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VOGABOLARIO
PER
OGNI GLASSE DI PERSONE
E SPECIALMENTE PER LA GIOVEI^TU'
compilato
tXL RAGlONIERE
STTIBirfiiaiD ^IPfffiTTTimi
^^^r. z/7^Mf*Hfy*
REnC AMO
DALLA TIPOGRAFIA PAGNONCELH
18 59.
Quesla Edi^ijone 6 posta sotto la salva-
guardia delle teggi , esscndosi adcmpito a
quanto esse pre^crivoao-
„ Una dellc maggiori difflcolla per
clii nacquc fuor di Toscana e di Iro-
vare il nome di qaegii oggelti clio
tullo il dl abbiamo per le mani e cbe
non sappiamo per lo piu ehiamar con
allra voec, cbe cod qnella adoUata
datl'uso municipals „
I. C.
A rimuovere una gran parte degli ostacoli, e rendere
19 via plana e facile aiPapprcndimenlo della lingua italiana,
parecchi chiarissimi uomini di lettere si a$soggetlarono«a
compilare dei vocabolarj dei rispettivi dialctti, prDvvedendo
cosl le principali provincie di questa nostra bella patria di
un^opera colanto utile..
La Bergamasca , una delle primarie terre di Lonibardia
per industria e commercio, difetlava finora di un^opera si
giovevole e si desiderat^a. Compreso quindi dalPamore di
renderoii utile a chiunqne, e specialmente agli studies!
della nostra nobiltssima favella , mi aectnsi al paziente iavoro
di compilare il vocabolario o dizionario del nostro vern&colo.
E perchfe riuscisse piu possibilmente profittevole, mi vi de-
dicai coUa maggior diligenza e scrupolosila cbe per m^ si
poteva; attingendone la suppellettile alle migliori fonti.
Oltre ai nomi e termini proprj delle cose domesticbe
e di ciascun'^arte, bo registralo ancbe le manicre di dire,
i proverb], e i modi proverbiali.
Attesto solennemente (In dVa e altester6 sempre i piu
sinceri sentimenti di gralitiidine a tulle quelle persbne le
i|uali si sono compiaciule di porgcrmi le notizi^ risguar-
danti la rispelliva lore aiie e professione.
E sar6 poi sommamcnie tenulo a tulte quelle allre
cbe , desiderose al pari di me di giovare , si presteranno a
fare quelle osservazioni , e ad indicarmi quei termini , che
fossero sfuggili alle mie ricercbe.
Salute.
Rag. STEFANO ZAPPETTINI.
REGOLE
per 1^9(yere II dlnletto ber^iimaAco
•"^
VOCALI
a, e, i, 0, u.
DiTTONGo eu — TaiTToifco oeu.
Coil^NA9TI
b, c, d, #, g, b, j, I, in, n, p, q, r, 8, t, v, z.
CoHSOflAllTI DOP|»IB, B COMPO$TE
OCi gg, 8CC.
Le vocali a^ \ suoDaoo come in Ualiano.
La vocale e^ siccome in italiano, ora ha suono aperto,
e ora sirello: .
i aperlo i slrelto
irtm , verme. Hic/j wiele.
pedersem^ prezzimolo. fitoneda ^ moneta.
Anche la Tocale q^ come in italiano^ lalvolta ba un
suono aperlo, o largQ, e lal>ltra jslr^Uo, p qbiuso.:
6 aperto 6. slretlo .
gross p grosso. . pos y pozzo.
fass^ fbsso. ' tor , torre.
La vocate « ba pur e«8a due suoni: il toscano e il
lombardo ; e <]uando ha quesf ultimo suono , e segoata col-
Taccento circonflesso (a^; ,.,'.,
u tosc^no. u lombardo
6u(Uj bottonc. denladura ^ dentatura.
cuiUy colone. limadura^ limalura.
II ditlongo en., e il trittongo oeu^ banno lo stesso
stessissimo suono del ditlongo eu^ e del trittongo oeu dei
Frances! :
beudelly budello. coeur , cuore.
Lc consonant! 6, d^ f^ hj jy ly m^ iij p^ q, r, t, v, z
6i pronunziano come in ilaliano. .
La consonance c ha tin suono (faro in line delle paro-
le , preceduta dalle vocali a^ Oj Uj dal dillongo eu^ e
dal Iritlon'go oeUj* e dalle rrquide^f, nyr: * '
imbriaCy ubbriaco. -"-* • -ntde , solco.
bacioCj batlaglio. banCj banco.
spaciuCj sgorbio. franc j fernio.
maseuc y testardo. ' arc jarco.
Nel resto si pronuncja come in italiano.
Cos) pure la consonaf te g ha? un suono 4uro in fine
delle parole, preceduta dalle vocali a , o ^ u, dal diltongo
eUj e dal Iritlongo oeu ; e tiallei llquide ly iij r.
Per verita il s4;ion<> del g in: qtiesii casi t quasi uguale
a quelle del c/ ma ho preferilo in fine deHe parole porre
la prima piullosto cbe la seconda consbnante in quelle voci '
del dialettOy le quali nel corrUpomhsnte ilaliano slanno coUa
stessa consonanle g.
. spag J spagp. . ' long ^ tungo/
$ugy sugo. ' larg y largo.
Negli altri casi si pronunzia come in italiano.
La consoriante s^ non raddolcisce, ovvero non piglia
il suono 'della z dolce , come in italiano, quand^fe posta
tra due vocali, ma conserva il sue suono naturale; come
casa y caccia. ' . trisA j treccia.
In tutti gli allri cWsi si pronunciacoihe in italiano.
Due cc in 'fine delle parole dopo le Vocaii, il dittongo
e il Iritlongo si pronunciano dolcemente , come '
lace J latte. ^?^.>. UT'^Jlb.
t?ecc J veccbio. ' mmcCy muccbio.
CQcc y cotto. omtt J bccbio. ' *
Slmilmente dopo le llquide I y n ^ r.
salcCy salti. rotonccj rotondi.
grancCj grandi.' coerce j copercbi.
Ancbe due gg hanno una pronuncia dolce: . . .
€orc^jr^ correggerij.T, •
La pronunzia di sec davanti alle vocali e^ t> e alia t
seguita da allra vocale o dittongo o (riltengo, o in fine
- . . 7
delle parole aon seguUa da. nessuna voeale, non ba quel
suono cos) molla came io italiano mlh parole scevei^are ,
semi J scilingoignolo, filadell j risciacquare , rezentaj scio-
giiere f desligd J sciugalojo, suganidj ma'pitittoslo si pro-
nunzia come se la consonahle 5 non fdcesse ^ilVaba insieme
coi due cc seguita da e, e da i^ e dallJi t colle vo<iaH a^e^u^
col ditlongo eUy e triltoBgo o^u: . ,. v;
sccett f S'Ccett )^ fanciullo.
dreu^ccia { 6rei45-€cia )_, seto^a, .
. scciopp { 8'Cciopp. ) jschipppo. . ,
^ccieuma { s-ccieuma )j schiuiua. . .
rascc ( raS'Cc )^ forcone, tridente.
vescc ( veS'CC )y vischio.
Degli Accent!.
L^accento ^rave ( ^ ) si pone, come s^fe veduto, suite
vocali kj 6 da( pronuriciarfei apefle, e sulle vocali a^'i ^ w
fanto nel caso bhe la voce cada suiP uUir&a vocale nolle
parole finienti per vocale ; quanto in quelle ehe la voce
s'^appoggi suirantepenultima o terz'^ultimtk , e suUa quarful-
lima, ecc. vocale per distinguerc !e parole pinne dalle
. ^drueciole, biadriicciote, eoc. . ^
perduhdy perdotiare. ' caregrn« ^piagbolone.
dincfa/o ^ lisciatojp. elolaj v^rmena.
seucheri^ s^uccherlno. sgrigndpola^ ndttola.
L'^aceento acuto {')^ come sopra si e osservato, si
eolloca sulle vocali ij 6 da proferirsi strette o cbiuse in
lutli i casi nei quali la voce s^appoggi sulle deite vocali :
sattanpij missirizid. bold j contadino.
rampinera^ grafiio. polech ^ arpiohe.
L'^accento circooflesso (^) si pone sempre sulla vocale u
di suono lombardo o francese*
cumuy comune- ctisdwra ^coslura.
cuni^ coniglio. cundlj condire.
In generate Paeeen^o grave non si pone suite parole
piane; ma si adopera pero nel caso in cui possa nascere
un eqHivoeo sulla pronuncia, e sulla significazione del cor-
rispondenic vocabolo italiano.
cocio colVo aperto signiGca cocchiere.
cocio colPd sirelto significa canile.
Quaodo la vocale e k contraddislinta colla dieresi ( -* )
e segno ehe non forma diltongo colla u , e perci6 ciascuna
vocale si deve pronunziare separataoiente.
neut ( ne-Ut )^ nipole.
deusiu ( de-usiu ), divozione.
G>8l pure non forma dittongo la vocale f colla vocale
seguente qoando essa t k segnala colla dieresi, dovendosi
in lal case far sentire distinlamente il suono di ciascuna
vocale:
liell ( lielt )^ livello.
impiii ( impi-a )j accindere.
Se in una parola di due o piu sillabe non v^ ba nes-
suna vocale accentata e segno che la posa della voce cade
o sulPti lombardo, ovvero sopra il dittongo, o il triltongo.
Nella voce muzica Paccento cade sulla vocale u nella
terz^'ullima sillaba.
La posa della voce nella parola incoeuzen cade sul
trittongo oeu nella penuUima billaba.
Ordinariamente le parole Chienti con consonante non
portano accento, quando la posa della voce s^appoggia sul-
IHiltima vocale.
-^i^^i^h—
AVVEKTEN2A
Qualora il nome dl una parte d'uno dlrutnento,
d'lin mobile , o d^una cos!a[ qualunque non si trovassc
registraio per ordine alfabetico, si trover^ annoiato
invece sotlo ii iiomesdello stesso istrunleBto, mobile
od altro.
1 '
ABBREVIAXIOIil
•
accr.
accrcscitivo.
dim.
diiiiiniitivo.
f.
femiuinile.
fig.
figuralamente.
franc.
francese, france$isnio
ni.
maschile.
p. e.
. .'peresempio.
pegg-
peggiorativo.
pi.
plurale.
prov.
proverbio.
»;
singolare.
I.
,, ..^termine. . ,
V.
vedt^
V.
voce.
V. bamb.
Toce bambinesda.
V. burl.
voce burlesca.
V. conl.
voce contadinesca.
vezz.
vezzeggiativo.
ky ac ^ aca> anche^ aacara.
Aa^ ape f. s. , api f. pl^ pec-
chia. Pecchione, fuco —
ape maggiore delle altre
ma non fa miele. L^ape,
eccreiiza -^^ da r6iiEar4.
Aa? ebe?.>cosa? che, o cosa
vttoi? -*- Toci «he si ad6-
peniDO nel rispoddere a
uno , qaando ialerrogati ,
non 's^abbia beoe iniie^o
la devaanrda.
j^antaSy vanlaggio — asli^
cella rett&Dgola, con due
regoieiti cbiamati Slaggi ,
che faano sponda a due
lati contigoi. Sopra di esso
e contro gli staggi.il com^
positore Iraparta ordinata-
iDcnle d callu iiiterposizione
di unMnt6rlinea le dgbe a
mano a mano che le ba
formate sul compositojo
( cumpuzitur^).
AantCy prep, ayaati^ ioAanzi.
w46ac^<^baco, ariim&ticta. Li-
breltine -^ libriceino di
riidimeiiti d^aritmelicii.
A baloCj a bizzeffe, a isonne^
in gran eopia, in abbon-
danza < abbondanteaenle ^
a sacca , a cokue ^ja , a
cesAoni, a josa.
Abanina ^ margheritiaa —
piccolissimo global to di ve-
iro, con cui Si fan no vez-
zi , e altri^ oriiaaienli fem-
niinili.
AbecedarCy abbecedario,* ab-
bici, alfabeto, -^ libretto
contenente le Ictlere della
lingua, itallaoa.
■A bdazBy a MU^agio, pian
piano 9 adagio.; <i bdazx ^
pian pianiqo.
A bell belly bel belix), ada-
gio< adagio, a bell^agio*
A bis a bogaj a biscia^ a
spina pesce, a sgbimbesciO)
torluosamente.
Abely ablto, veste, vestimen-
to: dirov.abitino, abil^llo,
abiiuccio, Vestiiino, vesti-
teilO) V. Ke»(e£. L'^abito non
fa il oi^naco — prov.
Abicij abbicl^ abbecedario^
alfaboto.
AbitasiUj abitazione^ abitagio-
1^, a4>itame{ito, abitaggio^
abitanza-) abitacolo^ abitu-
ro — iuogo e anche Patto
. dello abilare. Non si devono
12
ablAs
~ per6 adoperarc sempre pro
iniscuaniente. Casa. Diiiiora
Ablus ( dal franc, blousne )^
camicioUo — sort a di so-
pravveste di tela che va si-
no ai ginoccbi con o senza
sparato ( fewia ) , scloita ,
od affibbiata alia vita con
una cinlura.
Abonoy abbuoiio ( V. d'*uso )^
sconld — renaissione di
parte di debito.
A boti a fasfs J a calafascio,
senz'^ordine , alia peggio,
alia rinfusa, confusaniente,
a caso, a vanvera.
A braaanty a oraccio.
Abregi (dal (ranc. abrigi ),
sunto, ristrello , coiupendio,
transunto.
A broeud larder ^ alia peg-
gio, in confuso, a casaccio^
confiisamenie.
A bronddsj a is6nne, in ab-
bondanza^ a bizzeffe, In
gran copia, a cestoni, a
colme slaja > a sacca.
Abunament y abbuonaiuento ,
associazione - conir alii cbe,
inedianle certa sonima si
gode uu dalo nuinero di
rappresentazioni teairall; si
e amuiessf alia letlura di
grornali > di libri , o alFac-
qiiislo d'^essi.
Abunas^ abbiionarsiyassociar-
SI —^ essere animessi) pa-
gando eerto prezzo^ al go-
dimcnto d^un iissalo numero
di rappresentazioni teatrali)
«illa leltura ^ o alPacqoislo
di giornali > libri j c siinili.
AccLy vacca. Giovenca — vac-
Ctt cbe uoD fu ancor uiadre.
Durmi fina ch'el canta fa
aca == dormir fine alPalba
de^ tafani. Vale , dormir a
ora tarda e gi^ alto il sole,
quando ronzano i tafani
( tad ). La vacca tuiigghia
o luuggisce >- da nnigghia-
re, niuggire. In ea so la
aca la fa sta ^l bd=z cia-
scuno e padrone in casa
propria.
Aca^ acca — ottava lettera
deiralfabeto ilaliano.iVo^ai-
ghen oeiin' aca = non ne
saper nulla, niente; non sa-
peme straccio, o boccicata.
i4ca^ aca nw/ anehe, an-
cora.
A caalu^ a cavaictoni — di-
ces! di bambino -ehe met-
lendosi un baslone fra le
gambe, cammih^, fingendo
di cavalcare.
Acasibe^ ancorchfr, tuttochi,
sebbene, quantujaqae.
i4cc^ attucci, moine, lezj ,
smorfie , smancerie ; pie de
ace J attoso — die e di
maniere bambinescbe. Fa
dj ace =3 cascar di vezzi
«>- essere assai smorfioso.
Acheta^ vaccberella — vacca
magfra e piccola. Pell de
acheta^ vacchetta.
A erepapansaj » crepapancia;
a crepapelle.
jidatatj adattO) adattalo, ac-
concio > epporluno*
AdazBj adagio, piano, plan
piano ^ lenlamenlCb Anda
adaze = andare a rilento
— andare, ed operare con
eaulela. Lemme Icmnie —
plan piano, nelfarequalcosa»
AGRETI
15
meote ^ attualmenle ; adess
adissj, or Of 9^, t^liyffocofa.
Adiritum^ addirilUira , a di-
rilluray loslo, subilo^ iiii
ttianlioeDte^
/ti9A9y addossa. Adb9$ adosSj
dalli dalli — gr1do per- le-
var roiHore coiitrb alcuncK
incolpare, iiupatare^ tac-.
ciare alcuDo. Reutw adi>S8
a tf =;: . pieMibave .addosso
ad UQO. Da a(lo«4r a «.=
sceodere^ av\tiiilarsi)..4ca-
' gUairsi sopra, o addpsdp a'
unoi Fada adoss^ scQoea-
carsi; laraela nelle ,l|raQbe,
o nei calxoni; o euipiersi
i calzoni — bruttam- di
stereo; e fig« inipaiirirsi ,
ayvilirsi, aeoraggiar^i., §bi-
gotlirsi , perder$i d'^anitiio.
Adris ( dal (rancese adre99e)j
liopraserilla y direzionc, in-
dirizzo.
Aerj agliajo -rr luogo piaii-
laic d^aglL C^i oeul u Ml
air J t la pilule de zener
;=chi vii»le un buoa agiia-
ju, lo ponga dt g^nnajo.
Aert y siroiiibo , stfombattira
— ^iiancio nclla gr4is8ez-
za del luuro at lali delta
linesira, delPuscio, ecc. per
dar fueno iagoiubro alle. iiu-
pqsle (anU ), e per mag-
glor luce. Slroinbare r— ' fare
siroiubaliire.
A face J affalto — compagn
afacc J uguale affatio.
Afomatj affamalo, faui&lico —
che ba graa.fauie.
Afanals affaiwaio -^ ripteno
d^aftittBo> ansaiUe, Irava-
gliato,: i»i|ibsisQiiiso $ aSan-
no«io -^ cbe apporU) €he
(a prQvare affanpo.
Afane j aSaoiip , • angosqia ,
auibascla.
A fare J affare, facceada, ne-
' gozio* Comenma iratdwun
a fare =s ineMere. aul lap-
pelo UB affare -r- comin-
ciare a trattarla.
Afrontf adronlo, insallo; in-
. gioria.
Agisni, ageiHe: -r- chi Iralta i
Degoq aliruK Apprendista
<-r- giovaiie., il quale at-
tend.e.a Imparare un^arte.
Agenf^de Bfe^de = agente
di banco — cbi inediante
inercede, prei^ta la propria
0|>era nel banco di nego-
selaptt, bancbieri, e siaiili.
Agent de nMgazt =zz agtsfilc
di iii^gazzino- AgeM p^a-
giurs o principal^ iiiitii-
i»lro * — ,colui che rappresen-
ta il padniue.y o il maestro:
6 il. /{irioio fra parcccbl
agcRli ; (Q per \6 piv & an-
• cbe il piu. veccbio.^
^gh^r s agro — dicesi del
. sapore degli agrumi, come
liqiOiii) cedri, e siuuli.
Acre— sapore paogeiile.
A»pro I brusco — . di sapor
. piccanle*
Agts agire, trattare, fare,
oporare.
Afgramd.s agriniane m. : —
gallone4rafora(o a luerletto
( pea ) per gueroire vest!
altro.
^jfrefi^.acrigao — cbe ba
delPacre.
4%
AGRIIE!ISUR
Agrimensurj a^friitfetisore — .
eolui che la ' professkme di
* fuidurare la i^operfide'dei
terreni , *e 4i delfirearne in
mappe la figtii'a.
Agu J agone — pcsce cho so-
miglia alParinga.-
AgucUj avanti che, prima che.
AlU / ahi i y Mme ! , ohiine ! ,
inisero mel, esclainazioni
di dolore.
Aiy agliD. Co d'aij ballio;
spfga d^aij spicchtod'Higlio.
Agtielta, agrMtina -^ agHu
fresao % gt6vaneV' e non
ancorar spicchi tilo. Bigoi de
Taiy latlo delPaglio. 7Vc«a.
dPai y resta d^'agli.*
Aja^ tanibtirioo — agtio sen-
za spicch}. »
^jal J carbonaja — * loogo
dove si fa il carboAe. Piaz--
' zflF — spazit) di terreno
piano 9 ben pareggiafo c
circolare, stil qnale si dis-
pongona in cono ie legna
da converlirsi in cafbohe.
Ajeulj ajnto, sdecorso.
Ajeutd y aiddj ajuiare, noC"
correre, coadjuvare. Ajeu-
tet the te ajeuiero =? iijti-
tati che sarai ajutatov^^bi
si ajuta il Ctel P^jnla.
Ala J ala, f. s.; ale, ali, t pi.
— parle del corpo che a
cerli anittiali serve per.vo-
lare. Parle di costruzlene
che dipende da un edificto
principalerCorpo d'es^rcito.
Sfnocid iahj f afrpare ie ali.
Atadttj vallala.
Alamarj boUoni, gcmolli —
ferioaglio di boitoni per
tcner unito il seprabbilo.
Atbe j%ru^y truAgolOb Sporth
e&mi ta^ 'rir pi4 sporco
detle pet^e degH agiamenti.
Alberaj ^ioppa, -pi^ppo -^
^Ibero assfti nolo, il cui
legnauic serve per eostru-
' zlone: b d'^alto fuste, e
creacc ne* luoghi miiidi
e palttdosi. Pfoppito —
luogo piantato di- ploppi.
AibergadUr^ albergatore,- lo-
candiere.
Albergoj arlbergo— ^ easa in cui
s'allo^lano persons dando
loro vitio c abittttione. Lo-
canda — albergo sigaorile. .
AltricoCj albicoeeo, albereoc-
• CO m. (' Patbeto ); • albl-
*cocca, albereoeca f. ( il
fniUo ).
Album\, albo,' album -^ ele-
gante Kbro bianco sU cui
Ie' signore amano fare scri-
vere' prose o versi in Ibro
* elogio. Libroov^si eopiatio,
si fanno disegni ;^ aitnota-
zioni dr checchessiai
i4{«an.9ay' alleianza, cercbteUo
-^ atiello che consisCe in
dne e piu'legali In mode
da parer^e un solo; ma si
'possono scidgMere.
A leg her ; alliegro, gajo, gio-
condo, Heto, Hare. Sta seu
'ulegher rz avere, tfar#i
beMempo; sgavazzflre;pas-
sArsela allegraniente. No
gh'^ e miga tat de sta ale-
gher = non tP^k de scia-
larla;
Alettj'MnTsZft — ^uecello sil-
vano.
Alfabettj alfab^lo, abbid —
raccolta delle Icilore di
A BIENADICC
15
itQa lingua disposte secon-
do un cert^rdKne^ •
Alfiir-j alfiere , vessillifero —
solddto- die porta i^iiise-
gaa, il res^llo '{bandera).
Alis.j iraligia -^ specie di sac-
GO di pelte^ ael quale ripon-
, gono lor robe) i vlaggiatori.
Almanac f almanacco, lunario
•*^ libro in . eiii sonb • de-
scriili ivginrnl deli^niio,
le fa^ lunari, i segtii 'ce-
^ lesti In ctii enira il >^le.
jdf/manacili almanaeoare, fan-
taslicare — far lsa$(eHt in
< aria. Gkigillarev*^ perdere
. il tempo in fatitastioare su
cose dUmpossibile riusetta.
AlmanCj ahDeno,.aUaQnco.*
Alon ( franc da alang^ )s ani-
mo, coraggio, via, sit, su
. via. *••■»*
AUj rialzo-zi'« — pezze di
. cuojo per ingrossar la for-
ma suT c^llo delpiede^^
Aha J alzarov sollevare. SoN
lalzare «^ alzare aI({itanfo.
Alsaij alsato, orlografia —
rappresenladone Torlioale
delPedifiziOy la fuale ne fa
sctegere Pallezssa, sia.del
UiUo, sia'delle s^ole parti.
Ahetay sesslltira:, basla , ba-
stolifia, rilreppio* -* piega-
tura da pi& alio vesU per
iscorciarle , e allmngarle
. secondo il bisogno. .
AUari^- altarino -^ -. piccolo
allare. Deaquarciw, iaiiari
= scoprir ^11 altari — far
noti i difetti <o€culti di al-
cuno.
AUera$^ adirarsi, turbarsi,
inqaieiarsi.
AHesdj altezza -^ di casa,
torre, ec(^.; profonditi^ —
' di pozzo, cansAe, bee* Telo
— • la di$lanza*ohe'ti i tra
i due vivagni* o le' due ci-
mosse^elle tele, lessuti,
stoffe. •
Atiuraj altnra -r* ania ^n
grand'altura =!:: sfoggiare
' negli ahili, scialare.
Alurttj altera, in qwel tempo.
:i4m^aHio^-^ sirumento di
: aeoiajo onclnato da ptgliar
pesci : lenza ^^^ aleontt se-
•ilole'(.5trftf^ et'oiiie)allei}nali
si appicca- Pamo.
Amanita pronto, vioino, tn
luogo opportune.
Amar y awaro — di. ^ponie^
conlr^rio^al dolee.* ^andd
sso amar e spudd dols :==
mangiar fiele e^putar imele.
AmareU^ aniaretio modenese,
spuiuagfta^ antara.
Amaroit^ calenztiolov^erdone
*^ ucceltetto simile at frin*
goello, le e«i penne sono
• verdrv .^ ? •
Ambeula? cannuina? fit pre-
sto? sbrigati? — ^ coir m'a-
niera imp^rativa o • di co-
• ' ntando.^'
itmed^ tmido; salda,*" se k
dlseioHo nelPacqua solo, o
colla gammvi'^ ^-^ Dd l*d'
medj Insaldare, iaamidare.
' Quel de l'dm9d\ amidajo.
Atnet / ainitto , ammitto — :
pamio Itno^ con doe nastri
> che il' sacerdole si melte
in eapo; qnando si para.^
A menadieii^ a menadito, con
•somraa facility , facilissi-
mamente.
16
AMiCH
amu
Amichj amico — chi
con scambievole aniore pro-
cedente da eonforaiit& di
senlimenti eomprovata dal
Inngo conversare. L'amich
sariza =s 11 compare —
voce per denotare una
persoda, che nofa si voglia
ebiamare per nonie. A Va-
mich pilega H fieh y e a(
nemieh ol persech zr al-
ramico monda il fico , e al
nemico la pesca. £ inegiio
ua vero amieo che cento
parent!. Gbi trova un amico
trova un tesoro.
AmOj aiicora, lattora. ;4iito
amOf pur pure.
Af^ipia J desiderio vivtssmio
=r furore rr veemenxa zz
mania tr. bramosia — bra-
n\a ardente.
Ampola J aup6lia —^ vasetfo
di vetro di varte foggie.
Medlcina. ^
Amp6me_j amp6mele, anipo-
m^lle, lamp^ne" — frutlo
di color rosso simile alia
mora ( mura ).
jimulij ampotletta, ampollina
— vaso di vetro a foggia
di boccctta siretta con collo
lungo, beccuccio al labbro,
e manico, per li^ di te-
nervi olio c aceto.
Jmur^ auiore; affetto, alfe-
zione« Uamur f imbinda
i oeucc = atfesione accie-
ca ragione. O per amur o
per forsa = o per amore
o per forsa; a queslo fia-
sco bisogna o bere o affo-
gare. Fa Pamur = far
alPamore, amoreggiarc. Va-
gbeggiarc — conlemplare
con dileil^ una cosa. Aliare
-^ aggirarsi altorno a ohec-
cJiessia piA del s^lito. Uc-
cellare ad alcuna coea —
desiderarla^xin ansietft. /9a
amnr = inclinare;^ portar
allezione. Iga amur illau-
rere :r=: essere jndefesso,
inslancabile, infaticabi^e al
iavoro. Perd Vamur =
trascurare.; trasandare ; ca-
. derci di amore 1 *di ailina.
Vamur l*i orb =s chi
ama, il ver non vede; e,
dove rogna amore, non si
conosoe eraore.
jimuri J arooritto — fiere.
//Hj anno. ^Jidd per i ees^
Met agUy eoc. =s enlrar ne^
sei, selte anni ecc. ' Viga
I 80 agn { i so agneec )
=: non esser come Puovo
fresco ne d'^oggi nb di jeri;
non esser lanto giovane.
— Gallina mtigellese ha.
eenPanni e mosiraun mese
~ di chi mo;stra mono di
quelle che ha<
Jnaday annala.
^tnanaej ananassei ananasso
--* pianla della famigliu
dctle narclsoidee: frutlu sa-
poritissimo dWa piaota.
jinciua, acciuga •-* piccol
pesce marine.
jinddj inddy andare^ cam*
ffiinare : partire : fiiggire :
morlrc. ^^^dd de deij en-
trare. Andd de foeura^
uscire. Jnda inacc, pre-
c^dere, precorrere. j4nda
drij seguire: accompaigna^
re. — Correre -^ di mO"
areU
aela, p. e., I cruzu no t
va pieu =3 I crDcioni non
corrono pi&. Fa ^fl4&> far
correre , miBller. in ciroula-
sione — ^,di inonela.. Giuo-
oire. Scoinmilleee. Far gi<
rare. Far iCtiocere^ j^ndd
dte^ ras60lare> — actooslarsi
taoto alia cosa in passando
che auasi la si toetbt> p. e.
jfnda^dri al mur zz ra-
sentare il muro- i<a«ii ^ndiij
Irascurare^ tdnAi in m e
*n Id =3 $quineiftre,' squin-
dare; aodare.a ^phia peace;
andare.ora per uno, ora;
per im -aUro . vdrao« Chi
oetU vayhty chi nQ. oeul
mande =z ehi Yuole ;vada,
e chi non vtiolei. mandi;
ovvero, non e l| pin bel
tticsso :«lie ai^ s<<sfto. No
UiffA 1^190 a $ircd ^hi I* ha
roM =: nan destare U can
eke dorme.; Ihmi siu^xicare
il veapi^ No J^andaif Ami-
ga semper Me* =cs aewpre
nM'Sia il Bfale- dov'^ei si
peta. j£ndi ck spr^on hltiui\
',:x: andaffe!ii,5|j|roQ iMMito,
a .brigUaaoiolla;. ^mid Id
a ees.,quart€ C^ slare^vi-
vero alia plana » aUa tbuo-
nij alia carina, rrr jCbi
va piano, if a sano; ebi; ta
sano^ va:. lunlano; > plan
piano si va lontano; e, a
passo. a p9»^ (o 4in passo
dopo- Pallro ) si va a Roma.
Se no Pi '^fidacCj Ti le per
indd = se n^n h morlo ib
ag0ni2zanle» o nioribondo,
sla per morire. Sc nan e
in furno e in sulfa paia
17
-7- se non b rovinato b
presso a rovinare. La mghe
come la oeul andd := la
. seiar correr J^acqua alia
. cbina» Att^ccar i fastidj
alia campanella ( manila )
doiroscio; non dan»i bri-
gbe, a pensieri; e laiciar
. andar k cose come voglio-
. no.; ^ndd^n. dmbalis =:
. avvinauarsi, ineinscberarsi
.. rr-. quasi inebriam. jindd
a toeu u s=; .andarea le-
yar uno;andareper ateuno.
CaUurare, earcerare^ far
prigione uno.
Jndemira, andaMira, porla-
. menAo --- i^odb delPan-
dare.y del camniinare.
/^ndamtnis andamenio , eon-
. legno; maniera di proe^dere.
Andante y generosp^ prddigo,
: spl^ndido r— . Mediocre, di^
screto, ordinari^*
Andareula^ carrnccio — r slru-
iQMlo dilegao. eon quat-
tro ginelle ove si niell^no
i bambini per^be iinparino
ad andare. :
^nrf^Aer^HQgbiltoao, tacdo,
'»I*««*P» lento; T^q|[bero —
. Mper<H>na gvossotena^. Tem-
pellooe rr nouio g^o. Rac-
. ohiarollo, pappalardo —
. MO«^ -malerialet goffb..
Anedra^ anaMa , initra; «ne-
'.dr%s anitrino, anitr/fteeolo
. n—puleino deiranitra. Vers
de l^dnedra, anairare, te-
Irinare^ lelrijiire.
Anelij oregi^ m. pLcerchiet-
tini — glioreccliiniebtfper
Ja. prima volta. ai pongono
nelie oreccbie alle bambine.
AB
AK^
j^nell J atneWo s.,aoelH, nu pL
anelia f. pf, — Pandlo che
si metle sulle dlla. «^ Sue
parti: gamba 4e I'anell ,
gambo -^ parte ioferiore
del' eerchietto deiP stneUo
^iiaiora abbia un casto-
- Re; eaHiu^ castone; fond/'
• fomlo; fasaj hstlaytakoj
fiigiia -^ la parte laterale
^ del easloBe la quale strin-
ge la pletra. j4nel%j dim.
anelllno , anelluccio. *
jinem^'inimo^ coraggio;- fa
^netHj animare, ineorag-
giare, incitare, riacorare.
' De 80 dnem =r: di' 6lia
propria Volont&, voiMitaria-|
mente, spotitaneamentd
jtnes^ anice — pianta inniia
della famiglla delte ouibrcl-
llfere, e il seme dVssa.
jifie^i unesUj anisette *>^ li-
quore dolee fatto con infu-
sione d^koiei.
y^Mgfa; vanga -^ str^nuieiito
^r colli\'are la- terra. '
j^hgd^ vatlgare.
Angada^ vangatav » • .
jiftfgd y angeio;* angiofo;*'^-'
geli i atigioliRO,' angioletto
' -^bambtno vestito'intnodo
da p^ere'un angele. AndaS
vii coi dngei = tiscir dij
niente; cader di tiienraria;
piorre, o la^iar nel di-
mentieatojo. Angelo — (ler-;
sona di costumi illtbali, o
di straordifiaria bellezza.
Quiet ^ saeyeome ua angel
:rrx*heto come elio -*- qoie-
' tissimo. Nove sono ^ii or-
dini : degli Spiriti celesli :
angeli, arciingell, princi-
^ pati ,> potdeti,. virtu ^ domi-
naviont,* troni, eherubini,
serarfini.' «
y^iigf/iereOj-aitglieria, aggra-
vio, balaello; iniposisione
grarosa;' * '
A'H^ieus ) 'breve -^ piccolo
iDvotto eo» enirevi reliquie
od onai^oni.
Angaeuria'j angaria, coc6-
niero,'V. Engoiuria^
j/ngoeu9iia > ' angastia , nuise-
ria, affaMo *^' strettezza
di vivere; •
Afvg^lj iiDgolO) eantofiata.
Angonia y> agonla. - \£1m in
' ungtmia zir essere in ago-
' nia^^essiere moribondo.
'■ Angosia y adgoscia, ansia,
travaglio dl-spirito, affanno.
Anguila; angaiila «-•* pesce.
Anil avAi Ainti anii — voce
con cui'cbiamansr- le* ani-
•' Ire. ' •■' . ^•'»*^
AninHij Ifnlma trts splrito.
Boctoneino di legnoyd^osso,
' o di metallo perforate;. V.
Butii'j V; Firr di stpresd.
'''f^n9A a ^dnimia:==3:aecon-
tiwil ded'aniofa — prepa-
rarsf* alkl* tnorti}» k sto
laur chi^l ^he^f^umaVd-
' '• t<em* =» questa eosa; ^ su-
t)erba > MfQisita ^ 6tilma ,
eecellenie. Tra Beu l^ani-
ma = voniitare il enore.
Es9 du eorp e oeun'-ani-
ma ^ula t=s essere due
aninie in un nocciuolo ^-^
di due amici o fratelli^or-
di^llssfnfl. Zoeugd n roba
^anime == far^ a coda ro-
liiana — gi\meo da bam-
biirl ; a%nciulli. — L^ani-
ma a Dioj ol corp a la
teraj e la robaa cbi la
va x=: Panima a I^o, il
corpo alia terra , e la roba
a chi s'^appartiene.
jinimiy aaiuiare, inoiiare,
iDfdndere cora|rgio, forza ;
incoragf iare , Hncorare.
Animal^ porco, verro^ suino
«_ quadrupede ehe si alte-
va\ per. le sa^ carnl, il
.. soo. lardoV il graaso ,i.ecc.
^ di grande utility per gli
usi econdfOici. Majale* > —
il porco doinisUco t;a^rato.
Cigoale, ctngbialei ^vr il
porca6altalic«w Oooorrendo
AlfTICB 10
Ansareuli avanzatiocio, avan-
zunie — • rdtmi^gUo — ^
ei6 che resia ^di'oheoches-
: sia; AvaD]^liccio , cnUccino
•~4 4ittelcheavaQza »el bic-
cbtere dapa bevoto^j > *
4h8e J con^ ^anzi..
Anta y iinposta ;, ania a re-
balta^ a a liber := rrnpo-
ste a bande .ripiegate, o
imposte a libiioeiiio. Porta
• do ante\, ss itnposta a
V due Jbande.
^iitena y alHma. • — loggia
.aperta aopra una easa,
.' ^allro'fabbrictfto/ •
jfintaneU^^ I'AgM -»^ reteinol-
sella, stile faaiigliare no-j. v>tt> sotlile ,> sicehe nelParia
. miaare'O scrivere la • voce
di «o4eslo quadriipede^sa
rebbe- da pretferirdi , .eome
pi&»eMveiiientey qoella di
Majale^.^'^Game di nfajale.
Sann de animal, dolela. 11
majale grufola ( da grnfo-
hire ) -^ fiz»da dsyaraga)
ool grifo grugno ( mus )
— grugM e grogiiisce;
cio6 mauda fuori. la voee
•ehe Ca naturakiieiile^ —
Animal J fig., sueido, spor-
ea^ . seiaHo , i sciamamiate ,
. isconcio. iaeomlinente , lus-
suriosoV idisoneste 9 1 ubrico.
AnimMaj pajooU *^ fpia-
dretio di tela bene imal-
dato per eoprire il eAlice
nella aiessa;
Aninio ! animal coraggio I
su ! via !
Anm^ ixia^d, rimanere > r«-
stare V re$|duare ; essere in
crediio. Ansas j ansaseti ,
far civanza, far guadagno.
appena «i )vede, eolla quale
81 pigKand' ^ocelli.
Antadi^y ti^iitatore; mijiaota-
^re-r chisi vaiila, omillanla.
Antaa^, mniasj vaitiarst, dar-
si vantO',' vanagloriarsf.
AnHy spbrieH^y diai. spor-
lellino ^Il6 fiqestre -^ cia-
SQuno di qu0i felaini di
< legno , oei qaali abno in-
. castrati i vetri delto ficiestre.
i £be .pMiti « ^ida ^ regolo
delP abboceattira — ^ t}uel
l«ngo rigelo che, ehiu-
dendo lo sporlello (Vi^^i'),
' va sopra tl ^r6golo delPaitro
' tP'ortella eon battente i ba-
4ida ) ; rdgolo de"^ mastietti
— qvello iuveee che batto
•Goiilro il telajo ; treir9 a
Mass J ^ regelo< da piede ;
treeri' in sifAaj regoro da
eapo ; fizareuiy ^bacchette.
Anti de tarta^ iinpannata.
Antithy antico, veccbio, ve-
• liislo. - t
ao
ANTIKA
Antinay stlla, abelella —
iuogo lusio d^albcro dirilto
e rimondoperlopiilid'^abete
( pighira ) |iiaataio nel
. terrene per far ponti pei
muralori nel fabbricare.
Antiporl^ aaliporta .•- to,
nsciale, paravento — h
uscio sempre a una sola
imposta ( anla ) che per
lo piu meUesi o prima o
dope Puscio furle; e sem-
pre all^ingresso delle ci-
oiere iolerpe. Sue parti:
mae%t& , telajo jiiaesiro ;
mtelerjadura ^ inlciajatura;
treer^ a ba$$y ^pranga di
solto ; irtirs in' sima ,
spranga di sopra; cerpeU^
fudrinaj ossatura, anima;
corpeH razai, fudrina ru'
. zadaj anima liscia; corpeH
col ribass^ oco la.sbalsu-
duira^ anima forniellata. Con*
traseedtj'. predeUa; soaol^
spranga predellalat t^ i la
: spranga di ^tto, alia quale
per bellezKa o per acG<»m-
, , pagnamento vi e ' sovrap-
posto. un ajliro as6e. jiHti-
port de mtza las o de leti-
ta lu$ zn useiale, o para-
>iente a vetri«
Aniiquarej antlquario-^'chi
atteiute airantiquaria, o la
conosce. MedagUsta -^ chi
raccogUe antiche medaglie,
ose ne intende. Zaxzero-
ne — * uoiuo. di eostunii
alPantica. Uomo alia buona,
alia carlona, alia piana.
AniirV, aolirrino -^ dure
V* Boca de m boca de luf.
Anulij agnellotlo ( per lo
piii al plur. ) ^^ mangiare
falto di pasta ripiena di
carne battnta^ od attri in-
gredienti cbe si cuoce in
brx>do.
Anvelapp .( dal {rancesc .en*
foetoppt ), sopraccarta, so-
pracGoperta ^^ per lo piu
diciesi delle lettere*
Aoeatf avvocato, legale, caa-
sldieo, d<ore in legge —
chi sa di legge , ne fa
pr4>fessidne, ne dtff^nde le
cause* Consiaieote -*- avvo-
caia richiesto pev coqsulto.
Aocai sensa firma =. av*
yocato non malricolato. Le-
gulejoii -^ I dicesi pdr dis-
preszo a- chi conosce Ic
^g8> ^lo P^ pratica. Ao-
cat di ..ciuijn? pertfc. =:
dotior de^ «Hiiei stlvali, o
da nulla. Saccenie — cbe
> affetta di ^apere, prosun-
luoso.
A palpiij braneolone ,> car-
pone, braaconi, taslone,
tasloal^ al iaslo.
A paragi^j a paragoiilb , in
coafronl^y in eomparaztone,
appetto. .
Aparenm y apparenca , aspet-
to. — 'l>^berior« delle cose
piii o tttctto <^nformi alia
i;ealta. L^ i pieuJ^uparen-
<a che la isostansa := as-
sai p&uipini e pqca uva;
molto fuiuo e poco arrosto;
bellasperanza e poco so-
stanza.
Apartament j appsirtaniento ,
quartiere — parte dt una.
casa pec abitazione d^una
ia.
AQUA
SI
A pari»f a; parte , in dispar-
te, da banda» sepiirula-
ineote. .
A pai^ a pass j a passo a
passo , piao piano , adagio
adagio, Jenlameiite^
jipellj appello — domanda
cl'uo nuovo giudizio a giu-
dice sup^riore* Fa l^apeU
dt scoletj di soldacc^ ecc.
:=s far la chiamaia degli
scolari, eee. — i^hianiarli
ciascuno. per iiome otide
notarn^ i inancanlL^
A petit J appelito — - deside-
rio di mangiare e di bere :
appeteaza — abitoate dis-
posizione di uiangiare. Iga
apeikj Jt|>pe4ir^, aver ap-
pelito. Iga mat ape\et ==
ps^tire di. disapf ete^za.Per
la fabrica. de Papeiit =:
a pro del -peffitolrno. Melt
. apelet =;= dar gola — ecci-
tare, stiwolare Pappeiito.
A pidf piano ,. adagio , ten-
tamenle. A pih a pih ^ a
piani aplani^ pian piano,
adagio adagio ^ bel bello,
leDime leiuiiie.
A piomb J a piombo , per-
pendicolarmente , a pioco ,
verlicalmente.
Apis ^ tapts^ lapis, maiita ,
nera o pioaibina.
Apontament^ appunlainenio
zn convenzione = accordo
Das I'aponiament =3= darsi
la.posta — < del rili'ovarsi
a un cpnvegno a iin'' Ora
stabilita.
A posta^ a posta, a bella
posta, a l>eUo studio; ap-
positainente. 1
ApradilLs prad&^ appralire,
ridurre a j^alo.
Ap reufj appresso , presso ,
vicino , aitiguo , conligQO.
^^proA^apj^rovare, eonfenuare.
Aproasi^^ apprOvazione,con-
fermazione.
Aqua J acqoa, pioggia^ ac-
qua de bif, acqna hevl-
. bile, acqua potabile; aqua
eorent€y acqua corrente —
viva : aqtfa limunada , li-
monata, limon^^, — de
marine J di eoaserva di
marene, •— tn gias ^ diac-
ciatina, — imperial ^ impe-
: .riale'5 — de orsj orzata,
^r-- pant^da^ aequa panata;
aqua de Calonia^ acqua
di Colonia ; aqua e mil ,
idromele; jaqua e azit^ po-
sca , acqua • acetata ; aqua
de pommy abqua di cbn-
serva-di mele; aqua e sen-
der , eenenita" — cowposto
d'^acqua c cenere. A uqua^
M acqua, per forza d^ac-
qua; a pet d'aquaj a fior
d?acqua, alia siiperficie del-
Taoqua; taurit sot* aqua j
fare occultaaienle; alia sor-
dina. IM, l^aqua^ irrigare ,
inaffiare. Aqua ligira^ ac-
qua leggcra — quella che,
bevuta^ nop aggrava lo
^louiacu, e passa facilmen-
te. Aqua mortaj acqua
singnantc, stagno. Orina ,
piscia. Spafid I'aquay ori-
nare, pisciare, AndA in
aqua ^ spappolare — ridur-
re come in pappa: spappo-
larsi — non tenersi bene
insieme. Ess teutt in d'oeun
as
AQCA
aqua c3= esser ttitto inoll^,
o tuUo bognolo di sudore,
o tufto Mcido'^ fradVcib.
JSgn ISO l^aqua a sige t=:
pi&vere a ciel rovescio —
dirottasieiile. Melume —
pioggella che coir cocetite
sole; cadendo 8o1le piante,
reca nocviiieoto ai fmlti e
massiiue aHe iH^e. t'd^ u
bm inde I'aquaj o ptntd
faqua '*» del moltir =
andar per l^cqua col va-
glto; fat* atqua in an va-
glio ; porlar Paoqua nel
vaglio; o battere, diguiiz-
zare, o peslar Tacqua neT
mortajo -^ gillar U' tempo
e la falica^ in ^ano. 'Sth
sura Paqua o a ^rtnta'^rz:
slara a gailff, galleggiare
i.n sulL'^cqua. ' iMsd ^nd&
l^aqita per ol.so eanal zn
lasei»r ^andare rat'qiia alia
€hiaa — lasciarr andard le
cose come 'vogliono. Tiril
raqua seui $o wAli zn ti-
rar Tacqua al s\iu mnUno;
ucceliisi^r per la sua peniola
— cerear piitt il proprio
vanlaggioehe rallrui. A/oetir
in d' u cufficl d^aqua =
afifogar in an bicobior d'^ac-
qua; rompere il collo in
un fii di paglia. D(i de
I'aqua al mar =3 porfar
Tacqua al mare, o i c^voli
a legnaja^ o n6Uole ad Ate-
ne , o legna al bosco. . —
recap cose dove ne siano
in abbondanza. Chi i se
scotacc CO I'aqua colda i
g^ha pura a de quela fregia
=.chi h &tato dcottato una
voiCa , Taltra vi soflia sit ;
cbi ha inciaaipalonetle ser-
pi ha paura deHe lae^rtole;
i('0»A6 scotHittl datPacqaa
caMa ha paura della fredda.
Jl gh'e tdt dal put a
l^aqua come da Paqua^ al
put i^ fanto v^ba da easa
^ tna a casa mla, qaaivto da
casa tola a casa lua. fai
cofni l^aqua z=z sci&pilo
- come una pappa senza ^ale.
• faqua la '- marBin i pa
= Pacqua fa' marcire
pati — il dicono i bevitori
di'vino li queltr cbe aaaa
• no bere deiracqna. No gua
defffki gna d* Vaqua =:
nofi gaadaifkmr nulla; Port&
Vk^ua coi or^ a *ergu =
spararsi per alcatf^o — farglt
ogni sorta dl servtgio. j/qua
freftca e dUta buzira "*/
dutur e la ris^ta: ^qua
colda e sennsiafhs guares
de ogne ma/ =r='acqua, die-
ta , e serviziale , guarisce
d^ognimale. La prima aqua
d^agostla rinfre»ca H bosch
= alia prima acqua d'ago-
sto il caldo s' fe riposto. —
LVqua fa male c II vino
fa cantare. La veritii k nel
vino. Vardet de raqua e
del venty e de u che parla
lent =z acqua cheta vfer-
mini mena ; acqne quetc ,
fan le cose e stansi chote;
e^ Pacque chele sono quel-
le che iuiniollano.
Aquaeta^ acquavile — liquo-
re spiriloso cbe si eslrae
per drstillazibne dal vino,
dalle blade ) ccc.
ARCA
33
jdquaforta^ acqoaforte, ad-
do nitrico. ' • ,
Aquaraza^ acquaragiay.olio
el^senidaieo ifolitiie, essenza
di irementinav > ~ .
Aquarela y acquereUor-rcUa^
— inctnoslpodi China stem-
perato neiracqoa.
A^uarulU y acqnoreUai'e.
Aquareul { d^ )> acqoajuolo
chi dk acqua ai i^raAi o ehi
ha V ioearioo di &r jrHga*
re i pratl. r . ...
Aqvxbsahiiy^WeiiSij seecbio-
• lina — vaseUo^ dell!acqua
benedeila cbe iieBSi appe-
so acciEinto>a]f. letCo.t .
^gu^rey aoquazzone ^- gran-
de e veemenie pioggia , ma
di 'breve '^fiirata; Scossa,
if embo* di ^ pioggia. Dirdta
— 'pioggia ^SDiisurata.
Aquita-^ acquetlay acquereila,
pioggia leggfra ^ aqqiiicaia.
A^eiina y acqa^iina-, acque-
rugiofa^ 5prtizeaglia/> piog-
gia miMta/
Aquildj jiquila. Vers de l^ ct-
gui/a ^ troulbeitare, slrMc-
re. Siglh ceme oeun^&quila
= Stridere come • mi^aqu^
la, come una faina. >
A^uili J nas aqUilij. ns^so
aqiiiUno. >
Ara ^ arare — > fendepe , ro-
vesciarc eipreparare ia terra
coll^aratro { pw^ ).
Aratore ^ arativo ^-^ da pd-
lersi arare«'..
Arbieul j catioo — , va$0; di
terra con entro acqua y nella
quale il 4brnaci2^ si da
di tempo in tempo., cosi
allagrossa, una risciacqua-
la alle maoi , prima di li-
seiarc H lavofo.
Arc .J anco . — ► muraiueiito
corvo^a foggia -appiiotOf di
. un* arco di citcolo, o aiiehe
d^altra curTa. Seroja^ ser-
i^lio — ; ultima pieira o
matlone in 'forma di bietta
( chigneul ) caticiata nella
'sommiia delPareo^ Arc a
teuta montaij arcp a t4itta
sestet -^ quelle cbe ha per
' Qurva un isemlcerohio. Arc
'sfianc»ij apoo^8cc1tlo, arco
schiacolato^ -^ qoello il ^cui
- figogllo ( 'fnofUa ). h mino-
're di' qqeUo delPanio > a
: tatttt'Siesto, suppostft ugiia-
! la corda o base. Arc de
'pie^[de^ieut0 moutitj arcp
< riakiato- — qiieiki il .•eui
rigoglip h uiaggioredti i|u^llo
. a .ttilto deslo.' Arc .a fcr^e-
' ^uj. arco a terao.^culo ^-^
aP€o formalo con. * iaggio
^cbe fiupera di un lerzo la
mtik della corda. Hawi
inoltre Tarco a quarto acu-
te, e Parco a sesto aeuto.
. Monta de l^arCj rigoglio —
massima altezza di un arco
al di sopra dcUa sua corda.
Saetta, freccla — linea
retta che divide Parco e
la corda in due parti uguali.
Gentina — armadara , ar-
eata di legnami o semplici
raddoppiali >o anche rin-
terzati, sulla quale si co-
struisce un arce.
Arctty farinajo -r— iiassa dove si
ri pone e si conserva la farina.
Arca^ fruHone --♦ cassone di
legno in cui si abburatta la
34
ARCOBALiNO
farina. Beurattj buraltelloy
tdmbolo, r^cca, cd HQcbe
fruUone — i una specie
dicilioidrocavo, lungo poco
^ meo che il fruHone (arca)^
* entro cui si voige su dae
pernj €on un po^ d'^iocli-
nazioiie; epborzell ^ albero
del burattelto; veil ^ veto
— b uoa tela variamente
rada , per cut passa la fa-
rina che si. abburatta, —
Sgorba, Iramoggia — spe-
cie di cassa seaza fopdo
qtiadrangotarei piramidale,
con aperiora molCo anipia
nella parte superiore, da
cui si vc^sa la farina; Cas*
sella — assicella a spoode
rilevate , tenuta alquisinio
. tndinata e. sospesa soUo la
Tramoggia, dalla quale ri-
. ccte la farina da Irasuiel-
tere poco per volla nel
Biiraltello. Stelle — specie
di riiote a denll, ferwate
alia estreiuil4 antemre
delPAsta ( balirenla )y la-
lora ancbe ^ul pernio ( po-
lech ) di essa. Balireula^
asta . — slccca o r^golo
verticale , luolleggianle ,
cbe uriata ddlla Stella «
scuote la Cassella. La Tra-
n^^ggi^ ^ 1^ aII*'^ P^rli or
ora descritte sono unnesse
ancbe al Frulloiie che si
fa, girare a luano.
u4rcobalino y arcobaleno, iri-
de — uiel^ora a forma
, d'airco dt piu colorl che
apparisee neiraltnosfera do-
po la pioggia ^ rinconlro
^\ so\c.
Areaia^ areata, arco , arcale.
Archett J archetlo — quel-
Parnese con cui si suooa
il violittOy e simili slro-
menti. Arnese per pigliare
nccelli.
/irehiUU^ arohitelto — co-
lui che esercila l^arle del-
Parchilellura. Arehiteltore
•— e di slile oratorio. . Ar-
chileltrice f.
JrehHeturaj arcbiteltura —
in generate ^ I'^arte di in-
ventare disegui di edilisj
d^ogni maniera, e ancbe
di condnrne la fabbricazio-
ne. Archilettura civile, —
Jdriulicai, *- . navale , —
militare, -^ sollerranea-
/^rcAilra/', ardutrave, episU-
lio — meinbro d^arcbilelttt-
ra che posa addirillura su^
capilelli delle coloune^ so-
gli siipiti {9paliHe)^sa cui
si alza muro^ arco,e siuiili.
ArciMj alcova, alcovo, ar-
cova — luogo contiguo a
una stanza a use di porvi
per lo pi{i an leito.
Ardh ^ guardare, osservare.
A rebuldu, vollolone , voUo-
loni. A casaccio, alia peg-
gio, alia rinfusa, confu-
saiuentc, a babboccio, a
babbocchio , in cpnfuso ,
a calafascio.
A redet , rasente*
A regataja j a ruffa raffa*
Arenghy aringa — pesce di
mare.
Argen , argine , diga — rial-
to di terra posticcia, fatto
sopra le rive de'' fiumi
ppr tener Tacqua a se^no^
;*
IBMADURA
2»
/4ria , aria ; aria fina , aria
soUile. -^ Vatiadi Aio ^
alio scop^rto, alPaperlo.
jirial lar^go'l via di quat
— Superbia , bpria , or go-
glicr, albagia, alterigi^. /9a
di arie = es$ere dllero,
borioso, orgoglioso, super-
bo, altcKzoso', Essere pre-
SMoluoso. Fa da zo i arie
==: fiaccare roRgoglio, ©qc;
sbaldanzire ; rauinUiare ,^-
t^r f\ia raU«rezza, riotuz-
zare rorgogUo. fa i Idur
in aria =: far le oose In
aria, in di gro^so, a oc-
diio e croce — cioi seaza
riflessione , . o allj^ budoa.
Vif d'aria. zz far Qpoci e
crocettfe — noB ayer da
iiiangiare ; .viver d^aril»« ' Qa-
fct ^n po^ tf'arwi fre9ea':=
asolare. Nol zela gnamo
miga Varia. tin dod: sono
ancora i maggiari stridori.
Scoldas I* aria 0= raddol-
carsi Tarla — farsi dolce
la slagione. AW vif miga
de aria = non si cainpa
d^aria Zoeugct a beuUi in
aria :=: giuocare a santi
e cappellelto.
Arieta, auretla , brezza , brez-
zolina.
Arim J arioso — d^abitazio-
QOy o d^altro luogo che
riceve di molf aria., di
moho lume.
Arlrn^ antipatb, avversione,
. repugnafiza ,- obbia.
Arma J arma, arme. f. s. ,
ariui , arme f. pi. — ogni
stromento di ferro, d'^ac-
ciajo^ ecc. per difendersi,
od oiTenderc allrui. Anni
blanche — denominazio-
ne gcncrica di tutte lo
. armi da punta c da la-
glio. Armi da fuo'co — de-
Doinindzione generate che
si d^ alle pistole, ai fudii,
e siiiiili. Le armi da fiioco
e da pQSta dette pid co-
Qiunemenle Bocche da fuo-
co, sono i cannoni, i mor-
. Ipi , ed altre artiglierie.
Sifeniina -r- lo scudo in ciii
sono dipinte, scolpite, le
insQgne delle fomiglie , dei
principi, dellenaziout^cec.
Arnta j nocciuolo — ossci
ehe si genera nelle frulta,
come pesche, albicocche c
simili. Anima — pailc.in-
inleriore o sen)& di frutli
a noccluolo.
Armada y armata, esircito.
Artnadura J i^rm^dura-tura
— quelle: due rcli a ma-
glia . grand! per sostegno
della ragna ( redina ),
Armadura y, armadura, ar-
uialura tutto quanto
serviva di dlfesa dl parte,
e di tulto il corpo tan to
del guerriero ^ come del
cavallo.
Armaduraj armalura ~ qaei
legnami che dai lati e alle
dueestreiuila di qualunque
iuiposia ( anta ) sooo so-
prapposti alPossatora ( cor-
. pett) per rafforzarla. Inte-
lajatura — ^ e la sfessa ar-
malura calettata ( immas-
ficJacto)' eoIPossatiira. Cen-
■ tina - -^ armadura areata
di legnami , semplici ,
2
26
ARMADiiRA
raddoppiali , su cui si
costruisce an arco.
jirmadura J traVatura — U
complcsso delle travt, e
d''allri legnaiiii che reggo-
no la coperia dd tetlo.
Legnaini che foruiano la
trdvatura: Rais^ Iravc da
radico — qoella ehe si
adagia dul muro, o in cinia
ai pilaslrl a guisa d'^ardii-
trave per soslegno dei IVa-
vloelfi. Culma j cotmegna^
comignolo — trave che
forma e regge )a spina del
teUo. Tersera , terza trave
— quella posta paralcHa-
niente alle due precedonii,
e a uguale distant^ ffsf esse.
Traill J IraviceHb-celb —
trave sot lite che s^incAifida
sulle allre. V. ilmrinda,
j^rmare; armadio, armario
— m61>ile di legno or af^-
fisso, era sempliciemente
accoslato al inuro, e ebiu-
desi sul davanli con iino
o due Sportelli ( ante ) o
imposte. jdrmare "^n del
mur = nrmadio in muro.
V. Vestire,
^rmareulj amiajuolo — qncl-
Tartfefice che fabbriea ogni
arma da ferire. Arinajublo,
archibusicre — • colui che
fabbrica, vende o racc6-
inoda arini da fuoco ma-
neggiabiti da un udmo solo,
come archibusi', pistole.
Spadajo — artifice che fa
arnii blanche da punta, co-p
nie still ( slei )j sto^chi, coc;
e da laglio, come sciibole
( mbh )j spadanee'^ ecc.
/4rme8tes€j armisttzio, tregua
d'^armali.
-r^rwefa J luigi dWo — mo-
ntta dVro di Francia.
jfrmonicaj arni6nlea a man-
ticino -^ stroroento da suo-
no a vonlo.
Arpa^ arpa — grande stru-
mento ifi figiira di Irian-
golo verticale , - fra i cui
lati, e paralellamento a
tino di essi ( che 6 la Co-
•lonna ), sono tese |>iu cbr-
• de di mjnugta { beudell )j
\e tsne sempUci, Ae ail re
fasciate. Le parti principali
detf Arpa sono : la Colonnn;
il Cbrpo^ rArco — • queste
tre parti' sonb <tisposte in
Irlftngolo; le Gorde •*- pa-
ralell^alla Olonna; il Piede
doH^rpa; I Pedal! — ro-
• buste spranghelte di ferro,
sporgenti'dalla parte infe-
riore del Piedo, £l uno de-
gli strumenii a corde piz-
zicate. — Arpegglare zz:
Arpislfl, Arpeggiatore , Ar-
peggialrice.
^rseneehj ars^nico — il piu
potente Ira ivehsni.
yirlCj arte — una serie di
regelate nperazioni di men-^
fe, o di maiio, le quali
danno Pabituaie capacita a
produrre una cosa- indiriz-
• zata alio seopo di soddl«fare
ai bisogni, ai comodi, ai
piaceri detla vita. Arte
manuale, * mestiere •— de-
noininasfonc 'data general-
mcnte a quelle arti , il cni
esercizio Consiste inassima-
roente in opera di \n^m,
Tale 6 per es. Parte del
hiagnano { fi^er )i^i^e\ le-
gnajuofo ( marenffu )s. Ae\
Riuratore , ecc. — Impara
Tarle e metliki da parte.
Con arte ed-inganno sivjvc
mezzo Panno ^— eontngan-
no ed arte si vive Pallra
* parte. .
Arieziij operajo — lavoranle
che prtsso tm artiere sta
a opera o a giamata. Ar
tiere , Arligiano
rolui
che esferctta per conlo : s»o
. proprio irn^arle mantiale;
come sarebbe quella del
fabbre ferrajo, del legna-
ijaoiti ( mareiigA )^.ecGL
j^rticiapj earctofo — piania
della fomiglia delle cardiar
. cee, il (Hii iiore, aangiasi
cos) crudo che oollo.
jiriido^eras' caneipfaja , car-
ciofoleto ^ . terreiio piaii-
tato a carciofi.
j4rticolj raerce., mereanzia.
Arzenty argento — melallo
prezioso di color' bianco.
Arzent fUal ^ eaiMAliglia.
Arzent xnf, argeoto vivo,
argento liquido, niereurio.
Arzent maij argejito false.
Rotam (Parzentj argento
vecchio -^ oggetti d'^argepto
in rottami^ ed aaeba- in-
terim ma che si vogltano
f6Qdere ( cutot ). Moneta
d^argento.. Scudo.. . .
Arz0niery argcntiere — arle-
fiee che fa lavori in argento.
Arzenlircy argenteria s., ar-
. genti m. pi. — denoini-
nazione generale di . ogni
vasellamento d'^argenio.
ASCQaio 97
^iga^ matassa — quantity di
file avvolto suiPasgo o sul
. guindolo. Bandui^ b&ndolo:
lass y laceetto delia matas-
sa '^. x^^zv^ di spago an*
nodalo lentC) in forma di
^ largo cappio alia matassa,
aeciaccb6 non si scompigli.
, Asa ^inpmda , sgurbojada^
matassa arruffata,. scompi-
gliala ,' iogarbugliata. Fa
, seu in asa p= aipmatas-
sar^.- ~ ridurre in ma-
taRSt-'TroA. U bamlijii de
. rasa zm rjn^'orgare p tro-
vare il bindolo .:==r trovare
.il fiindamento d^una eosa.
In ft de Vasa =; .alia fin
) dei coQti., insomma. Esain
CO de l^asa ;=s essere al
far. del gcuppo.
Anal ^ acciajo < — ferro com-
binalo co^i. piccola. qqanti-
la di. earbonio: ferro raffi-
niilo colla tempera.
Amis sala — asta di 4egna
di ferro, le cui estre-
roita . passano oel mezzo
( aoc ) delle ruotep
A salcCj salttilone, saltello-
Di, balzelione balzelloni.
Asali, aeciarina, acdiajuolo
-r- astjceiuola d'^acciajo ,
londa , ieg«[crineiite c6-
nica , per raffilare i ferri
. da taglio.
Asasij assassino,,malandrino,
grassatore , masnadiero.
A Scarpa J a pendio, a Scarpa.
Ascassy pirenderst pena o
disagio z::? scomodarsi , in-
comodarsi. Ardire , osare ,
aver animo^ aver coraggio.
A-scomiOj disdella, V. Escomio.
98
\AS£
Asi { dal francese assea ) -a
bastanza ^ abbastanza , a
suflicienza, bes(afiiofii>euic,
siifiici^nteineflle.
:A8ibi ^ abbench^s , ancor^hi,.
sebbene, quanlunque, x:o-
mecb^.
Asident J accidente, dell-
quio, &dilin<|uiiiieDlo, sv^ni-
mento.
Agist, dsisHs asMstere, aju-
tare 9 coadjuvare.
Aspa^ aspo, naspo, bindola — •
arnese di legno per ridurre
. il filalo in matassa ( ana ).
A apariej a parte, in dis-
parte, da banda, j^para-
taoiente. ^
A8pergeSj^sphrgQ\6j asperso-
rio — strunienlo tulto * di
nietallo, o con sAtolo^nel-
la sua capocchia con elii
aspergem d''acquabeiiede(ta.
^«/iefrl;^ aspeilare, aitdnddre.
Ass J asso —.carta da grttooo,
di cut ve n^ ha una' per
ciascun seme.
Ass, asse — tegno segalo
per lo lunga 'delPaibero.
Net segare un fiisto si ot-
tengooo tresorta di adsi:
cadegaj sctivero; sot&Mte-^
ga^ sotlosciaverov a««^ assi.
Se le assi sono grosse infez-
z'^oncia cir^a cbiainansi Pdn-
conceiii ;. se di un\)ncia ,
Assi ; se pi it grossi , Pain-
conl. Ass de la came^ ta-
gliere. Ass di toncc, pal-
cbetlo. Rastrelliiera — lisle
di legnocon tacche o senza,
incbiodate stil palciiello, o
sopra un lelajeltO' da po-
tersi levaro.
Asia, asta — pezzo di legno
lungo e pnllto. -^^ Incanto
' di vendita o d^aflitto. Asta,
Aste f. pi. — rigbe ubbli-
que e paraltele fatte con
penna da cbi impara a
scrtvere calligraficaniente.
Fa i uste ^ asleggiare.
Asteggio. Asta — . arme da
giierra. Asia, spranga —
pejszo di metallo diritto che
enlra in molti stmrnenti,
ordigni.
A siampaj a f4nfera, a van-
vera, a eaao, in confuse/
a babtKMcio, com'^ella viene.
Anttgnia, Astenersi -^ tener
iontano le mani e Tanitno
da >una cosa.
Asttuccy astuccio, aslucchio.
Asleusia ^ astuzia , uializia ,
furberia.
A sirenguln, ingordamefrte.
Asiefckj assuefare, avvezzare,
abiiuare, accostuuiare^:
At J pron. ti, a^te — > ai vqi
' bej ti vogU^ bene.
AtaCj atoc, allato, accosfo,
Iricinoj coatlguo. ^toc dtac^
. atoc ixtdt = accosto aceosto,
altato allatO', vicin vicino.
Presso, appresso, contiguo.
A tastily tastone, tastoui,
palpene.
A ten^ a temp^ leuime
' iemuie, lenlainente, coioe*
damente , agiatamente.
A tepj a tempo, a suo tem-
po, a tempo opportuno,
opportanamente. A tep a
tep =: adagio adagio , pian
piano, tentamenie.
Atif^ altivo , lesto , presto ;
industriosp, intraprendente.
AZEN
99
Proc«.cciiio — colui che
colk sna indiistria je alti-
yiti ri^oe a far d^i gua-
dagnl.
A toCs in pezKi) in br^ni.
A traers ^ a traverso , allra-
' verso: a traers a la spala^
ad armacolla.
Atirio s androne, alrio — ^u-
dilo a (erreno pel quale
daila, porta di via s'^arriva
ai cprtiU delle case. Porti-
co inlerno di una easa,
Vestibolo — specie di por-
tico cbe iavanti lamaggior
porta di un edi&Eio, o im-
niedi^taoiente dopo di es^a.
A tunn y 'Movno J in giro,
in.cerdiio. Anda a turen^
girare. Aoilar gironey gi-
r^llone, a zoivto, a spara-
bicco ; gir^n^are ,. girando-
lare^ vagare, vagulare —
andare senza saper dov4\
A Ufa ufa^ a uffo^.a luacca, gra-
tuilamente, a »pese (ilirui.
Amnlur y awentore: si usa
per lo piii al plur. -^cliia-
lua il boUeg^jo jlutti .colore
cbo accorrono ^ provve-
dersi uella sua bollega. Bi-
zogna iega de coeimt ^ o
tegn del i aventur = nou
bbogna sviarc i coiombi
de'Ia colombaja.
Aversiu , avversione , ripu-
gnanza, anlipatia, contrag-
genio-
Avesy abele— sorta d"'albe-
ro da cut ricavasi.buon
legiiauie da.coslriizione.
-^<;/«^ aVviare^ islradare, in-
. raiiKuioare. .
Aviament^ avviamento, An-
camoiinainento, istradainen-
to. V. Inviament.
Aviareuiy strascino, erpica-
tojo — sorta di rele da
pigUar qaaglie.
Aois^ avviso, afiisso, manife-
sto, bando: awiso^ con-
siglio. Avis de ftciA^ ap-
pigioiiasi.
Aoril y aprile. Ax)nl ghfl
ii'ha trentas'el gh'e n'aess
trentu nol fares mal a
nisu=^ Aprile ogni giorno
ua barile. Aprile una goc-
ciola il die ( giorno ), e
sipesso tutto 11 die. Avriij
avriletl y u de cold^ u de
. frecc zn aprile , aprilone
Bon nu farai por giu il
pelliccione;' e, per tutto
aprile non ti scoprire.
Azen ^ asino, miccio; ciuco
. — asino giovine; sainaro
— asino da soma. Caaicu
' un azen, asinare* Fa I'a^zen,
fare il poltrone, Poziosu.
Da de I'azm = tactfiar
d^asindggioe , di asinitd ^
di btiaggine, di ignoranza.
Banc de l^azen ^ psiwca de^
negligenti — ^ degli sco-
lari. Pisa d'azen ( gergo )^
pisciatelio, vinello,' acqucjt-
la, acquerelto — vino leg-
gero, debute, inferiore di
qualita. Frega la cua a
l^azen.=z lisciar^e: la coda
al diavold; lavare il capo
alPastno — far- behclicio .
a cbi nol conosce. Bailerei
digiiazisare, o peslar Pac-
qua net loorlajp. Far acquttj
Q pdrtar Pacqufl nel vaglio
— affaticarsi invano, inii-
50
AZEN
tilinentc. Us d'azen no va
^n del = ragUo d'^asino
non arrivd inai in eielo
— le preghlere degli scioc-
cbi e indiscreti non sono
ascoUate. Strac come un
azen =2 slracco, stanco,
niolto od assai. Sucu com-
pagn d'un azen = teslar-
do , caparbio come un asino.
Ve cLzen de natura cite no
conoss gna la so scritura
= e asino di nafura, chi
non sa leggere la sua scrit-
tura. Bizogna ligh. t*azen
in dql voeul ol padru~(ol
muiiner ) r=3 lega Fasino
dove vuole il padrone; e
se si rompe il collo sue
danno. Pieu castegne a Va-
zen = clii accarezza la
inula buschera dd calci.
baralii Vazen ma "*/ muiiner
Ve amb quell = la cain-
pana h gia mutata , ma la
ihusica e la stessa ; cam-
biar il maestro di cappella,
ma la musica h ancor quella.
L^asino raglia, ragghia (da
ragliare, ragghiare ). Asi-
najo — guidalor dVsini.
Euna H la steudia ( pensa )
Vazen e Votra ^l muiiner
= una ne pensa Paslno,
e un^altra il mugndjo.
Azer ^ acero — ■ dlbero.
AzeuVj ceruleo, azznrro, ce-
leste.
Azeur y turcbinetlo — ogni
materia ^olorante azzurra ,
cbe lalora si unisce io
^liccola quanClta alia salda
( amed ) , per dare aid al-
cune biancherie una- leggier
tinla azzurr6gtiola.
^liiif^cdmodo. V^ntaggkitp —
di ^bito piu ricco che scarso.
Azitj accio; andh inazityVLCQ-
tire, \nvi^tiiTt\fadeentaazity
inaceiire; meit zo in azit j
conciare, aoconciare in ace-
to; sbro^ de*azjf^inacetare.
Aznada , asin^ggine, asinita,
asineria, ba^ggine^ balbr-
diiggine. SbagKo, errore,fal-
lo. A fa di aznade as se sem-
per a fep=i=a fardellecorbel-
lerie siamo seinpre a tempo.
Aznatea , asineria , asdni^ggi-
ne, asinil^.
AznUy asinaccio, asinone. :=
fgnoranlaecio zz= scioccone.
Poltrone, iiilingardo, indo-
lente.
. B
Baa y bava — saliva scbiu-
mosa : saliva che scola dnlla
bocca.
Baareula y bavaglio, bavagU-
no — panno lino scempio
addoj^iato, od anche
imbotlito e trapuntato che
si melte al collo de^ bam-
bini per guardare i pauni
dalle brulture. SbavagUare
— t6rre il bavaglie.
Baareza^ bivero. V. Baer,
Baariza^ t^Hero V. Baera.
Babe , { andU al ) = andare
a babboriv6ggoli ; andare
tra^ piu — morire.
IMbiu y babbaasso , babbea ,
babbione , barbacbeppa^ ba*
' lordo , sciuiuiiito , scioqcu ,
bietoloac; , lue^tolone , igno-
rante.
Babui^ arcolajo — chi uitila
^pesso proposilo: girando-
lino, frascsL) frascheUa —
uoiuo leggero, aon fecmo
QG^ suoi prop6sili..
Bacaluj baooala^ baecalare
— ^.pesce deirOceaao, che
si sala e secca^ at vento.
Sioccofisso — grosso pescc
che in. gran quaniita prin-
-cipahnentesi pesca nelmar
d^ Oianda : si i^ala e s«cca
tsoine ii baccaia. Scch come
**/ bamlct =' seccp come
nn uscio, come tin cbio-
djD, come^ b uiorle ; aseiul*
to come un^ oringa; niagro
striDato — seeco, adust o ,
magi'o di coQvplessiune.
Bmidlo y babbeo., babbione,
babbnassoi min^biooe, nia-
leriffle , seiuplicione , bie-
tolone, pestapepe, baiocco,
bjhlordo*
Baeheta ^ bacbeUa , verga ,
mazzettinsK; badieta de abatt
i pogn^ caniato; baeheta
■ de stremasi f Sivam^Xo ; ba^
chela de npU y schidione,
spiedo. Fit pasa^er i bu"
chetey bacchottare :r-, per-
f Guotere < ooo baccbeltc. Fii
sida bache^ =:: fare star
a segno — cosiringere ad
ubbidire, tenere in freno,
o a dovere.
Baclietamj brochelaniy sUpa,
slerpi^ stirpame — legna-
me minuto da brueiare.
BAOELADA 51
Bachetina ^ baeheta j mazza ,
mazzellina — bacchettache
suol porlarsi fuer di casa
per vezzoi
Bachett ^ baclieti y bruscolo ,
fruscolo , fuscello — pezzo,
minuzzolo di sottil ramo-
scello secco. — • Quando 'I
parlaa i bachecc = anti-
eamente ; ne^ tempi andali;
da tempo imoiemorabile ;
e, quando usaYansi i pan-
talQoi ( o le calze ) a car-
rjicola.
,BachetUy panione, vergone,
vergello, paniiizza — > verga
inipaniata per pigb'ar uccelli.
Bacfteftifia^baccbeitona) chie-
tlna — colei che fa mo-
stra di atlendere alia vita
spiriloale. Ipdcrila -^ colei
the osa ingannaro solto
specie di virtu.
ffactocj cazzatello — dicesi
per isehernb a uonio di
pie^ola sts4ura,
Bada { Tegn a ) = tenere
a bada, intertenere. trat-
teoere -r* ritardar uno dal
sno pensierO) far4o indu-
giare. Baloccarc.
i9a(ia 3. badare, abbadare, at-
t&ndere, ossefvare, guar-
dare; aecudire ' — attindere
a checchessia.
Badelj badile; pala — spr-
ia di pala di ferro. —
01 badel baja dre a la
merda =: il pajuolo dice
alia padella : falli in Ik che
tu non mi tinga.
Badelada y palata — tanta
roba quanta ne sta sur
un badile; colpo di badile.
s?
BAli^LA
tiaila y bavella — filo cbe ^i
oUicne dalla secoiida sear-
dassaliira ' delta bava ( spe-
laja ) e del buzzolacci
( aims ).
BaeTy bavero ^ — parte del
vebtito che cade rovesoiala
inforno al collo.
Baera^ latlero — uionela
d'^argento degti stall di Ger-
itiania; che valeva sei lire
aastriache, ed ara . messa
fuori di cors0.
Baeuly baule — cassa qoa-
drilunga senza piedi; e ser-
ve a riporre biancberie,
vestimenta o altro , special-
inente in viaggib. Sue partit
Poudo del baule — tut(a
quella parte di osso, niiilla
quak^ si ripone lo roba.
Coperchio — parle supe-
riore del baule, piu o uie-
no convessa , internamente
ferwala con Mastieiti ( lame)
alia Gassa del baule , e
esternamente ralFurzale con
Regolini ( Steche^ cantine-
le ). Manete^ iiianiglie —
sono due prese di fei^ro,
posle una per ciascun iiancu
o testata. per caiiiodo di
trasportarlo.
Baeusa^y bava>*— salivsi clie
scola dalla bocca^
Bafay bafty pizzo, pizzi -
la parte di barba che scen-
de sotto gli orecchi fine al
mezzo deire gote , e lurigo
' esse.
Baguj otre, otm; baghetty
otricello, otrello, gonfiotto
— pelle inliera conda di
beccbi, di capre e di simili
aniiuali per portarvi entro
olio y yinb , e altri liquori.
Biigaj { v. burl. ), pancia,
ventre , > epa. Buzzo , per
ventre, k voce bassa.
Bug&y tracannare . — here
fuor di misura ed in uia-
uiera clie fl liquore dal pa-
late passi ad un tratto in
gran copia nelJa canna della
goia. Bere, bevere,
Bagadur^ traeannatere, beo-
ne, succiabeone, cioncato-
re , . beviti>re , e grande ,
. o solenne bevitoroi
Bagaiy fanauUo, ragazzo,
garzone, marmoochio. , —
Garzone, fattorino> — cbi
va a stare con ullrui per
lavorare.
Bagaja >j • iioUGllo — ogni
breve lavoro di' coiupost-
Zione tipog^&fica che non
formi pogina intiera. Cpsi
bottelli , sarebhero p. e. ,
un cartelHno d^av\iso,.una
letlera circolare , un bi-
glietto, alira simile cosa
di pochissima estensione.
Baxfateluy bagatteHa , cianctar
fruscola;.bazzecola — cose
' di poco niun pregio.
Bagatill ^ capii6mbolo, tem-
bolo -*- caduta col capo
alio ingiu.
Bagatty bagalto -— nel giuo-
co delle carte di tarocoo e
ii prime e rappreseiita un
ciabatjlino.
BhghtTy carcozzino — - .piccola
. car^ozza per un solcavallo.
Baghettj cornatuusa , piva* — -
slrumento da suouor. pasto-
rale fatto con piccolo otre.
BAiA
55
BmqhhU) (v. <)url. ), ventre,
psincia, epsi.
liagihy inilanese. .
Bagn^ ba^ao — diioora piu
o lueao Itinga , e per lo
piu iieiPacqiia, del eorpo,
o d^una parte di esse. Bagn
ai ma ^ maniluvio. Ba^n
at pi^ pediittvio. Toeu i
bagn. Care i feagai , ha-
gnarsi* Bs^no -r- acqiia
preparaia netla vasca per
bagnarsi. Bagtiajuolo —
^i liene ii bagno. Bagna-
tore^ bagnajuDlo — eoltii
ehe freqtieiita iLbagno.
Bagnhj bagnar^ -*- sp&rgere
materia Uquida su cheecbes-
sia: bagiiueehiare — fre*
quenl. dt bagnare. Bagnh
zo i I pagfie =: m^ter in
aioHe^ aiumolbre -^ porre
e tenerc per piu ore i pan-
ni sikdlci Imiiiersl nelPac-
qua pura.
Bagtiiy bagnajuolo — .servo
del bagao.
Bhgola^ pecorino-ina, pitla-
cola r— icacherello' delle
peeore e delle eapre.
Bagu f suceiabeone , bevKor
solenne, beone, tricaana*
(ore, eioncatore.
Bagul&j abbrividare, rabbri-
vidare, rabbrividire — pa-
lire dei brividi ( sgrizoi )
per sovereliio freddo : bob-
bolare — tremardal freddo.
BagulUj bubbolone, sbaiio-
ne — chi racconia cose
lontane dal vero. Bagulu
del / Unster j forbiscarpe ,
forbistivali.
Bagunh^ $bev2tzzare — bere
disordinatainente e con fre-
quenza : cioncare — bore
largameale: tracannare —
bere precipiiosamente.
Bai, bajo — - del color pen-
dente al rosso de^ cavalli e
dei mull , e secondo le sue
gradazioni chlamasi bajo
ehiaro, dor«i(o, scuro, ac-
cesp, ecc.
Baila^ baita: capanna — ca-
supola di frasche, di paglia,
di legno, o d'^altra materia.
Casikpola^ — casa piccola e
misertssinia. Casuccia , ca-
suzza, casuccina -^ bruUa
e piccola casa: catapcccliia,
(ugurio — povera e rustj-
ca casa.
Baja 3 baja , bajata y, buria ,
scherzo; dl^ la baja^ bur-
lare, ruzzare, befifare^scher-
Dire, berU'ggiare.
Bajh^ ciarlare, chiacchierare,
cinguettare , chiadiiilare.
Abbajare — detto di pic-
colo, cane; latrare — di
grosso cane. Bajh dre ^
rimproverare, sgrldare, gar-
rire: mormorare — dir
male: delrarre — nudcere
con discorsi offensivi alia
fama aUnii.
Bajh^ abbajare — . il mandar
fuori cbe fa con furza il
cane la sua voce : latrare
— abbajar forte, proprio
de^cani grossi. — Schiat-
tire, squitlire — quel fre-
quenle e acalo abbajamen-
to che fa il cane da cac-
cla, specialmente il segugio
quando insegue la leprc
Ululare, uriare, uggiolare,
34
baj6
d iin forle e prolungato
abbajare del cane,- che cre-
de di aver perduto il pa-
drone, che non pu6 en-
trare in casa . o qnando il
suo orecchio fe offeso da
suono disaggpadevole.
Baju ^ parolajo , ciarlone,
ciarliero, chiacchierone, pa-
rabolano.
lialttj balla — qua^nlila di
rol^a involla in una o piu
tele.
Bala^ abbrustatojo — slru-
inento di ferro fattb di due
mezze sfere crascuna con
hiiigo manico dirido: nel
vuoto di esse si mette il
<iaffe da tosrare.
Bala y palfa — corpo rotondo
di pionibo o di ferro per
pistole, fuciliy cannoni, e
sinijli artni. I^ouibajuolo,
piombata , piombalura —
palla di piombo.
Bala J palla — globelto di
pelle o d^allro ripieno di
borra per uso di giuocare.
Pallare -^ giuocare alia
palla. Palleggiare — dare
alia palla mandaridola e
riiuandandola per trastullo.
Pallerino — giuocatore di
palla. Pallajo — che assi-
sle ai giuocatori nel giuoco
della palla. — Ballotta —
pallollolina da sufFragio. —
Lasas miga zoeuga (let a
la bala ==2 non bisogna
far troppo palla di s^ stes-
so — >non lasciarsi da tutti
sbataccbiare.
Bala J ventrigUo w- ii yen-
tricoio degll accelli.
iSa/n^ ubbriachezza, ebbrezza;
ciapat la bala^ piglf^r la
berluccia, la indnna; im-
briacarsi , inebbriai^si.
Bala^ fola, f&vola , carota ,
b6bbola, fafidonia. D^d^in-
tend di bale tt=: piantare,
cacciare, 6 ficcar cajrote.
Tegn a bale = dar > pa-
* stoccble; tenere a bada,.
baloccare ,' intertenere , in-
traCtenere. Dit la bala • ==
dar la soja ^ sojare , sober-
zare, beifare, burlare, mol-
teggiare; adulare beffaodo.
Durmi seui bal& t= lener
le mani a rAnfola; star
con le manI in niano. /^Aen
pie- i bale =2 aver pteno
il quaglieve — essel^e sIdc-
co , anriojato.
Bala J ballare 5 danzare —
. iriu6vej*e i pi^di andando
e saltando a tempo dtsuono
di canto. Ballonzare —
ballare alia peggio. Fa ba-
Id, X chy t ors y ecc. = ag-
girare" cani , orsl' od altrl
animal!. Quell che fa bald
i ca y ecc, = aggifatOre
di cani^, ecc. Fa balh =
teaere a bada ^ dar pastoc-
chie , baloccare , tntcrtene-
re, Sntrattenere. Quando
*s 8^e ^n ball J bizofjfui ba-
ld, = quando' uno ^ in •
ballo, bisogna ballare; e
viceversa , cbi non %uoi
balhre non vada alia festa
o^non vada al ballo.
Balada y pallata — percossa
di palla.
Baladur y mazzuolo — ba-
stoncino sul quale ~~poggia
balansa
3»
la civetta; ballatojo — le-
gnetto poBto atlraverso he\-
le gabbie per posarvi gli
occeUi.
Balaemtra ^ balaustrata. Sue
parti: piana ^ basamento;
/nlastriy pilastrini; picoij
balausiri; archUraf^ cimasa.
Balansaj biiancia stru-
mentoeon cui Pignoto pe-
so di iHi oorpo viene a farsi
nolo dal vc^erlo ^(are in
equilibrio con ua aliro corpo
di pesocoDosciutOy.aiubidue
sospesi a uguale distanza
dal eenlro deil moviuieQto.
Le bilaxice, un paju.di biian-
ce. Sue pSicM: Brass :, braccia,
f. pL — 4e due i>iet^ del
Giogo , eiascuna d^Ua mede-
sijun lunghe^ia ,• di simiiis-
sima Ggura, e di ugualissiino
peso. Lea^ Giogo r-^ apranga
di ferro constderata in due
parti uguaii chiamate Brac-
cia. Tetine ^ Lenii — due
ingrossamenli del Giogo da
ambe le parti intorno al
Perno ( asali ), per for-
lezza, e perche il Giogo
e V Ago ( gieudeg ) non
fregbioo conlro la Triiiina
( braga ). Asalx j Perno,
pemiQ -^ corto. asse d''ac-
ciajo', fermato trasversal-
mente alia meta del Giogo,
e le eui estremiti eatrano
e girano negli Occhi della
-Trutioa. Tagliente del per-
no — parte inferiore d^esso,
angolosa , pssotf Igliata , on-
de diininufre il fregamento.
Gieude$ J sperti^ Ago —
specie (li laqceila annessa
perpendieolarmentealla par-
te mediana e supcriore del
Giogo, e la cui direzione
SO' verticale . fra. le gambe
della Trutlna indica Pequi-
librio della bilancisi.. Braga
Trutina — specie di staffa
formata da due spranghclte
di ferro , paralelle , le qua-
U prendoDo in mezzo P Ago
.( gieud^)i Slqg^y partide^
Gamb^ — Uc due spran-
gbe paNlelle delLa trutina :
Bus J Occhi — due fori
Delia parte inferiore di cia-
scunagamba: Curunaj Te-
sta della Irutjna -^ la parte
superiore della niedesij|ua »
cui ^ annessa la Campa-
nella. Cauipanella — anel-
lo gir6vole entro ii >foro
che e nella testa della
truliAa. fysj rampiy Esse,
uncini —7 que^ due forri a
foggia d^Ha lettera S; o
due ganceiti inanellali allc
dueestremita di ciascuna
catenella. Cadena, cadene-
/d^ catena). cateueila. Foncc^
piattelli» gusci , coppe , piat-
ti — que' due vasi , or
ppco , or molto^ cupi , in
uno de' quali si pone la
. roba da pesarsi, nelPaltro
il Gontrappeso. Catnpiu.
GontrappesQ) e pesi al pi.
— ciascuHO di que' pczzi
. di niefallo d'altro , di
note peso, e che serve ad
indioare il peso igngto di
ci6 che si.vuol pesare. Ba-
lansa sensibHe ^ biiancia
gelosa — quella la quale,
per esi^cre di squisila co-
56
BALAPrSA
struxione si muove focil-
tncnte al in^nomo peso:
tialansa dura j bilancia pi-
gra — ii eontrario di bi-
lanoia gelosa. -^ In balansa
zz i» bUancia, in bllico,
* in eqnllibrio — !o slare
tigtiaimente sospesi i due
gusci {foncc) quando v^ha
wh iigual peso in ciascun
d\»8si. Fa trabeuch la ba-
' lansa = dare il tralio alia
bilancia. Sta o tegn in ba-
lansa = stare o tenere in
sulla grnccta — ► slare o
tonere ooH^aninio sospeso.
Balansa J sfadera — stru-
fliento col quale si pesano
diverse robe, sostenendole
Ml biiico per mezzo d^un uni-
co conlrappeso. Sue parti :
Asta^ Sliio -^ asla di ferro,
sulla quale sono segnaie le
tacche: Tache^ segn^Tuc-
the — que' tagli o Hnee
( e punli ) segnati lungo
\p Stilo , corrispondenli ad
altrettanti pesi di roba coi
quali si equllibra i) Ro-
mano ( mass ): J^sia del
zoeug y Tesla dello stilo — ►
parte dello stilo ove sono
conficcati i Pernj die so-
stengono le Truline: Gieu-
desj speriiy Ago — astic-
ciuola di ferro, quadran-
golare, non acuminata, au-
nessa perpendicolarmente ,
e tulta d'un pezzo alio stilo,
e moventesi liberamente Bel-
la Trilitina: Asalij Perno,
Pernio. Taglientc del per-
nio. Braga^ Trutina — que-
slo tre parti di ferro sono
pressoch^ simili a quelle
della bilancia. Hampi^ Vol-
lojo — uncino ( ramfn )
della trilitina, il Gambetto
( ruH ) del quale gira li-
beramente in essa, onde
ag^Yolarne i movimcnti.
Fond J. Piatlo , Coppa. Piatto
— laslra rotonda dl me-
lailo atquanio cdndiiva sa
cui si m^ttono le robe da
pesare. Coppa — fe tin vaso
di metallo piuomeiiocopo.
Invece del Piatlo o della
Coppa, talvolta e un Gra-
liccio di ferro. MaSj ro-
mano , pionibino , sagoma
— contrappeso della sta-
dera; Curidur, arpione
del romano, ecc. — pia-
stra di ferre tincinata , in-
feriormente mastiettata a
ocebio col Romano, supe-
riormenle e nella sua con-
cavity assoltigliata , onde
femiare il romano sulle va-
rie tacche dello stilo ( asta ).
BalansiVj bilaqciajo — fab-
bricatore di bilance. Sta-
derajo — fabbricatope di
stadere. Queste due arti
: per lo piu sono esercitate
da un solo artiBce.
Balanstf bildncino — ^ ordigno
dei carri e detle carrozze,
cui sono atlaccate le tirelle.
Ess u a stanga e Voter a
balansi ( fig. ). = esser
macchiati ambidue d'^una
stessa pece. Vale aver gli
stessi dif^tti. .
Balansine ^ bilan<^, bilanci-
ne, bilancette delPorafo,
delPoro, saggiuoli —
BAtIA
W
quelle piccole bilance da
pesare lavori d^ro a d^ar-
gen to, le pietre preziose,
le monete d''oro,
Balari^ ballerino — chi balla
sulle scune: balari de cor-
da J funambalo. Frasca, fra-
8chetta,faliiDbeno -^ uoiiio
leggero e senza fermezza.
Gifandolino, arcolajo-— cbi
spesso Gambia prpp6sito.
Balarina^ ballerina — donna
che balla ; e quelia spe-
cialmente che per arte balla
sulle scene: fig. frasca,
fraschetta — donna leggera
e volubile.
Balarinfl ^ balarotaj pulrfet-
loia 9 coditr^mola^ slrisciat-
tola — uccelletto che di-
luena sempre. la coda.
Balarott^ ballonchio — ballo
da. con tad i no.
Balbethy balbettare, baibeg-
giare — cominciare a par-
lare.
BalccL — no balcit zz non
abbandonare, vigiiare^ sor-
vegliare.
Balciiy fiaestra: balcone —
ape^rtura piu grande della
finestra: terrazzino, loggel-
^^9 poggiuolo — apertura
come una finestra, aperta
fino al pavimento e con
parapetto di ferro o di pie-
tra , o simile.
Balduchi , baldacchino — • ar-
nese di forma per lo piu
quadrilunga coper to di drap-
po che si porta o si tiene
steso sopra cose sacre, o
sulseggio d'^alti personaggi
ecclcsia$lici , o di principi.
Drappelloni — pezzi di
drappo che pendono in-
torno al cielo dei baldac-
chini.
i?a/dacAijSoprallet(6) soprac-
cielo — la parte superiore
del cortinaggio del Ictto
de*^ ricchi signori.
Balbngo y pazzarello — di
poco giudizio, strano negU
atti e nei detti.^ Imbecille.
Cervello balzano. Strava-
ganle.
Baler J favolajo , favolone,
sballone, carolajo, bubbo-
lone — • chi dice meuzogne«
bubbole^ fandpnie.
BaleHtra J baleslra — • sorta
di grande vantaggio ( aan-
tas) a tre staggi.che hanno
nel lato interno un canale
entro cui scorre un'^assici-
na, che e propriamente la
Balestra, e fa come un
doppio fondo, sopra cui si
dispone la pagina quando
k molto grande.
Balettj balletlo — piccol ballo:
piccola aziono panlomimica.
— Fa fa "I balbtt = far
decldere, far ris6lvere.
Baleuch y balordo ^ stordito :
sciocco, ignorante: babbco ,
babbione, babbuasso: min-
chione ^ semplicione , pi-
sellone, materialc.
Bal\^ pallino — pallotloljna
. di piombo per caricare ar-
chibugi. V, Bocia.
^a/ta, balia, nuirice^ alle-
vatrice — • colei che nutri-
ca il bambino per un certo
prezzo detto Baliallco. Toeu
a ca d^ la balia = ripren-*
5
58
BALrO
(fere d^tla balia — W ri-
consegnare che fa essa il
baiiilMno dopo svezzato ( des-
lackit ). Melt a balia ergu
=• lasciar uno in sulla
corda — farlo aspellare
indarno.
Balio J balia — il marito
dclla balia.
BnlL ballo — - il ballare : arte
di luuoverc ii corpOy c
fare passi secondo ii misu-
ratu tempo deli'^armonia ,
venga essa da suodo o da
can la.
Baloard^ raiuino — vaso di
rame, di lalta, o di sta-
gno, paociuto, boeca mi-
nore del fondo, e da ehiu-
dersi coii coperchie enlran-
te, nianico arcalo , ora
girevole, ora feriiio, bec-
cuct'io nella direzione del
nianico.
Balordagine J balordaggine ,
SYentatagginCjScapataggioe.
Balores ^ scarafaggio, carru-
ga della vile — insetlo co-
munissimodi primavera con
ali color di rame che rode
i bottoni e gli occbi delli;
piante e specialraente lo
geniuie (oeucc) dolla vile.
Ba lores y miDchione^ senipli-
clone 5 pisellone , balocco ,
balordo, sciocco, uielenso,
balogio, soro.
Balosada^ bricconala , bric-
concria ; truflfa , trufferia ,
giunleria.
Balosam ( coUelllvo ), cana-
glia, furfantaglia — gente
trista e di nial affare. L^ e
malfa andd a ioeula cox
balosam = con la carraglia
h un catli\t) pigliarsi.
Baloshll^ inattone --- mattbne
proporzionalamente inlnKo
piu piccolo al liiallone or-
dinario da tnurare.
Baloshtly blriechino, uionello,
fnrfantello, ntariEtolo.
Baloss y birbo^ne, bricconc ,
furfante: sciagurato, seek-
)era(o> ribaldo, truffatore,
gitintaiore. Cera de bal&sif,
ceffo di birbone, ecc. Sima
de balossj x;ima, schiuuia
di sciagoralo^ ecc.
Balolaj palldltola — qaantila
per lo piu di rieve falta
soda e rotornda. Zeugd a i
balote^ fare alia nevb. Che
no gh^ h tera d^ fa balote
= e** noD ^ terreno da
porci vi'gne. DA dUntend
di balote = ficcare, (!ac-
ciare , pianlare carole --^
dare a intendere cose non
vere.
Balbtay barbogio, decrepito
— aggiunto di veccbio.
Balothy ballottare, abballol-
tare — mandare a partite.
Bololasiu^ ballottazione, squil-
linio -- il mandare che si
. fa a parti to per bdssoli e
ballotte.
Balotera. pallotliera — foruia
d^acciajo per far palle di
piombo per fuciii , pisto-
le, ecc.
Balotty ballotto — involto
di seta .t> d'^aitra nierce:
lanta quanlila di roba che
foruia un ballotto.
Balu y pallonc — vescica
{ sgiufa ), o palla grandc
di cuojo ripiena d'^aria per
uso di giuoco. Zoeuija at
balu^ pallonare; fare, o
giuocare al pallone. Scgea-
4ore — chi segna le cac-
cie dl giuoco del pallone
( e della palla ). Caccia--
ii Imigo dove 11 pallone
{ o la palla ) si ff'.rwa.
Pallajo, inaodaCore — cbi
gelta il pidlone sul brac-
ciale dej giuocalore. Fallo
— al non caceiarlo oil re
la linea luediana, o jl eac-
ciarlo fuor delle linee la-
lerali del giuoco* Pallonajo
— chi fa palloiii. — Pal-
lone ^ pallone areost&Uco ,
od are6stato — maccbina
areoslatica die si riempie
di un gas speclGcamente
piu leggiero delParia per
faria ascendere. — • Tdm-
bolo V. Cun rotond. —
Spet& *l balu seul brasal
r= aspetlar la palla al bal-
zo — aspetlar Poocasione
opporluna. ^m sb det teucc
in det balu == ognuno c'^b
per Possa e per la pelle ;
e ognuno c^e per la parte
sua — indica che tulti
corrono lr> stesso pericolo.
-Borla 'I balu sent brasal
zn. essere propizia o favo-
rovole la sorte, la foriuna.
Balu, lanlernone — arnese
di carta a vari^foggio con-
tenente un lame che in
occasione di lumin!>rta ( lu-
mine re ) si sospendono nei
luoglii di fosta e d''anegrla.
UalUj ornia — luinore for-
(iialo dairuscita totale o
BAMBO 5. 9
parziale d^in organo dalla
sua eavit§. Iga U balu j
essere erniosd , erniario —
essere affelto d^ernia.
Baturdj balordo, stordito,
sciocco, stupido^ scempio.
Balurdii y verllgine , capugi-
ro, giracapo — affezione
cerebrale per la quale , a
chi ne e preso, serobra
ctie gli oggelli gli girino
d'^intorno, e che giri egli
stesso.
Bttlusu J tocco di briccone,
furfanlonu, scopagognc, ri-
baldo , scellerato. (iiuuta-
lore , truffatore.
Balutiy mariuolo , biricchino ,
uionello, traforcllo, baro,
b)ndolo, uiarrano , raggi-
ratore, truffatore, giunta-
tore.
Bambij bambino, bimbor —
presso i Toscaui chiamasi
bambino il fanciullo fino
a*^ dieci anni, e bambina
la fanciulla fino alia et&
della puberti: barnbi de
lace , poppante , lattante.
Bambinbla ^ bambinona —
donna fatta e grossa die
vuol far la bambina.
Bam bo y bamboss ^ nielenso,
imbecille, scemo, sciocco,
stordito, pazzarello. Deenlii
bamboj ecc. = imbarbo-
gire — perdere il senno
per la eslrcma vecehlezza.
Riiiibarbogire — imbarbo-
glre di nuovo. Riiiibambire
— il lornar quasi bambi-
ue, e dicesi per lo piu
dei vecchi. Dar voUa aUe
girdle, impazzare.
40 BANC
Banc, scrittojo — tavolo sul
quale SI scrive. Banc de
scoeula, panca. Banc d*o-
rees ^ tavoletto, tavotello
— banco sul quale PoreGce
e Targentiere eseguiscono
o rifiniscono i loro minuli
lavori : tavotello a morsa
tavolello a slecca. Stbc
slecca — pezzo di legno lun
go e largo circa un som
uicsso ( mezza spanna ) o
poco piuy davanli tagliato
a schisa, ciofe con un'^au-
gnatura a foggia di piano
inclinato. — Telonio —
banco di cambialor di mo-
nete. — Predict ai banch
= prcdicare a*? porri , o
nel deserto — faveilare a
chi non vuol intendere.
Banc del marengu , banco
del legnajuolo, pancone. —
robustatavola sulla quale la*
vora il legnajuolo. Al banco
vi sono annessi gli seguenti
arnesi:' jfaimfrarj granchto;
puttta^ c6dolo — piastrella
di ferro forcata o dentala,
con c6dolo ripiegato a squa-
dra, che sta fermamenle
piantato verso una delle te-
slalc del banco. Porta ass^
cane. Smorsett a la iode-
sea J toppo da scorrere,
morsa nlla tedesca. Smorsa^
uiorsa a banco. Giua^ conio
— pezzo di legno lungo
circa due palmi, forlemen-
te augnalo sur una delle
due maggiori facce, a gui-
sa di piauo inclinato , oella
cui aperlura angolare si
•oaccia per coUello ( in co-
9ia) una delle testate del-
Passe,, e Paltra vien sor-
retla dal Fatlorino ( porta
ass ) y o dal Faltorino , o
garzoncelio.
Banc, banco — ta^ola bis-
lunga, sulia quale il for*
naciajo riduee colla forma
la mota ( molta ) in ma-
leriali. Tavolino -r- p^rte
plana del banco: spianadu-
ra, spianatoja — parte
ioclinata del banco, sulla
quale si tiene la forma con
cui fansi i maieriali.
Banc J bottega a vento —
boUeguccia posticcia, con-
sistente in un banco, o un
tavolo, o uno scaffale a
diversi palchetti , posti di
glorno lungo le strade piu
frequentate.
Bancttj panca — arnese mo-
vibile di. legno di forma
lunga sul quale possono
sedere piu persone. Panca
seniplice — quella cbe non
ha* rappoggiatojn : panca a
spalliera — quella che ba
Pappoggialojo ( derma ):
panca iuiboltita — quella
il cui piano b imbottito.
Pancata — tulte le perso-
ne che seggono sur una
panca. Pancale — panno
che copre la panca per or-
namenlo. Pancaecia — fu
gi^ appellazione speciale di
ogoi panca in luogo pub*
blico, specialnienle accanto
a boUeghe di osterie, di
caffe, o simili, bulla quale
chi che sia \i siede per
passatempo e per convcrsa*
BAO
4i
re. Pancacciere, pancaccia-
jo — quello sfaccendalo
ehe passa gran parte del
tempo alia pancaccia.
Bancaraus { Da ^l ) = t)ar
la baslonata, hastonare — .
h un castigo usatp presso
i milUari.
Bancarola { dal franc, ban-
queroule')j falliuiento —
mancanxa di danaro ne'^mer-
canti , per cui hon possono
pagare a'' tempi fissatt. Fa
bancarota = fallire — ecs-
sare dai pagamenfi per
mancanza di danari. —
Fare abbacchio — v^ndere
nierei a viiissiuio prezxo.
— BcmcarotGy botlega a
vento — banco pieno di
merci esposto dai negozianti,
davanti alle loro boUeghe;
e quello' de*^ merciajuoli
quando corre qualche fiera,
o sagra ( festa ).
Banchir J banchiere — chi
lien banco per prestar da-
naro, scoatare e rilasciar
lettere di cambio, di ere*
dito, ecc.: e chi fa gran
conimercio di danaro, d'^a-
zioni industrial!, e di car-
te di pubblico credito, ecc.
BancheU^ desco, deschetlo
— piccol tavolo. Bancbetto,
pranzo , conviito solenne.
Bancheit de calsoler de-
schetlo; bancheU de saall,
bisclietto. Sue parti: ora-
dhlly sercc^ rfegolo; broca-
reui , regoletti. — Ban-
chettf boltega a veuto.
Banchina^ trave — quella
che si conGcca orizzontal-
mcnte iiegli stiii ( anline )
per far ponti da fabbrica-
fe: quella trave sulla quale
s'^appogglaiio travicclli.
Banc-noten , bancouota , ce-
dola di banca — sorta di
carta monetata messa in
circolazione da una banca.
Banday banda, parte, lato.
Lasd de banda = lasciar
da banda , presclndere. JUeit
de banda = metier da
parte, o In serbo; serbare.
Es» in banda = esser p6-
vero, o ne^cenci. Ess in
banda afacc o del teutt :=z
essere sut listrico, sulPam-
maltonato, ridolto al verde,
poverissimo; non avere il
becco d'^un quattrino —
non avere o possedere nulla.
Bandaiy b^ndolo — il capo
della matassa.
Bandera^ bandiera, insegna,
stendardo. Bandera rota
unur de capitane = in-
segna , bandiera straceiata
(o vecchia) fa ooorealcapi-
tano — percbfc fc segno che
non gli venne mai stata tolta.
Bandiy relegare, mandare in
esiglio, eslgliare — scac-
ciaro per pena dalla patria.
Bandinay cernecchio, fiacca*
gota — ciocca di capelli
pendente dalla tempia al-
Poreechio, battendo la gota.
Bandit y bandito, fuoruscilo,
esiliato. Bandito — assas-
sino al eui capo fit posta
una laglia.
Bandung J abbandanare.
Bao, tregenda, versicra, bi-
liorsa, befana, Strega.
4^
UKO
Bao , bill r- voce con cui
soglionsi impaiirire i bam-
bini : fa bao seit^ far baco,
far baco baco, far bau ban
— far paiira a^ bambini
nascomlciidosi ed affaccian-
dosi destramente.
Baruj bara, carrellone — •
carro grande a due ruote.
Bara j bara , fferelro , cala-
letto — strunienio di le-
gno fatto a guisa di letlo
sill quale si nietlc la cassa
col cadavere per porlarlo
alia sepoUura.
Baraca^ baracca, Irabacca —
stanza o caslpola bassa di
legno, di tela, o d'^aliro
per cqprirsi e difcndcrsi :
e serve per merciajuoli ,
ciarlatani, soldali. -r~ Ba-
raca di beurati, castello
da burallini.
Baraca^ slravizzo, stravizio,
gozziviglia-glio — convito
fra allegra brigata, uian-
giando ancbe disordinata-
iiiente. Stravizzo — dicesi
anche un convito fra col-
legbi per istareaJlegramen-
Je e con qualcbe inaggior
lautezza e liberta del s6li-
to. Bagordo — gozzoviglia
clamorosa* Fa baraca =
fare gozzoviglia, o straviz-
zo, straviziare, gozzoviglia-
re, bagordare.
Baracher, baracuy buonlenir
pone, compagnonc, godi-
. mondo, giovialone.
Baraty baratto, cambiu, per-
niuta — cambio che si fa
tra individui o nazioni di
qualunque cosa, e per lo
piu di cose necessarie al
vivere.
Barat&j baratlarc, permutare,
canibiare cosa con cosa.
Barba^ zio, barba ( v. scherz. )
— • fratello del padre o
della uiadre.
Barba y barba — peli del
mento e del viso delPuo-
mo. I peli che nascono sul
labbro superiore cbiamansi
BafR. Har de barba j rari-
pilo. Vegn seu la barba ^
nielter la barba. — Roba
del barba y roba di rubcilo.
Sta nolisia la g^ ha tanto
de bnrba =. questa notizia
ba ia barba — e conosciu-
ta da un pezzo. Tegn ol
basel a la barba = fare
stare a segno, o a dovere;
far tener Polio ad alcuno ;
coslringere ad ubbidire. Fa
sta H basel a la barba ^=::
tencre il bacile alia barba .
— aver da contraslarc coii
alcuno, facendolo senza li-
oioreeconsnperiorita. Gieu-
8th de barba e de bar bis
= lavare il capo altrui
col ranno o colle fr6mbole;
stropicciare le reni col ba-
stone; acconciare uno pel
di delle feste. Faj o despt
la barba == fare, o rade-
re la barba — lagUarla col
rasajo dopo d''averla insa-
ponata per amuiorbidirla.
Fa la barba a ergu — su-
perare , sopravanzare aleu-
cuno. Zoeuga a barba longa
== fare a coda romana — •
giuoco da bambini.
Barbaca^ barbacane, conlrara-
BARBU
miiro — muro fatlo a scar-
pa per sicurezza del prima.
Barbaiy tracioli pi., truciolo
s. , brucioU — soUili stri-
sce cho si cavano dal logno
colla pialia.
BarbajoLCom , barbagiaani ,
allocco, balogio, bagiano ,
sciocco, barbalacchio, bar-
bandroeco , barbaclieppo ,
babbuasso — > persona scioc-
ca, inelcflsa.
Barbajada ^ bevanda di lalto
( o panna ) e cioccolata.
Barbarea^ barbieria — bdt-
tega dal barbiere, o del
parritcchiere.
Barbaritct^ barbarie, crudel-
ta, inunianita«
Barbhtole^ bargiglio,. bargi-
{(liosi«; e per lo piu al pi.
bar|[igli, bargiglioni. — car-
ne rossa che pende soUo
il becco a*' galU , e simili.
Barbelhy abbagliare — con-
fondere la vista per luce;
eonfondersi della vista guar-
dando fisso qualche cosa:
barberare — dices! della
tr6UoIa {pirIX) quando non
si aggii*a bene sopra di s&:
sfarfallare — quando da!
bdzzoii ( galete ) incomin-
ciano a uscire le farfalle
( barbei ).
Barbell^ farfalla — ogni in-
selto delPordine dei lepi-
doUeri. Farra4La — V insel-
to eoiixquattro ali che for-
niasi dalla crisalidc (ca^nti)
43 che esco furando il b6z-
zolo ( galela ): farfallini
— i mascJii : farfalle —
le feiumiae. Nas o vegnfo
*5
: barbei y sfarfallare. —
PiiQteroolo, punzecchio —
insetto che rode il grano.
(Mtru d' inturen eompagn
d^u barbell == girare d'^in-
torno come la farfulla al
(ume. Dim. Farfalletta~ina-
ino; accr. Farfallone.
Barber y barbiere — chi irade
la barba; e lo slesso fa
anche il Parrucckicr^.
Barbieul ^ barbio — pesce.
Barbis J h'dffi^ i peli. che ab-
bracciano la parte superiorc
del labbro : accr. baffoni ;
dim. baffini , baffettini ;
pegg. baffacci. Muslacchi
•^^ pelo lungo e per lo piu
arncciato che copre il lab-
bro superiore. Baseile, bar-
bigi — lejjgicr pclo, quasi
ianiiggiae, di cut si vela
il iabbro superiore. Vegn
sen i barbis y metier i
baflTi. Barbis de la oitj vi-
ticcio. Lecas i barbis j as-
saporare , gostare. Fas i
barbis d'or = arricchirc,
amntassare, accumutare ric-
chezze.
Ba rbizHa ^ ba rbizina ^ ba r-
bieina — • dim. di barba d''al-
bero : le barbicine sono ap-
pendici delle grandi radici.
Barbiziy baflino — uom da
piccoli bafii. Baffmi, baffet-
tiai, dim. Barbizu ^ baffo-
ne, baffuto.
BarboSy mento — parte della
faccia umana siluata sotto
il labbro inferiore: barbu-
Sly piccolo mento.
Barbosal^ barbozzale. \,Brea,
BarbUj barbone — chi liene
44
DARCA
ia barba lunga. Barbuto —
die ha luolta barba.
Barcttj barca — navilio di
noD molta grandezza c per
lo pill da carico. Piroga —
barca de"* selvaggi. Canotto
— battello fallo della scoria
del tronco d!'un ^[bero.
u^jeut^ la barca = ajutar
la barca — sovvenire altrui
in qn affare. Sai tegn drecc
la barca = saper di barca
nienare — essere accorto
iiel condurre i ne^ozj. Bar-
chbtt js barcheta^ dini., bar-
chello-cliella, baUello, bat-
telicUo, gondola, gondo-
lelta , sandolino , guscro ,
palischermo, schifo, Uncia.
Barche piii o men grand!
di diversa forma e per di-
yersi usi. Barchett ^ navi-
cfello — barca che porta
roba e persone pe^fiumi,
e canali.
Barcareul^ barcajublo, gon-
doliere, battelliere — chi
governa e guida la barca.
fSavicellajo, navalestro, na-
vicchiero , — chi conduce
e governa il navicello.
Barchezala^ saila barcheza
• zz saper di barca menare;
saper condurre, o dirigere
le proprie faccende , i pro-
prj negozj.
BarcUy accr. barconc; pegg.
barcaccia.
Bardasay cattivello, niariuo-
lo, traforello, nioneilo, hi-
ricchino, tristo.
farde/aj pappardella: si usa
per lo piu al pi. — sorta
di lasagna casalinga assai
corta e larga. Bardtle col
moral = pappardelle con
borraggine.
Barely barile ; baril de potver^
barilozzo.
Barelaj barella — strumento
che si porta a braccia da
due persone per trasportar
checchessia. Stanghe — due
lunghi bastoni sui quali sono
confitte le assi , o gli slaggi.
Barellare — portar con ba-
rella.
Barer^ barezu^ condoltier di
bara; carrettajo, carrettiere.
Bareufoj baruffa, zuffa, az-
zuffauienlo, accapiglianiento
— questione che dalle pa-
role si passa ai fatti. Al*
terco, altercazione, bega,
contesa -- conlrasto di
parole. Tac& bareufa'^ ris-
saroy azzuifarsi , accapi-
gliarsi , acciuffarsi.
Barica^ barricare; ma me-
glio Abbarrare , asserra-
gliare.
Baricada^ barricata; ma nic-
glio Asserragliamenti>-^ri-
paro che si fa nelle vie
per impedire il passaggio
ai nemici.
Barilelt, barilotto — picciol
barile.
Barizcll y barigello, bargello
— capo del birr'i {sberr).
Barleum^ barlume — - luce
confusa, incerta , che non
da chiaro a divedere Ira
lume e bujo : Embrione —
prime concetto: pensiero
inforrae. Sentore — ^indizio
non ben certo dt qualche
cosa che sia accaduta, o
BASTIM^NT
4»
sia pel* accadere. Idea.
Indizio.
BarselHa^ barzeltetta: facc-
zia , motto , scherzo.
Baruy giuiUatore, truffalore,
furfante , baraf liere , bir-
bone, furfanlone.
Barunada^ bricconerfa, giun-
terja, trufferia, baronafa,
birbonala , bricconata.
Barunsell, baronrello , bir-
boncello, bricconcello.
Basa^ pianura. La basa —
le provincie a mezzogionio
dcilla bergamasca fino al
Po, detle cosl dalf'essere
plane. — Ess indacc ai
base = esse re andato in
rovina , in nialora , in ini-
seria; essere in suirainmat-
tonato, in sul lastrico ; es-
sere ridollo al verde.
Bdsega^ bazzica — • sorta di
giuoco di carle. Spallo —
oltrepasso del dovuto nu-
merd che nella bazzica e
in ailri giuocbi simili , si
fa net pfender carle.
BasShj bacile, bacino, vas-
sojo — tavolelta di varia
forma e materia su cui
pongonsi chicchere , bic-
chieri, e simili. Guantiera
— piccol bacino da lener-
\i guanti , bicchieri bd altro.
Basgh^ vacilhre — errare
colla mente. Farneticare ,
vaneggiare — dir cosefuor
di prop6sito per troppa de-
bolezza di mente.
Basly baslo — arnese che,
a gui$a di sella , portano
le bestie da sqma. Braga^
slraccale -^ arnese per lo
piu di cuojo che attaccato
al basto fascia i fianchi
della bestia. Afelt ol bast^
imbastare ; mettere, o por-
re il basto. Sbastare —
cavare il basto. Bastajo —
•colui che fa basti.
Basth^ bastare, essere a suf-
ficienza.
Bastardy basfardo, spurio.
Traligno , degfenere, ba-
stardo — disslmile dal suo
genere.
Bastardly imbastardire , de«
generare , tralignaire, di-
razzare — mostrarsi da
meno dei genifori: e fig.„
ogni cosa che si muta di
bene in male.
Bastardela^ pajuola — vaso
di ramc con due ma?iiglie
( manete ): fondo c6ncavo
senza sp)golo p<^r poter ben
rimoslare ( sgarugci ) con
la m^stola ( palbta ) la
rnba snl fuoco.
Bastimbnt^ bastimenttf — •
legno mercantile minore
della nave. Nave — grosso
legno con piit ordini di
vele cosi da carico come
dn gnerra, a vele o a va-
pore. Vascello — nave
grossa pei' lo piu da guer-
ra. In ogni nave si ravvi-
sano le parti seguenti :
Bordo — fianco della nave-
che sla fuori delPacqua.
Prora, prua — parte di-
nanzi della nave colla quale
si fende Pacqna. Poppa —
la parte opposta alia prora,
e dove sta il timonc. Co-
perta — ponle superiore
3 "
46
BASTIMENT
della nave. Ponle — cia-
scun piano della nave. C6s-
sero — parte della nave
che si eleva sopra la co-
parta lanto da poppa, quan-
to da prora ; rhe pereio
chiama^i Castello di poppa,
Caslello di prora. Albero
maestro — Palbcro rnag-
giore di una nave: Albero
di trinchelto — secondo al-
bero: Bpaipresso — il lerzt>.
Antenna — legno lungo e
diritio che s^'altraversa al-
Talbero della nave, al quale
fe legata la vela. Vela —
,grande pezzo di tela attac-
cato alPanlenna. Sarte —
corde che raccoinandano le
vele alPantenna. Coffd,gab*
bia — specie di piattaforma
posta verso la sonimita di
un albero. Mezzana, albero
di mezzana, albero di poppa
— piccolo albero alia poppa,
al quale si Icga la ban-
diera. Chiesola — cassetta
di legno ovc si tiene la
bussola. Bussola — stru-
menlo in cui \^ ha un ago
calamitato indicante i due
punti cardinal! Iraoiontana
e mczzodi. Timone -- legno
mobile col quale si gover-
na la nave. Boccaporto —
aperlura per discendere a!
piani o ponti della nave.
Sli\"a — parle piu bassa
delP interne d^in baslimcn-
to da prora a poppa. Chi-
glia , colomba -— legno
lungo e diritto, che forma la
base e 11 fondanientodi tut-
ta Possatura della nave; i
fianchi, le cosle o niembri
di es'da si adattano alia cbi-
glia, come le c6slole dello
sch^letro umano, od altro,
alia spina dorsale. Ancora
— sirumenio di Ifci^rro con
rafn uhcinati ( mmpi )
che si. getia in fondo del*
Pacqua per fermar le navi.
BaatUf bastone — ^ qualunque
pezzo di legno di discrela
lunghezza, e grosso quanto
pud aggavignare la mano.
Mazza, bastone -r- bacchet-
ta di legno di giunco in-
diano ( cana d" India )^ o
di bosso ( legn de marietl)
o d^altro legno die porta-
si o per appoggio o per
vezzo: Pomolj pomo- —
ornamento in cima della
uiazza, quasi a niodo d'^im-
pugnaUira, o anche di pal-
la, il quale si fa d'^osso,
d'^avorio, di luetallo. Gruc-
cia — impugnatura in for-
ma di T , che talora si fa
alia mazza , « in luogo di
porno. Pontal^ punlale —
punta oUusa di ferro, la
quale si suole aggiungere
al Calzuolo , per fare alia
mazza un tinimento e un
riparo. Calzuolo — pezzo
per lo piu di ferro , nel
cui vano, come in una cal-
za, enl.ra Peslremita iufe-
riore della mazza. — - Si
fanno puntali e calzuoli
d^sso. — Bastu pie de
groppj bastone bernocco-
luto , nodoso , noderulo ,
nocchicroso. — Bastu del
vescof ^ pastorale, rocco.
BATIDA 47
che ha bazza ( baseula )^
cio6 men to ( bar bos ) curvo
e rilevato.
Batela j chieder limosina;
andci a bhtela =: an dare
a domandita, o, alPaccatto;
inendicare, limosinare, clc-
mosinare , pailoneggiare.
Batell^ buttello, barchetto-
etla ; lancia , scialuppa ,
scafa — piccol naviglio:
barchetta al servizio d^una
nave. Vaporiera, pir6scafo,
battello a vapore.
Batesj bambino da battesimo.
Fa u bathsj battezzare, dare
il ballesimo. — Quando ^l
bates rb face teucc i voeul
ves compar := del sen no
di poi ne son piene le fos-
se — de'^secondi consigU
no son piene le case; e
de** primi ve n^ e carestia.
Batestty tila batesa ^ balisla,
tela balista , olandulta, tela
d'^OIanda — tela finissima
d^ Olanda.
Batezdy baltezzare — • dare
il baUesimo: porre o dare
il nome. Bateza erguy pic-
chiarlo, pcrcn6terio, ba-
st onarlo. V. Cresma,
Balezem j battesimo. Tegn a
batezem = lenere a bat-
tesimo, levare dal sacro
fonle.
Batezere^ batti&tero, baltisle-
rio , battesimo , fonle bal-
tesimale — luogo dove si
ballezza.
Baticoeur^ balticuore — pal-
pilazione per paura , per ti-
morc, per subilaneo affello.
Basiu di orb ^ batocchio
— bastone di cui servonsi
i cleehi per farsi strada.
Bastu de pastu r ^ vi ncasi ro,
pedo. Baslii de lapotenla^
mattereUo, mestone — ba-
stone alquanto ricurvo al-
Tun del capi con cui si
diraena la polenta. — • U ba-
sin fa negoUy du fa er-
goit^ tri fa per quater =
an pezzo aon fa fuoco, due
ne fanoo poeo, tre un fo-
chereHo, e qnattra lo fan-
no belloi Un legno non fa
fuoco, iiue ne fanno poco,
tre lo fanno tale che ognu-
no si pud scaldare,
Bastu ^ bastoncelio — pasta
con zucchero, e burro falta
a guisa di cilindretto.
Bastu ^ bastoni — uno. dei
semi deile carte da giuoco.
Bastunuy bastonare — per-
cuotere con bastone. Basto-
nare, percqolere, tambu-
rar^, tambussare, picchia-
re, sonare a catasta, dar
busse , percosse, zomba-
re, batacchiare.
Bastunada ^ bastonala , ba-
lacchiata , mazzata ; colpo,
percossa di. bastone , di
uiazza. Bastunade de qrb^
d'u pU Voeuna = basto-
nate matte ; picchiatc sode.
BaSgurli zo t bastunade zz:
far dosso di bufTone.
slumellj bastunselett J ba-
sloficello — bastone soltile
e lungo. Ba^tunsij baston-
cino — bastone sotlile e
corlo.
fksulUj bazzone — uomolBaUdaj ballenle, batlitojo
48
BATIDA
parle degli si\p\i\{ spa line)^
dell^archilrave {architraf),
e anche della soglia (piana)y
)a quaic e batluta dalP iin-
posta quando si chiude izz
intaccature nel contorno
aMe iinposte d'^ogni sorta
la quale va coniro gli sti-
piti, Parchitrave e la soglia.
Batida^ intaccatura — chia-
mano i legnajuoli un Ca-
nale, cui inanchi una delle
due Sponde ; tale h p. es.
ii battenle delle iinposte
( balida di ante ).
JSatida , piccbiata , picchio ,
busso — colpo dato alia
porta alPuscio col mar-
tello ( batidur ) o colla
campaiiella ( maneta ).
lialidur ^ trebbiatore — chi
batte le biade.
Batidur , martello — qoel-
Tarnese di ferro conficcato
nella imposta ( anta ) cbe
serve per battere ; cam-
panella — quelParnese di
ferro chc serve alio stesso
uso ma cbe e fatto a fog-
gia d^anello. Teute % porte
i g* ha ^l so batidur =
ogni ca^&a ba cesso e fogna;
ognuno^ha la sua eroce.
Batireur, sbatlitoja — pezzo
di legno piano cbe si fa scor-
rcre soccessivamenle sulle
varie parti della p5gina ,
piccbiandovi sopra con maz-
zuolo, onde pareggiarne le
lettere.
BaUreula ( gergo ) , lingua.
BatirexUa^ linguacciuto, ciar-
lioro, paroiajo — die parla
nioUo e die non bada a
quel che dice. Tatlaiiiella,
Mttola — chi cicala assai
senza sapere quel che si
dica. Chiacchierone , cica-
lone, ciarloue.
Batbsta^ rovina, danno, ba-
stonata, infortunio, disav-
ventura , sciagura, disgra-
zia, sinlstro. Bussata —
colpo di disgrazia.
Balt^ baity battere. Tatnbu-
rare, tambussare, percu6-
tere, piccbiare, batacchia-
re , dar busse. Bail a
I'eus , a la porta =
buHsaie, picchiare: baU la
ritirada = suonare a riti-
rata , a raccolta. La ^m batt
== ho un appelito cbe mi
scanna. Trebbiare — bat-
tere le biade. — Battere
— il picchiare che fa ii
legatore ciascuna Mano di
fogli sulla pietra col mar-
tello , per appianarli e dis-
tenderli.
Bait-sail y battifuoco , ^accia-
rino, acciajuolo — arnesino
d^acciajo con cui si faniio
uscire scintille dalle pietre
focaje.
BaiudcLj battuta: in baiuda
c=3 pronto: sia 'n baiuda
= stare a martello : stare
a dovere.
Bauliy inset to.
Bausi^ bavaglio, bavaglino
^— panno lino legato al
collo del bambino, e pen-
denlegli allargato sul petto
per impedire di imbrattarsi
di scombavarsi i sottopo-
sti panni. V. Baareula,
Bausu, bavoso — pieno di
BAZOTT
*9
bava — che fa bava. Scoin-
bavato, iiubavato — im-
brattato di bava.
Baz^j baciare — Palto .del
baciare. Baciuccare , ba-
oiucchiare — freq. di ba-
ciare. Bazas seu ^ baciuc-
chrarsi — Puno ba^iucchiar
Paltro a videnda. Comba-
ciarsi t-^' baciarsi ifrsieine.
— Gombaciare — Pessere
congiunto e anilo bene in-
sieHie legno con legno ,
ferro con ferro, ecc. No
ighen gn<t u-de bazd =:
non aver il becco d'*un
qiiattrino; essere ridotio al
^eriie; essere' sul lastrico
siilPainiiialtonato.
Hazalesch, basiiisco — sorta
di serpenle. — Iracondo
— abitiia^enle inclinato
alPira. irasc)bile — facile
ad irarsi. Stizatoso — che ha
I'^abitOjil vizio della slizza.
Ihzamur ^ baciapile^ ipocri-
ta , graffiasanti.
Bazanay bazzana — pelte di
castrata assai Di6rbtda.
BazanocCy fagiboli frescht.
Bazelty scalino, grado, gra-
dino. V. Scnli.
Baziy bacio — i'^allo del ba-
ciare : Seoppio — i\ suono
che si fa appiccando un
bacio sodo: Bosa -^ i\ se-
gno rosso cagionato suite
gote da un bacio alia fran-
cese. Baciho, dim.; ba-
ciuzzo^ vezzegg. ; bacione,
baciozzo, accr. Baciucchio
— dim. di bacio, c mezzo
bacio dato in fretta. Bacioz-
20 — bacio dato dl cuore.
sonoro, alia ruslica. D(\ di
bazi J baciare' appiccare ,
iiiiprhnere baci. Baciucca-
re, baciucchiare — freq.
di baciare.
Bazia^ ciotolone, grande cio-
tola — vaso di legno. Ca-
tino — vaso di legno o di
terra per lavare stoviglie^
risciacquare erbe.
Aeijzta^ tafferh. Cappellina — >
imbuto di terra cotia cbe
riceve Pacqua e la porta
ne'^doccioni ( condocc ).^
Bazieittj basleta^ lafferia —
piatto di legno sparso a
sponde basse. Vegn bazieta
( burl. ), svenire , andare in
isvenimento , o in deltquio.
BazilicOy basilico, ozzimo —
pianta della famiglla deJIe
labiacee d'^un odure ajsai
aroin«itico.
Bazioter ^ ciotolajo — colui
che fa le ci6tole {bazihcc)j
mestole, a romajuoli ( ca-
seui ), p^vere ( pedre ),
cucchiai e forchetle di le-
gno, ed altri arnesi di le-
gno tanio lavorati a mano
che al tornio.
Baziottj cidtola — cop|)a o
vaso di legno nel quale
per lo pill si lengono uio-
nete; Aaziutiy ciotollno.
Bazoty bllico — bastone al-
quanto arcualo, lungo cir-
ca due braccia, con una
tacca a ciascuna cstremita
da appendervi seccbi, pa-
nieri (caagnetu)^ e siniili.
BazoU y hazzotto — ne duro
ne lenero, e dicesi per lo
piu delle uova.
liiy bene. — Vull u carr
de be = \oler un benac-
chione da balie; aware
8visceratainente. No sax mi-
ga fa a fas vuli be ^=s non
saper cattlvarsi Paniore, la
benevolenza. A fa del be
a u mid ( ingrato ) al ca^
ga ^n di ma = chi fa it
servizio al villano , &i sputa
in mano; a far beneficio a
chi not coQosce e come
lavareii capo alPasioo. Chi
fa be iroa be =s chi be-
neficio fa, beneficio aspet-
ti; oyve'ro, chi ben fa, be-
ne aspetti; e, chi fa bene,
ha bene. ^ ulis be si spend
H^goti = a volersi bene ,
hon s^e mai speso nulla
— modo gentile di chie-
dere affellou L'e be a sat
^n po de teutt == e bene
sapere un po^ di tulto. —
Chi sta bene non si muo-
va, non si tramuti. No
vuli fa del be^ gne vuli
'lasaghen /a ai oter = far
come il cane dell'^ortolano
che non mangia la lalfuga,
e non la laseia mangia re
agli allri. Fas ol so be =
itcconciarsi delPaninia —
apparecchiarsi alia inortc
provvedulo dei sagramenli.
Be ( V. bamb. ), ognello,
agnellino.
Beadi^ bacchellone — uomo
dabbene dato alio spirito :
chielino — che vuol fiirsi
creder santo. — Bacchello-
ne, chielino, inipostore ,
ip6crita, sontocchio, gab-
iKiddo, gralRasanti.
Beat^ bealo , contento, felice,
giocondo.' jBea^ chi s^poeul
ved ==: chi non oiuor si
riyede - — si dice a chi
s-incontra dopo un lungo
intervallo e a chi ci abbia
diradalo le visile.
Beatisime { Anda *n. di )^
=:: uscir de^ gangberi; mon-
tar sulle furie, sulla bica;
adirarsi , slias^irsi ; entrar
in beslia; dar nei Uimi,
nelle sloviglie.
Bec&j beccare; bezzicare. Beca
Voeua^ sgranare, sgranel-;
lare, piluccare — levare
dal gr^ppolo Tuva a gra*
nelli per maogiarsell.
Beeada , beccala , bezzicata
— colpo di becco; bejszi-
calura — segno o ferita
falta col becco.
Becafich^ beccafico — uccel-
letlo di grato sapore che
viene a tempo dei fichi.
Bigia, bigione — beccafico
di color canarino.
Becafurmighey lorcicollo — uc-
cellelloche per difclto stor-
ce alquanlo indielro ilcollo.
Beca-oeuccj libellula — in-
selto.
Becapbss ^ piumbi^ pionibino,
marlin pescatore — uqcelio
acquatico.
Becarea^ beccheria, luacello,
niacellcria — luogo dove
si niacella: luogo dove si
vende la carne delle bestie
uccise, o inacellate. In be-
cherea i copa pieu tance
j)cdei che mans =; al ma-
ccllo van piu capretligio-
vani che vecchi.
BELL
»l
Aecb^becco, rostro. Fa H
beeh a l^oca c=: c6nipiere,
eondurre a tc^rinine una
cosa , un hegozio. Eco face
ol Aech a I'oca =: ecco
falto il becco alPoea e Ic
corna al potesla.
Bechj becco , capro — il
iitascbio della capra. Bar-
but comb u becli =: bar-
buto come un capnme.
Bech4rj beccajo, macellajo.
Bech-in-crus J becco in cro-
ce^ becco a fot-bioe) cro-
ciere, beccostorto — uc-
cetlo alcun poco piu grosso
del passero ; ed ha il becco
incrocicchiato.
BecofolUj furfanie, briccone,
birboue.
Beden^ favo^ Sale -^ pezzo
di cera 4avorata dalle api
a celleltey nclle quail esse
ripongono le lore uova ed
il mieie. Favoiiiele — favo
di miele. Cella, ceUel]la>
cellula — ciascun buco del
favo.
Bedola^ betula — albero.
Be^ (le due e strelte e lun-
ghe ), chc? cosa? cosa vo-
lele? — Eccomi. Presenlc.
Vengo.
Bee ( le due e aperle e pro-
lungatc), 1)6 — voce dulla
pecora. Belato ~ il grido
della pecora , della capra.
Bega^ buglia, rissa, bega, life,
zuffa , contesa : tacii higa
= venire alle inani; veni-
re alle prese ; azzuiTarsi ,
accapigliarsi , scarmigliarsi.
Begheriy f'a\Oy fiale. \.l)eden.
Bbh! ^ oibo!, puh !
Bdetly belletto, liseio, falti-
bello^ — materia rossa,
colla quale le don^ si
fanno belle' e • cdorite le
cam! , specialmetite della
iaccia.
Bel fa y facile, ag^vole.
Bell^ bello — di forme ben
proporzionate , che ha in
ogni parte la debila corri-
spondenza: ben In assetlo^
ben in online: pullto, net-
to. Avvenente — dl raa-
niera graziosa, gentile, con
giusta proporzione. Formo-
80 — di belle forme cor-
poree. Leggiadro. Beliy bel-
lino, belluccio; belitj arcl-
bello; piu che bello. Bel-
loceio — dim. di bello: di-
cesl di persona gidvine,
bella e insieme rigogliosa.
Itiett in Sell J o in bela =:
nieltere al pulito. — j^l
gk^ e fa de ball zzr e'^fa
il cascainorto. Chi bela vo$ul
comparlj ^n po^ de mal
Pha de sufrl. = chi bi^lla
vuol parere, la pelle del
vise le con^ien dolere; chi
h brullo, e bello vnol pa-
rere, pona palisce per bello
l>arere. Bisogna pena palire
per bello parere. fe miga
bell quel chf e bell^ ma l^ e
bell quel che pias =: noo.
i belled quel oh^ e bello;
ma o bello quel chc pla-
ce: non e bella Fiorenza ,
ma e bella Piaceuza. Del
bell nos mangia zo negott
zi: la^ belle/j^a non si man-
gfa , non si mieUe in
(avola.
»^
DELlt
Bclu, bensiy pure.
Bilo^ bello, damerino, vago,
amafile^ amoroso.
Benedl^ bcnedire. Andti a fas
benedl ^=z enlrare in santu
— entrare in chiesa, e di-
ce^i delle puerpere cbe vi si
' fanno benedire dopo il par-
to. Andh n fas benedl =:
andare in rovina, in malo-
ra^ al diavolo.
Benesiant^ bencstantO) agiato
< — chi ha qualehe ricchezza.
Beniamly beniainino, cucco
— il figHo plu predilelto;
o persona favorila.
Bbnola ^ d6nnola — piccolo
quadrupede grossopoco piu
d'^un topo.
Bhola y bfevola — specie di
gneis che traesi a Bevola
eneidintorni di Valddssola.
Beomegnj beglidinini -— fiore.
Berechinada ^ biricchinata ,
bricconcria , mariuolcria ,
furfanteria.
Bereehinam ( de sccecc ) y
raga»etinie , ragazzaglia — >
quanli4^ ili ragazzacci. Ra-
g^zame — la feccia dei
ragazzi.
Bergamlj mandriano, vaecaro.
Bergaminaj mandra di muc-
che , vacche.
Berichiy biricchino, marinor
io , monello , dlscolo , ba-
roncio , tristo , farinello ,
furfante, truifaruolo.
Berllchetej folletto, diJivolo,
--diavofetto , farfarello, far-
fadelto.
Berlina _, berlina , gogna —
luogo desiinato alia espo-
sizione dei nialfatlori.
Berloc z:= Uc toe berlac chi
la ciapa l^t so t=:i clccheri,
ci^ccheri; chiacchi, bicbiac-
chi; cesii , canesfri. — • Pa-
role del dialelto fiorentino
che indicano nulla per al-
ludere^ a chi cicala molto
e conchiude poco.
Berlbca ( PiccL la ) — aver
appeiiio, fame.
Bernardaj caciuolo, caciuo-
la '- — Ciicio schiacciato ,
rotondo, falto di latte di
p^cora , capra , vacca ,
o misto.
Bernas J paletta — piccola
pala di ferro pei bisogni
del cainino.
BernasadUj palettata — t^nta
cenere, carbone od aliro
cbe 6 contenuta in una pa-
letta : percossa con paletta.
BernasUj pala — arnese di
ferro da pigliar brace od
allro.
Bernis , cinigia — cenere
calda.
Bersaiy bersaglio — segno
dove i tiratnri dirizzaki la
niira per agginslare il colpo.
Bet'so { dal franc, berceau ),
pergolato , cerchiata, fra-
scato — p&rgola a cupola;
e Ingraticolalo di legno per
farvi arrampicare gelsomini
ed altri fiori.
Bertaj linguacciuto,parolajo,
cbiaochieronejCiarliero.Sve*
scione, svesciatrice — chi
ridice ogni cosa ad altrui.
Battoia, tattaniella, ciarlone.
Bertaelly bertebllj berlovello
— sorla di rete da uccel-
lare e da pescare.
BEU
»5
Bertagnl^ merluzzo *- pesce
di mare.
Berzamt j mar^ainina , aiar-
ziinina — nva prndotta da
una specie di vile detla mar-
zaiTiino, o ma'rximino»
Bes ^ besa ^ biscia — sorta
di serpe ; biniij bisctone.
Bes^ mezzo soldo. y4 bes a
bogh J ovvero a bes a goga
= a spinapesee; a zig-zag;
a sghimbescio; tortuosa-
nieiile; a biscia. / best
( alia veoez. ) =z I danari.
Bescocc J veccliioni — dicon-
sl i marroni cotti nel for-
ifo, i qiiali haono grinza
la biiccia: tolto il home
dalPavere i vecclii grinzosa
e increspata la pelle.
Besdij disdire, ritrallare —
ritrarre la parola dala.
Besotl J montone m. , p6cora
f., agnello ( ii parto ) ;
besutl^ agnellino ina-elto-
cUa, pecorino-ina-ella. Sae
comb u 6ej(of <= cheto come
un olio.
Besiiaj bestia, animate, ^ndh
^n bestfa zr entrare in be-
slia, imbestialtre, andar in
ftiria o nolle furie, mon-
tar stille furie, Snita bica,
dar ne^ lumi , nelle sto-
iriglie, nelle smanie. Da
vih i bes tie a mess = dare
il bestiame a sdccita. —
Chi non ha amore alle be-
slie, non Pha ncancbe ai
eristiani.
Bestiatitiiy stravaganza, stram-
berfa , strampalateria.
Bestieulj irreligioso: cattivo,
tristo.
Bestieulttj bcstiiiola; tesUu,
bestione; fig. Uomo bestia-
le , crudele , inumano.
Beleghj tarlagliare — replicar
piu volte la prima sillaba
d\ma parola. Biasciare ,
biascicare — * di colore che
penano on pezzo SHi pro-
nnnziare. Scilinguare —
pron^unziare le parole a
stento e non bene $c<ilpile,
ma senza rtpeterle. Balbet-
tare — pronnnciar male o
per mancanza di denii o
per grossezza di lingoa o
per agitazione. Balbuzzare
--*• pronunziar male o con
diflicolta. Balbiilire — bal-
bettare per natural difetto
di Certi organi vocall.
Betegadaj tartagliamento, bal-
beltamento, balbuzie^ bal-
buzione.
Betb^h^ betegoij beiegiij lar-
laglione, balbo, balbiiziente.
Bhtola ^ betlola, laverna —
liiogo dove si vende e si beve
vino, od altri liqiiori, e in
cui bazzicano persone basse.
BeUy boy biic, m. s.; buoi,
m. pi. Mapzo. — « Bue —
tore castrato e domato. Tore
— il maschio della vacca.
Laltonzo, latt6nzolo, mon-
gdno — > il bue appena nato
fin che poppa. Brandello,
biracchio — • il bue dopo
slatlato (ino ad un anno.
Vitello — da uno al due
anni. Giqvenco — il bue
castrate dalP uno ai due
anni. Roe — dai dud ahni
in avantU Manzo — il bue
dopo il suo quarto anno
54
BfeUB.i
desiinato al maccilo: bue
raacellato: carne di manzo.
Il bue Riugghia, niuggisce
( da miigghiare, innggire ).
Meugia bb che l^erba cress
= bue ( cav^llo ) deh
non Qiorife che Perba ha
da venire ; nienlre Perba
cresce, il bue (o cavallo)
maor di fame.
Beuba^ bubbola, upupa —
uccello che porta una ere-
sta di penne sul capo. —
fig. ignorante, idiota. Igno-
rant come euna beuba =
dotto c<m)e uno scaffale.
Bene J v6to, vuoto, buco, vano.
Beudellj budello, m. s.; bu-
delli m. pi., budella f. pi.
BeudelUj budellone, gola dis-
abitata, inangiatore ingor-
doy uiangioue; inangiatore
solenne; diluviatore — che
Aiangia strabocchevblinente.
Beu/fyhudo — colui che fa
parte dt buffone nella corn-
media.
Beugnda ( dai nostri lavan-
dai; e Sendrada voce co-
niune di famiglia ), cene-
rone, ceneraccio — cene-
re sfruUala che ha servito
al bucato.
Beugada, bucato — riiubian-
catura di panni lini silidici,
fatta con cinere e acqua
caldissiitaa raessavi sopra.
Fa beugada = far bucalo,
imbucatare -— uieltero i
panni linl in bucato. Oe
teugada^ di bucato. Nett
de beugadaj imbucaiato —
aggiunto di panno state
in bucato.
Beugadbtl^ bucatino — pic-
cola quantita di panni che
s'' imbucatano in casa in
una volta.
Beugadur y ceneracciolo —
gvosso panno di canapa, con
cui si ricoprc la bocca del
Mastello ( soi ).
Beugaty buratto — stamigna,
tela rada con cui si abbu-
• ralta. Filondenle — cana-
vaccio buratto, o tela mol-
to rada e rtgidetla ( sten-
ca ) sulla quale si fanno
ricami.
Beugataduraj frullone — ar-
nese a guisa di cassone per
abburattar la farina.
BcugalUj liuviklio y burnttcUo
— tessuto grosso e rado,
di cui e ricoperta quella
parte del Frullone che se-
cerne la crusca dalla fari-
na V. Area.
BeugiardUj bugiardone, men-
zognero, mentilore solenne.
Beulttj trifoglio; semenle del
trifoglio coperta di pula,
di lolla. Sumnclj spand
i beule y seininare il trifo-
glio colla sua pula o loppa.
Beulada y beulerea ^ bravata,
inillanteria , siiiargiassata,
smargiasseria, rodpmonlata,
. guasconala.
Beulgherj bulgaro — sorta
di cDojo di vacca per io
^ pill rosso, cosl delto perch6
a noi viene dalla Bulgaria,
provincia turca in Europa.
Beulghera ^ burbera — •' spe-
cie d^'argano, ma orizzon-
tale, girevole ai due capi
su due pernj, unode'^quali
BEUSOLOTT
nn
ambidiie prolungati e
ripicgati servono di ma no-
vella. EssOy coUocato siii
ponte, serve a tirar su i
maleriali.
BeulOj bravo, rodomonic,
niillantatore y smargiasso ,
spaccone. Fa ^l beuloj bra-
veggiare , smargiassare.
Beurata^ burattare, abbu-
rattare — separare. la fa-
rina dalla crusca.
Beuratlj buratlino. Quell die
fa balii % beurall^ hxxtdX-
tinajo.
Beuratly arlecohino — uonio
che cambia spessod'^opinio-
nt, di partito. Arcolajo —
chi spesso cambia prop6silo.
Girandolino, frasca — cer-
vello leggiero.
JSeuraUj buratlo, burattello,
V. Area.
Beurla ^ burla. Zeugh del
-beurla t=z giiiocare da bur-
la, syenza arriscbiar danari.
Beurl&j btiriare, scherzare,
motteggiare, cuculiare, bcf-
fare, berleggiare.
Beurlhta^ ^burletta, burla,
scherzo.
Beuro ( dal franc, bureau )^
banco; scriltojo; uflScio. —
Ess de beuro c=: esser sul-
rammattonato ; o sul 1&-
strico, ridotio al verde,
pdvero.
Beusca j fiisecllo , festiica ,
pagliuzza, pagliuca, briV
scolo, bruscolino. — Ved
f b^usche di oter e miga
i so traf zzz veder il fu-
scello negU occhi allrui e
non la traVe nQ** proprj.
Mirare la brusica d'^altri e
non la sua trave.
Bauscu ^ toccar basse , per-
cosse , balliture. — 6u-
scare — procacciarsi ed
otteiier checcliessia con in-
duslria.
Beusclieta ^ biischelta-ctle ,
briischelte. Zoeugh a lira
beuscheta =z fare alle bru-
schette — giuoco da bam-
bini che si fa con fuscel-
lelli (bachetl) ineguali na-
scosli nel pugno.
Beuschettj p^ lo piu beu-
«cAecc^ ritagli d^'oslia. Qslia
— soltilissima pasta rotun-
da in cui s'^involge la pil-
]ola(piHo/a) da inghiotfire.
Beusela (/)a«) = dar8i tempo.
BeusoloUj bussolo, bossolo,
— vaselto di legno, di
latta per porvi caff^, od
altro. — BiissolQ, busso-
lotto — vasetto di legno
in cui si mettono i dadi
per glnocare. Ciascun di
que'' vasetii con cui fansi
giuochi di manb. Quell che
fa bala t beusolocc^ gio-
cohire, giocolatore, bagat-
telliere , tragettatore ,- pre-
stigiafore. Fa bala i 6eti-
solocc = giocolare . — far
giuochi : most rare con pre-
stezza di mano quel che
non puo farsi nalurahnen-
te. Presligiare — iiiganna-
re con false appare.nzi) la
visia allrui. Tragetlare —
iuocar di mano. — Fa
aid i beusolo€C.:= scam-
biar le carte in mano^ —
ridire in altro modo. quelle
u
BEUST
cho si disse. Riibarc sugli
occhi.
JSeust J busto — arnesc die
le donne di giorno porta-
no slrelto alia vita ( corp )
sulla camicia. K di forte
tela addoppiata e iiiiptinti-
ta, ariiiato di iStccche di
balena, d^acciajo^ o anche
di legno ^ e si allaccia
davanti o di dietro con
Paghetto. Fascetta, busti-
na — - e simile al busto,
ma men grave, men for-
temente impuntita; e guer-
nita di tin minor numero
di stecchine. Sue parti :
tasei J ebiavi; spall ^ spal-
lacci ; Heca j stecca ; oss
( de balena )j stecchine —
piccolesteechedi balena cu-
cite longitudinalmente net-
Paddoppiatura della fascet-
ta; bus^ bucht, bucolini —
que'^molti fori che sononei
due margini verticali della
fascetta a uso di allacciar-
lii colPaghetto; oettgieui^
campanelline, anelli, ma-
gliette — tubetti legger-
mente cionici di soltil la-
mina metallica, introdotti
nei bucolini faiti semplice-
mente col punterolo , e vi
si ribadiscono dalle due
bande ; stringa , stringa ,
aglielto ; ferett j puntale
dell^aghetto.
BeustUj busta, astuccio, cu-
stodia.
Beutdj gittare, geltare, ti-
rare , lanciare , buttare.
Beutit seu, vomilare, re-
cere , rigetlare. Beutd drij
arrandcllare, dvventare, —
geltare, lanciare qualunque
cosa si possa Irarre.
Beutd y pullutare, germoglia-
re; sbocciare — dicesi spe-
cial mente de^ fii>ri ; gemma-
re — dicesi piu propria-
mente delle viti.
Beutii y zampillare — lo slah-
ciarsi che in causa di pres-
sione o di equilibrio fa dal
solto in su Paequa od al-
tro llquido.
Beutas zOj coricarsi , adagiar-
si , sdrajarsi, porsi a gia-
cere: star buccone o boc-
coni — ciofe eolia pancia
verso terra: star Supino
— cio4 colla pancia alio
in sij. Goricarsi — disten-
dersi net lefto per dormi-
re. Sdrajarsi, buttarsi sul
letto -^ gettarvifi sopra
assfso disteso, ma coi
panni in dosso. Buttarsi
gill -^ di malato o d'^altri
chedopoesserestalo qualche
tempo seduto net letto vi
si distendc per rifarsi della
stanehezza o per dormire.
Beutas zo long e trace =^
sdrajarsi — coricarsi tn pi&
c6moda che decente posi-
zione. Beutas zo ^ ar ren-
ders! , darsi vinto , umi-
liarsi. Benta ^ beuta —
venga , venga — dicesi
quando si sta cavarido il
vino dalla botte, e che sia
al fondo. Come 7 beuta 'I
beuta = come la penna
gella — scrivere senz^ap-
plicazione, alia buona , sen-
za pensare, e badare con
Bl
ogni rigore a tutte 1e regole
Quell che Acuta beula zz
quel chi5 vieii viene.
Mauler^ bulirro, burro —
creina di latte fatta spessa
a forza di sballerla. Bala
de beuler,^ pane di bulirro.
Burrajo •— ^ chi fa q vende
bulirro.
£etUtj germe, gemma, oc-
cbio — parte del la plan la
donde nascono raini,foglie.
Caccbio — , pj'lnia messe di
\iie. Messa , pollone — ram-
pollo, ramijeeiio tenero che
melton gii alberi.
Beuzia^ hugia — struwento
d'^argento, d\)tlone o d''al-
tro metallo, ad uso di piat-
lellino con bocciuolo per
adatlarvi una candela.
Beuzia « bugia , menzogna:
fa di beuzie^ mentire, bu-
. glare: la beuzia la g* lia i
gambe coeurte = la bugia
ha le gambe corle; owero,
le bugie sono zoppe. La
beuzia la rampa seu per
ol nag — la bugia corre
SQ pel naso di chi la dice
— vieu dello a chi si crede
che dica bugia, e a quell!
che son soliti a mentire.
Beuziardj bugiardo, nienti-
titore , mendace , menzo-
gnero. V. Beuzier.
BeUziiVj bngiardo, mentito-
re, mendace — chi dice
bugi'e. — Chi e beuzier e
lader =: chi e bugiardo h
ladro. Al beuzier nos git? e
cred gna la ei^ltd 1= al
bugiardo non e creduto 11
\ero,
ANC 87
Beuzma y l)6zzinili — sorta
d'iinpaslo per aicmorbidlre
la tela.
Bezba , vespa — ape che
non fa miele. A^i de bezbe
e de bezbu J vespajo —
nido di vespe o di eala-
broni. Bezbu ^ vespone, ea*
labrone — vespa grande.
Le vespe , e simili insetti ,
ronzano (da ronzare ).
Bezech , bizeck ^ bagaltelluz-
za , bajuca , bajucolii , baz-
zicalure , bazzicherie , mas-
seriziutile, chiappola, chiap-
poleria — cose di poco o
di niun pregio.
Bezenf ^ tumido, gonfio, en-
Oato.
Biaa , biada , grauo , cercali
— nome generico d'^ogni
specie di grano. Biada, are-
na — sorta di grano che
si da a"* cavalli. Biaa de
rontj uiinestra. Negosiant
de Aiatty n-^gozianle, o
mercanle di grani ; biada-
juolo ; granajuolo. Profenda
— certa porzione di a vena
( di fave, d^altro ) che
• si da a*^ cavallt in soprap-
piu del ficno. Profendare
— dare ai cavalfi la pro-
fenda.
Biaareulj biadajuolo^ grana-
juolo — venditore ui biade.
BianCj bianco — sorta di
calce piu bianca che, spen-
la ( culada ) e stemperata
in moll^ acqua serve per
imbiancare le pareti dei
mui'i.
Bianc^ bianco, candido. Fa
bianc :=^ biancbire, far
B8
BIANCBERI^A
dtvenir bianco — tcnnine
degli or6fici. Coeus in bianCy
lessare: trotarc — cucina-
re le trole, o altro pesce
comele trote. Cu9 in bianc
zzi- cucir di bianco. Bianc
comb ^l lace = bianco
come il lalte , coinc la ne-
ve — c^ndido.
Biancheria, biancheria, bian-
cherie f. pi. Biancherea de
beugada = bianclmrie di
bucato, biancberia iiubu;
catain.
Biarei^j beverino, beverello,
bevirolo -^ vasello per dar
berc agli uccelii in gab-
bia. Abbeveralojo — vaso
per io piu di terra per dar
bere ai polli nella slia
( caponera ).
BiceVj bicchiero-re — vaso
di vetro o di crislallo a
uso di bere, di forma per
Io pill ctlindrica. Esse ha
la bocca ^ I'^orlo , e il lab-
bro, le pareti, il fondo,
il culo. Pu6 esser liscio,
a costole, a cantoni, a no-
di, a reli; de crista! mo-
latj di crtstallo arrotatiy.
Biccblero — la quantita
di liquore contenula nel
bicchiero. L' e compagn de
fiif i^Bicer d'aqua = es-
sere come a bere «n novo
fresco. Ddfjhen u bicer —
annojarc, seccaro, stucca-
re , staneare , infaslidirc ,
Importanare. — Tenere a
bada5baloccare — f«r per-
derc il lempo. — L^iscam-
pa pieu tant u bicer crepp
( sccepp ) che u bu =
basta piu una conca fessa
che una soda; dura piu
una p^ntola fessa , cbe una
nuov^ — alle volte vive
pitt.uu malaticcio che ua
sano.
Bicer rott ( gergo ) , perso-
na malaticcia,. malazzata,
malescia — che ha diapo-
sizione quasi coiiUnua ad
ammalarsi. — Cut de bi-
cer j gemma falsa.
Bieerl J bicchierino, bicchie-
rello, bicchieruolo — pic-
colissimo bicchiere,c quan-
to liquore esse contiene.
Bicoca ^ casuccia,. ca»uzza,
casnccina — dim. e avvili-
tivi di casa. Casupola. Cata-
pecchia — > casa miserissima.
Bicorniaj bicornia — picco-
la incudine a due corni :
serve per calderai ( niagnd )
argentieri. ed allri ariefici.
Biela ^ tegame — vaso dl
terra a sponde basse.
B'ierott j beverouc — • crusca
farina per Io piu di s^-
gale , stemperala in mollis-
sima acqua che si da bere
ai cavalli.
Bieunij rosumc — fieno o pa-
glia trita che avanza alio
beslie*
Blfj bevere, bjre; bif poc e
de spesSj sbevazzare; bif
ingurdj irangugiare, Ira-
cannare; bif a gole a ga-
te y bere a sorsi , a sorsi
a sorsi, sorsarc, sorseg-
glare; bif a gull a gull ^
a tantl a tantl ^ bere a
cenlellini , Gentellare,.cen-
Icllinarc , bere a centelli
BIGNaGA
»#
a zinzini , zinzinare; bif
sensa fiad&j o sensa lira
'/ fiat^ here senza rifiata-
tare, a cannella, a gnrga-
nella. Bif dre j ber sopra,
soprabhere , soprabb^vere
— il bere brodo pd altra
bevanda dopo d^aver (ran-
gugiato una luedicina o be-
vanda disgustosa ; fa fb de
bif J Ycrsare, m^seere. Bif
come u teurch ^ bere come
uo laozo. Scomeli a chi
bif de pieUj fare a chi piu
imbotta. Fa bif, dar bere,
abbeverare — delle beslie.
— Fa egn pieu bu *l bif
=z dar buon bere; dar sa-
porito bere; rendere gu-
sloso il bere — indica che
il vino pare piii gastoso
bevendolo , mangiando ii
cacio ( format ) od altra
gostosa vivanda. Menii a
bif =2 tenere a bada, ba-
loceare, inlertenere, tralle-
nere — far perderc il
tempo in cbiacchlere, in
baiocehi , in cose da nulla.
Bif zo teuU quell che 's
sent' = crcderle grosse,
luSrchiaue — dicesi a un
cr^dulo, crcdenzone.
Biftech y bislecca ( neologi-
snio ) — larga feUa di
carne, tagliata dalla culat-
ta o d'allronde, poco ar-
rostita sulla gratella, o al-
traiuente, e che si uiai>gia
cosi guascotta.
Bigareulj grembiale, grein-
biule — pezzo di pannolino
o d'^altro che tongono di-
nanzi lo donne, cinto ai
fianchi e scendenle fin qua-
si aMaestreuiiladella veste:
Bigarllj grembialSno, grem-
biulino. Grembiata, grem-
bialala — > tanla roba quan-
ta ne pu6 contenero un
grembiale. Porta ^n del bi-
gareul = recare in dote.
Tocat al bigareul =::cuc\lo
a^iianchi; vicino alle c6stole;
o ira^ piedi — espresiiioni
per siguificare che una b
sempre d'^attorno a chicches-
sia, che non lo lascia ujai.
Bvjarenla ^ greuibialaccio —
grembiule di tela grezza e
ordinaria che si nietle la
fante nel fare le pii^i vili
faccende da cuciua.
Bigareula de ma rascal j fcr-
riera. V. ScosaL
Bigater ^ bigatl , bigattiere,
bacaju — chi altende a
governare i bachi da set a.
Bhjaleray bigatlaja, bigattic-
ra, bigatteria, bacheria —
camera, o camere in cui
si allevano bachi da seta
( caater ).
Blgliiittj^ biglietto, viglietto.
^Bigliett de /rcf'a^ appigionasi
— quella polizzetia affissa
sugli stipiti dclle case indi-
cante apparlamenlo, oslan-
ze d^appigionare (de ficid ).
Blglbtt y viiuppo, luffo —
grande ed inlricala confu-
sione, parlandosi di (ila di
sela, ecc, di capellr. Bat-
tulfoio. — piccuia uiassa
confnsa di cose.
Bignaga J nieliuco m. ( Pal-
bero )j mcliaca f. ( il frul-
lo ) — specie d'' albicottco.
60 BIGKI^
Bigne { dal franc, beignet ),
fridella — pasta qua^i li-
qiiida friUa neMa padcila.
JSignoca ^ bilui-zo, bilorzulo —
piccola prominenza chesc^ap-
pa talora sopra la natural
siiperflcie delle cose. Ber-
noceolo, pesca, sigillo —
Penfiatiira rossa o tivida
che e effello di percossa in
qualsiasi parte del corpo.
Corno — la detla eiifiatu-
ra nella parte ulla del capo.
Bi^niij ctccione, fignolo, fu
riincolo.
JBigolj oinbelico — piccolo
infossatiiento iiel luezzo del-
P addonie ( pansa ). /ga
amo ■*/ ligol spore d^oeule
= avere ancora il latle alia
bocca ; saper la bocca di
latrte; non aver rasciulli
gli occhi — dicesi^ per In
piu a^ fanciulli e a'^giovi-
netti i quali vogliono iiio-
strare di avere pralica o
esperienza.
BigdU , bigotto, baccbeltone,
baciapile, grafliasanli , ipo-
crita.
BigutUy pinzoccherone.
BUda y bevuta — . tirata nel
bevere. Coiiibrbbia — be-
vuta fatta insieiiie alfoMe-
rla o all rove.
Bilanci^j equilibrare, bilaa-
ciare , pareggiare.
Bile^ bile, rabbia ; ciapd la
bile J arrabbiarsi; adirarsi;
liionlar sullc furie, o siiMc
biclie; dar nelle stoviglie.
Biliardj bigliardo — soda
lavola quudrangolare , piu
uicuo bisUinga, di legoo
dure, beo piana, perfetta-
uiente orizzoiilale , coperta
di panno lano, vcrde, ben
ciiuato, ben leso, e sulla
quale con paile d^avorio
spinte con steccbe di legno,
si esegui^coDo certi giuo-
cbi in partita. Gambej co-
lonnini -- i piedi del bl-
gliardo, non menu di sei ,
lalora Dtto , e su di essi e
fennala la fascia. Fascia —
sodo telajo di legnu, fer-
uialo ai culonnini e sul qua-
le sono inehiavardate le
lualtonelle* $pondej matto-
nelle — quattro sponde di
legno, che cingonu a squa-
dra i quattro lati del bi-
gMardo. Battuta — la parte
interna delle uiatlonelle ,
ela^ttca per inibottitura di
crino ( gringa ) e contro
alia quale uriano e si riflet-
tono le pallc. Denoniinazio-
ne dei due lati del bigliar-
do dove si principia il (puo-
co» Lati di battuta -- i
piu corti: Lali di iianca —
i piu lunghi. Prato — tut-
lo quel piano verde che e
coiupreso fra le qQaltro
maltonelle. BuzCj btglie —
le sei buche del bigliardo,
una per ciascun angolo,
delle biglie d^angolo; e una
nclla uiela di ciascun lato
di iianco, chianiale biglie
di luezzo.
Biliard, bigliardo ^ — giuoco
che St fa con palle d''a\o-
riu siir una grande lavola
quadrangolare delta pure
bigliardo. Curauibola italia*
BIIIDCLL
61
m — giiioco de\ bigUardo
Ira due giiMKsalori , e con
due palle, una per ciascu-
uo ed un pallino. Carolina,
giuoco alia russa — si fa
con einqtYe palle, due blan-
che, una per ciaseuno dei
due giuocatori ; una gialla,
cbe ponesi nel .centre del
pralo; una ros»a e una
torebina, cbe in prineipio
del giuoco vengono collo-
cate nelPasse longitudinale
del prato, a nguale distan-
za dalla gialla e da ciaseuno
dei due lati di balluta. —
f)aga de cut zz. giuocare ,
pr^ndere, b&ttere di cal-
cio — colpire la palla del-
ravversarlo colla propria
che abbia prima toceato
una maltonella ( sponda ).
Daga de do sponde =
giuocare di rinterxo —
colpire la palla avversaria
avendo prima toceato colla
propria due nialtonelle. Da-
ga de ire sponde := giuo-
care di rinquarlo — colpire
la palla delPavversario toc-
cando prima tre mattonelle.
Bill'bildj nlnnoli, baloccbi;
crepunde , giuoc&toli —
coserelle da far trastullare
i bambinl.^
BilkUj bil^eone, grande bic-
chiero.
Bilie J palle — pall6ttole
d^avorio, dl circa tre dita
di diametrp, rotondissime »
lustre, per giuocare al bi-
gliardo. Ball^ pallino —
pall6ttola d'^avorio ininore
delle palle.
J?t'%5cc^ anseri, vccchioni —
ca^tagne lessate colla buc-
cia, indi fatle rasciugaro e
disseccare nel seccatojo.
Bitigorniaj raatiana — ma-
linconia nata dal non sa-
per che si fare.
BilithAilili^ baloccbi, gfn-
gilU; vezz. gingillini, uin-
noli — trastulli da bam-
bini.
BiluH J adiroso , irascibile ,
iracondo.
Bindy addoppiare, accoppiare
— unire insieme due fili
di seta o d'^allro.
Binaduraj binatoja, addop-
pialojo — strumenio col
quale si accoppiano a due
a due i fili di seta, ecc.
Bindaj benda, fascia. — slri-
sda di panno lino o laQO
per avvdlgere cbeccliessia.
— Strambello — parle
sirappala e pendente: bra-
no, brandello — parle spic-
i*ata per istrappo e sepa-
rata dal tulto. Cencio,
straccio — pezzo di tela
o d^altro stracciato. ^ndii
a binder andi teuU a
bindej perd i bitide =3
cascar a brant > non se ne
tener brano — dicesi di
abito lacero assai*
Binda^ bendare; fasciare.
Bindaduray bendatura, fa-
sciatura.
Bindelina ( Erba ), erba na-
strloa.
Bindell J bindella, nastro di
seta — tessuto di pochis-
sima larghezza e di lun-
gbezza indeterminata a uso
4
62
BJTIDU
di legare e di orDorc. Na-
strajo — lessitore di na-
stri, o di Icttucce.
Bindu J lacero , stracciato
— scianiannato , sconiposto
— sconcio negli abili e
Dclla persona. Tritooe —
uooio vile, tulto lacero
( strasat ).
BiolCj bifulco *-• quegii che
ara e lavora il terreno
co^ buoi. A|;ricoUore, con-
tadino.
Biot i ignudo, nado : Aiot
biotent^ niido nudello.
Bira ^ birra , cervogia — li-
quore fcrmentato, per lo
piu spumosissimo , fatto
d^orzo^ d^aUro grano,
con luppoli ( Uuerlis ).
Birrajo — fabbricatore di
l)irra.
Birbit ^ birbone , gaglioffo ,
briccone, furfante, birban-
te, scopagogne , ^squassa-
forche : baro , Iruffatore ,
giuntalore. Teucc % birbu
{'0 bricu ) I g* ha la so
deusiu =non. c^ 6 I ad rone
che non abbia devorJone.
Birbunereaj birboneria, ga-
gUoffaggine , gagliofferia ,
bricconeria: triiffena, giun-
teria, baratleria, trafure-
ria, traforclleria.
Birereay birraria — luogo
dove si fa o si vende birra.
Bireulj blschero -;- legnetlo
congeghato net manico del
liuto di altro simile slru-
inento per allentare e stri-
gnere 4e curde.
Bireul J piuolo — legnetlo
(igiizzo a diversi usi, Slccxo
— piuolo piramidalinente
quadrangolare , a guisa
di chiodo, e si conGcca
a forza col marlello in un
foro nei legni comniessi.
Pernio — piuolo tondo ~e
leggermente cdnico , cbe
s^adopera fiel commettere
legni.
Birimbaga^ orbacca'— coccola,
drupa o bacca delPalloro
( orench )j e del l^uro
ceraso ( Iheuro ).
BirlOj = ghiribizzoy ruzzo,
capriccio, ticchio. Fa pas&
*l birlo =: cavare il ruzzo
dal capo ad alcuno; aggiu-
stare il uiazzoocbio.
Bimea ^ bisaceia ; sacca. Bi-
sacce ( per lo piu al pi. ),
due grandi lasche cbe Puo-
mo se le pone a cavalcioni
sulla spalla; o le uietle
alParcion di dielro delta
sella y o allraverso ad una
cavalcatura.
Bisetaj anguilletta^ ciecoli-
na -^ piccolissiuie anguille
cotte inesse in barili con
sale e aceto.
BialhOf bi$n6ney bisavo , bis-
4volo, bisnonno — padro
delPa vo y o delPavola (nana).
Bislingy bislungo — cbe ha
alquanto del lungo: oblun^
go — piu lung^ che largo^
Bizichjj begole, bazzecole ,
bagatteUe, bajuca, bajucola,
chiappola , chiappoleria ,
ninnolo, baloci^o — cose di
poco, o niun pregio.: per^
des vii a fa di bizech =-
gingillare per casa, baluc«
carsi, badaluccarsi«
BOCA
05
Bizml, bdgliuolo •- 6 un
vaso che hanno per lo piu
i contadini, ed e fieiUo eon
no pezzo di tronco, d'^albe-
ro incavato alP ingiro.
Bizeuldehe^:=:zhK\%iiOj arnia,
cassejlla da pcccbie, alvea-
re, alveario.
Bizbgn, bisogno, necessila.
Fa H so bizogn j far sub
agio ; andar di corpo ;
scaricarsi il ventre — ca-
care. — In d* u bizogn
as conoss i amis ( o i
persune che oeut be ) =
al bisogno Si conosce l** ami-
ce; calamltji scopre amisti;
e, ne^pericoli si vede chi
d^amico ha vera fede; ehi
visila nelle nozze e non
nelle infermita , non 6 ami-
CO in veritji.
Bizognh^ abbisognare, far di
bisogno, far di mestieri.
Bizit, seiaiiie — moUiludine
di pecchie che abitano e
vivono insleme.
Bizu^ cespo, cispite, cespu-
giio, bugnone — mucchio
di virguUi , di pruni , di
rovi, ed altri frililici.
Bizugnusj bisognoso^ neces-
slloso , p^vero.
Blmzeti y resume — *■ ficno Irl-
to che avanza alle bestie,
che formasi dov^ h state
deposlo.
Blkkr^ chiippola, chiappo-
Jeria, > nlnnblo , cianciafrn-
scola — cose da nulla.
Blisgh , slisa ^ sdrucciolare,
scifolare — scorrere sen-
za ritegno, e dtcesi del
piede di chi cammina, quan-
do su cosa lubrica, ti seor-
re sopra senza ritegno.
Blisgada^ slisada^ sdmcciola-
uiento, sdrueciolo, scivolata
— atto dello sdrncciolare.
Bd^ hue, manzo, V. Beu.
Boa J bod — stretta e lunga
siriscia di pelliccia fine cu-
cilsT in tondo col pelo al
di fuori, la quale portasi
d'^inverno dalle signore. .
Boa J nebbia. La boa la lasa
tal qtiat che la Iroa = la
nebbia lascia il tempo che
trova.
