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Full text of "Tosca, melodramma in tre atti"

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TOSCA 



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(Fotogrulia Montabone - Milano). 



TOSCA 



MELODRAMMA IN TRE ATTI 



V. SARDOU - L. ILLICA - G. GIACOSA 



MUSICA DI 



G. PUCCINI 



Prima rappresentatone: Roma - Teatro Costanti, 14 Gennaio 7900. 



RIDUZIONE PER CANTO E PIANOFORTE 



CARLO CARIGNANI 



(A) netti Fr. 15 — 



G. RICORDI & C. 



EDITORI-STAMPATORI 



[Copyright 1899, by G. Ricordi & Co.) 
(PriiiteJ in Jlaly). 



G. RICORDI & C. 



MII ANO - ROMA - NAPOLI - PALI RMO - PARICI - LONDRA 



Proprietà degli Editori por tutti i paesi. - Deposta .1 nonna dei trattati internazionali 
Sta. Hall. - Copyright 1S99, by G. Ricordi & Co. 
STAMPATO IN LUOGO DI MANOSCRITTO 



Tutti i diritti di esecuzione, rappresentazione, riproduzione, traduzione e trascrizione 

sono riservati. 

(fidano i Corpi di musica in genere, Fanfare, Orchestre, ecc. 
dall eseguire riduzioni e trascrizioni in qualsiasi forma. 

I Leggi 35 Giugno 1865. 10 Aposto 1875, 18 (faggio |8H - ' frettati internazionali). 






NEW-YORK LIPSIA BUENOS-AYRES 

Bootey >^ Brcitkopf & Hiirtel 1\ Stefani 






FLORIA T-OSCA, celebre cantante . Soprano Ericlea Darclée 

MARIO CAVARADOSSI, pittore . . . Tenore Emilio De Marchi 

IL BARONE SCARPIA, Capo della Polizia Baritono Eugenio Giraldoni 

CESARE ANGELOTTI Basso Enrico Galli 

IL SAGRESTANO Barìtono Ettore Borelli 

SPOLETTA, Agente di Polizia .... Tenore Enrico Giordani 

SCIARRONE, Gendarme Basso Giuseppe Gironi 

Un CARCERIERE Basso Aristide Parasassi 

Un PASTORE Ragazzo Angelo Righi 



Un Cardinale - Il Giudice del Fisco 

Roberti, esecutore di Giustizia - Uno Scrivano 

Un Ufficiale - Un Sergente. 

Soldati, Birri, Dame, Nobili, Borghesi, Popolo, ecc. 



Roma: Giugno 1800. 



ATTO PRIMO 



ATTO SECONDO 



ATTO TERZO 



Pag. 



» 127 



» 251 



h 



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1 




TOSCA 



DI 



Giacomo Puccini 









Atto Primo 



& 



LA CHIESA DI SANT' ANDREA DELLA VALLE. 

A destra la Cappella Atlavanti. A sinistra un impalcato: sudi esso un gran quadro coperto da 
tela. Attrezzi vari da pittore. Un paniere. 



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Andante 
molto sostenuto^ 



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Proprietà G. RICORDI &■ C. Editori-Stampatori, MILANO. (Copyright 1S99, by O. RICORDI & C°.) 

Tutti i diritti d'esecuzione, riproduzione, traduzione, trascrizione e rappresentazione sono riservati. 

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Vivacissimo con violenza • - r<S8 







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(Angelotti vestito d » prigioniero, lacero, sfatto, tremante dalla paura , entra a nsante , quas* 



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correndo, dalla porta laterale) 



(Angelotti dà una rapida occhiata intorno) 




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gUASI LENTO 

angelotti <* piacere 



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Ah!... Final- menjp!. 

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Nelterror mio stolto vedea 



col canio. 



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(ha un moto dì spavento- poi torna a guaraa_ 
re attentamente intorno a sé con più calma 
a riconoscere il luogo) 
YlVACE COME PRIMA 

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cef_fi di birro in o_gni vol_to. 



Vivace come prima 

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(dà un sospiro di sollievo vedendo la colonna colla pila dell' acqua santa e la Madonna) 

a piacere 



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(si avvicina alla colonna) 



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pie della Ma _ don_na> mi scrisse mia so _ rp l-la... 



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della statua della Madonna 



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(non trova; agitatissimo cerca di nuovo) 




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I * 1 (Angelotti fa un 



atto di scoraggiamento) 




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ben cantando (Angelotti riprende a cercare) 




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cres. ancora 



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(finalmente, con un soffocato grido di gioia, trova la chiave) 

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(rapidamente additando 
la Cappella Attavanti) 



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Ec _ co la chiave... ed ecco la cap_ 




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a tempo rpreso da nuovo 



timore d'essere spiato, si guarda d'attorno, poi si dirige.al. 



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la Cappella, con gran precauxlone Introduce la «biave nella serratura, apre la cancel_ 



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lata e scompare, dopo aver rinchiuso 11 cancello) MOLTO MENO 

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fll Sagrestano appare dal fondo: va da destra a sinistra, accudendo al governo della chiesa: 
ALL*! GRAZIOSO • ~ 132 



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avrà in una mano un mazzo di pennelli) 



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•Il Sagrestano si avvicina all'impalcato, parlando ad alta voce come se ri. 
vo lgesse u parola a qualcuno) 







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(tir narvalo sepiiiit,. da un rapido 

I L SAGRESTANO »»»«««'-n»o «>i «ilo . d-n, sp aii,) 





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E sem -pre la _ va!. 



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Ogni pennel_loè soz _ zo 



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peggiod'uncol_la_rin d'u _ 




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_ no sca _ gnoz _ zo... 



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Avrei giù _ ra - to che fos _ se ri _ 



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_ (depone i pennelli e sale sul- 

>^ l'Impalcato) 



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il ca_va _ lier Cava.ra -dossi. 




Ritenuto 



(11 Sagrestano guarda dentro 

A Tempo u p™ 1 ^*) 




SAGK . 



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m m jjL (scende dall' impalcato; 




No. 



sbaglio. Il paniere è intat_to. 
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(suona f Angelus — Il Sagrestano si Inginocchia e prega sommesso:) 

And*' religioso è-^> Lo stesso mov*° 



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An.ge-lus Dc.mi-ni nun.tia _ vi'/ M/7 
Anv*.' religioso a =58 I/o 5-r.E.y.s-o MOV.* 



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_ r» _ <«?, £/ <?tf» - ce.pit de Spi _ r*7» Sancto. 
Campana 



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F/Vz/ mi-hi secun-dum ver -bum tu-um 




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Et Ver bum ca-ro factum 



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CAVARADOSSI (dalla porta laterale, vedendo 11 Sagrestano In ginocchio^ 

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Che fair 



Calzandosi) 



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Re_ci_to YAn _ geìtts. 




(Cavaradossl sale sull'Impalcato e scopre 11 quadro. E una Maria Maddalena a grandi oc. 

And*' mod? 

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chi azzurri con una gran pioggia di capelli durati. Il pittore vi sta dina nzi muto at _ 

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ternamente osservando) 




(volgendosi verso Cavaradossi per dirigergli la parola, vede il quadro scoperto ede_ 

sclama con grande meraviglia:) I ~3 I . 

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CAVAR. (volgendosi al Sagrestano; 

Un poco più 



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(sorridendo) 



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; do verso la Mad onna dalla quale A ngelottl trasse la chiave) E Ve 



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E tan-toel _ l'è _ ra infer _vo _ ra 



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nel _ la sua pre _ ghie _ ra 



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SAGff.. u (scandalizzato) 



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(al Sagrestano, che eseguisce) 



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(Cavaradossl dipinge con rapidità, soffermandosi spesso a fi- 



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guardare il proprio lavoro, mentre il Sacrestano va e viene, poi riprende 1 pennelli che lava in u- 



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na catinella ai piedi dell' impalcato) 



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(Cavaradossl rista dal dipingere: leva di tasca un meda- 



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glione contenente una miniatura e gli occhi suol vanno dal medaglione al quadro) 
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P/rV LENTO 
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(a mezzi voce come brontolando) 
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(s'allontana per prendere l'ac- 
qua onde pulire i pennelli) 



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(Scherza coi fanti e lascia stare i san 



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To-sca ha l'oc _ chio ne - 
( ritornando dal fondo e sempre scandolezzato dice 



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o dice:) 



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Scherza coi fanti e lascia stare i 




1030^0 



CAV. 



SAGR. 



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LO STESSO MOv!° 



19 



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L'ar.tenel suo mi _ ste 
(riprende a lavare 1 pennelli) 



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san -ti! 
Lo STESSO MOV*° 



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_ ver. se bet_lez_ze in-siem con _ fon _ de: 



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CAV. 

>AGR. 



~v~ il mio so _ lo pe 



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ji.lji li In I -JhJiJi J'Jl2^ 



che fanno concor - ren, za alle Ma-don -ne mandan 



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CAV. 







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! il mio sol pen - 



sier sei tu ! 



To - sca sei 



gÉil =fefe^ 



tan _ fo d'infer _ no 



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•^ tu! 



(continua a di fingere) 



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(asciuga i pennelli lavati, non senza continuare a borbottare) 



^V>K. 



v-t^-p p (T fl p p S fl ih 

Scherza coi fanti e la_scia stare i 



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S=o^=| 



san _ 



_ ti. 



dolciss. 





SAGR. 



cres. 



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_Ma con quei ca _ ni di vol-ter _ 



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SAGR. 



_ ria - ni nemi-ci del santis_si_mo go - ver _ no 



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— Sostenendo 

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(pone la catinella sotto l'impalcato ed ì pennelli li colloca in un vaso, presso al pittore") 
poco rit:. a tempo 



SAGR 




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(accenna rido a Cavaradossi) 



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I 



la.scia stare j san_ti, Gia,so_no impeni _ ten_ti tutti quan_ti! 

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(eseguisce) 



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Facciam piuttosto il se _ gno del.la 




SA.GR. 



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(a Cavaradossi) 

Moderato 
a piacere 



ero - ce.) 



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Ec_cel.len.za, 






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20 



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Moderato 



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<;*/ canto. 



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CAVAR. 



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SAGR. 



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(continua a dipingere) 
An!!° I? TEMPO 



23 



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Fa il tuo pia - ce _ re!... indicando li cesto) 



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va-do . 



Pieno è il pa _ nie_re...Fa peni_ten_za? 



All'! V. TEMro 







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CAV. 



SAGR. 



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Fa _ me non ho . 



(ironico stropicciandosi le mani) (ma non 



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Oh!... mi rin _ cresce!. 
a tempo 
spigliato ^ 



col canto, 



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può trattenere un gesto di gioia e uno sguardo d'avidità verso il cesto, che prende ponendolo un 
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po' in disparte ) 
SAGR. 



(fiuta due prese di tabacco) 




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24 



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.CAVAR, 



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(dipingendo) 

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Va!... 






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Badi,quand'e_sce chiù _ da. 




SV.K. 



(s'allontana pel fondo) 




( Cavaradossi volgendo le spalle alla Cappella lavora. Angelotti, credendo deserta la chiesa, appare 

i. 4~t 



^legato i 




dietro la cancellata e introduce la chiave per aprire) ( al a^ \ lQ della serratura si volta) 
CAVAR. _£\ 




21 



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Gen_te la 

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103050 



(al movimento fatto da Cavaradossi, Angelotti, atterrito si arresta come per rifugiarsi 
ancora nella Cappella -ma- alzati gli occhi, un grido di gioia, che egli soffoca tosto 
tutto timoroso, erompe dal suo petto. Egli ha riconosciuto il pittore e gli stende le 
All°. MOLTO AGITATO 



CAV. 



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dentro !... 
All°. molto agitato 

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braccia come ad un aiuto insperato ) 
ANGELOTTI 



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Voi! 




Ca _ va _ ra _ 



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^ marcatissimo 






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(Cavaradossi non riconosce Angelotti e ri- 
mane attonito sull' impalcato ) 



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- dos - - si ! 



Vi man _ da Id - di - o ! 




(Angelotti si avvicina di più onde farsi conoscere) 




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26 



Moderato 

ANUEL 



è-.l 



Lentamente 



^^4^1^ ^-^H ttl^F^^ 



Non rav-vi - sa- te! -Il car_ce_re m' ha dunque assai mu - 
Moderato a-* 




cava r . 



A. 



(riconoscendolo, depone rapido tavolozza e pennelli e scende dall'im- 
palcato verso Angelotti, guardandosi cauto intorno) 
con slancio 



A.n - £e - lot - 




rapidamente, declamato, con forza 



6 



CAV. 



Ir - muìn p P"g i'~p p 



(corre a chiudere la porta laterale) 

All', vivo e agitato 



ì 



Con_ so_le deLla spenta repubblica ro _ mana 

il 



All. vivo e agitato 




tìm 




col canto. 



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m 



V 



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103050 



(andando incontro a Cavaradossi) 
ANGEL. (con ™stero> 

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27 



nn^^f^^-^f^^r 



Fupr.erii pur o_ ra da Ca _ stel San 




CAVAR . ( generosamente ) 



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- t'An_ge-lo... 



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Di-spo _ ne _ te di me. 



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TOSCA (di fuori) 



CAV. 



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(alla voce di Tosca, Cavaradossi fa un rapido 
cenno ad Angelotti di tacere) 



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103050 



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CAV. 



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CAV. 



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(verso la porticina da dove viene la voce di Tosca) 



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Ec _ co.mi ! 




103050 



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(Angelotti, colto da un accesso di debolezza, si appoggia all'impalcato e di 

3 j) » ri 



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ce dolorosamente : ) 
ANGEL. 



(Cavaradossi rapidissimo, sale sull'impalcato, ne di 



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So_no stre _ mo di for.ze, più non 




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scende col paniere e lo dà ad Angelotti) 
CAVAR . 







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CAV. 



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ANGEL . 



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CAV. 



(incoraggiando Angelottl lo spinge verso la Cappella) 



Pre-sto 



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(stizzita) 



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Ma _ rio ! Ma _ rio ! Ma _ rio ! 
(Angelotti entra nella Cappella) (fingendosi calmo apre a Tosca) 



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col canto. 



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103050 



CAV 



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(Tosca entra con una specie di violenza, guardando intorno sospettosa) 
Andantino sost! J=5ó 



31 



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qui ! 

Andantino sost!°J = ^6 

dolcissimo e con tutta V espressione 



25 

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CAV. 



n /si appressa a Tosca per abbracciarla) (Tosca lo respinge bruscamente ) 

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TOSCA 



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Perchè Chiuso? (con simulata indifferenza) 



CAV. 




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Lo vuole il Sa_ gre.sta _ no... 



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103050 









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CAV. 



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*^ A chi par_la_M? Al-tre pa-ro.le bi - sbi _ 




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A le! 



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J. 



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_ gliavi. Ov'èr... Colei !... Quella donna !..Ho udito i lesti pas.si e 



CAV. 




Chi? 



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un fruscio di ve _ sti... 



CAV 




Lo ne - ghi ? 



(con passione) 



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So-gni 



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cres. 



MI! 




? 103050 



CAV. 



ì 



(con dolce rimprovero) 

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33 



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Oh! in-nan-zi la Ma _ don.na. 
(tenta di baci are Tosca) 



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fa _ mo! 



26 



a tempo 



dolcissimo 



kt>/i \>£^\ 4 



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^ col canio 



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(s'avvicina lentamente alla statua 



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No, Mario mio, 



la _ scia pria che la 



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della Madonna e dispone con arte intorno ad essa i fiori che ha portato con sé) 



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pre _ ghi, che 

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103050 



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(s'Inginocchia e prega con grande devozione) 






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(segnandosi, si alza) 



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(a Cavaradossi , che intanto si è avviato per riprendere il lavoro ) 

— > w k And? piuttosto lento 



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0_ra stammi a sentir... stas-se.ra 
#- ^ L And*.' piuttosto lento 



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ma e spet-ta - co - lo bre - ve. 



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_ spet- ti sull'uscio della sce_nae al_la tua viUa an-diam so _ li, so _ 




All u . vivo 



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CAV/Uì. 



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(che fu sempre sopra pensiero 1 



y fa =fo» 



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All°. vivo 

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Stas _ se _ ra ?! 



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103050 






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il not_tur_no ef_flu_vio flo_re_al 



i_ ne -bri a il 




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(si siede sulla gradinata 
presso a Cavaradossi) 



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Non sei con _ ten _ to ? 



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Lentamente 



(colpita dall'accento freddo di Cavar.) 



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Tornalo a dir ! 



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Tan_to! 
Lentamente 

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CAV. 



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(stizzita) 



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Lento 

dolce rall; 



37 



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affrett. 



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Lo di.ci ma _ le , lo di .ci ma - le : 



m 



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Tan_to! 



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affrett. 



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non la so _ . spi _ ri la no . stra ca.set _ ta che tutta a_ 

J _ u £ Allegro mod*° 



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- sco . sa nel ver _ de ci a_spet . ta ? ni . do a noi sacro, ignoto al 




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103050 



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d'a _ mo_re e di mi _ 



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Al tuo fian - co sen - - ti - re per le si-len. 




_ zio . se stellate ombre.sa _ lir le vo _ ci del -le co _ - - 



l'oal UlPf 



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L, 103050 O 



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bo.schiedai ro _ ve _ ti, dall' ar _ se er _ b 



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dal. 



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-li- mo dei franti sepol _ cre_ti odo_ro _ si di ti- mo,la notte escori bi_ 



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1*- = i: 



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r^r^ 



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fl | i ^ ^ ^^ sostentando 



(con intenzione) 
s^tféiitando 



- sbLgli di mi.nu _ scoli a _ mo _ ri e per.fi _ di con _ si _ gli 

T 



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et»/ canto. 






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. stentato 



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e 103050 e; 






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G IO3050 r. 



espressivo 



41 



Mk^CU\\M mm 



Cj- ^ ir- M m 



ah pio-vete volut _tà,volte steUa _ te! Ar _ de in Tosca un folle a_ 




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(con abbandono) 



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CAV. 



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Arde a To_sca nel sangue il folle a_ 



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lac _ ci mia si _ re- 



na, 



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vellutato 



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G IO3050 G 









42 



_mor!.... 



cav. 




(reclinando la testa sulla spalla di Cavaradossi.chequasl 
r a II. molto __ **. 



m 



, j)j.o ^-hfs i 



O mio amo- re! 



mia si_re_na,ver_ ro 



M 



31 



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£*?/ canto. 



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a tempo 



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j* 4 I 



subito si allontana un poco guardando verso la parte donde uscì Angelotti) 



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i ? *p p p p l] B # ^ 




Or la_sciamial la _ 



TOSCA 



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(sorpresa) 




^ fr I h J ^ 



Mi di _ scac _ ci? 



CAV. 




sé 



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_vo _ ro. 



Ur_ge 




Cr IO3O5O C 



43 



T. 



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m 



(stizzita, alzandosi) 



W 



CAV. 



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Va_do, 



3-i S -^ff - 



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lo _ - pra, 



lo sai! 



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dim. 



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dolce rati: a tempo 




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(s'allontana un poco da Cavaradossi.poi voltandosi per guardar. 



T. 



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i^f i ff fhHtm J 



Si 



3§=ÉHiI 



ctes. 




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e 103050 e 



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44 



lo vede il quadro, ed agitatissima ritorna presso Cavaradossi) 




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Chi è quella don_na bion.da las _ 




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T. 



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CAVAR. 

m 



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(calmo) 



É trop_po 



> U pnr p'P ^^ 



La M adda . le _ na.Ti pia.ce? 




li 



t-23 



CAV. 



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(sospettosa - ) 
</#</«' a piacere 



S^É 



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bel _ la! 



(ridendo, ed inchinandosi) 



Ri _ di? Que_ 



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Prezioso e _ lo _ gio. 



