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Full text of "Favorite recipes from country kitchens: casseroles including soups"

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nell'intero testo di questo libro da lhttp : //books . qooqle . com 



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VOGABOLARIO 



PER 

OGNI GLASSE DI PERSONE 

E SPECIALMENTE PER LA GIOVEI^TU' 

compilato 

tXL RAGlONIERE 



STTIBirfiiaiD ^IPfffiTTTimi 




^^^r. z/7^Mf*Hfy* 



REnC AMO 

DALLA TIPOGRAFIA PAGNONCELH 

18 59. 



Quesla Edi^ijone 6 posta sotto la salva- 
guardia delle teggi , esscndosi adcmpito a 
quanto esse pre^crivoao- 






„ Una dellc maggiori difflcolla per 
clii nacquc fuor di Toscana e di Iro- 
vare il nome di qaegii oggelti clio 
tullo il dl abbiamo per le mani e cbe 
non sappiamo per lo piu ehiamar con 
allra voec, cbe cod qnella adoUata 
datl'uso municipals „ 

I. C. 



A rimuovere una gran parte degli ostacoli, e rendere 
19 via plana e facile aiPapprcndimenlo della lingua italiana, 
parecchi chiarissimi uomini di lettere si a$soggetlarono«a 
compilare dei vocabolarj dei rispettivi dialctti, prDvvedendo 
cosl le principali provincie di questa nostra bella patria di 
un^opera colanto utile.. 

La Bergamasca , una delle primarie terre di Lonibardia 
per industria e commercio, difetlava finora di un^opera si 
giovevole e si desiderat^a. Compreso quindi dalPamore di 
renderoii utile a chiunqne, e specialmente agli studies! 
della nostra nobiltssima favella , mi aectnsi al paziente iavoro 
di compilare il vocabolario o dizionario del nostro vern&colo. 
E perchfe riuscisse piu possibilmente profittevole, mi vi de- 
dicai coUa maggior diligenza e scrupolosila cbe per m^ si 
poteva; attingendone la suppellettile alle migliori fonti. 

Oltre ai nomi e termini proprj delle cose domesticbe 
e di ciascun'^arte, bo registralo ancbe le manicre di dire, 
i proverb], e i modi proverbiali. 

Attesto solennemente (In dVa e altester6 sempre i piu 
sinceri sentimenti di gralitiidine a tulle quelle persbne le 
i|uali si sono compiaciule di porgcrmi le notizi^ risguar- 
danti la rispelliva lore aiie e professione. 

E sar6 poi sommamcnie tenulo a tulte quelle allre 
cbe , desiderose al pari di me di giovare , si presteranno a 
fare quelle osservazioni , e ad indicarmi quei termini , che 
fossero sfuggili alle mie ricercbe. 

Salute. 



Rag. STEFANO ZAPPETTINI. 



REGOLE 

per 1^9(yere II dlnletto ber^iimaAco 



•"^ 



VOCALI 

a, e, i, 0, u. 
DiTTONGo eu — TaiTToifco oeu. 

Coil^NA9TI 

b, c, d, #, g, b, j, I, in, n, p, q, r, 8, t, v, z. 

CoHSOflAllTI DOP|»IB, B COMPO$TE 
OCi gg, 8CC. 

Le vocali a^ \ suoDaoo come in Ualiano. 
La vocale e^ siccome in italiano, ora ha suono aperto, 
e ora sirello: . 

i aperlo i slrelto 

irtm , verme. Hic/j wiele. 

pedersem^ prezzimolo. fitoneda ^ moneta. 

Anche la Tocale q^ come in italiano^ lalvolta ba un 
suono aperlo, o largQ, e lal>ltra jslr^Uo, p qbiuso.: 

6 aperto 6. slretlo . 

gross p grosso. . pos y pozzo. 

fass^ fbsso. ' tor , torre. 

La vocate « ba pur e«8a due suoni: il toscano e il 
lombardo ; e <]uando ha quesf ultimo suono , e segoata col- 
Taccento circonflesso (a^; ,.,'., 

u tosc^no. u lombardo 

6u(Uj bottonc. denladura ^ dentatura. 

cuiUy colone. limadura^ limalura. 

II ditlongo en., e il trittongo oeu^ banno lo stesso 
stessissimo suono del ditlongo eu^ e del trittongo oeu dei 
Frances! : 

beudelly budello. coeur , cuore. 



Lc consonant! 6, d^ f^ hj jy ly m^ iij p^ q, r, t, v, z 
6i pronunziano come in ilaliano. . 

La consonance c ha tin suono (faro in line delle paro- 
le , preceduta dalle vocali a^ Oj Uj dal dillongo eu^ e 
dal Iritlon'go oeUj* e dalle rrquide^f, nyr: * ' 

imbriaCy ubbriaco. -"-* • -ntde , solco. 
bacioCj batlaglio. banCj banco. 

spaciuCj sgorbio. franc j fernio. 

maseuc y testardo. ' arc jarco. 

Nel resto si pronuncja come in italiano. 

Cos) pure la consonaf te g ha? un suono 4uro in fine 
delle parole, preceduta dalle vocali a , o ^ u, dal diltongo 
eUj e dal Iritlongo oeu ; e tiallei llquide ly iij r. 

Per verita il s4;ion<> del g in: qtiesii casi t quasi uguale 
a quelle del c/ ma ho preferilo in fine deHe parole porre 
la prima piullosto cbe la seconda consbnante in quelle voci ' 
del dialettOy le quali nel corrUpomhsnte ilaliano slanno coUa 
stessa consonanle g. 

. spag J spagp. . ' long ^ tungo/ 

$ugy sugo. ' larg y largo. 

Negli altri casi si pronunzia come in italiano. 

La consoriante s^ non raddolcisce, ovvero non piglia 
il suono 'della z dolce , come in italiano, quand^fe posta 
tra due vocali, ma conserva il sue suono naturale; come 

casa y caccia. ' . trisA j treccia. 

In tutti gli allri cWsi si pronunciacoihe in italiano. 

Due cc in 'fine delle parole dopo le Vocaii, il dittongo 
e il Iritlongo si pronunciano dolcemente , come ' 

lace J latte. ^?^.>. UT'^Jlb. 

t?ecc J veccbio. ' mmcCy muccbio. 

CQcc y cotto. omtt J bccbio. ' * 

Slmilmente dopo le llquide I y n ^ r. 

salcCy salti. rotonccj rotondi. 

grancCj grandi.' coerce j copercbi. 

Ancbe due gg hanno una pronuncia dolce: . . . 

€orc^jr^ correggerij.T, • 

La pronunzia di sec davanti alle vocali e^ t> e alia t 
seguita da allra vocale o dittongo o (riltengo, o in fine 



- . . 7 

delle parole aon seguUa da. nessuna voeale, non ba quel 
suono cos) molla came io italiano mlh parole scevei^are , 
semi J scilingoignolo, filadell j risciacquare , rezentaj scio- 
giiere f desligd J sciugalojo, suganidj ma'pitittoslo si pro- 
nunzia come se la consonahle 5 non fdcesse ^ilVaba insieme 
coi due cc seguita da e, e da i^ e dallJi t colle vo<iaH a^e^u^ 
col ditlongo eUy e triltoBgo o^u: . ,. v; 

sccett f S'Ccett )^ fanciullo. 
dreu^ccia { 6rei45-€cia )_, seto^a, . 
. scciopp { 8'Cciopp. ) jschipppo. . , 
^ccieuma { s-ccieuma )j schiuiua. . . 
rascc ( raS'Cc )^ forcone, tridente. 
vescc ( veS'CC )y vischio. 

Degli Accent!. 

L^accento ^rave ( ^ ) si pone, come s^fe veduto, suite 
vocali kj 6 da( pronuriciarfei apefle, e sulle vocali a^'i ^ w 
fanto nel caso bhe la voce cada suiP uUir&a vocale nolle 
parole finienti per vocale ; quanto in quelle ehe la voce 
s'^appoggi suirantepenultima o terz'^ultimtk , e suUa quarful- 
lima, ecc. vocale per distinguerc !e parole pinne dalle 
. ^drueciole, biadriicciote, eoc. . ^ 

perduhdy perdotiare. ' caregrn« ^piagbolone. 
dincfa/o ^ lisciatojp. elolaj v^rmena. 

seucheri^ s^uccherlno. sgrigndpola^ ndttola. 

L'^aceento acuto {')^ come sopra si e osservato, si 
eolloca sulle vocali ij 6 da proferirsi strette o cbiuse in 
lutli i casi nei quali la voce s^appoggi sulle deite vocali : 

sattanpij missirizid. bold j contadino. 

rampinera^ grafiio. polech ^ arpiohe. 

L'^accento circooflesso (^) si pone sempre sulla vocale u 
di suono lombardo o francese* 

cumuy comune- ctisdwra ^coslura. 

cuni^ coniglio. cundlj condire. 

In generate Paeeen^o grave non si pone suite parole 
piane; ma si adopera pero nel caso in cui possa nascere 
un eqHivoeo sulla pronuncia, e sulla significazione del cor- 
rispondenic vocabolo italiano. 



cocio colVo aperto signiGca cocchiere. 
cocio colPd sirelto significa canile. 

Quaodo la vocale e k contraddislinta colla dieresi ( -* ) 
e segno ehe non forma diltongo colla u , e perci6 ciascuna 
vocale si deve pronunziare separataoiente. 

neut ( ne-Ut )^ nipole. 
deusiu ( de-usiu ), divozione. 

G>8l pure non forma dittongo la vocale f colla vocale 
seguente qoando essa t k segnala colla dieresi, dovendosi 
in lal case far sentire distinlamente il suono di ciascuna 
vocale: 

liell ( lielt )^ livello. 
impiii ( impi-a )j accindere. 

Se in una parola di due o piu sillabe non v^ ba nes- 
suna vocale accentata e segno che la posa della voce cade 
o sulPti lombardo, ovvero sopra il dittongo, o il triltongo. 

Nella voce muzica Paccento cade sulla vocale u nella 
terz^'ullima sillaba. 

La posa della voce nella parola incoeuzen cade sul 
trittongo oeu nella penuUima billaba. 

Ordinariamente le parole Chienti con consonante non 
portano accento, quando la posa della voce s^appoggia sul- 
IHiltima vocale. 



-^i^^i^h— 



AVVEKTEN2A 

Qualora il nome dl una parte d'uno dlrutnento, 
d'lin mobile , o d^una cos!a[ qualunque non si trovassc 
registraio per ordine alfabetico, si trover^ annoiato 
invece sotlo ii iiomesdello stesso istrunleBto, mobile 
od altro. 



1 ' 





ABBREVIAXIOIil 




• 


accr. 


accrcscitivo. 


dim. 


diiiiiniitivo. 


f. 


femiuinile. 


fig. 


figuralamente. 


franc. 


francese, france$isnio 


ni. 


maschile. 


p. e. 


. .'peresempio. 


pegg- 


peggiorativo. 


pi. 


plurale. 


prov. 


proverbio. 


»; 


singolare. 


I. 


,, ..^termine. . , 


V. 


vedt^ 


V. 


voce. 


V. bamb. 


Toce bambinesda. 


V. burl. 


voce burlesca. 


V. conl. 


voce contadinesca. 


vezz. 


vezzeggiativo. 



ky ac ^ aca> anche^ aacara. 

Aa^ ape f. s. , api f. pl^ pec- 
chia. Pecchione, fuco — 
ape maggiore delle altre 
ma non fa miele. L^ape, 
eccreiiza -^^ da r6iiEar4. 

Aa? ebe?.>cosa? che, o cosa 
vttoi? -*- Toci «he si ad6- 
peniDO nel rispoddere a 
uno , qaando ialerrogati , 
non 's^abbia beoe iniie^o 
la devaanrda. 

j^antaSy vanlaggio — asli^ 
cella rett&Dgola, con due 
regoieiti cbiamati Slaggi , 
che faano sponda a due 
lati contigoi. Sopra di esso 
e contro gli staggi.il com^ 
positore Iraparta ordinata- 
iDcnle d callu iiiterposizione 
di unMnt6rlinea le dgbe a 
mano a mano che le ba 
formate sul compositojo 
( cumpuzitur^). 

AantCy prep, ayaati^ ioAanzi. 

w46ac^<^baco, ariim&ticta. Li- 
breltine -^ libriceino di 
riidimeiiti d^aritmelicii. 

A baloCj a bizzeffe, a isonne^ 
in gran eopia, in abbon- 
danza < abbondanteaenle ^ 



a sacca , a cokue ^ja , a 
cesAoni, a josa. 

Abanina ^ margheritiaa — 
piccolissimo global to di ve- 
iro, con cui Si fan no vez- 
zi , e altri^ oriiaaienli fem- 
niinili. 

AbecedarCy abbecedario,* ab- 
bici, alfabeto, -^ libretto 
contenente le Ictlere della 
lingua, itallaoa. 

■A bdazBy a MU^agio, pian 
piano 9 adagio.; <i bdazx ^ 
pian pianiqo. 

A bell belly bel belix), ada- 
gio< adagio, a bell^agio* 

A bis a bogaj a biscia^ a 
spina pesce, a sgbimbesciO) 
torluosamente. 

Abely ablto, veste, vestimen- 
to: dirov.abitino, abil^llo, 
abiiuccio, Vestiiino, vesti- 
teilO) V. Ke»(e£. L'^abito non 
fa il oi^naco — prov. 

Abicij abbicl^ abbecedario^ 
alfaboto. 

AbitasiUj abitazione^ abitagio- 
1^, a4>itame{ito, abitaggio^ 
abitanza-) abitacolo^ abitu- 
ro — iuogo e anche Patto 

. dello abilare. Non si devono 



12 



ablAs 



~ per6 adoperarc sempre pro 
iniscuaniente. Casa. Diiiiora 

Ablus ( dal franc, blousne )^ 
camicioUo — sort a di so- 
pravveste di tela che va si- 
no ai ginoccbi con o senza 
sparato ( fewia ) , scloita , 
od affibbiata alia vita con 
una cinlura. 

Abonoy abbuoiio ( V. d'*uso )^ 
sconld — renaissione di 
parte di debito. 

A boti a fasfs J a calafascio, 
senz'^ordine , alia peggio, 
alia rinfusa, confusaniente, 
a caso, a vanvera. 

A braaanty a oraccio. 

Abregi (dal (ranc. abrigi ), 
sunto, ristrello , coiupendio, 
transunto. 

A broeud larder ^ alia peg- 
gio, in confuso, a casaccio^ 
confiisamenie. 

A bronddsj a is6nne, in ab- 
bondanza^ a bizzeffe, In 
gran copia, a cestoni, a 
colme slaja > a sacca. 

Abunament y abbuonaiuento , 
associazione - conir alii cbe, 
inedianle certa sonima si 
gode uu dalo nuinero di 
rappresentazioni teairall; si 
e amuiessf alia letlura di 
grornali > di libri , o alFac- 
qiiislo d'^essi. 

Abunas^ abbiionarsiyassociar- 
SI —^ essere animessi) pa- 
gando eerto prezzo^ al go- 
dimcnto d^un iissalo numero 
di rappresentazioni teatrali) 
«illa leltura ^ o alPacqoislo 
di giornali > libri j c siinili. 

AccLy vacca. Giovenca — vac- 
Ctt cbe uoD fu ancor uiadre. 



Durmi fina ch'el canta fa 
aca == dormir fine alPalba 
de^ tafani. Vale , dormir a 
ora tarda e gi^ alto il sole, 
quando ronzano i tafani 
( tad ). La vacca tuiigghia 
o luuggisce >- da nnigghia- 
re, niuggire. In ea so la 
aca la fa sta ^l bd=z cia- 
scuno e padrone in casa 
propria. 

Aca^ acca — ottava lettera 
deiralfabeto ilaliano.iVo^ai- 
ghen oeiin' aca = non ne 
saper nulla, niente; non sa- 
peme straccio, o boccicata. 

i4ca^ aca nw/ anehe, an- 
cora. 

A caalu^ a cavaictoni — di- 
ces! di bambino -ehe met- 
lendosi un baslone fra le 
gambe, cammih^, fingendo 
di cavalcare. 

Acasibe^ ancorchfr, tuttochi, 
sebbene, quantujaqae. 

i4cc^ attucci, moine, lezj , 
smorfie , smancerie ; pie de 
ace J attoso — die e di 
maniere bambinescbe. Fa 
dj ace =3 cascar di vezzi 
«>- essere assai smorfioso. 

Acheta^ vaccberella — vacca 
magfra e piccola. Pell de 
acheta^ vacchetta. 

A erepapansaj » crepapancia; 
a crepapelle. 

jidatatj adattO) adattalo, ac- 
concio > epporluno* 

AdazBj adagio, piano, plan 
piano ^ lenlamenlCb Anda 
adaze = andare a rilento 
— andare, ed operare con 
eaulela. Lemme Icmnie — 
plan piano, nelfarequalcosa» 



AGRETI 



15 



meote ^ attualmenle ; adess 
adissj, or Of 9^, t^liyffocofa. 

Adiritum^ addirilUira , a di- 
rilluray loslo, subilo^ iiii 
ttianlioeDte^ 

/ti9A9y addossa. Adb9$ adosSj 
dalli dalli — gr1do per- le- 
var roiHore coiitrb alcuncK 

incolpare, iiupatare^ tac-. 
ciare alcuDo. Reutw adi>S8 
a tf =;: . pieMibave .addosso 
ad UQO. Da a(lo«4r a «.= 
sceodere^ av\tiiilarsi)..4ca- 

' gUairsi sopra, o addpsdp a' 
unoi Fada adoss^ scQoea- 
carsi; laraela nelle ,l|raQbe, 
o nei calxoni; o euipiersi 
i calzoni — bruttam- di 
stereo; e fig« inipaiirirsi , 
ayvilirsi, aeoraggiar^i., §bi- 
gotlirsi , perder$i d'^anitiio. 

Adris ( dal (rancese adre99e)j 
liopraserilla y direzionc, in- 
dirizzo. 

Aerj agliajo -rr luogo piaii- 
laic d^aglL C^i oeul u Ml 
air J t la pilule de zener 
;=chi vii»le un buoa agiia- 
ju, lo ponga dt g^nnajo. 

Aert y siroiiibo , stfombattira 
— ^iiancio nclla gr4is8ez- 
za del luuro at lali delta 
linesira, delPuscio, ecc. per 
dar fueno iagoiubro alle. iiu- 
pqsle (anU ), e per mag- 
glor luce. Slroinbare r— ' fare 
siroiubaliire. 

A face J affalto — compagn 
afacc J uguale affatio. 

Afomatj affamalo, faui&lico — 
che ba graa.fauie. 

Afanals affaiwaio -^ ripteno 



d^aftittBo> ansaiUe, Irava- 
gliato,: i»i|ibsisQiiiso $ aSan- 
no«io -^ cbe apporU) €he 
(a prQvare affanpo. 

Afane j aSaoiip , • angosqia , 
auibascla. 

A fare J affare, facceada, ne- 

' gozio* Comenma iratdwun 
a fare =s ineMere. aul lap- 
pelo UB affare -r- comin- 
ciare a trattarla. 

Afrontf adronlo, insallo; in- 
. gioria. 

Agisni, ageiHe: -r- chi Iralta i 
Degoq aliruK Apprendista 
<-r- giovaiie., il quale at- 
tend.e.a Imparare un^arte. 
Agenf^de Bfe^de = agente 
di banco — cbi inediante 
inercede, prei^ta la propria 
0|>era nel banco di nego- 
selaptt, bancbieri, e siaiili. 
Agent de nMgazt =zz agtsfilc 
di iii^gazzino- AgeM p^a- 
giurs o principal^ iiiitii- 
i»lro * — ,colui che rappresen- 
ta il padniue.y o il maestro: 
6 il. /{irioio fra parcccbl 
agcRli ; (Q per \6 piv & an- 

• cbe il piu. veccbio.^ 

^gh^r s agro — dicesi del 

. sapore degli agrumi, come 

liqiOiii) cedri, e siuuli. 

Acre— sapore paogeiile. 

A»pro I brusco — . di sapor 

. piccanle* 

Agts agire, trattare, fare, 
oporare. 

Afgramd.s agriniane m. : — 
gallone4rafora(o a luerletto 
( pea ) per gueroire vest! 
altro. 

^jfrefi^.acrigao — cbe ba 
delPacre. 



4% 



AGRIIE!ISUR 



Agrimensurj a^friitfetisore — . 

eolui che la ' professkme di 

* fuidurare la i^operfide'dei 

terreni , *e 4i delfirearne in 

mappe la figtii'a. 

Agu J agone — pcsce cho so- 
miglia alParinga.- 

AgucUj avanti che, prima che. 

AlU / ahi i y Mme ! , ohiine ! , 
inisero mel, esclainazioni 
di dolore. 

Aiy agliD. Co d'aij ballio; 
spfga d^aij spicchtod'Higlio. 
Agtielta, agrMtina -^ agHu 
fresao % gt6vaneV' e non 
ancorar spicchi tilo. Bigoi de 
Taiy latlo delPaglio. 7Vc«a. 
dPai y resta d^'agli.* 

Aja^ tanibtirioo — agtio sen- 
za spicch}. » 

^jal J carbonaja — * loogo 
dove si fa il carboAe. Piaz-- 

' zflF — spazit) di terreno 
piano 9 ben pareggiafo c 
circolare, stil qnale si dis- 
pongona in cono ie legna 
da converlirsi in cafbohe. 

Ajeulj ajnto, sdecorso. 

Ajeutd y aiddj ajuiare, noC" 
correre, coadjuvare. Ajeu- 
tet the te ajeuiero =? iijti- 
tati che sarai ajutatov^^bi 
si ajuta il Ctel P^jnla. 

Ala J ala, f. s.; ale, ali, t pi. 
— parle del corpo che a 
cerli anittiali serve per.vo- 
lare. Parle di costruzlene 
che dipende da un edificto 
principalerCorpo d'es^rcito. 
Sfnocid iahj f afrpare ie ali. 

Atadttj vallala. 

Alamarj boUoni, gcmolli — 
ferioaglio di boitoni per 
tcner unito il seprabbilo. 



Atbe j%ru^y truAgolOb Sporth 
e&mi ta^ 'rir pi4 sporco 
detle pet^e degH agiamenti. 

Alberaj ^ioppa, -pi^ppo -^ 
^Ibero assfti nolo, il cui 
legnauic serve per eostru- 

' zlone: b d'^alto fuste, e 
creacc ne* luoghi miiidi 
e palttdosi. Pfoppito — 
luogo piantato di- ploppi. 

AibergadUr^ albergatore,- lo- 
candiere. 

Albergoj arlbergo— ^ easa in cui 
s'allo^lano persons dando 
loro vitio c abittttione. Lo- 
canda — albergo sigaorile. . 

AltricoCj albicoeeo, albereoc- 
• CO m. (' Patbeto ); • albl- 
*cocca, albereoeca f. ( il 
fniUo ). 

Album\, albo,' album -^ ele- 
gante Kbro bianco sU cui 
Ie' signore amano fare scri- 
vere' prose o versi in Ibro 

* elogio. Libroov^si eopiatio, 
si fanno disegni ;^ aitnota- 
zioni dr checchessiai 

i4{«an.9ay' alleianza, cercbteUo 

-^ atiello che consisCe in 

dne e piu'legali In mode 

da parer^e un solo; ma si 

'possono scidgMere. 

A leg her ; alliegro, gajo, gio- 
condo, Heto, Hare. Sta seu 
'ulegher rz avere, tfar#i 
beMempo; sgavazzflre;pas- 
sArsela allegraniente. No 
gh'^ e miga tat de sta ale- 
gher = non tP^k de scia- 
larla; 

Alettj'MnTsZft — ^uecello sil- 
vano. 

Alfabettj alfab^lo, abbid — 
raccolta delle Icilore di 



A BIENADICC 



15 



itQa lingua disposte secon- 
do un cert^rdKne^ • 

Alfiir-j alfiere , vessillifero — 
solddto- die porta i^iiise- 
gaa, il res^llo '{bandera). 

Alis.j iraligia -^ specie di sac- 

GO di pelte^ ael quale ripon- 

, gono lor robe) i vlaggiatori. 

Almanac f almanacco, lunario 
•*^ libro in . eiii sonb • de- 
scriili ivginrnl deli^niio, 
le fa^ lunari, i segtii 'ce- 

^ lesti In ctii enira il >^le. 

jdf/manacili almanaeoare, fan- 

taslicare — far lsa$(eHt in 

< aria. Gkigillarev*^ perdere 

. il tempo in fatitastioare su 

cose dUmpossibile riusetta. 

AlmanCj ahDeno,.aUaQnco.* 

Alon ( franc da alang^ )s ani- 
mo, coraggio, via, sit, su 
. via. *••■»* 

AUj rialzo-zi'« — pezze di 

. cuojo per ingrossar la for- 
ma suT c^llo delpiede^^ 

Aha J alzarov sollevare. SoN 
lalzare «^ alzare aI({itanfo. 

Alsaij alsato, orlografia — 
rappresenladone Torlioale 
delPedifiziOy la fuale ne fa 
sctegere Pallezssa, sia.del 
UiUo, sia'delle s^ole parti. 

Ahetay sesslltira:, basla , ba- 

stolifia, rilreppio* -* piega- 

tura da pi& alio vesU per 

iscorciarle , e allmngarle 

. secondo il bisogno. . 

AUari^- altarino -^ -. piccolo 
allare. Deaquarciw, iaiiari 
= scoprir ^11 altari — far 
noti i difetti <o€culti di al- 
cuno. 

AUera$^ adirarsi, turbarsi, 
inqaieiarsi. 



AHesdj altezza -^ di casa, 
torre, ec(^.; profonditi^ — 

' di pozzo, cansAe, bee* Telo 
— • la di$lanza*ohe'ti i tra 
i due vivagni* o le' due ci- 
mosse^elle tele, lessuti, 
stoffe. • 

Atiuraj altnra -r* ania ^n 
grand'altura =!:: sfoggiare 

' negli ahili, scialare. 

Alurttj altera, in qwel tempo. 

:i4m^aHio^-^ sirumento di 

: aeoiajo onclnato da ptgliar 
pesci : lenza ^^^ aleontt se- 
•ilole'(.5trftf^ et'oiiie)allei}nali 
si appicca- Pamo. 

Amanita pronto, vioino, tn 
luogo opportune. 

Amar y awaro — di. ^ponie^ 
conlr^rio^al dolee.* ^andd 
sso amar e spudd dols :== 
mangiar fiele e^putar imele. 

AmareU^ aniaretio modenese, 
spuiuagfta^ antara. 

Amaroit^ calenztiolov^erdone 
*^ ucceltetto simile at frin* 
goello, le e«i penne sono 

• verdrv .^ ? • 

Ambeula? cannuina? fit pre- 
sto? sbrigati? — ^ coir m'a- 
niera imp^rativa o • di co- 

• ' ntando.^' 

itmed^ tmido; salda,*" se k 

dlseioHo nelPacqua solo, o 

colla gammvi'^ ^-^ Dd l*d' 

medj Insaldare, iaamidare. 

' Quel de l'dm9d\ amidajo. 

Atnet / ainitto , ammitto — : 
pamio Itno^ con doe nastri 
> che il' sacerdole si melte 
in eapo; qnando si para.^ 

A menadieii^ a menadito, con 
•somraa facility , facilissi- 
mamente. 



16 



AMiCH 

amu 



Amichj amico — chi 
con scambievole aniore pro- 
cedente da eonforaiit& di 
senlimenti eomprovata dal 
Inngo conversare. L'amich 
sariza =s 11 compare — 
voce per denotare una 
persoda, che nofa si voglia 
ebiamare per nonie. A Va- 
mich pilega H fieh y e a( 
nemieh ol persech zr al- 
ramico monda il fico , e al 
nemico la pesca. £ inegiio 
ua vero amieo che cento 
parent!. Gbi trova un amico 
trova un tesoro. 

AmOj aiicora, lattora. ;4iito 
amOf pur pure. 

Af^ipia J desiderio vivtssmio 
=r furore rr veemenxa zz 
mania tr. bramosia — bra- 
n\a ardente. 

Ampola J aup6lia —^ vasetfo 
di vetro di varte foggie. 
Medlcina. ^ 

Amp6me_j amp6mele, anipo- 
m^lle, lamp^ne" — frutlo 
di color rosso simile alia 
mora ( mura ). 

jimulij ampotletta, ampollina 
— vaso di vetro a foggia 
di boccctta siretta con collo 
lungo, beccuccio al labbro, 
e manico, per li^ di te- 
nervi olio c aceto. 

Jmur^ auiore; affetto, alfe- 
zione« Uamur f imbinda 
i oeucc = atfesione accie- 
ca ragione. O per amur o 
per forsa = o per amore 
o per forsa; a queslo fia- 
sco bisogna o bere o affo- 
gare. Fa Pamur = far 
alPamore, amoreggiarc. Va- 



gbeggiarc — conlemplare 
con dileil^ una cosa. Aliare 
-^ aggirarsi altorno a ohec- 
cJiessia piA del s^lito. Uc- 
cellare ad alcuna coea — 
desiderarla^xin ansietft. /9a 
amnr = inclinare;^ portar 
allezione. Iga amur illau- 
rere :r=: essere jndefesso, 
inslancabile, infaticabi^e al 
iavoro. Perd Vamur = 
trascurare.; trasandare ; ca- 
. derci di amore 1 *di ailina. 
Vamur l*i orb =s chi 
ama, il ver non vede; e, 
dove rogna amore, non si 
conosoe eraore. 

jimuri J arooritto — fiere. 

//Hj anno. ^Jidd per i ees^ 
Met agUy eoc. =s enlrar ne^ 
sei, selte anni ecc. ' Viga 
I 80 agn { i so agneec ) 
=: non esser come Puovo 
fresco ne d'^oggi nb di jeri; 
non esser lanto giovane. 
— Gallina mtigellese ha. 
eenPanni e mosiraun mese 
~ di chi mo;stra mono di 
quelle che ha< 

Jnaday annala. 

^tnanaej ananassei ananasso 
--* pianla della famigliu 
dctle narclsoidee: frutlu sa- 
poritissimo dWa piaota. 

jinciua, acciuga •-* piccol 
pesce marine. 

jinddj inddy andare^ cam* 
ffiinare : partire : fiiggire : 
morlrc. ^^^dd de deij en- 
trare. Andd de foeura^ 
uscire. Jnda inacc, pre- 
c^dere, precorrere. j4nda 
drij seguire: accompaigna^ 
re. — Correre -^ di mO" 



areU 
aela, p. e., I cruzu no t 
va pieu =3 I crDcioni non 
corrono pi&. Fa ^fl4&> far 
correre , miBller. in ciroula- 
sione — ^,di inonela.. Giuo- 
oire. Scoinmilleee. Far gi< 
rare. Far iCtiocere^ j^ndd 
dte^ ras60lare> — actooslarsi 
taoto alia cosa in passando 
che auasi la si toetbt> p. e. 
jfnda^dri al mur zz ra- 
sentare il muro- i<a«ii ^ndiij 
Irascurare^ tdnAi in m e 
*n Id =3 $quineiftre,' squin- 
dare; aodare.a ^phia peace; 
andare.ora per uno, ora; 
per im -aUro . vdrao« Chi 
oetU vayhty chi nQ. oeul 
mande =z ehi Yuole ;vada, 
e chi non vtiolei. mandi; 
ovvero, non e l| pin bel 
tticsso :«lie ai^ s<<sfto. No 
UiffA 1^190 a $ircd ^hi I* ha 
roM =: nan destare U can 
eke dorme.; Ihmi siu^xicare 
il veapi^ No J^andaif Ami- 
ga semper Me* =cs aewpre 
nM'Sia il Bfale- dov'^ei si 
peta. j£ndi ck spr^on hltiui\ 
',:x: andaffe!ii,5|j|roQ iMMito, 
a .brigUaaoiolla;. ^mid Id 
a ees.,quart€ C^ slare^vi- 
vero alia plana » aUa tbuo- 
nij alia carina, rrr jCbi 
va piano, if a sano; ebi; ta 
sano^ va:. lunlano; > plan 
piano si va lontano; e, a 
passo. a p9»^ (o 4in passo 
dopo- Pallro ) si va a Roma. 
Se no Pi '^fidacCj Ti le per 
indd = se n^n h morlo ib 
ag0ni2zanle» o nioribondo, 
sla per morire. Sc nan e 
in furno e in sulfa paia 



17 

-7- se non b rovinato b 

presso a rovinare. La mghe 

come la oeul andd := la 

. seiar correr J^acqua alia 

. cbina» Att^ccar i fastidj 

alia campanella ( manila ) 

doiroscio; non dan»i bri- 

gbe, a pensieri; e laiciar 

. andar k cose come voglio- 

. no.; ^ndd^n. dmbalis =: 

. avvinauarsi, ineinscberarsi 

.. rr-. quasi inebriam. jindd 

a toeu u s=; .andarea le- 

yar uno;andareper ateuno. 

CaUurare, earcerare^ far 

prigione uno. 

Jndemira, andaMira, porla- 

. menAo --- i^odb delPan- 

dare.y del camniinare. 

/^ndamtnis andamenio , eon- 

. legno; maniera di proe^dere. 

Andante y generosp^ prddigo, 

: spl^ndido r— . Mediocre, di^ 

screto, ordinari^* 
Andareula^ carrnccio — r slru- 
iQMlo dilegao. eon quat- 
tro ginelle ove si niell^no 
i bambini per^be iinparino 

ad andare. : 

^nrf^Aer^HQgbiltoao, tacdo, 

'»I*««*P» lento; T^q|[bero — 

. Mper<H>na gvossotena^. Tem- 

pellooe rr nouio g^o. Rac- 

. ohiarollo, pappalardo — 

. MO«^ -malerialet goffb.. 

Anedra^ anaMa , initra; «ne- 

'.dr%s anitrino, anitr/fteeolo 

. n—puleino deiranitra. Vers 

de l^dnedra, anairare, te- 

Irinare^ lelrijiire. 

Anelij oregi^ m. pLcerchiet- 

tini — glioreccliiniebtfper 

Ja. prima volta. ai pongono 

nelie oreccbie alle bambine. 



AB 



AK^ 



j^nell J atneWo s.,aoelH, nu pL 
anelia f. pf, — Pandlo che 
si metle sulle dlla. «^ Sue 
parti: gamba 4e I'anell , 
gambo -^ parte ioferiore 
del' eerchietto deiP stneUo 
^iiaiora abbia un casto- 

- Re; eaHiu^ castone; fond/' 

• fomlo; fasaj hstlaytakoj 
fiigiia -^ la parte laterale 

^ del easloBe la quale strin- 
ge la pletra. j4nel%j dim. 
anelllno , anelluccio. * 

jinem^'inimo^ coraggio;- fa 
^netHj animare, ineorag- 
giare, incitare, riacorare. 

' De 80 dnem =r: di' 6lia 
propria Volont&, voiMitaria-| 
mente, spotitaneamentd 

jtnes^ anice — pianta inniia 
della famiglla delte ouibrcl- 
llfere, e il seme dVssa. 

jifie^i unesUj anisette *>^ li- 
quore dolee fatto con infu- 
sione d^koiei. 

y^Mgfa; vanga -^ str^nuieiito 
^r colli\'are la- terra. ' 

j^hgd^ vatlgare. 

Angada^ vangatav » • . 

jiftfgd y angeio;* angiofo;*'^-' 
geli i atigioliRO,' angioletto 

' -^bambtno vestito'intnodo 
da p^ere'un angele. AndaS 
vii coi dngei = tiscir dij 
niente; cader di tiienraria; 



piorre, o la^iar nel di- 



mentieatojo. Angelo — (ler-; 
sona di costumi illtbali, o 
di straordifiaria bellezza. 
Quiet ^ saeyeome ua angel 
:rrx*heto come elio -*- qoie- 
' tissimo. Nove sono ^ii or- 
dini : degli Spiriti celesli : 
angeli, arciingell, princi- 



^ pati ,> potdeti,. virtu ^ domi- 
naviont,* troni, eherubini, 
serarfini.' « 

y^iigf/iereOj-aitglieria, aggra- 
vio, balaello; iniposisione 
grarosa;' * ' 

A'H^ieus ) 'breve -^ piccolo 
iDvotto eo» enirevi reliquie 
od onai^oni. 

Angaeuria'j angaria, coc6- 
niero,'V. Engoiuria^ 

j/ngoeu9iia > ' angastia , nuise- 
ria, affaMo *^' strettezza 
di vivere; • 

Afvg^lj iiDgolO) eantofiata. 

Angonia y> agonla. - \£1m in 
' ungtmia zir essere in ago- 

' nia^^essiere moribondo. 
'■ Angosia y adgoscia, ansia, 
travaglio dl-spirito, affanno. 

Anguila; angaiila «-•* pesce. 

Anil avAi Ainti anii — voce 
con cui'cbiamansr- le* ani- 

•' Ire. ' •■' . ^•'»*^ 

AninHij Ifnlma trts splrito. 

Boctoneino di legnoyd^osso, 

' o di metallo perforate;. V. 

Butii'j V; Firr di stpresd. 

'''f^n9A a ^dnimia:==3:aecon- 
tiwil ded'aniofa — prepa- 
rarsf* alkl* tnorti}» k sto 
laur chi^l ^he^f^umaVd- 

' '• t<em* =» questa eosa; ^ su- 
t)erba > MfQisita ^ 6tilma , 
eecellenie. Tra Beu l^ani- 
ma = voniitare il enore. 
Es9 du eorp e oeun'-ani- 
ma ^ula t=s essere due 
aninie in un nocciuolo ^-^ 
di due amici o fratelli^or- 
di^llssfnfl. Zoeugd n roba 
^anime == far^ a coda ro- 
liiana — gi\meo da bam- 
biirl ; a%nciulli. — L^ani- 






ma a Dioj ol corp a la 
teraj e la robaa cbi la 
va x=: Panima a I^o, il 



corpo alia terra , e la roba 

a chi s'^appartiene. 
jinimiy aaiuiare, inoiiare, 

iDfdndere cora|rgio, forza ; 

incoragf iare , Hncorare. 
Animal^ porco, verro^ suino 

«_ quadrupede ehe si alte- 

va\ per. le sa^ carnl, il 

.. soo. lardoV il graaso ,i.ecc. 

^ di grande utility per gli 

usi econdfOici. Majale* > — 

il porco doinisUco t;a^rato. 

Cigoale, ctngbialei ^vr il 

porca6altalic«w Oooorrendo 



AlfTICB 10 

Ansareuli avanzatiocio, avan- 
zunie — • rdtmi^gUo — ^ 
ei6 che resia ^di'oheoches- 
: sia; AvaD]^liccio , cnUccino 
•~4 4ittelcheavaQza »el bic- 
cbtere dapa bevoto^j > * 

4h8e J con^ ^anzi.. 

Anta y iinposta ;, ania a re- 
balta^ a a liber := rrnpo- 
ste a bande .ripiegate, o 
imposte a libiioeiiio. Porta 
• do ante\, ss itnposta a 

V due Jbande. 

^iitena y alHma. • — loggia 
.aperta aopra una easa, 

.' ^allro'fabbrictfto/ • 

jfintaneU^^ I'AgM -»^ reteinol- 



sella, stile faaiigliare no-j. v>tt> sotlile ,> sicehe nelParia 



. miaare'O scrivere la • voce 
di «o4eslo quadriipede^sa 
rebbe- da pretferirdi , .eome 
pi&»eMveiiientey qoella di 
Majale^.^'^Game di nfajale. 
Sann de animal, dolela. 11 
majale grufola ( da grnfo- 
hire ) -^ fiz»da dsyaraga) 
ool grifo grugno ( mus ) 
— grugM e grogiiisce; 
cio6 mauda fuori. la voee 
•ehe Ca naturakiieiile^ — 
Animal J fig., sueido, spor- 
ea^ . seiaHo , i sciamamiate , 

. isconcio. iaeomlinente , lus- 
suriosoV idisoneste 9 1 ubrico. 

AnimMaj pajooU *^ fpia- 
dretio di tela bene imal- 
dato per eoprire il eAlice 
nella aiessa; 

Aninio ! animal coraggio I 
su ! via ! 

Anm^ ixia^d, rimanere > r«- 
stare V re$|duare ; essere in 
crediio. Ansas j ansaseti , 
far civanza, far guadagno. 



appena «i )vede, eolla quale 
81 pigKand' ^ocelli. 

Antadi^y ti^iitatore; mijiaota- 
^re-r chisi vaiila, omillanla. 

Antaa^, mniasj vaitiarst, dar- 
si vantO',' vanagloriarsf. 

AnHy spbrieH^y diai. spor- 

lellino ^Il6 fiqestre -^ cia- 

SQuno di qu0i felaini di 

< legno , oei qaali abno in- 

. castrati i vetri delto ficiestre. 

i £be .pMiti « ^ida ^ regolo 
delP abboceattira — ^ t}uel 
l«ngo rigelo che, ehiu- 
dendo lo sporlello (Vi^^i'), 

' va sopra tl ^r6golo delPaitro 
' tP'ortella eon battente i ba- 
4ida ) ; rdgolo de"^ mastietti 
— qvello iuveee che batto 
•Goiilro il telajo ; treir9 a 
Mass J ^ regelo< da piede ; 
treeri' in sifAaj regoro da 
eapo ; fizareuiy ^bacchette. 
Anti de tarta^ iinpannata. 

Antithy antico, veccbio, ve- 
• liislo. - t 



ao 



ANTIKA 



Antinay stlla, abelella — 
iuogo lusio d^albcro dirilto 
e rimondoperlopiilid'^abete 
( pighira ) |iiaataio nel 
. terrene per far ponti pei 
muralori nel fabbricare. 

Antiporl^ aaliporta .•- to, 
nsciale, paravento — h 
uscio sempre a una sola 
imposta ( anla ) che per 
lo piu meUesi o prima o 
dope Puscio furle; e sem- 
pre all^ingresso delle ci- 
oiere iolerpe. Sue parti: 
mae%t& , telajo jiiaesiro ; 
mtelerjadura ^ inlciajatura; 
treer^ a ba$$y ^pranga di 
solto ; irtirs in' sima , 
spranga di sopra; cerpeU^ 
fudrinaj ossatura, anima; 
corpeH razai, fudrina ru' 
. zadaj anima liscia; corpeH 
col ribass^ oco la.sbalsu- 
duira^ anima forniellata. Con* 
traseedtj'. predeUa; soaol^ 
spranga predellalat t^ i la 

: spranga di ^tto, alia quale 
per bellezKa o per acG<»m- 
, , pagnamento vi e ' sovrap- 
posto. un ajliro as6e. jiHti- 
port de mtza las o de leti- 
ta lu$ zn useiale, o para- 
>iente a vetri« 

Aniiquarej antlquario-^'chi 
atteiute airantiquaria, o la 
conosce. MedagUsta -^ chi 
raccogUe antiche medaglie, 
ose ne intende. Zaxzero- 
ne — * uoiuo. di eostunii 
alPantica. Uomo alia buona, 
alia carlona, alia piana. 

AniirV, aolirrino -^ dure 
V* Boca de m boca de luf. 

Anulij agnellotlo ( per lo 



piii al plur. ) ^^ mangiare 
falto di pasta ripiena di 
carne battnta^ od attri in- 
gredienti cbe si cuoce in 
brx>do. 

Anvelapp .( dal {rancesc .en* 
foetoppt ), sopraccarta, so- 
pracGoperta ^^ per lo piu 
diciesi delle lettere* 

Aoeatf avvocato, legale, caa- 
sldieo, d&ltore in legge — 
chi sa di legge , ne fa 
pr4>fessidne, ne dtff^nde le 
cause* Consiaieote -*- avvo- 
caia richiesto pev coqsulto. 
Aocai sensa firma =. av* 
yocato non malricolato. Le- 
gulejoii -^ I dicesi pdr dis- 
preszo a- chi conosce Ic 
^g8> ^lo P^ pratica. Ao- 
cat di ..ciuijn? pertfc. =: 
dotior de^ «Hiiei stlvali, o 
da nulla. Saccenie — cbe 

> affetta di ^apere, prosun- 
luoso. 

A palpiij braneolone ,> car- 
pone, braaconi, taslone, 
tasloal^ al iaslo. 

A paragi^j a paragoiilb , in 
coafronl^y in eomparaztone, 
appetto. . 

Aparenm y apparenca , aspet- 
to. — 'l>^berior« delle cose 
piii o tttctto <^nformi alia 
i;ealta. L^ i pieuJ^uparen- 
<a che la isostansa := as- 
sai p&uipini e pqca uva; 
molto fuiuo e poco arrosto; 
bellasperanza e poco so- 
stanza. 

Apartament j appsirtaniento , 
quartiere — parte dt una. 
casa pec abitazione d^una 
ia. 



AQUA 



SI 



A pari»f a; parte , in dispar- 
te, da banda» sepiirula- 
ineote. . 

A pai^ a pass j a passo a 
passo , piao piano , adagio 
adagio, Jenlameiite^ 

jipellj appello — domanda 
cl'uo nuovo giudizio a giu- 
dice sup^riore* Fa l^apeU 
dt scoletj di soldacc^ ecc. 
:=s far la chiamaia degli 
scolari, eee. — i^hianiarli 
ciascuno. per iiome otide 
notarn^ i inancanlL^ 

A petit J appelito — - deside- 
rio di mangiare e di bere : 
appeteaza — abitoate dis- 
posizione di uiangiare. Iga 
apeikj Jt|>pe4ir^, aver ap- 
pelito. Iga mat ape\et == 
ps^tire di. disapf ete^za.Per 
la fabrica. de Papeiit =: 
a pro del -peffitolrno. Melt 
. apelet =;= dar gola — ecci- 
tare, stiwolare Pappeiito. 

A pidf piano ,. adagio , ten- 
tamenle. A pih a pih ^ a 
piani aplani^ pian piano, 
adagio adagio ^ bel bello, 
leDime leiuiiie. 

A piomb J a piombo , per- 
pendicolarmente , a pioco , 
verlicalmente. 

Apis ^ tapts^ lapis, maiita , 
nera o pioaibina. 

Apontament^ appunlainenio 
zn convenzione = accordo 
Das I'aponiament =3= darsi 
la.posta — < del rili'ovarsi 
a un cpnvegno a iin'' Ora 
stabilita. 

A posta^ a posta, a bella 
posta, a l>eUo studio; ap- 
positainente. 1 



ApradilLs prad&^ appralire, 
ridurre a j^alo. 

Ap reufj appresso , presso , 
vicino , aitiguo , conligQO. 

^^proA^apj^rovare, eonfenuare. 

Aproasi^^ apprOvazione,con- 
fermazione. 

Aqua J acqoa, pioggia^ ac- 
qua de bif, acqna hevl- 
. bile, acqua potabile; aqua 
eorent€y acqua corrente — 
viva : aqtfa limunada , li- 
monata, limon^^, — de 
marine J di eoaserva di 
marene, •— tn gias ^ diac- 
ciatina, — imperial ^ impe- 

: .riale'5 — de orsj orzata, 
^r-- pant^da^ aequa panata; 
aqua de Calonia^ acqua 
di Colonia ; aqua e mil , 
idromele; jaqua e azit^ po- 
sca , acqua • acetata ; aqua 
de pommy abqua di cbn- 
serva-di mele; aqua e sen- 
der , eenenita" — cowposto 
d'^acqua c cenere. A uqua^ 
M acqua, per forza d^ac- 
qua; a pet d'aquaj a fior 
d?acqua, alia siiperficie del- 
Taoqua; taurit sot* aqua j 
fare occultaaienle; alia sor- 
dina. IM, l^aqua^ irrigare , 
inaffiare. Aqua ligira^ ac- 
qua leggcra — quella che, 
bevuta^ nop aggrava lo 
^louiacu, e passa facilmen- 
te. Aqua mortaj acqua 
singnantc, stagno. Orina , 
piscia. Spafid I'aquay ori- 
nare, pisciare, AndA in 
aqua ^ spappolare — ridur- 
re come in pappa: spappo- 
larsi — non tenersi bene 
insieme. Ess teutt in d'oeun 



as 



AQCA 



aqua c3= esser ttitto inoll^, 
o tuUo bognolo di sudore, 
o tufto Mcido'^ fradVcib. 
JSgn ISO l^aqua a sige t=: 
pi&vere a ciel rovescio — 
dirottasieiile. Melume — 
pioggella che coir cocetite 
sole; cadendo 8o1le piante, 
reca nocviiieoto ai fmlti e 
massiiue aHe iH^e. t'd^ u 
bm inde I'aquaj o ptntd 
faqua '*» del moltir = 
andar per l^cqua col va- 
glto; fat* atqua in an va- 
glio ; porlar Paoqua nel 
vaglio; o battere, diguiiz- 
zare, o peslar Tacqua neT 
mortajo -^ gillar U' tempo 
e la falica^ in ^ano. 'Sth 
sura Paqua o a ^rtnta'^rz: 
slara a gailff, galleggiare 
i.n sulL'^cqua. ' iMsd ^nd& 
l^aqita per ol.so eanal zn 
lasei»r ^andare rat'qiia alia 
€hiaa — lasciarr andard le 
cose come 'vogliono. Tiril 
raqua seui $o wAli zn ti- 
rar Tacqua al s\iu mnUno; 
ucceliisi^r per la sua peniola 
— cerear piitt il proprio 
vanlaggioehe rallrui. A/oetir 
in d' u cufficl d^aqua = 
afifogar in an bicobior d'^ac- 
qua; rompere il collo in 
un fii di paglia. D(i de 
I'aqua al mar =3 porfar 
Tacqua al mare, o i c^voli 
a legnaja^ o n6Uole ad Ate- 
ne , o legna al bosco. . — 
recap cose dove ne siano 
in abbondanza. Chi i se 
scotacc CO I'aqua colda i 
g^ha pura a de quela fregia 
=.chi h &tato dcottato una 



voiCa , Taltra vi soflia sit ; 
cbi ha inciaaipalonetle ser- 
pi ha paura deHe lae^rtole; 
i('0»A6 scotHittl datPacqaa 
caMa ha paura della fredda. 
Jl gh'e tdt dal put a 
l^aqua come da Paqua^ al 
put i^ fanto v^ba da easa 

^ tna a casa mla, qaaivto da 
casa tola a casa lua. fai 
cofni l^aqua z=z sci&pilo 

- come una pappa senza ^ale. 

• faqua la '- marBin i pa 
= Pacqua fa' marcire 
pati — il dicono i bevitori 
di'vino li queltr cbe aaaa 

• no bere deiracqna. No gua 
defffki gna d* Vaqua =: 
nofi gaadaifkmr nulla; Port& 
Vk^ua coi or^ a *ergu = 
spararsi per alcatf^o — farglt 
ogni sorta dl servtgio. j/qua 
freftca e dUta buzira "*/ 
dutur e la ris^ta: ^qua 
colda e sennsiafhs guares 
de ogne ma/ =r='acqua, die- 
ta , e serviziale , guarisce 
d^ognimale. La prima aqua 
d^agostla rinfre»ca H bosch 
= alia prima acqua d'ago- 
sto il caldo s' fe riposto. — 
LVqua fa male c II vino 
fa cantare. La veritii k nel 
vino. Vardet de raqua e 
del venty e de u che parla 
lent =z acqua cheta vfer- 
mini mena ; acqne quetc , 
fan le cose e stansi chote; 
e^ Pacque chele sono quel- 
le che iuiniollano. 

Aquaeta^ acquavile — liquo- 
re spiriloso cbe si eslrae 
per drstillazibne dal vino, 
dalle blade ) ccc. 



ARCA 



33 



jdquaforta^ acqoaforte, ad- 
do nitrico. ' • , 

Aquaraza^ acquaragiay.olio 
el^senidaieo ifolitiie, essenza 
di irementinav > ~ . 

Aquarela y acquereUor-rcUa^ 

— inctnoslpodi China stem- 
perato neiracqoa. 

A^uarulU y acqnoreUai'e. 

Aquareul { d^ )> acqoajuolo 
chi dk acqua ai i^raAi o ehi 
ha V ioearioo di &r jrHga* 
re i pratl. r . ... 

Aqvxbsahiiy^WeiiSij seecbio- 
• lina — vaseUo^ dell!acqua 
benedeila cbe iieBSi appe- 
so acciEinto>a]f. letCo.t . 

^gu^rey aoquazzone ^- gran- 
de e veemenie pioggia , ma 
di 'breve '^fiirata; Scossa, 
if embo* di ^ pioggia. Dirdta 

— 'pioggia ^SDiisurata. 
Aquita-^ acquetlay acquereila, 

pioggia leggfra ^ aqqiiicaia. 

A^eiina y acqa^iina-, acque- 
rugiofa^ 5prtizeaglia/> piog- 
gia miMta/ 

Aquildj jiquila. Vers de l^ ct- 
gui/a ^ troulbeitare, slrMc- 
re. Siglh ceme oeun^&quila 
= Stridere come • mi^aqu^ 
la, come una faina. > 

A^uili J nas aqUilij. ns^so 
aqiiiUno. > 

Ara ^ arare — > fendepe , ro- 
vesciarc eipreparare ia terra 
coll^aratro { pw^ ). 

Aratore ^ arativo ^-^ da pd- 
lersi arare«'.. 

Arbieul j catioo — , va$0; di 
terra con entro acqua y nella 
quale il 4brnaci2^ si da 
di tempo in tempo., cosi 
allagrossa, una risciacqua- 



la alle maoi , prima di li- 
seiarc H lavofo. 
Arc .J anco . — ► muraiueiito 
corvo^a foggia -appiiotOf di 
. un* arco di citcolo, o aiiehe 
d^altra curTa. Seroja^ ser- 
i^lio — ; ultima pieira o 
matlone in 'forma di bietta 
( chigneul ) caticiata nella 
'sommiia delPareo^ Arc a 
teuta montaij arcp a t4itta 
sestet -^ quelle cbe ha per 
' Qurva un isemlcerohio. Arc 
'sfianc»ij apoo^8cc1tlo, arco 
schiacolato^ -^ qoello il ^cui 
- figogllo ( 'fnofUa ). h mino- 
're di' qqeUo delPanio > a 
: tatttt'Siesto, suppostft ugiia- 
! la corda o base. Arc de 
'pie^[de^ieut0 moutitj arcp 
< riakiato- — qiieiki il .•eui 
rigoglip h uiaggioredti i|u^llo 
. a .ttilto deslo.' Arc .a fcr^e- 
' ^uj. arco a terao.^culo ^-^ 
aP€o formalo con. * iaggio 
^cbe fiupera di un lerzo la 
mtik della corda. Hawi 
inoltre Tarco a quarto acu- 
te, e Parco a sesto aeuto. 
. Monta de l^arCj rigoglio — 
massima altezza di un arco 
al di sopra dcUa sua corda. 
Saetta, freccla — linea 
retta che divide Parco e 
la corda in due parti uguali. 
Gentina — armadara , ar- 
eata di legnami o semplici 
raddoppiali >o anche rin- 
terzati, sulla quale si co- 
struisce un arce. 
Arctty farinajo -r— iiassa dove si 
ri pone e si conserva la farina. 
Arca^ fruHone --♦ cassone di 
legno in cui si abburatta la 



34 



ARCOBALiNO 



farina. Beurattj buraltelloy 
tdmbolo, r^cca, cd HQcbe 
fruUone — i una specie 
dicilioidrocavo, lungo poco 
^ meo che il fruHone (arca)^ 
* entro cui si voige su dae 
pernj €on un po^ d'^iocli- 
nazioiie; epborzell ^ albero 
del burattelto; veil ^ veto 
— b uoa tela variamente 
rada , per cut passa la fa- 
rina che si. abburatta, — 
Sgorba, Iramoggia — spe- 
cie di cassa seaza fopdo 
qtiadrangotarei piramidale, 
con aperiora molCo anipia 
nella parte superiore, da 
cui si vc^sa la farina; Cas* 
sella — assicella a spoode 
rilevate , tenuta alquisinio 

. tndinata e. sospesa soUo la 
Tramoggia, dalla quale ri- 
. ccte la farina da Irasuiel- 
tere poco per volla nel 
Biiraltello. Stelle — specie 
di riiote a denll, ferwate 
alia estreiuil4 antemre 
delPAsta ( balirenla )y la- 
lora ancbe ^ul pernio ( po- 
lech ) di essa. Balireula^ 
asta . — slccca o r^golo 
verticale , luolleggianle , 
cbe uriata ddlla Stella « 
scuote la Cassella. La Tra- 
n^^ggi^ ^ 1^ aII*'^ P^rli or 
ora descritte sono unnesse 
ancbe al Frulloiie che si 
fa, girare a luano. 

u4rcobalino y arcobaleno, iri- 
de — uiel^ora a forma 

, d'airco dt piu colorl che 
apparisee neiraltnosfera do- 
po la pioggia ^ rinconlro 
^\ so\c. 



Areaia^ areata, arco , arcale. 

Archett J archetlo — quel- 
Parnese con cui si suooa 
il violittOy e simili slro- 
menti. Arnese per pigliare 
nccelli. 

/irehiUU^ arohitelto — co- 
lui che esercila l^arle del- 
Parchilellura. Arehiteltore 
•— e di slile oratorio. . Ar- 
chileltrice f. 

JrehHeturaj arcbiteltura — 
in generate ^ I'^arte di in- 
ventare disegui di edilisj 
d^ogni maniera, e ancbe 
di condnrne la fabbricazio- 
ne. Archilettura civile, — 
Jdriulicai, *- . navale , — 
militare, -^ sollerranea- 

/^rcAilra/', ardutrave, episU- 
lio — meinbro d^arcbilelttt- 
ra che posa addirillura su^ 
capilelli delle coloune^ so- 
gli siipiti {9paliHe)^sa cui 
si alza muro^ arco,e siuiili. 

ArciMj alcova, alcovo, ar- 
cova — luogo contiguo a 
una stanza a use di porvi 
per lo pi{i an leito. 

Ardh ^ guardare, osservare. 

A rebuldu, vollolone , voUo- 
loni. A casaccio, alia peg- 
gio, alia rinfusa, confu- 
saiuentc, a babboccio, a 
babbocchio , in cpnfuso , 
a calafascio. 

A redet , rasente* 

A regataja j a ruffa raffa* 

Arenghy aringa — pesce di 
mare. 

Argen , argine , diga — rial- 
to di terra posticcia, fatto 
sopra le rive de'' fiumi 
ppr tener Tacqua a se^no^ 



;* 



IBMADURA 



2» 



/4ria , aria ; aria fina , aria 
soUile. -^ Vatiadi Aio ^ 
alio scop^rto, alPaperlo. 
jirial lar^go'l via di quat 
— Superbia , bpria , or go- 
glicr, albagia, alterigi^. /9a 
di arie = es$ere dllero, 
borioso, orgoglioso, super- 
bo, altcKzoso', Essere pre- 
SMoluoso. Fa da zo i arie 
==: fiaccare roRgoglio, ©qc; 
sbaldanzire ; rauinUiare ,^- 
t^r f\ia raU«rezza, riotuz- 
zare rorgogUo. fa i Idur 
in aria =: far le oose In 
aria, in di gro^so, a oc- 
diio e croce — cioi seaza 
riflessione , . o allj^ budoa. 
Vif d'aria. zz far Qpoci e 
crocettfe — noB ayer da 
iiiangiare ; .viver d^aril»« ' Qa- 
fct ^n po^ tf'arwi fre9ea':= 
asolare. Nol zela gnamo 
miga Varia. tin dod: sono 
ancora i maggiari stridori. 
Scoldas I* aria 0= raddol- 
carsi Tarla — farsi dolce 
la slagione. AW vif miga 
de aria = non si cainpa 
d^aria Zoeugct a beuUi in 
aria :=: giuocare a santi 
e cappellelto. 

Arieta, auretla , brezza , brez- 
zolina. 

Arim J arioso — d^abitazio- 
QOy o d^altro luogo che 
riceve di molf aria., di 
moho lume. 

Arlrn^ antipatb, avversione, 
. repugnafiza ,- obbia. 

Arma J arma, arme. f. s. , 
ariui , arme f. pi. — ogni 
stromento di ferro, d'^ac- 
ciajo^ ecc. per difendersi, 



od oiTenderc allrui. Anni 
blanche — denominazio- 
ne gcncrica di tutte lo 

. armi da punta c da la- 
glio. Armi da fuo'co — de- 
Doinindzione generate che 
si d^ alle pistole, ai fudii, 
e siiiiili. Le armi da fiioco 
e da pQSta dette pid co- 
Qiunemenle Bocche da fuo- 
co, sono i cannoni, i mor- 
. Ipi , ed altre artiglierie. 
Sifeniina -r- lo scudo in ciii 
sono dipinte, scolpite, le 
insQgne delle fomiglie , dei 
principi, dellenaziout^cec. 

Arnta j nocciuolo — ossci 
ehe si genera nelle frulta, 
come pesche, albicocche c 
simili. Anima — pailc.in- 
inleriore o sen)& di frutli 
a noccluolo. 

Armada y armata, esircito. 

Artnadura J i^rm^dura-tura 
— quelle: due rcli a ma- 
glia . grand! per sostegno 
della ragna ( redina ), 

Armadura y, armadura, ar- 

uialura tutto quanto 

serviva di dlfesa dl parte, 
e di tulto il corpo tan to 
del guerriero ^ come del 
cavallo. 

Armaduraj armalura ~ qaei 
legnami che dai lati e alle 
dueestreiuila di qualunque 
iuiposia ( anta ) sooo so- 
prapposti alPossatora ( cor- 

. pett) per rafforzarla. Inte- 
lajatura — ^ e la sfessa ar- 
malura calettata ( immas- 
ficJacto)' eoIPossatiira. Cen- 
■ tina - -^ armadura areata 
di legnami , semplici , 
2 



26 



ARMADiiRA 



raddoppiali , su cui si 
costruisce an arco. 
jirmadura J traVatura — U 
complcsso delle travt, e 
d''allri legnaiiii che reggo- 
no la coperia dd tetlo. 
Legnaini che foruiano la 
trdvatura: Rais^ Iravc da 
radico — qoella ehe si 
adagia dul muro, o in cinia 
ai pilaslrl a guisa d'^ardii- 
trave per soslegno dei IVa- 
vloelfi. Culma j cotmegna^ 
comignolo — trave che 
forma e regge )a spina del 
teUo. Tersera , terza trave 

— quella posta paralcHa- 
niente alle due precedonii, 
e a uguale distant^ ffsf esse. 
Traill J IraviceHb-celb — 
trave sot lite che s^incAifida 
sulle allre. V. ilmrinda, 

j^rmare; armadio, armario 

— m61>ile di legno or af^- 
fisso, era sempliciemente 
accoslato al inuro, e ebiu- 
desi sul davanli con iino 
o due Sportelli ( ante ) o 
imposte. jdrmare "^n del 
mur = nrmadio in muro. 
V. Vestire, 

^rmareulj amiajuolo — qncl- 
Tartfefice che fabbriea ogni 
arma da ferire. Arinajublo, 
archibusicre — • colui che 
fabbrica, vende o racc6- 
inoda arini da fuoco ma- 
neggiabiti da un udmo solo, 
come archibusi', pistole. 
Spadajo — artifice che fa 
arnii blanche da punta, co-p 
nie still ( slei )j sto^chi, coc; 
e da laglio, come sciibole 
( mbh )j spadanee'^ ecc. 



/4rme8tes€j armisttzio, tregua 
d'^armali. 

-r^rwefa J luigi dWo — mo- 
ntta dVro di Francia. 

jfrmonicaj arni6nlea a man- 
ticino -^ stroroento da suo- 
no a vonlo. 

Arpa^ arpa — grande stru- 
mento ifi figiira di Irian- 
golo verticale , - fra i cui 
lati, e paralellamento a 
tino di essi ( che 6 la Co- 
•lonna ), sono tese |>iu cbr- 

• de di mjnugta { beudell )j 
\e tsne sempUci, Ae ail re 
fasciate. Le parti principali 
detf Arpa sono : la Colonnn; 
il Cbrpo^ rArco — • queste 
tre parti' sonb <tisposte in 
Irlftngolo; le Gorde •*- pa- 
ralell^alla Olonna; il Piede 
doH^rpa; I Pedal! — ro- 

• buste spranghelte di ferro, 
sporgenti'dalla parte infe- 
riore del Piedo, £l uno de- 
gli strumenii a corde piz- 
zicate. — Arpegglare zz: 
Arpislfl, Arpeggiatore , Ar- 
peggialrice. 

^rseneehj ars^nico — il piu 
potente Ira ivehsni. 

yirlCj arte — una serie di 
regelate nperazioni di men-^ 
fe, o di maiio, le quali 
danno Pabituaie capacita a 
produrre una cosa- indiriz- 

• zata alio seopo di soddl«fare 
ai bisogni, ai comodi, ai 
piaceri detla vita. Arte 
manuale, * mestiere •— de- 
noininasfonc 'data general- 
mcnte a quelle arti , il cni 
esercizio Consiste inassima- 
roente in opera di \n^m, 



Tale 6 per es. Parte del 
hiagnano { fi^er )i^i^e\ le- 
gnajuofo ( marenffu )s. Ae\ 
Riuratore , ecc. — Impara 
Tarle e metliki da parte. 
Con arte ed-inganno sivjvc 
mezzo Panno ^— eontngan- 
no ed arte si vive Pallra 

* parte. . 

Arieziij operajo — lavoranle 
che prtsso tm artiere sta 
a opera o a giamata. Ar 



tiere , Arligiano 



rolui 



che esferctta per conlo : s»o 

. proprio irn^arle mantiale; 
come sarebbe quella del 
fabbre ferrajo, del legna- 
ijaoiti ( mareiigA )^.ecGL 

j^rticiapj earctofo — piania 
della fomiglia delle cardiar 

. cee, il (Hii iiore, aangiasi 
cos) crudo che oollo. 

jiriido^eras' caneipfaja , car- 
ciofoleto ^ . terreiio piaii- 
tato a carciofi. 

j4rticolj raerce., mereanzia. 

Arzenty argento — melallo 
prezioso di color' bianco. 
Arzent fUal ^ eaiMAliglia. 
Arzent xnf, argeoto vivo, 
argento liquido, niereurio. 
Arzent maij argejito false. 
Rotam (Parzentj argento 
vecchio -^ oggetti d'^argepto 
in rottami^ ed aaeba- in- 
terim ma che si vogltano 
f6Qdere ( cutot ). Moneta 
d^argento.. Scudo.. . . 

Arz0niery argcntiere — arle- 
fiee che fa lavori in argento. 

Arzenlircy argenteria s., ar- 

. genti m. pi. — denoini- 
nazione generale di . ogni 
vasellamento d'^argenio. 



ASCQaio 97 

^iga^ matassa — quantity di 
file avvolto suiPasgo o sul 

. guindolo. Bandui^ b&ndolo: 
lass y laceetto delia matas- 
sa '^. x^^zv^ di spago an* 
nodalo lentC) in forma di 
^ largo cappio alia matassa, 
aeciaccb6 non si scompigli. 
, Asa ^inpmda , sgurbojada^ 
matassa arruffata,. scompi- 
gliala ,' iogarbugliata. Fa 

, seu in asa p= aipmatas- 
sar^.- ~ ridurre in ma- 
taRSt-'TroA. U bamlijii de 

. rasa zm rjn^'orgare p tro- 
vare il bindolo .:==r trovare 
.il fiindamento d^una eosa. 
In ft de Vasa =; .alia fin 
) dei coQti., insomma. Esain 
CO de l^asa ;=s essere al 
far. del gcuppo. 

Anal ^ acciajo < — ferro com- 
binalo co^i. piccola. qqanti- 
la di. earbonio: ferro raffi- 
niilo colla tempera. 

Amis sala — asta di 4egna 
di ferro, le cui estre- 
roita . passano oel mezzo 
( aoc ) delle ruotep 

A salcCj salttilone, saltello- 
Di, balzelione balzelloni. 

Asali, aeciarina, acdiajuolo 
-r- astjceiuola d'^acciajo , 
londa , ieg«[crineiite c6- 
nica , per raffilare i ferri 

. da taglio. 

Asasij assassino,,malandrino, 
grassatore , masnadiero. 

A Scarpa J a pendio, a Scarpa. 

Ascassy pirenderst pena o 
disagio z::? scomodarsi , in- 
comodarsi. Ardire , osare , 
aver animo^ aver coraggio. 

A-scomiOj disdella, V. Escomio. 



98 



\AS£ 



Asi { dal francese assea ) -a 
bastanza ^ abbastanza , a 
suflicienza, bes(afiiofii>euic, 
siifiici^nteineflle. 

:A8ibi ^ abbench^s , ancor^hi,. 
sebbene, quanlunque, x:o- 
mecb^. 

Asident J accidente, dell- 
quio, &dilin<|uiiiieDlo, sv^ni- 
mento. 

Agist, dsisHs asMstere, aju- 
tare 9 coadjuvare. 

Aspa^ aspo, naspo, bindola — • 
arnese di legno per ridurre 

. il filalo in matassa ( ana ). 

A apariej a parte, in dis- 
parte, da banda, j^para- 
taoiente. ^ 

A8pergeSj^sphrgQ\6j asperso- 
rio — strunienlo tulto * di 
nietallo, o con sAtolo^nel- 
la sua capocchia con elii 
aspergem d''acquabeiiede(ta. 

^«/iefrl;^ aspeilare, aitdnddre. 

Ass J asso —.carta da grttooo, 
di cut ve n^ ha una' per 
ciascun seme. 

Ass, asse — tegno segalo 
per lo lunga 'delPaibero. 
Net segare un fiisto si ot- 
tengooo tresorta di adsi: 
cadegaj sctivero; sot&Mte-^ 
ga^ sotlosciaverov a««^ assi. 
Se le assi sono grosse infez- 
z'^oncia cir^a cbiainansi Pdn- 
conceiii ;. se di un\)ncia , 
Assi ; se pi it grossi , Pain- 
conl. Ass de la came^ ta- 
gliere. Ass di toncc, pal- 
cbetlo. Rastrelliiera — lisle 
di legnocon tacche o senza, 
incbiodate stil palciiello, o 
sopra un lelajeltO' da po- 
tersi levaro. 



Asia, asta — pezzo di legno 
lungo e pnllto. -^^ Incanto 

' di vendita o d^aflitto. Asta, 
Aste f. pi. — rigbe ubbli- 
que e paraltele fatte con 
penna da cbi impara a 
scrtvere calligraficaniente. 
Fa i uste ^ asleggiare. 
Asteggio. Asta — . arme da 
giierra. Asia, spranga — 
pejszo di metallo diritto che 
enlra in molti stmrnenti, 
ordigni. 

A siampaj a f4nfera, a van- 
vera, a eaao, in confuse/ 
a babtKMcio, com'^ella viene. 

Anttgnia, Astenersi -^ tener 
iontano le mani e Tanitno 
da >una cosa. 

Asttuccy astuccio, aslucchio. 

Asleusia ^ astuzia , uializia , 
furberia. 

A sirenguln, ingordamefrte. 

Asiefckj assuefare, avvezzare, 
abiiuare, accostuuiare^: 

At J pron. ti, a^te — > ai vqi 
' bej ti vogU^ bene. 

AtaCj atoc, allato, accosfo, 
Iricinoj coatlguo. ^toc dtac^ 

. atoc ixtdt = accosto aceosto, 
altato allatO', vicin vicino. 
Presso, appresso, contiguo. 

A tastily tastone, tastoui, 
palpene. 

A ten^ a temp^ leuime 

' iemuie, lenlainente, coioe* 
damente , agiatamente. 

A tepj a tempo, a suo tem- 
po, a tempo opportuno, 
opportanamente. A tep a 
tep =: adagio adagio , pian 
piano, tentamenie. 

Atif^ altivo , lesto , presto ; 
industriosp, intraprendente. 



AZEN 



99 



Proc«.cciiio — colui che 
colk sna indiistria je alti- 
yiti ri^oe a far d^i gua- 
dagnl. 

A toCs in pezKi) in br^ni. 

A traers ^ a traverso , allra- 
' verso: a traers a la spala^ 
ad armacolla. 

Atirio s androne, alrio — ^u- 
dilo a (erreno pel quale 
daila, porta di via s'^arriva 
ai cprtiU delle case. Porti- 
co inlerno di una easa, 
Vestibolo — specie di por- 
tico cbe iavanti lamaggior 
porta di un edi&Eio, o im- 
niedi^taoiente dopo di es^a. 

A tunn y 'Movno J in giro, 
in.cerdiio. Anda a turen^ 
girare. Aoilar gironey gi- 
r^llone, a zoivto, a spara- 
bicco ; gir^n^are ,. girando- 
lare^ vagare, vagulare — 
andare senza saper dov4\ 

A Ufa ufa^ a uffo^.a luacca, gra- 
tuilamente, a »pese (ilirui. 

Amnlur y awentore: si usa 
per lo piii al plur. -^cliia- 
lua il boUeg^jo jlutti .colore 
cbo accorrono ^ provve- 
dersi uella sua bollega. Bi- 
zogna iega de coeimt ^ o 
tegn del i aventur = nou 
bbogna sviarc i coiombi 
de'Ia colombaja. 

Aversiu , avversione , ripu- 
gnanza, anlipatia, contrag- 
genio- 

Avesy abele— sorta d"'albe- 
ro da cut ricavasi.buon 
legiiauie da.coslriizione. 

-^<;/«^ aVviare^ islradare, in- 
. raiiKuioare. . 

Aviament^ avviamento, An- 



camoiinainento, istradainen- 
to. V. Inviament. 

Aviareuiy strascino, erpica- 
tojo — sorta di rele da 
pigUar qaaglie. 

Aois^ avviso, afiisso, manife- 
sto, bando: awiso^ con- 
siglio. Avis de ftciA^ ap- 
pigioiiasi. 

Aoril y aprile. Ax)nl ghfl 
ii'ha trentas'el gh'e n'aess 
trentu nol fares mal a 
nisu=^ Aprile ogni giorno 
ua barile. Aprile una goc- 
ciola il die ( giorno ), e 
sipesso tutto 11 die. Avriij 
avriletl y u de cold^ u de 
. frecc zn aprile , aprilone 
Bon nu farai por giu il 
pelliccione;' e, per tutto 
aprile non ti scoprire. 

Azen ^ asino, miccio; ciuco 
. — asino giovine; sainaro 

— asino da soma. Caaicu 
' un azen, asinare* Fa I'a^zen, 

fare il poltrone, Poziosu. 
Da de I'azm = tactfiar 
d^asindggioe , di asinitd ^ 
di btiaggine, di ignoranza. 
Banc de l^azen ^ psiwca de^ 
negligenti — ^ degli sco- 
lari. Pisa d'azen ( gergo )^ 
pisciatelio, vinello,' acqucjt- 
la, acquerelto — vino leg- 
gero, debute, inferiore di 
qualita. Frega la cua a 
l^azen.=z lisciar^e: la coda 
al diavold; lavare il capo 
alPastno — far- behclicio . 
a cbi nol conosce. Bailerei 
digiiazisare, o peslar Pac- 
qua net loorlajp. Far acquttj 
Q pdrtar Pacqufl nel vaglio 

— affaticarsi invano, inii- 



50 



AZEN 



tilinentc. Us d'azen no va 
^n del = ragUo d'^asino 
non arrivd inai in eielo 
— le preghlere degli scioc- 
cbi e indiscreti non sono 
ascoUate. Strac come un 
azen =2 slracco, stanco, 
niolto od assai. Sucu com- 
pagn d'un azen = teslar- 
do , caparbio come un asino. 
Ve cLzen de natura cite no 
conoss gna la so scritura 
= e asino di nafura, chi 
non sa leggere la sua scrit- 
tura. Bizogna ligh. t*azen 
in dql voeul ol padru~(ol 
muiiner ) r=3 lega Fasino 
dove vuole il padrone; e 
se si rompe il collo sue 
danno. Pieu castegne a Va- 
zen = clii accarezza la 
inula buschera dd calci. 
baralii Vazen ma "*/ muiiner 
Ve amb quell = la cain- 
pana h gia mutata , ma la 
ihusica e la stessa ; cam- 
biar il maestro di cappella, 
ma la musica h ancor quella. 
L^asino raglia, ragghia (da 
ragliare, ragghiare ). Asi- 
najo — guidalor dVsini. 
Euna H la steudia ( pensa ) 



Vazen e Votra ^l muiiner 
= una ne pensa Paslno, 
e un^altra il mugndjo. 

Azer ^ acero — ■ dlbero. 

AzeuVj ceruleo, azznrro, ce- 
leste. 

Azeur y turcbinetlo — ogni 
materia ^olorante azzurra , 
cbe lalora si unisce io 
^liccola quanClta alia salda 
( amed ) , per dare aid al- 
cune biancherie una- leggier 
tinla azzurr6gtiola. 

^liiif^cdmodo. V^ntaggkitp — 
di ^bito piu ricco che scarso. 

Azitj accio; andh inazityVLCQ- 
tire, \nvi^tiiTt\fadeentaazity 
inaceiire; meit zo in azit j 
conciare, aoconciare in ace- 
to; sbro^ de*azjf^inacetare. 

Aznada , asin^ggine, asinita, 
asineria, ba^ggine^ balbr- 
diiggine. SbagKo, errore,fal- 
lo. A fa di aznade as se sem- 
per a fep=i=a fardellecorbel- 
lerie siamo seinpre a tempo. 

Aznatea , asineria , asdni^ggi- 
ne, asinil^. 

AznUy asinaccio, asinone. := 
fgnoranlaecio zz= scioccone. 
Poltrone, iiilingardo, indo- 
lente. 



. B 



Baa y bava — saliva scbiu- 
mosa : saliva che scola dnlla 
bocca. 

Baareula y bavaglio, bavagU- 
no — panno lino scempio 
addoj^iato, od anche 
imbotlito e trapuntato che 
si melte al collo de^ bam- 



bini per guardare i pauni 
dalle brulture. SbavagUare 
— t6rre il bavaglie. 
Baareza^ bivero. V. Baer, 
Baariza^ t^Hero V. Baera. 
Babe , { andU al ) = andare 
a babboriv6ggoli ; andare 
tra^ piu — morire. 



IMbiu y babbaasso , babbea , 

babbione , barbacbeppa^ ba* 

' lordo , sciuiuiiito , scioqcu , 

bietoloac; , lue^tolone , igno- 

rante. 

Babui^ arcolajo — chi uitila 
^pesso proposilo: girando- 
lino, frascsL) frascheUa — 
uoiuo leggero, aon fecmo 
QG^ suoi prop6sili.. 

Bacaluj baooala^ baecalare 
— ^.pesce deirOceaao, che 
si sala e secca^ at vento. 
Sioccofisso — grosso pescc 
che in. gran quaniita prin- 
-cipahnentesi pesca nelmar 
d^ Oianda : si i^ala e s«cca 
tsoine ii baccaia. Scch come 
**/ bamlct =' seccp come 
nn uscio, come tin cbio- 
djD, come^ b uiorle ; aseiul* 
to come un^ oringa; niagro 
striDato — seeco, adust o , 
magi'o di coQvplessiune. 
Bmidlo y babbeo., babbione, 
babbnassoi min^biooe, nia- 
leriffle , seiuplicione , bie- 
tolone, pestapepe, baiocco, 
bjhlordo* 
Baeheta ^ bacbeUa , verga , 
mazzettinsK; badieta de abatt 
i pogn^ caniato; baeheta 
■ de stremasi f Sivam^Xo ; ba^ 
chela de npU y schidione, 
spiedo. Fit pasa^er i bu" 
chetey bacchottare :r-, per- 
f Guotere < ooo baccbeltc. Fii 
sida bache^ =:: fare star 
a segno — cosiringere ad 
ubbidire, tenere in freno, 
o a dovere. 
Baclietamj brochelaniy sUpa, 
slerpi^ stirpame — legna- 
me minuto da brueiare. 



BAOELADA 51 

Bachetina ^ baeheta j mazza , 
mazzellina — bacchettache 
suol porlarsi fuer di casa 
per vezzoi 

Bachett ^ baclieti y bruscolo , 
fruscolo , fuscello — pezzo, 
minuzzolo di sottil ramo- 
scello secco. — • Quando 'I 
parlaa i bachecc = anti- 
eamente ; ne^ tempi andali; 
da tempo imoiemorabile ; 
e, quando usaYansi i pan- 
talQoi ( o le calze ) a car- 
rjicola. 

,BachetUy panione, vergone, 
vergello, paniiizza — > verga 
inipaniata per pigb'ar uccelli. 

Bacfteftifia^baccbeitona) chie- 
tlna — colei che fa mo- 
stra di atlendere alia vita 
spiriloale. Ipdcrila -^ colei 
the osa ingannaro solto 
specie di virtu. 

ffactocj cazzatello — dicesi 
per isehernb a uonio di 
pie^ola sts4ura, 

Bada { Tegn a ) = tenere 
a bada, intertenere. trat- 
teoere -r* ritardar uno dal 
sno pensierO) far4o indu- 
giare. Baloccarc. 

i9a(ia 3. badare, abbadare, at- 
t&ndere, ossefvare, guar- 
dare; aecudire ' — attindere 
a checchessia. 

Badelj badile; pala — spr- 
ia di pala di ferro. — 
01 badel baja dre a la 
merda =: il pajuolo dice 
alia padella : falli in Ik che 
tu non mi tinga. 

Badelada y palata — tanta 
roba quanta ne sta sur 
un badile; colpo di badile. 



s? 



BAli^LA 



tiaila y bavella — filo cbe ^i 
oUicne dalla secoiida sear- 
dassaliira ' delta bava ( spe- 
laja ) e del buzzolacci 
( aims ). 

BaeTy bavero ^ — parte del 
vebtito che cade rovesoiala 
inforno al collo. 

Baera^ latlero — uionela 
d'^argento degti stall di Ger- 
itiania; che valeva sei lire 
aastriache, ed ara . messa 
fuori di cors0. 

Baeuly baule — cassa qoa- 
drilunga senza piedi; e ser- 
ve a riporre biancberie, 
vestimenta o altro , special- 
inente in viaggib. Sue partit 
Poudo del baule — tut(a 
quella parte di osso, niiilla 
quak^ si ripone lo roba. 
Coperchio — parle supe- 
riore del baule, piu o uie- 
no convessa , internamente 
ferwala con Mastieiti ( lame) 
alia Gassa del baule , e 
esternamente ralFurzale con 
Regolini ( Steche^ cantine- 
le ). Manete^ iiianiglie — 
sono due prese di fei^ro, 
posle una per ciascun iiancu 
o testata. per caiiiodo di 
trasportarlo. 

Baeusa^y bava>*— salivsi clie 
scola dalla bocca^ 

Bafay bafty pizzo, pizzi - 
la parte di barba che scen- 
de sotto gli orecchi fine al 
mezzo deire gote , e lurigo 
' esse. 

Baguj otre, otm; baghetty 
otricello, otrello, gonfiotto 
— pelle inliera conda di 
beccbi, di capre e di simili 



aniiuali per portarvi entro 
olio y yinb , e altri liquori. 

Biigaj { v. burl. ), pancia, 
ventre , > epa. Buzzo , per 
ventre, k voce bassa. 

Bug&y tracannare . — here 
fuor di misura ed in uia- 
uiera clie fl liquore dal pa- 
late passi ad un tratto in 
gran copia nelJa canna della 
goia. Bere, bevere, 

Bagadur^ traeannatere, beo- 
ne, succiabeone, cioncato- 
re , . beviti>re , e grande , 
. o solenne bevitoroi 

Bagaiy fanauUo, ragazzo, 
garzone, marmoochio. , — 
Garzone, fattorino> — cbi 
va a stare con ullrui per 
lavorare. 

Bagaja >j • iioUGllo — ogni 
breve lavoro di' coiupost- 
Zione tipog^&fica che non 
formi pogina intiera. Cpsi 
bottelli , sarebhero p. e. , 
un cartelHno d^av\iso,.una 
letlera circolare , un bi- 
glietto, alira simile cosa 
di pochissima estensione. 

Baxfateluy bagatteHa , cianctar 
fruscola;.bazzecola — cose 
' di poco niun pregio. 

Bagatill ^ capii6mbolo, tem- 
bolo -*- caduta col capo 
alio ingiu. 

Bagatty bagalto -— nel giuo- 
co delle carte di tarocoo e 
ii prime e rappreseiita un 
ciabatjlino. 

BhghtTy carcozzino — - .piccola 

. car^ozza per un solcavallo. 

Baghettj cornatuusa , piva* — - 
slrumento da suouor. pasto- 
rale fatto con piccolo otre. 



BAiA 



55 



BmqhhU) (v. <)url. ), ventre, 
psincia, epsi. 

liagihy inilanese. . 

Bagn^ ba^ao — diioora piu 
o lueao Itinga , e per lo 
piu iieiPacqiia, del eorpo, 
o d^una parte di esse. Bagn 
ai ma ^ maniluvio. Ba^n 
at pi^ pediittvio. Toeu i 
bagn. Care i feagai , ha- 
gnarsi* Bs^no -r- acqiia 
preparaia netla vasca per 
bagnarsi. Bagtiajuolo — 
^i liene ii bagno. Bagna- 
tore^ bagnajuDlo — eoltii 
ehe freqtieiita iLbagno. 

Bagnhj bagnar^ -*- sp&rgere 
materia Uquida su cheecbes- 
sia: bagiiueehiare — fre* 
quenl. dt bagnare. Bagnh 
zo i I pagfie =: m^ter in 
aioHe^ aiumolbre -^ porre 
e tenerc per piu ore i pan- 
ni sikdlci Imiiiersl nelPac- 
qua pura. 

Bagtiiy bagnajuolo — .servo 
del bagao. 

Bhgola^ pecorino-ina, pitla- 
cola r— icacherello' delle 
peeore e delle eapre. 

Bagu f suceiabeone , bevKor 
solenne, beone, tricaana* 
(ore, eioncatore. 

Bagul&j abbrividare, rabbri- 
vidare, rabbrividire — pa- 
lire dei brividi ( sgrizoi ) 
per sovereliio freddo : bob- 
bolare — tremardal freddo. 

BagulUj bubbolone, sbaiio- 
ne — chi racconia cose 
lontane dal vero. Bagulu 
del / Unster j forbiscarpe , 
forbistivali. 

Bagunh^ $bev2tzzare — bere 



disordinatainente e con fre- 
quenza : cioncare — bore 
largameale: tracannare — 
bere precipiiosamente. 

Bai, bajo — - del color pen- 
dente al rosso de^ cavalli e 
dei mull , e secondo le sue 
gradazioni chlamasi bajo 
ehiaro, dor«i(o, scuro, ac- 
cesp, ecc. 

Baila^ baita: capanna — ca- 
supola di frasche, di paglia, 
di legno, o d'^altra materia. 
Casikpola^ — casa piccola e 
misertssinia. Casuccia , ca- 
suzza, casuccina -^ bruUa 
e piccola casa: catapcccliia, 
(ugurio — povera e rustj- 
ca casa. 

Baja 3 baja , bajata y, buria , 
scherzo; dl^ la baja^ bur- 
lare, ruzzare, befifare^scher- 
Dire, berU'ggiare. 

Bajh^ ciarlare, chiacchierare, 
cinguettare , chiadiiilare. 
Abbajare — detto di pic- 
colo, cane; latrare — di 
grosso cane. Bajh dre ^ 
rimproverare, sgrldare, gar- 
rire: mormorare — dir 
male: delrarre — nudcere 
con discorsi offensivi alia 
fama aUnii. 

Bajh^ abbajare — . il mandar 
fuori cbe fa con furza il 
cane la sua voce : latrare 
— abbajar forte, proprio 
de^cani grossi. — Schiat- 
tire, squitlire — quel fre- 
quenle e acalo abbajamen- 
to che fa il cane da cac- 
cla, specialmente il segugio 
quando insegue la leprc 
Ululare, uriare, uggiolare, 



34 



baj6 



d iin forle e prolungato 
abbajare del cane,- che cre- 
de di aver perduto il pa- 
drone, che non pu6 en- 
trare in casa . o qnando il 
suo orecchio fe offeso da 
suono disaggpadevole. 

Baju ^ parolajo , ciarlone, 
ciarliero, chiacchierone, pa- 
rabolano. 

lialttj balla — qua^nlila di 
rol^a involla in una o piu 
tele. 

Bala^ abbrustatojo — slru- 
inento di ferro fattb di due 
mezze sfere crascuna con 
hiiigo manico dirido: nel 
vuoto di esse si mette il 
<iaffe da tosrare. 

Bala y palfa — corpo rotondo 
di pionibo o di ferro per 
pistole, fuciliy cannoni, e 
sinijli artni. I^ouibajuolo, 
piombata , piombalura — 
palla di piombo. 

Bala J palla — globelto di 
pelle o d^allro ripieno di 
borra per uso di giuocare. 
Pallare -^ giuocare alia 
palla. Palleggiare — dare 
alia palla mandaridola e 
riiuandandola per trastullo. 
Pallerino — giuocatore di 
palla. Pallajo — che assi- 
sle ai giuocatori nel giuoco 
della palla. — Ballotta — 
pallollolina da sufFragio. — 
Lasas miga zoeuga (let a 
la bala ==2 non bisogna 
far troppo palla di s^ stes- 
so — >non lasciarsi da tutti 
sbataccbiare. 

Bala J ventrigUo w- ii yen- 
tricoio degll accelli. 



iSa/n^ ubbriachezza, ebbrezza; 
ciapat la bala^ piglf^r la 
berluccia, la indnna; im- 
briacarsi , inebbriai^si. 

Bala^ fola, f&vola , carota , 
b6bbola, fafidonia. D^d^in- 
tend di bale tt=: piantare, 
cacciare, 6 ficcar cajrote. 
Tegn a bale = dar > pa- 
* stoccble; tenere a bada,. 
baloccare ,' intertenere , in- 
traCtenere. Dit la bala • == 
dar la soja ^ sojare , sober- 
zare, beifare, burlare, mol- 
teggiare; adulare beffaodo. 
Durmi seui bal& t= lener 
le mani a rAnfola; star 
con le manI in niano. /^Aen 
pie- i bale =2 aver pteno 
il quaglieve — essel^e sIdc- 
co , anriojato. 

Bala J ballare 5 danzare — 

. iriu6vej*e i pi^di andando 
e saltando a tempo dtsuono 
di canto. Ballonzare — 
ballare alia peggio. Fa ba- 
Id, X chy t ors y ecc. = ag- 
girare" cani , orsl' od altrl 
animal!. Quell che fa bald 
i ca y ecc, = aggifatOre 
di cani^, ecc. Fa balh = 
teaere a bada ^ dar pastoc- 
chie , baloccare , tntcrtene- 
re, Sntrattenere. Quando 
*s 8^e ^n ball J bizofjfui ba- 
ld, = quando' uno ^ in • 
ballo, bisogna ballare; e 
viceversa , cbi non %uoi 
balhre non vada alia festa 
o^non vada al ballo. 

Balada y pallata — percossa 
di palla. 

Baladur y mazzuolo — ba- 
stoncino sul quale ~~poggia 



balansa 



3» 



la civetta; ballatojo — le- 
gnetto poBto atlraverso he\- 
le gabbie per posarvi gli 
occeUi. 

Balaemtra ^ balaustrata. Sue 
parti: piana ^ basamento; 
/nlastriy pilastrini; picoij 
balausiri; archUraf^ cimasa. 

Balansaj biiancia stru- 

mentoeon cui Pignoto pe- 
so di iHi oorpo viene a farsi 
nolo dal vc^erlo ^(are in 
equilibrio con ua aliro corpo 
di pesocoDosciutOy.aiubidue 
sospesi a uguale distanza 
dal eenlro deil moviuieQto. 
Le bilaxice, un paju.di biian- 
ce. Sue pSicM: Brass :, braccia, 
f. pL — 4e due i>iet^ del 
Giogo , eiascuna d^Ua mede- 
sijun lunghe^ia ,• di simiiis- 
sima Ggura, e di ugualissiino 
peso. Lea^ Giogo r-^ apranga 
di ferro constderata in due 
parti uguaii chiamate Brac- 
cia. Tetine ^ Lenii — due 
ingrossamenli del Giogo da 
ambe le parti intorno al 
Perno ( asali ), per for- 
lezza, e perche il Giogo 
e V Ago ( gieudeg ) non 
fregbioo conlro la Triiiina 
( braga ). Asalx j Perno, 
pemiQ -^ corto. asse d''ac- 
ciajo', fermato trasversal- 
mente alia meta del Giogo, 
e le eui estremiti eatrano 
e girano negli Occhi della 
-Trutioa. Tagliente del per- 
no — parte inferiore d^esso, 
angolosa , pssotf Igliata , on- 
de diininufre il fregamento. 
Gieude$ J sperti^ Ago — 
specie (li laqceila annessa 



perpendieolarmentealla par- 
te mediana e supcriore del 
Giogo, e la cui direzione 
SO' verticale . fra. le gambe 
della Trutlna indica Pequi- 
librio della bilancisi.. Braga 
Trutina — specie di staffa 
formata da due spranghclte 
di ferro , paralelle , le qua- 
U prendoDo in mezzo P Ago 

.( gieud^)i Slqg^y partide^ 
Gamb^ — Uc due spran- 
gbe paNlelle delLa trutina : 
Bus J Occhi — due fori 
Delia parte inferiore di cia- 
scunagamba: Curunaj Te- 
sta della Irutjna -^ la parte 
superiore della niedesij|ua » 
cui ^ annessa la Campa- 
nella. Cauipanella — anel- 
lo gir6vole entro ii >foro 
che e nella testa della 
truliAa. fysj rampiy Esse, 
uncini —7 que^ due forri a 
foggia d^Ha lettera S; o 
due ganceiti inanellali allc 
dueestremita di ciascuna 
catenella. Cadena, cadene- 
/d^ catena). cateueila. Foncc^ 
piattelli» gusci , coppe , piat- 
ti — que' due vasi , or 
ppco , or molto^ cupi , in 
uno de' quali si pone la 

. roba da pesarsi, nelPaltro 
il Gontrappeso. Catnpiu. 
GontrappesQ) e pesi al pi. 
— ciascuHO di que' pczzi 

. di niefallo d'altro , di 
note peso, e che serve ad 
indioare il peso igngto di 
ci6 che si.vuol pesare. Ba- 
lansa sensibHe ^ biiancia 
gelosa — quella la quale, 
per esi^cre di squisila co- 



56 



BALAPrSA 



struxione si muove focil- 
tncnte al in^nomo peso: 
tialansa dura j bilancia pi- 
gra — ii eontrario di bi- 
lanoia gelosa. -^ In balansa 
zz i» bUancia, in bllico, 

* in eqnllibrio — !o slare 
tigtiaimente sospesi i due 
gusci {foncc) quando v^ha 
wh iigual peso in ciascun 
d\»8si. Fa trabeuch la ba- 

' lansa = dare il tralio alia 
bilancia. Sta o tegn in ba- 
lansa = stare o tenere in 
sulla grnccta — ► slare o 
tonere ooH^aninio sospeso. 
Balansa J sfadera — stru- 
fliento col quale si pesano 
diverse robe, sostenendole 
Ml biiico per mezzo d^un uni- 
co conlrappeso. Sue parti : 
Asta^ Sliio -^ asla di ferro, 
sulla quale sono segnaie le 
tacche: Tache^ segn^Tuc- 
the — que' tagli o Hnee 
( e punli ) segnati lungo 
\p Stilo , corrispondenli ad 
altrettanti pesi di roba coi 
quali si equllibra i) Ro- 
mano ( mass ): J^sia del 
zoeug y Tesla dello stilo — ► 
parte dello stilo ove sono 
conficcati i Pernj die so- 
stengono le Truline: Gieu- 
desj speriiy Ago — astic- 
ciuola di ferro, quadran- 
golare, non acuminata, au- 
nessa perpendicolarmente , 
e tulta d'un pezzo alio stilo, 
e moventesi liberamente Bel- 
la Trilitina: Asalij Perno, 
Pernio. Taglientc del per- 
nio. Braga^ Trutina — que- 
slo tre parti di ferro sono 



pressoch^ simili a quelle 
della bilancia. Hampi^ Vol- 
lojo — uncino ( ramfn ) 
della trilitina, il Gambetto 
( ruH ) del quale gira li- 
beramente in essa, onde 
ag^Yolarne i movimcnti. 
Fond J. Piatlo , Coppa. Piatto 

— laslra rotonda dl me- 
lailo atquanio cdndiiva sa 
cui si m^ttono le robe da 
pesare. Coppa — fe tin vaso 
di metallo piuomeiiocopo. 
Invece del Piatlo o della 
Coppa, talvolta e un Gra- 
liccio di ferro. MaSj ro- 
mano , pionibino , sagoma 

— contrappeso della sta- 
dera; Curidur, arpione 
del romano, ecc. — pia- 
stra di ferre tincinata , in- 
feriormente mastiettata a 
ocebio col Romano, supe- 
riormenle e nella sua con- 
cavity assoltigliata , onde 
femiare il romano sulle va- 
rie tacche dello stilo ( asta ). 

BalansiVj bilaqciajo — fab- 
bricatore di bilance. Sta- 
derajo — fabbricatope di 
stadere. Queste due arti 

: per lo piu sono esercitate 
da un solo artiBce. 

Balanstf bildncino — ^ ordigno 
dei carri e detle carrozze, 
cui sono atlaccate le tirelle. 
Ess u a stanga e Voter a 
balansi ( fig. ). = esser 
macchiati ambidue d'^una 
stessa pece. Vale aver gli 
stessi dif^tti. . 

Balansine ^ bilan<^, bilanci- 
ne, bilancette delPorafo, 
delPoro, saggiuoli — 



BAtIA 



W 



quelle piccole bilance da 
pesare lavori d^ro a d^ar- 
gen to, le pietre preziose, 
le monete d''oro, 

Balari^ ballerino — chi balla 
sulle scune: balari de cor- 
da J funambalo. Frasca, fra- 
8chetta,faliiDbeno -^ uoiiio 
leggero e senza fermezza. 
Gifandolino, arcolajo-— cbi 
spesso Gambia prpp6sito. 

Balarina^ ballerina — donna 
che balla ; e quelia spe- 
cialmente che per arte balla 
sulle scene: fig. frasca, 
fraschetta — donna leggera 
e volubile. 

Balarinfl ^ balarotaj pulrfet- 
loia 9 coditr^mola^ slrisciat- 
tola — uccelletto che di- 
luena sempre. la coda. 

Balarott^ ballonchio — ballo 
da. con tad i no. 

Balbethy balbettare, baibeg- 
giare — cominciare a par- 
lare. 

BalccL — no balcit zz non 
abbandonare, vigiiare^ sor- 
vegliare. 

Balciiy fiaestra: balcone — 
ape^rtura piu grande della 
finestra: terrazzino, loggel- 
^^9 poggiuolo — apertura 
come una finestra, aperta 
fino al pavimento e con 
parapetto di ferro o di pie- 
tra , o simile. 

Balduchi , baldacchino — • ar- 
nese di forma per lo piu 
quadrilunga coper to di drap- 
po che si porta o si tiene 
steso sopra cose sacre, o 
sulseggio d'^alti personaggi 
ecclcsia$lici , o di principi. 



Drappelloni — pezzi di 
drappo che pendono in- 
torno al cielo dei baldac- 
chini. 

i?a/dacAijSoprallet(6) soprac- 
cielo — la parte superiore 
del cortinaggio del Ictto 
de*^ ricchi signori. 

Balbngo y pazzarello — di 
poco giudizio, strano negU 
atti e nei detti.^ Imbecille. 
Cervello balzano. Strava- 
ganle. 

Baler J favolajo , favolone, 
sballone, carolajo, bubbo- 
lone — • chi dice meuzogne« 
bubbole^ fandpnie. 

BaleHtra J baleslra — • sorta 
di grande vantaggio ( aan- 
tas) a tre staggi.che hanno 
nel lato interno un canale 
entro cui scorre un'^assici- 
na, che e propriamente la 
Balestra, e fa come un 
doppio fondo, sopra cui si 
dispone la pagina quando 
k molto grande. 

Balettj balletlo — piccol ballo: 
piccola aziono panlomimica. 
— Fa fa "I balbtt = far 
decldere, far ris6lvere. 

Baleuch y balordo ^ stordito : 
sciocco, ignorante: babbco , 
babbione, babbuasso: min- 
chione ^ semplicione , pi- 
sellone, materialc. 

Bal\^ pallino — pallotloljna 
. di piombo per caricare ar- 
chibugi. V, Bocia. 

^a/ta, balia, nuirice^ alle- 
vatrice — • colei che nutri- 
ca il bambino per un certo 
prezzo detto Baliallco. Toeu 
a ca d^ la balia = ripren-* 
5 



58 



BALrO 



(fere d^tla balia — W ri- 
consegnare che fa essa il 
baiiilMno dopo svezzato ( des- 
lackit ). Melt a balia ergu 
=• lasciar uno in sulla 
corda — farlo aspellare 
indarno. 

Balio J balia — il marito 
dclla balia. 

BnlL ballo — - il ballare : arte 
di luuoverc ii corpOy c 
fare passi secondo ii misu- 
ratu tempo deli'^armonia , 
venga essa da suodo o da 
can la. 

Baloard^ raiuino — vaso di 
rame, di lalta, o di sta- 
gno, paociuto, boeca mi- 
nore del fondo, e da ehiu- 
dersi coii coperchie enlran- 
te, nianico arcalo , ora 
girevole, ora feriiio, bec- 
cuct'io nella direzione del 
nianico. 

Balordagine J balordaggine , 
SYentatagginCjScapataggioe. 

Balores ^ scarafaggio, carru- 
ga della vile — insetlo co- 
munissimodi primavera con 
ali color di rame che rode 
i bottoni e gli occbi delli; 
piante e specialraente lo 
geniuie (oeucc) dolla vile. 

Ba lores y miDchione^ senipli- 
clone 5 pisellone , balocco , 
balordo, sciocco, uielenso, 
balogio, soro. 

Balosada^ bricconala , bric- 
concria ; truflfa , trufferia , 
giunleria. 

Balosam ( coUelllvo ), cana- 
glia, furfantaglia — gente 
trista e di nial affare. L^ e 
malfa andd a ioeula cox 



balosam = con la carraglia 
h un catli\t) pigliarsi. 

Baloshll^ inattone --- mattbne 
proporzionalamente inlnKo 
piu piccolo al liiallone or- 
dinario da tnurare. 

Baloshtly blriechino, uionello, 
fnrfantello, ntariEtolo. 

Baloss y birbo^ne, bricconc , 
furfante: sciagurato, seek- 
)era(o> ribaldo, truffatore, 
gitintaiore. Cera de bal&sif, 
ceffo di birbone, ecc. Sima 
de balossj x;ima, schiuuia 
di sciagoralo^ ecc. 

Balolaj palldltola — qaantila 
per lo piu di rieve falta 
soda e rotornda. Zeugd a i 
balote^ fare alia nevb. Che 
no gh^ h tera d^ fa balote 
= e** noD ^ terreno da 
porci vi'gne. DA dUntend 
di balote = ficcare, (!ac- 
ciare , pianlare carole --^ 
dare a intendere cose non 
vere. 

Balbtay barbogio, decrepito 
— aggiunto di veccbio. 

Balothy ballottare, abballol- 
tare — mandare a partite. 

Bololasiu^ ballottazione, squil- 
linio -- il mandare che si 
. fa a parti to per bdssoli e 
ballotte. 

Balotera. pallotliera — foruia 
d^acciajo per far palle di 
piombo per fuciii , pisto- 
le, ecc. 

Balotty ballotto — involto 
di seta .t> d'^aitra nierce: 
lanta quanlila di roba che 
foruia un ballotto. 

Balu y pallonc — vescica 
{ sgiufa ), o palla grandc 



di cuojo ripiena d'^aria per 
uso di giuoco. Zoeuija at 
balu^ pallonare; fare, o 
giuocare al pallone. Scgea- 
4ore — chi segna le cac- 
cie dl giuoco del pallone 
( e della palla ). Caccia-- 
ii Imigo dove 11 pallone 
{ o la palla ) si ff'.rwa. 
Pallajo, inaodaCore — cbi 
gelta il pidlone sul brac- 
ciale dej giuocalore. Fallo 

— al non caceiarlo oil re 
la linea luediana, o jl eac- 
ciarlo fuor delle linee la- 
lerali del giuoco* Pallonajo 

— chi fa palloiii. — Pal- 
lone ^ pallone areost&Uco , 
od are6stato — maccbina 
areoslatica die si riempie 
di un gas speclGcamente 
piu leggiero delParia per 
faria ascendere. — • Tdm- 
bolo V. Cun rotond. — 
Spet& *l balu seul brasal 
r= aspetlar la palla al bal- 
zo — aspetlar Poocasione 
opporluna. ^m sb det teucc 
in det balu == ognuno c'^b 
per Possa e per la pelle ; 
e ognuno c^e per la parte 
sua — indica che tulti 
corrono lr> stesso pericolo. 
-Borla 'I balu sent brasal 
zn. essere propizia o favo- 
rovole la sorte, la foriuna. 

Balu, lanlernone — arnese 
di carta a vari^foggio con- 
tenente un lame che in 
occasione di lumin!>rta ( lu- 
mine re ) si sospendono nei 
luoglii di fosta e d''anegrla. 

UalUj ornia — luinore for- 
(iialo dairuscita totale o 



BAMBO 5. 9 

parziale d^in organo dalla 
sua eavit§. Iga U balu j 
essere erniosd , erniario — 
essere affelto d^ernia. 

Baturdj balordo, stordito, 
sciocco, stupido^ scempio. 

Balurdii y verllgine , capugi- 
ro, giracapo — affezione 
cerebrale per la quale , a 
chi ne e preso, serobra 
ctie gli oggelli gli girino 
d'^intorno, e che giri egli 
stesso. 

Bttlusu J tocco di briccone, 
furfanlonu, scopagognc, ri- 
baldo , scellerato. (iiuuta- 
lore , truffatore. 

Balutiy mariuolo , biricchino , 
uionello, traforcllo, baro, 
b)ndolo, uiarrano , raggi- 
ratore, truffatore, giunta- 
tore. 

Bambij bambino, bimbor — 
presso i Toscaui chiamasi 
bambino il fanciullo fino 
a*^ dieci anni, e bambina 
la fanciulla fino alia et& 
della puberti: barnbi de 
lace , poppante , lattante. 

Bambinbla ^ bambinona — 
donna fatta e grossa die 
vuol far la bambina. 

Bam bo y bamboss ^ nielenso, 
imbecille, scemo, sciocco, 
stordito, pazzarello. Deenlii 
bamboj ecc. = imbarbo- 
gire — perdere il senno 
per la eslrcma vecehlezza. 
Riiiibarbogire — imbarbo- 
glre di nuovo. Riiiibambire 
— il lornar quasi bambi- 
ue, e dicesi per lo piu 
dei vecchi. Dar voUa aUe 
girdle, impazzare. 



40 BANC 

Banc, scrittojo — tavolo sul 
quale SI scrive. Banc de 
scoeula, panca. Banc d*o- 
rees ^ tavoletto, tavotello 

— banco sul quale PoreGce 
e Targentiere eseguiscono 
o rifiniscono i loro minuli 
lavori : tavotello a morsa 
tavolello a slecca. Stbc 
slecca — pezzo di legno lun 
go e largo circa un som 
uicsso ( mezza spanna ) o 
poco piuy davanli tagliato 
a schisa, ciofe con un'^au- 
gnatura a foggia di piano 
inclinato. — Telonio — 
banco di cambialor di mo- 
nete. — Predict ai banch 
= prcdicare a*? porri , o 
nel deserto — faveilare a 
chi non vuol intendere. 

Banc del marengu , banco 
del legnajuolo, pancone. — 
robustatavola sulla quale la* 
vora il legnajuolo. Al banco 
vi sono annessi gli seguenti 
arnesi:' jfaimfrarj granchto; 
puttta^ c6dolo — piastrella 
di ferro forcata o dentala, 
con c6dolo ripiegato a squa- 
dra, che sta fermamenle 
piantato verso una delle te- 
slalc del banco. Porta ass^ 
cane. Smorsett a la iode- 
sea J toppo da scorrere, 
morsa nlla tedesca. Smorsa^ 
uiorsa a banco. Giua^ conio 

— pezzo di legno lungo 
circa due palmi, forlemen- 
te augnalo sur una delle 
due maggiori facce, a gui- 
sa di piauo inclinato , oella 
cui aperlura angolare si 

•oaccia per coUello ( in co- 



9ia) una delle testate del- 
Passe,, e Paltra vien sor- 
retla dal Fatlorino ( porta 
ass ) y o dal Faltorino , o 
garzoncelio. 

Banc, banco — ta^ola bis- 
lunga, sulia quale il for* 
naciajo riduee colla forma 
la mota ( molta ) in ma- 
leriali. Tavolino -r- p^rte 
plana del banco: spianadu- 
ra, spianatoja — parte 
ioclinata del banco, sulla 
quale si tiene la forma con 
cui fansi i maieriali. 

Banc J bottega a vento — 
boUeguccia posticcia, con- 
sistente in un banco, o un 
tavolo, o uno scaffale a 
diversi palchetti , posti di 
glorno lungo le strade piu 
frequentate. 

Bancttj panca — arnese mo- 
vibile di. legno di forma 
lunga sul quale possono 
sedere piu persone. Panca 
seniplice — quella cbe non 
ha* rappoggiatojn : panca a 
spalliera — quella che ba 
Pappoggialojo ( derma ): 
panca iuiboltita — quella 
il cui piano b imbottito. 
Pancata — tulte le perso- 
ne che seggono sur una 
panca. Pancale — panno 
che copre la panca per or- 
namenlo. Pancaecia — fu 
gi^ appellazione speciale di 
ogoi panca in luogo pub* 
blico, specialnienle accanto 
a boUeghe di osterie, di 
caffe, o simili, bulla quale 
chi che sia \i siede per 
passatempo e per convcrsa* 



BAO 



4i 



re. Pancacciere, pancaccia- 
jo — quello sfaccendalo 
ehe passa gran parte del 
tempo alia pancaccia. 

Bancaraus { Da ^l ) = t)ar 
la baslonata, hastonare — . 
h un castigo usatp presso 
i milUari. 

Bancarola { dal franc, ban- 
queroule')j falliuiento — 
mancanxa di danaro ne'^mer- 
canti , per cui hon possono 
pagare a'' tempi fissatt. Fa 
bancarota = fallire — ecs- 
sare dai pagamenfi per 
mancanza di danari. — 
Fare abbacchio — v^ndere 
nierei a viiissiuio prezxo. 

— BcmcarotGy botlega a 
vento — banco pieno di 
merci esposto dai negozianti, 
davanti alle loro boUeghe; 
e quello' de*^ merciajuoli 
quando corre qualche fiera, 
o sagra ( festa ). 

Banchir J banchiere — chi 
lien banco per prestar da- 
naro, scoatare e rilasciar 
lettere di cambio, di ere* 
dito, ecc.: e chi fa gran 
conimercio di danaro, d'^a- 
zioni industrial!, e di car- 
te di pubblico credito, ecc. 

BancheU^ desco, deschetlo 

— piccol tavolo. Bancbetto, 
pranzo , conviito solenne. 
Bancheit de calsoler de- 
schetlo; bancheU de saall, 
bisclietto. Sue parti: ora- 
dhlly sercc^ rfegolo; broca- 
reui , regoletti. — Ban- 
chettf boltega a veuto. 

Banchina^ trave — quella 
che si conGcca orizzontal- 



mcnte iiegli stiii ( anline ) 
per far ponti da fabbrica- 
fe: quella trave sulla quale 
s'^appogglaiio travicclli. 

Banc-noten , bancouota , ce- 
dola di banca — sorta di 
carta monetata messa in 
circolazione da una banca. 

Banday banda, parte, lato. 
Lasd de banda = lasciar 
da banda , presclndere. JUeit 
de banda = metier da 
parte, o In serbo; serbare. 
Es» in banda = esser p6- 
vero, o ne^cenci. Ess in 
banda afacc o del teutt :=z 
essere sut listrico, sulPam- 
maltonato, ridolto al verde, 
poverissimo; non avere il 
becco d'^un quattrino — 
non avere o possedere nulla. 

Bandaiy b^ndolo — il capo 
della matassa. 

Bandera^ bandiera, insegna, 
stendardo. Bandera rota 
unur de capitane = in- 
segna , bandiera straceiata 
(o vecchia) fa ooorealcapi- 
tano — percbfc fc segno che 
non gli venne mai stata tolta. 

Bandiy relegare, mandare in 
esiglio, eslgliare — scac- 
ciaro per pena dalla patria. 

Bandinay cernecchio, fiacca* 
gota — ciocca di capelli 
pendente dalla tempia al- 
Poreechio, battendo la gota. 

Bandit y bandito, fuoruscilo, 
esiliato. Bandito — assas- 
sino al eui capo fit posta 
una laglia. 

Bandung J abbandanare. 

Bao, tregenda, versicra, bi- 
liorsa, befana, Strega. 



4^ 



UKO 



Bao , bill r- voce con cui 
soglionsi impaiirire i bam- 
bini : fa bao seit^ far baco, 
far baco baco, far bau ban 
— far paiira a^ bambini 
nascomlciidosi ed affaccian- 
dosi destramente. 

Baruj bara, carrellone — • 
carro grande a due ruote. 

Bara j bara , fferelro , cala- 
letto — strunienio di le- 
gno fatto a guisa di letlo 
sill quale si nietlc la cassa 
col cadavere per porlarlo 
alia sepoUura. 

Baraca^ baracca, Irabacca — 
stanza o caslpola bassa di 
legno, di tela, o d'^aliro 
per cqprirsi e difcndcrsi : 
e serve per merciajuoli , 
ciarlatani, soldali. -r~ Ba- 
raca di beurati, castello 
da burallini. 

Baraca^ slravizzo, stravizio, 
gozziviglia-glio — convito 
fra allegra brigata, uian- 
giando ancbe disordinata- 
iiiente. Stravizzo — dicesi 
anche un convito fra col- 
legbi per istareaJlegramen- 
Je e con qualcbe inaggior 
lautezza e liberta del s6li- 
to. Bagordo — gozzoviglia 
clamorosa* Fa baraca = 
fare gozzoviglia, o straviz- 
zo, straviziare, gozzoviglia- 
re, bagordare. 

Baracher, baracuy buonlenir 
pone, compagnonc, godi- 

. mondo, giovialone. 

Baraty baratto, cambiu, per- 
niuta — cambio che si fa 
tra individui o nazioni di 
qualunque cosa, e per lo 



piu di cose necessarie al 
vivere. 

Barat&j baratlarc, permutare, 
canibiare cosa con cosa. 

Barba^ zio, barba ( v. scherz. ) 
— • fratello del padre o 
della uiadre. 

Barba y barba — peli del 
mento e del viso delPuo- 
mo. I peli che nascono sul 
labbro superiore cbiamansi 
BafR. Har de barba j rari- 
pilo. Vegn seu la barba ^ 
nielter la barba. — Roba 
del barba y roba di rubcilo. 
Sta nolisia la g^ ha tanto 
de bnrba =. questa notizia 
ba ia barba — e conosciu- 
ta da un pezzo. Tegn ol 
basel a la barba = fare 
stare a segno, o a dovere; 
far tener Polio ad alcuno ; 
coslringere ad ubbidire. Fa 
sta H basel a la barba ^=:: 
tencre il bacile alia barba . 
— aver da contraslarc coii 
alcuno, facendolo senza li- 
oioreeconsnperiorita. Gieu- 
8th de barba e de bar bis 
= lavare il capo altrui 
col ranno o colle fr6mbole; 
stropicciare le reni col ba- 
stone; acconciare uno pel 
di delle feste. Faj o despt 
la barba == fare, o rade- 
re la barba — lagUarla col 
rasajo dopo d''averla insa- 
ponata per amuiorbidirla. 
Fa la barba a ergu — su- 
perare , sopravanzare aleu- 
cuno. Zoeuga a barba longa 
== fare a coda romana — • 
giuoco da bambini. 

Barbaca^ barbacane, conlrara- 



BARBU 

miiro — muro fatlo a scar- 
pa per sicurezza del prima. 

Barbaiy tracioli pi., truciolo 
s. , brucioU — soUili stri- 
sce cho si cavano dal logno 
colla pialia. 

BarbajoLCom , barbagiaani , 
allocco, balogio, bagiano , 
sciocco, barbalacchio, bar- 
bandroeco , barbaclieppo , 
babbuasso — > persona scioc- 
ca, inelcflsa. 

Barbajada ^ bevanda di lalto 
( o panna ) e cioccolata. 

Barbarea^ barbieria — bdt- 
tega dal barbiere, o del 
parritcchiere. 

Barbaritct^ barbarie, crudel- 
ta, inunianita« 

Barbhtole^ bargiglio,. bargi- 
{(liosi«; e per lo piu al pi. 
bar|[igli, bargiglioni. — car- 
ne rossa che pende soUo 
il becco a*' galU , e simili. 

Barbelhy abbagliare — con- 
fondere la vista per luce; 
eonfondersi della vista guar- 
dando fisso qualche cosa: 
barberare — dices! della 
tr6UoIa {pirIX) quando non 
si aggii*a bene sopra di s&: 
sfarfallare — quando da! 
bdzzoii ( galete ) incomin- 
ciano a uscire le farfalle 
( barbei ). 

Barbell^ farfalla — ogni in- 
selto delPordine dei lepi- 
doUeri. Farra4La — V insel- 
to eoiixquattro ali che for- 
niasi dalla crisalidc (ca^nti) 
43 che esco furando il b6z- 
zolo ( galela ): farfallini 
— i mascJii : farfalle — 
le feiumiae. Nas o vegnfo 



*5 
: barbei y sfarfallare. — 
PiiQteroolo, punzecchio — 
insetto che rode il grano. 
(Mtru d' inturen eompagn 
d^u barbell == girare d'^in- 
torno come la farfulla al 
(ume. Dim. Farfalletta~ina- 
ino; accr. Farfallone. 

Barber y barbiere — chi irade 
la barba; e lo slesso fa 
anche il Parrucckicr^. 

Barbieul ^ barbio — pesce. 

Barbis J h'dffi^ i peli. che ab- 
bracciano la parte superiorc 
del labbro : accr. baffoni ; 
dim. baffini , baffettini ; 
pegg. baffacci. Muslacchi 
•^^ pelo lungo e per lo piu 
arncciato che copre il lab- 
bro superiore. Baseile, bar- 
bigi — lejjgicr pclo, quasi 
ianiiggiae, di cut si vela 
il iabbro superiore. Vegn 
sen i barbis y metier i 
baflTi. Barbis de la oitj vi- 
ticcio. Lecas i barbis j as- 
saporare , gostare. Fas i 
barbis d'or = arricchirc, 
amntassare, accumutare ric- 
chezze. 

Ba rbizHa ^ ba rbizina ^ ba r- 
bieina — • dim. di barba d''al- 
bero : le barbicine sono ap- 
pendici delle grandi radici. 

Barbiziy baflino — uom da 
piccoli bafii. Baffmi, baffet- 
tiai, dim. Barbizu ^ baffo- 
ne, baffuto. 

BarboSy mento — parte della 
faccia umana siluata sotto 
il labbro inferiore: barbu- 
Sly piccolo mento. 

Barbosal^ barbozzale. \,Brea, 

BarbUj barbone — chi liene 



44 



DARCA 



ia barba lunga. Barbuto — 
die ha luolta barba. 

Barcttj barca — navilio di 
noD molta grandezza c per 
lo pill da carico. Piroga — 
barca de"* selvaggi. Canotto 
— battello fallo della scoria 
del tronco d!'un ^[bero. 
u^jeut^ la barca = ajutar 
la barca — sovvenire altrui 
in qn affare. Sai tegn drecc 
la barca = saper di barca 
nienare — essere accorto 
iiel condurre i ne^ozj. Bar- 
chbtt js barcheta^ dini., bar- 
chello-cliella, baUello, bat- 
telicUo, gondola, gondo- 
lelta , sandolino , guscro , 
palischermo, schifo, Uncia. 
Barche piii o men grand! 
di diversa forma e per di- 
yersi usi. Barchett ^ navi- 
cfello — barca che porta 
roba e persone pe^fiumi, 
e canali. 

Barcareul^ barcajublo, gon- 
doliere, battelliere — chi 
governa e guida la barca. 
fSavicellajo, navalestro, na- 
vicchiero , — chi conduce 
e governa il navicello. 

Barchezala^ saila barcheza 

• zz saper di barca menare; 
saper condurre, o dirigere 
le proprie faccende , i pro- 
prj negozj. 

BarcUy accr. barconc; pegg. 
barcaccia. 

Bardasay cattivello, niariuo- 
lo, traforello, nioneilo, hi- 
ricchino, tristo. 

farde/aj pappardella: si usa 
per lo piu al pi. — sorta 
di lasagna casalinga assai 



corta e larga. Bardtle col 
moral = pappardelle con 
borraggine. 

Barely barile ; baril de potver^ 
barilozzo. 

Barelaj barella — strumento 
che si porta a braccia da 
due persone per trasportar 
checchessia. Stanghe — due 
lunghi bastoni sui quali sono 
confitte le assi , o gli slaggi. 
Barellare — portar con ba- 
rella. 

Barer^ barezu^ condoltier di 
bara; carrettajo, carrettiere. 

Bareufoj baruffa, zuffa, az- 
zuffauienlo, accapiglianiento 

— questione che dalle pa- 
role si passa ai fatti. Al* 
terco, altercazione, bega, 
contesa -- conlrasto di 
parole. Tac& bareufa'^ ris- 
saroy azzuifarsi , accapi- 
gliarsi , acciuffarsi. 

Barica^ barricare; ma me- 
glio Abbarrare , asserra- 
gliare. 

Baricada^ barricata; ma nic- 
glio Asserragliamenti>-^ri- 
paro che si fa nelle vie 
per impedire il passaggio 
ai nemici. 

Barilelt, barilotto — picciol 
barile. 

Barizcll y barigello, bargello 

— capo del birr'i {sberr). 
Barleum^ barlume — - luce 

confusa, incerta , che non 
da chiaro a divedere Ira 
lume e bujo : Embrione — 
prime concetto: pensiero 
inforrae. Sentore — ^indizio 
non ben certo dt qualche 
cosa che sia accaduta, o 



BASTIM^NT 



4» 



sia pel* accadere. Idea. 
Indizio. 

BarselHa^ barzeltetta: facc- 
zia , motto , scherzo. 

Baruy giuiUatore, truffalore, 
furfante , baraf liere , bir- 
bone, furfanlone. 

Barunada^ bricconerfa, giun- 
terja, trufferia, baronafa, 
birbonala , bricconata. 

Barunsell, baronrello , bir- 
boncello, bricconcello. 

Basa^ pianura. La basa — 
le provincie a mezzogionio 
dcilla bergamasca fino al 
Po, detle cosl dalf'essere 
plane. — Ess indacc ai 
base = esse re andato in 
rovina , in nialora , in ini- 
seria; essere in suirainmat- 
tonato, in sul lastrico ; es- 
sere ridollo al verde. 

Bdsega^ bazzica — • sorta di 
giuoco di carle. Spallo — 
oltrepasso del dovuto nu- 
merd che nella bazzica e 
in ailri giuocbi simili , si 
fa net pfender carle. 

BasShj bacile, bacino, vas- 
sojo — tavolelta di varia 
forma e materia su cui 
pongonsi chicchere , bic- 
chieri, e simili. Guantiera 
— piccol bacino da lener- 
\i guanti , bicchieri bd altro. 

Basgh^ vacilhre — errare 
colla mente. Farneticare , 
vaneggiare — dir cosefuor 
di prop6sito per troppa de- 
bolezza di mente. 
Basly baslo — arnese che, 
a gui$a di sella , portano 
le bestie da sqma. Braga^ 
slraccale -^ arnese per lo 



piu di cuojo che attaccato 
al basto fascia i fianchi 
della bestia. Afelt ol bast^ 
imbastare ; mettere, o por- 
re il basto. Sbastare — 
cavare il basto. Bastajo — 
•colui che fa basti. 

Basth^ bastare, essere a suf- 
ficienza. 

Bastardy basfardo, spurio. 
Traligno , degfenere, ba- 
stardo — disslmile dal suo 
genere. 

Bastardly imbastardire , de« 
generare , tralignaire, di- 
razzare — mostrarsi da 
meno dei genifori: e fig.„ 
ogni cosa che si muta di 
bene in male. 

Bastardela^ pajuola — vaso 
di ramc con due ma?iiglie 
( manete ): fondo c6ncavo 
senza sp)golo p<^r poter ben 
rimoslare ( sgarugci ) con 
la m^stola ( palbta ) la 
rnba snl fuoco. 

Bastimbnt^ bastimenttf — • 
legno mercantile minore 
della nave. Nave — grosso 
legno con piit ordini di 
vele cosi da carico come 
dn gnerra, a vele o a va- 
pore. Vascello — nave 
grossa pei' lo piu da guer- 
ra. In ogni nave si ravvi- 
sano le parti seguenti : 
Bordo — fianco della nave- 
che sla fuori delPacqua. 
Prora, prua — parte di- 
nanzi della nave colla quale 
si fende Pacqna. Poppa — 
la parte opposta alia prora, 
e dove sta il timonc. Co- 
perta — ponle superiore 
3 " 



46 



BASTIMENT 



della nave. Ponle — cia- 
scun piano della nave. C6s- 
sero — parte della nave 
che si eleva sopra la co- 
parta lanto da poppa, quan- 
to da prora ; rhe pereio 
chiama^i Castello di poppa, 
Caslello di prora. Albero 
maestro — Palbcro rnag- 
giore di una nave: Albero 
di trinchelto — secondo al- 
bero: Bpaipresso — il lerzt>. 
Antenna — legno lungo e 
diritio che s^'altraversa al- 
Talbero della nave, al quale 
fe legata la vela. Vela — 
,grande pezzo di tela attac- 
cato alPanlenna. Sarte — 
corde che raccoinandano le 
vele alPantenna. Coffd,gab* 
bia — specie di piattaforma 
posta verso la sonimita di 
un albero. Mezzana, albero 
di mezzana, albero di poppa 
— piccolo albero alia poppa, 
al quale si Icga la ban- 
diera. Chiesola — cassetta 
di legno ovc si tiene la 
bussola. Bussola — stru- 
menlo in cui \^ ha un ago 
calamitato indicante i due 
punti cardinal! Iraoiontana 
e mczzodi. Timone -- legno 
mobile col quale si gover- 
na la nave. Boccaporto — 
aperlura per discendere a! 
piani o ponti della nave. 
Sli\"a — parle piu bassa 
delP interne d^in baslimcn- 
to da prora a poppa. Chi- 
glia , colomba -— legno 
lungo e diritto, che forma la 
base e 11 fondanientodi tut- 
ta Possatura della nave; i 



fianchi, le cosle o niembri 
di es'da si adattano alia cbi- 
glia, come le c6slole dello 
sch^letro umano, od altro, 
alia spina dorsale. Ancora 
— sirumenio di Ifci^rro con 
rafn uhcinati ( mmpi ) 
che si. getia in fondo del* 
Pacqua per fermar le navi. 
BaatUf bastone — ^ qualunque 
pezzo di legno di discrela 
lunghezza, e grosso quanto 
pud aggavignare la mano. 
Mazza, bastone -r- bacchet- 
ta di legno di giunco in- 
diano ( cana d" India )^ o 
di bosso ( legn de marietl) 
o d^altro legno die porta- 
si o per appoggio o per 
vezzo: Pomolj pomo- — 
ornamento in cima della 
uiazza, quasi a niodo d'^im- 
pugnaUira, o anche di pal- 
la, il quale si fa d'^osso, 
d'^avorio, di luetallo. Gruc- 
cia — impugnatura in for- 
ma di T , che talora si fa 
alia mazza , « in luogo di 
porno. Pontal^ punlale — 
punta oUusa di ferro, la 
quale si suole aggiungere 
al Calzuolo , per fare alia 
mazza un tinimento e un 
riparo. Calzuolo — pezzo 
per lo piu di ferro , nel 
cui vano, come in una cal- 
za, enl.ra Peslremita iufe- 
riore della mazza. — - Si 
fanno puntali e calzuoli 
d^sso. — Bastu pie de 
groppj bastone bernocco- 
luto , nodoso , noderulo , 
nocchicroso. — Bastu del 
vescof ^ pastorale, rocco. 



BATIDA 47 

che ha bazza ( baseula )^ 
cio6 men to ( bar bos ) curvo 
e rilevato. 
Batela j chieder limosina; 
andci a bhtela =: an dare 
a domandita, o, alPaccatto; 
inendicare, limosinare, clc- 
mosinare , pailoneggiare. 
Batell^ buttello, barchetto- 
etla ; lancia , scialuppa , 
scafa — piccol naviglio: 
barchetta al servizio d^una 
nave. Vaporiera, pir6scafo, 
battello a vapore. 

Batesj bambino da battesimo. 
Fa u bathsj battezzare, dare 
il ballesimo. — Quando ^l 
bates rb face teucc i voeul 
ves compar := del sen no 
di poi ne son piene le fos- 
se — de'^secondi consigU 
no son piene le case; e 
de** primi ve n^ e carestia. 

Batestty tila batesa ^ balisla, 
tela balista , olandulta, tela 
d'^OIanda — tela finissima 
d^ Olanda. 

Batezdy baltezzare — • dare 
il baUesimo: porre o dare 
il nome. Bateza erguy pic- 
chiarlo, pcrcn6terio, ba- 
st onarlo. V. Cresma, 

Balezem j battesimo. Tegn a 
batezem = lenere a bat- 
tesimo, levare dal sacro 
fonle. 

Batezere^ batti&tero, baltisle- 
rio , battesimo , fonle bal- 
tesimale — luogo dove si 
ballezza. 

Baticoeur^ balticuore — pal- 
pilazione per paura , per ti- 
morc, per subilaneo affello. 



Basiu di orb ^ batocchio 

— bastone di cui servonsi 

i cleehi per farsi strada. 

Bastu de pastu r ^ vi ncasi ro, 

pedo. Baslii de lapotenla^ 

mattereUo, mestone — ba- 
stone alquanto ricurvo al- 

Tun del capi con cui si 

diraena la polenta. — • U ba- 
sin fa negoUy du fa er- 

goit^ tri fa per quater = 

an pezzo aon fa fuoco, due 

ne fanoo poeo, tre un fo- 

chereHo, e qnattra lo fan- 
no belloi Un legno non fa 

fuoco, iiue ne fanno poco, 

tre lo fanno tale che ognu- 

no si pud scaldare, 
Bastu ^ bastoncelio — pasta 

con zucchero, e burro falta 

a guisa di cilindretto. 
Bastu ^ bastoni — uno. dei 

semi deile carte da giuoco. 
Bastunuy bastonare — per- 

cuotere con bastone. Basto- 
nare, percqolere, tambu- 

rar^, tambussare, picchia- 

re, sonare a catasta, dar 

busse , percosse, zomba- 

re, batacchiare. 
Bastunada ^ bastonala , ba- 

lacchiata , mazzata ; colpo, 

percossa di. bastone , di 

uiazza. Bastunade de qrb^ 

d'u pU Voeuna = basto- 

nate matte ; picchiatc sode. 
BaSgurli zo t bastunade zz: 

far dosso di bufTone. 

slumellj bastunselett J ba- 

sloficello — bastone soltile 

e lungo. Ba^tunsij baston- 

cino — bastone sotlile e 

corlo. 
fksulUj bazzone — uomolBaUdaj ballenle, batlitojo 



48 



BATIDA 



parle degli si\p\i\{ spa line)^ 
dell^archilrave {architraf), 
e anche della soglia (piana)y 
)a quaic e batluta dalP iin- 
posta quando si chiude izz 
intaccature nel contorno 
aMe iinposte d'^ogni sorta 
la quale va coniro gli sti- 
piti, Parchitrave e la soglia. 

Batida^ intaccatura — chia- 
mano i legnajuoli un Ca- 
nale, cui inanchi una delle 
due Sponde ; tale h p. es. 
ii battenle delle iinposte 
( balida di ante ). 

JSatida , piccbiata , picchio , 
busso — colpo dato alia 
porta alPuscio col mar- 
tello ( batidur ) o colla 
campaiiella ( maneta ). 

lialidur ^ trebbiatore — chi 
batte le biade. 

Batidur , martello — qoel- 
Tarnese di ferro conficcato 
nella imposta ( anta ) cbe 
serve per battere ; cam- 
panella — quelParnese di 
ferro chc serve alio stesso 
uso ma cbe e fatto a fog- 
gia d^anello. Teute % porte 
i g* ha ^l so batidur = 
ogni ca^&a ba cesso e fogna; 
ognuno^ha la sua eroce. 

Batireur, sbatlitoja — pezzo 
di legno piano cbe si fa scor- 
rcre soccessivamenle sulle 
varie parti della p5gina , 
piccbiandovi sopra con maz- 
zuolo, onde pareggiarne le 
lettere. 

BaUreula ( gergo ) , lingua. 

BatirexUa^ linguacciuto, ciar- 
lioro, paroiajo — die parla 
nioUo e die non bada a 



quel che dice. Tatlaiiiella, 
Mttola — chi cicala assai 
senza sapere quel che si 
dica. Chiacchierone , cica- 
lone, ciarloue. 

Batbsta^ rovina, danno, ba- 
stonata, infortunio, disav- 
ventura , sciagura, disgra- 
zia, sinlstro. Bussata — 
colpo di disgrazia. 

Balt^ baity battere. Tatnbu- 
rare, tambussare, percu6- 
tere, piccbiare, batacchia- 
re , dar busse. Bail a 
I'eus , a la porta = 
buHsaie, picchiare: baU la 
ritirada = suonare a riti- 
rata , a raccolta. La ^m batt 
== ho un appelito cbe mi 
scanna. Trebbiare — bat- 
tere le biade. — Battere 
— il picchiare che fa ii 
legatore ciascuna Mano di 
fogli sulla pietra col mar- 
tello , per appianarli e dis- 
tenderli. 

Bait-sail y battifuoco , ^accia- 
rino, acciajuolo — arnesino 
d^acciajo con cui si faniio 
uscire scintille dalle pietre 
focaje. 

BaiudcLj battuta: in baiuda 
c=3 pronto: sia 'n baiuda 
= stare a martello : stare 
a dovere. 

Bauliy inset to. 

Bausi^ bavaglio, bavaglino 
^— panno lino legato al 
collo del bambino, e pen- 
denlegli allargato sul petto 
per impedire di imbrattarsi 
di scombavarsi i sottopo- 
sti panni. V. Baareula, 

Bausu, bavoso — pieno di 



BAZOTT 



*9 



bava — che fa bava. Scoin- 
bavato, iiubavato — im- 
brattato di bava. 
Baz^j baciare — Palto .del 
baciare. Baciuccare , ba- 
oiucchiare — freq. di ba- 
ciare. Bazas seu ^ baciuc- 
chrarsi — Puno ba^iucchiar 
Paltro a videnda. Comba- 
ciarsi t-^' baciarsi ifrsieine. 

— Gombaciare — Pessere 
congiunto e anilo bene in- 
sieHie legno con legno , 
ferro con ferro, ecc. No 
ighen gn<t u-de bazd =: 
non aver il becco d'*un 
qiiattrino; essere ridotio al 
^eriie; essere' sul lastrico 
siilPainiiialtonato. 

Hazalesch, basiiisco — sorta 
di serpenle. — Iracondo 

— abitiia^enle inclinato 
alPira. irasc)bile — facile 
ad irarsi. Stizatoso — che ha 
I'^abitOjil vizio della slizza. 

Ihzamur ^ baciapile^ ipocri- 
ta , graffiasanti. 

Bazanay bazzana — pelte di 
castrata assai Di6rbtda. 

BazanocCy fagiboli frescht. 

Bazelty scalino, grado, gra- 
dino. V. Scnli. 

Baziy bacio — i'^allo del ba- 
ciare : Seoppio — i\ suono 
che si fa appiccando un 
bacio sodo: Bosa -^ i\ se- 
gno rosso cagionato suite 
gote da un bacio alia fran- 
cese. Baciho, dim.; ba- 
ciuzzo^ vezzegg. ; bacione, 
baciozzo, accr. Baciucchio 

— dim. di bacio, c mezzo 
bacio dato in fretta. Bacioz- 
20 — bacio dato dl cuore. 



sonoro, alia ruslica. D(\ di 
bazi J baciare' appiccare , 
iiiiprhnere baci. Baciucca- 
re, baciucchiare — freq. 
di baciare. 

Bazia^ ciotolone, grande cio- 
tola — vaso di legno. Ca- 
tino — vaso di legno o di 
terra per lavare stoviglie^ 
risciacquare erbe. 

Aeijzta^ tafferh. Cappellina — > 
imbuto di terra cotia cbe 
riceve Pacqua e la porta 
ne'^doccioni ( condocc ).^ 

Bazieittj basleta^ lafferia — 
piatto di legno sparso a 
sponde basse. Vegn bazieta 
( burl. ), svenire , andare in 
isvenimento , o in deltquio. 

BazilicOy basilico, ozzimo — 
pianta della famiglla deJIe 
labiacee d'^un odure ajsai 
aroin«itico. 

Bazioter ^ ciotolajo — colui 
che fa le ci6tole {bazihcc)j 
mestole, a romajuoli ( ca- 
seui ), p^vere ( pedre ), 
cucchiai e forchetle di le- 
gno, ed altri arnesi di le- 
gno tanio lavorati a mano 
che al tornio. 

Baziottj cidtola — cop|)a o 
vaso di legno nel quale 
per lo pill si lengono uio- 
nete; Aaziutiy ciotollno. 

Bazoty bllico — bastone al- 
quanto arcualo, lungo cir- 
ca due braccia, con una 
tacca a ciascuna cstremita 
da appendervi seccbi, pa- 
nieri (caagnetu)^ e siniili. 

BazoU y hazzotto — ne duro 
ne lenero, e dicesi per lo 
piu delle uova. 



liiy bene. — Vull u carr 
de be = \oler un benac- 
chione da balie; aware 
8visceratainente. No sax mi- 
ga fa a fas vuli be ^=s non 
saper cattlvarsi Paniore, la 
benevolenza. A fa del be 
a u mid ( ingrato ) al ca^ 
ga ^n di ma = chi fa it 
servizio al villano , &i sputa 
in mano; a far beneficio a 
chi not coQosce e come 
lavareii capo alPasioo. Chi 
fa be iroa be =s chi be- 
neficio fa, beneficio aspet- 
ti; oyve'ro, chi ben fa, be- 
ne aspetti; e, chi fa bene, 
ha bene. ^ ulis be si spend 
H^goti = a volersi bene , 
hon s^e mai speso nulla 
— modo gentile di chie- 
dere affellou L'e be a sat 
^n po de teutt == e bene 
sapere un po^ di tulto. — 
Chi sta bene non si muo- 
va, non si tramuti. No 
vuli fa del be^ gne vuli 
'lasaghen /a ai oter = far 
come il cane dell'^ortolano 
che non mangia la lalfuga, 
e non la laseia mangia re 
agli allri. Fas ol so be = 
itcconciarsi delPaninia — 
apparecchiarsi alia inortc 
provvedulo dei sagramenli. 

Be ( V. bamb. ), ognello, 
agnellino. 

Beadi^ bacchellone — uomo 
dabbene dato alio spirito : 
chielino — che vuol fiirsi 
creder santo. — Bacchello- 
ne, chielino, inipostore , 
ip6crita, sontocchio, gab- 
iKiddo, gralRasanti. 



Beat^ bealo , contento, felice, 
giocondo.' jBea^ chi s^poeul 
ved ==: chi non oiuor si 
riyede - — si dice a chi 
s-incontra dopo un lungo 
intervallo e a chi ci abbia 
diradalo le visile. 

Beatisime { Anda *n. di )^ 
=:: uscir de^ gangberi; mon- 
tar sulle furie, sulla bica; 
adirarsi , slias^irsi ; entrar 
in beslia; dar nei Uimi, 
nelle sloviglie. 

Bec&j beccare; bezzicare. Beca 
Voeua^ sgranare, sgranel-; 
lare, piluccare — levare 
dal gr^ppolo Tuva a gra* 
nelli per maogiarsell. 

Beeada , beccala , bezzicata 
— colpo di becco; bejszi- 
calura — segno o ferita 
falta col becco. 

Becafich^ beccafico — uccel- 
letlo di grato sapore che 
viene a tempo dei fichi. 
Bigia, bigione — beccafico 
di color canarino. 

Becafurmighey lorcicollo — uc- 
cellelloche per difclto stor- 
ce alquanlo indielro ilcollo. 

Beca-oeuccj libellula — in- 
selto. 

Becapbss ^ piumbi^ pionibino, 
marlin pescatore — uqcelio 
acquatico. 

Becarea^ beccheria, luacello, 
niacellcria — luogo dove 
si niacella: luogo dove si 
vende la carne delle bestie 
uccise, o inacellate. In be- 
cherea i copa pieu tance 
j)cdei che mans =; al ma- 
ccllo van piu capretligio- 
vani che vecchi. 



BELL 



»l 



Aecb^becco, rostro. Fa H 
beeh a l^oca c=: c6nipiere, 
eondurre a tc^rinine una 
cosa , un hegozio. Eco face 
ol Aech a I'oca =: ecco 
falto il becco alPoea e Ic 
corna al potesla. 

Bechj becco , capro — il 
iitascbio della capra. Bar- 
but comb u becli =: bar- 
buto come un capnme. 

Bech4rj beccajo, macellajo. 

Bech-in-crus J becco in cro- 
ce^ becco a fot-bioe) cro- 
ciere, beccostorto — uc- 
cetlo alcun poco piu grosso 
del passero ; ed ha il becco 
incrocicchiato. 

BecofolUj furfanie, briccone, 
birboue. 

Beden^ favo^ Sale -^ pezzo 
di cera 4avorata dalle api 
a celleltey nclle quail esse 
ripongono le lore uova ed 
il mieie. Favoiiiele — favo 
di miele. Cella, ceUel]la> 
cellula — ciascun buco del 
favo. 

Bedola^ betula — albero. 

Be^ (le due e strelte e lun- 
ghe ), chc? cosa? cosa vo- 
lele? — Eccomi. Presenlc. 
Vengo. 

Bee ( le due e aperle e pro- 
lungatc), 1)6 — voce dulla 
pecora. Belato ~ il grido 
della pecora , della capra. 

Bega^ buglia, rissa, bega, life, 
zuffa , contesa : tacii higa 
= venire alle inani; veni- 
re alle prese ; azzuiTarsi , 
accapigliarsi , scarmigliarsi. 

Begheriy f'a\Oy fiale. \.l)eden. 

Bbh! ^ oibo!, puh ! 



Bdetly belletto, liseio, falti- 
bello^ — materia rossa, 
colla quale le don^ si 
fanno belle' e • cdorite le 
cam! , specialmetite della 
iaccia. 

Bel fa y facile, ag^vole. 

Bell^ bello — di forme ben 
proporzionate , che ha in 
ogni parte la debila corri- 
spondenza: ben In assetlo^ 
ben in online: pullto, net- 
to. Avvenente — dl raa- 
niera graziosa, gentile, con 
giusta proporzione. Formo- 
80 — di belle forme cor- 
poree. Leggiadro. Beliy bel- 
lino, belluccio; belitj arcl- 
bello; piu che bello. Bel- 
loceio — dim. di bello: di- 
cesl di persona gidvine, 
bella e insieme rigogliosa. 
Itiett in Sell J o in bela =: 
nieltere al pulito. — j^l 
gk^ e fa de ball zzr e'^fa 
il cascainorto. Chi bela vo$ul 
comparlj ^n po^ de mal 
Pha de sufrl. = chi bi^lla 
vuol parere, la pelle del 
vise le con^ien dolere; chi 
h brullo, e bello vnol pa- 
rere, pona palisce per bello 
l>arere. Bisogna pena palire 
per bello parere. fe miga 
bell quel chf e bell^ ma l^ e 
bell quel che pias =: noo. 
i belled quel oh^ e bello; 
ma o bello quel chc pla- 
ce: non e bella Fiorenza , 
ma e bella Piaceuza. Del 
bell nos mangia zo negott 
zi: la^ belle/j^a non si man- 
gfa , non si mieUe in 
(avola. 



»^ 



DELlt 



Bclu, bensiy pure. 

Bilo^ bello, damerino, vago, 
amafile^ amoroso. 

Benedl^ bcnedire. Andti a fas 
benedl ^=z enlrare in santu 
— entrare in chiesa, e di- 
ce^i delle puerpere cbe vi si 
' fanno benedire dopo il par- 
to. Andh n fas benedl =: 
andare in rovina, in malo- 



ra^ al diavolo. 



Benesiant^ bencstantO) agiato 
< — chi ha qualehe ricchezza. 

Beniamly beniainino, cucco 
— il figHo plu predilelto; 
o persona favorila. 

Bbnola ^ d6nnola — piccolo 
quadrupede grossopoco piu 
d'^un topo. 

Bhola y bfevola — specie di 
gneis che traesi a Bevola 
eneidintorni di Valddssola. 

Beomegnj beglidinini -— fiore. 

Berechinada ^ biricchinata , 
bricconcria , mariuolcria , 
furfanteria. 

Bereehinam ( de sccecc ) y 
raga»etinie , ragazzaglia — > 
quanli4^ ili ragazzacci. Ra- 
g^zame — la feccia dei 
ragazzi. 

Bergamlj mandriano, vaecaro. 

Bergaminaj mandra di muc- 
che , vacche. 

Berichiy biricchino, marinor 
io , monello , dlscolo , ba- 
roncio , tristo , farinello , 
furfante, truifaruolo. 

Berllchetej folletto, diJivolo, 
--diavofetto , farfarello, far- 
fadelto. 

Berlina _, berlina , gogna — 
luogo desiinato alia espo- 
sizione dei nialfatlori. 



Berloc z:= Uc toe berlac chi 
la ciapa l^t so t=:i clccheri, 
ci^ccheri; chiacchi, bicbiac- 
chi; cesii , canesfri. — • Pa- 
role del dialelto fiorentino 
che indicano nulla per al- 
ludere^ a chi cicala molto 
e conchiude poco. 

Berlbca ( PiccL la ) — aver 
appeiiio, fame. 

Bernardaj caciuolo, caciuo- 
la '- — Ciicio schiacciato , 
rotondo, falto di latte di 
p^cora , capra , vacca , 
o misto. 

Bernas J paletta — piccola 
pala di ferro pei bisogni 
del cainino. 

BernasadUj palettata — t^nta 
cenere, carbone od aliro 
cbe 6 contenuta in una pa- 
letta : percossa con paletta. 

BernasUj pala — arnese di 
ferro da pigliar brace od 
allro. 

Bernis , cinigia — cenere 
calda. 

Bersaiy bersaglio — segno 
dove i tiratnri dirizzaki la 
niira per agginslare il colpo. 

Bet'so { dal franc, berceau ), 
pergolato , cerchiata, fra- 
scato — p&rgola a cupola; 
e Ingraticolalo di legno per 
farvi arrampicare gelsomini 
ed altri fiori. 

Bertaj linguacciuto,parolajo, 
cbiaochieronejCiarliero.Sve* 
scione, svesciatrice — chi 
ridice ogni cosa ad altrui. 
Battoia, tattaniella, ciarlone. 

Bertaelly bertebllj berlovello 
— sorla di rete da uccel- 
lare e da pescare. 



BEU 



»5 



Bertagnl^ merluzzo *- pesce 
di mare. 

Berzamt j mar^ainina , aiar- 
ziinina — nva prndotta da 
una specie di vile detla mar- 
zaiTiino, o ma'rximino» 

Bes ^ besa ^ biscia — sorta 
di serpe ; biniij bisctone. 
Bes^ mezzo soldo. y4 bes a 
bogh J ovvero a bes a goga 
= a spinapesee; a zig-zag; 
a sghimbescio; tortuosa- 
nieiile; a biscia. / best 
( alia veoez. ) =z I danari. 

Bescocc J veccliioni — dicon- 
sl i marroni cotti nel for- 
ifo, i qiiali haono grinza 
la biiccia: tolto il home 
dalPavere i vecclii grinzosa 
e increspata la pelle. 

Besdij disdire, ritrallare — 
ritrarre la parola dala. 

Besotl J montone m. , p6cora 
f., agnello ( ii parto ) ; 
besutl^ agnellino ina-elto- 
cUa, pecorino-ina-ella. Sae 
comb u 6ej(of <= cheto come 
un olio. 

Besiiaj bestia, animate, ^ndh 
^n bestfa zr entrare in be- 
slia, imbestialtre, andar in 
ftiria o nolle furie, mon- 
tar stille furie, Snita bica, 
dar ne^ lumi , nelle sto- 
iriglie, nelle smanie. Da 
vih i bes tie a mess = dare 
il bestiame a sdccita. — 
Chi non ha amore alle be- 
slie, non Pha ncancbe ai 
eristiani. 

Bestiatitiiy stravaganza, stram- 
berfa , strampalateria. 

Bestieulj irreligioso: cattivo, 
tristo. 



Bestieulttj bcstiiiola; tesUu, 
bestione; fig. Uomo bestia- 
le , crudele , inumano. 

Beleghj tarlagliare — replicar 
piu volte la prima sillaba 
d\ma parola. Biasciare , 
biascicare — * di colore che 
penano on pezzo SHi pro- 
nnnziare. Scilinguare — 
pron^unziare le parole a 
stento e non bene $c<ilpile, 
ma senza rtpeterle. Balbet- 
tare — pronnnciar male o 
per mancanza di denii o 
per grossezza di lingoa o 
per agitazione. Balbuzzare 
--*• pronunziar male o con 
diflicolta. Balbiilire — bal- 
bettare per natural difetto 
di Certi organi vocall. 

Betegadaj tartagliamento, bal- 
beltamento, balbuzie^ bal- 
buzione. 

Betb^h^ betegoij beiegiij lar- 
laglione, balbo, balbiiziente. 

Bhtola ^ betlola, laverna — 
liiogo dove si vende e si beve 
vino, od altri liqiiori, e in 
cui bazzicano persone basse. 

BeUy boy biic, m. s.; buoi, 
m. pi. Mapzo. — « Bue — 
tore castrato e domato. Tore 
— il maschio della vacca. 
Laltonzo, latt6nzolo, mon- 
gdno — > il bue appena nato 
fin che poppa. Brandello, 
biracchio — • il bue dopo 
slatlato (ino ad un anno. 
Vitello — da uno al due 
anni. Giqvenco — il bue 
castrate dalP uno ai due 
anni. Roe — dai dud ahni 
in avantU Manzo — il bue 
dopo il suo quarto anno 



54 



BfeUB.i 



desiinato al maccilo: bue 
raacellato: carne di manzo. 
Il bue Riugghia, niuggisce 
( da miigghiare, innggire ). 
Meugia bb che l^erba cress 
= bue ( cav^llo ) deh 
non Qiorife che Perba ha 
da venire ; nienlre Perba 
cresce, il bue (o cavallo) 
maor di fame. 

Beuba^ bubbola, upupa — 
uccello che porta una ere- 
sta di penne sul capo. — 
fig. ignorante, idiota. Igno- 
rant come euna beuba = 
dotto c<m)e uno scaffale. 

Bene J v6to, vuoto, buco, vano. 

Beudellj budello, m. s.; bu- 
delli m. pi., budella f. pi. 

BeudelUj budellone, gola dis- 
abitata, inangiatore ingor- 
doy uiangioue; inangiatore 
solenne; diluviatore — che 
Aiangia strabocchevblinente. 

Beu/fyhudo — colui che fa 
parte dt buffone nella corn- 
media. 

Beugnda ( dai nostri lavan- 
dai; e Sendrada voce co- 
niune di famiglia ), cene- 
rone, ceneraccio — cene- 
re sfruUala che ha servito 
al bucato. 

Beugada, bucato — riiubian- 
catura di panni lini silidici, 
fatta con cinere e acqua 
caldissiitaa raessavi sopra. 
Fa beugada = far bucalo, 
imbucatare -— uieltero i 
panni linl in bucato. Oe 
teugada^ di bucato. Nett 
de beugadaj imbucaiato — 
aggiunto di panno state 
in bucato. 



Beugadbtl^ bucatino — pic- 
cola quantita di panni che 
s'' imbucatano in casa in 
una volta. 

Beugadur y ceneracciolo — 
gvosso panno di canapa, con 
cui si ricoprc la bocca del 
Mastello ( soi ). 

Beugaty buratto — stamigna, 
tela rada con cui si abbu- 
• ralta. Filondenle — cana- 
vaccio buratto, o tela mol- 
to rada e rtgidetla ( sten- 
ca ) sulla quale si fanno 
ricami. 

Beugataduraj frullone — ar- 
nese a guisa di cassone per 
abburattar la farina. 

BcugalUj liuviklio y burnttcUo 
— tessuto grosso e rado, 
di cui e ricoperta quella 
parte del Frullone che se- 
cerne la crusca dalla fari- 
na V. Area. 

BeugiardUj bugiardone, men- 
zognero, mentilore solenne. 

Beulttj trifoglio; semenle del 
trifoglio coperta di pula, 
di lolla. Sumnclj spand 
i beule y seininare il trifo- 
glio colla sua pula o loppa. 

Beulada y beulerea ^ bravata, 
inillanteria , siiiargiassata, 
smargiasseria, rodpmonlata, 
. guasconala. 

Beulgherj bulgaro — sorta 

di cDojo di vacca per io 

^ pill rosso, cosl delto perch6 

a noi viene dalla Bulgaria, 

provincia turca in Europa. 

Beulghera ^ burbera — •' spe- 
cie d^'argano, ma orizzon- 
tale, girevole ai due capi 
su due pernj, unode'^quali 



BEUSOLOTT 



nn 



ambidiie prolungati e 
ripicgati servono di ma no- 
vella. EssOy coUocato siii 
ponte, serve a tirar su i 
maleriali. 

BeulOj bravo, rodomonic, 
niillantatore y smargiasso , 
spaccone. Fa ^l beuloj bra- 
veggiare , smargiassare. 

Beurata^ burattare, abbu- 
rattare — separare. la fa- 
rina dalla crusca. 

Beuratlj buratlino. Quell die 
fa balii % beurall^ hxxtdX- 
tinajo. 

Beuratly arlecohino — uonio 
che cambia spessod'^opinio- 
nt, di partito. Arcolajo — 
chi spesso cambia prop6silo. 
Girandolino, frasca — cer- 
vello leggiero. 

JSeuraUj buratlo, burattello, 
V. Area. 

Beurla ^ burla. Zeugh del 
-beurla t=z giiiocare da bur- 
la, syenza arriscbiar danari. 

Beurl&j btiriare, scherzare, 
motteggiare, cuculiare, bcf- 
fare, berleggiare. 

Beurlhta^ ^burletta, burla, 
scherzo. 

Beuro ( dal franc, bureau )^ 
banco; scriltojo; uflScio. — 
Ess de beuro c=: esser sul- 
rammattonato ; o sul 1&- 
strico, ridotio al verde, 
pdvero. 

Beusca j fiisecllo , festiica , 
pagliuzza, pagliuca, briV 
scolo, bruscolino. — Ved 
f b^usche di oter e miga 
i so traf zzz veder il fu- 
scello negU occhi allrui e 
non la traVe nQ** proprj. 



Mirare la brusica d'^altri e 
non la sua trave. 

Bauscu ^ toccar basse , per- 
cosse , balliture. — 6u- 
scare — procacciarsi ed 
otteiier checcliessia con in- 
duslria. 

Beusclieta ^ biischelta-ctle , 
briischelte. Zoeugh a lira 
beuscheta =z fare alle bru- 
schette — giuoco da bam- 
bini che si fa con fuscel- 
lelli (bachetl) ineguali na- 
scosli nel pugno. 

Beuschettj p^ lo piu beu- 
«cAecc^ ritagli d^'oslia. Qslia 

— soltilissima pasta rotun- 
da in cui s'^involge la pil- 
]ola(piHo/a) da inghiotfire. 

Beusela (/)a«) = dar8i tempo. 
BeusoloUj bussolo, bossolo, 

— vaselto di legno, di 
latta per porvi caff^, od 
altro. — BiissolQ, busso- 
lotto — vasetto di legno 
in cui si mettono i dadi 
per glnocare. Ciascun di 
que'' vasetii con cui fansi 
giuochi di manb. Quell che 
fa bala t beusolocc^ gio- 
cohire, giocolatore, bagat- 
telliere , tragettatore ,- pre- 
stigiafore. Fa bala i 6eti- 
solocc = giocolare . — far 
giuochi : most rare con pre- 
stezza di mano quel che 
non puo farsi nalurahnen- 
te. Presligiare — iiiganna- 
re con false appare.nzi) la 
visia allrui. Tragetlare — 

iuocar di mano. — Fa 

aid i beusolo€C.:= scam- 

biar le carte in mano^ — 

ridire in altro modo. quelle 



u 



BEUST 



cho si disse. Riibarc sugli 
occhi. 

JSeust J busto — arnesc die 
le donne di giorno porta- 
no slrelto alia vita ( corp ) 
sulla camicia. K di forte 
tela addoppiata e iiiiptinti- 
ta, ariiiato di iStccche di 
balena, d^acciajo^ o anche 
di legno ^ e si allaccia 
davanti o di dietro con 
Paghetto. Fascetta, busti- 
na — - e simile al busto, 
ma men grave, men for- 
temente impuntita; e guer- 
nita di tin minor numero 
di stecchine. Sue parti : 
tasei J ebiavi; spall ^ spal- 
lacci ; Heca j stecca ; oss 
( de balena )j stecchine — 
piccolesteechedi balena cu- 
cite longitudinalmente net- 
Paddoppiatura della fascet- 
ta; bus^ bucht, bucolini — 
que'^molti fori che sononei 
due margini verticali della 
fascetta a uso di allacciar- 
lii colPaghetto; oettgieui^ 
campanelline, anelli, ma- 
gliette — tubetti legger- 
mente cionici di soltil la- 
mina metallica, introdotti 
nei bucolini faiti semplice- 
mente col punterolo , e vi 
si ribadiscono dalle due 
bande ; stringa , stringa , 
aglielto ; ferett j puntale 
dell^aghetto. 

BeustUj busta, astuccio, cu- 
stodia. 

Beutdj gittare, geltare, ti- 
rare , lanciare , buttare. 
Beutit seu, vomilare, re- 
cere , rigetlare. Beutd drij 



arrandcllare, dvventare, — 
geltare, lanciare qualunque 
cosa si possa Irarre. 

Beutd y pullutare, germoglia- 
re; sbocciare — dicesi spe- 
cial mente de^ fii>ri ; gemma- 
re — dicesi piu propria- 
mente delle viti. 

Beutii y zampillare — lo slah- 
ciarsi che in causa di pres- 
sione o di equilibrio fa dal 
solto in su Paequa od al- 
tro llquido. 

Beutas zOj coricarsi , adagiar- 
si , sdrajarsi, porsi a gia- 
cere: star buccone o boc- 
coni — ciofe eolia pancia 
verso terra: star Supino 
— cio4 colla pancia alio 
in sij. Goricarsi — disten- 
dersi net lefto per dormi- 
re. Sdrajarsi, buttarsi sul 
letto -^ gettarvifi sopra 
assfso disteso, ma coi 
panni in dosso. Buttarsi 
gill -^ di malato o d'^altri 
chedopoesserestalo qualche 
tempo seduto net letto vi 
si distendc per rifarsi della 
stanehezza o per dormire. 
Beutas zo long e trace =^ 
sdrajarsi — coricarsi tn pi& 
c6moda che decente posi- 
zione. Beutas zo ^ ar ren- 
ders! , darsi vinto , umi- 
liarsi. Benta ^ beuta — 
venga , venga — dicesi 
quando si sta cavarido il 
vino dalla botte, e che sia 
al fondo. Come 7 beuta 'I 
beuta = come la penna 
gella — scrivere senz^ap- 
plicazione, alia buona , sen- 
za pensare, e badare con 



Bl 

ogni rigore a tutte 1e regole 
Quell che Acuta beula zz 
quel chi5 vieii viene. 

Mauler^ bulirro, burro — 
creina di latte fatta spessa 
a forza di sballerla. Bala 
de beuler,^ pane di bulirro. 
Burrajo •— ^ chi fa q vende 
bulirro. 

£etUtj germe, gemma, oc- 
cbio — parte del la plan la 
donde nascono raini,foglie. 
Caccbio — , pj'lnia messe di 
\iie. Messa , pollone — ram- 
pollo, ramijeeiio tenero che 
melton gii alberi. 

Beuzia^ hugia — struwento 
d'^argento, d\)tlone o d''al- 
tro metallo, ad uso di piat- 
lellino con bocciuolo per 
adatlarvi una candela. 

Beuzia « bugia , menzogna: 
fa di beuzie^ mentire, bu- 
. glare: la beuzia la g* lia i 
gambe coeurte = la bugia 
ha le gambe corle; owero, 
le bugie sono zoppe. La 
beuzia la rampa seu per 
ol nag — la bugia corre 
SQ pel naso di chi la dice 
— vieu dello a chi si crede 
che dica bugia, e a quell! 
che son soliti a mentire. 

Beuziardj bugiardo, nienti- 
titore , mendace , menzo- 
gnero. V. Beuzier. 

BeUziiVj bngiardo, mentito- 
re, mendace — chi dice 
bugi'e. — Chi e beuzier e 
lader =: chi e bugiardo h 
ladro. Al beuzier nos git? e 
cred gna la ei^ltd 1= al 
bugiardo non e creduto 11 
\ero, 



ANC 87 

Beuzma y l)6zzinili — sorta 
d'iinpaslo per aicmorbidlre 
la tela. 

Bezba , vespa — ape che 
non fa miele. A^i de bezbe 
e de bezbu J vespajo — 
nido di vespe o di eala- 
broni. Bezbu ^ vespone, ea* 
labrone — vespa grande. 
Le vespe , e simili insetti , 
ronzano (da ronzare ). 

Bezech , bizeck ^ bagaltelluz- 
za , bajuca , bajucolii , baz- 
zicalure , bazzicherie , mas- 
seriziutile, chiappola, chiap- 
poleria — cose di poco o 
di niun pregio. 

Bezenf ^ tumido, gonfio, en- 
Oato. 

Biaa , biada , grauo , cercali 

— nome generico d'^ogni 
specie di grano. Biada, are- 
na — sorta di grano che 
si da a"* cavalli. Biaa de 
rontj uiinestra. Negosiant 
de Aiatty n-^gozianle, o 
mercanle di grani ; biada- 
juolo ; granajuolo. Profenda 

— certa porzione di a vena 
( di fave, d^altro ) che 

• si da a*^ cavallt in soprap- 
piu del ficno. Profendare 

— dare ai cavalfi la pro- 
fenda. 

Biaareulj biadajuolo^ grana- 
juolo — venditore ui biade. 

BianCj bianco — sorta di 
calce piu bianca che, spen- 
la ( culada ) e stemperata 
in moll^ acqua serve per 
imbiancare le pareti dei 
mui'i. 

Bianc^ bianco, candido. Fa 
bianc :=^ biancbire, far 



B8 



BIANCBERI^A 



dtvenir bianco — tcnnine 
degli or6fici. Coeus in bianCy 
lessare: trotarc — cucina- 
re le trole, o altro pesce 
comele trote. Cu9 in bianc 
zzi- cucir di bianco. Bianc 
comb ^l lace = bianco 
come il lalte , coinc la ne- 
ve — c^ndido. 

Biancheria, biancheria, bian- 
cherie f. pi. Biancherea de 
beugada = bianclmrie di 
bucato, biancberia iiubu; 
catain. 

Biarei^j beverino, beverello, 
bevirolo -^ vasello per dar 
berc agli uccelii in gab- 
bia. Abbeveralojo — vaso 
per io piu di terra per dar 
bere ai polli nella slia 
( caponera ). 

BiceVj bicchiero-re — vaso 
di vetro o di crislallo a 
uso di bere, di forma per 
Io pill ctlindrica. Esse ha 
la bocca ^ I'^orlo , e il lab- 
bro, le pareti, il fondo, 
il culo. Pu6 esser liscio, 
a costole, a cantoni, a no- 
di, a reli; de crista! mo- 
latj di crtstallo arrotatiy. 
Biccblero — la quantita 
di liquore contenula nel 
bicchiero. L' e compagn de 
fiif i^Bicer d'aqua = es- 
sere come a bere «n novo 
fresco. Ddfjhen u bicer — 
annojarc, seccaro, stucca- 
re , staneare , infaslidirc , 
Importanare. — Tenere a 
bada5baloccare — f«r per- 
derc il lempo. — L^iscam- 
pa pieu tant u bicer crepp 
( sccepp ) che u bu = 



basta piu una conca fessa 
che una soda; dura piu 
una p^ntola fessa , cbe una 
nuov^ — alle volte vive 
pitt.uu malaticcio che ua 
sano. 

Bicer rott ( gergo ) , perso- 
na malaticcia,. malazzata, 
malescia — che ha diapo- 
sizione quasi coiiUnua ad 
ammalarsi. — Cut de bi- 
cer j gemma falsa. 

Bieerl J bicchierino, bicchie- 
rello, bicchieruolo — pic- 
colissimo bicchiere,c quan- 
to liquore esse contiene. 

Bicoca ^ casuccia,. ca»uzza, 
casnccina — dim. e avvili- 
tivi di casa. Casupola. Cata- 
pecchia — > casa miserissima. 

Bicorniaj bicornia — picco- 
la incudine a due corni : 
serve per calderai ( niagnd ) 
argentieri. ed allri ariefici. 

Biela ^ tegame — vaso dl 
terra a sponde basse. 

B'ierott j beverouc — • crusca 
farina per Io piu di s^- 
gale , stemperala in mollis- 
sima acqua che si da bere 
ai cavalli. 

Bieunij rosumc — fieno o pa- 
glia trita che avanza alio 
beslie* 

Blfj bevere, bjre; bif poc e 
de spesSj sbevazzare; bif 
ingurdj irangugiare, Ira- 
cannare; bif a gole a ga- 
te y bere a sorsi , a sorsi 
a sorsi, sorsarc, sorseg- 
glare; bif a gull a gull ^ 
a tantl a tantl ^ bere a 
cenlellini , Gentellare,.cen- 
Icllinarc , bere a centelli 



BIGNaGA 



»# 



a zinzini , zinzinare; bif 
sensa fiad&j o sensa lira 
'/ fiat^ here senza rifiata- 
tare, a cannella, a gnrga- 
nella. Bif dre j ber sopra, 
soprabhere , soprabb^vere 

— il bere brodo pd altra 
bevanda dopo d^aver (ran- 
gugiato una luedicina o be- 
vanda disgustosa ; fa fb de 
bif J Ycrsare, m^seere. Bif 
come u teurch ^ bere come 
uo laozo. Scomeli a chi 
bif de pieUj fare a chi piu 
imbotta. Fa bif, dar bere, 
abbeverare — delle beslie. 

— Fa egn pieu bu *l bif 
=z dar buon bere; dar sa- 
porito bere; rendere gu- 
sloso il bere — indica che 
il vino pare piii gastoso 
bevendolo , mangiando ii 
cacio ( format ) od altra 
gostosa vivanda. Menii a 
bif =2 tenere a bada, ba- 
loceare, inlertenere, tralle- 
nere — far perderc il 
tempo in cbiacchlere, in 
baiocehi , in cose da nulla. 
Bif zo teuU quell che 's 
sent' = crcderle grosse, 
luSrchiaue — dicesi a un 
cr^dulo, crcdenzone. 

Biftech y bislecca ( neologi- 
snio ) — larga feUa di 
carne, tagliata dalla culat- 
ta o d'allronde, poco ar- 
rostita sulla gratella, o al- 
traiuente, e che si uiai>gia 
cosi guascotta. 

Bigareulj grembiale, grein- 
biule — pezzo di pannolino 
o d'^altro che tongono di- 
nanzi lo donne, cinto ai 



fianchi e scendenle fin qua- 
si aMaestreuiiladella veste: 
Bigarllj grembialSno, grem- 
biulino. Grembiata, grem- 
bialala — > tanla roba quan- 
ta ne pu6 contenero un 
grembiale. Porta ^n del bi- 
gareul = recare in dote. 
Tocat al bigareul =::cuc\lo 
a^iianchi; vicino alle c6stole; 
o ira^ piedi — espresiiioni 
per siguificare che una b 
sempre d'^attorno a chicches- 
sia, che non lo lascia ujai. 

Bvjarenla ^ greuibialaccio — 
grembiule di tela grezza e 
ordinaria che si nietle la 
fante nel fare le pii^i vili 
faccende da cuciua. 

Bigareula de ma rascal j fcr- 
riera. V. ScosaL 

Bigater ^ bigatl , bigattiere, 
bacaju — chi altende a 
governare i bachi da set a. 

Bhjaleray bigatlaja, bigattic- 
ra, bigatteria, bacheria — 
camera, o camere in cui 
si allevano bachi da seta 
( caater ). 

Blgliiittj^ biglietto, viglietto. 
^Bigliett de /rcf'a^ appigionasi 
— quella polizzetia affissa 
sugli stipiti dclle case indi- 
cante apparlamenlo, oslan- 
ze d^appigionare (de ficid ). 

Blglbtt y viiuppo, luffo — 
grande ed inlricala confu- 
sione, parlandosi di (ila di 
sela, ecc, di capellr. Bat- 
tulfoio. — piccuia uiassa 
confnsa di cose. 

Bignaga J nieliuco m. ( Pal- 
bero )j mcliaca f. ( il frul- 
lo ) — specie d'' albicottco. 



60 BIGKI^ 

Bigne { dal franc, beignet ), 
fridella — pasta qua^i li- 
qiiida friUa neMa padcila. 

JSignoca ^ bilui-zo, bilorzulo — 
piccola prominenza chesc^ap- 
pa talora sopra la natural 
siiperflcie delle cose. Ber- 
noceolo, pesca, sigillo — 
Penfiatiira rossa o tivida 
che e effello di percossa in 
qualsiasi parte del corpo. 
Corno — la detla eiifiatu- 
ra nella parte ulla del capo. 

Bi^niij ctccione, fignolo, fu 
riincolo. 

JBigolj oinbelico — piccolo 
infossatiiento iiel luezzo del- 
P addonie ( pansa ). /ga 
amo ■*/ ligol spore d^oeule 
= avere ancora il latle alia 
bocca ; saper la bocca di 
latrte; non aver rasciulli 
gli occhi — dicesi^ per In 
piu a^ fanciulli e a'^giovi- 
netti i quali vogliono iiio- 
strare di avere pralica o 
esperienza. 

BigdU , bigotto, baccbeltone, 
baciapile, grafliasanli , ipo- 
crita. 

BigutUy pinzoccherone. 

BUda y bevuta — . tirata nel 
bevere. Coiiibrbbia — be- 
vuta fatta insieiiie alfoMe- 
rla o all rove. 

Bilanci^j equilibrare, bilaa- 
ciare , pareggiare. 

Bile^ bile, rabbia ; ciapd la 
bile J arrabbiarsi; adirarsi; 
liionlar sullc furie, o siiMc 
biclie; dar nelle stoviglie. 

Biliardj bigliardo — soda 
lavola quudrangolare , piu 
uicuo bisUinga, di legoo 



dure, beo piana, perfetta- 
uiente orizzoiilale , coperta 
di panno lano, vcrde, ben 
ciiuato, ben leso, e sulla 
quale con paile d^avorio 
spinte con steccbe di legno, 
si esegui^coDo certi giuo- 
cbi in partita. Gambej co- 
lonnini -- i piedi del bl- 
gliardo, non menu di sei , 
lalora Dtto , e su di essi e 
fennala la fascia. Fascia — 
sodo telajo di legnu, fer- 
uialo ai culonnini e sul qua- 
le sono inehiavardate le 
lualtonelle* $pondej matto- 
nelle — quattro sponde di 
legno, che cingonu a squa- 
dra i quattro lati del bi- 
gMardo. Battuta — la parte 
interna delle uiatlonelle , 
ela^ttca per inibottitura di 
crino ( gringa ) e contro 
alia quale uriano e si riflet- 
tono le pallc. Denoniinazio- 
ne dei due lati del bigliar- 
do dove si principia il (puo- 
co» Lati di battuta -- i 
piu corti: Lali di iianca — 
i piu lunghi. Prato — tut- 
lo quel piano verde che e 
coiupreso fra le qQaltro 
maltonelle. BuzCj btglie — 
le sei buche del bigliardo, 
una per ciascun angolo, 
delle biglie d^angolo; e una 
nclla uiela di ciascun lato 
di iianco, chianiale biglie 
di luezzo. 
Biliard, bigliardo ^ — giuoco 
che St fa con palle d''a\o- 
riu siir una grande lavola 
quadrangolare delta pure 
bigliardo. Curauibola italia* 



BIIIDCLL 



61 



m — giiioco de\ bigUardo 
Ira due giiMKsalori , e con 
due palle, una per ciascu- 
uo ed un pallino. Carolina, 
giuoco alia russa — si fa 
con einqtYe palle, due blan- 
che, una per ciaseuno dei 
due giuocatori ; una gialla, 
cbe ponesi nel .centre del 
pralo; una ros»a e una 
torebina, cbe in prineipio 
del giuoco vengono collo- 
cate nelPasse longitudinale 
del prato, a nguale distan- 
za dalla gialla e da ciaseuno 
dei due lati di balluta. — 
f)aga de cut zz. giuocare , 
pr^ndere, b&ttere di cal- 
cio — colpire la palla del- 
ravversarlo colla propria 
che abbia prima toceato 
una maltonella ( sponda ). 
Daga de do sponde = 
giuocare di rinterxo — 
colpire la palla avversaria 
avendo prima toceato colla 
propria due nialtonelle. Da- 
ga de ire sponde := giuo- 
care di rinquarlo — colpire 
la palla delPavversario toc- 
cando prima tre mattonelle. 