Boarl y boarinas boarina,
cutr^ltola, coditremola —
uccello dell'ordine del pas-
seri che, posalo in terra,
diniena sempre la coda.
Boasa^ bovina — stereo di hue,
vaccina — quello di vacca.
Boca^ bocca; dim. bocchetta;
vezz. bocchino, bocchina ;
pegg. boccaccia. Cel de la
bocaj palato; boca de slo*
mech J forcelia; de fornass y
abbocatojo : d* u fieum j
imboccalura,foce. De buna
boca J di buon gusto. Sto-
pa la boca a A {6g.)z=i far
tacere uno; no dervl bo-
ca := non aprir bocca — -
non parlare; cuzes sen la
boca zz:: imporsi silenzib;
parla perchi *s g' ha la
boca =: parlare a caso,
a casaccio, a van vera. Mett
sen la boca , = abboccare ,
accoslare alia bocca, alle
labbra. Jnsavridas la bo-
ca y gustare , assaporare.
Corr la salia ^n boca =
venir racquolina in bocca,
64
BOCA
o nei ilenli. Co latoca 'ngri-
gnareula zn col sorriso sol-
le labbra. Cuzi seu laboca
a ergu = ebiudere la lin-
. gua ad alcuno — farlo ta-
cerlB. — Chi ha la bocca
viiol niangiare. — Larg de
boca € strecc de iim t=: I mi-
ga lingua, corta niano, As
liga la boca ai sac e wi-
ga la boca a la zet = non
si pud tener la lingua a
nessuno. Oeuna boca com-
pagn de quela del furen
= una bocca corne quella
del forno -^ bocca assai
grande.
Boca de ca boca de lufj an-
. tirrino • — pianticella e fio-
re dello stesso nonie.
Bocalj bocakij bocalinaj boc-
cale — vaso da contencre
una fissata quantiti di li-
quore: qnanto liquore h
contcnuto in detio vaso.
Bocali de t'oeulcj ulello— •
vasetto di terra invelriato
( invernizat )^ a oso di
tener olio. Bocal de la pl-
ea j pitale, iirinale — vaso
tondo di terra con manico.
— Anda ^n polver de
bocai r=: andare a babbo-
rivftggoli; far terra da ca-
volini — uiorire.
Bocalotty anipolla, sonaglio —
bolla o rigonGarncnto cbe
fa nelPacqua la pioggia:
, gallozza y gaII6%z()la, bolla,
sonaglio — glubetto d^aria
quando passa per qualche
liquido nei piovere o nel
bollire. Codeste denoniina-
zioni si usano per lo piu
al plurale. Fa i bocalocc^
far allc bolle di sapone ;
far le b6inboie; far sona-
gli — divertimento di fan-
ciulli col far bollo di sapo^
ne con un fuscello di pa-
glia, o con una piccola e
stretta cannuccia.
Bocareula^ biasci6lo * pnstolet-
tache viene per lo piu a^ fan-
ciulii agli angoli delle labbra.
Boche ( dill franc, bouquet ),
mazzo f mazzelto - ino —
mazzo di fieri.
Bochbta y scudetto — pezzo
di lastra di ferro con tra-
foro per lo pfii conforme
agli stessi contorni degll
ingegni della chiave ( con-
trace ) e si conficca sul
buco delPuscio.
Bochett^ rigdgnolo ( Hgigno-
li p. ) piccolo canale falto
in mezzo a^ prati per irri-
garli ( d'acqxiai). ) Gron-
daja — pezzo di tube lun-
go uno a due braccia che
saldato nella doccia ( canal )
ne riceve Pacqua, cadendu
spagliata ( sparpajada ) a
terra. Talvolta invece d^es-
sere un tube e un pezzo
della stessa doccia.
fiocta J palla , pall6ttola ,
( boccia ) — globo di le-
gno di |)6ssolo ( legn de
mariell ) da gioocare in
terra. Ball y pallino , lecco,
grillo. Xoeuqh ai boce z=2
fare alle palle, alle pallAt-
tole. Zoeug di boce^ pal-
lottolajo. fa boeia resta,
truccare, trucciare — ,le-
var colla sua palla quella
BOI
BJi
delPavversario dal luogo
dov'^era.
Boeia sC&gcXo ~ pietra smus-
8ata e resa tpndeggiante.
Besy- risu de boce zzz ve-
spajo — • il suolo di sassi
tondi di fiuin^ che si fa
a pian terreao prima del
pavimenlo di loaUoni o d'^al-
fro per renderio asciutto.
Bocia ^ bietoione , babbeo ,
babbione, babbuas9o, bar-
bacheppo , barbalaccbio ,
mestolone : asino , bue ,
idiota , ignoranle ; sempli-
Clone , fnaterialone, inin-
chione.
Boci&j truccare, tracchiare
— cavare dal soo luogo
la palldUola delPavversario
colia propria.
Bociada^ pallottolata , — col-
po di pall6ttola. Trucchia-
ta, trucciata — il levare
di netto con uu colpo di
pal lot tola quella deiravver-
sario.
Bocoiy orecchini — cerchiel-
li d^ro d'^arffento, che
porlansi appiccaii a un fo-
rellino fatto nel lobo degli
oVecchi.
Bodes J rumore , fracasso ,
strdptto, bordello, cbiasso,
schiamazzo , baccano. U
bodes de mele lire =z un
diavoletOi un diavolio, un
fracasso da diavoli, un ru-
mor grandissimo.
BodolOy pappone , papgatore,
niangione, mangiatore, pac-
chione. Buzzone — > cbi ha
j^raii venire: pancione —
' cho ha grussa pancia.
Boeta^ pacchetto — di tabacco.
Bofy soffio — vento che si
genera nello splngere Paria
fuor delta bocca.
Bofh ^ soffiare — spingere
I'^aria violenlemente col fia-
Co, stringendo od aguzzan-^
do le labbra; buffetlare —
gettar vento per bocca.
BofcL J soffiare — si dice cost
• dal soffio che si fa alia pe-
dina al giuoco della dama.
Bofa J ansare — - respirar con
affanno , ripigliando il flato
frequentemente. Sbu£fare — •
uiandar fuora Talito con
impeto e a scosse, per lo
piii a cagion d^ira. No sia
bofa ! Non zltlire 1 non bat-
ter parola! No bofa gn&c!
non rispondere 1
Bofadttj soffiata, soffiamento,
soffiatura -^ il soffiare.
Bofeit^ panetto — piccolo
pane. Ma de bo fecc ==: pic*
cia di panelti — pia pa-
. netti altaccati insieme.
Bog lie J falde — duestriscie
di panno attaccafe alle
spalle de^ bambini per reg-
gerli neiravvezzarli a caui-
niinare.
Boghettj frasca, capannuc-
cia-r^ mazzetto di slipa, di
steli di ravizzuni o d^altro
appostatamente preparato
perch^ i bachi vi salgano
a farvi il b&zzolo.
Bogia J buzzo ( v. burl. ) ;
pancia , ventre > epa. Trip-
pone, pancione -^ uomo
di grossa pancia.
Boij bolliiura, bollore —
una breve durata del bol«
0&
BOll
lire : p. e. fa tra u boi ^
du boi = dare un boliore,
due bollori. j4md du boi
e la rnineslra Ve cociav=i
aneora due boUiture e ia
ininesira i belPe colta.
B^llorino = leggiero, bre-
ve bollore. In du boi I' e
coda = in uh aUrmo, in
un baleno, in un moinen-
U) e fallo, fiiiito, o com^
piuto. — Boi d*aquaj bu-
itcame — acqua cbe sorge
bollendo.
Boi J bni^ bollire, ebolHre
— rigonfiare dei Hquldi
quando o per calore o per
fernientazione levano bolle
e s*^ increspano. Lett ^/ boi
==s levare il bollore: gril-
kre — cominciare a bol-
lire. Bollicare — leggcr-
menle bollire. SobboUire
-— bollire leggcrmente o
cop^rtamente. Boi a teuU
andi =: bollire a scroscio,
o a rieorsojo. Boi u pess^
boi taniy soprabbollire —
bollire per troppo tempo.
Fa tra du boi ^ bislessare
— lessare alquanlo. — Boiy
borbottare, brontolare — ^
lagnarsl, dolersi a bassa
voce , >o fra' denti. Boi dre
=r: rimproverare, rimproc-
ciare, rimbroUare, sgrida-
re , garrire , ripr^ndere ,
ripigliare. Boi dre a verau
= riscaldare gli orecclii
ad uho; rimproverarlo. Seni
a boi rr esivere rimprove-
ralo , sgridato. >
Sojn y boja , carn^fice , giu-
sUzicre> aianigoldo.
Boi, bollo ; impronta ; mar-
chio , segno. Boi o bus de
la ereuluy buUero — segno
cbe lascia il vajuolo. Boi
de ciocolaty boglio, o pane
. di cioecolala.
Bol& y boilare, improntare;
niarcbiare; segnare.
Bolat J ibarcbialo. Indanajato
— macchiato naturalmente
nella faccia di niacchle pic-
cole e londe.
Boldrass J trippa — il ven-
ire delle beslje grosse , eol
quale ben lavalo e purgato
si fanno varJe vivande.
Boleta^ bollelta, polisuca —
passaporto delle nierean-
zie; ricevuta o eedola di
un fatto pagaraento. Neccio
— quel lembo di cami-
•cia che ai bambini esce
per lo sparato ( fenda )
dei pantaloncini (braght).
Ess %n boleta = esaer sul
lastr ico , suirammaltonato ,
al verde, a secco, brutio
di danari; non avere il
becco d\in qualtrino. La
boleta la goeusa *l talent
s=z il bisogno fa Puouio
bravo, o Pooino ingegnoso.
Iga amo la boleta seti la
camiza == aver aneora il
guscio in capo ; saper la
bocca di latte; aver il lat-
te alia bocca; non aver
aneora rasciuUi gli occhi.
Boletare y libro a madre e
figlja.
Boletij piastrello — • pezzelti-
no di panno lino sopra il
quale distendesi V inipia-
stro per uetterlo sui inalOri.
BORD^LL
67
Bolt J bolino — istnimenlo
degl^ incisori.
DolOf agricollore, conladino^
villano , bifolco. — Scor-
zonc — • uoino rozzo. Mar-
(ignone — goffo conladi-
none. Scortesc , incivile ,
malcreato, inurbano.
Bologna^ vendere cod ingan-
no. Ingannare , gabbare ,
giunlare , troffare. Bologna
ergu,
aceoccaria ad uno.
BolSj bolso -r dfcesi de^ ea-
valli che lossiscoDo. Tisi-
cuccio T— di p6i*sona inco*
modala da ioHe. Deenti
boUj imbol&ire.
£o/«j otluso -^ dicesi dei
ferri da laglio cbe per e&-
sere stali niollo adoperati
si sono guaslati iiel Glo,
nel taglio, Delia timpera.
BolzecCj rape piccole.
BombaSj bombagio-gia, co-
tone: bombaB in fioCj co-
tone in bidccoH.
Bomboy bombo ( v. bainb. )
— ii bere.
Bondd^ roondare, s^parare,
sceverare, c^rnere.
Bondansa j abbondanza. —
Buna bondansa ( ironic. ) ,
avaro , lirchio , spilorcio ,
laccagno.
Bondeaiuria ( v^ cont. ), buon
di a vossignoria — « bel
saluto dei contadini.
Bondieulaj salanie — sorta
di salanie fatto dal parmi-
giani; o fatlo come lo fan-
no essi.
Bor ^ latrafo^ abbajamenlo —
la voce del cane. Bor^ bora
(in gergo ), soldo. No iga
gna un boro sb non avere
il becco d^un quatlrino —
non aver nulla.
Bora ^ toppo, fusto, pedale,
stipile, tronco — parte del
Palbero dalle radici ai ra-
mi: fig. ignorante, idlota,
bue, asino. — Bora de
fa ass de rasgd^ jilbero
segaticcio.
Boradoy balordiggine, scem-
piaggtne. Sfarfallone, sva-
rione , erroraccio , spropo-
sitone*
Boras y borace — specie di
nitro.
Borascay burrasca, fortuna
di mare: fig. tribolazione,
afilizione.
Borazi ^ boraciere — vasetto
cupo di latla o di rame ,
nel quale Porefiee, Targen-
tiere tiene il borace poN
merizzaio , oppure la pol-
Tere di colofonia.
Borbotdj borboltare, bron-
tolare — doilersi, mormo-
rare, lamentarsi fra^detiti^
a bassa voce.
Bordtty mascbera — faccia
finta con cui uno si copre
b propria per non essere
conosciuto. Meies seu la
borda^ niaseberarsi. Quell
che vend i border masche-
rajo.
Bordelercj buscio, fracassio,
frastornio, diavoleto , diavo-
lio, rumorio — rumore
continuato.
Bordell y bordello , fracasso ,
chiasso, rumore, frasluono:
diavol^lo, diavolio, fracas-
sio , frastornio , buscio ,
68
BORDi^LL
schiamazzio: strepito, schia-
mazzo.
Bordello subbisso, sfuriata,
mondo, nijivolo, stuolo —
quauUta grande di chec-
cbessia*
Bordo y pi&ttola, blalta < —
insetto nero, grosso quan-
to tin grillo, ma stiacciato,
e vagd della farma , e sta
ne'' hioghi sudici. — Anda
*n bordoj lallire — dicesi
di laltughe e simili erbe,
qiiando fanno il fior« e il
seme.
BorecCj torso, lorsolo — ri-
celtacolo dello spigone {ca-
nu) del granlurco { mel-
gott )^ ievaline i grani.
Borecia^ bariletta, barletia
; — vaso di iegno senza do-
ghe a guisa di piccbl ba*
riletto per provvisione del
bere.
Boreler.j foderatore — guida-
tore di f6deri, che sono
legnami legati o sciolti con-
dolti dalle current! de'^fiu-
mi , canali , ecc.
Borell J randello — bastone
eorto, pezzo di Iegno da
bruciare. — Coluiinino. V.
Gamba.
Bot^ta J piccola trave.
Boreula^ bruciata, castagna
bruciata s. ; bruciate , cal-
darroste pi. — castagne
arrostite con buccia tagliata.
Bruciatajo — colui che ven-
de le bruciate.
Borghesj Borgkezh^ borghi-
giano, borgiiese: cittadino.
Bbria y boria , alterigia , esti-
. ui«zione> superbia, baldanza.
Borl&y rotolare, girare. Bor-
lizOj cad ere , cascare.
Borla ^n thra^ cimbotto-
lare — dare un cimbdttolo
per terra.
Borlanda; tanlafera, santa-
ferala — dtscorso lungo
in forme e male commesso :
liritera — discorso alquanto
lungo, pieno di piccolezze,
e di espressioni che si stra-
scicano. — Briga, impiccio,
impiglio: pasticcio, imbro-
glio, guazzabuglio — cosa
imbrogliata e difficile.
BorloUj appianatojo -^ stru-
niento per calcar il terreno
net seminati.
Borr ^ burl J abbajare -^ Il
mandar fuori che fa il cane
con forza la. sua voce. La-
trare — Pabbajar forte de'
cani grossl. — Scovare,
cavar dal covo, levare la
fiera. — Borr la legor^
levar la lepre — scovarla.
— Borr = dar SDtIo —
del cane quand^esso fa le-
vare la starna^od altro ux;-
eello.
Borr^ bur%^ avventarsi, sca-
gliprsi. Borr adoss a ergu
= piombare addosso ad
uno.
Borsttj borsa — arnese di
pelle, o di stoffa qualun-
que per porvi checchessia ;
borsa, borsetta — quella
che portan le donne; sac-
chetta, taschetia — quella
che si usa nelle chiese per
raccdrre elem6sine. Borsa
de vias j sacchetta ; borsa
di ciocc J ferrlera -^ lasca
BOTA
60
o bisaecia di peile per met-
tervi chiodi, ferrareccia e
strumenti« — Zontaga de
borsa = riuielierci di ca-
pitate , perdere del capita-
te, melterci del proprio,
andarne oolia peggio, sca-
pilare. «
Borsareul , borsa juolo, ta-
gliaborse: monelio, mariuo-
lo, traforelio, tedrb.
• Borsela^ motle, uioiletle f. pi.
— piccole tanagliette senza
perno ( ciod ) per prender
cose mioute: h uno stru-
mento degli or^fici.
Dorset I ^ borsello ; bo r sell bor-
seltino. Borsell di sotcCj
borsello, borsellino, borsic-
chio, borsiglio. «
Bo rial ^ burtuU j villano ,
contadino,paesano, colono,
agricoltore. Scortese, inur-
bano, incivile, sgarbato,
screanzaio, rozzo, coten-
none, z6tico, rustico.
Borzoa (dal franc bourgeois),
borghese, civile. Vestit de
borzoa = vestito alia pae-
sana — dicesi di soidaCo
vestito da horgbese o da
citiadino. Vestito da civile,
vestilo da borghese.
Bosa^ bozza — primo foglio
che SI staiupa per prova
dagli stain patori.
Bd$a^ bofcia, — vaso dt
cristallo non colorato con
fondo ainpto e piano , e
boeca assai stretta, incinia
a longo coilo.
Boseti, busi, boccetta« boc-
cettina: boseti di udur.
di stretta boeca , per tener-
vj Facque odurose.
Busuy boccione — grande
boccia.
Bosch, bosco — luogo pieno
d'^alberi selvatici. Bosch de
taij bosco ceduo. Bosco,
frasca -— mannelli di gi-
neslre ( boghecc), o scope
( scui )j o ramoscelli fron-
ziiti, allro, entro i quali
it baco vi tesse il bozzolo
( galbta ).
Bosol, capannella, f. s.; ca-
paonelli, m. pi. — radu-
nanzadi persone discorrenti
fra loro in luogo pubblico.
Bota, bolta — colpo o pcr-
<;os8a ehe si da o si rice-
ve, e pu5 darsi nun vo- .
lendo, urlandosi iiisieme
persone e cose. Contusione,
amiuaocantcnlo , ammapca-
tura — Icsiooe, offesa ca-
gipnata da un corpo. Sla
a bota — r^ggere o star
forte al marteilo: reggere;
resistere , durare. — £6ia
e risposla =: botta e ri-
sposta — replica pronta
a qualsiasi proposta.
Boia, pesca, sigillo, bern6c-
colo — enfiato rosso , o
livido perpercossa in qual-
siasi parte del corpo. Cor-
no — se la percossa e nel-
la paVte aiCa del capo. —
Cinib6ttoio — colpo che
si da in terra cascando —
e dicesi per lo piu de''
bambini.
Bota J bolle — vaso da vino.
V. VaselL — Ess in d'^euna
oricanno — piccolo vaso I iota de ferr == tener il
70
BOTik«S
cnpo tra due guanciali —
stare in sicuro.
Botns { V. burl. ), venire,
pancia, epa; buzzo ( v.
bassa ).
Botaseulj polpaceio — polpa
del di dietro della gamba.
Bote y busse, percosse, bat-
titure. Un fraco de botej
bote de confesiu z=2 car-
piccio di busse ; busse , ecc.
ill santa ragione.
Boieps g6ngolo, giubilo, gio-
condita, letizia, piacere.
01 tropp botep scheesa 'I
coll a la zet = Iroppo
agio ing^nera disagio.
Botiglia f dal franc, bouieille)^
boltiglia, boccta. V. Bona.
Bdlol J bolola y botione y boc-
cia, boccidlo — fiore non
ancora aperto..
i7o^ona(/iim^bottonatura, ab-
bottonatura — Pordine dei
boltoni in on vestito.
Bottj c64linio — lavoro dalo
o pigliato a fare non a
giornata, nia a prezzo fer-
luo. Laura a bolt =: la-
vorare a cdUiuio:, a bolt
= in cotlimo. — Fa del
li bolt — fare un taccio
o uno staglio — fare conti
alia gro^sa per venirne a
capo. StagHare \ conti.
Boil ^ locco — colpo di bal-
taglio ( bacibc) nella cam-
pana: ( v. conl. ), ora. Al
boll = alio scocco. SnncL
i bocc y rinloccare — suo-
nar la catnpana a tocchi
separali. Rintocco — suono
ehe fa la cauipana rmtoc*
cando.
£oll J cocciojcdcciolo — n6c-
cioto o noce, o cosa simi-
le di cui servonsi 1 fan-
cinlli per tirarcf negli altri
ndccioliy quando giuocano.
alle caseilc ( sgarlecc >«
Braca y braucata , nianata ,
uianciata — tanta materia
quanta -se ne pu6 tenere
strlngere in una mauo :
uianciatina — manciata non
piena.
Bradela, predella, sgabello
— arnese di legno sul
quale si tcngono i piedi
sedendo.
Bradelttj cassetta — specie
di eassa di legno a tre
sponde, nella quale si in-
ginoccbia la lavandaja per
non bagnarsi.
Brarjay geto — legame per
gli uccelli.
Braga y cappellina — imbuto
di terra cotta cbe riceve
Tacqua e la porta nei doc-
cioni ( Gondooo ).
Braga del gaily imparaticcio
— prinio lavoro di niagiia
cbe si fa fare alle bambine
per esercizio d^ imparare :
PoHiniccio, frinzello.
Braghe y pantelu y bracbe ,
pantaloni; parti: id^naoc,
o pariide sura :=s i di-
nanzi, i davanti^ i dedre
partide sola ;pz i dietrl,
1 didicXri I sentura -J falsett
= serra ; cul =: fondo ;
moslre J finte = pistagoi-
ni ; fenda =2 sparato ;
Bcarsele = tasche; palelt
=. toppa, toppino, bra-
chetta. Braghe co la fenda
BEANCA
71
= pantaloni a sparato.
Braghe col patell = pan-
taloni a toppa', o a' toppi-
Do. ^Isbiaj sessitura, ri-
Ireppio — piegatura da
pi6 a €ia8cuna parte del
pantaloni. — Caas fo i
braghe ^ sbracarsi. ^ndd
a caal ai braghe = ( fra-
se burl. ) sprdhar le scar-
pe — andare*a piedi. Lasd
zo i braghe = sbracarsi
— qnarido volendo fare 1
8uoi agi { M de bizogn )
si tirano gi& i pantaloni
fin.aMe ginoccchia. Fasla
*n di braghe = firsela
nelie brache ; eropiersi i
calzoni , i pantaloni : oltro
il significato proprio signi-
fica anche := mallear d^i-
nimo, di coraggio, scorag-
giarsr, avvilirsh Mett seu
• braghe J porta i braghe =:
calzare, o vestire; portare
i pantaloni. Oltre il signifi-
cato proprio, nel figurato
valgouo per indicare ehe
la moglie ed altra donna,
in casa, comanda piii che
il marito o il padrone. Fd
*nd& zo i braghe == an-
nojarc, nojare, infastidire,
iDiportunare» seccare, stan-
eare , stoc^are. ^/- gh*e
eaaca i braghe ac ai sa-
pience =s a^sottili cascano
le braebe; anehe le ci-
velte iuipaniano *— talora
anclie i piu accorti resta-
no gabbali. Lasaga miga
fneti seu i braghe a la
fomna y o a la moir z=z
aoQ dure i calzoni alia
moglie; le brache airuo-
mo , e alia donna W
camiciotto ( la gonnella )•
Quella casa non ba pace
dove gallina canta/e gal-
lo tace. Ess . cul e bra-
ghe = essere una zuppa
e un pan molle; o^ |due
anima in un ndcciolo ; o
anima e cuore. Chi no se
conienta dell' ones t al perd
i braghe e po al rest =
chi non si conienta del-
Ponesto perde il manico e
il cesto.
Braghir , brachiere , cinto.
Quel che fa i braghir ^
brachierajo..
Braghir J affaruccib, faccen-
duola , faccenduzza , briga.
Braghir^ seccalore, importu-
ne , persona culaja, perso-
na *mo1esta.
Bragbir ^ faccendiere^^ — che
volentieri s'^intriga in ogni
co$a,massimein quelle che
tengono un po^delPimbro-
glio. Imbroglione, avvilup-
patore, intrigatore.
Braghir J bragheram^ bagat-
tella , chiappola , chiappo-
leria, ciabatleria, cianfru-
saglia , cianciafruscola —
cose di niun pregio.
Braghetaj passeggino — zim-
bello semplicemcnie legato
ad un piccolo cavicohio.
Braghhta y braca — slriscia
di carta ehe si mette nella
piegatura d^un foglio per
poterlo cucire. Afe(Ma bra-
ghetaj imbragare.
Branca J brancala , nianata »
manciata's brancheta^ bran-
73
BttANCA
chelina^ branchina^ dim.
luanciatina , manatella.
Branca^ arraffara, arrafliare,
arranfiare; brancare; chiap-
])arey acchiappare; pren-
dere, pigliare; ghermire —
pr&odere con forza o con
violenza.
Brancada^ brancala, manata,
luanciala. V. Braca.
Braoj bravo, coraggioso, va-
loroso, prode. DoUo, sapien-
te. Virtuoso — artifice ec-
cellenle ed esperto. Fa 'I
6'raOj bravare, braveggia-
re, smargiassare.
Brasa ( Zoeugd a la ) zz.
fare alio braccia, lotiare,
loileggiare.
Brasd^ Arasi-fOj irasd^seUj
abbraeciare, stringere fra
le braccia.
Brasaduj bracciala — quanta
roba stringc leduebraccia^
come fieno, paglia, legne,
ecc. — Abbraceio, abbrac-
ciata, abbracciainento — vi-
ceudevoli abbracciamenti.
Brasada y castello, eapannel-
la — quatlro o cinque le-
go)] che si sostengono gii
uni conlro gli altri. Fa di
btasade ^ accastellare —
fare castelli , o capannelle
con tegoli.
Brasadeltj ciambella , bozzo-
Jajo — sorta di dolce {bum^
bUy ) in forma d'^anello,
fatto con fior di farina di
grano ( /brwef )^ nova, zuc-
chero e burro.
Brasal J bracciale ~ arnese
in cui si pone ii braccio
per giuocare al pallone.
Bramlecc^ mawi^ braccialet-
ti, maniglie — cerchielti
d''oro con cui le siguore
cingonsi per ornamento le
braccia , o i polsi. V. JUani.
Braseuj brace — carbone
acceso della legna abbruc-
ciata. V. Braza,
Brasit^ operajo — colui cbe
lavora a giornata il podere
altrui. Giornaliero.
Brasett^ passetlo *— uiisura
di due braccia fiorentine,
e per simitiiudine di due
braccia qualsiansi.
i9ra«eti/^ viliccio — wno di
quegli aroesi di ferro o
d^ottone con mela , o palla
( pomol )j ingessato nel
uiuro a lato del camino,
alio scope di raccomandar-
vi la palella ( bernas )^
le molle.
Braseul^ bracciuolo. Y^nto-
la — arnese aOisso alle
pareti per uso di soslener
candele.
Brass ^ braccio m. s., braccia
f. pL, bracci m. pi. Brac-
cio — membro del corpo
umano dalla spa 11a alle
dita. Borld zo i bras =:
cascar le braccia; e nel
fig. : cascar ii fiato ; cader
d^animo; perdersi di co-
raggio ; disaniniarsi , sco-
^'dggi^rsi 9 avvilirsi. Gua*
degnas ol pa co i so brass
= campare, vivere dalle
sue braccia. Toeu seu 'n
. brass zz:z recarsi in braccio,
nelle braccia, o in collo
— dei bambini. Brass al
coll e gamb ^n lecc = brae-
BRttk .
75
CIO al pelto''( al collo ),
ganba a lello.
Brasij braccioUno, braccet-
to: brasoH y braecioUo.
JBr<iMj braccie m. «. , brac-
. CI m. p. , brafecia f. s. —
misara lineare. H braceio
di Bergamo per tuisurare
il^ panno ecc. eqaival& a
raetri Imeari 0,4509191.
Quello da fabbrica h me-
\r\ lineari 0,»5144 W. Bra^i
(Pasity braceio. da dssi ^
nifsura di soperficie che ha
un braceio da fabbrica per
^ larghezza , e cinque braccia
* p'er (unghezza; ossia un:*
superfieie di ctnqae braccia
quadrate equivalente a me-
Iri quadrali %^W7. —
/>u-6m«« ^ riga; r^golo. V.
Mizura.
Braura ^ bravura : braveria ,
millaiHeria , Mnargiasseria ,
rodomontala.
Brazttj 1)ragiay braeia, bra-
ce, carboni accesi — car-
bone acceso che resta della
logna bruciata. Slargd fo
la braza^ sbraciare — al-
largare la brace accesa.
RoH8 eomi euna brazUj
c6me u foeuc = rosso co-
me un gambero, come to
scarlatto, come un ferro
rovenle.
Braziraj braelere, braciajo,
ealdaho — fargo vaso a
bas^e sponde, in eai si
melle brace ac^sesa.
Bria, briglja — parle della
bardatura di un eavallo
Che serve a guidarlo. Sue
partly- T^4i{0ta^ tesUei-a,
Bopraccapo — striscia di
cuojo ebe passa sopra la
tdsta del eavallo: sotgola,
soggolo — coreggia di. ciwi-
Jo che passa sotto la gola:
ffiontalj frontale — parte
della bHglia che fascia la
fronte; reuzoj ro8e;&ti(u^
seodicciiiol! ' — sono due*
ornamentl post! V one per
pa rte sul f ro n t ale s oeugia i y
paraocchi — • due larghi
pezzi di cuojo, posli uno-
per parte alia fronte del
eavallo: m&tatj muzara ^
museruola — parte della
briglia per istringere lai
bocea al cavalld: wor*^ mor- •
so, freno — strumento dl
ferro che si melte in bocca al
eavallo^ ciamada^ vollojt>/ —
parte del morso dove s'^at-
taccano le r^dini : 'frar^o-
sal ^ btirbazzate — catenel-
la- che va attacca^a alPoc-
c^io dritto def morso della
briglia , e si congiange col
rampino che ^ alPoccbiOi
Sinistro dietro alta barboz-
za del eavallo, — Meit la
brea ^ imbrigUare. Vah la
breUj sbrigliare* Brigtiet-
ta — piccola briglia. Bri-
glione, brigliozzo — gran-
de briglia. Brigliajb — che
fa e vende briglie.
Hrech y bricca , briccola —
loogo selvaggia e scosceso.
Bt^Xa,^ berretlo-etta — co-
pertura del capo a varie
fogge e~ sensa tesa ( ala \
ftlontiera — berreUino in
forma^i pieeol eappeUo eon
metza piega. CaBcb^lto -^
74
BRETk
berretto di cuojame layo-
rato. Berretta — quoUa per
. lo piu dei cardinal!. Ca-
luauro -^ berretlo del soim-
mo poi\\efice,Bretadepretj
berretlo a spiccbio. Ber-
retlone — qiiello dei sol-
dali. Qtiell che fa i brete
e i brelij berreUajo. Sber-
reUarsi, eavarsl la berrella^
-far di berretta. -^ Berret-
tino 9 berrettone » berret-
laccio-accia.
Breli — pietra di color bi-
\ gio, cpnerdgnolo.
Breugnaj prugno, susioo —
albero della fainiglia delle
rosacee: priigna) susina —
il^ suo frutto. Bozzaccbio ,
boitzaccbione — susina cbe
sul maturare iutristisce.
Breugna, stanza luortuaria —
. iuogo net nostro ospi?dale
Qve si depougoDo, e si fan-
no ie sezioni ai cadaveri.
BreugnoU y prugna , susina
appenacoUa. .
Breuscaiellj cqsso — piccolo
<$nfiatello che per lo piu
viene net \ollo.
Breuscciaj setota, spazzola —
arnose fatto di molli pen-
iielii di s^tole ( peli di por-
co ), di crini ( dome )j
.^fermati in taatibucolinixion
filo di metallo, di seta, e
siuiili ; e serve a ripu-
. lice dalla pdlvere speoiai-
inente i pa^aoilani , i cap-
pelli di f^ltro, ecc. ; — seo-
peUa -—^ spazzola formala
di fili di saggina ( welga )j
o .di radici legal i in niazzo
per pulire i pauni ; o per
,€avare i fili dai b6z3K>li
( galete ).
Breusccidj setolare — nel-
tare i pan^i colla s^lola o
spizzola. . Spazzolare — net-
tare i panni colla sp^zzoia, .
Scopettare — nettarii colla
scopelta. Questi Ire verbi
si possono anche adoperare
Funo per PaUro*
Breuscciada, setolata, spaz-
zolata.
Breusch J brusco^ acre: fig.
burbero; serio.
Z^reuto^ brutta:deforo]e. Vegn
a • breute^=s venire alle
• prese, alle mani ». a^Seuf-
farsi, accapigliarsi. Edila
A^r^uta = essere alle stret-
te, o ift gran pericolo, o
alio estreuio.
Breuta-copia y niiputa, boz-
za — la scritlura. da co-
piarsi in pulito.
Breuttj brullo — .contrario
di bello. Brutto, deforiue,
disavvenente — mancante
della proporziono conve-
nevole; sproporzionato. —
Lordo , sucido » sudicio ,
sporco, iiubrattato. — Lor-
do — di ^onti e pesi non
netti jdi tara. — Breult
in fasa , bell in piasa :
bell in fasUj breuU in
piasa = brutto in faccia,
bello in piazza: bello in
. faccia brutto in' piazza. Ba-
sta eas. breucc per vess
malmustti^ = cbi e bello
5 bello e grazioso, obi 6
brutto ^brutto edispettoso.
Bricu y briccQue J bi rbone ,
furfante> scopagogne , < uia*
BRI>Cfl&TA
scalzonc, trulfarublo, ingiin-
nature, truffaioi-ej giun-
tatore.
Bricunada ^ . brtcconata^ bric-
isoneHa, birbonata, btrbDne-
ria, furfanteria; giunteria,
inganno, traforeria, Irafo-
relleria , abbiridolafiienlo.
Bricunshlty bricooneeUo, ba-
roncello; tnalizrosetlo, fur-
betto, accorto, astiito, astu-
Icllo; luonetia, mariiialo.
Bi'irant y brrllaate -^-^ (lia>
wante sfaeceltato dalle due
parli. Tdolaj l&vala — pia-
.nuzza netia parte superiore
^ dei dianianli,'especialmen-
te del brillanti; cut, fond^
culetto — < parte inferiore
del briilante oppoMa alia
tavola.
Briscokiy briscola — sorta
di giuoco di carte.
Brouj boHire. Fa ftroA^ scot
. tare — far dare il primo
bollQre a cosa che bulla
nelPacqua: iessare — bol-
life in acqaa/e dice^i d^or-
taggi {.verdiira ). Bistessa-
re — lejssare alquantn.
BroaMraj brodaja -- Hqni-
:do caldo senza sapore e
di poca sostan/.a. Bollilnra,
cocitura — acqiia rion eon-
diUi, nella^ qfuale $''6 futlo
bollirecke che sia^ ed e
• buona a nulla.
Brdca^ brodca — • vasc^ di ma-
jolica a venire rig^nlioi con
man ico simile fur ma to a due
punti appoiiti della boeca :
beecuccio a b^cciote sollo
Porlo di c&Ka, e nel piano
75
cicqua — vaso di majolica
•eon inipugnatura (manec/i)
'lalerale puredi terra, sen-
za collo, o Ixrevissimq, boe-
ca larghetia, cbe dalla
parte opposia al mintco 6
alquantD prolungata in for-
nia sparsa, leggerinenle c
uniforrticmente cdncava, a
pHi c64hodo- uso di versa r
I'arqua. Mezzinu — vaso
di raine, nrollo cupo, con
piede, manrco arcatd, ma
fernio, corpo ovale piili alto
che largo, bocca alquanto
ristreUa , ripiegala da ambi
i lati in due beecucci apcr-
ti, ovvero munila nel coF-
lo d'*un% beccuccro unico a
modo di bocciuolo. Serve
a tenere e ^ad attinger^j
- acqua da fonte.
Broca, brocca, ramo; ramo-
scelb , ramic^llo. — Btil-
letta — piccoto chiodo.
B roc A J sofprapprendere, so-
praggiiingere — cogliere
air iiiiprovviso. Prendere,
'pigliare* aochiappare, glAn-
gere. Calturare , far pri-
glone.
Brocat y broccato -^ drappo
di seta lessuto a brecchi
( rafai ).
BfonhbU ^ brotheli y fuscello,
fa^ycellino-btto-urzo^ festu-
ca , bruscolb-ino — pez-
^etlino, ininuzzoto piccoKs-
'fiimo di Jegno.
Brochbta ^ brothetina^ bul-
lelta — i piccol chiodelto di
diverse fogge e grandezze.
Parfalla — builetia con gran-'
litcsso del winieo. Mu&ci- ^ dc capocchia ( <w/i^/« ) d'V)!-
76
drAcola
tone. Tird fb i broekhu^
sbulletiare. BcUt i brocheU
s= slare n piuolo -^ stare
aspetlando lungameole al-
ciinb.
Brbcola ^ divolo br6ccoIo ( o
broccofuto ) .'^ soria di ca-
volo a piu nappe di iiori
sulla stessa pianta non af-
fatio bianchi , talora rosseg-
gianti:.si mangia iti in$ata-
ia, arrostUe^ accomodate
con burro; o in altra nia-
niera. Cavolo fiore -« sorta
di cavolo ^i qui nunierosi
e fillf ( spess ) fiorcllini
foriiiano unabianca nappa
londeggiaulQ, o palla, la
quale cotla si nj«'uigia come
la precedente.
£roe<i</ ^brodo — aequa in
cul slansi cotte sostanze
aniinaU. Broeud risU^ii y
brodo ristrelto, o grosi»o;
broeud long^ brbdaja; broeud
sensa srasj brodo digras-
saio ; broeud che sent de
negotty brodo scioccx). ^ti'
d& '/I broeuda = andar in
brodetto, o in broda di
•succiole; andaro in zurlo
-^ ^ndar in soverchia leli-
%ta. Sinamniarsiy inl^nerirsi
— ' andar perduto per le-
nerezza e per li^asporjo.
JVodii '/» del broeud grass
• — .DUoXar nel lardo, o
nolle lasagne. Leumentas
del broeud grass = ram-
niaricarin di gamba saqa
-r- pigolar per troppa gras-
sezza.
Broeulj brolo, pomario, po-
melo, pomieroy fruUeto.
Broiy nellh firasc proTcrbtale :
Taca broi che gieusiamenL
no manca =z rtiuovi lile^
aceonciQ non ti falla.
Brwnbo, bombo ( v. bainb. ),
bevanda. Fa brombo^ bom-
bare ; bere , bevere ; bif ol
brombo n: bombare , bere :
boiubettare, sboinbetture —
frequentative di bombare,
bere spessp.
Brons y bronzo — mefallo
formate da una lega di ra*
nie^ stagno, zinco, ed an-
timonio. Marmftta, p6ntola,
o pignatta di bronzo. Sa
comh u brons = sano come
una lasca, come on pesce.
Bronza, campanaccio, can>-
panella, squilla.'V. Clf^ca.
Brossy baroccio — sorla di
carretta a due ruote, sco-
pe rt a , che' usasi in villa.
Brozeula y braciuola , arro-
sticciana , carbonata — fetta
di carne di. majale arrostl-
ta grossolanamente.
BrubrUy usurajo, feneratore.
Brugy brugo, erica, crecchia
— pianlicelUi il cui fogliame*
i senipre verde e alligna
in terre sterili e incolte.
Scopa — frutice con cui
fans! scope.
Brughira^ brughiera, ericaja,
slerpajo, sterpeto — • terra
incolta plena di pruiii,ster-
pi, rovi^ triboli, ecc.
BrugHiy suisiina salvatica ( il
frutto )^ snsino o pruno
salvilico ( l^albero ).
BnintuHiy brontolare , bor-
bottare — lagnarsi , temen-
tarsi. Arrangoiarsi.
BfiAzI
BmntutaJa ^. bruntuAamit
bronlolamenlo , brontoUo ,
borhottainento.
BninUilu y brontnloiie i bor-
boUone , borboUatore —
chi si lagna, e niorinora
fra^ deiiti, a bassa voce.
Brunzl j itainpaneito. Morlajo
di bronzo. Sana compagn
it u brunzl = saonar come
un cainpanello — dicesi di
vaso di terra che sia saido
{ bu )\ cio& non screpola-
lo, e non roUo.
Bros , — Udur dc brus =
brueiattccio , abbruciaticcio.
Sent de brus zn sentir di
hruciaticcio.^
Brusccly setolino-ina-inetta,
8pazzolina-ella — piccola
a^tola o sphzzQU { breuS"
ccia )\ e queila piccolissi-
ma s^lola da pulire i denti.
Brusceiuy brusca, bCidsola —
specie -di spizzola, fatla di
barbicine di alciine piante
per ripulirc^ i cavalli.
Srustully abbruciacchiare; ab-
brustiare , strinare , arsic-
ciare — abbruciare con
fianima la peloria ai polii
e ad aUri uccellt dopo
' pelati. Abbrustoiarc , ab-
brustolire, abbronzare —
riscaldare una vivanda sen-
z>ggiunta dt omido cofidi-
fBento : p. e. Fa brustull
la polenta j ecc. rz abbru-
stoJare la polenta , ecc*
BrustuUda , abbronzamento ,
abbrustolaniento , abbron-
zalura, abbrustolatura*
Bruza ( £ss' i/# ) =:3 essere a
an peloy a tocca noa
77
tocca, viclii ticinoy in bl-
lico; essere in periealo;
correr rischio , o perU^lo;
niancar poco.
Bruz& , bruciare, abbruciare,
^rdere — * consumar col
fitoco: senlir sovercbio cal*
do. Prizzare -^ pdngeire
degli ieidi o altre niaterie
corrosive sulla pelle o solla
earno viva, cagionando do-
lorosa sensazione. Arrab-
biafre — dices! dl erbe, di
i>i8rde seccatesi prima del
d^bito tempo pet sovercbio
' caldo, od allre ragioni. —
Qaesia la me bruza = que**
sta mi cuoce, mi dnole|
mi affligge, mi aecora.
BrAzaJbll J bruciata -^ cost
chian^ano le castagne a ro-
sto nella val San Martino.
Bruzl, abbrustatojo — stru-
niento di fem» cbe serve
per abbrostire ( tostit ) 11
caffi. Tamburo, tamburino,
— ciliniiro cavo ( i^oeut )
di ferrd, in cui si mette
il eaff& da tostare.'Il 4am-
buritto i attraversato da
un asse che si ptolunga
da ainbedue le parti ; una
delle qnali b piantato in
tin inanico di legno. Si
'chiiide con sportellino di
ferrd niunilo di saliscendi
( sttsola y ForneHino —
yaso rotondo di lamiera di
ferro con Ire ptedini al
fondo; alia n\e\k circa den*
tro il vaso bavvi una gra-
tella che regge i carboni , e
presso al fondo uno sportel-
lino con saliscendi di ferro.
J . brueiorc , Jrtuo ,
78
Bmzur
frizzore — dolor coceiHe.
Vu y buono — c^fHrsno di
callivo. — - Virluoso. — Qule-
tO) tranquillo. obbedienle
— di fanciullo. — Buono ^
capace, ibile, id6neo, esjKjr-
lo, pralico, inteltigentc. iVo
.ess if u de fa riegota.^ Cj
. no CSS bu de dris^ 'u pe
gna euna scagna zz esse re
un ciondojooe -. — di co1ui
clie noil rlesce a cavar le
niani di nulla. Questo Pe
niiga bu per ie • — questo
noH 6 boqcone da te. £h
per teutt gh^ e^ H so bu e ^l
so catif =z ogni ^ano ba
la sua s^mola ( crcusca ); ogni
rosa ha la sua spina. ,M ^e
bu teutt a sio . mond =
nietti la roba in un canto-
ne, cbe vieno tempo ch'eH^
ha sUgioue. Perebe: noa e
si trista spazzatura, cbe uon
sWopri una voUa Panno;
ne SI caltivo (Taniere cbe
non s'^adopri alia •vendcm-
uiia. /^a ^a_, boniGcare. Pa-
gare. Sent dc bu ;== saper
buono; oil re, olezzare buon
qdore* Tcgnes de bu = a-
ver (Tducta, sperare, con-
f or tarsi 3 consolarsi. — Bu
fesy soprabbuono, strab(N)-
no. Plea bu ^ migliore. Del
, bu c= d^ivv^^ra, da s^nno,
vera men 1«. — Bu de fa
quell sen^ize =z buono a
nulla, inulilksiiuo, ioca-
pacissnno. — Poc de bu^
tocco di bri4U*.one, birba ,
fiirfante<,^copagogne. 01 bu
= ii giusto nc £offre pel
peccatore; il porcopalir le^
pene del cane.
Buy sal Jo — cbe non ha rol-
lura, e drcesl di vasi.
Bu y gustoso — che apporta
gusto: saporito — che ha
sapore : squisito — dilica*'
to, parlandosi di gusto.
Buchi'y boccbino-na, — > dim.
vezz. di bocca. Buchi de
*e<icAer=::boccbinoda scior-
re Dghclli. Fa V buchi ^i
ribeba =a far boccbino du
sdorrc agbetti — dicesi di
donne cbe per parer belle
e modeste stringono la* boc-
ca piu del naturale^
Buchinay boccbino -ina, picco-
.4a bocca; eironicamente boc-
caccia, bocca da forno, bocca
svivagnala -^ bocca grande.
Buciiy bbcoowte — tanta quan-
tita dl cibo sodo qua^ita in
una voUa si mette in boc-
ca. Boccohcino-ceilo-cefto.
Morso — quantiia di eibo
cbe si splcca hi una volia
CO** denli. Refezione — pa-
ste leggero. JUangid u bu'
cu = reGziarsi, rifociKar-
si — ^ rislorarsi con cibo.
Refezioiiarsi — mangiare
qtialcosa pel necessario so-
stenlamento. / pieu bu bkcu
di oite itoca ai pieu pul-
tru i=z ai peggior popci van-
no ( o toccano ) le migliori
pere. 01 pica bu bucii saU^l
in fi y o in eultein =:= il
meglio va serbato all^tiUimo.
Bucunaduy boccata — tanta
materia quanta si pii6 io
to^ul de miss per ol calif- una volla ienere in bocca.
BUNA^
7&
£u€unsl^ boccOYi^ino, — pic-
colo e squisito boccone.
Bocconcelto — piccolo e ml-
sero boccone.
BudX^ pudino, podino, pud-
dingo (neologlsmo) — lor-
ta coinposta di niidolla di
pane, di iiiidotia di boe ,
<J''«ve di Gorinto, di uova,
di ruiume, e d^altri in-
gredionti:
Bufu, buffone, buffo, barld-
ne. Ess ol biifa y e^s^ft it
sussi. Dicesi di chi e ti
bersagtio, sopra cui cadon
tutte le burle e le can-
Konature.
BtifunAy buffonafe, buffoneg-
giare , uccellare ; sgofare ;
betfaro, burlare; scberzare,
berte^giare, cucutiare^
Bufunada^ buffonata, baffone-
ria; biifferia ; scherzo, burla.
Bufans^llj buffoncollo.
Bugiard y bugiardo, mentitO'
tore, menzognero, meada-
ce, V. Beuzier,
Bugiuy pancione, trippone —
uonio di grossa pancia :
bu^zone ( v. bassa ). Pan-
cione — grande pancia,
cpa, venire.
Bugoeusty biiongusto — sen-
tiuiento delle beilezze 6 dei
dif«Ui nelle arti. Ess de
bugoeusty = essere buon-
gustajo — di chi sa dtseer-
nere il biton sapore degli
* aliuienli ; sa \S^u scegliere
icolori. e le forme degli
abbigliameoti , ed ^ atto a
riconoscere il meglio nelie
opere d\arle e nelle produ-
zioni dello spirito.
Euly bollire. V* BoL
Bulday bollitura, boHimento,
. boMizione -r. i'^allo del bol-
lire. Bollitura, bollore —
breN'O durata del bolliro.
— Rimprdvero, rabbiilfo,
riprensione.
Buina^ bovino-na, di bue.
Bestia dfii/ia^ bue, asino,
ignorante, idiota.
Bully Stella — lerro a guisa
di sculpellello con cui si
lurano ( s^pa ) neita suola
e nei tacchi i buchi- lascia-
tivi dalle bulleUe(AracA^e).
Ostia — sottilissima pasta
rotonda per suggellar let-
terc. Bulino — ferro da
incidere.
Biiligd y sbiiUgh , brulicare',
bulicare, formicare, formi-
colare, buzzicare.
Bidtgamet y brulichio, buzzi-
chio, romorlo.
BuUgherCy biXligu j nabisso,
fr^golo — di fanciuUo che
non sta uiai fermo.
Bumbu ( dal fraac. bombon),
chieche , dolci.
Buna \ A la)y alia buona —
senz^^affettazione, semplice-
mente: allacarluna — tras-
curalanienle, un po' goffa-
Diente. A occhio e croce;
in di grosso — senza lanta
esattezza. Quell che no '*
poeul Ja coi bune j no se 'I
fa gna coi caiie ; ovvero ,
quando nol val miga i bunCy
fH)l ual miga gna i catie =7
dove non servon le parole,
le baslonale non giovano.
Bunciy abbonare; scontare —
fare un abbuqno o sconto.
80
BUKAHA^
Rimcttor parte di debito.
Bonificare:, moiiar biiono,
far buono ii cr^dito. Dar
credilo , accreditare.
Bunamh ^ buonamano, man-
cia ; dono ; regalo. Benan-*
data — mancia al garzone
dcIPoste iiel partirsi dal-
Poster la.
Buaamet y bonariamente, con
bonarieta, alia buona.
Bunass^ buonaccio — di biion
naturaie : bonario — che ba
bonarleta: pastricciano —
uoiiio sempliciotto, quieto,
servlgevole.
Bimifichy bonificare S.Bunh.
Bunura^ buonora, di biion
inatlino, per tempo, per
tempii^simo.
Buiittrlty mattiniero: ess bu-
. nurlt = qsser sollecito; es-
sere buoQ levatoro; essere
mattiniero.
Burdiu y grosso fil di ferro.
Burdunal^Silare, capifuoco —
arnese cbe si tieae net ca-
miiio per tener sospcsc le
legne.
Bnridiij finzione, menzogna,
faadonia, fiila: bubbola, ca-
rola, ragia. D& d^ intend di
buridu = cacciare^ ficca-
re, piantar carote; im'bub-
bolare^; dare a credere.
Budl y pallotlolina — coccola ,
bacca. Burli de zcuhrnes ^
de lecna J ecc. coccole di
gineproy dt ellera, ecc.
BarUner ^ boaro — guardiano
di buoi.
Buriij, turaccio, turi^cciolo — •
arnese rotondo e iin po^
conico per turarc {stopd).
Btts ybuco, foro, pertuglou —
Pozzetta *— cavili che si
forma nelle gote , rideado.
Occhiello -r- il buco ne^ ve-
stiti in cui enira il botto-
ne. Maestra di bus,^ oc-
chieltaja — la donna che
fa gli occhielli agli abiti. —
Foriunato; assecondato, o
favorite -daila detla — chi
ha buona fortuna al giuo-
CO. Bus di erbe y (fr. scherz.)
= b6ssolo delle spezie —
ano. Iga bus i ma = avdr
la mano larga; esser pr6-
digoj spendereccio : splen-
dido. Fa u bus in de Ta-
^ua = far un buco nel-
Facqua; andar per acqua
col vaglio; far acqna in un
vaglio: portar Pacqua net
vaglio ; zappare in acqua ;
postar i^acqua net mortajo;
geltar il ranno c il sapo-
ne; — far cose da non
poler riuscire; gettar il tem-
po e la fatica, Toea ol bus
del cul per enna piaga =
pigliar 'un granchio per ua
pescc ; seambiare il capo
pel /vivagno. Tvoh U bus
de la rezu = rilrovare. la
inefaiovatura — ciofe la ve-
rita della cosa occulta.
Bus ^ bugigaHOj bugigattolo,
bucheraUolo, stauibugio— ^
piccolo stanzino : povero
stanzmo. Stambugello-etto-
^ ino , staiubugiacno.*
Bus ^ sdrucio, rotlura — la-
cerazione in un abito, e
simtli. Bucato, bucberato,
bucberellato, forato, forac-
cliiato — cbe ha buchi.
bAtmb)
81
Baschif^ boscato -^ di iMOgo
cbe ha boschi : boseoso —
pietio~di boschi: boschi vo
-— dtto a diventar bosco:
boscala -*- luogo. piantato
a guisa di basco.
Busatina^ luogo pteno di inac-
chie, di cespi o cespugli.
Bitslnaj salvadanajo — va-
setto rotondo di terra cot-
la, avente una feritoja per
la quale i fanciulli v^ intro-
docono i danari. Fa busi»
na 3=2 far grAazolo, rag-
gruzzolare — « metier in
serbo anche quale siasi
• piccola moneta.
Btisola, bdssolo— vasetloda
race6giiere i voti^o parliti.
Busola , bussola — riparo di
ie'gno per lo piu aUe porle
deile chiese.
Busola J bussola — > sc&tola
rotonda di mefallo ( non
ferro ) , nel fondo dejla qua-
le, su di un perno appun-
latissiino d^oltoue; e sos>le-
nuto inbilicorago di forro
magnitico, ossia calamita-
to, la cui natural direxione
k verso tramonlana: Serve
agli Agriniensori , perorien-
tare il disegno e al piluta
per dirigere la nave.
Butafori^ roandafuora ^— co-^
lui cbe neUealri tiene vn
foglio ( mandafuora ) per
regolare Tuscire degli atto-
ri &ulla scen^.
Bully guadagno; vantaggio.
BotUno — preda che i sol-
dati fanno nei pacsi netni-
ci: preda — acquiMo. fatto
con violedza.
Butiga^ botjiega — stanza a
terreno, la quale riesce
nella pubblica via, c dove
il mercante vende la sua
jnerce^e Parliere da 6pera
ad alcuni suoi lavori. Deivl
^Atigay aprir bottega^-— ol-
tre il significalo proprio,
vale anche s=i incomiociare
un nego^io. jlfe£^ seu ^ o
meU i(i pi bAUga := rizza*
re, aprir boitega — caer-
citare un'^arte, un negozio,
un mesliere qoalunque in
una bottega. MeU a iA-
tiga = acconciare ono a
botlega =: tenere a do-
vere; fare stare a segno,
a do^ere. Tegn la Miiga
^n nolarenla=:siSire a spor-
lell«i — .lenere aperto il
«olo sportello, o tenere uu^
iniposta ( anta ) socchiusa.
Baga fond a la itUiga =
sfondacciare — vendere i
rimasugli delle botleghe.
BAiigher y bottegajo, pizzici-
gnolo«
BAtigheia^ botteghetla — pic-
cola botlega. Botteguccia —
bottega angusta e mal for-
nila di merci.
.BiXU'ghl J hoiieghino — piccola
bottega. Meii in pi biaighl
£=2 plantar vigna — met^
ter in opera^dei mezzi come
che siano purch6 si guada-
gni. Iga 'n pi A hu butighl
rz avere una buona vigna
— modo basso per dinota*
re un mezta facile da trar-
re guadagno.
Bnti^l { V. burl. ), pri^ooe,
carcere. Biijose.
5 *
83
BUTb
Bulii J boU^ne -— piccolo disco
d'^osso, di metailu, o d^ai-
tro, piano o conves^Oj (a-
lora anche in forma di glo-
betlo , eh6 si cucise agli
aWti: Picajuy magbtUy pic-
ciuolo, gambo — codella
ittetaliica terniiriala in uia-
giielta, per cui il boltone
si attacea al veslilo. ^riima^
fundi y fondello — parte in-
ierna del boUone, quando
e rieoperia di panno^ o di
(ihi inlessule coir ago, e
suol essere d'^usso o di le-
goo. — Boltonajo, bollo-
naja — coliii, colei, che
fa o vende boUojii.
Butuna-seuy abbuUonare.
Butuneray botloniera, abbQtlo-
nat4ira, boUonalura ^r- or-
dine dei boUoni in un
veslilo.
Btttunefxij boltopiera ( I. d^o-
rcf. ) — pezzo .d'*aceim*0) di
forma a un di presso cubi-
ca, sur una. favjcla.d^i quale
evvi uno piu incavi emisfa^
rici, per dare una corri-
spondeoie forma a piaslrel-
Hne di. melallo per lo piu^
d^ro, e con due di e&$e,
saldale bocca conlro bocca,
se ne fanno globetti, perli-
ne, ghiandine e altri siuiili
lavori, . -
Butimjil^ bottoncino, botlon-
cello, .bolloncellino — dim.
in.vario grado di boltone.
Biiza^ bu€a^ fossa ^ cavila.=
sepyltura , fossa. -— For-
inclla -7- buca per piaatar
...j^lberi. — Covo, covolo —
avvallamenlo (yuj^a ) clie
si fa nel letto da chl vi
giace. ^Mza^covili *— quel-
le bttcbe qnadre che si
vedono net muri.non ancora
intonjcali {Mabilicc), neXie
quaii stavano ficcMi i tra-
vicelli, o plane, feggenli
. il lavolalo dei ponli. Bikza
Aalestreraj balesiriera, ferK
loja — strelta apcrturanel-
le uiuraglie delte lorri ,
delle r^cehe e sioiili.
Buzae^ b6zaoli sfarfallali — .
. b6%icoli ( galele ) forati dai
quail e uscita la farfalla
( iarbcll ). _
Buzareula^ galtajuola — pic^
cola- apertura in fondo alle
imposie ( ante ) dHisci per
. lasciar passare il gatto.
Buzera, rabbia, stizza, mat-
tana: fallo, sbaglio, erro-
re, slrafalcione^ farfallone,
scerpellone , svarione , er-
roraccio. — La buzcra pieu
grosa ( o / ealtima buzera)
Vi quela de moeur = non
e il peggior male cbe quel
della morte; P ultima cosa
che si ha da fare e il morire.
Adhss che la biuera P h
facia l^t ineutel pensaga ==:
po«?o vale Jl peosare, se il
male h intravvenuto.
Buzera y ingannare, .gabbare,
trappolare, truffare, aggi-
rare , giuntare. /^nda a fas
buzera =;: aodare in male*
ra, in rovina, al diavolo;
ridursi al verde.
Buzevido , furb^iccio ==: bric-
concelio, baronceilo= astu-
tcllo ■, tnaliziosellQ , seal-
Irilello. Suol dirsi frequen*
letuente, ft^fanciirili in for-
ina d'^esclaisazione.
Buzerosa 1 corb^zzdli t c^ppe-
ri ! c^ppita 1 diamine I dia-
cinel zucche! zocclie ma-
1-1 ne ! zucche friUe 1 — escla-
niazioni di maravigUa, di
si u pore.
Buzeruna y accoria , furba ,
astuia , uializio^a. — iSbi*e'
gaecia — doiina vile e
inatdicenle. — Befana, Stre-
ga, versiera, diavola, dia-
volessa; Ah breuta buzeru-
na/ Ah brutta Mrega! ah
stregaccia \ -^ A la buze- 1
cA 85
ru/iassalia peggio; di male
in peggio; malamenle; malis-
simamenle; pessimameole.
Buzlj dim. bucolLno, bache-
rello, bucber^ttolo; buci-
caitola^ buchereliino, per^
tugelto y piccol foro , piccol
pertugio.
Buzly lattdnzo, lallonzolo —
it hue appena nalo e finche
poppa (lacia).
Biiziiry btigiardo, mentitore,
fflendace ,
, menzognero , —
chi dice biigi'e, menzogne.
BxmerUy bugiardone, bu-
giardaecto.
Cay casa — edifizio di pletre,
dimattoQi, di tegno, a uso
di abilaro;. CazbtUj cazina,
cazetina = caseUa, easel-
tina, caseUa, casellina, ca-
sergjla , caserelUna , casina,
casino , cas6la , casuccta ,
casinina, caslpola — diiui-
mitivi di casa in vario grado.
Casuccia, casuzza, easncci-
na, casupola -^ dim. e av-
vililivi di casa. Ga'sotta,
casotto — easa non inolto
grande. Gdsone — caSa gran-
de. Casolare, casalone —
casa in parte scoperta e
spalcala ( sensa sojete ): ed
anche ogni umite easlpota.
Casamento, casaggio -^ lo
stesso che casa; ma per lo
pill e casa grande. Casaccia
-^ P^gg' di casa. — La
ca di ca { gergo ) == bec-
(*ht'ria , macello.
Ca, casa; magiohe; palazzo;
abitazione : fig. famiglia ,
focolare, lello palerno. Ga-
salo, slirpe, schialla , ie-
gnaggioj prosapia. Casa di
commercio; — Izola ^ isola,
isofato — moHe case i^on-
giiinle le une alle altre,
staccate da . allre case per
mezzo di pubbliche vie. Iso-
lotio — isola di poche ca-
se. Meucc de cay ceppo
di case. Gasale — piili case
unite che trovansi in *villa,
in conlado. Pienlh , o melt
in pe ca = fare , o rizzar
casa: Mett a Purden la ca
==4 rasseltar !a casa. Sta de
ca :=s abitare, dimorare.
Sta de ca ^n contrada c/e . . .
£= Star a casa in contrada
di . . . Toeu ca = tdrre ,
prendere a piglone. Com*
perare, acqulslare casa. 7i*
8ft. CA
rd a ca :s rifarsi, risar-
cirsi, ricuperare, riscatt^rc,
ricattarsi. Staga ntnb '/i
tPeuna <r<i = raffefniarsi —
dieesi del pigionaie(/Scriao/)
qtiando , riaceonciatosi di
nuovo col padrone, conti-
niia rappigionainento (fi^
tunsa ). F^olli sou- sura la
ca = rovigliare, rovistare,
lravo)gere, tranibustare. ^n
ditfby osurtl deca= ascir
di casa. j^fuii fb^o toeu's
fbde caz=: sparlirsi dal cep-
po della famiglta. Es'i de
ca = essere famigliare,
confidenle, amico. Iga. ca-
za de bando = aver por-
tiera alzata in una casa.
Caj casa. — Om, fomna de
ca = uoQio casaiingo , mas-
sajo; donna casalinga, mas-
saja. — Caze face, e cap
desfacc = casa folia e ter-
ra sfalla — dieesi del van-
taggio, ad acquislare case
bell'^e fabbricate, e canipi
trasandati. No iga gneca,
gne copp = non aver n^
casa ne tetto — esser ri*
dotto alfeslremo della mi-
seria. ^ndii a ca del diaol y
{pa V inferno ) ^n pe drecc
£=:Kindare a casa del di&-
volo a sua posta, io pia-
nellinc, in peduli, a caize
solate. — Ca sb e pb pieu
= a ogni uccellosue nido
e bello; ogni formica ama
il suo buco. Casa mia, casa
mia, per piccina die tu Sia,
tu mi sembri una badia.
Ca y cane — una degli ani-
fnall domestic!, il solo che
s&guifa da per tutto il suo
padrone, o anche quelli di
sua famiglia: sofferente e
mite con le persone. che
vede venir in casa con qual-
cbe frequenza, avverso a
tutlc le altre, controle quali
prorompe in minacciosi la-
Irati. — Cagnly catello-
ella, catellino-ina -— par-
te della cagna* Cuccio-lo-
lino — giovane cane che
non abbia per anco finite
di crescere. Canino, cagnel-
to, cagnuolo, cagnoletto-
Uno-lioello, cagnuccio-cio-
)o — dim. In vario grade, .
e lalora vea&segg. di cane.
Canina, cagniha, cagnuola-
lina — piccola o giovane
cagna. Cagnaccio-azzo, ca-
gnacciu-azza *-r- accr. e peg.
di cane e di cagna. — Ca-
ne da guardia — qnello dl
qualunque razza che si tiene
percbe guardi la casa^Sono
spectalmente da guardia i
seguenti: cane volpino, o
cane pomerano; cane del-
Taja^ o da paghajo; cano
da pecorajo ( de pastur ).
Cane da caccia — quelle
che ajuta Fuomo net cac-
ciare uccellame -. o salvag- .
giume. Cane da fermo —
% un cahe da caccia, ad-
deslrato a tencrsi immobile,
appostando quagUa , star-
na, altro simile ucceflo,
cui egli per mezzo deirodo-
rato si senta mollo vicino,
anche senza vederlo; ne vi
si slancia se non al coman-
do del cacciatore. Cine brae-
CA
CO, o bracco; bracco gpi*
noso, o braceo da acqoa;
cane inglese^ caoe da cor-
rere, o cane segugio ( ca
Mus )/ cane da giungere,
vellro, o levriere { ea de
* f^S^'' )y levriere d' Italia ,
o leirrierino. Gane> da pre*
/a — grosso cane robuslo,
atlo alle cacce delle fiere.
Tall sono i segaenti : cane
masiino y ioaslino, cane mo-
losso, o dogo; cane alano.
Cane da piacere *-^ deno-
minaxione indelerpainala di
ogni cane cbe' altri tenga
presso di sk per sellaz^o o
per compagnia. Sono per6
geoeralmente preferili i se-
goenlt: cane barbone ( ca
biirbl )/ cane danese; cane
bassotto; cane ddghino; cane
apagnuolo. — €ane di raz-
za — queiki nato da geni-
lori di una loedesima razza:
Caoe bastardo — qttello cbe
h il prodotto di due razaie
diYerse. Vi sono inoltre: il
carie corsoy il limiero, il
caoe del gran san Bernar-
do; quello delie due Aine-
riche, delPAustralia, Pafri-
cano, ii mastino del Tibet,
il cane di Terranoova, di
Kamsciatka, il levriere scoz-^
zese .e Pinglcse, il mastino
. inglese ed aitri.
Ca , cane. — Andlt de ca =:
andar alia peggio, mala-
niente, di male in peggio.
Pica comh u ca (can) =
dar bastonate da ciechi, o
da cristiani; menare, o
zombare a mosca eieca ;
menare la niaxza tonda ;
piccbiare coiae dare tii terra;
dure un buon carpiecio di
busse^di perco»se,di baliilu-
re^; dar busse, ecc. di santa
ragtone — piecbiare, o bat-
tore forle; zombare percosse
sode e aenxa discrezione.
SaUA tuhsa eompagn.d* u
ca ra^iWsavventarsieome
un cane arrabbiato. ^ss y
o andiU decorde compagn
de cae gacc :=z essere ainici
come cani e galli; stare
come can! e gatti — di
persone cbe non \annQ in-
lese; o cbe frequenlemente
faniio rissa, o baruffa. Lasd.
sta 1 ca die p'ia = lasci'aro
stare il can cbe morde; non
istuzzicare il vespajo. Drecc
compagn di gaiube de ca y
bitorzululOy storto. Drisa i
gambe ai ca =s addirizzar
le ganibe a** cani, o il bec-
co agli sparvieri; petlinare
un riccio; ferrare le oche
— fentare cose assai dif-
ficili 9 impossibili. /ga H ca
al ciU s=s aver piolta fret-
ta, pressa, premura. jindd
compagn JP u ca Uvrer :=3
andare come un levriero ,
come uu veltro. Ando, ^ o
scapd comb u ca u:otaiz=z,
fuggire come 11 cane dal-
Pacqua bollita, oonie so
uno avessei birri, o il fuo-
co dietro, o come il AMl-
volo dalPacqua santa^ daria
a gambe — correre, fug-
gire velocissimanienle. Lau-
ra comh u ca -^ lavorar
da faccbino» affaccbiaare ,
88
€k
facchineggiarc. Fedel conih
u ea — fedele assai , fedc-
lissiino.
Caj cane. — Ca die baja no
pia =: can che abbaja non
morde, o poco inarde. Ca
no mangia ca: o y tra ca
e ca no i se mangia ntiga
= cane non inangia cane;
lupo lion mangia cirne di
Ivpo; corvt con corvi non
si beccano ( ovoon si ca-
"vano ) gli X)cchi — i cat-
tivi tra di ioro non si ou6-
cono. No sta toca ( o sin-
sigd ) ol ca che Jorma =:
cbi tocca il can che giace,
gli ha qualcosa che non gli
piace; non istuzzicare I'^orso
qoando gii fnma il naso;
non tscherxar coiPorso, se
non vuoi essere niorso. For-
tuttat compagn di ca ^n ce
za = forlunaio couie un
cane in cblcsa; il cane in
chiesa fu seuipre il mat
venule — * dicesi ironica-
mente a chi ^i»cacciato da
un luogo, e da un aitro; o
a cht k disprezzato. Per
negott i mena la: cua gna
i ca =1 a ufo non canta
il cieco; nomo digiuna non
canta; senza danari non si
hanno i paternosiri; e, sen-
za suono non si baiia —
per siiono s* intonde quelle
delle monete. Ca scotat de
Paqua oolda al g Iia piira
a- de quela fregia —chi e
seottato una volta Paltra
vi soflia su. Teucc % ca i
menu la cua e teucc i cojb
I ¥oeul HI la sua *=z chi
fa la-casa in piazza, o ella
b alia o ella b bassa — •
dicesi di niolesti e per lo
pia stoUi censeri. Gne ca
gnh i^ila ( incivili ) no i
sera mai fb Peas de la ca
:=z cani e vilUni lasciano
sempre Pu^cio aperto.
Qjuiy cavare, eslrarre — tpr
faort. Gavare — scavar la
terra. Ri&ndere » ritrarre
gnadagno, 6til6, provenlo;
gnadagnare. Altingere — ^
cavar acqua da poziK>, o
da altro luogo: eavar- vino
da botte* Cai zo^ svinare
— cavar il niosto dal tino
e metterlo nolle boUi ( oa-
sei ). CaA fo i calscy i
scarpe ecc. , scalzare. Cah
foy spogliare, sveslire* Caas
fOs spogliarsi, dispogliarsi,
svestirsi, disvestirsi.
Caadeccy cavadenti — -chi fa
professione di cavare i denti.
Caagn ^ caagneul ^ ca vagno ,
paniere, canestro, corbel-
lo — recipienle di vinchi
di varie foggie e di Varie
grandezze eon e senza co-
perchio. Sparza -^ canestro
bislungo da riporvi pesee.
Caagni y caagn iill y pa n ie-
reUo-ino-ruzzoruzzolo-rel-
lino'-ronclno, — dim. e
vezzegg.di paniere.Ciaa^'/iUj
caagnulu j pa n ie rone , ca <
nesirone. Teucc i sirass de
caagn ai ^e' ba euna olta
a P an rzz, non^'v'*^ si cat-
tivo paniere, che non s''a-
dopri alia vendeinmia.
Caigna^ paniera. Faniet ca-
agna ckjs ^l mdnec/i P d roll
— lodatt ccsto che il ma-
nico tiai bello. Dicesi a chi
loda se stofiso.
Caagnly panierajo, canesfra-
jo ~ chi fabbrica panteri,
cancstri e simtli lavori.
Ca^l^ cavallo -— grosso qua-
drapede doinesttcoj'a corto
pelo, a lunga criniera, a
coda inierainente crinut^a ,
a pi^dt sodi , avuDili di un
. anico tingbione. Adoprasi
a someffgiare, a cavdicare,
a tirare carro> carroxza,
arairo, e siinili. Cavalla la
feinmina. Poledro — giovi-
ne cavallo. Bidetto — pic-
colo cavallu. Palafreno —
cavallo di sella di eonioda
cavalcalitra. Deslriero — ca-
vallo ndbilc che lo scudie-
TO conduceva alia sua tiiafio
disstra, e sul quale saiiva
il cavaliere al tnomento della
battaglia.-Corridore, corsie-
ro — cavallo rapido al cor-
se. Ronzino — cavallo pic-
colo , o assai magro, o vec-
cbio, o mal conformalo.
Rozza, brenna, carogna —
cavallo di bruUo aspeUo,
moUo magro, c di poca
forza. Cavarllelto — piccolo
cavallo. Cavalluceio — dim.
e vezzegg. di cav^Uo. €a-
vallone — grande cavallo.
(7aa/ </eraja^ Stallone. Caal
mocc corialdo --^ cavallo a
ciii siasi mozzata la coda
o le orecchie. Bertone —
cavallo colle orecchie moz-
zatc. Crinier-a — i crini
( dome ) del collo del ca-
vallo. Merdaj o fich dc caal^
CAAL 87
cavallina -— « sleteo di ca-
vallo. Il cavallo nilrisce^
Nilrilo — voce del caval-
lo. — Andk a caal, caval-
care. Ess maiiy o portal
per caai = esscre amante,
o appassionato per cavalli.
Cavallajo -^ aniante di ca-
valli.
Ccuil^i cavallo. -^No ess gnb
a ph gnb a caal = non
essere nh a* via ne a verso.
;^ndd de caal in azen =
andare di male in pegglo.
j4i caai magker al gh^b a
drc teute i moselie = ai
cani eai cavalli magri van-
no addosso le mosche ; le
moscbe si posano sopra Te
carogne; al cane che -in-
voccbia, la volpe gli piscia
addosso. //z, mancansa de
caai as fa troth i azegn c=
in mancanza di cavalli gli
asini trottano. Bqtt la shla
per ol caal = dice a te ,
so^cera, perch6 noora in-
tenda. Chi no poeul bait
' ol caal bait la sbla = dii
non pu6 dare alPasino,da
al basto — chi noti pu6
. vendicarsi con chi e' vor-
rebbe, si vendica con chi
pu6. ^' caal dunat no ^s
gk^h arda ^n boca = a
caval donate non gli si guar-
da in bocca.
Caal^ forcatu, inforcala, for-
est ura, inforcatura — parte
del corpo umano dove fini-
sce il bfisto e coniinciano
le cosee ( galu ).
Caal de baiaglia^ capo-lavoro.
Caal ( Cua. dc)^ coda di ca-
88
CAALAIYT
Tallo, coda cavallina a.equi-
na, equiseto» setolone, raspc-
rella; V. Sprila.
Qialantj veUiirale — clii gui-
da beslie da soma.
Caalca, cavalcare — andare
a cavallo: maneggiare il ca-
vallo: scorrere a cavallo.
Caalch sensa sela =; caval-
care a bardosso, a bisdos-
so -r- a cavallo nudo.
Caalcada^ accesso -^ visila
che fa il giudice siil luogo
del delillo.
Cmlchina y altal^no, bicij^n-
eole. Zoeugit a la caaldiuia
= fare a biciaocole, a Pal-
tal6no. Porti ^n caaldiina =^
portare« cavallucciu, a zan-
«lielline, a penloline.
Cdaler^ baco da scta,bigaUo»
filugello, b6iubice — brii-
CO che, appeoa schiuso dal-
Piiovo, si nutre delta foglia
del gelso, e dal cul b6z-
zolo ( galbta ) si trae la
sela. Quarliai — bacbi da
qualtro roiile : terziui da ire.
DorinLta — specie d^inazio-
needi lorpore cui van sog-
gelti i filogelU. Muda = il
rinnovaniento delia pelle
del bachi al rinvenire di
eiascuaa dorniila. Eta —
intervallo di teinpo tra cia-
scuna muda, e tra ciascuna
metamdrfosi o trasforuiazio-
ae* LaVva -*- prinio state del
(itugello quand^esso ha la
. forma. di brnco^ ed 6 dalla
uascita iino alia completa
formazione del b6zzolo. Gri-
salide r^ Irasfomiazione nel
fodzzolo del veruiicciuolo o
braco in on corpo simile
ad una ghianda, e vi sta
fino al suo trasformarsi in
farfaila ( barbell ). Farfalla
-— * ultima delle tre trasfor-
roazioni del filugello per la
quale la cris&lide, deposle
alcune parli delle suespo*>
glie e spiegatene alcune
altre che vi stavano come
fiisciale, si Hcopre di sca-
glie farinacee, metle quat-
tro ali ( non pero atte al
volo ), fora il Bozzolo, ed
esce fuori Jnsetto perfetto
che chiamasi farfalla.
Caaie»'y vetturale. Hulattiere,
CaaUr de cwnu =z grasci*
no ^— basso ministro del
magislrato sopra le grascie^
alle vettovaglie.
Caalbtt y cavalletto — stru-
mento per lo plu formato.
da piccoia trave orizzontale
sostenuta da quatiro gam*
be. Leggjo, cavalletto —
slrumeiito di legnosul qua-
le il pittore stende la tela
per diplngere. Capra —
— cavalletto con cui i mu*
ratori fanno i ponti. Pietl*
ca — sCrumento per terier
fermo il legnamenel segarlo.
CcLosla, svignirseJa, trafugar-
si — fuggir di nascoslo :
sgatlajolare — trarsi di
inipaccio,.fuggendo di sop-
pfatto. I^iber^rsene — esi-
niersi da un carico , da una
spesa.
CaasmagCs ca vamaccbie^ smac-
.chiatore — colui che loglie
ic macchie dai panni.
Caasirass^ cavatappi^ cavatu^*
rkcbli sl^r&cclolo — slrii
mento per esirarre il tappo
[stopacc ) daUe bocce {base).
Cavastracci* — • quello per
estrarre tl turacciolo dagli
schioppi.
Caastnai , cavasUvali — ar-
nese per cavarsi gli slivali.
Cabare ( dal franc, cabaret )j
vassojo, bacile, guantiera
— piailo di iiietallo a bas-
ftissiiue sponde , roloado ,
ovale, quadrangolare, o di
altra forma, so ciii si pon-
gono chiccbere, bicchieri ,
e simili vasi. Vassoino —
piccolo vassojo.
Coca ( V. bamb. ), caeca;
slerco.
Cache y inoine, smorfie, lezio,
lezia, vezzi — maniere«
carezze da bambini e.da,
donne. Jga pieu cache che
faseui del coU -zz aver as-
»ui painpini e poca uva;
assai parole e poche lance
roite; assai diuioslrazioai e
pochi eifelli.
Cadaerj cadavero — corpo
ntorlo.
Cadetta , catena •— legame
d'^anelli coiniiiessi Tuno nel-
Paltro. Catena, catenella,
catenina — piccota catena
d'^oro che per abbigliamento
portasi al coilo la donna,
pendente $ul davanli, e alia
quale si appende una croce,-
un oriuolo ( reloi ) o un
seuiplice picchiapettii.
Cadenass y catenaccio, chia-
vistelio, chiavaccio— sorta
di serrarae che constsle in
nn pezzo d^asta cilindrica
<;adb{^asI
M
di feneo delta tl baslone,
ii quale si fa scorrere den-
tro pareccfaianelli {oeujgieui)
cunficcalinelleiinposte {an-
Je). W catenaccio si lira
niediante nianiglia, e parte
dei baslone si fa enlrare
in una bocchetta tonda
( cambra ), ingessala , o
iuipiouibala nello stlpito
(spaUna). Se es$o $1 cbiu-
de a chiave, nella parte
inferiore della inaniglia (ma-
nbta ) ba 'un boncinello, o
staffelta (mag^to;, la quale
entra nella feritoja ( bus )
della loppa ( seradura ) e
ne riceve la slanghetta. Ca-
dcnass piatt, paletla. Sue
parti: carnbre, piegatelU :
carlela^ piasira di ferro:
matteta^, maniglia. Talora
invece delta nianiglia^ ha
una lingua ( maneia a ten-
gua ^^ o un pallhio ( p6-
itiot ) Da seu^ fa sea H
cadenass = inchiavistella-
re, ineatenacciare — ser-
rare, cbiiidere con chiavi-
slello, o catenaccio. Desfci
zo H cadenass ^ tirare il
catenaccio, II chiavistello ,
il paletto — aprlre il ca-
tenaccio , ecc. Onth i cade*
. nass = fig. unger le car-
rucole = ugner le man! —
procurare con danaro, re-
gall, ecc. di oltencre quello
che non si pit6 in via di
giustizia. Con danari ed
aniicizia si rouipe il coUo
alia giustizia.
Cadenasl^ palettino — piccolo
palelto che si couficca a
M
cxmnkLk
un uscio datia parte iiiler-
na di una stanza. Le site
|3srti sono quelle stesse pel
paletto ( cadenas pialt )/ ma
alia inaniglia odaltra pre-
sa vi ^ sostituitb un palli-
no { poinol) per lo piu
d^ottone.
Cadenela , cat enella , calenina ,
ed ancbe, catena, collana
— piccoia catena di melalli
preziosi , o. di gioje che le
signore portano appesa a1
collo. Qiiella attaccata al-
rorologio degli uoniini e
delle donne.
Cadi y catinoy jcatineUa, ba-
ctno — vaso di terra per
lavarsi.'
Caecc J cavicchio, piuolo —
legnelto aguzzo, a guisa di
chiodo, che serve a dirersi
tisi. Legnetio grossaniente
a'ppuntato per seminare. Lc-
gnetto simile veslito dalla
parte inferiore da un calzuolo
di ferro terminante inpunta
per plantar pianticelle er-
bacee. Fig. sorle, fartuna.
Detta — ^1 giuoco. Nas
col caecc =3 nascer vestito.
Jga "*/ caecc ^ o U caecc de
Sizerd = tener la forliina
pel citrffo. Aver la lucer-
tqla a due code ^^ csscre
fort una to.
Caecc {del t^erSj di brocole)
torso, t6rsolo - — il fusto
di qu^lunque specie di
• clivoli.
Caegia y caviglia — • specie di
cavicchio per ammatassare
seta, refe, ecc. Mall6olo ,
Moce, caviglia — osso pro-
nrinenle alia e^tremiti in-
fedore ddia tibia.
Cahrnq j caverna , spelonca /
antro. -
Caesalj capeszalc, piumaoieio
— cuscino lungo quanf^^
largo il' letto.
Cafe , caff6 — grani chic-
cbi ( che sono anclie i se-
mi ) di un arboscello ori-
ginario delPArabia. Bevan-
da comunissima, preparata
coi grani del caff^ tostatl
e macinati, ed acqua bol-
lente. La botlega dove si
va a bere it caffd. Ca/e
sollo^ caff6; cafe e locc^
caff6 con latte. Cafi car-
gat , caff^ grave; c^y? %er^
catfe leggiero; cafe depu-
nity cafTe posato; fondai,
posatura. Tostd I cafe =
toslare it cafffe — abbru-
stolarne i semi nello ab-
brustatojo.
Cafetery cafTettiere — ii pa-
drone di una bottega da
caffe..
Caff^ passi, m. pi.; passe,
f. pi. — dtcesi delle radici
dei raitiolacci e delle rape,
quando sono internamcnto
asciutte, cavernose e insl-
pide: ramolacci pa^i, ra-
pe passe.
Cagdy cacare, evacuare, sea-
ricarsi il ventre, fare i
suoi agi '— deporre gli
escrementi. Cagala zo^ ca-
gala zo comb I't T^/ caga-
la zo ciara e nhta ziz spiattel-
larla ; sciorre la bbcca al
sacco; sgocciolare 'il bar-
letto; dirla- fuor fuora —
GALA^
01
dif tutto qoello ch^ si sa.
Cagas adossj o *n di bra
gAe = farsela jfieUe bra-
chc, net pantaloni/o cat-
zofii. Cagas adass tie fxa-
raj sbigotlirsi, sgomenlar-
si , iuipaurirsi , spaventarsi,
trainorlire,slramoriire, aver
orrore. Se no te oagha te
cagari^ mu se no te pisett
te murire =2 se non caclii,
cacherai^ se nonpisci, mo-
ripai.
Cagik ( gergo ), p&rdere —
dicesi del giuoco.
Cagada y egestione, evacudzio-
ne, scarieamento del ven-
tre, cacata.
Cagada y bagailelta, fruUo,
inezia, frivolezza , bajuca,
bajucola , cianciafruscola ,
cfaidppola , cbiappoleria.
Cagadeute y <;acadubbi, dub-
bioso , cacapensieri.
Cagadar, cacatojo, cesso, la-
trina, ritirata.
Cagadura, cacalura — 'lo ster-
eo per lo piu degli inset ti,
* e quelle di piccoii animali.
X^^ggy gagl»Oj cagUo, coigu-
]o, presatne -? materia acida
alta a far cagUare'il latle.
Caglieta y cacaja, diarrea, ca-
cajnola , soecorrenza — flus-
sa del tentr4j. Iga la ca-
gheta =r patir la cacaja,
ecc. Cagh^ia ( gergo ), frel-
ta, pressa, prcmura.
Cagih J cagliare, aceagliaro,
quagUare, coagulare, rap-
pigliare, * rapprcndere —
condensarc, pnrlandosi di
alcuni nquidi, came il lat-
tSy il sangue«
Cagiada y giiincata , felciala
— lalte rappreso.
Cagnaj cane — slrumenf per
adatlare II mezzule b lo
sporlello ( oeusccieul ) alle
botti ( f^asei ).
CagniUiy morsA a coscia — ar-?
nese di lej^no de^s^llai in
f()riua di oiorsa , di cui una
delle bocche e inferiormen-
le prolungata in asta: in
esse si slrigne ci6 cfae si
vuol cucire.
Cagnildj cradelti, inumani*
t^, ferdda, fierezza, bar-
baric.
Cagniiy cacchione — vermic-
ciuolo che nasee dalle uova
delle uiosehe, e simili:
quello ebe k parlorito dal-
Pape (da), Baco — vermic-
ciuolo qnalanque. Anda 'n
cagnu $ fa eagfiii = baca-.
re, far vermi. Marcire,
corronipersi — ^ dicesi delle
cose da mangiare, sulle
quail sianvi uova di cac-
cbioni ( cagnit ). Pie de
cagniij bacato, bacaticcio,
teruiiuoso, inverniinato.
Cagnunslj bacherozza, bache*
rdzzolo , verniicciuolo.
CagUy thnldo, pusill^niuie,
pauroso, p^vido, timoroso.
Calj guajo, gagnolio — verso
lamenlevole del (^ne. Ga-
giiulainento — lo stesso
verso prolungato.
Cal , calo , diniinuzioiie.
CaUty calare, diininuire, sce-
niare^ mancare — ^*ri(lurro
a n^eno. Rinviliare, scenia-
re , ribassare — il dinii-
nuirc il prezzo delle morel.
9%
CaUi poCg mancar poco;
andare . a riscbio ; c6rrere
rischio; arrischiare ; esser
sul pnnlo..
Calametay calamita, magnate
— corpo che nal uraliDcnle od
artifi'cialinentc attira il fer-
ro, e ehe bilicato volge sem-
pre un dc'^suoi poll a Ira-
raoQtana. Ago della bctssola.
Cala^rinass ^ calcinaccio —
pezzo di calcina ( molta )
stalp in opera nelle uiura-
glie e riseccbilo dal tempo.
Croduj o borld zq ^l cala*
vrinas^ scanicare — lo slac-
carsi degli iulpnachi ( sta^
biUdura ) da rouri veccbi
.e uiiiidi.
Caka^ calca, folia — niolli-
tudine di persone*
Calch , calcare ; aggravare ;
preuierc, pigiare.
Cakagtij calcagno in. s., cal-
cagai in. pi. , calcagna f. pi.
Tallone — parte posterio-
re del piede neiPuoiiiD e
nei quadrupedi.
Calcedoniay calcedopia — fe
un. pezzo cnrvo della pie-
tra calc^donia, o d'^altra
pietra dura, di cui il lega-
tore si serve come bruni-
lojo ( V. Irn^urnidur ), per
brunire a fr^ddo la dora-
tura dei fogli del libro, o
altre parti d\>ssa« .
Caldanaj suiallo — cemento
steso sul palco della soflit-
la prima d^animattonare
( soiIl ). Batiuto — pavl-
mento di .terrazza,.o di
Juogo siinilo; paviuiento alia
veneziana.
CfkLMitftk
Calendare ^QsHenAvLfio^ luoario;
alinanaeco, taccuhio -^ ta-
voia o libro in cui sono
deseriiti i giorni delPanno,
le fasi hinari , i segni ce-
lestt in cui enira il.solc.
Calepl, caleptno — dizionario
abbondante di voci di vario
lingue: noine derivatogli^da
Ambrogio Galeppio patrizio
bergamasco pi imo autore di
on siffatto libro. Pan lessico.
— VocabolariOy dizionario.
Caletaerij fuliggine — mate-
ria densa e nera cbe lascia
il fumo su pe'' caniinl.
Caihnar, calamajo — vasetto
di varie materie e ibggie
che contiene inchiostro. Ca-
Umar co la stttpinaj cala*
majo a stoppaccio; ccUimar
sensa stupina, calamajo a
guazzo ( cio6 col solo inchio-
slro ). Calimar sota ioeucc^^
occlilaja — lividore die
viene solto gll bcchi. Pol«
verino — vasetto a coper-
cJiio fermo e sforaccfai^tto.
Calisu , colascione — strd-
mento musicale a corde:
ora presso noi h fuori d'^uso.
Calisiiy in6gardoy neghiltoso,
pigro, indolente. — Fuse-
ragnola, iucerniere v^Uto
* — d«inna lunga e raagra,
Catly callo — Pindurimento
di pelle per lo piu alle
dita de'' piedi.
Caliuere^ lariffa — * determi-
nazione . dei prezzi : nota
dei. prezzi assegnali a chl
deve vendere.
Cols f calcio — il prede dei
fuciii , pistole tr simili arnii.
CAtSl
05
Calsa , calia %.; cdlzo^ cal-
. zette pi. — ve^Uuicnto delle
ganibe falto a niaglia cq^
ferri ( goge ). Sue parti
e relative denomioaEioni :
pont^ naglia; pont invhrs^
rovescino , costurino; tor-
niiy burdij dace ^ giri ro-
vesci, giri a rovescio ( nelle
calze fatle a telajo cbia-
mansi rioibocchi, riinboc-
catore ); cAsdiiraj eostora
( nelle calze a telajo cbia*
masi cQCilura ); turen y
giro; cansi^ rovescEno (due
girl ); indrBcCy drilto, di-
rlllo; invers^ rove8cio;/S»r^
fiore , mindorla ; skffd j
staffa davanti ; stafa^ o sta-
fa de drej staffa di dietro;
ckigneui y quaderlelli ; cti-
neie, intrecciatura — ' la-
voro di inaglie seavalcate
( intresade zo ) ehe forma
I^estremo orlo delle staffe.
— Beutd seu i ponce =
avviare le niJigUe — in-
comineiare una caUa, uno
scappino {soleta)y e simili.
Pont seapat zo o pont in"
dace in brena ^ borlat ' zo
euna brefia o corlera^ nia-
glia scappata; borlai zo
tante brene^ tante eorUre j
smagliatnra. Teu seu i ponce ^
rlpr^ndere ^ Hpigliare le
maglie scappdie. CnSj cre^
scere — fare un moggior
nunicro di maglie nella
parte della calza dove cor-
risponderebbe al polpaecio
{baiaiiml)^0resii, erescitflo.
CqI^ ) -slrign^re -t- dimi-
puire il nutnero (lelle ma-
glie [ponce); ra/af^ strctto.
Inlresik, scavaieare una ma*
glia ; intresat , scavafeato.
Teafo H toch^U, rifare 11
pezzo ; insert det ol tochhll^
mettere, porre il pezzo.
Catse a gogia =z calze la-
vorale co'' ferri ; ealse a teler
= calze tessute. Calzelle
— calze di materia fine,
came seta, slame, ecc.
Catse laumde = calze la-
vorate a Irafori, calze tra-
forate, calze lavorate a
m&ndorla (a m&ndola) —
banno trafori specialmehle
sul colio del piede tant6
dt quelle fatle eo^ ferri,
come falte a telajo. LUn-
dricCj diritlo, riUo — della
calza: timbers j rovescio —
della calza. Ligam di ealse ^
usoliere m. s. ; legaccio,
e per. lo pi& legacce f. pi.;
cintolini ni. pi. — due na-
stri tessuti o lavorati a
maglia {ingogiaec) con cut .
legansi le eat/.e solto il gi-
noccMo. Men seu i calse ^
calzare. Caa fo i calse ^
scalzare. -*- BorlA zo i ealse j
dimagrire, divenir magro.
Fa '^ndA zo i ealse, anno-
|are, aeccare, iutportunare,
infastblire,stuccare, ristuc-
care, stuccbevolare.
Calsetirj calzcttajo, caTzajnolo
— col til cbe fa calze o altri
!$imili lavori col telajo da
maglia.
Calslj ealzinl — oalze olio
appena toccano la n(*ce del
piede ( caegia )^ o la sii-
perano di'pAco. Mczze calze
94
CALSINA
— quelle che arrivano sol-
tanlo a inezza gainba.
Ccdsina y calcc — parlicolar
terra che si cava daila
piclra Cdl<^r($a» separatone
per cotlura in fornace P^-
cido carb^nico , e Facqua
di crislaUizzazione. Calce
forle — sorla di calce che,
net ridurla io calciaa, coiu-
. porta poca^ rena ( sabiu )j
.6 presto fa presa anche
8otl>cqua. Galcc dolce —
quella che animeUe una
. waggior quantita di rena.
Calsina wVa^ calce viva —
calce di recente cottura,
la quale piessa nelPacqua,
Passorbisce forleiuente con
sibtlo, e con notabile pro-
duzione di Qalore. Calsina
euladaj calce spenta —
quellu che colta fu falta
ientamente lievitare in ac-
qua. Guld la calsina^ spe-
goer la calce — far la lie-
.. vitare coa acqua nel tru6-
.golo ( culareul ). Boi la cal-
.(f/?a, lievitare la cake—* il
gonfiarsi , riscaldar2»i,. ram-
inolljrbiy e disfarsi che fa
. la calce viva. Grassello —
calce spenta, uon ancor lui-
ata con rena, c per ci6inon
• per anco ridutta in calcina
( molta ). ,
CaUinareul^ sbulletlatura —
porzioncella di intonaco
, ( stabilidura ) per lo piu
rotonda che viene alia su-
perfieie del nwxro, Beula fo
H calsitiareul J sbuUeltare
— lo scassinarsi dello in-
l6nico per eSelto di eerie
zoHettino di calce ( calsi-
nd ) non bene spenta*
Calsiner y calcinajo — Iruo-
golo ov^^ acqua di crieina,
enCro cui s''ainaionla»o ben
dislese le pelli siano fre-
sche , o venule in came.
CalsoUr y calzolajo, scarpct-
tiere — colui che fa scar-
pe, stivali , ed altri calza-
ri. Biiti^a de calsoUr^ cal-
zoleria.
Camaradaj cainerata < — com-
|)agno militare ; collega ;
compagnnne — persona cli
uguale confidenza e fanii-
gliarita.
CattHirl J canierioo, stanzino
— bugigatlo, bugig^ttolo.
Camari del comodo, cesso,
lalrina, rilirata, luogo co-
rn pne.
Camari ( gergo ), prigione,
c^rcere. Lc bujo&e.
Cambe ^ canibio , permuta ,
baratto. — Cambio -^' colui
che* si soslituisce nella mi-
lizia in luogo d'^un allrO ,
II quale riuiane libero. la
caifibe , in caiubio, in luo-
go, invece,
Cambesta ^ cambia-monete ,
canibista — cbi canibia
nionete : cbi da o piglia
danari a cambio.
Cainbia.j caiiibwe, permu-
tare , baraltare.
CainbidL j cambtate , lettera
di cambio --r e una assai
suGcJnIa obblrgazione scritta
per la quale cului ohe la
emelte ( traoale ) e tenulo
di pagare o di far pagare
da un terzo (traUartQ) ad
CAIIIZX
m
oaa persona tvi nominala
( remittente ) ana cerla soni-
ma di danaro in u»a fis^
sata epoca ( scadeuza ).
Cantiraj grappa , arpe&e —
pez^o di ferro o d^altro
con cui si tengono unite le
piclre fra loro. Pianlelletla,
Irawezza -. — pezziiolo di
cuojo che si mede Ira il
guardione ( gu&rdol ) e la
suola.
Camera ^ camera , stanza ,
stanza da lelto^ stanza da
dormire. Dim. . camereila-
etta-ina^ cameruccia-uzza.
Acer, •caoierone. Pegg. ea-
nieraccia. Stanzetta, stan-
ziibla , sianztno, stanzlbolo.
Vezz. Stanzinuecio. dim. in
vario grado di stanza o ca-
mera. Cirnera sota H tecc^
o sola i copp = camera a
tettOy sofliita — camera, o
stanza net*, pin. alto piano
delta casa, taiora seiiz'^altro
*patt:o (.so/e/a) che 11 tetto.
Games ^ caniice — veste lunga
di panno lino bianco, cbe
purtasi dai preti neiia ce-
Icbrazione degli uffizj divini.
Caml y caminu -— litogo o
buca contro uno dei muri
delta cucina , o di a&tra
stanza , dove si fa Cuoco ,
il.cyi fumo ba Puscita fin
sopra il letlu. Sue parti :
Btuellj piatra ===^ soglia;
spalint ■==: stipiti ; arclutraf
s=: . architrave ; capa =
cappa, capanna; cana =
goia ; torezl zn fumajuolo ,
r6cca del caiuiiio.
Qitnina^ vammiRare — quel-
Tazione per cuj gli animali
colle proprie gambe si por-
lano da uno ad altro luogo.
Andare. Camitta ^n ponta
de pb ±= andare in bilico
— r caniminare , toccando
appena terra. Andar su do-
glia -^ eamminare a sten*
tOy e con doldre per Istret-
lezza deile calzamenta, per
calli) per ungbi« incarnate
o per altro malore a'' ptedi.
Caminada^ camminata , pas-
seflffiata, gila.
CamuHra ^ specchio da cami-
no •— lo specchio clie si
sovrappone , o si ap|>eode
a un camino da sala. Ga-
minetto — cosl k cbiamato
dai 6orenlini«
Caminiraj fronlone — laslra
di ferro, di ghisa o di pie-
tra cbe si mette nei cami-
ni per riparare il muro
dail-aztone del fuoco.
Camizay camieia da uomo — ^
veste di panno lino, di
bambagino, o di canapina
cho ponesi sulla carne , e
pende dai eollo sin verso
ie ginocchia. Sue parti:
orladiifaj coUj solino; collj
cM(yj colletlo; fenda dc-
aiiic , sparalo del |ietto ;
coeur^ cuoriciuo; tnaueghe^
mauiche; 5/;^]/2^spana(dcilu
camieia); seusieuiychigneuiy
taseij quaderletli; mamsl^
polsini", solini; manisl ^n-
crespacc ^ manichini , ma-
nichetti ; /efide di matiegke,
spa rati delie mantcbe; ^eu-
. sieutiy quaderletiini; fende
a l/Uss y aparati di . fondo.
w
CAHIZA
— Cainicia da donna — 6
come la precedente, ma
prende 'dalle spalle sin ol-
ire le ginocchia. Sue parii:
€oUy scollo; oroikUj orlo;
seusieuij quaderlelii ; ghede^
gheroni; pialhla^ riitibocco.
— £orpo, Vila -^ chia-
nasi la cartiicia, escluso le
. maniche e il collo, nella
camieta da uomo. — Dona
' che fa i camizCj camici«ija.
Culei che sa fare eamicie,
fa e cuce ogni sojlp di
bianeherle^ e percid nchia-
ma cucitrice « o cucitora in
bianco. — Metss sea la ca-
mizaj incamieiarsi. Caasfo
la ccuniza^ scamiciarsi. In
camiza =: in camicia , colia
sola camicia , scamiciato.
OltA ^ndre i mhnegke <P la
camizfi^ sbracciarsi — rtm-
boccare le maniche delta
.camicia. In manega de ea-
« miza ^ sbracciato; a cami-
cia rimboecata. No igagna
cnna camiza de metes in-
dbss = non aver panni
per indosso. Iga euna ca-
miza "^ndbss e euna-^n Jhss
=z avere du6 sole camioie.
Dei i^icL fina la camiza =
dar via fin la gonnella « — dar
via tuUo il sno per carit^.
Perdl a la camiza := fare
• a perdere coMe tascha rotle
. « — di chi perde SQoipre. £aii
fb 'n camiza = sbusare —
> vincere allrui tutti i danari.
Biane y o unort .comh la
camiza s=: bianco come la
camicia, contie la carta , co«
Camitada^ camicino — raoro
di materiale cotto, di cui
' Jnternamenle b foderata la
fornace.
Camizitay baverina -r-* abbi-
gliamento da donna Che
riesce dal collo e si rove-
sera sifflPabilo , fatto di velo,
di mussolina e simili.
CamizUa a fasikll ^ fisciu —
specie di faaezoleUo da coUo ,
roa scempio , triangolare ,
di velo o d'^allro simile;
ornate talora' di^ gale, o
guernito allrimenti.
Camizi, camiciuolo -la *— pic-
cola camicia. Gamicipa —
la piccola camicia de^ bam-
bini, la quale inlorno al
collo ha una guaina, con
infilatovi del cordonclno per
allacciarla. Iga amb spore
ol camizl— saper la bbc-
ca di latte; aver il latte
alia bocca; aver ancorn il
guscb sul capo; nan aver
rasciuUi gli ccchi. Scoeur-
tU'^l camizl — cader del
capisteo - — dtcesi quando
nasce o fratello o sorella
per indicare che viene di-
minoila la sostanza.
Camizoii ( de dona )y veslilo
a cappa — vestito 4argo ,
a crespe fermale alio scol-
lalo e lasciato scendere
sctoltOy 4cio6 non serrato
alia vita ; e lo veslono ta-*
lora. le signore in casa d''esta<^
te, immediaiamente sopra
la fascetia ( beast). •
Camizott (. de om )^ camicipt-
to - — sopravvoste di tela
1^ pi^c un papoQ l€^ato. | d^n solo o piu colorl^ che
va sine ai ginooehi, eon
lasche in pello^ cd afiib-
biato alia vila coa una dn-
liira: — portasi in casa
iflvcce di vesle da caiaera,
e anche per viaggio a oso
di spolveriiia. Il caoiicioUo,
ma di .tela greggia, h piu
lungo ed 6 porlato per lo
piu da slallieri, ooccbieri,
e sittiill. CappottOy «8cbta-
vtna -^ specie -^di eappa
plebea e dozzinale portata
da carrettieri e siinili.
Cdmola^ tignnola, UindtiO)
pinzacchio, gorgoglicme —
inselto che intonchia {sM*
za ) \e biadcy i iegaini di
Ctti si nulre.
Camos y campscio, capriuolo,
capra aalvalica , damma ;
caaios(»a — la feiumina.
^mit/i ^ cainpo ^ spazio, lao-
go: opportuniti, oocastone:
c6uiodo y agio, lotercolon-
. nio — ' spazio tra doe co-
lonne, o tra due pilastri.
Campo 9 eaiupagna — ioogo
dove un esereito eombatle
o tiene gli alloggiamenti.
Ctunpaday intercolonnio —
spazio. tra colonna e colon* *
97
na y o tra pilaslro e pilastro.
Campagna ^ cauipagna — terra
coiti^ata fuort Ui terre mu-
ratc. Villa, po^sessione, po-
dere, tenuta. Ca de eam-^
poffia y villa. Casino — casa
di piaeere in villa, jindh 'n
eampagna^ andare in villa:
non dicasi andare in cam-
pagna. StA ^n campagna ,
villeggiare*
Campana j . catnpana. Parli :
bacibc/ baUaglio; piet^^
insola — anello cul s^ap-
picca il ballaglio; fond^
aUj fondoy culalta. / sa-'
cri bronzi =3 le eampane.
Sunh campana mariell =
suonare a marlello. Sun^
comb euiki campana — suo-
nare come un campanello
*-- d'^ un vaso di terra efae
sia saldo, eioi non rotto o
screpolalo. Sunh zo a cam*
pane dopie r=: stropieciare
le reni ad uno^ percuotore,
b<ere uno di sania ragio-
ne. Bizogna send teule do
i campanez=z a sentire una
campana sola si giudica
male; odi Fallra parte, o
poi giudica.
CiMmpanelj campanile, torre
cbe porta cam pane.
Campanhlly campanello. Zoeuc
del campanell n^ lieva da
tirare.
Campanir , caropanajo
suona le campane,
ha cura.
Campanu, campanone —
de campana. Omaccionc ,
gbiandone, spilungone —
uomo grande di statura.
Fa suna H campana j' fa
.dh ti boil al campana =
bisogna far campanone;
bisogna sonar le campane ,
o sooare un doppio; o Care
uo' segno nel muro *— di
uno cbe faccia cosa - contro •
il sud solito; o cbe una
cosa avvenga inaspettata.
Campity campajo, guardia -^
chi ^ deputato aila custo*
dia di campi., boschi, ecc.
a
t*bi
ne
-gran-
98
CAMPETT
Campettj oampicello ,' campe-
rello, campiocitiolo.
Campiu J campione , mostra ,
sa^gio.
Camusii J stamborgn ( pegg.
stambergnccia ) — stanza
ricfotta in s\ caltivo stato
che quasi la non si pno
abitare.
Cana^ canna — pianta di fu-
.slo diritto, lungo, vnoto e
nodoso. Canneto — luogo
piaatato di canne. Cnnnic-
<!io — luogo ove nascdno
G crescono niolte canne.
Soflion<; — canna da Sof-
fiar 4ic1 ftioco. Qiiella delle
armi da fiioco. Cana d^lu-
diUj canna (P India — pian-
ta delle Indio orientali , i
cui xami si adoperano per
far mazze Ibasth)^ e niaz-
7.etiine {bachhte) da portar-
si per ^ppoggio se grossc,
e per vezzo se sollili.
Cannja y birt>one, furfante ,
briccone, gaglioffo, cavez-
za, Irislo, cattivo.
Canal y doccia — canale di
ferfo o d'^allro che si niette
sotio le gronde dei (otti.
Acquedotto, acquidotio —
candle che conducfe del-
Pacqua. Rigagno^ rigigno-
\o _- quegli avvatlanienti
nelie slrade per rrcever le
acq lie. Canal del segir ,'deL
cbmodo = chiavica , fogiia.
Cannoneino — lubo per lo
piu di latta che raccoglie
le acque delta doccia.
Canal y canalei — paralellopV-
pedo di fefro,* siilla 'cui
facci^^ superiaw e scft^alo
appunto un canalo, in cni
si versa Poro fuso o Pargento
da converlirsi in verghe.
Canali ^ strascia — il rigi-
grf^lo che fa Pacqua cor-
rendo su chccchessla.
Canarl y canarino — uccello
a noi venulo "dalle isole
Cannrie a poncnie del-
i'Africa.
Candela y candela — ccra,
sego, allro simile com-
busdbile , conformato in
cilindro, o in cono alhin-
galissinio , con luctgttolo
(stdpl) nel niezzd, per ap-
piccarvi lafiamina a uso di
far lUme. Candela detaota^
candelotio da t^vola^ cande-
loUo da conversazione —
quellola cui lunghezza non
suole essere maggfore d^un
pa I mo e mezzos aiP incirca.
StttjU fa sla^n candela ==
stare* o fare stare a se^no,
a dcvvere. Tegn in catideUi
nztenere in freno. A Kitnr
de candeh nos compra gui
do4ie gnb tela = ne.donne
d6 tela non guardar a la-
me di candefa.
Caridele ( La Maddna di ), la
candetaja, la puHficazione
delta Madonna — • e ai- duo
di febbrajo; ^ .delta can-
-delaja dal bencdire o di-
«tfibuire candele in detto
giorno^ — La Madonanan-
delof'n de Pinv^erna (ini se
fara ^ se 7 pieuf a se H
fioca Piniferno H tmla^ se
Pe.sere a se ^ tira Hvent
per qaaranta de am seamb
dent^ e:in una forma pdca
canelAtt
09
dtssiiuilu: Se l^c niol o sc
^l pieuf ol de iT la Mado-
na candelora de L^invcrno
am se fora y e se '/ Jfi sul
o eke H tire H vent per
quaroiila de am se amb dent
=: Ptir la santa Gufideliini,
86 nevioa o se plora, dcl-
IMiiverao siaino fiiora ; ina
se 6 sole e soliceHo, ooi
4^1 am sc 111 pre a luez/o il
veruo. E in aliro modo :
Dclle cere la giornala, ti
dimoslra la vernata : Se
vedrai pioggia miuula, la
vernata tia compiuta. Ma
sc tu vedrai sul chiaro,
: uiarzo Ga:eome gennaro.
Candelery candelliere. Sue par-
ti: la basC; il fuslo, il boc-
cjuolo , il piatlellino. Nel
bocciuolo si uietle^ la parte
iuferiore delta candela* Vi
tiono ora candeliieri il cui
fuslo & tutto un bucciuolo.
Candell j ( candeUne )j niocco-
lo -^ caudela di eera in-
tcra, ma corta e soltilc
jlL s^ h consumat compagn
d^ ieca/i^e/i=::$ispense come
un lume, come un moccolino.
j4li^lpieuu candell denacc
che cuna torsa de dre =;;: val
pin un moccolo davanti cbe
una lorcia di dietro.
Candell y gbiacciuulp, diacciuo-
\\} — striscia d^acqua ag-
ghiacciata.so&pesa alia doc-
oia ( eanal )y o ulla t^gola
( copp ). Moccio — escre:
menlo del naso cbe imbrat-
ta il kibbro superiors
Caudelbit, gbiacciuolo, diac-
ciuoU). V. Candell,
Candl y candirc — conciar
con ziiccbcro, e dicesi di
fiulla.
Ccineay canova, cantina, cella,
vol la — slanza solterranca
. d(»ve si tinne il \ino.
Canef ^ canapa — pianludella
famiglia delle urticaeee ,
dalla cui scurza si trae una
materia iilamentosa alta a
far tela, o curdu, e da'' cui
semi si sprcme olio da ar- '
dere. Canapuccio-uccia -r-
il seme. Canap^ja — luogo
seminalo a cauapa. Caun-
polo -^ il fustu, o slelo.
Lische — • le parli piii mi-
nute che.cadono dalia ca-
napa. Canapone — canapa
grossa, ordinaria. Garzuo-
lo — la camipa piii lino
cosi cbiamata dai mercauli.
Canapujo 7— colui che as-
sella la jcanapa. 2V/a de
canefj canapina.
Canelu , can nel la — sorta di
aroma. Canela de la pasta^
spianatojo , * matterello —
legno lungo e rolondo con
cui si spiana e s'^assolliglia
la pasta. Canela de_ sier ^
rasiera *- legno rotondo
con cui si rade 11 colmo
alio slajo.
Canell^s cannellini — confetli
inzucciicratl ; il seme dei
quail sono pezzuoli di cao*
nella,
Canelbii y anello m. s. , a nel-
la f. pi. — capelli picgatt
a modo d^ anello. Cascale
f. pi. — . sorta di ricci a
spire lungbe pcndevoli da
ambidue i lati delta faccia.
too
qkn^K
€aniia, cannetta, canouccia.
Caneta del lapis ^ niatila-
lojo. Catitta f cannello da
eatdare — lubo di velroo
di nielallo, finietite in bec-
co soUile ricurvo, ia cui
base ingrossata in palia:
serve per saldare a lucer-
na. V. Saldd a leum,
Canhta ( gergo ) bellimbiisto,
damerino, aitillatuzzo, pro-
fumatuzzo; sninfio, va-
gheggino^ ganimeduzzo.
Canetij baccbetta, bocciuo*
lo — aniese di iegno o
d^ossoi rotonde o piaUo^
foralo ( sbiizat ) per lo lun-
go, nel cui . foro si tiene
la estremiti del fcrro da
calze.
Canl ^ giallo - paglia , giallo
scolorito — « ^ un giallo. che
rassoiuiglia alle canne sec-
cbe, da cui forse s'^6 tratto
il fiome.
Cliaola ^ trivella a doceia —
Sorla di trivella ( tentula )
senza spire; ma e fatta a
doceia ( a canal ) un po^
strelta dalla parte cbe si
inanda nel Iegno, e cogli
spigoli laglienli.
Oi//^tt^ canzone, canzona —
poesia atta ad essere can-
^ lalai. Per euna cansu d^car-
neal = per un lozzo di pane ;
' per un vilissinio prezzo.
CantHj eantare* Gridarc, Con-
tacchiare — canlar solto
I'oce* Canticcbiare : eanta-
rellare — ^ cantare a bussa
voce, ina in mode artifi-
cioso Doa dispregdvole.
Cantare, o for I9 niana
nanna — recitave cantando
qualcbe cantilena peraddor-
nientar bambini. Cantare,
far cuccunicfi, far chiccbi-
ricbl — la voce che manda
fuori il gallo con forza.
Schlamazzare; fare scbia-
mazzlo — il cantare delta
gallina dopo fatto Puovo.
j4nfld «fe corde ^a del can-
td=z8i^i^e in tuono. Qintit
a oregia zz. cantare a orec-
chia, ad aria. — Scroscia-
re -^ il suono che manda
il pane fresco quanda si
mungia; o d'^altra cosa che
mandi simile suono.
CofUadur^ canlajuoloy allot*
tajuolo — ' aggiunto d^uc-
celli che si lengono per can-
tare e allettare altri uccelli.
Cantarh ( v. contad. ), cas-
settone. V. Festire.
Canter, travieello-cella. Can-
lerio — trave che parte
dal camlgnolo ( culma ) del
tetto e giunge airestremit&
* ov'^^ la grondaja. Ciod de
canter , chiodo da canterio,
o da travicello ( treill ).
Cantl^ cantino — Pulthna cor-
da del violino o d^ altd
simili slrumenti di suono
acutissimo.
Cantilena y cantilena, cantafe-
ra , fescennina ^ canzone
nojosa.
Cantina, cantina, c&nova,
cellar v6Ua — stanza sot-
terranea ove si conserva il
vino.
Cantina^ canticcbiare, can-
terallare — cantare sotto
voce o alia spezzata^ ma in
CANU
lot
niodo artificioso; non dispre-
givole. Cantaechiare — can-
iare a bassa voce. '
OintwMa^ regoleUo, rfgoli-
no — langhe striscie di
legno largbe due o tre dila:
pezzi di delle striscie iin-
buUeitali Ira due travicclli
per ricoprire te comniessu-
re delle assi.
Canlinir^ cantintere , c^no-
V^jo, eel Here — coli^ che
ha cora deila canlina.
Cantoeurra y cantorla — tri-
buna ove stahno i caotori
e i suonatori in chiesa.
CantUj canto, caiitone , angolo
. — angolo delle staaze: cao-
tonala — angolo estertore
di nn ediGzio. Nascondigiio.
Scondes in d' u cantu =:
riocantQcciarsi ; raccantuc-
ctarsi. Lash V» iCu cantu
== lasciar da banda; tras-
curare; porre in non caie.
Da %X cantu pegn znlascrar
uno in sulla corda — *far-
io aspetlare indarno. Dc^ te
cantu 'n pegn = dare un
canto in pagamento — dare
ad intendere deilc cose non
vere; come sogliono i de-
1)ilori scantonare volonlieri
i lor credilori.
Cantunaduy canto, cantona-
fa — I'angolo esterno d^un
fabbricato.
CatUunalj canloniera/ arnia'*
dio Iriangolare cbe si col-
loca in un canio delta stanza.
Canu, spigone, pannocchia —
il fasto c6nico del gran-
lirrco ( melgotl ) con suvvi
i cbicchi ( gra ). T^rsoli ,
l&toli — ricetlacoli quasi
legttosi detio spigone, o delta
pannocchia toltine i grani.
Canity doccio, doccione —
lubo di terra cotia con cut
si fanno coadolti per cesso
(cbmodo) e lavalojo { se*
ger). Cannoncini — lungo
tube per io piu di lattache
raccoglie Pacqua dalla doc-
cia ( canal y
Canity cannone — pezzo di
artiglicria gettato id bron-
zo o in ferro fuso {ghiza),
Va ha il cannone da cauipo
o da campagna, da muro
da assedio, da piazza, da
.nionlagna^ da costa e da
marina. Le parti principali
sono: anima, fondo, bocca,
vivo delta bocca, culatta,
bottone, plinto, foro, gola
di culatta, culo di I4mpa-
da, corpo, volata^ gioja a
t u 1 i pa n , ven to ; focone ^
gola , corona , codone , fa-
scia, guscio, piattabanda^
listelloiovoletto, aslragalo^
cotlare, sofiione^ maniglicj
orecchtoni , zoccali , alzo o
traguardo. Gli armainenti
sono : il calcalojo , lo sc6-
volo, il dilale^ il cavastrac-
ci, la cucchiaja^ lo sfon-
dalojo, irbutlafuoco, il por-
tasoflione, la tasca da can-
nelli, c da munizioni, il
carlocciere, la wiccia. In-
ciodh i canii i=zx cbiovare ^
chiodare, incbiodare i can-
noni , le artiglierie — con-
ficcare un chiodo nel fuco-
ne perche non possano pi it
servire.
6 *•
102
CANUWA^
Canunij eannon<Mre — lier-
sagliare col eannone: cah-
noncggiare — ^pesseggiare
i tiri del cannoiie.
Canuner y cannoniero , arli-
glleroi
Canunsl y cannqncino, can-
noncello, cannoneHo, tiior-
larello , morlajetio.
Cap J canipo — spazio dl terra
dove si seniina. ^m se che
al cap di sick perteghe =^
' siamo alia solila miisica;
ovvero alia solila canzone
dplPueceliino — alia solila
quisUone, alle niedesime
domaude.
Capeler^ cappellajo — coljii
che fabbrica, o veude cap-
pelli.
Capelera 9 cappelliera, porla-
cappello — cuslodia o scat-
tola da cappeilo.
Capell , cappelh) — coper! ora
del capo ( delPuomo ) falta
.per lo piu di fellro, di forma
ciliDdricar, o emi^ferica , o
leggeniienle c6nica , o d'*al-
ira forma, e circondata
nella parte inferiore da una
lesa della slessa materia.
Sue parti : ala j tesa , fal-
da : fasUj fascia: cuara^ co-
cuzzolo — la parte supe-
riore del cappeilo, sia essa
plana , oppure convessa :
piega del cappeilo — quella
iinea curva, formata dal-
Punione della fascia colla
lesa, ripiegate a squadra:
sefiturl J, cordone — quel
iiastro, gallone o cordon-
cino che cinge o slringe
ijsteriormentc la base della
fascia presso la piega :/ett-
dra y fodera. Cappellelto ,
cappelluccio , dim. Gappel^
lino, vezz. Cappellaccio ,
dispregialivo. Melt sea U
capell i^ coprirsi , metter
in capo ( il cappeilo ). Toeu
zo H €apeU = scappellarsi ,
cavarsi il cappeilo. Cad I
capell = cavare il cappei-
lo, far di cappeilo, scup-
pej^rc. Caada de capell* z=2
cavata di cappeilo, scappel-
lata — salulo col Irarsi il
cappeilo. ^nda col capell,
o porta H capell fb di ocucc
= an dare a viso , a fi!on-
le , a faccia scoperta.
Capell^ cappeilo. Capell de
felter^ cappeilo di feltro —
fallo di peli inlralciati per
ogni verso ^ e sodati in mo-
do da furmare un pan no
noh tesiuto. Capell de fel-
pa y de sida j de strus j
cappQlIo ^i felpa — falto
df un tessulo di sela, di
bavella , o di sinighella ,
col pelo lunghelto dalla
parle esteriore. Capell de
filter a vernis ^ cappeilo di
pelle, cappeilo di cuojo —
sorta di cappeilo che non
e fatto ne di cuojo n^ (|i
pelle ; ma e di lana cor-
ta sodata in feltro, cui
poi si da un color nero ,
coperto di vernice lucente.
Capell de tri canlii ^ cap-
peilo a Ire acque, a tre
venli — • quello che ha tre
rialzature: da noi e fuori
d^uso. Capell de prctj cap-
peilo da prelc^ cappeilo u
CAPO
403
tre punte. Cappelk) arric-
cialo — quejio chc ha una
piu partf della tesa ri-
voltale conlpo ]a fascia.
Caf/ell tie phja ^ cappcMo
di paglia — qiiello forma-
to di paglia di una variela
di fruuiento detta marzuolo^
raceolla non affatto matura.
1 cappelli di paglia sona di
due sorta: in una )e fila
della paglia sono andanli ,
legate 16 una conlro le al-
tre con rfgirantenli di refe;
nella seconda k formalo da
trecre di paglia da tre o
quattro fila ciascuno. Cap-
pello di treccia — quello
fatto con trecee dr paglia',
cuciie in giro spiralmente
per uno dei lenibi, in mo-
do da fornaar prima il co-
cuzxolo, poi la fascia^ in
fine la tefsa ( alck ).
Capell, capelij cap pel lino —
cappello della donna, di
feltro , d) paglia , o di sloffa
variamente colorata, orna-
to secondo il gusto della
persona, o della variablle
moda: Vetf^ balza — velo
bianco, \erde o cilestro,
il quale legato con due na-
slrini alia fascia del cap-
pello, si fa ricadere sul
davanli, o si tiene raccoUo
tutto da un lalo, o si ri-
alza affatto arrovesclandolo
* sul cappello slesso. Capell a
gaaina , cappoltina V* Ca-
pulina.
Caperaj caparra — somma
ohe il sensale o un conlraen-
tc dk in mano allValtro
contraente per pegno di un
contralle : parle del paga-
uiento della mercanzia pat-
tuita che in sicurta si da
al venditore. ^
Capere^ cappari, capperi-ro
— pianla della famiglia
delle capparidee, di cul si
mangiano, condili nolPace-
to € sale , i buttoni e le
capsule co^loro semi detti
pure c&pperi.
Capita y denteilo — lavoro
che funno le donne a certe
loro guarnizioni, c ad or-
namenito dei bambini. ,
Capetatj seghettato — inta-
gliato a gui^a di sega.
Capeus , capperuccio , cap-
puccio.
Caply capire, intendere; com-
pr^ndere : Capl in aha ==
capir di volo. No ull capl
un caso^ un cortto = non
voler intendere un** acca.
Chi ocul capl J capes e — a
un buon intendilore poche
parole bast a no, I la capes
teucc I mincib = la ve*
drebbe un cieco.
Capiliatura ^ capigliatura , ca-
pellatura , capi|>liera, capel-
liera — insieme di lutti i
capelli del capo.
Capita, capitare, venire, giun-
gere , arrivare : av venire ,
succedere.
CipitanCj capitano, condot-
liero , duce, capo.
Capo. J capo. Merce, d'errala.
Mobile, suppelletUle. Arne-
se. Cosa. Capitulp. — Capo
d^ opera J capo lavoro. TurncL
de capo === rifarsi da capo.
104
CAPO
Capo J capomasfro, capoinao-
stro — colui che soprln-
lende alle fabbriche;. il
capo che soprintende nelle
oflieine aglt operai. Mini-
stro — colui che nelle
fabbriche o nelle oflieine ^
in assenza del 4)adrone o
del maestro y lo rappresen-
la, paria cogli avvenlori .
e fa'quello die farebbe 11
padrone o il maestro stesso.
Capotiera J capponaja, stia:
maJadiiTxij beccalojo^ Aia-
reuly abbeveratojo.
Capres€j capriccio. Bizzarria.
t^travaganza. Toeus i so ca-
^re^e=scapricciar$i ; cavar-
si le voglie. Tocu^ o caa i ca-
prese a ergti = scapricciare,
scapriccire , sbixzarrire, sca-
ponire, sgarare — vincerea
forza i caprice! In un ragazzo
viziato. Chi zoeuga ile capre-
, sCj paga de borsa = chi
giuoca di pie, paga di borsa.
Cap^sa/itj canipo santo, ci-
inilero, cimiterio.
Capseul y capsula — piccolo
tubetto chiuso da una par-
te, che serve a ^parare
nelle arnii da fuoco.
•Ctj/i-fa^tj capotasto — legnet-
to infisso sni inanico degli
siruinenti a corda, sul qua-
le posano le corde.
Capii J cappone — gallo caj-
strato; capu mal capunat^
. gallastrone.
Capunh^ capponare — castra-
re i galli.
Capunigker » capinero , capi-
nera — ' uccello di dolcis-
sinio canto.
Capuriu J ca{)orione , capo.
Capftsi y cappuccino — frale
di uno delle rdgole di san
Francesco.
Capusina ( Erba )^ cappuc-
cina — sorta d^erba cu-
cinaria.
Capuiinaj cappottina — cap-
pello di stoffa sottile, la
cui lesa (ala) a guaine ^
sostenuta da stecchine di
balena ( oss de balena ) o
da fil di ferro fasciato.
Car, caro, costoso. Deentct y
o vegn car = rincarare,
rincarire — eriscere il
prezzo.
Car y caro, grato, Fa car =2
carezzare, accarezzare, ca-
reggiare, vezzeggiare. Iga
a car = aver piacere,
compiacersi , congratularsi.
Cam/a ^bicchierone, bicchie-
rotto, gotio, bilicone -^-«
bicchiere grande.
(7am/?'/ia^ anipoilina — boc-
cetta per ieuervi olio, o
aceto.
Caramela, caramella. Penni-
lo — pasta di zticchero e
farina d^rzo, per la tosse.
Carater j caraitere : indole :
nalurale : temperamenlo.
Quality, igrado, condizione.
cSrica. Propriela, caraitere*
— Carallere , scritlura,
mano di scritta — la for-
ma dei caratteri soritti.
CariUer bell^ dor, che no^
capes negoU = scriltura
bella, chiara, ininlelliglbile.
Iga t\ bell carater = ave-
re una be4ta mano di SQrith).
Carater J carattere — i sin-
CARAVER
I0»
gott pezzi di lega metilli-
ca In forma di altrettanti
paralellepipedi piu larghi
che grossi, ciascuoo de"*
quali ha in cima una let-
tera alfabitica. Parti: Testa
— ' la base superiore del
carattere, neHa quale ^
una lettera delP alfabeto.
Piede — la base inferiore,
opposta aHa lesta, incava-
ta in canale. Corpo del ca-
rattere — ta grossezza di
esso compresa fra quelle
due facce del quadro che
eorrispoiidono Puna al v^r-
tice, PaUra alia base delta
ietlera* atfabetica. Tacca -^
soico o intaccalura trasyer-
sale che hanno i caralteri
o quadri verso it piede,
sulPuna delte due facee del
corpo. Spatia — ' specie di
seantonaiura o smusso, pra-
licato suilo .sp\golo del ca-
ratfere, or sopra, or sotto
Tocchio delta lettera, or
in ambedue i luoghi, or in
nessuno, secondo la pre-
«eBza o Passenza delPasta.
Lettere — quel segno, in
teste del caratlere o qua-
dro melaliico, che h Pele-
mento delta stampa, delta
aerittura, e del linguaggto.
In ogni lettera si ravvisa-
no le parti seguenli: Asta
—^ quel prolungamento che
alcane lettere hanno in
alto, conie le lettere ij
if^lje alcune altre in
basso, come Je lettere g^
/y^ ^. Li lettera y corslva
ba due prolungamenli. Oc-
chio «— la graudezza delta
lettera alfabelica , non com-
presa Pasta che in cssa
avesse. .
Caroler^ carattere — i sin-
goti pezzi di lega luelallica
in forma di altrettanti pa-
ralellepipedi prismi qua-
drangolari, piii larghi che
grossi, ciascuno de'' quali
ha nella estremit4 superio-
re ( testa ) una lettera al-
fabelica o altro segno ti-
pograficoln rilievo: in que*
sto sense chiamasi anche
quadro. Caratlere, corpo
di caratlere, caratlere com-
ptelo — denominazioni col-
lettive: piu ccnlinuja di
ciascuna letlera di un al-
fabeto qualunque, colcor-
redo dei corrispondenli se-
gni tipogralici, d'^inlerpun-
zione, ecc Copp di carat-
lere dirun alfabeto proprio
di una lingua speciale:
Carattere roniano, greco,
cbraico, jCCC. Caratlere col-
Paggiunto dl mi^iiscolo ,
minuscolo, tondo, cancel-
ieresco, corsivo, o aldino,
aecenna a diverse forme
delte leltere di nn medesi-
mo alfabeto. Tralasciando
it t. bergamasco che diffe-
renzia poeo dalPitaliano,
indicher^ le diverse sorta
dl caralteri, cominciando
dai piu rainuli e progre-
dendo ai piu grossi : Carat-
tere microscdpico, o diaman-
te, peria, parigino, nom-
pariglia, mignona , ; (estino,
garamoncino, garamone, G-
i06 CARBU
losofia, letlura, clcero, sil- so — Possalura del casse-
vio , leslo, loll) gross'o,
grosso romar>o, parangon-
cino , parangune., asceudo-
nica , canoQcino , canone ,
• t!opale, ducale , reale , im-
periale, papale, e piu al-
tri Jnleruiedj.
CarbiL y carbone — . legno ac-
ceso in luogo ehioso, poi
soiTocato e spento , prima
die sia inlerameale arso:
in qiUisto senso non ha plu«
lain. Cat bit tender o de legna
doha z=i carbone dolce.
Carbii dttr o de legna forta
z=^ oarbonc ftute. Carboni
' — pezzi di legno arsi in-
Icraujonle sui noslii foco-
lari, ma non consumali.
Se sono infuocati chiaman-
si carboni accesi, bracia,
o bragia: se spenli, brace,
carboni jpenti , carbonlna,
ecc. ♦ V. Carbiinina. Euiia
bisaca de- carbu = una
J)aHa di carl)une. Do bi-
^\iche = una soma — che
e. qtianto puo fonuare il
carico d'^un giumenlo;
Carbuner ^ carbonajo chi fa
' e xiiVi&Q carbone.
Carbimitj carbonaja — stanza
od allrodovu si conserva
i\ carbone.
Carbuitina^ carbonina, car-
bonigia^ carbonelia, bru-
sia , brace — minuto e
leggiero carbone spenlo
( smorsat ) j provegnenle
da legna arse nei camini,ecc.
Carcbss ^ careame — le ossa
d'^tin animate morlo tenulo
insieuie dai 'iiorvi. Catrios-
ro del polli ed uccelli pri-
va di carne.
Carda , cardone — orlaggio
. buono a mangiare.
Cardinata ^ cardinala — spe-
cie di bavera grande e che
scende piu in basso.
Cardinaiij gardinall y cardi-
nal — uccello.
Careana ^ (irocinio, alunnato,
noviziato*
Caregndy piangere,belare, spe-
corare. Sbietolare — pian-
gere sonMuessameale* Pia-
gn ucolare; borbollare,.brbn-
tolare — quel lagnarsi fra'
denli. Cc^regnd pernegoii =
far una quaUrinaladi pianlo.
Caregnada _, borboUamenlo :
borl^oUii); piagnisteo; bron-
tolaiuento, bronlolio.
Careg/iitj piagnolone; bron-
tqlone, borboUone; piagno-
loso — che piange sempre;
pigolone — chi sempre si
duole d^aver poco^ coiue-
che abbia moUo.
Carlll J iiu^annalop — slru-
uienU> per incannare sela,
ecc. Torcilojo — ordigno
per toreere lane, lino, ecc.
Carcnsh y accarezzare, carez-
zare, vezzeggiare, far ca-
rezze, o vezzi, o niolno.
Carer J carralello — bolle
lunga e streila da porre c
da ad^Uare al carro.,
CarbsQy carezza, \ezzo; nio\-
tie, smorfia-lie. Lezio, le-
zia -^ modo assai affeUato
o iRolle , usato da donne
per parer graziose, e da
bambini vezzeggiati. Lezzi
CAnNAGIU
«07
— carezzc occedenli ed af-
fetfata
Carbss J carreggio , carriag-
gio — H carreggiare —
trasporlo con carro. Fa di
caress, carreggiare.
Carestea^ careslia — • penu-
ria delie cose necessnrie a I
vitlo. Fame. La carestea la
ve semper in barca , ma
mat CO la seucia zn secca
annala, non h affamata ; la
secca non fcee raai caresHa.
Carhia ^ carrello — piccol
carro a doe ruote lirato
ordinarraraente a mano.
Caretaf/aj carrellala — quan-
ta materia pu6 traspbrtare
una carreUa.
Carder ^ carrettiere, carrel-
tajo, carreggiatore.
^arett ^ carrella — carro a
due ruole (irato per \a piii
da un sol cavallo |)er tras-
portar checchessia. Carrel-
fata — ^'quanta roba in una
volla ^ pbrtata da una
carrel t a.
Cdretif. di morcc , carro fu-
nebre — quelio con cui
SI Irasportano i cadaveri
al cimitero*
Caretd y tarlo — vermiccitio-
lo die rode ii iegno e vi
s'anntda. Tonchio, gorgo-
giione -^ inseito cite per
lo piu viYe ftoi Ironehi e
steli delle piahte. — Tar-
latura -^ polvere che fa
illarfo net corrddere.
Careuletj tarlato — roso dal
Carezada, rotaja — il segno
cUe lasi!ia la ruota sulla
strada ^errata ( miga' so-
lada ). y4ndd dre a la
carezada , camniinar per Ic
peste , andar per la batlu-
la. /4ndd zo de carezada
=: uscir dalla cjirreggiala
iz: scostarsi dalla ragione;
uscir di proposllo; uscir del
scminato — non seguilar
Pordine del discorso.
Carga , carica , carico , peso,
soma.
Carieula, carriuola — picco-
lo veicolo a mano e a una
ruolB.Ess inquinta carietila
=^ essere di salute preca-
ria ; malaticcio , cagion^'>'0'
le, vaietudinario, nialescio.
Carisius ( £ss )j slare sul
tiralo — lener alto o caro il
prezzo delle pr<^prie merci*
Carias j carriaggio : carro.
Caritily carita , lim6sina, ele-
mosina. Sired la carita ^
elemosinarc, mendicare. Fa
la caritHy far elcmosina,
Cariid peluza = amor del
larlo — ' di chi a ma per
proprio inti3res$e: carita in-
teressata. Prima caritas e
pd caritatis = strrgne piu
la camicia ctie la gonella
— preme piu i proprj che
g][ altrut interessi. La ea-
riti la va fa de L^eus e la .
i^e del de la porta = Cht
del SQO dona , Dio gli ri-
dona. Chi al pdvero fa 11-
mdsina presta ad usura e
Qon dona. La liindsina non
fa impoverire.
tarlo: bacato, verminoso. Carmlj carniinio — polvere
di un bellissimo rosso.
Camdgiu y carnagiooe — il
108
CARXB
colore, e Pesltf^na appa-
renza della came delPdoino.
Came J carne — la sosfanza
Bidlle e sangaigna e spu-
gnosa cbe veste le ossa
d^on animale, e che h co-
penta da pelle. PiA parti-
colarinente k quella sosfan-
za degli aniniali a satigiie
caldo, de^qu'ali Puodio si
notre. Forniscono ottiina
carne, p. e., gli anitnali
'* della specie bovina, peco-
rina e porcioa; i polli ;• ii
salvaggiume. ^— Came fre-
9ca — * quella macellata di
poco. Carne slantfa -^ quel-
la macellata da troppo tem-
po. Came ilida — > quella
che per non essere slaia
bastantemente sollo pelle,
6 ilisecca^ prosciugata, ra-
scinlla e riesce di men
buona cotlara. Car/ie /u/ga
' frola z=2 carne tigliosa.
Carne frola rr carne frolla.
Carne che delegua ^n boca
=3: came dilicata , saporila,
sqnisita. Carne che s' fa
tird = carne tirdnte. Fa
slreml / o fa;ga da du boi^
o euna meza coda - a la
carne = fermare scol-
. tar la came — dare una
prima colt ura alia carne,
affincbft si conservi meglio.
La buna carne la fa tanta
sccieuma = la buona car-
QC fa di molta schiuma.
La carne pieu buna Ph
quela tacada a Poss £=
la meglio carne k quella
d'' Intorno all^osso. La zonta
d^ la carne =: il tarantelio.
U i pieu tanta la tonta
che la carne =: e gi& la
giunta cbe la derrata. -Trn
carne e pell =^ in pelle ;
pelle pelle. Trod carne per
I ^6 dece = trovar cul6
a suo naso. Ess carne e
ongia =z essere una zup-
pa e un pan molle; o due
aniine in un ndcciolo; o
aninia e cuore. Adess che
V ha mangiat la carthe al
reuzie.a 1 oss z=z beva la
feccia cbi ba bevuto il
vino. :Mangih zo la carne
di dice = raangiare il pan
pentilo. V b mlga carne per
i,me^ per i to , per i so
decc ziz non fe terreno de'
miei, ^de^ tuoi , de^ suo!
ferri — dicesi di cosa non
adattata a persona. Cam^
cruda e pess coec:=z carne
cruda e pesce cotlo.
Carne ( Culur )j camiccino.
Camealj carnevale — tempo
destinalo ai divertimenti
dair Epifania alle Ceneri ,
secondo il rito romano. Fa
carneal zs far camovale,
carnovaleggiare, darsi buon
tempo, godersela mangian-
do e divertendosL Far car-
novale, carnascialare, scar-
nascialare , scamovalare —
darsi alia cripula, agli stra-
vizzi e passatempi'del carno-
vale. Sberlingacciare — sol-
lazzarsi di carnovale e spe-
cialmente il glovedl grasso.
Carneal (gergo) anno. G' ho
70 carneal 9eu % spate t=3
ml pesan sutle spalfe set-
lanf'anni suonati.
C4AII
409
Carfter, carniero, carniero —
tasca de'' caccialori per ri-
porvi la preda.
Carneusy carniccio, Hmbelli,
limbellucci — quel rilagli
meinbraiK)si che si levano
dalle pclli col ferro da
scarnare.
Caragna^ carogna — cadavere
d'' animale felente. Speusd
come euna cat'ogna — puz-
ztrc come ima carogna >
come un avello.
.Carosa^ carrozza, cocchio. —
Specie di carro n6biie a
quattro ruote, ad uso di
trasporta d^uomiui, lirato
almono da due cavalii. Fa-
bricadur de carose j car-
rozzajo , carrozziere. Per le
parti detla carrozza: V. Carr
( carro della carrozza ). Roeu-
da ( ruota ). Mola (moUa).
Scdcttj scagnaj casa ( gu<
scio della carrozza). Serpa
( serpe , casselta ). Stanghe
( slanghe ). IHrnii ("timone).
Carose r y carrozziere, carroz-
zaja — chi fa carrozze,
Gocchiere — chi guida 11
cocchio^ la carrozza.
Carosolj codirosso di monte
— uocello.
Carblolaj carota — ortag-
gio di cui mangiasl la ra-
dice.
^Cdrpen^ carpioo, C^fpine —
albero.
Carr J carro — veicolo a
quattro ruote per trasportar
cbeccbessia, la cui forma
varia secondo i paesi e se-
condo Tuso cui 6 destinato.
iffij^fengu de carry carra-
dore, carpentiere, maestro
da far carri e simill Yelcoli.
Carrata — quanta roba in.
una vdUa h portata da un
Carro. Carr wa^^jCarromatto
— -soria di carro robuslissi-
mo per trasportar gravissi-
mi pesi. Barrucola — specie
di carrella formata, dVun,
timone e di due ruote sta-
bilite in una sala afforza--
la con grossi e saldi pezzl.
di legname per uso di tras-
portar Iravi ed altri gra-
vissimi pesi.
Carr ( de la carosa )j carro.
della carrozza — parte di^.
essa composta delle quattro.
ruote, e che mediante le
colonne regge la cassa della
carrozza. Carl ^ carrino —
parte anteriore del carro.
composto dei due ruotini
e dei pezzi seguenti : asatj,
sala , assile ( V. asal ) ;.-
roeudCj ruotini (V. roeuda)j:
mole J molle ( V. mola );.
corp d' asal J. guscio della
sala; cusUj cosciali -^due-
pezzi dello sterzo che rice-
Yono in mezzo il timone ;;
tirancCj braccia — .robusti
pezzi di ferro che tengona
unit! altri pezzi o parti ;;
ponteij conlrafforli — due
saldi pezzi di ferro che
afforzano e reggono alt re
parti; gaell ^ quarticini —
pez'ij&i in^ forma d** archi. di
ccrchio'^sotto alia rotella
( rudi )/ ferma^ t^efenu-^
da ^ ritegno — due ferri
presso a ciascun dei duo
quarticini i quali fern^aiiXM l^
?
110
CARR
rotella , fino a nn eerto
piinto nelb sterzaro la car-
rozza. Sestdeantej scannello
ant criore; balanseta ^ bi-
lancetta ; rudij rolella dcllo
sterzo ; ^- piccola niola
orizzontale; mascc j m^schio
— pernio ficcato nel cen-
Iro della roleHa; balan$a^
hilancia — pobusto basto-
no (Ji ferro assicnrato sui
cosciali , al quale sono af-
francali i bilancini; balan-
sl^ bilancini — due robusfi
pezzi di Icgno o di ferro
raccouiandali alia bilancia ,
e ai quail si atlaccano le
' tirelle ( tirancc ). Le pari!
di die(ro del carro della
carrozza in uso oggidi sono
sollanto le s'eguenM: asalj
sala; raeudej ruote; molej
uiolle: "nelle allre havvi
inoUre: sest de drij scan-
nello posteriore; cue di
bande, cosciali — que** due
pezzi di legno che rinfran-
cano la coda del carro; cua^
coda. In ambedue le coslru-
zioni della carrozza vl puo
essere: ass de dre^ bala-
rdtl^ soUopiede, predelli-
no — asse quadro dietro
le carrozze, suUa quale i
servitori tengonsi riili; pe-
dadttj conlramDionlatojo —
pezzo di ferro- fatlo a pa-
lella per agevolar la salita
nelPascdndere-^ulla casset-
ta davanti ( s»rpa }^ o sul
predeliino. Scatoldtt^ piaU
to — cerchio piano ioiilato
Tielia sala cbe spiana ii
tuozzo dellc ruole e lo ri-
parac trovasi n«Ile carrozzs?
di veechia cosli^uzione.
Carta J car la — composto J I
fibre vegelali. iungamenfe
Qiaccratein acqua, sminuz-
icate, ridoUe in liquidissi-
nia pastiglia, e questa per
colamento distesa in falde
sottilissiaie , quadrangolari,
di din>ensioni varie, pal
incollate c disseccate, e
servienli a scrivervi sopra,
disegnare, slampare e da
involgere. Carla a ma y .
carta alia forma = quella
fabbricata in forme luane-
sebe , e colle slesse dimen-
sioni che debbono eonser-
vare i fogli negli usi ordi-
narj. Cafia a machina^
carla alia macchina, carla
senza fine — quella che
.si fabbrica di ogni gran-
de voluta larghezza , ma
di lunghezza indeleruiina-
ta , mediante un mecca-
nismo mosso dalPaoqua cor-
renle o dal vapore. Barba ,
simosaj riccio" — - orlo piii
meno frangionato, rag-
grinzito e ineguale che
hanno sul lembo i fogli
della carla falli colla forma
a mano. Carta sernaja ^
mezzello — carla maga-
gnata, fogli slrappali, or-
lati, ragnalij o allrimenti^
difellosi.. CaWa de caaler^
carta da bachi — sorla
di. carta slraccia della piu
infima; — de paja^ di pa-
glia; — de scorsaj di
sconca d^alberi ; — de for-
twai> sgrezaj, greggia,
CARTA
rozza ; — scugherina , suc-
ehia, o sug;intc — carta
S4>Uiie Don incollafa , c suc-
cia V inciiioslro da scrivii-
re , — stamegtia ^ o impe-
nada ( v. cont. ), da impan-
Date — da coprire sporlel-
lini di usci o sportelli
( antl ) di Gncstre, in luogo
cle'' cristalli; — de plafUj
da soffit la. — si adopera
neliu soilltte a tela ( pla-
fu )j — aleada. de lucidity
oliata, da lucidare - hcr-
ve a ricopiare dUegni; eliha,
velina , velata — carta Cinu
e liscia, nella quale punio
Don appariscono i segni
delle vergelle; — verzeluj
a litone — qiiella in eui
riHiangono vlsibili i segni
dei (iloni e delle vcrgelle
dclla forma; — filagnuza,
straccia — » carta fonuala
di fibre lunghelte, grosse,
disugual] , per cui essa si
straccia e si scbianta irre-
golarnienle anche ben cal-
cata colla s4ecca; — con
cola y incollula; sen^a co-
la J non incolJata ; — la-
jada, refUada^ toudata; —
soslegniday bohta, robusta,
di bijon Itglio ; —* fidgna ,
nema corp^ dildgine — di
poeo nervo, floscia, facile
a piegarsi. Quulita deija
carta biani^a: tersotay sea-
dcnle ; -^ d^ meza pasta,
di mezzo liglio; — (erm^
canlipo; fina^ buona; —
Moprafma , fine: «- fiure-
' ta^ spprafline : quesf ulti-
ma e |a ini|;Uore di tutte.
P£G0RA ill
Diinenstoni della carta co-
tiiinciando dalla piu piccola :
notarile, pellegrina ( cA-
muna )^ leone, reale pic-
cola ( realina )j olandese,
mczzana ( mezanbla ),re(X'
le , sottoimperiale , iwpu-
riale , roniana , etefante ,
papale. Mett in carta , sttMi-
dere ; pt^rre in carta ; uiel-
tere in iscritlo : scrivere :
- coinporre. Da carta bian-
ca = dare carta bianca —
dare fuglio sotloscritio , la-
scian<}o in liberta di apporvi
cliecdiesi voglia. Iga carta
bianca = aver piena liber-
ta, autorita, potere, facoN
ta di fare, ecc. Carta can-
ta e viilah dorme; chi bene
islruuienta dorrue sicuro; o .
cbi ben istrumenta^ben s'^ad-
d5>nnenla; leltere in carta,
denari in area; lo scpitto
non si manda in bucatol
Carta ^ cai-ta-nionetata — po-
lizzella, cedola, pezzo di
carta a cui per volere di
uno slalo o di un sovrano
si da un valore comuier-
ciabile come se fosse moneta.
Cartabuy cartegU, quarla-
buono — arnese con cui
dal legnajuolo a da allri
arlieri si segna di boito
un angolo semirello, eioe
di 45 gradi.
Carladum y carta, facciata.
Melt la cartadura^ earlo-
lare — enumcrare con cj*
fre le facciate dei . fugii
d^un libro.
Carta-pegora , carlapecora ^
pcrgamena^
u^
CARTATUCIA
Cartalucia^ cartaloecia, car-
tuocia — carica. di un fu-
cile, di una carabina e di
simile ariui. ^
Carte ^ carle — quelle da
giuoco. ZoeugcL ai carte r=
• giuocare , fare alle carte :
fa i carte == far lo carle :
mett insemm i carte =
aceozzar le carle : mesccid
i carte = scozzar le car-
te: dd foeura i carte =
dar le carte: and& a mut
zz: far moiite, rifar le car-
te. Carta mascheradaj car-
ta rivollatar led i carte =.
alzar le carte. Iga di carte
de teucc i culur = aver
carle d-ogui seme. — Cric-
ca, verzkola-, verzlgola —
uuione almeno di tre carle
uguali, come tre fanlij tre
assi) ecc* Verzicola, verzl-
gola (ndpola) — sequen-
'za e unione di aimcno tre
carte successive, come asso,
^diie, Ire ( deUo slesso se-
me ). Accusata — quelle
cricche e veratkole ctie ven-
gonoaccusale, cioe dichiara-
lisdaigiuoealoria tenore deU
le regole del giuoeo. Marcio
— posla dappia. Di a carte
vinte^ett o a carte otanta r=
dire,parlare a letlerc di scato-
la, o d^appigionasi — parla-
re assai cbiarameote e spiat-
tellalamente. Zoeugd euna
carta J o euna beta carta
* z=z tirare una grandissima
posta; trarre un gran dado
— arrischiare, o tentare
. una gran sorte; o scampa^
re da un gran pericolo,
Carter , cartajo — cW fa car-
ta. Carlolajo < — venditore
di carta a minute; e vende
anche libri bianchi, ostie
( bull )j ce.ralacca ( sera
de spagna)j lapis, ponne,
ed allro.
Cartera^ cartiera — edificio
in cui si fabbrica la carta.
Cartina, grossa — quantity
di dodici dozzine e dicesi
di aglii , di spilli , ecc.
Casa y cazza, romajuolo -^
vaso di ferro o di rame
stagnato a foggia di mezza
palla Tuota con manico un-
cinato ))er appenderlo.
Casa^j cassa — arnese per
lo piu di legname, qua-
drangolare per riporvi chec-
cbessia. Cassa , cassa da
morlo — quella in cui S|i
riponc 11 cadavere. Andxi
via ^n d' euna casa e tur-
net ^n dUX baeul =: parlir
dentro una cassa, e lornar
denlro un baule — rima-
nere dopo viaggiato igno-
ranle come prima.
Casay cassa — nouio coUet-
tivo di due casse di legno
a bas»e sponde quadrilun-
ghe, simili , divise in aiol-
ti spartimenti. Casa ba-
saj cassa di sotlo -^ quelhi
piu in basso jo piu vicinu
*al coniposilore , e conliene
le lellere minuscole, g\\
spa^j e altro: Casa di
majiiscole y cassix di sopra
* — quella piq io aUo , e
eontiene le leltere majuscu-
le^ le accentate, i numeric
Casseitini — clascan 4\
cisETA
il5
que^ scompartiiuenti in cui
e divisa ciascuna cassa.
Casa , cassa , cassa di ferro
— specie di si ret to aruia-
dio tulto di fdrro, o di le-
gno afForzato con laslre di
ferro a uso di tenefvi da-
naro, cose preziose, e car-
te di pregio. (iitendesi an-
che quel quahinque mobile
atto a cohtener danaro;
cooie cassa, ^crigno, for-
ziere. Cassa — stanza ove
^ custodita la cassa , dove
il padrone o il eassiere
paga e riscuote. Batt casa
r=:fare una bussata — ^ie-
der ddnarL
Casa y cacxia. Anda a casa
cacciare; andare a caccia.
Casa riservadttj bandita.
CasOj cacciare: Mimolare, pAn-
gerO) eecitare: puliulare,
germogliare , m^ilere. Casa
• via = cacciare , scacciare ,
diseacciare : licenziare, con-
gedare : sfraliare , rincac-
ciare. Casa t?fti de ca =
scasare — privare della
casa ; dbbligar a iascia*
re Tabitazione. Casa dre^
geUare, trarre, scagiiare,
avventare, arrandellare. Ca-
set zoj ingolarey inghiot-
tire, Iranghiottire, trango-
lare, trangugiare. Casas,
fig. aifliggersi y cruceiarsi ,
accorarsi, rodersi, consu-
niarsi di rabbia.
CasnAaric^cassapanca — pan-
ca per lo piu con is[Allie-*
• ra {.derma )j, e \\ cui piano
maslieitato serve di coper-
cbio ad una cassa.
Casaddcc, cacciatoja — scal-
pello seiiza punta per cac-
ciar bene addentro i cbiodi
nel legoo.
Casg^'cAne^ cacciacunei, cac-
ciabiclte -r- citneo o bictta
( chig.neul) cbe a colpi di
luartello sulla (esla serve
a sforzare allri cAnei inessi
inlorno alle pagine enlro
al telajo ( da stampatort ).
CasaidCj cacciavite — arne-
se di ferro per istrbngere
e allentare le viti.
Casareulaj casseruola — vaso
di ranie non luoHo cupo:
fondo uguale alia bocea,
cbe 6 senz^rlo , e con nia-
nico dirillo.
Casca 'n pettj picchiapetto
— ornamento che, appeso
alia catena » ricarde sul pet-
to; come una medaglietta,
un piccolo ritratlo, un gio-
jello.
Caser j eassiere — chi ha in
custodLa la cassa dei dana-
ri; e chi ^ incaricato a
paga re e riscudtere.
Caseta^ cassetta — ptccola
cas$a. Cassettina,ca$sattina
da fuoco, cassetlina da pie-
di — piccola cassetlina di
ferro posta in una di legno
auibedue con coperchj tra-
forati : in quella di ferro
si inetle brai^ o cinigia
( bernis ) per scaldarsi le
donue. Cassetlina da viag-
gio, forzierino, forzieretto
«- piccola cassetta nianeg-
giabile, pernio piu di le-
gno nobile, con coperchio
che scrrasi con cbiairetta.
CqhHh ^ cannajo ^ arnoso
diviso a cassette pei gonil-
loli ( gxifnxn^ei) da ordire.
Casett-^fti^ casse(to--ino —
ciascun riposligllo nei» !a-
Yolini, armadj, e siifiili.
CaaetUj casselta — ciasciino
di qoe^ Ire o qunltro reci-
picnti cpiadrangolari di le-
gno post I nei casselto^e
( vesUre ). V. Veatere*
Co sent J cesta, eoslo, zana,
graiido pnnicre.
Camnit y ramajtiolo, roinajiio-
\o — arnese di Icgno a
gir.sa di rnezza palla vuota
con nianico uncinalo ( a
rnmpt ) per appenderlo
{tacal viit). Casuity rama-
juolino. Fi^ seu *l caseul =
far grcppo; fare il niffolo;
fare i! broticio; imhroncia-
re ~ fare il viso di nial-
contente. Far labeccabrin-
cia — atleggiarla al pianto.
Caseuly eastagtia rana -^ quel-
la ciistagna che Irovasl iiel
riccio ( rens )^ la quale h
solo biiccia ( pell ) e non
contieiie la soslauza maii-
giabile.
Casexilaj ineslola — arnese
di ferro che ha qtiaiche
somigliaiiza al roiuajiiolo ,
o oazza ( casa )^ ma e po-
. chissiiiio cutioavo , buehe-
rata ( pie de bus ) a iiso
di schiuinar la carne, o di
trarre che che sia dull a
' penlola. Cuzztiola ,' mestola
^~~ arnese eon ciii il mu-
raiore piglia la calcitia
( moUa ) nel inurare o in-
lunicare,
CASfiTA
Caseulada y ramajolata.
Ctmna ^ inasser I'a , inassaria y
casa colonica -- casa abi-
tata da colon! , da agricol-
tori , da mezzadri. Casein a
— luogo dove St tengono
le vacche, e dove si fa il
cacio ( format )j ii batir- .
ro , ecc. Per santa Cateri-
nay % bestie a la casina
= per sania Caterina , la
neve alia collina , — o neve
o brina, — o uianicotto
( manem ) e ca^settina
( caseta del foeuc ).•
Caso ( un )^ un frulto, tin
fruliino, nn (ico, un nulla,
un bel niente. Nol val nn
caso = non vale un frul*
lo, una patacca' — ^ non
vale niente.
Casotty caz^otto — pugno
forte dalo sottomano.
Castegna j castagna , f. ( il
frulto); caslagho, in. (Pal-
bero ). Il frulto d prodot-
to da grosso aUiero che
prova bene ne** luoghi -at-
pestri. Reusca ^ scorsa j
pell J buccia — Pinvdtucro
eslerno liseio, lucenle , di
color bruno rossiccio : pe-
lizinaj peluja, sansa - la.
pellicipa lotnentosa che b
sotio la buccia: cul ^ bel-
lieo — quelle spazio nelia
buccia piu chiaro e non
hicenle, dove la caslagna
sta attaccata al riccio ( ress),
Castagne verd4 , castagne
fr?sche — quelle colle dl
poco e non disscccatc. Ca-
stegne pestCj castagne sec-
clie 9 castagne blanche ,
CASTll
U9
( coiifetli (li niontagna ) . —
quelle fuHe seccare neJ »ec-
«atojo « U)ltane la buecla
< peU Y-Fa fd i castegne
mzdiricciare, sdiricciare —
cavar la caslagiie dai rk-
ci. Castegne a Ihss ^ casla-
gno Icsse, o lessale, balo-
l^ie, baliotle, siacciore —
quelle coUe in acqua colla
lofii bticcia. V. Peladei: V.
Bcreula. TajH i castegne ^
caslrare le caslagfie '• — in-
iaccarne la buecla eon pic-
col' tagiio, affijich& ndt^ar-
rostire non iscdppino ( no
i scciope )• Pelcl i castegne
=1 .sbucciar le castagiie. Pa
de castegne y casiagiiaccio ,
paltona, nicci e necci.
Castegna d'* India ^ caslagno
cavuHmo, castagno d^ India
— albero, il cui frutto so-
tiiiglia a lie castagne, ma
noti 61 niangiano per la
ioro amarezza.
Castelett de cus j telajo —
arnese con cbi ii legatore
eueisee i quinterni di un
Ubro. Sue parti: Piano —
asse larga circa nn palmo,
iiingo due o piu volte tanto,
che serve di base al telajo.
Viti -^ due viti, piaatate,
verticalinenle una per eia-
scuna eslremita di uno dei
lali luaggiori del piano.
Chiocciola -^ corto pezzo
di* legno per lo piu in for-
ma di dado, Bella cui gros-
' liezza^ 8colpitala inadrevile
( femna ) che gira in cia-
fi<;una vile del telajo. Tra-
versa — bastpne o^rdgo-
loj allargato fi due capi,
con un foro da passar li-
beraruenCe ciascuna vUe:
essa si sovrappone alio
chiocclole. Coreggiuole ~-
alcuni spaghi, tesi vertical-
iDcnte sul telajo, annodati
in alio alia trav^rsa,
CasteU^ cas4ello — • luogo
chiuso e forte. Tira *n ca»
8 tell = mettere in casteU
lo, Qiangiare. Andi a iiri
*n casleU zn andare a
liiangiare a ufo o a niacca;
scroecare; seroccar pranzi.
Fa di castei in aria =3
far castelH in aria, o su
pe'^ nugoli ; alinanaccare ,
fantasticare, gingillare.
Castell s caslello — forte te-
lajo orizzontale che reggc
la ruota, cd allri ordigni
a uso* di arr<)tare i ferrt
da taglio.
Castiga y castigare, punire.
Castigamacc J gastiganiatii ,
conciateste . — colui che
pu6 mettere altrui 11 eer-
vello a partite. — (Gcrgo)
"^taffile , sferza , bastoae ,
verga.
Castigh J castigo , gastigo,
puntzione.
Castr&j accoccarla ad uno,
ingannarlo, danneggiarlo.
Castrate castrate, castronc
— aguello o pecora castra-
ta ; carne di pecora a di
agncllo castrate.
CastUy eastone — coppetta
o eassettina metaliica, sal-
data sul gauibo deiPanello,
e nella quale 6 legata la
pietra. Fondo del eastone
ltd
CATA'
— la sua* parte inferiore,
quapdo non 6 nperla. Fa-
scia del caslone — parte
lalerale di esso la quale
slringe la pielra. Foglia —
pezzo di faidellina luelalli-
ca, sotlilissioia e lucentis-
siina che si nielte in fajido
del caslone per fa.r raeglio
briilare 1^ sovrappostavi
pielra. Casta ^ cassetta — -
coppelta mclallica in cui e
.legata una pielra che non
sia anelio.
Catd^ ritrovare^ raccattare,
rlnvenire: c6gliere^ c6rre,
raccugliere , raccdrre.
Catanaij ciarpa — arnese
vile e male alto alP uso.
Giarpame — quantity di
ciarpc, o cose veccliie. Sfer-
re — ogni jsorla di ferra-
luenla rolta.
Cater ( Mai del ), racbilide,
. rachitismo — tualaltia che
sopratlulto attacca i fan-
ciulJi c i cui principali se-
gni sono Pampiezza del
capo , schlacciamenlo delle
cosle , risallo dello slerno ,
ccc. e curvatura delle ossa
lunghe e massime.della co-
lonna verlebrale.
Catiexiajt caltiveria, callivez-
za y malvagila , tristezza ,
njalignita.
Ca(f/^ callivo, tristo, maligno.
Deentd catif = inlrlslire,
intristare, incaUivire, rin-
callivire. No gli* i u catif
che not gh*en sea tin oter
pieu catif =: non fu inai
un si trislo che non si tro-
vasse un peggror 'di lui.
Calramonacia , affascinamen-
to, auimaliamenlo , affasci-
nazione, nialia, fascino, fa-
scinazione — specie d'^in-
canlesiino il quale fa si che
non si veggano le cose quali
esse sono.
CaiisiUj malleveria, malle-
vadoria, pieggicria, fide-
jussione.
CaAlelttj cautela, precauzio-
ne, prudenza, circospezione.
Cdiizaj causa, molivo, ca-
gione. zz Causa, contesa,
lite, pialo. / venzit la caiX-
za ^n del gombet = av6r
la senteuza nelle reni —
avcrla contraria.
Cavalier servent ^ bracciere
— chi da il braccio. alia
donna perche vi s'^appoggi.
Cavray capra f. , capro, becco
m. ; diuK caprello-etlino,
caprelta-etlina; accr. ca-
prone. Belare — il verso.
— Salcd la cavra e "*/ vers
salvar la capra e i cavoli
— far bene a uno , seoza
nuocere (fa mal) a un al-
tro; oppure fra due perico-
li non incappare in nessuno.
Cavra ^ faltorino — • arnese
di ferro su cui s'^appoggia
Pestreiuila di lunga spran-
ga che s'^abbia ad arroven-
tare nella fucina, o a bat-
tere suIPincudine.
Cavrer^ caprajo — guardiano
delle capre. •
Cavriada ^cavallello — cpn-
gegn^tura di Ire travi, e
d'^altri legnami, or<linali in
triangolo verlicale. Suej)ar-
li:- fond zzz aslicciuola ,
. corda , tirante — Irave
orizxonlale che forma la
base del cavallelto e 41 so-
slegQo dei puntoni; saeie^
braseui = punloni — due
travi iucUnate che furmano
i iati del cavalletto; um%
= luonaco — corla Ira-
vetla posta in mezzo alle
due superior! 'estremila dei
punloni; 6ra«ettfccc=razze
— due corli iegni che per
mdggior saldezza sono in-
caslrali nel nionaco e ne'^
punloni ; mizola zn ascia-
lone — pezzo di robusta
trave, riquadralo, colle te-
state foggiale a m^nsola,
che si pone orizzontalmen-
te sul monaco ( uml )^
onde la Iravc ( cuima )
che vi si sovrappone trovi
maggior eslensione d^ap-
pogglo. V. /4rmadura^ Ira-
valura.
Cavrieul ^ viticcio, vignuoio
— quel riccio delle viti
che si attorciglia intorno
al sostegno.
Cavrjeul^ capriuolo m. , ca-
pripla f. — ' quadiupede
selvalico di corso velo-
cissimo.
Cavrosen^ liguslro, ligustico,
levlslico — frulice che ab-
bonda nelle sicpi, coile cui
coccole si fa Inchioslro.
Cazaldngh j ca;$alingo , case-
receio — di casa ^ fallo
in casa.
Cazament ^ casamenlo , ca*
saggio — lo stesso che casa ,
ma per lo piu grandc ca-
^a«. Gasone — casa grander
CED 117
Caz^fa ^ .easella — ciascon di
quei compartimenli in cui
e diviso un palchetto da
scafTali ( $ca%\^a ). Capan-
na; capannuccia — ciascun
di quegli inlervalll Ira frasca
e frasca sui graticci ( iho-
le ) da bachi ( caaler ).
Cazelly capanna — capanna
di frasche o di paglia dove
si nasconde Tuccellatore.
Cazera^ cascina — luogo do-
ve Si fa il cacio { formal).
Cazi , casino — casa di de-
lizie in campagna — cas«
apparlamenlo dove si
riuniscono i negozianti o
i nobili di una cilta;
Cuzo^ caso — fatto, azione^
cosa accadula o da accade-
re. Es8 in cazo i=± esser
forte — Iraltandosi di for-
za. Esser capace, esser abi-
le. — tniltandosi di capa-
cila. No so miga /w cazo
da fa U tal /ati}|P= non
sono in condizione ; o non
ista in me di far la tal
cosa. U cazo not fa miya
regolazz una rondine non
fa prituaYcra.
Cazonsell , raviuolo — vivan-
da d^Tbe,' cacio { format )y
uova ed altri gustosi in-
gredient!, chiusa in pez-
zetti di pasta a varie foggc.
/ga puYa det feum cfe ca-
JTon^et =adombrare ne'^ra*
gnateli — impaurirsi per
poco.
Cazotty casotto; baracca, (ra*
bacca; capanno.
Cedy cedi J cedere -— con-
fcssarsi iuferiore : arren-
7 *
118-
CE1ID0L
dcrsi — darBi in.iiiano ;il
ncuijco, alia parte avver-
saria. SoKomeUersi , assog-
getlarsi. Coaipiact*re , ac-
comliscendcre.
Cdtnbol ^ cembalo, piaAo hr-
Xe: gih chbuiato gravic^ni-
balo, clav»c6mba!a, bwonac-
cordo, arpicordo — sliu-
mcnto a corde luelallii-he,
per lo piu ori^zonlali, la-
J6ra verlicali.
Cenicrn y i?erniera — due
pezzi di iiielallo a guisa di
• baBdetle , ( lame ), Puna
dclle qiiali finisce^ io un
an'elloj Pallra in due: que-
sfuUiina riceve la prima;
e un per no ( spina ) cbe
passa i Ire anelli serve a
lenerli confiUi,e girevoli.
Cera J, eera, ^iso, vollo, fac-
cia,aspctto. Cera tof^ta^ cera
brusca , burbera , seria , se-
vcra. Vegn zo de cerajUu-
pa)liVl*e, sm&rire, smortire,
dtvenire sniorlo, o pallido
in fatcia. Fa cera = far
buon \i$o. /a ^ o fa sea
la breuta cera rz: fare il.
nitfo, il niffolo — eioe
- il viso di ma lco4i lento: pl-
gliare il grogno, ingrogna-
re — most rare dis^ilaci-
iiiento sul vollo : fare boc<
cbi — aguzzare ie iabbra
verso qualeuno in scgtio di
dfspreglo. U piatt de buna
cera al, casta negoit =
zucchero non gnasto uiai
vivatida; zucchero e aequa
rosa non guasto ni^i alcu-
na eosa. ^l vat pieu u
piatt cfe buna cera die ieutc
1 pitanse de sio mond =::=
la vivanda vera 6 Panima
e la cera. .
Gerfj cervo -^ quadrupede
salvalico, rumiuanle, di
corso velocissimo , con lun-
ghe e raiiose corna.
Cerl^ cerlo, sicuro, certa-
nienle- = L^e met poc e
cert che tant e ineert :=:
meglio e fringuello in man
cbe lordo in frasca — Va-
le, e^ser meglio il poco
sicuro, cbe il molto incerto.
Cesa^ cessare , disra^Uere ,
rislarsi.
CesOj cesso, luogo comune^
luogo comodo, necessario ,
privalo, agiamenlo, cacalojo.
Ceti y chietino,, baccbeltone,
baciapiie, baciasanli, graf-
fiasanti — colui che fa mo-
stra di atlendere alia vita
spirituale. Ipocrita.
Ceza J cbiesa, lempio — luo-
go dove si radunano-i fe-
dcli per orare ed assistere
alle sacre funzioni. La^ra
per la ceza de Vder — la-
varar p^;! piocAnsolo;, per-
der Polio e la spesa ; len-
der Ie reli al venlo — fa-
licare in vano. No s^ va
miga ^a ceza a dispett di
sancc — non si pu6 en-
trare in paradise a dispello
dei santi. L^ e granda la
ceza e poc i sancc r=: b
' niolta Papparcnz£i e poca
la sostanza; moUo funio e
poco arrosto; -assai pampi-
ni { foe ) e poca uva.
Cheell , capelio — ogni pelo
del capo umano: capellj,
CflkHBHA
ilV
capegU , pi. Crine , m. s. —
6 spccialiiieate di siik poe-
tico od oratorio. U filseal
de cheei = ciocca^ cioc-
€beUa *-^ piccola quanlili
di capeiU separata *dagli
altri: u biglbU de cheei zz
un battufolo .di - capelli.
Cheei in pi ^ n sltnch; o
blench tbmepai opalecc=:
capelli irti, irsuti , rigidi,
inflessibtli. Cot cheei in pe
= rabbulfato — ^ di cbi ha
i capeUi scoTupigliati , irli^
orribili a ^vedersi. Cheei
compagn de la siopa :=
= jcapelli coiue sloppa ,
came capecchio; cio6 trti.
Ft eome u cheell = solli-
Ic eouie un capeilo, come
un ragnalelo ( tilamora ),
cpme UQ 6rdi seta. Masa
de cAm^ capigliatura, Vegn
fbyO crodd. i ched a bra-
che = cascar i capulli a
cespo a cespo, a cioccho a
ciocche. Croddj perd % cheei
T=i iucalvire — divenir cal-
vo. Hisd i cheei = arric-
ciare, inanellare, dar il
crespo ,a^ capelli « — dare a
capelli col ferro la forma
d*'aiiello. — Desliga zo i
cheei = sebiomare — disla-
re,scaaipigliare la chioma,
la su-a accoadatura: scri-
nare ^— allentare le trecce;
levare it pdtline di gala, so-
slitulrvi talora'tl p^ttine da
notte^ e $ci6rre in parte Pac-
conmtura ( petenadura );&
questo fa la donna prima
d^cnlrare in l^iiio.Ciapas
per i cheei = accapigliar-
si , far a'' capogVi , abbar'uf-
farsi y azzuffarsi , accitif-
tarsi — venir a lite. 6'tiat
che storzega u cheell! =r
e'' non se gli pu6 toceare
il nasoi ^- si dice di per-
sona a cui non si pu6 ap-
porre in checchessia ; ed
anche d'aleun bizzarre che
si risenla per ogoi minima
cosa. Drisas i cheei in pe
= arricciarsi i capelli ^
sul capo, raccapricciarsi ,
sbigotlirsi,sgomentarsi, spa-
ventarsi , impaurjrsi. Laur
de fa drisa ^n pe i cheei
= cose da far arricciare i
capelli. Malatea che fa cro-
dijO perd i cheei ^ pela-
rola, pulatina. Alopecia —
cosi ^ chiamata dai medici
q4iella infermila che faca-
dere i capelli. Tiras per i
cAeeizrstiracchiare ilprez-
zo — disputarne coa sol-
tigliezza ia maggiorc o la
minore quantita.