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col canto. 



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e 103050 o 



-gl'occhi ci_le_stri_ni già li vi _ di.. 



45 



tè 



CAV. 



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(con indifferenza) 



^ J ' p y pt 



Ce ri* è tan.ti pel 



tè 



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CAV. 



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mon _ do!. 



33 



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(cerca di ricordarsi) 



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A _ spet_ta... 



-^ - ^ 



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" 2- — ^ ^»>_ 

-^«Hj i li"! 



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(sale sull'impalcato) 



(trionfante) 



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C IO3050 6" 



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4* 



LO STESSO MOV. to AGITANDO UN POCO 
(vinta dalla gelosia) 




(piangendo) 




T. 



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i 



(non ascoltandolo, con ira gelosa) 



*-» ^ 



l'a _ mi?.. 
C /^f /AR * (procura di calmarla) 



Quei pas _ si 



1 • [ ' r it f=p 



i 



Fu pu _ ro 



ca _ so. 




o 103050 G 



47 



con anima 



i ^-W 



e quel bi _ sbi 




■)• f f \ «f 







m 



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CAVAR. 



Qui sta _ 



_ va pur o _ ra! 



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Vien 



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(minacciosa) 



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Ah! la ci _ vet _ ta! 



A me, a 



CAV. 



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vi _ al 



J-— -J) 






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C 103050 <7 



4» 






ÉÉK 



me! 



(serio) 



CAV. 




^m 



La vi -di ie - ri, ma fu pu_ro ca_so... 




CAV. 



A pregar qui ven _ ne...non vi_sto la ri _ tras _ si... 




t 



(sempre cogli occhi rivolti al quadro) 



(serio) 



Co _ me mi e^iar_ da fi _ sol Di 



CAV. 



Ì^É? 



) y P I r P >- 



Giù - ro! 



Vien vi _ a. 




i§=£ 



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e 103050 e 



49 



T. 



CAV. 



È 



f p | Y ' \t*=&* 



(discende all'indietro tenendo alte le sue mani in quelle 
di Cavaradossi senza cessare di guardare il quadro) 



me, bef_far_da, ri _ de. 

(spinge dolcemente Tosca a scendere la gradinata) 



(tiene Tosca affet. 



j >cm r ^ 



Fol . li _ a! 




(con dolce rimprovero) 

rall. 



T. 



CAV. 



fcp V * * 



r 7 p'T p 7 



And*/ sostenuto J.=56 

1^ ■ 



Ah, que_gli oc_chi!.. 
tuosamente presso di sé, fissandola negli occhi) 



3EES 



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Qua _ l'occhio al 



HÉÉSi 



35 



2£=1 



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rall. 



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mon _ _ do può star di 
And*/ sostenuto J-56 jz 



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armonioso 



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CAV. 



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pa _ ro al-1'arden _te oc _ chio tuo ne _ ro?., 



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e 103050 e 




CAV 



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È qui che l'es.ser mio.che l'es.ser mi - o s'af-fi - sa in - 

con cai or* 




s^m 



Largamente 

con grande espressione 



Hft'. ■• i^^i r P f iTrr 




_te _ ro. 



oc 



chio all'a-mor so _ a _ ve, al _ 1 i - ra 



Largamente 




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'h\ J >f L -fr^ 



espressivo molto 







CAV. 




• /> folcissi mo 



rrrfiO'^ 



_ ro qual altro al mori _ do può -star di 

dolcissimo 



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C IO305O G 



5 l 



rit. 



a tempo 




pa _ ro al _ l'occhio tuo ne _ 



_ fon. 




TOSCA 



(rapita, appoggiando la testa alla spalla di Cavaradossi) 
dolce, ma sentito ed espressivo 



j fe 



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Oh co_me la sai be _ 



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_ ne l'ar _ te di farti a_ 



36 dolce espressivo 



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(maliziosamente) 

Lento 



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.ma _ _ re 



rall:. 



Ma... fal_le gli occhi ne _ ri!.. 



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c 103050 e 



And^mosso d« = 6o 




CAV. 



Cer_ta so _ no delper.do _ no, 



cer _ ta 



jr r f r, 

Mia ge-lo _ sa! 



_ lo _ _ sa! 




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CAV. 



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poco rall: 



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a tempo 



poco rit 



53 



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so _ no del per_ do _ _ no se tu guar _ di al mio do _ 




CAV. 



^~ -lor! 



$tm*rw ^ 



Él 



MI 



To _ sca ido _ la _ tra _ ta, o _ gni co _ sa in te mi 



a tem/w 



y^fo-tt 



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poco rall. a tempo 



CAV. 




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Cer _ ta so _ no del.... perdon se tu 



pia _ _ ce 



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li- _ ra au _ _ da _ _ ce e lo 



ÉÉÉÉfeÉ: 



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C 103050 G 












54 



poco rit. 




a tempo 



CAV. 



■j.jp r r r^ s? 



t - > 



guar 



_ di al mio do _ lori 



m 



J r r r*r I rrr^-i 



spa - si _ mo da _ mor! 

.tvirffTfff if *f : 



/•oca /■//. 



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Dil - la an-co - _ ra 



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pa _ ro _ -la 



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sempre rall:. 



che con.so. _ la... dil _ laan_co_ - ra! 

U fo ^ ■ . - L. 1 ^1 



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And 1 / passionale 
con grande espressio ir 



55 



CAV. 




38 



m 



vi - tarmante in_quie . ta,di _ rò sem_pre:«Flo _ ria, t'a _ mo!» 

And? PASSIONALE 
con grande espressione 

1 



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rall: 



cav. jEi k (V 



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Ah! l'alma ac-jquie _ ta, sempre «t'a _ mo!»ti di _ rò! 

allarg:. a tempo 




TOSCA 



fsciogliendosi da Cavaradossi) rall:. sempre più. 



> Vii r r »p i ' i r' bbù+^F* 



*= 



PPP 



Dio! quante pecca _ ta! M'hai tut _ ta spetti- na _ ta. 



È 



CAV. 



r— r-HHf-a 



Or va, 




e 103050 e 



56 



quasi a piacere 



T- Aù - 



t i' ii j» i) j> j> j> i j ^ 



Tu f i _ no a stas.se _ ra stai fer_mo al la _ 



CAV. 



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la _ scia-mi! 




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^£. co/ £<////<? 



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_ vo _ ro. 



E mi prò _ met _ ti ; sia ca _ so o fbr _ 




ra//:. 



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stentate 



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9 p 9 



tu _ na, sia treccia bionda o bru _ na. a pregar non ver _ 




r; 103050 e 



T. 



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Più lento ancora 



57 

(cade nelle braccia di Cavaradossi e porgendogli la guancia 



L*p p ; pp- Hip v f^F^ 



CAV 



u. 



Quanto m'affrett 



[m r > 



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(con dolce rimprovero) 



dolo 

3 



No, perdo, na! 



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'(scherzoso) 



39 



Va! 
Più le nto ancora 

1» lf~~~ 



Anco_ra? 



avanti laMa. 



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0. 



PPP dolcissimo 



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. p (accennando alla Madonna) , ("avviandosi ad uscire e guardando anco. 

do/Cissimo __ . (si baciano) ra n quadro.maliziosamente gH dice) 



CAV 




fal_le gli occhi ne _ ri!.. 
Lentamente I? Tempo mosso 




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(Cavaradossi rimane commosso e pensieroso) 



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5« 



(Cavaradossi rammentandosi di Angelotti.sta ascoltando se Tosca s'è allontanata; socchiudala porticina 
All? abitato. 



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ytftr -? 



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eguardafuorirvlstotutto tranquillo corre alla Cappella: Angelotti apparedietro la cancellata) i 



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(Cavaradossi apre la cancellata ad Angelotti e si stringono affettuosamente la mano) 



A . A 







CAVAR. 



(ad Angelotti che, naturai mente, ha dovuto udi_ 
re il dialogo precedente) 

E 



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É buo.na la mia 




rr 103050 



59 



cav: 



>f h r . i r j i jp - ^ i J ^h£ ì=£^ 



To.sca, ma ere 
dolce e legato 



_ dente al con _ fes _ sor nulla tie _ ne ce_ 







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CAV. 



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_ la _ to, 



on _ d' io mi 



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co _ sa più pru _ dente. 

ANGEL. 



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Siam so _ li? 



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cav: 



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Qua -l'è il vo_stro di _ segno?. 



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norma deglie _ ven _ ti, u _ scir di Sta.to o 



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star ce_ la_to in Roma.... 



Mia so _ rei _ la... 



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CAV. 



L'At.ta _ van _ ti? 



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.sco.seunmu _ liebre abbiglia _ men 



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là sot_to Tal _ ta 
_ sensi bi le e marcato 



_ re. 



ve _ sti, 



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(si guarda intorno con paura) 







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qn ' j i l' i — (U -^ M L- M 



Ap _ pe 



na im _ bruni indos» _ se _ 



"fl ?1 h» ^ - 






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CAVAR. 



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Ór com_pren _ do! 




rr 103050 v 



CAV 



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LO STESSO MOVIMENTO (ili duej 



63 



o 



Quel 
Lo STESSO movimento (in due) 



fa 



m 



re cir _ co 



mMmiàÈàÈàMÈiiàààÉm 




p 



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p 



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CAV. 



CAV. 



CAV. 




m a _ vean mes _ so in so _ 



.-fc-gi.M.f! 



£ 
£ 



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SÉ 



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P cres. 



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103050 v 



64 

CAV raN^ 



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spet _ to 



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qual _ che oc _ cui - to a 

g r r r i r r r ^ 



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///calzando 



& 



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CAV 




tf^T^^rr 



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cay. 



E _ ra a _ mor di so 



rei. la! 

A 



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Tut_to el_lahao _ sa _ to on _ de sottrarmi a 



3 



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103050 n 






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And!*' mosso 



5 



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CAV. 



3* 



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Scarpiar! 



Bi_got_to 



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Scarpia scelle _ ra _ to! 



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40 



And** mosso 



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™ | <ff nJì J)J) JKM , J> Jijì ^ j) Jì Jì J) Jì j J> J) J) J) a 



W 1 ^ ^ 



fg^^g 



sa_ tiro che affLna col_le devo_te pratiche la fo.ia li_berti-na 

4 



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' 1 #- 



(con forza crescente^ 



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CAV. 



H MP PE I r 



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e strumento al lasci _vo ta _ len_to fa il confes_sore e il 



Ì=B 



3i 



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S 



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r/ 103050 r/ 



66 



deciso 

con ^energta 



Opp. 



— == r=:t - 1 4 à- concentrata 



Ne anda 



Allegro 



sse del _ la vi . ta, vi sai _ ve _ 

deciso 

i^energia 



CAY 




B! 



^ 



UN POCO MENO del IP TEMPO 



»--Jh J) I J J> 7^ J) J) J-) I J^ri 



CAV-fikj; 



_rò! Maindu-giar fino a notte è mal si _ cu_ro... 
an gel. /^ 



m 



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Te _ mo del 

UN POCO MENO del IP TEMPO ^. 



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col canto. 



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4 



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(indicando) 



i> j> i j> jr^r^ 



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La cay _ pel. la mette a un or _ to mal 




rr 103050 v 



67 



CÀY 



m" j) «h i =\± 



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PS 



fl-p-L^ p 17— p 17 p P 



chiuso, poi ceuncan.ne _ to che va lun _ gi pei 



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p 1 ^ in, p -q^ ì 



campi a una mia 

ANGEL. 



vii _ la. 



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co la 



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M'è nota... 



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chia _ ve... 
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innanzi se_ra 10 vi rag- giungo, por- 
IT 



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i f fl'l I III II I 1 1 1 'l fl l II II III 



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_ta _ te con vo _ J le ve _ sti femmi _ ni « li 



e 



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(Angelotti va a prendere le vesti na- 
scoste da sua sorella) 

Ai\DÌ e LENTO 



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MOSSO COME PRIMA 




Vi/ 



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CAVAR, 



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Per or non 



ANGEL. 



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Ch'io le in _ dos _ si? 



48 



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oroso e deciso 
6 




u 103050 



CAv l ^bj ty 



oo 



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#— 'p p i "r^^^ 



mon _ ta, il sen _ tie _ ro è de _ ser _ to. 



j*ì Jfflifyli'tt 



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V 



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(per uscire) 



(Caravadossi accorrendo an- 
cora verso Angelotti) 




.^ A | R a piacere a tempo 



Se urgesse il pe _ riglio,correte al pozzo del giar _ din. 





a piacere 



%\ ii^^ i *pi^ ji j)jij) i ^jun^ff 



CAV 



e 



L'acq ua è nel fon_do,ma a mezzo. della canna un picciol varco 




v 



103050 ÌT 



7 o 



CAV 



fefc 



a tempo 



'*=T^^*~&^W=$* 




"PP.H V 



idaadun an.troo - scu.ro, ri _ fugio impenetra_bi_le e si_ 




CAV. 




(un colpo di cannone; i due si guardano agitatissimi) 
All? VIVO 



m 



\>\ ' i p^j_4à^ 



_curo 



ANGEL. 



S 



m 



^-4)\ yV M =E=N 




49 



All? vivo 

A A 



Il can_non del ca _ 



l'"i TiTIf 






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(cannone) 



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ti , «y J J>^ «i J ) 



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8? sotto 



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CAV. 




// IO3050 



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pia cres. ancora ed incalz. 



7* 



CAV. 




V V 



(riioluto) 



CAV. 



£E 



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PfP? 



.« _ — i~r 



Con voi ver _ rò. 



pm 



Staremo al. 



ANGEL. 



'A V i > P 1 ^ 




_ di_o! 



É-fH*— £ 



//y rre-j ancora ed incalz. 



% 



yvVi 






V V 



a~ — a: 



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É 



i^ 



CAV. - ffifr'V jg 



(con entusiasmo) 



_l'er_ta! 



r " i * p p=£f P P 1 r 



?^-* — 

V V 

(partono rapidamen- 
-te dalla Cappella) 



Se ci as _ sal_gon,bat _ ta _ glia! 



V\\ i P P P I ^ 



O doqual -cun! 



frMLK jlUC g 



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» r m.» 



cres. ed incalz. sempre più 

A A A A 



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1 # : 




A A 



a a: 



■&£-/ 'ti't/ 'tì't/ '^CJ é 



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-. ^Étfg? 



i^^ 



u 103050 rr 




SAGR. (entra coi rendo, tutto scalmanato) 



(gridando) 



SS 



i v m-^P m 



sÉBe 



I^Pf 



M& w-i-JlSP I 



2^ 



ff 



V V 



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Sommo giu_bilo,Eccel 

JL 



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sagù, 



m 



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(non vedendo neppure questa volta 11 pit_ 
r*/// tore sull'impalca to rim ane molto sorpreso) 

Meno .? I rallsempr* 



J 



_len _ za!.. Nonc'èpiù! 

Meno 

£* • k 



1VT >'_!'! TV!. __ . / _ / I 



rall: 



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col canto. 



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ÌEEÈ 



Ne son do _ lente!.. 

» i » r p 



m?£ 



rW/. sempre 



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SAGR. 



■»■ ^ ; P# plurali. 




e 



Chi con _ trista un mi-sere _ den _ te 



si gua_ 



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1 



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A: 



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^ 103050 1/ 



73 



Lento 



SAGR 



-dagna un'in.dul. genza! 
Z-fiwro 



ftf//; 



IP 



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^ j) > E y 



r<///.- 



fe^E 



a*_J? / 



deciso 



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SAGR. 



ALL? CON SPIRITO J.= I32 



m 



E 



ìiéiéi 



Tut_ta 



RAGAZZI (accorrendo tumultuosamente da ogni parte) 

' M 1 



a 



SOPRANI 



CHIERICI.CONFRATELLI, ALLIEVI E CANTORI DELLA CAPPELLA 



^k 



TENORI 



r? 



J.«, 



-4Z£? CON SPIRITO #«ri32 

JL 







h ^'? ìiiitifr*\ 




■ 
i 






e 103050 tf 



74 



SAGK 



^b£££zfezBr -^i^> > lii n frf I 



*4 



qui la can_to 

(colla massima confusione) 



ria! Presto!. 



& 



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In sa_ gre- 

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Do_ve? 



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iMfff riiii gHa 



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SACtH. 



(spingendoli verso la sagrestia) 



(affannoso) 







U 103050 ir 



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i res: 



ìAGR. 



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wh i y 'tv \> •E 33=£&ms 



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scellerato... 



Bonaparte.. 



Fu spen_ 



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Csi avvicinano al Sagrestano e lo attorniano, 
mentre accorrono altri che si uniscono ai primi) (tutti) 



«-Jrjì> h i F^^ 



fcfe 



(tutti) 



EbbenFChe fu? 



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EbbenPChe fu? 



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(tutti) 



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Ebben?Che fu? 



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SAGR. 



^ r p r p i r p ^jìLì^jh^ 



_na _ to,sfra~cel _ la _ to e piom_ba_ to a Bel _ze _ bù! 



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Chi lo 



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P cres 



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v 103050 



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t >>pp i ^r ' ' p ii ìì ip p v * v^ 



SAGR. 



Ève. ri .dica pa 



rola 



A>f ì j)j J) | J ^^ 



È sognoIÈ io _ la! 



--$*$ , J)J J> | £ =3j=t 



i 



|fo^r^ 



È sognoIÈ fo _ la! 



di _ce? 



SA(iK 




trattenuto 



^'i,i r pr pcwp.i »i - Bt ^nW| 



or ne giuntela no .tizia! 



E questa 



^tì 



i 



H'J ^ I JJjJ.B- rtit-w 



m 



Sì fe_ steggilavit _ to_riaJ 



i vf P4f-g 



Si fe_ steggilavit _ to.ria! 



* >r p i rprPKf p> » * v 




ET 103050 tf 



>AGR 




>AGR. py r zP > » 1 1 >pp-piPpp[j 



_ ne _ se, 



ed un* ap _ po_si_ta nuova can. 
poco allarg: a tempo 



♦ * 



*¥- f r > J > p ! j. y fr -M 



ti: r rr. 



| > p J> * p 



SAGR. 



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dim. 



SÉ 



ta coi 



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_ta _ ta con Floria To _ sca!.. 
dim./' 



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poco ralL 



SAGR. 



yy e p— p— .g— n i e t v ) v i^ 



chie .. se in.nial Si » gnor! 




103050 



m 









78 



SAGK. 



fe»fe=^£zii:f f , 1 1 rr 



m 



P 



v V » > 



Oi via a vestir. vi, 



non più clamori 



Ragazzi 



Soprani 



U 



Tenori 



e 



■n^MMflrf *** * * 




(gridando) 



SAGR. 



v , i- i^ cres. 



Via.... via.... in sagre 

(sghignazzando) 



stial 



Ah. ah. ah. ah. ah. ah. ah, ah, ah, ah! 



Ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, 

y (sghignazzando) . l 

j f , J i , i . i . i , | . i , | . ; ^ k hHl° i ^ 



r i> i; i> \> \) D ! ■ r h |W I - 1 >» J J p r 'P IH" 



a* 



Ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, 

(sghignazzando) 



ahi 



fe 



fl* 1 1; |j 1? 1J \) 1) "TP 1? 81^ -t^^ 



Dop-pio sol _ do. 



e 



Ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah ah, ah, 



ah! Dop-pio sol _ do. 



^ìgg^tf J^NWM t 



^if-if ^ p ^r r b r l ; 




7' 10^05,0 



i 



^ 



79 

(ridendo e gridando gioiosamente, senza badare al Sagrestano che inutilmen. 
cres. sempre 



)-Aj— 3L 



j^H m 



67tf _ ri - a! Vi _ va il 




^^ 



rJ^y y C 



IV Ite 



7 



!/«. 