Bill'bildj nlnnoli, baloccbi; 
crepunde , giuoc&toli — 
coserelle da far trastullare 
i bambinl.^ 

BilkUj bil^eone, grande bic- 
chiero. 

Bilie J palle — pall6ttole 
d^avorio, dl circa tre dita 
di diametrp, rotondissime » 
lustre, per giuocare al bi- 
gliardo. Ball^ pallino — 
pall6ttola d'^avorio ininore 
delle palle. 



J?t'%5cc^ anseri, vccchioni — 
ca^tagne lessate colla buc- 
cia, indi fatle rasciugaro e 
disseccare nel seccatojo. 

Bitigorniaj raatiana — ma- 
linconia nata dal non sa- 
per che si fare. 

BilithAilili^ baloccbi, gfn- 
gilU; vezz. gingillini, uin- 
noli — trastulli da bam- 
bini. 

BiluH J adiroso , irascibile , 
iracondo. 

Bindy addoppiare, accoppiare 

— unire insieme due fili 
di seta o d'^allro. 

Binaduraj binatoja, addop- 
pialojo — strumenio col 
quale si accoppiano a due 
a due i fili di seta, ecc. 

Bindaj benda, fascia. — slri- 
sda di panno lino o laQO 
per avvdlgere cbeccliessia. 

— Strambello — parle 
sirappala e pendente: bra- 
no, brandello — parle spic- 
i*ata per istrappo e sepa- 
rata dal tulto. Cencio, 
straccio — pezzo di tela 
o d^altro stracciato. ^ndii 
a binder andi teuU a 
bindej perd i bitide =3 
cascar a brant > non se ne 
tener brano — dicesi di 
abito lacero assai* 

Binda^ bendare; fasciare. 

Bindaduray bendatura, fa- 
sciatura. 

Bindelina ( Erba ), erba na- 
strloa. 

Bindell J bindella, nastro di 

seta — tessuto di pochis- 

sima larghezza e di lun- 

gbezza indeterminata a uso 

4 



62 



BJTIDU 



di legare e di orDorc. Na- 
strajo — lessitore di na- 
stri, o di Icttucce. 
Bindu J lacero , stracciato 

— scianiannato , sconiposto 

— sconcio negli abili e 
Dclla persona. Tritooe — 
uooio vile, tulto lacero 
( strasat ). 

BiolCj bifulco *-• quegii che 
ara e lavora il terreno 
co^ buoi. A|;ricoUore, con- 
tadino. 

Biot i ignudo, nado : Aiot 
biotent^ niido nudello. 

Bira ^ birra , cervogia — li- 
quore fcrmentato, per lo 
piu spumosissimo , fatto 
d^orzo^ d^aUro grano, 
con luppoli ( Uuerlis ). 
Birrajo — fabbricatore di 
l)irra. 

Birbit ^ birbone , gaglioffo , 
briccone, furfante, birban- 
te, scopagogne , ^squassa- 
forche : baro , Iruffatore , 
giuntalore. Teucc % birbu 
{'0 bricu ) I g* ha la so 
deusiu =non. c^ 6 I ad rone 
che non abbia devorJone. 

Birbunereaj birboneria, ga- 
gUoffaggine , gagliofferia , 
bricconeria: triiffena, giun- 
teria, baratleria, trafure- 
ria, traforclleria. 

Birereay birraria — luogo 
dove si fa o si vende birra. 

Bireulj blschero -;- legnetlo 
congeghato net manico del 
liuto di altro simile slru- 
inento per allentare e stri- 
gnere 4e curde. 

Bireul J piuolo — legnetlo 
(igiizzo a diversi usi, Slccxo 



— piuolo piramidalinente 
quadrangolare , a guisa 
di chiodo, e si conGcca 
a forza col marlello in un 
foro nei legni comniessi. 
Pernio — piuolo tondo ~e 
leggermente cdnico , cbe 
s^adopera fiel commettere 
legni. 

Birimbaga^ orbacca'— coccola, 
drupa o bacca delPalloro 
( orench )j e del l^uro 
ceraso ( Iheuro ). 

BirlOj = ghiribizzoy ruzzo, 
capriccio, ticchio. Fa pas& 
*l birlo =: cavare il ruzzo 
dal capo ad alcuno; aggiu- 
stare il uiazzoocbio. 

Bimea ^ bisaceia ; sacca. Bi- 
sacce ( per lo piu al pi. ), 
due grandi lasche cbe Puo- 
mo se le pone a cavalcioni 
sulla spalla; o le uietle 
alParcion di dielro delta 
sella y o allraverso ad una 
cavalcatura. 

Bisetaj anguilletta^ ciecoli- 
na -^ piccolissiuie anguille 
cotte inesse in barili con 
sale e aceto. 

BialhOf bi$n6ney bisavo , bis- 
4volo, bisnonno — padro 
delPa vo y o delPavola (nana). 

Bislingy bislungo — cbe ha 
alquanto del lungo: oblun^ 
go — piu lung^ che largo^ 

Bizichjj begole, bazzecole , 
bagatteUe, bajuca, bajucola, 
chiappola , chiappoleria , 
ninnolo, baloci^o — cose di 
poco, o niun pregio.: per^ 
des vii a fa di bizech =- 
gingillare per casa, baluc« 
carsi, badaluccarsi« 



BOCA 



05 



Bizml, bdgliuolo •- 6 un 
vaso che hanno per lo piu 
i contadini, ed e fieiUo eon 
no pezzo di tronco, d'^albe- 
ro incavato alP ingiro. 

Bizeuldehe^:=:zhK\%iiOj arnia, 
cassejlla da pcccbie, alvea- 
re, alveario. 

Bizbgn, bisogno, necessila. 
Fa H so bizogn j far sub 
agio ; andar di corpo ; 
scaricarsi il ventre — ca- 
care. — In d* u bizogn 
as conoss i amis ( o i 
persune che oeut be ) = 
al bisogno Si conosce l** ami- 
ce; calamltji scopre amisti; 
e, ne^pericoli si vede chi 
d^amico ha vera fede; ehi 
visila nelle nozze e non 
nelle infermita , non 6 ami- 
CO in veritji. 

Bizognh^ abbisognare, far di 
bisogno, far di mestieri. 

Bizit, seiaiiie — moUiludine 
di pecchie che abitano e 
vivono insleme. 

Bizu^ cespo, cispite, cespu- 
giio, bugnone — mucchio 
di virguUi , di pruni , di 
rovi, ed altri frililici. 

Bizugnusj bisognoso^ neces- 
slloso , p^vero. 

Blmzeti y resume — *■ ficno Irl- 
to che avanza alle bestie, 
che formasi dov^ h state 
deposlo. 

Blkkr^ chiippola, chiappo- 
Jeria, > nlnnblo , cianciafrn- 
scola — cose da nulla. 

Blisgh , slisa ^ sdrucciolare, 
scifolare — scorrere sen- 
za ritegno, e dtcesi del 
piede di chi cammina, quan- 



do su cosa lubrica, ti seor- 
re sopra senza ritegno. 

Blisgada^ slisada^ sdmcciola- 
uiento, sdrueciolo, scivolata 
— atto dello sdrncciolare. 

Bd^ hue, manzo, V. Beu. 

Boa J bod — stretta e lunga 
siriscia di pelliccia fine cu- 
cilsT in tondo col pelo al 
di fuori, la quale portasi 
d'^inverno dalle signore. . 

Boa J nebbia. La boa la lasa 
tal qtiat che la Iroa = la 
nebbia lascia il tempo che 
trova. 

Boarl y boarinas boarina, 
cutr^ltola, coditremola — 
uccello dell'ordine del pas- 
seri che, posalo in terra, 
diniena sempre la coda. 

Boasa^ bovina — stereo di hue, 
vaccina — quello di vacca. 

Boca^ bocca; dim. bocchetta; 
vezz. bocchino, bocchina ; 
pegg. boccaccia. Cel de la 
bocaj palato; boca de slo* 
mech J forcelia; de fornass y 
abbocatojo : d* u fieum j 
imboccalura,foce. De buna 
boca J di buon gusto. Sto- 
pa la boca a A {6g.)z=i far 
tacere uno; no dervl bo- 
ca := non aprir bocca — - 
non parlare; cuzes sen la 
boca zz:: imporsi silenzib; 
parla perchi *s g' ha la 
boca =: parlare a caso, 
a casaccio, a van vera. Mett 
sen la boca , = abboccare , 
accoslare alia bocca, alle 
labbra. Jnsavridas la bo- 
ca y gustare , assaporare. 
Corr la salia ^n boca = 
venir racquolina in bocca, 



64 



BOCA 



o nei ilenli. Co latoca 'ngri- 
gnareula zn col sorriso sol- 
le labbra. Cuzi seu laboca 
a ergu = ebiudere la lin- 
. gua ad alcuno — farlo ta- 
cerlB. — Chi ha la bocca 
viiol niangiare. — Larg de 
boca € strecc de iim t=: I mi- 
ga lingua, corta niano, As 
liga la boca ai sac e wi- 
ga la boca a la zet = non 
si pud tener la lingua a 
nessuno. Oeuna boca com- 
pagn de quela del furen 
= una bocca corne quella 
del forno -^ bocca assai 
grande. 

Boca de ca boca de lufj an- 

. tirrino • — pianticella e fio- 
re dello stesso nonie. 

Bocalj bocakij bocalinaj boc- 
cale — vaso da contencre 
una fissata quantiti di li- 
quore: qnanto liquore h 
contcnuto in detio vaso. 
Bocali de t'oeulcj ulello— • 
vasetto di terra invelriato 
( invernizat )^ a oso di 
tener olio. Bocal de la pl- 
ea j pitale, iirinale — vaso 
tondo di terra con manico. 
— Anda ^n polver de 
bocai r=: andare a babbo- 
rivftggoli; far terra da ca- 
volini — uiorire. 

Bocalotty anipolla, sonaglio — 
bolla o rigonGarncnto cbe 
fa nelPacqua la pioggia: 

, gallozza y gaII6%z()la, bolla, 
sonaglio — glubetto d^aria 
quando passa per qualche 
liquido nei piovere o nel 
bollire. Codeste denoniina- 
zioni si usano per lo piu 



al plurale. Fa i bocalocc^ 
far allc bolle di sapone ; 
far le b6inboie; far sona- 
gli — divertimento di fan- 
ciulli col far bollo di sapo^ 
ne con un fuscello di pa- 
glia, o con una piccola e 
stretta cannuccia. 

Bocareula^ biasci6lo * pnstolet- 
tache viene per lo piu a^ fan- 
ciulii agli angoli delle labbra. 

Boche ( dill franc, bouquet ), 
mazzo f mazzelto - ino — 
mazzo di fieri. 

Bochbta y scudetto — pezzo 
di lastra di ferro con tra- 
foro per lo pfii conforme 
agli stessi contorni degll 
ingegni della chiave ( con- 
trace ) e si conficca sul 
buco delPuscio. 

Bochett^ rigdgnolo ( Hgigno- 
li p. ) piccolo canale falto 
in mezzo a^ prati per irri- 
garli ( d'acqxiai). ) Gron- 
daja — pezzo di tube lun- 
go uno a due braccia che 
saldato nella doccia ( canal ) 
ne riceve Pacqua, cadendu 
spagliata ( sparpajada ) a 
terra. Talvolta invece d^es- 
sere un tube e un pezzo 
della stessa doccia. 

fiocta J palla , pall6ttola , 
( boccia ) — globo di le- 
gno di |)6ssolo ( legn de 
mariell ) da gioocare in 
terra. Ball y pallino , lecco, 
grillo. Xoeuqh ai boce z=2 
fare alle palle, alle pallAt- 
tole. Zoeug di boce^ pal- 
lottolajo. fa boeia resta, 
truccare, trucciare — ,le- 
var colla sua palla quella 



BOI 



BJi 



delPavversario dal luogo 
dov'^era. 

Boeia sC&gcXo ~ pietra smus- 
8ata e resa tpndeggiante. 
Besy- risu de boce zzz ve- 
spajo — • il suolo di sassi 
tondi di fiuin^ che si fa 
a pian terreao prima del 
pavimenlo di loaUoni o d'^al- 
fro per renderio asciutto. 

Bocia ^ bietoione , babbeo , 
babbione, babbuas9o, bar- 
bacheppo , barbalaccbio , 
mestolone : asino , bue , 
idiota , ignoranle ; sempli- 
Clone , fnaterialone, inin- 
chione. 

Boci&j truccare, tracchiare 
— cavare dal soo luogo 
la palldUola delPavversario 
colia propria. 

Bociada^ pallottolata , — col- 
po di pall6ttola. Trucchia- 
ta, trucciata — il levare 
di netto con uu colpo di 
pal lot tola quella deiravver- 
sario. 

Bocoiy orecchini — cerchiel- 
li d^ro d'^arffento, che 
porlansi appiccaii a un fo- 
rellino fatto nel lobo degli 
oVecchi. 

Bodes J rumore , fracasso , 
strdptto, bordello, cbiasso, 
schiamazzo , baccano. U 
bodes de mele lire =z un 
diavoletOi un diavolio, un 
fracasso da diavoli, un ru- 
mor grandissimo. 

BodolOy pappone , papgatore, 
niangione, mangiatore, pac- 
chione. Buzzone — > cbi ha 
j^raii venire: pancione — 

' cho ha grussa pancia. 



Boeta^ pacchetto — di tabacco. 

Bofy soffio — vento che si 
genera nello splngere Paria 
fuor delta bocca. 

Bofh ^ soffiare — spingere 
I'^aria violenlemente col fia- 
Co, stringendo od aguzzan-^ 
do le labbra; buffetlare — 
gettar vento per bocca. 

BofcL J soffiare — si dice cost 

• dal soffio che si fa alia pe- 

dina al giuoco della dama. 

Bofa J ansare — - respirar con 
affanno , ripigliando il flato 
frequentemente. Sbu£fare — • 
uiandar fuora Talito con 
impeto e a scosse, per lo 
piii a cagion d^ira. No sia 
bofa ! Non zltlire 1 non bat- 
ter parola! No bofa gn&c! 
non rispondere 1 

Bofadttj soffiata, soffiamento, 
soffiatura -^ il soffiare. 

Bofeit^ panetto — piccolo 
pane. Ma de bo fecc ==: pic* 
cia di panelti — pia pa- 

. netti altaccati insieme. 

Bog lie J falde — duestriscie 
di panno attaccafe alle 
spalle de^ bambini per reg- 
gerli neiravvezzarli a caui- 
niinare. 

Boghettj frasca, capannuc- 
cia-r^ mazzetto di slipa, di 
steli di ravizzuni o d^altro 
appostatamente preparato 
perch^ i bachi vi salgano 
a farvi il b&zzolo. 

Bogia J buzzo ( v. burl. ) ; 
pancia , ventre > epa. Trip- 
pone, pancione -^ uomo 
di grossa pancia. 

Boij bolliiura, bollore — 
una breve durata del bol« 



0& 



BOll 



lire : p. e. fa tra u boi ^ 
du boi = dare un boliore, 
due bollori. j4md du boi 
e la rnineslra Ve cociav=i 
aneora due boUiture e ia 
ininesira i belPe colta. 
B^llorino = leggiero, bre- 
ve bollore. In du boi I' e 
coda = in uh aUrmo, in 
un baleno, in un moinen- 
U) e fallo, fiiiito, o com^ 
piuto. — Boi d*aquaj bu- 
itcame — acqua cbe sorge 
bollendo. 
Boi J bni^ bollire, ebolHre 

— rigonfiare dei Hquldi 
quando o per calore o per 
fernientazione levano bolle 
e s*^ increspano. Lett ^/ boi 
==s levare il bollore: gril- 
kre — cominciare a bol- 
lire. Bollicare — leggcr- 
menle bollire. SobboUire 
-— bollire leggcrmente o 
cop^rtamente. Boi a teuU 
andi =: bollire a scroscio, 
o a rieorsojo. Boi u pess^ 
boi taniy soprabbollire — 
bollire per troppo tempo. 
Fa tra du boi ^ bislessare 

— lessare alquanlo. — Boiy 
borbottare, brontolare — ^ 
lagnarsl, dolersi a bassa 
voce , >o fra' denti. Boi dre 
=r: rimproverare, rimproc- 
ciare, rimbroUare, sgrida- 
re , garrire , ripr^ndere , 
ripigliare. Boi dre a verau 
= riscaldare gli orecclii 
ad uho; rimproverarlo. Seni 
a boi rr esivere rimprove- 
ralo , sgridato. > 

Sojn y boja , carn^fice , giu- 
sUzicre> aianigoldo. 



Boi, bollo ; impronta ; mar- 
chio , segno. Boi o bus de 
la ereuluy buUero — segno 
cbe lascia il vajuolo. Boi 
de ciocolaty boglio, o pane 
. di cioecolala. 

Bol& y boilare, improntare; 
niarcbiare; segnare. 

Bolat J ibarcbialo. Indanajato 

— macchiato naturalmente 
nella faccia di niacchle pic- 
cole e londe. 

Boldrass J trippa — il ven- 
ire delle beslje grosse , eol 
quale ben lavalo e purgato 
si fanno varJe vivande. 

Boleta^ bollelta, polisuca — 
passaporto delle nierean- 
zie; ricevuta o eedola di 
un fatto pagaraento. Neccio 

— quel lembo di cami- 
•cia che ai bambini esce 

per lo sparato ( fenda ) 
dei pantaloncini (braght). 
Ess %n boleta = esaer sul 
lastr ico , suirammaltonato , 
al verde, a secco, brutio 
di danari; non avere il 
becco d\in qualtrino. La 
boleta la goeusa *l talent 
s=z il bisogno fa Puouio 
bravo, o Pooino ingegnoso. 
Iga amo la boleta seti la 
camiza == aver aneora il 
guscio in capo ; saper la 
bocca di latte; aver il lat- 
te alia bocca; non aver 
aneora rasciuUi gli occhi. 

Boletare y libro a madre e 
figlja. 

Boletij piastrello — • pezzelti- 
no di panno lino sopra il 
quale distendesi V inipia- 
stro per uetterlo sui inalOri. 



BORD^LL 



67 



Bolt J bolino — istnimenlo 
degl^ incisori. 

DolOf agricollore, conladino^ 
villano , bifolco. — Scor- 
zonc — • uoino rozzo. Mar- 
(ignone — goffo conladi- 
none. Scortesc , incivile , 
malcreato, inurbano. 

Bologna^ vendere cod ingan- 
no. Ingannare , gabbare , 
giunlare , troffare. Bologna 



ergu, 



aceoccaria ad uno. 



BolSj bolso -r dfcesi de^ ea- 
valli che lossiscoDo. Tisi- 
cuccio T— di p6i*sona inco* 
modala da ioHe. Deenti 
boUj imbol&ire. 

£o/«j otluso -^ dicesi dei 
ferri da laglio cbe per e&- 
sere stali niollo adoperati 
si sono guaslati iiel Glo, 
nel taglio, Delia timpera. 

BolzecCj rape piccole. 

BombaSj bombagio-gia, co- 
tone: bombaB in fioCj co- 
tone in bidccoH. 

Bomboy bombo ( v. bainb. ) 
— ii bere. 

Bondd^ roondare, s^parare, 
sceverare, c^rnere. 

Bondansa j abbondanza. — 
Buna bondansa ( ironic. ) , 
avaro , lirchio , spilorcio , 
laccagno. 

Bondeaiuria ( v^ cont. ), buon 
di a vossignoria — « bel 
saluto dei contadini. 

Bondieulaj salanie — sorta 
di salanie fatto dal parmi- 
giani; o fatlo come lo fan- 
no essi. 

Bor ^ latrafo^ abbajamenlo — 
la voce del cane. Bor^ bora 
(in gergo ), soldo. No iga 



gna un boro sb non avere 
il becco d^un quatlrino — 
non aver nulla. 

Bora ^ toppo, fusto, pedale, 
stipile, tronco — parte del 
Palbero dalle radici ai ra- 
mi: fig. ignorante, idlota, 
bue, asino. — Bora de 
fa ass de rasgd^ jilbero 
segaticcio. 

Boradoy balordiggine, scem- 
piaggtne. Sfarfallone, sva- 
rione , erroraccio , spropo- 
sitone* 

Boras y borace — specie di 
nitro. 

Borascay burrasca, fortuna 
di mare: fig. tribolazione, 
afilizione. 

Borazi ^ boraciere — vasetto 
cupo di latla o di rame , 
nel quale Porefiee, Targen- 
tiere tiene il borace poN 
merizzaio , oppure la pol- 
Tere di colofonia. 

Borbotdj borboltare, bron- 
tolare — doilersi, mormo- 
rare, lamentarsi fra^detiti^ 
a bassa voce. 

Bordtty mascbera — faccia 
finta con cui uno si copre 
b propria per non essere 
conosciuto. Meies seu la 
borda^ niaseberarsi. Quell 
che vend i border masche- 
rajo. 

Bordelercj buscio, fracassio, 
frastornio, diavoleto , diavo- 
lio, rumorio — rumore 
continuato. 

Bordell y bordello , fracasso , 
chiasso, rumore, frasluono: 
diavol^lo, diavolio, fracas- 
sio , frastornio , buscio , 



68 



BORDi^LL 



schiamazzio: strepito, schia- 
mazzo. 

Bordello subbisso, sfuriata, 
mondo, nijivolo, stuolo — 
quauUta grande di chec- 
cbessia* 

Bordo y pi&ttola, blalta < — 
insetto nero, grosso quan- 
to tin grillo, ma stiacciato, 
e vagd della farma , e sta 
ne'' hioghi sudici. — Anda 
*n bordoj lallire — dicesi 
di laltughe e simili erbe, 
qiiando fanno il fior« e il 
seme. 

BorecCj torso, lorsolo — ri- 
celtacolo dello spigone {ca- 
nu) del granlurco { mel- 
gott )^ ievaline i grani. 

Borecia^ bariletta, barletia 
; — vaso di iegno senza do- 
ghe a guisa di piccbl ba* 
riletto per provvisione del 
bere. 

Boreler.j foderatore — guida- 
tore di f6deri, che sono 
legnami legati o sciolti con- 
dolti dalle current! de'^fiu- 
mi , canali , ecc. 

Borell J randello — bastone 
eorto, pezzo di Iegno da 
bruciare. — Coluiinino. V. 
Gamba. 

Bot^ta J piccola trave. 

Boreula^ bruciata, castagna 
bruciata s. ; bruciate , cal- 
darroste pi. — castagne 
arrostite con buccia tagliata. 
Bruciatajo — colui che ven- 
de le bruciate. 

Borghesj Borgkezh^ borghi- 
giano, borgiiese: cittadino. 

Bbria y boria , alterigia , esti- 

. ui«zione> superbia, baldanza. 



Borl&y rotolare, girare. Bor- 
lizOj cad ere , cascare. 
Borla ^n thra^ cimbotto- 
lare — dare un cimbdttolo 
per terra. 

Borlanda; tanlafera, santa- 
ferala — dtscorso lungo 
in forme e male commesso : 
liritera — discorso alquanto 
lungo, pieno di piccolezze, 
e di espressioni che si stra- 
scicano. — Briga, impiccio, 
impiglio: pasticcio, imbro- 
glio, guazzabuglio — cosa 
imbrogliata e difficile. 

BorloUj appianatojo -^ stru- 
niento per calcar il terreno 
net seminati. 

Borr ^ burl J abbajare -^ Il 
mandar fuori che fa il cane 
con forza la. sua voce. La- 
trare — Pabbajar forte de' 
cani grossl. — Scovare, 
cavar dal covo, levare la 
fiera. — Borr la legor^ 
levar la lepre — scovarla. 
— Borr = dar SDtIo — 
del cane quand^esso fa le- 
vare la starna^od altro ux;- 
eello. 

Borr^ bur%^ avventarsi, sca- 
gliprsi. Borr adoss a ergu 
= piombare addosso ad 
uno. 

Borsttj borsa — arnese di 
pelle, o di stoffa qualun- 
que per porvi checchessia ; 
borsa, borsetta — quella 
che portan le donne; sac- 
chetta, taschetia — quella 
che si usa nelle chiese per 
raccdrre elem6sine. Borsa 
de vias j sacchetta ; borsa 
di ciocc J ferrlera -^ lasca 



BOTA 



60 



o bisaecia di peile per met- 
tervi chiodi, ferrareccia e 
strumenti« — Zontaga de 
borsa = riuielierci di ca- 
pitate , perdere del capita- 
te, melterci del proprio, 
andarne oolia peggio, sca- 
pilare. « 

Borsareul , borsa juolo, ta- 
gliaborse: monelio, mariuo- 
lo, traforelio, tedrb. 
• Borsela^ motle, uioiletle f. pi. 
— piccole tanagliette senza 
perno ( ciod ) per prender 
cose mioute: h uno stru- 
mento degli or^fici. 

Dorset I ^ borsello ; bo r sell bor- 
seltino. Borsell di sotcCj 
borsello, borsellino, borsic- 
chio, borsiglio. « 

Bo rial ^ burtuU j villano , 
contadino,paesano, colono, 
agricoltore. Scortese, inur- 
bano, incivile, sgarbato, 
screanzaio, rozzo, coten- 
none, z6tico, rustico. 

Borzoa (dal franc bourgeois), 
borghese, civile. Vestit de 
borzoa = vestito alia pae- 
sana — dicesi di soidaCo 
vestito da horgbese o da 
citiadino. Vestito da civile, 
vestilo da borghese. 

Bosa^ bozza — primo foglio 
che SI staiupa per prova 
dagli stain patori. 

Bd$a^ bofcia, — vaso dt 
cristallo non colorato con 
fondo ainpto e piano , e 
boeca assai stretta, incinia 
a longo coilo. 

Boseti, busi, boccetta« boc- 
cettina: boseti di udur. 



di stretta boeca , per tener- 
vj Facque odurose. 
Busuy boccione — grande 

boccia. 
Bosch, bosco — luogo pieno 
d'^alberi selvatici. Bosch de 
taij bosco ceduo. Bosco, 
frasca -— mannelli di gi- 
neslre ( boghecc), o scope 
( scui )j o ramoscelli fron- 
ziiti, allro, entro i quali 
it baco vi tesse il bozzolo 
( galbta ). 
Bosol, capannella, f. s.; ca- 
paonelli, m. pi. — radu- 
nanzadi persone discorrenti 
fra loro in luogo pubblico. 
Bota, bolta — colpo o pcr- 
<;os8a ehe si da o si rice- 
ve, e pu5 darsi nun vo- . 
lendo, urlandosi iiisieme 
persone e cose. Contusione, 
amiuaocantcnlo , ammapca- 
tura — Icsiooe, offesa ca- 
gipnata da un corpo. Sla 
a bota — r^ggere o star 
forte al marteilo: reggere; 
resistere , durare. — £6ia 
e risposla =: botta e ri- 
sposta — replica pronta 
a qualsiasi proposta. 
Boia, pesca, sigillo, bern6c- 
colo — enfiato rosso , o 
livido perpercossa in qual- 
siasi parte del corpo. Cor- 
no — se la percossa e nel- 
la paVte aiCa del capo. — 
Cinib6ttoio — colpo che 
si da in terra cascando — 
e dicesi per lo piu de'' 
bambini. 
Bota J bolle — vaso da vino. 
V. VaselL — Ess in d'^euna 



oricanno — piccolo vaso I iota de ferr == tener il 



70 



BOTik«S 



cnpo tra due guanciali — 

stare in sicuro. 
Botns { V. burl. ), venire, 

pancia, epa; buzzo ( v. 

bassa ). 
Botaseulj polpaceio — polpa 

del di dietro della gamba. 
Bote y busse, percosse, bat- 

titure. Un fraco de botej 

bote de confesiu z=2 car- 
piccio di busse ; busse , ecc. 
ill santa ragione. 

Boieps g6ngolo, giubilo, gio- 
condita, letizia, piacere. 

01 tropp botep scheesa 'I 
coll a la zet = Iroppo 
agio ing^nera disagio. 

Botiglia f dal franc, bouieille)^ 
boltiglia, boccta. V. Bona. 

Bdlol J bolola y botione y boc- 
cia, boccidlo — fiore non 
ancora aperto.. 

i7o^ona(/iim^bottonatura, ab- 
bottonatura — Pordine dei 
boltoni in on vestito. 

Bottj c64linio — lavoro dalo 
o pigliato a fare non a 
giornata, nia a prezzo fer- 
luo. Laura a bolt =: la- 
vorare a cdUiuio:, a bolt 
= in cotlimo. — Fa del 
li bolt — fare un taccio 
o uno staglio — fare conti 
alia gro^sa per venirne a 
capo. StagHare \ conti. 

Boil ^ locco — colpo di bal- 
taglio ( bacibc) nella cam- 
pana: ( v. conl. ), ora. Al 
boll = alio scocco. SnncL 
i bocc y rinloccare — suo- 
nar la catnpana a tocchi 
separali. Rintocco — suono 
ehe fa la cauipana rmtoc* 
cando. 



£oll J cocciojcdcciolo — n6c- 
cioto o noce, o cosa simi- 
le di cui servonsi 1 fan- 
cinlli per tirarcf negli altri 
ndccioliy quando giuocano. 
alle caseilc ( sgarlecc >« 

Braca y braucata , nianata , 
uianciata — tanta materia 
quanta -se ne pu6 tenere 
strlngere in una mauo : 
uianciatina — manciata non 
piena. 

Bradela, predella, sgabello 

— arnese di legno sul 
quale si tcngono i piedi 
sedendo. 

Bradelttj cassetta — specie 
di eassa di legno a tre 
sponde, nella quale si in- 
ginoccbia la lavandaja per 
non bagnarsi. 

Brarjay geto — legame per 
gli uccelli. 

Braga y cappellina — imbuto 
di terra cotta cbe riceve 
Tacqua e la porta nei doc- 
cioni ( Gondooo ). 

Braga del gaily imparaticcio 

— prinio lavoro di niagiia 
cbe si fa fare alle bambine 
per esercizio d^ imparare : 
PoHiniccio, frinzello. 

Braghe y pantelu y bracbe , 
pantaloni; parti: id^naoc, 
o pariide sura :=s i di- 
nanzi, i davanti^ i dedre 

partide sola ;pz i dietrl, 

1 didicXri I sentura -J falsett 
= serra ; cul =: fondo ; 
moslre J finte = pistagoi- 
ni ; fenda =2 sparato ; 
Bcarsele = tasche; palelt 
=. toppa, toppino, bra- 
chetta. Braghe co la fenda 



BEANCA 



71 



= pantaloni a sparato. 
Braghe col patell = pan- 
taloni a toppa', o a' toppi- 
Do. ^Isbiaj sessitura, ri- 
Ireppio — piegatura da 
pi6 a €ia8cuna parte del 
pantaloni. — Caas fo i 
braghe ^ sbracarsi. ^ndd 
a caal ai braghe = ( fra- 
se burl. ) sprdhar le scar- 
pe — andare*a piedi. Lasd 
zo i braghe = sbracarsi 
— qnarido volendo fare 1 
8uoi agi { M de bizogn ) 
si tirano gi& i pantaloni 
fin.aMe ginoccchia. Fasla 
*n di braghe = firsela 
nelie brache ; eropiersi i 
calzoni , i pantaloni : oltro 
il significato proprio signi- 
fica anche := mallear d^i- 
nimo, di coraggio, scorag- 
giarsr, avvilirsh Mett seu 
• braghe J porta i braghe =: 
calzare, o vestire; portare 
i pantaloni. Oltre il signifi- 
cato proprio, nel figurato 
valgouo per indicare ehe 
la moglie ed altra donna, 
in casa, comanda piii che 
il marito o il padrone. Fd 
*nd& zo i braghe == an- 
nojarc, nojare, infastidire, 
iDiportunare» seccare, stan- 
eare , stoc^are. ^/- gh*e 
eaaca i braghe ac ai sa- 
pience =s a^sottili cascano 
le braebe; anehe le ci- 
velte iuipaniano *— talora 
anclie i piu accorti resta- 
no gabbali. Lasaga miga 
fneti seu i braghe a la 
fomna y o a la moir z=z 
aoQ dure i calzoni alia 



moglie; le brache airuo- 
mo , e alia donna W 
camiciotto ( la gonnella )• 
Quella casa non ba pace 
dove gallina canta/e gal- 
lo tace. Ess . cul e bra- 
ghe = essere una zuppa 
e un pan molle; o^ |due 
anima in un ndcciolo ; o 
anima e cuore. Chi no se 
conienta dell' ones t al perd 
i braghe e po al rest = 
chi non si conienta del- 
Ponesto perde il manico e 
il cesto. 

Braghir , brachiere , cinto. 
Quel che fa i braghir ^ 
brachierajo.. 

Braghir J affaruccib, faccen- 
duola , faccenduzza , briga. 

Braghir^ seccalore, importu- 
ne , persona culaja, perso- 
na *mo1esta. 

Bragbir ^ faccendiere^^ — che 
volentieri s'^intriga in ogni 
co$a,massimein quelle che 
tengono un po^delPimbro- 
glio. Imbroglione, avvilup- 
patore, intrigatore. 

Braghir J bragheram^ bagat- 
tella , chiappola , chiappo- 
leria, ciabatleria, cianfru- 
saglia , cianciafruscola — 
cose di niun pregio. 

Braghetaj passeggino — zim- 
bello semplicemcnie legato 
ad un piccolo cavicohio. 

Braghhta y braca — slriscia 
di carta ehe si mette nella 
piegatura d^un foglio per 
poterlo cucire. Afe(Ma bra- 
ghetaj imbragare. 

Branca J brancala , nianata » 
manciata's brancheta^ bran- 



73 



BttANCA 



chelina^ branchina^ dim. 
luanciatina , manatella. 
Branca^ arraffara, arrafliare, 
arranfiare; brancare; chiap- 
])arey acchiappare; pren- 
dere, pigliare; ghermire — 
pr&odere con forza o con 
violenza. 
Brancada^ brancala, manata, 

luanciala. V. Braca. 
Braoj bravo, coraggioso, va- 
loroso, prode. DoUo, sapien- 
te. Virtuoso — artifice ec- 
cellenle ed esperto. Fa 'I 
6'raOj bravare, braveggia- 
re, smargiassare. 
Brasa ( Zoeugd a la ) zz. 
fare alio braccia, lotiare, 
loileggiare. 
Brasd^ Arasi-fOj irasd^seUj 
abbraeciare, stringere fra 
le braccia. 
Brasaduj bracciala — quanta 
roba stringc leduebraccia^ 
come fieno, paglia, legne, 
ecc. — Abbraceio, abbrac- 
ciata, abbracciainento — vi- 
ceudevoli abbracciamenti. 
Brasada y castello, eapannel- 
la — quatlro o cinque le- 
go)] che si sostengono gii 
uni conlro gli altri. Fa di 
btasade ^ accastellare — 
fare castelli , o capannelle 
con tegoli. 
Brasadeltj ciambella , bozzo- 
Jajo — sorta di dolce {bum^ 
bUy ) in forma d'^anello, 
fatto con fior di farina di 
grano ( /brwef )^ nova, zuc- 
chero e burro. 
Brasal J bracciale ~ arnese 
in cui si pone ii braccio 
per giuocare al pallone. 



Bramlecc^ mawi^ braccialet- 
ti, maniglie — cerchielti 
d''oro con cui le siguore 
cingonsi per ornamento le 
braccia , o i polsi. V. JUani. 
Braseuj brace — carbone 
acceso della legna abbruc- 
ciata. V. Braza, 
Brasit^ operajo — colui cbe 
lavora a giornata il podere 
altrui. Giornaliero. 
Brasett^ passetlo *— uiisura 
di due braccia fiorentine, 
e per simitiiudine di due 
braccia qualsiansi. 
i9ra«eti/^ viliccio — wno di 
quegli aroesi di ferro o 
d^ottone con mela , o palla 
( pomol )j ingessato nel 
uiuro a lato del camino, 
alio scope di raccomandar- 
vi la palella ( bernas )^ 
le molle. 
Braseul^ bracciuolo. Y^nto- 
la — arnese aOisso alle 
pareti per uso di soslener 
candele. 
Brass ^ braccio m. s., braccia 
f. pL, bracci m. pi. Brac- 
cio — membro del corpo 
umano dalla spa 11a alle 
dita. Borld zo i bras =: 
cascar le braccia; e nel 
fig. : cascar ii fiato ; cader 
d^animo; perdersi di co- 
raggio ; disaniniarsi , sco- 
^'dggi^rsi 9 avvilirsi. Gua* 
degnas ol pa co i so brass 
= campare, vivere dalle 
sue braccia. Toeu seu 'n 
. brass zz:z recarsi in braccio, 
nelle braccia, o in collo 
— dei bambini. Brass al 
coll e gamb ^n lecc = brae- 



BRttk . 



75 



CIO al pelto''( al collo ), 
ganba a lello. 

Brasij braccioUno, braccet- 
to: brasoH y braecioUo. 

JBr<iMj braccie m. «. , brac- 
. CI m. p. , brafecia f. s. — 
misara lineare. H braceio 
di Bergamo per tuisurare 
il^ panno ecc. eqaival& a 
raetri Imeari 0,4509191. 
Quello da fabbrica h me- 
\r\ lineari 0,»5144 W. Bra^i 
(Pasity braceio. da dssi ^ 
nifsura di soperficie che ha 
un braceio da fabbrica per 

^ larghezza , e cinque braccia 

* p'er (unghezza; ossia un:* 
superfieie di ctnqae braccia 
quadrate equivalente a me- 
Iri quadrali %^W7. — 
/>u-6m«« ^ riga; r^golo. V. 
Mizura. 

Braura ^ bravura : braveria , 
millaiHeria , Mnargiasseria , 
rodomontala. 

Brazttj 1)ragiay braeia, bra- 
ce, carboni accesi — car- 
bone acceso che resta della 
logna bruciata. Slargd fo 
la braza^ sbraciare — al- 
largare la brace accesa. 
RoH8 eomi euna brazUj 
c6me u foeuc = rosso co- 
me un gambero, come to 
scarlatto, come un ferro 
rovenle. 

Braziraj braelere, braciajo, 
ealdaho — fargo vaso a 
bas^e sponde, in eai si 
melle brace ac^sesa. 

Bria, briglja — parle della 
bardatura di un eavallo 
Che serve a guidarlo. Sue 
partly- T^4i{0ta^ tesUei-a, 



Bopraccapo — striscia di 
cuojo ebe passa sopra la 
tdsta del eavallo: sotgola, 
soggolo — coreggia di. ciwi- 
Jo che passa sotto la gola: 
ffiontalj frontale — parte 
della bHglia che fascia la 
fronte; reuzoj ro8e;&ti(u^ 
seodicciiiol! ' — sono due* 
ornamentl post! V one per 
pa rte sul f ro n t ale s oeugia i y 
paraocchi — • due larghi 
pezzi di cuojo, posli uno- 
per parte alia fronte del 
eavallo: m&tatj muzara ^ 
museruola — parte della 
briglia per istringere lai 
bocea al cavalld: wor*^ mor- • 
so, freno — strumento dl 
ferro che si melte in bocca al 
eavallo^ ciamada^ vollojt>/ — 
parte del morso dove s'^at- 
taccano le r^dini : 'frar^o- 
sal ^ btirbazzate — catenel- 
la- che va attacca^a alPoc- 
c^io dritto def morso della 
briglia , e si congiange col 
rampino che ^ alPoccbiOi 
Sinistro dietro alta barboz- 
za del eavallo, — Meit la 
brea ^ imbrigUare. Vah la 
breUj sbrigliare* Brigtiet- 
ta — piccola briglia. Bri- 
glione, brigliozzo — gran- 
de briglia. Brigliajb — che 
fa e vende briglie. 

Hrech y bricca , briccola — 
loogo selvaggia e scosceso. 

Bt^Xa,^ berretlo-etta — co- 
pertura del capo a varie 
fogge e~ sensa tesa ( ala \ 
ftlontiera — berreUino in 
forma^i pieeol eappeUo eon 
metza piega. CaBcb^lto -^ 



74 



BRETk 



berretto di cuojame layo- 
rato. Berretta — quoUa per 
. lo piu dei cardinal!. Ca- 
luauro -^ berretlo del soim- 
mo poi\\efice,Bretadepretj 
berretlo a spiccbio. Ber- 
retlone — qiiello dei sol- 
dali. Qtiell che fa i brete 
e i brelij berreUajo. Sber- 
reUarsi, eavarsl la berrella^ 
-far di berretta. -^ Berret- 
tino 9 berrettone » berret- 
laccio-accia. 

Breli — pietra di color bi- 
\ gio, cpnerdgnolo. 

Breugnaj prugno, susioo — 
albero della fainiglia delle 
rosacee: priigna) susina — 
il^ suo frutto. Bozzaccbio , 
boitzaccbione — susina cbe 
sul maturare iutristisce. 

Breugna, stanza luortuaria — 

. iuogo net nostro ospi?dale 
Qve si depougoDo, e si fan- 
no ie sezioni ai cadaveri. 

BreugnoU y prugna , susina 
appenacoUa. . 

Breuscaiellj cqsso — piccolo 
<$nfiatello che per lo piu 
viene net \ollo. 

Breuscciaj setota, spazzola — 
arnose fatto di molli pen- 
iielii di s^tole ( peli di por- 
co ), di crini ( dome )j 
.^fermati in taatibucolinixion 
filo di metallo, di seta, e 
siuiili ; e serve a ripu- 

. lice dalla pdlvere speoiai- 
inente i pa^aoilani , i cap- 
pelli di f^ltro, ecc. ; — seo- 
peUa -—^ spazzola formala 
di fili di saggina ( welga )j 
o .di radici legal i in niazzo 
per pulire i pauni ; o per 



,€avare i fili dai b6z3K>li 
( galete ). 

Breusccidj setolare — nel- 
tare i pan^i colla s^lola o 
spizzola. . Spazzolare — net- 
tare i panni colla sp^zzoia, . 
Scopettare — nettarii colla 
scopelta. Questi Ire verbi 
si possono anche adoperare 
Funo per PaUro* 

Breuscciada, setolata, spaz- 
zolata. 

Breusch J brusco^ acre: fig. 
burbero; serio. 

Z^reuto^ brutta:deforo]e. Vegn 
a • breute^=s venire alle 

• prese, alle mani ». a^Seuf- 
farsi, accapigliarsi. Edila 
A^r^uta = essere alle stret- 
te, o ift gran pericolo, o 
alio estreuio. 

Breuta-copia y niiputa, boz- 
za — la scritlura. da co- 
piarsi in pulito. 

Breuttj brullo — .contrario 
di bello. Brutto, deforiue, 
disavvenente — mancante 
della proporziono conve- 
nevole; sproporzionato. — 
Lordo , sucido » sudicio , 
sporco, iiubrattato. — Lor- 
do — di ^onti e pesi non 
netti jdi tara. — Breult 
in fasa , bell in piasa : 
bell in fasUj breuU in 
piasa = brutto in faccia, 
bello in piazza: bello in 

. faccia brutto in' piazza. Ba- 
sta eas. breucc per vess 
malmustti^ = cbi e bello 
5 bello e grazioso, obi 6 
brutto ^brutto edispettoso. 

Bricu y briccQue J bi rbone , 
furfante> scopagogne , < uia* 



BRI>Cfl&TA 

scalzonc, trulfarublo, ingiin- 
nature, truffaioi-ej giun- 
tatore. 

Bricunada ^ . brtcconata^ bric- 
isoneHa, birbonata, btrbDne- 
ria, furfanteria; giunteria, 
inganno, traforeria, Irafo- 
relleria , abbiridolafiienlo. 

Bricunshlty bricooneeUo, ba- 
roncello; tnalizrosetlo, fur- 
betto, accorto, astiito, astu- 
Icllo; luonetia, mariiialo. 

Bi'irant y brrllaate -^-^ (lia> 

wante sfaeceltato dalle due 

parli. Tdolaj l&vala — pia- 

.nuzza netia parte superiore 

^ dei dianianli,'especialmen- 
te del brillanti; cut, fond^ 
culetto — < parte inferiore 
del briilante oppoMa alia 
tavola. 

Briscokiy briscola — sorta 
di giuoco di carte. 

Brouj boHire. Fa ftroA^ scot 
. tare — far dare il primo 
bollQre a cosa che bulla 
nelPacqua: iessare — bol- 
life in acqaa/e dice^i d^or- 
taggi {.verdiira ). Bistessa- 
re — lejssare alquantn. 

BroaMraj brodaja -- Hqni- 
:do caldo senza sapore e 
di poca sostan/.a. Bollilnra, 
cocitura — acqiia rion eon- 
diUi, nella^ qfuale $''6 futlo 
bollirecke che sia^ ed e 
• buona a nulla. 

Brdca^ brodca — • vasc^ di ma- 
jolica a venire rig^nlioi con 
man ico simile fur ma to a due 
punti appoiiti della boeca : 
beecuccio a b^cciote sollo 
Porlo di c&Ka, e nel piano 



75 
cicqua — vaso di majolica 
•eon inipugnatura (manec/i) 
'lalerale puredi terra, sen- 
za collo, o Ixrevissimq, boe- 
ca larghetia, cbe dalla 
parte opposia al mintco 6 
alquantD prolungata in for- 
nia sparsa, leggerinenle c 
uniforrticmente cdncava, a 
pHi c64hodo- uso di versa r 
I'arqua. Mezzinu — vaso 
di raine, nrollo cupo, con 
piede, manrco arcatd, ma 
fernio, corpo ovale piili alto 
che largo, bocca alquanto 
ristreUa , ripiegala da ambi 
i lati in due beecucci apcr- 
ti, ovvero munila nel coF- 
lo d'*un% beccuccro unico a 
modo di bocciuolo. Serve 
a tenere e ^ad attinger^j 

- acqua da fonte. 

Broca, brocca, ramo; ramo- 
scelb , ramic^llo. — Btil- 
letta — piccoto chiodo. 

B roc A J sofprapprendere, so- 
praggiiingere — cogliere 
air iiiiprovviso. Prendere, 
'pigliare* aochiappare, glAn- 
gere. Calturare , far pri- 
glone. 

Brocat y broccato -^ drappo 
di seta lessuto a brecchi 
( rafai ). 

BfonhbU ^ brotheli y fuscello, 
fa^ycellino-btto-urzo^ festu- 
ca , bruscolb-ino — pez- 
^etlino, ininuzzoto piccoKs- 
'fiimo di Jegno. 

Brochbta ^ brothetina^ bul- 
lelta — i piccol chiodelto di 
diverse fogge e grandezze. 
Parfalla — builetia con gran-' 



litcsso del winieo. Mu&ci- ^ dc capocchia ( <w/i^/« ) d'V)!- 



76 



drAcola 



tone. Tird fb i broekhu^ 
sbulletiare. BcUt i brocheU 
s= slare n piuolo -^ stare 
aspetlando lungameole al- 
ciinb. 

Brbcola ^ divolo br6ccoIo ( o 
broccofuto ) .'^ soria di ca- 
volo a piu nappe di iiori 
sulla stessa pianta non af- 
fatio bianchi , talora rosseg- 
gianti:.si mangia iti in$ata- 
ia, arrostUe^ accomodate 
con burro; o in altra nia- 
niera. Cavolo fiore -« sorta 
di cavolo ^i qui nunierosi 
e fillf ( spess ) fiorcllini 
foriiiano unabianca nappa 
londeggiaulQ, o palla, la 
quale cotla si nj«'uigia come 
la precedente. 

£roe<i</ ^brodo — aequa in 
cul slansi cotte sostanze 
aniinaU. Broeud risU^ii y 
brodo ristrelto, o grosi»o; 
broeud long^ brbdaja; broeud 
sensa srasj brodo digras- 
saio ; broeud che sent de 
negotty brodo scioccx). ^ti' 
d& '/I broeuda = andar in 
brodetto, o in broda di 
•succiole; andaro in zurlo 
-^ ^ndar in soverchia leli- 
%ta. Sinamniarsiy inl^nerirsi 
— ' andar perduto per le- 
nerezza e per li^asporjo. 
JVodii '/» del broeud grass 
• — .DUoXar nel lardo, o 
nolle lasagne. Leumentas 
del broeud grass = ram- 
niaricarin di gamba saqa 
-r- pigolar per troppa gras- 
sezza. 

Broeulj brolo, pomario, po- 
melo, pomieroy fruUeto. 



Broiy nellh firasc proTcrbtale : 
Taca broi che gieusiamenL 
no manca =z rtiuovi lile^ 
aceonciQ non ti falla. 

Brwnbo, bombo ( v. bainb. ), 
bevanda. Fa brombo^ bom- 
bare ; bere , bevere ; bif ol 
brombo n: bombare , bere : 
boiubettare, sboinbetture — 
frequentative di bombare, 
bere spessp. 

Brons y bronzo — mefallo 
formate da una lega di ra* 
nie^ stagno, zinco, ed an- 
timonio. Marmftta, p6ntola, 
o pignatta di bronzo. Sa 
comh u brons = sano come 
una lasca, come on pesce. 

Bronza, campanaccio, can>- 
panella, squilla.'V. Clf^ca. 

Brossy baroccio — sorla di 
carretta a due ruote, sco- 
pe rt a , che' usasi in villa. 

Brozeula y braciuola , arro- 
sticciana , carbonata — fetta 
di carne di. majale arrostl- 
ta grossolanamente. 

BrubrUy usurajo, feneratore. 

Brugy brugo, erica, crecchia 
— pianlicelUi il cui fogliame* 
i senipre verde e alligna 
in terre sterili e incolte. 
Scopa — frutice con cui 
fans! scope. 

Brughira^ brughiera, ericaja, 
slerpajo, sterpeto — • terra 
incolta plena di pruiii,ster- 
pi, rovi^ triboli, ecc. 

BrugHiy suisiina salvatica ( il 
frutto )^ snsino o pruno 
salvilico ( l^albero ). 

BnintuHiy brontolare , bor- 
bottare — lagnarsi , temen- 
tarsi. Arrangoiarsi. 



BfiAzI 



BmntutaJa ^. bruntuAamit 
bronlolamenlo , brontoUo , 
borhottainento. 

BninUilu y brontnloiie i bor- 
boUone , borboUatore — 
chi si lagna, e niorinora 
fra^ deiiti, a bassa voce. 

Brunzl j itainpaneito. Morlajo 
di bronzo. Sana compagn 
it u brunzl = saonar come 
un cainpanello — dicesi di 
vaso di terra che sia saido 
{ bu )\ cio& non screpola- 
lo, e non roUo. 

Bros , — Udur dc brus = 
brueiattccio , abbruciaticcio. 
Sent de brus zn sentir di 
hruciaticcio.^ 

Brusccly setolino-ina-inetta, 
8pazzolina-ella — piccola 
a^tola o sphzzQU { breuS" 
ccia )\ e queila piccolissi- 
ma s^lola da pulire i denti. 

Brusceiuy brusca, bCidsola — 
specie -di spizzola, fatla di 
barbicine di alciine piante 
per ripulirc^ i cavalli. 

Srustully abbruciacchiare; ab- 
brustiare , strinare , arsic- 
ciare — abbruciare con 
fianima la peloria ai polii 
e ad aUri uccellt dopo 

' pelati. Abbrustoiarc , ab- 
brustolire, abbronzare — 
riscaldare una vivanda sen- 
z>ggiunta dt omido cofidi- 
fBento : p. e. Fa brustull 
la polenta j ecc. rz abbru- 
stoJare la polenta , ecc* 
BrustuUda , abbronzamento , 
abbrustolaniento , abbron- 
zalura, abbrustolatura* 
Bruza ( £ss' i/# ) =:3 essere a 
an peloy a tocca noa 



77 



tocca, viclii ticinoy in bl- 
lico; essere in periealo; 
correr rischio , o perU^lo; 
niancar poco. 

Bruz& , bruciare, abbruciare, 
^rdere — * consumar col 
fitoco: senlir sovercbio cal* 
do. Prizzare -^ pdngeire 
degli ieidi o altre niaterie 
corrosive sulla pelle o solla 
earno viva, cagionando do- 
lorosa sensazione. Arrab- 
biafre — dices! dl erbe, di 
i>i8rde seccatesi prima del 
d^bito tempo pet sovercbio 

' caldo, od allre ragioni. — 
Qaesia la me bruza = que** 
sta mi cuoce, mi dnole| 
mi affligge, mi aecora. 

BrAzaJbll J bruciata -^ cost 
chian^ano le castagne a ro- 
sto nella val San Martino. 

Bruzl, abbrustatojo — stru- 
niento di fem» cbe serve 
per abbrostire ( tostit ) 11 
caffi. Tamburo, tamburino, 
— ciliniiro cavo ( i^oeut ) 
di ferrd, in cui si mette 
il eaff& da tostare.'Il 4am- 
buritto i attraversato da 
un asse che si ptolunga 
da ainbedue le parti ; una 
delle qnali b piantato in 
tin inanico di legno. Si 
'chiiide con sportellino di 
ferrd niunilo di saliscendi 
( sttsola y ForneHino — 
yaso rotondo di lamiera di 
ferro con Ire ptedini al 
fondo; alia n\e\k circa den* 
tro il vaso bavvi una gra- 
tella che regge i carboni , e 
presso al fondo uno sportel- 
lino con saliscendi di ferro. 



J . brueiorc , Jrtuo , 



78 

Bmzur 

frizzore — dolor coceiHe. 

Vu y buono — c^fHrsno di 
callivo. — - Virluoso. — Qule- 
tO) tranquillo. obbedienle 
— di fanciullo. — Buono ^ 
capace, ibile, id6neo, esjKjr- 
lo, pralico, inteltigentc. iVo 

.ess if u de fa riegota.^ Cj 
. no CSS bu de dris^ 'u pe 
gna euna scagna zz esse re 
un ciondojooe -. — di co1ui 
clie noil rlesce a cavar le 
niani di nulla. Questo Pe 
niiga bu per ie • — questo 
noH 6 boqcone da te. £h 
per teutt gh^ e^ H so bu e ^l 
so catif =z ogni ^ano ba 
la sua s^mola ( crcusca ); ogni 
rosa ha la sua spina. ,M ^e 
bu teutt a sio . mond = 
nietti la roba in un canto- 
ne, cbe vieno tempo ch'eH^ 
ha sUgioue. Perebe: noa e 
si trista spazzatura, cbe uon 
sWopri una voUa Panno; 
ne SI caltivo (Taniere cbe 
non s'^adopri alia •vendcm- 
uiia. /^a ^a_, boniGcare. Pa- 
gare. Sent dc bu ;== saper 
buono; oil re, olezzare buon 
qdore* Tcgnes de bu = a- 
ver (Tducta, sperare, con- 
f or tarsi 3 consolarsi. — Bu 
fesy soprabbuono, strab(N)- 
no. Plea bu ^ migliore. Del 

, bu c= d^ivv^^ra, da s^nno, 
vera men 1«. — Bu de fa 
quell sen^ize =z buono a 
nulla, inulilksiiuo, ioca- 
pacissnno. — Poc de bu^ 
tocco di bri4U*.one, birba , 
fiirfante<,^copagogne. 01 bu 



= ii giusto nc £offre pel 
peccatore; il porcopalir le^ 
pene del cane. 

Buy sal Jo — cbe non ha rol- 
lura, e drcesl di vasi. 

Bu y gustoso — che apporta 
gusto: saporito — che ha 
sapore : squisito — dilica*' 
to, parlandosi di gusto. 

Buchi'y boccbino-na, — > dim. 
vezz. di bocca. Buchi de 
*e<icAer=::boccbinoda scior- 
re Dghclli. Fa V buchi ^i 
ribeba =a far boccbino du 
sdorrc agbetti — dicesi di 
donne cbe per parer belle 
e modeste stringono la* boc- 
ca piu del naturale^ 

Buchinay boccbino -ina, picco- 

.4a bocca; eironicamente boc- 

caccia, bocca da forno, bocca 

svivagnala -^ bocca grande. 

Buciiy bbcoowte — tanta quan- 
tita dl cibo sodo qua^ita in 
una voUa si mette in boc- 
ca. Boccohcino-ceilo-cefto. 
Morso — quantiia di eibo 
cbe si splcca hi una volia 
CO** denli. Refezione — pa- 
ste leggero. JUangid u bu' 
cu = reGziarsi, rifociKar- 
si — ^ rislorarsi con cibo. 
Refezioiiarsi — mangiare 
qtialcosa pel necessario so- 
stenlamento. / pieu bu bkcu 
di oite itoca ai pieu pul- 
tru i=z ai peggior popci van- 
no ( o toccano ) le migliori 
pere. 01 pica bu bucii saU^l 
in fi y o in eultein =:= il 
meglio va serbato all^tiUimo. 

Bucunaduy boccata — tanta 
materia quanta si pii6 io 



to^ul de miss per ol calif- una volla ienere in bocca. 



BUNA^ 



7& 



£u€unsl^ boccOYi^ino, — pic- 
colo e squisito boccone. 
Bocconcelto — piccolo e ml- 
sero boccone. 

BudX^ pudino, podino, pud- 
dingo (neologlsmo) — lor- 
ta coinposta di niidolla di 
pane, di iiiidotia di boe , 
<J''«ve di Gorinto, di uova, 
di ruiume, e d^altri in- 
gredionti: 

Bufu, buffone, buffo, barld- 
ne. Ess ol biifa y e^s^ft it 
sussi. Dicesi di chi e ti 
bersagtio, sopra cui cadon 
tutte le burle e le can- 
Konature. 

BtifunAy buffonafe, buffoneg- 
giare , uccellare ; sgofare ; 
betfaro, burlare; scberzare, 
berte^giare, cucutiare^ 

Bufunada^ buffonata, baffone- 
ria; biifferia ; scherzo, burla. 

Bufans^llj buffoncollo. 

Bugiard y bugiardo, mentitO' 
tore, menzognero, meada- 
ce, V. Beuzier, 

Bugiuy pancione, trippone — 
uonio di grossa pancia : 
bu^zone ( v. bassa ). Pan- 
cione — grande pancia, 
cpa, venire. 

Bugoeusty biiongusto — sen- 
tiuiento delle beilezze 6 dei 
dif«Ui nelle arti. Ess de 
bugoeusty = essere buon- 
gustajo — di chi sa dtseer- 
nere il biton sapore degli 
* aliuienli ; sa \S^u scegliere 
icolori. e le forme degli 
abbigliameoti , ed ^ atto a 
riconoscere il meglio nelie 
opere d\arle e nelle produ- 
zioni dello spirito. 



Euly bollire. V* BoL 

Bulday bollitura, boHimento, 

. boMizione -r. i'^allo del bol- 
lire. Bollitura, bollore — 
breN'O durata del bolliro. 
— Rimprdvero, rabbiilfo, 
riprensione. 

Buina^ bovino-na, di bue. 
Bestia dfii/ia^ bue, asino, 
ignorante, idiota. 

Bully Stella — lerro a guisa 
di sculpellello con cui si 
lurano ( s^pa ) neita suola 
e nei tacchi i buchi- lascia- 
tivi dalle bulleUe(AracA^e). 
Ostia — sottilissima pasta 
rotonda per suggellar let- 
terc. Bulino — ferro da 
incidere. 

Biiligd y sbiiUgh , brulicare', 
bulicare, formicare, formi- 
colare, buzzicare. 

Bidtgamet y brulichio, buzzi- 
chio, romorlo. 

BuUgherCy biXligu j nabisso, 
fr^golo — di fanciuUo che 
non sta uiai fermo. 

Bumbu ( dal fraac. bombon), 
chieche , dolci. 

Buna \ A la)y alia buona — 
senz^^affettazione, semplice- 
mente: allacarluna — tras- 
curalanienle, un po' goffa- 
Diente. A occhio e croce; 
in di grosso — senza lanta 
esattezza. Quell che no '* 
poeul Ja coi bune j no se 'I 
fa gna coi caiie ; ovvero , 
quando nol val miga i bunCy 
fH)l ual miga gna i catie =7 
dove non servon le parole, 
le baslonale non giovano. 

Bunciy abbonare; scontare — 
fare un abbuqno o sconto. 



80 



BUKAHA^ 



Rimcttor parte di debito. 
Bonificare:, moiiar biiono, 
far buono ii cr^dito. Dar 
credilo , accreditare. 

Bunamh ^ buonamano, man- 
cia ; dono ; regalo. Benan-* 
data — mancia al garzone 
dcIPoste iiel partirsi dal- 
Poster la. 

Buaamet y bonariamente, con 
bonarieta, alia buona. 

Bunass^ buonaccio — di biion 
naturaie : bonario — che ba 
bonarleta: pastricciano — 
uoiiio sempliciotto, quieto, 
servlgevole. 

Bimifichy bonificare S.Bunh. 

Bunura^ buonora, di biion 
inatlino, per tempo, per 
tempii^simo. 

Buiittrlty mattiniero: ess bu- 

. nurlt = qsser sollecito; es- 
sere buoQ levatoro; essere 
mattiniero. 

Burdiu y grosso fil di ferro. 

Burdunal^Silare, capifuoco — 
arnese cbe si tieae net ca- 
miiio per tener sospcsc le 
legne. 

Bnridiij finzione, menzogna, 
faadonia, fiila: bubbola, ca- 
rola, ragia. D& d^ intend di 
buridu = cacciare^ ficca- 
re, piantar carote; im'bub- 
bolare^; dare a credere. 

Budl y pallotlolina — coccola , 
bacca. Burli de zcuhrnes ^ 
de lecna J ecc. coccole di 
gineproy dt ellera, ecc. 

BarUner ^ boaro — guardiano 
di buoi. 

Buriij, turaccio, turi^cciolo — • 
arnese rotondo e iin po^ 
conico per turarc {stopd). 



Btts ybuco, foro, pertuglou — 
Pozzetta *— cavili che si 
forma nelle gote , rideado. 
Occhiello -r- il buco ne^ ve- 
stiti in cui enira il botto- 
ne. Maestra di bus,^ oc- 
chieltaja — la donna che 
fa gli occhielli agli abiti. — 
Foriunato; assecondato, o 
favorite -daila detla — chi 
ha buona fortuna al giuo- 
CO. Bus di erbe y (fr. scherz.) 
= b6ssolo delle spezie — 
ano. Iga bus i ma = avdr 
la mano larga; esser pr6- 
digoj spendereccio : splen- 
dido. Fa u bus in de Ta- 
^ua = far un buco nel- 
Facqua; andar per acqua 
col vaglio; far acqna in un 
vaglio: portar Pacqua net 
vaglio ; zappare in acqua ; 
postar i^acqua net mortajo; 
geltar il ranno c il sapo- 
ne; — far cose da non 
poler riuscire; gettar il tem- 
po e la fatica, Toea ol bus 
del cul per enna piaga = 
pigliar 'un granchio per ua 
pescc ; seambiare il capo 
pel /vivagno. Tvoh U bus 
de la rezu = rilrovare. la 
inefaiovatura — ciofe la ve- 
rita della cosa occulta. 

Bus ^ bugigaHOj bugigattolo, 
bucheraUolo, stauibugio— ^ 
piccolo stanzino : povero 
stanzmo. Stambugello-etto- 

^ ino , staiubugiacno.* 

Bus ^ sdrucio, rotlura — la- 
cerazione in un abito, e 
simtli. Bucato, bucberato, 
bucberellato, forato, forac- 
cliiato — cbe ha buchi. 



bAtmb) 



81 



Baschif^ boscato -^ di iMOgo 
cbe ha boschi : boseoso — 
pietio~di boschi: boschi vo 
-— dtto a diventar bosco: 
boscala -*- luogo. piantato 
a guisa di basco. 

Busatina^ luogo pteno di inac- 
chie, di cespi o cespugli. 

Bitslnaj salvadanajo — va- 
setto rotondo di terra cot- 
la, avente una feritoja per 
la quale i fanciulli v^ intro- 
docono i danari. Fa busi» 
na 3=2 far grAazolo, rag- 
gruzzolare — « metier in 
serbo anche quale siasi 

• piccola moneta. 

Btisola, bdssolo— vasetloda 
race6giiere i voti^o parliti. 

Busola , bussola — riparo di 
ie'gno per lo piu aUe porle 
deile chiese. 

Busola J bussola — > sc&tola 
rotonda di mefallo ( non 
ferro ) , nel fondo dejla qua- 
le, su di un perno appun- 
latissiino d^oltoue; e sos>le- 
nuto inbilicorago di forro 
magnitico, ossia calamita- 
to, la cui natural direxione 
k verso tramonlana: Serve 
agli Agriniensori , perorien- 
tare il disegno e al piluta 
per dirigere la nave. 

Butafori^ roandafuora ^— co-^ 
lui cbe neUealri tiene vn 
foglio ( mandafuora ) per 
regolare Tuscire degli atto- 
ri &ulla scen^. 

Bully guadagno; vantaggio. 
BotUno — preda che i sol- 
dati fanno nei pacsi netni- 
ci: preda — acquiMo. fatto 
con violedza. 



Butiga^ botjiega — stanza a 
terreno, la quale riesce 
nella pubblica via, c dove 
il mercante vende la sua 
jnerce^e Parliere da 6pera 
ad alcuni suoi lavori. Deivl 
^Atigay aprir bottega^-— ol- 
tre il significalo proprio, 
vale anche s=i incomiociare 
un nego^io. jlfe£^ seu ^ o 
meU i(i pi bAUga := rizza* 
re, aprir boitega — caer- 
citare un'^arte, un negozio, 
un mesliere qoalunque in 
una bottega. MeU a iA- 
tiga = acconciare ono a 
botlega =: tenere a do- 
vere; fare stare a segno, 
a do^ere. Tegn la Miiga 
^n nolarenla=:siSire a spor- 
lell«i — .lenere aperto il 
«olo sportello, o tenere uu^ 
iniposta ( anta ) socchiusa. 
Baga fond a la itUiga = 
sfondacciare — vendere i 
rimasugli delle botleghe. 

BAiigher y bottegajo, pizzici- 
gnolo« 

BAtigheia^ botteghetla — pic- 
cola botlega. Botteguccia — 
bottega angusta e mal for- 
nila di merci. 

.BiXU'ghl J hoiieghino — piccola 
bottega. Meii in pi biaighl 
£=2 plantar vigna — met^ 
ter in opera^dei mezzi come 
che siano purch6 si guada- 
gni. Iga 'n pi A hu butighl 
rz avere una buona vigna 
— modo basso per dinota* 
re un mezta facile da trar- 
re guadagno. 

Bnti^l { V. burl. ), pri^ooe, 
carcere. Biijose. 

5 * 



83 



BUTb 



Bulii J boU^ne -— piccolo disco 
d'^osso, di metailu, o d^ai- 
tro, piano o conves^Oj (a- 
lora anche in forma di glo- 
betlo , eh6 si cucise agli 
aWti: Picajuy magbtUy pic- 
ciuolo, gambo — codella 
ittetaliica terniiriala in uia- 
giielta, per cui il boltone 
si attacea al veslilo. ^riima^ 
fundi y fondello — parte in- 
ierna del boUone, quando 
e rieoperia di panno^ o di 
(ihi inlessule coir ago, e 
suol essere d'^usso o di le- 
goo. — Boltonajo, bollo- 
naja — coliii, colei, che 
fa o vende boUojii. 

Butuna-seuy abbuUonare. 

Butuneray botloniera, abbQtlo- 
nat4ira, boUonalura ^r- or- 
dine dei boUoni in un 
veslilo. 

Btttunefxij boltopiera ( I. d^o- 
rcf. ) — pezzo .d'*aceim*0) di 
forma a un di presso cubi- 
ca, sur una. favjcla.d^i quale 
evvi uno piu incavi emisfa^ 
rici, per dare una corri- 
spondeoie forma a piaslrel- 
Hne di. melallo per lo piu^ 
d^ro, e con due di e&$e, 
saldale bocca conlro bocca, 
se ne fanno globetti, perli- 
ne, ghiandine e altri siuiili 
lavori, . - 

Butimjil^ bottoncino, botlon- 
cello, .bolloncellino — dim. 
in.vario grado di boltone. 

Biiza^ bu€a^ fossa ^ cavila.= 
sepyltura , fossa. -— For- 
inclla -7- buca per piaatar 

...j^lberi. — Covo, covolo — 
avvallamenlo (yuj^a ) clie 



si fa nel letto da chl vi 
giace. ^Mza^covili *— quel- 
le bttcbe qnadre che si 
vedono net muri.non ancora 
intonjcali {Mabilicc), neXie 
quaii stavano ficcMi i tra- 
vicelli, o plane, feggenli 
. il lavolalo dei ponli. Bikza 
Aalestreraj balesiriera, ferK 
loja — strelta apcrturanel- 
le uiuraglie delte lorri , 
delle r^cehe e sioiili. 

Buzae^ b6zaoli sfarfallali — . 
. b6%icoli ( galele ) forati dai 
quail e uscita la farfalla 
( iarbcll ). _ 

Buzareula^ galtajuola — pic^ 
cola- apertura in fondo alle 
imposie ( ante ) dHisci per 
. lasciar passare il gatto. 

Buzera, rabbia, stizza, mat- 
tana: fallo, sbaglio, erro- 
re, slrafalcione^ farfallone, 
scerpellone , svarione , er- 
roraccio. — La buzcra pieu 
grosa ( o / ealtima buzera) 
Vi quela de moeur = non 
e il peggior male cbe quel 
della morte; P ultima cosa 
che si ha da fare e il morire. 
Adhss che la biuera P h 
facia l^t ineutel pensaga ==: 
po«?o vale Jl peosare, se il 
male h intravvenuto. 

Buzera y ingannare, .gabbare, 
trappolare, truffare, aggi- 
rare , giuntare. /^nda a fas 
buzera =;: aodare in male* 
ra, in rovina, al diavolo; 
ridursi al verde. 

Buzevido , furb^iccio ==: bric- 
concelio, baronceilo= astu- 
tcllo ■, tnaliziosellQ , seal- 
Irilello. Suol dirsi frequen* 



letuente, ft^fanciirili in for- 
ina d'^esclaisazione. 

Buzerosa 1 corb^zzdli t c^ppe- 
ri ! c^ppita 1 diamine I dia- 
cinel zucche! zocclie ma- 
1-1 ne ! zucche friUe 1 — escla- 
niazioni di maravigUa, di 
si u pore. 

Buzeruna y accoria , furba , 
astuia , uializio^a. — iSbi*e' 
gaecia — doiina vile e 
inatdicenle. — Befana, Stre- 
ga, versiera, diavola, dia- 
volessa; Ah breuta buzeru- 
na/ Ah brutta Mrega! ah 
stregaccia \ -^ A la buze- 1 



cA 85 

ru/iassalia peggio; di male 
in peggio; malamenle; malis- 
simamenle; pessimameole. 

Buzlj dim. bucolLno, bache- 
rello, bucber^ttolo; buci- 
caitola^ buchereliino, per^ 
tugelto y piccol foro , piccol 
pertugio. 

Buzly lattdnzo, lallonzolo — 
it hue appena nalo e finche 
poppa (lacia). 

Biiziiry btigiardo, mentitore, 
fflendace , 



, menzognero , — 
chi dice biigi'e, menzogne. 
BxmerUy bugiardone, bu- 
giardaecto. 



Cay casa — edifizio di pletre, 
dimattoQi, di tegno, a uso 
di abilaro;. CazbtUj cazina, 
cazetina = caseUa, easel- 
tina, caseUa, casellina, ca- 
sergjla , caserelUna , casina, 
casino , cas6la , casuccta , 
casinina, caslpola — diiui- 
mitivi di casa in vario grado. 
Casuccia, casuzza, easncci- 
na, casupola -^ dim. e av- 
vililivi di casa. Ga'sotta, 
casotto — easa non inolto 
grande. Gdsone — caSa gran- 
de. Casolare, casalone — 
casa in parte scoperta e 
spalcala ( sensa sojete ): ed 
anche ogni umite easlpota. 
Casamento, casaggio -^ lo 
stesso che casa; ma per lo 
pill e casa grande. Casaccia 
-^ P^gg' di casa. — La 
ca di ca { gergo ) == bec- 
(*ht'ria , macello. 



Ca, casa; magiohe; palazzo; 
abitazione : fig. famiglia , 
focolare, lello palerno. Ga- 
salo, slirpe, schialla , ie- 
gnaggioj prosapia. Casa di 
commercio; — Izola ^ isola, 
isofato — moHe case i^on- 
giiinle le une alle altre, 
staccate da . allre case per 
mezzo di pubbliche vie. Iso- 
lotio — isola di poche ca- 
se. Meucc de cay ceppo 
di case. Gasale — piili case 
unite che trovansi in *villa, 
in conlado. Pienlh , o melt 
in pe ca = fare , o rizzar 
casa: Mett a Purden la ca 
==4 rasseltar !a casa. Sta de 
ca :=s abitare, dimorare. 
Sta de ca ^n contrada c/e . . . 
£= Star a casa in contrada 
di . . . Toeu ca = tdrre , 
prendere a piglone. Com* 
perare, acqulslare casa. 7i* 



8ft. CA 

rd a ca :s rifarsi, risar- 
cirsi, ricuperare, riscatt^rc, 
ricattarsi. Staga ntnb '/i 
tPeuna <r<i = raffefniarsi — 
dieesi del pigionaie(/Scriao/) 
qtiando , riaceonciatosi di 
nuovo col padrone, conti- 
niia rappigionainento (fi^ 
tunsa ). F^olli sou- sura la 
ca = rovigliare, rovistare, 
lravo)gere, tranibustare. ^n 
ditfby osurtl deca= ascir 
di casa. j^fuii fb^o toeu's 
fbde caz=: sparlirsi dal cep- 
po della famiglta. Es'i de 
ca = essere famigliare, 
confidenle, amico. Iga. ca- 
za de bando = aver por- 
tiera alzata in una casa. 

Caj casa. — Om, fomna de 
ca = uoQio casaiingo , mas- 
sajo; donna casalinga, mas- 
saja. — Caze face, e cap 
desfacc = casa folia e ter- 
ra sfalla — dieesi del van- 
taggio, ad acquislare case 
bell'^e fabbricate, e canipi 
trasandati. No iga gneca, 
gne copp = non aver n^ 
casa ne tetto — esser ri* 
dotto alfeslremo della mi- 
seria. ^ndii a ca del diaol y 
{pa V inferno ) ^n pe drecc 
£=:Kindare a casa del di&- 
volo a sua posta, io pia- 
nellinc, in peduli, a caize 
solate. — Ca sb e pb pieu 
= a ogni uccellosue nido 
e bello; ogni formica ama 
il suo buco. Casa mia, casa 
mia, per piccina die tu Sia, 
tu mi sembri una badia. 

Ca y cane — una degli ani- 
fnall domestic!, il solo che 



s&guifa da per tutto il suo 
padrone, o anche quelli di 
sua famiglia: sofferente e 
mite con le persone. che 
vede venir in casa con qual- 
cbe frequenza, avverso a 
tutlc le altre, controle quali 
prorompe in minacciosi la- 
Irati. — Cagnly catello- 
ella, catellino-ina -— par- 
te della cagna* Cuccio-lo- 
lino — giovane cane che 
non abbia per anco finite 
di crescere. Canino, cagnel- 
to, cagnuolo, cagnoletto- 
Uno-lioello, cagnuccio-cio- 
)o — dim. In vario grade, . 
e lalora vea&segg. di cane. 
Canina, cagniha, cagnuola- 
lina — piccola o giovane 
cagna. Cagnaccio-azzo, ca- 
gnacciu-azza *-r- accr. e peg. 
di cane e di cagna. — Ca- 
ne da guardia — qnello dl 
qualunque razza che si tiene 
percbe guardi la casa^Sono 
spectalmente da guardia i 
seguenti: cane volpino, o 
cane pomerano; cane del- 
Taja^ o da paghajo; cano 
da pecorajo ( de pastur ). 
Cane da caccia — quelle 
che ajuta Fuomo net cac- 
ciare uccellame -. o salvag- . 
giume. Cane da fermo — 
% un cahe da caccia, ad- 
deslrato a tencrsi immobile, 
appostando quagUa , star- 
na, altro simile ucceflo, 
cui egli per mezzo deirodo- 
rato si senta mollo vicino, 
anche senza vederlo; ne vi 
si slancia se non al coman- 
do del cacciatore. Cine brae- 



CA 



CO, o bracco; bracco gpi* 
noso, o braceo da acqoa; 
cane inglese^ caoe da cor- 
rere, o cane segugio ( ca 
Mus )/ cane da giungere, 
vellro, o levriere { ea de 
* f^S^'' )y levriere d' Italia , 
o leirrierino. Gane> da pre* 
/a — grosso cane robuslo, 
atlo alle cacce delle fiere. 
Tall sono i segaenti : cane 
masiino y ioaslino, cane mo- 
losso, o dogo; cane alano. 
Cane da piacere *-^ deno- 
minaxione indelerpainala di 
ogni cane cbe' altri tenga 
presso di sk per sellaz^o o 
per compagnia. Sono per6 
geoeralmente preferili i se- 
goenlt: cane barbone ( ca 
biirbl )/ cane danese; cane 
bassotto; cane ddghino; cane 
apagnuolo. — €ane di raz- 
za — queiki nato da geni- 
lori di una loedesima razza: 
Caoe bastardo — qttello cbe 
h il prodotto di due razaie 
diYerse. Vi sono inoltre: il 
carie corsoy il limiero, il 
caoe del gran san Bernar- 
do; quello delie due Aine- 
riche, delPAustralia, Pafri- 
cano, ii mastino del Tibet, 
il cane di Terranoova, di 
Kamsciatka, il levriere scoz-^ 
zese .e Pinglcse, il mastino 
. inglese ed aitri. 
Ca , cane. — Andlt de ca =: 
andar alia peggio, mala- 
niente, di male in peggio. 
Pica comh u ca (can) = 
dar bastonate da ciechi, o 
da cristiani; menare, o 
zombare a mosca eieca ; 



menare la niaxza tonda ; 
piccbiare coiae dare tii terra; 
dure un buon carpiecio di 
busse^di perco»se,di baliilu- 
re^; dar busse, ecc. di santa 
ragtone — piecbiare, o bat- 
tore forle; zombare percosse 
sode e aenxa discrezione. 
SaUA tuhsa eompagn.d* u 
ca ra^iWsavventarsieome 
un cane arrabbiato. ^ss y 
o andiU decorde compagn 
de cae gacc :=z essere ainici 
come cani e galli; stare 
come can! e gatti — di 
persone cbe non \annQ in- 
lese; o cbe frequenlemente 
faniio rissa, o baruffa. Lasd. 
sta 1 ca die p'ia = lasci'aro 
stare il can cbe morde; non 
istuzzicare il vespajo. Drecc 
compagn di gaiube de ca y 
bitorzululOy storto. Drisa i 
gambe ai ca =s addirizzar 
le ganibe a** cani, o il bec- 
co agli sparvieri; petlinare 
un riccio; ferrare le oche 
— fentare cose assai dif- 
ficili 9 impossibili. /ga H ca 
al ciU s=s aver piolta fret- 
ta, pressa, premura. jindd 
compagn JP u ca Uvrer :=3 
andare come un levriero , 
come uu veltro. Ando, ^ o 
scapd comb u ca u:otaiz=z, 
fuggire come 11 cane dal- 
Pacqua bollita, oonie so 
uno avessei birri, o il fuo- 
co dietro, o come il AMl- 
volo dalPacqua santa^ daria 
a gambe — correre, fug- 
gire velocissimanienle. Lau- 
ra comh u ca -^ lavorar 
da faccbino» affaccbiaare , 



88 



€k 



facchineggiarc. Fedel conih 
u ea — fedele assai , fedc- 
lissiino. 
Caj cane. — Ca die baja no 
pia =: can che abbaja non 
morde, o poco inarde. Ca 
no mangia ca: o y tra ca 
e ca no i se mangia ntiga 
= cane non inangia cane; 
lupo lion mangia cirne di 
Ivpo; corvt con corvi non 
si beccano ( ovoon si ca- 
"vano ) gli X)cchi — i cat- 
tivi tra di ioro non si ou6- 
cono. No sta toca ( o sin- 
sigd ) ol ca che Jorma =: 
cbi tocca il can che giace, 
gli ha qualcosa che non gli 
piace; non istuzzicare I'^orso 
qoando gii fnma il naso; 
non tscherxar coiPorso, se 
non vuoi essere niorso. For- 
tuttat compagn di ca ^n ce 
za = forlunaio couie un 
cane in cblcsa; il cane in 
chiesa fu seuipre il mat 
venule — * dicesi ironica- 
mente a chi ^i»cacciato da 
un luogo, e da un aitro; o 
a cht k disprezzato. Per 
negott i mena la: cua gna 
i ca =1 a ufo non canta 
il cieco; nomo digiuna non 
canta; senza danari non si 
hanno i paternosiri; e, sen- 
za suono non si baiia — 
per siiono s* intonde quelle 
delle monete. Ca scotat de 
Paqua oolda al g Iia piira 
a- de quela fregia —chi e 
seottato una volta Paltra 
vi soflia su. Teucc % ca i 
menu la cua e teucc i cojb 
I ¥oeul HI la sua *=z chi 



fa la-casa in piazza, o ella 
b alia o ella b bassa — • 
dicesi di niolesti e per lo 
pia stoUi censeri. Gne ca 
gnh i^ila ( incivili ) no i 
sera mai fb Peas de la ca 
:=z cani e vilUni lasciano 
sempre Pu^cio aperto. 

Qjuiy cavare, eslrarre — tpr 
faort. Gavare — scavar la 
terra. Ri&ndere » ritrarre 
gnadagno, 6til6, provenlo; 
gnadagnare. Altingere — ^ 
cavar acqua da poziK>, o 
da altro luogo: eavar- vino 
da botte* Cai zo^ svinare 
— cavar il niosto dal tino 
e metterlo nolle boUi ( oa- 
sei ). CaA fo i calscy i 
scarpe ecc. , scalzare. Cah 
foy spogliare, sveslire* Caas 
fOs spogliarsi, dispogliarsi, 
svestirsi, disvestirsi. 

Caadeccy cavadenti — -chi fa 
professione di cavare i denti. 

Caagn ^ caagneul ^ ca vagno , 
paniere, canestro, corbel- 
lo — recipienle di vinchi 
di varie foggie e di Varie 
grandezze eon e senza co- 
perchio. Sparza -^ canestro 
bislungo da riporvi pesee. 
Caagni y caagn iill y pa n ie- 
reUo-ino-ruzzoruzzolo-rel- 
lino'-ronclno, — dim. e 
vezzegg.di paniere.Ciaa^'/iUj 
caagnulu j pa n ie rone , ca < 
nesirone. Teucc i sirass de 
caagn ai ^e' ba euna olta 
a P an rzz, non^'v'*^ si cat- 
tivo paniere, che non s''a- 
dopri alia vendeinmia. 

Caigna^ paniera. Faniet ca- 
agna ckjs ^l mdnec/i P d roll 



— lodatt ccsto che il ma- 
nico tiai bello. Dicesi a chi 
loda se stofiso. 
Caagnly panierajo, canesfra- 
jo ~ chi fabbrica panteri, 
cancstri e simtli lavori. 
Ca^l^ cavallo -— grosso qua- 
drapede doinesttcoj'a corto 
pelo, a lunga criniera, a 
coda inierainente crinut^a , 
a pi^dt sodi , avuDili di un 
. anico tingbione. Adoprasi 
a someffgiare, a cavdicare, 
a tirare carro> carroxza, 
arairo, e siinili. Cavalla la 
feinmina. Poledro — giovi- 
ne cavallo. Bidetto — pic- 
colo cavallu. Palafreno — 
cavallo di sella di eonioda 
cavalcalitra. Deslriero — ca- 
vallo ndbilc che lo scudie- 
TO conduceva alia sua tiiafio 
disstra, e sul quale saiiva 
il cavaliere al tnomento della 
battaglia.-Corridore, corsie- 
ro — cavallo rapido al cor- 
se. Ronzino — cavallo pic- 
colo , o assai magro, o vec- 
cbio, o mal conformalo. 
Rozza, brenna, carogna — 
cavallo di bruUo aspeUo, 
moUo magro, c di poca 
forza. Cavarllelto — piccolo 
cavallo. Cavalluceio — dim. 
e vezzegg. di cav^Uo. €a- 
vallone — grande cavallo. 
(7aa/ </eraja^ Stallone. Caal 
mocc corialdo --^ cavallo a 
ciii siasi mozzata la coda 
o le orecchie. Bertone — 
cavallo colle orecchie moz- 
zatc. Crinier-a — i crini 
( dome ) del collo del ca- 
vallo. Merdaj o fich dc caal^ 



CAAL 87 

cavallina -— « sleteo di ca- 
vallo. Il cavallo nilrisce^ 
Nilrilo — voce del caval- 
lo. — Andk a caal, caval- 
care. Ess maiiy o portal 
per caai = esscre amante, 
o appassionato per cavalli. 
Cavallajo -^ aniante di ca- 
valli. 

Ccuil^i cavallo. -^No ess gnb 
a ph gnb a caal = non 
essere nh a* via ne a verso. 
;^ndd de caal in azen = 
andare di male in pegglo. 
j4i caai magker al gh^b a 
drc teute i moselie = ai 
cani eai cavalli magri van- 
no addosso le mosche ; le 
moscbe si posano sopra Te 
carogne; al cane che -in- 
voccbia, la volpe gli piscia 
addosso. //z, mancansa de 
caai as fa troth i azegn c= 
in mancanza di cavalli gli 
asini trottano. Bqtt la shla 
per ol caal = dice a te , 
so^cera, perch6 noora in- 
tenda. Chi no poeul bait 

' ol caal bait la sbla = dii 
non pu6 dare alPasino,da 
al basto — chi noti pu6 
. vendicarsi con chi e' vor- 
rebbe, si vendica con chi 
pu6. ^' caal dunat no ^s 
gk^h arda ^n boca = a 
caval donate non gli si guar- 
da in bocca. 

Caal^ forcatu, inforcala, for- 
est ura, inforcatura — parte 
del corpo umano dove fini- 
sce il bfisto e coniinciano 
le cosee ( galu ). 

Caal de baiaglia^ capo-lavoro. 

Caal ( Cua. dc)^ coda di ca- 



88 



CAALAIYT 



Tallo, coda cavallina a.equi- 
na, equiseto» setolone, raspc- 
rella; V. Sprila. 

Qialantj veUiirale — clii gui- 
da beslie da soma. 

Caalca, cavalcare — andare 
a cavallo: maneggiare il ca- 
vallo: scorrere a cavallo. 
Caalch sensa sela =; caval- 
care a bardosso, a bisdos- 
so -r- a cavallo nudo. 

Caalcada^ accesso -^ visila 
che fa il giudice siil luogo 
del delillo. 

Cmlchina y altal^no, bicij^n- 
eole. Zoeugit a la caaldiuia 
= fare a biciaocole, a Pal- 
tal6no. Porti ^n caaldiina =^ 
portare« cavallucciu, a zan- 
«lielline, a penloline. 

Cdaler^ baco da scta,bigaUo» 
filugello, b6iubice — brii- 
CO che, appeoa schiuso dal- 
Piiovo, si nutre delta foglia 
del gelso, e dal cul b6z- 
zolo ( galbta ) si trae la 
sela. Quarliai — bacbi da 
qualtro roiile : terziui da ire. 
DorinLta — specie d^inazio- 
needi lorpore cui van sog- 
gelti i filogelU. Muda = il 
rinnovaniento delia pelle 
del bachi al rinvenire di 
eiascuaa dorniila. Eta — 
intervallo di teinpo tra cia- 
scuna muda, e tra ciascuna 
metamdrfosi o trasforuiazio- 
ae* LaVva -*- prinio state del 
(itugello quand^esso ha la 

. forma. di brnco^ ed 6 dalla 
uascita iino alia completa 
formazione del b6zzolo. Gri- 
salide r^ Irasfomiazione nel 
fodzzolo del veruiicciuolo o 



braco in on corpo simile 
ad una ghianda, e vi sta 
fino al suo trasformarsi in 
farfaila ( barbell ). Farfalla 
-— * ultima delle tre trasfor- 
roazioni del filugello per la 
quale la cris&lide, deposle 
alcune parli delle suespo*> 
glie e spiegatene alcune 
altre che vi stavano come 
fiisciale, si Hcopre di sca- 
glie farinacee, metle quat- 
tro ali ( non pero atte al 
volo ), fora il Bozzolo, ed 
esce fuori Jnsetto perfetto 
che chiamasi farfalla. 

Caaie»'y vetturale. Hulattiere, 
CaaUr de cwnu =z grasci* 
no ^— basso ministro del 
magislrato sopra le grascie^ 
alle vettovaglie. 

Caalbtt y cavalletto — stru- 
mento per lo plu formato. 
da piccoia trave orizzontale 
sostenuta da quatiro gam* 
be. Leggjo, cavalletto — 
slrumeiito di legnosul qua- 
le il pittore stende la tela 
per diplngere. Capra — 
— cavalletto con cui i mu* 
ratori fanno i ponti. Pietl* 
ca — sCrumento per terier 
fermo il legnamenel segarlo. 

CcLosla, svignirseJa, trafugar- 
si — fuggir di nascoslo : 
sgatlajolare — trarsi di 
inipaccio,.fuggendo di sop- 
pfatto. I^iber^rsene — esi- 
niersi da un carico , da una 
spesa. 

CaasmagCs ca vamaccbie^ smac- 
.chiatore — colui che loglie 
ic macchie dai panni. 

Caasirass^ cavatappi^ cavatu^* 



rkcbli sl^r&cclolo — slrii 

mento per esirarre il tappo 

[stopacc ) daUe bocce {base). 

Cavastracci* — • quello per 

estrarre tl turacciolo dagli 

schioppi. 

Caastnai , cavasUvali — ar- 

nese per cavarsi gli slivali. 

Cabare ( dal franc, cabaret )j 

vassojo, bacile, guantiera 

— piailo di iiietallo a bas- 

ftissiiue sponde , roloado , 

ovale, quadrangolare, o di 

altra forma, so ciii si pon- 

gono chiccbere, bicchieri , 

e simili vasi. Vassoino — 

piccolo vassojo. 

Coca ( V. bamb. ), caeca; 

slerco. 
Cache y inoine, smorfie, lezio, 
lezia, vezzi — maniere« 
carezze da bambini e.da, 
donne. Jga pieu cache che 
faseui del coU -zz aver as- 
»ui painpini e poca uva; 
assai parole e poche lance 
roite; assai diuioslrazioai e 
pochi eifelli. 
Cadaerj cadavero — corpo 

ntorlo. 
Cadetta , catena •— legame 
d'^anelli coiniiiessi Tuno nel- 
Paltro. Catena, catenella, 
catenina — piccota catena 
d'^oro che per abbigliamento 
portasi al coilo la donna, 
pendente $ul davanli, e alia 
quale si appende una croce,- 
un oriuolo ( reloi ) o un 
seuiplice picchiapettii. 
Cadenass y catenaccio, chia- 
vistelio, chiavaccio— sorta 
di serrarae che constsle in 
nn pezzo d^asta cilindrica 



<;adb{^asI 



M 



di feneo delta tl baslone, 
ii quale si fa scorrere den- 
tro pareccfaianelli {oeujgieui) 
cunficcalinelleiinposte {an- 
Je). W catenaccio si lira 
niediante nianiglia, e parte 
dei baslone si fa enlrare 
in una bocchetta tonda 
( cambra ), ingessala , o 
iuipiouibala nello stlpito 
(spaUna). Se es$o $1 cbiu- 
de a chiave, nella parte 
inferiore della inaniglia (ma- 
nbta ) ba 'un boncinello, o 
staffelta (mag^to;, la quale 
entra nella feritoja ( bus ) 
della loppa ( seradura ) e 
ne riceve la slanghetta. Ca- 
dcnass piatt, paletla. Sue 
parti: carnbre, piegatelU : 
carlela^ piasira di ferro: 
matteta^, maniglia. Talora 
invece delta nianiglia^ ha 
una lingua ( maneia a ten- 
gua ^^ o un pallhio ( p6- 
itiot ) Da seu^ fa sea H 
cadenass = inchiavistella- 
re, ineatenacciare — ser- 
rare, cbiiidere con chiavi- 
slello, o catenaccio. Desfci 
zo H cadenass ^ tirare il 
catenaccio, II chiavistello , 
il paletto — aprlre il ca- 
tenaccio , ecc. Onth i cade* 

. nass = fig. unger le car- 
rucole = ugner le man! — 
procurare con danaro, re- 
gall, ecc. di oltencre quello 
che non si pit6 in via di 
giustizia. Con danari ed 
aniicizia si rouipe il coUo 
alia giustizia. 

Cadenasl^ palettino — piccolo 
palelto che si couficca a 



M 



cxmnkLk 



un uscio datia parte iiiler- 
na di una stanza. Le site 
|3srti sono quelle stesse pel 
paletto ( cadenas pialt )/ ma 
alia inaniglia odaltra pre- 
sa vi ^ sostituitb un palli- 
no { poinol) per lo piu 
d^ottone. 

Cadenela , cat enella , calenina , 
ed ancbe, catena, collana 
— piccoia catena di melalli 
preziosi , o. di gioje che le 
signore portano appesa a1 
collo. Qiiella attaccata al- 
rorologio degli uoniini e 
delle donne. 

Cadi y catinoy jcatineUa, ba- 
ctno — vaso di terra per 
lavarsi.' 

Caecc J cavicchio, piuolo — 
legnelto aguzzo, a guisa di 
chiodo, che serve a dirersi 
tisi. Legnetio grossaniente 
a'ppuntato per seminare. Lc- 
gnetto simile veslito dalla 
parte inferiore da un calzuolo 
di ferro terminante inpunta 
per plantar pianticelle er- 
bacee. Fig. sorle, fartuna. 
Detta — ^1 giuoco. Nas 
col caecc =3 nascer vestito. 
Jga "*/ caecc ^ o U caecc de 
Sizerd = tener la forliina 
pel citrffo. Aver la lucer- 
tqla a due code ^^ csscre 
fort una to. 

Caecc {del t^erSj di brocole) 
torso, t6rsolo - — il fusto 
di qu^lunque specie di 

• clivoli. 

Caegia y caviglia — • specie di 
cavicchio per ammatassare 
seta, refe, ecc. Mall6olo , 
Moce, caviglia — osso pro- 



nrinenle alia e^tremiti in- 
fedore ddia tibia. 

Cahrnq j caverna , spelonca / 
antro. - 

Caesalj capeszalc, piumaoieio 
— cuscino lungo quanf^^ 
largo il' letto. 

Cafe , caff6 — grani chic- 
cbi ( che sono anclie i se- 
mi ) di un arboscello ori- 
ginario delPArabia. Bevan- 
da comunissima, preparata 
coi grani del caff^ tostatl 
e macinati, ed acqua bol- 
lente. La botlega dove si 
va a bere it caffd. Ca/e 
sollo^ caff6; cafe e locc^ 
caff6 con latte. Cafi car- 
gat , caff^ grave; c^y? %er^ 
catfe leggiero; cafe depu- 
nity cafTe posato; fondai, 
posatura. Tostd I cafe = 
toslare it cafffe — abbru- 
stolarne i semi nello ab- 
brustatojo. 

Cafetery cafTettiere — ii pa- 
drone di una bottega da 
caffe.. 

Caff^ passi, m. pi.; passe, 
f. pi. — dtcesi delle radici 
dei raitiolacci e delle rape, 
quando sono internamcnto 
asciutte, cavernose e insl- 
pide: ramolacci pa^i, ra- 
pe passe. 

Cagdy cacare, evacuare, sea- 
ricarsi il ventre, fare i 
suoi agi '— deporre gli 
escrementi. Cagala zo^ ca- 
gala zo comb I't T^/ caga- 
la zo ciara e nhta ziz spiattel- 
larla ; sciorre la bbcca al 
sacco; sgocciolare 'il bar- 
letto; dirla- fuor fuora — 



GALA^ 



01 



dif tutto qoello ch^ si sa. 
Cagas adossj o *n di bra 
gAe = farsela jfieUe bra- 
chc, net pantaloni/o cat- 
zofii. Cagas adass tie fxa- 
raj sbigotlirsi, sgomenlar- 
si , iuipaurirsi , spaventarsi, 
trainorlire,slramoriire, aver 
orrore. Se no te oagha te 
cagari^ mu se no te pisett 
te murire =2 se non caclii, 
cacherai^ se nonpisci, mo- 
ripai. 

Cagik ( gergo ), p&rdere — 
dicesi del giuoco. 

Cagada y egestione, evacudzio- 
ne, scarieamento del ven- 
tre, cacata. 

Cagada y bagailelta, fruUo, 
inezia, frivolezza , bajuca, 
bajucola , cianciafruscola , 
cfaidppola , cbiappoleria. 

Cagadeute y <;acadubbi, dub- 
bioso , cacapensieri. 

Cagadar, cacatojo, cesso, la- 
trina, ritirata. 

Cagadura, cacalura — 'lo ster- 
eo per lo piu degli inset ti, 
* e quelle di piccoii animali. 

X^^ggy gagl»Oj cagUo, coigu- 
]o, presatne -? materia acida 
alta a far cagUare'il latle. 

Caglieta y cacaja, diarrea, ca- 
cajnola , soecorrenza — flus- 
sa del tentr4j. Iga la ca- 
gheta =r patir la cacaja, 
ecc. Cagh^ia ( gergo ), frel- 
ta, pressa, prcmura. 

Cagih J cagliare, aceagliaro, 
quagUare, coagulare, rap- 
pigliare, * rapprcndere — 
condensarc, pnrlandosi di 
alcuni nquidi, came il lat- 
tSy il sangue« 



Cagiada y giiincata , felciala 
— lalte rappreso. 

Cagnaj cane — slrumenf per 
adatlare II mezzule b lo 
sporlello ( oeusccieul ) alle 
botti ( f^asei ). 

CagniUiy morsA a coscia — ar-? 
nese di lej^no de^s^llai in 
f()riua di oiorsa , di cui una 
delle bocche e inferiormen- 
le prolungata in asta: in 
esse si slrigne ci6 cfae si 
vuol cucire. 

Cagnildj cradelti, inumani* 
t^, ferdda, fierezza, bar- 
baric. 

Cagniiy cacchione — vermic- 
ciuolo che nasee dalle uova 
delle uiosehe, e simili: 
quello ebe k parlorito dal- 
Pape (da), Baco — vermic- 
ciuolo qnalanque. Anda 'n 
cagnu $ fa eagfiii = baca-. 
re, far vermi. Marcire, 
corronipersi — ^ dicesi delle 
cose da mangiare, sulle 
quail sianvi uova di cac- 
cbioni ( cagnit ). Pie de 
cagniij bacato, bacaticcio, 
teruiiuoso, inverniinato. 

Cagnunslj bacherozza, bache* 
rdzzolo , verniicciuolo. 

CagUy thnldo, pusill^niuie, 
pauroso, p^vido, timoroso. 

Calj guajo, gagnolio — verso 
lamenlevole del (^ne. Ga- 
giiulainento — lo stesso 
verso prolungato. 

Cal , calo , diniinuzioiie. 

CaUty calare, diininuire, sce- 
niare^ mancare — ^*ri(lurro 
a n^eno. Rinviliare, scenia- 
re , ribassare — il dinii- 
nuirc il prezzo delle morel. 



9% 



CaUi poCg mancar poco; 
andare . a riscbio ; c6rrere 
rischio; arrischiare ; esser 
sul pnnlo.. 

Calametay calamita, magnate 
— corpo che nal uraliDcnle od 
artifi'cialinentc attira il fer- 
ro, e ehe bilicato volge sem- 
pre un dc'^suoi poll a Ira- 
raoQtana. Ago della bctssola. 

Cala^rinass ^ calcinaccio — 
pezzo di calcina ( molta ) 
stalp in opera nelle uiura- 
glie e riseccbilo dal tempo. 
Croduj o borld zq ^l cala* 
vrinas^ scanicare — lo slac- 
carsi degli iulpnachi ( sta^ 
biUdura ) da rouri veccbi 
.e uiiiidi. 

Caka^ calca, folia — niolli- 
tudine di persone* 

Calch , calcare ; aggravare ; 
preuierc, pigiare. 

Cakagtij calcagno in. s., cal- 
cagai in. pi. , calcagna f. pi. 
Tallone — parte posterio- 
re del piede neiPuoiiiD e 
nei quadrupedi. 

Calcedoniay calcedopia — fe 
un. pezzo cnrvo della pie- 
tra calc^donia, o d'^altra 
pietra dura, di cui il lega- 
tore si serve come bruni- 
lojo ( V. Irn^urnidur ), per 
brunire a fr^ddo la dora- 
tura dei fogli del libro, o 
altre parti d\>ssa« . 

Caldanaj suiallo — cemento 
steso sul palco della soflit- 
la prima d^animattonare 
( soiIl ). Batiuto — pavl- 
mento di .terrazza,.o di 
Juogo siinilo; paviuiento alia 
veneziana. 



CfkLMitftk 



Calendare ^QsHenAvLfio^ luoario; 
alinanaeco, taccuhio -^ ta- 
voia o libro in cui sono 
deseriiti i giorni delPanno, 
le fasi hinari , i segni ce- 
lestt in cui enira il.solc. 

Calepl, caleptno — dizionario 
abbondante di voci di vario 
lingue: noine derivatogli^da 
Ambrogio Galeppio patrizio 
bergamasco pi imo autore di 
on siffatto libro. Pan lessico. 
— VocabolariOy dizionario. 

Caletaerij fuliggine — mate- 
ria densa e nera cbe lascia 
il fumo su pe'' caniinl. 

Caihnar, calamajo — vasetto 
di varie materie e ibggie 
che contiene inchiostro. Ca- 
Umar co la stttpinaj cala* 
majo a stoppaccio; ccUimar 
sensa stupina, calamajo a 
guazzo ( cio6 col solo inchio- 
slro ). Calimar sota ioeucc^^ 
occlilaja — lividore die 
viene solto gll bcchi. Pol« 
verino — vasetto a coper- 
cJiio fermo e sforaccfai^tto. 

Calisu , colascione — strd- 
mento musicale a corde: 
ora presso noi h fuori d'^uso. 

Calisiiy in6gardoy neghiltoso, 
pigro, indolente. — Fuse- 
ragnola, iucerniere v^Uto 
* — d«inna lunga e raagra, 

Catly callo — Pindurimento 
di pelle per lo piu alle 
dita de'' piedi. 

Caliuere^ lariffa — * determi- 
nazione . dei prezzi : nota 
dei. prezzi assegnali a chl 
deve vendere. 

Cols f calcio — il prede dei 
fuciii , pistole tr simili arnii. 



CAtSl 



05 



Calsa , calia %.; cdlzo^ cal- 
. zette pi. — ve^Uuicnto delle 
ganibe falto a niaglia cq^ 
ferri ( goge ). Sue parti 
e relative denomioaEioni : 
pont^ naglia; pont invhrs^ 
rovescino , costurino; tor- 
niiy burdij dace ^ giri ro- 
vesci, giri a rovescio ( nelle 
calze fatle a telajo cbia- 
mansi rioibocchi, riinboc- 
catore ); cAsdiiraj eostora 
( nelle calze a telajo cbia* 
masi cQCilura ); turen y 
giro; cansi^ rovescEno (due 
girl ); indrBcCy drilto, di- 
rlllo; invers^ rove8cio;/S»r^ 
fiore , mindorla ; skffd j 
staffa davanti ; stafa^ o sta- 
fa de drej staffa di dietro; 
ckigneui y quaderlelli ; cti- 
neie, intrecciatura — ' la- 
voro di inaglie seavalcate 
( intresade zo ) ehe forma 
I^estremo orlo delle staffe. 
— Beutd seu i ponce = 
avviare le niJigUe — in- 
comineiare una caUa, uno 
scappino {soleta)y e simili. 
Pont seapat zo o pont in" 
dace in brena ^ borlat ' zo 
euna brefia o corlera^ nia- 
glia scappata; borlai zo 
tante brene^ tante eorUre j 
smagliatnra. Teu seu i ponce ^ 
rlpr^ndere ^ Hpigliare le 
maglie scappdie. CnSj cre^ 
scere — fare un moggior 
nunicro di maglie nella 
parte della calza dove cor- 
risponderebbe al polpaecio 
{baiaiiml)^0resii, erescitflo. 
CqI^ ) -slrign^re -t- dimi- 
puire il nutnero (lelle ma- 



glie [ponce); ra/af^ strctto. 
Inlresik, scavaieare una ma* 
glia ; intresat , scavafeato. 
Teafo H toch^U, rifare 11 
pezzo ; insert det ol tochhll^ 
mettere, porre il pezzo. 
Catse a gogia =z calze la- 
vorale co'' ferri ; ealse a teler 
= calze tessute. Calzelle 

— calze di materia fine, 
came seta, slame, ecc. 
Catse laumde = calze la- 
vorate a Irafori, calze tra- 
forate, calze lavorate a 
m&ndorla (a m&ndola) — 
banno trafori specialmehle 
sul colio del piede tant6 
dt quelle fatle eo^ ferri, 
come falte a telajo. LUn- 
dricCj diritlo, riUo — della 
calza: timbers j rovescio — 
della calza. Ligam di ealse ^ 
usoliere m. s. ; legaccio, 
e per. lo pi& legacce f. pi.; 
cintolini ni. pi. — due na- 
stri tessuti o lavorati a 
maglia {ingogiaec) con cut . 
legansi le eat/.e solto il gi- 
noccMo. Men seu i calse ^ 
calzare. Caa fo i calse ^ 
scalzare. -*- BorlA zo i ealse j 
dimagrire, divenir magro. 
Fa '^ndA zo i ealse, anno- 
|are, aeccare, iutportunare, 
infastblire,stuccare, ristuc- 
care, stuccbevolare. 

Calsetirj calzcttajo, caTzajnolo 

— col til cbe fa calze o altri 
!$imili lavori col telajo da 
maglia. 

Calslj ealzinl — oalze olio 
appena toccano la n(*ce del 
piede ( caegia )^ o la sii- 
perano di'pAco. Mczze calze 



94 



CALSINA 



— quelle che arrivano sol- 
tanlo a inezza gainba. 

Ccdsina y calcc — parlicolar 
terra che si cava daila 
piclra Cdl<^r($a» separatone 
per cotlura in fornace P^- 
cido carb^nico , e Facqua 
di crislaUizzazione. Calce 
forle — sorla di calce che, 
net ridurla io calciaa, coiu- 
. porta poca^ rena ( sabiu )j 
.6 presto fa presa anche 
8otl>cqua. Galcc dolce — 
quella che animeUe una 

. waggior quantita di rena. 
Calsina wVa^ calce viva — 
calce di recente cottura, 
la quale piessa nelPacqua, 
Passorbisce forleiuente con 
sibtlo, e con notabile pro- 
duzione di Qalore. Calsina 
euladaj calce spenta — 
quellu che colta fu falta 
ientamente lievitare in ac- 
qua. Guld la calsina^ spe- 
goer la calce — far la lie- 

.. vitare coa acqua nel tru6- 
.golo ( culareul ). Boi la cal- 
.(f/?a, lievitare la cake—* il 
gonfiarsi , riscaldar2»i,. ram- 
inolljrbiy e disfarsi che fa 

. la calce viva. Grassello — 
calce spenta, uon ancor lui- 
ata con rena, c per ci6inon 

• per anco ridutta in calcina 
( molta ). , 

CaUinareul^ sbulletlatura — 
porzioncella di intonaco 

, ( stabilidura ) per lo piu 
rotonda che viene alia su- 
perfieie del nwxro, Beula fo 
H calsitiareul J sbuUeltare 

— lo scassinarsi dello in- 
l6nico per eSelto di eerie 



zoHettino di calce ( calsi- 
nd ) non bene spenta* 

Calsiner y calcinajo — Iruo- 
golo ov^^ acqua di crieina, 
enCro cui s''ainaionla»o ben 
dislese le pelli siano fre- 
sche , o venule in came. 

CalsoUr y calzolajo, scarpct- 
tiere — colui che fa scar- 
pe, stivali , ed altri calza- 
ri. Biiti^a de calsoUr^ cal- 
zoleria. 

Camaradaj cainerata < — com- 
|)agno militare ; collega ; 
compagnnne — persona cli 
uguale confidenza e fanii- 
gliarita. 

CattHirl J canierioo, stanzino 
— bugigatlo, bugig^ttolo. 
Camari del comodo, cesso, 
lalrina, rilirata, luogo co- 
rn pne. 

Camari ( gergo ), prigione, 
c^rcere. Lc bujo&e. 

Cambe ^ canibio , permuta , 
baratto. — Cambio -^' colui 
che* si soslituisce nella mi- 
lizia in luogo d'^un allrO , 
II quale riuiane libero. la 
caifibe , in caiubio, in luo- 
go, invece, 

Cambesta ^ cambia-monete , 
canibista — cbi canibia 
nionete : cbi da o piglia 
danari a cambio. 

Cainbia.j caiiibwe, permu- 
tare , baraltare. 

CainbidL j cambtate , lettera 
di cambio --r e una assai 
suGcJnIa obblrgazione scritta 
per la quale cului ohe la 
emelte ( traoale ) e tenulo 
di pagare o di far pagare 
da un terzo (traUartQ) ad 



CAIIIZX 



m 



oaa persona tvi nominala 
( remittente ) ana cerla soni- 
ma di danaro in u»a fis^ 
sata epoca ( scadeuza ). 

Cantiraj grappa , arpe&e — 
pez^o di ferro o d^altro 
con cui si tengono unite le 
piclre fra loro. Pianlelletla, 
Irawezza -. — pezziiolo di 
cuojo che si mede Ira il 
guardione ( gu&rdol ) e la 
suola. 

Camera ^ camera , stanza , 
stanza da lelto^ stanza da 
dormire. Dim. . camereila- 
etta-ina^ cameruccia-uzza. 
Acer, •caoierone. Pegg. ea- 
nieraccia. Stanzetta, stan- 
ziibla , sianztno, stanzlbolo. 
Vezz. Stanzinuecio. dim. in 
vario grado di stanza o ca- 
mera. Cirnera sota H tecc^ 
o sola i copp = camera a 
tettOy sofliita — camera, o 
stanza net*, pin. alto piano 
delta casa, taiora seiiz'^altro 

*patt:o (.so/e/a) che 11 tetto. 

Games ^ caniice — veste lunga 
di panno lino bianco, cbe 
purtasi dai preti neiia ce- 
Icbrazione degli uffizj divini. 

Caml y caminu -— litogo o 
buca contro uno dei muri 
delta cucina , o di a&tra 
stanza , dove si fa Cuoco , 
il.cyi fumo ba Puscita fin 
sopra il letlu. Sue parti : 
Btuellj piatra ===^ soglia; 
spalint ■==: stipiti ; arclutraf 
s=: . architrave ; capa = 
cappa, capanna; cana = 
goia ; torezl zn fumajuolo , 
r6cca del caiuiiio. 

Qitnina^ vammiRare — quel- 



Tazione per cuj gli animali 
colle proprie gambe si por- 
lano da uno ad altro luogo. 
Andare. Camitta ^n ponta 
de pb ±= andare in bilico 
— r caniminare , toccando 
appena terra. Andar su do- 
glia -^ eamminare a sten* 
tOy e con doldre per Istret- 
lezza deile calzamenta, per 
calli) per ungbi« incarnate 
o per altro malore a'' ptedi. 
Caminada^ camminata , pas- 
seflffiata, gila. 



CamuHra ^ specchio da cami- 
no •— lo specchio clie si 
sovrappone , o si ap|>eode 
a un camino da sala. Ga- 
minetto — cosl k cbiamato 
dai 6orenlini« 

Caminiraj fronlone — laslra 
di ferro, di ghisa o di pie- 
tra cbe si mette nei cami- 
ni per riparare il muro 
dail-aztone del fuoco. 

Camizay camieia da uomo — ^ 
veste di panno lino, di 
bambagino, o di canapina 
cho ponesi sulla carne , e 
pende dai eollo sin verso 
ie ginocchia. Sue parti: 
orladiifaj coUj solino; collj 
cM(yj colletlo; fenda dc- 
aiiic , sparalo del |ietto ; 
coeur^ cuoriciuo; tnaueghe^ 
mauiche; 5/;^]/2^spana(dcilu 
camieia); seusieuiychigneuiy 
taseij quaderletli; mamsl^ 
polsini", solini; manisl ^n- 
crespacc ^ manichini , ma- 
nichetti ; /efide di matiegke, 
spa rati delie mantcbe; ^eu- 
. sieutiy quaderletiini; fende 
a l/Uss y aparati di . fondo. 



w 



CAHIZA 



— Cainicia da donna — 6 
come la precedente, ma 
prende 'dalle spalle sin ol- 
ire le ginocchia. Sue parii: 
€oUy scollo; oroikUj orlo; 
seusieuij quaderlelii ; ghede^ 
gheroni; pialhla^ riitibocco. 

— £orpo, Vila -^ chia- 
nasi la cartiicia, escluso le 

. maniche e il collo, nella 
camieta da uomo. — Dona 

' che fa i camizCj camici«ija. 
Culei che sa fare eamicie, 
fa e cuce ogni sojlp di 
bianeherle^ e percid nchia- 
ma cucitrice « o cucitora in 
bianco. — Metss sea la ca- 
mizaj incamieiarsi. Caasfo 
la ccuniza^ scamiciarsi. In 
camiza =: in camicia , colia 
sola camicia , scamiciato. 
OltA ^ndre i mhnegke <P la 
camizfi^ sbracciarsi — rtm- 
boccare le maniche delta 
.camicia. In manega de ea- 
« miza ^ sbracciato; a cami- 
cia rimboecata. No igagna 
cnna camiza de metes in- 
dbss = non aver panni 
per indosso. Iga euna ca- 
miza "^ndbss e euna-^n Jhss 
=z avere du6 sole camioie. 
Dei i^icL fina la camiza = 
dar via fin la gonnella « — dar 
via tuUo il sno per carit^. 
Perdl a la camiza := fare 

• a perdere coMe tascha rotle 

. « — di chi perde SQoipre. £aii 
fb 'n camiza = sbusare — 

> vincere allrui tutti i danari. 
Biane y o unort .comh la 
camiza s=: bianco come la 
camicia, contie la carta , co« 



Camitada^ camicino — raoro 
di materiale cotto, di cui 

' Jnternamenle b foderata la 
fornace. 

Camizitay baverina -r-* abbi- 
gliamento da donna Che 
riesce dal collo e si rove- 
sera sifflPabilo , fatto di velo, 
di mussolina e simili. 

CamizUa a fasikll ^ fisciu — 
specie di faaezoleUo da coUo , 
roa scempio , triangolare , 
di velo o d'^allro simile; 
ornate talora' di^ gale, o 
guernito allrimenti. 

Camizi, camiciuolo -la *— pic- 
cola camicia. Gamicipa — 
la piccola camicia de^ bam- 
bini, la quale inlorno al 
collo ha una guaina, con 
infilatovi del cordonclno per 
allacciarla. Iga amb spore 
ol camizl— saper la bbc- 
ca di latte; aver il latte 
alia bocca; aver ancorn il 
guscb sul capo; nan aver 
rasciuUi gli ccchi. Scoeur- 
tU'^l camizl — cader del 
capisteo - — dtcesi quando 
nasce o fratello o sorella 
per indicare che viene di- 
minoila la sostanza. 

Camizoii ( de dona )y veslilo 
a cappa — vestito 4argo , 
a crespe fermale alio scol- 
lalo e lasciato scendere 
sctoltOy 4cio6 non serrato 
alia vita ; e lo veslono ta-* 
lora. le signore in casa d''esta<^ 
te, immediaiamente sopra 
la fascetia ( beast). • 

Camizott (. de om )^ camicipt- 
to - — sopravvoste di tela 



1^ pi^c un papoQ l€^ato. | d^n solo o piu colorl^ che 



va sine ai ginooehi, eon 
lasche in pello^ cd afiib- 
biato alia vila coa una dn- 
liira: — portasi in casa 
iflvcce di vesle da caiaera, 
e anche per viaggio a oso 
di spolveriiia. Il caoiicioUo, 
ma di .tela greggia, h piu 
lungo ed 6 porlato per lo 
piu da slallieri, ooccbieri, 
e sittiill. CappottOy «8cbta- 
vtna -^ specie -^di eappa 
plebea e dozzinale portata 
da carrettieri e siinili. 

Cdmola^ tignnola, UindtiO) 
pinzacchio, gorgoglicme — 
inselto che intonchia {sM* 
za ) \e biadcy i iegaini di 
Ctti si nulre. 

Camos y campscio, capriuolo, 
capra aalvalica , damma ; 
caaios(»a — la feiumina. 

^mit/i ^ cainpo ^ spazio, lao- 
go: opportuniti, oocastone: 
c6uiodo y agio, lotercolon- 
. nio — ' spazio tra doe co- 
lonne, o tra due pilastri. 
Campo 9 eaiupagna — ioogo 
dove un esereito eombatle 
o tiene gli alloggiamenti. 

Ctunpaday intercolonnio — 
spazio. tra colonna e colon* * 



97 



na y o tra pilaslro e pilastro. 

Campagna ^ cauipagna — terra 
coiti^ata fuort Ui terre mu- 
ratc. Villa, po^sessione, po- 
dere, tenuta. Ca de eam-^ 
poffia y villa. Casino — casa 
di piaeere in villa, jindh 'n 
eampagna^ andare in villa: 
non dicasi andare in cam- 
pagna. StA ^n campagna , 
villeggiare* 

Campana j . catnpana. Parli : 



bacibc/ baUaglio; piet^^ 
insola — anello cul s^ap- 
picca il ballaglio; fond^ 
aUj fondoy culalta. / sa-' 
cri bronzi =3 le eampane. 
Sunh campana mariell = 
suonare a marlello. Sun^ 
comb euiki campana — suo- 
nare come un campanello 
*-- d'^ un vaso di terra efae 
sia saldo, eioi non rotto o 
screpolalo. Sunh zo a cam* 
pane dopie r=: stropieciare 
le reni ad uno^ percuotore, 
b&ltere uno di sania ragio- 
ne. Bizogna send teule do 
i campanez=z a sentire una 
campana sola si giudica 
male; odi Fallra parte, o 
poi giudica. 

CiMmpanelj campanile, torre 
cbe porta cam pane. 

Campanhlly campanello. Zoeuc 
del campanell n^ lieva da 
tirare. 

Campanir , caropanajo 
suona le campane, 
ha cura. 

Campanu, campanone — 
de campana. Omaccionc , 
gbiandone, spilungone — 
uomo grande di statura. 
Fa suna H campana j' fa 
.dh ti boil al campana = 
bisogna far campanone; 
bisogna sonar le campane , 
o sooare un doppio; o Care 
uo' segno nel muro *— di 
uno cbe faccia cosa - contro • 
il sud solito; o cbe una 
cosa avvenga inaspettata. 

Campity campajo, guardia -^ 
chi ^ deputato aila custo* 
dia di campi., boschi, ecc. 
a 



t*bi 
ne 

-gran- 



98 



CAMPETT 



Campettj oampicello ,' campe- 
rello, campiocitiolo. 

Campiu J campione , mostra , 
sa^gio. 

Camusii J stamborgn ( pegg. 
stambergnccia ) — stanza 
ricfotta in s\ caltivo stato 
che quasi la non si pno 
abitare. 

Cana^ canna — pianta di fu- 
.slo diritto, lungo, vnoto e 
nodoso. Canneto — luogo 
piaatato di canne. Cnnnic- 
<!io — luogo ove nascdno 
G crescono niolte canne. 
Soflion<; — canna da Sof- 
fiar 4ic1 ftioco. Qiiella delle 
armi da fiioco. Cana d^lu- 
diUj canna (P India — pian- 
ta delle Indio orientali , i 
cui xami si adoperano per 
far mazze Ibasth)^ e niaz- 
7.etiine {bachhte) da portar- 
si per ^ppoggio se grossc, 
e per vezzo se sollili. 

Cannja y birt>one, furfante , 
briccone, gaglioffo, cavez- 
za, Irislo, cattivo. 

Canal y doccia — canale di 
ferfo o d'^allro che si niette 
sotio le gronde dei (otti. 
Acquedotto, acquidotio — 
candle che conducfe del- 
Pacqua. Rigagno^ rigigno- 
\o _- quegli avvatlanienti 
nelie slrade per rrcever le 
acq lie. Canal del segir ,'deL 
cbmodo = chiavica , fogiia. 
Cannoneino — lubo per lo 
piu di latta che raccoglie 
le acque delta doccia. 

Canal y canalei — paralellopV- 
pedo di fefro,* siilla 'cui 
facci^^ superiaw e scft^alo 



appunto un canalo, in cni 
si versa Poro fuso o Pargento 
da converlirsi in verghe. 

Canali ^ strascia — il rigi- 
grf^lo che fa Pacqua cor- 
rendo su chccchessla. 

Canarl y canarino — uccello 
a noi venulo "dalle isole 
Cannrie a poncnie del- 
i'Africa. 

Candela y candela — ccra, 
sego, allro simile com- 
busdbile , conformato in 
cilindro, o in cono alhin- 
galissinio , con luctgttolo 
(stdpl) nel niezzd, per ap- 
piccarvi lafiamina a uso di 
far lUme. Candela detaota^ 
candelotio da t^vola^ cande- 
loUo da conversazione — 
quellola cui lunghezza non 
suole essere maggfore d^un 
pa I mo e mezzos aiP incirca. 
StttjU fa sla^n candela == 
stare* o fare stare a se^no, 
a dcvvere. Tegn in catideUi 
nztenere in freno. A Kitnr 
de candeh nos compra gui 
do4ie gnb tela = ne.donne 
d6 tela non guardar a la- 
me di candefa. 

Caridele ( La Maddna di ), la 
candetaja, la puHficazione 
delta Madonna — • e ai- duo 
di febbrajo; ^ .delta can- 
-delaja dal bencdire o di- 
«tfibuire candele in detto 
giorno^ — La Madonanan- 
delof'n de Pinv^erna (ini se 
fara ^ se 7 pieuf a se H 
fioca Piniferno H tmla^ se 
Pe.sere a se ^ tira Hvent 
per qaaranta de am seamb 
dent^ e:in una forma pdca 



canelAtt 



09 



dtssiiuilu: Se l^c niol o sc 
^l pieuf ol de iT la Mado- 
na candelora de L^invcrno 
am se fora y e se '/ Jfi sul 
o eke H tire H vent per 
quaroiila de am se amb dent 
=: Ptir la santa Gufideliini, 
86 nevioa o se plora, dcl- 
IMiiverao siaino fiiora ; ina 
se 6 sole e soliceHo, ooi 
4^1 am sc 111 pre a luez/o il 
veruo. E in aliro modo : 
Dclle cere la giornala, ti 
dimoslra la vernata : Se 
vedrai pioggia miuula, la 
vernata tia compiuta. Ma 
sc tu vedrai sul chiaro, 

: uiarzo Ga:eome gennaro. 

Candelery candelliere. Sue par- 
ti: la basC; il fuslo, il boc- 
cjuolo , il piatlellino. Nel 
bocciuolo si uietle^ la parte 
iuferiore delta candela* Vi 
tiono ora candeliieri il cui 
fuslo & tutto un bucciuolo. 

Candell j ( candeUne )j niocco- 
lo -^ caudela di eera in- 
tcra, ma corta e soltilc 
jlL s^ h consumat compagn 
d^ ieca/i^e/i=::$ispense come 
un lume, come un moccolino. 
j4li^lpieuu candell denacc 
che cuna torsa de dre =;;: val 
pin un moccolo davanti cbe 
una lorcia di dietro. 

Candell y gbiacciuulp, diacciuo- 
\\} — striscia d^acqua ag- 
ghiacciata.so&pesa alia doc- 
oia ( eanal )y o ulla t^gola 
( copp ). Moccio — escre: 
menlo del naso cbe imbrat- 
ta il kibbro superiors 

Caudelbit, gbiacciuolo, diac- 
ciuoU). V. Candell, 



Candl y candirc — conciar 
con ziiccbcro, e dicesi di 
fiulla. 

Ccineay canova, cantina, cella, 
vol la — slanza solterranca 

. d(»ve si tinne il \ino. 

Canef ^ canapa — pianludella 
famiglia delle urticaeee , 
dalla cui scurza si trae una 
materia iilamentosa alta a 
far tela, o curdu, e da'' cui 
semi si sprcme olio da ar- ' 
dere. Canapuccio-uccia -r- 
il seme. Canap^ja — luogo 
seminalo a cauapa. Caun- 
polo -^ il fustu, o slelo. 
Lische — • le parli piii mi- 
nute che.cadono dalia ca- 
napa. Canapone — canapa 
grossa, ordinaria. Garzuo- 
lo — la camipa piii lino 
cosi cbiamata dai mercauli. 
Canapujo 7— colui che as- 
sella la jcanapa. 2V/a de 
canefj canapina. 

Canelu , can nel la — sorta di 
aroma. Canela de la pasta^ 
spianatojo , * matterello — 
legno lungo e rolondo con 
cui si spiana e s'^assolliglia 
la pasta. Canela de_ sier ^ 
rasiera *- legno rotondo 
con cui si rade 11 colmo 
alio slajo. 

Canell^s cannellini — confetli 
inzucciicratl ; il seme dei 
quail sono pezzuoli di cao* 
nella, 

Canelbii y anello m. s. , a nel- 
la f. pi. — capelli picgatt 
a modo d^ anello. Cascale 
f. pi. — . sorta di ricci a 
spire lungbe pcndevoli da 
ambidue i lati delta faccia. 



too 



qkn^K 



€aniia, cannetta, canouccia. 
Caneta del lapis ^ niatila- 
lojo. Catitta f cannello da 
eatdare — lubo di velroo 
di nielallo, finietite in bec- 
co soUile ricurvo, ia cui 
base ingrossata in palia: 
serve per saldare a lucer- 
na. V. Saldd a leum, 

Canhta ( gergo ) bellimbiisto, 
damerino, aitillatuzzo, pro- 
fumatuzzo; sninfio, va- 
gheggino^ ganimeduzzo. 

Canetij baccbetta, bocciuo* 
lo — aniese di iegno o 
d^ossoi rotonde o piaUo^ 
foralo ( sbiizat ) per lo lun- 
go, nel cui . foro si tiene 
la estremiti del fcrro da 
calze. 

Canl ^ giallo - paglia , giallo 
scolorito — « ^ un giallo. che 
rassoiuiglia alle canne sec- 
cbe, da cui forse s'^6 tratto 
il fiome. 

Cliaola ^ trivella a doceia — 
Sorla di trivella ( tentula ) 
senza spire; ma e fatta a 
doceia ( a canal ) un po^ 
strelta dalla parte cbe si 
inanda nel Iegno, e cogli 
spigoli laglienli. 

Oi//^tt^ canzone, canzona — 
poesia atta ad essere can- 

^ lalai. Per euna cansu d^car- 
neal = per un lozzo di pane ; 

' per un vilissinio prezzo. 

CantHj eantare* Gridarc, Con- 
tacchiare — canlar solto 
I'oce* Canticcbiare : eanta- 
rellare — ^ cantare a bussa 
voce, ina in mode artifi- 
cioso Doa dispregdvole. 
Cantare, o for I9 niana 



nanna — recitave cantando 
qualcbe cantilena peraddor- 
nientar bambini. Cantare, 
far cuccunicfi, far chiccbi- 
ricbl — la voce che manda 
fuori il gallo con forza. 
Schlamazzare; fare scbia- 
mazzlo — il cantare delta 
gallina dopo fatto Puovo. 
j4nfld «fe corde ^a del can- 
td=z8i^i^e in tuono. Qintit 
a oregia zz. cantare a orec- 
chia, ad aria. — Scroscia- 
re -^ il suono che manda 
il pane fresco quanda si 
mungia; o d'^altra cosa che 
mandi simile suono. 

CofUadur^ canlajuoloy allot* 
tajuolo — ' aggiunto d^uc- 
celli che si lengono per can- 
tare e allettare altri uccelli. 

Cantarh ( v. contad. ), cas- 
settone. V. Festire. 

Canter, travieello-cella. Can- 
lerio — trave che parte 
dal camlgnolo ( culma ) del 
tetto e giunge airestremit& 

* ov'^^ la grondaja. Ciod de 
canter , chiodo da canterio, 
o da travicello ( treill ). 

Cantl^ cantino — Pulthna cor- 
da del violino o d^ altd 
simili slrumenti di suono 
acutissimo. 

Cantilena y cantilena, cantafe- 
ra , fescennina ^ canzone 
nojosa. 

Cantina, cantina, c&nova, 
cellar v6Ua — stanza sot- 
terranea ove si conserva il 
vino. 

Cantina^ canticcbiare, can- 
terallare — cantare sotto 
voce o alia spezzata^ ma in 



CANU 



lot 



niodo artificioso; non dispre- 
givole. Cantaechiare — can- 
iare a bassa voce. ' 

OintwMa^ regoleUo, rfgoli- 
no — langhe striscie di 
legno largbe due o tre dila: 
pezzi di delle striscie iin- 
buUeitali Ira due travicclli 
per ricoprire te comniessu- 
re delle assi. 

Canlinir^ cantintere , c^no- 
V^jo, eel Here — coli^ che 
ha cora deila canlina. 

Cantoeurra y cantorla — tri- 
buna ove stahno i caotori 
e i suonatori in chiesa. 

CantUj canto, caiitone , angolo 
. — angolo delle staaze: cao- 
tonala — angolo estertore 
di nn ediGzio. Nascondigiio. 
Scondes in d' u cantu =: 
riocantQcciarsi ; raccantuc- 
ctarsi. Lash V» iCu cantu 
== lasciar da banda; tras- 
curare; porre in non caie. 
Da %X cantu pegn znlascrar 
uno in sulla corda — *far- 
io aspetlare indarno. Dc^ te 
cantu 'n pegn = dare un 
canto in pagamento — dare 
ad intendere deilc cose non 
vere; come sogliono i de- 
1)ilori scantonare volonlieri 
i lor credilori. 

Cantunaduy canto, cantona- 
fa — I'angolo esterno d^un 
fabbricato. 

CatUunalj canloniera/ arnia'* 
dio Iriangolare cbe si col- 
loca in un canio delta stanza. 

Canu, spigone, pannocchia — 
il fasto c6nico del gran- 
lirrco ( melgotl ) con suvvi 
i cbicchi ( gra ). T^rsoli , 



l&toli — ricetlacoli quasi 
legttosi detio spigone, o delta 
pannocchia toltine i grani. 

Canity doccio, doccione — 
lubo di terra cotia con cut 
si fanno coadolti per cesso 
(cbmodo) e lavalojo { se* 
ger). Cannoncini — lungo 
tube per io piu di lattache 
raccoglie Pacqua dalla doc- 
cia ( canal y 

Canity cannone — pezzo di 
artiglicria gettato id bron- 
zo o in ferro fuso {ghiza), 
Va ha il cannone da cauipo 
o da campagna, da muro 
da assedio, da piazza, da 
.nionlagna^ da costa e da 
marina. Le parti principali 
sono: anima, fondo, bocca, 
vivo delta bocca, culatta, 
bottone, plinto, foro, gola 
di culatta, culo di I4mpa- 
da, corpo, volata^ gioja a 
t u 1 i pa n , ven to ; focone ^ 
gola , corona , codone , fa- 
scia, guscio, piattabanda^ 
listelloiovoletto, aslragalo^ 
cotlare, sofiione^ maniglicj 
orecchtoni , zoccali , alzo o 
traguardo. Gli armainenti 
sono : il calcalojo , lo sc6- 
volo, il dilale^ il cavastrac- 
ci, la cucchiaja^ lo sfon- 
dalojo, irbutlafuoco, il por- 
tasoflione, la tasca da can- 
nelli, c da munizioni, il 
carlocciere, la wiccia. In- 
ciodh i canii i=zx cbiovare ^ 
chiodare, incbiodare i can- 
noni , le artiglierie — con- 
ficcare un chiodo nel fuco- 
ne perche non possano pi it 
servire. 

6 *• 



102 



CANUWA^ 



Canunij eannon<Mre — lier- 
sagliare col eannone: cah- 
noncggiare — ^pesseggiare 
i tiri del cannoiie. 

Canuner y cannoniero , arli- 
glleroi 

Canunsl y cannqncino, can- 
noncello, cannoneHo, tiior- 
larello , morlajetio. 

Cap J canipo — spazio dl terra 
dove si seniina. ^m se che 
al cap di sick perteghe =^ 

' siamo alia solila miisica; 
ovvero alia solila canzone 
dplPueceliino — alia solila 
quisUone, alle niedesime 
domaude. 

Capeler^ cappellajo — coljii 
che fabbrica, o veude cap- 
pelli. 

Capelera 9 cappelliera, porla- 
cappello — cuslodia o scat- 
tola da cappeilo. 

Capell , cappelh) — coper! ora 
del capo ( delPuomo ) falta 
.per lo piu di fellro, di forma 
ciliDdricar, o emi^ferica , o 
leggeniienle c6nica , o d'*al- 
ira forma, e circondata 
nella parte inferiore da una 
lesa della slessa materia. 
Sue parti : ala j tesa , fal- 
da : fasUj fascia: cuara^ co- 
cuzzolo — la parte supe- 
riore del cappeilo, sia essa 
plana , oppure convessa : 
piega del cappeilo — quella 
iinea curva, formata dal- 
Punione della fascia colla 
lesa, ripiegate a squadra: 
sefiturl J, cordone — quel 
iiastro, gallone o cordon- 
cino che cinge o slringe 
ijsteriormentc la base della 



fascia presso la piega :/ett- 
dra y fodera. Cappellelto , 
cappelluccio , dim. Gappel^ 
lino, vezz. Cappellaccio , 
dispregialivo. Melt sea U 
capell i^ coprirsi , metter 
in capo ( il cappeilo ). Toeu 
zo H €apeU = scappellarsi , 
cavarsi il cappeilo. Cad I 
capell = cavare il cappei- 
lo, far di cappeilo, scup- 
pej^rc. Caada de capell* z=2 
cavata di cappeilo, scappel- 
lata — salulo col Irarsi il 
cappeilo. ^nda col capell, 
o porta H capell fb di ocucc 
= an dare a viso , a fi!on- 
le , a faccia scoperta. 
Capell^ cappeilo. Capell de 
felter^ cappeilo di feltro — 
fallo di peli inlralciati per 
ogni verso ^ e sodati in mo- 
do da furmare un pan no 
noh tesiuto. Capell de fel- 
pa y de sida j de strus j 
cappQlIo ^i felpa — falto 
df un tessulo di sela, di 
bavella , o di sinighella , 
col pelo lunghelto dalla 
parle esteriore. Capell de 
filter a vernis ^ cappeilo di 
pelle, cappeilo di cuojo — 
sorta di cappeilo che non 
e fatto ne di cuojo n^ (|i 
pelle ; ma e di lana cor- 
ta sodata in feltro, cui 
poi si da un color nero , 
coperto di vernice lucente. 
Capell de tri canlii ^ cap- 
peilo a Ire acque, a tre 
venli — • quello che ha tre 
rialzature: da noi e fuori 
d^uso. Capell de prctj cap- 
peilo da prelc^ cappeilo u 



CAPO 



403 



tre punte. Cappelk) arric- 
cialo — quejio chc ha una 

piu partf della tesa ri- 
voltale conlpo ]a fascia. 
Caf/ell tie phja ^ cappcMo 
di paglia — qiiello forma- 
to di paglia di una variela 
di fruuiento detta marzuolo^ 
raceolla non affatto matura. 

1 cappelli di paglia sona di 
due sorta: in una )e fila 
della paglia sono andanli , 
legate 16 una conlro le al- 
tre con rfgirantenli di refe; 
nella seconda k formalo da 
trecre di paglia da tre o 
quattro fila ciascuno. Cap- 
pello di treccia — quello 
fatto con trecee dr paglia', 
cuciie in giro spiralmente 
per uno dei lenibi, in mo- 
do da fornaar prima il co- 
cuzxolo, poi la fascia^ in 
fine la tefsa ( alck ). 

Capell, capelij cap pel lino — 
cappello della donna, di 
feltro , d) paglia , o di sloffa 
variamente colorata, orna- 
to secondo il gusto della 
persona, o della variablle 
moda: Vetf^ balza — velo 
bianco, \erde o cilestro, 
il quale legato con due na- 
slrini alia fascia del cap- 
pello, si fa ricadere sul 
davanli, o si tiene raccoUo 
tutto da un lalo, o si ri- 
alza affatto arrovesclandolo 

* sul cappello slesso. Capell a 
gaaina , cappoltina V* Ca- 
pulina. 

Caperaj caparra — somma 
ohe il sensale o un conlraen- 
tc dk in mano allValtro 



contraente per pegno di un 
contralle : parle del paga- 
uiento della mercanzia pat- 
tuita che in sicurta si da 
al venditore. ^ 
Capere^ cappari, capperi-ro 
— pianla della famiglia 
delle capparidee, di cul si 
mangiano, condili nolPace- 
to € sale , i buttoni e le 
capsule co^loro semi detti 
pure c&pperi. 
Capita y denteilo — lavoro 
che funno le donne a certe 
loro guarnizioni, c ad or- 
namenito dei bambini. , 
Capetatj seghettato — inta- 

gliato a gui^a di sega. 
Capeus , capperuccio , cap- 

puccio. 
Caply capire, intendere; com- 
pr^ndere : Capl in aha == 
capir di volo. No ull capl 
un caso^ un cortto = non 
voler intendere un** acca. 
Chi ocul capl J capes e — a 
un buon intendilore poche 
parole bast a no, I la capes 
teucc I mincib = la ve* 
drebbe un cieco. 
Capiliatura ^ capigliatura , ca- 
pellatura , capi|>liera, capel- 
liera — insieme di lutti i 
capelli del capo. 
Capita, capitare, venire, giun- 
gere , arrivare : av venire , 
succedere. 
CipitanCj capitano, condot- 

liero , duce, capo. 
Capo. J capo. Merce, d'errala. 
Mobile, suppelletUle. Arne- 
se. Cosa. Capitulp. — Capo 
d^ opera J capo lavoro. TurncL 
de capo === rifarsi da capo. 



104 



CAPO 



Capo J capomasfro, capoinao- 
stro — colui che soprln- 
lende alle fabbriche;. il 
capo che soprintende nelle 
oflieine aglt operai. Mini- 
stro — colui che nelle 
fabbriche o nelle oflieine ^ 
in assenza del 4)adrone o 
del maestro y lo rappresen- 
la, paria cogli avvenlori . 
e fa'quello die farebbe 11 
padrone o il maestro stesso. 

Capotiera J capponaja, stia: 
maJadiiTxij beccalojo^ Aia- 
reuly abbeveratojo. 

Capres€j capriccio. Bizzarria. 
t^travaganza. Toeus i so ca- 
^re^e=scapricciar$i ; cavar- 
si le voglie. Tocu^ o caa i ca- 
prese a ergti = scapricciare, 
scapriccire , sbixzarrire, sca- 
ponire, sgarare — vincerea 
forza i caprice! In un ragazzo 
viziato. Chi zoeuga ile capre- 
, sCj paga de borsa = chi 
giuoca di pie, paga di borsa. 

Cap^sa/itj canipo santo, ci- 
inilero, cimiterio. 

Capseul y capsula — piccolo 
tubetto chiuso da una par- 
te, che serve a ^parare 
nelle arnii da fuoco. 

•Ctj/i-fa^tj capotasto — legnet- 
to infisso sni inanico degli 
siruinenti a corda, sul qua- 
le posano le corde. 

Capii J cappone — gallo caj- 
strato; capu mal capunat^ 
. gallastrone. 

Capunh^ capponare — castra- 
re i galli. 

Capunigker » capinero , capi- 
nera — ' uccello di dolcis- 
sinio canto. 



Capuriu J ca{)orione , capo. 

Capftsi y cappuccino — frale 
di uno delle rdgole di san 
Francesco. 

Capusina ( Erba )^ cappuc- 
cina — sorta d^erba cu- 
cinaria. 

Capuiinaj cappottina — cap- 
pello di stoffa sottile, la 
cui lesa (ala) a guaine ^ 
sostenuta da stecchine di 
balena ( oss de balena ) o 
da fil di ferro fasciato. 

Car, caro, costoso. Deentct y 
o vegn car = rincarare, 
rincarire — eriscere il 
prezzo. 

Car y caro, grato, Fa car =2 
carezzare, accarezzare, ca- 
reggiare, vezzeggiare. Iga 
a car = aver piacere, 
compiacersi , congratularsi. 

Cam/a ^bicchierone, bicchie- 
rotto, gotio, bilicone -^-« 
bicchiere grande. 

(7am/?'/ia^ anipoilina — boc- 
cetta per ieuervi olio, o 
aceto. 

Caramela, caramella. Penni- 
lo — pasta di zticchero e 
farina d^rzo, per la tosse. 

Carater j caraitere : indole : 
nalurale : temperamenlo. 
Quality, igrado, condizione. 
cSrica. Propriela, caraitere* 
— Carallere , scritlura, 
mano di scritta — la for- 
ma dei caratteri soritti. 
CariUer bell^ dor, che no^ 
capes negoU = scriltura 
bella, chiara, ininlelliglbile. 
Iga t\ bell carater = ave- 
re una be4ta mano di SQrith). 

Carater J carattere — i sin- 



CARAVER 



I0» 



gott pezzi di lega metilli- 
ca In forma di altrettanti 
paralellepipedi piu larghi 
che grossi, ciascuoo de"* 
quali ha in cima una let- 
tera alfabitica. Parti: Testa 
— ' la base superiore del 
carattere, neHa quale ^ 
una lettera delP alfabeto. 
Piede — la base inferiore, 
opposta aHa lesta, incava- 
ta in canale. Corpo del ca- 
rattere — ta grossezza di 
esso compresa fra quelle 
due facce del quadro che 
eorrispoiidono Puna al v^r- 
tice, PaUra alia base delta 
ietlera* atfabetica. Tacca -^ 
soico o intaccalura trasyer- 
sale che hanno i caralteri 
o quadri verso it piede, 
sulPuna delte due facee del 
corpo. Spatia — ' specie di 
seantonaiura o smusso, pra- 
licato suilo .sp\golo del ca- 
ratfere, or sopra, or sotto 
Tocchio delta lettera, or 
in ambedue i luoghi, or in 
nessuno, secondo la pre- 
«eBza o Passenza delPasta. 
Lettere — quel segno, in 
teste del caratlere o qua- 
dro melaliico, che h Pele- 
mento delta stampa, delta 
aerittura, e del linguaggto. 
In ogni lettera si ravvisa- 
no le parti seguenli: Asta 
—^ quel prolungamento che 
alcane lettere hanno in 
alto, conie le lettere ij 
if^lje alcune altre in 
basso, come Je lettere g^ 
/y^ ^. Li lettera y corslva 
ba due prolungamenli. Oc- 



chio «— la graudezza delta 
lettera alfabelica , non com- 
presa Pasta che in cssa 
avesse. . 
Caroler^ carattere — i sin- 
goti pezzi di lega luelallica 
in forma di altrettanti pa- 
ralellepipedi prismi qua- 
drangolari, piii larghi che 
grossi, ciascuno de'' quali 
ha nella estremit4 superio- 
re ( testa ) una lettera al- 
fabelica o altro segno ti- 
pograficoln rilievo: in que* 
sto sense chiamasi anche 
quadro. Caratlere, corpo 
di caratlere, caratlere com- 
ptelo — denominazioni col- 
lettive: piu ccnlinuja di 
ciascuna letlera di un al- 
fabeto qualunque, colcor- 
redo dei corrispondenli se- 
gni tipogralici, d'^inlerpun- 
zione, ecc Copp di carat- 
lere dirun alfabeto proprio 
di una lingua speciale: 
Carattere roniano, greco, 
cbraico, jCCC. Caratlere col- 
Paggiunto dl mi^iiscolo , 
minuscolo, tondo, cancel- 
ieresco, corsivo, o aldino, 
aecenna a diverse forme 
delte leltere di nn medesi- 
mo alfabeto. Tralasciando 
it t. bergamasco che diffe- 
renzia poeo dalPitaliano, 
indicher^ le diverse sorta 
dl caralteri, cominciando 
dai piu rainuli e progre- 
dendo ai piu grossi : Carat- 
tere microscdpico, o diaman- 
te, peria, parigino, nom- 
pariglia, mignona , ; (estino, 
garamoncino, garamone, G- 



i06 CARBU 

losofia, letlura, clcero, sil- so — Possalura del casse- 



vio , leslo, loll) gross'o, 
grosso romar>o, parangon- 
cino , parangune., asceudo- 
nica , canoQcino , canone , 

• t!opale, ducale , reale , im- 
periale, papale, e piu al- 
tri Jnleruiedj. 

CarbiL y carbone — . legno ac- 
ceso in luogo ehioso, poi 
soiTocato e spento , prima 
die sia inlerameale arso: 
in qiUisto senso non ha plu« 
lain. Cat bit tender o de legna 
doha z=i carbone dolce. 
Carbii dttr o de legna forta 
z=^ oarbonc ftute. Carboni 
' — pezzi di legno arsi in- 
Icraujonle sui noslii foco- 
lari, ma non consumali. 
Se sono infuocati chiaman- 
si carboni accesi, bracia, 
o bragia: se spenli, brace, 
carboni jpenti , carbonlna, 
ecc. ♦ V. Carbiinina. Euiia 
bisaca de- carbu = una 
J)aHa di carl)une. Do bi- 
^\iche = una soma — che 
e. qtianto puo fonuare il 
carico d'^un giumenlo; 

Carbuner ^ carbonajo chi fa 
' e xiiVi&Q carbone. 

Carbimitj carbonaja — stanza 
od allrodovu si conserva 
i\ carbone. 

Carbuitina^ carbonina, car- 
bonigia^ carbonelia, bru- 
sia , brace — minuto e 
leggiero carbone spenlo 
( smorsat ) j provegnenle 
da legna arse nei camini,ecc. 

Carcbss ^ careame — le ossa 
d'^tin animate morlo tenulo 
insieuie dai 'iiorvi. Catrios- 



ro del polli ed uccelli pri- 
va di carne. 

Carda , cardone — orlaggio 

. buono a mangiare. 

Cardinata ^ cardinala — spe- 
cie di bavera grande e che 
scende piu in basso. 

Cardinaiij gardinall y cardi- 
nal — uccello. 

Careana ^ (irocinio, alunnato, 
noviziato* 

Caregndy piangere,belare, spe- 
corare. Sbietolare — pian- 
gere sonMuessameale* Pia- 
gn ucolare; borbollare,.brbn- 
tolare — quel lagnarsi fra' 
denli. Cc^regnd pernegoii = 
far una quaUrinaladi pianlo. 

Caregnada _, borboUamenlo : 
borl^oUii); piagnisteo; bron- 
tolaiuento, bronlolio. 

Careg/iitj piagnolone; bron- 
tqlone, borboUone; piagno- 
loso — che piange sempre; 
pigolone — chi sempre si 
duole d^aver poco^ coiue- 
che abbia moUo. 

Carlll J iiu^annalop — slru- 
uienU> per incannare sela, 
ecc. Torcilojo — ordigno 
per toreere lane, lino, ecc. 

Carcnsh y accarezzare, carez- 
zare, vezzeggiare, far ca- 
rezze, o vezzi, o niolno. 

Carer J carralello — bolle 
lunga e streila da porre c 
da ad^Uare al carro., 

CarbsQy carezza, \ezzo; nio\- 
tie, smorfia-lie. Lezio, le- 
zia -^ modo assai affeUato 
o iRolle , usato da donne 
per parer graziose, e da 
bambini vezzeggiati. Lezzi 



CAnNAGIU 



«07 



— carezzc occedenli ed af- 
fetfata 

Carbss J carreggio , carriag- 
gio — H carreggiare — 
trasporlo con carro. Fa di 
caress, carreggiare. 

Carestea^ careslia — • penu- 
ria delie cose necessnrie a I 
vitlo. Fame. La carestea la 
ve semper in barca , ma 
mat CO la seucia zn secca 
annala, non h affamata ; la 
secca non fcee raai caresHa. 

Carhia ^ carrello — piccol 
carro a doe ruote lirato 
ordinarraraente a mano. 

Caretaf/aj carrellala — quan- 
ta materia pu6 traspbrtare 
una carreUa. 

Carder ^ carrettiere, carrel- 

tajo, carreggiatore. 
^arett ^ carrella — carro a 
due ruole (irato per \a piii 
da un sol cavallo |)er tras- 
portar checchessia. Carrel- 
fata — ^'quanta roba in una 
volla ^ pbrtata da una 
carrel t a. 

Cdretif. di morcc , carro fu- 
nebre — quelio con cui 
SI Irasportano i cadaveri 
al cimitero* 

Caretd y tarlo — vermiccitio- 
lo die rode ii iegno e vi 
s'anntda. Tonchio, gorgo- 
giione -^ inseito cite per 
lo piu viYe ftoi Ironehi e 
steli delle piahte. — Tar- 
latura -^ polvere che fa 
illarfo net corrddere. 

Careuletj tarlato — roso dal 



Carezada, rotaja — il segno 
cUe lasi!ia la ruota sulla 



strada ^errata ( miga' so- 
lada ). y4ndd dre a la 
carezada , camniinar per Ic 
peste , andar per la batlu- 
la. /4ndd zo de carezada 
=: uscir dalla cjirreggiala 
iz: scostarsi dalla ragione; 
uscir di proposllo; uscir del 
scminato — non seguilar 
Pordine del discorso. 

Carga , carica , carico , peso, 
soma. 

Carieula, carriuola — picco- 
lo veicolo a mano e a una 
ruolB.Ess inquinta carietila 
=^ essere di salute preca- 
ria ; malaticcio , cagion^'>'0' 
le, vaietudinario, nialescio. 

Carisius ( £ss )j slare sul 
tiralo — lener alto o caro il 
prezzo delle pr<^prie merci* 

Carias j carriaggio : carro. 

Caritily carita , lim6sina, ele- 
mosina. Sired la carita ^ 
elemosinarc, mendicare. Fa 
la caritHy far elcmosina, 
Cariid peluza = amor del 
larlo — ' di chi a ma per 
proprio inti3res$e: carita in- 
teressata. Prima caritas e 
pd caritatis = strrgne piu 
la camicia ctie la gonella 
— preme piu i proprj che 
g][ altrut interessi. La ea- 
riti la va fa de L^eus e la . 
i^e del de la porta = Cht 
del SQO dona , Dio gli ri- 
dona. Chi al pdvero fa 11- 
mdsina presta ad usura e 
Qon dona. La liindsina non 
fa impoverire. 



tarlo: bacato, verminoso. Carmlj carniinio — polvere 



di un bellissimo rosso. 
Camdgiu y carnagiooe — il 



108 



CARXB 



colore, e Pesltf^na appa- 
renza della came delPdoino. 

Came J carne — la sosfanza 
Bidlle e sangaigna e spu- 
gnosa cbe veste le ossa 
d^on animale, e che h co- 
penta da pelle. PiA parti- 
colarinente k quella sosfan- 
za degli aniniali a satigiie 
caldo, de^qu'ali Puodio si 
notre. Forniscono ottiina 
carne, p. e., gli anitnali 

'* della specie bovina, peco- 
rina e porcioa; i polli ;• ii 
salvaggiume. ^— Came fre- 
9ca — * quella macellata di 
poco. Carne slantfa -^ quel- 
la macellata da troppo tem- 
po. Came ilida — > quella 
che per non essere slaia 
bastantemente sollo pelle, 
6 ilisecca^ prosciugata, ra- 
scinlla e riesce di men 
buona cotlara. Car/ie /u/ga 

' frola z=2 carne tigliosa. 
Carne frola rr carne frolla. 
Carne che delegua ^n boca 
=3: came dilicata , saporila, 
sqnisita. Carne che s' fa 
tird = carne tirdnte. Fa 
slreml / o fa;ga da du boi^ 
o euna meza coda - a la 
carne = fermare scol- 

. tar la came — dare una 
prima colt ura alia carne, 
affincbft si conservi meglio. 
La buna carne la fa tanta 
sccieuma = la buona car- 
QC fa di molta schiuma. 
La carne pieu buna Ph 
quela tacada a Poss £= 
la meglio carne k quella 
d'' Intorno all^osso. La zonta 
d^ la carne =: il tarantelio. 



U i pieu tanta la tonta 
che la carne =: e gi& la 
giunta cbe la derrata. -Trn 
carne e pell =^ in pelle ; 
pelle pelle. Trod carne per 
I ^6 dece = trovar cul6 
a suo naso. Ess carne e 
ongia =z essere una zup- 
pa e un pan molle; o due 
aniine in un ndcciolo; o 
aninia e cuore. Adess che 
V ha mangiat la carthe al 
reuzie.a 1 oss z=z beva la 
feccia cbi ba bevuto il 
vino. :Mangih zo la carne 
di dice = raangiare il pan 
pentilo. V b mlga carne per 
i,me^ per i to , per i so 
decc ziz non fe terreno de' 
miei, ^de^ tuoi , de^ suo! 
ferri — dicesi di cosa non 
adattata a persona. Cam^ 
cruda e pess coec:=z carne 
cruda e pesce cotlo. 

Carne ( Culur )j camiccino. 

Camealj carnevale — tempo 
destinalo ai divertimenti 
dair Epifania alle Ceneri , 
secondo il rito romano. Fa 
carneal zs far camovale, 
carnovaleggiare, darsi buon 
tempo, godersela mangian- 
do e divertendosL Far car- 
novale, carnascialare, scar- 
nascialare , scamovalare — 
darsi alia cripula, agli stra- 
vizzi e passatempi'del carno- 
vale. Sberlingacciare — sol- 
lazzarsi di carnovale e spe- 
cialmente il glovedl grasso. 

Carneal (gergo) anno. G' ho 
70 carneal 9eu % spate t=3 
ml pesan sutle spalfe set- 
lanf'anni suonati. 



C4AII 



409 



Carfter, carniero, carniero — 
tasca de'' caccialori per ri- 
porvi la preda. 

Carneusy carniccio, Hmbelli, 
limbellucci — quel rilagli 
meinbraiK)si che si levano 
dalle pclli col ferro da 
scarnare. 

Caragna^ carogna — cadavere 
d'' animale felente. Speusd 
come euna cat'ogna — puz- 
ztrc come ima carogna > 
come un avello. 

.Carosa^ carrozza, cocchio. — 
Specie di carro n6biie a 
quattro ruote, ad uso di 
trasporta d^uomiui, lirato 
almono da due cavalii. Fa- 
bricadur de carose j car- 
rozzajo , carrozziere. Per le 
parti detla carrozza: V. Carr 
( carro della carrozza ). Roeu- 
da ( ruota ). Mola (moUa). 
Scdcttj scagnaj casa ( gu< 
scio della carrozza). Serpa 
( serpe , casselta ). Stanghe 
( slanghe ). IHrnii ("timone). 

Carose r y carrozziere, carroz- 
zaja — chi fa carrozze, 
Gocchiere — chi guida 11 
cocchio^ la carrozza. 

Carosolj codirosso di monte 
— uocello. 

Carblolaj carota — ortag- 
gio di cui mangiasl la ra- 
dice. 
^Cdrpen^ carpioo, C^fpine — 
albero. 

Carr J carro — veicolo a 
quattro ruote per trasportar 
cbeccbessia, la cui forma 
varia secondo i paesi e se- 
condo Tuso cui 6 destinato. 
iffij^fengu de carry carra- 



dore, carpentiere, maestro 
da far carri e simill Yelcoli. 
Carrata — quanta roba in. 
una vdUa h portata da un 
Carro. Carr wa^^jCarromatto 
— -soria di carro robuslissi- 
mo per trasportar gravissi- 
mi pesi. Barrucola — specie 
di carrella formata, dVun, 
timone e di due ruote sta- 
bilite in una sala afforza-- 
la con grossi e saldi pezzl. 
di legname per uso di tras- 
portar Iravi ed altri gra- 
vissimi pesi. 
Carr ( de la carosa )j carro. 
della carrozza — parte di^. 
essa composta delle quattro. 
ruote, e che mediante le 
colonne regge la cassa della 
carrozza. Carl ^ carrino — 
parte anteriore del carro. 
composto dei due ruotini 
e dei pezzi seguenti : asatj, 
sala , assile ( V. asal ) ;.- 
roeudCj ruotini (V. roeuda)j: 
mole J molle ( V. mola );. 
corp d' asal J. guscio della 
sala; cusUj cosciali -^due- 
pezzi dello sterzo che rice- 
Yono in mezzo il timone ;; 
tirancCj braccia — .robusti 
pezzi di ferro che tengona 
unit! altri pezzi o parti ;; 
ponteij conlrafforli — due 
saldi pezzi di ferro che 
afforzano e reggono alt re 
parti; gaell ^ quarticini — 
pez'ij&i in^ forma d** archi. di 
ccrchio'^sotto alia rotella 
( rudi )/ ferma^ t^efenu-^ 
da ^ ritegno — due ferri 
presso a ciascun dei duo 
quarticini i quali fern^aiiXM l^ 
? 



110 



CARR 



rotella , fino a nn eerto 
piinto nelb sterzaro la car- 
rozza. Sestdeantej scannello 
ant criore; balanseta ^ bi- 
lancetta ; rudij rolella dcllo 
sterzo ; ^- piccola niola 
orizzontale; mascc j m^schio 
— pernio ficcato nel cen- 
Iro della roleHa; balan$a^ 
hilancia — pobusto basto- 
no (Ji ferro assicnrato sui 
cosciali , al quale sono af- 
francali i bilancini; balan- 
sl^ bilancini — due robusfi 
pezzi di Icgno o di ferro 
raccouiandali alia bilancia , 
e ai quail si atlaccano le 
' tirelle ( tirancc ). Le pari! 
di die(ro del carro della 
carrozza in uso oggidi sono 
sollanto le s'eguenM: asalj 
sala; raeudej ruote; molej 
uiolle: "nelle allre havvi 
inoUre: sest de drij scan- 
nello posteriore; cue di 
bande, cosciali — que** due 
pezzi di legno che rinfran- 
cano la coda del carro; cua^ 
coda. In ambedue le coslru- 
zioni della carrozza vl puo 
essere: ass de dre^ bala- 
rdtl^ soUopiede, predelli- 
no — asse quadro dietro 
le carrozze, suUa quale i 
servitori tengonsi riili; pe- 
dadttj conlramDionlatojo — 
pezzo di ferro- fatlo a pa- 
lella per agevolar la salita 
nelPascdndere-^ulla casset- 
ta davanti ( s»rpa }^ o sul 
predeliino. Scatoldtt^ piaU 
to — cerchio piano ioiilato 
Tielia sala cbe spiana ii 
tuozzo dellc ruole e lo ri- 



parac trovasi n«Ile carrozzs? 
di veechia cosli^uzione. 
Carta J car la — composto J I 
fibre vegelali. iungamenfe 
Qiaccratein acqua, sminuz- 
icate, ridoUe in liquidissi- 
nia pastiglia, e questa per 
colamento distesa in falde 
sottilissiaie , quadrangolari, 
di din>ensioni varie, pal 
incollate c disseccate, e 
servienli a scrivervi sopra, 
disegnare, slampare e da 
involgere. Carla a ma y . 
carta alia forma = quella 
fabbricata in forme luane- 
sebe , e colle slesse dimen- 
sioni che debbono eonser- 
vare i fogli negli usi ordi- 
narj. Cafia a machina^ 
carla alia macchina, carla 
senza fine — quella che 
.si fabbrica di ogni gran- 
de voluta larghezza , ma 
di lunghezza indeleruiina- 
ta , mediante un mecca- 
nismo mosso dalPaoqua cor- 
renle o dal vapore. Barba , 
simosaj riccio" — - orlo piii 
meno frangionato, rag- 
grinzito e ineguale che 
hanno sul lembo i fogli 
della carla falli colla forma 
a mano. Carta sernaja ^ 
mezzello — carla maga- 
gnata, fogli slrappali, or- 
lati, ragnalij o allrimenti^ 
difellosi.. CaWa de caaler^ 
carta da bachi — sorla 
di. carta slraccia della piu 
infima; — de paja^ di pa- 
glia; — de scorsaj di 
sconca d^alberi ; — de for- 
twai> sgrezaj, greggia, 



CARTA 

rozza ; — scugherina , suc- 
ehia, o sug;intc — carta 
S4>Uiie Don incollafa , c suc- 
cia V inciiioslro da scrivii- 
re , — stamegtia ^ o impe- 
nada ( v. cont. ), da impan- 
Date — da coprire sporlel- 
lini di usci o sportelli 
( antl ) di Gncstre, in luogo 
cle'' cristalli; — de plafUj 
da soffit la. — si adopera 
neliu soilltte a tela ( pla- 
fu )j — aleada. de lucidity 
oliata, da lucidare - hcr- 
ve a ricopiare dUegni; eliha, 
velina , velata — carta Cinu 
e liscia, nella quale punio 
Don appariscono i segni 
delle vergelle; — verzeluj 
a litone — qiiella in eui 
riHiangono vlsibili i segni 
dei (iloni e delle vcrgelle 
dclla forma; — filagnuza, 
straccia — » carta fonuala 
di fibre lunghelte, grosse, 
disugual] , per cui essa si 
straccia e si scbianta irre- 
golarnienle anche ben cal- 
cata colla s4ecca; — con 
cola y incollula; sen^a co- 
la J non incolJata ; — la- 
jada, refUada^ toudata; — 
soslegniday bohta, robusta, 
di bijon Itglio ; —* fidgna , 
nema corp^ dildgine — di 
poeo nervo, floscia, facile 
a piegarsi. Quulita deija 
carta biani^a: tersotay sea- 
dcnle ; -^ d^ meza pasta, 
di mezzo liglio; — (erm^ 
canlipo; fina^ buona; — 
Moprafma , fine: «- fiure- 
' ta^ spprafline : quesf ulti- 
ma e |a ini|;Uore di tutte. 



P£G0RA ill 

Diinenstoni della carta co- 
tiiinciando dalla piu piccola : 
notarile, pellegrina ( cA- 
muna )^ leone, reale pic- 
cola ( realina )j olandese, 
mczzana ( mezanbla ),re(X' 
le , sottoimperiale , iwpu- 
riale , roniana , etefante , 
papale. Mett in carta , sttMi- 
dere ; pt^rre in carta ; uiel- 
tere in iscritlo : scrivere : 

- coinporre. Da carta bian- 
ca = dare carta bianca — 
dare fuglio sotloscritio , la- 
scian<}o in liberta di apporvi 
cliecdiesi voglia. Iga carta 
bianca = aver piena liber- 
ta, autorita, potere, facoN 
ta di fare, ecc. Carta can- 
ta e viilah dorme; chi bene 
islruuienta dorrue sicuro; o . 
cbi ben istrumenta^ben s'^ad- 
d5>nnenla; leltere in carta, 
denari in area; lo scpitto 
non si manda in bucatol 

Carta ^ cai-ta-nionetata — po- 
lizzella, cedola, pezzo di 
carta a cui per volere di 
uno slalo o di un sovrano 
si da un valore comuier- 
ciabile come se fosse moneta. 

Cartabuy cartegU, quarla- 
buono — arnese con cui 
dal legnajuolo a da allri 
arlieri si segna di boito 
un angolo semirello, eioe 
di 45 gradi. 

Carladum y carta, facciata. 
Melt la cartadura^ earlo- 
lare — enumcrare con cj* 
fre le facciate dei . fugii 
d^un libro. 

Carta-pegora , carlapecora ^ 
pcrgamena^ 



u^ 



CARTATUCIA 



Cartalucia^ cartaloecia, car- 
tuocia — carica. di un fu- 
cile, di una carabina e di 
simile ariui. ^ 

Carte ^ carle — quelle da 
giuoco. ZoeugcL ai carte r= 

• giuocare , fare alle carte : 
fa i carte == far lo carle : 
mett insemm i carte = 
aceozzar le carle : mesccid 
i carte = scozzar le car- 
te: dd foeura i carte = 
dar le carte: and& a mut 
zz: far moiite, rifar le car- 
te. Carta mascheradaj car- 
ta rivollatar led i carte =. 
alzar le carte. Iga di carte 
de teucc i culur = aver 
carle d-ogui seme. — Cric- 
ca, verzkola-, verzlgola — 
uuione almeno di tre carle 
uguali, come tre fanlij tre 
assi) ecc* Verzicola, verzl- 
gola (ndpola) — sequen- 
'za e unione di aimcno tre 
carte successive, come asso, 

^diie, Ire ( deUo slesso se- 
me ). Accusata — quelle 
cricche e veratkole ctie ven- 
gonoaccusale, cioe dichiara- 
lisdaigiuoealoria tenore deU 
le regole del giuoeo. Marcio 

— posla dappia. Di a carte 
vinte^ett o a carte otanta r= 
dire,parlare a letlerc di scato- 
la, o d^appigionasi — parla- 
re assai cbiarameote e spiat- 
tellalamente. Zoeugd euna 
carta J o euna beta carta 

* z=z tirare una grandissima 
posta; trarre un gran dado 

— arrischiare, o tentare 
. una gran sorte; o scampa^ 

re da un gran pericolo, 



Carter , cartajo — cW fa car- 
ta. Carlolajo < — venditore 
di carta a minute; e vende 
anche libri bianchi, ostie 
( bull )j ce.ralacca ( sera 
de spagna)j lapis, ponne, 
ed allro. 

Cartera^ cartiera — edificio 
in cui si fabbrica la carta. 

Cartina, grossa — quantity 
di dodici dozzine e dicesi 
di aglii , di spilli , ecc. 

Casa y cazza, romajuolo -^ 
vaso di ferro o di rame 
stagnato a foggia di mezza 
palla Tuota con manico un- 
cinato ))er appenderlo. 

Casa^j cassa — arnese per 
lo piu di legname, qua- 
drangolare per riporvi chec- 
cbessia. Cassa , cassa da 
morlo — quella in cui S|i 
riponc 11 cadavere. Andxi 
via ^n d' euna casa e tur- 
net ^n dUX baeul =: parlir 
dentro una cassa, e lornar 
denlro un baule — rima- 
nere dopo viaggiato igno- 
ranle come prima. 

Casay cassa — nouio coUet- 
tivo di due casse di legno 
a bas»e sponde quadrilun- 
ghe, simili , divise in aiol- 
ti spartimenti. Casa ba- 
saj cassa di sotlo -^ quelhi 
piu in basso jo piu vicinu 
*al coniposilore , e conliene 
le lellere minuscole, g\\ 
spa^j e altro: Casa di 
majiiscole y cassix di sopra 
* — quella piq io aUo , e 
eontiene le leltere majuscu- 
le^ le accentate, i numeric 
Casseitini — clascan 4\ 



cisETA 



il5 



que^ scompartiiuenti in cui 
e divisa ciascuna cassa. 

Casa , cassa , cassa di ferro 
— specie di si ret to aruia- 
dio tulto di fdrro, o di le- 
gno afForzato con laslre di 
ferro a uso di tenefvi da- 
naro, cose preziose, e car- 
te di pregio. (iitendesi an- 
che quel quahinque mobile 
atto a cohtener danaro; 
cooie cassa, ^crigno, for- 
ziere. Cassa — stanza ove 
^ custodita la cassa , dove 
il padrone o il eassiere 
paga e riscuote. Batt casa 
r=:fare una bussata — ^ie- 
der ddnarL 

Casa y cacxia. Anda a casa 
cacciare; andare a caccia. 
Casa riservadttj bandita. 

CasOj cacciare: Mimolare, pAn- 
gerO) eecitare: puliulare, 
germogliare , m^ilere. Casa 
• via = cacciare , scacciare , 
diseacciare : licenziare, con- 
gedare : sfraliare , rincac- 
ciare. Casa t?fti de ca = 
scasare — privare della 
casa ; dbbligar a iascia* 
re Tabitazione. Casa dre^ 
geUare, trarre, scagiiare, 
avventare, arrandellare. Ca- 
set zoj ingolarey inghiot- 
tire, Iranghiottire, trango- 
lare, trangugiare. Casas, 
fig. aifliggersi y cruceiarsi , 
accorarsi, rodersi, consu- 
niarsi di rabbia. 

CasnAaric^cassapanca — pan- 
ca per lo piu con is[Allie-* 

• ra {.derma )j, e \\ cui piano 
maslieitato serve di coper- 
cbio ad una cassa. 



Casaddcc, cacciatoja — scal- 
pello seiiza punta per cac- 
ciar bene addentro i cbiodi 
nel legoo. 

Casg^'cAne^ cacciacunei, cac- 
ciabiclte -r- citneo o bictta 
( chig.neul) cbe a colpi di 
luartello sulla (esla serve 
a sforzare allri cAnei inessi 
inlorno alle pagine enlro 
al telajo ( da stampatort ). 

CasaidCj cacciavite — arne- 
se di ferro per istrbngere 
e allentare le viti. 

Casareulaj casseruola — vaso 
di ranie non luoHo cupo: 
fondo uguale alia bocea, 
cbe 6 senz^rlo , e con nia- 
nico dirillo. 

Casca 'n pettj picchiapetto 
— ornamento che, appeso 
alia catena » ricarde sul pet- 
to; come una medaglietta, 
un piccolo ritratlo, un gio- 
jello. 

Caser j eassiere — chi ha in 
custodLa la cassa dei dana- 
ri; e chi ^ incaricato a 
paga re e riscudtere. 

Caseta^ cassetta — ptccola 
cas$a. Cassettina,ca$sattina 
da fuoco, cassetlina da pie- 
di — piccola cassetlina di 
ferro posta in una di legno 
auibedue con coperchj tra- 
forati : in quella di ferro 
si inetle brai^ o cinigia 
( bernis ) per scaldarsi le 
donue. Cassetlina da viag- 
gio, forzierino, forzieretto 
«- piccola cassetta nianeg- 
giabile, pernio piu di le- 
gno nobile, con coperchio 
che scrrasi con cbiairetta. 



CqhHh ^ cannajo ^ arnoso 
diviso a cassette pei gonil- 
loli ( gxifnxn^ei) da ordire. 
Casett-^fti^ casse(to--ino — 
ciascun riposligllo nei» !a- 
Yolini, armadj, e siifiili. 

CaaetUj casselta — ciasciino 
di qoe^ Ire o qunltro reci- 
picnti cpiadrangolari di le- 
gno post I nei casselto^e 
( vesUre ). V. Veatere* 

Co sent J cesta, eoslo, zana, 
graiido pnnicre. 

Camnit y ramajtiolo, roinajiio- 
\o — arnese di Icgno a 
gir.sa di rnezza palla vuota 
con nianico uncinalo ( a 
rnmpt ) per appenderlo 
{tacal viit). Casuity rama- 
juolino. Fi^ seu *l caseul = 
far grcppo; fare il niffolo; 
fare i! broticio; imhroncia- 
re ~ fare il viso di nial- 
contente. Far labeccabrin- 
cia — atleggiarla al pianto. 

Caseuly eastagtia rana -^ quel- 
la ciistagna che Irovasl iiel 
riccio ( rens )^ la quale h 
solo biiccia ( pell ) e non 
contieiie la soslauza maii- 
giabile. 

Casexilaj ineslola — arnese 
di ferro che ha qtiaiche 
somigliaiiza al roiuajiiolo , 
o oazza ( casa )^ ma e po- 
. chissiiiio cutioavo , buehe- 
rata ( pie de bus ) a iiso 
di schiuinar la carne, o di 
trarre che che sia dull a 
' penlola. Cuzztiola ,' mestola 
^~~ arnese eon ciii il mu- 
raiore piglia la calcitia 
( moUa ) nel inurare o in- 
lunicare, 



CASfiTA 

Caseulada y ramajolata. 

Ctmna ^ inasser I'a , inassaria y 
casa colonica -- casa abi- 
tata da colon! , da agricol- 
tori , da mezzadri. Casein a 
— luogo dove St tengono 
le vacche, e dove si fa il 
cacio ( format )j ii batir- . 
ro , ecc. Per santa Cateri- 
nay % bestie a la casina 
= per sania Caterina , la 
neve alia collina , — o neve 
o brina, — o uianicotto 
( manem ) e ca^settina 
( caseta del foeuc ).• 

Caso ( un )^ un frulto, tin 
fruliino, nn (ico, un nulla, 
un bel niente. Nol val nn 
caso = non vale un frul* 
lo, una patacca' — ^ non 
vale niente. 