CheeSy rotolo , ru6tolo — pez-
za di tola. Cavezzo — niisura
di cinque braccia che usasi
nolle misure di terreni.
Chebsa J cavezza, capestro —
.fune con cai si legano pel
coUo cavalli, muli, e simi-
li auimali.
CfyicherUj chlcchera^ tazza —
vaso di porcellana o d'^al-
' tro per here il Ciifie : tundi^
piattino — quelle su cui
posa la chlcchera o tazza^
Chiccheronej tazzon^ —
grande chlcchera.
Chichera ( in )j attillalo; as-
.scttato^ in al)ito di galui
I 'JO cflli?
Chifer ^ cbifello — pauino
luiigdT circa un palinu, rat-
torlo a spire sii di s^, e
ripiegaiu a foggia di lucz-
zaiuiia. — E voce slra-
niera, maadoperata daTor-
naj toscani.
Chigasa J loppa — scoria o
feccia .che gaNcggia sul fer-
raccio ( gliiza) fuso. Rostic-
ci — scorie che si, sepa-
rano dal ferro nei cu6cerio.
Chignoeul , conio , ciineo ,
— strumento di ferro o di
Icgno tagiiente da una estre-
mita per fendere legiia : zep-
pa, biella — piccolo conio.
Chincalierj chincagUere, nii-
nuliere — colui che veade
luiDuterie.
CJiincalierea , chincaglieria ^
uiinuleria — mercanxiuole
diverse di ferro, di ranie,
ed anche di metalli nobili,
e d^altre materie.
Chiseula^ focaccia, schiaccia-
ta — pane di forma tonda
e scbiacciala coUo nel for-
no o soUo la brace.
ChistUj torso, t6rsolo — l^in-
terno deile pere , delle lue-
le ( pom ) e sioiili frutla,
che Qon si . inangia : fusto
dei cavoii cappucci ( vers )^
dei cavoli fieri e simili,
ai quale sone altaccate le
foglie.
Chitaruj chitarra — slru-
mento a sei corde : le tre
piu gravi fasciatc : pizzica-
to con la sola mapo dirit-
ta: Le sue parti principali
i^ono : il corpo ; i fianchi ;
la fascia; il fondo; c il
ER
coperchio; su quest^ ultimo
e intagiiala U rosa, e vi
e incollata la cordiera a'^cui
sei forellini sono formate
^ con un cappio le sei corde;
il (lianico; la tastiera —
dalia quale pochissimo ag-
geUano i. tasU. •— Gbitar-
risla — suonator di chilar-
ra.. Citaristica — m&sica,
o poesia da chitarra.
Ci^ ciu ( sunl )^ majale^por-
co , verro. V. animal,
CiaUj chiavare, serrare, chiu-
dere a cbiave.
CiacerUj scciacerUy ciarliero,
ciarlone , parolajo , cicalo-
ne , chiacobierooe , tatta-
mella, bat tola.
Ciacola J ciarla, fola; cbiac-
chiera; cicalata, eioguelta-
, ta, ciancia. .
Ciacole^ ciade^ chiacchiere,
begole, ciancie. Ciacole che
condud negott =-, discorsi
, a groltescbe — discorsi in-
concludenti.
Cidculd^ chiaccbierare^ .<5iar-
lare, cicalare, cingaellare;
taccolare, taUauiellarei
Ciaculela^ ciacuUnaj chiac-
chierina , ciarliera , ci.ca-
liera , cicalina.
Ciaculhtt, ciacull^ cbiaccbie-
rino y cicalioo.
CiaQulUy cbiacchierone, ciar-
lone , ciariiero , cicaliero ;
ciancione, cianciero, cian-
ciatore, cingueliiero ^ tat-
iamella.
Ciaculuna ^ chiaccbierona ,
ciarliera y cioaiiera , ciu-
• guetlicra i cianciera.
Ciafy chiave — arncsc di
CIAO
1^1
ferro foggiato in modo da
poter seirarc ed apriro tiua
delerniinala toppa ( sera-
dura ). Ciaf slopa , ehiave
uiaj^cbia: anell ^aneWo; asta^
fublo ; pomol y pumuli j
pallino — specie di bolto-
ne in cui termina il fuslo ;
coHtracCy ingegn'u Ciaf fern-
nay ciaf AmOj cbiave fem-
inioa. Canoa — il fusto di
essa cbiave. Ciaf dopia j
cbiave doppia — siffatta
cbiave iion ba anello. Ciaf
waestra y cbiave falsa. -^
Caiiellino — disco di car-
tone^ di legno o di metal-
la aUaccalo con uno spa-
gbetto alia cbiave per in-
dicaroe Tuscfo. Malerozzo-
\o :=. corlo pe/zo di baslo-
ne al quale sono legate le
, cbiavi. l)d sen la ciaf =.
volgere la cbiave, cbiaVa-
re, cbiuderei serrare a
cbtave. Melt la ciaf ^ota
Veus =:= sgomberare senza
pagar la pigiune. — Dicesi
di que^ pigionali ( ficiaoi )j
i quali nou volendo pagar
la pigione ( fecc ) sg6ui-
berano ( i'fa san Marti )
di uotte tempo.
Ciaf , catena - — spranga di
ferro cbe unisce due mu-
raglie5 e le liene salde n>e-
diante un lungo p^letto
( ciahla ) conficcato e iw*
bieUato in claseuoo dei<lue
occbi ( oeucc ) o uiaglje,
con cui teruiina ci^scuna
estremila della catena. Meti
i ciaf J incatenare — forli-
licare an inuro con catene.
Ciaf J cane — 6trumei)to»per
cavare i denti.
Cialada^ cianciafruscola , ba-
juca, bajiicola*, frullo, nin-
nolo,* bagatielluzza, frasche-
ria , chi^ppola, cbiappolc-
ria — cose di poco o di
niun pregio.
CiamAj cbiaiuare, appellare.
Ciama sola us^ socchia-
mare. Fa ciama ^ cbiamare
in giudizto, citare, impeti-
fe. A ciama Piero^ i res*
pond thiol =z albanese
messere, io slo coTrali, e
tagliaronsi di maggio; ov-
vero, amore ba*nume oste
— modi di lispondcre a
cbi, cbiesto d''alcuna cosa,
non risponde a proposito.
Ciamas fo^ accusare la vin-
cita — al giuoco.
CianfeVj cianfrusaglia — nii-
scuglio di cose di poco pregio:
cianciafruscola — bagallella
di poco prezzo. Bagal t ella, ba-^
galleiluzza, bazzecola, cbiap-
pola , cbiappoleria. Ciarpa-
me — quantjla dicosevili.
Sferre — -ogni sorla di fer-
ramenta rolta. — Moneta
erosa — moneta cbe non si
riconosee piu 11 conio.
Cianfer^ babbione, baccbillo-
ne , nebulone , ncbbione ;
baccellone, blelolone; uoni
da suGciole — uomo da
nulla; bacbeca — uomo
buono ad altro cbe a un
po" di mostra : pestapepe —
uom da nulla.
CiaOj schiavo — forma di
saluto in uso tra persone
cbe si danno di tu — ^^addio.
1 5^1 CIAPA
Ciapa J cliiappa , nilica ; ( me-
le f. pi. ) — patic carnosa
e dcretaiia del corpo.
Ciapa J coccio — pezzo di
\as6 di terra rollo. Grep-
po —* vaso di terra rollo.
Fa di cidpe = fare dei pen-
- toliiii — fra&e d'^uso, e si
dice qiiando si roiDpe qiial-
che vaso. Rotnpere, frange-
re^ iwfrangere, spezzareva-
si. CwpCy pialti, sloviglFC.
Ciapa y chiappare, acchiappa-
re, prendere, pigiiare: af-
ferrare: agga\ignare —
pigliar per le gavignc: ag-
gaflfare, arraffare, arraffia-
re — slrappar di iiiano :
ginngere, raggliingere: iiu-
broccare, dab nel brocco
o nel segno, colpire. —
CiapOr sa = dar di mano,
afforrare; pigiiare, prfen-
dere. Acciarpare; raccoglie-
re alia rotla ei6 cli'e da
alle niani. Ciapala sen =
pigliar la niosca, adirarsi,
slizzirsi. Ciapa seu = loc-
car dellc busse, baltiliire,
percosse, baslonale. * Ciapa
a qiiesto == succiali que-
slo — dieesi a uno iutdn-
to che gli si sta zonibando
( sunaga ) dellebusse( 6o^e).
Chi ja ciapa jc 8d j e no
jd toeul zo gna *l papa =:
chi le toccason sue* A ciapa
ciapa seubetj e a paga ^s
se semper a tep = a pi-
gliar noQ esser lente, a
pagar non esser correnle.
Alia tnorte e al pagatnento
indngia quanlo puui.
Ciupcll^ pezzuolo, luinuzzo,
minuzzolo, brandello.Scbeg*
gia — il pezzo che spicca-
l|Si dal lejgno nel lavorarlo.
Ciapell^ scaniuzzolo, pezzel-
lino.
Ciapiy foUetlo, diavolo, far-,
fadello, farfarello.
Ciar^ luce — fluido soltilis-
sinio ed imponderabiie per
mezzo del. quale noi vedia-
mo e dislinguiamo lulli gli
oggelli. Luuie — oghi ar-
nese in cui una fiamiua «li-
menlala con un combusti-
bile s6Iido ( cera, sego )y
Ilquido ( olro , alcool > ed
aeriforme ( gas ), 'splenden-
do dtsslpa Poscurila. Impia
U ciafj accendere il lume.
Fa ciar^ far lume. Ciar
de sulj luce di sole. Ciar
do liina^ lume dPlnna,
lampaneggio.
Ciar J chiaro: Hmpido:npUo:
scbietlo : sincero.
CiArech^ ch^rico , chi6rico —
colui die ^ incamminalo al
sacerdozio.
Ciarega^ cherica, chierica —
rasura rotojida che hanno
i chierici nel mezzo del
capo.
Ciarloy clarla, ciancia^ cica-
lata , chiacchrer^ : fula, fa-
Vola, carota, fandonia, fra-
sche ( f. pi. ) — cose, di-
cerie non vere,
CiarlAj ciarlare, chiacchie-
rare, cingfietlare, cicala-
re, ciantiare, traUamellare^
chiachillare.
Ciarlej chiacchlere, frasehe,
b^gole, ciancie — parole
inulili; e noUzie non verc.
Ciarlu , ciarlunc , eicalonc ,
ciarlicro , chiacchieronc.
Ciarurj ciiiarore, splendurei
fulgure, bagliore.
CiasSj chiasso, runiore, fra-
casso, frastuoQO, strepito.
Cica^ pailoftoiina. Zoeugd a
cfca = fiH-e a He pjji II otto-
line -^ giuocd da fanciuUi.
Cica^ iiiar^ticar tabacco.
Cicera j cicalare, chia<!hiIUirc^
cinguettare,ciarlare, ciango-
l»re, cicalare, tattamellarc.
Cici^ ( V. baiiib. ) ciccia —
qualsiasi luangiare die sia
came. *
Cicia^ succiare, succbiare,
suggere =: berc, bfevcre,
sbcvazzare, cioncare, tia-
cannare, strabcre.
Cidaday sueciata £= bevula,
tifitla = sorso, sorsata —
quanlo liquore si beve a
iin fiato.
Citlnder^ cappello di furnia
cilindrica. V. Capell^ eap-
pollo.
Cilindery oriuolt), orologio col*
lo scappaiucnto a cilindro
— oriuolo da tasea.
Cilindery laininalojo — • iiiac-
cbtna per ridurre il metal-
\o in iamine, funcendulu
passare fra due cilrndri dt
ferro, orizieontali , vieinis-
simi , fatti \6lgere V uno
sulPaltro in conlrario verso,
niediante la stella. Stella —
specie di ampia girella a
piu raggi Hberi, da quat-
tro a otto, nel ceolro delta
quale d un foro quadro, in
cui imbocea la quadra eslre •
uiita delPasse del cilindro:
CIOCOLAT 123
le slelle suno due una per
parte e una per cilindro.
Tira sota H cilinder^ la-
luinare — ridurre in lamina
un luetallo, uiediahte il
laminatojo. ^
Cilindradaj lamiera — latna
sot tile di ferro o di ranie.
Cincinas^ cincinnarsi, ricin-
cinnarsi — acconciarsi il .
capo coh moll^arte; abbel-
lirsi ricercatamente,
Cioc, cidc^ cbbro, iiubriaco,
ubbriaco, cionco, ciitsche-
ro , briaco : cotticcio —
mezzo ubbriaco : avvinazzato
— pieiio di vino.
Ciocttj ciocuy ebbrezza, ub-
briarhczza. Ciapa la cioca
=, pigliare la . bertuccia ;
andaf:e in bernesche. Fa
pasa la cioca p=3 smaltire
la balla.
Cioca J canipanella, campanac-
cio, squilla — campanella
che s"* attacca al collo della
beslia cbe guida Tarmento.
Cioca y gridare, alzarla voce:
romoreggiure, far romore ,
chiasso, bordello.
CiocaduVj schiauiazzo-— tordo
die nell^uecellare si tiene
in gubbia e cbe si fa gri*
dare facendogli paura, ac-
cioccbe qnci cbe sono nel-
Paria si calino ai suo giido.
Ciocnlij sonaglio, son^gtioloy
campanella - -r piccolo glo-
belto vuoto di metallo con
due fori e una feritoja eon
enlro- una pallottolina di
ferro che* agitandolo cagio-
na suono.
Ciocolat^ cioccolata — pasta
i^%
CIOCOUTI^nA
ibruna e soda>. falta colic
iiiandbrie abbronzale del
cacao e zucchero^ aroma-
iixzala con polvere di can-
nella, ovvero di vajnigiia ,
il tulto bene incorporato
coUa pressione di un rullo
. di pielra forte menato per
UD piano inciinato futlo delta
stessa pielra , trasversalmen-
te scaualalo, con bragia
sollopostavi. Cioccolala in
bcvanda, e cioccolala —
4>evanda faUa con cioccola-
la sciolla e boUila nelPac-
qua^ e fruliala nella cioc-
colalliera — Boll de eio-
colat > pane ( pan! pL ) bo-
glio ( bogli pi. ) — pezzi
4iuadrangolari della pasla
Soda di cioccolala.
CiocoUUeray cioccolaliera —
vaso per lo piu di raine in
cui si bolle in acqua la
cioccolala per bevanda: e
cilindrico, con coperchio
foralo nel mezzo pet frullinp.
Cfoel^. chloda, chit^vo, aguto
— le uUiuie due voci sono
anliquate, — pezzo di fer-
ro, lungo piu o meno al-
€nne dita, appunialo a una
estreuiila, ^ ingrossalo dal-
Tallra. Puula; fusto; capoc-
chia , .0 cappello ( capita ).
>Ciorf CO la. capela, fatsa j
chiodo scapocchialo. Ciod^
fig. slecco, spina, afflizio-
ne, crucio, dolore, dispia-
cere, accoramenlo.
Cioda^ chiurlare — il cantar
degti assiuoli ^siseui ).
Ciodareul^ chiod^^uojo — co-
lui cUe {£d)brica cbiodLfial-
letlajo — colui che fa bul-
lelle ( brochete ).
Ciodei ^ morbiglione , — va-
ricella — malallia clie per
lo piu colpi&ce i farTciuUi;
ed h una specie di vajuo-
lo, ma inoffensivo,
Ciodera^ chiodaja — arnese
d^icciajo a uso di far la
capoccbia ( capela ) amebic-
di e alle bullelte {broche-
te). Il calderajo se ne serve
per farbullelle di ram%con
grande cappello. S6flice —
arnese de^niagnaiii e fabbri
( frer ), di €erro con bucbi,.
su cui si raelle 11 ferro. in-
fuocato per forarlu.
Ciomaj ciine — pelo lungo
che viene al filo del collo,
e alia coda del cavallo e di
qualcbe altro anlmale.
CioSj campo.
Cip — 'zeuga a dp , o a dp a
scondes =. fare a capo a
nascondere. Zeug. del dp ^
del dp a scondeSj rim-
- piallino, nasconderello —
giuoco da fanciuUi.
Cip cip ^ pissi pissi, pispil-
loria — bisLiiglio di molle
passerc insiemo. Cip cip che
gh'^c.seuU pucker ;= cic-
cberi eiaccheri;cbiacchi bi«
chlacchi; cesU canestri. Voci
. de'' fiorentini che yoglion dir
nulla oalludonoa chi cicala
assai e cpncbiudie poco.
Cipa^ pigolare, pipilare —
dicesi. del verso degli uc-
celli. piccoli,, del pulcini.
Cioguellaro — ii maadar
fuori dclla voce cbe fanno
gli ucceili.
Cipett / g^rrulo, eingiiellie
re; chiacchicrlno — ragaz-
zo die eliiacchiera : lacco
lino — chi ciaria senza
fundamento. Garzonoello ,
faiiciuHo, ragazzo. CipUa ,
ciiiacchierimi, cicalina.
Circoly eiiclclio — cerchio
ehe si forma siilPacqiia quan-
do vi si lascia cadere una
pielra.
areolar y lellera circolare.
Circutn ctrca^ circa, pres-
sappocO) a UD di presso,
intornd a
Ciribiiij girandolino, fra^ca^
fraschelta, chiappola, arco-
lajo — aonio leggiero vo-
lubile.
CiuCj ubbriaco, ebbro, irp-
briaco, briaco, ci(fhco,'ciu-
schero , avvinazzato, coUo.
Ciuca^ ubbriacbezza , ebbria-
chczza, ebbrezza; ciapd la
ciuca = prender la ber-
tuccia ^ andar in bernescbe ;
inibriacarsi, inebbriarsi, ub-
briacarsi.
Ciucheter ^ cbbrioso — incli-
naio, ad ubbriacarsi: de-
dilo alia ubbiiachezza.
Ciucidy cioncare, tracannare,
slrabere — bcre a disuiisura.
Ciurtlj faliuibello, girando-
lino, b&rgulo, frascheUa,
frasca -r uomo voliibile
senza ferniezza: \anarelio,
arcoiajo, chiappola, cei'vel-
lino — uomo Icggero: ar-
colap, arlecchino , — chi
frequenlcmeote cambia di
proposito.
CiiiSy combacialo, chiu^o cr-
luclicamenle.
closa''
125
CivilizAj Incivilire. Civilijcza-
re e francesismo,
Clarinell y clarinelto , chiari-
no, chiarina — slrumenlo
da fialo di b6ssolo ( legn
de mariell): composto di
qtiatlro, laloradi cinque pez*
zi, incastrati d forza P nno
in capo all'^allro: il primo
di essi sormoolato daUa im-
boccalura cbeehianiosi boc-
chino ( buchl )^ teniiiDan-
te in ancia: Pullimo pezzo
' a canna niolto aliargata in
ba<^so, chiamalo per cio la
campana: gli alJri a canna
cilindrica, eccelto il peu-
nuitiaio, la cui nicla infe-
rrore comincia ad allargar-
&i, e dar principio alia
campana.
Ciena y incrinatura — picco-
lissiuio 8olco cbe s.epara la
superficie o la >ernice d\in
corpo di materia fragile^
senza per6 che sc ne se«
4>arino le parli. Pelo — pic-,
cola fessura: piccola crepa-
lura d't auiro. Fesso, fessu-
ra, screpolatura — piccola
apertura in lungo cbe tiene
separale le parti.
CleucCj sazio; soddisfallo. Ess
mai deuce ==z essere insa-
ziabile, insaloUabile.
Cleueiaj cbiusa, serra — rl-
paro di muro o d'allra
falto per reggere il terre-
no e impedire di sc6rrere
le acque,
Clbsa^ cbioccia — la gallina
che cova le uova e. guida
1 pulcini.
Closdj chiocciare — il verso
i^d ciaYb
djjifa cliiocciii die chiaina
Cliib ( fratK. ), adunanxa,
radunanxa, congrega/.ione,
convegfio — persone rac-
colte per parlare e (raUa-
pe cbecchessfn. Conibricco
la, coneili^bulo — adunan:
za di persone per con veni-
re di far male.
Loy capo, testa, cocuzza,
zticca. Coc6zzoto -^ la soru-
aiita del capo. — Vegn a
CO .= far saccaja , venire
a suppurazione, suppiirare.
Iga miga de co z- non aver
senno , giudizio , cervello.
Ess sensa co = esser ca-
po scarjco, testa vuola*. 7*a
t laut sensa co :=: opera-
rc alia rimpazzata. Fa de
me CO y de. to cOj ecc. zz:
far di mia testa, di lua
testa , ecc. Borld ^n tera
eol to 'n zo = tombola-
re^ capitouibolare , capole-
. vare. Tomo , tombolo — la
caduta. Taja zo *l co =
decollare ^ deeapilare Mett
ol CO a ca^ a doer, a segn
z=sz mettere il capo, o il
cervello a partilo; o il cer-
vello a botlega. Gratas ol
CO = gratlarsi la uuca ;
aver de^grallacapi —■ aver
da pensarc. Pica 'I co per
i mur = dar del capo nel
luuro; dar nelle girelle;
iaipazzare. Anda la cvl co
^11 del sac — ber grosso
— non guardar ogni cosa
per uiinnto. Romphnet ,
scarpamelj o smatimit de
' CO z=z rompieapo; o rouipi-
niento di capo - cosa o
persona cfic secchi e cbe
faccia perderc la pazienza.
Scarpas ol co = lambic-
carsi , sUllarsi il cervello.
Laada de co = lavata di
capo, lavacapo, rinipr6ve-
ro, rabbuffo. liasd zo ''I
CO = accondiscendere, ar-
rendersi, umiliarsi, sotto-
mettersi, assoggetlarsr. Fa
sbasa zo •*/ co = costrin-
gere ad ubbidire, ad iimi-
liarsi^ ad arrendersi , ad
assoggettarsi. Anda la col
CO *n del sac = vivere a
casaccio, alia cieca; a bab-
boccio — sconsideralainen-
le , spensierataiMenle. Toeu
fd del CO = dissuadere.
Mendel co ni girar la co-
colla — girare il capo,
mostrando di non acconsen-
tire. Iga ^ I CO gref ^ pezante
=z essere accapaecialo; ave-
re accapaccianiento , gra-
vezza al capo. Dulur de
CO =z dolor di capo. E fig.
Graltacapo, afflrzione, ac-
coraaiento. Fa egn tat de
CO =assordaTe, intronare,
spezzar la testa. Iga tat de
CO £= aver il capo conic
un ijestone. Iga *l co a ca^
a segn^z aver il cervel-
lo seco; esser ^ignore del
suo senno; essere in cer-
vello o in senno. Anda fd
del CO z=z uscir di uiente;
cader di nienioria, porre in
dlnienticanza; lasciar nel
dimenticatojo, dimenlicarsi ,
seordarsi ^ obliare. Andd
via col CO ;;=; farnelicare ,
c6d£g.v
4 ITT
frcndicare, vaneggiare, va-
cillnrc, vagellare — dir
cose ftior di prop^silo —
crrare colla menle. Fa i
laur de s^co = far le cose
iJi sua testa, senza consul-
tare o senr^ pigHar coiisi-
glro. Iga del de fa fina
snra "*/ co = av«r cbj fare
fin sopra i capelH; aver
faccende fino a gola ;' afTo-
gar neile faccende. Meti u
spi ^n (hi eo =r: lueltere
tin pulce, o un calabrone
in an orecchio altrui —
dfre altrui una cosa che
dia niollo da pensare; No sat
doe pica '/ co zz. non sa-
per dove dar dt capo ( o del
capo ) — ' non saper a qnal
parlito appigliarsi; Nol gh^ i
gne eo gne pe zz non aver
ne capo n^ coda — 'di co^a
confusa e luollo ingarbu-
gliata. Tace co^ tdce pen-
8& = tante tosle, tanti
cervelli. Toeu del co e metl
di pe = scoprire uu allare
per ricoprire un altro —
far uu debilo per pagarne
tin altro. \nda a toeula
' coi pieu force as va col co
roll ■= te secchie bi mA-
tono a combaltere col pozzo
e ne porfano latest^ roita.
Cobia^ coppia; pajo: pari--
glia — coppia di cavalli.
Cotiay mazzo, mazxelto >-
uhione di piccoii pannicel-
li, dt solette, e d^ altre
piccolo robe tenute insieme
da un punto di cucito, le
quali (ulte si cousegnano
alia lavandaja.
Co6idj accoppiare, addoppia-
rc, appajare, binare: ad«
doppiare — raccorre insie-
me »ur uno slesso gouiUolo
( guminsell ) i filT di due
o piu iiiatasse , fusi ^ roc*
chetli , gomitoli.
Coca ( V. bamb. ) — .cosi chia-
lua ii bambino tan to la ca .
stagna cotia a lesso ( suc-
ciola, balogia), come quelJa
c^Ua arro&to (bruciata).
Cocc , col to. Mess coco =
guascoHo — aggiunlo di
cosa quasi cotta, mezzo cotta,
non del lutto cotta. Cottic-
cio — alquanto cotto. Cocc
in fresa y arrabbiato.
Coceta^ cocchielta, lettnccio
— ietto per una sola persona.
Cdcia^ cotla, cottura — Palto
^ei cu6cersi , o del far cuo-
cere, relativauiente alPef-
fetto che ne risul(a,al tem-
po durata del cocimenlo;
cocitura — tempo che una
cosa impiega net cuocersi.
Fornata, infornala. — quan-
to pane si cuoce nel forno
in una sola volta.
Cdcfo^ ©5Cchiero— - chi guida
il cocchio la carrozza.
(76cf J cuccia , canile, lotto
de^cani.
CociOj giaciglio y giacilojo,
covacciolo, covo, covlle —
giacitojo, e luogo dove si
riposa Tanimale, per lo piu
quadrupede.
Coco ( V. bamb. ), cucco; novo.
Cocucia ( V. burl. ) cucuzza ,
zucca — capo, tesla.
Cddeguy cotica , colenna —
la pclle del majale ( ani-
11
CODBfiH^
»}a/ ). Cntenoa — erba c<yllc
radici cbe copre la SAipei-
ficie del prati. Colica —
quclla cbc coprc qualunque
alfro lerreno. LoHa — : pez«o
di terra erbosa spiccala dal
cainpo dal pralo. Sciave-
10 — la prima e ruUiaia
assc clie si soga da un
Ux\i\)o (bora)y o ancbe da
una trave non diriltamenle
squadrata : piallaccio — e
un grosso sciavero.
Codeghlj salanie di colonna
— sorta di salame fattucon
colenue di majalu: per nia-
leriale, babbeo, babbiane,
sciupUcione, mincbione. ,
CodognadOj cologoato — con-
serva o confeltura di oiele
o pere cotogne con iiviele
e zuccbero.
Cx>ercc^ coperehio, covercbio
— arnese di di versa ma-
teria e foggia per coprire
la booca di vasi o d'^allri
recipenli. iMett sen ''I co-
erce J copercbiare , cover-
diiare, coprire con coper-
cbio. Toeu zo "*/ coerce,
scopercbiare , seopi'ire.
Coerfttj coperla — parlaiido di
lello, auipio pezzo di sjoffa
di yarie materie, 11 quale si
soprappone alle lenzuola, e
le ricopre largamente: lo
8te&so significa cOllre, dos-
siero. Coperta di lana, bol-
drone — quella fatta di luna.
Coertareulypeiz'ddd ritivoUo,
soprappezza — • panno lino
o lano di sola nel quale
si rayvolge il bambino fa-
sciato nel ppiiarlo udurno.
Coertareul de bat^Sy mantel-
lino — drappo di seta o
d'^allro ricco panno con eui
si cnnpre il bambino nel
portarlo a l)aUesimo.
Coertur y coperlojo ; ajuolo
— s<>rla di< reii da wccellare.
Coeuaj covone, manna —
faseio cbe fanno i mielito-
' ri nel mjetere le blade. Fa
seu i coeue.) accovonare,
fare i covoni.
CoeuCj cucco , cuculo — uc-
cello cosi detlo dal suo
canto: e grosso quanto un
piccione. Il cuculo cuculia
( da cuculiare ). Vecc co-
me U coeuG =;= Tecchio
decrepito; pien d^anni o
d''6la.
Coeuca ( Erba ), acelosa , ace-
tosella -- erba cbe spon-
tanea cresce ne'^prali.
Coeucagntty cuccagna — paese
favo.loso di piaceri e godi-
inenti. Albero di cuccagna
— paio lungo, robustOy
prantato verlicalmente in
terra, lasuperficie del qua-
le e resa assai liscia e sdrue-
ciolevole con sapone o al-
tre materie grasse, affin-
<;be duri fatica colui cbe
s^arrischia a tocoarne la
cima 9 -raggiunia la quale
consegue per premio quanto
vi h St a to poslo. Fa coeuca-
(jna, = straviziare, sguazza-
re, f:)r tempone, mangiaro
allegramenle, godersela.
Coeucoewner J cedriuolo^ ce-
triuolo — frutlo del cc^-
driuolo, cbe e una pianta
dclla famiglia dcUe cucur-
COEtJtt
i^g
bilacce. Coeutoenmer asm
( azial)^ cedriuoia asiiiino.
Coeucoeumer j seniplicionb ^
soro , babbeo , l>abbione ,
Qiaterialone; bamboccio , pi-
sellone^ minchione , bab-
buasso, bielolone, pineonc.
Cotugnaty cognato — il fra-
tello della iiioglie., o il ma-
rito delta sorella.
Co*iUmiat y conimiuto, disd^t-
la: da "*/ coeumiai -=1 dar
la disdella, disdtre.
Coeunl\^ conto, calcolo, ra-
gioHe — Sa\ fai coeuncc
r=z sapei- di conto ; sapor
d^abbaeo. Fa i coeunce =
far le ragioni. Fa seu "*/
coeunt = fare assegna-
inenlo. Tegn de coeunt ziz
cuslodire, conservare, guar-
dare. Nal turna mfga a
coeunt =3 noil sapporta la
spesa. Chi fa^l coeunt^ensa
l^aster bizogna che "*/ la
fase do olte = un' conlo
fa il ghiottone, c un^altro
il tavcrnajo. Una ne pen-
sa PasinOy <3 uifaltr^* il
mugnajo.
Coeuntd J contare , numera-
re, annoverare. Coeunta ^
snocciolare — pagaic in
conUnti^ niiinerando coHa
niano le moqete cbe si* van
eavando dallai borsa^ P. E.
Al g' lia coeuntat le sento
^Qvrane noeu^ fiamante =;
^gti &nqooiol^ oento sovrani
piiavl di zecca. Coeuntd seUj
raeoonlare, narrare, cotif
tare» riferire. Comntd $eu
'I ran "*/ con = iiarrare
per filo c per segno -^ per
. Pappunlo. Infinache8*peul
contala wr e buooa qiian-
do si puo contare.
Coeuntadtira^ banco — quel-
lo propriamenle dei cain-
binlori di uionete.
Coeur y cuore — vlscere niu«
scolare cavo cbe, niedidnte
le arterie, manda il sangue
a lutte le parH del C€irpo,
le quuli poi glielo riman-
dano mediantc le vene.
Coeur^ cuore, forza , ani-
ent); coraggio, ardinienlo.
Che' coear de liu! Che in-
gratitudine, clie crudell^^
che inunianif^, che spie-
talezza! Fas vegn in docur
== raminemoriarsi, ricbia-
mare alia fnemoria. Sccio-
pdj o dervis in du "*/ coeur
= scoppiare , fenders! il
cuore. Sta a coeur = slare
a cuore; tener caro, cale-
re , importare. Andd. Id col
coeur in di ma =parlaro
col cuore in inano ; andare
scbietto; essere seinplice,
leale, sincero, veritiero.
fga ^n del coeur quel che
's g^ha sisu la lengiia =;
avere sulla lingua quello
che nel cuore — essere
sincero. Mett ol coeur in
pas == por giu Panimo —
non pensar plu a checches*
sia, Andd Id col coeur in
di ma =: andare a grem-
bo aperlo — procedere cop
ingenuita. Coeur no doeul ,
plans nos poeut =^;= a bubii
confortalur non dolse inai
la testa; chi sta a vedero
non git duole il capo; ^
130
COEVnNIS
cbi consiglia non duole il
capo.
Coeurnis y cornice — orna-
luento di quadri: ornatnen-
to e quasi cintura di edi
ficio, la quale sparge in
fuori.
Coeurte'( Vegnai) = venire
alle corlo , \enire a con
cliisiotie^ conciudere.
CoeuSj cuzij cudcere — ap-
prestare i cibi per mezzo
del fuoco: disseccare seal-
dando, parlandosi di sole
rispetio alia terra: r^ndere
duro col fuoco lavori di
terra , come vasi , tuattoni
ecc. Fa coeus a less ^ les-
sare. Fa coeus a rosl^ c:\x6 -
cere arrosld, -arroslire. Fa
coeus a temp a temp r=^
crogiolare -- cuocerea len-
. to fuoco, parlandosi di vi-
vande. lioba die coeus presty
cottoja-jo — di cosa facile
a cuocersi , e dicesi di le-
gumi civaje. P. E. / ba-
zanocc i cOeus in cfumo-
meal = i fagiuoli freschi
sono coUoj.
Coeutcoeureugoeut , cuccuru-
cu, chicchirichl , canto —
il grido del gallo quando
cania : le prime due voci
sono cosl cliianiate per ono-
matopeja, cio6 per imita-
zione di suono. Chicchiria-
ta — ratio del fare uoo
o piu caiiti di iseguito. .
Coeuzes^ affliggersi, aceorar-
si 9 crucciarsi : rodersi ,
consumarsi.
Cognet ^ conoscente y pratico ,
esperto, intelligente.
Cognom ^ cognomc — nomc
comune alia discendenza,
Cogo f cuocfi, cucinajo, cu-
ciniere — colui che cuoce
le vivande , o che fa la cu-
cina. Cog'Uy cuoca^ cuci-
naja , cuciniera.
Cogoma J caffettiera — vaso
per lo piili di rame, assai
panciuto, e bocca strella,
a uso di bollirvi acqua per
far la bevanda del caff6. Sue
• parti: il fondo, la panda,
il coilo , il beccuceio , la
bocca, il coperchio a bat-
(ente, il manico* I toscaiii
chiamano brieco la caffel--
liera suddescrilta.
Cojo J minchione, babbacclo,
babbaccione, moccicone, pin-
cone, pincaslrello, gruilo,
citrullo, pisellone, sempli*-
cione. Anda coi cojo per
aria = tonibolare , capi-
tombolare , capalevare, fare
un tombolo, o una tonibo-
lata — cadere col capo alio
ingiu. C Gg. Andare in re-
tina, in malora ; reslare
sulPammaltonatu, o sul la-
st rico, essere ridolto al ver-
de. DA scolt a u cojoj o
toeu u consei d?ii coJQ =:
fare- a modo d^un pazzo —
svfo\ dirsi per modestia ,
quasi eslenuando la propria
aulorfla,e nel tempo. ste^so
ussicurando Tamico di dar-
gli un buon consiglio, Fi
de CQJo =7 fare Piodiaaoi
e lo gnorri, o il gallone ^
fl fagnane. Fata de oo^'a
per no pagd dase =?: far
i| minchione per non p^'p
gar gabella. Chi e cojo
slaghe a ca sd = qhi e
uiinchione resti a casa; j
ininchioni ei lasciano a ca-
sa ; cbi e luinchione suo
daono. Ighen pie i cojdj
o i cojoni c=3 aver pieno
il quagliere — essere si ucco ,
annojala. L^e teutt u ( tUtu )
cojo 1= e lo slesso, o il
uiedesioio; e la stessa, o la
medesiiua cosa.
Cojond^ luiuebiouare , ber-
teggiare , burlare , scber-
zare; coibellare, cuculia-
rc. V. Mincioiut.
Coj6nada j eojonerea , min-
cbioneria, corbeUeria, bac-
celk*ria , babbuassaggine ,
balofdaggine 9 scioccbe/.za ,
fagiuolala.
Cola J ajuola^ porca — spa-
zio di terra Ir^a solco e
soleo. Magolalo — spazio
di terra Ira solco c solco,
il deppio deU^rdinario.
Cola J colia, giiitine — cam-
posto di inaleric viscose e
tcnaci per altaccar insieiue
legnaini od allro. Pasla —
» farina di grano { fprmet )
colta con un po^ di con^-
sistenza ad uso di incolla-
re^ injpaslare carta, pul-
le, e siinili. Cola greeUij
collag^ravella, o caravella,
coUa forte — gelatina secca
estratta da .pelli , cartila'*
gini , rascbiature d'^uogbie
• eid all re sostanze animali.
Cola ( Mandd^ a melt a)yZZ.
inettere a uiattonella —
spingerc una palla in luodo
che sia attaccata alia mat-
COLI>^nEUL
i51
4onella ( itponda ) del bl-
'gliardo.
Colana f collana, monile —
guarnizione largbetta com-
poai.a d'^oro, o di gioje,
ovvero di piu ft la di geni-
me, che la donna si pone
al collo per ornaioento. Gate*
na, catenella, caleoVna —
abbigliamento donnesco con-
listen te rn una piccola ca-
tena d\)ro ebe portasi al
collo, pendinile sul davanti,
e allaquah.si appende una
croce, un oriuolo, o allro.
Cotana^ collare — quelPar-
nese ri pieno per lo piu di
paglia che si pone al collo
per io piu atle beslie da
tiro per altaccarvi gli allri
Gnimenii ~ Giogaja, pa-
gUolaja, bargia — la pellc
che pcnde al collo de buoi.
ColasiUj eolezione, asciolve*
re — il parcopasto niaUuli-
no. Fa colasiiiy ascidlvere.
ColasiunA^ collazionure, ri-
scontrare — dicesi di scritii
o stauipe.
CoWj caldo; calore. Caldura
— caldo grande, sovercUio
e propriainente dello esta-
te. Calefaeienle — aggiun-
lo di aliuiento o di ri me-
dio Che riscalda. Toeusla
colda = (yigliarsola, preur
d^rsela — darsi pensiero.
In del bombo dnl cold =
nei maggior bollori della
state.
Coldareul y calderuola, calde-
rottp — piccola caldaja«
ColderUy caldcrone — gran-
de calclaja.
45^
COLD^lA
Coldem ^ caldaja — vasn d\
ranie, grande e eupo, di
foiido pill siretto clio ia
boeea, con luatiico; ovvero
cuQ due mantglie ( manet^ )
per facilitare il (rasporlo.
Caldaja , bacinelia — > quel
\aso di rame che si mo He
nel fornelio della tratUira
( filanda ).
Colega j collega , caiuerata ,
coinpagno, compa<*none.
CdlerOj cdllera; Anda *n col-
leva = enlrarc, luontare
in c61Iera; incolierirsi^.in-
collerarsi. Fa pasa la cole-
*ra = pop giu la cdllera.
Colerech J colleiico, stizzoso,
colleroso, adirosu — ipcU-
nato alia coilera : facHe ad
adirarsi,
CoUe { dal franc, collier )^
eoilana, monile. V. Colana.
Coll J collo — parte delcor-
po Ira la testa e 11 petto.
Fardello di mercanzie. La
parte ^\^ sottile e piu alta
delle boccie ( bose )j fiaschi ,
e simili. Oss del coll :zz
nodo del collo. Oapd per
ol coll = pr'endere uno
pel eollare, afferrarlo, ag-
gavignarlo. A rdki de coll
:=i a r.ouipieollo ; a iiacca'
colk); precipilosainente.6*/i^^
rimede a teutl foeura che a
1^088 del colt = c' e riiiie-
dio a tutlOy fuorch^ alia
uiorte. Tir&j stongaH colly
impiccare, app^ndere, ap-
piecure. Tita H cq//=:coii-
dur a fine, a tcrmine una
cosa.
Colmigna^ trave. — lej^no
grossu e lungo che si aUo-
pera negit edtfizj per reg-
gere palchi (sofete)^ tetti,
ecc. Comignolo ( culma ).
V* Armadura.
Coldbia ^ rigovernatura — ac-
qua nella quale si sono la-
vale le slovtglie ( piacc )j
e die sid4 a^ inajali (sunt).
Colomb y colotiibo , piccione
— uceello dotndstico di cui
ye n'^hadi piu specie. Pic-
cione — gio'vane Colombo
che si mangia. Colombo lor-
rajuoloy lerrajuoio/ o ba*
stardello — - sorta di colombi
che covano su lorri, telti,
e luoghi simili, t quali si
procacciano ilmangiare da
se stessi. Colo Mb res , Co-
lombo riccio, ricciuta —
specie di Colombo assai do-
mestico. Il Colombo geme ,
tuba, mormora — da ge-
mere , tuhare , niormorare.
Colombo Colombia lorbido ,
torbidelto — dicesi di >ino
non ben limpido.
Colombareul J appajalojo —
luogo ove mettonsi colom-
bi e colombe ondc si ap- •
• paino.
Colombareul y lorbidiccio —
tor bid alquanto.
Colombdsj colombaccio^ pa-
lombo — specie di Colom-
bo sehatico.
Colombcra^ colombaja, pic-
ciohaja — luogo do\e slan-
no i colombi domestict.
Colona y colonna — membro
d^architeUura 9 per lo piu
di pieira , di forma tunda.
Spe parti; fubto,^ faso, cov-
po, scapo dclla colonaa *—
deiioiiiinazioiii del solo Iron-
eo di essa, escluso il capi
tello e la base. Venire,
enlasi — la inaggtor gros-
«ezza ehe dassi alle coton-
ne Del terzo inferiore della
altezza. Rest rem azione « —
il continaato ristringimento
ehe prende dalla bd»e della
colonna, odalPiDferior ter-
zo del suo fusto. Imuso^po,
raita di sollo, raUa da pie-
di -*- Pestremit^ inferiore.
Sommoscapo, rat I a di so-
pra — restrcmit^ superio-
re. Collarino — specie di
ineuibrelto liscio, in cui
termina snperiurmente il
fusto della colonna. Base
— sostegno so cui posa la
eolonna* Capilello >- uiem>
bro soprapposlo alia colon-
na. Capilello di niodanatu-
ra — quello coniposto di
inodanature, r^iok di mom-
bretli soprapposti gli uni
agli altri in piano orizzon-
taie ( il D6rico e il Tosea*
no). Capilello di scuUura
— r queJlo ehe ammetle or-
nati di scullura , couie vo-
lute, foglie ^ fiori , ece.
( il Jonico e il Corinfia ).
Gorpd del capilello — 11
sodo di esso, ehe talora h
cilindrico, talora va allar-
gandosi in alto. Caaipana ,
▼aso — i( corpo del capi-
lello ehe s'^allarganella par-
te superiore j come nel
capiteilo corinlio. Collo —
parte inferiore del corpo
del capilello. Abaco — metn-
coLOiss i 55
bro piano a t^vola die a
guisa di coperchio fa lini'
uicnto al capilell6. =3 Co*
lonna scanalata, accanala-
ta , ed ancbe striata —
quella sulla cui superficie
sono intagliati canali solehi
mezzo londi, longiladinali :
Cannello -^ specie di baslo-
ne scolpilo nelia parte infe^
riore di ciascun canale della
Colonna scanalata: Pianax-
zi — spazj strelti e lisci
ehe separano Tuna dalPal-
tra le scan a 1 at u re della co- .
lonna. — • Colonna spirab*,
colonna torta, colonna a
chiocciola — quella nella
quale sono inlagliale po-
chc nia grossissime spire
a foggia di vite. — Co-
lonna a bozze — quella
ehe nella sua luoghezza 6
divisa come in tanti rocclij
pezzi , fra i quali alter-
nano altri di maggiore gros-
sezza tondi quadrangola-
ri J cbe st ehiaman Bozze
( beugne ). — Colonne bi-
nate ., geminate , ^ doppic?
( colone binade ).. — diui.
Colonnetta ino --^ ello ello :
accr, pegg. colonnaccta.
.Colcna, colonna, colannello,
colonnetto,colonnino(e non
flnca ) — ciascuna di quel-
le parli vertical! in cui e divi-
so una p^gina, un prospet-
to, od altro.
Coldss J bastracone — - uomo
grosso e forzuto : omaccione
• — uomo grande e grosso. Uo-
mo tarchialoo di grosse mem-
bra. Uomo forte, rohnslo.
8
134^ COLPA
Colptty col pa = fallo zz. erro-
re. Beuta adosH la colpa :=:
ittcolpare, acciisare, iiiipu-
tare, tacciare. No igheii
gne colpa ^ gne pecat zz: non
averne ia menoiua culpa.
Coltidj coUivare^ lavorare il
lerreno.
CoUifj collivo, collivalnlo.
Coltura^ colllvazione^ colli-
vatura, coltura.
Coluj pron. di S.^pers., co-
luij quegli, egli.
Comufj couiare, luatrina, ma-
drina — colei ehe ha lenu-
16 a batlesimo o a cresiuia.
Comar J coniare , levalrice ,
raecoglilrice, ricoglilrice,
ostelrice — donna che as-
sUte alle partorieiiti e rac^
c'oglie il parto, la quale
chiamasi anche, sa\ ia donna.
Come*^ came, siccouie.Quanto.
Molto, assai. Come! Clie!
Crjsa I
Onnedlaj couiniedta, scerta.
Couiroediola— piccola corn-
media — Comediej atUicci,
suiorfie, lezzi, moine.
Comensa^ cominciaie, inco-
niinciare, principiare. Co-
mensa a lasas fo , slaccar-
- si — dicesr del bambino ,
qCtando conjincia a iuu6-
vere da se i prinii passi ,
senza esse re sorreUo ( leg nit
said ). Comensd a razis ,
- incu6cersi — il rosseggiare
la pi^lle dei bambini fra le
cosce per infianimazione ca«
gionala dalle orine. Com^n-
na ii fa de per lur — uscir
di donzeliina — Prov. Chi
^omincia male finiscepeggio.
Cornercia^ commcrciarc, Iraf-
ficare, mercalare, niercan-
lare, inercanteggiare, ne-
goziare.
Comer do J coramercio ; trif-
fico, negozio, niercato. 01
comercio re arenat = il
comniercio langne.
Comett, comnieltere, ordina*
re , incaricare.
Comett J commeltere — ler-
mine genferico , cbe vnol
dire mellere insieme, unire
stabilmente Piino alPallro
due pezzi di legno, o d^iU
tro y si che facciano come
un corpo solo. Comett a
batida ^ com mellere a me-
lA — Punire due legni che
abbia ciascuno un"* inlacca*
tura ( batida ) deila mela
della loro grossezza , SI che
posli Puno sulPallro, nun
escano dal piano.
Cdmodaj seggelta — sedia
per uso delPandar def corpo.
Comoda'y coinodare, accomo-
dare = collocare, porrc ,
mellere = adagiare, adal-
lare, acconciare, asseslare.
Cowoc/rti? ^ sedersi , glacer-
si , accomodarsi , adagiarsi,
Comodarndnt , accomodamen-
lo; aggiuslamento , compo-
nimeulo^ accordo. L^ e met
u mag her ucomodan^ent die
euna rjrasa senlensa = 6
megtio un magro accordo
che una grassa senlcnza.
Comodi/ajComodila, agialezza.
Con tenle i so comodila =:
in panciolle; con ogni como-
dila; a lutlo suo agio. Toens
teute i so comodila =i^dor-
COMPASS
i3S
mlr tuKi j siioi sonni —
pigliarsi lulle le sue co-
. inodHa.
Comodo ^ c^iuodo, opporlii-
110. — . Matia — carU da
giiioco ( il sette ) la quale
si fa contare quantosi vuo-
)e, onde lueglio accouio-
darsi per la#vincita.
Cdmodo y cesso, lalrina, pri-
vato , agiaineiito , nencssa-
rio , cauierctta, luogo co
mune. Asfi del cdmodo ^
ciambella — zona a disco
annulare con boeca uguale
al sedile del cesso che. si
luelle in coinciden^a con
quello per cvilarne il con-
lailo. Coerce del comodo j
carello, cariello, coperchio
del C4JSS0. Anda al comodo
= fare i suoi agi, o Je
sue couiodila; andar del
corpo; scariearsi il ventre;
cvacuare.
CompaginAy compagjnare, 1ni-
pagiriare — ridurre alia
stabilila giustezza le pagi-
ne, quelle specialmenic che
, furono composte a dilungo.
Compagn ^ couipagno, colle-
ga, camerata : socio ^ con-
socio, Compogn de scoeula ^
condiscepolo. L* e mei sta
d* per lur , che con di ca-
lif compagn ziz tneglio soli
che male acoompagnati.
Compdgn j come ; uguale ;
simile.
CompagnA J aceompagnare ;
appajare: apparigli^re, uni-
re.. — 01 Signur al melt
al wond e ^l compagna ac
= Da Monlelupo si vcde
Capraja, Iddio fa le perso-
ne e poi le appaja.
Compagneay compagnia. Per
la compngnea T ha loeuU
moer a u fra = per com-
pagnia presemogUe un frale.
Compnrj compare, saulolo,
padrino, palrino — clii
tiene un bambino al sacro
fonle o alia cr^sima. Com-
pare — padre del baltez-
zato o del cresimato rispel-r
to a chi lo lenne a batlc-
simo o a cresima.
Compavtj cpmpassa m., sesle
f. pi. Seste ^ voce oramai
dismessa , ma si adopera
tuttora in eerie locuxioni
quasi proverbiali. -— Slru-
mento composlo di due asle
a gi^mbe mastiettate ( im-
mascciade) olPun dei capj,
e formanti la nocella del
compasso, e finienti in pun-
la dali^allro. — Compasso
a mulazioni — quello in cui
la parte inferiore di una
delle due g^nnbe i aiuovl-
bile per, potervi ^osliluire
altfi pezzi della stessa Urn-,
ghezza, uia di varia forma,
come lapis, liralinee, ecc.
Compassoa fermo, o a pun-
to — quello la cul aper-
tura e (enula ferma per
mezzo di un arco metalli-
co, il quale saldato a una
delle gajube, en Ira ^ scorre
alquanto a forza neUa gro^-
sezza delPallra. Compasso
, a mplla — b di ferro, e
luUo d^in pezzo, dob sen-
za nocella in cima, dove
il fcrro allargandosi si as-
156
sottigtia ed k rivolto a foggia
deUe luolle da caminelto:
le gambe, che per forza
dell a molla tenderebbcro
ad aprirsi da s6, <son le-
nute a segno mediante vile
e gallettOi Gompasso a gros-
sezze , compa$;so sferico —
quello le di cui punte so-
no incurve, ciofe voltate in
dentro, e serve a niisurare
esternaiuente le grossezze.
Conipasso rlcu.rvo — 'quello
le cut punte sono ricurve,
cio& voltate -in fuori in sen-
80 opposto, e serve a ini-
surare internaoiente i van!
dei tubi, dei vasi, e simi-
li. Gompasso da tre punte
— ha tre gambe riunite in
una sola nocella, e da po-
. tersi aprire, e adattarsi con
ciascuna delle loro punte
ai Ire vcrtici di un trian-
golo, a tre punti di al-
tra figura poligona. Coni-
passo di riduzione — < serve
per ricopiar figure, e farle
' Iniflori o maggiori , ma pro-
porzionali. Gompasso in asta,
o compasso fedele — e una
stecca in furma di rrga,
di nietallo, o di legno ,
lunghetta, can due corle
pupte di ferro perpendico-
lari ad essa , e perci6 pa-
^ ralelle fra di loro, una 6
ferma verso Pestremit^ del-
^ la stecca, Pallra scorrevole
su di essa per fregamento,
mediante una staffa. Genu-
passo di proporzione —
couipasso, le cui aste sono
rappresentate da due lami-
QOMPASS
ne reltangolari d^ollone,
larghe circa un polUce tra-
verse , lungbe circa dieci
volte tanto, sulle quali so-
no segnate linee e numeri:
b poco adoperato oggidl.
Compass a miidey o cot mu
de ^ compasso a mutazioni.
Complbit. coi^lolto; conven-
ticola, conciliabulo, com-
brlccola — • congrega di
persone per lo piu di mala
vita di ree intenzioni.
Compra J comperare, acqui-
stare. Compra a oUj e
vendases=zfzve il civanzo
di madonna Giondolina —
negoziare con discapito. Chi
no sa comprd compre zuen
= chi non sa comprare ,
compri giovane. Sulla gio-
ventu non si fece mai male
— parlaudosi specialmente
del besliame.
Computa y computare; com-
prendere.
ComxiniUy comunione — F&
la prima vomuniii r=: pas-
sare a comunione.
Conca^ sostegno — quel con-
gegno a tr^^'^i*^ ^^ "" ^^'
Male per sostenere ad una <
certa altezza Pacqua su-
periore.
Concerta y cgncertare , con-
venire, reslare d'^accordo.
Conchetdy tartagliare rr bal-
bettare^ balbeggiare, bal-
but ire. V. Betegd.
Conchett ^ ciotolone , grande
ciotola — vaso di legno
senza piede, rotondo, lar*
go alia bocca e assai piu
stretto al fondo.
COKSA**
157
Cmeheliiy tartaglione -^ bal-
bo 9 balbuziente. Y.Betegu.
Concis y conoiso , lac&nfco ,
brfje, snccinto.
ConcliXd^ conclAdiy conchiu-
dere, conciudere, venire a
capo, riusctre, deliberare.
Concors^ concorso, foiia, cal-
ca — moKiiutline di per-
sone aecorse a laoghi di
festa e di speUacoli, ecc.
Condemanc ^ a meno.
Condott y acquedotlo, acqui-
doUo canale che condu-
ce dell^acqua da luogo a
iuogo. Cloaca, fogna, chi4-
vica — condoUo sotlerra-
oeo per dare 6stto alle ac-
quee alle iiiimondezze d^una
casa , dHina ciilk.
Cenfesy confessione, quUan/.a,
ricevuta, polizzetta di ri-
cevuta.
Confesionare y confessionario,
confessionaie — luogo dove
il sacerdote sta ad udire la
confessione.
Confeti ^ confettiere — chi fa
o veode confetti.
Confetti confetto. Confecc de
gess y cori^ndoli ( v, d'*uso)
— que'^chicchi di gesso che
s'^usa gettare da maschera-
te o da altri ne^ giorni df
carnovale.
Confetura^ confettura — qiiaa-
Viiii di confetti.
Conficiaj conciare — dar la
concia, ^ Passettarein par-
licolar oiodo le pelli, per
preservarle dalla putrefa-
zione, iinpedlrne Pindari-
itiento, e rendcrlc atlo ai
\arj usi»
Conficiur^ conciatore — co-
lui cbe concia le pelli. Go-
lai che per con to proprio
tien conceria di pelli. Cojajo
— chi concia e vende cao-
jo ( curam ).
Cenficiuriaj con feciHra j con-
ceria, concia — luogo o
fabbrica dove si concian le
pelli. PolKcceria — luogo
deslinato alia concia o alia
vendila delle pelli.
Confinantj confinante, finlti-
mo, vicino, liniitrofo.
Confronts confronlo, riscon-
tro, paragone, parallelo.
Confrontdy confrontare^cooi-
parare, paragonare, riscon-
trare.
Confuzionare J confondilore ,
imbrogUone, ciarpoue, ar-
ruffamatasse.
ConfAziii^ disordine , baruf-
fa , confusione , guazzabu-
glio, scompiglio.
Consa J condiinento , addob*
bo — tulto ci6 che si ado-
pera a perfezionar-e il sa-
pore delle vivande. hitinlo
— • olio, aceto, sale ed
altro con cui b coiidita Pin-,
saiata. Aociugata — lo slesso
intinto per PInsalala quan-
do vi si aggiunge delle ac-
ciughe ( anctue ).
Consa J conciare — ** Parle di
conciare le pelli; e Pazio*'
ne del conciarle.
Conmj ccuiciare, acconciare
— preparare le pelli in
luodo da cssere aito a far
calzari , vesti , ecc. Consa
setij rabberciare^ racconcia^
re, rattoppai*e, rappezzarei
8 ♦
138
C05SAI;R^5
racconoiare — oieKer cen-
cio sopra cciicio; aggliislar
abiti 16gori e vcccbi; e
scarpe roJIe. Con^d so ^
eondire, aditobbarei — di-
ces! delle vivandt^, qiiando
con ingredicnli e salse^ ed
altre cose saporite e gusto-
se si perfeziooa il loio sa-
pore. Consd a quae fiiane-
re= lanfanare, tartassare,
maluicnare, conciar male.
Consdleess j calderajo , o ra*
uiiere ambulante.
Qmseij consigilo : parere,
opinione. Toeu di aonsei e
po fa a so meud = sa
meglio i futti suoi uti aiatto
ohe un sa\'io qiielli d'^allrui.
Consent J consentlj consenli-
re* acconseotiie, accondi-
sc^ddere, annuire.
ConservAj coiiservjjre, serba-
re, custodire, guardare ,
riporre, ineKere in serbo.
i^(mseum J iionsixmOf spaccio,
esilo, i\5ndila.
Consuma^ consumare — ri-
ilurre a nienle. Consuma-
re, logorare — per fre-
quente uso o per lunghez-
tea di tempo. Veadere, esi-
lare, spacciare — di mer-
ce. Scialare, sciupare, spre-
care^ 3cialaquare dissipare
— ^ spendere profusamenie :
consumare la propria sbstan-
«a. ConsumaSj dimagrar-
ai ) slruggersi .. strusciarsi ,
coQsumarsi, andar In con-
sunzione. Comiimd olcocCj
el crutl == consuniar Tasla
^ il lorcbio. -^ MantJar a
IMaie il suo averc.
Contadi y- conladino, pacsano,
villano ( Tuomo di villa ):
colono , agricoltore , col-
li valore,. ••
Conlegn j contegni ^ contend-
re, capire^ Cotifegrne^ (ff^i^^
dirigersi, regolarsi , go-
vernarsi : agire , operare ,
Irattare.
Contentdj eonlehtare, accon-
tenlare, appagare, compia-
cere , soddisfare.
Conlentiij arciconlenlo , pio
che conlenlo.
Conlet J conteato, felice^ lie-
to, allegro, gi<iK;ondo. Con-
tet me J contentat teuce t
fue; e quando so moH
me J me tiincaghe dequei
che resta ^ndre^:=z Conien-
to 10, conlenlo il mondo.
Morlo io, morlo il niondo
— Parole che dicono gir
egoist i.
ConteuH - quest ^ contuttoci6 ,
ci.6 non di meiio ^ cio non
perlanto, noailimeno.
Continensfij utnerale — drap-
po ricaiuato che il sacerdo-
te metle sulle spalle nel
dare la benedizione del
Ss. Sacramento o nel por-
larlo solennemenle.
Contrabass J conlrabbasso —
slrumeuto muslcale a tre,
o quattro corde che suoaasl
colParco. Per le sue parlt
V. ViulL .
GontracartelUj bocchetla —
6taffa di lamtera di ferro
cofificcata nel.baU4)»te del
lelajo ( maestd ) con feri-
toja ( bus ) IB giusta cor*
rispondenza delta forildja
dclla loppa {seradura)pev
ricevcre la jSlunglioUa ( co-
denas de la seradura ) nel
sorrare. La bocchslla ora
.lia mi solo piano , ed ora
d ripicgata ad ^ngolo.
Contraciafj conlraccbiave^
Contradoj contrada { in al-
ciine provincie deiPalta Ita-
lia ), \(a, slrada — spazio
di terrenO) a uso'*di pub-
blico pa«5agglo, io Itioga
abilalo fra casa e casa.
Contrada stdpQj via cieca
— quellacbenon ha riusci-
ta : via Dio2za. — via cie-
ca di pochissima lungbcza.
ContrapiSj contrappcso — sas-
so, legno, piombo o aUro
die serve a tener in bilico.
— M^zzera^ — fascio di
pieire logato e attaccato alle
reli dalla parte opposla dei
8ugheri ( legnns ).
Contratdj conlrallare,, mer
cafare, oiercanlare , nier-
cauteggiare.
Contrail J coni ratio, m^cato,
negozio, aCfare.
CanlraveUnOj contra vveleno,
antidotOi
Convdgtif coni'^egnij conveni-
re, reslare d''accordo/deli-
berare , stabilirc. — Aver
il vantaggiO) P utile 5 il
lornaconlOB
Concenl^ convento , monastc-
re, cbiostro, cenobio.
Conventiy piana, travicello —
Icgno iungo e riquadrato ,
. ma non oiollo grosso, e
perci6 non alio a fur pal-
chi ( sofele ).
Capa J coppa , niioo , cervice,
cowA^ 4 59
can none — parte poslerio-
re del colju: occlpite, oc-
cipizio — parte posleriore
vd inferiore del collo: cot-
16ttola — parte concava e
derelana Ira il collo e la
nuca.
Copttj cope; coppe — uno
dei quatiro semi al giuoco
delle carte.
Copd J acc«>pparo, nccidere ,
ammazzare , scannare, sve-
nare. Macellare -^ ucclde-
re'beslie, cooie bnoi , vi-
telli , p^cor.e , porci ed allri
animali per cibo dclPuomo.
Copdla ^ coppella — va^etto
per lo piu di cenere di corna
per bisogno degli orefici.
Cffpela — fa sla a copela y
legn a copela z=z fare star
a segno; comandare abac-
cbelta. Costringere a ubbi-
dire; e coiuandare con au-
- loriti.
Copela J ooppellare — cinien-
tare che fanno gli orefici
Poro e Pargenlo alia cop-
peHa.
CoperUj sgorbia — legno che
ha la foggia di 11 n t^golo,
cio^ fatto a doecia ( a ca-
nal ) un po*^ conicioiente ,
e serve a'^fornaciai per dare
la curvatura ai tegoli.
Copela J coppella, veoto.sa —
vasetlo dl vetro che^ si ap-
plica alia pelle per tirarvi
il sangne.
Copidj copiare, .Irascrivere —
scrivere appuntino, e nella
medesinia lingua ci6 che b
in una scrillura in una
stampa.
no
COPIAL^TERE
Copial(^tere J copSalfellerc —
librd de^ negozianlt su ciii
81 trascrivono, o si registra-
no coitipendiosamente le,
lettere chc si scrivono e si
niandario ad allri. Macchi-
netta di metalio con cui
(*opiansi lettere. Cilindro
di tegno con panno lano
che serve alio stesso use.
Copp J l^golo-la — canaletto
di terra cotta per coperlu-
ra dei tetti. Tegolino-ldtlo,
dim. ' Copp de cotiversa ^
tegoia da gorna. Tegolaja
— fornace dove si fa le-
goli. Tegolajo — chi fa
t^goti.* Prim pid sola i
copp £=: uUimo piano della
casa. Quell desiira di copp ^
Iddio, it cielo, la provvi-
denza. Danado comS u copp
— rabbioso, arrabbiato,
arrovellato, pieno di rab-
bia^ d'^ira. No iga gne ca
gne co/)p= non aver nulla;
Qsser ridotto al verde.
Corada^ polmoni — vhcere
che sta intorno al cuore ;
ed 6 Porgano essenziale alia
respirazione. Corata — tul-
tu ci6 che trovasi intorno
al cuore.
Coragio j coraggio , animo ,
ardimento: vigore, forza.
Fo coragio J incoraggire,
incoraggiahe, animare; ina-
nimire ^ incorare , rincora-
re — infondere animo, ecc.
Coragiiis j coraggioso , ani-
mbso, ardito: intr^pido,
imp^vido.
Corallj corallo — soria di
concrezione carnosa, forni-
(a di pori, tratio dal co-
rallo stesso tl quale 6 un
zoofito piantanimale che
ha forma d'^un arboscello
sehza foglle , nel centro
delle cui braccia o rami ,
ove corrisponderebbe alia
midolla, ivi ha sede Paai-
male ( il p61ipo ); s^alza
circa un piede c mezzo ; ed
h tenacemenle attaccalo alia
roccia in fondo del mare.
Vi 6 tl corallo rosso, e il
' corallo bianco. Le specie di
corallo rosSo sono: schiu-
maj € fior di sangue^ pri-
mo J secondOj e terzo «a»-
gue^ stramorosfnorojiteroj
strafinej sopraffiney para-
gone y estremoj passaestre-
mo. --* Corallifero — ag-
giunto dei luogo che pro-
duce corallL Corallume —
quantity di corallL — Go**
rallajo — chi lavora il
corallo.
Cdram , cuojo , cndjame.
\. CtXram.
Coramelttj slriscia, o striscla
pendente — lista di pelle
dali- uno de'' cap! attaccata
ad un appiccagnolo ( rampi )
qualunque: e tenuta tesa
( tirada ) pigliando Paltro
capa con mano, intanto
che vi si patsa e ripassa
il rasojo. Cojetio — slri-
scia di pelle , distesa e in-
collata sur una sottile' la-
voletta di leguo e concia
con alcuni ingredienti ter-
rosi, od ossidi metallici, e
olio altro corpo grasso ,
a uso di passarvl il rasojo.
COBLl^TT
141
Cordaj cdrda — nome ge-
n^rico che si dk a piu fila
di caiiapa , o d'^altra pian-
IQ , rattortc iasieme iu visirio
numero, e in lunghezza
iod^terminata. Fune — lo
stesso cbe eorda , ma al-
quanto piu grossa. Corda
de ranefj canapa. Corda
de beudelly minugia: mi-
nugie — corde degli sIpu-
taenli da suono. Slramba
— fune falta d'^erba intrec-
ciata, ma iion ritorta. Fab-
* bricante di cordaggi — de-
nominazione che Puso ha
riservata a colui, che per
conto suo proprio tien fub-
brica di corde d'^ogni ma-
niera. Funajiiolo, cordajuu-
lo — colui che vende corda.
Cordaeula^ cordicella, cordi-
na, dim.
Corde ( Tegn ) = tenere
il sacco ad uno; essere, o
star c6mplice — e$sere
edmpUce per lo piu di
qualche mala azione. Anda
de corde = andar iutesi.
Cordelttj stoppino — presso
i cerajuoli ( serer ) tosca*
ni e una specie di candela,
di lunghezza indefinita , e
di grossezza non piA cbe
una penna da scrivere da
potersi aggomitolare. Si fan-
no cerini ( seri ). Laurere
de cordehy lavoro per fiiie-
ra — e il fare lo stoppino
( cordela) facendo passare il
Idcigoolo ( stupi ) altraverso
la cera liquefatta, e per i
fori di una &\\er^{trefila)
successivamente maggiori.
Cordgg , coregi , correggcre,
emendare, aminonire.
Coren^ corno ni. s. , coma
f. pi. — » denominazione ge-
nerica di qiiella natural
difesa che hanno sulPalto
del capo i ruminanti. —
Corno s. , corni pi. — slru-
mento da fialo ( V. Corno ).*
Calzatoja — pezzodi corno
per calzare scarpe agevoU
raente. Antenna — dene-
minazione generate di quel
filamento m6bile ed artico-
iato che gPinsetti portano
sul capo.
Corente^ rivo, rWolo, ruscel-
io. Corente d'aria=:ri8con-
tro d'^arie. Se il riscontro
d''aria vien cagionato dalla
corrispondenza dj due o pii!i
finestre dicesi riscontro di
finestre; so da due o piu
porte , riscontro di portc.
Corirj corriero, messo, mcs-
saggero.
Corisponddnsaj corrisponden-
za ; carteggio -^ commercio
di lettero.
Corlass ( pare contrazlonc di
corlelas )j collellaccio —
arme da taglio con lama
larghissiuia, un po'' piii
lunga che larga e senza
punta. Face col corlass z=s
fatto colle g6mita, o alia
pegglo, o malamente.
Corlettj burbera , verricello
— specie d^argano orizzon-
tale collocato alia bocca del
pozzo: sul cilindrodel ver--
ricello si avvolge la corda
nelPaltlngcre Pacqua. Roeu-
da J vplano^ volante — gran
14^
CORlfA
disco, o anchc grosso cer-
diio (li le^no, altraversalo
• da due stanglie In crooe,
' fermj'Jo verlicahnenle al-
reslreinil4 del cilindro per
agevolarne il movimento.
Curro , ciirri — sor!a di
grossi rulli ( reudoi ) cer-
r'hiali di forro nelle testale,
le quail sono attraversate
da due buehi ciascuna per
introdurvi pali di ferro ondc
agevolare 1o strascinanienlo
di pesanlissimi cor pi.
Coma J rupe, roccia; dlru-
po , burrone.
,Cornagia , cornacchia — uc-
cello simile al corvo, ma
nlquanlo miiiore. La cor-
uacehia graccbia ( da grac-
chiare ).
iCor/m/jCorniolo — piccnTo nl-
bero ehe produce le rorni »le:
corniola — frullo del cor-
niolo in forma di piccole oli-
ve e d"* un bel color rosso.
Cdrne — Romp icorne =
annojare , infastidire; im-
porlunare, seccare , slnc-
care, slucchevolare. Cia-.
pass per i corne = azzuf-
farsi , accapigliarsi , abba-
i'uffarsi , accioffarsi.
CornHa J cordone — pieira
a traverse di strade, di
vi6tloIi, e simili; la quale
serve a traUenere la lerra,
o »in ciollolalo ; pieira che
serve di orlo ai marciapie-
di ( senter ).
. 6^0 rne/a^ I romba a squillo —
sorta di tromba, il cui
corpo ha una o doe rilor-
te (isse, a lati paralelli.
Gssa non da so non alcuni
suoni della scala, come la
lerza, la qninia e la oUa-
va, oKre la fondamenlalef
Ne fanno uso per lo, piu i
posligUoni e r soldali.
Cornelf'j cornello ( dim. di
. corno) — piccol corno che
portavano i postiglioni, e
lo suonavano per dar av-
viso che sian tenute pron-
te le cambiature, cio6 i
cavalli di ricambio', e an-
che perche sia lasciato li-
bero il passo nolle strade.
Ora adoprano la Iromba a
squillo. V, Corneta.
Corno y corno : — specie di
trouiba , il cui corpo k ri-
voltalo su di se in doe o
tre larghi giri circolari ,
conipri'sl tra il bocchino e
Panipia cauipana. A questo
strumento si cominci6 da
pochi anni ad aggiungere
rilorle d'accordi, fori late-
rali , e tasti o chiavi. In
queslo sense corno, ha
corni m. pi.
iCorno ( Un ), un frullo, un
iico,. un nulla, un iischio,
un niente.
CorOj coro — semicerchio
dielro Pallar maggiore nelle
cbiese , dove i candnici ;
ecc. cantano V ufficio , od
allre orazioni :.adunanza di
canlori — Banc del coro^
manganelli-elle — panche
affisse nei cori che s'^alza-
no e s"* abbassano. Cantal
in coro = dire a lellere
di speziali, o di sc^tola ,
d'^appigidnasl.
CORTFXL
U5
Corp J corpo, vila: busio,
tronco. Cadavcre. Bellcorpj
bella Vila — bella propor-
zione di persona. Fa'^l corp
= fare il funerale. Anda
de corp y andar del venire ;
scaricarsi il venire , fare i
suoi agi, evacuare, egesli-
re^ cacare. Sladinas ol
corp J iiibricare — • facili-
lare lo sgravarsi degli escre-
nienli.
Corpett y caniiciolino — ve-
bliiuenlo di panno lino o
lauo, che va irnuiediala-
iiienie sopra la caniicina
( camizi ) dei bauibinii
Corpett J cainiciuoliiia — ve-
i^liiuenlo di lana , di lino,
o d''aItro che copre tutla
la vila delPuonio e cbe si
potia suUa came o sopra
la camicia. Gamiciuola —
vesUuienlo di lana, diliuo
o d''aIlro porlalo dalla don-
na. Corpett J corpett J ca-
niicino — panno lino o
allro lessulo leggiero e bian-
co, laglialo a modello, a
liso di coprire in luUo o
in parte le spalle e il petto
sotlo al vcslilo della donna.
Corpett de la noccy cor-
sello, eaniiciuola da nolle
— vestimenlo che si porta
dalle donne sopra la cami-
cia in lello e d^inverno.
Corpo de baco^ int. per bac-
co, per diana, cospello di
bacco, diacine, diamine,
di^volo.
Corr^ curi^ correre. Corrdre.
Fa corr^ rincorrere. P. E. Fa
qqrr a pom mar^j a sasnj,.
ecc. = rinc6rrerc a niek
gnaste , a sassate , ecc.
CorSj copso = strato zz fila.,
Rigiro — Tandare e il ri-
tornare per passaleuipo del-
le earrozze dei signori nelle-
principalt strade della cittn.
Cortdla y coltella — cotCello'
lungo, egnalniente largo in
tulta la sua lunghezza e-
senza pun la per uso di.
cucina , dei forn^ai , ecc.
Cortelada, coltellala — f-eri-
la di coltella.
Cortelas j coltellaccio -- brul-
• lo e graiide coltello.
Cor tell J collel li no-el lo-uccio.
— picv.alo collcilo : collello-
da lasca.
Cortell y coltello — nome go--
nerico dj ogni slrunienliK
a uso di tagliare con ma no
premente e slriscianle y la
cui lama, diriUa e tuglien-
le da una parte sola, b .
alquanto piu lunga del ma-
nico che e poco piu lungo
di un sommesso.^ — Corteli
de tdolaj coltello da lavo-
la, coltello in*asla — quelle^
la cui lama e inastata o
ferma sul manico, qual e
anche il coltello da cucina.
Sue parti: lamay lama;
tai y taglio; fel ^ file del
taglio; costa'j c6$tola; cua y
c6dolo ; manechj mooico;
era^ viera, ghiera — ecr-
chielto metallico che eigne,
orqa e rafforza ledue eslre-
mila del manico^ quanda
essa non c di metal lo; butii ^
bottone — parte del coU
tello tra la Uuna q il cddola,
144
CORTELL
ingrossata e tondeggianlc,
per fare come rilegna e
Ihuite alia entratura del
c6doloi>eliuanico; balansa^
biiico — lo slesso botlone,
alqiianlo allargalo e a leni-
bo sporgente • alP intorno ,
afGnch6 per la preponde-
ranza del man^o, la laMia
rosU alxala, o la tovaglia
non veiiga imbruttata; reu-
zela y raperella — cercliiel-
lino bottoncino in capo
al manico de*^ eoltelli. —
Collelio iu. 8. ; coUclli m. pi. ;
collella f, pi. Cortell de
scarsdluj Goltello da tasca.
Cortell de serdj o a sera
inawecA^ collelio da serrare.
Jieusl^ de cortei^ collellie*
ra — cuslpdia, o astuccio
da lino b piu coltoUi. Quell
che fa vend % corletjCol-
tellajo, coUellinajo. Cortell
che taja teutt quell cli* el
ved •=: coltello che taglia
come e'^cuce. Iga ^l cortell
per ol manech =: esser in
buouo state di checchessia.
Tencr in mano per amor
de'^cani — k seinpre bene
aver in mano delP allrui
per ogni evenlo. Aver la
palla in mano — aver chec-
chessia in sua potesta.
Cortellj trincetto — lama d'^ac-
ciajo, uon manicala ( ^en^a
manech )^ larga presso due
dita, lunga poco piu d'^un
palmo, alquanto curva in
ambidue i \ersi, tagliente
da un^a sola banda; ed e
proprio de'^calzolai. — Col-
telloik petto — forro de'' bol-
tal e barilai ( segi ), con
lama taglietite da una sola
parte con due corti niadi-
chetti, Puno in direzione
della lama , V altro a squa-
dra. Cortell de cam ^ pa-
losCio — specie di daga,
ma a lama piu stretta e a
un solo taglio. Servonsene
i cacciatorl per farsi strada
nolle macchie o per finir
d^iccidere cervi, daini^ecc.
Cds^y coscia — parte del cor-
poanimaledal ginocchio al-
Panguinaja : coscio — coscia
di beatia non piccola, ta*
gliala per vendere e cuocere.
Cospeta y bestemmiare.
Cospeto! cappucci! diamine!
di&cine! diavolol canchero!
zucche !
Cospetiij grande bestemmia.
Cost J costo, prezzOy spesa.
Da via al cost = dare
pel capitale.
Cdsta^ c6sla, c6stola — nome
di quelle ossa arcuate for-
manli le parti laterali del
torace. Spicchlo — una delle
parti nolle quali si taglia-
no per lo lungo le pere .
le mele ( pom )^ e simile
frutta. IJalt in di coste :=:
aver appetite; aver fame;
aver desiderio di mangiare.
In C08ta==z per coltello —
dicesi di mattoni, o lavori
simili post! in opera, ap-
poggiati dalla parte delta
lore grossezza, o c6stola.
CostaeiUaj costereccio — car-
ne appiccata atle cdstole
del porca e slaccata per
insalare.
CB^D
Cosiuma, cosfumare^ accost o-
marc =: assucfare^ awe:;-
2are^
Costufnaif costumato = avvez-
zato, assuefatfo = cortege,
gentile, urbano^ compito.
Cdta^ cotta — 9orla di so-
pravvesta coria di paitnoii-
no bianco che negli ufficj
«!clesiastici portaoo i pre-
li, ecc.
Coialela.j coslolcUa, costoli-
na -^— pezzo di carne ade-
renle a . una parte delta
cAsloJa delPaniniale.
Cotecc ^ rovescino-na — gino-
co colle carte nel quale vin*
ce chi fa meno punli.
CotegoU^ coccia; dim. coc
ciuula — piccolissima en-
fiatura cagionata dal niorso
delle zanzare e simili. .Cosso
.— piccolo enfiatello che
per lo pii^ viene nel volto.
Cotoboi], batlibuglio, parapi-
glia — subita e nuuierosa
confusione di persone: belli,
bolli; guazzabuglio: lunuilto.
Cotornty coturni, stivaletti,
calzaretti <-^ stivali che ar-
rivano a niezza gamba.
Coieodhch j schianiazzlo — il
fontimiato grido che fa la
gallina qnando ha fatlo Puo-
vo. Fa cotcoddchj schia-
^ti{De)j di terra colta —
^icesi d^ogni sorta di lavo-
1^ ^o di terra colla lanlo da
niurare che da amuiatlona-
re. Sbeul de coU, nialto*
. nato, ammattonato^ pavi-
menlo di niatloni.
Coturna^ colornice, colurni-
U5
• ce — nceellu del genere
delle pernici ricercato per
la b.onl4 delle sue carni. *
Crapa j capo , tesla, zucca^^
Crapa de tnori = lescbio,.
cranio. Crapa pelada =
capo ealvpj zucca monja,.
zuccone.
Crapa ^ crepd^. creparc, mo-
rire, basire, sbasire..^
Crapabiiza^ le&Ta vola, capo
scarico. — . Zucca ^ zucco-
.ne^ asino,, bue, igooranle^
Crapada y capata — percos-^
sa del capo. ,
Crapi, leslino, capino -^ te*-
sta piccola. «
Crapiiy testone, capone —
capo, o testa grande: fig.
caparblo^ lestardo, osiina-
to, testacciuto, testiero„
testereccio, mulo.
Craptinerea^ caponaggine«osti-^
nazione, caparbieria, ca-^
parbieta, teslardaggine.
Crauli y cavoli salalt , e ina^
cetaU — cavoli accomodate
con sale e aceto per tener-
11 in Sicrbo.
/7rean^a ^ creanza, urbanita^
gentilezza, cortesia, civiita,
ofOciosil^.
Creanmtj creanzato^ bencreas^
tOy.urbano, civile, garba-
(o, genlile, costumato —
di modi urbani; di. buoni
costuini,
Credy credij credere; ayere,
o. (Jar credenza; avere, pre-
slare , o aggiustar fede.
As cred. pieu. nl .mal che
at be = si cr.ede piu il
ipate del benie.. L^e come
san Tomas che nol creel
9
i/r0
CAEDEI^A
S0 nol peta det ol nas 2=:
e coine saii Tommaso, se
, lion vede non crede.
Credensa y credenza, creden-
ziersi -— ^ ariuadio dove si
ripooe cid cbe abbisogoa
per niangiare, e qiianto e
nocessario per apparecchia-
re la mensa.
Crede r ( No ess miga egnit
de y =? nou esser cr6diilo,
o credenzone.
Credety credilo, fido := ci6
cbe $^ha ad avere dd allri.
Credito, credeoza, Btima,
riputazione, buona fama —
«opinione cbe uoo sia in
buooo stato di affari. Da
cvedet r= accreditare, met-
ier in creditOy far buonos
bonificare, dare credito —
passare una partita id cre-
dito ad uno. Nol g^ha ere-
det gna per u quatri = il
suo iocbiostro non tinge
'>-^ dicesi d'^iino cbe non ba
credito, e di- cui la scril-
4ura non passa per valida.
Perd ol credct =p perde-
re ii credito; perdere la
cl'&den^a^ perdere ia stiuia,
b la baona fama -- perde-
% ihe il concetto d^uoinotlella
sua parola, d^uomo ono-
vato, ecc.
CredOj credo, siiubolo degli
ap^stoli. — At gh^ antra
compagn de Pilato ^« del
credo = C^ enlra come Pila-
to nel credo ; come san«buco
in clelo; come i) cavolo a
merenda.
Crimes J cremizij chern^isi-
no, creniisino — colore
rosso nobilo cbe st oKienc
colla grana di ebermes.
Cremur-tirtaroy cremorc di
tartaro -r- sale die si ba
da molti sugbi veget^bili;;
6 dalla gruma {gripola )
di botte.*
CreAy armoraccio, rafano ra-
slicano, cren — planta la
eoi radioe s^ adopera per
far salse.
Crena y iucrinatura : pek).
Fesso, fessura, sc.repolatu-
ra. V. Ciena.
Crdp ( dal francese crepe )
— sluffa di seta cruda e
gommata; velo. Crepone —
sorta di drappo di lana:
drappo di seta moUo torla,
e formanie perci6 molte
grinze, d crespe.
Crep y fesso, screpolalo =
screpoloso — cbe ba scre-
poJalure = incrinato < —
cbe ba scropolature sola-
mente alia superficie dello
cose, o suUa vernice dellc
stoviglie \ piacc )j ma cbe
non separauo le parli.
Crepay incrjnatura — * picco-
lo solco suHa superGcie di
materie fragili senza sepa-
ramenlo delta parti: -pelo —
piccola fessura; crcpatura,
fesso, fessura — piccola rot-
lura per lo lungo: crinatara,
— fessura di muraglta: cie-
palura — fessura diterre-
uo, e muro. Screpolatffra
— atio dello screpolare.
Crepaccio — grande fessu-
ra, crepatura, screpoJatura.
Crepd^ crepare — il fender-
si e spaccarsi da sh: ere-
CiiECSCA
447
polare , serepolare — il feti-
dersi a minalii in piu luoglii ;
• incrinare; for pelo — dicesi
del ieggero screpolarsi delta
superfieie d'^im corpo fra-
gile, come saiebbc la ver-
nice del vasi di terra.
CrepAj crepare; pegg. sere-
pazzare; nnorire 5 basire^
sbasiVe. Crepaga sura ^
slruggersi, crucciarsi , af-
fliggersi , constimarsi , sfe-
galarsi. cre/jd ^ secio-
pa =3 o bere o affogare -^
si dice di ehi si trova ■
estrenia neeessitft; costehe
. a qaaliinque partite s' ap
pigli e costretto a soffrire.
CrepacoeuVj crepacuore, scop-
piacuore — iiunienso dole-
re. Cruccto, affliztone^ acco-
ramento, spina.
Crepadaj crepaccio, fessura
grande. — Daga euna buna
crepada = andare a bab-
borivegguli , a patrasso, tra''
piu — uiorire.
Cri^itaj crescimenlo, accre-
sciinento, aumento.
Cresffia ^ Cr^iuia ^ crisnia ,
confiruiainone — uno dci
selte sacraiuenli della ciiie-
sa call6lica. Tegn a cresma
= tenere o levare a eresiina.
CrtsmayCvemudLve, ^ Crestnd
ergA z=z acconciare alciino
lie' dl delle fcsle. — Vale
f)atterio, pcrcuoterla, ba-
' ^tunario.
CtHpa J crcspa , • griiua —
piega ncUo vcMi? f^i^ —^
grinza dplia pelle, e pro^
priailienle della faceia.
Crespofa ( Erba )^ am^rella,
amareggiob, matricatc, ma-
tricaria — erba di niolta
cflicacia a sedare certe af-
fezioni della malrice.
CpmSj crest j criscere, ac-
cr6s«ere == rincarare *r-
dicesi del prezzo delle mor-
ci : aumentare.
Cresurj crescione — erba che
inangiasi anche in insalata.
Crela, credenza^ cridito. In
creta=zvi credito;'a respi-
re; pei tempi. Fa creta =:
far credenza; fore un fido.
^ Compra "*« crdta = com-
p<3rare a credenza ; cotnprar
a ddbili, o pei tempi. Da
via J vend a crHa =
dare, vendere.a crddito,
a credenza, o a respire;
for credenza , o fore un tide.
Prov. tihi da a credenza
spaccia assai , perde Pami-
CO e i danari non ha mai.^
Creu&lAj crivelfore, cribrare.
V. Critld.
Creueladxiry crivellatore, va-
glialore — • chi vaglia o
crivella il grano prima di
niaeinarlo.
Creueladura ^ crivellatura ,
cribratura ; crivellazione ,
cribrazione. V. Crfeladura.
Creuell y crivello , cribro —
arnese fotto di una pelle
plena di forellini , tesa sul
cassino ( caaa ). Se ne fon-
no anche di sottile Gio di
ferro. V. Criill.
Creascrt, crusca, seniola —
buccia dello biade maeini)-
te, separaU dalla forina.
Crusodne -^ grossa crusca,
'p>iV9 affatto di furina.
ihS
CREVSCniTA
CreuscMla (Zoeugaa) f^uo-
care, fore a cruschereiia,
a seniolioQ (o senibolino).
— Si metlono le mooetc
di ciascuna posla io un nine-
' chie di crusca e ai meaeolano
confusamente insieiue: si
foriuano tanii mucchj quan-
ti soDO i giuocalori: si di-
stribuiscono a sorte; e cta-
scuno 81 riiiene^qaeiie mo-
nele che vi Irova net fru-
garvi deatro.
Creuse ^ ioiporluao* seccalore,
annojatore^ persona eulaja
Creusid, crocciare z=: impor-
tuaare, seccare^ fastidiare,
iofastidire) aonojare, ledia-
re, stuccare, slucchevolarc.
Crida^ grida, bando ^~« de-
creto od altro nolificato
ptibblicameate a suon di
. tromba*
Crield, crivellare, cribrare —
oeltare graao o altro col
criveilo.
Crieladura^ criveilalura: cri-
bralura -^ immoDdizie dei
cereali crivellali. Grivelia-
ziooe, cribrazione — ope-
razione dei crivcliare.
Crieliy staceiajoj crivellajo =
ebi fa e veode crivellt e
sUicci ) taoibureUi e palle
da gittocare^ trap|)ole ed
altri arneai.
CrUU^ crivello, cribro —
. arnese rotoado di legno
soUile a guisa di cevchio^
da una parte del quale v^6
trattenuto a forza mediante
alifo piecolo cerchio sovrap-
poslovi una rcle di fil di
ferrb. Staceio — 6 lo slesso
stmnienta che invecedella
rele di sultiio fil di ferro
Ita una tela rada, <i un
tessulo di crine^ o una
pelle sforaccbiala od altro
per uso di cribrare. Casa y
cassino — 6 it eercbio di
legno cbis fa sponda lutto
alP ingirOi — Taniburello-
reito-rino, pallotloin|b —
piccol lamburo, da una
sola parte ) eoperto da per-
gamena ( carta pegora ) di
^^^cui servesi per il giuoco
flPdella palla , o del passa-
volante ( pimpinell ). Cas-
sino — * ^ pure il cerchio*
di legno so cui k iochio-
data la pelle.
Crinoli y crinolino — tcssu-
to, il eui ordito b di lino,
o cotone, e il ripiimo k di
crmo bianco per fame sot-
tanelli che'tengano goafio
e rilevato il veslitp sovrap-
poslo: soltana ( pedagn )
falta di crinolino.
Crisler ^ cristere , crisleo ,
clisteroy serviziale, lavativo.
Croata^ goletto -- .fasciuola
di panno, o altro, bianco
o colorato, che fa un solo
giro intorno al collo del-
Tuoino, e aflibbiasi di die-
tro: esso ora e liseio, era
increspato, e talora gli si
rapporta sul davanti un
fiocco ( gala ) della mede?
sinie roba per dargli sqt
miglianza di croalta. ( /h^ecfl
del coll d(t om ).
Crocant, eroccaate, crocchlan-
te — specie di pasta dolce
che mangiandosi $crQSOiq q
CRVS
140
crooehia ( canta ): mandor-
iato — pasta di mandorle
abbrustolUe coit zurchero.
Serosciaate — agghinto di
pasl^, e di certi etbi che
scrosciaao nel manfiarii.
Croddf cadere — il cadere
delle foglte e dei frtiKi
dalie piaate.
CrodaretUj cascaticcto, casca-
tojo — • aggtunio di foglie,
AruUi, cfae eadono da 86,
6 dt altro che «ada faell-
meiile*
Crodellj cravello — vino Irat-
io da uve pigiate e fermen-
tale; ma non da vinacce
spremute.
Croeusla y crosia — cortec-
eia del pane: et6 ebe s^^in-
durisee e a^allacca aila su-
perficie di moite cose: ma-
teria sierosa o . puralenta
dkeecatast alia superflcie
di una piaga.
Crkffy corvo*-- uoeello grosso
lutto nerd ohe si pasce di
carname. II corvo cr6cita,
erocida (da crocitare, cro-
eidare ).
Cromp&j oomperare, acqui-
stare.
Cro/ia ^. Bchiena^ dorse ^ dos-
806 Porti 'n crdfNi = por-
iare a cavallttccio — giuoco
die si usa tra fanctulli.
Croppa — . peile intiera di
bfle concia* Groppa, grop-
pone , scbienaie — il dorso
e la parte posteriore. delle
bestie da soma.
Criity granajo — grande cassa
dove si ripone grano.
CrctHk^ camiciuola, eami-
doolina dl lana — corlo
vestimentodi lana cbe porta*
si ordittariamenlje sopra la
eamicia per difendersi dal
freddo. Croze tii 'ngagiai ,
caniiciuola a maglia — b
fatta ao* ferri ( goge ).
Crozeulj erogiuoloj correg-
gicrolo — vasn per fonder-
¥1 i pecxi d'oro e d'^ar-
gento^ ecc.
GrAdy crodo, non coito =3
acerbo, immaturo.
CrAdj erudAs fig. ingraio,
scoaoscente.
CruM f croce — ^ due spran*
ghe dt legno o d'^ailro at-
traverso V una delP altra.
iStrumento simile a croce
fermatainpiedestall^ nolle
testate delle traverse vi^ sono
parecchi fori ne^ quali si
conficcano quattro caviglie
per tener tesa la matassa
di seta cbe si vuoldipanare
( fa to ), incannandola 8ul
rocxbetto. Gruccia — lunga
. asta che in* cima i attra-
versata da una sleeca ' A\
legno lunga pochi palmi:
serve a tendere, e a sten-
dere i fogli stampati. Qua-
lunque cosa fatta in forma
di croce. Fig. Affliztone,
tribolazione, cruoio, oordo-
glio, pena, passiooa, pali-
roenlo, niarlirio. Meli in
eras =s affliggere, Cribola-
re, torraentaroy martoriare.
Teuoc i g* Aa la ao crun
= ognuno ha la sua croce;
offnuno ha il suo diavolo
air uscio. Fa aeti la crus
== fare la eroce a uo de-
150
bilo, cancellai'lo, condo-
nario. Chi anna i poeul fa
seu euna crust z=z chi ha
da avere puo lirare una
zero = cioe cassare la
parlila. NegA 'I Sighur in
crus = iiegaro il pajuolo
ill capo.
Cruzera, crociera , croce ,
— due legni.o ferri messi
traverso P urio delPnltro.
Crociccbio — ^ donuniinazio-
ne gen^rica di luogo dove
due. Ire o piu sirade s^in-
crociano, cio& si attraver-
sano^ anchesi rtuni^eono
in una sola. Biviu — cro-
cicchio di due strade. Trtvio
— di Ire strade. Quadrivio
--*• 4|t qualtro. Cinq^ie vie
— di cinque.
Crti^tt^ crocitfue, crosazzo —
sorta di inonela era da noi
legaimente fuori di ^orso.
Cua^ coda — prolungamenlo
della colonna vertebrale nei
' quadrupedl. Goda, ehioiua,
crlniera — quelU strtscia
di luce cbe bantiole eoinete.
Coda — str^scica del man to:
Strascico' — la parla di
dieiro delta veste cbe si
sirascina per terra. Codino
— capelli legal! a coda cbe
portuvansi dagli noniini.
Coda — i capelli di dietro
del capo delle donne, leguli
in uiazzo, altortigllati, o
varianiente intrecciali. €ua
postesa , iinta, iinta coda
— Dotabile quaniita di ca-
pegli posticci^ lungbt, di-
stesi e su cortissimo nasiro
cudii : fermasi con pcttine
cnuziiRA
nelPacconcialiira del eapo
della donna. — Mend la
cuaj seodinzolare. Tnrna
CO la cua- ^ntramess ai
gambe := rilornar colle^
tnuube o eolla piva* nel
sacco. Anda via co la cua
*ngnal ai ale =s ne per-
derci y nh guadagnarci.
Zoeuga n quace ^n cma =:
fare, gioocare a sbriccbi
quanti --^ giuoco da= fan-
eiulli cbe si propone di
indovinare quanti ebieehi
{gra^ gdnd&i ) uno ba
iietla mand. . / '
CucLy carezzarcy caregigiare,
vezzcggiare , far carezze ,
Tezzi y accarezzare.
Cua^ oovare — lo slare degli
uc^elli in sulle uova per
riscaldarle, accioccbfe esse
naseano. Fa aid =3 porrc
le uova; porre La chioccia
— uiettere lo uova solto
la g:Ulina percbc essa le
covt. — Ve le che H eiia
aver la tal eosa beila ; aver
i ciieotoli belli ^ irontca-
mente per indicarcdi nulla
av^re di ct^ cbe si parla.
Cuca y cocca del filo *- nodo
( gropp ) cbe si fa alPun
dei duecapi del fuso, quan-
do si 11 1h si torce. Fa seu
la cuctty coccare, ineocca-
rc , accoc«ire --- - far la
Gocca del filo in sulia punia
del fuse. Desfa zo la cuca^
scoccare ^-^ disfare la coC'^
ca, o il dislarsi di essa.
CugAj i^dprapprendere, soprag-
giungere ^ cogliere alP iut-
provviso. Pigliare, pr&nde-
CUL
t51
re , afferrare , scchiappare y
»eci>ecare. Gatliirare, far
prigioae. Gabbare, ingan-
Qare, abbindolare, agg^ra-
re. Cmeahy cuca seUy toe-
car busse, battUore, per-
cosse.
Cucarda{i9A franc, c^earde)^
nappa -^ sorCa di rosa di
«eUi^, di laha, o di aastri,
« cf^altro cot*cal4)r« di ana
ciU&, di (kno siato, di ana
nazioa^.
CMcarenla , ooccarola, aiasco^
la, mjiscale — ia diverse
provinrie iUiiane ehiainano
quelParncsine di aetallo che
si adatta alia puata sape-
rl-are del fuso.
CmtUy cocchiume, zaffo —
■ il tariccicito delle botti ( va-
s^i). Cuceo , cuGuto —
uccelio. V^rs del eucii —
CQCuKare. Mazzocehiof — ' i
capelli delle ddnno iegati
e raccollff in mazzo ia di-
verse fogge dieire al capo.
V. Peienadira.
Cneiii eiMi — uiterieziene
di JMgazione.
CugiA , cttcchiafo — stramen-
.to di legno a di inelallo
per inangiare miDesCra , e
alcani attrt aiameaii o liqui-
di o di poca eansisteoza.
Coecbiajo, cucehiajata —
^nanta roba pud stare in
«in cacehiajo.. Sparii seu i
efigia =3 far le parti: divi-
4etsi fl patriiBoaio, l^ave-
r«, o la sostanza' -^' dices!
di fratelli , di sorelle che
vogliono separarsi. Maeur
• iu d^A ciigia d'^aqua =
ar« ia an bicchier
d^acqiia — perdersi per
piccola cosa* Ronipcre il
colla in un R\ di paglia —
perlcolar per poco.
Cugianiy cucchiatao — picco-
lo cucchiajo.
Cugianiij eucdbiaione — gran-
de cucchiajo. Rotnajaolo da
zuppa, da minestra — spe-
cie di cocchiajone da Uvo-
ia^.di nietallo, emisfMco,
con lango minico. M^lo-
la — specie di cucchiajo
di legno cbe serve perri-
ni«slare roba nelle casse-
role , ecc. *
Cngilur^ coad jut-ore,
Cuiy ciieco^ mignone, bonia-
tuino — II ligiio predilctlo
dai genitori.
CM y culo , deretano-, sede-
re,*pddioe, prelirito — parte
di dieiro del corpu galla
quale st siedc. £iilo^ fon*
do —s parte fnfertore di
vaei, recipieuti. Mena 't
dU' = Cttleggiare , sculct-
tare — dimenare il culo
per bona o fasto. Fa i laur
eol ci\l = operare, o far
ie cose col maglio, alia
'P^Sg^<>9 A casaccio, colle
^toiita T^ malainente. Da
H cM n^ariell = euiattare
accitlattare — batlere del
' calosackecchessia di duro.
Si»tda U ctU = dare cu-
latte, scuiacciare — per-
cu6tere sul culo: ed aache
biilere^ perctuiitere , pic-
chtare, bastonare, tanibu-
rarey taiabussare ~ dar
I basse y pereosse, baUtfurc.
15!K
CUL
VoltA col cAl in tea iz=
capovAlgore.
Cuiy culo. — Ess de cAlt=
essere bis<^Qoso, neeessi-
toso, p6vero, mlserabile;
non aver il becca d^ un
quatlrino — non aver nulla
Aiidd a toeusla^n cut ==
;irHlare in rovina, in walo-
ra; ridorsi a! verde, alia
iniseria; restar snlPainmat-
toualo, sul l&strico. An-
dd y mandd ^n lecc col
cAl bus =: andare, man-
dare a letto digiiino , o
. senza eena. Mett ol cul al
mar z=: fare capo, tener
duro, incaponirsi, ostinar-
si. Jga ^/ cut i$i del beu-
ter ±=1 nuotar nel lardo,
o nelle lasagne. Ess cut e
braghe = essere due ani-
ttie in un ndcciolo; cssnro
Mifa .zuppa e pan niollc.
seu culy zo braga=:
bere^ o affogare. Manda
a toeusla ^n eul = man-
dare in bando, in malora,
al diavolo. 01 tepe^l coeul
( ctil ) ai voeui fa came
i voeul == Ne di tempo
nh di signoria non 11 dar
mdlinconia. Tempo, venfo,
8igHor, donue , fortuna,
vanno e vengonp come fa
la luna. Tim ^ndre •*/ culy
ritirarsi — desistere da
coKa ineominelala. Riirarsi
— liberarsi ; parlandosi
d'^tmpegno. Jga gna per
01 ciU t>6rgfti/ ( fga gria
per ol cAl ) =2 avere nno
a carte qiiarai&totto ; avere
(una ) in culo., nelPanello,
nelh) iero, in quel sei^i-
zlp, in tasca, nel forasie,
nella colioltola, nella tacca
dello zdccolo — ;■ ijon isli-
mare, o non apprezzare
nno^ dfsprezzarlo. Iga t gri
'n del cAl che fa ostarea
== aver il cuore nello zuc-
chero ; • essere o stare in
gioja. / mangiat ol cut de
la poja = non saper tenere
un coeomero allVrta ; esser
segrelo come on dado, aver
la eacajuola nella Itogua.
Cul de bicer, diamante arti-
fiziale — composiziouc che
imita il diamante.
Cula^ colare^ feltrare — far
passare la cosa Dquida iu
panao a allro per avere la
parte pifl sottile. €olare»
fondcrc — liquefare al fuo-
co, parlandosi di melalli.
Struggere — liquefaVe per
mezzo del ealore. Cula
^hsem^ saldare a ealore,
rainmarginare — uniru sen-
za saldatiira due pezzi me-
tailici producendo in essi
un principio di fustogne.
Culada^ eulaltata, culata —
percossa di culo.
Culada ^ fundula — Popera-
zione del fondcre ( cula )
11 melatlo nel cn»giuolo
( croz^ti/ ). Tutta ta quan-
ti44 di metallo foaduta o
da fondersi in una volta.
Cutareul y trudgolo — specie
di cassa di legno senza Ion-
do, ovvero spazio di terre-
no cluuso da tre o qualtro
assi poste per coltello, ov-
veTo da tre o quattro mu-
CUMPUZITCn
l»5
ricchiiili^ Nel tr^iigolo si
spegne ( bagna )^ si fa lie-
vilare ( boi )j e si stem-
pera ( metl in p&sla ) la
calce ( calsina ).
Cutala^ culalta — . la parte
di dieire di piu cose.
CulbkMnc, culbianeo^codibian-
. CO — sort a d'urcellp.
Culdi y caldiceiuolo.
Culem ^ <u>liuo, rilM>ccaale ,
traboccante, $^prabbondan-
le. Pie culem =3 pieno
zeppo.
Culina ^ collina — soAifaili
e schieiia di colle: colli-
Be — piu colli contiouaii :
eolle — piccol motale.
Ctf/ana j couiigoolo — travc
po^a nella piu ^Ha parte
del lelto : la parte piu aJta
del leltq slesso^
CuUiiray coltivazion^ -^ aratu-
ra o vaogatura; erpicalura
e sarcbialura, ecc. — per
disporre tl Jerreno a rice-
vere la semeatc; e a col-
Uvare 4e piante.
Culiumj coUivare — vanga-
re od arare; erpicare , . ar-
roBcare o sarebiare^ xappa-
re, rizappare e rlncalzare
{ inculmd ), ecc. Fare in-
souiaia iuiU quet kvori ae?
cessarj a preparare il lerre-
no e a ooUivare le pianle.
Culumbin»j fiore *^ €bicco
del gran .turoo ( gra de
. nielgdU ) che^ mesiio nella
einigia ( terms: )^ scoppia
( scctdpa )^'^niandando tiiorl
hi farina biaachiecia. ^
Culunaj colonpa. V. Coldna.
CubiTy colore* Anda ZQ '^i
culur ;=: non reggcre il
colore. Smarts el culur :=z
stQontare il colore ! — per-
derela viveauta del colore.
Vegn ds teucc i culur v£=^
divcniare di mille eolori.
01 culur ross al fa arda^
e ^l culur smorialfa ina-
mura = il coloril^ -rosso
fa guardare; e quello plil-
Lido fa jijfiiaaiorare -r-4icesi
del. cobirilo della doana.
Culuri^ colorire; eolorare.
Culur it 3 eoloriio -^ quelle
del volto.
Cumo^ casselloiH}. V. Ve^iere.
Cumpiy coinpire, c6iupiere,
adeoipire) osseryare.
Cumpity coiupilq = gentile)
cosluuiato == cortese —
urbaao , civile , garbaio »
ofGcjo$.o.
Cumpiza y stare a steccbelto,
vivere iniseraittente.
Cumpuni , cooiporre — or-
dinare ebe fa 11 composi-
tore i caratteri S4i4 couipo-
sil(4« per £iirne righe e. con
esse foriiiare le pagine ^e i
fogli. Gomporre a dilungo
— riaair rigbe . ia assai
maggior nuBiero che non
cou^porta . la voluta .giuslez*
za d.clle pagine.
Ciwipuzitur y .composilore . —
colui ehe.y oelle stamperie,
riunen^o le letter^j ^ le pa-
role, le righe. e le piiginc,
conipone le. foraie e le
laette in torcbio. Giiap^si-
iQJo . — arnese forniaito di
una l&mina di ferra o d^^ot-
toae ripiegata a sq.uadra
per lo lungo , cbiusa alPun ,
9 *
ihK
chnik
df^'^capr con uo pezxd sal-
dato y e Paltro capo col lal-
lone searrevolc. Talloiie —
pezzo itietaliicov, ii quale
scorreJungo il cotupdsitojo,
e 81 ferma per mezzo di vtle
al panto corrispondente alia
giusleiza che si vuol dare
alia riga.
CumUy CQiDune, tottnicipio.
Cumudtna^seggetia, predella
^^ 4orla di sedia per andar
del corpo cbe ttensi vicino
al lello: comodino da nMte
— arnese di legao che
tiensi accanto a I lelto e
serve ad nso di tavoliao da
nottey e di seggeCla.
CAmunst^ stipo, sti petto —
piccolo arniadio elegante
d'^^hano^ o di ni6gano, o
xl'^ullro legno n6bLie,econ
liiolti c6uiodi di sporteliini
e cassettinea usodi riporvl
scrilture imporlanti, o mi-
note robe preziose.
Cuna^ cana^ culla •>- se e
di legno: zana -*< se e di
\erinene di vioeo ( de ba-
cheec ).* pe de la cunuj
arcioni. C6ncavo, eoncavit^
— rientraozis^ pi& o meoo
profanda nella superficie
ordtnaria dei corpl.' Barata
i peutei'in cuna := scam*
biare I dadi, o le carte in
mano -~^ ridire <yvef80< di
quel che s** h detlo.
Cuna J cuneo, bietla — cd-
nio ( chigneiil ) di legno
per strlgnere a eolpi di
niartetlo gli stecconi intorno
allc pagine entro al tetajo
( da stampatori }.
Cundl^ condire, atldobbare:
regalafo — condire sgiiisi-
taiiiente. >
Ctlndimel^ condimento, ad-
dobtK).
Cundisiii ^ coQdiziooe , patios
— Bruno, gramagiia^ lut«
lo, 4;orrotto. Por£a cimdi-
mu^ mstis de cundi8iHs=i
vestire a lulto, a bruno,
dl bruno, o il hruno; ve-
stire in graiuaglie; porlar
ii corrotto; abbrunarsi.
Cunetay rigagoo, rigagnolo
^^que^piceoii avvallaiaenti
a** lembi delle strade per
raccogliere e fare seorrere
le aoque.
Cuniy eoniglia ^-* piccol qua-
drupede simile alia lepre
efae allevasi per lo pia nelle
stalle. Ni de cfmij coniglieta.
Cupiy coppa. V. Copa.
Cupan^ ( dal franc, coupon )^
lagliando, slaeCo -^ poliz-
zina agginnta alHs carted!
debito delio stalp per dar
facolla al possessore o por-
tatore di esse a riscuotere
il frutio o Pinteresse del
danaro investito.
CupUy scappellotio y scapez-
zone.
CAra^ curare — labiancUre
'Con : frequenli lavature, o
^egfio bagnatore, la tela
greggia , ii filo gregglo.
Curadutf-dHra », carandajo*
daja^ — «olui , colei che
di^ 6pera ^a- qurarc la tela
gteggia.
Curam^ cuoj<h, m« pL cuoi ;
f. pi. cuoja — pelle di
bue , a uso di far ie snob
ct?s
155
.^e'calzari, od altro. Gtja-
toe lo Sl43SSO Cto CUOJO,
qia nefrnso Ueli€ alcua che
del eollettivo.
Curat y curato, pievaiw.
Currf^^ cbrdoncino — picco-
la oofdlcellft di eoton^ o
dl bav^lla. Gorda del csfm- ,
panello ^ — Cuaicelia) 4el1a
quale ano dei capi , legato
q\ canipanello e pendente
da una gicella {nrMa),
o da una Ueva da tirare
{ zoemc det camfianeti )^
serve a Urare e stniare;
se h airesterno deU^appar-
Camento. Cordone dei ea<n-
fanello — sia esso^ *in
«ordoae o ua »as(r(i nel-
V Interno delk stanza. €or-
done — queUo deWe tetide.
€)hgoki •*- fanicella altac-
cata a ceKi abitt sacerdo-
It. Cordiglio-glia — quel
<:i)rdone di cui «i clngono
t'erii frali; — Gordone,
grossa eUixla, cinapa, fu-
' oe , tavo.
Cardiiy iega, fazione, seita
— • conipagaia dt persone
presa per lo pitk in calUvo
significaio. Gordone — li-
nea, o scavazione d« ter-
reiip, qnando \i ^ sospetlo
dt peste o d'^allro wale con-
tagioso. Truppe collocate
a poca diiHanza ie <ine dalle
allre, in modo da poler
ffjupedire i4 passaggio agli
' abftanti di paesi infeslati
da malatUa contagiosa Gor-
done ouibelieale — budello
• deironibelico clie baitno i
K fca4ubiiii quando nascono.
Curdity sponderoia a baslo-
ne. V. Spondereuta.
Curdunsiy. cordondno, co-
reggiuolo — ^ quetlo al dos-
so di« un tibrb legato.
Gnridur^ t;omdojo**tojo-do-
re, inditu — luogo che
• eouiunica Ie parti interne
di una casa^ it corridojo
per6 Hon i mai una stanza.
Curidmra j carruccto — stru-
mento di legno con qualtro
girelle' ove si ntettono i
bambini - percbfe iuiparino
ad andare. — Slla, gabbia
da qnaglie.
CiMii^ 5 curioso , =5 sirano ,
stravagaute, singolare.
Ctlrf«zte^ curtosaccio — cbi
i moU<> curioso: fiutafatti
— chi spia i fatli altrui.
C^rniSj cornice: Ctlrniziiy
cortiftione*
Cumury cursore, messo.
Cari J corte — spazio a ter-
reno^ scdperto,.nelle case,
Gortile — tuogo spaztoso
escoperio ne?pa1azzio nelle
case grandi. ==: Fa la curt
altare — aggirarsi inlornii
a checchessia piii del soli-
te. Vaghegglare — 'riinira-
re una persona, o unacosa
con affezione e ^iletto.
Cnrunay corona. Curunadel
rozarty corona j rosario.
Quell eht fa t vend i cu^
rune^ coronajo.
Cusy cuzi y cucire — cou-
giangere insieiiie pezzi di
paiino o d^altfo, uiediaute
un file passato per essi
colPago. Turna a cus^
ricuclre.
180
gAsdAra
Cusdura , costura -^ cucilu-
ra cbe riunisoe due pczzi
(li roba che banno a stare
non uoo sopra Paltro, nia
uno in coDlinuazioDe del-
Faltro. Costura aperta —
cucitura cbe ^ fa a qual-
cbe distanza dai leiubi e
• paralellamente ai uiedeslini.
Cmdxitii a l^inglezuy co-
stura a puuto seuiplice o
ail' Inglese: Ingazadtim ^
ingazinad&ra^ costura sem-
plice, o inipuutitura — cloe
a punti assai 6tti (spe^s):
Cusdura a pont intresat^
o a pont lasat^ costura
nera, o a punto allaccialo
— si usa nel cucir le suola.
CAsl^ cnscino, guanciale, ori-
gliere — saechetlo ripieno
di lana cbe si pone sotto
ii capo. Foeudra^ ' guscio
— il saccbetto in cui b
contenuto la lana. Fudri-
gheia, fodera — la soprac-
coperta di tela con cui si
riveste il guscio. Ctiai de
pdna, piuiuaccio. Piumino
— specie di ampio cusci-
no di iDoliissima piuuia
d'^oea,, cbe liens! sopra 11
letto, per tener caldo i
pledi e le gambe. Gucino,
guancialino-ielto da ceciru
— arnese a foggia di pic-
cola cassa iniboitiio o da
una sola, o da ambedoe
le parti : se ne servono
le donne per cucire. Cu8%
rotond , cusi de recatna^
l6ukbolo — 'arnese roton-
do, ittibottito tutto alPin-
giro^ e di foriua non guari
dtssiuvile da un manicolto
( manesa )y e serve a far
ricanii , trine (pess ) ed al*
Iri lavori feuiminlH.
CusineU, buzzo, lorsello^
goancialino da spilli.
CtUtode^ cuslode; guardiano;
portiere. Custode dUa ca,
casiere , guardiaao della
casa«
Cui y cote -^ pieira da affi-
lar ferri.
Cutina , gonna , gonnella ,
sottana, sottanino — ve-
stiuiento con o senza vita
( corp ), cbe portasi ini-
mediatamente sotto il ve-
stito, legato alia cintura.
Culii, eotonCy bauobagta^gio.
Tila de cutUj bambagino
— tela di cotone.
Cutunina^ tessuto di cotone —
tela di cotone per lo piu
da Car vestimenta da donna.
Culura^ carezzare, accarez^
zare^ vezzeggtare; far ca-
rezze, vezzi, aioine«
Cuvri , strlgnere, ecc. V./»-
casd.
Cmay multa, tassa, iinposta,
angheria. Da la cuza =
muitare, iassare — eon-
daanare alciino a pagare
certa somma di dauaro per
trasgressione.
CtUa^ multarey tassare — ini-
porre il pagamento d^una
certa somma ad alcuno per
trasgressione a legge o sta^
luto. Accusare --- aigiuo-
CO delle carte , dicbiarare
criccbe ( tri^ o quatr'assj
tri quater duj ecc )y
e verzkole ( nApole ) per
vanlaggiarc di que^punti
stabiltU a leruiMiidel giuo-
CO. V* CarU,
Ctlzi , cugino — figlio di zio
o di zia.
Cuzi , cuDcer^. V. Coetts*,
CAzlddf eotla,coUtrfa —quan-
ta a di roba die si cuoce
in UU9 vo.Ma.
Cuzidiira^ qucito, cucilura
~ TaUo del cucire . o il
lavoro che ne rkiilta.
Cnzina, cuciiia.— sUaza in
cui si cu6cofi0 e si pppre-
nxD 157
stano le vivandc* La quan-
iiCa ti la quaiUa dt:ile stes^
j»e vivando. Grasa ctizina^
magher\ ieHtament =? a
gra^a cUcina poverty h vt •
cioa : e al cootrario = la
qucina piccola fa la casa
t^rande.
Cuzinl^ ciicinetta^ cuciauz-
za, dim. Ctizinu — gran-
d<; cucina.
CuzH^ cucito, ciJtciliira —
ratio d4;l cucire y. e il la-
Yoro cbe ne lisulla.
D
Dd, dare — trasferire ^una
CQsa da sh in ^Itrui^ Do-
nare = fornire =;= sooiuii-
nFstrare =;= pagare i;=: as-
s^nare. GeUare -^ al giuo-
eo, de^dadi, delle palloito-
le ( 60(^)4 * delle piaslreile
(palete)j j^siuaili. BaUerCy
suonaris, scoccare •*- par-
landosi del|e ore. Dara,
piccbiare, batlere, porcud-
tere, tauiburare, latubos-
sare, dar bi^sse, percosse,
batti4ui'e. H dai eke te dai
=;= e picchia e piechia, e
zoQiba e aiouiba.. Da 90U
aotay stizzire, stuzzicare,
incitare, provocare» aizza-
re — far pigliare sUzza
ad alcuno. Da ^ndre =
dare addietre, riQenlare,
iodietreggiare^ Rendere, re-
siiluirje, rkonsetgoare. Da
• sws rincarire, rincarair e —
cri^scere il prezzo* Da zoj
rlBviliace — sc^iaare il
prezzo. Gessar di bollire.
Digerire, smallire* DeUare.
Dare il couipiio, il dovere.
Lasa. da zo H cafe =. la-
sciar pu;»ar il caffe. Di zo
'I veleno = propinare il
^veleno. Da fo come 'I lot
:;= dare, o uiontar nelle
furie 9 o sulle furic , dar
ne^ lumi y o neUe s'ioviglie
— adirarsi mollo. NisA
poeul da de quell ehe no
, g^Jia = nessuno pud dar
quel cbe non ba; |a botle
da del Yin cbe ha. DA at
teuU = lirar Pajuolo —
. JEkoa si lasciar uscir di ma-
no aJicuaa occasioiie gua-
dagoo.
Dad y dado — pe^zeltino ca«
bico per lo piu d'^-osso di
sei facce quadre uguali,
in ognuna delle.. quail k
segnaio un certo numero
di puati ( I, d, 5^ i, »,
t punli )« Zoeuga ai dace
I»8
DAGHEN
= fiire ai dadi, dadeggia*
re. Dadajuolo — giuocaWr
/di dadi. Asso — 6 il noine
di un sol punto. Parigiia
— due medesrini numeri
xhe si scoprono nel gelia-
re i dadi. Aoibassl, anibo
gli assi — quando due
dadi hanno seoperto Tasso:
dtiiiio — quando due han-
no scoperlo i due pnoti ,
il nuniero di due: terno
— quando ambidue mo-
slrano il tre; quaderno —
quando iHostrano il quat-
tro: cinquino — quando
scopi'ono il cinque: sdno
— quando i due dadi iuo-
strano U sei. Chiumare —
^ nominar il punto cfae si
vorrebbe. Farinaccio — da-
do segnato da una faccia
sohanto* Dad de I'arcadaj
seiT^glio — pietra lagUala
a conip, o a coda di roip-
dine.che si uiette nel mez-
zo degli arcbi.
Daghen^ dargliene. Daghen
des ai dudes ^ sedes ai
viniCj e siuiiii =r: dare al-
. Irui quaranta e il iavola-
to -r- saperne piu .di lui.
Daghen migUj o negola zn
disaggradire , non gradire,
non confarsi, non affarsi,
dtsdire, non andar a geuio,
a grade ^^ non csser vago.
Dama, gofo — * uccello hei-
turno che ha ta testa orec-
cbittta ; e manida un * la-
* mento.
Dama y dawa — sorta, di
. giuoco cbe Vi fasnilo scaC'-
i*biere. Scaccbiere -- tavo-
la quadra divisa in sessan-
laquatlro quadr^ti , sulla
quale si giuoca a dama.
ZoeugA' a dama^ fare a
dama.
Z>amu 3 pedlna daniata.
Dand {"Fa ), far arrabbiare,
o adirare; stizzire.
Danado^ rabbioso, iralo: dispe-
rato: meschino, povenssi-
mo, mis&rrtmo, raiserts-
siuio^ spiantalo.
Danida ( Erba )> alanasia ,
anloeto^ tanaceto — pianta
erbacea c^n foglie alatei e
fieri gialll.
Danegi&j danneggiare, gua-
stare, rovinare.
Dann^ danne, ro vina: /a dann,
nu4cere> ndoerey danneg-
giare. So dann =: lal sia
di kii vale sub danno.
Aver il danno e le beffe y
prov. Chi gh* e n"* ha per
malm dann =: chi Pha
per mal si scinga ; zara a
cbi locca — si dice quan-
do non ci dA pensiero che
altri s'^abbla per male al-
cuna cosa.
Daqua ^ inaffiare , irrigare y
adacquare — Fare scori*ere
le acque su'^cauipi, prati,
e sinuH^ per mezzo di ea-
nali.
Daquatdre^ irriguo ^^^ che si
pu6 irrigare: adacquablle.
Dardj rondonev ciss^lo -^^
uccello deMa specie delta
rdndine, ma pra grosso.
Ddse^ dazio, gabella -^ im-
post a che si' paga per le
code che entrano in una
citl4; c per quelle che si
dccAtt
jiuporlano, e si esportano
da uno stale. Dose con-
.seum ^ dazio cqosuoio: e
in gergOy scialacqiiaiore ,
scialalore, sciaione, {l^egg*
scialacquatoraccio )\ spre-
caloFB, sprecone, prodigo,
consuiii^lore. Fa de cojd ,
o de mincio per no pay a
dase ' =^ bisogna far lo
^i(M>co per non pagar il
sale; bisogna far il min-
cbiooe per non pagar ga-
bella — Prima fuHbizie ^
il non parer furbo.
Dageny addarsi, accftrgersi,
avvisarsi, avvedersi.
Dasia ^ daziare , addaziare y
gabellare — -sottoporre a
dazio. Sgabellare, Mloga-
nare — cavar le merci di
dogana, pagando la gabella.
Deante y davanti , innanzi :
alta presenza, al cospetto.
De^ di, giorno — tempo che
seorre dal Jevare al Ira
Biontar del sole: spazio di
tempo divjso in venliqual-
Ir'^ore. In aima de = di
biionissiuia ora » per lem-
pissiino. De granda ( fr.
cont.) =: giorno inoltrato.
TeuU ol $anto de =z lutto
H nato dl -^ Pin tiero. giorno.
Quindes de quatordeB mea
=3 anooverare i passi —
eatnniinare lentis^imamente.
Temec i de ''I ne passa A
= ogni dl ne passa uno ;
ogni di ne va an di; I'^re
non tornaiio indietro. Per
ol de de san Sigleli =
per le oalende greche —
mat. Di (fe maghetj dl neri.
189
De banda, dabanda, da par-
te, in disparle, separata-
menle. Mett de banda =
nieUere in serbo.
DebaUj debaii^ diffalcare, de-
Irarre, soUrarre, dedurre.
Debet, debilo — obbligo di
dare, o restituire ailrui
qualcbe somma di danaro
o simili. MM a dkbei =:
dare debilo; scrivere in
debito; addebitare. Ess pie
de debecc fina ai oeuec =z
affbgar ne^ debiti ; aver pin
debit! clie la lepre; aver
debito il fiato e la pelle.
fiagd i debecc j netass di
debeix = nsclr di debito.
Chi paga debilo fa eapilale.
Rt(!oo e ehi non ba debi*
ti. — Prov.
De beurla^ da biiria, da
scherzo.
Deboly deboie, d^bile, fie-
vole, langnido, fiacco, in-
debolilo , snervato, gr^clle.
Debolesaj debolezza, fcac-
ehezza. Teucc i g^ ba la
so debolesa = ognuno ha
il sno peceo; o il suo la to
debole.
De bu, del bu, da senno,
davvero.
De coeury di cuorA, genero-
so, niagn^niQio = ben vo-
lentleri, ben dibuon grado.
Decorde j accordo , patio ,
eonvenzione.
De cordej d'^accordo, di con-
oordia , concordevoltnente.
Decdltj decotto, decozione— *
aequa in cui sian fatle ImiN
lire erbe, semi, frutlt^, o
allre cose simili a usu di
160
DECR^TEi;!!
bevdodd , per lo piu medi-
camentosa.
Dtcreleur { dal franc deerot-
teur)j furbiscarpe, foibiiti'
valij lustrasUvali. V, Strugi.
Dtdre s di dictro, il di die-
Iro : 0/ dedre^ il derelano,
il p6dice, il prelerito , il
sedere. Il rovescio. .
De dre^ di dietro^ direlro:
dopo.
Dedm ^ dedi^ziy dedurr^, de-
trarre, diffalcare, soUrarre.
Dedusia , deduzione , . di&il-
CO, soitrazione.
Defdj faccenda, affare.
De guly di irolo, prestamen-
te, cekremeate.
Dei deiy dalli dalli — gri-
do per levar rumore con-
tro alcuno; per accennar
ad. arreslar alcuno.
Delechj unlo, inlinto -^ quelle
delParrosto.
Delegua j struggere , lique-
fare, ;sci6gliere, squagiia-
re. Sgbiaccrare — lo slrug-
gersi clie fa il gliiacciu e
simili.
DeleUj linlin — voce fatla
per imitare M suono del
cacnpanello. Tiutinuio •**-
suono di qampanello.
Deleue^ dtluvio, diluvione,
diluviatore, trippoae, pap-
pone f maogiator soleone.
V. Luf.
Delicate, delicato , dtiicaio :
squisito — parlandosi .di
guslo.
Delinia^ slrugg^e^ dileguare
1= sdilinquire, ihfiaccbire.
Delira-j delirare, vaneggiare;
farneticare, freneticare.
De mamma ^ di manp in ma-
no, a mano a maoo, 3uc-
cessivaniente.
Denacc, prospelto, facciala^
fronlispizio — il dinansi,
.0 il davanlt di qiialiinqfue
cosa: il dirtito.
DenacCy dinaoxi, innansi,
avanii, davanii: prima im-
prima. Sta denacc zz farcj
rendere ouibra; ombra-*
re. Chi d$nacc no pensa
dopo, i sAspira = chi pri-
ma non pensa^ in ullimo
sospira.
Deneiada i deatata — colfK>
di denle: morso — allo^di
ni6rdere coi denti: morso,
morsura — ferita fatia
coi denti.
Denegolij da nulla, da niente.
De neufy di nuovo« da eapo^
di ricapo, da principio.
DenULdAra.j dcnlatura — or-
dine e. compimento di den-
ti : dehtanie -- quaniita di
denti: deniadiira poalesa,
dentiera — d^tatiu'^ po-
siiccia*
Dentareul'j dentarolo — de-
nominazione geoarica di
qualsiasi arnese fatto ac«
concio a essere preinuto
in bocca dai bau^bini, net
tempo della -denUzione,
per alleviarne il molesto
prurito ( spieurezen ) : Den-
te, zanoa, zannioa (vcfeC de
sunt) -^ h appnnto uaa
zanna o ident« eurvo . di
cinghiale o.di laafale ( sunt )
con goerni^ipne d'^argento,
e campanellina {anelij te-
giuiij mageta ): deniareul
DESBHICAS
161
ffe coral! j branca — ramo
biforcVtto di corallo fattu
accofjcici alio stessio uso.
Pesle I n uo ' ' — - pezzo d^a vo-
rio^ di corallu, di pietra
dura, ma per lo pi(i di
eristalloy di forma all unga-
ta, tondeggian4«y che va
ingrossando all-un de^eapi,
quasi a foggta di pestello:
dentareul a trombelinUj
coi ciocallj bubbolino —
ariiesino snniie al pesleili-
no, alia cut parte soltilc'
h atlallalo un fisebietto (si-
fuU) d'^argento, e aHa base
di esso sogltono agj^iugner-
\\ alcuni sooaglini: ciaiii-
' bella, eaiupanella — anello
o cercbio d'^avorio, di due
o Ire dica di dianietro.
Tutu codesli arnesi si ap^
pendooo al colio a"^ bam-
biui durante la dentizione.
Dentellj denteij morse f. pi.
— - ckiamano i muratori
que** mattdni o pietre, cbe
adternatamente si laseiano
sporgcnti nel finimento ver-
ticake'd'^uu muro, aiRncbe
contrnuando, il nuovo iavoro
vi stia meglio concatenato.
De Hflscus J di nascosto, di
soppiatto , ' di fuggiasco ,
furtivamente, aseosamente;
aHa sordina ; cheton crbe-
tone , quattun quattooe ,
quaUamente.
Depend J depennare, dipcn-
nare, spunlare — cancel-
tare dal libro il ricordo
per cosa venduta o prestata.
Department j deperimerito ,
deterioramfinto.
Depdzetf depdsito — la cosa
depositata per esser resti-
tuila. Posatura — la parte
piu grossa e peggiore dei
liquidi la quale cade al
fando del \aso. Magazzino
— ludgo dove si depongo-
no merci.
De rar ^ di rado, di raro,
rare volte , radamente , ra-
raiuente.
De raco ( v. conl. ) , di rf-
capo , da capo, di nuovo ,
da priuctpio, di bel nuovo.
Derfj derm J deorij aprire,
discliiudcre: discbtavare ' —
aprire con cbtave. Dervis
in du y spicoarsi — quel
fendersi in due, e sepa-
rarsi agevolutente la polpa
dal nocciolo di aicune pe-
scbe •( persech )^ albieoccfae
{albicoch)^ e simili.
Derma , spalliera , appoggia-
tojo — parte della s6ggio1h
( Bcdyna) o allro, su cui
s^appoggia la sebiena, le
spalle.
DermaSj appoggiarsi.
Deibaras&j disbarazzar6^ sba-
razzare , disinibarazzare ,
sgomberarc, disimpacciare.
Desbeuta ( v. cont. ), dottrina
cristiaua: spiegazione del
catecbfSuio.
Desbinda zo ^ disbendare :
sfasciare — levar le fasce;
sbendare — logliere la
behda.
Desbratd^ sgomberare, dls-
gombrare, rimuovere, sbrat-
tare, V. Desbarasa.
DesbrigaSj disbrigarsi, distri-
carsi , di^^trigarsi , sbrlgarsi,
162
DESBCTUNA**
sirigarsi : sollccitare, affi^t-
tarsi.
Dt^butunaj sboUonaro, «Gb-
biare : deibutnnas fo, scio-
rinarsi — sGbbiarsi e al-
largarsi i panni di dosso
o pelMroppo caldo o per
ispogliarsi : speHorarsi —
scopi^rsi il petto.
Deacaptt y disc^pito, scipHo,
p^rdita, danno.
D€sharga,sQ9Lv\czfe^ sgravare.
DescdrnezA, tirare il chiavt-
stello,o il paletio — aprire
ilchiavistello, ii catenaccio.
D«5ca«d J discacciare, scaccia-
re , espillere , inandar via.
Cassare, cancellare, dipen-
nare.
Descciaa^ dischiavare — aprire
con chiave.
Desccioddy dezinciodAj dis-
chiodare, schiodare, schia-
vare, sconficcare.
Descb (v. cont. ), desco —
il tavolo su cui si mangia.
De^cobihj sdoppiare — fare
scenipio (sempe) cid ch^era
doppio. Sparigliare — scom-
pagnare un cavallo da tiro.
De-scols 3 sgambiiceialo —
senaea caize : scaUo, scal-
zato — : senza calzamento.
Descomoda^ discomodare, sco-
modare, inconiodare, dis-
sestare, ravigliare , rovi-
stare , rimuAvere.
De8edmi}do, scdmodo, disagio,
incdinodo , iricomoditji.
Descompagna y discompagna-
re, dispajare, seooipagna-
re, spajare; sparigliare —
seoiupagnare uti cavallo da
tiro di cul si abbiailsiitiile.
J[>«9coii.iacra^8con9acrare, dis-
sacrare -^ ridurre ad uso
profano.
DeBcorr^ descufij discdrrere,
conversare, parlare, ragio-
narc , confabutare. Aiuo-
reggiare, far alPamore.
Descroeusta, serostare — le-
var la crosta. -
Descuori ^ dlscoprire , sco-
prire, discovrire.
Deseus y descuzi / scucire ^
sdriicire, discudre, disfa*
re il cacito.
Desdh y destare , sveglf are ,
dissonnare,risvegKare. i>e-
«dd fby snighittire, sgran-
chiare, sgranchire — cac-
ciar via la pigrizia: spoU
tfire, spoltronire — lasciar
la poltroneria, Ihsdas sire-
mit =: svegliarsi, desiar-
si in sussulto — destarsi ,
esser destato improvvisa-
mente, in sorpresa, si che
uno trovisi sgomentato, sbi-
gottilo, riuiescolato, tulto
spaurato;
Desdij disdire; ritrattare —
rilrarre la parola*data.
Desditatj disfortunato , dis-
graziato.
DesedesSy or ora, a niomen-
ti, adesso adesso.
Desf&j disfare, sfare. Scuci-
re, discucire, sdrucire.
Desfii zOj splegare: dist^n-
• dere: scidgliere. Sconipor-
re — disfare le pagine, e
riuieltere ad una ad una
le lettere net corrispon-
denti cassellini; Fa e desfa
Ve teuU lanrd =: fare e
disfare gli 6 tuilo lavorare.
tyRsrt**^
U$
Dcsfa^Aj disfasciaro^ sfusda-
re — levar le faseie.
Desfeleras yUCommcWenl^ scon-
nettersi — il disufiirst o
seollogarst del vasi di Icgna
pel troppo secoo.
DesfeubA ^ sfibbiare.
DeMfodra J sfoderare, «guai-
Dare — caivar dal fodcro ,
dalla giiaina: sfoderare —
levar la f6dera a un abilo.
Desforiuna j sciagora , sven-
tora , ififorlunio , mala Ven-
tura, disgrazia.
De9fortAna$ , sfortonato, dts-
forlunato. V. Difgra^iat.
DhgarbAy 6(rigare, ravvia-
re, — distendere i capelli
con peUine rado.
DesgarbojAs ravviare, dislri-
care, distrigare, riordina-.
re , ftvilnppare , dlsvilop-
pare.
Dengieusti J acomperre: dis-
sestare, disordinare, ^on-
eiare: guaslare.
Desgombra ^ disgombrarc,
sgombrare , sgomborare =
sbaraxrare , dUbarazzare ,
disimbarazzare , dUiropac-
ctare — togliere, rimuovere
gli osf^coli, gPimpacci.
Desgropd^ desgruply disgrop-
pare , sgruppare ^ snoda-
re -^ disfare il groppo,
il nodo.
DeslaciAy spoppare, slaUare,
svezzare -^ i6rre la poppa
ai bambini.
Deslash ^ dislacciare , slaccia-
re , diiacciare , sdilaceiare ;
disfare il laccio. Scignerc,
singere -^ dtsfore i iega-
mi. SciAgUere lo legacee.
Desliga , slegare , sciAgflere ,
disci6gliere,.di8legare.
Deslogdy lossare =: disloga*
re, slogarc — uscir di
loogo natiiralmente propria
dellc ossa dalle loro cavila.
Dcslogid , disalloggiare, dis-
loggiare, sloggiarci sgotn-
berare.
DesmescciAy separare, see-
verare, c^rnere, sc^rnere,
sc^gliere.
DesmeU ^ desmeli^ dimellere ,
disnl^llere^desbfere, rista-
re , cessare^
DesmonlAj dismontare, seku-
dere.
De sdtt, di soUo. AndA at
de sou J impoverire, dive-
nir povero. -
DesparA j disaddobbare, dis-
adornare, disabbellire —
Ungliere, levare gli addob-
bi, gli ornaaienti.
Despa regiA , disparecchiare ,
apareechiare — levare dalla
l^vola tutto ci6 che ha
servito alia tuensa. Levar
•le la vole, levar le mense
'^ vale sparecchiarle; ma
e di stile ricercato e grave.
Despaaiunai ^ spassionato —
clie non ha e che nan h
preoccupato da pa^siom.
DtsperAy spajare, dispajare ,
scouipagnare, discouipagna-
re: sparigliare.
DespeienA j speltinare , sca-
pigitarc, scarmigliare, ar-
ruffare, scompigliare -^ dis-
ordinare i capelli , sroui-
porne la pettinatura.
DespfAy ravviare, drigare —
riordinare le cose avvilup-
164
DBSPUNTAT
(>ate eorae capelli , inatas-
se, ecc.
Despfantaf s spiantafo, mtse-
r^bile, povero affallo, po-
verissiiiio , bisogiioso , ne-
ccssitoso, ineschino, uiiser-
rimo, tniserissiiuo.
Denpb J daccli^
Desproze , dispel lo, spregio ,
dispregto — ofFesa voio»ta-
ria fafta aHrut a fine di
dinpiacergli : sgarbo — ma-
niera ro/,iea inelvilc. Ighen
per despreze = ai'crne a
cesloni, a ftacca, in gran
copia , a isanne, a coluie
staja ; averne da fare alia
palla.
Desprezius J dispeltoso: no-
joso, iniportuno, seceato-
re , seecatura : scorlese ,
8garbaio.
Despus , di dietro. DesptM a
la [era = alle calende
greche; cio6 non uiai.
Desquarcidj scoprire, disco-
prire : Bcoperchiare — le-
vare il «operchio.
Desrampiaa zo , sganghera-
ro — sfibblare i gangheri
( rampi ).
DessojAj seoncare •— eavar
fuori dal oiaslcUo, o dal
tinello ( soi ) i panni tlo-
po cbe si e terniinato di
boll ire il i)UGato.
Dessotrd J disotlerrare , dis
<oUerrare — cavare di
8otterra.
De»t J desto , sveglialo : fig.
pronto, dastro, siietlo, e-
sperto:. accorto. Ess gne
desi gne ^ndormei zn es-
sefe in doruiivegJta.
Desheid, dtsembriciare —
scoprire il tetto levando
gli ^fubrici, i tegoli ( copp ).
Destend, de^feudi^ distetide-
re, splttgare. Sciorinare —
spiegare all'^aria i paiiai.
Destend i pagn rz lendere
il bucato -^ spiegare 6u
corda lesa i panni lavati ,
perche si rasciugbioo. Ten-
der a — dtsporre In alio so
corde , o steeche, la carta
di fresco fabbricata; o i
fogli di fresco stanipatl.
DesteUj distcygiiere, dinidrr^,
dissuadere.
DesliHOy rieiipilo; indirlszo;
deslinaxione*>
Desiopii , sturare^ stappare
<•— cavare il tappo, il tu*
r^cciolo^
Denirigdj strigare, districa-
re, dislrigare, sollecUare,
aifrettare , sbrigare , spac-
ciare.
Oestrus , deslruiU , distrug-
gerie = scialacquare, sciii-
pare, spreeare, consuutare ,
scialare, sqoagltare.
Desvidd J dezinvidd^ svilare
— levare le vili.
Desvortdj dizinverldy disor-
lare — disfare Torlo.
Desvuza , disavvezzare , di-
. vezzure, dtsasare, disas-
suefare.
Del ^ dt*nte iti. s. , denti m. pi;
— > o^isiciiio cbe spunia dalle
gengive negli aniuiali vcr-
lebrati, ^ I denti tielPttO-
tuo sono 33 : ineisivi 8 —
qiialiro stiperiori , e qoat-
tro inferiori; ciinini 4 —
due sup. e due lof, e uno
DCCL
i6»
per parte dopo gPincHtivi;
e )0 molari t> inascollMri
— dodici tnaggiori , e otto
collocati in nu«
einqoe dopo cia-
iDinon
mero di
scan deote cantno.. — A1-
?telo — eavtia in cui sMn-
castra la radicedel dente.
in ogni dente si nota : la
radice, il coUo, la corona,
Panima , to sntalto. i}et de
lace, lattajtiolo — uno del
priial denii che sptintano
ai lattaoti. Det del gieu-
des€j crantero , dcMilc deila
sapienza. Det de t'oeugial^
dente ocehiale — ^uello
che corrisponde all'oechio.
Decc ravy dentia bUclierl.
Rasirellierj — ordint*, fila
di denti. CagiAj casd , fa
i dece =z dentare ; mellere
i denti; essere in deoli-
zione *— lo spuntare dei
denti a"* bambini. Decc the
eroda, che salta fo j o che
V romp come negott =
denti ghiacciuoli , o diac-
ciuoli — che di leggeri si
spezzano^ Delcareu/ef.deti-
te carioso > o giiaslo dalla
carie. Dutur de decc ■:=z
male di denti. Patl'ldulur
de decc =: solTrire duolodi
denti. Det de snnl^ dente,
zanna, zannina, V. Den-
tareuL Canta j scried j
eeciopd sota i decc =^ scro-
ceiare^ sericchiolare, sgric-
cblolarei sgrigliolare. Don-
ffa f deccy tevilennafe, va?
fsilliire. Bcfrfa f&y croda
i deiXj, c'adcre.' Tird fd J^
po^j I decc^ tfarre, cay»re.
Ha rata 8 i decCj mntare, ri-
mellere i denti. lUontra i
decc y rignare , ringhiare ,
digrignarc -*- mostrare i
denti arrotandoli* Parld
det di decc s= dir fra'' den-
ti; parere un catabronc in
un Gasco. Parlare a mezza
Yoce, od oscuratuent<>. Partd
foeura di decc =:= favellar
senza barbazzale; diria iofi-
da tonda; parlare a letlere
di spcziali , o a letlsre di
seal (da. Parlare con Iran-
chezza , spiat lellalamelile ,
chioramcnte. Nasi cot decc
in boca m.nascer vestito;
aver la lucfertola a due co-
de; esser fortunate. Tirat
CO i decc = tirato cogli
argani — dicesi di con-
seguenza malamente dedot-
ta ed applicala. .
Det ^ de det, dentro, entro,
di dentro. At gh^ e det a
quell che U la face =E'\i
e dentro il maestro. Dicesi
di qiiegli oggetii, utensili,
od allro che sono fuor di
misura pesanti, e forii, e
massicci. det , o fo -=.
o bere o affogare.
Detaiy descrizione minnta.
Fend a detai = vendcre
a minuto, o a ritaglio.
Deube, dubbio: incorlezza.
Ess in deube =: stare in
trampoU — essere dtib-
bioso, incerto.
Dencor^ajnnra y dulcamara *-r
pianta medicinale.
Deuly dull J dolpre — senlir
doiore o dispiacore. Toed
^n dol dei}l =; toecar sui
406
DEUSUl
fivo, ncl vi\'o — in
senso proprid e Ciguralo«
Ihkisiiiy divozHNie: voto.
Deusmenl^ j diinenticare ,
scordara ^ obliare. Sta s^eu
^n leucc i dvufmentegacc
= approfiUare delle inav-
vertenze, o maiicanze altrui.
IJezamatj iraviato, scapi-
gliaio, diseolo.
Dezeutel , dii>utile , disulilac-
cio, perdigtorni, scioperato:
inangiapane , niangiafagiuo-
li , scannapagnolte) scan-
namiiieslre^
Dezimbaldj sbaHare -r dis-
fare le balle di niercaazie.
DezimptOLj slrigare, ravviare
— distendere i cap<3llt con
p6Uine rado. Riordinare le
cose avviluppate imbroglia-
te ; come , matasse ( use )j
e slmili.
Dezimpigla8 y sbrigarsi , dis-
brigarsi , spicciarsi , alfret-
tarsi. SppUrii-e, spoKronire.
Snighittirsi , sgranchiarsi
— cacciar via la pigrissia:
dissonnarsi -*• scuotersi Ta-
nimo per vincere la 4arda
e pigra natura.
Dezina^ decina — quantita
nuiiijerata eUe giunge al
iiuinero di dieci.
Dezincrespd y screspare —
levare, togliere, far per-
dere le crespe, la grinze
a UQ vestiinentOy o^ittitle.
Dezincula^ spaslare.
DezinfilUj siilare — disujnir
r inlilalo.
Dezombria^ disaduggiare —
riuiu6vere quelle cose che
arrecano ouibra, od uggia.
Deztij digtuiiOi Romp ol de-
ZH^ sdigiunare.
DezAbidi , disubbtdire , dis-
obl)edlr6.
Dezunay digiuaare.
D0zuni J disuaire 5 dtsgliin-
gere, separare, segr^gare.
Dezunurd ^ disonorare , dlso-
neslare , infamare — iiiac-
chiar Ponore , la riptitazioiie.
Dezzeldy didiacciare , dighia<;-
ciarc , sghiacciare.
Dij dire, parlare, favellare;
discorrcrc, ragionare, eon-
versare. Rispoiidere. Favo-
rire, assecondare; p.- e. ,
la for tuna Id oeul miga di
= la delta nun vuole fa-
vorire, ecc. — ^rlandosi
di giuoco. Come saref a
dl md? che signifiea? ebe
vuol dire? spiegatevi nio^?
Di a lUncant , dire alP in-
canlo. — oiTerir prezzo suN
le cose che si veiidono al-
rincanto. /><c/e/ bu, dir del
migiior senno, Di aturen^
divulgare, propalare, pro-
uiulgare « far nolo. Di ^
pubblicare — parlandbsi
di inat'Timonio. Fa dt'y far
,chiedei'e , o doinandare. lija
a che My dti de di =z
aver a che dire; aver da
contendei*e, da queslioua-
re; aver soggelio di piato,
di- contesa, di qiiesliunC)
di rissa. TroA del de di
=; Irovar a dire, da dire
— biastinar'e, <;easurare. Di
dre J dir parole ingiuriose,
dir vlllanie^ villaneggiare ,
svillaneggiare. Dila eiara
e netu == dire al pan pane ;
VlkOL
107
dire alia gatta gaUa; diria
fuor fiftora — parlar Ube-
rawenle , senza riguardo.
Senti a di ^ senlir dire,
udir narrare , .v^nir a rUe-
vare, d coooscere. Teucc
i vaeul di la so =3 cbi
fa la easa in piazza, e'^la
fa alta ^0"* la fa bas&a. Ess
u gran dirs = es&ere Hn
gran dire, un. gran cbe,
un grail fatlo. Dtil decc
ul face gh'e ti bell trace
= dal delto al futto b un
gran tratlo, o un bel tratlo.
Dal fare al dire, c''^ cbe
ire« 11 dire b una co$a, il
fare b un^allra.
DialHty dialelto^ vernacolo,
idi(^Hia — * linguaggto par-
licolare d^una eittili o pro-
vincia.
Diamantj diamante — la
geuiuia piu dura cbe si co-
nosca, in qaanlo cbe'se-
gna e intacca luUi glialtri
ciirpi, c non e inlaceata
da nes&uno, lo e bensl
dalla propria poivere, tue-
diante il celere sfregaiuen-
to sulla ruola del lapidario.
E seinpre eristaliizzalo in
plu facce, nello stale greg-
'gio o naturale non lucenli:
intemamente h trasparen-
tissimo, qualebe volta co-
lorato: rifrange e scouipo*
ne poienteuienle la luce,
e be riflette vivissituamente
i plu beleolori. |l diamante
non e propriamenle una
pletr^ , nou essendo com-
posto di terre; uia finora
si k scopcrto se non il pure
carbonio. Diamant roeuzaj
o bahj diantmle- a r#sa^
— quelle cbe nella parte
inferiore t piano, e nella
superiore e a punla ottusa,
foriaata da sedici foceette,
ed b Inoltre sulficientc*
mente aggruppito* — Dda-
mani grupU^ diamante *ag*
gruppito — quelio cbe ba
una notaliile grossezza.
Diamant laschj diamante
lasco — diamante sottile,
e propriamenle quello die
ba poca grossezza rel»ti-
vamente alia sua largbezxa :
b contrario di dianianlo
^ggi'uppita.
Diamant f diamanle — ordi-
gno de^veUai in cut e in-
cassato solidamente un dia-
mante col quale si taglia
It velro,
Diamberj diamine. \.Didns€t\
Dianser, diamine, diacine ,.
diaseolo , c^spila , per dia-
nora , per bacco. .
Didol J diavolo , demonio ,
satana, satanasso, iucifero,
folletto. Homo attivo , ac-
corto, furbo,4ntraprettden-
te : lesto , presto , praulo ,
sneilo, svelto. Tristo, cat-
tivo, maligno. scellerato,
perverse , empio. Dfaol
tentadur ^ tenleuaino —
cbi lenta al male, e dices!
propriamenle del demonio.
Bu diaol y buon pastriccia-
no — uomo quieto e di
buona pasta : buonario ; bo-
naccio.. Iga ^l diaol de la
sd = aver faito pat to col
diavolo* Tener la fortuna
468 mxou
pel citiffo. Aver la luctrto-^
la a due code — es^^er for-
lanato. Fa H diaol ^ qun-
Ur := fare il diavuio; fa-
re a diavolo a qualtro;
fare il diavolo in . iin ean-
neto; fare il diavolo in
.montagna; fare il diayolo
e peggio. And^re ia fu-
.ria. Far gran romore. Im-
perversare. Not la troa
gna 'I diaol = e*^ non lo
troverebbe la carta da na*
vigare -*- d'^una «osa itu-
possibile a riirovars|. Che
■*/ diaol te porta =: can-
chero li niangi; malanno
ii eolga "^ sorla d'' itupre-
•cazioni. Manda al diaol
zz: mandare al diavolo, in
inalora, in bando. Daeuna
scciafa al diaol t=z fare
nn taccio, o uno staglio
— far. €onli , o c6nipuli
alia grossa per venire a
capo d'^una contesa qtia-
lunque. At gh' e la faraf,
meliraf ac al diaol =
farebbe a girar colle roc-
celle — dicesi de** giunla^
lori e Iruffatori. I] diaol
casa I'oter = nn diavolo
scaccia Pallro. U diaol tenta
. looter ==una passioiio ne
atzza ttn^iltra. 01 diaol no
Ve po miga csebreutt come
i di$ ^ o com4 i la fa^ o
come i la dipinge =:i\ dia-
volo nqn ^ brulto qiianto
si dipingi^. Non bisogna fare
il diavolo pid nero che
non L Chi vede il diavo-
lo daddevejrOy lo vede con
menp corna e maoconero,
As parlaa' del diaol /* e "
comparit la pell; a nwrni'
na U diaol al compar la
pell z=: il tapo k nella fa-
vola* Gosa .ragiooata per
via va. Cosa ranimenlata ,
a Pe per via, o Vh per
easa — - dicesi comiineinen-
te quando vicuna cosa suc-
cede , o quando taluno so-
pr^ggiunge , nientre cbe se
ne ragiona. 01 diaol al
voeul fnett i coregn de per
teutt :== Dio non fa mat
chiesa che il diavolo non
vi fabbrichi la sua cappd-
l^. Chi gh*ha pura del
diaol no fa roba = chi
ha paura del diavolo non
fa roba; — chi fjon r^ba
non ha roba; >— cbi ha
poca vergogna lutto il luon-
do h suo — proverbj da
solenai usuraj e Iruffato-
ri , dai quali Iddio ci
guardi dai cadere fra le
loro ugne.
Diaol I diavolol — nella escla-
maxione, per non dire dia-
Volo, si direbbe megJio
di^seolo, diamine, diacine,
diascane;
Diaolerej diavollo, diavoleto
— rumor grande e conti-
nuo : romorio , fracasslo ,
frastornlo..
Di^olett y friigolQy frugolino ,
fruguletto ^ che fiugola
che aon isla mai fernio,
. parlandosi di fanciuUi* Na-
bisso -^ fanciullo che non
sta (uai cbeto e procaccia
di far male.
Piaulu J, diavoloni, diotvoUui
DISCORS
169
'^ cimMlinf di saporc acQ-
Didal y ditale^ aneilo — ar-
nesino 1*011*0^0 di . melalio
coil bjrtlort solla superfieie
eslerna, <^l qna^e si copre
• la prima falange del dilo me-
dio, per isplnger Fago nel
ruHre. Didal sidpp^ auMo ^
Uitale copeKo;. didal bus ^
anello , ditaTe scopertu ;
bus del didal ^ bulteri —
per sioiililudinc pare p<wson
chiaiiiarst qno^cavelli tondi
siilla superfieie esteriorc
delPanello, o ditale.
DifaleoL , diffalcare , delrarre,
dedurre, sollrarre.
Diferinsa _, differenza, diver-
sita, divarior
Difettti , difettalo, dtfeltoso:
guaslo, corroUo.
Difetl J difetio, menda, pec-
ca , ^ezto — Teuce i g^ha
i sd difece z=z ognono ha
i suoi difeiti; e'' non c^ k
uovo che non goazzi r=
non si trova nessuno senza
vizio. • Chi e ^n difeit e in
sonpeU =: chi b in difetto
e in sospetio; cbi 6 in so-
spelto ^ in difetto; — . chi
d'^altri ^sospeUoso, e dtsi
loal luendoso; — chi i in
peccato, ^rede cUe iutli
dicano male di tui; — chi
ha coda dipaglia^ ha sem-
pre paiira che gli ptgti
fuoeo; — chi h eoipevole
di qualcbe misfatlo, slinia
che ognuno parii del siio
fallo.
Digeriy digerire, digestire,
smallire.
Dighen, pigtiar Ic disfanze
— niisurafe.
DiUgdnsa ^ dliigcnza, velocl-
fero -^ grande carriizza
per trasporfo di passeggieri.
Dimensiu j dimensione j su-
perGcie , spazio.
Dim^Uj allegare, unire —
unire atti e docomeiltl ad
altro alto oscritla. Melterc
a sedere *— deporre di
carica.
Diiidatoj lisciatojo, roazza a
lisciare — arnese d'*osso o
di bosso ( legn de mnrMl )
di ctii i calzolai servonsi a
- lisciare lesaola.
DindunAj dondolarsi, baioc-
carsi — pcrdere il tempo
in nulla: gingillare; nin-
nollarsi, badalucearsi : gi-
roiizare, vagare, vagolare^
andar girone.
Dioj Dio, Iddio. Dio me ne
guardel nz^tolga Iddio!
Iddio non voglia i Fu i
ifmr come Dio oeul=i far
le cose alia babbala, a nn
lanto la canaa, a eanaccioy
colle gomila, allapeggio.
L^ e prope gnell che Dio
fece r= i pan unto, o^pan-
unlo ; — pin appunio e; a
tempo che Parruslo — cosa
sopraggiunia in boon pun-
to, cusa opportunissinia.
DioseoriOy diascordio r=: me-
dicina.
Dipend^niy dipendente. sog-
gelto, suballernoy sobordi-
nato, famlglio, servo, fanle.
Diacorsj discorso, raglona-
mento, raglonare, parlala,
eonfabttlazione. Entrd ^n
10
170
diseors = cnlriire In Va-
gion^tnenlo. Turnh seul
discon — lornarc a bninba.
DiscresiUj discrezione. La di-
. scresiii l^ e la madf^r di
virtu = la miglinr cosa
di qtiesto tiiondo si e la
ihisura.
BisdStaj disdctta, disgrasin ,
sventura, disfurluna — cat-
tiva forluna at gitinco.
Disegtij cdmpilo — delermi-
nata quanlita di luv6ro as-
segnala alle baiulMiic da
farsi in un dato tempo.
Dovere.
Disendensa, dis(»endcnza, sllr-
pe, orlgine, ensato, ceppo,
legnagglo.
Disgrasia j disgrazia,, sven-
tura , disavventura , inala
. vetitura, tnalavvenlura dis-
l4>rtuna, sciagura, infortu-
nio. Nol ve euna dingrasia
se fio ie do; euna disgra-
nia speta t'otra; a euna
disgrasia'l np, nc drejien-
t0 2=z\e disgrazie. noii van-
no y non vengon inai sole.
/ disgrasie i e ^enijper prc'
parade J i disgrasie i d
preparude compagn di tan-
le di o^ler,z=:z disgrazie e
spie son semprc pronle; —
le disgrazie non si compra-
no al mercato; — • le disgra-
* zte sono come le tavole de-
gll osli. Euna disgrqsia I' e
mai disgrasia per teucc
= noo e mai mal per uno
ehe non sia ben per uq
altro; — non pianse mai
unocbe nonridesse unaUro.
Disgrasialy disgrazialo, sfor-
DiscnKShi
tunalO) dtsforlunaio, mal-
avveoturalo^ svcnturato ,
sciaguralo, malarrivato, in-
felice , meschino, miserri-
mo -^ i4 u disgrasiat al
gh* epieuf sul cul ac a
sia sentat =: a cbi e dis-
graziato gli tempesta nel
forno — a un disgraziato.
gli vengono addosso Ic dis-
grazie piu incredibili. A tl
disgrasial i gh*b corr drA
teuie = a nave roiia ogni
venio ^ conlrario. A u dis-
grasiai nol gk* en m. be
gna euna ( si sottintende:
faccei\da , inlrapresa , eec. ).
So tat disgrasiat che se
fe^s ol capeler me, i wa-
sircf teucc ftensa co = non
feci mai . bncalo cbc noii
piovesse. .
Disnci J desinare — il niag-
gior del due pasti giornalieri,
il quale daalcuni si fa verso
' la mcta del giorno, o poro piu
tardi ; e daaltri specialmento
nolle citta, viene oggi dif-
ferilo verso le ^, 5 ed an-
' cbe . K ore dopo mezzodK
Disn&j desinare, pranzare —
il far il paste cbiamato
desinare^ o pranzo.
Dispensuj dispensa' — stanza
per lo piu presso la euci*
na, e dove si enstodtsco-
no, criide p coUe, robe
da mangiare.
Dispensiry dispensiere —
• colui , cui k oommessa la
cura e la eiistoc(ia del la
dispensa , quando non Tabr
bia il cuoeo slesso. Esso
per |o piu fs|..aqcl|o Iq
DIT
171
spcndilore provvcdondu' Ic
cusc Jiiaiigereece.
Dlsper j di^pim , distigu^ile,
dispajata, itnpuri. Dii^pari,
caffu -*- parlandosi di au-
mcri. Zottuga a pnre disper
rr gutoca^re a pari e caffo.
Dis/jeratj .disperato. — P6-
\cro: dinperaL afacCy p6-
vcio in caiina, poverissl-
itio, iniserisairnio. Uza come
*n disperal zn gi'idare. a
l>teua go^a, quanto se n^ha
ncila guia^ quant^esee- daila
goia; urJare cmiie uii di-
bpe^a(O) come oo niatto ,
come un''anima dajinaUb
Disper say aborto, aeuDciatu-
ra — parto immaluro ed
inf»rme.'fa euna dispensUj
disperdere, abotlire^ s^bn-
ciarsi — emeitere pr^o-
ceuiuote il parlo.
Disp^rsa y scrialo^ serlatello^
scgrenna — persona di poca
' carii« e cresciuta a sieato:
iUicume; tisieuzjio, Usi-
euccio.
Dispeitj dispetlo, dispregio,
dispiacere: per dispell ^ a
dlspelto, luaigffado, dispel-
losaraeole.
Difpdtechs ^U]^6\\eo^ assoluto.
DispuzisiUj disposizioDe: in-
clinaziooe. Ess a dispuzislu
de erg A = ussere a post a
aUrui: esis u tauradispu-
zisiu'de eryAzzze^sere una
cosa a signoria di alcuuo.
Bissigila^ dissigithirci dis-
sugge^lare ^- tdgliere, Ic-
vareil suggollo. '
Disiisj disteso, teso, lirato,
spiegato.
DUj dito m. ii«, did m. pi ,
dita f. pi. Grasell^ pulpa-
strello — • Ja carne delta
paiie di dentro del dito
dairulttuia giuiitura in su.
Dit gf\^s8j polUce: dit che
fa '/» segna , hid ice: dit de
mess'^ medio : jdit spuzall,
anulare: dilli ^^it rnarme-
U , dito mignolo , mignolo.
— 5(M5o conie e; bene ca-
ralterixzatO' Pofllcio di cia-
siMin dito: mnrmell ( mi-
gnolo ) — \\ dito pia sotlile ;
spu^ali (anulare) — quel-
io sul quale per \o piu si
poiie P;inello : > makLlenga
( dito medio ) .--- il - dito
piu lungo : frega oeucc
^/imjice ) ^^^rrrt ,q^u\\fi'. con
cut si frega Poccliioy e':
cap&pieucc ( p6Uice ). Fa
segn col d/f ^ addilare ; ac-
cennure ^ imislrare coidilo.
D' il dit fal deentii u brass
=: far d'^una mosca un elif-
fanle. y4 daghen u dU i
sen toeul A brass ^= por^
gi loi'o il dilo,. e vorrati*
no il dito e la mano. Pias
i diccj' pias zq i onge
di dice =2= m6rders^ 1e di-
late le niani, o le labhra;
mangiare il pan peutilo.
Pias zo i djicG de la ra-
bia = divorarsi dallo sde-
gno, o dalla sWzzik, Ligasla
al dit =z legarsela, allac-
ciarsela al dito — le«ier
bene a memoria un torlo,
una offesa ricevula.
DU J ditale — dito reciso da
un. guanto di pelle ^ o an-
cbe un dito di panno lano
4 73 DITA
iicro, cucilo a posta per
. vestire un dito.dclla mano
die sia luagagnato onde
prescrvario daesternaolTesa.
Vita, dilla, ragione di ne-
gozio- — L'e euna buna
diia == e una buona U;ia,
una buofia lanuzza, ^na
mala zeppa — * un poco di
buono, uno scaltro.
Oiill , dita uAgnolo, m^gno'
lo; da *l ditll in boca ^
alleltare, adescare — dice-
si a^ bambini, e per iscber-
80 anche ai giovani. Dar
la chicca — dicesi a un
adulto che voglia far da
bambiqo.
Dhldy dlvidi y dividere, par-
tire« spartire^ sconipilHire.
Dizimpegnd y eseguire, adein-
pire, ad^iiipiere, soddisfa-
re: sbrigare, disbrigare,
spacciare.
Dizincordaly scordalo — che
* Don ba accordo q dicesi
degli slruioenti da suono.
Dizinctespaj screspare — dis-
fare le crespe.
Dizincula^ scollare, spastare.
Dizinvma^ divezzare,disvez-
zare, sdivezzare, svezzare.
DizinvoUy disinvollo, sneilo,
proulo, presto, leslo, svel-
to: altivo, procaccioo*
DizipUy sciupone — cht non
ba cura delle vestimenla;
e anche che guasia e dis-
sipa che che sia. Sciatto,
sciamannalo — * colui che e
niale^ in assetlu, ed e sudi-
cio, sconcio, e scoinposto
negii abiii e nelki persona.
DiztAidient ^ disubJjNidieotc ,
disiibbediente. Cuniumace
— disobbedioule alle Icg-
gi, o ail*^ Invito d'mrau-
lorili.
Da (f.), due ( m. e f. ): do
sareze y due ciliegie.
Do&lbU J dobletlo — sorta di
tela di Fraucia.
Doca y dunque , adunque ,
laonde.
Doer J dov6re, obbllgo;c6m-
pito. A fa '/ 40 doer no
a'a^miga de vergognas =:
niuno si deve vergognare
della sua arte.
Do^tt^td^ adocchiare, occhieg-
giare , dar d^ccfaio — get-
tar frequeoti occhiate.
Dogana y luagazzino dt legna-
nii — ainpio spazio coper-
to da tetto ove si ttene
ogni soria di legname da
costruzione.
Dots J dolce: doh ebreuBch^
agrodolce.
Dol$is did$iy dolcigno, al-
quaoio dolce.
DolsoU ^ dolciore , dolciume
— dolce saiaccato«
Dom&y domani, dimani — il
giorno vegaenle. Doma
d* matina , domatlUia« Do-
ma d' siraj domandasse-
ra, diuiandassera. Die 'ttcoett
a doma quae sancc proe^
dira = cay ami d'' oggi e
metlinii in domani — non
darsi briga delPavvenire.
Doma J solameote, soltanto,
solo, Ddma adess^ or era,
tcst^y poc^ fa,, pocanzi.
Domandd ^ domaudare , . dU
mandare , addomandare ,
. chiidere, richiedere: rl-
DONDA
chiedere — iornare a chiede-
ve. Sopracchiedere — chie-
dere sopra ii conveoivole.
Ot domanda I' e Ibseij e ^1
respond I'e cortezea = il
domandare b liciCo, il rispon-
dere 6 eortesia ; ovvero ,
il domandare ^ da senno,
il rispondere fe corlesla —
dices! a chi, domandato,
non risponde, o risponde
fuor di proposlto.
Domino , domino — sorla di
ieggera zimarra di seta con
cappoecio, col la quale co-
presitutta quanta la persona
colui che e mascherato. '
Domino f domino, budo < —
specie di giuoco che si fa eon
piccoil pezxl quadrangolari
d'^osso, o d'^avorio segnati
con varj punf i ad^uso di da-
di^ nia soltanto'da un lalo:
i quali pczzi diconsi carte.
Dommy duomo, cattedrale —
cliiesa principale d'^unadiA-
cesi dove risiede il vescovo.
Ddnay donna, femmioa, mo-
glie: serva, fanie, fante-
sea. Ddna che laura -^n
bianc, cucitora. in bianco:
camiciara — & ehtamata iii
alcune provincie fuor di
toscana. Ddna Kgera ,- fra-
sca; fraschetla. Done ^ pa-
sere e oche i d tanle a
quando i e poche rr Dove
son femmine e oche non vi
son parole poche. Tre don-
ne fanno un mercato, e
quattro fanno una fiera :
^e te oeu che nisu sape t\
taur^ dighel in secret a
euna dona che alura ^ U
173
la sa *l popol e '/ e&mi\ =r
Quel che alia donna ogni
secrete fida, ne vien col
tempo a far pabblfehe gri-
da. / ddne i gh* en sa de
pieu del diaol = Astuzia di
donne le vince tulte. La
donna ne sa un punto piu
del diavolo. Dulur.de ddna
morta at dUra de l*eus a
la porta J ovvero nl va del
de Voeus el va de fd d* la
porta = doglia di donna
morta dura in liiio alia porta.
Dondd J dond<rlare , ciondo-
lare, penzolare, spenzolare,
oscillare — il muoversi una
cosa sospesa. Teoteiinare ,
vacillare — lo smoversi del
denti prima di cadere. Oscil-
lare — muoversi alternati-
Vamente in due vers! <;on-
trari ; e dicesi d''un p^ndolo,
od^altro corpo simile^ so-
speso in modo che la sua
estremit^ superiore'possa li-
beramente muoversi intorno
ad un punto fisso. Barcol-
lare — chi sla ferrao, ma
non si regge sopra di se,
e sMnclina or dalPuno, o^
dalPaltro lato, come fa la
barca nelPacqua. Traballa-
re, tentennare — II non
essere stabilmenle fermo,
e il dar segnx> di muover-
si al minimo tocco. Ondeg-
glate, andar a onde, bale*
nare, barcollare, barellare,
traballare, vacillare $ ten-
tenuare — lo scomposto
andare; e il chinarsi a de-
stra e a sinistra di dhi va
e non b ben fermo in piedi.
10 ♦
174
DOlfDAMET
Dondamity dundulamei J (Aon-
dolaiuonlo :::= barcollauien-
4o r=: teolenflio^ lentenno,
tenlennauiento = oscilKi-
< inenlo, oscillazione =; Ira-
ballio, irab^Uamejito.:.
Doneta y don)ii«ci ut>Ia , don-
oina.
Donzehj donz^Ua, d'amigel-
iii ^ervenle dl gran $igAo-
ra; camericra . — dunna
cbe assiste ai servigi' della
camera.
Dofizelay p»iche --* speccbio
grjaode e mdbile che si pu6
-inelinare a suo piacereme-
dianle due pernj cbe lo
att«aceano pel ineszo aidue
' regoli d^ un telajo in inodo
da speccbiarsi lutla la per«
suna»
tionzenay'dotzlnsi-^ qnantit^
nuiuerala cbe arriva a do-
dici. Dudes donzene de go-
ge y de, g^gij «C6.,una gros-
^a di figbi, di spilli,. ecc.
Laurere de donzinq , lavo-
ro da do^zina^ duzziOHle.
Oeuna donzena de oeuf ,
de micMcc y ecc. . una ser-
qua di uova, , di patielli,
ecc. Tegn donzena =;;= te-
nere a dozzina — tenere
altrui in sua casa, daodo-
gli il viUOy rieevendo un
tan to al niese».
Dope J doppio •— due volte
lanto; — Doppio ^ finto,
simulato. Doppione — di
(lore cbe ba. due o piu or-
dini di p^tali. Doppio ^-^
hozzalo {galSta) foruiato da
due bacbi ( caaler ). Sitna
zo dope z^: suonaro a dop-
pio -*-■ Huonaro ptu eanipa-
no insieuie.
Z>orma»^^^ dorniatfuoco^ dap-
poco y disulile , disuliiac-
cio, luangiiifugioli, soanna-
pagnolte, pappalardo^ soio-
perone> iniingardo, indo-
lento.
Dormeus, poltfooa — a^npio
seggiolone iuibottito cou
bracQiuoli , o sponde late-
rati pure iiubottile atto ad
adagiarvisi e a dormirvi.
Dormiiotey dormllorio, dor-
menlorio =: luogo dove
moUi (Ibrinono insieuie.
Dbtay dole^ dola. Scoria —
la quantita degU .. strsiui
da eonvertirsi in conciuii
per letautare il podere.
Dovrdj adoperare — impie-
gare. DovraSj Og. appli-
carsi , ingegnarsi , indu-
striarsi.
Dozei dose, guantitii: carga
la doze =. caricar la uiano
— Paccrescere. la do»e o
la qnaintita di cbecchessia.
i)r^j dielro^Lungo, lungb^es-
so; .p. e. dre al fieum ==
. hingo,. o lungU''es!io il fiu-
me. Iga dres=3 aver con so,
aver seco^ Anda drc=z Se-
guire^ accouipagnare. T^gn
dre zz: iener dietro : segui*
re, accoQipaguare unocam-
minando.. (rr/gna dre ^ rl-
derseue, beffars^ne. Ess
dre a fa^ a dl, ecc* =
fare, dire^ ecc. il/oeur dre
ss morir di voglia, spasi*
mare, anelare, desiderare
ardenleinent^; Sia dre :=
far prcuiura , sollccitare ,
Dikn
stare 'Mo costdte d^alcuuo
— pressarlo vivamentc ac-
ciocche faccta qualco!$a ;
spronarc , solleeitare , sti-
loolare. Daga di'i = af-
frcliar« , sollecUaro , spes-
seggiare. liiseguire,iFugare,
lueilijr in fuga. tegn dre^
ormarei cudiare — andar
dietro a uno senza che se
n'^accofga , per ispiare i
suoi passi. Igla dreaergii DrisAj dirizzaro, drtzzaTC ^
:r= portar. Tuggine ad uoo,
ddiarto. Faif varda dre t=
dar da dife o da parlare
di se ; for dire di &b, Ve-
diga a de dre === aver gli
occhi nella coltoiloia..
Dre J dielro; dopo. Circa, in
circa , Inturno. Che dre =
qui J qui ri^ino, presso, ap-
presso. Le dre = II pres-
80 , costh La dre = \k ,
■* cola, ivi, quivi, vi,
Dreec\ dritto, diritlo, reUo.
Furbo , asluto , accorto ,
scaltro* — Andd drecc =
rcggere la linea — dtcesi
quando si scrive sur un
fdglio di carta non rigata,
e senza la faisariga soito.