Glo - ri. a! Vi _ va il 




*fe 



<5 



te li spinge ad urtoni verso (a sagrestia) 

ftratt. a tempo 



f. fu alt* « icmj/u p _^ 



s 



Re!... Si fé _ steg _ gi la vit 



_ to _ 



f 

Re!... 



^ C^ P 1 Q J) <J p 



ria! . Que _ sta 



5 



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SI 



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Si fé _ steg _ gi la vit - to _ 



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pm^E 



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rial Que _ sta 
P 



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Rei... Si fé _ steg _ gi la vit _ to _ ria! Que _ sta 



55 



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ÌSE 



" ftratt. 

v 



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<z tempo 



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te 



7; 103050 r; 



8o 



sagk. 



m 



4^~0 



> ^PEp l E Ns 



Or via ave_stirvi! 



se _ ra gran fiacco _ la - ta ! 



I ppiJilnJj^ ^ 



Sera-ta di ga _ lai Si fe_ 



y j ^.iif iìt j.* - i * iir^ iites 

*J „. . . . n A _ j: 1,1 c: f~ 



se _ ra gran fiacco- la _ ta! 



É 



^^ 



Jit > u 



Sera_ta di ga _ la! Si fe_ 



se _ ra gran fiacco, la _ ta ! 



3era_ta di era - la! Si le- 



^- E ' ir 1 fffr 



S 



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cres. 



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_ steg _ gi la vit _ to _ ria, si fé _ steg _ gi la vit _ 



* r P Crpir P C' P i ù» r g^ 



_steg _ gi la vit _ to _ ria, si fé _ steg- gi la vit- 



W t p lì p 1 1^ 




-stee: - gi la vit _ to _ ria, si fé- steg-gi la vit 




v 103050 v 



8i 



Éfe 



(saltellando e ridendo seanpheratamente) 



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P 



_ to _ rial 

G— 



f^-tr r ^r^ p 



Vi _ va il Re! Vi _ va il Rei 



w^m 



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_ to _ rial 

1> '* f g : 



Vi _ va il Re! Vi _ va il Re! 



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_ to _ rial 



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Vi . va il Re! Vi _ va il Re! 



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>• ur t}» i r ^^ 



i ) j > p m 



fe 



TeDeum.... Glo _ rw/ Si fé _ steg _ gi la vit _ 



TeDeum.... Glo _ rra/ Si fé _ steg _ gi la vii _ 



ì f f (in r b f f i Q f' Q ^ fe 



# 



TeDeum.... Glo, ria! Si fé _ steg _ gi la vit _ 



# & ffi £ éT* £ <► 






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82 



(apparendo improvvisamente dalla porticina) (c » a er* ade autorità) , , 

a piacere 



And? sost? molto 



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ff 1 3 






m 



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i > T TP 



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E 



SAGK. 



Un tal baccano in chie_ sa! Bel ri- 
Caiia vista di Scarpia tutti si arrestano allibiti rome per incanto- 11 Saere. 



m. 



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_ to_.... 



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_ to_.... 
And *. e sostÌ molto 



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£0/ canto. 



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Mod*.° MOSSO 

# ^B. (seguono Scarpia Spoletta ed alcuni sbirri) 



i * P P 



i 



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SCAR 



SAGR 



_ spet-to! 
stano impaurito balbetta:) 



4 > * > p fP M » 'p p gg ^ i 



57 



Eccellen _ za, 



I 



MO DÌ MOSSO 



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ilgrangiubi_lo. 



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Pi! 



I 



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I0305O 



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(mogi, mogi s'allontanano tutti e anche il Sagresta 

"jF I fa per cavarsela, i 



>CAR 



»-* »»g pr |T pr r P g i T i i g=i=i=É 



Apprestate per il Te Deum. 



Tu 



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SCAR 



\m"m (a Spoletta) , - , t 



resta! E tu va, fruga ogni angolo, raccogli ogni 

( so mmessam ente impaurito) 
SAGR. 1 p I | y 



nvv u 



Non mi muovo! 



L=M 






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SPOLETTA 



SCAR 



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— k |(ifa cenno a due sbirri di seguirlo) /m . 



fi Jl J) * * 



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Sta be_ne!... (ad altri sbirri. che eseguiscono 1 * 

' T 



1 



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iiak_bia . 



* 



occhio alle por - te, sen_za dar so 

£\ 



m 



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t> 103050 z» 



■ 



84 



Lento 



(al Sagrestano) .^ 



i 5 1 



SCAR 



All°. moderato 



> n - f j p • fr | p ■ » p'iìniinii' TP^pp^ p 



_spetti!... O.raa te. Pesa le tue ri _ sposte. Unprigionier di 

Lento j^_ 




(energico 



«« p-y- r », ;? p »p i ^ p ^"r r l' f fi ?^=EtiBi 



Sta.to fuggi pur o_rci da Castel San .t'Ali _ geJo.... s'è rifugiato 



PW 




Vm )>& 



bl^^- bài! 



't T nV-, r ^ 



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SCAR. 



i 



'■>' y » i l 



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qui. 



For_se e' è anco_ra . Do. 



SAGR. 



^?vm p 



Misericor.dia! 




v 103050 r 



I -9 1 



< 4 ^p g E g g-g-M-M-» 



AGR. 



_v'è la cappel. la degli Atta~van_ti? 



m 



) ffp > • 



(va al cancello e lo 



Ec _ cola!. 



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trova socchiuso) 



pesante - 



^ * 



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iAGR 



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g P M * 



1M£4£ 



^ — - 



À_per-tal Ar_ can-ge-li! 




SCARPIA 



(entrano nella Cappella. poi ritor- 
nano: Scarpia. assai contrariato, 
ha fra le mani un ventaglio chiù, 
so che agita nervosamente) 



t 1 ? f?P Pjt 1 ^a 



Entriamo. 



SAGR 













7' IO305O f 



86 



SCAR 



And*.' lento 

(fra sé) 



^f— ^¥f f+*f- g p p p p p I T r ■> p p p^ 



59 Fu grave sba _ elio quel colpo di can _ no _ ne. Il ma_ri_ 

AND. te LENTO 




^=7^ 



' >■ t pp'T r \ «rr - i i T p K r p p i V r > >pj 



SCAR 



_ o _ lo spiccato ha il vo_lo, 



rtf "i -imE3w »1 



ma lasciò u_na pre_da... pre- 



tó 



legato 



S 



czw. ^ sempre legato 



$^ 



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f=te 



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S 



(agitandolo in aria)^' -K^^™ 



JM-i E fi,. T =#^ 



SCAR 



zio _ sa.... unven ta glio. 

All°. sostÌ molto 

-te • k* &( 




pesante 



!>*• 



S 



. f i f ^M M4 



SCAR 



Qual com _ plice il mi_sfat_to pre_pa _ 




v 103050 v 



87 



(rimane alquanto pensieroso, poi guarda attentamente il ventaglio; a un tratto vi scorge 



SAR 



yT~T^ 



_rò! 



poco rati: 




m4&t 



&3&. 



s? 



W : wKits 



i 



. \i \i ** '- §. V 



k 



(guarda intorno, scru- 



m 



tando ogni angolo della chiesa: i suoi occhi si arrestano sull' impalcato, sugli arnesi del pittore, 
sul quadro e il noto viso dell' Attavanti gli appare riprodotto nel volto della santa) 



ÌCAR 




r 103050 v 






88 



SCAR 



ALL? CON MOTO 



(al sacrestano) 

* Dff Jà 



±ili | ^J)-?^^tf Tff 



^^ 



S 



/1Z.Z? CO./V MOTO 



II suo ri _ trat_to! Chi fé* quelle pit_tu_re? 



(VI 




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T*1t? 



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col canto. 



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SCAR 



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(ancora più Invaso dalla paura) 



Lui! 



SAGR. fi* 



Il ca_valier Ca_vara 



dossi. 
^ tempo 



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Sostenendo 

3 - 3 




(scorgendo un bino che esce dallaCap_ 
pellacon il paniere in mano) 
SAGR. A TEMPO 






62 



A TEMPO 



Nu_ mi! Il pa _ niere! 



m 



±z=& 



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Wi \ù-ì—=t 



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103050 V 



89 



(seguitando le sue riflessioni) 



m 



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SCAR 



Lui! 



L' aman _te di 



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rres. 

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SCAB. 



rw t r i '/p'r iEg 



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* 



To _ sca! Unuom so _ spet_to! 



Un voi _ ter_ 



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^rar. 



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SCAR~ 



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£ r r £ 



_ rian! 
(che avrà esaminato il paniere, con gran sorp resa esclam a:) 



SAGR. 



I S 1 I 3 I 



m 



r P P H P P> i 



Vuoto?.. Vuoto!.. 




u 103050 v 







QO 



(vedendo il birro col paniere) 



I 3 



■M y. $ V V »V\$ -, 1 



SCAR 



Chehaidet_to? Che fu?.. 



SAGR. 



^ 



(prende al blrro il paniere) 

* * li 



M=% 



Si ri _ tro _ 



$ 



y. b] 7* 



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ff 



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Più mosso 



m 



\& i E U I E= M 



SCAR 



Tu lo co_ no_sci?.. 



,'>* ÙìfìV ì l ^pppiv ;>> ^ 



SAGR. 







1 



_vò nella cappella questo pa _ nier. 

Più mosso 



63 



*É 



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SAGR. 



Cer_to! 



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E il ce _ sto del pit 



* 



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</ IO305O // 



SAGR. 



SCARPIA 



co n fo rza, qua si parlalo 

wT2 ,i ..? i 



91 



fe^ 



m 



(balbettando pauroso) 

3>V p v P v I y p fl 



Sputa quello che 



m 



non _ di _ me _ no.. 
3 JL 




I 



SCAR.SS 



sai. 



(sempre più impaurito e quasi piangendo gli mostrali paniere vuoto) 

1—5—1 



3 



E 



r Ehm rp¥ ^Ff 



SAGR. 



^ 



I 



Io 



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lo la -sciai ri - pie _ no di 



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^0*70 accel. 



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V i>K V 



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w fr tir ? 1 > 



rf tempo 



^jH-f P P' p 



SAGR. 



ci_ bo pre _ li _ ba 
/>oro rall:.....~ 



to... 



il pran_zo del pit. 
a tempo 



~ mm 



* 



35 



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ii r^-fe 



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i V; > il 



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33 



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»^i_j^ * 



// 103050 /■/ 



Q2 



SCARPU 

(con intenzione, inquirendo per scoprir terreno) 



>A'rR . 



'J^-^-W g ì ^ 



A_vrà pran _ za _ to! 



W jT-L -l 



^ 



É=£ 



_tor 



Nel.la cap _ pel _ la? 



64 



b 



^=: > É 




(facendo cenno di no colla mano) 



I 5—1 



poco r it. 

r r~3 — " 



SAGK. 



•n J^ i 'FVrf i'i f?n 'F77 



Non ne ave_a la chia.ve né con_ta _ va pran.zar. 
legato 



disse egli 

poco rit. 
3 




a tempo 



SAGK. 



3 ~* T" 1 , ^ - 



(mostra dove avea riposto il pa- 
niere e ve lo lascia) 






stesso. 
a tempo 



Ond'io l'avea già mes_so 



al ri _ pa _ ro. 




103050 



93 



^impressionato del severo e silente contegno di Scarpia) 

(fra se) 



SAGR. 



m 



BiiJ'ii 



OLLbera me Domine!) 



È 



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(pausa) 
SCARPIA Q\ /? ( ff a se) 



9^^ 



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(Ó r tutto è chia_ro la prov-vi _ sta del sa _ 



T. ^ 



68 



V'iC: I <fv > 



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(pausa) 

/7\ 



cres. 



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_ sta d'An-ge _ lot _ _ _ ti 



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^ IO3050 G 



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SCAR 



.'* F F i 



pre_da!) 




(Tosca entra,ed è nervosissima: va dritta all'impalcato, ma nontro. 
vandovi Cavaradossi, sempre in grande agitazione va a cercarlo nel- 
la navata centrale della chiesa: Scarpia appena vista entrare Tosca, 
si è abilmente nascosto dietro la colonna ov'è la pila dell'acqua be_ 
nedetta, tacendo imperioso cenno di rimanere al sagrestano; il qua. 
le,tremante. imbarazzatoci reca vicino al palco del pittore) 



6CAR 




SCAR 



v s i ì p p 



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Ho 



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(Per ri _ dur_reun gre _ lo _ so allo sba _ ra _ gli 

^i ~~* èà ^ . *4 i \,^vT^A 



F^P 



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P cres. 







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yévA 



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F77» ^*— ■ — " 



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>i3333 



fc*. 



103050 e 



poco allarg. 



(Tosca ritorna presso l'impalcato. 

Allegro 



95 



SCAK 



■r r "r> r p n i t r f r in Tri 



Ja _ go ebbe un lazzo _ let-to... ediounven _ taglio!..) 

poco allarg. 



h ti te , & 



Allegro 




chiamando con impazienza ad alta voce) 
TOSCA 



SAGR. 



fl TOSC 



Ifes 



^ 



Ma_ rio?! 



Ma _rio? 

(avvicinandosi a Tosca) 



< »pp i "P PPFliTft »«p n 



Il pit _ tor Cava_ra _ dossi? 



Chi 




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M£ 



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y /* subito 



^ m r piipii »r ' -ii'i i t r r ^ i ri *$H F*fy 



sa do_ve sia? Sva _ nì,sgatta_io _ lo per sua stregone. 




G 103050 g 









Q6 



SAGK 



TOSCA 

m 



n 



? 



Ingan - na _ taf 



No... ne 



5EÈ 



no... 



(se la svigna) 

j I 



_na. 



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(quasi piangendo) 



A , (quasi piangendo ) 

jr->- r i r r i r p»pi |,w m J * > y l y r r r 



tra _ dir- mi 



68 



e _ gli non può, tra _ dirmi egli non 



feÉ^ 



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Campane A l |, « | J J J | J J J ~ 

And? mosso J = ioo 



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può! 



SCAKPIA 



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(a Tosca, insinuante e gen tile) 



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To _ sca di _ 



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ICAR 




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Tpr r r [> r f f ir r ffift ì 

_vi_na la ma _ no mia la vo_stra a_ spet _ ta, picco-lama- 



fO J j-* 



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_ni_na,non pergalante _ ri _ a, ma per offrii _ vi 



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TOSCA 



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(tocca le dita di Scarpia e si fa il segno della croce) 



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Gra.zie, si _ gnor! 



n, p p p P 



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l'acqua bene-det _ ta. 



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il 






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poco rall. 



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a tempo 



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SCAR. 



Un no _ bile e_sempioèil vo _ _ _ stro. Al eie _ lo 



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poco rall. 









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SCAR 



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pie _ na di san _ to ze_lo attin_ge _ te del_l'ar_te il ma _ gi _ 



tf^V-^ J J J 



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3§É 



f r r r ^7 



TOSCA 



(distratta e pensosa) 



(cominciano ad entrare inchiesa 



ÉÉ 



m 



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Bon-tà vostra... 



n, P P p p p p i 



' pp r PP 



SCAR. 



_stero che la fé _ de rav_vi _ va! 



Le pie don _ ne son 



ti y r r tr-^rr r r 



: ^;^7 J = 



r r p-f r r r F-tr » f f f 




e x 03 050 e 



99 



ed a recarsi verso il fondo alcuni popolani) (con intenzione) 



n pp ppr \? p i p p r PPfritir r r ttfri 



'AR 



rare...Voi calca _ te la scena. ..e in chiesa ci ve_ni _ te per pre _ 



fr^_ J 



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TOSCA 



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(sorpresa) 



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Che intenjdete?.. 



Si 



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CAR. 



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_gar... 

Campane 



E non fa.te come cer _ te sfron. 



J J J IJ J J J I J * 



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70 



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cres. 



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(indica il ritratto) 



(con intenzione-marcata) L 






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CAR 



-tate che han di Maddalena viso e co.stumi... e vi tre.scandamo-.re! 

^Àro P 0C JL rall: - r- 

a: . ?r 



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IO305O G 



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Al Li MODERATO 
TOSCA (scattando) 



71 



te 



Che? D'a-more? 
,4lz,? moderato 



f)i , |. 2 



Le prove! Le provel 




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JW/Wfl /? 



Wff 



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(afferrandolo) (entrano alcuni contadini) 



m 



*^p l >|[(flF 



T. 



(mostrandole il ventaglio) 



Un ventaglio? Dove stava? 



SCARP1A 



m 



. ^ 1 3 1 1 — ^~i 



» t \ >• i) i? p e p i r ìsì* 



ili 



Èarne_sedi pit_to_ re questo? 



Là su quel 




scar; 




103050 G 



101 



\R. 



poco affrett: 



n,-i r p p p-^p pv [rpiTB P i ù- PPfrp 



cer.to a sturbar gli a.manti ed es_sa nel fug _ gir per_dè le 



jte 



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i ^^ 



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/>0c<? affretti. 



fe 



TOSCA 



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(esaminando il ventaglio) 

a tempo 



6 



KR. 



n, P p > 



te 



*jjiju» i ^ijij^i3i| >r m 



La coronai Lo stemma! È l'Atta _ van _ ti! 



pen.ne! 



te 




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a tempo 



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(con grande sentimento, trattenendo a 



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Pre_sa-go so _ spetto!.. 



Il 



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v it J) J) J) JUm itJ) J) v i fi ggi 



73 



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(Ho sor_ti_to l'ef _ fet.to!) 



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G IO3050 G 



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stento le lagrime, dimentica del luogo e di Scarpia) 

And*' mesto #=40 



j"' ! i ffi p ip n jl| r r^^ ^ 



io ve_ni_vo a lui tut_ta do _ glio _ sa. 
Andì'mesto # = 40 



per 



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di itit i 



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/* con espressione 



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dir_gli:in_van stas _ se.rail ciel s'in fo sca. 



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Sostenuto molto 
con grande passione 



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l'in _ na-mo.ra . ta 
Sostenuto molto 



To_sca è pri _ gio _ 



fcfe 



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e 103050 e 



103 



SCAKPIA 



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_nie _ ra. 



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(Già il ve_le _ no l'ha ro _ sa...) 



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dei re _ ga _ li tri _ pu-di, pri-gio _ nie _ 



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^^ PPpoco rtt. 



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(entra un gruppo di pastori e di ciociare) 



Hi J) > > * » 



te 



-ras.. 



SCARPIA. 



■>'Md r" p »r ' H iv r 4 ' ' '^ u 



(Già il ve_le _ no l'ha ro _ sa.) 




e 103050 <? 






104 



ir Tempo 



SCAR 



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(mellifluo) 



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75 



Campane 



O che v'of _ fen_de, dol _ ce si 

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I? Tempo 



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_ gno _ ra r. 



U_na ri_bel_le la.crima 



f,. ^r : f r 1 F i 1 f I L ' f r , 



m 



j=à 



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J=4e 



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SCAH. 



;m_jLp p p p p p p r i p p bJ=Md 



scen-de sovra le bel_le guanciee le ir _ ro_ ra; dol _ ce si _ 



ÉÉS 



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e 103050 e 



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rall. molto 



a Irmpo 



SCAR 




-gnora, che mai v'ac _ co_ra? 
rall. molto a trmpo 



P* J J ^ 



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SCAR, 



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AND. e LENTO O=0 (vari Nobili Signori accompagnano alcune donne) 



feS 



NuLla! 



(con marcata intenzione) 



rall. 




* 'p p p l 'r p ^p i P P p ' ' p 



76 



And? lento 



j j Da_rei la vi _ ta per a_sciugar quel 




I 









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MENO (non ascoltando Scarpia) 



6e 



fr > «p p p i r J' i' i p p p T 



lo qui mi strug-go e in _ tan.to d'altra in 



SCAR." 