Casotty caz^otto — pugno 
forte dalo sottomano. 

Castegna j castagna , f. ( il 
frulto); caslagho, in. (Pal- 
bero ). Il frulto d prodot- 
to da grosso aUiero che 
prova bene ne** luoghi -at- 
pestri. Reusca ^ scorsa j 
pell J buccia — Pinvdtucro 
eslerno liseio, lucenle , di 
color bruno rossiccio : pe- 
lizinaj peluja, sansa - la. 
pellicipa lotnentosa che b 
sotio la buccia: cul ^ bel- 
lieo — quelle spazio nelia 
buccia piu chiaro e non 
hicenle, dove la caslagna 
sta attaccata al riccio ( ress), 
Castagne verd4 , castagne 
fr?sche — quelle colle dl 
poco e non disscccatc. Ca- 
stegne pestCj castagne sec- 
clie 9 castagne blanche , 



CASTll 



U9 



( coiifetli (li niontagna ) . — 
quelle fuHe seccare neJ »ec- 
«atojo « U)ltane la buecla 
< peU Y-Fa fd i castegne 
mzdiricciare, sdiricciare — 
cavar la caslagiie dai rk- 
ci. Castegne a Ihss ^ casla- 
gno Icsse, o lessale, balo- 
l^ie, baliotle, siacciore — 
quelle coUe in acqua colla 
lofii bticcia. V. Peladei: V. 
Bcreula. TajH i castegne ^ 
caslrare le caslagfie '• — in- 
iaccarne la buecla eon pic- 
col' tagiio, affijich& ndt^ar- 
rostire non iscdppino ( no 
i scciope )• Pelcl i castegne 
=1 .sbucciar le castagiie. Pa 
de castegne y casiagiiaccio , 
paltona, nicci e necci. 

Castegna d'* India ^ caslagno 
cavuHmo, castagno d^ India 
— albero, il cui frutto so- 
tiiiglia a lie castagne, ma 
noti 61 niangiano per la 
ioro amarezza. 

Castelett de cus j telajo — 
arnese con cbi ii legatore 
eueisee i quinterni di un 
Ubro. Sue parti: Piano — 
asse larga circa nn palmo, 
iiingo due o piu volte tanto, 
che serve di base al telajo. 
Viti -^ due viti, piaatate, 
verticalinenle una per eia- 
scuna eslremita di uno dei 
lali luaggiori del piano. 
Chiocciola -^ corto pezzo 
di* legno per lo piu in for- 
ma di dado, Bella cui gros- 

' liezza^ 8colpitala inadrevile 
( femna ) che gira in cia- 
fi<;una vile del telajo. Tra- 
versa — bastpne o^rdgo- 



loj allargato fi due capi, 
con un foro da passar li- 
beraruenCe ciascuna vUe: 
essa si sovrappone alio 
chiocclole. Coreggiuole ~- 
alcuni spaghi, tesi vertical- 
iDcnte sul telajo, annodati 
in alio alia trav^rsa, 

CasteU^ cas4ello — • luogo 
chiuso e forte. Tira *n ca» 
8 tell = mettere in casteU 
lo, Qiangiare. Andi a iiri 
*n casleU zn andare a 
liiangiare a ufo o a niacca; 
scroecare; seroccar pranzi. 
Fa di castei in aria =3 
far castelH in aria, o su 
pe'^ nugoli ; alinanaccare , 
fantasticare, gingillare. 

Castell s caslello — forte te- 
lajo orizzontale che reggc 
la ruota, cd allri ordigni 
a uso* di arr<)tare i ferrt 
da taglio. 

Castiga y castigare, punire. 

Castigamacc J gastiganiatii , 
conciateste . — colui che 
pu6 mettere altrui 11 eer- 
vello a partite. — (Gcrgo) 
"^taffile , sferza , bastoae , 
verga. 

Castigh J castigo , gastigo, 
puntzione. 

Castr&j accoccarla ad uno, 
ingannarlo, danneggiarlo. 

Castrate castrate, castronc 
— aguello o pecora castra- 
ta ; carne di pecora a di 
agncllo castrate. 

CastUy eastone — coppetta 
o eassettina metaliica, sal- 
data sul gauibo deiPanello, 
e nella quale 6 legata la 
pietra. Fondo del eastone 



ltd 



CATA' 



— la sua* parte inferiore, 
quapdo non 6 nperla. Fa- 
scia del caslone — parte 
lalerale di esso la quale 
slringe la pielra. Foglia — 
pezzo di faidellina luelalli- 
ca, sotlilissioia e lucentis- 
siina che si nielte in fajido 
del caslone per fa.r raeglio 
briilare 1^ sovrappostavi 
pielra. Casta ^ cassetta — - 
coppelta mclallica in cui e 
.legata una pielra che non 
sia anelio. 

Catd^ ritrovare^ raccattare, 
rlnvenire: c6gliere^ c6rre, 
raccugliere , raccdrre. 

Catanaij ciarpa — arnese 
vile e male alto alP uso. 
Giarpame — quantity di 
ciarpc, o cose veccliie. Sfer- 
re — ogni jsorla di ferra- 
luenla rolta. 

Cater ( Mai del ), racbilide, 
. rachitismo — tualaltia che 
sopratlulto attacca i fan- 
ciulJi c i cui principali se- 
gni sono Pampiezza del 
capo , schlacciamenlo delle 
cosle , risallo dello slerno , 
ccc. e curvatura delle ossa 
lunghe e massime.della co- 
lonna verlebrale. 

Catiexiajt caltiveria, callivez- 
za y malvagila , tristezza , 
njalignita. 

Ca(f/^ callivo, tristo, maligno. 
Deentd catif = inlrlslire, 
intristare, incaUivire, rin- 
callivire. No gli* i u catif 
che not gh*en sea tin oter 
pieu catif =: non fu inai 
un si trislo che non si tro- 
vasse un peggror 'di lui. 



Calramonacia , affascinamen- 
to, auimaliamenlo , affasci- 
nazione, nialia, fascino, fa- 
scinazione — specie d'^in- 
canlesiino il quale fa si che 
non si veggano le cose quali 
esse sono. 

CaiisiUj malleveria, malle- 
vadoria, pieggicria, fide- 
jussione. 

CaAlelttj cautela, precauzio- 
ne, prudenza, circospezione. 

Cdiizaj causa, molivo, ca- 
gione. zz Causa, contesa, 
lite, pialo. / venzit la caiX- 
za ^n del gombet = av6r 
la senteuza nelle reni — 
avcrla contraria. 

Cavalier servent ^ bracciere 

— chi da il braccio. alia 
donna perche vi s'^appoggi. 

Cavray capra f. , capro, becco 
m. ; diuK caprello-etlino, 
caprelta-etlina; accr. ca- 
prone. Belare — il verso. 

— Salcd la cavra e "*/ vers 
salvar la capra e i cavoli 

— far bene a uno , seoza 
nuocere (fa mal) a un al- 
tro; oppure fra due perico- 
li non incappare in nessuno. 

Cavra ^ faltorino — • arnese 
di ferro su cui s'^appoggia 
Pestreiuila di lunga spran- 
ga che s'^abbia ad arroven- 
tare nella fucina, o a bat- 
tere suIPincudine. 

Cavrer^ caprajo — guardiano 
delle capre. • 

Cavriada ^cavallello — cpn- 
gegn^tura di Ire travi, e 
d'^altri legnami, or<linali in 
triangolo verlicale. Suej)ar- 
li:- fond zzz aslicciuola , 



. corda , tirante — Irave 
orizxonlale che forma la 
base del cavallelto e 41 so- 
slegQo dei puntoni; saeie^ 
braseui = punloni — due 
travi iucUnate che furmano 
i iati del cavalletto; um% 
= luonaco — corla Ira- 
vetla posta in mezzo alle 
due superior! 'estremila dei 
punloni; 6ra«ettfccc=razze 

— due corli iegni che per 
mdggior saldezza sono in- 
caslrali nel nionaco e ne'^ 
punloni ; mizola zn ascia- 
lone — pezzo di robusta 
trave, riquadralo, colle te- 
state foggiale a m^nsola, 
che si pone orizzontalmen- 
te sul monaco ( uml )^ 
onde la Iravc ( cuima ) 
che vi si sovrappone trovi 
maggior eslensione d^ap- 
pogglo. V. /4rmadura^ Ira- 
valura. 

Cavrieul ^ viticcio, vignuoio 

— quel riccio delle viti 
che si attorciglia intorno 
al sostegno. 

Cavrjeul^ capriuolo m. , ca- 
pripla f. — ' quadiupede 
selvalico di corso velo- 
cissimo. 

Cavrosen^ liguslro, ligustico, 
levlslico — frulice che ab- 
bonda nelle sicpi, coile cui 
coccole si fa Inchioslro. 

Cazaldngh j ca;$alingo , case- 
receio — di casa ^ fallo 
in casa. 

Cazament ^ casamenlo , ca* 
saggio — lo stesso che casa , 
ma per lo piu grandc ca- 
^a«. Gasone — casa grander 



CED 117 

Caz^fa ^ .easella — ciascon di 
quei compartimenli in cui 
e diviso un palchetto da 
scafTali ( $ca%\^a ). Capan- 
na; capannuccia — ciascun 
di quegli inlervalll Ira frasca 
e frasca sui graticci ( iho- 
le ) da bachi ( caaler ). 
Cazelly capanna — capanna 
di frasche o di paglia dove 
si nasconde Tuccellatore. 
Cazera^ cascina — luogo do- 
ve Si fa il cacio { formal). 
Cazi , casino — casa di de- 
lizie in campagna — cas« 
apparlamenlo dove si 
riuniscono i negozianti o 
i nobili di una cilta; 
Cuzo^ caso — fatto, azione^ 
cosa accadula o da accade- 
re. Es8 in cazo i=± esser 
forte — Iraltandosi di for- 
za. Esser capace, esser abi- 
le. — tniltandosi di capa- 
cila. No so miga /w cazo 
da fa U tal /ati}|P= non 
sono in condizione ; o non 
ista in me di far la tal 
cosa. U cazo not fa miya 
regolazz una rondine non 
fa prituaYcra. 
Cazonsell , raviuolo — vivan- 
da d^Tbe,' cacio { format )y 
uova ed altri gustosi in- 
gredient!, chiusa in pez- 
zetti di pasta a varie foggc. 
/ga puYa det feum cfe ca- 
JTon^et =adombrare ne'^ra* 
gnateli — impaurirsi per 
poco. 
Cazotty casotto; baracca, (ra* 

bacca; capanno. 
Cedy cedi J cedere -— con- 
fcssarsi iuferiore : arren- 
7 * 



118- 



CE1ID0L 



dcrsi — darBi in.iiiano ;il 
ncuijco, alia parte avver- 
saria. SoKomeUersi , assog- 
getlarsi. Coaipiact*re , ac- 
comliscendcre. 

Cdtnbol ^ cembalo, piaAo hr- 
Xe: gih chbuiato gravic^ni- 
balo, clav»c6mba!a, bwonac- 
cordo, arpicordo — sliu- 
mcnto a corde luelallii-he, 
per lo piu ori^zonlali, la- 
J6ra verlicali. 

Cenicrn y i?erniera — due 
pezzi di iiielallo a guisa di 

• baBdetle , ( lame ), Puna 
dclle qiiali finisce^ io un 
an'elloj Pallra in due: que- 
sfuUiina riceve la prima; 
e un per no ( spina ) cbe 
passa i Ire anelli serve a 
lenerli confiUi,e girevoli. 

Cera J, eera, ^iso, vollo, fac- 
cia,aspctto. Cera tof^ta^ cera 
brusca , burbera , seria , se- 
vcra. Vegn zo de cerajUu- 
pa)liVl*e, sm&rire, smortire, 
dtvenire sniorlo, o pallido 
in fatcia. Fa cera = far 
buon \i$o. /a ^ o fa sea 
la breuta cera rz: fare il. 
nitfo, il niffolo — eioe 
- il viso di ma lco4i lento: pl- 
gliare il grogno, ingrogna- 
re — most rare dis^ilaci- 
iiiento sul vollo : fare boc< 
cbi — aguzzare ie iabbra 
verso qualeuno in scgtio di 
dfspreglo. U piatt de buna 
cera al, casta negoit = 
zucchero non gnasto uiai 
vivatida; zucchero e aequa 
rosa non guasto ni^i alcu- 
na eosa. ^l vat pieu u 
piatt cfe buna cera die ieutc 



1 pitanse de sio mond =::= 
la vivanda vera 6 Panima 
e la cera. . 

Gerfj cervo -^ quadrupede 
salvalico, rumiuanle, di 
corso velocissimo , con lun- 
ghe e raiiose corna. 

Cerl^ cerlo, sicuro, certa- 
nienle- = L^e met poc e 
cert che tant e ineert :=: 
meglio e fringuello in man 
cbe lordo in frasca — Va- 
le, e^ser meglio il poco 
sicuro, cbe il molto incerto. 

Cesa^ cessare , disra^Uere , 
rislarsi. 

CesOj cesso, luogo comune^ 
luogo comodo, necessario , 
privalo, agiamenlo, cacalojo. 

Ceti y chietino,, baccbeltone, 
baciapiie, baciasanli, graf- 
fiasanti — colui che fa mo- 
stra di atlendere alia vita 
spirituale. Ipocrita. 

Ceza J cbiesa, lempio — luo- 
go dove si radunano-i fe- 
dcli per orare ed assistere 
alle sacre funzioni. La^ra 
per la ceza de Vder — la- 
varar p^;! piocAnsolo;, per- 
der Polio e la spesa ; len- 
der Ie reli al venlo — fa- 
licare in vano. No s^ va 
miga ^a ceza a dispett di 
sancc — non si pu6 en- 
trare in paradise a dispello 
dei santi. L^ e granda la 
ceza e poc i sancc r=: b 

' niolta Papparcnz£i e poca 
la sostanza; moUo funio e 
poco arrosto; -assai pampi- 
ni { foe ) e poca uva. 

Cheell , capelio — ogni pelo 
del capo umano: capellj, 



CflkHBHA 



ilV 



capegU , pi. Crine , m. s. — 
6 spccialiiieate di siik poe- 
tico od oratorio. U filseal 
de cheei = ciocca^ cioc- 
€beUa *-^ piccola quanlili 
di capeiU separata *dagli 
altri: u biglbU de cheei zz 
un battufolo .di - capelli. 
Cheei in pi ^ n sltnch; o 
blench tbmepai opalecc=: 
capelli irti, irsuti , rigidi, 
inflessibtli. Cot cheei in pe 
= rabbulfato — ^ di cbi ha 
i capeUi scoTupigliati , irli^ 
orribili a ^vedersi. Cheei 
compagn de la siopa := 
= jcapelli coiue sloppa , 
came capecchio; cio6 trti. 
Ft eome u cheell = solli- 
Ic eouie un capeilo, come 
un ragnalelo ( tilamora ), 
cpme UQ 6rdi seta. Masa 
de cAm^ capigliatura, Vegn 
fbyO crodd. i ched a bra- 
che = cascar i capulli a 
cespo a cespo, a cioccho a 
ciocche. Croddj perd % cheei 
T=i iucalvire — divenir cal- 
vo. Hisd i cheei = arric- 
ciare, inanellare, dar il 
crespo ,a^ capelli « — dare a 
capelli col ferro la forma 
d*'aiiello. — Desliga zo i 
cheei = sebiomare — disla- 
re,scaaipigliare la chioma, 
la su-a accoadatura: scri- 
nare ^— allentare le trecce; 
levare it pdtline di gala, so- 
slitulrvi talora'tl p^ttine da 
notte^ e $ci6rre in parte Pac- 
conmtura ( petenadura );& 
questo fa la donna prima 
d^cnlrare in l^iiio.Ciapas 
per i cheei = accapigliar- 



si , far a'' capogVi , abbar'uf- 
farsi y azzuffarsi , accitif- 
tarsi — venir a lite. 6'tiat 
che storzega u cheell! =r 
e'' non se gli pu6 toceare 
il nasoi ^- si dice di per- 
sona a cui non si pu6 ap- 
porre in checchessia ; ed 
anche d'aleun bizzarre che 
si risenla per ogoi minima 
cosa. Drisas i cheei in pe 
= arricciarsi i capelli ^ 
sul capo, raccapricciarsi , 
sbigotlirsi,sgomentarsi, spa- 
ventarsi , impaurjrsi. Laur 
de fa drisa ^n pe i cheei 
= cose da far arricciare i 
capelli. Malatea che fa cro- 
dijO perd i cheei ^ pela- 
rola, pulatina. Alopecia — 
cosi ^ chiamata dai medici 
q4iella infermila che faca- 
dere i capelli. Tiras per i 
cAeeizrstiracchiare ilprez- 
zo — disputarne coa sol- 
tigliezza ia maggiorc o la 
minore quantita. 

CheeSy rotolo , ru6tolo — pez- 
za di tola. Cavezzo — niisura 
di cinque braccia che usasi 
nolle misure di terreni. 

Chebsa J cavezza, capestro — 
.fune con cai si legano pel 
coUo cavalli, muli, e simi- 
li auimali. 

CfyicherUj chlcchera^ tazza — 
vaso di porcellana o d'^al- 
' tro per here il Ciifie : tundi^ 
piattino — quelle su cui 
posa la chlcchera o tazza^ 
Chiccheronej tazzon^ — 
grande chlcchera. 

Chichera ( in )j attillalo; as- 
.scttato^ in al)ito di galui 



I 'JO cflli? 

Chifer ^ cbifello — pauino 
luiigdT circa un palinu, rat- 
torlo a spire sii di s^, e 
ripiegaiu a foggia di lucz- 
zaiuiia. — E voce slra- 
niera, maadoperata daTor- 
naj toscani. 

Chigasa J loppa — scoria o 
feccia .che gaNcggia sul fer- 
raccio ( gliiza) fuso. Rostic- 
ci — scorie che si, sepa- 
rano dal ferro nei cu6cerio. 

Chignoeul , conio , ciineo , 
— strumento di ferro o di 
Icgno tagiiente da una estre- 
mita per fendere legiia : zep- 
pa, biella — piccolo conio. 

Chincalierj chincagUere, nii- 
nuliere — colui che veade 
luiDuterie. 

CJiincalierea , chincaglieria ^ 
uiinuleria — mercanxiuole 
diverse di ferro, di ranie, 
ed anche di metalli nobili, 
e d^altre materie. 

Chiseula^ focaccia, schiaccia- 
ta — pane di forma tonda 
e scbiacciala coUo nel for- 
no o soUo la brace. 

ChistUj torso, t6rsolo — l^in- 
terno deile pere , delle lue- 
le ( pom ) e sioiili frutla, 
che Qon si . inangia : fusto 
dei cavoii cappucci ( vers )^ 
dei cavoli fieri e simili, 
ai quale sone altaccate le 
foglie. 

Chitaruj chitarra — slru- 
mento a sei corde : le tre 
piu gravi fasciatc : pizzica- 
to con la sola mapo dirit- 
ta: Le sue parti principali 
i^ono : il corpo ; i fianchi ; 
la fascia; il fondo; c il 



ER 

coperchio; su quest^ ultimo 
e intagiiala U rosa, e vi 
e incollata la cordiera a'^cui 
sei forellini sono formate 

^ con un cappio le sei corde; 
il (lianico; la tastiera — 
dalia quale pochissimo ag- 
geUano i. tasU. •— Gbitar- 
risla — suonator di chilar- 
ra.. Citaristica — m&sica, 
o poesia da chitarra. 

Ci^ ciu ( sunl )^ majale^por- 
co , verro. V. animal, 

CiaUj chiavare, serrare, chiu- 
dere a cbiave. 

CiacerUj scciacerUy ciarliero, 
ciarlone , parolajo , cicalo- 
ne , chiacobierooe , tatta- 
mella, bat tola. 

Ciacola J ciarla, fola; cbiac- 
chiera; cicalata, eioguelta- 
, ta, ciancia. . 

Ciacole^ ciade^ chiacchiere, 
begole, ciancie. Ciacole che 
condud negott =-, discorsi 

, a groltescbe — discorsi in- 
concludenti. 

Cidculd^ chiaccbierare^ .<5iar- 
lare, cicalare, cingaellare; 
taccolare, taUauiellarei 

Ciaculela^ ciacuUnaj chiac- 
chierina , ciarliera , ci.ca- 
liera , cicalina. 

Ciaculhtt, ciacull^ cbiaccbie- 
rino y cicalioo. 

CiaQulUy cbiacchierone, ciar- 
lone , ciariiero , cicaliero ; 
ciancione, cianciero, cian- 
ciatore, cingueliiero ^ tat- 
iamella. 

Ciaculuna ^ chiaccbierona , 
ciarliera y cioaiiera , ciu- 

• guetlicra i cianciera. 

Ciafy chiave — arncsc di 



CIAO 



1^1 



ferro foggiato in modo da 
poter seirarc ed apriro tiua 
delerniinala toppa ( sera- 
dura ). Ciaf slopa , ehiave 
uiaj^cbia: anell ^aneWo; asta^ 
fublo ; pomol y pumuli j 
pallino — specie di bolto- 
ne in cui termina il fuslo ; 
coHtracCy ingegn'u Ciaf fern- 
nay ciaf AmOj cbiave fem- 
inioa. Canoa — il fusto di 
essa cbiave. Ciaf dopia j 
cbiave doppia — siffatta 
cbiave iion ba anello. Ciaf 
waestra y cbiave falsa. -^ 
Caiiellino — disco di car- 
tone^ di legno o di metal- 
la aUaccalo con uno spa- 
gbetto alia cbiave per in- 
dicaroe Tuscfo. Malerozzo- 
\o :=. corlo pe/zo di baslo- 
ne al quale sono legate le 
, cbiavi. l)d sen la ciaf =. 
volgere la cbiave, cbiaVa- 
re, cbiuderei serrare a 
cbtave. Melt la ciaf ^ota 
Veus =:= sgomberare senza 
pagar la pigiune. — Dicesi 
di que^ pigionali ( ficiaoi )j 
i quali nou volendo pagar 
la pigione ( fecc ) sg6ui- 
berano ( i'fa san Marti ) 
di uotte tempo. 
Ciaf , catena - — spranga di 
ferro cbe unisce due mu- 
raglie5 e le liene salde n>e- 
diante un lungo p^letto 
( ciahla ) conficcato e iw* 
bieUato in claseuoo dei<lue 
occbi ( oeucc ) o uiaglje, 
con cui teruiina ci^scuna 
estremila della catena. Meti 
i ciaf J incatenare — forli- 
licare an inuro con catene. 



Ciaf J cane — 6trumei)to»per 
cavare i denti. 

Cialada^ cianciafruscola , ba- 
juca, bajiicola*, frullo, nin- 
nolo,* bagatielluzza, frasche- 
ria , chi^ppola, cbiappolc- 
ria — cose di poco o di 
niun pregio. 

CiamAj cbiaiuare, appellare. 
Ciama sola us^ socchia- 
mare. Fa ciama ^ cbiamare 
in giudizto, citare, impeti- 
fe. A ciama Piero^ i res* 
pond thiol =z albanese 
messere, io slo coTrali, e 
tagliaronsi di maggio; ov- 
vero, amore ba*nume oste 
— modi di lispondcre a 
cbi, cbiesto d''alcuna cosa, 
non risponde a proposito. 

Ciamas fo^ accusare la vin- 
cita — al giuoco. 

CianfeVj cianfrusaglia — nii- 
scuglio di cose di poco pregio: 
cianciafruscola — bagallella 
di poco prezzo. Bagal t ella, ba-^ 
galleiluzza, bazzecola, cbiap- 
pola , cbiappoleria. Ciarpa- 
me — quantjla dicosevili. 
Sferre — -ogni sorla di fer- 
ramenta rolta. — Moneta 
erosa — moneta cbe non si 
riconosee piu 11 conio. 

Cianfer^ babbione, baccbillo- 
ne , nebulone , ncbbione ; 
baccellone, blelolone; uoni 
da suGciole — uomo da 
nulla; bacbeca — uomo 
buono ad altro cbe a un 
po" di mostra : pestapepe — 
uom da nulla. 

CiaOj schiavo — forma di 
saluto in uso tra persone 
cbe si danno di tu — ^^addio. 



1 5^1 CIAPA 

Ciapa J cliiappa , nilica ; ( me- 
le f. pi. ) — patic carnosa 
e dcretaiia del corpo. 

Ciapa J coccio — pezzo di 
\as6 di terra rollo. Grep- 
po —* vaso di terra rollo. 
Fa di cidpe = fare dei pen- 
- toliiii — fra&e d'^uso, e si 
dice qiiando si roiDpe qiial- 
che vaso. Rotnpere, frange- 
re^ iwfrangere, spezzareva- 
si. CwpCy pialti, sloviglFC. 

Ciapa y chiappare, acchiappa- 
re, prendere, pigiiare: af- 
ferrare: agga\ignare — 
pigliar per le gavignc: ag- 
gaflfare, arraffare, arraffia- 
re — slrappar di iiiano : 
ginngere, raggliingere: iiu- 
broccare, dab nel brocco 
o nel segno, colpire. — 
CiapOr sa = dar di mano, 
afforrare; pigiiare, prfen- 
dere. Acciarpare; raccoglie- 
re alia rotla ei6 cli'e da 
alle niani. Ciapala sen = 
pigliar la niosca, adirarsi, 
slizzirsi. Ciapa seu = loc- 
car dellc busse, baltiliire, 
percosse, baslonale. * Ciapa 
a qiiesto == succiali que- 
slo — dieesi a uno iutdn- 
to che gli si sta zonibando 
( sunaga ) dellebusse( 6o^e). 
Chi ja ciapa jc 8d j e no 
jd toeul zo gna *l papa =: 
chi le toccason sue* A ciapa 
ciapa seubetj e a paga ^s 
se semper a tep = a pi- 
gliar noQ esser lente, a 
pagar non esser correnle. 
Alia tnorte e al pagatnento 
indngia quanlo puui. 

Ciupcll^ pezzuolo, luinuzzo, 



minuzzolo, brandello.Scbeg* 

gia — il pezzo che spicca- 

l|Si dal lejgno nel lavorarlo. 

Ciapell^ scaniuzzolo, pezzel- 
lino. 

Ciapiy foUetlo, diavolo, far-, 
fadello, farfarello. 

Ciar^ luce — fluido soltilis- 
sinio ed imponderabiie per 
mezzo del. quale noi vedia- 
mo e dislinguiamo lulli gli 
oggelli. Luuie — oghi ar- 
nese in cui una fiamiua «li- 
menlala con un combusti- 
bile s6Iido ( cera, sego )y 
Ilquido ( olro , alcool > ed 
aeriforme ( gas ), 'splenden- 
do dtsslpa Poscurila. Impia 
U ciafj accendere il lume. 
Fa ciar^ far lume. Ciar 
de sulj luce di sole. Ciar 
do liina^ lume dPlnna, 
lampaneggio. 

Ciar J chiaro: Hmpido:npUo: 
scbietlo : sincero. 

CiArech^ ch^rico , chi6rico — 
colui die ^ incamminalo al 
sacerdozio. 

Ciarega^ cherica, chierica — 
rasura rotojida che hanno 
i chierici nel mezzo del 
capo. 

Ciarloy clarla, ciancia^ cica- 
lata , chiacchrer^ : fula, fa- 
Vola, carota, fandonia, fra- 
sche ( f. pi. ) — cose, di- 
cerie non vere, 

CiarlAj ciarlare, chiacchie- 
rare, cingfietlare, cicala- 
re, ciantiare, traUamellare^ 
chiachillare. 

Ciarlej chiacchlere, frasehe, 
b^gole, ciancie — parole 
inulili; e noUzie non verc. 



Ciarlu , ciarlunc , eicalonc , 
ciarlicro , chiacchieronc. 

Ciarurj ciiiarore, splendurei 
fulgure, bagliore. 

CiasSj chiasso, runiore, fra- 
casso, frastuoQO, strepito. 

Cica^ pailoftoiina. Zoeugd a 
cfca = fiH-e a He pjji II otto- 
line -^ giuocd da fanciuUi. 

Cica^ iiiar^ticar tabacco. 

Cicera j cicalare, chia<!hiIUirc^ 
cinguettare,ciarlare, ciango- 
l»re, cicalare, tattamellarc. 

Cici^ ( V. baiiib. ) ciccia — 
qualsiasi luangiare die sia 
came. * 

Cicia^ succiare, succbiare, 
suggere =: berc, bfevcre, 
sbcvazzare, cioncare, tia- 
cannare, strabcre. 

Cidaday sueciata £= bevula, 
tifitla = sorso, sorsata — 
quanlo liquore si beve a 
iin fiato. 

Citlnder^ cappello di furnia 
cilindrica. V. Capell^ eap- 
pollo. 

Cilindery oriuolt), orologio col* 
lo scappaiucnto a cilindro 
— oriuolo da tasea. 

Cilindery laininalojo — • iiiac- 
cbtna per ridurre il metal- 
\o in iamine, funcendulu 
passare fra due cilrndri dt 
ferro, orizieontali , vieinis- 
simi , fatti \6lgere V uno 
sulPaltro in conlrario verso, 
niediante la stella. Stella — 
specie di ampia girella a 
piu raggi Hberi, da quat- 
tro a otto, nel ceolro delta 
quale d un foro quadro, in 
cui imbocea la quadra eslre • 
uiita delPasse del cilindro: 



CIOCOLAT 123 

le slelle suno due una per 
parte e una per cilindro. 
Tira sota H cilinder^ la- 
luinare — ridurre in lamina 
un luetallo, uiediahte il 
laminatojo. ^ 

Cilindradaj lamiera — latna 
sot tile di ferro o di ranie. 

Cincinas^ cincinnarsi, ricin- 
cinnarsi — acconciarsi il . 
capo coh moll^arte; abbel- 
lirsi ricercatamente, 

Cioc, cidc^ cbbro, iiubriaco, 
ubbriaco, cionco, ciitsche- 
ro , briaco : cotticcio — 
mezzo ubbriaco : avvinazzato 
— pieiio di vino. 

Ciocttj ciocuy ebbrezza, ub- 
briarhczza. Ciapa la cioca 
=, pigliare la . bertuccia ; 
andaf:e in bernesche. Fa 
pasa la cioca p=3 smaltire 
la balla. 

Cioca J canipanella, campanac- 
cio, squilla — campanella 
che s"* attacca al collo della 
beslia cbe guida Tarmento. 

Cioca y gridare, alzarla voce: 
romoreggiure, far romore , 
chiasso, bordello. 

CiocaduVj schiauiazzo-— tordo 
die nell^uecellare si tiene 
in gubbia e cbe si fa gri* 
dare facendogli paura, ac- 
cioccbe qnci cbe sono nel- 
Paria si calino ai suo giido. 

Ciocnlij sonaglio, son^gtioloy 
campanella - -r piccolo glo- 
belto vuoto di metallo con 
due fori e una feritoja eon 
enlro- una pallottolina di 
ferro che* agitandolo cagio- 
na suono. 

Ciocolat^ cioccolata — pasta 



i^% 



CIOCOUTI^nA 



ibruna e soda>. falta colic 
iiiandbrie abbronzale del 
cacao e zucchero^ aroma- 
iixzala con polvere di can- 
nella, ovvero di vajnigiia , 
il tulto bene incorporato 
coUa pressione di un rullo 
. di pielra forte menato per 
UD piano inciinato futlo delta 
stessa pielra , trasversalmen- 
te scaualalo, con bragia 
sollopostavi. Cioccolala in 
bcvanda, e cioccolala — 
4>evanda faUa con cioccola- 
la sciolla e boUila nelPac- 
qua^ e fruliala nella cioc- 
colalliera — Boll de eio- 
colat > pane ( pan! pL ) bo- 
glio ( bogli pi. ) — pezzi 
4iuadrangolari della pasla 
Soda di cioccolala. 

CiocoUUeray cioccolaliera — 
vaso per lo piu di raine in 
cui si bolle in acqua la 
cioccolala per bevanda: e 
cilindrico, con coperchio 
foralo nel mezzo pet frullinp. 

Cfoel^. chloda, chit^vo, aguto 
— le uUiuie due voci sono 
anliquate, — pezzo di fer- 
ro, lungo piu o meno al- 
€nne dita, appunialo a una 
estreuiila, ^ ingrossalo dal- 
Tallra. Puula; fusto; capoc- 
chia , .0 cappello ( capita ). 
>Ciorf CO la. capela, fatsa j 
chiodo scapocchialo. Ciod^ 
fig. slecco, spina, afflizio- 
ne, crucio, dolore, dispia- 
cere, accoramenlo. 

Cioda^ chiurlare — il cantar 
degti assiuoli ^siseui ). 

Ciodareul^ chiod^^uojo — co- 
lui cUe {£d)brica cbiodLfial- 



letlajo — colui che fa bul- 
lelle ( brochete ). 

Ciodei ^ morbiglione , — va- 
ricella — malallia clie per 
lo piu colpi&ce i farTciuUi; 
ed h una specie di vajuo- 
lo, ma inoffensivo, 

Ciodera^ chiodaja — arnese 
d^icciajo a uso di far la 
capoccbia ( capela ) amebic- 
di e alle bullelte {broche- 
te). Il calderajo se ne serve 
per farbullelle di ram%con 
grande cappello. S6flice — 
arnese de^niagnaiii e fabbri 
( frer ), di €erro con bucbi,. 
su cui si raelle 11 ferro. in- 
fuocato per forarlu. 

Ciomaj ciine — pelo lungo 
che viene al filo del collo, 
e alia coda del cavallo e di 
qualcbe altro anlmale. 

CioSj campo. 

Cip — 'zeuga a dp , o a dp a 
scondes =. fare a capo a 
nascondere. Zeug. del dp ^ 
del dp a scondeSj rim- 

- piallino, nasconderello — 
giuoco da fanciuUi. 

Cip cip ^ pissi pissi, pispil- 
loria — bisLiiglio di molle 
passerc insiemo. Cip cip che 
gh'^c.seuU pucker ;= cic- 
cberi eiaccheri;cbiacchi bi« 
chlacchi; cesU canestri. Voci 
. de'' fiorentini che yoglion dir 
nulla oalludonoa chi cicala 
assai e cpncbiudie poco. 

Cipa^ pigolare, pipilare — 
dicesi. del verso degli uc- 
celli. piccoli,, del pulcini. 
Cioguellaro — ii maadar 
fuori dclla voce cbe fanno 
gli ucceili. 



Cipett / g^rrulo, eingiiellie 
re; chiacchicrlno — ragaz- 
zo die eliiacchiera : lacco 
lino — chi ciaria senza 
fundamento. Garzonoello , 
faiiciuHo, ragazzo. CipUa , 
ciiiacchierimi, cicalina. 

Circoly eiiclclio — cerchio 
ehe si forma siilPacqiia quan- 
do vi si lascia cadere una 
pielra. 

areolar y lellera circolare. 

Circutn ctrca^ circa, pres- 
sappocO) a UD di presso, 
intornd a 

Ciribiiij girandolino, fra^ca^ 
fraschelta, chiappola, arco- 
lajo — aonio leggiero vo- 
lubile. 

CiuCj ubbriaco, ebbro, irp- 
briaco, briaco, ci(fhco,'ciu- 
schero , avvinazzato, coUo. 

Ciuca^ ubbriacbezza , ebbria- 
chczza, ebbrezza; ciapd la 
ciuca = prender la ber- 
tuccia ^ andar in bernescbe ; 
inibriacarsi, inebbriarsi, ub- 
briacarsi. 

Ciucheter ^ cbbrioso — incli- 
naio, ad ubbriacarsi: de- 
dilo alia ubbiiachezza. 

Ciucidy cioncare, tracannare, 
slrabere — bcre a disuiisura. 

Ciurtlj faliuibello, girando- 
lino, b&rgulo, frascheUa, 
frasca -r uomo voliibile 
senza ferniezza: \anarelio, 
arcoiajo, chiappola, cei'vel- 
lino — uomo Icggero: ar- 
colap, arlecchino , — chi 
frequenlcmeote cambia di 
proposito. 

CiiiSy combacialo, chiu^o cr- 
luclicamenle. 



closa'' 



125 



CivilizAj Incivilire. Civilijcza- 
re e francesismo, 

Clarinell y clarinelto , chiari- 
no, chiarina — slrumenlo 
da fialo di b6ssolo ( legn 
de mariell): composto di 
qtiatlro, laloradi cinque pez* 
zi, incastrati d forza P nno 
in capo all'^allro: il primo 
di essi sormoolato daUa im- 
boccalura cbeehianiosi boc- 
chino ( buchl )^ teniiiDan- 
te in ancia: Pullimo pezzo 

' a canna niolto aliargata in 
ba<^so, chiamalo per cio la 
campana: gli alJri a canna 
cilindrica, eccelto il peu- 
nuitiaio, la cui nicla infe- 
rrore comincia ad allargar- 
&i, e dar principio alia 
campana. 

Ciena y incrinatura — picco- 
lissiuio 8olco cbe s.epara la 
superficie o la >ernice d\in 
corpo di materia fragile^ 
senza per6 che sc ne se« 
4>arino le parli. Pelo — pic-, 
cola fessura: piccola crepa- 
lura d't auiro. Fesso, fessu- 
ra, screpolatura — piccola 
apertura in lungo cbe tiene 
separale le parti. 

CleucCj sazio; soddisfallo. Ess 
mai deuce ==z essere insa- 
ziabile, insaloUabile. 

Cleueiaj cbiusa, serra — rl- 
paro di muro o d'allra 
falto per reggere il terre- 
no e impedire di sc6rrere 
le acque, 

Clbsa^ cbioccia — la gallina 
che cova le uova e. guida 
1 pulcini. 

Closdj chiocciare — il verso 



i^d ciaYb 

djjifa cliiocciii die chiaina 

Cliib ( fratK. ), adunanxa, 
radunanxa, congrega/.ione, 
convegfio — persone rac- 
colte per parlare e (raUa- 
pe cbecchessfn. Conibricco 
la, coneili^bulo — adunan: 
za di persone per con veni- 
re di far male. 

Loy capo, testa, cocuzza, 
zticca. Coc6zzoto -^ la soru- 
aiita del capo. — Vegn a 
CO .= far saccaja , venire 
a suppurazione, suppiirare. 
Iga miga de co z- non aver 
senno , giudizio , cervello. 
Ess sensa co = esser ca- 
po scarjco, testa vuola*. 7*a 
t laut sensa co :=: opera- 
rc alia rimpazzata. Fa de 
me CO y de. to cOj ecc. zz: 
far di mia testa, di lua 
testa , ecc. Borld ^n tera 
eol to 'n zo = tombola- 
re^ capitouibolare , capole- 

. vare. Tomo , tombolo — la 
caduta. Taja zo *l co = 
decollare ^ deeapilare Mett 
ol CO a ca^ a doer, a segn 
z=sz mettere il capo, o il 
cervello a partilo; o il cer- 
vello a botlega. Gratas ol 
CO = gratlarsi la uuca ; 
aver de^grallacapi —■ aver 
da pensarc. Pica 'I co per 
i mur = dar del capo nel 
luuro; dar nelle girelle; 
iaipazzare. Anda la cvl co 
^11 del sac — ber grosso 
— non guardar ogni cosa 
per uiinnto. Romphnet , 
scarpamelj o smatimit de 
' CO z=z rompieapo; o rouipi- 



niento di capo - cosa o 
persona cfic secchi e cbe 
faccia perderc la pazienza. 
Scarpas ol co = lambic- 
carsi , sUllarsi il cervello. 
Laada de co = lavata di 
capo, lavacapo, rinipr6ve- 
ro, rabbuffo. liasd zo ''I 
CO = accondiscendere, ar- 
rendersi, umiliarsi, sotto- 
mettersi, assoggetlarsr. Fa 
sbasa zo •*/ co = costrin- 
gere ad ubbidire, ad iimi- 
liarsi^ ad arrendersi , ad 
assoggettarsi. Anda la col 
CO *n del sac = vivere a 
casaccio, alia cieca; a bab- 
boccio — sconsideralainen- 
le , spensierataiMenle. Toeu 
fd del CO = dissuadere. 
Mendel co ni girar la co- 
colla — girare il capo, 
mostrando di non acconsen- 
tire. Iga ^ I CO gref ^ pezante 
=z essere accapaecialo; ave- 
re accapaccianiento , gra- 
vezza al capo. Dulur de 
CO =z dolor di capo. E fig. 
Graltacapo, afflrzione, ac- 
coraaiento. Fa egn tat de 
CO =assordaTe, intronare, 
spezzar la testa. Iga tat de 
CO £= aver il capo conic 
un ijestone. Iga *l co a ca^ 
a segn^z aver il cervel- 
lo seco; esser ^ignore del 
suo senno; essere in cer- 
vello o in senno. Anda fd 
del CO z=z uscir di uiente; 
cader di nienioria, porre in 
dlnienticanza; lasciar nel 
dimenticatojo, dimenlicarsi , 
seordarsi ^ obliare. Andd 
via col CO ;;=; farnelicare , 



c6d£g.v 



4 ITT 



frcndicare, vaneggiare, va- 
cillnrc, vagellare — dir 
cose ftior di prop^silo — 
crrare colla menle. Fa i 
laur de s^co = far le cose 
iJi sua testa, senza consul- 
tare o senr^ pigHar coiisi- 
glro. Iga del de fa fina 
snra "*/ co = av«r cbj fare 
fin sopra i capelH; aver 
faccende fino a gola ;' afTo- 
gar neile faccende. Meti u 
spi ^n (hi eo =r: lueltere 
tin pulce, o un calabrone 
in an orecchio altrui — 
dfre altrui una cosa che 
dia niollo da pensare; No sat 
doe pica '/ co zz. non sa- 
per dove dar dt capo ( o del 
capo ) — ' non saper a qnal 
parlito appigliarsi; Nol gh^ i 
gne eo gne pe zz non aver 
ne capo n^ coda — 'di co^a 
confusa e luollo ingarbu- 
gliata. Tace co^ tdce pen- 
8& = tante tosle, tanti 
cervelli. Toeu del co e metl 
di pe = scoprire uu allare 
per ricoprire un altro — 
far uu debilo per pagarne 
tin altro. \nda a toeula 

' coi pieu force as va col co 
roll ■= te secchie bi mA- 
tono a combaltere col pozzo 
e ne porfano latest^ roita. 

Cobia^ coppia; pajo: pari-- 
glia — coppia di cavalli. 

Cotiay mazzo, mazxelto >- 
uhione di piccoii pannicel- 
li, dt solette, e d^ altre 
piccolo robe tenute insieme 
da un punto di cucito, le 
quali (ulte si cousegnano 
alia lavandaja. 



Co6idj accoppiare, addoppia- 
rc, appajare, binare: ad« 
doppiare — raccorre insie- 
me »ur uno slesso gouiUolo 
( guminsell ) i filT di due 
o piu iiiatasse , fusi ^ roc* 
chetli , gomitoli. 

Coca ( V. bamb. ) — .cosi chia- 
lua ii bambino tan to la ca . 
stagna cotia a lesso ( suc- 
ciola, balogia), come quelJa 
c^Ua arro&to (bruciata). 

Cocc , col to. Mess coco = 
guascoHo — aggiunlo di 
cosa quasi cotta, mezzo cotta, 
non del lutto cotta. Cottic- 
cio — alquanto cotto. Cocc 
in fresa y arrabbiato. 

Coceta^ cocchielta, lettnccio 
— ietto per una sola persona. 

Cdcia^ cotla, cottura — Palto 
^ei cu6cersi , o del far cuo- 
cere, relativauiente alPef- 
fetto che ne risul(a,al tem- 
po durata del cocimenlo; 
cocitura — tempo che una 
cosa impiega net cuocersi. 
Fornata, infornala. — quan- 
to pane si cuoce nel forno 
in una sola volta. 

Cdcfo^ ©5Cchiero— - chi guida 
il cocchio la carrozza. 

(76cf J cuccia , canile, lotto 
de^cani. 

CociOj giaciglio y giacilojo, 
covacciolo, covo, covlle — 
giacitojo, e luogo dove si 
riposa Tanimale, per lo piu 
quadrupede. 

Coco ( V. bamb. ), cucco; novo. 

Cocucia ( V. burl. ) cucuzza , 
zucca — capo, tesla. 

Cddeguy cotica , colenna — 
la pclle del majale ( ani- 



11 



CODBfiH^ 



»}a/ ). Cntenoa — erba c<yllc 
radici cbe copre la SAipei- 
ficie del prati. Colica — 
quclla cbc coprc qualunque 
alfro lerreno. LoHa — : pez«o 
di terra erbosa spiccala dal 
cainpo dal pralo. Sciave- 
10 — la prima e ruUiaia 
assc clie si soga da un 
Ux\i\)o (bora)y o ancbe da 
una trave non diriltamenle 
squadrata : piallaccio — e 
un grosso sciavero. 
Codeghlj salanie di colonna 

— sorta di salame fattucon 
colenue di majalu: per nia- 
leriale, babbeo, babbiane, 
sciupUcione, mincbione. , 

CodognadOj cologoato — con- 
serva o confeltura di oiele 
o pere cotogne con iiviele 
e zuccbero. 

Cx>ercc^ coperehio, covercbio 

— arnese di di versa ma- 
teria e foggia per coprire 
la booca di vasi o d'^allri 
recipenli. iMett sen ''I co- 
erce J copercbiare , cover- 
diiare, coprire con coper- 
cbio. Toeu zo "*/ coerce, 
scopercbiare , seopi'ire. 

Coerfttj coperla — parlaiido di 
lello, auipio pezzo di sjoffa 
di yarie materie, 11 quale si 
soprappone alle lenzuola, e 
le ricopre largamente: lo 
8te&so significa cOllre, dos- 
siero. Coperta di lana, bol- 
drone — quella fatta di luna. 

Coertareulypeiz'ddd ritivoUo, 
soprappezza — • panno lino 
o lano di sola nel quale 
si rayvolge il bambino fa- 
sciato nel ppiiarlo udurno. 



Coertareul de bat^Sy mantel- 
lino — drappo di seta o 
d'^allro ricco panno con eui 
si cnnpre il bambino nel 
portarlo a l)aUesimo. 

Coertur y coperlojo ; ajuolo 

— s<>rla di< reii da wccellare. 
Coeuaj covone, manna — 

faseio cbe fanno i mielito- 

' ri nel mjetere le blade. Fa 
seu i coeue.) accovonare, 
fare i covoni. 

CoeuCj cucco , cuculo — uc- 
cello cosi detlo dal suo 
canto: e grosso quanto un 
piccione. Il cuculo cuculia 
( da cuculiare ). Vecc co- 
me U coeuG =;= Tecchio 
decrepito; pien d^anni o 
d''6la. 

Coeuca ( Erba ), acelosa , ace- 
tosella -- erba cbe spon- 
tanea cresce ne'^prali. 

Coeucagntty cuccagna — paese 
favo.loso di piaceri e godi- 
inenti. Albero di cuccagna 

— paio lungo, robustOy 
prantato verlicalmente in 
terra, lasuperficie del qua- 
le e resa assai liscia e sdrue- 
ciolevole con sapone o al- 
tre materie grasse, affin- 
<;be duri fatica colui cbe 
s^arrischia a tocoarne la 
cima 9 -raggiunia la quale 
consegue per premio quanto 
vi h St a to poslo. Fa coeuca- 
(jna, = straviziare, sguazza- 
re, f:)r tempone, mangiaro 
allegramenle, godersela. 

Coeucoewner J cedriuolo^ ce- 
triuolo — frutlo del cc^- 
driuolo, cbe e una pianta 
dclla famiglia dcUe cucur- 



COEtJtt 



i^g 



bilacce. Coeutoenmer asm 
( azial)^ cedriuoia asiiiino. 

Coeucoeumer j seniplicionb ^ 
soro , babbeo , l>abbione , 
Qiaterialone; bamboccio , pi- 
sellone^ minchione , bab- 
buasso, bielolone, pineonc. 

Cotugnaty cognato — il fra- 
tello della iiioglie., o il ma- 
rito delta sorella. 

Co*iUmiat y conimiuto, disd^t- 
la: da "*/ coeumiai -=1 dar 
la disdella, disdtre. 

Coeunl\^ conto, calcolo, ra- 
gioHe — Sa\ fai coeuncc 
r=z sapei- di conto ; sapor 
d^abbaeo. Fa i coeunce = 
far le ragioni. Fa seu "*/ 
coeunt = fare assegna- 
inenlo. Tegn de coeunt ziz 
cuslodire, conservare, guar- 
dare. Nal turna mfga a 
coeunt =3 noil sapporta la 
spesa. Chi fa^l coeunt^ensa 
l^aster bizogna che "*/ la 
fase do olte = un' conlo 
fa il ghiottone, c un^altro 
il tavcrnajo. Una ne pen- 
sa PasinOy <3 uifaltr^* il 
mugnajo. 

Coeuntd J contare , numera- 
re, annoverare. Coeunta ^ 
snocciolare — pagaic in 
conUnti^ niiinerando coHa 
niano le moqete cbe si* van 
eavando dallai borsa^ P. E. 
Al g' lia coeuntat le sento 
^Qvrane noeu^ fiamante =; 
^gti &nqooiol^ oento sovrani 
piiavl di zecca. Coeuntd seUj 
raeoonlare, narrare, cotif 
tare» riferire. Comntd $eu 
'I ran "*/ con = iiarrare 
per filo c per segno -^ per 



. Pappunlo. Infinache8*peul 
contala wr e buooa qiian- 
do si puo contare. 

Coeuntadtira^ banco — quel- 
lo propriamenle dei cain- 
binlori di uionete. 

Coeur y cuore — vlscere niu« 
scolare cavo cbe, niedidnte 
le arterie, manda il sangue 
a lutte le parH del C€irpo, 
le quuli poi glielo riman- 
dano mediantc le vene. 
Coeur^ cuore, forza , ani- 
ent); coraggio, ardinienlo. 
Che' coear de liu! Che in- 
gratitudine, clie crudell^^ 
che inunianif^, che spie- 
talezza! Fas vegn in docur 
== raminemoriarsi, ricbia- 
mare alia fnemoria. Sccio- 
pdj o dervis in du "*/ coeur 
= scoppiare , fenders! il 
cuore. Sta a coeur = slare 
a cuore; tener caro, cale- 
re , importare. Andd. Id col 
coeur in di ma =parlaro 
col cuore in inano ; andare 
scbietto; essere seinplice, 
leale, sincero, veritiero. 
fga ^n del coeur quel che 
's g^ha sisu la lengiia =; 
avere sulla lingua quello 
che nel cuore — essere 
sincero. Mett ol coeur in 
pas == por giu Panimo — 
non pensar plu a checches* 
sia, Andd Id col coeur in 
di ma =: andare a grem- 
bo aperlo — procedere cop 
ingenuita. Coeur no doeul , 
plans nos poeut =^;= a bubii 
confortalur non dolse inai 
la testa; chi sta a vedero 
non git duole il capo; ^ 



130 



COEVnNIS 



cbi consiglia non duole il 
capo. 

Coeurnis y cornice — orna- 
luento di quadri: ornatnen- 
to e quasi cintura di edi 
ficio, la quale sparge in 
fuori. 

Coeurte'( Vegnai) = venire 
alle corlo , \enire a con 
cliisiotie^ conciudere. 

CoeuSj cuzij cudcere — ap- 
prestare i cibi per mezzo 
del fuoco: disseccare seal- 
dando, parlandosi di sole 
rispetio alia terra: r^ndere 
duro col fuoco lavori di 
terra , come vasi , tuattoni 
ecc. Fa coeus a less ^ les- 
sare. Fa coeus a rosl^ c:\x6 - 
cere arrosld, -arroslire. Fa 
coeus a temp a temp r=^ 
crogiolare -- cuocerea len- 
. to fuoco, parlandosi di vi- 
vande. lioba die coeus presty 
cottoja-jo — di cosa facile 
a cuocersi , e dicesi di le- 
gumi civaje. P. E. / ba- 
zanocc i cOeus in cfumo- 
meal = i fagiuoli freschi 
sono coUoj. 

Coeutcoeureugoeut , cuccuru- 
cu, chicchirichl , canto — 
il grido del gallo quando 
cania : le prime due voci 
sono cosl cliianiate per ono- 
matopeja, cio6 per imita- 
zione di suono. Chicchiria- 
ta — ratio del fare uoo 
o piu caiiti di iseguito. . 

Coeuzes^ affliggersi, aceorar- 
si 9 crucciarsi : rodersi , 
consumarsi. 

Cognet ^ conoscente y pratico , 
esperto, intelligente. 



Cognom ^ cognomc — nomc 
comune alia discendenza, 

Cogo f cuocfi, cucinajo, cu- 
ciniere — colui che cuoce 
le vivande , o che fa la cu- 
cina. Cog'Uy cuoca^ cuci- 
naja , cuciniera. 

Cogoma J caffettiera — vaso 
per lo piili di rame, assai 
panciuto, e bocca strella, 
a uso di bollirvi acqua per 
far la bevanda del caff6. Sue 

• parti: il fondo, la panda, 
il coilo , il beccuceio , la 
bocca, il coperchio a bat- 
(ente, il manico* I toscaiii 
chiamano brieco la caffel-- 
liera suddescrilta. 

Cojo J minchione, babbacclo, 
babbaccione, moccicone, pin- 
cone, pincaslrello, gruilo, 
citrullo, pisellone, sempli*- 
cione. Anda coi cojo per 
aria = tonibolare , capi- 
tombolare , capalevare, fare 
un tombolo, o una tonibo- 
lata — cadere col capo alio 
ingiu. C Gg. Andare in re- 
tina, in malora ; reslare 
sulPammaltonatu, o sul la- 
st rico, essere ridolto al ver- 
de. DA scolt a u cojoj o 
toeu u consei d?ii coJQ =: 
fare- a modo d^un pazzo — 
svfo\ dirsi per modestia , 
quasi eslenuando la propria 
aulorfla,e nel tempo. ste^so 
ussicurando Tamico di dar- 
gli un buon consiglio, Fi 
de CQJo =7 fare Piodiaaoi 
e lo gnorri, o il gallone ^ 
fl fagnane. Fata de oo^'a 
per no pagd dase =?: far 
i| minchione per non p^'p 



gar gabella. Chi e cojo 
slaghe a ca sd = qhi e 
uiinchione resti a casa; j 
ininchioni ei lasciano a ca- 
sa ; cbi e luinchione suo 
daono. Ighen pie i cojdj 
o i cojoni c=3 aver pieno 
il quagliere — essere si ucco , 
annojala. L^e teutt u ( tUtu ) 
cojo 1= e lo slesso, o il 
uiedesioio; e la stessa, o la 
medesiiua cosa. 

Cojond^ luiuebiouare , ber- 
teggiare , burlare , scber- 
zare; coibellare, cuculia- 
rc. V. Mincioiut. 

Coj6nada j eojonerea , min- 
cbioneria, corbeUeria, bac- 
celk*ria , babbuassaggine , 
balofdaggine 9 scioccbe/.za , 
fagiuolala. 

Cola J ajuola^ porca — spa- 
zio di terra Ir^a solco e 
soleo. Magolalo — spazio 
di terra Ira solco c solco, 
il deppio deU^rdinario. 

Cola J colia, giiitine — cam- 
posto di inaleric viscose e 
tcnaci per altaccar insieiue 
legnaini od allro. Pasla — 
» farina di grano { fprmet ) 
colta con un po^ di con^- 
sistenza ad uso di incolla- 
re^ injpaslare carta, pul- 
le, e siinili. Cola greeUij 
collag^ravella, o caravella, 
coUa forte — gelatina secca 
estratta da .pelli , cartila'* 
gini , rascbiature d'^uogbie 

• eid all re sostanze animali. 

Cola ( Mandd^ a melt a)yZZ. 
inettere a uiattonella — 
spingerc una palla in luodo 
che sia attaccata alia mat- 



COLI>^nEUL 



i51 



4onella ( itponda ) del bl- 
'gliardo. 

Colana f collana, monile — 
guarnizione largbetta com- 
poai.a d'^oro, o di gioje, 
ovvero di piu ft la di geni- 
me, che la donna si pone 
al collo per ornaioento. Gate* 
na, catenella, caleoVna — 
abbigliamento donnesco con- 
listen te rn una piccola ca- 
tena d\)ro ebe portasi al 
collo, pendinile sul davanti, 
e allaquah.si appende una 
croce, un oriuolo, o allro. 

Cotana^ collare — quelPar- 
nese ri pieno per lo piu di 
paglia che si pone al collo 
per io piu atle beslie da 
tiro per altaccarvi gli allri 
Gnimenii ~ Giogaja, pa- 
gUolaja, bargia — la pellc 
che pcnde al collo de buoi. 

ColasiUj eolezione, asciolve* 
re — il parcopasto niaUuli- 
no. Fa colasiiiy ascidlvere. 

ColasiunA^ collazionure, ri- 
scontrare — dicesi di scritii 
o stauipe. 

CoWj caldo; calore. Caldura 
— caldo grande, sovercUio 
e propriainente dello esta- 
te. Calefaeienle — aggiun- 
lo di aliuiento o di ri me- 
dio Che riscalda. Toeusla 
colda = (yigliarsola, preur 
d^rsela — darsi pensiero. 
In del bombo dnl cold = 
nei maggior bollori della 
state. 

Coldareul y calderuola, calde- 
rottp — piccola caldaja« 
ColderUy caldcrone — gran- 
de calclaja. 



45^ 



COLD^lA 



Coldem ^ caldaja — vasn d\ 
ranie, grande e eupo, di 
foiido pill siretto clio ia 
boeea, con luatiico; ovvero 
cuQ due mantglie ( manet^ ) 
per facilitare il (rasporlo. 
Caldaja , bacinelia — > quel 
\aso di rame che si mo He 
nel fornelio della tratUira 
( filanda ). 

Colega j collega , caiuerata , 
coinpagno, compa<*none. 

CdlerOj cdllera; Anda *n col- 

leva = enlrarc, luontare 

in c61Iera; incolierirsi^.in- 

collerarsi. Fa pasa la cole- 

*ra = pop giu la cdllera. 

Colerech J colleiico, stizzoso, 
colleroso, adirosu — ipcU- 
nato alia coilera : facHe ad 
adirarsi, 

CoUe { dal franc, collier )^ 
eoilana, monile. V. Colana. 

Coll J collo — parte delcor- 
po Ira la testa e 11 petto. 
Fardello di mercanzie. La 
parte ^\^ sottile e piu alta 
delle boccie ( bose )j fiaschi , 
e simili. Oss del coll :zz 
nodo del collo. Oapd per 
ol coll = pr'endere uno 
pel eollare, afferrarlo, ag- 
gavignarlo. A rdki de coll 
:=i a r.ouipieollo ; a iiacca' 
colk); precipilosainente.6*/i^^ 
rimede a teutl foeura che a 
1^088 del colt = c' e riiiie- 
dio a tutlOy fuorch^ alia 
uiorte. Tir&j stongaH colly 
impiccare, app^ndere, ap- 
piecure. Tita H cq//=:coii- 
dur a fine, a tcrmine una 
cosa. 

Colmigna^ trave. — lej^no 



grossu e lungo che si aUo- 
pera negit edtfizj per reg- 
gere palchi (sofete)^ tetti, 
ecc. Comignolo ( culma ). 
V* Armadura. 

Coldbia ^ rigovernatura — ac- 
qua nella quale si sono la- 
vale le slovtglie ( piacc )j 
e die sid4 a^ inajali (sunt). 

Colomb y colotiibo , piccione 
— uceello dotndstico di cui 
ye n'^hadi piu specie. Pic- 
cione — gio'vane Colombo 
che si mangia. Colombo lor- 
rajuoloy lerrajuoio/ o ba* 
stardello — - sorta di colombi 
che covano su lorri, telti, 
e luoghi simili, t quali si 
procacciano ilmangiare da 
se stessi. Colo Mb res , Co- 
lombo riccio, ricciuta — 
specie di Colombo assai do- 
mestico. Il Colombo geme , 
tuba, mormora — da ge- 
mere , tuhare , niormorare. 

Colombo Colombia lorbido , 
torbidelto — dicesi di >ino 
non ben limpido. 

Colombareul J appajalojo — 
luogo ove mettonsi colom- 
bi e colombe ondc si ap- • 

• paino. 

Colombareul y lorbidiccio — 
tor bid alquanto. 

Colombdsj colombaccio^ pa- 
lombo — specie di Colom- 
bo sehatico. 

Colombcra^ colombaja, pic- 
ciohaja — luogo do\e slan- 
no i colombi domestict. 

Colona y colonna — membro 
d^architeUura 9 per lo piu 
di pieira , di forma tunda. 
Spe parti; fubto,^ faso, cov- 



po, scapo dclla colonaa *— 
deiioiiiinazioiii del solo Iron- 
eo di essa, escluso il capi 
tello e la base. Venire, 
enlasi — la inaggtor gros- 
«ezza ehe dassi alle coton- 
ne Del terzo inferiore della 
altezza. Rest rem azione « — 
il continaato ristringimento 
ehe prende dalla bd»e della 
colonna, odalPiDferior ter- 
zo del suo fusto. Imuso^po, 
raita di sollo, raUa da pie- 
di -*- Pestremit^ inferiore. 
Sommoscapo, rat I a di so- 
pra — restrcmit^ superio- 
re. Collarino — specie di 
ineuibrelto liscio, in cui 
termina snperiurmente il 
fusto della colonna. Base 
— sostegno so cui posa la 
eolonna* Capilello >- uiem> 
bro soprapposlo alia colon- 
na. Capilello di niodanatu- 
ra — quello coniposto di 
inodanature, r^iok di mom- 
bretli soprapposti gli uni 
agli altri in piano orizzon- 
taie ( il D6rico e il Tosea* 
no). Capilello di scuUura 
— r queJlo ehe ammetle or- 
nati di scullura , couie vo- 
lute, foglie ^ fiori , ece. 
( il Jonico e il Corinfia ). 
Gorpd del capilello — 11 
sodo di esso, ehe talora h 
cilindrico, talora va allar- 
gandosi in alto. Caaipana , 
▼aso — i( corpo del capi- 
lello ehe s'^allarganella par- 
te superiore j come nel 
capiteilo corinlio. Collo — 
parte inferiore del corpo 
del capilello. Abaco — metn- 



coLOiss i 55 

bro piano a t^vola die a 
guisa di coperchio fa lini' 
uicnto al capilell6. =3 Co* 
lonna scanalata, accanala- 
ta , ed ancbe striata — 
quella sulla cui superficie 
sono intagliati canali solehi 
mezzo londi, longiladinali : 
Cannello -^ specie di baslo- 
ne scolpilo nelia parte infe^ 
riore di ciascun canale della 
Colonna scanalata: Pianax- 
zi — spazj strelti e lisci 
ehe separano Tuna dalPal- 
tra le scan a 1 at u re della co- . 
lonna. — • Colonna spirab*, 
colonna torta, colonna a 
chiocciola — quella nella 
quale sono inlagliale po- 
chc nia grossissime spire 
a foggia di vite. — Co- 
lonna a bozze — quella 
ehe nella sua luoghezza 6 
divisa come in tanti rocclij 
pezzi , fra i quali alter- 
nano altri di maggiore gros- 
sezza tondi quadrangola- 
ri J cbe st ehiaman Bozze 
( beugne ). — Colonne bi- 
nate ., geminate , ^ doppic? 
( colone binade ).. — diui. 
Colonnetta ino --^ ello ello : 
accr, pegg. colonnaccta. 
.Colcna, colonna, colannello, 
colonnetto,colonnino(e non 
flnca ) — ciascuna di quel- 
le parli vertical! in cui e divi- 
so una p^gina, un prospet- 
to, od altro. 
Coldss J bastracone — - uomo 
grosso e forzuto : omaccione 
• — uomo grande e grosso. Uo- 
mo tarchialoo di grosse mem- 
bra. Uomo forte, rohnslo. 
8 



134^ COLPA 

Colptty col pa = fallo zz. erro- 
re. Beuta adosH la colpa :=: 
ittcolpare, acciisare, iiiipu- 
tare, tacciare. No igheii 
gne colpa ^ gne pecat zz: non 
averne ia menoiua culpa. 

Coltidj coUivare^ lavorare il 
lerreno. 

CoUifj collivo, collivalnlo. 

Coltura^ colllvazione^ colli- 
vatura, coltura. 

Coluj pron. di S.^pers., co- 
luij quegli, egli. 

Comufj couiare, luatrina, ma- 
drina — colei ehe ha lenu- 
16 a batlesimo o a cresiuia. 

Comar J coniare , levalrice , 
raecoglilrice, ricoglilrice, 
ostelrice — donna che as- 
sUte alle partorieiiti e rac^ 
c'oglie il parto, la quale 
chiamasi anche, sa\ ia donna. 

Come*^ came, siccouie.Quanto. 
Molto, assai. Come! Clie! 
Crjsa I 

Onnedlaj couiniedta, scerta. 
Couiroediola— piccola corn- 
media — Comediej atUicci, 
suiorfie, lezzi, moine. 

Comensa^ cominciaie, inco- 
niinciare, principiare. Co- 
mensa a lasas fo , slaccar- 

- si — dicesr del bambino , 
qCtando conjincia a iuu6- 
vere da se i prinii passi , 
senza esse re sorreUo ( leg nit 
said ). Comensd a razis , 

- incu6cersi — il rosseggiare 
la pi^lle dei bambini fra le 
cosce per infianimazione ca« 
gionala dalle orine. Com^n- 
na ii fa de per lur — uscir 
di donzeliina — Prov. Chi 
^omincia male finiscepeggio. 



Cornercia^ commcrciarc, Iraf- 
ficare, mercalare, niercan- 
lare, inercanteggiare, ne- 
goziare. 

Comer do J coramercio ; trif- 
fico, negozio, niercato. 01 
comercio re arenat = il 
comniercio langne. 

Comett, comnieltere, ordina* 
re , incaricare. 

Comett J commeltere — ler- 
mine genferico , cbe vnol 
dire mellere insieme, unire 
stabilmente Piino alPallro 
due pezzi di legno, o d^iU 
tro y si che facciano come 
un corpo solo. Comett a 
batida ^ com mellere a me- 
lA — Punire due legni che 
abbia ciascuno un"* inlacca* 
tura ( batida ) deila mela 
della loro grossezza , SI che 
posli Puno sulPallro, nun 
escano dal piano. 

Cdmodaj seggelta — sedia 
per uso delPandar def corpo. 

Comoda'y coinodare, accomo- 
dare = collocare, porrc , 
mellere = adagiare, adal- 
lare, acconciare, asseslare. 
Cowoc/rti? ^ sedersi , glacer- 
si , accomodarsi , adagiarsi, 

Comodarndnt , accomodamen- 
lo; aggiuslamento , compo- 
nimeulo^ accordo. L^ e met 
u mag her ucomodan^ent die 
euna rjrasa senlensa = 6 
megtio un magro accordo 
che una grassa senlcnza. 

Comodi/ajComodila, agialezza. 
Con tenle i so comodila =: 
in panciolle; con ogni como- 
dila; a lutlo suo agio. Toens 
teute i so comodila =i^dor- 



COMPASS 



i3S 



mlr tuKi j siioi sonni — 
pigliarsi lulle le sue co- 

. inodHa. 

Comodo ^ c^iuodo, opporlii- 
110. — . Matia — carU da 
giiioco ( il sette ) la quale 
si fa contare quantosi vuo- 
)e, onde lueglio accouio- 
darsi per la#vincita. 

Cdmodo y cesso, lalrina, pri- 
vato , agiaineiito , nencssa- 
rio , cauierctta, luogo co 
mune. Asfi del cdmodo ^ 
ciambella — zona a disco 
annulare con boeca uguale 
al sedile del cesso che. si 
luelle in coinciden^a con 
quello per cvilarne il con- 
lailo. Coerce del comodo j 
carello, cariello, coperchio 
del C4JSS0. Anda al comodo 
= fare i suoi agi, o Je 
sue couiodila; andar del 
corpo; scariearsi il ventre; 
cvacuare. 

CompaginAy compagjnare, 1ni- 

pagiriare — ridurre alia 

stabilila giustezza le pagi- 

ne, quelle specialmenic che 

, furono composte a dilungo. 

Compagn ^ couipagno, colle- 
ga, camerata : socio ^ con- 
socio, Compogn de scoeula ^ 
condiscepolo. L* e mei sta 
d* per lur , che con di ca- 
lif compagn ziz tneglio soli 
che male acoompagnati. 

Compdgn j come ; uguale ; 
simile. 

CompagnA J aceompagnare ; 
appajare: apparigli^re, uni- 
re.. — 01 Signur al melt 
al wond e ^l compagna ac 
= Da Monlelupo si vcde 



Capraja, Iddio fa le perso- 
ne e poi le appaja. 

Compagneay compagnia. Per 
la compngnea T ha loeuU 
moer a u fra = per com- 
pagnia presemogUe un frale. 

Compnrj compare, saulolo, 
padrino, palrino — clii 
tiene un bambino al sacro 
fonle o alia cr^sima. Com- 
pare — padre del baltez- 
zato o del cresimato rispel-r 
to a chi lo lenne a batlc- 
simo o a cresima. 

Compavtj cpmpassa m., sesle 
f. pi. Seste ^ voce oramai 
dismessa , ma si adopera 
tuttora in eerie locuxioni 
quasi proverbiali. -— Slru- 
mento composlo di due asle 
a gi^mbe mastiettate ( im- 
mascciade) olPun dei capj, 
e formanti la nocella del 
compasso, e finienti in pun- 
la dali^allro. — Compasso 
a mulazioni — quello in cui 
la parte inferiore di una 
delle due g^nnbe i aiuovl- 
bile per, potervi ^osliluire 
altfi pezzi della stessa Urn-, 
ghezza, uia di varia forma, 
come lapis, liralinee, ecc. 
Compassoa fermo, o a pun- 
to — quello la cul aper- 
tura e (enula ferma per 
mezzo di un arco metalli- 
co, il quale saldato a una 
delle gajube, en Ira ^ scorre 
alquanto a forza neUa gro^- 
sezza delPallra. Compasso 

, a mplla — b di ferro, e 
luUo d^in pezzo, dob sen- 
za nocella in cima, dove 
il fcrro allargandosi si as- 



156 



sottigtia ed k rivolto a foggia 
deUe luolle da caminelto: 
le gambe, che per forza 
dell a molla tenderebbcro 
ad aprirsi da s6, <son le- 
nute a segno mediante vile 
e gallettOi Gompasso a gros- 
sezze , compa$;so sferico — 
quello le di cui punte so- 
no incurve, ciofe voltate in 
dentro, e serve a niisurare 
esternaiuente le grossezze. 
Conipasso rlcu.rvo — 'quello 
le cut punte sono ricurve, 
cio& voltate -in fuori in sen- 
80 opposto, e serve a ini- 
surare internaoiente i van! 
dei tubi, dei vasi, e simi- 
li. Gompasso da tre punte 
— ha tre gambe riunite in 
una sola nocella, e da po- 

. tersi aprire, e adattarsi con 
ciascuna delle loro punte 
ai Ire vcrtici di un trian- 
golo, a tre punti di al- 
tra figura poligona. Coni- 
passo di riduzione — < serve 
per ricopiar figure, e farle 

' Iniflori o maggiori , ma pro- 
porzionali. Gompasso in asta, 
o compasso fedele — e una 
stecca in furma di rrga, 
di nietallo, o di legno , 
lunghetta, can due corle 
pupte di ferro perpendico- 
lari ad essa , e perci6 pa- 

^ ralelle fra di loro, una 6 
ferma verso Pestremit^ del- 
^ la stecca, Pallra scorrevole 
su di essa per fregamento, 
mediante una staffa. Genu- 
passo di proporzione — 
couipasso, le cui aste sono 
rappresentate da due lami- 



QOMPASS 



ne reltangolari d^ollone, 
larghe circa un polUce tra- 
verse , lungbe circa dieci 
volte tanto, sulle quali so- 
no segnate linee e numeri: 
b poco adoperato oggidl. 
Compass a miidey o cot mu 
de ^ compasso a mutazioni. 

Complbit. coi^lolto; conven- 
ticola, conciliabulo, com- 
brlccola — • congrega di 
persone per lo piu di mala 
vita di ree intenzioni. 

Compra J comperare, acqui- 
stare. Compra a oUj e 
vendases=zfzve il civanzo 
di madonna Giondolina — 
negoziare con discapito. Chi 
no sa comprd compre zuen 
= chi non sa comprare , 
compri giovane. Sulla gio- 
ventu non si fece mai male 
— parlaudosi specialmente 
del besliame. 

Computa y computare; com- 
prendere. 

ComxiniUy comunione — F& 
la prima vomuniii r=: pas- 
sare a comunione. 

Conca^ sostegno — quel con- 
gegno a tr^^'^i*^ ^^ "" ^^' 
Male per sostenere ad una < 
certa altezza Pacqua su- 
periore. 

Concerta y cgncertare , con- 
venire, reslare d'^accordo. 

Conchetdy tartagliare rr bal- 
bettare^ balbeggiare, bal- 
but ire. V. Betegd. 

Conchett ^ ciotolone , grande 
ciotola — vaso di legno 
senza piede, rotondo, lar* 
go alia bocca e assai piu 
stretto al fondo. 



COKSA** 



157 



Cmeheliiy tartaglione -^ bal- 

bo 9 balbuziente. Y.Betegu. 

Concis y conoiso , lac&nfco , 

brfje, snccinto. 
ConcliXd^ conclAdiy conchiu- 
dere, conciudere, venire a 
capo, riusctre, deliberare. 
Concors^ concorso, foiia, cal- 
ca — moKiiutline di per- 
sone aecorse a laoghi di 
festa e di speUacoli, ecc. 
Condemanc ^ a meno. 
Condott y acquedotlo, acqui- 
doUo canale che condu- 
ce dell^acqua da luogo a 
iuogo. Cloaca, fogna, chi4- 
vica — condoUo sotlerra- 
oeo per dare 6stto alle ac- 
quee alle iiiimondezze d^una 
casa , dHina ciilk. 
Cenfesy confessione, quUan/.a, 
ricevuta, polizzetta di ri- 
cevuta. 

Confesionare y confessionario, 

confessionaie — luogo dove 

il sacerdote sta ad udire la 

confessione. 

Confeti ^ confettiere — chi fa 

o veode confetti. 
Confetti confetto. Confecc de 
gess y cori^ndoli ( v, d'*uso) 
— que'^chicchi di gesso che 
s'^usa gettare da maschera- 
te o da altri ne^ giorni df 
carnovale. 
Confetura^ confettura — qiiaa- 

Viiii di confetti. 
Conficiaj conciare — dar la 
concia, ^ Passettarein par- 
licolar oiodo le pelli, per 
preservarle dalla putrefa- 
zione, iinpedlrne Pindari- 
itiento, e rendcrlc atlo ai 
\arj usi» 



Conficiur^ conciatore — co- 
lui cbe concia le pelli. Go- 
lai che per con to proprio 
tien conceria di pelli. Cojajo 
— chi concia e vende cao- 
jo ( curam ). 

Cenficiuriaj con feciHra j con- 
ceria, concia — luogo o 
fabbrica dove si concian le 
pelli. PolKcceria — luogo 
deslinato alia concia o alia 
vendila delle pelli. 

Confinantj confinante, finlti- 
mo, vicino, liniitrofo. 

Confronts confronlo, riscon- 
tro, paragone, parallelo. 

Confrontdy confrontare^cooi- 
parare, paragonare, riscon- 
trare. 

Confuzionare J confondilore , 
imbrogUone, ciarpoue, ar- 
ruffamatasse. 

ConfAziii^ disordine , baruf- 
fa , confusione , guazzabu- 
glio, scompiglio. 

Consa J condiinento , addob* 
bo — tulto ci6 che si ado- 
pera a perfezionar-e il sa- 
pore delle vivande. hitinlo 
— • olio, aceto, sale ed 
altro con cui b coiidita Pin-, 
saiata. Aociugata — lo slesso 
intinto per PInsalala quan- 
do vi si aggiunge delle ac- 
ciughe ( anctue ). 

Consa J conciare — ** Parle di 
conciare le pelli; e Pazio*' 
ne del conciarle. 

Conmj ccuiciare, acconciare 
— preparare le pelli in 
luodo da cssere aito a far 
calzari , vesti , ecc. Consa 
setij rabberciare^ racconcia^ 
re, rattoppai*e, rappezzarei 
8 ♦ 



138 



C05SAI;R^5 



racconoiare — oieKer cen- 
cio sopra cciicio; aggliislar 
abiti 16gori e vcccbi; e 
scarpe roJIe. Con^d so ^ 
eondire, aditobbarei — di- 
ces! delle vivandt^, qiiando 
con ingredicnli e salse^ ed 
altre cose saporite e gusto- 
se si perfeziooa il loio sa- 
pore. Consd a quae fiiane- 
re= lanfanare, tartassare, 
maluicnare, conciar male. 

Consdleess j calderajo , o ra* 
uiiere ambulante. 

Qmseij consigilo : parere, 
opinione. Toeu di aonsei e 
po fa a so meud = sa 
meglio i futti suoi uti aiatto 
ohe un sa\'io qiielli d'^allrui. 

Consent J consentlj consenli- 
re* acconseotiie, accondi- 
sc^ddere, annuire. 

ConservAj coiiservjjre, serba- 
re, custodire, guardare , 
riporre, ineKere in serbo. 

i^(mseum J iionsixmOf spaccio, 
esilo, i\5ndila. 

Consuma^ consumare — ri- 
ilurre a nienle. Consuma- 
re, logorare — per fre- 
quente uso o per lunghez- 
tea di tempo. Veadere, esi- 
lare, spacciare — di mer- 
ce. Scialare, sciupare, spre- 
care^ 3cialaquare dissipare 
— ^ spendere profusamenie : 
consumare la propria sbstan- 
«a. ConsumaSj dimagrar- 
ai ) slruggersi .. strusciarsi , 
coQsumarsi, andar In con- 
sunzione. Comiimd olcocCj 
el crutl == consuniar Tasla 
^ il lorcbio. -^ MantJar a 
IMaie il suo averc. 



Contadi y- conladino, pacsano, 
villano ( Tuomo di villa ): 
colono , agricoltore , col- 
li valore,. •• 

Conlegn j contegni ^ contend- 
re, capire^ Cotifegrne^ (ff^i^^ 
dirigersi, regolarsi , go- 
vernarsi : agire , operare , 
Irattare. 

Contentdj eonlehtare, accon- 
tenlare, appagare, compia- 
cere , soddisfare. 

Conlentiij arciconlenlo , pio 
che conlenlo. 

Conlet J conteato, felice^ lie- 
to, allegro, gi<iK;ondo. Con- 
tet me J contentat teuce t 
fue; e quando so moH 
me J me tiincaghe dequei 
che resta ^ndre^:=z Conien- 
to 10, conlenlo il mondo. 
Morlo io, morlo il niondo 
— Parole che dicono gir 
egoist i. 

ConteuH - quest ^ contuttoci6 , 
ci.6 non di meiio ^ cio non 
perlanto, noailimeno. 

Continensfij utnerale — drap- 
po ricaiuato che il sacerdo- 
te metle sulle spalle nel 
dare la benedizione del 
Ss. Sacramento o nel por- 
larlo solennemenle. 

Contrabass J conlrabbasso — 
slrumeuto muslcale a tre, 
o quattro corde che suoaasl 
colParco. Per le sue parlt 
V. ViulL . 

GontracartelUj bocchetla — 
6taffa di lamtera di ferro 
cofificcata nel.baU4)»te del 
lelajo ( maestd ) con feri- 
toja ( bus ) IB giusta cor* 
rispondenza delta forildja 



dclla loppa {seradura)pev 
ricevcre la jSlunglioUa ( co- 
denas de la seradura ) nel 
sorrare. La bocchslla ora 
.lia mi solo piano , ed ora 
d ripicgata ad ^ngolo. 
Contraciafj conlraccbiave^ 
Contradoj contrada { in al- 
ciine provincie deiPalta Ita- 
lia ), \(a, slrada — spazio 
di terrenO) a uso'*di pub- 
blico pa«5agglo, io Itioga 
abilalo fra casa e casa. 
Contrada stdpQj via cieca 

— quellacbenon ha riusci- 
ta : via Dio2za. — via cie- 
ca di pochissima lungbcza. 

ContrapiSj contrappcso — sas- 
so, legno, piombo o aUro 
die serve a tener in bilico. 

— M^zzera^ — fascio di 
pieire logato e attaccato alle 
reli dalla parte opposla dei 
8ugheri ( legnns ). 

Contratdj conlrallare,, mer 

cafare, oiercanlare , nier- 

cauteggiare. 
Contrail J coni ratio, m^cato, 

negozio, aCfare. 
CanlraveUnOj contra vveleno, 

antidotOi 
Convdgtif coni'^egnij conveni- 

re, reslare d''accordo/deli- 

berare , stabilirc. — Aver 

il vantaggiO) P utile 5 il 

lornaconlOB 
Concenl^ convento , monastc- 

re, cbiostro, cenobio. 
Conventiy piana, travicello — 

Icgno iungo e riquadrato , 
. ma non oiollo grosso, e 

perci6 non alio a fur pal- 

chi ( sofele ). 
Capa J coppa , niioo , cervice, 



cowA^ 4 59 

can none — parte poslerio- 
re del colju: occlpite, oc- 
cipizio — parte posleriore 
vd inferiore del collo: cot- 
16ttola — parte concava e 
derelana Ira il collo e la 
nuca. 

Copttj cope; coppe — uno 
dei quatiro semi al giuoco 
delle carte. 

Copd J acc«>pparo, nccidere , 
ammazzare , scannare, sve- 
nare. Macellare -^ ucclde- 
re'beslie, cooie bnoi , vi- 
telli , p^cor.e , porci ed allri 
animali per cibo dclPuomo. 

Copdla ^ coppella — va^etto 
per lo piu di cenere di corna 
per bisogno degli orefici. 

Cffpela — fa sla a copela y 
legn a copela z=z fare star 
a segno; comandare abac- 
cbelta. Costringere a ubbi- 
dire; e coiuandare con au- 

- loriti. 

Copela J ooppellare — cinien- 
tare che fanno gli orefici 
Poro e Pargenlo alia cop- 
peHa. 

CoperUj sgorbia — legno che 
ha la foggia di 11 n t^golo, 
cio^ fatto a doecia ( a ca- 
nal ) un po*^ conicioiente , 
e serve a'^fornaciai per dare 
la curvatura ai tegoli. 

Copela J coppella, veoto.sa — 
vasetlo dl vetro che^ si ap- 
plica alia pelle per tirarvi 
il sangne. 

Copidj copiare, .Irascrivere — 
scrivere appuntino, e nella 
medesinia lingua ci6 che b 
in una scrillura in una 
stampa. 



no 



COPIAL^TERE 



Copial(^tere J copSalfellerc — 
librd de^ negozianlt su ciii 
81 trascrivono, o si registra- 
no coitipendiosamente le, 
lettere chc si scrivono e si 
niandario ad allri. Macchi- 
netta di metalio con cui 
(*opiansi lettere. Cilindro 
di tegno con panno lano 
che serve alio stesso use. 

Copp J l^golo-la — canaletto 
di terra cotta per coperlu- 
ra dei tetti. Tegolino-ldtlo, 
dim. ' Copp de cotiversa ^ 
tegoia da gorna. Tegolaja 

— fornace dove si fa le- 
goli. Tegolajo — chi fa 
t^goti.* Prim pid sola i 
copp £=: uUimo piano della 
casa. Quell desiira di copp ^ 
Iddio, it cielo, la provvi- 
denza. Danado comS u copp 

— rabbioso, arrabbiato, 
arrovellato, pieno di rab- 
bia^ d'^ira. No iga gne ca 
gne co/)p= non aver nulla; 
Qsser ridotto al verde. 

Corada^ polmoni — vhcere 
che sta intorno al cuore ; 
ed 6 Porgano essenziale alia 
respirazione. Corata — tul- 
tu ci6 che trovasi intorno 
al cuore. 

Coragio j coraggio , animo , 
ardimento: vigore, forza. 
Fo coragio J incoraggire, 
incoraggiahe, animare; ina- 
nimire ^ incorare , rincora- 
re — infondere animo, ecc. 

Coragiiis j coraggioso , ani- 
mbso, ardito: intr^pido, 
imp^vido. 

Corallj corallo — soria di 
concrezione carnosa, forni- 



(a di pori, tratio dal co- 
rallo stesso tl quale 6 un 
zoofito piantanimale che 
ha forma d'^un arboscello 
sehza foglle , nel centro 
delle cui braccia o rami , 
ove corrisponderebbe alia 
midolla, ivi ha sede Paai- 
male ( il p61ipo ); s^alza 
circa un piede c mezzo ; ed 
h tenacemenle attaccalo alia 
roccia in fondo del mare. 
Vi 6 tl corallo rosso, e il 

' corallo bianco. Le specie di 
corallo rosSo sono: schiu- 
maj € fior di sangue^ pri- 
mo J secondOj e terzo «a»- 
gue^ stramorosfnorojiteroj 
strafinej sopraffiney para- 
gone y estremoj passaestre- 
mo. --* Corallifero — ag- 
giunto dei luogo che pro- 
duce corallL Corallume — 
quantity di corallL — Go** 
rallajo — chi lavora il 
corallo. 

Cdram , cuojo , cndjame. 
\. CtXram. 

Coramelttj slriscia, o striscla 
pendente — lista di pelle 
dali- uno de'' cap! attaccata 
ad un appiccagnolo ( rampi ) 
qualunque: e tenuta tesa 
( tirada ) pigliando Paltro 
capa con mano, intanto 
che vi si patsa e ripassa 
il rasojo. Cojetio — slri- 
scia di pelle , distesa e in- 
collata sur una sottile' la- 
voletta di leguo e concia 
con alcuni ingredienti ter- 
rosi, od ossidi metallici, e 
olio altro corpo grasso , 
a uso di passarvl il rasojo. 



COBLl^TT 



141 



Cordaj cdrda — nome ge- 
n^rico che si dk a piu fila 
di caiiapa , o d'^altra pian- 
IQ , rattortc iasieme iu visirio 
numero, e in lunghezza 
iod^terminata. Fune — lo 
stesso cbe eorda , ma al- 
quanto piu grossa. Corda 
de ranefj canapa. Corda 
de beudelly minugia: mi- 
nugie — corde degli sIpu- 
taenli da suono. Slramba 
— fune falta d'^erba intrec- 
ciata, ma iion ritorta. Fab- 

* bricante di cordaggi — de- 
nominazione che Puso ha 
riservata a colui, che per 
conto suo proprio tien fub- 
brica di corde d'^ogni ma- 
niera. Funajiiolo, cordajuu- 
lo — colui che vende corda. 

Cordaeula^ cordicella, cordi- 
na, dim. 

Corde ( Tegn ) = tenere 
il sacco ad uno; essere, o 
star c6mplice — e$sere 
edmpUce per lo piu di 
qualche mala azione. Anda 
de corde = andar iutesi. 

Cordelttj stoppino — presso 
i cerajuoli ( serer ) tosca* 
ni e una specie di candela, 
di lunghezza indefinita , e 
di grossezza non piA cbe 
una penna da scrivere da 
potersi aggomitolare. Si fan- 
no cerini ( seri ). Laurere 
de cordehy lavoro per fiiie- 
ra — e il fare lo stoppino 
( cordela) facendo passare il 
Idcigoolo ( stupi ) altraverso 
la cera liquefatta, e per i 
fori di una &\\er^{trefila) 
successivamente maggiori. 



Cordgg , coregi , correggcre, 
emendare, aminonire. 

Coren^ corno ni. s. , coma 
f. pi. — » denominazione ge- 
nerica di qiiella natural 
difesa che hanno sulPalto 
del capo i ruminanti. — 
Corno s. , corni pi. — slru- 
mento da fialo ( V. Corno ).* 
Calzatoja — pezzodi corno 
per calzare scarpe agevoU 
raente. Antenna — dene- 
minazione generate di quel 
filamento m6bile ed artico- 
iato che gPinsetti portano 
sul capo. 

Corente^ rivo, rWolo, ruscel- 
io. Corente d'aria=:ri8con- 
tro d'^arie. Se il riscontro 
d''aria vien cagionato dalla 
corrispondenza dj due o pii!i 
finestre dicesi riscontro di 
finestre; so da due o piu 
porte , riscontro di portc. 

Corirj corriero, messo, mcs- 
saggero. 

Corisponddnsaj corrisponden- 
za ; carteggio -^ commercio 
di lettero. 

Corlass ( pare contrazlonc di 
corlelas )j collellaccio — 
arme da taglio con lama 
larghissiuia, un po'' piii 
lunga che larga e senza 
punta. Face col corlass z=s 
fatto colle g6mita, o alia 
pegglo, o malamente. 

Corlettj burbera , verricello 
— specie d^argano orizzon- 
tale collocato alia bocca del 
pozzo: sul cilindrodel ver-- 
ricello si avvolge la corda 
nelPaltlngcre Pacqua. Roeu- 
da J vplano^ volante — gran 



14^ 



CORlfA 



disco, o anchc grosso cer- 
diio (li le^no, altraversalo 

• da due stanglie In crooe, 

' fermj'Jo verlicahnenle al- 
reslreinil4 del cilindro per 
agevolarne il movimento. 
Curro , ciirri — sor!a di 
grossi rulli ( reudoi ) cer- 
r'hiali di forro nelle testale, 
le quail sono attraversate 
da due buehi ciascuna per 
introdurvi pali di ferro ondc 
agevolare 1o strascinanienlo 
di pesanlissimi cor pi. 

Coma J rupe, roccia; dlru- 
po , burrone. 

,Cornagia , cornacchia — uc- 
cello simile al corvo, ma 
nlquanlo miiiore. La cor- 
uacehia graccbia ( da grac- 
chiare ). 

iCor/m/jCorniolo — piccnTo nl- 
bero ehe produce le rorni »le: 
corniola — frullo del cor- 
niolo in forma di piccole oli- 
ve e d"* un bel color rosso. 

Cdrne — Romp icorne = 
annojare , infastidire; im- 
porlunare, seccare , slnc- 
care, slucchevolare. Cia-. 
pass per i corne = azzuf- 
farsi , accapigliarsi , abba- 
i'uffarsi , accioffarsi. 

CornHa J cordone — pieira 
a traverse di strade, di 
vi6tloIi, e simili; la quale 
serve a traUenere la lerra, 
o »in ciollolalo ; pieira che 
serve di orlo ai marciapie- 
di ( senter ). 
. 6^0 rne/a^ I romba a squillo — 
sorta di tromba, il cui 
corpo ha una o doe rilor- 
te (isse, a lati paralelli. 



Gssa non da so non alcuni 
suoni della scala, come la 
lerza, la qninia e la oUa- 
va, oKre la fondamenlalef 
Ne fanno uso per lo, piu i 
posligUoni e r soldali. 

Cornelf'j cornello ( dim. di 

. corno) — piccol corno che 
portavano i postiglioni, e 
lo suonavano per dar av- 
viso che sian tenute pron- 
te le cambiature, cio6 i 
cavalli di ricambio', e an- 
che perche sia lasciato li- 
bero il passo nolle strade. 
Ora adoprano la Iromba a 
squillo. V, Corneta. 

Corno y corno : — specie di 
trouiba , il cui corpo k ri- 
voltalo su di se in doe o 
tre larghi giri circolari , 
conipri'sl tra il bocchino e 
Panipia cauipana. A questo 
strumento si cominci6 da 
pochi anni ad aggiungere 
rilorle d'accordi, fori late- 
rali , e tasti o chiavi. In 
queslo sense corno, ha 
corni m. pi. 

iCorno ( Un ), un frullo, un 
iico,. un nulla, un iischio, 
un niente. 

CorOj coro — semicerchio 
dielro Pallar maggiore nelle 
cbiese , dove i candnici ; 
ecc. cantano V ufficio , od 
allre orazioni :.adunanza di 
canlori — Banc del coro^ 
manganelli-elle — panche 
affisse nei cori che s'^alza- 
no e s"* abbassano. Cantal 
in coro = dire a lellere 
di speziali, o di sc^tola , 
d'^appigidnasl. 



CORTFXL 



U5 



Corp J corpo, vila: busio, 
tronco. Cadavcre. Bellcorpj 
bella Vila — bella propor- 
zione di persona. Fa'^l corp 
= fare il funerale. Anda 
de corp y andar del venire ; 
scaricarsi il venire , fare i 
suoi agi, evacuare, egesli- 
re^ cacare. Sladinas ol 
corp J iiibricare — • facili- 
lare lo sgravarsi degli escre- 
nienli. 

Corpett y caniiciolino — ve- 
bliiuenlo di panno lino o 
lauo, che va irnuiediala- 
iiienie sopra la caniicina 
( camizi ) dei bauibinii 

Corpett J cainiciuoliiia — ve- 
i^liiuenlo di lana , di lino, 
o d''aItro che copre tutla 
la vila delPuonio e cbe si 
potia suUa came o sopra 
la camicia. Gamiciuola — 
vesUuienlo di lana, diliuo 
o d''aIlro porlalo dalla don- 
na. Corpett J corpett J ca- 
niicino — panno lino o 
allro lessulo leggiero e bian- 
co, laglialo a modello, a 
liso di coprire in luUo o 
in parte le spalle e il petto 
sotlo al vcslilo della donna. 
Corpett de la noccy cor- 
sello, eaniiciuola da nolle 
— vestimenlo che si porta 
dalle donne sopra la cami- 
cia in lello e d^inverno. 

Corpo de baco^ int. per bac- 
co, per diana, cospello di 
bacco, diacine, diamine, 
di^volo. 

Corr^ curi^ correre. Corrdre. 
Fa corr^ rincorrere. P. E. Fa 
qqrr a pom mar^j a sasnj,. 



ecc. = rinc6rrerc a niek 
gnaste , a sassate , ecc. 

CorSj copso = strato zz fila., 
Rigiro — Tandare e il ri- 
tornare per passaleuipo del- 
le earrozze dei signori nelle- 
principalt strade della cittn. 

Cortdla y coltella — cotCello' 
lungo, egnalniente largo in 
tulta la sua lunghezza e- 
senza pun la per uso di. 
cucina , dei forn^ai , ecc. 

Cortelada, coltellala — f-eri- 
la di coltella. 

Cortelas j coltellaccio -- brul- 

• lo e graiide coltello. 

Cor tell J collel li no-el lo-uccio. 
— picv.alo collcilo : collello- 
da lasca. 

Cortell y coltello — nome go-- 
nerico dj ogni slrunienliK 
a uso di tagliare con ma no 
premente e slriscianle y la 
cui lama, diriUa e tuglien- 
le da una parte sola, b . 
alquanto piu lunga del ma- 
nico che e poco piu lungo 
di un sommesso.^ — Corteli 
de tdolaj coltello da lavo- 
la, coltello in*asla — quelle^ 
la cui lama e inastata o 
ferma sul manico, qual e 
anche il coltello da cucina. 
Sue parti: lamay lama; 
tai y taglio; fel ^ file del 
taglio; costa'j c6$tola; cua y 
c6dolo ; manechj mooico; 
era^ viera, ghiera — ecr- 
chielto metallico che eigne, 
orqa e rafforza ledue eslre- 
mila del manico^ quanda 
essa non c di metal lo; butii ^ 
bottone — parte del coU 
tello tra la Uuna q il cddola, 



144 



CORTELL 



ingrossata e tondeggianlc, 
per fare come rilegna e 
Ihuite alia entratura del 
c6doloi>eliuanico; balansa^ 
biiico — lo slesso botlone, 
alqiianlo allargalo e a leni- 
bo sporgente • alP intorno , 
afGnch6 per la preponde- 
ranza del man^o, la laMia 
rosU alxala, o la tovaglia 
non veiiga imbruttata; reu- 
zela y raperella — cercliiel- 
lino bottoncino in capo 
al manico de*^ eoltelli. — 
Collelio iu. 8. ; coUclli m. pi. ; 
collella f, pi. Cortell de 
scarsdluj Goltello da tasca. 
Cortell de serdj o a sera 
inawecA^ collelio da serrare. 
Jieusl^ de cortei^ collellie* 
ra — cuslpdia, o astuccio 
da lino b piu coltoUi. Quell 
che fa vend % corletjCol- 
tellajo, coUellinajo. Cortell 
che taja teutt quell cli* el 
ved •=: coltello che taglia 
come e'^cuce. Iga ^l cortell 
per ol manech =: esser in 
buouo state di checchessia. 
Tencr in mano per amor 
de'^cani — k seinpre bene 
aver in mano delP allrui 
per ogni evenlo. Aver la 
palla in mano — aver chec- 
chessia in sua potesta. 
Cortellj trincetto — lama d'^ac- 
ciajo, uon manicala ( ^en^a 
manech )^ larga presso due 
dita, lunga poco piu d'^un 
palmo, alquanto curva in 
ambidue i \ersi, tagliente 
da un^a sola banda; ed e 
proprio de'^calzolai. — Col- 
telloik petto — forro de'' bol- 



tal e barilai ( segi ), con 
lama taglietite da una sola 
parte con due corti niadi- 
chetti, Puno in direzione 
della lama , V altro a squa- 
dra. Cortell de cam ^ pa- 
losCio — specie di daga, 
ma a lama piu stretta e a 
un solo taglio. Servonsene 
i cacciatorl per farsi strada 
nolle macchie o per finir 
d^iccidere cervi, daini^ecc. 

Cds^y coscia — parte del cor- 
poanimaledal ginocchio al- 
Panguinaja : coscio — coscia 
di beatia non piccola, ta* 
gliala per vendere e cuocere. 

Cospeta y bestemmiare. 

Cospeto! cappucci! diamine! 
di&cine! diavolol canchero! 
zucche ! 

Cospetiij grande bestemmia. 

Cost J costo, prezzOy spesa. 
Da via al cost = dare 
pel capitale. 

Cdsta^ c6sla, c6stola — nome 
di quelle ossa arcuate for- 
manli le parti laterali del 
torace. Spicchlo — una delle 
parti nolle quali si taglia- 
no per lo lungo le pere . 
le mele ( pom )^ e simile 
frutta. IJalt in di coste :=: 
aver appetite; aver fame; 
aver desiderio di mangiare. 
In C08ta==z per coltello — 
dicesi di mattoni, o lavori 
simili post! in opera, ap- 
poggiati dalla parte delta 
lore grossezza, o c6stola. 

CostaeiUaj costereccio — car- 
ne appiccata atle cdstole 
del porca e slaccata per 
insalare. 



CB^D 

Cosiuma, cosfumare^ accost o- 

marc =: assucfare^ awe:;- 

2are^ 

Costufnaif costumato = avvez- 

zato, assuefatfo = cortege, 

gentile, urbano^ compito. 

Cdta^ cotta — 9orla di so- 

pravvesta coria di paitnoii- 

no bianco che negli ufficj 

«!clesiastici portaoo i pre- 

li, ecc. 

Coialela.j coslolcUa, costoli- 

na -^— pezzo di carne ade- 

renle a . una parte delta 

cAsloJa delPaniniale. 

Cotecc ^ rovescino-na — gino- 

co colle carte nel quale vin* 

ce chi fa meno punli. 

CotegoU^ coccia; dim. coc 

ciuula — piccolissima en- 

fiatura cagionata dal niorso 

delle zanzare e simili. .Cosso 

.— piccolo enfiatello che 

per lo pii^ viene nel volto. 

Cotoboi], batlibuglio, parapi- 

glia — subita e nuuierosa 

confusione di persone: belli, 

bolli; guazzabuglio: lunuilto. 

Cotornty coturni, stivaletti, 

calzaretti <-^ stivali che ar- 

rivano a niezza gamba. 

Coieodhch j schianiazzlo — il 

fontimiato grido che fa la 

gallina qnando ha fatlo Puo- 

vo. Fa cotcoddchj schia- 

^ti{De)j di terra colta — 
^icesi d^ogni sorta di lavo- 

1^ ^o di terra colla lanlo da 
niurare che da amuiatlona- 
re. Sbeul de coU, nialto* 

. nato, ammattonato^ pavi- 
menlo di niatloni. 

Coturna^ colornice, colurni- 



U5 
• ce — nceellu del genere 
delle pernici ricercato per 
la b.onl4 delle sue carni. * 

Crapa j capo , tesla, zucca^^ 
Crapa de tnori = lescbio,. 
cranio. Crapa pelada = 
capo ealvpj zucca monja,. 
zuccone. 

Crapa ^ crepd^. creparc, mo- 
rire, basire, sbasire..^ 

Crapabiiza^ le&Ta vola, capo 
scarico. — . Zucca ^ zucco- 
.ne^ asino,, bue, igooranle^ 

Crapada y capata — percos-^ 
sa del capo. , 

Crapi, leslino, capino -^ te*- 
sta piccola. « 

Crapiiy testone, capone — 
capo, o testa grande: fig. 
caparblo^ lestardo, osiina- 
to, testacciuto, testiero„ 
testereccio, mulo. 

Craptinerea^ caponaggine«osti-^ 
nazione, caparbieria, ca-^ 
parbieta, teslardaggine. 

Crauli y cavoli salalt , e ina^ 
cetaU — cavoli accomodate 
con sale e aceto per tener- 
11 in Sicrbo. 

/7rean^a ^ creanza, urbanita^ 
gentilezza, cortesia, civiita, 
ofOciosil^. 

Creanmtj creanzato^ bencreas^ 
tOy.urbano, civile, garba- 
(o, genlile, costumato — 
di modi urbani; di. buoni 
costuini, 

Credy credij credere; ayere, 
o. (Jar credenza; avere, pre- 
slare , o aggiustar fede. 
As cred. pieu. nl .mal che 
at be = si cr.ede piu il 
ipate del benie.. L^e come 
san Tomas che nol creel 
9 



i/r0 



CAEDEI^A 



S0 nol peta det ol nas 2=: 
e coine saii Tommaso, se 

, lion vede non crede. 

Credensa y credenza, creden- 
ziersi -— ^ ariuadio dove si 
ripooe cid cbe abbisogoa 
per niangiare, e qiianto e 
nocessario per apparecchia- 
re la mensa. 

Crede r ( No ess miga egnit 
de y =? nou esser cr6diilo, 
o credenzone. 

Credety credilo, fido := ci6 
cbe $^ha ad avere dd allri. 
Credito, credeoza, Btima, 
riputazione, buona fama — 
«opinione cbe uoo sia in 
buooo stato di affari. Da 
cvedet r= accreditare, met- 
ier in creditOy far buonos 
bonificare, dare credito — 
passare una partita id cre- 
dito ad uno. Nol g^ha ere- 
det gna per u quatri = il 
suo iocbiostro non tinge 
'>-^ dicesi d'^iino cbe non ba 
credito, e di- cui la scril- 
4ura non passa per valida. 
Perd ol credct =p perde- 
re ii credito; perdere la 
cl'&den^a^ perdere ia stiuia, 
b la baona fama -- perde- 
% ihe il concetto d^uoinotlella 
sua parola, d^uomo ono- 
vato, ecc. 

CredOj credo, siiubolo degli 
ap^stoli. — At gh^ antra 
compagn de Pilato ^« del 
credo = C^ enlra come Pila- 
to nel credo ; come san«buco 
in clelo; come i) cavolo a 
merenda. 

Crimes J cremizij chern^isi- 
no, creniisino — colore 



rosso nobilo cbe st oKienc 

colla grana di ebermes. 
Cremur-tirtaroy cremorc di 

tartaro -r- sale die si ba 

da molti sugbi veget^bili;; 

6 dalla gruma {gripola ) 

di botte.* 
CreAy armoraccio, rafano ra- 

slicano, cren — planta la 

eoi radioe s^ adopera per 

far salse. 
Crena y iucrinatura : pek). 

Fesso, fessura, sc.repolatu- 

ra. V. Ciena. 
Crdp ( dal francese crepe ) 

— sluffa di seta cruda e 
gommata; velo. Crepone — 
sorta di drappo di lana: 
drappo di seta moUo torla, 
e formanie perci6 molte 
grinze, d crespe. 

Crep y fesso, screpolalo = 
screpoloso — cbe ba scre- 
poJalure = incrinato < — 
cbe ba scropolature sola- 
mente alia superficie dello 
cose, o suUa vernice dellc 
stoviglie \ piacc )j ma cbe 
non separauo le parli. 

Crepay incrjnatura — * picco- 
lo solco suHa superGcie di 
materie fragili senza sepa- 
ramenlo delta parti: -pelo — 
piccola fessura; crcpatura, 
fesso, fessura — piccola rot- 
lura per lo lungo: crinatara, 

— fessura di muraglta: cie- 
palura — fessura diterre- 
uo, e muro. Screpolatffra 

— atio dello screpolare. 
Crepaccio — grande fessu- 
ra, crepatura, screpoJatura. 

Crepd^ crepare — il fender- 
si e spaccarsi da sh: ere- 



CiiECSCA 



447 



polare , serepolare — il feti- 
dersi a minalii in piu luoglii ; 

• incrinare; for pelo — dicesi 
del ieggero screpolarsi delta 
superfieie d'^im corpo fra- 
gile, come saiebbc la ver- 
nice del vasi di terra. 

CrepAj crepare; pegg. sere- 
pazzare; nnorire 5 basire^ 
sbasiVe. Crepaga sura ^ 
slruggersi, crucciarsi , af- 
fliggersi , constimarsi , sfe- 
galarsi. cre/jd ^ secio- 
pa =3 o bere o affogare -^ 
si dice di ehi si trova ■ 
estrenia neeessitft; costehe 

. a qaaliinque partite s' ap 
pigli e costretto a soffrire. 

CrepacoeuVj crepacuore, scop- 
piacuore — iiunienso dole- 
re. Cruccto, affliztone^ acco- 
ramento, spina. 

Crepadaj crepaccio, fessura 
grande. — Daga euna buna 
crepada = andare a bab- 
borivegguli , a patrasso, tra'' 
piu — uiorire. 

Cri^itaj crescimenlo, accre- 
sciinento, aumento. 

Cresffia ^ Cr^iuia ^ crisnia , 
confiruiainone — uno dci 
selte sacraiuenli della ciiie- 
sa call6lica. Tegn a cresma 
= tenere o levare a eresiina. 

CrtsmayCvemudLve, ^ Crestnd 

ergA z=z acconciare alciino 

lie' dl delle fcsle. — Vale 

f)atterio, pcrcuoterla, ba- 

' ^tunario. 

CtHpa J crcspa , • griiua — 
piega ncUo vcMi? f^i^ —^ 
grinza dplia pelle, e pro^ 
priailienle della faceia. 

Crespofa ( Erba )^ am^rella, 



amareggiob, matricatc, ma- 
tricaria — erba di niolta 
cflicacia a sedare certe af- 
fezioni della malrice. 

CpmSj crest j criscere, ac- 
cr6s«ere == rincarare *r- 
dicesi del prezzo delle mor- 
ci : aumentare. 

Cresurj crescione — erba che 
inangiasi anche in insalata. 

Crela, credenza^ cridito. In 
creta=zvi credito;'a respi- 
re; pei tempi. Fa creta =: 
far credenza; fore un fido. 

^ Compra "*« crdta = com- 
p<3rare a credenza ; cotnprar 
a ddbili, o pei tempi. Da 
via J vend a crHa = 
dare, vendere.a crddito, 
a credenza, o a respire; 
for credenza , o fore un tide. 
Prov. tihi da a credenza 
spaccia assai , perde Pami- 
CO e i danari non ha mai.^ 

Creu&lAj crivelfore, cribrare. 
V. Critld. 

Creueladxiry crivellatore, va- 
glialore — • chi vaglia o 
crivella il grano prima di 
niaeinarlo. 

Creueladura ^ crivellatura , 
cribratura ; crivellazione , 
cribrazione. V. Crfeladura. 

Creuell y crivello , cribro — 
arnese fotto di una pelle 
plena di forellini , tesa sul 
cassino ( caaa ). Se ne fon- 
no anche di sottile Gio di 
ferro. V. Criill. 

Creascrt, crusca, seniola — 

buccia dello biade maeini)- 

te, separaU dalla forina. 

Crusodne -^ grossa crusca, 

'p>iV9 affatto di furina. 



ihS 



CREVSCniTA 



CreuscMla (Zoeugaa) f^uo- 
care, fore a cruschereiia, 
a seniolioQ (o senibolino). 
— Si metlono le mooetc 
di ciascuna posla io un nine- 

' chie di crusca e ai meaeolano 
confusamente insieiue: si 
foriuano tanii mucchj quan- 
ti soDO i giuocalori: si di- 
stribuiscono a sorte; e cta- 
scuno 81 riiiene^qaeiie mo- 
nele che vi Irova net fru- 
garvi deatro. 

Creuse ^ ioiporluao* seccalore, 
annojatore^ persona eulaja 



Creusid, crocciare z=: impor- 
tuaare, seccare^ fastidiare, 
iofastidire) aonojare, ledia- 
re, stuccare, slucchevolarc. 

Crida^ grida, bando ^~« de- 
creto od altro nolificato 
ptibblicameate a suon di 

. tromba* 

Crield, crivellare, cribrare — 
oeltare graao o altro col 
criveilo. 

Crieladura^ criveilalura: cri- 
bralura -^ immoDdizie dei 
cereali crivellali. Grivelia- 
ziooe, cribrazione — ope- 
razione dei crivcliare. 

Crieliy staceiajoj crivellajo = 
ebi fa e veode crivellt e 
sUicci ) taoibureUi e palle 
da gittocare^ trap|)ole ed 
altri arneai. 

CrUU^ crivello, cribro — 

. arnese rotoado di legno 
soUile a guisa di cevchio^ 
da una parte del quale v^6 
trattenuto a forza mediante 
alifo piecolo cerchio sovrap- 
poslovi una rcle di fil di 
ferrb. Staceio — 6 lo slesso 



stmnienta che invecedella 
rele di sultiio fil di ferro 
Ita una tela rada, <i un 
tessulo di crine^ o una 
pelle sforaccbiala od altro 
per uso di cribrare. Casa y 
cassino — 6 it eercbio di 
legno cbis fa sponda lutto 
alP ingirOi — Taniburello- 
reito-rino, pallotloin|b — 
piccol lamburo, da una 
sola parte ) eoperto da per- 
gamena ( carta pegora ) di 
^^^cui servesi per il giuoco 
flPdella palla , o del passa- 



volante ( pimpinell ). Cas- 
sino — * ^ pure il cerchio* 
di legno so cui k iochio- 
data la pelle. 

Crinoli y crinolino — tcssu- 
to, il eui ordito b di lino, 
o cotone, e il ripiimo k di 
crmo bianco per fame sot- 
tanelli che'tengano goafio 
e rilevato il veslitp sovrap- 
poslo: soltana ( pedagn ) 
falta di crinolino. 

Crisler ^ cristere , crisleo , 
clisteroy serviziale, lavativo. 

Croata^ goletto -- .fasciuola 
di panno, o altro, bianco 
o colorato, che fa un solo 
giro intorno al collo del- 
Tuoino, e aflibbiasi di die- 
tro: esso ora e liseio, era 
increspato, e talora gli si 
rapporta sul davanti un 
fiocco ( gala ) della mede? 
sinie roba per dargli sqt 
miglianza di croalta. ( /h^ecfl 
del coll d(t om ). 

Crocant, eroccaate, crocchlan- 
te — specie di pasta dolce 
che mangiandosi $crQSOiq q 



CRVS 



140 



crooehia ( canta ): mandor- 
iato — pasta di mandorle 
abbrustolUe coit zurchero. 
Serosciaate — agghinto di 
pasl^, e di certi etbi che 
scrosciaao nel manfiarii. 

Croddf cadere — il cadere 
delle foglte e dei frtiKi 
dalie piaate. 

CrodaretUj cascaticcto, casca- 
tojo — • aggtunio di foglie, 
AruUi, cfae eadono da 86, 
6 dt altro che «ada faell- 
meiile* 

Crodellj cravello — vino Irat- 
io da uve pigiate e fermen- 
tale; ma non da vinacce 
spremute. 

Croeusla y crosia — cortec- 
eia del pane: et6 ebe s^^in- 
durisee e a^allacca aila su- 
perficie di moite cose: ma- 
teria sierosa o . puralenta 
dkeecatast alia superflcie 
di una piaga. 

Crkffy corvo*-- uoeello grosso 
lutto nerd ohe si pasce di 
carname. II corvo cr6cita, 
erocida (da crocitare, cro- 
eidare ). 

Cromp&j oomperare, acqui- 
stare. 

Cro/ia ^. Bchiena^ dorse ^ dos- 
806 Porti 'n crdfNi = por- 
iare a cavallttccio — giuoco 
die si usa tra fanctulli. 
Croppa — . peile intiera di 
bfle concia* Groppa, grop- 
pone , scbienaie — il dorso 
e la parte posteriore. delle 
bestie da soma. 

Criity granajo — grande cassa 
dove si ripone grano. 

CrctHk^ camiciuola, eami- 



doolina dl lana — corlo 
vestimentodi lana cbe porta* 
si ordittariamenlje sopra la 
eamicia per difendersi dal 
freddo. Croze tii 'ngagiai , 
caniiciuola a maglia — b 
fatta ao* ferri ( goge ). 

Crozeulj erogiuoloj correg- 
gicrolo — vasn per fonder- 
¥1 i pecxi d'oro e d'^ar- 
gento^ ecc. 

GrAdy crodo, non coito =3 
acerbo, immaturo. 

CrAdj erudAs fig. ingraio, 
scoaoscente. 

CruM f croce — ^ due spran* 
ghe dt legno o d'^ailro at- 
traverso V una delP altra. 
iStrumento simile a croce 
fermatainpiedestall^ nolle 
testate delle traverse vi^ sono 
parecchi fori ne^ quali si 
conficcano quattro caviglie 
per tener tesa la matassa 
di seta cbe si vuoldipanare 
( fa to ), incannandola 8ul 
rocxbetto. Gruccia — lunga 

. asta che in* cima i attra- 
versata da una sleeca ' A\ 
legno lunga pochi palmi: 
serve a tendere, e a sten- 
dere i fogli stampati. Qua- 
lunque cosa fatta in forma 
di croce. Fig. Affliztone, 
tribolazione, cruoio, oordo- 
glio, pena, passiooa, pali- 
roenlo, niarlirio. Meli in 
eras =s affliggere, Cribola- 
re, torraentaroy martoriare. 
Teuoc i g* Aa la ao crun 
= ognuno ha la sua croce; 
offnuno ha il suo diavolo 
air uscio. Fa aeti la crus 
== fare la eroce a uo de- 



150 
bilo, cancellai'lo, condo- 
nario. Chi anna i poeul fa 
seu euna crust z=z chi ha 
da avere puo lirare una 
zero = cioe cassare la 
parlila. NegA 'I Sighur in 
crus = iiegaro il pajuolo 
ill capo. 

Cruzera, crociera , croce , 

— due legni.o ferri messi 
traverso P urio delPnltro. 
Crociccbio — ^ donuniinazio- 
ne gen^rica di luogo dove 
due. Ire o piu sirade s^in- 
crociano, cio& si attraver- 
sano^ anchesi rtuni^eono 
in una sola. Biviu — cro- 
cicchio di due strade. Trtvio 

— di Ire strade. Quadrivio 
--*• 4|t qualtro. Cinq^ie vie 

— di cinque. 
Crti^tt^ crocitfue, crosazzo — 

sorta di inonela era da noi 
legaimente fuori di ^orso. 

Cua^ coda — prolungamenlo 
della colonna vertebrale nei 

' quadrupedl. Goda, ehioiua, 
crlniera — quelU strtscia 
di luce cbe bantiole eoinete. 
Coda — str^scica del man to: 
Strascico' — la parla di 
dieiro delta veste cbe si 
sirascina per terra. Codino 

— capelli legal! a coda cbe 
portuvansi dagli noniini. 
Coda — i capelli di dietro 
del capo delle donne, leguli 
in uiazzo, altortigllati, o 
varianiente intrecciali. €ua 
postesa , iinta, iinta coda 

— Dotabile quaniita di ca- 
pegli posticci^ lungbt, di- 
stesi e su cortissimo nasiro 
cudii : fermasi con pcttine 



cnuziiRA 

nelPacconcialiira del eapo 
della donna. — Mend la 
cuaj seodinzolare. Tnrna 
CO la cua- ^ntramess ai 
gambe := rilornar colle^ 
tnuube o eolla piva* nel 
sacco. Anda via co la cua 
*ngnal ai ale =s ne per- 
derci y nh guadagnarci. 
Zoeuga n quace ^n cma =: 
fare, gioocare a sbriccbi 
quanti --^ giuoco da= fan- 
eiulli cbe si propone di 
indovinare quanti ebieehi 
{gra^ gdnd&i ) uno ba 
iietla mand. . / ' 

CucLy carezzarcy caregigiare, 
vezzcggiare , far carezze , 
Tezzi y accarezzare. 

Cua^ oovare — lo slare degli 
uc^elli in sulle uova per 
riscaldarle, accioccbfe esse 
naseano. Fa aid =3 porrc 
le uova; porre La chioccia 
— uiettere lo uova solto 
la g:Ulina percbc essa le 
covt. — Ve le che H eiia 
aver la tal eosa beila ; aver 
i ciieotoli belli ^ irontca- 
mente per indicarcdi nulla 
av^re di ct^ cbe si parla. 

Cuca y cocca del filo *- nodo 
( gropp ) cbe si fa alPun 
dei duecapi del fuso, quan- 
do si 11 1h si torce. Fa seu 
la cuctty coccare, ineocca- 
rc , accoc«ire --- - far la 
Gocca del filo in sulia punia 
del fuse. Desfa zo la cuca^ 
scoccare ^-^ disfare la coC'^ 
ca, o il dislarsi di essa. 

CugAj i^dprapprendere, soprag- 
giungere ^ cogliere alP iut- 
provviso. Pigliare, pr&nde- 



CUL 



t51 



re , afferrare , scchiappare y 
»eci>ecare. Gatliirare, far 
prigioae. Gabbare, ingan- 
Qare, abbindolare, agg^ra- 
re. Cmeahy cuca seUy toe- 
car busse, battUore, per- 
cosse. 
Cucarda{i9A franc, c^earde)^ 
nappa -^ sorCa di rosa di 
«eUi^, di laha, o di aastri, 
« cf^altro cot*cal4)r« di ana 
ciU&, di (kno siato, di ana 
nazioa^. 
CMcarenla , ooccarola, aiasco^ 
la, mjiscale — ia diverse 
provinrie iUiiane ehiainano 
quelParncsine di aetallo che 
si adatta alia puata sape- 
rl-are del fuso. 
CmtUy cocchiume, zaffo — 
■ il tariccicito delle botti ( va- 
s^i). Cuceo , cuGuto — 
uccelio. V^rs del eucii — 
CQCuKare. Mazzocehiof — ' i 
capelli delle ddnno iegati 
e raccollff in mazzo ia di- 
verse fogge dieire al capo. 
V. Peienadira. 
Cneiii eiMi — uiterieziene 

di JMgazione. 
CugiA , cttcchiafo — stramen- 
.to di legno a di inelallo 
per inangiare miDesCra , e 
alcani attrt aiameaii o liqui- 
di o di poca eansisteoza. 
Coecbiajo, cucehiajata — 
^nanta roba pud stare in 
«in cacehiajo.. Sparii seu i 
efigia =3 far le parti: divi- 
4etsi fl patriiBoaio, l^ave- 
r«, o la sostanza' -^' dices! 
di fratelli , di sorelle che 
vogliono separarsi. Maeur 
• iu d^A ciigia d'^aqua = 



ar« ia an bicchier 
d^acqiia — perdersi per 
piccola cosa* Ronipcre il 
colla in un R\ di paglia — 
perlcolar per poco. 

Cugianiy cucchiatao — picco- 
lo cucchiajo. 

Cugianiij eucdbiaione — gran- 
de cucchiajo. Rotnajaolo da 
zuppa, da minestra — spe- 
cie di cocchiajone da Uvo- 
ia^.di nietallo, emisfMco, 
con lango minico. M^lo- 
la — specie di cucchiajo 
di legno cbe serve perri- 
ni«slare roba nelle casse- 
role , ecc. * 

Cngilur^ coad jut-ore, 

Cuiy ciieco^ mignone, bonia- 
tuino — II ligiio predilctlo 
dai genitori. 

CM y culo , deretano-, sede- 
re,*pddioe, prelirito — parte 
di dieiro del corpu galla 
quale st siedc. £iilo^ fon* 
do —s parte fnfertore di 
vaei, recipieuti. Mena 't 
dU' = Cttleggiare , sculct- 
tare — dimenare il culo 
per bona o fasto. Fa i laur 
eol ci\l = operare, o far 
ie cose col maglio, alia 
'P^Sg^<>9 A casaccio, colle 
^toiita T^ malainente. Da 
H cM n^ariell = euiattare 
accitlattare — batlere del 

' calosackecchessia di duro. 
Si»tda U ctU = dare cu- 
latte, scuiacciare — per- 
cu6tere sul culo: ed aache 
biilere^ perctuiitere , pic- 
chtare, bastonare, tanibu- 
rarey taiabussare ~ dar 
I basse y pereosse, baUtfurc. 



15!K 



CUL 



VoltA col cAl in tea iz= 
capovAlgore. 
Cuiy culo. — Ess de cAlt= 
essere bis<^Qoso, neeessi- 
toso, p6vero, mlserabile; 
non aver il becca d^ un 
quatlrino — non aver nulla 
Aiidd a toeusla^n cut == 
;irHlare in rovina, in walo- 
ra; ridorsi a! verde, alia 
iniseria; restar snlPainmat- 
toualo, sul l&strico. An- 
dd y mandd ^n lecc col 
cAl bus =: andare, man- 
dare a letto digiiino , o 
. senza eena. Mett ol cul al 
mar z=: fare capo, tener 
duro, incaponirsi, ostinar- 
si. Jga ^/ cut i$i del beu- 
ter ±=1 nuotar nel lardo, 
o nelle lasagne. Ess cut e 
braghe = essere due ani- 
ttie in un ndcciolo; cssnro 
Mifa .zuppa e pan niollc. 
seu culy zo braga=: 

bere^ o affogare. Manda 
a toeusla ^n eul = man- 
dare in bando, in malora, 
al diavolo. 01 tepe^l coeul 
( ctil ) ai voeui fa came 
i voeul == Ne di tempo 
nh di signoria non 11 dar 
mdlinconia. Tempo, venfo, 
8igHor, donue , fortuna, 
vanno e vengonp come fa 
la luna. Tim ^ndre •*/ culy 
ritirarsi — desistere da 
coKa ineominelala. Riirarsi 
— liberarsi ; parlandosi 
d'^tmpegno. Jga gna per 

01 ciU t>6rgfti/ ( fga gria 
per ol cAl ) =2 avere nno 
a carte qiiarai&totto ; avere 
(una ) in culo., nelPanello, 



nelh) iero, in quel sei^i- 
zlp, in tasca, nel forasie, 
nella colioltola, nella tacca 
dello zdccolo — ;■ ijon isli- 
mare, o non apprezzare 
nno^ dfsprezzarlo. Iga t gri 
'n del cAl che fa ostarea 
== aver il cuore nello zuc- 
chero ; • essere o stare in 
gioja. / mangiat ol cut de 
la poja = non saper tenere 
un coeomero allVrta ; esser 
segrelo come on dado, aver 
la eacajuola nella Itogua. 

Cul de bicer, diamante arti- 
fiziale — composiziouc che 
imita il diamante. 

Cula^ colare^ feltrare — far 
passare la cosa Dquida iu 
panao a allro per avere la 
parte pifl sottile. €olare» 
fondcrc — liquefare al fuo- 
co, parlandosi di melalli. 
Struggere — liquefaVe per 
mezzo del ealore. Cula 
^hsem^ saldare a ealore, 
rainmarginare — uniru sen- 
za saldatiira due pezzi me- 
tailici producendo in essi 
un principio di fustogne. 

Culada^ eulaltata, culata — 
percossa di culo. 

Culada ^ fundula — Popera- 
zione del fondcre ( cula ) 
11 melatlo nel cn»giuolo 
( croz^ti/ ). Tutta ta quan- 
ti44 di metallo foaduta o 
da fondersi in una volta. 

Cutareul y trudgolo — specie 
di cassa di legno senza Ion- 
do, ovvero spazio di terre- 
no cluuso da tre o qualtro 
assi poste per coltello, ov- 
veTo da tre o quattro mu- 



CUMPUZITCn 



l»5 



ricchiiili^ Nel tr^iigolo si 
spegne ( bagna )^ si fa lie- 
vilare ( boi )j e si stem- 
pera ( metl in p&sla ) la 
calce ( calsina ). 
Cutala^ culalta — . la parte 

di dieire di piu cose. 
CulbkMnc, culbianeo^codibian- 
. CO — sort a d'urcellp. 
Culdi y caldiceiuolo. 
Culem ^ <u>liuo, rilM>ccaale , 
traboccante, $^prabbondan- 
le. Pie culem =3 pieno 
zeppo. 
Culina ^ collina — soAifaili 
e schieiia di colle: colli- 
Be — piu colli contiouaii : 
eolle — piccol motale. 
Ctf/ana j couiigoolo — travc 
po^a nella piu ^Ha parte 
del lelto : la parte piu aJta 
del leltq slesso^ 
CuUiiray coltivazion^ -^ aratu- 
ra o vaogatura; erpicalura 
e sarcbialura, ecc. — per 
disporre tl Jerreno a rice- 
vere la semeatc; e a col- 
Uvare 4e piante. 
Culiumj coUivare — vanga- 
re od arare; erpicare , . ar- 
roBcare o sarebiare^ xappa- 
re, rizappare e rlncalzare 
{ inculmd ), ecc. Fare in- 
souiaia iuiU quet kvori ae? 
cessarj a preparare il lerre- 
no e a ooUivare le pianle. 
Culumbin»j fiore *^ €bicco 
del gran .turoo ( gra de 
. nielgdU ) che^ mesiio nella 
einigia ( terms: )^ scoppia 
( scctdpa )^'^niandando tiiorl 
hi farina biaachiecia. ^ 
Culunaj colonpa. V. Coldna. 
CubiTy colore* Anda ZQ '^i 



culur ;=: non reggcre il 
colore. Smarts el culur :=z 
stQontare il colore ! — per- 
derela viveauta del colore. 
Vegn ds teucc i culur v£=^ 
divcniare di mille eolori. 
01 culur ross al fa arda^ 
e ^l culur smorialfa ina- 
mura = il coloril^ -rosso 
fa guardare; e quello plil- 
Lido fa jijfiiaaiorare -r-4icesi 
del. cobirilo della doana. 

Culuri^ colorire; eolorare. 

Culur it 3 eoloriio -^ quelle 
del volto. 

Cumo^ casselloiH}. V. Ve^iere. 

Cumpiy coinpire, c6iupiere, 
adeoipire) osseryare. 

Cumpity coiupilq = gentile) 
cosluuiato == cortese — 
urbaao , civile , garbaio » 
ofGcjo$.o. 

Cumpiza y stare a steccbelto, 
vivere iniseraittente. 

Cumpuni , cooiporre — or- 
dinare ebe fa 11 composi- 
tore i caratteri S4i4 couipo- 
sil(4« per £iirne righe e. con 
esse foriiiare le pagine ^e i 
fogli. Gomporre a dilungo 
— riaair rigbe . ia assai 
maggior nuBiero che non 
cou^porta . la voluta .giuslez* 
za d.clle pagine. 

Ciwipuzitur y .composilore . — 
colui ehe.y oelle stamperie, 
riunen^o le letter^j ^ le pa- 
role, le righe. e le piiginc, 
conipone le. foraie e le 
laette in torcbio. Giiap^si- 
iQJo . — arnese forniaito di 
una l&mina di ferra o d^^ot- 
toae ripiegata a sq.uadra 
per lo lungo , cbiusa alPun , 
9 * 



ihK 



chnik 



df^'^capr con uo pezxd sal- 
dato y e Paltro capo col lal- 
lone searrevolc. Talloiie — 
pezzo itietaliicov, ii quale 
scorreJungo il cotupdsitojo, 
e 81 ferma per mezzo di vtle 
al panto corrispondente alia 
giusleiza che si vuol dare 
alia riga. 

CumUy CQiDune, tottnicipio. 

Cumudtna^seggetia, predella 
^^ 4orla di sedia per andar 
del corpo cbe ttensi vicino 
al lello: comodino da nMte 

— arnese di legao che 
tiensi accanto a I lelto e 
serve ad nso di tavoliao da 
nottey e di seggeCla. 

CAmunst^ stipo, sti petto — 
piccolo arniadio elegante 
d'^^hano^ o di ni6gano, o 
xl'^ullro legno n6bLie,econ 
liiolti c6uiodi di sporteliini 
e cassettinea usodi riporvl 
scrilture imporlanti, o mi- 
note robe preziose. 

Cuna^ cana^ culla •>- se e 
di legno: zana -*< se e di 
\erinene di vioeo ( de ba- 
cheec ).* pe de la cunuj 
arcioni. C6ncavo, eoncavit^ 

— rientraozis^ pi& o meoo 
profanda nella superficie 
ordtnaria dei corpl.' Barata 
i peutei'in cuna := scam* 
biare I dadi, o le carte in 
mano -~^ ridire <yvef80< di 
quel che s** h detlo. 

Cuna J cuneo, bietla — cd- 
nio ( chigneiil ) di legno 
per strlgnere a eolpi di 
niartetlo gli stecconi intorno 
allc pagine entro al tetajo 
( da stampatori }. 



Cundl^ condire, atldobbare: 
regalafo — condire sgiiisi- 
taiiiente. > 

Ctlndimel^ condimento, ad- 
dobtK). 

Cundisiii ^ coQdiziooe , patios 
— Bruno, gramagiia^ lut« 
lo, 4;orrotto. Por£a cimdi- 
mu^ mstis de cundi8iHs=i 
vestire a lulto, a bruno, 
dl bruno, o il hruno; ve- 
stire in graiuaglie; porlar 
ii corrotto; abbrunarsi. 

Cunetay rigagoo, rigagnolo 
^^que^piceoii avvallaiaenti 
a** lembi delle strade per 
raccogliere e fare seorrere 
le aoque. 

Cuniy eoniglia ^-* piccol qua- 
drupede simile alia lepre 
efae allevasi per lo pia nelle 
stalle. Ni de cfmij coniglieta. 

Cupiy coppa. V. Copa. 

Cupan^ ( dal franc, coupon )^ 
lagliando, slaeCo -^ poliz- 
zina agginnta alHs carted! 
debito delio stalp per dar 
facolla al possessore o por- 
tatore di esse a riscuotere 
il frutio o Pinteresse del 
danaro investito. 

CupUy scappellotio y scapez- 
zone. 

CAra^ curare — labiancUre 
'Con : frequenli lavature, o 
^egfio bagnatore, la tela 
greggia , ii filo gregglo. 

Curadutf-dHra », carandajo* 
daja^ — «olui , colei che 
di^ 6pera ^a- qurarc la tela 
gteggia. 

Curam^ cuoj<h, m« pL cuoi ; 
f. pi. cuoja — pelle di 
bue , a uso di far ie snob 



ct?s 



155 



.^e'calzari, od altro. Gtja- 

toe lo Sl43SSO Cto CUOJO, 

qia nefrnso Ueli€ alcua che 
del eollettivo. 

Curat y curato, pievaiw. 

Currf^^ cbrdoncino — picco- 
la oofdlcellft di eoton^ o 
dl bav^lla. Gorda del csfm- , 
panello ^ — Cuaicelia) 4el1a 
quale ano dei capi , legato 
q\ canipanello e pendente 
da una gicella {nrMa), 
o da una Ueva da tirare 
{ zoemc det camfianeti )^ 
serve a Urare e stniare; 
se h airesterno deU^appar- 
Camento. Cordone dei ea<n- 
fanello — sia esso^ *in 
«ordoae o ua »as(r(i nel- 
V Interno delk stanza. €or- 
done — queUo deWe tetide. 
€)hgoki •*- fanicella altac- 
cata a ceKi abitt sacerdo- 
It. Cordiglio-glia — quel 
<:i)rdone di cui «i clngono 
t'erii frali; — Gordone, 
grossa eUixla, cinapa, fu- 
' oe , tavo. 

Cardiiy iega, fazione, seita 
— • conipagaia dt persone 
presa per lo pitk in calUvo 
significaio. Gordone — li- 
nea, o scavazione d« ter- 
reiip, qnando \i ^ sospetlo 
dt peste o d'^allro wale con- 
tagioso. Truppe collocate 
a poca diiHanza ie <ine dalle 
allre, in modo da poler 
ffjupedire i4 passaggio agli 
' abftanti di paesi infeslati 
da malatUa contagiosa Gor- 
done ouibelieale — budello 
• deironibelico clie baitno i 
K fca4ubiiii quando nascono. 



Curdity sponderoia a baslo- 
ne. V. Spondereuta. 

Curdunsiy. cordondno, co- 
reggiuolo — ^ quetlo al dos- 
so di« un tibrb legato. 

Gnridur^ t;omdojo**tojo-do- 
re, inditu — luogo che 

• eouiunica Ie parti interne 
di una casa^ it corridojo 
per6 Hon i mai una stanza. 

Curidmra j carruccto — stru- 
mento di legno con qualtro 
girelle' ove si ntettono i 
bambini - percbfe iuiparino 
ad andare. — Slla, gabbia 
da qnaglie. 

CiMii^ 5 curioso , =5 sirano , 
stravagaute, singolare. 

Ctlrf«zte^ curtosaccio — cbi 
i moU<> curioso: fiutafatti 
— chi spia i fatli altrui. 

C^rniSj cornice: Ctlrniziiy 
cortiftione* 

Cumury cursore, messo. 

Cari J corte — spazio a ter- 
reno^ scdperto,.nelle case, 
Gortile — tuogo spaztoso 
escoperio ne?pa1azzio nelle 
case grandi. ==: Fa la curt 
altare — aggirarsi inlornii 
a checchessia piii del soli- 
te. Vaghegglare — 'riinira- 
re una persona, o unacosa 
con affezione e ^iletto. 

Cnrunay corona. Curunadel 
rozarty corona j rosario. 
Quell eht fa t vend i cu^ 
rune^ coronajo. 

Cusy cuzi y cucire — cou- 
giangere insieiiie pezzi di 
paiino o d^altfo, uiediaute 
un file passato per essi 
colPago. Turna a cus^ 
ricuclre. 



180 



gAsdAra 



Cusdura , costura -^ cucilu- 
ra cbe riunisoe due pczzi 
(li roba che banno a stare 
non uoo sopra Paltro, nia 
uno in coDlinuazioDe del- 
Faltro. Costura aperta — 
cucitura cbe ^ fa a qual- 
cbe distanza dai leiubi e 

• paralellamente ai uiedeslini. 
Cmdxitii a l^inglezuy co- 
stura a puuto seuiplice o 
ail' Inglese: Ingazadtim ^ 
ingazinad&ra^ costura sem- 
plice, o inipuutitura — cloe 
a punti assai 6tti (spe^s): 
Cusdura a pont intresat^ 
o a pont lasat^ costura 
nera, o a punto allaccialo 

— si usa nel cucir le suola. 
CAsl^ cnscino, guanciale, ori- 

gliere — saechetlo ripieno 
di lana cbe si pone sotto 
ii capo. Foeudra^ ' guscio 

— il saccbetto in cui b 
contenuto la lana. Fudri- 
gheia, fodera — la soprac- 
coperta di tela con cui si 
riveste il guscio. Ctiai de 
pdna, piuiuaccio. Piumino 

— specie di ampio cusci- 
no di iDoliissima piuuia 
d'^oea,, cbe liens! sopra 11 
letto, per tener caldo i 
pledi e le gambe. Gucino, 
guancialino-ielto da ceciru 

— arnese a foggia di pic- 
cola cassa iniboitiio o da 
una sola, o da ambedoe 
le parti : se ne servono 
le donne per cucire. Cu8% 
rotond , cusi de recatna^ 
l6ukbolo — 'arnese roton- 
do, ittibottito tutto alPin- 
giro^ e di foriua non guari 



dtssiuvile da un manicolto 
( manesa )y e serve a far 
ricanii , trine (pess ) ed al* 
Iri lavori feuiminlH. 

CusineU, buzzo, lorsello^ 
goancialino da spilli. 

CtUtode^ cuslode; guardiano; 
portiere. Custode dUa ca, 
casiere , guardiaao della 
casa« 

Cui y cote -^ pieira da affi- 
lar ferri. 

Cutina , gonna , gonnella , 
sottana, sottanino — ve- 
stiuiento con o senza vita 
( corp ), cbe portasi ini- 
mediatamente sotto il ve- 
stito, legato alia cintura. 

Culii, eotonCy bauobagta^gio. 
Tila de cutUj bambagino 
— tela di cotone. 

Cutunina^ tessuto di cotone — 
tela di cotone per lo piu 
da Car vestimenta da donna. 

Culura^ carezzare, accarez^ 
zare^ vezzeggtare; far ca- 
rezze, vezzi, aioine« 

Cuvri , strlgnere, ecc. V./»- 
casd. 

Cmay multa, tassa, iinposta, 
angheria. Da la cuza = 
muitare, iassare — eon- 
daanare alciino a pagare 
certa somma di dauaro per 
trasgressione. 

CtUa^ multarey tassare — ini- 
porre il pagamento d^una 
certa somma ad alcuno per 
trasgressione a legge o sta^ 
luto. Accusare --- aigiuo- 
CO delle carte , dicbiarare 
criccbe ( tri^ o quatr'assj 
tri quater duj ecc )y 
e verzkole ( nApole ) per 



vanlaggiarc di que^punti 
stabiltU a leruiMiidel giuo- 
CO. V* CarU, 

Ctlzi , cugino — figlio di zio 
o di zia. 

Cuzi , cuDcer^. V. Coetts*, 

CAzlddf eotla,coUtrfa —quan- 
ta a di roba die si cuoce 
in UU9 vo.Ma. 

Cuzidiira^ qucito, cucilura 
~ TaUo del cucire . o il 
lavoro che ne rkiilta. 

Cnzina, cuciiia.— sUaza in 
cui si cu6cofi0 e si pppre- 



nxD 157 

stano le vivandc* La quan- 
iiCa ti la quaiUa dt:ile stes^ 
j»e vivando. Grasa ctizina^ 
magher\ ieHtament =? a 
gra^a cUcina poverty h vt • 
cioa : e al cootrario = la 
qucina piccola fa la casa 
t^rande. 

Cuzinl^ ciicinetta^ cuciauz- 
za, dim. Ctizinu — gran- 
d<; cucina. 

CuzH^ cucito, ciJtciliira — 
ratio d4;l cucire y. e il la- 
Yoro cbe ne lisulla. 



D 



Dd, dare — trasferire ^una 
CQsa da sh in ^Itrui^ Do- 
nare = fornire =;= sooiuii- 
nFstrare =;= pagare i;=: as- 
s^nare. GeUare -^ al giuo- 
eo, de^dadi, delle palloito- 
le ( 60(^)4 * delle piaslreile 
(palete)j j^siuaili. BaUerCy 
suonaris, scoccare •*- par- 
landosi del|e ore. Dara, 
piccbiare, batlere, porcud- 
tere, tauiburare, latubos- 
sare, dar bi^sse, percosse, 
batti4ui'e. H dai eke te dai 
=;= e picchia e piechia, e 
zoQiba e aiouiba.. Da 90U 
aotay stizzire, stuzzicare, 
incitare, provocare» aizza- 
re — far pigliare sUzza 
ad alcuno. Da ^ndre = 
dare addietre, riQenlare, 
iodietreggiare^ Rendere, re- 
siiluirje, rkonsetgoare. Da 
• sws rincarire, rincarair e — 
cri^scere il prezzo* Da zoj 
rlBviliace — sc^iaare il 



prezzo. Gessar di bollire. 
Digerire, smallire* DeUare. 
Dare il couipiio, il dovere. 
Lasa. da zo H cafe =. la- 
sciar pu;»ar il caffe. Di zo 
'I veleno = propinare il 
^veleno. Da fo come 'I lot 
:;= dare, o uiontar nelle 
furie 9 o sulle furic , dar 
ne^ lumi y o neUe s'ioviglie 
— adirarsi mollo. NisA 
poeul da de quell ehe no 
, g^Jia = nessuno pud dar 
quel cbe non ba; |a botle 
da del Yin cbe ha. DA at 
teuU = lirar Pajuolo — 
. JEkoa si lasciar uscir di ma- 
no aJicuaa occasioiie gua- 
dagoo. 
Dad y dado — pe^zeltino ca« 
bico per lo piu d'^-osso di 
sei facce quadre uguali, 
in ognuna delle.. quail k 
segnaio un certo numero 
di puati ( I, d, 5^ i, », 
t punli )« Zoeuga ai dace 



I»8 



DAGHEN 



= fiire ai dadi, dadeggia* 
re. Dadajuolo — giuocaWr 
/di dadi. Asso — 6 il noine 
di un sol punto. Parigiia 
— due medesrini numeri 
xhe si scoprono nel gelia- 
re i dadi. Aoibassl, anibo 
gli assi — quando due 
dadi hanno seoperto Tasso: 
dtiiiio — quando due han- 
no scoperlo i due pnoti , 
il nuniero di due: terno 

— quando ambidue mo- 
slrano il tre; quaderno — 
quando iHostrano il quat- 
tro: cinquino — quando 
scopi'ono il cinque: sdno 

— quando i due dadi iuo- 
strano U sei. Chiumare — 
^ nominar il punto cfae si 
vorrebbe. Farinaccio — da- 
do segnato da una faccia 
sohanto* Dad de I'arcadaj 
seiT^glio — pietra lagUala 
a conip, o a coda di roip- 
dine.che si uiette nel mez- 
zo degli arcbi. 

Daghen^ dargliene. Daghen 
des ai dudes ^ sedes ai 
viniCj e siuiiii =r: dare al- 

. Irui quaranta e il iavola- 
to -r- saperne piu .di lui. 
Daghen migUj o negola zn 
disaggradire , non gradire, 
non confarsi, non affarsi, 
dtsdire, non andar a geuio, 
a grade ^^ non csser vago. 

Dama, gofo — * uccello hei- 
turno che ha ta testa orec- 
cbittta ; e manida un * la- 
* mento. 

Dama y dawa — sorta, di 

. giuoco cbe Vi fasnilo scaC'- 
i*biere. Scaccbiere -- tavo- 



la quadra divisa in sessan- 
laquatlro quadr^ti , sulla 
quale si giuoca a dama. 
ZoeugA' a dama^ fare a 
dama. 

Z>amu 3 pedlna daniata. 

Dand {"Fa ), far arrabbiare, 
o adirare; stizzire. 

Danado^ rabbioso, iralo: dispe- 
rato: meschino, povenssi- 
mo, mis&rrtmo, raiserts- 
siuio^ spiantalo. 

Danida ( Erba )> alanasia , 
anloeto^ tanaceto — pianta 
erbacea c^n foglie alatei e 
fieri gialll. 

Danegi&j danneggiare, gua- 
stare, rovinare. 

Dann^ danne, ro vina: /a dann, 
nu4cere> ndoerey danneg- 
giare. So dann =: lal sia 

di kii vale sub danno. 

Aver il danno e le beffe y 
prov. Chi gh* e n"* ha per 
malm dann =: chi Pha 
per mal si scinga ; zara a 
cbi locca — si dice quan- 
do non ci dA pensiero che 
altri s'^abbla per male al- 
cuna cosa. 

Daqua ^ inaffiare , irrigare y 
adacquare — Fare scori*ere 
le acque su'^cauipi, prati, 
e sinuH^ per mezzo di ea- 
nali. 

Daquatdre^ irriguo ^^^ che si 
pu6 irrigare: adacquablle. 

Dardj rondonev ciss^lo -^^ 
uccello deMa specie delta 
rdndine, ma pra grosso. 

Ddse^ dazio, gabella -^ im- 
post a che si' paga per le 
code che entrano in una 
citl4; c per quelle che si 



dccAtt 



jiuporlano, e si esportano 
da uno stale. Dose con- 
.seum ^ dazio cqosuoio: e 
in gergOy scialacqiiaiore , 
scialalore, sciaione, {l^egg* 
scialacquatoraccio )\ spre- 
caloFB, sprecone, prodigo, 
consuiii^lore. Fa de cojd , 
o de mincio per no pay a 
dase ' =^ bisogna far lo 
^i(M>co per non pagar il 
sale; bisogna far il min- 
cbiooe per non pagar ga- 
bella — Prima fuHbizie ^ 
il non parer furbo. 
Dageny addarsi, accftrgersi, 

avvisarsi, avvedersi. 

Dasia ^ daziare , addaziare y 

gabellare — -sottoporre a 

dazio. Sgabellare, Mloga- 

nare — cavar le merci di 

dogana, pagando la gabella. 

Deante y davanti , innanzi : 

alta presenza, al cospetto. 

De^ di, giorno — tempo che 

seorre dal Jevare al Ira 

Biontar del sole: spazio di 

tempo divjso in venliqual- 

Ir'^ore. In aima de = di 

biionissiuia ora » per lem- 

pissiino. De granda ( fr. 

cont.) =: giorno inoltrato. 

TeuU ol $anto de =z lutto 

H nato dl -^ Pin tiero. giorno. 

Quindes de quatordeB mea 

=3 anooverare i passi — 

eatnniinare lentis^imamente. 

Temec i de ''I ne passa A 

= ogni dl ne passa uno ; 

ogni di ne va an di; I'^re 

non tornaiio indietro. Per 

ol de de san Sigleli = 

per le oalende greche — 

mat. Di (fe maghetj dl neri. 



189 



De banda, dabanda, da par- 
te, in disparle, separata- 
menle. Mett de banda = 
nieUere in serbo. 

DebaUj debaii^ diffalcare, de- 
Irarre, soUrarre, dedurre. 

Debet, debilo — obbligo di 
dare, o restituire ailrui 
qualcbe somma di danaro 
o simili. MM a dkbei =: 
dare debilo; scrivere in 
debito; addebitare. Ess pie 
de debecc fina ai oeuec =z 
affbgar ne^ debiti ; aver pin 
debit! clie la lepre; aver 
debito il fiato e la pelle. 
fiagd i debecc j netass di 
debeix = nsclr di debito. 
Chi paga debilo fa eapilale. 
Rt(!oo e ehi non ba debi* 
ti. — Prov. 

De beurla^ da biiria, da 
scherzo. 

Deboly deboie, d^bile, fie- 
vole, langnido, fiacco, in- 
debolilo , snervato, gr^clle. 

Debolesaj debolezza, fcac- 
ehezza. Teucc i g^ ba la 
so debolesa = ognuno ha 
il sno peceo; o il suo la to 
debole. 

De bu, del bu, da senno, 
davvero. 

De coeury di cuorA, genero- 
so, niagn^niQio = ben vo- 
lentleri, ben dibuon grado. 

Decorde j accordo , patio , 
eonvenzione. 

De cordej d'^accordo, di con- 
oordia , concordevoltnente. 

Decdltj decotto, decozione— * 
aequa in cui sian fatle ImiN 
lire erbe, semi, frutlt^, o 
allre cose simili a usu di 



160 



DECR^TEi;!! 



bevdodd , per lo piu medi- 
camentosa. 

Dtcreleur { dal franc deerot- 
teur)j furbiscarpe, foibiiti' 
valij lustrasUvali. V, Strugi. 

Dtdre s di dictro, il di die- 
Iro : 0/ dedre^ il derelano, 
il p6dice, il prelerito , il 
sedere. Il rovescio. . 

De dre^ di dietro^ direlro: 
dopo. 

Dedm ^ dedi^ziy dedurr^, de- 
trarre, diffalcare, soUrarre. 

Dedusia , deduzione , . di&il- 
CO, soitrazione. 

Defdj faccenda, affare. 

De guly di irolo, prestamen- 
te, cekremeate. 

Dei deiy dalli dalli — gri- 
do per levar rumore con- 
tro alcuno; per accennar 
ad. arreslar alcuno. 

Delechj unlo, inlinto -^ quelle 
delParrosto. 

Delegua j struggere , lique- 
fare, ;sci6gliere, squagiia- 
re. Sgbiaccrare — lo slrug- 
gersi clie fa il gliiacciu e 
simili. 

DeleUj linlin — voce fatla 
per imitare M suono del 
cacnpanello. Tiutinuio •**- 
suono di qampanello. 

Deleue^ dtluvio, diluvione, 
diluviatore, trippoae, pap- 
pone f maogiator soleone. 
V. Luf. 

Delicate, delicato , dtiicaio : 
squisito — parlandosi .di 
guslo. 

Delinia^ slrugg^e^ dileguare 
1= sdilinquire, ihfiaccbire. 

Delira-j delirare, vaneggiare; 
farneticare, freneticare. 



De mamma ^ di manp in ma- 
no, a mano a maoo, 3uc- 
cessivaniente. 

Denacc, prospelto, facciala^ 
fronlispizio — il dinansi, 
.0 il davanlt di qiialiinqfue 
cosa: il dirtito. 

DenacCy dinaoxi, innansi, 
avanii, davanii: prima im- 
prima. Sta denacc zz farcj 
rendere ouibra; ombra-* 
re. Chi d$nacc no pensa 
dopo, i sAspira = chi pri- 
ma non pensa^ in ullimo 
sospira. 

Deneiada i deatata — colfK> 
di denle: morso — allo^di 
ni6rdere coi denti: morso, 
morsura — ferita fatia 
coi denti. 

Denegolij da nulla, da niente. 

De neufy di nuovo« da eapo^ 
di ricapo, da principio. 

DenULdAra.j dcnlatura — or- 
dine e. compimento di den- 
ti : dehtanie -- quaniita di 
denti: deniadiira poalesa, 
dentiera — d^tatiu'^ po- 
siiccia* 

Dentareul'j dentarolo — de- 
nominazione geoarica di 
qualsiasi arnese fatto ac« 
concio a essere preinuto 
in bocca dai bau^bini, net 
tempo della -denUzione, 
per alleviarne il molesto 
prurito ( spieurezen ) : Den- 
te, zanoa, zannioa (vcfeC de 
sunt) -^ h appnnto uaa 
zanna o ident« eurvo . di 
cinghiale o.di laafale ( sunt ) 
con goerni^ipne d'^argento, 
e campanellina {anelij te- 
giuiij mageta ): deniareul 



DESBHICAS 



161 



ffe coral! j branca — ramo 

biforcVtto di corallo fattu 

accofjcici alio stessio uso. 

Pesle I n uo ' ' — - pezzo d^a vo- 

rio^ di corallu, di pietra 

dura, ma per lo pi(i di 

eristalloy di forma all unga- 

ta, tondeggian4«y che va 

ingrossando all-un de^eapi, 

quasi a foggta di pestello: 

dentareul a trombelinUj 

coi ciocallj bubbolino — 

ariiesino snniie al pesleili- 

no, alia cut parte soltilc' 

h atlallalo un fisebietto (si- 

fuU) d'^argento, e aHa base 

di esso sogltono agj^iugner- 

\\ alcuni sooaglini: ciaiii- 

' bella, eaiupanella — anello 

o cercbio d'^avorio, di due 

o Ire dica di dianietro. 

Tutu codesli arnesi si ap^ 

pendooo al colio a"^ bam- 

biui durante la dentizione. 

Dentellj denteij morse f. pi. 

— - ckiamano i muratori 

que** mattdni o pietre, cbe 

adternatamente si laseiano 

sporgcnti nel finimento ver- 

ticake'd'^uu muro, aiRncbe 

contrnuando, il nuovo iavoro 

vi stia meglio concatenato. 

De Hflscus J di nascosto, di 

soppiatto , ' di fuggiasco , 

furtivamente, aseosamente; 

aHa sordina ; cheton crbe- 

tone , quattun quattooe , 

quaUamente. 

Depend J depennare, dipcn- 

nare, spunlare — cancel- 

tare dal libro il ricordo 

per cosa venduta o prestata. 

Department j deperimerito , 

deterioramfinto. 



Depdzetf depdsito — la cosa 
depositata per esser resti- 
tuila. Posatura — la parte 
piu grossa e peggiore dei 
liquidi la quale cade al 
fando del \aso. Magazzino 
— ludgo dove si depongo- 
no merci. 

De rar ^ di rado, di raro, 
rare volte , radamente , ra- 
raiuente. 

De raco ( v. conl. ) , di rf- 
capo , da capo, di nuovo , 
da priuctpio, di bel nuovo. 

Derfj derm J deorij aprire, 
discliiudcre: discbtavare ' — 
aprire con cbtave. Dervis 
in du y spicoarsi — quel 
fendersi in due, e sepa- 
rarsi agevolutente la polpa 
dal nocciolo di aicune pe- 
scbe •( persech )^ albieoccfae 
{albicoch)^ e simili. 

Derma , spalliera , appoggia- 
tojo — parte della s6ggio1h 
( Bcdyna) o allro, su cui 
s^appoggia la sebiena, le 
spalle. 

DermaSj appoggiarsi. 

Deibaras&j disbarazzar6^ sba- 
razzare , disinibarazzare , 
sgomberarc, disimpacciare. 

Desbeuta ( v. cont. ), dottrina 
cristiaua: spiegazione del 
catecbfSuio. 

Desbinda zo ^ disbendare : 
sfasciare — levar le fasce; 
sbendare — logliere la 
behda. 

Desbratd^ sgomberare, dls- 
gombrare, rimuovere, sbrat- 
tare, V. Desbarasa. 

DesbrigaSj disbrigarsi, distri- 
carsi , di^^trigarsi , sbrlgarsi, 



162 



DESBCTUNA** 



sirigarsi : sollccitare, affi^t- 
tarsi. 

Dt^butunaj sboUonaro, «Gb- 
biare : deibutnnas fo, scio- 
rinarsi — sGbbiarsi e al- 
largarsi i panni di dosso 
o pelMroppo caldo o per 
ispogliarsi : speHorarsi — 
scopi^rsi il petto. 

Deacaptt y disc^pito, scipHo, 
p^rdita, danno. 

D€sharga,sQ9Lv\czfe^ sgravare. 

DescdrnezA, tirare il chiavt- 
stello,o il paletio — aprire 
ilchiavistello, ii catenaccio. 

D«5ca«d J discacciare, scaccia- 
re , espillere , inandar via. 
Cassare, cancellare, dipen- 
nare. 

Descciaa^ dischiavare — aprire 
con chiave. 

Desccioddy dezinciodAj dis- 
chiodare, schiodare, schia- 
vare, sconficcare. 

Descb (v. cont. ), desco — 
il tavolo su cui si mangia. 

De^cobihj sdoppiare — fare 
scenipio (sempe) cid ch^era 
doppio. Sparigliare — scom- 
pagnare un cavallo da tiro. 

De-scols 3 sgambiiceialo — 
senaea caize : scaUo, scal- 
zato — : senza calzamento. 

Descomoda^ discomodare, sco- 
modare, inconiodare, dis- 
sestare, ravigliare , rovi- 
stare , rimuAvere. 

De8edmi}do, scdmodo, disagio, 
incdinodo , iricomoditji. 

Descompagna y discompagna- 
re, dispajare, seooipagna- 
re, spajare; sparigliare — 
seoiupagnare uti cavallo da 
tiro di cul si abbiailsiitiile. 



J[>«9coii.iacra^8con9acrare, dis- 
sacrare -^ ridurre ad uso 
profano. 

DeBcorr^ descufij discdrrere, 
conversare, parlare, ragio- 
narc , confabutare. Aiuo- 
reggiare, far alPamore. 

Descroeusta, serostare — le- 
var la crosta. - 

Descuori ^ dlscoprire , sco- 
prire, discovrire. 

Deseus y descuzi / scucire ^ 
sdriicire, discudre, disfa* 
re il cacito. 

Desdh y destare , sveglf are , 
dissonnare,risvegKare. i>e- 
«dd fby snighittire, sgran- 
chiare, sgranchire — cac- 
ciar via la pigrizia: spoU 
tfire, spoltronire — lasciar 
la poltroneria, Ihsdas sire- 
mit =: svegliarsi, desiar- 
si in sussulto — destarsi , 
esser destato improvvisa- 
mente, in sorpresa, si che 
uno trovisi sgomentato, sbi- 
gottilo, riuiescolato, tulto 
spaurato; 

Desdij disdire; ritrattare — 
rilrarre la parola*data. 

Desditatj disfortunato , dis- 
graziato. 

DesedesSy or ora, a niomen- 
ti, adesso adesso. 

Desf&j disfare, sfare. Scuci- 
re, discucire, sdrucire. 
Desfii zOj splegare: dist^n- 

• dere: scidgliere. Sconipor- 
re — disfare le pagine, e 
riuieltere ad una ad una 
le lettere net corrispon- 
denti cassellini; Fa e desfa 
Ve teuU lanrd =: fare e 
disfare gli 6 tuilo lavorare. 



tyRsrt**^ 



U$ 



Dcsfa^Aj disfasciaro^ sfusda- 

re — levar le faseie. 
Desfeleras yUCommcWenl^ scon- 
nettersi — il disufiirst o 
seollogarst del vasi di Icgna 
pel troppo secoo. 
DesfeubA ^ sfibbiare. 
DeMfodra J sfoderare, «guai- 
Dare — caivar dal fodcro , 
dalla giiaina: sfoderare — 
levar la f6dera a un abilo. 
Desforiuna j sciagora , sven- 
tora , ififorlunio , mala Ven- 
tura, disgrazia. 
De9fortAna$ , sfortonato, dts- 

forlunato. V. Difgra^iat. 
DhgarbAy 6(rigare, ravvia- 
re, — distendere i capelli 
con peUine rado. 
DesgarbojAs ravviare, dislri- 
care, distrigare, riordina-. 
re , ftvilnppare , dlsvilop- 
pare. 
Dengieusti J acomperre: dis- 
sestare, disordinare, ^on- 
eiare: guaslare. 
Desgombra ^ disgombrarc, 
sgombrare , sgomborare = 
sbaraxrare , dUbarazzare , 
disimbarazzare , dUiropac- 
ctare — togliere, rimuovere 
gli osf^coli, gPimpacci. 
Desgropd^ desgruply disgrop- 
pare , sgruppare ^ snoda- 
re -^ disfare il groppo, 
il nodo. 
DeslaciAy spoppare, slaUare, 
svezzare -^ i6rre la poppa 
ai bambini. 
Deslash ^ dislacciare , slaccia- 
re , diiacciare , sdilaceiare ; 
disfare il laccio. Scignerc, 
singere -^ dtsfore i iega- 
mi. SciAgUere lo legacee. 



Desliga , slegare , sciAgflere , 
disci6gliere,.di8legare. 

Deslogdy lossare =: disloga* 
re, slogarc — uscir di 
loogo natiiralmente propria 
dellc ossa dalle loro cavila. 

Dcslogid , disalloggiare, dis- 
loggiare, sloggiarci sgotn- 
berare. 

DesmescciAy separare, see- 
verare, c^rnere, sc^rnere, 
sc^gliere. 

DesmeU ^ desmeli^ dimellere , 
disnl^llere^desbfere, rista- 
re , cessare^ 

DesmonlAj dismontare, seku- 
dere. 

De sdtt, di soUo. AndA at 
de sou J impoverire, dive- 
nir povero. - 

DesparA j disaddobbare, dis- 
adornare, disabbellire — 
Ungliere, levare gli addob- 
bi, gli ornaaienti. 

Despa regiA , disparecchiare , 
apareechiare — levare dalla 
l^vola tutto ci6 che ha 
servito alia tuensa. Levar 
•le la vole, levar le mense 
'^ vale sparecchiarle; ma 
e di stile ricercato e grave. 

Despaaiunai ^ spassionato — 
clie non ha e che nan h 
preoccupato da pa^siom. 

DtsperAy spajare, dispajare , 
scouipagnare, discouipagna- 
re: sparigliare. 

DespeienA j speltinare , sca- 
pigitarc, scarmigliare, ar- 
ruffare, scompigliare -^ dis- 
ordinare i capelli , sroui- 
porne la pettinatura. 

DespfAy ravviare, drigare — 
riordinare le cose avvilup- 



164 



DBSPUNTAT 



(>ate eorae capelli , inatas- 
se, ecc. 

Despfantaf s spiantafo, mtse- 
r^bile, povero affallo, po- 
verissiiiio , bisogiioso , ne- 
ccssitoso, ineschino, uiiser- 
rimo, tniserissiiuo. 

Denpb J daccli^ 

Desproze , dispel lo, spregio , 
dispregto — ofFesa voio»ta- 
ria fafta aHrut a fine di 
dinpiacergli : sgarbo — ma- 
niera ro/,iea inelvilc. Ighen 
per despreze = ai'crne a 
cesloni, a ftacca, in gran 
copia , a isanne, a coluie 
staja ; averne da fare alia 
palla. 

Desprezius J dispeltoso: no- 
joso, iniportuno, seceato- 
re , seecatura : scorlese , 
8garbaio. 

Despus , di dietro. DesptM a 
la [era = alle calende 
greche; cio6 non uiai. 

Desquarcidj scoprire, disco- 
prire : Bcoperchiare — le- 
vare il «operchio. 

Desrampiaa zo , sganghera- 
ro — sfibblare i gangheri 
( rampi ). 

DessojAj seoncare •— eavar 
fuori dal oiaslcUo, o dal 
tinello ( soi ) i panni tlo- 
po cbe si e terniinato di 
boll ire il i)UGato. 

Dessotrd J disotlerrare , dis 
<oUerrare — cavare di 
8otterra. 

De»t J desto , sveglialo : fig. 
pronto, dastro, siietlo, e- 
sperto:. accorto. Ess gne 
desi gne ^ndormei zn es- 
sefe in doruiivegJta. 



Desheid, dtsembriciare — 
scoprire il tetto levando 
gli ^fubrici, i tegoli ( copp ). 

Destend, de^feudi^ distetide- 
re, splttgare. Sciorinare — 
spiegare all'^aria i paiiai. 
Destend i pagn rz lendere 
il bucato -^ spiegare 6u 
corda lesa i panni lavati , 
perche si rasciugbioo. Ten- 
der a — dtsporre In alio so 
corde , o steeche, la carta 
di fresco fabbricata; o i 
fogli di fresco stanipatl. 

DesteUj distcygiiere, dinidrr^, 
dissuadere. 

DesliHOy rieiipilo; indirlszo; 
deslinaxione*> 

Desiopii , sturare^ stappare 
<•— cavare il tappo, il tu* 
r^cciolo^ 

Denirigdj strigare, districa- 
re, dislrigare, sollecUare, 
aifrettare , sbrigare , spac- 
ciare. 

Oestrus , deslruiU , distrug- 
gerie = scialacquare, sciii- 
pare, spreeare, consuutare , 
scialare, sqoagltare. 

Desvidd J dezinvidd^ svilare 
— levare le vili. 

Desvortdj dizinverldy disor- 
lare — disfare Torlo. 

Desvuza , disavvezzare , di- 

. vezzure, dtsasare, disas- 
suefare. 

Del ^ dt*nte iti. s. , denti m. pi; 
— > o^isiciiio cbe spunia dalle 
gengive negli aniuiali vcr- 
lebrati, ^ I denti tielPttO- 
tuo sono 33 : ineisivi 8 — 
qiialiro stiperiori , e qoat- 
tro inferiori; ciinini 4 — 
due sup. e due lof, e uno 



DCCL 



i6» 



per parte dopo gPincHtivi; 
e )0 molari t> inascollMri 
— dodici tnaggiori , e otto 



collocati in nu« 
einqoe dopo cia- 



iDinon 
mero di 

scan deote cantno.. — A1- 
?telo — eavtia in cui sMn- 
castra la radicedel dente. 
in ogni dente si nota : la 
radice, il coUo, la corona, 
Panima , to sntalto. i}et de 
lace, lattajtiolo — uno del 
priial denii che sptintano 
ai lattaoti. Det del gieu- 
des€j crantero , dcMilc deila 
sapienza. Det de t'oeugial^ 
dente ocehiale — ^uello 
che corrisponde all'oechio. 
Decc ravy dentia bUclierl. 
Rasirellierj — ordint*, fila 
di denti. CagiAj casd , fa 
i dece =z dentare ; mellere 
i denti; essere in deoli- 
zione *— lo spuntare dei 
denti a"* bambini. Decc the 
eroda, che salta fo j o che 
V romp come negott = 
denti ghiacciuoli , o diac- 
ciuoli — che di leggeri si 
spezzano^ Delcareu/ef.deti- 
te carioso > o giiaslo dalla 
carie. Dutur de decc ■:=z 
male di denti. Patl'ldulur 
de decc =: solTrire duolodi 
denti. Det de snnl^ dente, 
zanna, zannina, V. Den- 
tareuL Canta j scried j 
eeciopd sota i decc =^ scro- 
ceiare^ sericchiolare, sgric- 
cblolarei sgrigliolare. Don- 
ffa f deccy tevilennafe, va? 
fsilliire. Bcfrfa f&y croda 
i deiXj, c'adcre.' Tird fd J^ 
po^j I decc^ tfarre, cay»re. 



Ha rata 8 i decCj mntare, ri- 
mellere i denti. lUontra i 
decc y rignare , ringhiare , 
digrignarc -*- mostrare i 
denti arrotandoli* Parld 
det di decc s= dir fra'' den- 
ti; parere un catabronc in 
un Gasco. Parlare a mezza 
Yoce, od oscuratuent<>. Partd 
foeura di decc =:= favellar 
senza barbazzale; diria iofi- 
da tonda; parlare a letlere 
di spcziali , o a letlsre di 
seal (da. Parlare con Iran- 
chezza , spiat lellalamelile , 
chioramcnte. Nasi cot decc 
in boca m.nascer vestito; 
aver la lucfertola a due co- 
de; esser fortunate. Tirat 
CO i decc = tirato cogli 
argani — dicesi di con- 
seguenza malamente dedot- 
ta ed applicala. . 

Det ^ de det, dentro, entro, 
di dentro. At gh^ e det a 
quell che U la face =E'\i 
e dentro il maestro. Dicesi 
di qiiegli oggetii, utensili, 
od allro che sono fuor di 
misura pesanti, e forii, e 
massicci. det , o fo -=. 
o bere o affogare. 

Detaiy descrizione minnta. 
Fend a detai = vendcre 
a minuto, o a ritaglio. 

Deube, dubbio: incorlezza. 
Ess in deube =: stare in 
trampoU — essere dtib- 
bioso, incerto. 

Dencor^ajnnra y dulcamara *-r 
pianta medicinale. 

Deuly dull J dolpre — senlir 
doiore o dispiacore. Toed 
^n dol dei}l =; toecar sui 



406 



DEUSUl 



fivo, ncl vi\'o — in 
senso proprid e Ciguralo« 

Ihkisiiiy divozHNie: voto. 

Deusmenl^ j diinenticare , 
scordara ^ obliare. Sta s^eu 
^n leucc i dvufmentegacc 
= approfiUare delle inav- 
vertenze, o maiicanze altrui. 

IJezamatj iraviato, scapi- 
gliaio, diseolo. 

Dezeutel , dii>utile , disulilac- 
cio, perdigtorni, scioperato: 
inangiapane , niangiafagiuo- 
li , scannapagnolte) scan- 
namiiieslre^ 

Dezimbaldj sbaHare -r dis- 
fare le balle di niercaazie. 

DezimptOLj slrigare, ravviare 

— distendere i cap<3llt con 
p6Uine rado. Riordinare le 
cose avviluppate imbroglia- 
te ; come , matasse ( use )j 
e slmili. 

Dezimpigla8 y sbrigarsi , dis- 
brigarsi , spicciarsi , alfret- 
tarsi. SppUrii-e, spoKronire. 
Snighittirsi , sgranchiarsi 

— cacciar via la pigrissia: 
dissonnarsi -*• scuotersi Ta- 
nimo per vincere la 4arda 
e pigra natura. 

Dezina^ decina — quantita 
nuiiijerata eUe giunge al 
iiuinero di dieci. 

Dezincrespd y screspare — 
levare, togliere, far per- 
dere le crespe, la grinze 
a UQ vestiinentOy o^ittitle. 

Dezincula^ spaslare. 

DezinfilUj siilare — disujnir 
r inlilalo. 

Dezombria^ disaduggiare — 
riuiu6vere quelle cose che 
arrecano ouibra, od uggia. 



Deztij digtuiiOi Romp ol de- 
ZH^ sdigiunare. 

DezAbidi , disubbtdire , dis- 
obl)edlr6. 

Dezunay digiuaare. 

D0zuni J disuaire 5 dtsgliin- 
gere, separare, segr^gare. 

Dezunurd ^ disonorare , dlso- 
neslare , infamare — iiiac- 
chiar Ponore , la riptitazioiie. 

Dezzeldy didiacciare , dighia<;- 
ciarc , sghiacciare. 

Dij dire, parlare, favellare; 
discorrcrc, ragionare, eon- 
versare. Rispoiidere. Favo- 
rire, assecondare; p.- e. , 
la for tuna Id oeul miga di 
= la delta nun vuole fa- 
vorire, ecc. — ^rlandosi 
di giuoco. Come saref a 
dl md? che signifiea? ebe 
vuol dire? spiegatevi nio^? 
Di a lUncant , dire alP in- 
canlo. — oiTerir prezzo suN 
le cose che si veiidono al- 
rincanto. /><c/e/ bu, dir del 
migiior senno, Di aturen^ 
divulgare, propalare, pro- 
uiulgare « far nolo. Di ^ 
pubblicare — parlandbsi 
di inat'Timonio. Fa dt'y far 
,chiedei'e , o doinandare. lija 
a che My dti de di =z 
aver a che dire; aver da 
contendei*e, da queslioua- 
re; aver soggelio di piato, 
di- contesa, di qiiesliunC) 
di rissa. TroA del de di 
=; Irovar a dire, da dire 
— biastinar'e, <;easurare. Di 
dre J dir parole ingiuriose, 
dir vlllanie^ villaneggiare , 
svillaneggiare. Dila eiara 
e netu == dire al pan pane ; 



VlkOL 



107 



dire alia gatta gaUa; diria 
fuor fiftora — parlar Ube- 
rawenle , senza riguardo. 
Senti a di ^ senlir dire, 
udir narrare , .v^nir a rUe- 
vare, d coooscere. Teucc 
i vaeul di la so =3 cbi 
fa la easa in piazza, e'^la 
fa alta ^0"* la fa bas&a. Ess 
u gran dirs = es&ere Hn 
gran dire, un. gran cbe, 
un grail fatlo. Dtil decc 
ul face gh'e ti bell trace 
= dal delto al futto b un 
gran tratlo, o un bel tratlo. 
Dal fare al dire, c''^ cbe 
ire« 11 dire b una co$a, il 
fare b un^allra. 

DialHty dialelto^ vernacolo, 
idi(^Hia — * linguaggto par- 
licolare d^una eittili o pro- 
vincia. 

Diamantj diamante — la 
geuiuia piu dura cbe si co- 
nosca, in qaanlo cbe'se- 
gna e intacca luUi glialtri 
ciirpi, c non e inlaceata 
da nes&uno, lo e bensl 
dalla propria poivere, tue- 
diante il celere sfregaiuen- 
to sulla ruola del lapidario. 
E seinpre eristaliizzalo in 
plu facce, nello stale greg- 
'gio o naturale non lucenli: 
intemamente h trasparen- 
tissimo, qualebe volta co- 
lorato: rifrange e scouipo* 
ne poienteuienle la luce, 
e be riflette vivissituamente 
i plu beleolori. |l diamante 
non e propriamenle una 
pletr^ , nou essendo com- 
posto di terre; uia finora 
si k scopcrto se non il pure 



carbonio. Diamant roeuzaj 
o bahj diantmle- a r#sa^ 
— quelle cbe nella parte 
inferiore t piano, e nella 
superiore e a punla ottusa, 
foriaata da sedici foceette, 
ed b Inoltre sulficientc* 
mente aggruppito* — Dda- 
mani grupU^ diamante *ag* 
gruppito — quelio cbe ba 
una notaliile grossezza. 
Diamant laschj diamante 
lasco — diamante sottile, 
e propriamenle quello die 
ba poca grossezza rel»ti- 
vamente alia sua largbezxa : 
b contrario di dianianlo 
^ggi'uppita. 

Diamant f diamanle — ordi- 
gno de^veUai in cut e in- 
cassato solidamente un dia- 
mante col quale si taglia 
It velro, 

Diamberj diamine. \.Didns€t\ 

Dianser, diamine, diacine ,. 
diaseolo , c^spila , per dia- 
nora , per bacco. . 