Trod '/ drecc t=r trovare
ii verso — riuscire con
faciliU. Troaga ''I drecc a
a taur =::: rinvergare la
ibatassa; o Irovare il Mn-
dolo; Tirit drecc ^ cammi-
nar diGlato. Seu drecc ^ o
sen '*« pe drecc ^ rillo,
drIUo, dirilto — levato in
piediy e relto del la perso-
na« Anda sml sd drecc z=i
andar pel 9^^o verso. Ara
drecc r=i arare^ o rigare
175
proeeder con
dirUlo
caul eta.
Dresa > cesena , lordeh', gaz-
zina •" — iiecello silvano:
pileo e groppone cenerino
piouibato; sdhiena e copri-
trici delle all caslagno cu-
po. Dresott = il pulcino-
deila tordtila.
Dreme j rivido , seabro ,
aspro, rozzo.
addirizza're.
DrUoj dritUj asluto, accor-
to, avveduto, furbo, scal-
tro, malizioso.
Duj due — quantity coui-
posta di due unif-^: il nu-
Miero due. Anda 'n du -:=
fendersi , spaccarsi , aprirsi.
Daa y dogu s. , doghe pi.
Doghe di sega — quelle
4j legno dure, grossette,
nelle quali la curvatura e
priiiiamente furroata di due
tagli di sega. Doghe di (^1-
tello — quelle piii sottili
e per lo piii di legno te-
nero, alle quali il botlajo
• ( 9eg% ) d^ una ceria cur-
vatura col CO Hello a petto
( cortell ). Dogare — t»orre
o rimeltere le doghe.
Dutj dovere.
Dnlurj dulore — sensazione
spiacente che aflligge Pani-
mo>o il corpo. -^ Doglie,
f. pi. -~^ i' dolori del parte.
IMpticaty duplicate, addop-
piato, doppio. — Duplica-
to, duplicatura — le pa-
role o rigbe dal coinposi-
tore (di stauii>eria) ripetule.
Durj duro: sodo. Inesorabi-
176
DUUA^
le, iiifless^bjlo — che non si
lascia sv6lgerc da prieghi.
Ostinato, eapai4>io, tcslar-
doy iestereccio« Tegn dur
== ostinarsi , ineaponirsi.
Reggerc, e star*forle al
marteUo — ' star forte alia
prova. Star suHa dura, in
sulla dura, in sui tirato;
nan voler cedcre; resistere.
Fa egn dur y indurare,
tndurire.
Dur&j durare — perseverare
— baslare ^ conservarsi :
fig. sopportare , rdggere ,
resUlere, soffrire. Chi la
dura la vince = chi in-
dura. Tale e durii — ^ chi
sla saldo e costaale Del
propdsito, vince ogni diffi*
colli.
Diiras J dnracine s., dur&ci-
nl pi. — aggiuntodi frytta
la cui polpa o came e piu
dura relativaraente ad altre
del la stessa specie.
Durmi^ dorinire — • pigliare
il sonno: essere in sonno.
Dutmi tiger J sonnacchiare,
sonnecchiare , sonniferare^
dormicchiare , dorrnigliarc,
dormir leggerniebte. Dur-
mi d* la quarta^ o durmi
come tt sdc =s dortnire, o
e^ere in sulla grossa, o
netia grosisa; dormir sodo;
dorikiir pesante; dormir pro-
fondamente. Fa egn de
durmi = conciliare 11 sopno
. — indur sonno. Assonnare
— di cosa che induca
sonno. Durmi seu la paja
=: dormire al paigTiajo —
t»nlla paglia. Durmi sum
tergota r= consigliarsi col
piumaccio — dormir so-
pra una cosa prima che si
risolva, Prov. Gfii domic
Don piglia pesct.
Durmida^ dormtta — il dor-
mire: la durata del dor-
mire tutta d'^ un pezzo.
Quella specie d'^inasione e
di torpore, cui van sog-
gelli i bachi da seta {cda"
ler)y Ire o qualiro volte
nella loro vita, nel mnla-
reche essi funno allrettante
volte la pelle. ''Daga euna
buna durmida = far una
buona dormitona.
DurdU y alquanlD diiro.
JDUrtj tordo — specie di
uccello dell^rdine det pas-
seri: Durt lerezlj ihrdd
sassello. 11 tordo irutila,
zirla ( da trutilare, zirla*
re ). Grass come u duri
1=: grdsso come un tordo,
come un beccafico, come
una quaglia ; grasso bracato.
Dutur J dottore — in' iialia-
no dottore e nome gene-
rico; ma qui significa il
dottore per eccellenza; ciofe
i) medico, il dottore in
medicina, il dottor flsice;
e che dai toscani chiamasi
anefae seihplicemente Flsieo.-
Dutur de jxoc :=: medico
da succiqie, o d'^acqua cot-
ta , medicastro , , kuedica-
strdnzolo. / dutufnoiiaeut
medizina =: nessun bnon
medico piglia mai medicine.
AndAj mandd a ciamu
^l dulur „;^x andare,.' o
mandar pel medico.
477
E
£a^ iiil. via: ea ea^ via via.
EcCj eciay veccbio — cbi fe
nella eik deHa vecchiezza.
V. Vecc.
Ecetuaty eeceitiiato =: cccet-
to , salvo, fuorchfe.
Economea^ economic zz: rispar-
mio, sparagno.
Eds edi, ved^re,
Edeli, vUelio, V. Vedelt.
Eigua ( V. coatad. ) acqua.
Ela^ banderuola *^ is^stra di
ferro o d^altro metal lo ^re-
vole sopra ana baccbelta^i
ferro che si pone sui cam-
panili o sui fumajnoli delfe
case. VoUa eta = vollar
bandiera, o casacca; mutar
maotelio. Aiida come euna
ila :;= andar veloeeraenie.
EladUj giubbat, abilo, vesti-
to ~ vestimento da uoino
eon peUi che si soprap-
pongono e le cui falde co-
prono solamcnte la parte
poster lore dellc . cosce , fin
verso la piegalura del gi-
nocchio. Sue parti : coil ^
coUU, baer s bavero, col-
iaretto — parte deila giubba
intorno at colloarrovesciato
<e ripiegato su di si: cohti
'» pd^ pistagnij collaret to
ritto — qiiello che non h
ripiegato e sta ritto intorno
al collo, come neirabito
da spada, ein certe giubbe
da servitori , postiglioni :
quarcc deanle^ petti,* bust}.
— le due parti delia giubba
che coprono il petto, e si
soprappongOHo Puna airal-
tra, abbottonandosi unpoco
laterahnente; iaareze^ ri»-
volcc^ pettine f. p. — le
parti estreme dei pclti, e
busti dove fc Pabboltona-
tura, quando esse sono rap-
portate, cio6 fatte con lista
di panno, cucita ad ambt
i petti deFvestito; manegfAe^
manlche; paramd ^ para-
roano , man6pola — quella
lista trasvei'sate che 6 il
finimento rivoltalodelle ma-
niche; quarcc de drQ^ sche-
nai^ schienali — * le duo
parti di dietro della giubba
che coprono il dorso; corp,
vita — parte che copre
r imbusto della persona;
scarsdle^ tasche, saccoccie
— specie di sacchetto la
cui bocca si cuce in cor>
rispondente apertura faUa
neile falde oaltrove; pafa^
finta — lista di panno, cuci-
ta pQCO sopra P apertura
della tasca^ a coprimento
di quella, quando h late-
ralmente nelle falde :talora
le finte si pongono .per sola
apparenza, e la vera aper--
tura della tasca h poste-
riurmente fra la piega lon-
gitudinale delle falde; folde^
falde — la parte di vesti-
to che dalla cintura in giu
eigne scnza stringere, e che
chiamansi anche quartL
ilH
eUstecb
JEtdstechy saltaleoue — • filo
elastico di ottonc, ravvollo,
su di se in .pioculi e strelli
Diri spirali che si mette
^Ile cslrcD^ita delle cingbie
{ tirache )^ e simjH.
Elastechj saccone elastico —
. quello che alle fuglie sono
sosliUiite pi^ da^zine di
inoUe falte con grosso iil
di ferro.
miefani J Glehjaie.. Nas j pro-
boscide. Vers de Ihl^efantj
. burrilo: barrirc — r fare il
verso delPelefante.
Elela^^^Xo — abbigliamento
della iesta delle donne fatto
appunto d''un pezzo di velo
o di panno Hao liae, o
d'allpo te^suto rado^
iilnio y elino, ebi^to — co-
pert ura del ,capo degll an-
tichi guerrieri.,
Elsa, peiinecchio, roceaia,
hi^ignolo — quauUia . di
lino e . di canape che si
lucUe siilla rocca per illare.
En, pron. ne.
Ena J vena -- ciascuno dei
condoUi che dalle estremi-
\^ del corpo.riporta il saii-
gue al cuore: poUa o aor-
. gente d^acqua: segno ser-
peggiante nei . legni, nolle-
pielre, ecc: luogo dove si
cavano pielre o. metalli.'
.Endivia ^ indivja — sorta
d''erbaggio che si maogia
. ifi insalata.
Engocuriaj a^guria -— dai
loiubardi; cocomero — dai
loscani. Gocomerajo — cam-
po, dove sono i .cocomeri :
vcndilbre..di jcdcomeri.
Enid ? e cosl ?
Entaja^ venlagljo da donna,
comunc — quello com-
posto di foglio^ parecchie
ripiegalure, e. di altreUaor
(e slecche. Sue parti: f($glio
del venlaglio ^-r- una zona
poco men che semicircola-
re, per lo piu di carta,
non seeiupia , ma addqppia- '
ta, linta o yariauienle li-
gurala^ ripiegaia piu voile
su di se alli^niataaiento a
deslra e a sinistra: stecche
— slrette e soUili latuiaet-
t^/di Icgno, d'^osso^ o 4^al-
t«o, le quali nella.loro
nl^stremita inferiore ralon-
/dala , sono aliraversate dai
/.pernieUo, e dai mezzo in
'-■ su sorio appuntate, ed en-
trano fra V addoppiatura
del foglio: bastouceliijStec-
. che ma^stre — la. prima e
Fultima delle stecche del
venlaglio, le quali sono piu
forli delle altre, e hanno
la slessa larghezza, o po-
chlssinio maggiore di quellu
delle riplegature del foglio:
peruiello — pezzo di Gio
. luelaliico in cui squo im-
perii iate e gi ratio le eslre-
mita inferiori delle slecche,
e dei bastoncelii: capocchie
del : perniello — le due
eslremila di esse, ingros-
sate per ribatlimeulo contro
una ciambellina di melallo
o d^altro a riiegno delle
slecche e. dei basloncelli.
f'nfr^^ enirare; andar den-
tro.- Entra seu^ compren-^
dere, inlendere, capire.
EmTA
Entradtty enlrata, rendita.
Liber d'entrada e sortida,
libro d'entrala e d'^ascila.
Eniu^ iMUy carnaccioso, car-
nacciuto, bene in carne;
grasso 5 pjngue.
Epifanea^ Epifania — fesla
solenne della chiena per Pap-
parizione della Stella ^^l^i,
e delk) adoraztone Tatta a
Gesii bambino, L^ Epifania
teute t fe^te mena im=.
Ep*rfan\ay(iiite le festeni^n-
da via; c santa Maria, tut-
te le ra\^ria.
Era j, anelio s. ; anelli p
afiella f. .p. — V. i4
Cerchielto — anelio
dunte e unifornio nelP i
topo siio giro^ ^iob senza'
castone o aliro. Er^d0 der4^
vi _, cerchielto da auire —
cerchielto rifesso spiral^ien-
* te nel suo contorno per
• comodo di faryi passarc un
allro cerchielto o che che
sia d** allro. Era cf# dia-
mancCj era de prede^ ver-
ga — anelio di piu dlamanli,
o^d''altpe gemme^ disposte
; in fila, Inngo la parte su-
perlore di esso. Nelle ver-
ghe la pietra di mezzo suol
essere la inaggiore, poste
le altre dalPuna e^dalPal-
. tra parte, in serie decre-
scente. '
Era_, aja -^ spazio di lerra
spianato e accomodato' per
battervHe biade^aja, uialto-
naja — un siniite spazio di
terra falto acconcio pei^ por-
vi a rasciugare i frescht mate-
fjali (quadrei/ copp^ ecc, ).
170-
Erbttj erba — ogni pianta
il cdi slelo f^i dissecca e pe-
risce nelPinverno, parlan-
dosi di quella de** eampi't
e'^^ogni pianla il cui fiista
perisce dopo niaturatl i frut<
ti. Erba bianca ^ bieta>
bi&tola da erbucce — pianta
della famjglia delle cheno«
podee, le cui foglie sona
buone a diverse cose, Erba
san Pedrd, erba santa Ma-
ria -" le foglte dan no ua
odore cha s^ aceosta molta
a quelle* della menta; e sii
usa nelle friUalc. Erba ca-^
tin J, exbaocia , nialerba.
Mangias ol »d in erha r=:
niangiarsi la ricolta in erba ;
here il vino in agreslo ;
ber P uovo avanti ch© na*
sea. Fa d^ogne erba fas =5
far d^ogni erba fascto — •
non distinguere.
J^rbor, 41bero — gran ciliu-
dro di legno che niosso daK
Pacqua fa- rauAvere mac-
chine. Per'u tai no casca
tin erbor = al prirao col-
po non casca PaVbero.
Erborare ^ erbajaolo: sempli-
cista znchi conosce le qua-
lity e virtiii delle erbe me-
diclnali e le cuslodisoe.
Erem J verme. — Ma la tea di*
erem ^ malattia de^ bachi
— maUttia alia quale van-
"0 soggetti per |o piu i
bambini.
ErgoUy qualcosa, qualche co-^
sa. V. Vergotl,
Erilj^y vorita..-*- Chi voeid
sat la erita i mghe d* la
puritH =i chi Yuol sapQi'O
180
ERMlZECL
la verity, lo doinandi alia
purita — clofe agli innocen-
li, ai bambmi.
Ermizeul^ lonibrico, vermic-
ciuoio, vermicello.
Ernasa ^ vernaccia — ova con
cui fassi quel vino delio
parimentj vernaccia.
Eroeula y vajuolo — nialattia
contagiosa febbriie. Becat^
bolat de la eroeulaj pieno
di bittteri, butterato. '-
£rpechy krpice — stromen-
to con denli di ferro per
appianare e tritar la terra.
ErpegA^ erpicare — spiana-
re e tritar la terra coH'er-
pice dopo seminato.
Erpegas y Inerpicarsl, arram-
pii;arsi , aggrapparsi.
Ertj apertOy schiuso.
ErteSj dirizzatura, addiriz-
xalura ^ scriminalura ; e
divisa, spartizione dai Go-
rentiin — quel rigo a guisa
di solco in sul capo cbe
separa i capelK in due par-
ti. Drisa Ja §rte$^ pareg-
giare la dirizzatura, ecc.
Fa ^ toeu [6 la dHes =
fare la dirizzatura, scrlna-
re — separare in due parti
i capelli. Dirizzatojo, ago
djscriminale — arnese che
serve a dividere i capelli
in due parti, a fare ciofe
la scrlminatura.
EruVj errore, fallo, spropi-
sito, sbagliO) niarrone, gran-
chio, mancaiuep'to , man-
canza. Erur gross j erro-
re madornale^ errorj|iju;io ,
spropositbne ) sprctpositac*
eio., marronoy sfarfallone.
En^r wo pnga debecc =
errore non fa pagauiehto;
frego non cancella partite.
jSshy veccia — pianla legu-
minosa.
Escdmio j disdetta , diflida ;
dd l''e8COm{o^ dare la dis-
della; ^isdire; darjadiHida.
Ese^ (In bn, o in catif) =»
in buono, o in catlivo stato,
Esp f veftpro , vespero. :
E$pdt€chy assoluto.
Ess, essere: esislere: stare.
Ess pieu de la che de sn
=^ essere n confit^niini; —
iFV^'^rsi per leposte;
tfner il piede neila 4oiiiba,
^ ncl sepplcro; — piatire
f CO** cimiterj; — aver la bocca
su la bara. Nol gli^h gne
lu gne le == non c** 6 n6
via ne verso; — non c''6
cbe dire.
l^sta y vista = uno dei cin-
que sensi per cui, median*
te la luce si percepiscono
i colori, le forme ed altro
quality dei corpi, e si ac-
quista Pidea della dislanza
da un corpo ad un altro;
veduta; Scope, mira =3
previdenza, previsione =
av vcd utezza , accortezza, sa-
gs\cit^. /^ar6e/d la eslaj ab-
bagliye. Toeu la esta^ ab-
barbagliare. A prima islaj
a prima vista , a primo
aspetlo. Conoss de esta ^
conoscer di veduta, o per
vedula — riconoseere al-
V aspelto, ma non per cono-
scenza operamicizia. Coeurt
de ista^ Iosco, bircio, balu-
sante, mlope, Iga la esta
E8TA
cb§ fa baiesta .:=: aver le
iraveggole — vedere iina
' cosa. per uii''alli*a. /ga ^n
vesta^ aver sott^occhia. Tegn
de esta J tener d^occhm.
t^^ta, vesta ^\^%\^^ vestitn3
abito-^ purlandusi di quel-
lo Ui doQiia , e quDl vusli-
iiieiUo e^lertoire e iulero
che ha vita, maniche e sot-
tana, e copre tiitta la per-
soiia. Sue pdrti: corp^ vita
— ' parte del vestito che
pende dalle spalie ai fiaa-
clii; maneghe^ uianiche —
quelle parti che coprono
le braecia \ coll ^ scallo ,
liconalo -r— tagtio o aper-
tura iiel vestito , destinata
a cignere it coiiu o parte
dei petto; ptdagUj soMana
— parte del vestito cucila
alia vita o luita d^an pez-
za eon essa^ e ehe datla
ciiitura ill giu eigne senza
siriogere, lutta la persona;
tel y telo ; amdell ^ orlo ;
piatelay rimboeeo.; pasett^
orlu finto, riinbocco finto,
pedana — lisjia dl roba
. iJieno fine che si cuce intor
}\o intorno dalta b^inda inter-
na ^ e da piede al vestito
da denna per rinforzo e
pr^servazione di pronta lo*
goramenlo; fabala^ falpa-
1^9 balzana -^-^ guemizione
della stessa o* di. di versa
roha» i^ho si pone esterior-
mente verso, ii lemtho det
vesttto', cucila per le» piti
a .crespC) a fesloni , u in
altra uianiera.; cUsita y ses^
siiuraj^ ritreppio^i bj^a,^ ba-
stolina '-' ripiegatura priz-
zontale della soltana^ ch<»
61 cace Del vestito y spe^
eialmente delle fanciulle
ehe sono In stil cr^cerc.
Esta olta de coll, vestito*
accoUato — quello che sale
a. coprire in luito o in par»
tm il colle^, o che arrivl
anche alta base di esso^
esta basa de eoffj; vestito
scollato — quello die la-
scia , scoperio non che il
colloy anche parte del petto
e delle spalie; vestito a
me^o seollo, o alia vergi-
ne -^ quelle fle troppo
scollato nb troppo accollato.
Mett seu la esta^ vestirsi;
caias seu la esta ; infilarsi
UU' vestito — porselo in
desso in fretin e senza moU
fla rassellalura. TirA sett
la esta , succlgnere -— Ic-
gare solto la cioliira le
vesti per lenerle alio da
lerra*
E^ta i esta erta deantej hta
erta de dre^ vestito aperto
davanti, vestito aperto dl
dietro — quelle seeondo
che lo 'Sparato ( f**nda )'y
nella vita ( ce^rp )j s^t-
fibbia , o s'^abbottoua , o s^ag-
gahgbera ( mmpind seu ) >
o dalla parte del pelto, o
dallu parte deUa sohiena.
Esia de camem, • a Mer-
til, vestito a vestina*^ — -
queJIo aperto siil davanti si
nella vita ^ •si nella sottana
( pedagn ). Esta' a coeur^
veatito a fisciii -^ quello
che da aiube le spalie scca^
4i
4e ad unirsl ad angolo
acuto 8|il pelto. Eata co la
ponta ( deanle )^ ve^lilo a
biidtiDO — quelio la cui
Vila, sul davaiUi in basso,
terwip^i in punta libera ,
e»<>^ non cucita alia solla-
iia. Eata a.scosal^, vestilo
a graiubialino — qmrllo
iiella cui sottana e una
gucrniziooe che ia due file
s»ul davanli scende sin pi*es-
i>o il foado, segnando come
il coiitorno di un greu>biale.
Esta da ndae^ vcMe nu-
ziale ; esta de spuza, abilo
da sposa : e prendesi anche
per vestito tfi gala — che
e un >e«liinento elegante,
xinlupso, di foggia> piu o
lueno diversa delFordinaria.
£sla de cdmera^ veste da
camera — veslimento da
uomo agiatlssiiuo ( comodo)^
che s^usa solamente per ca-
sa, spectaimenle il matli-
no, prima di vesiirsi per
andar fuori.
isla de pret^ soUaoa.
Estat , estate m. s. , slate f, s.
— la piiicalda delle stagioni.
EslAhch y esUtico, atl6nito,
Qiaraviglialo , slupefatto.
Eelina^ veslitino, gonneilino
— «• la piccoia vesle de'' bam-
bini d^ambo i sessi.
£«/rQ^eslro — fantasticherla,
. 4>az2ia, matiezza. Salli (V
glro =^ venire il destro;
ioroar .c6modo; essere op-
portiino.
Ela^ vjta ^-^ staio speciale
d^lPessere orgitnico, deri-
vanie dal concerio delle
funanoni de^suoi orgaiiL /#i
veta-, a vita — durante la
vita; fino a che duri la
vita. Daga de ila ==: mel-
tercisi coirarco e col mi-
dollo delPosso. Fa euna eta
de can ziz falieare, affatica-
re, durar fatica: affaccbi-
nare, faccbineggiare — far
falicbe da facchino. Steii-
tare, slentacchiare freq. -^
avere scarsila delle cose
necessarie alia vita. Fa'^
mepha caiia eta =s fare,
menare, condurre mala vita:
scapigUare , scapcslrare —
eondur vita da scapigliato^
ila scapestrato, da disso-
luto. Fa la ila del bealo
porco zz far la vita dimi-
cbelaccio; menare una vita
sbracata -^ cio6 una vita
felice, senza brighe.
iiiolay vHfdaj vermenti -*
suttile ramoscello d'^albero;
etulina^ vermenella.
Eua, uva — fruUo delta vite«
Avvene della bianca, della
vermiglia, delta nera e di
altri yarialissimi colon. Eua
bianca, eua nigra = uva
bianca, uva nera — ag-
giunli che si danno alPuva
nun in sense assoluto e
rigoroso, ma relativo, poiche
nessuna' uva i o.perfelta-
mente bianca o inleramen-
te nera. Grata d*eaa^ grip-
polo, raclmolo. V. Grata.
Eua zerba^ agresto — ina
immatura, acerba, e lum>r
^erde : eua candia , uva
di Gandia o greca: eua
pa$a^^ uva passa, pissula,
«U5
p&s9iilina -^ certa nva pic-
cob di grappolo e di ucjiio,
seccaki in forno, delta qua-
le ^i &cini pongonsi per
giunCa di conditnento In al-
cone vivande. IniirlA l^eua,
saractnare, imbrunare, va-
jare ,* m\*ajare , vajolarc ,
invjijulure. Spiyla Nua ^
raciniolare, raspbllare. BecA
Tetia,. piluccarc Piiva, pi-
luccare on grappolo. iScAi-
$a Vena ^ pigiare Tuva.
Malatea de fefia^ crjllo-
gania. AndA a robd Ceun^
andar a vignonc — iiianie«
ra furbesca per indieare il
furlo delPuva. ^
Eua sanl'AfMj uva lugliea,
o lugliaUea ; lugliea , lii-
gliattca, lugliola — so'rta
d'^tiva che malura nel mese
dl luglio.
Eumed'y iimida — vivanda
di came coUa lungainente,
condita con grasso, lard'o,
brodo, ecc. In. turned zn
in umido
fiiiiido.
Euna^ umi -
leriiimanle.
Eu9 J uscio — aperfura nel-
r inferno delle ease, che da
adito da un Initgo alPallro.
EuH J uscio ^ — iuiposta die
copr0 l^apertura detta pa-
rim|^ntl uf^cio. Talvolta per
iii$ctol»i adopera ancbe pov'
la. Euset$j BUsetij uscetto,
iiscioIeUo , usciolino. Usu j
fisclone, usciolone. £ti.^ fiu'
'■ iOj ti^cio finio --^ t[Uella
' che,o dipinla, o anche con
Itnposte, .t!amunque opnale,
p. e, vttello In
artlcolo inde-
non ha se noni Tapparen-
za d'^QScio : eus flhto mi&r,
o a raza rntlry uscio a
tnuro — quello la cui im-
post a ( anta ) k pareggia-
ta al muro senza risalto di
telajo : jeus seu la scala ,
uscio a inezza sea la —
quello che riesce di Banco
itiiinediataniente sui griadi-
ni della scala : eus seu la
nlrddaj uscio da via -—
quello che riesce sopra una
via, strada e simile: eus
che U sera /& d^ per litj
useio a sdruccioio — quello
che aperto , e abbandonalo
colla mano, si ^^hiude da
se: eus col contra pis ^ uscio
a contrappeso — quello che
si richiude da sfe pereffello
di un peso legato a una
foniccHa^ il cui altro capo
e raccomandalo alParchi-
!ra%'e, dopo esser passato
su dl una girella ( ^irela )
in6s$a iieiralto deir iuipo-
sta , o anche sempllcemed-
te in un foro faUo in essa.
Tiras dre l-eus = tirare
a «e IVscro. Serd reus in
polereula = socchiudere ,
rabbattbre ( rabatiere ) Tu-
seio — fion chiuderlo af-
' fallo. SetA contra l*eu$
' = accostare Puscio , chiu-
^dere oscio — volgeme
r hnposta conf ro Fapertura.
Sera fb Veus = accostare^
cbiudere uscio, SerrafePu-
sclo — chiuderto fortemen-
(e con serrame, sia e^so o
starfga, o pnntefto, o con-*
Iralforie ( stafh )^ t) chia«
IB4
ve, o(^ nUro. Eus ben ciifis,
u^cio che. CQfuiueUe bene.
A eus a eus z:;z s^ tMiciQ e
bollega, vicroissiipo. S^ra
feus ( 0, la porta) in del
piuzQ. ^ chjiidef* Tusfcio
( la porta ) nqj pe^Uo
— cioe la faccia, Troa
VeuB serat 5= travar Tu-
scio diacciatp o tuiprunalo
— quaj^ido ^Icuno va per
eolrare in un lti(i(;o e
*|ro\a s(a*raU la porta. V.
Anta,
VIITKL
EuUl^ (iUlt% guadagno, pro\4}n-
t6| vaiiliiggio. Vant;iggii>6o.
£!za, viza^ vcggia, boUe.
V. Yas^ll.
Ezalur^esailiote^ rUcuolitore.
Ezempe^ «$euipio. Al vai pieu
lant ol 6if. ezempe che i
parole z=z coniano piu gli
i^sempi cbe le paruie.
Ezu$^ iitVido — cbc de&idvra
ardcAlouient0 , insaciabil-
iQ^iite qu;tltibe ,cosa : $cga-
vene — chi liraniitiggia
allrui, p^ propriu mtcrasse.
Fa J fare =s iavorare :^=2 fioi-
re, lerminare=;=notninare,
<il'&gg&re= iniportare, ca-
. lerc, .nionM^rei slar a cuorc
:=:.par(orire,;sgravarsi. fa«^
confarsi) affarsi^ cotivenire,
ricbiedcr^j. No. fas ^. »oq
coufarMy Doo affar$l, non
richied^r^i, aon. coovenlre,
disdirsiv Fa fa^ far fare.
Fa brqa^ le^saf^ orlj^gi
( verdur^Jj, legfym if o ci-
vaje* (fazoeui^ etc, ). Fa
xo> dipanare -^ r;aec6rre
il tilo itt goinUolo ^ Ir^eii-
. (|olo dalla uiatassa. Fa^ zo
Sful^aspa^ (^ooasps^r^y in-
i^sp;ire r^ ridurre il &lo
,, in inatassa. si^ira^po. Fa zoy
, ^bacceUart^,; sgpnare^ sgu^i
. sciare.: — :Ca^vare i graol
\ <iai baceelli \li9he) dclfa-
., giiioliy £iive« pt»(^lli ( voa-
ja )^ i?ce. Fa fd.^ ui^scere,^
versare. Fa de(j rifondere
— aggiungcre versare di
Quovo ^ parl^ifdoiH di 4»)i\>
nella lauijvada, ecc. ; d^ in-
cbiosiro iiel ealaHiajo , di
vino nella bulte , simili.
P. e. Fa del de roeule *h
da leumj fa de^ d^ Ttn-
ciosi ia del calimat =3; ri-
•fundere olio pel lume a
mano; rifondere incbioitro
nel ealamajo. Fa del j fa
egn del, cavare: faff^,dets
far cayare. P. ^. JD'ii fo-
bar ho face fa del Iri per
de braghe =; da un labar-
ro bo faUo o;|vare ire paja
di bracbe. Fa e desfa l^o
leuU laurd :r=iare e disfare
b (ulio un lavorafe, Fa4 d^
';=z farsr.narrare, |*accoplan
re, rijTefire, Fasel di^ CiM'se-'
\q ripitere. Fa bUj Uv-
buono -*- al ginoco^ pro-,
mettere di p^gare qi^ila
isooima di danaro «b^^ noA
si ba in tascj, nel ca«p^
di perdttjt^ F^s (o^k V^^x
tntsi con^<M;ere» paiesarsi.
Fa da fOj br niontare
Pira, In rabbia, la fitizza,
la tiinn; far adirare^ o ar-
rabbiare, sttzarire. Fa sen ,
av%6lgere, inirdlgere, invoi*
tarcy aecarloeciare. Aggtra-
re-, abbimlalare , abbacina-
re, abbttratljife, raggirare,
gabbarc, ingannare. Fagla
•a ergu =2 acciKScarIa ad
fiRo; gabbaiio, Ingannaflo.
tga d tha fa, pos^cdere.
Fa^naentd con vefgH =
essere o ^i\r'e a lagiiere
can «n6 -^ inaHjgislre e ffir
vita C0n lui. Fa egn fam^
nit J s&gn i=s conciiiare lu
fame, la sete, it«onno. Fa
e land chi dight =1 iaitciar
graeeliiare* e fare. A ehi la
fa^ #' h r^fn:^ a chi le
h ia y thfWklii. Cki la fa,
t'/a re/h =±: chl la fa,
ra^pelfi;ehi mai fa, male
aspetfa.' tM no sa fa,- no
sa c^mandA :r=: chi nun sa
fare, ii6n sa comaodarc;
quando te cose non si san-
no faVe, fibnsi sanno ii<^p-
ptir comandiire; ehi novi fu
buon sofdato^ hon sar& bnun
capllani»vbi^>gna prima es-
ser ganKMie e p<ii maeistro.
Chi no fa, no ftld ^s:s chi
fi6n s'^arridchia , honacqui-
sta, ebt non risieai *^on
rAsiC9. Chi 'n fa azn* ha,
chi no fa Qifn% zr giiioca
di par6le, le qtiafi signi-
fi<;herebhero : th\ lavbra
l^uadagaa, e chi titsw tav6ra
resta colle niani ?oie. No
fa di oHr qutU che n* ie
I8»
oeu ehi Ic floMa le ==: non
fare aglt alffi quelle ebo
non TorresU 4!he fosse fatio
a le. fa pieu eke Carl 6 'n
franna == far del ben bel-
lezza — far del bene, ca-
var niollo profrtfo di cbec-
ehessia pei proprj affari.
A fa de quell che no e*i
tW al ve long la barba e
goeue oi mur = chi fa
PallrnI mesliere, falaziip-
pa nel paniere. Chi noti sa
^ seerlieare intacca la pelle.
Hfn factde leute i sort =
av^re colma il saceo. Fagay
' grovare, essere titife, ajii-
lare , soccorrere : p. e^ , fne
* no pdss faga negott a " M
^nr non gli pnsso gibvafe,
o es^^fgli ttHle ,• ecc. Chi
de vinte nnn ha , de trenta
n6n fa = chi di ventf mm
ha , di trenta non n^ aspet*
11; -^ cIh di venli non ^,
di Irenta non sa ,* e di
qudranta non ha , ' n^ roai
sara, ne^mai sapra, n^ inai
- avra; — i?, Pasino che nort
ha fatto ia coda in tren-
I'ttnni, non h fari dial piA.
Pa, int^dd'i tnanlera: garbo,
IraUo.
Pan , fava — sorla di legii-
nlic I Uga, baecello -> guscio
picno di fave frest^fae : gin
scto deila Tava. Fava, fa-
Vala^ •— viYanda di favo
coUe. Scored la faa, sbac-^
eiarelafava— levarequella
sollil bnecra ( pett ) che
Veste ciasctm grand. Fatu-
le r- eanipe ' hi *ui furo-
110 seiiiinate le 'taver Pa^ru*
i6t FABUi^
li -- gaiuJiK SteH dcile
fave svejU e s«iccui>
Fabala , faipala » bahaaa.
V. JEsta.
Fabizo^n ^ sttma. V. Perinia.
Fabricd^^ fabbricare, Aoslrur-
re: etiiiicare.. — Fabrica-
gia a ergiX zss ^ccoccarla
ad uaa, gtuaiara, irigan^
naro , gabbare ,- truffare.
A fabrica *n piam chi la
oeul voLta chi la oeul basa
zz: c\\\ fa la cas«i in piaz-
za, e^ la fa alta, e** la fa
bassa — ugiiuiui viipl^flir
la sua. Chi fabrica d* in-
vnrno fabrica in eUrn,o ==
chi mura dMiiveroo^ laura
in eleriia ((> fa le mu^a di
ferrp) — :- le luuraglie fallc
trinverno 8<^jio |>i{i dura-
bili* perche slagionaodosi
It^iUaauenie la calcina ( mot-
, (a ) fa intglior presa. yi/a-
brica eliliga as conseuma
quel che 's g* ha z=, niu-
rarc e piatira e ua dolce
. impoverire.
FcLCC ^ faUoy.fabbficato, com-
piulo , fiaito , lerrniiialo.
Aduss Ve /acta = il sasso
6 Jiralo -. — dicesi- di cose
paltutle. Quell ch*i face 4
face z=i quul che e UWq ^
fallo; il fallonoa si pu6
disfare.
FQ^chi y faochinp^ Fadiga de
- fachi , facchincria. Fa fa-
jiighe de fachi ^ faccbincg*
glare, aSaecbinare,
^aoAtnagio^ portaturp — pnez-
%o dovato at facchloo pel
porto di.qna cusj^
Fadura^ figliereccia, flg)ia-
ticcia — : aggtunlo di baslf Ji
alia a figliare*
FaciQluthj factotum, arcifau-
fano, aifanoona, fac'ceodic-
re, eeccossuda^'
Fadiga y fatica — pena ebe
si sente e palisce nelPope-
rare^ e dopo il layoro: for-
za , sfer/o — . ogni mag -
gior . forza.
FadigA^ falicarejaffaticafe, far
iaticbe : Havorare: operare.
Fadigus, falicabiie, faticoso,
fatich^vole , laborioso —
che apporta £atica.
Fattas fava cavaliina.
Fugotelly fardellello, involti-
iip , piccol fagotto.
Fagdltj fagoUo, fardelio, ba-
gaglio: fa seu ''If^gatt ,
a(fag0Uarei infagotlai-Cy af^
fardel|are^ 4ov6lgere , av-
> volgere. FA fi^go^t, :=,faf
fagotto — dicest di vestito
ciie gonfri ln>ppo in un
luogb, cbe aofi ac(H>&ti.be*
IMJ, /(fa H fagoU ( g«nj«> )
s= es$er gravida, iuciiita.
Melt fo **/ fagoU == parte*
rire, sgravarsi.
Faqoitj fagotto — Htrumento
da (rate pei? Id pi a di acero
(^dzer ), gKosso appena
quantp pu6 aggavignare la
. iiiauo : sue parti u, la boc*
cbetta; la serpe; pezzo delta
>erpe, sacco, pezzo lungo,
c>ampana;
Fala, faUare, fallire, arra*
. re , -sbagliare } inancare j
trasgredirCi. FaUare, falli-
re , npn imbrbccare , noa
colpire , nop imbereiare ,
ooa dar nei segno. Faltere
— dioesi degll alberi quan-
go producono poche od an-
die nessune fruUa. A fa-
Ul,, a sbagtid n'imfdra
= giiastando si iinpara. 01
fald l*e de om ^ e rosti-
na9 r e ik bestia = il
peccarc e da iiomini, Kosti-
nai*si ^ da hestie^
FalchMy fatciiy-f*a\eOy fako-
fM — micella di rapina, si*
iHite alto sparvwre. VSr.^ del
.fhlchetty stridire, slridore,
Fafc/ti^ cartella -> fngH« di
cartoMe ripiegato in d«€ in
forma di coperta di libro ,
enlro ta qnale $i ripongoiio
aebede^ seriitore, netiiori^
e simiti.
F^leuz^ly nastro di lino, na-
«tro dl baiubagio, nastro
di bavetla. Falimzelt deWo as-
«olulainen4e s'inteado sem-
pre di c«4or «ero: veiendo
^mficare It <!o4ore, biso-
gna aggidngere PepUeto.
Fahnzelt verd de ba^laz=:i
nastro verde di bavcfla.
Fa/<^ fallire — sospendere
pagainenii per niancan^a dl
daearo. Fall ^toi solce =
fallir fof saeco; fallir col
inorfo in easa. & il fatUre
dolosaiuente. Fallire, Car
lire — prov. liV(N*nese.
fblta^ fa^illa — la minulis-
€inia paHic^Ha di fuoeo che
Irovasi netia e^n^ret 6ein-
iflla — queila inveee che
ftchizza { schita fd ) dai
fuoeo aeeompagnata dtfseop-
pietlio. MonaeliiiTe — quelle
Acintitle di fuoeo cbe. nel-
r iiicenerirsi b carta, a
-aiCA 187
poco a poco si sp^iigono;
6 badessa I'uliiuia ^cintilU
a sp^gnersi. Fa fatie ^ scin-
tillare. Sbuffare ^ mandar
fuora VkWAo con iinpeto e
a scosse., per to piu a ca-
gione dMra: rinfocare, rin-
focolare — couiDuioversi
con ira vceinenle: scbizzar
faville ^lagli occhi — es-
i?cr« adiratissimn.
Fatiment ^ fallliuento: re^tA
del ia d'u falimenl = re-
stare a an failiraento.
Fniit y fallito , oberato. Se no
i'^ fcAk VS te per /a« =s
se HON' tfe in forno k in
svUa pala; se nan ^^ rovi-
nato h presso a rdvinare.
FaKj fatlo, error© , sbaglio.'
Toeti *n fait =a cdrre in
iseambio, Teucc i fat coeun-
4a quindes = ogni sbnglio
trae seco l«sne c<iRs^nciize.
Fatd y i'd\h — fttoco di ><ipa
( bachetam )y o di altre
legne seccbe in segno di
allegrezza. Baldoria — fiaiu«
madi niaterie ^cche e raro
che k viva viva e dura
poco. Fuoeo di gioja. Fan-
falnea — frasca che abbru-
data St feva in aria.
Fatdpa^ faltoppa — it. bdz-
io\o (gaieta ) incemineiato
€ non coinplttto. Ftlatiecio
di falloppa —^ seta che si
irae dalle Falloppe.
Fatn J falso szs bugiardo ' =
inipostore. Ess $eul fals=z
essere in falso — dkesi dl
pontt nelle f^bbricbe.
Falsa-rigd ^ faisa-riga — f»>-
glio lineato di gross! rigbi
IS9 FALSJTA?
Aeri ctte ponesi soUo quelle
811 cui vaoisi srj-lvcre per
* poler regger la Unca ( an-
du drecc ).
Falnila^ fuUit^^ impo»lura:
biig)a 9 ni4?nzogna,
Faltram ^ ciarpa ~- arnese
vile 6 roba di poco prezzo
6' male alta aJPyso. Ciar-
patne, ciarpume, ce^saine
= quantilS lU cose vili :
sferre — ogni soria di fcr>-
ramenla ruHe: resliaienii
CO OS u mat i o dUmessi. .
f*am\ fame -— vogHa, bisogno
At iiian|jiare: appetito —
desiderio di luangiare. Cre-
pa^ moeur de famjOor-
ia 'n teray o na pudi pieu
9ta ^n pe d? la font y iga
mnia fam de liif=^ allunipa-
oarc; arrabbiar dalJa fame;
. cusrardi fame ; s^iopare. /a
. patl la famy^ffiimare.ScoeU'
des /a/am:=sfafuar9i; satoU
larsi, trarsi, ocavarsi ia fa-
me , saziarsi. Iga mat fam
=7 patir di diftappetenza.
. Quando s' g' ha fam at
par bu feuU = appetito
non vuol saUa; la fame
coiK|isee o^ai vivanda; la
salsa di sail Bernardo ( cio^
la fame ) fa parere i . cibi
buoni. Quando n* g' ha
fam as mangia deleutt=z=.
as^no pile ha fame mangia
d^ ogni slrame^ Inpo affa-
ihato mangia pan tnuffaio.
La fam casa 'I luf fo d' la
iana =r. la fame caccia il
lupo dal bosco. Long come
la fam z^' lungo come la
iauie, eame.un campanile;
pijihingod'^undi senza pane;
piu luiigQ del. sabbalo san-
!»• Fam de Ura^ de car-
bu J de calavriaa^j ecc,
pica — appelilo deprava-
to, desiderio di niangiaro
^stanze noa .alrmeulari ,
cos\ delto percbe l^uccello
pica inghialie ogni cosa dt
cui trovasi a porlala.
Famai , nffamato , fam^lico :
dim. affamalello, adama*
lic^io, •
Famffroni laiiipone . — rdvo
clie produce un fruUo si-
mile alia mora, ( ntura )
ma rostra.
Fdmea , fiimiglia : famieula ,
faniigliuola ^ picccvia fami-
glta. jE'.fs de buna farhidx^s
appartencre a buon paren-
lado^ casalo, e simil«.
Fauddmiaj fandonia, fola,
f^yol«) canlafavola , pan-
Iracovla , novella ; baggia-
ne, panzane, f; pi. ; baja,
ciancia, chiac4*bierak
Fan^uliif fanniilla, fannu4-
lone, fUnieule , seiopcrato |
scfoperone f disulilaccio ,
mangiafagiuoli , maogiapa-
ne , mangiapaghoUe ; otio-
so, accidioso.9 perdigiorni;
sfaccendalo , sfaccehdone ,
mereudone , s<*i4)peratone ;
eiondolone — cbe , non
rie.H<:e a cavar le maui di
nulla.
Fan^tly fanello, -? occieUo
delPordine dei passeri che
cairta dolccmeole, e. diven-
ta domesUchisaimoo
Fanell^ cervellino, girando-
liD»^, frasca , frascbetla —
iU cervello leggcro. Stonli-
to , storditeltt) j baforilo ,
ftc•mccht^^ello.
Fang ^ ftitiga^ brago. Pie de
fang =2 fimgosrt. Spdrca
de fang rrz: ihf;«ngare^ in-
za^ehvraro^ iiiiipillaccherate
PAoia , fi^Yola, fola — cosa
«ini ^era: novella — nar-
ra/.i(^ne favolofta.
Fardgine y farr&ggine. V. Me-
Farfbi , /r/r/ufffc^ l)ialbo, bal-
bitxietile,, bulbetlante —
cive lia M vixio o il ilifeUo
dl pronunriar male o ■ fion
diffieoUii.
Farfoja^ affhltare — faivellai-
Iruppo e frustagliataoieiito.
Baibetiart*, balbiiHre, bal-
b|i/xiire^ balbeggiare — pni-
nimaiar niah; per tiiiiii
caiiKa di denti ^ o per gr^)S-
^GZttx til iiogua.' MoEzirare,
sinoszicarc — n(m proferir
le. parole arlicolataiiiente.
Barbugliai*e — parlare eon
parole if»«erroUe eottie fa
€hi SI risi'eglta^ Cianeiiil-
iafe, inteindgliare.€ingiret-
tare, halbeuare — il par-
lar do^baiiibini qitando in-
cominciano ad articuhir le
jparole. Slorpiar le parole
— • proniin^iarle male.
PAff^ia y'V^fisAi^Xdi — pre-
stem ne) parlare. AffaMa-
utentov Ba^ugliaiuMto —
• eonfu^a e 0011 intesapro*
niinaia di parole* ' -
Farfojamitj dogoellala —
di^orao seitiftguate e con-
fiie«; €ing«i«Uainento. Bar-
• bttgUaiivento. \
Farina , farliia r- g'iino, o
altre biade, riJotte iu p61-
vere per mezzo delta mk-
cina. Farij/ia de ni^moln^st
fior dr f^riita o farina di
primo vcio; modoni^a c=:
farina andante, o di secon<*
do velo; /iirtnifa fc=c ro-
belta , o • fat-ina di terto rt^
\o\ redeietil =1= craschello;
trilelk), A farina di quarto
velo<. Farina irafnatla o
de fiureUj fior' di farina ^
di grantnrco. firrnd ta fa- *
rfna *n det mc pa render
pan per f«Hsicel« .— cnn^
traccambiare, ma in catli-
vo ^ignilicaiu. X/a/aWna del
ditto/ tn va teutd *n cteu-
sea =d lafiH'ina^ del di^vo-
to va in erti^ea; quel 6he
vien di ruffa raffa se ne
va di ^iiffa In baffa; della
roba di mal arquislo nori
ne ft)de il itirto erede.
Farina , neve.
Fariiiit ^ farinaJHOld — yen-
ditbr di farina a minuto.
Farli/^nn y erosca di grano
tureo.
Farr y farro •^ spezie di
biadar.
Faj»5 fasoio^Jia^sedicesima par-
te di un carFO di fieno/ di
piiglia^ e ^i4iiili, cbeequiV
vale a • ' }^si btlrgamasebi.
Fam, fascia -^ stri^cia di
pannoliito 6 lano pili tunga
cbe largar Quelbi di lino
o canapino per* fasckirii it
l>aiobino«' Fascia t' «inlura »
dntola., ci^lorlo -^ ^iiiclla
del' veatit^ifemmlnilev Fa^a
CO la Afcda taa fuaoiii^ —
It •
I'M FASA
cliilola anuoJara In fiucco
{a gain*} davaali o tli
dieiro d^lla vita.
Fasa . ( In ), di^ taccia , di
.contro , a rlmpctlo., di
rimpello.
FasAj fasciare — avvoig^re
coo fascia,
Fasada, faccia; facoiiita, fcon-
, tlsptzio, prosf^ello -^ parle
esU^rna delPtidifizio, dov'^e
la principal porta, e i mag-
giori ornamenlt architettu-
niei. — Facciala, pagina
- ^^---ciaseuna banda (iei fogUo.
Fmtndaj faeceoda tss affa-
.re, negQZto..
Fa^enche, affannone, Caccen*
•^doiie, faccendierq^ ct&ccos-
ftlida — obi velentieri sUn-
Iriga in ogni, cosa , massi-
m^ in queite che teiigoxio
. un po^ duiP inibroflio.
Faseray cascino -r— assert;!-
lino aqcercbiellalo p#r con-
(enerc la* parte caseosa del
latte, perche si .pr«5ciugbi
e^diveoti cajeiM, conservan-
< do queila figura arroloiidata.
Fasiia y fascuila — qnella
• Junga siriscia di panii<»lina
con cui si fascia it I>r4ic-
cio net luogd del sala^so.
V. Se!«mr«.
/iVif^tiij faaszoietlo. FmetUdel
',na9'C=; £azasoletto^,rpeauo-
la. Moeeicbino, bendaccio
■ r^> i\ fesaoteito.da oa^o dei
bambini. Fa^eu/dW coU =
fazaioklto dajcol^ -^ ^ un
. ' fauoietto di pannoUno, la-
no ^ -baoibagioo , serieo ,
. quarfrato e ripUgalo id due
dhrgonaimeiite tke portasi
dalle donne. Cra valla — ^
fazzoletto ripiegaio cbe si
porta al eollo dagli udaiini
allaccialo/^ul davanti ^ i
due canli opposti pendent i
sui peiloy o ranuodati in
cappio Q in fiocco ( gota ).
Iga pieu cache che. faseui
del coU^ zz avere il capo
pieu di venlo — esser va-
no ,. superbo.
Faslj fasina y If^scina — fa-
^io dilegne, talvolla tutto
di soUili rami d'^alberi; e
taPaltra anche con uo^o o
due rami grossi {basioni),
legato per lo piu jcon due
ritorte J *^fope ).
Fasinetij fa{»leUo r- piccolo
e cor to fascio di legjne di
rami minufi. FascinoMi ( dai
. To^ani ) fT-j pieeolt fa^ci di
legne corte e sottilinenle
rifesse, o sole o lujste con
scopa slipa da avviare
il fuoco.
Faaimtt , fdscin<>Uo — gros-
so fascio di^ legiie legato con
due ritorte ( 9irope).
Faaiii ( Fa ), far coiupariscen-
za, far coinparita — : uiolti-
plicare checcliessia pin del*
Paspetlaziohe. Coiuparire.
fb^/eud^;^ fastidio , noja, te-
dio ; graltaeapo , - l>riga ,
inipaccio. Toeti^ di fasieUfr
i$ I o'.drcd i faftende col
rampl.di /tfttmagf/ie z::^ com-
f)>erar 1$ brigbe a danari
contanti* . No • ciapa^ di
faeteude =s atjlacear i penr
sieri «Ua caiupanell^ del-
t Huscio i-^ ooi| prendorsi
peosieri od altf o cbe j^onoi.
rkttth
Veffn fasteude '= svenire,
basire , esser preso da de-
Tiquio, da svenimento , da
sincope.
Fa^tidiun ^ fastidioso , nojoso
schizzinoso — che mostra
d'*avci» loUb a noja.
Fai , ( antic, fado ) dolce di
5a^«v *<^^"CC<L — di vi^an-
da non satata a suffieien-
xa: inslpido, sciiptdo —
non saporHo: fat afaeCj
V fat comS raqna = scioc-
co , sen2a safe.
Fatalo^ ins^pido, sclpMo, sci-
p\to, ^cioceo, sdipido —
senza sapore,
Fat€uada , sciocchezza , sdoc-
cherld, scioeciggine — azib-
ne da sciocco: scimunilag-
• gine — atlo od azione da
scimunifo : scempi^gg'rrie ,
sceinpiat^ggine.
Faleuoy fateuoUj filuo, i?ci-
nnitiito^ st&pidb: sciocco,
scempio, scempiatd, scemo;
inelenso: baVogio , *palaiiii-
done, pasci&i^olat finoc-
chio ^ piseltone. '
Faio ( Ciapa seul) ::= c6glie-
re sitl fatto, o in flagranti.
Al gh^h oeul di fati e mi-
ga di ciacere ==: lingua
cheta e fatti parlanti. II bel
dfel giQco, i far de* fatti* e
• paHar poco.
Fatt. ~ Vuti U fatt 9d fina
'n d* u qtiatri =:t voter la
parte sua fino al flnocchio.
fjff •*/ fati 90 = avere o
essehri' il suo pfeno — '^s-
si*rvi il compimenlo, arer
ttttto cfnello che s^appar-
tien<5.
101
Fat&ita, fatuity, stotldezza,
stofidita, sciocchezza, seem -
piaggine, scempiat^gine.
Fatur y fattore, caslaldo. Fa*
tura y failora, faltofessa,
castalda. Ldsem fa 'I futur
tl« an^ se. gh' zontero U
mm me dann z:^ faiumi
fattore un anno , se san\
pdyero, rnio danno.
Fatxiray fattura = operazio-
ne = favoro n= mercedo
delPApera. Nota di merci
coi numeri , pesi, misure,
e'e<)ll^iniporld di esse- Lanri
a fatura =5 lavorare^ fare
a c6nipito; = stare per
dpera — lavorar con pkl-
. tuita mercede dell'opera cbe
SI faccla.^
FattXra , fatturare , falsifica*
re, ddulterafe — drcesi
per lo piiH del Tino e dei
li()tiori.
Fauriy favorire: protiggere ,
asslstere, dif^ndere, asse*
condare.
Fdza y faggiuola — frutio del
faggio ( fo ).
Faz&j fagiano — uccello di
came prelibata.
Fazdj fazanbtiy bimbo, bam-
bino, m^mmolo, manimo-
luccio, bambolb, bamboc-
cid, bamboccino colPaggiun-
•to di cresciUfoccio, appa-
riscenle, grasftoccio od allro
— (ficesi in maniera vez-
zegg, a^ bambini.
Fazeul J fagiuolo — legume .
di «iii ve n'^ha di molle
iipecic varie(5. Pagiuoli
biancbi; nerl ; romani ; briz-
zolati, o screziali; turehi;
%9i
FAZSULOTT
(JalPoccbio; deiriquila; del-
la Cbina, delPEgiUo;
gialli ; grigiolati ; rigati }
ros$i; capponi; illirici; scan-
denti . o rauipicanli ( ehe
(ilas o rampa ); nani —
quelli che 8i r^gono da si,
e noQ baniu) bUogno di
essere infrascati ( imfiro'
cacc ).
FazeuloUy faziilu^ bel Immh-
boccioy bambocciuQ, crea-
turina gfassoccia,.. ai>pin-
9cente. Bqono^ obbedieDle,
quietOy ipanqpUlQ — > di
faucjuHo, V. Fazd.
Fcj fieno — erba lagliata
~T)e' pratiy lasciata Sjeccare,
raecolla e cpUocalasul fie-
lule perforaggio allebestie.
Fe mazeng^hs &sno mag'
gese, o maggi^tico — iieiio
tjclja priodA segatura » in
iii«iggio , o in principio di
fiugno, Fe osidy ostaneLly
eno agostiao., grumerec-
cio/ o goinareccio — fteno
delta seconda ^egal-ura, in
agosto o a'^pcimi di seUein-
bre. Fe terseul , fieno della
terza sega^ura« Gualme —
erba tenera cbe j-inasce.
ne'^prati dopo la prima se-
gaturai e cbe si taglla in
agosto. Maragnnola -rr inas-
sa pirami.dale di fieno. .
Ace ^. pigione — prez^Ko che
si paga per Tusa di iin'^abi-
tazionc d^'altr^i propriety.
Toeti a fecc . z:^ , pigliare ,
pr^ndere, t6rre » pigione.
. jDd a fecc = ijare a pigio-
ne, appigionarc. AfUlto^
fit to — ^ prezzo cbe si paga
per una pos<(essiane, per
nn filatoja.. per una carlie-
ra o per allri edificj da coi
se DC possacavare un guad»-
gno. Dd, a /ifcc^ = dare a
0Uo, afiiltare. T«rralico ^
affitto.die si riceve da ier-
reno affitlato. Sta ^n ca de
fecc ==? s^are a. pigione —
abiiare ip Asa allrni me-
diante pagamento della pi-
gionp. 01 fecQ al tempesta
mai :=^ del fitto nofi ne
beccano i pisseri.
Fecc J moecio — ^scremento
cbe escedal naSKK Moecio-
oe, ace. Tird sen '/ face
. =s=. lirare il moecio per lo
. narici.
Fede, atle^alo. Fa fede^ far
tesUmiuiianza,. Iga fede,
aver fede^ aggioslar fede^
or Were.
Fede ^ q anell coi.ma ^n fe-
de^ fede — anello cb& in*
vece di pielra .ba due ma-
u\ impahuate^ ed h ^mbo-
lo di unione coajugale, o
ancbe segno d'aniici^ia.
Fedei, fedele, fido*
Fe(j faldella — qnanlUOr^di
fila ^filale per lo piu di
. paniiolino ( tila de 1% ) su
cui.si disl^ndono gli un-
guenti^ Filaccia^ filaccioa,
e sfilaccica ( v. d^usq), f..pk
-^ .>$la eh^ spicciano. 4^
panoa ro(to,;o .tagliftio^ .o
^aial cucito—
Fel , iUo . — poebi e sotViK
.peluz^i afilamen'ti di ftio,
o d'^.i^Uco , riuaiti'. inslf^oie
eol pollice e^lFifidice, gli
uni di seguito agli altri i •
FKEADA
191
altorii 611 iU un fuso gi*
raole a una iungheua in-
dcleriiii nala. F^ mtga penr-
gat ^ filr> erodo^ /el penr-
yat^tll^ KQito: pettrga ^l
/i?/^ e%i6cere it fi-ioi /«(» :o
"*' A'j' tlipanare, Intorcuis y
ingrtipik ol fel^ altortiglbr-
^^ aggro\i|^Ur»* ^- il twr-
cersi sii di se peip troppa
torctlura. Phita fU ntrada
**/ /"e/^ }«lfusci« — - pes9ell»
per k> tMM'di p^nno 'taio
cli« SI fieae ftlrel&9' fra le
dtla^ nelU cpi ript^gaiiira
«i fa«pa»^9are il 6h) jniill'in-
ratlUoppi^reir Tiia jh^ fd ,
tfta di lino. Pt0 l^iatayieu
fel insem £=1: c»9f»r a bra-
ni; non m no^Uoerbrano ^ —
di abili la^cipri e sdtuctft.
del.^H^^lo, d«4la. $|i»da,;
e. di siUre annfr da tagUo.
Da ol-fvly affilari}. — dare
il filo, {.
Fel J fi<jle — umpre gialliecio.
e ainariasim^t cb^d 9tA in
UDa v«$cica allaoaafa al
f^gato. Malaga de apandj
Q de p»rd ia^ felj iUerisia
— malatUa ;pier l^ pi* de-
gU «r|^tti bi^liariy il em
•|»riiiQ^)al0 sinlQuiQ a>ilg4al'
. lor delia pelle , della c#o-
giuQtiva e deiritrisa. . .. ■
Felepa<f unciBo,. gaBcio <p~
• piccolo afMse^ di ferra* ohe
raccomaodiitQ >Jlst ci&tura
(U cuoJQ ( ieoreza )i serve
. a. teoer^ospeati II, faicetto,
s^blot ;Q . pennat^ ( pighei )>
Fehdy fil$aj iilxa^ *-«' qoan-
lila di c;irlL% bigliHli, iid
alli'o i nil lain eoa refe o
(il di fertiK
Fimm ^feamiinile, fefDminino-*
na, ll*niiBiiie$ca, bnnoineo.
F«iiiniina: denna: niogiie.
Fenday aparato -^ aperlura
per l«»pi(i deila parte da-
vanli delJ4^--%esli . e delle
Cfiniicie.
Fmdidiira, ftinsura^ ftindilu*
Va, acrepola4ara«
Faner , (enil&, -fienile — * luo-
ga -da rijmrvi jl .fieno.
fVndce> fimiccbin^ fiiioccbio
do|(!e --*' piaaia, d*;! geaere
> degli anel4, U cni radtce
aroHt jrtk*a k maagtfreeeia :
'saO»« delta i^tcssai
Fenifki peUorina. V. Piklrina.
Fira f Hf»ra r- gra.nde e> ptf b«
, blit*^) ineriMle* A reeditt
iesfiiii^ ala fern 555 a n-
vedorti aile ^tleruie gre-
cbe^ a ti\:tMlerci. labi. -pni,
. perebe i grm aonave^^a-
no caleade* Fint de pocfi^
fieriVcol.a,
fVf Ay ferrate r^ tiHOiifi;^ >
. foriifieare di ferro. Coniic-
oare i ferri nelpiedi alio
bei^ie.
/(srada ^ inferrialai ferrialia ,
ferrala •^ unioae^ di piii
spranghe- di ferro inlraver-
aate ff0 taro> ingessule d
ifeipioatbale neila aoglia ,
ipiuim )s iiegii sU.plli!j( ^pa-
lint) e, neirarchisrave :di
una Gneslra. Basloni ->- Le
spi^anghe di ferro cbe fPT^
wmo rP inierriaia : vf ni 1 —
gliiapaai Ira i bafitMii. In-
ferriaia aTnilindorlii^— quel*
I9i
PBMMBKTA
la I col bustuiil non s^inero-
ciaoD a squadra, e perci6
i vaot hanoo Ggura di
ronabo, o di roniboidv. Iii-
. ferriata dtrilla -^ quella i
. €111 bastoni sooo nello sles-
8o piano del iiiuro ; o pa-
ralleli al tuedesiiiHi. In^r-
riata- a c(>rpo. — qtiella che
fa aggetto, cio^ ehe spor-
■-. ge in fuori dalla dirittnra
del niuro. Inferriata a gab-
bia — k iin^ inferriata a
corpo che sporge in fuori
ip figura tondeggtaote. in-
ferriata inglnacchiala —
quella i cnl bastoni loogiln-
dinali m ripiegano due voile
a squadra, e fa carpo la
parte ihferioredetia ferriata.
Ferameniaj ferrauiento— in-
sleitie di tutfi i feri^i per
armare un lavoro. Ferra-
inQ ^- dggregato degli ar-
nesi di ferro. Ferrareccia —
nome cotlettivodi ogni spe-
cie di ferri grossi ad uso
degli agricoltori , bottai ,
. fabbri, ecc. Magazi de fe-
ramenta = ferrareccia —
magazxinp di detti ferti.
Ferrerla — massa dl ferra-
mentL Rotam de- feramen-
ia^ sferre *-^ ogni sortadi
ferrainenta rolte.
FerarSsa^ ferrareccia — ma-
• gazxino d'^ogni sorta di fer<^
ri ad uso degU agricoltori,
bottai , carradori , fabbri ,
e siiuiii.
Feritt^ infilacappio — spetie
di grosso ago con pouta
bltoaa ( moca )j e con am-
pia^ crutia ( fin&^ra )i
fVril^' ferilo. L^e mei re»lcL
ferit ehe mort z=z 6 aieglio
eader daMa finestra che dal
tello; 6 niegllo cader dal
pi^ che dalla vetta ve meglio
perdere il dito che la ma-
no; h *tiieglto perJere la
pelle che il vitello, o la
Aella che It cavallo — tra^
due Riali h da preferirsi
il niinore.
/^rrnd^ far prigione, cattu-
rare, arrestare. ' Fermas ,.
fermarsi, arre^arsi, sosta-
re, reftlare, rUtare, rima-
nere, ceasare, deslstere,
Ferma- nntipdroCj pietrlna,
marmino; zeppa — ariiese
di varie foggie, posto con-
tfo r itfiposta delPoteio per
teneria aperta quanto piaee*
Fermadaj fermata, ristata,
— ' p^usa, posa, sosia.
Femi ^ fornire > finirc , ~ ter-
minare, couipiere, coiupt-
re , condurre a terniirie.
Ferdssj allicciato, larchi^to,
. inembrtito , di grosse 4nem-
bra; ffgi robttslo, forte.
Ftrt ^ ferro — il piu utile
fra i metallic e trovasi dif-
fuso 8u tuiia la terra. Ferr
lattty dols ^* ferro dolce, -—
9gresn, grezzo. Cao/'cfe fefr^
iHisura di gruvitii corrispo^-
dente .a qUattoi^dici pesi.
Botam de ferr^ sferre —
ogni sorta di ferramenta
roHa e Teccfata. Qmll che
end ol ferr rottj ferra-
vecchio — chl coinpra o
vende sferre. Cad f fetr,
smilkgnere — trarre a* sd
setlza pietjk le sosMinea at-
Irdi. Inipoverire — ridur-
Te allrui in poverti. Pfo iya
■ 9^^ ferr.gni carbu±^ non
ci eDtrare per nulla, itf? ne
g'hogne ferr gnS €arbu =
io , noa • saiio parte interes-
sala: Enirqgagna per ftrr
roll =3^ii4rarci eotnesan-
buco in cieio, coiHe papa
sei neUe uihicbiate , come
il <!avolo a niercnda. Tegn
gna perfurr roti; averc uno
per le due coppe ; stiuiare
uno couie il terzii piede ; o
quaiito il rivolo a inerenda.
Tenere iuiq per niente^
Ferr ( de sopr^M ),: ferro da
slirare. Ecco le 4iYers# $(>r(a
di ferri da stirare : ferm —
deilu assolulauientey quail-
da m\ coiite$Mi» noo a4ii-'
tueila dubhio t»ul suo ftigni-
Gcalii^ e una 4a»ira di ferru
lunga cir^a un paliuo^ lar-
ga meno, *grossa un dilo^
ottusaittenle appuntat^ in
lima, ben liseia perdisotio:
e il piu sbiigalivo e dp-
pertuno , ed e assai ' usila-
to oggidU Ferro da ^lirare
ad aniuia, ferro ad aniiua
. --^ ha doppio fondp ;: entro
il. cui \aue , come in un
f6dero si melte nna JaMra,
od afiiiua^di ferro infuoca-
ta: & quasi fuori d'^uso.
Ferro da slirare a casseUa,
ferro aea^setta- ba fomie e
sponde rilrvate rntorno in-
' lonio da ppkT contenerecar-
itoni accesiy i quali si co-
prono con oB' eopercbio:
da^ 001 aotto - fuori.^ d^ ttso.
Ferr de sertuTj lerm da
apianaro — ^ Is atquanto plu
slrelto e piu appuniatodel
primo sopra dtchiarato, ed
6 pill aceoncio a spianare
le costure. Cliascuno di essi
ferri banno una mantglia
feruia per poterii prenderc.
Sirase j cwfineit del ferr,
presa, pitgneita — specie
di guanciaTino di cenci iiu-
bollito per non iscotiarst
la inaoo. — Fetr de mi
i cheei j ferro da ricci , e
calamistro ( ma non i di
sUle famigltare ) — ^ sorta
dl famagUe a boccbe Inn*
ghe, coniohe e diritte, una
delle quali- eolra neKacon-
caviiideiraHra. Ferr de pa-
piUotej Mtiacce-ine^ scliiac-
co'ine soria di tanaglie a
bbct^he c.«>rie e piatle, Ira le
qualisufficientemenle riscaU
dale si Mringono le ciambi;l-
le ( papiliote ). Ferr di
tende J due occbi — inges-
mil nel muro perdi dentro
alPallezzadel davanzale del-
la finesira: due .baCchelle
-*• iuge^ate, o uiegKo in-
&$e a squadra entro cor-
rispondenti ocx;hi di ferro
ingessati nel uiuro alPaUez-
za dellHircbilrave^ Ferr de
netd i ecarpe^ ferro da
piede --^ lasira di ferro
confrtla verlicaluiente nel
suoloy o in un pezso mo-
bile di pielra^ a u^o dl torsi
il fango dal calzari prima
di salire scate , 6^ di entra-
ire in una stahza. Ferr del
foeuCj paracineFCy guar-
dacenere — Jimtn^ di ferro
IM FMR
o d VtlQile taloca nriiaU ehe
fii tuetie per callello (imco-
nta) hifigh>sso la sogiia del
eaminetlo affinefa^tenga rae-
ectita la cenere sul ffKH)lare.
Furry feri^ainenU •— Aggre-
giilo di lutli gHarnesi e
attrezst <^he sr usano cortui-
neitienle per le <*atiip^apAe,
percli^ In parte principale
del fn«\ggior inioitfr^ di es-
61 e di feti^o: striMueeti ^u-
5aH , mslieaJi , n rti»iirahi.
ferr del mestei* j i ferri
. >»- r insieme degli nro-
ilenll prdprj {»cr vn'^arre
tuercam^a.. Fe^rri da dbra-
re -^ qoeUi le citi Ogurs
spno in rilie^o, da iinprJ-
iii^rsi siilP ciro la foglie ,
Vome fa it legaiorc di libri
sulla caperta di essi. Fef r d«
ci4rnt> ( ferri jde* legnajaoli
:c=: i^r^njfti )^ V: Sfyon-
deretita. Ferr de peurgu ;
ferro da purgnro^ ferro da
peUre — ferrtu de' coftcia-
turi' di pelle , cnrvd (jtiasi
a., iiiexta luna , tagliente
dalla parte cdiit^aya, e m
maneggia c6n due inanSehi
di. legQo': ferr de scarndy
' .'ferro da searnare , scaj^na-
•Ifljo -r serve a levare dsrile
pellfc que** limhielli n cariiic-
ci, cio6 pesxelli di cariie,
. cd e qiiasi simile at preee-
deale. Ferr de oaa/y ins-
. fieltp, tasseliiAo a feri*o/di
eiivaltio ^r^. piceot ta^soi il
• Ctti contorno rassoiuigKa- a
' un ferr0,di esivalto;^ ado-
per ata dagli stagnai ( latet ).
/!irr de^al, ferr^^^guer-
nTmcnto di fetro che a^ln*
eblnda §otlo I pied! de'ca*
valli e de"* giiinietitL Sier-
ra -^ ferro r6llo o teirchio
d«t cravatlo. Ferr^de neti
*i tompdn ^ piniiil>l(io —
pezzor.di fefro, pifi gro^so
del brdccio, t^ngo alcune
spantte, cttc iiv basso Ter-
uihia tti piiiita ottusa, e in
alto bia iiri lic^iio per le-
garvi ttfta corda. '
F&rmj I'OjiKiha, ntdrbiUo —
inabttia'flie viene alia petlo
eirtptendtda di nil^cbie ^os-
se, e ehg aitaeca per to
• ' piA I fancililtf* - ~
.f^JFy moliO; a^ai.
Feeta J te^Ui -* glorno gollrn-
ne'iii ciii n|»n «i taVora:
sdcraf sa-gra — fe»ta r*ti-
giosa: diriiienira— il^lorno
del Signor^. Fa feiid , far
•fesla , feMi»ggiaret s(%leii«iU-
xarc iinjf fe»la; far tiela
• J acieoglienzu ed onore:. di-
^f^rtirsi, sollafstzarsi. De de
festa/ glomo di.scjopro^-^
giornn in tut non si opera
'o non si' tavara. Slina de
feeta =, j^onare a fe^t^a.
Pag A la -festa =3' p>igar la
•festa — dar mai^cia, o al-
lh> don0 it i^torno In eiii
ricbrre hf fei^ia^ del santo
di cut St porta' il nome« l)i
'4re la nom <K fe$tez£zd\te
on 6arfb di VHtanl^v <i^SQ-
giiifle. Gieuetd d* h feita
re aocdnciare pel 6\ M\e
feste; da^r baese di ^aiita
ragfot^l ^auarle eostn^e.
L'i miga] semper fekla cs
ognt a mn k festa} tolti
t mesi nan smi di irciilu-
no; Nat ale vieiic una sola
volla i'^aniiQ — la. forluna
noil aH«H>conila »einpre. Pa-
Mat la fe^ka an bait ol sunt
^isz passala U fesia ; o aviila
la grazia, gjii)baio fo santo.
FH " — cki fet die /(H =£ di
tralJo ia Iralto; di teaipo
in tempo.
Feta, fella ^- paHtcella la^^
gliala larga ,e sotiilc da
elKHrriies!iia^ A fete a f4te
^==i^vk fctia a fella. Felinaj
fellereUa ) feUuecia, felli-
na y fuiiolina. Daghen etina
fSta =zt annojare, infasli-
dire, ioiporUinare, sact^a-
re, stu<;care^ siuccbevotare ,
el u fare. ^
FhA .20'j affeliare ( la prima
e Mr^Ua )« sfelteggiat^,
' tagliare in itiXit*
Feubia^ fibbia — arnesc dl
* melallo con eu^ si iengono
congiunle d.u^ parll di cose
flesstiblU. Parti : bindell^
anello ( della fibbia ) — >: la
parte di'.essa die h IHnda
o i]nadrangolar>,.o d'^allra
forma, ne fa come il con-
torno: h la., parle' piu np-
partsceoie, :e la sola capa-
ce di preiiosiU di materia.^
e'd*'ornaaieqto di forma:
tre^rify pernielto — fil t di
ferro m4 quale girano Par-
, digK()ne(o gli ardlgli(>ni ),
lagruccia, ola slaffa, ed e
ribaUiio ai duocapineiranel-
lo d(;ila fibbia; nrii^ y ^r^di-
g(lione -^ pezzelto di metal lo
alqnanla acuto oelTa e»Ire-
mlla che cfatraoel riscon-
Iro,
9 nellVallra pfanlato
slabitinenle in un cannonci-
' no girevole iatorno al f er-
nielto: le fibbic per cin-
ttire largfae hahno Jdoo
ed anche Ire ardiglioni.
Nolle fibbie piii sempHci ,
e per cinlure da pelle ban-
no per lo pitji on solo ar-
diglione girevole Uberamen*
te inlorno al perniellOi
bragl^ita , grufcia -^ fcr-
rello ohc lia la forma ap-
pitnlo d« una gruccia ( %€ar-
sola ]s the si fa enlrare in
iHt ucrhlello della/criitiira.
Talvolla alia gruccia vien
Bostttiiira la stalTaehe e una
• specie di campanella oiiia-
glia,*cd e UMiniia interna-
mente di doe rortissinte pnn*^
te per raltenere nno degli
ore<u;l>i o eintt»i'ini delta
Scarpa. Aflibbiare -— slrin-
ger con (ihbia: sfibbfare —
. sctogticre fa libbia. Fibbiajo
.. — o«dui cbe^vende, che
. fa: oi che raceomoda le lib*
We. fga d* la feubia r^iaver
pra4ica, diMuvelliii^a, co-
gnlzione.
Fe^bidy filggire) sfnggire^ spy-
leggiare , . spulezzare. Aft-
bidsla, syigd^rsela^ bailer-
sela, sbiciiare, «cantonare,
sfrat tarsi : andare, parlire.
Feufaj paura, forpiidtne, \U
more, sbigoltimenfO), baltl-
softia , batliiioffiula — panra
gratxle , ma breve che * ca*
giona battinienio di cuord
e frequente alitare e soffiare.
feulmerty fdloune, folgore. —
Foiala^ ftiluiine, Hubbisso,
tS6 ^ rKt«
. niondo — gtuilde quantum.
Scapa eompagn delfeulmen
' cirandar via coiue una sact-
• . fa; fuggire come sa uno
»vease tl fuoco, o i birri
dielro — corrcre vclocissi-
matneflte. A C impruiza
comi'l fenlmen = aH** iiii-
provviso come it ftiliuine.
Feum ^ fiioio — vapore the
f!sala da ftiaterie Cbe ab-
bruciano, o da quelle cbe
61 raffreddano. feum de
raza^.negtofum'Oj nero di
fuino. Leppo — il fiimoche
esee dalle inalerie untuose
e cbe per ci^ puiza ( s/ieu-
«a ) assai. Fa feum ^ far
ftiiuo, foinieare, fumigare,
affuinare, affuuiicare , fu-
inar«, dar fuiu<»« Sntgrd cfe
feum^ affumare) affuuiicare.
. Anda 'n fenm , sfutnare ,
^«vaiNre. -01 feum alvadre
ai pieu bfi -^ il fiiuio va
. dieiro ai; belli. Of /etim in
seu e I'^aqua 'n zo ==z il
fuiuo va airaria, e Pacqua
allavalle. Noiya migapura
del feum de cazotisei =
Jion Jemer gratlaliccio —
non teuier piccole cojte.
FeUtna^ fumare , fumicare ,
- funiigare^ affumare. affuiui-
care, far /umo, dar funio.
— Pipare, fumare. .
Feumire^ fumO| gran quan*
tilif dt fumo.
Feuneral^ funerale* morturio.
Andd dri nl feuneral =;=
aiidar al m'or4o ; aceouipa-
gnare li^ inorlo — assiste-
re a ud fuiieraie.
Feurierid, furberla, asiuzia.
maliziai Stcaltrem^ accor-
lezia..
FeurbOj furbo, scaliro, ac-
corto"^ astuto r= d^slro^
esperto = oialigno. Per
conos %\ feurboj al ^h* d
aenl un oter pieu feurbo
ah: per conoscere un furbo
et vuole uo furbo e mezzo.
Fiiuria ^ furia, frella, pres-
sa: affoltata — presfezza
e furia grande m far chec-
che$8ia : feuria franseza .,
furia. frane^sc/ furiaccia.
Andd , montd ^n feuria
1= uionlare in furia, suile
furii^, e in bica, dar net
lumi, -0 nolle -stoviglie ;
adirarsi forlemente.
Feuria^ fulmine, fotata , nik-
' volo, mondo, ^Cibbissq —
grande quanliia^ e dioesi
d^uccelli, d'^aliro.
Feuvniment . &n\iUenio^ for-
niuiento^ bardaCura, bar-
duuienio —' guaruimenio di
cuojo cbe si. pone addosso
al cavailo per attaccarlo
alia cafrozza. Feurninient
a pelf J feurniment a co-
lana = finimento a petto-
rale, fitiiwenloa collare-^
seeondocbi il finimento ha
, o Puno Paltra dt e«so -
due parlt. Sue parti: co/a-
na y coliare ,-— parte del
finimento die sjla intorno
al 60II0 del cavailo: T'C'^U^
petoiYil J pettorato — iarga
slriscia di cuejo cbe ctnge
i I petto del cavalloj sura-
coll , reggipettorale — • par-
te def finimento cbe sostie-
ne il pettorale; iabari — '
parte del fioimefilo^ com-
posta di due cusdn^lUi i
quail ano per parte .pc^a-
no sulla vita del eavaUo.
II corridpondente a ,questa
parte del finlmenla non
m* e slato drlo di rinve*
oirlo ; luttavia ^ parrebbe-
uii die si possa ehiaiuare
Guancialino; gropirUj^rop-
piera , posolfaw , posofaiura
— . coreggia altaccata al
guanciaHni» daU'^uiia parte »
e- ao9lTeiie H eodooe dati'^al-
tra ; cudl^ $oH^cua^ jcqAo-
ne — parte della grappie-
ra eho sta sot to la coda
. del cavallo; bragq:^ brfKsaj
iinbraca *~. parte del fini
ioeblo cbe in\eMe lecosce;
surwcHtna , soprascbiena
— striscia di cQojo die
passa sulla scblena del ca^
vallo; portatirancCj reggi-
iireile — euojo cbe regge
le tirelle partendo da am-
be le parti deUa groppa
del cavallo; Hrancc^ ii-
reile — due funi^ o
due striscie di cuojo coni
cui «i atiacea il cavallo al
bilaDoifio deila carrozza;
»oU-pa»8a^, sotiopaaeia' —
larga ciogbia di cuojo cbe si
fa passare solto al venire del
cavaUo per inipedire cbe la
bardatura non si sposli ;
$enttire^ cigne^ ciogbie —
strisce, ofaace di caojocbe
nel •finiinenlo sono quatiro
dueailaceafe al.giiandali*
• no, e due alia braca.
feurnimeni^ finimeb^, for-
pimento — gtusniinieulo di
H 109
cuojo cbe si pone addesso
at cavaUo per attaccarlo^lfa
earreUaj( car^ri)- Sue par-
ti: iridUj brigtioxzo —
parte del fbrniin4<nto clie
serve a guidare 11 cavalio:
ie$Uraj tealieca; fronte-
rhy frontale; gfano^t, sguan-
ce ' — parti lateralt delta
briglia, cui aofkn eudti I
paraoccbi; oetijiai, paraoc-
chi; wdzdra^ museroola;
$^t' gokt^ soggtyfo; ba rbo»al,
barboziale. Parti del Ibrni-
mento propriauienic detto^
colana , coltare ; je/i ^ sel-
lino; brftga^ braca; $oU^
panHty sotiopanda.
Feu9ta y fustagoo, frustagno
— sbrtadi tela baiiibagina.
F^ustela, btanipa-T*-ferro.con
cut- si traforano le coreggie
cbe baniio *ad e^sere affib-
biate. La stauipa porta via
* nn piccol pezzo. rotondo,
e i fori restan aetti pet
passaggio delP ardigtione
( arttt ) deik fibi)ia.
Feuz'el , fucife — lo scbiop-
po dei soldati. Schioppo,
archibuso , scoppto , mo-
scbetto. V. Sceioppr,
Fenta J febbre. Fcbbr i fero ,
febbri^fico — ^ cbe produce
febbre. Febbrifogo di
inedicauiento cbe fuga la
febbre. FevrUa = fcbbf ic-
dattola , febbricella. fV
vrUy lebbrit'one.
Fi^ finoy fine, eccellentc ,
prezioso ;=;;; soltile, tniouto
z^ fine, terminc , nieta =;
fig. scopc^) mira =j fig.
esperto.> aecorlo ^ ^astuto^
^•allro, fitrbb, ihaIIzi^o h:
deMro 2= sagiaco. Ala fi di
ft; in fi di fi = aHa frii fnie;
finaln>en1e; Insmnma^ in
conclnsmrte ; al far dei rofiti.
fiac J fi:)(*(!b, d^bole . fievo-
le « Ungnidt^ , iipos«ialo ,
ctnervatO) flaccido. Ena fine
=savera|>pelilo;ii\er fame.
Futca^ fredduru, leniezxa ,
pigrizia , • lentcnre. Pazienza,
Co La fiaca = a belPagio,
adagio adagio, piat^ piano,
Iciiimo ItMtinte, leBlaniertle.
Fiadh^ flalare, respirarv*, ali-
lare, ri flat are; /a. sii /{arfo^
dar ivalo.
Fiaell y ft?K> <*orcggftaln . —
arfrescr fatio di due baMo-
fii legati fra loro per tin
pezzo di. cuojo. Sua parti:
Ivciiierj manfanile -^ il
maggiore dei duo bastoni
del corcggiato, « cbe aet\e
romedi ifiaiiico;«rgfa^ vef-
ta, caiocrlita -*— la n;azza
• ( baiftu ) pr6 cbrta e piu
8(>ltil« con rui si bat(e gra-
no , od allroV fUascadis ^
gdmbiiia ^ slriscia di pejie
.o di cuojo clie conneUe la
vetla al manfanile,
Fiamaj fiainma. i)omf.nka a
fa fiumd in levar fiamma.
* Fiamela: dim.,' fiammella,
fiatuiuercHa j fiattiniellina ,
iamiiiereHrna.
Fiumada, fiammala^ns fiam-
ma , lieta — ftioeo che arde
. eon molla fiamma , o pas-
sa preatp. Baldoria — fiam-
ma di legne mihiite e seccbc
per scaldarsi preslamehre.
* Fuoco di gioja.
Fiatnant { ffoenf) =± nuaiQ
nHovi^sifHo ; nuovo di zeeca;
4nleramente nuovo ^= lam-
panle; nuovo di zcoca —
rUncente, parlandosi di
ttioncia batluta di fresco.
Fkitnenghina ^ fiamminga —
plaflo per h) ptA centlnato
ad uso di portar %'ivande
ih- tavola.
FiotMca J itagiyata -^ tasn di
slagm^ o di latta, ^i Taria
forma, a uso di lefier\i
olio (Ver la'cuctna.
Fiaschj fiasco »— vaso ro-
lond'o di velro.- Fiasea '-^
vaso simile al fiasco , tna
' di forma scbiacciata. Gua-
sifada -^ vaso di Vetro^
corpacciolo, con pi«de~ e
'cbrt collo slre«Oi Fiasc^jo
— rhi fa t. vcnde fiaschi.
Fi fiakco .zzT 4'Ar fieo, an-
ddr fallilo; dar tin ioffo;
in cenri — - non riuscire.
Far vescla -^' lo scopplar
' d^bole e vaiui dc^gli ^clitop-
pi , ecc. tfnfiieni U • fiaseh ,
infiascare: /
Fiitschetaj frasebetitf — ^ pic-
col fiaiJco : ed arrtcbe'fe p'ro-
prto di di^ersi piccoll vasi
simrH , comie , fiascbette da
odori; liascbette da pdlVere.
Fiaiietj figliaMro -^ figlio del
maritb di allra mogrllc;
dvlHi Wf lie di altfo laa-
rilo.
Ftaf / fiato, alito^ respiro. Sor«
so, sorsata -^ quanto liquo*
re>i beve inbn IraHosenza
racfArre il fiato. ^tVd 7 fiai
' tz plglfarflale^; ripd^sarsf.
Tegn ot fidt^ rifener Ptili*
fll>*5
tor
1o — ooa re^pirafe. CaA ,
ioeti '/ fiaif ARRojans iiii-
f>Mi-tunare^ ^ciicare. Dif in
:d^^ fiaty bert) a un. tratto
— ^enxjt rare^gliere il fia-
lo. Mancamei cU fiat =
an$iu)a , ansau^enio, Manca
*L fiai 3 an»are> aasimar^ —
respii'«*i'u tiuii fiffaiiiiu.^ ri-
. pigUaiidii il fiata fi-4>quf«n-
tetnenle. Beuta vid *l fuit,
sfiat;U'Si . — pDrderc .Uiiat«>
per Iroppo u forlissiiHo gri-
dare ss^^abbajaro alia luaa —
grldare o amuionire |ii.>a-
BO — abbajare alyonlo —
parlare invaiio. IgQ, 'I fiat
catifi ^eusa U fiat —
_ essere liatosQ; avQi* la boc-
ea ftaloiMi^ o puzzolcnlie ;
airer.un fialo d'ayelloi Sta
zo **/ fiat =: venir I' j»zo-
. la -r, aver ^ranUo vpglia.
Fn 9ta zo "^l fiat t=: ttar
f;.o1a. Fa Uu zo o fa sta
'^ndre U fiikt =^ ^luoveru a
pieli a ae:om|)aiM)iQiie; aver
eQiapa#$u>iie ; eiuiniiiu6vere.
Fd tegn ol fiid, far aU^n-
dcre» o- aspetlure. Fina che
gh"i fiai g^iy eta =;. Jiii-
cfa6 c'*^ iialo c^^ speranza.
iVo pudi gna CivaUfiat zz.
^iin i^oler Ulr uiesci ^. noii
coiK^eder up fuiaiuio .cbe
, di.posa.» 4i tQuipo.
FrcA J 'fiao; ficaja ( Palbero);
Smq (ij fcgUo )w Ficlw^l^y
fich^lo — ^ luogo piaiiliUo a
IkbL, Z(dG« de /JfcA =; lai-
liCuHO — iiUH>re .vi)>cii«o e
bianqi> .<M)iiie fciite cbVsca dal
picciuokn .( iliiii^ech \ del fi-
iicik^cccAw HeA (gergo), filer-
€0 di cavalloy d| mulo, di
a^ifio* *— 01 fich al g'^ha
de iga: cAl de peseadur ,
coU de ^mpicat; e pelt de
9gia* c=: It RcB \?uole avere
due; cose: coUo d^in^pieca-
to e caniicl^ di furCaiile.
Quando '/ fich al resta
seu/ figMty la ta nml pe):
ol /Kidru e per ol maser
:3=3 qaando.il fico (alberd)
serba il tko (Crullo), tu ,
\illaD serba ^ il paoico. SaU
va la pan9a petr i fich =
ferbare il corpUi a? ficbi.
FicsMj Gcosecco'.- ficesec-
eaio at sdle 6 nel forna.
Fkia, appigioaare, dare a
pigione-^- dieesi delle case:
afliliare^ dare a fiUa^-^di-
eesi; dl fundi, o podcri ;
edific], coide fiialoj, car tie*
. re , ecc. Ldbarp., alltvgare —
* dare a fiUo. Apartankent
miga ficiat j ap[teirtameiUo
i^pigioaala.
Fiviaoi ^ pigiuaale, pigiuaan-
te — .cbi ba aii'^abila/ioae
ia easa altrui a. lie paga
la .pigioao ( /^€c)^ Fillajuo-
lo» affiUajuqlo, affiUutirio
?** edui ebe conduce una
posscii^ione 9 o un ediitcio
da cui pu6 cavare uu gua-
dagao, pagando al proprie*
tario un prea«9 slabililo che
chianiasi iitio ( fefic ). 11
fiu^lttolo cbiamat^i anche
eondutiore^
Ftciar^^a, allogaaieala, alio*
gazioi^a^ tooaaione.
Fida$y fidarii, afildar&i —
. avera^ fiduclA tli aoa; es»ere
Mt noAT
)QgaiiB«to. Fida9 Vi be,
e no fidan Vi met =n
fifhrsi & bene, « tion si
iidare h in€g(k> ; -, — Fid^ti
era utt buon iioino, N<iitifi-
dare era meglio;^ — Fidali
e Nontifidare^ eran fratelii.
— Fidati e Nonlifidare sono
pdrsonificati.
Fidat y firiet > • fidalo ^ fido ,
fedele, galanluQino.
Fidfichy fegato, ^pale — uno
det vUeeri del l>asM> ven-
tre Col mai del ftdech —
. a nialtncQore; a malincor-
po; di maki'A'oglia, maho-
lentieri. Fa maja^^l fidech
s= fare ipatare , o rimet-
tere an''ala di fegaio; far
adirare, arrabbtate ; far
mo/itare Tira , la Miz-
za, la rabbia. Alaja^ bl fi-
dech r: slrAggersi, refers! ,
cruc^iarsi , ikficorarsi , con-
ftutnarsi' di Itvore, di rab-
bia. .Trema ^ I fidech ==:
tremar 1 pippioni -• : aver
grandis&ima paura. Iga *l
fidech «« =2 aver il cuo-
r«, Pamtno, il coraggio,
Tardire, Pardiinento. Infia-
maifiu de fidech i epafite,
epalitide - — tnfiammaztone
4lel f^gali^. '
Fidelia vernitcelfi. Fideli fi ^
de Genoa J eapeUini —
saria di pasta pitli (ina dei
^eriniceUk
Fieul J fi|[iio, figlhiok>=: bam-
(ioo, faiiciuilo, ragazzo ,
garzone, garzoniseilo-nelia-
iielto , martuoc^o. / fleui^
la figJItiolanza; FigJiolina-
bttn, dim. ; figlioloQe , accr.
iVb iga gnS fieui gn^ ca-
gtiewt = non aver figli;
nan aver n'essnno — ^ es^er
solo, nolo soleltOy libero:
«s^r soli ( 9e dt due e6n-
jtigi). L^h fitul de ltd pa-
der = la s^b^ggia ritrae
dat' ceppn; la buceia ba da
s6migliare al* legHo — 6
detto de^ figliuolT efae ras-
8oiiiigllana il padre.
Fiewr^ 'polloncino , pollonrel-
lo, lallo, rttne^siliccio^ nies*
siticcio, meoMi, polfone —
delti? piattle.
Fieula ^ figlia , figliuola=: fan-
ciolla >= bani4iina — ra-
g^t«a rr:: zita, iitella,paleel-
la, pulzelki.
Fieulhy rifigliare, rigenno-
gliare, cestire' — dicesi
di quelle biade ebe da un
sid (Hsppo vengbno' molte
fila. Pigliare , far figli -r-
dicesi* delle ^slie. • — Adot-
tare in figlio* .
FigdiXL y figura = voflo fac-
cia, vi^o. Ifreuta figAra,^
figure -^ persona, di brul- '
to as^mtlo : ar^satto. . —
/ncoeu 'n figura , doma *n
eepolturc^ = oggi in figu-
ra , dOmani tn sepoUtira.
Figurhy afiigurare, tfaffignru-
re— disefernere, 'ricon5-
scere alia figiurar . Ikisso-
migliare.
FigArae^ figurarsi'ji imnyagi-
narsr.
F^Arly figurino ^ g'ovane,
'- vanereilo c*b<s $fa sulle luo*
de — Mod«llo del vestire
' secondo la moda;
FigArinej figurini — piccolo
figiife a gesso Q di creta
{iirik^ o di cera.
Ffla^ fila — ordiD€ di cos^
Taha accanto alPaltra. Filo,
iilza, vezzo «t-.uo giro di
eollana: p. e. etmajS/a de
corai = un vezzo. o un^
filo di cpraHi. Filadepiante^
filare. Fila de.monlagne =
catena di moDti, giogoja*
Mett in fila ^ ^ alHneare,
schierare. In fila ^ in fila,
alia fila, di seguilo, sue-
cessivainente>
Fil^y filare — . ridurre in filo
canapa, lin^, lana, ecc.
Fila ,gtos9 J filar grosso:
fila fi, filar sotlih;. Fila
pi6 y filar pieno; fil& oeudj
filar vuoto. Da de fila, dar
a filare; fa fila^ far filare.
7V>eu d(i fild, lorre a fila-
re. Fila Id sida y Irarre
la seta. . /V/d zo^ seohoc-
ehiare — consiunar fiiaiido
Fa conoccbia, a roccala, o
pennecchto , ciofe quella
.^uanttli di lino, di laaa o
d'^allro cbe b sulla rocca.
Toen de fila per. da de fila
==; I6rre~ a filare per dare
a. filafe — dar a far le sue
faeceode» per pigiiar a fare
quelle d'^allrui seiiza pro.
^0 I'^pieu qiiell tnp che
Berta filaa = qod e piu
il leaipo cbe,Ber|;a (ilava —
non h piu il t^mpo della
~ (elicit^: I booiii lempison
passali. Filala ^n quaran-
fa ;=: slare a 8leeehetla;
far penlolini, o dei pento-
lioi T-^.vlvere miseramciv^
i^f sotlilmenle.
Filttda , rimbrolto^ rimbrdt-
la&o, rioibrollaaieiiiQ -.*•
r4iupr&\^roaccoiDpagnatoda
on po"* di stizza: gridata,
garriQienlo ^ rimprdvero ,
rabbuffo, la%alajdl eapo.^--
Amniooioienlo, aminofiizio-
ne, eorredohe, riprensio-
ne. Daga euna buna fila*
da = dare una bubna ma-
no di strcggbia , o una buo-
na streggbialura, o. una
spelliccialura^ una layata
di^capo. Dare o lare una
sbarb»«zzaia , una ripassala,
|in rivelHuo, una roiiian-
zina, una gridala, un rab-
buffo, una abrigUala; una
seopalura. Fare una ri-
sciacquaia, un rovcBcio, ri-
sciacquar un bucato. Can*
lar la aolfa, la compieta,
il ve^ro. Spelltcciare, sgri-
dare, rutrbuffare.
Filaddll^ fileUo, fileUo, sci-
lingu&gnolo -^ ligamenlo
membranoso ed eli^stico po-
slo&olto la lingua. Iga tajat
ol filadSU = aver rollo lo
sciliftgiiigJiolo =: parlare
assai ed ardilauiente.
Filadur y IraDore — cbi dai
bdzzoli ( galete ) fa Irarre
il filo»e meUerla in malas-
se : chiamasi anefae Filanle.
FiUdAra ^ tfallura — il ca-
vare la seta dai b6zzoli.
Pilal.ura— ' Parle e Popera
del filare.
Filanda { dai lombardi filan*
da )y trait ur a -^ edifizio,
^ dove dai b6zzoli ( galei^ )
si Irae la seta. Ageut ^^
^ filanda y regolatore, mini*
%0k
. ftliii^ cpniliie»so . - colut
che a rioiflti del traliore
»oprasli alHs pei^one che
. lavorano iu Iraltiira ( fiian-
. da)^ dk d^C'chto ai lavari ,
e provved6 a ogtii occor-
renza*
Filiuiroca « filaslrocca , li ri •
t^r^ -^ ragiunaaietilo lun-
^.gu^ e huji)^. Faluletia, fa-
Ulella — canzone siiocca
del volgo. Baggianata —
coidi scioeca. Tanlafera^ tan-
laferata . — discorso Jungo
informe e nial eoinmeaso.
Vescia -^ di$i:orso vano.
Filaly continuo^ di fi la » suc-
cess! vo, couseeiilixo ^ |i. e,
ha Hfeial iri de. filacc =
ha atiesa tre di cani jniii»ece.
Mlatoefj filat4ijajo *-^ chi la-
vura al filulujo di seta; e
ohi comltiee il filatujo stet^su*
Jilaloi J (ilatujo r^ edifizio
ove 9on<) i valiohj da lila-
. re to ice re la 6t»la U!»cita
dalla .trailiira^ .( fU(knda ).
Fbpe\, site di f-ildu ^ 1)ara-
tro -— luugo uiuralo «utto
it ptaa terrene, dove l^ac^jua
correato o cadenle. n)ua\e
UQla grande riiola. u pale.o
a^secchie , la quale fa gi-
^•a?e riflteco ^Si\U:o J^pian-
to). Roeuda j rAdii a pale^
Q a zege.j ruota.^ rolune a
pakiy o a gecehie — ruola
. . luoiBsa dalPacqua: ei^bar ^
asse delta ruola: iaternii
roeude^n.^^ Is^ternino V
piecola e rubusla rUota ,
o%vero rocebli^liu a gaibl^ia
■'t a piuoii^.inlisso neirasse
AelUt ruolft :e ioibiMeit aclla
FiLAsraorA
linterna. l^er le allrc parti
del filalojo. V. Pia9Ua(\k-
Hco). Vaieeh (grillanda).
Fiteit, iilelio ~ soitile t rat-
io di pejona con cui si co-
iiud|;(af«05 si u|ii«oono e si
fini^cono- le lei tore. — ^ Fi-
leilo — iiuboecalura del
cavalio dalla quale 'partono
due carde che servono a
tcner alia la sua tcsla^ —
G6rbola — sorta di mar-
telLo de'*calderai(iMajfH& ):
ba ferro lungo e sottite,
. lM)cca tonda, e sei*ve ^ipic;'
cbial-e il fondo de^ vast cu-
pi di rame» -^- MidoUo
splnale. V. Fiki.
FUintdca^y iilastrooca^ V. Ft-
Filogt-ana, liligrfina — lavo-
. to. tutto a Irafori, e come
relicola'to, fatlo con soUi-
iissiine striscioline d^oto o.
d^argento, ripiegate in (to-
ri , fogliauiiy rabeschtj 'e
ghirigori d''Qgni maniera.
FilneMly uialasstiia, malasset-
ta^ trafusolina.
FUu.f niidollo spinal© -*— cor-
.done bianco, ujolle, pol-
^ poso' coalenuto nel canale
vertebrate, ^^artandosi de-
gli anifpali da luacello.
Fiitadess^y (indra^ finoi ad ora,
inlino ad ora*
Finamaij infiaamaij In ab-
' bbiidanzii , in gran copia=:
al stitum^, s>oiuiKtan)4}nte ,
quanta. iual.
Finttnsiy stradiet^^ V. Pre-
zenli.
Fiucuj colotina, cotonnollo-
ctto .— psiile della faccia*
VIKTtf)
90^
ta raccbtasa in Uoee per-
pendicolari.
FinSia^finezzBy soUigliezza =:=:
cortesla, favore/ gentile2-
. 2a, placere zz accorlezza,
asluzia, fqrberta, scaltre^za,
Finestra ^ fineslra - — apcr-
iura ^ per lo piiji (j^adran-
golare, qhe si fa nellema-
raglie deUe case e d^altri
cdifizj J per dar IqiNe e ;|ria
alle varie parli inlerue di
esst. Sue parli: parapntt^
parapetta — ^ parte di inn
raglia dal paviqienlo al da-
\aQEale; piana^ davaniale
— piahosuperioredel para«
petlo, il quale k di, muratu*
ra, ovverp b una lastradi
pielra alquanip sporgenle In
fdori; spaiine, sUpili — < ie
par,U lateral! della . finestra
che sorreggono Parcliitrj^ve;
drchUrafy architrave — niH-
ratnra, o niembro d'^arcbi-
tettura appoggiato s^li stl-
piti. — Finc9trino-e|io-
elia-ettj^. Finestrone. Fine-
stra quadra — qiieUa che
ha r^rchilrave: finestra ar-
eata — quella invece che
ha un arco. .Finestra eon
neu, la carta ( impena-
da )j. finestra iiupannata
— ' quella i cui sporlelli
hanno fogli - di carta ( o
aiiche iela ): Fenestra, cot
veder, o . cristai ^ finestra
invelriati^ •*— quella i cui
sporieAli haoBo vetri o cri-
stalH. . f^inestra. 4;a la re-
gnada, finestra reticolata
, '^ quella ia cui. apertura
k mnpita di -yna rete. dt
filo oielallico ( regAuda ).
Finestra co ia ferada^ fi- •
jiestra ferrata -— quella alia
cui apfrturaeapposta un^in-
fei:riuta. Finestra mArada ,
finestra cieca; mUrdjStQpd
. finestre ^ accecare finesire.
Finestrato — ordioe di fi«
nest re. Risconiro di fincHtre
— > situazione e currispon-
denza tale di finestre an-
che lontane lu une d^lle
altre , per cui si fornii come
una corrente dVria. Audi
a ia finestra :zs farsi, af-
facciarsi alia finestra.
Fines tri tond^ occhio — pic-
cola finesira rotonda od
ovale , per lopiu nella par-
te alta di alcuni edifizj.
Finiy finire, fornire/ lernii-
. nare. Finilaj finiia fd =z
farla.finita; veoirne a ca-
po; concludere. Fenij o
*nda a finis ifi ncgota
== finir in ntilla; andar in
dileguo ; fare acqua da
.occbi.
FinsiUj fin(erea f finzione,
finterla, siiuulazione , dis*
simulajpione, doppiczza.
Finta^ luodestina = striscia
di pauno lino iunga un
. palmo, o poco piu/con
guernizione nei lato supe-
riore, e portania sopra Jl
sano le donne, spccialmen-
te quanda il vestito fosse
di molto scpllato ( bass )
e aperto sui davanti.
Fintus, finto, simulato, dop«
pio, infinto :=:; luenzogoe-
ro, niendace s=z simulalb-
re y dissimulaiore*
306
nNrii.4
Finura, finorn, fino ad oia,
fino a questo piinlo.
Fide J nappa, fiocco — or-
natnenlo fallo di pii!i (ila
di seta^; o d^iKro, penden-
.li in loiido da una specie
* di gauibo sudo , quasi eo-
roe 1e selolc dTun pennel-
lo. Le nappe formano or-
naiieulodi abili sacerdotali
e di arnesi di eliies^a ; ed
enlrano nelPabhigliatnento
delle $ignore. Una nappa
fa sovenle fiitiiueqlo al co-
enzzolo del berrello da uo-
mo; e in nappa tormina
per to pi6 it cordone dei
caihpanelli negli apparta-
menti. — Piuuiina — nap-
pa di pinma di cigno o
' ancbe di seta a itso di in-
cipriare. — Cbibma — i
rami y le frondi degli alberi.
Ft oca ^ * neVe — bi6er.olt o
fuldella di neve che sta
cadei>do.
FiocA J iioccare , nevicare ,
nevare — cader neve. Fioe-
ciare da*^ Toucan! ^ delto
^ solo quando la neve viene
a gran fiocebi. Quando ''Z
''- .fioca seu Ja foja j I'd lin
^ inverno che fa ojV; =quando
n^vica suite froiuii e segno
di un uiite inverno*
FiocadUj nevajo'^ nevaz2o — >
neve caduta o cadente in
gran copia. — Nevala —
puese, paesefto coperto di
neve, parlandosv di pill a
ra' che to rappreseiiti.
Fiomba ^ scena , paraventa
— arnesc iti6bile liomposta
di pareccbi teUi die si
pone dinanzi agli usei p<^r
riparo dal vento, od ancbe
per tener ^eparali due letti
in una camera: spicchj —
le parti che mastiettale in-
steiue, formano. la scena.
Fiondaj froniba, fr6mbola —
funicella. per iscagliare sas*
. si. Tird CO la fionda ,
sfr()mbolare. Frnmboliere ,
frombolatore , frouibaloro
— cbi scaglia sassi colla
ff6mbola. ,
Fiorgni ( AndA a ) ±= aver
ji venio In poppa ^ andar
le.cose prosperatnente.
^idSj fiuslj figHoccio — chi
h tenuto a baFtt^simp o a
cr^sima ,' detlo solametite
da chi lo tiene.
Fisd , fissare ^^ slabiHre,
aiidar d'^accordo --* conve-
nire.
Fitansa ^ locazione ^ alloga •
' sione, allogamenlo. OUd
zo la fitdnm =rr rafferma-
re la locazione, ece. —
parlandobi de^ conlratii di
locazione: rafferinare la pi-
gione = parlandosi dei
conlratii di pigione. V. Fecc.
Fitaol y allittiiario, afliltajuo-
lo , V. FiciaoL
FiuTy fiore — parte della
piania che rinchiude gli
organi della feeondazione ,
e .delfa riproduzione. Nel
fiore si oss<*rvano le se-^
gnenti parti : ealice ^^ in-
^ \dlucro esierno del fidre :
corolla — 6rgano che iiu-
uiediulamente cireonda gli
- slatui ed i pistilli ; pMalo
-^ ciadcun pezzo ^^<ii\^ cvj-.
rolU coniposia di plu pezzi.
P. e., ciascuiia foglmiina
clella rosa sarebbe un pe*
lalo: 8lai]ie — organp ina-
scbile , le cui parti suiio
il fihiuiento, Panlera e- 11
pullioe : pLslillo -r- organo
fcmiuinile, compo^to d^llo
'Stilo, e dello sUaii»a; il
pistillo occupa per lo piii
il eenlro del fiore; ovario
-^^ parte nella quale si
racckiudono f semi. — Fio-
rajo , iioraja — colui, cnlet
cbe vende Cori: fiorista —
cbi fa Son iirtificiali. Scar-
pa seu i fiur -= spiccio-
lare i fiori^ Spand j beuilt
fo ». /?iir=; far la fiarjla
— qiiell.i ^be si spargono
per le slrade in- occasiqne
di fesia,.di processiooe.
Fiuruj fico* fiore, fico pri-
mal iccio^ fiorone.
Fiure f fiori — luuffa cbe si.
fotnui Sid vino quando e
alia fine delta botte.
Fiurelty fiorctio — spada
senza punta per servire
alia scbernia,
Fiurii ( gergo ), der^tano, aoo,
sedere, prel^rito , p6dice,
b6ssolo delle spezie , culo.
F/deuij fUjiilo — struinento
da fiaU), per lo piii di bos-
solo ( legn de inartell ),
lungo circa tre palmi^ cbe
:snanasi di trayerso, in si-
tnazimie quasi . onzzoni|le ,
Flaullsta — suonalqr di
flauto. \
Flagelt , nuvolo , subbisso ,
..sfuri^ta, inondO) — jgran*
do quantita.
rOBic 10?
Flaltt^ tescla. Pelo {Mcore-
za ) non rumoroso. Flato,
flatulenza — gas svilup*
patdsi nello slouiaco, o ne-
gli inlosilini — eiuissiono
di «sso gas daiPano.
FiaiUi J (Utavino. \. Otau
FlSma > flemuia , lenlezza —
uiancanza d''atfi>ita, di ce-
lerity, nel far ebeccbessia.
— Adagio, a belPagio, piau
piano, leimne leuinie.
FlogUy floscio, laoguido, Ge-
vole, vincido := inencio,
vizzo, mucTdo; cascante.
Floss a floscio, V. Flogn. :
F*Qf faggio — albero. Bosch
d«f fOy faggelo..
Fdj fiiori , fuora , di fuori ,
di. fuora Andii fo'j traboc-
care -r^ il versarsi <fubri il
Hqiiido per la bocca de(
vaso nel forte J>«Uire, o
per essere stalo troppo rieni-
piulo o per allro' uiutivo.
Anda fo de IhTj dar nolle
stovigHe, neile girelle, ne^
lunii ; uscir de^ gangberi ;
luenan^ smanie ; . adirarsi
grandeinenie; impazzare.
FwirAf foderare, soppanna-
. re -^ rlnfonzare od ornare
con fodeta* *
Foela , .Idgoro — struuiento
fatio a foggia di ala* con
cui chiama^t il fafpon^ ed
altri siuijli uccelli.
FoHt, scudiscio — bacchet-
la cplla quale si slimolano
i cavaili al corso. ^
FoeuCy fuoco.--r couibustibi-
le attualiuente infiaiuniato,
o anche so la men le acceso.
Foculare =: camino. Fami-
«*
fOElT
glia. incetrdio. — ~Fa snu
't foeuc = allesffre il fuo-
co; ergott de'tnpiA H foeuc,
acceti<filojo — fusceHo, Ijam-
mMero ( fulminant ) , pet-
xp di carta o altrd simile
a tisa di coiiiunicaro la
(ianiina alle iegna, o ad
akro. Da foeuc ==: accin-
tlere 11 fuocu; fa sot foeuc
=:= alinienlarlo con iiiiove
legna; Mua tota *t foeuc
= attlxzare, raliixzare il
fdoco; sera scu^ oquarcia
zo *l foeuc = cbprire, o
vela re II fooco — atnmtic-
cblar la c^nere su dt essd
per conservarlo. Sta sem-
per A caul at foeuc =±
«!ovar la cemcre, cragiutar-
sl. Che beuta foeuc, ignl-
vomo — 'del vulcanl, o
iiionti cb^ gcltiino fucrco.
Oeuf, pity ecc. cocc in
dei foeuc ^^=2 nova, pere,
ccc/ succeiieniie, siiccene-
ricci;. Sola tu sender gh'^e
*f foeuc che scota =: ispUo
{a biaiica c^nefe sta la bra-
ce ardente. Iga *t foeuc al
e(K == aver Jnolta fr6lta,
pressa , prcfiutra. Chi sa
fa foeuc y sa.fa ca ==:: cbi
sa far faoco , 9a far casa.
AMi*n del foeuc p^er tkrgu
r:? spiararst per aictWio —
fargli ogni sorta di servi-
gio^ atiche Con proprio di^a-
gio y (iimfiebe con rischio
delta vita. Andd come *l
foeuc de mnt'Anlone , &
^omi tga 'I foeuc at cut ns:
ani^are, faggire come aves-
$^ VsiW , cume' avesse 1e
- a!i«a^pledi, tomt il vcnt«, 'c«»-
uie se avesse I birri o ti funco
diet re, come il diavolo la
rr«ce. Darfa a garobe; di-
vtirare la strada ; melfersi
la via fra 1e gambe. Da
foeuc a la ca = Darfon-
do a tiiUd il sue. Mangiare
il sue panetto, o tl suo
pane fine agti oriicci. Con-
sumar Pasta e il torcbio.
Gvnsiimafe H l)efi dt selte
Cbiese.
Foeuc ( Laoritde, Omde),
fabbrt^atore — Javoraote
('he sta alia fuctna delie
feiTiere ( mai )> dei fab-
bri c niagnani ( frer ) per
' arrovenlar fl ferfd, batlfcr-
h suIPifrcudifie, e abboa-
Mrnc le forinC •
Foeudra^ibdersk^ soppanno —
panno, Hno, lano o alCrc^
che si cuce cottlro ii ro-
vtiscio d'elle vestiuieniisi per
fortezza o per oimamento,
Foiuder ^ fddero^ g^&^na,
Tagina.
Foeugari:, accendltore, al-
lizzatore. — Chi acc<en-
de e attizza ( slisa stfti )
il ftioco. Chi ba <;ura dei
fotnelli in una tratlura ( /I-
landtk) le es^rcita tuftadue
codeste .fuiizioiii^ e la*5e-
conda poiassai piA freqnen-
teinente ; e per cid ^ seiua
limor d'^errare si potrellbe
ckiatiiare col bel tocabblo
italiarlo A^tizz^tore.
Foeugarij dim. vezz. di fuo-
CO , fochereiio , focollno.
Foeugarit, fo<^one, accr. di
fuoco. ''
F^eura , fuori , fwora. And(k
fbeura , trdpelare, frdfela-
re ^-- Puscir del liquidH
c d'^allre cose nuibtli per
ie CO m in ess u re o roUure
tfei vasL Versare, traboc-
^•«re , rlb'oc5feare, riVersare.
DA foeuta j dat in fuoH —
dieesi -del male, quando
iiiahda |illdf ciit^ PinteiNia
iilialigoiHi. Dare aHe sfainpe;
pubblic^re coUe ftianvpe;
far di ptibbliea^agione^ da-
re o mettere* alia luce/ o
in luce — paHando^i di
CQsa . ctie si stamp! la pri-
loa volUr-V^jn jroettfa=
veiitr* in Itice. Fa foeura^
offrrre, offerir^ — parisln-
dosi ill preczo. Fa o del
o foeuta X2S cavarifre e cap-
pa o manleHo -•« tenire a
qualche^conclusiune. Porta-
ia foeurtty caiiiparfd , scam-
parla, iatvarsi, uscirdr p0ri-
colo. Pfctfl /b^ti ra 3 sitoccjo-
lare *-'pagare irt contertti.
fa pteih foeuta, siaz^erare
— cavar ftt'ori denaro aadxa
ritegri(> per ispenderlo; Da
foeura, o dH foeurd cMie
•*/ Mi = ihontar in furla,
' suHe forie, in bica; dar
oelle stovigli^, nei iuWii,
nelTe gireHe; usciir de-gdn-
gheri; adirarsl grandemente.
Foeurm'igh6re^(otm\CB)Oj for-
• mleoiyjo "- i nrtrcelifd ' di
f6rifiie-Ii^.' : -
Fbgi M firo^o^ allmeviraf e ,
i^aHtvflre it fabtf6 : inlere, '
al>brudi*r6;'< Afztdre , ' inci-
tari^', provoeare^ ecoilare,^
slimolare. Foga^j riscaldar-
vol 99f
si , aealmarsit arrossare, ir-
rossire. Foglifb, sprecare,
scfapare , acialaro, scialac-
Cfttaro, con.sumare.
Fogasiii, riscaldamento. •
Foghera f caldano , bracieiTi
— vaso p€r to piji di fer-
ro dove si licne ' brace
( brata ) per i«caldarsi.^
Dim. bracerelto.
FegMnta, rbzzajn — chi fa
razzi ed attri fuochiarltfi'
ciaM. — Faochtsfa -^ sol-
dalo cbe ^abbriea k fuoehi
arlfficiaH.
Foghity infnocalo, aceeso,
rovenle = ardente*, foto-
sn. Ardeihle, rosso i^ivo.
Fogid, focoiajd^ focolare —
' iuogo del camino, dove si
- fa fuoco. .
Fognd , lavoracc^are: fruga*
re : diaordinare : malmena-
re^ trassinare, brancicare^
manl#ttgiare«
Fotj foglio -->- caHa da scri-
vere o da stampare: carta
composia di due ^glne.
6f<vrhaie, fa2zeilta«^/(d U
f&i xss volCjir carle — mu-
tar diiicorsa;
Fbiy foglio, « carta. PogHo',
fogiio di stampa -^ miipne
' di lante pagine . f|ttante se
ne hanno a stampare in' un
iiiiero fdigHff di cartaijUe-^^
. f^ij Ittglietto; ^Mfiij e^r-
licino' *^ Ie met& de^fo-
gUetrio ; cartiiccki -r:^ lii flie-
la del eaRti^inow Bidnoa .^-^
< im presaioiie • > dM si fit . da
-uha baade ddl fe^io-i»iaD-
ro; da i6»iiear si ha*: tira»
re » slampare la . biaiK^
2li^
FOU
forma della biafiea. Volla —
impressione della seconda
banda.del fogJio giii staiu-
pato in hianca: tirare, staui-
pare la volta; forma della
^'olta. In foi = in foglio.
Dieesi di libri, di giornali ,
i qtiali sono della grandez-
^ %a di un foglio Inliero di
c^irta ripiegato una sola
\otla. In quarto — quando
UH foglio b ripiegato due
voile formando quallro fo-
gli scetnpi ( sempe ). In
jieslo — se ripiegato tre
Volte. In oltavo — se quat-
tro; e eosl di seguito. Ma
de foiy niano. di foglr —
una .presa di fogli picgati,
in quel numero ohe piu
forna aceoncio, per batter-
li tutti in una volta sulla
pielra primal di cucirii dal
legalore..
Fojaj foglia — espansione
della so&tanza corttcale del
fuslo, dei rami e dei piV.-
_ cluoU delle pianle. — Pre-
m a»oiiitatiieBte intendesi
la foglia per eccellenza,
cio& quella .del gelso, o
moFo {muring. Fojd de ilj
pampin'o. Scarpa zo i foe
a la ii f spampanare. Po-
gHetta -^ tabacco in foglie
per uso di fumare. Pela la
foja J pelare^ sfogliafe ,
sfrondare la foglia ( dei
^el« ). Lasd croda la foja y
lion far pelore, ecc. la fo-
gUa. Abbiosciarsi -^ eo-
minciare ad avvizzirsi delle
fiiglfe. Tfemd co%m la foja,
s= trethar come una vcr-
gA; tremare a verga a
verga ; treniar come una
bubbola; hubbolare — ire-
roar litrte per freddo. Tre-
niar i pippioiii — avergran-
dissima paura. / mangiat
la /b/a =;^essers«nc addalo,
accoijo , avvisato. Liger co-
fnS euna foja d'atbera =
fraftcaj fraschetta , folun-
bell.O) falimbelluzzo, ban-
d^ruola, girandolino, utu*
liu da veoto. No casca foja
che Dionon voja =; Don
cade o non si muove fo-
glia rbe Dio non voglia,
Non si fa c<Ksa fn terra cbe
prim^ non sia scritl^ in
cielo. Tutto ei6 cbe acca-
dee per diviaa peroiis&iooe.
Fojade, lasagne, tuacchero-
ni, pappardelle -— sorta
di paste da uiioestra, o da
Condi re con burro, le qua-
li sono lunghe e piatte,' di
diversa larghezza: le ulti-
me sarebbero le piu lar-
gho. — Zoeuga a fojade
consade = giuocare, fare
a scaldamane — giuoco da
bambini che si fa ponen-
do le maniPuna sopra PaU
tra.- Si replica il giuoco fin*
cM ciascuno di essi fa a
cbi piu balte colle proprie
le mani allrui.
Fojad&ne y bav^tte , nastrinf ,
sirisce — sorta di paste piu
meno larghe , pLu strette
per4 delle lasagne ( /b-
J€^e;)j ebe sicuqcpoo per
•lo prill in minestra*
Fdhga, y foUga — . uccello
aequatico.
Folcti, foHello, diavolo.
Nabisso , frugolo — fan-
ciullo cbe non ista mai fer-^
mo. Iga adoss ol folett =
averein dosso I'^argenlovivo.
Foment^ fomeiitQ — liquiiio
caltio c:h€ , per iDej&zo di
paiindlini, \ieCre a|)plic9to
a qualcbe parte .del corpo.
Foin^ntazione — applica-
zioue del funienlo.
F6mf%a y doiuia =;=: uioglie =
feuimina. Fomna del latCy
Iatli%^iidala> Fomna che
fila^ filalriee, iilajlora !—
donna cbe .fila culia toqch
o col Siatojo ( careli ). / la
«a a i fomne\del .la€c ^=
il sanno lino i pv'j^ioUoi ;
6 si^ritto sui. boccali — di
nolizia conoscintissiina. No
lasas miga toeu.la ma d^ la
fomna ( o moir ) z= iion
la&ciariii cavalcare dal|a uio-
gUe. Coi fomne uol gA^ e
/a- poeul gnfi, '/ diaol =
la donna ne sa un pun to
pitt del diavolo; — le4on-
ne arrivano i pazzr e i sa-
vi; — astuzia di donoe le
vince lutle.
Famnareuly femminieroi don-
najuoloy donninQ, donna-
jo, donnicciuolo, femnii^
nacciiiolo.
Fofinta^a^ donnoixe — <- fern-
niUia ^rande di. statura con
. propor^ionata corporatiKa.
jPomn^/a^ dqnniceiuola, don-
nina, , -
Fon^nitu, , berghinella , dpn-
.-. na^ptebea; ciamm^gqla ,
peitegola^ doinda. di.bassa
eondixipne; cQCca. ^- ,dan-
rOKDAl
)lt
na *icl volgo : pedina —
donna di -bussa condi|ione
per opposixione a dama.
/o/id J .fondo— la parte in-
ferfore dr qualunq^ue cosa.
. Alveo , lello — il fundo dL
un fiume. Fondo, lelto —
q4iello del luare. Fundo ,
pnifonilu. AndcL, a fond z=s,
. affondare,soiniuergere:"nau-
fragare. — • P infj^ngersi e
il soninierger^Ki di nave, e
stniili legni. Iga zo '^ I fond
t=i aver una fame da lupo;
arrabbiar di fame; aiiiipa-
. re, allauipapure.
Fond ^ f6odere, liqaefarc.
Fond ( ^ )^ in fondo, in bas-
so, nellia parte ,bas$a,« in-
feriore. D^ fond a leutt:;=z
consuiuarc il ben di. sello
ehiese -=- di un grande,
o sokMine scialacquato/e,
dissipatore. .
Fondh, fun dare = edifica-
te 2= iftlilnire. •- — A(!i>n-^
dare,, sunniiprgere , spro-
foudare, naufragare..
Fondaij fondiglio, fondigliuo-
lo, posatura . — riuiasuglio
di C(^se Mquide in fondn
a^vasi: abbeveiaticcio, cu-
laccino, cento Hi no '— avaa-
xo. del vino iq fondo at
b^ciiiere: fe^ccia, posaiura
-^ la p%rle piu grossa d^
liquidi cbe riiuane in fon-
^ do .a^vaM:. fpodaM) feocia
-^ rimasiiglio del .\iiX0i o
(Pailifi Uquore nel fondo
della b^Ue o di ^n vaso.
— Eqndai de M4iga ,
. scJHiipoli, avansi t rlllla|»u-
■, gJi, iknidaeci ir baUega.
943
PONDAMLnT
Fondameni - mencc , funda-
nionto ni. s. , - fondaiiienta
f. pi. — - rouraraentii sotlcr-
raneo so ciii e innalzalo
FediGzfo. Fa i fondamencc^
ftfiidare, gettare le fonda-
menia — dar principio al
nmro stVttrrraneo die rbia-
iitasi foiidameiilo. Sterro —
Paztone del cavari; la Itrra
per ru# ia fossa, in eui
coslruire le fundamenrta:
la tefra stessa cavata , e
aiiiiirantala presso Porlo del-
Ul fossa. Ttri de fondament^
pancone — buon fondo di
terrene sodo e fermn, su
cut si pongoho le f6nda-
tnenta delPedifizio«
Fondaturj foiidslfore , isli-
tiilore.
Fondechj f^ndaco.
F&ndechj fucina, fabbrica —
la retrobpttega delPoretice^
argenliere , dove egli fon-
de gli argentiy o It lavdra
a caldo.
Fondeghivj fortdachiere, fen-
dacajo.
FonderM y fonderla --^ luogo
lioVe si fondoDo i met^tti,
e dove^ si gettano caftnpar
ne, cafinbnt.
Fondear, (franc. )j f<indKo-
re i— cM fivnlde uietalH:
Fondo J fondo, podere: cam-
poj terreno^ beni siibili,
behi imni^bl^j. .P(E» Sictd' t%
fbndo de so nia ^ ovel-
' fere, o ci^lvare Sna |^-
sessione a sua inano; eio6
HI op^re giornaliere-; e non
A Uteszadrta ( a ma$er >. —
AuM ar /bndd ^ tierificire,
certtlicars^^ cfatarirsi , sic-
cerlarsi.
Fond^ty cupo — profondoy
parlandd di Tasi.
Fon^y fungo-^ sorla di plan-
ta critlogaina ( cio^ a gene-
razione nascosta ) bassa, sen-
xa fog4ie e senza fiori ^ di
poipa carnosa pi{i 6 nieno
soda. I funghi nascdno sea*'
za esser seniinati ne^loo-
ghi ombrosi. La parte dei
fun^hi ^ropriatnente JeHli
e mangerecci ilanno un ga'm-
bo spnuonlato dal cappello
= ( capita )f nella cai'^arte
inferloi:e sono gVi organi
delTa riprodaziohe: volva —
fnvegUo metobratioso, bian-
co cRe copre alcune STpecie
di fungbi tietla prima loro
eta, i quail poi ingrossan-
do, la volva si distende ,
»i assottiglia, si rompe, e
ne sboe<;ia fuori 11 cappel-
lo tanello^ gbiera — cer-
' ehietto cbe ciiige la parte
superiore del gambo di al*
cune specie di funghi. Fun-
gaja f fungbeto — Itiogo
ferace di funghi. Fons in
de V oeute = ^funghi sol-
f*6!to. Zald ct)mS t% fons
= giallof come irn popone,
come lo isafferano, come un
morto. Efe ddess n inMUta
; al peUl nas di /bit«=bpri-
ida di arrivare al tal gibi^no
possonb nascer dei funghi.
Fons y fungo. — Sue prirfci-
p^li' varletik liiafig^recce :
fons cot y fonr oiuf y o
coco'i^'iidVolo-, udvofo co-
muaej o(r ordiHtariO) ti6-
rdniivs
\(>1o rosso y fungo uovo;
fon* frer — fungo porci-
uoy ceppatetlo, ghezzo o
piau2zo biiono; cdc bianc,
o oeuf , bianc —^ udvolo
bianco , (*6ccola bianca, fa-
rinaccio; fonn praiareul —
4iratajii(ili) mx^ggiore, biati-
rto y biifinti, seUatico, tnri-
«o; fonn ci9dareuij o eio-
4t'.fi . — ckiotkfii, o fiin-
ghiiii gregarj, famiglia buo-
na hianca a lionMa; aneli.
nnzareni o ciodareai —
agarlco o fungo congrega-
to , faiuigiiuofa buona od
iig^rico in famiglia; fons
fola ^ jiolinu , fdUndla
»«5
Fbntana^ fonfaiia — aequa
cbe derivanilu da dn^altora
innalzasi sul terreAo da cui
scaturisce: opera arcbileU
Idnica con ctii adorriasi titia
fontana artificia^e. Vegn a
foritana ciara z=z venir in
^uanPacqua si pescbi *^
cerlificarsi dHina tosa. An*
dda foHiana dara =sp«9c-;
. cbiarsi infino ne^calatoai •^—
voler vederc in fondo la
vcpiia.
Fontani, poHa -^ vena d^ae*
qua. Sorgen4c, sorgiva -»--
acqua clie sorge da (erfa.
Siroscia — riga cbe fa Pac-
qua eorrendo sucbeccbessla.
fungo alberetlav parasote,^^F)pa ^ formella -^ b'lica per
o ftingo pellicejone; fonis
gatindta—r gaWinsiOclo buo-
iio, gallinaccio di co^ordel
luorlo ( r988 d'oeyf) d'*uo-
vo, o pumello baono; /ons
^r^ugaireul — fosscllo, o
rossola baona d< gambu
Jurtgo; iidde y o didala
i^ianca e zalda — ditote,
inanine^ dUola bianca e
gialla, niazze d^Ercote ra-
mose, o barba caprina ;
fett de lAf, lua — - vescia,
pelo di liipo;*vesda bfitno-
re hian<;a, o vescia iupaja;
4icoperdo. Spunzignenla —
spunglno, spugn^Io, spu-
go6la, spungidla y tripp4;t-
to, bucheretlo baono. —
Cdc velenus y bastard —
tighosa dorata , u^volo ma-
li^ficoy miDore^ rosso, bian-
co , rigalo; cdc bianc ve-
lenus -— biibbola bianca ,
tidvola bastardo.
piantarvi aiberl. Cbiafmasi
Gittata la terra cbe si
^sfrae dalla buca je si gelta
SttU^rlo di essa. Fossa,
sepoitsra *'— buca n<*l ler*
reno dove si seppellisce
ii cad^vere. Pozz^nghera ,
pozxa^chta -* buca. plena
d^acqita piovaiia, e s6rdida
( sporca ) in mezzo atle
sirade o ia aliro luogo.
Pozza — ptccoVa buca ple-
na d'^acqtia f^rma. PoHd
fi di fbpe =: acanipar da
perlcblo.
Forbes^ fdrves y forbenina ,
D^rbici A pi. — strametllo
' dalagliare, coaifosiodi duo
collelii o tame di acciajo,
incrociale e Imperniiate nel
mezzo, e cbe si riseontrafio
col tagtio. Cit^iina iania
ba: punta, tuglio, filo«
irajla ( smeusa ^ tbniol^ ,
branca., anel^<.
^14
FORBEZiNA
Torbtzina , forfecchia — In
selto di coda fiucula. For-
bid, y* Fdrbea,
jFo^cheiGj forcine f. pi. —
specie di spilli neri dappj,
foriiiali d** nn pezzo di fllo
4i ferro appuntala alle due
^stremita ^ e ripiegato nel
mezzo a foggia di oiollelte.
Le foreiiie si appuntano
nci capelli in alcane ac-
conciatiire da donna.
Forcheliiy forcheltone — sor-
. ta. di forcbell^ {ra$ccina)
con pill lungo nianico, e
serve a sponger le fascine
. piu avanti nella fornace. da
inattoni e siuiili lavori.
Forester y forestioro — chf9
abita in un luogo divocso
di uno li^lesso paese: slra-
nierp -^ cbi apparticnead
ahra nazione. Esoltco —
. di pianle di p^^ese straniero.
ForesUrea, foresteria — slan-
ze uc'^convenli de''frati dove
si mellono ad aUoggiare i
furesiiori , per lo piu dello
slesso ordine.
Foreta^ saiacco — suria di
sega^senza telajo^ e perci6
libera air im del capi dov'^e
un po'^ men larga che alia
base,, lisi qoalc e fermala
a yna eorta iinpugnalura
che serve di inapico.
Formagela , f& rmagill ^ ca-
ciuola — cacio piccolo ,
sebiacciato e di forma ro*
tonda.
Formager J pixzictagnolo: bot-
tegajo. — • n In loscana. la
denominazionc di^boile-
» gajo & sf»ecialiiien(e data
M al Pizzzic^noto, forse
» per una specie di anto-
'9 nouiasta , percbe in faf ti
'* nella boUega dd pizzi-
w-cagno1o,.piii die in qual-
M siasi altra ^ trovansi ven-
>' dibili diversissime cose,
n come a dire siaUimi d^o-
>i. gni sorta: pesce soirolio:
M baccala , tanio secco cbe
M rinvenulo : ' caviale: pa-
s' ne: farina: legunii: ca*
n cio: burro: olio: vino:
M acclo: limoni : acciugbe:
» candtiledi sevo : solfanel-
M li : e . piu altre cose. »
Carena ( vocabolario nicto-
dico d'arii e inesiieri c=
Torino == Slamperia reale
1853 ). Pagina 12 alia vo-
ce Bollegajo. Salumajo —
vendilore di salumi. ( V.deU
Tuso loscano ). Lardaruulo.
Formai^ forniaggio., cacio —
camangiare fallo principal-
,m£nle colla parte cacio-
sa del latle, privalo> dello
sicro, poi quaglialo con
presame (cacc )y quindt
coUOy premulo, salato, e
iuesso in forme rotonde.
Furma i^ format , forma,
rola di cacio — grosso ca-
cio eavalo dalla forma: reu-
sen J roccia — corleceia che
ricopre Pinlera forma. 67it-
gneul^ laglio — pezzo di
cacio di figura piramidale,
a foggia di cuneo o di biel-
^ la. Oeuoc p bus ^ occhi —
quelle cavernette cbe ha il
cacio. .Formai con del i
bus ^ cacio Qcchiuto; ^>
-senza.biuiji serralo; — con
det i cagnit; ph de cagnu,
verniiiiuso , inveruiirialo —
quello in ctii fa fermenla-^
zione ha faito schiAdere di
iiiolte uova , stalevi depp-
ste da luosceriDi ; — de ta-
ra ^ corrotlo, giiasto, iu-
vermiriato. Formaj mhjdc^
cacio clolce. Format lodezA
o de gratiRj cacia o for-
inaggio lodigiano. NeF gran-
de eotiimercio e conosciulo
sollo la iiupropria "appella-
zlone dt formaggio parmi-
giano. Cacio. forte — ogni
cacio serbevole ( che sta te)
che abbia acquistato uti sa-
pore piccante. FilA U for-
mai = far ie fitsi — del
cacio quando fila. MeU 9eu
'I format J incaciare ^
spargere di formaggio grat-
tugiato la uiineslra/la zup-
pa , od altro. TroA jjueli
det format = irovar culo
a suo naso. Tochell de for-
maij callivello^ mariuolo,
monello, Iruffarello. Toe
de format y buona laaa,
buona lamella, malazeppa:
furbo, asluto'^ scaltro, ma-
♦liziosov Birbone, briocone,
baro, truffatore, aggiralDre.
Formet , frumento , grano^
Orano — frumento della
miglior soiia: seme del fru-
laento, J*\>rm4t marseli^
grano luarzengo, o marzo*
lino -^ frdmento' che &i
semii^a di primavera ed ba
cbiecfai pi6 piocoli. Spigaj
^Piga; barbis^ resta. Segd
^l formet J nilfeterlo. Batt
Q fa fb U formet J treb-
FitRNiU
tlK^
biare it framento* Formei
streucCf frumentd gotpalo,.
,o volpato o affeito da car^
bone. Formei tuzelty fru-
mento (calvello , o gentile
— specie dl grano te cui
spighe Don hanno resle.
Da per fomit seek == dar
per certo, per cosa sicura,
accertare, assicurare.
FornAdechj fonditore, gella-
tore di metaHi. ^'
Forms, fornace — edifizio
per cu6cervi calee; nia*l«-
ni e sfmili lavori di terra.
Mattonaja — )oogo dove si
fabbrieano matloni a v1 si
lasclano asciugare a) sole.
Infornaciare — perre nel^a
fornace materiati crudi.Sfor-
naciare — levare dalla fur*
qace f materiali eotiK
Fornazer , fornaciajo — co*
lui cbe per proprio conto
tiene fornace: la>orante cbe
con argllta fa materiati , o
li cuoco in fornace. MaHo-
niero -r- artifice che fa
mattoni. Tegolajo — artifice-
che fa legoli ( copp. ).
Fornellj fonielio — morie-
ciuolo coslruito neHa cuci-
.na alia altezza della cintu*
ra, e sul cui piano sono
parecchie buche ( talora
anche . una sola \ quadrc
o londe , di varia grandez-
za con gratelle [gradizMe)
in foado su <nii meltesi
bragia.
Fornellj fornello, Aicini -7-
muramentp dpv'u si fa il
fuoco di c^rbdne, eon cap-
pa e mantiee ^ ' per gli 'ore*
9it
woBstin
Set, acf^ntieri, ecc. For-
nell a rivirber, foraello
4i riv^rbero —7 quel^o, in
eui, mediaoto ua riverbe-
ratoju,, la fianiioa dei car-
boni.accesi, faUa nildrcere
in basso, scalda con mag-
giore [inlensila. Riverbeia-
lojo — t. generico dl ogni
artiftzio ( pezzo inclinato o
cnryo di melallo o di lei!;
r»«coUa )y si faUamente
disposlo presso 11 fuoco della
fucina per far ripiegare la
. iianiina e ravvolgersi snl
metallo da scaldarsi fra i
carbonf accesi, da fon-
dersi nel crogiuolo (croz^i^/).
Forner,, fornajo, pislore. Pa-
natliere — veDditor dl pa-
ne : Panicudcolo — eulol
che cuoce ii pape per or-
dinazione di cbi gli di la
pa^ta* Panatteria — bolle-
ga e connnercio del .pa-
nultiere.
Forniiii da taola^ (i.nimento
da tavola -r- quanto occor-
. re per apparecchlare l»
mei^a. ,
Forsajfon^r gagliardia, vj-
gore, vigbrla, robustezza.
Giapa fdrmsthsevbi — di
forza perduia per malatlia.
Rinforzarsi, avvivarsiy rav-
vivarsi, rinvigorire^ rin*
gagliardirQ. Perd t forsej,
in&aUre y sinarrir le forze,
svigor|,re; snervare: inde-
bolirsi, infiacchirsL Per for*
ffi^ a forza, fotrzatamente »
i ogqi' costo^ Im forsdj
% birri.i 1 pplizjoUiy i geu;
iwmf> '^ widaU.
Forsela ^ forcella — legoo
biforcuto, cio^ coo due denii
Q_di tegoo o di ferro per
. soslener .q^alujoque cosa.
Fonila^ forcbello — luugo
pezzo di legno ariiialo. di
due punle di ferro, ilqua-
. le si manda giu nella sa-
lita delle carrozze, acei6
noQ possano dar indietro.
Forty' forle, robuslo, gagHar*
^0^ vigoroso. Deenla fort ,
ringagltardire, rinforzare.
rinvigorire, riprendere %i-
. gore, forza. — Fort, for-
te , icido : acre -:- di sapor
puDgentft: agro — di sapor
pungent^ e piccantev ace-
toso — che ba sapor d''a-
ceto» Hoba che .^ent dfi fort,
acelujiue rr- cosa di saporu
acetoso; Forlume^, forlore,
forzore — cose che haono
^ sapor forlCj piceanie. Ciapa
, 'I fort, deenta farty ina^
celire, inforlire, infprzare*
Fortesa , couira.(r6dera — f6-
dera per ibrlezza. Bugrane,
leluccia -^ sprta di Ir^lic-
eio ( tita grosa ) forle di
eui si servQiio 1 sarli per
rendere saldi C4srli luogbi
degli kbiM, Mett i fortesc^
inleUicciare -— /orlificare
qualcbe parte. dj uo ve^^ti-
juentp con. leiuQce.
ForLunaj buona forlupa, buo*
na Ventura, buonasorte —
^ f^osp ,^ avveniuiento succedu-
to a seconcf^ dei desiderj
di.una persona. .Dctta —
buona (ortuna al giuoco:
disdeUa — • ne b i\ coptra-
via. FartAnc^ Iq ulit che,.*
= per biiona* sorle che . .
01 mat de ti I' ^ foritma
per un oter = non fe mai
mal per ano, cbe.oon sia
ben per un altra; non pUn-
se mai uno cbe non rides-
sp un «Uro';. Te td gb'e la
forMna cf ifa td=:la palla
baiza 6ii1. luo tetlo — » hai
la buona \entura dalla lua.
Clii ha foriuna inainor non
gitiocbi a carle. . "
ForlAnat j furtunalo ,, avven-
luroso, avvenluraio -^fa-
voritb daDa buona fortuna.
Felice, conlento^ beato.\ —
A u. forlunat al gh*i va
seu *l caeca ac - a std s^-
tat^ at^ fortunat al gh* e
pieuf seiit cul ac a sUi sen-
tat. 2= Quando forluna do-
na airuom rieello^ gli d^
favore eajuto a suo dispeU
to ; — « fortuna^ e dormi ; —
ebi ha ad aver bene» dor-
uiendo gli viene; -«- cfai ba
ventnra, poco ^^no gli
bffsla. •
Forvesj forvezina j forbici
f. pi. Zoeuga a' fortezina
= giuocare a pr&atami le
f6rbici'-* giiioco da .bam-
bini. V. Forbeij forbezvuL
FoMj fossa 9 s^poUura' — bu*
' ea liel cimiliero • per depo-
. ailo del cada^ero. Fosse:--*
scavamento intorno alio niu-
ra-di una fortezza — - gran-
de fossa: Pozza -^ buca
plena d^acqua lerina. Poz-
zingbera, pozzaccbia •— bu-
ca, piena d?acqua piovaua
• s6rdid|i. - ' -
Fesadetl^ rigagno, rigugoolo,
F»A 217
rivo, rnscelio; rigagnolino,
fosserello, rasce)4iao/
Fos&ty fbssalo, fossa, pozza
— canale in cui scola^ole
acque dei campi. Pozza,
pozz^qgbera — r luogo dove
. ' trovasi acqita morl^a o stu-
gnante. Acquajor-scoloebe
riceve Pacqua dai .solchi.
Fosch J fosco; o'scaro ; bujo :
deenta fosch ^ . offuscarsi ,
oscurarsi, rabbujarsi., in-
foscarsi , rinfo^carsi , dive*
nir fosco, farsi bujo.
FJbnfora J f68ford —corposo-
lido,. semplice, volatile,
infiaminabilanelParla,splen-
. denle nelP oscurita , ecc.
Solferi de fdsforoj fiam-
mlferi fosfurosi.
Foss f fosso, fpssa, fossalo,
aequajo . -r- sqavo intorno
a'' campi per portar via le
aequc. Pozza, po/z&nghe-
ra — ^ ridoilo d^acqua mor-
la. Fa saUa U foss r=far
dcMMdere , risolvere, conr
cliiderei.coslringere a de-
xsidersi , eoe. • • .
Fotildaf p&rdila, danno, pre-'
giudizio, bussata, baslooa-
la. 7oett 80U euna fotAda
• ;= loecar lina perdila;.ecc.
Foza y foggia, maniera, Juddo,
guisa. A quae fazej/d che
mmud a che f()za zzz a
sladipa, a oechia e.croce,
a babbaccio, allarbifusa,
alia babbal^, alia, pe^io,
a easaccio^ a ealafasda, a
T^nvera, conftisatnefile, sen-
z 'or dine,, in confute..
Fritt, f^'^ie;, mAnaci), cenobi-
ta , religion. Fra convirsj
13
$18
FBA
fra Idtechj frate con verso,
laiCo — frate che non* ma-
neggia cose sacre. Andi
/ra = rendersi religiose —
v^stir l'*abito di qualctie re-
ligione. V. Monega.
Fra ( Per i )j a liacca,*a
' coloie staja, a carra, a bi-
gonccy a bareHe, a cioc-
' <^tie, a bizzeffe, a fusone,
a josa, a sbacco, a balle^
in gran copia*
FfacOf carpiccio, rifrosto.'^ —
lilt fraco de bdtey un car-
' piccio di bus6e ; bus^e di
• tenia ragione; on rovescio
di bastonate.
Fracas9y fracassoi chiasso,
ruoiore, frastuono, bordeir
lo, strepito, fiacca: garga-
gliata — rumore che fan*
no itiolU parlando e can-
tando insienie.
Fracasere^ fracassio, romo-
r<o, rouioreggiamento, slre-
pito, buscio.
Fradelt , fratello , germane :
fradell drecc ^frateiio ger-
inano — nato da on me-
desimo padre e da una^rae>
deaima m9idre.Fradelhiori^
. lirateliastre •^ nato da pa-
dre o madre divers! da qoei-
li onde nacqqero altri fra^r
leili o sorelle. Fradetl de
mader^ fratdlo aterino —
nato dalla atessa madre ma
d^aHro padre. Frudell de
pader^ frat^llo di padre e
non di madre -^ nato dalle
stesso padre ma d^aHra
madre. Fradeti , fralellino^
uceio. — Amur de f ravels
umur de corM =corruc-
cio di fraleHi fa pia che
due flagelti. Fratelliy fla-
gelli.
Fragelt^ frammento, pezzo —
parte di cosa rotii. Fa det di
fragei^ fr jingerei infringere
— rompere, Ida dioesi pro-
prio di cose fragiii: spezzare
— rompere in pezzi : anda
^n frageiy frangersi, infran-
gersi , spezzarsi, rompersi.
Fraina y friiina, grano sara-
t^eno, grape nero di tarta-
ria\ fagdpire — pianta da I
coi seme o grano triango-
lare traesi una farlnai di
poca sostanza. •
Franc ^ fermo, saldo, forte
= sano, robusto, vigoro-
ae :is ardito, sfacciato ziz
ifitr^ipido , coraggi(t$o. Ess
franc ^ star bene di salute.
FrancAy francare, affranca-
re — di let tore: francare,
assieorare: render saldo,
fermo> fiaso^ stabile, im-
mdbile^ raccomandare —
atlaccare, app^ndere o le*
gare una eosa a cbecchea-
sia perch^ hi soalenga* Fran-
ca lUif capiiai, affranca-
re, :ammert}z^we Itvelli;
estingoere oapitali;
Franehesa^ franchezza: ar?
dimento, ooraggio ; temeri-
ik: sfrontalezza, sfacoiatag-
gine, arditezza.
Francliuy franclino -— ca-
-minetto portatile iaventato
da BenJamIno Frj^nkiin di-
Boston ( Amirica y
Frantu^ sanissimo,nu>tlo sano.'
Franculi^ francoltoa - — uc-
cello leggladro. ,
FftBCG
n9
Franguel/ fringueilo^ pin-
ciooe — uccello dell^ordi-
ne del pjis&eri, SCrioguella-
re — can^are doi friDguelli,
Franxa^ frangia -^ te$Mito
. di fiio di idiverse qualila^la
cut piadoao fiocclii oaitro
eh0 serve di guaroifBento
a cepliHe, teDde.» scialliy
fazxoleiti , eoe. Ptoero — >
quelPorlo sfilacciato alio fa-
- ^ ^e^ bambini,, alle tova-
glie, ai lovaglUioii (fManlt)
e simili. Toed sen la fran-
za , fraogiare f eerr^re ,
accerrare t^ ornare con
frangia.
Fruscbetaj fraaclietta — te-
iajo di solUI lamioa di £pr*
ro della graodesza del tiin-
pano eut 6 niasUeUato. Essa
serve a tener feraio^nlro
il timpano il foglio da ^tam-
parsi; su df essa & intoilata
una grossa carta ofae cliia-
masi pur essa fraschetta,
e ebe e'intagliata in .modo
da laaciare scoperte nel fo-
glio da stamparsi le sole
parti cbe hanoo ji ricevere
V impressione, coprisndone
le rimaiienii perobib iron
ricevaoo brutture d^inchlo-
stro: maneiaj paletta —
specie, di maniglia in q^el-
lo dei lati vertioali deila
frascbetta che e verso il
torcoliere 9 onde qnesti la
possa comodamente abbas-
sare e rialzare nelMavoro
dellesfampe.
Frdsen^ frassino — albero.
Fratasa-^ nettatoja — picco-
la • tavoieita rettangolare ,
suUa quale i muratori ten-
. gono il cemento per rin-
zaffare ( reboch )j e inlo-
nacare ( siabili ): ha itna
presa per ambe le maoi.
FratQsi, pialletto — aroese
quadro di legno d'^un so^u*
messo ( measza spanaa ).di
lalo, con. minico fermato
dtagonalmenle, il quale ser-
ve a spianare . e lisciare
rintdnico. Frata$i tond ,
pialletto tondo.
Frutasind, piiilletlare — reu-
dere uguaie Pii^tonaco cot
piaUetto ( frakL$i ).
Frazilaj face, fiaocola —
fiisto di legno resinoso o
d^aUra materia acceindlbile
per far lume.
Frecc y freddo --^.sensazione
contraria a quella del ca-
.lore. Ghiado — eccessivo
freddo aecondo i toscanlcbe
iisano ghiado per ghiaceio.
Freec rabim j freddo ar-
rabbiato, sasaettato, stri-
\ nato. Jtettj o.fa egn frtcc^
3= iar rabbrivjdare, rab-
l>rividire. Sgranfi del frecc^
intiriszare, intirixzire^ ag?
grezzare, ^ggrizzire. J?a-
guld del ffiecc ,= bubbo-
lare; battere i denti; tre*
mare. Nol fa gnamd miga
st^ gican fncc ^=s e^ non
/ si fasciano ancora i mela-
rahci. Fa frecc vergotA m
far vento ad alcuna eoea;
mandara in m^scbera —
portar via alcuna cosa. Fa
frecc f)ergA zn freddare ;
mandar uno in pellicceria>
al rezzOy a patrassq , tra?
230
PRECC
piij, rifinire ono; mandar
al Cassooe = ainm»2zare»
TOcidere. Moeur o zela del
fretc = agghiadare, ag-
flliiacciare, assiderare. Mola
I frecc =^' addolc;ire , ad-
dolcire, mlligare. Sgrizoi
del frece = brividi, stri-
dor! del freddo. In del bom-
bo del. freec = net rigori
del terno: in leaipodi gran
freddura. Om frecc ^ <li-
niido, limoroso, freddo. Om
frecc frecc y teiiipellone,
tentennone : iiomo indiffe-
rente, rrresolitlo : tenlen-
nonaccio. Nol m& fa gne
cold (jn4 frecc en u inc noii
cale , non iiiipotta , nun
monla, nan giova. Quell
che ripara H frecc y ripa-
ra ''I oo/d :==:• quel die ri-
para ]o~ freddo ripara lo
caldo, 01 Signur uV dd- ^l
frecc $egqnd i pagn , o t
pagn segond ol frecc =
Dio tuanda il freddo secon-
do i panni,''Dio non man-
da se non quel ciie si pn6
porlare.
Fi^cc ( Imprezare del ) =
ambasciatore dei freddo :
IreddoBO, freddoloso;
Frega ^ tregsk , fregazioae, fre-
gamento* Fregagiona ^ il
fregare, e 8i;dice propria-
mente lo ^tropicciamento
ebe si fa colla paliaa ddia
mano sopra iquaiche parte
dell'^aikvmaliBto pes divertire
gli ouiori. FO' vfregJtfe, far
\e fregagioni. Andd ^» fte-
ga^ enlrar in amore.
Frig&j fregartv>slropicciave,
- strofinare — far passare
bene il cencio sulle cose
che si vogliono netlare* -
Fr^gada 3 fregagioae ^ > fi^a-
mento err: airopicctaluira ,
stropicciamento, stroplccio:
slr^ifinata, strofinamento*
Fregadinas -^regaeoiolata, stro-
finatina. StroHnio -^ sfre-
gamento leggero, coaiinaa-
to I stroptcciatella.
Freghinaj. sfregoiare, sfre-
gacciolare, &iropioeiare ,. —
Iregare leggcnnente. . Stro*
fiaare — fregar dolcemen-
te per poll re; .
Fregiur-j raffreddore, fred-
dura, infceddaUira, infred-
dagione, infred^laiuentb =;
malattia per freddo patiiu,
la quale cogiona alciin ca«
larro di testa, per lo piu
cop tosse^ Scalmana — ma-
latlla cagionala dal raffrcd-
darst imuiediataiDente ditpo
d'^esserst cUealdato. Ciopd
■ '/ fregiur^ iufreddarsi •--
pigliar ra^*d4ore. Seal-
manar:)! <'— tncorrerc neUa
sealoiana.
Fregiij fragola ( il frutto ),
fragiria (la piania ) — il
fruttO! tasi»ouiiglia ai lam-
podi ( amporne )> ed lia
oa odore^ e un gusto soa-
Tissimo: si colli va negli orti.
Fregii, cencio, slraceia —
pezso . di , panno qualuoque
' iSceroy'alto a pulire^^ fre-
garc' Sfregaqdiulo — pe/r
zello di roba pur fregare.
. Ca na v acelo *t-^ pa n n ■ girusso
di canape dav spolyerare.
FregunUy niaggioslra — fra-
- gi)1a piu gfossa ctie ;inatu-
- ra Jn maggioi
Fre§unird^ fpajoleto -r-luo-
. ^6 piantato di fragole* '
Frenileehj'fkrnHlQOy' ixtenh-
liooy V^nieggiatore. DeeHta
frenhieck^ infr«n6litiarje.
Fper^ oiagnaaa ^ — ^ arteiice
*. ohe fa -topfM {'^seradilre.)^
e chiavi, catenacehe palet-
' li*^ azdena99 piatec )j Siilj*
seehdij contr'afforU .ed allri
sernftofri^'iFabbrd ^ fo^ri;ajo ,
fabbroferrajo — cMi la ;gros-
' aii htvori- in ' ferre. .
Frimy Ir6(ld,vpr^ii.ura^y pres-
sa, saolieciludioe, ressa. Fd
' />*<^ i=:^.solleciiare,. siifuo-'
Vegh la fjrem "*» ! di
$r s=:.la .tebtuggki)^ vo-
.l4*^Ciu baifrisa^ core ?=
• «lii ba Ire4ta 9 indiigi.<Se
te. g^ hefresaj corr cz;; se
, iu hai .fMta y . siedi; . Pieu
. 'pire»t cftj9 '» fresa zz subi-
.to', subilaoieDte^ io$ia. to-
- 8l«, to^lamenle, iannaati-
' nente, apicciaUmente, con
taMa soileQiludina, ia gran
^ irelia* . r
Fresca j £r6sc^ := freacura^ —
• fresco cbe s^ aVvicina un
• po'' al freddoj, ma «b6 re-
ta piacere. ^ett in ftesca
- z=s. p«rre in: acqua diaeeid:
fVe^c/^y fresco; alquanto;.fred-
' do zs uf>velio^ recente ^=i
. «olto ( .r€glut^)V o fa'^« re-
cenlemenie. Sia.fresch cz
^ sjar fie&co*= Qapd ^/ /*r^
.$ch^ • t /f*d#cAry =: aso-
-: iare r-r pireiidere freico in
Juogo^ liribso. . .
/^rcicfttyfrcscoliuo.-r leggi^a
Faaii,TA^
«r
freseura dell^aria^ Reszo^
orezzo , — il fresco venji-
, cello cbe. si ^odd d^ estate
all^dmbra degli 4lberl.
Frtusty frttsto, logoro^con-
siiiiialo , logoralo — dieesi
. .a cose, veccbie e disusate;
« e pernio piu :a panni^ ,te-
, sliy e simili. -.
FreuHQj frusta, sfecxa — iatf u-
imeolio con citi ^i baUond
i ba^valli per eccitarii al
, eorso. ,"-■.."
FnmHcUi frustare^ hUrmtCy
sciMUsciare y . scurisciare »—
b&U^e,' pereu6tet*e.coU feu-
. s(a:dsferza. ^ J
Freustu zo^ frnstare^ logo-
rare, cofisuuiare =2 contU'
mare per u$p Iroppo fre-
qneote o, per lungbesza>di
tempo. Douiare -^ vMn-
morbtdire la tela col B&bi-
plice uso; e dieesi piu.pro-
priameiite di* camicie, di
leozctpia y ed altre - J^ao-
' cberie,
Freuisiada j scudisciata , ; fro-
stat^, sferzala =: colpof «
per(^o$s& d i fr u$l a (^coeti rta).
I if 'reHia >. friille^ frutta, if. p.
'> -T 4udl&. prjodozioni y »el
> linguj^io eoiutine e don»e-
stico.cbesuccedono al fiore
e cbe possono oiangiarsi
>erAide e teaza alcjiu.dondi-
.men^o^ coiue ficbi, pere,
. uielef {'pom.)^. ece. ecc. La
freutUf le.frulle '-- par-
laodo di tmeosa h rultiiuo
. servito. coinprendente ogni
aorta- di frylla. V.' FrcuU.
Fr;etf/d^frtAt:tare, froUificarfe—
. di.pitota cbe produce frullo.
13 t
Freuiira, fralliera — vaso
' per nettervi le fratla da
- servire in livda*
Freutty fralto -— ovario fe-
- eondato e gfuoto alia ma*
turaztone : fratti — ^ qnelli
t soiralbero: fruUe , ihitla ,
f. |). •*— quetii cbe nesooo
£taecati. Freucc d'tHveren^
frulle d^iov^rno » vtrnine
. — qaelle che maturano in
delta atagione; frulle da in-
irerno — quelle chematu-
. rate in aalunno, o ainche
d^state, sono langamenie
aerUvoli nel aoaseguente
inverno; — cha sia IS^
- aerb^voll; — marAcc^ ma-
tare; — seu fo 90 nezik
de fnangia , fatte — oon-
dotle a ttDa ceria malortti
da potersi mangiare: frut-
to nott fatte — 11 soo con-
Irario; — • pasaec/ij mez-
ze, ammezzlte •— qaelle
in 11 mature e- it fr&cido;
— smansula ifreucCj man-
irugiare, brancicare lefrut*
ie; freucc smaseucacoj frut-
ie ammaccale -— dieesi delle
. frutle sode^ come pere,
«iel(9 (poiM) e simili, le
qualT rlcevono e conservauo
' certo Itvidore o altro segno
€agionato da percowa^O'da
cadiita ,. o dal lungo seiM>-
, terei in viaggio; freueccom
: seu U pel J frutte pelese^
velU)se ; freucc nebiaec, frut-
la afale; -^ con del i cd-
fhoje o i cagmbj, bacate.
Pontelil i piante de/reucc^
ataggiare, palare «-« pun-
teliar gti alberi caricbi - di
FBCinrr
molti firatti. Freucc siro-
pace y frutte -in dolce » «ci-
loppate: — • candicc^. con*
dite. FreuU de capUal],
fruttOy interesae .-^ Inutile
di an lanfo per cento so-
pra li capitale prestato. Dal
fralto 81 conosce Palbero -^^
dalle opere at conoacone le
persone^
Frieagla' ( a ergA ) ss attac-
carla, aecoccaria' , apptccar-
la, sonaria ad alcano, in-
gannarlo.
Frieul, bieeolto -«— aggiunto
di maltoni ed altri ateili
lavori e vale siracolto.
PrUy fregio — tutto ei6 che
neite pigine s^ imprinie per
poro praamento. Fannosi
fregi con ana aerie, oytc-
ro can una combinazione
di pnnti, .di (ineetle, di
' cerchietti, fieri, . trinci ,
frappe, ciociaclq , frastagli,
ghirigorl, e altre consimili
' figdre irraggiate, rabesca*
te e tratteggiate in mille
guise. RosonCf fiorone —
fregio di forma quadrate o
toiklegglante » e ponesi ta-
lora nella parie inferipre
del froolispizio e> eel fine
del libro*
Frig y f rigger e : soffrtggere -^
friggere . leggermente. —
Friggio — str6pito cbe fa
un liqnido al fuooo nel
Fritaday frittata — vivanda
d'^uova dibattute e.friite in
padella. FriUida a la segU"
duruy frittata in zdccoli.
FriU{reul, fruttajnoldt lirut*
FAcrs
SS5
tWiiidoIo — colvi eht ven-
de fmtta.
Frilola^ fritlella^ zogo *-^
bocconctai di pasta aasai
ikiera cotti neil'^oiio.
Frituraj fritlura — viEvaada
friita. FrUlnme •»- mraiite
cose fritte, o sdUte frtggersi.
FrizUs frisoiie, frosoae —
uccelio.
Frolih^ frnllare — stempera-
re, agitare, r^ndere schiu-
moso col frullino {/roll)
cioccolata, nova.
Fro// y frollo — moUe, e di-
eesi propriamentedelia car-
neoade divenli piii ficile
a euicersL Fadeef^dfrollj
frollar«.
Fndly frollino — araese di
legno consisteiile in ana
«stieciuoIa ehe serve di ma-
niee, cqi ati^itiie dei. capi
▼^ ba an Jngrosaamento max-
soeebiuto inlagliata e. tra-
forato per frullare ciocco-
lata^ Vi sono fraltiai piu
piccoli per frallare le uova.
Froscay frasca -* ramo coa
foglie^
Fro^naj fidcina, peitinella.
y. Frdza.
Frdta, Itotta, torma^^tarba —
. moItrCudineconfusadigeiite.
Frdiola J frottola^ ^ fivola ,
iirilera, caiilafera^ canti^
lena> filaslrocc^a > tantafera,
aaalaferata : chiaoebiera »
fola^ fftvola, carota, can-
tafavola , pqnzane*
From 3 fioGina, pettinella —
stromento di ferrx> a gossa
di peUine con molle piuile
per colpire eprender pesci.
FrAgA , frngare , rovistare —
rouAvere le tnasserizie di
casa per cercar qnalcbe
cosa.
Frunfrund y tornire, far le
lusa — T il russare dei galti.
Frunti y diadeaia, p&Uine da
gala — ornamento a fog*
gia di peiline , curvato in
areoy e la ctii e6sloia. b
d^^ro, o ingiojellala , cbe
portasi in capo dalle signo-
re veslite in gala.
Frufi/i^ parrueoblnOy toppine
— meua parrucca cbe co-
pra aolamente la metii.Jin-
teriore o posteriore del capo.
FrAoy 080, logorantento.
Frimii^ frnstino — frosta
piccola da cavalcante. Sen*
discio y ecuriscio.
Fili;dr%gek ( del pajikj del stre*
tnaa ),goscio — ampio sacco
in. cut si metie lana pel
materasso ; e foglie • del
granturco ( ^fojas ) p^l
pagliericcio. .
Fiidrighdtay federa ^— la so-
praocepcrta piu fine epiii
bella con cui si riveste il
guscio {foeitdra) del gnan-i
dale ( cti«i ). Federeita —
dim. MeU sen .la fudri-
ghmj infederare ; toeu z^
la fiidrigheta. sfederare;
Fuga s fiiria, impeto $=3 s|iz-
za 9 rabbia , ira. CiapA la
fi\ga = montare la slizza*,
• sUzzarsi, adirarsi, iocolle-
rirsi. FA etapa la fiiga =^
stizzire. i9d la fuga^ dar
la soja 9 sojare.
FAgus^ impetuoso; adireso,
iracottdo, if aseibile =7; Miz-
22^
PCI
eoso*=: furioto =£ pronto
all^ tra.
Fm^ fa<iia — piccolo qiiatlru-
pede grosso come uagatto.
Fulokj ammosllire — tuffare
( mud ) le vinacce ncl
moslo. .
FMminanij cipaula — lu-
bellino che serve, d^esca
per ispararo ami i da fuoco:
fiaiuihiferi Yukanici -*— fu-
scellelU di legno secCo Qon
una cUula soifurala e rico-
pprlA di una me$tura stc-
ccndiliile col solo fregarli
bm^camente contr4i'Uii cpr-
. po a$pro € duroi
F^mif iiiHlinello « — ' girella
di laUa in lelajo pul'e di
latla, la quale talora s^iii-
caslra in imo ^porleiliiio
d^uscio a velri ^ o :di fine^
slra, in luogo di iin ori-
ftla4io di parte di easo ,
afiiQcb^ I'^aria interna si
equllrbri colParia esterna,
e non resti fumo nella
stanza. "
Fumni^ donnicina , doonioa ,
. ddnnicciiiola. .
FamnUy donnmie : badalooa ,
tarciiiula » cresciiilo^ccia ,
gra^sotta.
Fundiika. tondo \ o . iohdino
•da ininestra -^ e alquanto
piit codcavo di quello da
'. nrandef
Fupu, carnajo -«- sepoltura
comune di spedali e simili.
Fiircc^ forca, forchetia, for-
JeeUa, forcono m. s. '—^ ba-
atone ' fi>reulo coo coi : si
; ' sorreggo la eorda sulla qua-
lo ^souQ teai e ^cioriDaU i
panni da raseiugare : palo
biforcuto per softener vili,
alberr e simili. For^a) for-
cone •— 'Strumento. rusttco
— con nianico e denti di
iegno.
Furca^ forca, pari!)olo. Call^
too^ bddic di9 furca^ soani-
paforea j squa&salrirche, scu-
pagogne, f ur fan tone, per-
soB<i- da capesiroy toocu dt
briccone.
F^rBHj for«o — luogo niu-
ralo, aUo a cudc^rvi il
pane,dolci, ecol'Sue.pMi:
pia == piamo dot forno ;
vulU = ctelo, voitO' del
fonib ; ' boca i=:z bocea del
foino; teisi = cbitisino,
lastrone — lastra di 4ifetra
o piaslril *dl forro eoa Cut
si lura la bocca> del laroo.
F»ri, fnso . — haecheUa di
ferro ianga « sottile per
forar aacdbi^ |!)anferi {caa*
gneui) e simili perUsntare
> se 'VI siano' mercaazie s()g-
getle' a diizio.
FuriiMj furioso , ira^eibiie ,
iracondo, impeluoso*
Farma^ formsi. Parti « delta
forma da stivaii: gumbul
ga^bAle. 11 gambal^ o for-
. mato di . tre pezzi : deante,
stinco; ctelire^ polpa;>/J.Ctf^
aiecca , bietla. M^td in. fur-
. fha, iuforinare: Fmrma'di
colane^ forma -"- due: gros-
si Icgni che acc6ppiati Pun«i
alPaltro, rappr^eseiitafoo un
s6lido conlcamente pira-
. tiiidale, sul. quale- si la*
^vorano i collari del eavjrfli.
Buuzo ' — ' stnimeofti^ di
fuwla'
%^n
legQO rotonda con ' testa
tondeggiante sulla quale
i sarii spianano^le coslure
dei-|^nni rtbuttuti, rliii^n-
dM y ecc. Infilu % furme
z=z scafltonure, svignare,
sfuggire^ fuggire^, pdrtai*e:
darla«a. gainbe* ..ir>Glar ie
pcntole.- BaMiir a. dar del
c^lo^ .in terra, o. sul la-
slrooe, o sul petrone —
falUre*
Furma , forinare > fare » pro-
durre.*
Furmat y seslo — la liin-
gbezza e largheaza d^un
libro.
Farmelaj formajo — quegli
che fa Ie forme. di legno per
islivuli e per allri calzari.
Ftlrmigaj furuiica — kisello.
Furmiga parpojunaj Iwa-
«o., cer.vo volante. / fur-
mighe iz lnfor4tticolaaienio,
foriiiicoho — senlifoeAto
coiue di formicbe cbe cam-
fninassero per enlro Ie mem-
bra, il cbe viene da allen-
. Ittia eircolazione del saiigae.
Jga i furmighe =t= avere,
o ))aUre iiiforaiicolameoto.
Purmig^y fermidone — grande
formica: fig* furbo, scaliro,
asfulo , . . accorlo , deslro ,
Q»perio, toaluioso.
Furwadaj forna(a , iofornata
— tanta robii^y quanta he
pil6 lA' una volta canleuere
il fotno;
Furti ,. (oftino — piccolo
fiirte. • . )
Furfi > (oriigno — qhe co-
. miiicia ad acquistare sa-
por forte.
Fw y fnso a. ; fusi m. pi. »
fusa f. pi. Sue parti : Pan-
, sa^ ventre ; ponte , punte.
Pirla y ptrli J fusajuolo,
rotella y verlicillo — piccol
disco ( roeudeli ) di legno
che si metle presso la ponta
inferioce del fuso. Cuca j
oocca del fuso -^ quel
boUoiicino iDgri>sgamonto
che 6 alia pimla ^up^riera
del fuso. CoCca del filii . —
specie di nodo, o uiaglia
del filo attorno alia puula
.saperiore,oCocca del. fuso.
FitsajO;-r obi fa ic, fu}^.
Bala ( barbelcL ) U fAs,
trillare — quelP oscillare
clie» giranilo, fa tl fuso
quando non ^ ben diritto
non ben. for4iialo. Dreec
come u fiU =z driito come
un fuso, come, una spada,
come un ci presso. Fa z«
t fus =: tnfilar Ie pfeatoJe;
falrlire; andar in royina a
in malora%
Fu% J fuso, . jinea finale ^-
pe%zo metallico con cui
s"* imprluie una linea. oriz-
zontale» ingrossata.nol mez-
zo, assoltigUata at due
capi. St imprime a ^modo
Ai fregio, e per finimenle
dt capi^i di Ubn>, ec^.
Futa J ira , . stizza , collera ,
rabbia, bizza. Ctapd la
fiUa, stizzarsi, adirarsi. FA
ciapa /a /^ii^a^ St izzire, aiz-
zare, provdcare<
Fuzer, iusajo . — quello qhe
fa fusi.
FAzilA, fueilare — uccidere
eol fuoile.
M((
FUZILAT
Fuzilat y affiisolalo , affudato
. — :. jcihe ha foruta di fuso,
. fusiforme. Pucilato •'— uc-
. ciso con fueilale, schiop-
peUafe.
Fuzfladuj fucilata^.
FAzinaj magona — oiBcina
. in cui alia ininiera del
ferra ( mineral ) si d4 itna
' pritna fusione, per eavarne
- H ferraccio (ghisa ye que-
sto poi si ridiice in ferro
. nella ferrwra. Ferriera —
. — ' oificina nella quale il
. ferraccio deiia magona, ri-
. fuso e purgato , si ridace
in ferro propriamente detto,
appropriato agli ulteribrl
lavori d^l magnaQo( frer)
e di aiiri ariieri. — Fab^
bf ica , fueina -— fe • la re-
troboilega degli argentieri,
dove essi fondonn gli ar-
genii , li lavorano a^ mar-
ielli. Pucina — b quel
innramento che <ihlamasi
anelie fornello ,• dove* si fa
ii fuoco di carbone con
eappa e niintice, nonnioUo
disskmile di quellcf- de fab-
briy e magnaoi ( frer )^ e
del ealderai.
G
GabOj pianta scapeszata, o
scapilozzala — da scapez-
zare , scapitozzare che si-
gnificano tagliare I rami
d^in albero irrfino aJ Iron-
co^ anche il t^onco stesso
fino a una certa allezza.
Capilozza — querce sca-
pezzata.
Gabttj gabiinoit^ gabbano —
sorta di iargo e lungo so-
pribbito, ma senzacenlina^
Cura o garbo delta vita^con
maniche § abboUonalura.
Gaba; scapezzare, scapttozza-
, re '— tagliare i rami d^ina
piaola in fino al- tronco,
o il Ironco stesso fino a
una ceria allezza.
Gtibcj cesiino — arnese di
\^trice ( bachite ), a feg*
gia di cono tronco, di lale
allezza- che arrivi al petto
del bambino che vi . b po-
. slo denfro in piedi, affin*
ehb'Sl avvezzi a riggers!,
e imparl. e camminare.' Car-
puecio -^ arnese di assi-
cello e di piuolt di legno,
diisposli in ferma di piri-
mide tronca,. movlbile su
qualire rotelle nialte; que-
sts arnese serve alio stesso
< use del cestino.
Gabe^ guardinfente —<- specie
di gonnellino ample e cor-
ttssimo, guernito in giro
di plu ordini di giurichi,
o di slecche di balena ,> o
d^altro per tenorlo disleso:
b portalo dalle donne le-
gato ai fianchi immedlata-
mente sotto la veste per
farla rimaoere * ' molilssimo
allargata e rigonfia :• oririo-
lino - • sotlana ( cutina )
di una softa di tela, il cui
ordito h di lino, e^ piii
GJkGLl6T0
M7
eomanenieafe di filo di co-
. tone, e il ripieno 6 dl
criao bianeo; e serve co-
me il guardinfante.
Gabehiy gabella : aggra%io,
|[rairexza, imposizione, im-
posta: angheria, balsello.