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pian _ to. 



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Meno 



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braccio le mie sma.nie de _ ri de! 



SCAK. 



> P [? |? I | T p > M* 



(Morde il ve _ le _ no.) 



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ditti. 



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(con grande amarezza) 



T. 



fi A fl (con grande amarezza) 

g ru " > p p r * 



77 



Do_ve son? 



é^ { ' * i i i 



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>>:<„« „ ,|Ì *^3= 




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(entrano alcuni borghesi alla spicciolata) 

cres. 

fai 



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P P P P P P P P » PP 



Potes.si coglierli itra.di _ to_ ri. 



*t 



•4 J~3 1 



P -Md- * * 



cres. 



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103050 e 



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T. 



(sempre più crucciosa) 



con forza 



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$'*' ' p f [i "M i I ' > a 



*vw. 



i ir fr 



Oh qual so_spet_to! 



Ai dop _ pi a _ 



fi* vi i JJ3J J J j] 







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P 



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p P r p p i ^ ^ » 



-ino _ ri è la vii _ la ri _ cet_to. 




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(con gran dolore) 



É&m 



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* ffi^if 



> pp i r * — ^ 



3 



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Tradì _ tor,... 



tradì _tor! 

rall: 



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e 103050 e 



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ALL°. VIVO 



P 



con forza 



-3 — » 1 — T 



Ali?, vivo 



1^ 



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m 



PT~P 1 p P e ptttp p < 

Oh mio bel nido insozza _to di fan_go! 

JLà 



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ff 



n- — ^r 



(con pronta risoluzione) 



(si rivolge minacciosa al quadro) 



, j ì ."M'f ITftfrt? 



Vi piom.berò inat _ te_sa! 



=* 



g 



Efe 



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SCARPIA 



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(grido acuto, disperato) 



J~l 



P P P P fi-H-p Vi\ ■ Il 



Tu non l'avrai stas _ se_ra. Giurol 

(scandolezzato, quasi rimproverandola) 



> i Pi p p i i 



In chie_sal 



^ 




-5-r 



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<f IO305O 



109 



("piangente) 

Meno 



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m m> zm. 



h Ji I J Jl^ 



Lento 
k 



con grande espressione 
rall. tm- 



W^PP QVh<ì 



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Dio mi per 

Meno 



_ do _ na... 



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Lento 



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Egli vede eh io 
I — T 



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1=Z3 



rall. 



col canto 



cres. 



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AND*. e SOST? (piange dirottamente) 



(Scarpla la sorregge accompa. 



f'v r fjin i 



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pian_go!. 
AND* e sost! 



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3. Ji. ji. Jt. Ji. 



79 



c/w. molto 



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V. 



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2_Ì«*J_I_? 



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gnandola all'uscita, fingendo di rassicurarla) 




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1 



e 103050 e 



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(appena escita Tosca, la chiesa poco a poco va sempre più popolandosi) 




80 



(Scarpia, dopo aver accompagnato Tosca, ritorna presso la 
colonna e fa un cenno: subito si presenta Spoletta) 




9-= 



4 , f j_ <r r i i= t=f 



(la follasi aggruppa nel fondo, In attesa del Cardinale; alcun i inginocchiati p regano) 



Largo religioso sost™ molto ó - 42 C ^P° 



1 5 — 1 , 

3 ' 3 ' ' T 



zm 



, >p|r pippszpCT 



tn Tre sbirri... Una carrozza... 

Largo religioso sosrr molto a - 42 



fa|r- ^ ^^ 



^Ift J-J^ 



(Campane; 



e 103050 



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SCAR. 



y-A r f * p^ ^ 



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I 



Pre_sto... seguila dovunque 
legato, cupo 



va _ da... non vi _ sto... prov_ 



se 



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sostenute le terzine 






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SPOL. 



-1 I J 1 



(esce frettoloso) 



ft M 7 J) J J) 7 J) J) I J J jt ■ 



Sta bene. Il con _ ve gnor 



Wt r r * 



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-, r-j-i 



* Mpr r r 1 r r * ■ 



SCAR. 



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_ ve_dil 



Palazzo Far _ nese! 



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1 - 1 



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(con un sorriso sardonico) 



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Va, 



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To_sca ! 

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SCAK 



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■^ Nel tuo cuor s'armi _ da Scar_pia... 




J. 



3 



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r e r h- ; 



s 



-9--- 



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SCAK 



(esce il corteggio che accompagna il Cardinale all'altare maggiore- i soldati svine, 
(ir onico) ^ 




-ri fanno far largo alla folla. che si dispone su due ali) 



1 



J~Z~! 



SCAR. 



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ÉÈEÉ 



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■ fV , v fff r> 



È Scarpia che scioglie a volo ilfal_co d ella tua gè _ lo- 



f'i'd /i dig 



legato 
PP 



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-337 



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e 103050 



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SCAR. 



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-£*f- 



82 




legato 



Quanta pro_mes _ sa 



pierfo semplice 




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-e- 



r-T- 1 



«« 



sempre so sten, 
le terzine 



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I 



$£ Cannone 



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g%=£ 



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SCAR. 



nel tuo pron_to so _ spet_to ! 




senza pedale 



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e 103050 



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3fc Cannone 



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scar.; 




SCAR. 



^ 



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(ironico) 

F 



(Scarpfa s'inchina e prega al 
passaggio del Cardinale) 



T 



Va , To _ sca ! 




83 



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103050 



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(il Cardinale benedice la folla che reverente s'inchina) 



SCaR 



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m 



Ragazzi e Sop! 

k 



i 



m 



con voce parlata 



3 



i S r 



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Qui fe.cit coslum et 



I 
■ 

I 



Tenori 



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m 



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Qui fe-cit coelum et 



Bassi 



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m 



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Qui fe-cit coelum et 



12 Bassi 



IIP 



«?» voce parlata 



~T ' J" 



^ P P P P 1 l? P PPP I PPP^^ 



fe 



Adjutorum nostrum in nomine Domini 




pedale 



legato 



fi 




P 



pih P 



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3 



éééì 



103050 



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SCAR. 



(con ferocia) 
(riprende con più ardore) p. 



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I 



3 



n 1 I i - 



terram 



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terram 



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terram 



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dop _ pia mi 



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1 * r 



r y\) \ \ ' \> \> i> P 



84 



Et hoc nunc eti/sqt/ein 



i * nr 1 



}=£ J| I lUMfi g 



Et hoc ii une et usque in 

1 



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i ' » r 



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Ese j I I (W 



Et hoc nunc et usque in 



1 r 



* 7 1' M I H'B 



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a 



5"/'/ «0/w^» Do-mLni be-ne _ dtetum 




o 



103050 



117 



CAR. 



§3=* 



3 



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3 



m 



t * T p ì 



i*. 



ten 



'ft ppp*>* " 



do il vo _ ler, 



ne il capo del ri - 



saeculum 



n p p p >. t 



saeculum. 
i r 



Ss 



a p p p 7 * - 



saeculum . 



CAR. 




I 






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1 



103050 



X. AK- 







!§E 



^f& Cannone 



lifr^; 




SCAR. 




— K — O - ^ 



n^^fi ri 



? 103050 ? 



H9 



(con passione erotica^ 



SCAR. 



grf^fTr r ^ 




"Jff Cannone 



SCAR. 




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^=£=4 




fra le mie brac _ eia 



I 



i\ 



11 



103050 



120 



SCAR 



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Pi- -l 



(ferocemente). 



i 



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£ 



£ 



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t- 






2 



& 



il - lan-gni-dir d'a.mor. 



L' u _ no al ca 




SCAR. 



S 



S 



i 



ì 



P f f * f ,-ff> r 



_ pe _ stro, l'al-tra fra le mie brac 

(Tutta la folla e rivolta verso l'altare maggiore; alcuni s'inginocchiano) 
Ragazzi e Sopi 



eia. 

r 




103050 



121 



(resta immobile guardando nel vuoto) 



CAR 



hW^ 1 -| - i 


k^-H — 1 1 :=j 



m 



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Deum 



Se 



3E 



Deum 



m 



m 



Deum 



Campane r* j 



87 



SE 



- 3 



1 



22: 



la 



-do- 



la 



- da - 



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la 



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riavendosi come da un sogno ) 
con forza 



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<-*> allargando (*-on entusiasmo religioso) GRANDIOSO 

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Grandioso 




allargando e cres. molto 



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iV _ > /ra« om.nis ter.ra.... ve. ne . /v 



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fi/ _ . trem om.nis ter.ra.... ve. ne . ra 



tur! 



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Pa . . trem om.nis ter.ra.... ve. ne . ra . 



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tur! 



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Pa . .trem om.nis ter.ra.... ve. ne . ra 



. tur! 
Ajvd^mosso a - 112 



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(cala rapidamente il sipario) 



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Pine dell'Atto 1°. 



103050 






I2 7 



Atto Secondo 



GÌ) 



• 1 



PALAZZO FARNESE. 

La camera di Scarpia al piano superiore. Tavola imbandita - Un'ampia finestra verso il cor- 
tile del palazzo. E notte. 



Andante 



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(Scarpia è seduto alla tavola e vi cena - Interrompe a tratti la cena per 
sostenendo 



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/^ 'si alza il sipario) 



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sentito 



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,1^ 
"5" 



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riflettere -Trae di tasca l'orologio e nell'atteggiamento e nella irrequietezza tradisce un' an. 




e 103050 



128 



-sia febbrile) 
scakpia p co stent. 



% 



ft fi m. frT" ,r *~" 3 ' 






Tosca è un buon falco!.. Certoaque_ 



ti»' JJ-^r^te 



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SCAR 



v ! V p"p p ppppp p p i p p p * i i i vpP P i 



-sfora i miei segugi le due prede a2zannanol 



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Doman sul 



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^£Z? ENERCICO 



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fl-S-M 



pal_co vedrà l'auro. ra Angelot_ti e il bel Mario al lac _cio 

All°. energico 




e 103050 e 



tj^T^^ I? Tempo 



>CAR. 



tf *t vini 12 



129 

(suona 11 campanello, 



m 



pen_jdere. 






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(dopo la parola 



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Sciarrone compare) 



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SCAR 



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Tosca è a pa _ lazzo?., rf piacere 

SCIARRONE I -r. 1 1 



ai 






Un ciambellai! neuscia pur ora in 




Mosso 



sci 




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103050 



13° 



scak pia I? Tempo 



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(_a Sciarront accennando alla finestra) 
poco stent. 



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I? Tempo 



r^, Apri. 

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3 * poco stent. 



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(dal plano Inferiore, ove la Regina dà una grande festa in onore di Melas, si ode il suo. 

Tempo di gavotta molto mod*° 

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1 



[ 3 I Tempo di u< / ro a; ; 
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Tarda è la notte... 




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, nare di un' orchestra) (frase) 

poco rall. a tempo 



poco rall 



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Alla can_tata ancor mancala Diva, 



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(a Sciarrope) 



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e st ri mpel lan ga_vott e . 



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Tuattenderai la Tosca in sull'eri- 

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_ trata ; 



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le dirai cri io l'aspetto finita la can_ta_ta. 



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(Sciarrone fa per andarsene) 

poco rit. (richiamandolo) 



(si alza.vaaduna scrivania e scrive In 

rall. 



SCAR. 



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o meglio. 



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rall. 



SCAR. 



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fretta un biglietto; 

a tempo 



(consegnandolo a Sciarrone,che esce) 



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le darai questo bi _ 



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rall. 



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132 



A SD*/ LENTO 



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(fra sé) 



(torna alla tavola e mescendosi 



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_ gì ietto 
And!' lento 



Ella verrà... 




<Ja bere dice:) ^___^ 

Sostenendo 3 



n'it > >P P P P P I P P 




SCAR. 



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SCAR 




<? 103050 e 



SCAR 



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133 



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Ma_rio.~ al piacer mio s'arrende _ rà. 



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affrettando 



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.F * c*/><? poco rau. ^ 

v : ¥ * p p pp p i p p?pp ppppipp* nV'^e 



SCAK 



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Tal dei profondi a_mo_ri è la profonda mi_seria. 
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col canto. 



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And* 6 un po' agitato J = 104 



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SCAH- r/'^ l 



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Ha più for _ te sa _ pò _ re la con_quista vi'o „. 



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And. un po' agitato m = 104 



J. 




e 103050 e 



134 



SCAR 



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poco rit. 



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_ len _ ta che il mellifluo con _ sen _ so. 



Io di so _ 



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SCAR, 



deciso 



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_spi _ ri e di lat_ti-g;i _ no_sealbe lu _ na _ ri po.co m'ap_ 



,P ^ 



# tempo 



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SCAK 



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_ pa _go Non so trar _ re accordi di chi _tarra, ne oroscopo di 

g * » 




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e 103050 «? 



sostenendo molto 
( sdegnosamente) 



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5CAR. 



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fior... 



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far l'occhio di 



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PP sostenendo molto 



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SCAK. 



j mi T h r "-rrf , f 1 1 |> II' pf 



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P e _ sce o tubar come tor _ torà! 




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</i'«». tf rall. 



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miei 



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(s'alza, ma non s'allontana dalla tavola) 



SCAR. 




e 103050 e 



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And*.' yioD t0 



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r*L ». j r ^pipp p pp Pip-p>rt» i p-Py pp p 



SCAR. 



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Bra _ mo._La cosa bramata per_ seguo, mene sazio evia la 
And'/ mod'. 



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getto... voltoanuo_va e_sca. 



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Dio ere _ ò. 



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SCAR. 



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diverse bel _ tà, vini di _ versi... 



1*1 



Iovo' gu_ 



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cres. ed allargando 



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£ 3 ' ' 3 ' £\ = 1 -, 

f PPP|PPP'P p P | f 



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(beve) 



SCAR 



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_star quanto più posso dell'o _ 




(eccitatissimo, gridando) ( sl sie * e ) 

1 ; 1 r-51 



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1 W PI P^ g 



SCAR 



SE 



Entri. In buon punto. 



SCIARR. (entrando) 



1S 



?PPplP Pi 



(esce per chiamare 



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Spoletta è giunto 



r/w. <? string. 




Spoletta, che accompagna nella sala, rimanendo poi presso la porta del fondo) 

Vi 




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e 103050 e 



13» 



(fra sé) 
SPOLETTA . (avanzandosi un poco ed impaurito) . — _ , 

. m Ali? mod!° . r __ ^ 3 * J 



(si siede e tutt'occupato a cenare.inieiroga Spolena senza guardarlo) 
SCAKP1A I T~ 



SCARPIA I J I -* «- #--#--*- -*- 



3=^ 



J> J>J>J>J> 



(Sant' I_gnaziom'a. 



O galan .tuomo, com'andòla cacciai. 
All? MODfo 







iu_ta!) 



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Della si.gnora seguimmo la traccia. 



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Giun_tia un'erma vii _ let _ ta tra le fratte per _ du _ ta„. 



m?Q^k 



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hti n lujija 




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139 



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ellav entro. 



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N'esci sola ben pre _ sto. 



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Zo STESSO MOV.to 

brillj nte 



P^ V d l H P p I M Jj ^ i^^ 



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Al _ lor sca _ valico lesto il 

£0 STESSO MOV.to 

brillante 



muro del giardin coi mìei ca. 




at* 



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POI* 



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-gnotti 



e piombo in ca _ sa... 



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SCAR. 



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Quel bra _ vo Spo _ letta! 



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k, ^ g /? J '^ rr ' * marcato 



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spok: 



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(esitando) 



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Fiuto!.. razzo.loL. frugo!.. 



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I) V J) V 



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SPOL,;gafcz# 



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SCAR. 



(si avvede dell'indecisione di Spoletta e si leva 
ritto, pallido d'ira, le ciglia corrugate) 



Nons'ètro _ vato! 



m 



P > y M I E f i 



(con rabbia crescente) 



1 



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Ahi l'Ange _ lottih. 



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Ah 



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otoZ/o marcato 



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tfrvW. e cres. 

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ca « ne! Ah tradì _ to _ re! Cef _ fo di ba . si _ 



PS! 



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// IO3050 tf 



SPOL 



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(tremante, cerca di scongiurare la collera di Scarpia) 



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141 
1 



(gridando) 



Gè _ su! 



'HH E K JTfrffi 



_ li _sco, alle forche!.. 



Tornando al tempo 



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SPOL 



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(timidamente) 



^- J)J)| J' ^ 



Ce _ ra il pit _ tor... 

(interrompendolo) 



33* 



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Ca _ va _ ra _ 



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SPOL 



SCAR. 



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(accennando di sì col capo, 
aggiungendo subito) ( -5" 



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v JlJ I > J>J> J> .H> 



Ei sa 



do_ve l'altro s'a_ 



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_ dossi? 



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// 103050 r/ 



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_scon _ de.. 



t* T -+ 



O.gni suo g:e _ sto 



ogmaccen to,tra. 



*t~~ T 



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-dia tal bef _ far_dai_ro _ ni_a, eh' io lo trassi in ar_ 



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SPOL 



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J7/V POCO MENO 



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_ re_sto... 
(come sollevato da un peso) 

(quast parlato) (passeggia meditando: ad un tratto si arresta- dall'aperta 



SCAR. - \{- "- «*— 



13 



Me.no ma_le! 

Un POCO MENO 

sensibile 



~p i^n 



1* 



N o — j^ 



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m 



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senza 



rall. 



m 



v 103050 r 



Sc ^ I -l AfirD('sosTjo_Az&. 




SPOT,. 



flneitra odes.1 la Cantata eseguita dai Cori nella sala della Regina. Dunque Tosca è tornata-è là-sotto di lui., 
(accennando all'anticamera) 

f#iiff- 



gfa^EB ^ 



Egli è là. 

fcfc=t 



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'/«II 11 > ])? 



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sempre P e staccato 



W i Jwl i & 



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.. gli balena un'idea e subito dice a Spoletta:) 
SCAR. (Spoletta esce) (a Sciarrone) 

^^ ~ 



PI^IHtttW^ 



Intro_du _ cete il Cava _ lier. 



'PPPIf M » 



À me Ro_ ber_ti e il 




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±^53 



17 IO305O #- ' 






SCAE ~ 




ducono Mario Cavaradossi.-poi Roberti, esecutore di giustizia, 
il Giudice del Fisco con uno scrivano e Sciarrone) 
CAVARADOSSI 




(altt- io, avanzandosi con impeto) 



^m 



Tal vio. 




103050 r 



CAV. 




li, 



a te giun - gè o re de_i re!. 




li, 




a te giun _ gè o re dei 



reCH X — 




-gè _ li, a te giun _ gè o re dei 



ret^n: 
a tempo 



(rifiutando) poco ralì. 



fì r v (rifiutando) poco rati 

cav. £i Jiy> I i v Jj| J)Jg 

W ^oer... A snoWft 



-per... A _ spetto, 

(accennando una sedia al lato opposto della tavola) 



a tempo 



CAB V : \ ^ 



15 



(guarda fisso Ma. 



Se. de_te... 



* » m r * 



E sia! 
a tempo— 



i 4 6 




£>Op.2? 



m 



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Conti. 




Ten. 



r r i ^ 



$é 



SCAR 



Bassi 



vo li a te. 




Que _ sto can _ to vo_li a te. 




rio Cavaradossi, prima di interrogarlo) 



* 



m 



V'è noto cheunpri_ 



senza rall:, 



#11 



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^ 103050 cr 



H7 




fciCAR. 



(udendola voce di Tosca, esclama commosso) 
CAVAR. 



lÉHH 



La sua voce!.. 