Didol J diavolo , demonio , 
satana, satanasso, iucifero, 
folletto. Homo attivo , ac- 
corto, furbo,4ntraprettden- 
te : lesto , presto , praulo , 
sneilo, svelto. Tristo, cat- 
tivo, maligno. scellerato, 
perverse , empio. Dfaol 
tentadur ^ tenleuaino — 
cbi lenta al male, e dices! 
propriamenle del demonio. 
Bu diaol y buon pastriccia- 
no — uomo quieto e di 
buona pasta : buonario ; bo- 
naccio.. Iga ^l diaol de la 
sd = aver faito pat to col 
diavolo* Tener la fortuna 



468 mxou 

pel citiffo. Aver la luctrto-^ 
la a due code — es^^er for- 
lanato. Fa H diaol ^ qun- 
Ur := fare il diavuio; fa- 
re a diavolo a qualtro; 
fare il diavolo in . iin ean- 
neto; fare il diavolo in 

.montagna; fare il diayolo 
e peggio. And^re ia fu- 

.ria. Far gran romore. Im- 
perversare. Not la troa 
gna 'I diaol = e*^ non lo 
troverebbe la carta da na* 
vigare -*- d'^una «osa itu- 
possibile a riirovars|. Che 
■*/ diaol te porta =: can- 
chero li niangi; malanno 
ii eolga "^ sorla d'' itupre- 

•cazioni. Manda al diaol 
zz: mandare al diavolo, in 
inalora, in bando. Daeuna 
scciafa al diaol t=z fare 
nn taccio, o uno staglio 
— far. €onli , o c6nipuli 
alia grossa per venire a 
capo d'^una contesa qtia- 
lunque. At gh' e la faraf, 
meliraf ac al diaol = 
farebbe a girar colle roc- 
celle — dicesi de** giunla^ 
lori e Iruffatori. I] diaol 
casa I'oter = nn diavolo 
scaccia Pallro. U diaol tenta 

. looter ==una passioiio ne 
atzza ttn^iltra. 01 diaol no 
Ve po miga csebreutt come 
i di$ ^ o com4 i la fa^ o 
come i la dipinge =:i\ dia- 
volo nqn ^ brulto qiianto 
si dipingi^. Non bisogna fare 
il diavolo pid nero che 
non L Chi vede il diavo- 
lo daddevejrOy lo vede con 
menp corna e maoconero, 



As parlaa' del diaol /* e " 
comparit la pell; a nwrni' 
na U diaol al compar la 
pell z=: il tapo k nella fa- 
vola* Gosa .ragiooata per 
via va. Cosa ranimenlata , 
a Pe per via, o Vh per 
easa — - dicesi comiineinen- 
te quando vicuna cosa suc- 
cede , o quando taluno so- 
pr^ggiunge , nientre cbe se 
ne ragiona. 01 diaol al 
voeul fnett i coregn de per 
teutt :== Dio non fa mat 
chiesa che il diavolo non 
vi fabbrichi la sua cappd- 
l^. Chi gh*ha pura del 
diaol no fa roba = chi 
ha paura del diavolo non 
fa roba; — chi fjon r^ba 
non ha roba; >— cbi ha 
poca vergogna lutto il luon- 
do h suo — proverbj da 
solenai usuraj e Iruffato- 
ri , dai quali Iddio ci 
guardi dai cadere fra le 
loro ugne. 

Diaol I diavolol — nella escla- 
maxione, per non dire dia- 
Volo, si direbbe megJio 
di^seolo, diamine, diacine, 
diascane; 

Diaolerej diavollo, diavoleto 
— rumor grande e conti- 
nuo : romorio , fracasslo , 
frastornlo.. 

Di^olett y friigolQy frugolino , 
fruguletto ^ che fiugola 
che aon isla mai fernio, 
. parlandosi di fanciuUi* Na- 
bisso -^ fanciullo che non 
sta (uai cbeto e procaccia 
di far male. 

Piaulu J, diavoloni, diotvoUui 



DISCORS 



169 



'^ cimMlinf di saporc acQ- 

Didal y ditale^ aneilo — ar- 
nesino 1*011*0^0 di . melalio 
coil bjrtlort solla superfieie 
eslerna, <^l qna^e si copre 
• la prima falange del dilo me- 
dio, per isplnger Fago nel 
ruHre. Didal sidpp^ auMo ^ 
Uitale copeKo;. didal bus ^ 
anello , ditaTe scopertu ; 
bus del didal ^ bulteri — 
per sioiililudinc pare p<wson 
chiaiiiarst qno^cavelli tondi 
siilla superfieie esteriorc 
delPanello, o ditale. 

DifaleoL , diffalcare , delrarre, 
dedurre, sollrarre. 

Diferinsa _, differenza, diver- 
sita, divarior 

Difettti , difettalo, dtfeltoso: 
guaslo, corroUo. 

Difetl J difetio, menda, pec- 
ca , ^ezto — Teuce i g^ha 
i sd difece z=z ognono ha 
i suoi difeiti; e'' non c^ k 
uovo che non goazzi r= 
non si trova nessuno senza 
vizio. • Chi e ^n difeit e in 
sonpeU =: chi b in difetto 
e in sospetio; cbi 6 in so- 
spelto ^ in difetto; — . chi 
d'^altri ^sospeUoso, e dtsi 
loal luendoso; — chi i in 
peccato, ^rede cUe iutli 
dicano male di tui; — chi 
ha coda dipaglia^ ha sem- 
pre paiira che gli ptgti 
fuoeo; — chi h eoipevole 
di qualcbe misfatlo, slinia 
che ognuno parii del siio 
fallo. 

Digeriy digerire, digestire, 
smallire. 



Dighen, pigtiar Ic disfanze 
— niisurafe. 

DiUgdnsa ^ dliigcnza, velocl- 
fero -^ grande carriizza 
per trasporfo di passeggieri. 

Dimensiu j dimensione j su- 
perGcie , spazio. 

Dim^Uj allegare, unire — 
unire atti e docomeiltl ad 
altro alto oscritla. Melterc 
a sedere *— deporre di 
carica. 

Diiidatoj lisciatojo, roazza a 
lisciare — arnese d'*osso o 
di bosso ( legn de mnrMl ) 
di ctii i calzolai servonsi a 

- lisciare lesaola. 

DindunAj dondolarsi, baioc- 
carsi — pcrdere il tempo 
in nulla: gingillare; nin- 
nollarsi, badalucearsi : gi- 
roiizare, vagare, vagolare^ 
andar girone. 

Dioj Dio, Iddio. Dio me ne 
guardel nz^tolga Iddio! 
Iddio non voglia i Fu i 
ifmr come Dio oeul=i far 
le cose alia babbala, a nn 
lanto la canaa, a eanaccioy 
colle gomila, allapeggio. 
L^ e prope gnell che Dio 
fece r= i pan unto, o^pan- 
unlo ; — pin appunio e; a 
tempo che Parruslo — cosa 
sopraggiunia in boon pun- 
to, cusa opportunissinia. 

DioseoriOy diascordio r=: me- 
dicina. 

Dipend^niy dipendente. sog- 
gelto, suballernoy sobordi- 
nato, famlglio, servo, fanle. 

Diacorsj discorso, raglona- 
mento, raglonare, parlala, 
eonfabttlazione. Entrd ^n 
10 



170 
diseors = cnlriire In Va- 
gion^tnenlo. Turnh seul 
discon — lornarc a bninba. 

DiscresiUj discrezione. La di- 

. scresiii l^ e la madf^r di 

virtu = la miglinr cosa 

di qtiesto tiiondo si e la 

ihisura. 

BisdStaj disdctta, disgrasin , 
sventura, disfurluna — cat- 
tiva forluna at gitinco. 

Disegtij cdmpilo — delermi- 
nata quanlita di luv6ro as- 
segnala alle baiulMiic da 
farsi in un dato tempo. 
Dovere. 

Disendensa, dis(»endcnza, sllr- 
pe, orlgine, ensato, ceppo, 
legnagglo. 

Disgrasia j disgrazia,, sven- 
tura , disavventura , inala 
. vetitura, tnalavvenlura dis- 
l4>rtuna, sciagura, infortu- 
nio. Nol ve euna dingrasia 
se fio ie do; euna disgra- 
nia speta t'otra; a euna 
disgrasia'l np, nc drejien- 
t0 2=z\e disgrazie. noii van- 
no y non vengon inai sole. 
/ disgrasie i e ^enijper prc' 
parade J i disgrasie i d 
preparude compagn di tan- 
le di o^ler,z=:z disgrazie e 
spie son semprc pronle; — 
le disgrazie non si compra- 
no al mercato; — • le disgra- 

* zte sono come le tavole de- 
gll osli. Euna disgrqsia I' e 
mai disgrasia per teucc 
= noo e mai mal per uno 
ehe non sia ben per uq 
altro; — non pianse mai 
unocbe nonridesse unaUro. 

Disgrasialy disgrazialo, sfor- 



DiscnKShi 

tunalO) dtsforlunaio, mal- 
avveoturalo^ svcnturato , 
sciaguralo, malarrivato, in- 
felice , meschino, miserri- 
mo -^ i4 u disgrasiat al 
gh* epieuf sul cul ac a 
sia sentat =: a cbi e dis- 
graziato gli tempesta nel 
forno — a un disgraziato. 
gli vengono addosso Ic dis- 
grazie piu incredibili. A tl 
disgrasial i gh*b corr drA 
teuie = a nave roiia ogni 
venio ^ conlrario. A u dis- 
grasiai nol gk* en m. be 
gna euna ( si sottintende: 
faccei\da , inlrapresa , eec. ). 
So tat disgrasiat che se 
fe^s ol capeler me, i wa- 
sircf teucc ftensa co = non 
feci mai . bncalo cbc noii 
piovesse. . 

Disnci J desinare — il niag- 
gior del due pasti giornalieri, 
il quale daalcuni si fa verso 
' la mcta del giorno, o poro piu 
tardi ; e daaltri specialmento 
nolle citta, viene oggi dif- 
ferilo verso le ^, 5 ed an- 

' cbe . K ore dopo mezzodK 

Disn&j desinare, pranzare — 
il far il paste cbiamato 
desinare^ o pranzo. 

Dispensuj dispensa' — stanza 
per lo piu presso la euci* 
na, e dove si enstodtsco- 
no, criide p coUe, robe 
da mangiare. 

Dispensiry dispensiere — 
• colui , cui k oommessa la 
cura e la eiistoc(ia del la 
dispensa , quando non Tabr 
bia il cuoeo slesso. Esso 
per |o piu fs|..aqcl|o Iq 



DIT 



171 



spcndilore provvcdondu' Ic 
cusc Jiiaiigereece. 

Dlsper j di^pim , distigu^ile, 
dispajata, itnpuri. Dii^pari, 
caffu -*- parlandosi di au- 
mcri. Zottuga a pnre disper 
rr gutoca^re a pari e caffo. 

Dis/jeratj .disperato. — P6- 
\cro: dinperaL afacCy p6- 
vcio in caiina, poverissl- 
itio, iniserisairnio. Uza come 

*n disperal zn gi'idare. a 
l>teua go^a, quanto se n^ha 
ncila guia^ quant^esee- daila 
goia; urJare cmiie uii di- 
bpe^a(O) come oo niatto , 
come un''anima dajinaUb 

Disper say aborto, aeuDciatu- 
ra — parto immaluro ed 
inf»rme.'fa euna dispensUj 
disperdere, abotlire^ s^bn- 
ciarsi — emeitere pr^o- 
ceuiuote il parlo. 

Disp^rsa y scrialo^ serlatello^ 
scgrenna — persona di poca 

' carii« e cresciuta a sieato: 
iUicume; tisieuzjio, Usi- 
euccio. 

Dispeitj dispetlo, dispregio, 
dispiacere: per dispell ^ a 
dlspelto, luaigffado, dispel- 
losaraeole. 

Difpdtechs ^U]^6\\eo^ assoluto. 

DispuzisiUj disposizioDe: in- 
clinaziooe. Ess a dispuzislu 
de erg A = ussere a post a 
aUrui: esis u tauradispu- 
zisiu'de eryAzzze^sere una 
cosa a signoria di alcuuo. 

Bissigila^ dissigithirci dis- 
sugge^lare ^- tdgliere, Ic- 
vareil suggollo. ' 

Disiisj disteso, teso, lirato, 
spiegato. 



DUj dito m. ii«, did m. pi , 
dita f. pi. Grasell^ pulpa- 
strello — • Ja carne delta 
paiie di dentro del dito 
dairulttuia giuiitura in su. 
Dit gf\^s8j polUce: dit che 
fa '/» segna , hid ice: dit de 
mess'^ medio : jdit spuzall, 
anulare: dilli ^^it rnarme- 
U , dito mignolo , mignolo. 
— 5(M5o conie e; bene ca- 
ralterixzatO' Pofllcio di cia- 
siMin dito: mnrmell ( mi- 
gnolo ) — \\ dito pia sotlile ; 
spu^ali (anulare) — quel- 
io sul quale per \o piu si 
poiie P;inello : > makLlenga 
( dito medio ) .--- il - dito 
piu lungo : frega oeucc 
^/imjice ) ^^^rrrt ,q^u\\fi'. con 
cut si frega Poccliioy e': 
cap&pieucc ( p6Uice ). Fa 
segn col d/f ^ addilare ; ac- 
cennure ^ imislrare coidilo. 
D' il dit fal deentii u brass 
=: far d'^una mosca un elif- 
fanle. y4 daghen u dU i 
sen toeul A brass ^= por^ 
gi loi'o il dilo,. e vorrati* 
no il dito e la mano. Pias 
i diccj' pias zq i onge 
di dice =2= m6rders^ 1e di- 
late le niani, o le labhra; 
mangiare il pan peutilo. 
Pias zo i djicG de la ra- 
bia = divorarsi dallo sde- 
gno, o dalla sWzzik, Ligasla 
al dit =z legarsela, allac- 
ciarsela al dito — le«ier 
bene a memoria un torlo, 
una offesa ricevula. 

DU J ditale — dito reciso da 
un. guanto di pelle ^ o an- 
cbe un dito di panno lano 



4 73 DITA 

iicro, cucilo a posta per 

. vestire un dito.dclla mano 

die sia luagagnato onde 

prescrvario daesternaolTesa. 

Vita, dilla, ragione di ne- 
gozio- — L'e euna buna 
diia == e una buona U;ia, 
una buofia lanuzza, ^na 
mala zeppa — * un poco di 
buono, uno scaltro. 

Oiill , dita uAgnolo, m^gno' 
lo; da *l ditll in boca ^ 
alleltare, adescare — dice- 
si a^ bambini, e per iscber- 
80 anche ai giovani. Dar 
la chicca — dicesi a un 
adulto che voglia far da 
bambiqo. 

Dhldy dlvidi y dividere, par- 
tire« spartire^ sconipilHire. 

Dizimpegnd y eseguire, adein- 
pire, ad^iiipiere, soddisfa- 
re: sbrigare, disbrigare, 
spacciare. 

Dizincordaly scordalo — che 

* Don ba accordo q dicesi 
degli slruioenti da suono. 

Dizinctespaj screspare — dis- 
fare le crespe. 

Dizincula^ scollare, spastare. 

Dizinvma^ divezzare,disvez- 
zare, sdivezzare, svezzare. 

DizinvoUy disinvollo, sneilo, 
proulo, presto, leslo, svel- 
to: altivo, procaccioo* 

DizipUy sciupone — cht non 
ba cura delle vestimenla; 
e anche che guasia e dis- 
sipa che che sia. Sciatto, 
sciamannalo — * colui che e 
niale^ in assetlu, ed e sudi- 



cio, sconcio, e scoinposto 

negii abiii e nelki persona. 

DiztAidient ^ disubJjNidieotc , 



disiibbediente. Cuniumace 

— disobbedioule alle Icg- 
gi, o ail*^ Invito d'mrau- 
lorili. 

Da (f.), due ( m. e f. ): do 
sareze y due ciliegie. 

Do&lbU J dobletlo — sorta di 
tela di Fraucia. 

Doca y dunque , adunque , 
laonde. 

Doer J dov6re, obbllgo;c6m- 
pito. A fa '/ 40 doer no 
a'a^miga de vergognas =: 
niuno si deve vergognare 
della sua arte. 

Do^tt^td^ adocchiare, occhieg- 
giare , dar d^ccfaio — get- 
tar frequeoti occhiate. 

Dogana y luagazzino dt legna- 
nii — ainpio spazio coper- 
to da tetto ove si ttene 
ogni soria di legname da 
costruzione. 

Dots J dolce: doh ebreuBch^ 
agrodolce. 

Dol$is did$iy dolcigno, al- 
quaoio dolce. 

DolsoU ^ dolciore , dolciume 

— dolce saiaccato« 
Dom&y domani, dimani — il 

giorno vegaenle. Doma 
d* matina , domatlUia« Do- 
ma d' siraj domandasse- 
ra, diuiandassera. Die 'ttcoett 
a doma quae sancc proe^ 
dira = cay ami d'' oggi e 
metlinii in domani — non 
darsi briga delPavvenire. 

Doma J solameote, soltanto, 
solo, Ddma adess^ or era, 
tcst^y poc^ fa,, pocanzi. 

Domandd ^ domaudare , . dU 
mandare , addomandare , 

. chiidere, richiedere: rl- 



DONDA 

chiedere — iornare a chiede- 
ve. Sopracchiedere — chie- 
dere sopra ii conveoivole. 
Ot domanda I' e Ibseij e ^1 
respond I'e cortezea = il 
domandare b liciCo, il rispon- 
dere 6 eortesia ; ovvero , 
il domandare ^ da senno, 
il rispondere fe corlesla — 
dices! a chi, domandato, 
non risponde, o risponde 
fuor di proposlto. 

Domino , domino — sorla di 
ieggera zimarra di seta con 
cappoecio, col la quale co- 
presitutta quanta la persona 
colui che e mascherato. ' 

Domino f domino, budo < — 
specie di giuoco che si fa eon 
piccoil pezxl quadrangolari 
d'^osso, o d'^avorio segnati 
con varj punf i ad^uso di da- 
di^ nia soltanto'da un lalo: 
i quali pczzi diconsi carte. 

Dommy duomo, cattedrale — 
cliiesa principale d'^unadiA- 
cesi dove risiede il vescovo. 

Ddnay donna, femmioa, mo- 
glie: serva, fanie, fante- 
sea. Ddna che laura -^n 
bianc, cucitora. in bianco: 
camiciara — & ehtamata iii 
alcune provincie fuor di 
toscana. Ddna Kgera ,- fra- 
sca; fraschetla. Done ^ pa- 
sere e oche i d tanle a 
quando i e poche rr Dove 
son femmine e oche non vi 
son parole poche. Tre don- 
ne fanno un mercato, e 
quattro fanno una fiera : 
^e te oeu che nisu sape t\ 
taur^ dighel in secret a 
euna dona che alura ^ U 



173 

la sa *l popol e '/ e&mi\ =r 
Quel che alia donna ogni 
secrete fida, ne vien col 
tempo a far pabblfehe gri- 
da. / ddne i gh* en sa de 
pieu del diaol = Astuzia di 
donne le vince tulte. La 
donna ne sa un punto piu 
del diavolo. Dulur.de ddna 
morta at dUra de l*eus a 
la porta J ovvero nl va del 
de Voeus el va de fd d* la 
porta = doglia di donna 
morta dura in liiio alia porta. 
Dondd J dond<rlare , ciondo- 
lare, penzolare, spenzolare, 
oscillare — il muoversi una 
cosa sospesa. Teoteiinare , 
vacillare — lo smoversi del 
denti prima di cadere. Oscil- 
lare — muoversi alternati- 
Vamente in due vers! <;on- 
trari ; e dicesi d''un p^ndolo, 
od^altro corpo simile^ so- 
speso in modo che la sua 
estremit^ superiore'possa li- 
beramente muoversi intorno 
ad un punto fisso. Barcol- 
lare — chi sla ferrao, ma 
non si regge sopra di se, 
e sMnclina or dalPuno, o^ 
dalPaltro lato, come fa la 
barca nelPacqua. Traballa- 
re, tentennare — II non 
essere stabilmenle fermo, 
e il dar segnx> di muover- 
si al minimo tocco. Ondeg- 
glate, andar a onde, bale* 
nare, barcollare, barellare, 
traballare, vacillare $ ten- 
tenuare — lo scomposto 
andare; e il chinarsi a de- 
stra e a sinistra di dhi va 
e non b ben fermo in piedi. 
10 ♦ 



174 



DOlfDAMET 



Dondamity dundulamei J (Aon- 
dolaiuonlo :::= barcollauien- 
4o r=: teolenflio^ lentenno, 
tenlennauiento = oscilKi- 

< inenlo, oscillazione =; Ira- 
ballio, irab^Uamejito.:. 

Doneta y don)ii«ci ut>Ia , don- 
oina. 

Donzehj donz^Ua, d'amigel- 
iii ^ervenle dl gran $igAo- 
ra; camericra . — dunna 
cbe assiste ai servigi' della 
camera. 

Dofizelay p»iche --* speccbio 

grjaode e mdbile che si pu6 

-inelinare a suo piacereme- 

dianle due pernj cbe lo 

att«aceano pel ineszo aidue 

' regoli d^ un telajo in inodo 
da speccbiarsi lutla la per« 
suna» 

tionzenay'dotzlnsi-^ qnantit^ 
nuiuerala cbe arriva a do- 
dici. Dudes donzene de go- 
ge y de, g^gij «C6.,una gros- 
^a di figbi, di spilli,. ecc. 
Laurere de donzinq , lavo- 
ro da do^zina^ duzziOHle. 
Oeuna donzena de oeuf , 
de micMcc y ecc. . una ser- 
qua di uova, , di patielli, 
ecc. Tegn donzena =;;= te- 
nere a dozzina — tenere 
altrui in sua casa, daodo- 
gli il viUOy rieevendo un 
tan to al niese». 

Dope J doppio •— due volte 
lanto; — Doppio ^ finto, 
simulato. Doppione — di 
(lore cbe ba. due o piu or- 
dini di p^tali. Doppio ^-^ 
hozzalo {galSta) foruiato da 
due bacbi ( caaler ). Sitna 
zo dope z^: suonaro a dop- 



pio -*-■ Huonaro ptu eanipa- 
no insieuie. 

Z>orma»^^^ dorniatfuoco^ dap- 
poco y disulile , disuliiac- 
cio, luangiiifugioli, soanna- 
pagnolte, pappalardo^ soio- 
perone> iniingardo, indo- 
lento. 

Dormeus, poltfooa — a^npio 
seggiolone iuibottito cou 
bracQiuoli , o sponde late- 
rati pure iiubottile atto ad 
adagiarvisi e a dormirvi. 

Dormiiotey dormllorio, dor- 
menlorio =: luogo dove 
moUi (Ibrinono insieuie. 

Dbtay dole^ dola. Scoria — 
la quantita degU .. strsiui 
da eonvertirsi in conciuii 
per letautare il podere. 

Dovrdj adoperare — impie- 
gare. DovraSj Og. appli- 
carsi , ingegnarsi , indu- 
striarsi. 

Dozei dose, guantitii: carga 
la doze =. caricar la uiano 
— Paccrescere. la do»e o 
la qnaintita di cbecchessia. 

i)r^j dielro^Lungo, lungb^es- 
so; .p. e. dre al fieum == 
. hingo,. o lungU''es!io il fiu- 
me. Iga dres=3 aver con so, 
aver seco^ Anda drc=z Se- 
guire^ accouipagnare. T^gn 
dre zz: iener dietro : segui* 
re, accoQipaguare unocam- 
minando.. (rr/gna dre ^ rl- 
derseue, beffars^ne. Ess 
dre a fa^ a dl, ecc* = 
fare, dire^ ecc. il/oeur dre 
ss morir di voglia, spasi* 
mare, anelare, desiderare 
ardenleinent^; Sia dre := 
far prcuiura , sollccitare , 



Dikn 



stare 'Mo costdte d^alcuuo 
— pressarlo vivamentc ac- 
ciocche faccta qualco!$a ; 
spronarc , solleeitare , sti- 
loolare. Daga di'i = af- 
frcliar« , sollecUaro , spes- 
seggiare. liiseguire,iFugare, 
lueilijr in fuga. tegn dre^ 
ormarei cudiare — andar 
dietro a uno senza che se 
n'^accofga , per ispiare i 



suoi passi. Igla dreaergii DrisAj dirizzaro, drtzzaTC ^ 



:r= portar. Tuggine ad uoo, 
ddiarto. Faif varda dre t= 
dar da dife o da parlare 
di se ; for dire di &b, Ve- 
diga a de dre === aver gli 
occhi nella coltoiloia.. 

Dre J dielro; dopo. Circa, in 
circa , Inturno. Che dre = 
qui J qui ri^ino, presso, ap- 
presso. Le dre = II pres- 
80 , costh La dre = \k , 
■* cola, ivi, quivi, vi, 

Dreec\ dritto, diritlo, reUo. 
Furbo , asluto , accorto , 
scaltro* — Andd drecc = 
rcggere la linea — dtcesi 
quando si scrive sur un 
fdglio di carta non rigata, 
e senza la faisariga soito. 
Trod '/ drecc t=r trovare 
ii verso — riuscire con 
faciliU. Troaga ''I drecc a 
a taur =::: rinvergare la 
ibatassa; o Irovare il Mn- 
dolo; Tirit drecc ^ cammi- 
nar diGlato. Seu drecc ^ o 
sen '*« pe drecc ^ rillo, 
drIUo, dirilto — levato in 
piediy e relto del la perso- 
na« Anda sml sd drecc z=i 
andar pel 9^^o verso. Ara 
drecc r=i arare^ o rigare 



175 
proeeder con 



dirUlo 
caul eta. 

Dresa > cesena , lordeh', gaz- 
zina •" — iiecello silvano: 
pileo e groppone cenerino 
piouibato; sdhiena e copri- 
trici delle all caslagno cu- 
po. Dresott = il pulcino- 
deila tordtila. 

Dreme j rivido , seabro , 
aspro, rozzo. 



addirizza're. 

DrUoj dritUj asluto, accor- 
to, avveduto, furbo, scal- 
tro, malizioso. 

Duj due — quantity coui- 
posta di due unif-^: il nu- 
Miero due. Anda 'n du -:= 
fendersi , spaccarsi , aprirsi. 

Daa y dogu s. , doghe pi. 
Doghe di sega — quelle 
4j legno dure, grossette, 
nelle quali la curvatura e 
priiiiamente furroata di due 
tagli di sega. Doghe di (^1- 
tello — quelle piii sottili 
e per lo piii di legno te- 
nero, alle quali il botlajo 
• ( 9eg% ) d^ una ceria cur- 
vatura col CO Hello a petto 
( cortell ). Dogare — t»orre 
o rimeltere le doghe. 

Dutj dovere. 

Dnlurj dulore — sensazione 
spiacente che aflligge Pani- 
mo>o il corpo. -^ Doglie, 
f. pi. -~^ i' dolori del parte. 

IMpticaty duplicate, addop- 
piato, doppio. — Duplica- 
to, duplicatura — le pa- 
role o rigbe dal coinposi- 
tore (di stauii>eria) ripetule. 

Durj duro: sodo. Inesorabi- 



176 



DUUA^ 



le, iiifless^bjlo — che non si 
lascia sv6lgerc da prieghi. 
Ostinato, eapai4>io, tcslar- 
doy iestereccio« Tegn dur 
== ostinarsi , ineaponirsi. 
Reggerc, e star*forle al 
marteUo — ' star forte alia 
prova. Star suHa dura, in 
sulla dura, in sui tirato; 
nan voler cedcre; resistere. 
Fa egn dur y indurare, 
tndurire. 

Dur&j durare — perseverare 
— baslare ^ conservarsi : 
fig. sopportare , rdggere , 
resUlere, soffrire. Chi la 
dura la vince = chi in- 
dura. Tale e durii — ^ chi 
sla saldo e costaale Del 
propdsito, vince ogni diffi* 
colli. 

Diiras J dnracine s., dur&ci- 
nl pi. — aggiuntodi frytta 
la cui polpa o came e piu 
dura relativaraente ad altre 
del la stessa specie. 

Durmi^ dorinire — • pigliare 
il sonno: essere in sonno. 
Dutmi tiger J sonnacchiare, 
sonnecchiare , sonniferare^ 
dormicchiare , dorrnigliarc, 
dormir leggerniebte. Dur- 
mi d* la quarta^ o durmi 
come tt sdc =s dortnire, o 
e^ere in sulla grossa, o 
netia grosisa; dormir sodo; 
dorikiir pesante; dormir pro- 
fondamente. Fa egn de 
durmi = conciliare 11 sopno 

. — indur sonno. Assonnare 
— di cosa che induca 
sonno. Durmi seu la paja 
=: dormire al paigTiajo — 
t»nlla paglia. Durmi sum 



tergota r= consigliarsi col 
piumaccio — dormir so- 
pra una cosa prima che si 
risolva, Prov. Gfii domic 
Don piglia pesct. 

Durmida^ dormtta — il dor- 
mire: la durata del dor- 
mire tutta d'^ un pezzo. 
Quella specie d'^inasione e 
di torpore, cui van sog- 
gelli i bachi da seta {cda" 
ler)y Ire o qualiro volte 
nella loro vita, nel mnla- 
reche essi funno allrettante 
volte la pelle. ''Daga euna 
buna durmida = far una 
buona dormitona. 

DurdU y alquanlD diiro. 

JDUrtj tordo — specie di 
uccello dell^rdine det pas- 
seri: Durt lerezlj ihrdd 
sassello. 11 tordo irutila, 
zirla ( da trutilare, zirla* 
re ). Grass come u duri 
1=: grdsso come un tordo, 
come un beccafico, come 
una quaglia ; grasso bracato. 

Dutur J dottore — in' iialia- 
no dottore e nome gene- 
rico; ma qui significa il 
dottore per eccellenza; ciofe 
i) medico, il dottore in 
medicina, il dottor flsice; 
e che dai toscani chiamasi 
anefae seihplicemente Flsieo.- 
Dutur de jxoc :=: medico 
da succiqie, o d'^acqua cot- 
ta , medicastro , , kuedica- 
strdnzolo. / dutufnoiiaeut 
medizina =: nessun bnon 
medico piglia mai medicine. 
AndAj mandd a ciamu 
^l dulur „;^x andare,.' o 
mandar pel medico. 



477 



E 



£a^ iiil. via: ea ea^ via via. 

EcCj eciay veccbio — cbi fe 
nella eik deHa vecchiezza. 
V. Vecc. 

Ecetuaty eeceitiiato =: cccet- 
to , salvo, fuorchfe. 

Economea^ economic zz: rispar- 
mio, sparagno. 

Eds edi, ved^re, 

Edeli, vUelio, V. Vedelt. 

Eigua ( V. coatad. ) acqua. 

Ela^ banderuola *^ is^stra di 
ferro o d^altro metal lo ^re- 
vole sopra ana baccbelta^i 
ferro che si pone sui cam- 
panili o sui fumajnoli delfe 
case. VoUa eta = vollar 
bandiera, o casacca; mutar 
maotelio. Aiida come euna 
ila :;= andar veloeeraenie. 

EladUj giubbat, abilo, vesti- 
to ~ vestimento da uoino 
eon peUi che si soprap- 
pongono e le cui falde co- 
prono solamcnte la parte 
poster lore dellc . cosce , fin 
verso la piegalura del gi- 
nocchio. Sue parti : coil ^ 
coUU, baer s bavero, col- 
iaretto — parte deila giubba 
intorno at colloarrovesciato 
<e ripiegato su di si: cohti 
'» pd^ pistagnij collaret to 
ritto — qiiello che non h 
ripiegato e sta ritto intorno 
al collo, come neirabito 
da spada, ein certe giubbe 
da servitori , postiglioni : 
quarcc deanle^ petti,* bust}. 
— le due parti delia giubba 



che coprono il petto, e si 
soprappongOHo Puna airal- 
tra, abbottonandosi unpoco 
laterahnente; iaareze^ ri»- 
volcc^ pettine f. p. — le 
parti estreme dei pclti, e 
busti dove fc Pabboltona- 
tura, quando esse sono rap- 
portate, cio6 fatte con lista 
di panno, cucita ad ambt 
i petti deFvestito; manegfAe^ 
manlche; paramd ^ para- 
roano , man6pola — quella 
lista trasvei'sate che 6 il 
finimento rivoltalodelle ma- 
niche; quarcc de drQ^ sche- 
nai^ schienali — * le duo 
parti di dietro della giubba 
che coprono il dorso; corp, 
vita — parte che copre 
r imbusto della persona; 
scarsdle^ tasche, saccoccie 
— specie di sacchetto la 
cui bocca si cuce in cor> 
rispondente apertura faUa 
neile falde oaltrove; pafa^ 
finta — lista di panno, cuci- 
ta pQCO sopra P apertura 
della tasca^ a coprimento 
di quella, quando h late- 
ralmente nelle falde :talora 
le finte si pongono .per sola 
apparenza, e la vera aper-- 
tura della tasca h poste- 
riurmente fra la piega lon- 
gitudinale delle falde; folde^ 
falde — la parte di vesti- 
to che dalla cintura in giu 
eigne scnza stringere, e che 
chiamansi anche quartL 



ilH 



eUstecb 



JEtdstechy saltaleoue — • filo 
elastico di ottonc, ravvollo, 
su di se in .pioculi e strelli 
Diri spirali che si mette 
^Ile cslrcD^ita delle cingbie 
{ tirache )^ e simjH. 

Elastechj saccone elastico — 

. quello che alle fuglie sono 

sosliUiite pi^ da^zine di 

inoUe falte con grosso iil 

di ferro. 

miefani J Glehjaie.. Nas j pro- 
boscide. Vers de Ihl^efantj 

. burrilo: barrirc — r fare il 
verso delPelefante. 

Elela^^^Xo — abbigliamento 
della iesta delle donne fatto 
appunto d''un pezzo di velo 
o di panno Hao liae, o 
d'allpo te^suto rado^ 

iilnio y elino, ebi^to — co- 
pert ura del ,capo degll an- 
tichi guerrieri., 

Elsa, peiinecchio, roceaia, 
hi^ignolo — quauUia . di 
lino e . di canape che si 
lucUe siilla rocca per illare. 

En, pron. ne. 

Ena J vena -- ciascuno dei 
condoUi che dalle estremi- 
\^ del corpo.riporta il saii- 
gue al cuore: poUa o aor- 

. gente d^acqua: segno ser- 
peggiante nei . legni, nolle- 
pielre, ecc: luogo dove si 
cavano pielre o. metalli.' 
.Endivia ^ indivja — sorta 
d''erbaggio che si maogia 
. ifi insalata. 

Engocuriaj a^guria -— dai 
loiubardi; cocomero — dai 
loscani. Gocomerajo — cam- 
po, dove sono i .cocomeri : 
vcndilbre..di jcdcomeri. 



Enid ? e cosl ? 

Entaja^ venlagljo da donna, 
comunc — quello com- 
posto di foglio^ parecchie 
ripiegalure, e. di altreUaor 
(e slecche. Sue parti: f($glio 
del venlaglio ^-r- una zona 
poco men che semicircola- 
re, per lo piu di carta, 
non seeiupia , ma addqppia- ' 
ta, linta o yariauienle li- 
gurala^ ripiegaia piu voile 
su di se alli^niataaiento a 
deslra e a sinistra: stecche 
— slrette e soUili latuiaet- 
t^/di Icgno, d'^osso^ o 4^al- 
t«o, le quali nella.loro 
nl^stremita inferiore ralon- 
/dala , sono aliraversate dai 

/.pernieUo, e dai mezzo in 

'-■ su sorio appuntate, ed en- 
trano fra V addoppiatura 
del foglio: bastouceliijStec- 

. che ma^stre — la. prima e 
Fultima delle stecche del 
venlaglio, le quali sono piu 
forli delle altre, e hanno 
la slessa larghezza, o po- 
chlssinio maggiore di quellu 
delle riplegature del foglio: 
peruiello — pezzo di Gio 

. luelaliico in cui squo im- 
perii iate e gi ratio le eslre- 
mita inferiori delle slecche, 
e dei bastoncelii: capocchie 
del : perniello — le due 
eslremila di esse, ingros- 
sate per ribatlimeulo contro 
una ciambellina di melallo 
o d^altro a riiegno delle 
slecche e. dei basloncelli. 

f'nfr^^ enirare; andar den- 
tro.- Entra seu^ compren-^ 
dere, inlendere, capire. 




EmTA 

Entradtty enlrata, rendita. 
Liber d'entrada e sortida, 
libro d'entrala e d'^ascila. 

Eniu^ iMUy carnaccioso, car- 
nacciuto, bene in carne; 
grasso 5 pjngue. 

Epifanea^ Epifania — fesla 
solenne della chiena per Pap- 
parizione della Stella ^^l^i, 
e delk) adoraztone Tatta a 
Gesii bambino, L^ Epifania 
teute t fe^te mena im=. 
Ep*rfan\ay(iiite le festeni^n- 
da via; c santa Maria, tut- 
te le ra\^ria. 

Era j, anelio s. ; anelli p 
afiella f. .p. — V. i4 
Cerchielto — anelio 
dunte e unifornio nelP i 
topo siio giro^ ^iob senza' 
castone o aliro. Er^d0 der4^ 
vi _, cerchielto da auire — 
cerchielto rifesso spiral^ien- 

* te nel suo contorno per 
• comodo di faryi passarc un 
allro cerchielto o che che 
sia d** allro. Era cf# dia- 
mancCj era de prede^ ver- 
ga — anelio di piu dlamanli, 
o^d''altpe gemme^ disposte 

; in fila, Inngo la parte su- 
perlore di esso. Nelle ver- 
ghe la pietra di mezzo suol 
essere la inaggiore, poste 
le altre dalPuna e^dalPal- 
. tra parte, in serie decre- 
scente. ' 

Era_, aja -^ spazio di lerra 
spianato e accomodato' per 
battervHe biade^aja, uialto- 
naja — un siniite spazio di 
terra falto acconcio pei^ por- 
vi a rasciugare i frescht mate- 
fjali (quadrei/ copp^ ecc, ). 



170- 
Erbttj erba — ogni pianta 
il cdi slelo f^i dissecca e pe- 
risce nelPinverno, parlan- 
dosi di quella de** eampi't 
e'^^ogni pianla il cui fiista 
perisce dopo niaturatl i frut< 
ti. Erba bianca ^ bieta> 
bi&tola da erbucce — pianta 
della famjglia delle cheno« 
podee, le cui foglie sona 
buone a diverse cose, Erba 
san Pedrd, erba santa Ma- 
ria -" le foglte dan no ua 



odore cha s^ aceosta molta 
a quelle* della menta; e sii 
usa nelle friUalc. Erba ca-^ 
tin J, exbaocia , nialerba. 
Mangias ol »d in erha r=: 
niangiarsi la ricolta in erba ; 
here il vino in agreslo ; 
ber P uovo avanti ch© na* 
sea. Fa d^ogne erba fas =5 
far d^ogni erba fascto — • 
non distinguere. 

J^rbor, 41bero — gran ciliu- 
dro di legno che niosso daK 
Pacqua fa- rauAvere mac- 
chine. Per'u tai no casca 
tin erbor = al prirao col- 
po non casca PaVbero. 

Erborare ^ erbajaolo: sempli- 
cista znchi conosce le qua- 
lity e virtiii delle erbe me- 
diclnali e le cuslodisoe. 

Erem J verme. — Ma la tea di* 
erem ^ malattia de^ bachi 
— maUttia alia quale van- 
"0 soggetti per |o piu i 
bambini. 

ErgoUy qualcosa, qualche co-^ 
sa. V. Vergotl, 

Erilj^y vorita..-*- Chi voeid 
sat la erita i mghe d* la 
puritH =i chi Yuol sapQi'O 



180 



ERMlZECL 



la verity, lo doinandi alia 
purita — clofe agli innocen- 
li, ai bambmi. 

Ermizeul^ lonibrico, vermic- 
ciuoio, vermicello. 

Ernasa ^ vernaccia — ova con 
cui fassi quel vino delio 
parimentj vernaccia. 

Eroeula y vajuolo — nialattia 
contagiosa febbriie. Becat^ 
bolat de la eroeulaj pieno 
di bittteri, butterato. '- 

£rpechy krpice — stromen- 
to con denli di ferro per 
appianare e tritar la terra. 

ErpegA^ erpicare — spiana- 
re e tritar la terra coH'er- 
pice dopo seminato. 

Erpegas y Inerpicarsl, arram- 
pii;arsi , aggrapparsi. 

Ertj apertOy schiuso. 

ErteSj dirizzatura, addiriz- 
xalura ^ scriminalura ; e 
divisa, spartizione dai Go- 
rentiin — quel rigo a guisa 
di solco in sul capo cbe 
separa i capelK in due par- 
ti. Drisa Ja §rte$^ pareg- 
giare la dirizzatura, ecc. 
Fa ^ toeu [6 la dHes = 
fare la dirizzatura, scrlna- 
re — separare in due parti 
i capelli. Dirizzatojo, ago 
djscriminale — arnese che 
serve a dividere i capelli 
in due parti, a fare ciofe 
la scrlminatura. 

EruVj errore, fallo, spropi- 
sito, sbagliO) niarrone, gran- 
chio, mancaiuep'to , man- 
canza. Erur gross j erro- 
re madornale^ errorj|iju;io , 
spropositbne ) sprctpositac* 
eio., marronoy sfarfallone. 



En^r wo pnga debecc = 
errore non fa pagauiehto; 
frego non cancella partite. 

jSshy veccia — pianla legu- 
minosa. 

Escdmio j disdetta , diflida ; 
dd l''e8COm{o^ dare la dis- 
della; ^isdire; darjadiHida. 

Ese^ (In bn, o in catif) =» 
in buono, o in catlivo stato, 

Esp f veftpro , vespero. : 

E$pdt€chy assoluto. 

Ess, essere: esislere: stare. 
Ess pieu de la che de sn 
=^ essere n confit^niini; — 

iFV^'^rsi per leposte; 

tfner il piede neila 4oiiiba, 
^ ncl sepplcro; — piatire 

f CO** cimiterj; — aver la bocca 
su la bara. Nol gli^h gne 
lu gne le == non c** 6 n6 
via ne verso; — non c''6 
cbe dire. 

l^sta y vista = uno dei cin- 
que sensi per cui, median* 
te la luce si percepiscono 
i colori, le forme ed altro 
quality dei corpi, e si ac- 
quista Pidea della dislanza 
da un corpo ad un altro; 
veduta; Scope, mira =3 
previdenza, previsione = 
av vcd utezza , accortezza, sa- 
gs\cit^. /^ar6e/d la eslaj ab- 
bagliye. Toeu la esta^ ab- 
barbagliare. A prima islaj 
a prima vista , a primo 
aspetlo. Conoss de esta ^ 
conoscer di veduta, o per 
vedula — riconoseere al- 
V aspelto, ma non per cono- 
scenza operamicizia. Coeurt 
de ista^ Iosco, bircio, balu- 
sante, mlope, Iga la esta 



E8TA 

cb§ fa baiesta .:=: aver le 
iraveggole — vedere iina 

' cosa. per uii''alli*a. /ga ^n 
vesta^ aver sott^occhia. Tegn 
de esta J tener d^occhm. 

t^^ta, vesta ^\^%\^^ vestitn3 
abito-^ purlandusi di quel- 
lo Ui doQiia , e quDl vusli- 
iiieiUo e^lertoire e iulero 
che ha vita, maniche e sot- 
tana, e copre tiitta la per- 
soiia. Sue pdrti: corp^ vita 
— ' parte del vestito che 
pende dalle spalie ai fiaa- 
clii; maneghe^ uianiche — 
quelle parti che coprono 
le braecia \ coll ^ scallo , 
liconalo -r— tagtio o aper- 
tura iiel vestito , destinata 
a cignere it coiiu o parte 
dei petto; ptdagUj soMana 
— parte del vestito cucila 
alia vita o luita d^an pez- 
za eon essa^ e ehe datla 
ciiitura ill giu eigne senza 
siriogere, lutta la persona; 
tel y telo ; amdell ^ orlo ; 
piatelay rimboeeo.; pasett^ 
orlu finto, riinbocco finto, 
pedana — lisjia dl roba 

. iJieno fine che si cuce intor 
}\o intorno dalta b^inda inter- 
na ^ e da piede al vestito 
da denna per rinforzo e 
pr^servazione di pronta lo* 
goramenlo; fabala^ falpa- 
1^9 balzana -^-^ guemizione 
della stessa o* di. di versa 
roha» i^ho si pone esterior- 
mente verso, ii lemtho det 
vesttto', cucila per le» piti 
a .crespC) a fesloni , u in 
altra uianiera.; cUsita y ses^ 
siiuraj^ ritreppio^i bj^a,^ ba- 



stolina '-' ripiegatura priz- 
zontale della soltana^ ch<» 
61 cace Del vestito y spe^ 
eialmente delle fanciulle 
ehe sono In stil cr^cerc. 
Esta olta de coll, vestito* 
accoUato — quello che sale 
a. coprire in luito o in par» 
tm il colle^, o che arrivl 
anche alta base di esso^ 
esta basa de eoffj; vestito 
scollato — quello die la- 
scia , scoperio non che il 
colloy anche parte del petto 
e delle spalie; vestito a 
me^o seollo, o alia vergi- 
ne -^ quelle fle troppo 
scollato nb troppo accollato. 
Mett seu la esta^ vestirsi; 
caias seu la esta ; infilarsi 
UU' vestito — porselo in 
desso in fretin e senza moU 
fla rassellalura. TirA sett 
la esta , succlgnere -— Ic- 
gare solto la cioliira le 
vesti per lenerle alio da 
lerra* 
E^ta i esta erta deantej hta 
erta de dre^ vestito aperto 
davanti, vestito aperto dl 
dietro — quelle seeondo 
che lo 'Sparato ( f**nda )'y 
nella vita ( ce^rp )j s^t- 
fibbia , o s'^abbottoua , o s^ag- 
gahgbera ( mmpind seu ) > 
o dalla parte del pelto, o 
dallu parte deUa sohiena. 
Esia de camem, • a Mer- 
til, vestito a vestina*^ — - 
queJIo aperto siil davanti si 
nella vita ^ •si nella sottana 
( pedagn ). Esta' a coeur^ 
veatito a fisciii -^ quello 
che da aiube le spalie scca^ 
4i 



4e ad unirsl ad angolo 
acuto 8|il pelto. Eata co la 
ponta ( deanle )^ ve^lilo a 
biidtiDO — quelio la cui 
Vila, sul davaiUi in basso, 
terwip^i in punta libera , 
e»<>^ non cucita alia solla- 
iia. Eata a.scosal^, vestilo 
a graiubialino — qmrllo 
iiella cui sottana e una 
gucrniziooe che ia due file 
s»ul davanli scende sin pi*es- 
i>o il foado, segnando come 
il coiitorno di un greu>biale. 
Esta da ndae^ vcMe nu- 
ziale ; esta de spuza, abilo 
da sposa : e prendesi anche 
per vestito tfi gala — che 
e un >e«liinento elegante, 
xinlupso, di foggia> piu o 
lueno diversa delFordinaria. 
£sla de cdmera^ veste da 
camera — veslimento da 
uomo agiatlssiiuo ( comodo)^ 
che s^usa solamente per ca- 
sa, spectaimenle il matli- 
no, prima di vesiirsi per 
andar fuori. 

isla de pret^ soUaoa. 

Estat , estate m. s. , slate f, s. 
— la piiicalda delle stagioni. 

EslAhch y esUtico, atl6nito, 
Qiaraviglialo , slupefatto. 

Eelina^ veslitino, gonneilino 
— «• la piccoia vesle de'' bam- 
bini d^ambo i sessi. 

£«/rQ^eslro — fantasticherla, 

. 4>az2ia, matiezza. Salli (V 
glro =^ venire il destro; 
ioroar .c6modo; essere op- 
portiino. 

Ela^ vjta ^-^ staio speciale 
d^lPessere orgitnico, deri- 
vanie dal concerio delle 



funanoni de^suoi orgaiiL /#i 
veta-, a vita — durante la 
vita; fino a che duri la 
vita. Daga de ila ==: mel- 
tercisi coirarco e col mi- 
dollo delPosso. Fa euna eta 
de can ziz falieare, affatica- 
re, durar fatica: affaccbi- 
nare, faccbineggiare — far 
falicbe da facchino. Steii- 
tare, slentacchiare freq. -^ 
avere scarsila delle cose 
necessarie alia vita. Fa'^ 
mepha caiia eta =s fare, 
menare, condurre mala vita: 
scapigUare , scapcslrare — 
eondur vita da scapigliato^ 
ila scapestrato, da disso- 
luto. Fa la ila del bealo 
porco zz far la vita dimi- 
cbelaccio; menare una vita 
sbracata -^ cio6 una vita 
felice, senza brighe. 
iiiolay vHfdaj vermenti -* 
suttile ramoscello d'^albero; 
etulina^ vermenella. 
Eua, uva — fruUo delta vite« 
Avvene della bianca, della 
vermiglia, delta nera e di 
altri yarialissimi colon. Eua 
bianca, eua nigra = uva 
bianca, uva nera — ag- 
giunli che si danno alPuva 
nun in sense assoluto e 
rigoroso, ma relativo, poiche 
nessuna' uva i o.perfelta- 
mente bianca o inleramen- 
te nera. Grata d*eaa^ grip- 
polo, raclmolo. V. Grata. 
Eua zerba^ agresto — ina 
immatura, acerba, e lum>r 
^erde : eua candia , uva 
di Gandia o greca: eua 
pa$a^^ uva passa, pissula, 



«U5 

p&s9iilina -^ certa nva pic- 
cob di grappolo e di ucjiio, 
seccaki in forno, delta qua- 
le ^i &cini pongonsi per 
giunCa di conditnento In al- 
cone vivande. IniirlA l^eua, 
saractnare, imbrunare, va- 
jare ,* m\*ajare , vajolarc , 
invjijulure. Spiyla Nua ^ 
raciniolare, raspbllare. BecA 
Tetia,. piluccarc Piiva, pi- 
luccare on grappolo. iScAi- 
$a Vena ^ pigiare Tuva. 
Malatea de fefia^ crjllo- 
gania. AndA a robd Ceun^ 
andar a vignonc — iiianie« 
ra furbesca per indieare il 
furlo delPuva. ^ 

Eua sanl'AfMj uva lugliea, 
o lugliaUea ; lugliea , lii- 
gliattca, lugliola — so'rta 
d'^tiva che malura nel mese 
dl luglio. 
Eumed'y iimida — vivanda 
di came coUa lungainente, 
condita con grasso, lard'o, 
brodo, ecc. In. turned zn 
in umido 
fiiiiido. 
Euna^ umi - 
leriiimanle. 
Eu9 J uscio — aperfura nel- 
r inferno delle ease, che da 
adito da un Initgo alPallro. 
EuH J uscio ^ — iuiposta die 
copr0 l^apertura detta pa- 
rim|^ntl uf^cio. Talvolta per 
iii$ctol»i adopera ancbe pov' 
la. Euset$j BUsetij uscetto, 
iiscioIeUo , usciolino. Usu j 
fisclone, usciolone. £ti.^ fiu' 
'■ iOj ti^cio finio --^ t[Uella 
' che,o dipinla, o anche con 
Itnposte, .t!amunque opnale, 



p. e, vttello In 



artlcolo inde- 



non ha se noni Tapparen- 
za d'^QScio : eus flhto mi&r, 
o a raza rntlry uscio a 
tnuro — quello la cui im- 
post a ( anta ) k pareggia- 
ta al muro senza risalto di 
telajo : jeus seu la scala , 
uscio a inezza sea la — 
quello che riesce di Banco 
itiiinediataniente sui griadi- 
ni della scala : eus seu la 
nlrddaj uscio da via -— 
quello che riesce sopra una 
via, strada e simile: eus 
che U sera /& d^ per litj 
useio a sdruccioio — quello 
che aperto , e abbandonalo 
colla mano, si ^^hiude da 
se: eus col contra pis ^ uscio 
a contrappeso — quello che 
si richiude da sfe pereffello 
di un peso legato a una 
foniccHa^ il cui altro capo 
e raccomandalo alParchi- 
!ra%'e, dopo esser passato 
su dl una girella ( ^irela ) 
in6s$a iieiralto deir iuipo- 
sta , o anche sempllcemed- 
te in un foro faUo in essa. 
Tiras dre l-eus = tirare 
a «e IVscro. Serd reus in 
polereula = socchiudere , 
rabbattbre ( rabatiere ) Tu- 
seio — fion chiuderlo af- 
' fallo. SetA contra l*eu$ 
' = accostare Puscio , chiu- 
^dere oscio — volgeme 
r hnposta conf ro Fapertura. 
Sera fb Veus = accostare^ 
cbiudere uscio, SerrafePu- 
sclo — chiuderto fortemen- 
(e con serrame, sia e^so o 
starfga, o pnntefto, o con-* 
Iralforie ( stafh )^ t) chia« 



IB4 



ve, o(^ nUro. Eus ben ciifis, 
u^cio che. CQfuiueUe bene. 
A eus a eus z:;z s^ tMiciQ e 
bollega, vicroissiipo. S^ra 
feus ( 0, la porta) in del 
piuzQ. ^ chjiidef* Tusfcio 
( la porta ) nqj pe^Uo 

— cioe la faccia, Troa 
VeuB serat 5= travar Tu- 
scio diacciatp o tuiprunalo 

— quaj^ido ^Icuno va per 
eolrare in un lti(i(;o e 

*|ro\a s(a*raU la porta. V. 
Anta, 



VIITKL 



EuUl^ (iUlt% guadagno, pro\4}n- 
t6| vaiiliiggio. Vant;iggii>6o. 

£!za, viza^ vcggia, boUe. 
V. Yas^ll. 

Ezalur^esailiote^ rUcuolitore. 

Ezempe^ «$euipio. Al vai pieu 
lant ol 6if. ezempe che i 
parole z=z coniano piu gli 
i^sempi cbe le paruie. 

Ezu$^ iitVido — cbc de&idvra 
ardcAlouient0 , insaciabil- 
iQ^iite qu;tltibe ,cosa : $cga- 
vene — chi liraniitiggia 
allrui, p^ propriu mtcrasse. 



Fa J fare =s iavorare :^=2 fioi- 

re, lerminare=;=notninare, 

<il'&gg&re= iniportare, ca- 

. lerc, .nionM^rei slar a cuorc 

:=:.par(orire,;sgravarsi. fa«^ 

confarsi) affarsi^ cotivenire, 

ricbiedcr^j. No. fas ^. »oq 

coufarMy Doo affar$l, non 

richied^r^i, aon. coovenlre, 

disdirsiv Fa fa^ far fare. 

Fa brqa^ le^saf^ orlj^gi 

( verdur^Jj, legfym if o ci- 

vaje* (fazoeui^ etc, ). Fa 

xo> dipanare -^ r;aec6rre 

il tilo itt goinUolo ^ Ir^eii- 

. (|olo dalla uiatassa. Fa^ zo 

Sful^aspa^ (^ooasps^r^y in- 

i^sp;ire r^ ridurre il &lo 

,, in inatassa. si^ira^po. Fa zoy 

, ^bacceUart^,; sgpnare^ sgu^i 

. sciare.: — :Ca^vare i graol 

\ <iai baceelli \li9he) dclfa- 

., giiioliy £iive« pt»(^lli ( voa- 

ja )^ i?ce. Fa fd.^ ui^scere,^ 

versare. Fa de(j rifondere 

— aggiungcre versare di 



Quovo ^ parl^ifdoiH di 4»)i\> 
nella lauijvada, ecc. ; d^ in- 
cbiosiro iiel ealaHiajo , di 
vino nella bulte , simili. 
P. e. Fa del de roeule *h 
da leumj fa de^ d^ Ttn- 
ciosi ia del calimat =3; ri- 
•fundere olio pel lume a 
mano; rifondere incbioitro 
nel ealamajo. Fa del j fa 
egn del, cavare: faff^,dets 
far cayare. P. ^. JD'ii fo- 
bar ho face fa del Iri per 
de braghe =; da un labar- 
ro bo faUo o;|vare ire paja 
di bracbe. Fa e desfa l^o 
leuU laurd :r=iare e disfare 
b (ulio un lavorafe, Fa4 d^ 
';=z farsr.narrare, |*accoplan 
re, rijTefire, Fasel di^ CiM'se-' 
\q ripitere. Fa bUj Uv- 
buono -*- al ginoco^ pro-, 
mettere di p^gare qi^ila 
isooima di danaro «b^^ noA 
si ba in tascj, nel ca«p^ 
di perdttjt^ F^s (o^k V^^x 



tntsi con^<M;ere» paiesarsi. 
Fa da fOj br niontare 
Pira, In rabbia, la fitizza, 
la tiinn; far adirare^ o ar- 
rabbiare, sttzarire. Fa sen , 
av%6lgere, inirdlgere, invoi* 
tarcy aecarloeciare. Aggtra- 
re-, abbimlalare , abbacina- 
re, abbttratljife, raggirare, 
gabbarc, ingannare. Fagla 
•a ergu =2 acciKScarIa ad 
fiRo; gabbaiio, Ingannaflo. 
tga d tha fa, pos^cdere. 
Fa^naentd con vefgH = 
essere o ^i\r'e a lagiiere 
can «n6 -^ inaHjgislre e ffir 
vita C0n lui. Fa egn fam^ 
nit J s&gn i=s conciiiare lu 
fame, la sete, it«onno. Fa 
e land chi dight =1 iaitciar 
graeeliiare* e fare. A ehi la 
fa^ #' h r^fn:^ a chi le 
h ia y thfWklii. Cki la fa, 
t'/a re/h =±: chl la fa, 
ra^pelfi;ehi mai fa, male 
aspetfa.' tM no sa fa,- no 
sa c^mandA :r=: chi nun sa 
fare, ii6n sa comaodarc; 
quando te cose non si san- 
no faVe, fibnsi sanno ii<^p- 
ptir comandiire; ehi novi fu 
buon sofdato^ hon sar& bnun 
capllani»vbi^>gna prima es- 
ser ganKMie e p<ii maeistro. 
Chi no fa, no ftld ^s:s chi 
fi6n s'^arridchia , honacqui- 
sta, ebt non risieai *^on 
rAsiC9. Chi 'n fa azn* ha, 
chi no fa Qifn% zr giiioca 
di par6le, le qtiafi signi- 
fi<;herebhero : th\ lavbra 
l^uadagaa, e chi titsw tav6ra 
resta colle niani ?oie. No 
fa di oHr qutU che n* ie 



I8» 
oeu ehi Ic floMa le ==: non 
fare aglt alffi quelle ebo 
non TorresU 4!he fosse fatio 
a le. fa pieu eke Carl 6 'n 
franna == far del ben bel- 
lezza — far del bene, ca- 
var niollo profrtfo di cbec- 
ehessia pei proprj affari. 
A fa de quell che no e*i 
tW al ve long la barba e 
goeue oi mur = chi fa 
PallrnI mesliere, falaziip- 
pa nel paniere. Chi noti sa 

^ seerlieare intacca la pelle. 
Hfn factde leute i sort = 
av^re colma il saceo. Fagay 

' grovare, essere titife, ajii- 
lare , soccorrere : p. e^ , fne 

* no pdss faga negott a " M 
^nr non gli pnsso gibvafe, 
o es^^fgli ttHle ,• ecc. Chi 
de vinte nnn ha , de trenta 
n6n fa = chi di ventf mm 
ha , di trenta non n^ aspet* 
11; -^ cIh di venli non ^, 
di Irenta non sa ,* e di 
qudranta non ha , ' n^ roai 
sara, ne^mai sapra, n^ inai 

- avra; — i?, Pasino che nort 

ha fatto ia coda in tren- 

I'ttnni, non h fari dial piA. 

Pa, int^dd'i tnanlera: garbo, 

IraUo. 
Pan , fava — sorla di legii- 
nlic I Uga, baecello -> guscio 
picno di fave frest^fae : gin 
scto deila Tava. Fava, fa- 
Vala^ •— viYanda di favo 
coUe. Scored la faa, sbac-^ 
eiarelafava— levarequella 
sollil bnecra ( pett ) che 
Veste ciasctm grand. Fatu- 
le r- eanipe ' hi *ui furo- 
110 seiiiinate le 'taver Pa^ru* 



i6t FABUi^ 

li -- gaiuJiK SteH dcile 
fave svejU e s«iccui> 

Fabala , faipala » bahaaa. 
V. JEsta. 

Fabizo^n ^ sttma. V. Perinia. 

Fabricd^^ fabbricare, Aoslrur- 
re: etiiiicare.. — Fabrica- 
gia a ergiX zss ^ccoccarla 
ad uaa, gtuaiara, irigan^ 
naro , gabbare ,- truffare. 
A fabrica *n piam chi la 
oeul voLta chi la oeul basa 
zz: c\\\ fa la cas«i in piaz- 
za, e^ la fa alta, e** la fa 
bassa — ugiiuiui viipl^flir 
la sua. Chi fabrica d* in- 
vnrno fabrica in eUrn,o == 
chi mura dMiiveroo^ laura 
in eleriia ((> fa le mu^a di 
ferrp) — :- le luuraglie fallc 
trinverno 8<^jio |>i{i dura- 
bili* perche slagionaodosi 
It^iUaauenie la calcina ( mot- 

, (a ) fa intglior presa. yi/a- 

brica eliliga as conseuma 

quel che 's g* ha z=, niu- 

rarc e piatira e ua dolce 

. impoverire. 

FcLCC ^ faUoy.fabbficato, com- 
piulo , fiaito , lerrniiialo. 
Aduss Ve /acta = il sasso 
6 Jiralo -. — dicesi- di cose 
paltutle. Quell ch*i face 4 
face z=i quul che e UWq ^ 
fallo; il fallonoa si pu6 
disfare. 

FQ^chi y faochinp^ Fadiga de 

- fachi , facchincria. Fa fa- 
jiighe de fachi ^ faccbincg* 
glare, aSaecbinare, 

^aoAtnagio^ portaturp — pnez- 
%o dovato at facchloo pel 
porto di.qna cusj^ 

Fadura^ figliereccia, flg)ia- 



ticcia — : aggtunlo di baslf Ji 
alia a figliare* 

FaciQluthj factotum, arcifau- 
fano, aifanoona, fac'ceodic- 
re, eeccossuda^' 

Fadiga y fatica — pena ebe 
si sente e palisce nelPope- 
rare^ e dopo il layoro: for- 
za , sfer/o — . ogni mag - 
gior . forza. 

FadigA^ falicarejaffaticafe, far 
iaticbe : Havorare: operare. 

Fadigus, falicabiie, faticoso, 
fatich^vole , laborioso — 
che apporta £atica. 

Fattas fava cavaliina. 

Fugotelly fardellello, involti- 
iip , piccol fagotto. 

Fagdltj fagoUo, fardelio, ba- 
gaglio: fa seu ''If^gatt , 
a(fag0Uarei infagotlai-Cy af^ 
fardel|are^ 4ov6lgere , av- 
> volgere. FA fi^go^t, :=,faf 
fagotto — dicest di vestito 
ciie gonfri ln>ppo in un 
luogb, cbe aofi ac(H>&ti.be* 
IMJ, /(fa H fagoU ( g«nj«> ) 
s= es$er gravida, iuciiita. 
Melt fo **/ fagoU == parte* 
rire, sgravarsi. 

Faqoitj fagotto — Htrumento 
da (rate pei? Id pi a di acero 
(^dzer ), gKosso appena 
quantp pu6 aggavignare la 

. iiiauo : sue parti u, la boc* 
cbetta; la serpe; pezzo delta 
>erpe, sacco, pezzo lungo, 
c>ampana; 

Fala, faUare, fallire, arra* 

. re , -sbagliare } inancare j 
trasgredirCi. FaUare, falli- 
re , npn imbrbccare , noa 
colpire , nop imbereiare , 
ooa dar nei segno. Faltere 



— dioesi degll alberi quan- 
go producono poche od an- 
die nessune fruUa. A fa- 
Ul,, a sbagtid n'imfdra 
= giiastando si iinpara. 01 
fald l*e de om ^ e rosti- 
na9 r e ik bestia = il 
peccarc e da iiomini, Kosti- 
nai*si ^ da hestie^ 

FalchMy fatciiy-f*a\eOy fako- 

fM — micella di rapina, si* 

iHite alto sparvwre. VSr.^ del 

.fhlchetty stridire, slridore, 

Fafc/ti^ cartella -> fngH« di 
cartoMe ripiegato in d«€ in 
forma di coperta di libro , 
enlro ta qnale $i ripongoiio 
aebede^ seriitore, netiiori^ 
e simiti. 

F^leuz^ly nastro di lino, na- 
«tro dl baiubagio, nastro 
di bavetla. Falimzelt deWo as- 
«olulainen4e s'inteado sem- 
pre di c«4or «ero: veiendo 
^mficare It <!o4ore, biso- 
gna aggidngere PepUeto. 
Fahnzelt verd de ba^laz=:i 
nastro verde di bavcfla. 

Fa/<^ fallire — sospendere 
pagainenii per niancan^a dl 
daearo. Fall ^toi solce = 
fallir fof saeco; fallir col 
inorfo in easa. & il fatUre 
dolosaiuente. Fallire, Car 
lire — prov. liV(N*nese. 

fblta^ fa^illa — la minulis- 
€inia paHic^Ha di fuoeo che 
Irovasi netia e^n^ret 6ein- 
iflla — queila inveee che 
ftchizza { schita fd ) dai 
fuoeo aeeompagnata dtfseop- 
pietlio. MonaeliiiTe — quelle 
Acintitle di fuoeo cbe. nel- 
r iiicenerirsi b carta, a 



-aiCA 187 

poco a poco si sp^iigono; 
6 badessa I'uliiuia ^cintilU 
a sp^gnersi. Fa fatie ^ scin- 
tillare. Sbuffare ^ mandar 
fuora VkWAo con iinpeto e 
a scosse., per to piu a ca- 
gione dMra: rinfocare, rin- 
focolare — couiDuioversi 
con ira vceinenle: scbizzar 
faville ^lagli occhi — es- 
i?cr« adiratissimn. 

Fatiment ^ fallliuento: re^tA 
del ia d'u falimenl = re- 
stare a an failiraento. 

Fniit y fallito , oberato. Se no 
i'^ fcAk VS te per /a« =s 
se HON' tfe in forno k in 
svUa pala; se nan ^^ rovi- 
nato h presso a rdvinare. 

FaKj fatlo, error© , sbaglio.' 
Toeti *n fait =a cdrre in 
iseambio, Teucc i fat coeun- 
4a quindes = ogni sbnglio 
trae seco l«sne c<iRs^nciize. 

Fatd y i'd\h — fttoco di ><ipa 
( bachetam )y o di altre 
legne seccbe in segno di 
allegrezza. Baldoria — fiaiu« 
madi niaterie ^cche e raro 
che k viva viva e dura 
poco. Fuoeo di gioja. Fan- 
falnea — frasca che abbru- 
data St feva in aria. 

Fatdpa^ faltoppa — it. bdz- 
io\o (gaieta ) incemineiato 
€ non coinplttto. Ftlatiecio 
di falloppa —^ seta che si 
irae dalle Falloppe. 

Fatn J falso szs bugiardo ' = 
inipostore. Ess $eul fals=z 
essere in falso — dkesi dl 
pontt nelle f^bbricbe. 

Falsa-rigd ^ faisa-riga — f»>- 
glio lineato di gross! rigbi 



IS9 FALSJTA? 

Aeri ctte ponesi soUo quelle 
811 cui vaoisi srj-lvcre per 

* poler regger la Unca ( an- 
du drecc ). 

Falnila^ fuUit^^ impo»lura: 
biig)a 9 ni4?nzogna, 

Faltram ^ ciarpa ~- arnese 
vile 6 roba di poco prezzo 
6' male alta aJPyso. Ciar- 
patne, ciarpume, ce^saine 
= quantilS lU cose vili : 
sferre — ogni soria di fcr>- 
ramenla ruHe: resliaienii 
CO OS u mat i o dUmessi. . 

f*am\ fame -— vogHa, bisogno 
At iiian|jiare: appetito — 
desiderio di luangiare. Cre- 
pa^ moeur de famjOor- 
ia 'n teray o na pudi pieu 
9ta ^n pe d? la font y iga 
mnia fam de liif=^ allunipa- 
oarc; arrabbiar dalJa fame; 

. cusrardi fame ; s^iopare. /a 
. patl la famy^ffiimare.ScoeU' 
des /a/am:=sfafuar9i; satoU 
larsi, trarsi, ocavarsi ia fa- 
me , saziarsi. Iga mat fam 
=7 patir di diftappetenza. 

. Quando s' g' ha fam at 
par bu feuU = appetito 
non vuol saUa; la fame 
coiK|isee o^ai vivanda; la 
salsa di sail Bernardo ( cio^ 
la fame ) fa parere i . cibi 
buoni. Quando n* g' ha 
fam as mangia deleutt=z=. 
as^no pile ha fame mangia 
d^ ogni slrame^ Inpo affa- 
ihato mangia pan tnuffaio. 
La fam casa 'I luf fo d' la 
iana =r. la fame caccia il 
lupo dal bosco. Long come 
la fam z^' lungo come la 
iauie, eame.un campanile; 



pijihingod'^undi senza pane; 
piu luiigQ del. sabbalo san- 
!»• Fam de Ura^ de car- 
bu J de calavriaa^j ecc, 
pica — appelilo deprava- 
to, desiderio di niangiaro 
^stanze noa .alrmeulari , 
cos\ delto percbe l^uccello 
pica inghialie ogni cosa dt 
cui trovasi a porlala. 

Famai , nffamato , fam^lico : 
dim. affamalello, adama* 
lic^io, • 

Famffroni laiiipone . — rdvo 
clie produce un fruUo si- 
mile alia mora, ( ntura ) 
ma rostra. 

Fdmea , fiimiglia : famieula , 
faniigliuola ^ picccvia fami- 
glta. jE'.fs de buna farhidx^s 
appartencre a buon paren- 
lado^ casalo, e simil«. 

Fauddmiaj fandonia, fola, 
f^yol«) canlafavola , pan- 
Iracovla , novella ; baggia- 
ne, panzane, f; pi. ; baja, 
ciancia, chiac4*bierak 

Fan^uliif fanniilla, fannu4- 
lone, fUnieule , seiopcrato | 
scfoperone f disulilaccio , 
mangiafagiuoli , maogiapa- 
ne , mangiapaghoUe ; otio- 
so, accidioso.9 perdigiorni; 
sfaccendalo , sfaccehdone , 
mereudone , s<*i4)peratone ; 
eiondolone — cbe , non 
rie.H<:e a cavar le maui di 
nulla. 

Fan^tly fanello, -? occieUo 
delPordine dei passeri che 
cairta dolccmeole, e. diven- 
ta domesUchisaimoo 

Fanell^ cervellino, girando- 
liD»^, frasca , frascbetla — 



iU cervello leggcro. Stonli- 
to , storditeltt) j baforilo , 
ftc•mccht^^ello. 

Fang ^ ftitiga^ brago. Pie de 
fang =2 fimgosrt. Spdrca 
de fang rrz: ihf;«ngare^ in- 
za^ehvraro^ iiiiipillaccherate 

PAoia , fi^Yola, fola — cosa 
«ini ^era: novella — nar- 
ra/.i(^ne favolofta. 

Fardgine y farr&ggine. V. Me- 

Farfbi , /r/r/ufffc^ l)ialbo, bal- 
bitxietile,, bulbetlante — 
cive lia M vixio o il ilifeUo 
dl pronunriar male o ■ fion 
diffieoUii. 
Farfoja^ affhltare — faivellai- 
Iruppo e frustagliataoieiito. 
Baibetiart*, balbiiHre, bal- 
b|i/xiire^ balbeggiare — pni- 
nimaiar niah; per tiiiiii 
caiiKa di denti ^ o per gr^)S- 
^GZttx til iiogua.' MoEzirare, 
sinoszicarc — n(m proferir 
le. parole arlicolataiiiente. 
Barbugliai*e — parlare eon 
parole if»«erroUe eottie fa 
€hi SI risi'eglta^ Cianeiiil- 
iafe, inteindgliare.€ingiret- 
tare, halbeuare — il par- 
lar do^baiiibini qitando in- 
cominciano ad articuhir le 
jparole. Slorpiar le parole 
— • proniin^iarle male. 
PAff^ia y'V^fisAi^Xdi — pre- 
stem ne) parlare. AffaMa- 
utentov Ba^ugliaiuMto — 
• eonfu^a e 0011 intesapro* 

niinaia di parole* ' - 
Farfojamitj dogoellala — 
di^orao seitiftguate e con- 
fiie«; €ing«i«Uainento. Bar- 
• bttgUaiivento. \ 



Farina , farliia r- g'iino, o 
altre biade, riJotte iu p61- 
vere per mezzo delta mk- 
cina. Farij/ia de ni^moln^st 
fior dr f^riita o farina di 
primo vcio; modoni^a c=: 
farina andante, o di secon<* 
do velo; /iirtnifa fc=c ro- 
belta , o • fat-ina di terto rt^ 
\o\ redeietil =1= craschello; 
trilelk), A farina di quarto 
velo<. Farina irafnatla o 
de fiureUj fior' di farina ^ 
di grantnrco. firrnd ta fa- * 
rfna *n det mc pa render 
pan per f«Hsicel« .— cnn^ 
traccambiare, ma in catli- 
vo ^ignilicaiu. X/a/aWna del 
ditto/ tn va teutd *n cteu- 
sea =d lafiH'ina^ del di^vo- 
to va in erti^ea; quel 6he 
vien di ruffa raffa se ne 
va di ^iiffa In baffa; della 
roba di mal arquislo nori 
ne ft)de il itirto erede. 
Farina , neve. 
Fariiiit ^ farinaJHOld — yen- 

ditbr di farina a minuto. 
Farli/^nn y erosca di grano 

tureo. 
Farr y farro •^ spezie di 

biadar. 
Faj»5 fasoio^Jia^sedicesima par- 
te di un carFO di fieno/ di 
piiglia^ e ^i4iiili, cbeequiV 
vale a • ' }^si btlrgamasebi. 
Fam, fascia -^ stri^cia di 
pannoliito 6 lano pili tunga 
cbe largar Quelbi di lino 
o canapino per* fasckirii it 
l>aiobino«' Fascia t' «inlura » 
dntola., ci^lorlo -^ ^iiiclla 
del' veatit^ifemmlnilev Fa^a 
CO la Afcda taa fuaoiii^ — 
It • 



I'M FASA 

cliilola anuoJara In fiucco 
{a gain*} davaali o tli 
dieiro d^lla vita. 

Fasa . ( In ), di^ taccia , di 
.contro , a rlmpctlo., di 
rimpello. 

FasAj fasciare — avvoig^re 
coo fascia, 

Fasada, faccia; facoiiita, fcon- 

, tlsptzio, prosf^ello -^ parle 
esU^rna delPtidifizio, dov'^e 
la principal porta, e i mag- 
giori ornamenlt architettu- 
niei. — Facciala, pagina 

- ^^---ciaseuna banda (iei fogUo. 

Fmtndaj faeceoda tss affa- 



.re, negQZto.. 

Fa^enche, affannone, Caccen* 

•^doiie, faccendierq^ ct&ccos- 

ftlida — obi velentieri sUn- 

Iriga in ogni, cosa , massi- 

m^ in queite che teiigoxio 

. un po^ duiP inibroflio. 

Faseray cascino -r— assert;!- 
lino aqcercbiellalo p#r con- 
(enerc la* parte caseosa del 
latte, perche si .pr«5ciugbi 
e^diveoti cajeiM, conservan- 
< do queila figura arroloiidata. 

Fasiia y fascuila — qnella 

• Junga siriscia di panii<»lina 

con cui si fascia it I>r4ic- 

cio net luogd del sala^so. 

V. Se!«mr«. 

/iVif^tiij faaszoietlo. FmetUdel 
',na9'C=; £azasoletto^,rpeauo- 
la. Moeeicbino, bendaccio 
■ r^> i\ fesaoteito.da oa^o dei 
bambini. Fa^eu/dW coU = 
fazaioklto dajcol^ -^ ^ un 

. ' fauoietto di pannoUno, la- 
no ^ -baoibagioo , serieo , 

. quarfrato e ripUgalo id due 
dhrgonaimeiite tke portasi 



dalle donne. Cra valla — ^ 
fazzoletto ripiegaio cbe si 
porta al eollo dagli udaiini 
allaccialo/^ul davanti ^ i 
due canli opposti pendent i 
sui peiloy o ranuodati in 
cappio Q in fiocco ( gota ). 
Iga pieu cache che. faseui 
del coU^ zz avere il capo 
pieu di venlo — esser va- 
no ,. superbo. 

Faslj fasina y If^scina — fa- 
^io dilegne, talvolla tutto 
di soUili rami d'^alberi; e 
taPaltra anche con uo^o o 
due rami grossi {basioni), 
legato per lo piu jcon due 
ritorte J *^fope ). 

Fasinetij fa{»leUo r- piccolo 
e cor to fascio di legjne di 
rami minufi. FascinoMi ( dai 
. To^ani ) fT-j pieeolt fa^ci di 
legne corte e sottilinenle 
rifesse, o sole o lujste con 
scopa slipa da avviare 
il fuoco. 

Faaimtt , fdscin<>Uo — gros- 
so fascio di^ legiie legato con 
due ritorte ( 9irope). 

Faaiii ( Fa ), far coiupariscen- 
za, far coinparita — : uiolti- 
plicare checcliessia pin del* 
Paspetlaziohe. Coiuparire. 

fb^/eud^;^ fastidio , noja, te- 
dio ; graltaeapo , - l>riga , 
inipaccio. Toeti^ di fasieUfr 
i$ I o'.drcd i faftende col 
rampl.di /tfttmagf/ie z::^ com- 
f)>erar 1$ brigbe a danari 
contanti* . No • ciapa^ di 
faeteude =s atjlacear i penr 
sieri «Ua caiupanell^ del- 
t Huscio i-^ ooi| prendorsi 
peosieri od altf o cbe j^onoi. 



rkttth 



Veffn fasteude '= svenire, 

basire , esser preso da de- 

Tiquio, da svenimento , da 

sincope. 

Fa^tidiun ^ fastidioso , nojoso 

schizzinoso — che mostra 

d'*avci» loUb a noja. 

Fai , ( antic, fado ) dolce di 

5a^«v *<^^"CC<L — di vi^an- 

da non satata a suffieien- 

xa: inslpido, sciiptdo — 

non saporHo: fat afaeCj 

V fat comS raqna = scioc- 

co , sen2a safe. 

Fatalo^ ins^pido, sclpMo, sci- 

p\to, ^cioceo, sdipido — 

senza sapore, 

Fat€uada , sciocchezza , sdoc- 

cherld, scioeciggine — azib- 

ne da sciocco: scimunilag- 

• gine — atlo od azione da 

scimunifo : scempi^gg'rrie , 

sceinpiat^ggine. 

Faleuoy fateuoUj filuo, i?ci- 

nnitiito^ st&pidb: sciocco, 

scempio, scempiatd, scemo; 

inelenso: baVogio , *palaiiii- 

done, pasci&i^olat finoc- 

chio ^ piseltone. ' 

Faio ( Ciapa seul) ::= c6glie- 

re sitl fatto, o in flagranti. 

Al gh^h oeul di fati e mi- 

ga di ciacere ==: lingua 

cheta e fatti parlanti. II bel 

dfel giQco, i far de* fatti* e 

• paHar poco. 

Fatt. ~ Vuti U fatt 9d fina 
'n d* u qtiatri =:t voter la 
parte sua fino al flnocchio. 
fjff •*/ fati 90 = avere o 
essehri' il suo pfeno — '^s- 
si*rvi il compimenlo, arer 
ttttto cfnello che s^appar- 
tien<5. 



101 



Fat&ita, fatuity, stotldezza, 
stofidita, sciocchezza, seem - 
piaggine, scempiat^gine. 

Fatur y fattore, caslaldo. Fa* 
tura y failora, faltofessa, 
castalda. Ldsem fa 'I futur 
tl« an^ se. gh' zontero U 
mm me dann z:^ faiumi 
fattore un anno , se san\ 
pdyero, rnio danno. 

Fatxiray fattura = operazio- 
ne = favoro n= mercedo 
delPApera. Nota di merci 
coi numeri , pesi, misure, 
e'e<)ll^iniporld di esse- Lanri 
a fatura =5 lavorare^ fare 
a c6nipito; = stare per 
dpera — lavorar con pkl- 
. tuita mercede dell'opera cbe 
SI faccla.^ 

FattXra , fatturare , falsifica* 
re, ddulterafe — drcesi 
per lo piiH del Tino e dei 
li()tiori. 

Fauriy favorire: protiggere , 
asslstere, dif^ndere, asse* 
condare. 

Fdza y faggiuola — frutio del 
faggio ( fo ). 

Faz&j fagiano — uccello di 
came prelibata. 

Fazdj fazanbtiy bimbo, bam- 
bino, m^mmolo, manimo- 
luccio, bambolb, bamboc- 
cid, bamboccino colPaggiun- 
•to di cresciUfoccio, appa- 
riscenle, grasftoccio od allro 
— (ficesi in maniera vez- 
zegg, a^ bambini. 

Fazeul J fagiuolo — legume . 
di «iii ve n'^ha di molle 
iipecic varie(5. Pagiuoli 
biancbi; nerl ; romani ; briz- 
zolati, o screziali; turehi; 



%9i 



FAZSULOTT 



(JalPoccbio; deiriquila; del- 
la Cbina, delPEgiUo; 
gialli ; grigiolati ; rigati } 
ros$i; capponi; illirici; scan- 
denti . o rauipicanli ( ehe 
(ilas o rampa ); nani — 
quelli che 8i r^gono da si, 
e noQ baniu) bUogno di 
essere infrascati ( imfiro' 
cacc ). 

FazeuloUy faziilu^ bel Immh- 
boccioy bambocciuQ, crea- 
turina gfassoccia,.. ai>pin- 
9cente. Bqono^ obbedieDle, 
quietOy ipanqpUlQ — > di 
faucjuHo, V. Fazd. 

Fcj fieno — erba lagliata 
~T)e' pratiy lasciata Sjeccare, 
raecolla e cpUocalasul fie- 
lule perforaggio allebestie. 
Fe mazeng^hs &sno mag' 
gese, o maggi^tico — iieiio 
tjclja priodA segatura » in 
iii«iggio , o in principio di 

fiugno, Fe osidy ostaneLly 
eno agostiao., grumerec- 
cio/ o goinareccio — fteno 
delta seconda ^egal-ura, in 
agosto o a'^pcimi di seUein- 
bre. Fe terseul , fieno della 
terza sega^ura« Gualme — 
erba tenera cbe j-inasce. 
ne'^prati dopo la prima se- 
gaturai e cbe si taglla in 
agosto. Maragnnola -rr inas- 
sa pirami.dale di fieno. . 
Ace ^. pigione — prez^Ko che 
si paga per Tusa di iin'^abi- 
tazionc d^'altr^i propriety. 
Toeti a fecc . z:^ , pigliare , 
pr^ndere, t6rre » pigione. 
. jDd a fecc = ijare a pigio- 
ne, appigionarc. AfUlto^ 
fit to — ^ prezzo cbe si paga 



per una pos<(essiane, per 
nn filatoja.. per una carlie- 
ra o per allri edificj da coi 
se DC possacavare un guad»- 
gno. Dd, a /ifcc^ = dare a 
0Uo, afiiltare. T«rralico ^ 
affitto.die si riceve da ier- 
reno affitlato. Sta ^n ca de 
fecc ==? s^are a. pigione — 
abiiare ip Asa allrni me- 
diante pagamento della pi- 
gionp. 01 fecQ al tempesta 
mai :=^ del fitto nofi ne 
beccano i pisseri. 

Fecc J moecio — ^scremento 

cbe escedal naSKK Moecio- 

oe, ace. Tird sen '/ face 

. =s=. lirare il moecio per lo 

. narici. 

Fede, atle^alo. Fa fede^ far 
tesUmiuiianza,. Iga fede, 
aver fede^ aggioslar fede^ 
or Were. 

Fede ^ q anell coi.ma ^n fe- 
de^ fede — anello cb& in* 
vece di pielra .ba due ma- 
u\ impahuate^ ed h ^mbo- 
lo di unione coajugale, o 
ancbe segno d'aniici^ia. 

Fedei, fedele, fido* 

Fe(j faldella — qnanlUOr^di 
fila ^filale per lo piu di 
. paniiolino ( tila de 1% ) su 
cui.si disl^ndono gli un- 
guenti^ Filaccia^ filaccioa, 
e sfilaccica ( v. d^usq), f..pk 
-^ .>$la eh^ spicciano. 4^ 
panoa ro(to,;o .tagliftio^ .o 
^aial cucito— 

Fel , iUo . — poebi e sotViK 

.peluz^i afilamen'ti di ftio, 

o d'^.i^Uco , riuaiti'. inslf^oie 

eol pollice e^lFifidice, gli 

uni di seguito agli altri i • 



FKEADA 



191 



altorii 611 iU un fuso gi* 
raole a una iungheua in- 
dcleriiii nala. F^ mtga penr- 
gat ^ filr> erodo^ /el penr- 
yat^tll^ KQito: pettrga ^l 
/i?/^ e%i6cere it fi-ioi /«(» :o 
"*' A'j' tlipanare, Intorcuis y 
ingrtipik ol fel^ altortiglbr- 
^^ aggro\i|^Ur»* ^- il twr- 
cersi sii di se peip troppa 
torctlura. Phita fU ntrada 
**/ /"e/^ }«lfusci« — - pes9ell» 
per k> tMM'di p^nno 'taio 
cli« SI fieae ftlrel&9' fra le 
dtla^ nelU cpi ript^gaiiira 
«i fa«pa»^9are il 6h) jniill'in- 

ratlUoppi^reir Tiia jh^ fd , 
tfta di lino. Pt0 l^iatayieu 
fel insem £=1: c»9f»r a bra- 
ni; non m no^Uoerbrano ^ — 
di abili la^cipri e sdtuctft. 

del.^H^^lo, d«4la. $|i»da,; 

e. di siUre annfr da tagUo. 

Da ol-fvly affilari}. — dare 

il filo, {. 

Fel J fi<jle — umpre gialliecio. 

e ainariasim^t cb^d 9tA in 

UDa v«$cica allaoaafa al 

f^gato. Malaga de apandj 

Q de p»rd ia^ felj iUerisia 

— malatUa ;pier l^ pi* de- 

gU «r|^tti bi^liariy il em 

•|»riiiQ^)al0 sinlQuiQ a>ilg4al' 

. lor delia pelle , della c#o- 
giuQtiva e deiritrisa. . .. ■ 

Felepa<f unciBo,. gaBcio <p~ 

• piccolo afMse^ di ferra* ohe 
raccomaodiitQ >Jlst ci&tura 
(U cuoJQ ( ieoreza )i serve 

. a. teoer^ospeati II, faicetto, 
s^blot ;Q . pennat^ ( pighei )> 

Fehdy fil$aj iilxa^ *-«' qoan- 



lila di c;irlL% bigliHli, iid 
alli'o i nil lain eoa refe o 
(il di fertiK 

Fimm ^feamiinile, fefDminino-* 
na, ll*niiBiiie$ca, bnnoineo. 
F«iiiniina: denna: niogiie. 

Fenday aparato -^ aperlura 
per l«»pi(i deila parte da- 
vanli delJ4^--%esli . e delle 
Cfiniicie. 

Fmdidiira, ftinsura^ ftindilu* 
Va, acrepola4ara« 

Faner , (enil&, -fienile — * luo- 
ga -da rijmrvi jl .fieno. 

fVndce> fimiccbin^ fiiioccbio 

do|(!e --*' piaaia, d*;! geaere 

> degli anel4, U cni radtce 

aroHt jrtk*a k maagtfreeeia : 

'saO»« delta i^tcssai 

Fenifki peUorina. V. Piklrina. 

Fira f Hf»ra r- gra.nde e> ptf b« 

, blit*^) ineriMle* A reeditt 
iesfiiii^ ala fern 555 a n- 
vedorti aile ^tleruie gre- 
cbe^ a ti\:tMlerci. labi. -pni, 
. perebe i grm aonave^^a- 
no caleade* Fint de pocfi^ 
fieriVcol.a, 

fVf Ay ferrate r^ tiHOiifi;^ > 

. foriifieare di ferro. Coniic- 
oare i ferri nelpiedi alio 
bei^ie. 

/(srada ^ inferrialai ferrialia , 
ferrala •^ unioae^ di piii 
spranghe- di ferro inlraver- 
aate ff0 taro> ingessule d 
ifeipioatbale neila aoglia , 
ipiuim )s iiegii sU.plli!j( ^pa- 
lint) e, neirarchisrave :di 
una Gneslra. Basloni ->- Le 
spi^anghe di ferro cbe fPT^ 
wmo rP inierriaia : vf ni 1 — 
gliiapaai Ira i bafitMii. In- 
ferriaia aTnilindorlii^— quel* 



I9i 



PBMMBKTA 



la I col bustuiil non s^inero- 
ciaoD a squadra, e perci6 
i vaot hanoo Ggura di 
ronabo, o di roniboidv. Iii- 

. ferriata dtrilla -^ quella i 
. €111 bastoni sooo nello sles- 
8o piano del iiiuro ; o pa- 
ralleli al tuedesiiiHi. In^r- 
riata- a c(>rpo. — qtiella che 
fa aggetto, cio^ ehe spor- 
■-. ge in fuori dalla dirittnra 
del niuro. Inferriata a gab- 
bia — k iin^ inferriata a 
corpo che sporge in fuori 
ip figura tondeggtaote. in- 
ferriata inglnacchiala — 
quella i cnl bastoni loogiln- 
dinali m ripiegano due voile 
a squadra, e fa carpo la 
parte ihferioredetia ferriata. 

Ferameniaj ferrauiento— in- 
sleitie di tutfi i feri^i per 
armare un lavoro. Ferra- 
inQ ^- dggregato degli ar- 
nesi di ferro. Ferrareccia — 
nome cotlettivodi ogni spe- 
cie di ferri grossi ad uso 
degli agricoltori , bottai , 

. fabbri, ecc. Magazi de fe- 
ramenta = ferrareccia — 
magazxinp di detti ferti. 
Ferrerla — massa dl ferra- 
mentL Rotam de- feramen- 
ia^ sferre *-^ ogni sortadi 
ferrainenta rolte. 

FerarSsa^ ferrareccia — ma- 

• gazxino d'^ogni sorta di fer<^ 
ri ad uso degU agricoltori, 
bottai , carradori , fabbri , 
e siiuiii. 

Feritt^ infilacappio — spetie 
di grosso ago con pouta 
bltoaa ( moca )j e con am- 
pia^ crutia ( fin&^ra )i 



fVril^' ferilo. L^e mei re»lcL 
ferit ehe mort z=z 6 aieglio 
eader daMa finestra che dal 
tello; 6 niegllo cader dal 
pi^ che dalla vetta ve meglio 
perdere il dito che la ma- 
no; h *tiieglto perJere la 
pelle che il vitello, o la 
Aella che It cavallo — tra^ 
due Riali h da preferirsi 
il niinore. 

/^rrnd^ far prigione, cattu- 
rare, arrestare. ' Fermas ,. 
fermarsi, arre^arsi, sosta- 
re, reftlare, rUtare, rima- 
nere, ceasare, deslstere, 

Ferma- nntipdroCj pietrlna, 
marmino; zeppa — ariiese 
di varie foggie, posto con- 
tfo r itfiposta delPoteio per 
teneria aperta quanto piaee* 

Fermadaj fermata, ristata, 
— ' p^usa, posa, sosia. 

Femi ^ fornire > finirc , ~ ter- 
minare, couipiere, coiupt- 
re , condurre a terniirie. 

Ferdssj allicciato, larchi^to, 

. inembrtito , di grosse 4nem- 
bra; ffgi robttslo, forte. 

Ftrt ^ ferro — il piu utile 
fra i metallic e trovasi dif- 
fuso 8u tuiia la terra. Ferr 
lattty dols ^* ferro dolce, -— 
9gresn, grezzo. Cao/'cfe fefr^ 
iHisura di gruvitii corrispo^- 
dente .a qUattoi^dici pesi. 
Botam de ferr^ sferre — 
ogni sorta di ferramenta 
roHa e Teccfata. Qmll che 
end ol ferr rottj ferra- 
vecchio — chl coinpra o 
vende sferre. Cad f fetr, 
smilkgnere — trarre a* sd 
setlza pietjk le sosMinea at- 



Irdi. Inipoverire — ridur- 

Te allrui in poverti. Pfo iya 

■ 9^^ ferr.gni carbu±^ non 

ci eDtrare per nulla, itf? ne 

g'hogne ferr gnS €arbu = 

io , noa • saiio parte interes- 

sala: Enirqgagna per ftrr 

roll =3^ii4rarci eotnesan- 

buco in cieio, coiHe papa 

sei neUe uihicbiate , come 

il <!avolo a niercnda. Tegn 

gna perfurr roti; averc uno 

per le due coppe ; stiuiare 

uno couie il terzii piede ; o 

quaiito il rivolo a inerenda. 

Tenere iuiq per niente^ 

Ferr ( de sopr^M ),: ferro da 

slirare. Ecco le 4iYers# $(>r(a 

di ferri da stirare : ferm — 

deilu assolulauientey quail- 

da m\ coiite$Mi» noo a4ii-' 

tueila dubhio t»ul suo ftigni- 

Gcalii^ e una 4a»ira di ferru 

lunga cir^a un paliuo^ lar- 

ga meno, *grossa un dilo^ 

ottusaittenle appuntat^ in 

lima, ben liseia perdisotio: 

e il piu sbiigalivo e dp- 

pertuno , ed e assai ' usila- 

to oggidU Ferro da ^lirare 

ad aniuia, ferro ad aniiua 

. --^ ha doppio fondp ;: entro 

il. cui \aue , come in un 

f6dero si melte nna JaMra, 

od afiiiua^di ferro infuoca- 

ta: & quasi fuori d'^uso. 

Ferro da slirare a casseUa, 

ferro aea^setta- ba fomie e 

sponde rilrvate rntorno in- 

' lonio da ppkT contenerecar- 

itoni accesiy i quali si co- 

prono con oB' eopercbio: 

da^ 001 aotto - fuori.^ d^ ttso. 

Ferr de sertuTj lerm da 



apianaro — ^ Is atquanto plu 
slrelto e piu appuniatodel 
primo sopra dtchiarato, ed 
6 pill aceoncio a spianare 
le costure. Cliascuno di essi 
ferri banno una mantglia 
feruia per poterii prenderc. 
Sirase j cwfineit del ferr, 
presa, pitgneita — specie 
di guanciaTino di cenci iiu- 
bollito per non iscotiarst 
la inaoo. — Fetr de mi 
i cheei j ferro da ricci , e 
calamistro ( ma non i di 
sUle famigltare ) — ^ sorta 
dl famagUe a boccbe Inn* 
ghe, coniohe e diritte, una 
delle quali- eolra neKacon- 
caviiideiraHra. Ferr de pa- 
piUotej Mtiacce-ine^ scliiac- 
co'ine soria di tanaglie a 
bbct^he c.«>rie e piatle, Ira le 
qualisufficientemenle riscaU 
dale si Mringono le ciambi;l- 
le ( papiliote ). Ferr di 
tende J due occbi — inges- 
mil nel muro perdi dentro 
alPallezzadel davanzale del- 
la finesira: due .baCchelle 
-*• iuge^ate, o uiegKo in- 
&$e a squadra entro cor- 
rispondenti ocx;hi di ferro 
ingessati nel uiuro alPaUez- 
za dellHircbilrave^ Ferr de 
netd i ecarpe^ ferro da 
piede --^ lasira di ferro 
confrtla verlicaluiente nel 
suoloy o in un pezso mo- 
bile di pielra^ a u^o dl torsi 
il fango dal calzari prima 
di salire scate , 6^ di entra- 
ire in una stahza. Ferr del 
foeuCj paracineFCy guar- 
dacenere — Jimtn^ di ferro 



IM FMR 

o d VtlQile taloca nriiaU ehe 
fii tuetie per callello (imco- 
nta) hifigh>sso la sogiia del 
eaminetlo affinefa^tenga rae- 
ectita la cenere sul ffKH)lare. 

Furry feri^ainenU •— Aggre- 
giilo di lutli gHarnesi e 
attrezst <^he sr usano cortui- 
neitienle per le <*atiip^apAe, 
percli^ In parte principale 
del fn«\ggior inioitfr^ di es- 
61 e di feti^o: striMueeti ^u- 

5aH , mslieaJi , n rti»iirahi. 
ferr del mestei* j i ferri 

. >»- r insieme degli nro- 
ilenll prdprj {»cr vn'^arre 
tuercam^a.. Fe^rri da dbra- 
re -^ qoeUi le citi Ogurs 
spno in rilie^o, da iinprJ- 
iii^rsi siilP ciro la foglie , 
Vome fa it legaiorc di libri 
sulla caperta di essi. Fef r d« 
ci4rnt> ( ferri jde* legnajaoli 

:c=: i^r^njfti )^ V: Sfyon- 
deretita. Ferr de peurgu ; 
ferro da purgnro^ ferro da 
peUre — ferrtu de' coftcia- 
turi' di pelle , cnrvd (jtiasi 
a., iiiexta luna , tagliente 
dalla parte cdiit^aya, e m 
maneggia c6n due inanSehi 
di. legQo': ferr de scarndy 

' .'ferro da searnare , scaj^na- 
•Ifljo -r serve a levare dsrile 
pellfc que** limhielli n cariiic- 
ci, cio6 pesxelli di cariie, 

. cd e qiiasi simile at preee- 
deale. Ferr de oaa/y ins- 

. fieltp, tasseliiAo a feri*o/di 
eiivaltio ^r^. piceot ta^soi il 

• Ctti contorno rassoiuigKa- a 

' un ferr0,di esivalto;^ ado- 
per ata dagli stagnai ( latet ). 
/!irr de^al, ferr^^^guer- 



nTmcnto di fetro che a^ln* 
eblnda §otlo I pied! de'ca* 
valli e de"* giiinietitL Sier- 
ra -^ ferro r6llo o teirchio 
d«t cravatlo. Ferr^de neti 
*i tompdn ^ piniiil>l(io — 
pezzor.di fefro, pifi gro^so 
del brdccio, t^ngo alcune 
spantte, cttc iiv basso Ter- 
uihia tti piiiita ottusa, e in 
alto bia iiri lic^iio per le- 
garvi ttfta corda. ' 

F&rmj I'OjiKiha, ntdrbiUo — 
inabttia'flie viene alia petlo 
eirtptendtda di nil^cbie ^os- 
se, e ehg aitaeca per to 

• ' piA I fancililtf* - ~ 

.f^JFy moliO; a^ai. 

Feeta J te^Ui -* glorno gollrn- 
ne'iii ciii n|»n «i taVora: 
sdcraf sa-gra — fe»ta r*ti- 
giosa: diriiienira— il^lorno 
del Signor^. Fa feiid , far 
•fesla , feMi»ggiaret s(%leii«iU- 
xarc iinjf fe»la; far tiela 

• J acieoglienzu ed onore:. di- 

^f^rtirsi, sollafstzarsi. De de 

festa/ glomo di.scjopro^-^ 

giornn in tut non si opera 

'o non si' tavara. Slina de 

feeta =, j^onare a fe^t^a. 

Pag A la -festa =3' p>igar la 

•festa — dar mai^cia, o al- 

lh> don0 it i^torno In eiii 

ricbrre hf fei^ia^ del santo 

di cut St porta' il nome« l)i 

'4re la nom <K fe$tez£zd\te 

on 6arfb di VHtanl^v <i^SQ- 
giiifle. Gieuetd d* h feita 
re aocdnciare pel 6\ M\e 
feste; da^r baese di ^aiita 
ragfot^l ^auarle eostn^e. 
L'i miga] semper fekla cs 
ognt a mn k festa} tolti 



t mesi nan smi di irciilu- 
no; Nat ale vieiic una sola 
volla i'^aniiQ — la. forluna 
noil aH«H>conila »einpre. Pa- 
Mat la fe^ka an bait ol sunt 
^isz passala U fesia ; o aviila 
la grazia, gjii)baio fo santo. 
FH " — cki fet die /(H =£ di 
tralJo ia Iralto; di teaipo 
in tempo. 
Feta, fella ^- paHtcella la^^ 
gliala larga ,e sotiilc da 
elKHrriies!iia^ A fete a f4te 
^==i^vk fctia a fella. Felinaj 
fellereUa ) feUuecia, felli- 
na y fuiiolina. Daghen etina 
fSta =zt annojare, infasli- 
dire, ioiporUinare, sact^a- 
re, stu<;care^ siuccbevotare , 
el u fare. ^ 
FhA .20'j affeliare ( la prima 
e Mr^Ua )« sfelteggiat^, 
' tagliare in itiXit* 
Feubia^ fibbia — arnesc dl 
* melallo con eu^ si iengono 
congiunle d.u^ parll di cose 
flesstiblU. Parti : bindell^ 
anello ( della fibbia ) — >: la 
parte di'.essa die h IHnda 
o i]nadrangolar>,.o d'^allra 
forma, ne fa come il con- 
torno: h la., parle' piu np- 
partsceoie, :e la sola capa- 
ce di preiiosiU di materia.^ 
e'd*'ornaaieqto di forma: 
tre^rify pernielto — fil t di 
ferro m4 quale girano Par- 
, digK()ne(o gli ardlgli(>ni ), 
lagruccia, ola slaffa, ed e 
ribaUiio ai duocapineiranel- 
lo d(;ila fibbia; nrii^ y ^r^di- 
g(lione -^ pezzelto di metal lo 
alqnanla acuto oelTa e»Ire- 
mlla che cfatraoel riscon- 



Iro, 



9 nellVallra pfanlato 
slabitinenle in un cannonci- 

' no girevole iatorno al f er- 
nielto: le fibbic per cin- 
ttire largfae hahno Jdoo 
ed anche Ire ardiglioni. 
Nolle fibbie piii sempHci , 
e per cinlure da pelle ban- 
no per lo pitji on solo ar- 
diglione girevole Uberamen* 
te inlorno al perniellOi 
bragl^ita , grufcia -^ fcr- 
rello ohc lia la forma ap- 
pitnlo d« una gruccia ( %€ar- 
sola ]s the si fa enlrare in 
iHt ucrhlello della/criitiira. 
Talvolla alia gruccia vien 
Bostttiiira la stalTaehe e una 
• specie di campanella oiiia- 
glia,*cd e UMiniia interna- 
mente di doe rortissinte pnn*^ 
te per raltenere nno degli 
ore<u;l>i o eintt»i'ini delta 
Scarpa. Aflibbiare -— slrin- 
ger con (ihbia: sfibbfare — 

. sctogticre fa libbia. Fibbiajo 

.. — o«dui cbe^vende, che 

. fa: oi che raceomoda le lib* 
We. fga d* la feubia r^iaver 
pra4ica, diMuvelliii^a, co- 
gnlzione. 

Fe^bidy filggire) sfnggire^ spy- 
leggiare , . spulezzare. Aft- 
bidsla, syigd^rsela^ bailer- 
sela, sbiciiare, «cantonare, 
sfrat tarsi : andare, parlire. 

Feufaj paura, forpiidtne, \U 
more, sbigoltimenfO), baltl- 
softia , batliiioffiula — panra 
gratxle , ma breve che * ca* 
giona battinienio di cuord 
e frequente alitare e soffiare. 

feulmerty fdloune, folgore. — 
Foiala^ ftiluiine, Hubbisso, 



tS6 ^ rKt« 

. niondo — gtuilde quantum. 
Scapa eompagn delfeulmen 

' cirandar via coiue una sact- 

• . fa; fuggire come sa uno 
»vease tl fuoco, o i birri 
dielro — corrcre vclocissi- 
matneflte. A C impruiza 
comi'l fenlmen = aH** iiii- 
provviso come it ftiliuine. 

Feum ^ fiioio — vapore the 
f!sala da ftiaterie Cbe ab- 
bruciano, o da quelle cbe 
61 raffreddano. feum de 
raza^.negtofum'Oj nero di 
fuino. Leppo — il fiimoche 
esee dalle inalerie untuose 
e cbe per ci^ puiza ( s/ieu- 
«a ) assai. Fa feum ^ far 
ftiiuo, foinieare, fumigare, 
affuinare, affuuiicare , fu- 
inar«, dar fuiu<»« Sntgrd cfe 
feum^ affumare) affuuiicare. 
. Anda 'n fenm , sfutnare , 
^«vaiNre. -01 feum alvadre 
ai pieu bfi -^ il fiiuio va 

. dieiro ai; belli. Of /etim in 
seu e I'^aqua 'n zo ==z il 
fuiuo va airaria, e Pacqua 
allavalle. Noiya migapura 
del feum de cazotisei = 
Jion Jemer gratlaliccio — 
non teuier piccole cojte. 

FeUtna^ fumare , fumicare , 

- funiigare^ affumare. affuiui- 
care, far /umo, dar funio. 
— Pipare, fumare. . 

Feumire^ fumO| gran quan* 
tilif dt fumo. 

Feuneral^ funerale* morturio. 
Andd dri nl feuneral =;= 
aiidar al m'or4o ; aceouipa- 
gnare li^ inorlo — assiste- 
re a ud fuiieraie. 

Feurierid, furberla, asiuzia. 



maliziai Stcaltrem^ accor- 
lezia.. 

FeurbOj furbo, scaliro, ac- 
corto"^ astuto r= d^slro^ 
esperto = oialigno. Per 
conos %\ feurboj al ^h* d 
aenl un oter pieu feurbo 
ah: per conoscere un furbo 
et vuole uo furbo e mezzo. 

Fiiuria ^ furia, frella, pres- 
sa: affoltata — presfezza 
e furia grande m far chec- 
che$8ia : feuria franseza ., 
furia. frane^sc/ furiaccia. 
Andd , montd ^n feuria 
1= uionlare in furia, suile 
furii^, e in bica, dar net 
lumi, -0 nolle -stoviglie ; 
adirarsi forlemente. 

Feuria^ fulmine, fotata , nik- 
' volo, mondo, ^Cibbissq — 
grande quanliia^ e dioesi 
d^uccelli, d'^aliro. 

Feuvniment . &n\iUenio^ for- 
niuiento^ bardaCura, bar- 
duuienio —' guaruimenio di 
cuojo cbe si. pone addosso 
al cavailo per attaccarlo 
alia cafrozza. Feurninient 
a pelf J feurniment a co- 
lana = finimento a petto- 
rale, fitiiwenloa collare-^ 
seeondocbi il finimento ha 

, o Puno Paltra dt e«so - 
due parlt. Sue parti: co/a- 
na y coliare ,-— parte del 
finimento die sjla intorno 
al 60II0 del cavailo: T'C'^U^ 
petoiYil J pettorato — iarga 
slriscia di cuejo cbe ctnge 
i I petto del cavalloj sura- 
coll , reggipettorale — • par- 
te def finimento cbe sostie- 
ne il pettorale; iabari — ' 



parte del fioimefilo^ com- 
posta di due cusdn^lUi i 
quail ano per parte .pc^a- 
no sulla vita del eavaUo. 
II corridpondente a ,questa 
parte del finlmenla non 
m* e slato drlo di rinve* 
oirlo ; luttavia ^ parrebbe- 
uii die si possa ehiaiuare 
Guancialino; gropirUj^rop- 
piera , posolfaw , posofaiura 

— . coreggia altaccata al 
guanciaHni» daU'^uiia parte » 
e- ao9lTeiie H eodooe dati'^al- 
tra ; cudl^ $oH^cua^ jcqAo- 
ne — parte della grappie- 
ra eho sta sot to la coda 

. del cavallo; bragq:^ brfKsaj 
iinbraca *~. parte del fini 
ioeblo cbe in\eMe lecosce; 
surwcHtna , soprascbiena 

— striscia di cQojo die 
passa sulla scblena del ca^ 
vallo; portatirancCj reggi- 
iireile — euojo cbe regge 
le tirelle partendo da am- 
be le parti deUa groppa 
del cavallo; Hrancc^ ii- 
reile — due funi^ o 
due striscie di cuojo coni 
cui «i atiacea il cavallo al 
bilaDoifio deila carrozza; 
»oU-pa»8a^, sotiopaaeia' — 
larga ciogbia di cuojo cbe si 
fa passare solto al venire del 
cavaUo per inipedire cbe la 
bardatura non si sposli ; 
$enttire^ cigne^ ciogbie — 
strisce, ofaace di caojocbe 
nel •finiinenlo sono quatiro 
dueailaceafe al.giiandali* 

• no, e due alia braca. 
feurnimeni^ finimeb^, for- 
pimento — gtusniinieulo di 



H 109 

cuojo cbe si pone addesso 
at cavaUo per attaccarlo^lfa 

earreUaj( car^ri)- Sue par- 
ti: iridUj brigtioxzo — 
parte del fbrniin4<nto clie 
serve a guidare 11 cavalio: 
ie$Uraj tealieca; fronte- 
rhy frontale; gfano^t, sguan- 
ce ' — parti lateralt delta 
briglia, cui aofkn eudti I 
paraoccbi; oetijiai, paraoc- 
chi; wdzdra^ museroola; 
$^t' gokt^ soggtyfo; ba rbo»al, 
barboziale. Parti del Ibrni- 
mento propriauienic detto^ 
colana , coltare ; je/i ^ sel- 
lino; brftga^ braca; $oU^ 
panHty sotiopanda. 

Feu9ta y fustagoo, frustagno 
— sbrtadi tela baiiibagina. 

F^ustela, btanipa-T*-ferro.con 
cut- si traforano le coreggie 
cbe baniio *ad e^sere affib- 
biate. La stauipa porta via 
* nn piccol pezzo. rotondo, 
e i fori restan aetti pet 
passaggio delP ardigtione 
( arttt ) deik fibi)ia. 

Feuz'el , fucife — lo scbiop- 
po dei soldati. Schioppo, 
archibuso , scoppto , mo- 
scbetto. V. Sceioppr, 

Fenta J febbre. Fcbbr i fero , 
febbri^fico — ^ cbe produce 

febbre. Febbrifogo di 

inedicauiento cbe fuga la 
febbre. FevrUa = fcbbf ic- 
dattola , febbricella. fV 
vrUy lebbrit'one. 

Fi^ finoy fine, eccellentc , 
prezioso ;=;;; soltile, tniouto 
z^ fine, terminc , nieta =; 
fig. scopc^) mira =j fig. 
esperto.> aecorlo ^ ^astuto^ 



^•allro, fitrbb, ihaIIzi^o h: 
deMro 2= sagiaco. Ala fi di 
ft; in fi di fi = aHa frii fnie; 
finaln>en1e; Insmnma^ in 
conclnsmrte ; al far dei rofiti. 

fiac J fi:)(*(!b, d^bole . fievo- 
le « Ungnidt^ , iipos«ialo , 
ctnervatO) flaccido. Ena fine 
=savera|>pelilo;ii\er fame. 

Futca^ fredduru, leniezxa , 
pigrizia , • lentcnre. Pazienza, 
Co La fiaca = a belPagio, 
adagio adagio, piat^ piano, 
Iciiimo ItMtinte, leBlaniertle. 

Fiadh^ flalare, respirarv*, ali- 
lare, ri flat are; /a. sii /{arfo^ 
dar ivalo. 

Fiaell y ft?K> <*orcggftaln . — 
arfrescr fatio di due baMo- 
fii legati fra loro per tin 
pezzo di. cuojo. Sua parti: 
Ivciiierj manfanile -^ il 
maggiore dei duo bastoni 
del corcggiato, « cbe aet\e 
romedi ifiaiiico;«rgfa^ vef- 
ta, caiocrlita -*— la n;azza 

• ( baiftu ) pr6 cbrta e piu 
8(>ltil« con rui si bat(e gra- 
no , od allroV fUascadis ^ 
gdmbiiia ^ slriscia di pejie 
.o di cuojo clie conneUe la 
vetla al manfanile, 

Fiamaj fiainma. i)omf.nka a 
fa fiumd in levar fiamma. 

* Fiamela: dim.,' fiammella, 
fiatuiuercHa j fiattiniellina , 
iamiiiereHrna. 

Fiumada, fiammala^ns fiam- 
ma , lieta — ftioeo che arde 

. eon molla fiamma , o pas- 
sa preatp. Baldoria — fiam- 
ma di legne mihiite e seccbc 
per scaldarsi preslamehre. 
* Fuoco di gioja. 



Fiatnant { ffoenf) =± nuaiQ 
nHovi^sifHo ; nuovo di zeeca; 
4nleramente nuovo ^= lam- 
panle; nuovo di zcoca — 
rUncente, parlandosi di 
ttioncia batluta di fresco. 

Fkitnenghina ^ fiamminga — 
plaflo per h) ptA centlnato 
ad uso di portar %'ivande 
ih- tavola. 

FiotMca J itagiyata -^ tasn di 
slagm^ o di latta, ^i Taria 
forma, a uso di lefier\i 
olio (Ver la'cuctna. 

Fiaschj fiasco »— vaso ro- 
lond'o di velro.- Fiasea '-^ 
vaso simile al fiasco , tna 

' di forma scbiacciata. Gua- 
sifada -^ vaso di Vetro^ 
corpacciolo, con pi«de~ e 
'cbrt collo slre«Oi Fiasc^jo 
— rhi fa t. vcnde fiaschi. 
Fi fiakco .zzT 4'Ar fieo, an- 
ddr fallilo; dar tin ioffo; 
in cenri — - non riuscire. 
Far vescla -^' lo scopplar 

' d^bole e vaiui dc^gli ^clitop- 
pi , ecc. tfnfiieni U • fiaseh , 
infiascare: / 

Fiitschetaj frasebetitf — ^ pic- 
col fiaiJco : ed arrtcbe'fe p'ro- 
prto di di^ersi piccoll vasi 
simrH , comie , fiascbette da 
odori; liascbette da pdlVere. 

Fiaiietj figliaMro -^ figlio del 
maritb di allra mogrllc; 
dvlHi Wf lie di altfo laa- 
rilo. 

Ftaf / fiato, alito^ respiro. Sor« 
so, sorsata -^ quanto liquo* 
re>i beve inbn IraHosenza 
racfArre il fiato. ^tVd 7 fiai 
' tz plglfarflale^; ripd^sarsf. 
Tegn ot fidt^ rifener Ptili* 



fll>*5 



tor 



1o — ooa re^pirafe. CaA , 

ioeti '/ fiaif ARRojans iiii- 

f>Mi-tunare^ ^ciicare. Dif in 

:d^^ fiaty bert) a un. tratto 

— ^enxjt rare^gliere il fia- 

lo. Mancamei cU fiat = 

an$iu)a , ansau^enio, Manca 

*L fiai 3 an»are> aasimar^ — 

respii'«*i'u tiuii fiffaiiiiu.^ ri- 

. pigUaiidii il fiata fi-4>quf«n- 

tetnenle. Beuta vid *l fuit, 

sfiat;U'Si . — pDrderc .Uiiat«> 

per Iroppo u forlissiiHo gri- 

dare ss^^abbajaro alia luaa — 

grldare o amuionire |ii.>a- 

BO — abbajare alyonlo — 

parlare invaiio. IgQ, 'I fiat 

catifi ^eusa U fiat — 

_ essere liatosQ; avQi* la boc- 

ea ftaloiMi^ o puzzolcnlie ; 

airer.un fialo d'ayelloi Sta 

zo **/ fiat =: venir I' j»zo- 

. la -r, aver ^ranUo vpglia. 

Fn 9ta zo "^l fiat t=: ttar 

f;.o1a. Fa Uu zo o fa sta 

'^ndre U fiikt =^ ^luoveru a 

pieli a ae:om|)aiM)iQiie; aver 

eQiapa#$u>iie ; eiuiniiiu6vere. 

Fd tegn ol fiid, far aU^n- 

dcre» o- aspetlure. Fina che 

gh"i fiai g^iy eta =;. Jiii- 

cfa6 c'*^ iialo c^^ speranza. 

iVo pudi gna CivaUfiat zz. 

^iin i^oler Ulr uiesci ^. noii 

coiK^eder up fuiaiuio .cbe 

, di.posa.» 4i tQuipo. 

FrcA J 'fiao; ficaja ( Palbero); 

Smq (ij fcgUo )w Ficlw^l^y 

fich^lo — ^ luogo piaiiliUo a 

IkbL, Z(dG« de /JfcA =; lai- 

liCuHO — iiUH>re .vi)>cii«o e 

bianqi> .<M)iiie fciite cbVsca dal 

picciuokn .( iliiii^ech \ del fi- 



iicik^cccAw HeA (gergo), filer- 
€0 di cavalloy d| mulo, di 
a^ifio* *— 01 fich al g'^ha 
de iga: cAl de peseadur , 
coU de ^mpicat; e pelt de 
9gia* c=: It RcB \?uole avere 
due; cose: coUo d^in^pieca- 
to e caniicl^ di furCaiile. 
Quando '/ fich al resta 
seu/ figMty la ta nml pe): 
ol /Kidru e per ol maser 
:3=3 qaando.il fico (alberd) 
serba il tko (Crullo), tu , 
\illaD serba ^ il paoico. SaU 
va la pan9a petr i fich = 
ferbare il corpUi a? ficbi. 

FicsMj Gcosecco'.- ficesec- 
eaio at sdle 6 nel forna. 

Fkia, appigioaare, dare a 
pigione-^- dieesi delle case: 
afliliare^ dare a fiUa^-^di- 
eesi; dl fundi, o podcri ; 
edific], coide fiialoj, car tie* 

. re , ecc. Ldbarp., alltvgare — 

* dare a fiUo. Apartankent 
miga ficiat j ap[teirtameiUo 
i^pigioaala. 

Fiviaoi ^ pigiuaale, pigiuaan- 
te — .cbi ba aii'^abila/ioae 
ia easa altrui a. lie paga 
la .pigioao ( /^€c)^ Fillajuo- 
lo» affiUajuqlo, affiUutirio 
?** edui ebe conduce una 
posscii^ione 9 o un ediitcio 
da cui pu6 cavare uu gua- 
dagao, pagando al proprie* 
tario un prea«9 slabililo che 
chianiasi iitio ( fefic ). 11 
fiu^lttolo cbiamat^i anche 
eondutiore^ 

Ftciar^^a, allogaaieala, alio* 
gazioi^a^ tooaaione. 

Fida$y fidarii, afildar&i — 

. avera^ fiduclA tli aoa; es»ere 



Mt noAT 

)QgaiiB«to. Fida9 Vi be, 
e no fidan Vi met =n 
fifhrsi & bene, « tion si 
iidare h in€g(k> ; -, — Fid^ti 
era utt buon iioino, N<iitifi- 
dare era meglio;^ — Fidali 
e Nontifidare^ eran fratelii. 
— Fidati e Nonlifidare sono 
pdrsonificati. 

Fidat y firiet > • fidalo ^ fido , 
fedele, galanluQino. 

Fidfichy fegato, ^pale — uno 
det vUeeri del l>asM> ven- 
tre Col mai del ftdech — 

. a nialtncQore; a malincor- 
po; di maki'A'oglia, maho- 
lentieri. Fa maja^^l fidech 
s= fare ipatare , o rimet- 
tere an''ala di fegaio; far 
adirare, arrabbtate ; far 
mo/itare Tira , la Miz- 
za, la rabbia. Alaja^ bl fi- 
dech r: slrAggersi, refers! , 
cruc^iarsi , ikficorarsi , con- 
ftutnarsi' di Itvore, di rab- 
bia. .Trema ^ I fidech ==: 
tremar 1 pippioni -• : aver 
grandis&ima paura. Iga *l 
fidech «« =2 aver il cuo- 
r«, Pamtno, il coraggio, 
Tardire, Pardiinento. Infia- 
maifiu de fidech i epafite, 
epalitide - — tnfiammaztone 
4lel f^gali^. ' 

Fidelia vernitcelfi. Fideli fi ^ 
de Genoa J eapeUini — 
saria di pasta pitli (ina dei 
^eriniceUk 

Fieul J fi|[iio, figlhiok>=: bam- 
(ioo, faiiciuilo, ragazzo , 
garzone, garzoniseilo-nelia- 
iielto , martuoc^o. / fleui^ 
la figJItiolanza; FigJiolina- 
bttn, dim. ; figlioloQe , accr. 



iVb iga gnS fieui gn^ ca- 
gtiewt = non aver figli; 
nan aver n'essnno — ^ es^er 
solo, nolo soleltOy libero: 
«s^r soli ( 9e dt due e6n- 
jtigi). L^h fitul de ltd pa- 
der = la s^b^ggia ritrae 
dat' ceppn; la buceia ba da 
s6migliare al* legHo — 6 
detto de^ figliuolT efae ras- 
8oiiiigllana il padre. 
Fiewr^ 'polloncino , pollonrel- 
lo, lallo, rttne^siliccio^ nies* 
siticcio, meoMi, polfone — 
delti? piattle. 
Fieula ^ figlia , figliuola=: fan- 
ciolla >= bani4iina — ra- 
g^t«a rr:: zita, iitella,paleel- 
la, pulzelki. 
Fieulhy rifigliare, rigenno- 
gliare, cestire' — dicesi 
di quelle biade ebe da un 
sid (Hsppo vengbno' molte 
fila. Pigliare , far figli -r- 
dicesi* delle ^slie. • — Adot- 
tare in figlio* . 
FigdiXL y figura = voflo fac- 
cia, vi^o. Ifreuta figAra,^ 
figure -^ persona, di brul- ' 
to as^mtlo : ar^satto. . — 
/ncoeu 'n figura , doma *n 
eepolturc^ = oggi in figu- 
ra , dOmani tn sepoUtira. 
Figurhy afiigurare, tfaffignru- 
re— disefernere, 'ricon5- 
scere alia figiurar . Ikisso- 
migliare. 
FigArae^ figurarsi'ji imnyagi- 

narsr. 

F^Arly figurino ^ g'ovane, 

'- vanereilo c*b<s $fa sulle luo* 

de — Mod«llo del vestire 

' secondo la moda; 

FigArinej figurini — piccolo 



figiife a gesso Q di creta 
{iirik^ o di cera. 
Ffla^ fila — ordiD€ di cos^ 
Taha accanto alPaltra. Filo, 
iilza, vezzo «t-.uo giro di 
eollana: p. e. etmajS/a de 
corai = un vezzo. o un^ 
filo di cpraHi. Filadepiante^ 
filare. Fila de.monlagne = 
catena di moDti, giogoja* 
Mett in fila ^ ^ alHneare, 
schierare. In fila ^ in fila, 
alia fila, di seguilo, sue- 
cessivainente> 
Fil^y filare — . ridurre in filo 
canapa, lin^, lana, ecc. 
Fila ,gtos9 J filar grosso: 
fila fi, filar sotlih;. Fila 
pi6 y filar pieno; fil& oeudj 
filar vuoto. Da de fila, dar 
a filare; fa fila^ far filare. 
7V>eu d(i fild, lorre a fila- 
re. Fila Id sida y Irarre 
la seta. . /V/d zo^ seohoc- 
ehiare — consiunar fiiaiido 
Fa conoccbia, a roccala, o 
pennecchto , ciofe quella 
.^uanttli di lino, di laaa o 
d'^allro cbe b sulla rocca. 
Toen de fila per. da de fila 
==; I6rre~ a filare per dare 
a. filafe — dar a far le sue 
faeceode» per pigiiar a fare 
quelle d'^allrui seiiza pro. 
^0 I'^pieu qiiell tnp che 
Berta filaa = qod e piu 
il leaipo cbe,Ber|;a (ilava — 
non h piu il t^mpo della 
~ (elicit^: I booiii lempison 
passali. Filala ^n quaran- 
fa ;=: slare a 8leeehetla; 
far penlolini, o dei pento- 
lioi T-^.vlvere miseramciv^ 
i^f sotlilmenle. 



Filttda , rimbrolto^ rimbrdt- 
la&o, rioibrollaaieiiiQ -.*• 
r4iupr&\^roaccoiDpagnatoda 
on po"* di stizza: gridata, 
garriQienlo ^ rimprdvero , 
rabbuffo, la%alajdl eapo.^-- 
Amniooioienlo, aminofiizio- 
ne, eorredohe, riprensio- 
ne. Daga euna buna fila* 
da = dare una bubna ma- 
no di strcggbia , o una buo- 
na streggbialura, o. una 
spelliccialura^ una layata 
di^capo. Dare o lare una 
sbarb»«zzaia , una ripassala, 
|in rivelHuo, una roiiian- 
zina, una gridala, un rab- 
buffo, una abrigUala; una 
seopalura. Fare una ri- 
sciacquaia, un rovcBcio, ri- 
sciacquar un bucato. Can* 
lar la aolfa, la compieta, 
il ve^ro. Spelltcciare, sgri- 
dare, rutrbuffare. 

Filaddll^ fileUo, fileUo, sci- 
lingu&gnolo -^ ligamenlo 
membranoso ed eli^stico po- 
slo&olto la lingua. Iga tajat 
ol filadSU = aver rollo lo 
sciliftgiiigJiolo =: parlare 
assai ed ardilauiente. 

Filadur y IraDore — cbi dai 
bdzzoli ( galete ) fa Irarre 
il filo»e meUerla in malas- 
se : chiamasi anefae Filanle. 

FiUdAra ^ tfallura — il ca- 
vare la seta dai b6zzoli. 
Pilal.ura— ' Parle e Popera 
del filare. 

Filanda { dai lombardi filan* 

da )y trait ur a -^ edifizio, 

^ dove dai b6zzoli ( galei^ ) 

si Irae la seta. Ageut ^^ 

^ filanda y regolatore, mini* 



%0k 
. ftliii^ cpniliie»so . - colut 
che a rioiflti del traliore 
»oprasli alHs pei^one che 

. lavorano iu Iraltiira ( fiian- 

. da)^ dk d^C'chto ai lavari , 
e provved6 a ogtii occor- 
renza* 

Filiuiroca « filaslrocca , li ri • 
t^r^ -^ ragiunaaietilo lun- 

^.gu^ e huji)^. Faluletia, fa- 
Ulella — canzone siiocca 
del volgo. Baggianata — 
coidi scioeca. Tanlafera^ tan- 
laferata . — discorso Jungo 
informe e nial eoinmeaso. 
Vescia -^ di$i:orso vano. 

Filaly continuo^ di fi la » suc- 
cess! vo, couseeiilixo ^ |i. e, 
ha Hfeial iri de. filacc = 
ha atiesa tre di cani jniii»ece. 

Mlatoefj filat4ijajo *-^ chi la- 
vura al filulujo di seta; e 
ohi comltiee il filatujo stet^su* 

Jilaloi J (ilatujo r^ edifizio 
ove 9on<) i valiohj da lila- 
. re to ice re la 6t»la U!»cita 
dalla .trailiira^ .( fU(knda ). 
Fbpe\, site di f-ildu ^ 1)ara- 
tro -— luugo uiuralo «utto 
it ptaa terrene, dove l^ac^jua 
correato o cadenle. n)ua\e 
UQla grande riiola. u pale.o 
a^secchie , la quale fa gi- 
^•a?e riflteco ^Si\U:o J^pian- 
to). Roeuda j rAdii a pale^ 
Q a zege.j ruota.^ rolune a 
pakiy o a gecehie — ruola 

. . luoiBsa dalPacqua: ei^bar ^ 
asse delta ruola: iaternii 
roeude^n.^^ Is^ternino V 
piecola e rubusla rUota , 
o%vero rocebli^liu a gaibl^ia 

■'t a piuoii^.inlisso neirasse 
AelUt ruolft :e ioibiMeit aclla 



FiLAsraorA 

linterna. l^er le allrc parti 
del filalojo. V. Pia9Ua(\k- 
Hco). Vaieeh (grillanda). 

Fiteit, iilelio ~ soitile t rat- 
io di pejona con cui si co- 
iiud|;(af«05 si u|ii«oono e si 
fini^cono- le lei tore. — ^ Fi- 
leilo — iiuboecalura del 
cavalio dalla quale 'partono 
due carde che servono a 
tcner alia la sua tcsla^ — 
G6rbola — sorta di mar- 
telLo de'*calderai(iMajfH& ): 
ba ferro lungo e sottite, 
. lM)cca tonda, e sei*ve ^ipic;' 
cbial-e il fondo de^ vast cu- 
pi di rame» -^- MidoUo 
splnale. V. Fiki. 

FUintdca^y iilastrooca^ V. Ft- 

Filogt-ana, liligrfina — lavo- 
. to. tutto a Irafori, e come 
relicola'to, fatlo con soUi- 
iissiine striscioline d^oto o. 
d^argento, ripiegate in (to- 
ri , fogliauiiy rabeschtj 'e 
ghirigori d''Qgni maniera. 

FilneMly uialasstiia, malasset- 
ta^ trafusolina. 

FUu.f niidollo spinal© -*— cor- 
.done bianco, ujolle, pol- 

^ poso' coalenuto nel canale 
vertebrate, ^^artandosi de- 
gli anifpali da luacello. 

Fiitadess^y (indra^ finoi ad ora, 
inlino ad ora* 

Finamaij infiaamaij In ab- 
' bbiidanzii , in gran copia=: 
al stitum^, s>oiuiKtan)4}nte , 
quanta. iual. 

Finttnsiy stradiet^^ V. Pre- 
zenli. 

Fiucuj colotina, cotonnollo- 
ctto .— psiile della faccia* 



VIKTtf) 



90^ 



ta raccbtasa in Uoee per- 
pendicolari. 
FinSia^finezzBy soUigliezza =:=: 
cortesla, favore/ gentile2- 
. 2a, placere zz accorlezza, 
asluzia, fqrberta, scaltre^za, 
Finestra ^ fineslra - — apcr- 
iura ^ per lo piiji (j^adran- 
golare, qhe si fa nellema- 
raglie deUe case e d^altri 
cdifizj J per dar IqiNe e ;|ria 
alle varie parli inlerue di 
esst. Sue parli: parapntt^ 
parapetta — ^ parte di inn 
raglia dal paviqienlo al da- 
\aQEale; piana^ davaniale 
— piahosuperioredel para« 
petlo, il quale k di, muratu* 
ra, ovverp b una lastradi 
pielra alquanip sporgenle In 
fdori; spaiine, sUpili — < ie 
par,U lateral! della . finestra 
che sorreggono Parcliitrj^ve; 
drchUrafy architrave — niH- 
ratnra, o niembro d'^arcbi- 
tettura appoggiato s^li stl- 
piti. — Finc9trino-e|io- 
elia-ettj^. Finestrone. Fine- 
stra quadra — qiieUa che 
ha r^rchilrave: finestra ar- 
eata — quella invece che 
ha un arco. .Finestra eon 
neu, la carta ( impena- 
da )j. finestra iiupannata 
— ' quella i cui sporlelli 
hanno fogli - di carta ( o 
aiiche iela ): Fenestra, cot 
veder, o . cristai ^ finestra 
invelriati^ •*— quella i cui 
sporieAli haoBo vetri o cri- 
stalH. . f^inestra. 4;a la re- 
gnada, finestra reticolata 
, '^ quella ia cui. apertura 
k mnpita di -yna rete. dt 



filo oielallico ( regAuda ). 
Finestra co ia ferada^ fi- • 
jiestra ferrata -— quella alia 
cui apfrturaeapposta un^in- 
fei:riuta. Finestra mArada , 
finestra cieca; mUrdjStQpd 

. finestre ^ accecare finesire. 
Finestrato — ordioe di fi« 
nest re. Risconiro di fincHtre 
— > situazione e currispon- 
denza tale di finestre an- 
che lontane lu une d^lle 
altre , per cui si fornii come 
una corrente dVria. Audi 
a ia finestra :zs farsi, af- 
facciarsi alia finestra. 

Fines tri tond^ occhio — pic- 
cola finesira rotonda od 
ovale , per lopiu nella par- 
te alta di alcuni edifizj. 

Finiy finire, fornire/ lernii- 
. nare. Finilaj finiia fd =z 
farla.finita; veoirne a ca- 
po; concludere. Fenij o 
*nda a finis ifi ncgota 
== finir in ntilla; andar in 
dileguo ; fare acqua da 
.occbi. 

FinsiUj fin(erea f finzione, 
finterla, siiuulazione , dis* 
simulajpione, doppiczza. 

Finta^ luodestina = striscia 
di pauno lino iunga un 
. palmo, o poco piu/con 
guernizione nei lato supe- 
riore, e portania sopra Jl 
sano le donne, spccialmen- 
te quanda il vestito fosse 
di molto scpllato ( bass ) 
e aperto sui davanti. 

Fintus, finto, simulato, dop« 
pio, infinto :=:; luenzogoe- 
ro, niendace s=z simulalb- 
re y dissimulaiore* 



306 



nNrii.4 



Finura, finorn, fino ad oia, 
fino a questo piinlo. 

Fide J nappa, fiocco — or- 
natnenlo fallo di pii!i (ila 
di seta^; o d^iKro, penden- 
.li in loiido da una specie 
* di gauibo sudo , quasi eo- 
roe 1e selolc dTun pennel- 
lo. Le nappe formano or- 
naiieulodi abili sacerdotali 
e di arnesi di eliies^a ; ed 
enlrano nelPabhigliatnento 
delle $ignore. Una nappa 
fa sovenle fiitiiueqlo al co- 
enzzolo del berrello da uo- 
mo; e in nappa tormina 
per to pi6 it cordone dei 
caihpanelli negli apparta- 
menti. — Piuuiina — nap- 
pa di pinma di cigno o 

' ancbe di seta a itso di in- 
cipriare. — Cbibma — i 
rami y le frondi degli alberi. 

Ft oca ^ * neVe — bi6er.olt o 
fuldella di neve che sta 
cadei>do. 

FiocA J iioccare , nevicare , 
nevare — cader neve. Fioe- 
ciare da*^ Toucan! ^ delto 

^ solo quando la neve viene 
a gran fiocebi. Quando ''Z 

''- .fioca seu Ja foja j I'd lin 

^ inverno che fa ojV; =quando 
n^vica suite froiuii e segno 
di un uiite inverno* 

FiocadUj nevajo'^ nevaz2o — > 
neve caduta o cadente in 
gran copia. — Nevala — 
puese, paesefto coperto di 
neve, parlandosv di pill a 
ra' che to rappreseiiti. 

Fiomba ^ scena , paraventa 
— arnesc iti6bile liomposta 
di pareccbi teUi die si 



pone dinanzi agli usei p<^r 
riparo dal vento, od ancbe 
per tener ^eparali due letti 
in una camera: spicchj — 
le parti che mastiettale in- 
steiue, formano. la scena. 

Fiondaj froniba, fr6mbola — 
funicella. per iscagliare sas* 
. si. Tird CO la fionda , 
sfr()mbolare. Frnmboliere , 
frombolatore , frouibaloro 
— cbi scaglia sassi colla 
ff6mbola. , 

Fiorgni ( AndA a ) ±= aver 
ji venio In poppa ^ andar 
le.cose prosperatnente. 

^idSj fiuslj figHoccio — chi 
h tenuto a baFtt^simp o a 
cr^sima ,' detlo solametite 
da chi lo tiene. 

Fisd , fissare ^^ slabiHre, 
aiidar d'^accordo --* conve- 
nire. 

Fitansa ^ locazione ^ alloga • 
' sione, allogamenlo. OUd 
zo la fitdnm =rr rafferma- 
re la locazione, ece. — 
parlandobi de^ conlratii di 
locazione: rafferinare la pi- 
gione = parlandosi dei 
conlratii di pigione. V. Fecc. 

Fitaol y allittiiario, afliltajuo- 
lo , V. FiciaoL 

FiuTy fiore — parte della 
piania che rinchiude gli 
organi della feeondazione , 
e .delfa riproduzione. Nel 
fiore si oss<*rvano le se-^ 
gnenti parti : ealice ^^ in- 

^ \dlucro esierno del fidre : 
corolla — 6rgano che iiu- 
uiediulamente cireonda gli 

- slatui ed i pistilli ; pMalo 
-^ ciadcun pezzo ^^<ii\^ cvj-. 



rolU coniposia di plu pezzi. 
P. e., ciascuiia foglmiina 
clella rosa sarebbe un pe* 
lalo: 8lai]ie — organp ina- 
scbile , le cui parti suiio 
il fihiuiento, Panlera e- 11 
pullioe : pLslillo -r- organo 
fcmiuinile, compo^to d^llo 
'Stilo, e dello sUaii»a; il 
pistillo occupa per lo piii 
il eenlro del fiore; ovario 
-^^ parte nella quale si 
racckiudono f semi. — Fio- 
rajo , iioraja — colui, cnlet 
cbe vende Cori: fiorista — 
cbi fa Son iirtificiali. Scar- 
pa seu i fiur -= spiccio- 
lare i fiori^ Spand j beuilt 
fo ». /?iir=; far la fiarjla 
— qiiell.i ^be si spargono 
per le slrade in- occasiqne 
di fesia,.di processiooe. 

Fiuruj fico* fiore, fico pri- 
mal iccio^ fiorone. 

Fiure f fiori — luuffa cbe si. 
fotnui Sid vino quando e 
alia fine delta botte. 

Fiurelty fiorctio — spada 
senza punta per servire 
alia scbernia, 

Fiurii ( gergo ), der^tano, aoo, 
sedere, prel^rito , p6dice, 
b6ssolo delle spezie , culo. 

F/deuij fUjiilo — struinento 
da fiaU), per lo piii di bos- 
solo ( legn de inartell ), 
lungo circa tre palmi^ cbe 
:snanasi di trayerso, in si- 
tnazimie quasi . onzzoni|le , 
Flaullsta — suonalqr di 
flauto. \ 

Flagelt , nuvolo , subbisso , 
..sfuri^ta, inondO) — jgran* 
do quantita. 



rOBic 10? 

Flaltt^ tescla. Pelo {Mcore- 
za ) non rumoroso. Flato, 
flatulenza — gas svilup* 
patdsi nello slouiaco, o ne- 
gli inlosilini — eiuissiono 
di «sso gas daiPano. 

FiaiUi J (Utavino. \. Otau 

FlSma > flemuia , lenlezza — 
uiancanza d''atfi>ita, di ce- 
lerity, nel far ebeccbessia. 
— Adagio, a belPagio, piau 
piano, leimne leuinie. 

FlogUy floscio, laoguido, Ge- 
vole, vincido := inencio, 
vizzo, mucTdo; cascante. 

Floss a floscio, V. Flogn. : 

F*Qf faggio — albero. Bosch 
d«f fOy faggelo.. 

Fdj fiiori , fuora , di fuori , 
di. fuora Andii fo'j traboc- 
care -r^ il versarsi <fubri il 
Hqiiido per la bocca de( 
vaso nel forte J>«Uire, o 
per essere stalo troppo rieni- 
piulo o per allro' uiutivo. 
Anda fo de IhTj dar nolle 
stovigHe, neile girelle, ne^ 
lunii ; uscir de^ gangberi ; 
luenan^ smanie ; . adirarsi 
grandeinenie; impazzare. 

FwirAf foderare, soppanna- 

. re -^ rlnfonzare od ornare 
con fodeta* * 

Foela , .Idgoro — struuiento 
fatio a foggia di ala* con 
cui chiama^t il fafpon^ ed 
altri siuijli uccelli. 

FoHt, scudiscio — bacchet- 
la cplla quale si slimolano 
i cavaili al corso. ^ 

FoeuCy fuoco.--r couibustibi- 
le attualiuente infiaiuniato, 
o anche so la men le acceso. 
Foculare =: camino. Fami- 



«* 



fOElT 



glia. incetrdio. — ~Fa snu 
't foeuc = allesffre il fuo- 
co; ergott de'tnpiA H foeuc, 
acceti<filojo — fusceHo, Ijam- 
mMero ( fulminant ) , pet- 
xp di carta o altrd simile 
a tisa di coiiiunicaro la 
(ianiina alle iegna, o ad 
akro. Da foeuc ==: accin- 
tlere 11 fuocu; fa sot foeuc 
=:= alinienlarlo con iiiiove 
legna; Mua tota *t foeuc 
= attlxzare, raliixzare il 
fdoco; sera scu^ oquarcia 
zo *l foeuc = cbprire, o 
vela re II fooco — atnmtic- 
cblar la c^nere su dt essd 
per conservarlo. Sta sem- 
per A caul at foeuc =± 
«!ovar la cemcre, cragiutar- 
sl. Che beuta foeuc, ignl- 
vomo — 'del vulcanl, o 
iiionti cb^ gcltiino fucrco. 
Oeuf, pity ecc. cocc in 
dei foeuc ^^=2 nova, pere, 
ccc/ succeiieniie, siiccene- 
ricci;. Sola tu sender gh'^e 
*f foeuc che scota =: ispUo 
{a biaiica c^nefe sta la bra- 
ce ardente. Iga *t foeuc al 
e(K == aver Jnolta fr6lta, 
pressa , prcfiutra. Chi sa 
fa foeuc y sa.fa ca ==:: cbi 
sa far faoco , 9a far casa. 
AMi*n del foeuc p^er tkrgu 
r:? spiararst per aictWio — 
fargli ogni sorta di servi- 
gio^ atiche Con proprio di^a- 
gio y (iimfiebe con rischio 
delta vita. Andd come *l 
foeuc de mnt'Anlone , & 
^omi tga 'I foeuc at cut ns: 
ani^are, faggire come aves- 
$^ VsiW , cume' avesse 1e 



- a!i«a^pledi, tomt il vcnt«, 'c«»- 
uie se avesse I birri o ti funco 
diet re, come il diavolo la 
rr«ce. Darfa a garobe; di- 
vtirare la strada ; melfersi 
la via fra 1e gambe. Da 
foeuc a la ca = Darfon- 
do a tiiUd il sue. Mangiare 
il sue panetto, o tl suo 
pane fine agti oriicci. Con- 
sumar Pasta e il torcbio. 
Gvnsiimafe H l)efi dt selte 
Cbiese. 

Foeuc ( Laoritde, Omde), 
fabbrt^atore — Javoraote 
('he sta alia fuctna delie 
feiTiere ( mai )> dei fab- 
bri c niagnani ( frer ) per 

' arrovenlar fl ferfd, batlfcr- 
h suIPifrcudifie, e abboa- 
Mrnc le forinC • 

Foeudra^ibdersk^ soppanno — 
panno, Hno, lano o alCrc^ 
che si cuce cottlro ii ro- 
vtiscio d'elle vestiuieniisi per 
fortezza o per oimamento, 

Foiuder ^ fddero^ g^&^na, 
Tagina. 

Foeugari:, accendltore, al- 
lizzatore. — Chi acc<en- 
de e attizza ( slisa stfti ) 
il ftioco. Chi ba <;ura dei 
fotnelli in una tratlura ( /I- 
landtk) le es^rcita tuftadue 
codeste .fuiizioiii^ e la*5e- 
conda poiassai piA freqnen- 
teinente ; e per cid ^ seiua 
limor d'^errare si potrellbe 
ckiatiiare col bel tocabblo 
italiarlo A^tizz^tore. 

Foeugarij dim. vezz. di fuo- 
CO , fochereiio , focollno. 

Foeugarit, fo<^one, accr. di 
fuoco. '' 



F^eura , fuori , fwora. And(k 
fbeura , trdpelare, frdfela- 
re ^-- Puscir del liquidH 
c d'^allre cose nuibtli per 
ie CO m in ess u re o roUure 
tfei vasL Versare, traboc- 
^•«re , rlb'oc5feare, riVersare. 
DA foeuta j dat in fuoH — 
dieesi -del male, quando 
iiiahda |illdf ciit^ PinteiNia 
iilialigoiHi. Dare aHe sfainpe; 
pubblic^re coUe ftianvpe; 
far di ptibbliea^agione^ da- 
re o mettere* alia luce/ o 
in luce — paHando^i di 
CQsa . ctie si stamp! la pri- 
loa volUr-V^jn jroettfa= 
veiitr* in Itice. Fa foeura^ 
offrrre, offerir^ — parisln- 
dosi ill preczo. Fa o del 
o foeuta X2S cavarifre e cap- 
pa o manleHo -•« tenire a 
qualche^conclusiune. Porta- 
ia foeurtty caiiiparfd , scam- 
parla, iatvarsi, uscirdr p0ri- 
colo. Pfctfl /b^ti ra 3 sitoccjo- 
lare *-'pagare irt contertti. 
fa pteih foeuta, siaz^erare 
— cavar ftt'ori denaro aadxa 
ritegri(> per ispenderlo; Da 
foeura, o dH foeurd cMie 
•*/ Mi = ihontar in furla, 
' suHe forie, in bica; dar 
oelle stovigli^, nei iuWii, 
nelTe gireHe; usciir de-gdn- 
gheri; adirarsl grandemente. 
Foeurm'igh6re^(otm\CB)Oj for- 
• mleoiyjo "- i nrtrcelifd ' di 

f6rifiie-Ii^.' : - 
Fbgi M firo^o^ allmeviraf e , 
i^aHtvflre it fabtf6 : inlere, ' 
al>brudi*r6;'< Afztdre , ' inci- 
tari^', provoeare^ ecoilare,^ 
slimolare. Foga^j riscaldar- 



vol 99f 

si , aealmarsit arrossare, ir- 
rossire. Foglifb, sprecare, 
scfapare , acialaro, scialac- 
Cfttaro, con.sumare. 

Fogasiii, riscaldamento. • 

Foghera f caldano , bracieiTi 
— vaso p€r to piji di fer- 
ro dove si licne ' brace 
( brata ) per i«caldarsi.^ 
Dim. bracerelto. 

FegMnta, rbzzajn — chi fa 
razzi ed attri fuochiarltfi' 
ciaM. — Faochtsfa -^ sol- 
dalo cbe ^abbriea k fuoehi 
arlfficiaH. 

Foghity infnocalo, aceeso, 
rovenle = ardente*, foto- 
sn. Ardeihle, rosso i^ivo. 

Fogid, focoiajd^ focolare — 

' iuogo del camino, dove si 

- fa fuoco. . 

Fognd , lavoracc^are: fruga* 
re : diaordinare : malmena- 
re^ trassinare, brancicare^ 
manl#ttgiare« 

Fotj foglio -->- caHa da scri- 
vere o da stampare: carta 
composia di due ^glne. 
6f<vrhaie, fa2zeilta«^/(d U 
f&i xss volCjir carle — mu- 
tar diiicorsa; 

Fbiy foglio, « carta. PogHo', 

fogiio di stampa -^ miipne 

' di lante pagine . f|ttante se 

ne hanno a stampare in' un 

iiiiero fdigHff di cartaijUe-^^ 

. f^ij Ittglietto; ^Mfiij e^r- 
licino' *^ Ie met& de^fo- 
gUetrio ; cartiiccki -r:^ lii flie- 
la del eaRti^inow Bidnoa .^-^ 
< im presaioiie • > dM si fit . da 
-uha baade ddl fe^io-i»iaD- 
ro; da i6»iiear si ha*: tira» 
re » slampare la . biaiK^ 



2li^ 



FOU 



forma della biafiea. Volla — 
impressione della seconda 
banda.del fogJio giii staiu- 
pato in hianca: tirare, staui- 
pare la volta; forma della 
^'olta. In foi = in foglio. 
Dieesi di libri, di giornali , 
i qtiali sono della grandez- 

^ %a di un foglio Inliero di 
c^irta ripiegato una sola 
\otla. In quarto — quando 
UH foglio b ripiegato due 
voile formando quallro fo- 
gli scetnpi ( sempe ). In 
jieslo — se ripiegato tre 
Volte. In oltavo — se quat- 
tro; e eosl di seguito. Ma 
de foiy niano. di foglr — 
una .presa di fogli picgati, 
in quel numero ohe piu 
forna aceoncio, per batter- 
li tutti in una volta sulla 
pielra primal di cucirii dal 
legalore.. 

Fojaj foglia — espansione 
della so&tanza corttcale del 
fuslo, dei rami e dei piV.- 
_ cluoU delle pianle. — Pre- 
m a»oiiitatiieBte intendesi 
la foglia per eccellenza, 
cio& quella .del gelso, o 
moFo {muring. Fojd de ilj 
pampin'o. Scarpa zo i foe 
a la ii f spampanare. Po- 
gHetta -^ tabacco in foglie 
per uso di fumare. Pela la 
foja J pelare^ sfogliafe , 
sfrondare la foglia ( dei 
^el« ). Lasd croda la foja y 
lion far pelore, ecc. la fo- 
gUa. Abbiosciarsi -^ eo- 
minciare ad avvizzirsi delle 
fiiglfe. Tfemd co%m la foja, 
s= trethar come una vcr- 



gA; tremare a verga a 
verga ; treniar come una 
bubbola; hubbolare — ire- 
roar litrte per freddo. Tre- 
niar i pippioiii — avergran- 
dissima paura. / mangiat 
la /b/a =;^essers«nc addalo, 
accoijo , avvisato. Liger co- 
fnS euna foja d'atbera = 
fraftcaj fraschetta , folun- 
bell.O) falimbelluzzo, ban- 
d^ruola, girandolino, utu* 
liu da veoto. No casca foja 
che Dionon voja =; Don 
cade o non si muove fo- 
glia rbe Dio non voglia, 
Non si fa c<Ksa fn terra cbe 
prim^ non sia scritl^ in 
cielo. Tutto ei6 cbe acca- 
dee per diviaa peroiis&iooe. 

Fojade, lasagne, tuacchero- 
ni, pappardelle -— sorta 
di paste da uiioestra, o da 
Condi re con burro, le qua- 
li sono lunghe e piatte,' di 
diversa larghezza: le ulti- 
me sarebbero le piu lar- 
gho. — Zoeuga a fojade 
consade = giuocare, fare 
a scaldamane — giuoco da 
bambini che si fa ponen- 
do le maniPuna sopra PaU 
tra.- Si replica il giuoco fin* 
cM ciascuno di essi fa a 
cbi piu balte colle proprie 
le mani allrui. 

Fojad&ne y bav^tte , nastrinf , 
sirisce — sorta di paste piu 
meno larghe , pLu strette 
per4 delle lasagne ( /b- 
J€^e;)j ebe sicuqcpoo per 
•lo prill in minestra* 

Fdhga, y foUga — . uccello 
aequatico. 



Folcti, foHello, diavolo. 
Nabisso , frugolo — fan- 
ciullo cbe non ista mai fer-^ 
mo. Iga adoss ol folett = 
averein dosso I'^argenlovivo. 
Foment^ fomeiitQ — liquiiio 
caltio c:h€ , per iDej&zo di 
paiindlini, \ieCre a|)plic9to 
a qualcbe parte .del corpo. 
Foin^ntazione — applica- 
zioue del funienlo. 
F6mf%a y doiuia =;=: uioglie = 
feuimina. Fomna del latCy 
Iatli%^iidala> Fomna che 
fila^ filalriee, iilajlora !— 
donna cbe .fila culia toqch 
o col Siatojo ( careli ). / la 
«a a i fomne\del .la€c ^= 
il sanno lino i pv'j^ioUoi ; 
6 si^ritto sui. boccali — di 
nolizia conoscintissiina. No 
lasas miga toeu.la ma d^ la 
fomna ( o moir ) z= iion 
la&ciariii cavalcare dal|a uio- 
gUe. Coi fomne uol gA^ e 
/a- poeul gnfi, '/ diaol = 
la donna ne sa un pun to 
pitt del diavolo; — le4on- 
ne arrivano i pazzr e i sa- 
vi; — astuzia di donoe le 
vince lutle. 

Famnareuly femminieroi don- 
najuoloy donninQ, donna- 
jo, donnicciuolo, femnii^ 
nacciiiolo. 

Fofinta^a^ donnoixe — <- fern- 
niUia ^rande di. statura con 

. propor^ionata corporatiKa. 

jPomn^/a^ dqnniceiuola, don- 
nina, , - 

Fon^nitu, , berghinella , dpn- 

.-. na^ptebea; ciamm^gqla , 
peitegola^ doinda. di.bassa 
eondixipne; cQCca. ^- ,dan- 



rOKDAl 



)lt 



na *icl volgo : pedina — 
donna di -bussa condi|ione 
per opposixione a dama. 

/o/id J .fondo— la parte in- 
ferfore dr qualunq^ue cosa. 
. Alveo , lello — il fundo dL 
un fiume. Fondo, lelto — 
q4iello del luare. Fundo , 
pnifonilu. AndcL, a fond z=s, 

. affondare,soiniuergere:"nau- 
fragare. — • P infj^ngersi e 
il soninierger^Ki di nave, e 
stniili legni. Iga zo '^ I fond 
t=i aver una fame da lupo; 
arrabbiar di fame; aiiiipa- 

. re, allauipapure. 

Fond ^ f6odere, liqaefarc. 

Fond ( ^ )^ in fondo, in bas- 
so, nellia parte ,bas$a,« in- 
feriore. D^ fond a leutt:;=z 
consuiuarc il ben di. sello 
ehiese -=- di un grande, 
o sokMine scialacquato/e, 
dissipatore. . 

Fondh, fun dare = edifica- 
te 2= iftlilnire. •- — A(!i>n-^ 
dare,, sunniiprgere , spro- 
foudare, naufragare.. 

Fondaij fondiglio, fondigliuo- 
lo, posatura . — riuiasuglio 
di C(^se Mquide in fondn 
a^vasi: abbeveiaticcio, cu- 
laccino, cento Hi no '— avaa- 
xo. del vino iq fondo at 
b^ciiiere: fe^ccia, posaiura 
-^ la p%rle piu grossa d^ 
liquidi cbe riiuane in fon- 

^ do .a^vaM:. fpodaM) feocia 
-^ rimasiiglio del .\iiX0i o 
(Pailifi Uquore nel fondo 
della b^Ue o di ^n vaso. 
— Eqndai de M4iga , 
. scJHiipoli, avansi t rlllla|»u- 
■, gJi, iknidaeci ir baUega. 



943 



PONDAMLnT 



Fondameni - mencc , funda- 

nionto ni. s. , - fondaiiienta 

f. pi. — - rouraraentii sotlcr- 

raneo so ciii e innalzalo 

FediGzfo. Fa i fondamencc^ 

ftfiidare, gettare le fonda- 

menia — dar principio al 

nmro stVttrrraneo die rbia- 

iitasi foiidameiilo. Sterro — 

Paztone del cavari; la Itrra 

per ru# ia fossa, in eui 

coslruire le fundamenrta: 

la tefra stessa cavata , e 

aiiiiirantala presso Porlo del- 

Ul fossa. Ttri de fondament^ 

pancone — buon fondo di 

terrene sodo e fermn, su 

cut si pongoho le f6nda- 

tnenta delPedifizio« 

Fondaturj foiidslfore , isli- 

tiilore. 
Fondechj f^ndaco. 
F&ndechj fucina, fabbrica — 
la retrobpttega delPoretice^ 
argenliere , dove egli fon- 
de gli argentiy o It lavdra 
a caldo. 
Fondeghivj fortdachiere, fen- 

dacajo. 
FonderM y fonderla --^ luogo 
lioVe si fondoDo i met^tti, 
e dove^ si gettano caftnpar 
ne, cafinbnt. 
Fondear, (franc. )j f<indKo- 

re i— cM fivnlde uietalH: 

Fondo J fondo, podere: cam- 

poj terreno^ beni siibili, 

behi imni^bl^j. .P(E» Sictd' t% 

fbndo de so nia ^ ovel- 

' fere, o ci^lvare Sna |^- 

sessione a sua inano; eio6 

HI op^re giornaliere-; e non 

A Uteszadrta ( a ma$er >. — 

AuM ar /bndd ^ tierificire, 



certtlicars^^ cfatarirsi , sic- 
cerlarsi. 
Fond^ty cupo — profondoy 

parlandd di Tasi. 
Fon^y fungo-^ sorla di plan- 
ta critlogaina ( cio^ a gene- 
razione nascosta ) bassa, sen- 
xa fog4ie e senza fiori ^ di 
poipa carnosa pi{i 6 nieno 
soda. I funghi nascdno sea*' 
za esser seniinati ne^loo- 
ghi ombrosi. La parte dei 
fun^hi ^ropriatnente JeHli 
e mangerecci ilanno un ga'm- 
bo spnuonlato dal cappello 
= ( capita )f nella cai'^arte 
inferloi:e sono gVi organi 
delTa riprodaziohe: volva — 
fnvegUo metobratioso, bian- 
co cRe copre alcune STpecie 
di fungbi tietla prima loro 
eta, i quail poi ingrossan- 
do, la volva si distende , 
»i assottiglia, si rompe, e 
ne sboe<;ia fuori 11 cappel- 
lo tanello^ gbiera — cer- 
' ehietto cbe ciiige la parte 
superiore del gambo di al* 
cune specie di funghi. Fun- 
gaja f fungbeto — Itiogo 
ferace di funghi. Fons in 
de V oeute = ^funghi sol- 
f*6!to. Zald ct)mS t% fons 
= giallof come irn popone, 
come lo isafferano, come un 
morto. Efe ddess n inMUta 
; al peUl nas di /bit«=bpri- 
ida di arrivare al tal gibi^no 
possonb nascer dei funghi. 
Fons y fungo. — Sue prirfci- 
p^li' varletik liiafig^recce : 
fons cot y fonr oiuf y o 
coco'i^'iidVolo-, udvofo co- 
muaej o(r ordiHtariO) ti6- 



rdniivs 
\(>1o rosso y fungo uovo; 
fon* frer — fungo porci- 
uoy ceppatetlo, ghezzo o 
piau2zo biiono; cdc bianc, 
o oeuf , bianc —^ udvolo 
bianco , (*6ccola bianca, fa- 
rinaccio; fonn praiareul — 
4iratajii(ili) mx^ggiore, biati- 
rto y biifinti, seUatico, tnri- 
«o; fonn ci9dareuij o eio- 
4t'.fi . — ckiotkfii, o fiin- 
ghiiii gregarj, famiglia buo- 
na hianca a lionMa; aneli. 
nnzareni o ciodareai — 
agarlco o fungo congrega- 
to , faiuigiiuofa buona od 
iig^rico in famiglia; fons 
fola ^ jiolinu , fdUndla 



»«5 
Fbntana^ fonfaiia — aequa 
cbe derivanilu da dn^altora 
innalzasi sul terreAo da cui 
scaturisce: opera arcbileU 
Idnica con ctii adorriasi titia 
fontana artificia^e. Vegn a 
foritana ciara z=z venir in 
^uanPacqua si pescbi *^ 
cerlificarsi dHina tosa. An* 
dda foHiana dara =sp«9c-; 
. cbiarsi infino ne^calatoai •^— 
voler vederc in fondo la 
vcpiia. 
Fontani, poHa -^ vena d^ae* 
qua. Sorgen4c, sorgiva -»-- 
acqua clie sorge da (erfa. 
Siroscia — riga cbe fa Pac- 
qua eorrendo sucbeccbessla. 



fungo alberetlav parasote,^^F)pa ^ formella -^ b'lica per 



o ftingo pellicejone; fonis 
gatindta—r gaWinsiOclo buo- 
iio, gallinaccio di co^ordel 
luorlo ( r988 d'oeyf) d'*uo- 
vo, o pumello baono; /ons 
^r^ugaireul — fosscllo, o 
rossola baona d< gambu 
Jurtgo; iidde y o didala 
i^ianca e zalda — ditote, 
inanine^ dUola bianca e 
gialla, niazze d^Ercote ra- 
mose, o barba caprina ; 
fett de lAf, lua — - vescia, 
pelo di liipo;*vesda bfitno- 
re hian<;a, o vescia iupaja; 
4icoperdo. Spunzignenla — 
spunglno, spugn^Io, spu- 
go6la, spungidla y tripp4;t- 
to, bucheretlo baono. — 
Cdc velenus y bastard — 
tighosa dorata , u^volo ma- 
li^ficoy miDore^ rosso, bian- 
co , rigalo; cdc bianc ve- 
lenus -— biibbola bianca , 
tidvola bastardo. 



piantarvi aiberl. Cbiafmasi 
Gittata la terra cbe si 
^sfrae dalla buca je si gelta 
SttU^rlo di essa. Fossa, 
sepoitsra *'— buca n<*l ler* 
reno dove si seppellisce 
ii cad^vere. Pozz^nghera , 
pozxa^chta -* buca. plena 
d^acqita piovaiia, e s6rdida 
( sporca ) in mezzo atle 
sirade o ia aliro luogo. 
Pozza — ptccoVa buca ple- 
na d'^acqtia f^rma. PoHd 
fi di fbpe =: acanipar da 
perlcblo. 
Forbes^ fdrves y forbenina , 
D^rbici A pi. — strametllo 
' dalagliare, coaifosiodi duo 
collelii o tame di acciajo, 
incrociale e Imperniiate nel 
mezzo, e cbe si riseontrafio 
col tagtio. Cit^iina iania 
ba: punta, tuglio, filo« 
irajla ( smeusa ^ tbniol^ , 
branca., anel^<. 



^14 



FORBEZiNA 



Torbtzina , forfecchia — In 
selto di coda fiucula. For- 
bid, y* Fdrbea, 
jFo^cheiGj forcine f. pi. — 
specie di spilli neri dappj, 
foriiiali d** nn pezzo di fllo 
4i ferro appuntala alle due 
^stremita ^ e ripiegato nel 
mezzo a foggia di oiollelte. 
Le foreiiie si appuntano 
nci capelli in alcane ac- 
conciatiire da donna. 
Forcheliiy forcheltone — sor- 
. ta. di forcbell^ {ra$ccina) 
con pill lungo nianico, e 
serve a sponger le fascine 
. piu avanti nella fornace. da 

inattoni e siuiili lavori. 

Forester y forestioro — chf9 

abita in un luogo divocso 

di uno li^lesso paese: slra- 

nierp -^ cbi apparticnead 

ahra nazione. Esoltco — 

. di pianle di p^^ese straniero. 

ForesUrea, foresteria — slan- 

ze uc'^convenli de''frati dove 

si mellono ad aUoggiare i 

furesiiori , per lo piu dello 

slesso ordine. 

Foreta^ saiacco — suria di 

sega^senza telajo^ e perci6 

libera air im del capi dov'^e 

un po'^ men larga che alia 

base,, lisi qoalc e fermala 

a yna eorta iinpugnalura 

che serve di inapico. 

Formagela , f& rmagill ^ ca- 

ciuola — cacio piccolo , 

sebiacciato e di forma ro* 

tonda. 

Formager J pixzictagnolo: bot- 

tegajo. — • n In loscana. la 

denominazionc di^boile- 

» gajo & sf»ecialiiien(e data 



M al Pizzzic^noto, forse 
» per una specie di anto- 
'9 nouiasta , percbe in faf ti 
'* nella boUega dd pizzi- 
w-cagno1o,.piii die in qual- 
M siasi altra ^ trovansi ven- 
>' dibili diversissime cose, 
n come a dire siaUimi d^o- 
>i. gni sorta: pesce soirolio: 
M baccala , tanio secco cbe 
M rinvenulo : ' caviale: pa- 
s' ne: farina: legunii: ca* 
n cio: burro: olio: vino: 
M acclo: limoni : acciugbe: 
» candtiledi sevo : solfanel- 
M li : e . piu altre cose. » 
Carena ( vocabolario nicto- 
dico d'arii e inesiieri c= 
Torino == Slamperia reale 
1853 ). Pagina 12 alia vo- 
ce Bollegajo. Salumajo — 
vendilore di salumi. ( V.deU 
Tuso loscano ). Lardaruulo. 

Formai^ forniaggio., cacio — 
camangiare fallo principal- 
,m£nle colla parte cacio- 
sa del latle, privalo> dello 
sicro, poi quaglialo con 
presame (cacc )y quindt 
coUOy premulo, salato, e 
iuesso in forme rotonde. 
Furma i^ format , forma, 
rola di cacio — grosso ca- 
cio eavalo dalla forma: reu- 
sen J roccia — corleceia che 
ricopre Pinlera forma. 67it- 
gneul^ laglio — pezzo di 
cacio di figura piramidale, 
a foggia di cuneo o di biel- 

^ la. Oeuoc p bus ^ occhi — 
quelle cavernette cbe ha il 
cacio. .Formai con del i 
bus ^ cacio Qcchiuto; ^> 
-senza.biuiji serralo; — con 



det i cagnit; ph de cagnu, 

verniiiiuso , inveruiirialo — 

quello in ctii fa fermenla-^ 

zione ha faito schiAdere di 

iiiolte uova , stalevi depp- 

ste da luosceriDi ; — de ta- 

ra ^ corrotlo, giiasto, iu- 

vermiriato. Formaj mhjdc^ 

cacio clolce. Format lodezA 

o de gratiRj cacia o for- 

inaggio lodigiano. NeF gran- 

de eotiimercio e conosciulo 

sollo la iiupropria "appella- 

zlone dt formaggio parmi- 

giano. Cacio. forte — ogni 

cacio serbevole ( che sta te) 

che abbia acquistato uti sa- 

pore piccante. FilA U for- 

mai = far ie fitsi — del 

cacio quando fila. MeU 9eu 

'I format J incaciare ^ 

spargere di formaggio grat- 

tugiato la uiineslra/la zup- 

pa , od altro. TroA jjueli 

det format = irovar culo 

a suo naso. Tochell de for- 

maij callivello^ mariuolo, 

monello, Iruffarello. Toe 

de format y buona laaa, 

buona lamella, malazeppa: 

furbo, asluto'^ scaltro, ma- 

♦liziosov Birbone, briocone, 

baro, truffatore, aggiralDre. 

Formet , frumento , grano^ 

Orano — frumento della 

miglior soiia: seme del fru- 

laento, J*\>rm4t marseli^ 

grano luarzengo, o marzo* 

lino -^ frdmento' che &i 

semii^a di primavera ed ba 

cbiecfai pi6 piocoli. Spigaj 

^Piga; barbis^ resta. Segd 

^l formet J nilfeterlo. Batt 

Q fa fb U formet J treb- 



FitRNiU 



tlK^ 



biare it framento* Formei 
streucCf frumentd gotpalo,. 
,o volpato o affeito da car^ 
bone. Formei tuzelty fru- 
mento (calvello , o gentile 
— specie dl grano te cui 
spighe Don hanno resle. 
Da per fomit seek == dar 
per certo, per cosa sicura, 
accertare, assicurare. 

FornAdechj fonditore, gella- 
tore di metaHi. ^' 

Forms, fornace — edifizio 
per cu6cervi calee; nia*l«- 
ni e sfmili lavori di terra. 
Mattonaja — )oogo dove si 
fabbrieano matloni a v1 si 
lasclano asciugare a) sole. 
Infornaciare — perre nel^a 
fornace materiati crudi.Sfor- 
naciare — levare dalla fur* 
qace f materiali eotiK 

Fornazer , fornaciajo — co* 
lui cbe per proprio conto 
tiene fornace: la>orante cbe 
con argllta fa materiati , o 
li cuoco in fornace. MaHo- 
niero -r- artifice che fa 
mattoni. Tegolajo — artifice- 
che fa legoli ( copp. ). 

Fornellj fonielio — morie- 
ciuolo coslruito neHa cuci- 
.na alia altezza della cintu* 
ra, e sul cui piano sono 
parecchie buche ( talora 
anche . una sola \ quadrc 
o londe , di varia grandez- 
za con gratelle [gradizMe) 
in foado su <nii meltesi 
bragia. 

Fornellj fornello, Aicini -7- 
muramentp dpv'u si fa il 
fuoco di c^rbdne, eon cap- 
pa e mantiee ^ ' per gli 'ore* 



9it 



woBstin 



Set, acf^ntieri, ecc. For- 
nell a rivirber, foraello 
4i riv^rbero —7 quel^o, in 
eui, mediaoto ua riverbe- 
ratoju,, la fianiioa dei car- 
boni.accesi, faUa nildrcere 
in basso, scalda con mag- 
giore [inlensila. Riverbeia- 
lojo — t. generico dl ogni 
artiftzio ( pezzo inclinato o 
cnryo di melallo o di lei!; 
r»«coUa )y si faUamente 
disposlo presso 11 fuoco della 
fucina per far ripiegare la 

. iianiina e ravvolgersi snl 
metallo da scaldarsi fra i 
carbonf accesi, da fon- 
dersi nel crogiuolo (croz^i^/). 

Forner,, fornajo, pislore. Pa- 
natliere — veDditor dl pa- 
ne : Panicudcolo — eulol 
che cuoce ii pape per or- 
dinazione di cbi gli di la 
pa^ta* Panatteria — bolle- 
ga e connnercio del .pa- 
nultiere. 

Forniiii da taola^ (i.nimento 
da tavola -r- quanto occor- 
. re per apparecchlare l» 
mei^a. , 

Forsajfon^r gagliardia, vj- 
gore, vigbrla, robustezza. 
Giapa fdrmsthsevbi — di 
forza perduia per malatlia. 
Rinforzarsi, avvivarsiy rav- 
vivarsi, rinvigorire^ rin* 
gagliardirQ. Perd t forsej, 
in&aUre y sinarrir le forze, 
svigor|,re; snervare: inde- 
bolirsi, infiacchirsL Per for* 
ffi^ a forza, fotrzatamente » 
i ogqi' costo^ Im forsdj 
% birri.i 1 pplizjoUiy i geu; 
iwmf> '^ widaU. 



Forsela ^ forcella — legoo 
biforcuto, cio^ coo due denii 
Q_di tegoo o di ferro per 

. soslener .q^alujoque cosa. 

Fonila^ forcbello — luugo 
pezzo di legno ariiialo. di 
due punle di ferro, ilqua- 

. le si manda giu nella sa- 
lita delle carrozze, acei6 
noQ possano dar indietro. 

Forty' forle, robuslo, gagHar* 
^0^ vigoroso. Deenla fort , 
ringagltardire, rinforzare. 
rinvigorire, riprendere %i- 

. gore, forza. — Fort, for- 
te , icido : acre -:- di sapor 
puDgentft: agro — di sapor 
pungent^ e piccantev ace- 
toso — che ba sapor d''a- 
ceto» Hoba che .^ent dfi fort, 
acelujiue rr- cosa di saporu 
acetoso; Forlume^, forlore, 
forzore — cose che haono 

^ sapor forlCj piceanie. Ciapa 

, 'I fort, deenta farty ina^ 

celire, inforlire, infprzare* 

Fortesa , couira.(r6dera — f6- 
dera per ibrlezza. Bugrane, 
leluccia -^ sprta di Ir^lic- 
eio ( tita grosa ) forle di 
eui si servQiio 1 sarli per 
rendere saldi C4srli luogbi 
degli kbiM, Mett i fortesc^ 
inleUicciare -— /orlificare 
qualcbe parte. dj uo ve^^ti- 
juentp con. leiuQce. 

ForLunaj buona forlupa, buo* 
na Ventura, buonasorte — 

^ f^osp ,^ avveniuiento succedu- 
to a seconcf^ dei desiderj 
di.una persona. .Dctta — 
buona (ortuna al giuoco: 
disdeUa — • ne b i\ coptra- 
via. FartAnc^ Iq ulit che,.* 



= per biiona* sorle che . . 
01 mat de ti I' ^ foritma 
per un oter = non fe mai 
mal per ano, cbe.oon sia 
ben per un altra; non pUn- 
se mai uno cbe non rides- 
sp un «Uro';. Te td gb'e la 
forMna cf ifa td=:la palla 
baiza 6ii1. luo tetlo — » hai 
la buona \entura dalla lua. 
Clii ha foriuna inainor non 
gitiocbi a carle. . " 
ForlAnat j furtunalo ,, avven- 
luroso, avvenluraio -^fa- 
voritb daDa buona fortuna. 
Felice, conlento^ beato.\ — 
A u. forlunat al gh*i va 
seu *l caeca ac - a std s^- 
tat^ at^ fortunat al gh* e 
pieuf seiit cul ac a sUi sen- 
tat. 2= Quando forluna do- 
na airuom rieello^ gli d^ 
favore eajuto a suo dispeU 
to ; — « fortuna^ e dormi ; — 
ebi ha ad aver bene» dor- 
uiendo gli viene; -«- cfai ba 
ventnra, poco ^^no gli 
bffsla. • 
Forvesj forvezina j forbici 
f. pi. Zoeuga a' fortezina 
= giuocare a pr&atami le 
f6rbici'-* giiioco da .bam- 
bini. V. Forbeij forbezvuL 
FoMj fossa 9 s^poUura' — bu* 
' ea liel cimiliero • per depo- 
. ailo del cada^ero. Fosse:--* 
scavamento intorno alio niu- 
ra-di una fortezza — - gran- 
de fossa: Pozza -^ buca 
plena d^acqua lerina. Poz- 
zingbera, pozzaccbia •— bu- 
ca, piena d?acqua piovaua 
• s6rdid|i. - ' - 

Fesadetl^ rigagno, rigugoolo, 



F»A 217 

rivo, rnscelio; rigagnolino, 
fosserello, rasce)4iao/ 

Fos&ty fbssalo, fossa, pozza 
— canale in cui scola^ole 
acque dei campi. Pozza, 
pozz^qgbera — r luogo dove 
. ' trovasi acqita morl^a o stu- 
gnante. Acquajor-scoloebe 
riceve Pacqua dai .solchi. 