Gubia^ gabbia *-* arnese di
varie foggle per riochlii-
dervi uocelH irivi, o altri
aQimall. In qdeila, da uc-
. celU: ireers, staggi; ba-
chetej gr^lole, auett, bec-
catojo; biareul, beveri&o,
beverello, bevirolo; bala-
dur y ballalojo , aalialojo ;
antetiy eusceieuH^ usciolino,
sporteilino. Melt in gabioj
. Ingabbiarc. Toeu fo d* la
gabia, sgabbiare. Gabij j
gabijnuy gabbiolioas gab-
biola, gabbiuzza; gaiiii j
gabbione. Gabbiata -^ ianla
quaolit^ d^uccelli qaania
stia neita gabbra. Toeu sen
i gabie s= for fagotto, far
bau4e» aadarseno.
(ktbia ( giergo ), prigione,
earceire. Le bojose, f. p.
Mett in gabia j aggratiglia-
re, earcerare, iocarcerare,
ifflprigionare , metier in
carcere, 6 in prigione. /
la metilin gabia =^e^ l^lian'^
no messo in domo Petri
dove 8oa l6 fineslre senza
vetri.
Gabia ^ babbeo j babbioae,
babbaccio, babbuasso, bac-
chillone, baggtano^balogio,
baloccoy barbaebeppo, b^r-
bagianniy paseibietola , pi-
sellene,, pincastreUo, .«er-
niislola , bietolone , goc-
ciolone, ghiandone, galeone,
moccicone, moccolone, la-
vaceci, lasagnone, paccbia-
no y pappacichione , palanii-
done , nierlotlo , corbeUO'
ne , brachierajo , scerapione,
aempUciotto , s^mplicione ,
pappalardo , pappalasagne ,
bigh^lone, scioccone, sci-
munito.
Gaby J gabbiajo — facilore e
T^iditore. di gabbie.
GaMnelf^ abbigliatojo — ca-*
merino ove si- abbigliano,
^adornano, o s''aecoociano
il capo le donoe^ Spoglia*
tojo invece 6 Jl luogo de*
slinato per posare i panni
> didosso. Gabinello — stan-
zino i o cameretta da sen-
vere, da studiare, o da
conservarvi cose preziosQ.
Gabola^ d^bala, Iranello, in-
sidia ) inganno , traina ,
tr&ppola^ laceio.
Gabol&y gabbare, fraudare,
ingannare, trappolare: ag-
girare , abbindolare , giun-
tare, truffare.
GaMi$ ( de vers )> garzuoh>
r- le.foglie del cavolo
cappuccto adcaj*to€ciate a
palla.
Gaee (Erba di), maro, ma-
<ro siriaco, erba gatta, gat-
taria — ^ .pianta erbacea
arom&tica della famiglia
delle labbiate.
Gaila ( de spag )j matassetta,
matassina di spago.
GaglibtOy gaglioit^ galeotCo,
gaglioffo, ribaldo, caaaglia/
scberano ss fig. superbo,
orgoglioso , borioso , altez-
S28
CAJA
. zoso, Tanaglorioso = ar-f
dilo, sfacciato , insolenle,
impertinente, arrogante. La
va de gaglioto e marinaro
t=2 e!la b tra barcajolo e
. niarinaro.
Gaja y loppa , Ic^lla , ptHa ,
. gluina — > veste , guscio
del grano. .
Gajard ^ gagliardo- , forle ,
robttsto : tarchiato*, /attic-
ciato, membrnto.
Gajas, vigliiiolo ^ spigbe
. separate dalle biacto dopo
la prima trebbiatura.
Gffjdfa ( V. cont. ), ta^cbino,
tusca , saccoccia.
Gala^ fideco -^ annodam^nto
i CQi due capi si fanno
passare addoppiati , for-
inando due slaffo,.o nia-
glie, niag;lielle: oltre ai-
Tufficio di teaere stretto,
serve ancbe d^orDamenlo.
. Liger come euna gala =
leggiero come una piuma ,
o come una foglia, legge-
rissimo, lievissiino.
Galadeg^ fulsa ucacra -^ pru-
no assai spinbso ottrmo per
far sjepi.
Gathntontj galantunmo^ uonia
leale, oneslo , prubo, opu-
• rate, pun4ua)e; nianlei^ltir
' delta promessa, delta fede,
delta sita parola; -Tfa ga-
Inntomegn basia la ^ro/a
r= (ra galantuoutini , una
parola ^ un Ut^)inenfo.
Galberj galbiero, luerlo do-
. I'aio^ rig6galo — uccello;
Galiry troscia ~ buca qua-
• dra sea vat a tn^ terra, pro-
foada mezz'uouio , o peco
piu , nella quale si Ah Pad-
dobbo ( maciadtira } a'uuoi.
Martajo ^ buca pru pro-
funda del4a precedente , ove
si termina la ct^cia de^cuoi.
Faga U eapeU al galir ^=
caricare il mbrlajo -^ co-
- prirnc la bocca con uno
strato di c^nciuaie sfruUalo
per dlfeH(k3re le cuoja dal-
Taria; quindi porvi pared-
chi pletroni per tenerle
compresse. Tira /& dd ga-
ter-y sfossare — cavar le
cuoja *4al uiortajo, riscidc-
quarie in acqua cbiara , e
di^porte pendcnii da stan-
gbe, atraria libera e alPoni-
bra, perch^ si rasciugbino.
Gdlera^ galea, galera — nave
antica sulla quale si man-
davaoo priglonieri cbe cbia-
niavanj^ Galeotti.
Gahta^ bdzzolo — inv6lucro
retieokire cheil baco (oaa-
ier ) 6i fabbrica colla so-
stanza -serica elaborate in
8^ stes^o. Colarij strozza-
tura, anello; baaj sbava-
tura. GaUh reai^ il Gtire
del bozzoli; — desomesa^
' bdkzoli da seme ; — safe-
gade^ stofegtide^ b6zzoli
fenuentati; fa coeus ^ b fa
miomr i galetej stufare i
bAzz^ti; /^^ la galeta ^ ab-
bozzolarsi; regoi t galtle,
. sbozatoiaro ; sfrascare i box-
zoU; ifbarbdA nasi bar-
• beiy sfarfeilare ; gaMe bdzey
bozzoli sfarfatlati^ FM tre^
quaUr,^ ete. gaUte^ iilar
la ' seta a trey quatiro ,
ecc. bave.
iialeierj bozzolaja — slan^^o-
ne sfogato, con pajcbi in
mezzo , isolali y so|xrapposti
gli uni agli allri, a uso
di teoervi sparsU i \)6xxoU
igalete) da luaodafi^f stic-
, cessivanieute alla^ trallura
( filanda ).
Caletf,^ galieilo — piccol
guHo. Fig, — cbi tibMie
iii$oleoteui<^ii.to il riu)pr6>
..\€ro o ramiu^niiQonto.
GaUapp^y noviaro ^n faUortno
;= garasoneUo -:- raga^zo
di botfega pti ij|iinuli.$i{r-
vigi, Galuppo — 4ioiijo.0he
si . fi^ .gisilopparu qua e 1^
. |>!^r; s^rvigi. AppremlUta —
giovape, die, si^nm paga,
anzi daodo talora eglL&lj^^so
una retribuzi&ne: ajl padto-
. ne, at^ndea iivpar$f« una
s^He^t un uiie64ier<^t ^
6a/fim>. galHna r- femwlna
. aduUa , nella .spei*iii del
polli.^Gallina puvaiicH;ia. —
qiiella die co\ a , .0 cbe ,
col cessare dat far^uova/e
. per allri segni., si.niosira
disposta . a covare e ' farsi
chiocda. La galina «Ae
eanta 1% qu^fi cAVw face
Vo^uf =; .JajgalHiia cbe
capla i a . cbe ^cbiamaz4a ,
ba failo n^ov», Chiisi s^w^
sa »^accusa». &*u8a . aeofl ri-
^i^la M :Colpa^nlaQl£Mat
Galina 4;he.st0. permease no
. I* habecai lih bfchera ,=z
gaUiaelia. cbe va. per casa,
tt.:€h'elto buQca. OHcb?dUi
babepc^io, Cbi aon^mati-
g^^ a 4«^^o : k» .jnaogfuto
djr frpsco. Vufiri ygmtine
QALL.
%^9
che fa du oeuf z=z vojer
tirare ii diciotJQ con due
dadi — voler il piu ^r^iii
, vanlaggio pa^s,ibi!e v^\ iral-
Uit alcua negozio. — Lace
X de galina, lalte di gallinu
J — .noiife ^euj^ricu e scher-
.. 3(Q>o|edi quaUiasicibo,sqjiii-
sito.^ e quasi .iinppssjbile
. a trovarsi percbe ki galli*
na non (a laUc. .
Galineta^ g^UiucH^t -^ soria
d-u(5cello die s^a l.ntoiiiJ
allVqwa.
Ga II J ga i.lo -*-. il ai9$di i
adulto nella specie ,dei,polli:
il mascbio , della .gallina.
C«a(a dtl gall ^ canlare,
,. cuccvrrire , scbjamazz^re ,
far ,ddlc ^biccbiriate. —
CuccurucM, chicchiricUi —
iuiitazii^ne di^l . suo ^ canlo.
Gujliciaio . — caalo del guJIo
== iora ijella nolle, nella
qpale suole; c^nJtare il gatio.
Gall padod^ gallp pado.va-
ttu y iiianlpvano: -r- ipiu
grosso dvgU altri, gafn|)e
piu lungbe. Gall d^fmn-
tagnaj gallo |iipe>ti\enidg-
giore,. fagiano nero. alpe^
slre-r^ perchfe la :%uaciiiy[ie
$a dd Stfpor del fagianu.
:£ss da ' gai a" euth^ d^i u
. paler i^^^i^ssere.dMegbjolii
a on \tag)|ere .— ^ duQ,<cbo
. appvti^i^Hip.^Qia siu^sa cosa.
. . No i\ st^t mig^ ber dii gal
. 9\tun d!u pol^c z:z noil
. islanno bene.ijuo gallija
UQ i^llajo;. o< diie gbiglU u
uii lagIieiPevOM«iif(/o I gall
ql i;an^a de ,a(ii^4i^raj s^
.na/ phfff «^: «^ .sniulas
14
owefo, quandip H gall al
can/la fo th tira , se l*i
ciar al 9e infuta = qutin-
do tt gallo canta a poliajo
aspetta Pacqoa nelgronda-
jo. Gall de madona Cheeha
s= galletlo — Ail si ri-
volfa, e rlbatta con indo-
ciliti il rimprdvero altrtii:
- i»upefl)iosetto : altezzoso, ar-
rogante, dfaeciafo, imperti-
' nente. ChiacchieriiiOy taccd-
lino, ciarliera, eianciero.
Galiij coscia — parte del
corptf ffAimale dal ginoe-
cbio alPangoioaja.
Oamba ^ gamba -^ paKo del
oorpo wnand e dt qaello
tli eerti animali the si
steode dal ginocebio al
piede. Ben impiantat de
gambe = bmi ptantalo so-
pra . 1^ seale : iga buna
gamba £=r aver buoBa gam-
ba — esscr leslo ( svelt )
liei camminare: /a t gam-
ie =z fiiggire, 8i:appa«e,
svijgfnare: andA a gambe
leade; mcdmaindas ai gam-
fe; metes i gambe^^ epala
=2 darta a* gambe ; melier-
6t la Yia ffa le gambe; di-
vorare la strada; eie mal
fii gfimba m 5(a^ male in
Mil preoiuoli; %tkr di male
gambe. Ess^ di mala vo-
glta^, malaexato, malatiocio,
matesi^io. tga i gambe ehe
pa jacom jacdm- =±: a?er
lronel{ie >le gambe ; star
suite eigne in tenftefiHia;
star male in sut pieeluoli
-^ staf^ male in pledi e I
. dicesi di persona malatic- 1
eia e cagionevolc. Tim
dre i gamb>p =3 andare , ^
eammtnare strtseione ostri-
scioni ' — camminafe stro-
picciaede e fregando il
terrene. Iga i gambe sgar-
lade J aver le gambe a ba-
lestruccio — storie in mo-
db da rassomigliare iin ar-
cheUo. Drieik i gambe ai
ea ^:t: addiritaar le gambe
a** cant^ e it beece agli
sparvieri; fbrrar le ocl^;
far gli zocGoli alle formi-
ehe; peilinare ua riecio —
far eose * impossibili. Iga
sM gamba = aver sem-
ma facility , agevolezsa ,
• praCica — ivel- far eKec-
ebessia. Iga $oU gamba u,
nfen, temerlo. /nfiazn di
gambe^ edemazla -^' rac-
celta di Unfa liella- eellu-
tave degK arti inflsriori.
Gamba pieha de piaghe j
gamberaccia — gamba ul-
cerata.
Gamba'y piede — pianta d'^er-
be: stelo., eanie- — fusto
dalle piaate «rbacee an-
Gamba^ colennino < — i un
oilindro di legne eon cut
lastagnaje (' laler ) ripie-
ga I fegli di latl» e in
loiKtey in mezsBOtendo.
G4tm6a { de legn ), schiaecia
—•arnese di legno ehe tlen
luogo di gamba a qoelli
cbe Phanno nienca.
Gambareula ( Dd la ) =£ dare
il gambetto; fare one ^m-
bei«o o oaa agambettala —
ailravereare eetkt ^ gamba
' ta gaittba dl dii cammioa
per farlo cadare.
Gdmbafj gambero — ani-
fluale acqualico del aiMre
del crosticel,: gambar de
ntar ^ grancbio zz: geiMre
di crostacel piu gross! del
gambero, iqnali seao, quasi
liilii marUii.. Granchio ; —
lerFo per tener {ermo Passe
quaodo; si piallf, Vangile
— • feiu*o che si aieile dove
'poasi il piede, uulla vaaga
p«r affondarla piii Ca^il-
mm\s nel lerceoo. A$i4&
inacc compftgn di ffambar
=3 fiupe come il gambero
— dare addietro.
GambMtorta. — I/eulUm
a compari fu gumba^orta
zzsi l^iUiqAo a eoaiparir fu
gambacorta.
Gambela^ picciuolo — fila di
mattooi, a altri sliuili niale-
riali ;po$li gU oni oontro^gli
s^ltri pel aoUello < tit ceWa )j
e a ^ptna posce ( a rffsca da
pis» ). Mett itk gambikt^
appicciolaret -^ disporre in
picciuoli i Diateriali qi^dri.
GambSUj zanipeUo.^ ^aoipino,
peduccio -^ la parte ..dal
gifioccbio in -giu delPa^piel-
lo, del eaprello, del ma-
jale e siRiili, quaod'^e spic-
eata dal resto del corp^
Gambizfij coUare -r- «qA«Ua
specie d^'aDcUo di i^no
che si pa.oe . al collo delte
beslle per legarJe.
Gamela^ ta^a, scodaUai r-
vasQ per lo, fiix di lalta
. che Tadopraao i soldaiif
Gantisaj ganasci^^ mascella
Ml
•-r. ^gnuuo dei due. essi
arcuali oei qoali soao ja-
fissi i denli. Mandlbola.' —
niaso^lla iDferiore.. Sunaga
de^ a. quaier gafHLse ^z=z
juacinare r sciiffiare « due
"palaieati -r^ inaagiar mol-
to, e voracemeate: e- 6g.
far. doe*^ guadagin ad un
ledipe sopra una eosa. Jlfe#i4
la ganaaa isf^dkr il pprtajite
ai denU^far b(»llareide«iri^
taffiare, pa^lare.
Ganagcd y deoie wiiscelUre ,
molare.
Gana^h^ gagascione, niasoel-
lone, niasec^llAia. -** <;ol)K>;
per(H>saa netla mascella. <
Gandaja^ brioia , briciola ,
briciola: briciqleUa , . bri't
ciolino^ dixn. — r miiiuoEO-
ilo, o luinauoliao di paae*
Gandol, nteciolb, osso. ^^
seme di certe frutta coete'r
oule it\ invdjucro dure Je-
gnoso. od. 6$seo per Id piu
fprinato di due pezai. Zo^u-
, ga aigdndoi^ giocane,: o
fare ai ,n6ceioU. MmiA a
^ sQftfga 0i igandoi m man*
dar a giuoc^re ai adecioli
-r si dic«$ acbi: i iflesper-^
lo a qualsts^i giuoeo. Dam,
turnem t me gandoi ehe
fifO Of sa^uf^d pieu =3 fare
fk^ faociulli o a bambini —
Qen islar mU qoDoeriato ,
' dQito cos).percb6 i faQQMil-
ii fanno e disifaQno i palll
•ti lor capricciQ. .^
Garansia ^ guarentla , g«a-
reoiigia — U guarentire: — ^
pieggerla^cauzione, i|>alle-
veria ,. maUevador>o , sjc^r*
234
GiRAKTi
ih: FA garannin = fare,
«tare sicurl&; entrare Aitil-
levadore*
Gars-ntij garantire, mnlleva-
re, fare sicurt^ — obbii-
gare se per tin aUro. Ga-
rdnti a aarte ■ vinies^i j
assiciirlires accerlarc , dar
per sicdro, per cerlo. •
Garbatj garbato, corfte^ej tji-
vile, urbano, genlile.
Garbo y garb^ J garbalczza ,
grazia, delii^alezza,' genii-
Jrzza. Per dispeli del gar-
bo ^ dispeUosamente, scor-
fesemente ^ ^Hianatncnlei
; Che garbo! chc incivllta !
die inurbanftfi! ohe sdor-
tesia I che villanla f
Gardelij cardeliino^ calde-
fogib — iiceelfo.
Gardta-j guardiola, cas<yito
— da sentinrlla.
G<fn)fol ], gardfano — piania
della rtmiglia delle gan^fi-
lee, il fiore df essa.
Gardf&i y garofani — b<>t-
loni di 6ori d'un albero
delle Molucche cbe rasso-
uiigHano a tjna buHelta
( br^cheta >.
Garsy cardo da lanajoli o da
r^ardare , dfisiico , fabbro
di venere, oardo sehatlco.
Garztiy garzone, fattoHiro —
fanciullo che fa i niimiti
scr^igt' in una boUega. Olir-
' zOne\ uiozzo di Malla; e
stiainone ( in Toseana ) — chi
fa ic infiine faccende delta
stalla;
Caspar ( gergo ) , borsajuo-
^ lo, tagliaborse, asciujj^a-
berrette, traforelio, iadro.
Gaspar Rnmpindl de Mai-
paga ^ cviWW^^ o nial pa-
galore, mala pngn — la
fruse de! noslro di a lei to e
un giuoco di parole. Pa-
gatorello — -catllvo pagalore.
Gaia, galld — la f^^tmnina
del gatlo. Mucia — la gut-
ta piae^vole e manstieta:
micia — v. vczi. e bamb.
tnvere di gallsi; Che colpa
gh' «' ha la gaia se la
masera V d fnala? == che
col pa n'* ha la galla se la
niassaja 6 matta?: — fe cel-
p6v6te chi ba in custodia
una cesa c non la ctislodisce,
se per sua colpa, vien le-
vafo checchesHia. La gala
fresuza la fa i migni orb
=z la galla frettolusa fa i
gatlini ciedir; ovvero, la
cagna freitolosa fa i ca-
gfiuoti ciechi; e, la frella
fa 'rtfinper la. p6ntola. Andci
d* ta gata a eompra '^l lard
zn andar alia gatia pel
lardio; chi e ' de' cftnsoll sa
che coda c arle; in.segnat-c
a nuolare a^ pesci. Andd a
sir$Ay toeus di gate de
pela =r coinperar le bri-
gtie a deuari eonlanii*^; ac-
ealtare, prenders^i br'tghe,
prendere ufi grallacapo ;
tdrre a rodere un iosso dure;
av^r presd la gabella degli
'-hnpacci
Gata corgna^ o" mdrgna y
befana , versrera , Ircgcnda,
bitiorsa, trenla%ecchra, Iron-
la<!anna, lapo niannaro —
voci che si adoperano in
significato di spauracchto
6AZA
per intiQiorirc i bambiiH.
Fa la gala corgna = far
Id gaU^ iDorta; far lai gat«
. ..la di- Masiuo — far i| «cin-
-l^lire, le visle di oon vt'TiJere.
GaiHl , ascialnfte. 7— li*gna a
elie si coiifiuea negU s|ili
( anUm ) per appoggiafvi
- travi, IravLceHi,. traverse
( slo^h ) Kifif^e i ' munajlori
faafK) i pitnli ti<t tibbrioare.
Gatlgol , seiUliro, dil^lico,
sollelicarnentri — Jmpres-
i^ioae piacevolo.che. (alura
natdtaliiiente. segue ia qual-
#lie pnr\G dtflla cute, o.c.be
pu^ esserM prmloAla.da tin
Wggiero e car^z^evole fre-
gameiilo. Fa gnligal , »o\'
leilcai^ , dUetk*ar€.
Gali^uiu^ { E^;.)j palir di
soUetkro.
GittolUy bmci), venue — in-
Helfo cbe rode pfineipal-
nienle la verdjura. ^Bruco
— ,soria di' verme ob((»^ta
Aell<i radici. Goio/iiki^.bru-
chereiio. Fi|4*ign<me •^ ycr-
Bie cbe daitneggia.le.pere.
GatoJer gatline — bai*bi
iolrUlili eh« nan filaiio il
b6z«u!o ( ijfa/eto ). .
Ca4^ , gaiitt -^ . gene re di
uiammiferi fortetiienle car-
' Qivari con tinghie uncin^le^
arrovesciate e ii^uainale,
e eon:jiervairlesiseiii|M*ojacu-
U!»siii)e. Ga^f. 0oeuria :=z
gallo Soriano o, persianino.
Galtiuo, ui.uejDO.,; nueiao
*— gaito gioyane* Gattone
— grosso gaUo. V^r^ (tel
g^u =z juiagalare, gaau-
3.13
lare. Laas ^^ {ecasdi gacc^
spiluecarsi, Memoria de
jfa/^3.menioria Jabife. fntaC-
che s' dis dei al g&U =
ia un bailor dlocchi , scn-
za batler polso; {uu presto
che dir . mesvi ; — 7 in ua
(kHmo. Sveltcami u g^U
, zz. leslo Qoine-. un . gatlo.
Ess isvelt r^rme u giiU
de mdrmor z;;^ ui^oVersi
come una gat la. dl pionibo;
v^^er (Icsiro C9ine una cas-
,^paaca — dicesi per i#o-
nia a chj e .pigr,«^ Esfia
sen '/ gatt ;= 4)ssere i)el
ronco -7-:esser coiia da noa
j)otcr con?ieguiro. hisegna
tfi gacc a rnmpd =: inic-
gnare a inerpicareiij gaUr.
Insegnarc al gatCo la via
lie I la dispen^a. Via 'I gatt
bala V raU :;= dove noii
e gad.a i topi ballano;
quando la gaita non 6 in
paeso i tn()i bajl^no. No
fr*dis gall fina die ,no. Pa
"^H del sac =z non dIr
qnal4ro, finclie non. e ^el
sacco. / e r^stacc in qua-
Mi r gacc zr son. nnaa^U
q^uatlro lia^i . — . son . rlma-
sle quatlra persone. 7^ do-
ma du.,o tvi gacc in ca
= b una riMuig.iia (ii spio
due Ire perspae. Ess
compagn de ca e gacc =
star coaie sn^^'era e auora
— dioesi di due pei'sono
che aUercano sefupro.
Gatt ( gergo ) , : traforello ,
iadro , tagliaborse , .^ bprsa-
juolo.
Gaza^ gazza — .ucceUa Vers
14 *
S5lt GAZP.ULA
. de la gaza^ tingtiettare.
A7 fatc^ gaza morta =
nfdo fbttii , g^Kteru morta
. — dl qtielH che ^»po fab-
bricato uoa ca^a ne nrua-
' jon6 prima 4t abiiarfa.
£«zetf fa J aliiiiszo , chiappa-
' iBosehe «— uccelfo. Gazeula
frizimera , g^rra — sor-
ta d^uceetlo bianco.
Gazty fiUpuolara -^ cucitora
a ponli molto ftUiyCheper
)i» pitii si fa neile parti del
vesiHo, e degli omatuenli
piu esposti alia .vista: gazi
sloppy punto cieco — cu-
' citufa in eoi Taga si ri-
pianta pochissimo indietro
( anche di un solo filo del
panno ) del laogo di dove
fu precedentemenle cavato.
Fa t gazi, impuntire.
Gazidj gaggia — sorta di
pianta ebe. produce fiori
gialli odorosr.
Gibaj nebbia.
Gefatt, gelalMo, s6rb^tti-to
— scrghi di frotte, panna^
o laUre ^^ose, condiie eon
at&cdheroy fa4te cong^etore
nella sorbettiera, a uso di
- pfenderle in estate per fin-
frescar^i 1^ bocca. ••
Gener, genere :^=i mercsttitU,
merce = sorta; dpecte,
(fiialilsi. •
Genarm , gencro^^o , Kbefs^le^
'■ prWiga, splendrdo.
Geneufletdrey ingii^occbiatojo.
GenUly genlile, gaifbato, tir-
banoy civile » manieroso^
corlcse.
Gera, ghiaja, salibione. Caa-
' leta dt gira zn maftsieok-
ta-to, -^ mucchio di sassi
o di ghiaja lungo le strade.
GSre, greto — terreno gbia-
jcfM fuor delleltodetfiafni.
Gerifj gems, gr^toB6^ reno-
$0y gbiajoso. -
Gerlo J zirta, siro -^ sorta
dl vaso di terra cotta per
tnetlervl olio : opcib.
Get^j gesso — sopla dl pie-
tra ealcarea btgia ^ nella
quale la calce k cooibhiala
coll'^acido solforlco. Gesso
bianco — 6 ta pietra stessa
del g^so, eui it f^ioco del-
fa flM*nace ha folio Pacqtia
di cristalliiKdzione. Scaglio-
la :-^ pfetra del gesso quan*
d^'e disllntauienle' eristal-
llzzato.
Geihy gettare — '- I. di foodi-
tori , versare in iin c^rpo
cavo 9 arlatamente fignralo^
\\ metalto strulto, affinche
rappigliandovfsi ne conser*
VI la fignra. Gela *n de
I* OH de sifpe^ gettare in
seppia — cbiamasi cosl
d!alPes8«re rimpronta falla
nella parte teoera e spu-
gnosa del cosl detto osso
df seppiar qi»esta tnanlera
di gel tare serve per pic-
cotf lavori figtirali-in mes*
Eo rillevo^
GeU J gMto *-^ raiione del
gettare, e r6per» getlata.
Ghdy pnm. a liii> gli% m. s. ;
a lei , le , f. s. : p. e. ,
ghi dir^y gM fat*d ed r=r
gH, o a lufi, le^ a a lei
dir6^ gK; ^ te aiostrertV.
Talvolta it pron. ghe sta
ael daaleilo como pleona-
guIkoola
^35
smo: p. e.; ghS scrterd a
la soeura Adelaide^ ghe
parkro al fne tender —
serivei*6 alia signora Ade-
laide; parler6 a tnici ginero.
— Gh^ 4, c' e. Gh' il —
qui fc so|ypres^o il verbo
^^ per evHa^e- rinconiro
tieIledoe(?(g/i^<*<ft) P.e.,
ghi'ti in m? == c' b egli
in ca$a? El ( egli ) sta
conre pleonadiiio. a— Ghel^
glielot p. e:, ghU do =
gKtflo do.'-*- Ghinj gtiene:
p. • e.,' de 9ta boH ghen
mandero r== di qsesta qua-
lil& gliene mtindjsro.
Gheccy ghecioy losdo — cieco
d^'un occhio. Mdn&colo, mo-
nocchio , andcdlo « — chi
ba un occbio sato.
Gheday grembo.
GhSUy uose , ghetle -^ ( dal
fraoc. gu4tre ) calzamento
delte gambe abboltonato
luftgo la parle laterale este-
rlore , e t^iiiilo feriiK^ da
noa staffa di pelle ebe pas-,
sa sotto br piaota della
Scarpa ) e sol fiosso di essa
pressd il iaoeo. Gbettiiie —
eal«are ehe vef^e ta sola
parte iiiferiare della garhba.
(ihettj gbotta — ^ qnarlie-
tib proprtaiuentc pe^ gli
Bbrti.
GkidaS'Stt y saDtolo^ta — o<|lui
che ftf da padrino, o^ei
eiie fa- da matrinra fi un
' bambino o a una hambina
al sacro fonte o alia ^r^-
Sltu^. PtiJHlio, madrioa;
Ghigna-^ muao, grtigno —
viso delPaomOy ediecsiper
disprczzo: vi$o, volio, foe-
ciaj aspcHo.
GhindotOj gulndalo, arcolajo,
blndolo. Quello che piu
coiiitiQemente si usa presso
cia^cuna faiiiiglia e Pai^pu-
' h}^ plegh^v^te', Tarcolaje*
•da sermre, it quale 8i puo
aikrgape e slrigiiere> se*
coDdo la graodezza' della
inalassa, e andie serrarsi
affatta per combdo di ri-
porlo. Sue pftrti: badiele ^
sleccbine, e6stole -^ liste
dt legno 4^1ie sMncrociana
€ a'^altraversano ; e eono
imperniate in un fil di ferro
a due a due a nieli della
loro lunghezza; co^ girelle
— due pezzi di legho fatli
al tornio ^ della grossezza
e della farma di una mala
( pom ) un po^schiacciata,
eon intaecature o canali,
entro cui sono ineaslrati
i capt deUe Btecche^ tenu-
tivi come imptrniati da un
fib di ffsrro eheglt altira-
versa , e rigira intornoin-
loPAo aliedijie girelle;scoeti-
(fer«j piatdno *<- la |)arte
supertore dtslla girella di
supra, cbiamaia )in«be nasd
( pQv conlraddlstinguerla
. datia girella da basso^ o
inlorlore ) allargata Ja sco^
ileUiAO per comodfydipor-
.vt il goiniloto ( gutf^insiil )y
quando o^oorre inieirroin-
pere IV/Jmie del dipanare;
spinetiy bisebcro,'-^ piuolo
di legno^ leggermenle c6-
nico girovole ocrizzantal-
-mente in on foro al di
iK!5e
• GHINGA
sotto del pialtiop: sul bi-
scbero s'awuigono i due
eapi dello «pago, die ve.*
gono dalla girclla di sot to ,
e |>i'enduiio in inexjso lo
slile ( bathila ).
"(iningaj g^ngamo, vaugajolu
. - — lele dutprgU^r pesci.
Ghirlanda d« /lar^ fe^itone,
(ioriia. .
Ghieaj ferrac^io -r- iua8$«l!o
di feri'O cHliidrico o pri-
smatieo: nscilo dal furno
delLa prima/ ftit^iona
GiacM y giaccbella -— S6tia
i di vestimento can iuantt:he
e coti puUi , ma seuza falde
(iiacheta, giac/ieta de casa^
caceiatora , ('4Anitera -^ sor-
(a di giaccheUa eun paicM*-
cliie lusche nei diuanzi , e
. ttt tascune in lutta la piir-
. id di dietro.
Giaconeti J iJ^vdConeitQ — spe-
cie di htuffu di culdne.
Giitnda ^ ghtaiida — seine
dcUa querela , del eerro ,
e siniili con cui si ingras-
-^ano i niajuli. Ess in gianda
= >esser ridolto al verde,
«dl l^stricoy sulPauiinat-
tonatu; esser bruJlo. »
GiurdinSUy pic<n>lo giardiijo.
— FruUe — pK'irlando di
mensa e quell'ulliuiu ser-
vito , net i]uafe oltre le
• ictitte propriamenle dtsUe,
come pere , meie ( ponim )y
ecc;^ si compreude anohe
ii ftirtiiaggio , ed ogni sorta
di doici ( Munibii ).
Gia$era ^ gbiac^iaja — luogo
seavato in terra per con-
servarvi glwccio o ae\e.
GiaSy ghiaccio, diaccio —
acqua congelata -dal freddo.
Si slisa coinpagn de ess
seul glass = ci si sdruc-
ciula come sul gbiaceio, u
come «ul sapone. Erecc
ceme ^l giass ^=-' ^ frcjddo
come un gbiacciQ^9 come
ufl utarino , c^mie il naso
d^in gatlo , come un ira-
^lavero. Romp oi giass^ =
r<Sinpcre il gbiaccio — fare
la strada altrui in alcuuu
eosa y cominciandola a Iral-
lare e age\ola04ione< la in-
telligeaza. Roiupere il gua-
do — eiiser il prime a faro
o a lerilar alcuna cosa.
Giberna ( d^l franc, giber-
iie )j patrona, scarseliiiio,
tiascbeUa.
Gieudesy*^\iidWe, Fata d^gmi-
des, sedeie a . scran pa —
farla come da.giudice. Ens
in gieudvs^ essere in bili-
CO, in'equilibrio, in bilancia.
Gicudese ^ ^dizio , . sei)iM> ,
cer\ello, inlellello. Fagitu-
dese y far sun no ; fare. ^
inettor giudizio. Chi g' ha
piea gieHde^e i /a doore
=: clii ha piu giudizio piu
n^adjopri ; chi ba giudizio
Tadopri.
Gieusi i giusfo, esallo, pre-
cise, puntuale. Ess gimsio
quell che Dio face -zz i'a-
.dere. in grembo aUo seio;
cascare U oacit aai niac*
cberQni — Oicesi quan'do
avviene alonoa cos4 ina-
spettata e. ohe torna ap-
punto in arc^ocio 9 qncllo
cbe i>i dcsidera.
0I09TIIA
237
Gieusldj aggiuslarci accoii-
clare, asscllarc, rassellarc.
Gieusias ^ rappaciftcarsi ,
rappattiiiiiarsi , uccoiifodar-
si. Gieusta stu j rattacco-
nare i ralloppare •^— met-
ier toppcJ { p^se ) a' vesli
e a afcarpe roUe.
Gieuslamentj aggiusfd^cnto,
cortiponrlnteirto , Iricoha'tta^
Eiond, pacificanientD', paci-
iieazione, rayi|)a«iKcan)cnlo.
GieuieneV ftf GioVe! c6rpo
di Giove , di 'Baccol per
Dbna , Dianorjif
Gilardfnaj galHnella — spe-
cie d^iccelltt die sla intor-
no tilPacqwa.
Gfle ( dal franc, gtlef )y pan-
ciollo, corpeUo — sotlo-
veste itniiiediamcnfe 9ofUo
al sopi*abbilo,' e' copre' il
petto e la paiieia , ed b
sertza inaniche : gild a du
pecc^ paficiolto a due petti;
— a sciutly a petii arro'
vesciati da ciiiia ; — ti do
butunere^ B due ordini di
botloiiature; a eUna butu-
ncrhy a uira' bottonalura.
Gingij vagbeggin6,damerino,
stiitiGo^ cacBxibelto, atlil-
latuzi^o, prufuuiatuzzo, ga-
nimeduzzo, frinfinb, Mn-.
frina, vanercllo -4 giova-
ne che afuia- ve8lti*e ricer-
cataineiTlc e acconciarsi con
mollo studio e a S6conda
della volubile inoda.
Gioediy gioved) : gioede grass y
beriingaeeior berlliigaccino
— chiamana i Toseani il
penoltinio g(IOved\ di enr-
novale. ' hja di gioedi =
aver fandonie , bubbole ,
cbiaecliicre-; cafole, nien-
zogne. Da d' intend di
gioede =:^ dare- ad inteii-
dere ; d^r pasloccliie ; dar
erba (rasUtlla; paseer di
venlo ; baloccare; interne-
nerc; tuner in tempos, a
bada, o in palaz/o; aian-
dar d^oggt in domani ; me-
nar i\ can per Paja'; dac
pasto o paruline; letier in
pastura.
Giornada, giornata =giorno:
opera -^ lavorn d'^uoa gror*
nata. Laura a giorndiia=^
• stare a gioroala -^ lavora-
re col I a meicede di un
I'anto al giornu. . Sia ^n
gfornada = far come lo
sparvi'ere ill per di — non
■ ' pensare ai vttio «e tioa
giorno per giorno.
Gjor«a/#er^ giornaJdero r- co-
Jul che va Javurand^ nun
in arte, ma in 6^era ma-
terialo, or qua or la, a
.un lanto ul giorno — Ope-
rajo — lavoranUi « che
presso \m artiere sU a
opera o a git>rnata.
Gioslra ( Zoeuga a la ) z=z
correro in cbiotana — spe-
cie di gtudco che $\ fa da
: pi& pers6ne le quali sedu-
te sopra de^ cavalli di ic-
gno che girano intorno ad
(in palo di- mezzo a eui
sono altaccati , cercand d^in-
filare e porter via tin anel-
lo de^ varj xhe stanao ap-
pe$i ad un^ asta che spur*
ge in fuori da: un lianco
del luog6 ove si giuoca ,
278
•6IAA^
e ci& nel nfentre clu> i ca-
valli si fanno girare eon
lulla raf^iditi.
Gira, girare, \dlgere: rola-
re — far girare a guisa
di roof a. Pasaeggiaret^pas-
fteggiare. Giropxare, aiidar
gironi. Git^ d'inluren' a
ergoUi, aiiare — a^ira^ai
pio del ibiilo a oheccbesala.
6iradaj girata, giro, gira-
' mento. Gila, passeggiata,
spasseggiata , pasaeggto ,
giro.
(ytra«u/^ girasole, toraaaole,
<^li2ia, elilr^pia -— pianta
II cui fiore si volge sem-
pre verso Poochio del aole.
Girasulj muHueilc). V^ FAmi
Girell; giretto -^ aleuffi ricci
e eascate, o altra parted!
- peltifiatiira , da cingersene
le (euipia le donne.
Giroy giro. V. Girdda.
Giromita zsigird la giromita
=r aodare a.zonzo, zonza-
re, aizonzare*, gironzare,
girandolare , undare , a gi-
. rone.
GiAbitd J giubilaro , giolre ,
gongoiare; far festa, giu-
bilo, sllegrezza, gallorid.
GiubUdy metier in ripoao ' —
diapensare da an impiego
COR assegnamento di pfo-
• sione.
Giiida J Gtuda — nome pro-
prio deU^'aposMo Iradilore:
Iradilore.
GiikbHasiu.y riposo.
Giungina'{ fu )^ lo ste$so
flbe FagogkeiQ. v. Goghita.
GiufA, agricollore , cpltivato-
Ttf coiono, villano , 'C9n-
ladifio. Scorlese, inclvile,
inurbano, sgarbalo, rozzo.
GiAsiificdj gius^fTcare: giu-
niifiQan, giustificarai , scol-
IV^rsi, purgarsi,
Giatidola^ glandola, glandu-
lar giogula — lumore lin-
falico che viene aotto al
aaeato^
Glira , ghiro — animaletto
inamuiUero di colore e di
grandesxa simile al topo ,
uia di coda pennocchiuta »
cbe dorme iutlo il i^eruo,
e deslasi di priuiavera. •
GIA glu^ gl6 gU> — rume-
re dj no liquido nelPusci-
re dal coHo di un fiasco,
o siinile.
Ghtii^ geltaione^ moco —
pianla che nasce tra ^ le
biade e speeialmente not
fruiiiento. Ha i s^eiui. piccoli
toodi con scorza, nera, ina
denlro bianchi e farinosi.
Cua^ ^nacy ni, neppure.
neuuuenb , neanche. Ess
tra gnac e pictac === essere
tfjl Pincudine ed il mar-
tello; esspre o stafe tra
doe acqiie; stare Ira il'sl
e.il Qo; eSisere perplesso,
in dubbiu, dubbioso, va-
cillante ,^ titubantO} ten-
lennanLe.
Gnacfiere-, naccbere — <:^r*
nese coniposto di due-pe2-
zi di b6zzolo ( /^n de
martell ), o d'^altro legno
durissimo , mezzo tondi ,
internament^ ineavati in
tondo , .te^uti appajati con
un node molto lento di
naftiro, da paasarTi due
tre dita deUa mano, e
con qiie6ta scossi in ca-
denza ' prodncooo ooi ioro
nrtarsi on roiu6re , col
qoale il danzalore del/an-
dan^o J o d^altro simile
bailo spagnuolo , si balle
da ^ H ieropa, e se ne
accompagna i fas^i e i mo*
vimenltv
Gnal J beniamino , cucco ^^
il figlio piik' aaial^ dai ge-
nileri.
Gnal J guardanidia, indice
— uovo qoaJnnque) a ud
semplice goscio di essa, cfae
8i laacia nel nido> per. se-
gno ajle galliiie etie. ivi
faeciana Pnovo.
Gnami ^ non per anca,. moii
ancora.
Gnae^y gnaa, miao— la viice
del gatto quando mi&gola.
Gnij n6: gne w gne Voter ^
nk l^nno n^ Taltro.
Gneeh^j rabbioso^ stizzeeo ,
sdegnoso; fasiidiosov ifoiio,
iracondo^. r&bido.
CnerAm'a^ rabidezza, rovel-
la^ rovelio, 5lizza.» ira «=
fastidiosaggine , slizzosi^i-
nty iracondia^
GneuCj e(»tihalo^ tostardo,
testereeclf^, ^ro^caparbio.
Gneum^ ^naeca , zuccai: ca-
po ^ leslay
GnignHay inaliiieoiilar IrNtez-
zaV febbriceUttolaw Zinghi-
saja^ -r abitaate indisposi-
uone di ohi non. ^ ^eoipre
mataHo^ ma non b mal ben
sano*
Gmucherea, capQnigglnoy te-
• star/i jiggine^ caponarl^, osli-
«OBA SSd
nazione, eaparbieria, capar*
bieia.
GnoCy gneeco, gnoechi (per* lo
piu al plurale) — marsel-
leitidi pasta GoUl.neiracq4ia
in brodo, e conditi con
barro nel- plaito. Me miga
spetA eke ^Ivegne zo ^l gnoc
in boca == non aspettar, che
le. lasagne piovano in- bocci^/
o in goia* Mungi& i gnoc
fo d'^sura '*/ co u un Qtep
zi^niaogiar la torta to capo
ad altri -^ essergli pin alto
di' slaiara^
Gnoo y vaAm- ( le z dolei) ^—
mimiti pezzi di-legne aride
{$iche) cfae si getlano neJla
> booca anperio^e delta cata«ta
' (p<i;at)perinfueoafele;iegne
da converiirsj in carbone.
Gnohj bus8«,pefcosse, bal<
lilore. '
(fnitotij.Q84ioaitov testardo, ca-
parbto, osliuatr^imo.
Goba J gebba, scrlgno-^ tu«
more formala^'dalla eurva-
iura delta colonna verte-
brale o dalla deviazione
diello slern<u MM so. la
gBba ) sgobbare 5 affaticare
— CoovessiUi -:— sp<M*genza
pjji Qieno curva sulla su-
perficie c^rdinaria dei corpi.
Goba y iteea foba ^ macza —
specie di stf^oca a enlalta
CArta^ .piaiia , ripiegata ad
angolo ollusissimQ, per co-
rooda di faria strisctare col-
la mano 'Siil pralo del* hi-
^rdO) e. sf^lngerla^ eoniro
la palla clie si vuol percno-
teire-perchivada-ad urt^rni^
uQf^altca
240
GOBB
Gabbj gobbo, scrignuto, gib-
l)oso,^ibbu(o — per&oiiache
• ha la gobba. Curvo, chino.
D^enla ^obb , aggubbire,
Anda sa^o66=aiidlkr;chmo
. o curvo*
Goeugliaj g^glia. .. .
Goeus'y guscfo — Go9Ut. d' 6-
. sir.egQy oslracod^i'Uiide. .
Coeus ^ aculo, aibguislu ,. pgo-
tiiio, ap|>iiniato.
Goeusa^ guscio, cavelto ^
iocayalura ip fortaa, dl ea-
naie cbe servo d^dnoninento
neirarcbitettura* :tt^ 8fofido
— spaxio vaDO':>a80iato. aei
palcki o nelle/volte {mltar)
per dipingei'vi. toqddglioni.
-7^ Goeu^e de Voe^uay Gdoini
n)< pi. GoattM^spondeirola a
forcella. V. Spondereula*
Goeusa (Erba(j^ CoFasacco sle-
rile, e de^campi — r erba.
Goeusa^ aguzziare, appuntare,
acuire » .affinare.
Goeuselij bozzolaGd^ -r boz«
. ZQla fatlo. d'an velu <sotUle
dl Jseta.
Goeust^ gu&lQ ^^— 'Senso pel
quale -si disiteitnuita i sapori
e ii cui orgaiui princip^te b
hliB%}A'd,f!8» de bu goeustj
€2»:$ere buongQi^lajoo Ognu
g ha % so g<ku9cc i;=? Dei
^usli.3 lulprno ai. gUi^li
nun disputare.: Yarn, sono
de^U uoiiunii capricei; A
chi pi^ice ia iurlu, a cbi i
puiiUcci^ o,..Varii &i>no de-
gU.^uuiini i C4^rvelli;i A icbi
place la torlaya cbi 1 lurt^lli.
Goeusia ■, . gtulare, as^a^ gia re,
di;lit)ar.e, libare; a^supora-
re — allendertt. a ^ewiire
il sapore di ci6 cbe si as-
saggla ; e luetaf. as^aporare
un iibro.,. un aruionii^so
concenio. .
GogQj l^uifeUo.,. buffeltala —
cotpo d?uii ditQ.cbe scocchi
di sollo up «aUro diio^
Gogelaj lus^liolp, inagiiMolo —
piccQio. Iraicip spiecaio (dalla
vile per pianlarlp.
Goghetu (/'a)^igod^riie^ia, sci^*
larldi gp^zovigUare,, U'^pu-
diare, darsi leuipune^ sol-
laxzarsi.
Gogifl d€ cti<,.;ago -t-,, pezzo
di .aol<il:Jii<^d'^acciajo, cbe
serve a ctimre ;. ponto, pun-
la, Hs finestra,,ci:^ua ;
— Spontada > ago $pqata-
to ; — sensabusy, ago scru-
nalo; gogia de Iwii o de
TMcaina^n ..iana.^ j»go da . ri-
camo; eii/ia cfiriina de go^
' vgiflj . una carta o mia. grossa
dl dght;;^<gi^ suriid^y aghi
HI «(>il(S Gogin de,gpgiA3
. ago , agut^bia : ferri da.
caize — .dicijsji piu eoiuune-
iiienla al plurale- Gogiade
baMy.Sig/ot da ioipunlire. —
grostso ago., da inipuniirc
tnalerassi e cttclr tela, da
fapr siicchi, e. simili ; — ' d^^m-
baladur^ f^nadrello — ago
piu gi!U6so delPagQ da lio*
pijiilire; — de fa reci;^ ago
. •^ sLrtioiAniavdi jegno.u.di
.ferro coo 4>iceol:a: ;info.r,ca-
lura m ttue.clipi, 11 quale
fcrve a far. reU. Qagia ^
'le\a . — sof'ta- di palow di
ferro per ii$u)u6vere ,e aU
'Zare. eorpi^ pej^anU. Nomp
jlu,.fine$ira a tUM gogia^
COS
scrunare un dgo« Cumind
seu i gogie = caniminare
come la testuggioe ; o come
seav^sse le pasloje (dog^Ae).
^trece compagn d^A Ms de
gogia = stretto cbine una
cruaa d^ago. Al - g^ ha la
ponta compagn d'^euna go-
gid ±r h appuntato come
un Bg(k Moturfndi gogie,
morir d^inedta. Zoeuc de
gogie^miaio di ferfi^ — sono
per ' lo ' pid cinque aghi.
Qmil di gogie J agoi^ajo.
Gogidi agucebiare — fat la-
vori dt maglia coila agtic-
cbia ; far lavori di inaglia;
laVorar di maglia.
Gogiadaj gugliata^ agugliata
— /quanto refe od altro
filo 8^ iofila nelPago in una
voUa ; gropp^ nodo, cappio
— allaccianiento clie si fa
$u di 8^ al filo n^ll^estre-
rait^ delf'agugKata. Gngliata,
agugliata — qiiella maggior
lunghezza di fito che trae
la filatrice daK penneeehio,
prima di iraecogtierla 6u\
fuse. Agata >— quant^ti di
filo ohe empie i^ ago per
far reli.
Gogiareulj Bgi^^^i tmzao —
boceiuolo in cul 8f tingono
gii aghi. .
GogOj eodino (neologiaitto)) re-
tr6grado.
Goia^ gola. Fa^ fa egn^o ti"
rd gola =z fare, avere , o
dar gola ; appetire, deslde-
rare una cosa. Al me fa
gola z=2 mi allelta, mi a-
desca* Ciapd per la gola^=^
afferrare p«r. la slrozza —
Ml
cioi per )a gola. Fa gropp
in gola — lar f^odo nella
gola — * si dice del ferniar-
visi un boccone che steAti
ad<>an|iar gift.
Crontn-, gomma. Gomma elasti-
- ca — ^ in commer<;io b chia-
mata Gaoutschdii.
Gdmbety g6inHo m. s., gomi-
la f. p. Dormi pundit sen i
gdmbace c^ dormire a go-
mitello. Pundit seu i gom-
beccy gomitone, gomitoni.
Igla ^n del gSmbet = averia
nolle roni, in conlrario,
^favorevole.
Gomelj \6milo. Fa-y o mett
gdmet'=: muover nausea,
nauseare, stomacare, ripu-
gnare, avere a schifo: Non
affarsi, non convenirsi, non
star bene^ disdirsi •-^ di
veslinrefftlo o simiie^ il quale
con^o senza difetto non 9ia
dic^volo e proprjo alia per-
sona.
Gomitdy voDiitare, reccre,- fri-
butUrd, dar di 6l6inaco:
rigetiaro cibo o bevanda.
— Arcoreggiare — sfdr-
zarsi, pi^ndasi a guisa
dVco, per Yomitare.
Gomitaduj tvomitamento, Vo-
milazione , vomizione.
Gomitdre^ vomitdre, vomito-
rio^ toiQitatorio, vomltiyo,
vdmico, em^tico^ — medica*
mento artio a far vomitare.
Gdrga^ toono.
Gosj gozzoj brancdcele— :{ir-
mor del collo Ira la pelle
e la thkebiB. Std seul gosy
priniere, calere, importare :
desiderare, appelire, bra-*
115
Sft3
60S
mare : anelare — desiderarc
^ivameote. tghen pie ''I gos
= traboccare il sacco. So-
VQ^ ol gos z=z ScuiElere il
sacco; scu6t.ere i pelUcioi
del saoco; sciorre la bocca*
al sacco; sgoccioUre Tpr-
ciuolo, il barletto-i-diVey
luaDifestare luilo quello che
si sa. Sfogarsi ^-* ceroar
solUevo alP interna passione
col luanifcstarla. Tegn in
del gos = far sacco ; teaer
in coUu; serbar nel poUi-
cino — viserbar cosa da
dirsi. Quando ^l. gos Ve
pie lUsccidpa zzzi quaodo la
coraanmsa {baghelt) ^. pie-
ua, coBHDcia a suoiiare,
GoSy goiLzuKo t — cbe ba goaxo.
GoiUy gocejiaj.g&cciQla — r mi-
, nula parlo di .cosa Jiquida.
Quatergoted^acfua — bre-
t vo pioggia. A goie.a.gote
.v^t $b\Ua la predA szz a
goccia a goccia s"* inoava la
pietra.
(rO<a ( pL gote )j pi^ndeuti,
. ciondoliiu — jQome generico
. di ci6 che si aggiuDge cion-
t dclanle agU orflechioi per
luaggior ojroam^to : i qaali
. pendeoli aoDo /p^zzi varia-
iuent0 figarati^ q della slesso
. nietallo d^gU orecchinl, ov-
^ ifero di una o piugepiohe,
! di pi^lre dure^« di Uvori
.'in iiJiiisai^o.) ..di pa$le ve-
tro^ie, ecc.
Gola ( Colp de), colpo apo-
. plot ico , ^pofdessU . -^ lua-
lattla earatteri^9t$^ dalla
perdita piu o nieiio com-
pleta dtii.sentiuieolo e del
uioviittonU \olontarj, senxa
cbe la respirazione e la. cir-
rolazione siano inlerrolte.
; . Gola Serena^ gotta serena,
amauroai — paridisi della
vista, benchd Poechio con*
scrvi in apparenza il suo
staio anoruiaie.
Gota^ gocciare, gocciolare,
sgofsciolare^ geiuere.
Governantej aja » . edueatrice ,
isUtttlrice — danna che in
una faniigUa ha^ cura dd|la
istruzione. dei GgU: gover-
uatrice — colei cbe .ha
eura degli affari domesUci
d^alcuno.
GozatUf gozzaja * — gozzo gran-
de^ pendente, tiozzoto —
cbie ba gozzo o gozyi.
GrajgF9i9/oi.negosiant degra^
negoziante di biade» graoa-
juolo, biadajiiolo.
Gradizila^ gratella, gratlcola.
Y. jGraticola.
GradUeltty reie, omenUi» epi-
ploo . — gran sacco mem-
brapQso sQltilissitiio ..cinto
da woUe fasce 4)ingjuQdioo8e:
. e;iia ripiegameAlp del peH-
(6neA.: che.dal di^^auioia,
dal fegato e dalla niijza
partasi aJl veiitri^*olo \Q ye-
iSle U diue ^uperlUie di«sso.
Graff J sgraffa — .i^egno di
. stauipiorla che indica unlone.
GramSgna^ grauiigna — erba
QQkCiva pel campi.
Grqnass, crivelUtura» vaglia-
tura.— « la peggior parte
del.^rano .%agliato..
Graf^ta J granata , graualo
— * gioja di colore rosso
sc^ro, .trasparente» . Gra-
GRASS
945
nute^ coralti — qaelle pal*
lottoline cbe hanno i poll!
d*^ India sotto ai bargigH e
lungo il petto. ( Gergo ),
gozzo.
Grande grande. Ampio,.spa-
zioso. Adiilto J provetlo
. — pirn grand^ inaggiore :
graiide> alto -^ d^'alta -sta-
lura. Splindldo, geiieroso»
Hb^rale, prodigo; A ta gtan*
dn r= generosamente, Kbe*
ralweate: magnificaneote ,
splendidamente.
UranddWMUH i grandetto ,
graacjll^clnolotcello -^ dim.
dt grandd.
GfaM y granagita -^ nome
collettiro di graoeUinl d»
oro'e A^argealo,, di vasia
grosse/ia. fii -• gfmne^gra-
nagUare — f Idnrre P<Apo e
Targentoin gran^glia,8pan-
dendolo fiiso su carbon pe-
8IO9 coni^auUi in vaseUo.
Granelit, granelloso, -granoso.
Gfanir, granajo.*-^ loogo a-
aeiuito dove ^1 ripone il
gtafio.
Grani j gi^n^llo < -^ ptccolo
gr»no: ehicco^ cbicchi —
gfaneUi deila melag^ana
• ( pom granai ); e per si-
iiiilittidine dicesi arR*be dei
. granl del frtioiento, piselli
{foaja)^ caff&,:,e6e.
Granl J granire — fere il
granello, parlandosi di spica.
Granieulj garziiola :^ pezzi
irregoUriyin ctii si rid^iee la
q«tra ndPaeqim delta vasca;
trattavi dal cilindro girante.
Grana, copcio, coacime, fimo,
fiiue,: pacciame, letame.
Gratnas grazia: mercfr: favore.
Fa grasia, aggraziare. Ighen
de grasia s=s arer di dallo
di calti — ^ stimare di
aver gran sorte, tenen^i
bealo di poler fare dire
cbeccbessla. Anda fd dP la
grania di Dio str dar ne^
itimj) nelle 8ldviglie;'dar
netle girelle ; uscir de^^an-
gberl; impaizare; inohlar
in bica, o aolle farie ; ve-
ntre il moscberino al naso.
sLeumentas^de la tfraitia di
Dio =a: seherzare in bri*
gMa -r~ di obi A agti^lo e
si duole del 4ao staio :
rainniarlcarsi di gamba Sa-
na. In ^ra$ta td = per
colpa lusl. CAe bda grasia
di.Dio! = che bella cosa I
Gra9i€Ular{ Erba ), graziola
w erba.
Granina ^ grascia -^ nome
generico< di tutla le cose
nsecessari^ at vilto univer-
sale.
Girasiw^y grazloso^ manteroso,
. aff&bile, piacivole; cortese,
gientMe, urbano, civile.
Grass ^ grasso, pingn^dine ,
adipe. — Grdsi impastat
cr= grasso bracato; loeu-
mentat del broeud gtass
rr dolersi di gaoiba sana ;
te gra$s ch*9l vaeul sctid-
. pa sss' eglli 6 grasso da.
scoppiare. Toeu zo "*/ grass
.S3 digrassare H brodo' —
levare la parte grassa. Vegn
det grass = ingrassare fn
checchessla di ebeccbessla*
Grass ^ grasso, p'mgue, adi-
poso, obest^, cplojo.
!^4^ GRAT
Gratj gralicciD — striimenlo
tessnlo (]i vimiDi ( bachi^
te ) p«r scamatare {batt)
lana, ecc.
Grata ( d^ eua ) , , grappolo ,
racemo, radoioio:, grata
sensa /'etia^ graspo, raspo ;
rompolj rampolij grappo-
lino-lelto-loboio,, raeiiuo-
SatO'JuzzD — ciascuna
elle diraniazieni del grap-
polo : graiela-ina ^ grap-
poHno r fillo - uccio , raci -
pEkiAeiXo-^vazo^' Grata rara
de grij grippolo sp&rgolo
— ha granelli rsgri. Gra y
<jfre, acino — diasbunt dei
grenetli d^iiva, di^Hgura
globosa od ovale; /»e//j scbr-
Ma^ l^uccia '-*- la pelle deU
PaciDO delPuva : fi6cino m.
s., fiocini m. p. — >^ la bucola
degU icini quand^i \ota ; viV
nnseui^ viaacciuoli — s-que*^
• inituili granellini nel centro
deiraeino i quail soiio 1
semi delia vite. Beca Veua^
o euna grata d^eua, sgra-
nellaro , pthiccaire PuVa , o
un griippolo. Grate^ vinac^
. cla-acce — tutti qiiel raspi,
co^ fiocini e \inacciuoli che
riinangoQo nel tino dopo
^ svinatura { dopo coat
zo \l vi ).
Gratdy grallare, stropleciare,
fregare. Graltugiare — di-
cesl del cacio ( format )
quando si frega siilla grat-
tugia { gratareula ).
Gratabreuscciay graitapugta,
mazzftllo di fila d'^etlone,
riunite -e legate quasi a
foggia di pentiello di cui
gli argentieri se ne servono
a ripulrre lavori di metallo.
Gratabreu9ccid ^ grattapagia-
re — pulire tnetalli ccrlla
grallapugia.
Gratacuiy 'graltoealo -^ c6c-
cola,ros$a della rosa canina.
Gratareulaj gratlugia — ar-
nese fatio di lamiera bu-
cfaerala, che il riccio dei
buchi, chiaibati oc<ibfi, fende'
i*oDctiio6a e assai scabra
daUa baftda che 6 tn po''
convessa*.
GratarAlina,gmiuf^n9, grat-
lugino — piccolissiina grat-
lugia da gratlar noeemo-
scada, buccia di Irmon^,
d^araecia o simile'.
GratirAla y graltcola , 'grata ,
gralella — Jarnese di ferro
da cttcsaa ^u cui si cuoce
oarne^ pesce, ecc.
Gratis y a- gratis , grataila-
tnente , sen/v pagamento ,
gratis.
Grcj graao.
Gribatiiy calapec^liia^^luogo
st&rile : grillaja - — loogo
tanto sterile dft non dar
che grilli : ericaja , stcrpa-
jo, sterpeto , pruriajo-ja —
term rncolta piena di pru-
ni, «pine, ecc. ^ •
Grefj, greY6, grave, pesante :
Iitdigesto — difficile a di-
geriVe.
Gremdldj gr&mola — 'Ordigno
de^ fomai per assodare la
pa^a da far paste. E una
specie dt piceola madia
Irlangolare, aduesolc spon-
de, etilro la quale si gri-
niola la pasta coila stanga.
SBIG.NADi
S45
Gremola, grainabr<; — asso-l
dare e preparari^ |u pasia
•iide renderJa a^^fli pm.Qtla
a far paste...
GresiQ^ cresia — ► «spr^6i;enza
cannpsa «1ig. hanoq ftopra il
;eapo. i |M)lli ed alcuoi ailri
irccelli.
Greula {Erbik)^ ip^ioea, vi-
lucchio«
Greuppy gruppo — fiivoUo,
paccbetlo \\iem\ di monelo^
Greza ( 'i pas^ ) soilecitare,
alfreMare, accelerar^ il passo.
Gri, crepU^olQ — ^trumcnto
di l^no che si suona fa-
cendo gIraTA un . manqbrio
( miineta ) con in capo nna
Tuola denlata \sk quale fa
. pascere ruuuMre toccando la
estreinitai Ut ucra lista di le-
. gup. Raganella -^-.siruinenlo
con girelLa che «M9nasi la
setUiuana saAla. Grij grillo
— insclto. Cantd del gri^
grillare, slHdere, far cri
erL Pari u gri ^n del l04X
:=;parere una iup»ca,.0 4in
<*orvo .iicl latte — ^i clii
% brtino 111 fai^cia a para-
goiie di al(re persooe fra
le . quail si trQva. Jga di
grk ^n del ^0 == aver de^
caprjcci, esser capricciosp.
Toeu Jd i gri d4 co, a
ergns^s, cavar Ja «urro o
il rpza^ di capo ad. uio;
, aggiustar il <iQ^90Cchio ad
iiaa, scapriceiare y scapric-
. cire.
Grignd^ rUo oi. s., ri$a f. pi.
il J!idere..r^ Crepa, scciapdj
$be\$dfilaSf $bogia$y pi$a8
«d««$ del grigna s . s^p-
piaf6 , scr^etare , sganar
scjare^ emasceliarsi, sbelli-
earsi dalle risa ; ridere
sgangherataoienic^ \HU)a$celt
latatnente, ^amoderatamente.
Qrigna gbefafnl .:s3 riso
, sardonico — • riso maligno
e deriaorla. Fa egn, o.fa
^scapd de gr9gika*,zsi con-
Citare ii rise. Toeula-'ii
.^rignd =: fnaodarla) met-
. ierla^ in baja, in burla,. in
canzcvoe; pigUarla in giuo-
CO. 01 grigna U se ,iitat
in piuM :;= la. c()iniliedia
s'6 coAvertila in tragedia.
. Hihlaur de pirns udos del
grigna =; son cose cbe fa-
rebbec ridet*e le lelltnei
(rngndj ridere; part. pass.
riso. Grigna 4ola i barbi$^ o
de n2A«cu£ 1= ridere sol to
vento — ridere di nascosto e
inalignamente. Tegn sold la
pan$a del grigna .*=: regger
.le €09te dal ridere. Grign^
dre.s derldere, Fa$ grigna
. dr,e :;=:farsi beffare. urignu
per neg^ta . o senza svgo
zz: ridwre agli angioli —
ridere pereb^ eofl faono
gli altri;. ma senza saperne
il perch^:. ridere a creden-
za — aenaa proposiio. Al
gh^e grigna a H bus del
cu/=^gli ride rocchioiino.
Per grigna^ da burla. 0/-
tala^n grigncn^: meU^rla
in baja, in burla, in can-
zona j ill fanferina^in cbiasso.
Grignada, risala — il ridere
iBmoderatamenle , e partico-
larmente per beffa; risatel-
la r— dio). di ritaia : riso.
48 ♦
246
grignbtI
G t ig fieti, rlsoMno -^.diin. di
riso. Talvolia k rUo sardo-
• nico — ' riso nialigno.
GrigndU^ gtiif no — riso leg-
gero accompagnalo per lo
pill da scherno: soggliigno.
Grignin&j ghtgnare = ridere
jeggermeDte, ma per iscber-
no per isdegno: sogghT-
gnare — 8orridef>e accen-
nando un lalqualedisprezzo^
o poca sUma: far sogno di
ridere: Hdacchiare -»- ri-
dere aiquatito.
Griliaj persiana — specie di
cbiusura estei^oa delfe fi-
nesire. Sue parti: ieler^
sporleUo — quel complesso
di quatlro r^geli ire*^ quali
sono incastrate le steecbe;
guidoj r^golo deli^abbocatu-
ra — quel lungo r6g(Jo dello
iportello ( teler ) che nel
cbiuderla va sopra il rigob
delPaltre sperlello , cbe
( cbiamasi pure coUo stesso
mome; regob dei mastietli
{ quello cbe va cootro lo
stlpite ( spalina ); ireirg
a bass J rihgolo da piede;
treer4 in sitna^ regok) da
capo ; eantinete^ sti&ecbe —
quelle assiceHe sottiH i»ca-
slrate Dello sporleUo.
Gringa, criBd — crine dl
cavallo staccato, il quale
si addpera per lo prd da
imbettire.
Grmla^ grifoy grugno, itiuso
— il \iso umano deUo per
disprezzo:i)roncio — segfio
di cruecio cbe apparisce nel
YoUo: cipiglio — guarda-
iura d^adirato> e cor ruga-
mento della frent^ per ira
o sdegoo: ceffo arcigno;
inuso arrieciato. Fa seu la
grinta = pigliare , fare ,
poftlife, tenere il brdiicio
oil fuuso; imbriinciare; far
busso; essere ia valigia;
pigliar il cappello — mo-
strar malutnore,. cdltera,
dispettp; diveutar brusco o
sdegnoso.
Gripoldj gr^ppola^ grouima,
gronia, tirtaro — crosta
cbe fa il vino deniro la
botle. Buim^nt de gripola^
grutnata — misiura per
biancfair Pargenlo composta
di gruuia , sale e acqua.
Gri$\, grigio — di color bi^
glo-nero con alcuna me-
scolanza dl btanco . — di
pelo che lucomincia a in-
canutire ( deentA bianc ).
Brizzolato -^ mislo di due
colori sparsi miiiutauvMile.
— Morlifi<^ato, svergognato.
Grdy stoffa di seta , gri mo-
afj w^dtgiatj anioerre - —
stoffa di seta assai fitta
( spbsa ) e marezzata ( a
onde ).
Crofida^ gronda — eslremi-
ta sporgeute del tetlo^
dalla quale gronda la piog-
gia. Gronda de boschj pror
da di b6^co — n^gine o
lista di bosco in pendlo
d^ambl I lali «fae serve a
divider terreni o poderi.
6rondana> grondaja «- acqua
cbe cade dalla groodii.
Grondanij siggtohi -^ quel le*
gno ehe ^i couficca a traver-
. so sopra Peitceoiita dei cor-
GOAD
f«7
renti {treei) per collegarii
e r^ggere gli ultiini tegoli
del telto.
Gropp, groppo, nodo -^ al-
laeclaiDemio cbe si fa con
filo^ spagO) corda o siutili,
rdvvolgetido iino d«t cap!
una votia sola intoroo a s^
stesso ^ galea d^an^lio poi
stHngendo forte: doppio
nodo — imiofie di due
nodi fatti Ihino soprH Pal*
Iro. Fd; «eu 'I gropp^ pg-
grtippare, ingropparc. De-
a/a z9 U grapp'j sgrirppare,
anodare, disoodare. Broceo
— picciol gruppo die rl-
lieya sopra il* k\o e gli to-
glie d^e^sere aggaagliato.
Nodo — risalto rotondo
cbe per la dtiatazione della
scorza, fortuasi di^ tratlo
in tratto lungo i fusti. Noc-
cfaio — gonfiam^mto par-
ztale e duro del ftisto del*
r^ilbero nei' luogbl ove
'»p«iQtafio i rami. Pie de
gropp^ necchiosoj nocchiu-
te, noccbteroso, noderoeo,
noderoto, bernoccol^to. J?««
gropp' e magia = essere
pane e cacio; o due ani-
me in oo nftedolo. fk gropp
e tmtgia zzs farb dampa-
na d'^un pezzo; far lo scop-
pio e 11 baleDo a un^ traUo.
\ Teuec i gropp i 9e riihis
n/ pilen s= tutu i nodi
tie^ngono »1 p^lline *^ ogni
mala aziooe ba ii sua gu-
stigo =; tutt« le volpi alia
fine ii riveggono in pelltece-
rla — cbi ha operate inala-
mente alia fine capita male.
Grop;;^ accbrainento, pateiua,
affliEione : sleccn , spina ,
cbiodo.
Grosa, grossa, — Oh questa
' I'e gre^af =s ob quenta e
marobiana , o colPuliTo!
Din- Heu de grose =: dime
di niarcblaoe ; dir ease cbe
non le direbbe la bocca
• d'un forno *^ dif cose
assai stravaganti.
GroBola y grossolaoo, ro»o,
maleriale.
GrdsSj grosso. — De grosSj
in di grosso, trascurata-
menle , con trascuratezza.
Daga de groes = digros-
sare — dar la prima ma-
rto alia forma di un lavoro;
levar via- la parte ptu gros-
solana per pol niegUo ripu-
lirla. L'e ^ieu gross de
quatido l^e nasit = ^
piu gre^so dell^acqua dei
maecberom ; e piu tondo
deirOdi Giotto; e stalo.
battezzato in dooienica —
di persoiiti grossotana ; me-
lensa, seiot^.
Griss^ grosso: — aggiunto
di niercante cbe vale ricco,
focbltoso, IB cbe fa gross!
aftiri.
GrfUa, grotta -^ luogo cavo
naluraluiente a artificial-
• inente.
Grupus, noccbiorosd, noccbio-
80, nocohiutOj noderoso,
noderoto, bernoecoluto —
pieao di nodi, noccbi, ber-
ndccoli.
Crttad^gundo, guado demeslico,
isatide domestica -* erba
con csi si tigne in azzon^o.
%HB
«UADA
Guada > Tangajooln "— soria
di rete da pescare. *
Guadagn j guadagno, iuero ,
avanz/>^ utile.
Gitadagnd , guadagnare , la
cfare. Vineere, guadagnare
— nd senso 4i vinoere al
giuoco. 0/ prim guadeqnat
Vi quell ri8parm(aL.s^\e
aparagno 6 il priiiio gua
dagiio.
Guaiy giKajo . a» , g«ai pi* —
disgrazia, disav\ei)l4ira, nia-
Jatifio.
Guainaj gualaa -^ certa ad-
doppiatura ne'^panniyCtiQila
in modo da formare come
un budellino 9 , eQlro cut ,
coiPinfilac'appio. ( /Isrefl )^ si
fa pas$are ifn nasrti'o { bin-
dell)y a altro si«ille; per
istrigfiere. - . .
Guanty guanto -r- v-cstimejolo
delle inani che-calza cia-
acun dito separatlimeote.
Sue parli: dorso, palma,
dila del gnanto — * quelle
parti del guanLo che cor-
rispondono aJle.slessa parti
della mano ; ehtgnenij lin-
gildle — specie di.gbe-
ronclni, o. atrisceUe trian-
golari , cucitc kiteralioeDte
• alle dilii. del giianto, ec«
cetto il polHce; smiieui^
quadrelU — pezzuoU a
niindorla, osala a rombo,
eut*iti nel biforcameiiio. dalle
di4a. I guaoti a. uiagUa aon
-lianiio n^ i quadrelU, ne
le linguelle. Guautiy guanti
corti — queUi da^a veStono
la sola mano ; . gHttncc a
m$is brasa^ guanti luoghi
^— iqnelli l;he , oUre la
uiano , testono anehe . iu
tutto o In parte Pavam-
broccio; guanf^ a mfiss dit,
. guaati a meme dila «—
quelli ie eui dila, aporte
ifi cibia , non vesloim - se
Ron la Bieli.inferiare delle
dila, le qnali pevcii si
iiaitno:Ubere per isoriveire,
ecc; f^mkncQ a meza ma ^
mitteoe -^r aorla.di guanti,
per lu pii^ hingbj^ aperti
In ctina, beou separazione
di dita, eecetto.un mezzo
dila fxti poUice. Guanti
trnforaii •-^. quelU nel cut
iVy^.^^. aotoo lavori di tra-
fi>n>, o anche :nel braccio, se
aon lungbi. (ktancc depallo^
mondiiui ' — gMafitl p^ lo
pi& dl groi^o |»annp>laAp,
i quail lianm) o^me due
sole di4a chiufte Ju cioia^
QUO pel poUM^ ^ Faltro
largbisftiino per tutte.lnsie-
m« le .rinianenti. qwaitro
dita : adopranli i carreilieri,
i VeltucaUy i bcaocian|i
. nci ^raadi freddi« Guanti
spajnii — > queUi di cui fu
amarrtio il eoiupagno. Melt
9eu i guanecj inguaaiare ,
meUere, : |>orre J guanti.
€aa (a t:g.uMCC.> cavare
i goanCi («ed adcbc si pa-
Irebbe dire sgoantarc c
disgiiantare , eome si dice
scalzare, svesUre* ).
GuardaroAer^ guardaroba ,
guard»ret>iere — chi ba
eura della guardaroba,
Guardia^ guanlla , sentiaella,
scolta. Siu ^h guardia :=:
GuvmafeLL
U9
stare in guardid; stare al-
Perla.
Guardia^ guardiano:custode.
Guardblj gtiardione^ giro —
strhcia di cuo^ cucUo in-
torno a1 tomajo della= scar-
l>a , alia quale &tri9cia si
. cucisfcoDO le suola.
Gwiri -J gaat ire-, risanare ,
saiiar^. "^ ,
GuarnAy riporre, «erbare>
nieUer in serbOi o in salvo.
Guarnardba^ guardareba —
liiogo in eui si eonservapo
. abili, ecc, .
Guarnij guamir^ «— .ornare
con guarnlsioner . ^
GtMrnigiiij guarnigione,«,pre-
Sidio — r soldaM. po*li' «
guardia di una citll, o di
un forte.
GuarntsiUj {[uernizioni, gala,
gsarnizione.
Guasta^m^mlZf materia, pus
-f— liquido bianchiccio. e
dense die furmasi negli
ascessi ed esce daile pia-
gjie,'e dalle ulcere.
GntMa J gu&siare , sconcbre
— corr6h)pere, coataiiiina>
' rd.y iufettare , — >- gtMstas
=? putrefarsi , eorr6i&p<irsi,
marclhe.
Guastaniester , guasiame^tie-
ri, guastalarle.
Gnkra^ .guerra. In iep de
guera je pieu bale ehe tdra
==: in tempo, o durante
la guerra circolano piii fa-
vole cbe Verita;
Gug%^ spillo; spillietto. Carta,
de gu^'z:^ carta^ di spilli..
Una : grossa di spilli —
' carta £he ne contiene do-
dl<!i dozzine. Quel di gugi^
spillellajo.
Gugi., spillattco — assegna-
ment^ che fassi dal marito
alla.fQoglie per le spHle,
ciofe piftr le tenui. spese
pccarreuti per ia sua per-
sona, e segnatamente .pel
stMo vestito.
G¥giuy spUlone. r-r baccbetta
dVgento tero o falso con
dud bottoni rotondi, o a
• oliva ai due capi, di cui
servonsi le oonladine ,per
jnelterlo nelle. t recce, i
GuidA^ pedano ~ aorta di
.searpello ' di minore. Jar-
ghezza , e di maggiorc gros-
sczaa, e siulla quale h la
ralia ( smoeuas ). 1 legna-
juoli fanno stretti e pro*
fondi canali.
Guide J guide, rotaje — ; due
slrisce paraleflle 4i. lasire in
alcune tirade acciottolato
pel piu eomodo carreggiare.
Gul, vo\q, De gul =5 di volo.
Guldj volare — .andare a
^vqIo r o trascArrere coHe
all per Paria; ed e pro-
prio degti ticcelli e di. cer-
ti insetti. Al. va che ''I gula
— cainmina velocemente.
Gulotj hyidoy fam^tico: do-
sideroso , brajuoso.
Guluxj goloso, gbiotto, lurcA
' — irvjido di baoni boeconi.
Guluiitdy go^osHi, ghiollor-
uia i gbtoilonerla.
Gu/u«H'i golosiiccio, ghtot te-
lle , pappalardjQ.
GriiwinwH^gomUolo -^ filo
ra^volto <9u di se in fc»rma
di palla. Coj eapo del go*
2»0
GUVmSELL
mitolo, Strefoi J dipanino,
anima, fondello -— vilup-
pefto di carta, drstracciOy
o d'^altro sul quale si av->
yoYge il fllo per principia^
re H goihitoio. Mane^la' —
speeie di pfccola inalassa
a fill incrociali dal dito
p<Mlice al mignolo ( 0iar-
fheil)^ la quale ripie^fata
an di %k ffll leveci di di-
panino ( strefoi }J Fa neu
U gAmimell y gmnltoliire ,
aggonaifolare ; e fig. = ac-
cumuiare, amma^sare r^ba^
d^naro , e simiti , arricchl^
re. DesfA zo "*/' giiminnellj
»gnmttolare, efig. ==:andar
in malora, o tn ro%ina; re-
star sul Iastricr>, o sulPam-
mnttonato; ridnrsial verde.
Fa9$^i ^n d* u ff&minstUy
z=z rattorzolarsi, rattrappir-
! sf, rannieohiarsi , raggrnz*
zarsi, raggbmltolarll , i*ag-
grirpparsi , raggrtcchlarsi ,
raggricetarsi , ristringersi.
Gi^miy getsomiuo — piania
della famiglia delle gelso-
mlnee; it (lore di essa
pianta. Gelsoniind selviitico
Manco. GUtmi de Spa-
gnu-^ getsoinino di Spagna,
catalogno, o grand\flord.
Gufi > soraetUno , linzkio ,
^centello^, centellino, slilla^
ligriitia,
Gutipu, gdcctola.
I
ly M^ averc ; p. e. : /> o
Hi face J hi decc > ect:. =
aver fatlo, aver detto^ ece.
V. Iga.
Ibis redibis^ eonfnsione, gar*
^"gli^' 9 giiazzabuglio.
Ida , vrle* V. Vida.
If, vivere. V. Vif
7ga^ avere: ighen, averne.
Ighen semper euna =: esserc
accjaccoso, nialaiieefo, ma-
lescto, malaasasato -^ aver
^ disposizfone quasi eoitthiua
ad anfimaftarsi. tgla . seu
con vergu = aver baco ,
odio con tino; portar r6g-
gtne ad uno, odiarlo. Igia
seu = far giiocebi gros-
si; non degnare; and^r so-
steouto; star grosso^ an-
.dar'gr<isso a uno -^ esse-
re aiquanio adirato con al-
cuno. Chi pieu gh*na, pieu
. i n-Ha veuref = chi piu
nMia, piiji ne vorrebbe.
Ighen ^ avorniello , . niaggid-
ei^ndoio — aH>erOi
/gfAomnl/ ignoratite 5 indotto,
idiota, lUetteratd. €4t d
ignorant i «ew/irr6e t=2 «!on
Pawior proiprid: .^ semfpce
t^ignoranza/ • '
JgnotanUziaj Ignoranza, UKo-
t^g^irie.
Ignorgnei^ malinconioso, ma-
linc^onicd.
///timtnd^ aUttotinare —-dare
^a inelletta { lira ) ai vasi
di ramet eoslfanno Icalde-
rai (magna) per. restituir
Joro la perduia lacenlezza.
1IIB0G4
Uluminadiir J Imnajo — chi
accende i lumi uei tealri.
. Lampionajo -^ chi accenile
i lampioDi. AcceodUore.
Imbacaeucas ^ imbacuocarsi ,
■ iocappiicoiarsi — coprirsi
H capo con baeucco o- cap*
. paccio. . . , .
ImbaeusQ^9eu y scombaYare,
iiobayar^ — imbrallare di
- bava^
Imbala, iiubsiUare: imbala^
- vii^ ayviare ( e per iscber-
. zo avviottolare ) — avviare
alcuno, cioi liberarMiie;
o far cb'^egli se ne Yada:
sgabellar^ di uoo,
/mAa/urdi^.iiubalordife — di-
veoir balordo: o^afopdefe,
turbar la uienle: abbator-
diro — far diVenir baior-
do :. slordire : asaordire.
Imbambil^ riuibambito , ioi-
beciHe.
Imbastardi ^ inibasUrdire ,
. tralignare, d^generare, di-
. razzare , djschlatlace. .
Imbastiy iokbastire -^ cudre
cbeccbessia con.paati ion-
ghi » o p^r vederoe PeCet-
. lo, |>er rcoitcre pin fa-
cile ii cucire« Imbnulii $pu
ivguj Imbrogliarft,. aggi-
rare 9 gabbare, ingauoare
UBO.
ImbaiHda ^ imbaslilura «—
. cucitura preparaloria oon
punli luoghi ^ Itsnli; lin*
basliuientu — efmuewione
• di piu pe»i d^uQ yealito.
ImbalcSy tm6ati<j imbaUorii,
. abbaltcrsiy ioeonlrarfii, aa-
venirsil. imbdtes be o tnal
•^ capltar bien^ o oiale.i
Toeula come la $e ^mbatt
= pigliaria come la \ieQe;
noQ la \oler n6 {)iu €oUa
ne piu cruda,
Imbeletasy iuibellettarsi , 11-
sciarsi , iiubelletUr^i . —
dand il belletto, .
Imbeudela$^ iiupiuzar&l, rim-
pipsarai -f-r ■ riempier» di ci-
bo. Imbeudela zo u z=z idi-
pippiare imo, riupipzarlo^
Imbignofhei j bernoccoluto ,
roDcbioso^ roticbiuto.
Imbindi ^ iiubeodare , ben-
dare » faaeiare.
Imbocd-^ imboccare -r- sug-
gierire ad aleuoo che dica
e (acGia $eQonda che si de-
sidera: niettere il cibo in
bocca: imbeccare. — luet-
:tere il cibo nel becco agli
uccelli : impippiare ' e
lo iBtesso che iiubeceare,
ma dicesi propriamenle di
pippiom ( piXviu ). Arric-
ciare« V. Hebocd,
ImboeadAraj arricciato, ar-
ricciatura. V. Bebocadura.
Imbocid i dar nel segno , o
nel brocoQ *.^ c6glier.e ii
nerbo della cost • Indovina-
te appnntino; apporsi pre-
clsamente; axzeccarlagiusta.
ImboeuimA , imbozzunaure < —
dar la bdzzima- {boeuzMu )
alPordilo delle iele.
/iil6o^> iibpastojare — ^lega-.
. re a una gamba della be-
$lia. la Gorda della cavezza
(cAee^a) affinch^ non {mis-
'' aa fuggire intanto che si
pasce alia cainpagnai —
. Pastoja — chitftiiasi la eorda
. che 6 legata alia gamba.
9tf3
IHBeGATiS
Imbog^ias j infagi)( tarsi —
dvvoIger>si nel vestiiuento
e simili a goisa di fagolto.
Imbogatatj infagottato — av-
volto ne^pamii cosk come
nn fagotto.
ImboscAj infrascare — far
capannacee di frasca pei
bachi da &eta: porre la
' fra«ca, il bosco.
Imbotiduraj iitiboiXiUxt^ —
• €10 che si ioibollisee : bor-
ra — amtuffsso di peH di
animali per lo piA bovioi ,
coi quali si imbettiseono
basti, selle ed aUr4»«
Imbragdj ioibragare -^ for-
* tificare con un« strfscia di
carta la piega d'^un foglio.
tmbraza y abbraciare , ab-
bragiare — ridurre in
brace.
ImbriaCj imbriaco, obbria-
CO, briaco, ebbriaco,' eb-
bro« — Imbriac comi oeu-
na sona = cotto come
una monnar*, eome on t^*
golo. Quando s^^'^tnbviac
teuce^ i votul ddf de bif :r:
del senno 4i poi ne son
piene le fosse V. Baid9.^
Imbr/agaSj iciibriaeapsi , nb-
briae»rsiy inebbriarsi, inub-
brj acarsi% ' Im bri&gd seu -^
ubbriacare , * inebbriarls ,
imbriacare.
Imbriagamet , 4aibriacaii)en-''
to, imbriadigginc. <
ImbriagUj obbriacone^ eb-
bi*ioso.
Imbrocd ^ infrascare -ir- pian-
tare accanto^i li^-umi nitii-
picanti { toaju , ftiseui^
' «c^' ), alle Yiii -giovani ,
dd altre piante la frasca,
afffirich^ vi si a^^volgano col-
lo stelo^ vi s^attaccbino ,
e vi ^i «ostengano.
Imbrackeih ^ iniballettare —
affqrxare, onire coo bul-
lelte i^bmaekete).
Imbroiy imbroglio, intrigo,
. inviluppo, imbaratzo^ con-
fosione^ impiglio, impicclo.
Imbrojd j imbrogliare , con-
fdndere^ avviloppare, in-
g^rbugUare: fig. ing<i^nna-
re , gabbare , raggirare.
. JmbrojaSy inzauipagliarsi ,
: ifitrigarsi. Imbrojat com-
pagn d^it pulzi ''n de sto-
pa = piu impaceidto che
VR pulein nella stoppa.
Imbromba^ imb^vere, inzup-
pare ^ ' abbonibare — * ba-
gnefr lanto an oorpo che
Pumore lo penetri e n'cni-
> pia i pori.
.Imbruju ^ imbroglidne , im-
brogliatore , arruffamaias-
se, intrigante, gabbamon-
do, tmbrallainondo , fac-
.eendiare , ciarpbne , bindo-
i«ne^. - :' '
Jmbuni y imbonir^, quietare,
. plasdare ,> calmare: accar^z-
jE^re: abbonire -^ reader
l)aono^ '
ImbArnt^ iuibriinirej brunl-
. re •^•^ lustrare il nielallo.
Imbumidur \i iipbronitoro ,
brunitorcj — arlefice che
. • brtmisce;.'
Imbikrnidur ^ brun\tojo —
r simm^nto d^acciajo o d^al-
tro matdri^ dure con cui
sMmbruniscono i metalli.
Imburnidura j imbrunltura ,
IMPASA8
branitura -r- la^tro cbe fti
da ai metalli.
Imbuiiy imbottire ^ — ricoi-
piere dilana di bambagia
o> d^ altro , ctfltrl (prtpan-
te ), . ve9U , ece. -r* Slosza-
re — ^ adoparare fe sUmezo
ebe h uno stromeiilo de-
gli orefici*'
Jmhutidur , 9locso «-^ alrii*
men to chesiadopera per. fa-
re il 'coove6so ad junpeszo
df melallo^ baltendolasulla
buttoniera ( butunira ).
ItmnasociA ^ paleiiare — cotir-
lueltere due peissi di legno
in. itfpdo ebe . 11 . risallo. di
QQ legnoj deilo il 4efite,
eniri ia corriapoadenle ipar-
le incavata delP«llro ^^eiiia-
niala cadple.
Immascdadara ^ calatiatiif a
— operazioM coji cot si
comtuette ii kgaamea den*
te. Palettalura:» patella —
incasirameato t eelpfoe<r di
due tavole aelle laro estre
mit&« Itntnascdad^raaoua
de rondena 7=z ealeltal«ra
a coda di r6ndioe -«- la
ccunoieitiiara di legoami
in GUI il dante di una dei
pezzi ha una .forn^ qoa-
ai triangolare. '
Immaseucns y iacaparsi^ in-
caponirai, oatidafsi, iqie^
starsi , lACOCciai^i ., iiico-
dardire.
Imtniird j ritBanrare -i— ehl &•
' dere , eircondare can miiri.
.i-^.-Stivare> iozeppara »—
- riempire alreHamente . a
guisa di muro. .
ImpagAM^^ di UQ grfto pre-
985
gto , o prezzo; di op valov
re ionoenso., iajestimabUe.
Jmpaja , iuipagliare --^ loles-
sere di pagUa, o di Siala
il' piano ^ o il. aedete alle
rtggiole I e Mmili : il fare
la vesle di ;sala a fiascbi ,
e simili.
Impajmdura y \n\o%\\(> di pa*
glia; la ape^a o il prezzo
cbe ai d& per 4uH>agU^re.
Impaglialura — * P opera^io-
He deir jiapagMare ; e la
dispo&izione , e qaasi il ili-
aegna cbe ne risolta ^=3
impagUatura aacaccbi» a
[Qlindorla , ecc* . Veste , —
eopertura di sala cbe sii^glione •--
che daruie assai. SoquoIo^o.
Indormety. d(»riiiente^ do?-
miente ^addarweittalo. Mtsa
indormit f addorinentaUo
cia. — Fig, pigro , neghfit-
toso, lentd, infingardo , poI«
troiie, tardo, indoiente.
Indris ^ iQdietro, addieiro,
. per raddielro. Dd^ndre^
restUuire, rtoderci relro-
. cedere. Rinculare,- indie-
treggiat'e, retrocedere> Dis-
soadere. ArrindersL Ces^a-
re, desUiere^ Fa Hd '*ndrd ,
respiDgere.
tMr4cc^ iirlHOj driUof, —
quella parte d'uaa cosa
che si mogtra direttamdiild
alPvccliio dt*. chi guarda.
Manritto ^^ ebi nsa buna-
no destra a pr^ferenze del-
la sinistra.
Ihdrhd , ditUzare ^ addirte-
zare^ raddrisaBai'e , raddi-
rizzare -r-farto^nar diritto
-. Ci6 ch'^era tortd o piegalo.
/ndtli, iadovino ^- clii pre-
loode saper predlre il fu-
turo : indovtnatore , — ^ eo-
luj ch(^ indovinav Fam in*
did che te faro rech- ::=:
faoimi • indovlno , U far6
rieed ; e chi fosse indo«
yiao sarebbe ricco ; e ehl
sapesse lotto tnaanzi sartb^
be presto ri^f^. .
Induind y iQdo||^are , appor^^
81 , dar iiel segno.
Inddineltj indovinello^ eni-
gma.
Induhi s indoleiee » addokire^
iHdditrius^ indu^lrioSo, in«
gnegnoso, esper(0^ aUivo,
intrapreadente.
Inendrecc, gra^socclo, cre-
9ciiitoceto^ avvenanlc, av-
tlsluto , grawo^o , vispo —
dicesi di .baniblnd.
tn eurto^s ><> ^^'^^ 9 '^ dispetto..
//l/eurt*i, iitfuriarsi , darnel-
le fttrie^ adirarsi, monlar
suUe biclie , o ^nile furie,
Inlij iiiGne, aHa finO) finai-
menfe, in&oniiaa, alia fin
(lae. .
lufiaij enfialo^ entio^gonfio,
Umido. — MuUnti6niiCo ,
. malcenlento. Trisiq , ine-
sto, dolente, dddolorato,
afllHto. Rabbio80> stizjBQSo,
arrabbialo.
Ittfia&Uy enfiHgione, enfiatu-
ra, gonfiagi€we*, gonfiaggi^
«&e, gonfiezza, luiiiideaz;a,
tutaelazioiie.
I^ldy infilare — introdurre.
, il filo n^ta cruna (6u«>
delPago.
Ififiletaj poDld. a buorio -^
; cueituraa pun to liscio; fiU
la ^^ eacitura di ponta an-
danle, nella quale i pabti
dalle dtte pari! 8000 sepa-
rati da ibtervalii ogaali; e
I ptmU che sono dalPana
pavte corrispotidono agli ia-
tertalK cl|e Mma datl^altra :
infileta menAda^ puatoa
paissdfino -^ Cfteilura' a
punti pi& omiti 9 pih ser*
rail del puato a baotto^
InfilsA^ infilzare — ferare
(sbtiza) checQ^^sk^ faeien-
doio rimanere nella eosa cfae
fora e infilza.
/nfina^ fiiM),4nfinf(v, stnb, insitio.
Jnfinamaij suverGhiamente,
grandissim^inente, soprab-
bondaaleniente y esnberan-
teiseiite. . • ' '
/n/ogrd^^ infaoeare, infocare.
Riscaldare, infervorafe> in-
furiare.
Infostj cfipo, bscoaro, fbsdO' —
parlandosi dr eolori.
Infregitts ^ Inifreddarsi -^ pi«
giiar raifreddore , nn^ in-
freddatnra.
Infruli^ iofrollire, froltare —
divenir fr^llo.
Infurndj infornare — met-
tere i paiii dell^ pasta a
. ' 4uocere.
Infurnadaj fornata *^ ^nan-
titji di pane chemettesiUn
' Qiia ?olta Del ferno.
tngabold j gabbare, j^inntare,
tHiffare, ingannare,Taggira-
tpy abbtodolare, tranelFare.
InganA , ingarinare, etodere,
illudere. V. IngaMa. In"
ganas de grdss = ingan-
narsi a partite; pigHarsi
un gpanehlo^.
IK£OaDttU 2ft t
InganaduTy inganrtatore. Tre^
fatore, giuntatorey bare, ba«
rattiere. * f ingann al m
> adoss a V inganadur =
ringantio va a casa delPin-
gannatore*^ Cfal ad allri in-
gunno tesse, poco beif por
sH ordisce. Chi ad altr4 in>
ganno teode, per s^ un po^
. di.male ordisce. L'^ingan-
gatore b chi inganna.
/i^an 9 inganno, tranella,
. Iranelleria: insidia, trap-^
pola, trappolerla.
/ii^arAdjeey iffgartHYgltare, av-
. \ilfippare, inviJiippare^ rav-
vilappare , seoinpigliare ;
(confdndere , imbrogliare ,
impacciare , jAtrigare , im-
pigliare.
InigazadAra J, ingazinadttra y
costura «<eihplice o impun-
. litara — eostora ehe fanno
: i cat2o>lai a puntl assai fit-
IngerU j ingfiiajare ^ ' i nghia-
rare.' Ingerat y inghiajato
rato, agghiajato.
/ng6ra4a 5 ghiaja la -— • spandi-
fiaento di ghiaja, per asso-
dare luoghi fiangosi. ^
//igfuH^ inghiollire, tranghiot-
Itre, Irangugiare, ingoja-
. re, ingolare.
JngnisuchiB j incaponirsi , in-
te^tarsi ^ iilcaparst , incapar-
birsi f itv^^oceiarsi -^ ostinar-
si d4 mo^ttf.
Ingoja, ingojare — inghlot-
tire precipitodamente V. In*
fngardiziUj ingbrdfgia, in-
gordigginc. Cupidtgia, a-
viditji.
t63
IKGOMAlliT
Ingdrgamet ^ ingorgamento ,
. . ingtirgo -*- luogo , ove Pec-
qoa obe oorre*e ia parte
. riten^ila ^ Pigira,
/#igorga5> Jngftpgarai, aggor-
garsi — fat go;*go o ^^pr-
lice.
IngQzay lBgo^2are) trangbia*
re 9 trangugiare, traaghiot-
tire, ! idgolaret^ iiigojabe ^
rimpiozare.
It^iirasa ^ coacimare y coiicla*
^..;.re, letumai'e ,: letaniinate ,
allelamar^?* ; stereo rar^e/* —
spirgereilooncitue (91x1^)
sill oanipi 9. etc lagraalare ,
huplnguare , sagginaro / —
. far diveair gras«i gii ani-
j)iit\\\: Ua maflcllovcoiue buoi,
majali^ ecc. luipingiiare^ in-
. gf^sa^e — r .dicflsi aaeW
. d^alfrianimaHv
IngrQpu"^, ivgrupi^ ingrop-
/:p^r,e, aggroppare, fane gfdp-
pi nodi , gruppareu . .
In gnss {A t* )^: in . grosso^
. in gran quan-lili. .v.
Ingual^ eguiftie,>:ogoale*
IngualAj eguagUarp/aggua^
gUare ; pareggiarc , * WUn-
ciare, Adegqare : -tr , far
Inguluziy adescare^ alkUa-
re , sedurre, iniiggiQljre,
. inuz/^Iire.
I^gurd , augurare , jdesidera-
re; .bran(iaro,-appelire. '
Ingu rd ^ ingordo. AvWo ,
glliotto J cupido. • . .^
Inlochlj asiiQrdare^ introoa-
re , abbalordire , stordire
. — far (iLv^nir balordo pef
fracasso. r
Innaviuras y innamorarsi) in-
..Damoracehiar^i , invaghirsi ,
imbertonarsi ^ imbeHooir-
. si-, acc^fidersi, iinfiammar-
: %\ d^ ajBiore. Grillare — co-
luinciare ad innaaiararsL
Inwamurat , innainorato ^ tit-
. namurat afacc j coUo , in-
. naaioraJlo frieido^ o per-
dutameDie ,0 grandemente.
fiioniasH^y iaondasione, al-
. lagaxione, allagaoientii. :
//I. ^^ ritto. Ia;luog0y in
- cacobiOy in vece.
/ift p^nd^tt y (V. Inperidireula.
In pendireula.y pendolone,
'.panMoae-la^i, dondolone.
. . Pendente^ pendqvole — che
, pende. Apendloy in dccli-
:. vio* -r- delle strade e simili.
In p6 y un poco, alquanto;
>ift puni], ua pocolino, at^
..qiiaoteti.ov ...
In polaretila^ socchiu^O; —
. ne aperta dal lullo, ni
chiuso del tulto. :
/Mrra6/$ J arrabbiarsj , arrovel-
, . jarai , $iimv^i ^ adirarsi ,
irarsi, arrangijlar&i^ sde-
- gnarsi.' .
InsacAy insaccare i— meUer
f uel saceo. laibudellara^im*
^ bi^eccbiare, ioibuzziccbia-
re — cacoiar la caroe.tri-
I Ha nellebudelia per far sa-
lame.. .
Imaga :{Eua)y uvad^Inzago
•w- aorla dVuva. ..
Imaiataj jinsalala ^--caB^an-
giarc per lo piii d''erba
,cruda q coUaj e .\ii\y co-
.luun^aientQ di foglie! t6oe-
.re jji laituga , dii^otle , con-
. diie con 'iaie; aceto. a^olio
cbe'ne forniano .il condl-
isento , o P iotinto ( coma ).
Salaceterb6teo — voce com-
posta da sale, aceto, erba'
e:olio; e 'diriota scherze-
volmente la insaldta. Latta-'
• ga ^-i Ortaggio chfe maii-
giasi crudo in insaJatai Se-
mente. di lattuga. In^hia
gabuzera^ Uttagar cappiiecia
— quella che fa il saoee-
sto 10 iorma aimtie a quel-]
ie dei c&Tolo cappuc^io.
Insalata resa^ toUuga<cre-
apa — 'quella leeui fogUe
60110 grinzose rugose. —
losalata ben aalata, pocb
aceta e bene oliata. Ed an-
che: Insalata ben salata,
poco acetOj.ben oiiala^quat*
tro boccoai alla.disperatd.
Jnsalalera.^ iasalatiera — i^iat-
4o .ass^i cAncavo, dove -si
ccmdisee la insalata.
Insancaj incastfare, inca^to-
nare — congegnare , . o niet-
tere bene' una' ^osanelPaf^
trft. E vvi de' fabbri.
Inaamna ^ insaponore ^-- im-
piasirar di sapone , lavar
con 'Sapone. Sojare, dar
5oja -^ fedare smoderatav
mente. Insaponar^^ adalare
beffando. StropiccLnce> le )re^
ni ad ano — adfilaria In-
ceosare — adulare bassa-
. mente:, : »
Inmunada^ incensata — «n-
oomio aduiatorio : adulazio-
ne— lode eccessiva e bassa.
/n«af7rida«^j gustare, aasapo-
- rare.
Insegna ^ insegna -^ 'segno
• dipioto^ 0- scalpiU) per In*
dicare l^arie^ lapfofewione
9fi5
ecc,' cbe per'io pin si af-
figge sopra . ie botleghe.
Cartello — quella tela o
qnelPasse che- porta il no-
me e 1 a professione di ehr
hii bottega. Fa ^nsegna^ far
cenno, accennare, addKare.
Insegna-^ Insegnare, i.&triiire,
• *auimaeistRire , apprendere.
Imbu^chiaro — ajulare uno
' a~ codipor qoaiche scnrittiira.
'Vnli ^nsegnd a chi gh\en
sa de pieu^=z:i pa peri 'Vo-
gliono Dienar bere le oche.
Insegnare a Inerpicare ai
\gatti ' ^— insegnare a chi ^
• ne aa di' pi-u.;
Ins^tny imima^ insieme, nni-
tamente^ in conipagmsr. ^^.
Sia miga ^hs'em==:'n0n^te-
pere y tird 9n$efh raccoglie-
TQ,' apooniuilarej ^ccumuV
flafe-;' /tl"'iw^»wb2= in^Uere
> '(!> ^are in '<*Aiabulta', o iti
. bompagaia;< mett dnsem zrr.
commetlere ; '^congegnare.
F€L8 •ffA^0m= assooiarsi y
iiccompagn^rsi , unirsi. In-
trupparsi — > accomunarsi
' con persone- tnferlorii
InserciA^ cerchiare^ incer-
cfaiare — .cVngere di cer-
• chlo. . . i
/nseri^insepire, inneslare, ag-
gi&ngere -^ inetter^ un a co -
sa in un'^altra. Insepre, inne-
• stare, aBimtare,.iDsertares
inneiter^ — r congiuagerQ il
ramicelloo H boltone .stae- ^
dalo d^una. pianta ad un*'.al-
. tta perohe vi alligni. In^ri
achignml'y innestare a xep-
: pa, intyiestare a corona; in*
9er% a didalj a spoeuletaj
lOHr
iifseal
:d btirlij a mtialij inserire
a bocciolo, 6 a spuola; in-
sert a tasaliy ioiiestare a
SGiudo a scudicelliioki..
In^ri la eroeti/o^ SiM>cularey
, vaccinar^ , innestaore il tac-!
cino, '
Insert^ innesto, inserto, iii-
caliuo — ramicello. o.:bot-
tone innestato. Martfa ! — {
piccolo rainieeHo'pfae siia
glia da on arbore ^et in
'ne$tarlo in an a^ro.
Insert, incerto -^. proV^nto
easuale oltre la pa|^* Std
. seu '^n teudc fn^rctiisiiC'
cellare a pVspele.*^trarre
» leggeri guadagai..
In setii, sedruto' sul leUo: iea
: seu. ^n setu '= recifsi a
sjedera in sal'kUov
Inseuls J insialso,. :«eipido, $ci-
. pito , scimiii^ilo / Insipido ,
sciocGO'y 4ciipid|0> atupido ,
8ceinof.| ^geempiO') imfiecille,
stAlido, stollo, tnelensau
JhseupAj tnzpppare, iiuib&v^re,
abbotnbare;. bagnare^ as*
sorbire.
Juseupria^ Ineipriare ^ im-
poiverare -^ cosperger^ i
capdli di fior.4i farinii) o
d^amidOy o d'^altra . siinile
cosa cbiamata ieomiineroeftr
te polveit di Cipci^ e >an-
che GipriaL . ' ; •
/ft ^irea, in csirea, jaoirca,
. . presso a poco, intorno a, da.
Ins^caSj ce&tir^, acce^Hi^e^iare
il ^!e»ta — dicesi delldi)ia-
^\ .eoDie framenio,' ono,
' e simili, olid'^vengdn.^sa
con. oioUb ;fila da .un. |BoI
, ceppo. •^Joiroeaa tiid^ies-[
ser preso da^dpore/da son-
nolenza , da letlwgo^ M 'an*
che da sonno- grave, O' da
soniK) sempliee: addbrmen-
'larsL . ■ ■ ' '
Jnsocat:j^ inlreddalo = intor-
pidiU -^ 9^aa6i addecii^n-'
lato .per. mala tlla. Inmcat
vidji pveso' di. aonnobnsa.
InBogn ^ sogno) gna per^in*
'\ gagn si: nemmeoD , io*^ tiep-
> pureper onibra jO pel" so^no.
JnMgnM .y sognare > ' insogAar-
. «i, ^ogisdr&i -^'fiH^ siigni:
- ioEtmaghiarsi , figurarsii
In»oja > allogare ». parJBggiare
*-^' mHtere -nel niastello
. If^oi) > gli tfai sngli: altri i
: paaai smoilafi. %smojacc).
Intonghetji^xmxhxQhQ ^:fra
. il sonno. Ooniiiglioto^ son*-
• nacctkiosa ^^ che ba gli loc-
cbi gravi di sdnmn Srado-
'tentb I-"-' p^eso . da senna-
lenza.'r '
Imopas'.^ azsoppatsi , azzop-
pirsi,:*-*: .di^f^irzoppoj
/iiiurdiyji»oirdare^ insordire,
sl6rdire '^^ indurre sotditi
: far. grail ruoKMre. latronare.
Inta&aras seu^ iAtabarrarsi ,
iinferrajelarsi*
Inia^dj intaccareV* fare tac-
• ca ipiiecele riaglia. aulla
superfidei ttt akninacosa —
recare offesa alPenore, alia
rbueaa fanra altroL Taccia*
re; iiicolpare, aocagioaare,
aeeusare. ^ "i
ln\ajaB^y. addatat, .aecorgersii
avvedersi, avvisarsi.^ iiiso-
fl^ltirai.
Intamb^s^^ iAeantonarai, aa-
;scandari^ ^' aptnaltarsl , * ac-
INTMS
quattarsi, rlMfintucGiMr^i ,
tiiupiait^rsi^ iiicantucQUirsi,
.siiiaN4r8i. ' . *
InUmASy iDUnar&iv rlnU^nar*
St '*^ rtcovehivii ^wkWa* la-
• platt^^. «•• ►••»'! "-.■■•' -i
Intapai , fasciare>*0^rioDprire
• pe# difettde>f«|i 4iili; fr^eiMo.
' Qo^'di tela, lit lb0iioy:i^cc.
InULlj frattMldv lA' qo^sto
• Buffo,'|^vidiiUi^ rampognlEiy
• rarffipognflOiMtOi < . • i
Inlend poc^ loleiMiB^eHiaf e.
r iplt«ili!Mi((>^€6kii€^ piamsre,
^«i!irr» oaiiMe v imbabbalire,
' liidiMioohiai^ ^ «'lm|iaoiaila-
' 94n Tie^qml0 tioiaj airere
MUdiiiio inr Buenwe: ; ^fese-
- 'hs 'dolta iBifiliejbto; •non ni^
- i^6F 4xMXJeatai . <fAi- t'/a
intend = £lii .l^ialeade^ e
chi lion- l^iiMicgatfe; bv|reiV>.,\
•ebi r.i^iiil«iMi»i « ^clM;»^ii^•.
•^lida^fihl inald inteiide
peggio rispOAJev ^prgvi 'Fe/
•'> tftiriSL> ^il^iijilciui I ime. ixzsr ^ ijm'
ifi^vMmt'' j InteUigisillo <^< pva •
Intent {iSiWiieu46)p«i^iis^\'
901^
dii^} raffredd^^e, .M ^Me-
^i(Ky<e|)iefare, t^pfti^am '—
H^caldarb alqtioflUy. < I
/filer^^^; 'aid<^rars{;j (^ire-
>^ar$Kt |A«(^0d6^^> < a^ cu<^ >
InUri^l^ iinlerei^aid"-^ ehe
•bia ttileFes9^ 'in qdalcb^ iie-
gbdlQ znz' cM proCflra 'il
: proprifO tililiBV seiicabddare
all^»llvui:(% iiva>#o,' dpiior-'
ei^tiiavidO) ^iipid<»V^l^otCo.
Inlerhs^^ affM«^ neg^ioj^ 'fic-
1 ^«^a ^'ititei^d&^e. Int^^M^side*
; . ^'ffix%W di' ^Mh) pIPMa-
lo^i 'tiber 'dioesl- afycbe- i»e-
-'riUy vanVaggiQ, guadlajho,
• ;u|.ac,'4iliHta. - . ' '
. fnUrswiiiira *)■ • Idlt^la* ^ la<v9ro
: <di ivarf p6M€4liidi;)^Bli di
< diivevsi;ool0i'i 'fiicastrati'ifii
I i vn»-4itvalai di ilegjM.^- <>
; Inieriign ^i , ootnMlati^ i^tMUlras-
segui . '^^ »<Higoi ' per \ Yito-
l/nliif/il ^ , sfivdcnoWa; vajd^lnre
— dicest dett^ttva;> dflle
ociliagi^ (/Mfezi^'j^ 6'di^
luiiii frmia:^ >q«aBdi> ^smin-
ticiano <a neriegglare^;; lUrbru-
» na»^ *^ isaririMre^ def Kula.
!/»tf>aii /& -n^4»)^c=t1l»^^t>itiv«s^
- -gnQj.>stag^Brer'-^'4eltfi»''dt
i)UaUo o d^altrji«(liiiijtf vali.di
legno cheattett^tiobagiMiti
. Tpe4ueMeitt«Mle>«di«ii'flti|i^
> rd <i0U?acqua tffioobft »ii||#Q-
ifian4o'iljlog¥lo/iaipediio« il
giniere (zt'ina-y>dei*Mqao^e.
^otomijlintelisd ^ dietdi di
<iiibM i :oui'idafgiQlnaii ^o-
na:ritoBdcrti •' - *^'^'
17
.|UiciJimpK;jH-l5;, ine<^sp44^9|ie,
piedi .c«|04mii)i|D(K>>:iti/(i(i|«l-
dar nel »egni^. .Jniipof j
iinpunUrsi ^-r*.- p^rl^ ,cwu
ija-.m! lra|iU>. il«l piM^liire
K|)er :mancai>/a:C|i memaria.
MWp/> .,.. in^oppo,, mQi«(ii4^ ,
impftiazzay os^poflv, iQ9i>iu-
\^q, in^>t!t<ftiillAafPk diXficoUa:
Intorfiia^ ailurcig|iare»..4klldr-
mirviijceljiiarti,. awiUcciare,
. avv6lgere., , avvalUire^ av
volticcbiare ^^ .siv.vMgore
(MMa cosa/tHl.<}ro(X'.a tieUes-.
.i^a^ o piu iosiei^ie iiutQiiiio
: u,:.s^ . Miedaiiiliie;.^ /4l«ia
iosa.,Md uD^uUnaic.fig. avvi-
Jvi^MiT^y.. javiiiippai;^., in-
, v«^gtM:i?|, . ^ggirai-4J>, avvol-
paeckiare,..f uggirare/ iolri-
* gUai-e^ . ifig^unare^ . j
laiof^iq, ^eu>^ tftvv/61gefejjn-
>Algt!i:ct. » 4ipc«rto»Qiai:e. r r-
. '. v^gUa^ Qiv^ iiiiela; carUiecc.
/M(Qmi4cfti«^.iibpiglio, imp^e^
, »4Q) i«inJ0i)> inviluppo, ^ av-
. .volgimeiiijo^ambi'oglipy rag-
'($^^f gdnbugjjo.,1 guazzaliu-
I^^rciemit, jiitorciglianieaio,
i!«^Jit>rC4iaaAto >». iMi&Uocliia-
: imobIq, ;all^,olg^alelito^ial(»i-
. JiippiiuitoJU4».....-! . ; ji >ur>-3
hHoirumj UrcbMio'siAtMeriato^
faUiccio^ i|»aa(a<»u»: itiaocidii-
gbero — di.gnaasd.Dieui*
' . .ln;n.> .Maiitbrulo/.. irobiisAo ,
! t ItigOfflfO.. .; i ;♦'
Jnlorty torto. No ^n-.^n^. d^^fa
, if^ltfnl I a f>*aw. :i=; poa . si
' .|lt)e.lbrilaoto«a Piielco /pile
:Pac|U> ,rl»M, iod(ietro —7 d^re
i a ciascuno il suq; giu&lixia
.diotribuliya* < 1 , . .
i :V]^Q«rei , ay v^iro ^ - i aletwe-
. a^e^acoad^A^^i ^lyrfseicfere.
Jre^ o/iulo f^ialaMaLil^g.
ignoiri^tl$> %cm\Q » i »)^cio«co,
'8iii|)iidMiki I^ixmh'mmk ^w^
bora = ignaranle . ^^nm.i^n
;/7i&ram(3as.» ^iil£aM^&;o,;..ira-
nies&o — : .'idiiaofle <^.'i si
, tinflkogianoilta. i?ipn. $$irviu^
I Aiir&jneidai tnauMiasa r^.^j^so* —
.ioOi .icli# iifiQ^Oj fi;ii.i4a)a
, .€»M;i) ^]alita..pcA)divid^e»
satM^hire; .titcQ : jibiAtdciadaih-
..ffiamiMjaaaio. j;ba divide»lfl ea-
iwejeei as5iio »-«. Jraiiie^i^Mi
. .a9$i ^QuiinassdiiiaitfiMeiiaito
alie siaoaa. iQ^ace diiwitro.
/ri^rafii6j^'4v iraaueaxiici^;, 4ra-
iiiezEare,4ofcarpocrp =;;:(c^-
\.;parcA > » »fofsm]Mftelyare ,
/nitf^^v^^i > iaforaiarsb fNtan-
! ^ara.iin&lRiiiaiiofie , iiieUe-
.deroy iip^agaivi)'. 1 .: >
/ikiresdj uMtrao^Ma, Ireieeifkre.
i/n< r^cr^i : htfigarsi^ . iiUiig«U'ai :
iiifmisabi^rai , (iniitMnlDittam
— eatrare di mezsopar.^g-
. giuaUM^a ( uba faotian^lat.. . .
IntrifQy . inlriga » , 6g. : iaibro*
glio, raggiro, iauhipt>*)*'
tpfvuaih«T
Iniro ( AiprA?} )^ ill^.^ay In
. IH'iiMa' froale^'o pNnMtjas|ic<-
' 2I0, xlK prima brn^iau*
IntroMy^ intarbftdarcifi -«- iti-
. scar^i^ >iiaM)uff«f ^i , #tfbbu-
tJAfsi^^ farsl biiju^... , > ; ^
InlroHa,, liicastorcvt aemtei>e,
IntrMoif. AMssioiM^i.rrJoe^'i-
MliHia'^. intonate <-^, ^rinri-
piare fl:ieanJ« '(1110(10 ihlo-
no. BdcHAANi ^y- aadardi-
cendp .ftiserbftlawefiti&i '. *.
/^n^luran ^ IctkirHd , ; in; ^ro :
i >f Bcirea ; uW^rndtnttky .* pre^^ a
. gjf iioi^di: 1 \Andd^ \tit iurdn ,
' giKare,'* giron8aRevl[»rando-
l^re, \andare Jaistomo^ an*
-idar AirQiie.,<.i- .. • . '-i i •. ^-'-^
Intunnt'.^ sh^tmt^'i i(Hmipra>^
lavorare al tornio* >: > n
IniturnHtkry. ibriritore^ loi^4
>!iiiaJ0 "^^i.^vavft^'tonno.
IjimsM^ jMdf^ar^f^rfteeiiecajiev or-
ban*. — i^ivahc;*ddll9.:ViHta.
MttMm^^l^j inulilii))Bnt)e ^ im^
daplnr^ Jntvan^i' ; -or; 1'
/niMne/di iiubotA»e» -^ i^ra
fili vino'.od: iiltror. itiqurdo
..■ella boiiei.(vasUiy. < :
..Mirii/ 4i, vetfi . allu .fineBll*e.
Invelrata, iav«ti:^^<^<!b4u-
sura di ^-eliri ^aM^0perUl#tf
;dMl(»iiB6sirey ilcgtl iarBmilli,\
r e-a|j[ll iis(\i di^iliii<!b<Ht^gtie
.. e^ Mimlit. V0lrierar>^^ rcbiu-
suradii\eivt'.d»ve ^ktoojlfon
fiocl (|?illT($Pll6« / , «..'•'!
/wredri#r^ ve4raja-^H5h)i \fn-
■I'dttlaietleie-
dc^nviiocmoa,
;* t^i«ai'fhiestrei
I AtOtftieHjj IqvpiHMi.^- vefoo 3 —
ta pill fredda -stfli^ifie 4fiel-
i^nare ^ dial)orar d^inverno
in ialroiit.iliru||o : entratf^nei
uqtiai^lien 4l>in<ve?nB/ In.'dvl
etjor^ deHMnveriib.
Invefwinatj .aMibbialoy a«^
•'' nniHfi#n)^trsliz%fiAo. ..li- ♦' ♦
''IkMHiu l)el TebiMWi— .Verokio
«• di^fiiiri 4;biSTolti viaQiii d'^ln-
•nernb. V^rnwi-^- di • v«riio ,
ima 4Jife!W.sok».<l1utia' f^pecie
1 iifli.iin6 e^di popone («^/w).
Inf>ers , rovesridc . fig; {inaJin •
1 i!6iiieo,t;pai(iiiuiioRo; . di mal
>«iiiorei :!fik* inttfi^i tsa es-
<: «eri^s(itdfi(^iiiaUanav«Miar
'Vba(d^'»4rafBontaRa.. fKin^
••»^i;*r»v a '^^^'^'^^^^ - diotsi
di calze^^fttiUaionr e ^itnili.
zarsi d»'"let4(y^di .iiiat-imuo-
' ^)iml ('astoDivgK'ai|H}r:ni«n-
te;aff»tto»^^^ iAferiofre d'^as^ai.
Jw^rtdj 'Vit^rWwe , rln-veria-
' r!e, arrt|t««allire;'-rtfve«Hare,
•.'i»f*?relieK' h '■ «•■ - • n
/ii:iBfd'; inj}iare, iiKsarmmpnarc ,
i avviare*'^* inkia^e^ islra^Uire.
InviiUtury a»viv»t«ja -t-.^jJli^u-
m«n)o'dQgU>ordfi6iv e*»rg£«|w^
i ifferi che sert^e adi a^rfji'ivare
'ii IjM^om Ri^doi^are tt fttiioo.
j/»maiiil/i^j>1sU«rdameiifo, qv-
^ viafiiMfttd^i«4iwiiiidHattMo^to,
3(ift>
HyTOfTA
pieiii .e^OMMiimDilo,:in;i(^Mi-
.iiift inc4^Mi4)o iinlopfi)., Jln\
clar nei scgnp. ,Jnt9paf ^
iinpun^irfti . ^^aV^vU^. vCWi
ija,. wii lrii\jL^ i\n\ piM;ltire
,:per: :iiiancat>j&a:(ii Dieiiiaria.
ffk^^Pf^jj ioAoppo,, iaaUi*4jio ,
iiup^azzi)^, o$^gofl<>, iQ|^<>in-
biro, inipt^^tiiiimtp^ di/iici»Ua;
. avvolgere, , awolUire y av-
vollicebiare . -r^ .avy^lgcre
;Mi>a cosa iHljoroQ^.a ai^ H^ft^
A-^^9 o piu insJQffiQ iulonio
i!osa.,iMl un'^t^Ur.ac.fig. a^vi-
, vitigt«:«f.^ i «>ggirar45>^ a.vvol-
pae€biare,.,fa^iraf€> ioltf-i-
< |$liare^ . ifigaonarcu . .)
liUomi^ ^eu)^ .tik^v/61ge«3^ in-
!>Mligt:i:Q,» ..«pcartotfQiace»:r-
lMr)U^c^ !Cbt>^bc»sia iaiin-
. vi9g)iq# oiv^ iniela; carUiocc.
.i:i(H Uiniipiv ioviluppo, av-
. Aolgiiueai^^'aiubrogiip^ rag-
t^^i <j[AnbugJio,,. guazzaliu-
/j|/nrci4^Mie//jalk»r6igUaq[Mlalo,
iriftijlprciiaaoto ,^. i^iKviliociiia-
. JttppainibiUf^.: . '/>. i ji Hii.-'>a
/ilioit-aafij UrcbMip');ialUei5iatQy
. fai|ie«iD|i^aata(»ui: maoddii-
ghero — (li.ignoaiid. mem*
^ . .ln^.r .Maiirbi'ulo,:. trobiiM^) ,
JnLort, lorlo. No .»'iki^, d^,^fa
' .(lQ0<ltor ilaoio^a P}iei£o A^Jie
:I>aqU> .rt»Mi iodielror-Tcla'-e
i a ciascuno il sua; giustizia
■ diatribuliya^ -l . . ^
l/niraegn^ <n|jra«9«t;« di^av-
i ^'tfoirei , ayv^irQ, anlenfe-
. aireiia&aad0r4»4i ^OKS^^df^r^-
I Jnecfr o/itt>c ft^ lalaMa^i fiig.
. . ignoi^tb ji ^cciika , i n^cit^aco,
bora = ignoraale . $€NN..4in
JnljnMfiu.t ^iilr»m^a;o,...ira-
messo — ; riivftode. c^/: si
«}iii^figUiiO{|ta: l?.iiQ. It^rvibi
e.dlaUro,!.,;..*: , . ^K\ \ .. A
|Aiir,atn^i Inameioa "^^ «kw —
,fiaM.;4t ^laUra..p<^ft>d|viU^e,
a«tiai-icc; ijcc : i:bi.i»dQad«i>-
..fmiDBi^fito. i^be dhida^te^a-
ne^elas^Uo r^. ,tr«ti»e9«vdi
. .aaai CQmm«s9dlB3i(iUiie^/aito
alia siaaaoio^Qce di^mnro.
,.:p9riA i CC7 >Cr^mi|jfiSiebiare ,
^ laUauMdebiara . . ' i >\ >
/mrioiv^i > iaformarsi^ fNten-
' ilQre;in{ilrAtta]i(ipe , iiiQUe-
; .dere^Jp^agareit-.i o* , - *
iAiresdj ittlrea^t, IreiiceiAre.
j/ntrtga^i bdgarsi; . lHUigarai :
I iii^iiiis«hi^i«i , lintnuiA^HtiraL
I — eatrare di me^zopur.dg-
I .'giuaUMr&tuba &ocaeii)la..
Htrigoy . iaLriga , , 6g» : imbfo*
i glio, raggiro , JttwUippo.
tptfvuartMT
Wl
Intro (Ar-prAw), .iBi..a; lit
. prima • fraate^o priiiiQas|ic*i-
:to, 4tipri.mo^imfiGu«
IniroM^. ititarbftdareid -^ tn-
ItobiasiseuH (dp/.rabbtu-
. scar^i^ihabbuffatai , j^bbu-
ijftfsii* farfii biijd^L ; i
InlroHai, Iflcastorci,) aewiei-e,
ri«cm6ieNy rlfjivera <litnarii.
Inlutiay tntona«e .-<^. ^rinri-
piare H'«tinJ«'diind<» ihto-
no. BiicfiAar^i <-*- aadar di-
.ceotip , itiserbalaiiieB ti;.
A^luron > 'ifltlonid ^ . inr ^ro :
. JoGirea, aU^'m)OlneQ» . pre^^ a
. fNieo^u,:^fMd'fiiur«n£allre
. gif iio^di: • \Andd, i-a * iyran ,
gUare,f gjronaaM^.^i^trando-
Iftre, ^andare Jatomo^ an*
• idar priuie.,'!* r- • • . i •. ■^•;-.*-
/n(iif$m'>.*tarftire^ tomifiriaw-
lavorare al tornio» ti :i
/i|£tirnffid&r> loriritortt^ loi^;
•«niaJ0^dii:l9ivavaal' toraio.
/;MuiW> 4i«df^r^;>a€eikcanes4)r-
baro — i^i\aM:*ddllit viGfta.
/nuMm^rj inulilttiunte ^ i»A
darfHVJnfyandi. ; - :•'••'
/niMae/aj iqibot^at e, -^v^ .pptre
:i( vtnu'od^ kltriy itiqurdo
Inwdriada^ \ttl^iaU -^*-rehiu-
jMtsi, 4i. vel^i . allufineBtre.
Invelrata, iavAlnlaia-'^-cMu-
sura di.velri :a|i^ aperturtf
.dMlofinesUrey degU tirBmflli,\
. e a^i iisqi di^l,lii^:bolt^e
. €^ Mimlit. Viflriera '"^i^ cbtu-
8uradi}irein.d»ve $Moii|on
fiori. <)?kiTQrii6« * .• A
Invedrifr^ ve4rDJo(-*^.'obi \f n- 1
<ic^.'<9iiBchnina, (dirinetto ie-
imoereH'^ iqv^mo.^' verno ^ —
ta piu fredda -fttagHdie 4fiel-
: l>ai^6; Panit I'imverrio'yiRv&tk
;.aire '^^ dMiorar d^inverno
in ;alroii*.liiugo : enlrat.ne'i
Mqnti/tVt^n 4l^in<Te9n0; In^xivl
ibonrbd' dfi lUnverfiojaa: ml
etior^ deHMnverab.
Ini)ef^nat'j .^Mibbialti , Mx
■'■ nnfieifs#tuj''slizx0ao. I'* '-
IiB^iffn^ngk ty- V Hv^ot^r^eao: ' f—
'Ihiohu ][)el T«fc*iia. > — .Vernkia
^ di.niiri xb^ ttiiti v^niii dMn-
utrno, .VemiOJi— ^ drv«riio,
}ii>»>4Jifes» sok»4l1uiia/ »pekie
ildiifen^ e^di piipone (mplit).
InvSrSj rovesridc ^lig; :iiiaiin'
i-«6nico,iTpeilu|iRioKo; < dismal
': nerj^sO'dSi'iiiaUantfvnMlar
' ffiba(dOyi»4fa«ioiitana.. D^m\
'|vr9i> a roivBii^o - dtotsi
di calzev-pailAaionif e ^aiinlli.
fted^^Mu/ni^m ta= alzarKf.
^^O04tie <lii(ii>its|i roveiscib^wsit.
zarsi d»'*let4(y<di iiiaf imio-
Xe^&uii%ovfHnitn69ki d'^a«^ai.
Jw^%r$dLj ••rItArWwe , rin^'ersa-
■ re, arrptCMlarf ; ttfvesfeiare,
•••fftf^Ttoiie^- 1' t '• • • /*
/ii«ld.; iiuviare, mcammtnarc,
iaVviaire'^' inidaYe) islra^t^re.
InviiUtur:f a»viv»toj© -t- iii^u-
'tti«titO'd<$g|piirdfi6i, e*»rg0rtwv
tfreri ehtt'sert^ead^a^vivare
41^ laiU^iu neldorare ttfttiioo.
^ viaai^iitd^itiiwiiiidiiaanloi^to.
3«»
"iHHmnk^
dicesi per lopied^una>|x>t-
tegai a sin«lefquaQd^&r||eii6
iicaiiNiiiifata.' . : : i i
Itmiiy invital*e^ 'h-^ fM%4ix^
€0B. vili.tf^ ittwiUire-^.eiiD-
vitami ^-.r ohlanbaffe^ '.praQ-
zo o tt'Cofifvitiiu — Aocfiii-
nare- . — psiriandnsi .del
giuoeb dctte* carton'
In»idaty idvilalo, ,CkMll«^iUrlo <^
quelle clie intervieae al
pranaso^ banehello i^benvilol
Inmidioiy invjdia. t* mxUia
r^ymai mortai 53 L^aslio e
. P inviaia nont liiurlt ^ uiai.
L'' iiividia iMMque e itftoii^ira
. eogii. u^ini^ Se* Piavidia
fosite febblri^^ UUlo' jl 'titf)n-
de n^asTebte. ^ j , \
Inmp^rt^ invip^rife,^ Minfser-
pentirey Judruddlirev i>A>'«'
kaij-e .^^-pigilar ra^Wa a
. gutia d«^ Vip(iray44itSiir|ieiite.
Inmperis'^ avrabtaiaraiV <tQro*
veliarfti, sluaurai,. ^rraage-
laraiy Incruxiotirev :
Inv^ { Iga *n A* ) , ,a»eiS: viso
de^derio, \ogliaj b bt^ma
-• aMieftie, vivisaimaJ
hmHcia.jf iavlscbiate, iove-
. seare ; iinpaniare • — impia
sicar di viBcbia ' e paoial
(f'e^cc) ebecebeaalA^ e.»pa^
cialfiieaie i pftilioai(6(icA«^V).
Invisia j itiviziare^ instU^ne >
mezaegfiare -^ fiftr, yunii
aiecaf ea^ave eda. wodL aflet-
Iflii, parlaado 'di l;>awfeitiu.
— ^i di. hambiao cjie« tt);Vf r-
cbiameiil^; aCeaienaio.! alia
peraoaat cqhk cuhs faa pm
coQliauMa foanigliafiAa^
Innirnidkr s bm^^a^ ^uJ
struatcwtQ d>iiteia|b'hli (far-
ina di 'gr^ccia>.<(|reilrj^)
eon aiaaito di^dcgw^^^dM^
Md riacpNa^O' «erve '•ft^ 4e-
gfljlore. pcrrib^aalre<p>oafiia
pareggiarei lUciare^ lusinire
ie' ooperleidei librL " '
Ihgeolh y>'raggvicchiar9ivirag-
gricciaraiv ralibriv4dlre' ^^'
fiigtiar 'brWidt*'^ per 'sc^tsr-
chio freddo: aggblttdarb ,
aggbiacciara : 4^' patir ^#iM^>
' do ecoes^ive:'b«bbolsifef—
4riDiiiat> dal iraMo«
Inzigtty mgegnd,.9eniio^>giifdi-
ai(^ cerveUo^ tflflenio) fig. )»-
> fMMlfia^aooorteita, afv^u-
. hzDi agu^aare i woi fer»ii|zi
s H— ^ !assoUi^i»rei.:|^^i«ig«gdo.
Intenoeudas zOj iogivoipcbibir*
6%i fi«i«i| 0* »iiittlitf rti In igi^
nocchioDi(i^>' •»• •"'•
ill' fcenaew^^j-ttJi semflci^i gi-
BocobioBr^ gindcebtoal , ki-
- vgiauccbioae'^ mglaaccliioiii)
in ; gitiotelKOi \^\
Imerbk ( « unimai ) ^ ader^
bare — p&Mere dVrbn.
Inzignas y iagegnarsi ^ iodu^.
«trialrsir) ' adoperartl zr sfbr-
zarsi, affaticarsl. :i=i arra-
. h^ltarsi. Agivzzave i.\ aooi
. (otrmzi != iCei^ciii^ di «a*
: lorr guadia^aow: , ' ^
InzAy \n gi£i,!iligi£iii' -^h-
hbk8$^ sbtede^sglieniiMi^aibr*
.|i»/*oiibliqud': iper ^Mjpm^
i iid isbieoay sbi^'caiifitatey^a
.! afcioaoi^ aioitlaial^Oi -
/setia J V i neUoip '- acilii eaellQ .
LhktUQC
l$pUur {del. i^mku ) > gftttcia
/I, vile. V. K^. . I,-
: 4eu>':lm il»»=sfff ceggef b^ne
M9
i'aHl^ j«rh Valtii'icfiii|eri
•^ UaiM^t*'^ illiliigaoriii ' &.
. pe^)?^ BiMSGot pel> 3aceol
iper Dioiiai p^r DiaHonu
Jeutene! \.^hmps^t
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sqMl^ lM|a.uk<«# i^bi lira
/a^ campaccbiarla.!' .».
loil ^^ tovareoa ttHtegaretcd
;< .fMdiite 90 Deltafb. .4«t> «iiad
'''.9» .an (jg^venilur.wie.JlfAwi-
1 1 » gif e i-«t- Jinrartt r pialli v' le
irxifiBttey .\eccj^ ^:. Fare
.nip«^^M><»ot«aMir« :<sf tun-
• !t4f«i>«r^drid«k»i ki -Biiwiia;
fa* la^^Aaoi;irHv«iinarey
. ditpr ji^C^^ oaHaitiiiae^iirltD.
Laada^ la«atar,;Jalr]liAeiilovJa-
. iMiope^.itaftiufe'a^lMuterfd
GO =: lavatia di capd^ nib-
.l>iiA»ii(ffidai9v fi'k'te yiMm^
.prqiyM^iEmua :laadti 9kifui
. Alra<aifti4-lL'6aQ fei^>cdr-
.^po»i«dto if ilaliawi lion
PJiQ pilttovi^lo^. pti|^6,ai'po-
:lri]bb« dirdi Ogal lavMul-a,
iiaa .Mrlccbliiitt. SecooMo
. '- fm detlato! jMTove^hiale , la
lavtandajft.^icQd Sm' illm-
. ii)Hio«ov .^ii h/m»r^ unio;
! 4H) -^ li^ CDiiifH) . ^0On , i^ho
tfOudumi, lavaiiita — acqua
. -od aUro Jiifiiida in C|ii -iia
JilalaJdvato'checcheiria. Ri-
. ipaveciMllora.
- > leidlpvigiie^
> ia^tUiO'ti dcl-
i
• bacile > —
• ivaaa.diiiielttliouiGaUiKs «a-
'jliQalhit **^\ lamsdi uuijoiica
^rlamcliilBi nuitti, Oifer
I 'rig*MrchMi4(ii80eiil6) letslo-
XiMAdeiv 4iitM<fajo».)t«randa-
<.^j#^^ .tmobiilivtt i fMioilini^
.*4iid iinbiancfti^ lala>freisfi.
XiotfMfemt^ilwmndaja, curiin-
ibjfii^ Abglfe del.lBirandaJ9.
. I0> M(ia taiHrftM. Af iroa
., CaUiva la%ot»lora. ad^ogui
. larra pofi.(eagrade.< A-^Ui-
. V0( lavofaAore^Pogni aapfia
da 4lokm« , : ; ^
Xa*»l|eife;i Jatolaja ^^ Juego
« . iKBCoii^o.f paftchia Je . lav.an •
idajtt! fMMWiMib lnvarei i f ^Uni.
LmiMUi ^eqiij^ai V; £(^etv
iiMfiiaiitey: iMapialliy lavk«too-
dvlltf^ gu^tlbrdJ-TH.^rhi; ri-
. gc^vaaub loiaiovigUe .{\iaa 20
i pwa)j e A. 4e ^fime
, >fiMScendu dcU» tctKriaq ;< bo-
ni«<^anEiiiia| pmviwdiir.ac-
i.4|iia, Ugm^'&i $bldU mAki.;
970 'HLktiv
i i >«i'gimuealb, rli^tBor^-^et'isile-
. til ••F*-<rifu6dto o ui^JBic^tti^n-
ttkliquiJoche liiledtuiite'.JiiNi
"'S(;iHiigft'( oanaiy^iM h^tao^uv
vru per k?ailo |tfir iiilet»ifno
eRt9su;'^<Sfcbiitiiirl!^ vnfio-
ja lore ; \hiipoit uiit). '. •; ->^ j'.
Lacc^ latle — iimore bianco
e dolce cbe fornia<u nelle
uiammelle dellefemiuinede-
gli animali uiainiiiiferi, ^
clie serve alia nulrUione
^ dell«'*loird t>F(ih9L'itiiooMB(i«^
siero — ; la ipmf\^fip\ik*i^c
qitosa.'deL 4altiir. ( Sc(iltar^«ul
.£lero* cho* avaoza- a(ki;/ri-
: -ipia — »*»ivaiidai£attii ;tti ! p|in-
i»a hiialT'Coa^tiiarlt^Hiava
( rosB d'«)aiff$)\,iaiuoUa^«.eoD
oioeoaia(aud»Baffily ^<kterd
.'<e:aroa«^ ii«iliiftd»rHii<^alo
< par fadai(HiaoBp4ril-ei<i-)rap-
pigtiitra 'al fuoHUi.' Lall^e-
b, panoavdHNit^t^ 4^^.%iV
' iyanda iatiar edi fiU* diifaitle
' 6baUv(idmfeifia9&a4wia^n-
«is4eiiza'«lqikafil9 sMidiik bat-
. lUoiiiiio «^'^Qi;.iiaankia^di
'lallei LalteciBilofH^ vitMida
• fiifcladaJattetcoiM«lagiii«ica-
ta. LuUajo, laUiffi^iidala*
;e(ilui elie<>i'eM«d<|lle.>^LoltiA
'tC3be si oatret'apaoiiilitialile
4i Jalte.-' Aniik\zo\CQn$ipagA^
del tacC':2in ntMir.giiiiintmA
Paisq^ia. And& U\ Itiai e^da
•std^iip, tdsiandare iLoioMlM e
l^oquei'eUa •'^ drcesi qpan-
do: per .fara(ui» gUadagvto,
vadii iiivaac (uHumiPoaiaa.
:< *vi80AiHOv 'donso'te^blaa^tio-
.': iiN9^ ialie «li^' i^Nce 4al pic-
; aiiKilo .(«Miifdr) daii fieo
acerbo, o da'' raoii^li-^ o
. Al •fMlcbdaHra pa>rte della
slessa pianloJ .< . •• . *^^
JDoo^Uv aafftiaMir}*^ Mnfadella
'ipirli biancbadel'ca^pa^ifel-
l^^aDiinale^-eill 806t;|as| obl-
ie e spugnosa.
iLact (V. banib.)» latte.
iLacia^ laltare, allattare^ pop-
pare.
Ldis^riU^ iailajikbia r^ apia^
,i cie UC'erba 'Chio^i|lite lit mi-
b ite^lvii ^ilo.*'^jit di^'pri-
niavera^'* ^J »^-: .^'•' . ^vj
lacrniiKy iAcviiu»; lagtinift^
..i^oeta .d^ttttamofe oM^e^e
i 4igii locabx; ♦^Qoccia^ |^c-
.!c«ial^.i**.i arionta parle-idi
."cdsa:iiifui|ia:»ZiQs9toV ^i**
raiMvetiot^itMrt), eiafietlo-
: 1 but^***- ficdolUshna-pdnidoe
.. '*di'.bevafida;>Arfyatizc^»la-
i.g^.te'lagi;i«jba/ if , -'"•••■*-.
Uaciiim^^i UU»fwkt0^ ^^lagri-
«»mare.^..'; ji •)• '-i . . .^
Xiirff r i^ ^adr^ V ' iiiMn^ajiNifa^ ta-
( .>.fliab^a<f: naaafliodi1ttcv^i|ia-
iMariiare^ assaisioii. ^^^^^^
I ikdar ilafi fuM ^efta' ftfhi^
1 qomer'iigLiip// • ^Ar ^ iaorde br
( taaAa.^ la#*ehiili(»ii qisin-
flio/iefai empldL'il fsaoaaii —
djc^si idM toiliq eDdlifualli
iioba Umgoo iriiam»»nitiafey
A tiiasoiiipdere «n>ba Vrubaia ,
ibaproUggefff i ladri ste^i.
In ca di lader naa ^A* e
roAa =z=..f«*'oasa dei «ladrl
'uon- ci isl imlHi^ -** in ^sa
'^lei SAioiiaiorf viob-d U4lMiUa ;
LAUFKDAAB
•^ nil dinvfylfi -canost^b Pal-
• *\t\iiMigai semper la griffna
Ib mo&i* dvl latkr isn iion
setiipr6> t'tAe a inoglie ikl
UdFO -^ * iang9 ttndare ie
iHsliiii; si scoprono e feni-
gono pufiite; i^atkr gfi^ss
piecaiuy i laani€dli e^ non i
ladrotif. -— f jA twbai* >'poed
si vd >fi^gater^/Smi^h;0'
' mi? ^'tadeti nisai lacoro ,
o ei^ncioso.' - ^ »» ' v /
iMdif flfeorr«fttd«fy<^rdcem1e-
Mki6 lit ninjiiiio ' w^ ^f!fe^
e pfMila^^a^eretidtertf^ ba-
^:m0e<>v:iiiaii(Mr1e^-b \:iU:>
ijadraria ) IMiieri>9V tidrdiifec->
^'c)o^ 4adr4megg|i^ / rubieHa ,
•farlo , Vlndrorti^. Troffa ,
trufferia, giunterlfll* " '
•^appensf- elAff6^1h^ eMes^'^ il
lled6lla^ Yas^ \dt pleUiJi cb«
4nnltion^ ^'HC^ftt^^ ^'colK^ata
'preiiMO le'faeiiie d^l'fabbri
e i»a|ftiaii1'{Yn#y), tto'<?al-
deriil (#Mo^iv4) e d^alirinr-
tfeflel.j Av«4lo^VaM*d», ]^po1-
Lacr J labbra ui. ^., lybbrF'ni.
pi, Ubbfa, labbld f. p. Xe^y^)
dim/ <i v^ze. tabbrlecioolo ,
' labbrocoia, (abbHtr<yp£eeas
iiner^ giHtar^j ^ardi^iapo-
ra^« ; -lecejirsetie' le ''<)ita'. '
* Ln^^ y ' krveggi^^ ' *-*^ -vaio • d J
terra pllare siniild''*' pin-
'Inla', a jrajfioloV e<5c* ^* •
JLii^ard^' 'Jiriii'o/ alliri^o^ -L'lal-
47 f
/.(^dv, ftllag}i¥e ;• a>lifi«1^e ,
iijondare. * -'*
LagamU , allag&meBfos ilNa-
gazloney dlloviotie',-lAon-
• datlone^' ' ^ •.• .
hallo ^ SbiooeOy meliinso, sci-
•pite,»^8tiii«inild;— FA '/
' lallo^ tp;i fai-M lo gn^HI '—
Gngere drtiim saperc Ffcre
ta; far la galla'tfi' Makino
'• — ftir U li^itipiieie; 'fat* te
* Ttsl«j'di 1)641 'teder^«'' '*
lamayHmL^'^W f^ttd o Tac-
i ' ciifjdaHoa'la^tlM^di «rt^^ar-
> tf»a 4* tagHo-'^Hatito<|id^. —
• i^%^nM\k -^«^rab|;a d! iMna
dl ftfro' da «b«iliccafe tielle
iiuposte ( ttJ»l» ) *e^i ' Osci
Sliilir iw aiK^Hd'dia 9lini^lle
- . nelilarpioiie ( pMeck). Ra-
; aiersi — ^lar^ lama ^at^cia-
*^>}aV corla, iagUenr^v cdlla
<fl^U' »{• ri|^ill6<;e> it fai^drq,
^' td|r||«hdon^ felhegtti^gtlaii-
jtd'tai^iaflevl d»tla plalla.
Lambechy \\nkp\d&' =i=» U-a*
^ fi|)afefHe' j£2r'eblar<»;«"v-V^^' •
LamentiiH'j lggfifauii^bl«i:,f)4a-
' mentOf laiii«fitaitf€nlo; la-
':4)ieDlatt?oi»c! / Jagno , t do-
^iigltan^tf. . 'i ;
Laniard y lam lera — lanta aut-
( iil4^.clf\>f«ft«i>o n> di ramel
Mmpikk^^ i&jnpada,lii>)ipMna.
lia'mpediBtre^ l«fiiiera^^.^iin-
i-de*»rne$e! a piji yiiicci'^ i
1 '^uirll^^Udiio e9ser«.ornati
'' dt i^oltiik^imi .pez2i di cri-
' Malli»V'f<ig|{i:aii in glol^iiUiV
oiffi^6€«;i4<u; in pe;*telW:iii,
- 'do^($fa€ce%lati> B 'diS((osii in
i^i(lsiliiu\;> gffiittiindpne, e- at-
?7? -unfiii
le iridati. . n. !,n ..r
strade, cdrlili, alrii^ ^fC&le.
\- 4|]!ptla. chfr<#i i«^IW« 6ui
iiii^g)f e. IB0J49 tMrkU iari
LfmiP^nfiHO^si )aiWpaQ«ji V.
I^9^)^hn^H^tp^lo delta pteora
c d^;^>9iit^pi^ iLao^jiiiolo
'u^mf^'fl U«|fi«jiOi rrtr aiH6', di
: ^a i$£Nma, iii«Jd )zeppa.).:C»oe
cl.dDtonQ • (30ri ; delt* »pprfb6
Imvfi^j .A$iH3ei|a )! iMeiwia
r^H^f r^QM»t^ -dir.teWruiJgia
- li per: eavait. ^sf^Dgoq. i\ ■ ^ H•^^ \ .\
JLan^emiiittJiitcffifia'r^. mrf^se
. Hn pufflQiMro^^e^nM oalquaV
<,!lci.(^ |M)Ai ji illitiia> per.di-
•'.IfehdairlQ.^al, v«ttl0.rrrJUin'
terna, fanale -^ ^o«)yte;$ur
Miawi^ie^oUciAortrl na^jpoclS
dittiuarel) y^ J.Lant€uroai Ju-
. r ri)er«#> -rrf: ijD velHaUl4il crift\
ffflaili ia ;4ela|o divfetPQ^^^diftV
i' ji^Mk^r/a ipadigltai)e%^in!jal-
ilTaequiak.vefperidari'.itiin^ a
. inu^l^i&a ,{aeailHiatay(miDa
. i.fa^ta.aqalai^ a^jHaeariilcfllb.
,i • *t4^r>I^ilieriifiiiiej-Y^T.1aolemia
I ibf) ,81 rporitat in c^maiadiiun
; baaJbttie i iusU?aoc#|i»p{igAare
i| 9&'Sacra«Beiilo. kaiiler-
^ niajo A— . :.^.-fa .llnlefnc.
liAnUrnu^ airiJungoDe^.'^al-
. lioae ,{ gtilandQAe^tUMgPo-
. M, paiatoUonay XHuae(Sipne.
PttseragiK^Q -t- 4i^o gran-
Laofili^f^o^riio — kiKoiiaDte,
'€b0 fMMf^s0 tim .^ti^re (pa-
^riiCcie. M<i9a')Ma'« »pera
(a fatAra) o o4i igiof nata.
Jr^ 6iAi9a)iiirfKn-r4^uj leb^
. )yailAYO£ft0da<f]iMf ip' aDte,
T ma, jii*vftp4^lpatepi»le«>or
/i^r-^r^li^^ifii HP iMItfai
I gio^moirr* '(^fiaiMEtenlp ♦ —
cbltii che}!vi(yorf»Dj€»iim)te
. del' Itf Qi^( materMa -itolU
firaipiPie, hr^ipcta* : ni- . Xao-
. ,Tr^nite.(fMir4llj|fli*\tH'ir||ia-
ra'ngoj|^vw:2 iv .•:^r. :-r
jllJM>^taU4M9eUa,^tilfcoIlV eiv
i ^Imi^h Kiir)Mftipa,tnn i^jva
Mf^ im^Kii^a^a il#fiiiaQiii»tH
44|M|t(g0if^.) )jogiia«;i4fefi^ /a
.MP*/ >HH|MWWiaf«i>. ; bprgo.
i ..tef^^ biJrihPlgfttc,,lciii#tialjta-
; pata , 4i/<4<ipa; mfievJtuM *—
iDetiare, o porre la MugPa,
,i-M {il il^cpo .in iinMhi. . t \
)i%A49Aii <tf i'fta>awdil>:i) di
Mf jibot jq i)Mi>»iftyiii:el \Uc|liidt>.
lidim^f bteva^y |4ottilo. iaiii\
...t^m^nta^.fH' -jji. 1,1'. •
Lapi«3Japi^<9!.4Mj)titai« Qtniia
calapia, portalapis.' . r. i
Ldrd^ laridO) lardone -^ lntta
ifiiella grof fa (alibi di gvai^o
\tik6r Ifli' la 'Quiet (ji^i/'j^d-
dego) ovtla:'.<iafhov tioi^re
t la parte superior^ e late-
rale, del eorpe del tuafale:
iel de ferd>> .mekzina) di
Jardok-mf cias$utia»i^eti del-
< llmlero lardft dlviio iil #ue
t^r io .'luogMi: edctefflij eo*
lisofla: /cite -ii«- iard[> •lar-
.ilello:.: /bfttiay lasdeiliiib,
^ditn^ e . vezzi >-^ penubli
, di iarda ifiu Jpligbl: cbe
. Jafgtit fft' JAsa !.di <'lai;deUar
cArte- ^i^ande dt : came,
bordmaiv «icoiQlv.kiQdoli 4-
.liiaiilekiti ^ . wbHfbeaiMHQle ,
.ipclU<line<43he -ikni »M-slcag-
•lgoa»,i e penlift anaoi^aao
inut iNr^ptfraffd* loiijdr'iillo.
. .Sl9ca\ 901 yk(ri ^ lerdare ,
latdalldrey H—fiecaffe latdal-
. Iro fesai.dilBBdo nMteoarAi.
'. tg% aen kAL ck vMrd zo^ «Hti-
teeieiil ftko .<?-:- «eiser, fras-
ae. Aflif^ fj kirdiiif lifn
durJf ^orei^faa gitiitditt«il
lu|>6( -4. thui lia; laltMga Jo
guiardia om :pjipecii i
JUiV-^ff J V lArM» -^ . Palbera^ e
U legiiaflie.^^lie> flat esao si
oUiaiili^- , • '.-• . t'i '.i -
Lmpf y i»%Qi A ia>ikLrga<s=:
. iaigO'Jai oaftiUj r^ vM oaii-
inioare hnogna 'gprar/ lai^o
^ alle; ;Oiw^luji^ate.^ pel*cj)fr • po*-
.ttebbe.'Venina .addosaoian
(.perloalo o ua^^alkaa'. ; iion
, l>rev«duta.). e tfig^ aMe tUf-
ficolla bbe 4Bpiinta^e teii.rte-
bOoj^irvo Mtorfio; e' aeao-
.]»ade«:.i jii, .,.:> '- L. .:-.
373
La$y cappie, cappiettoi xlim.
H^ ^niMldaniefilo ebe differ
riBfe 6fA no^O' (\.Gropp )
:prdp#iaiDeDtB dettd;, fpalm
uoo del capl eatra aoh
ii seempie^' na^^dofpf^ialo hel
nqdo, ed- esoe ripvegato in
•faauKi. dii>Mafla« Staffa>' aia-
glia , inagli^tUi) *^ addop-
piaturaforatata dalcappio;
'fw^seu^l ia9y Are 11 cdp-
p^,.iaccdppi»re> ^Ijga^l las
a/catf aa t^ss^^eipressato^
' av«r preiuilniy fretta^ preiaa.
Jam,, pt»ieN«^sortadi lactic
jLa«d y 4a$oiara =3x tualasciaae,
fNttkttordicif: -ablMMidufiaie.
' ftiadeae -r^ .p; e. Xa* piiia
. la Ia9ai9^i^6 miga be x=:
;(lai /pdniia rcddd iieiie.« ik
>.<ioQ.' baie .^^. <didtei> jdetia
peniul da. scrivere^ ««^ Le-
igane^ ^ Ibgali. '^ /iafd
«eii> allacciaffe^^ooodarb,
acoiirtappiare^' i^itcciare^ le-.
. gav^i ;»4«- JUmA '^ov calare;
. •d^parrow.. -^ LqaoB^ atac-
. . oar^i -^ di » p^sooe>.die
ai icoogedMov Spiecarsii •«—
. :idi 'frttHa cbeal^apraniiage-
= yolmelile. -r-. Xoact «la ^
. eeMar^de^iatere^^on.iire^
: men toeoara XasA Mdit ^
[ ttaaettfaretl trasasdane. La-
*^a8 99gn.ados§ieuitQl4^^
laaciMcd ftapnaffair daMaple-
:.]la midaw^i 'LattUa borlkfn
■ .ieiut 3sifar te >iAi«ie,- Bon
.'badarfe; Doad ifaraei ease.
1 LMOB.fd.'afM =c3 itaaeifMrsi
.abbtndblarey.^ggij^al'a^^ ac-
:« cappiate^ acc^appiafo ^ in-
gaabgrp*. ^ ^
17 *
di' icrro uoperUvi; t^eae-
; IraU .dd'^agliojiin lutu la
f tiua. gnossezza. , ^ »
Later J laiiajo. Sii^nafo; hH- eo»i
• i ie (CfaiaiD^lD in Tos^na fqutil-
rarie&cis. clie fai'4ayoci>di
slagoo e di'.'iatta^" ...
Lateuar^ ; eleUovariO)' > e\fl-
luaHo^. lailmuko -^^ tucUi-
caaieoto cooipfifUi dl fql
veri, 'p9lpe,» tucdHero ud
alLri : iBgredienti.
JLait J Uiinok^ParlA ktt^ cpm^'-
pagn. d". eUtm ^aaa - ap^gnpeu-
la.=si lirar Ie: • opedcl^U) al
Prisciainiiif W^ .parlanr;i maitsr
. -simo .U latipo-i edj^iaiM^he
..oghi al4ra Hngva. ' .^^ .;
ifl/iit^Gei^ Idtiaacci^.ibVmetti
. -^ queiltillradiiKMfickUe.Gbet
iiKMHuincta ja>farb kin^a-
viaro ^c.ltupV iuiapa|'aRe;jla
lingua:Jal4Da$h'J/ iiii; ^is>«'.
Latif^a ti,i iaitugit '^<f4' t ( piitagfjfio
. a fogliiSi 's&oslltU^, luorsbsd^ ,
liBitCa o paclHi»siiu9rer4j|$pe,
bra eretle e tdl&l6$ei^ : ora
curve e ; ierrafc^ v in jpaila
(^6uir.): MaD|jiusi«eriidaUn
/ ifisaLaia. W. JnsakUai, - /
Z.ati>^ Gosa; ioggeUo;»ari>Qfise;
lavoro ; V<|Yori0i Hm^i Hf^kmr
\de caJaas^ farl laionisseratie
. '4eitik Jius^fky ^ico\J^&D9 aUe
• faceea^ dtoiqstic^o ; 'iifilc-
4 biare, <dar ^.ordind'^ idar
r. scstp • aUa casa^i fac. la. da-
: iiiera'f^i (rifarne ;ii^*hilb;
"^ spazzdirla •, ^apoUV^Aaal i
iuohHi/' . ripulinsi i • i«^ ! < ^e^ i -
iimefi^ii^t.femty i: (aMr
che g* ha p rensepe^ igf* 1m fi ]
IMSET
?m eosa.iiitaxiipeiiiai Xifiir'
face, d £tf/ii)Mrra.j;=t.i-opfra
' fa(Ui rii^ ; telvpi i'ltbilcctiiSsili.
JiuJauPflttoltOinosif^oiful
■ miga fmi^ss^noa^sl pu6
fM)rtare la »fooe e baolafe.
. .A*u laur la alia as Ha
; d; fa ieutiz^:9t mio a «fao
.fii fiinao'le Maat; a |^^a
'. ^a pe^oa si ipda^ TocaJ \fa
. Ie J6oi»e' bei^ay^iCl)!^ gladtrio.
< .ivfuir . da-no:^ ^di :t=:.«di6a
Jndicljiiiq), ;ii|desdrivlbila ,
Ji^^^P'iuiibilo. Cosa {^amie,
ittimen&si, uiai>avigliosaj <»fu-
; -pabilai .itfii l^/atio (h^dtufAA
' « AM|ia';8ote^ascapa'del«ilihs
.fn : sop '<€06ur; idav'divii *'ia
i attgflitow (iCweiciUa^ ^en* )<|(e
t :iltr*.coBB 'jcite HQDiUidfateb-
{ .iim.QMk. bop^rdairfo«»Qi.ufWba
' .^foiT^ il> iio^f^ dM mb^ w^^n
' nfips^du-^:^ Jkm^ Isi'ifutti-
>yii ikiiiiud biccfaic^k ebe
i . naa^aoiDelroApw.trc^^Labr
: ide-piia^ mioasoAt yirtgnd
' r.b£;«iidaicM Mebbte vide^e
Ie. teilioet *^^<f;aaa riUieaiUs-
^ scftia^! tLaur- ehe^ no . g*iuir.
: '-^ne CO 'jgfndr>/9eoima .^iNsdre
I come il pesce pasiiWMii^'^
: cbs%taami)oAiine:: dttev nW't
I (lMi'i.tuii pmiApio inet'^i,
!'-:i»<via'iai^.i'Tief!Kii' '>»« i". ^
|£raifr(Fi laioi^arti^^c^pifv&re'a:?
: iifaUear4iiy<>lc^iHisi.'*^'Ui-
j i> vi»raceiiiareMi^» Iw^'iarave ia
] Islealb a;*di')i|ialai voglia.
'^i9^'cfe )telira.c=:x{ldar^ f^-
fxsettda ;. >r^ :laeUere in fac-
ccnda — dar da far^ a- da
LEC4S'
il^
Iji^ot-^re. Laura pet »»«^
• ci^unt =r: fare » lavordre
tk>pra dfr^86 ^ dtgft'artie-
ri'chel^Tdraflp^per i^fopriii
hiro«coftio. Lalirtt'coiw^'iin
can r= Hiv6l*afd - a ' ii^d(7.za
e stahg^' i^ iftoldb t^sso
*• l#ei» in€ied¥e <ll- la«^ra¥ 'di
•taitla forzii'b co* '^gtol at-
ibitsjioiie: idti'fft 'per* f <ffcr
=i far til paiifalfii kl^avo-
* lo' -^ ]gu^UagMr-per aMri.
d^i'bi^lfr-da ^etaMit^sifab^
bHIgan^ 11 :b(ViMfot6 (^d/^i<i;.
• ttf ti rai¥'V'' la v^to^i ^'hho^o.
Lavo^e^ki»ii^' lsM}i*»' *iie
rn Het'bMM'm* likrere
essere laborioso. .Jinc.i
- se^dto, lMM>'^mllW,^f(<;o9el-
lina = U^miM^inA6>^
inezia ;^ frlrol^leMV 9|^Hlo.^
L&j Vbtt. ^Ia^( oife^' re^g^li-
Wh for, lif (€tf§o Obbie(tiJ).
i^rf^ velle ^ iiuv^ |!ief feiriuo-
Vei*e' graikli^ ,pesl- e ^o<*e-
Vafflii' Viert'icellU' dli 'ulxAr
- "eai-rt:'' • •:••••; ^ -••-
/j^^W'ikrt; , iHSai^i' Mn^illz^riij.
> ftrttfi^niaie' "^ <li^Pdella
pasla. — Riibaret ' pi.* e.
Lea la boHki ^Urdi'=±z
rulwp' la '^^I's*, t'iirKiolb d4«
d^ssa '-^' Alk?tal'sV ^^^^'^^ri^*-
atiili^i^^riire ; i^ri'oJre^ Led
^W^^'Oi^Jirs^}, lei'atsi , soi'-
^ei*e- :::^ iil)sar$i ^ lev^arsi nJa
isijdere., o da giacerev sor-
^^ dat )^Htf< i^j. cbiii-
• |ie*are , te^^ai^: Led zo ,
Ifti^af^ I6glierij:» depdrre
'^-^'p>6t- gill; JLed zo eun
^ftrNpof^i y J 6fe km :, ccc. ^
sgangherare ^ i^ifssinare uii
Mlipofrof J un iiseio ^ ' i*cc.
^i*^ df>rinit5 <8on violeti'tii' le
hIv^sI^ <fu&si d\%ljeYidole
dai vardini '('pdii;c6)> Voni-
iL<Nlda v» '^feVAlaeiilo ^/'atifadieii -
i»r«k->ix-';lifc^iii4^ tlfl|e\arfei,
e dice^ '^r^Hty |ii{i dull'^u-
i J^TO^ii^, Mi^"sot«,< '« Uii'allriv
♦*6 i' I' CUN fioA ^Uli^dsl( ail
I 'aMolHV ' NVillail^ .U^isi^ilyi
; ii^iHpriJ ^e*^dl> clio fa <fi^>ii
I ridfwr idM-ojtii tt^niiirt&iHi'a
' '^m^i^a^ii'. ' ' .; . . .
JLeaty- llevjUi ; &ifmemo zi
! -^gg. lieiliall) 5 ' f«irfiioDlald ;
! 'iStJSi ^fkv iUt »|»i5d^:del f>a«e:
]Lfjdd'V'*^<5t'are.: * . *
; -gafli ti i^\iiii\\ amiuMi' pei
9T0 WCA^
. ,iiihcsir$l per* |W rppport^li.
•ooiapiao&rsenui soii»mainen-
. ta » .pcHTlando^i . 4i iVi)p) o
J! A'^'iiMi^^m^^. 'u: ' \ . ' "
Lec^rd i>- le^dfUoi) . i^cane ,
LeqGkrifi ai Ml«<W»r(Ja j gbipfla
hr^ vQSft JlfWsij;i> .«^ flfemt a
sponde bas»i.s^||« ffh^i.x^i
. lo^i^ulb 4pi«di97P#r £ic9.^e-
tireiiPiiiitoi die: oftttet' ih <
i&fCC.ji)leUa, •Tin<9rM^e &9Vfl||ui
,?ai gia«e *»«glAalMpei|itf^-
f 4iiiri94ii^<lli «i)#Mi^k 1^0
a saccone elastico. liffi^p^r
al letlo prima. dAi^pifsiiflOy
i icoperle al^ariA .lib«ri)». poi
riMpUflr^ w rdi ^^,M maie-
rasso, aiSnchi ef$a .^..fil
^kccM^cprfiK^ano-^iVia.: r^r,
fcir©:i nifere il kttPt — Jii-
meMarto rin a^tto , cipe
riai^nare. ^.p^rogginf^ Je
fogli? iCftcartoM; I d^l. sap-
cone ( pajii ):. nr. «piu.inac-j
. dare^ sprijui^cciarie..— r C0(I\1
poggwe ,© ^udt*ri4.|a. p4I-
irico <;^lr^»iw .lie .p4w)^
n materasso , i .^Manf^f^li ,
affiine^e l^;pi|iD>a,.Qla Moa
IKHi . rlwai^^no p&gii^if. e
appa^^|i>lali , 09a .rigoofi
e,30flHa (.JfWflwr >• 4tida
:'ii i^^ (<^f ()(ecc^«^v^ an-
il^ ,>. /ep« .4:0/ (fa Madaua e
-/ed «m,«o/ i%9iir i?= an-
,d V. , .«/ rIeUp . .WMUf^natA^ »
I /»en9a,^e^^ far ^ ^: c^pia idi
, Salf ipar; piiifidare onodar a
4^|»P4.girwie MmNUo. .,, '
! fftg^Hi:,, 4»taV9, lOflglfc §HWe-
4>^fma/Jm»9ig(^ic«iaia ,-
siralo dio4>^gU»9fl4i:^r#o)«
,#^ iWlli^ ! DttUa ( jfUUI? . ^tto
,;9HV fiapflpraU,^i^i>^,be6iie
i inenli- .,>.,, j di;! -i.r-,.
Mfl&^>.tefch«rT- wryiitowi. iMa\
' :P,p;<>cW^Wi,p^nto«<iwidi a-
; bi*9rf}p«i;0tt<iiVpftW Jwf*-
: da, dii^eHo, pecpa^yyizio.
. niri^ Va^iif>lifla > iiii bpf^ »
o aJ idpnti hn,^pi>|BUr,|(gT4e
j i»bo, bevaoda, od ama.oo-
»o|q tr 4toa» .d^ir«VQr grao-
.d9i>vpg^ifff uia.p^r-lpi l^u
i 'dei|baii|))|iiii.rr - ♦• .
f/WW*j*4^ira, iyiqa„.plter« —
piaqt^ ,ot)9 .$''^rjrampica sii-
I n
w^nk
nf
Cpripil^o — grippolo. di Cr-
eole d^^MleiTi* \ . • . I
tees , l^vaggio. , V. ^ Lae9^ .
cj»$ei:e buoii cp^^wgiu^i^ cum-
p^gnofie. r, gif^viaMww. , .^u-
Xttr, in (isjfp^. dpUpre ia J^f^g-
4;e, legale, ^DMrieiO^L caur
r;igiwlU»>U: ^etft h k^ y
iroat PUpgmn a^ A4i«>la
i«gg«> .|y?aw)M\la Auali^M ,
o tr^x^ii^. rjfigjifina., . ,
if(/«> legMo. I«(^fui2, i^rruz-
zfi.; Le(;n fito^ J, r^ice ^di
, )iq^icixia. Sf!nl':dfi Jeyf^^c^,
. ; Jegiu). , f(ell«^ b<^H9s . R^rf^t
. tur^j di<J|egf|M»ii^<»;^4^idi rf^r-
rd, eiiiro la qiifito ; Sftpo
assi^reVi; fj# .UMPli: «*f a4a-
HUj^;— .:^giHi.,ii4illMia da
W =^ Iflgiwwp da*irdwi5;
^ ; kigfiaiKi^ im^MoiiM^.i ^'
me \doj^9v^ dure; fU, AipiNi^
, f;a|a«M. <iQM[g[4a..d^'i:/fl9ita
ercfft ,;;¥? caN<»^i dii lfi»Pa
.vcjrde^ , 1^ . ^ ^ ^'
Legnada y tego^l? ^ b|a^V>Dala >
pei^cosAa » : buisfi* .fgitirtt* «o^
l^iMbflVj leglMtfie* Legm^d^
rasgaj legnaoie iiijgMxlo
. . lAifmam tadtf Vegn^iuoiHMci
. isi;ieiRi^a|;i^fDli»<ta4aiirdr«rsi.
. «Hi i> i togsawie^ 1 fia ! coalniaio-
' .iM|-rdlk.to>4)mi. ..!!' ->t' -^
j s^^li ;iMisrMeU doUtalbero
. i-gbem^- ..if .. i: :;
ll«ayli0ir^ legMja^t-^luiigo ote
^st^ir.tMigQiit^ Ur, tegde.: ..
j 'MfoM>ddU^lwditte4eiiilQsic-
I ,>«hfi«iM'yi|ttfwi«siiito.e «e-
' ^tfttkMfififi. •! ovnttiLe^lto
. „)n«AUI-ifU*iM*-eMlntt^ellaHk-
j:jCllii^ar'-tHj*iflft* ^/lepre;
: iJcfM'oajo )-t>^llt|>re ^Yane;
j .lrf»r<KM<diih^liO< Mr {)i8feiol
I . %am, acoir«» Ifi^fitei' Caof^d
j vi/a;Mgar!t€»<.4Ufrr'.c±:iose-
' .^Wa0ii^.\o :{AigUalr ' ta;.to|M*e
j (dilil I eiirlo Mr '.atorkar alio
: :>H€a|po leoQ^.'pbzieftfeai Amid
i ) VHUMi? fat lego^aa; konrbn-^-
. lUiflintt lepre/,.. coiiie.«B te-
. ''fkrifiro^^ CDtiie: unl vellk-fiM*
L^afWMj^^aUaitiol* -'^ pez-
I \^%x^ 4i>teW a«|^fa>\syiggi< a
I i, s«f r4« 'oallajd.i^pillr f readfsr
t4Mi>i iiento', tigota. Miiesga
. I ikrfflfiai qi;o jDcRfctreM . caile
'nMiM •k»^^piedi;ineHevcisi
! . «»tt^aNo<«/€dlHnfiloU6 d«N
|2i^firfeMii^ Mndine ' -*^ novo
i del iNdottcbio. .
i7%
tf.mEf^n
Len^a'ii '.'lifi'gati ^-^' «fgano
utobHissimo cooteiiuliy oella
tiucb»,-eli« pr4ticfpiihiie^te
correalia JMHMiilaiibnej'^flla
degtiMiiione ed atla piiral».'
r. tibtiuia^-^mci^e. MM; o
pitd te <eiig^tlw4tto pah f9uit
i= ibetter la lin^iMi d- il
bec^'iu fiiotl^^^ 4*forltfrt^
assail E^ iloai i4' fnoMalata
die nonrvi'^ftia-t )d^lbi«'W
erbat*«^ dHietl »4li^sMciA•e,
o scloloj'd^'SjrputfUo'tttKi'Vo-
^igliil^UtttiV) ia <criialm<]be
, nq /Hx-iir lisdula la ' tongiia
f ctii ^l» taciliMriuiiotlflNit^^-
- atcht noo' ris|Jiniide*, q9]beail(>
uMiaildato;' ta ^Imgumia
• toca^fifvlol -doeni'ma iJklU'
^fpiMi batie dqvc*^ il 4«frtie
duulea^ ig>i '(oxdetl^ ieu ta
fenjl^tiaair ar>i5r:t)(ilfltt'4inig(ia
queilu'Acbo net euiDi^e 3t:s^«fei-
Co-.to'-ZdngiNi ^ AocMJpV m
1 ^na ^ iRcpnaicii: 0^ »l (fa* a
dumaodila in fino a Bamh;
'ma ; k4'4jbl lkigii» bd'Q)RMiia
^va ^a co.dii'tnond^ts:^^-
' iAaiidiiirio sii '^a peif'^lofil) ;
--t^ clii ha ihigiia i»?i5>Wvil^
pud audar {idi{ Hotting -^^bul
^bl^4^e'^i' trota itidiriizo
; ptel^ <JJJH« I'v1« e'lidi-^ogiii
hiogo. jEtino' '^teigtia che
tajtk H"^ fefr ^^n\\ik'\\ft^\%yi
^^oibe -Uti V^jo ^^ iorbxci ,
' yinagfiii.'7.^iici' the tdjd.
•'^ p^r iy^W i!±: Lin^a
' th& ta^liti^^efehde; chfc fa-
.glii^ e^ fb^a/*bit\g\i^ m^f^^V ta -
gil^tile. tfngdb iiftalala, mul-
diicieali -^ di- solferinfe mor-
'i*AhB^oT*/*Kpar!alore, de-
i¥atttt^ei''Lte*te/fy/iia r^ .W«-
M o*j»; Wtt to rd//*'/y 6l c/*|j5.<
it^la'lirf^iia tioniia osiwi^el^
^ rothjfe^r il dos^o *' ^4^ la Hri-
gii» tU}ti'\k Wssdj-^fe^'iaglia
' '6 lhihi!ia iiiffiuru 'b ^i^d^iik>.