(all'udire la voce di Tosca che prende parte (riprendendosi) 
N alla Cantata, si interrompe) 

ly r p>- 



s 



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_gione,. 



v'e no _ to cheunpri 



É# 



7 



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103050 # 



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CAV 



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SCAR 



p'ppp r 



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_gio_ne oggiè fug_ gi_to da Ca_ stel San. t' angelo? 




16 



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i 



/•/ 103050 «7 



149 




que&t u _ man in.no di glo 










CAV. 



_gno_ro. 



SCAR- 



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y i r i r pr i f ^feg 



^^ 



Ep_ pur sipre.ten de che vo 



i V abbiate ac_ 



É 



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*7 103050 p" 



1 1 




J-CAR 



colto in Sant'Andrea, prov_vi_sto di ci_boedi vesti... 



F 



cres. 



S: 



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rr 103050 ir 



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CAV. 



SCAR 



( 



ria, 




^^ 



(continuando a mantenersi calmo) 



Nego. Le 



«> » ri^ir-^-r rr | j>j.jijii r p 



..e gui .dato ad un vostro pò _ dere subur.ba _ no... 



$ 



? Ly hy 



n 



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A/- 



■*■: 

»? 
103050 



^ s > y \ ì - P 



* 



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152 




. sf tn 



oo di glo _ _ ria, que . st'in 



CAV. 



i>CAR 



È& 



no di 




prove? 



« > J> l fl [H I ì 'p p I p p 

Al fatto. Chi m'accusar 



(mellifluo) 



'* t >P i Wftm 



Un suddito fe_ del e.... 




9^^l 



É=à 



J 



mi 



mm 



ut 103050 rr 



153 



P rati. 



a tempo 





(ironico) 



cav.: 



X tJ^JOH'Ji l J>ÀM 



ralh. a tempo 



I vostri birri invanfru_gar la villa. 



1 



EST 



SCAE 



g 



i> ii i h h 



17 



Segno che è ben ce- 



sensibile 



$ 



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F 



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Prati:. 



7 



fei 



m 



7 

P a tempo 



» 



j-— -n 



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p 






tf IO3O5O P 



154 







CAV 



t >pi r e pi a d* 



M 



SPOL. 



So_spettidi spia! 



(offeso,interviene) 



^=S 



Al.le 



no_stre ri- 



bCAR 



.'» A''i 



1 



.lato. 



fHH 



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T 



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&?»?</ rall. 



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X03050 V 



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CAYzffijE 



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SPOLfeE 



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(Falsetto) 



& 



var _ 




rjLg=p =|=^ 



E ri _ do an _ cor. 



_ cer _ che 



i-rp g 



^3g 



g^^ 



e _ gli ri _ de_va... 



y J J) v 



ì 



■-I 




il J) » 






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I 1 1 



1 



r/ 103050 v 



156 




var 



CAV. 



à v r n -ftr* 



ca 



ca 



spa - 



spa _ 



spa _ 



Zi 



- Zi 




Zi 




e ri _ do an_cor. 

SCARPIA (terribile alzandosi) 



l 



p P i r p e 



Que _ sto è luo_go di 




li 



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fe 



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tf I030S0 // 



157 




m 



SCAR, 



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la _crime! 



(minaccioso) 



' 7 P I r p 



Ba _ da _ te ! 



3^p^ 



5Ì 



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51 



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m 



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I 



» 103050 « 



j;8 





m 



(nervosissimo) crfiS. 



l-ì. P I E P i 



SCAK. 



18 




Or ba_sta l 



^L^7 






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jEfi 



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cres . 



3=3 



fe 






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n 103050 n 



159 



poco aliar g: 




SCAR 1 -? 



Ri _ spon _ de. tei 






P 



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poco 



allarg:. 



f 



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m 



n 103050 n 



ióo 



a tempo 





re! 



CAVAR. 



f 



X. 



-* = ff ff 



(Preoisamente in questo punto 
Scarpia chiude con grande vio- 
lenza la finestra) 

scar. |V : * * ■ 



(imperioso, a Cavaradossi) 
ff 



Non lo 



f.ffhff v 



nn 



Ov'è An_ge _ lot-ti? 



* tempo 



fh+^teg 




/■ 



^^ 



§ 



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« 103050 * 



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CAV.f 



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so. 



1 



SCAR 



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'PTTTT TTfWT^ - 



Ne _ ga .. te da_ver_gli da_to ci _ bo ? 




CAV. 



Ém 



ì 



S^i 



Ne_go! 



Ne_ go 1 



SCAR 



S 



E ve.sti? E a_si_lo nel_la villaPEchel 



la sia na_ 



CAV. 




Un poco meno 



Ne_go! ne_go! 



SCAR 



3 



^PPÉ 



Un poco meno 










* 103050 // 



IÓ2 



(quasi paternamente, ritornando calmo) 



^Tt H M i 



M P M 



SCAK 



Via, Ca_va_lie_re, ri_flet _ te _ te: sag_gia non è co - 




PP 








^z 





'> ff p P I) ? Pi P P B li M l ? ^ £^g 



SCAR 



-testa o_sti_na_tez- za vo.stra. An_goscia grande, pronta confes_ 




allarg. 



^ ft E P-f 



^^ 



ì 



PP 




sione e_vi_te _ rà 1 Io vi consiglio, 

molto espressivo^ lamentoso 



i «? 



£U*1 I ..-JI > J 



^=*=5 



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r/7: 

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M 



tf 103050 n 



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SCAR 



lentamente Come prima 



*" M 7 * 1 M P M M P ^^ 



di -te: 



i 



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CAVAR . 



SCAK. 



m 



^i 



m 



do_v'è dunque Ange _ lot_ti? 



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s~ ~"C 



^ 



S 



lentamente 



Come prima 



3E 



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Non lo so 



? ^ i? 



? 



f 



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MDl'H 



Ifa 



An_cor, l'ul-ti-ma vol_ta Dov'è? 




■ 



CAV. 



P P P P P 



(O bei tratti di 




I 

l 



I 



/? 103050 n 



IÒ4 



Andante 



(Tosca entra affannosa: vede Cavaradossi e corre ad abbracciarlo) 



SPOL 



^^ 



3=^-^-1 



cor _ da!) 



SC A R PIA (vedendo Tosca) #■ ' 



£ ft fi 



(Ec _ 



co - lai) 



Andante 




TOSCA 



^H^Hj^ 



l 



CAVAR 



V P L -f LJ ' 

Ma_rÌO, tu qui?! (sommessamente a Tosca, che accenna d'aver capito) 



| t Ji J J /j) ^ 



i 



?:"'- 



(Di quan-to là ve_de_sti, 



CAV. 




103050 



pesante e sost 



cres. 



SCAR. 



| i): f f jf |f jf fe 



165 

(fa cenno a Sciarrone di aprire l'uscio che dà 
alla camera della tortura) 



^m 



-mone il Giudi.ce v'a . sp etta. 



cres . molto 



S 



3: 



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22 



W 
B 



marcattssimo e sost. 



5 s3àfrt 



^ ^. 



r 



m M -~— m- 



li . J ^ ■ 



sCAR. 



e 



, . , . <z piacere 
(rivolgendosi a Roberti) 1 r ' 1 



3 M 1 1 



I 5 1 



^rrrr n'r n^pff 



Pria le forme ordi _ na_rie... Indi... aimiei 




Lento 



Giudice entra nella camera della torturagli altri lo se. 

Lento 



jCAR, 




6l w.™,x u, 1<ulc .,u„ 10S)l ;a e scarpia- spoletta si riti ra pres so alla porta in fondo alla sala) ' 3 k_ 
' = -cres. j cres m 

■=1 2L l^E "^ "^" i ~K' — ' 



T 



3: 
"27 



» 103050 n 



■ 






1 



166 



p assionale [ej^l 






(Sciarrone chiude 1 uscio - Tosca fa. un 

I ? L 1 



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~lT ±'. Z-.7T? T-T-: "T^J J> 



f^K 



pp r sos/. ' 'ej J | n ' J^-^T^P" 



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.E2S 



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I 



atto di grande sorpresa: Scarpia, studiatamente gentile, la rassicura) 

f7\ 



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SCARPIA 



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25 



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rall: 



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2Ì3 



Ay/>?" Afoaf* J =58 

(con galanteria) p ^~^ 

fri v> pi 

I Ed 
And™ mod'. è- 58 

<- — ^ 



^^ — ^^; 



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im I'^ r p r fi i r p 



(accenna a Tosca di sed ere) 



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I » > P ? 



or fra noi par_liamda buoni a _ mi - ci 



Via quel. 



f i ì i Ki J T ) 



w 



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O- 1 - 



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103050 » 



iò7 



TOSCA 



~AR. 



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(siede, con calma stu diata) 



lm m j p ^ m 



3=£=fc 



Sgo _ mento alcun non ho... 



n r pr p | f fi 



-l'a-ria sgo_men_ta ta... 



g K » g , M hi • ■ v f .hi . 



S 



t )l : 



f=r 



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(con simulata indifferenza) 



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SCAR. 



'>!,'' i v ; p l f^ 'l r n 



1 T > Jì I }\ J J J Jì J^ 



(passa dietro al canapè ov'e seduta p u sciocca gelo_sì_a... 
Tosca e vi si appoggia) ° 



La sto_ria del ven _ta_glio?.. 






m 



h 




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4 S_J: S 



is^- 1 - 



T. 



SCAK. 



/><7^o r//.*.. 



m 



>>: i , > „ [TpT^ Wfff fTrèr>/>'" >- g 



A 1 ' j J>j. 



L'Atta _ van-ti non e_ra dunque alla vil_la? 

S 




i^feM 



i 



t=t 



è=h 



1 3L 



^5^- 



? 



« 103050 n 



\ 









168 



a frmpo 



1. 



SC AH 



e_gli e_ra so.lo. 



(indagando con malizia) 



SS 



ffv ì l \ ì l\ B I T P r I 

scio? Ne sie _ te ben si 






26 



^7 7 



4= . -?"• 



: 



(con insistenza stizzosa) 



T. 



SCAK 



Nulla sfuefere aie:elo_ si. So_lo! so_lo 



:> : U' i fi > i§ 



Nulla sfugge ai gelo _ si. So_lo! so_lo! 

(prendeuna sedia, la porta di fronte a Tosca, vi si siede e la guarda fiso ) 



_cu_ rat 



$*JH Jp ^ ì] ^ i fifff^j 



ss 




3BE 



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i 



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SCAR 



i 



(assai stizzita) ^. . 



^~r ? v =^ 



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-?- ? > =y 



So _ lo! sì' 



W ì p 



é 



3=m 



x 



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p i r ^ f P ff p 



Davver ? ! 



#^^ 



27 



Quanto fuo _ co! Par cheabbia-te pa. 



*=T 



ps^ 



v y \ y 



ÌEEE3E 



3=^ 






ìé 



£ 



>4 103050 ^ 



(rivolgendosi verso l'uscio della camera 
della tortura chiamando :) 



IÒ9 



«« ^MEJ^p.-T- n pH T k|r^(Mnr^ 



_u_ra di tra_dir_vì 



é 



ili.U ^ 



ai 



^L-Jt-ì 



Sciarro.ne: chedice il CavaJier? 



-é 



- i)n * . 



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?5? 



Ss 



v 7 ì 



SCAR. 



TOSCA 



(ridendo) 



* 



(a voce più alta) 



Oh! èi_nu_til! 



S 



^ 



In_si 



ÉÈ=É 



.stia_mo, 



SGIARR. (apparisce sul limitare) 



(rientra, chiudendo l'uscio) 



Ne_ era. 



* 




É 



///. 



(lentamente, con sorriso ironico) 



be men_ 



(seriissimo: s'alza e passeggia) Dunquepercompia-cervi,sidovreb 



SCAR 



W > ffffPP Pl f ^ ) 7 



I 



Lo vedremo, si _ gno _ ra . 




h 103050 A 



SCAR 




i- 1 , .' ■ ' '.'' 'i! i , p i r" n? ff»pf 



Un'o-ra pe_ no _ sa? Che vuol dir?. .Che avviene in quella 



SCAR. 




stanza e 



OhlDio!... 



che av- 



SCAR. 



^^ 



'ffff ffff.f 



è 



=?= 



E forza che s'adempia la leg- _ gè. 

tf tempo 




+»■ ^ ^ ^ 



/• re// forza, martellate cres. molto 



£É 



2^? 



J) | f t 



171 



7 



.vien, cheavvien, cheav.vìen?!! 

(con espressione di ferocia e con forza crescente) 



SCAR, 



* fl IP" g (i (i f Mfi 




Sipi 



a, 

-2 « 



^ H»1ii ~Q 



SCAK. 




i fefefc^ 



MM^i 



_man_tehaun cerchio un _ ci _ na 



_ to al _ le 




! "t J~."THl^^g 



F 'Jl T " TP 1 



SCAR. 




»! 1 r ii h Mf ^ ^ 



tempia, che ad o_gni nie-go ne spriz _ za san _ £ue sen.za mer_ 




103050 à 



172 



TOSCA 



(balzando in piedi) 




SCAK. 



,;> $ ;■ > 



Non e ver, non è ver! Sog _ ghigno di 

py-ff i t — j — v 




(ascolta con grande ansietà, le mani nervosamente avvinghiate alla spai, 
.liera del canapè ) 




CAVAR . 

Ir 



È 



(gemito prolungato) 



) 1 \ V 



Éid 



Ahi- 



espressivo molto fall'. 



V-. ij 



•i. 



f 



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1 



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n 



r-r 



.*.t^ 



7^^ 



Ì5ÌEE 



*i 



~GO 



f 



3 I 



f' 



h 103050 A 



TOSCA (quasi parlato) 



affrettando 



173 



CAV. 




é 



*=* 



^=t 



P I P ? q t'U ^ É 



Eb _ ben 



ma cessa_te,cessa_te! 



SCARPIA Jft • 



Sta in voi sal.var _ lo. 




~77 ? 7 



P 




ti» 7 - 7 



(avvicinandosi all'uscio e aprendolo} 



SCAK. 




>4 103050 /é 



■ 



17+ 



bCAR. 



m^ 



(apparendo sul limitare) 
SCIAKK. 



Tut.io? 



Tut.to. 



?=* 



(rientra nella camera della tortura chiudendo l'uscio ) 




TOSCA 



5CAR, 







f 



(poco a poco riesce ad avvicinarsi all'uscio) 




I03050 



175 



$ 



f^m 



CAVAR, (interno) 



Ma -rio! 

(tlolorosamente) 




To.sca! 



ì t£À ^>^ì 



jrz^,r~^ 




rati, i 3 | 



CAV. 



*■ ^HpM P 7 



É 



Ti straziano anco _ ra? 



No- 



vero affrett. 

*'"F p p 



£<?/ canto 



co_rag_gio — 




CAV. 



f7/. 



\ j' J* 7 r p 1 1 ì7 p p p | p- p?v 



Ta_ci, ta _ ci! 



Sprezzo il do _ lor!. 

stentando. 










103050 h 



i 7 6 






Lento ora ve • - 5 6 



(rinfrancata ) 



SCAR 




Più mosso 



T. 



SCAR. 



> P j fi M ^ 



^si frappone fra l'uscio 
e bcarpia per impedi, 
re che dia l'ordine ) 
h 



(. fa per avvicinarsi all' uscio ) 



No! fer_ma_te! 



^ r f vnpffttf-f 



prò _ va?. Roberti, ri_pi _ glia. ino. 



f^# 



Voi par _ le_ 




103050 A 



All°.mod{° 



177 



(contro Scarpia) 



SCAR. 




stra _ zi, 



rit. 



X J -+—^ 1 ^^ ^ 



ah! mo _ stro,lo stra - 

7 



zi, luc_ 




-ci _ di 

SCARPIA 



l'uc_ci _ di! 



m 



=Éi! 




1 



>"'».! 



/4 103050 k 



17* 



SCAR. 



r ft rif 'O y r 



a 



stra _ Zia quel vo - stro si - len - zio 



as _ sai 




TOSCA stringendo 




1 ~^~~ 1 



I 



Tu ri di \. all'or, ri -da 



SCAR. 



^ bjt (ride) 



té k 



più 



^fe^tei 



^^ 



V-^r 



ww 




:3E 



.y 



T. 



SCAR. 



-H "P pr ? e 



pe_na? (con entusiasmo) 



[j^l MaiTo_scaalJa sce_ napiutra . gi.ca 

1 



ÌEE= 



fu 




A 103050 



179 

(Tosca, inorridita, si allontana da Scarpia che, preso da subitaneo senso di ferocia, si rivolge a 




cavar, (di dentro) Mosso,vibratissimo 



>CAR. 



É 



f 



£ 



$=m 



è=É 



Vi sfi_ _ _do!. 

Vi*- j0- (spoletta apre l'uscio, ponendoyisi ritto innanzi) 



m 



m 



* 



E 



men _ti ! Mosso, vibratissim o 



* 



1 



^^^ 



j97 



^^ 



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B 



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fe 



>f fé 



^ 




W 



1 



103050 h 



I 



•1 



iSo 



CAV. 



I?Tempo 



rJi 




SCAR. 



^ 



4MM-T 



Vi sfi_do! 



(pridacdo a Roberti) 



(a Tosca) 



(gridando a KODerxi; + 



Più for-te! più for.te! 



55 



IP Tempo 




1 



^1— r= 



^ 



^ 



^T f ■ il 



Par- 







TOSCA 



f^ 



SCAR. 



Che 



H«-f f , 



m 



_la _ te.... 

cantando 



\ P P— 1? 



di _ re ? 



I 



Su, 



^ 




/4 103050 ^ 



i8i 



T. 



SCAR. 




(disperata^ 



SCAR. 




1 



h 103050 h 



IS'2 



T. 



SCAR, 



8^ 



(insistendo) 



@ 



É=È 



Di - te do-Vè An_g;e_ _ -lot _ ti? 



#-, j . J J ii 



c/w. ed incalzando ancora 



m 




SCAR. 



*»r-|3-i|t-#-4- |' ff H , ff | 



I 



^È 



No! 

(incalzando Tosca) 



ftJ «^7 



no! 



Di _ te do-v'è An _ gè _ lot _ ti ? 



par _ 



* è 



^ 




^ 



srmpre rres. \ — 



I * 1 



J' 



3S 



* .l'fr^ 




7 F 



/4 103050 >4 



i«3 



allargando 



SCAR 







. I 
[ 



AJ 



É=É 



fai 



m 



mi 



:È 



¥ 



Ah! Più nonpos.so! 



Ah! che orrori. 



SCAR. 



^ 



36 



mm 



sta? Su, via par. 



Hh — ^-f 



- la _te 



O- 



( 




ff sostenendo 



^ 



7? F i 






■9- • 



«S I 
1 ' 



h 103050 A 



184 



T. 



^ 



«W ' 3 1 



£ -Ì^^Al-^ 



r//. 



^ 



p "STT 



Ah! 



ces _ sa.teil mar .tir! è trop _ pò sof- 



SCAR 



m 



■-4—Z-^- 



_ v'è?.. 





3 V 



*_=a=$j-t~^ 



>* 1 ■ — ~ 



(HHH^-ft=l 



_frir! Ah! non pos _ so ' più, ah'.nonpos. 



so 



SCAR. 




^ 103050 ^ 



i8 5 



(si rivolge supplichevole a Scarpia, il quale fa cenno a Spoletta, di lasciare avvicinare Tosca: 
questa va presso l'uscio aperto,ed esterrefatta alla vista dell'orribile scena, si rivolge a 
Cavaradossi) 




P » > 



t 



più! 

CAVA R . 

f (di dentro) 



(lamento forte) 



Ahi _ me ! 



molto espressivo 




(presso la porta della camera della tortura) 

r 



CAV. 







■l 



/ 103050 



i86 



i^r - ! 



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A - scoi _ ta, non pos_so 



CAV. 