Fosch J fosco; o'scaro ; bujo : 
deenta fosch ^ . offuscarsi , 
oscurarsi, rabbujarsi., in- 
foscarsi , rinfo^carsi , dive* 
nir fosco, farsi bujo. 

FJbnfora J f68ford —corposo- 
lido,. semplice, volatile, 
infiaminabilanelParla,splen- 

. denle nelP oscurita , ecc. 
Solferi de fdsforoj fiam- 
mlferi fosfurosi. 

Foss f fosso, fpssa, fossalo, 
aequajo . -r- sqavo intorno 
a'' campi per portar via le 
aequc. Pozza, po/z&nghe- 
ra — ^ ridoilo d^acqua mor- 
la. Fa saUa U foss r=far 
dcMMdere , risolvere, conr 
cliiderei.coslringere a de- 
xsidersi , eoe. • • . 

Fotildaf p&rdila, danno, pre-' 
giudizio, bussata, baslooa- 
la. 7oett 80U euna fotAda 
• ;= loecar lina perdila;.ecc. 

Foza y foggia, maniera, Juddo, 
guisa. A quae fazej/d che 
mmud a che f()za zzz a 
sladipa, a oechia e.croce, 
a babbaccio, allarbifusa, 
alia babbal^, alia, pe^io, 
a easaccio^ a ealafasda, a 
T^nvera, conftisatnefile, sen- 
z 'or dine,, in confute.. 

Fritt, f^'^ie;, mAnaci), cenobi- 
ta , religion. Fra convirsj 
13 



$18 



FBA 



fra Idtechj frate con verso, 
laiCo — frate che non* ma- 
neggia cose sacre. Andi 
/ra = rendersi religiose — 
v^stir l'*abito di qualctie re- 
ligione. V. Monega. 

Fra ( Per i )j a liacca,*a 

' coloie staja, a carra, a bi- 
gonccy a bareHe, a cioc- 

' <^tie, a bizzeffe, a fusone, 
a josa, a sbacco, a balle^ 
in gran copia* 

FfacOf carpiccio, rifrosto.'^ — 
lilt fraco de bdtey un car- 

' piccio di bus6e ; bus^e di 

• tenia ragione; on rovescio 
di bastonate. 

Fracas9y fracassoi chiasso, 
ruoiore, frastuono, bordeir 
lo, strepito, fiacca: garga- 
gliata — rumore che fan* 
no itiolU parlando e can- 
tando insienie. 

Fracasere^ fracassio, romo- 
r<o, rouioreggiamento, slre- 
pito, buscio. 

Fradelt , fratello , germane : 
fradell drecc ^frateiio ger- 
inano — nato da on me- 
desimo padre e da una^rae> 
deaima m9idre.Fradelhiori^ 
. lirateliastre •^ nato da pa- 
dre o madre divers! da qoei- 
li onde nacqqero altri fra^r 
leili o sorelle. Fradetl de 
mader^ fratdlo aterino — 
nato dalla atessa madre ma 
d^aHro padre. Frudell de 
pader^ frat^llo di padre e 
non di madre -^ nato dalle 
stesso padre ma d^aHra 
madre. Fradeti , fralellino^ 
uceio. — Amur de f ravels 
umur de corM =corruc- 



cio di fraleHi fa pia che 
due flagelti. Fratelliy fla- 
gelli. 
Fragelt^ frammento, pezzo — 
parte di cosa rotii. Fa det di 
fragei^ fr jingerei infringere 

— rompere, Ida dioesi pro- 
prio di cose fragiii: spezzare 

— rompere in pezzi : anda 
^n frageiy frangersi, infran- 
gersi , spezzarsi, rompersi. 

Fraina y friiina, grano sara- 
t^eno, grape nero di tarta- 
ria\ fagdpire — pianta da I 
coi seme o grano triango- 
lare traesi una farlnai di 
poca sostanza. • 

Franc ^ fermo, saldo, forte 
= sano, robusto, vigoro- 
ae :is ardito, sfacciato ziz 
ifitr^ipido , coraggi(t$o. Ess 
franc ^ star bene di salute. 

FrancAy francare, affranca- 
re — di let tore: francare, 
assieorare: render saldo, 
fermo> fiaso^ stabile, im- 
mdbile^ raccomandare — 
atlaccare, app^ndere o le* 
gare una eosa a cbecchea- 
sia perch^ hi soalenga* Fran- 
ca lUif capiiai, affranca- 
re, :ammert}z^we Itvelli; 
estingoere oapitali; 

Franehesa^ franchezza: ar? 
dimento, ooraggio ; temeri- 
ik: sfrontalezza, sfacoiatag- 
gine, arditezza. 

Francliuy franclino -— ca- 
-minetto portatile iaventato 
da BenJamIno Frj^nkiin di- 
Boston ( Amirica y 

Frantu^ sanissimo,nu>tlo sano.' 

Franculi^ francoltoa - — uc- 
cello leggladro. , 



FftBCG 



n9 



Franguel/ fringueilo^ pin- 
ciooe — uccello dell^ordi- 
ne del pjis&eri, SCrioguella- 
re — can^are doi friDguelli, 

Franxa^ frangia -^ te$Mito 

. di fiio di idiverse qualila^la 
cut piadoao fiocclii oaitro 
eh0 serve di guaroifBento 
a cepliHe, teDde.» scialliy 
fazxoleiti , eoe. Ptoero — > 
quelPorlo sfilacciato alio fa- 

- ^ ^e^ bambini,, alle tova- 
glie, ai lovaglUioii (fManlt) 
e simili. Toed sen la fran- 
za , fraogiare f eerr^re , 
accerrare t^ ornare con 
frangia. 

Fruscbetaj fraaclietta — te- 
iajo di solUI lamioa di £pr* 
ro della graodesza del tiin- 
pano eut 6 niasUeUato. Essa 
serve a tener feraio^nlro 
il timpano il foglio da ^tam- 
parsi; su df essa & intoilata 
una grossa carta ofae cliia- 
masi pur essa fraschetta, 
e ebe e'intagliata in .modo 
da laaciare scoperte nel fo- 
glio da stamparsi le sole 
parti cbe hanoo ji ricevere 
V impressione, coprisndone 
le rimaiienii perobib iron 
ricevaoo brutture d^inchlo- 
stro: maneiaj paletta — 
specie, di maniglia in q^el- 
lo dei lati vertioali deila 
frascbetta che e verso il 
torcoliere 9 onde qnesti la 
possa comodamente abbas- 
sare e rialzare nelMavoro 
dellesfampe. 

Frdsen^ frassino — albero. 

Fratasa-^ nettatoja — picco- 
la • tavoieita rettangolare , 



suUa quale i muratori ten- 

. gono il cemento per rin- 
zaffare ( reboch )j e inlo- 
nacare ( siabili ): ha itna 
presa per ambe le maoi. 

FratQsi, pialletto — aroese 
quadro di legno d'^un so^u* 
messo ( measza spanaa ).di 
lalo, con. minico fermato 
dtagonalmenle, il quale ser- 
ve a spianare . e lisciare 
rintdnico. Frata$i tond , 
pialletto tondo. 

Frutasind, piiilletlare — reu- 
dere uguaie Pii^tonaco cot 
piaUetto ( frakL$i ). 

Frazilaj face, fiaocola — 
fiisto di legno resinoso o 
d^aUra materia acceindlbile 
per far lume. 

Frecc y freddo --^.sensazione 
contraria a quella del ca- 
.lore. Ghiado — eccessivo 
freddo aecondo i toscanlcbe 
iisano ghiado per ghiaceio. 
Freec rabim j freddo ar- 
rabbiato, sasaettato, stri- 

\ nato. Jtettj o.fa egn frtcc^ 
3= iar rabbrivjdare, rab- 
l>rividire. Sgranfi del frecc^ 
intiriszare, intirixzire^ ag? 
grezzare, ^ggrizzire. J?a- 
guld del ffiecc ,= bubbo- 
lare; battere i denti; tre* 
mare. Nol fa gnamd miga 
st^ gican fncc ^=s e^ non 

/ si fasciano ancora i mela- 
rahci. Fa frecc vergotA m 
far vento ad alcuna eoea; 
mandara in m^scbera — 
portar via alcuna cosa. Fa 
frecc f)ergA zn freddare ; 
mandar uno in pellicceria> 
al rezzOy a patrassq , tra? 



230 



PRECC 



piij, rifinire ono; mandar 
al Cassooe = ainm»2zare» 
TOcidere. Moeur o zela del 
fretc = agghiadare, ag- 
flliiacciare, assiderare. Mola 
I frecc =^' addolc;ire , ad- 
dolcire, mlligare. Sgrizoi 
del frece = brividi, stri- 
dor! del freddo. In del bom- 
bo del. freec = net rigori 
del terno: in leaipodi gran 
freddura. Om frecc ^ <li- 
niido, limoroso, freddo. Om 
frecc frecc y teiiipellone, 
tentennone : iiomo indiffe- 
rente, rrresolitlo : tenlen- 
nonaccio. Nol m& fa gne 
cold (jn4 frecc en u inc noii 
cale , non iiiipotta , nun 
monla, nan giova. Quell 
che ripara H frecc y ripa- 
ra ''I oo/d :==:• quel die ri- 
para ]o~ freddo ripara lo 
caldo, 01 Signur uV dd- ^l 
frecc $egqnd i pagn , o t 
pagn segond ol frecc = 
Dio tuanda il freddo secon- 
do i panni,''Dio non man- 
da se non quel ciie si pn6 
porlare. 

Fi^cc ( Imprezare del ) = 
ambasciatore dei freddo : 
IreddoBO, freddoloso; 

Frega ^ tregsk , fregazioae, fre- 
gamento* Fregagiona ^ il 
fregare, e 8i;dice propria- 
mente lo ^tropicciamento 
ebe si fa colla paliaa ddia 
mano sopra iquaiche parte 
dell'^aikvmaliBto pes divertire 
gli ouiori. FO' vfregJtfe, far 
\e fregagioni. Andd ^» fte- 
ga^ enlrar in amore. 

Frig&j fregartv>slropicciave, 



- strofinare — far passare 
bene il cencio sulle cose 
che si vogliono netlare* - 

Fr^gada 3 fregagioae ^ > fi^a- 
mento err: airopicctaluira , 
stropicciamento, stroplccio: 
slr^ifinata, strofinamento* 

Fregadinas -^regaeoiolata, stro- 
finatina. StroHnio -^ sfre- 
gamento leggero, coaiinaa- 
to I stroptcciatella. 

Freghinaj. sfregoiare, sfre- 
gacciolare, &iropioeiare ,. — 
Iregare leggcnnente. . Stro* 
fiaare — fregar dolcemen- 
te per poll re; . 

Fregiur-j raffreddore, fred- 
dura, infceddaUira, infred- 
dagione, infred^laiuentb =; 
malattia per freddo patiiu, 
la quale cogiona alciin ca« 
larro di testa, per lo piu 
cop tosse^ Scalmana — ma- 
latlla cagionala dal raffrcd- 
darst imuiediataiDente ditpo 
d'^esserst cUealdato. Ciopd 

■ '/ fregiur^ iufreddarsi •-- 
pigliar ra^*d4ore. Seal- 
manar:)! <'— tncorrerc neUa 
sealoiana. 

Fregiij fragola ( il frutto ), 
fragiria (la piania ) — il 
fruttO! tasi»ouiiglia ai lam- 
podi ( amporne )> ed lia 
oa odore^ e un gusto soa- 
Tissimo: si colli va negli orti. 

Fregii, cencio, slraceia — 
pezso . di , panno qualuoque 
' iSceroy'alto a pulire^^ fre- 
garc' Sfregaqdiulo — pe/r 
zello di roba pur fregare. 
. Ca na v acelo *t-^ pa n n ■ girusso 
di canape dav spolyerare. 

FregunUy niaggioslra — fra- 



- gi)1a piu gfossa ctie ;inatu- 

- ra Jn maggioi 
Fre§unird^ fpajoleto -r-luo- 

. ^6 piantato di fragole* ' 
Frenileehj'fkrnHlQOy' ixtenh- 
liooy V^nieggiatore. DeeHta 
frenhieck^ infr«n6litiarje. 

Fper^ oiagnaaa ^ — ^ arteiice 

*. ohe fa -topfM {'^seradilre.)^ 
e chiavi, catenacehe palet- 

' li*^ azdena99 piatec )j Siilj* 
seehdij contr'afforU .ed allri 
sernftofri^'iFabbrd ^ fo^ri;ajo , 
fabbroferrajo — cMi la ;gros- 

' aii htvori- in ' ferre. . 

Frimy Ir6(ld,vpr^ii.ura^y pres- 
sa, saolieciludioe, ressa. Fd 

' />*<^ i=:^.solleciiare,. siifuo-' 
Vegh la fjrem "*» ! di 
$r s=:.la .tebtuggki)^ vo- 
.l4*^Ciu baifrisa^ core ?= 

• «lii ba Ire4ta 9 indiigi.<Se 
te. g^ hefresaj corr cz;; se 

, iu hai .fMta y . siedi; . Pieu 

. 'pire»t cftj9 '» fresa zz subi- 

.to', subilaoieDte^ io$ia. to- 

- 8l«, to^lamenle, iannaati- 
' nente, apicciaUmente, con 

taMa soileQiludina, ia gran 
^ irelia* . r 
Fresca j £r6sc^ := freacura^ — 

• fresco cbe s^ aVvicina un 

• po'' al freddoj, ma «b6 re- 
ta piacere. ^ett in ftesca 

- z=s. p«rre in: acqua diaeeid: 
fVe^c/^y fresco; alquanto;.fred- 

' do zs uf>velio^ recente ^=i 
. «olto ( .r€glut^)V o fa'^« re- 

cenlemenie. Sia.fresch cz 
^ sjar fie&co*= Qapd ^/ /*r^ 

.$ch^ • t /f*d#cAry =: aso- 
-: iare r-r pireiidere freico in 

Juogo^ liribso. . . 
/^rcicfttyfrcscoliuo.-r leggi^a 



Faaii,TA^ 



«r 



freseura dell^aria^ Reszo^ 
orezzo , — il fresco venji- 

, cello cbe. si ^odd d^ estate 
all^dmbra degli 4lberl. 

Frtusty frttsto, logoro^con- 

siiiiialo , logoralo — dieesi 

. .a cose, veccbie e disusate; 

« e pernio piu :a panni^ ,te- 

, sliy e simili. -. 

FreuHQj frusta, sfecxa — iatf u- 
imeolio con citi ^i baUond 
i ba^valli per eccitarii al 
, eorso. ,"-■.." 

FnmHcUi frustare^ hUrmtCy 
sciMUsciare y . scurisciare »— 
b&U^e,' pereu6tet*e.coU feu- 

. s(a:dsferza. ^ J 

Freustu zo^ frnstare^ logo- 
rare, cofisuuiare =2 contU' 
mare per u$p Iroppo fre- 
qneote o, per lungbesza>di 
tempo. Douiare -^ vMn- 
morbtdire la tela col B&bi- 
plice uso; e dieesi piu.pro- 
priameiite di* camicie, di 
leozctpia y ed altre - J^ao- 
' cberie, 

Freuisiada j scudisciata , ; fro- 
stat^, sferzala =: colpof « 
per(^o$s& d i fr u$l a (^coeti rta). 

I if 'reHia >. friille^ frutta, if. p. 
'> -T 4udl&. prjodozioni y »el 
> linguj^io eoiutine e don»e- 
stico.cbesuccedono al fiore 
e cbe possono oiangiarsi 
>erAide e teaza alcjiu.dondi- 
.men^o^ coiue ficbi, pere, 

. uielef {'pom.)^. ece. ecc. La 
freutUf le.frulle '-- par- 
laodo di tmeosa h rultiiuo 

. servito. coinprendente ogni 
aorta- di frylla. V.' FrcuU. 

Fr;etf/d^frtAt:tare, froUificarfe— 
. di.pitota cbe produce frullo. 
13 t 



Freuiira, fralliera — vaso 
' per nettervi le fratla da 

- servire in livda* 
Freutty fralto -— ovario fe- 

- eondato e gfuoto alia ma* 
turaztone : fratti — ^ qnelli 

t soiralbero: fruUe , ihitla , 
f. |). •*— quetii cbe nesooo 
£taecati. Freucc d'tHveren^ 
frulle d^iov^rno » vtrnine 

. — qaelle che maturano in 
delta atagione; frulle da in- 
irerno — quelle chematu- 

. rate in aalunno, o ainche 
d^state, sono langamenie 
aerUvoli nel aoaseguente 
inverno; — cha sia IS^ 

- aerb^voll; — marAcc^ ma- 
tare; — seu fo 90 nezik 
de fnangia , fatte — oon- 
dotle a ttDa ceria malortti 
da potersi mangiare: frut- 
to nott fatte — 11 soo con- 
Irario; — • pasaec/ij mez- 
ze, ammezzlte •— qaelle 
in 11 mature e- it fr&cido; 
— smansula ifreucCj man- 
irugiare, brancicare lefrut* 
ie; freucc smaseucacoj frut- 
ie ammaccale -— dieesi delle 

. frutle sode^ come pere, 
«iel(9 (poiM) e simili, le 
qualT rlcevono e conservauo 

' certo Itvidore o altro segno 
€agionato da percowa^O'da 
cadiita ,. o dal lungo seiM>- 

, terei in viaggio; freueccom 

: seu U pel J frutte pelese^ 
velU)se ; freucc nebiaec, frut- 
la afale; -^ con del i cd- 
fhoje o i cagmbj, bacate. 
Pontelil i piante de/reucc^ 
ataggiare, palare «-« pun- 
teliar gti alberi caricbi - di 



FBCinrr 

molti firatti. Freucc siro- 
pace y frutte -in dolce » «ci- 
loppate: — • candicc^. con* 
dite. FreuU de capUal], 
fruttOy interesae .-^ Inutile 
di an lanfo per cento so- 
pra li capitale prestato. Dal 
fralto 81 conosce Palbero -^^ 
dalle opere at conoacone le 
persone^ 

Frieagla' ( a ergA ) ss attac- 
carla, aecoccaria' , apptccar- 
la, sonaria ad alcano, in- 
gannarlo. 

Frieul, bieeolto -«— aggiunto 
di maltoni ed altri ateili 
lavori e vale siracolto. 

PrUy fregio — tutto ei6 che 
neite pigine s^ imprinie per 
poro praamento. Fannosi 
fregi con ana aerie, oytc- 
ro can una combinazione 
di pnnti, .di (ineetle, di 
' cerchietti, fieri, . trinci , 
frappe, ciociaclq , frastagli, 
ghirigorl, e altre consimili 

' figdre irraggiate, rabesca* 
te e tratteggiate in mille 
guise. RosonCf fiorone — 
fregio di forma quadrate o 
toiklegglante » e ponesi ta- 
lora nella parie inferipre 
del froolispizio e> eel fine 
del libro* 

Frig y f rigger e : soffrtggere -^ 
friggere . leggermente. — 
Friggio — str6pito cbe fa 
un liqnido al fuooo nel 

Fritaday frittata — vivanda 
d'^uova dibattute e.friite in 
padella. FriUida a la segU" 
duruy frittata in zdccoli. 

FriU{reul, fruttajnoldt lirut* 



FAcrs 



SS5 



tWiiidoIo — colvi eht ven- 
de fmtta. 

Frilola^ fritlella^ zogo *-^ 
bocconctai di pasta aasai 
ikiera cotti neil'^oiio. 

Frituraj fritlura — viEvaada 
friita. FrUlnme •»- mraiite 
cose fritte, o sdUte frtggersi. 

FrizUs frisoiie, frosoae — 
uccelio. 

Frolih^ frnllare — stempera- 
re, agitare, r^ndere schiu- 
moso col frullino {/roll) 
cioccolata, nova. 

Fro// y frollo — moUe, e di- 
eesi propriamentedelia car- 
neoade divenli piii ficile 
a euicersL Fadeef^dfrollj 
frollar«. 

Fndly frollino — araese di 
legno consisteiile in ana 
«stieciuoIa ehe serve di ma- 
niee, cqi ati^itiie dei. capi 
▼^ ba an Jngrosaamento max- 
soeebiuto inlagliata e. tra- 
forato per frullare ciocco- 
lata^ Vi sono fraltiai piu 
piccoli per frallare le uova. 

Froscay frasca -* ramo coa 
foglie^ 

Fro^naj fidcina, peitinella. 
y. Frdza. 

Frdta, Itotta, torma^^tarba — 
. moItrCudineconfusadigeiite. 

Frdiola J frottola^ ^ fivola , 
iirilera, caiilafera^ canti^ 
lena> filaslrocc^a > tantafera, 
aaalaferata : chiaoebiera » 
fola^ fftvola, carota, can- 
tafavola , pqnzane* 

From 3 fioGina, pettinella — 
stromento di ferrx> a gossa 
di peUine con molle piuile 
per colpire eprender pesci. 



FrAgA , frngare , rovistare — 
rouAvere le tnasserizie di 
casa per cercar qnalcbe 
cosa. 

Frunfrund y tornire, far le 
lusa — T il russare dei galti. 

Frunti y diadeaia, p&Uine da 
gala — ornamento a fog* 
gia di peiline , curvato in 
areoy e la ctii e6sloia. b 
d^^ro, o ingiojellala , cbe 
portasi in capo dalle signo- 
re veslite in gala. 

Frufi/i^ parrueoblnOy toppine 
— meua parrucca cbe co- 
pra aolamente la metii.Jin- 
teriore o posteriore del capo. 

FrAoy 080, logorantento. 

Frimii^ frnstino — frosta 
piccola da cavalcante. Sen* 
discio y ecuriscio. 

Fili;dr%gek ( del pajikj del stre* 
tnaa ),goscio — ampio sacco 
in. cut si metie lana pel 
materasso ; e foglie • del 
granturco ( ^fojas ) p^l 
pagliericcio. . 

Fiidrighdtay federa ^— la so- 
praocepcrta piu fine epiii 
bella con cui si riveste il 
guscio {foeitdra) del gnan-i 
dale ( cti«i ). Federeita — 
dim. MeU sen .la fudri- 
ghmj infederare ; toeu z^ 
la fiidrigheta. sfederare; 

Fuga s fiiria, impeto $=3 s|iz- 
za 9 rabbia , ira. CiapA la 
fi\ga = montare la slizza*, 
• sUzzarsi, adirarsi, iocolle- 
rirsi. FA etapa la fiiga =^ 
stizzire. i9d la fuga^ dar 
la soja 9 sojare. 

FAgus^ impetuoso; adireso, 
iracottdo, if aseibile =7; Miz- 



22^ 



PCI 



eoso*=: furioto =£ pronto 
all^ tra. 

Fm^ fa<iia — piccolo qiiatlru- 
pede grosso come uagatto. 

Fulokj ammosllire — tuffare 
( mud ) le vinacce ncl 
moslo. . 

FMminanij cipaula — lu- 
bellino che serve, d^esca 
per ispararo ami i da fuoco: 
fiaiuihiferi Yukanici -*— fu- 
scellelU di legno secCo Qon 
una cUula soifurala e rico- 
pprlA di una me$tura stc- 
ccndiliile col solo fregarli 
bm^camente contr4i'Uii cpr- 

. po a$pro € duroi 

F^mif iiiHlinello « — ' girella 
di laUa in lelajo pul'e di 
latla, la quale talora s^iii- 
caslra in imo ^porleiliiio 
d^uscio a velri ^ o :di fine^ 
slra, in luogo di iin ori- 
ftla4io di parte di easo , 
afiiQcb^ I'^aria interna si 
equllrbri colParia esterna, 
e non resti fumo nella 
stanza. " 

Fumni^ donnicina , doonioa , 

. ddnnicciiiola. . 

FamnUy donnmie : badalooa , 
tarciiiula » cresciiilo^ccia , 
gra^sotta. 

Fundiika. tondo \ o . iohdino 
•da ininestra -^ e alquanto 
piit codcavo di quello da 

'. nrandef 

Fupu, carnajo -«- sepoltura 
comune di spedali e simili. 

Fiircc^ forca, forchetia, for- 
JeeUa, forcono m. s. '—^ ba- 
atone ' fi>reulo coo coi : si 

; ' sorreggo la eorda sulla qua- 
lo ^souQ teai e ^cioriDaU i 



panni da raseiugare : palo 
biforcuto per softener vili, 
alberr e simili. For^a) for- 
cone •— 'Strumento. rusttco 
— con nianico e denti di 
iegno. 

Furca^ forca, pari!)olo. Call^ 
too^ bddic di9 furca^ soani- 
paforea j squa&salrirche, scu- 
pagogne, f ur fan tone, per- 
soB<i- da capesiroy toocu dt 
briccone. 

F^rBHj for«o — luogo niu- 
ralo, aUo a cudc^rvi il 
pane,dolci, ecol'Sue.pMi: 
pia == piamo dot forno ; 
vulU = ctelo, voitO' del 
fonib ; ' boca i=:z bocea del 
foino; teisi = cbitisino, 
lastrone — lastra di 4ifetra 
o piaslril *dl forro eoa Cut 
si lura la bocca> del laroo. 

F»ri, fnso . — haecheUa di 
ferro ianga « sottile per 
forar aacdbi^ |!)anferi {caa* 
gneui) e simili perUsntare 

> se 'VI siano' mercaazie s()g- 
getle' a diizio. 

FuriiMj furioso , ira^eibiie , 
iracondo, impeluoso* 

Farma^ formsi. Parti « delta 
forma da stivaii: gumbul 
ga^bAle. 11 gambal^ o for- 

. mato di . tre pezzi : deante, 
stinco; ctelire^ polpa;>/J.Ctf^ 
aiecca , bietla. M^td in. fur- 

. fha, iuforinare: Fmrma'di 
colane^ forma -"- due: gros- 
si Icgni che acc6ppiati Pun«i 
alPaltro, rappr^eseiitafoo un 
s6lido conlcamente pira- 

. tiiidale, sul. quale- si la* 

^vorano i collari del eavjrfli. 

Buuzo ' — ' stnimeofti^ di 



fuwla' 



%^n 



legQO rotonda con ' testa 
tondeggiante sulla quale 
i sarii spianano^le coslure 
dei-|^nni rtbuttuti, rliii^n- 
dM y ecc. Infilu % furme 
z=z scafltonure, svignare, 
sfuggire^ fuggire^, pdrtai*e: 
darla«a. gainbe* ..ir>Glar ie 
pcntole.- BaMiir a. dar del 
c^lo^ .in terra, o. sul la- 
slrooe, o sul petrone — 
falUre* 

Furma , forinare > fare » pro- 
durre.* 

Furmat y seslo — la liin- 
gbezza e largheaza d^un 
libro. 

Farmelaj formajo — quegli 
che fa Ie forme. di legno per 
islivuli e per allri calzari. 

Ftlrmigaj furuiica — kisello. 
Furmiga parpojunaj Iwa- 
«o., cer.vo volante. / fur- 
mighe iz lnfor4tticolaaienio, 
foriiiicoho — senlifoeAto 
coiue di formicbe cbe cam- 
fninassero per enlro Ie mem- 
bra, il cbe viene da allen- 
. Ittia eircolazione del saiigae. 
Jga i furmighe =t= avere, 
o ))aUre iiiforaiicolameoto. 

Purmig^y fermidone — grande 
formica: fig* furbo, scaliro, 
asfulo , . . accorlo , deslro , 
Q»perio, toaluioso. 

Furwadaj forna(a , iofornata 
— tanta robii^y quanta he 
pil6 lA' una volta canleuere 
il fotno; 

Furti ,. (oftino — piccolo 
fiirte. • . ) 

Furfi > (oriigno — qhe co- 
. miiicia ad acquistare sa- 
por forte. 



Fw y fnso a. ; fusi m. pi. » 
fusa f. pi. Sue parti : Pan- 

, sa^ ventre ; ponte , punte. 
Pirla y ptrli J fusajuolo, 
rotella y verlicillo — piccol 
disco ( roeudeli ) di legno 
che si metle presso la ponta 
inferioce del fuso. Cuca j 
oocca del fuso -^ quel 
boUoiicino iDgri>sgamonto 
che 6 alia pimla ^up^riera 
del fuso. CoCca del filii . — 
specie di nodo, o uiaglia 
del filo attorno alia puula 
.saperiore,oCocca del. fuso. 
FitsajO;-r obi fa ic, fu}^. 
Bala ( barbelcL ) U fAs, 
trillare — quelP oscillare 
clie» giranilo, fa tl fuso 
quando non ^ ben diritto 
non ben. for4iialo. Dreec 
come u fiU =z driito come 
un fuso, come, una spada, 
come un ci presso. Fa z« 
t fus =: tnfilar Ie pfeatoJe; 
falrlire; andar in royina a 
in malora% 

Fu% J fuso, . jinea finale ^- 
pe%zo metallico con cui 
s"* imprluie una linea. oriz- 
zontale» ingrossata.nol mez- 
zo, assoltigUata at due 
capi. St imprime a ^modo 
Ai fregio, e per finimenle 
dt capi^i di Ubn>, ec^. 

Futa J ira , . stizza , collera , 
rabbia, bizza. Ctapd la 
fiUa, stizzarsi, adirarsi. FA 
ciapa /a /^ii^a^ St izzire, aiz- 
zare, provdcare< 

Fuzer, iusajo . — quello qhe 
fa fusi. 

FAzilA, fueilare — uccidere 
eol fuoile. 



M(( 



FUZILAT 



Fuzilat y affiisolalo , affudato 
. — :. jcihe ha foruta di fuso, 
. fusiforme. Pucilato •'— uc- 
. ciso con fueilale, schiop- 

peUafe. 
Fuzfladuj fucilata^. 
FAzinaj magona — oiBcina 
. in cui alia ininiera del 

ferra ( mineral ) si d4 itna 
' pritna fusione, per eavarne 
- H ferraccio (ghisa ye que- 

sto poi si ridiice in ferro 
. nella ferrwra. Ferriera — 
. — ' oificina nella quale il 
. ferraccio deiia magona, ri- 
. fuso e purgato , si ridace 



in ferro propriamente detto, 
appropriato agli ulteribrl 
lavori d^l magnaQo( frer) 
e di aiiri ariieri. — Fab^ 
bf ica , fueina -— fe • la re- 
troboilega degli argentieri, 
dove essi fondonn gli ar- 
genii , li lavorano a^ mar- 
ielli. Pucina — b quel 
innramento che <ihlamasi 
anelie fornello ,• dove* si fa 
ii fuoco di carbone con 
eappa e niintice, nonnioUo 
disskmile di quellcf- de fab- 
briy e magnaoi ( frer )^ e 
del ealderai. 



G 



GabOj pianta scapeszata, o 
scapilozzala — da scapez- 
zare , scapitozzare che si- 
gnificano tagliare I rami 
d^in albero irrfino aJ Iron- 
co^ anche il t^onco stesso 
fino a una certa allezza. 
Capilozza — querce sca- 
pezzata. 

Gabttj gabiinoit^ gabbano — 
sorta di iargo e lungo so- 
pribbito, ma senzacenlina^ 
Cura o garbo delta vita^con 
maniche § abboUonalura. 

Gaba; scapezzare, scapttozza- 

, re '— tagliare i rami d^ina 
piaola in fino al- tronco, 
o il Ironco stesso fino a 
una ceria allezza. 

Gtibcj cesiino — arnese di 
\^trice ( bachite ), a feg* 
gia di cono tronco, di lale 
allezza- che arrivi al petto 
del bambino che vi . b po- 



. slo denfro in piedi, affin* 
ehb'Sl avvezzi a riggers!, 
e imparl. e camminare.' Car- 
puecio -^ arnese di assi- 
cello e di piuolt di legno, 
diisposli in ferma di piri- 
mide tronca,. movlbile su 
qualire rotelle nialte; que- 
sts arnese serve alio stesso 

< use del cestino. 

Gabe^ guardinfente —<- specie 
di gonnellino ample e cor- 
ttssimo, guernito in giro 
di plu ordini di giurichi, 
o di slecche di balena ,> o 
d^altro per tenorlo disleso: 
b portalo dalle donne le- 
gato ai fianchi immedlata- 
mente sotto la veste per 
farla rimaoere * ' molilssimo 
allargata e rigonfia :• oririo- 
lino - • sotlana ( cutina ) 
di una softa di tela, il cui 
ordito h di lino, e^ piii 



GJkGLl6T0 



M7 



eomanenieafe di filo di co- 

. tone, e il ripieno 6 dl 
criao bianeo; e serve co- 
me il guardinfante. 

Gabehiy gabella : aggra%io, 
|[rairexza, imposizione, im- 
posta: angheria, balsello. 

Gubia^ gabbia *-* arnese di 
varie foggle per riochlii- 
dervi uocelH irivi, o altri 
aQimall. In qdeila, da uc- 

. celU: ireers, staggi; ba- 
chetej gr^lole, auett, bec- 
catojo; biareul, beveri&o, 
beverello, bevirolo; bala- 
dur y ballalojo , aalialojo ; 
antetiy eusceieuH^ usciolino, 
sporteilino. Melt in gabioj 

. Ingabbiarc. Toeu fo d* la 
gabia, sgabbiare. Gabij j 
gabijnuy gabbiolioas gab- 
biola, gabbiuzza; gaiiii j 
gabbione. Gabbiata -^ ianla 
quaolit^ d^uccelli qaania 
stia neita gabbra. Toeu sen 
i gabie s= for fagotto, far 
bau4e» aadarseno. 

(ktbia ( giergo ), prigione, 
earceire. Le bojose, f. p. 
Mett in gabia j aggratiglia- 
re, earcerare, iocarcerare, 
ifflprigionare , metier in 
carcere, 6 in prigione. / 
la metilin gabia =^e^ l^lian'^ 
no messo in domo Petri 
dove 8oa l6 fineslre senza 
vetri. 

Gabia ^ babbeo j babbioae, 
babbaccio, babbuasso, bac- 
chillone, baggtano^balogio, 
baloccoy barbaebeppo, b^r- 
bagianniy paseibietola , pi- 
sellene,, pincastreUo, .«er- 
niislola , bietolone , goc- 



ciolone, ghiandone, galeone, 
moccicone, moccolone, la- 
vaceci, lasagnone, paccbia- 
no y pappacichione , palanii- 
done , nierlotlo , corbeUO' 
ne , brachierajo , scerapione, 
aempUciotto , s^mplicione , 
pappalardo , pappalasagne , 
bigh^lone, scioccone, sci- 
munito. 

Gaby J gabbiajo — facilore e 
T^iditore. di gabbie. 

GaMnelf^ abbigliatojo — ca-* 
merino ove si- abbigliano, 
^adornano, o s''aecoociano 
il capo le donoe^ Spoglia* 
tojo invece 6 Jl luogo de* 
slinato per posare i panni 

> didosso. Gabinello — stan- 
zino i o cameretta da sen- 
vere, da studiare, o da 
conservarvi cose preziosQ. 

Gabola^ d^bala, Iranello, in- 
sidia ) inganno , traina , 
tr&ppola^ laceio. 

Gabol&y gabbare, fraudare, 
ingannare, trappolare: ag- 
girare , abbindolare , giun- 
tare, truffare. 

GaMi$ ( de vers )> garzuoh> 
r- le.foglie del cavolo 
cappuccto adcaj*to€ciate a 
palla. 

Gaee (Erba di), maro, ma- 

<ro siriaco, erba gatta, gat- 

taria — ^ .pianta erbacea 

arom&tica della famiglia 

delle labbiate. 

Gaila ( de spag )j matassetta, 
matassina di spago. 

GaglibtOy gaglioit^ galeotCo, 
gaglioffo, ribaldo, caaaglia/ 
scberano ss fig. superbo, 
orgoglioso , borioso , altez- 



S28 



CAJA 



. zoso, Tanaglorioso = ar-f 
dilo, sfacciato , insolenle, 
impertinente, arrogante. La 
va de gaglioto e marinaro 
t=2 e!la b tra barcajolo e 

. niarinaro. 

Gaja y loppa , Ic^lla , ptHa , 

. gluina — > veste , guscio 
del grano. . 

Gajard ^ gagliardo- , forle , 
robttsto : tarchiato*, /attic- 
ciato, membrnto. 

Gajas, vigliiiolo ^ spigbe 

. separate dalle biacto dopo 
la prima trebbiatura. 

Gffjdfa ( V. cont. ), ta^cbino, 
tusca , saccoccia. 

Gala^ fideco -^ annodam^nto 
i CQi due capi si fanno 
passare addoppiati , for- 
inando due slaffo,.o nia- 
glie, niag;lielle: oltre ai- 
Tufficio di teaere stretto, 
serve ancbe d^orDamenlo. 
. Liger come euna gala = 
leggiero come una piuma , 
o come una foglia, legge- 
rissimo, lievissiino. 

Galadeg^ fulsa ucacra -^ pru- 
no assai spinbso ottrmo per 
far sjepi. 

Gathntontj galantunmo^ uonia 
leale, oneslo , prubo, opu- 

• rate, pun4ua)e; nianlei^ltir 
' delta promessa, delta fede, 

delta sita parola; -Tfa ga- 

Inntomegn basia la ^ro/a 

r= (ra galantuoutini , una 

parola ^ un Ut^)inenfo. 

Galberj galbiero, luerlo do- 

. I'aio^ rig6galo — uccello; 

Galiry troscia ~ buca qua- 

• dra sea vat a tn^ terra, pro- 
foada mezz'uouio , o peco 



piu , nella quale si Ah Pad- 
dobbo ( maciadtira } a'uuoi. 
Martajo ^ buca pru pro- 
funda del4a precedente , ove 
si termina la ct^cia de^cuoi. 
Faga U eapeU al galir ^= 
caricare il mbrlajo -^ co- 
- prirnc la bocca con uno 
strato di c^nciuaie sfruUalo 
per dlfeH(k3re le cuoja dal- 
Taria; quindi porvi pared- 
chi pletroni per tenerle 
compresse. Tira /& dd ga- 
ter-y sfossare — cavar le 
cuoja *4al uiortajo, riscidc- 
quarie in acqua cbiara , e 
di^porte pendcnii da stan- 
gbe, atraria libera e alPoni- 
bra, perch^ si rasciugbino. 

Gdlera^ galea, galera — nave 
antica sulla quale si man- 
davaoo priglonieri cbe cbia- 
niavanj^ Galeotti. 

Gahta^ bdzzolo — inv6lucro 
retieokire cheil baco (oaa- 
ier ) 6i fabbrica colla so- 
stanza -serica elaborate in 
8^ stes^o. Colarij strozza- 
tura, anello; baaj sbava- 
tura. GaUh reai^ il Gtire 
del bozzoli; — desomesa^ 
' bdkzoli da seme ; — safe- 
gade^ stofegtide^ b6zzoli 
fenuentati; fa coeus ^ b fa 
miomr i galetej stufare i 
bAzz^ti; /^^ la galeta ^ ab- 
bozzolarsi; regoi t galtle, 

. sbozatoiaro ; sfrascare i box- 
zoU; ifbarbdA nasi bar- 

• beiy sfarfeilare ; gaMe bdzey 
bozzoli sfarfatlati^ FM tre^ 
quaUr,^ ete. gaUte^ iilar 
la ' seta a trey quatiro , 
ecc. bave. 



iialeierj bozzolaja — slan^^o- 
ne sfogato, con pajcbi in 
mezzo , isolali y so|xrapposti 
gli uni agli allri, a uso 
di teoervi sparsU i \)6xxoU 
igalete) da luaodafi^f stic- 

, cessivanieute alla^ trallura 
( filanda ). 

Caletf,^ galieilo — piccol 
guHo. Fig, — cbi tibMie 
iii$oleoteui<^ii.to il riu)pr6> 

..\€ro o ramiu^niiQonto. 

GaUapp^y noviaro ^n faUortno 
;= garasoneUo -:- raga^zo 
di botfega pti ij|iinuli.$i{r- 
vigi, Galuppo — 4ioiijo.0he 
si . fi^ .gisilopparu qua e 1^ 

. |>!^r; s^rvigi. AppremlUta — 
giovape, die, si^nm paga, 
anzi daodo talora eglL&lj^^so 
una retribuzi&ne: ajl padto- 

. ne, at^ndea iivpar$f« una 
s^He^t un uiie64ier<^t ^ 

6a/fim>. galHna r- femwlna 

. aduUa , nella .spei*iii del 
polli.^Gallina puvaiicH;ia. — 
qiiella die co\ a , .0 cbe , 
col cessare dat far^uova/e 

. per allri segni., si.niosira 
disposta . a covare e ' farsi 
chiocda. La galina «Ae 
eanta 1% qu^fi cAVw face 
Vo^uf =; .JajgalHiia cbe 
capla i a . cbe ^cbiamaz4a , 
ba failo n^ov», Chiisi s^w^ 
sa »^accusa». &*u8a . aeofl ri- 
^i^la M :Colpa^nlaQl£Mat 
Galina 4;he.st0. permease no 

. I* habecai lih bfchera ,=z 
gaUiaelia. cbe va. per casa, 
tt.:€h'elto buQca. OHcb?dUi 
babepc^io, Cbi aon^mati- 
g^^ a 4«^^o : k» .jnaogfuto 
djr frpsco. Vufiri ygmtine 



QALL. 



%^9 



che fa du oeuf z=z vojer 
tirare ii diciotJQ con due 
dadi — voler il piu ^r^iii 
, vanlaggio pa^s,ibi!e v^\ iral- 
Uit alcua negozio. — Lace 
X de galina, lalte di gallinu 
J — .noiife ^euj^ricu e scher- 

.. 3(Q>o|edi quaUiasicibo,sqjiii- 
sito.^ e quasi .iinppssjbile 
. a trovarsi percbe ki galli* 
na non (a laUc. . 

Galineta^ g^UiucH^t -^ soria 
d-u(5cello die s^a l.ntoiiiJ 
allVqwa. 

Ga II J ga i.lo -*-. il ai9$di i 
adulto nella specie ,dei,polli: 
il mascbio , della .gallina. 
C«a(a dtl gall ^ canlare, 

,. cuccvrrire , scbjamazz^re , 
far ,ddlc ^biccbiriate. — 
CuccurucM, chicchiricUi — 
iuiitazii^ne di^l . suo ^ canlo. 
Gujliciaio . — caalo del guJIo 
== iora ijella nolle, nella 
qpale suole; c^nJtare il gatio. 
Gall padod^ gallp pado.va- 
ttu y iiianlpvano: -r- ipiu 
grosso dvgU altri, gafn|)e 
piu lungbe. Gall d^fmn- 
tagnaj gallo |iipe>ti\enidg- 
giore,. fagiano nero. alpe^ 
slre-r^ perchfe la :%uaciiiy[ie 
$a dd Stfpor del fagianu. 
:£ss da ' gai a" euth^ d^i u 

. paler i^^^i^ssere.dMegbjolii 
a on \tag)|ere .— ^ duQ,<cbo 

. appvti^i^Hip.^Qia siu^sa cosa. 

. . No i\ st^t mig^ ber dii gal 

. 9\tun d!u pol^c z:z noil 

. islanno bene.ijuo gallija 

UQ i^llajo;. o< diie gbiglU u 

uii lagIieiPevOM«iif(/o I gall 

ql i;an^a de ,a(ii^4i^raj s^ 

.na/ phfff «^: «^ .sniulas 

14 



owefo, quandip H gall al 
can/la fo th tira , se l*i 
ciar al 9e infuta = qutin- 
do tt gallo canta a poliajo 
aspetta Pacqoa nelgronda- 
jo. Gall de madona Cheeha 
s= galletlo — Ail si ri- 
volfa, e rlbatta con indo- 
ciliti il rimprdvero altrtii: 

- i»upefl)iosetto : altezzoso, ar- 
rogante, dfaeciafo, imperti- 

' nente. ChiacchieriiiOy taccd- 
lino, ciarliera, eianciero. 

Galiij coscia — parte del 
corptf ffAimale dal ginoe- 
cbio alPangoioaja. 

Oamba ^ gamba -^ paKo del 
oorpo wnand e dt qaello 
tli eerti animali the si 
steode dal ginocebio al 
piede. Ben impiantat de 
gambe = bmi ptantalo so- 
pra . 1^ seale : iga buna 
gamba £=r aver buoBa gam- 
ba — esscr leslo ( svelt ) 
liei camminare: /a t gam- 
ie =z fiiggire, 8i:appa«e, 
svijgfnare: andA a gambe 
leade; mcdmaindas ai gam- 
fe; metes i gambe^^ epala 
=2 darta a* gambe ; melier- 
6t la Yia ffa le gambe; di- 
vorare la strada; eie mal 
fii gfimba m 5(a^ male in 
Mil preoiuoli; %tkr di male 
gambe. Ess^ di mala vo- 
glta^, malaexato, malatiocio, 
matesi^io. tga i gambe ehe 
pa jacom jacdm- =±: a?er 
lronel{ie >le gambe ; star 
suite eigne in tenftefiHia; 
star male in sut pieeluoli 
-^ staf^ male in pledi e I 
. dicesi di persona malatic- 1 



eia e cagionevolc. Tim 
dre i gamb>p =3 andare , ^ 
eammtnare strtseione ostri- 
scioni ' — camminafe stro- 
picciaede e fregando il 
terrene. Iga i gambe sgar- 
lade J aver le gambe a ba- 
lestruccio — storie in mo- 
db da rassomigliare iin ar- 
cheUo. Drieik i gambe ai 
ea ^:t: addiritaar le gambe 
a** cant^ e it beece agli 
sparvieri; fbrrar le ocl^; 
far gli zocGoli alle formi- 
ehe; peilinare ua riecio — 
far eose * impossibili. Iga 
sM gamba = aver sem- 
ma facility , agevolezsa , 
• praCica — ivel- far eKec- 
ebessia. Iga $oU gamba u, 
nfen, temerlo. /nfiazn di 
gambe^ edemazla -^' rac- 
celta di Unfa liella- eellu- 
tave degK arti inflsriori. 
Gamba pieha de piaghe j 
gamberaccia — gamba ul- 
cerata. 
Gamba'y piede — pianta d'^er- 
be: stelo., eanie- — fusto 
dalle piaate «rbacee an- 

Gamba^ colennino < — i un 
oilindro di legne eon cut 
lastagnaje (' laler ) ripie- 
ga I fegli di latl» e in 
loiKtey in mezsBOtendo. 

G4tm6a { de legn ), schiaecia 
—•arnese di legno ehe tlen 
luogo di gamba a qoelli 
cbe Phanno nienca. 

Gambareula ( Dd la ) =£ dare 
il gambetto; fare one ^m- 
bei«o o oaa agambettala — 
ailravereare eetkt ^ gamba 



' ta gaittba dl dii cammioa 

per farlo cadare. 
Gdmbafj gambero — ani- 
fluale acqualico del aiMre 
del crosticel,: gambar de 
ntar ^ grancbio zz: geiMre 
di crostacel piu gross! del 
gambero, iqnali seao, quasi 
liilii marUii.. Granchio ; — 
lerFo per tener {ermo Passe 
quaodo; si piallf, Vangile 
— • feiu*o che si aieile dove 
'poasi il piede, uulla vaaga 
p«r affondarla piii Ca^il- 
mm\s nel lerceoo. A$i4& 
inacc compftgn di ffambar 
=3 fiupe come il gambero 
— dare addietro. 
GambMtorta. — I/eulUm 
a compari fu gumba^orta 
zzsi l^iUiqAo a eoaiparir fu 
gambacorta. 
Gambela^ picciuolo — fila di 
mattooi, a altri sliuili niale- 
riali ;po$li gU oni oontro^gli 
s^ltri pel aoUello < tit ceWa )j 
e a ^ptna posce ( a rffsca da 
pis» ). Mett itk gambikt^ 
appicciolaret -^ disporre in 
picciuoli i Diateriali qi^dri. 
GambSUj zanipeUo.^ ^aoipino, 
peduccio -^ la parte ..dal 
gifioccbio in -giu delPa^piel- 
lo, del eaprello, del ma- 
jale e siRiili, quaod'^e spic- 
eata dal resto del corp^ 
Gambizfij coUare -r- «qA«Ua 
specie d^'aDcUo di i^no 
che si pa.oe . al collo delte 
beslle per legarJe. 
Gamela^ ta^a, scodaUai r- 
vasQ per lo, fiix di lalta 
. che Tadopraao i soldaiif 
Gantisaj ganasci^^ mascella 



Ml 

•-r. ^gnuuo dei due. essi 
arcuali oei qoali soao ja- 
fissi i denli. Mandlbola.' — 
niaso^lla iDferiore.. Sunaga 
de^ a. quaier gafHLse ^z=z 
juacinare r sciiffiare « due 
"palaieati -r^ inaagiar mol- 
to, e voracemeate: e- 6g. 
far. doe*^ guadagin ad un 
ledipe sopra una eosa. Jlfe#i4 
la ganaaa isf^dkr il pprtajite 
ai denU^far b(»llareide«iri^ 
taffiare, pa^lare. 
Ganagcd y deoie wiiscelUre , 

molare. 
Gana^h^ gagascione, niasoel- 
lone, niasec^llAia. -** <;ol)K>; 
per(H>saa netla mascella. < 
Gandaja^ brioia , briciola , 
briciola: briciqleUa , . bri't 
ciolino^ dixn. — r miiiuoEO- 
ilo, o luinauoliao di paae* 
Gandol, nteciolb, osso. ^^ 
seme di certe frutta coete'r 
oule it\ invdjucro dure Je- 
gnoso. od. 6$seo per Id piu 
fprinato di due pezai. Zo^u- 
, ga aigdndoi^ giocane,: o 
fare ai ,n6ceioU. MmiA a 
^ sQftfga 0i igandoi m man* 
dar a giuoc^re ai adecioli 
-r si dic«$ acbi: i iflesper-^ 
lo a qualsts^i giuoeo. Dam, 
turnem t me gandoi ehe 
fifO Of sa^uf^d pieu =3 fare 
fk^ faociulli o a bambini — 
Qen islar mU qoDoeriato , 
' dQito cos).percb6 i faQQMil- 
ii fanno e disifaQno i palll 
•ti lor capricciQ. .^ 

Garansia ^ guarentla , g«a- 
reoiigia — U guarentire: — ^ 
pieggerla^cauzione, i|>alle- 
veria ,. maUevador>o , sjc^r* 



234 



GiRAKTi 



ih: FA garannin = fare, 
«tare sicurl&; entrare Aitil- 
levadore* 

Gars-ntij garantire, mnlleva- 
re, fare sicurt^ — obbii- 
gare se per tin aUro. Ga- 
rdnti a aarte ■ vinies^i j 
assiciirlires accerlarc , dar 
per sicdro, per cerlo. • 

Garbatj garbato, corfte^ej tji- 
vile, urbano, genlile. 

Garbo y garb^ J garbalczza , 
grazia, delii^alezza,' genii- 
Jrzza. Per dispeli del gar- 
bo ^ dispeUosamente, scor- 
fesemente ^ ^Hianatncnlei 

; Che garbo! chc incivllta ! 
die inurbanftfi! ohe sdor- 
tesia I che villanla f 

Gardelij cardeliino^ calde- 
fogib — iiceelfo. 

Gardta-j guardiola, cas<yito 
— da sentinrlla. 

G<fn)fol ], gardfano — piania 
della rtmiglia delle gan^fi- 
lee, il fiore df essa. 
Gardf&i y garofani — b<>t- 
loni di 6ori d'un albero 
delle Molucche cbe rasso- 
uiigHano a tjna buHelta 
( br^cheta >. 

Garsy cardo da lanajoli o da 
r^ardare , dfisiico , fabbro 
di venere, oardo sehatlco. 

Garztiy garzone, fattoHiro — 
fanciullo che fa i niimiti 
scr^igt' in una boUega. Olir- 

' zOne\ uiozzo di Malla; e 
stiainone ( in Toseana ) — chi 
fa ic infiine faccende delta 
stalla; 

Caspar ( gergo ) , borsajuo- 

^ lo, tagliaborse, asciujj^a- 

berrette, traforelio, iadro. 



Gaspar Rnmpindl de Mai- 
paga ^ cviWW^^ o nial pa- 
galore, mala pngn — la 
fruse de! noslro di a lei to e 
un giuoco di parole. Pa- 
gatorello — -catllvo pagalore. 

Gaia, galld — la f^^tmnina 
del gatlo. Mucia — la gut- 
ta piae^vole e manstieta: 
micia — v. vczi. e bamb. 
tnvere di gallsi; Che colpa 
gh' «' ha la gaia se la 
masera V d fnala? == che 
col pa n'* ha la galla se la 
niassaja 6 matta?: — fe cel- 
p6v6te chi ba in custodia 
una cesa c non la ctislodisce, 
se per sua colpa, vien le- 
vafo checchesHia. La gala 
fresuza la fa i migni orb 
=z la galla frettolusa fa i 
gatlini ciedir; ovvero, la 
cagna freitolosa fa i ca- 
gfiuoti ciechi; e, la frella 
fa 'rtfinper la. p6ntola. Andci 
d* ta gata a eompra '^l lard 
zn andar alia gatia pel 
lardio; chi e ' de' cftnsoll sa 
che coda c arle; in.segnat-c 
a nuolare a^ pesci. Andd a 
sir$Ay toeus di gate de 
pela =r coinperar le bri- 
gtie a deuari eonlanii*^; ac- 
ealtare, prenders^i br'tghe, 
prendere ufi grallacapo ; 
tdrre a rodere un iosso dure; 
av^r presd la gabella degli 
'-hnpacci 

Gata corgna^ o" mdrgna y 
befana , versrera , Ircgcnda, 
bitiorsa, trenla%ecchra, Iron- 
la<!anna, lapo niannaro — 
voci che si adoperano in 
significato di spauracchto 



6AZA 



per intiQiorirc i bambiiH. 

Fa la gala corgna = far 

Id gaU^ iDorta; far lai gat« 
. ..la di- Masiuo — far i| «cin- 

-l^lire, le visle di oon vt'TiJere. 
GaiHl , ascialnfte. 7— li*gna a 

elie si coiifiuea negU s|ili 
( anUm ) per appoggiafvi 

- travi, IravLceHi,. traverse 
( slo^h ) Kifif^e i ' munajlori 
faafK) i pitnli ti<t tibbrioare. 

Gatlgol , seiUliro, dil^lico, 
sollelicarnentri — Jmpres- 
i^ioae piacevolo.che. (alura 
natdtaliiiente. segue ia qual- 
#lie pnr\G dtflla cute, o.c.be 
pu^ esserM prmloAla.da tin 
Wggiero e car^z^evole fre- 
gameiilo. Fa gnligal , »o\' 
leilcai^ , dUetk*ar€. 

Gali^uiu^ { E^;.)j palir di 
soUetkro. 

GittolUy bmci), venue — in- 
Helfo cbe rode pfineipal- 
nienle la verdjura. ^Bruco 

— ,soria di' verme ob((»^ta 
Aell<i radici. Goio/iiki^.bru- 
chereiio. Fi|4*ign<me •^ ycr- 
Bie cbe daitneggia.le.pere. 
GatoJer gatline — bai*bi 
iolrUlili eh« nan filaiio il 
b6z«u!o ( ijfa/eto ). . 

Ca4^ , gaiitt -^ . gene re di 
uiammiferi fortetiienle car- 

' Qivari con tinghie uncin^le^ 
arrovesciate e ii^uainale, 
e eon:jiervairlesiseiii|M*ojacu- 
U!»siii)e. Ga^f. 0oeuria :=z 
gallo Soriano o, persianino. 
Galtiuo, ui.uejDO.,; nueiao 
*— gaito gioyane* Gattone 

— grosso gaUo. V^r^ (tel 
g^u =z juiagalare, gaau- 



3.13 



lare. Laas ^^ {ecasdi gacc^ 
spiluecarsi, Memoria de 
jfa/^3.menioria Jabife. fntaC- 
che s' dis dei al g&U = 
ia un bailor dlocchi , scn- 
za batler polso; {uu presto 
che dir . mesvi ; — 7 in ua 
(kHmo. Sveltcami u g^U 
, zz. leslo Qoine-. un . gatlo. 
Ess isvelt r^rme u giiU 
de mdrmor z;;^ ui^oVersi 
come una gat la. dl pionibo; 
v^^er (Icsiro C9ine una cas- 
,^paaca — dicesi per i#o- 
nia a chj e .pigr,«^ Esfia 
sen '/ gatt ;= 4)ssere i)el 
ronco -7-:esser coiia da noa 
j)otcr con?ieguiro. hisegna 
tfi gacc a rnmpd =: inic- 
gnare a inerpicareiij gaUr. 
Insegnarc al gatCo la via 
lie I la dispen^a. Via 'I gatt 
bala V raU :;= dove noii 
e gad.a i topi ballano; 
quando la gaita non 6 in 
paeso i tn()i bajl^no. No 
fr*dis gall fina die ,no. Pa 
"^H del sac =z non dIr 
qnal4ro, finclie non. e ^el 
sacco. / e r^stacc in qua- 
Mi r gacc zr son. nnaa^U 
q^uatlro lia^i . — . son . rlma- 
sle quatlra persone. 7^ do- 
ma du.,o tvi gacc in ca 
= b una riMuig.iia (ii spio 
due Ire perspae. Ess 
compagn de ca e gacc = 
star coaie sn^^'era e auora 
— dioesi di due pei'sono 
che aUercano sefupro. 

Gatt ( gergo ) , : traforello , 
iadro , tagliaborse , .^ bprsa- 
juolo. 

Gaza^ gazza — .ucceUa Vers 
14 * 



S5lt GAZP.ULA 

. de la gaza^ tingtiettare. 
A7 fatc^ gaza morta = 
nfdo fbttii , g^Kteru morta 

. — dl qtielH che ^»po fab- 
bricato uoa ca^a ne nrua- 

' jon6 prima 4t abiiarfa. 

£«zetf fa J aliiiiszo , chiappa- 

' iBosehe «— uccelfo. Gazeula 
frizimera , g^rra — sor- 
ta d^uceetlo bianco. 

Gazty fiUpuolara -^ cucitora 
a ponli molto ftUiyCheper 
)i» pitii si fa neile parti del 
vesiHo, e degli omatuenli 
piu esposti alia .vista: gazi 
sloppy punto cieco — cu- 

' citufa in eoi Taga si ri- 
pianta pochissimo indietro 
( anche di un solo filo del 
panno ) del laogo di dove 
fu precedentemenle cavato. 
Fa t gazi, impuntire. 

Gazidj gaggia — sorta di 
pianta ebe. produce fiori 
gialli odorosr. 

Gibaj nebbia. 

Gefatt, gelalMo, s6rb^tti-to 
— scrghi di frotte, panna^ 
o laUre ^^ose, condiie eon 
at&cdheroy fa4te cong^etore 
nella sorbettiera, a uso di 

- pfenderle in estate per fin- 
frescar^i 1^ bocca. •• 

Gener, genere :^=i mercsttitU, 
merce = sorta; dpecte, 
(fiialilsi. • 

Genarm , gencro^^o , Kbefs^le^ 

'■ prWiga, splendrdo. 

Geneufletdrey ingii^occbiatojo. 

GenUly genlile, gaifbato, tir- 
banoy civile » manieroso^ 
corlcse. 

Gera, ghiaja, salibione. Caa- 

' leta dt gira zn maftsieok- 



ta-to, -^ mucchio di sassi 
o di ghiaja lungo le strade. 

GSre, greto — terreno gbia- 
jcfM fuor delleltodetfiafni. 

Gerifj gems, gr^toB6^ reno- 
$0y gbiajoso. - 

Gerlo J zirta, siro -^ sorta 
dl vaso di terra cotta per 
tnetlervl olio : opcib. 

Get^j gesso — sopla dl pie- 
tra ealcarea btgia ^ nella 
quale la calce k cooibhiala 
coll'^acido solforlco. Gesso 
bianco — 6 ta pietra stessa 
del g^so, eui it f^ioco del- 
fa flM*nace ha folio Pacqtia 
di cristalliiKdzione. Scaglio- 
la :-^ pfetra del gesso quan* 
d^'e disllntauienle' eristal- 
llzzato. 

Geihy gettare — '- I. di foodi- 
tori , versare in iin c^rpo 
cavo 9 arlatamente fignralo^ 
\\ metalto strulto, affinche 
rappigliandovfsi ne conser* 
VI la fignra. Gela *n de 
I* OH de sifpe^ gettare in 
seppia — cbiamasi cosl 
d!alPes8«re rimpronta falla 
nella parte teoera e spu- 
gnosa del cosl detto osso 
df seppiar qi»esta tnanlera 
di gel tare serve per pic- 
cotf lavori figtirali-in mes* 
Eo rillevo^ 

GeU J gMto *-^ raiione del 
gettare, e r6per» getlata. 

Ghdy pnm. a liii> gli% m. s. ; 
a lei , le , f. s. : p. e. , 
ghi dir^y gM fat*d ed r=r 
gH, o a lufi, le^ a a lei 
dir6^ gK; ^ te aiostrertV. 
Talvolta it pron. ghe sta 
ael daaleilo como pleona- 



guIkoola 



^35 



smo: p. e.; ghS scrterd a 
la soeura Adelaide^ ghe 
parkro al fne tender — 
serivei*6 alia signora Ade- 
laide; parler6 a tnici ginero. 
— Gh^ 4, c' e. Gh' il — 
qui fc so|ypres^o il verbo 
^^ per evHa^e- rinconiro 
tieIledoe(?(g/i^<*<ft) P.e., 
ghi'ti in m? == c' b egli 
in ca$a? El ( egli ) sta 
conre pleonadiiio. a— Ghel^ 
glielot p. e:, ghU do = 
gKtflo do.'-*- Ghinj gtiene: 
p. • e.,' de 9ta boH ghen 
mandero r== di qsesta qua- 
lil& gliene mtindjsro. 

Gheccy ghecioy losdo — cieco 
d^'un occhio. Mdn&colo, mo- 
nocchio , andcdlo « — chi 
ba un occbio sato. 

Gheday grembo. 

GhSUy uose , ghetle -^ ( dal 
fraoc. gu4tre ) calzamento 
delte gambe abboltonato 
luftgo la parle laterale este- 
rlore , e t^iiiilo feriiK^ da 
noa staffa di pelle ebe pas-, 
sa sotto br piaota della 
Scarpa ) e sol fiosso di essa 
pressd il iaoeo. Gbettiiie — 
eal«are ehe vef^e ta sola 
parte iiiferiare della garhba. 

(ihettj gbotta — ^ qnarlie- 
tib proprtaiuentc pe^ gli 
Bbrti. 

GkidaS'Stt y saDtolo^ta — o<|lui 
che ftf da padrino, o^ei 
eiie fa- da matrinra fi un 

' bambino o a una hambina 
al sacro fonte o alia ^r^- 
Sltu^. PtiJHlio, madrioa; 

Ghigna-^ muao, grtigno — 
viso delPaomOy ediecsiper 



disprczzo: vi$o, volio, foe- 
ciaj aspcHo. 
GhindotOj gulndalo, arcolajo, 
blndolo. Quello che piu 
coiiitiQemente si usa presso 
cia^cuna faiiiiglia e Pai^pu- 

' h}^ plegh^v^te', Tarcolaje* 
•da sermre, it quale 8i puo 
aikrgape e slrigiiere> se* 
coDdo la graodezza' della 
inalassa, e andie serrarsi 
affatta per combdo di ri- 
porlo. Sue pftrti: badiele ^ 
sleccbine, e6stole -^ liste 
dt legno 4^1ie sMncrociana 
€ a'^altraversano ; e eono 
imperniate in un fil di ferro 
a due a due a nieli della 
loro lunghezza; co^ girelle 
— due pezzi di legho fatli 
al tornio ^ della grossezza 
e della farma di una mala 
( pom ) un po^schiacciata, 
eon intaecature o canali, 
entro cui sono ineaslrati 
i capt deUe Btecche^ tenu- 
tivi come imptrniati da un 
fib di ffsrro eheglt altira- 
versa , e rigira intornoin- 
loPAo aliedijie girelle;scoeti- 
(fer«j piatdno *<- la |)arte 
supertore dtslla girella di 
supra, cbiamaia )in«be nasd 
( pQv conlraddlstinguerla 

. datia girella da basso^ o 
inlorlore ) allargata Ja sco^ 
ileUiAO per comodfydipor- 
.vt il goiniloto ( gutf^insiil )y 
quando o^oorre inieirroin- 
pere IV/Jmie del dipanare; 
spinetiy bisebcro,'-^ piuolo 
di legno^ leggermenle c6- 
nico girovole ocrizzantal- 

-mente in on foro al di 



iK!5e 



• GHINGA 



sotto del pialtiop: sul bi- 
scbero s'awuigono i due 
eapi dello «pago, die ve.* 
gono dalla girclla di sot to , 
e |>i'enduiio in inexjso lo 
slile ( bathila ). 
"(iningaj g^ngamo, vaugajolu 

. - — lele dutprgU^r pesci. 

Ghirlanda d« /lar^ fe^itone, 
(ioriia. . 

Ghieaj ferrac^io -r- iua8$«l!o 
di feri'O cHliidrico o pri- 
smatieo: nscilo dal furno 
delLa prima/ ftit^iona 

GiacM y giaccbella -— S6tia 

i di vestimento can iuantt:he 
e coti puUi , ma seuza falde 

(iiacheta, giac/ieta de casa^ 
caceiatora , ('4Anitera -^ sor- 
(a di giaccheUa eun paicM*- 
cliie lusche nei diuanzi , e 

. ttt tascune in lutta la piir- 

. id di dietro. 

Giaconeti J iJ^vdConeitQ — spe- 
cie di htuffu di culdne. 

Giitnda ^ ghtaiida — seine 
dcUa querela , del eerro , 
e siniili con cui si ingras- 
-^ano i niajuli. Ess in gianda 
= >esser ridolto al verde, 
«dl l^stricoy sulPauiinat- 
tonatu; esser bruJlo. » 

GiurdinSUy pic<n>lo giardiijo. 
— FruUe — pK'irlando di 
mensa e quell'ulliuiu ser- 
vito , net i]uafe oltre le 
• ictitte propriamenle dtsUe, 
come pere , meie ( ponim )y 
ecc;^ si compreude anohe 
ii ftirtiiaggio , ed ogni sorta 
di doici ( Munibii ). 

Gia$era ^ gbiac^iaja — luogo 
seavato in terra per con- 
servarvi glwccio o ae\e. 



GiaSy ghiaccio, diaccio — 
acqua congelata -dal freddo. 
Si slisa coinpagn de ess 
seul glass = ci si sdruc- 
ciula come sul gbiaceio, u 
come «ul sapone. Erecc 
ceme ^l giass ^=-' ^ frcjddo 
come un gbiacciQ^9 come 
ufl utarino , c^mie il naso 
d^in gatlo , come un ira- 
^lavero. Romp oi giass^ = 
r<Sinpcre il gbiaccio — fare 
la strada altrui in alcuuu 
eosa y cominciandola a Iral- 
lare e age\ola04ione< la in- 
telligeaza. Roiupere il gua- 
do — eiiser il prime a faro 
o a lerilar alcuna cosa. 

Giberna ( d^l franc, giber- 
iie )j patrona, scarseliiiio, 
tiascbeUa. 

Gieudesy*^\iidWe, Fata d^gmi- 
des, sedeie a . scran pa — 
farla come da.giudice. Ens 
in gieudvs^ essere in bili- 
CO, in'equilibrio, in bilancia. 

Gicudese ^ ^dizio , . sei)iM> , 
cer\ello, inlellello. Fagitu- 
dese y far sun no ; fare. ^ 
inettor giudizio. Chi g' ha 
piea gieHde^e i /a doore 
=: clii ha piu giudizio piu 
n^adjopri ; chi ba giudizio 
Tadopri. 

Gieusi i giusfo, esallo, pre- 
cise, puntuale. Ess gimsio 
quell che Dio face -zz i'a- 
.dere. in grembo aUo seio; 
cascare U oacit aai niac* 
cberQni — Oicesi quan'do 
avviene alonoa cos4 ina- 
spettata e. ohe torna ap- 
punto in arc^ocio 9 qncllo 
cbe i>i dcsidera. 



0I09TIIA 



237 



Gieusldj aggiuslarci accoii- 
clare, asscllarc, rassellarc. 
Gieusias ^ rappaciftcarsi , 
rappattiiiiiarsi , uccoiifodar- 
si. Gieusta stu j rattacco- 
nare i ralloppare •^— met- 
ier toppcJ { p^se ) a' vesli 
e a afcarpe roUe. 

Gieuslamentj aggiusfd^cnto, 
cortiponrlnteirto , Iricoha'tta^ 
Eiond, pacificanientD', paci- 
iieazione, rayi|)a«iKcan)cnlo. 

GieuieneV ftf GioVe! c6rpo 
di Giove , di 'Baccol per 
Dbna , Dianorjif 

Gilardfnaj galHnella — spe- 
cie d^iccelltt die sla intor- 
no tilPacqwa. 

Gfle ( dal franc, gtlef )y pan- 
ciollo, corpeUo — sotlo- 
veste itniiiediamcnfe 9ofUo 
al sopi*abbilo,' e' copre' il 
petto e la paiieia , ed b 
sertza inaniche : gild a du 
pecc^ paficiolto a due petti; 

— a sciutly a petii arro' 
vesciati da ciiiia ; — ti do 
butunere^ B due ordini di 
botloiiature; a eUna butu- 
ncrhy a uira' bottonalura. 

Gingij vagbeggin6,damerino, 
stiitiGo^ cacBxibelto, atlil- 
latuzi^o, prufuuiatuzzo, ga- 
nimeduzzo, frinfinb, Mn-. 
frina, vanercllo -4 giova- 
ne che afuia- ve8lti*e ricer- 
cataineiTlc e acconciarsi con 
mollo studio e a S6conda 
della volubile inoda. 

Gioediy gioved) : gioede grass y 
beriingaeeior berlliigaccino 

— chiamana i Toseani il 
penoltinio g(IOved\ di enr- 
novale. ' hja di gioedi = 



aver fandonie , bubbole , 
cbiaecliicre-; cafole, nien- 
zogne. Da d' intend di 
gioede =:^ dare- ad inteii- 
dere ; d^r pasloccliie ; dar 
erba (rasUtlla; paseer di 
venlo ; baloccare; interne- 
nerc; tuner in tempos, a 
bada, o in palaz/o; aian- 
dar d^oggt in domani ; me- 
nar i\ can per Paja'; dac 
pasto o paruline; letier in 
pastura. 
Giornada, giornata =giorno: 
opera -^ lavorn d'^uoa gror* 
nata. Laura a giorndiia=^ 
• stare a gioroala -^ lavora- 
re col I a meicede di un 
I'anto al giornu. . Sia ^n 
gfornada = far come lo 
sparvi'ere ill per di — non 
■ ' pensare ai vttio «e tioa 

giorno per giorno. 
Gjor«a/#er^ giornaJdero r- co- 
Jul che va Javurand^ nun 
in arte, ma in 6^era ma- 
terialo, or qua or la, a 
.un lanto ul giorno — Ope- 
rajo — lavoranUi « che 
presso \m artiere sU a 
opera o a git>rnata. 
Gioslra ( Zoeuga a la ) z=z 
correro in cbiotana — spe- 
cie di gtudco che $\ fa da 
: pi& pers6ne le quali sedu- 
te sopra de^ cavalli di ic- 
gno che girano intorno ad 
(in palo di- mezzo a eui 
sono altaccati , cercand d^in- 
filare e porter via tin anel- 
lo de^ varj xhe stanao ap- 
pe$i ad un^ asta che spur* 
ge in fuori da: un lianco 
del luog6 ove si giuoca , 



278 



•6IAA^ 



e ci& nel nfentre clu> i ca- 
valli si fanno girare eon 
lulla raf^iditi. 

Gira, girare, \dlgere: rola- 
re — far girare a guisa 
di roof a. Pasaeggiaret^pas- 
fteggiare. Giropxare, aiidar 
gironi. Git^ d'inluren' a 
ergoUi, aiiare — a^ira^ai 
pio del ibiilo a oheccbesala. 

6iradaj girata, giro, gira- 

' mento. Gila, passeggiata, 
spasseggiata , pasaeggto , 
giro. 

(ytra«u/^ girasole, toraaaole, 
<^li2ia, elilr^pia -— pianta 
II cui fiore si volge sem- 
pre verso Poochio del aole. 

Girasulj muHueilc). V^ FAmi 

Girell; giretto -^ aleuffi ricci 
e eascate, o altra parted! 

- peltifiatiira , da cingersene 
le (euipia le donne. 

Giroy giro. V. Girdda. 

Giromita zsigird la giromita 

=r aodare a.zonzo, zonza- 

re, aizonzare*, gironzare, 

girandolare , undare , a gi- 

. rone. 

GiAbitd J giubilaro , giolre , 
gongoiare; far festa, giu- 
bilo, sllegrezza, gallorid. 

GiubUdy metier in ripoao ' — 
diapensare da an impiego 
COR assegnamento di pfo- 

• sione. 

Giiida J Gtuda — nome pro- 
prio deU^'aposMo Iradilore: 
Iradilore. 

GiikbHasiu.y riposo. 

Giungina'{ fu )^ lo ste$so 
flbe FagogkeiQ. v. Goghita. 

GiufA, agricollore , cpltivato- 
Ttf coiono, villano , 'C9n- 



ladifio. Scorlese, inclvile, 
inurbano, sgarbalo, rozzo. 

GiAsiificdj gius^fTcare: giu- 
niifiQan, giustificarai , scol- 
IV^rsi, purgarsi, 

Giatidola^ glandola, glandu- 
lar giogula — lumore lin- 
falico che viene aotto al 
aaeato^ 

Glira , ghiro — animaletto 
inamuiUero di colore e di 
grandesxa simile al topo , 
uia di coda pennocchiuta » 
cbe dorme iutlo il i^eruo, 
e deslasi di priuiavera. • 

GIA glu^ gl6 gU> — rume- 
re dj no liquido nelPusci- 
re dal coHo di un fiasco, 
o siinile. 

Ghtii^ geltaione^ moco — 
pianla che nasce tra ^ le 
biade e speeialmente not 
fruiiiento. Ha i s^eiui. piccoli 
toodi con scorza, nera, ina 
denlro bianchi e farinosi. 

Cua^ ^nacy ni, neppure. 
neuuuenb , neanche. Ess 
tra gnac e pictac === essere 
tfjl Pincudine ed il mar- 
tello; esspre o stafe tra 
doe acqiie; stare Ira il'sl 
e.il Qo; eSisere perplesso, 
in dubbiu, dubbioso, va- 
cillante ,^ titubantO} ten- 
lennanLe. 

Gnacfiere-, naccbere — <:^r* 
nese coniposto di due-pe2- 
zi di b6zzolo ( /^n de 
martell ), o d'^altro legno 
durissimo , mezzo tondi , 
internament^ ineavati in 
tondo , .te^uti appajati con 
un node molto lento di 
naftiro, da paasarTi due 



tre dita deUa mano, e 
con qiie6ta scossi in ca- 
denza ' prodncooo ooi ioro 
nrtarsi on roiu6re , col 
qoale il danzalore del/an- 
dan^o J o d^altro simile 
bailo spagnuolo , si balle 
da ^ H ieropa, e se ne 
accompagna i fas^i e i mo* 
vimenltv 

Gnal J beniamino , cucco ^^ 
il figlio piik' aaial^ dai ge- 
nileri. 

Gnal J guardanidia, indice 
— uovo qoaJnnque) a ud 
semplice goscio di essa, cfae 
8i laacia nel nido> per. se- 
gno ajle galliiie etie. ivi 
faeciana Pnovo. 

Gnami ^ non per anca,. moii 
ancora. 

Gnae^y gnaa, miao— la viice 
del gatto quando mi&gola. 

Gnij n6: gne w gne Voter ^ 
nk l^nno n^ Taltro. 

Gneeh^j rabbioso^ stizzeeo , 
sdegnoso; fasiidiosov ifoiio, 
iracondo^. r&bido. 

CnerAm'a^ rabidezza, rovel- 
la^ rovelio, 5lizza.» ira «= 
fastidiosaggine , slizzosi^i- 



nty iracondia^ 

GneuCj e(»tihalo^ tostardo, 
testereeclf^, ^ro^caparbio. 

Gneum^ ^naeca , zuccai: ca- 
po ^ leslay 

GnignHay inaliiieoiilar IrNtez- 
zaV febbriceUttolaw Zinghi- 
saja^ -r abitaate indisposi- 
uone di ohi non. ^ ^eoipre 
mataHo^ ma non b mal ben 
sano* 

Gmucherea, capQnigglnoy te- 

• star/i jiggine^ caponarl^, osli- 



«OBA SSd 

nazione, eaparbieria, capar* 
bieia. 

GnoCy gneeco, gnoechi (per* lo 
piu al plurale) — marsel- 
leitidi pasta GoUl.neiracq4ia 
in brodo, e conditi con 
barro nel- plaito. Me miga 
spetA eke ^Ivegne zo ^l gnoc 
in boca == non aspettar, che 
le. lasagne piovano in- bocci^/ 
o in goia* Mungi& i gnoc 
fo d'^sura '*/ co u un Qtep 
zi^niaogiar la torta to capo 
ad altri -^ essergli pin alto 
di' slaiara^ 

Gnoo y vaAm- ( le z dolei) ^— 

mimiti pezzi di-legne aride 

{$iche) cfae si getlano neJla 

> booca anperio^e delta cata«ta 

' (p<i;at)perinfueoafele;iegne 

da converiirsj in carbone. 

Gnohj bus8«,pefcosse, bal< 
lilore. ' 

(fnitotij.Q84ioaitov testardo, ca- 
parbto, osliuatr^imo. 

Goba J gebba, scrlgno-^ tu« 
more formala^'dalla eurva- 
iura delta colonna verte- 
brale o dalla deviazione 
diello slern<u MM so. la 
gBba ) sgobbare 5 affaticare 
— CoovessiUi -:— sp<M*genza 
pjji Qieno curva sulla su- 
perficie c^rdinaria dei corpi. 

Goba y iteea foba ^ macza — 
specie di stf^oca a enlalta 
CArta^ .piaiia , ripiegata ad 
angolo ollusissimQ, per co- 
rooda di faria strisctare col- 
la mano 'Siil pralo del* hi- 
^rdO) e. sf^lngerla^ eoniro 
la palla clie si vuol percno- 
teire-perchivada-ad urt^rni^ 
uQf^altca 



240 



GOBB 



Gabbj gobbo, scrignuto, gib- 

l)oso,^ibbu(o — per&oiiache 

• ha la gobba. Curvo, chino. 

D^enla ^obb , aggubbire, 

Anda sa^o66=aiidlkr;chmo 

. o curvo* 

Goeugliaj g^glia. .. . 

Goeus'y guscfo — Go9Ut. d' 6- 

. sir.egQy oslracod^i'Uiide. . 

Coeus ^ aculo, aibguislu ,. pgo- 
tiiio, ap|>iiniato. 

Goeusa^ guscio, cavelto ^ 
iocayalura ip fortaa, dl ea- 
naie cbe servo d^dnoninento 
neirarcbitettura* :tt^ 8fofido 
— spaxio vaDO':>a80iato. aei 
palcki o nelle/volte {mltar) 
per dipingei'vi. toqddglioni. 
-7^ Goeu^e de Voe^uay Gdoini 
n)< pi. GoattM^spondeirola a 
forcella. V. Spondereula* 

Goeusa (Erba(j^ CoFasacco sle- 
rile, e de^campi — r erba. 

Goeusa^ aguzziare, appuntare, 
acuire » .affinare. 

Goeuselij bozzolaGd^ -r boz« 
. ZQla fatlo. d'an velu <sotUle 
dl Jseta. 

Goeust^ gu&lQ ^^— 'Senso pel 
quale -si disiteitnuita i sapori 
e ii cui orgaiui princip^te b 
hliB%}A'd,f!8» de bu goeustj 
€2»:$ere buongQi^lajoo Ognu 
g ha % so g<ku9cc i;=? Dei 
^usli.3 lulprno ai. gUi^li 
nun disputare.: Yarn, sono 
de^U uoiiunii capricei; A 
chi pi^ice ia iurlu, a cbi i 
puiiUcci^ o,..Varii &i>no de- 
gU.^uuiini i C4^rvelli;i A icbi 
place la torlaya cbi 1 lurt^lli. 

Goeusia ■, . gtulare, as^a^ gia re, 
di;lit)ar.e, libare; a^supora- 
re — allendertt. a ^ewiire 



il sapore di ci6 cbe si as- 
saggla ; e luetaf. as^aporare 
un iibro.,. un aruionii^so 
concenio. . 

GogQj l^uifeUo.,. buffeltala — 
cotpo d?uii ditQ.cbe scocchi 
di sollo up «aUro diio^ 

Gogelaj lus^liolp, inagiiMolo — 
piccQio. Iraicip spiecaio (dalla 
vile per pianlarlp. 

Goghetu (/'a)^igod^riie^ia, sci^* 
larldi gp^zovigUare,, U'^pu- 
diare, darsi leuipune^ sol- 
laxzarsi. 

Gogifl d€ cti<,.;ago -t-,, pezzo 
di .aol<il:Jii<^d'^acciajo, cbe 
serve a ctimre ;. ponto, pun- 
la, Hs finestra,,ci:^ua ; 
— Spontada > ago $pqata- 
to ; — sensabusy, ago scru- 
nalo; gogia de Iwii o de 
TMcaina^n ..iana.^ j»go da . ri- 
camo; eii/ia cfiriina de go^ 

' vgiflj . una carta o mia. grossa 
dl dght;;^<gi^ suriid^y aghi 
HI «(>il(S Gogin de,gpgiA3 

. ago , agut^bia : ferri da. 
caize — .dicijsji piu eoiuune- 
iiienla al plurale- Gogiade 
baMy.Sig/ot da ioipunlire. — 
grostso ago., da inipuniirc 
tnalerassi e cttclr tela, da 
fapr siicchi, e. simili ; — ' d^^m- 
baladur^ f^nadrello — ago 
piu gi!U6so delPagQ da lio* 
pijiilire; — de fa reci;^ ago 
. •^ sLrtioiAniavdi jegno.u.di 
.ferro coo 4>iceol:a: ;info.r,ca- 
lura m ttue.clipi, 11 quale 
fcrve a far. reU. Qagia ^ 
'le\a . — sof'ta- di palow di 
ferro per ii$u)u6vere ,e aU 
'Zare. eorpi^ pej^anU. Nomp 
jlu,.fine$ira a tUM gogia^ 



COS 

scrunare un dgo« Cumind 
seu i gogie = caniminare 
come la testuggioe ; o come 
seav^sse le pasloje (dog^Ae). 
^trece compagn d^A Ms de 
gogia = stretto cbine una 
cruaa d^ago. Al - g^ ha la 
ponta compagn d'^euna go- 
gid ±r h appuntato come 
un Bg(k Moturfndi gogie, 
morir d^inedta. Zoeuc de 
gogie^miaio di ferfi^ — sono 
per ' lo ' pid cinque aghi. 
Qmil di gogie J agoi^ajo. 

Gogidi agucebiare — fat la- 
vori dt maglia coila agtic- 
cbia ; far lavori di inaglia; 
laVorar di maglia. 

Gogiadaj gugliata^ agugliata 

— /quanto refe od altro 
filo 8^ iofila nelPago in una 
voUa ; gropp^ nodo, cappio 

— allaccianiento clie si fa 
$u di 8^ al filo n^ll^estre- 
rait^ delf'agugKata. Gngliata, 
agugliata — qiiella maggior 
lunghezza di fito che trae 
la filatrice daK penneeehio, 
prima di iraecogtierla 6u\ 
fuse. Agata >— quant^ti di 
filo ohe empie i^ ago per 
far reli. 

Gogiareulj Bgi^^^i tmzao — 
boceiuolo in cul 8f tingono 
gii aghi. . 

GogOj eodino (neologiaitto)) re- 
tr6grado. 

Goia^ gola. Fa^ fa egn^o ti" 
rd gola =z fare, avere , o 
dar gola ; appetire, deslde- 
rare una cosa. Al me fa 
gola z=2 mi allelta, mi a- 
desca* Ciapd per la gola^=^ 
afferrare p«r. la slrozza — 



Ml 



cioi per )a gola. Fa gropp 
in gola — lar f^odo nella 
gola — * si dice del ferniar- 
visi un boccone che steAti 
ad<>an|iar gift. 

Crontn-, gomma. Gomma elasti- 
- ca — ^ in commer<;io b chia- 
mata Gaoutschdii. 

Gdmbety g6inHo m. s., gomi- 
la f. p. Dormi pundit sen i 
gdmbace c^ dormire a go- 
mitello. Pundit seu i gom- 
beccy gomitone, gomitoni. 
Igla ^n del gSmbet = averia 
nolle roni, in conlrario, 
^favorevole. 

Gomelj \6milo. Fa-y o mett 
gdmet'=: muover nausea, 
nauseare, stomacare, ripu- 
gnare, avere a schifo: Non 
affarsi, non convenirsi, non 
star bene^ disdirsi •-^ di 
veslinrefftlo o simiie^ il quale 
con^o senza difetto non 9ia 
dic^volo e proprjo alia per- 
sona. 

Gomitdy voDiitare, reccre,- fri- 
butUrd, dar di 6l6inaco: 
rigetiaro cibo o bevanda. 
— Arcoreggiare — sfdr- 
zarsi, pi^ndasi a guisa 
dVco, per Yomitare. 

Gomitaduj tvomitamento, Vo- 
milazione , vomizione. 

Gomitdre^ vomitdre, vomito- 
rio^ toiQitatorio, vomltiyo, 
vdmico, em^tico^ — medica* 
mento artio a far vomitare. 

Gdrga^ toono. 

Gosj gozzoj brancdcele— :{ir- 
mor del collo Ira la pelle 
e la thkebiB. Std seul gosy 
priniere, calere, importare : 
desiderare, appelire, bra-* 
115 



Sft3 



60S 



mare : anelare — desiderarc 

^ivameote. tghen pie ''I gos 

= traboccare il sacco. So- 

VQ^ ol gos z=z ScuiElere il 

sacco; scu6t.ere i pelUcioi 

del saoco; sciorre la bocca* 

al sacco; sgoccioUre Tpr- 

ciuolo, il barletto-i-diVey 

luaDifestare luilo quello che 

si sa. Sfogarsi ^-* ceroar 

solUevo alP interna passione 

col luanifcstarla. Tegn in 

del gos = far sacco ; teaer 

in coUu; serbar nel poUi- 

cino — viserbar cosa da 

dirsi. Quando ^l. gos Ve 

pie lUsccidpa zzzi quaodo la 

coraanmsa {baghelt) ^. pie- 

ua, coBHDcia a suoiiare, 

GoSy goiLzuKo t — cbe ba goaxo. 

GoiUy gocejiaj.g&cciQla — r mi- 

, nula parlo di .cosa Jiquida. 

Quatergoted^acfua — bre- 

t vo pioggia. A goie.a.gote 

.v^t $b\Ua la predA szz a 

goccia a goccia s"* inoava la 

pietra. 

(rO<a ( pL gote )j pi^ndeuti, 

. ciondoliiu — jQome generico 

. di ci6 che si aggiuDge cion- 

t dclanle agU orflechioi per 

luaggior ojroam^to : i qaali 

. pendeoli aoDo /p^zzi varia- 

iuent0 figarati^ q della slesso 

. nietallo d^gU orecchinl, ov- 

^ ifero di una o piugepiohe, 

! di pi^lre dure^« di Uvori 

.'in iiJiiisai^o.) ..di pa$le ve- 

tro^ie, ecc. 
Gola ( Colp de), colpo apo- 
. plot ico , ^pofdessU . -^ lua- 
lattla earatteri^9t$^ dalla 
perdita piu o nieiio com- 
pleta dtii.sentiuieolo e del 



uioviittonU \olontarj, senxa 
cbe la respirazione e la. cir- 
rolazione siano inlerrolte. 

; . Gola Serena^ gotta serena, 
amauroai — paridisi della 
vista, benchd Poechio con* 
scrvi in apparenza il suo 
staio anoruiaie. 

Gota^ gocciare, gocciolare, 
sgofsciolare^ geiuere. 

Governantej aja » . edueatrice , 
isUtttlrice — danna che in 
una faniigUa ha^ cura dd|la 
istruzione. dei GgU: gover- 
uatrice — colei cbe .ha 
eura degli affari domesUci 
d^alcuno. 

GozatUf gozzaja * — gozzo gran- 
de^ pendente, tiozzoto — 
cbie ba gozzo o gozyi. 

GrajgF9i9/oi.negosiant degra^ 
negoziante di biade» graoa- 
juolo, biadajiiolo. 

Gradizila^ gratella, gratlcola. 
Y. jGraticola. 

GradUeltty reie, omenUi» epi- 
ploo . — gran sacco mem- 
brapQso sQltilissitiio ..cinto 
da woUe fasce 4)ingjuQdioo8e: 
. e;iia ripiegameAlp del peH- 
(6neA.: che.dal di^^auioia, 
dal fegato e dalla niijza 
partasi aJl veiitri^*olo \Q ye- 
iSle U diue ^uperlUie di«sso. 

Graff J sgraffa — .i^egno di 
. stauipiorla che indica unlone. 

GramSgna^ grauiigna — erba 
QQkCiva pel campi. 

Grqnass, crivelUtura» vaglia- 
tura.— « la peggior parte 
del.^rano .%agliato.. 

Graf^ta J granata , graualo 
— * gioja di colore rosso 
sc^ro, .trasparente» . Gra- 



GRASS 



945 



nute^ coralti — qaelle pal* 
lottoline cbe hanno i poll! 
d*^ India sotto ai bargigH e 
lungo il petto. ( Gergo ), 
gozzo. 

Grande grande. Ampio,.spa- 
zioso. Adiilto J provetlo 
. — pirn grand^ inaggiore : 
graiide> alto -^ d^'alta -sta- 
lura. Splindldo, geiieroso» 
Hb^rale, prodigo; A ta gtan* 
dn r= generosamente, Kbe* 
ralweate: magnificaneote , 
splendidamente. 

UranddWMUH i grandetto , 
graacjll^clnolotcello -^ dim. 
dt grandd. 

GfaM y granagita -^ nome 
collettiro di graoeUinl d» 
oro'e A^argealo,, di vasia 
grosse/ia. fii -• gfmne^gra- 
nagUare — f Idnrre P<Apo e 
Targentoin gran^glia,8pan- 
dendolo fiiso su carbon pe- 
8IO9 coni^auUi in vaseUo. 

Granelit, granelloso, -granoso. 

Gfanir, granajo.*-^ loogo a- 
aeiuito dove ^1 ripone il 
gtafio. 

Grani j gi^n^llo < -^ ptccolo 
gr»no: ehicco^ cbicchi — 
gfaneUi deila melag^ana 

• ( pom granai ); e per si- 
iiiilittidine dicesi arR*be dei 
. granl del frtioiento, piselli 
{foaja)^ caff&,:,e6e. 

Granl J granire — fere il 
granello, parlandosi di spica. 

Granieulj garziiola :^ pezzi 
irregoUriyin ctii si rid^iee la 
q«tra ndPaeqim delta vasca; 
trattavi dal cilindro girante. 

Grana, copcio, coacime, fimo, 
fiiue,: pacciame, letame. 



Gratnas grazia: mercfr: favore. 
Fa grasia, aggraziare. Ighen 
de grasia s=s arer di dallo 
di calti — ^ stimare di 
aver gran sorte, tenen^i 
bealo di poler fare dire 
cbeccbessla. Anda fd dP la 
grania di Dio str dar ne^ 
itimj) nelle 8ldviglie;'dar 
netle girelle ; uscir de^^an- 
gberl; impaizare; inohlar 
in bica, o aolle farie ; ve- 
ntre il moscberino al naso. 
sLeumentas^de la tfraitia di 
Dio =a: seherzare in bri* 
gMa -r~ di obi A agti^lo e 
si duole del 4ao staio : 
rainniarlcarsi di gamba Sa- 
na. In ^ra$ta td = per 
colpa lusl. CAe bda grasia 
di.Dio! = che bella cosa I 

Gra9i€Ular{ Erba ), graziola 
w erba. 

Granina ^ grascia -^ nome 
generico< di tutla le cose 
nsecessari^ at vilto univer- 
sale. 

Girasiw^y grazloso^ manteroso, 
. aff&bile, piacivole; cortese, 
gientMe, urbano, civile. 

Grass ^ grasso, pingn^dine , 
adipe. — Grdsi impastat 
cr= grasso bracato; loeu- 
mentat del broeud gtass 
rr dolersi di gaoiba sana ; 
te gra$s ch*9l vaeul sctid- 
. pa sss' eglli 6 grasso da. 
scoppiare. Toeu zo "*/ grass 
.S3 digrassare H brodo' — 
levare la parte grassa. Vegn 
det grass = ingrassare fn 
checchessla di ebeccbessla* 

Grass ^ grasso, p'mgue, adi- 
poso, obest^, cplojo. 



!^4^ GRAT 

Gratj gralicciD — striimenlo 
tessnlo (]i vimiDi ( bachi^ 
te ) p«r scamatare {batt) 
lana, ecc. 

Grata ( d^ eua ) , , grappolo , 
racemo, radoioio:, grata 
sensa /'etia^ graspo, raspo ; 
rompolj rampolij grappo- 
lino-lelto-loboio,, raeiiuo- 

SatO'JuzzD — ciascuna 
elle diraniazieni del grap- 
polo : graiela-ina ^ grap- 
poHno r fillo - uccio , raci - 
pEkiAeiXo-^vazo^' Grata rara 
de grij grippolo sp&rgolo 
— ha granelli rsgri. Gra y 
<jfre, acino — diasbunt dei 
grenetli d^iiva, di^Hgura 
globosa od ovale; /»e//j scbr- 
Ma^ l^uccia '-*- la pelle deU 
PaciDO delPuva : fi6cino m. 
s., fiocini m. p. — >^ la bucola 
degU icini quand^i \ota ; viV 
nnseui^ viaacciuoli — s-que*^ 
• inituili granellini nel centro 
deiraeino i quail soiio 1 
semi delia vite. Beca Veua^ 
o euna grata d^eua, sgra- 
nellaro , pthiccaire PuVa , o 
un griippolo. Grate^ vinac^ 
. cla-acce — tutti qiiel raspi, 
co^ fiocini e \inacciuoli che 
riinangoQo nel tino dopo 
^ svinatura { dopo coat 
zo \l vi ). 

Gratdy grallare, stropleciare, 
fregare. Graltugiare — di- 
cesl del cacio ( format ) 
quando si frega siilla grat- 
tugia { gratareula ). 

Gratabreuscciay graitapugta, 
mazzftllo di fila d'^etlone, 
riunite -e legate quasi a 
foggia di pentiello di cui 



gli argentieri se ne servono 
a ripulrre lavori di metallo. 

Gratabreu9ccid ^ grattapagia- 
re — pulire tnetalli ccrlla 
grallapugia. 

Gratacuiy 'graltoealo -^ c6c- 
cola,ros$a della rosa canina. 

Gratareulaj gratlugia — ar- 
nese fatio di lamiera bu- 
cfaerala, che il riccio dei 
buchi, chiaibati oc<ibfi, fende' 
i*oDctiio6a e assai scabra 
daUa baftda che 6 tn po'' 
convessa*. 

GratarAlina,gmiuf^n9, grat- 
lugino — piccolissiina grat- 
lugia da gratlar noeemo- 
scada, buccia di Irmon^, 
d^araecia o simile'. 

GratirAla y graltcola , 'grata , 
gralella — Jarnese di ferro 
da cttcsaa ^u cui si cuoce 
oarne^ pesce, ecc. 

Gratis y a- gratis , grataila- 
tnente , sen/v pagamento , 
gratis. 

Grcj graao. 

Gribatiiy calapec^liia^^luogo 
st&rile : grillaja - — loogo 
tanto sterile dft non dar 
che grilli : ericaja , stcrpa- 
jo, sterpeto , pruriajo-ja — 
term rncolta piena di pru- 
ni, «pine, ecc. ^ • 

Grefj, greY6, grave, pesante : 
Iitdigesto — difficile a di- 
geriVe. 

Gremdldj gr&mola — 'Ordigno 
de^ fomai per assodare la 
pa^a da far paste. E una 
specie dt piceola madia 
Irlangolare, aduesolc spon- 
de, etilro la quale si gri- 
niola la pasta coila stanga. 



SBIG.NADi 



S45 



Gremola, grainabr<; — asso-l 
dare e preparari^ |u pasia 
•iide renderJa a^^fli pm.Qtla 
a far paste... 

GresiQ^ cresia — ► «spr^6i;enza 
cannpsa «1ig. hanoq ftopra il 
;eapo. i |M)lli ed alcuoi ailri 
irccelli. 

Greula {Erbik)^ ip^ioea, vi- 
lucchio« 

Greuppy gruppo — fiivoUo, 
paccbetlo \\iem\ di monelo^ 

Greza ( 'i pas^ ) soilecitare, 
alfreMare, accelerar^ il passo. 

Gri, crepU^olQ — ^trumcnto 
di l^no che si suona fa- 
cendo gIraTA un . manqbrio 
( miineta ) con in capo nna 
Tuola denlata \sk quale fa 
. pascere ruuuMre toccando la 
estreinitai Ut ucra lista di le- 
. gup. Raganella -^-.siruinenlo 
con girelLa che «M9nasi la 
setUiuana saAla. Grij grillo 
— insclto. Cantd del gri^ 
grillare, slHdere, far cri 
erL Pari u gri ^n del l04X 
:=;parere una iup»ca,.0 4in 
<*orvo .iicl latte — ^i clii 
% brtino 111 fai^cia a para- 
goiie di al(re persooe fra 
le . quail si trQva. Jga di 
grk ^n del ^0 == aver de^ 
caprjcci, esser capricciosp. 
Toeu Jd i gri d4 co, a 
ergns^s, cavar Ja «urro o 
il rpza^ di capo ad. uio; 

, aggiustar il <iQ^90Cchio ad 
iiaa, scapriceiare y scapric- 

. cire. 

Grignd^ rUo oi. s., ri$a f. pi. 
il J!idere..r^ Crepa, scciapdj 
$be\$dfilaSf $bogia$y pi$a8 
«d««$ del grigna s . s^p- 



piaf6 , scr^etare , sganar 
scjare^ emasceliarsi, sbelli- 
earsi dalle risa ; ridere 
sgangherataoienic^ \HU)a$celt 
latatnente, ^amoderatamente. 
Qrigna gbefafnl .:s3 riso 

, sardonico — • riso maligno 
e deriaorla. Fa egn, o.fa 

^scapd de gr9gika*,zsi con- 

Citare ii rise. Toeula-'ii 

.^rignd =: fnaodarla) met- 

. ierla^ in baja, in burla,. in 
canzcvoe; pigUarla in giuo- 
CO. 01 grigna U se ,iitat 
in piuM :;= la. c()iniliedia 
s'6 coAvertila in tragedia. 

. Hihlaur de pirns udos del 
grigna =; son cose cbe fa- 
rebbec ridet*e le lelltnei 

(rngndj ridere; part. pass. 
riso. Grigna 4ola i barbi$^ o 
de n2A«cu£ 1= ridere sol to 
vento — ridere di nascosto e 
inalignamente. Tegn sold la 
pan$a del grigna .*=: regger 
.le €09te dal ridere. Grign^ 
dre.s derldere, Fa$ grigna 
. dr,e :;=:farsi beffare. urignu 
per neg^ta . o senza svgo 
zz: ridwre agli angioli — 
ridere pereb^ eofl faono 
gli altri;. ma senza saperne 
il perch^:. ridere a creden- 
za — aenaa proposiio. Al 
gh^e grigna a H bus del 
cu/=^gli ride rocchioiino. 
Per grigna^ da burla. 0/- 
tala^n grigncn^: meU^rla 
in baja, in burla, in can- 
zona j ill fanferina^in cbiasso. 

Grignada, risala — il ridere 

iBmoderatamenle , e partico- 

larmente per beffa; risatel- 

la r— dio). di ritaia : riso. 

48 ♦ 



246 



grignbtI 



G t ig fieti, rlsoMno -^.diin. di 
riso. Talvolia k rUo sardo- 

• nico — ' riso nialigno. 

GrigndU^ gtiif no — riso leg- 
gero accompagnalo per lo 
pill da scherno: soggliigno. 

Grignin&j ghtgnare = ridere 
jeggermeDte, ma per iscber- 
no per isdegno: sogghT- 
gnare — 8orridef>e accen- 
nando un lalqualedisprezzo^ 
o poca sUma: far sogno di 
ridere: Hdacchiare -»- ri- 
dere aiquatito. 

Griliaj persiana — specie di 
cbiusura estei^oa delfe fi- 
nesire. Sue parti: ieler^ 
sporleUo — quel complesso 
di quatlro r^geli ire*^ quali 
sono incastrate le steecbe; 
guidoj r^golo deli^abbocatu- 
ra — quel lungo r6g(Jo dello 
iportello ( teler ) che nel 
cbiuderla va sopra il rigob 
delPaltre sperlello , cbe 

( cbiamasi pure coUo stesso 
mome; regob dei mastietli 

{ quello cbe va cootro lo 
stlpite ( spalina ); ireirg 
a bass J rihgolo da piede; 
treer4 in sitna^ regok) da 
capo ; eantinete^ sti&ecbe — 
quelle assiceHe sottiH i»ca- 
slrate Dello sporleUo. 

Gringa, criBd — crine dl 
cavallo staccato, il quale 
si addpera per lo prd da 
imbettire. 

Grmla^ grifoy grugno, itiuso 
— il \iso umano deUo per 
disprezzo:i)roncio — segfio 
di cruecio cbe apparisce nel 
YoUo: cipiglio — guarda- 
iura d^adirato> e cor ruga- 



mento della frent^ per ira 
o sdegoo: ceffo arcigno; 
inuso arrieciato. Fa seu la 
grinta = pigliare , fare , 
poftlife, tenere il brdiicio 
oil fuuso; imbriinciare; far 
busso; essere ia valigia; 
pigliar il cappello — mo- 
strar malutnore,. cdltera, 
dispettp; diveutar brusco o 
sdegnoso. 

Gripoldj gr^ppola^ grouima, 
gronia, tirtaro — crosta 
cbe fa il vino deniro la 
botle. Buim^nt de gripola^ 
grutnata — misiura per 
biancfair Pargenlo composta 
di gruuia , sale e acqua. 

Gri$\, grigio — di color bi^ 
glo-nero con alcuna me- 
scolanza dl btanco . — di 
pelo che lucomincia a in- 
canutire ( deentA bianc ). 
Brizzolato -^ mislo di due 
colori sparsi miiiutauvMile. 
— Morlifi<^ato, svergognato. 

Grdy stoffa di seta , gri mo- 
afj w^dtgiatj anioerre - — 
stoffa di seta assai fitta 
( spbsa ) e marezzata ( a 
onde ). 

Crofida^ gronda — eslremi- 
ta sporgeute del tetlo^ 
dalla quale gronda la piog- 
gia. Gronda de boschj pror 
da di b6^co — n^gine o 
lista di bosco in pendlo 
d^ambl I lali «fae serve a 
divider terreni o poderi. 

6rondana> grondaja «- acqua 
cbe cade dalla groodii. 

Grondanij siggtohi -^ quel le* 

gno ehe ^i couficca a traver- 

. so sopra Peitceoiita dei cor- 



GOAD 



f«7 



renti {treei) per collegarii 
e r^ggere gli ultiini tegoli 
del telto. 

Gropp, groppo, nodo -^ al- 
laeclaiDemio cbe si fa con 
filo^ spagO) corda o siutili, 
rdvvolgetido iino d«t cap! 
una votia sola intoroo a s^ 
stesso ^ galea d^an^lio poi 
stHngendo forte: doppio 
nodo — imiofie di due 
nodi fatti Ihino soprH Pal* 
Iro. Fd; «eu 'I gropp^ pg- 
grtippare, ingropparc. De- 
a/a z9 U grapp'j sgrirppare, 
anodare, disoodare. Broceo 
— picciol gruppo die rl- 
lieya sopra il* k\o e gli to- 
glie d^e^sere aggaagliato. 
Nodo — risalto rotondo 
cbe per la dtiatazione della 
scorza, fortuasi di^ tratlo 
in tratto lungo i fusti. Noc- 
cfaio — gonfiam^mto par- 
ztale e duro del ftisto del* 
r^ilbero nei' luogbl ove 
'»p«iQtafio i rami. Pie de 
gropp^ necchiosoj nocchiu- 
te, noccbteroso, noderoeo, 
noderoto, bernoccol^to. J?«« 
gropp' e magia = essere 
pane e cacio; o due ani- 
me in oo nftedolo. fk gropp 
e tmtgia zzs farb dampa- 
na d'^un pezzo; far lo scop- 
pio e 11 baleDo a un^ traUo. 

\ Teuec i gropp i 9e riihis 
n/ pilen s= tutu i nodi 
tie^ngono »1 p^lline *^ ogni 
mala aziooe ba ii sua gu- 
stigo =; tutt« le volpi alia 
fine ii riveggono in pelltece- 
rla — cbi ha operate inala- 
mente alia fine capita male. 



Grop;;^ accbrainento, pateiua, 
affliEione : sleccn , spina , 
cbiodo. 
Grosa, grossa, — Oh questa 
' I'e gre^af =s ob quenta e 
marobiana , o colPuliTo! 
Din- Heu de grose =: dime 
di niarcblaoe ; dir ease cbe 
non le direbbe la bocca 

• d'un forno *^ dif cose 
assai stravaganti. 

GroBola y grossolaoo, ro»o, 
maleriale. 

GrdsSj grosso. — De grosSj 
in di grosso, trascurata- 
menle , con trascuratezza. 
Daga de groes = digros- 
sare — dar la prima ma- 
rto alia forma di un lavoro; 
levar via- la parte ptu gros- 
solana per pol niegUo ripu- 
lirla. L'e ^ieu gross de 
quatido l^e nasit = ^ 
piu gre^so dell^acqua dei 
maecberom ; e piu tondo 
deirOdi Giotto; e stalo. 
battezzato in dooienica — 
di persoiiti grossotana ; me- 
lensa, seiot^. 

Griss^ grosso: — aggiunto 
di niercante cbe vale ricco, 
focbltoso, IB cbe fa gross! 
aftiri. 

GrfUa, grotta -^ luogo cavo 
naluraluiente a artificial- 

• inente. 

Grupus, noccbiorosd, noccbio- 
80, nocohiutOj noderoso, 
noderoto, bernoecoluto — 
pieao di nodi, noccbi, ber- 
ndccoli. 

Crttad^gundo, guado demeslico, 
isatide domestica -* erba 
con csi si tigne in azzon^o. 



%HB 



«UADA 



Guada > Tangajooln "— soria 
di rete da pescare. * 

Guadagn j guadagno, iuero , 
avanz/>^ utile. 

Gitadagnd , guadagnare , la 
cfare. Vineere, guadagnare 
— nd senso 4i vinoere al 
giuoco. 0/ prim guadeqnat 
Vi quell ri8parm(aL.s^\e 
aparagno 6 il priiiio gua 
dagiio. 

Guaiy giKajo . a» , g«ai pi* — 
disgrazia, disav\ei)l4ira, nia- 
Jatifio. 

Guainaj gualaa -^ certa ad- 
doppiatura ne'^panniyCtiQila 
in modo da formare come 
un budellino 9 , eQlro cut , 
coiPinfilac'appio. ( /Isrefl )^ si 
fa pas$are ifn nasrti'o { bin- 
dell)y a altro si«ille; per 
istrigfiere. - . . 

Guanty guanto -r- v-cstimejolo 
delle inani che-calza cia- 
acun dito separatlimeote. 
Sue parli: dorso, palma, 
dila del gnanto — * quelle 
parti del guanLo che cor- 
rispondono aJle.slessa parti 
della mano ; ehtgnenij lin- 
gildle — specie di.gbe- 
ronclni, o. atrisceUe trian- 
golari , cucitc kiteralioeDte 

• alle dilii. del giianto, ec« 
cetto il polHce; smiieui^ 
quadrelU — pezzuoU a 
niindorla, osala a rombo, 
eut*iti nel biforcameiiio. dalle 
di4a. I guaoti a. uiagUa aon 

-lianiio n^ i quadrelU, ne 
le linguelle. Guautiy guanti 
corti — queUi da^a veStono 
la sola mano ; . gHttncc a 
m$is brasa^ guanti luoghi 



^— iqnelli l;he , oUre la 
uiano , testono anehe . iu 
tutto o In parte Pavam- 
broccio; guanf^ a mfiss dit, 

. guaati a meme dila «— 
quelli ie eui dila, aporte 
ifi cibia , non vesloim - se 
Ron la Bieli.inferiare delle 
dila, le qnali pevcii si 
iiaitno:Ubere per isoriveire, 
ecc; f^mkncQ a meza ma ^ 
mitteoe -^r aorla.di guanti, 
per lu pii^ hingbj^ aperti 
In ctina, beou separazione 
di dita, eecetto.un mezzo 
dila fxti poUice. Guanti 
trnforaii •-^. quelU nel cut 
iVy^.^^. aotoo lavori di tra- 
fi>n>, o anche :nel braccio, se 
aon lungbi. (ktancc depallo^ 
mondiiui ' — gMafitl p^ lo 
pi& dl groi^o |»annp>laAp, 
i quail lianm) o^me due 
sole di4a chiufte Ju cioia^ 
QUO pel poUM^ ^ Faltro 
largbisftiino per tutte.lnsie- 
m« le .rinianenti. qwaitro 
dita : adopranli i carreilieri, 
i VeltucaUy i bcaocian|i 
. nci ^raadi freddi« Guanti 
spajnii — > queUi di cui fu 
amarrtio il eoiupagno. Melt 
9eu i guanecj inguaaiare , 
meUere, : |>orre J guanti. 
€aa (a t:g.uMCC.> cavare 
i goanCi («ed adcbc si pa- 
Irebbe dire sgoantarc c 
disgiiantare , eome si dice 
scalzare, svesUre* ). 

GuardaroAer^ guardaroba , 
guard»ret>iere — chi ba 
eura della guardaroba, 

Guardia^ guanlla , sentiaella, 
scolta. Siu ^h guardia :=: 



GuvmafeLL 



U9 



stare in guardid; stare al- 
Perla. 

Guardia^ guardiano:custode. 

Guardblj gtiardione^ giro — 
strhcia di cuo^ cucUo in- 
torno a1 tomajo della= scar- 
l>a , alia quale &tri9cia si 

. cucisfcoDO le suola. 

Gwiri -J gaat ire-, risanare , 
saiiar^. "^ , 

GuarnAy riporre, «erbare> 
nieUer in serbOi o in salvo. 

Guarnardba^ guardareba — 
liiogo in eui si eonservapo 

. abili, ecc, . 

Guarnij guamir^ «— .ornare 
con guarnlsioner . ^ 

GtMrnigiiij guarnigione,«,pre- 
Sidio — r soldaM. po*li' « 
guardia di una citll, o di 
un forte. 

GuarntsiUj {[uernizioni, gala, 
gsarnizione. 

Guasta^m^mlZf materia, pus 
-f— liquido bianchiccio. e 
dense die furmasi negli 
ascessi ed esce daile pia- 
gjie,'e dalle ulcere. 

GntMa J gu&siare , sconcbre 

— corr6h)pere, coataiiiina> 

' rd.y iufettare , — >- gtMstas 

=? putrefarsi , eorr6i&p<irsi, 

marclhe. 

Guastaniester , guasiame^tie- 
ri, guastalarle. 

Gnkra^ .guerra. In iep de 
guera je pieu bale ehe tdra 
==: in tempo, o durante 
la guerra circolano piii fa- 
vole cbe Verita; 

Gug%^ spillo; spillietto. Carta, 
de gu^'z:^ carta^ di spilli.. 
Una : grossa di spilli — 

' carta £he ne contiene do- 



dl<!i dozzine. Quel di gugi^ 
spillellajo. 

Gugi., spillattco — assegna- 
ment^ che fassi dal marito 
alla.fQoglie per le spHle, 
ciofe piftr le tenui. spese 
pccarreuti per ia sua per- 
sona, e segnatamente .pel 
stMo vestito. 

G¥giuy spUlone. r-r baccbetta 
dVgento tero o falso con 
dud bottoni rotondi, o a 

• oliva ai due capi, di cui 
servonsi le oonladine ,per 
jnelterlo nelle. t recce, i 

GuidA^ pedano ~ aorta di 
.searpello ' di minore. Jar- 
ghezza , e di maggiorc gros- 
sczaa, e siulla quale h la 
ralia ( smoeuas ). 1 legna- 
juoli fanno stretti e pro* 
fondi canali. 

Guide J guide, rotaje — ; due 
slrisce paraleflle 4i. lasire in 
alcune tirade acciottolato 
pel piu eomodo carreggiare. 

Gul, vo\q, De gul =5 di volo. 

Guldj volare — .andare a 
^vqIo r o trascArrere coHe 
all per Paria; ed e pro- 
prio degti ticcelli e di. cer- 
ti insetti. Al. va che ''I gula 
— cainmina velocemente. 

Gulotj hyidoy fam^tico: do- 
sideroso , brajuoso. 

Guluxj goloso, gbiotto, lurcA 
' — irvjido di baoni boeconi. 

Guluiitdy go^osHi, ghiollor- 
uia i gbtoilonerla. 

Gu/u«H'i golosiiccio, ghtot te- 
lle , pappalardjQ. 

GriiwinwH^gomUolo -^ filo 
ra^volto <9u di se in fc»rma 
di palla. Coj eapo del go* 



2»0 



GUVmSELL 



mitolo, Strefoi J dipanino, 
anima, fondello -— vilup- 
pefto di carta, drstracciOy 
o d'^altro sul quale si av-> 
yoYge il fllo per principia^ 
re H goihitoio. Mane^la' — 
speeie di pfccola inalassa 
a fill incrociali dal dito 
p<Mlice al mignolo ( 0iar- 
fheil)^ la quale ripie^fata 
an di %k ffll leveci di di- 
panino ( strefoi }J Fa neu 
U gAmimell y gmnltoliire , 
aggonaifolare ; e fig. = ac- 
cumuiare, amma^sare r^ba^ 
d^naro , e simiti , arricchl^ 
re. DesfA zo "*/' giiminnellj 
»gnmttolare, efig. ==:andar 
in malora, o tn ro%ina; re- 



star sul Iastricr>, o sulPam- 
mnttonato; ridnrsial verde. 
Fa9$^i ^n d* u ff&minstUy 
z=z rattorzolarsi, rattrappir- 

! sf, rannieohiarsi , raggrnz* 
zarsi, raggbmltolarll , i*ag- 
grirpparsi , raggrtcchlarsi , 
raggricetarsi , ristringersi. 

Gi^miy getsomiuo — piania 
della famiglia delle gelso- 
mlnee; it (lore di essa 
pianta. Gelsoniind selviitico 
Manco. GUtmi de Spa- 
gnu-^ getsoinino di Spagna, 
catalogno, o grand\flord. 

Gufi > soraetUno , linzkio , 
^centello^, centellino, slilla^ 
ligriitia, 

Gutipu, gdcctola. 



I 



ly M^ averc ; p. e. : /> o 
Hi face J hi decc > ect:. = 
aver fatlo, aver detto^ ece. 
V. Iga. 

Ibis redibis^ eonfnsione, gar* 
^"gli^' 9 giiazzabuglio. 

Ida , vrle* V. Vida. 

If, vivere. V. Vif 

7ga^ avere: ighen, averne. 
Ighen semper euna =: esserc 
accjaccoso, nialaiieefo, ma- 
lescto, malaasasato -^ aver 

^ disposizfone quasi eoitthiua 
ad anfimaftarsi. tgla . seu 
con vergu = aver baco , 
odio con tino; portar r6g- 
gtne ad uno, odiarlo. Igia 
seu = far giiocebi gros- 
si; non degnare; and^r so- 
steouto; star grosso^ an- 



.dar'gr<isso a uno -^ esse- 
re aiquanio adirato con al- 
cuno. Chi pieu gh*na, pieu 
. i n-Ha veuref = chi piu 
nMia, piiji ne vorrebbe. 

Ighen ^ avorniello , . niaggid- 
ei^ndoio — aH>erOi 

/gfAomnl/ ignoratite 5 indotto, 
idiota, lUetteratd. €4t d 
ignorant i «ew/irr6e t=2 «!on 
Pawior proiprid: .^ semfpce 
t^ignoranza/ • ' 

JgnotanUziaj Ignoranza, UKo- 
t^g^irie. 

Ignorgnei^ malinconioso, ma- 
linc^onicd. 

///timtnd^ aUttotinare —-dare 
^a inelletta { lira ) ai vasi 
di ramet eoslfanno Icalde- 
rai (magna) per. restituir 
Joro la perduia lacenlezza. 



1IIB0G4 

Uluminadiir J Imnajo — chi 

accende i lumi uei tealri. 

. Lampionajo -^ chi accenile 

i lampioDi. AcceodUore. 

Imbacaeucas ^ imbacuocarsi , 

■ iocappiicoiarsi — coprirsi 

H capo con baeucco o- cap* 

. paccio. . . , . 

ImbaeusQ^9eu y scombaYare, 

iiobayar^ — imbrallare di 

- bava^ 
Imbala, iiubsiUare: imbala^ 

- vii^ ayviare ( e per iscber- 
. zo avviottolare ) — avviare 

alcuno, cioi liberarMiie; 
o far cb'^egli se ne Yada: 
sgabellar^ di uoo, 

/mAa/urdi^.iiubalordife — di- 
veoir balordo: o^afopdefe, 
turbar la uienle: abbator- 
diro — far diVenir baior- 
do :. slordire : asaordire. 

Imbambil^ riuibambito , ioi- 
beciHe. 

Imbastardi ^ inibasUrdire , 
. tralignare, d^generare, di- 
. razzare , djschlatlace. . 

Imbastiy iokbastire -^ cudre 
cbeccbessia con.paati ion- 
ghi » o p^r vederoe PeCet- 
. lo, |>er rcoitcre pin fa- 
cile ii cucire« Imbnulii $pu 
ivguj Imbrogliarft,. aggi- 
rare 9 gabbare, ingauoare 

UBO. 

ImbaiHda ^ imbaslilura «— 

. cucitura preparaloria oon 

punli luoghi ^ Itsnli; lin* 

basliuientu — efmuewione 

• di piu pe»i d^uQ yealito. 

ImbalcSy tm6ati<j imbaUorii, 

. abbaltcrsiy ioeonlrarfii, aa- 

venirsil. imbdtes be o tnal 

•^ capltar bien^ o oiale.i 



Toeula come la $e ^mbatt 
= pigliaria come la \ieQe; 
noQ la \oler n6 {)iu €oUa 
ne piu cruda, 

Imbeletasy iuibellettarsi , 11- 
sciarsi , iiubelletUr^i . — 
dand il belletto, . 

Imbeudela$^ iiupiuzar&l, rim- 
pipsarai -f-r ■ riempier» di ci- 
bo. Imbeudela zo u z=z idi- 
pippiare imo, riupipzarlo^ 

Imbignofhei j bernoccoluto , 
roDcbioso^ roticbiuto. 

Imbindi ^ iiubeodare , ben- 
dare » faaeiare. 

Imbocd-^ imboccare -r- sug- 
gierire ad aleuoo che dica 
e (acGia $eQonda che si de- 
sidera: niettere il cibo in 
bocca: imbeccare. — luet- 
:tere il cibo nel becco agli 

uccelli : impippiare ' e 

lo iBtesso che iiubeceare, 
ma dicesi propriamenle di 
pippiom ( piXviu ). Arric- 
ciare« V. Hebocd, 

ImboeadAraj arricciato, ar- 
ricciatura. V. Bebocadura. 

Imbocid i dar nel segno , o 
nel brocoQ *.^ c6glier.e ii 
nerbo della cost • Indovina- 
te appnntino; apporsi pre- 
clsamente; axzeccarlagiusta. 

ImboeuimA , imbozzunaure < — 
dar la bdzzima- {boeuzMu ) 
alPordilo delle iele. 

/iil6o^> iibpastojare — ^lega-. 

. re a una gamba della be- 
$lia. la Gorda della cavezza 
(cAee^a) affinch^ non {mis- 

'' aa fuggire intanto che si 
pasce alia cainpagnai — 
. Pastoja — chitftiiasi la eorda 
. che 6 legata alia gamba. 



9tf3 



IHBeGATiS 



Imbog^ias j infagi)( tarsi — 
dvvoIger>si nel vestiiuento 
e simili a goisa di fagolto. 

Imbogatatj infagottato — av- 
volto ne^pamii cosk come 
nn fagotto. 

ImboscAj infrascare — far 
capannacee di frasca pei 
bachi da &eta: porre la 

' fra«ca, il bosco. 

Imbotiduraj iitiboiXiUxt^ — 

• €10 che si ioibollisee : bor- 
ra — amtuffsso di peH di 
animali per lo piA bovioi , 
coi quali si imbettiseono 
basti, selle ed aUr4»« 

Imbragdj ioibragare -^ for- 

* tificare con un« strfscia di 
carta la piega d'^un foglio. 

tmbraza y abbraciare , ab- 
bragiare — ridurre in 
brace. 

ImbriaCj imbriaco, obbria- 
CO, briaco, ebbriaco,' eb- 
bro« — Imbriac comi oeu- 
na sona = cotto come 
una monnar*, eome on t^* 
golo. Quando s^^'^tnbviac 
teuce^ i votul ddf de bif :r: 
del senno 4i poi ne son 
piene le fosse V. Baid9.^ 

Imbr/agaSj iciibriaeapsi , nb- 
briae»rsiy inebbriarsi, inub- 
brj acarsi% ' Im bri&gd seu -^ 
ubbriacare , * inebbriarls , 
imbriacare. 

Imbriagamet , 4aibriacaii)en-'' 
to, imbriadigginc. < 

ImbriagUj obbriacone^ eb- 
bi*ioso. 

Imbrocd ^ infrascare -ir- pian- 
tare accanto^i li^-umi nitii- 
picanti { toaju , ftiseui^ 

' «c^' ), alle Yiii -giovani , 



dd altre piante la frasca, 
afffirich^ vi si a^^volgano col- 
lo stelo^ vi s^attaccbino , 
e vi ^i «ostengano. 

Imbrackeih ^ iniballettare — 
affqrxare, onire coo bul- 
lelte i^bmaekete). 

Imbroiy imbroglio, intrigo, 

. inviluppo, imbaratzo^ con- 

fosione^ impiglio, impicclo. 

Imbrojd j imbrogliare , con- 
fdndere^ avviloppare, in- 
g^rbugUare: fig. ing<i^nna- 
re , gabbare , raggirare. 

. JmbrojaSy inzauipagliarsi , 

: ifitrigarsi. Imbrojat com- 

pagn d^it pulzi ''n de sto- 

pa = piu impaceidto che 

VR pulein nella stoppa. 

Imbromba^ imb^vere, inzup- 
pare ^ ' abbonibare — * ba- 
gnefr lanto an oorpo che 
Pumore lo penetri e n'cni- 

> pia i pori. 

.Imbruju ^ imbroglidne , im- 
brogliatore , arruffamaias- 
se, intrigante, gabbamon- 
do, tmbrallainondo , fac- 
.eendiare , ciarpbne , bindo- 
i«ne^. - :' ' 

Jmbuni y imbonir^, quietare, 

. plasdare ,> calmare: accar^z- 
jE^re: abbonire -^ reader 
l)aono^ ' 

ImbArnt^ iuibriinirej brunl- 
. re •^•^ lustrare il nielallo. 

Imbumidur \i iipbronitoro , 
brunitorcj — arlefice che 

. • brtmisce;.' 

Imbikrnidur ^ brun\tojo — 
r simm^nto d^acciajo o d^al- 
tro matdri^ dure con cui 
sMmbruniscono i metalli. 

Imburnidura j imbrunltura , 



IMPASA8 

branitura -r- la^tro cbe fti 
da ai metalli. 

Imbuiiy imbottire ^ — ricoi- 
piere dilana di bambagia 
o> d^ altro , ctfltrl (prtpan- 
te ), . ve9U , ece. -r* Slosza- 
re — ^ adoparare fe sUmezo 
ebe h uno stromeiilo de- 
gli orefici*' 

Jmhutidur , 9locso «-^ alrii* 
men to chesiadopera per. fa- 
re il 'coove6so ad junpeszo 
df melallo^ baltendolasulla 
buttoniera ( butunira ). 

ItmnasociA ^ paleiiare — cotir- 
lueltere due peissi di legno 
in. itfpdo ebe . 11 . risallo. di 
QQ legnoj deilo il 4efite, 
eniri ia corriapoadenle ipar- 
le incavata delP«llro ^^eiiia- 
niala cadple. 

Immascdadara ^ calatiatiif a 
— operazioM coji cot si 
comtuette ii kgaamea den* 
te. Palettalura:» patella — 
incasirameato t eelpfoe<r di 
due tavole aelle laro estre 
mit&« Itntnascdad^raaoua 
de rondena 7=z ealeltal«ra 
a coda di r6ndioe -«- la 
ccunoieitiiara di legoami 
in GUI il dante di una dei 
pezzi ha una .forn^ qoa- 
ai triangolare. ' 

Immaseucns y iacaparsi^ in- 
caponirai, oatidafsi, iqie^ 
starsi , lACOCciai^i ., iiico- 
dardire. 

Imtniird j ritBanrare -i— ehl &• 
' dere , eircondare can miiri. 
.i-^.-Stivare> iozeppara »— 

- riempire alreHamente . a 
guisa di muro. . 

ImpagAM^^ di UQ grfto pre- 



985 
gto , o prezzo; di op valov 
re ionoenso., iajestimabUe. 
Jmpaja , iuipagliare --^ loles- 
sere di pagUa, o di Siala 
il' piano ^ o il. aedete alle 
rtggiole I e Mmili : il fare 
la vesle di ;sala a fiascbi , 
e simili. 
Impajmdura y \n\o%\\(> di pa* 
glia; la ape^a o il prezzo 
cbe ai d& per 4uH>agU^re. 
Impaglialura — * P opera^io- 
He deir jiapagMare ; e la 
dispo&izione , e qaasi il ili- 
aegna cbe ne risolta ^=3 
impagUatura aacaccbi» a 
[Qlindorla , ecc* . Veste , — 
eopertura di sala cbe si 
> fa ai fiascbi, e altri simi- 
'U vasfi. 
Impalcet^ fangoso^ pillaccbe- 
• 1*080, zaccberofo , inzacebe'* 
rata; imbrattato di faogo, 
di moia, di zacchere. 
Impokias 9au , impaUas aeii j 
garsi,. iQzaecberarsi , 
impiUaccberarsi ^ impaUa- 
Darsj , impaoiaiiarsi ; brut- 
tarsi di fango, di mota 
(pa/eiU). 
/fn/irardy i imparare , appara- 
re, appr&ndere, acquistar 
eognizione. Jmpara jsiqc^ 
ioiparaecbiare. 
Impas ( Dd \ impacciare, Im- 
pedire , • ingombirare , imba- 
raazarei. . 
ImpasaSj Unpacciarsi, bri- 
garsl. Impasasen in di 
fd&c ad ss star . ne^ suoi 
cenci, ne^aaoi panni; at- 
tendere a'^fetii suoi. Impa" 
sdsen\ con vergti = aver 
a fare con uno. 

.16 



2»4 



' IXPASIS 



/wipasis J ^ppSk^We., appassir- 

- SI, avvif.zar6i) attiznrsi; 
— divefttarr vizao , ' moilts ; 
perdere la freseheiza. 

Impastadurj spianatbre'' — 
colui ohe taglia la :^ pasta 
in 'pezzi e la- ridace alia 
vol ula forma. 

Impdtdj imjmtalu^' imp^yki' 

^ re, pattare, ftir paUa, far 
.pace ♦ — n6. vlnoerei ne 
perdere al giu(^. 

Iinpec$ ^ iiupiecio , imbro- 
gHo 9 • t)7iga i f adiidio ; ^ in- 
trigo, impiglio, ifoja. T&eus 
d^ impecc , prendersi bKga, 
imprgiiar^i^ irBpicciarsf. 

/fM/)€d«uMj*peduccio -^. pie- 
Ira, o muraium isu i^ai 
posano git splgoli dello ^61- 
le ( sitter ). - ••. 

Impedii ( Ess- ) > essera 6c • 
cupalo. •' 

Impb^i^ iropegno, • dovere^ 
6bbligo ^=: affare, '(lace^n- 

' da. Toeut V%mp$gn^^ ll«ica- 
ricar&i: pigltar sopra d\'%h. 
Fa ^mpegn ba aver di caili 
*--^ stioiar d^avere gran* sor- 
te, tenersi beato di poler 
fare o <lipecl)ecichessU., >^ 

Imp^Tia^ impegoare, plgno- 

, ra;*e — ^are alooiia cosa' in 
pegno : impegnare — , met- 
tcr6 in pegrio. Impegnm;, 
addpeoar^i: laccllpafsi — 
assumersi una obblij^zio- 
ne, iin inc^co. . 

Impeg^iatj occupaio. 

Impeli^ J itopiaUacciare — 
ricoprire laTori di* legno 
ordinarj con soUiU«)iiiieas~- 
sicelie di legnd di magglor 

• pregio. " . j: ' \ 



Impelisadiira ^ impfaHac'cia- 
tura — copePtura falta 
cm piallacci: avpelinkdC^te^ 
piallatici'*-^ sottitissiine as- 
sieeMe dl Icgno, come sa- 
rebbe, d^ noce, di . ni6ga- 
no, <K ^batMr,^ coi^ cui si 
rii^estono >fe parlfi «sleriori 
dcile niobiglie. 

/nijMnackiyiniptoData-^ spor* 
t^liiKi ( anti^ ) delle fine- 
fItie'Cioparle 61 cstrU- o' di 
lela' ih Y(;ce dei cfristalli. 

Imperaiur ( Cera de ),' ce- 
i^Fona J cerozzd^ belia cera , 

' ariona allegra. 

ImpMal , imperiale f v. del- 

; 'I'oio \ -^ ' quelia specie 
4i '^basltfdia * fiopra le car- 
r^^0~ par fiorvi i bauli , 
sacchi da viaggio', e^c. * 

/mflalyiittipUayimpeto: vee- 
nienza, furore. 

Jm^tdtj ^QtA^ieve \ infiamma- 
re ! 4-^i dicest • di ^ ftidco. 
ScaniiteliareV acapigiiare, 
'Qirraffat e, I'abbdfifare , scom- 
-piglidre — *- disbrdinare, 
«' dioesv dei capelli. Disor- 
dinare, intrkare, arruflbre 

• *---«.4dicesi dl matosse e di 

. eoee iBliniiii • lugarbwgiiare , 
«scoia))tglibre', avTilappare, 
conf6nd6re, impigliare.itm- 
picdijS^e.V inibrogliare. * 

Inipianf^j Impostara^i'^liiiet- 

, tiare a^iftbro una partita di 

; dare e di avere. Impthn- 
ta$^ knpiaiytarsi -^ eolto- 

; nrsl atabtlmente. - Impian- 
ta$y^Wi impiaifaas = in- 
' fingensiy sap^ fingc^e , dis- 
simulare. < • > 



DiPOSkffit. 



^5t^ 



wembrtito, altloeiftia) ro- 

busto, vigoroso, forte. ) 
Impiast&Tj tmp'v^sXtOy iuipia^ 

. stro — ^^.sortailJittiedi^aiDeiilo 
ester no. Ciarpone., > jibbt^r- 
raccipne , abbwrrlK^ctatore 
— chi fa male e in fpelta. 
GuastalarlO'^ • gu»$taiiieaU<in 
ri',. imbraUamontlb'. bilbro- 

. glion^:, avviluppatmi»»in- 

/inptaalrd^ iiopiasVrleoiare^itn- 

pacciucare^ iaipapeUkieare , 

. ioi^pis^trarey infudiciare, im* 

braitare, lordare, 3po|^care. 

ImpiasiraSj iittpappoiar^ . — 
impiastricciarsi., <o lordarsi, 
specialwente i ' bawbtai , 
luaDgiafido pappa^ forlnata 
( poU ) qd aJlU'O »s)i»ile.' 

Impic^, inipiccarey* appieca^ 
ri^s appctadecfii impeodtre. 
~T Impkd Uk ^;i0t ^^p, ,far 
pagar care. li$. d^f^ate.^'jle 
juer^^i ,^.eca< Ess^impifat 
: i;»4'3F= :^8ere,. »o -Irovairsi 
in istretlezza. 

/yM^fc/a«^ brigarai, impicoiar* 
si, preodersi impipci^, in- 
frapnueUerfti in qus^l^bD facn 
ceoda ;. intrigarsi. . 

Imp,im%j, eiupire., riempire^ 
toipiera, vii^pierQ,:i.az^p 
pare p= rioipiq^are^ rin- 
.,2eppa^e., Impkm$,j.sf9kmr^ 
$i ,_ s^tollarsi^ iuu^arsi : ca- 
varfti .r appeVHo , ja farqe ; 
mangiare a saziet^. Impie- 
msu7fiti>a , a I ia^ofa ^ impin* 
zarsi;;juaiitgiave .a^crepapel- 
le,, a crepaqorpo , a 'crepa- 
pancia -r- ep)piersi sov^r- 
i cbiaiueotf^ di eibo. 
o«ettw#y iippigUo, .inli"!- 



gQ5 inibi^glioi»'0onfusione, 
guazzabogUo^vgatbugliol 

tmpigiai, impqgotlare — im- 
piasirar di ff^go\k{'piglay. 

- imp0«i«rB-r-iiTipia64rar. coa 
pece : turare con .fuateria 

. iegnentQ cwie. pece^ 

Impigletj indoJente, (^igro, 
Jofipgardo, accidjosO] fan* 

. QuUone,. scioperato. Cion- 
doloM -— cbi Don rie$co 
a.cftyarst le man! di nuUd. 

Impili^ atvmncchiare , am- 

rnoocellares ammontare, 

^mmonticare , abbit^re : ac- 

' cata$iare'-r fair caiasfa, e 

per .lo piu dicesi di legne. 

Impipmen y burlarsene, in- 

. oaqirsene , ridersene, bef- 
ttf^seae i «apei^ maigi'ado ; 

; non appre4zai^3 9 non sii- 
. pare* ; 

-Impik^ rufferto , garbugli(^ • — 

. AHluppo.dl fila fortempnte in- 
.tricate delta ^oiatassa^ 0^(1). 

ImpomM'^ grandioso, mae- 
stoso > taagnific(>, maravi^ 
;.gliosa. 

kn^onia^ y inl^tarsi , incoc- 

.; qlar^i , .ostinarsi.^ 

Imporldy ioiportixre' ==: mon- 

(tare; aoMuontara *--. som^ 

i^are* . == costare , . val^re 

. ^ calere, stnre a cuor^i 

imporlarQ, mpniare. 

/m/)orfai«5a^ importanza, en- 
i (ila. VuH ,dasi.y in^portan- 

. , .$a ^ie saighen sz: piccarsi 

di alcuoa cosa:.aver.H pu- 

-gn|tipoio in chepcheasta .^ 

pretend^re , di j^aper- bene 

,/unpi/Cosa. ,.\ 

,lmp&?\bel '.(fa V ) zz, far Te- 
^IreoK) di sua possa. 



iSd 



ISPOSTA^ 



ImpastAy matter leitere alia 
po5ta. Fermare — pattvg- 

- glare cavaHi o '• altro per 
uso d^alcuno. 

Imprey^s ingombravei im- 
baraitzare. 

ImprewAdAj Fas impfrimAAA. 
V. tmprestAj Fas impresiA, 

Imp restd y impresiare ^ pre- 
atare, dare in prestitd^, o 
in preslanxa -«* ctore cesa 
a patio Che veng[al!est}lufita 
dope un date feoip(^< Ma«> 
tuare — dar danaro a aiu- 
lilo. Fas imprestAy o Hn- 
premMAy aCcattftre, t6rre 
o pr&ndere in preslilo^ o 
in prestanza, ad impn^-^ 
slilo, o ad impreataitza. 
T6rre , o pigliare a mMoo. 

ImprSstei > imprd^lile , ptb- ' 
stito, presto , pre^ansia , 
iifipresUnsta , ' presuim«ttt& 
•^ il prestare e la c6sa 
pi'estafa. Militoo — pr6»tito 
di danaro con interesse. 

ImpHmiditta j imprimilura , 
uiestica — eomposia :di 
terre con ctf t t\ empiaslf a 
tele e Uvole su eni Vo- 
gllasi diplngete. 

ImprometC y impf^s^eti, iin- 
pro^nettere, prom&ttere. 

Impront , caico ^— que' ri- 
salii cbe i caratteri nie- 
fallfci Udciano sal fogllo 
Che si stantpa , e cbe pol 

' 01 appfanano co! cilindro 

*0 bolta soppressa. 

Improp^rey imp#opi»l0^ in* 
sirito » villatila , tegiiiria; 

Jmpruha {A T ) &s airiffl- 
provvigo ; di panto lii l!iiatfD^' 
coi; ifiiprovvisaaieiile ; al- 



V inipenB^ta ; impenaata- 
DieDle. • 

ImpMighsn j aver^ie cotpa : 
p. e* y me noghen impMe 
( imp9S$ > 'fi|^oto tsz lo 
ndn d- ko ooipa^ lo non 
ifelitrb;' 

ImpuntiUms, piccarsi d^akuna 
eato con alcuno — - entrare 
in. gara in oonteaa con 
aicuno per cagione di easa. 
Qatinarai; ineapeniri^5 In- 
taataval, incoociarsi* 

/mpiUa ^ iinpotare / inecrfpa* 
re f - aceaaare ^ addebitare 
=t compiilore, cafeblare. 

In, Im in dei^ n^l, nelto; 
enipo, denlro*; in dei , di 
4iMi40'i'ifiifb€uraj fuor i , 
fctora-, di fii^uri i gi di fiiora. 

Inacc,, inaanzi, ayanti. An- 
dd inf$ec acs andaf avan- 
ii f^ proe«der)d : andar oltre ; 
inoltrarsl. PusA inaco^ $u- 
perare » sopravanzare — 
pdssare< al di tit:: rimaner 
superiore. 

InAM, inablle , incap^lse y 
non ibile^ Inetto. 

In anddy iocamininatOy avvia- 
to ,in viaggio j In Oamniino. 

/n oi'foj in aria, in* alto. 

hasMu y inaeciajare . — ' iini- 
ra il fepro:eairaeeiajaw 

/naa/^d^ innaapare , anaaapa- 
re- — avvdigere it fila aui- 
raapa, e ridurlo in matas- 

!/iieagi/i«> incaeare,' riacacare 
— far poco o Aesauo conto 
da^ Mnefej. InnAffAsen d^ u 
laur ct: farne seuza; farsi 
beffe d** ana coaa ; noii isti- 
mrla, non.eararJa. 



INGlSADI^ItA 



257 



Incaigiuij forluiiato, n^ven- 
torato , avvveBturoso — 
favarito iialla buona foiifiu- 
BB.Ess incaigiai z=3 imet 
la forlana pel cioffeCf^ .. 

Incathinai ^ incaitiihin»rM , 
melterai , in caininirift y av- 
tiarsi , •istradarsh . 

Incana^ incannare^ aecaitnel- 
lare — avv^lgere il Oto 
della sela , kina , ecc. aopra 
il roccheilo Y rpchill ). . 

/fican^^ incanto^asla^ appalto. 

/ncanla^ incantaro, subastare 

• — Tond^re alPineanto o 
alPasta. Appallare — con- 
cedcre ad altri per una 
sofiima deierniinala i pub- 
bllci dazj percbe li riscuo'^ 
la a suo riscfaio: -^ dare 
altrui una certa somma eo) 
carico di provvedere a suo 
risebio derrale, mercahzie, 
vettovaglid ed ogni aitra 
easa per esirdlii sUbrli- 
menti, ece. 

IncantaSy badaliiccarst^ baloc- 

. carst) iratteilersi in coae da 
nulla con perdtfa di ttetupo. 
Ninnolare, gingillare ^ 
p&rd«re il tempa in uinoo- 
li ^ eio6 JO cose da nulla. 

Ineantat ySkordiiOy iBirona' 
to, sorpreso, stikpido; stu- 
pefatio, ntaravigUalo. 

Inwnto. AndA d^ineanto = 
andare,' alar dipinto ' — 

• siare: aecondafiaente, non 
potere star meglio. Andar di 
rofidone o di vaoga — ^ abdar 
bene asaai y a seeoiida. Sta 
d*incank> = star benonc, 
sC^r in barba <|i xAWao. 

Incaprisias. \. In^nmchu. 



tncarg&j caricare, montare. 

Ineargadura^ c^riea -^ quel- 
la quanilta di munizione 
che si mette nelle armi da 
flioco. J^aa ^ncargadiim. 
persona di mez^a tacea. 

Incarognas^ y incai*ogm8j liu-* 
^oltronire , poltfire , pol- 
treggiart, impigrire,-intor- 
pjdire. Bozzacchrre) ;mboz- 
zacohire, inlrisUre — slen- 
tare a crescere e dieesi 
degli aniniali e delle |tian- 
te «- intristire, dare ad« 
dietro, proprio delle fruUa 
qaandoi per brina o per 
fredd)0 pAtiscoho. — loddz- 
zare 7-^ liilptstire per so- 
pravv^fegflente indisposizlo- 
ne^ Impfdocebire -^ mar- 
tiire neir<^zi<^. 

hicarta seu, incarlare — av- 
v6igere in carta. 

Incartundj incaripnard *— 
adaltare a un libro cucilo 
i carioni , per rlcoprlrli 
ptii 4\ carta, e di pelle, 
d'^ail^o, e cosi c^ai- 
pierne la eopdrta. 

Incasd^ incassare, riscudlere,* 
Hcevere ^ danaro. Ineassare 
*^ legara baa pietra nella 
cassetta di un giojello qua- 
lunque, obe non sla un 
anello. Incastonare — legar 
la pietra nel caslone. Sirl- 
gnere, serrare, conioielte- 
1*6, iegare una pietra o 
una ge^Hsma . ^-r- fermarla 
Bella cassetta , 6 nel casto^ 
tie, coA-rlvpltarrie i mar- 
gin! sopra di 6ssa. 

Incasaduraj incasfeatura — 
l^perazione delP incassar 
16 * 



258 



t3rCA5T£R 



. una pietra o geoimd in un 

..giojellO) ch« non siaanello. 
Incastdnatara . — P opera* 

. zipne dalP incastooare una 

. pietra nel castone ( ca&tu ) 
delPanello. 

Inca^tevj incorsatojo — spe- 
cie di spondcrola ( pei le- 

. gnajtioli ) la cui guida o 
sponda h mobile^ e pu^ 
per mezzo di due viti sco- 
starsl . pill o raeno dallo 

. spigolo del ceppo ( casa ) y 
serve per far canali; quelli 

.p. e. degli sportelli da ve- 
tri ( anti ) in cui si met* 
tODO i cristaili. Incastro — 
slfomento di ferro taglien- 
te a guisa di paletta di cui 
servousi i maniscalchi ( ma* 
rascai ). — lAcanalatura 
r- piccolo iocavo nel me- 
talio per introdurvi e coin- 
mellerfi un altto pezzo di 
metallo. Canaie — iiica^- 

. turjBt longUudinale cbe ba 
due sponde a ganasce e un 

- fondo cbe 6 o pitto o cur- 
\o. II canaie si fa da^ le- 

*. gnajuott ( marmgiL ) eol- 
P incorsatojo . ( incaster . )« 

Jfncioda^ incbiodare, incbio- 
varc. 

Incibsi J incio&ie r ^ liicblo- 
stro. Sporcas d-incioslftr y 

^ iiicbiostrarsi. 

InciuchiSy inebbrtarsi, ubbria- 
car^: Inciuscberarsi , airvi- 
nazzarsi -r quasi ubbriacarsi. 

InclinA y inclinare , propia- 
dere. piegare, esserdMilo. 

/ndf natj inclinatOy diditQ, in- 
cbin^Tole, propenso, dis- 
posto. 



InateU ^ oggi , quesf^ oggi ': 
dope oiezzodl, dopo pranzo. 
Al de de ^ncoeUj al giorno, 
aldl d^oggi, oggidl, eg- 
gigiorno. De^ncoeu t^ndo- 
mkj d^oggt in domani,'da 
un.giorno all'^llro. Incoeu 
ott y incoeu quindeiy ecc. 
==: oggi a olto, oggi a 
quindiei, ecc. 

IneoeuLcoeugna^ y acooselarsiy 
raccoseiarsi , acquattarsi , 
ranniccbiarsi : aecoccolarsi 
*— restringersi intanto cbe 
si abbassa. Sti 'ncoeulcoeu' 
gnat =5 star coccolone, o 
coccoloni: 

Incoiutcoeugnat za^ coccola- 
noi coccoloni. 

Ineoezen, incftdine, isincudl* 
ne: Parti: pta de mess ^ 
piano; coregUj corni. L'^uno 
dei due cbrni k conica- 
mente tondo; TaHro pira- 
rnidalmente quadro e cbia- 
masi lingua (coren quader), 
Co^ coda ; Mine^ grancbi, 
denliy nespole — quattro 
protuberanze angolose le 
quali entrano in corrispon- 
denti bucbe del ceppo ( sac). 
SdCy ceppo -^ pezzo di 
Ironco d''albero^*sa cuis'^afx- 
poggia rincttdine. Ess tra 
r incoeuzen e ■ H mdrtelt 
m esaer tra rincudine-e it 
marlello; o tra Puscio e ii 
iMuro — esser nel pericolo 
in ogni versa. - ^ 

Incolsdj rincalzare — met- 
tere della terra Inlorna alle 
radici delle piatfte. 

IncontrAy piacer^e, gradir^, 
dar nel genia^ inQontrare il 



INDOLENTA^ 



250 



gradioiento. loicontrare, rin« 

• coQtrare, scontrare, riscdn- 
trare, confrontare, ( col- 
lazionar^ ). Incontras , in- 
cpntrarsi , seontrarsi. Im- 

• b^tlersi, afobalterdi. 

In contrar(*- j in contrario , 
per l^opposlo. A l^incon- 
Irarfij at eontrario; a ro- 
vescio , a ^Iroso. 

fncontro J i(Mpntro , occasio- 
ne. Ciapar ineontro J af- 
f^rrare Toccasione, appro- 
fittarne. 

Incoragidj iocoraggiare^ in- 
coraggire, riocorare , ani- 
mare, invigorire, rrnvlgo- 
rire, far cuore, animo, 
coraggio. 

Ineorda j incordare , accor- 
dare — dicesi degli siru- 
nienti da suono. 

Inmrddduray Incordatura — 
l^atio di Diettera le corde 
a uno sirumeolo, — Mor- 
bosa eontrazione dct muscoli. 

heorzes y Incurzis > a<;eAr- 
gersly avvisarsi, addarsi. 

Incresptty increspare, crespa- 
re, accrespare. 

In crdtaj a credetiza, a re* 
spiro; Di mala voglla y mai- 
Volontieri. . 

Inerozia^ incrociarc, inero- 
ciccbiare. lucrociare, far le 
croci , fare V* incrociatura 

• — awolgere piti velle su 
: lero stessi i due fill del^a 

seta tra ta filiera e i barbini. 

Incroziamet ^ incrocicchia- 
mentd , injerociamento , in- 
crociatura. 

hkculd y incollare , aggfuti*-^ 
nare. lucoilare ^-* spalma- 



re di colla forte ( r,ola 
greela ) ia parte dei legiii 
che 81 vogliono aoire so- 
danefite. 

InculmUj rincalzare. V. In- 
coUd, 

Inculmada^ rincalzamento •— 
la terra che si peoe atlor- 
no alia pianta. 

Inc&nas , cunrarsi , piegarsl 
a mo^ della cuna ( cuna ). 

IndAj aiidare, partire. V. 
Anda. 

Indeboli, indebotire, addebo*^ 
lire , addebilire , debilitare , 
affievolir^- 

Indecis , indeeiso , incerto , 
irresolato , dubbioso, tita- 
bante. 

Indiano f Fw I' )^ far Pin- 
diano, lo gnorri, la gatta 
morta , 11 ' gattone , il ba- 
lordo — for le viste di 
noil) essere informiito, di 
non con6scere , di non vo: 
dere. 

Lndida y indicare, addilarc) 

nioslrare : insegnare y istrtii- 

• re, suggerire, apprfendere. 

IndirisSy soprascritta — sctit- 
tura esteriore sulie lettere 
coDten^Dte 11 nOtiie , U co- 
.gnome , la dignity , ecc; e 
il liiogo delle persone ciA^ 
•sono dirette. 

Indivia , indivia* — - sorta di 
prtaggio buonissimo {rman* 
giaffst in insaiata. Indicia 
rtsa =2: Indivia riccia ' o 
crespa. 

Indoe-j oxe^ dove, indoij 
ove 6, dove.^; •v''^, dov^i 
In qiial luogo e. 

Indolenickj indolenzire, fndo- 



lentire: IndoUntatj indo- 
lenzito, addolorato. 

Indomd.^ dooiaDi , diaUifii : 
indomd d^matina := do- 
uiatlinti , cTomaninaUiiia ; 
indomiL d' sira =;z Ao- 
man4jl88e^a. 

Indopidj raddoppiare *^ cffe- 
scere a1 dappio. AAioppia- 
re — fare il doppio, dop- 

. piare ^ indoppiard' -^ . r«n- 

. dere doppio^ c diceu dei 
p6tali <iei fiori. 

Indof menials indoi*mei>tai*si ^ 
addortnenlard , Turnit a** n- 
dormenlaS^ raddornienUr- 

. si ; rappiccare il sojrino. 

Indormmtii j dorfi^glione •-- 
che daruie assai. SoquoIo^o. 

Indormety. d(»riiiente^ do?- 
miente ^addarweittalo. Mtsa 
indormit f addorinentaUo 
cia. — Fig, pigro , neghfit- 
toso, lentd, infingardo , poI« 
troiie, tardo, indoiente. 

Indris ^ iQdietro, addieiro, 

. per raddielro. Dd^ndre^ 
restUuire, rtoderci relro- 

. cedere. Rinculare,- indie- 
treggiat'e, retrocedere> Dis- 
soadere. ArrindersL Ces^a- 
re, desUiere^ Fa Hd '*ndrd , 
respiDgere. 

tMr4cc^ iirlHOj driUof, — 
quella parte d'uaa cosa 
che si mogtra direttamdiild 
alPvccliio dt*. chi guarda. 
Manritto ^^ ebi nsa buna- 
no destra a pr^ferenze del- 
la sinistra. 

Ihdrhd , ditUzare ^ addirte- 
zare^ raddrisaBai'e , raddi- 
rizzare -r-farto^nar diritto 

-. Ci6 ch'^era tortd o piegalo. 



/ndtli, iadovino ^- clii pre- 
loode saper predlre il fu- 
turo : indovtnatore , — ^ eo- 
luj ch(^ indovinav Fam in* 
did che te faro rech- ::=: 
faoimi • indovlno , U far6 
rieed ; e chi fosse indo« 
yiao sarebbe ricco ; e ehl 
sapesse lotto tnaanzi sartb^ 
be presto ri^f^. . 

Induind y iQdo||^are , appor^^ 
81 , dar iiel segno. 

Inddineltj indovinello^ eni- 
gma. 

Induhi s indoleiee » addokire^ 

iHdditrius^ indu^lrioSo, in« 
gnegnoso, esper(0^ aUivo, 
intrapreadente. 

Inendrecc, gra^socclo, cre- 
9ciiitoceto^ avvenanlc, av- 
tlsluto , grawo^o , vispo — 
dicesi di .baniblnd. 

tn eurto^s ><> ^^'^^ 9 '^ dispetto.. 

//l/eurt*i, iitfuriarsi , darnel- 
le fttrie^ adirarsi, monlar 
suUe biclie , o ^nile furie, 

Inlij iiiGne, aHa finO) finai- 
menfe, in&oniiaa, alia fin 
(lae. . 

lufiaij enfialo^ entio^gonfio, 
Umido. — MuUnti6niiCo , 
. malcenlento. Trisiq , ine- 
sto, dolente, dddolorato, 
afllHto. Rabbio80> stizjBQSo, 
arrabbialo. 

Ittfia&Uy enfiHgione, enfiatu- 
ra, gonfiagi€we*, gonfiaggi^ 
«&e, gonfiezza, luiiiideaz;a, 
tutaelazioiie. 

I^ldy infilare — introdurre. 

, il filo n^ta cruna (6u«> 
delPago. 

Ififiletaj poDld. a buorio -^ 

; cueituraa pun to liscio; fiU 



la ^^ eacitura di ponta an- 
danle, nella quale i pabti 
dalle dtte pari! 8000 sepa- 
rati da ibtervalii ogaali; e 
I ptmU che sono dalPana 
pavte corrispotidono agli ia- 
tertalK cl|e Mma datl^altra : 
infileta menAda^ puatoa 
paissdfino -^ Cfteilura' a 
punti pi& omiti 9 pih ser* 
rail del puato a baotto^ 

InfilsA^ infilzare — ferare 
(sbtiza) checQ^^sk^ faeien- 
doio rimanere nella eosa cfae 
fora e infilza. 

/nfina^ fiiM),4nfinf(v, stnb, insitio. 

Jnfinamaij suverGhiamente, 
grandissim^inente, soprab- 
bondaaleniente y esnberan- 
teiseiite. . • ' ' 

/n/ogrd^^ infaoeare, infocare. 
Riscaldare, infervorafe> in- 
furiare. 

Infostj cfipo, bscoaro, fbsdO' — 
parlandosi dr eolori. 

Infregitts ^ Inifreddarsi -^ pi« 
giiar raifreddore , nn^ in- 
freddatnra. 

Infruli^ iofrollire, froltare — 
divenir fr^llo. 

Infurndj infornare — met- 
tere i paiii dell^ pasta a 

. ' 4uocere. 

Infurnadaj fornata *^ ^nan- 
titji di pane chemettesiUn 

' Qiia ?olta Del ferno. 

tngabold j gabbare, j^inntare, 
tHiffare, ingannare,Taggira- 
tpy abbtodolare, tranelFare. 

InganA , ingarinare, etodere, 
illudere. V. IngaMa. In" 
ganas de grdss = ingan- 
narsi a partite; pigHarsi 
un gpanehlo^. 



IK£OaDttU 2ft t 

InganaduTy inganrtatore. Tre^ 
fatore, giuntatorey bare, ba« 
rattiere. * f ingann al m 
> adoss a V inganadur = 
ringantio va a casa delPin- 
gannatore*^ Cfal ad allri in- 
gunno tesse, poco beif por 
sH ordisce. Chi ad altr4 in> 
ganno teode, per s^ un po^ 

. di.male ordisce. L'^ingan- 
gatore b chi inganna. 

/i^an 9 inganno, tranella, 

. Iranelleria: insidia, trap-^ 
pola, trappolerla. 

/ii^arAdjeey iffgartHYgltare, av- 

. \ilfippare, inviJiippare^ rav- 
vilappare , seoinpigliare ; 
(confdndere , imbrogliare , 
impacciare , jAtrigare , im- 
pigliare. 

InigazadAra J, ingazinadttra y 

costura «<eihplice o impun- 

. litara — eostora ehe fanno 

: i cat2o>lai a puntl assai fit- 

IngerU j ingfiiajare ^ ' i nghia- 
rare.' Ingerat y inghiajato 
rato, agghiajato. 

/ng6ra4a 5 ghiaja la -— • spandi- 
fiaento di ghiaja, per asso- 
dare luoghi fiangosi. ^ 

//igfuH^ inghiollire, tranghiot- 
Itre, Irangugiare, ingoja- 

. re, ingolare. 

JngnisuchiB j incaponirsi , in- 
te^tarsi ^ iilcaparst , incapar- 
birsi f itv^^oceiarsi -^ ostinar- 
si d4 mo^ttf. 

Ingoja, ingojare — inghlot- 
tire precipitodamente V. In* 

fngardiziUj ingbrdfgia, in- 
gordigginc. Cupidtgia, a- 
viditji. 



t63 



IKGOMAlliT 



Ingdrgamet ^ ingorgamento , 

. . ingtirgo -*- luogo , ove Pec- 
qoa obe oorre*e ia parte 

. riten^ila ^ Pigira, 

/#igorga5> Jngftpgarai, aggor- 
garsi — fat go;*go o ^^pr- 
lice. 

IngQzay lBgo^2are) trangbia* 
re 9 trangugiare, traaghiot- 
tire, ! idgolaret^ iiigojabe ^ 
rimpiozare. 

It^iirasa ^ coacimare y coiicla* 
^..;.re, letumai'e ,: letaniinate , 
allelamar^?* ; stereo rar^e/* — 
spirgereilooncitue (91x1^) 
sill oanipi 9. etc lagraalare , 
huplnguare , sagginaro / — 

. far diveair gras«i gii ani- 

j)iit\\\: Ua maflcllovcoiue buoi, 

majali^ ecc. luipingiiare^ in- 

. gf^sa^e — r .dicflsi aaeW 
. d^alfrianimaHv 

IngrQpu"^, ivgrupi^ ingrop- 

/:p^r,e, aggroppare, fane gfdp- 

pi nodi , gruppareu . . 

In gnss {A t* )^: in . grosso^ 

. in gran quan-lili. .v. 

Ingual^ eguiftie,>:ogoale* 

IngualAj eguagUarp/aggua^ 
gUare ; pareggiarc , * WUn- 
ciare, Adegqare : -tr , far 



Inguluziy adescare^ alkUa- 
re , sedurre, iniiggiQljre, 
. inuz/^Iire. 

I^gurd , augurare , jdesidera- 
re; .bran(iaro,-appelire. ' 

Ingu rd ^ ingordo. AvWo , 
glliotto J cupido. • . .^ 

Inlochlj asiiQrdare^ introoa- 
re , abbalordire , stordire 
. — far (iLv^nir balordo pef 
fracasso. r 

Innaviuras y innamorarsi) in- 



..Damoracehiar^i , invaghirsi , 

imbertonarsi ^ imbeHooir- 

. si-, acc^fidersi, iinfiammar- 

: %\ d^ ajBiore. Grillare — co- 

luinciare ad innaaiararsL 

Inwamurat , innainorato ^ tit- 

. namurat afacc j coUo , in- 

. naaioraJlo frieido^ o per- 

dutameDie ,0 grandemente. 

fiioniasH^y iaondasione, al- 

. lagaxione, allagaoientii. : 
//I. ^^ ritto. Ia;luog0y in 

- cacobiOy in vece. 

/ift p^nd^tt y (V. Inperidireula. 
In pendireula.y pendolone, 

'.panMoae-la^i, dondolone. 
. . Pendente^ pendqvole — che 

, pende. Apendloy in dccli- 

:. vio* -r- delle strade e simili. 
In p6 y un poco, alquanto; 

>ift puni], ua pocolino, at^ 

..qiiaoteti.ov ... 
In polaretila^ socchiu^O; — 

. ne aperta dal lullo, ni 
chiuso del tulto. : 
/Mrra6/$ J arrabbiarsj , arrovel- 

, . jarai , $iimv^i ^ adirarsi , 
irarsi, arrangijlar&i^ sde- 

- gnarsi.' . 
InsacAy insaccare i— meUer 

f uel saceo. laibudellara^im* 

^ bi^eccbiare, ioibuzziccbia- 

re — cacoiar la caroe.tri- 

I Ha nellebudelia per far sa- 

lame.. . 
Imaga :{Eua)y uvad^Inzago 

•w- aorla dVuva. .. 

Imaiataj jinsalala ^--caB^an- 

giarc per lo piii d''erba 

,cruda q coUaj e .\ii\y co- 

.luun^aientQ di foglie! t6oe- 

.re jji laituga , dii^otle , con- 

. diie con 'iaie; aceto. a^olio 

cbe'ne forniano .il condl- 



isento , o P iotinto ( coma ). 
Salaceterb6teo — voce com- 
posta da sale, aceto, erba' 
e:olio; e 'diriota scherze- 
volmente la insaldta. Latta-' 
• ga ^-i Ortaggio chfe maii- 
giasi crudo in insaJatai Se- 
mente. di lattuga. In^hia 
gabuzera^ Uttagar cappiiecia 
— quella che fa il saoee- 
sto 10 iorma aimtie a quel-] 
ie dei c&Tolo cappuc^io. 
Insalata resa^ toUuga<cre- 
apa — 'quella leeui fogUe 
60110 grinzose rugose. — 
losalata ben aalata, pocb 
aceta e bene oliata. Ed an- 
che: Insalata ben salata, 
poco acetOj.ben oiiala^quat* 
tro boccoai alla.disperatd. 

Jnsalalera.^ iasalatiera — i^iat- 
4o .ass^i cAncavo, dove -si 
ccmdisee la insalata. 

Insancaj incastfare, inca^to- 
nare — congegnare , . o niet- 
tere bene' una' ^osanelPaf^ 
trft. E vvi de' fabbri. 

Inaamna ^ insaponore ^-- im- 
piasirar di sapone , lavar 
con 'Sapone. Sojare, dar 
5oja -^ fedare smoderatav 
mente. Insaponar^^ adalare 
beffando. StropiccLnce> le )re^ 
ni ad ano — adfilaria In- 
ceosare — adulare bassa- 

. mente:, : » 

Inmunada^ incensata — «n- 
oomio aduiatorio : adulazio- 
ne— lode eccessiva e bassa. 

/n«af7rida«^j gustare, aasapo- 

- rare. 

Insegna ^ insegna -^ 'segno 

• dipioto^ 0- scalpiU) per In* 
dicare l^arie^ lapfofewione 



9fi5 
ecc,' cbe per'io pin si af- 
figge sopra . ie botleghe. 
Cartello — quella tela o 
qnelPasse che- porta il no- 
me e 1 a professione di ehr 
hii bottega. Fa ^nsegna^ far 
cenno, accennare, addKare. 
Insegna-^ Insegnare, i.&triiire, 
• *auimaeistRire , apprendere. 
Imbu^chiaro — ajulare uno 

' a~ codipor qoaiche scnrittiira. 

'Vnli ^nsegnd a chi gh\en 
sa de pieu^=z:i pa peri 'Vo- 
gliono Dienar bere le oche. 

Insegnare a Inerpicare ai 

\gatti ' ^— insegnare a chi ^ 

• ne aa di' pi-u.; 
Ins^tny imima^ insieme, nni- 

tamente^ in conipagmsr. ^^. 
Sia miga ^hs'em==:'n0n^te- 
pere y tird 9n$efh raccoglie- 
TQ,' apooniuilarej ^ccumuV 
flafe-;' /tl"'iw^»wb2= in^Uere 

> '(!> ^are in '<*Aiabulta', o iti 
. bompagaia;< mett dnsem zrr. 
commetlere ; '^congegnare. 
F€L8 •ffA^0m= assooiarsi y 
iiccompagn^rsi , unirsi. In- 
trupparsi — > accomunarsi 
' con persone- tnferlorii 

InserciA^ cerchiare^ incer- 
cfaiare — .cVngere di cer- 

• chlo. . . i 
/nseri^insepire, inneslare, ag- 

gi&ngere -^ inetter^ un a co - 
sa in un'^altra. Insepre, inne- 

• stare, aBimtare,.iDsertares 
inneiter^ — r congiuagerQ il 
ramicelloo H boltone .stae- ^ 
dalo d^una. pianta ad un*'.al- 

. tta perohe vi alligni. In^ri 
achignml'y innestare a xep- 

: pa, intyiestare a corona; in* 
9er% a didalj a spoeuletaj 



lOHr 



iifseal 



:d btirlij a mtialij inserire 
a bocciolo, 6 a spuola; in- 
sert a tasaliy ioiiestare a 
SGiudo a scudicelliioki.. 
In^ri la eroeti/o^ SiM>cularey 
, vaccinar^ , innestaore il tac-! 
cino, ' 

Insert^ innesto, inserto, iii- 
caliuo — ramicello. o.:bot- 
tone innestato. Martfa ! — { 
piccolo rainieeHo'pfae siia 
glia da on arbore ^et in 
'ne$tarlo in an a^ro. 

Insert, incerto -^. proV^nto 
easuale oltre la pa|^* Std 

. seu '^n teudc fn^rctiisiiC' 
cellare a pVspele.*^trarre 
» leggeri guadagai.. 

In setii, sedruto' sul leUo: iea 
: seu. ^n setu '= recifsi a 
sjedera in sal'kUov 

Inseuls J insialso,. :«eipido, $ci- 

. pito , scimiii^ilo / Insipido , 

sciocGO'y 4ciipid|0> atupido , 

8ceinof.| ^geempiO') imfiecille, 

stAlido, stollo, tnelensau 

JhseupAj tnzpppare, iiuib&v^re, 
abbotnbare;. bagnare^ as* 
sorbire. 

Juseupria^ Ineipriare ^ im- 
poiverare -^ cosperger^ i 
capdli di fior.4i farinii) o 
d^amidOy o d'^altra . siinile 
cosa cbiamata ieomiineroeftr 
te polveit di Cipci^ e >an- 
che GipriaL . ' ; • 

/ft ^irea, in csirea, jaoirca, 

. . presso a poco, intorno a, da. 

Ins^caSj ce&tir^, acce^Hi^e^iare 
il ^!e»ta — dicesi delldi)ia- 
^\ .eoDie framenio,' ono, 

' e simili, olid'^vengdn.^sa 
con. oioUb ;fila da .un. |BoI 

, ceppo. •^Joiroeaa tiid^ies-[ 



ser preso da^dpore/da son- 
nolenza , da letlwgo^ M 'an* 
che da sonno- grave, O' da 
soniK) sempliee: addbrmen- 
'larsL . ■ ■ ' ' 

Jnsocat:j^ inlreddalo = intor- 
pidiU -^ 9^aa6i addecii^n-' 
lato .per. mala tlla. Inmcat 
vidji pveso' di. aonnobnsa. 

InBogn ^ sogno) gna per^in* 

'\ gagn si: nemmeoD , io*^ tiep- 
> pureper onibra jO pel" so^no. 

JnMgnM .y sognare > ' insogAar- 
. «i, ^ogisdr&i -^'fiH^ siigni: 

- ioEtmaghiarsi , figurarsii 

In»oja > allogare ». parJBggiare 
*-^' mHtere -nel niastello 
. If^oi) > gli tfai sngli: altri i 
: paaai smoilafi. %smojacc). 

Intonghetji^xmxhxQhQ ^:fra 

. il sonno. Ooniiiglioto^ son*- 

• nacctkiosa ^^ che ba gli loc- 

cbi gravi di sdnmn Srado- 

'tentb I-"-' p^eso . da senna- 

lenza.'r ' 

Imopas'.^ azsoppatsi , azzop- 
pirsi,:*-*: .di^f^irzoppoj 

/iiiurdiyji»oirdare^ insordire, 
sl6rdire '^^ indurre sotditi 

: far. grail ruoKMre. latronare. 

Inta&aras seu^ iAtabarrarsi , 
iinferrajelarsi* 

Inia^dj intaccareV* fare tac- 

• ca ipiiecele riaglia. aulla 
superfidei ttt akninacosa — 
recare offesa alPenore, alia 

rbueaa fanra altroL Taccia* 
re; iiicolpare, aocagioaare, 
aeeusare. ^ "i 

ln\ajaB^y. addatat, .aecorgersii 
avvedersi, avvisarsi.^ iiiso- 
fl^ltirai. 

Intamb^s^^ iAeantonarai, aa- 
;scandari^ ^' aptnaltarsl , * ac- 



INTMS 

quattarsi, rlMfintucGiMr^i , 
tiiupiait^rsi^ iiicantucQUirsi, 
.siiiaN4r8i. ' . * 

InUmASy iDUnar&iv rlnU^nar* 
St '*^ rtcovehivii ^wkWa* la- 

• platt^^. «•• ►••»'! "-.■■•' -i 
Intapai , fasciare>*0^rioDprire 

• pe# difettde>f«|i 4iili; fr^eiMo. 

' Qo^'di tela, lit lb0iioy:i^cc. 
InULlj frattMldv lA' qo^sto 

• Buffo,'|^vidiiUi^ rampognlEiy 

• rarffipognflOiMtOi < . • i 

Inlend poc^ loleiMiB^eHiaf e. 

r iplt«ili!Mi((>^€6kii€^ piamsre, 

^«i!irr» oaiiMe v imbabbalire, 

' liidiMioohiai^ ^ «'lm|iaoiaila- 

' 94n Tie^qml0 tioiaj airere 
MUdiiiio inr Buenwe: ; ^fese- 

- 'hs 'dolta iBifiliejbto; •non ni^ 

- i^6F 4xMXJeatai . <fAi- t'/a 

intend = £lii .l^ialeade^ e 
chi lion- l^iiMicgatfe; bv|reiV>.,\ 
•ebi r.i^iiil«iMi»i « ^clM;»^ii^•. 
•^lida^fihl inald inteiide 
peggio rispOAJev ^prgvi 'Fe/ 
•'> tftiriSL> ^il^iijilciui I ime. ixzsr ^ ijm' 

ifi^vMmt'' j InteUigisillo <^< pva • 

Intent {iSiWiieu46)p«i^iis^\' 



901^ 

dii^} raffredd^^e, .M ^Me- 

^i(Ky<e|)iefare, t^pfti^am '— 

H^caldarb alqtioflUy. < I 

/filer^^^; 'aid<^rars{;j (^ire- 

>^ar$Kt |A«(^0d6^^> < a^ cu<^ > 

InUri^l^ iinlerei^aid"-^ ehe 

•bia ttileFes9^ 'in qdalcb^ iie- 

gbdlQ znz' cM proCflra 'il 

: proprifO tililiBV seiicabddare 

all^»llvui:(% iiva>#o,' dpiior-' 

ei^tiiavidO) ^iipid<»V^l^otCo. 

Inlerhs^^ affM«^ neg^ioj^ 'fic- 

1 ^«^a ^'ititei^d&^e. Int^^M^side* 

; . ^'ffix%W di' ^Mh) pIPMa- 

lo^i 'tiber 'dioesl- afycbe- i»e- 

-'riUy vanVaggiQ, guadlajho, 

• ;u|.ac,'4iliHta. - . ' ' 

. fnUrswiiiira *)■ • Idlt^la* ^ la<v9ro 

: <di ivarf p6M€4liidi;)^Bli di 

< diivevsi;ool0i'i 'fiicastrati'ifii 

I i vn»-4itvalai di ilegjM.^- <> 

; Inieriign ^i , ootnMlati^ i^tMUlras- 

segui . '^^ »<Higoi ' per \ Yito- 

l/nliif/il ^ , sfivdcnoWa; vajd^lnre 

— dicest dett^ttva;> dflle 

ociliagi^ (/Mfezi^'j^ 6'di^ 

luiiii frmia:^ >q«aBdi> ^smin- 

ticiano <a neriegglare^;; lUrbru- 

» na»^ *^ isaririMre^ def Kula. 

!/»tf>aii /& -n^4»)^c=t1l»^^t>itiv«s^ 

- -gnQj.>stag^Brer'-^'4eltfi»''dt 

i)UaUo o d^altrji«(liiiijtf vali.di 

legno cheattett^tiobagiMiti 

. Tpe4ueMeitt«Mle>«di«ii'flti|i^ 

> rd <i0U?acqua tffioobft »ii||#Q- 

ifian4o'iljlog¥lo/iaipediio« il 

giniere (zt'ina-y>dei*Mqao^e. 

^otomijlintelisd ^ dietdi di 

<iiibM i :oui'idafgiQlnaii ^o- 

na:ritoBdcrti •' - *^'^' 
17 



.|UiciJimpK;jH-l5;, ine<^sp44^9|ie, 
piedi .c«|04mii)i|D(K>>:iti/(i(i|«l- 

dar nel »egni^. .Jniipof j 
iinpunUrsi ^-r*.- p^rl^ ,cwu 

ija-.m! lra|iU>. il«l piM^liire 

K|)er :mancai>/a:C|i memaria. 

MWp/> .,.. in^oppo,, mQi«(ii4^ , 

impftiazzay os^poflv, iQ9i>iu- 

\^q, in^>t!t<ftiillAafPk diXficoUa: 

Intorfiia^ ailurcig|iare»..4klldr- 

mirviijceljiiarti,. awiUcciare, 

. avv6lgere., , avvalUire^ av 

volticcbiare ^^ .siv.vMgore 

(MMa cosa/tHl.<}ro(X'.a tieUes-. 

.i^a^ o piu iosiei^ie iiutQiiiio 

: u,:.s^ . Miedaiiiliie;.^ /4l«ia 

iosa.,Md uD^uUnaic.fig. avvi- 

Jvi^MiT^y.. javiiiippai;^., in- 

, v«^gtM:i?|, . ^ggirai-4J>, avvol- 

paeckiare,..f uggirare/ iolri- 

* gUai-e^ . ifig^unare^ . j 
laiof^iq, ^eu>^ tftvv/61gefejjn- 
>Algt!i:ct. » 4ipc«rto»Qiai:e. r r- 

. '. v^gUa^ Qiv^ iiiiela; carUiecc. 