( vaoca — surW'tf^Wic^dJbe
I •{'rtwfeWtispn yA'Hilfc l(do-fchrhcil\
I 'eiid^^a^somf^lft ilfsl' Iliig6a
ib^li.YC^ff/' ; leMzuMil , ^leHzudtf ,
I wv. p,f \^nzm\'jt/^t^% —
I al pi., dv/^'lhtJ^j'^ahrftlliii
I a ^iif l^^fn-j'ffk i it[))ttH
j 'iii'^yfc!e'n(*'l^to, e sia«ni.
j "CdsA'Mo^'tf 'lens^ui:^ Hfi-
i «a»kl*«^te IttMaidola -=- cm*.
) <5i1*Ve 'S6tla 4a^ il/a<fer1afe^ il
{ IbiiiM ^btV^Ublyoftdaifte' dirl
i <l^tu6lo'dl')^Hd h^l fifare
\ J^^f} rrMb6ccaf4 ITIferiki^rtlo
: '-- •^arr1^vt%ci«h^Ml letiKUolo
i Sftpra'^le'-'^me thsl leftb.
jLen^ , lento ; pigru ^ infttrgar-
^*9'falfAtebW:-'» - :; ^
lirtwJli'fviitktJbiii-idcbiuk -—
>tegaiii& buorio afmN^tortt.
4iiuli^giiY«/leiitig1iu^— ^btDc-
piM stf I >Mo. ' SiMg jft^i^dt
< leHieaiBy levilig^liio^^ {b-
giow'^ e>cbfi<|e bd.) r' >
Aercrfj clriotejonilogiiiU^^qiMII-
.'8in>giiit otiifitlo^MttiMMl^la
• iiii8«rs<r6Sevsi1ndMhi'lli'4i-
* vtskJoe <dvli'.leiitpb^''iy« ipskW
vgtaAiv Mow^^ iaPidS^j tfra
, ordUigiat cUei atmiiMi' ^ (^*< .
/f««| ^>liocio^t.1lmafi^-^%p^o
de^ tessituri.ip^ IkMhitMi-e
oa ' tik^Hi ^ da oitff altt*4!on eui
si balle il graAdc^^t 1 -
I isare ^<» 4tf99t^ «MeiBoj>Mi9Mlo
— aggliMii^ 4i «iriir ixdi
allra^ tesii 43ift1{$i ;nell!9«(M.
L^s9 y lezi'j Ittggdro: • ^/»'^ *
Le^/ti ^ *leliei;a <^ifogNo •crtiio
chQ m«iliaiidai aglt**asiOiili*
UqllevitNlMtaou^ttOciai^lMt >
'dialti|:Wtl«nmdy'iaceriv'l6i-
ler«ieoia 5'>p<^. i^ilT^ >««^ii^
.:c7ieil«ii»l«i6i0^>^«»letlNira
-^aiiooitiuu .4«<ra'; mtbrnmn-
dadaj leiiera pcr^o< a fc ff| fiia
370
'i^' fa'ttlt^stare ' n^f regh^ri
•'d'eMa* (iosta ,'« lioil i\ c6n»e-
-gksi' ire >nbil ib «ftatii propric
dett«<p4»rsdMi' cuiw^ ihdlnz-
-ii aver g^r*ii fain<i^ / "^
^c6« trend 'ddirdtata il Hbm^
! '4<itggefH]^/" (iantlindtf V etc.
'^aftrft41^'^^><^s»etta qita-
^DfaltKttlli} 9i'r>(HMe ^sur bii
•iltvt^o 'la'-4iHlfe <<$> pi^ aila
'da) '^a|)^ ob« ^4ar >^i^^ per
'isc^eKi 'Bop^t) e «per' ri-
*pot^rdMIH> «««€r. *' ^
|6Mlail^Af^>/Ml9^a — e^r-
; 'lie 'driMKi di'*iiMlj^1e, nlimi-
; Ib'tiii$n4#'4ttgtitibilla ,:'l'«life-
. «'«l«lla e^nsd<9cala^in 'piedMo
a»(igiloife'^^ ^lOittd^^ jf^atitle
' -'dt iUtura'^i^pitb.' Ghidli-
' .irtM«r^i-«oiile<gfaa#ee'gnts-
''Hiiifdelitf^ -^ ooiiift' iiuigoe
. tsailH^ <Mbie-tiii'patoi Ckil-
liooe — uomo d'^alia ^laita-
lltti^ e telsdfailaiili^legMs*-'
! so : spiluogone. • ' . ' ^ - /
UlmUdy iapo^ lapeiccjiVt^man-^
"gioilc/ ditwtme^ lUaogia-
' lldrOsufetfnef; divoratove. :V.
Lmcerna j I ucer na ■ *-*- Aenb-
, ''omli|ttaii^«^*igeft^k;a'<ii ^nV-
arnese da far-Wi^V'l>'^ui
fiainiiia'9<aliittearluUida.oli<>. '
-^ ' Life«rtiata >« ^uantUa'
dif^oUo cbe ^cifllilieie*^ lu-
etknit: \^ -* , ^'-'i •»
()uelta la ouiii>p!8diiiaiie'':&€iit9^riiay ImildnNt/ liicopna-
3j»A
rW -r ${)0cic !di l«rri9|iCMio
(losta fieahiiq nd' ailrq^tiio-
di .crwfaili iienuliAa p»di-
glioM 10 ¥n i«1ajo ^ildr-
ru, difieat tatlpra^ 4a cete
meii^mca ( regnad^ ),y ,
4f pksQplo $erra4i# ^^MMo-
yi}>i|^ 4ippUcabil9/a;iiil J>^-
; le» a^l^Qfi)V|aBgill.,:9.:^pa
^cm^.dji .|ijii|fgi0i, .1^ una
.,cli«U|0 <i fi>riiiatq;d«Usi'<»|s^
sa, o eotpo ,4i i«et9(l<R.;i e
.4»po ,6 fuifitimUilUltrfltMina-
mepte noMn :«)ifsa^ Tallro
lISDi^qe,, io. «iechiay iPri|«a
o f«til4ija i( bm^a i9. . dPQie
<,per dooi^^ijs) te4niqgl^(9ll^
. , Oi lit; Ilia*. v|^ic«i4» Ipppa H;. fie-
imdsljkn^ oidi a(4fo, nrlUSxio.
liiic^ella; ia>o|iiaiw>5 jh tet-
Qaeftii uUimi Ire }pi9s$oBo
ctiioi»a«fiii «oa uniqa «l«ai>
mioasloqe^ tr-' .Imt^tisL
•ioilra.$!> I' ' .:»' !' ■ , ■ --i
Lemifi^^ fv^ ootiitr )^ipiaiie»r6.
V. Pians. .•'.r;',;,'. .; : ' .
iLirtifirtiii.; Jnppoto ^-n- pianial
fdi QPii piaogi^flii) ^ Ipavi
. gernogtU ^ U,i9a0 ^fnitto
serve, al^a fabbricazioiij^4^1-
- lfl-,btrra.,.m.." 'i ..^ . •; - r.
Lttigd 4 Tii 4e«l^ jraggliiogttivB^
^agglungew. • t.:. ». ;.:
Zi^tfi.;y>jkuine aj waiKii. -i — lui-
.sIsUto 4i iarro .q d'^otfcan^ta
fondo piano, e spoiida ibas-
i^9<; ill yiiMittoi.i; ^fhiigfira'.
f.K|}«ai»Tf
Qerdiferme ebe. ta.resyrbi-
gepdiisi Mil ilsivaoUitdoive
,avvf , aocaQaleilo.iaclHialo ,
i ^bJaW D0| fond» ^: 90s*e-
>;gi^ .del JtwrifMao (s^pi):
AilaQlfei. pai^e epfioslar^i |m;o-
iMi)g» In j«)ila I dellit 4lQsi»o
v^pytUai clMir> serveiidi.itta-
«ico, ed;J ipi^ata. aHa; in
diu ill :f(mma d Vdo,, al4a ^eni;
ji^alrftiiiilic ^cbe soytMlaijii
ceptro del va^o ^ 'urUo
lk;!occbt0^ iui (Uil i4i .fefwa\
lernMiialiOiiQ: laagiUli o 4ii
gaocaito :( r«fiipt>!) A-.n^
.'4^app9nd^i:lQii^^ nbe^die'Sia.
■'M'^ aAktaftt-A tuo^kia^H^
middle # vdMgOod« v colt call-
netlo^ il)..dard!(» di gre«aa
fiantu^di hieefvuk afii p^oei
da rlii«iim,;fLlbd^iardficQ,
argenti«r0?L /Tr% cA^ ikiga e\
iUtciM>.«app0lb») a idifiiiVdilr.
MutM dtf r^a>?allMibtdi>0Pta
r-r/t ailtfetale < crMaUl^aaio
: traspareolfl^ ; U .
£fii«K^«^ JttNiaca, ohidccioki:
d'ugf im» dbiteewlm^
t^M^p^A^.pigf^^ Je»io» : :
teafiiiigdaj>infQaiM>pls SgDiHio\
>n-i .4lioil^fl^D^a :gjaflBiio..
|E..^iifiie»rfa4;^; laawfiAam ^>: la-
< ,efiarai^riraiiiiQafiQftri»,:4uk-
[ !ralar«^<doleraii^»QPdoUii»i.
lt€Ume9$i^\f .^mp^rkoi^. la-
.; amtOy4agiio^ 4agUB0ta^ la-
! ^nMAlaEionei) ctueneiay.coa-
' .{dogiianztv I .. '
iEdSMnaH^i, luoarjn tn? giprnal^
I . Chi, o emifMi fiii< fliri;i>. giMil-
lure i\ l^<iia$U09fQ< t jQMAff^t
neiK^ faf f» 4« liiOi^iina
IT-. ttoH lfiMr§nii^if]ir' jaria
- im/$ii^d»iii^»mfhiii sq0|]|-
' i'l^iiilttl, tt>atogio<, i^iosn'ri'^ di
i.iOm^rjnefi^ con «|i} ai-'ilu-
I pO)d'aM«rli<rifMiULtiahfaiigo
Leui^Kiiii I hi«ef la, y . Imeir Itia*
Mi
..in. fiiii^ri .^4iti#§^<ivWr una
1 lift»4>;iM4!il\d||il|k »l^.,gM>S'
AWMii Q9PlQ/Mt!aUrA|l»rl«
^n4e)i^;ti|gljji«,..4i|. icm truest
iJl,ft(flil>t)ft 6«r i^fai i0i^ al-
\y, Ifo*. i<^D|«$ic( /f. ^nifti di
.<Al9tfTY9CDer«CQiii^ H aullin-
Jp 8n 4f^aprUe lo 10. prhlci-
^corso, ragionsiitienlaiiiMii^y
{^ecfifAMioffiP ia«i|tila!f»fMoue
4iififf r J ; i^Orj*-r- iui^ioAe di pi6
/f()gii # t^iAftc^i,>ljO <mrltoi,,
quadcrDaccio.rt;qiiplk>;itfar-
tM
lafb^Ao ^»* ^^ '^ ^teftiM^
4€ugi4dd^ emto /etftAl\ iHna
ffcun4a AW>tUk^'i=:ti'^^r'
'l*dtX*Ub0r SisiknUfh Am
sparpaglione = Hbttto ^e-
• le. And^ io delHb^f'tt^^
• 'tla -«-' dl Mb a eiS per* la
' ^«uo •filani«ra iff -firMedere
"^\ %c4^iiitflsi rii 'MlnWi, t*af-
• fMiUtle. No> €»$ pkvk'^ul
' ^^iitto ^l«iuo'lllliellday46;'—
ergA'4Wt*tibef>^.^^i^ <iiio
t iiil^f^•j|f«r«^iM•^(V6^'dl?<^M-
♦ '«No« =b porn^ ti/l llbi^ del-
riis(;itd ut- tfarti eoilto tf'a-
' * v«r ' p&Kl ulMy ^-Atie^a ' ieredito.
AiferMu IHiinltt^ lAfMtebettci
• fiiibtftfc»^0iiiMi dieL ^HMidir.. E
megMo^ essef fieeel di. cto-
pagM*bh«f'^d«el^'^i g«bbia\
tUibri: Mfi^a 4b libNi^Jll'
.•■brei-tei' ••'■'••- '•' ; ■' - ■•»*-'
itArertoy. Ilbi<drlff»« biMt«t«ea.
tic^tla^ gbsldetttle ^ «|^eife^ dr
fiidtvfjjrti^iflo ^^cunlofratd ;/su
cui si.pon^ If giiiiset^^Vil
batilbido^ « ch^VgU tf\&M
1b#go '^l^iiiutU)- ^ ^'^^ve
^ tquMd^^w^ dffMio't^iiSblltido.
£i<iA«H> If4i<»ifti<^m>'^*piabla
. pttrdsb^at 'd^la <^fettif^lia
Ll^UfA^
ndsoii^e' e6l> Ik^llo , tt^loe
.^'tfiftvMttkoire ke «tia^titfri«df
'^'ptoli'i ahs^ tto^lr,' <» uii
•^pi«iilov«ono drfzcoiitaU, o
«'^ ^ilMlan98ki'Pi6«Koa»lohe.
• -^'Mrutivehid' Vhe' edttomtto
sbfhitiivoletttt dciragiribiteii-
qiialunque^ ne'fir i^i^bo-
' 8cer#>^a~p^alMi«. dtitri^ti*
«}|ite,.ni«dil^nit(l>>Ta"SitaKiHofie
i dkei^rende r«iin< lM>Ha d^a*
riaeDtro 11 llquMoUil A6so
Liell^ livello — ogid^itftrii-
Ytxirontoy "^^cy 4^«Ma ' no'^'isia
' III : iiiiMiiaitoQe. --^ ^ Arebi-
'• p^tizoldrf livelfot^ pdndplo
• Mere atuai'tteuipo' sUftM^ la
dlr<iiBioM 'vevti«aley ••xMriz-
' ti#iMltc i&M/ '«^tfay Li-
quid) W' booce j ^«ftiivelio^:ad
{acqtia'^^'fiiiellt/ jish^dl' ia
a bs<r poesfO' > gli > 'agrimen-
:d bh LMMfty (libMa'^d^arla
unito aleamMMietfial^i^ i^r-
■^•ob'^fif^l tkpiliSteu» « presci-
siottb(<d«t' liVdkl'^ad acilfia.
£Mfl^ .|#««Hbg<-- C9II80 t*bo
• 'Bi^lfaif^^ab^padnliie'd^^ beiii
sUbili da cbi ne ^gode il
frtitto. Oinkiiirti4U ^iti ijt^t^
: (WM«, Jiitfkdlonr/ imporlu-
110, anoujatore^ iiitM>i5aii6uliiju.
LKH>S&
LUrj Hbra%}\^M*kf^^2) Hollo,
-^ 1^ VuMi'verga iftlksslliiJe
di 'ferro" 0'«li'legin<^eofi-eui
si sinuove nuii^si di- (ffeira
Lweut'y^X^ii -^ tvkiiiii^HtA a
c^rda'i • * '• •• '*••=''*
I^'frdc^ s^^^Joralb^ «cm|i6rofie,
iHli0gaiHlo,)^j)lgr0, n^ci^o-
m; SndolMle^ptilfi-oiie^^the-
^ r«odoiMS fJiiM«ill«i , 'felii«n-
le^ $r»<^eii^»lov j>erdtgfbr-
• lii'j • 'tteghla^o. ' , ' *
Lifrocherea i<'^l1NM«litta , '^
gardaggfVd) pdtfoiievllii
lone, merii1ttdaatt»^iQ.<'Vvfa-
gnei^ ,<^MtMfyireL:i'AgAM^>
prigione , ^Stflllbiiiroi -iiiiu-
• MrlgileVifc "^ ^4«ig«r0 'Una
' i»et«#«>'ii6l>c^6taii^'(coA<ii):
Ikgiir^ «i gi^hk^ -^l^gAre
aiiche %riuaf;|>lii^iinfcJiriore
ta : L^fti-^d^mefiw^qwi^o-
dere la parte iuforlbr« d<^lla
' -(it^a' b 'gemiiia'«6$bnda id
uii castone con «#Miitel; ie-
g&f^^^pa»«8i«nloii di iibriv
- valle^t>iigftl'Ue ^^ii^iriM i
fogjii, in Hl^^ f^iutfriie
00 ' &^\ eorp& ^erni lo |ia
Mi
•;*'cb'e lega-llbri.' ' »
£>llgfa^ti*;'iega(te^a -^ lii o^e-
raziooe di Jegare* uH iibro^
' deHaf^ materiel ; -e tk^ila par^
ticbtal' iuftnfiera ihi^ni '^sso
■6 1^atb; Mealtlsile^aluraw^
legatura audaoted'^utillftro
-'c^ ciM HcaTloTie'^i^piViBbtu
f''tttffo> 9n<5be Sul^^of^' di
iarta'timi^."^ ' -' '^
' Y^ld^at!^i^)lo*,1a^^i^;'^'<'^^6u-
• fo , > liifi^lolo -^diit*. at fee-
'•<diVyi tj«eiglii»M ^bsaqba-
^ • lunqtitf ^lli <}abto ^'t^a.
^ Bo<;oa "^ fslnrola til ^ thlTelta
^ per 4b ffilii da' legtfr^'b«<fee.
LaceeAo ^ «fiiff: 6V 'IdcMo :
; - #lr4iftcetCi' 41 cil^iil cbi^' «en e
" iN^alliitf^r t;be«i»ti^)i:Go-
^' ' ^^ggitiol^ ^*—'4ff Isold' '^ibili le
-* pe«,:# iSuiMl iM\tiii4.
'^iii'<iltoiii^'t(|l pietre'^tft^hti
1- tfj^« bil(|3'tii^' uii'^itu«i^<l '^er
Zt^rF3ai»ggeH),^t#ggtUi^,' lieA e
Niu:.^id4 poco-p^MK^-^Ol'fiH
iid}«'Hlige8i)iu«l«', '^b'^^lgemi-
weMa/ . u^\ 'higir : cowj^
-4wna *fojfa Ui^^§eru^y fra-
sca, ri<*iM;lMti^,*'^nv^lliiio,
^ girandoliflo 3 iii*«olajd^, H*a-
i 'M|$ i*e4ii^ eb^kp^ik I a « wi^^ ^^r-^
>^lHN»a iiie '111611 hit ;9t^t/ile
prot>^«<f9iiSs»4«^ert46i6o^a
Mtntsestier le aoque ba^se ^
a^r pbutli quatH^ityi; ' )
\Lig6ieim^ )Niliti|jar«toggili(^i V.
^4r
df' ^unJbc^ '
*'.•
[! LigUsuy jpaiicaqrcitfh^iy i (iftli^uc -
»84
:mu
i ci9Jo — Qiiflla^i^iM^Qm^.^
ehe passa igrfinr.p$|rl^/ijel
^4fr^ciw , . ,; ' .
lit/i j.lioiiPtiiii i^ pi<M# ftt-
: c*m^ i9r4.piaQp,.-9ra,l9l»flo,
ora oiezzo londQa^qrHt. 4ri-
ang<A9re> rjgalo .di.M^
,<iie. ^i^ ipGf(|c|a»«',iii tr^ljce
( per MifticM )>. jttoft : cWp^o
X\9pin^) cb§ ftU|N«HaMP>in
inaplcliHjtto. 4i i/Qgi|ii|9$tfrve
p r^f r^e t rMni2id)« Mot-
ligUvO) < ripuKDf tjii/ fcfro
i^nM Mm • m^fWy fMpa ,
infor4iPA> : MiftM4..i^a
.^tr^mki lMM-stuc€0n*?Uina
r- |uiift> 2«h9 10; Umitnd^.iion
; 1^ irwMrei(:ieitfig# 4icMi a
person;) taoltefna p/ qui^ta
j^^;^ liiiiar49tp«T jMfpttigiiare
4^ (egpp., Rasparey seoAiAare
i.Tt- .rat^bfr^il togoq ..eAila
Iima4a^ |iiiiAUipQlo»liiiiailira.
.\j9iHi fibc:<;ad6idaUacQ&a>0be
^ jiii iiffliia; .ra^ahteUtfea ^ qf ei
b^icipli 6iq>Ui alia Msgaiura
( ra8gttilAm)i qtiu^ !»i 6<ac-
>c4f|0(ditf \j^g^W9bbi;aSQCsA'
la r<is|)«. ^iitHMttim . dW i
ci^afjzen^^ calte.*^>^qfieile
th^ilTt'tfiiHQ <^« , at jprcMlu*
cona MiMlMMario^ >.
:iii«viiariUy VdfjklimdsiHa
i«tftn>;j UippQe ^ piitffla ^ e
fiHiti#i4ii«ssa cfMrtenenip art
sucGO di grato odopa^ « di
Mporai acidn. i^^iiohi* SA^
M Umik^ agr.Q 4i Itemie ;
mMhii^^mii^ a^tf JUnone
(ifiii»» 4«moA«|a« fiergQi pi-
grO| \enXo^JUr40^ kndj^^'
'jle,'.,iii&P8afdo, ..M ;. • \ \
.^ W9» Mii'ftugo. 4i:.li«
ai0PA<oia^c)HyrP«. '
.;tiii|a.«:aiao6ior#« '. . i
Limunsina^ Dielis89:»'..«pdro-
. : i»Ua,>airlMilima»;eiUJigi»oa
Linaipfml:^^ MMtmio, rrr : phi
- uvtedoiilJinp^ .
i .linaMMfHi, iu. p)<.i liaea-
^ liiM^fattwM»l> pU /T? toee
chD.^oiHi 4L >QCAtor«9' del
rTviaO,:e daUa/fsuJL dali^atpz-
.(•a :ai:fi«l4i«a:la:.]g«illiift|Bza
ip; te (Mytaufa di .f s$a; .
Ljttff^r^ leggprp; Ungfif^^hg-
je«riaftti9a<» ;H&vj»»ii«#. . . ;
Lt>g[dta ( V. DOttl. ) » > Altalopa.
UnU^,y UnMP«>* seoia^di
tiQliotMl lika%«4Ma<- m , ,^ .
«[i«t0«iir^.^Ma ,|i|ipa m^»A«n
giuocp puerile^, il qiviln si
\ien HlH baizare 'l^-efi^ia
zaeugh a la lipa^ mli^clsir
- a^-l^»ll6ein*e d^ti6ccioH -^
a una: to non 'Mt 'isi^k^ar
l^imio; !«' M Wna-^iii^dtt.'
£fm . IfMlftr •^'teisilVd'"di
JLtr<flr«fty Kt>tM A(rt>oMtltlW*'
ife <!:liiaiaa^a ftl Vtflfe Df^hi-
iieenih "it^ y ragrtafii -^ iilo-
• Mrare it t^^tllor p^it^ i^v-
'^ila< d! pefl6; payldildo^ >di
'%Ati)ftl c<he dumittvibM ' a
-fdgtl^aMl/ -' ' ■• '•
hi'^y *MrinecidIafPe , ^dWMre
^ "^iS&A t}«l pilule « bhi
e^uimhi^ , qnatido po^a^do
sopra senza rtt«gi>o: •<>—
Liiedm, ^HieeMo,. !iditi<^cto-
laiiieillOi scifulafdf -^ afto
dello sdrucciolare. — V.
BH9gttda\ '
Lisadur y cojajo — di»l*fice
Ofaef Tififfisf^O i cu6$ Uvo'^
vail dal^ odbcftatA^e/ CM fa
6d|: ramiudlUrli'ki irUogolo,
. poi tflqfuatito' radciiMtk; 4i-
' ^tendicf K bene edt^a^4te^
{sHhiU ^ lutfU-MI etflia
tis^ia ('Wrf*.')
mi^Mir ^rghiaccio. Ar
fa /i>areti/a=sdrttccibl'tire.
LUdk^'t^t^ ^ sdlilaftza ihternir
' dfi HA' ftiDgd che niisee su
^ Mlctiihi ^roidsi {ffberi; )a quale
battnta, allargats^, btfancitia-
'W^l>agnaia a pi4 riprilseiW
'^^bqi^a nilfal'sl , poi di^ec^a-
;1^,^<itvetila accendibile sulfa
! ^^Icli^af Ibcaj^ perckis^a^col-
l^feciarliid. ^Escaj^olo —
i '< ii>li#l t^tfe'^iehde'esi^; S^ticc
cof^d Id lisca ±r a^dtitto
■ • ^'^AM^c^. •' • - •■' '••• '
Lf^t(m;nSeftStiki^, tft^Hinla-
CC6. =r dtstfli* W qifartlercj
X/rtW^'/' l»iW* ^ terfo J^tiUi.
I -'lb; 'it>(^nl/iW»sMtf t'tm pfc-
di Qietallo che lega tt tili-
' hidO. l6 Ife^ihlf ^t^ftd o rii-
' te, ti x^ir\&i b ti^nde, ol a
splgoH. '' V
A?*»i* (ger^o) ; pigro, in-
lingal*do, liMJIotehte'. V. 'Li-
" /W)c. • ' .
Listar ( dial 'ft^ric. Lis^stnr ),
ealcatrtja-^ arifeie t»er eal-
cafe fle' falde {' ai& ) dei
eapt)elli. '
Lisia, \ls\ik; atridda — pe]ea:6'
' "di cbecefifes^b pUk iun^b ehe
I'Jrgo. ~*i 'Littonc ^'Ittngo
avaiizo (T^ss^-addperUid in
^r fhs6i^ bd -^ItM '^lotili
' ■•tavorl;' '•'- •■•*'• '^'' '^"'
Lfeft , *A3bbf?ii'1febbirf(b^!—
986
LITlfiV
t^H*!l^p litigare, contibAdere,
LiJLigant^ liiiganle, puiti.lore^
liUgaiqre — chi Ijligf^. |;ra
due iitiganti Jl terz^.igo-
. Ue, prov,, . . I*
JU/t9i4>.Utigpp<rs liticoso;^ ^i-
ligiqso . T* cbj* liiiga vplpii-
l^ri :- beccaUte, accaifabri-
\g\Mi9, pi/«%jcaquistio^i,; iUi-
gliiiv>,. — *uno -cl|e h .8e|n-
.pro ip liUst.o in t^riga .con
, qpalcitno. ,.,,
JLui^ lione, leon0 oi;:; leona ,
, |qap.e)$8a.X Bfaczoeco -^ i«$o->
, ne c(ipinto.o acolpito. li leone
/ ruggbia iJi ri^gisce (ia.TMg-
,ghiare,;i^|Uggire,)r
Livrea ^ Hvrea^ as^Ua^ ^i-
: visa .rr- westin^ento- ad. una
,mm WWi W ,. e ,8pecjpi-
.fpentjs 4)uelU: cl^ inqx>a$afio
drooe. . i
Li^sa^ ragpare -^ dioesldei
^ PiaQni, Quafido /jf^iiocLapo
ad essere l6gorh ,.
L^bicf, .it^Sg^— edificH(» a^pcjr-^
lo'Tiie. hi reggp 5i|j>ilaH»i ||
colonne. Verdne — spe-
<ytj di ^ter,f^2^ • scop^irtia, e
'sparU in fuQri dajla parole
d^una iqa^a per cui s,i ba
accesso ad unao piu slan^e.
L()i( f , allqccu ^ , l^nfo. '-rr gros^a
. uccelli)' d,^. r^pina che.:va
. . ^(tqrno 1^ ' jQpite. N&Uolo ,
..DuitolQne — .dice^i ^cbi va
, ^Uorno di^ Qotlie ,^te(^^\e
fanno le nottole f^\\ «l-
lopc^. '^bpdalo^t huloi'da,
accapacciato, sbalordi^o, in-
trooato, coqfusq. Fa// /oiC>
fa de loCp far lo norri y lo
gnprrij la gfiUa:^n|irl0« la
galta di .Masi;io,il gaiUiQC.
I'a/(qcca^^b^b^bi.,da bab-
^,.;liplj^te...,.; • ,1 ^ ■ 1 ..• f
Lficala o^merat fMiua: qusar-
• Ui^rOjM) s^>parl^iuei|to: edi-
; .giaifte It- ^oUiiJ (cbj^ di^.^l-
, : i4>w .al|iiggio<i : :
:Loi^hizia j, ailoc^f r^ j . balor-
. CMraggine i ; k^^f^Mralaggi-
} j.pp^^. i^fipidiazz^;. id^aiiordi-
i : ^t90o ./,. a0cap9c<^an^|ilo ,
j intronauien^o^. s|ordiji^i»lo.
\Lodih.i,'ih^»K^$ jtsi.udari). Chi,
: . a^ ibdA.<tii»6rvdlar^fr^ f^ii
j .81 M^ ft'iiubrfda; -ni^i
;\ ^loidajjkjlflp <f03m|k, Jiflla pro-
j .; prMi^^ ,CAi.|e,/o<^.^au/
^h;=i cNi :ii M».in pre-.
: s.e4M4, J[i|j^sili^tt,il|^^eoza.
Lodez4,j iadig*a<l<^^'^^gg^uqlo
, di foffnMggj^^j.o qi^l^is.fab-
,l?j?i.i^at|i, iJtn|laK;pr9>:ii^cia.,di
Lod i , } ^Ue- n j3l .- gr#< n, > ^^'O"*-
inercio ^ conosoiiiiu. softo
rii^propria apiH^taKJ^. 4»
furmaggigf: p»iiiMg»i«% ;V.
iFormau. . , ... . ;•. . .
iLodoia^ I6dola, ail^oia —
, Oco^llo. ,,^.^. .,, >
Xoeuf figu^^ ,lafagftQft«m- WW*»
! , ♦gr^^dq ,dArS*Mwa{,:fi ^fiipi-
j tQ ^ ji^MM^iip » »pi.) u«4f 0-
' ?tte y <gf4liai)e ^Mm)i»cq|oi)9'f
X-^et^.^ Ju^Jig^i :Ai|©5*+ppdwe,
:poiss^mMae«i -r- Loctfj^ cu-
mii , cessa , «c4l»ado, laffi-
na, nec«S8arto« privalo., ri-»
l/gr<l»fafcafl;tiP«^f-mr fitf^r-
seiie. TfVd a ma ^.f^i^Her
^opiiM)^ M^Hi^ mymm rce^de
ne Ai v^nto. Turiui :«i^t
...za i»f»|ift§i 1ft|«l*i» .nm a
-. W*^*^'. -rn(«|a«bW^s«Wr.fifn-
gitiocar - (ti niaiM .'dtopjice
H;4ac l|N*««>, id? AMlttej'eHiYe-
nd f nta^ perc.9M9m^V4)fc-
-r^ n^ii/ 1<^liir|, p|fc ,i*ii|#c-
Ml
Or far roMoset Sloii^ t
: m^j sgsifigoaPBy 'tulMic-
• IcMaNsi V ^gaUajolai» ',- Ira*
yiiftgaN, jnAmnh^egn mtma^
,fvi|partifitore{, ^ eisfMmtvre ,
, o&lf iuiadjtenlBitsitfX'of?!*. la^Nia^
'.sguadagDiirfsv' "^''^fifl'^^ la
^lUiMlail rH4:dioe8i|d^.'OiivMlb
iCha Q<ifliii3Mra'«fNUiU(Aeiio.
Passare innan^i -T^t'OfaD-
. itadhinirlcuapi in^^b^cobcaailT*
n)Ja^gQiidii.liiftaor-^ litofade*,
esser pjrMigft p 'jj^od^re
;;!;c3^1«arrfeiolAni(^t*^ 4cigli
r binlariorl xlw iMrdia0ono« Int-
.'>ff«t^Kfai*letehitlh taiaao' ^-^
M-\pnnidei'lft:.iiMii|fif di)>cdlui
/ii)Nbl&iipara'jfli«sr&rgKe.JE««
]UnmtiOf/ vkfisMc(h''Jg€i\i'ima
,'jnfii <|Mi9laosB!S!atbr!;:pfcilifa ;
.<:laiip«p laiio«Mvi| jBttnlHllto.
.iSold.ifllk f4n<iMiicb«Dll1aic-
qua, di Ddscofllaiv'^ ^P-
-jf ia4lo, ailhr>a«#dii^; t^lMia^.
do ima noAifMMfiiemi'
nU^ i,9md:^shs4b iiiUa«lii|att
. '.■ottUiprepilftj^L(idan|Qaj>di
caM;?/iienl0t<. •r''ii'ie^;'nO||fte
!v^erdul^.!.ai iffttnovana^jM
jallfii {iliiilleiiluiii|)r«l|aM
Jlf(fiias(i(iil)> arloMMaa^fli ufo»
gratuitatuente. .r.ivr.uq
iVooKOoyt.ittoeciftvMitMiccii^jli ,
tuikcpla — es^creilMtoidie
cifda^di|l i|a«(ii':;M , *i V^\f
'Macam'i bftkbpccid^ hUMic-
<|oii>Btt'9<iiabbeoy teMilode ,
^ii9i)bUtlsM\ bfetolaife>.a^c-
'o^etobevt luiiiehiaBr^^fjftOc-
s oipMjib^ Mooeieisav mbc-
.<foae,'86iopllto^ sorov'ba-
•jvlogjo^i* •sQifMcO) iinrttrMo-
ioev )«MilplMoiie^ ■ piactjhe ,
, gdeoM^tt, bsrtiaeiieppo^
IniAbagiailni^ Ctrbsbfctsltfo,
. . lmchaii|dr«cco ^ tsfainrlo ^ 4>a-
illdiilon^fl.peo^Hiiie^ kitotdo,
.r'ibiifeteoJiifciiMEoitoi: mlne-
. talMi »^ 'Mrla ijdi ^p«^te
luflg^e e IbrMa:
ifadn f » j>*^itocol», moediisja,
: jBi»ceeloinMocciboiiei»— K -chi
aba:' ai.UMltfli 41 riaa^iida
rnKioei^ etft'laiidt iiflrtuiat-
• taP0.'.<U (llibtinr>*s«pemre.
. iiosd^ V9gm* zB\^i( kmto^i
±1: jtaoccieaeew- »«^ Maflthe.
t'VowBK^ipiagMiom »X.V|iii-
' :«i«lb, tb« fat it neimifdi
.fiftigiiucohiRe ^sena^ '^agiohe^
. ^Belooes peoetooot ^^^Mtitlie
pMiiga.<s0Mpi«. Aabbledio.
I'Vi llfacaibtv >"'..' ^^ '.i'":»
MnMI^> ibUaooUiD >^ f c-
«ella'ail«afia.' >^ 'i ^ *
MaoAtWr^ feiKtastloui^,^ P«n-
^^-aavej ttbbaoailis^ .nittliMMre,
^ gingcllare^ aliilamnscai^'»
Jfccioir ra^i far culajn ^^^^^^el
td*i|to qaaddai' Ilavia i |>ie-
'ia di annioli» e iaaiaeQili
pioggia. • ^ '. -u,;.:j} yj
MaciaveUfo^^Mkcchi^vOUmM
'lif.' > «aU]z|a v'xMaUMna^V
-•.faabcflau'. •• ♦ - 'I'v^'^i
MadeVj madMii >i|^Qilme.
'di»tMtft'c^ (z3dtAuldre:a4op-
•paa.. jfibto dd i»«flbrti-iala-
'/dwggMraiilaft'ifiioiler pie-
vioiaCi
.v'l^ -la- •illMtf^>^*ikeld^-,'-fa
' IrHgUa'^isW ('d*)l fi*
^tcA^ pMMb ^li ftr ^iaga
> puzialeiif^ ^> fllitdM»2»f >—
' *Miar Irbp)^ I figliMR* d
^ afv^sHl'fti #A<iV^hy ' it 'Jiuo
^^inef ittMUri «ile^tta^^>—
' : 0iii nnrdiV' tiiA*' gMMgi * il
Mttd0t^ Maifrd; "^ 1^»^^<^
' too «oc<M dd '4iM;«^^a<!e-
ID ^ 'lMl:iif^>1n 1Mfd» Alia
JMiMMyicytVlllGtl^ «V¥|f6. n
Mtddnn, 'MMa^Mb,»<^«#gte,
' M^^ ^6»»X leHiiiftifb ^^
•ipfaiM >)rfifiii«irr a^Mii-
ifolMlloS^'SiiMim: ^^ |«^ Ma-
lt dre 4M<» yc^eo'^tt^^ 4el
•''aiitrtib.'^"'^** ^^ M- -'Mit</.
J iifai»ficttM»V iittiift^g||(«?a^
"ftifcarMl^tddpiA^ pill Agfuiide
^ dtfllQ' ptihieilii ,^ «^'uii po^
^ik^gt^;'«^^k^ a ifar
L *'pnvt««lH«: -'»'»') . *•*••' « ■' ''
iMa^ji filacfiilMfiif^faM<<M»kj
llhijfdgMiy.lMgWfi^iQi gda-
iilfagfitrtf^ pMmsi^, ^a^aisc
i 'al'*^eiM;filiifcl«r vol^se.^ .
jMi^AtfT)'' iiiag<iN)f>^^4«icarao >dl
^Ji^a^ . fid ' ogtit ^ pattu^vdel
i 4^rfB I- ^m&^^ ebe^Hiartca
':*df 'iNti(ii6){ ^li iMpMnia'^ina-
i^f^dia-'iridibilidliditf r<tMga-
MAJADOMA
- impkaij' magber cqmi u
dwl^ comii A keaiiit^ come
euna ^rdUai, wmi li pedij
mxkgTQ^^ MkhfWKoAoi diu^i-
tail) ^ 'Itthtlsraotioiy striiuilo.
Afangim dei^^niaghe^i >. far
itfdjM^ m8gtia.««^- va^Ot deHa
iiiel« 4Siil<filu«MtTCC0iato(:cfae
. Icy citjp«Bc»ive. ^^ .i'
jckd'^a iQ'^eiMtodia le^aa-
Ifre^lte cfrcs^ la ooHeg&ale,
ui: iM»4ei|nu«oo<iliieJ . . .
arleiectcha^ tat idensilidi.
raine, coiue caldaje, gajmli,
casfttvold '-€ «HtttU 1^ U80 ,deU
raconouiM Uoioesliaa^ e di
iYariettartiv uraii«tee. :battl-
mnei-*ru>«hii > hi vera e. ibaftte
ii tow. (Gtrgia^ {tttbo^a*
dlo6)j ae^Ato^iStall^/aciil'
i lri%: piaifaiosoLt atalaibriaO)
vuoini^: ficilUNis TSoeuted f<.nia-
. a <^iTiic0elA*<!fecu> i>Mo. 6
: hKiii^^I!iighery4treuBCMm
• paghid^ikmof^ck-sziuMro
eomevit :Hiagaa*o^ (ftMr)
o conseiim^ spaaap^aqiitlo.
Mognadk:^ maaatp ^ uiaactatia,
'. I»rahcali« ^»" - • ' •:? »:
Magni'f ^ tiiiifRinav)^^ waninf
ika — 4. ttiBii ili;tiuuio«->. J
Magnifa .^ r intkitOj. > niilo; -^ -la
• fouBte liqaidaideiia vivaode.
itf<lfOnirety.g(iffoi9i tifkghftr^,
^ goHio.Ba^baQtei6:i V« Macaco.
MagoMij^ jBad^Valef -^ &l-
. .lop|na ahj^acrviB U Biuraliaee«
Abgaxa^ gjingbia, gimgavg^-
..gala ^-Ut.Uvno^ei: cbe. ^Kieoe
«tll9 peUe . dalla. jgoJa $0tto
3s9S:
te ganasce. .rW-fiavinev|{ ()l.
scfi^fole die M%tiiAaUe<ga^
delle- oreicbifir ^l". i cooQni
deU^r.inascella^ v ^u
Jlfaea9e^;4.g^gok($di^gfiB^
r>ga»viitt)«a . r^^ ;Ati»a|iatii«ce
gavtee^a g0lrgiMd(iiM[ag;da«;.
ventrt^Q j/rr*-:- qilel
^ioqft) . y«oi|r^ . m .veui eatra
il cibo a'^polli e..9<Kttflit.v
.«fe»&a .d?aQm«,/(iltcuto'd,
afflizioDe, accorgmanla^rdo*
torn; tteirabtmilk^ . . >. A
PQ$aQ%9t maMa, Dioimir^ilo
di ferra. FecTie)^ .rtT^•,oGQ-
i. cina, .«|«U9^ x|o«i0;il. %
; -j^omAighiziikMs^!^, mar.
i fl9rg»|p, i$t>tjricta9ai>iii fer-
i .i?a:p9m|vr4iti9Mto-4«Afp; bB-
dilajo — particol^i^. offi-
J £'Sfr«#iwrAv^ii ^l^Tft^ fWfa-
• fe(mA:-^^Z^^g€^uat.nmi^
; . |W^oqa|«.#l,ws,^i r->«iWJo
i'tfiwcar^f'tt, jz4Q{cc9gs^ugti ,
' .'.pel! prati(^4, , . .. ^ . .. , •
: ipafigrapnu^ , |§Arapai>e» ,
9)aA^9pagiiot(^^.^ it^^ngi^-
j ^fogwpli, ,JisijV|^fipi,ji iB^ppa-
tart^o., |^ppft4pa^^,,.acan-
i ,naM>in^gf0,;si»wijapagRf|-
18 ♦
%9^
ItAlilCKfllll
.lo'jy nmmgf»tM*'i'\f: Lifroc.
t. i<r» '^1 specie' ili'ieiiiTstifis-
sa neUe starlle*: -tinned ^^
J Ke v^^ nit^ile; '■ Itf pFoleiMti ,
' *ai'cru«cai 'ei?e; '
Majapdij iuangi0paiif. ,' V. Ma-
MajhpuroUj tuaitoafdr^', VAil^
tufiit*(iiii , • niMCatore di t^^-
MajoCj manglofie, pa<!C(U#^>,
u pa<i«hloiiafc4o ,' ghkiiiQife y
< f^a^pntoi^ ,^ ptfd0ott4J ^ mali-
H i di^gidif4^, 'ttaoglatiyfe.
Af^^; Hjdfle, mnliiniafUnferibi-
goastarsi, corft^piiH»t,^u-
tiefarsi, li^il^(^ire. JSu faat
cbi' dfA 4\ es'd^lf^ ittalescSo , ma^^'
lazzllii»V iA^i»i'p;dmv 4%^* ^
''&^ah& fndl^ sveiiire, veni-
re un Bcc\6en\^.'Vlit^'de
no /Itrf d«f ito/ =3= ^iliit-
jdbl^^di ttcyfi iscbnciarsi. Sir-
(:d'*^l*«itt< a Ma'pdsiAyO
cot i*ampi ' di hunhngh^ j=.
cercSir il- lual per jiitsdSviii^i;
; — xertkt \\ nial ctme i iii^e-
diistv cci'dar iPlHaie M'fu-
^ carr.^ a.MlvtMi* a,ans9 a on-
\\i6^\» Viiuri» a'.oiifie;..'-'^^!
iOiaks vitee^i^brer|{p.viis-
= il male si yuol.p^irlare
'ini palsiA di^rtoano; r-r;..*f
inaifrnQa nfsand )uIm ci»)Mir*
ti. 01 rnaL . quamd^ I- e
^{itegeh mfa^^freai a^^ojirttV.
•9a jb <)itta'az90gni4iia^.fr«-
jlGir ;«i;\8aiiii < pn$a|o t^:^*-: mel
senso &si&su >e4iiiora Ie« 7oeucc
j M=a 'O^tt iii.altfti >Vitfil-.j C3I-
Mdtj.wsAe.^Hnil^iifi' eiA die
' !'.e*£oolrlM90i'i^l biitino<;:i> iul
; ibede.oaljMU^'ifiio2!^i-.noiii.ri-
j JOsdiili;':^ flbii/Mdaria. ifts-
, irpHdai) /Pmimul\.'.mMsiiK.
< ii« ' lodiiAsoeipe ) ( fbiiiqi^d: ; '|]i&
; adp'pidn:) )il sMlCKv^'dMo.)/'
/gAifi ^jili^r. nidi as tt^etwe a
giiarsk 'd[ftniii» &, 0g/i> : qwet
; 9ii«/v==. «^Ursi) ffMiatar la
stie)fta,('2b ut«sca"al'},nasa.
Inkpot per fA foiimaitaynua
;tin>un pumper voa fe^ luailSiif
a nessuiw. Sparii.'M.viial
taccioiMiiittnd staglia — i for
"k:6mpiltiln^gtofifbfii per^ieniiV
' ' be 'V ' eapb: ■ t PUdsigiire ^aisnza
. guidiidar' tanlO' per soUile;.
jii^ratsir tnainon f ur j, paiira
iump ^ati^erq.. •CM Aa /iiciD 0/
4uai j'^'fasela^'ipfinHen9ii zz.
' iiUi bii fattu il iiiale^i fac«
IIAtVlt«
cia In. . penilewuii^ -f^r- ;ctii
bja.Quiigialoa baccdii^iSip^z-
il piscio a leUo^ito f^sc&u-
roelik ImlerMi ha /food ol
,'^mal)i eia.nm iUnmB ,tooa jde
:fa.laf'pemi^§a- iHa fwtjngal
::t:p.a iiltf lobca'.riptfBcareie
fiionU GOH cfiAiibine ci uiaMi-
hfutaiia^i^ mA^XA^ Guimala-
■ Md gue\pnitii fa ^nti^.l^nm
.bu.^:Aiit maUitia J)e.pri|jk)*
, .iiiuAbiiftiiseiiiaibutMlUttiiiti.
il(a(c(f>ii«aXl^f larkoiioio^ jti(i4>4lo
i-% lilalendu i.patHHe9Uv.fi6ici
iiiorali. — .iMalanri\a;to
uc, iufelice, iiiisera^ vri)
Mid€d»ii(M0i^^i^x Jii^abflaV
t allai fMBggmyJdi .liialadttlla-
M9ie^i\\Mnli\) ;.. laiirbo' i^a*
ligno— pericolbso e 4iffi•
tkUfiy difficitiiy ifliatag^yole.
:di |)aiit#|)Liiiiii'a ^ob(acciati
' iri|ii«jiii! id'^ ^*be (batiitta ^ dDn
uma'viB^^fi^ {"'f^viaii)i
• ^[Mftitiei lad) ^Urt'ikigredieQli
; co4;ti i 19; '.oi^nditt'?c»iri biMrr9.
Malgh^i^^as malBdoiaofa^ bba-
';delle^ vaebbe; «t*- .Gaiadiiiajd
< *^ ii' capdi o^peoprieiario
della: ibiliidrai. I 1. : ' .< :>
MiUi^ bui' { iftf bamb.^)^^ ai4*
9(121
Mfdigiidvs f^iatirey: liligure,
\MntigniM} • tbar^< ^*- i cialuL j die
; *s;ingaiUia/iieLigMi(>cb:{ piaii-
; lOciBi/ oealeidilor^^j:. . f
|Aicb{tf€Ofie«y iDallacoAki'^'iri-
steuaii joaluHiofeV tJi..tatr
neu no ipaga A quaM de
, \ dtbet ==i Mft .earro>dft laisli-
i * dj Don r pagau^iia <qoalf nin
I di; deblla; \beiilo Itbbi^' ^di
I ... penned Jioane paf^ntouna
: idiv^ebit^stpensierd noirpa-
! }!g6' toai d«hito;(.bialiiicdliia
|, <iiuD, |)aga.dQbUa» m '%..i^
j/lbiiii</aiii6dy'iualaficcia^ nia-
j filazzatoyi^Mia^slo^'. faial-
.; ^ano^i infehuittoiai^ , fag|lo<'
Mati»gt$atf biaegualfey^idiau-
( giiale. .'.»f; ..j»i..Mj <i'i
I '« aVlusia ^ • &«illiH5»i| ^ . Hccor-
; .tezxa^ : ffi /a tl^Mto* f]ji0lt««e de
\ trappole da^^vquaUrjiib-^—
i , iavoiisknlda (af!tt/8peiiderdf.
iVoiftiiM^aty scbixmN^O' ; ^—
,:chehiii()sthiH^d?av«r( laito) a
Di^JiScfai6Uo$o )i iifttnolo* '»—
idiCicUe iC^acsotJjHUiiliirjIih'.?
lit/a/.-rpajacttir^s GislUiy^'frpaga*
} : tHrey fiMgalfir<elio, m3 >^ . .«*'
MalparaVa ^ Jiiala phalli ;
Jf^/ad^ iwakaiiO}^ ioferintccao,
acciaccoso, cagion^vcdO) 9a-
. gidadso. In^alubre:, nooiKd.;
illa/«a6aibi(j mahiiBzatav fua-
I ifailiccicfy malescia, pagioDe-
I . vole >dii^ihite» :
Hd^uvfki maioni9:iiibfria:ro-
»d
UJLhtAf
: fraoi.J»rsi-dipsi^ Infradipiai^-
.iM.\^ itifttUtcfii An4ave.ji«in
rovina^fi '#dviol»M> affaUo;
• eiAstee in ^luHl^aanj^attonalo,
o ill M\i Ustrjofl^ "h^ ostler
l^lfiiiisto :a^seco4i f -^' <^sber
. cidflllo .alia, ^jser ifli |^r
• D€tci% migwdi wiuertB 'pz
.ruioa nob vpol laieellia.
Mamdi V ffia{tcra«cm mm-
dar in maldriu, . ip: |)ando ,
jil diavolol Jindei'^ Qmiidi
• dd 'i| < tenia lNid/iuvc£t an-
>49ct , 4) maniMeMQ '<diie-
guo — andareM^ rOiandfire
111^1 lajKlluiiMaie « ieg^f >ii
in perdizione.
4ftiftui^^ iiiaU;i; ilgaa de niat^\^
imTj acqua iiiiiivala..«v« JUa/-
rji| niilva3i^iiehi0/>)ilUi9U /^a
'fifna ifMftoi lb ^iM{^=sr:a-
ye0'|rreifa' paavii.
AE8fii4i:,\niaiuliiai uMamriNi ^
ffiauuHiiia y ^ maiinkiuoorii
' (• V^ii. y^M^' iiiadn^. iiono vo-
€1 batiibiqesobe* iiHtotiflpiiue'
nello dtite ftuiuj^iafo aii^he
• da jfig^luoU' a^sai'^avliilM. V
Mamaleuc, t^aininaliiiccoj Fig.
JlaUi|cckiAes» V* Mtxi^cb* V '
ATanc , .manco , menoil -A ' VMinc
« fttaiKd^i n^oiirietto , 'ab|l^
ifonod;^ jDarioir&^' drfeltare,
trovardi meno: miorfrcci/iirc,
maiiedp .fidoo^ atldlir - a^ ':ii^
aobio; xx>rroi'ir^vbio^<lMi'i-
scbiare, essei^Mlipiibto^bMer
a «a peki , 43stok.ui jioriis^i^.
Mkancia, uuhmM , v^galo : be-
; 'H^mdaiUi ^^ iimiiCMial gdr-
i idb^.iddti'^este >al > parlirsi
; •'.'datt^offe^ktf.^ « - •-; .
^Mcuidd^initedar^') sp^dir?,
Mnviii#6^ 'jtfaitiU otavy HMm-
i : •dxr:\viQ) okcoiflceV dfteac-
^eiam^, Mad6iiiii&: >ii€eeU«re,
- '9poinii4il«irev«Ui« v^iin^a-
. to V iie«fua^ >iAtmid sorin-
! 1 ghiottireyMtrangugftarei;- e
I .%,v ingOQzare'; — ingttiat-
llre)«ia^fUkilat< M^^'Siiflbfirc
in silenzio senza mtwlmr
■ riikiaotiaite.^^ mi!!»ii^r»» ^-Mdn*^
inaiid»r.ida«£rodtt: ak<t^ltflii ;
'•^*^ 4(*(iBrti ia :faMaa« a Ji
i l<i^gibl^.!r«^ 4i|andar'.'<|'x)ggi
■ . iw ^mkdii, -■ •■ .»•
ManjMdi, HDandatlu H'^ Sem^
durai ..« ■» . ./J»'«''''t I .
jMakufa^i ^idatidaW,, MiiUidaV
, 'Ufioj BRviaii^^ii^BiikK' Ot
mandat no porta ptgHa^a:^
jMiiba^isislor [iioA' p^i^. pi^^
MandolGj luanddrla I. ^ii Afut«
\ to), lAa«da^ld:ni..i(l?a\bc»-
'^^>fqdoU» (xla'<gi|fbio:r«cvi-
! / do, ttotfcio jd usutljlu^ Ji^aD'
; dorfai^^r^ -«H>>/quQlki' .con
gusciii.. HsciM^ diNrisaiiaft e
I .ftMtikggi9td'iUt:lbrolllaL A
' .^mdi»8aft|ii.ft;:(MiindiiRta\T^.
I 'M Ivnuiaiiidiiirecaipt^ ytiodb.
I / sonii^lfabti 'aUstiaMyidorla.
^MiMlMi^j -BiaiifUdai>^r-'jislru*
I ui4!iKtO|«»tsicafaija'>coi)de piu
i graode del jaaiDdQlino. ,<
|iUaii-^pfgiurii<j spejsat^hd prtaiit^
iodd0^4tfetmj, {q d«l luvoto.
Mandrifgiihi ; ' ^tidril^a, ^
Htfaridi'jrgof A , attif apijfttibKa
— • specte* db' plaolaV la
c«l.!'inl<hte'TafpiieWiMtl le
la mano tfdsini biicf laT'^ihi-
i.gtuaJ'- i''.-'^ -'.'if^^' .'-it
Hkmdritiii 'j kttnriliii , niabo
atetttif- tfTMut, taieillHi ' e
stTttmelill p^r ld>')iiial6 *si
liAfMiit} pigltai«'«olla> ' itta-
M. Gattibd i^ 41 rftn^tko
^i<det pittHilMoUl'idcfi; ^fl^ri.
fficeittotoi i^-c *qi||illi}i delle
Kigiti BM9*;> 'fv tfe^ mild-
• M^ «afl ria^BT ^:Aq^%MAio
di paCMT' «^dl T^ute; <'^
ihrer iiMia tMiii^tdiii»iii#i ^
limi ^«vcr tiat^^i'^iml ittitoi
<^ ai0Btr«r- tKieo tc^nhc^ in
> ijtialcbe *a£4ditm^i4 tMm^^A
^ fiiev^ :ib d«a«o,;aeaMc
^ «i(Sft^r&iiirePis aila^peggfc),
baJlMhiiliMieaUi. f do'((»fiia
^ pagoj^e v'fuirYaotN»(; bMc-
• <ooiiev o iiirb«kHr>pat'«nteito ,
. o- ^mrtvibotato; ^ v ^''*
jtfdil^^d J ) oiteiiMi^ -^ patte lei
Tealito >die cibpre ilbraeeio.
Mitn^h0^M \fendi, lotoi.
" feML tiiaiiidli^ionde.'Jfdiie-
• fiiU. . Jaittci y p^ahtalAb ,
'iuuuuipaia .'^ ^velM^'tiisIa
tra6Vet*9dlc <;to^ ilfinthi^n-
'Ud* VKollbt^ «di^ tiia^R^e
in talti i ve^tllf idd ^'^eni-
'^p^e* dell^'st^s*! »a#o^'%
slilo. Tim ^i Slid '*ti4rc
'f" tndn^^btf ifit istyrac^atsi^,
libl^aebliiittil ^Ihafrt^iU lAa-
>hiefMlHri-^<iMgpogliiih»} in
taiiis^UO;' -^ altacKiiarsk la
giornea ^-^^ prispaii^ttrsi'^ iod
autttHfem di ptopMli<y d
*theeelies^.''<^Mo /'e ten
HgH'^e un alrro paf6 vfi iha-
bGiM^ -^ Mjaesl'** Qii^aftra
oiercanzia^^^ iKcos^^f versa
'>alsai di ^dlai dhe^ slfar-
'Mai-^De^'iMMcgit'i^drg^dirs fa-
«dli, aif#«ate/ e^r^^ttle ' —
thiiion' ii|i fuaMa pel ioi"
iilkii 0) per 16^ piik^ a^ttsa
^ybriandb' 4ii' 'Oit '<;(titiresmre
' «lMi'fiQntaiaUi trafypo^ri^-
' >^aaaw Euntj^lniAne^'^wA^
( ihiaAfi tfe'iericAi '^^ ana
• ^maifa^dl fatUittliloiff<y'idl> dia-
-ai«dll; ^■.- ^' -i-!^.i. '
fkmeh (4k'lmelai d$ atraaa;
penQecehio,roo<alav toeigAK)*
*!#:-- qbaiilafiba;yaUtf)):#ta*^
«4taai6 (^r«»(i)''Si^poQeBUi-'
'ia i^di da ifiiare; «' 't- /i
filanira j niaiiiera , Hio^oiv'fog-
i - |;ia ; gttiftki k^fiK^ ^ni^
^ ¥ByM%^ rifiAiaay alia peg-
gio, a catafascia^'tf eaaac-
rw >z£± 'laptii»ye,'*8tobiatie;
sikiNl/a aieacbdHo i-^.viite-
"f a inlaeraMieittdi^ T,mia t^ucc
398
.;rt« i «aft^i> ! |)er W»r,|plV {, ;6a.
la . v^ ^jlWseia.jUi.. covJQ ^l-
3fe«fce4|tyj.&plKlHpM Jr-ri: fcc-
-:t|*«ii{|f,Ifoli0j5^'^ iPup ftrtrta-
,.la«<>;4^ laU^ill rtpiliiMkie.
i.^»be -iav«ftA^ Hi' pi^||^3,Jia
.du4 Ui^lM Hi0HM»|(|<ilQ^ tied
^ simbolo.di uiiioQ&iirDfi*
bastonaf),i}Qilasi(^ ,(.]^ de
•rag^iiiy s.lffMif^«V: tutlQgi«o« ,
fuaticuue* . V • . » , ? •
, ilCiiM^^e. ai0«i9rlo juasii^a-
-dii/iieUtt'illfHiis>i^<»> fAfttliare
u.iiiialidc. RttffbJ«fe r^ -tti^w-
i.iWiWI)«9lA2;d^ h^^Ji»i\iitrm-
1. 1 gulffi ; ."!f J mmg^^ ■ Mangia
trangugiare > .Ar^gbMntlUre ,
„ ; ^rangoljiuevi irigojare ,! iofrt-
j/lk€^,iavMa#»eol» i ingorrfa-
mente : uiaiigiare coiriiubu-
.Aft/r-, ifiip* ii^ffr^lla e. iUgo^^
dainente. HiHi^j^d^f^^i'na^
iuPlNfpCe -rniWl^AgiafVAdgiM^
i. nar9j^(far,Ila-3Qifci«# .tttj ismo-
. O^rQ,^' eiPQi4^e>: |appraiM^&
.; flatct^ialiUjPffMtftj-hilliivi-
j^ropoop oAioifreUair^ibin-
iVfl«1idor<W» 4^t>qiitKtqBti
i jHiatfi.fat u)i»itt vsriia,. umita
4ireM<i % ov.JB«)eig di. rugiada
.ifebi^iipQtHI .itMoiM.i^iMl^iiriie
^r>e»in{n j|B«idrft.0M^le. itftmijitd
. gi^x-Jn. ig^^,M€iQfpiiv del
tropp man^cd>^<iit)oti»iiai:e.
: .t'afcma»g/ii\:^xl\ b^ ficd
. Iss. aiangiarebbbiJa.iiii tdel
<}^Qb«$9^ds|rebbe lunclo ailma
iiaV4^.*d[i(:HAgbtsiro •«- di $o-
I tJctonsejiiuaogiaioi^, iMrttigfatf
! . <Utuitr,vl [sd, ^XB,ltfar ,6)im1u
j KtaiHuH^^al) ^uo^; iilaqginr ] il
mo pane '6Vlo Trgl?'^e4ficci ;
consumar Pasta e il'l^^io;
' d nian^ttf • coff int^ WiVdi*™
8clalaiMi}iiVe.\Afo
* b sld*% a ti^g!l6i% coVi WiTo
J ^^-^' rtlliiygiai^ '6)ri' ' 4w?V flan-
co^ *D/6^^cieiirf ^^* <jia-
'^*^i6fernieg^li¥e '^"^'tftiihgfar
'po6(> e^ irtalfe.' ' '•^^'^' ''I
Hattgiadiit^^ iMaWgfPita;« DSiga
far iiAia tkMa - t8rj[i;i(celiita
scorpSagiaW/ 'spa&ciah «/^'0
= 'strippaW! • Wri^ tf -^itodfere
tiria Irtion^ satWla — ' taian-
giare a saziift^.' ^ •"' '»'*^
jrdMra/»i^;-'bi]Jt)3lacil^^V?*PJ?'
' \'Hm^iim''''^ manttiar
; ' pofeo ^i\ sljfent6^r'a*cW)n-
beHafe^-^^- ^sfh^iaVei aj^ic-
mam}^ man^fAibrt; w^ba/:
>*brii:,''niAaiV!ie^.'ii.,l)rii86ia-
"^elW ttii'pVY^tfriittim.
^tfiiffA*:,- tJuaSf:,- 1)reifeofeh6 :
Mhtiiii, pMSfti ^^Hhtadtliertto
^U'h6' \\i 'ijfenrre =in^it6^34 a
■'rii'(i*''yf %rat!l!li!feiti^* dHve
P^ taintf^di ^iH%iiin|6'V' al
bracciu. .i>.:.«i'i'jH: > i
"'Voi*ltli(fe= chfe'seVvii It Aiu-
'Wil<yf^:^(^lfel'najH ^^liiaHo
/\'iilf^' iJkrflcoi jii'mt^eUdfdlt-
^S9
ifllriderte c r?aurli^W^^^t^
Manovira, esercizj ^iHHtsli''?.
*bii.itw^ sopVkscMf li '-^ rtdW^,
•^ co^Woiii^^'e Iftipiti'^i'd'di-
fem^ la «^rtir|( sci-iifa^ al
<ii fuotr-di esSaif - -^^^
jlft^itna /^iiiaticin^^ '^fiifttra ,
Mdnte^ii-g^'j m^an\ener'eV no-
'tirir'e'; tftilrtre , rtulTicahe —
^ 'd^afrt^ if viltbjHl biitrFiiiiiihlo.
"Gbfase^ard^l^adterier^; 'os-
'siei^^feiV^e — tuaril^nfclfe la
Manteltj iiianlello , Uhntto.
iiiSHib^arp^titf « ^Hy ^t i meue
^^^S6pi*^^^^^i^*ii1lri -"ibiU'i^'^
^' ^^Califotf ^-^ inarttfeiio'^^itte ^ ha
-^%h^VapiJii6((!o':?cfli>^iii'i'r di
•^^ieti-d?i ^'^^ " " '' "•^'
M^^f^i^^i 6iatftib^;taati^a(ji>—
*':ahi&eiccbttcib1^er ^^attrarre
^" W^ tf p%r rfai^ flafo ad^'al-
cuni. striimeQti da su'oi^.
ilfe*t^i:^^*tian^{Jd'" I'dVagllubV^' ,
lo4agHo!Jrt6:^'^ yaht^tta'^^' ~
piccola tot^^ifola p^r ne^-
tar^ lb 'inatjr'e la bocca,
Afenfi/iif^ttlilriltglia '— iiibn-
tellina di seta per fb piu
' "nrfra''i(fhe^ ^uilpy-e Id ^palte
'•'c!. Ia'>iti''aerfe donne. —
"'BJantrgUobfe — t^orra di roan-
'^'6 ft di diiWb'urt cappuccicK
iMuHza J rnanzeula J gji>vcnrii
cbc iit/ti
cellato, M^Q%9,Ae^ftio,)^5-
lar,dfiUare . .^n vfiwa^i^l .\^^
frale Alberigo — r lia^t^f^^e.
gna ^nua ^n del fb^c^er
.. ;>er W(},%i(»^^ ^,tt9fl.^*-
lie s^ .3|. \jgii)e..ka|j$ir/a,un
in9p5o^. ndgellQj Jirtjj^.j—
, l^.plliero ; .^m^fj^sc^ f,. .r*-
- pe^ fl^iW^P teMpnt), it i^ o-
(|i .vV>;nb.' >,. . , ... ^\ .
i WWai rnr r^e. df?J| mftfii-
Marc /a^.^^rn^Mdfa,^ ^ht
^ymk :«l *^W, »t?cs^9, per
Wi. JWarw> ,p pp^U3y,,,p. iHito.
M^rca^x wpca-jcpt-c^ifi, me-
gilp ^iqaaBioi)p..P|||itiscril-
. jU, letters ipi^Mi d^l fiQpie
.e\f^noiiii0 ^QJ|ia i>i^iii^-
ria od altro pef. ip^icarne
..|)f^ P9dw^. Dtrfta 4*}m
;,lp.,fp^fep , iipw^jo^j^sli^to.
.fl#jppftive>nWgWKei; !«d«-
care =, iKQlv^f .fi^p^re,
far memqi^ii,.. . ^^ ..
tante, mercaaaiite,^ D^|o-
, r%^jaercwlfi#p^iipi:
^WP^er^j.r^ ,clni,.ve»de
drappjf iTft 'J negi^^f^ ^
Mareaiit de JfffiTj^. <^Ae. */
; Wf ,;p faije H .i?fYSD«^ 41
4i^i|f Pioi^ioluia, p^^ ^a-
per avernf; .4i|9 WRp e
. !?^P*?H>^fi4 .Wr«be w«^<».
,. bf iuolal^ : .-rr fi^r ' P ayf^qzo
/fJi^Bprt^ fiiriegia ^bedisfa-
i cklcihacci. , ...
tmrcapon^j, ^Xm^:^ \ "rm-
Xff TT ?F»We ae;* 5qUai cpn
inaqico ^; JpgpQ : ^ 1ULP<^
. parie..i<i. /.cpi .\ cpafic(ja-
J lo ! \ka^ pi^ccp^a aslia ! cji ^r-
ro la qo4f ^ Mff^ ^pic(^-
mariker
301
In Stella girevol^ con alcu-
ni deatelli acuti vicini ed
. equidistant!: serve a fare,
: nel lavoro che s'^ha a en-
. ' cire e d^un sol colpo delle
. punteggiature rettilinee.
Marcatj. mercato — piazza
eve si vende checchessia ,
— . prezzo deila merctcom*
perata e venduta. — Vegn
bu marcat J rinviliarej
. seem are di prezzo. — A
*siras8 marcat, a vilissimo
prezzo. — Fa d^$ura mar^
, , cat z=z sopra il oiercato ,
per sopramm^rcAto , per so-
prappiu y per qn di piu.
Vend.a stra$a mavQat =;
. fare un abbacchio .-r- ven*
dere a viiissicoo prezzo.
Vardet del Iropp bu mar-
cat .= da buoQ partito
partili — : diseostati dalle
. grandi proferte, perehe
sono pericolose. 01 tropp
bu murcat tra ^n malura
la zet =^ le bupne derrate
vuotan le borse r— il.poco
- prezzo. alletta a coniperare.
Marciaj marciaia -r sudno
. delia .banda miUtare ebe
accompagaa il uiarciare dei
soldati.
JUarcia ( dal franc, marcher) ^
cainminare. — Marciare —
e francesisnio usato come
termine di mijizia.
Matxdlfa^ goffa, allocca, ba-
lorda, becera.
JUarelada^ raodeilata, basto-
nala.
ilarell j maUero , randello ;
. niazza, mazzero.
Marenay aiiiarjjoa, am^ra^ca
f. (^ frulto)^. amarino,;a-
mf^rasco m. ( Palbcro ). —
Aqua de marene =? acqua
di marasche. Conserva -de
marene = sciloppq di ma-
rasGh9,
Marenda J merenda. Maren-
d%-dina*y merijntluccia — r
uzza.
Marenda , merendare -^ man-
gi^re fra il desinare e . la
cena. — Al marenda ==
non sta bene, noo si con-
fa, disdice — di abito.
MareiigUj legnajuolo, fale-
gname — artifice cbe fa
con legnama ordinario la-
vori Intinedialaioepte accon-
. ci a varj usi , per. Ip piu
dom^liei, come soffiUi, tra-
' mezzi , imposte , casse> pan-
che, tavoie, armadj, e mil-
le altri. ^ .
Marenii^ vigciolona , agriolta
— specif di ciliegia d^un
gusto UP po^agro prodottu
dal ciriegio >lsciolo.
Mar^ubuy nuu'rubblo, marrob-
bio — . pianta medicinale.
Mareza^ melanzaiii.;^, petron-
ciaaa -:- pij&hta erbacea da
orto =; fi*utto di essa, la
cui polpa ij)angi;isi in piu
modi.
Margheritina j margberila ',
margberilina , prMloUna -^
fiore di prioiavera. — Mar-
g^eritine --r- piccoli globet*
ti trafurati (bus) di vetro
di diversi coiori. .
Margnifiij aslulo, scallro^
furbo, malizioso. ^
Mariner j marinajo-ro — uc-
mo addeUo al servizo d'u-
19
502
HiRiT
na nave. Proponim^nt de
marinir = II lupo d'^esser
frate ha voglia ardente Men-
'tre ^ infermo; ma sano se
* ne peDte.
lUaritj luarito, sposa, consor-
te, cdnjuge.
Marmaja ^ marmaglia, bruz-
zaglia J bordaglia, gentaglia,
geDtdiue, plebaglia, clur-
magKa , schiazzamaglta —
quantilii di genie vile, ab-
bietfa, bassa.
MarniitQj zuppiera --« gran
vaso di majolica o di ter-
raglia nella quale si pone
la zuppa la minestra^
MdrmoTj marmo. De mar-
fnor J marmdreo , marmo-
reecio. Dur compagn del
mdrmory duro come un
■ macigno.
JUarmorizd^ ilt^morare.
ilfarmon'j^^a^^marmorizzato —
che ba venatura o macehie
a soQiiglianza dei marmi
colorati. — Marezzato, scre-
ziato = di piu colori.
Marmbia J marmotta — spe-
cie di'grosso tope. Fig.,
babbaccio. y. Macaco.
Marmotty pigro, indolente,
Infiogardo. Babbaccio, bab-
beo. V. Macaco,
Marmurij marmisla — * la*
voralore di marmi : marmo-
rlno -*• chi lavora nel]6
• cave di marmo -=• chi fa
lavori grossi dt marmo.
Marbca ^ miirame, sceltiime
— la parl« piu cattiva di
(^ecchessia.
MarbgHy macigno — [Hetra
grossa da murare.*
Maroser, sensale, mediaiore
— per lo piu di bestie. Coz«
zone — sensale di cavalli.
Marbss^ senseria, mediazione.
Mars 3 m^rzo.Mars spoli^erhntj
poca pa/a etantJormlnVz=,
roarzo sereno easciBUo,po»
ca paglia e gran per tuf to ;
— marzo asciutto,gran per
tutto ; — quando marzo va
secco, il gran facesto.e il
lin capecchio ; — Marzo a-
sciutto e aprii bagnato, —
Bealo il villan che ba se*
minato. DaH mars^ potare
di marzo.
Mars y marcio, CorroUo, pu-
trefatta, pAtrido, fracido.
Marsa y marcia, marciume ,
materia, pus.
Marsarea^ marcidaglia, mar-
ciume, fracidume, fradida-
me ! — aggregalo di cose
niarcie, fracide. Marcia.^ V.
Marsa,
Marstlly mawengo — fru-
mento che si semipa in pri-
mavera.
Marseul, marzuolo, marza-.
juolo, marzolino -^ di mar-
zo: dicesi di biade che si
. seminapo in detto mese.
Marsl , marcire , putrefare ,
infracidire, infracidare,gua-
stare, corrpnipere, impu*
Iridire, divenir fracido o
fradido.
Mansida^ marpita — pralo
conlinuao^ente irrigate.
Marsinay giubba — V. Elada.
Marsii j vaccbe — bachi che
per idropisia di ventano gon-
fi e gialli e non faano bdz-
zolo ( galita. )
MARUDA^
303
MarUlinay marteHiiia — mar-
tellb a due penae, cor^e,
liarghe^ sottili e dentate,
di cui seTYonsi gli scar-
H^liini ( picapredd ) per
baUere suUa pietra: niar-
telina de sull j ^lartdlt-
na da ammattD^iare — e
a due lunghe .penne sot-
tili ^ taglieoti a foggia di
scaiqpello : marteUna de ri-
sail y martellina da selcia-
toire — ha bocca ( iesta )
corta, e perina [pena ) plu
luqga,^e alqaanto concava
vcl*s<^ 11 nianico: — mar-
tello <Ia spianare — mar-
tello a bocciVe plane a uso
di pareggiare la latta«
Martelly legn de martell^hoS'
so, b6ssplo-^ pianta sem-
pre verde , e legpo ehe si
ottisne da essa.
Mariell, loarteUo — strumen-
to di ferro con manlco di
iegno per baltere. Parti:
bQC(f,y bocca — quella delle
due estremiti del ferro del
luartello cbe serve pia pro-
priamente al picchiare; pe-
nary peona — la parte as-
.soltidiata opposta alia boc-
ca ; biis^ Qcchio — foro tra
la bocca e la penna, nel qua-
le h piantato 11 maoico;/i?a-
neck J manico. 11 martello del
legDajuolo(/nare/igu) ha la
bocca corta , e la penua a
granehio (a o/tge^) 6 rifessa
' e jalquanto curva verso 11 nia-
nico perseonficcare i chiqdi.
Martellj martirio^ afflizione,
^accio , dolore , patema ,
tormento.
Matter^ semplice, materii^le,
pacchierotto : poet marter y
martorello 1 mhicbione^ foab-
beo , babbione^ babbuassa ,
semplicione , sciocco : bu
. marter ^ pastricciano, bona*
rio, bonaccio.
Martfiufy matzocco — ^ uaoro
abbietto, sciocco; Melenso,
scema, stordito. V. Macaco.
Marti , castello , battipalo ,
berta — macchina da plan-
tar pali^ far palalitte.
Marti J iMartino — nome pro-
prio d'^uQmo. Fa san Mar-
ti ^ sgomberare, sgombrare :
traslocare , tramutare .—
trasportar le propric ma^se-
ri^ie da yna in altra abi-
tazione.
MartApioio, Ciapay i fasteude
delMartipicio = comperar
le bright a denari contanti«
Martiwtt^ V. Martiru.
Martirit^ bonario , bonaccio
-— persopa dl buona pa-
sta : pastricciano — uomo
sempliciotto , qivielo, scr-
vlgi^vole.
Mara y marrone — sorla di
cisrstagna piii grossa, meno
schiaceiata, o ancbe quasi
tonda , quando 11 rlccio non
ne contiene cbe una sola :
k anche plu saporlta delle
castagne ordinarie. V. Ca-
stegna: Fa mc^u = far uq
marrone^ conimettere errore.
Maruchl y luarrocchino > cor*
dovano — "pelle di becco
Q di eapra concio e colorato
. come si tisa nel Marocco.
Maruda y inaturare. Scadere
— dicesi di pigioni, d^ai-
So?^
MARlldAJA
fiui, dMnleressi qudndo e
giunto il glomp di fame
il pagatnenfo.
Marxidnja^ maturamentb^nia-
liiraziane, luaturita.
Mamty nialuro^ trojyp tnarnUj
strafallo.
'Maivca^ maravigtia, sttipore.
Masuy niazza — grosso mar-
lelld da nianegglarsi cpn
• due mani.
Masa -^ Fa det masa e ca-
gneui = lo stesso che fa
gogheta. y. Goghlta.
Masa J auima/zare, ucddiere,
accdppare = scannare, raa-
i»ellarc = trucidare. Masa
sett e str'eupia quatordes ^
spaccamqnti, divoramoriti,
guascone, smargiasso, fi^.n-
drone, spaccone, gradasso,
spavaldo , spaccamondi.
Masaca ^ canicida.
Masacra ( dal franc. T??a5^a-
crer)y fare slrage;scempio,
iiiacetlo , menare slrage ,
^ trucidare.
Masacro ( d^l franc, massa-
cre )y strage, uccisione,
macello, eccidio, scempio,
fiacco.
Masdmet^ ammassamento, uc-
cislono.
Mascades J, 'so\MOy sovattolo
. — ' cuojo per far cavezze.
Mascalsuy mascalzone, mal-
\iventCj vagabondo: scal-
• zacani j scdlzagaiti — per-
sona ^ile.
Mdscherh^ rivoltare — dicesi
delle carte da giubco (^be
il giuocatorenell^accotzarte,
6 infallo, o a belia ppsta
se lid ba il sue iornacdnlo,
ne turba Pordine di alcu-
ne volgendone il diritlo ver-
so il diritto e il rovescio
verso il rovescio delle altre.
Mascherpa ^ mascherpu jt ri-
colia — fior di lalle cavato
dal siero per mezzo del
fuoco, ed ^ un cibo assai
dilicato. In Toscana chia-
masi anche con voce loni-
barda mascherpone, o ma-
scarpone.
Masckeriiy masclrerone — fi-
guraccia esagerata, o mo-
struosa che si uielle nel
soramb delle arcate, nelle
fontane, e in siinili luoghi.
Maselti , massellare — bal-
lere il ferro caldo alPuscir
dalla fornacc.
MaseU^ massello — pezzo di
ferro che si sottopone al
maglio per essere ripurgalo.
Mfl^cr^ mezz&drb -^ chi pren-
de un podere con obbligo
di lavorarlo , col ditilto di
dividerne i prodotli col pa-
drone. = Colono, agricol-
tore, coltivalore.
Masera^ inezzadra — la nio-
glie del mezzadro. Laccelto
— pezzo di nastro, lungo
circa im palmo, appuntato
alia sinistra spalla della fi-
lalrice, e ripiegalo incap-
pio a maglia , entro cui si
fa passare la rocca.
Mases J massiccio, solido =
pieno.
MaseuCj (^parbio, duro, osli-
nato, tes'tardo, testacciuto,
teslereccio.
Maseucareaj caponaggine^a-
parbiet^, ostinazione, osti-
salazia, dorezzdi teslar-
diggine.
Mas^idy mazzaolo -^piccolo
martello di ferrb degUscar-
. peliini b scuUori.. *
Maseida ^ vcntriglio -r- ven-
tricolo carnoso.degli uccelii.
. •— ' Mazzuol6 •^-*. martello
ttitto di Jegoo con due boc-
cbe piane per uso di varj
artigianl. — Magiio, iBaizo
— grande marteUe di le-
gno per uso di spaoear legtie.
Masna^ ni&cina, macine —
gro$90 e largo disco di pie-
tra per mulino da grano;
per infr^n^ere la iioccia
{reusca) del conciatore di
pelli; i semi da Car olio nel
fattojo, ed altro.
MasnUj macinare.
Masnada, inacinala -r quanta
roba si maciBa in uoa volta.
MoAul ^ macioioo --^ inaclii*>
. oelta per macinare il caff6
toslato. Sue parti principa-
li: hasil^ betuotbU ^ ptdrc ,
tramc^gia -« apertura su-
periore del DiaciaioQ, nella
quale si pone una uiauciata
di caffi tostato, .ehe poi
va cadendo neJla sotleposia
eampana; btuolay oampanay
canipana — specie dMiu-
■ buto di ferrOfjnleraauienle
solcaio da alio in basjso:
. masccj pigna , ipece -r* pez-
. 20 luassiecio di * lerro > di
figura Ira i'ovale e la oo-
Bicay la. eai aQparficie: i
. soljs^la da seanalatare api-
rali . a sp^goU inclinali \ e
• qtiasi ;laglienti. La pigoa
b Acrticalinenle nftiieraiata
MASS $<fS
nel vano delta eampana ,
ipa senza toccarta. Caalbtty
staffa — pezait di f^rro che
ha due robuste gambe af-
forzate inferiormeate eriu-
nite snperiormenle in anello
entro il quale k girevole
la pjgna; manhtu ^ mano«
vella — quella che fa gi-
rare la pigna; casetl, cas-
setta — h quel quadro re-
^ cipiente di legnojael quale
cade il caffe macinato.,
^a^ndl^^ macina tore -^ gar-
zone cbe sta prcsso II inu-
gnajo.
Mass^ mazzo — piccolaquan*
tit& di erbe e di fieri legati
insieme: qoanliti di chec-
chessla onile o legate. Ro*
mano, ecc. V. BcUansa^
Mass^ maggio — Ai^aleuna
giomada de mass rs: vale
un tesoro. Finaaiqaaranta
de mass nos lasa zoy o nos
caajb i slrasszsi^TXxAlo
apriie non ti scoprire; — *
aprile aprilone, non ml fa-
rai por gifr il pelliccioQe ;
— ni di maggio nidi mag-
gione , non ti levare il pel-
licciooe;. — d^aprile non ti
levare un file, di maggio
adagio adagio, di giugno
atendi tutto il pugno. Quan'
do H]pipa^oL mis_ de mas,
al porta s^ii H formety e U
resia U^lpnnas :=im^ggio
or^tolano ( . cioi acqnoso ) ,
raoHa pagHa. e poco grano;
^dgglQ giardinajonon emple
iigraoajk>; qMggio ascinl-
lo, ^gran per tutto; maggio
moliey tin per le donne/
500
MASTBGi^
MasUg&y masticare -^ Wtu-
. ' rare co^ deoti , parlaudosi
• idi cibo, %di checcbes»ia:
. maeinllare -» mastidar pre-
. ' sio e bene: mastieaccbiare
r — masiicape a steato e
svogliatamente. Sbiasctare
,. — »-queHa slringere a sbie-
. CO , senza tagUare che
. faono Aalora le forbi^i c
CQSQJe.
Mdstegaday inaslicaztone , ma-
sticamento.
iJfajf^a ^maatello, tinozza —
vaso di liegao a doghe: con-
ca — largo vaso di legno
a.'dogbe, spande basse per
rigovernare le stoviglie (/aa
- 20 i place. ).
Mastreugn^ mastt*ugnu^ ciar-
poDe, abborracciatore ^ ab-
• borra^ione — chi di .solUo
fa le cose male e infreUa.
SciamaDoaio — T seompo&to,
sQoncio uegli abiii e nella
persona.
Maslnugni^ braneicarey mal-
■ menare^ mantrugiare, pal-
: peggiare, gualcire, sgual-
. ciro — conciar male —
maneggiar senza lc>debite
: eatHele.
JfaitUru^ caparbio, tesUerb,
. testereccio, testardo, osti-
natissitiia> testacoiuCb.
Matada j mattez^a , < paauda ,
' foUia, matteria.
Jtf atoei/ J. mall^rdlo, mailer
ruUo, citruUo, sl6Udo^ paz-
2erollo: pa2zaGehi0Be^*-<die
' £a. pazBie » ma piu per
d^v«rtk#e s^ e ; gK allri ^be
; p^r far danno.
MaikUy :iiialasseUa> n^lassina
»-. pi0cola matassa di seta
lavorata. Trafusola, faldella.
Matehamit ^ inuliimcnte in
invano , iuda^oo.
Materia ^ materia s marcia ,
pus. MattVa, mattezza, paz-
zla, fMlla/ *
Material y materrale , e' piu
frequeiitemente materiali —
denomioazioQe geheriea di
que'' corpi coi quali si co-
struiscoDo fabbricbe, ed aU
. tri maramenli.
Material^ maleriale^ semplice,
semplicione. y. Macaco.
Matemioy mailer alio. V. Ma-
tarell.
Matinoj ihaUimi, mane. De
maiina • di maltina dalla
mezzanotte al mezzogiorno.
— Levante^ ori^nle, esl-^
qoeila partecbe a noi sem-
bra lev! il sole. - *
MatbCj matacuj mattacchione,
pazzucebione , == aHegrone ,
giaviatone — cfai fa pazzie
piA per di\'erUr^ se e gli
altri cbe per far danno =
cbi ania gll scberzi c le
celie: boontemt^one, piaee-
volone. .
Matrimbnej matrimodio, spo-
s^liaio^ iiozziB, connubio^
<^njiigio.
Afa^j maUo,^ pa^n^o, meole-
^catlo^ ^dementC) insano, de-
[ tiro, fbrsij^tMiialo. Appassio-
' nalo, €viseerato, amanlts-
sitoo,'»va^bissiinso.' Malto —
•' carta di!€Uttra nel giuoco del
laroGco^ e del^cucco. Deentli
' matt'y' impaczare^ire, am*
matlire^ i»satifre;'perder le
sli^e del cerveUo^ dar^oUa
' SBDiU
507
. ^Wt gtrelie* Oc maity paz-
tamsnie, pandscaihonte,- al-
ia pazzesca^ all?iinpazza(a«
Fa de mattj dar oel olatlo.
Far.il ealtiv^Uo, il catti-
¥iiccio. Malt cottih u coal,
matt de U^& 2= pazzo da
catena 9 o a bandiera*,
' ^polpato ; malto da sella
cutte. E$si^ o andfin matt
perifudc /aur^srandar pazzo
di alcunaxo^, esseroe bra-
mosissimo, vaghisstmo. f^u-
, UgU i sa e i .m^$cc == vb-
lerci del buooo -^ abbiso-
gnav di molto per fare una
cp$a. ^ da scoit a teucc hi
e laitr de deenta matt =
= cIh d& retta al cervello
degli af tri , bulla via il suo.
. Gna per questo no vull po
- miga deeiHa. matt '= non
-'Straeciarsi gli occhi jper
checcliieflsia. '
Mati], falso. Or maitj oro
fabo,
Mazengh $ maggase', mslggia-
Uco — che si -seiBiiiA o si
• raccjoglie net nie^ di^mag-
gio, o «he s^aUiene ^ del-
lo^ meso. . •
Minora ^ mi^WJO i biacerazio-
> Be-9 ntacerafmeiito.>^ Tegn
% in mcUera =^.teD6r in m4-
ccpd. -
Mazera ^ ammazzerare ^-maoe-
rare — tener n^l^ieqiisi
i iftaliFo liquido una eosa
.' i^ttto cb^ella lasci ki «tta
•dureua.'.
Maiu ( dndU >a ) > arppatta^
• jarai .-^rl^dare cte fan-
no i poUj a idormire'} € «di-
ce&i aaehev d'^altri #eeeUi.
Me-^ k) — pronome. Mi© —
s^gg" -poss. Mi comh mij
da parte mia; dal canto
niio; dal tula mio; qimnto
a me: per me ^ quanto,
riguardo, rispetto a nie,
Nol sara gnh H me gnh H
tb =k lo stesso che Spaii*'
tl H mat per miss ^ V.
MaL Mhy unito ai verbi
fUjdX^ laurii ecc. vate bi-
sogna, p. es. : me fa, ine
dl J me laurh, ecc .dbsbiso-
giia fare, bisogna dire, ecc.
Mea, miglio m. s*^ migiia f p.
Mea longy niiglia grosso —
alqnanto pii^ ciie uU miglio.
Miay mioL y agg. poss. mia.
Mecaj michettj miea, micca ;
pagnottella, paniociuolo, pa-
neltO'iAo. — Cornbttj spic-
chio; muruza^ Gore. -^ Dl
compagn de ^ndh a toeu eu-
na meca = egli e come an-
' dare pel pane al fofnajo ,
— dices! di prezzo fisso ,
per cui ^^ ^iniitile niercan-
te'ggiare ( troth ) ^ giacch^
ii pane si pdga a tariffa.
Mecia^ miccia — la corda chc
serve a d$r fuoco ai ^^n-
noni e simili. ^
Mhda, zia — sorella del pa:
' dre, o" delta madre. Sia ^n
ca ck fa^ la ml^:z=z %XdX
l^njcellona; — stare a spal-
ciare il gallo — invecchiare
in casa senzaoBtfrltar^r) \f^f^
kmdosi di zUelle^-.
Medaja j • medaglia. ' Teute'* i
medcHe i g^kaH sdrq^psx:z
'.ogni medagHa ba tl soo rb-
.^vescio; ^ ogiii^cosa ba il
tiK^'fovescio. ' .
908
Midech y medico. V. Dutur.
' Chi pisa ciar se n' incciga
del mldech = chi piscia
n^tto SI ride del m^dieo.
Pisa ciar e incagheten del
nildech :=> piscia chiaro e
abbi ia tasca il medico.
MedegUs medicare. Mtdegala
=; ripescar le secchie —
rimediare al male gi4£itto.
MidcTj modello, esemplare.
Medezina^ medicina, mc^diea-
meoto, f^rmaco, riiDedio.
L' e pieu mei mangiit di
michbec ckeioeudi medizine
S9 e meglio consiiraae le
scarpe cbre le ^nzuola ; •—
h meglio che ci venga il
fornajo cbe il mMicQ.
Mei y miglio — biada mino-
tissima.
MH} aiv, meglio. Vh pieu
mei J i meglio, e migtio? e.
JMelj mele, mi6le, m« Dais
. comb la mei s dolce come
. lo zilicchero, come tl giu-
lebbov come il rosolio; as-
sai dolce »doleissimo..^^tia
de mei, acqaamelata* Jin^
d& dri c6l suchl (fla mei
:;=: adoperare le dolci , le
buone maniere, 1 booni
officii
Mela y meU > mille s. , mila
; pi. — r p, e. mela litey mtlle
lire — tre mela Ure, ire
mila lire*
Milga, saggina, milica ^ —
pianta simile nel gaiiibo e
. ndle foglie al &>rmenione
. ( melgouy. &ev^e\ di essa.
Sagginella -^ saggina se-
minala lard j. Melga descue,
saggiiiaspargoia. Mvkgacio,
AEDEOB •
spggiaale — stelo j faato ,
0. gambo dalla saggioa.
Melgtts, granturciili — Aisti
del graiUurco: sagginali. —
pronriaKoente i fasti della
aaggina ( melga )y e per. si-
militttdine si pnssono cbla-
mare anche l fusti, del gran-
tui*co: sagiaolo — gambo
del granturco {melgbtt) che
jnaridiio serve a far faoco.
Melghetaj sagginella — sag-
gioa iardiva.
Melgbtt y Melgiij formentpne ,
Kranoiurco , grano tnrco> o
gntno dMndia. SfojciHrnel-
goU zz scarlocciare gran-
turco — levare dai cartocci
gli spigoni ( ccmii ) del gran
turco. Pa «fe me/^t^j pane
di favina dl formentone^ ecc.
MW, > t^ollare , collaretto —
siriscia di cnojo t;he si met*
te intorno al coUp deile
be&tie e speeiaimente a^cant.
ilfe///ta ^. melma , limoy nitia,
inota, belletta^ limaccio^.
impostime.
Mdsa , milza — sorta di vl-
scere.
Meluj popone, mellpne. Qusetf
che if end iine/tt^.poponajiK
Melu coder y tosone — chi
ha londati i capeHi.
Melunhy zuccoiiare — tosare
i eapelti dalb zneca., dufr
dalla testa.
Melunere y poponaja— campo
coltivato a popooi ( me/i^ ).
Memoriaj memoria* — Tims
a m^moriai 'fass i^egn a-
memoriazAninrrey reear*
91 4 menle, ricofdarsi ^ rl-
sovniolrsi , rimembrarsi y
llERDA
309
f aniiiientarsi , rdmoieiuorar-
51. Rinfresch la merridria
== far tornar a 'memo-
ria, a iuente; rammeftio-
rare, rammentare , rimemr
brare, risovvenire. A ifie-
Thoria^ cTom^^Si (11 de^ nati.
Sal a meinoria = sapere
a iiienle — aver impressa
alcuna cosa nclta memoria
in maniera cbe si possa ri-
dire. — Chi no g^/ia memo-
ria J g* ha ga)nbe = chi rion
a l^isla , cervello , abbia
gambe ; e vale , chi s^abbia
dimentlcalo 'qua! cosa, ri-
lorni a prenderla.
McniLy mehare, condtTrre =
girare, volgere. Mudvere —
al giuoco della daraa, e
degli scdccbi. MencL a fh
(fr. cont.) = far aderbare
--condur gli animalia pa-
scer Terba. Menh sen =
menare, condurre io pri-
gione, tnprigionare, calta-
rare. Menala^ rimenaria,
ritnestarla.
Menada^ menala , menamen-
to. Mossa — al giaoco della
dama, degli scacchl, a srae-
rein e fileltb ( zoeuc de la
taola ).
Menadura^ fatt^rina — ragaz-
za che fa aggirar Paspo, su
C1II sMnnaspa la seta. In alcu-
ne provincie la cbianiano
aspiera; in allre voHalPice.
Mbnda^ rimendatura, rimen-
do — parte rimendata.
Mend&j rimendare — rasset-
tare le rotture de"^ panni.
ilfe//r/<i^umj rimendutrice —
colei che rimenda*.
Mehdadur'a ^ riiueiidatura, ri-
iiie'ndo.
Meneiis ^ pane di granturco
graltirgiato nfel lalte.
Ment y inente. Tegn a mentj
tenere a raente, tcftere a
memoria. P^egn in ment j
cadere in mente ; venire
nella lingua , venire alia
memoria. Fas tfegnin mentj
recarsl a mente.
Mercantell , mercantuzzo —
niericante di poco conlo. —
Merciajuolo — chi vende
pici^ole nierci porlandole per
la plu con se.
Merda > stereo. — Merda de
bb {boasa)y bo Vina — de
casual ^ cavallina — de pi-^
gore^ caifre ^ pecorina —
de colomb J colombina —
— de poe y poUina — de
ozhi^ cacherello, cachereU
lino. O merda o breta rosa
= Cesare , o niente; —
6 Cesare, o Niccold; — o
principe, o marina re. Quan-
do la merda la monta ^n
seagri ^ b cite la speusa o
che la fa dann,- Qiiando la
merda monta in scanno, o
dhe la puzza o che la fa
danno. Da ricchi impoverili
o da pdveri arricchiti, prega
Die che f'aiti. Dio ti guardi
da tin ricco impoverito, e
da un povero quand^fe ar-
ricchlto. Non v^ha un piu
^perbo qnanto lui p6vero
sirricchito. Non fe superbia
alia superbia uguale, d'^nom
basso e vtl che in alto stato
sale. Dio t! guardi da villan
rifatto e da cittadin disfatlo.
5i0
viRfiv
Mbret^ m^rito — a, mitet^ a
prop6sito. — Parli zo de
m^ret = sbalestrare. j4nid>
zo y o toeus zo de m^et =z
\uscir di sqoadra, odei gan-
gheri, odei termini —-non
istare in argomento*
Jderidiana y oriuolo a sole^
orologio solare^ crondscopo.
Merinossf merino — stoffa'di
lana finissima e scelta che
si otliene da unap^oradi
razza spagnuola cbiamata
Merina.
Merloy merlo m., merla f. —
ucreilo per lo piu oero e
di becco gialio« Cbc per i
merli y chi6ccolo — fiscbio
d^oltone Ire voHe piu grai^de
di quello da Iddole. F^g- ba-
lordo, miccbione. V.^erft^tf.
Merjbit ^ merloUo, merlingot-
to, b^bbaccio. V. Macaco.
Mersa J Irs^lcio di vile.
Mesa — met,t in niis0 ;=met-
ter ID molle; lOMiiollare,
macecare.
Mhsa y messa. Mesa basaj
messa piana; mesa grandaj
wes'^ alia j messa cantat^i ,
solenne 3lesa diy o per i
spusj messa del congipnto.
Mesa secaj messa presan-
tfficata. Sutid mesa ^ suo-
nare a messa. I^egn fb la
mesa = entrar la messa.
Ela buna la mesa? siamo
a tempo della messa. Senii
mesja ^ iidire la messa. Ta-
ca .via la mesa ^ marinar
. la messa.
MesccicLj mischiare, miscere,
• mescolare, immischiarc, fra-
lUAseolare.
iVe^<7iWa^ mescolamento, me*
&colanza> mescuglio, mischia-
mcQto. — Data — Tatto di
mesoolare e dar le carte ai
gittoca.tori in una o piu gi-
rate.
Mescciansa^ mescolaoza, me-
scolanzina , minutina, * insa-
lata de'^ cappuccini, minuta
tulti odori*-& un'' insalata
verde, di piii sorta d'^er-
bucce crude, saporile e odo-
rose, miste con foglie di
tfenera laltuga. Mischlanza,
mescolanza , mescolamento,
mescolatura.*
Mesccibssy farraggine — me-
scolanza confusa di varfe
cose : garbugUo , guazzabu-
glio, eonfusrone, bugiioQc.
Mesdiy mezzod), m^zzogiorno,
sud — il punto di mezzo
tra il levare e il tramon-
tare del sole. Fent de me'-
sdi y austro. A mesdi ^ a
mezzodi, a solatlo;.
MesSy bagnato, inzuppato, im-
bevuto, iinmollato, inumi-
dilo. — Mezzo ( e cbiuso,
e zz aspre), stramaturo —
di frutto soverchiamenle
mature, vicino alPinfraci-
dare ( a marsl ).
Mhssy mezzo, meti. Spartl per
mess y ammezzare, dimezza-
re , scmiiezzare — Mhtes ,de
mhss ^ intramettersi, intro-
mfettersi , Interporsi , intqr-
yenire — fa a m^ssj stare
a.meti p^rdita e met^ gua-
dagoo — toeu^ de messj per-
dere, scapitare s= palire,
portar dando; andarne di
mezzo^toccar perdita — tegn
MBtt^
3il
(a strada de, mbss ^ pigliar
It via di mezzo.
Nes^^ mestiero-^re — ieser-
cizio dearie manuale. Chia-
masi aiestiere anche la sem-
plice occapazione di riveo-
dere che obe sia , senza il
OQBCorso di \eruna niani-
• polazione, come mestiere
' delio-stovigUajo ( myolickl )^
del ferravecchi {strasareui)^
del fruttajuolo ( frUareul ).
Arte. Quell disentamester^
scopamestieri — colui che
appeoa cominciato ad im-
parare uq mestiere, se ne
stanca, e dassi ad un altro
e via via. Meti a master =
acconciar udo a mestieri;
e fig., melter uiio a do-
vere. BolA '/ iiic^(^r== Im-.
parare, apprendere il me-
stiere , Parte. In temc i
mester gfi b la sb ^natisia
=s ognl ^ottega ha la sua
malizia — qualunque arte ,
mestiere , professione ha la
soa scaltrdzza. Oanu 7 sh
mester^ ovvero, Lasafa 'I
mester a chi ^l toca / op
• pure, Ofeli fa 7 tb meste
( prov. jiiilanese che si ode
assat spesso anche tra noi )
= chi faPaltrul mestiere,
fa la zuppa nel paniere. No
s^poeul miga fa da mester
in d^euna olta =r non si
pu6 attendere alia casa e ai
campi; non si pu6 here e
zufolare ; — non si pu6 te-
nor la farina in bocca e
soffiare ; — non si .pu6 por-
tar la cro(;e e cantare ( o
suoifar le campane ); —
aoh si pnd strigliare e to-
ner la mula.
Mhtegkk^ meiigla a ergA jhg'
girsete', svigniTsela cz truf-
farO) f[iuntare, idgannare,
gabbare al^ano ; affibbiarla,
sonarla, accoccarla ad uno.
Met^^ meUj m6ttere, porre,
coUoeare, ailogare-care, ri-
pocr^, rimettere. Porre, sup*
porrO) conghietturare.' Ag-
giingere, giAngere; p. e.^
alghri,hietearHb des li/^ rr
gli aggiunga ancora dieei
lire. Jf^n fb^ piibblicarrf^
bandire. ^porre, mettere
lOf mostra. Mett seuj seom-
mittere. Mettere, arrischia*
re> ayventirrare -7 esporre
una sornma qualunque al
gHioflo. Aizzare , istigare ,
ineltare , stimolare.-, provo-
care. Sedurre. — -/Ifett sott-
sura y metter sossopro, met-
tere a soqquadro, soqqua-
drare, rovistare, roiiglia-
re, rivoUarS, sconquassare,
scombujare, scombussolare ,
tramestare^sgouiinare, scom-
pigliare, metter in iseom-
piglio. Mctt vihj mettere,
o porre in serbo, serbare,
riporre. Mett zo ^ mettere
porre , <leporre^ riporre ,
colloqare. Piaotare , semi-
nare. Acconciare checches-
sla con oliO) aceto, sale.
Metter sotroiio, metter Sot-
t^aeeto, metter in salamoja.
Mett insem j ^ommfettere ,
congiungere. Melt seu.ical-
se^ i scarpe j o simili, caU
zare. Metes dre a fa^ ac-
cignersi , acciogersi , iiii-
311
s(ci;cc
prendere , irttrappendere ,
cominciare, priocipiare...
Meucc\ Diucchio, mante,
Meufa 9 muffa — .specie di
.criU6gau)S\ che naeciO sulle
sostanzQ vegetabili ed. api-
mali qoando . couiitimoo a
putrefarfii. Sent.de mmfd^
aver, o saper di iuuffa>.
Meufietj inuffato, mufiitjQi,:miif-
. fo , m u iTido , hi ucid o : . in po
meufietj tuuffaticcio. Sent
dc meufietj avere, saperdi
muffa.
^Ueugici^y mugghiare, muggire
-r^ il verso che. maodano
fuori i buoi, i torj, e si-
Meidj niulo; meula^ mula.
Fig. caparbio ^ ostinato,
capone j . testardo. Meul ge-
noes ^^ Jncappnito, leslar-
daccio f ostiaatissimo , ca-
pa.rbio, e duro assai. Fa
H meul , fare il broiucio,
teaer broncio^ imbroQciare
— dicesi d0l fanciuHj. Fa
pascL H meul =;= cavare il
ruzzo di capo^ — e dicesi
a"* fanciulii. :^i weui de-
/lacc^ e ai sccibpp. de dre
= ai cavalli dinanzi; ad
archibMSo di dietro; a.la-
vola a mezzo; a qaistione
Ipnlana.
Meula^ mul^. iMu]a> maQina
.— pietra circolare per uso
di uiacinare. Mola^ r.uuta
— quella per affilare : ;ar-
ruotare ( mola ) i fcrri
da, taglio.
Meuniiaj mumiuia — cada-
vcro imbalsamato dagli an-
' lichi Egiziajpl, e irafioari-
. dalq fino a.OQi..— Muffa-
ticcio, affaoialello, >paru-
. tello , atenlarello — ere*
sciuto steatataiuente. . Ma-
gro, allampanato, strinato:.
lanlernuto, seQCo,^ magris-
^irno*
Meuradurj muratore — arie-
fice che eserciU Tarte di
eoslraire oiuranienli d'^ogni
mauiera. •
Menace J wuscbio , rausco —
pianta che . cpesce per . lo
:.piCi presso le fonliy su pei
pedali . degli alberi , su : ie
pietro vicino alle rive dei
.fiumi, mscelli, ecc e.tra-
manda . un grato odorc. > —
Ufliore oilorosissioio.che. si
estrae da ifn aDim^leito
seaza coroa. simile . ad un
capreito.
Meat J mutOj.mutolo, 2joeug&
a la Meuta'= giuocare
alia mu(ola , o a pari e
caflfo.
Mc^i4 y mezzano , , mediecre.
Mezada ^ niesata : salario :
, ipefcede: paga. Spiliatico.
Mezala^ loezzalaaa — • sorta
di sioffa faita di lana e
di lino.
jVezo/waj.mezzaluna — sorta
di ,aoltello con due mani-
chi , .e lama ad arcp per
U*ilare miuulauiente. Man-
niya a lunelta — • coliello
de\ seilaj a foggia di .iiiez-
za.luna e per b piu con
due manichelti..
Mezatia ^ mezzana — mate-
riaie di terra cotta piii
grande della pianella. :
■nrasnit
:ili^lanaetM|abiliiiratv i|]iu
. basse io confronUr-^^^ad 'aU
' J tiii;.dMiiiii iti ' alaqseft^^dUUilf
'Mtoailneasa4\^ .. ./:.'. ']--
ndivdielw ^poHtiiioafiir ineti
./ccaltf ci0iri|B')Oa<L:ip9Mme.
ilCiia^^ MeeeaMenmMgtt^^V
. 4t9CQa Ida (gniiiiam M bi-
tfttia 8too^i«lorfiBifia erila
> alBAoa iuiigaiM b t;h»:u z
Afe2ii^.«ftMseU«^i4iH»aD {44<> "la
tueiiod^l: fyMd^iic , > vuV
Mezbt^olo^ occhio — fiileMra
]0a«i^i d tontof* jUMn^ {JaU
MniuiMsiJ AlMBhehttia. ifi)^ '/
.;HI^6<ft deLMi€k^0isywikn'
z=:ifa€ ila't vila iii.:llMbelaG-
. e«».|:>i»iii9iBro^')btfm;)afeipis*
sarsi — far l^oseiiafOiii^Mou
^ ii'fiflfe'bd fileatim*ay^«&0
,.«ltk.aivMffeiirfiafffu ,'j*v;
^«i|i^'y. iittiub} )ii>i]M€iiuiiigai-
. da demkgBa^ CffUHtet^t—
ul|MI38ll'i4t-ikgDe»fM>,-.' :.^M^ ;
Jl|i^> ^e|ia|o?- .... ,'.u:;:n
Miga^ iaica^;r|iiifi^ ^i.r)§ljga
, gp) f||^ll|.;jS=: lttt|€ivJMiai<>-
:ia v«ca.«oi|a Ma|e>^ aWa-
, jNNMJualQ vi^%M»i't)Utt> Ja-
droncellor .o;, ,( ,-3
Jltju a fa i fe j M»itfdUrv'<^nuiaeiiuiU
EO.^ilf^^aA^ fliida) aUofea,
iiaaa <Ji..gauo »& gatta: ^
; ijbtiertt) dc^ qaaldln>^«ti«^.
«liil#^'yebtrilcoib elegit ani-
.iHali'saiuisaott^ui i' ..
litftfkipjiciMyiiaae rw. mkilaula
-•.C0mjMei|t6' loettar eruaUhe
I di uiaill|itd|nQ4li/vcsdch«ate
!'{jd ;^igii0:f«/rbs0e «be'di
j mano in inano si disattscano
-iie .si>sq(iamaiaai. . ,
itttiMMil-a.^/tiiitiaiiariO , 'rkk!o
oatod«latar:i>^. dii e^. tic-
' cbkaiiiifiu •. i.-: -r •- .. ^".
^JtSlUkrctiUknt^ aee#i«iine -^ r »at^
. (aiittialt«)dl ^ii» a pfideri :
.riaUuiraacbQe r < riaHai^teAtb.
jlfintl ( v..tei*k ))'ikua..V. MiUi.
Mmciix^ juliiQhilnMii,.:barbUloi^
M* C/4iih;niittmbiista^ei a
ca sb = 1 odHufaiofii :si
la«t5laaa:!af4aia^iKi Gsj^: 'A
MUmhii cbi-bAzaalkjhjdiaaealo !
didaaintf Jn#- ilscfaoiiaiiaiii di
-<iuatkitiglia., m:. : /. , ''\
1 {ara , « flaateggkane^ 1 F«r » ei-
I lecca . f*i-«>:j fafel'jialtmi beAa ,
I r«K>$VaMilhi»(flpc ^rgli . qiial^i
; ^LcbeieiuMi^ ^Toi a^n :{|flie
< la daodo. V. Cojonii^ ri
; ^iiiiiii:biQ]»$tohia«a^> eor^te-
I seucia, asciulta; ra/:«>.bao-
di^.;^^M9tA. <t{l«aUatu
e garzon ritornato/ oMifu
1 .' IWta^ pi«:iimflL.i!i|^0)t; 0u^
20
i ■/':
5U
. jnoaemente , al pri Aiqro
Aerxate. mangia sta mi"
ncsira: o saba' sta'fiaesira
;:^ o bere o affogaore ; . 9lriii«^
ger frsi Fosclo e <tl tiikro
. -^flieesi di chi i'obbligato
ad abbraccttra inevilabil-
. meme in ooai .b«oo ^parli-
litOy o unodeVparitli che
: da aHri vieD.protKialo«
MinestrA., .soodcllare^^.'ttiiiie-
..strare ^^disptosare la mi-
t jiestra. . :
Minestrer, :|BifieslraJD -^ ohi
i iik e edispenni la mioeaitiL
Quelloiiiii piace la^iniae-
stra , e ne mapgia atsaL'
Minut, minuloxsaolUte, fiae.
. -^^.No iada^ ovardU miga
tat per miniit ss: ,UM la
: giiardar nel saAUie.
iKfiiitoj'miaiita, .^bozza, ab-
houo dt/acriiltura, di com-
p4niai6Dto. i ■■ i *"
MinAid^ niootare (v. d^aaa),
abiiaattareifo^ far .la miiNiU
iO;la.:iiosui di uiio scrflfo.
Miolay Qiidollo , midolUi 'i —
' MJ^stanaea graasa d^uba barta-
: caosisieiiBO^-.fiMilaaiiU lAbl-
, JSe ^avJAitdelia' osaa.
MM^ niipire^ appa#are, pren-
! d^r di mira, prender la
mira.. ': '» ..:.
Mifilcol J miracalo. -^ Portald
Jb per nwitcol zzaaUarsi
per ana gr^tola ; caviUvala
. pet baca'6 pel rotU>^d8lf#
'CdiBa.- • t -v .. •'* '
Mis, me$e^^Ql}mis iid^mai
^ sti-^le dilettde greobe^'^^
ilf&i^ faagbare, imb^ireiHi^ la-
- iiippareiiQumidive^-^*il^d
.id pitta- a de Pineiost^ in*
i|ng«i^ tla! peana aeinia-
Sthh^ddt ^ritttlngere, iatigDisre
— - tuffare leggerownteetec-
€hea8ia40COi^.Jk|luda. Jfod^
.:z»^iiimmaXlme\i aMtor.in
molleriflJuDeagerev tuffate.
JffV^iv ^otoero — it .padPiT
. (delia nogttai) dol marlio^
ilfiilcrDy.iiilli|e»0,i8egMb^^
eke »g/k$ '90la.ifuac misklto
= galla cl GOfa -^ueaa^rci
MUtra, aaiaicttOt liquoaedla-
eon t^ef^pk z=s far « parte obn
' ana -^bit aoeiet& per diW-
^4crai -lep^rdlle ^ gU mili.
Mfitnfa^) iielraglia, milraglia
;«^ ««llaiM :^£'ferro^ e si-
^ ;aiilbcen'M:iti> at oaricafto i
, )canjioiiifc:.'i': '».---. ;..-
Jl^er,j*7iitimi^ toescUpo^ d^t
bole^ fiivote^^NigbeflnK),
: jaipit9o>«^>di' pi<M0fa.c4rpb-
! ratora , e d^^ 'eonipMa-
; ;aioAe^<aofia(oii8crial6U»-^
, -ereacpdlo a alenta ^^.^di
i poc9 carne: epiiraleUo,ai>a-
{ ruUiio, magriciftittol^r, #^«*
, IJigna, segiwuia^ '> -
MiaeriB^ iiii#eria<^ iindigCMa,
! poverii , nieachiait&^ ^Mue-
j riufi^ mizerki^a±i:mvB^lu
[ iTinaattt miieria. Regni^^la
\ -mmeria^ tas iinporlunare/»
I Macare ,'.apnQ|bre,. iafaali-
I . difd, st^pAavatoi^. Pren>-
>terer .iiibigare,«ali|iiolafe,
ecdlare. - •>
JMBwm>/siiciduie> audicMi:*
we/sporwia*^^ :.
Mizolay ^mensoliiia •^,p€£zo
di legnaiuo gffofso' <fpnnto
lifh p«gno riqiiadfetGii e
• Mttvsaulo in « teslfl ; infisso
Del mdrtt'per^Mtl^iiere as-
aS , . aeancertev Mc. -r^ Netf-
aola — cornice a 'antt^no
dl- 1 rav^ »fbfW in: f uoriv *^
Buecafella: •^ ^mtoftota. di
aAsfegiH^ ^^tto i 4'tfpi' delle
u?»vt , ' aollp I terrazsiof , e
hMsiMolYfH>f^iJ, ealmili.
AfiMr4i^;iitiattfa>**« airamento
ooftcaisi driaQiMuLuiigfebalri-
aeki4i cart;i:«Miefli j safti
. e i .colzolai deliermiiiano
luUe. le liHigkeazedeU^i-
feoi^ a del calSBanienlft cbe
btifmo a fiifte., Uiaiiratara ,
^mialimriimilo ,' oiitaraslone
•^t>[^ctaamMi dul mtat^re.
JSuna miziira^ ^aihura in*
gotda:^ «ioi'eaubi^NnM#,
avvaotaggiala. - T^eu. lok mi-
z&ra'y. mituiraiv. Ckt.la mi-
zHtra, la dian'; e chi mla
mizikra no la dikra r:syich\
la'iitisiura la dura; e,:<:bi
non si. misora, noo' dura
-'^du'miga la mizAru fpeu-
jfazs'fognar j6\niis«icer-#-
. laadar coh arte, alcua yuoIo
. odla niUura di cadtagne,
^Roci b aimili pbr firodarne.;
MiUitMj rdgald, riga-^pezzo
s\rn(anii ; tniaura- IrO'tvolte
e laglia una — eaamiriare
:e ponderar bane Qna:4osa
prima di risolverla..
MiAuraittr ,, , jniauratore >^
e&iui ebe itoiHira -te biade.
tK^niU>y bfiaccie — pezzb di
legno iK jnetallo anl (q[ua-
ia ^ho segnale le. parti in
Otti ai divide la delta tni-
aura* ' . \
Mbbel ^ ttofaiglia , uinbi-ii ^
maMerizie di' caaa per
lo pxH 4i legno., comeaigi-
gaole. f scagne^J, laiu))e,
cassettoni, armadj ('i^esterej
e sinili. Suppeil^llile^ ma^-
aerizia. Mbtd dc la spuza,
corredo — la bkincherla^
ie vesliflieala, le niasseiri-
siOy.ed allr6 die si danno
alia spoaa quando se ae. va
' aJ daaa d^i iiuirito.
Mdc, ottuso — .diceai di f«rri
e d^araii' da- taglio che a
inrza di adofmarle a'^ gua-
sto il filo. — SpuDtaio —
dieossi^ -«ui aiasi toHa b
: r«4lsi: la ptinta.r -^ Morlifi-
, cato»* avergpgnato , confuso,
grullo, Moe \ moe y mogio
niQgio — tfitto.ai¥vllito. =:
Jtestd U nwc comb tl sMal
rinianere inortilicato^ siier-
gognato, avvililOy confuso.
di legiin rii|iiadralo^ lungo Jlbca^ amoccelare — - levareit
per lo^ piu due braecia; e
serve a muratdri per pro-
vare coll'larcfaipenzolo^if^//^
> laioijzzonlalHft di piani po-
• <eo. edieai* -
Mizura^ misitrafe. SuUojoUe
mis&rA e euna olta tajit=z
. al paa si guard! primal che
fuogo fmocaijd^l luclgno-
16 (s^lj: sisarbonchiare.
Moeaif rooceolaja — la. parte
bruciata dellostoppino della
oandda e del fuoignoio'det
la Ittcerna die si leva via.
--» Fungo h quella specie
. di. cappello eke si forma in
• Stooocolaliiri <^ Iir.;«looco-
I k jo. i tecifa boite sinoco^la-
toje.. .' ./' a !•» u ••.•:
MocHsia 5 . »#ign irselk v * s&l^-
. giiseb f .dilcf i»Hi ^ JBbiet-
i tare I — piirtmi j6bfr >pH
' $i 6izB 6 >Bli90osf ameiite; ^ua-
> ^^ fug|(€n<ipu8gaUiijolanel —
Iransi- d^itu|lbecio fuggendo
di soppiatto: b4Uersela:
Mode J mtiUlo^ lAona, mtilU
iato.ea troiico rn Momco.
Mochkaj Sfflooo4Iailo|a:f{ pK —
. !ifriiiese^d»«moec61ar/iii«drd>;
ook> «>r elmdeU arsa tar^mng-
Mocw^ trit. , 'rflto , silenfcio.
' /a «»oe»; iBi»titlo,.siUire
— infiiiiar f^lencio. -
JUocokttj ni6cerilOi.-^v j[Ucoola
• caa'dela €her ^aria in > g«08-
- seteaw /'' — .• ' -i
<ilf(9ifrt >5 imoda ' *9^ >4]saiiza ebe
cvrre passeggiera , inli^nt-
, ta d^ |[iiani. firesentfl o dal
• . ^apricelai^v Um>, iisaiiba, 4!o-
. .stokiiaiUBfl.<. D^ moddj alia
. moda^. oonforme^ ^econdo
> ila mada.' i^ndd so- cb.jtio-
,'■ da zz ^ndar in diteiftD. £>«
!. CO tffe modu csesser fuorJ
Moddll^y ibodello^'. ^^ifipUre.
M6dano — 4 legoeilo par far
. Thii. i -
Mder^ raaflfe •^ doiMiacon-
. giofite -m fli^atrimoiiio: >8po-
: aa^ compamay ednjtige,
: €oii»6krte. Jom rnp^r y.%6r-
VOCAILA
re 9 pr^nier^j pigUbre o
iBCIRa^ maglto^,' amtniogliar-
ah»<iUi. ^funi mair/atbu ol
'^iMrtt its laf-biMWa waglie
;fat(|.lifMiii»|ar(lOi^i ; >
MoStOf^i metiMUff fj ^pj 7-^'»ar-
•< m^nfi'ferro p^rhatiyiare
il fiiiooj ^ «ambie' •-« 1e
' .doe asiedi «fi}rm. prattle o
rdlottd^V^^ Cale^gilO' —
riyiq|fiHlira^a9»ai^ pi4 hiiig'a
.'datta^ isle^ Mie 'Serfe* dl
. iwdllaiv «-«*C;4dD4o •^«f^cte
*di -chibdo tdi«' gorge 'nlal
•in^ato' del eoledgnb sut
< 'quale ^ rHkadith 'un«maAico
. idiolleni,. briinaoy eee«^- —
(' lUona^esso mi^niocr i invN
lattf ndl oiftae delxalca-
i..gnn.«l««s<v' • > J ^ '*
jlfc«ii«f^ imndo^ mairierii ; gti!-
aa^ ji «Ie Mtoiud H <r^« ./5-
saxiakMariofasa, allrpeg-
^ f^V * cstafaabioy a ca»ac-
€10,- oonfttsanieiftte^ aens'^or-
dine.i^^ sb ntoeud j far
->di aoo capo. Chi. -fa a so
mpeud i stkrmpn pi^ kint
#=ss ei»i fas o dirsi^'ver-
na a* '^o niodaj :ihhi gli
. dudle iMeapo.^cbrbpera
seconder \^ stia 'voloh^^^ne
gqd« toddisCeleionie.. ManglA
u sa Moeade^estis a m6eud
> dL-dtercsniangitireia mpdo
adoy tehi#e a niodo -deglt
Mpeuis^ iiitU>'^:il[iiiOfm»ifig.
sbrigarsi, spicoiafiHt Mlle-
ciUre''^ aUrenah^ *Chi Ha
'- tq no i $e mt>ekf s£s chi
.. 6ta ib^n neQ si ipuova.
, IIOLTA
gliiati 7 Eset ds^ U^rpof e.
Moeurj morofrct. cr^pare. Mo^ur
dre CL '(k /a/ir^ . s|frugger,si ,
«o$fiy.>poiiirim dkvi)>crti9.9i^6~
sider^A|a. ardeot^tti6iif0«,CAi
tnoat^r fea^^ de, tri^xila zz
gailOM^^ 1^ gaiia wott%i la
gatu di M^j^ifp,, p.. i'^ibaH
. :. iordo tr- fjifjle -fMlA dii
ma eonp^QQie ) < :#. ..pon
...veder.e*' . .:. . t t,. .u.^m
,itfijf^ J \Mi^>Ha»; 9)fllleMa t-j ro-i
IS^>^ Jn |ori%a\ dii\#«l^gHa
^ Mwgai attaTqiialBf^Jxffac-
. ; cpi^ianda v| seoQhijt^ j|U|^do;
M aHi»ne ^a«i.^wJl),>equa.
^K^y^: ^ Mfiit ifiJ^.tt^iXet in!
canie -r- dice^i slajl 0««K;ia
lori fco^ficiurj jj fetTin-'
. -vealTQ : i^eH'acqi^j^ci Wi Bellil
,. SQeetie^^per aipwenbi^iij^.
Jtfp/i^j tnwllai— *?iapka ^ ferro,
d^aceliaJQ^ ecci (chf^iper^es-
. «;Ma ipmwM) eMiirie^iSfc.dppo
,. d'ayftriai. pipgala* ($i diisci
aJiiber^. Mcile^p^lfi:^\fi,mO'
/^k a ojSfktj nMlflva.tiiian-;
. ^dorla ri-iCiO^'egii^iRppti|ptti
i: eon Ja;niiet.4^«cci%||i, Hainan ro
ri^i qiiaU> apti^; s9HMis«<^ ^^
-, .imsse deltei <»l7^Ml^,:.^8i-
' iWili per dimi^i^re toMfifse.
517
. fj^Mifo, pin\Riare.i ribassa-
. re ' — .^f'p^zto dt merci.
Zombare, appoggiare; p. e
-^alg^Jia-molah du.petigriy
g)i, z^mJ^/dQe^pugfii; J
4/oWura^ affiUlura -- asBol-
;/ Uglialura del)fi|p, delrasot
. d'^aliri fecvi da tagllo.
M>/^^. gr^no deSiinalO! ad
es^re ridoilo in ff^rlna; e
. ]a.stefi$a. larioa:che<.ripi«rta
s\ mugnajo. . .
i/o/^ia ^arrol'mo, afrolalore —
CiAvd chiB\arjrota i ferrl da
taglio idnto ..qiiello.che va
: aiiomio col 8uo.eastellQ,c6-
.rae-.qq^Uo die ha boUega.
MohsUn^y molle^le^ piegatoje,
f.ifijpis! — ^meseilo d'^accaajo
^ pw guari dis&imUe alle mol-
,'ld, da cdinioni^ luaNipicco-
.' Ussiflie, luhgto'-un ditb'o
.tpoeo piu-, a :cdlcagQo.sQac-
! iciato, a gambe : elasitche
JiermiQaie /io. piano o^ in
pwitap^rpr^dere fDinii-
.,:■ ^Qifoee. ■ ;*..—'
MHly mdllet lento: lenero.
J4Mi^^ mUklj nirugncrey .mfiin-
^ere ;^ fig.: .raslarsceue dariaro
A con. ;ae|>i^i^.ttngberie) ecc.
Moiia >. caMnai i*— . niescolahza
di grtifaella di'calce (.ca/-
. . sina^) eon,;rena ( jabiu J^
i\ XiiHQLfnifi&Oiiin' acqua ,
e ben rimenatacolla pi^ffa
r {^sa/Mi ); moltas cementd,
jSfo/fa di balsitti: vwa j fre"
. .f<r<$;: ODdUo^ gelto — apc-
iri^i.iK'C^teiiiftfftUa con cal-
■' , te ^1^ ^ mesi^olata stibito
> icon deqtta t> CiHi sabhione.
. M^ltmde ^ ipiadnM pestat j
'ilde: moss ;^ jcalceslrauo ? —
50 •
m
MOLT A
sorfa di cenaetito 4 sliidUo
faito con catce e mdHon
pest0. Baciap — spacio eir-
4>oUire in terreno piano,
dentro il caicma^o ( ruo/-
* tiweul) coh gf"a$66lF<^d{ cal-
^eV vena > ed aciqtia fa- la
calciria. ' \/4ss deta moUa ^
^lornello — ^ arnese di le-
gno qiiadrangolare e&nspon-
d^ 6 senza, che dta presso
il muratore, e 40) quale il
maAo^ale rip6ne fl- i^men-
to.' CrodA la moha-y scani-
care. \. Calai^rinaSi
M6ltdj mola — chiainaho i
. fo»»naciai WrgWk^ (teragfea)
stala mani][>^«itar o impaste-
1^ per' fame pot material!.^
Moitat^uly calcinajo -<^ mano-
Tide the £a la eaioina {molta).
Holier } mort^jo -^^ \a^ di
Iegno> di pietra odi me-
Ulld • per aii^macoar^ , in-
fran^eren pelvertisare'elkec-^
cbsessia ool peslelto (peitu)
— Morlajeito h vh pil^ioloj
. mortajo. Baci6ecblo>-^iiiof«
: taja di legno. Mortajelle/-
( . leLlo^retto , niastto .^ pic-
.' Colo cannone di fefri^^ pbe
! »ai cariea dr fielvere « si
• spara nelle sdlenn4tii.
JioHnhUytafimenia, V moment
fpi; y testi, poeauJEi / poco
r^fa^ or orri. V
.Mdnttj nondo^ui- globo lerr&e-
- queo. Toea ^si^ mond^=i
- kikporlonare, frifo8^djfe> an-
- nojare , seceare v stooeiire ,
< ^(uccfaiBvoterc^ stuftm. Xc?d
ifb ^0 inoiMf. tttr sgrldare,
rimpri^verare^ riiirprocetbre.
-rampegnare, garrirCi rab-
-
bnSffarey'Aare m\ taHe i^ab*
\iMf^.Bdchem6ndA*hffH>ad
-rt da<iclrfe l^equa l>agna a
ir^iMsb ftcafda. ife/id ^/mo/i£/
a ^& nioeud ir= fare alto e
basso. Fa- 'ndit H mond a
irificontrare =: il eavatior fa
andffr to sferz^. Fa a pari
de e^n del mohdo noifb^ o
de rotet mond ±^ for il
IseinpUce^ f ittdlano,l0 gn6r-
ri^ la' g^ttafniofta^ Paddor-
taental<»*-^^* far fe viste di
■ twA ^¥federe, dt aon sapere.
■m mottdebbellperekh n
toHd^ =± il luondo b bello
perehe fe *^aHo; — ^ fe bello il
mondo percbfefe plen dica-
'' prieei t gira taiiido. Ui teuU
Mortd e paiij o de per ttutt
Phmonde pais b=: tutto il
mondo fe p(iese;-^pffertatto
91 leta H 8ole;-i*pei'ttttto
' fe ' ub dod«o e \inia valle ;
' — ^= in ogni "pabse e buoiia
' stanza Ido^e ai leva H sole.
• PdA la fldel mmdxsz^dL'
tfere' im fiiilmondo-^gi'an-
• «te adagtHra e dseotivc^lgi tnen-
'10^ da ^^mbraiia^ la -fin^e del
'odonddi Ot mond ^b mess
kie ttfd t 9nei» de dofmffta
ikzii molido fe ^einpretuez-
io da y^hdere e' toezao da
Inipef^Ut^.: \xi ' s^ mond
■'■ i4z(%niiip9^p6 migaeescojb
'ta/^cttl- f^or^ Sit fa^ il lu-
p6 t^§ la maaglai -^ chi
5l iHfelfa ttH la s^iMtk (rnea-
^a)i ifl{ 4isiili ae lor man-
'glWi«t «^?« iorterd zp H
't^MfifSm eiapitrA di quae
'^Ttttt'.^SbW^^te lioviitasse si
j^igUeteifibek^) di m^alti uc-
vontAcnix
" cdlli. Jl mofid- de Ut nos
' 8^^ porta tiegoU^:=r Pul-
: iUnto veslUd - ce fco fan no
' -senza tas&ch6><^ «Ua vita
foiora fioo 61 porU imlla
* quaggitu
Mondanovo^ niondo naovo —
'< quel piceoloqMiliorama che
• liio»tratio Sto (vlaisa i isiar-
laianl'^
Mofiddj ftt0iulai«(;c=r«ieparare,
sc6vera^e,^dr«iiere) cernt^re.
'MbiidadAra^taim^skidt^^ inon-
d^lia-^-parte imi4ile eeat-
• tiira. fke si teva' dalte cose
'cfae si jnoiidana: \'0g1ialura
u^ nuMidigiia die si cava
> nel vaglNir«.
Maudai^ iiMHi'diglit, mondatu-
ra --^ .parte inutile, o cal-
Hira die si leva dalie cose
- die siiiiosdano.
'jifotii2(irij 'spdazi;ino, spelaz-
• ziere «^ chi spelazidi e
> cerile la lana.
Ilondatina > mdiidatrice , ^ce*
glitriee.»^
Monida^ BK>tieta '*-^ oiAtallo
..coDiato. per ^^ di' spen-
dere. .Moaeta spesfata,- nio-
• oeta splcciolQ.) spicdoli- —
.• moiteta apezsada , mirata.
Mimtda-^ccdanVt ymdfniisi
'Scacsii -> — che non i di
' fiaato peso. Falsa moneta-
- 9X0,-^ .fablMricajlore di mo-
< helefalae^'.'fateauioneio —
• faUifidatore* di- iiiQnet4»« Fa
' mQMeda^ emkbiw una ^ pi ill
I monale 4ik!isplcctQU, a in
• ' uinndte fipeinat^ o splceiole.
. Tkala .^n moniikk sas sooc-
. 'ddave, fer pjuno-^^ spie-
' igaf e tUiJumrmtnte vaa ^co-
Slit
> s»;.dcK^(arare. Toftt lamo-
Hed0>ipcr jfuel che la,ix)rr
i.afttda«e.au^i»a persona quel
. i>pregi6.obe niierila. Famone-
da Jalsa /icr 4^rg^ = $pa«
! r^si'iper ateooo •— far ad
.alcuno qualunque sorta di
. ' wrvigio anabe coo proprio
: siigrifiiid. < .
iVdiMga^.aioiiaea, sMra. Fas
iSf' andii monega y preadere
il nriq , JuoDaearsi. — Tra-
biccola da letto -^ amese
di' ie^iMi Qbe si pone Ira
due ienzuola con caldanino
{ smlitl ) pleno di brace
pen 4scahtare il letto.
Moneghina , moAachino-^ioa*
. ella -»^ specie d^uecell^ sii-
vano deite ancfae massajola
biaoca. Moneghina falsa ^
dijeUta, baciapiie, bacia-
^nli^i gpafliasanti, iniposto-
re, xpAoflta. -
Jia/^nmyiiienferriiia —• i)aUo
^ja 6 vivace wolto usalo,
oei Monferraio, nel Pietuoo-
te jd id' Loiubardia.
JVb/iii2j^4neUerein;sienie« Mon-
rd^ //to/ltd ^eu^ montare^'sa-
- lira 9 ascfeodere. Rincartre^
. riicarare j aumeoiare. di
. pnazzii(»' . . . r
Moutoda.^ . Qiontala , aalita ,
ferla.
MontaffM, montagna,- mente.
/ montagne d sta at sb post
€ la zei i sc ^neonira as i
Dionti Stan femii ete per-
sorte camuiinano. ,
Montagnir^ inoalagnuola *«**
..nabUalu^ediuMmlagna. lioH*
tqoaro v« pbr |o pi Ji-.^Knna
titmsza cb9 abila le ^uimiMi-
&fiD
V»NTA^CI.ir
^jOte.f^Ve moiiMgtia^fnon-
; tanarcv, inoalaiiescd) jaiin-
. alia mcifitAnina. \ -■ ' o
MoHt^nhUy peppoia, ;frin^tiei-
:i 1q mai^ftiiino. trh uoeetlo.
Mi^nt%irars u^ifunne ^^ asma ,
divisa — abiCo .fallb^ad un
• ||i.^«i^ ad Uf».cor(l& ;!niili-
f^re ^eeofido 11 . pNfctitto
laodelio. . v , : ♦. j
* T|dezza.{: •) . • •• •*' ' -ft-
Mor4eii>itj >l)if ttf^lto^.'bfti;^Ra^zo.
Moral J ' bdr^aggine — *• rerb« di
gfato !t)doVe*
MoTatiy ^diraiso t— iH^oHel-
. : ?o»- rtr Nero — aggiuntor di
: cotore.
Morbdy atiitnorbarejilDppestd'
re»; iDfetlare^ mapdaro :pes-
simo odore, 3|^piiz^ne<-ir^.
Mbi^e^ rigoglfiofio^iviyacbjliii-
siireggiaoCe -^.tih vf^ta*
• bill icbe. baiinor ltqfl^li«, vi-
gore e forza.. . Airden te ,'i J fo-
. Cijso,. ijiipaziente '4«-; idi^^<$4-
Miffkll, Kvidfl2*av Uvidojne} —
. queUa nerezza che faii san-
gue Yenuto alta {MUe'^^i^a-
vgfanato .per lo: pia da fiHr
cosse. ... J
MoriiU y payonazao.^r^^eololfe
' siQiite.alla .vii4^ N /.-.su V
Mererw^ emorroidc L s.,4^Taor-
. rpidf f. pli . * .:.. ut
Morbtt ^ rnorcil^ .bt unctto^
Moro ;«. bfiiii&« . i , .; I .» v V
MbH(^9 lav»laft a.:fiiQraai-4.3ca-
Talj^lp t((uadi;iluDgoa;qaat-
. Iffii: gailibe., ^ul qilalc aWm
dei:.capi,' sorg^ vekjlicald
ttna mvr^ di legQo, fr^ ic
. cul bDcebe sii.} dtringoAo i
. .ouoi^obe si cueiono dal ta-
:yarant0 ^ednto a ca^ftlcio-
ni. Mbrsa de fffiniaymHssi
a coseia*. Y.CtfgHkta,'
Mortj mpf le^. f. «. ^^ cef^sa-
- ;tioQe dellaivita ^).partaiidosi
d'^animali e di plants ;fie|)a-
raziajie ^elPaiiiiiia 4al cor-
:po I) . parbu»dosi. dell^ uomo :
al^o del monre^x Scbeletl^o
uipano^ariiialo di fake. Gh^h
rirndda, a teutl foeuta. che a
la imrt s: b'' i rimedfiQ a
tuUo foorchi alia: iDorte.
La mqrt nala tfiirda^n cera
fo no laJa-^nijOFt/.a nUrCir
^=sla morte ifoniguardar in
^ bocch; V— la iiiiarteiM)a g«ar*
da solnmeDte allibrodei rec-
I'bi^ cosi presto miioji^no le
. pecore giovalni come leivec*
chie; — alia fin del gioco
fanto. V4I ;.iiel ^acco iiore
qtianto la pcdina. Ihpo
; monl as se iemc edmpaj^
: I c;i la .niopte pareggia fiutli ;
: <>— ,rdopo. fiocti iulCi .ai j^Yz-
zU'^kjdkn modo; -r^ sei^pi^
. < idi .ler^a. 'ae^tugaaglia auMl.
Motft^ i;nprlo -r^.-usofto .idl'.vi-
' ti: eadavefo — conpo oiop-
V Uoi^.r/} ^nt de m^rt £=: ago-
K iiizlsaaie^.<nioiiidnle , ^mo-
ribondi>|>^gli :e&tlr6iiii della
.V \ita« •<$ima'.ki(> morf rdsiio-
I' mte-Si rnatU^ Cothpagni u
,-[ mort :rsz>^^mimi^ ial.morto
..^ jiiqeottipagsarlo alia chie*
. Sft ;:€- al\.GiiiiiieBO. -Jias\pfir
'JjCqo^ sptmmttmeij.miMUn-
I .: msiiMkrtQ io^tiiM»rto :H«lon-i
i ? rdop eowxmMMi coiilcalo i^
' .c6w' /CtepUcU I moff^i) roapitalfe j
i/tnlrulUfero. xHoriAin pe ^
i . liHdolenkl V tiifiH|;ar4oi , \ pi-l
gro, stupido , luogio^ Bk de
r. Jm rUiaHik '(^\Xn0gt ;=^:€[lMa'
.f (ia Ifer 'iveAirei ud. oieco. e
.r^Mtiiiiii\iiiir-. wi^inprtaiit^ si
■ dkdJdiiitivaniki; afSsai thuo-
sirna,. JVo: ^nA na ..ma di
• ^entire i; niiiHi«?tA1ftlo1a
.. irecpbio tr^j Mn. parhrn di
cose vietee h^xHiAM. Sfrh
. '(eoce- imoreein.d'^ma^iti^
' .=;&. fire ion tac^(K^. o. vno
staglio — tran»)gel*e ! tna
• iipeadebsa senioi ilMili cb'rifi
ininuti , tanto per ventrne
.ta\'Ctfi6^ ^Sem dnitcc.'^wVt
. . lA . if una qasa^ sisfarQ . nm
ci strada ^e du^, eicci^ervigj.
(Mo^tm:,. inortioioo^tia.: — ag-
: jgHiKto di Jbgnaftieidi albe-
^ . ro' aieecato9i nattiraltaiente
I ' sull^rreiijtr. ^agtgfiniqto t)er
> ^Ib'piji xiiiearnd -o di lana
'". .<li> pe6ofk. fnorla ' di merte
Tifitnrale. \ *
Afo/td (igergo.)^ piKUli«; de-
.. pard:.tes(>ro. .
MoftadhkLy oM^rtadefla -^ tor-
(V la d4 aalame.
MorlbrCy mortono . — mor-
- ltiadrio-»T-ceriniOQia nelaep-
pcllire^ i . uioHt^ .Ikichi da
' f eta: raocogiyif gL ,
XfltKiMOLA
^XSi
-Mosca^iffkowcm <— JhiseltOiA^ato
; :ii^olto <ii«portlnio . e ito^»so.
: ;i&i mmca ' Im > yili^ USsmsca
L 'fintH {da'pinKaie)4;^ejca
. ^ciMi//iia ; 49«Mlk>. Jlarx tomh
i i maacht ybiiutche^ ass |tfik
-raror <^be?;iDes«a btonta ;
4ij tr«^ *Jr^o.efiiieMa )iABiii(;e,
— raro coine i coeyiiUflncbi
^-f^jfmrmxm^.SML la^tttoHa
. , fm^mWoit^ la^maidcai^ tinfeol-
lerirsi. SdtA lUxino^cek al
' J tifOSf.^'^ v^mire V O'; s^llie .il
f.it Aro5oberiit»>ia(4]iAio ^fUu^^e^
• -nir 18' muffay o laiiflea^ipa
c:/«al fiaso-^Ad^rar^L Fja:saU
: rdfo intOiM ::= fiar T^fiir
la nioslarda al naso -Tt fttiro-
'I'.fitere aMifio adi i^i^ileeUr
i r /eomiimosde^iii e^seif gran-
disstma -Biori*.^ Fmti pi> ai
• hfOffcftecxfargl^ zdacoU alb
i 'lbmiicb«; -^f fen*arle^.oc)ie;
w*-* p0Uifiaf« .un.rioeio.; —
far tcdse unipiosstbilr, ' : \
MMki > ' ittosea * ^^ taubcbietlb
/ iaolata di. |>eli )»el <iii^zo
. • • <dcit noieato fiaM^sJ. . ^ .
Mascardly dajiieHfio,. eacamisr
, scblo,. gaoiniedoV eicisb^o,
. vbeU?jinfoNSi0, alHIifitdf pro-
- famaW, K&nzscro. V.iGiiigh
Mo^trdinQ )f' c^itmhlcei^ inio-
.scaio.. -^ IfisottA che itianda
^ I huon <odorB, e percl6 aool
. ioetterftl ti«lte tobMobiitee.
fih^carfiivdy ;9ieaediaino9Ciie'!'—
. «iHiea6ffiitriig8hel«:aio8<ehe.
Mofottr^Hla^ inostajaolarrmo-
, , sca|uokirda di^penaa -i*^ spe-
cie di piooato armadio p^n*
.• 9iie, faU# dii. i^oii intel^
* jan.in quadro) iptj^nnato
di tela rada., pvyero "co-
3:«
' pertb dii- Hint ^ quasi fiAn
>#i$te di iDtlil filo <dl ferret
tMi ^filtflw CMee coiiilgue
v«rticaH , li^na 4&li« > ^a|i
seme di - ^(lertello fmal Jj-.
Jl/oscttield fkaa}, noscaidel-^
*la**d lo «-^ sorts d^u vi v €osi
deita dal sapore die faa di
-^moscado/
MosHa > moarMla ^ vesle- 90-
lila a iisarfti > dai ' veseevi ,
• eiprcAalii
'Jfojl 'j • mojUo - -^ ' sc^ Bpre-
' mula diHe ums n^ avoora
fermenlatB. -^ PreaiiKnie —
• sugo chesponlaiieecola^dai
*panreri, o dal tini pietit di
••;UYa.' '• • •■■:•:
Mostdrda:j onostarda ^ / Ger-
go ) -^ il safigoe che c»la
' dal hasd pcrtoaso. ' '«
Jlbaretou£crj rimprovero, rim-
proedio, ranipogna, ram^o-
gojamentov rkifocdamettCo,
rimbrc^ to , ripreDsione. '
Mbstasl , tmostacehiolo * dolee
fatto con farina, zAc^hero,
spetiv, ed aflri tngredtenti.
Mcstassy Yolto, faccia^ viso.
Mbstaecio — voho utnano
^ttd 1^ dispreuo. Mos&lss
de teuce 1 1/^^ ardtCo, ^atac-
cialo\ ins(^entaV^fi*onlatn,
audace. Iga id mostass^ u
m&stass Si lataj o Jodtati
• de^lata' o' de carta =if aver
imbVe faecra inTelriaia,
SncaHita,'da|»[lt6Uola. Pmgn
s^ul mbstass' =t sgrugno,
sgrugnata — colpb datc^ in
vjso cotU' mano serrata.
Mostasuy sfrodtaiOy sfaceiato,
ardilo^ iotpertinente, 'tnso-
ieote, petuUfite.
K08€&ttU
MffitNiir ' amtrlk y * eoniploiie ,
' ^Hv^ -r^^iaota nercankia
' tev^U ' dattVhili^ffO quftnla
pud bastarQ 6 per inetlerla
"ioiflmdta o'^r Arae mij^-
' %|i^ 0t||niova, • /
Motb,ma^nimio: fX del mo^
Id J fare on po^ di Bsorci-
zio ^— passegglare jalParia
• . aperta* ■•
MAda^ tnifda, muta^^endtt-
fa deile* peniie e tl^l <^lo.
Meti i ovei w nfitilattztt'inet-
:tar gfl iMfeellt hi bhima —
ttiijtterif al boio fscilLr/^U
findii^ ncm canCfoo.
JUttdA J inntare 1 4;aTnbiare :
■.'•■ MUdasj cambiarM, svestiraL
MMmde^ motande, sotlocal-
zoril ^^' ai U9a sempr^' al
• plurale. *
Magmne, moine, carezze, le*
aj f vezzi, caccabaidole, at-
tacci.
MM^ iHfiAVerey snradvere, ri-
mti6^ere.
MiUda; aiosaa, movimento.
Mvdl, niuUno 8., muliniro.pK
* inulina f^ pi. «— edifizio in
ctii le biade sono ridotte in
farina. Canal ^ doccia-**^'ca*
.nato iileUuatu, pel quale
i^acqua .ctie :vi ai prectpita
daRa ^caiaratla f partem )
va- conliHile pale della ruo-
ta. Portera ^ calJar^tta/ —
apertura- per cui si d& o*ii
toglie r aceeaso - aiPacqoa.
Roeuda' a paU y raota a
pale : erbor^ stile — - grosso
ilbero orizzoataleche h 1^-
se comone del la Rnota e
. del Lubeechio (roeudezenj:
polech^ eaviglte "-^ due gros-
fi.perlit.d<lto;8lUe^> ^ttfili
•ipesaoo. e ^giralio ;4iii; btU
.'dne.iikU iegiii ocinoirtall
. «on una. caviU i^Ulonda,
•ieatro eiii sos^ ^aastennle,
. e giranoJe. Cai^iglie <d8llo
; Sttle* Kift^Vd^ fmtaiHy
•:poDt«-— grossa IraVaiocia-
; 'i^(Milale cbe seriedl loale-
, (gMi|il ;palej*£ii/iotifte^ spal-
, Jicciuole -r dile ir|iyi:flii-
. nori, fettnye a) miarot le
qnali nalla lor^ parte. di
: mc^ Caoaa .soMegob. j8
^ peate. Roeudams lubtiBobio
.^r- ofkior rii0Ut, veiiksale
. eooid la . Pttotii a pale « r e
^.fennala..aUa k^poaUi^ eatke-
mita ddlo stile (irkoi^f jjm-
dc^mo/^ifaic^: depti. ^Cd^
.Wbtt^,eoeeilell0 ~. specie
di ruota orizsoolsAft f^e Jia
per atie il Pakn'ms t|ftider
, iefmlaato ^DBiBera di .Eiiai»
.ael quaU iiiilioccaiMr.i.Deati
, .del XQteixUk>;:rjFmei^ fu*
«^,.fa9ali; fttSelii. Si es-
.;fe^a cfao.ji numero dei
17 J^uai del Roccbi^lD suol es^
r Mft ttDSit parte aUiv^ofli di
; Jttirilo del fittiti deir;La-
JbeechicK; p..e. Se aoao. et-
'ilb'i FttsiMlei RocebeltQv.
llfiyraQao es^ere ^luavaiilalte
% tk^l del Lttbecehieu M,
,- pdo r^:Ml>QttULasta verlkair
b; di;ietra; jo/dr^ iiMlola
del Palo — ^^ gtosao* peaxo'
di <anf4^> Ittdga drea.;iui
pafaQQi; Mi .fiyiira' slaBtte
. ai fecrof di . im nart^llo
' a,!^ due ' :peiiDe eoo LO^^hto
( qtiaibrQt pfT riceierfe. Ja
S9S
Iest4la fnadra di esse Paio.
/^itela/^hranzi^ ~ groaso
.pezza^dt ferro cm bdeaio
oiezid, nelia qoale.gim;la
AStremiti ipfeiiore del Palo.
Masna.y -m&cioa^ m&cine f.
4.>} ;aiaoilie., tioiictBi L p.
•^ diie gro^i e larghi di-
sbhiidi pklr3i'^foguly.tofiT
do. della Dikeloa ^ h il
disco inlsrioreleggerinfeDle
^eoiaVesso > ae|la. facda <siipe-
riore.; . €obKe\, e^[)ercUo
deUai macina i^ ^ il disco
soperiore atTekido, ivjetla
eui. faccia iaferiore ha una
leggera .conoanCL JS^tla^
hiMioio -*idjlmdro;dl saicio,
«^,d'allrp legno.idolae,' Itnr-
ego iCirfia .yo padoKiL') ttMo
: qiianto.^la^ grossetia del F41D -
. do deila . iQadina , net eui
ceotro & stretiaiuenli^ in-
casthito. Jl (BAssdla b^i^fi
.fore Jengiiiidiule /' ia^ cui
Mgiisa « ilberanidnto' iliipalo.
J!a^era>-cma'della a^
v-r-< laoratiiri so fliA posa
i^ fiiaeiiia; ed 6a onaspoq-
,da .ckeolaae, pureiiib lafe-
rlna :no» :sia ianciata -via-
Mluna mbiuidj micine in-
gorda --» dic^sl quando la
•aaperficie deUa loirciae 6
niollo'' aspra ;- nuuna lesa^
m&eMie piana^ dice^i quan-
do pel .laiigo osoi essa sa«
perfteie^ quasi liscia. S^r-
■bi^^ iMffa, Iratnoggia —
vase di legDO seosa fondo^
nella cui. larga bocca .si
:^effia tl gf tno^ Oranareula^
cJ|9setta.^'legno c&oeavo
a bg^ia ai ligi^o (coppjf
sar
B4t;^
' -qtiiaiito- iiudio»la(«e;Bte!pi^o
: il^rM/cr^' a^tola dalUi Cos-
.tdbiCittJUQO: deli^csipi' i'vle-
. gaa> ial- iato della -Ckisfetta
i fi giwak'eula } ^\ PtfUra ^a-
> i r;MiieA4e auibCuparldhlo ,< 4al
f.'Cfiri:9trafe''iricBive >& .to-
«ii|ttiikea alia pcsdevaleCaa-
• 4i61iafiyiccQlo'«6fiiinpe aoos-
.i«!| ithiB 4aiifio '.iwderei^il
( ipo^a MUe iMfcycitte. iiiMpifi^
• ifirtiti-^'IraMo i|iiaUraipa-
, leiliflle jitaceiajo s >1» MpUli
, .uilKUaiiiUritaU^iee <Mrlifisio,
^UsMAufeiooi!^' fe fidi graso
>tda laaejlufe} prodoc»D»9n
iHitoMei cfafr^airiHiifUa' iLI(^-
/^u^toi.
■J/'j-Jj? i> (.'
ilM/l^(liuilUiMl^lCK t/o^d md/2
:»tealiiib s^lnfinainatilostesao
gfifi Miiga^ida MymHi fkr
. ^ ft4ioLil1<Mli!l'Ui leal <tla: fva-
:4cari^*^- Qhi lion w«oiV\la
t ftttiita. JN|*i/ Talioro «**r. qfii
'rQ9ai^iitila,i4iiii aeoflrdafiMia
« cosaf.itifibtvi, la ocaiMione.
' dc. 'fi$slh not ',daiini^pta^)al
• a^ll,ss9 .Cimlliy eaaiv qc-
, >taaflgi«ii »' e9ipi(Q0b i-Mai-
igsoaiv.' i/.iJ I '•/ «...^fl
JKii^'oar.y.^iignajaii^ vot&aarro
< ^r*.icalui? ^he ael: utniino
v^i^aeiaa grj^oo i6 ai^^J^iasdu
p9 fs^i^- fa^iab. iPoffiide
\ ImiUimir fUL-pt^wrsv im^%^U
^ ' Vajd ^ . t)agana \da::ai . e
. . izii'Jb*wti^%mm ^soiao g il ul*
f .fUbi aJli|iaBt# di{fama3«j$a»a
I ^t»l'aiia6' «»<ol*a> Pilaitafo ;
- ^4»M.^iUM . i»- ^pieiiai^fll ' CMiQp y
; iMia'Uigalilaa^-^-^: o«vah>,
•jiuQa^ttai (wntlii'jil >gblaiit>,
{ iijun^tflfa illaiveattaja/i>a(iyr>.
. *\9int**- .oattanbuMey edlte
! > doUi^j tolld^ tellai parole.
J - Ic^ykr :^ paiiila (liiaiioM;^^
jMU^oifiv^ .terbeU^iaty'ieaglb*
: 'ioafkij- ^cicMaliaaaa, tS)3lMti>-
^£jt>; BHrBtaf / bincehfio ^ j^-
' , 'MuioiLv^ mumtu^ '|i«itiiiiiliii ,
a ifahrra^'a-alkHKal^ 9' 'Q^eh
> -alii'jBomia iUtatf -^ toeinbo
• f'atqMpI^ ^ooj la^iidai'^ net
; la^gAol^ a; aula teidl ^te
•[ {|u<)fe'^i0)gaiuM. s ?■"'*•'•' *
H/iMmkib^ dill Jb4ntavey a mtmlc
: o}Mrfaca^apiDioftli£otaiare^aiu
i .\iiioulidaUai»eyi ioteiiiahJrd
'MtiMdi iileacdH^<teueeliiet|o
j i^loiawtictflfaUto-^Kiio ^ pic
>MwitaiiieiS/<qiodti(0lla^ciiii>--
: >Joc8uola'^na|ikotbliciaof'i>i(CT
; ' .clib^ -^Hf pifeoliia^<:ftio.
MiSlr,jamo -4»asoa|ru>iotia uli
mijabI
MU
so{»a gU aliri a falde in*-
dinate. e collegati itidieaie
cim calciiia (moha) o al-
tro simile 'cemeftto. JAer^fe.
^tt> mum di cotto-^ mu-
. ro fatlo di pietre colle, ov-
vero di matloab JMr de
■l^ee mur<i di eidUoii ro-
tendaUyiQum di aassi*^ Jfter
tksas fiiy m«ro di sassi o
.pietre piaae. iKftr <^ J4ij
laumi ^ muro di pieira
coneia — eioi di pietra
scarpeliala o spianala* iHtir
a vfcijfa ^ addeateliaU -^
mlito con iii6rse f smor-
secc J le quail sporgeodo
pigliane|8oibigtiaiiza a una
rada^dentatura. M'Armaist
miiro maealro'9 o prindpa-*
le. Star dmzbre^ muro di-
visorio -^ quelle die se-
para due eaae, e perlopiu
€Uol essere oomune fm i
due padroni. MAr decinta^
miirodi rteioto« Taaiarevun
muro — pie$hiarlo 4egger-
mente col martello , o an-
ciie eol pugno per rieo-
ndseere se in esso vi'sia
difem oTtero un qualelie
iFano interne, Descrotu-
slas ol mAr ^ seankarsi ^
8[^ccarsv deglt intonicati
fstabUidxI^raJ ^\ muri per
ll^ppa umlditir^ ^^cgiA/b
Hmh'^ <for corpo ^ quando
il muire etee 4aUa4ita dlrit-
^uragoniiandost^ Auiih dni^
o iegnes df^gulmur^rk^eik^
jtare il muro. Fmmo eami
fimtkr^ lermo^'eome hb mu-
ricdyalo^ come ijma riipe.
Mum J monfff^nOB ^ ii
:fruilo; royb, 'rogo ^ la
:plaiita. ^^Zoiue dt la nrn-
'ta ', - giuoco delia mora«
Zoeugii a la tnuna zcs'giuo-
care alia mora. ^
MurA y murare ^ commdttere
insieme matloni, e pietre,
o ciottoli eon ealdaa f^nte/-
ta / o con altro cemento
\per costruire muri od.aUro«
tRieigaer di muro, uno spa-
zio di. terreito, un laogo
abilato. Ji^iira eufia porta ^
eunafinestra -^ murare una
.pofla^.ece. tnrare con mu-
ro UM^ porta, ecc. Miuii a,
sechj murar^ a seceo •^
far muri senza e^egairlicon
ealdna ed aUro eemento.
Mur^utila ^ muro di tramezzo
-*- queilo ebe. separa le
stansey.e che in grossezza.
per lo pliii suol esftere la
metft del muro maestro..
MAradell^ mdricdttblo -^ pic-
col muro. — ♦ Parapetto,
spalletta 'T^muro basso che
per riparo ei fa ailati del
ponli^ cdnali e sintfii* .
MHiFafa f mlirO;, nmraglia/
Murois miar]^i«o 4— . vi^lia di
ridere ., e di far ridere.
fiuzso -^ io seberzare oon
parole e een le mani.
ZiirrD — ' tratiporto d?al-
legria. Capricciio, , grille ,
iioebio, gl^ribizzo. Fegu ^
^ saUu U minMy tooeare,
saltare il eapriecio ^ ecc.
Dd u> ^l mmfy 1;=: useire
lo znrlo dal capo ad.alcu-
no;. fu dA zo^Ja^nda t^iAy
a fa seap&H thurbl.aisf^
: ax£«f»9 il rozzn le zurro
Md
MUnE
di capo, ad aleaoo; aggiu-
star6 il ntazoodito ad atcn-
aa; gaarire ono dal restlo.
Mure^ mora f. pi.— -i mdri,
o inuragliofii che ciogono
uttif oiuik, o itna foft<$aza.
Muner^ muoebio^ monto di
sassi'9 mada, iDaMtrji.
AfiWv tnorire, V. Moeur.
Mutual mom ^ gelso — - Pal-
bero.; geba, mora ^ mora-
juola '^ il fruttoi Le faglie
'di qf lesl^ albere costiUli^eo-
no TunittO e proprio Dutri-
mento dei bachi da st (a.
Murumra y geteeto: -^ luogo
piantato a (^Isi: 'vivajodi
getei.
Mtu'usj a^ioroaoydamoy-atean-
te> cidsbeoy ganlmede, iiir
naiuorato. / -
Mtis y muzo , Ditiso , . oeffo: —
il vko delle beatie >=7«per
xscberio dieesi ajiche di
quetlo deltl'uomo. MoataceM
— volto umaDo dettoiper
di$prezzo. Volto, vlsb, fac-
cia. Grifo; grugjio -r-miiso
del porco /'ianl J. Fa seit
^l wus z=z far.iimusb, 11
muwire, le musaie, ij broii^
cio , muiare , imbronciare ,
ipgi^Ognare, intronfiare, ar-
ticciare il muso ii naso,
* pigliai-e il grugno: .ifere
boei^hi.-^ a^uszare.Je J^b-
bra* verso qualcuno inise-
giip dl dispregio. l^gn deu
' H mus =: tencire , porlare
il broncio-^essere adffalo.
Iga ianto iiittso ssi av€r ar-
dir-e; ^ssere^fa»ciali1^sfroa-
lato , imolenie ; aver faccia
da paUoUoUt' //ifooCrax a
miak> a tniuo^^ aiamnsarsc
*-^' ' riscontrarsi oauso . con
] mviso,7Mus. de teucc i mus
r=: faccfia da palloltole ».' o
; iiiYeiriala; f#oQlQ incallila.
; Ardilo^ losoleDt^, sfaociato,
". sfrooValoJ • ,.«!
Muscti , i&osdond -^ grossa
tBoaca. Mobcoiie «^ efaironza
inlomo a <io0Da: vagheg-
igiiio^ \^y. zitrbiuo , da-
aierino.
Musi, .moaceriaoy raos(jno« Mu-
sclono. T-, picc!0ii$6inio lu-
: aetlo alaliet: cbe. ui^ee oei
: tioi quaUd^ .11 ferniifrnta il
'mostii.^ <:.t»
jilfti«f/ia » saJ'tudftDajo , V. Bu-
.:sUmi.\V ..V' :l \:
\MuttFl:, jsaggiinylo • -r^ piecol
fiascbeUoptOQitl.di Vino, per
' farM ' sag;giio»« -^ Saggio.-
MvLstusi, .6ugOiMit>' m^rbido;
Mut'^ moote,* wofilagoa. -^
' Ahdif.. a::^i4lr s% j|ndare ,
: mandaH' ai!i|]ioniQ:^6i di-
:€eidS.giii(^a. ^ - o •
Mitzare^l;, : freAelii^ --r- ordigno
:dii vlmipirpe^^iCoptiee U mu-
t. .aoi.'do3lHiofeJMysef'uala, mu-
•; sdlie^ rr ^ueH^ p0i f^nt
. che jQvXli fii(^ »d^uttono..o*di
5lfi&(^.di ciH^u^t . • . '
: aiiitatdoi^rr Qbi*>*»udavo.fa
'Miiji«a\iU seg»<> di broacio.
Muaatity gr^^d^ ebrpUck.aiu^
^s6F« 'Ofeffn^ grugBO » .OMaui-
Mmzioq, y muaica*. r-ri^(a/)iV£
#itt(3ica;:;^dir^ aj^t^re di
sealola^idi. spoaiati^odlappi-
gi4na»i— T^fiio^ <paifl^r chia-
NAS
f bailejrei it* tempo. Fig., bat-
. .:lere9>ba$toilare, :|)crGttote-
^ it¥M.j maso , grugqo^ gt»ifo ,
ceffo. — .MosMC -<^ cbiia
M7
iiittsa (ti segno di eaUera.
-•^ Ctpiglt^ -^*^^gui^€la<ura
. cfladirati^; corr ugamenlo del-
I!..', la fronlQf.per' ira,o8degno.
/ .^t'BroBCta-H^ seeiro di
segiw di
^ruecio ^b^ ^^pparisce nel
volto. :. :!
N
Naasa, neasa,j bigonoio —
• : vaso ' gf apd4 di l.egho sioii-
.k alia culla -fbi/iay: iq-cui
8i Apoii^Mia.uve.y e percld.
,dft;e»i> an<)h0|£uJ!di >
/^aq/e^y c]0ala»:Bavigab]Iq.
^A'^ji A&^e, ba^ifnenlfo, k-,
.' .gdow- V^ iSatliVntf/ilV 7 I- !
MtUaekt ii i naiviotiUa ;>-^ stru-j
- - ittenil(^>dv cbiesai a fog^fia
di.tiava in culsitleBePin-
:cdi>«o. <Spu0ki-tt-^sirattk0nflo
.'. itii togno iacajvatoi cbe.%d4i-
. ,UenQ: iftQi poEZo cdi .canna
e che dices] spolelto^suf
. .^Hdteiii ^vvotto il fjjo. .A
Nana > i^aitua;. • >//«<Jii ^ ^nef^
»^ /ta/Bra ::rx.aqdar0^ niet-
. lii^pe a .Danna<)^Fd:y^.4Mi/ia
:^ =; fiinft/ o. call.U^c^kt.niA-
■ ^ na ijianiid > -^1' per addor-
iuenl«r« i^b^iabifii.' /k /ta-
^^a^i.iar. la^ oaima^, dortntr 6*
ca; -«• .|»^qu.eii0a.l a:/iniil>ne
/ di /aiaMAio tjrVcarte ^uoles-
«}VQ»9 Goiiiie a«$o,i d|ue^«.tre
. • 4e}lQi£t6$«|o Seme, .cio&:as-
so, due, tci».di:.Uaoari, ecc.
i^aiix/itfVvluiancia;^! melaraticia
/il fRuUa); apftneio^ m^la-
• ran«iQ.i^( l^albera )h:Scbnay^
> ebio. Cti/ifr ^ opm^if j ' ran-
'' cialOj.affandata. .,.
Nas\ naso.. Moccolv -r- punla
• del <nasOi^'Karice-(piuAfreq.
• narioi,' f« p. ) >i^ ciasQQna
•apertura e^rnV' del naso.
:.' S33«avere il b^ao- iatasato.
Netas^'so/taszo^l^naSj sot-
-'iiace:y:s4fiiaFSi lit naso. Lasa
. . e^rk*jio i cmidell dd nas ^
raioocieare,' sitioecicare —
. Fasc^iarsiAcad^ louoc^i ( ol
mdct^U ) / daP. ja atb* Fegii
. to ^h sdng. M I ms =^ far
'saBguedei naiidv per 1e
:• narioi; roti^rsi ii: sangue
del. naso^ — *• -fipislassi —
edaorragia 'O .scola di «an-
t/igue dai ;»aaa.f./Virid^ft^e/
• Has =33 aver : la .prenttDzia
i 'Oasaie., Jgd\.bm fu^ ss: aver
nbabn o^rato','Od iHfalto!
\ A} l&sta^ o ^-lekm de'nas- =
\' k oeohio. e or4>ce , in digros-
- «a?y ^aeaza. Jaoia eaattezza.
£agna^^li nets a ergA =
. pa^sure irmami a>4ualcuno
'.*t«-:diGasl>detlo'^todio. —
'Meack per ol has cx^nienar
' pel n9M, .i^nda:*kd nas, o
^^stu per'gijias xsz'dw nel
■5M HAS
liaso — *- di odori acnli^ e
fiiiiiiU. Ransigjhh sen H nas
=c± arricciare it oaso, o il
moso, o. Ic labkrar-.- dar
segne di malcsMitdnto. No
regordoM gna dal nas. a la
£oca=: Don tener a menl^
dalla bocca al naso — vale
esser privo di memoria*
Lasas miga menA, per el
nas da la moir ^ lo stesso
che Lasaga mifiia metl seu
i braghg a la moir ^ V.
• BragSt, Resih eon tat de
nas .== riinanere ' COD on
palmo di na^^, o come uii
uomo dt paglia; fiiDanere
morlificatoyiavvililo^ sniac-
calo, fvergogoato; rimaflc-
re ^»p€fUt(v osaravigHatcK
€asA, o meU olfUnsdtper
leiftlzraficcsace il nasi^^'dar
di nafto da perlolto* Qadl
the petdH nas dc perteutt
s fiutafallL La gfi^i se
taeada al nas =x gli cuo-
ce, i^lpMe, gU fiboile.
Nas J nasij ikBl^Te, veafre
' alia luc6^ aji oiiODdo '-^ dl
animalt: sorgere^ ftpuntarc
*^ delle semenii ehe ihco-
mincianda nascere e a uscir
dalla Jlerr:! : aorgere , aca-
turire, pulkilare, rampol-
tare — dclleracque. Scbiu-
dersl — rusdre i filogelli
{caalir) dalla semenie. Na-
si col eaicc z=s na^ev ye-
sltlo -^ essfere avventarato.
Per feuU ^mU che'l pofiul
naf =3 per ogoi buon fine;
p^ buott rispetto ; per ogni
riguardo. jtssa dot s'^nflSj
ma miga doe 4^moeur =
.si sa dow ai nrnce; ma
AOD si sa dove si moore.
iVa^4^ iiassa-*-cestella ovete
da pescare eol ritroso (nasi.)
Nascundu{J^e), di Dascosto^
di soppiatto, atta oascosa,
naseoslameiite. -
Nasl^ rilroso -^ bocca della
rete od altrb falla in mo-
do che, enlrato Puccello o*
il pesce , non possa plu
oscime.
N&spol^ n^spola^ (fr^tlo), ni*
spolo ( albero ). Col tip e
CO jla paja H maruda i ndspoi
= col lempo e coo b pa-
glia maiutano le ntepole»
o. te ,^orbe — ^ '. col tempo
si perfeiftioiiaiia lecose; col-
• ta pasieaaa si vince tuttbw
Ifastaj' odorato, olfetto — *
una dei cinque seasi.
Naslreusj naslursio *^ fiore.
Naia y natta «;^ specie di
lumore o esqrescenza car-
nosa.
Nazi J anbasare, annosare^
odorare ) otfare, (iotare.
Fiutare per&^^ b ptji degH
animaH ehe degli uAminl.
Nazada, nasala--^il dar del
naso in che che sia rice-
vendo una percossa.
Nazkla^ femminella, gaoghe-
rella --^ maglieila dtrsollil
file di ferro , ecc. In* ciii si
fa eotrare ilgangbero^ ram-
pi) per aggangttqrare Ycsti-
inenU per lo piu dadonne
e da bambini. :>
iV^f^ia^'n^bbia^ nebula. Rug*
gine-^ macchie che appa-
. riscono stelle biade e suUe
pianie qaando latristiseono.
Nebiat^ anneBbiatii; afato -^
. di blades inA\% ohetlanno
patil5 pi^r troppa neM>ia.
^edcLy iij€chii ^*-^ mcaVlvlinra'
.aelie jnuri^lie '• oxl - afHmve
' per tneU^re^taiiie eBiidsjli.
iVeci!^ rotate ,^<Pasqai^ d*'f«p-
^. A' Nedalxi'pass degal
= son iToiii^ cresca lil dl
rCfttdfito H'lgaUa alsatil^pife.
Medai ok z&^uc^ Pa^Um al
Anm s== j0ii»f<atefte ak-fio-
co ,• ijar Pasqtia at ' f «fco ;
T<!M fa* lU ^e'ppd/al sdley ^^
iVcg4 i * Aegarc. iA|infegare/^af-
fog^re. v.- -^ -^ ' ■'. j^;' '\
Megbiseji Mgom, 'affaffe.'Bot-
.i<(aior3<ynegittii) Mortfi^;^ di
Neg9U^\ nieftf0^ ptiMa;'#«U'iie-
..gqUs oahMi^' pdtrlre. >Fa
^fi/i /n^gdlt ^xis.ribn dariiel-
rtM^bid^ jdonlarai )»oitgrt'e.
•\ ' CM rn^otuU^ Hth^iM[H\o^cc
. =<al ' <nttllaria: 'bene'/agli
occhi — .i|viH^hta!oMft' sod-
. d^fa qbiochedsi^^^a^oft
as fa iieg0iris35CQk:ii«tUar si
= essere inod6ro. .fiia^re
seiocco 9.«miiksov* iliitfSdor,
L WAI^Wo ~ dc'eibt, vMiibdrtf*
Es^fife r.fNtfik).^ .inaiSeNfiiie
7t^idl.jj««so;itf. Uneg^^dr
inlorciat in (feuna^fyatfdfi
if5r/ia/i^rzzAiiil betoiUtav'uA
M'Miitie, iite^ fay«u :.r
-y^^A iwi&oi, ^rbcit# ?: f
iVc/dj, nettare, puMpe> - jli
NIGttBll. ^%
iV&tt)^'imttb, putib: — Men
'in uirttrs nieUeVe al pulito.
i^fetttoJi nulla, ifertfy B?enle.
-' fpra; «»^^faWJj cdnWre.
— «-' CMol^re -^ ^trh i bu-
ioteri alle WiHe d^i libfi.
Neutkemre (dal fl*a'nc> Aame-
.i'raiVd)^ danaH, ebntafnti/-
N^t/n^uday riipolfe -m. ie f.
*i*4«gHo eVfiglia di fralillo
di' s^rcflla;"
iVi\, bido, bidio '^^ pic^iol
covo fatto^ Uagli uedelf! per
^ feoivarvl deAll^b Ife loto no-
va :'tatli ^1t 'ti'ccel leui bhe
ftitanno- n«l nidd. fa H m„
i\\A)6eiitev^ota fb del ni^
fJsAWlare. .^' •■'••••• •' ' '-
Niadit^ nidaray' nkliHta', trido
•^ insie^Ae dtglk ttcicellini
cbe «ono Ih otf nldo: •*
Niah^ i«mijd?V •lifevaiacy'--^ he-
vt'eadiMa^tadekiUfM.^ran
.'. ^bopla. •" '^'* ^ ' ' ' i^i'.-.
iVi/Hy nav^.^ Pte^sebw'^' k
. ».hsisicai«a iu ^\Kik\fbh q^n-
ebe^'isembw Mbat^/gr^n-
r,dii»e^(i iimpe^M%FuseH
! l.> /ff : n^j jpalaf ' to ' n^ ve. '/>e-
^i si#uiggerdi .e&nk 1^ ^erd' al
^ iiiko^.. Li mf d^^Mna
i s^ii mis" (at Bonfinn'' -^^^ la
i nehre^ di< diebam*cr>dflrb tut-
.i^oniro" swite dtrcffl Idr barba
^ibiittiea» {gaibt? AKiltfbior dalfa
'^teri^a.^bbiQfd4'^'<m)ii''&&c-
«\c«ii^la; fttkd' 'riaii^Mxianca
\ arrovellalo. 1/ mgk^K d\on'
. re 11 nero ^ni bididco^ —
Jfifiyetfl J^f^JL-ML nighen
. n/BregglarPi negi^^ggiane. ;
Nina i ninnarc^ » QujIaKe^ on-
• niQarer^(!|ifn^i^JK*eun.hatrfT
. biiiq |p cuHa., •^- €ttl«g-
^ara — dimenar' U: oulo
- caiotninaiidd .^oq feslo.
iVmoditfj ninnaia^'
iV^;o/, mo/a'j n&voto^ njivola ,
nv^olo, Oi&golay: Dnhe^
iVfb/ , Quvoloao ^ TniigolosQ ,
aM^ivalato, nqbiloso.