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No! 










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CAV 



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più. 



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Stolta, 



che sai r... 



che puoi 



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o 103050 O 



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C XV. 



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dir?. 



SPOL. 



(entra nella camera della tortura, e n'esce po_ 



(irritati ssimo perle parole di Cavaradossi, e temendo che da queste Tosca sia ancora in_ 
-coraggiata a tacere, grida terribile a Spoletta) 



SCARPIA 



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TOSCA 



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i — : — i 



ì i 



Che v'ho fat _ to in vi _ ta mia?! 



Son 



.co dopo.mentre Tosca, vinta dalla terribile commozione, cade prostrata sul canapè e con 
voce singhiozzante si rivolge a Scarpia che sta impassibile e silenzioso) 



SPO. 



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m 



calando sempre sino alla fine 



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o 103050 o 



i88 



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SPOL 






1 



o che co-sf tor.tu _ ra _ _ te!.. Tortu.ra _ te 

(brontolando In attitudine di preghiera) k ^ 

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ì i 



Judex 



58 



8- 



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1 f b# ♦ ms- Ni £ fc £ £ 




♦ ♦M » 



(scoppia in singhiozzi strazianti, mormorando:) 

1 



rall. molto 



I , 1 



SPOL 



» 



J. J J ' V UH ' LÌ' J'* 



la _ ni_ ma... 



si, 



1 a _ ni_ma 



mi toi-tu- 



ffi j)j>j>jj>jij»jijijijij) | jijjijiJdM^^ 



ergo cum se^de.bit quidquidlatct ap.pa . rebitNil iruultum re.ma.neJ>it. 




o 103050 



m 



(Scarpia, approfittando dell'accasciamento di To. 
sca, va presso la camera della tortura e fa cen- 
no di ricominciare il supplizio) 



_ra - 



CAVAR . 



.te! 



pausa 



189 



n\ 



e 



(straziante grido a_ 
cuto e prolungato) 



Ah! 



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} } } } } I } )* t i h 



SPOL. 




Nil in-ul.tum re-ma _ ne.bit! 



È 



(al grido di Cavaradossi, Tosca si alza di scatto e subito, con voce soffocata, dice rapida, 
mente a Scarpia:) 

All°. VIVACE 



* > JH ]> ]> ^ ^ 



39 



Nel poz_zo... nelgiar. 



All°. vivace 




I 



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m 



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£f violento 



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103050 



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_di .no... 



SCARPIA 



m 



M 



W- 



SCAR 



(soffocato) 



Sì!.. 



I 3 1 



P P P i f f 



Là è l'Ange _ lot _ ti ?.. 



p 

é=é 



(forte, verso la camera della tortura) 



T P ypi f 




* 



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FP 



O 103050 



191 



TOSCA 



SCIARR. 



$ 



(a Scarpia) 



As_sas_ 



(apparendo sulla porta) 



1 f P l P P ' 



E sve _ nu_to! 







' 



D JUJ>J >I J>.g 



_si _ no! Vo.glio ve _ der_lo... 




t f f 



(a Sciarrone) 
SCARp'lA 3 ' ' ~3 ' 



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Por.ta _ te _ lo qui!.. 



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o 103050 






IQ2 « = 58 



(appara Cavaradossi svenuto portato dai birri e vien deposto sul canape — Tosca ^orre a lui^ ma e pre. 
ANd'.'SOST.' 



fe^: ai" i 

|-40| P doloroso 



10\P doloroso 




»n alla vista di Cavaradossi tutto insanguinato.e s'arresta cuoprendosi gli occhi c olle mani) 




TOSCA 



É 



(vergognosa della sua debolezza si avvicina a Cavaradossi cuoprendolo di bacie lagrime) 



(Stiarrone.il Giudice, Roberti, lo Scrivano, escono dal fondo; i birri e Spoletta ad un cenno 
di Scarpia, rimangono) 

sostenendo 



Meno 




f^t 1 1 >£jnm i 



3 

PP dolce 



Uy 



1 y 5 

4 ' + 2 



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3ee£ 



É^riavenao 



* 



ÌEE3E 



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(caldamente) 



Sostenuto 

> 3 ' 



i: 



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CAVAR. 



A _ mo _ re... 



(riavendosi) 



r^ 



> > V J* 



dolcissimo 



Quanto hai pe_ 



Flo_ ria!.. 



Sei tu ?.. 



Sostenuto 



espressivo 




103050 n 



193 



È 



pfo 1 rr^-rr=— i$7^fj^ 



Ma il giusto Iddi _ o lo pu_ni_ 
3 




i p U 



CAVAR. 



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No, a _ 



To.sca, 



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ho par_la _ to? 




É 



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3=* 



E 



_ mor. 



No! 



CAV. 



i J> J t 



Dav_ve_ro?. 



SCARPIA 



SS 



(a Spoletta con autorità) 



* ?ti ? ff gM ^ 



Nel poz.zo del giar_di_no-Va, Spo_ 




g 103050 g 



194 



CAVAR 



Al. Li VIOLENTO 



(si leva minaccioso contro Tosca) 



SCAK. 




(si lascia cade- 
re, affranto) 



CAV, 




TOSCA (abbracciandosi stretta a Cavaradossì) 




" V -W 



Ma _ rio! 



(cercando respingerla) 



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Ma _ _ le - det 



É 



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_ ta! 




& 103050 g 






Ma _ rio! 

SCIARR. 



m 



(erompendo affannoso) 

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P P P P. 



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Ec _ cel _ len _ za, qua _ li 



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SCI. 



_ (sorpreso) 

SCARPIA v L 

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Che vuol dir quel- l'a.ria af _ flit _ ta? 



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nuo _ ve 



Un mes _ 



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SCI. 



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Che scon _ fit _ ta? Co_me? 



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-sag-gio di scon _ fit- ta... 



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a J Eia a - 



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«• 103050 i- 



igò 



SCAK. 



(impazientito, gridando) 

Vi 



SCI. 



lf FM i ■ f f i ff r^ 



Do _ ve? 



Tar _ ta _ ru _ ga! 



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4=4= 1 



Bo _ na _ 




SCA1 



SCI. 



n.m 



t- - ff l f 



Me _ las... 



I>t ff 1? ^ 1? i tb p 



_par_te e vin.ci _ tor... 



i 




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SCI. 



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£E3? 



_ las è in f u _ ga!.. 



s 103050 g 



£=^h 



No! Me . 



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(.CaVaradossi con ansia crescente ha udito le parole di Sciarrone.e nel proprio entusiasmo 
LO STESSO MOV.*, MA PIÒ SOST. to 

1 I 



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ff tutta forza 



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trova la forz* di alzarsi minaccioso in faccia a Scarpia) 



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CAVAR. 



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(con grande entusiasmo) 

/f -né 



allarg. molto 




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CAV. 




J. 



ALL°. CONCITATO 4 r 144 

Yr ì V 1 r 



J Ji J> 



^^ 



L'ai - ba vin _ di.ceappar 

SCARPIA (fissa cinicamente Cavaradossi) 



che fa 



1 



43 



AZZ,? CONCITATO J s 144 










ili" 'ii 1 1 1 ' 1 1 li li r 1 



gli em _ pi tre- mar! 



Li _ ber _ tà sor _ gè, 



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TOSCA 



(disperata, avvinghiandosi a Cavaradossi cercando calmarlo) 



i 



CAV. 



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allarg. 

ih. r _rjr 



Ma _ rio, ta - ci, pie.tà di 



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croi_lan ti - ran_ni_di! 

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CAV. 



me! 



199 



fe > r 



pie_ 



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SCARPIA 

SS 



Del sof _ fer _ to mar-tir me ve 

(sorride sarcasticamente) 



335 



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Bra _ veg _ già, 



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CAV. 



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CAR. 



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ta_ci 



allarg. 



- drai qui gio_ir... 



E=&^fe 



il tao cor tre „ ma, o 



%% i i H \ i v r ? rjj^jnHpj 



ur_la! 



T'affretta a pa_le_sarmi il 



j'i rrf 







103050 » 



200 



T. 



CAV. 



SCAK 



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i S< arpia] 



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crez. 



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l'a.scol _ ta _ te! Pie _ tà! 






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*^--S-^==S$^^tr^- * ^ 



Car. 



cres. 



^ 



S$ 



Scai _ pia, car - ne_i'i_ce! 

. f f ir p f I r ir p r ff i r fe£4j 



fon _ do del_l'al_ma ri _ a! Va! Mo.ri _ bon _ do, il ca- 







(aScarjila) 



CAV. 



SCAK. 



. B \ \ i ì •> l' i r i 3_t-i — u> — 3e^e^ 



Pie _ tà!. 



pie. 



. _ i . . con forza crescente y> 1+ hm 



s 



_ ne_fi_ce! 



Car _ ne -fi- ce! 



> >rr-= 



_ pe _ stro fa _ spet _ ta! 



Va, va! 



#- 




v 1030S0 v 



201 



fe-M=^=^ £ 



_ tà di nel 



&. 



± — 1~ f-M 

Ma _ rio... con 
(Sciarrone e gli sbirri s'imposses. 



CAV. 



SCAR 



^ 



^irritato dalle parole di Cavaradossi, grida agli sbirri: I >. 

# # * £ 



*>-Ak 1 > F H f f 



* i 



15 



Por _ ta_te_me_lo via! 



8- 



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cres. 



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Z^ ^g: *; Itf: j ? 



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* P * 



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( cercando opporsi con tutte le forze) 



ai r a ì \ i i 



i ì é\ 



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te... No, noi 

-sano di Cavaradossi e Io trascinano verso la porta) 



CAV. 



SCAR 



m 



m 



w a n r ^h^ ^ * i < 'V yfe fm 



•m 



¥S 



Va mo_ri _ bon _ dol 



Va, va! 



u t «tu» a ^±\± #U glg 




& 103050 & 



202 



Larco- 




l ì^l 



(avvinghiandosi a Mario e sempre più opponendosi agli sbirri) 



fe 



Ah!. 



8 
Largo 



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si> » ^F i^m 



tutta forza -*-*+^ ^^^^a 



44 



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/wo tratt. 



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poco tratt. 



&-T- 



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i, 



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V 



1h 



Ma _ _ rio! Ma _ _ riol... 

incominciando ad affrettare un poco ; 
8 - : _ h 




SCAR. 



i 



Più mosso 

(cercando forzare il passo sbarrato da Scarpia) 



m 



5 



wtrn 



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con te,... 



con te! 



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*=* 



(respingendo Tosca e chiudendo la porta) 

— ftrf^-r- 



^ 



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PttV mosso 

i 



m 



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Voi no! 



u'fct' ' 



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p 103050 v 



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Ti 



calando 



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sy_!2 



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203 

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""f CA Andante 



SCARPIA 



(come un gemito) 
1 ^ — 1 



■j i j *j, | iJli. < t 



Sai _ vate_lol 



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Io?... 



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1 >• ere/te 



P: 

Andante 



*>• > J) 






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(si avvicina alla tavola, vede la sua cena interrotta e ritorna calmo e sorridente; 



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La povera mia cena fu inter_ 



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/eco stentando 



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(vedendo Tosca abbattuta, Immobile, ancora presso la porta) 



SCAK. 



PI »fl P l^^t 



r 1 ^ 1 H m 




1 — 3~« 



i — 7 — i 



SCAR. 



^-^i-^^^tr p i r ^^ ^m 



Via, 



mia bel 



la si _ gno - ra 



sedete 




SCAR 



And?" sostenuto 



(M^-P-H-ff 



P 



qui. 

And* sostenuto 
dolce 



Vo - le _ te che cer - chia_mo insie _ me il 




■t^y 



v 103050 V 



2 °5 



SAK. 



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M^mr p 



£ 



( si siede, accennando in pari 
tempo di sedere a Tosca) 



^+-4 



mo _ do di salvar _ lo ? 



E allor... 



se_de _ te. 



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/eco rit. 



j 4 >v * p r p 



(forbisce un bicchiere jol tovagliolo, 
quindi lo guarda a traverso la luce del 
candelabro) 



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4 



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vel _ lia _ mo. 

molto sostenuto 
a tempo 



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E intan _ to un 



ir ?j) » y l EEfEE EfeEE^ 



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È viri di Spa-gna... 



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(mescendo) 



(con gentilezza) 



nh t Pip P >i i ór £u_ i =te 



l r n sorso 



per iin_co _ rar _ vi, 



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(siede in faccia a Scarpia, 
TOSCA guaraandolo fissamente; 

All°. VIVACE 



$ 



(appoggiando i gomiti sul tavolo, colle mani si sorreg. 
-gè il viso, e coll'accento del più profondo disprezzo 
chiede a Scarpia: ) 



F F 



Quan _ to?.. 



(imperturbabile e versando, 
si da bere) 



m 



SCAR 



* m 



All°. vivace 



Quan _ to? 



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m 



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POCO PAtf O = 84 

?*<7tt parìa/a 






(Scarpia ride) 



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prez 70!. 

Poco p/r <9 = 84 



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207 



SCAR 



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Mi 



di _ con ve_ 



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di - con ve_ 



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ma. 



a don _ na bel _ la non mi 




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SCAR. 



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a prez _ 20 di mo 



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diminuendo 



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(insinuante e con intenzione) 



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SCAR 



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A don _ na 




r 103050 r 



20(; 



SCAK. 




SCAK 



:>•• f J. J' i J^LLJ'i-1 ■). l .J * - 



-do a prez_zo di mo _ ne _ _ ta. 




r<///. 



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SCAK 



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Se la giu_ra _ ta fé _ de debJbo tra_ 



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r 103050 r 


















I • 

ANDANTE Ozè 

(con intenzione) 



i i 'i | "rft ftf | T W* 



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_dir, ne voglioaltra mer _ ce _ de, ne vo_g:lio al.tra mer_ 

I I 
Andaste Ozè 



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OT^//fl rit. 



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SCAK 



*» f f) ,ff £ f fi^ii f f i 



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AXD'f APPASSIONATO MOLTO è Z 69 



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3^ 



_ ce_ de. Que*t'o_ra io fat_ten_ _de_va!.... Già mi strug- _ 

Andante appassionato molto #z6q 



i 



^- tr? — r 






/* ro/ canto. 






/ 3: 



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dim. molto 



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h. 



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rit. lusingando 

9 



f , f f , | f ^M 



-grea 



l'a _ mor del la di _ va!... Ma pò _ 



^^ J J J 



i ^l^ J) <M>J>i 



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j=«=j |H^ JEEji j: «± 4-hJ^ :==■==*: 



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-ili 



bCAR-^ 



w,,n. t tu r?P. 



/>ory affrett. a tempo 



.c'an _ zi ti mi _ ra 



PPM 



qual non ti vi _ di 



ro/ canto ,/ tf>mt>n f 






a tempo 

^-jì a m-f- 



V 



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(eccitatissimo, si alza) 



«"■ p-tlU]} p ^^ 



ma _ _ il 



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Quel tuo pian _ to e_ra 



^CAK. 







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212 



SCAR 



lusingando ^^^T " 

_ — _ — Y~3 — a te m f° 



e il tuo sguardo che o_dio in me dardeg _ già _ _ va. mie 



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col canto. 



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bra _ me in _ fé _ ro _ ci _ _ va! 




affrett. 



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SCA.R 



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poco allarz^Z~ k 

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SCAR. 



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(si avvicina a Tosca, stendendo le braccia:To. 
(sempre più incalza ndo) 

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te t'ho giura _ ta miai. 







TOSCA 



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Ah!. 



.scache aveva ascoltato immobile, impietrita le lascive parole di Scarpia, s'alza di scatto e si 



SCAR. 




103050 r 



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T. 



SCAK. 



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PlV SOSTENUTO 
(inorridita corre > (accennando alla finestra) 

alla finestra) t^-** > ->■ - 1 ** > > 



» alla 



Ah! 

rifugia dietro il canapé) 
(quasi inseguendola) 



Ah! 






Piuttosto giù m'av_ 



a^ 



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Si, t'avrò. 



48 



PlU SOSTE NUT O 




T. 



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_ven _ 



_ to'. 

(freddamente) 



Mosso 



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Ah! mi _ se _ 



sc.«, ^ i v t> 'E e & f) ìi p |j r ^^ 



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In pegno il Ma_rio tuo mi re _ sta!. 

4 



Mosso 




103050 






T. 



frfrfr FP" ^fé ^ 



215 

(le balena l'idea di recarsi presso la 
Regina e corre verso la porta) 



_ra _ bi_le... l'or_ri_bil mer _ ca _ _ to! 

-kJ J Vi 



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(che ne indovina il pensiero si tira in dispartej 



foco rall. 



I 3 I I°Tempo 



SCARPIA' m U-. - (,' _£ 

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Vio.len _ za non ti fa _ _ rò 

I?Tempc> 



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(Tosca con un grido di gioia fa per escire: Scarpia con 
un gesto e ridendo ironicamente la trattiene) 



SCAR. 



7fto P 4 







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103050 



2l6 






SCAK 



> ì m r fr , | , | i i, | i 'm n n 'r r h iiy;. 



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rari za* la Re _ gì _ na fa_rebbe grazia ad un ca _ 



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(retrocede spaventata e fissando Sca'rpia si lascia cadere 
sul canapè: poi stacca gli occhi da Scarpia con un ge_ (con tutto l'odio e il 

TOSCA sto di supremo disgusto e di odio) disprezzo) 



SCAR 



i 



\ 1 J^ l \ 






(con accento convinto e con compiacenza) 



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Ah'.Dio!.. 



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_da _ ve_re! 



Come tu m'o_dii 



Co . 



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^r^j. molto 



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Sostenendo 



(esasperata) 



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(avvicinandosele) 

il 



Non toc _ 



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_ sì, co _ sì ti vo - glio 




fi 113050 



Allegro a - è 



217 



T. 



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r^r h r p ? pr r 



_ car_ mi.demonio! T'o_dio, t'o_dio, t'o_dio, abbietto, 
Allegro ó - J 




(.fugge da Scarpia inorridita) 




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Che impor_tar! 



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(avvicinandosele ancor più) 



SCAR. 



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fgg . rr i PffirfT , =£=£ 



Spa _ si _ mi d'i _ ra... spa _ si _ mi d'a _ mo _ re! 



pii 



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* XO3050 



218 



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( si ripara dietro la tayola) 
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Vi _ le! 



Vi _ le! 



(cerca di afferrarla) 



SCAR. 



m 



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(rincorrendo Tosca) 



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Mi _ a! 



Mi _ a! 



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rres. molto 



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Largo 



SCAR 



j I -r^ l h' r I-" 'H' J^' ili! 

A in io! A_iu to'. A_ 



50 



to'. A_ iu 

(gridato) 



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i- Vh Ai 



(urlato) 



Mi_a! 



MLa! 



Largo 



K2-&J 



tè- 






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«//* t?/ tta forza sostenendo 



rit. . . 



50 



i ^ baTid ri = 



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^ 103050 A 



IL' 



SCAR. 



Allegro #=132 

^ («il suono lontano d*»i tamburi si arrestano) 



219 



P 



_ ìu _ to ! 



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(declamato) 



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O . di? E il tam_bu.ro. 



P 



S'av. 



(da lontano piano avvicinandosi a poco a poco) 
(Tamburi interni) 



Allegro é-\z 2 



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Gui _ da la scor _ ta ul _ ti_ma ai 




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(Tosca, dopo aver 



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con _ dan _ na _ ti. 



Il tem _ pò pas_sa! 



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ascoltato con ansia terribile, si allontana dalla finestra e si appoggia estenuata al canapè) 



SCAR. 



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Sai quale oscu.ra o . pra lag: _ giù 



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Pcome un lumhnto 



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SCAR. 



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com_ptar... 