/M(Qmi4cfti«^.iibpiglio, imp^e^ 

, »4Q) i«inJ0i)> inviluppo, ^ av- 

. .volgimeiiijo^ambi'oglipy rag- 

'($^^f gdnbugjjo.,1 guazzaliu- 

I^^rciemit, jiitorciglianieaio, 
i!«^Jit>rC4iaaAto >». iMi&Uocliia- 
: imobIq, ;all^,olg^alelito^ial(»i- 
. JiippiiuitoJU4».....-! . ; ji >ur>-3 
hHoirumj UrcbMio'siAtMeriato^ 
faUiccio^ i|»aa(a<»u»: itiaocidii- 
gbero — di.gnaasd.Dieui* 



' . .ln;n.> .Maiitbrulo/.. irobiisAo , 

! t ItigOfflfO.. .; i ;♦' 

Jnlorty torto. No ^n-.^n^. d^^fa 
, if^ltfnl I a f>*aw. :i=; poa . si 
' .|lt)e.lbrilaoto«a Piielco /pile 

:Pac|U> ,rl»M, iod(ietro —7 d^re 
i a ciascuno il suq; giu&lixia 

.diotribuliya* < 1 , . . 

i :V]^Q«rei , ay v^iro ^ - i aletwe- 
. a^e^acoad^A^^i ^lyrfseicfere. 

Jre^ o/iulo f^ialaMaLil^g. 
ignoiri^tl$> %cm\Q » i »)^cio«co, 
'8iii|)iidMiki I^ixmh'mmk ^w^ 
bora = ignaranle . ^^nm.i^n 

;/7i&ram(3as.» ^iil£aM^&;o,;..ira- 

nies&o — : .'idiiaofle <^.'i si 

, tinflkogianoilta. i?ipn. $$irviu^ 

I Aiir&jneidai tnauMiasa r^.^j^so* — 
.ioOi .icli# iifiQ^Oj fi;ii.i4a)a 
, .€»M;i) ^]alita..pcA)divid^e» 

satM^hire; .titcQ : jibiAtdciadaih- 
..ffiamiMjaaaio. j;ba divide»lfl ea- 

iwejeei as5iio »-«. Jraiiie^i^Mi 
. .a9$i ^QuiinassdiiiaitfiMeiiaito 

alie siaoaa. iQ^ace diiwitro. 
/ri^rafii6j^'4v iraaueaxiici^;, 4ra- 

iiiezEare,4ofcarpocrp =;;:(c^- 
\.;parcA > » »fofsm]Mftelyare , 

/nitf^^v^^i > iaforaiarsb fNtan- 
! ^ara.iin&lRiiiaiiofie , iiieUe- 

.deroy iip^agaivi)'. 1 .: > 
/ikiresdj uMtrao^Ma, Ireieeifkre. 
i/n< r^cr^i : htfigarsi^ . iiUiig«U'ai : 

iiifmisabi^rai , (iniitMnlDittam 

— eatrare di mezsopar.^g- 
. giuaUM^a ( uba faotian^lat.. . . 
IntrifQy . inlriga » , 6g. : iaibro* 

glio, raggiro, iauhipt>*)*' 



tpfvuaih«T 



Iniro ( AiprA?} )^ ill^.^ay In 
. IH'iiMa' froale^'o pNnMtjas|ic<- 
' 2I0, xlK prima brn^iau* 
IntroMy^ intarbftdarcifi -«- iti- 

. scar^i^ >iiaM)uff«f ^i , #tfbbu- 

tJAfsi^^ farsl biiju^... , > ; ^ 
InlroHa,, liicastorcvt aemtei>e, 

IntrMoif. AMssioiM^i.rrJoe^'i- 

MliHia'^. intonate <-^, ^rinri- 
piare fl:ieanJ« '(1110(10 ihlo- 
no. BdcHAANi ^y- aadardi- 
cendp .ftiserbftlawefiti&i '. *. 

/^n^luran ^ IctkirHd , ; in; ^ro : 
i >f Bcirea ; uW^rndtnttky .* pre^^ a 

. gjf iioi^di: 1 \Andd^ \tit iurdn , 

' giKare,'* giron8aRevl[»rando- 

l^re, \andare Jaistomo^ an* 

-idar AirQiie.,<.i- .. • . '-i i •. ^-'-^ 

Intunnt'.^ sh^tmt^'i i(Hmipra>^ 
lavorare al tornio* >: > n 

IniturnHtkry. ibriritore^ loi^4 
>!iiiaJ0 "^^i.^vavft^'tonno. 

IjimsM^ jMdf^ar^f^rfteeiiecajiev or- 
ban*. — i^ivahc;*ddll9.:ViHta. 

MttMm^^l^j inulilii))Bnt)e ^ im^ 
daplnr^ Jntvan^i' ; -or; 1' 

/niMne/di iiubotA»e» -^ i^ra 
fili vino'.od: iiltror. itiqurdo 
..■ella boiiei.(vasUiy. < : 

..Mirii/ 4i, vetfi . allu .fineBll*e. 
Invelrata, iav«ti:^^<^<!b4u- 
sura di ^-eliri ^aM^0perUl#tf 
;dMl(»iiB6sirey ilcgtl iarBmilli,\ 
r e-a|j[ll iis(\i di^iliii<!b<Ht^gtie 
.. e^ Mimlit. V0lrierar>^^ rcbiu- 
suradii\eivt'.d»ve ^ktoojlfon 

fiocl (|?illT($Pll6« / , «..'•'! 

/wredri#r^ ve4raja-^H5h)i \fn- 



■I'dttlaietleie- 



dc^nviiocmoa, 
;* t^i«ai'fhiestrei 
I AtOtftieHjj IqvpiHMi.^- vefoo 3 — 
ta pill fredda -stfli^ifie 4fiel- 

i^nare ^ dial)orar d^inverno 

in ialroiit.iliru||o : entratf^nei 

uqtiai^lien 4l>in<ve?nB/ In.'dvl 

etjor^ deHMnveriib. 
Invefwinatj .aMibbialoy a«^ 
•'' nniHfi#n)^trsliz%fiAo. ..li- ♦' ♦ 

''IkMHiu l)el TebiMWi— .Verokio 

«• di^fiiiri 4;biSTolti viaQiii d'^ln- 

•nernb. V^rnwi-^- di • v«riio , 

ima 4Jife!W.sok».<l1utia' f^pecie 

1 iifli.iin6 e^di popone («^/w). 

Inf>ers , rovesridc . fig; {inaJin • 
1 i!6iiieo,t;pai(iiiuiioRo; . di mal 
>«iiiorei :!fik* inttfi^i tsa es- 

<: «eri^s(itdfi(^iiiaUanav«Miar 

'Vba(d^'»4rafBontaRa.. fKin^ 

••»^i;*r»v a '^^^'^'^^^^ - diotsi 
di calze^^fttiUaionr e ^itnili. 

zarsi d»'"let4(y^di .iiiat-imuo- 

' ^)iml ('astoDivgK'ai|H}r:ni«n- 

te;aff»tto»^^^ iAferiofre d'^as^ai. 

Jw^rtdj 'Vit^rWwe , rln-veria- 

' r!e, arrt|t««allire;'-rtfve«Hare, 

•.'i»f*?relieK' h '■ «•■ - • n 
/ii:iBfd'; inj}iare, iiKsarmmpnarc , 

i avviare*'^* inkia^e^ islra^Uire. 

InviiUtury a»viv»t«ja -t-.^jJli^u- 

m«n)o'dQgU>ordfi6iv e*»rg£«|w^ 

i ifferi che sert^e adi a^rfji'ivare 

'ii IjM^om Ri^doi^are tt fttiioo. 
j/»maiiil/i^j>1sU«rdameiifo, qv- 
^ viafiiMfttd^i«4iwiiiidHattMo^to, 



3(ift> 



HyTOfTA 



pieiii .e^OMMiimDilo,:in;i(^Mi- 
.iiift inc4^Mi4)o iinlopfi)., Jln\ 

clar nei scgnp. ,Jnt9paf ^ 
iinpun^irfti . ^^aV^vU^. vCWi 

ija,. wii lrii\jL^ i\n\ piM;ltire 

,:per: :iiiancat>j&a:(ii Dieiiiaria. 

ffk^^Pf^jj ioAoppo,, iaaUi*4jio , 

iiup^azzi)^, o$^gofl<>, iQ|^<>in- 

biro, inipt^^tiiiimtp^ di/iici»Ua; 

. avvolgere, , awolUire y av- 

vollicebiare . -r^ .avy^lgcre 

;Mi>a cosa iHljoroQ^.a ai^ H^ft^ 

A-^^9 o piu insJQffiQ iulonio 

i!osa.,iMl un'^t^Ur.ac.fig. a^vi- 

, vitigt«:«f.^ i «>ggirar45>^ a.vvol- 
pae€biare,.,fa^iraf€> ioltf-i- 

< |$liare^ . ifigaonarcu . .) 
liUomi^ ^eu)^ .tik^v/61ge«3^ in- 
!>Mligt:i:Q,» ..«pcartotfQiace»:r- 
lMr)U^c^ !Cbt>^bc»sia iaiin- 
. vi9g)iq# oiv^ iniela; carUiocc. 

.i:i(H Uiniipiv ioviluppo, av- 

. Aolgiiueai^^'aiubrogiip^ rag- 

t^^i <j[AnbugJio,,. guazzaliu- 

/j|/nrci4^Mie//jalk»r6igUaq[Mlalo, 
iriftijlprciiaaoto ,^. i^iKviliociiia- 

. JttppainibiUf^.: . '/>. i ji Hii.-'>a 
/ilioit-aafij UrcbMip');ialUei5iatQy 
. fai|ie«iD|i^aata(»ui: maoddii- 
ghero — (li.ignoaiid. mem* 



^ . .ln^.r .Maiirbi'ulo,:. trobiiM^) , 

JnLort, lorlo. No .»'iki^, d^,^fa 

' .(lQ0<ltor ilaoio^a P}iei£o A^Jie 
:I>aqU> .rt»Mi iodielror-Tcla'-e 
i a ciascuno il sua; giustizia 
■ diatribuliya^ -l . . ^ 
l/niraegn^ <n|jra«9«t;« di^av- 
i ^'tfoirei , ayv^irQ, anlenfe- 
. aireiia&aad0r4»4i ^OKS^^df^r^- 

I Jnecfr o/itt>c ft^ lalaMa^i fiig. 
. . ignoi^tb ji ^cciika , i n^cit^aco, 

bora = ignoraale . $€NN..4in 

JnljnMfiu.t ^iilr»m^a;o,...ira- 

messo — ; riivftode. c^/: si 

«}iii^figUiiO{|ta: l?.iiQ. It^rvibi 

e.dlaUro,!.,;..*: , . ^K\ \ .. A 
|Aiir,atn^i Inameioa "^^ «kw — 

,fiaM.;4t ^laUra..p<^ft>d|viU^e, 
a«tiai-icc; ijcc : i:bi.i»dQad«i>- 
..fmiDBi^fito. i^be dhida^te^a- 
ne^elas^Uo r^. ,tr«ti»e9«vdi 
. .aaai CQmm«s9dlB3i(iUiie^/aito 
alia siaaaoio^Qce di^mnro. 

,.:p9riA i CC7 >Cr^mi|jfiSiebiare , 
^ laUauMdebiara . . ' i >\ > 

/mrioiv^i > iaformarsi^ fNten- 
' ilQre;in{ilrAtta]i(ipe , iiiQUe- 
; .dere^Jp^agareit-.i o* , - * 
iAiresdj ittlrea^t, IreiiceiAre. 
j/ntrtga^i bdgarsi; . lHUigarai : 
I iii^iiiis«hi^i«i , lintnuiA^HtiraL 
I — eatrare di me^zopur.dg- 
I .'giuaUMr&tuba &ocaeii)la.. 
Htrigoy . iaLriga , , 6g» : imbfo* 
i glio, raggiro , JttwUippo. 



tptfvuartMT 



Wl 



Intro (Ar-prAw), .iBi..a; lit 

. prima • fraate^o priiiiQas|ic*i- 

:to, 4tipri.mo^imfiGu« 

IniroM^. ititarbftdareid -^ tn- 

ItobiasiseuH (dp/.rabbtu- 

. scar^i^ihabbuffatai , j^bbu- 

ijftfsii* farfii biijd^L ; i 
InlroHai, Iflcastorci,) aewiei-e, 
ri«cm6ieNy rlfjivera <litnarii. 

Inlutiay tntona«e .-<^. ^rinri- 
piare H'«tinJ«'diind<» ihto- 
no. BiicfiAar^i <-*- aadar di- 
.ceotip , itiserbalaiiieB ti;. 
A^luron > 'ifltlonid ^ . inr ^ro : 
. JoGirea, aU^'m)OlneQ» . pre^^ a 
. fNieo^u,:^fMd'fiiur«n£allre 
. gif iio^di: • \Andd, i-a * iyran , 
gUare,f gjronaaM^.^i^trando- 
Iftre, ^andare Jatomo^ an* 
• idar priuie.,'!* r- • • . i •. ■^•;-.*- 
/n(iif$m'>.*tarftire^ tomifiriaw- 

lavorare al tornio» ti :i 

/i|£tirnffid&r> loriritortt^ loi^; 

•«niaJ0^dii:l9ivavaal' toraio. 

/;MuiW> 4i«df^r^;>a€eikcanes4)r- 

baro — i^i\aM:*ddllit viGfta. 

/nuMm^rj inulilttiunte ^ i»A 

darfHVJnfyandi. ; - :•'••' 
/niMae/aj iqibot^at e, -^v^ .pptre 
:i( vtnu'od^ kltriy itiqurdo 

Inwdriada^ \ttl^iaU -^*-rehiu- 

jMtsi, 4i. vel^i . allufineBtre. 

Invelrata, iavAlnlaia-'^-cMu- 

sura di.velri :a|i^ aperturtf 

.dMlofinesUrey degU tirBmflli,\ 

. e a^i iisqi di^l,lii^:bolt^e 

. €^ Mimlit. Viflriera '"^i^ cbtu- 

8uradi}irein.d»ve $Moii|on 

fiori. <)?kiTQrii6« * .• A 

Invedrifr^ ve4rDJo(-*^.'obi \f n- 1 



<ic^.'<9iiBchnina, (dirinetto ie- 

imoereH'^ iqv^mo.^' verno ^ — 

ta piu fredda -fttagHdie 4fiel- 

: l>ai^6; Panit I'imverrio'yiRv&tk 

;.aire '^^ dMiorar d^inverno 

in ;alroii*.liiugo : enlrat.ne'i 

Mqnti/tVt^n 4l^in<Te9n0; In^xivl 

ibonrbd' dfi lUnverfiojaa: ml 

etior^ deHMnverab. 

Ini)ef^nat'j .^Mibbialti , Mx 

■'■ nnfieifs#tuj''slizx0ao. I'* '- 

IiB^iffn^ngk ty- V Hv^ot^r^eao: ' f— 

'Ihiohu ][)el T«fc*iia. > — .Vernkia 

^ di.niiri xb^ ttiiti v^niii dMn- 

utrno, .VemiOJi— ^ drv«riio, 

}ii>»>4Jifes» sok»4l1uiia/ »pekie 

ildiifen^ e^di piipone (mplit). 

InvSrSj rovesridc ^lig; :iiiaiin' 
i-«6nico,iTpeilu|iRioKo; < dismal 

': nerj^sO'dSi'iiiaUantfvnMlar 

' ffiba(dOyi»4fa«ioiitana.. D^m\ 
'|vr9i> a roivBii^o - dtotsi 

di calzev-pailAaionif e ^aiinlli. 
fted^^Mu/ni^m ta= alzarKf. 
^^O04tie <lii(ii>its|i roveiscib^wsit. 

zarsi d»'*let4(y<di iiiaf imio- 

Xe^&uii%ovfHnitn69ki d'^a«^ai. 

Jw^%r$dLj ••rItArWwe , rin^'ersa- 
■ re, arrptCMlarf ; ttfvesfeiare, 
•••fftf^Ttoiie^- 1' t '• • • /* 

/ii«ld.; iiuviare, mcammtnarc, 
iaVviaire'^' inidaYe) islra^t^re. 

InviiUtur:f a»viv»toj© -t- iii^u- 
'tti«titO'd<$g|piirdfi6i, e*»rg0rtwv 
tfreri ehtt'sert^ead^a^vivare 
41^ laiU^iu neldorare ttfttiioo. 

^ viaai^iitd^itiiwiiiidiiaanloi^to. 



3«» 



"iHHmnk^ 



dicesi per lopied^una>|x>t- 
tegai a sin«lefquaQd^&r||eii6 
iicaiiNiiiifata.' . : : i i 

Itmiiy invital*e^ 'h-^ fM%4ix^ 
€0B. vili.tf^ ittwiUire-^.eiiD- 
vitami ^-.r ohlanbaffe^ '.praQ- 
zo o tt'Cofifvitiiu — Aocfiii- 
nare- . — psiriandnsi .del 
giuoeb dctte* carton' 

In»idaty idvilalo, ,CkMll«^iUrlo <^ 
quelle clie intervieae al 
pranaso^ banehello i^benvilol 

Inmidioiy invjdia. t* mxUia 
r^ymai mortai 53 L^aslio e 

. P inviaia nont liiurlt ^ uiai. 
L'' iiividia iMMque e itftoii^ira 

. eogii. u^ini^ Se* Piavidia 
fosite febblri^^ UUlo' jl 'titf)n- 
de n^asTebte. ^ j , \ 

Inmp^rt^ invip^rife,^ Minfser- 

pentirey Judruddlirev i>A>'«' 
kaij-e .^^-pigilar ra^Wa a 

. gutia d«^ Vip(iray44itSiir|ieiite. 

Inmperis'^ avrabtaiaraiV <tQro* 
veliarfti, sluaurai,. ^rraage- 
laraiy Incruxiotirev : 

Inv^ { Iga *n A* ) , ,a»eiS: viso 
de^derio, \ogliaj b bt^ma 

-• aMieftie, vivisaimaJ 

hmHcia.jf iavlscbiate, iove- 

. seare ; iinpaniare • — impia 

sicar di viBcbia ' e paoial 

(f'e^cc) ebecebeaalA^ e.»pa^ 

cialfiieaie i pftilioai(6(icA«^V). 

Invisia j itiviziare^ instU^ne > 
mezaegfiare -^ fiftr, yunii 
aiecaf ea^ave eda. wodL aflet- 
Iflii, parlaado 'di l;>awfeitiu. 

— ^i di. hambiao cjie« tt);Vf r- 
cbiameiil^; aCeaienaio.! alia 
peraoaat cqhk cuhs faa pm 
coQliauMa foanigliafiAa^ 



Innirnidkr s bm^^a^ ^uJ 
struatcwtQ d>iiteia|b'hli (far- 
ina di 'gr^ccia>.<(|reilrj^) 
eon aiaaito di^dcgw^^^dM^ 
Md riacpNa^O' «erve '•ft^ 4e- 
gfljlore. pcrrib^aalre<p>oafiia 
pareggiarei lUciare^ lusinire 
ie' ooperleidei librL " ' 

Ihgeolh y>'raggvicchiar9ivirag- 
gricciaraiv ralibriv4dlre' ^^' 
fiigtiar 'brWidt*'^ per 'sc^tsr- 
chio freddo: aggblttdarb , 
aggbiacciara : 4^' patir ^#iM^> 
' do ecoes^ive:'b«bbolsifef— 
4riDiiiat> dal iraMo« 

Inzigtty mgegnd,.9eniio^>giifdi- 
ai(^ cerveUo^ tflflenio) fig. )»- 

> fMMlfia^aooorteita, afv^u- 

. hzDi agu^aare i woi fer»ii|zi 

s H— ^ !assoUi^i»rei.:|^^i«ig«gdo. 

Intenoeudas zOj iogivoipcbibir* 

6%i fi«i«i| 0* »iiittlitf rti In igi^ 

nocchioDi(i^>' •»• •"'• 

ill' fcenaew^^j-ttJi semflci^i gi- 

BocobioBr^ gindcebtoal , ki- 

- vgiauccbioae'^ mglaaccliioiii) 

in ; gitiotelKOi \^\ 
Imerbk ( « unimai ) ^ ader^ 

bare — p&Mere dVrbn. 
Inzignas y iagegnarsi ^ iodu^. 
«trialrsir) ' adoperartl zr sfbr- 
zarsi, affaticarsl. :i=i arra- 
. h^ltarsi. Agivzzave i.\ aooi 
. (otrmzi != iCei^ciii^ di «a* 
: lorr guadia^aow: , ' ^ 
InzAy \n gi£i,!iligi£iii' -^h- 
hbk8$^ sbtede^sglieniiMi^aibr* 
.|i»/*oiibliqud': iper ^Mjpm^ 
i iid isbieoay sbi^'caiifitatey^a 
.! afcioaoi^ aioitlaial^Oi - 
/setia J V i neUoip '- acilii eaellQ . 



LhktUQC 



l$pUur {del. i^mku ) > gftttcia 

/I, vile. V. K^. . I,- 
: 4eu>':lm il»»=sfff ceggef b^ne 



M9 



i'aHl^ j«rh Valtii'icfiii|eri 
•^ UaiM^t*'^ illiliigaoriii ' &. 

. pe^)?^ BiMSGot pel> 3aceol 

iper Dioiiai p^r DiaHonu 
Jeutene! \.^hmps^t 



./ I 



L 



sqMl^ lM|a.uk<«# i^bi lira 

/a^ campaccbiarla.!' .». 

loil ^^ tovareoa ttHtegaretcd 

;< .fMdiite 90 Deltafb. .4«t> «iiad 

'''.9» .an (jg^venilur.wie.JlfAwi- 

1 1 » gif e i-«t- Jinrartt r pialli v' le 

irxifiBttey .\eccj^ ^:. Fare 

.nip«^^M><»ot«aMir« :<sf tun- 

• !t4f«i>«r^drid«k»i ki -Biiwiia; 

fa* la^^Aaoi;irHv«iinarey 

. ditpr ji^C^^ oaHaitiiiae^iirltD. 

Laada^ la«atar,;Jalr]liAeiilovJa- 

. iMiope^.itaftiufe'a^lMuterfd 

GO =: lavatia di capd^ nib- 

.l>iiA»ii(ffidai9v fi'k'te yiMm^ 

.prqiyM^iEmua :laadti 9kifui 

. Alra<aifti4-lL'6aQ fei^>cdr- 

.^po»i«dto if ilaliawi lion 

PJiQ pilttovi^lo^. pti|^6,ai'po- 

:lri]bb« dirdi Ogal lavMul-a, 

iiaa .Mrlccbliiitt. SecooMo 

. '- fm detlato! jMTove^hiale , la 

lavtandajft.^icQd Sm' illm- 

. ii)Hio«ov .^ii h/m»r^ unio; 

! 4H) -^ li^ CDiiifH) . ^0On , i^ho 

tfOudumi, lavaiiita — acqua 

. -od aUro Jiifiiida in C|ii -iia 

JilalaJdvato'checcheiria. Ri- 



. ipaveciMllora. 
- > leidlpvigiie^ 



> ia^tUiO'ti dcl- 



i 



• bacile > — 
• ivaaa.diiiielttliouiGaUiKs «a- 

'jliQalhit **^\ lamsdi uuijoiica 
^rlamcliilBi nuitti, Oifer 

I 'rig*MrchMi4(ii80eiil6) letslo- 

XiMAdeiv 4iitM<fajo».)t«randa- 

<.^j#^^ .tmobiilivtt i fMioilini^ 

.*4iid iinbiancfti^ lala>freisfi. 
XiotfMfemt^ilwmndaja, curiin- 
ibjfii^ Abglfe del.lBirandaJ9. 
. I0> M(ia taiHrftM. Af iroa 

., CaUiva la%ot»lora. ad^ogui 

. larra pofi.(eagrade.< A-^Ui- 

. V0( lavofaAore^Pogni aapfia 

da 4lokm« , : ; ^ 

Xa*»l|eife;i Jatolaja ^^ Juego 

« . iKBCoii^o.f paftchia Je . lav.an • 

idajtt! fMMWiMib lnvarei i f ^Uni. 

LmiMUi ^eqiij^ai V; £(^etv 

iiMfiiaiitey: iMapialliy lavk«too- 

dvlltf^ gu^tlbrdJ-TH.^rhi; ri- 

. gc^vaaub loiaiovigUe .{\iaa 20 

i pwa)j e A. 4e ^fime 

, >fiMScendu dcU» tctKriaq ;< bo- 

ni«<^anEiiiia| pmviwdiir.ac- 

i.4|iia, Ugm^'&i $bldU mAki.; 



970 'HLktiv 

i i >«i'gimuealb, rli^tBor^-^et'isile- 

. til ••F*-<rifu6dto o ui^JBic^tti^n- 

ttkliquiJoche liiledtuiite'.JiiNi 

"'S(;iHiigft'( oanaiy^iM h^tao^uv 

vru per k?ailo |tfir iiilet»ifno 

eRt9su;'^<Sfcbiitiiirl!^ vnfio- 

ja lore ; \hiipoit uiit). '. •; ->^ j'. 

Lacc^ latle — iimore bianco 

e dolce cbe fornia<u nelle 

uiammelle dellefemiuinede- 

gli animali uiainiiiiferi, ^ 

clie serve alia nulrUione 

^ dell«'*loird t>F(ih9L'itiiooMB(i«^ 

siero — ; la ipmf\^fip\ik*i^c 

qitosa.'deL 4altiir. ( Sc(iltar^«ul 

.£lero* cho* avaoza- a(ki;/ri- 

: -ipia — »*»ivaiidai£attii ;tti ! p|in- 
i»a hiialT'Coa^tiiarlt^Hiava 
( rosB d'«)aiff$)\,iaiuoUa^«.eoD 
oioeoaia(aud»Baffily ^<kterd 

.'<e:aroa«^ ii«iliiftd»rHii<^alo 

< par fadai(HiaoBp4ril-ei<i-)rap- 

pigtiitra 'al fuoHUi.' Lall^e- 

b, panoavdHNit^t^ 4^^.%iV 

' iyanda iatiar edi fiU* diifaitle 

' 6baUv(idmfeifia9&a4wia^n- 
«is4eiiza'«lqikafil9 sMidiik bat- 

. lUoiiiiio «^'^Qi;.iiaankia^di 
'lallei LalteciBilofH^ vitMida 

• fiifcladaJattetcoiM«lagiii«ica- 
ta. LuUajo, laUiffi^iidala* 
;e(ilui elie<>i'eM«d<|lle.>^LoltiA 

'tC3be si oatret'apaoiiilitialile 
4i Jalte.-' Aniik\zo\CQn$ipagA^ 
del tacC':2in ntMir.giiiiintmA 
Paisq^ia. And& U\ Itiai e^da 
•std^iip, tdsiandare iLoioMlM e 
l^oquei'eUa •'^ drcesi qpan- 
do: per .fara(ui» gUadagvto, 
vadii iiivaac (uHumiPoaiaa. 



:< *vi80AiHOv 'donso'te^blaa^tio- 
.': iiN9^ ialie «li^' i^Nce 4al pic- 
; aiiKilo .(«Miifdr) daii fieo 
acerbo, o da'' raoii^li-^ o 
. Al •fMlcbdaHra pa>rte della 
slessa pianloJ .< . •• . *^^ 
JDoo^Uv aafftiaMir}*^ Mnfadella 
'ipirli biancbadel'ca^pa^ifel- 
l^^aDiinale^-eill 806t;|as| obl- 
ie e spugnosa. 
iLact (V. banib.)» latte. 
iLacia^ laltare, allattare^ pop- 
pare. 
Ldis^riU^ iailajikbia r^ apia^ 
,i cie UC'erba 'Chio^i|lite lit mi- 
b ite^lvii ^ilo.*'^jit di^'pri- 

niavera^'* ^J »^-: .^'•' . ^vj 

lacrniiKy iAcviiu»; lagtinift^ 

..i^oeta .d^ttttamofe oM^e^e 

i 4igii locabx; ♦^Qoccia^ |^c- 

.!c«ial^.i**.i arionta parle-idi 

."cdsa:iiifui|ia:»ZiQs9toV ^i** 
raiMvetiot^itMrt), eiafietlo- 

: 1 but^***- ficdolUshna-pdnidoe 

.. '*di'.bevafida;>Arfyatizc^»la- 

i.g^.te'lagi;i«jba/ if , -'"•••■*-. 

Uaciiim^^i UU»fwkt0^ ^^lagri- 

«»mare.^..'; ji •)• '-i . . .^ 

Xiirff r i^ ^adr^ V ' iiiMn^ajiNifa^ ta- 

( .>.fliab^a<f: naaafliodi1ttcv^i|ia- 

iMariiare^ assaisioii. ^^^^^^ 

I ikdar ilafi fuM ^efta' ftfhi^ 

1 qomer'iigLiip// • ^Ar ^ iaorde br 

( taaAa.^ la#*ehiili(»ii qisin- 

flio/iefai empldL'il fsaoaaii — 

djc^si idM toiliq eDdlifualli 
iioba Umgoo iriiam»»nitiafey 

A tiiasoiiipdere «n>ba Vrubaia , 
ibaproUggefff i ladri ste^i. 

In ca di lader naa ^A* e 

roAa =z=..f«*'oasa dei «ladrl 
'uon- ci isl imlHi^ -** in ^sa 
'^lei SAioiiaiorf viob-d U4lMiUa ; 



LAUFKDAAB 



•^ nil dinvfylfi -canost^b Pal- 
• *\t\iiMigai semper la griffna 
Ib mo&i* dvl latkr isn iion 
setiipr6> t'tAe a inoglie ikl 
UdFO -^ * iang9 ttndare ie 
iHsliiii; si scoprono e feni- 
gono pufiite; i^atkr gfi^ss 

piecaiuy i laani€dli e^ non i 
ladrotif. -— f jA twbai* >'poed 
si vd >fi^gater^/Smi^h;0' 

' mi? ^'tadeti nisai lacoro , 
o ei^ncioso.' - ^ »» ' v / 

iMdif flfeorr«fttd«fy<^rdcem1e- 

Mki6 lit ninjiiiio ' w^ ^f!fe^ 

e pfMila^^a^eretidtertf^ ba- 
^:m0e<>v:iiiaii(Mr1e^-b \:iU:> 

ijadraria ) IMiieri>9V tidrdiifec-> 
^'c)o^ 4adr4megg|i^ / rubieHa , 
•farlo , Vlndrorti^. Troffa , 
trufferia, giunterlfll* " ' 

•^appensf- elAff6^1h^ eMes^'^ il 

lled6lla^ Yas^ \dt pleUiJi cb« 
4nnltion^ ^'HC^ftt^^ ^'colK^ata 
'preiiMO le'faeiiie d^l'fabbri 
e i»a|ftiaii1'{Yn#y), tto'<?al- 
deriil (#Mo^iv4) e d^alirinr- 
tfeflel.j Av«4lo^VaM*d», ]^po1- 

Lacr J labbra ui. ^., lybbrF'ni. 

pi, Ubbfa, labbld f. p. Xe^y^) 

dim/ <i v^ze. tabbrlecioolo , 

' labbrocoia, (abbHtr<yp£eeas 

iiner^ giHtar^j ^ardi^iapo- 

ra^« ; -lecejirsetie' le ''<)ita'. ' 

* Ln^^ y ' krveggi^^ ' *-*^ -vaio • d J 

terra pllare siniild''*' pin- 

'Inla', a jrajfioloV e<5c* ^* • 

JLii^ard^' 'Jiriii'o/ alliri^o^ -L'lal- 



47 f 



/.(^dv, ftllag}i¥e ;• a>lifi«1^e , 
iijondare. * -'* 

LagamU , allag&meBfos ilNa- 
gazloney dlloviotie',-lAon- 

• datlone^' ' ^ •.• . 
hallo ^ SbiooeOy meliinso, sci- 

•pite,»^8tiii«inild;— FA '/ 

' lallo^ tp;i fai-M lo gn^HI '— 

Gngere drtiim saperc Ffcre 

ta; far la galla'tfi' Makino 
'• — ftir U li^itipiieie; 'fat* te 

* Ttsl«j'di 1)641 'teder^«'' '* 
lamayHmL^'^W f^ttd o Tac- 
i ' ciifjdaHoa'la^tlM^di «rt^^ar- 

> tf»a 4* tagHo-'^Hatito<|id^. — 
• i^%^nM\k -^«^rab|;a d! iMna 
dl ftfro' da «b«iliccafe tielle 
iiuposte ( ttJ»l» ) *e^i ' Osci 
Sliilir iw aiK^Hd'dia 9lini^lle 
- . nelilarpioiie ( pMeck). Ra- 
; aiersi — ^lar^ lama ^at^cia- 
*^>}aV corla, iagUenr^v cdlla 
<fl^U' »{• ri|^ill6<;e> it fai^drq, 
^' td|r||«hdon^ felhegtti^gtlaii- 
jtd'tai^iaflevl d»tla plalla. 
Lambechy \\nkp\d&' =i=» U-a* 
^ fi|)afefHe' j£2r'eblar<»;«"v-V^^' • 
LamentiiH'j lggfifauii^bl«i:,f)4a- 
' mentOf laiii«fitaitf€nlo; la- 
':4)ieDlatt?oi»c! / Jagno , t do- 
^iigltan^tf. . 'i ; 

Laniard y lam lera — lanta aut- 
( iil4^.clf\>f«ft«i>o n> di ramel 
Mmpikk^^ i&jnpada,lii>)ipMna. 
lia'mpediBtre^ l«fiiiera^^.^iin- 
i-de*»rne$e! a piji yiiicci'^ i 
1 '^uirll^^Udiio e9ser«.ornati 
'' dt i^oltiik^imi .pez2i di cri- 
' Malli»V'f<ig|{i:aii in glol^iiUiV 
oiffi^6€«;i4<u; in pe;*telW:iii, 
- 'do^($fa€ce%lati> B 'diS((osii in 
i^i(lsiliiu\;> gffiittiindpne, e- at- 



?7? -unfiii 

le iridati. . n. !,n ..r 

strade, cdrlili, alrii^ ^fC&le. 

\- 4|]!ptla. chfr<#i i«^IW« 6ui 
iiii^g)f e. IB0J49 tMrkU iari 

LfmiP^nfiHO^si )aiWpaQ«ji V. 

I^9^)^hn^H^tp^lo delta pteora 
c d^;^>9iit^pi^ iLao^jiiiolo 



'u^mf^'fl U«|fi«jiOi rrtr aiH6', di 
: ^a i$£Nma, iii«Jd )zeppa.).:C»oe 

cl.dDtonQ • (30ri ; delt* »pprfb6 

Imvfi^j .A$iH3ei|a )! iMeiwia 

r^H^f r^QM»t^ -dir.teWruiJgia 

- li per: eavait. ^sf^Dgoq. i\ ■ ^ H•^^ \ .\ 

JLan^emiiittJiitcffifia'r^. mrf^se 

. Hn pufflQiMro^^e^nM oalquaV 

<,!lci.(^ |M)Ai ji illitiia> per.di- 

•'.IfehdairlQ.^al, v«ttl0.rrrJUin' 

terna, fanale -^ ^o«)yte;$ur 

Miawi^ie^oUciAortrl na^jpoclS 

dittiuarel) y^ J.Lant€uroai Ju- 

. r ri)er«#> -rrf: ijD velHaUl4il crift\ 

ffflaili ia ;4ela|o divfetPQ^^^diftV 

i' ji^Mk^r/a ipadigltai)e%^in!jal- 

ilTaequiak.vefperidari'.itiin^ a 
. inu^l^i&a ,{aeailHiatay(miDa 
. i.fa^ta.aqalai^ a^jHaeariilcfllb. 
,i • *t4^r>I^ilieriifiiiiej-Y^T.1aolemia 

I ibf) ,81 rporitat in c^maiadiiun 
; baaJbttie i iusU?aoc#|i»p{igAare 



i| 9&'Sacra«Beiilo. kaiiler- 
^ niajo A— . :.^.-fa .llnlefnc. 

liAnUrnu^ airiJungoDe^.'^al- 

. lioae ,{ gtilandQAe^tUMgPo- 

. M, paiatoUonay XHuae(Sipne. 

PttseragiK^Q -t- 4i^o gran- 

Laofili^f^o^riio — kiKoiiaDte, 

'€b0 fMMf^s0 tim .^ti^re (pa- 

^riiCcie. M<i9a')Ma'« »pera 

(a fatAra) o o4i igiof nata. 

Jr^ 6iAi9a)iiirfKn-r4^uj leb^ 

. )yailAYO£ft0da<f]iMf ip' aDte, 

T ma, jii*vftp4^lpatepi»le«>or 

/i^r-^r^li^^ifii HP iMItfai 

I gio^moirr* '(^fiaiMEtenlp ♦ — 

cbltii che}!vi(yorf»Dj€»iim)te 

. del' Itf Qi^( materMa -itolU 
firaipiPie, hr^ipcta* : ni- . Xao- 

. ,Tr^nite.(fMir4llj|fli*\tH'ir||ia- 
ra'ngoj|^vw:2 iv .•:^r. :-r 

jllJM>^taU4M9eUa,^tilfcoIlV eiv 

i ^Imi^h Kiir)Mftipa,tnn i^jva 
Mf^ im^Kii^a^a il#fiiiaQiii»tH 

44|M|t(g0if^.) )jogiia«;i4fefi^ /a 
.MP*/ >HH|MWWiaf«i>. ; bprgo. 

i ..tef^^ biJrihPlgfttc,,lciii#tialjta- 

; pata , 4i/<4<ipa; mfievJtuM *— 

iDetiare, o porre la MugPa, 

,i-M {il il^cpo .in iinMhi. . t \ 

)i%A49Aii <tf i'fta>awdil>:i) di 
Mf jibot jq i)Mi>»iftyiii:el \Uc|liidt>. 

lidim^f bteva^y |4ottilo. iaiii\ 
...t^m^nta^.fH' -jji. 1,1'. • 
Lapi«3Japi^<9!.4Mj)titai« Qtniia 

calapia, portalapis.' . r. i 



Ldrd^ laridO) lardone -^ lntta 
ifiiella grof fa (alibi di gvai^o 
\tik6r Ifli' la 'Quiet (ji^i/'j^d- 
dego) ovtla:'.<iafhov tioi^re 
t la parte superior^ e late- 
rale, del eorpe del tuafale: 
iel de ferd>> .mekzina) di 
Jardok-mf cias$utia»i^eti del- 
< llmlero lardft dlviio iil #ue 
t^r io .'luogMi: edctefflij eo* 
lisofla: /cite -ii«- iard[> •lar- 
.ilello:.: /bfttiay lasdeiliiib, 
^ditn^ e . vezzi >-^ penubli 
, di iarda ifiu Jpligbl: cbe 
. Jafgtit fft' JAsa !.di <'lai;deUar 
cArte- ^i^ande dt : came, 
bordmaiv «icoiQlv.kiQdoli 4- 
.liiaiilekiti ^ . wbHfbeaiMHQle , 
.ipclU<line<43he -ikni »M-slcag- 
•lgoa»,i e penlift anaoi^aao 
inut iNr^ptfraffd* loiijdr'iillo. 
. .Sl9ca\ 901 yk(ri ^ lerdare , 
latdalldrey H—fiecaffe latdal- 
. Iro fesai.dilBBdo nMteoarAi. 
'. tg% aen kAL ck vMrd zo^ «Hti- 
teeieiil ftko .<?-:- «eiser, fras- 
ae. Aflif^ fj kirdiiif lifn 

durJf ^orei^faa gitiitditt«il 
lu|>6( -4. thui lia; laltMga Jo 
guiardia om :pjipecii i 

JUiV-^ff J V lArM» -^ . Palbera^ e 
U legiiaflie.^^lie> flat esao si 
oUiaiili^- , • '.-• . t'i '.i - 
Lmpf y i»%Qi A ia>ikLrga<s=: 

. iaigO'Jai oaftiUj r^ vM oaii- 
inioare hnogna 'gprar/ lai^o 

^ alle; ;Oiw^luji^ate.^ pel*cj)fr • po*- 
.ttebbe.'Venina .addosaoian 

(.perloalo o ua^^alkaa'. ; iion 

, l>rev«duta.). e tfig^ aMe tUf- 
ficolla bbe 4Bpiinta^e teii.rte- 
bOoj^irvo Mtorfio; e' aeao- 

.]»ade«:.i jii, .,.:> '- L. .:-. 



373 

La$y cappie, cappiettoi xlim. 

H^ ^niMldaniefilo ebe differ 

riBfe 6fA no^O' (\.Gropp ) 

:prdp#iaiDeDtB dettd;, fpalm 

uoo del capl eatra aoh 

ii seempie^' na^^dofpf^ialo hel 

nqdo, ed- esoe ripvegato in 

•faauKi. dii>Mafla« Staffa>' aia- 

glia , inagli^tUi) *^ addop- 

piaturaforatata dalcappio; 

'fw^seu^l ia9y Are 11 cdp- 

p^,.iaccdppi»re> ^Ijga^l las 

a/catf aa t^ss^^eipressato^ 

' av«r preiuilniy fretta^ preiaa. 

Jam,, pt»ieN«^sortadi lactic 

jLa«d y 4a$oiara =3x tualasciaae, 

fNttkttordicif: -ablMMidufiaie. 

' ftiadeae -r^ .p; e. Xa* piiia 

. la Ia9ai9^i^6 miga be x=: 

;(lai /pdniia rcddd iieiie.« ik 

>.<ioQ.' baie .^^. <didtei> jdetia 

peniul da. scrivere^ ««^ Le- 

igane^ ^ Ibgali. '^ /iafd 

«eii> allacciaffe^^ooodarb, 

acoiirtappiare^' i^itcciare^ le-. 

. gav^i ;»4«- JUmA '^ov calare; 

. •d^parrow.. -^ LqaoB^ atac- 

. . oar^i -^ di » p^sooe>.die 

ai icoogedMov Spiecarsii •«— 

. :idi 'frttHa cbeal^apraniiage- 

= yolmelile. -r-. Xoact «la ^ 

. eeMar^de^iatere^^on.iire^ 

: men toeoara XasA Mdit ^ 

[ ttaaettfaretl trasasdane. La- 

*^a8 99gn.ados§ieuitQl4^^ 

laaciMcd ftapnaffair daMaple- 

:.]la midaw^i 'LattUa borlkfn 

■ .ieiut 3sifar te >iAi«ie,- Bon 

.'badarfe; Doad ifaraei ease. 

1 LMOB.fd.'afM =c3 itaaeifMrsi 

.abbtndblarey.^ggij^al'a^^ ac- 

:« cappiate^ acc^appiafo ^ in- 

gaabgrp*. ^ ^ 

17 * 



di' icrro uoperUvi; t^eae- 
; IraU .dd'^agliojiin lutu la 
f tiua. gnossezza. , ^ » 
Later J laiiajo. Sii^nafo; hH- eo»i 
• i ie (CfaiaiD^lD in Tos^na fqutil- 
rarie&cis. clie fai'4ayoci>di 
slagoo e di'.'iatta^" ... 
Lateuar^ ; eleUovariO)' > e\fl- 
luaHo^. lailmuko -^^ tucUi- 
caaieoto cooipfifUi dl fql 



veri, 'p9lpe,» tucdHero ud 



alLri : iBgredienti. 

JLait J Uiinok^ParlA ktt^ cpm^'- 

pagn. d". eUtm ^aaa - ap^gnpeu- 

la.=si lirar Ie: • opedcl^U) al 

Prisciainiiif W^ .parlanr;i maitsr 

. -simo .U latipo-i edj^iaiM^he 

..oghi al4ra Hngva. ' .^^ .; 

ifl/iit^Gei^ Idtiaacci^.ibVmetti 

. -^ queiltillradiiKMfickUe.Gbet 

iiKMHuincta ja>farb kin^a- 

viaro ^c.ltupV iuiapa|'aRe;jla 

lingua:Jal4Da$h'J/ iiii; ^is>«'. 

Latif^a ti,i iaitugit '^<f4' t ( piitagfjfio 

. a fogliiSi 's&oslltU^, luorsbsd^ , 

liBitCa o paclHi»siiu9rer4j|$pe, 

bra eretle e tdl&l6$ei^ : ora 

curve e ; ierrafc^ v in jpaila 

(^6uir.): MaD|jiusi«eriidaUn 

/ ifisaLaia. W. JnsakUai, - / 

Z.ati>^ Gosa; ioggeUo;»ari>Qfise; 

lavoro ; V<|Yori0i Hm^i Hf^kmr 

\de caJaas^ farl laionisseratie 

. '4eitik Jius^fky ^ico\J^&D9 aUe 

• faceea^ dtoiqstic^o ; 'iifilc- 

4 biare, <dar ^.ordind'^ idar 

r. scstp • aUa casa^i fac. la. da- 

: iiiera'f^i (rifarne ;ii^*hilb; 

"^ spazzdirla •, ^apoUV^Aaal i 

iuohHi/' . ripulinsi i • i«^ ! < ^e^ i - 

iimefi^ii^t.femty i: (aMr 

che g* ha p rensepe^ igf* 1m fi ] 



IMSET 

?m eosa.iiitaxiipeiiiai Xifiir' 
face, d £tf/ii)Mrra.j;=t.i-opfra 

' fa(Ui rii^ ; telvpi i'ltbilcctiiSsili. 
JiuJauPflttoltOinosif^oiful 

■ miga fmi^ss^noa^sl pu6 
fM)rtare la »fooe e baolafe. 

. .A*u laur la alia as Ha 

; d; fa ieutiz^:9t mio a «fao 

.fii fiinao'le Maat; a |^^a 

'. ^a pe^oa si ipda^ TocaJ \fa 

. Ie J6oi»e' bei^ay^iCl)!^ gladtrio. 

< .ivfuir . da-no:^ ^di :t=:.«di6a 

Jndicljiiiq), ;ii|desdrivlbila , 

Ji^^^P'iuiibilo. Cosa {^amie, 

ittimen&si, uiai>avigliosaj <»fu- 

; -pabilai .itfii l^/atio (h^dtufAA 

' « AM|ia';8ote^ascapa'del«ilihs 

.fn : sop '<€06ur; idav'divii *'ia 

i attgflitow (iCweiciUa^ ^en* )<|(e 

t :iltr*.coBB 'jcite HQDiUidfateb- 

{ .iim.QMk. bop^rdairfo«»Qi.ufWba 

' .^foiT^ il> iio^f^ dM mb^ w^^n 

' nfips^du-^:^ Jkm^ Isi'ifutti- 

>yii ikiiiiud biccfaic^k ebe 

i . naa^aoiDelroApw.trc^^Labr 

: ide-piia^ mioasoAt yirtgnd 

' r.b£;«iidaicM Mebbte vide^e 

Ie. teilioet *^^<f;aaa riUieaiUs- 

^ scftia^! tLaur- ehe^ no . g*iuir. 

: '-^ne CO 'jgfndr>/9eoima .^iNsdre 

I come il pesce pasiiWMii^'^ 

: cbs%taami)oAiine:: dttev nW't 

I (lMi'i.tuii pmiApio inet'^i, 

!'-:i»<via'iai^.i'Tief!Kii' '>»« i". ^ 

|£raifr(Fi laioi^arti^^c^pifv&re'a:? 

: iifaUear4iiy<>lc^iHisi.'*^'Ui- 

j i> vi»raceiiiareMi^» Iw^'iarave ia 

] Islealb a;*di')i|ialai voglia. 

'^i9^'cfe )telira.c=:x{ldar^ f^- 

fxsettda ;. >r^ :laeUere in fac- 

ccnda — dar da far^ a- da 



LEC4S' 



il^ 



Iji^ot-^re. Laura pet »»«^ 

• ci^unt =r: fare » lavordre 
tk>pra dfr^86 ^ dtgft'artie- 
ri'chel^Tdraflp^per i^fopriii 
hiro«coftio. Lalirtt'coiw^'iin 
can r= Hiv6l*afd - a ' ii^d(7.za 
e stahg^' i^ iftoldb t^sso 

*• l#ei» in€ied¥e <ll- la«^ra¥ 'di 
•taitla forzii'b co* '^gtol at- 
ibitsjioiie: idti'fft 'per* f <ffcr 
=i far til paiifalfii kl^avo- 

* lo' -^ ]gu^UagMr-per aMri. 

d^i'bi^lfr-da ^etaMit^sifab^ 
bHIgan^ 11 :b(ViMfot6 (^d/^i<i;. 

• ttf ti rai¥'V'' la v^to^i ^'hho^o. 
Lavo^e^ki»ii^' lsM}i*»' *iie 

rn Het'bMM'm* likrere 
essere laborioso. .Jinc.i 

- se^dto, lMM>'^mllW,^f(<;o9el- 
lina = U^miM^inA6>^ 
inezia ;^ frlrol^leMV 9|^Hlo.^ 
L&j Vbtt. ^Ia^( oife^' re^g^li- 
Wh for, lif (€tf§o Obbie(tiJ). 

i^rf^ velle ^ iiuv^ |!ief feiriuo- 

Vei*e' graikli^ ,pesl- e ^o<*e- 

Vafflii' Viert'icellU' dli 'ulxAr 

- "eai-rt:'' • •:••••; ^ -••- 

/j^^W'ikrt; , iHSai^i' Mn^illz^riij. 

> ftrttfi^niaie' "^ <li^Pdella 
pasla. — Riibaret ' pi.* e. 
Lea la boHki ^Urdi'=±z 
rulwp' la '^^I's*, t'iirKiolb d4« 

d^ssa '-^' Alk?tal'sV ^^^^'^^ri^*- 



atiili^i^^riire ; i^ri'oJre^ Led 
^W^^'Oi^Jirs^}, lei'atsi , soi'- 
^ei*e- :::^ iil)sar$i ^ lev^arsi nJa 
isijdere., o da giacerev sor- 
^^ dat )^Htf< i^j. cbiii- 

• |ie*are , te^^ai^: Led zo , 
Ifti^af^ I6glierij:» depdrre 

'^-^'p>6t- gill; JLed zo eun 
^ftrNpof^i y J 6fe km :, ccc. ^ 
sgangherare ^ i^ifssinare uii 
Mlipofrof J un iiseio ^ ' i*cc. 

^i*^ df>rinit5 <8on violeti'tii' le 
hIv^sI^ <fu&si d\%ljeYidole 
dai vardini '('pdii;c6)> Voni- 

iL<Nlda v» '^feVAlaeiilo ^/'atifadieii - 

i»r«k->ix-';lifc^iii4^ tlfl|e\arfei, 

e dice^ '^r^Hty |ii{i dull'^u- 

i J^TO^ii^, Mi^"sot«,< '« Uii'allriv 

♦*6 i' I' CUN fioA ^Uli^dsl( ail 

I 'aMolHV ' NVillail^ .U^isi^ilyi 
; ii^iHpriJ ^e*^dl> clio fa <fi^>ii 
I ridfwr idM-ojtii tt^niiirt&iHi'a 
' '^m^i^a^ii'. ' ' .; . . . 
JLeaty- llevjUi ; &ifmemo zi 
! -^gg. lieiliall) 5 ' f«irfiioDlald ; 

! 'iStJSi ^fkv iUt »|»i5d^:del f>a«e: 
]Lfjdd'V'*^<5t'are.: * . * 

; -gafli ti i^\iiii\\ amiuMi' pei 



9T0 WCA^ 

. ,iiihcsir$l per* |W rppport^li. 

•ooiapiao&rsenui soii»mainen- 
. ta » .pcHTlando^i . 4i iVi)p) o 
J! A'^'iiMi^^m^^. 'u: ' \ . ' " 

Lec^rd i>- le^dfUoi) . i^cane , 

LeqGkrifi ai Ml«<W»r(Ja j gbipfla 

hr^ vQSft JlfWsij;i> .«^ flfemt a 

sponde bas»i.s^||« ffh^i.x^i 

. lo^i^ulb 4pi«di97P#r £ic9.^e- 

tireiiPiiiitoi die: oftttet' ih < 

i&fCC.ji)leUa, •Tin<9rM^e &9Vfl||ui 

,?ai gia«e *»«glAalMpei|itf^- 

f 4iiiri94ii^<lli «i)#Mi^k 1^0 

a saccone elastico. liffi^p^r 

al letlo prima. dAi^pifsiiflOy 

i icoperle al^ariA .lib«ri)». poi 
riMpUflr^ w rdi ^^,M maie- 
rasso, aiSnchi ef$a .^..fil 
^kccM^cprfiK^ano-^iVia.: r^r, 
fcir©:i nifere il kttPt — Jii- 
meMarto rin a^tto , cipe 
riai^nare. ^.p^rogginf^ Je 
fogli? iCftcartoM; I d^l. sap- 
cone ( pajii ):. nr. «piu.inac-j 
. dare^ sprijui^cciarie..— r C0(I\1 
poggwe ,© ^udt*ri4.|a. p4I- 
irico <;^lr^»iw .lie .p4w)^ 
n materasso , i .^Manf^f^li , 



affiine^e l^;pi|iD>a,.Qla Moa 
IKHi . rlwai^^no p&gii^if. e 
appa^^|i>lali , 09a .rigoofi 
e,30flHa (.JfWflwr >• 4tida 
:'ii i^^ (<^f ()(ecc^«^v^ an- 
il^ ,>. /ep« .4:0/ (fa Madaua e 
-/ed «m,«o/ i%9iir i?= an- 
,d V. , .«/ rIeUp . .WMUf^natA^ » 
I /»en9a,^e^^ far ^ ^: c^pia idi 
, Salf ipar; piiifidare onodar a 

4^|»P4.girwie MmNUo. .,, ' 
! fftg^Hi:,, 4»taV9, lOflglfc §HWe- 

4>^fma/Jm»9ig(^ic«iaia ,- 
siralo dio4>^gU»9fl4i:^r#o)« 

,#^ iWlli^ ! DttUa ( jfUUI? . ^tto 

,;9HV fiapflpraU,^i^i>^,be6iie 

i inenli- .,>.,, j di;! -i.r-,. 
Mfl&^>.tefch«rT- wryiitowi. iMa\ 

' :P,p;<>cW^Wi,p^nto«<iwidi a- 

; bi*9rf}p«i;0tt<iiVpftW Jwf*- 

: da, dii^eHo, pecpa^yyizio. 

. niri^ Va^iif>lifla > iiii bpf^ » 

o aJ idpnti hn,^pi>|BUr,|(gT4e 

j i»bo, bevaoda, od ama.oo- 

»o|q tr 4toa» .d^ir«VQr grao- 
.d9i>vpg^ifff uia.p^r-lpi l^u 
i 'dei|baii|))|iiii.rr - ♦• . 

f/WW*j*4^ira, iyiqa„.plter« — 
piaqt^ ,ot)9 .$''^rjrampica sii- 



I n 



w^nk 



nf 



Cpripil^o — grippolo. di Cr- 
eole d^^MleiTi* \ . • . I 
tees , l^vaggio. , V. ^ Lae9^ . 

cj»$ei:e buoii cp^^wgiu^i^ cum- 
p^gnofie. r, gif^viaMww. , .^u- 
Xttr, in (isjfp^. dpUpre ia J^f^g- 
4;e, legale, ^DMrieiO^L caur 

r;igiwlU»>U: ^etft h k^ y 
iroat PUpgmn a^ A4i«>la 
i«gg«> .|y?aw)M\la Auali^M , 
o tr^x^ii^. rjfigjifina., . , 
if(/«> legMo. I«(^fui2, i^rruz- 
zfi.; Le(;n fito^ J, r^ice ^di 
, )iq^icixia. Sf!nl':dfi Jeyf^^c^, 

. ; Jegiu). , f(ell«^ b<^H9s . R^rf^t 

. tur^j di<J|egf|M»ii^<»;^4^idi rf^r- 
rd, eiiiro la qiifito ; Sftpo 

assi^reVi; fj# .UMPli: «*f a4a- 

HUj^;— .:^giHi.,ii4illMia da 

W =^ Iflgiwwp da*irdwi5; 

^ ; kigfiaiKi^ im^MoiiM^.i ^' 

me \doj^9v^ dure; fU, AipiNi^ 

, f;a|a«M. <iQM[g[4a..d^'i:/fl9ita 

ercfft ,;;¥? caN<»^i dii lfi»Pa 

.vcjrde^ , 1^ . ^ ^ ^' 

Legnada y tego^l? ^ b|a^V>Dala > 

pei^cosAa » : buisfi* .fgitirtt* «o^ 



l^iMbflVj leglMtfie* Legm^d^ 

rasgaj legnaoie iiijgMxlo 

. . lAifmam tadtf Vegn^iuoiHMci 

. isi;ieiRi^a|;i^fDli»<ta4aiirdr«rsi. 

. «Hi i> i togsawie^ 1 fia ! coalniaio- 

' .iM|-rdlk.to>4)mi. ..!!' ->t' -^ 
j s^^li ;iMisrMeU doUtalbero 

. i-gbem^- ..if .. i: :; 
ll«ayli0ir^ legMja^t-^luiigo ote 
^st^ir.tMigQiit^ Ur, tegde.: .. 

j 'MfoM>ddU^lwditte4eiiilQsic- 
I ,>«hfi«iM'yi|ttfwi«siiito.e «e- 
' ^tfttkMfififi. •! ovnttiLe^lto 
. „)n«AUI-ifU*iM*-eMlntt^ellaHk- 

j:jCllii^ar'-tHj*iflft* ^/lepre; 
: iJcfM'oajo )-t>^llt|>re ^Yane; 
j .lrf»r<KM<diih^liO< Mr {)i8feiol 

I . %am, acoir«» Ifi^fitei' Caof^d 
j vi/a;Mgar!t€»<.4Ufrr'.c±:iose- 
' .^Wa0ii^.\o :{AigUalr ' ta;.to|M*e 
j (dilil I eiirlo Mr '.atorkar alio 
: :>H€a|po leoQ^.'pbzieftfeai Amid 
i ) VHUMi? fat lego^aa; konrbn-^- 
. lUiflintt lepre/,.. coiiie.«B te- 
. ''fkrifiro^^ CDtiie: unl vellk-fiM* 
L^afWMj^^aUaitiol* -'^ pez- 
I \^%x^ 4i>teW a«|^fa>\syiggi< a 
I i, s«f r4« 'oallajd.i^pillr f readfsr 

t4Mi>i iiento', tigota. Miiesga 

. I ikrfflfiai qi;o jDcRfctreM . caile 

'nMiM •k»^^piedi;ineHevcisi 

! . «»tt^aNo<«/€dlHnfiloU6 d«N 

|2i^firfeMii^ Mndine ' -*^ novo 
i del iNdottcbio. . 



i7% 



tf.mEf^n 



Len^a'ii '.'lifi'gati ^-^' «fgano 
utobHissimo cooteiiuliy oella 
tiucb»,-eli« pr4ticfpiihiie^te 

correalia JMHMiilaiibnej'^flla 
degtiMiiione ed atla piiral».' 

r. tibtiuia^-^mci^e. MM; o 
pitd te <eiig^tlw4tto pah f9uit 
i= ibetter la lin^iMi d- il 
bec^'iu fiiotl^^^ 4*forltfrt^ 
assail E^ iloai i4' fnoMalata 
die nonrvi'^ftia-t )d^lbi«'W 
erbat*«^ dHietl »4li^sMciA•e, 
o scloloj'd^'SjrputfUo'tttKi'Vo- 
^igliil^UtttiV) ia <criialm<]be 

, nq /Hx-iir lisdula la ' tongiia 

f ctii ^l» taciliMriuiiotlflNit^^- 

- atcht noo' ris|Jiniide*, q9]beail(> 
uMiaildato;' ta ^Imgumia 
• toca^fifvlol -doeni'ma iJklU' 
^fpiMi batie dqvc*^ il 4«frtie 
duulea^ ig>i '(oxdetl^ ieu ta 
fenjl^tiaair ar>i5r:t)(ilfltt'4inig(ia 
queilu'Acbo net euiDi^e 3t:s^«fei- 

Co-.to'-ZdngiNi ^ AocMJpV m 

1 ^na ^ iRcpnaicii: 0^ »l (fa* a 

dumaodila in fino a Bamh; 

'ma ; k4'4jbl lkigii» bd'Q)RMiia 

^va ^a co.dii'tnond^ts:^^- 
' iAaiidiiirio sii '^a peif'^lofil) ; 
--t^ clii ha ihigiia i»?i5>Wvil^ 
pud audar {idi{ Hotting -^^bul 



^bl^4^e'^i' trota itidiriizo 

; ptel^ <JJJH« I'v1« e'lidi-^ogiii 

hiogo. jEtino' '^teigtia che 

tajtk H"^ fefr ^^n\\ik'\\ft^\%yi 

^^oibe -Uti V^jo ^^ iorbxci , 

' yinagfiii.'7.^iici' the tdjd. 

•'^ p^r iy^W i!±: Lin^a 

' th& ta^liti^^efehde; chfc fa- 

.glii^ e^ fb^a/*bit\g\i^ m^f^^V ta - 

gil^tile. tfngdb iiftalala, mul- 

diicieali -^ di- solferinfe mor- 

'i*AhB^oT*/*Kpar!alore, de- 

i¥atttt^ei''Lte*te/fy/iia r^ .W«- 

M o*j»; Wtt to rd//*'/y 6l c/*|j5.< 

it^la'lirf^iia tioniia osiwi^el^ 

^ rothjfe^r il dos^o *' ^4^ la Hri- 

gii» tU}ti'\k Wssdj-^fe^'iaglia 

' '6 lhihi!ia iiiffiuru 'b ^i^d^iik>. 

( vaoca — surW'tf^Wic^dJbe 
I •{'rtwfeWtispn yA'Hilfc l(do-fchrhcil\ 
I 'eiid^^a^somf^lft ilfsl' Iliig6a 

ib^li.YC^ff/' ; leMzuMil , ^leHzudtf , 
I wv. p,f \^nzm\'jt/^t^% — 
I al pi., dv/^'lhtJ^j'^ahrftlliii 
I a ^iif l^^fn-j'ffk i it[))ttH 
j 'iii'^yfc!e'n(*'l^to, e sia«ni. 
j "CdsA'Mo^'tf 'lens^ui:^ Hfi- 
i «a»kl*«^te IttMaidola -=- cm*. 
) <5i1*Ve 'S6tla 4a^ il/a<fer1afe^ il 
{ IbiiiM ^btV^Ublyoftdaifte' dirl 
i <l^tu6lo'dl')^Hd h^l fifare 

\ J^^f} rrMb6ccaf4 ITIferiki^rtlo 
: '-- •^arr1^vt%ci«h^Ml letiKUolo 
i Sftpra'^le'-'^me thsl leftb. 
jLen^ , lento ; pigru ^ infttrgar- 
^*9'falfAtebW:-'» - :; ^ 

lirtwJli'fviitktJbiii-idcbiuk -— 



>tegaiii& buorio afmN^tortt. 
4iiuli^giiY«/leiitig1iu^— ^btDc- 

piM stf I >Mo. ' SiMg jft^i^dt 
< leHieaiBy levilig^liio^^ {b- 

giow'^ e>cbfi<|e bd.) r' > 

Aercrfj clriotejonilogiiiU^^qiMII- 

.'8in>giiit otiifitlo^MttiMMl^la 

• iiii8«rs<r6Sevsi1ndMhi'lli'4i- 

* vtskJoe <dvli'.leiitpb^''iy« ipskW 

vgtaAiv Mow^^ iaPidS^j tfra 

, ordUigiat cUei atmiiMi' ^ (^*< . 

/f««| ^>liocio^t.1lmafi^-^%p^o 
de^ tessituri.ip^ IkMhitMi-e 

oa ' tik^Hi ^ da oitff altt*4!on eui 
si balle il graAdc^^t 1 - 

I isare ^<» 4tf99t^ «MeiBoj>Mi9Mlo 

— aggliMii^ 4i «iriir ixdi 

allra^ tesii 43ift1{$i ;nell!9«(M. 

L^s9 y lezi'j Ittggdro: • ^/»'^ * 

Le^/ti ^ *leliei;a <^ifogNo •crtiio 

chQ m«iliaiidai aglt**asiOiili* 

UqllevitNlMtaou^ttOciai^lMt > 

'dialti|:Wtl«nmdy'iaceriv'l6i- 

ler«ieoia 5'>p<^. i^ilT^ >««^ii^ 

.:c7ieil«ii»l«i6i0^>^«»letlNira 

-^aiiooitiuu .4«<ra'; mtbrnmn- 

dadaj leiiera pcr^o< a fc ff| fiia 



370 

'i^' fa'ttlt^stare ' n^f regh^ri 

•'d'eMa* (iosta ,'« lioil i\ c6n»e- 

-gksi' ire >nbil ib «ftatii propric 

dett«<p4»rsdMi' cuiw^ ihdlnz- 

-ii aver g^r*ii fain<i^ / "^ 

^c6« trend 'ddirdtata il Hbm^ 

! '4<itggefH]^/" (iantlindtf V etc. 

'^aftrft41^'^^><^s»etta qita- 

^DfaltKttlli} 9i'r>(HMe ^sur bii 

•iltvt^o 'la'-4iHlfe <<$> pi^ aila 

'da) '^a|)^ ob« ^4ar >^i^^ per 

'isc^eKi 'Bop^t) e «per' ri- 

*pot^rdMIH> «««€r. *' ^ 

|6Mlail^Af^>/Ml9^a — e^r- 

; 'lie 'driMKi di'*iiMlj^1e, nlimi- 

; Ib'tiii$n4#'4ttgtitibilla ,:'l'«life- 

. «'«l«lla e^nsd<9cala^in 'piedMo 

a»(igiloife'^^ ^lOittd^^ jf^atitle 
' -'dt iUtura'^i^pitb.' Ghidli- 
' .irtM«r^i-«oiile<gfaa#ee'gnts- 

''Hiiifdelitf^ -^ ooiiift' iiuigoe 
. tsailH^ <Mbie-tiii'patoi Ckil- 
liooe — uomo d'^alia ^laita- 
lltti^ e telsdfailaiili^legMs*-' 
! so : spiluogone. • ' . ' ^ - / 
UlmUdy iapo^ lapeiccjiVt^man-^ 
"gioilc/ ditwtme^ lUaogia- 
' lldrOsufetfnef; divoratove. :V. 

Lmcerna j I ucer na ■ *-*- Aenb- 
, ''omli|ttaii^«^*igeft^k;a'<ii ^nV- 
arnese da far-Wi^V'l>'^ui 
fiainiiia'9<aliittearluUida.oli<>. ' 
-^ ' Life«rtiata >« ^uantUa' 
dif^oUo cbe ^cifllilieie*^ lu- 
etknit: \^ -* , ^'-'i •» 



()uelta la ouiii>p!8diiiaiie'':&€iit9^riiay ImildnNt/ liicopna- 



3j»A 
rW -r ${)0cic !di l«rri9|iCMio 

(losta fieahiiq nd' ailrq^tiio- 

di .crwfaili iienuliAa p»di- 
glioM 10 ¥n i«1ajo ^ildr- 
ru, difieat tatlpra^ 4a cete 
meii^mca ( regnad^ ),y , 

4f pksQplo $erra4i# ^^MMo- 

yi}>i|^ 4ippUcabil9/a;iiil J>^- 

; le» a^l^Qfi)V|aBgill.,:9.:^pa 

^cm^.dji .|ijii|fgi0i, .1^ una 

.,cli«U|0 <i fi>riiiatq;d«Usi'<»|s^ 
sa, o eotpo ,4i i«et9(l<R.;i e 

.4»po ,6 fuifitimUilUltrfltMina- 
mepte noMn :«)ifsa^ Tallro 
lISDi^qe,, io. «iechiay iPri|«a 
o f«til4ija i( bm^a i9. . dPQie 
<,per dooi^^ijs) te4niqgl^(9ll^ 
. , Oi lit; Ilia*. v|^ic«i4» Ipppa H;. fie- 
imdsljkn^ oidi a(4fo, nrlUSxio. 
liiic^ella; ia>o|iiaiw>5 jh tet- 

Qaeftii uUimi Ire }pi9s$oBo 
ctiioi»a«fiii «oa uniqa «l«ai> 
mioasloqe^ tr-' .Imt^tisL 
•ioilra.$!> I' ' .:»' !' ■ , ■ --i 

Lemifi^^ fv^ ootiitr )^ipiaiie»r6. 
V. Pians. .•'.r;',;,'. .; : ' . 

iLirtifirtiii.; Jnppoto ^-n- pianial 

fdi QPii piaogi^flii) ^ Ipavi 

. gernogtU ^ U,i9a0 ^fnitto 

serve, al^a fabbricazioiij^4^1- 

- lfl-,btrra.,.m.." 'i ..^ . •; - r. 

Lttigd 4 Tii 4e«l^ jraggliiogttivB^ 
^agglungew. • t.:. ». ;.: 

Zi^tfi.;y>jkuine aj waiKii. -i — lui- 

.sIsUto 4i iarro .q d'^otfcan^ta 

fondo piano, e spoiida ibas- 

i^9<; ill yiiMittoi.i; ^fhiigfira'. 



f.K|}«ai»Tf 

Qerdiferme ebe. ta.resyrbi- 

gepdiisi Mil ilsivaoUitdoive 

,avvf , aocaQaleilo.iaclHialo , 

i ^bJaW D0| fond» ^: 90s*e- 

>;gi^ .del JtwrifMao (s^pi): 

AilaQlfei. pai^e epfioslar^i |m;o- 

iMi)g» In j«)ila I dellit 4lQsi»o 

v^pytUai clMir> serveiidi.itta- 

«ico, ed;J ipi^ata. aHa; in 

diu ill :f(mma d Vdo,, al4a ^eni; 

ji^alrftiiiilic ^cbe soytMlaijii 

ceptro del va^o ^ 'urUo 

lk;!occbt0^ iui (Uil i4i .fefwa\ 

lernMiialiOiiQ: laagiUli o 4ii 

gaocaito :( r«fiipt>!) A-.n^ 

.'4^app9nd^i:lQii^^ nbe^die'Sia. 

■'M'^ aAktaftt-A tuo^kia^H^ 
middle # vdMgOod« v colt call- 
netlo^ il)..dard!(» di gre«aa 
fiantu^di hieefvuk afii p^oei 
da rlii«iim,;fLlbd^iardficQ, 
argenti«r0?L /Tr% cA^ ikiga e\ 



iUtciM>.«app0lb») a idifiiiVdilr. 
MutM dtf r^a>?allMibtdi>0Pta 
r-r/t ailtfetale < crMaUl^aaio 
: traspareolfl^ ; U . 
£fii«K^«^ JttNiaca, ohidccioki: 

d'ugf im» dbiteewlm^ 
t^M^p^A^.pigf^^ Je»io» : : 
teafiiiigdaj>infQaiM>pls SgDiHio\ 

>n-i .4lioil^fl^D^a :gjaflBiio.. 
|E..^iifiie»rfa4;^; laawfiAam ^>: la- 
< ,efiarai^riraiiiiQafiQftri»,:4uk- 
[ !ralar«^<doleraii^»QPdoUii»i. 
lt€Ume9$i^\f .^mp^rkoi^. la- 
.; amtOy4agiio^ 4agUB0ta^ la- 
! ^nMAlaEionei) ctueneiay.coa- 
' .{dogiianztv I .. ' 
iEdSMnaH^i, luoarjn tn? giprnal^ 



I . Chi, o emifMi fiii< fliri;i>. giMil- 
lure i\ l^<iia$U09fQ< t jQMAff^t 

neiK^ faf f» 4« liiOi^iina 
IT-. ttoH lfiMr§nii^if]ir' jaria 

- im/$ii^d»iii^»mfhiii sq0|]|- 
' i'l^iiilttl, tt>atogio<, i^iosn'ri'^ di 

i.iOm^rjnefi^ con «|i} ai-'ilu- 
I pO)d'aM«rli<rifMiULtiahfaiigo 

Leui^Kiiii I hi«ef la, y . Imeir Itia* 



Mi 

..in. fiiii^ri .^4iti#§^<ivWr una 

1 lift»4>;iM4!il\d||il|k »l^.,gM>S' 

AWMii Q9PlQ/Mt!aUrA|l»rl« 

^n4e)i^;ti|gljji«,..4i|. icm truest 

iJl,ft(flil>t)ft 6«r i^fai i0i^ al- 

\y, Ifo*. i<^D|«$ic( /f. ^nifti di 

.<Al9tfTY9CDer«CQiii^ H aullin- 
Jp 8n 4f^aprUe lo 10. prhlci- 



^corso, ragionsiitienlaiiiMii^y 

{^ecfifAMioffiP ia«i|tila!f»fMoue 

4iififf r J ; i^Orj*-r- iui^ioAe di pi6 
/f()gii # t^iAftc^i,>ljO <mrltoi,, 

quadcrDaccio.rt;qiiplk>;itfar- 



tM 



lafb^Ao ^»* ^^ '^ ^teftiM^ 

4€ugi4dd^ emto /etftAl\ iHna 
ffcun4a AW>tUk^'i=:ti'^^r' 

'l*dtX*Ub0r SisiknUfh Am 
sparpaglione = Hbttto ^e- 

• le. And^ io delHb^f'tt^^ 

• 'tla -«-' dl Mb a eiS per* la 
' ^«uo •filani«ra iff -firMedere 

"^\ %c4^iiitflsi rii 'MlnWi, t*af- 
• fMiUtle. No> €»$ pkvk'^ul 

' ^^iitto ^l«iuo'lllliellday46;'— 
ergA'4Wt*tibef>^.^^i^ <iiio 

t iiil^f^•j|f«r«^iM•^(V6^'dl?<^M- 
♦ '«No« =b porn^ ti/l llbi^ del- 
riis(;itd ut- tfarti eoilto tf'a- 
' * v«r ' p&Kl ulMy ^-Atie^a ' ieredito. 
AiferMu IHiinltt^ lAfMtebettci 

• fiiibtftfc»^0iiiMi dieL ^HMidir.. E 
megMo^ essef fieeel di. cto- 
pagM*bh«f'^d«el^'^i g«bbia\ 

tUibri: Mfi^a 4b libNi^Jll' 

.•■brei-tei' ••'■'••- '•' ; ■' - ■•»*-' 

itArertoy. Ilbi<drlff»« biMt«t«ea. 

tic^tla^ gbsldetttle ^ «|^eife^ dr 

fiidtvfjjrti^iflo ^^cunlofratd ;/su 

cui si.pon^ If giiiiset^^Vil 

batilbido^ « ch^VgU tf\&M 

1b#go '^l^iiiutU)- ^ ^'^^ve 

^ tquMd^^w^ dffMio't^iiSblltido. 
£i<iA«H> If4i<»ifti<^m>'^*piabla 
. pttrdsb^at 'd^la <^fettif^lia 



Ll^UfA^ 



ndsoii^e' e6l> Ik^llo , tt^loe 

.^'tfiftvMttkoire ke «tia^titfri«df 

'^'ptoli'i ahs^ tto^lr,' <» uii 

•^pi«iilov«ono drfzcoiitaU, o 

«'^ ^ilMlan98ki'Pi6«Koa»lohe. 

• -^'Mrutivehid' Vhe' edttomtto 
sbfhitiivoletttt dciragiribiteii- 

qiialunque^ ne'fir i^i^bo- 
' 8cer#>^a~p^alMi«. dtitri^ti* 
«}|ite,.ni«dil^nit(l>>Ta"SitaKiHofie 
i dkei^rende r«iin< lM>Ha d^a* 

riaeDtro 11 llquMoUil A6so 

Liell^ livello — ogid^itftrii- 

Ytxirontoy "^^cy 4^«Ma ' no'^'isia 
' III : iiiiMiiaitoQe. --^ ^ Arebi- 
'• p^tizoldrf livelfot^ pdndplo 

• Mere atuai'tteuipo' sUftM^ la 
dlr<iiBioM 'vevti«aley ••xMriz- 

' ti#iMltc i&M/ '«^tfay Li- 
quid) W' booce j ^«ftiivelio^:ad 
{acqtia'^^'fiiiellt/ jish^dl' ia 

a bs<r poesfO' > gli > 'agrimen- 

:d bh LMMfty (libMa'^d^arla 
unito aleamMMietfial^i^ i^r- 

■^•ob'^fif^l tkpiliSteu» « presci- 

siottb(<d«t' liVdkl'^ad acilfia. 

£Mfl^ .|#««Hbg<-- C9II80 t*bo 

• 'Bi^lfaif^^ab^padnliie'd^^ beiii 

sUbili da cbi ne ^gode il 
frtitto. Oinkiiirti4U ^iti ijt^t^ 

: (WM«, Jiitfkdlonr/ imporlu- 
110, anoujatore^ iiitM>i5aii6uliiju. 



LKH>S& 



LUrj Hbra%}\^M*kf^^2) Hollo, 

-^ 1^ VuMi'verga iftlksslliiJe 
di 'ferro" 0'«li'legin<^eofi-eui 
si sinuove nuii^si di- (ffeira 

Lweut'y^X^ii -^ tvkiiiii^HtA a 
c^rda'i • * '• •• '*••=''* 

I^'frdc^ s^^^Joralb^ «cm|i6rofie, 
iHli0gaiHlo,)^j)lgr0, n^ci^o- 
m; SndolMle^ptilfi-oiie^^the- 

^ r«odoiMS fJiiM«ill«i , 'felii«n- 
le^ $r»<^eii^»lov j>erdtgfbr- 

• lii'j • 'tteghla^o. ' , ' * 
Lifrocherea i<'^l1NM«litta , '^ 

gardaggfVd) pdtfoiievllii 
lone, merii1ttdaatt»^iQ.<'Vvfa- 

gnei^ ,<^MtMfyireL:i'AgAM^> 
prigione , ^Stflllbiiiroi -iiiiu- 

• MrlgileVifc "^ ^4«ig«r0 'Una 

' i»et«#«>'ii6l>c^6taii^'(coA<ii): 
Ikgiir^ «i gi^hk^ -^l^gAre 

aiiche %riuaf;|>lii^iinfcJiriore 

ta : L^fti-^d^mefiw^qwi^o- 

dere la parte iuforlbr« d<^lla 
' -(it^a' b 'gemiiia'«6$bnda id 
uii castone con «#Miitel; ie- 
g&f^^^pa»«8i«nloii di iibriv 
- valle^t>iigftl'Ue ^^ii^iriM i 
fogjii, in Hl^^ f^iutfriie 
00 ' &^\ eorp& ^erni lo |ia 



Mi 






•;*'cb'e lega-llbri.' ' » 

£>llgfa^ti*;'iega(te^a -^ lii o^e- 

raziooe di Jegare* uH iibro^ 

' deHaf^ materiel ; -e tk^ila par^ 

ticbtal' iuftnfiera ihi^ni '^sso 

■6 1^atb; Mealtlsile^aluraw^ 

legatura audaoted'^utillftro 

-'c^ ciM HcaTloTie'^i^piViBbtu 

f''tttffo> 9n<5be Sul^^of^' di 

iarta'timi^."^ ' -' '^ 

' Y^ld^at!^i^)lo*,1a^^i^;'^'<'^^6u- 

• fo , > liifi^lolo -^diit*. at fee- 

'•<diVyi tj«eiglii»M ^bsaqba- 

^ • lunqtitf ^lli <}abto ^'t^a. 

^ Bo<;oa "^ fslnrola til ^ thlTelta 

^ per 4b ffilii da' legtfr^'b«<fee. 

LaceeAo ^ «fiiff: 6V 'IdcMo : 

; - #lr4iftcetCi' 41 cil^iil cbi^' «en e 

" iN^alliitf^r t;be«i»ti^)i:Go- 

^' ' ^^ggitiol^ ^*—'4ff Isold' '^ibili le 

-* pe«,:# iSuiMl iM\tiii4. 

'^iii'<iltoiii^'t(|l pietre'^tft^hti 
1- tfj^« bil(|3'tii^' uii'^itu«i^<l '^er 

Zt^rF3ai»ggeH),^t#ggtUi^,' lieA e 

Niu:.^id4 poco-p^MK^-^Ol'fiH 

iid}«'Hlige8i)iu«l«', '^b'^^lgemi- 

weMa/ . u^\ 'higir : cowj^ 
-4wna *fojfa Ui^^§eru^y fra- 

sca, ri<*iM;lMti^,*'^nv^lliiio, 
^ girandoliflo 3 iii*«olajd^, H*a- 
i 'M|$ i*e4ii^ eb^kp^ik I a « wi^^ ^^r-^ 
>^lHN»a iiie '111611 hit ;9t^t/ile 

prot>^«<f9iiSs»4«^ert46i6o^a 
Mtntsestier le aoque ba^se ^ 

a^r pbutli quatH^ityi; ' ) 

\Lig6ieim^ )Niliti|jar«toggili(^i V. 



^4r 



df' ^unJbc^ ' 



*'.• 



[! LigUsuy jpaiicaqrcitfh^iy i (iftli^uc - 



»84 



:mu 



i ci9Jo — Qiiflla^i^iM^Qm^.^ 
ehe passa igrfinr.p$|rl^/ijel 

^4fr^ciw , . ,; ' . 
lit/i j.lioiiPtiiii i^ pi<M# ftt- 

: c*m^ i9r4.piaQp,.-9ra,l9l»flo, 
ora oiezzo londQa^qrHt. 4ri- 
ang<A9re> rjgalo .di.M^ 
,<iie. ^i^ ipGf(|c|a»«',iii tr^ljce 
( per MifticM )>. jttoft : cWp^o 
X\9pin^) cb§ ftU|N«HaMP>in 
inaplcliHjtto. 4i i/Qgi|ii|9$tfrve 
p r^f r^e t rMni2id)« Mot- 
ligUvO) < ripuKDf tjii/ fcfro 

i^nM Mm • m^fWy fMpa , 

infor4iPA> : MiftM4..i^a 

.^tr^mki lMM-stuc€0n*?Uina 

r- |uiift> 2«h9 10; Umitnd^.iion 

; 1^ irwMrei(:ieitfig# 4icMi a 

person;) taoltefna p/ qui^ta 

j^^;^ liiiiar49tp«T jMfpttigiiare 

4^ (egpp., Rasparey seoAiAare 
i.Tt- .rat^bfr^il togoq ..eAila 

Iima4a^ |iiiiAUipQlo»liiiiailira. 

.\j9iHi fibc:<;ad6idaUacQ&a>0be 
^ jiii iiffliia; .ra^ahteUtfea ^ qf ei 
b^icipli 6iq>Ui alia Msgaiura 
( ra8gttilAm)i qtiu^ !»i 6<ac- 
>c4f|0(ditf \j^g^W9bbi;aSQCsA' 
la r<is|)«. ^iitHMttim . dW i 
ci^afjzen^^ calte.*^>^qfieile 



th^ilTt'tfiiHQ <^« , at jprcMlu* 
cona MiMlMMario^ >. 

:iii«viiariUy VdfjklimdsiHa 

i«tftn>;j UippQe ^ piitffla ^ e 
fiHiti#i4ii«ssa cfMrtenenip art 
sucGO di grato odopa^ « di 
Mporai acidn. i^^iiohi* SA^ 
M Umik^ agr.Q 4i Itemie ; 
mMhii^^mii^ a^tf JUnone 

(ifiii»» 4«moA«|a« fiergQi pi- 

grO| \enXo^JUr40^ kndj^^' 

'jle,'.,iii&P8afdo, ..M ;. • \ \ 

.^ W9» Mii'ftugo. 4i:.li« 
ai0PA<oia^c)HyrP«. ' 

.;tiii|a.«:aiao6ior#« '. . i 
Limunsina^ Dielis89:»'..«pdro- 

. : i»Ua,>airlMilima»;eiUJigi»oa 
Linaipfml:^^ MMtmio, rrr : phi 
- uvtedoiilJinp^ . 

i .linaMMfHi, iu. p)<.i liaea- 

^ liiM^fattwM»l> pU /T? toee 

chD.^oiHi 4L >QCAtor«9' del 

rTviaO,:e daUa/fsuJL dali^atpz- 

.(•a :ai:fi«l4i«a:la:.]g«illiift|Bza 

ip; te (Mytaufa di .f s$a; . 

Ljttff^r^ leggprp; Ungfif^^hg- 
je«riaftti9a<» ;H&vj»»ii«#. . . ; 

Lt>g[dta ( V. DOttl. ) » > Altalopa. 

UnU^,y UnMP«>* seoia^di 
tiQliotMl lika%«4Ma<- m , ,^ . 

«[i«t0«iir^.^Ma ,|i|ipa m^»A«n 
giuocp puerile^, il qiviln si 



\ien HlH baizare 'l^-efi^ia 

zaeugh a la lipa^ mli^clsir 
- a^-l^»ll6ein*e d^ti6ccioH -^ 

a una: to non 'Mt 'isi^k^ar 

l^imio; !«' M Wna-^iii^dtt.' 

£fm . IfMlftr •^'teisilVd'"di 

JLtr<flr«fty Kt>tM A(rt>oMtltlW*' 

ife <!:liiaiaa^a ftl Vtflfe Df^hi- 

iieenih "it^ y ragrtafii -^ iilo- 

• Mrare it t^^tllor p^it^ i^v- 

'^ila< d! pefl6; payldildo^ >di 

'%Ati)ftl c<he dumittvibM ' a 

-fdgtl^aMl/ -' ' ■• '• 

hi'^y *MrinecidIafPe , ^dWMre 

^ "^iS&A t}«l pilule « bhi 
e^uimhi^ , qnatido po^a^do 

sopra senza rtt«gi>o: •<>— 

Liiedm, ^HieeMo,. !iditi<^cto- 
laiiieillOi scifulafdf -^ afto 
dello sdrucciolare. — V. 
BH9gttda\ ' 

Lisadur y cojajo — di»l*fice 
Ofaef Tififfisf^O i cu6$ Uvo'^ 
vail dal^ odbcftatA^e/ CM fa 
6d|: ramiudlUrli'ki irUogolo, 

. poi tflqfuatito' radciiMtk; 4i- 
' ^tendicf K bene edt^a^4te^ 
{sHhiU ^ lutfU-MI etflia 
tis^ia ('Wrf*.') 



mi^Mir ^rghiaccio. Ar 

fa /i>areti/a=sdrttccibl'tire. 
LUdk^'t^t^ ^ sdlilaftza ihternir 
' dfi HA' ftiDgd che niisee su 
^ Mlctiihi ^roidsi {ffberi; )a quale 

battnta, allargats^, btfancitia- 

'W^l>agnaia a pi4 riprilseiW 

'^^bqi^a nilfal'sl , poi di^ec^a- 

;1^,^<itvetila accendibile sulfa 

! ^^Icli^af Ibcaj^ perckis^a^col- 

l^feciarliid. ^Escaj^olo — 
i '< ii>li#l t^tfe'^iehde'esi^; S^ticc 

cof^d Id lisca ±r a^dtitto 
■ • ^'^AM^c^. •' • - •■' '••• ' 
Lf^t(m;nSeftStiki^, tft^Hinla- 

CC6. =r dtstfli* W qifartlercj 

X/rtW^'/' l»iW* ^ terfo J^tiUi. 
I -'lb; 'it>(^nl/iW»sMtf t'tm pfc- 

di Qietallo che lega tt tili- 

' hidO. l6 Ife^ihlf ^t^ftd o rii- 

' te, ti x^ir\&i b ti^nde, ol a 

splgoH. '' V 

A?*»i* (ger^o) ; pigro, in- 
lingal*do, liMJIotehte'. V. 'Li- 
" /W)c. • ' . 
Listar ( dial 'ft^ric. Lis^stnr ), 
ealcatrtja-^ arifeie t»er eal- 
cafe fle' falde {' ai& ) dei 
eapt)elli. ' 
Lisia, \ls\ik; atridda — pe]ea:6' 
' "di cbecefifes^b pUk iun^b ehe 
I'Jrgo. ~*i 'Littonc ^'Ittngo 
avaiizo (T^ss^-addperUid in 
^r fhs6i^ bd -^ItM '^lotili 
' ■•tavorl;' '•'- •■•*'• '^'' '^"' 
Lfeft , *A3bbf?ii'1febbirf(b^!— 



986 



LITlfiV 



t^H*!l^p litigare, contibAdere, 

LiJLigant^ liiiganle, puiti.lore^ 

liUgaiqre — chi Ijligf^. |;ra 

due iitiganti Jl terz^.igo- 

. Ue, prov,, . . I* 

JU/t9i4>.Utigpp<rs liticoso;^ ^i- 

ligiqso . T* cbj* liiiga vplpii- 

l^ri :- beccaUte, accaifabri- 

\g\Mi9, pi/«%jcaquistio^i,; iUi- 

gliiiv>,. — *uno -cl|e h .8e|n- 

.pro ip liUst.o in t^riga .con 

, qpalcitno. ,.,, 

JLui^ lione, leon0 oi;:; leona , 

, |qap.e)$8a.X Bfaczoeco -^ i«$o-> 

, ne c(ipinto.o acolpito. li leone 

/ ruggbia iJi ri^gisce (ia.TMg- 

,ghiare,;i^|Uggire,)r 

Livrea ^ Hvrea^ as^Ua^ ^i- 

: visa .rr- westin^ento- ad. una 

,mm WWi W ,. e ,8pecjpi- 

.fpentjs 4)uelU: cl^ inqx>a$afio 

drooe. . i 
Li^sa^ ragpare -^ dioesldei 
^ PiaQni, Quafido /jf^iiocLapo 

ad essere l6gorh ,. 

L^bicf, .it^Sg^— edificH(» a^pcjr-^ 

lo'Tiie. hi reggp 5i|j>ilaH»i || 

colonne. Verdne — spe- 

<ytj di ^ter,f^2^ • scop^irtia, e 

'sparU in fuQri dajla parole 

d^una iqa^a per cui s,i ba 

accesso ad unao piu slan^e. 

L()i( f , allqccu ^ , l^nfo. '-rr gros^a 

. uccelli)' d,^. r^pina che.:va 

. . ^(tqrno 1^ ' jQpite. N&Uolo , 

..DuitolQne — .dice^i ^cbi va 

, ^Uorno di^ Qotlie ,^te(^^\e 

fanno le nottole f^\\ «l- 

lopc^. '^bpdalo^t huloi'da, 

accapacciato, sbalordi^o, in- 

trooato, coqfusq. Fa// /oiC> 

fa de loCp far lo norri y lo 



gnprrij la gfiUa:^n|irl0« la 

galta di .Masi;io,il gaiUiQC. 

I'a/(qcca^^b^b^bi.,da bab- 

^,.;liplj^te...,.; • ,1 ^ ■ 1 ..• f 

Lficala o^merat fMiua: qusar- 

• Ui^rOjM) s^>parl^iuei|to: edi- 

; .giaifte It- ^oUiiJ (cbj^ di^.^l- 
, : i4>w .al|iiggio<i : : 

:Loi^hizia j, ailoc^f r^ j . balor- 

. CMraggine i ; k^^f^Mralaggi- 
} j.pp^^. i^fipidiazz^;. id^aiiordi- 
i : ^t90o ./,. a0cap9c<^an^|ilo , 
j intronauien^o^. s|ordiji^i»lo. 
\Lodih.i,'ih^»K^$ jtsi.udari). Chi, 
: . a^ ibdA.<tii»6rvdlar^fr^ f^ii 
j .81 M^ ft'iiubrfda; -ni^i 
;\ ^loidajjkjlflp <f03m|k, Jiflla pro- 
j .; prMi^^ ,CAi.|e,/o<^.^au/ 

^h;=i cNi :ii M».in pre-. 

: s.e4M4, J[i|j^sili^tt,il|^^eoza. 

Lodez4,j iadig*a<l<^^'^^gg^uqlo 
, di foffnMggj^^j.o qi^l^is.fab- 
,l?j?i.i^at|i, iJtn|laK;pr9>:ii^cia.,di 
Lod i , } ^Ue- n j3l .- gr#< n, > ^^'O"*- 
inercio ^ conosoiiiiu. softo 
rii^propria apiH^taKJ^. 4» 
furmaggigf: p»iiiMg»i«% ;V. 
iFormau. . , ... . ;•. . . 

iLodoia^ I6dola, ail^oia — 
, Oco^llo. ,,^.^. .,, > 

Xoeuf figu^^ ,lafagftQft«m- WW*» 

! , ♦gr^^dq ,dArS*Mwa{,:fi ^fiipi- 

j tQ ^ ji^MM^iip » »pi.) u«4f 0- 
' ?tte y <gf4liai)e ^Mm)i»cq|oi)9'f 

X-^et^.^ Ju^Jig^i :Ai|©5*+ppdwe, 
:poiss^mMae«i -r- Loctfj^ cu- 
mii , cessa , «c4l»ado, laffi- 
na, nec«S8arto« privalo., ri-» 



l/gr<l»fafcafl;tiP«^f-mr fitf^r- 
seiie. TfVd a ma ^.f^i^Her 

^opiiM)^ M^Hi^ mymm rce^de 

ne Ai v^nto. Turiui :«i^t 

...za i»f»|ift§i 1ft|«l*i» .nm a 
-. W*^*^'. -rn(«|a«bW^s«Wr.fifn- 

gitiocar - (ti niaiM .'dtopjice 

H;4ac l|N*««>, id? AMlttej'eHiYe- 
nd f nta^ perc.9M9m^V4)fc- 

-r^ n^ii/ 1<^liir|, p|fc ,i*ii|#c- 



Ml 

Or far roMoset Sloii^ t 

: m^j sgsifigoaPBy 'tulMic- 

• IcMaNsi V ^gaUajolai» ',- Ira* 

yiiftgaN, jnAmnh^egn mtma^ 

,fvi|partifitore{, ^ eisfMmtvre , 

, o&lf iuiadjtenlBitsitfX'of?!*. la^Nia^ 

'.sguadagDiirfsv' "^''^fifl'^^ la 
^lUiMlail rH4:dioe8i|d^.'OiivMlb 

iCha Q<ifliii3Mra'«fNUiU(Aeiio. 

Passare innan^i -T^t'OfaD- 
. itadhinirlcuapi in^^b^cobcaailT* 

n)Ja^gQiidii.liiftaor-^ litofade*, 
esser pjrMigft p 'jj^od^re 

;;!;c3^1«arrfeiolAni(^t*^ 4cigli 
r binlariorl xlw iMrdia0ono« Int- 

.'>ff«t^Kfai*letehitlh taiaao' ^-^ 
M-\pnnidei'lft:.iiMii|fif di)>cdlui 
/ii)Nbl&iipara'jfli«sr&rgKe.JE«« 

]UnmtiOf/ vkfisMc(h''Jg€i\i'ima 
,'jnfii <|Mi9laosB!S!atbr!;:pfcilifa ; 
.<:laiip«p laiio«Mvi| jBttnlHllto. 

.iSold.ifllk f4n<iMiicb«Dll1aic- 

qua, di Ddscofllaiv'^ ^P- 
-jf ia4lo, ailhr>a«#dii^; t^lMia^. 

do ima noAifMMfiiemi' 

nU^ i,9md:^shs4b iiiUa«lii|att 

. '.■ottUiprepilftj^L(idan|Qaj>di 

caM;?/iienl0t<. •r''ii'ie^;'nO||fte 
!v^erdul^.!.ai iffttnovana^jM 
jallfii {iliiilleiiluiii|)r«l|aM 
Jlf(fiias(i(iil)> arloMMaa^fli ufo» 

gratuitatuente. .r.ivr.uq 

iVooKOoyt.ittoeciftvMitMiccii^jli , 

tuikcpla — es^creilMtoidie 

cifda^di|l i|a«(ii':;M , *i V^\f 

'Macam'i bftkbpccid^ hUMic- 

<|oii>Btt'9<iiabbeoy teMilode , 

^ii9i)bUtlsM\ bfetolaife>.a^c- 

'o^etobevt luiiiehiaBr^^fjftOc- 



s oipMjib^ Mooeieisav mbc- 

.<foae,'86iopllto^ sorov'ba- 

•jvlogjo^i* •sQifMcO) iinrttrMo- 

ioev )«MilplMoiie^ ■ piactjhe , 

, gdeoM^tt, bsrtiaeiieppo^ 

IniAbagiailni^ Ctrbsbfctsltfo, 

. . lmchaii|dr«cco ^ tsfainrlo ^ 4>a- 

illdiilon^fl.peo^Hiiie^ kitotdo, 

.r'ibiifeteoJiifciiMEoitoi: mlne- 

. talMi »^ 'Mrla ijdi ^p«^te 

luflg^e e IbrMa: 
ifadn f » j>*^itocol», moediisja, 
: jBi»ceeloinMocciboiiei»— K -chi 

aba:' ai.UMltfli 41 riaa^iida 
rnKioei^ etft'laiidt iiflrtuiat- 
• taP0.'.<U (llibtinr>*s«pemre. 
. iiosd^ V9gm* zB\^i( kmto^i 

±1: jtaoccieaeew- »«^ Maflthe. 
t'VowBK^ipiagMiom »X.V|iii- 
' :«i«lb, tb« fat it neimifdi 

.fiftigiiucohiRe ^sena^ '^agiohe^ 
. ^Belooes peoetooot ^^^Mtitlie 

pMiiga.<s0Mpi«. Aabbledio. 
I'Vi llfacaibtv >"'..' ^^ '.i'":» 
MnMI^> ibUaooUiD >^ f c- 

«ella'ail«afia.' >^ 'i ^ * 
MaoAtWr^ feiKtastloui^,^ P«n- 
^^-aavej ttbbaoailis^ .nittliMMre, 
^ gingcllare^ aliilamnscai^'» 
Jfccioir ra^i far culajn ^^^^^^el 

td*i|to qaaddai' Ilavia i |>ie- 

'ia di annioli» e iaaiaeQili 

pioggia. • ^ '. -u,;.:j} yj 
MaciaveUfo^^Mkcchi^vOUmM 

'lif.' > «aU]z|a v'xMaUMna^V 
-•.faabcflau'. •• ♦ - 'I'v^'^i 
MadeVj madMii >i|^Qilme. 

'di»tMtft'c^ (z3dtAuldre:a4op- 

•paa.. jfibto dd i»«flbrti-iala- 

'/dwggMraiilaft'ifiioiler pie- 



vioiaCi 

.v'l^ -la- •illMtf^>^*ikeld^-,'-fa 
' IrHgUa'^isW ('d*)l fi* 

^tcA^ pMMb ^li ftr ^iaga 
> puzialeiif^ ^> fllitdM»2»f >— 
' *Miar Irbp)^ I figliMR* d 
^ afv^sHl'fti #A<iV^hy ' it 'Jiuo 

^^inef ittMUri «ile^tta^^>— 
' : 0iii nnrdiV' tiiA*' gMMgi * il 

Mttd0t^ Maifrd; "^ 1^»^^<^ 

' too «oc<M dd '4iM;«^^a<!e- 

ID ^ 'lMl:iif^>1n 1Mfd» Alia 

JMiMMyicytVlllGtl^ «V¥|f6. n 
Mtddnn, 'MMa^Mb,»<^«#gte, 

' M^^ ^6»»X leHiiiftifb ^^ 
•ipfaiM >)rfifiii«irr a^Mii- 

ifolMlloS^'SiiMim: ^^ |«^ Ma- 
lt dre 4M<» yc^eo'^tt^^ 4el 

•''aiitrtib.'^"'^** ^^ M- -'Mit</. 

J iifai»ficttM»V iittiift^g||(«?a^ 

"ftifcarMl^tddpiA^ pill Agfuiide 

^ dtfllQ' ptihieilii ,^ «^'uii po^ 

^ik^gt^;'«^^k^ a ifar 

L *'pnvt««lH«: -'»'»') . *•*••' « ■' '' 
iMa^ji filacfiilMfiif^faM<<M»kj 

llhijfdgMiy.lMgWfi^iQi gda- 

iilfagfitrtf^ pMmsi^, ^a^aisc 

i 'al'*^eiM;filiifcl«r vol^se.^ . 

jMi^AtfT)'' iiiag<iN)f>^^4«icarao >dl 

^Ji^a^ . fid ' ogtit ^ pattu^vdel 

i 4^rfB I- ^m&^^ ebe^Hiartca 

':*df 'iNti(ii6){ ^li iMpMnia'^ina- 

i^f^dia-'iridibilidliditf r<tMga- 



MAJADOMA 



- impkaij' magber cqmi u 
dwl^ comii A keaiiit^ come 
euna ^rdUai, wmi li pedij 
mxkgTQ^^ MkhfWKoAoi diu^i- 
tail) ^ 'Itthtlsraotioiy striiuilo. 
Afangim dei^^niaghe^i >. far 

itfdjM^ m8gtia.««^- va^Ot deHa 
iiiel« 4Siil<filu«MtTCC0iato(:cfae 
. Icy citjp«Bc»ive. ^^ .i' 

jckd'^a iQ'^eiMtodia le^aa- 
Ifre^lte cfrcs^ la ooHeg&ale, 
ui: iM»4ei|nu«oo<iliieJ . . . 

arleiectcha^ tat idensilidi. 
raine, coiue caldaje, gajmli, 
casfttvold '-€ «HtttU 1^ U80 ,deU 
raconouiM Uoioesliaa^ e di 
iYariettartiv uraii«tee. :battl- 
mnei-*ru>«hii > hi vera e. ibaftte 
ii tow. (Gtrgia^ {tttbo^a* 
dlo6)j ae^Ato^iStall^/aciil' 
i lri%: piaifaiosoLt atalaibriaO) 
vuoini^: ficilUNis TSoeuted f<.nia- 

. a <^iTiic0elA*<!fecu> i>Mo. 6 
: hKiii^^I!iighery4treuBCMm 

• paghid^ikmof^ck-sziuMro 
eomevit :Hiagaa*o^ (ftMr) 
o conseiim^ spaaap^aqiitlo. 

Mognadk:^ maaatp ^ uiaactatia, 

'. I»rahcali« ^»" - • ' •:? »: 

Magni'f ^ tiiiifRinav)^^ waninf 

ika — 4. ttiBii ili;tiuuio«->. J 

Magnifa .^ r intkitOj. > niilo; -^ -la 

• fouBte liqaidaideiia vivaode. 
itf<lfOnirety.g(iffoi9i tifkghftr^, 

^ goHio.Ba^baQtei6:i V« Macaco. 
MagoMij^ jBad^Valef -^ &l- 

. .lop|na ahj^acrviB U Biuraliaee« 
Abgaxa^ gjingbia, gimgavg^- 

..gala ^-Ut.Uvno^ei: cbe. ^Kieoe 
«tll9 peUe . dalla. jgoJa $0tto 



3s9S: 



te ganasce. .rW-fiavinev|{ ()l. 
scfi^fole die M%tiiAaUe<ga^ 

delle- oreicbifir ^l". i cooQni 
deU^r.inascella^ v ^u 
Jlfaea9e^;4.g^gok($di^gfiB^ 
r>ga»viitt)«a . r^^ ;Ati»a|iatii«ce 
gavtee^a g0lrgiMd(iiM[ag;da«;. 
ventrt^Q j/rr*-:- qilel 
^ioqft) . y«oi|r^ . m .veui eatra 
il cibo a'^polli e..9<Kttflit.v 

.«fe»&a .d?aQm«,/(iltcuto'd, 
afflizioDe, accorgmanla^rdo* 
torn; tteirabtmilk^ . . >. A 

PQ$aQ%9t maMa, Dioimir^ilo 
di ferra. FecTie)^ .rtT^•,oGQ- 
i. cina, .«|«U9^ x|o«i0;il. % 
; -j^omAighiziikMs^!^, mar. 

i fl9rg»|p, i$t>tjricta9ai>iii fer- 

i .i?a:p9m|vr4iti9Mto-4«Afp; bB- 

dilajo — particol^i^. offi- 

J £'Sfr«#iwrAv^ii ^l^Tft^ fWfa- 
• fe(mA:-^^Z^^g€^uat.nmi^ 
; . |W^oqa|«.#l,ws,^i r->«iWJo 

i'tfiwcar^f'tt, jz4Q{cc9gs^ugti , 

' .'.pel! prati(^4, , . .. ^ . .. , • 

: ipafigrapnu^ , |§Arapai>e» , 
9)aA^9pagiiot(^^.^ it^^ngi^- 

j ^fogwpli, ,JisijV|^fipi,ji iB^ppa- 
tart^o., |^ppft4pa^^,,.acan- 

i ,naM>in^gf0,;si»wijapagRf|- 

18 ♦ 



%9^ 



ItAlilCKfllll 



.lo'jy nmmgf»tM*'i'\f: Lifroc. 

t. i<r» '^1 specie' ili'ieiiiTstifis- 
sa neUe starlle*: -tinned ^^ 

J Ke v^^ nit^ile; '■ Itf pFoleiMti , 
' *ai'cru«cai 'ei?e; ' 
Majapdij iuangi0paiif. ,' V. Ma- 

MajhpuroUj tuaitoafdr^', VAil^ 
tufiit*(iiii , • niMCatore di t^^- 

MajoCj manglofie, pa<!C(U#^>, 
u pa<i«hloiiafc4o ,' ghkiiiQife y 
< f^a^pntoi^ ,^ ptfd0ott4J ^ mali- 

H i di^gidif4^, 'ttaoglatiyfe. 
Af^^; Hjdfle, mnliiniafUnferibi- 

goastarsi, corft^piiH»t,^u- 
tiefarsi, li^il^(^ire. JSu faat 
cbi' dfA 4\ es'd^lf^ ittalescSo , ma^^' 
lazzllii»V iA^i»i'p;dmv 4%^* ^ 
''&^ah& fndl^ sveiiire, veni- 
re un Bcc\6en\^.'Vlit^'de 
no /Itrf d«f ito/ =3= ^iliit- 
jdbl^^di ttcyfi iscbnciarsi. Sir- 
(:d'*^l*«itt< a Ma'pdsiAyO 
cot i*ampi ' di hunhngh^ j=. 
cercSir il- lual per jiitsdSviii^i; 
; — xertkt \\ nial ctme i iii^e- 
diistv cci'dar iPlHaie M'fu- 



^ carr.^ a.MlvtMi* a,ans9 a on- 

\\i6^\» Viiuri» a'.oiifie;..'-'^^! 
iOiaks vitee^i^brer|{p.viis- 

= il male si yuol.p^irlare 
'ini palsiA di^rtoano; r-r;..*f 
inaifrnQa nfsand )uIm ci»)Mir* 
ti. 01 rnaL . quamd^ I- e 
^{itegeh mfa^^freai a^^ojirttV. 
•9a jb <)itta'az90gni4iia^.fr«- 
jlGir ;«i;\8aiiii < pn$a|o t^:^*-: mel 
senso &si&su >e4iiiora Ie« 7oeucc 

j M=a 'O^tt iii.altfti >Vitfil-.j C3I- 

Mdtj.wsAe.^Hnil^iifi' eiA die 
' !'.e*£oolrlM90i'i^l biitino<;:i> iul 
; ibede.oaljMU^'ifiio2!^i-.noiii.ri- 

j JOsdiili;':^ flbii/Mdaria. ifts- 
, irpHdai) /Pmimul\.'.mMsiiK. 

< ii« ' lodiiAsoeipe ) ( fbiiiqi^d: ; '|]i& 

; adp'pidn:) )il sMlCKv^'dMo.)/' 

/gAifi ^jili^r. nidi as tt^etwe a 

giiarsk 'd[ftniii» &, 0g/i> : qwet 
; 9ii«/v==. «^Ursi) ffMiatar la 
stie)fta,('2b ut«sca"al'},nasa. 
Inkpot per fA foiimaitaynua 
;tin>un pumper voa fe^ luailSiif 
a nessuiw. Sparii.'M.viial 

taccioiMiiittnd staglia — i for 
"k:6mpiltiln^gtofifbfii per^ieniiV 
' ' be 'V ' eapb: ■ t PUdsigiire ^aisnza 
. guidiidar' tanlO' per soUile;. 

jii^ratsir tnainon f ur j, paiira 

iump ^ati^erq.. •CM Aa /iiciD 0/ 

4uai j'^'fasela^'ipfinHen9ii zz. 

' iiUi bii fattu il iiiale^i fac« 



IIAtVlt« 

cia In. . penilewuii^ -f^r- ;ctii 
bja.Quiigialoa baccdii^iSip^z- 

il piscio a leUo^ito f^sc&u- 

roelik ImlerMi ha /food ol 

,'^mal)i eia.nm iUnmB ,tooa jde 

:fa.laf'pemi^§a- iHa fwtjngal 

::t:p.a iiltf lobca'.riptfBcareie 

fiionU GOH cfiAiibine ci uiaMi- 

hfutaiia^i^ mA^XA^ Guimala- 
■ Md gue\pnitii fa ^nti^.l^nm 
.bu.^:Aiit maUitia J)e.pri|jk)* 
, .iiiuAbiiftiiseiiiaibutMlUttiiiti. 

il(a(c(f>ii«aXl^f larkoiioio^ jti(i4>4lo 
i-% lilalendu i.patHHe9Uv.fi6ici 



iiiorali. — .iMalanri\a;to 

uc, iufelice, iiiisera^ vri) 

Mid€d»ii(M0i^^i^x Jii^abflaV 

t allai fMBggmyJdi .liialadttlla- 

M9ie^i\\Mnli\) ;.. laiirbo' i^a* 
ligno— pericolbso e 4iffi• 
tkUfiy difficitiiy ifliatag^yole. 

:di |)aiit#|)Liiiiii'a ^ob(acciati 

' iri|ii«jiii! id'^ ^*be (batiitta ^ dDn 

uma'viB^^fi^ {"'f^viaii)i 

• ^[Mftitiei lad) ^Urt'ikigredieQli 

; co4;ti i 19; '.oi^nditt'?c»iri biMrr9. 

Malgh^i^^as malBdoiaofa^ bba- 

';delle^ vaebbe; «t*- .Gaiadiiiajd 
< *^ ii' capdi o^peoprieiario 

della: ibiliidrai. I 1. : ' .< :> 
MiUi^ bui' { iftf bamb.^)^^ ai4* 



9(121 

Mfdigiidvs f^iatirey: liligure, 

\MntigniM} • tbar^< ^*- i cialuL j die 

; *s;ingaiUia/iieLigMi(>cb:{ piaii- 

; lOciBi/ oealeidilor^^j:. . f 

|Aicb{tf€Ofie«y iDallacoAki'^'iri- 

steuaii joaluHiofeV tJi..tatr 

neu no ipaga A quaM de 
, \ dtbet ==i Mft .earro>dft laisli- 
i * dj Don r pagau^iia <qoalf nin 
I di; deblla; \beiilo Itbbi^' ^di 
I ... penned Jioane paf^ntouna 
: idiv^ebit^stpensierd noirpa- 
! }!g6' toai d«hito;(.bialiiicdliia 
|, <iiuD, |)aga.dQbUa» m '%..i^ 
j/lbiiii</aiii6dy'iualaficcia^ nia- 
j filazzatoyi^Mia^slo^'. faial- 
.; ^ano^i infehuittoiai^ , fag|lo<' 

Mati»gt$atf biaegualfey^idiau- 

( giiale. .'.»f; ..j»i..Mj <i'i 

I '« aVlusia ^ • &«illiH5»i| ^ . Hccor- 
; .tezxa^ : ffi /a tl^Mto* f]ji0lt««e de 

\ trappole da^^vquaUrjiib-^— 
i , iavoiisknlda (af!tt/8peiiderdf. 
iVoiftiiM^aty scbixmN^O' ; ^— 
,:chehiii()sthiH^d?av«r( laito) a 
Di^JiScfai6Uo$o )i iifttnolo* '»— 
idiCicUe iC^acsotJjHUiiliirjIih'.? 
lit/a/.-rpajacttir^s GislUiy^'frpaga* 
} : tHrey fiMgalfir<elio, m3 >^ . .«*' 
MalparaVa ^ Jiiala phalli ; 

Jf^/ad^ iwakaiiO}^ ioferintccao, 

acciaccoso, cagion^vcdO) 9a- 

. gidadso. In^alubre:, nooiKd.; 

illa/«a6aibi(j mahiiBzatav fua- 
I ifailiccicfy malescia, pagioDe- 
I . vole >dii^ihite» : 
Hd^uvfki maioni9:iiibfria:ro- 



»d 



UJLhtAf 



: fraoi.J»rsi-dipsi^ Infradipiai^- 

.iM.\^ itifttUtcfii An4ave.ji«in 

rovina^fi '#dviol»M> affaUo; 

• eiAstee in ^luHl^aanj^attonalo, 
o ill M\i Ustrjofl^ "h^ ostler 
l^lfiiiisto :a^seco4i f -^' <^sber 

. cidflllo .alia, ^jser ifli |^r 

• D€tci% migwdi wiuertB 'pz 
.ruioa nob vpol laieellia. 

Mamdi V ffia{tcra«cm mm- 
dar in maldriu, . ip: |)ando , 
jil diavolol Jindei'^ Qmiidi 

• dd 'i| < tenia lNid/iuvc£t an- 
>49ct , 4) maniMeMQ '<diie- 

guo — andareM^ rOiandfire 
111^1 lajKlluiiMaie « ieg^f >ii 
in perdizione. 

4ftiftui^^ iiiaU;i; ilgaa de niat^\^ 
imTj acqua iiiiiivala..«v« JUa/- 
rji| niilva3i^iiehi0/>)ilUi9U /^a 
'fifna ifMftoi lb ^iM{^=sr:a- 
ye0'|rreifa' paavii. 

AE8fii4i:,\niaiuliiai uMamriNi ^ 
ffiauuHiiia y ^ maiinkiuoorii 

' (• V^ii. y^M^' iiiadn^. iiono vo- 
€1 batiibiqesobe* iiHtotiflpiiue' 
nello dtite ftuiuj^iafo aii^he 

• da jfig^luoU' a^sai'^avliilM. V 
Mamaleuc, t^aininaliiiccoj Fig. 

JlaUi|cckiAes» V* Mtxi^cb* V ' 

ATanc , .manco , menoil -A ' VMinc 

« fttaiKd^i n^oiirietto , 'ab|l^ 

ifonod;^ jDarioir&^' drfeltare, 
trovardi meno: miorfrcci/iirc, 
maiiedp .fidoo^ atldlir - a^ ':ii^ 
aobio; xx>rroi'ir^vbio^<lMi'i- 
scbiare, essei^Mlipiibto^bMer 
a «a peki , 43stok.ui jioriis^i^. 



Mkancia, uuhmM , v^galo : be- 

; 'H^mdaiUi ^^ iimiiCMial gdr- 

i idb^.iddti'^este >al > parlirsi 

; •'.'datt^offe^ktf.^ « - •-; . 

^Mcuidd^initedar^') sp^dir?, 

Mnviii#6^ 'jtfaitiU otavy HMm- 

i : •dxr:\viQ) okcoiflceV dfteac- 

^eiam^, Mad6iiiii&: >ii€eeU«re, 

- '9poinii4il«irev«Ui« v^iin^a- 

. to V iie«fua^ >iAtmid sorin- 

! 1 ghiottireyMtrangugftarei;- e 

I .%,v ingOQzare'; — ingttiat- 

llre)«ia^fUkilat< M^^'Siiflbfirc 

in silenzio senza mtwlmr 

■ riikiaotiaite.^^ mi!!»ii^r»» ^-Mdn*^ 

inaiid»r.ida«£rodtt: ak<t^ltflii ; 

'•^*^ 4(*(iBrti ia :faMaa« a Ji 
i l<i^gibl^.!r«^ 4i|andar'.'<|'x)ggi 
■ . iw ^mkdii, -■ •■ .»• 

ManjMdi, HDandatlu H'^ Sem^ 

durai ..« ■» . ./J»'«''''t I . 
jMakufa^i ^idatidaW,, MiiUidaV 
, 'Ufioj BRviaii^^ii^BiikK' Ot 

mandat no porta ptgHa^a:^ 

jMiiba^isislor [iioA' p^i^. pi^^ 

MandolGj luanddrla I. ^ii Afut« 
\ to), lAa«da^ld:ni..i(l?a\bc»- 
'^^>fqdoU» (xla'<gi|fbio:r«cvi- 
! / do, ttotfcio jd usutljlu^ Ji^aD' 
; dorfai^^r^ -«H>>/quQlki' .con 
gusciii.. HsciM^ diNrisaiiaft e 
I .ftMtikggi9td'iUt:lbrolllaL A 
' .^mdi»8aft|ii.ft;:(MiindiiRta\T^. 
I 'M Ivnuiaiiidiiirecaipt^ ytiodb. 
I / sonii^lfabti 'aUstiaMyidorla. 
^MiMlMi^j -BiaiifUdai>^r-'jislru* 
I ui4!iKtO|«»tsicafaija'>coi)de piu 
i graode del jaaiDdQlino. ,< 
|iUaii-^pfgiurii<j spejsat^hd prtaiit^ 
iodd0^4tfetmj, {q d«l luvoto. 



Mandrifgiihi ; ' ^tidril^a, ^ 
Htfaridi'jrgof A , attif apijfttibKa 
— • specte* db' plaolaV la 
c«l.!'inl<hte'TafpiieWiMtl le 

la mano tfdsini biicf laT'^ihi- 

i.gtuaJ'- i''.-'^ -'.'if^^' .'-it 
Hkmdritiii 'j kttnriliii , niabo 

atetttif- tfTMut, taieillHi ' e 
stTttmelill p^r ld>')iiial6 *si 
liAfMiit} pigltai«'«olla> ' itta- 
M. Gattibd i^ 41 rftn^tko 

^i<det pittHilMoUl'idcfi; ^fl^ri. 

fficeittotoi i^-c *qi||illi}i delle 
Kigiti BM9*;> 'fv tfe^ mild- 

• M^ «afl ria^BT ^:Aq^%MAio 
di paCMT' «^dl T^ute; <'^ 
ihrer iiMia tMiii^tdiii»iii#i ^ 
limi ^«vcr tiat^^i'^iml ittitoi 
<^ ai0Btr«r- tKieo tc^nhc^ in 

> ijtialcbe *a£4ditm^i4 tMm^^A 
^ fiiev^ :ib d«a«o,;aeaMc 
^ «i(Sft^r&iiirePis aila^peggfc), 
baJlMhiiliMieaUi. f do'((»fiia 

^ pagoj^e v'fuirYaotN»(; bMc- 

• <ooiiev o iiirb«kHr>pat'«nteito , 
. o- ^mrtvibotato; ^ v ^''* 

jtfdil^^d J ) oiteiiMi^ -^ patte lei 
Tealito >die cibpre ilbraeeio. 
Mitn^h0^M \fendi, lotoi. 

" feML tiiaiiidli^ionde.'Jfdiie- 

• fiiU. . Jaittci y p^ahtalAb , 
'iuuuuipaia .'^ ^velM^'tiisIa 



tra6Vet*9dlc <;to^ ilfinthi^n- 
'Ud* VKollbt^ «di^ tiia^R^e 

in talti i ve^tllf idd ^'^eni- 
'^p^e* dell^'st^s*! »a#o^'% 

slilo. Tim ^i Slid '*ti4rc 
'f" tndn^^btf ifit istyrac^atsi^, 

libl^aebliiittil ^Ihafrt^iU lAa- 
>hiefMlHri-^<iMgpogliiih»} in 
taiiis^UO;' -^ altacKiiarsk la 
giornea ^-^^ prispaii^ttrsi'^ iod 
autttHfem di ptopMli<y d 
*theeelies^.''<^Mo /'e ten 

HgH'^e un alrro paf6 vfi iha- 

bGiM^ -^ Mjaesl'** Qii^aftra 

oiercanzia^^^ iKcos^^f versa 

'>alsai di ^dlai dhe^ slfar- 

'Mai-^De^'iMMcgit'i^drg^dirs fa- 

«dli, aif#«ate/ e^r^^ttle ' — 

thiiion' ii|i fuaMa pel ioi" 

iilkii 0) per 16^ piik^ a^ttsa 

^ybriandb' 4ii' 'Oit '<;(titiresmre 

' «lMi'fiQntaiaUi trafypo^ri^- 

' >^aaaw Euntj^lniAne^'^wA^ 

( ihiaAfi tfe'iericAi '^^ ana 

• ^maifa^dl fatUittliloiff<y'idl> dia- 

-ai«dll; ^■.- ^' -i-!^.i. ' 

fkmeh (4k'lmelai d$ atraaa; 

penQecehio,roo<alav toeigAK)* 

*!#:-- qbaiilafiba;yaUtf)):#ta*^ 

«4taai6 (^r«»(i)''Si^poQeBUi-' 

'ia i^di da ifiiare; «' 't- /i 

filanira j niaiiiera , Hio^oiv'fog- 

i - |;ia ; gttiftki k^fiK^ ^ni^ 

^ ¥ByM%^ rifiAiaay alia peg- 

gio, a catafascia^'tf eaaac- 

rw >z£± 'laptii»ye,'*8tobiatie; 

sikiNl/a aieacbdHo i-^.viite- 

"f a inlaeraMieittdi^ T,mia t^ucc 



398 
.;rt« i «aft^i> ! |)er W»r,|plV {, ;6a. 



la . v^ ^jlWseia.jUi.. covJQ ^l- 

3fe«fce4|tyj.&plKlHpM Jr-ri: fcc- 

-:t|*«ii{|f,Ifoli0j5^'^ iPup ftrtrta- 
,.la«<>;4^ laU^ill rtpiliiMkie. 

i.^»be -iav«ftA^ Hi' pi^||^3,Jia 

.du4 Ui^lM Hi0HM»|(|<ilQ^ tied 

^ simbolo.di uiiioQ&iirDfi* 

bastonaf),i}Qilasi(^ ,(.]^ de 

•rag^iiiy s.lffMif^«V: tutlQgi«o« , 
fuaticuue* . V • . » , ? • 

, ilCiiM^^e. ai0«i9rlo juasii^a- 
-dii/iieUtt'illfHiis>i^<»> fAfttliare 

u.iiiialidc. RttffbJ«fe r^ -tti^w- 



i.iWiWI)«9lA2;d^ h^^Ji»i\iitrm- 
1. 1 gulffi ; ."!f J mmg^^ ■ Mangia 

trangugiare > .Ar^gbMntlUre , 
„ ; ^rangoljiuevi irigojare ,! iofrt- 

j/lk€^,iavMa#»eol» i ingorrfa- 

mente : uiaiigiare coiriiubu- 

.Aft/r-, ifiip* ii^ffr^lla e. iUgo^^ 

dainente. HiHi^j^d^f^^i'na^ 

iuPlNfpCe -rniWl^AgiafVAdgiM^ 

i. nar9j^(far,Ila-3Qifci«# .tttj ismo- 
. O^rQ,^' eiPQi4^e>: |appraiM^& 

.; flatct^ialiUjPffMtftj-hilliivi- 
j^ropoop oAioifreUair^ibin- 

iVfl«1idor<W» 4^t>qiitKtqBti 

i jHiatfi.fat u)i»itt vsriia,. umita 
4ireM<i % ov.JB«)eig di. rugiada 

.ifebi^iipQtHI .itMoiM.i^iMl^iiriie 
^r>e»in{n j|B«idrft.0M^le. itftmijitd 

. gi^x-Jn. ig^^,M€iQfpiiv del 

tropp man^cd>^<iit)oti»iiai:e. 

: .t'afcma»g/ii\:^xl\ b^ ficd 

. Iss. aiangiarebbbiJa.iiii tdel 

<}^Qb«$9^ds|rebbe lunclo ailma 

iiaV4^.*d[i(:HAgbtsiro •«- di $o- 

I tJctonsejiiuaogiaioi^, iMrttigfatf 

! . <Utuitr,vl [sd, ^XB,ltfar ,6)im1u 

j KtaiHuH^^al) ^uo^; iilaqginr ] il 



mo pane '6Vlo Trgl?'^e4ficci ; 
consumar Pasta e il'l^^io; 

' d nian^ttf • coff int^ WiVdi*™ 
8clalaiMi}iiVe.\Afo 

* b sld*% a ti^g!l6i% coVi WiTo 
J ^^-^' rtlliiygiai^ '6)ri' ' 4w?V flan- 

co^ *D/6^^cieiirf ^^* <jia- 
'^*^i6fernieg^li¥e '^"^'tftiihgfar 
'po6(> e^ irtalfe.' ' '•^^'^' ''I 
Hattgiadiit^^ iMaWgfPita;« DSiga 

far iiAia tkMa - t8rj[i;i(celiita 
scorpSagiaW/ 'spa&ciah «/^'0 
= 'strippaW! • Wri^ tf -^itodfere 
tiria Irtion^ satWla — ' taian- 
giare a saziift^.' ^ •"' '»'*^ 
jrdMra/»i^;-'bi]Jt)3lacil^^V?*PJ?' 

' \'Hm^iim''''^ manttiar 

; ' pofeo ^i\ sljfent6^r'a*cW)n- 

beHafe^-^^- ^sfh^iaVei aj^ic- 

mam}^ man^fAibrt; w^ba/: 

>*brii:,''niAaiV!ie^.'ii.,l)rii86ia- 

"^elW ttii'pVY^tfriittim. 
^tfiiffA*:,- tJuaSf:,- 1)reifeofeh6 : 

Mhtiiii, pMSfti ^^Hhtadtliertto 

^U'h6' \\i 'ijfenrre =in^it6^34 a 

■'rii'(i*''yf %rat!l!li!feiti^* dHve 

P^ taintf^di ^iH%iiin|6'V' al 

bracciu. .i>.:.«i'i'jH: > i 

"'Voi*ltli(fe= chfe'seVvii It Aiu- 
'Wil<yf^:^(^lfel'najH ^^liiaHo 



/\'iilf^' iJkrflcoi jii'mt^eUdfdlt- 



^S9 
ifllriderte c r?aurli^W^^^t^ 

Manovira, esercizj ^iHHtsli''?. 
*bii.itw^ sopVkscMf li '-^ rtdW^, 
•^ co^Woiii^^'e Iftipiti'^i'd'di- 
fem^ la «^rtir|( sci-iifa^ al 

<ii fuotr-di esSaif - -^^^ 

jlft^itna /^iiiaticin^^ '^fiifttra , 

Mdnte^ii-g^'j m^an\ener'eV no- 
'tirir'e'; tftilrtre , rtulTicahe — 

^ 'd^afrt^ if viltbjHl biitrFiiiiiihlo. 
"Gbfase^ard^l^adterier^; 'os- 

'siei^^feiV^e — tuaril^nfclfe la 



Manteltj iiianlello , Uhntto. 

iiiSHib^arp^titf « ^Hy ^t i meue 
^^^S6pi*^^^^^i^*ii1lri -"ibiU'i^'^ 
^' ^^Califotf ^-^ inarttfeiio'^^itte ^ ha 
-^%h^VapiJii6((!o':?cfli>^iii'i'r di 
•^^ieti-d?i ^'^^ " " '' "•^' 
M^^f^i^^i 6iatftib^;taati^a(ji>— 
*':ahi&eiccbttcib1^er ^^attrarre 

^" W^ tf p%r rfai^ flafo ad^'al- 

cuni. striimeQti da su'oi^. 

ilfe*t^i:^^*tian^{Jd'" I'dVagllubV^' , 

lo4agHo!Jrt6:^'^ yaht^tta'^^' ~ 

piccola tot^^ifola p^r ne^- 

tar^ lb 'inatjr'e la bocca, 

Afenfi/iif^ttlilriltglia '— iiibn- 

tellina di seta per fb piu 

' "nrfra''i(fhe^ ^uilpy-e Id ^palte 

'•'c!. Ia'>iti''aerfe donne. — 

"'BJantrgUobfe — t^orra di roan- 



'^'6 ft di diiWb'urt cappuccicK 
iMuHza J rnanzeula J gji>vcnrii 






cbc iit/ti 



cellato, M^Q%9,Ae^ftio,)^5- 
lar,dfiUare . .^n vfiwa^i^l .\^^ 



frale Alberigo — r lia^t^f^^e. 

gna ^nua ^n del fb^c^er 

.. ;>er W(},%i(»^^ ^,tt9fl.^*- 
lie s^ .3|. \jgii)e..ka|j$ir/a,un 

in9p5o^. ndgellQj Jirtjj^.j— 

, l^.plliero ; .^m^fj^sc^ f,. .r*- 

- pe^ fl^iW^P teMpnt), it i^ o- 
(|i .vV>;nb.' >,. . , ... ^\ . 



i WWai rnr r^e. df?J| mftfii- 

Marc /a^.^^rn^Mdfa,^ ^ht 
^ymk :«l *^W, »t?cs^9, per 
Wi. JWarw> ,p pp^U3y,,,p. iHito. 
M^rca^x wpca-jcpt-c^ifi, me- 
gilp ^iqaaBioi)p..P|||itiscril- 

. jU, letters ipi^Mi d^l fiQpie 

.e\f^noiiii0 ^QJ|ia i>i^iii^- 

ria od altro pef. ip^icarne 

..|)f^ P9dw^. Dtrfta 4*}m 

;,lp.,fp^fep , iipw^jo^j^sli^to. 

.fl#jppftive>nWgWKei; !«d«- 
care =, iKQlv^f .fi^p^re, 
far memqi^ii,.. . ^^ .. 

tante, mercaaaiite,^ D^|o- 

, r%^jaercwlfi#p^iipi: 
^WP^er^j.r^ ,clni,.ve»de 
drappjf iTft 'J negi^^f^ ^ 
Mareaiit de JfffiTj^. <^Ae. */ 

; Wf ,;p faije H .i?fYSD«^ 41 
4i^i|f Pioi^ioluia, p^^ ^a- 

per avernf; .4i|9 WRp e 

. !?^P*?H>^fi4 .Wr«be w«^<». 

,. bf iuolal^ : .-rr fi^r ' P ayf^qzo 

/fJi^Bprt^ fiiriegia ^bedisfa- 

i cklcihacci. , ... 

tmrcapon^j, ^Xm^:^ \ "rm- 
Xff TT ?F»We ae;* 5qUai cpn 
inaqico ^; JpgpQ : ^ 1ULP<^ 
. parie..i<i. /.cpi .\ cpafic(ja- 
J lo ! \ka^ pi^ccp^a aslia ! cji ^r- 
ro la qo4f ^ Mff^ ^pic(^- 



mariker 



301 



In Stella girevol^ con alcu- 
ni deatelli acuti vicini ed 

. equidistant!: serve a fare, 

: nel lavoro che s'^ha a en- 

. ' cire e d^un sol colpo delle 

. punteggiature rettilinee. 

Marcatj. mercato — piazza 
eve si vende checchessia , 
— . prezzo deila merctcom* 
perata e venduta. — Vegn 
bu marcat J rinviliarej 

. seem are di prezzo. — A 
*siras8 marcat, a vilissimo 
prezzo. — Fa d^$ura mar^ 
, , cat z=z sopra il oiercato , 
per sopramm^rcAto , per so- 
prappiu y per qn di piu. 
Vend.a stra$a mavQat =; 

. fare un abbacchio .-r- ven* 
dere a viiissicoo prezzo. 
Vardet del Iropp bu mar- 
cat .= da buoQ partito 
partili — : diseostati dalle 

. grandi proferte, perehe 
sono pericolose. 01 tropp 
bu murcat tra ^n malura 
la zet =^ le bupne derrate 
vuotan le borse r— il.poco 

- prezzo. alletta a coniperare. 

Marciaj marciaia -r sudno 

. delia .banda miUtare ebe 
accompagaa il uiarciare dei 
soldati. 

JUarcia ( dal franc, marcher) ^ 
cainminare. — Marciare — 
e francesisnio usato come 
termine di mijizia. 

Matxdlfa^ goffa, allocca, ba- 
lorda, becera. 

JUarelada^ raodeilata, basto- 
nala. 

ilarell j maUero , randello ; 

. niazza, mazzero. 

Marenay aiiiarjjoa, am^ra^ca 



f. (^ frulto)^. amarino,;a- 
mf^rasco m. ( Palbcro ). — 
Aqua de marene =? acqua 
di marasche. Conserva -de 
marene = sciloppq di ma- 
rasGh9, 

Marenda J merenda. Maren- 
d%-dina*y merijntluccia — r 
uzza. 

Marenda , merendare -^ man- 
gi^re fra il desinare e . la 
cena. — Al marenda == 
non sta bene, noo si con- 
fa, disdice — di abito. 

MareiigUj legnajuolo, fale- 
gname — artifice cbe fa 
con legnama ordinario la- 
vori Intinedialaioepte accon- 

. ci a varj usi , per. Ip piu 
dom^liei, come soffiUi, tra- 

' mezzi , imposte , casse> pan- 
che, tavoie, armadj, e mil- 
le altri. ^ . 

Marenii^ vigciolona , agriolta 
— specif di ciliegia d^un 
gusto UP po^agro prodottu 
dal ciriegio >lsciolo. 

Mar^ubuy nuu'rubblo, marrob- 
bio — . pianta medicinale. 

Mareza^ melanzaiii.;^, petron- 
ciaaa -:- pij&hta erbacea da 
orto =; fi*utto di essa, la 
cui polpa ij)angi;isi in piu 
modi. 

Margheritina j margberila ', 
margberilina , prMloUna -^ 
fiore di prioiavera. — Mar- 
g^eritine --r- piccoli globet* 
ti trafurati (bus) di vetro 
di diversi coiori. . 

Margnifiij aslulo, scallro^ 
furbo, malizioso. ^ 

Mariner j marinajo-ro — uc- 
mo addeUo al servizo d'u- 
19 



502 



HiRiT 



na nave. Proponim^nt de 

marinir = II lupo d'^esser 

frate ha voglia ardente Men- 

'tre ^ infermo; ma sano se 

* ne peDte. 

lUaritj luarito, sposa, consor- 
te, cdnjuge. 

Marmaja ^ marmaglia, bruz- 
zaglia J bordaglia, gentaglia, 
geDtdiue, plebaglia, clur- 
magKa , schiazzamaglta — 
quantilii di genie vile, ab- 
bietfa, bassa. 

MarniitQj zuppiera --« gran 
vaso di majolica o di ter- 
raglia nella quale si pone 
la zuppa la minestra^ 

MdrmoTj marmo. De mar- 
fnor J marmdreo , marmo- 
reecio. Dur compagn del 
mdrmory duro come un 

■ macigno. 

JUarmorizd^ ilt^morare. 

ilfarmon'j^^a^^marmorizzato — 
che ba venatura o macehie 
a soQiiglianza dei marmi 
colorati. — Marezzato, scre- 
ziato = di piu colori. 

Marmbia J marmotta — spe- 
cie di'grosso tope. Fig., 
babbaccio. y. Macaco. 

Marmotty pigro, indolente, 
Infiogardo. Babbaccio, bab- 
beo. V. Macaco, 

Marmurij marmisla — * la* 
voralore di marmi : marmo- 
rlno -*• chi lavora nel]6 

• cave di marmo -=• chi fa 
lavori grossi dt marmo. 

Marbca ^ miirame, sceltiime 
— la parl« piu cattiva di 
(^ecchessia. 

MarbgHy macigno — [Hetra 
grossa da murare.* 



Maroser, sensale, mediaiore 

— per lo piu di bestie. Coz« 
zone — sensale di cavalli. 

Marbss^ senseria, mediazione. 

Mars 3 m^rzo.Mars spoli^erhntj 
poca pa/a etantJormlnVz=, 
roarzo sereno easciBUo,po» 
ca paglia e gran per tuf to ; 

— marzo asciutto,gran per 
tutto ; — quando marzo va 
secco, il gran facesto.e il 
lin capecchio ; — Marzo a- 
sciutto e aprii bagnato, — 
Bealo il villan che ba se* 
minato. DaH mars^ potare 
di marzo. 

Mars y marcio, CorroUo, pu- 
trefatta, pAtrido, fracido. 

Marsa y marcia, marciume , 
materia, pus. 

Marsarea^ marcidaglia, mar- 
ciume, fracidume, fradida- 
me ! — aggregalo di cose 
niarcie, fracide. Marcia.^ V. 
Marsa, 

Marstlly mawengo — fru- 
mento che si semipa in pri- 
mavera. 

Marseul, marzuolo, marza-. 
juolo, marzolino -^ di mar- 
zo: dicesi di biade che si 

. seminapo in detto mese. 

Marsl , marcire , putrefare , 
infracidire, infracidare,gua- 
stare, corrpnipere, impu* 
Iridire, divenir fracido o 
fradido. 

Mansida^ marpita — pralo 
conlinuao^ente irrigate. 

Marsinay giubba — V. Elada. 

Marsii j vaccbe — bachi che 
per idropisia di ventano gon- 
fi e gialli e non faano bdz- 
zolo ( galita. ) 



MARUDA^ 



303 



MarUlinay marteHiiia — mar- 
tellb a due penae, cor^e, 
liarghe^ sottili e dentate, 
di cui seTYonsi gli scar- 
H^liini ( picapredd ) per 
baUere suUa pietra: niar- 
telina de sull j ^lartdlt- 
na da ammattD^iare — e 
a due lunghe .penne sot- 
tili ^ taglieoti a foggia di 
scaiqpello : marteUna de ri- 
sail y martellina da selcia- 
toire — ha bocca ( iesta ) 
corta, e perina [pena ) plu 
luqga,^e alqaanto concava 
vcl*s<^ 11 nianico: — mar- 
tello <Ia spianare — mar- 
tello a bocciVe plane a uso 
di pareggiare la latta« 

Martelly legn de martell^hoS' 
so, b6ssplo-^ pianta sem- 
pre verde , e legpo ehe si 
ottisne da essa. 

Mariell, loarteUo — strumen- 
to di ferro con manlco di 
iegno per baltere. Parti: 
bQC(f,y bocca — quella delle 
due estremiti del ferro del 
luartello cbe serve pia pro- 
priamente al picchiare; pe- 
nary peona — la parte as- 
.soltidiata opposta alia boc- 
ca ; biis^ Qcchio — foro tra 
la bocca e la penna, nel qua- 
le h piantato 11 maoico;/i?a- 
neck J manico. 11 martello del 
legDajuolo(/nare/igu) ha la 
bocca corta , e la penua a 
granehio (a o/tge^) 6 rifessa 
' e jalquanto curva verso 11 nia- 
nico perseonficcare i chiqdi. 

Martellj martirio^ afflizione, 
^accio , dolore , patema , 
tormento. 



Matter^ semplice, materii^le, 
pacchierotto : poet marter y 
martorello 1 mhicbione^ foab- 
beo , babbione^ babbuassa , 
semplicione , sciocco : bu 

. marter ^ pastricciano, bona* 
rio, bonaccio. 

Martfiufy matzocco — ^ uaoro 
abbietto, sciocco; Melenso, 
scema, stordito. V. Macaco. 

Marti , castello , battipalo , 
berta — macchina da plan- 
tar pali^ far palalitte. 

Marti J iMartino — nome pro- 
prio d'^uQmo. Fa san Mar- 
ti ^ sgomberare, sgombrare : 
traslocare , tramutare .— 
trasportar le propric ma^se- 
ri^ie da yna in altra abi- 
tazione. 

MartApioio, Ciapay i fasteude 
delMartipicio = comperar 
le bright a denari contanti« 

Martiwtt^ V. Martiru. 

Martirit^ bonario , bonaccio 
-— persopa dl buona pa- 
sta : pastricciano — uomo 
sempliciotto , qivielo, scr- 
vlgi^vole. 

Mara y marrone — sorla di 
cisrstagna piii grossa, meno 
schiaceiata, o ancbe quasi 
tonda , quando 11 rlccio non 
ne contiene cbe una sola : 
k anche plu saporlta delle 
castagne ordinarie. V. Ca- 
stegna: Fa mc^u = far uq 
marrone^ conimettere errore. 

Maruchl y luarrocchino > cor* 
dovano — "pelle di becco 
Q di eapra concio e colorato 
. come si tisa nel Marocco. 

Maruda y inaturare. Scadere 
— dicesi di pigioni, d^ai- 



So?^ 



MARlldAJA 



fiui, dMnleressi qudndo e 

giunto il glomp di fame 

il pagatnenfo. 
Marxidnja^ maturamentb^nia- 

liiraziane, luaturita. 
Mamty nialuro^ trojyp tnarnUj 

strafallo. 
'Maivca^ maravigtia, sttipore. 
Masuy niazza — grosso mar- 

lelld da nianegglarsi cpn 

• due mani. 

Masa -^ Fa det masa e ca- 
gneui = lo stesso che fa 
gogheta. y. Goghlta. 

Masa J auima/zare, ucddiere, 
accdppare = scannare, raa- 
i»ellarc = trucidare. Masa 
sett e str'eupia quatordes ^ 
spaccamqnti, divoramoriti, 
guascone, smargiasso, fi^.n- 
drone, spaccone, gradasso, 
spavaldo , spaccamondi. 

Masaca ^ canicida. 

Masacra ( dal franc. T??a5^a- 
crer)y fare slrage;scempio, 
iiiacetlo , menare slrage , 

^ trucidare. 

Masacro ( d^l franc, massa- 
cre )y strage, uccisione, 
macello, eccidio, scempio, 
fiacco. 

Masdmet^ ammassamento, uc- 
cislono. 

Mascades J, 'so\MOy sovattolo 
. — ' cuojo per far cavezze. 

Mascalsuy mascalzone, mal- 
\iventCj vagabondo: scal- 

• zacani j scdlzagaiti — per- 
sona ^ile. 

Mdscherh^ rivoltare — dicesi 
delle carte da giubco (^be 
il giuocatorenell^accotzarte, 
6 infallo, o a belia ppsta 
se lid ba il sue iornacdnlo, 



ne turba Pordine di alcu- 
ne volgendone il diritlo ver- 
so il diritto e il rovescio 
verso il rovescio delle altre. 

Mascherpa ^ mascherpu jt ri- 
colia — fior di lalle cavato 
dal siero per mezzo del 
fuoco, ed ^ un cibo assai 
dilicato. In Toscana chia- 
masi anche con voce loni- 
barda mascherpone, o ma- 
scarpone. 

Masckeriiy masclrerone — fi- 
guraccia esagerata, o mo- 
struosa che si uielle nel 
soramb delle arcate, nelle 
fontane, e in siinili luoghi. 

Maselti , massellare — bal- 
lere il ferro caldo alPuscir 
dalla fornacc. 

MaseU^ massello — pezzo di 
ferro che si sottopone al 
maglio per essere ripurgalo. 

Mfl^cr^ mezz&drb -^ chi pren- 
de un podere con obbligo 
di lavorarlo , col ditilto di 
dividerne i prodotli col pa- 
drone. = Colono, agricol- 
tore, coltivalore. 

Masera^ inezzadra — la nio- 
glie del mezzadro. Laccelto 
— pezzo di nastro, lungo 
circa im palmo, appuntato 
alia sinistra spalla della fi- 
lalrice, e ripiegalo incap- 
pio a maglia , entro cui si 
fa passare la rocca. 

Mases J massiccio, solido = 
pieno. 

MaseuCj (^parbio, duro, osli- 
nato, tes'tardo, testacciuto, 
teslereccio. 

Maseucareaj caponaggine^a- 
parbiet^, ostinazione, osti- 



salazia, dorezzdi teslar- 
diggine. 

Mas^idy mazzaolo -^piccolo 
martello di ferrb degUscar- 

. peliini b scuUori.. * 

Maseida ^ vcntriglio -r- ven- 
tricolo carnoso.degli uccelii. 

. •— ' Mazzuol6 •^-*. martello 
ttitto di Jegoo con due boc- 
cbe piane per uso di varj 
artigianl. — Magiio, iBaizo 
— grande marteUe di le- 
gno per uso di spaoear legtie. 

Masna^ ni&cina, macine — 
gro$90 e largo disco di pie- 
tra per mulino da grano; 
per infr^n^ere la iioccia 
{reusca) del conciatore di 
pelli; i semi da Car olio nel 
fattojo, ed altro. 

MasnUj macinare. 

Masnada, inacinala -r quanta 
roba si maciBa in uoa volta. 

MoAul ^ macioioo --^ inaclii*> 

. oelta per macinare il caff6 
toslato. Sue parti principa- 
li: hasil^ betuotbU ^ ptdrc , 
tramc^gia -« apertura su- 
periore del DiaciaioQ, nella 
quale si pone una uiauciata 
di caffi tostato, .ehe poi 
va cadendo neJla sotleposia 
eampana; btuolay oampanay 
canipana — specie dMiu- 

■ buto di ferrOfjnleraauienle 
solcaio da alio in basjso: 

. masccj pigna , ipece -r* pez- 

. 20 luassiecio di * lerro > di 
figura Ira i'ovale e la oo- 
Bicay la. eai aQparficie: i 

. soljs^la da seanalatare api- 
rali . a sp^goU inclinali \ e 

• qtiasi ;laglienti. La pigoa 
b Acrticalinenle nftiieraiata 



MASS $<fS 

nel vano delta eampana , 
ipa senza toccarta. Caalbtty 
staffa — pezait di f^rro che 
ha due robuste gambe af- 
forzate inferiormeate eriu- 
nite snperiormenle in anello 
entro il quale k girevole 
la pjgna; manhtu ^ mano« 
vella — quella che fa gi- 
rare la pigna; casetl, cas- 
setta — h quel quadro re- 
^ cipiente di legnojael quale 
cade il caffe macinato., 

^a^ndl^^ macina tore -^ gar- 
zone cbe sta prcsso II inu- 
gnajo. 

Mass^ mazzo — piccolaquan* 
tit& di erbe e di fieri legati 
insieme: qoanliti di chec- 
chessla onile o legate. Ro* 
mano, ecc. V. BcUansa^ 

Mass^ maggio — Ai^aleuna 
giomada de mass rs: vale 
un tesoro. Finaaiqaaranta 
de mass nos lasa zoy o nos 
caajb i slrasszsi^TXxAlo 
apriie non ti scoprire; — * 
aprile aprilone, non ml fa- 
rai por gifr il pelliccioQe ; 
— ni di maggio nidi mag- 
gione , non ti levare il pel- 
licciooe;. — d^aprile non ti 
levare un file, di maggio 
adagio adagio, di giugno 
atendi tutto il pugno. Quan' 
do H]pipa^oL mis_ de mas, 
al porta s^ii H formety e U 
resia U^lpnnas :=im^ggio 
or^tolano ( . cioi acqnoso ) , 
raoHa pagHa. e poco grano; 
^dgglQ giardinajonon emple 
iigraoajk>; qMggio ascinl- 
lo, ^gran per tutto; maggio 
moliey tin per le donne/ 



500 



MASTBGi^ 



MasUg&y masticare -^ Wtu- 
. ' rare co^ deoti , parlaudosi 
• idi cibo, %di checcbes»ia: 
. maeinllare -» mastidar pre- 
. ' sio e bene: mastieaccbiare 
r — masiicape a steato e 
svogliatamente. Sbiasctare 
,. — »-queHa slringere a sbie- 
. CO , senza tagUare che 
. faono Aalora le forbi^i c 

CQSQJe. 

Mdstegaday inaslicaztone , ma- 

sticamento. 
iJfajf^a ^maatello, tinozza — 
vaso di liegao a doghe: con- 
ca — largo vaso di legno 
a.'dogbe, spande basse per 
rigovernare le stoviglie (/aa 

- 20 i place. ). 

Mastreugn^ mastt*ugnu^ ciar- 
poDe, abborracciatore ^ ab- 

• borra^ione — chi di .solUo 
fa le cose male e infreUa. 
SciamaDoaio — T seompo&to, 
sQoncio uegli abiii e nella 
persona. 

Maslnugni^ braneicarey mal- 

■ menare^ mantrugiare, pal- 

: peggiare, gualcire, sgual- 

. ciro — conciar male — 
maneggiar senza lc>debite 

: eatHele. 

JfaitUru^ caparbio, tesUerb, 

. testereccio, testardo, osti- 
natissitiia> testacoiuCb. 

Matada j mattez^a , < paauda , 

' foUia, matteria. 

Jtf atoei/ J. mall^rdlo, mailer 
ruUo, citruUo, sl6Udo^ paz- 
2erollo: pa2zaGehi0Be^*-<die 

' £a. pazBie » ma piu per 
d^v«rtk#e s^ e ; gK allri ^be 

; p^r far danno. 

MaikUy :iiialasseUa> n^lassina 



»-. pi0cola matassa di seta 
lavorata. Trafusola, faldella. 

Matehamit ^ inuliimcnte in 
invano , iuda^oo. 

Materia ^ materia s marcia , 
pus. MattVa, mattezza, paz- 
zla, fMlla/ * 

Material y materrale , e' piu 
frequeiitemente materiali — 
denomioazioQe geheriea di 
que'' corpi coi quali si co- 
struiscoDo fabbricbe, ed aU 

. tri maramenli. 

Material^ maleriale^ semplice, 
semplicione. y. Macaco. 

Matemioy mailer alio. V. Ma- 
tarell. 

Matinoj ihaUimi, mane. De 
maiina • di maltina dalla 
mezzanotte al mezzogiorno. 
— Levante^ ori^nle, esl-^ 
qoeila partecbe a noi sem- 
bra lev! il sole. - * 

MatbCj matacuj mattacchione, 
pazzucebione , == aHegrone , 
giaviatone — cfai fa pazzie 
piA per di\'erUr^ se e gli 
altri cbe per far danno = 
cbi ania gll scberzi c le 
celie: boontemt^one, piaee- 
volone. . 

Matrimbnej matrimodio, spo- 
s^liaio^ iiozziB, connubio^ 
<^njiigio. 

Afa^j maUo,^ pa^n^o, meole- 
^catlo^ ^dementC) insano, de- 

[ tiro, fbrsij^tMiialo. Appassio- 

' nalo, €viseerato, amanlts- 

sitoo,'»va^bissiinso.' Malto — 

•' carta di!€Uttra nel giuoco del 

laroGco^ e del^cucco. Deentli 

' matt'y' impaczare^ire, am* 
matlire^ i»satifre;'perder le 
sli^e del cerveUo^ dar^oUa 



' SBDiU 



507 



. ^Wt gtrelie* Oc maity paz- 
tamsnie, pandscaihonte,- al- 
ia pazzesca^ all?iinpazza(a« 
Fa de mattj dar oel olatlo. 
Far.il ealtiv^Uo, il catti- 
¥iiccio. Malt cottih u coal, 
matt de U^& 2= pazzo da 
catena 9 o a bandiera*, 

' ^polpato ; malto da sella 
cutte. E$si^ o andfin matt 
perifudc /aur^srandar pazzo 
di alcunaxo^, esseroe bra- 
mosissimo, vaghisstmo. f^u- 

, UgU i sa e i .m^$cc == vb- 
lerci del buooo -^ abbiso- 
gnav di molto per fare una 
cp$a. ^ da scoit a teucc hi 
e laitr de deenta matt = 
= cIh d& retta al cervello 
degli af tri , bulla via il suo. 

. Gna per questo no vull po 

- miga deeiHa. matt '= non 

-'Straeciarsi gli occhi jper 
checcliieflsia. ' 

Mati], falso. Or maitj oro 
fabo, 

Mazengh $ maggase', mslggia- 
Uco — che si -seiBiiiA o si 

• raccjoglie net nie^ di^mag- 
gio, o «he s^aUiene ^ del- 
lo^ meso. . • 

Minora ^ mi^WJO i biacerazio- 
> Be-9 ntacerafmeiito.>^ Tegn 
% in mcUera =^.teD6r in m4- 

ccpd. - 
Mazera ^ ammazzerare ^-maoe- 

rare — tener n^l^ieqiisi 

i iftaliFo liquido una eosa 

.' i^ttto cb^ella lasci ki «tta 

•dureua.'. 

Maiu ( dndU >a ) > arppatta^ 

• jarai .-^rl^dare cte fan- 
no i poUj a idormire'} € «di- 
ce&i aaehev d'^altri #eeeUi. 



Me-^ k) — pronome. Mi© — 
s^gg" -poss. Mi comh mij 
da parte mia; dal canto 
niio; dal tula mio; qimnto 
a me: per me ^ quanto, 
riguardo, rispetto a nie, 
Nol sara gnh H me gnh H 
tb =k lo stesso che Spaii*' 
tl H mat per miss ^ V. 
MaL Mhy unito ai verbi 
fUjdX^ laurii ecc. vate bi- 
sogna, p. es. : me fa, ine 
dl J me laurh, ecc .dbsbiso- 
giia fare, bisogna dire, ecc. 

Mea, miglio m. s*^ migiia f p. 
Mea longy niiglia grosso — 
alqnanto pii^ ciie uU miglio. 

Miay mioL y agg. poss. mia. 

Mecaj michettj miea, micca ; 
pagnottella, paniociuolo, pa- 
neltO'iAo. — Cornbttj spic- 
chio; muruza^ Gore. -^ Dl 
compagn de ^ndh a toeu eu- 
na meca = egli e come an- 
' dare pel pane al fofnajo , 
— dices! di prezzo fisso , 
per cui ^^ ^iniitile niercan- 
te'ggiare ( troth ) ^ giacch^ 
ii pane si pdga a tariffa. 

Mecia^ miccia — la corda chc 
serve a d$r fuoco ai ^^n- 
noni e simili. ^ 

Mhda, zia — sorella del pa: 
' dre, o" delta madre. Sia ^n 
ca ck fa^ la ml^:z=z %XdX 
l^njcellona; — stare a spal- 
ciare il gallo — invecchiare 
in casa senzaoBtfrltar^r) \f^f^ 
kmdosi di zUelle^-. 

Medaja j • medaglia. ' Teute'* i 

medcHe i g^kaH sdrq^psx:z 

'.ogni medagHa ba tl soo rb- 

.^vescio; ^ ogiii^cosa ba il 

tiK^'fovescio. ' . 



908 

Midech y medico. V. Dutur. 
' Chi pisa ciar se n' incciga 
del mldech = chi piscia 
n^tto SI ride del m^dieo. 
Pisa ciar e incagheten del 
nildech :=> piscia chiaro e 
abbi ia tasca il medico. 

MedegUs medicare. Mtdegala 
=; ripescar le secchie — 
rimediare al male gi4£itto. 

MidcTj modello, esemplare. 

Medezina^ medicina, mc^diea- 
meoto, f^rmaco, riiDedio. 
L' e pieu mei mangiit di 
michbec ckeioeudi medizine 
S9 e meglio consiiraae le 
scarpe cbre le ^nzuola ; •— 
h meglio che ci venga il 
fornajo cbe il mMicQ. 

Mei y miglio — biada mino- 
tissima. 

MH} aiv, meglio. Vh pieu 
mei J i meglio, e migtio? e. 

JMelj mele, mi6le, m« Dais 
. comb la mei s dolce come 

. lo zilicchero, come tl giu- 
lebbov come il rosolio; as- 
sai dolce »doleissimo..^^tia 
de mei, acqaamelata* Jin^ 
d& dri c6l suchl (fla mei 
:;=: adoperare le dolci , le 
buone maniere, 1 booni 
officii 

Mela y meU > mille s. , mila 
; pi. — r p, e. mela litey mtlle 
lire — tre mela Ure, ire 
mila lire* 

Milga, saggina, milica ^ — 
pianta simile nel gaiiibo e 
. ndle foglie al &>rmenione 
. ( melgouy. &ev^e\ di essa. 
Sagginella -^ saggina se- 
minala lard j. Melga descue, 
saggiiiaspargoia. Mvkgacio, 



AEDEOB • 

spggiaale — stelo j faato , 
0. gambo dalla saggioa. 

Melgtts, granturciili — Aisti 
del graiUurco: sagginali. — 
pronriaKoente i fasti della 
aaggina ( melga )y e per. si- 
militttdine si pnssono cbla- 
mare anche l fusti, del gran- 
tui*co: sagiaolo — gambo 
del granturco {melgbtt) che 
jnaridiio serve a far faoco. 

Melghetaj sagginella — sag- 
gioa iardiva. 

Melgbtt y Melgiij formentpne , 
Kranoiurco , grano tnrco> o 
gntno dMndia. SfojciHrnel- 
goU zz scarlocciare gran- 
turco — levare dai cartocci 
gli spigoni ( ccmii ) del gran 
turco. Pa «fe me/^t^j pane 
di favina dl formentone^ ecc. 

MW, > t^ollare , collaretto — 
siriscia di cnojo t;he si met* 
te intorno al coUp deile 
be&tie e speeiaimente a^cant. 

ilfe///ta ^. melma , limoy nitia, 
inota, belletta^ limaccio^. 
impostime. 

Mdsa , milza — sorta di vl- 
scere. 

Meluj popone, mellpne. Qusetf 
che if end iine/tt^.poponajiK 
Melu coder y tosone — chi 
ha londati i capeHi. 

Melunhy zuccoiiare — tosare 
i eapelti dalb zneca., dufr 
dalla testa. 

Melunere y poponaja— campo 
coltivato a popooi ( me/i^ ). 

Memoriaj memoria* — Tims 
a m^moriai 'fass i^egn a- 
memoriazAninrrey reear* 
91 4 menle, ricofdarsi ^ rl- 
sovniolrsi , rimembrarsi y 



llERDA 



309 



f aniiiientarsi , rdmoieiuorar- 
51. Rinfresch la merridria 
== far tornar a 'memo- 
ria, a iuente; rammeftio- 
rare, rammentare , rimemr 
brare, risovvenire. A ifie- 
Thoria^ cTom^^Si (11 de^ nati. 
Sal a meinoria = sapere 
a iiienle — aver impressa 
alcuna cosa nclta memoria 
in maniera cbe si possa ri- 
dire. — Chi no g^/ia memo- 
ria J g* ha ga)nbe = chi rion 
a l^isla , cervello , abbia 
gambe ; e vale , chi s^abbia 
dimentlcalo 'qua! cosa, ri- 
lorni a prenderla. 

McniLy mehare, condtTrre = 
girare, volgere. Mudvere — 
al giuoco della daraa, e 
degli scdccbi. MencL a fh 
(fr. cont.) = far aderbare 
--condur gli animalia pa- 
scer Terba. Menh sen = 
menare, condurre io pri- 
gione, tnprigionare, calta- 
rare. Menala^ rimenaria, 
ritnestarla. 

Menada^ menala , menamen- 
to. Mossa — al giaoco della 
dama, degli scacchl, a srae- 
rein e fileltb ( zoeuc de la 
taola ). 

Menadura^ fatt^rina — ragaz- 
za che fa aggirar Paspo, su 
C1II sMnnaspa la seta. In alcu- 
ne provincie la cbianiano 
aspiera; in allre voHalPice. 

Mbnda^ rimendatura, rimen- 
do — parte rimendata. 

Mend&j rimendare — rasset- 
tare le rotture de"^ panni. 

ilfe//r/<i^umj rimendutrice — 
colei che rimenda*. 



Mehdadur'a ^ riiueiidatura, ri- 
iiie'ndo. 

Meneiis ^ pane di granturco 
graltirgiato nfel lalte. 

Ment y inente. Tegn a mentj 
tenere a raente, tcftere a 
memoria. P^egn in ment j 
cadere in mente ; venire 
nella lingua , venire alia 
memoria. Fas tfegnin mentj 
recarsl a mente. 

Mercantell , mercantuzzo — 
niericante di poco conlo. — 
Merciajuolo — chi vende 
pici^ole nierci porlandole per 
la plu con se. 

Merda > stereo. — Merda de 
bb {boasa)y bo Vina — de 
casual ^ cavallina — de pi-^ 
gore^ caifre ^ pecorina — 
de colomb J colombina — 
— de poe y poUina — de 
ozhi^ cacherello, cachereU 
lino. O merda o breta rosa 
= Cesare , o niente; — 
6 Cesare, o Niccold; — o 
principe, o marina re. Quan- 
do la merda la monta ^n 
seagri ^ b cite la speusa o 
che la fa dann,- Qiiando la 
merda monta in scanno, o 
dhe la puzza o che la fa 
danno. Da ricchi impoverili 
o da pdveri arricchiti, prega 
Die che f'aiti. Dio ti guardi 
da tin ricco impoverito, e 
da un povero quand^fe ar- 
ricchlto. Non v^ha un piu 
^perbo qnanto lui p6vero 
sirricchito. Non fe superbia 
alia superbia uguale, d'^nom 
basso e vtl che in alto stato 
sale. Dio t! guardi da villan 
rifatto e da cittadin disfatlo. 



5i0 



viRfiv 



Mbret^ m^rito — a, mitet^ a 
prop6sito. — Parli zo de 
m^ret = sbalestrare. j4nid> 
zo y o toeus zo de m^et =z 
\uscir di sqoadra, odei gan- 
gheri, odei termini —-non 
istare in argomento* 

Jderidiana y oriuolo a sole^ 
orologio solare^ crondscopo. 

Merinossf merino — stoffa'di 
lana finissima e scelta che 
si otliene da unap^oradi 
razza spagnuola cbiamata 
Merina. 

Merloy merlo m., merla f. — 
ucreilo per lo piu oero e 
di becco gialio« Cbc per i 
merli y chi6ccolo — fiscbio 
d^oltone Ire voHe piu grai^de 
di quello da Iddole. F^g- ba- 
lordo, miccbione. V.^erft^tf. 

Merjbit ^ merloUo, merlingot- 
to, b^bbaccio. V. Macaco. 

Mersa J Irs^lcio di vile. 

Mesa — met,t in niis0 ;=met- 
ter ID molle; lOMiiollare, 
macecare. 

Mhsa y messa. Mesa basaj 
messa piana; mesa grandaj 
wes'^ alia j messa cantat^i , 
solenne 3lesa diy o per i 
spusj messa del congipnto. 
Mesa secaj messa presan- 
tfficata. Sutid mesa ^ suo- 
nare a messa. I^egn fb la 
mesa = entrar la messa. 
Ela buna la mesa? siamo 
a tempo della messa. Senii 
mesja ^ iidire la messa. Ta- 
ca .via la mesa ^ marinar 
. la messa. 

MesccicLj mischiare, miscere, 

• mescolare, immischiarc, fra- 
lUAseolare. 



iVe^<7iWa^ mescolamento, me* 
&colanza> mescuglio, mischia- 
mcQto. — Data — Tatto di 
mesoolare e dar le carte ai 
gittoca.tori in una o piu gi- 
rate. 

Mescciansa^ mescolaoza, me- 
scolanzina , minutina, * insa- 
lata de'^ cappuccini, minuta 
tulti odori*-& un'' insalata 
verde, di piii sorta d'^er- 
bucce crude, saporile e odo- 
rose, miste con foglie di 
tfenera laltuga. Mischlanza, 
mescolanza , mescolamento, 
mescolatura.* 

Mesccibssy farraggine — me- 
scolanza confusa di varfe 
cose : garbugUo , guazzabu- 
glio, eonfusrone, bugiioQc. 

Mesdiy mezzod), m^zzogiorno, 
sud — il punto di mezzo 
tra il levare e il tramon- 
tare del sole. Fent de me'- 
sdi y austro. A mesdi ^ a 
mezzodi, a solatlo;. 

MesSy bagnato, inzuppato, im- 
bevuto, iinmollato, inumi- 
dilo. — Mezzo ( e cbiuso, 
e zz aspre), stramaturo — 
di frutto soverchiamenle 
mature, vicino alPinfraci- 
dare ( a marsl ). 

Mhssy mezzo, meti. Spartl per 
mess y ammezzare, dimezza- 
re , scmiiezzare — Mhtes ,de 
mhss ^ intramettersi, intro- 
mfettersi , Interporsi , intqr- 
yenire — fa a m^ssj stare 
a.meti p^rdita e met^ gua- 
dagoo — toeu^ de messj per- 
dere, scapitare s= palire, 
portar dando; andarne di 
mezzo^toccar perdita — tegn 



MBtt^ 



3il 



(a strada de, mbss ^ pigliar 
It via di mezzo. 
Nes^^ mestiero-^re — ieser- 
cizio dearie manuale. Chia- 
masi aiestiere anche la sem- 
plice occapazione di riveo- 
dere che obe sia , senza il 
OQBCorso di \eruna niani- 
• polazione, come mestiere 
' delio-stovigUajo ( myolickl )^ 
del ferravecchi {strasareui)^ 
del fruttajuolo ( frUareul ). 
Arte. Quell disentamester^ 
scopamestieri — colui che 
appeoa cominciato ad im- 
parare uq mestiere, se ne 
stanca, e dassi ad un altro 
e via via. Meti a master = 
acconciar udo a mestieri; 
e fig., melter uiio a do- 
vere. BolA '/ iiic^(^r== Im-. 
parare, apprendere il me- 
stiere , Parte. In temc i 
mester gfi b la sb ^natisia 
=s ognl ^ottega ha la sua 
malizia — qualunque arte , 
mestiere , professione ha la 
soa scaltrdzza. Oanu 7 sh 
mester^ ovvero, Lasafa 'I 
mester a chi ^l toca / op 
• pure, Ofeli fa 7 tb meste 
( prov. jiiilanese che si ode 
assat spesso anche tra noi ) 
= chi faPaltrul mestiere, 
fa la zuppa nel paniere. No 
s^poeul miga fa da mester 
in d^euna olta =r non si 
pu6 attendere alia casa e ai 
campi; non si pu6 here e 
zufolare ; — non si pu6 te- 
nor la farina in bocca e 
soffiare ; — non si .pu6 por- 
tar la cro(;e e cantare ( o 
suoifar le campane ); — 



aoh si pnd strigliare e to- 
ner la mula. 

Mhtegkk^ meiigla a ergA jhg' 
girsete', svigniTsela cz truf- 
farO) f[iuntare, idgannare, 
gabbare al^ano ; affibbiarla, 
sonarla, accoccarla ad uno. 

Met^^ meUj m6ttere, porre, 
coUoeare, ailogare-care, ri- 
pocr^, rimettere. Porre, sup* 
porrO) conghietturare.' Ag- 
giingere, giAngere; p. e.^ 
alghri,hietearHb des li/^ rr 
gli aggiunga ancora dieei 
lire. Jf^n fb^ piibblicarrf^ 
bandire. ^porre, mettere 
lOf mostra. Mett seuj seom- 
mittere. Mettere, arrischia* 
re> ayventirrare -7 esporre 
una sornma qualunque al 
gHioflo. Aizzare , istigare , 
ineltare , stimolare.-, provo- 
care. Sedurre. — -/Ifett sott- 
sura y metter sossopro, met- 
tere a soqquadro, soqqua- 
drare, rovistare, roiiglia- 
re, rivoUarS, sconquassare, 
scombujare, scombussolare , 
tramestare^sgouiinare, scom- 
pigliare, metter in iseom- 
piglio. Mctt vihj mettere, 
o porre in serbo, serbare, 
riporre. Mett zo ^ mettere 
porre , <leporre^ riporre , 
colloqare. Piaotare , semi- 
nare. Acconciare checches- 
sla con oliO) aceto, sale. 
Metter sotroiio, metter Sot- 
t^aeeto, metter in salamoja. 
Mett insem j ^ommfettere , 
congiungere. Melt seu.ical- 
se^ i scarpe j o simili, caU 
zare. Metes dre a fa^ ac- 
cignersi , acciogersi , iiii- 



311 



s(ci;cc 



prendere , irttrappendere , 
cominciare, priocipiare... 
Meucc\ Diucchio, mante, 
Meufa 9 muffa — .specie di 
.criU6gau)S\ che naeciO sulle 
sostanzQ vegetabili ed. api- 
mali qoando . couiitimoo a 
putrefarfii. Sent.de mmfd^ 
aver, o saper di iuuffa>. 
Meufietj inuffato, mufiitjQi,:miif- 
. fo , m u iTido , hi ucid o : . in po 
meufietj tuuffaticcio. Sent 
dc meufietj avere, saperdi 
muffa. 
^Ueugici^y mugghiare, muggire 
-r^ il verso che. maodano 
fuori i buoi, i torj, e si- 

Meidj niulo; meula^ mula. 
Fig. caparbio ^ ostinato, 
capone j . testardo. Meul ge- 
noes ^^ Jncappnito, leslar- 
daccio f ostiaatissimo , ca- 
pa.rbio, e duro assai. Fa 
H meul , fare il broiucio, 
teaer broncio^ imbroQciare 

— dicesi d0l fanciuHj. Fa 
pascL H meul =;= cavare il 
ruzzo di capo^ — e dicesi 
a"* fanciulii. :^i weui de- 
/lacc^ e ai sccibpp. de dre 
= ai cavalli dinanzi; ad 
archibMSo di dietro; a.la- 
vola a mezzo; a qaistione 
Ipnlana. 

Meula^ mul^. iMu]a> maQina 
.— pietra circolare per uso 
di uiacinare. Mola^ r.uuta 

— quella per affilare : ;ar- 
ruotare ( mola ) i fcrri 
da, taglio. 

Meuniiaj mumiuia — cada- 

vcro imbalsamato dagli an- 

' lichi Egiziajpl, e irafioari- 



. dalq fino a.OQi..— Muffa- 
ticcio, affaoialello, >paru- 
. tello , atenlarello — ere* 
sciuto steatataiuente. . Ma- 
gro, allampanato, strinato:. 
lanlernuto, seQCo,^ magris- 
^irno* 

Meuradurj muratore — arie- 
fice che eserciU Tarte di 
eoslraire oiuranienli d'^ogni 
mauiera. • 

Menace J wuscbio , rausco — 
pianta che . cpesce per . lo 
:.piCi presso le fonliy su pei 
pedali . degli alberi , su : ie 
pietro vicino alle rive dei 
.fiumi, mscelli, ecc e.tra- 
manda . un grato odorc. > — 
Ufliore oilorosissioio.che. si 
estrae da ifn aDim^leito 
seaza coroa. simile . ad un 
capreito. 

Meat J mutOj.mutolo, 2joeug& 
a la Meuta'= giuocare 
alia mu(ola , o a pari e 
caflfo. 

Mc^i4 y mezzano , , mediecre. 

Mezada ^ niesata : salario : 

, ipefcede: paga. Spiliatico. 

Mezala^ loezzalaaa — • sorta 
di sioffa faita di lana e 
di lino. 

jVezo/waj.mezzaluna — sorta 
di ,aoltello con due mani- 
chi , .e lama ad arcp per 
U*ilare miuulauiente. Man- 
niya a lunelta — • coliello 
de\ seilaj a foggia di .iiiez- 
za.luna e per b piu con 
due manichelti.. 

Mezatia ^ mezzana — mate- 
riaie di terra cotta piii 
grande della pianella. : 



■nrasnit 



:ili^lanaetM|abiliiiratv i|]iu 
. basse io confronUr-^^^ad 'aU 
' J tiii;.dMiiiii iti ' alaqseft^^dUUilf 

'Mtoailneasa4\^ .. ./:.'. ']-- 

ndivdielw ^poHtiiioafiir ineti 

./ccaltf ci0iri|B')Oa<L:ip9Mme. 

ilCiia^^ MeeeaMenmMgtt^^V 

. 4t9CQa Ida (gniiiiam M bi- 

tfttia 8too^i«lorfiBifia erila 
> alBAoa iuiigaiM b t;h»:u z 
Afe2ii^.«ftMseU«^i4iH»aD {44<> "la 

tueiiod^l: fyMd^iic , > vuV 
Mezbt^olo^ occhio — fiileMra 

]0a«i^i d tontof* jUMn^ {JaU 

MniuiMsiJ AlMBhehttia. ifi)^ '/ 
.;HI^6<ft deLMi€k^0isywikn' 

z=:ifa€ ila't vila iii.:llMbelaG- 

. e«».|:>i»iii9iBro^')btfm;)afeipis* 

sarsi — far l^oseiiafOiii^Mou 

^ ii'fiflfe'bd fileatim*ay^«&0 

,.«ltk.aivMffeiirfiafffu ,'j*v; 

^«i|i^'y. iittiub} )ii>i]M€iiuiiigai- 

. da demkgBa^ CffUHtet^t— 

ul|MI38ll'i4t-ikgDe»fM>,-.' :.^M^ ; 

Jl|i^> ^e|ia|o?- .... ,'.u:;:n 
Miga^ iaica^;r|iiifi^ ^i.r)§ljga 

, gp) f||^ll|.;jS=: lttt|€ivJMiai<>- 

:ia v«ca.«oi|a Ma|e>^ aWa- 

, jNNMJualQ vi^%M»i't)Utt> Ja- 

droncellor .o;, ,( ,-3 

Jltju a fa i fe j M»itfdUrv'<^nuiaeiiuiU 



EO.^ilf^^aA^ fliida) aUofea, 

iiaaa <Ji..gauo »& gatta: ^ 

; ijbtiertt) dc^ qaaldln>^«ti«^. 
«liil#^'yebtrilcoib elegit ani- 
.iHali'saiuisaott^ui i' .. 
litftfkipjiciMyiiaae rw. mkilaula 
-•.C0mjMei|t6' loettar eruaUhe 
I di uiaill|itd|nQ4li/vcsdch«ate 

!'{jd ;^igii0:f«/rbs0e «be'di 

j mano in inano si disattscano 
-iie .si>sq(iamaiaai. . , 

itttiMMil-a.^/tiiitiaiiariO , 'rkk!o 
oatod«latar:i>^. dii e^. tic- 

' cbkaiiiifiu •. i.-: -r •- .. ^". 