Ntoiay n«ivo]6-la. r*r F^lata,
, spbbisso, rnuvato^ MlUojIo,
j mpndo, afiiriaU -ri gran-
dissjma: quanlMti; di cbec-
. chtSRi». Niola\ rofa p che
, ^/ pio^/ che\,% \bofk ;:=i
aria rossa o piove .o aolb.
Niieuloij nioceiQolo, aareitlano
, m. (PJilbero )^ noesloola,
. aveUana f. (il fruUf ). Goeti^^
. guscio; p^Uzinai racoii[.»
Nlstolay nasiro di lino, iia-
strp di bambagio:, oastro di
. cl^.^apa- A Si^na ^Ucoil« lfec<
. ciplo di lino, :treecioid^ di
: b^nnbagio, eec^ La nUi^lak o
. grezza o curata^ ina iijMi mal
. ^^Qlorita. NastrjBJo — - teasi-
. im, di oatsiri. fW la nlstoU
( iSg. ) itiiberloiiarai-^olrai
;r^- %. baaseV inoaaiqraifi.
^Uidl, moa^rdiM ^ aaiiiia-
Iqtto roslcaptft^ del genere
. 4)^i:gbiri., dell* grftndferza
d>Q :lopolilioV e.di* color
fulvo ( cdur nUeula^ )
Nh€C J nolle. De abcc = di
nolle. tempo ;./atf7}5cc;» t^egn
ribec = amioHarsi ;. farrnl
nolle ; fiasA la Jibce ::dfepeP'>
. BOltare; sA sea -de nbec ;
fiiUU iiiKr0c=3)vegUare; sta
, seutetUaa^cc^ steuiiA =
^oltisufni^relelioUaU inli^re
nel Itbri* FA, o pasA di
aiSenbec s=z aver callive
i noliale. V e prUU ieuianbcc
s± piovve itoMa la noHala.
La nbec Ph facia^'peni he
,c:rla nolle b falla'per gti
afloccbi. AIl^Ave Maria o a
^caaa,.o per via. li^i com*
pagn del de e la - noec =:
' ^sep. lonlano' piA che ' jaon
V i geanajo. dalle more -^di
: . cose cb^ suiiki Ira lore di*
^ sparatiaainie. ifiiitaiuyceYo-
nadur ssz bwona noUe pa*
![lieriedo> addto fave -^
rasi p^r; dinolare ebe,.la
eosa i fintia, da noh par*
htme pUk, Santa Leusia Pi
iapieulongdnoceche^e
sea ss ganta Lqola # pii!i
- corto dlche^aia*
Nocor&ter^ vie. urla;* coal di
alalia , /eee^lera; - ^
iKo^iAr^ iiolare, nuolaif«i na-
lari. . •
Nodtipij nuofalore. '
iVbiMM ^ Mcca — ghiirtora
delle feiaiigi delle dile^.
md&hy l6dole^ elMdola —
ueceUo^' \
Nob^ Hoh. Fecc comi Ifob
z=s pl6 liaidcb del brbdelicK.
piefl d^antit e dVtil , vec-
chissimo.
No^j npvetle : f4tola , slb->
. ria nun \%r^.
fb di nod ziz fat'e aUevata '
, •^^ il far gK iillievi dei be-
. sitasiii , AllaUandoIi ,« 6asto-
i iieiHlQli 9 ^veroalidoUv .
Notmber ^ noventbre.^ Trent a
' algh^i n^banoemberyat^rUj.
: zetign eiseibmberf Devpt'-
1 ibit:^'in\e^dbmaiA,teucc
' ' J.otsp-i :glC e n^ha trentA:=:
i Tceivta di . ha ODV^^mbtfe ;
. \ aprH ,; gioln^fv e aelteuibre.
. Di^entoUo) oe vPh quo; £Bt-
I ti gli ^tri n? ban treatiioo.
No6s., Dovizto . !r*« ehi nofrel-
• -iameotei.eairalo IB tm or-
'. 4toe rtiigipao. FidaoMo t^
I ; promeMo in< ouilttoimto^
jfaew ^; mciMMVwMia r^ xttlrila
it'Q gibvta^tta, die 6 per farsi
^ vtajSJMWay.-r^i Prdanzat^ —
- ifynmeaaa in^ matrimonld.
^4>0^i oHioVa, :aovelia, M-
' Itzia. £a m>^ notfiia c=ii la
' t mii f hlj{ne • nuova.. /• catle
•ooedi i seuer^ea. semper
' *ss Id iftale nuove spii aetai-
; pfli:«ifere.' iVo sdtapimgni
I n^eua gnd noela rs luiii ne
aentira hk fMuaoi n^ bru-
• oiatio^o >>^- DOB -n^a^er ^lA
( nwv^ Ni^etu^noeu^ biine
- ' MMnijF'.s^ noiiiii' n^ova) Ikio-
Not^, noova *N6urfaamintj
' noeufyiamantttkmtovont^o^
vjaaimo ; rniovb di acMxa '^^
« ' Mil^riUBicMe biIoyo. • >
ffleeura, Aiiora ~ la «oglie
t dBl .figliuoid.
ilWisi;^ :BBieg|^o -^ cbl al-
' logavvelto^: a nold? *yfiu
: liiriw^ ehi dji MMi^ a
Tf ttura. le ec^idtice^ .
iioMisB in.
J/bU^ obId -r* pBgBBlento ,ch9
al Ca pei^ Puso cdncedoto
di alcuna-, cosa : veiiura —
.: prez2o che ai paga per pre--
>iBila(ura^ di carroua e ca-
vallO) idi besUa da caval-
. care, da someggiare;
Itbi9^ ^ nooie c=; nrome, 6 pre-
nome ; . oognoine*' - Hkit '- m
nbmj, liieitere, porre, dare
il nome. iktejga H nbm del
. UUa^ dc la mama del ff0^
nOj ik la nana J etc, i=z
rifare U babbo, la manltwa,
il nOBQidV 1^ ROOBay ^c.
iaip(trre m uqa erlralora' il
Boioe del padre, della ma-
dre , ecc. Cbl nbfne di Bio
rs eoii' booiia pBc6. Conie
^A'tfl m' nbm? cooi^ IV
. cfaiBmi? 01 de del sant del
: 5b B^ijft. = il gioroo onoma-
siico. Didrilanbmdiftsie
ssetirar ^\ nomef 4trvi1la-
nla, TiUafijegglare, iagiu*
t\^fe.Bm^H nbm^ abAt-
lJE$a|are« St no^fo s(o iMr,
'' . 6afjat^nioLnbmt=:miMtm'
t i il Doine ^ ligailml , 6 ^^U
ttdaeamt se nda feccte ^aeiaa ^
ooaaJ Spend pi i90>n d^ e^u
. cbx fpwbcijir >la par<l)a < i^inip
: «4^ IraUHre a rioAdKl'^tlri.
:Jl/iHma^adbsry lesU^ p0ce ifb,
po& adai.
Jifbniinaj- n6aiiiMr, eleztooe,
; tBoplla tc; ^Bodie) Atiia; H-
pHtadoiie. : •
JVommi^ elfeggere '— prwi-
dere fra piu persime (|'tieN<
}|l che.si giUdiea mtgtvo^e.-
Jfimine. /ga^n po delr^mfy^
' patris ::;=: a'i'er un r<RB(K ^i
p«^ di paaalaiii direr iirii
' ; vena . di pazzo, Nm iivefr
luUi 1 suoi raesr;^Her fvor
del seeelo -^- esser paico.
Norte-^^fa i Honb =. far, le
' luoine^ i veszi — t si diee
' ^^bambiaiv qdahdo iavece
di accare^zarli- dolcenieiite,
^i adopiTMio nianiere,e«6^'«
X reKze ruvide da farii la&l*
conJteativ; . ^ ' . . »
padre .del padre' oddla
- niadre. i /
I^bsij noslro^j ol /lojt ssr^ il
.iioslr»:r*- ihnosiro avere,
.la .iMistTa aoslasza. / nbscc
.,sz= i rioslri --1 i lio&lri fe-
"Aitori'^Aparenii*
iVb^/rd , .DQSIrale ; nosiraao.
JNotUj notaf, atoo(aziolie,.iiie<
juoria ,. >i(>oy?d'o.( Fa .UuAota
dUa /ad/ii^ra z= appualare
. i} bucaia. t^
iVip^O;, :i»)tare^ aruioiare^pcen-
jdef ; m^iHoHa , tdtsordo. ^ri-
]i^ npiO' ^ pb.ffagcuffnima ■
'^deutii^ pbmokk. a» prihia I
$orjviije- pbi coQlav.:^pivika
»<9^i)ta.^.}f0t scrivii . ^ i:
Nc^dura^ idaffloiiit -t^^vSpede
di q\iad«a, appeaoi al naro
licUa Itoaaadelibtgliacdo,
;al(raiV«raato ..da £li. meial-
. t)]pci piir^itlirii;^ .m jeuii8oii6
infilale piu pall&llole di je-
ie^4 :di ,vaiUo oolorev eotf.
jiutDfrii cbfi VI corrispon-
dono per oolare .i .poott: e
l^pariile#v » , i * 7
iVoi(a/»iaa.,.ai^U)U)k} i^ezio&e
.SIS tattliiaoi^oto di.'cad&vajrY.
iVii«>* aoi. . . :: -._ ,v v.
iV7«^# audo>. ignudo^ md^ e
Hdffv
.cVeW s£ p6ver6 in caana^^
pDVCf iarino, miesohioiasiiipo;
' fltii»eri8$iiuos iiqdo tiudello ,
node, . nato V ifiteraindttte
tkvAx^.\ NM-nudenty Ignodo
afalto,' ' r :
]!fusj no^e m;*> --^ albero ohe
-'prodoca le noci: legoame
.>dt esso^ :'«tberD ' aUisaimd a
- far ttdbUk^Kece i. -^ frul-
: to' del aoce': goeum^ywiAlo
c44^>>s^<i(rca verde^^ erbioea ,
• df aai^r •slringeotei' :ed
oatiehilsiiEii) , (i la : iquale da
-prima h molte adefente* afl
'gttscia, da'*eai'iDMla> dia-
-turiia 81 itaooav:iei8i ^afpre
da 8&ia tae o qnalUo parti
. *bidtinelrkdie^'i0'ift) noee ei-.
* tLa-ii^ terra, ^/qnttadoL' doi^
*€iai;lifadRabdeliiata^ (pertagadaj
duU'iigriftoMore; gaettTiigu-
I acio;44n 6oorza;iQgni)sa^tkH^^>
\xtnn Nliaoia, ^Ibavnada ^\ittte
.^i^lvb,' o looppolle. mezze
vi^lPitde^V'Od vvaliv'-camhaoian*
-'^tesi.pitt onmeailvJ^ridmeiite
■i\|Ei .GOJfleikenti. .il'vgter^Ho ;
*jgcdu% ghongUo --r^ ^eme della
ndcey' qoaiteif h^ inieroy'es-
ili» >ki \inifiidoptao4oaditilq-
.^jbatav e 1aaflcrta^ daUarflua
<€i(6a^ovpallUjoa ^^^letiswa).*
il gheriglio si .apacoa age-
^xi^tettidlei'iflr'diie/oiazzt gbe-t
diie>^ia(b;l^0>CQScp-v iraga^
aiuma.trrlAmbselia legsdsa
. h^ .pjeghe^^Uy iihe|rafiieftt&
iocaslrala e Irtipf^Mb fra i
jjobl^ ecceU0i;,dileaneKc^nK
'.Ivo !d4l..;gl|0rigUa.)Wdaiie( b
BialiatcHiiria' comiiM** dei
I quaUfia' if»^ch{i.o Naoo.geii-
0$UCIS
553
tile,' pr&mi€e^ o stiaecia-
iiiatie«^nQce a guseio fra-
gtlcr, cbe 8i schiaccia oolla
sola cotDpressiooe delle ma-
ni. Ndee oiadorDale — ira*
rMi .31 Docd: groasissima.
Pesia i nus^ schiacciare,
acciaecare le ood — lo-
fragoeroe il goscio cohchec-
ctmsia per cav^me il gbe-
riglio^ aguaetar le noci —
cavare il gheriglto^, o le
l>arli di esso dalle Qpci
schiacciate' Zoeuga ai nus
=:giao€are, fare aile-noci*
Nus moseadaj ouee' mosca^a,
oocemoseada'—i un frutto
simile alia noee nostrana,
ma pidi piccolo » ed ba, co-
rn^ e9aa, il loaUo.
Oaia, oraila ^-<-'8eta o bam
bagia preparata a strati per
iaoSboHire. Iiiibollitara —
ci6 ebe ViniboUisce*
OoCd^ ofaliare — nelter ro-
valla «e^ paDAi; laiboUIre
-— riempiere di laaai. di
bambagia, ecc coUri^;^re-
pontejy vestl , ecc.
Opiadiy ostia — pezcetto di
pasta r^itonda colorala per
svggellar latere, e aimili.
Cka, oca --^ uccello acqui-
tica domtetico e aelvalico.
L^dca gr^oida ^ ( da gract-
dare ). jindAin oeaj va-
gellare — noQ islare at-
tentossandar erraddo colla
mente intaolo che altri ci
pavla. Dliitenttcarsi , scor-
dtfrsi; Ui semper che co
la cansii JPCoea sx ecoolo
alia solila oadzoDe delFtie*
cellino. F^ -/ Hch u Poca
fare il beceo all'^oca -^ con-
durre a tirmine o a cam-
pimeato una cosa. Gapa
0cay plgliare» toccare bus-
se-a percosse {bhiej* Cagi
comb eun^oca^ egestire,
evacuare molto. SSoeuc de
/'oc^T;^ giuoco deiroca; zoea*
goL a Poca^ fare alPoca.
Ocanbtt^ fiinello •— uccelletto
delPordioe deipasseri^'Cha
*oanta dolcemente, ediven-
ta dimestiehissimo.
Ocaziii,^ bccasione. Vocaziu
fa Pom ia^r.=:l'occa8ione
fa Pqctno ladro;^ alParca
aperta il giasto*Ti pecca;
la combditi ( o roccasione )
fa Tttomo tadro.
Ocio> gaardia, vigilanza, at-
leBzionej alPerta.
Ohh oih { oasale )> vagito.
J?k oe&y vagfre.
Oeuctj, oecbio — organodella
vista.. Oeucc incaattj occ^io
incavernato;me/ma di oeacc^
cispa* Oeutc^ ocebio, gdm-
. ma — p^rte delPaibero dan*>
de escoao te foglie; gem-
BUI '— ^ propriamente Poc*
chio della vile, Oeucc in-
drecc^ caceo — 'il figlio piili
: amato^^ dal padre o dalla
madne. Bersoaa favofila ,
favorito, proteUo — cM 4
ID fii\*Ore In protetiene
153lt. oircc
gr a^4^ Esii: Paeucc • indreco^
\\ faiqriloV o- ^roccHib -de-l
«lra d''a)Guptri ^Aoeucci
,. a oochte <r*-/sen^£a naisu/a..
> • A sara oeude^ a occbi rhiu-j
. ■' ;si. Ih'cPu iatkir d\feue& =.
ip uo baiter d?o®ol|io..o di
cigiia: in'on balpno,* fni un!
attimo ; piu presto cbe dir
mesci. In quair^ oeucc z=i h ^
. qiiaKr'' occhi, da solo a sol
Olta Potucc, rivolgersi,
voUar«i i<^dielro.'! : No pudi
. strcL o'eucJD rr:< non pbter
.velaf^rOGtbio. -^ hon poter
.. d6rmrre. Sefa ad i 'oeudc
vpter l?qcdliM> ==i: ribbas-
^tsi dtW pftl|)el)ra '*«iipe-
riore peir sodiuileiizdj SultcL
yn diofuco =» giirrirA',
.: rkBpiTcrcciare' ~ riiiiprdve-
. Tiit^: ^c^lttdntiev- 'Cbi^V» un
;: p€Mjca / del' iCQ.. 2= . Costsre ,
Yalere^ ./un ' occfhio , » o' ' gli
ocelli; coatar' caroy sikla-
» to$ lubHissinid^ ► /^*g/i ./b
di ocwcc =r:;avep a: scbifo
. o a s^6i|iSa€0^ jstomacarey
ripugnarci'tiausewre* ^gn
5 Jh di mucG :pergu =rnoi^
. poter: patire alcWno,: Sk^erlo
. a noja iqA^ Qd'to^^imn lo. po-
ter ,\eAere. ,'Med i oeaco in
.'Mi ma =;=ii'far$irlqiHe j^'olle
s mani. CasA ^ /Mantdi oeucc
. eWf5*i»; sss 'fipinif gK oechi
,.r^ '^uardar lUOi^aiiiente.
r iSohisa ib Pi^eaec^ ta^a^iz-
i zkr 'Vocgihio ^ lec-iciglia;
. sbirci^re : »*^ . guarrfiar con
' o^eUw sooebi^usa per idi-
ficeme^e meglio. .ib&>d zo
; iU ^ oeucc / sckitcL , lo • cfe
. 'oeattrc'cr? far d'ecchio, e
d'occbi, >far yocohfo;, o
;Pobci»iollM'^ 8trl2car- Poc-
: ' obio; a^*ediiate?ceff!i ^ochi;
atBlnice^re**-^ fJH* i<^etiiio ,
!e rispomlerc'Bl veiino' col-
' P€»ecbioocogii WifMfSshisa-
iSmndeaemxi, amMlagaiilen-
.::tpti A/i«l/co flAioeiii::^;^ pa-
zientare, toilcrare, soppor-
tare = dissimulare, far
setnbianza, far le viste. Di
oUe btzogna serk zo un oeucc
Mtii qoaiebe v6lta 'si 'Vubl
!tfar * patsatai ^— * lasdar cor-
rere -ffer cjiialcbe tdtai ? al-
^ cuno dbttglfo per 1no/i": ca-
' ^rtgiA^KR /ga'ieri i oeutt*^^-^
tBssfer lestos a(cco«lo, tfalolo,
^ fifrtxy, s«U»llTO.^$afHJf i falli
if)rdpf*J4 'Sapor dojTe^H'.-iia-
vo!o ticn , la coda: ^^/^tt i
;. o^dtttt de dre as avfer gK
ooclil' heila* tolldttola'^+^aes-
"8«r3e aGCor!J6&lma.''/?tiAiycM
' iceucernifirlarintUi gii^ oc^
•cbii? 30a jofti''f oe«c<?, Jdar
ne*r«fcbio;,'o negU ocdbi.
fL'^oeuco<zi'4^tul la so part
=r1^aech*ft«vuol la sna psLV-
\e.' 'L^aeucdidel /mitu'Pm'
♦ gtUsa -I' xaal'tz^ilocQbio del
■' padroiiie iitgra6sa( il eaval^
•^ Ifr; ^— 4'^i^ *pi6 dJJ pa^dTone
- rngrassa^^U €atftpd^/.o»la vi-
lighaLi* Loniiidi oeuecMmtd
.rMvoeur^^ loblafio dagli
. ocebtdauUin dal.cdoi^e. Schi-
'. *d 2ot« 'Vouee ±=:*^b»ttep' gli
•oiedbr';-^ leva^e od abbas-
si>r le p^lpebr^^'toff fre-
\qilc4tis&iim e'rap>()i fliovi«
liiii^ntiv » >
OEur
Oeacc pu^', UipiaeUo -4» spe*
€ie di calla cba.ritrae il
nome dalla figura! del iu-
pino(Mi).
Oeud yXoiOy yuoto.
Oeud&s votare, vootai^^ .
Oeude.j odio. ,
OeuifUj ovaja , ovarb r—
pail6 del fioro nella quale
si racdiiudona i setiii^i i
quali' si pDs&MiOi jritenere
qus^i uova.\iffgetabili. ..^
Ocil/y. lUOVO, lUv;S;^jUpV&, f*'p.
* — in igeheraL^ ^.tm^ 00/4)0
ioodeggia»l<?^ , Q^p Torinasi
.«ei iVeatre. d^ljai^lstntoiiia
4i ^larj anifBi^U' DellOwiefi-
z^ alim. ipeoiide diilerttitna-
2iol>c^.ifilende$ii«qiiello delb
galliua. Cach«iii!))iMtolla,gaI-
rlio^ -r roovo/della .galUifu
deilo seiitfrzi^volmente .'Sue
paili : gaeui, guscio;.j/7e-
lezifMy paaoo , • panpuiue^t
peUicina ;>eiara> ^^^ cbia^
ra, albumen btaooo^ («bia^'
wita *-- ebiura' 41ttovo atfat-
:lli(io )/, n>«;f> ro^o, liiarhiui
Utrvo^ ooaikiaU. — -. quilllo
:dbe 3<»i)JSiEf ^liseia^ e .noii
ydr^ aiieo.pticfe^iojiaio^ .e
. loHa d^l veiiire! JtslJa.gal'^
lina- amiiinzzaWw liovo .^ul
'psmt)0-<^q«ic'llo.€be; lalora
la.. gaUiiia : Ca sejiaa giii»Qlo.
Owl/ /ire40h^ uovo freeco r—
quell^.depoaioo lielloatesso
gieroo: poco ,piu; aeu/
StantU^ UQvo.soeiuOy.44Qvo
s^plio r-- queilQ the jia per-
: duio pdr evapopa^looe una
. .pavtedeUj£i3ua.^8(au»aeun
corrispondent^e gradu de^Id
saa bonta ; oeitf rriai^^ uovu f
555
barlacchlo^ ' harlacob^ bo-
%6 . bogUo^ bdgUoia ft-* quial-
lo che. sco)5so goana. forte*
iHiente! ,. e roito.<, pazta.
\Spiri Jb iiQ6uf^ ^er4re
. le ttoiva »- giiai*dar&e per
. tra$parenza:;Contro al luine.
SlfcUt i o^tt/, abaUere^ di-
gu^azar le. -uova — ^ rinie-
scoUre laehtarae il'liuorl^,
dibaUeitdoli '^GOBi" forebe^la
ffirii^ ). enlffO un piaiio cd
attra. vaso. ^Otuf Auti 'UOiva
aode -»^fqueUe.:eedie (anio
cbe sgttSfitale; possono. feri-
' derai ini.dnc. e^^]ilongiar$i
. .coir coaakita . eoodile in
pletafiaa. (Xiofe tTmiAfy spic-
:. .cLj.d'upva.^ode,>o kssmia-
le. Otuf copaccj^ .0 iti cia-
, regbl,'\xoV9k in legame/-^
> tquelle. - obe iuusi ctocere
.ieon, Jburro o sl^o^lo senz;i
. ■ titawes^^^ie-^ 'Adae i\ iuor-
. {0 .Tupuatcga -inlero ei*«co-
perlo. .lIova:,nel pkllo. —
uova ciiitte Hfsila ^tessa ^a-
..niera-y nm in ^n pi^ttat<>)
j<)ti4i^ld« Jb^h mei luu-eeuf
. incom^lcketuna gdlinoi do-
.^jitA^vf^ i •megUo un^4lav(}
Oggi «^e una galHiM do-
uiani; ane^lio .& friiiguello
. in man che; lordo in. fra-
aea; ub uqeelio in in'ano
no val.due, oel. bo£co;^ e
inegt^ tuniuceelloin gab|)ia
. cbe ecQio.pur aHa. Aa co-
in^ 'foiii^y pieno. CQUie' ^a
uovoy :C(imer. uii olret rioeo;
, Tom 4b^Lpei d^ eoeuf :^
' vedei^ oeaoseere^ o.seor-
. gere 4^ pelo neir.uovo —
» io ^oorgcre ^ai mi&iizla ^
330
OCUGUDA
il preYedere tutio, e ve-
dere qoasi rihvisibile. Fa
' An omffb iP Itf caagnazz
far iiiia cosa pei. giubflei.
Fa iU oeufj pavoneggSarfti.
ZoetigA a pica omf tpz
gtaocare , fare 4i seoccetta.
- Sp&isk compagn Jt ^ otuf
mars z:s «s8er. nidorofto
Pyajo, oyaja ^^ <»)lai, «o^
lei cha ^eode Qom
Oei^ai&i> occhiata, sgoardo.
DA oeugiade dc parseUmort
sss guardate a stracciattc-
- CO, o a sqaiircia«aeco , di
laal oeebto, o di traverao*.
O^ugiai, occliiaU. Quettehe/a
i oeugim^ occhlalajo. .ffea-
tta de oeugiai^ custodia da
occhiaFi.
Oeuffeul^ oeebiello,' ucchiello.
-^ Miustra ehefa^ i oeugieuip
occliiellaljk -^ doDoa che
' pe^ Diercede fa gU ooelitelli
agfi abiti. ^-7^ Oeugii^i a
fnoiMna ^ imelli , campa-
nelline, inagii^te*
OetUej olio— Hqvidograsso
spremuto dalle oIive,r -dalle
noei, dajie mtodorle, da
aemi di lino, ecc fkule de
mangidy olio uiai^en^ceio;
<^V^rgine^ vdrgine ---^ apre-
^mtito a> freddo, clo6 senza
i^ajuto d'^acqaa calda^ --
che taca in golar^ * che ba
preso 11 rmforzato; — de
bn\zify da ardere, da I ami.
Oliandolo •-^- qoegli ohe
T^de olio. Men zo ^n de
Poeule 2s metier aott^biio;
- coneiar Id oiio;i Oeucc de
oeuky seaodellei -»- goccie
d^olio cbe -jalleggi^o {^^iia
a skna ) suIP acqua , sat
brodo. Jndheomh tin oeiife
:^=i eorrerd, o ai^rrer boiie.
Voeijde H ye semper suf^
Piacqua :ht h vtfriti: fien
sempre a galla; ^ — Tolio e
la verita tornsuio atla aem*
mitji ; -^ la YtfrM p.ii6 laa*
goirO) DOD perire. Sensa
meU seu gnh oetde gnb sal
=s aenaa aiett^r\i n^ salni
olio;iiiiitianiiaente; aubita-
ineate; di panto in biancol
VhstacctaiaeuU'nde kwn
CBS fa cpoie ittelter Polip
nel Imne, o nelta Iticeraia.
Oeuk 4k f^drieulj acido sol-
forieo, o aoqua forte.
Oeunes j ontaoo , amedano ,
aino »-^ albero.
Oeumsaddy oataneto, atnaja
— laogo {fiaiitaio di > on-
tani {bemes),
Ofurfi^a ^. orliea — erba.
Oeidd ^ alutare , soeedrrere.
Oeutmrno ^ atttaano *— * una
delJe^ qoattro atagioni*
Oatxeute^ HeelatoHo -~ dlin-
•drOr di legad del telajo ehe
^ serve per iavolgervi i £ti.
Oeuzeur^ turchtnetto, iildaf»).
Wtkij offella, cialda^ cialdoile.
0/ele — ^ voee aiilaoesie che
s^oaa nel segueate delt^to
pare milanes^: ajiile fii H
tb mste = ehl fa rall^ui
meatiere fa la zuppa rpel
paiiiere; ^ al irrllano, la
lappa in maao; -^ ebi &
aaaalla aappii pea pigli 1^
lanoia j ^r- dtii 6 .^so al
<l9tDpo non yada )Mla eocile.
Qfffj ua. ^M- tmporUl cfci
0101^!
OM
Ogne y ^ ogt» , . otascujio , - ca-
dauncr: ognc tatj di tinto
. in taoto.
Oja^ voglia, desiderio, bra-
^ laa , ^ voloDti. Voglia ~. dl-
. cesL a flgura « impressa > sal
• feto, la qua^e! si orede ybU
garmente prodotta da so-
'- verchio* desitferio o tiwere
. v^puto alia donnU inci»ia,
. rappresents^nte in qaalche
modo.^ la cusa da essa d^jsi-
•rderata o teiiiuta. Scomdes
la oja^ xavarsi' la voglia ,
ill capri<;cio.v J!fe<f la oja
de bandaj attaccare. o ap-
piceare la yoglia 'alla^caiu-
paneila> alPai^pione o al
cbiodo. ^aVe /a negoit^
J acddia , pigrizia,, poltrone'
' Ha y inlingardaggine.
Olana^ avellana , noeeiuola
/. ( il frulto ), avellano,
noccitielo tn. (I'^lbero). —
L'albero e il fruUo iJel
noeeiuola chiamansi ancbe
Avetiano, e Avveilana da
i Avella citt4 di Campagna
nel cui terreno abbdn-
dano.
Olaadina^ ragna — « r^te^
Olalica , sp6( v«ro -^ qiiolia
' pra soitil' feriua che* Ael
uiulino, e ailebe nel frul-
ionc, tola per aria, e. si
• depone sui curpi vicini.
OImj osare, ariliri^, ater
eoraggio, apri$;cliWre. .
Oltcv^ volta, fiata. Qua Rotha
• no I'h staoia facia^u^ d^eu*
na- oka ^^ Roam boo. si
-. fece in iin dif. »'
OM , . vollar e , • tolgere , Ira-
• ttuUaire, mdlgere, ritu!
337
. lare^ Ohi% soUura , • rivol-
gere,' r4volUre^'«eonv^lge«
re^ 'Sgominarer scoaabttsso-
. . lare -^ ' oieiter spssopra.
OltA Ul j basire , niorire.^
Oliadaj voUi»la, A\lilUifpento.
Ota J uoiiio: niarita : attore ,
V pei^onaggio :• fante,. servo ,
dofliesiico. fanii^tare. . /?e-
enia oin zz me Her persona.
Oiii de^siid^j cittadino., ci*
vile ;c=:.^e.eaoipi^a^ eani-
> pagnouki, .uniiio dl villa,
di cqnriadov': viilanfO, cdn-
tad;ioo, terraza(a«o; *— :Wd
tnontagna ^ niontanaro ; —
kfe ca^^^'Vailigtano: -^ de
calina\. colligiand; '• — dc
.puMura, pianigtano. Qmde
. stopa ^ dkfoc^ ed^negoUy
• uom:da'siJieciplevChi^ppola,
bacheco, 'pestapepe, p^p-
' pactfcv > iliangrafa^ioli. Out
^uader y\aomo^ <da senrnu.
Oin depambij uomo d'ella
. sua parola i — ebainanll^no
•^t Iff prbrpe^SKa.' .£f e^ qm otn
'Ml. puria ^nsemm ^= i 'Uti
uomo di'.f^iute^abbigpdd. —
di fa^Mle^accessoy'^ratlabiale.
Otnm fate inAu sas tpioAe ,
o.a la kana\ 3=)^ui>iao tes-
suto alia pidna; momo cbe
, viveied ope^ai alhi piana,
atfa* buona , ailsi . cations.
Om de meU\^o de fa '^kdd
aicssX>amsti=z. ooaiOt di
Uitta botU; ^-* uotu da bu-
seo e- da. rl\iera. Ouh a
r.^/il/ga 3 2az2erone. ^^ uo-
. u)0 d* cesluini e di; inbdi
. anlichi.1' Om de .saoiid;^ uo^
> •mo clie :ha'e^efieaaa. O/ii-
*de meza ci^ndfsiiu:^:: uouio
^2
3^9
ON
di meitt Ueea '— il^ rieeo,
nft poyero. Om tU cesa ^
uoito d^anima sa cbi at-
lendi alle eote aplrituali.
Chiesniiatioo — .oiblui cbe
frequenla U cfiiase.. A me-
moria i/W;g=:adlda^QatL
Vom.ifizai C^ mesg stdstat
=3 itoiM airtisalo i ineazo
salvo; — 4iomo avviarlilo
6 meno niuoilo. l/cmfkro-
pone yd Signui" al dispone
rzPuomo ordiioe e la for-
luoa lease;' Puomo propone
e Dia diapoae. / omega si
ff^Jiea mi^ d* la cera t=s
Tuomo aigiodiaa male alia
- cera. / > omegn si mi^iira
mtga a brass s=|^t uoaiiai
noB ai misvrano a eaoae,
o ooa le perfiebe ; -^ ii
far, de^eavalli. noa isUael-
la gi*oppiera. JVb/ fiA'^. tbsi
Off! brao ohe nol gtren sea
ibi cier pieu'braq ^^ lutii
gli Qomitti SMiiio ogai ^coaa ,
ina oon uap a^lo; luUa il
cervelb *^^ ^ ^ «>«> testa.
M 0i irintf ikn om ehe
s^ao dime n: val piu una
berretta' xhe eenio cafiie.
/ omegn i fa Id roba^ < e i
Jomnei la te de i:oeunt=:
gti ooAliit Cmtoo la roba,
e le dottniid Ja eooser^ano.
Vom vardel biifardektkutty
Sensa solct eomh^Pi breutt
==:Se vuoi veder.ua aom
qoaato gli b bratto/ua uom
aeDxadaaar guardalo iiilto.
Si dice adc^: Uoiaa aenza
qvaiiriai a ua. morto ebe
caiaaiiaa;e, uoma3aaaa ro<
ba e ttaa p6cora aeaia iana
Qmasalf oiuaecioDe, omone,
gblandone, gailione*
Omasl f oiuaccino , oueUd ,
. ofbioo.
Omasbtt^ omaeciottoj baaaot-
to — uomo di basaa aia-
tura^ ma lak>cbiaia e ro-
buato. .
Omastk > gallbae «*- uomo
d^aila statu^a e sialaarata-
meale grosso, V. omasal.
Om^tt y omeU y omiao.
Ombra^ oinbrea^ ombra, og-
gfa «— fa ombra ^ fa om-
brea =s fare, ombra, om-
brare, adombrare , oiabreg-
glare. Iga pura de la so
ombra = farai paura del-
Tombra; aver paura di bru-
acoii; aver il cuor dl un
grille di uno scricciolo;
easere pauroaisaimo , liml-
diasimo.
Ombr^y ombrella, ombrello,
•^-^^ameae da putersi allar-
gare io forma di una cu-
poletta a uso di ripararsi
dalla pioggia^ecc. Sue par-
ti ; bastii. z^ asta ; canna ;
manbpola y pdrnol z=z mi-
nieo; ponud =sz. piiatale}
capetotill =x gbiera ^-^ di«
ace metillieo od 6aaeo ia-
fitato e poslo alia base del
puaiale per impedire cbe
seorra Pacqua lungo Pasta
(basli^) e permaggiqr sali
dezza ; en^mpanhH = campa-
nella della gbiera — ed 6
proprio <legli ombrelli aeoza
^ puaiale^ machinhia ziz no-
do delPasta; baehbie =
atecebe ; punti .= puataK
ddle sleeebe — finimanti
d^osso » di melallo eeit cnl
fiono pvDWedute Iq esire-
initi delle 8teoeb«; onv^ro
ie delte eMretaMl'ii fono log-
giate come i puolali ; ca-
, noia == eannelU -^ tnbo
meUillico che si fa 8e6rrare
loitgo Pasta per . ohiiidere
. e aprire Poaibrello; y£fe-
streul z=i.{e»9o del caaiiello;
curuna de la chnolcL sc nodo
del cunoello -r- specie di
rfiteU^' di meialb. in eui
lermtna il :canDello verso
P inlerDO detl'ombrello,.fra
' i deati della quale sono
iinperoiate Ie cuntroslec-
clie ; cottlreurtte«^ /orj^i!a 3=
6>nlrbateeca^ coirlazn spo-
. giia; tna ss spieebtb -^
pe^ao 4rtaiigohire d^Ua spo-
glia ; c^ymkt J roeitt^ ^
capiNdletto.
Ominlety ombrellajo^ on-
. brellidre^-^cbibbbrkaaoi-
brelle*
Om^/vfi^ ombrelliM -^ pic-
colo, ed elegante onibrello
per pararsi il sole Ie Si-
gDore: oaibreliajo,.oaib.rel-
liere.
Omirius , oaM^roso; fig. So-
speitosoi
Omnium possum (Fa P) ss far
tuUo 11 possibile, far Pin-
possibUe ; far qualiiaqfie
sforao.
Omnibus J earroiaooe.
Onda J ooda. ^indA a hnde ,
ajidar a oude, ondeggiare.
Onfegat^ sticido, sudidOy un-
liccio.
Ong^ y ugueila ( t d^oref. e
' ^'*^^i* ) "^ ceseilo. ( sigeU )
ONGUBNT 8M
per )e Toltatore, nel far
. cerchi , ovali , mez^olondi
e siittiii omati.
Giff^'a> uQgbia, ttgna -— so-
slanza cArnea piik' 6*oseno
dura, cbe Urovasi alia icslre*^
oii4a delle dita ,' o. del pie-
di di molli aoiiiiali. *^ Pen-
na— ferro siunile'alla triic-
cia ( V. TVanciV ) m^ largo
pocbi8sinio;e serte per fare
alia laUa un •rlo tondo.
Ongia de gait ^ mesleiOBe-
(v. scbera..) Pnoghia Id-
sciala crescere Irbppo ion-
ga» /ga I oMgfeioifgAe( gor-
ge )= aver Ie maoi a nn-
cini. Jga ocio a i ongie
ss aver 0ora alle mani
altrui. DagiBt d6 ongia ^
sgriiAgnare ., sgailsjolare,
Tubfllre. Piciit ^ pag^ sea
. Fongia =sx snoeciolare in
contahti •^ pagare pron-
lamente.eoQ daoaro*
Onguentj imguentQ *^ ocie-
dicameiilo eaCefne sialle,
ebe si com pone di gras>»o
o di olio e d'^allrd soslanae.
Men sea Pongaeni^ nnguen-
. tare. Ongueai maU^lj nn-
. goento uiahalo;— cooipo-
sio di malva. Ongueni spii,^
dly unguento boccbioo <»—
CQsl cliiainasi: acberaevel-
mente lo spute, e siiol dirsi
a cbi si Taaieiiti di un aia-
le di poco e tale, ebe sareb-
be sanabile.colia seuipUce^^
applicazioae deilo spulo.
Igaonguent perteacc i mai
t=si aver, piu fasci cbe rl-
tAriole«r-raver pronto riine-
; dio ad ogtii. ifloanyeoiente.
.560
ONSA
Onsd, r)ni^kl. j^ifda a ouse <r
o/Ue =: aod^r' f)ian pi»oo,
stdagio adagio, leinme leni-
me , leoteinenlfli ;' .'far • pa5-
80. di picca. » •
0«rt> iUiito-H^cosat uhla o ehe
itgne : ' Mifto^ 'iiai<iirtte —
. materia untama.' Inlinto —
)i«lrt6 Aniida,' ovve^-o gras-
m[ burro.) atrdila, olio>iD
coi er statft condtte una vi-
^aDdasoda. v
Oati^ ugnerd, iing«re.
^t2c/> oppiol, icerof <:ampe-
slre <^ sorta d*^ ilbero. »\
qu^le si ^anno arrampicm't;
\t viti. • •
Qpemidj commediDia.
Orj'ord— oetallo di color
irtallo: 6 il piu prezioso dei
, iiielalli. Or 4U>S€ckl y oro
. frnoy dr.pacagone o dl cop-
: )>ella ; or matt ^ 4)rpollo ,
renterello; roiam d^ar^ oro
vecchio— oggeHi' d'^orft In
rottami i ed ' ^nche jnieri ,
< ma cbe ti VogUaii rifondo-
ria^l u/9 or ^ una nioneta
dWo. //^d m/g^a Itfuft or
t/udl cht sterlus = non e
' tutto-oro t4|iiet cife rilace ;
ogiii lueciola hon ^ faoco ;
r.apparenza . in^aona. - Ess
cumpagn de Vorei jcvrx=,
lesser pib lontano cbe gen-
najo dalte .more. — tndica
lit fuassima differenza fra
- due cose , o due person^.
OradSU ^^ orlo , orlalura —
. estfcmili de^ panoi cveUa
con alquanto riiaesso in
• tondo in pianp: orlo ton-
do, oHo piano. Fased l^o-
.^radellj fareorlQ, orlarei
Orang-'Utanjg ^ .figuro —
persoQa di bruUo asp<^lto :
pegg. ; figurabcio. Ar/asatto
*— oono viie te di meschi-
no: as|ieUo. t .
OraXbre > oratoirU> , cbiesola ,
cappellal <^4-liiginooebJa4i»jo
'--^ arnese •di If^fib f«llo tia
poterelngijleotibiarsi aopra,
6 da p(^gSarvi1le braecia.
Orb y orbo, ciec4^; or^o ghe-
,'Cio y Iosco,- clteo dHiii oc-
dbioj Ess du fOni< die fa i
Aastun'ade cs essere due
oieehi.cb^ fanno alte ba-
slonale »^ > dices! di due
cbe contendonotienBasaper
quel cbe. dicbiio.Z^^: come
l^ie: V orba iio la \gh^ ^i &=
cbic(Aeri cijiccbeii ; . cesti ,
canefltri. Din- de vrie, o
de quele cjie no poeui sia
; gnl ^n celj gnh ^a tera =
d»r cose 'cbi§ non, ie direb-
' <l>e; la bocea d'^utf forno.
Dir cose .slravagantiss^ime ,
marebiaae; £t la. vediraf
nn brb zz: e^ lo vedrebbe
Gim^btte^che naeqoe cieco,
o cbe .avea gli occbi fode-
rati di panno ; se n^avve-
drebbe Cimaftiie cbe cbno-
- sceva l^'orlica al tasidi Iga
miga a se^da fa cantoL un
orb =. ntDn aver da - far
. cantar un cieco; nbfci aver
un becco d'un quat^ioo.
In del pals di orb i gh^ la
fa be a i sgucrs:=:z\n terra
di ciecbi, qbi ba un* occbio
6'Sigooro.
Orba ( j^ r ), alia cieca, cie-
* caniente , scousideralamen-
4e , spensieralauiente ; a
OAGBBfil
l^orba fosca^ si bujo^ al-
ro9Cttro.
Orbira^ abbogUniiieRtio ». ab-
barbagUameiito , occhibi-
ffliol^, baglior6 d^oocbl.
Qrlizeul ( ^e^ga a P ) =^UPe
a beecalagHO) a moseaeieca,
o a gatUfiieea -^ spria di
gioiMK) bitmbiaeaoo.
QitUnam ^ ordioario,v pi*ocac-
cio. Ordinarlo , . baaso, ^i-
le^ iofariore, di .poeo oofi-
to J triviale. JD'ordifuu^ ^
•dVdinario, ordioapiaaifn-
le, di solilo, comofiQioeote.
Ones, orifice. Butiga d'^orees^
oreficlcria.
Onglj orecchiiii m; pi. —
cerebi^Ui 4^ qpo a d^argen-
lo» cbe portansi appiecali a
un fureiliflo faUo wii lolbo
degti oreK^^bL Gei^chi&iUiii
-1— pjccoti precebini londi
^ si^iupljci) eke si poogo*
np la prima voltia pi bam-
bini, e coi quali » Mn iem.
po M^saor lotQ si buca To-
. rjecchio.
Oregia, oreccbio, orecubia- —
^^ Argaoo delPudjto^ Gra-
shll de- Porfgia^ Uho .— -
estrj^mlita i|if($H<)r^ AeUV
r<;cchio. Elico — pi^gat«^a
cartilaglnea. seuiicirootore
£be ravvolge 1>reqcbjo e-
slerpo. Tiwia d' oregiaj
orecchiata-^ tirata d'^drec-
ebia. Ore^biata — : per«os-
aa data nelPoreccbio. SptQr-
carea de PoregiUy c^rume
*— materia vi^cosa secrfeta
delU ^nembrana cbe tap-
pex^a il. condoUo uditorio
esler^ko. Or^egie longke jpo-'
54 £
mh qwde de TazM rx: orec-
rJbia CQMie quelle d'^uncitt-
CO. A oregia y a ereocfaio :
p. &> CM(d a oivguosean-
tar a oreechio , cioib aeUza
muaica. Sana d&, ^yort*
gia =3 sBonare a meiKte.
Sumi i oregezzz r6nibar> le
erQ0cbie; eornare, fiie&iavV
gli >ar6ccM. ^r^ dlcest' del
seHAirvid deAtro aioun fi^
schio ; e auol dirsi per ba*
}9LiEAo eke aceadaqnando al^
Quno dice male diqueitalei
Da seu itfCone^ia, addarsi^
aecdrgersiy apporssi,. a^vi)-
sarsi. Tiraqa i arej^e a f^r-
goia = far le ease In dl
grodso , a oeehto e croce ^
ROD la guardar taivto pel
soltile. Ess d&r d^oreM=:
aver le canipane grosse o
iogroaaate. Vale tver calli^
. vo adilo. SgAras i orege =
appuDlar gli oreccbl -^ por-
gerli altepti. SeoUA e fa
ongia de tnareant -=. fftre
ereccbi di mercaiante. Par^
Ih ^n di ^rega a «rg!l =:=
^ aoffiare, soMare neg)j orec*
i^hi ad alcuAo.
Orss^j svapor^re, 8S;)1^r^ sva-
nire , ^famare *^ V. Svamp).
Or^an^i^organ^ina, orsojo-^
file di sela opmpoMo dtdue
0^ tre 'fill dl seta ^recia ,
prima torti :e»a8Ciiiid aepa-
ratamente' sa di sfe sal v^-
lico.da Alare { pianta del
flat )y,poi altorti .tiitU In-
slenie ia-imi filo solo tiel
vJiJko da i&rcere ( pianta
del tarec ).
Orgkenl^ organello a mano-*
342
Olmil«K1ZA
- cale the ' ha fotan ? di oassa
; o' d^aruuidio ito- chi -sotio
• (^onlen'ifte le ^annie; il ni^n-
:• lice e U/cHiDdro nolato.
- Ve.iie sono dl queUi che
invece deike caniro hanno
' dolie conie mel^lHctm.:
Orghenhitf orgatiizzare, -dis'
porrey erdinare, acconciarCr
Orrg:rW^ stravagante, slraoo.
Orje^neUj, occb'iaHncK
Or/i ^ oriare — fare erU.
Orladura J poW^Wo z=z parte
. diella catuicia da uomo.
Orloij oroloi, oro^dgio, jorid-
- |0, orioolA. V. Leroi.
&rs ^ orzo — aorta di graoo
che si mangia in minestra.
Orao. 4- aniniale fe.roce<
QaeU'cke.fa balvL Pots =
aggiratore d'orsi.
Ori, OFUcellO;^«^ piccelo orto
r No Pi miga la slrada de
[[prt =r: e^. Don fe gi& la via
delPorla — per iAdicare
i una via non tanto: breve.
OrUifiij or4o, Verziere — lao-
: go propria p6r coHivare
ortaglie od ortaggi'(f'e^l/ti(•
m ) Icfgunii civaje- (/^a^
■ roofa^ fazeuyi'^ sizer^ ece. )
. ed aUr0 cose simiii.
OrtQldj orlolan(> -4 ^tiegli
che colliva l^or(o (ork^u).
. Insaiatajp --^ qoegti che
vende* gli ortaggi {i^isrduFa)
per. r i naalala . • Treccoiie —
rivendttgliolo Ui ortag^l,
frotta> nova, ecc. * .
Orioli J oHolanb -^ tie«ietK>.
Qrtotoitaj ortolana — n^oglie
delf^ortolawd. TreccaiTi^c-
col?. — riventiitrice di or-
taf^i^ frotta,- ecc. .^±s J In
sa a i ortolane :=z tl san-
tto-ftbo i pe^lblini,.^ scrit-
to soi boeca)i — si dice
dl'coaa gii nota .da. iempo.
Orzk ^ bdltere , percu6tere j
aonare^ idmbai-e, darbnsse.
Orzeul'y ampolletta, anipoHi- ,
na — vaseito di Veiro.che
per lO'pid ha pure, un lua*
> uioQ di velro.
(ha\,'(>sSf steed y stecca —
pesao aoilile et Ijscio per la
pill d^osso per pidgar let-
tore, cariev ec^.
Osio ^ ozifji. •
OsSj osso m. s. , oasi m. p.,
ossa f. p.*— parte dura,
s6lida opaea e bianca che
cosliloisce. la base e -il so-
stegno dl tutto II corpo
aniinato. (ks del coU^ no-
do deF;Collo; Oss del stb-
mech^ sternok Qss de ha-
lena 'j slei^ehe > stecchine»
Oss'y ns^cebere '- — i Tan-
ciulH ioscaht ehiauiaho cosr
on balocco comunlssiiuo fat-
to di due stecehe sode df
osso o dl legno y larghe
circa due dila e luiighetre
voile ianto : tenute in una
mano interpostoyi 11 dito
i»edii[yj scoiendoH Punai con-
(poPalIra daf fiugere lel>dt-
f u>le del tanibuiro. Essihrha
o^ e pelt =i essere os^d e
pelle ; niagro aUampanato ,
lanter'nuto, as^iseltalo, stri-
natow' DAr cdmpagn (PAn
OSS t=i: du^flf come iin cor-
no, come tin macigno.. Aw*-
iH fb i 6s9 J uscir d'inw
paceio , pel roHo tieili»
' ' ciiffia ; campftda , scabipar'
' U; liberarsi da pericalo.
• Gk^e reMCdte aieiM f^eara
■ chs ; a l^ossM'coUtisz luiiQ
■s>cc6moda fliorcb^ Vi^iso
• dei collo — vi . 6 riinedio
a totto faorcbi allamarte.
' Igof Poss in its seketiu o^n
: ccUif loeiig =i: airer IVsso
del poliranfi;^: — poptar la
sporta al boja — non a? er
yoglia di lavorare. FaPorSj
o^are, aDoighiUire, poMri*
r^ /• pollreggiare. Fa det
Pi}ss =:z farci il callo —
' — invecchiare in fin \izio.
Iiicaltire. De per teutt • al
gk^ h H sb OSS de pelA =
^%i>* gCMo lia la sua se-
mQ\^{crusca), Ognuno ha
la -sua croce. Lasaga i oss
i=? lasciar la petle io un
liiogo, oiorirvi. Zoeugat ai
ossz=z ginocare airolli)
ai rocehelti , . o ai birilli.
Ossya-coU^ salame, V. Bon-
dieula. '
Ost\ iobtpo:
O^tlk^ osUmeU/Ax agoHto —
di ^iHiii^'e fruUa cbe si
• SQHiinano , . o si raccofgono
nel tuese di agosloi
Osidrea, ot^erVa, bittoia —
liiogo dove sisvende. vino
a . miauto* ed! alquanto da
pnaBgiare.' -4- Osteria —
• hiogo doye si dk da m^n-
' g^iurVy b^e-o:anoggiare ai
Viagtfial^ridi* basso slato.
■^- TaveeAH -T^ l«]ogo *dOYe
Si vendc, e ^\ beve vino;
. « in ^ui ;bazxrcano pefsooe
iiasae.
• Omricw ^ iijverniere y beUQ-
S45
lante -r ehi usa e fre^vea*
U b^Uoile e laverne^
Ottariasaf taverna,4)eitolai!Cla.
Ostir ^ oste', boitoltere, ta-
• vernajo ^^ taverniere^ Canii-
hiere — clii ttene pubbitca
canCioa o canova per ven*
der- vino. A Ja H coeunt
• sensa Poster j bizogna fed
rfd dlte zr un oonlo fa il
gbioUo, 6 un aliro il la-
vernajoi. Quando Poster Tc
sea la porta Ph segncheH
gh^h nisu de det z=z quan-
do Posle d suH'^oseiov l''o-
sleria h ruMa. '^
OstinaSj ostitiar^; ineaponir-
st. Ineapai^t — ficcar^i ,
• nieUersiMn capo e dices!
dt cosa cbe si voglia ad
ogni costo. Inoocciarsi —
oslinrarsinclla <proprta opi^i*
nioiie con skupida volonli.
Ostinasiu , oslinaxione , capo*
naggine, leslardSggine.
Ostregaj ^stricja. Quelt di d-
^/*e^A«^ ostricajo.
Ofrti, oUavino — corto e pic-
colo strumento tla fiato', i
• tui siioni snperan6 di una
otlai'a' » corrispondenfti suo-
ni dd (knto.
Olomca y anatomta, Sc^^ioue.
O^al, ovale, obluogo, eHiltico.
Ozeli^ uccellare. (held, a la
largazzz uccellare alle reti
aperte ; — a eoeriur^- = aJ
parieta|o; — a r6co/=:= col-
la, ragna.
(hebidur y uccellatore.
Ozelanda , uccellaja , frasco-
naja — luogo dove sF pi-
gliano uecelli. UcceMagione
^ iciDpo^'per pfgUare uc-
54(t * OEfiLi
eelU. U dd b^U de Pose-
landa Pe moH la stela ;=
. casoare il presente s^iU^u-
$cio '^. coodurre un iNsgOr
310 b^oefio pretso aila fine,
e guastarlo' in suila CQn-
cluMone.
Ozeli ^, qeci^llino c^lla.,* a^igel-
gab cuadQ pesl noldine-
goia at muli=.(j^M9\Vk^ ea-
rn, uccelli e,sefviiuri5 fiua-
staa, luangiaQ^ tovioaoo i
siguori. % • ,
Qz^U^ occ^lJQi^attgello^-.aoi-
mala ovlpsirQ an dius pittdi
. COD b^cco, peaDa ed a)i.
Ozell de nl ^ ucc^llo. ni-
diace*. Cagadura d^ ozell y
schixje^i^la d'' ucce|lo — la
sua'e'vacuarione^ di stereo.
. Ozell depofaday ucceJiodi
passo di pas^^ggio-^.uc*
iC(^llo cbi^ pas)»a in eerie
determii^t^ sUgioni. Oz^llf
l^sto, vtepo, «accorti>, av-
veduto , a^tfita^ furbo. Si^elt
comb fUM, . ozell :==i ag^vote
come }m pas^erino; le^to
come UQ gaU0. j^nd^ com-
pagn d^uih (Xiell = aodare
come UD ucceUo;co^rer.ve-
lochaimameiite. Euaantada
o mola de ozeij on niivo-
lo, una folatA, ana sftiria-
ta^.iuMi stormo, usa mol-
iittidiiie d^oecelli. L'i piea
md .ess* ozell de bosch che
ozell de. gabia;::sz'e negiio
eeaere ucceUodi bosea o di
campagiia .cbe di gaibbta ;
-*^ ^ meglio soaiir caotara ii
rosigDMolo cbe rodem iMo-
po} -t-^^bmeglie stare al boaco
filnilto, «he star incai^ee-
re ben ridatto.- L* b. pieu
mei Hn 0zdl in gabia. che
semto per aria:=^ k meglio
un lacceUo in. gabbia 4he
cento per aria^ -^ un uc-
cello in mMo ae iral due
n«l bosco ; — ; , val pin
iruif^uello^Jn man*, ebe ior-
xlii in frasca* Mig/a tet^c i
ozei i iiQnossQimei:ss, non
ogni MCt'ello cM^see il boon
graoo* Ciapii d» ozici sea ^n
ePii backdu :i=:pigjiar duo
colombi ad una faya — far
doppio guadagoo. Ozell de
calif atigHrio =^ amb^cia''
tore dellQ ma^e. nuove >*-
dicoM A ^hi porta catlive
novelle. . .
f^(i 3 pano^ — ^denominazione
di queiraliuieuio osttatissi-
mo, falto di peui di p^usta
cotti oel forno^ CroeiASidy
crosta — qiM;41a quasi cor-
teccia cbe. copre- iutta la
mollic#) ; ur.Uccio r— desire-
ma corteccia del pftne. in-
lorno, aticbe un-petzo
d'^essa; molly mellica, mi-
doila.; molli(ebifia^ midolli-
na^ >ve2z» — 4uMa la p^rte
del pane cli« ^ :So4t(»tl«
orofrta. Croeustetmiy ^A^^^
cantuccio — mozzicondno
o (estremit^ separata da ud •
Tk
-pkne\] tec de pn ^ focc»^
10120, fraMb, boccooe,* pez-
. ao.'di ipantf.' Pa.^de. sh-
:»Holayx o de luso-^ pan
baffetta*, .. o a ^ bttraUello
^^ iqaelio obe ,i falto di
fior dl farilia.jS&ineie (pi.
.aem«Ui)*-*: pagndttina ton-
da o bittonda , di pat4a soffi-
.ce., <bianQlii^stitia., f<itta df
fior dl fartiMi. /'a odtiedt^
pafi WiyiUiff Mi^vUkaUa; pa
seikfa ieati^ pftae izzimo; pa
V b^n /eieit^ pane hudierato, al-
l/timin^io ; *^ mdl leat^ niAz-
..leiio ; — :jfrescb j fr egco ; —
cbcc in^'iianCf toiliccio;=
brAzai^ abbru<iiacdliato; — >
hcsChUy pai\ bIscoilQ, o sem-
. pliceiQQDte biscotto; pa start'
. tit J pane raff«rmo -^ quello
cbe noil, i pip fresco , e
non b) ancora staniia; 'panc
, ataotio --^.iquello cbe, falto
da troppo lnng6> tempo , o
male .CQaaervato, ba per-
, duto ogni sua perfezione,
. diren^tulo duro , faneido,
. o iiiuffato;«/7a de,mistura
pan 1^^900 lo; pane .inferi-
guq r- queilo nella eaifa-
rina stacciaLa. alia. groA^a
: h liiescokito di inoltt) cru-
scbellp ; pa de ^ sea/a ^
pane, da .tariffa — • pane
fabbricato di qualila, peso
. ,e pre^xo: ordinate dalle an-
torita Ojomunaji. Fa V pa^
, panjficare » far pane i ri-
diir.re a pane la farina:
pani.ficio — . ParJc della
- fabbricazione del pane Ti-
'.ra^faH pa delfuren^ sfor-
- nare ii pane — eavare 11
5ft»
pane cotto dal ~ forno. Pa
cazalxiigh ^ p^ne ca«:>lingo
^— fatto -in cc^sa , inifami-
^\{9L.Pa trit ^^ pan grattn-
giiata^ o ' trilo t— ' t»>nestra
f'atta eoni pane grattugiato
cotto nd brodo. M^Lnelh H^
pa ibc^ o pa e spma s=:
jnangiate: il pane a[scititto
-— ^ cioi 80tiZ9 conipanatieo
fpkansfiJJ. Pa- e nus ^ man"
^gi&'.de, spHs r= noci'e pa-
,ne, pasto da- vJUanov'pffne
.6 Doci, pa$to >da '«poge.
Dd pa no »i steufa mai
, rs it pane; .iiotv viene-
. mai a noja. Pa ben leat^
, »i che saha, formal ehei Ma
=:= fline eogli' occbt ». is < ca-
cio 9enz'^ ocelli (o pane at-
lamidato e eaeio cje^)), e
\in che cavi.gli occbi ( o
cbe 8(*biSfid negli occbi );
.oYveroy cacio aerrato, e
pan boefa^ellato. vfitt cqmh
. ^i^a=r:oieglJO'Cb0 il pane.
Per .ft /5c de pa^ a prezzo
.Vile , t a-: buon mercato ,
pet un pezzo, p tozzo di
.pane. . Tegn a pa. e pesl
= teneL-e a ^teccbeUo
-^- .nodriro acarsamente.
,Kasta a pa e pesl zz le-
. nere a dovere; fare »tare
a aegno ;• costringere, ob-
>bligare. 01 pa dioter al
. g ha sett . eroeuste .= il
pane degii allri ba sette
cro&te; il panC' degiraltri
^. trappo salatb, o .sa di
»ale. Mangi&^L pa a tradi-
met i=z m^ngiare il pane a
tradiiuento — - cio^ senza
guadagnarselo. Tegn pa ' e
51t6
PAR
/ainz=zUr ildoppio. U eke
te pa e famy un tecomeco
— quello ehe parlando leco
. dice male del tiio^ avver-
. eario, e parlanda ool too
avversario dice male dl te.
fiahe, panicaa&rella , panico
. verde, panico salyatic(K
Paca^ |ierco•lH^eolp•dtmano.
Paee^ pace, pafUk
,/Wid ( v« burU >, paediiate
-^ mangiare con gusto e
di moho. Pappare — man-
giare con appetilo e con
giislo slodialo^ Mangiare.
Paciadaj pappala; mangiata,
, pacchiameoto , apaBclata ,
V corpacoiata , . aeorpacciala ,
strippata -^ flumgiaia ec-
cesaiva* * •
PacioUj paeiutHy paeehiarollo,
. pacchlerone, bofltdone —
persofia grassoltia , dalle
goaiice paKfiile, e cbe al Yfeo
nio«lra di easere hea iulrtta.
PacMigy ki. slesao cbe PateiA
V. *-^ Abborraccione, abbor-
. racciatore i ciarpone ~ chi
di solito opera presto e mate.
Pacing J- imbrallare, lorda-
re, insudiciare , sporeare:
. agitare fango^ mota, mel-
ma. Abborraeciare «— far
male e in frettai ciarpare.
Pacingada^ iwbraUOyimbral-
talura, imbratteria, lordu-
. ra 9 . sporciala , sudicerla^ ,
sudicimue. . ImbraUo ^ cesa
. malfattaecoDfasamenterac-
concia : abborraceiamento.
PaJila, padellli ; padda per
la iurta y tegghiay tegiia,
— Padella — vaso pialto
di ciii si seryoQo gP infer-
mi per iscaricarti il eorpo
slando a lello; SaUk,
o barlh da Idpadela^n del
faeuc =s cader dallit p«i-
delfa insiiHe brace ;^-fiii^-
gir Pacqoa, ripah*aral del-
Tacqua solto legrondaje —
ttscire da un guajo ed in-
cappame in an peggiore.
PiBLder y padre; babbo | V.
. barobj y Soeameilt H padety
paWiasare, padreggiare ^—
^ssere simHI al padre o
per le doti deiPaHiibo , o
per le fatlecae esteriori,
od aoche ne^costnml eoet
modi. Tat padertaifieal=z
qaale fl padre, <ale il figlio,
qual la iNadre, tal la figlia;
— It rame somiglia II tren-
Co;.'— la idieggia ritrae
dal ceppo ; ^- chi di gal-
ling nasce convien cbe raz*
aoli; *-^ chi nasce nmlo,
bispgna cbe tiri I calci; -^
cbi nasce di galla, piglia
. I topi al bttjo; -^ i figliaeli
dei gatli pigliano i topi.
U pader al mante dudes
fieuij e dudes fieui no hi e
.migiM^n cazo de mantegn,u
pader. z=a Basta un padre
a governar cento figliuoli; .
. e cento figliuoli. non bastano
a governuro un padre.
Padregn , |>a(rigno — marito
della madre di colui a. cui
sia morto il padre. '
Padruy padrone; padruasl^
padroncino; — /Wru de
btuigay maestro — appel-
laxione del padrone nelPe-
serciiio di un'' arte, dove
occorre un graduate inse-
PAG IMA
• gnamento: arliere, artigla-
no *-r eolui ^be per cooto
propria eseccila un^ oirte
m^nakle* jindi apadmciz
acooDciarsi con, o id ser-
tigio di. Melt a padra z=z
accoiiciare eon. Resth sensa
padrk == reslar $ull^amtnal-
looato. Zmn sensa fodru^
gloving twieaso. Ess vik dt
padrk y esaer faori di 41a-
drooe; oasere asoieaao. Fab
de padru;:z:^6we ascraa-
oa — farla come da pa-
drone, padroneggiare, si-
gnoreggiare. L* i md ess
pkcol padru i^he grand ser*
ifiti^:=zb ineglioesser capo
di galto o di luoerlola cfae
coda di leone. Teucc hi b
padru 'n ca sb = ognuno
h padrone in casa aiia ; «—
in casa aoa ciascuno h re.
Nos poeul serui du padru
z=z noo si pud servire a
doe padroni. JSUspeiA H ca
per ol padru 2=? bisogna
rispeUare il cane del pa-
drone — cioe non offen-
dere le affeaioai di chi oie*
rita da soi rigaardo.
Pair J pagliajo — massa di
. paglia che fioisce reslrin*'
gendosi In ciuia .a goisa di
CQpela. Fa sea H pair, ap-
pagliajare, formare. il pa-
gliajo. *— Pagliera — atan*
aui ove si. ripone e si con-
serva la paglia.
Paerana, A%i>\o^ xlvolo —
sofla d^occello cosl delta
dal 81)0 ^erso cbe (a A zl.
Paeriaa fErbaJ^ cenloochio,
aaagiljide, veronica ogre-
5*7
erba no-
ste o arvense
lissima.
Pahtay rpsnmd — residui di
. paglia cbe avanzafto alle
bestie.
P^ul ^ ajala t—. blade in. pa^
glia distese splPaja. ,JlrefC
zo H poeul ^ inajare — di-
sleodere i covooi sulPaja.
Pafy taffe; pif paf^ tiffe,
laffe. Voct per indicare i
. co1pi» le percosse.
•^<t^^.9.P<%>> mercede, aala-
rio^ slipeodio, emolument
' to , provvjsiooe.
PoQit , pagare = estingiiere ,
aaldare = soddisfare^ J pa-
gli ^s se semper a tep z=z
ai pagar non essqr corrente.
ji. paga me ess lence per'
chh'l poeul nas di asUencc
de no pcglk pieu nient =
alia morta e al pagamenU>
kidugia quanta puoi. Pa-
gi come Cesare =:i pagaf
come un banco •-''.cioA pron-
taoiente e sicoramente. fifjih
gau ekna per teutessz itna
le paga luUe; ovvero una
ne paga ceaio. Vh meipa-
gankll che caianbUz=zk me-
glio dari^e che toccarne^ —
cio^ deila basse* II meglio
sarebbe propria nh V uno
ub Pallro.
Pagaec (Fa) s= far ^atta,
far pace, patlare, impat-
tarev levare, o levarladel
pari — al giuoco 06 Tin*
} cere xA perdere. .
Pagadcbece ( gergo )^ ba; lone,
randello.
Pagina ^ pagina. Faccia 9 pa-
gioa. Carta.
j:';»:
PAGLIA
Pallia ( Elba ) , murajudla ,
parietaria, velriuola ^- pia'a-
: ta erbacea delU co&i per-
t ch6 aa^ce luii^go i nvuri e
serve a pulir velri.
Pa^n ^ panoi , p. ^-^ i. testi-^
' iiieati dr qiialunqae oiale-
• I'ia si sieoo: iibUi^ vesti ,
. Uianchei-ie. Faghit de pagn,
. fardello — invoho'Uii paiinl.
. Cargas de. pagn j aggfa var-
si, caprirsl ^di paQbi>;'fa-
i>eiare ii iirelaraorio«^^v«sU-
- tit pinnl pill gravid aggiun-
, gersene aikri a qiidli dtie
. gia si • haimo per difende'Si.
dal {vedio.SUgeris deffognj
aileggerirsi ( ?,. d'uso V —
scttuiursi. i panoi di (}otoo,
i^ yesiirne di nieno gra\'i.
xYoid 1 pagn =: appuotare
il .bttcalo ; cio%; scrivere la
nota dtii iingoli paDnt che
si daono alia lavandaja* In-
contra - i • pagn zz ri'scon-
trare, annoverare — il
<3oiiiare i paiini in' presen-
/a della Istvaodaja, qiiando
gli riporlaiiubueataii //lecc
da beUgddaJ, Mett in mesa
i pagai=: vkitliGf in luoLle,
- auiiuullai'e^^il porbo'e te-
neire per piii ore i panni
^ .^dici C s porch J iiniuersi
neli'^acqua pura^o ceneralu,
, p«r railiiiiuiiitiie vi( sudiciuii
Uie. Srnoj&lpagn :rz sfuolla re
. — priotfalayalura'cbe sida
consapone ai paiini slali io
aiulle f^m mesa J. Mttes* ia
. di pagU de verguz=z tnirs^*
re det piedi d''alcuadi Taja
oi pagn adoss: a ^/gpii =
tia^iiur k calza, 6 ii glyb-
• bone , . i padni ; Ugtiar
lelegnQ addosso a .chtccb^s-
siaj levare i- braiti'di chtc-
ciie'ssia ; lavar il' oapo coi
ranoo caldok, b freddo; coi
ci6l(oii, o cotle frombote;
soonar (e labcHe Idietroad
aicuno : appiccar soiiagli ad
alciipo — dir male d^allrui.
^Pae pagn^hi i bu compagn
= hi di state n^ d'^inVeroo
niki- andar senza aiantelio.
01 Signur al'da i pagn se-
gond otfreccy o ^l frtcc ie-
• gond I pagn = IddionianUu
il freUdo od il gelo Se^oH-
do i paiini.' j4l sa com^Ji
sta ^n di sb < pagn z=z cbi
ba^coda di paglia ha seiu-
• pre paura che il faoconon
i^arda ;• chi e cotpeVole di
lio misfattodliinaoheognuu
favelli del suo faUo.
Pagnbta y pagnoUa — '■ puue
. di fdrnia luiida. Lo st#sso
che PacioU , Pacialu V/
Pagnutii J paechierooe , pac-
chicirotto, bofficionu. V. Pa-
ciolt. J ' '
Pagrataty paiigrattato -^ pa-
ne griatttigiatoi e cbtto ftel
' br^^do.
Pals ^ paese^ contadd) villa,
terra, villaggid.
Paiseula, parns^ola, cingal*
legra* — uceelto.
PaizUj paesaao^ villanb, CQu-
tadiao,' catbpagnuolo ^abi-
tator di villa, coatado^ o
cauipagna. Cotonis ' agricol-
• tore, coltivatore.Iniirb^fio^
^scortese, sgarbato, zdtlto,
rbsoo, rustico, incivile, iut-
' p.ulito, cflili«ooe,<oleiia<Mie.
PALA
Sh$
PakaneuiA j nialacpeaMaa, in-
ci^iU^ f iDurbaniti , 8gar-
bOy TrllanVa*
Paixakas^ villanaoiie, coten-
none , colicone ; zolicqiie ,
^ticaccio , aoliebnacciD.
P&izanHl J eoQtadiD6Mo-«eHo,
foresetlo, villaneJio-eUo» —
Pig. alqutHilo scortese, iDur
iimo o iocivile.
PahanoU y conUdJaoUb ,. viU
lanoitou
Pouzauu-y villa»zone. V. Pai-
zanas
Paja y paglla -^ fitsto del
grana (JormetJ e d'allre
biade, mietute ehe siisno e
sgranaie« Sala -^ pianta pa-
lustre la quale serve ^ hm-
paghar s^ggiole ^ itfa^/ie J
e \osttir fia&chi. Aiya de
spfglecc J restoppio — pa-
glm cbe 81 oUiefi0 . rislopr
piaado ( a spigta ). Foeuc
de pajaj bald6ria — fiam-
mapronla e aka^ nia poco
4urevaLe obe si £a appr^n-
dere a legne minute e sec-
ch(B. rFaoco di pag4ia — co-
8ii cbe dara poco. Durml
seu la paja^ doriiiir al pa-
• gliajo. No dizogna nUga
melt la paja apreuf al
foeuc = nt^n bisogoa biet-
ler luai Pesca ( o la paglia )
accanto al fuoco ; stoppa e
faoco DOfi Stan bene hi un
loco. Mangia la paja fb del
bast zn niarigiarsi Terba o
la paglia sof lo ; iuangii»rsi
la ricolla in etb^ ; bersi
Tuovo avanii chf> naseai —
conMimare IKproprio a^ere,
il capita le;.
Pajai f pajaso ^ p^^liaeoiu .,
bufi&Mle , za^niyi , giuliare.
. Jga del paja9o, aver dello
zaani -^ €io6 4el .buffone.
Pajasadajf bufftineria^ zanna-
la, baggianata, bacceUM*ia,
ciarlaianerUi , pagliadciaia ,
pia/.zata.
PdjUf pagHtMie, pogilariccia,
saccone — ^ |;rah. saeca plea
di paglia 9 o dt eart^eci
(setuihsj sul quafie metkin-
si le inaiecasse. ffoeudra^
gtiscio -^ giTlaa* sacca di
tela nel cfual^ si meitono
i carlocci* Bnlui "l paju
=2 Qiancane ad un appuu-
taiuentOy ad un convegno*
Pajttn^ty saec^iocinoy sacoon-
eelio**- piccolo paglioriccio.
Pal ^ palo — legno per lo
' pi^i ritomdo^ pi(k menu
lungo ogrosso.dle si con-
ficea in lerra, e serve per
sostegno^eoe^firdaco, bMoa-
■cone — palo con tttivcrse
da oaf»o per aostegna delle
Viti» -^ Pal rotondj palo
a luela; pai pia^ pala da
spianaife -^ 9mh> due ar-
nesi da calderaj«) (magmj.
Festl u pal che^H par u
^arditial :=. vestlr uo cioc-
co, pare un fiocco; vestir
nn legno, pare ua regna.
1 panni rifanno \& stangbe
-^ i vesiinienli eornanicuti
abbellisconola persona.
Pala J pala -^ st»ituiento per
tramutar eo$e minute, 4C4)-
ine biade ^ <venii 9 eccic. —
Pala j iBfonia^aii& — &lru -
meato per infuraacd e slbr-
;nare il.paoe.
93
550 PMlK
PaUiy spagliaris, spolare —
sieparare it^granodalla^ pa-
glia, e dalia pula (gc^ajj
gettandolo coolro il vento.
Paloiia^ palata — colpo di
pala.
Paleiii^ fango^ fanghigtia, pan-
tano, brago, mota, broda
, — acqua imbrattata di fan-
go. Sbrcfoi 4^ paleiAj pil-
iacchere , zacchere — schiz*
zi di fangoche altri in an-
dando si getia su per le
gainbe e la parte inferiore
del vestitOy e dei calza.rl.
SpOrcias de palciH^ impillac-
cherarsi, inzaccherarsi, in-
fangarsi, impantanarsi. Pcd-
ciarelay fanghiglia, loja —
terra ddotta liquida con
• acqua.
PaletcLy paletta — arnese pial-
- do di legno con corto m^-
nico che .serve a riunire^
la poletiila nel pajuolo (ste-
f;nat J , e a levarne dalla
tafFeria fbazibta J qiiBfitAse
' ne.vuoi niangiare. Piastrel-
. ' la — sasso piatto o pietra
piatta COQ cui i fanckilli
. giuocano invecedellepalldt-
tole. Zoeugh ai paleie =
gioocare o fare alle pia-
• strelle. -
Paletinay mestolijia — arnese
per lo piu di ferro stagnate
a uso di rivoltare il fritto
nella padella.
Pc^letb a sac J palandr^no -r
sorta di largo soprabbito ,
senza .garbo della vita» con'
largbe maniche, talora. la-
. sciate vuote e peadenti.
Pa/ett, fronlak,.,paHo^ pa-
liotta — drappo teso sopra
' an teiajo di tegno retlao-
gqlaroicod .dai capcestiil
dinanzi della nieasa degli
altari. ; . ;
Palett^ palelXa r- piccol pa- ^
lo. Miw i pateccaipkuUe,
palettare ^- ficcar pal0lti .
in terra a sostegiio d^He
pianlicelle« Maghef comix xi
palbttj secco cdtne un dscio, ,
magro strinato^ magrissinxo.
Pal-ferr ^ gucchia^ agacchfei,
foraterra — niazza'c(£a^lu)
di ferro acuta dafPuna e
ottusa dalPaltra lesireaMfa.
Pn/i/Zcd^ paUficare, palafitta-
re — far p^lafitte-
Pcdificada s palificata, pallz-
zo. Palizzala. Patafilta.
Palisada^ palaGtla^ palizzata,
palificata.
Palpa^ pal pare — passar leg-
geruiefvte^ b: mano sopra Ja
superficie dei corpi. Fa pql*
pa J far soffHggere.
Palpigna ^ batter gli ' occbi • o
le palpebre.
Palpota^ palpeggiare, bran-
cicare, mantrugiare ; tra$-
sinare — 4occare e riloc-
care una <;osa,'sicche per-,
da della freschezza, del li- >
, scio, del lacidp o aU,roche
avea esleriormente.
Palpotty empiastro, inipiastro
— sorU. di oiedicaoiento
eslerno.
Palpu ( A)y taslone, tastoni.
Palpaiu, , brancicone , brs^nci-
catore, manlrugiatore : pal-
patore, palpeggiatore. .
PaUa^ paltij faogo. Lo stes-
so cUe Palcii. V.
yPAJi^SA' :
551
Pkluj palohef— Itfngo' egros-
iso psAOf Pa,lk.per bacheti-
.ne y palnione. ,— paltf su
; .:citi; Si affi^ono b^cchelte
'. iJiDpaditote |ier prendere tie-
;ceHL : ,
P^mpalugo 3 ' lasagnone. V.
PantegQss. -
Pampanoj lasiignone. V.Pan-
Pana.^ p:anna^ capo o cavo
^ ^di.iatte) fior di JiilUe, crtiina.
Pana4aj paoata^ panboUilo,
pancottd — mitiNsstra faUa
, df pane soUHiientie taglia-
f trt collb iiel brodo, o.nel-
■■ I'^acqua condita con burro
• ud altro.: j4iidti V< panada ^
} disfars^i come ttiia peca.coUa.
1 iJ -H fa la panada e tin
otvir at l(f, mangia =: uno
: fa le voci , e uq altro ba
le'inoci; .= iino leva la
: lepre, e un allro la piglia;
. — ^i uno seniina .e un altro
raeeoglie. Majii fb teutt in
pamda =: bere^ il vino in
agresio. ,
Panelly pastone-*^ schiacciala
: dei senii di Una e d'^altri
! semi oleosty spremutovi Po-
,' lio, « ridqtti a pasta in
forma roionda e stiacciata
a giiisa di Tuota.
Paaera , madia , mittera ; e
Mastra dal furtiajo toscano
^-r cassa 9 neila quale si
intride la farina, e si fa
la pasta per fame pane;
Panetu , focaocia t— sorta di
fdcaccia^ la eui crpstai ^
tenipestala quaeli^daroim-
dorle, da zuccbero* in
zollelte ( iochei J»
Paul ( V. 1}amln ), pappo ~
cesi i bambini cbiamano il
Panichj pabico -^ piaoUi i
. cnl semi . serivcHio special-
menle d'^alimento agli uc-
celU.
Pdnigareula, luceiola »-r pic-
colo insetto, il oar ventre
risplende di luce azziirra.
Paniz^U, pannicello, paiini-
cino, pannieolo — piccolo
pezznolo di pannolino che
serve pei bambini.
Panny pannilano, panm^latio
.r-^panno di tana. Moixant
de pann, pannaj nolo,. pan-
.niere^ drappiere. Quarcia
jdeparm^ impannare.v
Panola y lenliggioe — mac-
cbia'cbe<^i inoslra partico-
larnienle sul vise simile alle
lent! flentegiej. .
Panoletj lentiggintiso;
Panpunsly p^npeectoo ^ cida-
mino, artanitar^*^ efrba.*
Pansa f pancia, ventre, epa,
add6me, addAmine. Ascar^
pa pansa , ^a crepapelle ,
a crepapancia. Bruniulamet
de pansa J borborigmo, bor*
. borismo, rugghiamento —
rumore d'^intestinl causato
da flatulcnze. Bmntul^ la
pansMy borbottare -r- ru-
ii^oreggiare gl'^lntestini per
flatuositi. Co la pansa ^n
s€u , supino — colla 4)an-
Cia alio insu. Co i la pansa
'nzoy boccone — colla pan-
da rivolta contro terfa/o
contro altra cosa. Tegn said
la pansa del gngnA= reg^
ger le coste da! ridere. .^/t-
3<89
PkM^k
da a ^mptestb ifia U pansa
. nzappoggiar Ja labarda^--
andare a mangiare- a ufo
io* casa ^'^alCri. Pansu pic-
na nopemsa miga pen/uela
oeiuia=s' eoffo satollo non
crede al digiuno. Grata la
punsa a vergii s=: graltar
' it corpo alia, cicala — pro-
Tocar alcuno a pariare. ~
Las0^ miga egn coi ph sm
la pansa =z noo portar
' groppa; o noo teoer grqp-
pa — noii lasciarn aopraf-
fare. Corn eo la pojfisa per
tera rrandar di tullo eer-
so, o a biiglia seioU^. <—
Lasas vegn co i pe seu la
pansa ssi lasoiarst schiac-
ciar ie nod in cap»; la-
sciarai porre H calcagno
sul collo *^ hcieiarsi acfaiac-
ciare $ matter duUo i pkdi ,
calpestare*
Panska , taraqtella ^*- panda
del tonne itfaalamoja. (Sar-
rft -^ aebiena salala del
Ion no ). — Venlresca —
, ventricolo di porco, rieni-
piulo d'^an toiscuglio di car
ni ed ingredieati di\er8K
Pansiiy paoelonCy bnzzone ( v.
baasa ), trippone — Golai
-che.ha gran paneia«
Pantegbss^ pantegusuy lasa-
gnone -^ oomo dt graode
> statura ma scipiio. Ghian-
. d^ne -^ uonio grande e
- grosse ma bqono a nulla.
Gallione — > uoioo d'^alta
slafura e suiisuratamente
groa^o.
Panielu, omaedone, gallione,
apiliingont.
PtMtbfola, pianella — calza-
mente soUile da leaer per
casa. Le piaaelle aoglion cs-
$ere di pdle tinta, o anehe
di sioffa operataorlcamata:
sono senza fibbie, senza' lac-
cetii, e seiHEa (acco riletato.
Papa ( V. bainb. ), pappa —
tninestra. Fa la papUj ioi-
burchiare — ajutare altrui
a coinporre qtialche scrit-
lura« Faga la papa ai oter
■ttst nno 8C9ta If kipre e
un aUro la pigHa.
Papdy papa, pgnlefiee, soni-
mo ponlefioe, suiurno sacer*
dote, fR)n4n pmlre. ^nda
4e papa == dndar di ron-
done, in poppa — an-
da? ona cosa a seeonda del
saoi desiderj.. Sfa be com-
paga «ril papazzzsXBfe eo-
ine tin papa ; eome no prio-
re. 3foH A papa in^ha fa
im oter -= dopo un papa
se ne h tin altro. yind& a
Roma sensa ed ol papazz:
cader il presente AOlPuscio
^— condur un negozio fin
qu.iai alia fine e gtia»larl(i
. in snlia conetoaione.
Papcb (v. franc, papa)'^ babbo
— voce eon cui i bambiiTi
chiainano il padre.
Papala (Jla\ alia babbaii,.
alia boona , alia carlona »
alia gaezernna. .SpialteUala«
mente, scfatettanieute, aper-
tamente, slncerainente.
Pspah ^ papalino -^ apecie
di berrellino Cosldeitopoi-
cb^ rassoniigiia al berretto
del soinnio Pontefice delto
caniauro.
PkfkLk^
58J
Papc^lina^ i]oppia di Roma - —
moneta d^oro che fa conia-
re il papa.
Papatasj pdppataci — colul
che soifrc e tace perchi ha
il suo Vantaggio.
Papilibta j ciambella — cibc-
chetta di capelli in^nellata
a oiano, e rinvoltata in ud
pezzetto. di foglio; la quale
poi si stringe fra le schiac^ce.
Papina ^ pappa — pane cotlp
in brodo , latte , ecc. che
dassi ai bambini poppanti
appena svezzali.
Papina , manrovescio , pove-
scione -^ colpo dato suUa
faccia colla parte convessa
della inano. Geffala^- cef-
fatella.
Para^ apparare, adornare, ad-
dobbare, ort^are, abbelHre.
Paracaml, paracamino, para-
vfeulo — arnese di tela o
* dl carta distesa sovra ap-
posite telajo di legno, il
quale si mette alPapertara
del eaminetto , quando non
si tiene acceso.
Paracarr y piuoli — due pie-
tre contro gli stipiti (jy^a-
///»e) del ia- porta della casa
per rlparo dai guasti delle
ruote dei oarri , ecc. Simili
piuoK si collocano langp i
due lali delle ^rade.
Paraday parata. Abel de pa-
rada = ibtto di parata^
o di gala.
Paradis J paradiso. Fiur d^l
paradisj fiorangelo. In pa-
radi$ nos ^h^d v^ miga ^n
earbsa = il paradiso nan [
e pei poUroBi.
Paramenia paramento^ V. Pa-
rato.
Parapettj parapeito — ^ parte
di muro che dal davanzale
' della fineslra vasino al pa-
vimento; — sponda latera*
le dei ponti, torri, baliatoi
(pogieui)y e simili. Parapett
a lalaeusira =: parapeitb a
balaustrata — quello che ha
balaustra di pietra odi cdtio
in luogo di ringhiera.--^ Pa-
rapeito a ringhiera -^ qiibllo
che ha una ringhiisra di ferro.
Paras^ndevy paracener^) gt^pr-
daceoere — lamina di ferro
' o d'^ottone per tener rac-
colta la cenere sul cami^no.
Parato , parato , paramento ,
apparato. addobbo, psira-
^ tura , apparatura.
Pare (v. cant.), babbo; padre.
Paregihy appareechiare , ap-
prestare , preparare, ' dis-
porre, ordinare, alleslire:
AppHrecchi^r^ ■^— ac(;onciar
la tavola per mangiai'e.'
Parentilaj parenlela, parenta-
do; affiniti, consangnineita.
Parget , parente , * congiiinto ,
consanguineo. .
Pari J parere, sembrare. Fa
'p(wi, farle visle, far veduta,
fingere, tnfingere, simolare,
dissintilarje. Fa pari iu u
laur=z far saper bubno una
cosa; — far cader d^alto
ona eosa — far apprezzare
stimare bna cosa;* far la
• seotire pregevolissima. '"
Parl&^ parlare', faveltare, di-
re : discorrere : ehiaecfafera*
re \Parld - in err^ trogHlira
i — oan poter profenre^la
5M
PurlA 'a
-PARLA
ietfera r.. #ifrM* re ^v^c*^
gorgoliare — favellare in
^ mahlera cfae si aei|tti. la v<>-
C6 e non si itistinguano 1e
parole. Parla in mLq , o^n
ponia depirui=::hye\href
ciagoeUare in. punta di for-
cbeila; -^ parla re in altn-
ra , o aulle pMnte degli zoc-
coli — cioi eJevalameote ,
leccalaiBetite, affeltaiamen-
te. Cotnensa o metes drea
jfarla =: rompere ildilen-
rJo . — coniioetare a parla-
re; aftpiccare ragiooamento.
j41 parla percht '/ g^Aa la
bocsa S3 e'' favella come i
pappagaUi, Patiapoce parla
be = parla poco e ascoila
assai, e giainuiai non fal-
lirai; e iT 5U0 cpolrario-e:
cblmoltd parla ape^^o falla.
Parlii euna, olta. a. Pan chi
. no , capes ^b dan c^a i>uoo
inf^diipr pocbe parole ba-
^tao^. Padh patbe, o pa-
tbc qfaccj parla cioTj o
fb di piece sp parlar cri-
sUaoo; dire al pan paneV
alia gatta gatta, dii^lafoor
foora^ parlare a lellere dl
ppezMl £1 parla comb {i
liber stampat .zz . parla . eo-
.me 'UD oraceilo. ^ parlit
f^ intend tC a m€UigiA si
spend S3 ebi ha oreccbie
idieiida ,. cbi ba daoaro.
apeiida; — cbi dor parla,
IHo Don • Tode — « cbi non
si apiega, cbi non si esyter-
na, chi non si lasci^ in*
teodere, non ba quel^che
yvole* Pa^ld, a eufia^ far
j^U'aiBorfft^ amoreggUre con
iiB» r*- Parlit malj ftparla-
re, djriaale^detrdrref nior-
Diora#!e, tagliare. r pai^fii.
Minestras pilajn^ay ecc. che
parljd = minestra, pietan-
za squidUa^ t>nonWiinaj pt-
tima , eccellenteii
Pdrlada, par lata, — di^cor*
so, allocuzioiie*
ParlatbrCy parlatorid, locuto-
rio, collocutorio r^ li^go
dove si favella alle iiidnache*
Parlatur, parla lore, xUciiore,
. oratore. .
ParlinAy parloUare, linguet-
tare, parlar piahamenje.
Parma f iarma, iignuola •—
veruiicciuolo cbe rode pan*
ni, carta e sltuilu ./
Parmh , inlignare,' laHare.
Parolay parola =32 prpmessa
£=t fede. Maneadui^ de^pa-
. rola y niancatorej sleale,
fedifrago^, p&rfido. Igi ia
parola sea i laer,'oym la
ponia. J^ la /e/tgun s avere
la parola sullapuiita della
liiigua. Tira fb i parole. de
fioca col mm/ii == cavar di
bocca )e parole colle (ana-
gl ie. Smocih i parole^ inozzi -
careta paroU. Petificdepa-
rp/e=±:d! poche parole, Man-
ca de parola -^z. tomper
fd^de. Mdntegn . la parola =
atlenere, osservar la pro-
me^sa; nianieaer la fede;
star sulla parola. Spend la
parola di oter. ==:spacciar
la parola aUriii. MancA la>
parola '; resta # sehsa
paro/ax=; rlmanere a. sCiy'co
-^ ii^ancar in favellan^o )e
parole. J paroU m i pa^a
'p^u^
nw
\. miga dascsTi le parole Moa^
, ^''ififilzano^bgiii patpla npn
: v'uqI rwpo^ta --*« di quel
4^he ono dice, bod se'/ne
dee far gran Qopto, Tqeu
la parola /b Je boca=s:Ti'
s0ontrar8i . jiiel faTelJarse -r
jbbalier»i a dire a on tub-
do la -stes^ cosa. Romper
I^^OYo in l)occa.; r- *l*raJ^
ie moske ^- presenifB in
: dire cosa cfkit altri prima
^ \aTeissp lo.pensierb di dire.
Euna parola tira Potra=s
il4kt fa dire — una. pa-
rola lira l^aUra.; Tac^.a
parole, — ycnir a parole ;
rUcakiarai di parole — con-
tender oon parole. .
Parpdi, uiaslietii — due fer-
. ri, quello col perno o ago
( spina ) i cooficcato liel
. letajo; quelle coll? occbip o
. ai^ello k conficcalp neHa im^
poUa /aniajf U quafe poi
si tplge siecome V u^io &u i
cirdini (/^(Jfe<?/^^.
Party pqHo. Tep del part zz:
pM^rperio'. Ess rizi alpart
=. essere sopra parl'o. Fd ia
i/uarantina zz. fare il parte.
jindik a fas leH de parl =
apdare in aanto — recarsi
;. Id d<>nne in jcbiesa la pfiina
^ voUa dope it partb per ri-
ce vervi la benedizione. Zect,
,la dQna de pari .;=^et-
; tere in sanio -^ bipnedire
. cbe fa ii sacerdote la don-
na la prima volta dopo; I!
p^rlo.
Parti], partire^ andarsen^:
partire, spartir^, diVi'dera,
^uddividere.
Partida ^ . partita. Piamta euna
parlida =: piantare, o ac-
c^endere lina parltta* v^aUa
■ la pariida zz aggiq^^tare la
■ ^partita. Saldare il «ootQ, o
la ragione. Estieguere un
. debito.
Pinidhr , , regolalore -^ mi-
sura (telle acque correnti ^
la bocca delta quale ba it
fondo oriazontale e apondie
perpendicolari per oui scsor*
re Tacqua da miaurartsi.
Pas y pace:, quiete: tranqoil-
llt&. Pa pasy rappaeificarsi,
rabbonacciarai, pacificarai ,
Tioonciliarsi , rappattuuiar-
si. Far .pace, o 1» 1>ace,.
jar palta o paltare — ^ non
Q((ser nk in perdita ne in
/vincita;alla fine del giuoco.
Fafdpas^ paclficare, met-
ier pace y appaciare y rap^
pacifiqare, ricqncinare, rap-
. 4)att4imare. Fa ^n pas , vat-
iicottdlo. Da pas y dar se*
: ;Sto y assesta re , ordin are.
\pas p0s ^ darsi pace^ met*
tersi ill quietCi acquetarsi,
yjrauqutllaria
P^ , piu : p. e. trerita e
. pasa ostfi == trenta le piii
ucceili. r .
Pas&y passare. Pasala fb neta
c= passarsela liscia, o net*
ia; oscirne pel rotto della
cnffiav per qualche grp-
■tola: Daga del , pasalit :;z:
. .dar passata — passarsi leg-
|[erpiente di alcuna cos%
Far le cose in di: grosso^
. a.occbio e croce ^- senza
tanta esattezza. Passarsela
in leggiadfbj passirsene;
$»6
passarsela leggermente —
nonibadare, non far caso,
procedere senza rigore id
checchessla. Pash i vinie^
i trekC agn , ecc. avanzare
i rtnXi , i (renfanoi, ecc.
Pas&Jb (t sura J sorpassa-
re — passar sopra in> li-
nea d^altesisa; passare nel
iM>lare.
Pasada ^ passo, passaggio —
la migrazione degli uccelli
da una regione ad un^ ul-
tra. Tesa — luogo in cui
teodonsi reti- per la caccia.
Pasamit^ passamaoo — na-
stro di filo d^oro o di seta
. per oniar nbili, ecc, — Ma-
niglia , bracciolo — appog-
giatojo lungo 1e ftcale, sul
quale nrellendo la mario,
. ajijtaa salire e a scindere.
Pdsanty passacorda — ferro
manicalo alPnn dei capi
Gome una l^sina con pun-
ta dalPaltro, presso la<iuale
e un ampia cruna per pas-
sarvi coreggiuoli , striscet-
te di pelle e simill. .
Pasatep, passatempo , diver-
tiroeuto.
Pasat fb y siramaturo , stra-
fallo -- troppo maturO)
pariandosi di fratla, blade,
ecc. Mezzo — sover^hia-
fnente roaturo, vicino a in-
fracidare fa marslj, par-
iandosi di frntta. Stracotto
— eccedenteaiiente cotto.
Sasia^ pazzla, inattezza> fol-
lla, mattra.
PAseray p^ssero, pissera. Tiri
'n di ib pisere = tirare
a^ suoi pai^eri » 9? sooi «a-
pasada
lombi ; darsi delta scare fa
sui piedi; agu^arsl il palo
sul ginocchiO) darsi del
dito nJelPoticbio ; appantiar
nella sua rete. - - Danneg-
giar s^ stesso.
Paserira^ passerajo — luogo
ove le p&ssere. si ricoverano
e cdvano.
Paserina^ pisisera, passero da
tetto — uccello comunissi-
mo che fa il nido nej buco
' delle muraglie, sui canipa-
Dili, e, luoghi simili.
Paserbtty passerolto — pas-
sero giovane. 1 Passerotti
fannu pissi pissi, pigola-
no — da pigolare, pipilare.
Pasiensa J scQpQhre — que**
due quadrettini con su rim-
magi ne della madonna che,
appesi a du^ na^tri, por-
lansi a! collo. .
Pasiensa^ pazienza. Comporto
T— tolleranza del creditore
verso il debitore. Iga pa-
jie/i^a £= indugiare, diffe-
rire, tardare, aspellare. Perd
la pasiensa = rinnegar la
pazienza, perderla. Faperd^
o fa scapi la pasiensa .=
far perdere la pazienza ;
cavar le pugna di mano a
tin santo — impazientare.
Pasiuy passione: dolore: pe-
na : travaglio : lormento :
martirio. Fiur die pa»iu^
fior di passione, passiflora*
La pasiu Pimbinda 1 oeuce
=1 affe^ione acciec»'ragia-
ne.
PasquOj pasqua. Cmtetcomh
la pa^qita =3 allegro eotuft
ttoa sposa. - -
Pastfuhiay EpifanU, Befanid.
. u4 , pafqueta ua^urets =
. airepifanla il gioroo cresce
. qiia^i ua'^ara.
Pass^ passo , — moto cbe fa
una perM>aa o no aniiaale,
lueltendo un pidJe ionanzi
. Pallro per caoiiuinare.: apa-
. 2iff CQiupreso daH^un alPtil-
tro piede di chi eainaiina.
j^ pass a pasSf a passo a
. p^tfik^v adagio adagio, plan
pian^, ieoTaiaienie. Fa du
( trij pass seu 'n ^ ii qua-
. (Irell ;= far passo di pic-
ca; anaoverare i pafsi «—
canuninare I«ntissuiiaBienle.
. U p(fs e pb P olerms^ f^asso
iooaozi pasao; — piede in-
nanzi piiede. Sloftga V pass^
accelerare il caminino. Se
la v0 de sto pass = se la
pragredisce a ques4o mode.
Mett u pasis wace per no
bortik ^ndre =? pigliare i
passi inoanzi, anUveail^e.
Bi^Qgna fa H pass segohd
la gamba £= :bijSogna fare
i pa!>si secQiido le gambe;
. hisQgtia aprire la bocca Se-
cond^u. 1 bocfioni ;. bisogna
. far la spesa secondo Fen-
trala; bisogna compartire
il refe aecoodo Je spese.
; . Serit. I pass =^ nagar pra-
lica — non ammetter in
una citta , portu .o simile
. le ttierci,.le persone in tem-
po di eontagio o di guerra.
Pais y appaasito, viez.o, pas-
so -r<- dicesi di fiore cbe
ba perduto la sua frescbt^z-
za. Dce^uiL pass^ appassire
avvizzire.
past!
5K7
Pasta^y pasta , paste ^ .per Jo.
piu a) pliirale* — t^^rmine
generate di quell^alimeoto
. di varid fogge cbe . saoisi
.juangiar0 in :mi«iibslra, /atta
con pat4a n^o lievitata/^ea«^
sa kaij di farina di grano
{fotmel} passata alia slam-
pa per fpraa dl strettojo;
falte in caaa oolio ^pia-
natcja faanelaj^ ehlamate
. percid queste ulMne paste
casaliogbe. Pasta sfojada^
afi>gliaia» pa^ta a sfoglia —
specie •di torta fatia di ^fo*
glie di pasla^ «
/Wfa^.brtllo — pasta arti-
fi«ia|e vetrosa , cbe negli
aAeili o in aitiri giojelli
coQtraffi ujia gemmli. o una
pietra prezlosa.
Pastegidj pasleggiare, far pa-
ato.
PaSjLw^ pasiisaday pasUeeio.
Ba^solti.-^ vivanda di la-
. sagoe, di riso, o simile
, eoiia per le piA nel foroo;.
. /a di'pasiesMy appasticciare.
Abborracciamenta. — r cosav
f^Ua in fretta eniale: im-
bralto — cosa mal fatta e
coDfusamente raccoDoia. Bu-
glione, imbrogliOy raggiro,
iuvilu^ppO) garbuglio, con-.'
fusione, guazzabuglio. Pia-
siriccieo — negozio jqibro-v
gliato. Piaslri^cio — affore
male oondotto o concbiaoso.
Pa$i\ ciambellajO) cialdoDajOi
berlcuoccolajo , bozzolao ,
cantacciajo , confoKinajo.
OggidLio Toscaoa cbiamasi
aocbe Pasticeiere. Biaiga
^ /la^O^ paslicceri^. .
51^8'
PA^tRJl!'
Pastra^ pa'strano -^ soria^i
largo soprabbhW, ma setiza
cenlihalura ^o garbo detla
' vita^ eon maiiiche si?n-
za^ e aeiiKa affibbiauticintd.
Pttsiteughy brancicond, branci-
catore, patpegglatore , staz-
xouatore -- M ujianeggia
cG^e sentk' ie /jebite cau-
tete* ImbraUatofe j impia-
stratore -^--'chi imbralla,
impia^tra. Abborraccioive ,
. abborraeciator^ » oiarpoiie
»-*^ chi op.el'a male e pre-
Pastreugnh, palpeggiare^mal-
menakre^ ^la^y^nare ^ bran-
cicaf 6; gualcire = maneg-
giar senta fie ilebite caate-
le. Abborracckire — far le
cose male e in frettlB ; ciarpa-
re, acciarpare, acciabatlare.
Pastreugnaduy malmenVo,gual-
eiluira, bran&icamento. Im-
bratlo f- cesa fatta male
e (Toiifusauienle racconeia.
Pasti*ughu{2^er. di Pasirmgn\
brancicooe. V. Pasfreugn^
Pastu , pas^tone — la dose
dj mota (motiaj presa dalla
cariealura^ e post a in tifia
volta « entrd ^la forma diai
. foruaciai.
Pdstus ^ pastoso^ morbido,
manoso.
Pasiij f^fklo — 8or(a di grosso
; palp per io piii- di quer
ciff^'dalPuii de^ cap! tey-
; uiinante m punta, la quale,
se giiernita ;di ferro, ehla-
. inai^i Punfazza*, dalPaltVo
cbiamasi testa , e fiqcato
iutio tiel terrene serve J a
far paiafitte fpatificd^ej.
Phta'^ paifa^ 'pa«fe-^ t ili .
giodco^ itfe p^rdMa^; ni
%\f\TCiiSiiFu:pata ^ far pirtta,
:o |)ace; paUare'^ o -iaipaU
itariiB.' ] ' •/ '' •
Pktafidj tkvikoj af&sso, ttia-
vnifesto,^ bando. ;
Patattty patata -^-'radice (u-
fberosa 'bu6na a^ mangiai'si.
(Gergo), gozzo.
Pate '(miianeslsmo corrispk)n-
Ideiite al npstro ^Cr^^aheti/),
Btraeciajuoio \.,Strasareul^
Ess teucc i/'ti pati i: ,es-
aere . della-. stessa 6 iP una
lal.pannina -— essere della
i^tessa o t^ quality 4 don-
df aone: ; e prgKaM 'ordlna* .
riameiite iti mal senso^ , *
Patentat y spaccato , rnalrieo-
lalo: p. .^.: /*^ ti Sirbuy o
li bricit pkte(iiat '=z[ h wvi
btrboneyo tin brieconespac-
cato, ' Ofiatricolato. , ' .
Pater, 'paterhosfroj orazidne
domeni^ale, o del Siifnore.
Orasibne 3 \o -preghiel^a ^del
uiatlino , e delta «eTa -^
eosV delta^dai patef^ chp k
l-orazioj>e prin{;ipaJe. Pa-
terhy refigognU seulpdter
■z=z appiorr^ alle pandetle,
p at sqle',-VQler trovar le
maochie nell^oiio— jbiasi-
. mare qual4iniiue . eosa per
pttiiha :c4rt*lla . sla.
Palema ^ammonizione; am-
monimiaulQ^ oorrezione pa-
terna. :
Patms 3 pdtmsam y pattume ,
pacciame! >~^ spazzalura ,
mohdiglia.'
PdtettSj Patvifikj sciattq, «cia-
mannato -^ scemposto e
: sf^ncio QeUe iresli \e nefia
p^r^oiia. iGiarfM)!!^^' imb^-
glipnd^y s^idpoi^e!-^ chi tiiin
- presto^ l4 sguikisce Y^t^^
fogaaj. Qiarpolie, abb^rrab-
^ ci^pe, al)bQrraccia1orQ, ajc-
ciarpi^tor^. ^ga. del pateus
=r5 esser;acciarpinato.
Pateusa^ l|o ste^so chei P^-
; spoaipigrram^niOy ;coiifusib-
> 00*9 diso^dine^ scbonpigliii-
me, Imbfatip .4— cosa nitil
Ciijtta 6 ^on&i^.ini^ntj^ rae-
! ffohcta: jpot(imccio — <^-
r dtiura ;'o i rii^epdatura mal-
f i^Ua'vjci^ ctje-^u altaccalo
u iiisieiiie ibalj^ii^nte* ' ! '^
./'a!^]^ pai^rti,; sdfCi^re : sappor*
• laiffi. Ipiiiezzir^^ • - are, ~
; Q^atuhireji occ^sivanieiile.
;• Iiiirietit'e U a^;-r-. divent$;r
} ulit^ staiHlol Paiiga sur^y
[ 0orf.ucciarsi>) atoareggiarbi,
; coi|$um'ar$i. , '^ •; '
PMinaj cejtfi da. ^ scarpe 4-
. c.oYnposldi>ne' B^a per 10-
I' sUarc^ i ^calza^i di pelle,
do^o Qeltati'diiiila poivere.
PaiOj paticH cdodizibne^: pdti
* ciaiij r dMici: cari^ o. auk-
- mi'a fo//gtf ;p -palli cbiarl,
: amlei can; patlicbiariamt*
citia lunj^a ; Oonti :«pessi
simtcizia liinga; c^n Ipgnitn
fa ipalto , i^caiPaiuico vifaiiiie
\ f^n^XXvo/Misq^tia toei!tsladc
: pcaa r=: bisogfta rassjegna^-
ftl,>4;bnforRniR^i, unifo^marsii.
PdU>Qj evi|ienite;, inanifestp,
cb^afa, pateote, paipabife.
pattik {Mai dtljy ipqccundria.
1^4 *W
Pqit f de la seal a ^, pla-
. nerAltplo -— ^pazio ira
t ;l?dnaie PaHra braiica delta
/'scala.; :
P4iu, .martiagaia -r^ l<)SP^
.nellaV* parte deretana, nei
calzoni da bambino. .
PatAsij pdtusu (dim., e accr.
idi patfiUiS) y abborraccione.
iV. PkUiis.
Pauy pavoDe; Pamsl, paVon-
cello^ : P^brs del pan ^ dlri-
Jderej siridire.
Pi J p^i piede m. s.^.piedi
,fli. p.?, pie in.' s. e^p-.. ^ —
imemWo' del fjorpo delPafti-
male; sul quale egli si reg-
jge, ]6 eon eui cammina.
|Parieinferiore cii cheiiches-
'sia. Base, pianta^ sost^gnb
•di iMi edifizlo* Pe dols ,
;pi6 teneri. Pe de san Cri-
isto/err^ biettoni . — piedt
biadprnali ,; grossi.' Zel, di
\ph f pedig»ope-ni (per It)
< |piu at plufaie) — mala^
: (lia ebb . vipnie a'' piedi nel
JTerno. Fa i bugn ai^ pcu
hre tftt pediluvio. Inpe,^
;riUo — levalo in piedi;,
• ^conlrajrio di seduto. Erto',
ripido, ripidbso — mala;-
gevole a salire e a discenr
iderej per inelioazioDe trop^
. {po sfeoscesa;, - parlandosi di
|iiiuiiie, btiada e'siaiiii. Le-
-vato^ alzato. Invece; in Ino-
^o, in cambiD. Seui du pe^
. ^u im piedi, subito, tosto,
. tlostaoiente^: immediatiamen*
;te. M ponta de pe ^.pian
ipianb, piaii: pianino, adagio
'^dagio.: Coi\ ma ,e obi pi k
;6oa ; le luani e co'' pie a
' Ittttd potefe, a tutrudino.
» Leas m pe, lea seu '» pcj
alzarsi, iei?arsi. j4nda ''n
pe^ moDtarey salire* Sta ^n
pe'y reggersi. «Stk/l^ con 4tu
ph S2S far il pii zoppo.' —
Sali& a ph giunti rr sal-
lare a piedi giunti,. o a. pli
pari. A pe y a pieiii , alia
pedona, alia pedestre. An-
da a phj ^edioare, oaniiui-
nare a piedi : pedonare —
andare o soorrere a piedi.
^ A pe itAdj a pi& pudi^
aeaizoy sgambticcialo. Ca-
"mini '/f ponta rfe /^ zr an-
dare in bllioo -*• andare
la«lo leggero da toccar ap-
pend terra. Miena i pe ^
' spriogare, spingare ^- gaiz-
zare co^ piedi. Sentis desta-
cat i pd de la stradiisaf=i
essere spedato. Pi 'n dd^i
cAl, caleio, pedata: f&Aal&
a ph^n del eul ==: batt^r^e
ioffio ft calci : fa corr a pS
\ ^n del cul 2= pigliare a eal-
ci. Fula seid pe 1=^ pestare,
catpestare &ai pi^: aealca-
gnare '-^ peslare o calcare
altrai il calcagn^delia scar-
pa andandogli appresso.
Mett sola i ph — ealpesta-
re: fig. avvilire) vilip^mle-
re, i^prlmere, lualirattare.
' Toeut fb di pe? eseinii di
qua? ggotnbr'aiiii d'^attoimo?
vaitene? Andh fb di pi ^
andarsene, partirsene, u«rcir
d^'attorod ad alctino. Manda
jb di pe 3z£ niamfar tino
' a earle q^tiarantotto. Man-,
dar in tmilora, \n bando.
No pudl tnigu sta V< pi =
oon poter reggersi sti!le
ptante. No pudl miga iras
in pe z=i non $i puter le-
vare, o rizzare a psrnea- —
non potersi navere partem-
dosi di salole =£ 'iiOQ at-
teccbire — pavUindo»i dei
.belli 4i foriuna. SlainpQ
'/» pe^ e in po '^n leec =z
%iwPt o «lteniare txa M lotto
e ^1 letluccio <— di tin ma
lato cbe va train uUindesi
dal oaaapfc al letto e- da
questo a qoello. Tegn- ol
ph ^n db seaffe = tenere
tl'4»lede in due staffed; ma-
cmare a due palmeoti —
aver doppio interesse in un
negozio* Nos peul iegn du
ph ''n d^euna Scarpa ::;=: due
piedi oen stan bene ia una
scatpa, o in ana calza. An*
daga de rb ph i^ es^er na-
torale. Andaga seui'^ ph
2=r correr pe*suoi piddi,
andar pel sue verso. Ess^
^ metes in di pi de ergu
== jsssere, a ^etlerai ne**
piedi a ne^ paniii d^ateuno.
No ess gnh a pe gnh a eaal
cttieaser tra due acque; Ron
esseT'04^ a via ni a verso —
ertsore \n^ esit>azlone« o titu-
baote rigiiardo a eheeebe^-
siau iVb iga gne co gnhp4 =
non aveir n^ capo n^ %^9i —
di (Asa <;he non abbia ne
prinoipio ne fine. Toea del
CO per mett di pe =: tu-
rare un'buco e fare una
eallMJa fsaphll}$ — scoprire
nn attare per ricopriree un
aUro. Ogne ph'a del cul
manda inacc ti pass ;=s ogiii
prun fa slepe. No Ve miga
n iaur de fa seui da pe =
questa cosa non si pud get-
tare in pelrelle — di cosa
che noQ si possa esaurire
senza difficoUi e tempo.
Guadcgna a peaa de pudl
sla 'n pe = guiatdagnar ap-
pend di che vivere. jinda
coi pb de piomb. ==: andar
col calzar del piod>bo —
procedere eautaniente. No
pudl pond, ph^n £u sito
= aver abbruciato Pallog^
gtainento -^ dicesi di.cbi
ha futtain qualche luogo
cosa per la quale egli non
vi possa piu ritornare. Jga
u pe Ut de fbpa =;=> tenere
ii ptede nel sepolero; —
aver la bDCca suUa bara;
— T pialir co^clmiterj.
Pecttj pcccare. P0c& ^n g^and
== filai^edel signore — far
il grander afft»tt^r signo-
ria: essere ambizioso. •
Pecat^ peccato, peccaii m. p. ,
peccata f. p. Pecat confosat
Ve miss perdi^nat — pee^
* cato coufessato b mezzo
perdonato. Peeat. t^ca^ pe-
nitensa noeua = peccaii
vecchi, penitenza nuov^.
Pech fgergoj, conladino, tef-
razzano, \illano n= scorte-
se, inorbano, incivile. Ma-
gher come '^ peek ==: in^ro
. allauipanato, lanlerouto.
Pech^ niarte,ila. — pesante
niartello a due penne^as-
sattigliat^ senka denti; di
cui serves! ilmugn^jo fmu-
liner) per aguzzar le mh-
cine.
Peehes, sopr6bbito,*'Y.v*yoeftw
Pecia-zOj far sacca. .
Pet/o/ata^ pedata, traceia, or-
ma, vestigjo — usansi per
fo ptili al pltii'dl^*
Pedagny gonaa;, .goaaella, sot-
lana -^ vestifnealo. da *doa-
na che dallacinlura sceade
'.alle ^salci^na.. SoUana .—-
veste che poriaiiole doone
. dalla icintara ai piedi ;so-
pra o sqtto altre. vesti. Pe-
dagn de grkiga, crinoliao^
V. Crinoii.
Pe£big[/il,sottanello, gonnelUno.
Phdega^ caleralta, callajar —
aperturji ner pigliare e ui^n-
dar via racquaa sua pa-
sta che si chiude e s'^apre
' con Impuste di legna. . .
Pedershm^.^T&iztmMW, petro-
sello^ pelrosillOypetrDselUno.
Pedina^ peditia, girella — eia-
sciin di qiitt^ pezzi rotondi
d''osso o di' ilognb /f:oa cui
si giuoea. a* idlimcb A pe-
dine, a piedi, ^all^.pedeaire,
alia padana. ■ . . \
PedrCj pevera T-^grasso.Jui-
bottataJYi a bpcea t)i<lufiga,
fatto di legao, tatto 4\vLn
pezzo;^ foorch^ il becao che
e di metal |o.: . ^ • .
Ped/ieui^ imbuio — vaso.tco-
nica di latia.di varie gran-
dezze: talydlia ha.la Bocca
teraiinnfa in fascia vertieur
l6;:Beeei] tn foado che s?in-
lro()uce nulla beccia fbasaj
o oel I fiasco.
Pedu, pedone — cbi viaggia
arpiede. Procaccio -^ ^chi
po^ta'lleltoffer,.:pacehi e si-
oiili da UQ luajp aiiraUro.
24
56i
>iEB
Peer (v. coat)^ tempo, agio,
comoditiy opportunita.
P^f^y pegao. f& i pegn, op.
pignoraro, seqoestrare. —
ZqeugiLoi pegn = giuo-
care, fare ai pegnL Pa 'n
pegn = aver di grazia.
Pegom , picora — aniuiale
laiiulo; la femmiiia^el men-
lone : montone, ariele —
il maschio delia pecora;
ague, agnello, pecerioo —
il parte che oon sia ancora
usciio dell^anDo, — Bela-
re, specorare — il maddar
faori la voce che fa la
picora. Sidla di pegorc y
peooriie, ovile.
Pegorir, pecorajo, pastom.
Pet^ pelo: pelly peloline. Pe/
saLadecn^ cal&gine, laniii-
gine, aoiettto — i primi
pell che apuntano nel vUo
a' giovinetti: baaetta — leg-
ger pelo che copre il lab-
bPo superiore. /^ tat (o
quaXerdice) de pel seal stb-
mech = aver il cuore con
kaoto di pelo — aver il
cuor dure; esaere apietato;
easer fdroce come una ti-
gre< Del pSl rdss poc gfCh
nh e mane gh^en Jdss =
tioffio rosso e cane Ian u to,
piu toato morto che cono-
sciuto. Rosso, mal pelo.
i%£i, pelare-^airapparei pel!
le pedne aivolatiti: spin-
mare *^ levar la piaaia:
spennare — levar le penne.
Sfrondave — levafe le froadi
o ^e fogUe agli alberi-.afo-
gliare -— levar le foglie>agli
alberi ; e Reclaimed te sfron-
dare il gelao. Sbncciare —
le^*ar la buocia alle casta-
gQ4» e ad aUre frutta. Pe«
tare — levare il pelo alle
pelli col ferro da pelare.
Scottare. Pd^ Jb teuce i
^o/cir, sbosare — vincere al-
trui tuiti i danari. Scorti-
carc^ togliere aatutameote i
danari ad altruL
Peladbi (al pl«r.), tiglie, ti-
gliate *->• castagne colte in
acqua senza la buccia {rasa-
sea).
Pdadur^ sfrondatore. Sfoglia-
tore -'*- bracciante che a
prezzo afoglia per altrvi i
gelsi (6mruJ.
Pelanda^ sfrondatura — sta-
gione in cui ai afrondano i
gelsi (pelii i muruj.
PdimdhU, abito, vestito, ve-
atimento preso in generate.
Fas tiraHpelAndbU^Uvsx
tirar pel ferrajiiolo — di-
cesi di chi paga steatata-
mente: Farsi stracciare i
paiuii — farsi pnegar molto.
Pe2a<, calvo; aenza capegli. —
Scosso —- a cui non fe ri-
maato ottlla.
Pelater, pellajo, pelliociajo, pel-
licciere.
Pelegrinay bavera — parte di
abbigliamcnto donnesco, la
quale fa il giro del coUo,
e pende libera, acendeodo
a coprire iDteramente le
apalle e il petto snpra ii
vestito.
Pelesa^ palatiaa — pelliccia
che portaao le donne sui
. coUo nel verno.
PeleuCf pelone — pahoo \ordi-
' na'riO' cbii pelo limgot ^e-
' luzzo — paimo' siiuile ma
- <^0Q pelo piu corl0..
Peleuc (v. burl.), csapeili: cia-
, pas per ipekucky (fare a^€a-
. pelli, accapi|;Iiar8i, abbaruf-
farsK
PcHseul^ dlUamo — piaDta alia
Cfoale !4 aliribuiva la vivtu
dt sanare le piaghe.
Pdizl^ pelKccitto — estremiti
' dti^canU deile balle e dei
sacchi.
P^zina\ pelllcola, peUtealla,
pellieiQa.
Ptll^ potle -^ membrana die
. faaeia e copre fulte le parti
de{ corpo aaiu^ale, Gttlo*--
peHe pi ill sot lite ebei eapre
' il Gorpo uoiano. — Nome
genirico del priiBQ & sallile
strata dl eerii corpi, quali
. sdno, 11 gutcie, la bttccia,
la cortecciajasquamrnayec.
— Nome genirico cbe di
' il conciatore feonfieiurj alle
spoglie del var} animali cbe
si fa a conciare {coa(icik)\
pell iferda^ pelle V'erdoi o
fresca — queUa iratta di
recenle dafl^ aaiMale: pell
secOySta^unadaj pelle ^eeca
— ^quella diyenula ri^rjn*
zata a dutu. Pell mata, pei-
' laccia. Ess dotnn pell e asSy
es^re os$o e pette, ma-
ghero wlighero, magriMimo,
scarno, segaligno. Fatmeuna
pill'zzF'dt tempone, godere,
sguazzare; star iii allegria;
darsi bel tempo; fame una
corpaceiata , aeorpaeciala ,
spaneiata, strippata dt chec>
cbessla. No pudi pieti sta'^n
3«3
de pell = QOD capir Bella
pelle ^ -^ noo polere star
ae^panni; nod ^apfre in si
nesso; -^ andare in visibi-
lio; -r aoUuch^rare -^ di
cbl e in eslrema^ allegrezza.
MeU sem la pell -^ aeri-
schiare la vita ; meltere^ . a
pericolo la Vita. Lasaga la
pell — laseiar U pelle* m un
ipoge — raorirvi.' PelH za
la pell del mostass o del
mmo SS9 rimproveran^i »gr^
dare, HpriaderefortemeRle;
mortifieare. Dir com di fuo<
00. Fa la peU^ fk^eddare, uc*
cideref ammaizare, aecop-
pare. Ighen, quiaUr dice sea
la pdi :s= star Ire^o.
Pel^s scapeiaeMy scappel-
lotiei.
PixML^ penna^ piuma — tutto
quello di cui son* coperti
gli oceelli e otm setva lore
pervQjare: piooia -H.penna
pitli find degli accellirf JPellDa
— Beirarte deHo.Mrivere
iiilendesi una di, quelle pea-
DO maestro cbe sooo im-
. pianiate iM»lte aU dot grosst
oecelli, specialmente del-
Toca e del cigpo. Peana
verde — cpiiella lale e quale
^ atata slrappata dal Tola-
tile ; peana coii(te fpena
peurgadaj — quella U cui
cannonceUb feanaj e slalo
private di ogai ttmido e del
naturale grassume, Penoata,
impeauata *-« laoto incfaio*
stro quanto ne p^6 conte-
oere la parte temperata di
una penQa da scriirerei £rur
de pern =; soorso di peima
55^ pena'
f\ — errorc che si fa per
-. inaYverUnza neWo scrivere.
: '{Sctirso 6\ imgaa •— errore
nelUye\\sre).Lasd^ restd'n
de fena t=±3 lasciare, rdstare
o Timdnere n6lla peniia —
Italaseiare^scri vendo, ktcona
• cosa. Perd, *o' /cwa i p^ne^
spennarsi. (^ell che vend i
pincy paf^oajoolo.
Pena^ penare, appenare, 8of*
friue.
Penacc^ zkn^o]^ — vaso di le«
gno a doghe stretio e atto,
l^gcfi^^snte cdnicoj In cui
^i fa il burro con liingo
- dibattervi la panna, al fine
rrrncorporarvi di nioirarla;
bacfiitay tiaa^ico della 2Jin-
goU, battlbNrro -^ mazza,
o bastone^con in fondouna
rofcHa i4\ legno, larga poco
• nieno 6be la ^.angola, con
^ alc»ili bttcfat, pel pasftaggto
' della !j(}oida panjia )e del-
• l^aria.
Penaretd^ penareula^ penna-
jiiolo -^ amiftae da tenervi
' dentro 1e pen 06 din scrivere.
Pendy pendlj pind^ere, decli-
- nare — piegare' alP ingib o
verso qualcbe paths. Pen-
zolarey spenzolare, penti-
gifare — stare pendente.
Pcndhnt^dencc^ pendente, pen-
'• denti (perlo piu ai pluraie)
• ~ nrnamenti per lo piu
d'oro, cmuposti di orecehi;ii
6 dt ciondolini, di cui la
donna se ne serve. per fre-
giarsi. Ore^^ boeoiy orec-
chini — ocrchielii d'oro e
d^argento: pXrpla^le, gota^
pendentr, ciondolkii •— de-
non»inazioni genMcbe di cid
. cbesi aggiirage ciondolantc
agli oreccbini per maggior
ornanieDto: i pendenltsono
pezzi variamente Ggurati ,
deUo stesso inetaUo cbe gli
oreccbini^ ovvero sono for-
mat! di ana o piu gemme,
di- pietre dure, di lavori in
niusaicoy di paste vetrose,ec.
Perette — pendenli cbe iiui-
lano la iforiba' di piccofe
, pere.
Pendise, appfendizie f. pi. —
aggravj sopra il filto d^un
poderci' e consit»tentl per lo
piii In potii , .uva , fruUe ,
opera (ciofc gioruate da la-
voro). — Sdrviti; e si in-
tsndd sempre n^a servitu
passiva. *— Importanoy sec-
catore^ aniiojatore.
PendtreulU' f^lnjj penzolone,
penzoloniy spbiusolone, ^peu-
zolani, doiidoloae , dondo-
loni^ a dondolone. Ess iti
pendireuia^ eiisere in bUico.
Pendolay pendolo, oriuolo a
pendpio, orologio a p^ndolo,
o a d6bdob -r- ogni orolo-
gio stabile, a ruote, sia e^so
a peso, ovvero a molia, il
quale abbia per regolatore
un pendolo. ^
PeniUnsa, penitenza. ^e te oeu
fa peitkensa con me = se
ttt vuoi 'far penilenza uioco
-**cioe se tii vuoi uiangiare,
ed ^ mode usato per urnilla
nelPinvttare alcuno a de-
sinare o a eenare. Te ^ndari
ntiga a Roma *a fa la pe^
nilensa =non iiuporta an-
dare a Roma per la peni-
leiMSd; w Aon ptisa |iiubi-[ batestrii; o 90 Iksic^ini
biieo ctjve. 4>g[i>oa noa islai
ga&kigald*
I^s^s peiisarq) rtflnfterer chi
prima no pen^ j;}idfd: i
sttspim^zz «l|i diiiaDzi' aoa
aBtra> di. dieiro »E>sj[ilW; i^hi
iHm gttifc^Aa ijiaaitei, rinmne
Indietrok
Pensmy peasione — -a^Aegna-
inento aniHid ^ fa uno
slalOy all iM>yraiw>, o un par-
tieolare !a eompeiiso di aer*'
yjgi^ per seippUce li|>e-
raUti. ^-^ Betta ^ quef tan! o
ob^ pag^BO 1 coil^iali, o i-
^ aemiQaristi pel vilW e. l^al-
'log^io. .."
Pensirj peMi^.jikdi i^ra
/E^jEer.zssr^ariiar aopm a6. ,
Pcnsiunay dare, asie^are pen-
siionev AfeUer in ripMo -^
dtspeitaare da uh. rarpiega
con. as^giiiameiilo di p<^n-
sione. » ; '
Peniecosi:, Raniedosle, Pascpia
' di roa^^o rOaaiUi.^p ;: .
Pepe {\i baofb;) poieiita.
Pepk (v. la^mb.) acarpeUa^pitiOy
. scarpetlinot-ina.
Pery pajo mi. 6., paja f.- p.,
•€oppiii. Zoftiglk a fa»r edi-
>^r itijs gj^iodire a pafi* e
calfo, ^caffard.
P^tit,, appfi|Btre ^ sieiioaipa*
gnare, unire due <m si-
mill t aecoppiar^^.'ftki' 4B0p-
pia^ oangiiiiigen insieme
d«e caaa dut pcirtone.
Pmiy perdi, pefdert V aoiar-
rim: >ci^p^t8re. > jPe^ teuu
o2 <5a/;a€wiiCy«b^Haf)e.f^n/
I boiasw is: latciarie poipe
jo Fiaodni; caimnioar . sui
dl^^si dtishi difl^riseeuen^
gainbew Ckip€fdpec9^ja3k
rtiba r. I^cca uiBot >e; cbf &
rtrbato i^ca centa-*^ per-
cbif aospettii di inettt e fl
giadiq t^mer^rj e feliaci.
L^i mjti perdeiehe Urdaizrz
&ii^egUa{>epder|i che a^iii-
stie^U — ^ariando di falsi .&
cailiti aontei.
Penhin&j ^rdonaire. Ldpfima:
$% Mstufmt=±U prtii^li si
perdooaf aDa 8e«oQda9i'))a-
ntbnai '
PerdUca^ t«irr«icoa; — aD^ovi-
biie acodQci^tnra del capV
kAtd: di; 4capelU po^ii^i:
mexd peifieuea^ jp^arracchino^
lo^no ^ meiza parrifcca
cUe eopre la meta aille^idre.
ipoiiterfore d^! capo.-
^\iry fiavrac^ier^: bar-;
biJA'c. Per lo piA/ qii^ste
dti^arli '90110 esereitatein-'
t, paji»ol6^ya9o dlra-
no eon ibat^ioo di* ferrb a!
«^^ spediaioieiite di feir por
Jebta. \\- ' / . •'
PerfiiiMj st^ttoiicanieniO) suf-
fe«iticaziokie« Stj^umfgfo ' —
d''6rdinaHo. usafii -nel oebso.
di mffuiiMioaiaiOiio oiedielQole.
Profumo .; — odoj^ grato cbe
daiin^ oerl^cdae^bbrtteiate': ''
cb^ccbeai^a gitta[i(te biion^
pdbre... ■;^-
Pei^e^md^yimt^^^^m: pfofu-
- mate; iiiiibenai^^~ profu^ '
Uiar di ^osUozli di gralo
od0i*e« • •[ '■ ■ j- ; :•'•• . ,
P^rgoh^ p&goiarpiorgolato —
: 2* *
566
jngralkn^i^to, di : pdii sul
. quale 4i, maadano le viti.
Pergolatj pergoUlo, pergoleto
^r^ pareccbie pfergole in-
Pergota^ pilloUare.— - versar
di tempo in l^inpo $uirar-
rosto girante Punto cadtito
. nella sottaposta ghicUta.
Perisiay sUma^conlo d'*av\iso
-— scriUo nel quala si no-
tano compendiosauieute le
quantiU, le qualiljt^ e il
prezzo dei inaterlali, e dei
. lavoriy e q-uindi Ja spesa
presunla di tuUa una fob-
. i)rica d^ costruirsi. .
Pcrlaj perla^uiargarita — con-
: crezlond calearea londa o
tondeggiaille, cbetaWa for-
inasi nella faccia ialei*pa di
alcuoe coochigli« bivalve.
Peria de pesca noeua, peria
. viva — <|ueUa che rifraoge
profoodaoieble, . e rifletie
vivamente una belia luce.
. Pala de pesca egia^ peria
inorla *^ quella cbe per na-
.tura o per mala cqn$6rva-
zipne e ingiallitai- e non
lia una bella perlagione.
/ Peria searamasa, pavUscs^^
ratnazsa ^r^ queUa cbe non e
' bella di vista, edba inoilre
' uaa foroia benioccoluia {bi-
• gnoehiia).
Peria, perlriMr ( t; d^orefice c
d'^arg.) -^'cesello fsigellj per
far palline, cioe uicasesfeie
coovease dette.perle*. - .
Permalusy periualosoyiithizzi-
BOSQ. , .
Pcrnis, pernice — uccello syl
valica dcirordiue; del gaUi-
PEA60L4T
nacci moJio ricercato per
la (bonia della sua came.
Persech, pesco, persico ui. (Pal-
* bero) j 4)eaca f. { ii frullo).
Mhiiech zz: picciuolo: j[;e//
?= buceid : polpa = polpa :
' gundol =:.ndcciolo^ osso :
arrna::!: man dor la. Persech
/af5 = pesca burrona, spic-
catoja, spi^cigQola -r- pesca
che, compressa cuUa.uuino,
. si divide ag evplmeote in due
paiHi • uguali, e^ non sta so-
datnente aUaoeata al noc-
ciolo, il quale. talora s'^apre
nelio spaocare la pt^sca : per-
sech 4^(lr€ii^~= pesca dura-
cine, cotogna — polpa al-
taccata'.al o6cciolo,.e non
81 spaoca .in * due : persech
moscadell -=; pesca mosca-
della.
Per^eeifii^ lattifltte -— crosta che
vtene sul capo a"* bambini
laltanli.
Perseult, prosciutCo — la co-
scia del tnajale salata.
Persuaa, pefsioM* Persuna de
wesa'eAndisiui=:per^onaL di
uiezza tacca — nfe ricca ne
, povera* Persuna bell iraia '/*•
.stf/ii c^ persona di iacileab-
barda — di facile acee;>so ,
tratlabile. .
Persunal (Metegd '(/ — melter
.persona: metier la. persona
i« ;una soci^li di Iraffico —
iiDpiegarvt la propria opera
ofativa^ iftJuogo4i disoaro.
Phdaga^ p«rlica/— baatom?
lurigo pe/'iaosienere la ^i-
1^, aei^.; ^.-mii^uru superfi-
..ciale'diterreno. Fuseragnolo
— dictisi di per&oaa lua^ia
c lujngB^ e pare'talhi la
inelafora dal fuso* Palaini-
' ili^ue, spiluikgaoe, gfiillione,
. U tat la. periega zz: in di
grosser ; a (Xicliio e croce.
Fa' I laar A UH la phriega^
abboracc.iare ^ a€ciaq>are.
jinda la, u tat la phrtega
. szz her grosso — . noii guar-
dar Canto per. seUitei o per
'. luinuio: vlvere ailft carlotia,
. 'Mil buona, alia pia;ni. ^m
, sc semper eke at cap disidh
" f;e/teg^e=a eccocialla onn-
zoue delP iiccelUno:. oococi
alia soUta injiiLea.
Perlega ^ a^bbaccbiare ; feac-
chlare, pcriionre! ^-« baUere
con baechi0 o perlica i rami
degli aib^ri per far cadere
le Bociy e simile, frulta.
Pertdgaty superficie, ealensiope
in perliche*
Pertocd, iipt)arieiifere5 spettare,
toccaro.
Per&cuj parrucooiie — grande
parrueca: persona iii par-
riieca. ; .
Pcriiil^ paJQoliao*
Pesa^ iopird--^ pezzuola di
tela, di panno o di pelle
cbe si eue^ sulla rottu^'a ;
• )iezzu, {Htzso — ^ poi!2iD,ii^ di
. paono. Pisa de stbmeith y
slomacbino -— pe^zo di tela
finoj a^di>|>pialo, imbcytlito
di^c^toiie, e Irupunlalo;^ che
M porla tftlora da^li uuiuini
sul petlo per tunorla culdo.
' Se ne faooa anekt di laua.
Pesa dalaburbor, barbjno.
. bavagliiKi^ :— peiicuttla che
tii adopcm peroeUare i ra-
aoi imbraliali'di barba^ Pisa
de pann scarlatt^. pezzelta
di Leva&te, bauibagelio — >
pezzo di fianno per la piu
barubagino, die, soffregato
tinge in rosso conie bel-
letto. Anddi tcult <i ptse =:
cascar a braai; — >- non se
ne lener brano— ^di vesti-
. ineato tutto iieero^ Insert
euna phsa^ tasselJare, met-
lere iasselll y toppe in \iu
' vestitu. Meti seuema pesa,
' riu^ediare* Ripescare le sec-
. cbie — aggiustare, riparare
■ i falli. U^,pieu mdbreuta
pesa che bell bus =s: e me-
gtio toppacttlachebiicpocia.
• Ckc beta phsa de orn^ e^c.
= cbe belia tacca, tagiia^
iilatbra d^'uomo, eco<
Pesa seu, ralloppar^, rintop-
pare, r»pp^zzare, ratlaoco*
. "Bare, rdccenciare/ rabber-
ciare — nn^tiero la toppe
'r/y)dfa/s&lla rotturai
Ptosada^ pedala, celcio '*-colpo
dalOi'Cdl piede: (pecciatA —
isp«rco8sa A^lla pancia)* Da
di /^^ra^Cj calci1rar<i, sfal-
diafe, soaletoeggiare; sparar
re, o:sprangarr calcL; tii-ar
» calct* Fa per irfo di pesade
s=3 aco^nnare alle pedatc.
i T^ente i pesade i porta inacc
upass 23 ogni pruii fa siepe
r^ ogtiLcusa fa qdalchc eosa.
Pesdda de om (v. burleseaj^
Statura; ^aglia^
Pesadity carlcio farte.
Pcsca, pesoare. Ripes«are la
aecebia— cercare, aiTerrare,^
e cavare col raflip ^fra^n/n-
neraj dal.poaz» b* sieei*bia
cadatu\i.
3M
PRsciufur^ pcscaipre. .,
Pescaneuy pe$cheHa -^ quel
luogo in cii^i 4dT6 si veode
pesce. *•
Peschera, pesicbiera, pescaja,
vi vajo • — riij^U^ d'^cqlia p^r
t0Dervi cleQtro;i>pe8cfi.
-Pes€ra,y fe«chij«bla— ' viso
iiingo, sirelio e proC^ndo ,
da l^yarvi tun pesce; il quale
talo)*a e collocate sullia fta-
viceUa« /inimd^ anfnia, aa-
vieelia — tamiDa lraf»rtita
che eompte! la^ fesdajuola,.
jn ctil s'' kitr'odtit^, e ^\^&i
poi jnedidta^ due magjlieUe
pr^e, onjje jlevare |1 pe-
s^e ^l^sato ftenza^ romperlo.
Pe^lj pesciolinp, •
P^^^ jiierleJtto~;te^ teg-;
gerQ'di fiia! di IIbo^ ;fiiia'
' pnedile lavbrato^ e clie iierve:
per ladornirp abiii cid kliroV
cpsixdetlojper faUua aoini-
j^iafiftii, kegDSil^ente in
origi ne» at fBerli ; degli edi-
fizj. Trina -^ spjeci^ di g.iiar-
nizidae di refe^ 6CC;, f» al-
Uq iavaro a trbfpra;
Pt'ssj peace -^DO^ecqlUfltivo
dj anlmaU verlebfaU ajsaii-
gue rosso e. frelUlD ^^e toa*
&^onO e vivoh<>'i|eU?.acq<id,
v) r^splranO: per lueiuEO, di
lirancbie, e vi si ^uoYiomp per
mezzo deWe pkme^Quel che
ffend ol f^eiSy (^aer^idQlo,
pesciajuolo. Si^U <^«n^ . te
pcfs = Lesto c(Htor.uJi galte ;
age^^ come aa ^s^rino.
Qt phss^rbss mdn^id ft phss
pisinl/oH mi/tti/Jzrirpe-
see ^rosse maQgia 'jl rninuto ;-
ovvel'o, i pesci ;|[ifo&si man-
PESCiDtm
ghncf i pij^rni -^ il potenle
oj^prime il^d^sbole.
Pbssy peggifli, peggiore. — De
1^ nffl nej^egne.^ onolne
oipite/ izi; di questo desse
sempreil >opv«nto'I ji teutt
'pbss^ aUa i peggio. :
Pesty iiabUs6| fr&golo — fan*
' ciQlle che Doti sla diai cbelo
e procaocia ;di far sempre
del mBiid.Cati/ comk la jAst
£2 Irislo . eome il dtavola*
PeM&j pestarei*. ammaccare ,
acciaccaire: Ci^aiigere, infr^R-
gene: pesta edi pi = cal-
pesiare, calear CQ^piedi, scal-
picciare — r calpeslarre nia
doh istr^pieclo de^; piedi :
scalpilare -^ calcare to^'pied i
il) aiitlaDdp. 'fiaiUere -^ pic-
chfare (^ ^uliellia a eulpi
vi$hJ^li e 8|Mssi> tagliando
e sininilzzanjlo la roba^ la
qiialj^ chii^ilsj baCtuta. Ifb
igheri goe de pe$t gne ^ de
^ pettd =:^ i|sse,re al. verde; o
suiraautiaiUnab^f nan ayer
la croce d?un; quattrino. Pe-
. sta ichri^y to slesso ehe
skatt la pak^r. V. Poluen
Pejdtr/on/^ lagtiere m. s. —
i peiiBO. d^aitse per lo ptiii di
■\ IcfRO dure so cfii sir trila
: U iardoj^ :M. Uigiiano 1(3 car-
; i)i> eeCi. •
Pestk^ p^t^lleV peslat6jo -^
aroese di^ iegno per itifran-
get€'{pest&J fiuiiirtaQiente il
sate: pestone — arne^e da
pesiare !pii!i grande del pe-
9lello..Fi9SC0|^^fti/i^{^ ila-
scbett4, fiaseMiiao. Pestu
scheiis^ pistone *-^ sojpU di
PBTKNINX
569
< 'schioppo oon'larga canna
e col caicio rjpiegato^
Petdj sonare, zoutbare, zoiii«
' pare' — dar delle busse o
perooase. Peti a terd^ sira-
iilazzar€f, alterrare,
Petas (v. cont.), Irippa:/^. Bdl-
dras,
Petegolay peKegolH, ctamniin-
gola, cecca ^^ donna di bassa
condidoiie^ berghinetla.
Peten\ p^ttino^-strumento dci
legnajuoli (^ittarengiijj coa-
si^teote in una lama d\ic-
ciajo, lunga circa un sora-
ntessoy la qmile ha un Ia(o
dentato come una sega, e
l^altro b incaslrato in un
telajetto di legno che 6tii-
' see in manlco da aggavignai'
colla mano*
Pbtekj p6€tine — sottile limina
a plA punle, a uso di petti-
nare i capeHi, d.di tenerli
in sesto, o anche ornarne ii
capo; Sote parli: C6slola —
quella parte della lamina, la
quale non b scgata in d^n-
' U, n6 foggiata in maScelle.
' Deniatura . — Pordine ola
fila dei denti. Dentt — sono
le punte del pettine. Ma-
scelle — parti piu grbsse e
pill larghe alle doe estre-
mita delia dentatura. Piten
rar = pittine rado, pettine
strigalojo,^trigatojo — quel*
loche ba deiili radi egros-
setti; rc serve, per strigare
e ravviare fdesptaj i capeili.
Pbten sptss zz. petting fiUo
— quello i cut denti sono
sottili e fitti. . Pfrltini fiUo-
rado •— quello che ha denti
fitti dalPuna parte delln. c6-
stola, e radI dalPaltra. Pit-
tine lungO' — quello chejn
parte h rado^ e in parte fitto
dalio slesi»a lato della c6-
slola. Pettine a fusellino,
pfelttne da pdrrucehiere -^
^ simile al p6tttne lungo,
PMtine da d6nna — queilui
che • porta'no in capo le
donne tanto per ritenere
le trecce, quanto per orna-
mento. P^ltine da aotte —
* 6'un*p6tline che le donne
usano tenerlo di notte in
sostiluzione a quello che
pertano di giorno. Fabn^.
cadur de pilegn^ pettina-
juoto, pettinlgdOlo. Casita^
o sciiota'. o ieUstadipkegn^
pettiniera — eustodia dei
pfettini.
Peten^y petlinare-^ distindere
i capeili col pittine 5 e ri-
pulire il capo dalla forfora
(reufaj: — abconciare la fca-
pellaiura, secondo Puso del
luogo e la moda del tempo.
PetenadurUy conciateste, uiaz-
zocchiaja -^ donna che ac*.
coneia la cappellatura ad
altre donne.
PetenadtXrUj aeconciatura del
cdpo^ — Passetto dei capelli
e degli ornamenti che vi
si sogliono unire: pettina-
4ura.
Petenlj, pettihino — piccolis-
simo pettine, alquauto fitto,
pochidsimo curvo, per tenere
in sesto varie minute parti
delPacconciatura da donna.
Petenitia, pettinella, pettine
fitto. — h un pettine con
3(70
'PfTtfSA'
. denti filti (spisa/ da imbo*
i iati della c&stola» Urga e
f plana, e quaitro toascelle.
Pcteson caiiiii84>"r*aggiiMito>di
. naso scbtaccialo, e cbi ha
. aiinite naso. .
Peiet y appelito — desiderio
, <li ttiangiare.
PeiiUtSj appelilosoy gusloso,
/saporUo, piccaate. AspiPaotey
. edocorreBte. Dflsiderosoj vo-
glioso.
Pitole (Loii '/I M)^ laidar
imlla pMie, httU^ seochei o
in nasso — abbaiidoiiaf e mo
nel pericold.
Petbnega fCHaiuM comi la),
curioso anaU
PeU)ral, peUi«ra-— atriscia di
cuojo avanti il peiio delie
bestie da aowa: J^* FeumU
menu
PeU^ pello: seiMK Ponta de
peU,,^pi^ch\o A\ pello r-
lioria di laglio dl inanaa o
du viltiUd, ecc«
Pctu, grasfiOy pingue: penlo-
1004)-— oomo grasso e tardo
a m^ov«r$i. . ^
Peua^ poppada, poppilola, bim*
boia, bainboeeioy faotoccio,
bambolino , baaibolone . ^—
piecbla figura c\^Q se^ve di
Irastullo per lo piu aile bain-
bine.
Peugn, pugno — oiano siep-
rata : percossa t^he si di Ool
• pugnp; caazottg — pugno
forte dato sotlo msino : ga-
roiilolo — pugno dato soUo
. lo ascelitt : sgrugno , sgru-
gnato --xcolpo dalo propria-
uienle sul viso (grugoo) culla
inaoo serra(a: soiBinomaio,
soowndminolo — eoipo dato
8oUo. al meolo (^ar^3#). S«r-
gos^ae, sorgokaone -^ colpo
che dl 80lto IB Sit si ik a
■tana cbiiisa nei goaio. Man-
ciata, roaoata — laola ma-
teria qoanU se ne pod lene-
re o strlgnere in una maiio.
Soprassoma — totto quello
che si DMUe di plu sopra la
soma comune* Peufft if ti pis
Pu == pugoi oome balle di
lana. Das di peugn^ darsi
tfai pugni, eauoltarsi. lour
che /d i peugM — cqs6) che
daatto, in contraddiaioae ;
cose ebe ripiignano; fare ai
cakd -«- essere in cootrad-
diasiona.
Peugwtt sea, darsi de^ pogul,
sgrognarsi, cauottarsK
Petdes, pulce m. e f. Pie d&
peaks, pulciosft. Culurpeu^
les, to\or tan6sottro« CiapA^
sirca i peules, spnlciafe, spul-
ciarsii tor via, dar la caccia^
scu^tersi di dosso le pule}.
Faipeulesy frugare indosso,
frugare, fragacehiare^ ric^r*
care, riveder le buoce; ri-
. veder il pelo, o i eoali; sin-
dacare; tencr a sindacalo.
Peutezer, peulezuy pulcioso —
pien di puici.
Peulezire, palciajo -r- nido,
hmgo piuuo ill pulci.
PeuUa, gettone *- osso che serve
per oontare i puall al giuoco ;
quarteruolo, quattrinolo —
pezseetto d'^otione riilotio a
guisa di moAeta e serve per
lo slesso qso.
Peuotada, baiubioata-nerla— *
niggine, bainbotiniggine*
PIANOLA
571
Peubtt bamboccio, fantocoio,
fetitoccino — piccola figura
pertopiu di cencidhe serve
di trasiolle a^ bambini. Fig.
insalso, stcqiido, insen^lo,
scioceo.
Peuikt {{lesida)y faldella —
seta a malasse da incan-
oarsi.
Peurj pure.
PeurgAj sliace -^ dioesi del
poliaine ebe tiensi tiella stla
alqaanti gioroi prima dl man •
giarli.
Pnwgadurj pufgalore, porga-
tojo — ricetto murato, con
ghiaja nel fondo, per rice*
vere e porgare le acique
piovane prima che passino
• aelia vicina xsisterna.
Peargantj purgante^ porga.
Peut^ c^libe, 8cftpolO|8moglialo,
putto, garzone.
/Wa, poleella, puliella, fan-
cialla, cilibe. Rexta peuta
— st^r pulcelloni,
Peutilly ragazzo, marmocchio,
fanciullo, giovinelto. jBomfd
j peutd 'n eie^a^rrscambiar
ie carle in maao -** ridire
in altro modo qoello cbe st
Pm^nUi indigesto — diffldle
a digerire.
Piiy mortajoy V. GaUr,
Pii, piano. Adagio, lento. A
;7i^ ;= pian piano, adagio,
adagio, lentamenle. Chi vd,
pih iga sdf chi va pih i^a
it hntik := ehi va piaiio va
sano; chi va piano va ratto,
o va lontaco.
Wa, piva. — Melt la pla'n del
sac r=; taeere.
PSft, mirdere, morsicare, am-
morsare, addentare. Frjzzare
•-wii m6rdere del vino pic-
cante nel berlo: pAgnere, ,
ffiordfcare — di ci6 che ba
sapor frizzante, Pjingere —
oflFendere mordendocdMenti.
Pinzare — il pignere delle
vespe {besbe) e simili insietil.
PiVicc, piatti, aniicamente ca-
tbbe, ecemmanelle— doe
di9chi d\>Ueiie o di bronzo,
di poco piA di iin palmo
di diametro, con un incavo
tpndo nel mezzo, e dae gruc-
ee, o due pre$e esterne, cen-
IraU e gir^voli.
PkdaypktdAvaj morsara, morr
sicatura , morseecbiatiira ,
morso, mordkamento —
qtiella per lo prd de^csani,
gatU e s^mfili: puhttira —
qu€lla delle tooschej zan-
zare, pecchioni e simili.
Piaga^piaga, dtcera. Fapiagd^
•far piaga, piagare, impia-
:^gare; 4$era^ saf ta piaga ^
chiifdersi, rimarginarsi, ci-
catriszarsi la piaga.
Pkiga, importuno, F. Secada*
Spilorclo, F. Tegn^.
Pianaj plana, tiyola—spazio
di terrene, per lb pii& tra
•due* filart di gelsi o<di viti.
PUuiodur^ (L d'oref. d'^arg.),
pianatojo — sorta di cesello
da far pianttzzi.
P/a/ia/vti/j pianfgiano — iabi^
later di pianura.
Pfan^aypianella — mallone un
po** piii grande dellV>rdinario
tiia soilile la meli: si ado-
. pera per far pavimenti di
poco spesa.
S7^
PU!<£TA
PianHa^ pianeta — vdste.^he
inettf sopra gli altri para-
ramenti il prele quando ce-
lebra la inessa.
Piarieterj pianetejo, banderajo
— colui che fa piaoeto e
parameDti da ehiesa. .
Pianeusa^ pialia. Sue parti:
casa^ ceppo; caa^ buca; /a//?a,
ferro della piaUa.
PianSj piagoere, piangere, la-
griinare, spargere o vensar
lagrime. Belare, speeorare^
sbietolare: Imbambolare —
lAumidirsi degli occhlaslini-
liludioe di quelli de^bambini,
quando per miniaia cosa
daano segno di voler pian-
gere. Piagnucolare — pian-
gere alqaanto* Pi^ngere^ ia-
griiuare, g^mere — lo agoc-
ciolar. della \ite edialberi
d'jpo potali (stongiacc),,Ci'
golare — del tizzon verde
quando. abbfucia e soffia.
Jga Hpians in scarsela r= a-
\er le ftgrime proote. Me-
tes drCy o dii Jb a plans
r=r6mpere, prorompere in
pianto, dar in in un dirotio
pianlo. ft*a/?j come tidhpe-
rat = plaYigere a dislesa.
Desmett depians = fttagnare
il pianto-r-cessar di plan-
gere. No plans iniga ^fig.)
zrnon rincrescerej nochdo-
Icrsene, o rammartcarsene,
non provar dispiacere.
Piantaj pianla, albero: cii/j
ceppo; ^orfl, fusl^o, pedale,
Ironco. PonteUi^ i piantCj
staggiare — puatellare gli
albi^ri caricbi di frutle. La
pianta che no fa freiUt s^la
. taja € s'^la mett seul'fauc
r=:.albeTo ebe non fafrullo
taglia laglia. Riinas de pian-
ta e de ralsj sptantarsi; ri-
dorfti al .verde.
Piantaj valioo — ampia mac-
chfna di legno, di funna
cilindrrca^ a foggla di un
grandissimo arcolajo vol-
gentesi per forzadVqua,iec.^
con cai ia seta tratta si fila
e si toree per fame organ-
zino e- trania. Pia/i<a delfi-
lat^ vilico da filare. Pianta
del toH^ vilico da.torcere.
ErhoPy pianta y stile; lan^
ttrnas lanterna; ;K)nla^ pun-
tone; pilita^ lucernina; Jfa-
zBj forconi; spalmUj sira-
scichi ; serpe^ serpi ; candeUy
stangbe*
PianiUy pianlare: conficcare,
affondare. Piantala^ finirla,
farla finita; cessare, desl-
stere:sosp^ndere. Pianta le
ergiUy piantare uno — alb-
bandonarlo*
Piantdna {£rba),^ piantaggine
«— erba notissiuia.
PiaMaretdy vers ptaatareul ^
piantfcella del cavolo cap-
puccio da trasplantare*
Piantila'telina'tizHa-ina, pian-
ticella -cinuy ^lantioa, pian-
terella-ellina — dim.e Vezz.
•di pianta; alfcereila etto.
Pianzida^ pianto. .
PianzUj piangoloso, piagnoloso,
piagudlone, pecorouls, be-
lone , niaccherone — .jche
piange seiupre: pigolooe —
colui cbe sempre si duole
, d'aver pdco.
Pias piazlf piacere, aggcadi-
PICA
re: andar a genio, aiidar a
verso*
Piasay piazza. FA piasa t:= far
far largo, far largo, far po-
sto. Melt in piasa zizmQiiet
uno airuscio^ o alia porta
— lasciar uno senxa impiego
=3 palesare , manifestare.
V Resth ^n piasa == rest are f uor
di padrone. Ess in piasa^
iga la piasa =: aver la
zuccamonda — esser calvo.
Bait la piasa^ o ^l mar-
cat, ecc. =: frequenlnre il
niercato^ ecc.
Piasareulj pancacciere, baron-
cio, pa^caccinOyinoneHQ, ma-
riuolo.
Piasery piacere, servigid^ fa-
vore, finezza. Nol faraf tV
piaser , gnac a pagal =
non darebbe un bere a sec-
cfala — noo farebbe uo mi-
nimo ser.vigio.
Piastra^ statu pa ^^pezzo di,
metalk) inassiccio rettango-
lare che ha in iocavo; o in
rilievo il disegno da impri-
tnersi sullacoperta del libro.
Piastrela^ morella -^z^ugd ai
piastr^lCf fare al lecco. .
Piatela^ sessitiira,. riireppio,
basta^ bastolina -^ riplega-
tura orizzontale delta sot-;
tana (pedagn), ebb si euce
nel' vestiio, specialmenle
delie ragazze che sono in
sul crescere, e cosi pure in
altre robe e vesttoienti che
St vogliano acconcii^resenza.
■ tagliare: > .
Pi^oUiy piiitola, piattooe. —
insetto schifosis^itno. Fig. :
spilorcio, avaro, teoace* S§c-
575
qafisi^Ie, importjuno> secoa-
lore. '
PiaUy piat^o^ loodo — il va$o
su cui si meltono le vi-
vande ( pitanse ) : servito ,
inula — la vjvanda stessa
«ui piatto. * Lad zo i piacc
;= rigovernar !« stoviglie.
' Piatt de mess .= intra-
uiesso, tramessa, tramesso
— plecole vivande che si
ineliono in t^vola tra Funu
ie Pdltra mula di yivande.
U. piatty un nulla, ua
niente, itn fieo, uo frullo,
uo fischio. ' •
Piatt^ piatto; piano; spianato;
schiacciato. .
Pica, battere, percuptere; dar
. basse, percosse; bastonare;
. 8onare,<onardi manganelle,
tauibu rare, iainbussare. Bus-
sare-T- peifcuotere con colpi
a una porta, perch^. sia a-
' perta. Pica rfef^ficcare, con-
' fic€are;pic(i /5,3conliccare,
Ga vare, estrarre; dischiodare,
scardinare. .
Picada^ proehiata, battuta, per-
cossa. :^ussata --r picchiatu
. aiPuscio, alia porta, perche
« sta-aperto.
fiicaja (geTgo)j debilo.
J^icapreda^ scarpellinp, taglia-
pietra.
PJch (Zceugd a) m giaecare
^ a inegHo al luuro.
Piche^ cpltrojiicino dMnghil-
terra ^^ specie di stoffa.
Piehitiy piccheUo, drappello,
dra^ppelletlOj niano apugno
di soldati.
Pici^^ dahari, conianti.
Picld, snoeciolare — pagare
25
374 piciAL
in conlanti* Fd pida fb, far
pagar^. ^ ;
. uecello gentile cbe ba il
petto rosso. -- Lo stesso ^he
pmi\.
Plcial^ piciahy cecino — <ii-
.ce$i a: faiiciulld per vezzo.
Pic^lada^ bagat^lla, ioesia,
fjirivolezza, puerifit^, oiam*
tuengola , ciaociafruscoja ,
b^zz^cola, frasdierla, cbiap-
pola, ibfaiappoleria, fanciul-
lliggin^, fantocciata, fruiio.
Picfbrla^ pisolatello --r- vino;
sidolcinato e di poca fdrza.
Pisciarello, piseiancio —
vino rosso di poco colore e
di po<!a forza. .
Pic0l, picqlCy feUore, faUorino
-^ gaVzooe cbe sei^ve neUe
bbttegbe, ecc.; e d^ordina-.
rid e sempre il; pib piccolo.
Picbtt^ picchio — uccello;
Piciitl^ slla, sittella— -ucceilo.
Pie, pfpfeno — loe^olaiiza dt,
p]einegratta^ato,cacio,aova,
spezierie, ed allri ingre-
fJNenti con cui si rieoipiono
pblH, ecc. Sazio; sazialo, sa-;
folio, ;satoHato, Pieno., ri-
pieno, empiuto^ riew^piuto;,
gremito; zeppo t Pie pienenty
pinzo/ zeppo, pienissimo,
s(iva(6. '
Pie^j piegaj piegatura: Pie-
^nnay piegbelU, piegoHna.
Ciap& la piega7=^\i\0'Ar il
g^rfoo. , Pie de pieghe =
grinzb; grinzosd, rugoso.
Piegiot garante, maUe^adore^
pagalore; /
/V^g«, pcnerala, p^nero - -
qneila piecola parte dVor-
dito^ la quale.riffiane in fine
del pani^o. senza essjBf tes-
• sijila. •'.*•. i
PteU^ faocioUo, ragazzo, mar-
iiioccbio, garzoneello^ sem-
plicetto, iiiiberbe. ^
Piekuj piend; 'iumansj, fiu-
mara. .
Pienas^ $azio fino alia ;gola.
Pientdy piantare. Pienta f/e, so-
spdhdere. - Pienta lei ergu ,
te:nc^e ■alcuno a piupio —
f^irlo indugiare e aspettare
a lufQgo: lasciar in ironco:
— lasciar jbIcuoo cost d'^im-
provviifioe.contfo il dovere.
Pienii, calca^ folia, piena.
Pier, pepe -?- fruUo dHin ar-
bttsto .spontane(> della Indie
Orientali delta pa#iwenti
pepe; il qual frulto<€on^i-
6(e in una bacca .^grossa
quanto un piselio (gra dc
roaja), rugpsa^ ner^^tra e
d?iin sapofe ed odorp aro-
mbtico,. piccante: sali o s^a-
zettdeLpler, pepajuola: mett
sciiy ci tnett detol pitr, iiu-
pepare.; asp^rg^ire di;^ pepe,
C0n«life cbn |>$pe. Grand
comk u gra depler^ plgmeo,
pimmeo. ,'
PierOy Piero,tPictro. Poer Pie-
rd, befana. — fanloccio di
Gteiier die negli dltimi.giorni
di carnovale si poni^ alle
fifieslre o in allien liiogo,. e
< olie per ho , piu si brucia
l^uiliino giprno di carnovale.
Pieriiy peperone -^ pianta la
cui bacca si. mette sott^ a-
ceto (in d^aiit)J:^^ Nasone,
nasorre, pappone -^ naso
badiale: nasaccio — r naso
PiCNOeUL
37:;
di d^foriiie grande^^a. Ciqpa
tri toeucoeumer e tt pierii
c=z DOD riaV<3re del .saccci le
corde — ftoo aVere diblla
cosa'che uoo Vaspetta il
suo dovere a uil granpezair.
Pieuy fill : ^sga per u de pieu
= esserci per ripieno.
Pieuma 'j pluma , spluiiia * —
pentia pm fina degli uc-
celli- f \
Pkzermi pJeggerVa, malleve-
Ha,iiiaUey1idorta,s^icurlii. La
piez^ea no Ve buna se' no
^'/a f^ogfa c=: cbi enlr9 lilal-
ievadore ciitra pagaloro. Chi
per ^Itrut proiHeUd, ehtra
per le larghe esce per le
stret^ie. Chi vuol saper quel
. ctie 11 stio sia, non faccia
malleverla. Glu'. staper allri
pagtf per «^.
Pi/er 9 i piSero — » strumento
masicale ! piJi . plccolp del
flauio.
Pigasal pighesUy ronco — ferro
adunco tagUeiile eoiue pie-
eala^falce.
Pighet^ P>S>^> lenl6» ia'firi-
gardjb, ignavo, indoleiite,
. iiegliiUo80. D6BfUa: pigber ,
impigrire. Chi ki i. pigher
. a mangii hi hpighera^ a
. /aiim zschi ^.pigrural mafi-
giare k j^igro.a ognt cosa.
Pighifia,^ abete, abetQ — • dl-
berd cbe sominmtsira le-
gname daoo!»traiUOfi«:^odK;A
depighire^ abetajo, ahetaja^
abettna. *
Pighis^ peanato, sigolo, fdr-
eolo; potajolo, potaiojo, ,fal-
eioeilo — istruiDenio lagljen-
te con punla ricurva verso
il laglio, e .serve. per -piy-
■ lare» _ .'■. ,•;
'^'S^^^ P^gola, peee ^materia
resioo^ nera cbe, per Biez£o
del fuoco, si cava .'dalia^ra-
gia degli abeii»o dal le^no
.' di quest! e d^altri alberi
resioosi. Plgla dc sigUadur^
pece, stucco -— iiustiira c6m-
ppsta di pece gi^eca (pisa- '■
gfega) e di tnattoa pei^to »
. talora ancbe di up po^dl
cera gialia; sulla c^^jiale 4m-
sturik si applicauo i pezzi
da desellarsiv percbe stian
ferinU itfe^t m pigk^^ met*
tier in pecer{l.!d''orefi, dVg.)
— appUcare «at1a::pec^^ il
pes^o di metallo da lavo-
rare ai ceselto (^igtU). .
Piglbtty raerciajudIO, mercanle
giri^Vago.
Pignaj pino*— ,alber<y sempre
verde che produce, le pioe
ove trovadsi i pi^«ccb| o
pigdoli.
/'jgf/Mita, pignatta*^altL6, pen-
t0la toIo — Taso iii raiiue ,
paaci^tQ, conr bocca'piu. pic-
cola 'd«!l fondo: serve a Ics*
sar carne, far miodstra^ ec.
Peotoleiiai p^utblilla — prc^
colo.pentoHno; pigaattino—
piu piccofo di peotoli^Ua.
Marinitta r— k) stesso che
pigoatta* Fa ioi la^pigrfata^
: borboUare*, b^ontolare. .Fa
jal a teUcc cos^ el boi in
pigfkUa = andar col dm-
bald iii colembaja *— pub-
: blicare i propr j fatti quahdo
dovrebbero ten^rsi segreti.
P^iuaii/j pigfiolo, pi aoccbio —
: U fftttto del pioo.
576'
Pignoeula (jEaa), pignuolo,
prugnolo — specie d'uva
nefa.
Pigrisia^ pigrizia, indolenea ,
jgnavia^ iuerzia, infingar-
d^ggine, accidia, tardila.
Pigriiy assai pigfft, bietoIo»e,
fasagnone, gocciolone.
IHla^ muccliio, monte : Pila de
legnaj eatasta.
Pitetay ri^Ua , rallino , dado ;
Aus^ ponto. — E iin pezzo
di ferro quadroo tondo un
po^incavalo nel mezzo ove
eptra il bilico.
Piteltj piccblo Irogolo^o Iruo-
golo.
Pilly pelo di bestiaccia, pelo
di vaecino — il pelo clw il
conciatore ha levato dalle
pfelli. .
Pilbtt^ (ru6gola — recipiente
di pietra per dar tiiangiare
a porci.
Piltery Pelterj peltro — sU^gno
rafGDato.
Piltrer^ peUrajo, stagnnjo —
arUcrecbe fa lavori di pel-
ti'o^ di stagno ed anche di
lalta.
Piltfiiy Pultruj poUrone, j)ol-
troniere, infiogai^do: lonzo
— lento per troppa gras-
sGZza.
Pilii, piia-tl pilastro s« cui
posano le estremiti degli
arcbl def ponli.
Pimpweliy^dtssB volant c, volante
— sopta di balocGO che i
fancinlli -se ne servono per
giuQcare con^e siHa palla col
tamburiiro {criiH).
Pimpinhla, pimpioella, salva-
strella ~ . pianta erbacea
PIGNOEULA
le cui foglie sono a due a
• du^.
Pina-pina^ billi-billi — ma-
niera di ch lama re ed acca-
rezzare le galline.
Plnola^ pMiola-^roedicamento
in forma d''una pallottoHna.
cbe ad un iralto s'^in^iotte
senza masUcarla.. .
Pi/if a^ molleUe < — ^'arpe^e d'ac-
cinjo a gambe elasticbe, ap-
punlate in cima; e se ne
serve il compo8i.tore(distaoi*
peria) per cavare e riporre
nelle pagine i caraUeri,.onde
Aire Id correzione.
Pibi aralro — strumento d'^a-
gricoltara con cut si fende
ii. terrene.
Pibca^ succone — dicesi di
cbi baingegnoottoso. Sber-
cia. — Cbi 6 mal e^perlo
nel giuoco o in altra . cosa.
percb^ npn cqnosce le re*
gble. Zoeuga a la pibca z=z
giuocare, o fare at sussi.
Piw{icCy [iidocchio.Piosucerpuilj
pidocchio pollino,acaaro. Ca
di pioeucc (scberz), gnucca^
capo.
Piosufy pidvere: Piosuf.a segCj,
o£onte Dio^l'lai maf%da.z=^
pii6veffe a secchie, a btgonce,
a dirotia, a ciel dirolto, di-
rotiamente , slrabocchevol*
mente, i&trapi6Yere.. •
Pioent'y pendente — declivio
del tettoi
Pibsia (v. cont.), coNana. f^.
Colana.
Piola, piallone', : barloUa — ;
grossa ^\2A\di. Doe fio gh^ n\
gna ia piola no la pwul
loeun == dov« non n"^ h ,
noD ne tbglte . i»e«n(ibe la
piena.
PioUi^ piallare. Piolit per long
=;=:pianare per .rilto, o pial*
lare il legiio.pel suo verso.
Piold f»r ireers zz pldlUre
per iraverso. .
PioUtda^ piallatd -** ciascun
. colpo di pialla che<si da'al
legQo oel piallarlo.
Piolelt, pialletto* .
Piombj piQinbo -r- Aetallo.
Pioinbo, piembino, perp«n>
dicolo — stramenlo dei oiti*
ratof t. per dare la posiBioQi^
verticaie ai inuri. Piombo
filatQ — 6lri$ee di piottbu
. doppie, unile Tuna alPallra
Ittiigo Pa«ae, aperle ai d^ie
iDargioi, fra i quaili soa .ri-
tenule le lastre, o i^rbtalli.
Piowbo da sflwupare— (;ros*
«»a ii»assa di piombo^ sifrlia
quale Toreficepofgial pe«i
di oietallo da iocavare col
pireUa (sianUp). PietiJieUo^
o piombeUo da banco -^
queilo di Biioor mole ohe
$Klriiprasi.per la»tre piu$ol-
ItU. Pioiikbo a baacD'*— di-
6cq di pioiaboy piu o nieoo
)si^9 grosso. un dito. o
poco piir^ su} quale la lat
la , e alira simile lustra di
metalb s"* impronta. con lo
filatupo e si Irafora. MM a
piomb, jMaaiibare-rridttrre
€be 4^ a«a alia pasiaione
Yertl«ale, luedtaole il pittm-
bioa. .
PiiHnk, piumiit f^ioB^ggtO —
bollo di piombo*
PiomHs piooibai^ -^ ridttrre
ehe ebe sia aUa posisiOoe
pm 577
verticaie mediapte il pioiu-
bino.
Piombaga {Erha)} piombaggi-
ne, erba dentellaria --^ pian-
1a odorQS9 delia famiglia
delle piombaggineey la tn\
radiCe crcdest atta a mifi-
gare il dnlore di denti.
Piomblypiumbiy martin pesca*
tore, uccello.di sanla Maria.
-^ Pioinbino, perpendlcolo
-r« arnese da muratore per
osservart!^ la perpcndieola-
rita.
PipBj pipa ^ arBeselto o taUo
di terra cotla , o composto
di metailO) dt legno , o di
altro ad usodi funiarezc^Oir,
Oammlnetto — quel - pexzo
. in forma di yasetto, nel quale
si meite e si aceende ilia-
baccoda fumare; cannelfo-
ella --* il tubo ^ella pipa,
pel quale H funtojiassa dal
oaRNfiiiieUcfalbocchino; f»0'
■ ehM, bo(H:h»no — oima del
canaello, per lo plu ripie-
gala e assoUigliata, per te-
oerla piu c^modamente in
bocei. .
Pip&y pipare, fiimare* ( Gor-
ge )y mangiare, paocbiare,
pappare.
Piperia^ fttncioUaja --'^molti-
IJidine di faoeiuUi: f^neiuU
lame •**^ ^spregiatlvo dt fan-
ciullaja.
Pi ply pipiy him billi, liille
.bille voee per chiamare
i pttleittledafkebegli adulti.
Pipl (v; l^mb.\ l»illo , uc^l-
tetto, ncoelMno , eugelleilo,
augettino. Puletno.
Pir^ pero (Talbero) m., pera
45 •
3,78 WRCA
(il frUtIo) r Sue part r ; mo-
if^cA> pieciuolo.: /7e//^ reu-
' scayhvitc\z : f>plpay polpa,
cai^: reuzieuly torso, t6r-
»o\&,\Sito pie de pir, perMo.
. Pir 4an Piera, pcra giu-
gOQla — prra .cfae iotorno
a saji Pietro (59 giugno) e
qaia[^ sempre matura. Pit
bre&it e huy pera bruUa
e Ifiiona, pera buglarda.
\Pir' ffeusnet^ pera roggta, o
ruggpne. Pir gnbCj pera
gnocca , o biigiarda* Pi>
sfioi^,^ pera spadona, o spa-
da. ftV jeirc^ecc^ pera mc-
. cheliina. Pir invernengky o
. d^ini^eren\ piera vernerec-
cia; ;9fr sahddeck. perug-
giiie, per^ggine. Oi pir
come Vi marutal troda:=
lutte le Tolpi si riveggdno
in pellicceria — ebi astiita-
nienie opera mate, alia fine
eapita mal^.- Ess inpo seal
pir^ e^n po sttdpom = sal-
tare, di palo in fraica; o
d^Arno id Baccbiglione; piii
pazz0 cbe iid can da rete.
Dices! di cbi nou ba sta-
briiii.
Piri^^ gira^e, rolare. Trotto-
lare — il girare delta |r6l-
lola o paleo (jpirk).
PMadij rotamento^ rotasioAe,
ag^iram^dto, rivolozionel
Arfl, jTiisajolo, fusajaolo --
piccolo ordigho rotondo di
iegfib d^osso cbe «i mette
sul fuso perchi giri m^lio.