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SCAR. 



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221 

(.Tosca fa un movimento di disperazione e di spavento ) 



driz _ za un pa _ti _ bo_lo 



t-v. af mf 



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<////z. <■ allontanandosi a poco a foco 



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come un lamento 



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(avvicinandosele) 



SCAR. 



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Al tu< 



il tuo 

sempre piti dim. 



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mfcome un lamento 



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SCAR. 



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Ma. _ _rio, per tuo vo _ ler,. 

e sempre più allontanandosi 



non re _ sta che u_ 



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dim. 



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103050 



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222 



(Tosca affranta dal dolore si lascia cadere sul canape) 



SCAR. 



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_ n'o - ra di vi _ ta. 

lontanissimi frrJenJosi . 




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( Freddamente Scarpia va ad appoggiarsi ad un angolo della tavola, si versa il caffè e lo assorbe mentre 
continua a guardare Tosca) 



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PPP più ra//. . . e morendo 



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And!' lento appassionato 



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TOSCA dolcissimo con grande sentimento 
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te 



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5j Vis . si d'ar_ te, vis _ si d'a _ mo _ re, 

ANDÌ e LENTO APPASSIONATO J - 40 



non fé _ ci mai 



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Ay co» molta dolcezza 



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223 

/>oro a/targ. 



m 



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ma_lead a.ni.ma vi _va!... Con manfur.ti _ va quan_te mi_ 

poco all/rrg. 



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_se_rie co_nobbi,a _ iu - ta _ i... 

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congraiide senti mento 
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Sem _ pre con fé sin. 



dolcissimo con grande sentimento 



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_ ce _ ra 



la mia pre _ ghie _ ra ai san_ti ta_ber_ 



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225 



) 1 f 1 11 1 ' u r p-f — ^ 



l'o_ radei do-lo _ re per.chè, perchè SLgno . re, 



per_ 



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-che mene ri _ mu _ ne_ri co sì?. 




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dolcissimo 



Die _ di gio _ iel _ H del_la Ma.don - na al 



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226 



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ne rideanf iubel_li. 



Nel _ lo_radel dolor 



per _ 



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_chè, per.chè Si - gnor, 



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/•/v»j. molto 



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§§§ 





fmolto aiiarg. . 3 



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rall. 



227 



6 I (singhiozzando) 

" - - l — — ' 3 ' /^ ^ sostenuto 



T. 



M? WJ>J>jr =fep 



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SCARPIA 



perche mene rimu - neri co _ si? 



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I 7 — | r~3~r^} r———~\ sostenuto 

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-|(s'inginocchia davanti a Scarpia) 



T. 



SCAR. 



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^1 * » j) .fj;.L ) jj jn jj jj> > i^hS 



1 — ^ — 1 



Mi vuoi sup. pliceaituoi pie.di? 



solvi! 



§ÈHE 



9^ 




■ 



■ 

■ 



o 103050 <? 



228 



All . agitato 



(singhiozza) 



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All . acitato 



f*=* 



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Ve . . di,. 



iiiiwna m 



pp 



W^ 



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co/wr av? /amento 



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J J>JiJ J |J. 



le man giun _ te io stendo a te'.. 



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£ 



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(alzando le mani giunte) 




103050 



hfeHPr-^ S 



(avvilita) 



229 



W=$ 



E^ 



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ra/l. 



- ce. 



io .... 



d'un tuo det _ to, vin _ ta a.spet 



SCAR. 



SCAR 




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IO305O 



230 



SCAR 




appassionato 



SCAR 




TOSCA 



(alzandosi, con senso di 
gran disprezzo) 



m 



^ 



SCAR. 



, y .^ , r p i p p r r i \' m 

io, a te chieggo un' i _ stan - te 



dolce 



Va! 



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q 103050 ? 



affrett. 



231 



MhJ» yJ^ir >■ » T ' r ^g 



va 



Mi fai ri _ brez _ zo! 



W 



Va ! va ! 
affrett:. 




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SPOL. (bussano alla porta; 
ALLEGRO 



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55 



SCARPIA 



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5^Ei 



(entrando tutto frettoloso e trafelato) 



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Allecro 



Chi e là ? 



AiElLLi 



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Éc_cel _ 






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- len_ za, 

ó X. 



1 



P g ' f PC- P +f^tfH~ 

1 An_ge _ lot.ti al no _ stro giuri- gè _ re s'uc_ 



m 



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103050 






232 



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SCAR. 



SCAR 




a tempo 



V J) J) Ji I J> J' J ^ 



SCAR. 



SFOL . 

P 



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Il ca-va _ lier Ca_va_ra _ dos - sir 



_ nier ? 



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? 103050 



TOSCA 



$ 



(fra sé) 



a tempo 



233 



SPOL. 



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F I P F * *• 



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^ piacere 



(Dio!m'as _ si _ sti !) 



3 ~^ ■ 3 - r — T 



» p fi p lp p {^ ^ 



E tut-to pronto,Eccel_len_za! 



5e£ 






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tf tempo 




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SCARPIA (a Spoletta) 



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l>*C3* , « *C3* i -i . - - I, 



J< ftrTflfHl r-ff f t fj . w=»ff:-f , 



P 






I 






/>oc<? 7*///.. 



SCAR. 



1^'D P > 



(piano a Tosca) 
pausa ^ lento a piacere 



3E 



p 



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Ot 



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_ spet-ta. 



Eb _ be _ ne ? 



te' 



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S 



te: 



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5 



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■ 



IO3050 



^34 



Tum:a 



i 



(cii\ capo accenna di sì, poi piangendo dalla vergogna 
affonda la testa fra i cuscini del canapè) 

Lento doloroso 



And*.* mosso 



(interrompendo subito Scarpia) 



t 



m 



50 



(a Spoletti.) 



Ma 



3 



SE 



SCAK. 



Lento doloroso 

espressivo 



O _ di 



i 



i 



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& 



AndC mosso 




m 



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i i i 3 J> J) Jr 



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* 



li _ be_ro al_l'i _ stari _ te lo 



vo _ gì io ! 



S 



(a Tosca) 
qv<isi a piacere 



^ 



H M M 






Oc _ cor _ re si _ mu - 







SCAR. 



g 



^ • 



P M M M 

- lar. Non pos - so far £Ta_zia 



^NP 



Non pos _ so far gra_zia a _ per- ta 

|S 



f 



S 



* 




q 103050 $r 



235 



SCAR. 



' ,; 1' fl P P l> I I-' fi M ti -p-MH' 4 



(accenna a Spoletta) 



- so-gna che tut-ti abbiati per morto il ca_va _ lier. 



JEgEE^ 



Quest' uomo 




m 



V • — ; w~ 



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v — * 



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TOSCA 



SCAR. 



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É 



•/ ,J> J) i l .r. ^B 



r 

Chi m as_si _ cu - ra? 



f 



fi _ do prov_ve_ de _ ra. 




SCAR. 



(volgendosi a Spoletta) 
(7\ 



''■ T p M P I' P P P l ■'' - 1 ' ^FH 



L ordin eh io gli da_rò voi qui pre _ sen _ le. 

m 




m 

va 



• ■■ i 



■ . 



IO3050 



236 



(Spoletta frettolosamente va a chiudere poi ritorna presso Scarpia) 

Allegro 



scar 




7. TEMPO MA SOST 



tu 



(fissa con intenzione Spoletta 



SCAR 



m 



I? x TEMPO MA SOST. to 

à 



>p p r p r 



Ho mu_ta_to d'av_ 




SCAR. 



che accenna repliwtamente col capo ài indovinare il pensiero di Scarpia) 

„ , I ò 1 l 5 1 i o" 

\ n r --— ** ( ?« ■ «• ** * * * 



3 



t=i 



F > U vPM|P' FFPP P 



_ VI _ so . 



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T 



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Il prigio _ nier sia fu -ci _ la _ to . 






SCAR. 



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"^ ' ' J~ 



Sostenendo 
P e cupo 



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* — ' ' — T 



wm 



dim 



At _ ten.di 



p p p i H H r fe 

Co_me fa - cem_mo del con-te Pal- 




? 103050 



237 



SPOT,. 



| j ft v i } } J> J^ 



SCAR. 



Un'uc_ci_ sio- ne... 

(subito con marcata intenzione) 



'>• p p > > ^f# 



fM p g p- (f p^ 



-mie-ri.-. 



... si-mu _ la-ta!... Come avven _ ne del Pai _ 




. 



TOSCA 



SPOL. 



SCAR 



$ 



(che ha ascoltato avidamente, interviene) 



} J> ii'ii 



Voglio avvertir- lo io 



*■ j) j) jj l J'J'y j 



Ho ben com_preso . 



^ pgf npp > u m 



- mierilHai ben compreso ? 



Va. 




q 103050 



m 






238 



SCAK 



l^m 



stes_sa. 



(a Spoletta, indicando Tosca) ,„. . . . , 

_: _ ' ' (marcando intenzionalmente) 

3 ~J p 

ti ti ti 



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E sia. Le da_rai pas_so. 



Ba_da: al_l'o_ra 




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(con intenzione) 
rall. 



(esce) 



SCAR 



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Sì. Co.me Pai _ mie_ri... 



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quarta.. 



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col canto 




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58 




(Scarpia, ritto presso la porta, ascolta Spoletta allontanarsi, poi trasformato nel viso e nel 
gesti si avvicina con grande passione a Tosca) 

1°. Tempo, allegro i ~~ .• .l 



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TOSCA 

Andante 



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quasi a piacere 
(arrestandolo) | > >- 



239 



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SCARPIA 



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Non an_ cora. Voglio un salvacon_ 



^^r^^^vj-^ Io tenni la prò _ messa,,. 



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è J'J'J'JOlj^TO* 



1 a Jempo 



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-dotto on-de fuggir dallo Sta.to con lui. _ 

» ' . ' Pài .• I I 



(con galanteria) 
dolce 1 3 



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a tempo 
dolce 



Par _ tir dun.que vo _ 



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(con accento convinto) 




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Si, per sem_pre! 



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(va allo scrittolo: si mette a scrivere) 

And*' sostenuto J = 52 



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And'.' sostenuto é-$z 





TOSCA 



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SCARPIA ( interrom P endosl P er domandare a Tosca) La più breve! 



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(mentre Scarpia scrive, Tosca si è avvicinata alla tavola 



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-vecchia? 



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e colla mano tremante prende il bicchiere di vino versato da Scarpia, ma nel portare il bic_ 

ten. 






animando 



stent: 



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chiere alle labbra, scorge sulla tavola un coltello affilato ed a punta; da una rapida occhiata 
sostenendo ^ — x 



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a Scarpia-che in quel momento è occupato a scrivere-e con infinite precauzioni cerca d'im 

sempre sostenuto e rall. molto 

espressivo ^~~"5^^ 

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possessarsi del coltello, che poi dissimula dietro di sé, appoggiandosi alla tavola e sempre sorve. 
gliando bcarpia. Questi ha finito di scrivere il salvacondotto, vi mette il sigillo, ripiega il loglio; 



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string: poco a poco. 



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quindi aprendole braccia si avvicina a Tosca per a% v in . 
cerlaa sé.) 
SCAKPIA 



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(quasi senza intonazione) 



Tosca, fLnalmente 



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SCAR. 



Allpxox troppo, ma con violenza, è - 160 

(•♦^ N .*. (ma l'accento voluttuoso si cambia in un grido terribile -Tosca lo ha coi. 

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mia: 



Allpxox troppo, ma con violenza, è - 160 



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103050 



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TOSCA 




243 
(gridando; 



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SCAR. 



pito in pieno petto) 



(gridando) 



Questo e il 



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Ma _ le _det _ ta!! 



ruvido 




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ba _ ciò di To.sca! 



(con voce strozzata) 



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d'aggrapparsi a Tosca che, indietreggia terrorizzata) 



(barcollando cerca 



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Muoio! 



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(con odio a Scarpia) 



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(soffocato) 



Ti sof _ fo _ ca il sangue ? 
(si dibatte inutilmente e cerca di rialzarsi, 



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aggrappandosi al canape) 



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SCAR. 



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Soc _ corso! 



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M'hai as_ sai tor_tu _ ra.ta!... 
^ ( affievolendosi ) 



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uardamiLSon Tosca!., o 



Odi tuan_ cora? Parla!.. Guardami!.. Son Tosca!., o 



(fa uo ultimo sforzo, poi cade riverso) 



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muoio! 



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rfV'w. sempre piti 



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(soffocato. 



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Ti soffoca il sangue? 

(rantolando) ' J I 



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SCAR. 



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Soccorso, a _ iu_to! 



Muoio! 



And*.'' tetro (lo stesso movimento* 




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(pagandosi sul viso di Scarpini 

con ferocia _fi?" ' orz " crescente 

' l - l 1.11,1 



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Muori dan _ nato! Muori, muori, 



muori 



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Or gli per _ _ do _ no! 

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lo sguardo dal cadavere di Scarpia,va al tavolo prende una bottiglia d'acqua e inzup- 
pando un tovagliolosi lava ledita.poi si ravvia i capelli guardandosi allo specchio) 



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(si sovviene del salvacondotto. ..lo cerca sullo scrittoio ma non lo trova; 












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lo cerca ancora, finalmente vede il salvacondotto nella mano raggrinzata di Scarpia) 
sostenuto con passione, espressivo 



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(solleva il braccio di Scarpia, che poi lascia cadere inerte, dopo aver tolto il salvacondot. 
to.chf nasconde in petto) 

sostenendo 



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(si avvia per uscire, ma si pente. 



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E avanti a lui tremava tutta Ro_ ma! 



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sostenuto 





va a prendere le due candele che sono sulla mensola a sinistra e le accende al 




candelabro sulla tavola spegnendo poi questo) 




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(colloca una candela accesa 

Lentamente 



a destra della testa di Scarpia) (mette l'altra candela a sinistra) 



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(Tamburi lontanissimi) 
(cerca di nuovo intorno e vedendo un crocifisso va a stac. 
cario dalla parete e portandolo religiosamente si inginoc- 
chia per posarlo sul petto di Scarpia) 



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(si alza e con grande precauzione esce.rinchiudendo dietro a se la porta) 





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(sipario rapido) 



77?o//o n///: stentato 



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/v//.- molti ss: 
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Più? dell'Atto 11°. 






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Atto Terzo 



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LA PIATTAFORMA DI CASTEL SANT'ANGELO 

A sinistra, una casamatta: vi è collocata una tavola, sulla quale stanno una lampada, un grosso registro 
e l'occorrente per scrivere: una panca, una sedia. Su di una parete dell? casamatta un crocifisso: davan- 
ti a questo è appesa una lampada. A destra, l'apertura di una piccola scala per la quale si ascende alla piat- 
taforma . Nel fondo il Vaticano e San Pietro . 



Andante sost!" 



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Notte.- Cielo sereno, scintillante di stelle. 



(si alza il sipario) 



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254 



(Modono, lontane, le campanelle d'un ai mento: di mano in mano vanno sempre più affievolendosi) 

l n pastore (Ragazzo) a voce spiegata, ma molto lontano 

Un poco meno 



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Io de' so . spi-ri, 



Un poco meno 



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(Campanelle più lontane, a oscillazioni distaccate, disuguali) 



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2 5 6 



{Le oscillazioni delle campanelle dell'armento si estinguono in lontananza) 

Sosienendo 



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Lam.pena do . ro Me faimojrir! 



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certa e grigia che precede l'alba) 

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(a guisa d'eco) 



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I 4 I Lento a z 40 

{Le campane suonano mattutino) 
à (lontanissimo ) 



257 



(meno lontano) 

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(vicino) 



(meno vicino) 

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103050 o 



25* 



(Un Carceriere con una lanterna sale dalla scala, va alla casamatta e vi accende la lampada sospe. 
. , . fpiÙTicinoì — 




sa davanti al Crocifisso, poi quella sulla tavola - Poi va in fondo alla piattaforma e guarda giù nel 




cortile sottostante per vedere se giunge il picchetto dei soldati, col condannato- Si incon. 

2, 




o 103050 o 



259 

-tra con una sentinella che percorre tutt'all' intorno la piattaforma e scambiate colla stessa alcune pa_ 




role, ritorna alla casamatta, siede ed aspetta mezzo assonnato) 

(piùjlontanoj) 




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(molto lontana) 




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(Un picchetto, comandato da un Sergente di guardia, sale sulla piattaforma ac- 



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Campana JJ 



.compagnando Cavaradossi. Il picchetto si arresta ed il Sergente conduce Cavaradossi 




Camp. ^ 



nella casamatta) 



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261 



(alla vista del Sergente.il Carceriere s'alza, salutandolo; il Sergente consegna un foglioal 



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f con molta anima 

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Carceriere-questi lo esamina, poi sie de alla tavola, apre il registro e vi scrive mentre interroga) 




CARCERIERE 



(porgendo la penna al Sergente; questi 
(Cavaradossi china firma il registro, poi scende dalla sca. 
I 3 | il capo assentendo) letta, seguito dal picchetto di soldati) 






MarioCavara_dos_si? 



A voi. 




CARC 



(a Cavaradossi) 

/T\ P lentamente 



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Vi resta u_n'ora... Un sacer_do_te i vostri cenni at_tende. 



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col canto.... 



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Andante lento 
cavaradossi 



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No. Ma u_n'ul _ ti _ ma gra 

|9 1 Andante lento 



_ zia io vi ri _ 



ja 



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1 con sentimento 



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_ chiedo ... 



Io lascio al mon_do u_na per_so _ na 



CARC. 



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Se posso , 



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dolce, sostenuto e leg ato 



(Violoncelli) 



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zie: 



103050 » 



2 63 



CAV. 



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Consen_ti_te ch'io le scriva un sol motto. 



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(togliendosi dal dito un anello) 

tristamente 



CAV. 



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U_ ni _co re _ sto di mia ric_chez_za è questo a 



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CAV. 



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Se pro_met_te - te di con_se_ 



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CAV. 



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_gnar_le 

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il mio ul _ ti„mo ad _ di _ o 



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es_ so o 



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vo _ stro... 
CARC . (tituba un poco, poi accetta e fa cenno a Cavaradossi di sedere alla tavola) 




(va a sedere sulla panca) 

Meno 



CAKC. 




_ve_te. 



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Meno 

dolcissimo espressivo 



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265 



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(Cavaradossi rimane alquanto pensieroso, quindi si mette a scrivere) 



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cres. 



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(dopo tracciate alcune linee è Invaso dalle rlmembran. 



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V^H^t^t : 



w fiikili 



rall. e dim. 



m n m 



M 



ze e si arresta dallo scrivere) 



do lei ss im Oj vagamente 
rubando 







» IO3O5O « 



266 



AND*? LENTO APPASSIONATO MOLTO 



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CAVAR. 



(pensando) 



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E lu_ce_van le stel_le... 



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CAV. 



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sM ^-kV-H4f P ' '' P P P F pT^ B 



m 



e olezza.va la terra, stridea l'uscio del _ l'orto ... 

stent. 

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• 103050 » 



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CAV. 



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r~p~TTP p p ' p p ' ' 



e un pas_ so sfio_ra _ va la re_na... 



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CAV. 



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En_trava ella, fragrante, 



sostenendo vagamente 




CAV. 



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affrett r *t- ed appasionato 

> ' > J' J' J' J' J> I J' Jm t i 



E 



mi ca_dea fra le brac_cia... 



hi J> J~- 



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affrett. 

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« 103050 » 



268 



con grande sentimento 
(vagamente) 



CAV. 



'» > J'p p P i' p p [j rn \ Ti ^^P 



Ohldol-ci ba-CÌ,o languide ca _ rez.ze, mentr'io fre_ 



$ 



fci^E 



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co» grande sentimento 







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CAV. 