^JtSlUkrctiUknt^ aee#i«iine -^ r »at^ 

. (aiittialt«)dl ^ii» a pfideri : 

.riaUuiraacbQe r < riaHai^teAtb. 

jlfintl ( v..tei*k ))'ikua..V. MiUi. 

Mmciix^ juliiQhilnMii,.:barbUloi^ 
M* C/4iih;niittmbiista^ei a 
ca sb = 1 odHufaiofii :si 
la«t5laaa:!af4aia^iKi Gsj^: 'A 

MUmhii cbi-bAzaalkjhjdiaaealo ! 

didaaintf Jn#- ilscfaoiiaiiaiii di 

-<iuatkitiglia., m:. : /. , ''\ 

1 {ara , « flaateggkane^ 1 F«r » ei- 
I lecca . f*i-«>:j fafel'jialtmi beAa , 
I r«K>$VaMilhi»(flpc ^rgli . qiial^i 
; ^LcbeieiuMi^ ^Toi a^n :{|flie 
< la daodo. V. Cojonii^ ri 

; ^iiiiiii:biQ]»$tohia«a^> eor^te- 

I seucia, asciulta; ra/:«>.bao- 

di^.;^^M9tA. <t{l«aUatu 
e garzon ritornato/ oMifu 

1 .' IWta^ pi«:iimflL.i!i|^0)t; 0u^ 
20 



i ■/': 



5U 

. jnoaemente , al pri Aiqro 

Aerxate. mangia sta mi" 

ncsira: o saba' sta'fiaesira 

;:^ o bere o affogaore ; . 9lriii«^ 

ger frsi Fosclo e <tl tiikro 

. -^flieesi di chi i'obbligato 

ad abbraccttra inevilabil- 

. meme in ooai .b«oo ^parli- 

litOy o unodeVparitli che 

: da aHri vieD.protKialo« 

MinestrA., .soodcllare^^.'ttiiiie- 

..strare ^^disptosare la mi- 

t jiestra. . : 

Minestrer, :|BifieslraJD -^ ohi 
i iik e edispenni la mioeaitiL 
Quelloiiiii piace la^iniae- 
stra , e ne mapgia atsaL' 
Minut, minuloxsaolUte, fiae. 
. -^^.No iada^ ovardU miga 
tat per miniit ss: ,UM la 
: giiardar nel saAUie. 
iKfiiitoj'miaiita, .^bozza, ab- 
houo dt/acriiltura, di com- 
p4niai6Dto. i ■■ i *" 
MinAid^ niootare (v. d^aaa), 
abiiaattareifo^ far .la miiNiU 
iO;la.:iiosui di uiio scrflfo. 
Miolay Qiidollo , midolUi 'i — 
' MJ^stanaea graasa d^uba barta- 
: caosisieiiBO^-.fiMilaaiiU lAbl- 
, JSe ^avJAitdelia' osaa. 
MM^ niipire^ appa#are, pren- 
! d^r di mira, prender la 

mira.. ': '» ..:. 

Mifilcol J miracalo. -^ Portald 

Jb per nwitcol zzaaUarsi 

per ana gr^tola ; caviUvala 

. pet baca'6 pel rotU>^d8lf# 

'CdiBa.- • t -v .. •'* ' 

Mis, me$e^^Ql}mis iid^mai 

^ sti-^le dilettde greobe^'^^ 

ilf&i^ faagbare, imb^ireiHi^ la- 
- iiippareiiQumidive^-^*il^d 



.id pitta- a de Pineiost^ in* 
i|ng«i^ tla! peana aeinia- 

Sthh^ddt ^ritttlngere, iatigDisre 

— - tuffare leggerownteetec- 

€hea8ia40COi^.Jk|luda. Jfod^ 

.:z»^iiimmaXlme\i aMtor.in 

molleriflJuDeagerev tuffate. 

JffV^iv ^otoero — it .padPiT 

. (delia nogttai) dol marlio^ 

ilfiilcrDy.iiilli|e»0,i8egMb^^ 

eke »g/k$ '90la.ifuac misklto 

= galla cl GOfa -^ueaa^rci 

MUtra, aaiaicttOt liquoaedla- 

eon t^ef^pk z=s far « parte obn 

' ana -^bit aoeiet& per diW- 

^4crai -lep^rdlle ^ gU mili. 

Mfitnfa^) iielraglia, milraglia 

;«^ ««llaiM :^£'ferro^ e si- 
^ ;aiilbcen'M:iti> at oaricafto i 
, )canjioiiifc:.'i': '».---. ;..- 
Jl^er,j*7iitimi^ toescUpo^ d^t 

bole^ fiivote^^NigbeflnK), 
: jaipit9o>«^>di' pi<M0fa.c4rpb- 
! ratora , e d^^ 'eonipMa- 
; ;aioAe^<aofia(oii8crial6U»-^ 
, -ereacpdlo a alenta ^^.^di 
i poc9 carne: epiiraleUo,ai>a- 
{ ruUiio, magriciftittol^r, #^«* 
, IJigna, segiwuia^ '> - 
MiaeriB^ iiii#eria<^ iindigCMa, 
! poverii , nieachiait&^ ^Mue- 
j riufi^ mizerki^a±i:mvB^lu 
[ iTinaattt miieria. Regni^^la 
\ -mmeria^ tas iinporlunare/» 
I Macare ,'.apnQ|bre,. iafaali- 
I . difd, st^pAavatoi^. Pren>- 

>terer .iiibigare,«ali|iiolafe, 

ecdlare. - •> 

JMBwm>/siiciduie> audicMi:* 

we/sporwia*^^ :. 



Mizolay ^mensoliiia •^,p€£zo 

di legnaiuo gffofso' <fpnnto 

lifh p«gno riqiiadfetGii e 

• Mttvsaulo in « teslfl ; infisso 

Del mdrtt'per^Mtl^iiere as- 

aS , . aeancertev Mc. -r^ Netf- 

aola — cornice a 'antt^no 

dl- 1 rav^ »fbfW in: f uoriv *^ 

Buecafella: •^ ^mtoftota. di 

aAsfegiH^ ^^tto i 4'tfpi' delle 

u?»vt , ' aollp I terrazsiof , e 

hMsiMolYfH>f^iJ, ealmili. 

AfiMr4i^;iitiattfa>**« airamento 

ooftcaisi driaQiMuLuiigfebalri- 

aeki4i cart;i:«Miefli j safti 

. e i .colzolai deliermiiiano 

luUe. le liHigkeazedeU^i- 

feoi^ a del calSBanienlft cbe 

btifmo a fiifte., Uiaiiratara , 

^mialimriimilo ,' oiitaraslone 

•^t>[^ctaamMi dul mtat^re. 

JSuna miziira^ ^aihura in* 

gotda:^ «ioi'eaubi^NnM#, 

avvaotaggiala. - T^eu. lok mi- 

z&ra'y. mituiraiv. Ckt.la mi- 

zHtra, la dian'; e chi mla 

mizikra no la dikra r:syich\ 

la'iitisiura la dura; e,:<:bi 

non si. misora, noo' dura 

-'^du'miga la mizAru fpeu- 

jfazs'fognar j6\niis«icer-#- 

. laadar coh arte, alcua yuoIo 

. odla niUura di cadtagne, 

^Roci b aimili pbr firodarne.; 

MiUitMj rdgald, riga-^pezzo 



s\rn(anii ; tniaura- IrO'tvolte 
e laglia una — eaamiriare 
:e ponderar bane Qna:4osa 
prima di risolverla.. 

MiAuraittr ,, , jniauratore >^ 
e&iui ebe itoiHira -te biade. 

tK^niU>y bfiaccie — pezzb di 
legno iK jnetallo anl (q[ua- 
ia ^ho segnale le. parti in 
Otti ai divide la delta tni- 
aura* ' . \ 

Mbbel ^ ttofaiglia , uinbi-ii ^ 
maMerizie di' caaa per 
lo pxH 4i legno., comeaigi- 
gaole. f scagne^J, laiu))e, 
cassettoni, armadj ('i^esterej 
e sinili. Suppeil^llile^ ma^- 
aerizia. Mbtd dc la spuza, 
corredo — la bkincherla^ 
ie vesliflieala, le niasseiri- 
siOy.ed allr6 die si danno 
alia spoaa quando se ae. va 
' aJ daaa d^i iiuirito. 

Mdc, ottuso — .diceai di f«rri 
e d^araii' da- taglio che a 
inrza di adofmarle a'^ gua- 
sto il filo. — SpuDtaio — 
dieossi^ -«ui aiasi toHa b 
: r«4lsi: la ptinta.r -^ Morlifi- 

, cato»* avergpgnato , confuso, 
grullo, Moe \ moe y mogio 
niQgio — tfitto.ai¥vllito. =: 
Jtestd U nwc comb tl sMal 
rinianere inortilicato^ siier- 
gognato, avvililOy confuso. 



di legiin rii|iiadralo^ lungo Jlbca^ amoccelare — - levareit 



per lo^ piu due braecia; e 
serve a muratdri per pro- 
vare coll'larcfaipenzolo^if^//^ 

> laioijzzonlalHft di piani po- 

• <eo. edieai* - 

Mizura^ misitrafe. SuUojoUe 

mis&rA e euna olta tajit=z 

. al paa si guard! primal che 



fuogo fmocaijd^l luclgno- 
16 (s^lj: sisarbonchiare. 
Moeaif rooceolaja — la. parte 
bruciata dellostoppino della 
oandda e del fuoignoio'det 
la Ittcerna die si leva via. 
--» Fungo h quella specie 
. di. cappello eke si forma in 



• Stooocolaliiri <^ Iir.;«looco- 
I k jo. i tecifa boite sinoco^la- 

toje.. .' ./' a !•» u ••.•: 

MocHsia 5 . »#ign irselk v * s&l^- 
. giiseb f .dilcf i»Hi ^ JBbiet- 
i tare I — piirtmi j6bfr >pH 
' $i 6izB 6 >Bli90osf ameiite; ^ua- 

> ^^ fug|(€n<ipu8gaUiijolanel — 
Iransi- d^itu|lbecio fuggendo 
di soppiatto: b4Uersela: 

Mode J mtiUlo^ lAona, mtilU 
iato.ea troiico rn Momco. 
Mochkaj Sfflooo4Iailo|a:f{ pK — 
. !ifriiiese^d»«moec61ar/iii«drd>; 

ook> «>r elmdeU arsa tar^mng- 

Mocw^ trit. , 'rflto , silenfcio. 
' /a «»oe»; iBi»titlo,.siUire 
— infiiiiar f^lencio. - 

JUocokttj ni6cerilOi.-^v j[Ucoola 

• caa'dela €her ^aria in > g«08- 
- seteaw /'' — .• ' -i 
<ilf(9ifrt >5 imoda ' *9^ >4]saiiza ebe 

cvrre passeggiera , inli^nt- 
, ta d^ |[iiani. firesentfl o dal 

• . ^apricelai^v Um>, iisaiiba, 4!o- 
. .stokiiaiUBfl.<. D^ moddj alia 
. moda^. oonforme^ ^econdo 

> ila mada.' i^ndd so- cb.jtio- 
,'■ da zz ^ndar in diteiftD. £>« 
!. CO tffe modu csesser fuorJ 

Moddll^y ibodello^'. ^^ifipUre. 
M6dano — 4 legoeilo par far 
. Thii. i - 

Mder^ raaflfe •^ doiMiacon- 
. giofite -m fli^atrimoiiio: >8po- 
: aa^ compamay ednjtige, 
: €oii»6krte. Jom rnp^r y.%6r- 



VOCAILA 

re 9 pr^nier^j pigUbre o 
iBCIRa^ maglto^,' amtniogliar- 
ah»<iUi. ^funi mair/atbu ol 
'^iMrtt its laf-biMWa waglie 
;fat(|.lifMiii»|ar(lOi^i ; > 

MoStOf^i metiMUff fj ^pj 7-^'»ar- 

•< m^nfi'ferro p^rhatiyiare 
il fiiiooj ^ «ambie' •-« 1e 

' .doe asiedi «fi}rm. prattle o 
rdlottd^V^^ Cale^gilO' — 
riyiq|fiHlira^a9»ai^ pi4 hiiig'a 

.'datta^ isle^ Mie 'Serfe* dl 

. iwdllaiv «-«*C;4dD4o •^«f^cte 

*di -chibdo tdi«' gorge 'nlal 

•in^ato' del eoledgnb sut 

< 'quale ^ rHkadith 'un«maAico 

. idiolleni,. briinaoy eee«^- — 
(' lUona^esso mi^niocr i invN 
lattf ndl oiftae delxalca- 
i..gnn.«l««s<v' • > J ^ '* 

jlfc«ii«f^ imndo^ mairierii ; gti!- 
aa^ ji «Ie Mtoiud H <r^« ./5- 
saxiakMariofasa, allrpeg- 

^ f^V * cstafaabioy a ca»ac- 

€10,- oonfttsanieiftte^ aens'^or- 

dine.i^^ sb ntoeud j far 

->di aoo capo. Chi. -fa a so 

mpeud i stkrmpn pi^ kint 

#=ss ei»i fas o dirsi^'ver- 
na a* '^o niodaj :ihhi gli 

. dudle iMeapo.^cbrbpera 
seconder \^ stia 'voloh^^^ne 
gqd« toddisCeleionie.. ManglA 
u sa Moeade^estis a m6eud 

> dL-dtercsniangitireia mpdo 
adoy tehi#e a niodo -deglt 

Mpeuis^ iiitU>'^:il[iiiOfm»ifig. 
sbrigarsi, spicoiafiHt Mlle- 
ciUre''^ aUrenah^ *Chi Ha 

'- tq no i $e mt>ekf s£s chi 
.. 6ta ib^n neQ si ipuova. 



, IIOLTA 

gliiati 7 Eset ds^ U^rpof e. 
Moeurj morofrct. cr^pare. Mo^ur 
dre CL '(k /a/ir^ . s|frugger,si , 

«o$fiy.>poiiirim dkvi)>crti9.9i^6~ 
sider^A|a. ardeot^tti6iif0«,CAi 
tnoat^r fea^^ de, tri^xila zz 

gailOM^^ 1^ gaiia wott%i la 
gatu di M^j^ifp,, p.. i'^ibaH 

. :. iordo tr- fjifjle -fMlA dii 
ma eonp^QQie ) < :#. ..pon 
...veder.e*' . .:. . t t,. .u.^m 

,itfijf^ J \Mi^>Ha»; 9)fllleMa t-j ro-i 

IS^>^ Jn |ori%a\ dii\#«l^gHa 
^ Mwgai attaTqiialBf^Jxffac- 
. ; cpi^ianda v| seoQhijt^ j|U|^do; 

M aHi»ne ^a«i.^wJl),>equa. 
^K^y^: ^ Mfiit ifiJ^.tt^iXet in! 

canie -r- dice^i slajl 0««K;ia 

lori fco^ficiurj jj fetTin-' 
. -vealTQ : i^eH'acqi^j^ci Wi Bellil 
,. SQeetie^^per aipwenbi^iij^. 
Jtfp/i^j tnwllai— *?iapka ^ ferro, 

d^aceliaJQ^ ecci (chf^iper^es- 

. «;Ma ipmwM) eMiirie^iSfc.dppo 

,. d'ayftriai. pipgala* ($i diisci 
aJiiber^. Mcile^p^lfi:^\fi,mO' 

/^k a ojSfktj nMlflva.tiiian-; 
. ^dorla ri-iCiO^'egii^iRppti|ptti 

i: eon Ja;niiet.4^«cci%||i, Hainan ro 
ri^i qiiaU> apti^; s9HMis«<^ ^^ 

-, .imsse deltei <»l7^Ml^,:.^8i- 
' iWili per dimi^i^re toMfifse. 



517 
. fj^Mifo, pin\Riare.i ribassa- 
. re ' — .^f'p^zto dt merci. 

Zombare, appoggiare; p. e 

-^alg^Jia-molah du.petigriy 

g)i, z^mJ^/dQe^pugfii; J 
4/oWura^ affiUlura -- asBol- 
;/ Uglialura del)fi|p, delrasot 
. d'^aliri fecvi da tagllo. 
M>/^^. gr^no deSiinalO! ad 

es^re ridoilo in ff^rlna; e 
. ]a.stefi$a. larioa:che<.ripi«rta 

s\ mugnajo. . . 
i/o/^ia ^arrol'mo, afrolalore — 

CiAvd chiB\arjrota i ferrl da 

taglio idnto ..qiiello.che va 
: aiiomio col 8uo.eastellQ,c6- 

.rae-.qq^Uo die ha boUega. 
MohsUn^y molle^le^ piegatoje, 
f.ifijpis! — ^meseilo d'^accaajo 
^ pw guari dis&imUe alle mol- 

,'ld, da cdinioni^ luaNipicco- 

.' Ussiflie, luhgto'-un ditb'o 

.tpoeo piu-, a :cdlcagQo.sQac- 

! iciato, a gambe : elasitche 

JiermiQaie /io. piano o^ in 

pwitap^rpr^dere fDinii- 
.,:■ ^Qifoee. ■ ;*..—' 
MHly mdllet lento: lenero. 
J4Mi^^ mUklj nirugncrey .mfiin- 

^ere ;^ fig.: .raslarsceue dariaro 

A con. ;ae|>i^i^.ttngberie) ecc. 

Moiia >. caMnai i*— . niescolahza 

di grtifaella di'calce (.ca/- 
. . sina^) eon,;rena ( jabiu J^ 

i\ XiiHQLfnifi&Oiiin' acqua , 

e ben rimenatacolla pi^ffa 
r {^sa/Mi ); moltas cementd, 

jSfo/fa di balsitti: vwa j fre" 
. .f<r<$;: ODdUo^ gelto — apc- 

iri^i.iK'C^teiiiftfftUa con cal- 

■' , te ^1^ ^ mesi^olata stibito 

> icon deqtta t> CiHi sabhione. 

. M^ltmde ^ ipiadnM pestat j 

'ilde: moss ;^ jcalceslrauo ? — 

50 • 



m 



MOLT A 



sorfa di cenaetito 4 sliidUo 
faito con catce e mdHon 
pest0. Baciap — spacio eir- 
4>oUire in terreno piano, 
dentro il caicma^o ( ruo/- 

* tiweul) coh gf"a$66lF<^d{ cal- 
^eV vena > ed aciqtia fa- la 
calciria. ' \/4ss deta moUa ^ 
^lornello — ^ arnese di le- 
gno qiiadrangolare e&nspon- 
d^ 6 senza, che dta presso 
il muratore, e 40) quale il 
maAo^ale rip6ne fl- i^men- 
to.' CrodA la moha-y scani- 
care. \. Calai^rinaSi 

M6ltdj mola — chiainaho i 

. fo»»naciai WrgWk^ (teragfea) 

stala mani][>^«itar o impaste- 

1^ per' fame pot material!.^ 

Moitat^uly calcinajo -<^ mano- 

Tide the £a la eaioina {molta). 

Holier } mort^jo -^^ \a^ di 

Iegno> di pietra odi me- 

Ulld • per aii^macoar^ , in- 

fran^eren pelvertisare'elkec-^ 

cbsessia ool peslelto (peitu) 

— Morlajeito h vh pil^ioloj 

. mortajo. Baci6ecblo>-^iiiof« 

: taja di legno. Mortajelle/- 

( . leLlo^retto , niastto .^ pic- 

.' Colo cannone di fefri^^ pbe 

! »ai cariea dr fielvere « si 

• spara nelle sdlenn4tii. 
JioHnhUytafimenia, V moment 

fpi; y testi, poeauJEi / poco 
r^fa^ or orri. V 
.Mdnttj nondo^ui- globo lerr&e- 

- queo. Toea ^si^ mond^=i 

- kikporlonare, frifo8^djfe> an- 

- nojare , seceare v stooeiire , 
< ^(uccfaiBvoterc^ stuftm. Xc?d 

ifb ^0 inoiMf. tttr sgrldare, 

rimpri^verare^ riiirprocetbre. 

-rampegnare, garrirCi rab- 



- 



bnSffarey'Aare m\ taHe i^ab* 

\iMf^.Bdchem6ndA*hffH>ad 

-rt da<iclrfe l^equa l>agna a 

ir^iMsb ftcafda. ife/id ^/mo/i£/ 

a ^& nioeud ir= fare alto e 

basso. Fa- 'ndit H mond a 

irificontrare =: il eavatior fa 

andffr to sferz^. Fa a pari 

de e^n del mohdo noifb^ o 

de rotet mond ±^ for il 

IseinpUce^ f ittdlano,l0 gn6r- 

ri^ la' g^ttafniofta^ Paddor- 

taental<»*-^^* far fe viste di 

■ twA ^¥federe, dt aon sapere. 

■m mottdebbellperekh n 

toHd^ =± il luondo b bello 

perehe fe *^aHo; — ^ fe bello il 

mondo percbfefe plen dica- 

'' prieei t gira taiiido. Ui teuU 

Mortd e paiij o de per ttutt 

Phmonde pais b=: tutto il 

mondo fe p(iese;-^pffertatto 

91 leta H 8ole;-i*pei'ttttto 

' fe ' ub dod«o e \inia valle ; 

' — ^= in ogni "pabse e buoiia 

' stanza Ido^e ai leva H sole. 

• PdA la fldel mmdxsz^dL' 

tfere' im fiiilmondo-^gi'an- 

• «te adagtHra e dseotivc^lgi tnen- 

'10^ da ^^mbraiia^ la -fin^e del 

'odonddi Ot mond ^b mess 

kie ttfd t 9nei» de dofmffta 

ikzii molido fe ^einpretuez- 

io da y^hdere e' toezao da 

Inipef^Ut^.: \xi ' s^ mond 

■'■ i4z(%niiip9^p6 migaeescojb 

'ta/^cttl- f^or^ Sit fa^ il lu- 

p6 t^§ la maaglai -^ chi 

5l iHfelfa ttH la s^iMtk (rnea- 

^a)i ifl{ 4isiili ae lor man- 

'glWi«t «^?« iorterd zp H 

't^MfifSm eiapitrA di quae 

'^Ttttt'.^SbW^^te lioviitasse si 

j^igUeteifibek^) di m^alti uc- 



vontAcnix 



" cdlli. Jl mofid- de Ut nos 
' 8^^ porta tiegoU^:=r Pul- 
: iUnto veslUd - ce fco fan no 
' -senza tas&ch6><^ «Ua vita 

foiora fioo 61 porU imlla 

* quaggitu 
Mondanovo^ niondo naovo — 
'< quel piceoloqMiliorama che 

• liio»tratio Sto (vlaisa i isiar- 
laianl'^ 

Mofiddj ftt0iulai«(;c=r«ieparare, 
sc6vera^e,^dr«iiere) cernt^re. 

'MbiidadAra^taim^skidt^^ inon- 
d^lia-^-parte imi4ile eeat- 

• tiira. fke si teva' dalte cose 
'cfae si jnoiidana: \'0g1ialura 
u^ nuMidigiia die si cava 

> nel vaglNir«. 

Maudai^ iiMHi'diglit, mondatu- 
ra --^ .parte inutile, o cal- 
Hira die si leva dalie cose 

- die siiiiosdano. 
'jifotii2(irij 'spdazi;ino, spelaz- 

• ziere «^ chi spelazidi e 

> cerile la lana. 
Ilondatina > mdiidatrice , ^ce* 

glitriee.»^ 
Monida^ BK>tieta '*-^ oiAtallo 
..coDiato. per ^^ di' spen- 
dere. .Moaeta spesfata,- nio- 

• oeta splcciolQ.) spicdoli- — 
.• moiteta apezsada , mirata. 

Mimtda-^ccdanVt ymdfniisi 

'Scacsii -> — che non i di 

' fiaato peso. Falsa moneta- 

- 9X0,-^ .fablMricajlore di mo- 
< helefalae^'.'fateauioneio — 

• faUifidatore* di- iiiQnet4»« Fa 
' mQMeda^ emkbiw una ^ pi ill 
I monale 4ik!isplcctQU, a in 
• ' uinndte fipeinat^ o splceiole. 

. Tkala .^n moniikk sas sooc- 
. 'ddave, fer pjuno-^^ spie- 
' igaf e tUiJumrmtnte vaa ^co- 



Slit 



> s»;.dcK^(arare. Toftt lamo- 
Hed0>ipcr jfuel che la,ix)rr 

i.afttda«e.au^i»a persona quel 

. i>pregi6.obe niierila. Famone- 
da Jalsa /icr 4^rg^ = $pa« 

! r^si'iper ateooo •— far ad 
.alcuno qualunque sorta di 

. ' wrvigio anabe coo proprio 
: siigrifiiid. < . 

iVdiMga^.aioiiaea, sMra. Fas 
iSf' andii monega y preadere 
il nriq , JuoDaearsi. — Tra- 
biccola da letto -^ amese 
di' ie^iMi Qbe si pone Ira 
due ienzuola con caldanino 
{ smlitl ) pleno di brace 
pen 4scahtare il letto. 

Moneghina , moAachino-^ioa* 

. ella -»^ specie d^uecell^ sii- 
vano deite ancfae massajola 
biaoca. Moneghina falsa ^ 
dijeUta, baciapiie, bacia- 
^nli^i gpafliasanti, iniposto- 
re, xpAoflta. - 

Jia/^nmyiiienferriiia —• i)aUo 
^ja 6 vivace wolto usalo, 
oei Monferraio, nel Pietuoo- 
te jd id' Loiubardia. 

JVb/iii2j^4neUerein;sienie« Mon- 
rd^ //to/ltd ^eu^ montare^'sa- 

- lira 9 ascfeodere. Rincartre^ 

. riicarare j aumeoiare. di 
. pnazzii(»' . . . r 

Moutoda.^ . Qiontala , aalita , 
ferla. 

MontaffM, montagna,- mente. 
/ montagne d sta at sb post 
€ la zei i sc ^neonira as i 
Dionti Stan femii ete per- 
sorte camuiinano. , 

Montagnir^ inoalagnuola *«** 

..nabUalu^ediuMmlagna. lioH* 
tqoaro v« pbr |o pi Ji-.^Knna 

titmsza cb9 abila le ^uimiMi- 



&fiD 



V»NTA^CI.ir 



^jOte.f^Ve moiiMgtia^fnon- 

; tanarcv, inoalaiiescd) jaiin- 

. alia mcifitAnina. \ -■ ' o 
MoHt^nhUy peppoia, ;frin^tiei- 
:i 1q mai^ftiiino. trh uoeetlo. 
Mi^nt%irars u^ifunne ^^ asma , 
divisa — abiCo .fallb^ad un 

• ||i.^«i^ ad Uf».cor(l& ;!niili- 
f^re ^eeofido 11 . pNfctitto 
laodelio. . v , : ♦. j 

* T|dezza.{: •) . • •• •*' ' -ft- 
Mor4eii>itj >l)if ttf^lto^.'bfti;^Ra^zo. 
Moral J ' bdr^aggine — *• rerb« di 

gfato !t)doVe* 
MoTatiy ^diraiso t— iH^oHel- 
. : ?o»- rtr Nero — aggiuntor di 
: cotore. 
Morbdy atiitnorbarejilDppestd' 

re»; iDfetlare^ mapdaro :pes- 

simo odore, 3|^piiz^ne<-ir^. 
Mbi^e^ rigoglfiofio^iviyacbjliii- 

siireggiaoCe -^.tih vf^ta* 

• bill icbe. baiinor ltqfl^li«, vi- 
gore e forza.. . Airden te ,'i J fo- 

. Cijso,. ijiipaziente '4«-; idi^^<$4- 

Miffkll, Kvidfl2*av Uvidojne} — 

. queUa nerezza che faii san- 

gue Yenuto alta {MUe'^^i^a- 

vgfanato .per lo: pia da fiHr 

cosse. ... J 

MoriiU y payonazao.^r^^eololfe 

' siQiite.alla .vii4^ N /.-.su V 

Mererw^ emorroidc L s.,4^Taor- 

. rpidf f. pli . * .:.. ut 

Morbtt ^ rnorcil^ .bt unctto^ 

Moro ;«. bfiiii&« . i , .; I .» v V 

MbH(^9 lav»laft a.:fiiQraai-4.3ca- 

Talj^lp t((uadi;iluDgoa;qaat- 

. Iffii: gailibe., ^ul qilalc aWm 



dei:.capi,' sorg^ vekjlicald 

ttna mvr^ di legQo, fr^ ic 

. cul bDcebe sii.} dtringoAo i 

. .ouoi^obe si cueiono dal ta- 
:yarant0 ^ednto a ca^ftlcio- 
ni. Mbrsa de fffiniaymHssi 
a coseia*. Y.CtfgHkta,' 

Mortj mpf le^. f. «. ^^ cef^sa- 

- ;tioQe dellaivita ^).partaiidosi 
d'^animali e di plants ;fie|)a- 
raziajie ^elPaiiiiiia 4al cor- 
:po I) . parbu»dosi. dell^ uomo : 
al^o del monre^x Scbeletl^o 
uipano^ariiialo di fake. Gh^h 
rirndda, a teutl foeuta. che a 
la imrt s: b'' i rimedfiQ a 
tuUo foorchi alia: iDorte. 
La mqrt nala tfiirda^n cera 
fo no laJa-^nijOFt/.a nUrCir 
^=sla morte ifoniguardar in 

^ bocch; V— la iiiiarteiM)a g«ar* 
da solnmeDte allibrodei rec- 
I'bi^ cosi presto miioji^no le 

. pecore giovalni come leivec* 

chie; — alia fin del gioco 

fanto. V4I ;.iiel ^acco iiore 

qtianto la pcdina. Ihpo 

; monl as se iemc edmpaj^ 

: I c;i la .niopte pareggia fiutli ; 

: <>— ,rdopo. fiocti iulCi .ai j^Yz- 

zU'^kjdkn modo; -r^ sei^pi^ 

. < idi .ler^a. 'ae^tugaaglia auMl. 

Motft^ i;nprlo -r^.-usofto .idl'.vi- 
' ti: eadavefo — conpo oiop- 

V Uoi^.r/} ^nt de m^rt £=: ago- 

K iiizlsaaie^.<nioiiidnle , ^mo- 
ribondi>|>^gli :e&tlr6iiii della 

.V \ita« •<$ima'.ki(> morf rdsiio- 

I' mte-Si rnatU^ Cothpagni u 

,-[ mort :rsz>^^mimi^ ial.morto 
..^ jiiqeottipagsarlo alia chie* 

. Sft ;:€- al\.GiiiiiieBO. -Jias\pfir 

'JjCqo^ sptmmttmeij.miMUn- 



I .: msiiMkrtQ io^tiiM»rto :H«lon-i 
i ? rdop eowxmMMi coiilcalo i^ 

' .c6w' /CtepUcU I moff^i) roapitalfe j 

i/tnlrulUfero. xHoriAin pe ^ 

i . liHdolenkl V tiifiH|;ar4oi , \ pi-l 

gro, stupido , luogio^ Bk de 

r. Jm rUiaHik '(^\Xn0gt ;=^:€[lMa' 

.f (ia Ifer 'iveAirei ud. oieco. e 

.r^Mtiiiiii\iiiir-. wi^inprtaiit^ si 

■ dkdJdiiitivaniki; afSsai thuo- 

sirna,. JVo: ^nA na ..ma di 

• ^entire i; niiiHi«?tA1ftlo1a 

.. irecpbio tr^j Mn. parhrn di 

cose vietee h^xHiAM. Sfrh 
. '(eoce- imoreein.d'^ma^iti^ 
' .=;&. fire ion tac^(K^. o. vno 

staglio — tran»)gel*e ! tna 
• iipeadebsa senioi ilMili cb'rifi 

ininuti , tanto per ventrne 
.ta\'Ctfi6^ ^Sem dnitcc.'^wVt 
. . lA . if una qasa^ sisfarQ . nm 
ci strada ^e du^, eicci^ervigj. 
(Mo^tm:,. inortioioo^tia.: — ag- 
: jgHiKto di Jbgnaftieidi albe- 
^ . ro' aieecato9i nattiraltaiente 
I ' sull^rreiijtr. ^agtgfiniqto t)er 
> ^Ib'piji xiiiearnd -o di lana 
'". .<li> pe6ofk. fnorla ' di merte 

Tifitnrale. \ * 

Afo/td (igergo.)^ piKUli«; de- 
.. pard:.tes(>ro. . 
MoftadhkLy oM^rtadefla -^ tor- 
(V la d4 aalame. 
MorlbrCy mortono . — mor- 
- ltiadrio-»T-ceriniOQia nelaep- 

pcllire^ i . uioHt^ .Ikichi da 
' f eta: raocogiyif gL , 



XfltKiMOLA 



^XSi 



-Mosca^iffkowcm <— JhiseltOiA^ato 

; :ii^olto <ii«portlnio . e ito^»so. 

: ;i&i mmca ' Im > yili^ USsmsca 

L 'fintH {da'pinKaie)4;^ejca 

. ^ciMi//iia ; 49«Mlk>. Jlarx tomh 

i i maacht ybiiutche^ ass |tfik 

-raror <^be?;iDes«a btonta ; 

4ij tr«^ *Jr^o.efiiieMa )iABiii(;e, 

— raro coine i coeyiiUflncbi 

^-f^jfmrmxm^.SML la^tttoHa 

. , fm^mWoit^ la^maidcai^ tinfeol- 

lerirsi. SdtA lUxino^cek al 

' J tifOSf.^'^ v^mire V O'; s^llie .il 

f.it Aro5oberiit»>ia(4]iAio ^fUu^^e^ 

• -nir 18' muffay o laiiflea^ipa 
c:/«al fiaso-^Ad^rar^L Fja:saU 

: rdfo intOiM ::= fiar T^fiir 
la nioslarda al naso -Tt fttiro- 
'I'.fitere aMifio adi i^i^ileeUr 
i r /eomiimosde^iii e^seif gran- 
disstma -Biori*.^ Fmti pi> ai 
• hfOffcftecxfargl^ zdacoU alb 
i 'lbmiicb«; -^f fen*arle^.oc)ie; 
w*-* p0Uifiaf« .un.rioeio.; — 
far tcdse unipiosstbilr, ' : \ 
MMki > ' ittosea * ^^ taubcbietlb 
/ iaolata di. |>eli )»el <iii^zo 
. • • <dcit noieato fiaM^sJ. . ^ . 
Mascardly dajiieHfio,. eacamisr 
, scblo,. gaoiniedoV eicisb^o, 
. vbeU?jinfoNSi0, alHIifitdf pro- 
- famaW, K&nzscro. V.iGiiigh 
Mo^trdinQ )f' c^itmhlcei^ inio- 
.scaio.. -^ IfisottA che itianda 
^ I huon <odorB, e percl6 aool 
. ioetterftl ti«lte tobMobiitee. 
fih^carfiivdy ;9ieaediaino9Ciie'!'— 
. «iHiea6ffiitriig8hel«:aio8<ehe. 
Mofottr^Hla^ inostajaolarrmo- 
, , sca|uokirda di^penaa -i*^ spe- 
cie di piooato armadio p^n* 
.• 9iie, faU# dii. i^oii intel^ 

* jan.in quadro) iptj^nnato 
di tela rada., pvyero "co- 



3:« 

' pertb dii- Hint ^ quasi fiAn 
>#i$te di iDtlil filo <dl ferret 
tMi ^filtflw CMee coiiilgue 
v«rticaH , li^na 4&li« > ^a|i 
seme di - ^(lertello fmal Jj-. 

Jl/oscttield fkaa}, noscaidel-^ 
*la**d lo «-^ sorts d^u vi v €osi 
deita dal sapore die faa di 
-^moscado/ 

MosHa > moarMla ^ vesle- 90- 
lila a iisarfti > dai ' veseevi , 

• eiprcAalii 
'Jfojl 'j • mojUo - -^ ' sc^ Bpre- 

' mula diHe ums n^ avoora 
fermenlatB. -^ PreaiiKnie — 

• sugo chesponlaiieecola^dai 
*panreri, o dal tini pietit di 

••;UYa.' '• • •■■:•: 

Mostdrda:j onostarda ^ / Ger- 
go ) -^ il safigoe che c»la 
' dal hasd pcrtoaso. ' '« 

Jlbaretou£crj rimprovero, rim- 
proedio, ranipogna, ram^o- 
gojamentov rkifocdamettCo, 
rimbrc^ to , ripreDsione. ' 

Mbstasl , tmostacehiolo * dolee 
fatto con farina, zAc^hero, 
spetiv, ed aflri tngredtenti. 

Mcstassy Yolto, faccia^ viso. 
Mbstaecio — voho utnano 
^ttd 1^ dispreuo. Mos&lss 
de teuce 1 1/^^ ardtCo, ^atac- 
cialo\ ins(^entaV^fi*onlatn, 
audace. Iga id mostass^ u 
m&stass Si lataj o Jodtati 
• de^lata' o' de carta =if aver 
imbVe faecra inTelriaia, 
SncaHita,'da|»[lt6Uola. Pmgn 
s^ul mbstass' =t sgrugno, 
sgrugnata — colpb datc^ in 
vjso cotU' mano serrata. 

Mostasuy sfrodtaiOy sfaceiato, 
ardilo^ iotpertinente, 'tnso- 
ieote, petuUfite. 



K08€&ttU 

MffitNiir ' amtrlk y * eoniploiie , 

' ^Hv^ -r^^iaota nercankia 

' tev^U ' dattVhili^ffO quftnla 

pud bastarQ 6 per inetlerla 

"ioiflmdta o'^r Arae mij^- 

' %|i^ 0t||niova, • / 

Motb,ma^nimio: fX del mo^ 

Id J fare on po^ di Bsorci- 

zio ^— passegglare jalParia 

• . aperta* ■• 
MAda^ tnifda, muta^^endtt- 

fa deile* peniie e tl^l <^lo. 

Meti i ovei w nfitilattztt'inet- 

:tar gfl iMfeellt hi bhima — 

ttiijtterif al boio fscilLr/^U 

findii^ ncm canCfoo. 

JUttdA J inntare 1 4;aTnbiare : 

■.'•■ MUdasj cambiarM, svestiraL 

MMmde^ motande, sotlocal- 

zoril ^^' ai U9a sempr^' al 

• plurale. * 
Magmne, moine, carezze, le* 

aj f vezzi, caccabaidole, at- 
tacci. 

MM^ iHfiAVerey snradvere, ri- 
mti6^ere. 

MiUda; aiosaa, movimento. 

Mvdl, niuUno 8., muliniro.pK 
* inulina f^ pi. «— edifizio in 
ctii le biade sono ridotte in 
farina. Canal ^ doccia-**^'ca* 
.nato iileUuatu, pel quale 
i^acqua .ctie :vi ai prectpita 
daRa ^caiaratla f partem ) 
va- conliHile pale della ruo- 
ta. Portera ^ calJar^tta/ — 
apertura- per cui si d& o*ii 
toglie r aceeaso - aiPacqoa. 
Roeuda' a paU y raota a 
pale : erbor^ stile — - grosso 
ilbero orizzoataleche h 1^- 
se comone del la Rnota e 
. del Lubeechio (roeudezenj: 
polech^ eaviglte "-^ due gros- 



fi.perlit.d<lto;8lUe^> ^ttfili 
•ipesaoo. e ^giralio ;4iii; btU 

.'dne.iikU iegiii ocinoirtall 

. «on una. caviU i^Ulonda, 

•ieatro eiii sos^ ^aastennle, 

. e giranoJe. Cai^iglie <d8llo 

; Sttle* Kift^Vd^ fmtaiHy 

•:poDt«-— grossa IraVaiocia- 

; 'i^(Milale cbe seriedl loale- 

, (gMi|il ;palej*£ii/iotifte^ spal- 

, Jicciuole -r dile ir|iyi:flii- 

. nori, fettnye a) miarot le 

qnali nalla lor^ parte. di 

: mc^ Caoaa .soMegob. j8 

^ peate. Roeudams lubtiBobio 

.^r- ofkior rii0Ut, veiiksale 

. eooid la . Pttotii a pale « r e 

^.fennala..aUa k^poaUi^ eatke- 

mita ddlo stile (irkoi^f jjm- 

dc^mo/^ifaic^: depti. ^Cd^ 

.Wbtt^,eoeeilell0 ~. specie 

di ruota orizsoolsAft f^e Jia 

per atie il Pakn'ms t|ftider 

, iefmlaato ^DBiBera di .Eiiai» 

.ael quaU iiiilioccaiMr.i.Deati 

, .del XQteixUk>;:rjFmei^ fu* 

«^,.fa9ali; fttSelii. Si es- 

.;fe^a cfao.ji numero dei 

17 J^uai del Roccbi^lD suol es^ 

r Mft ttDSit parte aUiv^ofli di 

; Jttirilo del fittiti deir;La- 

JbeechicK; p..e. Se aoao. et- 

'ilb'i FttsiMlei RocebeltQv. 

llfiyraQao es^ere ^luavaiilalte 

% tk^l del Lttbecehieu M, 

,- pdo r^:Ml>QttULasta verlkair 

b; di;ietra; jo/dr^ iiMlola 

del Palo — ^^ gtosao* peaxo' 

di <anf4^> Ittdga drea.;iui 

pafaQQi; Mi .fiyiira' slaBtte 

. ai fecrof di . im nart^llo 

' a,!^ due ' :peiiDe eoo LO^^hto 

( qtiaibrQt pfT riceierfe. Ja 



S9S 

Iest4la fnadra di esse Paio. 

/^itela/^hranzi^ ~ groaso 

.pezza^dt ferro cm bdeaio 

oiezid, nelia qoale.gim;la 

AStremiti ipfeiiore del Palo. 

Masna.y -m&cioa^ m&cine f. 

4.>} ;aiaoilie., tioiictBi L p. 

•^ diie gro^i e larghi di- 

sbhiidi pklr3i'^foguly.tofiT 

do. della Dikeloa ^ h il 

disco inlsrioreleggerinfeDle 

^eoiaVesso > ae|la. facda <siipe- 

riore.; . €obKe\, e^[)ercUo 

deUai macina i^ ^ il disco 

soperiore atTekido, ivjetla 

eui. faccia iaferiore ha una 

leggera .conoanCL JS^tla^ 

hiMioio -*idjlmdro;dl saicio, 

«^,d'allrp legno.idolae,' Itnr- 

ego iCirfia .yo padoKiL') ttMo 

: qiianto.^la^ grossetia del F41D - 

. do deila . iQadina , net eui 

ceotro & stretiaiuenli^ in- 

casthito. Jl (BAssdla b^i^fi 

.fore Jengiiiidiule /' ia^ cui 

Mgiisa « ilberanidnto' iliipalo. 

J!a^era>-cma'della a^ 

v-r-< laoratiiri so fliA posa 

i^ fiiaeiiia; ed 6a onaspoq- 

,da .ckeolaae, pureiiib lafe- 

rlna :no» :sia ianciata -via- 

Mluna mbiuidj micine in- 

gorda --» dic^sl quando la 

•aaperficie deUa loirciae 6 

niollo'' aspra ;- nuuna lesa^ 

m&eMie piana^ dice^i quan- 

do pel .laiigo osoi essa sa« 

perfteie^ quasi liscia. S^r- 

■bi^^ iMffa, Iratnoggia — 

vase di legDO seosa fondo^ 

nella cui. larga bocca .si 

:^effia tl gf tno^ Oranareula^ 

cJ|9setta.^'legno c&oeavo 

a bg^ia ai ligi^o (coppjf 



sar 



B4t;^ 



' -qtiiaiito- iiudio»la(«e;Bte!pi^o 

: il^rM/cr^' a^tola dalUi Cos- 

.tdbiCittJUQO: deli^csipi' i'vle- 

. gaa> ial- iato della -Ckisfetta 

i fi giwak'eula } ^\ PtfUra ^a- 

> i r;MiieA4e auibCuparldhlo ,< 4al 

f.'Cfiri:9trafe''iricBive >& .to- 

«ii|ttiikea alia pcsdevaleCaa- 

• 4i61iafiyiccQlo'«6fiiinpe aoos- 
.i«!| ithiB 4aiifio '.iwderei^il 

( ipo^a MUe iMfcycitte. iiiMpifi^ 

• ifirtiti-^'IraMo i|iiaUraipa- 
, leiliflle jitaceiajo s >1» MpUli 
, .uilKUaiiiUritaU^iee <Mrlifisio, 

^UsMAufeiooi!^' fe fidi graso 

>tda laaejlufe} prodoc»D»9n 

iHitoMei cfafr^airiHiifUa' iLI(^- 



/^u^toi. 



■J/'j-Jj? i> (.' 



ilM/l^(liuilUiMl^lCK t/o^d md/2 
:»tealiiib s^lnfinainatilostesao 

gfifi Miiga^ida MymHi fkr 

. ^ ft4ioLil1<Mli!l'Ui leal <tla: fva- 
:4cari^*^- Qhi lion w«oiV\la 
t ftttiita. JN|*i/ Talioro «**r. qfii 
'rQ9ai^iitila,i4iiii aeoflrdafiMia 
« cosaf.itifibtvi, la ocaiMione. 

' dc. 'fi$slh not ',daiini^pta^)al 
• a^ll,ss9 .Cimlliy eaaiv qc- 

, >taaflgi«ii »' e9ipi(Q0b i-Mai- 
igsoaiv.' i/.iJ I '•/ «...^fl 
JKii^'oar.y.^iignajaii^ vot&aarro 
< ^r*.icalui? ^he ael: utniino 
v^i^aeiaa grj^oo i6 ai^^J^iasdu 



p9 fs^i^- fa^iab. iPoffiide 
\ ImiUimir fUL-pt^wrsv im^%^U 
^ ' Vajd ^ . t)agana \da::ai . e 

. . izii'Jb*wti^%mm ^soiao g il ul* 
f .fUbi aJli|iaBt# di{fama3«j$a»a 

I ^t»l'aiia6' «»<ol*a> Pilaitafo ; 

- ^4»M.^iUM . i»- ^pieiiai^fll ' CMiQp y 
; iMia'Uigalilaa^-^-^: o«vah>, 

•jiuQa^ttai (wntlii'jil >gblaiit>, 
{ iijun^tflfa illaiveattaja/i>a(iyr>. 

. *\9int**- .oattanbuMey edlte 
! > doUi^j tolld^ tellai parole. 

J - Ic^ykr :^ paiiila (liiaiioM;^^ 
jMU^oifiv^ .terbeU^iaty'ieaglb* 
: 'ioafkij- ^cicMaliaaaa, tS)3lMti>- 

^£jt>; BHrBtaf / bincehfio ^ j^- 
' , 'MuioiLv^ mumtu^ '|i«itiiiiiliii , 

a ifahrra^'a-alkHKal^ 9' 'Q^eh 

> -alii'jBomia iUtatf -^ toeinbo 
• f'atqMpI^ ^ooj la^iidai'^ net 
; la^gAol^ a; aula teidl ^te 
•[ {|u<)fe'^i0)gaiuM. s ?■"'*•'•' * 
H/iMmkib^ dill Jb4ntavey a mtmlc 
: o}Mrfaca^apiDioftli£otaiare^aiu 
i .\iiioulidaUai»eyi ioteiiiahJrd 
'MtiMdi iileacdH^<teueeliiet|o 
j i^loiawtictflfaUto-^Kiio ^ pic 

>MwitaiiieiS/<qiodti(0lla^ciiii>-- 
: >Joc8uola'^na|ikotbliciaof'i>i(CT 
; ' .clib^ -^Hf pifeoliia^<:ftio. 
MiSlr,jamo -4»asoa|ru>iotia uli 



mijabI 



MU 



so{»a gU aliri a falde in*- 
dinate. e collegati itidieaie 
cim calciiia (moha) o al- 
tro simile 'cemeftto. JAer^fe. 
^tt> mum di cotto-^ mu- 
. ro fatlo di pietre colle, ov- 
vero di matloab JMr de 
■l^ee mur<i di eidUoii ro- 
tendaUyiQum di aassi*^ Jfter 
tksas fiiy m«ro di sassi o 
.pietre piaae. iKftr <^ J4ij 
laumi ^ muro di pieira 
coneia — eioi di pietra 
scarpeliala o spianala* iHtir 
a vfcijfa ^ addeateliaU -^ 
mlito con iii6rse f smor- 
secc J le quail sporgeodo 
pigliane|8oibigtiaiiza a una 
rada^dentatura. M'Armaist 
miiro maealro'9 o prindpa-* 
le. Star dmzbre^ muro di- 
visorio -^ quelle die se- 
para due eaae, e perlopiu 
€Uol essere oomune fm i 
due padroni. MAr decinta^ 
miirodi rteioto« Taaiarevun 
muro — pie$hiarlo 4egger- 
mente col martello , o an- 
ciie eol pugno per rieo- 
ndseere se in esso vi'sia 
difem oTtero un qualelie 
iFano interne, Descrotu- 
slas ol mAr ^ seankarsi ^ 
8[^ccarsv deglt intonicati 
fstabUidxI^raJ ^\ muri per 
ll^ppa umlditir^ ^^cgiA/b 
Hmh'^ <for corpo ^ quando 
il muire etee 4aUa4ita dlrit- 
^uragoniiandost^ Auiih dni^ 
o iegnes df^gulmur^rk^eik^ 
jtare il muro. Fmmo eami 
fimtkr^ lermo^'eome hb mu- 
ricdyalo^ come ijma riipe. 
Mum J monfff^nOB ^ ii 



:fruilo; royb, 'rogo ^ la 

:plaiita. ^^Zoiue dt la nrn- 

'ta ', - giuoco delia mora« 

Zoeugii a la tnuna zcs'giuo- 

care alia mora. ^ 

MurA y murare ^ commdttere 
insieme matloni, e pietre, 
o ciottoli eon ealdaa f^nte/- 
ta / o con altro cemento 
\per costruire muri od.aUro« 
tRieigaer di muro, uno spa- 
zio di. terreito, un laogo 
abilato. Ji^iira eufia porta ^ 
eunafinestra -^ murare una 
.pofla^.ece. tnrare con mu- 
ro UM^ porta, ecc. Miuii a, 
sechj murar^ a seceo •^ 
far muri senza e^egairlicon 
ealdna ed aUro eemento. 

Mur^utila ^ muro di tramezzo 
-*- queilo ebe. separa le 
stansey.e che in grossezza. 
per lo pliii suol esftere la 
metft del muro maestro.. 

MAradell^ mdricdttblo -^ pic- 
col muro. — ♦ Parapetto, 
spalletta 'T^muro basso che 
per riparo ei fa ailati del 
ponli^ cdnali e sintfii* . 

MHiFafa f mlirO;, nmraglia/ 

Murois miar]^i«o 4— . vi^lia di 
ridere ., e di far ridere. 
fiuzso -^ io seberzare oon 
parole e een le mani. 
ZiirrD — ' tratiporto d?al- 
legria. Capricciio, , grille , 
iioebio, gl^ribizzo. Fegu ^ 
^ saUu U minMy tooeare, 
saltare il eapriecio ^ ecc. 
Dd u> ^l mmfy 1;=: useire 
lo znrlo dal capo ad.alcu- 
no;. fu dA zo^Ja^nda t^iAy 
a fa seap&H thurbl.aisf^ 

: ax£«f»9 il rozzn le zurro 



Md 



MUnE 



di capo, ad aleaoo; aggiu- 
star6 il ntazoodito ad atcn- 
aa; gaarire ono dal restlo. 

Mure^ mora f. pi.— -i mdri, 
o inuragliofii che ciogono 
uttif oiuik, o itna foft<$aza. 

Muner^ muoebio^ monto di 
sassi'9 mada, iDaMtrji. 

AfiWv tnorire, V. Moeur. 

Mutual mom ^ gelso — - Pal- 
bero.; geba, mora ^ mora- 
juola '^ il fruttoi Le faglie 
'di qf lesl^ albere costiUli^eo- 
no TunittO e proprio Dutri- 
mento dei bachi da st (a. 

Murumra y geteeto: -^ luogo 
piantato a (^Isi: 'vivajodi 
getei. 

Mtu'usj a^ioroaoydamoy-atean- 
te> cidsbeoy ganlmede, iiir 
naiuorato. / - 

Mtis y muzo , Ditiso , . oeffo: — 
il vko delle beatie >=7«per 
xscberio dieesi ajiche di 
quetlo deltl'uomo. MoataceM 
— volto umaDo dettoiper 
di$prezzo. Volto, vlsb, fac- 
cia. Grifo; grugjio -r-miiso 
del porco /'ianl J. Fa seit 
^l wus z=z far.iimusb, 11 
muwire, le musaie, ij broii^ 
cio , muiare , imbronciare , 
ipgi^Ognare, intronfiare, ar- 
ticciare il muso ii naso, 

* pigliai-e il grugno: .ifere 
boei^hi.-^ a^uszare.Je J^b- 
bra* verso qualcuno inise- 
giip dl dispregio. l^gn deu 
' H mus =: tencire , porlare 
il broncio-^essere adffalo. 
Iga ianto iiittso ssi av€r ar- 
dir-e; ^ssere^fa»ciali1^sfroa- 
lato , imolenie ; aver faccia 
da paUoUoUt' //ifooCrax a 



miak> a tniuo^^ aiamnsarsc 
*-^' ' riscontrarsi oauso . con 

] mviso,7Mus. de teucc i mus 
r=: faccfia da palloltole ».' o 

; iiiYeiriala; f#oQlQ incallila. 

; Ardilo^ losoleDt^, sfaociato, 

". sfrooValoJ • ,.«! 

Muscti , i&osdond -^ grossa 
tBoaca. Mobcoiie «^ efaironza 
inlomo a <io0Da: vagheg- 
igiiio^ \^y. zitrbiuo , da- 
aierino. 

Musi, .moaceriaoy raos(jno« Mu- 
sclono. T-, picc!0ii$6inio lu- 

: aetlo alaliet: cbe. ui^ee oei 

: tioi quaUd^ .11 ferniifrnta il 
'mostii.^ <:.t» 

jilfti«f/ia » saJ'tudftDajo , V. Bu- 

.:sUmi.\V ..V' :l \: 

\MuttFl:, jsaggiinylo • -r^ piecol 
fiascbeUoptOQitl.di Vino, per 
' farM ' sag;giio»« -^ Saggio.- 
MvLstusi, .6ugOiMit>' m^rbido; 
Mut'^ moote,* wofilagoa. -^ 
' Ahdif.. a::^i4lr s% j|ndare , 
: mandaH' ai!i|]ioniQ:^6i di- 
:€eidS.giii(^a. ^ - o • 
Mitzare^l;, : freAelii^ --r- ordigno 
:dii vlmipirpe^^iCoptiee U mu- 
t. .aoi.'do3lHiofeJMysef'uala, mu- 
•; sdlie^ rr ^ueH^ p0i f^nt 
. che jQvXli fii(^ »d^uttono..o*di 
5lfi&(^.di ciH^u^t . • . ' 

: aiiitatdoi^rr Qbi*>*»udavo.fa 

'Miiji«a\iU seg»<> di broacio. 

Muaatity gr^^d^ ebrpUck.aiu^ 

^s6F« 'Ofeffn^ grugBO » .OMaui- 

Mmzioq, y muaica*. r-ri^(a/)iV£ 
#itt(3ica;:;^dir^ aj^t^re di 
sealola^idi. spoaiati^odlappi- 
gi4na»i— T^fiio^ <paifl^r chia- 



NAS 



f bailejrei it* tempo. Fig., bat- 
. .:lere9>ba$toilare, :|)crGttote- 

^ it¥M.j maso , grugqo^ gt»ifo , 
ceffo. — .MosMC -<^ cbiia 



M7 
iiittsa (ti segno di eaUera. 
-•^ Ctpiglt^ -^*^^gui^€la<ura 
. cfladirati^; corr ugamenlo del- 
I!..', la fronlQf.per' ira,o8degno. 
/ .^t'BroBCta-H^ seeiro di 



segiw di 

^ruecio ^b^ ^^pparisce nel 
volto. :. :! 



N 



Naasa, neasa,j bigonoio — 
• : vaso ' gf apd4 di l.egho sioii- 
.k alia culla -fbi/iay: iq-cui 
8i Apoii^Mia.uve.y e percld. 
,dft;e»i> an<)h0|£uJ!di > 
/^aq/e^y c]0ala»:Bavigab]Iq. 
^A'^ji A&^e, ba^ifnenlfo, k-, 
.' .gdow- V^ iSatliVntf/ilV 7 I- ! 
MtUaekt ii i naiviotiUa ;>-^ stru-j 
- - ittenil(^>dv cbiesai a fog^fia 
di.tiava in culsitleBePin- 
:cdi>«o. <Spu0ki-tt-^sirattk0nflo 
.'. itii togno iacajvatoi cbe.%d4i- 
. ,UenQ: iftQi poEZo cdi .canna 
e che dices] spolelto^suf 
. .^Hdteiii ^vvotto il fjjo. .A 
Nana > i^aitua;. • >//«<Jii ^ ^nef^ 
»^ /ta/Bra ::rx.aqdar0^ niet- 
. lii^pe a .Danna<)^Fd:y^.4Mi/ia 
:^ =; fiinft/ o. call.U^c^kt.niA- 
■ ^ na ijianiid > -^1' per addor- 
iuenl«r« i^b^iabifii.' /k /ta- 
^^a^i.iar. la^ oaima^, dortntr 6* 

ca; -«• .|»^qu.eii0a.l a:/iniil>ne 
/ di /aiaMAio tjrVcarte ^uoles- 

«}VQ»9 Goiiiie a«$o,i d|ue^«.tre 
. • 4e}lQi£t6$«|o Seme, .cio&:as- 

so, due, tci».di:.Uaoari, ecc. 
i^aiix/itfVvluiancia;^! melaraticia 

/il fRuUa); apftneio^ m^la- 
• ran«iQ.i^( l^albera )h:Scbnay^ 



> ebio. Cti/ifr ^ opm^if j ' ran- 

'' cialOj.affandata. .,. 

Nas\ naso.. Moccolv -r- punla 

• del <nasOi^'Karice-(piuAfreq. 

• narioi,' f« p. ) >i^ ciasQQna 
•apertura e^rnV' del naso. 

:.' S33«avere il b^ao- iatasato. 

Netas^'so/taszo^l^naSj sot- 

-'iiace:y:s4fiiaFSi lit naso. Lasa 

. . e^rk*jio i cmidell dd nas ^ 

raioocieare,' sitioecicare — 

. Fasc^iarsiAcad^ louoc^i ( ol 

mdct^U ) / daP. ja atb* Fegii 

. to ^h sdng. M I ms =^ far 

'saBguedei naiidv per 1e 

:• narioi; roti^rsi ii: sangue 

del. naso^ — *• -fipislassi — 

edaorragia 'O .scola di «an- 

t/igue dai ;»aaa.f./Virid^ft^e/ 

• Has =33 aver : la .prenttDzia 
i 'Oasaie., Jgd\.bm fu^ ss: aver 
nbabn o^rato','Od iHfalto! 
\ A} l&sta^ o ^-lekm de'nas- = 
\' k oeohio. e or4>ce , in digros- 
- «a?y ^aeaza. Jaoia eaattezza. 

£agna^^li nets a ergA = 

. pa^sure irmami a>4ualcuno 

'.*t«-:diGasl>detlo'^todio. — 

'Meack per ol has cx^nienar 

' pel n9M, .i^nda:*kd nas, o 

^^stu per'gijias xsz'dw nel 



■5M HAS 

liaso — *- di odori acnli^ e 
fiiiiiiU. Ransigjhh sen H nas 
=c± arricciare it oaso, o il 
moso, o. Ic labkrar-.- dar 
segne di malcsMitdnto. No 
regordoM gna dal nas. a la 
£oca=: Don tener a menl^ 
dalla bocca al naso — vale 
esser privo di memoria* 
Lasas miga menA, per el 
nas da la moir ^ lo stesso 
che Lasaga mifiia metl seu 
i braghg a la moir ^ V. 

• BragSt, Resih eon tat de 
nas .== riinanere ' COD on 
palmo di na^^, o come uii 
uomo dt paglia; fiiDanere 
morlificatoyiavvililo^ sniac- 
calo, fvergogoato; rimaflc- 
re ^»p€fUt(v osaravigHatcK 
€asA, o meU olfUnsdtper 
leiftlzraficcsace il nasi^^'dar 
di nafto da perlolto* Qadl 
the petdH nas dc perteutt 
s fiutafallL La gfi^i se 
taeada al nas =x gli cuo- 
ce, i^lpMe, gU fiboile. 
Nas J nasij ikBl^Te, veafre 

' alia luc6^ aji oiiODdo '-^ dl 
animalt: sorgere^ ftpuntarc 
*^ delle semenii ehe ihco- 
mincianda nascere e a uscir 
dalla Jlerr:! : aorgere , aca- 
turire, pulkilare, rampol- 
tare — dclleracque. Scbiu- 
dersl — rusdre i filogelli 
{caalir) dalla semenie. Na- 
si col eaicc z=s na^ev ye- 
sltlo -^ essfere avventarato. 
Per feuU ^mU che'l pofiul 
naf =3 per ogoi buon fine; 
p^ buott rispetto ; per ogni 
riguardo. jtssa dot s'^nflSj 
ma miga doe 4^moeur = 



.si sa dow ai nrnce; ma 
AOD si sa dove si moore. 

iVa^4^ iiassa-*-cestella ovete 
da pescare eol ritroso (nasi.) 

Nascundu{J^e), di Dascosto^ 
di soppiatto, atta oascosa, 
naseoslameiite. - 

Nasl^ rilroso -^ bocca della 
rete od altrb falla in mo- 
do che, enlrato Puccello o* 
il pesce , non possa plu 
oscime. 

N&spol^ n^spola^ (fr^tlo), ni* 
spolo ( albero ). Col tip e 
CO jla paja H maruda i ndspoi 
= col lempo e coo b pa- 
glia maiutano le ntepole» 
o. te ,^orbe — ^ '. col tempo 
si perfeiftioiiaiia lecose; col- 

• ta pasieaaa si vince tuttbw 

Ifastaj' odorato, olfetto — * 
una dei cinque seasi. 

Naslreusj naslursio *^ fiore. 

Naia y natta «;^ specie di 
lumore o esqrescenza car- 
nosa. 

Nazi J anbasare, annosare^ 
odorare ) otfare, (iotare. 
Fiutare per&^^ b ptji degH 
animaH ehe degli uAminl. 

Nazada, nasala--^il dar del 
naso in che che sia rice- 
vendo una percossa. 

Nazkla^ femminella, gaoghe- 
rella --^ maglieila dtrsollil 
file di ferro , ecc. In* ciii si 
fa eotrare ilgangbero^ ram- 
pi) per aggangttqrare Ycsti- 
inenU per lo piu dadonne 
e da bambini. :> 

iV^f^ia^'n^bbia^ nebula. Rug* 

gine-^ macchie che appa- 

. riscono stelle biade e suUe 

pianie qaando latristiseono. 



Nebiat^ anneBbiatii; afato -^ 
. di blades inA\% ohetlanno 

patil5 pi^r troppa neM>ia. 

^edcLy iij€chii ^*-^ mcaVlvlinra' 

.aelie jnuri^lie '• oxl - afHmve 

' per tneU^re^taiiie eBiidsjli. 

iVeci!^ rotate ,^<Pasqai^ d*'f«p- 

^. A' Nedalxi'pass degal 

= son iToiii^ cresca lil dl 

rCfttdfito H'lgaUa alsatil^pife. 

Medai ok z&^uc^ Pa^Um al 

Anm s== j0ii»f<atefte ak-fio- 

co ,• ijar Pasqtia at ' f «fco ; 

T<!M fa* lU ^e'ppd/al sdley ^^ 

iVcg4 i * Aegarc. iA|infegare/^af- 

fog^re. v.- -^ -^ ' ■'. j^;' '\ 
Megbiseji Mgom, 'affaffe.'Bot- 

.i<(aior3<ynegittii) Mortfi^;^ di 

Neg9U^\ nieftf0^ ptiMa;'#«U'iie- 
..gqUs oahMi^' pdtrlre. >Fa 

^fi/i /n^gdlt ^xis.ribn dariiel- 

rtM^bid^ jdonlarai )»oitgrt'e. 

•\ ' CM rn^otuU^ Hth^iM[H\o^cc 

. =<al ' <nttllaria: 'bene'/agli 

occhi — .i|viH^hta!oMft' sod- 
. d^fa qbiochedsi^^^a^oft 

as fa iieg0iris35CQk:ii«tUar si 

= essere inod6ro. .fiia^re 
seiocco 9.«miiksov* iliitfSdor, 
L WAI^Wo ~ dc'eibt, vMiibdrtf* 
Es^fife r.fNtfik).^ .inaiSeNfiiie 
7t^idl.jj««so;itf. Uneg^^dr 
inlorciat in (feuna^fyatfdfi 
if5r/ia/i^rzzAiiil betoiUtav'uA 
M'Miitie, iite^ fay«u :.r 
-y^^A iwi&oi, ^rbcit# ?: f 
iVc/dj, nettare, puMpe> - jli 



NIGttBll. ^% 

iV&tt)^'imttb, putib: — Men 
'in uirttrs nieUeVe al pulito. 
i^fetttoJi nulla, ifertfy B?enle. 

-' fpra; «»^^faWJj cdnWre. 

— «-' CMol^re -^ ^trh i bu- 
ioteri alle WiHe d^i libfi. 

Neutkemre (dal fl*a'nc> Aame- 
.i'raiVd)^ danaH, ebntafnti/- 

N^t/n^uday riipolfe -m. ie f. 
*i*4«gHo eVfiglia di fralillo 
di' s^rcflla;" 

iVi\, bido, bidio '^^ pic^iol 
covo fatto^ Uagli uedelf! per 
^ feoivarvl deAll^b Ife loto no- 
va :'tatli ^1t 'ti'ccel leui bhe 
ftitanno- n«l nidd. fa H m„ 
i\\A)6eiitev^ota fb del ni^ 
fJsAWlare. .^' •■'••••• •' ' '- 

Niadit^ nidaray' nkliHta', trido 
•^ insie^Ae dtglk ttcicellini 
cbe «ono Ih otf nldo: •* 

Niah^ i«mijd?V •lifevaiacy'--^ he- 
vt'eadiMa^tadekiUfM.^ran 

.'. ^bopla. •" '^'* ^ ' ' ' i^i'.-. 

iVi/Hy nav^.^ Pte^sebw'^' k 

. ».hsisicai«a iu ^\Kik\fbh q^n- 

ebe^'isembw Mbat^/gr^n- 

r,dii»e^(i iimpe^M%FuseH 
! l.> /ff : n^j jpalaf ' to ' n^ ve. '/>e- 

^i si#uiggerdi .e&nk 1^ ^erd' al 

^ iiiko^.. Li mf d^^Mna 

i s^ii mis" (at Bonfinn'' -^^^ la 

i nehre^ di< diebam*cr>dflrb tut- 

.i^oniro" swite dtrcffl Idr barba 

^ibiittiea» {gaibt? AKiltfbior dalfa 

'^teri^a.^bbiQfd4'^'<m)ii''&&c- 

«\c«ii^la; fttkd' 'riaii^Mxianca 



\ arrovellalo. 1/ mgk^K d\on' 

. re 11 nero ^ni bididco^ — 
Jfifiyetfl J^f^JL-ML nighen 
. n/BregglarPi negi^^ggiane. ; 
Nina i ninnarc^ » QujIaKe^ on- 
• niQarer^(!|ifn^i^JK*eun.hatrfT 
. biiiq |p cuHa., •^- €ttl«g- 
^ara — dimenar' U: oulo 
- caiotninaiidd .^oq feslo. 
iVmoditfj ninnaia^' 
iV^;o/, mo/a'j n&voto^ njivola , 

nv^olo, Oi&golay: Dnhe^ 
iVfb/ , Quvoloao ^ TniigolosQ , 

aM^ivalato, nqbiloso. 
Ntoiay n«ivo]6-la. r*r F^lata, 
, spbbisso, rnuvato^ MlUojIo, 
j mpndo, afiiriaU -ri gran- 
dissjma: quanlMti; di cbec- 
. chtSRi». Niola\ rofa p che 
, ^/ pio^/ che\,% \bofk ;:=i 
aria rossa o piove .o aolb. 
Niieuloij nioceiQolo, aareitlano 
, m. (PJilbero )^ noesloola, 
. aveUana f. (il fruUf ). Goeti^^ 
. guscio; p^Uzinai racoii[.» 
Nlstolay nasiro di lino, iia- 
strp di bambagio:, oastro di 
. cl^.^apa- A Si^na ^Ucoil« lfec< 
. ciplo di lino, :treecioid^ di 
: b^nnbagio, eec^ La nUi^lak o 
. grezza o curata^ ina iijMi mal 
. ^^Qlorita. NastrjBJo — - teasi- 
. im, di oatsiri. fW la nlstoU 
( iSg. ) itiiberloiiarai-^olrai 
;r^- %. baaseV inoaaiqraifi. 
^Uidl, moa^rdiM ^ aaiiiia- 
Iqtto roslcaptft^ del genere 
. 4)^i:gbiri., dell* grftndferza 
d>Q :lopolilioV e.di* color 
fulvo ( cdur nUeula^ ) 



Nh€C J nolle. De abcc = di 
nolle. tempo ;./atf7}5cc;» t^egn 

ribec = amioHarsi ;. farrnl 

nolle ; fiasA la Jibce ::dfepeP'> 
. BOltare; sA sea -de nbec ; 
fiiUU iiiKr0c=3)vegUare; sta 
, seutetUaa^cc^ steuiiA = 
^oltisufni^relelioUaU inli^re 

nel Itbri* FA, o pasA di 

aiSenbec s=z aver callive 
i noliale. V e prUU ieuianbcc 

s± piovve itoMa la noHala. 

La nbec Ph facia^'peni he 
,c:rla nolle b falla'per gti 

afloccbi. AIl^Ave Maria o a 
^caaa,.o per via. li^i com* 

pagn del de e la - noec =: 
' ^sep. lonlano' piA che ' jaon 
V i geanajo. dalle more -^di 
: . cose cb^ suiiki Ira lore di* 
^ sparatiaainie. ifiiitaiuyceYo- 

nadur ssz bwona noUe pa* 

![lieriedo> addto fave -^ 
rasi p^r; dinolare ebe,.la 

eosa i fintia, da noh par* 

htme pUk, Santa Leusia Pi 

iapieulongdnoceche^e 

sea ss ganta Lqola # pii!i 
- corto dlche^aia* 
Nocor&ter^ vie. urla;* coal di 

alalia , /eee^lera; - ^ 
iKo^iAr^ iiolare, nuolaif«i na- 

lari. . • 
Nodtipij nuofalore. ' 
iVbiMM ^ Mcca — ghiirtora 

delle feiaiigi delle dile^. 
md&hy l6dole^ elMdola — 

ueceUo^' \ 

Nob^ Hoh. Fecc comi Ifob 

z=s pl6 liaidcb del brbdelicK. 

piefl d^antit e dVtil , vec- 

chissimo. 
No^j npvetle : f4tola , slb-> 
. ria nun \%r^. 



fb di nod ziz fat'e aUevata ' 
, •^^ il far gK iillievi dei be- 
. sitasiii , AllaUandoIi ,« 6asto- 
i iieiHlQli 9 ^veroalidoUv . 
Notmber ^ noventbre.^ Trent a 
' algh^i n^banoemberyat^rUj. 
: zetign eiseibmberf Devpt'- 
1 ibit:^'in\e^dbmaiA,teucc 
' ' J.otsp-i :glC e n^ha trentA:=: 
i Tceivta di . ha ODV^^mbtfe ; 
. \ aprH ,; gioln^fv e aelteuibre. 
. Di^entoUo) oe vPh quo; £Bt- 
I ti gli ^tri n? ban treatiioo. 
No6s., Dovizto . !r*« ehi nofrel- 

• -iameotei.eairalo IB tm or- 
'. 4toe rtiigipao. FidaoMo t^ 
I ; promeMo in< ouilttoimto^ 
jfaew ^; mciMMVwMia r^ xttlrila 
it'Q gibvta^tta, die 6 per farsi 
^ vtajSJMWay.-r^i Prdanzat^ — 
- ifynmeaaa in^ matrimonld. 
^4>0^i oHioVa, :aovelia, M- 

' Itzia. £a m>^ notfiia c=ii la 

' t mii f hlj{ne • nuova.. /• catle 

•ooedi i seuer^ea. semper 

' *ss Id iftale nuove spii aetai- 

; pfli:«ifere.' iVo sdtapimgni 

I n^eua gnd noela rs luiii ne 

aentira hk fMuaoi n^ bru- 

• oiatio^o >>^- DOB -n^a^er ^lA 
( nwv^ Ni^etu^noeu^ biine 
- ' MMnijF'.s^ noiiiii' n^ova) Ikio- 

Not^, noova *N6urfaamintj 
' noeufyiamantttkmtovont^o^ 
vjaaimo ; rniovb di acMxa '^^ 
« ' Mil^riUBicMe biIoyo. • > 

ffleeura, Aiiora ~ la «oglie 
t dBl .figliuoid. 

ilWisi;^ :BBieg|^o -^ cbl al- 

' logavvelto^: a nold? *yfiu 

: liiriw^ ehi dji MMi^ a 

Tf ttura. le ec^idtice^ . 



iioMisB in. 

J/bU^ obId -r* pBgBBlento ,ch9 
al Ca pei^ Puso cdncedoto 
di alcuna-, cosa : veiiura — 
.: prez2o che ai paga per pre-- 
>iBila(ura^ di carroua e ca- 
vallO) idi besUa da caval- 
. care, da someggiare; 
Itbi9^ ^ nooie c=; nrome, 6 pre- 
nome ; . oognoine*' - Hkit '- m 
nbmj, liieitere, porre, dare 
il nome. iktejga H nbm del 
. UUa^ dc la mama del ff0^ 
nOj ik la nana J etc, i=z 
rifare U babbo, la manltwa, 

il nOBQidV 1^ ROOBay ^c. 

iaip(trre m uqa erlralora' il 
Boioe del padre, della ma- 
dre , ecc. Cbl nbfne di Bio 
rs eoii' booiia pBc6. Conie 
^A'tfl m' nbm? cooi^ IV 

. cfaiBmi? 01 de del sant del 
: 5b B^ijft. = il gioroo onoma- 
siico. Didrilanbmdiftsie 
ssetirar ^\ nomef 4trvi1la- 
nla, TiUafijegglare, iagiu* 
t\^fe.Bm^H nbm^ abAt- 
lJE$a|are« St no^fo s(o iMr, 

'' . 6afjat^nioLnbmt=:miMtm' 
t i il Doine ^ ligailml , 6 ^^U 
ttdaeamt se nda feccte ^aeiaa ^ 
ooaaJ Spend pi i90>n d^ e^u 

. cbx fpwbcijir >la par<l)a < i^inip 
: «4^ IraUHre a rioAdKl'^tlri. 

:Jl/iHma^adbsry lesU^ p0ce ifb, 
po& adai. 

Jifbniinaj- n6aiiiMr, eleztooe, 

; tBoplla tc; ^Bodie) Atiia; H- 
pHtadoiie. : • 

JVommi^ elfeggere '— prwi- 
dere fra piu persime (|'tieN< 
}|l che.si giUdiea mtgtvo^e.- 

Jfimine. /ga^n po delr^mfy^ 

' patris ::;=: a'i'er un r<RB(K ^i 
p«^ di paaalaiii direr iirii 



' ; vena . di pazzo, Nm iivefr 
luUi 1 suoi raesr;^Her fvor 
del seeelo -^- esser paico. 

Norte-^^fa i Honb =. far, le 

' luoine^ i veszi — t si diee 

' ^^bambiaiv qdahdo iavece 

di accare^zarli- dolcenieiite, 

^i adopiTMio nianiere,e«6^'« 

X reKze ruvide da farii la&l* 
conJteativ; . ^ ' . . » 

padre .del padre' oddla 
- niadre. i / 

I^bsij noslro^j ol /lojt ssr^ il 
.iioslr»:r*- ihnosiro avere, 
.la .iMistTa aoslasza. / nbscc 
.,sz= i rioslri --1 i lio&lri fe- 
"Aitori'^Aparenii* 
iVb^/rd , .DQSIrale ; nosiraao. 
JNotUj notaf, atoo(aziolie,.iiie< 
juoria ,. >i(>oy?d'o.( Fa .UuAota 
dUa /ad/ii^ra z= appualare 
. i} bucaia. t^ 

iVip^O;, :i»)tare^ aruioiare^pcen- 
jdef ; m^iHoHa , tdtsordo. ^ri- 
]i^ npiO' ^ pb.ffagcuffnima ■ 
'^deutii^ pbmokk. a» prihia I 
$orjviije- pbi coQlav.:^pivika 
»<9^i)ta.^.}f0t scrivii . ^ i: 
Nc^dura^ idaffloiiit -t^^vSpede 
di q\iad«a, appeaoi al naro 
licUa Itoaaadelibtgliacdo, 
;al(raiV«raato ..da £li. meial- 
. t)]pci piir^itlirii;^ .m jeuii8oii6 
infilale piu pall&llole di je- 
ie^4 :di ,vaiUo oolorev eotf. 
jiutDfrii cbfi VI corrispon- 
dono per oolare .i .poott: e 
l^pariile#v » , i * 7 

iVoi(a/»iaa.,.ai^U)U)k} i^ezio&e 
.SIS tattliiaoi^oto di.'cad&vajrY. 
iVii«>* aoi. . . :: -._ ,v v. 

iV7«^# audo>. ignudo^ md^ e 



Hdffv 

.cVeW s£ p6ver6 in caana^^ 

pDVCf iarino, miesohioiasiiipo; 
' fltii»eri8$iiuos iiqdo tiudello , 

node, . nato V ifiteraindttte 

tkvAx^.\ NM-nudenty Ignodo 

afalto,' ' r : 
]!fusj no^e m;*> --^ albero ohe 
-'prodoca le noci: legoame 
.>dt esso^ :'«tberD ' aUisaimd a 
- far ttdbUk^Kece i. -^ frul- 
: to' del aoce': goeum^ywiAlo 
c44^>>s^<i(rca verde^^ erbioea , 
• df aai^r •slringeotei' :ed 

oatiehilsiiEii) , (i la : iquale da 
-prima h molte adefente* afl 
'gttscia, da'*eai'iDMla> dia- 
-turiia 81 itaooav:iei8i ^afpre 

da 8&ia tae o qnalUo parti 

. *bidtinelrkdie^'i0'ift) noee ei-. 

* tLa-ii^ terra, ^/qnttadoL' doi^ 

*€iai;lifadRabdeliiata^ (pertagadaj 

duU'iigriftoMore; gaettTiigu- 
I acio;44n 6oorza;iQgni)sa^tkH^^> 
\xtnn Nliaoia, ^Ibavnada ^\ittte 
.^i^lvb,' o looppolle. mezze 
vi^lPitde^V'Od vvaliv'-camhaoian* 
-'^tesi.pitt onmeailvJ^ridmeiite 
■i\|Ei .GOJfleikenti. .il'vgter^Ho ; 
*jgcdu% ghongUo --r^ ^eme della 

ndcey' qoaiteif h^ inieroy'es- 

ili» >ki \inifiidoptao4oaditilq- 
.^jbatav e 1aaflcrta^ daUarflua 
<€i(6a^ovpallUjoa ^^^letiswa).* 

il gheriglio si .apacoa age- 
^xi^tettidlei'iflr'diie/oiazzt gbe-t 

diie>^ia(b;l^0>CQScp-v iraga^ 

aiuma.trrlAmbselia legsdsa 

. h^ .pjeghe^^Uy iihe|rafiieftt& 

iocaslrala e Irtipf^Mb fra i 

jjobl^ ecceU0i;,dileaneKc^nK 

'.Ivo !d4l..;gl|0rigUa.)Wdaiie( b 

BialiatcHiiria' comiiM** dei 

I quaUfia' if»^ch{i.o Naoo.geii- 



0$UCIS 



553 



tile,' pr&mi€e^ o stiaecia- 
iiiatie«^nQce a guseio fra- 
gtlcr, cbe 8i schiaccia oolla 
sola cotDpressiooe delle ma- 
ni. Ndee oiadorDale — ira* 
rMi .31 Docd: groasissima. 
Pesia i nus^ schiacciare, 
acciaecare le ood — lo- 
fragoeroe il goscio cohchec- 
ctmsia per cav^me il gbe- 



riglio^ aguaetar le noci — 
cavare il gheriglto^, o le 
l>arli di esso dalle Qpci 
schiacciate' Zoeuga ai nus 
=:giao€are, fare aile-noci* 
Nus moseadaj ouee' mosca^a, 
oocemoseada'—i un frutto 
simile alia noee nostrana, 
ma pidi piccolo » ed ba, co- 
rn^ e9aa, il loaUo. 







Oaia, oraila ^-<-'8eta o bam 
bagia preparata a strati per 
iaoSboHire. Iiiibollitara — 
ci6 ebe ViniboUisce* 

OoCd^ ofaliare — nelter ro- 
valla «e^ paDAi; laiboUIre 
-— riempiere di laaai. di 
bambagia, ecc coUri^;^re- 
pontejy vestl , ecc. 

Opiadiy ostia — pezcetto di 
pasta r^itonda colorala per 
svggellar latere, e aimili. 

Cka, oca --^ uccello acqui- 
tica domtetico e aelvalico. 
L^dca gr^oida ^ ( da gract- 
dare ). jindAin oeaj va- 
gellare — noQ islare at- 
tentossandar erraddo colla 
mente intaolo che altri ci 
pavla. Dliitenttcarsi , scor- 
dtfrsi; Ui semper che co 
la cansii JPCoea sx ecoolo 
alia solila oadzoDe delFtie* 
cellino. F^ -/ Hch u Poca 
fare il beceo all'^oca -^ con- 
durre a tirmine o a cam- 
pimeato una cosa. Gapa 
0cay plgliare» toccare bus- 
se-a percosse {bhiej* Cagi 
comb eun^oca^ egestire, 



evacuare molto. SSoeuc de 
/'oc^T;^ giuoco deiroca; zoea* 
goL a Poca^ fare alPoca. 

Ocanbtt^ fiinello •— uccelletto 
delPordioe deipasseri^'Cha 
*oanta dolcemente, ediven- 
ta dimestiehissimo. 

Ocaziii,^ bccasione. Vocaziu 
fa Pom ia^r.=:l'occa8ione 
fa Pqctno ladro;^ alParca 
aperta il giasto*Ti pecca; 
la combditi ( o roccasione ) 
fa Tttomo tadro. 

Ocio> gaardia, vigilanza, at- 
leBzionej alPerta. 

Ohh oih { oasale )> vagito. 
J?k oe&y vagfre. 

Oeuctj, oecbio — organodella 
vista.. Oeucc incaattj occ^io 
incavernato;me/ma di oeacc^ 
cispa* Oeutc^ ocebio, gdm- 

. ma — p^rte delPaibero dan*> 
de escoao te foglie; gem- 
BUI '— ^ propriamente Poc* 
chio della vile, Oeucc in- 
drecc^ caceo — 'il figlio piili 

: amato^^ dal padre o dalla 
madne. Bersoaa favofila , 
favorito, proteUo — cM 4 
ID fii\*Ore In protetiene 



153lt. oircc 

gr a^4^ Esii: Paeucc • indreco^ 

\\ faiqriloV o- ^roccHib -de-l 

«lra d''a)Guptri ^Aoeucci 

,. a oochte <r*-/sen^£a naisu/a.. 

> • A sara oeude^ a occbi rhiu-j 

. ■' ;si. Ih'cPu iatkir d\feue& =. 

ip uo baiter d?o®ol|io..o di 

cigiia: in'on balpno,* fni un! 

attimo ; piu presto cbe dir 

mesci. In quair^ oeucc z=i h ^ 



. qiiaKr'' occhi, da solo a sol 
Olta Potucc, rivolgersi, 
voUar«i i<^dielro.'! : No pudi 

. strcL o'eucJD rr:< non pbter 
.velaf^rOGtbio. -^ hon poter 

.. d6rmrre. Sefa ad i 'oeudc 

vpter l?qcdliM> ==i: ribbas- 

^tsi dtW pftl|)el)ra '*«iipe- 

riore peir sodiuileiizdj SultcL 

yn diofuco =» giirrirA', 

.: rkBpiTcrcciare' ~ riiiiprdve- 
. Tiit^: ^c^lttdntiev- 'Cbi^V» un 

;: p€Mjca / del' iCQ.. 2= . Costsre , 
Yalere^ ./un ' occfhio , » o' ' gli 
ocelli; coatar' caroy sikla- 

» to$ lubHissinid^ ► /^*g/i ./b 
di ocwcc =r:;avep a: scbifo 

. o a s^6i|iSa€0^ jstomacarey 
ripugnarci'tiausewre* ^gn 

5 Jh di mucG :pergu =rnoi^ 
. poter: patire alcWno,: Sk^erlo 

. a noja iqA^ Qd'to^^imn lo. po- 
ter ,\eAere. ,'Med i oeaco in 

.'Mi ma =;=ii'far$irlqiHe j^'olle 

s mani. CasA ^ /Mantdi oeucc 

. eWf5*i»; sss 'fipinif gK oechi 

,.r^ '^uardar lUOi^aiiiente. 

r iSohisa ib Pi^eaec^ ta^a^iz- 

i zkr 'Vocgihio ^ lec-iciglia; 

. sbirci^re : »*^ . guarrfiar con 

' o^eUw sooebi^usa per idi- 
ficeme^e meglio. .ib&>d zo 



; iU ^ oeucc / sckitcL , lo • cfe 

. 'oeattrc'cr? far d'ecchio, e 

d'occbi, >far yocohfo;, o 

;Pobci»iollM'^ 8trl2car- Poc- 

: ' obio; a^*ediiate?ceff!i ^ochi; 

atBlnice^re**-^ fJH* i<^etiiio , 

!e rispomlerc'Bl veiino' col- 

' P€»ecbioocogii WifMfSshisa- 

iSmndeaemxi, amMlagaiilen- 

.::tpti A/i«l/co flAioeiii::^;^ pa- 

zientare, toilcrare, soppor- 

tare = dissimulare, far 

setnbianza, far le viste. Di 

oUe btzogna serk zo un oeucc 

Mtii qoaiebe v6lta 'si 'Vubl 

!tfar * patsatai ^— * lasdar cor- 

rere -ffer cjiialcbe tdtai ? al- 

^ cuno dbttglfo per 1no/i": ca- 

' ^rtgiA^KR /ga'ieri i oeutt*^^-^ 

tBssfer lestos a(cco«lo, tfalolo, 

^ fifrtxy, s«U»llTO.^$afHJf i falli 

if)rdpf*J4 'Sapor dojTe^H'.-iia- 

vo!o ticn , la coda: ^^/^tt i 

;. o^dtttt de dre as avfer gK 

ooclil' heila* tolldttola'^+^aes- 

"8«r3e aGCor!J6&lma.''/?tiAiycM 

' iceucernifirlarintUi gii^ oc^ 

•cbii? 30a jofti''f oe«c<?, Jdar 

ne*r«fcbio;,'o negU ocdbi. 

fL'^oeuco<zi'4^tul la so part 

=r1^aech*ft«vuol la sna psLV- 

\e.' 'L^aeucdidel /mitu'Pm' 

♦ gtUsa -I' xaal'tz^ilocQbio del 

■' padroiiie iitgra6sa( il eaval^ 

•^ Ifr; ^— 4'^i^ *pi6 dJJ pa^dTone 

- rngrassa^^U €atftpd^/.o»la vi- 

lighaLi* Loniiidi oeuecMmtd 

.rMvoeur^^ loblafio dagli 

. ocebtdauUin dal.cdoi^e. Schi- 

'. *d 2ot« 'Vouee ±=:*^b»ttep' gli 

•oiedbr';-^ leva^e od abbas- 

si>r le p^lpebr^^'toff fre- 

\qilc4tis&iim e'rap>()i fliovi« 

liiii^ntiv » > 



OEur 
Oeacc pu^', UipiaeUo -4» spe* 
€ie di calla cba.ritrae il 
nome dalla figura! del iu- 

pino(Mi). 

Oeud yXoiOy yuoto. 

Oeud&s votare, vootai^^ . 

Oeude.j odio. , 

OeuifUj ovaja , ovarb r— 
pail6 del fioro nella quale 
si racdiiudona i setiii^i i 
quali' si pDs&MiOi jritenere 
qus^i uova.\iffgetabili. ..^ 

Ocil/y. lUOVO, lUv;S;^jUpV&, f*'p. 

* — in igeheraL^ ^.tm^ 00/4)0 

ioodeggia»l<?^ , Q^p Torinasi 

.«ei iVeatre. d^ljai^lstntoiiia 

4i ^larj anifBi^U' DellOwiefi- 

z^ alim. ipeoiide diilerttitna- 

2iol>c^.ifilende$ii«qiiello delb 

galliua. Cach«iii!))iMtolla,gaI- 

rlio^ -r roovo/della .galUifu 

deilo seiitfrzi^volmente .'Sue 

paili : gaeui, guscio;.j/7e- 

lezifMy paaoo , • panpuiue^t 

peUicina ;>eiara> ^^^ cbia^ 

ra, albumen btaooo^ («bia^' 

wita *-- ebiura' 41ttovo atfat- 

:lli(io )/, n>«;f> ro^o, liiarhiui 

Utrvo^ ooaikiaU. — -. quilllo 

:dbe 3<»i)JSiEf ^liseia^ e .noii 

ydr^ aiieo.pticfe^iojiaio^ .e 

. loHa d^l veiiire! JtslJa.gal'^ 

lina- amiiinzzaWw liovo .^ul 

'psmt)0-<^q«ic'llo.€be; lalora 

la.. gaUiiia : Ca sejiaa giii»Qlo. 

Owl/ /ire40h^ uovo freeco r— 

quell^.depoaioo lielloatesso 

gieroo: poco ,piu; aeu/ 

StantU^ UQvo.soeiuOy.44Qvo 

s^plio r-- queilQ the jia per- 

: duio pdr evapopa^looe una 

. .pavtedeUj£i3ua.^8(au»aeun 

corrispondent^e gradu de^Id 

saa bonta ; oeitf rriai^^ uovu f 



555 
barlacchlo^ ' harlacob^ bo- 
%6 . bogUo^ bdgUoia ft-* quial- 
lo che. sco)5so goana. forte* 
iHiente! ,. e roito.<, pazta. 
\Spiri Jb iiQ6uf^ ^er4re 
. le ttoiva »- giiai*dar&e per 
. tra$parenza:;Contro al luine. 
SlfcUt i o^tt/, abaUere^ di- 
gu^azar le. -uova — ^ rinie- 
scoUre laehtarae il'liuorl^, 
dibaUeitdoli '^GOBi" forebe^la 
ffirii^ ). enlffO un piaiio cd 
attra. vaso. ^Otuf Auti 'UOiva 
aode -»^fqueUe.:eedie (anio 
cbe sgttSfitale; possono. feri- 
' derai ini.dnc. e^^]ilongiar$i 
. .coir coaakita . eoodile in 
pletafiaa. (Xiofe tTmiAfy spic- 
:. .cLj.d'upva.^ode,>o kssmia- 
le. Otuf copaccj^ .0 iti cia- 
, regbl,'\xoV9k in legame/-^ 
> tquelle. - obe iuusi ctocere 
.ieon, Jburro o sl^o^lo senz;i 
. ■ titawes^^^ie-^ 'Adae i\ iuor- 
. {0 .Tupuatcga -inlero ei*«co- 
perlo. .lIova:,nel pkllo. — 
uova ciiitte Hfsila ^tessa ^a- 
..niera-y nm in ^n pi^ttat<>) 
j<)ti4i^ld« Jb^h mei luu-eeuf 
. incom^lcketuna gdlinoi do- 
.^jitA^vf^ i •megUo un^4lav(} 
Oggi «^e una galHiM do- 
uiani; ane^lio .& friiiguello 
. in man che; lordo in. fra- 
aea; ub uqeelio in in'ano 
no val.due, oel. bo£co;^ e 
inegt^ tuniuceelloin gab|)ia 
. cbe ecQio.pur aHa. Aa co- 
in^ 'foiii^y pieno. CQUie' ^a 
uovoy :C(imer. uii olret rioeo; 
, Tom 4b^Lpei d^ eoeuf :^ 
' vedei^ oeaoseere^ o.seor- 
. gere 4^ pelo neir.uovo — 
» io ^oorgcre ^ai mi&iizla ^ 



330 



OCUGUDA 



il preYedere tutio, e ve- 
dere qoasi rihvisibile. Fa 
' An omffb iP Itf caagnazz 
far iiiia cosa pei. giubflei. 
Fa iU oeufj pavoneggSarfti. 
ZoetigA a pica omf tpz 
gtaocare , fare 4i seoccetta. 

- Sp&isk compagn Jt ^ otuf 
mars z:s «s8er. nidorofto 

Pyajo, oyaja ^^ <»)lai, «o^ 

lei cha ^eode Qom 

Oei^ai&i> occhiata, sgoardo. 

DA oeugiade dc parseUmort 

sss guardate a stracciattc- 

- CO, o a sqaiircia«aeco , di 
laal oeebto, o di traverao*. 

O^ugiai, occliiaU. Quettehe/a 
i oeugim^ occhlalajo. .ffea- 
tta de oeugiai^ custodia da 
occhiaFi. 

Oeuffeul^ oeebiello,' ucchiello. 
-^ Miustra ehefa^ i oeugieuip 
occliiellaljk -^ doDoa che 

' pe^ Diercede fa gU ooelitelli 
agfi abiti. ^-7^ Oeugii^i a 
fnoiMna ^ imelli , campa- 
nelline, inagii^te* 

OetUej olio— Hqvidograsso 
spremuto dalle oIive,r -dalle 
noei, dajie mtodorle, da 
aemi di lino, ecc fkule de 
mangidy olio uiai^en^ceio; 
<^V^rgine^ vdrgine ---^ apre- 
^mtito a> freddo, clo6 senza 
i^ajuto d'^acqaa calda^ -- 
che taca in golar^ * che ba 
preso 11 rmforzato; — de 
bn\zify da ardere, da I ami. 
Oliandolo •-^- qoegli ohe 
T^de olio. Men zo ^n de 
Poeule 2s metier aott^biio; 

- coneiar Id oiio;i Oeucc de 
oeuky seaodellei -»- goccie 
d^olio cbe -jalleggi^o {^^iia 



a skna ) suIP acqua , sat 
brodo. Jndheomh tin oeiife 
:^=i eorrerd, o ai^rrer boiie. 
Voeijde H ye semper suf^ 
Piacqua :ht h vtfriti: fien 
sempre a galla; ^ — Tolio e 
la verita tornsuio atla aem* 
mitji ; -^ la YtfrM p.ii6 laa* 
goirO) DOD perire. Sensa 
meU seu gnh oetde gnb sal 
=s aenaa aiett^r\i n^ salni 
olio;iiiiitianiiaente; aubita- 
ineate; di panto in biancol 
VhstacctaiaeuU'nde kwn 
CBS fa cpoie ittelter Polip 
nel Imne, o nelta Iticeraia. 

Oeuk 4k f^drieulj acido sol- 
forieo, o aoqua forte. 

Oeunes j ontaoo , amedano , 
aino »-^ albero. 

Oeumsaddy oataneto, atnaja 
— laogo {fiaiitaio di > on- 
tani {bemes), 

Ofurfi^a ^. orliea — erba. 

Oeidd ^ alutare , soeedrrere. 

Oeutmrno ^ atttaano *— * una 
delJe^ qoattro atagioni* 

Oatxeute^ HeelatoHo -~ dlin- 
•drOr di legad del telajo ehe 

^ serve per iavolgervi i £ti. 

Oeuzeur^ turchtnetto, iildaf»). 

Wtkij offella, cialda^ cialdoile. 

0/ele — ^ voee aiilaoesie che 
s^oaa nel segueate delt^to 
pare milanes^: ajiile fii H 
tb mste = ehl fa rall^ui 
meatiere fa la zuppa rpel 
paiiiere; ^ al irrllano, la 
lappa in maao; -^ ebi & 
aaaalla aappii pea pigli 1^ 
lanoia j ^r- dtii 6 .^so al 
<l9tDpo non yada )Mla eocile. 

Qfffj ua. ^M- tmporUl cfci 
0101^! 



OM 



Ogne y ^ ogt» , . otascujio , - ca- 
dauncr: ognc tatj di tinto 

. in taoto. 

Oja^ voglia, desiderio, bra- 
^ laa , ^ voloDti. Voglia ~. dl- 
. cesL a flgura « impressa > sal 

• feto, la qua^e! si orede ybU 
garmente prodotta da so- 

'- verchio* desitferio o tiwere 

. v^puto alia donnU inci»ia, 

. rappresents^nte in qaalche 

modo.^ la cusa da essa d^jsi- 

•rderata o teiiiuta. Scomdes 
la oja^ xavarsi' la voglia , 
ill capri<;cio.v J!fe<f la oja 
de bandaj attaccare. o ap- 
piceare la yoglia 'alla^caiu- 
paneila> alPai^pione o al 
cbiodo. ^aVe /a negoit^ 

J acddia , pigrizia,, poltrone' 

' Ha y inlingardaggine. 

Olana^ avellana , noeeiuola 
/. ( il frulto ), avellano, 
noccitielo tn. (I'^lbero). — 
L'albero e il fruUo iJel 
noeeiuola chiamansi ancbe 
Avetiano, e Avveilana da 
i Avella citt4 di Campagna 
nel cui terreno abbdn- 
dano. 

Olaadina^ ragna — « r^te^ 

Olalica , sp6( v«ro -^ qiiolia 

' pra soitil' feriua che* Ael 

uiulino, e ailebe nel frul- 

ionc, tola per aria, e. si 

• depone sui curpi vicini. 
OImj osare, ariliri^, ater 

eoraggio, apri$;cliWre. . 
Oltcv^ volta, fiata. Qua Rotha 

• no I'h staoia facia^u^ d^eu* 
na- oka ^^ Roam boo. si 

-. fece in iin dif. »' 

OM , . vollar e , • tolgere , Ira- 

• ttuUaire, mdlgere, ritu! 



337 

. lare^ Ohi% soUura , • rivol- 

gere,' r4volUre^'«eonv^lge« 

re^ 'Sgominarer scoaabttsso- 

. . lare -^ ' oieiter spssopra. 

OltA Ul j basire , niorire.^ 

Oliadaj voUi»la, A\lilUifpento. 

Ota J uoiiio: niarita : attore , 

V pei^onaggio :• fante,. servo , 

dofliesiico. fanii^tare. . /?e- 

enia oin zz me Her persona. 

Oiii de^siid^j cittadino., ci* 

vile ;c=:.^e.eaoipi^a^ eani- 

> pagnouki, .uniiio dl villa, 

di cqnriadov': viilanfO, cdn- 

tad;ioo, terraza(a«o; *— :Wd 

tnontagna ^ niontanaro ; — 

kfe ca^^^'Vailigtano: -^ de 

calina\. colligiand; '• — dc 

.puMura, pianigtano. Qmde 

. stopa ^ dkfoc^ ed^negoUy 

• uom:da'siJieciplevChi^ppola, 

bacheco, 'pestapepe, p^p- 

' pactfcv > iliangrafa^ioli. Out 

^uader y\aomo^ <da senrnu. 

Oin depambij uomo d'ella 

. sua parola i — ebainanll^no 

•^t Iff prbrpe^SKa.' .£f e^ qm otn 

'Ml. puria ^nsemm ^= i 'Uti 

uomo di'.f^iute^abbigpdd. — 

di fa^Mle^accessoy'^ratlabiale. 

Otnm fate inAu sas tpioAe , 

o.a la kana\ 3=)^ui>iao tes- 

suto alia pidna; momo cbe 

, viveied ope^ai alhi piana, 

atfa* buona , ailsi . cations. 

Om de meU\^o de fa '^kdd 

aicssX>amsti=z. ooaiOt di 

Uitta botU; ^-* uotu da bu- 

seo e- da. rl\iera. Ouh a 

r.^/il/ga 3 2az2erone. ^^ uo- 

. u)0 d* cesluini e di; inbdi 

. anlichi.1' Om de .saoiid;^ uo^ 

> •mo clie :ha'e^efieaaa. O/ii- 

*de meza ci^ndfsiiu:^:: uouio 

^2 



3^9 



ON 



di meitt Ueea '— il^ rieeo, 
nft poyero. Om tU cesa ^ 
uoito d^anima sa cbi at- 
lendi alle eote aplrituali. 
Chiesniiatioo — .oiblui cbe 
frequenla U cfiiase.. A me- 
moria i/W;g=:adlda^QatL 
Vom.ifizai C^ mesg stdstat 
=3 itoiM airtisalo i ineazo 
salvo; — 4iomo avviarlilo 
6 meno niuoilo. l/cmfkro- 
pone yd Signui" al dispone 
rzPuomo ordiioe e la for- 
luoa lease;' Puomo propone 
e Dia diapoae. / omega si 
ff^Jiea mi^ d* la cera t=s 
Tuomo aigiodiaa male alia 
- cera. / > omegn si mi^iira 
mtga a brass s=|^t uoaiiai 
noB ai misvrano a eaoae, 
o ooa le perfiebe ; -^ ii 
far, de^eavalli. noa isUael- 
la gi*oppiera. JVb/ fiA'^. tbsi 
Off! brao ohe nol gtren sea 
ibi cier pieu'braq ^^ lutii 
gli Qomitti SMiiio ogai ^coaa , 
ina oon uap a^lo; luUa il 
cervelb *^^ ^ ^ «>«> testa. 
M 0i irintf ikn om ehe 
s^ao dime n: val piu una 
berretta' xhe eenio cafiie. 
/ omegn i fa Id roba^ < e i 
Jomnei la te de i:oeunt=: 
gti ooAliit Cmtoo la roba, 
e le dottniid Ja eooser^ano. 
Vom vardel biifardektkutty 
Sensa solct eomh^Pi breutt 
==:Se vuoi veder.ua aom 
qoaato gli b bratto/ua uom 
aeDxadaaar guardalo iiilto. 
Si dice adc^: Uoiaa aenza 
qvaiiriai a ua. morto ebe 
caiaaiiaa;e, uoma3aaaa ro< 
ba e ttaa p6cora aeaia iana 



Qmasalf oiuaecioDe, omone, 
gblandone, gailione* 

Omasl f oiuaccino , oueUd , 
. ofbioo. 

Omasbtt^ omaeciottoj baaaot- 
to — uomo di basaa aia- 
tura^ ma lak>cbiaia e ro- 
buato. . 

Omastk > gallbae «*- uomo 
d^aila statu^a e sialaarata- 
meale grosso, V. omasal. 

Om^tt y omeU y omiao. 

Ombra^ oinbrea^ ombra, og- 
gfa «— fa ombra ^ fa om- 
brea =s fare, ombra, om- 
brare, adombrare , oiabreg- 
glare. Iga pura de la so 
ombra = farai paura del- 
Tombra; aver paura di bru- 
acoii; aver il cuor dl un 
grille di uno scricciolo; 
easere pauroaisaimo , liml- 
diasimo. 

Ombr^y ombrella, ombrello, 
•^-^^ameae da putersi allar- 
gare io forma di una cu- 
poletta a uso di ripararsi 
dalla pioggia^ecc. Sue par- 
ti ; bastii. z^ asta ; canna ; 
manbpola y pdrnol z=z mi- 
nieo; ponud =sz. piiatale} 
capetotill =x gbiera ^-^ di« 
ace metillieo od 6aaeo ia- 
fitato e poslo alia base del 
puaiale per impedire cbe 
seorra Pacqua lungo Pasta 
(basli^) e permaggiqr sali 
dezza ; en^mpanhH = campa- 
nella della gbiera — ed 6 
proprio <legli ombrelli aeoza 
^ puaiale^ machinhia ziz no- 
do delPasta; baehbie = 
atecebe ; punti .= puataK 
ddle sleeebe — finimanti 



d^osso » di melallo eeit cnl 
fiono pvDWedute Iq esire- 
initi delle 8teoeb«; onv^ro 
ie delte eMretaMl'ii fono log- 
giate come i puolali ; ca- 

, noia == eannelU -^ tnbo 
meUillico che si fa 8e6rrare 
loitgo Pasta per . ohiiidere 

. e aprire Poaibrello; y£fe- 
streul z=i.{e»9o del caaiiello; 
curuna de la chnolcL sc nodo 
del cunoello -r- specie di 
rfiteU^' di meialb. in eui 
lermtna il :canDello verso 
P inlerDO detl'ombrello,.fra 

' i deati della quale sono 
iinperoiate Ie cuntroslec- 
clie ; cottlreurtte«^ /orj^i!a 3= 
6>nlrbateeca^ coirlazn spo- 
. giia; tna ss spieebtb -^ 
pe^ao 4rtaiigohire d^Ua spo- 
glia ; c^ymkt J roeitt^ ^ 
capiNdletto. 

Ominlety ombrellajo^ on- 
. brellidre^-^cbibbbrkaaoi- 
brelle* 

Om^/vfi^ ombrelliM -^ pic- 
colo, ed elegante onibrello 
per pararsi il sole Ie Si- 
gDore: oaibreliajo,.oaib.rel- 
liere. 

Omirius , oaM^roso; fig. So- 
speitosoi 

Omnium possum (Fa P) ss far 
tuUo 11 possibile, far Pin- 
possibUe ; far qualiiaqfie 
sforao. 

Omnibus J earroiaooe. 

Onda J ooda. ^indA a hnde , 
ajidar a oude, ondeggiare. 

Onfegat^ sticido, sudidOy un- 
liccio. 

Ong^ y ugueila ( t d^oref. e 
' ^'*^^i* ) "^ ceseilo. ( sigeU ) 



ONGUBNT 8M 

per )e Toltatore, nel far 
. cerchi , ovali , mez^olondi 
e siittiii omati. 

Giff^'a> uQgbia, ttgna -— so- 
slanza cArnea piik' 6*oseno 
dura, cbe Urovasi alia icslre*^ 
oii4a delle dita ,' o. del pie- 
di di molli aoiiiiali. *^ Pen- 
na— ferro siunile'alla triic- 
cia ( V. TVanciV ) m^ largo 
pocbi8sinio;e serte per fare 
alia laUa un •rlo tondo. 
Ongia de gait ^ mesleiOBe- 
(v. scbera..) Pnoghia Id- 
sciala crescere Irbppo ion- 
ga» /ga I oMgfeioifgAe( gor- 
ge )= aver Ie maoi a nn- 
cini. Jga ocio a i ongie 
ss aver 0ora alle mani 
altrui. DagiBt d6 ongia ^ 
sgriiAgnare ., sgailsjolare, 
Tubfllre. Piciit ^ pag^ sea 
. Fongia =sx snoeciolare in 
contahti •^ pagare pron- 
lamente.eoQ daoaro* 

Onguentj imguentQ *^ ocie- 
dicameiilo eaCefne sialle, 
ebe si com pone di gras>»o 
o di olio e d'^allrd soslanae. 
Men sea Pongaeni^ nnguen- 

. tare. Ongueai maU^lj nn- 
. goento uiahalo;— cooipo- 
sio di malva. Ongueni spii,^ 
dly unguento boccbioo <»— 
CQsl cliiainasi: acberaevel- 
mente lo spute, e siiol dirsi 
a cbi si Taaieiiti di un aia- 
le di poco e tale, ebe sareb- 
be sanabile.colia seuipUce^^ 
applicazioae deilo spulo. 
Igaonguent perteacc i mai 
t=si aver, piu fasci cbe rl- 
tAriole«r-raver pronto riine- 

; dio ad ogtii. ifloanyeoiente. 



.560 



ONSA 



Onsd, r)ni^kl. j^ifda a ouse <r 
o/Ue =: aod^r' f)ian pi»oo, 
stdagio adagio, leinme leni- 
me , leoteinenlfli ;' .'far • pa5- 
80. di picca. » • 

0«rt> iUiito-H^cosat uhla o ehe 
itgne : ' Mifto^ 'iiai<iirtte — 

. materia untama.' Inlinto — 
)i«lrt6 Aniida,' ovve^-o gras- 
m[ burro.) atrdila, olio>iD 
coi er statft condtte una vi- 
^aDdasoda. v 
Oati^ ugnerd, iing«re. 
^t2c/> oppiol, icerof <:ampe- 
slre <^ sorta d*^ ilbero. »\ 
qu^le si ^anno arrampicm't; 
\t viti. • • 

Qpemidj commediDia. 
Orj'ord— oetallo di color 
irtallo: 6 il piu prezioso dei 

, iiielalli. Or 4U>S€ckl y oro 

. frnoy dr.pacagone o dl cop- 

: )>ella ; or matt ^ 4)rpollo , 
renterello; roiam d^ar^ oro 
vecchio— oggeHi' d'^orft In 
rottami i ed ' ^nche jnieri , 

< ma cbe ti VogUaii rifondo- 
ria^l u/9 or ^ una nioneta 
dWo. //^d m/g^a Itfuft or 
t/udl cht sterlus = non e 

' tutto-oro t4|iiet cife rilace ; 
ogiii lueciola hon ^ faoco ; 
r.apparenza . in^aona. - Ess 
cumpagn de Vorei jcvrx=, 

lesser pib lontano cbe gen- 
najo dalte .more. — tndica 
lit fuassima differenza fra 

- due cose , o due person^. 
OradSU ^^ orlo , orlalura — 

. estfcmili de^ panoi cveUa 
con alquanto riiaesso in 

• tondo in pianp: orlo ton- 
do, oHo piano. Fased l^o- 

.^radellj fareorlQ, orlarei 



Orang-'Utanjg ^ .figuro — 
persoQa di bruUo asp<^lto : 
pegg. ; figurabcio. Ar/asatto 
*— oono viie te di meschi- 
no: as|ieUo. t . 

OraXbre > oratoirU> , cbiesola , 
cappellal <^4-liiginooebJa4i»jo 
'--^ arnese •di If^fib f«llo tia 
poterelngijleotibiarsi aopra, 
6 da p(^gSarvi1le braecia. 

Orb y orbo, ciec4^; or^o ghe- 
,'Cio y Iosco,- clteo dHiii oc- 
dbioj Ess du fOni< die fa i 
Aastun'ade cs essere due 
oieehi.cb^ fanno alte ba- 
slonale »^ > dices! di due 
cbe contendonotienBasaper 
quel cbe. dicbiio.Z^^: come 
l^ie: V orba iio la \gh^ ^i &= 
cbic(Aeri cijiccbeii ; . cesti , 
canefltri. Din- de vrie, o 
de quele cjie no poeui sia 

; gnl ^n celj gnh ^a tera = 
d»r cose 'cbi§ non, ie direb- 

' <l>e; la bocea d'^utf forno. 
Dir cose .slravagantiss^ime , 
marebiaae; £t la. vediraf 
nn brb zz: e^ lo vedrebbe 
Gim^btte^che naeqoe cieco, 
o cbe .avea gli occbi fode- 
rati di panno ; se n^avve- 
drebbe Cimaftiie cbe cbno- 

- sceva l^'orlica al tasidi Iga 
miga a se^da fa cantoL un 
orb =. ntDn aver da - far 

. cantar un cieco; nbfci aver 
un becco d'un quat^ioo. 
In del pals di orb i gh^ la 
fa be a i sgucrs:=:z\n terra 
di ciecbi, qbi ba un* occbio 
6'Sigooro. 

Orba ( j^ r ), alia cieca, cie- 

* caniente , scousideralamen- 

4e , spensieralauiente ; a 



OAGBBfil 

l^orba fosca^ si bujo^ al- 
ro9Cttro. 

Orbira^ abbogUniiieRtio ». ab- 
barbagUameiito , occhibi- 
ffliol^, baglior6 d^oocbl. 

Qrlizeul ( ^e^ga a P ) =^UPe 
a beecalagHO) a moseaeieca, 
o a gatUfiieea -^ spria di 
gioiMK) bitmbiaeaoo. 

QitUnam ^ ordioario,v pi*ocac- 
cio. Ordinarlo , . baaso, ^i- 
le^ iofariore, di .poeo oofi- 
to J triviale. JD'ordifuu^ ^ 
•dVdinario, ordioapiaaifn- 
le, di solilo, comofiQioeote. 

Ones, orifice. Butiga d'^orees^ 
oreficlcria. 

Onglj orecchiiii m; pi. — 
cerebi^Ui 4^ qpo a d^argen- 
lo» cbe portansi appiecali a 
un fureiliflo faUo wii lolbo 
degti oreK^^bL Gei^chi&iUiii 
-1— pjccoti precebini londi 
^ si^iupljci) eke si poogo* 
np la prima voltia pi bam- 
bini, e coi quali » Mn iem. 
po M^saor lotQ si buca To- 

. rjecchio. 

Oregia, oreccbio, orecubia- — 
^^ Argaoo delPudjto^ Gra- 
shll de- Porfgia^ Uho .— - 
estrj^mlita i|if($H<)r^ AeUV 
r<;cchio. Elico — pi^gat«^a 
cartilaglnea. seuiicirootore 
£be ravvolge 1>reqcbjo e- 
slerpo. Tiwia d' oregiaj 
orecchiata-^ tirata d'^drec- 
ebia. Ore^biata — : per«os- 
aa data nelPoreccbio. SptQr- 
carea de PoregiUy c^rume 
*— materia vi^cosa secrfeta 
delU ^nembrana cbe tap- 
pex^a il. condoUo uditorio 
esler^ko. Or^egie longke jpo-' 



54 £ 
mh qwde de TazM rx: orec- 
rJbia CQMie quelle d'^uncitt- 
CO. A oregia y a ereocfaio : 
p. &> CM(d a oivguosean- 
tar a oreechio , cioib aeUza 
muaica. Sana d&, ^yort* 
gia =3 sBonare a meiKte. 
Sumi i oregezzz r6nibar> le 
erQ0cbie; eornare, fiie&iavV 
gli >ar6ccM. ^r^ dlcest' del 
seHAirvid deAtro aioun fi^ 
schio ; e auol dirsi per ba* 
}9LiEAo eke aceadaqnando al^ 
Quno dice male diqueitalei 
Da seu itfCone^ia, addarsi^ 
aecdrgersiy apporssi,. a^vi)- 
sarsi. Tiraqa i arej^e a f^r- 
goia = far le ease In dl 
grodso , a oeehto e croce ^ 
ROD la guardar taivto pel 
soltile. Ess d&r d^oreM=: 
aver le canipane grosse o 
iogroaaate. Vale tver calli^ 
. vo adilo. SgAras i orege = 
appuDlar gli oreccbl -^ por- 
gerli altepti. SeoUA e fa 
ongia de tnareant -=. fftre 
ereccbi di mercaiante. Par^ 
Ih ^n di ^rega a «rg!l =:= 
^ aoffiare, soMare neg)j orec* 
i^hi ad alcuAo. 

Orss^j svapor^re, 8S;)1^r^ sva- 
nire , ^famare *^ V. Svamp). 

Or^an^i^organ^ina, orsojo-^ 
file di sela opmpoMo dtdue 
0^ tre 'fill dl seta ^recia , 
prima torti :e»a8Ciiiid aepa- 
ratamente' sa di sfe sal v^- 
lico.da Alare { pianta del 
flat )y,poi altorti .tiitU In- 
slenie ia-imi filo solo tiel 
vJiJko da i&rcere ( pianta 
del tarec ). 

Orgkenl^ organello a mano-* 



342 



Olmil«K1ZA 



- cale the ' ha fotan ? di oassa 
; o' d^aruuidio ito- chi -sotio 
• (^onlen'ifte le ^annie; il ni^n- 
:• lice e U/cHiDdro nolato. 

- Ve.iie sono dl queUi che 
invece deike caniro hanno 

' dolie conie mel^lHctm.: 
Orghenhitf orgatiizzare, -dis' 
porrey erdinare, acconciarCr 
Orrg:rW^ stravagante, slraoo. 
Orje^neUj, occb'iaHncK 
Or/i ^ oriare — fare erU. 
Orladura J poW^Wo z=z parte 
. diella catuicia da uomo. 
Orloij oroloi, oro^dgio, jorid- 

- |0, orioolA. V. Leroi. 

&rs ^ orzo — aorta di graoo 
che si mangia in minestra. 
Orao. 4- aniniale fe.roce< 
QaeU'cke.fa balvL Pots = 
aggiratore d'orsi. 

Ori, OFUcellO;^«^ piccelo orto 

r No Pi miga la slrada de 
[[prt =r: e^. Don fe gi& la via 
delPorla — per iAdicare 

i una via non tanto: breve. 

OrUifiij or4o, Verziere — lao- 

: go propria p6r coHivare 
ortaglie od ortaggi'(f'e^l/ti(• 
m ) Icfgunii civaje- (/^a^ 

■ roofa^ fazeuyi'^ sizer^ ece. ) 

. ed aUr0 cose simiii. 

OrtQldj orlolan(> -4 ^tiegli 
che colliva l^or(o (ork^u). 

. Insaiatajp --^ qoegti che 
vende* gli ortaggi {i^isrduFa) 
per. r i naalala . • Treccoiie — 
rivendttgliolo Ui ortag^l, 
frotta> nova, ecc. * . 

Orioli J oHolanb -^ tie«ietK>. 

Qrtotoitaj ortolana — n^oglie 
delf^ortolawd. TreccaiTi^c- 
col?. — riventiitrice di or- 



taf^i^ frotta,- ecc. .^±s J In 
sa a i ortolane :=z tl san- 
tto-ftbo i pe^lblini,.^ scrit- 
to soi boeca)i — si dice 
dl'coaa gii nota .da. iempo. 

Orzk ^ bdltere , percu6tere j 
aonare^ idmbai-e, darbnsse. 

Orzeul'y ampolletta, anipoHi- , 
na — vaseito di Veiro.che 
per lO'pid ha pure, un lua* 
> uioQ di velro. 

(ha\,'(>sSf steed y stecca — 
pesao aoilile et Ijscio per la 
pill d^osso per pidgar let- 
tore, cariev ec^. 

Osio ^ ozifji. • 

OsSj osso m. s. , oasi m. p., 
ossa f. p.*— parte dura, 
s6lida opaea e bianca che 
cosliloisce. la base e -il so- 
stegno dl tutto II corpo 
aniinato. (ks del coU^ no- 
do deF;Collo; Oss del stb- 
mech^ sternok Qss de ha- 
lena 'j slei^ehe > stecchine» 
Oss'y ns^cebere '- — i Tan- 
ciulH ioscaht ehiauiaho cosr 
on balocco comunlssiiuo fat- 
to di due stecehe sode df 
osso o dl legno y larghe 
circa due dila e luiighetre 
voile ianto : tenute in una 
mano interpostoyi 11 dito 
i»edii[yj scoiendoH Punai con- 
(poPalIra daf fiugere lel>dt- 
f u>le del tanibuiro. Essihrha 
o^ e pelt =i essere os^d e 
pelle ; niagro aUampanato , 
lanter'nuto, as^iseltalo, stri- 
natow' DAr cdmpagn (PAn 
OSS t=i: du^flf come iin cor- 
no, come tin macigno.. Aw*- 
iH fb i 6s9 J uscir d'inw 
paceio , pel roHo tieili» 



' ' ciiffia ; campftda , scabipar' 
' U; liberarsi da pericalo. 

• Gk^e reMCdte aieiM f^eara 
■ chs ; a l^ossM'coUtisz luiiQ 

■s>cc6moda fliorcb^ Vi^iso 

• dei collo — vi . 6 riinedio 
a totto faorcbi allamarte. 

' Igof Poss in its seketiu o^n 

: ccUif loeiig =i: airer IVsso 
del poliranfi;^: — poptar la 
sporta al boja — non a? er 
yoglia di lavorare. FaPorSj 
o^are, aDoighiUire, poMri* 
r^ /• pollreggiare. Fa det 
Pi}ss =:z farci il callo — 
' — invecchiare in fin \izio. 
Iiicaltire. De per teutt • al 
gk^ h H sb OSS de pelA = 
^%i>* gCMo lia la sua se- 
mQ\^{crusca), Ognuno ha 
la -sua croce. Lasaga i oss 
i=? lasciar la petle io un 
liiogo, oiorirvi. Zoeugat ai 
ossz=z ginocare airolli) 
ai rocehelti , . o ai birilli. 

Ossya-coU^ salame, V. Bon- 
dieula. ' 

Ost\ iobtpo: 

O^tlk^ osUmeU/Ax agoHto — 
di ^iHiii^'e fruUa cbe si 
• SQHiinano , . o si raccofgono 
nel tuese di agosloi 

Osidrea, ot^erVa, bittoia — 
liiogo dove sisvende. vino 
a . miauto* ed! alquanto da 
pnaBgiare.' -4- Osteria — 

• hiogo doye si dk da m^n- 
' g^iurVy b^e-o:anoggiare ai 

Viagtfial^ridi* basso slato. 

■^- TaveeAH -T^ l«]ogo *dOYe 

Si vendc, e ^\ beve vino; 

. « in ^ui ;bazxrcano pefsooe 

iiasae. 

• Omricw ^ iijverniere y beUQ- 



S45 
lante -r ehi usa e fre^vea* 
U b^Uoile e laverne^ 

Ottariasaf taverna,4)eitolai!Cla. 

Ostir ^ oste', boitoltere, ta- 

• vernajo ^^ taverniere^ Canii- 
hiere — clii ttene pubbitca 
canCioa o canova per ven* 
der- vino. A Ja H coeunt 

• sensa Poster j bizogna fed 
rfd dlte zr un oonlo fa il 
gbioUo, 6 un aliro il la- 
vernajoi. Quando Poster Tc 
sea la porta Ph segncheH 
gh^h nisu de det z=z quan- 
do Posle d suH'^oseiov l''o- 
sleria h ruMa. '^ 

OstinaSj ostitiar^; ineaponir- 
st. Ineapai^t — ficcar^i , 

• nieUersiMn capo e dices! 
dt cosa cbe si voglia ad 
ogni costo. Inoocciarsi — 
oslinrarsinclla <proprta opi^i* 
nioiie con skupida volonli. 

Ostinasiu , oslinaxione , capo* 
naggine, leslardSggine. 

Ostregaj ^stricja. Quelt di d- 
^/*e^A«^ ostricajo. 

Ofrti, oUavino — corto e pic- 
colo strumento tla fiato', i 

• tui siioni snperan6 di una 
otlai'a' » corrispondenfti suo- 
ni dd (knto. 

Olomca y anatomta, Sc^^ioue. 
O^al, ovale, obluogo, eHiltico. 
Ozeli^ uccellare. (held, a la 



largazzz uccellare alle reti 
aperte ; — a eoeriur^- = aJ 
parieta|o; — a r6co/=:= col- 
la, ragna. 

(hebidur y uccellatore. 

Ozelanda , uccellaja , frasco- 
naja — luogo dove sF pi- 
gliano uecelli. UcceMagione 
^ iciDpo^'per pfgUare uc- 



54(t * OEfiLi 

eelU. U dd b^U de Pose- 
landa Pe moH la stela ;= 

. casoare il presente s^iU^u- 
$cio '^. coodurre un iNsgOr 
310 b^oefio pretso aila fine, 
e guastarlo' in suila CQn- 
cluMone. 

Ozeli ^, qeci^llino c^lla.,* a^igel- 

gab cuadQ pesl noldine- 
goia at muli=.(j^M9\Vk^ ea- 
rn, uccelli e,sefviiuri5 fiua- 
staa, luangiaQ^ tovioaoo i 
siguori. % • , 

Qz^U^ occ^lJQi^attgello^-.aoi- 
mala ovlpsirQ an dius pittdi 

. COD b^cco, peaDa ed a)i. 
Ozell de nl ^ ucc^llo. ni- 
diace*. Cagadura d^ ozell y 
schixje^i^la d'' ucce|lo — la 
sua'e'vacuarione^ di stereo. 

. Ozell depofaday ucceJiodi 
passo di pas^^ggio-^.uc* 
iC(^llo cbi^ pas)»a in eerie 
determii^t^ sUgioni. Oz^llf 
l^sto, vtepo, «accorti>, av- 
veduto , a^tfita^ furbo. Si^elt 
comb fUM, . ozell :==i ag^vote 
come }m pas^erino; le^to 
come UQ gaU0. j^nd^ com- 
pagn d^uih (Xiell = aodare 
come UD ucceUo;co^rer.ve- 



lochaimameiite. Euaantada 
o mola de ozeij on niivo- 
lo, una folatA, ana sftiria- 
ta^.iuMi stormo, usa mol- 
iittidiiie d^oecelli. L'i piea 
md .ess* ozell de bosch che 
ozell de. gabia;::sz'e negiio 
eeaere ucceUodi bosea o di 
campagiia .cbe di gaibbta ; 
-*^ ^ meglio soaiir caotara ii 
rosigDMolo cbe rodem iMo- 
po} -t-^^bmeglie stare al boaco 
filnilto, «he star incai^ee- 
re ben ridatto.- L* b. pieu 
mei Hn 0zdl in gabia. che 
semto per aria:=^ k meglio 
un lacceUo in. gabbia 4he 
cento per aria^ -^ un uc- 
cello in mMo ae iral due 
n«l bosco ; — ; , val pin 
iruif^uello^Jn man*, ebe ior- 
xlii in frasca* Mig/a tet^c i 
ozei i iiQnossQimei:ss, non 
ogni MCt'ello cM^see il boon 
graoo* Ciapii d» ozici sea ^n 
ePii backdu :i=:pigjiar duo 
colombi ad una faya — far 
doppio guadagoo. Ozell de 
calif atigHrio =^ amb^cia'' 
tore dellQ ma^e. nuove >*- 
dicoM A ^hi porta catlive 
novelle. . . 



f^(i 3 pano^ — ^denominazione 
di queiraliuieuio osttatissi- 
mo, falto di peui di p^usta 
cotti oel forno^ CroeiASidy 
crosta — qiM;41a quasi cor- 
teccia cbe. copre- iutta la 
mollic#) ; ur.Uccio r— desire- 
ma corteccia del pftne. in- 



lorno, aticbe un-petzo 
d'^essa; molly mellica, mi- 
doila.; molli(ebifia^ midolli- 
na^ >ve2z» — 4uMa la p^rte 
del pane cli« ^ :So4t(»tl« 
orofrta. Croeustetmiy ^A^^^ 
cantuccio — mozzicondno 
o (estremit^ separata da ud • 



Tk 



-pkne\] tec de pn ^ focc»^ 
10120, fraMb, boccooe,* pez- 

. ao.'di ipantf.' Pa.^de. sh- 

:»Holayx o de luso-^ pan 
baffetta*, .. o a ^ bttraUello 
^^ iqaelio obe ,i falto di 
fior dl farilia.jS&ineie (pi. 

.aem«Ui)*-*: pagndttina ton- 
da o bittonda , di pat4a soffi- 

.ce., <bianQlii^stitia., f<itta df 
fior dl fartiMi. /'a odtiedt^ 
pafi WiyiUiff Mi^vUkaUa; pa 
seikfa ieati^ pftae izzimo; pa 

V b^n /eieit^ pane hudierato, al- 
l/timin^io ; *^ mdl leat^ niAz- 

..leiio ; — :jfrescb j fr egco ; — 
cbcc in^'iianCf toiliccio;= 
brAzai^ abbru<iiacdliato; — > 
hcsChUy pai\ bIscoilQ, o sem- 

. pliceiQQDte biscotto; pa start' 

. tit J pane raff«rmo -^ quello 
cbe noil, i pip fresco , e 
non b) ancora staniia; 'panc 

, ataotio --^.iquello cbe, falto 
da troppo lnng6> tempo , o 
male .CQaaervato, ba per- 

, duto ogni sua perfezione, 

. diren^tulo duro , faneido, 

. o iiiuffato;«/7a de,mistura 
pan 1^^900 lo; pane .inferi- 
guq r- queilo nella eaifa- 
rina stacciaLa. alia. groA^a 

: h liiescokito di inoltt) cru- 
scbellp ; pa de ^ sea/a ^ 
pane, da .tariffa — • pane 
fabbricato di qualila, peso 

. ,e pre^xo: ordinate dalle an- 

torita Ojomunaji. Fa V pa^ 

, panjficare » far pane i ri- 

diir.re a pane la farina: 

pani.ficio — . ParJc della 

- fabbricazione del pane Ti- 
'.ra^faH pa delfuren^ sfor- 

- nare ii pane — eavare 11 



5ft» 

pane cotto dal ~ forno. Pa 

cazalxiigh ^ p^ne ca«:>lingo 

^— fatto -in cc^sa , inifami- 

^\{9L.Pa trit ^^ pan grattn- 

giiata^ o ' trilo t— ' t»>nestra 

f'atta eoni pane grattugiato 

cotto nd brodo. M^Lnelh H^ 

pa ibc^ o pa e spma s=: 

jnangiate: il pane a[scititto 

-— ^ cioi 80tiZ9 conipanatieo 

fpkansfiJJ. Pa- e nus ^ man" 

^gi&'.de, spHs r= noci'e pa- 

,ne, pasto da- vJUanov'pffne 

.6 Doci, pa$to >da '«poge. 

Dd pa no »i steufa mai 

, rs it pane; .iiotv viene- 

. mai a noja. Pa ben leat^ 

, »i che saha, formal ehei Ma 

=:= fline eogli' occbt ». is < ca- 

cio 9enz'^ ocelli (o pane at- 

lamidato e eaeio cje^)), e 

\in che cavi.gli occbi ( o 

cbe 8(*biSfid negli occbi ); 

.oYveroy cacio aerrato, e 

pan boefa^ellato. vfitt cqmh 

. ^i^a=r:oieglJO'Cb0 il pane. 

Per .ft /5c de pa^ a prezzo 

.Vile , t a-: buon mercato , 

pet un pezzo, p tozzo di 

.pane. . Tegn a pa. e pesl 

= teneL-e a ^teccbeUo 

-^- .nodriro acarsamente. 

,Kasta a pa e pesl zz le- 

. nere a dovere; fare »tare 

a aegno ;• costringere, ob- 

>bligare. 01 pa dioter al 

. g ha sett . eroeuste .= il 

pane degii allri ba sette 

cro&te; il panC' degiraltri 

^. trappo salatb, o .sa di 

»ale. Mangi&^L pa a tradi- 

met i=z m^ngiare il pane a 

tradiiuento — - cio^ senza 

guadagnarselo. Tegn pa ' e 



51t6 



PAR 



/ainz=zUr ildoppio. U eke 
te pa e famy un tecomeco 
— quello ehe parlando leco 
. dice male del tiio^ avver- 
. eario, e parlanda ool too 
avversario dice male dl te. 
fiahe, panicaa&rella , panico 
. verde, panico salyatic(K 
Paca^ |ierco•lH^eolp•dtmano. 
Paee^ pace, pafUk 
,/Wid ( v« burU >, paediiate 
-^ mangiare con gusto e 
di moho. Pappare — man- 
giare con appetilo e con 
giislo slodialo^ Mangiare. 
Paciadaj pappala; mangiata, 
, pacchiameoto , apaBclata , 
V corpacoiata , . aeorpacciala , 
strippata -^ flumgiaia ec- 
cesaiva* * • 

PacioUj paeiutHy paeehiarollo, 
. pacchlerone, bofltdone — 
persofia grassoltia , dalle 
goaiice paKfiile, e cbe al Yfeo 
nio«lra di easere hea iulrtta. 
PacMigy ki. slesao cbe PateiA 
V. *-^ Abborraccione, abbor- 
. racciatore i ciarpone ~ chi 
di solito opera presto e mate. 
Pacing J- imbrallare, lorda- 
re, insudiciare , sporeare: 
. agitare fango^ mota, mel- 
ma. Abborraeciare «— far 
male e in frettai ciarpare. 
Pacingada^ iwbraUOyimbral- 
talura, imbratteria, lordu- 
. ra 9 . sporciala , sudicerla^ , 
sudicimue. . ImbraUo ^ cesa 
. malfattaecoDfasamenterac- 
concia : abborraceiamento. 
PaJila, padellli ; padda per 
la iurta y tegghiay tegiia, 
— Padella — vaso pialto 
di ciii si seryoQo gP infer- 



mi per iscaricarti il eorpo 
slando a lello; SaUk, 
o barlh da Idpadela^n del 
faeuc =s cader dallit p«i- 
delfa insiiHe brace ;^-fiii^- 
gir Pacqoa, ripah*aral del- 
Tacqua solto legrondaje — 
ttscire da un guajo ed in- 
cappame in an peggiore. 

PiBLder y padre; babbo | V. 

. barobj y Soeameilt H padety 
paWiasare, padreggiare ^— 
^ssere simHI al padre o 
per le doti deiPaHiibo , o 
per le fatlecae esteriori, 
od aoche ne^costnml eoet 
modi. Tat padertaifieal=z 
qaale fl padre, <ale il figlio, 
qual la iNadre, tal la figlia; 
— It rame somiglia II tren- 
Co;.'— la idieggia ritrae 
dal ceppo ; ^- chi di gal- 
ling nasce convien cbe raz* 
aoli; *-^ chi nasce nmlo, 
bispgna cbe tiri I calci; -^ 
cbi nasce di galla, piglia 
. I topi al bttjo; -^ i figliaeli 
dei gatli pigliano i topi. 
U pader al mante dudes 
fieuij e dudes fieui no hi e 
.migiM^n cazo de mantegn,u 
pader. z=a Basta un padre 
a governar cento figliuoli; . 
. e cento figliuoli. non bastano 
a governuro un padre. 

Padregn , |>a(rigno — marito 
della madre di colui a. cui 
sia morto il padre. ' 

Padruy padrone; padruasl^ 
padroncino; — /Wru de 
btuigay maestro — appel- 
laxione del padrone nelPe- 
serciiio di un'' arte, dove 
occorre un graduate inse- 



PAG IMA 



• gnamento: arliere, artigla- 
no *-r eolui ^be per cooto 
propria eseccila un^ oirte 
m^nakle* jindi apadmciz 
acooDciarsi con, o id ser- 
tigio di. Melt a padra z=z 
accoiiciare eon. Resth sensa 
padrk == reslar $ull^amtnal- 
looato. Zmn sensa fodru^ 
gloving twieaso. Ess vik dt 
padrk y esaer faori di 41a- 
drooe; oasere asoieaao. Fab 
de padru;:z:^6we ascraa- 
oa — farla come da pa- 
drone, padroneggiare, si- 
gnoreggiare. L* i md ess 
pkcol padru i^he grand ser* 
ifiti^:=zb ineglioesser capo 
di galto o di luoerlola cfae 
coda di leone. Teucc hi b 
padru 'n ca sb = ognuno 
h padrone in casa aiia ; «— 
in casa aoa ciascuno h re. 
Nos poeul serui du padru 
z=z noo si pud servire a 
doe padroni. JSUspeiA H ca 
per ol padru 2=? bisogna 
rispeUare il cane del pa- 
drone — cioe non offen- 
dere le affeaioai di chi oie* 
rita da soi rigaardo. 

Pair J pagliajo — massa di 

. paglia che fioisce reslrin*' 
gendosi In ciuia .a goisa di 
CQpela. Fa sea H pair, ap- 
pagliajare, formare. il pa- 
gliajo. *— Pagliera — atan* 
aui ove si. ripone e si con- 
serva la paglia. 

Paerana, A%i>\o^ xlvolo — 
sofla d^occello cosl delta 
dal 81)0 ^erso cbe (a A zl. 

Paeriaa fErbaJ^ cenloochio, 
aaagiljide, veronica ogre- 



5*7 
erba no- 



ste o arvense 
lissima. 

Pahtay rpsnmd — residui di 
. paglia cbe avanzafto alle 
bestie. 

P^ul ^ ajala t—. blade in. pa^ 
glia distese splPaja. ,JlrefC 
zo H poeul ^ inajare — di- 
sleodere i covooi sulPaja. 

Pafy taffe; pif paf^ tiffe, 
laffe. Voct per indicare i 
. co1pi» le percosse. 

•^<t^^.9.P<%>> mercede, aala- 
rio^ slipeodio, emolument 
' to , provvjsiooe. 

PoQit , pagare = estingiiere , 
aaldare = soddisfare^ J pa- 
gli ^s se semper a tep z=z 
ai pagar non essqr corrente. 
ji. paga me ess lence per' 
chh'l poeul nas di asUencc 
de no pcglk pieu nient = 
alia morta e al pagamenU> 
kidugia quanta puoi. Pa- 
gi come Cesare =:i pagaf 
come un banco •-''.cioA pron- 
taoiente e sicoramente. fifjih 
gau ekna per teutessz itna 
le paga luUe; ovvero una 
ne paga ceaio. Vh meipa- 
gankll che caianbUz=zk me- 
glio dari^e che toccarne^ — 
cio^ deila basse* II meglio 
sarebbe propria nh V uno 
ub Pallro. 

Pagaec (Fa) s= far ^atta, 
far pace, patlare, impat- 
tarev levare, o levarladel 
pari — al giuoco 06 Tin* 

} cere xA perdere. . 

Pagadcbece ( gergo )^ ba; lone, 
randello. 

Pagina ^ pagina. Faccia 9 pa- 
gioa. Carta. 



j:';»: 



PAGLIA 



Pallia ( Elba ) , murajudla , 

parietaria, velriuola ^- pia'a- 

: ta erbacea delU co&i per- 

t ch6 aa^ce luii^go i nvuri e 

serve a pulir velri. 

Pa^n ^ panoi , p. ^-^ i. testi-^ 

' iiieati dr qiialunqae oiale- 

• I'ia si sieoo: iibUi^ vesti , 

. Uianchei-ie. Faghit de pagn, 

. fardello — invoho'Uii paiinl. 

. Cargas de. pagn j aggfa var- 

si, caprirsl ^di paQbi>;'fa- 

i>eiare ii iirelaraorio«^^v«sU- 

- tit pinnl pill gravid aggiun- 
, gersene aikri a qiidli dtie 
. gia si • haimo per difende'Si. 

dal {vedio.SUgeris deffognj 
aileggerirsi ( ?,. d'uso V — 
scttuiursi. i panoi di (}otoo, 
i^ yesiirne di nieno gra\'i. 
xYoid 1 pagn =: appuotare 
il .bttcalo ; cio%; scrivere la 
nota dtii iingoli paDnt che 
si daono alia lavandaja* In- 
contra - i • pagn zz ri'scon- 
trare, annoverare — il 
<3oiiiare i paiini in' presen- 
/a della Istvaodaja, qiiando 
gli riporlaiiubueataii //lecc 
da beUgddaJ, Mett in mesa 
i pagai=: vkitliGf in luoLle, 

- auiiuullai'e^^il porbo'e te- 
neire per piii ore i panni 

^ .^dici C s porch J iiniuersi 
neli'^acqua pura^o ceneralu, 

, p«r railiiiiuiiitiie vi( sudiciuii 
Uie. Srnoj&lpagn :rz sfuolla re 

. — priotfalayalura'cbe sida 
consapone ai paiini slali io 
aiulle f^m mesa J. Mttes* ia 

. di pagU de verguz=z tnirs^* 
re det piedi d''alcuadi Taja 

oi pagn adoss: a ^/gpii = 
tia^iiur k calza, 6 ii glyb- 



• bone , . i padni ; Ugtiar 
lelegnQ addosso a .chtccb^s- 
siaj levare i- braiti'di chtc- 
ciie'ssia ; lavar il' oapo coi 
ranoo caldok, b freddo; coi 
ci6l(oii, o cotle frombote; 
soonar (e labcHe Idietroad 
aicuno : appiccar soiiagli ad 
alciipo — dir male d^allrui. 

^Pae pagn^hi i bu compagn 
= hi di state n^ d'^inVeroo 
niki- andar senza aiantelio. 
01 Signur al'da i pagn se- 
gond otfreccy o ^l frtcc ie- 

• gond I pagn = IddionianUu 
il freUdo od il gelo Se^oH- 
do i paiini.' j4l sa com^Ji 
sta ^n di sb < pagn z=z cbi 
ba^coda di paglia ha seiu- 

• pre paura che il faoconon 
i^arda ;• chi e cotpeVole di 
lio misfattodliinaoheognuu 
favelli del suo faUo. 

Pagnbta y pagnoUa — '■ puue 

. di fdrnia luiida. Lo st#sso 

che PacioU , Pacialu V/ 

Pagnutii J paechierooe , pac- 
chicirotto, bofficionu. V. Pa- 
ciolt. J ' ' 

Pagrataty paiigrattato -^ pa- 
ne griatttigiatoi e cbtto ftel 
' br^^do. 

Pals ^ paese^ contadd) villa, 
terra, villaggid. 

Paiseula, parns^ola, cingal* 
legra* — uceelto. 

PaizUj paesaao^ villanb, CQu- 
tadiao,' catbpagnuolo ^abi- 
tator di villa, coatado^ o 
cauipagna. Cotonis ' agricol- 

• tore, coltivatore.Iniirb^fio^ 
^scortese, sgarbato, zdtlto, 

rbsoo, rustico, incivile, iut- 
' p.ulito, cflili«ooe,<oleiia<Mie. 



PALA 



Sh$ 



PakaneuiA j nialacpeaMaa, in- 
ci^iU^ f iDurbaniti , 8gar- 
bOy TrllanVa* 

Paixakas^ villanaoiie, coten- 
none , colicone ; zolicqiie , 
^ticaccio , aoliebnacciD. 

P&izanHl J eoQtadiD6Mo-«eHo, 
foresetlo, villaneJio-eUo» — 
Pig. alqutHilo scortese, iDur 
iimo o iocivile. 

PahanoU y conUdJaoUb ,. viU 
lanoitou 

Pouzauu-y villa»zone. V. Pai- 
zanas 

Paja y paglla -^ fitsto del 
grana (JormetJ e d'allre 
biade, mietute ehe siisno e 
sgranaie« Sala -^ pianta pa- 
lustre la quale serve ^ hm- 
paghar s^ggiole ^ itfa^/ie J 
e \osttir fia&chi. Aiya de 
spfglecc J restoppio — pa- 
glm cbe 81 oUiefi0 . rislopr 
piaado ( a spigta ). Foeuc 
de pajaj bald6ria — fiam- 
mapronla e aka^ nia poco 
4urevaLe obe si £a appr^n- 
dere a legne minute e sec- 
ch(B. rFaoco di pag4ia — co- 
8ii cbe dara poco. Durml 
seu la paja^ doriiiir al pa- 
• gliajo. No dizogna nUga 
melt la paja apreuf al 
foeuc = nt^n bisogoa biet- 
ler luai Pesca ( o la paglia ) 
accanto al fuoco ; stoppa e 
faoco DOfi Stan bene hi un 
loco. Mangia la paja fb del 
bast zn niarigiarsi Terba o 
la paglia sof lo ; iuangii»rsi 
la ricolla in etb^ ; bersi 
Tuovo avanii chf> naseai — 
conMimare IKproprio a^ere, 
il capita le;. 



Pajai f pajaso ^ p^^liaeoiu ., 
bufi&Mle , za^niyi , giuliare. 

. Jga del paja9o, aver dello 
zaani -^ €io6 4el .buffone. 

Pajasadajf bufftineria^ zanna- 
la, baggianata, bacceUM*ia, 
ciarlaianerUi , pagliadciaia , 
pia/.zata. 

PdjUf pagHtMie, pogilariccia, 
saccone — ^ |;rah. saeca plea 
di paglia 9 o dt eart^eci 
(setuihsj sul quafie metkin- 
si le inaiecasse. ffoeudra^ 
gtiscio -^ giTlaa* sacca di 
tela nel cfual^ si meitono 
i carlocci* Bnlui "l paju 
=2 Qiancane ad un appuu- 
taiuentOy ad un convegno* 

Pajttn^ty saec^iocinoy sacoon- 
eelio**- piccolo paglioriccio. 

Pal ^ palo — legno per lo 
' pi^i ritomdo^ pi(k menu 
lungo ogrosso.dle si con- 
ficea in lerra, e serve per 
sostegno^eoe^firdaco, bMoa- 
■cone — palo con tttivcrse 
da oaf»o per aostegna delle 
Viti» -^ Pal rotondj palo 
a luela; pai pia^ pala da 
spianaife -^ 9mh> due ar- 
nesi da calderaj«) (magmj. 
Festl u pal che^H par u 
^arditial :=. vestlr uo cioc- 
co, pare un fiocco; vestir 
nn legno, pare ua regna. 
1 panni rifanno \& stangbe 
-^ i vesiinienli eornanicuti 
abbellisconola persona. 

Pala J pala -^ st»ituiento per 
tramutar eo$e minute, 4C4)- 
ine biade ^ <venii 9 eccic. — 
Pala j iBfonia^aii& — &lru - 
meato per infuraacd e slbr- 
;nare il.paoe. 

93 



550 PMlK 

PaUiy spagliaris, spolare — 
sieparare it^granodalla^ pa- 
glia, e dalia pula (gc^ajj 
gettandolo coolro il vento. 

Paloiia^ palata — colpo di 
pala. 

Paleiii^ fango^ fanghigtia, pan- 
tano, brago, mota, broda 

, — acqua imbrattata di fan- 
go. Sbrcfoi 4^ paleiAj pil- 
iacchere , zacchere — schiz* 
zi di fangoche altri in an- 
dando si getia su per le 
gainbe e la parte inferiore 
del vestitOy e dei calza.rl. 
SpOrcias de palciH^ impillac- 
cherarsi, inzaccherarsi, in- 
fangarsi, impantanarsi. Pcd- 
ciarelay fanghiglia, loja — 
terra ddotta liquida con 

• acqua. 

PaletcLy paletta — arnese pial- 

- do di legno con corto m^- 
nico che .serve a riunire^ 
la poletiila nel pajuolo (ste- 
f;nat J , e a levarne dalla 
tafFeria fbazibta J qiiBfitAse 

' ne.vuoi niangiare. Piastrel- 

. ' la — sasso piatto o pietra 
piatta COQ cui i fanckilli 

. giuocano invecedellepalldt- 
tole. Zoeugh ai paleie = 
gioocare o fare alle pia- 
• strelle. - 

Paletinay mestolijia — arnese 
per lo piu di ferro stagnate 
a uso di rivoltare il fritto 
nella padella. 

Pc^letb a sac J palandr^no -r 

sorta di largo soprabbito , 

senza .garbo della vita» con' 

largbe maniche, talora. la- 

. sciate vuote e peadenti. 

Pa/ett, fronlak,.,paHo^ pa- 



liotta — drappo teso sopra 
' an teiajo di tegno retlao- 
gqlaroicod .dai capcestiil 
dinanzi della nieasa degli 
altari. ; . ; 

Palett^ palelXa r- piccol pa- ^ 
lo. Miw i pateccaipkuUe, 
palettare ^- ficcar pal0lti . 
in terra a sostegiio d^He 
pianlicelle« Maghef comix xi 
palbttj secco cdtne un dscio, , 
magro strinato^ magrissinxo. 

Pal-ferr ^ gucchia^ agacchfei, 
foraterra — niazza'c(£a^lu) 
di ferro acuta dafPuna e 
ottusa dalPaltra lesireaMfa. 

Pn/i/Zcd^ paUficare, palafitta- 
re — far p^lafitte- 

Pcdificada s palificata, pallz- 
zo. Palizzala. Patafilta. 

Palisada^ palaGtla^ palizzata, 
palificata. 

Palpa^ pal pare — passar leg- 
geruiefvte^ b: mano sopra Ja 
superficie dei corpi. Fa pql* 
pa J far soffHggere. 

Palpigna ^ batter gli ' occbi • o 
le palpebre. 

Palpota^ palpeggiare, bran- 
cicare, mantrugiare ; tra$- 
sinare — 4occare e riloc- 
care una <;osa,'sicche per-, 
da della freschezza, del li- > 

, scio, del lacidp o aU,roche 
avea esleriormente. 

Palpotty empiastro, inipiastro 
— sorU. di oiedicaoiento 
eslerno. 

Palpu ( A)y taslone, tastoni. 

Palpaiu, , brancicone , brs^nci- 
catore, manlrugiatore : pal- 
patore, palpeggiatore. . 

PaUa^ paltij faogo. Lo stes- 
so cUe Palcii. V. 



yPAJi^SA' : 



551 



Pkluj palohef— Itfngo' egros- 
iso psAOf Pa,lk.per bacheti- 
.ne y palnione. ,— paltf su 

; .:citi; Si affi^ono b^cchelte 

'. iJiDpaditote |ier prendere tie- 
;ceHL : , 

P^mpalugo 3 ' lasagnone. V. 
PantegQss. - 

Pampanoj lasiignone. V.Pan- 

Pana.^ p:anna^ capo o cavo 

^ ^di.iatte) fior di JiilUe, crtiina. 

Pana4aj paoata^ panboUilo, 

pancottd — mitiNsstra faUa 

, df pane soUHiientie taglia- 

f trt collb iiel brodo, o.nel- 

■■ I'^acqua condita con burro 

• ud altro.: j4iidti V< panada ^ 

} disfars^i come ttiia peca.coUa. 

1 iJ -H fa la panada e tin 

otvir at l(f, mangia =: uno 

: fa le voci , e uq altro ba 

le'inoci; .= iino leva la 

: lepre, e un allro la piglia; 

. — ^i uno seniina .e un altro 

raeeoglie. Majii fb teutt in 

pamda =: bere^ il vino in 

agresio. , 

Panelly pastone-*^ schiacciala 

: dei senii di Una e d'^altri 

! semi oleosty spremutovi Po- 

,' lio, « ridqtti a pasta in 

forma roionda e stiacciata 

a giiisa di Tuota. 

Paaera , madia , mittera ; e 

Mastra dal furtiajo toscano 

^-r cassa 9 neila quale si 

intride la farina, e si fa 

la pasta per fame pane; 

Panetu , focaocia t— sorta di 

fdcaccia^ la eui crpstai ^ 

tenipestala quaeli^daroim- 

dorle, da zuccbero* in 

zollelte ( iochei J» 



Paul ( V. 1}amln ), pappo ~ 
cesi i bambini cbiamano il 



Panichj pabico -^ piaoUi i 
. cnl semi . serivcHio special- 
menle d'^alimento agli uc- 
celU. 

Pdnigareula, luceiola »-r pic- 
colo insetto, il oar ventre 
risplende di luce azziirra. 

Paniz^U, pannicello, paiini- 
cino, pannieolo — piccolo 
pezznolo di pannolino che 
serve pei bambini. 

Panny pannilano, panm^latio 
.r-^panno di tana. Moixant 
de pann, pannaj nolo,. pan- 
.niere^ drappiere. Quarcia 
jdeparm^ impannare.v 

Panola y lenliggioe — mac- 
cbia'cbe<^i inoslra partico- 
larnienle sul vise simile alle 
lent! flentegiej. . 

Panoletj lentiggintiso; 

Panpunsly p^npeectoo ^ cida- 
mino, artanitar^*^ efrba.* 

Pansa f pancia, ventre, epa, 
add6me, addAmine. Ascar^ 
pa pansa , ^a crepapelle , 
a crepapancia. Bruniulamet 
de pansa J borborigmo, bor* 

. borismo, rugghiamento — 
rumore d'^intestinl causato 
da flatulcnze. Bmntul^ la 
pansMy borbottare -r- ru- 
ii^oreggiare gl'^lntestini per 
flatuositi. Co la pansa ^n 
s€u , supino — colla 4)an- 
Cia alio insu. Co i la pansa 
'nzoy boccone — colla pan- 
da rivolta contro terfa/o 
contro altra cosa. Tegn said 
la pansa del gngnA= reg^ 
ger le coste da! ridere. .^/t- 



3<89 



PkM^k 



da a ^mptestb ifia U pansa 

. nzappoggiar Ja labarda^-- 

andare a mangiare- a ufo 

io* casa ^'^alCri. Pansu pic- 

na nopemsa miga pen/uela 

oeiuia=s' eoffo satollo non 

crede al digiuno. Grata la 

punsa a vergii s=: graltar 

' it corpo alia, cicala — pro- 

Tocar alcuno a pariare. ~ 

Las0^ miga egn coi ph sm 

la pansa =z noo portar 

' groppa; o noo teoer grqp- 

pa — noii lasciarn aopraf- 

fare. Corn eo la pojfisa per 

tera rrandar di tullo eer- 

so, o a biiglia seioU^. <— 

Lasas vegn co i pe seu la 

pansa ssi lasoiarst schiac- 

ciar ie nod in cap»; la- 

sciarai porre H calcagno 

sul collo *^ hcieiarsi acfaiac- 

ciare $ matter duUo i pkdi , 

calpestare* 

Panska , taraqtella ^*- panda 

del tonne itfaalamoja. (Sar- 

rft -^ aebiena salala del 

Ion no ). — Venlresca — 

, ventricolo di porco, rieni- 

piulo d'^an toiscuglio di car 

ni ed ingredieati di\er8K 

Pansiiy paoelonCy bnzzone ( v. 

baasa ), trippone — Golai 

-che.ha gran paneia« 

Pantegbss^ pantegusuy lasa- 

gnone -^ oomo dt graode 

> statura ma scipiio. Ghian- 

. d^ne -^ uonio grande e 

- grosse ma bqono a nulla. 

Gallione — > uoioo d'^alta 

slafura e suiisuratamente 

groa^o. 

Panielu, omaedone, gallione, 

apiliingont. 



PtMtbfola, pianella — calza- 
mente soUile da leaer per 
casa. Le piaaelle aoglion cs- 
$ere di pdle tinta, o anehe 
di sioffa operataorlcamata: 
sono senza fibbie, senza' lac- 
cetii, e seiHEa (acco riletato. 

Papa ( V. bainb. ), pappa — 
tninestra. Fa la papUj ioi- 
burchiare — ajutare altrui 
a coinporre qtialche scrit- 
lura« Faga la papa ai oter 
■ttst nno 8C9ta If kipre e 
un aUro la pigHa. 

Papdy papa, pgnlefiee, soni- 
mo ponlefioe, suiurno sacer* 
dote, fR)n4n pmlre. ^nda 
4e papa == dndar di ron- 
done, in poppa — an- 
da? ona cosa a seeonda del 
saoi desiderj.. Sfa be com- 
paga «ril papazzzsXBfe eo- 
ine tin papa ; eome no prio- 
re. 3foH A papa in^ha fa 
im oter -= dopo un papa 
se ne h tin altro. yind& a 
Roma sensa ed ol papazz: 
cader il presente AOlPuscio 
^— condur un negozio fin 
qu.iai alia fine e gtia»larl(i 

. in snlia conetoaione. 

Papcb (v. franc, papa)'^ babbo 
— voce eon cui i bambiiTi 
chiainano il padre. 

Papala (Jla\ alia babbaii,. 
alia boona , alia carlona » 
alia gaezernna. .SpialteUala« 
mente, scfatettanieute, aper- 
tamente, slncerainente. 

Pspah ^ papalino -^ apecie 
di berrellino Cosldeitopoi- 
cb^ rassoniigiia al berretto 
del soinnio Pontefice delto 
caniauro. 



PkfkLk^ 



58J 



Papc^lina^ i]oppia di Roma - — 
moneta d^oro che fa conia- 
re il papa. 

Papatasj pdppataci — colul 
che soifrc e tace perchi ha 
il suo Vantaggio. 

Papilibta j ciambella — cibc- 
chetta di capelli in^nellata 
a oiano, e rinvoltata in ud 
pezzetto. di foglio; la quale 
poi si stringe fra le schiac^ce. 

Papina ^ pappa — pane cotlp 
in brodo , latte , ecc. che 
dassi ai bambini poppanti 
appena svezzali. 

Papina , manrovescio , pove- 
scione -^ colpo dato suUa 
faccia colla parte convessa 
della inano. Geffala^- cef- 
fatella. 

Para^ apparare, adornare, ad- 
dobbare, ort^are, abbelHre. 

Paracaml, paracamino, para- 
vfeulo — arnese di tela o 

* dl carta distesa sovra ap- 
posite telajo di legno, il 
quale si mette alPapertara 
del eaminetto , quando non 
si tiene acceso. 

Paracarr y piuoli — due pie- 
tre contro gli stipiti (jy^a- 
///»e) del ia- porta della casa 
per rlparo dai guasti delle 
ruote dei oarri , ecc. Simili 
piuoK si collocano langp i 
due lali delle ^rade. 

Paraday parata. Abel de pa- 
rada = ibtto di parata^ 
o di gala. 

Paradis J paradiso. Fiur d^l 
paradisj fiorangelo. In pa- 
radi$ nos ^h^d v^ miga ^n 
earbsa = il paradiso nan [ 
e pei poUroBi. 



Paramenia paramento^ V. Pa- 
rato. 

Parapettj parapeito — ^ parte 
di muro che dal davanzale 

' della fineslra vasino al pa- 
vimento; — sponda latera* 
le dei ponti, torri, baliatoi 
(pogieui)y e simili. Parapett 
a lalaeusira =: parapeitb a 
balaustrata — quello che ha 
balaustra di pietra odi cdtio 
in luogo di ringhiera.--^ Pa- 
rapeito a ringhiera -^ qiibllo 
che ha una ringhiisra di ferro. 

Paras^ndevy paracener^) gt^pr- 
daceoere — lamina di ferro 

' o d'^ottone per tener rac- 
colta la cenere sul cami^no. 

Parato , parato , paramento , 
apparato. addobbo, psira- 

^ tura , apparatura. 

Pare (v. cant.), babbo; padre. 

Paregihy appareechiare , ap- 
prestare , preparare, ' dis- 
porre, ordinare, alleslire: 
AppHrecchi^r^ ■^— ac(;onciar 
la tavola per mangiai'e.' 

Parentilaj parenlela, parenta- 
do; affiniti, consangnineita. 

Parget , parente , * congiiinto , 
consanguineo. . 

Pari J parere, sembrare. Fa 
'p(wi, farle visle, far veduta, 
fingere, tnfingere, simolare, 
dissintilarje. Fa pari iu u 
laur=z far saper bubno una 
cosa; — far cader d^alto 
ona eosa — far apprezzare 
stimare bna cosa;* far la 
• seotire pregevolissima. '" 

Parl&^ parlare', faveltare, di- 
re : discorrere : ehiaecfafera* 
re \Parld - in err^ trogHlira 
i — oan poter profenre^la 



5M 



PurlA 'a 



-PARLA 



ietfera r.. #ifrM* re ^v^c*^ 
gorgoliare — favellare in 
^ mahlera cfae si aei|tti. la v<>- 
C6 e non si itistinguano 1e 
parole. Parla in mLq , o^n 
ponia depirui=::hye\href 
ciagoeUare in. punta di for- 
cbeila; -^ parla re in altn- 
ra , o aulle pMnte degli zoc- 
coli — cioi eJevalameote , 
leccalaiBetite, affeltaiamen- 
te. Cotnensa o metes drea 
jfarla =: rompere ildilen- 
rJo . — coniioetare a parla- 
re; aftpiccare ragiooamento. 
j41 parla percht '/ g^Aa la 
bocsa S3 e'' favella come i 
pappagaUi, Patiapoce parla 
be = parla poco e ascoila 
assai, e giainuiai non fal- 
lirai; e iT 5U0 cpolrario-e: 
cblmoltd parla ape^^o falla. 
Parlii euna, olta. a. Pan chi 
. no , capes ^b dan c^a i>uoo 
inf^diipr pocbe parole ba- 
^tao^. Padh patbe, o pa- 
tbc qfaccj parla cioTj o 
fb di piece sp parlar cri- 
sUaoo; dire al pan paneV 
alia gatta gatta, dii^lafoor 
foora^ parlare a lellere dl 
ppezMl £1 parla comb {i 
liber stampat .zz . parla . eo- 
.me 'UD oraceilo. ^ parlit 
f^ intend tC a m€UigiA si 
spend S3 ebi ha oreccbie 
idieiida ,. cbi ba daoaro. 
apeiida; — cbi dor parla, 
IHo Don • Tode — « cbi non 
si apiega, cbi non si esyter- 
na, chi non si lasci^ in* 
teodere, non ba quel^che 
yvole* Pa^ld, a eufia^ far 
j^U'aiBorfft^ amoreggUre con 



iiB» r*- Parlit malj ftparla- 
re, djriaale^detrdrref nior- 
Diora#!e, tagliare. r pai^fii. 
Minestras pilajn^ay ecc. che 
parljd = minestra, pietan- 
za squidUa^ t>nonWiinaj pt- 
tima , eccellenteii 

Pdrlada, par lata, — di^cor* 
so, allocuzioiie* 

ParlatbrCy parlatorid, locuto- 
rio, collocutorio r^ li^go 
dove si favella alle iiidnache* 

Parlatur, parla lore, xUciiore, 

. oratore. . 

ParlinAy parloUare, linguet- 
tare, parlar piahamenje. 

Parma f iarma, iignuola •— 
veruiicciuolo cbe rode pan* 
ni, carta e sltuilu ./ 

Parmh , inlignare,' laHare. 

Parolay parola =32 prpmessa 
£=t fede. Maneadui^ de^pa- 

. rola y niancatorej sleale, 
fedifrago^, p&rfido. Igi ia 
parola sea i laer,'oym la 
ponia. J^ la /e/tgun s avere 
la parola sullapuiita della 
liiigua. Tira fb i parole. de 
fioca col mm/ii == cavar di 
bocca )e parole colle (ana- 
gl ie. Smocih i parole^ inozzi - 
careta paroU. Petificdepa- 
rp/e=±:d! poche parole, Man- 
ca de parola -^z. tomper 
fd^de. Mdntegn . la parola = 
atlenere, osservar la pro- 
me^sa; nianieaer la fede; 
star sulla parola. Spend la 
parola di oter. ==:spacciar 
la parola aUriii. MancA la> 
parola '; resta # sehsa 
paro/ax=; rlmanere a. sCiy'co 
-^ ii^ancar in favellan^o )e 
parole. J paroU m i pa^a 



'p^u^ 



nw 



\. miga dascsTi le parole Moa^ 

, ^''ififilzano^bgiii patpla npn 

: v'uqI rwpo^ta --*« di quel 
4^he ono dice, bod se'/ne 
dee far gran Qopto, Tqeu 
la parola /b Je boca=s:Ti' 
s0ontrar8i . jiiel faTelJarse -r 
jbbalier»i a dire a on tub- 
do la -stes^ cosa. Romper 
I^^OYo in l)occa.; r- *l*raJ^ 
ie moske ^- presenifB in 

: dire cosa cfkit altri prima 
^ \aTeissp lo.pensierb di dire. 
Euna parola tira Potra=s 
il4kt fa dire — una. pa- 
rola lira l^aUra.; Tac^.a 
parole, — ycnir a parole ; 
rUcakiarai di parole — con- 
tender oon parole. . 

Parpdi, uiaslietii — due fer- 

. ri, quello col perno o ago 

( spina ) i cooficcato liel 

. letajo; quelle coll? occbip o 

. ai^ello k conficcalp neHa im^ 
poUa /aniajf U quafe poi 
si tplge siecome V u^io &u i 
cirdini (/^(Jfe<?/^^. 

Party pqHo. Tep del part zz: 
pM^rperio'. Ess rizi alpart 
=. essere sopra parl'o. Fd ia 
i/uarantina zz. fare il parte. 
jindik a fas leH de parl = 
apdare in aanto — recarsi 
;. Id d<>nne in jcbiesa la pfiina 

^ voUa dope it partb per ri- 
ce vervi la benedizione. Zect, 
,la dQna de pari .;=^et- 
; tere in sanio -^ bipnedire 

. cbe fa ii sacerdote la don- 
na la prima volta dopo; I! 
p^rlo. 

Parti], partire^ andarsen^: 
partire, spartir^, diVi'dera, 
^uddividere. 



Partida ^ . partita. Piamta euna 

parlida =: piantare, o ac- 

c^endere lina parltta* v^aUa 

■ la pariida zz aggiq^^tare la 

■ ^partita. Saldare il «ootQ, o 
la ragione. Estieguere un 
. debito. 

Pinidhr , , regolalore -^ mi- 
sura (telle acque correnti ^ 
la bocca delta quale ba it 
fondo oriazontale e apondie 
perpendicolari per oui scsor* 
re Tacqua da miaurartsi. 

Pas y pace:, quiete: tranqoil- 
llt&. Pa pasy rappaeificarsi, 
rabbonacciarai, pacificarai , 
Tioonciliarsi , rappattuuiar- 
si. Far .pace, o 1» 1>ace,. 
jar palta o paltare — ^ non 
Q((ser nk in perdita ne in 
/vincita;alla fine del giuoco. 
Fafdpas^ paclficare, met- 
ier pace y appaciare y rap^ 
pacifiqare, ricqncinare, rap- 
. 4)att4imare. Fa ^n pas , vat- 
iicottdlo. Da pas y dar se* 

: ;Sto y assesta re , ordin are. 
\pas p0s ^ darsi pace^ met* 
tersi ill quietCi acquetarsi, 
yjrauqutllaria 

P^ , piu : p. e. trerita e 

. pasa ostfi == trenta le piii 
ucceili. r . 

Pas&y passare. Pasala fb neta 
c= passarsela liscia, o net* 
ia; oscirne pel rotto della 
cnffiav per qualche grp- 
■tola: Daga del , pasalit :;z: 
. .dar passata — passarsi leg- 
|[erpiente di alcuna cos% 
Far le cose in di: grosso^ 
. a.occbio e croce ^- senza 
tanta esattezza. Passarsela 
in leggiadfbj passirsene; 



$»6 



passarsela leggermente — 
nonibadare, non far caso, 
procedere senza rigore id 
checchessla. Pash i vinie^ 
i trekC agn , ecc. avanzare 
i rtnXi , i (renfanoi, ecc. 
Pas&Jb (t sura J sorpassa- 
re — passar sopra in> li- 
nea d^altesisa; passare nel 
iM>lare. 

Pasada ^ passo, passaggio — 
la migrazione degli uccelli 
da una regione ad un^ ul- 
tra. Tesa — luogo in cui 
teodonsi reti- per la caccia. 

Pasamit^ passamaoo — na- 
stro di filo d^oro o di seta 

. per oniar nbili, ecc, — Ma- 

niglia , bracciolo — appog- 

giatojo lungo 1e ftcale, sul 

quale nrellendo la mario, 

. ajijtaa salire e a scindere. 

Pdsanty passacorda — ferro 
manicalo alPnn dei capi 
Gome una l^sina con pun- 
ta dalPaltro, presso la<iuale 
e un ampia cruna per pas- 
sarvi coreggiuoli , striscet- 
te di pelle e simill. . 

Pasatep, passatempo , diver- 
tiroeuto. 

Pasat fb y siramaturo , stra- 
fallo -- troppo maturO) 
pariandosi di fratla, blade, 
ecc. Mezzo — sover^hia- 
fnente roaturo, vicino a in- 
fracidare fa marslj, par- 
iandosi di frntta. Stracotto 
— eccedenteaiiente cotto. 

Sasia^ pazzla, inattezza> fol- 
lla, mattra. 

PAseray p^ssero, pissera. Tiri 
'n di ib pisere = tirare 
a^ suoi pai^eri » 9? sooi «a- 



pasada 



lombi ; darsi delta scare fa 
sui piedi; agu^arsl il palo 
sul ginocchiO) darsi del 
dito nJelPoticbio ; appantiar 
nella sua rete. - - Danneg- 
giar s^ stesso. 

Paserira^ passerajo — luogo 
ove le p&ssere. si ricoverano 
e cdvano. 

Paserina^ pisisera, passero da 
tetto — uccello comunissi- 
mo che fa il nido nej buco 

' delle muraglie, sui canipa- 
Dili, e, luoghi simili. 

Paserbtty passerolto — pas- 
sero giovane. 1 Passerotti 
fannu pissi pissi, pigola- 
no — da pigolare, pipilare. 

Pasiensa J scQpQhre — que** 
due quadrettini con su rim- 
magi ne della madonna che, 
appesi a du^ na^tri, por- 
lansi a! collo. . 

Pasiensa^ pazienza. Comporto 
T— tolleranza del creditore 
verso il debitore. Iga pa- 
jie/i^a £= indugiare, diffe- 
rire, tardare, aspellare. Perd 
la pasiensa = rinnegar la 
pazienza, perderla. Faperd^ 
o fa scapi la pasiensa .= 
far perdere la pazienza ; 
cavar le pugna di mano a 
tin santo — impazientare. 

Pasiuy passione: dolore: pe- 
na : travaglio : lormento : 
martirio. Fiur die pa»iu^ 
fior di passione, passiflora* 
La pasiu Pimbinda 1 oeuce 
=1 affe^ione acciec»'ragia- 
ne. 

PasquOj pasqua. Cmtetcomh 
la pa^qita =3 allegro eotuft 
ttoa sposa. - - 



Pastfuhiay EpifanU, Befanid. 

. u4 , pafqueta ua^urets = 

. airepifanla il gioroo cresce 

. qiia^i ua'^ara. 

Pass^ passo , — moto cbe fa 
una perM>aa o no aniiaale, 
lueltendo un pidJe ionanzi 

. Pallro per caoiiuinare.: apa- 

. 2iff CQiupreso daH^un alPtil- 
tro piede di chi eainaiina. 
j^ pass a pasSf a passo a 

. p^tfik^v adagio adagio, plan 
pian^, ieoTaiaienie. Fa du 
( trij pass seu 'n ^ ii qua- 

. (Irell ;= far passo di pic- 
ca; anaoverare i pafsi «— 
canuninare I«ntissuiiaBienle. 
. U p(fs e pb P olerms^ f^asso 
iooaozi pasao; — piede in- 
nanzi piiede. Sloftga V pass^ 
accelerare il caminino. Se 
la v0 de sto pass = se la 
pragredisce a ques4o mode. 
Mett u pasis wace per no 
bortik ^ndre =? pigliare i 
passi inoanzi, anUveail^e. 
Bi^Qgna fa H pass segohd 
la gamba £= :bijSogna fare 
i pa!>si secQiido le gambe; 
. hisQgtia aprire la bocca Se- 
cond^u. 1 bocfioni ;. bisogna 

. far la spesa secondo Fen- 
trala; bisogna compartire 
il refe aecoodo Je spese. 

; . Serit. I pass =^ nagar pra- 
lica — non ammetter in 
una citta , portu .o simile 

. le ttierci,.le persone in tem- 
po di eontagio o di guerra. 

Pais y appaasito, viez.o, pas- 
so -r<- dicesi di fiore cbe 
ba perduto la sua frescbt^z- 
za. Dce^uiL pass^ appassire 
avvizzire. 



past! 



5K7 



Pasta^y pasta , paste ^ .per Jo. 
piu a) pliirale* — t^^rmine 
generate di quell^alimeoto 
. di varid fogge cbe . saoisi 
.juangiar0 in :mi«iibslra, /atta 
con pat4a n^o lievitata/^ea«^ 
sa kaij di farina di grano 
{fotmel} passata alia slam- 
pa per fpraa dl strettojo; 
falte in caaa oolio ^pia- 
natcja faanelaj^ ehlamate 
. percid queste ulMne paste 
casaliogbe. Pasta sfojada^ 
afi>gliaia» pa^ta a sfoglia — 
specie •di torta fatia di ^fo* 
glie di pasla^ « 

/Wfa^.brtllo — pasta arti- 
fi«ia|e vetrosa , cbe negli 
aAeili o in aitiri giojelli 
coQtraffi ujia gemmli. o una 
pietra prezlosa. 

Pastegidj pasleggiare, far pa- 
ato. 

PaSjLw^ pasiisaday pasUeeio. 

Ba^solti.-^ vivanda di la- 

. sagoe, di riso, o simile 

, eoiia per le piA nel foroo;. 
. /a di'pasiesMy appasticciare. 
Abborracciamenta. — r cosav 
f^Ua in fretta eniale: im- 
bralto — cosa mal fatta e 
coDfusamente raccoDoia. Bu- 
glione, imbrogliOy raggiro, 
iuvilu^ppO) garbuglio, con-.' 
fusione, guazzabuglio. Pia- 
siriccieo — negozio jqibro-v 
gliato. Piaslri^cio — affore 
male oondotto o concbiaoso. 

Pa$i\ ciambellajO) cialdoDajOi 
berlcuoccolajo , bozzolao , 
cantacciajo , confoKinajo. 
OggidLio Toscaoa cbiamasi 
aocbe Pasticeiere. Biaiga 
^ /la^O^ paslicceri^. . 



51^8' 



PA^tRJl!' 



Pastra^ pa'strano -^ soria^i 
largo soprabbhW, ma setiza 
cenlihalura ^o garbo detla 

' vita^ eon maiiiche si?n- 
za^ e aeiiKa affibbiauticintd. 

Pttsiteughy brancicond, branci- 
catore, patpegglatore , staz- 
xouatore -- M ujianeggia 
cG^e sentk' ie /jebite cau- 
tete* ImbraUatofe j impia- 
stratore -^--'chi imbralla, 
impia^tra. Abborraccioive , 

. abborraeciator^ » oiarpoiie 
»-*^ chi op.el'a male e pre- 

Pastreugnh, palpeggiare^mal- 
menakre^ ^la^y^nare ^ bran- 
cicaf 6; gualcire = maneg- 
giar senta fie ilebite caate- 
le. Abborracckire — far le 
cose male e in frettlB ; ciarpa- 
re, acciarpare, acciabatlare. 