GroVigliola — qoella ma-
glietta o staffeUina ehe va
faceiido sn di se il file se
e troppo iorto: fas set* i
pMlj ai^rovigliarsi; -^ Pa-
leo, tr6Uola — balocco da
faincliilli i quail lo (anhogi*
rare con ana. sferxa Qcobll-
ria)\ irottoliiio, fattoriiio —
balocco formato coii^ un fon-
dellb (ani/ifa)f in oiez^o al
quale h uoo stecco;piir cui
si fa rotare eolledtU.^^ti-
g^^ a/7Mri2, giuocaife, fere
ail9 trottola, al troUolino.
BarieUkH pirll^ barb^rare
• ** il gtrare ineguale .della
trdttola 6 del trotlolii;(o.
PirUngheU, trabuccbelio; tra-
nello.
PirtoMda, dioma --- ilfeeria
ioAlite; Inngaja; ioiigbiora,
«antdfei*fi») Mfi^r^, stanftpita,
fVlatera, filastrocca, tanta-
fera, santaferala.
P^role^ pei^e, peretle -^ bion-
•doletli uniti agli oreccbini
e cbe inHtano la forixia di
piceole peresessi sono per
lo pith di cOTfliltoodi '|[ranata.
PiroIHa^ iHroelta, girayoUa —
giro delia persona ehe st
fa sqI ealcagnoosuUa puiita
di nn sol piedie nta senza
cambiar poslo. Cbiurto —
il giramento della persona
&Q di im sol piede.
Piru, forcbettiai — arnese da
tavola, ordinariamente di me-
talio a^ lire o quatiro piinte
{Mcc)j col quale^ teniiito in
mabo pel maoico, sMnfilza
il boecone di yivaiida s6ltda
per portarlo alia boccav For-
obeUiera/eustodta da for-
chette.
Bimnh; forcfaeltone — . grossa
forebelta per k> piia a due
^ofe piinte cbe 81 i^aiita
n^lle iflvande dicarne da
. tenerti^ fernie, ioUnte- cb^
Fis^ stftderone — • siriMDe»to^:di
ierro ^r pesa^re Co\ meizo
d^^uD • t^iocola ' eontrappeso
detto sagoa»a romano (m^jqr^)
H quati^ SI fa 8c6rrere ^qI
fflstb &ka ^ cbefiiccia e<^i'
librlo, segoaiido nello stei^so
leftipt> i|)esiy iibbre^ eec.;Le
paKt dtcui e (somposto .s4no
in tuttd' siniiti alia stadcjjrd,
ad eccintioiiie elie al piatto
' ^/{>/iii)tl8ono$oslUuitedeUe
ialene. A^. Balartsa (Ma-
dera). iiUa de Pis =: aftar
di sopp6iH> — levar di te^ra
checc(iessia di grave, e 9i>e-
ctalneiile uq' corpo' utnino
coHa sala forza d«Me bracdaV
Pis^ pesor -^ misijrra di gra-
vita. ^ yt>tjp ^ /e== a .»i-
Sttra di erosca o di carbidm.
— soprabboDdantenienie..
Pisa y piscia y oflna y urnia.
Cb/tttf ff'/d ptra* pisciatqja.
ScapcL la pisaydGCHnpisckrfSr
— avet gran- vogfia d** dri*
nare. Sct^a la pisa safer
gran fr^Htt, pressa, premiara.
Scoldds la pisa pr pf^n*
deraei^" calda.
A'^^ piseiare, oriniarey s^ro-
seiarr. ^/ ^^d?, goeclola,
sgoccioIa^stiUa — t di Hqoore
dbe esce a {|occta a goceia*
jil pi^cMy getue -^ di bfrlte
©f d'^allfo vaso- oel qualfr;;©^
sendovi pocbi6»inia li^iiido
qoesto esce^ a gocctea fpc-
de. Pisi, a(S>iss^ seoivipi-
aciare:,bagoar d^ovina: />f-
sas adossy scompiseihrsi. Vb
. eompagn de pisi ' condra H
vent = h coitie fare un 4)tieo
neli^acqua. Tcmseu a pisa,
beffarseoe. riderseike, inea*
carsi, farsi gal>tio. Fhpisa
derat =: serrare i panni
addoseo ad aleuqosz^trin*
gere e quasi violefitare al-
eona a fare lapropda vo^
lonta. Te H n' incorzeri '/>
del pish z=i te n^accorgerai
net far dei conti ; al frigger
te n^avTedrai. Pisa^a lecc\
> (fig.) =z-/fortare il gonoel-
lino — madiera di dire per
^ rndtca^e Peta inianttte del
bambini d^ambo i s^ssi : p. e.,
^ pcBu mjga r^ordat per-
eke tip pisaet atiA'n leecz=.
tu non ti puoi ricordaTe
perehiati'oraporlavi il goii*
nellitto^ ftinfl pisd^nf, leec
e po di'd^ ess' sUbdat^ z=n
poter pisciare a letto, e dir
di essere- ^data — ester
rfcc6, . •.
Pisaday erroata, piseiaintraw
Pisadury pi4ciaiQJ!» — luogO'
da pisQiafo.-
Pi^reget^peee greca«— sorta
di peee della ioiglicir qua-
lit&) delta aaebe Gdofoma.
PisareaLy piseiarelloV acque-
'#eUo> *-^ vino i^eggera fette>
aiicbe obn -accpia.
Pismn^ piccQicH p^t^ekyb; piiiiiir
picittt y pjcGdiK^r piccialinov
JH pisenoy da bambtbo,d»
famnuUa*
PmI. (v. boaibv)^ orina.
Pisictp mitgnT^ica {A)^ aspizv
licoy a spiUojuioay a wic*
eii^Ot.
580
PISIIIA6
Pisinas, uriqa dellebestie ca-
valline o bovine raduoata
nella siaila.
PUtac^ plslacebto — specie di
nocciuoia j)islunga prodofla
dalld piania dello slesso
noine*
PUlHuj pistola t-*- <araia da
fiio«!0 oonguaridissiiiiile al
fiieile, ma pieOola , asaai, e
sparasi lenendola con una
«ola mano. Per le parti che
corrisppndono alio «cbiappo
V. Sciopp. Sirca i pistole
ai fra^z=z, cercar il quialo
piede al montone.
Pistoletada^ pistolettata — eol-
po di pisloia.
Pisuy piscialetto ^-^ fanciullo
die ha il vizio di pisciare
a lelto.
Puuna^ piscialetto, pisciac-
ehera — * fanciolla ehe pi-
scta a ietto, o che per dis-
pcezzo si voglta far cre-
dere cbc'vi pisci. .
Pitaca^ penna — piccolo pez-
zeito d''os8o; o di bosso con
cui si sttooa il mandoline.
Euna pilacay un fruHoy un
frullino, an fico^ un niente,
un nulla , un fischio. No
vail euna pitaca =:: non Va-
lere una pitacca, uno strac-
oio, un^^cca, iui brandeilo,
un bel niente. No sdlghen
. euna pUaca = non ne sa-
per boccicata; o biraci^hlo,
A straccio ^^ non ne saper
nulla.
Pitansa\ compan&liea-r quelio
che si niangia col pane: ca-
uiaagiareTT-ognierba buona
a mangiare. o cruda i> colta.
qualunpue altra Tivanda:
pietanza, servito, piatto.
PlUma, cacadubbizrseccatore,
seccafistole, itnportuno. Rab-
baUino --!- persona che tien
di couto Qgni miouzia, che
dibatte il qualtrino dove lo
pu6.
Piibc^ pitocco « mendico , ac-
caitobevpaltoney a^cattatoz-
zi^accattapaneyaccatlandolO)
pezzente^ Mangia ik piibcj
mangiareappetiloso^ghiotto.
PUb^Y gabbano — sorla di so-
pr&bbito. V. Gab^.
PitArati (da petto, atto a corro-*
* borare il petto)» pere e mele
colle.
Piturina^ petlorlna — pezzo
tpiangolare ,. impuAtilo, e
fiiriemefite. oriala, che col la
* puntd in giu poaesi sul
petto sotio il basto,quando
, le due parti d'l judsoy quan-
. tdnqtie aliacciata, laaeiano
un iutervallo che vieae n^p-
punto. coperto dalla petto*
rioa. SlOinacbioo. V. Pesa
^ de sibmeck.
Piugiuy pidoccbtoso. Avaro,
spUorcio, pilUtua^ cacastec-
chi> &pizz^ca> sordido^ lac^
cagao^ pi» avaro ^he la
p6miee, avarisisioio, piitima
oordiaie.
Pimda , acossa di {Moggia ;
soroseio. d''acqiia.
Prnmlf calugiae, caiuggine —
priiita pelttria che luellbna
nel nido gU uocelli: piu*
laa plu fina degH UrcceUi :
mippa, ptunnino — fi«cco da
laipolverar^ -o lo^ipriare 'f
capegli*
PiiOrj sladerone — grossasla-
dera f^pis) pubfolica ad uso
commerciale, coHa quale per
iforza d^argaho, o d^altro, si
sollevan(v gli stessi carri col
loro carico. Pizd .a pont ^
sfadera a ponte/> o poivte a
biHco.
Piza ) pesare — cercar con
pes! notr e deterQiinati il
pe^o ignoto d''un coppo. PU
za^paga e ua con Oio == fare
egni giorno capo d''aitno -*—
dar la merce a cotitftali.
Pizaneul, peciajuolo — vaiello
pe^ lo piudi Jatla bon bec-
cuccia, eserve acontenere
la pece in polvere per le
saldaUire. L'^hanno gli.«la-
gnai (later) J ed allri arl^-
Sci.
Pizbttj pesalore. ,.
Pizulas - i^ia^y addornoeni jc-^
cbiarsi-r-^ quel ^uezso ad--
dormenlarsi. ?
Pla/uy soffitto (dal franc. /?/a-'
fiond=i sofGUo). Plafude
tila == saffitlo a leia — il
cielo della stanza copeHo
d^ tela ben tesa (tirada) e
bene iuibullellata (intbro-
ehetada) intorno ad:.un ie-
lajp di legno, affincbe non
faccia sacca ; indi le si.danno
pill mani di gesso a bolla
e si dipinge ; ovvero^ invece
del gesso vi si incolladcila
carta , e si dipinge : plafu
de arele o a la ^enesianaj
soffitto a stuoja. V. Sofet
PUzfanAy far solfiUl; plqjfiind
a tila J far soffiiti a tekn
piafunh a la uenesianaj Cur
soffiiti a st4ioja. ' *
poc 581
Plecky pllco, piegO; grujipo,
paccbeito di letlere, carl^,
danari, ecc.
Plecia^ coperte f. pi., collet-
tivo, 6 comprend'e quantorv
si ha sul letto, a usodi co-
prirsi, dalle lenz:i)ola in
f uori. 11 ivb^Eib. 7^/i^iVf aoifuet-
terebbe ancbe' l& lensuol^.
P/5cj «^6go1o,' cidttolo, sasso.
Poar^W^j po vero^ pove^ello, ta-
pmo:=£indlgente, pezzenle
=Z3 afOcaUane, aecattato^zi ^
accattatore^ niendico,^ men*
dicanle. QienUicatore.< 01
poarelt deanepader^la poa*
rita rfe mta.mflrfer'i=:iJ-pd-.
Jvero, Jl poreretlo. del. pa-
dre inio<;>Ia poveraiola po*
^^eretta della n^adre fii!Ja;6
^imlli* cbe indidanb passalo
alPaltra vita ^il padre , Ha
iwadre-* ' *
Pocy pbco«: pocf^:==i poc^'anzi,
pbcolnnanki, poco fa, tester
ff[iepoc^^ndtant^=i be poco
nei puivto ; niente affatto.
Ciapan-^seU gne.pocbe gne
Aante =i: toccare tun boon
^carpiccio di busse; toccare
busse di.sdnta ragione; Man-
■chepef a quota pom = ci
laafKJberebbe ' anebe que-
sf^altra. Fa sia alegher con
poc zisz'i'avle nozze co''fun-
g&i — far le spese con ri-
sparmio. PQC—seu poc^-zo ,
circa, <io ciffca, alP iiieirca,
intorno a^ press? appocoi Vi
met pock che negott ^^ c me-
gUo sealbatra che oulhi pe-
see; '<-^ e megHo qualcosa
cbe nulla. Pock de Ihi, poc
de chCj mala zeppa, malbi-
?8d
POOfttT
.faUo> malemtne, trislb —
Oicesi d'^uoiuo pravo e cat-
tivo.;
Pod4ttypolai}o\o, V. P/g/i<?j.
piano oriKzonlale^ per Id pi.u
di pleira, il qusile (a aggeUo
nella.' parete estericire. della
jcaBa/davaoU a una fioeslra
jche noQ abbia pafapeitQ, ed
h ricintoda fin^hiera, oda
bataiutri. la Poniav ia Na-
poll <^ aUrdvB cbiauiMi aii-
jche balcone ; e in alouni
allri lubghi dMlalia h ehia-
uialo poggtiiolo.;
Po/fa, gallina — femaiiiia adiil-
19, nella specie 'de^pQiii» 11
cui inaflM^bio. ehiaoia^ gallo.
Pdjafaraunai gMlf^ fai^ao-
na, d di Faraone , . g^Uo
Ui Nbmidia. ' Hoba i pie y
{ygallinare. Pojaye^a fa bu
, i6i fl^ciii z= giiUtnii yeccbia fa
: buon brodo. rAndi^ *n kccy
o a diirmi comp^ti di pie
.^=z andar a lei^ qoiue i
pulli ; aodar a letto qoando
si c6rioa otrninonta ilsUle.
ParLi quandO H pi$a i poe
= le.donnee'i ragazzi deb-
1)011 parlare qtiando le gal-
line \^iseiBno. Serif ^&mpiign
di poe =i=: serf ve re cwtie IcT
galiine — male. Veg^n sea
la pell de ^a =s arriceiirsi
tuUi i peli jmUosso; H/'-
zarsi !i boritoni^ .raccaprk-
eiarsr — ri^zajrai i peli o ))er
freddo, o per i9paveii^o,ober
nbrezzx)^ o pifir or rore. Pe/a
la paja sensO. fdla cridd z=:
pelar. ia gaazii aens^a farla
Miidere; — eavar iW.c^Uo ] ,
dal nido senza ch'^egli $tri(Ia
-^ far ■ Qiale senza cbef nes-
sfino ae n'^areoirga.
Poja (gergo)^ ribiprdTero. V.
RomansifULi - Poja bagnada .
(g€^go), Juidacone -^^ uomo
... accOrlo; ma cbe fa il goffo:
faj^nond •— scaltro e astuto,
fua che ^1 finge semplice;
cl|e. sa le cose, e mostra di
\ npD saperte. Fala'poJ^ba-
, gnada == far la^gaila morta ;
faih la galla dt rnasino r —
simular d^'esser semplice.
Pofai^ catasla, pira — jduc- .
cbio di legni dispo9|le a
c6ao' da >converUrsl in car-
bone?
PHay aceeggia , beccaccia — ;
ttcceUo di ooLoV simile aUa
> starna, che sla negli acqui-
Irini; ' .
Polamy pollame, polio.
Polarmlf pollajuolo,- poligvin-
• dolo. *■
Poia^iers pollastfo, poUastra
— polio giovune maschio o
; feiHmina.
PqlasitiU^ pollaslrello^ino; pol-
] ilaslrelUi-ifia — gioyane pol-
; *laslro, o poUastra.
Pdhecky arpione, cirdine; sfiina, ,
ago,' pernio ; /fo/eg/i2, ar|)ion-
ieina> iBrt>i6Dcello.
Pdleder^ poledro,; pnledro —
]giovine oavallo o asino ,. o
Miulo m>n> domato; ma piii .
iproprijam^nie di<;esi del ca-
; <yaHp. ; .
/'(iWfti.^.poleniia, polendfa —
! ivivancia futia' eon acqiia bol-
' llenlee farina lii formebtone
Xme^tt), trameslata con
maUeVella {iastlii} <iuranie
l
la sua coeiiMrsi. Polenta j
tbca ,9 pdleDtia asciulta; '—^
seoza cofnf^ik^tico(/?if^A^a)/
pohntaconfoldas ppfenia ac^
ooiicia , 0; addobbata jcoq
bufro.e c^cio, il/eAia lapo-
tenia , trainestare^ >iyoUare
la polenta
Poletitet^ polehtftj mangiat4)r& : /'o/i^eSr, pdlvep^^ pojve — - f^r
dL'pulenta; iivklo, gbioMo
di polenta- •
'PolertfUy lonzo, penioloiie —
lenio a mubversi p^r tfoppa
grassezza. ,;
Polery polIa|o y gal liiia|o — ;
luogo cbiuso dov)& riparaQQ . yer» ievare,>inna)zaf0 pol-
la notfe i |>bMi pier dbrmire
appoUajali sui baslonui^/z^a
a fiioler^z: dindnre a p6lKajdV
appollajarsi -^ del poUi che
si tiiiraiiov al poU^j^^ per
dprmire ; e traslati vatQ^Dte :J
andare a {^dricarsi, adpribire..
Polezana^ ca)itafei^ .— canti-
lena stuccbevole in , vejrsi o;
in prosa. Slramboito, strani-
. b6t:toIo -r poesi'a da ij^ana*
luprati; frottola, filastfocca.
Pdlpd^ polpa— came seni&a
psso e seiuagrasso:; parte
uiolle e sticeulenta delfe.
frulta.che copre U seme^ :
Polpeiay polpititta , amcKu^sel-:
iato. loiugd z,o la polpeta',
deiipkiU a trgu—favt \ una :
caValleita ad uno. Dai* la
gaipbata,— ' d^eesi ^uaado il
. rivale arriva a , s^osare V^
\ dama afmata dairaUrpV
;/^oi^^ poiiJQ, Teinpiia. -j— Parlej
I delia fa;seia posta tra V^te^*
! cbio e ^''occhioi. . ;
i/^o/£, farinata, piaoiccia — qibo
\ fattodi farina biancajOgialla,
o doipe (ctofr di frumenlo,;
di /oriii6n^one,:di castagne),
€ot(a in molf^a^qua, o bro-
"dovsi^cberiinaiiga alquafito
liquid^. Ija fariili s'^jnfonde^
pocd per voUa, e.si va fi-
; mestando affinch^ o^n >^afp*
pail^lioli. '
ra ar^da e ; assai min uta.
Gomposto di. s^lnUro^' iolfo
e carbone per le ah)vi .jja
ftiDco. . ^are/ de politer^ ba-
r\\ozz\i. Nhi>la'depolyer\ pil-
verlo.; V. Pql^erere* iFitpil-
vfere , , polveHi). • Ftf : «o la
pAhcr^ spolve^ar^i -U pul^re
daUa p61vei^ Xf^a^fi depot-
i^tr:=it troyare ^ case-, ^isbrle.
ShaU fb la /ipli^': ]a er^i
=t scubtefe U pol^ere ad
aliriunb; sj^iaiisa'ef^o.raggira-
gHar&le castuiieaiufip; stro-
pieciaiie le cdstole o L^ reni
col ba^ode;^ 4^nar di- niian-
gdnetle — dar j;busse^ bast?)-
nare. Da • <fe Ua piti^e^ in
nii ipiiicc =::t gUlare» puUare
pQlvere negH, jioc^bit ad al^-
ci|no -r ivtgaiiQa rh>. '
Poti^rere^ pblve«o jr- Solvere
leyat<a ed agitata !daj v^nio
Ojda altrb, J' I v !
Pottieresta'^ polveKiefia -4- liiogo
d(|ve SI ; fa1)b^ica ja polvere ,
per le jarini..;da jfuoco-i ei
qtiellb ib cui; lessp si con-
sc^a.. '■ .- '^ ' '} •-'
Poirij uelfi mi (f alfafero^, ibela
ti(il frnttot S^ie jparti : ma- :
n&ch^ p!qciu0lO: refisciZy petty]
baecia: polpa,, poljpa, came :
mizieul^ tdrsp, t^rsolo
SS» POM
Pom nielcrpp; mela appia ap-
ptola: pom codaga yCOiogna^
melacotog^na.: Pom i^a-
dechy ineiuggine, mela i sal-.
^ valica: pom renzaetj o^ela
vof^Hr- pom paradisy mela
paradisa: J90f7i pipi^ oiela
francesca: pom granat^ roe-
lagrana, niela gr^nata, V.
.. Pom granaL Lcdug, sito pie
de pom J inelelo, poiQetp^ Fi
Je ;?om^ meUcbino, »idro —
llquore ferment alo, fatlo> col
sugo delkmel^e. Pom de
iera =;? patata. Fd cor a pom
mars J rincbrrere^ af melate,
■' ' ii jDdld gaasie, p iradfcie.
' / se somha coinpagk £ u
pom spartit =s si squiigliano
ooine due.gocciole d'^acqua.,
01 pom quando l^ e mariU
al c/ioJa =3=3 quandoia pera
e fliQtura^ easca da se (o
coQvi«o Qhe cascbi). iVb gA^e
- n fiom bell se nol boria^n
boca ai pprsell :rzz q\ peg-
gibr. porci vatino(o toccano)
le raigliori perei .
Pomdtes^ poniidoro ■-*- frtilto
.d^'ana'pianticella annua phe
serve per coodhnenlo, o per
cjolorire vivandc.
PbmgrancU,melSigr9inOj nielo-
granato (Palhero), meia-
grana^ mela granata (it frut-
to):.il frutto ha la buccia,
o Sicorzasodajiquasiiegnosa,
gialliccio-rossigna ^di ft|ori,
giallissiinadidenlroypienadi
» granelli rossi detli Chtechi.
fialausto — fiore iion ape rto
del melogranalo.
Pometi^m^hiSi — vivandafolla
di mele coUe.
ATES
Pdmoli paUa, palHno, meW —
qiialunqiie trdigoodi me-
t»llo o di legno o d^ allro
fit^caCo, .0 ehe faccia fini-
in en to a qoaJche oggeUo.
Ponce ( neologismo) , poiK^io ,
pimcbto — ^bevanda cpoipo-
sta d''acqua, the^ rhum^zuc-
<!hero e ^ugo di linione.
Pondy pundlj porre , posare ,
riporre, tiiettere, collocare,
deporre.- Aanotare, appon^
tare, far annotazione, pren-
der nota. Dare, o . toccar
basse. P6ndes,j appoggiarsi.
' Putidigla a ergiij affibbiar*
^lieia, accoccargllela — far
d^nno ad uno.
Pont^piiniOi TlraH ponl pieu
ok =i= sortire tl punto piu
grosso. Faga da di ponce
a u tond, a* u cadi sccSpp,
far risprangare — * far cu-
cire eon fiti di ferro vasi
• scpcpolatii
Pont, pntiio — i pdrzione di
cuciio, la quale si fa in
, cia^scuna tirata d'^ago, si per
cucire, si per ricamare. Pont
a pesuj o\ a oraddll^ sop-
punlo — eucrtura che si fa
negli ^ov\\\ point indre^ panto
addieiro — cucitora in cui
Tago, inogiii panto suc-
cessivo, si pianta nelia giu-
sta -met^ del punto prece-
dentc(3 pant a caaly soprag-
gilto — forte cueitura, nella
quale i^' filo, a ogni tirata
(Tago, accavalcia i due lembi
che «i cuisioQo, afGnch6 nou
si sfilaccino, come p^ e., i
due vivagni dei tell delle
. camiciej delle lenzoola e si-
pokteia''
5ait
a occhiello — • punta :Coa
(imbi degit; iidehielli (M.f>,
ifi coi : Kiatino )«'. passiira i
bottoni ; tfniAib potkiue^^zi^
' punto in. ^ruc6'r>-">'«>^><^* lii
fiuaii ebeiidiiQ si^oei^ i^»^o-
(fkiflo >a^foggiax^4^ ' tftiiill X ;
ed^e adofleralo: per ^ id piu
nel puntiscritlaj^mi^af) che
' sri f^ alia l&Dafaoria ; t>tial6
a OcehidliDi --^iqiiesio.fiiire
%v asa pen punJliscriAti^'.ed
;e alquattraMje^letll a Ar-
ifiico: r^ha PoeetiioHxib a due
riui,'e l^dccfaioliao' m uii
punto a giwflk^T^.cuoitiira
49lije si' ottieA^ rafilaodaQdo
. 11 legsttio'. e^'. fiilnUi^giarlo
iQiorBo; gtisi */f^ puaia a
giornino — in)punl«ra:!^on
liucUeretlrnf "pidL filUe pfh
alinoli • >4ek!<p^niaf^iQiteo;
^pakta, steeuifa^ puiflt0ia)8t«fr>ja
— iuipunttira che sMnca-
valeae inCesee;* /poif£ r^lfec^f^
o sfioeai^ pvtfAoi^n.'idpa]'-
pdnlcv afiupeatftj-yv^it .a!:!ca^
' 4/e«^/ai!'pqalO' ^MQale^ella,
;?o/i£ £fe /up9iza^3»un^oairo-
s^Utfiap -^.(fiicUitni £aAta la
giro ^. partenda .ds|l\ eeiil^o,
<ome ttoai ^fi^belluzjsa ^ j(iD/i^
d^^aMni^ pmiiO.(ad< <aiin)e
•^ciieitiira.la. nddeliiiii :fini
mypra U .ptilKtd! .AigUro;
.pooit.a \iat»bur\, punli^t.'^
Aambiirbf el ailc^igH' .lorto;
poM^pL iJcaibi^^iinla a jica-
Id; /N>/»fiMlS'./9^/i4^ puato a
peooa— «» i ioo^/pttuio, eb«
s''u6a nek: ridafiiar fe|^«e e
i*. piiaU ch^: Dd it^u)ls|no
h^nno la disposizioiieveQme
. U\ piiuine. ili wMl penn9 ;
'^pwtta^ap^tck^j^vMQ a saaisr-
Id — ricamo a scaccbi agH
1^ *6rlif deUa lel»^ ^.;/'<>/»l Je
. ^extf^ [HmlQ. a^vblonda (dai
fpanoese bhndk) , — ' .punlo
I' .coa'Oul':ai bsa.Honn^rei sut
uierletUK;;f'Ofi£. il'tM^ca dti
phss^ puQio ^ Ijisca.di pe-
• mi^\p^t ' d'€alsa,^^ pupto
nkscosio ^ poni debi\s\ panto
• lavbuclii^ pdnio'a trina r^
, '• aorta dli gusarnizione bivo-
rata a-trkfioiffo. Pnoto. tORto;
panto a lilucchid; puil^ta' in
^ i : .ff$ksteio;.^u>iitp a st^refa ; piinto
.: diiPrariei.ai^Punto'lOffeo. Pont
> >sd e ia, frtozell^.-^ r linen-
• : i<laluna^ - / fadla) iuale<; mess
rpbnt^^idjmuU a ms^. mezzo
Pondft^ pu'nla *-4f \es4r^aiai a-
Kswla .'dl' .quateiyogUa ' cosa.
h iSuhWa;^^sorlfii di^^l^rpijllo;
gri)S8o od.appai^la(4 pfrab-*
a ;bapi»af» e dirc»x»Br.e le.pier
-}f tre. fioataj mal ,Ve poi^ta,
.1 ipl^cUidi&> pLeol$$}a.».pleu*
.1 rob44^oiilii'*-iti[j^<»tfiaaiojie
:.«ddla. pleAM^a^ • ;^ ■ >
Pontkreulj punteciiolQy) piiQ-
• : z^bio;— r'Mtfauii^bto io^do
.-> upiptonlitli 6 a^^tite per. far
< tbi^ebi : : lA^rocca -^.specre d i
le^na forio, epfia e driUa,
colla <^ii»tos pio|S|biata €on
mailelttoy ai fanqg bficbij^ei^la
( , laltapQr plaoMi^vi baMt^tte
Pontela^ puntellar^^ . apppn-
M leltare^ socr^ggefie y soste*
i. n^9f Staggiare -^ puntcl-
26
md ' POHTO
Jar gtiialberi tiviahi di moltis
• frulHf.
P0nio:{Mm al)- meltere a
repetitilglio^ a r^tthki, a pe-
t4cdlo.
Poj^&i /[»0/Myntf (v.. babib: dal
fnnbme • pQup4mii) ^ biuthoy
tllf|imt>, bimba^ uHmnuk* —
baitfblao e - banbuia' oosi
cMttmat} ptor VC9ZD.
Popdna I, i^apavbro' ' noempio
' {fi^pti^ «aliEJilibo, rosokic-
Pop&naday batubqli^^ne^bam*
bin^gine, fmciullagfine ,
pa^asaata^ puctiiilay.faneful-
• teWa-.. •■
Pbre^ poroa) miijlAai N. Animal
in tiK^i i suoi' signifidati.
Foi^i (^ it^Muiaetadd Smto
porc0 isstfUft \^Mtm* dH ^Mi-
* cfa«ia€ii6io -^ ouMigiarje^ b^re
e stars! allegro. BoHA. la
it>caciiig^* saP m^ccheraai ' —
/ atmanir^ 'ilv aeeoMw dna
CO0II ina^^Uttlal
P0M»da\ fWchbriCy 9f0fe\i\si,
poffpb^isi^' Mdiolothle^ aalat-
tefla^ inibrallo, imbratl^ria.
iMw^yf^^w — ^ortagl^fq cbe
si mangia in Biinedlrai Pohro,
" l^rrttoai — esoresceoca' cah^
'" irafea ohe aifonna per lo
^lixuM^iMnii Eriizdipbrr,
' ^rt^eariaf-^'erba^^be' (ire-
' 'd^^ effboee {i^r '^sth^a^e i
po^K 4ffllii p^Aej;* <•
luMlar .4Uiirl iper ia^ %occa
il vento che & iMtto '916-
; mm^,' ••••'*• r i •■ • -'^
PorseUumy pOPOdltenO'-^ terra
composta ; <ittU«t' qiurte si
fanno atoviglie di moltfi pre-
gicw :
Porsdly f oroelkiiay . par<^a8iro
'*^ Misu da* p(iredl)04 vA>r-
seli det lac€j teibpajuolo —
poviwIlioo/laUanle; fibrsell
dsi iacc c&CB al spidy ^n
deljfune^^ porchetta^^ por-
'cellello sparaio DsaeDtaato e
i'oilu ittter*!. alio- spiedo o
■el funio* i
PbrsML^ pdresU -^ i^coolo
p^roo« RiiUo-"^ 11 neato ehe
dall* : aiamafo •^oa - dalJa
boeca.' RattstaM->-«*ftbl rut-
tui. TMr^ttmj'i pbnseiy rut-^
i tare -^^ Qituadar Suori >per
. b bocoa ii.«f^iitu.!die<^Atllo
<. ialoioacev Amrioi/,: (fig«)( i^r-
didO) sticida', sfiorcp, g*itto
aciidlo« Grass conmuporsellj
graiaf .bracat^ -^i aiplto
•\ grasatl. > ; . . -
Pofsulkj f aitidlora ^^ chi luan-
da liiorliirnitti^orjcx)dalla
hdeoai^'SutliiioiHsi,* toditiaac-
' ' 'CIO.''. • »''' ^. .. .» • ♦
A>lrt^^ ^pedaggiQ r^ taasdt pel
pa^^^rgjot dinoa poifeier o si-
V luiii.. Bokrl**tt^pflteay dn^ si
' 'l>*8^ 4>®^' tvaapartiK di iet «
-lereyMuercii^ cea. .
A>rf4B^i portte. l^rUpnaiilpali:
• ^iana > soglta'v liinitare ;
spaUn&j iilpiti. m p.* (stl-
pUo in.<^);^arvA&ao^arbhi-
itum^ i4/«ai^^ aroale^ aKo.
uAktiUbi, battefitei,. bal^it^jo.
PoMUy^vhk *-^ -rtparo* di le-
jgDliina par la pluj '«..due
^iuipoale'^^iatt)^ te qialiv ^i^
r^roli 9111 qirdimi ^^kchj
^iipiditkiiriueDte: e-siiiiMljchi
' ini^rloritteAte'cUluda l?aper.
lurar }(}eM» paHiieBlipa^a.
. -^- Usrio -^ Tif>ar» 'dj Je-
9»«ne.fter'te:.^iji 8' ana
s«la tiipesfa obf chittifafUEna
: api^rUira qaafti •6iiipf« Hel-
r iffteroo * dcHe caiOi. iiSifm
. In- pofia^M M*mo^ta9 \((f!^n
del inmo). a a^d dz bbio-
4iifiB :»d iiino Itt piofla nel
petto (od ia'f|iQrta);.«erfar
r uscio'* adosstii ad .alcnab'^
. iiTeftl^ i parte is^ha'ijb
ihukhrfmofih^itp^tiaseiua
iatkka^ pa. oigal pojpta ba
il vao iiiair|«lkt; teoo^t easa
< aenxa. to|p. Ogitt; 4ia«a lia
s9la)o, cetoOylagna 0liei|aaijo
- '«*^4rfeUe ciiM . iocjiittade •e
, r4Ha|;9i*«fle ce iaadkui :(y per
lutto. Ogod llMlgiflM.l(qlla•
! i«nique-eaai) hala.aoa^pas-
'•aiboe ^ ciot bImmio) Ira-
Axrftl I porlarp I 'iiyiipimAare^
. 4>arftk fd^ A.seAd^ecQ.atM
=;: gnadaanltt'e ilao .aeu-
do, ece.t:ai;giQriNKt/V}rtaAi
j^ fletoanfoaeiriBaU^: nSfdf
pel catto.dAuna C|ufOa;ipad-
: sartelaiiscia;:aQ)iiii|>afe.>/\)r-
tas fi)i M^lpavai^ diac«ilfiat»i.
ia piaisa, ia feala,. In ean-
itradii — iqdandp -ai- .di • na-
4eria di. diai»rreiHP:4l.<clise
<di4slii noli at. ba piaoarercfhe
altriiJe^aappianoi
Pafiabieirf, isoiiaeopipa ; If n-
diti^^ vam0i0o.4a |>it^ieri,
quanio .liom anlla iafteiiKa
f er ia»- iliibfiaUffe' ki lo-
vaglia.
PoitaAift%lui.>'PQrtiiboliigKa: —
specw dipiallina caaapaade)
xilevaie; s« cui ai lieoe a
venaa la bodigjia^ per poii
n^cebjar dt.^0a,'la laya-
.'glia, • .. ... ... .-
41 m^talla; dUf i«M)lo^di aH«
|6liaa^ ft andto diJagno ^da
tenervi come rncastrale 4ue
(arwpoHt.ifli Ofirtalh^, T^anai
per I'olio^ Paiira .paP^iPa*
' ^to,; piHUsioiijO,. (tortaaNX^tt^l
. DOH ;cofDpr4esa l^.^mffMe,
.« latara oata^prnMAm^'^e^^e.
Panf«^Ani» porMlurat fifie^i-
' «4^w> rH.prqKaaidijd f^fi^a
. al {.(aoicbtfio ^ffel cpiH^^^ «U «na
cosa.
arnese di legno o,4ii;leRro
fai4tiK cUMr^::M^ e.\iia ear*
. chio superiormente p^r ipo-
4»afvi 4a oajiianUiv
.«o)oo.QkpNiil«Hii¥»f pvale #til
.. q«ala«i mellMP* .ie..a9lac-
• 'Volatile iimch^y . ,
Portantinay porlantiiia, Jbjis*
aala,* lall«|^» oiul^uo.
PartoMJ^rekj pMiwD^jrailii —
. afoa$e i^tta dj. lU^aUo (di
tfilla) a» CIV «j posfi cbioso
t e i^ifipvpifio VovBtbr^l^ fra-
4iQii>ri(6ifj^Mt),. per»|3ba aon
isgi9ceiolf ' 8^ i pavipentp.
. : taf cavaiiMi -^ aroaac pr 4¥*>-
bile, ar A^sp par appao4«rvi
vestiti, cappelU, e altro;: se
ii anabiM* 6 ihi>8^ di la*,
goo >ctiie si regg'a so tra o
. Mqonuro piadi^iinjisiiii#falla
qaale soao iofissa diitarse
. grucoa f e ;di verri c^ p^Ui^
%si
^ORTAPine
' fisii {uiki)\ se h fi8so,1 oap-
f petliqai e le graccei^sono
pilintate inutl asde, rl qiMile
s^ appeiide orizzajntalfiitole
^'(;<i>iitro nqp'pardte: taKolta
' iitge$8iit6 . nadftittuM Hel
mato: •• . j
PondpinBy tai!afii(SfciilO| mani-
PoPtapoiadty pbntfoino, rec-
chdiUiTOjf «atalfo'n4 i^ pic-
* cote «iri»ese: di tnetaflloi o
an^ie^di «Hglallo> che ti«fie
' 5o1l«vata'rbsii*e«itt4 #1^-'
ridre d^la' potfata,«ifft)i«4ie
i^oti vedga brutt^ta h'^o-
vaglia. ' •'• '^
'-■■aittire. ' " ^ '
A}«ai«ilif, cjrisell^ *da spAit^-
lure; .
Portastangktj ' reggistinghe^'--
l^irga ' e > ddppit ^ Atmisla A\*
[ cudjo €he ineg^ It :$ttifigiie
deHa cafi^etta (carettj t\ si
appoggia al s^Miooiru i due
• arcioiii; . - *■ • ^ ^
Portal^ dddU«,riftelinbt04 pro-
penso^ tffezi^n^lo,^ appansiOA
natpvifegai^lWi(^ii ©^^ m^a
pokattZ nofif* esfiJer • iago ,
o de^idetoso; nbnr aver Ta-
' ghe£%a>, o{ de:s^^^to, o > voglia.
Portellj pdrltllbv sportelUr^—
: piccola aperttera >ph»ll);atVi
rtclk p^jrHfe'gran^ii. o neflle
* impoMi} /AnlcJ dette bode-
ghe. ■• i '
PortogaHi p'oMegalio; avancfio,
' inelaranclo tiu ( l^lsrrberi) ) ;
'■ ariiticla, ^m^taraoda f i . { il
fruUo); ' ' . !
A^xtl^ posare, rlposare ^ dar
. tfp^sO: /riposirap-ppeiider
' k*ipos6»3t ^sare : . ra^c^rre ,
via viere it ^aio.'^f ^(141 fK>4rd^
andarfti a pA^sar^*^%all»^<l'Ie
' sleaso: ohe iaodjarie a ' : leHo ;
• plji Asmunttflbnie dii^^idi
*^ *qiie|:i!ifi6ad 'the ifa il {[torao,
i^hblla ca<iflr> st^gionu, allri
^ra *B |i?(;i>dere'sull4i pollcMia
'"OTSttl^'caHap&.'v ; '
Po9euU. |M»^»la^'4n;denoniiQa-
zi<i'ive^ '^R^UtTa\ di Ira .'^rr
' -cbiljo.: 4$kif2< £&' pos€kle^ pa-
r nferlno 4>eUe Ipimvte \ietma
diponatk^ Itsttifoio,; cui^o-
idr^v fortieftiio da pofate.
f^j»f9y'gra%ili<; aria aolore-
. i^oU; laibagla , 'i^aftag)af1a ,
.bpldanza) twria.^ /) < \
f^u/bne^^froiltooe — • plastra
dl (drt(i»4i:dif6rraeeiofg&ifza)
di pietra -che si mefle. nei
;t*4inil0(.p^r rtpotari^ il inui'o
'xkila>'^i^ii0^ddfuX)oa« per
nrrmandiire U\ <»iora« *
iWo^/Hpoeof J^^pira. » ..
ffo^i^ : j^afl)':->^ bnoa tonda,
' 'per < lb 1 pi &. :fni« rain , ^^^git
ih^cheliftaoeia) .^catVata in
torra a bofivenlente (^refDii-
dit^^ ipevoMi'ti^ agorgbifio e
-> terirtoee 'per b^re e^per usi
doiii^Uoi ;icamii3a]^ gola del
•^<Krea'«r^, muragliat^ che. ri-
■ veste int«raaim«iite^ii)t p02z<t
"pbr.aiHleii^t* ia .tdrra^; .pa*
• ^rapeU ^ - ()arapaiita -^^ (UiUa
quiella ^ parte di «iiaraglia
'bhie^ sorpatta il saolo» per
8icurez2a e per ccMubdo. di
-aiftngfervi l'acqua:^^mi^/|
' spanda -u..- ^arte super/ore
e piana. deft paMipello la
quale sqol etsere.dipietra:
vela — ^niarp- veriicale cht
per alconebjraccia divide in
. due oel ^verso della lun-
ghezza il wono del pozzoy
quandQ'e$fioie«oiiMi«ie a due
ca^ew .
Pbst, poslo : A\iaga, ^jto^ silua-
zione: posto, iuipiego, ca«
rica : grado, digoita. CiapaH
pbst, pigHar luogo. Perd ol
pbst =z Timkneteiuor d^iiti^
piego. Turnd a.dapa H pbsty
fornar in 4mpiq;0i ^JUeit a
sh pbsic^^wfea sud^luogo,
ailogare, collocare.i .
PostUy avventopei — cosi oh^a-
iua.il boltegaJD qaeila per-
sma^ahe h abituata a prov-
\ederi»i nella sua boitega.
. Perd o fa perd i p^sle =
sviare la b4>ltega;'-^-.syiare
i coloiMbi- daiia^coirHnhaja
— ' perdefe o ^r perdere
gli; avvenlori. Buna pasta
(irftnkaaiftnCe), posia ^n t/ua-
rant<^y Jo sleaso cl)e. Bund
lana'y V^ Laaa^
Posta \A),^ appoftta, a-i b^llo
studio, espre»ftam«|nte.
PojUesSy positjccio, appokticcio.
Pbia. ParVl pbia de M^eiia
. ^-^'panere 41 secenio;. an*
dar in gota contegua; ayer
albagla«
Pbtal finocebil capperit zqe-
ohe . Qiarinel ic^pitsil co-
spiilU 1 oorbdzzoli ! diamine !
Pralech^ pratico^ roaealro, e-
^perlO) perilo
imperito, inesperto.
Ptiuica^ pritica, perizta : eser
eizio, esperieuza. ^^ipaipleu |.
phtBk J 58$
lei pratica che * la siensa ''=.
. \^ pratica va] piA de4la gram-
inkica.;
Pr€eefa^. sequestrare alcuno —
ol^ligarlo aooa uscired'^'al'
cun luogo. t
Pretetur, pffecet tore ; «a«^ro ,
educatore, islruttore, f^jo.
Preda^ pietra =% sasso. Pr6da
pdnieza, paiuice: preda. sa-
• ponaria; steatite: preda de
paragu\^pl^ir9 d^l paragoue,
pieira d'^ix^^^^'i'predinde
fita/^^ fr&$sindla "^ pietra.
eon. cui gU:Gre^ei, incisori,
oriuolai^ ecc. eeci danno il
filo ai lofo. ferH. Cote —
pietra da affilar colte^Vfal-
. cl, e simili armf.^ Pietra a
.. olio — specie Jdi pietra are-
uaflsa, sulia quale, sparsevi
poebegocee dt olioysi ps^^^tk
la. Jama del tefti^perino,.^del
raeojo, e siinili.> Pretbt de
mit/I, macina^. macinef* s.;
macLne, in^ciui f; p.; mola
= noiue ooiletlivo^ ^i due
g^ssi e largbi di&chi • di
' pieira, iiiia sovray posto ^1-
l^aitrb:ririferi«)>etfePiiT6; il
svperu^re girevolp e fram-
npezzo ad. esii Tengon' mt\^
ciuaie', te b^nAe^. ' Preda f de '
sali^ pielra f^caja , ^'^elce.
Preda pica,^ pieira - eoneia.
— . Preda > Jmu^, pifetrai pre -
ziosa, geumvaiy^genuiiR Often- ;
talii'; ppedb-ffi^ta; ^riilo —
pasita arti67<iale o velresa
cbe. tontoaffi- .una geimnh
o ^loa- pietrai dura, i&ifi 41^^-
ptieda^ lafitviparre. Preda md
stbinech^ cfueio, dotoreirt^a-
teroa, afflilEiHaDe,,|Veiia. Mtsli
26 *
^^0 WEGA^
.. seu eunapfxdassi A'menii'
. care» obJiare, Mai de pre-
da^ male cli pielra, o del
• c4leoli, Iga ''I mal de preda
(fig.) =::: aver il mal del cal-
cinaocio — dtcesi a chi e
. appaasionatigftimo per fab*
bricar case. Trc/a wlga la
\ prcda de laa =5 non Irovar
bastoehe eotri.
Pregij pregare, supplicare. iVo
. fos prega niiga tat =3 non
farsi stracciarjB i patini —
Don farsi pregar troppo ad
accetlare quelle che ci vk»ne
offer lo.
Prcgna^ pregna, gravida^ in-
ciola.
Preml, pr^oiere^ calere, slare
a cuore, impurtare, inoii-
tare. — .Urgert^, pre^s^are.
Premuva^ premura, sollecilu-
diDe , freUfii. Fa premura ,
• pressare, sollecitare, iacal-
zare.
Premitrus, preuuroso^ soHe-
• cito> frettoloso.
PrenoiCLy staggire — aeque-
slrare per ordine deila giu-
atiaia i beni di un debltore
ad isiaiiza del credi|ore*
Prcbstf prevo$to, pirroco, pi3-
' vaoo. j41 gh'' en sa pieu tant
. ol prebst e la masera 6heH
. prebst de per lu = sahno
pill UB savio e un lualto
ciie luo savio aolo; -^ ve-
dooo pitt qualir^occhi ohc
due.
Prepartty preparare. \*Pareff(i,
Prepahta^ collnone, m.. a., iiu-
boUita — ooperta da letto
doppih) cXoh faiia di due
• pauoiltui, o aiirii ma sum-
pre sottili, frai quail e Ira-
punlata fai bambagia.
Prepontiy iinboiline — riein-
pire di Una, di b^inbagia,
o d'^aUrOy^colironly vesti^ec
Prepuntl, collroncioo — pic-
colo colirone. che si pone sul
leilo, sopra le coper le, e
rlcepre sulameote lu gaiube
e i piedi.
Pfesipitdj ttiiiiacGiare^ perse-
guitars*
Presiusy presioao: /a U presius
=: fare 11 prezioao, lo suior-
fiosoi il rttroaoy il ritrosetlo,
jl rilrosuccto, lo schifilioso.
Prestj pre&lo* Iga poc aja
prest OS piatir co-ciiuiieri;
leoer i piedi abI sepolcro
— esaer vicino a moHre.
PrhsieU^ presletlo -«- un po^
presto.
Pril^ prete, saeerdote./fi j^a-
glia a i precc a df^ mesaz=z
erra aucbe il ' prele alPaU
tare — > sbagHano anclie co-
lore cbe soHO esallissiilii.
Pretend fde st^henjy picearsi
d'^alcuna coaa. -^ prelendere
di saperla.
Preteza, pretenstone.
Preum (v. coat), prinio* Gieum
gieum dopo i oter me so H
, /f/'eiijit.=neaser 11 priuio tra
gli uliioii.
Preza, preda, boUino. — fa
preza, far presa — dicesi
propHainente del cementu,
- del gesso^ della eolla forie,
e. aimili,
PrezCf l^reaao: valore. Da seu
de preze, rincarare, rinca-
rire. Di to de pre^e^ rla-
viliar« , tavviUre. Faga '/
; pi'ezt a, ia toAa =^ metier
prezzo alle r obe y apprez-
. zarle. Sl& smrde preze 1:=:::
tener alto il prezzo. Preze
fiss = prezza fermo, fatto.
Preze stra0cai =:= prezzu tuI-
lo — a ' buQfOissiiuo in6r-
, calo« A)pveze^.^ buoo luer*
eato. Tegn t^h ql prize, o
sta qU de preze =:^&{s^r&'m
sul tiralo -^ foslener care
le sue uierci. Tir^seut preze
zz sliracchiare ii prezza-;-*
disptttarne coa floUigliezza
ia niagg,lore 9 miaor.qciaa-
tita. Jls contrataH prize y
ma miga la pizasss tiktsiara
e pe&a, Hon avrai' ciiniesa.
PrezeiiU, stradierefr-^coluiobe
alluogo del dazlaferiua le
robe per le qitaii si deve
pagar dazio.'
Prezu^ prigiane, caroerje. Jf«U
in prezu, tluprigioa^ire^ear-
cerare, iaparcerare»: Scapot
de ptezUf evadere. Gne per
tart gnb per rezh no kuet
metd dn pnezA^Ln^ a< torlo
ne a. ragiaae non Xi lasciar
meUer in- prigione*
Prezimir^ prigionieirQ, prigio-
oe, eatliya.
Priai, prioid — 11 priiuo. Chi
i prim no na sensa s^ebi
prima arriva, prlwa .mlKsiiia;
~ «~ chi' i pridif^ al' niuiino^
prlfHo meiaa;— chi tardi
arriva« loale aliuggia ; -^ ea-
. pra zoppa aon :»oggiol'na
all'ombra -«• riilliiaa.peeDra
' pisciaf)eIscecbielU;.<*^hiHili
' i priini. ....
Prima^ priiuA,'Pri0fiaidcteUtty
. prima di luHo^ iinpriiiia^ la
sot
prima. CDsa, p'rimieraiiiea1«,
ill primo^iuogo, irttianzi
trafala.'. La prima i((? di $€C€CC
rzila:|H»iiiiast daa^pulti —
dieesfc»D^^giuoclii.
Primairay pri'oia v e rli/: primae -
r€^ de /^at^i'^veroam^nto--
parlandoBi di ueceUi .e, il
. eania '«Ue Iiiodo aU^ uacir
del verae. Fa la primaeraj
.. sv^hare t*^- ii caalar degU
ue<Seiii al ; ooiuiacciar deila
primavera. :
Primanola'^ iilraeeiaCoglio, —
, libra, chei: i . mer^aoii ten-
gooo per semplioe Hcbrdo,
t nolaikdifvi :y pantile i^rima
di (nascriVierle al %gtornale.
PlfFimarmfa^ prioiajuola -^ x^o-
lei ehe partorisce la piima
Primisia , primizia .--^ fruUo
vpriiiiaUdi^to ftempuritji no-
vellizia — dicesi di Guri e
: di fruUa cbe^ irengoAO al*
. . qaianloi f^oiri di. stag] one.
■ Prizq^ presa« pizzico — quanta
si > pi^Ma 4»>lle : ,e$lr.«?ttiMa di
due d!>t|b: una ^)re94..d4 la-
bacco; :iHi plazico di : spe^
'iierie/spesdejt uiieeioo^. pu-
cliitto -r^ seoza p^urale*
Puifsa: {v^ ooiit.), coinpa^JLiieo,
-eamarigia^eii V. PiUmza.
Pmi^' preslaa^ |>r||SMr elte: ml e-
'. ' deiitoo^. i^icEDino^ < loieoltno.
Aro^^ifvoware, aitfiaggtarey ci-
luealare^ esperimenlare* Chi
ttO pnM'^na ^fe^2:?ebi;iioii
.i va^noii'vede; ebittoo pfova
'.'noDxreJe. - . -r ■
Prof/ta^ prop^ggjoe, -fiotlomes-
sa — ramu di piaulayO'iral-
iab»t di • iKile eoocurto * soC^
terra al&nchegefmogU no-
vellomente. . > •
Proancij pro{>jiggiilare^ ticori-
care — cdricarp. ttUie terra
i rami (ielle'pitfnie^a t tralci
4]el1e viti affii^oh^ gei*iii6*
glino:'infra9eoiiai*e^ propag-
ginare a' capo^atto -<- «ep-
peinre la:pu»ta d^tina piaRta
s^nnef^tdsa, affittche Uarbi-
cata dre sia si reoida da
easa' e lacciii pianta da 6^.
Proed; proedi^ pro vvedere, fa r
ppovtrt^ione : fare- la -ssfiesa
— ^ eomprerare il neoes^ario
pel de&inare* «
Prohf^^ proverfcfio. Pasd; ^n
profyie 3= ^n jare in pro-
verliio ---^ eesere '-cosa 'Vol*
galal
Proestq, provyedimento^'prov-
visiane, dpis^.-: .
Profit ] storiy ugneUa. V,- O/i-
Profeti profiUo, utile, gi^oida-
grfo,< vantaggiot,' proivei^io,
provjB<5elo. - • , *
Profik^tj profilatojo (t. a^or.
e d''argt>-i- specter di cesello
pcrlarilioeei reUe,' in^^ri-
liev0 od in JQar^.
Fro&iKi lirpvviaioiie,' prai'vi-
gtime: f)roY\'jediineQl0:>$peA
sa; RreYvigtane-aione *—
atoirajriovper Toper^aprestata
ncfi t^qdefie^ oieotipperaT^
.lt)erc|.' ^' - :■ '• y '"> ^ »
PrtmiUS^y promehj jptrometlere,
far. pro«ies»a> ebuUigar^la
fede,dar pal^ola. EMpromttt,
accaftar pacola.^ ' farai pri^-^ ['
^P^OfiibsAs pronte2£^,.ptoiUila
ijine.=z. sveltezza , )este2za
cz^deslre^v
Proj/ieriij/prosperoso, vfeg^lo,
i^obuslOf rabizzo.
Pnisiuj purjiiiif pofrzione, quo-
ta, piBrrtQ,icoiUo : piatto, pie-
' tanza, - seryilo;
Pucbiy smilio, niingherlino,
niagrinti^ soHile.
Pudk^detj iitUagere^'iiilVgiie-
re -— Lagnar aelP idtinto
font}.
Pudly potere rs eBser capace.
- iVb padl gne tra gwe. piUy
ttO[ pudl fii'gne de pwugne
. ^ mdnc ^e^'^uiiides bAs=i
notR potere 'andav^ni piano
-ne: ratio; «^veT leiaani le-
piilfl! -^ noR poller dperare.
JVapudin pteu' de fa^ltdl
iiiir.*^— ita-T^re 'Slruggim^nio
di far la lal .GaM:. •
finiday pipita. ><u«.'e6(^^$eenza
i biancwtr^L o^ilasa e U)orta,
eb6 lalo4'a eopre la punla
<}eUa*UQgua <(lei polH, e ii
iiiiped4see di bere e mari-
' gfire. FHaffieai(>isii4aneo ebe
viene taloro :all^uauippre.<%so
le ungbje deljle^ m>iii^ /g^a
&( pMlditun ayeir aete^ *
Puina^ proltastrina^ pdllaKlrelia.
Piikgay piili<ia,-pu%ai-»7 inter-
' \^\o >»et y^loo pieno dVia
«oi d?all«>-ii
Pu/i^ pojfay dUndiar tacchino-
f>a>, ghllioaeeio ^^^groaso. to-
laltle d^aMS»(rea,M acreziato
-di. biaiKo^eiidi' iiQro, talora
-di C|jlvo:"leit«^ oopbr^a non
414 peatDey^ina di vna (ra-
runcola: il maschio ^^\%\\o
ba f>o; 'petmello di sMole
s^l pet|(i4 ^ ^a- roloanle.
Pfi/lyliisciire ^^iptif eggiftte? la
' anoUi (ifMito^ fneHi ' foroia :
' SI phe lasno ii Cdrmfeutfai iiel
r lar.iDMIiMifi, rpiaiiuille, '«bc.
pbllL .1* '. • • :..! V. :•)
PiUuma^ > 'pfdvigl^iipFe , t pifUvi-
scdlarev ^prinu^lart ^^cBiil-
lar^--* M ii '*nl> !:<' ••'>;•' ^
Puii^add-^ sptf lu9ii«UiU^ ipimz*
wg*Ml •'^•F*«ggi»<>po8a' e
lo, politico, destro./ *i//
Piilihuy ''polti|0|>e)««*wof g}uib' iMt
»<iqgDfale- delAi Tespii^Ainie.
Jnfiamasiu deifmilrkii p^rl^
pneumonia , pulmonea - nla
ftWJ^B ; I
Stir
fare spxilare o rimellcre
Ufl^ala dt:pollMiiie,;Vfer »di/
> rarey artabbtakrev ^odeM ;
Cooraottiarri: di ralibMi:: .»
PuUr^^ p«4taoAe, inCogavdo,
i<iil<>itQle ) kit «. pblirbnldolilo.
FaH puliruy pohnire^'tH)!-
treggiajrii, poltniv^iMW!—
«vi!vor« wuxio:o MKi^tuoltoxaa :
.g^iogllilaTV'U^ ffisigsarai i|pnol-
tronfegglahdo' /4iiiMn)tie uin
letld 4iul fiMO0\ V|iiav/Ttta
agii^a: .<•• • ••.'• '
Puk^eitMf' poltrotaa, soggioftope,
s^gfoU'^ >bnlO€i«oli r^^km-
^pia aeggiolarttiiboitt»la^.^tla
a(JConc4a'i 06r iedepvlsit' p'lix
,'- adaghitU^ o*<pei*>ttorakirvU
Pulttijuiereu ;ji polinowierVa^ ^ V.
- Pigfisia, •• '.»'«•! '-it ..'./
Paiii^AirW/ui^ iaeggidina «^ la
piccola batoa«^B;gMai|£rta-
gfiuf^ daif hantbipiy Ja t}irahl
filalora pu6 leteere ^lla per
tenerll:a lifvala.
Ptift^Mptilemo.. Puizl icfiAxkd
beutat i pene^ puleiaa p^n-
^ 'teut^i;! -f-^'Jl'.pMatno: pi^ola;
. prpila-(dii|Sigatere^ f^ipikre).
> 'SqffuU pi mescgme A piki
^'bzi! bbgnale ^frikido^ frialdo
, :naetfzo, ifl^niall^tOj fpiin^at
iicomiii puHVn'^ del Jikfpa^=z
nlirfbi^agNaftii (of Imp^styjdAo)
ocome^bn pdloini li;a JdvSli^p-
pa — cbanon aa:-ca'varsi
.•^^T>itaip(\cdo« • .'. ^. »vw'jVrl
PM/ii);!ipdrra.)V. Pakdf^ [
e^iKlft^ tkiolor->4ael p]Antil(')
u}>oii^ slwflwailb :aa()lrar. la" •let•
tera.i^ed^6i:t; di; slamgeeia.
PufitiliOi capriccio.
-r* infiamniaziope de' polmoi# ^wuUiuSy puntigjioso, capric-
n\. Fa spudaH pulmu =?^^ cioso: ostinato, caparbio.
Puntizitf granire (t. d^oref. e
^ d?argi);-^ i)iipiifliere fm^i
'- nwivitOuTif^t col grahitojo
^j/wkgfiji nwHe* opere diflosello
''.tf(t9g^Up. '.}■' • '..• " •: '^- '
PttMio u eke aid ie pUnSta .=z
;'^t'sta. 4aJ^e; t^ e .(^ul
i id(| ve gi aoa Nacbo .-r- jqol^ evn '•
siste la.idiffecoKJi. .'>.-.?
PA^ipyin9ly fns|ro/preli)E>y schici>
'^K&, aiiloero, geooiaov Jse^n-
^pUeeytngdiiuo^uiondi}) lielto,
pAn ilker, kU i.xs^ha bevulo
^lifi'solo biodiier.dl vtao.
AinaipaUta^iieina, iifiiore« Iga
tpuraji paVeilave^ pakere: a-
iMr oifrore^ raqcapdccio^spar
i rvento. 'JP4;^ni, spaufac-
ictuape, ittfp^uHre. Fa^saltu
. 'f»i6^^ /Htr!fltz=x.(ar'trasa)ire
4i pavra^i^i .apavenlo.
5gr
PCRiClsALi
. oagglo ridkolo inlnidoftto
net la conMoedili ttaliaiia*^
Pfiritfytpaano^, pliriOo,'lljiiidO^
PusdomdypfM^nikn\j dupodio-
iu»in,KixKi«an. I^tro. . . ,;
Pisti^riay MTlipoHav^ vntipdrto
• <v. d'^uad) -^ ia Mconda ddle
' 4n^ '.fiiortei, €ioi rJaletna ,
la^mle^.talaui i un.v can-
lluirib up(*n:8d^a di «o ir'O-
caholaak) nietodilco.
PusiigUii iAdX franc /HMlUan\
poslJgUaae. • C»«alefinUi ^
cfaf gifida la • prima : ^Itppfl
de^itaval)i <ielle«iutaaliiodo
. topra Pud dfei dnallL -
Pmt^ ]ppnt^:--':tf(ifttruidoiie per
lo piJi areata di legno, di
< - pavlrBf o ^i ferro^ itbe si
fell «bprft . nn ^ftiiane <o uSaoale
f>0r poterld travet iireiiqudio
file . Akiuioi J JMiratori x6on
Oegiiaoil per oosttuif e e.con*
tiQuare una fabbrica.: B^r-
i/leispa,^*^'piileo/<fatto sapedi-
• . tain^olei ton, .i|lctt|ie . tavale
posate su dae tr^spoli^ o. su
(dMcliilaUBlfti. suUa qjiale
siMiQo • j.mwaWri per^mu-
rare, o i pittori .p<^]dipin-
. g«rev iMt leiabm^pooie le«.
valojo.' '• . < • ', '
AMiiv»pjce!one)ipip[iiope. Jirod
ioelpiitim^ •Adai=5:4a6gljere
Q
Quace , tqif awHw \Zowg^ji qua-
• ee ^n vua nz fa'^a ta abfiocbi
• qoanil ^^^giiioeii.binibilie-
SCO per inJovinar^ • <|«4ifiti
cItteoM Bi bio t«^ le maai.
Qaadasy axsqiQiltarli,! acc»«ac-
€ttfrs|> apipiaUiirsiv rraipial-
tarMy naacund€riii.j >
Qmwiti .4faacip^ foalle <l«attd^
qdatlon qvsiUone^ <ebelo.Gke-
to, cboloii .cbetooer^' -oAiel-
loR oalellune,. qUattaiaanle.
Quader, :qitadroyiqtia)derno^-
spazio qoadDhy«igliortif(or-
' taej e giavdiii. iQiMicJiwlt^
<-*<>■ inaUooe iH • Ibcma . ifipa-
• drata ipcir paTimentiv iSU i
laur de /aatU t/uaderaxz'&mno
oese kidiodei 'dai<dipai,a!'ve-
glia, ftingtiian\ imtirai^glUise.
Quadrdadaj eo\po dianilUtfie.
QUaditU^: ifliatlapdi -^irfxttzo
: :4ii lenraioolta di <foripa iqaa-
dravigaikrt ibbe «9nve:<.per
. OMirsiflei ;^ /Aoeeftmo qui la
< htoilurti id^^lllalloiij» riteou to
: o|te qwiKiAQ dico 4it eaaiy si
-pai fiferinB. apcbe ad allri
siaiiii . laMoci : . qiudrStU erdi-
\Hfire^ inatlAn^ bmM^/^ qua-
I . drM. sestem^ tuliliakie buooo ;
^quadnU/rJmt, matioae; fer-
retalo n tnferigno, e £w«to
ipnaso »o«Uaii vi uS^/d d^qmt*
i dtei^wmm^Xkotk^f^. St^ de
• tj/kaiUei^ ;pAiriineAt<r.aaiiiiat-
^onaliri bounf^tpnalOt' inat-
tumlirtiiroowitii. d^ifmdttij,
. rovioaoeioy ^ piu frequeji*
lemente rovinacci <*«* niat-
: ' tonii ndo Jol«ri» ^a aerviliili
. AOL taf^raflneBli.
. cie di. HiitBiziette di pittiiibo
tagliaUi « frfec^li «i]bi'aiSo-
niiglianza di dadu.-
QaaAp^tiA (AJ, a aoaecb% teac^
eato^ seaecsheggiatoi ' r*-'
QeuM^^^ .bfaMic /-quaidraltkx —
unilji^ifi niia«ira< pel* aaper-
iici«:di poc0 eH^nnlotiei com •
preaa fraMqasHtiMiMtaitiv oia-
sciuii de^qiialih6>MngQvti*0
- bpaodm . ]^> aiMthe^^ki .qnifiia
parle-flel iDraecio'i^fluau'
rare.le' imi^ • :. / >
Qaaja^ 4fumf6t^ qii9gKa;--*«t4ic-
ci|llo dlvpaaa* d«L:>geDcre
d«u gallhiaQei . i. ' i
QuajAster^ qiu^tru^ picJDola
quaglia.
Quant — de quant in sazz d9i
quaodo in qoJi.
Quaranil^ cioqoaotino^ qua-
rabtloa^ formdolMtod:.!-—
gfraotuneo-di gisaiiD.pt&) pic-
colad«llfordiinr|o;ettlM ma-
karu ini mtiioft i0infto.)V ,.
Qaai^tntikai^ 4eBipa:ddl. .patto.
^Fa:4A^iluaranifni=^i6aite il
paHcL LoiffigfaT^ la^uankn-
timma tfunairteiiii/.iiAtfWaviicc.
ilieMer! ttna uuQua, -eeoi* in
' q uaitadleaa t^ dtnoveUayBCc.
di. 'oUital t«tti6 dtflU -sua
verity, e che se net afpetli
coilferanaitfyMie^ ^
Quarccj pelli, bosti; scbieoali
^ > paiiti i delta ginbbai /Sek^
ddS.), b dfaliroitiiaiilei^Ye-
fttfaieitlo; Arnd i ^uairm:iz
«ader ItabitiMDqf aFli^a-^uar-
li:; a. braiu! a JbBanis;^ maci. si)
ne* liHioiT* braino* Potii i
quarcc de ergc6:9tK ipl^ieg*
g^rt aitiiiao) favoriikk' .
QI^ATRi
fM
^eefm^ . la. quamsthay tzr pi6
. ..luogO'deUa' qaapteima; piii
. Ittfigajche tl.Aabba*a«aanlo;
|H4 tanga dfim dl . aeiiza
•-pane.. . • i ^ •'• ;i "..1 •
Quaflta, qeaHa. Astsx^ukjortt
ipr^alla b«(Mia^*alla. latte-
rana^^aU» eartonfly^afhi sltf'a-
> cMa^' alla.^grQs^ana, tras-
curalaniente , golf«^enle ,
ff«ilM«Mftle^' zblioaiiiv^tev
QurcUizOf coprire,copero|iiHre9
ricoprilie^.'veiiire;) .'.
Qaattir^ ' qwapl ianb i^ iC^Stonii^
dei soMala. £tdi '4fmMr^ dar
qiianlfera-r^'.bsettir Ik vita
-/.aai-.vialu >-■ .. .
Quarter^ qoartajo m.^qaartaja
' f. pi. — la quarta parte
t dello stajo.
Quarti^ qoartuccio — la quar-
: tapaate del sedidiio a JU
sessanAaqbaitreaiiia. delio
-'.AlaJDi;. * • '
Quat^ qoaoto. > : ;
Qualasii <oprtvai«
QiMdr^j '^uAdrapbii..
Quatri qoattrino — la-qjibrta
' parte. d^nA. aekhu Qbaltriv
>!> Dtfte ^ quanta roba sc.pud
a vet d «in . aa quattrlamrpt. e.
" Uquatn ife^i»iete,sq una
qUaltHaala <li eillegeir No
igagf^ t^ qualttipn uom Wr
rere - un bioxa ,. a ! lai. oroce
d^un* quatArino — * 00111 aver
aepfMire la : piik piccotft mil-
. r>.netii. Rfsth . sMsa'gaU' u
iflidiribsB rimaneiiei.a' s^cu
-*** ireitaa aenaar danari; No
flo/^^M<^^uial^^cBxs nen ^va-
toro* una hocaiai di porro,
mi' lv(](ind.> ttoa. itriojga,
%9€
ufi fil icK paglia;;' uii fiela-:
. doctty ftn^6eo,'na^t siedle;
dare^ il dovere allnar (|{io;
la^raioente ^^ W/t '^f- jpa-
.l<9r ia pkrte HuaifixiO'lil ii*
Quid'Simel!f •fdo^iftile.* t
Qrdel ) quieto^ qoeio, eheli^^
IpacifiwJ IranqniUiiU i .>
Qwfetilt, qiiieUr^^,: qtietime^ [Bt:-
quletare^ acqiletareiy' i racfuis-
Qvyza
tare^ rtfifqWtaifi*; rM^iate
. ..'cnaHralnunre ti£i< fiadifieave,
^ ' "ahbofaife^ i ralii)p»ife» rapfya-
d6carei^•"> i« . * '\
Qii^0ji*8wiia«-^ ^usii p^si dl
seenari<^:i4ie^l'laiHio<fliran-
t9$ti a». ' ifetvdoMei'e . dbtii«o
I ^k» ioi;o' 'iii9»iia<Utife dai
»4liie ilatt'idiM leatfo in dgnl
t> eoaintMhiiieDio' |di ' adeoA.
(^i/tft, Qkirhtilio — ooue: pro-
. Uprip. iJDaniadO' & siibc ctknh
'.iSmii'QqiniV'asi f>i(jir pcHTero di
don Vincenzo: efae,^oava a
' 4tiessai cogHfeiiibrt^is; p6v«rp
'in i^nb^; nemtve^am qoat-
trino da fer-dikitire un
R
Baoi^ mp%'^^ .piadta 4di i'Cui
' uniangiast ; la ' wdjeel " - :
Baabiedaf:bs^rbMeio]»y* Mi-
tola — planla . ataiia^ iA\jik}
radice b4ioJHr>a*«nhaji9fta«^j
soiniuiniblrai anc)ie de^lo^xjit^
' ^elicjrov r ■ •..' '1'"' . »• • -.1^ .-.*;•
RaoBe^^j vsiVaneltoy'. ratnolac-
f^ino^^Bomia- dl^pianrta:di
cpi .matlgieisi:! la .radice. €e-
; (;oiDor, 'ttttcoheir^ho;* «-^,^vdtcesi
^ /pe|.. lyeuQ a ^ fa^ciolU. : >
Ramn}^ rapiefino^ 'raptsrug^io,
• cardclUna^ caMer^Jl&i .%a)-
i demigpo-i^ acodtle)tOi.M. w ;
Uabidi'yTtihbi^'y coHcvfi^'Kra,
^ t4ii;;Ra.i Jidst)f^ullVa.v-* dprbre
<kiPaeqiiai cogipiu^b diiluve-
'leito.;ddl;tttorte dttlPaniinare
iar k Ittoa ad ateaho^iario
-adhaiieJ'iSfsf JihpasiatiiUra-
i:draci>ndoi^lio dfSfli* Jf«/2-
gi^.iii$»irtt&iaitaBi trangii|^ar
' tlatfrafbbia •f^ l^navla^ > denlf o
li dl'Idr^AS^/bj^A-Aavrai^mj ftve-
->' ieha^ W:^rai»i laialfl^ia^ec,
>:i pen >la matincLcst la- -xioliera
- xi^ll^/«era'>va; aetbalft alia
' maitiiia -^bidognaidbrmirci
RabinOy rabbiofeito;> V. fiabiu-
• :BettJ-V-i^-'*'- • : . • ■ -^
/U^W^virabbioso^'riibidb; col-
' 'i demo^slksteb^adirosd. Idro*
iirbo^ iefattv^^ffelto jAUdro-
{ fqbla^ie fpwmddtsH-Unqna.
Raiita^ .'0al>biiBS6tU>, ^tt^zo-
. aattdv' s
vogliasi riooiuinciare tin
. giuoco per sapere cbi sia it
pritno.
Redabol, bozsaechi|ito — per-
sona piccola e sproporaio-
nataineale groasa-^. taogoc-
. eio — cbi p«r aovercbia
gv6«lesza; appa^^ispe goffib:
toi!rfacbioU6. : < ■
RedtUirh.(Na gh'^e) zsznpB
e''fe ne via ne-v^rso; non
c''c uiodOf'non c'^i scampo.
R^dij, peliciuo, reficella— pic-
cola rcle, : ^ i j
Redm, ragna — reU aminttle
iiiagiie di refe. per pigUar
ttccelli. ' , ; :
Redundly randello, ^occhio —
peziEO di leg no- cor to e ro-
loRdo per Brueiare.
Reegrty reegniy rinv^nire, ria-
versi -— ' ricuperare gli spi*
rili, il vigore. Riivenire =
rammoJlirsi e gOnfiarsi di
cos^ seccbe e specialinente
dei Tasi a d6g)ie me^si nel*
Pacqiia. Sbozzaccbire — u-
seir dilisicome e^di stenio,
pnrlatidosi di pilinle e di
animali.
Reendireala^ rivendiigliola, ri-
yendajuola, tvecca, tr^ccoU
— riveiidilrioe dj.ortaggi,
fnitta, ed altri jeommesti*
bili.
Re^rensa^ rtvereaza^ incbino.
-^ La tropa eaufidensa la
fa perd' la reerema = la
troppa conftdeoz9 conduce
alia manicanza di';rispetlo.
Re/hy rifare, far di' niiovo =
rifabbricape. RefdSj rifarsi^
ristorarsi) risarcifsi, ioden-
nizzarsi •*- parbindosi di dan*
ni soffefii* Ricattar^, riven-
dic^rst, vendiearst -^ ren-
dere il cpntraccambio 6eU
Pingiuria ricevula. Rigua*
dagiiare .= ricnp^rare.
Re/entHnay sega intelajata —
fega daleguajnoji. da m^
40^
IIEFP
biglie, e da segaiori a
inano. <
RcffJ^ refe in., sgte^ , g^ezzo;
' nostra^ casaliago. Fa zoH
r^ffj dipanarlo. Quell che
vend ol rt0^ refajuolo. Zoh
tagaH reff e i pbseszzmet
terci Pungdento. e le pezze
gittare il jranno e ilsapone
perder Polios la«pesa; an
darne il nuislo e Pacque
rello — perdcrcl, scapilarci
Re/iaduy rifialare, r^spiraret=
riposare — ^^^far pausa.
Refil&y affilare, raffitarQ — as-
sottigliare a luario sulla pie-
tra a oUo o sulla ^te la
lama del ferri da lagUo.
Raffilare — parcggiare ohe
fanno i sarii e i calzolaicon
. forbici « cpllelli i ioro la-
vori. Ritondare -^ tagliare
la estreiuiti de^ libri per
pareggiarla.
Rtfilada^ rabbaffo. V. Roman-
sina.
Re/udiy rkusare, rtfiutare. Fa-
gliare — al giuoco delle
cart6 ^-r oon aver carte del
seme di citl «i giuoca.
Refalhy riammoslare — rituf-
^ fare le vinaciee nel moslo,
perch^ il vioo nel bollire
acquisti magl^or forasa.
Refursi^ merlino, spago rinfor-
zalQ.
Re/iiSf refuse —* il prendere
una lellera^ per un'^aUra^ o
il porre inavvertentemenle
la st^ssa lettera capovolta:
e t. d'i sianiperla.
Refute rifiulo — ^^ alto del non
riapondere con carte del
aeine giuocalo^ quanluafue
ae n'abbia in mano. Faglio
— il rispondere con carte
di acme diverso non aven-
done in- mano.
Regaly regalo, dono, donativo,
preaente =::= finezza, piacere,
favore, gentilezza* «— Sov-
vallo >^dano di cose daf;o-
dersi in compagnia. Ceppo
— donattvochesi fa ai fan-
ciulli per Natale.
Regalhf regalare, donare, p6r-
gere, presenlare.
RegaUa, rigaglia — quel di pia
che si cava dalle possessibni
oltre i prodotti principal i.
Regaliej rigaglie f. pL — in-
teriora di polli, e ucoelli:
frattaglie -^ interior! spic-
call dalPanimale.
Regatii, riveodiiore, rivandu-
gliolo, treccone.
w. nitrito -^ voce del
oavallo.
Reghegnh,^ niirire •*-- inandar
fuoH la voce che fa il ea-
valio.
Reginaj regrna. ReginamaHi-
rum, ma mat regina eonfes-
somm =1 h -meglio esser
martire che confessore; e
meglio per eoloro che sona
nolle mani della giostizia
' patire che oonfessare i de-
litti commessi.
,Regir. raggifso, raggiramento,
frode, inganao, baraUo, ba-
^ ratlerla, tmidolerla*
Regird, aggirare, raggiraee,
gabbare, ingannare. Sal re^
girala 9=: saper di barea
nienare.
Regiradur^ raggiratore, trap*
polatore, Ui|dolo,bindolotte,
ftCfiBDeNr
M^
frrgrniiratdre, Cruffalore. baro«
biiratUevo.
Aegiur^ rjggiura (v. cont.)^ oias-
aajo-ja — r cbi regge la fa-
mlglia. (
Bep^naday rete r^ ugm Hitrec-
cio di filo di ferro, di ramey
o d'^aritro per. riparo.
Begnaluj muavere^ eccitare^
provocare dUpute, conte-
aeiocq. Begnd la miseria
lo.»l6Sfto che Suufit. V,
Begoif regui^ cAgiieref c6prei
raci:6gtiere, racc^rrei rieA-
gliere, ric6rre«
BegordaSf rieordarai, riiwvte*
iiir$i, raimnefnorarsii ricbia-
itiare alia . meinoria.
Begordo (U)^ un Ueol^a mente^
un ricordOyO coaa da do-
ver»€foe rieordarey iioa ri-
prensione.
BtgvA^ V. Begoi.
Btiotry oriuolajo^ orologiajo
^' arlfefiee cbe fabbrica 6-
riali a roote; o cbe li rac-
comoda.
Bdoi^ urologioj orioloi oriQolOj
V. Ltrou
Remadury retDikiotey romigan-
te> retnigalore — cbi reina,
Bemen^k, ramingo --* ebe noD
ba luogo ferulo ove posarsi.
Bemetj romito, rotDita,ereiiiita,
anacoreia^ solitario.
RemolHy digbiacciare , squa-
gliare, diuiojare — lique-
farsi, struggerai di neve e
di gbiaccio: raddoicire, rad-
dckkare-^divenir placido e
beaigDo parlaodosi d^aria
. prima fredda d cruda. - .
Remolds, raiuolaecio, rifano.
Bemolaslj rauiotaQcioo, ra-
vanellii — aofla d\ piairta'
di cui inangiiaisi la radice.
BembUi digbiacclamentOy {%q'ua-
gliameiito^ alruggiuiento --«.
• dice«i d<.'ll^ nef e e del gbtac-
eio qufiiido St dileguano.
Bemonta j restaorazione, ri«
stanrazione^ raccoacijniento^
riatlani^Blo^ raccoDciatura. > ^
Bemontiy rimoiitafe: riiuon-
tare la cavaltenia -- forntra
nuovl cavalli ai cavalieri.
Riscappiuare — ^ rimettere
aUe «carpo la auola, 11 toi
ni^jo, ecc* Rifltattrare, rVdX^
tare, raceoociare.
Bend^ retfdij riadere, frnllarei
produrre.
Bindesy rendu f arreaderai, c6<*
'dere> dar»i vinio» ^
Betigogndij borbollare, broiit
iolare, batosUre =2 piatirei
conteodere^ss piagnueoUre,
lagnarifi , lamentarsK Rin<»
gbtarei rigoiare -^ il bront
tolare 4ei cani quasi sotto
i denti digrigoaadoli..
Bengognamity borboXlSimeniOf
. brontoiaoieiitQ ; borbottio «
brontuUo.
Bengugniij. pecorone^ belone,
piagoolone • — cbi piang»
per Diiira: fioUoae •^ clie
braotola souipre: iron Gone
-^-«* cbi sla trx)nfio e ingru-
goato^ aeoza far molto e
per poco dk io attt di cruc-
cio: brontolonei borbotlone,
borboUatore. .
BenSy rensa, renso— tela bian-
ca, fine a operai, con cui per
lo'piu 81 fanno tovaglle e
tovagliolinl.
Repedun&j ritupeUare - rin-
h06
MPidS
iiovare inleramentey o par-
ztalmente un mnro senza
demolirlo tiitto a un (ratio.
Rephss^ rimpello, luuro di rim-
pello, accoDcitoe -^cosl di-
cono i niuralori>a que'pezzi
di inuro ebe Tanoo rinno-
vando di nuovo.
Repeugnhy nauseare, stoniaca-
fe, fare schifb.
Repik^ ripiano,.piaiier6Uolo —
^paxid in mezzo o in capo
{in simaj alle scale.
RepdhiSy luudar e, rimpennarsi
-- rinnovare le.penne, le
piume, parlandosi d^uccelli.
Repaias^seu^ rimpakinucciardi
-•^ rimeltersi in arne$e, ve-
hiini megifo. Riaver»i -*^
ricuperare, acquisiar satote.
Requhl^ sequestraresispigiiare
=±= tagli(*ggiard =i= eoiiian-
dare=cbiaiuar6 al pubblico
servizto,
Requizitiky seqoestro: conran-
data — ordinc generaie d&to
a diverse persone in servi-
210 didl principe: toHa -^
gravezza di vettovaglie e di
vestimenta in tempo diguer-
ral €oscri2ione, Leva.
R^sca^ lisca, spina, resla —
spina di pesce. Resta, arista
--^filo sotliie rassomigliahte
ad una ^elcvla (pelde sumj
ebe 9ia nolle »pigbe in pun ta
aila prima spoglia del grano.
Rtsca de pesi e peaa de
ozelif /' oin rech deenta poerl
zrCaVaili, earri, ucceili e
servitori, Guisian, inaogian,
ruinano i signari.
Reshnty razzente — di Vino
the picebi. ,
Resoeuwada, eandiero — bc-
vanda di uova, latte e xaiv
chero: cordiale — bevanda^
corroborante di vino con
aova e ziiccbero; brodetto
— bevanda di brodo con
tlova dibattute. Re^oeumaday
CO taqua colda — latte di
gallina.
Resol&j rtsolare — riinetterc
le sdola alle scarpe: rae-
ciottolare — accioilolare di
noovo.
Hespiglc^i risplgolare — spi-
golare la seconda volta.
Respivy respiroj respiro == ri-
poso ::=: pausa =: agio, co-
medo. Respiro , sopraltieni
— indogio che ai nttiene
a1 pagamentb. ComprA a
respiro,^:::! coroperare a l6r*
mine. Fend a respiro ±s,
dare, veudere a respiro o per
tempi — Qsansi tra mercanti.
Diftcoltd. de respiro , amba-
scia, ansamento, affanno.
Respond^ risp6ndere.'A«5poiirf
per {i lers=z mallevare per
un terzo; farsi, o stare mat-
levadore o pagature.
Respondbnty rispondiero — che
risponde a ogoi parola, e di-
cesi degti inferiori a^supe-
riori.
Respurchu riceio, spinoso, por-
co spino.
Riss^ riccio ^ ciocea di ca-
pelli crespi o inanellati. Riss
de cheeiy riccio, ricciuto,
crespo; dim. ricelutello,ric-
ciutino: cheei resSy capelli
ricci, rrccitili, crespi o ina-
nelDati. f)a i ress^ arriccia-
re, inanellare— dare a'ca-
REUFUrVA^
40J
pcUi coo arte la forma di
riceio^ o d'aneUp. Cinein-
nareyriciQclnoare^abbeilire,
fregiare - — raffazzonare ri-
cercataiueate piu che non
. comporta la cosa.
Hess J aecioltolato, ciottolato,
seiciato — pavimenU di
;itrade, cortlli, piazze e s\-
mill fatto con ciottoli allo-
gatt e picebiati sur up letto
di rena. Desfia, seuH ress^
disstflciare (v. d'^uso)— -db-
fare in tiUto o ia parte il
selciato.
BesSy rlccio -— la scorsa spi-
uosa che racchiude le ca-
9tagne.
liest^ residuOy resto, avaozo:
sottraztone.
/testa, restore, rimanere, fer-
. inarsi =:arr68tare, calturare,
far prigiooe 5= fig. maravi-
l^iare, stupef^re, far. stu-
poro, maraviglia. Residuare,
avanzare, rimanereifiesidley
o restH- le de carta =^ re-
stare, riiuadere att6nito, e-
statloo^ stapefa'ito. Restaga^
rhnaner colto neliMnsidia,
nella trappola, nel traneJlo,
nelP inganao. DicesL taiilo
net seas() proprio cbe figu-
ra^to. .
Hestiy feslio — difetti) del ca-
valU per cui si osiinano a
non andar avantK .
Ret^ rete — strumento di fiio
' o di funicella tessuto a ma-
glia per pigliar uccelti, pe-
m/ MeU ZQ i risccy tender
le reti.
Retaiy rilagUo — parte. tagUata
d'' alcana co$9, come carta,
tela, panno e simile. Fra-
.staglto — eiascuaa parte di
un oggetlo tagiiato a pezzi.
RafClature f. pi. (-I'a f. s.)
— ci6 che si leva net raf-
filare. Tondature f. pi. (-ra
f. s.) — quelle che si ]«vu
nel ritendare. Trueioli —
liste di carta a modo di
nastri recise da libri. Raf-^
Rlatuf*e — minutis$imi tru-
eioli di inegua*t'larghezza.
.Risega — chiamano i mu-
ratori quel piccolo spazio
nella lunghezza d^un muro
cagionato dalPaver rJpreso
un muro piu stretto:* le
riseghe per lo pid non si
vedono.
Retajhy ritagliare ~ tagliar di
nuovo. Raffilare — paregr
glare cbe fanno i sarti e i
caizolai con forbici e col-
telli i loro lavori. Ritondare
'-r- tagliare la estremita di
libri, ecc. Far risega -^ ri-
prendere lacoslruzione d'*un
muro pill stretto del sotto-
posto di modo cbe vi ri-
mane un piccolo spazio detto
risega fretai).
Reteeiy conciatetii — giorna-
liero cbe ci^pre di nuovo o
accomodu i tetti delle casc^.
ReteciAy racconciar tetti.
Retegn (FegadeJ^ essere avaro,
spilorcio, taccagno. .
Retifil, dirittura.
Reti/Ua, addirizzare, far. dl-
ritto: raddirizzare, mettere
in isjquadra.
Returziy ritdrcere.
Reuficuidj arruffianare, raffaz-
zonare — appareccbiare ,
iicecmei^re \e eoae in
4ia non far vedere i difelli;
inorpeJiare — coprire con
jarte alcuna eofia oode ap*-
parisca pi& »aga.
Beumentiy lelamajuob^ spax-
zaturajo (e Paladino pel* i-
f»cberzo) eoJyi che raceoglie
nioadiglfa e «pazzatiftri9 fM^i*
le case e le eonlradd.
fieumcs ^ rdmiee^ rumice -^
erba.
Jieumeta^ moadigliai^ spa^za-
tura, spazzatuiue, iiuiiu)Ddi-
zia, scoviglia.
Reumia^ rumiaa^re^ ruguinane
^ fai^ ritornare in bocca
iJ Gibo maudalq nelU^ sto-
iiiaco noii masticato per ma-
^ticarlo ; e dicesi d^li am-
iqali runiioanti^ coiue 11 biie^
la capra, ecc. Maogiuechiare^
mangiuzzare-— ma^giar po-
co e a slenio.
Jleumieulf sparuiello. V^ Sea-
dreul.
BeimOj reunio^ reumatisaio —
dolore cbe affligge quakbe
parte del corpo.
Reuscay buccia^ teorza^ cor-
teccia.
Reusi, riu^cire^ v^aire a capo,
conclud^re.
Reusida^ ^iuseiJi^, esUo.
Beusaet^ riigginc^o^ arrtiggi-
nito. Beenti re^suei=z ar-
r.ugglnire^ yrrugginire, ar-
rugginirsi»
Reuspas^ rldurfii, esser «d-
strelto.
Reuzeg/d , reu^i ^ grisaiojo ;
— ferro concui i vetraij-o-
dono i veti i.
Reu&eujf ruggine^ ferr^ggio^ —-
luodo materia i*U«'«i feiiera«ti!1ji
superficie del ferro. Igadet
nsuzen eon vtergHt :s:^ avere,
portar rogglne; av«r baco,
ad odib o rancore con uno.
Reu^ieui, mhivH^ t6r«oli^ l^toJi
-*^ ric^ltacoli ^iiasj Legno^l
della panoccbia d«l fonnej)-
lone fwelgbttj tcvliine i granl^
Reazieul, torso^ t&r«4)Jo — Pin-
terpo delle pere« della nu^le
cbe si gella via.
Rei^er40l^ ^doJa, ceBeda, o
p61izza di pagatnento*
Rezenta^ aciaquare, risciaquare
— - lavare leggerm^te; la^
vare 11 bucato -^ stropic-
eiare aelPacqua^ se si puo,
eorrenle, i panni inibuca-
tali: aeiaguaUare*^— dsciae-
qiiare in acqitH monda i
piatti rigo^iernali (taacej.
Reteniada, riseiaequala^ rl-
Miacquam^io^ seiacquatu-
ra, riseiacqiialoraf acb^ual-
tameato^
Reziiy ragione — faeolii per
GUI speeiaiin«nl|B si diseeroe
il vero dalfalso^ ilbeoe dal
male. / f^xuy discorsi, ra-
gjooataeati. Fadi rezu^ pia-
tire^ liligare, contendere^
questionare« Rezuehe eoeun-
ta uegota =^ ragioni frWole.;
ragioni del veaen^. Iga
pirn jckt r^zk, Oliver piu
cbe ragiona^ aver dila da
ragiune. Capiga^ o tmaga^i
bus dji la rem =;= ritrova^c
la iiiebioi^dtura, trovare il
puJbo. alia gatia -^ rilevare
La verila d^ina cosa oecuUa.
i S^ ha pieu rem ehi ma
pieufoH z= cbi piili uria ba
ili€l«£«t
«09r
re^i/ = uscir dalla carreg-
giaki, di via, 0'd«l semi-
iiato, 6 di proposUo — see-
«tarsi dalla ragione.
Rtzimhy ragionare, diso6rr«f€:
par tare, favellare: dtacutere,
dispuLare, quesU^oare.
RezuTj rasojo -*• struineDio ooii
eui radesi H pelo. -
Rezura (v. cont. ), spianatojo
-^ pezzo di legno rolondo
liscio e pesaate che serve
a spianare la pasla.
Rla^ riva, ripa r— terreno a
pendio: proda — . ajuota a
pendlo: cigliane — terreno
rilevalo sopra la fossa del
campo. MargiDe,orlo — riva,
proprio de^fiuniicelli, ru-
scelli. Ripa, riva, proda,
«po(ida — del iiuuii, laghi,
niari. Lido, spiaggia, coata.
•T- riva proprio del mai^e.
-Sponda, proda ^^ resitetuo
luar^^ine ,i4iterale <dei ieUu.
Sponda '^o^oi soria 4i -e
stremili cbe rigu^irda^da aito . an allro.
in basso, come di pooii.,
4iuiui , letti , 4avVoli , «cc.
jf/nda a riuj arriparctf ap-
(prodare; and&dre a la ria,
andar ripa ripa, proda proda,
costeggiare. A rla^ rasenle.;
in Hay a pendio, in dedi-
vio, decliare^ decliyio.
^id, arrivare., glungere ,< ve-
nire., vagsiuogere. BS& seuy
capire, intendere^ coinpren-
dere. RiagUy compiere,. fi«
nire, teruiinare., eoudarre
a terming.
iRuMia, costiera, rtva., civiera,
pendice y riva^ ripa — ter-
reno a ^ndlo verso mez-
zodl, il qnaie si semina per
. aver piaoie priinaliece (tern*
:puridejli.
RAda^ scaoetapensieri — «- pic-
vAo atrumento foroiato di
una sprauiglieaa di ferro
.«ipiegQia in loado, e le cui
dueesiremita si prolungano
in due branckie paralelle,
approssiniate^ o in mezzo
ad esserieom iaiidguella,.
die ^ una iastretta di ferro
acciajato, la cbi parte ter-
luifiale^ ripiegatisi airinfuorl
a squadi-a ckjamasi Gril-
letlo.
Rieoa^y iMceltare, raeceUare;
dar picelto^ rioAvero, o asilo.
/Qe, capeediio ^ materia ii-
seosa eke si trae dalla pri*
.ma patliaalura del lino e
delta canapa.
Rif. O de rif jq dt raf zn o
nelPua modo o nelPaltro;
ad ogni coato; a marcio di-
spetto;o per iw verso o per
Rifqnd, ri fundi ^ rimborsare,
rif6ndere.
Rifiiziu^ riinborso^. rimborsa-
mento. '
R^Uy riga;, rigo, rfegolo •—
strumento per tirar iinee
rettei riga, rigo, linea, —
il segno iasdalo nej rigare.
jinda^n riga =z: regger la li-
nea --« scrivere dirittamente.
Riga falsay falsariga. A ri-
jghe, ri^ettato.
Rigareul^ graflietto — slifu-
menlo deMegoajuolt fma*
tenguj per segnar sul le-
gno ana lioea {laraldia al
!18
MO
BIGAT
sao mariioe^ Stgntlojp —
arnesetlo de^sellai ;(]|i bos*
. &0I0 (legn dd^martdijj »con
16 estrei^it^' iotagliat^ ip
• modo da- lasjpiareisul p^zzo
^ ch« si Uvora^ e sopra' cui
si fa scofrero, nqa o 'piii
righe, p^r guida; del ■ cu-
Ctre. I :
Rigatj rigato, yergato, fatto a
righe) riphehato.:
liitassj pRoflajrio di sadgue
— ^ sopia;di euiorragla uter
rliia. ; !
Rimareh{4ai\ franc, re/na/^uer),
. noiare, ;0S8e;rvare, ^esaini-
iiare. ;
Piitnarco (cbl fiianc. remafque)^
osservazijpbe/ nota, esaniei
avverUii«entQ'.
Jiimbarnbi/i rimKambire , rin-
faotoccratre, IrinfanciuUtrej
imbarbo^ire.'^
Ritnbomboif rimbombo, rini''
bomb^m^Qto^riniroiio: rim-
bonibio 7-^ rjmbombo ripe-
tuto.e proUmgato.
liimede, riiiiedit)} f^rmaco. /ga
rimede per, ^eucc i- mai =
aver udgueiito per ogni
piaga- . ;, \
lUmesay ri^es^ — stanzone a
terireDo perteaervi <!^arr'ozze
e isimili.; .
fiinn^Sy piallacici — te sottili
a^eelleidi hoce, ^d^ebano
o d'^aitrc^ legnamd fiae con
. cut si cdpr^v altro leji^aiDe
ptu vilelin'far casseitoni,
tMVoUj scriitfki ed,aitri ui6-
Riinpiash (ilai Jfraae. irempla* ba^o con burro ecacio fcon-
cer)^ surlrogare, spsiiluir^.
RM^ rina.io^ sc6rrdre,^ sdruc-
cioUrc, lubriiiare^ sclvo-
lart.
JFUnflisa\ ' rinfacciare ^^ dire
coje splacivoU in lacciaad
alejuno. Riiubeccare ^— ' ri-
sp^ndere ad ogni .piccola.
cosa neL coDlendere.
Rinfmncas j ria versi , - ri oiel-
ieiisi, risanare, ricuperarla
. saCute, . rinvigbrirsK
Rinfi^cAy rinfres^(;are=.risto-
rafe, refiziare.^ //i ^e/riVi-
fracas de la stagiuzz: Mix
ri.dfrescata della slagione.
RififrescaSj purgarsi.
Rin/reschj zz rinfi'esco, rin-
frie(scamealo, rinfrescata =
re&ziameato, refezione, ri-
siit|ro, pasia leggero..
Ringkera^ ringbier^'^ — riparo
di|ferro a mezzavita iungo
il.jm&rgioe delle scale, dei
i<j^^razzini(;iogi^£ii),deUe log-
gia (tbbie)y ccc.
Ripaka^ riparara, ristaurarie,
raiconciare, risarcire^
Ripc^asiuy riparazione, riparo,
ri^auro , irislaurazipne » ri-
sarcimenlo, accbncioie, rial-
taAiento.
RipjdUsiu. orologio a ripetl-
zicjiie, orologio a. squilla —
orologio da iasca y iii cui
Tc^a indicata dalla lan(;etla
.e ii volonU allrui fatta sen-
tirjt^ ali^oreccbio coir altret-
tail! tocchi di squilla, cijoe.
di I campana , nell^ orologio
. st^so collocata.
Ris^M^ — graqo cbe. maa-
. giasi in niinestra, 6 addob-
sai coL beater e fomiaiX', ,
His del lu/j sempretivo aii-
norc. Ris e fdzeui^ gi^azza-
buglio, farraggirre, cbbfu-
sionC) disdrdine,; bugjione,
babete, babilonia^ . Zotuga,
a vend, o a qaaia cqsta^l
mrzrfare, o giuocare|isca-
rfcabarili -^ sorta di gjiuoco
che SI fa da due fanjciuHi
meltcndo schie.na cbntro
sclirena, e sollevandoiji al-
lernativamenl^. j4 i^s e
i^ers (frase seberz.)) a jrive*
*BfCh I
Ris A y arrlcciare , i naneBa ro ,
lnore««pare — diceal dja^ca-
peili. Giottolare, accjolto-
lare, sefclare, InseJciare =
iar pavimenli di sas^i ^elle.
8tpad«, ecc. ;
Ksheddts y riavcrsi, rlnv^niro
-— il rtacquistare ia «eHBDili
e la cognUione dopaj uno
sirenimentp, tin accyden-
le, eoc: ris^nsare, rls^fitire
— rfeaperare il sensojper-
diito. RUevarsi, riconfor|arsi,
morgera^ !
fiisceidy rlscbiare, aprlsclilare,
ristcare, aweriturareil az-
zardaro. ;
fiiseciOy riscbio, r\sico,' rdpen-
laglio; ciniienla, per^pulo,
axzardo. j^hda a risccip =
eoprer rischio, o peribolo;
arriscbiare, risicare; esser
a UQ pelo; inancar pc^o.
RiscciuSj ^rriscbiato — j cbe
non ieme perieoli:^ ittti'a-
preindenW — capace di! len-
tar ghindi co$e : azzarfioso,
arrischievole» . \
Biscofitra^ f ispondere. Riicon-
' trare* prbprromenle sigiiifica
obnfrontare. ' Collazioiiare ,
\ piscoblrare. 'fConffofalarej ri-
: scontrare, compiairarel
RiseouirOy risp^lai Confronto,
,; coltaj&ione^ Riscojotpo.
Risef^ riselj iichxere , acc&-
; glier^ ; risco6tere; Ascoltare,
,: pprgi^e atteoziohe : p. e. jil
me fheer=i.Wiieo\iif etc.
RisentiiSf avep^ a male.
flij^toj: rieeUai
Risexidhy ricevbta^jquitanza —
confdssbfie j^er iscritto dV
Ter rlceyu((r. F& la riseAda
(86(^80 ir6nic0)= far la eroce
a uni debito|: dices! di cre-
ditocbenonisi riscdbte piA.
Riseuly riseul 4e sd/ss i=: sel-
ciala, clottolato, a<:ciottolQto;
riseal de (fuidrei = amtaal -
loiifrto, accailellato --^ payi-
roehto dl mattoni {qundrei)
in casta, 6 per coUello.
Risga. Chi no n'sga no rasga
=: chi non ^Isica iion r(V
. $iea -r* a chL nulla tenta
nulla rlesce.>
Rhidoy rlcino ~ pianta della
famrglia' delle eufarbtacee,
da' cui semi $t estrae on olio
mediclnale. ,
Risorsa (dal franc. ressoiirce\
mezzo, modof, verso, espc-
diente, ajotq.
RispeUj rispettu. Patlando con
poc mpe«=3scon riverenzu
di cbi ni^asej[>Ua, con sop-
poHas^one -^ dkesi fami-
gliarmente d6l chiedere scu-
sa, o' licenza. prima di'no-
minare cosa-scbifa.
Risu, gorgiera ^-^ guernhione
da cotlo^ di^fpanno lino', o
d^ltro increspalaacatinon-
cini (stotqda) e fortcmentb
tfS
Msi
inialdata {sopresada) per-
cbh stia ritta mtorno al
collo.^ Gorgieriiia''>refta —
dim. e venr. di fporgiera. ;
JRisu, frail — baiebi da seia
iroppo mafori, o che non
. fatiQo piu il bozzolo, o che
>l fan-no sui graticei {taole\
per non «ssere sluti man-
dati in tempo alia frasca
fbosefij.
Jiisuliy ciotlolatore, acciotto-
latore^ selciatore — celui
che fa i) clottorato {seal de
sass) a?le stra'de, ecc.
Rminsity gorgierina, gorgic-
relta — » ditn» e vez£. di gor-
giera^
Jtitira^ ascir di piomho — ter-
mini deirarte moratoria, e
drce»i di mnraglia od allro
fbe nofi i neHa nuti dirit-
lura> lerticale* BiUras^ rat-
trarai^ ratlrapparsi, raltrap^
pirti — non poler dialet^-
dere le membra per ritira-
niento di nervi.
£Uirada, rttirata. Sani la ri-
tirada^ auonare a- rttirata^
a raceolta.
Rltomo. Carosa^ ^iiuray eee.
de ritomo z=s carrozxa« vei-
tnra^ ece. di. rimeno;
Riirdce^ ritratlo.. Fasja H ri-
trace sizUr^ ritrarre : /o ^/
' ritrace = rilrarre.
Rizeraj risaja — campo dove
ai aemina riso.
Rizott^ risotto (v. delPaso) —
rno cotto in t>rodo riatretlo,
con cervellala^ midolio di
bue y • cipolle e aafferano
j^iNya, piselli m. pi. --legume
ciie niangia.si' in minestra.
Ruiglie — pisello spontaneo.
La nostra voce raaja pare
* una corroziooe d\ ruiglie.
Bdbaj roba, eo^ayroerce, mer-
canzia, mercalanzia. Roda
Jinay vezzi, giojelli, argien-
teria. Bruzd uia la roba;
dii ifia la rota per despreze
z=s apacciar a ruba — di
nierce che abbia granderi-
eerea, e perelA molto spac*
CIO. No Ph miga roba sb
=:non h sua farina; t- non
h erba del sua orto -* di-
ces! di.ebi si conosce d'^a-
ver faito slampnre cosa d^al-
tri per sua. Na L'i miga
roba robada?.= non k roba
di rnbelloT Za ro^tf /a roba
s= la roba va alia roba;
ogni aequa va al mare. De
In roba sb sf poeul fan de
quell che s'tntemlzz ognnn
piidfardollasua pasta gnoc-
cbi; ognun fa del suoferro
mannaja. La roba Ve miga
de quel che la fa^ ma de
quel che la ^or/rsia roba
non k di cbi la fa, ma di
chi la gode. As conirata la
roba e miga lapizaz=zpes^
giosto e vendi caro; •^. e,
earo mi vendi^ e giusto mi
misura. La roba sb s^la
poeul toeu zo a de P altar
z= la propria roba si pno
prendere dove si troya. La
roba de fortuna la pasa
comk la lima =3 beni di for-
tuna pa^sano come la Juna.
La roba de Mola, la ^a che
la gola =c qnel cho vieh
dt penna^stola^ ioslp vicae
noc4
e tpsto vela -^ la roba am-
mas^ala dagU . eoplesiastici
dura poco. De la robcu di
ot^r al na va dc per t$iiU
=::; del eiK>JQ d^altri si fapno
\e coreggie largbe — * djBt(a
roba d'^allri $i ^pende sepxa
rMpanuio. La roffa di oter
m^M vi^. la 46 z:;: quel
ti9, vien di ruffa raffa, se
;n«.va di buffa ip baffa. £a
roiioi roAoiia la fa poca 4u'
ra4a = della rob^ di mal
aqqiiisio noo negode 11 ler-
zo arede; di qp^l cbe si
ruba non .$''h:i,a senUrgra-
do; — la farina del dia-
volo v.a in crusca. Deus in
adjatarium me n^ me n^in-
-tende, <ne pad^r al fa la
roba (oisolcc)..e me gh*la
e/ifjfe (o ^Ki spei^de) z^ a
padre avaro (0 cupldo) fi-
. gliuoi prddigo;. == chi per
se ragttfia.per ajtri sp^rpa*
§\\b. LarQba la ya de q^ela
banda ebe la %fc,zsz ia roba
va ^ecoodo cbe la viene.
Roba^ rubare^ ffAcarQi tr.afu-
gare« Bob^^n m di lader
1= mafigiare M <?acip (for-
rt^ai/ nella tr^ppo^.
Robamekf rub^meotp, ruberla^
rybilgiooer f^rto^ ladrojiec*
fi\^i ladrOReggio, ruba*.
Robala, c^s^ura rivuUaU —
quella ch^ »i fa rivollando
tina par^e suli^altra, cucendo
a 8qppunto.(/)o/i( a anidell),
RobaU, KobaUj ribadire t- ri-
ioroare I9 puat^ del<ebiodo
.coaiiccaio e farla. rientrare
Bel Iqgno per maggiur fer^
metza. Ri.baUerie'!— riAluK-
*i5
zare a r^pliqaii colpi di
niarteUo fl chiodo conGccato
4a banda a.b^pdf , e al qqale
mozza , la^^puata 1 . si oh^ la
parte ribattuta diveniicQine
.uaa secoQda^9^pocobia /^ca-
ptla), pj^lifjife^.ribalzare ^-
i) risalUirff. del.ia palfa, del
pallona, .e(;^ quanjlo &iano
gettati idf-jtcjipeoie /contro
terra, parjetei ecc. Ear la
CQSlara rivqli^U.ly. Robata.
Robatida J,. j^\\ffiftmeniOf cjba-
ditura— jit'ribadife; e,an-
che la parte del cbio^o ri-
ba^ita. Ri^aiti^ato, fibat- <
lil.ura -7 i^ajlipne (lei* ribat-
lere ud c;^dq,>cioe di for-
mare a |uqa ,ixuiita» ipozza
di cbiodo. up^. ca^oqcbja a
replicati.cplpi di martello.
IlibaUit4)rV'~^ ^ P?''K ^el
cbiodo riba^tiuj^a.
RobaUda^ roiifffdAra, ^o^iiif^
. rivbltata. [V- Rigbata* -
/}o^/^i(/a,,rsf^iggiqolo -r-s,orla
di cacio .(/ariifar). di lallp di
pecora, e^pf^y vapca> » coq
piu d''ujQk9| V/ i^y ^f^i com-
? misti. * ,,; .
Roca^ r6eca,roiioc;cbU — : pezzo
di eai^i^, ijM.aga circa ua
braccipj |^if<:sso , .po^ioi , iMfigi
dalla supiuripre. e^lr^^ipUa, e
ivi fiiyii^i^ iitgrcjivlq/te^ute
rigoQJjii ji9^\r aoiiuav Stie
parli;,.gf(^'lql[e» r- le slec-
che nelle qtiali ,e .divi^a la
r6cca»^ella parte dovupasa
' e riii^^ aiu^a v -- ..piccol
disi^o^di legQo^. od aUr^^ che
tiofie ^Ijlffliat^", in giro ie
gritolQ ; j^.e/(y per^amefia
— stri^cis^ di, carlap^^cprsL,
mi
ftACA
'■ qnalshsi aitra fdsciatura
coil (iui n pennecchio (elsa^
fnanila ) vien formato ^ in
sulia' rocca; hiiasira^ lac-
cetf -^ pezzb d! tiastro tan-
go circa on palkno, appon-
tato alia sinistra spalta delta
filatrice,' e Kpiegato in cap-
pio; etitrb cut si fa passare
]a caiinuccla delta rocca. In-
• ' carj^a* Id rdcd, arroccare,
ineonocchfard , appennec-
efaiare — metCere it pen-
necchio, lard^eata salla
rdcca. ' s
Bbca, ricca, piccot forte.
'/tochblly rocchetto,roccheila —
strumentb cilitidrico, picco-
lo, forato per W liingo ad
uso d^ ibcaniiafe. '
Rochetay salterelto — pczzo di
carta ripfegata,.b legatastret-
tissiroa,.Qdl0 'piegbe deila
' quale 'sfa tbcbiusa polvere
d^arcbibaso; delto cosl per-
ch6 pi^Iiando irfaoco e
scoppiando, ^aitella.
' RochdtU roccitlo — veste cle*
ricate df tela bianca dirersa
da cotla e da camice. Ac*
' cappatojo -^ ptfnnbltno cbe
sf mettenet petlinarsi.
Rococb^ grottes(^a -^ sorta di
pittura a caprfccio per or-
nameiito o rietnpiuiento. *
' Rbcol, frasconaja, ragnaja -
, bosdo preparato ad 'aKe per
pfgtiare dc<«i11i.
Roirs]' rovek;fb. iM'rokrSj ^
trainoniana, a/baclo. -Oi
me/»i =t= avef 10 ftihe a ro-
Tesciof; e$sef ^tb2tnne6nico.-
.-Roersa, 'natiseaV^, stomacare,
ripngnare =:t:: eccitar v6aiilo*
RoersuTj barbatelhi — pianti-
cella di Vile e«ii radici da
traspiantursi.
Rohtay ventrigho — vcirtri-
cotb ^arnoso dei polli, e
degti altri uceelli.
Roeuths riiota '— stromento
ritondo di vario dijimetro
efae si infilanella sala^f^E^a/)
di veicoli^ o carri df qaa-
lunqoe sorta. Roeudedenacc,
raotini — le doe ruote an-
terior! di carro, carrozza e
simili velcoli pift piccole
rispetto a quelle posteriori.
Soe parti : co, testae mozzo
— pezzo della • raota in
mezzo ad ^s^a, ove stan fitte
le razze^ erUj gbiera —
aneilo o cerchib di ferro
cbe per maggior saldezza
cingele doe testate del.mez*
zo; m^, razzo, I'azza^ i*aggio
— pezzo di legiio obe dal
mozzo va atla eirconferenza
delta ruota; ^aei, qaarti —
t)ezzi di tegno arcaatlcbe for-
mano la eirconferenza delta
roota ; strciu, cercbrone, cer-
cbib — cerchio falto di la-
stra di ferfo cbe' ricinge
tutto MP'intorno la eircon-
ferenza delta ruota; AtWcr,
bdccola — i^ercbio di ferro,
di ferraccto fghiza)^ o di
brohzo^ con cut si riveste
ft mozzo per d! detitrd^^; leu-
,' iehy gfi'ello^ — certJtfietlo o
disco di ferro i o di ()etle
cbe si mette tra vl mozzo
e la'sata quaAdo s'^alTargano.
Sisolbttj dado delta sala —
feri'o cbe si invita sulfa e-
streoiitjk deila «ala pcrclt^
II^IA
415
la raota lion esca da e«sa,
« coil fa Ptifficio delF'accia-
Tirio {siM). ^^tiida del cor-
te<, vrtlano, volanle. V. "Car-
tett. A roeudu, per rotHda,
per turito , a ticenda. Fa
la roeuda^ f'ar M rota, ra-
teare *— dtcesi' dc'poHi di
India^, dei pavoni, qtiamlo
dbtendono le penne dclla
^ tjoda a fdggfa di venta-
glio.
Adeuda^ rAdu (gergo), paras-
:8ita-to,.scrocco, scro(icone^
scrocchtao, scfoccatore —
chi matigia e beve alte spaHe
d^altnii. Mend h roeuda=s
.scroccare; fare it parassiio;
andare a isonne, o a sov-
vallo, o In groppa; godcre
a macca; usurpare a ufo;
seiovernarsi; dppbggiar la
labard^ — mangiare in casa
d^altrle risparmiare il piD^
priOi
Boeudd {Erbuh rota — pianla
ctie irianda acutissimo odore
e le cui foglie amaris^ime
sono mediernali.
RaeaAsh;^ jfirellino — ferro con
rotetla denfata con cAi i
calzolai impriniionb i segni
del ptinto finto. ^
Roeadoly rdtolo, rndtolo — qiia*-
lunqtie cosa ravvolta sii di
%hy come carta^ tela; ecc.
Roeudolh^ rotolare, voltolare,
f ivoltobre. Roeudotd zo d^la
scala ' — razzdiare U seala,
c|o6 cndere da eisis.
Hoeufay iMcff^i ibvitttty for*-
fdriggine, porrlglne — pol-
rere escrementutia che »i
j{eAQTa neila cute d«1 capo
sotto t eapelli. Pie de roeu-
•/(^^ pdrrfginoso.
Roeusgia, rosufa, rosuriie -r-
gii ulUmi resVdui dl paglhsi
' ch« rtmaiigoao. neila nian-
graloja.
Roeuza^ rosa f. (il fioris), ro-
sajo m. (la piaota). Spi de
roezdy a«tieo. SHo pie de
roeuze^ roseto. Roeuza sal'
vlukgaj di $eze o zalda^ rosa
caniiia, o delle $iepi;/& la
tepa o de la rcmina^ nia-
sco»»,oboi*raccrna}«/6i Ben-
gaUjf seinpre flftrida; de
ijuarakla trasj rampieante;
centif^gUe^ cen lifoglia ; bor-
6bnfcajmn\i\fiorst;eucunay di
maggio; de teucc i mis^ di
ognl mese, o perpefua, Nos
peul ' miga iga la roeuza
seasa i j/?i ==: non si puo
aVere it mieie st^nia mo-
scfre. : •
RoSutaj 6ore — quel Tela.
biancfatceld^ che cbme ru-
giada copre aleune friilta ;
cdnie pmne, fichi, uva, ecc.
B^fiidJinO ^dUpOsizion^cir-
colare dei''peli del cavallo
divarsa da quella di liilio
II rieMoi Rnselta-— disposi-
asione di prili pietre in \in
aneHo, incaiMonate in tondo
a foggfa di rosa. Galano —
fiocdo (gala ) a qnatlro o
piiii Ataffe niaglie: galu^
tiinOj dim. di gatapo-
Roeuzidf rosieafe, roslccbiare,
rOfteccffiare, rddcre.
Roetiiiada, foditiira^, ro&teatu-
fa, fodimenlb.
fU^gidy gora -^ fosso per cui
' acorre V aequa traita per
iil6
RQOWA
arte da! vero eorso d^aicun
fiume, che si rieeve dai
fossati che scendono dai.
moot! per PjrrtgasiooeJ, o
per.dar n)o4o a un.mirlino,
a una cartiera, e sioiili.
RpgnUy rog/ia, seabbia:— van-
lattia schifosissima. ^nda
a sircii la rogna fie grata
. =s comperar le brighe a eon-
tanti ; aecalUr bfighe; cer-
car lappole; cercar risse e
contese; cercai^ela ^ eon-
tanti; chi cercabrjga Tac-
catta; chi <;erca rQgoa,. ro-
gna trova ; a ehi. va cer-
oando rogna non mancd mai
da fare; chi cerca briga la
trpvi a sua posta. No^nda
migOi a sirca la rogna de
grata— non deslare il can
che dorme.
liogt^y grugnare-irp--*- ilfuan-
dar fuQri che fa natural-r
niente il porqo 1^ saa voce.
Batostare, bronloiiire.. bor-
bottare, arraogolarsr.. •
lioll^ rullo — cUiQdro di le-
gno ricoperto di una :me-
stura densa , cedevoie che
rassodatndosi diviene etasti*
ea, ed e fatla di. colla.e di
melaau^o foggiata in ^uperr
ficie drkiiififiini . beii, liscia*
Esso terve a ftpaloifire le
pagioe d^'incbiostr^
Roiiia^ Gna Homa no festa-
cia facia teuta^n d^ewtaolta
= HcM»a DE^n fu fatta.in iin
. giornpy *-T \l .iBondo non
fu fatu> in. 09 gi.aniQw.
Romansina, ropianzina, raoK
pogna^ ranipog^i^menlo^gri-
d;/kla| rabbviff^j rifj^pravero
{QxXe^ lavata di capa, gar-
rimento, sgrido, agridainen-
to, riocan.at'a, intemerala.
Romiibrc^ romitprio, eremitag*
gio, ^renio, ronnlaggio.
Rom/r^ rumpi^ rompete; frai>-
.gere; spezzare; guastare*
Chi rotiip paga = chi rom-
P9 paga,e porta, via i ciot-
toh\; ovvero, chi rojnpe, pa-
ga, e 1 cocci {ciape) soa
suoi.
Rompes^ rompw, sbonzojare -^-
cadere inter^oiente degli ij>-
iestini nello scrqto.
Ron, Dal ran al con, dall'^a
sino 2|ILa: zcU; daira)fa ai-
l''oaiega;.,4at priacipio at
fine..
Rpncd, russare,. ropfare^ ron-
chfiggiare,. Topnire ^ pro-
prio il ronfarie 4ei gatti.
Russo — r woojft del rus-
• $are.
Roncassj starna — sorta di
pernice abe iva penne hi-
gle d^'estate e biaache d''in-
verno*
Ronda, ron4^ Fa td,ronda^^=L
far teraQdeialprpoad uno;^
eodiare ^oa;— ^ndar dietra
a una ^^n^.cbe se ne ac-
eorga per ispiare i .suot
passi. Alis|i;e -i-:aggirarsi ip-
torno ^ ^beccl»C9$|a piudel
solifo-. ;.
RonJena, rondkte, rondinella
— ucce^o. La r^ndine ^iIH
%il^la,. Irinsa^ pi&pissa, fa
pissi pi»»i r-- 4* 2inri)wlare,
. \ trii>6afi^, piaf>is||are. J eua
die rondena zz: a coda di ron-
dfnSr— poMchiaiiapnsiq^ielle
caf^Wnre .^immqscciad Are)
RliDAL)
4t7
f) 'simili lavori di legno che
m una dell« e8treiiiil4 si
dilatano a soiuigliattza di
coda di rondine.
JRonfuy ronfa — serie di carte
d'^uno stesso seme*
Ronfi^ ftissare. V. Road.
JRosada^ sformo, braneo.
Ros^era iEua)y barbarossa —
9nrta d'Hva.
Rosetl^ rossigno^ ro^^icino.
Aosigneulf rosignuolo, lusi-
gnuolo, usignuolo •— uccel-
letlo che canla dnlclflsiina-
mente. II rosignuolo gor-
glifggia — da gorgheg-
giare.
Rdss, rosso. DeentA rdiSi bt-
. rossire-are. Fatgn r6ss(^g,)
ir mortlficare, svergognare.
Fegh rdsso fegn ross eomSH
foeuc = aecendersi in viso
— dtvenir rosso per jsde-
gnoy per verecoiidia , ecc.
R6ss comb %X foenCy eomh
euna iraza z=z acceso, arden«
le, jnfuocato in viso, hel
vollo./Ti me piidiraf impiA
tl solferl sail mostass =
6^ mi si accenderebbe it sol*
fanelio. F'egn ross in de
sckena^-non seatir rosaore,
vergogna.
RbsSf gregge, armento, hranco
— qaaolili di. animali, come
p&core: slormo — quantity
di uccelli.
Rostj arrosto — vivanda di
carne arrostila. j4 rosty ar-
rosto -^ con cottura alia ma-
niera di arrosto; rost a
spiJ; arrosto girato. L* e
pi^uH feum cheH rost:s=:ii
piu il fuuiQ che P arrosto;
b piu Papparenza cfae la so-
stanza.
Rotamy rottame-mi. Rotam de
fabrica^ ruderi. Rotam d^
ferr^ sferre.
RotArUy rotlura, straccio, strac-
. ciatura — parte stracciata e
roita. '
Rozaday rugiada -r- umore che
cade la notle e stilPalba da|
cielo, In tempo sereno, nelle
atagioni temperate, e nolla
calda< Fiore — umor rugia-
doso che ricopre certe frut-
te, come prugnoi uva, ficbi
neri, ece.
Rozegkl, corruccio , patema ,
afflittone', passioney.spinaj
ehiodo, atecto.
Rfkbinat mbinia — albero.ame«
rtcano detto cost da Bouben.
RAbrica, reperiorio — cos) i
legatori e i carlolai chia*
mano una serie dl lettere
delP atfabetOj sul margine
d^un libro intagUato. a sca-
letia: — il iibro stesso io-
tagliato a scala.
RuCi colle, poggio.
RiuUij ingrassare, letamare,
concimare, allelamare, lela-
minare.
Ruduy rolon^, grande ruoia;
(Gergo), parajjsilo-la-tone--
tacciO'tonaccio , le.ceasco-
deUe, prandlpfta, 8crocca<-
tore di pranii, cavalier del
dente«
Rvldullj rulli, (vMo s.) — ci-
lindri di legno dnro che sL
pongono sol to gross! lastrooi
od altri corpi assai pesanti,
per facilitarne lo slrascina-
inento.
his
fiuerj rAVcrc, querela. ^— al-
bero. 'Bosch o silo pie do
' ruer^ fovefcto,'qnereeto.
Hucr , rpvereto , qucr<^eto —
bosco yi riveri, o di qiier-
co. Monte o muccbio di
• ^sasst \ '. : -; •
Rderzeldj^ qnerciola-Io f— pic-
. cola (gBiefce.
Rued, , i^ovisilare , rovij^liare ,
trugnffe, rifragare: rtigii seu^
ftnestaib; mescolare, tratne-
;fttare,' Iratttescolarey tivol-
)tare. I^raciare — ^^alUVgarla
^braoe iicoe»a. * » .
Rugada, \ frugata, frugamento,
IrpvisUhr "
Rugn^^ ^rnione. Jfgn i mgnh
d^or =i= esser daqarosoy He-
jcofio, ^cca sbrdo!, f teob »fon»
jdalafo!, ' Hccbls^iiio^ aver
buona|bi>rsa!Vpos9ede^ inolti
idanap^ ;
Riiindy rovina ; daiii^o : guaato :
Wiagiira.- '. * V ?
RiXinti; r6%\nirQ ;=s goaistare
brrcorrompere =5 dlirineg-
glare. "^ • . * •
Ruinas seUy, sionciarsi 4- qnel
gaasfaihsj albiina padle del
corpo,:o tul-lo piir rpvinosa
Cddiita o pe^ altro. •
Rtmna (v. cclnl.), nui^erare,
^ftnoverare.
Ri^rhio'y rpmop^, frajcusso^chias-
U, I)oHt>l*«-- bisbigUo , bi
RllM.
gliata — >riiinore che fanno
.ludlti insieme parlando e
: cantando.
Runzu^ pasiinaca = radice di
sapiDre aculo cbe luangiasi
•cotta. Gipasole, t6pnasole —
pianta in rui il fiore si volge
:$eiiipre Terso rocchto del
• sole.
AiU/i> arroslire — dare alia
'caiiie) pesce o altro 9 una
lenta cotlara senz^acqoa, con
ne^uno pochissiitio eon-
:dlmenta liquido che poi si
^agghinge ^ncceflsivamente,
per impedire. il Iroppo dis-
>eccainenlo deila vivanda ar-
^rosltla. AA^c^ seu^ danneg-
:'giaj*e, gabbare, ingannare.
RAstldn^ danno) p6rdita» »van-
'tagji[[io. Toeu sea cima nl-
>r^/efa — loocar perdila.
Riit^ icrtncio I concime* fimn,
ifime, letame^ ingrasso. Riu
'^de slala, stabbio. Mida de
>{U, monte, nuicchio di eon*
«ciure, ecc. . ielamajo, roon»
•\lexzajo. Rut coldj atiiiro;
ifreccy pocd atlivo. FoltaH
rtU, nlagliare il concio. —
:Roccia, sutridnme— laspor-
?cizia nhe copre la nostra
•pelle. Roccia dei dcnii —
jquella che copre i denti.
Ri74, urtaroj sp\ngere,. spi-
ignere.
.%bigAo .^ II subno f.he si\ RtUada, urtata, spinta.
fa parlandoj piano: -garga- 1 /{ijtj^ii, splntone, urto, urtoae«
liTny.sario. Qui, ;quai U sa u Id,
ii;n rnAipicoilo, «no scaVcz-
2ji)coila^ una mala keppa ,
iuna boona hma, un'tristo.
'Ciapitsay dar di piglio, pren*
'dere, alFerrare.
sa£ta
Saata^ ciabaUa. Consa gieuala
1 iaote, acciabatlsire, r^ltop-
pare ciabatte. (Gergo), boc-
eaccla^ bocca. svivagnala, o
da foroiO, boecia assm jgraude.
<$aa/t; ciabattino, ciaballaju —
. chi racconcia {consa ^ea) le
dabatte e le scarpe rotte.
Saatinada, poitiniccio — quel-
lo che Eu attaccato iDsieme
malamenle: ' cucilura mal
lalla. Abborracciflinealo^ ab-
borracciatura — la cosa falla
male.
Saatiiy ceffata, ceffoDe, man*
rovescio.
Sabofii, zabajone, zabaglioDe
— specie di cordiale fatto
con uoya,. zocchero e vin
generoso dibattuti jusieme
e ra^preso al calor dtil fuoco.
Sabaty sabata, sabbalo. iVb
gh^e sabai seiisa sul^ no
. gh^h prat sensa crbuj no
gh^b carniza sensa merdaz=.
non, v'^e. sabbato sen;za sole,
non v'e donna senza amore,
B^donienica senza sapore.
Sabiaj sabbia, arena, rena.
SabiUy ' sabbia, arena, retia.
Sabiunij renajuolo— ? colui che
carreggiala sabbia,laghtaja,
I ci6lloii.
Sabiunsly renella, rena minu-
tissiiua.
Sablus sciabla, sciabola — spa-
da cupva. (Gergo), Bilia —
gamba slorta.
*SlM^Wa^ sciabolala — colpo
di sciabola.
SabUtt^ spadina-ina-etta --
piccola spada. (Gergo), bi-
lia — gamba slorta. Slorta,
^lorpio, sbilenco.
I H9
SaCj Sfki^^.i Mttt .in 'del sac y
f nsaccare \ torn fb ificl sac,
disaecar^; . oUa 'nd^i H sacy
' ricobbcc^i^lo.; Compm ^n d^u
. sac ^= comperare alia cieca,
.0 ctecarBQnte. [ndd, la coL
CO 'a. del sac == procedere,
agire, v|Vere.alla iiec^. Fa
. i. lour col. ciff ^n del sac 5=3
andar colia testa nel saeco:
infilarglijagbiat bi|jo: ope-
rare a jca^accio. (7a^a o /ne/t
ieidl {/} «^ii'i ^a2;=:^far dPo-
gnierba Tascio — -f non far
distinzione. Meif, in:^d^u sap
= meUere in sacco— cpii-
vluetre allrui r;n Oboido che
non abbia a ri$poi)dere.. £7
sacyoettd, noUtisti nnga^n
j9e=i=:' sacco vuc^to pon isla
: riUp. Nos djf gucU fogatij
finav che tid tb ?i» dJtl sac ==i
ho9.^ dir.(|ua4trq fitkh^ non
Thai nel ss[cico:5 -4- non si
vende la prelle prima che
s'aioimazzi roirso-^non far
capHaie it quello iphe noii
si possiiede. ■• i
iSachi\aj. borsa -4- quel sac*-
. chetto.idi tela d di^p^Ue 11^
cui i Tagazzi . piprt^nbi i lU
bri 'a isci^ola, ^1 uri .fi'oren-
tinismfb. Ferlriera -^ tasca 6
bisdccla i\ pelle; da riporvi
ctiiddt c i»lrumeDii da fqrw
• tare. / 1 v '' ; :
Sadol (v. CQnt^d.)?!satoilo, s;i-.
zi0| satolialo, pienpi
Sae^ bupno, Jch^lo,<iuieto, Iran^
quUlo; ol^edienie. :
Sae! sae l&! ziltoi aitU! che-
Sahid, saetia,i: f&lmiae^ Mr
''■■ gor*j.v ': '\ \ '
4<20
SAGIA^
^igiuj assaggiar3, saggiare, 415-
Mporare, libare.
Sagio (Fa */), assaggiare, ci-
ojentare la finezza deirorb
e delPargento*
Sitgohuiy aiigoma, configura-
zione, forma. Da la iela
sagomaj tncavare, ingar-
bare — dar bel garbo aJle
vestimenta cixl tagUo delle
f6rbici.
Saij sapere; no sal^ ignorare;
fa sat, parlecipare. /^€g/i a
saiy perveoire venire al-
Porecchio. Sal vergota per
ariam Hiar/izr^ sapere o in-
tendere cheechessla per ee-
rebottana -^ per istra&>ro o
di nascosto. Nbjful fal griac
a I'aria = tenerlo segretis-
slaib, SaVl fatt ibj saper
ii conto »uo. Saigla longa^
aver Tarco lungp; avere sco-
palo piu d^uo cero — esser
accorto. Teucc i se crtd de
^ai^^/i=zognuno va eo( suo
senacr al mercato ^~ ognuno
erede ritiene di saperne a
sufiicienza. Chipieugk^en sa,
mane gh^en sat=zi piu savii
uien sanno. No sal quell
che^s pcsthe t=s non saper
quel che uoui si pescbi;
noii dar n^ in ciel ne ia
terra — non saper quel che
ii faccia.
Sajhttj cavalletta, locusta —
insetto.
Sal, sale, m. s. — ^uello eon
cui si condisce pgni sorla,
di cibo. j^ndiJL ^c de salzz,
esser giusto di sale *^ sa-
tato a sufGcieoza. D^ de
sal=;^ dglce di sale -^ qon
salato abbastanza. Teucc sa*
lace d'euna sal == tuiti di
una medesiiua pasta^ o pan-
nina, lana; tutU d^ua
pelo; tutii maccbiati d^una
stessa pece. £r^ batezatsen-
sa sal zn esser battezzato
in domenica — in detto gior-
no non si vendeva sale. Pri-
ma de eonbss tuna pcrsuna
bisogna inangiaga ses pis de
sal i/ixema == bisogna uian-
giare niolte moggia di sale
prima eh^un si conosca,
Salii, salare, insalare. Insa-
leggiare — salare legger-
mente. Sala zo, serbare,
metter da parte, da banda
r:=:si usa per lo piii ironi-
canieote.
Salada (Erba)^ acetosa, acelo-
sella — erba . di sapore ac)*
dulo.^
Salaotj saiame -^ came di ma-
jale triturata messa nelje
bodella. Gropp de salam,
rocebio di «alame/ Salam
(K^rgo), babbeo, V- Macaco.
Te se prope vi salam ^3= sej
piu grosso delPaequa d^i
maccherooi — dices! a cbt
ha poco intelleUo. £>f ni'-
gher comh u salam = es-
ser sucido, sudicio, sciatto.
Salt^re^ salano, paga^ stipen-
4io, mercede. Bali4tij(So —
salario ctie si paga aila baUu..
Salareulaf casselta del sale.
Scklas, saiasso^ <'a.va(a di saii-
SalasA^ sulassare, cavair saar
Salatf salato -^ condito cou
sale a sufGcieQza^.e.tatora
SAlTA^
«21
h aggiunta dt cosa troppo
salata. Salat comi euna bti-
sUj o come eema salmurazz:
amaro di sale — satatb ec-
cessivameote. S(datj caro;
p. e. : costhj, pag^ salat =^
costare, pagare un occhto,
gli occhi, i\ cuore, o il cuor
del coirpo; costare, pagare
a caro, a earissima prez^o.
Said, salda, fertno, slretto. Tegn
sald^ teoer aggavignato^ ab-
brancato, afferrato.
Saldky salidare — rianire con
faoco e con safdatura pez/J
di metallo. Saldd, H coeant
= saldare, pareggiare il
conto, la partita ola ragione.
Saldadur J saldatojo — stru-
niento di varie grandezze per
saldare.
Saldaduraj saldatura — Il luo-
go satdato, e la maief ki eon
ctii si sald£i.
Sklesy salice, saldo, salce —
pianta ebe ba i' rami pie-
gheVoKssfmi, e f^ ne^iuo-
ghi umidK
Saleum^ salunve — came di
majale, di pesce, o pesoe in
salamoja fsaimuraj,
Sakzer^ saliceto, salceto-, sali-
cale — luogo ptantato a sa-
lid /sales).
Sab^ saliera — vaselto di cri-
staHo, dtporeeliana, di bosso'
(/cgfi d^ mariett) o d'^altro,
in cai tiensi il sale polve-
rizzato. Saltere,!. pt. — t^r-
inine colleltivo di doe Va-
setti, uniti o- separaii, si-
m\\\ al precedente, uno d^f
quail conliene 11 sale^ Pal-
tro il pepe;
Satiaj salivisi. Corr, 6 vegn
la salla^nbocd 2=r avere,
venire PakiqiroHna in bocca
— appettr forle quateosa.
SfMlidUf salHa, ^Fta — sen^
tiero, calle, O'Strada ripida
(in pe).
Salm^j salmo. Teuce i sahni
i fsness in. gloria ==2 tutti i
sa^mi -fiiriscono in gloria;
— ogn i saloio in glniria torqa,
o in gloria finisee — » dj ohi
' torna senippe col dlsoor so
a quel puntt) ebe gK ptieme.
SatmuTxij salamoja — acqua
insal^ta per eotiservarTi pe-
sci, irHve, e cose simvli*
SalsesOj salsiccia; salmbitySH-
siecione.
Salt J s^to. ^ salecj a salli,
salteNorte, ^altelloffi, balzel-
lone,^ bul^elfoni^ a saltac-
cbione. fh fa^l saUy for de-
clderev far risi^ivere. ^
Sak^j saltare — fer^ saiti; bal-
zafe — il risaliare' (mtattj
che fanno motti corpi per-
cossi in^lerrft, oontro il' lauro,
come la palla^'il pallbiMt, ecc.
Balzeiiare — il cammibar
deHa lepre. ftrJIIare~ ro-
dere la- srcbiuin^', e dioesi
de^ vino genenoso appena
versato net bie<sbiepe. As-
sallare, assaHre; aggredire,
rapire 9 rapinave— -^ ditcsi
degfl* assassrnik Fd saita^-
far dec^ere, far risd^lvere. '
Saltd di^y gsirrire, raMuf-
fare^ rampog^are. SahS^ fb,
spezzarsi, rompiersi .— ^Ooiet-
•ere, trala^ciare; Fa salta
ind^ troii^are : •decd'ttof 0) de-
capitare^ ,
29
h%^ SALTA
Salta fbss (gergo ) , agritueo-
si>re, ingegiiere«
Saltamarti^ locusta, cavalletta
luigratoria *— inselio.
Saltamcfttj aggressione> assa$-
sinio, rapina.
Saltampe, missi rizio — balocco
funnato d^an bocciuolo di
saggina (melga\ o di mi-
doila di sambuco,.cou un
po^di piouibo dalP UQ dei
capi, per cui.si rizza in
pie sempre da se.
Salui^y salute/ saniti. Speusd
la mlute = muover lite alia
sanila; far poco o nessun
cdnto della sanita ; aver poca
cura della propria salute —
di chi fa poco cpDto della
propria^ salute^ e si stra-
pazza senza un vero motivo.
La salute V i mai pagoda
ase-j=z szmik e liberla val-
gon p«u d'una cittli. Ess in
Ibc de salute = esser ca •
gioDOSO, malatticdo^ iofer-
miccio.
Salute! Dio li, vi^ o la salvi,
o aiuti! — si usano dire a
chi starnutisce.
SalMy salvare, dif^ndere, trar
di perlcplo. Salvare, serba-
re^ .coQservare. Sahas, sal'
\arsi, scampare. Se salve chi
s^poeul^ si sahi chi puo;
chi si 'pa6 salvar si $alvi.
Sal\>itdechj salvatico, selvaggio
— Qomo noQ ancora incivi-
iilo. Salvatico, rastico, rozzo,
zoticooe — che* oon ha ma-
mere civili. Salvaggina,$al-
vaggiaihp — ia carne de-
gU aninnaii, e gll anitnali
hlessi SI quadrupedi che vo-
-poss
latili che si pigliano a cac-
cia ecbe sono buoni a man-
glare. '/^a del^ o sent de
sak/ddech y seniirCf saper di
salvatico. .
Sahandj salvo, cccetto, ec-
cetluatp, fuorche.*
iSWia^ salvia — arbusto, le
ciii foglie arotnatiche ser-
voao di condimento.
Salvielas sciugatojo — panoo-
lino di tela fine per asciu-
garsi.
Sam^ sciauie — moltitudiDe di
peccliie (oe) che abilano e
vivono insieme.
Sama, scianiare: — farsciaine,
. e dicesi propriauiente delle
api.
Sambelty zimbelliera ^^-^ ordi-
gno di bacchelte, alle ^uali
si lega Puccello.
Sambelly zitubello — uccelto
che serve per allettare altri
uccelli perch^ si possano
pigliare facilmente.
Samphtole^ s^ndali — calzare
che consiste in una suola
allacciata sul piede da stri-
scie fUstc) di pelle, usato
da cappuccini.
Sana, frangia, cerro. Tam
seu la sana^ frangiare, cer-
rare — contornare con fran-
gia le estremitadi tende,ecc.
Sanai^, sfenapa, s^nape — ^cr-
ba che da un seme niinu-*
tissimo e di un acutissimo
saporer che serve di condi-
uieato pjccantealle vivande.
Sanclj approvare. V. Sansiima.
Saneia (Cad, laj^ Irar ranima
del guscio -^ modo scherze-
vole, e vale uccidere.
SfinJ(^^ zampa — piede d^ani-
liiale qiiadrupede;^ ed an-
cbe d^altri aniiuali: branca
— zarupa dinanzi colle un-
ghre da ferire. — &Lino.
San/iif aggaffarpj.arpaifdpe, ar-
raffiare, arrappare, afferra-
re, ghermire. Campari) —
percuoter colle za^npe. Pig.,
riibare, rtibacchiare, sgat-
ligliare, sgraffig^nare.
Sanfada^ zaiupata — colpo di
zainpa.
Sanfasii iA la) (dal francese
sahs^ fa^On) =c=: a casaccio,
alia peggio, a. vinvera, eon-
fu^amen^e.
Safi/l, zampino, zanipelto >.
piccdia zaitipo. .
Sang^ sangiie. CtMii sang, salas-
sarcscavarsangue.Diiangua-
re — Idrre quasi tuitotUan-
gue. AndA a saag, o teuU a
sang =z far sangua, perder
sangue. ^ffd!2a5a/«^=dndar
a sangue, a cuore, a genio,
alPannno — ^piacere, gradi-
re. j^ndii "/i (ari<i/i^=i=dar
la vita *— ^ di cosa ciie ap-
porli- sooima eonsolazione ,
grandissinio piacere. Olsan^
l^e miga o^ua = ii sangue
tira — dicesi del risvegliarsi
alcuna inclinazione o altro
sentimenlo da natural siui-
pat)a, somiglianzae congiuii-
zione dl sangue. Diisen ol
sang, p. e., ol sang al se
/Id dace = il cuor me to
diceva, me lo presagiva —
dicesi pel presentimento per
lo piu funesto d^una cosa.
Cagias al sang a£/oja = ag-
ghiacciar il sangue nelle
Vene;cagliarsi, rappigKarsi,
rimesoolarsi il sangue —
prov^r pa ura, or rore e ter-
ror grande. Afe« ima^ndel
sang = melter mauoa quan-
to si ha di plA caro, di pici
prezloso. Seniis d melt euna
ma '/I del sang = sentirst
rim«sc0lar6 a aggbiacciare
il sangue nelle vene;
SangloU, singulto, singbiozzo.
SdnrfUenj s&nguine , saogMi-
nello, verga sanguigna.*^ —
sorfa d'arboseel^o da siepo.
iSangii^to, sanguisuga, thignat-
ta. Persona culaja— cio4
impprtuna^ tediosa. Men i
sangnete^ attaccar mignatle.
Sansiu, approvazione, confer-
mazione, ralificazione.
Sansiunh, conferraare, appro-
vare, ratificare.
Sant, san, saoto. Di de teUcc
i-sancc, il giorno d'^ogois-
santi. t^a che "sant se sea
= venga ehe pu6;< accadu
cbe voglia. Tegn u laur com-
pagn d\\ brass de sant=:z
tenersi una cosa cara, pr6-
ztosa, averia in pregio, ap-
prezzarla. Chi no cred^ al
sant crede al mirdcol =i doti
credere a I santo se non fa
niiracoli — chi non pi^sla
fede alle parole presti fede
ai fatti. Usantalpeca sett
i^ofte al de:=:i\ giusto cade
sette Tolte al giorno. Tird
zo i sancc = gvMur I piedi
alle dipinture -— di coloro
cbe slanno assai in chiesa,
e vogllono farsi credere san-
iocebi. Teuccisancc i \foeid
la so sira =. ogni santo
*^t
SAK'VA-CRUS
V9«)le la sua can€kla;'ad
. ojiDi -santQ la sua cand^la.
Tira miga a ma i S€Uicc =
^eheraa co'^ltiili e lascia stare
i ^tiAu j^Q gf^'^S^^^ sancc
gni fnadofiezz: non c'i ri-
imro; noa e^^ via; uon c''^
; vierso. Tat sunt taJtsan^jin-
{0/ie-^a tal sooata talbal
lata.
Smtit^crus^ ai>bicl^ abbeceda*
rio, alfabeto •^ la tavola
QQi\\f^ v0caU e OGflsooanti.
SaiUarhlij Qoaio di anina —
ttomo che att«fid« alle co^e
spiWtiiali.
Saniificeuteur > scoronciajo ,
grafflasaotiy baciapile, ip6-
CrUa, pi<;ohiapetU).
Sapay zappa, marra — sira-
meati d^agricoltura: marra
— struinentoche si adopera
da^id^BOvali par /ar la cal-
doa {molla)x rescio — stru-
• sneato de^ f»f aaeiai per fru-
gar nel fuoco^ e cdvarne
la brace. Asce, ascia — ar-
n^^e di fcrro a guisa di
zappa; piu -corio, ma ta-
giiente, con brevissifimma-
' ni^) «d e adeperato da )e-
gaajuoli (marerigu), e da
bottai {seglj. Sapa e sgur^
zappa-scure — ^tromeoto
• di fepro oon lungo manlco
4i legno. Esso ferrd dal-
Tuna parte deli''occbio fi-
nisce in zappoae, dalPaUra
. in seune. Oas la sapaseui
pc — darsi d^Xh scure insui
pie; agtizzarsi i4 palo sul
ginocebi^; 4agUarsi ie le-
gaa adosso ; tirare a'' siioi
€aloaibi;appaanar nella siia
•rele -^ operare a p^oprlo
danoo.
Sapd^ zappare.
Sapada , zappata — calpo di
zappa; zappatura -^ atio
dello zappareu
SapiUy callai eallaja — aper-
tura nelte siepi perentrare
if^ei cam pi.
Sapinhj zappettare — zappare
leggerineote.
Sapoharia, piombaggine^ gra-
tite, carburo diferro — mi-
nerals tdnero, oniuoeo. a4
taito, di iueentezza quasi
met&lliea.
Sapuy zappone — sortadi zappa
strelta e Lunga; beccastrina —
sorta di zappa grpssa e stretta
per cavar fossil sassi, €cc.
Sapunhy zappoaare — lavorar
cello zappone.
SaraAoiadas i^onfusiooe , mi-
aeuglio.
Sardela^ sardelta — piccolo pe-
ace SAilato. Spalmata — per-
cossa suUa palxua della mano
ton vcrga (bacheta). Ma-
gher comh eana sarddla =
asciutto come un^ aringa;
magro strinato.
Sareza, ciiiegio, ciriegio m.,
(ralbero); eiliegia, ciriegia
f. (il fruito) — rnhnech^ grap-
pa -— g&ndoly oicciolo*
Sarieula, gora — canale d''ac-
qtia correote, derivata da
un £um«, per Pirrigazioue
de^campi) e per altri usi.
SariMly ruscello^ ruscelletlo,
rlvolo, rlO) acquicella^ fos-
sa4eHo, rigagnolo^ ^
i$cir/st^ciriegittoio» ni. (Palbero)
' eerasttola t (il frulto]i.
SATMIP
SarUuit^ eis^rUlBnOf ciiirmado*
re, saltambanco , eaotam-
banco , cerretaoo , caDto-
niero.
SarSj sadrsy roncone ^ stro-
inenlo adunco e tagll«ote
€011 lungo tuaofco.
^ar2«i, sargia — specie di pan-
' nolano.
Sasada, sassata, ciottolatay pe-
Irata.
Sitsera^ aizzera, ebiona —
capellatara lunf^a d^8«aio,
la quale per lo lueno dcende
fiao alle spalle.
Saseitj sassolioo. Zoeuga a i
sasiec = fare, o ginocare a
ripigUno — giuoco fanciul-
lesco.
Sasinay goastare , roTmaire ,
sciupare, sconoiare.
Sasaia^ saliseendo, salii^eeiidi.
Sue parti :/iax^ nasello^mo-
nachelto; eambra^ staffa ^pb-
ma/y paltino. Sisolade legn^
neUola — soria di sa&iscendi
di legDO.
Sasola, bazza, bieltone -^
V. burl, cbe stgDifica ^ran
luenfo (barboss},
SasSy sasso, ci^llolo. Saseti,
^assello, Seal de sass, dal-
tolato, acciuUolalo, selctato.
Sola de sassj ciottotarey ac-
eiollolare, selciare* Muntu
de sasSy rnacla, inoriccia,
mora, maslera. J n tir de
sass =, a ooa geilata dt
inano — 4i$tante quanlo si
puo tlrare oua pietra coHa
luano. Fas corr a sass z=z
far a $as$i, o alte saasafe.
Sota 'I sass gh" eV gambar
=s dov'^e la buca, ivi e il
grandilo — si dice di cose
cbe regularmeBte noil vaniu>
disgiunle. Melega seuAsass
=z: mettefvi su il pii pe^
sea)pre=di[iieutrearee$ep-
pelltre una cosa^ non par-
lame piu. Teiicc i sassise
ridui al murer :=i tutte le
acque vanno' al marc. Laur
efie melt pietd ai sass r=:
cofra da inipielosire im sas«*
so, cMia %re.
SixstUuy palel^to » molld, pa-
tetto » maecaicavallo"* pa>
letto cbe non iacorr^, ma
imperniato miiovesi da alto
i» baeso, n»ediai»te una Cor-
delia,, uno del cut cap! e
fermala alia estremita del
palelto, il quale si pone ndla
parte soperiore delle porte
grands a due iiivposie [ante).
Cambra^ naseWo.
Sat, rospo — animalettoi sehi-
fosissrmo cbe somiglia alia
rana. Idgurdcompagn delsat,
MAOy gbiottQ^ insaziabile.
Sau^ sapone. Quell che fa^ o
vend ol saiSf^ saponajo; --^
sccieuma de sau^ saponata;
pa de sauy dado di sapotie.
lA slisd eome H sou =r sdruc-
eiola come il sapone. Alah
la cua a tazen as gh 'h zonta
fcufua e pb^^l sou ±tt a la-
vare il capo aira^Jirro si g€tla
il raimo e il sapone. Desfd
la barba sensa sau r=: fare
una risciacquata, oa Hh-
bufo, dar detle tmase.
SauTy sapore, giislo»
Savrit^ ahfoafnto amar o di sale.
Saporito,si]^ldo, gmtoso di
YiTanda.
i9 ♦
«2d
SBAC
Sbac {j4)y a sbaoco^ a carra,
' a fusone, a riboceo. V» A
batbc.
SAachetA^ baccbeitare, T€r-
gheggiar e^ bjiilere, percud-
tere; dar busse o peroosse:
Stacketaday. baccbettata.
Siaeheiir^ silen-ziario*
Sbacioe&y sbacioca-seu^ scta-
guaHare^ scitatere> agitare^
guayzare, diguaaa^are — sbal-
tere i liquid! oe^vasi. Di-
Bienafe — agitare e muo-
Yere ia qtra e in la, come
del tenteflnace delle ruole
d'^uft veicolo..
SbadacCy gruccia — ai^nese per
lo piu di legtio, a. uso di
dare o di eonsepvare alPini-
boceatura d^l cappello, quan-
' do ^ Duovo , quella figura
. ovale cho e appropFiata a
quella del capo.
Sbadacla^ sbad>igliare.
Sbadeglaysi€ulhzay mazzeranga
— , sirooieiito di legno per
assodare e appianare il ter-
reno.
Sbadegia^ fbadieza^ mazzeran-
gare — batlere colla maz-
. zeranga.
*yi&aflfe/arfaj palala — tanta roba
quanf^e conteauta sur nn
' badiie: colpo di badile.
Shatush^ imbavare, scoqiba-
. vare — iuibrattar di ba.va.
-BalbeltaFe — coniinciar a
: paplare:cingueUare-— ilpro<
nuoziar del fanciiilli x]ttaodo
incomiiiciano a parlare.
Sbajash, si^urrare, apariare,.
ciangoUaro, cicalare, tatlar
meUarCy, ciDgmetUrey, ciau-
ciare..
Sbajasitj sxj^xkT^ot^^ ci^alone,^
ciancioQe, cfaiacohieroDe ,
eiarlone^ ta>llai»eila, paro*
lajo, parabolano.
Sbaianca, spalaacare, sbar-
rare.
Sbatat^ inesi'gibile — di cre-
dito'cbe na» si pos6ariscu6'
tere. Cauza sbaladk^ causa
apallata^
Sbalbca^ altalena. Zoeuga a
la sbalbca =:= fare alFalta^
(eoa, allalenare — giuocar
da ifanciulli.
SbalocoLy altaleoare,. fare alia
altaleii>a% .
Sbuhj ribalcb^ bako, sba-lzo ,.
baizata — Finoalzarsi delta
palla, ocosa simile percossa
in terra* .ife sbcUs y. di ri»-
balzo, ecc
Sbaim^ sbalizare^ ribalzare:
laociarsiy soagliarsl,. avven^
tarsr.
Sbalm\ balzaoQ -^guarnizione
verso resiremiia delle veslt
femminili.
Sbalurdly abbalordire,. slordif-
re, sbalordiroy introuare.
SboficcL y cacciare ^ serfeciare y
discacciare. . .
SkarcL, bara — struiileoto di
legoo a giiisa di lettuccio
ove si poqe la* cassa col ca-
davere;
ibara, sparare^ scoppiare;
Sbaraci^ slraviztare, gozzovi-
gliare n: scarnovalare, car-
. novaleggiare, scaruascialare
::= sberUngacciaf e>. bag0r-
dare>
*S*orarfaysparata,. sparamenlOy
.spare ^ scoppio^ tl^arrai da.
fiipcOk.
SBERLUS
Sbarada, brafvata. V. Sbrofa
da. Coeunlaseu disbarade^
mjHanlarsi , sbracrarsi ■—
e»»gerare ner detti e nei
falli.
Sbaraja fA laj^ airaperto, alio
scoperlo, al sereno.
Shasu ^ sbassare, abbassare.
- Sbasas^ zo^ chinarsi, cnr-
varsi, piegarsi. (F*ig.), iiini-
liarsi*
Sbasada, abb^ssaraento.
Sbatt, sbatlere. V. Shatt.
Sbatima, b^aUiinano — ballere
forte il palmo detla nrano
contra l''al1ro patoro per far
plaaso.
Sbatt, sbatlere — ballere spes-
samettle: sbaltere, vergheg-
giare. Diveltare • — ballere
la lana con vetta: $cama-
fare — batlere lana, panni,
onde Irarrq hk polvere. Dl-
b^ttere — sbatlere denlro
un \rasa maferie rapprese
per incorporarle iitsieme^
Scossare, scu^lere — agitar
Te all. Bazzuccare — lo
sbatlere del venlo le friilta
sugli alberi. Bataccbiai* e ,
, sbalacchiare — Paprim e
il chiudersi violeniemente
di trnposte forteoiente sbat-
. lule dal vento, p. e., ol Fent
t^ isbait r grUie- =z i\ vento
sbalacchia le persiaue.
Sbedennsy s^jrmarsl — il pi-
gliar bruits forma ; e dicesi
d4 scarpe, per difelto di
piede, 0' per viswo- del cani-
minare.
Sbtdentxt^ sfbrinaCio — dicesi
di scarpe^ e d^'ailri'. calzari
siinilf^.
42^7
Sbefa^ bcffa., bttrla, scherzo,
cilecea.
SbefcLy beffare, burlare, cucu-
liare, sbeffare, soherzare ,
scoccoveggiarcydar la berta,
berteggiare^ moUeggiare.
Sbcfard , beffardo , burlone ,
beffalore, burlatore, beffeg-
gialore.
Sketinaty sfro»tato — dicesi di
fanciullo. V. Sberr*
Sherla^ manrovescio — colpo
dalo colla mano rovesQia,
V. Sberlii. Sdrucitura, fen^
ditura — stracciatura d^un
vestito: strappo — lacera-
zione scibila e violenla dl
una parte del veslimenlo a
d''allro panno.
Sberla^ lacerarcy strambellare,
f^nd^re, rompere, sdrucircy
stracciare — fare in brani
brandelli.
Sbtrleff\, sberleffe -r alto, ge-
sto derisorio colla bbcca.
Dispregio, di&pello — oifesa
volowiaria faMa allrm af-
fihe di dispiacergli.
Sbtrloeugm, occhieggiape ^~ a*-
(loccUiare, cipigli<irer sbir-
ciare, alluciare;
Sbtrloeugiadai cipiglio, adoc-
chiamenlOy occbiala,. guar-
data, sbirciata.
Sb^rluy rovescione -r- eolpo
furte dalo sulU faccia colla-
parre convessa* deUa mano:
gotala, mosl^ieciata,. mosiac-
clone. Stracciatura y lacera-
zione, rottora^ iJitande faita
neVle vest«« o iic^. panni.
Sberlugiiiy adocchtalore , oc*
di4eggiatore,. guardatore,
SUrUis^y sbcrliiziy rUu<teper.
h%$
SBERLi!kKin&r
loccieare, scintillarc, risplen-
dere, brillare, fulgere. riful-
gcre.
Sierluzimity luccichlo, scintil-
lanicnto, splendore.
Sbemasada^ paleltata — colpo
di patella.
Sberr^ sbirro, birro, satellite,
sgherro. Capo di sberr^ bar-
gello. IZoeugd a sbcrr e la-
^er = giuocare, farea birri
e ladri — giuoco da giovi-
netti.
Sherry arrogaiite) .audace« ar-
dito, insulente, sfaccialo,
sfrontato, impertinente.
Sbesa, cispa, glama — umore
fchifoso che cola dagli oc-
chi.
Sieudelas-scu ^ sbudellarsi ;
uccidersij ferirsi in modo
che escano le budella: uc-
cidersi demplicemente.
Sbeuldy urtare, spingere.
Sbiaca, biacca. Da to Ha sbia-
ca^ itnbiaccare.
Sbiadaty sbiavalo, biadato, ab-
biadato, smorto.
Sbiaisy amontare di colore —
dices! d6l)e tinture cbe non
niantengono la yivezza del
loro colore.
Sbiait, V. Sbiadat.
Sbiancd.y bianchire, imbiaD-
chire,iQibiancare ^ far bian-
co* Imbiaocare la muraglia
sdare ad esaa il bianco.
Itobiancbire — ripulire un
lavoro d^argento e renderio
*di an bel bianco veUlo.
SbianeadUj imbiancalura^ un-
biancamento.
Sbianchiy inibianciiiiiOy iiobian-
eatofe*
Sbiashy blasciare, maslicac*
chiare*
Sbiasugd, biasciare, biascica-
re; sbiasciare, sbiascicare
— il lento e stenlalo ma-
sticare che fanno i veechi,
che banno pochi o panti
denli.Mastieaccbiare — uaan-
giare a stenlo e svOgliata-
mente. Denltcchiare — man-
giar poco, adagio e senza
appetite. Sbiast^ga i parole
=:biaaciar le parole — quel
penare a proferirle e a bene
seolpi rie specialuiente le con*
sonantiy o ci6 provenga d»
roancanza di alcuni deoti,
o da poca naturale scioltez-
za della lingua, o da Innga
abil&dine di viziosa pr^-
nun«ia. Balbettare^ balbog-
glare, balliutire, balbuzzare.
Sbiasugit, biascicone;
Sbihss, sbiecp, storto, obliquo,
bleco^ bilenco.
Sbignochety bernoccolnto«
Sbinddry sbendare , sfaseiare.
Strambellare, lacerare, st rae-
ciare -r- ridurre in istram-
belli (bindej.
SbindjBi^ peszente, cencioso,
litcerOk
SbidCj, nudo, Ignud^, bisogno-
so, hecessitoso, poverissijno,
meschinissinio. Sbibc afacc^
nudo nadelb: seusso — a
cui non e riuiaiito nulla.
Sbirgna, sbirciare,. cipigliare.
Stizigdy Iavoraechi«re — li»vo-
rare alquanto per non sa-
por che fare: lavorare a
stento o di mala To^lia.
Sbocatj svivagnalo — assai
largo parlandosi di bocca.
. LuMariosa, disoDeslOyincon-
tineote— ^chi iiel {Mirlaree
troppp likbrico alia disooe-
sta*
iS'^ofif^zd^ affaccendarsii bri-
; gar&i: lav^orare, affiiccbiiia-
re: arnieggiare.
Sbbgia (gergo), acquereUo, vi-
neilo.-^- sdCondQ viao; po-
soa*^vinello che si ba dalle
vioacce premute dal t^r-
colo» 4!ol venarvi sopra Un-
raoqaa da cori:»spotidere
quasi al volume delle vi-
naccie. Vioo inferiore, vino
di po.ca forsa, leggero^ non
< serbevoie.
^bogihj scassinare* searclinare
— a|>rire eon violensa usci,
iiaposte /a/ttey^ svegliendole
dai c^rdini fpolech)^ roni-
pendone v serrami: acop-
i>Sare— aprirJi con vlolen*
za» e talora con istripito
d^una cosa per troppa pie*
oezza: scbiallare — crepare
per non poter piu conte-
nere: schiappare — non ca-
pir nella pel le per troppa
grassezza. Sbogia fb^ far
corpo — ii gonGarsi di'i inuri '
da una parte, e uscire dalla
lofo dirittura: sbanzolare
. — il creparsi) Paprirsi di
una mtiraglta, per effetto di
grave cedimento e indizio
di prossima rovina. Shogias^
. sfiaocarsi — roaipersi cbec-
chessia nelle parti laterali
per kiterna forza. SbogiAj
gu^stare, conquassare, ab-
baltere, alterrare, sfoddare.
Oepare, uiorire. "^
Sbogiada^ scasso — fratlora,
rottura di eassa, o di porU
d'^altra simile fatta con
violenza. Daga euna buna
sb&giada = andare a' bab-
boriveggoli — morire.
SAomb'aciAy risciacquare —
lavarecon acqua una botte,
o vai»o simile: sciaguattare
' — agilare, sbaUere 11-
qiHdo cooienuto in . vaso
DOn affatlo pieno: djguaz-
zare--^ dibatlereliquidi nei
• V&»i,
Sbbinbaciada^ risclacqnamen-
to, f isciacqiiatura — ieggcra
lavatura.
Sbompada^ vampa — se dicasi
di fiainma: ianfo — se di
odori. Sbo'mpada de \^nty
folata di vente, raffi<?a —
quantila di venlo cbe venga
in un Iratlo, e pas$i pre*
sl0: buffilta -- aoffio di venta
noo eonli«uato, cbe sprge
a ua tratto, cessa, e ri-
torna.
Sborada, fi^vola, fda, cbiac-
cbiera, ciaria, fandonia. Di
seu^ coeunih seudisbarade^ ,
sballare -* dir cose lontaue
dal vero.
Sboradur^ spauraeebio, 8pa-
venUcchio-^ arnesedicenci
per ispaventar^uccelli.
SborgnUj $bocciare — Tuscire
dal fiore dalla sua boccia
fbolola). Supparare — ve-
nire a suppqrazione. .
Sborsd^ sborsare, pagare.
SbosAf sbozzare, abbozzare,
scliizzare.
SbbsSj sbozzo, scbizzo, ab-
bozzo, abbozzameoto — pri-
ma forma di un^pera sgros-
hZO
SBRA6IA''
«ata: bozzetto — schizxn in
piccolo di opera grande pries-
$0 i piltori.
Siragici, sbrallare, schiamaz-
zare, sirepitare.
Sirandy sbranare, dilaniare, la-
cerarc — dices! delte fiere.
Sirifjas, sbrigarsi, strigarsi:
soilecitaru, affrellarc,
Sbrocdj sfroHdare, dibrucare,
dibruscare — levare dalPal-
bero I rainodcelli iniilili.
SArorAig/VV, iinbrodare, iinbro-
dolaro, inibraUare ■— ba-
gnare e maccliiardt broda:
iinbrattare , inftudiciaro ,
sporcare.
S^roe/r/a^ pampanata — qiiella
stufa che si fa ^lla belle
(i'rtjft/Oper purgaria da cat-
livi t>dori : dices! ancho
sliifa.
Sbroet, scolfaiite, bollenle.
. Sbrofa, sppuzzaro — l»agnare
ge^laodo o Apargendo mi-
niitissiineg6cciolo: inaffiare,
aniiaffiare, sprutfare: sbnif-
' fare — sppu/.zare colla boeca
per le nari.
Sbrofada^ sprii/.zo , spriizza-
menlo, spiuzzatura — lo
spruzzare. Spruzzaglia, ac-
qiieriigi<>la,acquena— piog^
gia leggiera. inaffiamentu^
inaffialiira — lo inaffiare,
spruzzare : sprazzo — spar-
giinehlo di materia liquida
111 iinnut\ssiiiie g6cciole. Zaf-
fala — spriizzu improvviso
che danno lalvolla i liqiiori
tiscehdo con furia e in gran
copia dai ioro vast.
Sbrofatia^ niillanteria , giia-
i^conuta, siiiargiassiita, suiar-
giasseHa, vanterVa, sbracia-
ta, rodomonfata.
S6ro/adei\ grtniioti di farina
non disciolta che trovasi
liella polenta.
Sbrofadell, cosso — piccolo
enfiatello che per lo piu
viene nel volto.
SbrofaMnas spruzzolb, spruz-
zetio, spruzzolino— sprnz-
'zamento leggiero. Spruzzo*
lata — pioggletta' leggiera.
SbrofhHs, spampanatore* V.
Sbrufii.
Sbrbfolj spruzzo , spr iizzolo :
Sbmftili, sprazzetio, spruz-
zolino: pillk*chera, z&echera
— ^ schizzo di fango o di
niot^ die allrUi getia eam-
minando, suite gambe o sullo
vesil.
Sbro/as:^ scol tarsi.
Sbrnflj annafflatojo, inaflia-
tojo, spruzzatojo.
Sbni/h, inillantalore, guasco-
ne, smargiasso, gonfianii-
goli, gonliagole, pallon da
vento, pofTare, fiandrone^
vantuture, spampanatore-.
SbrunzifiA (v. cont.), scainpa-
nellare — stionare a distesa
iin campaiiello.
Sbiieunada, buccala — tanta
materia quanta si pu6 in
una volla lenere in bucca.
Sbufnuii, buffonart?, buffoneg-
giare = burlare, scherzaro
=:beffare, celiare, wotteg-
glare.
SbuUgAy arnieggiare — menar
di niani e di piedi. W^Bti-
UgH.
Sbaiigamel, bulichlo. V. BMi*
garnet.
SCAG^NA
S^M/igu^ nabi890, V. BtUighere. ,
Sburi (jca.ergu;^ rimprove-
, rarlo, dargli un forte rab-
buCfo.
Siutu^ urto, spiAtgne.
Sbuza^ bucare, forare, forac-
cbiare,. perforare, pertugia-
re, bucherare, . Iraforare.
SbuzaSy iDtonchiarsi — il
bucarsi i graoi dei ie^uuii,
come fave, fagluoli, piselli
. (roaja) e sioiili per cagione
delPiusetlo detlo toncbio.
Sfarfallare — P usrir fuori
dal b6z£olo fgaletaj le far-
. falle (barbeiy Sbuzala fbj
schippire (v, poco usala) —
scappare con asluxia inge-
gnosa: scaoiparla: uscir da
pericolo* Sbuzas seu^ fe-
rirsi, uccidersi.
Sbuzareul^ stampa — ferretto
coa cui si fanno i fori Y^uj)
nei cinturini foregi). Questo
. stroiuento ora va in disuso;
ed k surrogato da una oiac-
chtnetta cbe fa il buco,
e porta \ia il disco di
pelie^
Sbiizasezejfqrasiepey uccelletto
deiPordioe dei passer! cbe
«uole star nelle siepi.
Scau^ scavare.
Scaalch^ stravaloare — passar
di sopra con uu pie per
. volta. Superare,. valicare,
• varcare.
ScabHi sgabello — aroese per
Jo piu di legno su cui si
siede. — Scabell di pe, pre-
della; Scaicii^predeilina —
. arnese sul quale si posano
i piedi sUndo seduti.
ScabelbUf sgabello; scaleo. —
43!
scala ,di legno di pocbissi-
simi sc^lini con ped^ta.
ScaCy scacco. A scac^ a scac*
cbi, scaccatO) scaccbeggiato,
a.quadrelti.
Scachera^ scaccbiero*ere —
tavola quadra sulla quale
si giuoca agli scacchi o a
dama.
Scaeshy Scheesa, scavezzare,
scapezzare, rompere, spez-
zare. .
Seaesemj incordatura — soria
di ualattia per cui si con-
trftggono (iseritira) i nervi.
Scaet, scbeggtoso.
Scaita, scaetina^ scheggiuola-
uzza — piceoltssima scbeg-
gia.
Sca/etay bica — niuccbio cir-
colare cbe si fa coi covoni
(cceuej del frumento, orzo,
e sitnili grant.
Scafethy abbicare, far bica —
auimucchiare co vcfni di grano
mietuto (segat),
ScagicuUU^ uiagrino, m^ruc-
cio: scriato, scriatello, sten-
tatetlo — cresciuLo a stento.
Gricile — di delicata com-
plessione. Malazzato, mala-
ticcio: cagionevole, cagio-
DOSO.
Scagnj scanno, scabello — la
sedia del calzolajo: trespolo,
tiespido — arnese di legno
da sedersi) il cui piapo (o
sedere) e sostenuto' do tre
gambe.
ScagnOj seggiola^ sedia — ar-
nese su.quatlro gambe con
spalliera e piano per sederyi
sopra. Sue parti: telery iu-
lelajatura; gambe j pioiiy
45^ SCAGNA
gambe, piedi*; «e/ifdil, sedere,
piaao (delta siggiota); ^r-
ma^spalMera; Jimefl^ cariel-
la --r ae»icelta alquanto' lar-
ga, talora curve o eenChiata
o ailrimentt oriiataposta nel
meazo a due traverse; ireers
de la dermay traver^ —
que'^regolelti rilti o centi-
nati po^i a trav«rso netia
sf^lliera; treers di gambe,
regoletli, basloDCini, — quei
legot po6ti a trav^rso^ tra
gainba eganiba. Scagnaim^
' pajada o. 4t paja^ seggiola
di paglia --^quei4a> if-Ciri se-
dere ba la ImpagU^kira'df
saladetta aoeha pagiia^ S^a-
gnade legn, seggiola dA le-
gno^ — queihr in eiil ancb€
H plana i dl leg^o iscagna
sghitfgheradaj sSggii^la sper-
niuta, o'sfllata. Quell ohe
/u- o cbe^ impaja i sbagn^y
seggiolajo. Jro esn bade dri-
sa^n pe gnm euna scagna
s nun sapere, o non potere
cavare un ragnod^un biieo.
No- te se ba de drivi ^n -pe
gna euna scagna == tu non
faresti pepe di luglio— di-
c(^i ad un dappoco.
Scagna fde la carosajj g«9do,
cassadellacdrro2za — iieof po
dl legno daila carrozza f spo-
gito de'' auoi arredi) dove si
sla d«Qtro. seduti : cas»iDo<— -
il giiseio dte^carrozzinij-del-
le sedie,e siipiti piccoll legfii.
• Maneiu^ colonna — . gipos»o
pezzo di ferro fetlo a esse
fermato da una papte ni^lo
scanndIO' didietra) e,dal-
raUmcapo iafibtoael r^tel*
lone ch^egli so^tiene, ferma-
to anch^e88&. net mezzo ,•
daUA sprone die le rmferza.
Bracciuoli — colonne> piu
piccole. Fianehj fiancala —
parte laterale delta carroz-
za. Stafa^ staffa --- sifuniento
di ferro, -ffsso appife detio
sporletio- delta eapr'ozza, che
s^fve^ per a^volare !» sa-
lita neild mi^esinia. Bazeli^
monlata **- gradino, scalroo.
fterfrff'a, spdptellb^— apertura
per cut si entra in earroz-
za :' e Id piccola imposta che
la ebiude; manMe^ inaoi'
glie — 'due pres^, che sono
o ferme o ciascanti. Fondy
pedaitina — piano interno
ove SI' posane i piedj. Ca-
shta, casselt9- — pafte delta
caftsa della earrozza su cut
sledff cb^ i\ sta' denlro, «
cbc serv« per riporvf eh^c-
ch^ sla. C^siy cnscihi; ma-
Ura^e^ imbollilura. Fasache
pBfia H mantesy cassetta —
ferro cbe fascia tutta la
spalliera delta cassa dacdr-
rozzd, a cui si fenna il
tiiatitYce;, fepr de crespij
cassetla — ferrini incavati,
con cui sono fermati i conr
trammantici. Mantes^ so/iett,
raintke, soffietto -^ tet-
tuceio' obe copre la ctir-
rozza, e pu6 ripiegarsi ed
allbassarsi ; ' mbfe del maa-
tesy Ireve del^ mantice. Con-
tmmanlesy contrannnanHce
— luantice cbe copre II da-
vanli delta carrozza; eon-
tranUmtes coi speeerCj con-
traminanAfee a vetri; gritiej
SCALFAR^TT
*53
perftlane -* \i sono in certe
earruzze. Grondanl^ batza
' — parte deila carrozza che
pende davanti del maotice
per uraggior difesa dalPac-
qua dal sole. Caseta, serpa
de dri, serpe, o cassetia di
dietro Of posteriore su cui
sta il servitore. '
Se0gnell — * quel tagliodel cu-
lliccio che 6 piik vielno alia
coscia.
Scagnij seggiolino<»ina-eUa —
dlio. di si