I l J > J^fflf^ 




-men-te le bel_le for _ me discio_gliea dai ve _ li 1 

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CAV. 



% h t 'TIMI I 1 l^ n [, J l p i p K 



Svanì per sempre il sogno mio d'a_mo_re... l'ora è fug_ gi _ ta 

rit. s~ „ 

^. . . M - ~ 




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n IO3050 n 



stentato un poco 
con anima 



269 



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e muoio di _ spe _ ra _ to!... 

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e muoio di _ spe_ 



^^•j-:g_:g-jii 



~fCU7T37nMa 

•^ stentato un poco 



m 



a 



* ^ * 



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Sostenuto e cres. con slancio 



rit. 



CAV. 




_ ra _ to ! 



E non ho amato mai tanto la vita, tanto la 



Sostenuto e cres. con slancio 




CAV. 



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Lento (scoppia in pianto cuoprendosi 
il volto colle mani) 



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vita! 
Lento 



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270 



(Dalla scala viene Spoletta, accompagnato dal Sergente e seguito da Tosca: il Sergente 




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rit. 



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a temp o cres. e string. a poco a poco 



rit. 






porta una lanterna— Spoletta accenna a Tosca ove trovasi Cavaradossi, poi chiama a se 



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G7^oa~ 




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p a tempo 



cres. a poco a poco e incalzi 



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Carceriere: con questi e col Sergente ridiscende, non senza avere prima dato ad una senti. 




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nella, che sta in fondo, l'ordine di sorvegliare il prigioniero) 



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271 




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(Tosca, che in questo frattempo è rimasta agitatissima, vede Cavaradossi che piange: si 
slancia presso a lui, e non potendo parlare per la grande emozione, gli solleva colle due 
mani la testa, presentandogli in pari tempo il salvacondotto: Cavaradossi, alla vista di 



CA /w^ R ii Tosca ' balza ln P iedi sorpreso, poi legge il foglio che gli presenta Tosca"! 



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TOSCA 



CAV. 



(unendosi a Cavaradossi) 



(con entusiasmo i 



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^ al cavalle, re che l'accom _ pagna. Sei 

I' I 1 I l'I 1 l I |i |l|l|' MI I pi PPii <L 

_ cafri* a Floria Tosca. ... * al cavalie. re che l'accom _ pagna . 




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v 103050 v 



272 



CAV. 




CAV. 



( guai dando Tosca con intenzione) 



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Scar.pia che ce _ der 



La pri _ ma sua gra _ zia è 



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TOSCA 



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(riprende il salvacondotto e lo 
ripone in una borsa) 



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Agitando 

( scattando) 



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E l'ul-ti-ma! 



Il tuo san.gueo il mio a- 



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Che di _ ci?... 



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273 



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_ ri e pian_ti. 



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paz _ za d'or _ ror, 



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274 



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_ don _ na mi voi _ si e ai San _ _ ti — 



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-ce _ a: Già nei eie _ li il pa _ ti _ boi le braccia 



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Ri - _ de_va, l'em_pio mo _ stro.... ri_ 



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-de _ va.... già la sua pre _ da pron _ to a gher- 

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Lì"pres_so lucci _ 




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Ei scrisse il 



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li _ be _ ra _ tor,. 



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ven _ ne all' or_ ren_do am_ 



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Io quel _ la la _ 






col canto, 



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.ma gli pian _tai 



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3 



/* 103050 



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Molto meno 



279 



cor. 

CAVAR. 



ì 



ra//. 
I 3 ') I T 



r v g g p H i pp ,f r r wr pp 



Tu?.... di tua mani ucci _ de_sti!-, tu pi _ a, tu be_nigna,eper 
Molto meno 



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j. 



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Neb_bi le man tut_te lor.de di sangue!... 



CAV 



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(prendendo amorosamente fra 
/erieram en/e 

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me: 



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dolci 



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And? sost/ 

le sue le mani di Tosca) 



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CAV. 



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ma _ ni 
And? sost/ 



mansu _e_te e pu _ re, o ma_nie_ 



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dolcissimo 
poco rt't. 



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_ let te a bell'o_pree pie _ to 



se, a ca _ rez _ 



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allarg. . . 



M F E «ffpP'r P P ^ 



CAV. 



_ zar fan _ ciul _ li, a coglier ro 



se, a pre _ gar, 
espressivo 



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a t*>mpo 



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CAV. 



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giuri _ te per le sven 

^— tf/j. 



tu 



re, dun.que in 



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col canto 

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Pa tempo 

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28 1 



CAV. 



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'$ I? P p p P 



voi, fatte dall'a_mor se_cu _ re, 



g-iu 



sti _ zia le sue 



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CAV. 



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sa_cre ar_mi de _ pò _ se? 



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ritenuto 
dolct'ss. 



CAV. 






Voi deste mor _ te, o man vit_tori'o_se, ò dol_ci 




I I 

I 

I 



282 



IP Tempo 



CAY. 



& 



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molto rall. 



e 



ma _ ni man_su_ e_te e pu _ re!... 

IP Tempo r7\ 




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oto/Zo /v//.- 



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TOSCA 



^svincolando le mani) 

a piacere 



A NT)! 10 MODERA T AMENTE MOSSO. 
(mostrando la borsa) 



rr'Hpi^4-^ph' r^^f^ 



>o 



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22 



Senti... 1' ora è vi _ ci _ na; io giàrac_ col- si o _ ro e £Ìo_ 

AndP° moderatamente mosso. 



nj J^J. 3 



»T3»J. it i 



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col canto 



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_iel _ li .. u _ na vet_tu~raè pron 



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103050 * 



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pri _ ma... ri _ di a _ mor. 



pri _ ma sarai fu_ci 




"vìii J. x à 



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& ^ * i 



l^^^^^^^^^^^^^g^ 



sca _ ri_che... 



Si-mu _ la _ to sup_pli_zio. 




u 103050 u 



284 



Un poco meno. 



allarg. 



fy - >,J^JW }>J> V J JJ> I J J >pP 



Al colpo... cadi. I sol_da _ ti sen van_no... e noisiam 
Un poco meno. co1 canto 



* 



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2 



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rati: quasi a piacere 



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vi, e noisiam sai 



vi! Poscia a Ci_vita _ 



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fes^É 






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^^-gi 



i? /•<///.• co/ canto. 



##l^ 



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# r r r f r 1 y r '' p'Th^ 



_vec _ chia... u _ na tar _ ta _ na. 



e via pel 



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« 103050 a 



285 



P 



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Andantino sostenuto. 



in j > 



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CAVAR 

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mar!.. 



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Li_beri! 



*É| 



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25 



] liberi! 
Andantino sostenuto. 



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Vìa pel mar! 




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Chi si duo. le in ter. ra più?.. 



Éi 



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Sostenendo 



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# tempo 



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Sen _ ti efflu_vi di ro _ • se?... 
Sostenendo 



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Non ti 



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103050 u 



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2.Sb 



ti ^r? jij) i j. j^- h^m 



fall, e dim: 

> I 5— 



hft J) J) Jlp 



par 



che le co _ se aspet _ tan tut _ te in_na_mo_ 



s 



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col canti rall. e dim. 



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oto//o r<///. 



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ANDA AT.£ X MOROSO J - 56 



*M J* JiZ IiV uf*^ 



m 



CAVAR. 



_ ra - te il so _ ìch. 



fei 



(colla più tenera commozione) 
dolciss. . ^ 



3? 



p p P M 



24 



A_ma_ro sol per 



Andante amoroso # = 56 



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molto rall.-. 



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N 



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CAV 



l fv 'V r p |i i' 1 1 f\\ 1 |i p ii n ii 



te m' e_ra il mori _ re, Da te la vi _ ta prende ogni splen- 




103050 u 



287 



cres. 



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_do_re, alTes_ser mio la gioia ed il de _ si _ re. 




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CAV. 



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na _ SCOI! di te PO mp> ri» fiamma a»- J^> 




scon di te, cerne di fiamma ar _ do re 




CAV 




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Io fol.go _ ra.re i cie.li e sco_lo_ri _ re 



ri _ re ve_ 




X03050 



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2 88 



CAV. 



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drò nell'oc- chio tuo ri _ ve _ la _ to _ re, e la bel. 



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_tà del_le co_se più mi _ re 
Sostenendo 
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TOSCA 



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A _ mor che sep_pe a 



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CAv. : 



te. 



vo _ ce e co _ lo re. 



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con anima f 



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te vi . ta ser.ba. re ci .,_, , K u,_dd in ,,;_ : ,. 

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va _ go f a _ 




_ ra ilmon_do riguar _ da _ re 



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Sostenendo 



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Finche congiunti al _ le ce_le_sti sfe _ 



26 



Sostenuto 



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rall:. a tempo 



(fissando, cantando, co. 
me in una visione) 




pili piano 



PP morendo 



p^UU r \ r imr r 



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nu_vole legge _ re, nu_vofe leg-ge _ re, nu.vole leg-ge _ re!. 



( 



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morendo sempre 






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291 



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(rimangono commossi .silenziosi) 

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(chiamata dalla realtà delle cose, 
Tosca si guarda attorno, inquieta) 

And?°mosso 



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27 



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And? mosso 



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(a Cavaradossi, con premurosa tenerezza) 



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giungono.... 



Ba _ da!... 



al col_ pò e - gì 



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- stie_re che tu su_bìto ca_da. 



CAVAR , 



(triste) 




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292 



che ca.drò sul mo _ men _ io.... eal na _ 



tu _ 




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TOSCA 



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CAV. 



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(insistendo) 



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Ma stammi at _ ten _ to di non far_ti 



_ ra _le. 



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ma _ le! Con sceni _ca scien _ za io sa_prei la mo. 



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Molto meno 



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_ ven _2a.. 



(la interro mpe, attirandola a sé) 

p Vfoìce 3 ~~| 



CAV. 



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ì ji ^y-' i iv y >r f "r gir i 



Parlami an _ cor co.me dian_zipar_ 

Molto meno 



CAV. 




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vi, è co _ sì dol-ce il suon del _ la 



tua 




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(si abbandona quasi estasiata, poi accalorandosi poco a poco) 

</ tempo, ma sostenendo ] ^ 1 



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U _ niti ed esu-lanti diffonde, rari pel mondo i nostri a_ 



CAV. 



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28 



vo _ ce! 
a tempo, ma sostenuto 




z 103050 z 



I il 
I 



294 



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_ mo _ ri armo.nie di co _ lo 



_ ri, armo_ni - e di 
(esaltandosi) 



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CAV. 



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allarg. molto 



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Armo-ni _ e di 




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can _ ti dif- fon _ de _ rem. 



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CAV. 



can _ ti dif - fon -de _ rem. 




^ 103050 z 



secca 



295 



(Dalla scaletta sale un drappello di soldati: lo comanda ui Ufficiale.il quale schiera i soldati 



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(con grande entusiasmo) 
AND* e SOSTENUTO 



m 



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Tri _ on _ tal di no_va spe _ me ra_ni_ma 



(con grande entusiasmo) 



CAV. 




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29 



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Tri _ on _ fai. 
And*/ sostenuto 



di no_va spe _ me l'a_ni_ma 



m 



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nel fondo; seguono Spoletta.il Sergente.il Carceriere. Spoletta dà lenecessaxie istruzioni) 



cres. 



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fre_me in ce_le _ stial crescente ar _ dor Ed in ar_ 



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fre_me in ce_le _ stial crescente ar _ dor Ed in ar _ 



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p calando 1 ^ ' poco rall. 



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mo _ ni _ co voi. 

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l'a _ ni _ ma va 



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« calando \ « 1 poco rall. 



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_ mo _ ni _ co voi. 



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l'a _ ni _ ma va 



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rall. sino alla fine 

lenlamente,con delicatezza 
affettuosa 



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al _ l'è _ sta _ si d'a _ mor. 



Gli oc_chi ti chiù _ de _ 



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CAV. 



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al _ l'e_ sta _ si d'a _ mor. 



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( Il cielo si fo più luminoso : e l'alba ) 

Meno 



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legato, 



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- ro con mil _ le ba _ ci e mil . le ti di . rò nomi d'a _ 




CAVAR. 




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CARC. 



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(Si avvicina a Cavaradossi e togliendosi il berretto gli indi- 
ca l'Ufficiale, poi, preso il registro dei condannati scende 
per la scaletta) /^ 

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L'o.ra! 



Campana 



(Suonano le 4 del mattino) 




298 



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( sottovoce a Cavaradossi e ridendo di soppiatto ) 
AiynnosOSTElvrrTO jjp 



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(Tie_nia men _ te;... 



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CAV. 



pron _ to. 
And? sostenuto 



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primo colpo,... giù...) 



(sottovoce, ridendo esso pure) 



(Ne rial. 



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CAV. 



(Giù). 



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T. 



CAV. 



_ zar _ ti in.nanzi ch'io ti chia_mi), 



(E ca _ di 



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(No, a _ mo _ re!) 




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CAV. 



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299 



be _ ne.) 



(vedendo so rridere Cavaradossi) 



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(sorridendo) 

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(Co.me la To _ sca in te _ a _tro.) 




CAV. 



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(Co.si?) 



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(Cavaradossi segue l'Ufficiale dopo aver salutato Tosca, la quale si colloca a sinistra nella casa - 
Largo con gravità é =52^—^- 



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matta, in modo pero di poter spiare quanto succede sulla piattaforma) 
espressiva^ -~ 




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(vede l'Ufficiale ed 11 Sergente che conducono Cavaradossi presso al muro di faccia a lei* 

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T. 



if * ^ J J> J J) I Jì ji » i ji ; i g> ;, ;, j g 



Come è lunga Vai _ te_sa! 



Perchè in _ du_g;iano ancor?... 




II Sergente vuol porre la benda agli occhi di Cavaradossi: questi sorridendo, rifiuta_Tali lugu _ 



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Già sor_ge il so _ le... 

(è quasi giorno) ^— ^ 



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bil preparativi stancano la pazienza di Tosca) 
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Per.chè in _ du _ già _ no an _ co _ ra?... 




r 103050 



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(L'Ufficiale ed 11 Sergente 



ma que _ sta an _ go _ scia e_ter _ na pa_re!... 




dispongono 11 pelottone del soldati, Impartendo gli ordini relativi) 

sostenendo il tempo 

Q | I 3 ; I T 



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Ec_co!... appre. sta _ no 



P tè fri ir 



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cres: . .. . .e. 



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sostenendo il tempo 

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302 




(vedendo l'Ufficiale che sta per abbassare la sciabola si porta le mani agli orecchi peri 

quasi parlato 




la detonazione.poi fa cenno colla testa 
* Cavaradossi di cadere, dicendo:) 



(vedendo Cavaradossi a terra gli 
invia colle mani un bacio) 



* u.'il tUllf llldl.l UH UdLlUJ 

il | |l 1, I r ' '' '' ^ 

Ma.rio!.. La! muo _ ri! Re. rn un xr 



Ma .rio! 

bassa la sciabola) 

(scaricadeifucili) 



Ec _ co un ar _ 




103050 



3o3 



(il Sergente si avvicina al caduto e lo osserva attentamente: Spoletta p< ; . ., . 
,1 Sergente impedendogli di dare il colpo di grazia . L' Uff iciale allin^ 
sentinella che sta in fondo, poi tutti, preceduti da Spoletta, scendono la scala) 

E U I? TEMPO 




(Tosca agitatissimaha sorvegliato tutti questi movimenti temendo che Cavaradossi,per impazit 
za, si muova o parli prima del momento opportuno) 




Tosca con voc e repr essa quasi pa rlato 
* ft PP I * 6 T T -i r \ 6 



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i 1 1 ii 1 1 i jijij i i" i p i' ! 



O Ma _ rio, non ti muove.re.. 



s'avvi_a_no.. 




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T. 







3«»4 



(parendole che i soldati ritornino sulla piattaforma, si rivolge di nuovo 
a Cavaradossi) 



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Anco_ranonti muovere... 



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(corre al parapetto e cautamente sporgendosi, osserva dì sotto) 



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perdendosi 



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(mentre si avvicina a Cavaradossi) 
X PIACERE -MOSSO 



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TN L g( q ua t>' parlato) 



Pre _sto,su! Mario! Mario! Su, 



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J?L 



ero/ canto . 



s 103,050 



(toccandolo.turbata) (scoprendolo) 



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ALL°. MOO(° 
(grido) 



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presto! Andiam! Su, su! Ma_rio! Ma _ rio! Ah! 



37 



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:| ALL°.MOd!° 






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(con disperazione) 



(fra sospiri e singhiozzi) 
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f ' ■ r^i nvrvr, 




(gettandosi sul corpo di Cavaradossi) 



T. 



A _ ' ' 3 ' ' , ? > ' 3 1 



tu?.. CO -SÌ?.. 



Fi _ ni _ re co _ sì? f i _ 



ni_re co _ 




g IO3O5O A" 






3o6 



Agitato # = 116 



(abbracciando la salma di Cavaradossi) 



li » > i | Tf i p p H Hp p v i ^ 



spol - hl! Tu > mor_to... 

(dal disotto) (grida prolungate, lontane) 



morto r 



Ah!. 



SC1AKR. 



m 



(dal di sotto) (grida prolungate, lontane) 



Tenori 

V-Jà' 



Ah! 

(grida prolungate, lontane) 



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Bassi 



(dal di sotto) 



Ah! 



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Ah!. 



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(piangendo) sfring. a poco a poco 



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Ma_rio... 



(gridando) 



po_ve_raFlo _ ria 



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Ah! 



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Vi di _ co, pugna _ la_to! 



(gridando) 



Scarpia. 



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Ah! 



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Ah! 



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^ sfring. a poco a poco e cres. 



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Ma_rio! 



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La donna e To_sca! 



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Che non sfug_ga! 



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Che non sfug_gal 



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Che non sfug_gal 



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(si abbandona, piangendo disperatamente, sul corpo di Cavaradossi) 



(più vicino) 



sroL ^ ^ [) | U IMI) Il PP PÌ5 



vicinissimo) 



pi n ni p v pyro 



Atten_tiagli sbocchi delle scale! 
(più vicino) 



')' ! l> I U U I P U U H P' P» 



Atten.ti agli shocchi delle scale! 

vicinissimo) 



[) \ H i P U l)| g^ 



SCI. 



Atten-ti agli sbocchi delle scale ! 



Atten.ti agli sbocchi delle scale! 

vicinissimi» 



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Atten_ti agli sbocchi delle scale I 



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t P I n D i p-j) jE »j 



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Atten.ti agli sbocchi delle scale ! 



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(si ode un gran rumore al disotto) 



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c/w. ^ si ring, molto 



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(Spoletta e Sciarrone appaiono dalla scaletta) 



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SPOL. 

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(additando Tosca a Spoletta grida;) 



Ah! 



SCIAKR. 



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To _ _ sca, 



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lei! 

a. 






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103050 o 



TOSCA 



309 
(Spoletta fa per gettarsi su Tosca, ma essa balzando in piedi lo respinge così violen_ 



i t—t 



Col.la 



SPOL. 



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? ? p p 1 p P i 



pa_ghe _ rai ben ca_ra la sua vi _ ta, 







temente da farlo quasi cadere riverso nella botola della scala, quindi corre al parapetto e dal. 



mia! 



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ifJ' > JtJlT3 ; 



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AtVD*/ SOSTENUTO 




1-3 



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(si getta nel vuoto — Solanone ed alcuni soldati, sali. 



T. 



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Dio! 

AND*f SOSTENUTO 




fff tutta forza con grande slancio 



m*t± 




sostenendo 



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9 » 



ti confusamente, corrono al parapetto e guardano giù— Spoletta rimane esterrefatto, allibito.) 



Se 



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— ' sostenendo 



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(sipario rapido) 




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