Pastreugnaduy malmenVo,gual- 
eiluira, bran&icamento. Im- 
bratlo f- cesa fatta male 
e (Toiifusauienle racconeia. 

Pasti*ughu{2^er. di Pasirmgn\ 
brancicooe. V. Pasfreugn^ 

Pastu , pas^tone — la dose 
dj mota (motiaj presa dalla 
cariealura^ e post a in tifia 
volta « entrd ^la forma diai 

. foruaciai. 

Pdstus ^ pastoso^ morbido, 
manoso. 

Pasiij f^fklo — 8or(a di grosso 

; palp per io piii- di quer 
ciff^'dalPuii de^ cap! tey- 

; uiinante m punta, la quale, 
se giiernita ;di ferro, ehla- 
. inai^i Punfazza*, dalPaltVo 
cbiamasi testa , e fiqcato 
iutio tiel terrene serve J a 
far paiafitte fpatificd^ej. 



Phta'^ paifa^ 'pa«fe-^ t ili . 
giodco^ itfe p^rdMa^; ni 
%\f\TCiiSiiFu:pata ^ far pirtta, 
:o |)ace; paUare'^ o -iaipaU 
itariiB.' ] ' •/ '' • 

Pktafidj tkvikoj af&sso, ttia- 
vnifesto,^ bando. ; 

Patattty patata -^-'radice (u- 
fberosa 'bu6na a^ mangiai'si. 
(Gergo), gozzo. 

Pate '(miianeslsmo corrispk)n- 
Ideiite al npstro ^Cr^^aheti/), 
Btraeciajuoio \.,Strasareul^ 
Ess teucc i/'ti pati i: ,es- 
aere . della-. stessa 6 iP una 
lal.pannina -— essere della 
i^tessa o t^ quality 4 don- 
df aone: ; e prgKaM 'ordlna* . 
riameiite iti mal senso^ , * 

Patentat y spaccato , rnalrieo- 
lalo: p. .^.: /*^ ti Sirbuy o 
li bricit pkte(iiat '=z[ h wvi 
btrboneyo tin brieconespac- 
cato, ' Ofiatricolato. , ' . 

Pater, 'paterhosfroj orazidne 
domeni^ale, o del Siifnore. 
Orasibne 3 \o -preghiel^a ^del 
uiatlino , e delta «eTa -^ 
eosV delta^dai patef^ chp k 
l-orazioj>e prin{;ipaJe. Pa- 
terhy refigognU seulpdter 
■z=z appiorr^ alle pandetle, 
p at sqle',-VQler trovar le 
maochie nell^oiio— jbiasi- 
. mare qual4iniiue . eosa per 
pttiiha :c4rt*lla . sla. 

Palema ^ammonizione; am- 
monimiaulQ^ oorrezione pa- 
terna. : 

Patms 3 pdtmsam y pattume , 
pacciame! >~^ spazzalura , 
mohdiglia.' 

PdtettSj Patvifikj sciattq, «cia- 
mannato -^ scemposto e 



: sf^ncio QeUe iresli \e nefia 
p^r^oiia. iGiarfM)!!^^' imb^- 
glipnd^y s^idpoi^e!-^ chi tiiin 

- presto^ l4 sguikisce Y^t^^ 
fogaaj. Qiarpolie, abb^rrab- 

^ ci^pe, al)bQrraccia1orQ, ajc- 
ciarpi^tor^. ^ga. del pateus 
=r5 esser;acciarpinato. 

Pateusa^ l|o ste^so chei P^- 

; spoaipigrram^niOy ;coiifusib- 
> 00*9 diso^dine^ scbonpigliii- 
me, Imbfatip .4— cosa nitil 
Ciijtta 6 ^on&i^.ini^ntj^ rae- 
! ffohcta: jpot(imccio — <^- 
r dtiura ;'o i rii^epdatura mal- 
f i^Ua'vjci^ ctje-^u altaccalo 
u iiisieiiie ibalj^ii^nte* ' ! '^ 
./'a!^]^ pai^rti,; sdfCi^re : sappor* 

• laiffi. Ipiiiezzir^^ • - are, ~ 
; Q^atuhireji occ^sivanieiile. 
;• Iiiirietit'e U a^;-r-. divent$;r 
} ulit^ staiHlol Paiiga sur^y 
[ 0orf.ucciarsi>) atoareggiarbi, 
; coi|$um'ar$i. , '^ •; ' 
PMinaj cejtfi da. ^ scarpe 4- 
. c.oYnposldi>ne' B^a per 10- 
I' sUarc^ i ^calza^i di pelle, 

do^o Qeltati'diiiila poivere. 
PaiOj paticH cdodizibne^: pdti 

* ciaiij r dMici: cari^ o. auk- 
- mi'a fo//gtf ;p -palli cbiarl, 
: amlei can; patlicbiariamt* 

citia lunj^a ; Oonti :«pessi 
simtcizia liinga; c^n Ipgnitn 
fa ipalto , i^caiPaiuico vifaiiiie 

\ f^n^XXvo/Misq^tia toei!tsladc 

: pcaa r=: bisogfta rassjegna^- 
ftl,>4;bnforRniR^i, unifo^marsii. 

PdU>Qj evi|ienite;, inanifestp, 
cb^afa, pateote, paipabife. 

pattik {Mai dtljy ipqccundria. 



1^4 *W 

Pqit f de la seal a ^, pla- 

. nerAltplo -— ^pazio ira 

t ;l?dnaie PaHra braiica delta 

/'scala.; : 

P4iu, .martiagaia -r^ l<)SP^ 
.nellaV* parte deretana, nei 
calzoni da bambino. . 

PatAsij pdtusu (dim., e accr. 
idi patfiUiS) y abborraccione. 
iV. PkUiis. 

Pauy pavoDe; Pamsl, paVon- 
cello^ : P^brs del pan ^ dlri- 
Jderej siridire. 

Pi J p^i piede m. s.^.piedi 

,fli. p.?, pie in.' s. e^p-.. ^ — 

imemWo' del fjorpo delPafti- 

male; sul quale egli si reg- 

jge, ]6 eon eui cammina. 

|Parieinferiore cii cheiiches- 

'sia. Base, pianta^ sost^gnb 

•di iMi edifizlo* Pe dols , 

;pi6 teneri. Pe de san Cri- 

isto/err^ biettoni . — piedt 

biadprnali ,; grossi.' Zel, di 

\ph f pedig»ope-ni (per It) 

< |piu at plufaie) — mala^ 

: (lia ebb . vipnie a'' piedi nel 

JTerno. Fa i bugn ai^ pcu 

hre tftt pediluvio. Inpe,^ 

;riUo — levalo in piedi;, 

• ^conlrajrio di seduto. Erto', 

ripido, ripidbso — mala;- 

gevole a salire e a discenr 

iderej per inelioazioDe trop^ 

. {po sfeoscesa;, - parlandosi di 
|iiiuiiie, btiada e'siaiiii. Le- 
-vato^ alzato. Invece; in Ino- 
^o, in cambiD. Seui du pe^ 

. ^u im piedi, subito, tosto, 
. tlostaoiente^: immediatiamen* 
;te. M ponta de pe ^.pian 
ipianb, piaii: pianino, adagio 
'^dagio.: Coi\ ma ,e obi pi k 
;6oa ; le luani e co'' pie a 



' Ittttd potefe, a tutrudino. 

» Leas m pe, lea seu '» pcj 
alzarsi, iei?arsi. j4nda ''n 
pe^ moDtarey salire* Sta ^n 
pe'y reggersi. «Stk/l^ con 4tu 
ph S2S far il pii zoppo.' — 
Sali& a ph giunti rr sal- 
lare a piedi giunti,. o a. pli 
pari. A pe y a pieiii , alia 
pedona, alia pedestre. An- 
da a phj ^edioare, oaniiui- 
nare a piedi : pedonare — 
andare o soorrere a piedi. 

^ A pe itAdj a pi& pudi^ 
aeaizoy sgambticcialo. Ca- 
"mini '/f ponta rfe /^ zr an- 
dare in bllioo -*• andare 
la«lo leggero da toccar ap- 
pend terra. Miena i pe ^ 

' spriogare, spingare ^- gaiz- 
zare co^ piedi. Sentis desta- 
cat i pd de la stradiisaf=i 
essere spedato. Pi 'n dd^i 
cAl, caleio, pedata: f&Aal& 
a ph^n del eul ==: batt^r^e 
ioffio ft calci : fa corr a pS 

\ ^n del cul 2= pigliare a eal- 
ci. Fula seid pe 1=^ pestare, 
catpestare &ai pi^: aealca- 
gnare '-^ peslare o calcare 
altrai il calcagn^delia scar- 
pa andandogli appresso. 
Mett sola i ph — ealpesta- 
re: fig. avvilire) vilip^mle- 
re, i^prlmere, lualirattare. 

' Toeut fb di pe? eseinii di 
qua? ggotnbr'aiiii d'^attoimo? 
vaitene? Andh fb di pi ^ 
andarsene, partirsene, u«rcir 
d^'attorod ad alctino. Manda 
jb di pe 3z£ niamfar tino 

' a earle q^tiarantotto. Man-, 
dar in tmilora, \n bando. 
No pudl tnigu sta V< pi = 



oon poter reggersi sti!le 
ptante. No pudl miga iras 
in pe z=i non $i puter le- 
vare, o rizzare a psrnea- — 
non potersi navere partem- 
dosi di salole =£ 'iiOQ at- 
teccbire — pavUindo»i dei 
.belli 4i foriuna. SlainpQ 
'/» pe^ e in po '^n leec =z 
%iwPt o «lteniare txa M lotto 
e ^1 letluccio <— di tin ma 
lato cbe va train uUindesi 
dal oaaapfc al letto e- da 
questo a qoello. Tegn- ol 
ph ^n db seaffe = tenere 
tl'4»lede in due staffed; ma- 
cmare a due palmeoti — 
aver doppio interesse in un 
negozio* Nos peul iegn du 
ph ''n d^euna Scarpa ::;=: due 
piedi oen stan bene ia una 
scatpa, o in ana calza. An* 
daga de rb ph i^ es^er na- 
torale. Andaga seui'^ ph 
2=r correr pe*suoi piddi, 
andar pel sue verso. Ess^ 
^ metes in di pi de ergu 
== jsssere, a ^etlerai ne** 
piedi a ne^ paniii d^ateuno. 
No ess gnh a pe gnh a eaal 
cttieaser tra due acque; Ron 
esseT'04^ a via ni a verso — 
ertsore \n^ esit>azlone« o titu- 
baote rigiiardo a eheeebe^- 
siau iVb iga gne co gnhp4 = 
non aveir n^ capo n^ %^9i — 
di (Asa <;he non abbia ne 
prinoipio ne fine. Toea del 
CO per mett di pe =: tu- 
rare un'buco e fare una 
eallMJa fsaphll}$ — scoprire 
nn attare per ricopriree un 
aUro. Ogne ph'a del cul 
manda inacc ti pass ;=s ogiii 



prun fa slepe. No Ve miga 
n iaur de fa seui da pe = 
questa cosa non si pud get- 
tare in pelrelle — di cosa 
che noQ si possa esaurire 
senza difficoUi e tempo. 
Guadcgna a peaa de pudl 
sla 'n pe = guiatdagnar ap- 
pend di che vivere. jinda 
coi pb de piomb. ==: andar 
col calzar del piod>bo — 
procedere eautaniente. No 
pudl pond, ph^n £u sito 
= aver abbruciato Pallog^ 
gtainento -^ dicesi di.cbi 
ha futtain qualche luogo 
cosa per la quale egli non 
vi possa piu ritornare. Jga 
u pe Ut de fbpa =;=> tenere 
ii ptede nel sepolero; — 
aver la bDCca suUa bara; 
— T pialir co^clmiterj. 

Pecttj pcccare. P0c& ^n g^and 
== filai^edel signore — far 
il grander afft»tt^r signo- 
ria: essere ambizioso. • 

Pecat^ peccato, peccaii m. p. , 
peccata f. p. Pecat confosat 
Ve miss perdi^nat — pee^ 
* cato coufessato b mezzo 
perdonato. Peeat. t^ca^ pe- 
nitensa noeua = peccaii 
vecchi, penitenza nuov^. 

Pech fgergoj, conladino, tef- 
razzano, \illano n= scorte- 
se, inorbano, incivile. Ma- 
gher come '^ peek ==: in^ro 

. allauipanato, lanlerouto. 

Pech^ niarte,ila. — pesante 
niartello a due penne^as- 
sattigliat^ senka denti; di 
cui serves! ilmugn^jo fmu- 
liner) per aguzzar le mh- 
cine. 



Peehes, sopr6bbito,*'Y.v*yoeftw 

Pecia-zOj far sacca. . 

Pet/o/ata^ pedata, traceia, or- 
ma, vestigjo — usansi per 
fo ptili al pltii'dl^* 

Pedagny gonaa;, .goaaella, sot- 

lana -^ vestifnealo. da *doa- 

na che dallacinlura sceade 

'.alle ^salci^na.. SoUana .—- 

veste che poriaiiole doone 

. dalla icintara ai piedi ;so- 
pra o sqtto altre. vesti. Pe- 
dagn de grkiga, crinoliao^ 
V. Crinoii. 

Pe£big[/il,sottanello, gonnelUno. 

Phdega^ caleralta, callajar — 
aperturji ner pigliare e ui^n- 
dar via racquaa sua pa- 
sta che si chiude e s'^apre 
' con Impuste di legna. . . 

Pedershm^.^T&iztmMW, petro- 
sello^ pelrosillOypetrDselUno. 

Pedina^ peditia, girella — eia- 
sciin di qiitt^ pezzi rotondi 
d''osso o di' ilognb /f:oa cui 
si giuoea. a* idlimcb A pe- 
dine, a piedi, ^all^.pedeaire, 
alia padana. ■ . . \ 

PedrCj pevera T-^grasso.Jui- 
bottataJYi a bpcea t)i<lufiga, 
fatto di legao, tatto 4\vLn 
pezzo;^ foorch^ il becao che 
e di metal |o.: . ^ • . 

Ped/ieui^ imbuio — vaso.tco- 
nica di latia.di varie gran- 
dezze: talydlia ha.la Bocca 
teraiinnfa in fascia vertieur 
l6;:Beeei] tn foado che s?in- 
lro()uce nulla beccia fbasaj 
o oel I fiasco. 

Pedu, pedone — cbi viaggia 

arpiede. Procaccio -^ ^chi 

po^ta'lleltoffer,.:pacehi e si- 

oiili da UQ luajp aiiraUro. 

24 



56i 



>iEB 



Peer (v. coat)^ tempo, agio, 
comoditiy opportunita. 

P^f^y pegao. f& i pegn, op. 
pignoraro, seqoestrare. — 
ZqeugiLoi pegn = giuo- 
care, fare ai pegnL Pa 'n 
pegn = aver di grazia. 

Pegom , picora — aniuiale 
laiiulo; la femmiiia^el men- 
lone : montone, ariele — 
il maschio delia pecora; 
ague, agnello, pecerioo — 
il parte che oon sia ancora 
usciio dell^anDo, — Bela- 
re, specorare — il maddar 
faori la voce che fa la 
picora. Sidla di pegorc y 
peooriie, ovile. 

Pegorir, pecorajo, pastom. 

Pet^ pelo: pelly peloline. Pe/ 
saLadecn^ cal&gine, laniii- 
gine, aoiettto — i primi 
pell che apuntano nel vUo 
a' giovinetti: baaetta — leg- 
ger pelo che copre il lab- 
bPo superiore. /^ tat (o 
quaXerdice) de pel seal stb- 
mech = aver il cuore con 
kaoto di pelo — aver il 
cuor dure; esaere apietato; 
easer fdroce come una ti- 
gre< Del pSl rdss poc gfCh 
nh e mane gh^en Jdss = 
tioffio rosso e cane Ian u to, 
piu toato morto che cono- 
sciuto. Rosso, mal pelo. 

i%£i, pelare-^airapparei pel! 
le pedne aivolatiti: spin- 
mare *^ levar la piaaia: 
spennare — levar le penne. 
Sfrondave — levafe le froadi 
o ^e fogUe agli alberi-.afo- 
gliare -— levar le foglie>agli 
alberi ; e Reclaimed te sfron- 



dare il gelao. Sbncciare — 
le^*ar la buocia alle casta- 
gQ4» e ad aUre frutta. Pe« 
tare — levare il pelo alle 
pelli col ferro da pelare. 
Scottare. Pd^ Jb teuce i 
^o/cir, sbosare — vincere al- 
trui tuiti i danari. Scorti- 
carc^ togliere aatutameote i 
danari ad altruL 

Peladbi (al pl«r.), tiglie, ti- 
gliate *->• castagne colte in 
acqua senza la buccia {rasa- 
sea). 

Pdadur^ sfrondatore. Sfoglia- 
tore -'*- bracciante che a 
prezzo afoglia per altrvi i 
gelsi (6mruJ. 

Pelanda^ sfrondatura — sta- 
gione in cui ai afrondano i 
gelsi (pelii i muruj. 

PdimdhU, abito, vestito, ve- 
atimento preso in generate. 
Fas tiraHpelAndbU^Uvsx 
tirar pel ferrajiiolo — di- 
cesi di chi paga steatata- 
mente: Farsi stracciare i 
paiuii — farsi pnegar molto. 

Pe2a<, calvo; aenza capegli. — 
Scosso —- a cui non fe ri- 
maato ottlla. 

Pelater, pellajo, pelliociajo, pel- 
licciere. 

Pelegrinay bavera — parte di 
abbigliamcnto donnesco, la 
quale fa il giro del coUo, 
e pende libera, acendeodo 
a coprire iDteramente le 
apalle e il petto snpra ii 
vestito. 

Pelesa^ palatiaa — pelliccia 
che portaao le donne sui 

. coUo nel verno. 

PeleuCf pelone — pahoo \ordi- 



' na'riO' cbii pelo limgot ^e- 
' luzzo — paimo' siiuile ma 
- <^0Q pelo piu corl0.. 
Peleuc (v. burl.), csapeili: cia- 
, pas per ipekucky (fare a^€a- 
. pelli, accapi|;Iiar8i, abbaruf- 

farsK 

PcHseul^ dlUamo — piaDta alia 

Cfoale !4 aliribuiva la vivtu 

dt sanare le piaghe. 

Pdizl^ pelKccitto — estremiti 

' dti^canU deile balle e dei 

sacchi. 
P^zina\ pelllcola, peUtealla, 

pellieiQa. 

Ptll^ potle -^ membrana die 

. faaeia e copre fulte le parti 

de{ corpo aaiu^ale, Gttlo*-- 

peHe pi ill sot lite ebei eapre 

' il Gorpo uoiano. — Nome 

genirico del priiBQ & sallile 

strata dl eerii corpi, quali 

. sdno, 11 gutcie, la bttccia, 

la cortecciajasquamrnayec. 

— Nome genirico cbe di 

' il conciatore feonfieiurj alle 

spoglie del var} animali cbe 

si fa a conciare {coa(icik)\ 

pell iferda^ pelle V'erdoi o 

fresca — queUa iratta di 

recenle dafl^ aaiMale: pell 

secOySta^unadaj pelle ^eeca 

— ^quella diyenula ri^rjn* 

zata a dutu. Pell mata, pei- 

' laccia. Ess dotnn pell e asSy 

es^re os$o e pette, ma- 

ghero wlighero, magriMimo, 

scarno, segaligno. Fatmeuna 

pill'zzF'dt tempone, godere, 

sguazzare; star iii allegria; 

darsi bel tempo; fame una 

corpaceiata , aeorpaeciala , 

spaneiata, strippata dt chec> 

cbessla. No pudi pieti sta'^n 



3«3 
de pell = QOD capir Bella 
pelle ^ -^ noo polere star 
ae^panni; nod ^apfre in si 
nesso; -^ andare in visibi- 
lio; -r aoUuch^rare -^ di 
cbl e in eslrema^ allegrezza. 
MeU sem la pell -^ aeri- 
schiare la vita ; meltere^ . a 
pericolo la Vita. Lasaga la 
pell — laseiar U pelle* m un 
ipoge — raorirvi.' PelH za 
la pell del mostass o del 
mmo SS9 rimproveran^i »gr^ 
dare, HpriaderefortemeRle; 
mortifieare. Dir com di fuo< 
00. Fa la peU^ fk^eddare, uc* 
cideref ammaizare, aecop- 
pare. Ighen, quiaUr dice sea 
la pdi :s= star Ire^o. 

Pel^s scapeiaeMy scappel- 
lotiei. 

PixML^ penna^ piuma — tutto 
quello di cui son* coperti 
gli oceelli e otm setva lore 
pervQjare: piooia -H.penna 
pitli find degli accellirf JPellDa 
— Beirarte deHo.Mrivere 
iiilendesi una di, quelle pea- 
DO maestro cbe sooo im- 

. pianiate iM»lte aU dot grosst 
oecelli, specialmente del- 
Toca e del cigpo. Peana 
verde — cpiiella lale e quale 
^ atata slrappata dal Tola- 
tile ; peana coii(te fpena 
peurgadaj — quella U cui 
cannonceUb feanaj e slalo 
private di ogai ttmido e del 
naturale grassume, Penoata, 
impeauata *-« laoto incfaio* 
stro quanto ne p^6 conte- 
oere la parte temperata di 
una penQa da scriirerei £rur 
de pern =; soorso di peima 



55^ pena' 

f\ — errorc che si fa per 

-. inaYverUnza neWo scrivere. 

: '{Sctirso 6\ imgaa •— errore 

nelUye\\sre).Lasd^ restd'n 

de fena t=±3 lasciare, rdstare 

o Timdnere n6lla peniia — 

Italaseiare^scri vendo, ktcona 

• cosa. Perd, *o' /cwa i p^ne^ 
spennarsi. (^ell che vend i 
pincy paf^oajoolo. 

Pena^ penare, appenare, 8of* 
friue. 

Penacc^ zkn^o]^ — vaso di le« 
gno a doghe stretio e atto, 
l^gcfi^^snte cdnicoj In cui 
^i fa il burro con liingo 

- dibattervi la panna, al fine 
rrrncorporarvi di nioirarla; 
bacfiitay tiaa^ico della 2Jin- 
goU, battlbNrro -^ mazza, 
o bastone^con in fondouna 
rofcHa i4\ legno, larga poco 

• nieno 6be la ^.angola, con 
^ alc»ili bttcfat, pel pasftaggto 
' della !j(}oida panjia )e del- 

• l^aria. 
Penaretd^ penareula^ penna- 

jiiolo -^ amiftae da tenervi 
' dentro 1e pen 06 din scrivere. 
Pendy pendlj pind^ere, decli- 

- nare — piegare' alP ingib o 
verso qualcbe paths. Pen- 
zolarey spenzolare, penti- 
gifare — stare pendente. 

Pcndhnt^dencc^ pendente, pen- 
'• denti (perlo piu ai pluraie) 

• ~ nrnamenti per lo piu 
d'oro, cmuposti di orecehi;ii 
6 dt ciondolini, di cui la 
donna se ne serve. per fre- 
giarsi. Ore^^ boeoiy orec- 
chini — ocrchielii d'oro e 
d^argento: pXrpla^le, gota^ 
pendentr, ciondolkii •— de- 



non»inazioni genMcbe di cid 
. cbesi aggiirage ciondolantc 
agli oreccbini per maggior 
ornanieDto: i pendenltsono 
pezzi variamente Ggurati , 
deUo stesso inetaUo cbe gli 
oreccbini^ ovvero sono for- 
mat! di ana o piu gemme, 
di- pietre dure, di lavori in 
niusaicoy di paste vetrose,ec. 
Perette — pendenli cbe iiui- 
lano la iforiba' di piccofe 

, pere. 

Pendise, appfendizie f. pi. — 
aggravj sopra il filto d^un 
poderci' e consit»tentl per lo 
piii In potii , .uva , fruUe , 
opera (ciofc gioruate da la- 
voro). — Sdrviti; e si in- 
tsndd sempre n^a servitu 
passiva. *— Importanoy sec- 
catore^ aniiojatore. 

PendtreulU' f^lnjj penzolone, 
penzoloniy spbiusolone, ^peu- 
zolani, doiidoloae , dondo- 
loni^ a dondolone. Ess iti 
pendireuia^ eiisere in bUico. 

Pendolay pendolo, oriuolo a 
pendpio, orologio a p^ndolo, 
o a d6bdob -r- ogni orolo- 
gio stabile, a ruote, sia e^so 
a peso, ovvero a molia, il 
quale abbia per regolatore 
un pendolo. ^ 

PeniUnsa, penitenza. ^e te oeu 
fa peitkensa con me = se 
ttt vuoi 'far penilenza uioco 
-**cioe se tii vuoi uiangiare, 
ed ^ mode usato per urnilla 
nelPinvttare alcuno a de- 
sinare o a eenare. Te ^ndari 
ntiga a Roma *a fa la pe^ 
nilensa =non iiuporta an- 
dare a Roma per la peni- 



leiMSd; w Aon ptisa |iiubi-[ batestrii; o 90 Iksic^ini 



biieo ctjve. 4>g[i>oa noa islai 
ga&kigald* 
I^s^s peiisarq) rtflnfterer chi 
prima no pen^ j;}idfd: i 
sttspim^zz «l|i diiiaDzi' aoa 
aBtra> di. dieiro »E>sj[ilW; i^hi 
iHm gttifc^Aa ijiaaitei, rinmne 
Indietrok 

Pensmy peasione — -a^Aegna- 
inento aniHid ^ fa uno 
slalOy all iM>yraiw>, o un par- 
tieolare !a eompeiiso di aer*' 
yjgi^ per seippUce li|>e- 
raUti. ^-^ Betta ^ quef tan! o 
ob^ pag^BO 1 coil^iali, o i- 

^ aemiQaristi pel vilW e. l^al- 
'log^io. .." 

Pensirj peMi^.jikdi i^ra 
/E^jEer.zssr^ariiar aopm a6. , 

Pcnsiunay dare, asie^are pen- 
siionev AfeUer in ripMo -^ 
dtspeitaare da uh. rarpiega 
con. as^giiiameiilo di p<^n- 
sione. » ; ' 

Peniecosi:, Raniedosle, Pascpia 

' di roa^^o rOaaiUi.^p ;: . 

Pepe {\i baofb;) poieiita. 

Pepk (v. la^mb.) acarpeUa^pitiOy 
. scarpetlinot-ina. 

Pery pajo mi. 6., paja f.- p., 
•€oppiii. Zoftiglk a fa»r edi- 
>^r itijs gj^iodire a pafi* e 
calfo, ^caffard. 

P^tit,, appfi|Btre ^ sieiioaipa* 
gnare, unire due <m si- 
mill t aecoppiar^^.'ftki' 4B0p- 
pia^ oangiiiiigen insieme 
d«e caaa dut pcirtone. 

Pmiy perdi, pefdert V aoiar- 
rim: >ci^p^t8re. > jPe^ teuu 
o2 <5a/;a€wiiCy«b^Haf)e.f^n/ 
I boiasw is: latciarie poipe 
jo Fiaodni; caimnioar . sui 



dl^^si dtishi difl^riseeuen^ 
gainbew Ckip€fdpec9^ja3k 
rtiba r. I^cca uiBot >e; cbf & 
rtrbato i^ca centa-*^ per- 
cbif aospettii di inettt e fl 
giadiq t^mer^rj e feliaci. 
L^i mjti perdeiehe Urdaizrz 
&ii^egUa{>epder|i che a^iii- 
stie^U — ^ariando di falsi .& 
cailiti aontei. 
Penhin&j ^rdonaire. Ldpfima: 

$% Mstufmt=±U prtii^li si 
perdooaf aDa 8e«oQda9i'))a- 
ntbnai ' 
PerdUca^ t«irr«icoa; — aD^ovi- 
biie acodQci^tnra del capV 
kAtd: di; 4capelU po^ii^i: 
mexd peifieuea^ jp^arracchino^ 
lo^no ^ meiza parrifcca 
cUe eopre la meta aille^idre. 
ipoiiterfore d^! capo.- 

^\iry fiavrac^ier^: bar-; 
biJA'c. Per lo piA/ qii^ste 
dti^arli '90110 esereitatein-' 

t, paji»ol6^ya9o dlra- 
no eon ibat^ioo di* ferrb a! 
«^^ spediaioieiite di feir por 
Jebta. \\- ' / . •' 

PerfiiiMj st^ttoiicanieniO) suf- 
fe«iticaziokie« Stj^umfgfo ' — 
d''6rdinaHo. usafii -nel oebso. 
di mffuiiMioaiaiOiio oiedielQole. 
Profumo .; — odoj^ grato cbe 
daiin^ oerl^cdae^bbrtteiate': '' 
cb^ccbeai^a gitta[i(te biion^ 
pdbre... ■;^- 

Pei^e^md^yimt^^^^m: pfofu- 

- mate; iiiiibenai^^~ profu^ ' 
Uiar di ^osUozli di gralo 
od0i*e« • •[ '■ ■ j- ; :•'•• . , 

P^rgoh^ p&goiarpiorgolato — 
: 2* * 



566 

jngralkn^i^to, di : pdii sul 
. quale 4i, maadano le viti. 
Pergolatj pergoUlo, pergoleto 

^r^ pareccbie pfergole in- 

Pergota^ pilloUare.— - versar 
di tempo in l^inpo $uirar- 
rosto girante Punto cadtito 

. nella sottaposta ghicUta. 

Perisiay sUma^conlo d'*av\iso 
-— scriUo nel quala si no- 
tano compendiosauieute le 
quantiU, le qualiljt^ e il 
prezzo dei inaterlali, e dei 

. lavoriy e q-uindi Ja spesa 
presunla di tuUa una fob- 

. i)rica d^ costruirsi. . 

Pcrlaj perla^uiargarita — con- 

: crezlond calearea londa o 
tondeggiaille, cbetaWa for- 
inasi nella faccia ialei*pa di 
alcuoe coochigli« bivalve. 
Peria de pesca noeua, peria 

. viva — <|ueUa che rifraoge 
profoodaoieble, . e rifletie 
vivamente una belia luce. 
. Pala de pesca egia^ peria 
inorla *^ quella cbe per na- 
.tura o per mala cqn$6rva- 
zipne e ingiallitai- e non 
lia una bella perlagione. 

/ Peria searamasa, pavUscs^^ 
ratnazsa ^r^ queUa cbe non e 

' bella di vista, edba inoilre 
' uaa foroia benioccoluia {bi- 

• gnoehiia). 

Peria, perlriMr ( t; d^orefice c 
d'^arg.) -^'cesello fsigellj per 
far palline, cioe uicasesfeie 
coovease dette.perle*. - . 

Permalusy periualosoyiithizzi- 

BOSQ. , . 

Pcrnis, pernice — uccello syl 
valica dcirordiue; del gaUi- 



PEA60L4T 

nacci moJio ricercato per 
la (bonia della sua came. 

Persech, pesco, persico ui. (Pal- 
* bero) j 4)eaca f. { ii frullo). 
Mhiiech zz: picciuolo: j[;e// 
?= buceid : polpa = polpa : 
' gundol =:.ndcciolo^ osso : 
arrna::!: man dor la. Persech 
/af5 = pesca burrona, spic- 
catoja, spi^cigQola -r- pesca 
che, compressa cuUa.uuino, 

. si divide ag evplmeote in due 
paiHi • uguali, e^ non sta so- 
datnente aUaoeata al noc- 
ciolo, il quale. talora s'^apre 
nelio spaocare la pt^sca : per- 
sech 4^(lr€ii^~= pesca dura- 
cine, cotogna — polpa al- 
taccata'.al o6cciolo,.e non 
81 spaoca .in * due : persech 
moscadell -=; pesca mosca- 
della. 

Per^eeifii^ lattifltte -— crosta che 
vtene sul capo a"* bambini 
laltanli. 

Perseult, prosciutCo — la co- 
scia del tnajale salata. 

Persuaa, pefsioM* Persuna de 
wesa'eAndisiui=:per^onaL di 
uiezza tacca — nfe ricca ne 
, povera* Persuna bell iraia '/*• 
.stf/ii c^ persona di iacileab- 
barda — di facile acee;>so , 
tratlabile. . 

Persunal (Metegd '(/ — melter 
.persona: metier la. persona 
i« ;una soci^li di Iraffico — 
iiDpiegarvt la propria opera 
ofativa^ iftJuogo4i disoaro. 

Phdaga^ p«rlica/— baatom? 

lurigo pe/'iaosienere la ^i- 

1^, aei^.; ^.-mii^uru superfi- 

..ciale'diterreno. Fuseragnolo 

— dictisi di per&oaa lua^ia 



c lujngB^ e pare'talhi la 
inelafora dal fuso* Palaini- 

' ili^ue, spiluikgaoe, gfiillione, 
. U tat la. periega zz: in di 
grosser ; a (Xicliio e croce. 
Fa' I laar A UH la phriega^ 
abboracc.iare ^ a€ciaq>are. 
jinda la, u tat la phrtega 

. szz her grosso — . noii guar- 
dar Canto per. seUitei o per 

'. luinuio: vlvere ailft carlotia, 
. 'Mil buona, alia pia;ni. ^m 

, sc semper eke at cap disidh 

" f;e/teg^e=a eccocialla onn- 
zoue delP iiccelUno:. oococi 
alia soUta injiiLea. 

Perlega ^ a^bbaccbiare ; feac- 
chlare, pcriionre! ^-« baUere 
con baechi0 o perlica i rami 
degli aib^ri per far cadere 
le Bociy e simile, frulta. 

Pertdgaty superficie, ealensiope 
in perliche* 

Pertocd, iipt)arieiifere5 spettare, 
toccaro. 

Per&cuj parrucooiie — grande 
parrueca: persona iii par- 
riieca. ; . 

Pcriiil^ paJQoliao* 

Pesa^ iopird--^ pezzuola di 
tela, di panno o di pelle 
cbe si eue^ sulla rottu^'a ; 

• )iezzu, {Htzso — ^ poi!2iD,ii^ di 

. paono. Pisa de stbmeith y 

slomacbino -— pe^zo di tela 

finoj a^di>|>pialo, imbcytlito 

di^c^toiie, e Irupunlalo;^ che 

M porla tftlora da^li uuiuini 

sul petlo per tunorla culdo. 

' Se ne faooa anekt di laua. 

Pesa dalaburbor, barbjno. 

. bavagliiKi^ :— peiicuttla che 

tii adopcm peroeUare i ra- 

aoi imbraliali'di barba^ Pisa 



de pann scarlatt^. pezzelta 
di Leva&te, bauibagelio — > 
pezzo di fianno per la piu 
barubagino, die, soffregato 
tinge in rosso conie bel- 
letto. Anddi tcult <i ptse =: 
cascar a braai; — >- non se 
ne lener brano— ^di vesti- 

. ineato tutto iieero^ Insert 
euna phsa^ tasselJare, met- 
lere iasselll y toppe in \iu 

' vestitu. Meti seuema pesa, 
' riu^ediare* Ripescare le sec- 

. cbie — aggiustare, riparare 

■ i falli. U^,pieu mdbreuta 
pesa che bell bus =s: e me- 
gtio toppacttlachebiicpocia. 

• Ckc beta phsa de orn^ e^c. 
= cbe belia tacca, tagiia^ 
iilatbra d^'uomo, eco< 

Pesa seu, ralloppar^, rintop- 
pare, r»pp^zzare, ratlaoco* 

. "Bare, rdccenciare/ rabber- 
ciare — nn^tiero la toppe 

'r/y)dfa/s&lla rotturai 

Ptosada^ pedala, celcio '*-colpo 
dalOi'Cdl piede: (pecciatA — 

isp«rco8sa A^lla pancia)* Da 
di /^^ra^Cj calci1rar<i, sfal- 
diafe, soaletoeggiare; sparar 
re, o:sprangarr calcL; tii-ar 

» calct* Fa per irfo di pesade 
s=3 aco^nnare alle pedatc. 

i T^ente i pesade i porta inacc 
upass 23 ogni pruii fa siepe 
r^ ogtiLcusa fa qdalchc eosa. 
Pesdda de om (v. burleseaj^ 
Statura; ^aglia^ 

Pesadity carlcio farte. 

Pcsca, pesoare. Ripes«are la 
aecebia— cercare, aiTerrare,^ 
e cavare col raflip ^fra^n/n- 
neraj dal.poaz» b* sieei*bia 
cadatu\i. 



3M 

PRsciufur^ pcscaipre. ., 

Pescaneuy pe$cheHa -^ quel 
luogo in cii^i 4dT6 si veode 
pesce. *• 

Peschera, pesicbiera, pescaja, 
vi vajo • — riij^U^ d'^cqlia p^r 
t0Dervi cleQtro;i>pe8cfi. 
-Pes€ra,y fe«chij«bla— ' viso 
iiingo, sirelio e proC^ndo , 
da l^yarvi tun pesce; il quale 
talo)*a e collocate sullia fta- 
viceUa« /inimd^ anfnia, aa- 
vieelia — tamiDa lraf»rtita 
che eompte! la^ fesdajuola,. 
jn ctil s'' kitr'odtit^, e ^\^&i 
poi jnedidta^ due magjlieUe 
pr^e, onjje jlevare |1 pe- 
s^e ^l^sato ftenza^ romperlo. 

Pe^lj pesciolinp, • 

P^^^ jiierleJtto~;te^ teg-; 
gerQ'di fiia! di IIbo^ ;fiiia' 
' pnedile lavbrato^ e clie iierve: 
per ladornirp abiii cid kliroV 
cpsixdetlojper faUua aoini- 
j^iafiftii, kegDSil^ente in 
origi ne» at fBerli ; degli edi- 
fizj. Trina -^ spjeci^ di g.iiar- 
nizidae di refe^ 6CC;, f» al- 
Uq iavaro a trbfpra; 

Pt'ssj peace -^DO^ecqlUfltivo 
dj anlmaU verlebfaU ajsaii- 
gue rosso e. frelUlD ^^e toa* 
&^onO e vivoh<>'i|eU?.acq<id, 
v) r^splranO: per lueiuEO, di 
lirancbie, e vi si ^uoYiomp per 
mezzo deWe pkme^Quel che 
ffend ol f^eiSy (^aer^idQlo, 
pesciajuolo. Si^U <^«n^ . te 
pcfs = Lesto c(Htor.uJi galte ; 
age^^ come aa ^s^rino. 
Qt phss^rbss mdn^id ft phss 
pisinl/oH mi/tti/Jzrirpe- 
see ^rosse maQgia 'jl rninuto ;- 
ovvel'o, i pesci ;|[ifo&si man- 



PESCiDtm 

ghncf i pij^rni -^ il potenle 

oj^prime il^d^sbole. 

Pbssy peggifli, peggiore. — De 

1^ nffl nej^egne.^ onolne 

oipite/ izi; di questo desse 

sempreil >opv«nto'I ji teutt 

'pbss^ aUa i peggio. : 

Pesty iiabUs6| fr&golo — fan* 

' ciQlle che Doti sla diai cbelo 

e procaocia ;di far sempre 

del mBiid.Cati/ comk la jAst 

£2 Irislo . eome il dtavola* 

PeM&j pestarei*. ammaccare , 

acciaccaire: Ci^aiigere, infr^R- 

gene: pesta edi pi = cal- 

pesiare, calear CQ^piedi, scal- 

picciare — r calpeslarre nia 

doh istr^pieclo de^; piedi : 

scalpilare -^ calcare to^'pied i 

il) aiitlaDdp. 'fiaiUere -^ pic- 

chfare (^ ^uliellia a eulpi 

vi$hJ^li e 8|Mssi> tagliando 

e sininilzzanjlo la roba^ la 

qiialj^ chii^ilsj baCtuta. Ifb 

igheri goe de pe$t gne ^ de 

^ pettd =:^ i|sse,re al. verde; o 

suiraautiaiUnab^f nan ayer 

la croce d?un; quattrino. Pe- 

. sta ichri^y to slesso ehe 

skatt la pak^r. V. Poluen 

Pejdtr/on/^ lagtiere m. s. — 

i peiiBO. d^aitse per lo ptiii di 

■\ IcfRO dure so cfii sir trila 

: U iardoj^ :M. Uigiiano 1(3 car- 

; i)i> eeCi. • 

Pestk^ p^t^lleV peslat6jo -^ 
aroese di^ iegno per itifran- 
get€'{pest&J fiuiiirtaQiente il 
sate: pestone — arne^e da 
pesiare !pii!i grande del pe- 
9lello..Fi9SC0|^^fti/i^{^ ila- 
scbett4, fiaseMiiao. Pestu 
scheiis^ pistone *-^ sojpU di 



PBTKNINX 



569 



< 'schioppo oon'larga canna 
e col caicio rjpiegato^ 

Petdj sonare, zoutbare, zoiii« 

' pare' — dar delle busse o 
perooase. Peti a terd^ sira- 
iilazzar€f, alterrare, 

Petas (v. cont.), Irippa:/^. Bdl- 
dras, 

Petegolay peKegolH, ctamniin- 
gola, cecca ^^ donna di bassa 
condidoiie^ berghinetla. 

Peten\ p^ttino^-strumento dci 
legnajuoli (^ittarengiijj coa- 
si^teote in una lama d\ic- 
ciajo, lunga circa un sora- 
ntessoy la qmile ha un Ia(o 
dentato come una sega, e 
l^altro b incaslrato in un 
telajetto di legno che 6tii- 

' see in manlco da aggavignai' 
colla mano* 

Pbtekj p6€tine — sottile limina 
a plA punle, a uso di petti- 
nare i capeHi, d.di tenerli 
in sesto, o anche ornarne ii 
capo; Sote parli: C6slola — 
quella parte della lamina, la 
quale non b scgata in d^n- 

' U, n6 foggiata in maScelle. 

' Deniatura . — Pordine ola 
fila dei denti. Dentt — sono 
le punte del pettine. Ma- 
scelle — parti piu grbsse e 
pill larghe alle doe estre- 
mita delia dentatura. Piten 
rar = pittine rado, pettine 
strigalojo,^trigatojo — quel* 
loche ba deiili radi egros- 
setti; rc serve, per strigare 
e ravviare fdesptaj i capeili. 
Pbten sptss zz. petting fiUo 
— quello i cut denti sono 
sottili e fitti. . Pfrltini fiUo- 
rado •— quello che ha denti 



fitti dalPuna parte delln. c6- 
stola, e radI dalPaltra. Pit- 
tine lungO' — quello chejn 
parte h rado^ e in parte fitto 
dalio slesi»a lato della c6- 
slola. Pettine a fusellino, 
pfelttne da pdrrucehiere -^ 

^ simile al p6tttne lungo, 
PMtine da d6nna — queilui 
che • porta'no in capo le 
donne tanto per ritenere 
le trecce, quanto per orna- 
mento. P^ltine da aotte — 

* 6'un*p6tline che le donne 
usano tenerlo di notte in 
sostiluzione a quello che 
pertano di giorno. Fabn^. 
cadur de pilegn^ pettina- 
juoto, pettinlgdOlo. Casita^ 
o sciiota'. o ieUstadipkegn^ 
pettiniera — eustodia dei 
pfettini. 

Peten^y petlinare-^ distindere 
i capeili col pittine 5 e ri- 
pulire il capo dalla forfora 
(reufaj: — abconciare la fca- 
pellaiura, secondo Puso del 
luogo e la moda del tempo. 

PetenadurUy conciateste, uiaz- 
zocchiaja -^ donna che ac*. 
coneia la cappellatura ad 
altre donne. 

PetenadtXrUj aeconciatura del 
cdpo^ — Passetto dei capelli 
e degli ornamenti che vi 
si sogliono unire: pettina- 
4ura. 

Petenlj, pettihino — piccolis- 
simo pettine, alquauto fitto, 
pochidsimo curvo, per tenere 
in sesto varie minute parti 
delPacconciatura da donna. 

Petenitia, pettinella, pettine 
fitto. — h un pettine con 



3(70 



'PfTtfSA' 



. denti filti (spisa/ da imbo* 
i iati della c&stola» Urga e 
f plana, e quaitro toascelle. 

Pcteson caiiiii84>"r*aggiiMito>di 
. naso scbtaccialo, e cbi ha 
. aiinite naso. . 

Peiet y appelito — desiderio 

, <li ttiangiare. 

PeiiUtSj appelilosoy gusloso, 
/saporUo, piccaate. AspiPaotey 

. edocorreBte. Dflsiderosoj vo- 
glioso. 

Pitole (Loii '/I M)^ laidar 
imlla pMie, httU^ seochei o 
in nasso — abbaiidoiiaf e mo 
nel pericold. 

Petbnega fCHaiuM comi la), 
curioso anaU 

PeU)ral, peUi«ra-— atriscia di 
cuojo avanti il peiio delie 
bestie da aowa: J^* FeumU 
menu 

PeU^ pello: seiMK Ponta de 
peU,,^pi^ch\o A\ pello r- 
lioria di laglio dl inanaa o 
du viltiUd, ecc« 

Pctu, grasfiOy pingue: penlo- 
1004)-— oomo grasso e tardo 
a m^ov«r$i. . ^ 

Peua^ poppada, poppilola, bim* 
boia, bainboeeioy faotoccio, 
bambolino , baaibolone . ^— 
piecbla figura c\^Q se^ve di 
Irastullo per lo piu aile bain- 
bine. 

Peugn, pugno — oiano siep- 
rata : percossa t^he si di Ool 

• pugnp; caazottg — pugno 
forte dato sotlo msino : ga- 
roiilolo — pugno dato soUo 
. lo ascelitt : sgrugno , sgru- 
gnato --xcolpo dalo propria- 
uienle sul viso (grugoo) culla 
inaoo serra(a: soiBinomaio, 



soowndminolo — eoipo dato 
8oUo. al meolo (^ar^3#). S«r- 
gos^ae, sorgokaone -^ colpo 
che dl 80lto IB Sit si ik a 
■tana cbiiisa nei goaio. Man- 
ciata, roaoata — laola ma- 
teria qoanU se ne pod lene- 
re o strlgnere in una maiio. 
Soprassoma — totto quello 
che si DMUe di plu sopra la 
soma comune* Peufft if ti pis 
Pu == pugoi oome balle di 
lana. Das di peugn^ darsi 
tfai pugni, eauoltarsi. lour 
che /d i peugM — cqs6) che 
daatto, in contraddiaioae ; 
cose ebe ripiignano; fare ai 
cakd -«- essere in cootrad- 
diasiona. 

Peugwtt sea, darsi de^ pogul, 
sgrognarsi, cauottarsK 

Petdes, pulce m. e f. Pie d& 
peaks, pulciosft. Culurpeu^ 
les, to\or tan6sottro« CiapA^ 
sirca i peules, spnlciafe, spul- 
ciarsii tor via, dar la caccia^ 
scu^tersi di dosso le pule}. 
Faipeulesy frugare indosso, 
frugare, fragacehiare^ ric^r* 
care, riveder le buoce; ri- 
. veder il pelo, o i eoali; sin- 
dacare; tencr a sindacalo. 

Peutezer, peulezuy pulcioso — 
pien di puici. 

Peulezire, palciajo -r- nido, 
hmgo piuuo ill pulci. 

PeuUa, gettone *- osso che serve 
per oontare i puall al giuoco ; 
quarteruolo, quattrinolo — 
pezseetto d'^otione riilotio a 
guisa di moAeta e serve per 
lo slesso qso. 

Peuotada, baiubioata-nerla— * 
niggine, bainbotiniggine* 



PIANOLA 



571 



Peubtt bamboccio, fantocoio, 
fetitoccino — piccola figura 
pertopiu di cencidhe serve 
di trasiolle a^ bambini. Fig. 
insalso, stcqiido, insen^lo, 
scioceo. 

Peuikt {{lesida)y faldella — 
seta a malasse da incan- 
oarsi. 

Peurj pure. 

PeurgAj sliace -^ dioesi del 
poliaine ebe tiensi tiella stla 
alqaanti gioroi prima dl man • 
giarli. 

Pnwgadurj pufgalore, porga- 
tojo — ricetto murato, con 
ghiaja nel fondo, per rice* 
vere e porgare le acique 
piovane prima che passino 

• aelia vicina xsisterna. 

Peargantj purgante^ porga. 

Peut^ c^libe, 8cftpolO|8moglialo, 
putto, garzone. 

/Wa, poleella, puliella, fan- 
cialla, cilibe. Rexta peuta 
— st^r pulcelloni, 

Peutilly ragazzo, marmocchio, 
fanciullo, giovinelto. jBomfd 
j peutd 'n eie^a^rrscambiar 
ie carle in maao -** ridire 
in altro modo qoello cbe st 



Pm^nUi indigesto — diffldle 
a digerire. 

Piiy mortajoy V. GaUr, 

Pii, piano. Adagio, lento. A 
;7i^ ;= pian piano, adagio, 
adagio, lentamenle. Chi vd, 
pih iga sdf chi va pih i^a 
it hntik := ehi va piaiio va 
sano; chi va piano va ratto, 
o va lontaco. 

Wa, piva. — Melt la pla'n del 
sac r=; taeere. 



PSft, mirdere, morsicare, am- 
morsare, addentare. Frjzzare 
•-wii m6rdere del vino pic- 
cante nel berlo: pAgnere, , 
ffiordfcare — di ci6 che ba 
sapor frizzante, Pjingere — 
oflFendere mordendocdMenti. 
Pinzare — il pignere delle 
vespe {besbe) e simili insietil. 

PiVicc, piatti, aniicamente ca- 
tbbe, ecemmanelle— doe 
di9chi d\>Ueiie o di bronzo, 
di poco piA di iin palmo 
di diametro, con un incavo 
tpndo nel mezzo, e dae gruc- 
ee, o due pre$e esterne, cen- 
IraU e gir^voli. 

PkdaypktdAvaj morsara, morr 
sicatura , morseecbiatiira , 
morso, mordkamento — 
qtiella per lo prd de^csani, 
gatU e s^mfili: puhttira — 
qu€lla delle tooschej zan- 
zare, pecchioni e simili. 

Piaga^piaga, dtcera. Fapiagd^ 

•far piaga, piagare, impia- 

:^gare; 4$era^ saf ta piaga ^ 

chiifdersi, rimarginarsi, ci- 

catriszarsi la piaga. 

Pkiga, importuno, F. Secada* 
Spilorclo, F. Tegn^. 

Pianaj plana, tiyola—spazio 

di terrene, per lb pii& tra 

•due* filart di gelsi o<di viti. 

PUuiodur^ (L d'oref. d'^arg.), 
pianatojo — sorta di cesello 
da far pianttzzi. 

P/a/ia/vti/j pianfgiano — iabi^ 
later di pianura. 

Pfan^aypianella — mallone un 

po** piii grande dellV>rdinario 

tiia soilile la meli: si ado- 

. pera per far pavimenti di 

poco spesa. 



S7^ 



PU!<£TA 



PianHa^ pianeta — vdste.^he 
inettf sopra gli altri para- 
ramenti il prele quando ce- 
lebra la inessa. 

Piarieterj pianetejo, banderajo 
— colui che fa piaoeto e 
parameDti da ehiesa. . 

Pianeusa^ pialia. Sue parti: 
casa^ ceppo; caa^ buca; /a//?a, 
ferro della piaUa. 

PianSj piagoere, piangere, la- 
griinare, spargere o vensar 
lagrime. Belare, speeorare^ 
sbietolare: Imbambolare — 
lAumidirsi degli occhlaslini- 
liludioe di quelli de^bambini, 
quando per miniaia cosa 
daano segno di voler pian- 
gere. Piagnucolare — pian- 
gere alqaanto* Pi^ngere^ ia- 
griiuare, g^mere — lo agoc- 
ciolar. della \ite edialberi 
d'jpo potali (stongiacc),,Ci' 
golare — del tizzon verde 
quando. abbfucia e soffia. 
Jga Hpians in scarsela r= a- 
\er le ftgrime proote. Me- 
tes drCy o dii Jb a plans 
r=r6mpere, prorompere in 
pianto, dar in in un dirotio 
pianlo. ft*a/?j come tidhpe- 
rat = plaYigere a dislesa. 
Desmett depians = fttagnare 
il pianto-r-cessar di plan- 
gere. No plans iniga ^fig.) 
zrnon rincrescerej nochdo- 
Icrsene, o rammartcarsene, 
non provar dispiacere. 

Piantaj pianla, albero: cii/j 
ceppo; ^orfl, fusl^o, pedale, 
Ironco. PonteUi^ i piantCj 
staggiare — puatellare gli 
albi^ri caricbi di frutle. La 
pianta che no fa freiUt s^la 



. taja € s'^la mett seul'fauc 
r=:.albeTo ebe non fafrullo 
taglia laglia. Riinas de pian- 
ta e de ralsj sptantarsi; ri- 
dorfti al .verde. 

Piantaj valioo — ampia mac- 
chfna di legno, di funna 
cilindrrca^ a foggla di un 
grandissimo arcolajo vol- 
gentesi per forzadVqua,iec.^ 
con cai ia seta tratta si fila 
e si toree per fame organ- 
zino e- trania. Pia/i<a delfi- 
lat^ vilico da filare. Pianta 
del toH^ vilico da.torcere. 
ErhoPy pianta y stile; lan^ 
ttrnas lanterna; ;K)nla^ pun- 
tone; pilita^ lucernina; Jfa- 
zBj forconi; spalmUj sira- 
scichi ; serpe^ serpi ; candeUy 
stangbe* 

PianiUy pianlare: conficcare, 
affondare. Piantala^ finirla, 
farla finita; cessare, desl- 
stere:sosp^ndere. Pianta le 
ergiUy piantare uno — alb- 
bandonarlo* 

Piantdna {£rba),^ piantaggine 
«— erba notissiuia. 

PiaMaretdy vers ptaatareul ^ 
piantfcella del cavolo cap- 
puccio da trasplantare* 

Piantila'telina'tizHa-ina, pian- 
ticella -cinuy ^lantioa, pian- 
terella-ellina — dim.e Vezz. 
•di pianta; alfcereila etto. 

Pianzida^ pianto. . 

PianzUj piangoloso, piagnoloso, 
piagudlone, pecorouls, be- 
lone , niaccherone — .jche 
piange seiupre: pigolooe — 
colui cbe sempre si duole 
, d'aver pdco. 

Pias piazlf piacere, aggcadi- 



PICA 

re: andar a genio, aiidar a 
verso* 

Piasay piazza. FA piasa t:= far 
far largo, far largo, far po- 
sto. Melt in piasa zizmQiiet 
uno airuscio^ o alia porta 
— lasciar uno senxa impiego 
=3 palesare , manifestare. 
V Resth ^n piasa == rest are f uor 
di padrone. Ess in piasa^ 
iga la piasa =: aver la 
zuccamonda — esser calvo. 
Bait la piasa^ o ^l mar- 
cat, ecc. =: frequenlnre il 
niercato^ ecc. 

Piasareulj pancacciere, baron- 
cio, pa^caccinOyinoneHQ, ma- 
riuolo. 

Piasery piacere, servigid^ fa- 
vore, finezza. Nol faraf tV 
piaser , gnac a pagal = 
non darebbe un bere a sec- 
cfala — noo farebbe uo mi- 
nimo ser.vigio. 

Piastra^ statu pa ^^pezzo di, 
metalk) inassiccio rettango- 
lare che ha in iocavo; o in 
rilievo il disegno da impri- 
tnersi sullacoperta del libro. 

Piastrela^ morella -^z^ugd ai 
piastr^lCf fare al lecco. . 

Piatela^ sessitiira,. riireppio, 
basta^ bastolina -^ riplega- 
tura orizzontale delta sot-; 
tana (pedagn), ebb si euce 
nel' vestiio, specialmenle 
delie ragazze che sono in 
sul crescere, e cosi pure in 
altre robe e vesttoienti che 
St vogliano acconcii^resenza. 

■ tagliare: > . 

Pi^oUiy piiitola, piattooe. — 
insetto schifosis^itno. Fig. : 
spilorcio, avaro, teoace* S§c- 



575 
qafisi^Ie, importjuno> secoa- 
lore. ' 

PiaUy piat^o^ loodo — il va$o 
su cui si meltono le vi- 
vande ( pitanse ) : servito , 
inula — la vjvanda stessa 
«ui piatto. * Lad zo i piacc 
;= rigovernar !« stoviglie. 

' Piatt de mess .= intra- 
uiesso, tramessa, tramesso 
— plecole vivande che si 
ineliono in t^vola tra Funu 
ie Pdltra mula di yivande. 
U. piatty un nulla, ua 
niente, itn fieo, uo frullo, 
uo fischio. ' • 

Piatt^ piatto; piano; spianato; 
schiacciato. . 

Pica, battere, percuptere; dar 

. basse, percosse; bastonare; 

. 8onare,<onardi manganelle, 

tauibu rare, iainbussare. Bus- 

sare-T- peifcuotere con colpi 

a una porta, perch^. sia a- 

' perta. Pica rfef^ficcare, con- 
' fic€are;pic(i /5,3conliccare, 
Ga vare, estrarre; dischiodare, 
scardinare. . 

Picada^ proehiata, battuta, per- 

cossa. :^ussata --r picchiatu 

. aiPuscio, alia porta, perche 

« sta-aperto. 

fiicaja (geTgo)j debilo. 

J^icapreda^ scarpellinp, taglia- 
pietra. 

PJch (Zceugd a) m giaecare 

^ a inegHo al luuro. 

Piche^ cpltrojiicino dMnghil- 
terra ^^ specie di stoffa. 

Piehitiy piccheUo, drappello, 
dra^ppelletlOj niano apugno 
di soldati. 

Pici^^ dahari, conianti. 

Picld, snoeciolare — pagare 
25 



374 piciAL 

in conlanti* Fd pida fb, far 
pagar^. ^ ; 

. uecello gentile cbe ba il 
petto rosso. -- Lo stesso ^he 

pmi\. 

Plcial^ piciahy cecino — <ii- 
.ce$i a: faiiciulld per vezzo. 

Pic^lada^ bagat^lla, ioesia, 
fjirivolezza, puerifit^, oiam* 
tuengola , ciaociafruscoja , 
b^zz^cola, frasdierla, cbiap- 
pola, ibfaiappoleria, fanciul- 
lliggin^, fantocciata, fruiio. 

Picfbrla^ pisolatello --r- vino; 
sidolcinato e di poca fdrza. 
Pisciarello, piseiancio — 
vino rosso di poco colore e 
di po<!a forza. . 

Pic0l, picqlCy feUore, faUorino 
-^ gaVzooe cbe sei^ve neUe 
bbttegbe, ecc.; e d^ordina-. 
rid e sempre il; pib piccolo. 

Picbtt^ picchio — uccello; 

Piciitl^ slla, sittella— -ucceilo. 

Pie, pfpfeno — loe^olaiiza dt, 
p]einegratta^ato,cacio,aova, 
spezierie, ed allri ingre- 
fJNenti con cui si rieoipiono 
pblH, ecc. Sazio; sazialo, sa-; 
folio, ;satoHato, Pieno., ri- 
pieno, empiuto^ riew^piuto;, 
gremito; zeppo t Pie pienenty 
pinzo/ zeppo, pienissimo, 
s(iva(6. ' 

Pie^j piegaj piegatura: Pie- 
^nnay piegbelU, piegoHna. 
Ciap& la piega7=^\i\0'Ar il 
g^rfoo. , Pie de pieghe = 
grinzb; grinzosd, rugoso. 

Piegiot garante, maUe^adore^ 
pagalore; / 

/V^g«, pcnerala, p^nero - - 
qneila piecola parte dVor- 



dito^ la quale.riffiane in fine 
del pani^o. senza essjBf tes- 

• sijila. •'.*•. i 

PteU^ faocioUo, ragazzo, mar- 
iiioccbio, garzoneello^ sem- 
plicetto, iiiiberbe. ^ 

Piekuj piend; 'iumansj, fiu- 
mara. . 

Pienas^ $azio fino alia ;gola. 

Pientdy piantare. Pienta f/e, so- 
spdhdere. - Pienta lei ergu , 
te:nc^e ■alcuno a piupio — 
f^irlo indugiare e aspettare 
a lufQgo: lasciar in ironco: 
— lasciar jbIcuoo cost d'^im- 
provviifioe.contfo il dovere. 

Pienii, calca^ folia, piena. 

Pier, pepe -?- fruUo dHin ar- 
bttsto .spontane(> della Indie 
Orientali delta pa#iwenti 
pepe; il qual frulto<€on^i- 
6(e in una bacca .^grossa 
quanto un piselio (gra dc 
roaja), rugpsa^ ner^^tra e 
d?iin sapofe ed odorp aro- 
mbtico,. piccante: sali o s^a- 
zettdeLpler, pepajuola: mett 
sciiy ci tnett detol pitr, iiu- 
pepare.; asp^rg^ire di;^ pepe, 
C0n«life cbn |>$pe. Grand 
comk u gra depler^ plgmeo, 
pimmeo. ,' 

PierOy Piero,tPictro. Poer Pie- 
rd, befana. — fanloccio di 
Gteiier die negli dltimi.giorni 
di carnovale si poni^ alle 
fifieslre o in allien liiogo,. e 
< olie per ho , piu si brucia 
l^uiliino giprno di carnovale. 

Pieriiy peperone -^ pianta la 
cui bacca si. mette sott^ a- 
ceto (in d^aiit)J:^^ Nasone, 
nasorre, pappone -^ naso 
badiale: nasaccio — r naso 



PiCNOeUL 



37:; 



di d^foriiie grande^^a. Ciqpa 
tri toeucoeumer e tt pierii 
c=z DOD riaV<3re del .saccci le 
corde — ftoo aVere diblla 
cosa'che uoo Vaspetta il 
suo dovere a uil granpezair. 

Pieuy fill : ^sga per u de pieu 
= esserci per ripieno. 

Pieuma 'j pluma , spluiiia * — 
pentia pm fina degli uc- 
celli- f \ 

Pkzermi pJeggerVa, malleve- 
Ha,iiiaUey1idorta,s^icurlii. La 
piez^ea no Ve buna se' no 
^'/a f^ogfa c=: cbi enlr9 lilal- 
ievadore ciitra pagaloro. Chi 
per ^Itrut proiHeUd, ehtra 
per le larghe esce per le 
stret^ie. Chi vuol saper quel 

. ctie 11 stio sia, non faccia 
malleverla. Glu'. staper allri 
pagtf per «^. 

Pi/er 9 i piSero — » strumento 
masicale ! piJi . plccolp del 
flauio. 

Pigasal pighesUy ronco — ferro 
adunco tagUeiile eoiue pie- 
eala^falce. 

Pighet^ P>S>^> lenl6» ia'firi- 
gardjb, ignavo, indoleiite, 
. iiegliiUo80. D6BfUa: pigber , 
impigrire. Chi ki i. pigher 

. a mangii hi hpighera^ a 

. /aiim zschi ^.pigrural mafi- 

giare k j^igro.a ognt cosa. 

Pighifia,^ abete, abetQ — • dl- 
berd cbe sominmtsira le- 
gname daoo!»traiUOfi«:^odK;A 
depighire^ abetajo, ahetaja^ 
abettna. * 

Pighis^ peanato, sigolo, fdr- 
eolo; potajolo, potaiojo, ,fal- 
eioeilo — istruiDenio lagljen- 
te con punla ricurva verso 



il laglio, e .serve. per -piy- 

■ lare» _ .'■. ,•; 

'^'S^^^ P^gola, peee ^materia 
resioo^ nera cbe, per Biez£o 
del fuoco, si cava .'dalia^ra- 
gia degli abeii»o dal le^no 

.' di quest! e d^altri alberi 
resioosi. Plgla dc sigUadur^ 
pece, stucco -— iiustiira c6m- 
ppsta di pece gi^eca (pisa- '■ 
gfega) e di tnattoa pei^to » 
. talora ancbe di up po^dl 
cera gialia; sulla c^^jiale 4m- 
sturik si applicauo i pezzi 
da desellarsiv percbe stian 
ferinU itfe^t m pigk^^ met* 
tier in pecer{l.!d''orefi, dVg.) 
— appUcare «at1a::pec^^ il 
pes^o di metallo da lavo- 
rare ai ceselto (^igtU). . 

Piglbtty raerciajudIO, mercanle 
giri^Vago. 

Pignaj pino*— ,alber<y sempre 
verde che produce, le pioe 
ove trovadsi i pi^«ccb| o 
pigdoli. 

/'jgf/Mita, pignatta*^altL6, pen- 
t0la toIo — Taso iii raiiue , 
paaci^tQ, conr bocca'piu. pic- 
cola 'd«!l fondo: serve a Ics* 
sar carne, far miodstra^ ec. 
Peotoleiiai p^utblilla — prc^ 
colo.pentoHno; pigaattino— 
piu piccofo di peotoli^Ua. 
Marinitta r— k) stesso che 
pigoatta* Fa ioi la^pigrfata^ 

: borboUare*, b^ontolare. .Fa 
jal a teUcc cos^ el boi in 
pigfkUa = andar col dm- 
bald iii colembaja *— pub- 

: blicare i propr j fatti quahdo 
dovrebbero ten^rsi segreti. 

P^iuaii/j pigfiolo, pi aoccbio — 

: U fftttto del pioo. 



576' 



Pignoeula (jEaa), pignuolo, 

prugnolo — specie d'uva 

nefa. 
Pigrisia^ pigrizia, indolenea , 

jgnavia^ iuerzia, infingar- 

d^ggine, accidia, tardila. 
Pigriiy assai pigfft, bietoIo»e, 

fasagnone, gocciolone. 
IHla^ muccliio, monte : Pila de 

legnaj eatasta. 
Pitetay ri^Ua , rallino , dado ; 

Aus^ ponto. — E iin pezzo 

di ferro quadroo tondo un 

po^incavalo nel mezzo ove 

eptra il bilico. 
Piteltj piccblo Irogolo^o Iruo- 

golo. 
Pilly pelo di bestiaccia, pelo 

di vaecino — il pelo clw il 

conciatore ha levato dalle 

pfelli. . 
Pilbtt^ (ru6gola — recipiente 

di pietra per dar tiiangiare 

a porci. 
Piltery Pelterj peltro — sU^gno 

rafGDato. 
Piltrer^ peUrajo, stagnnjo — 

arUcrecbe fa lavori di pel- 

ti'o^ di stagno ed anche di 

lalta. 
Piltfiiy Pultruj poUrone, j)ol- 

troniere, infiogai^do: lonzo 

— lento per troppa gras- 
sGZza. 

Pilii, piia-tl pilastro s« cui 
posano le estremiti degli 
arcbl def ponli. 

Pimpweliy^dtssB volant c, volante 

— sopta di balocGO che i 
fancinlli -se ne servono per 
giuQcare con^e siHa palla col 
tamburiiro {criiH). 

Pimpinhla, pimpioella, salva- 
strella ~ . pianta erbacea 



PIGNOEULA 



le cui foglie sono a due a 

• du^. 

Pina-pina^ billi-billi — ma- 
niera di ch lama re ed acca- 
rezzare le galline. 

Plnola^ pMiola-^roedicamento 
in forma d''una pallottoHna. 
cbe ad un iralto s'^in^iotte 
senza masUcarla.. . 

Pi/if a^ molleUe < — ^'arpe^e d'ac- 
cinjo a gambe elasticbe, ap- 
punlate in cima; e se ne 
serve il compo8i.tore(distaoi* 
peria) per cavare e riporre 
nelle pagine i caraUeri,.onde 
Aire Id correzione. 

Pibi aralro — strumento d'^a- 
gricoltara con cut si fende 
ii. terrene. 

Pibca^ succone — dicesi di 
cbi baingegnoottoso. Sber- 
cia. — Cbi 6 mal e^perlo 
nel giuoco o in altra . cosa. 
percb^ npn cqnosce le re* 
gble. Zoeuga a la pibca z=z 
giuocare, o fare at sussi. 

Piw{icCy [iidocchio.Piosucerpuilj 
pidocchio pollino,acaaro. Ca 
di pioeucc (scberz), gnucca^ 
capo. 

Piosufy pidvere: Piosuf.a segCj, 
o£onte Dio^l'lai maf%da.z=^ 
pii6veffe a secchie, a btgonce, 
a dirotia, a ciel dirolto, di- 
rotiamente , slrabocchevol* 
mente, i&trapi6Yere.. • 

Pioent'y pendente — declivio 
del tettoi 

Pibsia (v. cont.), coNana. f^. 
Colana. 

Piola, piallone', : barloUa — ; 
grossa ^\2A\di. Doe fio gh^ n\ 
gna ia piola no la pwul 
loeun == dov« non n"^ h , 



noD ne tbglte . i»e«n(ibe la 
piena. 

PioUi^ piallare. Piolit per long 
=;=:pianare per .rilto, o pial* 
lare il legiio.pel suo verso. 
Piold f»r ireers zz pldlUre 
per iraverso. . 

PioUtda^ piallatd -** ciascun 
. colpo di pialla che<si da'al 
legQo oel piallarlo. 

Piolelt, pialletto* . 

Piombj piQinbo -r- Aetallo. 
Pioinbo, piembino, perp«n> 
dicolo — stramenlo dei oiti* 
ratof t. per dare la posiBioQi^ 
verticaie ai inuri. Piombo 
filatQ — 6lri$ee di piottbu 

. doppie, unile Tuna alPallra 
Ittiigo Pa«ae, aperle ai d^ie 
iDargioi, fra i quaili soa .ri- 
tenule le lastre, o i^rbtalli. 
Piowbo da sflwupare— (;ros* 
«»a ii»assa di piombo^ sifrlia 
quale Toreficepofgial pe«i 
di oietallo da iocavare col 
pireUa (sianUp). PietiJieUo^ 
o piombeUo da banco -^ 
queilo di Biioor mole ohe 
$Klriiprasi.per la»tre piu$ol- 
ItU. Pioiikbo a baacD'*— di- 
6cq di pioiaboy piu o nieoo 
)si^9 grosso. un dito. o 
poco piir^ su} quale la lat 
la , e alira simile lustra di 
metalb s"* impronta. con lo 
filatupo e si Irafora. MM a 
piomb, jMaaiibare-rridttrre 
€be 4^ a«a alia pasiaione 
Yertl«ale, luedtaole il pittm- 
bioa. . 

PiiHnk, piumiit f^ioB^ggtO — 
bollo di piombo* 

PiomHs piooibai^ -^ ridttrre 
ehe ebe sia aUa posisiOoe 



pm 577 

verticaie mediapte il pioiu- 
bino. 

Piombaga {Erha)} piombaggi- 
ne, erba dentellaria --^ pian- 
1a odorQS9 delia famiglia 
delle piombaggineey la tn\ 
radiCe crcdest atta a mifi- 
gare il dnlore di denti. 

Piomblypiumbiy martin pesca* 
tore, uccello.di sanla Maria. 
-^ Pioinbino, perpendlcolo 
-r« arnese da muratore per 
osservart!^ la perpcndieola- 
rita. 

PipBj pipa ^ arBeselto o taUo 
di terra cotla , o composto 
di metailO) dt legno , o di 
altro ad usodi funiarezc^Oir, 
Oammlnetto — quel - pexzo 
. in forma di yasetto, nel quale 
si meite e si aceende ilia- 
baccoda fumare; cannelfo- 
ella --* il tubo ^ella pipa, 
pel quale H funtojiassa dal 
oaRNfiiiieUcfalbocchino; f»0' 

■ ehM, bo(H:h»no — oima del 
canaello, per lo plu ripie- 
gala e assoUigliata, per te- 
oerla piu c^modamente in 
bocei. . 

Pip&y pipare, fiimare* ( Gor- 
ge )y mangiare, paocbiare, 
pappare. 

Piperia^ fttncioUaja --'^molti- 
IJidine di faoeiuUi: f^neiuU 
lame •**^ ^spregiatlvo dt fan- 
ciullaja. 

Pi ply pipiy him billi, liille 

.bille voee per chiamare 

i pttleittledafkebegli adulti. 

Pipl (v; l^mb.\ l»illo , uc^l- 
tetto, ncoelMno , eugelleilo, 
augettino. Puletno. 

Pir^ pero (Talbero) m., pera 
45 • 



3,78 WRCA 

(il frUtIo) r Sue part r ; mo- 
if^cA> pieciuolo.: /7e//^ reu- 

' scayhvitc\z : f>plpay polpa, 
cai^: reuzieuly torso, t6r- 
»o\&,\Sito pie de pir, perMo. 

. Pir 4an Piera, pcra giu- 
gOQla — prra .cfae iotorno 
a saji Pietro (59 giugno) e 
qaia[^ sempre matura. Pit 
bre&it e huy pera bruUa 
e Ifiiona, pera buglarda. 
\Pir' ffeusnet^ pera roggta, o 
ruggpne. Pir gnbCj pera 
gnocca , o biigiarda* Pi> 
sfioi^,^ pera spadona, o spa- 
da. ftV jeirc^ecc^ pera mc- 

. cheliina. Pir invernengky o 

. d^ini^eren\ piera vernerec- 
cia; ;9fr sahddeck. perug- 
giiie, per^ggine. Oi pir 
come Vi marutal troda:= 
lutte le Tolpi si riveggdno 
in pellicceria — ebi astiita- 
nienie opera mate, alia fine 
eapita mal^.- Ess inpo seal 
pir^ e^n po sttdpom = sal- 
tare, di palo in fraica; o 
d^Arno id Baccbiglione; piii 
pazz0 cbe iid can da rete. 
Dices! di cbi nou ba sta- 

briiii. 

Piri^^ gira^e, rolare. Trotto- 
lare — il girare delta |r6l- 
lola o paleo (jpirk). 

PMadij rotamento^ rotasioAe, 
ag^iram^dto, rivolozionel 

Arfl, jTiisajolo, fusajaolo -- 
piccolo ordigho rotondo di 
iegfib d^osso cbe «i mette 
sul fuso perchi giri m^lio. 
GroVigliola — qoella ma- 
glietta o staffeUina ehe va 
faceiido sn di se il file se 
e troppo iorto: fas set* i 



pMlj ai^rovigliarsi; -^ Pa- 
leo, tr6Uola — balocco da 
faincliilli i quail lo (anhogi* 
rare con ana. sferxa Qcobll- 
ria)\ irottoliiio, fattoriiio — 
balocco formato coii^ un fon- 
dellb (ani/ifa)f in oiez^o al 
quale h uoo stecco;piir cui 
si fa rotare eolledtU.^^ti- 
g^^ a/7Mri2, giuocaife, fere 
ail9 trottola, al troUolino. 
BarieUkH pirll^ barb^rare 
• ** il gtrare ineguale .della 
trdttola 6 del trotlolii;(o. 

PirUngheU, trabuccbelio; tra- 
nello. 

PirtoMda, dioma --- ilfeeria 
ioAlite; Inngaja; ioiigbiora, 
«antdfei*fi») Mfi^r^, stanftpita, 
fVlatera, filastrocca, tanta- 
fera, santaferala. 

P^role^ pei^e, peretle -^ bion- 
•doletli uniti agli oreccbini 
e cbe inHtano la forixia di 
piceole peresessi sono per 
lo pith di cOTfliltoodi '|[ranata. 

PiroIHa^ iHroelta, girayoUa — 
giro delia persona ehe st 
fa sqI ealcagnoosuUa puiita 
di nn sol piedie nta senza 
cambiar poslo. Cbiurto — 
il giramento della persona 
&Q di im sol piede. 

Piru, forcbettiai — arnese da 
tavola, ordinariamente di me- 
talio a^ lire o quatiro piinte 
{Mcc)j col quale^ teniiito in 
mabo pel maoico, sMnfilza 
il boecone di yivaiida s6ltda 
per portarlo alia boccav For- 
obeUiera/eustodta da for- 
chette. 

Bimnh; forcfaeltone — . grossa 
forebelta per k> piia a due 



^ofe piinte cbe 81 i^aiita 

n^lle iflvande dicarne da 

. tenerti^ fernie, ioUnte- cb^ 

Fis^ stftderone — • siriMDe»to^:di 
ierro ^r pesa^re Co\ meizo 
d^^uD • t^iocola ' eontrappeso 
detto sagoa»a romano (m^jqr^) 
H quati^ SI fa 8c6rrere ^qI 
fflstb &ka ^ cbefiiccia e<^i' 
librlo, segoaiido nello stei^so 
leftipt> i|)esiy iibbre^ eec.;Le 
paKt dtcui e (somposto .s4no 
in tuttd' siniiti alia stadcjjrd, 
ad eccintioiiie elie al piatto 

' ^/{>/iii)tl8ono$oslUuitedeUe 
ialene. A^. Balartsa (Ma- 
dera). iiUa de Pis =: aftar 
di sopp6iH> — levar di te^ra 
checc(iessia di grave, e 9i>e- 
ctalneiile uq' corpo' utnino 
coHa sala forza d«Me bracdaV 

Pis^ pesor -^ misijrra di gra- 
vita. ^ yt>tjp ^ /e== a .»i- 
Sttra di erosca o di carbidm. 
— soprabboDdantenienie.. 

Pisa y piscia y oflna y urnia. 
Cb/tttf ff'/d ptra* pisciatqja. 
ScapcL la pisaydGCHnpisckrfSr 
— avet gran- vogfia d** dri* 
nare. Sct^a la pisa safer 
gran fr^Htt, pressa, premiara. 
Scoldds la pisa pr pf^n* 
deraei^" calda. 

A'^^ piseiare, oriniarey s^ro- 
seiarr. ^/ ^^d?, goeclola, 
sgoccioIa^stiUa — t di Hqoore 
dbe esce a {|occta a goceia* 
jil pi^cMy getue -^ di bfrlte 
©f d'^allfo vaso- oel qualfr;;©^ 
sendovi pocbi6»inia li^iiido 
qoesto esce^ a gocctea fpc- 
de. Pisi, a(S>iss^ seoivipi- 
aciare:,bagoar d^ovina: />f- 



sas adossy scompiseihrsi. Vb 
. eompagn de pisi ' condra H 
vent = h coitie fare un 4)tieo 
neli^acqua. Tcmseu a pisa, 
beffarseoe. riderseike, inea* 
carsi, farsi gal>tio. Fhpisa 
derat =: serrare i panni 
addoseo ad aleuqosz^trin* 
gere e quasi violefitare al- 
eona a fare lapropda vo^ 
lonta. Te H n' incorzeri '/> 
del pish z=i te n^accorgerai 
net far dei conti ; al frigger 
te n^avTedrai. Pisa^a lecc\ 
> (fig.) =z-/fortare il gonoel- 
lino — madiera di dire per 

^ rndtca^e Peta inianttte del 
bambini d^ambo i s^ssi : p. e., 
^ pcBu mjga r^ordat per- 
eke tip pisaet atiA'n leecz=. 
tu non ti puoi ricordaTe 
perehiati'oraporlavi il goii* 
nellitto^ ftinfl pisd^nf, leec 
e po di'd^ ess' sUbdat^ z=n 
poter pisciare a letto, e dir 
di essere- ^data — ester 
rfcc6, . •. 

Pisaday erroata, piseiaintraw 

Pisadury pi4ciaiQJ!» — luogO' 
da pisQiafo.- 

Pi^reget^peee greca«— sorta 
di peee della ioiglicir qua- 
lit&) delta aaebe Gdofoma. 

PisareaLy piseiarelloV acque- 
'#eUo> *-^ vino i^eggera fette> 
aiicbe obn -accpia. 

Pismn^ piccQicH p^t^ekyb; piiiiiir 
picittt y pjcGdiK^r piccialinov 
JH pisenoy da bambtbo,d» 
famnuUa* 

PmI. (v. boaibv)^ orina. 

Pisictp mitgnT^ica {A)^ aspizv 
licoy a spiUojuioay a wic* 
eii^Ot. 



580 



PISIIIA6 



Pisinas, uriqa dellebestie ca- 
valline o bovine raduoata 
nella siaila. 

PUtac^ plslacebto — specie di 
nocciuoia j)islunga prodofla 
dalld piania dello slesso 
noine* 

PUlHuj pistola t-*- <araia da 
fiio«!0 oonguaridissiiiiile al 
fiieile, ma pieOola , asaai, e 
sparasi lenendola con una 
«ola mano. Per le parti che 
corrisppndono alio «cbiappo 
V. Sciopp. Sirca i pistole 
ai fra^z=z, cercar il quialo 
piede al montone. 

Pistoletada^ pistolettata — eol- 
po di pisloia. 

Pisuy piscialetto ^-^ fanciullo 
die ha il vizio di pisciare 
a lelto. 

Puuna^ piscialetto, pisciac- 
ehera — * fanciolla ehe pi- 
scta a ietto, o che per dis- 
pcezzo si voglta far cre- 
dere cbc'vi pisci. . 

Pitaca^ penna — piccolo pez- 
zeito d''os8o; o di bosso con 
cui si sttooa il mandoline. 
Euna pilacay un fruHoy un 
frullino, an fico^ un niente, 
un nulla , un fischio. No 
vail euna pitaca =:: non Va- 
lere una pitacca, uno strac- 
oio, un^^cca, iui brandeilo, 
un bel niente. No sdlghen 
. euna pUaca = non ne sa- 
per boccicata; o biraci^hlo, 
A straccio ^^ non ne saper 
nulla. 

Pitansa\ compan&liea-r quelio 
che si niangia col pane: ca- 
uiaagiareTT-ognierba buona 
a mangiare. o cruda i> colta. 



qualunpue altra Tivanda: 
pietanza, servito, piatto. 

PlUma, cacadubbizrseccatore, 
seccafistole, itnportuno. Rab- 
baUino --!- persona che tien 
di couto Qgni miouzia, che 
dibatte il qualtrino dove lo 
pu6. 

Piibc^ pitocco « mendico , ac- 
caitobevpaltoney a^cattatoz- 
zi^accattapaneyaccatlandolO) 
pezzente^ Mangia ik piibcj 
mangiareappetiloso^ghiotto. 

PUb^Y gabbano — sorla di so- 
pr&bbito. V. Gab^. 

PitArati (da petto, atto a corro-* 

* borare il petto)» pere e mele 
colle. 

Piturina^ petlorlna — pezzo 
tpiangolare ,. impuAtilo, e 
fiiriemefite. oriala, che col la 

* puntd in giu poaesi sul 
petto sotio il basto,quando 

, le due parti d'l judsoy quan- 

. tdnqtie aliacciata, laaeiano 

un iutervallo che vieae n^p- 

punto. coperto dalla petto* 

rioa. SlOinacbioo. V. Pesa 

^ de sibmeck. 

Piugiuy pidoccbtoso. Avaro, 
spUorcio, pilUtua^ cacastec- 
chi> &pizz^ca> sordido^ lac^ 
cagao^ pi» avaro ^he la 
p6miee, avarisisioio, piitima 
oordiaie. 

Pimda , acossa di {Moggia ; 
soroseio. d''acqiia. 

Prnmlf calugiae, caiuggine — 
priiita pelttria che luellbna 
nel nido gU uocelli: piu* 
laa plu fina degH UrcceUi : 
mippa, ptunnino — fi«cco da 
laipolverar^ -o lo^ipriare 'f 
capegli* 



PiiOrj sladerone — grossasla- 
dera f^pis) pubfolica ad uso 
commerciale, coHa quale per 
iforza d^argaho, o d^altro, si 
sollevan(v gli stessi carri col 
loro carico. Pizd .a pont ^ 
sfadera a ponte/> o poivte a 
biHco. 

Piza ) pesare — cercar con 
pes! notr e deterQiinati il 
pe^o ignoto d''un coppo. PU 
za^paga e ua con Oio == fare 
egni giorno capo d''aitno -*— 
dar la merce a cotitftali. 

Pizaneul, peciajuolo — vaiello 
pe^ lo piudi Jatla bon bec- 
cuccia, eserve acontenere 
la pece in polvere per le 
saldaUire. L'^hanno gli.«la- 
gnai (later) J ed allri arl^- 
Sci. 

Pizbttj pesalore. ,. 

Pizulas - i^ia^y addornoeni jc-^ 
cbiarsi-r-^ quel ^uezso ad-- 
dormenlarsi. ? 

Pla/uy soffitto (dal franc. /?/a-' 
fiond=i sofGUo). Plafude 
tila == saffitlo a leia — il 
cielo della stanza copeHo 
d^ tela ben tesa (tirada) e 
bene iuibullellata (intbro- 
ehetada) intorno ad:.un ie- 
lajp di legno, affincbe non 
faccia sacca ; indi le si.danno 
pill mani di gesso a bolla 
e si dipinge ; ovvero^ invece 
del gesso vi si incolladcila 
carta , e si dipinge : plafu 
de arele o a la ^enesianaj 
soffitto a stuoja. V. Sofet 

PUzfanAy far solfiUl; plqjfiind 
a tila J far soffiiti a tekn 
piafunh a la uenesianaj Cur 
soffiiti a st4ioja. ' * 



poc 581 

Plecky pllco, piegO; grujipo, 
paccbeito di letlere, carl^, 
danari, ecc. 

Plecia^ coperte f. pi., collet- 
tivo, 6 comprend'e quantorv 
si ha sul letto, a usodi co- 
prirsi, dalle lenz:i)ola in 
f uori. 11 ivb^Eib. 7^/i^iVf aoifuet- 
terebbe ancbe' l& lensuol^. 

P/5cj «^6go1o,' cidttolo, sasso. 

Poar^W^j po vero^ pove^ello, ta- 
pmo:=£indlgente, pezzenle 
=Z3 afOcaUane, aecattato^zi ^ 
accattatore^ niendico,^ men* 
dicanle. QienUicatore.< 01 
poarelt deanepader^la poa* 
rita rfe mta.mflrfer'i=:iJ-pd-. 
Jvero, Jl poreretlo. del. pa- 
dre inio<;>Ia poveraiola po* 
^^eretta della n^adre fii!Ja;6 
^imlli* cbe indidanb passalo 
alPaltra vita ^il padre , Ha 
iwadre-* ' * 

Pocy pbco«: pocf^:==i poc^'anzi, 
pbcolnnanki, poco fa, tester 
ff[iepoc^^ndtant^=i be poco 
nei puivto ; niente affatto. 
Ciapan-^seU gne.pocbe gne 
Aante =i: toccare tun boon 
^carpiccio di busse; toccare 
busse di.sdnta ragione; Man- 
■chepef a quota pom = ci 
laafKJberebbe ' anebe que- 
sf^altra. Fa sia alegher con 
poc zisz'i'avle nozze co''fun- 
g&i — far le spese con ri- 
sparmio. PQC—seu poc^-zo , 
circa, <io ciffca, alP iiieirca, 
intorno a^ press? appocoi Vi 
met pock che negott ^^ c me- 
gUo sealbatra che oulhi pe- 
see; '<-^ e megHo qualcosa 
cbe nulla. Pock de Ihi, poc 
de chCj mala zeppa, malbi- 



?8d 



POOfttT 



.faUo> malemtne, trislb — 
Oicesi d'^uoiuo pravo e cat- 
tivo.; 
Pod4ttypolai}o\o, V. P/g/i<?j. 

piano oriKzonlale^ per Id pi.u 
di pleira, il qusile (a aggeUo 
nella.' parete estericire. della 
jcaBa/davaoU a una fioeslra 
jche noQ abbia pafapeitQ, ed 
h ricintoda fin^hiera, oda 
bataiutri. la Poniav ia Na- 
poll <^ aUrdvB cbiauiMi aii- 
jche balcone ; e in alouni 
allri lubghi dMlalia h ehia- 
uialo poggtiiolo.; 
Po/fa, gallina — femaiiiia adiil- 
19, nella specie 'de^pQiii» 11 
cui inaflM^bio. ehiaoia^ gallo. 
Pdjafaraunai gMlf^ fai^ao- 
na, d di Faraone , . g^Uo 
Ui Nbmidia. ' Hoba i pie y 
{ygallinare. Pojaye^a fa bu 
, i6i fl^ciii z= giiUtnii yeccbia fa 
: buon brodo. rAndi^ *n kccy 



o a diirmi comp^ti di pie 
.^=z andar a lei^ qoiue i 
pulli ; aodar a letto qoando 
si c6rioa otrninonta ilsUle. 
ParLi quandO H pi$a i poe 
= le.donnee'i ragazzi deb- 
1)011 parlare qtiando le gal- 
line \^iseiBno. Serif ^&mpiign 
di poe =i=: serf ve re cwtie IcT 
galiine — male. Veg^n sea 
la pell de ^a =s arriceiirsi 
tuUi i peli jmUosso; H/'- 
zarsi !i boritoni^ .raccaprk- 
eiarsr — ri^zajrai i peli o ))er 
freddo, o per i9paveii^o,ober 
nbrezzx)^ o pifir or rore. Pe/a 
la paja sensO. fdla cridd z=: 
pelar. ia gaazii aens^a farla 
Miidere; — eavar iW.c^Uo ] , 



dal nido senza ch'^egli $tri(Ia 

-^ far ■ Qiale senza cbef nes- 

sfino ae n'^areoirga. 
Poja (gergo)^ ribiprdTero. V. 

RomansifULi - Poja bagnada . 

(g€^go), Juidacone -^^ uomo 
... accOrlo; ma cbe fa il goffo: 

faj^nond •— scaltro e astuto, 

fua che ^1 finge semplice; 

cl|e. sa le cose, e mostra di 
\ npD saperte. Fala'poJ^ba- 
, gnada == far la^gaila morta ; 

faih la galla dt rnasino r — 

simular d^'esser semplice. 
Pofai^ catasla, pira — jduc- . 

cbio di legni dispo9|le a 

c6ao' da >converUrsl in car- 

bone? 
PHay aceeggia , beccaccia — ; 

ttcceUo di ooLoV simile aUa 
> starna, che sla negli acqui- 

Irini; ' . 

Polamy pollame, polio. 
Polarmlf pollajuolo,- poligvin- 
• dolo. *■ 

Poia^iers pollastfo, poUastra 

— polio giovune maschio o 
; feiHmina. 

PqlasitiU^ pollaslrello^ino; pol- 
] ilaslrelUi-ifia — gioyane pol- 
; *laslro, o poUastra. 
Pdhecky arpione, cirdine; sfiina, , 

ago,' pernio ; /fo/eg/i2, ar|)ion- 

ieina> iBrt>i6Dcello. 
Pdleder^ poledro,; pnledro — 

]giovine oavallo o asino ,. o 

Miulo m>n> domato; ma piii . 

iproprijam^nie di<;esi del ca- 
; <yaHp. ; . 

/'(iWfti.^.poleniia, polendfa — 
! ivivancia futia' eon acqiia bol- 
' llenlee farina lii formebtone 

Xme^tt), trameslata con 

maUeVella {iastlii} <iuranie 



l 



la sua coeiiMrsi. Polenta j 
tbca ,9 pdleDtia asciulta; '—^ 
seoza cofnf^ik^tico(/?if^A^a)/ 
pohntaconfoldas ppfenia ac^ 
ooiicia , 0; addobbata jcoq 
bufro.e c^cio, il/eAia lapo- 
tenia , trainestare^ >iyoUare 
la polenta 



Poletitet^ polehtftj mangiat4)r& : /'o/i^eSr, pdlvep^^ pojve — - f^r 



dL'pulenta; iivklo, gbioMo 
di polenta- • 
'PolertfUy lonzo, penioloiie — 
lenio a mubversi p^r tfoppa 
grassezza. ,; 

Polery polIa|o y gal liiia|o — ; 



luogo cbiuso dov)& riparaQQ . yer» ievare,>inna)zaf0 pol- 



la notfe i |>bMi pier dbrmire 
appoUajali sui baslonui^/z^a 
a fiioler^z: dindnre a p6lKajdV 
appollajarsi -^ del poUi che 
si tiiiraiiov al poU^j^^ per 
dprmire ; e traslati vatQ^Dte :J 
andare a {^dricarsi, adpribire.. 
Polezana^ ca)itafei^ .— canti- 
lena stuccbevole in , vejrsi o; 
in prosa. Slramboito, strani- 
. b6t:toIo -r poesi'a da ij^ana* 
luprati; frottola, filastfocca. 
Pdlpd^ polpa— came seni&a 
psso e seiuagrasso:; parte 
uiolle e sticeulenta delfe. 
frulta.che copre U seme^ : 
Polpeiay polpititta , amcKu^sel-: 
iato. loiugd z,o la polpeta', 
deiipkiU a trgu—favt \ una : 
caValleita ad uno. Dai* la 
gaipbata,— ' d^eesi ^uaado il 
. rivale arriva a , s^osare V^ 
\ dama afmata dairaUrpV 
;/^oi^^ poiiJQ, Teinpiia. -j— Parlej 
I delia fa;seia posta tra V^te^* 
! cbio e ^''occhioi. . ; 

i/^o/£, farinata, piaoiccia — qibo 
\ fattodi farina biancajOgialla, 



o doipe (ctofr di frumenlo,; 
di /oriii6n^one,:di castagne), 
€ot(a in molf^a^qua, o bro- 
"dovsi^cberiinaiiga alquafito 
liquid^. Ija fariili s'^jnfonde^ 
pocd per voUa, e.si va fi- 
; mestando affinch^ o^n >^afp* 
pail^lioli. ' 



ra ar^da e ; assai min uta. 
Gomposto di. s^lnUro^' iolfo 
e carbone per le ah)vi .jja 
ftiDco. . ^are/ de politer^ ba- 
r\\ozz\i. Nhi>la'depolyer\ pil- 
verlo.; V. Pql^erere* iFitpil- 



vfere , , polveHi). • Ftf : «o la 
pAhcr^ spolve^ar^i -U pul^re 
daUa p61vei^ Xf^a^fi depot- 
i^tr:=it troyare ^ case-, ^isbrle. 
ShaU fb la /ipli^': ]a er^i 
=t scubtefe U pol^ere ad 
aliriunb; sj^iaiisa'ef^o.raggira- 
gHar&le castuiieaiufip; stro- 
pieciaiie le cdstole o L^ reni 
col ba^ode;^ 4^nar di- niian- 
gdnetle — dar j;busse^ bast?)- 
nare. Da • <fe Ua piti^e^ in 
nii ipiiicc =::t gUlare» puUare 
pQlvere negH, jioc^bit ad al^- 
ci|no -r ivtgaiiQa rh>. ' 

Poti^rere^ pblve«o jr- Solvere 
leyat<a ed agitata !daj v^nio 
Ojda altrb, J' I v ! 

Pottieresta'^ polveKiefia -4- liiogo 
d(|ve SI ; fa1)b^ica ja polvere , 
per le jarini..;da jfuoco-i ei 
qtiellb ib cui; lessp si con- 
sc^a.. '■ .- '^ ' '} •-' 

Poirij uelfi mi (f alfafero^, ibela 
ti(il frnttot S^ie jparti : ma- : 
n&ch^ p!qciu0lO: refisciZy petty] 
baecia: polpa,, poljpa, came : 
mizieul^ tdrsp, t^rsolo 



SS» POM 

Pom nielcrpp; mela appia ap- 
ptola: pom codaga yCOiogna^ 

melacotog^na.: Pom i^a- 
dechy ineiuggine, mela i sal-. 

^ valica: pom renzaetj o^ela 
vof^Hr- pom paradisy mela 
paradisa: J90f7i pipi^ oiela 
francesca: pom granat^ roe- 
lagrana, niela gr^nata, V. 

.. Pom granaL Lcdug, sito pie 
de pom J inelelo, poiQetp^ Fi 
Je ;?om^ meUcbino, »idro — 
llquore ferment alo, fatlo> col 
sugo delkmel^e. Pom de 
iera =;? patata. Fd cor a pom 
mars J rincbrrere^ af melate, 

■' ' ii jDdld gaasie, p iradfcie. 

' / se somha coinpagk £ u 

pom spartit =s si squiigliano 

ooine due.gocciole d'^acqua., 

01 pom quando l^ e mariU 
al c/ioJa =3=3 quandoia pera 
e fliQtura^ easca da se (o 
coQvi«o Qhe cascbi). iVb gA^e 

- n fiom bell se nol boria^n 
boca ai pprsell :rzz q\ peg- 
gibr. porci vatino(o toccano) 
le raigliori perei . 

Pomdtes^ poniidoro ■-*- frtilto 
.d^'ana'pianticella annua phe 
serve per coodhnenlo, o per 
cjolorire vivandc. 

PbmgrancU,melSigr9inOj nielo- 
granato (Palhero), meia- 
grana^ mela granata (it frut- 
to):.il frutto ha la buccia, 
o Sicorzasodajiquasiiegnosa, 
gialliccio-rossigna ^di ft|ori, 
giallissiinadidenlroypienadi 

» granelli rossi detli Chtechi. 
fialausto — fiore iion ape rto 
del melogranalo. 

Pometi^m^hiSi — vivandafolla 
di mele coUe. 



ATES 

Pdmoli paUa, palHno, meW — 
qiialunqiie trdigoodi me- 
t»llo o di legno o d^ allro 
fit^caCo, .0 ehe faccia fini- 
in en to a qoaJche oggeUo. 

Ponce ( neologismo) , poiK^io , 
pimcbto — ^bevanda cpoipo- 
sta d''acqua, the^ rhum^zuc- 
<!hero e ^ugo di linione. 

Pondy pundlj porre , posare , 
riporre, tiiettere, collocare, 
deporre.- Aanotare, appon^ 
tare, far annotazione, pren- 
der nota. Dare, o . toccar 
basse. P6ndes,j appoggiarsi. 

' Putidigla a ergiij affibbiar* 
^lieia, accoccargllela — far 
d^nno ad uno. 

Pont^piiniOi TlraH ponl pieu 
ok =i= sortire tl punto piu 
grosso. Faga da di ponce 
a u tond, a* u cadi sccSpp, 
far risprangare — * far cu- 
cire eon fiti di ferro vasi 
• scpcpolatii 

Pont, pntiio — i pdrzione di 
cuciio, la quale si fa in 
, cia^scuna tirata d'^ago, si per 
cucire, si per ricamare. Pont 
a pesuj o\ a oraddll^ sop- 
punlo — eucrtura che si fa 
negli ^ov\\\ point indre^ panto 
addieiro — cucitora in cui 
Tago, inogiii panto suc- 
cessivo, si pianta nelia giu- 
sta -met^ del punto prece- 
dentc(3 pant a caaly soprag- 
gilto — forte cueitura, nella 
quale i^' filo, a ogni tirata 
(Tago, accavalcia i due lembi 
che «i cuisioQo, afGnch6 nou 
si sfilaccino, come p^ e., i 
due vivagni dei tell delle 

. camiciej delle lenzoola e si- 



pokteia'' 



5ait 



a occhiello — • punta :Coa 

(imbi degit; iidehielli (M.f>, 
ifi coi : Kiatino )«'. passiira i 
bottoni ; tfniAib potkiue^^zi^ 

' punto in. ^ruc6'r>-">'«>^><^* lii 
fiuaii ebeiidiiQ si^oei^ i^»^o- 
(fkiflo >a^foggiax^4^ ' tftiiill X ; 
ed^e adofleralo: per ^ id piu 
nel puntiscritlaj^mi^af) che 

' sri f^ alia l&Dafaoria ; t>tial6 
a OcehidliDi --^iqiiesio.fiiire 
%v asa pen punJliscriAti^'.ed 

;e alquattraMje^letll a Ar- 

ifiico: r^ha PoeetiioHxib a due 
riui,'e l^dccfaioliao' m uii 

punto a giwflk^T^.cuoitiira 
49lije si' ottieA^ rafilaodaQdo 

. 11 legsttio'. e^'. fiilnUi^giarlo 
iQiorBo; gtisi */f^ puaia a 
giornino — in)punl«ra:!^on 
liucUeretlrnf "pidL filUe pfh 
alinoli • >4ek!<p^niaf^iQiteo; 
^pakta, steeuifa^ puiflt0ia)8t«fr>ja 
— iuipunttira che sMnca- 
valeae inCesee;* /poif£ r^lfec^f^ 
o sfioeai^ pvtfAoi^n.'idpa]'- 
pdnlcv afiupeatftj-yv^it .a!:!ca^ 

' 4/e«^/ai!'pqalO' ^MQale^ella, 
;?o/i£ £fe /up9iza^3»un^oairo- 
s^Utfiap -^.(fiicUitni £aAta la 
giro ^. partenda .ds|l\ eeiil^o, 
<ome ttoai ^fi^belluzjsa ^ j(iD/i^ 
d^^aMni^ pmiiO.(ad< <aiin)e 
•^ciieitiira.la. nddeliiiii :fini 
mypra U .ptilKtd! .AigUro; 
.pooit.a \iat»bur\, punli^t.'^ 
Aambiirbf el ailc^igH' .lorto; 
poM^pL iJcaibi^^iinla a jica- 
Id; /N>/»fiMlS'./9^/i4^ puato a 
peooa— «» i ioo^/pttuio, eb« 
s''u6a nek: ridafiiar fe|^«e e 



i*. piiaU ch^: Dd it^u)ls|no 
h^nno la disposizioiieveQme 

. U\ piiuine. ili wMl penn9 ; 

'^pwtta^ap^tck^j^vMQ a saaisr- 
Id — ricamo a scaccbi agH 

1^ *6rlif deUa lel»^ ^.;/'<>/»l Je 

. ^extf^ [HmlQ. a^vblonda (dai 
fpanoese bhndk) , — ' .punlo 

I' .coa'Oul':ai bsa.Honn^rei sut 
uierletUK;;f'Ofi£. il'tM^ca dti 
phss^ puQio ^ Ijisca.di pe- 

• mi^\p^t ' d'€alsa,^^ pupto 
nkscosio ^ poni debi\s\ panto 

• lavbuclii^ pdnio'a trina r^ 
, '• aorta dli gusarnizione bivo- 

rata a-trkfioiffo. Pnoto. tORto; 

panto a lilucchid; puil^ta' in 
^ i : .ff$ksteio;.^u>iitp a st^refa ; piinto 
.: diiPrariei.ai^Punto'lOffeo. Pont 
> >sd e ia, frtozell^.-^ r linen- 
• : i<laluna^ - / fadla) iuale<; mess 
rpbnt^^idjmuU a ms^. mezzo 

Pondft^ pu'nla *-4f \es4r^aiai a- 
Kswla .'dl' .quateiyogUa ' cosa. 
h iSuhWa;^^sorlfii di^^l^rpijllo; 
gri)S8o od.appai^la(4 pfrab-* 
a ;bapi»af» e dirc»x»Br.e le.pier 
-}f tre. fioataj mal ,Ve poi^ta, 
.1 ipl^cUidi&> pLeol$$}a.».pleu* 
.1 rob44^oiilii'*-iti[j^<»tfiaaiojie 
:.«ddla. pleAM^a^ • ;^ ■ > 
Pontkreulj punteciiolQy) piiQ- 

• : z^bio;— r'Mtfauii^bto io^do 
.-> upiptonlitli 6 a^^tite per. far 

< tbi^ebi : : lA^rocca -^.specre d i 
le^na forio, epfia e driUa, 
colla <^ii»tos pio|S|biata €on 
mailelttoy ai fanqg bficbij^ei^la 

( , laltapQr plaoMi^vi baMt^tte 

Pontela^ puntellar^^ . apppn- 
M leltare^ socr^ggefie y soste* 
i. n^9f Staggiare -^ puntcl- 

26 



md ' POHTO 

Jar gtiialberi tiviahi di moltis 

• frulHf. 
P0nio:{Mm al)- meltere a 

repetitilglio^ a r^tthki, a pe- 

t4cdlo. 

Poj^&i /[»0/Myntf (v.. babib: dal 

fnnbme • pQup4mii) ^ biuthoy 

tllf|imt>, bimba^ uHmnuk* — 

baitfblao e - banbuia' oosi 

cMttmat} ptor VC9ZD. 

Popdna I, i^apavbro' ' noempio 

' {fi^pti^ «aliEJilibo, rosokic- 

Pop&naday batubqli^^ne^bam* 
bin^gine, fmciullagfine , 
pa^asaata^ puctiiilay.faneful- 
• teWa-.. •■ 

Pbre^ poroa) miijlAai N. Animal 
in tiK^i i suoi' signifidati. 
Foi^i (^ it^Muiaetadd Smto 
porc0 isstfUft \^Mtm* dH ^Mi- 

* cfa«ia€ii6io -^ ouMigiarje^ b^re 
e stars! allegro. BoHA. la 

it>caciiig^* saP m^ccheraai ' — 
/ atmanir^ 'ilv aeeoMw dna 

CO0II ina^^Uttlal 
P0M»da\ fWchbriCy 9f0fe\i\si, 

poffpb^isi^' Mdiolothle^ aalat- 

tefla^ inibrallo, imbratl^ria. 
iMw^yf^^w — ^ortagl^fq cbe 

si mangia in Biinedlrai Pohro, 

" l^rrttoai — esoresceoca' cah^ 

'" irafea ohe aifonna per lo 

^lixuM^iMnii Eriizdipbrr, 
' ^rt^eariaf-^'erba^^be' (ire- 
' 'd^^ effboee {i^r '^sth^a^e i 

po^K 4ffllii p^Aej;* <• 

luMlar .4Uiirl iper ia^ %occa 

il vento che & iMtto '916- 

; mm^,' ••••'*• r i •■ • -'^ 

PorseUumy pOPOdltenO'-^ terra 

composta ; <ittU«t' qiurte si 



fanno atoviglie di moltfi pre- 
gicw : 

Porsdly f oroelkiiay . par<^a8iro 
'*^ Misu da* p(iredl)04 vA>r- 
seli det lac€j teibpajuolo — 
poviwIlioo/laUanle; fibrsell 
dsi iacc c&CB al spidy ^n 
deljfune^^ porchetta^^ por- 
'cellello sparaio DsaeDtaato e 
i'oilu ittter*!. alio- spiedo o 
■el funio* i 

PbrsML^ pdresU -^ i^coolo 
p^roo« RiiUo-"^ 11 neato ehe 
dall* : aiamafo •^oa - dalJa 
boeca.' RattstaM->-«*ftbl rut- 
tui. TMr^ttmj'i pbnseiy rut-^ 

i tare -^^ Qituadar Suori >per 

. b bocoa ii.«f^iitu.!die<^Atllo 

<. ialoioacev Amrioi/,: (fig«)( i^r- 
didO) sticida', sfiorcp, g*itto 
aciidlo« Grass conmuporsellj 
graiaf .bracat^ -^i aiplto 

•\ grasatl. > ; . . - 

Pofsulkj f aitidlora ^^ chi luan- 
da liiorliirnitti^orjcx)dalla 
hdeoai^'SutliiioiHsi,* toditiaac- 

' ' 'CIO.''. • »''' ^. .. .» • ♦ 

A>lrt^^ ^pedaggiQ r^ taasdt pel 

pa^^^rgjot dinoa poifeier o si- 

V luiii.. Bokrl**tt^pflteay dn^ si 

' 'l>*8^ 4>®^' tvaapartiK di iet « 
-lereyMuercii^ cea. . 

A>rf4B^i portte. l^rUpnaiilpali: 

• ^iana > soglta'v liinitare ; 
spaUn&j iilpiti. m p.* (stl- 
pUo in.<^);^arvA&ao^arbhi- 
itum^ i4/«ai^^ aroale^ aKo. 
uAktiUbi, battefitei,. bal^it^jo. 

PoMUy^vhk *-^ -rtparo* di le- 

jgDliina par la pluj '«..due 

^iuipoale'^^iatt)^ te qialiv ^i^ 

r^roli 9111 qirdimi ^^kchj 

^iipiditkiiriueDte: e-siiiiMljchi 

' ini^rloritteAte'cUluda l?aper. 



lurar }(}eM» paHiieBlipa^a. 
. -^- Usrio -^ Tif>ar» 'dj Je- 
9»«ne.fter'te:.^iji 8' ana 
s«la tiipesfa obf chittifafUEna 
: api^rUira qaafti •6iiipf« Hel- 
r iffteroo * dcHe caiOi. iiSifm 
. In- pofia^M M*mo^ta9 \((f!^n 
del inmo). a a^d dz bbio- 
4iifiB :»d iiino Itt piofla nel 
petto (od ia'f|iQrta);.«erfar 
r uscio'* adosstii ad .alcnab'^ 
. iiTeftl^ i parte is^ha'ijb 
ihukhrfmofih^itp^tiaseiua 
iatkka^ pa. oigal pojpta ba 
il vao iiiair|«lkt; teoo^t easa 
< aenxa. to|p. Ogitt; 4ia«a lia 
s9la)o, cetoOylagna 0liei|aaijo 
- '«*^4rfeUe ciiM . iocjiittade •e 
, r4Ha|;9i*«fle ce iaadkui :(y per 
lutto. Ogod llMlgiflM.l(qlla• 
! i«nique-eaai) hala.aoa^pas- 
'•aiboe ^ ciot bImmio) Ira- 

Axrftl I porlarp I 'iiyiipimAare^ 

. 4>arftk fd^ A.seAd^ecQ.atM 

=;: gnadaanltt'e ilao .aeu- 

do, ece.t:ai;giQriNKt/V}rtaAi 

j^ fletoanfoaeiriBaU^: nSfdf 

pel catto.dAuna C|ufOa;ipad- 

: sartelaiiscia;:aQ)iiii|>afe.>/\)r- 

tas fi)i M^lpavai^ diac«ilfiat»i. 

ia piaisa, ia feala,. In ean- 
itradii — iqdandp -ai- .di • na- 
4eria di. diai»rreiHP:4l.<clise 
<di4slii noli at. ba piaoarercfhe 
altriiJe^aappianoi 

Pafiabieirf, isoiiaeopipa ; If n- 
diti^^ vam0i0o.4a |>it^ieri, 
quanio .liom anlla iafteiiKa 
f er ia»- iliibfiaUffe' ki lo- 
vaglia. 

PoitaAift%lui.>'PQrtiiboliigKa: — 
specw dipiallina caaapaade) 



xilevaie; s« cui ai lieoe a 
venaa la bodigjia^ per poii 
n^cebjar dt.^0a,'la laya- 
.'glia, • .. ... ... .- 

41 m^talla; dUf i«M)lo^di aH« 
|6liaa^ ft andto diJagno ^da 
tenervi come rncastrale 4ue 
(arwpoHt.ifli Ofirtalh^, T^anai 
per I'olio^ Paiira .paP^iPa* 
' ^to,; piHUsioiijO,. (tortaaNX^tt^l 

. DOH ;cofDpr4esa l^.^mffMe, 
.« latara oata^prnMAm^'^e^^e. 
Panf«^Ani» porMlurat fifie^i- 
' «4^w> rH.prqKaaidijd f^fi^a 
. al {.(aoicbtfio ^ffel cpiH^^^ «U «na 
cosa. 

arnese di legno o,4ii;leRro 
fai4tiK cUMr^::M^ e.\iia ear* 
. chio superiormente p^r ipo- 
4»afvi 4a oajiianUiv 

.«o)oo.QkpNiil«Hii¥»f pvale #til 
.. q«ala«i mellMP* .ie..a9lac- 
• 'Volatile iimch^y . , 
Portantinay porlantiiia, Jbjis* 

aala,* lall«|^» oiul^uo. 
PartoMJ^rekj pMiwD^jrailii — 
. afoa$e i^tta dj. lU^aUo (di 

tfilla) a» CIV «j posfi cbioso 
t e i^ifipvpifio VovBtbr^l^ fra- 

4iQii>ri(6ifj^Mt),. per»|3ba aon 

isgi9ceiolf ' 8^ i pavipentp. 

. : taf cavaiiMi -^ aroaac pr 4¥*>- 
bile, ar A^sp par appao4«rvi 
vestiti, cappelU, e altro;: se 
ii anabiM* 6 ihi>8^ di la*, 
goo >ctiie si regg'a so tra o 

. Mqonuro piadi^iinjisiiii#falla 
qaale soao iofissa diitarse 

. grucoa f e ;di verri c^ p^Ui^ 



%si 



^ORTAPine 



' fisii {uiki)\ se h fi8so,1 oap- 

f petliqai e le graccei^sono 

pilintate inutl asde, rl qiMile 

s^ appeiide orizzajntalfiitole 

^'(;<i>iitro nqp'pardte: taKolta 

' iitge$8iit6 . nadftittuM Hel 

mato: •• . j 

PondpinBy tai!afii(SfciilO| mani- 

PoPtapoiadty pbntfoino, rec- 
chdiUiTOjf «atalfo'n4 i^ pic- 

* cote «iri»ese: di tnetaflloi o 
an^ie^di «Hglallo> che ti«fie 

' 5o1l«vata'rbsii*e«itt4 #1^-' 
ridre d^la' potfata,«ifft)i«4ie 
i^oti vedga brutt^ta h'^o- 
vaglia. ' •'• '^ 

'-■■aittire. ' " ^ ' 

A}«ai«ilif, cjrisell^ *da spAit^- 
lure; . 

Portastangktj ' reggistinghe^'-- 
l^irga ' e > ddppit ^ Atmisla A\* 

[ cudjo €he ineg^ It :$ttifigiie 
deHa cafi^etta (carettj t\ si 
appoggia al s^Miooiru i due 

• arcioiii; . - *■ • ^ ^ 

Portal^ dddU«,riftelinbt04 pro- 
penso^ tffezi^n^lo,^ appansiOA 
natpvifegai^lWi(^ii ©^^ m^a 
pokattZ nofif* esfiJer • iago , 
o de^idetoso; nbnr aver Ta- 

' ghe£%a>, o{ de:s^^^to, o > voglia. 

Portellj pdrltllbv sportelUr^— 

: piccola aperttera >ph»ll);atVi 
rtclk p^jrHfe'gran^ii. o neflle 

* impoMi} /AnlcJ dette bode- 
ghe. ■• i ' 

PortogaHi p'oMegalio; avancfio, 
' inelaranclo tiu ( l^lsrrberi) ) ; 
'■ ariiticla, ^m^taraoda f i . { il 

fruUo); ' ' . ! 

A^xtl^ posare, rlposare ^ dar 



. tfp^sO: /riposirap-ppeiider 
' k*ipos6»3t ^sare : . ra^c^rre , 

via viere it ^aio.'^f ^(141 fK>4rd^ 

andarfti a pA^sar^*^%all»^<l'Ie 
' sleaso: ohe iaodjarie a ' : leHo ; 
• plji Asmunttflbnie dii^^idi 
*^ *qiie|:i!ifi6ad 'the ifa il {[torao, 
i^hblla ca<iflr> st^gionu, allri 

^ra *B |i?(;i>dere'sull4i pollcMia 
'"OTSttl^'caHap&.'v ; ' 
Po9euU. |M»^»la^'4n;denoniiQa- 

zi<i'ive^ '^R^UtTa\ di Ira .'^rr 

' -cbiljo.: 4$kif2< £&' pos€kle^ pa- 
r nferlno 4>eUe Ipimvte \ietma 
diponatk^ Itsttifoio,; cui^o- 
idr^v fortieftiio da pofate. 
f^j»f9y'gra%ili<; aria aolore- 
. i^oU; laibagla , 'i^aftag)af1a , 
.bpldanza) twria.^ /) < \ 
f^u/bne^^froiltooe — • plastra 
dl (drt(i»4i:dif6rraeeiofg&ifza) 
di pietra -che si mefle. nei 
;t*4inil0(.p^r rtpotari^ il inui'o 
'xkila>'^i^ii0^ddfuX)oa« per 
nrrmandiire U\ <»iora« * 
iWo^/Hpoeof J^^pira. » .. 
ffo^i^ : j^afl)':->^ bnoa tonda, 
' 'per < lb 1 pi &. :fni« rain , ^^^git 
ih^cheliftaoeia) .^catVata in 
torra a bofivenlente (^refDii- 
dit^^ ipevoMi'ti^ agorgbifio e 

-> terirtoee 'per b^re e^per usi 

doiii^Uoi ;icamii3a]^ gola del 

•^<Krea'«r^, muragliat^ che. ri- 

■ veste int«raaim«iite^ii)t p02z<t 

"pbr.aiHleii^t* ia .tdrra^; .pa* 

• ^rapeU ^ - ()arapaiita -^^ (UiUa 

quiella ^ parte di «iiaraglia 

'bhie^ sorpatta il saolo» per 

8icurez2a e per ccMubdo. di 

-aiftngfervi l'acqua:^^mi^/| 

' spanda -u..- ^arte super/ore 



e piana. deft paMipello la 
quale sqol etsere.dipietra: 
vela — ^niarp- veriicale cht 
per alconebjraccia divide in 

. due oel ^verso della lun- 
ghezza il wono del pozzoy 
quandQ'e$fioie«oiiMi«ie a due 
ca^ew . 

Pbst, poslo : A\iaga, ^jto^ silua- 
zione: posto, iuipiego, ca« 
rica : grado, digoita. CiapaH 
pbst, pigHar luogo. Perd ol 
pbst =z Timkneteiuor d^iiti^ 
piego. Turnd a.dapa H pbsty 
fornar in 4mpiq;0i ^JUeit a 
sh pbsic^^wfea sud^luogo, 
ailogare, collocare.i . 

PostUy avventopei — cosi oh^a- 
iua.il boltegaJD qaeila per- 
sma^ahe h abituata a prov- 
\ederi»i nella sua boitega. 
. Perd o fa perd i p^sle = 
sviare la b4>ltega;'-^-.syiare 
i coloiMbi- daiia^coirHnhaja 
— ' perdefe o ^r perdere 
gli; avvenlori. Buna pasta 
(irftnkaaiftnCe), posia ^n t/ua- 
rant<^y Jo sleaso cl)e. Bund 
lana'y V^ Laaa^ 

Posta \A),^ appoftta, a-i b^llo 
studio, espre»ftam«|nte. 

PojUesSy positjccio, appokticcio. 

Pbia. ParVl pbia de M^eiia 

. ^-^'panere 41 secenio;. an* 
dar in gota contegua; ayer 
albagla« 

Pbtal finocebil capperit zqe- 
ohe . Qiarinel ic^pitsil co- 
spiilU 1 oorbdzzoli ! diamine ! 

Pralech^ pratico^ roaealro, e- 
^perlO) perilo 
imperito, inesperto. 

Ptiuica^ pritica, perizta : eser 
eizio, esperieuza. ^^ipaipleu |. 



phtBk J 58$ 

lei pratica che * la siensa ''=. 

. \^ pratica va] piA de4la gram- 
inkica.; 

Pr€eefa^. sequestrare alcuno — 
ol^ligarlo aooa uscired'^'al' 
cun luogo. t 

Pretetur, pffecet tore ; «a«^ro , 
educatore, islruttore, f^jo. 

Preda^ pietra =% sasso. Pr6da 
pdnieza, paiuice: preda. sa- 

• ponaria; steatite: preda de 
paragu\^pl^ir9 d^l paragoue, 
pieira d'^ix^^^^'i'predinde 
fita/^^ fr&$sindla "^ pietra. 
eon. cui gU:Gre^ei, incisori, 
oriuolai^ ecc. eeci danno il 
filo ai lofo. ferH. Cote — 
pietra da affilar colte^Vfal- 
. cl, e simili armf.^ Pietra a 
.. olio — specie Jdi pietra are- 
uaflsa, sulia quale, sparsevi 
poebegocee dt olioysi ps^^^tk 
la. Jama del tefti^perino,.^del 
raeojo, e siinili.> Pretbt de 
mit/I, macina^. macinef* s.; 
macLne, in^ciui f; p.; mola 
= noiue ooiletlivo^ ^i due 
g^ssi e largbi di&chi • di 
' pieira, iiiia sovray posto ^1- 
l^aitrb:ririferi«)>etfePiiT6; il 
svperu^re girevolp e fram- 
npezzo ad. esii Tengon' mt\^ 
ciuaie', te b^nAe^. ' Preda f de ' 
sali^ pielra f^caja , ^'^elce. 
Preda pica,^ pieira - eoneia. 
— . Preda > Jmu^, pifetrai pre - 
ziosa, geumvaiy^genuiiR Often- ; 
talii'; ppedb-ffi^ta; ^riilo — 
pasita arti67<iale o velresa 
cbe. tontoaffi- .una geimnh 
o ^loa- pietrai dura, i&ifi 41^^- 
ptieda^ lafitviparre. Preda md 
stbinech^ cfueio, dotoreirt^a- 
teroa, afflilEiHaDe,,|Veiia. Mtsli 
26 * 



^^0 WEGA^ 

.. seu eunapfxdassi A'menii' 

. care» obJiare, Mai de pre- 

da^ male cli pielra, o del 

• c4leoli, Iga ''I mal de preda 
(fig.) =::: aver il mal del cal- 
cinaocio — dtcesi a chi e 

. appaasionatigftimo per fab* 
bricar case. Trc/a wlga la 

\ prcda de laa =5 non Irovar 
bastoehe eotri. 

Pregij pregare, supplicare. iVo 

. fos prega niiga tat =3 non 
farsi stracciarjB i patini — 
Don farsi pregar troppo ad 
accetlare quelle che ci vk»ne 
offer lo. 

Prcgna^ pregna, gravida^ in- 
ciola. 

Preml, pr^oiere^ calere, slare 
a cuore, impurtare, inoii- 
tare. — .Urgert^, pre^s^are. 

Premuva^ premura, sollecilu- 
diDe , freUfii. Fa premura , 

• pressare, sollecitare, iacal- 
zare. 

Premitrus, preuuroso^ soHe- 

• cito> frettoloso. 
PrenoiCLy staggire — aeque- 

slrare per ordine deila giu- 

atiaia i beni di un debltore 

ad isiaiiza del credi|ore* 

Prcbstf prevo$to, pirroco, pi3- 

' vaoo. j41 gh'' en sa pieu tant 

. ol prebst e la masera 6heH 

. prebst de per lu = sahno 

pill UB savio e un lualto 

ciie luo savio aolo; -^ ve- 

dooo pitt qualir^occhi ohc 

due. 

Prepartty preparare. \*Pareff(i, 

Prepahta^ collnone, m.. a., iiu- 

boUita — ooperta da letto 

doppih) cXoh faiia di due 

• pauoiltui, o aiirii ma sum- 



pre sottili, frai quail e Ira- 
punlata fai bambagia. 

Prepontiy iinboiline — riein- 
pire di Una, di b^inbagia, 
o d'^aUrOy^colironly vesti^ec 

Prepuntl, collroncioo — pic- 
colo colirone. che si pone sul 
leilo, sopra le coper le, e 
rlcepre sulameote lu gaiube 
e i piedi. 

Pfesipitdj ttiiiiacGiare^ perse- 
guitars* 

Presiusy presioao: /a U presius 
=: fare 11 prezioao, lo suior- 
fiosoi il rttroaoy il ritrosetlo, 
jl rilrosuccto, lo schifilioso. 

Prestj pre&lo* Iga poc aja 
prest OS piatir co-ciiuiieri; 
leoer i piedi abI sepolcro 
— esaer vicino a moHre. 

PrhsieU^ presletlo -«- un po^ 
presto. 

Pril^ prete, saeerdote./fi j^a- 
glia a i precc a df^ mesaz=z 
erra aucbe il ' prele alPaU 
tare — > sbagHano anclie co- 
lore cbe soHO esallissiilii. 

Pretend fde st^henjy picearsi 
d'^alcuna coaa. -^ prelendere 
di saperla. 

Preteza, pretenstone. 

Preum (v. coat), prinio* Gieum 
gieum dopo i oter me so H 
, /f/'eiijit.=neaser 11 priuio tra 
gli uliioii. 

Preza, preda, boUino. — fa 

preza, far presa — dicesi 

propHainente del cementu, 

- del gesso^ della eolla forie, 

e. aimili, 

PrezCf l^reaao: valore. Da seu 
de preze, rincarare, rinca- 
rire. Di to de pre^e^ rla- 
viliar« , tavviUre. Faga '/ 



; pi'ezt a, ia toAa =^ metier 
prezzo alle r obe y apprez- 

. zarle. Sl& smrde preze 1:=::: 
tener alto il prezzo. Preze 
fiss = prezza fermo, fatto. 
Preze stra0cai =:= prezzu tuI- 
lo — a ' buQfOissiiuo in6r- 

, calo« A)pveze^.^ buoo luer* 
eato. Tegn t^h ql prize, o 
sta qU de preze =:^&{s^r&'m 
sul tiralo -^ foslener care 
le sue uierci. Tir^seut preze 
zz sliracchiare ii prezza-;-* 
disptttarne coa floUigliezza 
ia niagg,lore 9 miaor.qciaa- 
tita. Jls contrataH prize y 
ma miga la pizasss tiktsiara 
e pe&a, Hon avrai' ciiniesa. 

PrezeiiU, stradierefr-^coluiobe 
alluogo del dazlaferiua le 
robe per le qitaii si deve 
pagar dazio.' 

Prezu^ prigiane, caroerje. Jf«U 
in prezu, tluprigioa^ire^ear- 
cerare, iaparcerare»: Scapot 
de ptezUf evadere. Gne per 
tart gnb per rezh no kuet 
metd dn pnezA^Ln^ a< torlo 
ne a. ragiaae non Xi lasciar 
meUer in- prigione* 

Prezimir^ prigionieirQ, prigio- 
oe, eatliya. 

Priai, prioid — 11 priiuo. Chi 
i prim no na sensa s^ebi 
prima arriva, prlwa .mlKsiiia; 

~ «~ chi' i pridif^ al' niuiino^ 
prlfHo meiaa;— chi tardi 
arriva« loale aliuggia ; -^ ea- 

. pra zoppa aon :»oggiol'na 
all'ombra -«• riilliiaa.peeDra 

' pisciaf)eIscecbielU;.<*^hiHili 

' i priini. .... 

Prima^ priiuA,'Pri0fiaidcteUtty 

. prima di luHo^ iinpriiiia^ la 



sot 

prima. CDsa, p'rimieraiiiea1«, 

ill primo^iuogo, irttianzi 

trafala.'. La prima i((? di $€C€CC 

rzila:|H»iiiiast daa^pulti — 

dieesfc»D^^giuoclii. 
Primairay pri'oia v e rli/: primae - 

r€^ de /^at^i'^veroam^nto-- 

parlandoBi di ueceUi .e, il 
. eania '«Ue Iiiodo aU^ uacir 

del verae. Fa la primaeraj 
.. sv^hare t*^- ii caalar degU 

ue<Seiii al ; ooiuiacciar deila 

primavera. : 
Primanola'^ iilraeeiaCoglio, — 
, libra, chei: i . mer^aoii ten- 

gooo per semplioe Hcbrdo, 
t nolaikdifvi :y pantile i^rima 

di (nascriVierle al %gtornale. 
PlfFimarmfa^ prioiajuola -^ x^o- 

lei ehe partorisce la piima 

Primisia , primizia .--^ fruUo 

vpriiiiaUdi^to ftempuritji no- 

vellizia — dicesi di Guri e 

: di fruUa cbe^ irengoAO al* 

. . qaianloi f^oiri di. stag] one. 

■ Prizq^ presa« pizzico — quanta 
si > pi^Ma 4»>lle : ,e$lr.«?ttiMa di 
due d!>t|b: una ^)re94..d4 la- 
bacco; :iHi plazico di : spe^ 
'iierie/spesdejt uiieeioo^. pu- 
cliitto -r^ seoza p^urale* 

Puifsa: {v^ ooiit.), coinpa^JLiieo, 
-eamarigia^eii V. PiUmza. 

Pmi^' preslaa^ |>r||SMr elte: ml e- 

'. ' deiitoo^. i^icEDino^ < loieoltno. 

Aro^^ifvoware, aitfiaggtarey ci- 

luealare^ esperimenlare* Chi 

ttO pnM'^na ^fe^2:?ebi;iioii 

.i va^noii'vede; ebittoo pfova 

'.'noDxreJe. - . -r ■ 

Prof/ta^ prop^ggjoe, -fiotlomes- 
sa — ramu di piaulayO'iral- 
iab»t di • iKile eoocurto * soC^ 



terra al&nchegefmogU no- 
vellomente. . > • 

Proancij pro{>jiggiilare^ ticori- 
care — cdricarp. ttUie terra 
i rami (ielle'pitfnie^a t tralci 
4]el1e viti affii^oh^ gei*iii6* 
glino:'infra9eoiiai*e^ propag- 
ginare a' capo^atto -<- «ep- 
peinre la:pu»ta d^tina piaRta 
s^nnef^tdsa, affittche Uarbi- 
cata dre sia si reoida da 
easa' e lacciii pianta da 6^. 

Proed; proedi^ pro vvedere, fa r 
ppovtrt^ione : fare- la -ssfiesa 
— ^ eomprerare il neoes^ario 
pel de&inare* « 

Prohf^^ proverfcfio. Pasd; ^n 
profyie 3= ^n jare in pro- 
verliio ---^ eesere '-cosa 'Vol* 
galal 

Proestq, provyedimento^'prov- 
visiane, dpis^.-: . 

Profit ] storiy ugneUa. V,- O/i- 

Profeti profiUo, utile, gi^oida- 
grfo,< vantaggiot,' proivei^io, 
provjB<5elo. - • , * 

Profik^tj profilatojo (t. a^or. 
e d''argt>-i- specter di cesello 
pcrlarilioeei reUe,' in^^ri- 
liev0 od in JQar^. 

Fro&iKi lirpvviaioiie,' prai'vi- 
gtime: f)roY\'jediineQl0:>$peA 
sa; RreYvigtane-aione *— 

atoirajriovper Toper^aprestata 
ncfi t^qdefie^ oieotipperaT^ 

.lt)erc|.' ^' - :■ '• y '"> ^ » 

PrtmiUS^y promehj jptrometlere, 
far. pro«ies»a> ebuUigar^la 
fede,dar pal^ola. EMpromttt, 
accaftar pacola.^ ' farai pri^-^ [' 

^P^OfiibsAs pronte2£^,.ptoiUila 



ijine.=z. sveltezza , )este2za 
cz^deslre^v 

Proj/ieriij/prosperoso, vfeg^lo, 
i^obuslOf rabizzo. 

Pnisiuj purjiiiif pofrzione, quo- 
ta, piBrrtQ,icoiUo : piatto, pie- 
' tanza, - seryilo; 

Pucbiy smilio, niingherlino, 
niagrinti^ soHile. 

Pudk^detj iitUagere^'iiilVgiie- 
re -— Lagnar aelP idtinto 
font}. 

Pudly potere rs eBser capace. 

- iVb padl gne tra gwe. piUy 
ttO[ pudl fii'gne de pwugne 

. ^ mdnc ^e^'^uiiides bAs=i 
notR potere 'andav^ni piano 
-ne: ratio; «^veT leiaani le- 
piilfl! -^ noR poller dperare. 
JVapudin pteu' de fa^ltdl 
iiiir.*^— ita-T^re 'Slruggim^nio 
di far la lal .GaM:. • 

finiday pipita. ><u«.'e6(^^$eenza 
i biancwtr^L o^ilasa e U)orta, 
eb6 lalo4'a eopre la punla 
<}eUa*UQgua <(lei polH, e ii 
iiiiped4see di bere e mari- 
' gfire. FHaffieai(>isii4aneo ebe 
viene taloro :all^uauippre.<%so 
le ungbje deljle^ m>iii^ /g^a 
&( pMlditun ayeir aete^ * 

Puina^ proltastrina^ pdllaKlrelia. 

Piikgay piili<ia,-pu%ai-»7 inter- 
' \^\o >»et y^loo pieno dVia 
«oi d?all«>-ii 

Pu/i^ pojfay dUndiar tacchino- 
f>a>, ghllioaeeio ^^^groaso. to- 
laltle d^aMS»(rea,M acreziato 
-di. biaiKo^eiidi' iiQro, talora 
-di C|jlvo:"leit«^ oopbr^a non 
414 peatDey^ina di vna (ra- 
runcola: il maschio ^^\%\\o 
ba f>o; 'petmello di sMole 
s^l pet|(i4 ^ ^a- roloanle. 



Pfi/lyliisciire ^^iptif eggiftte? la 
' anoUi (ifMito^ fneHi ' foroia : 
' SI phe lasno ii Cdrmfeutfai iiel 
r lar.iDMIiMifi, rpiaiiuille, '«bc. 

pbllL .1* '. • • :..! V. :•) 
PiUuma^ > 'pfdvigl^iipFe , t pifUvi- 
scdlarev ^prinu^lart ^^cBiil- 
lar^--* M ii '*nl> !:<' ••'>;•' ^ 
Puii^add-^ sptf lu9ii«UiU^ ipimz* 
wg*Ml •'^•F*«ggi»<>po8a' e 

lo, politico, destro./ *i// 
Piilihuy ''polti|0|>e)««*wof g}uib' iMt 
»<iqgDfale- delAi Tespii^Ainie. 
Jnfiamasiu deifmilrkii p^rl^ 
pneumonia , pulmonea - nla 



ftWJ^B ; I 



Stir 



fare spxilare o rimellcre 
Ufl^ala dt:pollMiiie,;Vfer »di/ 
> rarey artabbtakrev ^odeM ; 
Cooraottiarri: di ralibMi:: .» 

PuUr^^ p«4taoAe, inCogavdo, 
i<iil<>itQle ) kit «. pblirbnldolilo. 
FaH puliruy pohnire^'tH)!- 
treggiajrii, poltniv^iMW!— 
«vi!vor« wuxio:o MKi^tuoltoxaa : 
.g^iogllilaTV'U^ ffisigsarai i|pnol- 
tronfegglahdo' /4iiiMn)tie uin 
letld 4iul fiMO0\ V|iiav/Ttta 
agii^a: .<•• • ••.'• ' 

Puk^eitMf' poltrotaa, soggioftope, 
s^gfoU'^ >bnlO€i«oli r^^km- 
^pia aeggiolarttiiboitt»la^.^tla 
a(JConc4a'i 06r iedepvlsit' p'lix 

,'- adaghitU^ o*<pei*>ttorakirvU 

Pulttijuiereu ;ji polinowierVa^ ^ V. 
- Pigfisia, •• '.»'«•! '-it ..'./ 

Paiii^AirW/ui^ iaeggidina «^ la 
piccola batoa«^B;gMai|£rta- 



gfiuf^ daif hantbipiy Ja t}irahl 
filalora pu6 leteere ^lla per 

tenerll:a lifvala. 
Ptift^Mptilemo.. Puizl icfiAxkd 
beutat i pene^ puleiaa p^n- 
^ 'teut^i;! -f-^'Jl'.pMatno: pi^ola; 
. prpila-(dii|Sigatere^ f^ipikre). 
> 'SqffuU pi mescgme A piki 
^'bzi! bbgnale ^frikido^ frialdo 
, :naetfzo, ifl^niall^tOj fpiin^at 
iicomiii puHVn'^ del Jikfpa^=z 
nlirfbi^agNaftii (of Imp^styjdAo) 
ocome^bn pdloini li;a JdvSli^p- 
pa — cbanon aa:-ca'varsi 
.•^^T>itaip(\cdo« • .'. ^. »vw'jVrl 
PM/ii);!ipdrra.)V. Pakdf^ [ 
e^iKlft^ tkiolor->4ael p]Antil(') 
u}>oii^ slwflwailb :aa()lrar. la" •let• 
tera.i^ed^6i:t; di; slamgeeia. 
PufitiliOi capriccio. 



-r* infiamniaziope de' polmoi# ^wuUiuSy puntigjioso, capric- 
n\. Fa spudaH pulmu =?^^ cioso: ostinato, caparbio. 



Puntizitf granire (t. d^oref. e 
^ d?argi);-^ i)iipiifliere fm^i 

'- nwivitOuTif^t col grahitojo 
^j/wkgfiji nwHe* opere diflosello 

''.tf(t9g^Up. '.}■' • '..• " •: '^- ' 

PttMio u eke aid ie pUnSta .=z 

;'^t'sta. 4aJ^e; t^ e .(^ul 

i id(| ve gi aoa Nacbo .-r- jqol^ evn '• 

siste la.idiffecoKJi. .'>.-.? 

PA^ipyin9ly fns|ro/preli)E>y schici> 
'^K&, aiiloero, geooiaov Jse^n- 
^pUeeytngdiiuo^uiondi}) lielto, 

pAn ilker, kU i.xs^ha bevulo 

^lifi'solo biodiier.dl vtao. 

AinaipaUta^iieina, iifiiore« Iga 

tpuraji paVeilave^ pakere: a- 

iMr oifrore^ raqcapdccio^spar 

i rvento. 'JP4;^ni, spaufac- 

ictuape, ittfp^uHre. Fa^saltu 

. 'f»i6^^ /Htr!fltz=x.(ar'trasa)ire 

4i pavra^i^i .apavenlo. 



5gr 



PCRiClsALi 



. oagglo ridkolo inlnidoftto 

net la conMoedili ttaliaiia*^ 
Pfiritfytpaano^, pliriOo,'lljiiidO^ 

PusdomdypfM^nikn\j dupodio- 

iu»in,KixKi«an. I^tro. . . ,; 

Pisti^riay MTlipoHav^ vntipdrto 

• <v. d'^uad) -^ ia Mconda ddle 

' 4n^ '.fiiortei, €ioi rJaletna , 

la^mle^.talaui i un.v can- 

lluirib up(*n:8d^a di «o ir'O- 
caholaak) nietodilco. 

PusiigUii iAdX franc /HMlUan\ 
poslJgUaae. • C»«alefinUi ^ 
cfaf gifida la • prima : ^Itppfl 
de^itaval)i <ielle«iutaaliiodo 

. topra Pud dfei dnallL - 



Pmt^ ]ppnt^:--':tf(ifttruidoiie per 
lo piJi areata di legno, di 

< - pavlrBf o ^i ferro^ itbe si 
fell «bprft . nn ^ftiiane <o uSaoale 
f>0r poterld travet iireiiqudio 
file . Akiuioi J JMiratori x6on 
Oegiiaoil per oosttuif e e.con* 
tiQuare una fabbrica.: B^r- 
i/leispa,^*^'piileo/<fatto sapedi- 
• . tain^olei ton, .i|lctt|ie . tavale 
posate su dae tr^spoli^ o. su 
(dMcliilaUBlfti. suUa qjiale 
siMiQo • j.mwaWri per^mu- 
rare, o i pittori .p<^]dipin- 
. g«rev iMt leiabm^pooie le«. 
valojo.' '• . < • ', ' 

AMiiv»pjce!one)ipip[iiope. Jirod 
ioelpiitim^ •Adai=5:4a6gljere 



Q 



Quace , tqif awHw \Zowg^ji qua- 

• ee ^n vua nz fa'^a ta abfiocbi 

• qoanil ^^^giiioeii.binibilie- 
SCO per inJovinar^ • <|«4ifiti 
cItteoM Bi bio t«^ le maai. 

Qaadasy axsqiQiltarli,! acc»«ac- 
€ttfrs|> apipiaUiirsiv rraipial- 
tarMy naacund€riii.j > 

Qmwiti .4faacip^ foalle <l«attd^ 
qdatlon qvsiUone^ <ebelo.Gke- 
to, cboloii .cbetooer^' -oAiel- 
loR oalellune,. qUattaiaanle. 

Quader, :qitadroyiqtia)derno^- 
spazio qoadDhy«igliortif(or- 

' taej e giavdiii. iQiMicJiwlt^ 
<-*<>■ inaUooe iH • Ibcma . ifipa- 

• drata ipcir paTimentiv iSU i 
laur de /aatU t/uaderaxz'&mno 
oese kidiodei 'dai<dipai,a!'ve- 
glia, ftingtiian\ imtirai^glUise. 

Quadrdadaj eo\po dianilUtfie. 



QUaditU^: ifliatlapdi -^irfxttzo 
: :4ii lenraioolta di <foripa iqaa- 
dravigaikrt ibbe «9nve:<.per 
. OMirsiflei ;^ /Aoeeftmo qui la 
< htoilurti id^^lllalloiij» riteou to 
: o|te qwiKiAQ dico 4it eaaiy si 
-pai fiferinB. apcbe ad allri 
siaiiii . laMoci : . qiudrStU erdi- 
\Hfire^ inatlAn^ bmM^/^ qua- 
I . drM. sestem^ tuliliakie buooo ; 
^quadnU/rJmt, matioae; fer- 
retalo n tnferigno, e £w«to 
ipnaso »o«Uaii vi uS^/d d^qmt* 
i dtei^wmm^Xkotk^f^. St^ de 
• tj/kaiUei^ ;pAiriineAt<r.aaiiiiat- 
^onaliri bounf^tpnalOt' inat- 
tumlirtiiroowitii. d^ifmdttij, 
. rovioaoeioy ^ piu frequeji* 
lemente rovinacci <*«* niat- 
: ' tonii ndo Jol«ri» ^a aerviliili 
. AOL taf^raflneBli. 



. cie di. HiitBiziette di pittiiibo 
tagliaUi « frfec^li «i]bi'aiSo- 
niiglianza di dadu.- 

QaaAp^tiA (AJ, a aoaecb% teac^ 
eato^ seaecsheggiatoi ' r*-' 

QeuM^^^ .bfaMic /-quaidraltkx — 
unilji^ifi niia«ira< pel* aaper- 
iici«:di poc0 eH^nnlotiei com • 
preaa fraMqasHtiMiMtaitiv oia- 
sciuii de^qiialih6>MngQvti*0 

- bpaodm . ]^> aiMthe^^ki .qnifiia 
parle-flel iDraecio'i^fluau' 
rare.le' imi^ • :. / > 

Qaaja^ 4fumf6t^ qii9gKa;--*«t4ic- 
ci|llo dlvpaaa* d«L:>geDcre 
d«u gallhiaQei . i. ' i 

QuajAster^ qiu^tru^ picJDola 
quaglia. 

Quant — de quant in sazz d9i 
quaodo in qoJi. 

Quaranil^ cioqoaotino^ qua- 
rabtloa^ formdolMtod:.!-— 
gfraotuneo-di gisaiiD.pt&) pic- 
colad«llfordiinr|o;ettlM ma- 
karu ini mtiioft i0infto.)V ,. 

Qaai^tntikai^ 4eBipa:ddl. .patto. 
^Fa:4A^iluaranifni=^i6aite il 
paHcL LoiffigfaT^ la^uankn- 
timma tfunairteiiii/.iiAtfWaviicc. 
ilieMer! ttna uuQua, -eeoi* in 
' q uaitadleaa t^ dtnoveUayBCc. 
di. 'oUital t«tti6 dtflU -sua 
verity, e che se net afpetli 
coilferanaitfyMie^ ^ 

Quarccj pelli, bosti; scbieoali 
^ > paiiti i delta ginbbai /Sek^ 
ddS.), b dfaliroitiiaiilei^Ye- 
fttfaieitlo; Arnd i ^uairm:iz 
«ader ItabitiMDqf aFli^a-^uar- 
li:; a. braiu! a JbBanis;^ maci. si) 
ne* liHioiT* braino* Potii i 
quarcc de ergc6:9tK ipl^ieg* 
g^rt aitiiiao) favoriikk' . 



QI^ATRi 



fM 



^eefm^ . la. quamsthay tzr pi6 

. ..luogO'deUa' qaapteima; piii 

. Ittfigajche tl.Aabba*a«aanlo; 
|H4 tanga dfim dl . aeiiza 
•-pane.. . • i ^ •'• ;i "..1 • 

Quaflta, qeaHa. Astsx^ukjortt 
ipr^alla b«(Mia^*alla. latte- 
rana^^aU» eartonfly^afhi sltf'a- 
> cMa^' alla.^grQs^ana, tras- 
curalaniente , golf«^enle , 
ff«ilM«Mftle^' zblioaiiiv^tev 

QurcUizOf coprire,copero|iiHre9 
ricoprilie^.'veiiire;) .'. 

Qaattir^ ' qwapl ianb i^ iC^Stonii^ 
dei soMala. £tdi '4fmMr^ dar 
qiianlfera-r^'.bsettir Ik vita 
-/.aai-.vialu >-■ .. . 

Quarter^ qoartajo m.^qaartaja 

' f. pi. — la quarta parte 

t dello stajo. 

Quarti^ qoartuccio — la quar- 

: tapaate del sedidiio a JU 
sessanAaqbaitreaiiia. delio 

-'.AlaJDi;. * • ' 

Quat^ qoaoto. > : ; 

Qualasii <oprtvai« 

QiMdr^j '^uAdrapbii.. 

Quatri qoattrino — la-qjibrta 
' parte. d^nA. aekhu Qbaltriv 

>!> Dtfte ^ quanta roba sc.pud 
a vet d «in . aa quattrlamrpt. e. 

" Uquatn ife^i»iete,sq una 
qUaltHaala <li eillegeir No 
igagf^ t^ qualttipn uom Wr 
rere - un bioxa ,. a ! lai. oroce 
d^un* quatArino — * 00111 aver 
aepfMire la : piik piccotft mil- 
. r>.netii. Rfsth . sMsa'gaU' u 
iflidiribsB rimaneiiei.a' s^cu 
-*** ireitaa aenaar danari; No 
flo/^^M<^^uial^^cBxs nen ^va- 
toro* una hocaiai di porro, 
mi' lv(](ind.> ttoa. itriojga, 



%9€ 



ufi fil icK paglia;;' uii fiela-: 
. doctty ftn^6eo,'na^t siedle; 
dare^ il dovere allnar (|{io; 
la^raioente ^^ W/t '^f- jpa- 
.l<9r ia pkrte HuaifixiO'lil ii* 

Quid'Simel!f •fdo^iftile.* t 
Qrdel ) quieto^ qoeio, eheli^^ 

IpacifiwJ IranqniUiiU i .> 
Qwfetilt, qiiieUr^^,: qtietime^ [Bt:- 

quletare^ acqiletareiy' i racfuis- 



Qvyza 



tare^ rtfifqWtaifi*; rM^iate 
. ..'cnaHralnunre ti£i< fiadifieave, 
^ ' "ahbofaife^ i ralii)p»ife» rapfya- 

d6carei^•"> i« . * '\ 

Qii^0ji*8wiia«-^ ^usii p^si dl 

seenari<^:i4ie^l'laiHio<fliran- 

t9$ti a». ' ifetvdoMei'e . dbtii«o 

I ^k» ioi;o' 'iii9»iia<Utife dai 

»4liie ilatt'idiM leatfo in dgnl 

t> eoaintMhiiieDio' |di ' adeoA. 

(^i/tft, Qkirhtilio — ooue: pro- 

. Uprip. iJDaniadO' & siibc ctknh 

'.iSmii'QqiniV'asi f>i(jir pcHTero di 

don Vincenzo: efae,^oava a 

' 4tiessai cogHfeiiibrt^is; p6v«rp 

'in i^nb^; nemtve^am qoat- 

trino da fer-dikitire un 



R 



Baoi^ mp%'^^ .piadta 4di i'Cui 

' uniangiast ; la ' wdjeel " - : 

Baabiedaf:bs^rbMeio]»y* Mi- 

tola — planla . ataiia^ iA\jik} 

radice b4ioJHr>a*«nhaji9fta«^j 

soiniuiniblrai anc)ie de^lo^xjit^ 

' ^elicjrov r ■ •..' '1'"' . »• • -.1^ .-.*;• 

RaoBe^^j vsiVaneltoy'. ratnolac- 

f^ino^^Bomia- dl^pianrta:di 

cpi .matlgieisi:! la .radice. €e- 

; (;oiDor, 'ttttcoheir^ho;* «-^,^vdtcesi 

^ /pe|.. lyeuQ a ^ fa^ciolU. : > 

Ramn}^ rapiefino^ 'raptsrug^io, 

• cardclUna^ caMer^Jl&i .%a)- 

i demigpo-i^ acodtle)tOi.M. w ; 

Uabidi'yTtihbi^'y coHcvfi^'Kra, 

^ t4ii;;Ra.i Jidst)f^ullVa.v-* dprbre 

<kiPaeqiiai cogipiu^b diiluve- 

'leito.;ddl;tttorte dttlPaniinare 

iar k Ittoa ad ateaho^iario 



-adhaiieJ'iSfsf JihpasiatiiUra- 

i:draci>ndoi^lio dfSfli* Jf«/2- 
gi^.iii$»irtt&iaitaBi trangii|^ar 

' tlatfrafbbia •f^ l^navla^ > denlf o 
li dl'Idr^AS^/bj^A-Aavrai^mj ftve- 
->' ieha^ W:^rai»i laialfl^ia^ec, 

>:i pen >la matincLcst la- -xioliera 
- xi^ll^/«era'>va; aetbalft alia 
' maitiiia -^bidognaidbrmirci 

RabinOy rabbiofeito;> V. fiabiu- 

• :BettJ-V-i^-'*'- • : . • ■ -^ 

/U^W^virabbioso^'riibidb; col- 

' 'i demo^slksteb^adirosd. Idro* 

iirbo^ iefattv^^ffelto jAUdro- 

{ fqbla^ie fpwmddtsH-Unqna. 
Raiita^ .'0al>biiBS6tU>, ^tt^zo- 
. aattdv' soor>ulbbioieUiOy at- 

;jra<j^iat«Ite; 
RachkaivtiULQ — soiia d^i fcioco 



<nA9ipi' 



5OT 



Aflifieiale •cMe^meit^ a^rdea- 
da e scoppiandd per raria.. 

Hactihll^ raghneU^ pezzina. — 
gros90 paniio Utoo ^ ^o 
ebe iuelte«i sulk parle di 
dietrio <d«li»aittbiiio\«opra ila 
fascia. 

Baculhy rioUare, V. MaierA. 

Jtadeccj radicebiO) cicoria, ci- 
c6rea — ertiaggiYii, le cui Si> 
glie mangiansi crude ib io- 
^^liiisu Radeoe sali^ddedif ra- 
dicckio di caiupo. BtiXs de 
radec6y bart^e 4i radicchiu. 

fiadidy radicehtBo. 

I{aisa^.{rondiyOii>g\ie4\ rapa. 

fiagia — dasefi^ de la f^a =;= 
scoprir la ragia, la frod€ q 
ringaano — addarsd, aecor- 
gersi. 

^agionata ragjoniere^ eompu- 
tista, coDlabMe. 

Jtagn^ iragfto, ritgnbio^ ifagiia- 

iiaisy radiee , radiea. Fittope' 
— radiee maestra d.eUe plan- ' 
le. Bai^ioina "— piceoia ra-> 
dice, e radiee altaceata al 
fittone. 

jRaisit^ RavJzzoae., rapaceioiie 
^ - piftDAa erbiiceay dai cui 
seme, deUo pore ra«i2sooe, 
si ,e5trae deH^alio. 

Jianr^ ramo ^ — parte della plan 
la. fianie — metaeUo, >0l 
ranij^ n rame:, i 'rami — 
^11 ulensigli di rsioie dacu-- 
cilia, f^erd de ramt verde- 
f ame, osssdo di raine. Maer 
del rAm^ • ramttjo -— ^diabbri* 
c^nte cbe ridiiee il came. in 
pani, in ^oadreUi, o ia .aiD- 
pie lamlne, o in \asi appena 
sbozaatl. 



Rarnu^ rfP^i emaj :s^ aver 
an ramo di pazzia j aver 
una veoa dt pana. . 

Mamdly rameli j rambsieello , 
ramicella. Patiit u rmHell 
:^ a^vere uo ra^no .dl paz- 
a^a, una vena ,di .pttzzo. 

Mamer^ ealderajo — arle-fiee 
che fa uUosigli di ranE^e per 
{ttso .di cuetna e dl var/ie 
arlK Bamajo; raoLiere, bat- 
iirame. Y. Mngna. 

Mamfkay erta; saiita, mont^ta 
difficile , faikojia., rlpida o 
ripidosa. 

Samp&^ »ali«e.» mootare •--' an- 
idare ad alto: rasipieftrcty ar- 
iTainplcaite;, arrdiiipiearsi , 
arramparev aggeapparai> At- 
rapparsi, voerpicarsi — 3a- 
llReaggrappando&i coHemani 
e coi piedi. 

Rampada^ sslfia, montal^^erta 
-< liiogo per cui si sale. An- 
rampicaineDlo. 

Mampati^ ratiipichivQ, pteohio 
pa^ermo — * «ccellQ. 

Bampegay ;|Birrampicace. . V. 
Bampa i>el aeeoodo aigai- 
ficatho.' \ 

Rampiy .ODciiio, nampino, gan- 
cto — alrumeoio per lo piii 
di ferro adunco /pU^gq^ e 
agu^eorappiocagnolo, attaer 
^ilkgnoilo -^ slruiueoio qua- 
luaqoe, 001 ai iilaisca qua- 
looqiie cosa. Gangher ello — > 
gancetio dl aoitil fiio me- 
ta)lico per aggai^^are 
(mmpin&seu) speekilQieDte 
le veati^la donna coUa fe^- 
RiiDella {M»Utt): raiifione 
-^ slrnoienlo di iogno ohe 
la angoio' dj|J)?ttpa pafte^ e 
27 



5 §8 bampira'' 

Paltra che k piulnoga, «i 
attacca god spaga^l paoiere, 
alia corba e ainiilt per ap- 
penderii ai rami degli al- 
beri iatanto che si ricolgono 
le frulta. Rcunpij piccolo 
contrafforte. S.Rampii. Cia- 
pi, col ramplf ingaociare. 
Fig., caviilo, cavillazione , 
trovalello, appicco, scusa, 
pretesto, sotterf ugio. Iga do- 
ma di rampi = esser eavil- 
loso. 

J?am^i/ia^ea,aggangherare, in- 
gai/gherare — chiiidere le 
vesiiaieoUi specialm^nte da 
donna con gangherello (ram- 

. p%\ % femminella (naztta). 

Rampineniy graffio, raffio — 
arnese di, ferro.a piii uo- 

• cini (rampij con ciu si pe- 
sea, si ripesca lasecchia 
cadota nel pozzo, cisterna. 

IlampognjTugBy grinzai incre- 
spatura. Poitiniccio — cuci- 
' tnra o rimendalura malfatta. , 
Abborraociata -— cosa fatta 
male e in fretta. Imbratto 
"'-- cosa mal fatla e confu- 
samente racconcia. RaUaic- 
conanbento — rappezzo, lac- 
cone, loppa che- si cuce 
s^Ua TOttura di cbeccbessia. 

jUampogndy Taggrinzare^ rag- 
grinzire — far griQze^ Ram* 

■ pognd seu^ poUinicciare, rin- 
f r inzellare. Racconciare, ra p- 
pezzare, raitoppare. 

Rampognetj griozoso, grinzo, 
grtnzaio, cresposo, rugoso. 

I^hmpdlj racimolelto, raspoilo; 
rampii/i ^ raspollazzo^ raci- 
moluzzo, grappolelto, grap- 
pohno, grappoluccip -^pic- 



colo grappolo (grala) d^nra 
scaoipalo dalle luani del vea- 
deinmialore. 

/?a/it;itt^ contrafforte ^-> spran- 
ga per lo piu di ferro, uno 
deV.ai capi teriuina in oc- 
chio, che entra in corri- 
spondente occhio ingessato 
nei muro, Paltro (;apo«ri- 
piegato a squadra entra li- 
beramenle in altr^occbio con- 
fitto neirimposta {flntaj^ la 
quale, h teouta piu forle- 
menie serraia, e non pa6 
brandire. Ramppne, rampi- 
cone — ferro grand.e unci- 
nato. 

Rana^ rana* ranocchio, ranoc- 
chia — piccol quadrupede 
de^fossl e de'^campi, la cui 
caroe ^ un cibo gustoso e 
sano: rana arb&rea— spe- 
cie di rana che. sale sulle 
frondi 4egli alberi. La rana 
gracida — da gracidare. 
FruUone — baiecco da fan- 
ciuUi fatlo d'un mezzo gu- 
scio di noce ricop^ria di 
pergamena, alia quale si fa 
passare uq crine, i ciii due 
capi raccomandati a un pic- 
col rullo:« falto roteare per 
Paria produce un suono si- 
mile al gracidar delta rana. 
Iga^n pansa i rane avere 
i bachi, i cacchioni — im- 
maginarsi un male che non 
si ha. Biqtt comi euna rana 
=; .nudo come uo^ aniiuu 
•r-* igaudo affatto, SaUAcom- 
pagud'^euna rana :== a^ndare 
a salti come un ranoccbio. 
Cosa farbs^la^ la rana se 
la ^ aess i decc =3 Done- 



neddio seppe quel cb'e fece 
a non fare i denti alie raoe; 
Doineneddio fece bene a hon 
fare i denti ar ranocchi; 
la ran a non morde pe^cbe 
Don puA; la ranocchia non 
morde pereh^ non ha denti ; 
la luosca lira t calci come 
puo ; i granchj vogliono mor- 
dere le baiene — di cbi 
Yorrebbe offendere 6' non 
pud. 

JtanAy voltblarsi, rivoUolarsi : 
il rivoltarsi in giro dei fdn- 
ctulli, p. e.» sol suoto. Banit 
zo, sdrucciolare , rotolare, 
cadere rotolando. 

Raneh^ arraCTare; V. Branch. 

BnnfUy tirabrace *- ferro ri- 
curvo a lango m4nico di 
legno^ a uso dicavar la brace 
dal forno. 

Ran^i&s pigliare, prtodere, ag- 
grappare. 

Bangih{i^\ franc. ra»gBr\ dis- 
porre , assostare, "^rdioare , 
inelterc alPordine. BangiH 
seuy raffazzonare^ arruffia- 
uare. 

Bango (dal franc, rang)^ er- 

' dine, grado, classe =3 con- 
dizione, celo = ci^rica, po- 
st6, professione :;= fiia, or- 
dine. 

Banina^ anitrina -^ erba. 

Bans^ rancio, rancioso, r&n- 
cido, vieto; stantlo. Deenta 
ransy invietire. 

Bansignasj ransighas seu^ ag- 
gricchiarsi , raggricehiarsi , 
raggrtcciarst -^ ristringersi 
In se 8tes9o come fa chi rac- 
€eglie insieme le membra 
per freddo jier limore. 



tAS 30f 

Aechioeoiolai^si, rannicdii^r- 
^1 9 raggrazzarai , raUorzo- 
larsi, raggrupparsi, raggrttz*, 
zolarsi — riuntrsi , ristrin- 
' garsi in sfe come 4n on uic- 
ciiio^/iecro^, in una chioc- 
ciola- {leumaga)* 

RiMtegA^ raniaeare, rantolaire 
^^ aver 11 rintolo. Ansare 
respirar con affanno, ripi- 
gliando il fialo freqoente- 
mente. Stertire — rossare 
per diffieolti di respiro. Ra- 
tire, tirar le^recaleV-il re* 
spirare lento che di soUlo 
precede la morte. 

Banleghj ranlo^ rintolo — ru- 
more che fa Paria nellolit- 
trtiv^rsare le Tie aeree in 
oei^te malaltid delPapparato 
respiratorio. Ansamento, in- 
ftii^a--^ respirazione abcom* 
pagnata da affanno, ripi- 
gliando il fiato frequente* 
mjente. Asma^-^ difificolti di 
respirazione permalattia dei 
polmoni. Stertore — rumore 
prodolto per difficoUa di 
respire.: 

RanieghilyTBtkiieQSOf rantoloso 
— che ha il rantolo. . 

^oinza^ Calce fienaja fienale, 
fiiice irullana*--- falce da 
isegare il iieno. 

BoHzadUf falciata -*- colpo di 
/falce. 

Bar^ raro, rado. Bar in del 
cap, spess in del stegnat = 
il gran rado nim fa vei'go- 
gna alPaja --» vien a Ipdare 
il grano rado nel campo. 
De rary di rado^ raramente, 
rare volte. 

Bas^:fMSOi pieno =^ spiaoalo ==:: 



«00 
pareggifrlo. Fk rat, pfena 

• fino aHa booca^ seppa,' plozo. 
Basa , ra«M ,• geoeraxione , 

scbiatta, stirpes ii|^ggia. 
Hazza— iiKiirdria dt nvascfri 
e di.feiua»ine di cavalK e 
d^aKri ammalt per la» loro 
molCiplicaziooa* 

Rasu^ generare, moltipiiearev 
procreape. 

Rasct, fbrcoive, i'fid«ivte^ Sue 
parti xmimedt^ iti4i>tco; decc\ 
rebbi m.. pi. (rebMo m. 8.)« 

Tiosttxdt^y Ibrcata^ -^ lanli) 

quafitO'ive pu6 porfarer cfrv 
foreowB' /rw£^a?y: cotpo^ di 
forcone. 

• $f ruraenfto rJwIiGD con liiogo' 
mimico' 4i tegno e iia ferro 
a* d«i« rebbj (deec} ad tma 

- deiie sue eslraimlaf^ 

Ras^'gnAy rwcbiare^ sea-fire 
— )ev4H*e alqifanfto di pelle 
penel^amda teggefmenle nel 

Sasga^ S6ga>— ^oame geo^rico 
di s<n>iuen^la perttividere 
»fvlega[|0/ Or *Hra cor pa toda. 
Sega a aiandp -^-^ qo^Ka cbe 

' ftggavigi>ala CDii ima lo diie 
mairi adropra»i m fendere 
legnamL Sue perii: statt- 
ghm^ 9(&ggio^ regolo^Ara. 
setiij manicbetfi'^/a/ifa, la- 
ma; spwulete^ piooli -*- sono 
dtie, Ifidiiodalf: al due cap! 
ddia lama} cdrda.j fiine;^ 
meHodar ^ * n^t tola . ^^ . carta 
ateeea di legoo ebe- serve 
ad atlorceve Ja'eorda so di 
s^, a teaeria tesa e ad im- 
pedirn^ lo storeiiueiito, es« 



semky esstf sCect^af ral(eivurf:r 
dallo staggio. Fa la strada 
a la roiiga^i^ht la striHla 
alia, sega; allicciare la aega. 

HasgOy iDfuliim da seg»-r«edi- 
fisie Mid segatfsr i legnaoif. 

RasgAy se^are — div{xkfre in 
due im eofpiQP sodo colla 
sega. €lncisebiare — « tagliar 

I male edisuguial men te, cotiie 
fano<v P* ^'t 1^ fi!iv*btcf gua- 
ste nel file. 

Rasgada^ segatoeotey seg^lura, 

RasgadHLrOj segatiira— ' trttofi 
cbe si staccano dat legito 
nel segarle. ^ 

Rafghhta, segivetta -^slromen- 
to ohe si otette in bocca 
ai eavatti per meglio fre^ 
narl)* • 

Ras^t, (riecola <iega a roano. 
Saracco a e6stola — sorla di 
sega coo lama snitile, lunga 
eircii mezzo braccloy la quale 

• k ten Ilia tesa con una c6t 
tfola^ cbe i uoa li&ta per 
lo pi6 di ferro fermatavi 
eon titi: aU^uoo dei capi 
vi b il roanico. 

Basgptty segatore -r^ colui cbe 
per proprlo cooto ha ua 
iiiulinu da sega ed esercila 
il mesliere dl segar toppi 
d'^alberi fborej per ridurli 
in.panconii a^si, correnti e 
altri legnami da laforo, Ope: 
rajoy il quale* da opera a 
-preparare i toppi da e3$ere 
segali. j^fM de cotde com- 
pagn di rasgbce = star 
come catti e gatti ; esser due 
vi^pi in un sacco; far comn 
Fe seccbie cbe Puna sceade 
mcntre i^alira sule< 



RiKTERA^ 



^^1 



Rasguj segone -^ ^ega graiide 
seoRR telajo, in loogo del 
qaale ha doe tuanicEetti; e 
serve per reeldefe i legnami 

' di traverso. 

RaspCj o lima raspa^ > raspa , 

' iogordin^^ scoffipa, lima da 
legiiO"^ e una lima di cui 
»i' servooo i legnajooU /ma- 

' rengu), e i calzolai^ i quali 
loiidano. i iaccbi & L.!piooli 
/^xt^cA/ Raspa, radiQtadra — 
strumento di ferro-ooiii cui 
si raschia la pasta nelhi ma- 
disiOfanemJ. 

Rasptj raspare, arraspare — 
rasebiarej e percu6tere la 
terra co"^ pii davsnti, come 
fan civalli, cani, ecc. Ra- 
sehiare. Razzare — h pro- 
priamente il rasparec0?piedi 
del cavailo. Razzolare -^^ h 
proprio il raftpare ia terra 
de^ poUi per eercar e^a da 
l)eceare. Baspa*ntemm, rag- 
graiiellare , raggruzziHare. 
Baspa (gergoV sgaltigliare, 
rubacefaiare, rubare — poco 
per voHa e di sdppialio. 

JRasffi, avvivare — il raschiare 
con ferro tagliente le sn- 
perficte uietaltiehe da sal^ 
darsiy reudendole vive e ben 
terse. 

Raspada^ rasehiamenio , ra- 
scblalura— ^il rasdiiarei. 

RaspadHra, rasUatora, rasehia- 
.tura -^materia efae si leva 
raschiando. 

Raspareula , radimadia -^ 1&- 

niioa di ferro ebe :8erve a 

^ Tasebiare lawadia/^Niiieni)* 

Raspiy rascbiiitojd'— 7 sirumento 
:peT rasebiare^ Raitlito — 



eoltelHno di»fontia adalta a 
raschiare la earta^ per torne 
sgorbio (fptactug), lettera, 
parola, ecc. 

Rastelcti l^astrellare ^*- adope* 
rare il rastrello. 

]Rtir5(^iidb^ rastrellata ^ — quan- 
lo fieoo pagiia si raena 
HI iina volta e»l rastrello : 
oolpo dato con 4*asteilo» 

RastkUf raHiellOj rastreUd^ ra* 
sth> <^ striuueBlo d^agricol- 
titra ceil denti di ferro^ o 
di legno. Rastretla-^iiscio 
fattodistecconi. Cancello^-^ 
uscio a uiia o due imp6$te 
/ante) fatlo di asle vertical! 
di ferro o anche dl: Icj^no, 
a poca distanza Tuna dal* 
l^altra; P^tiii piantu^ regoli 
— stecehe verticali piii lar- 
ghe e piA sode deile inter- 
medio; treirs spradgbe — * 
traverse orizzoiitali» i&na in 
cima, on ^aUra a 'fii\€ ta* 
iora una o due QQche net 
mezao del caocello ; ^(^^e^ 
stecehe -— bacchette quadre 
a poea dtstanza le line dalle 
aitre poste verticaliuenle tra 
i due r^goii; Se le bacchette 
sono toiide, ehiamahsi aste 
o bastooi. 

Raittj montala, salita^ ei'tas 
scesRj disceSa, china; 

Ratatuja^ marame, sceglitic* 
cio» avanznme^zugbo-^za* 
Mccio; riiiiasnglio '^ quello 
Che avansa dopo ' cW altri 
ha scelto'U miglior^/ 

RaUr&y feolestai^^ Htigare, pia- 
tire, contendere, altorc^re, 
brigaht^ rivttare; gareggia- 
re> coalfashirQ. 

27 ♦ 



*02 



hATERU 



Ratem^ riottoslpf pialti6re,'Con- 

• tenditore^ litigatd^e* Baro 
— i colui eUe Jngftoha nel 
giuoco. 

RaUy ratto» sorcid, tii^po. Ratt 
de aqua^ lopo ac<)iiajuolo] 
de- colmegaa y ieit^olo; de 
, eampagndjf campagnolo. JVi 
deracCf sorciaja, topi^a. Cat 
de rait J lima da iraforo — 
sorta di Iiroa sottile cbe dalia 
base va coaicamenle reslrin- 

• gendosi sino- alia «ua estre- 
mXihJ M gVh poeal Salaga 
det i race :ss c' Vi si pud 
gittocar di spadone — dfoesi 
4Jii luogo privo di masseri- 
zie, mohi^Me^ ecC'Fa \scapa 
I race ( fr. 'Spherz. ) s= lb 
stesso ebe Fa san Marti. 
V. Maiti. 

RaucOj riuco, roco, 6oeo. 

it^zif ridere, t6ndere. Gimare 

— levar' la cima / del pelo 

af paimolaoo. Raza^ razi, 

• abboceare , rabbotoare — 

. empiere oo Ya^o.fino alia 
bocoa. 

iifdztVj ricVdersiy incu6cer$i — 
il rofupersi la pell& dei bam- 

' biiii, per eagiooe dalle orine. 

Rdzoly barbatella. V« Roersur. 

Reatif scricci j scrlcdoio,: sgr u - 
cfeloy pe deile siepi — uc^ 
c^llip» cbe sta seiupre fra 
ie siepi. 

Rebaka^ ribalta ::rzi spo^lello 

• eriszontalecbe ohitide o apre 
la bMela o cateratta. 

Re&uUAj' ribaUare- ~ andar 
sojMopra, e dieesi.delle car- 
resze e similL 

Me^eeA, ribeceare, rinibeccal*e . 
rifltazsare^ ribilt^e ri- 



baUere Id parole. Rtspoti- 
dere per le rime-^rispon- 
dire risenlitanieftte. Rispoa- 
derc di TJmbeoco — rispen- 
dere ad ogoi. oiininio che 

. bepqiiisttonare. 

Rebaa^ rioieUiiccio, riotesstiic- 
CIO --»• ramo nuovo riioesso 
•ultronco veedhio: saippolo 
— tralcio naio sul* pedale 
della vifte. 

Reieutdj rigerniogliare, ripul- 
lolarei rim^tere.. Rinfron- 
aare, riofronzire — il ve- 
stirsl di nuoyo ona* pianta 
delle sue frondi, fogiie« 

Rebochf rinzaffare ^ — dare la 
priiua e ruvida crosta di 
cdlcioa (mo/to) sal miiro : 
• ar rteclare — dare al luuro 
rinisaffato una secoada bimo 
di oalcioa per meglio pa- 
reggtare .le irieguaglianKe 
della rinzaffatura. 

RebocadtUu, riozaffatara, rin« 
zaifo — roperazieae di rin- 
saffare oil muro:ak*ricciato, 
arricclatura --* roperazione 
deir arrieciare e la^ eeper- 
t^ra stessa cbe ferma l^ar- 
ricciato* 

RebombA^ rimboiBbare, rin- 
Irojiare, tiseiitireyrisuonarc. 

Recagna (gergo), a(H|uavile. 

Recag^hy bere acquavite od 
aliro itquore: bere liqueH 
i . jsmoderatame Ate » . 

Rtokpety recipite, rioapUo, in- 
dirizzo, direzione. 

Reeky rieoo, dovizioso » opu- 
lenb; agialo. 

Reciamy cbiftmata ^^ quella pa- 
Tok, o paria di /essi^. cbe 
gU stampaltri usaron 4^U 



REFtXDtKA 



iO^ 



ToRadi porre a pii^ delle 

p^igine, e per> la quale co- 

iiiinda la pagina segucntei 

7?6c/5c, rabbuffo, rappegna , 

. rampagoam^nlo, gridatB, la- 

vala di capo, rimprd^ero 

. forle. Vantaggino , ripicco 

. ..« quel di piili che si da 

. sopra. bevande. Annojauien- 

- to, iofaftlidiniento: daghen 
u recibc^ iiifaslidiare, infa- 
ftUclire, imporiuhare, anno* 
Jare, stuccare. 

Mecitur^ ricettore , .riceyilore , 
dazier«j gab^Uiere, gabel- 
lolto — cbi riseoote it da- 
zio, le gai>«il«. 

Becbcc^ hoz%iAviee\ T- gusci o 
sfioglie di bdxzoli (galete) 
riiuasti a iondo nelle calr 
dikje dopo traUone tutta la 
•eta possibile. 

Rccida^ riocalare, jirretrarsi, 
indietreggiare — farsi. in- 
dieiro.- Reeidiyare. — cadete 
di .nuovo nella malatlia. 

RecAlada^ rinculata — r retro- 

. cessione di chi rincuia e di 
ci6 cbe da indictro. Reci- 
diva.-.:r ricaduta neUa ma^ 
laitia. 

Beddy vantaggtareygoadagiiare 
— » si dice di lavoro cbe si 
presta a compiersi in poco 
tempo. 

R9da(ji}^ ricomiDciare — di- 
ces! dai fancittlli quando 
vogliasi riooiuinciare tin 

. giuoco per sapere cbi sia it 
pritno. 

Redabol, bozsaechi|ito — per- 
sona piccola e sproporaio- 
nataineale groasa-^. taogoc- 

. eio — cbi p«r aovercbia 



gv6«lesza; appa^^ispe goffib: 
toi!rfacbioU6. : < ■ 

RedtUirh.(Na gh'^e) zsznpB 
e''fe ne via ne-v^rso; non 
c''c uiodOf'non c'^i scampo. 

R^dij, peliciuo, reficella— pic- 
cola rcle, : ^ i j 

Redm, ragna — reU aminttle 
iiiagiie di refe. per pigUar 
ttccelli. ' , ; : 

Redundly randello, ^occhio — 
peziEO di leg no- cor to e ro- 
loRdo per Brueiare. 

Reegrty reegniy rinv^nire, ria- 
versi -— ' ricuperare gli spi* 
rili, il vigore. Riivenire = 
rammoJlirsi e gOnfiarsi di 
cos^ seccbe e specialinente 
dei Tasi a d6g)ie me^si nel* 
Pacqiia. Sbozzaccbire — u- 
seir dilisicome e^di stenio, 
pnrlatidosi di pilinle e di 
animali. 

Reendireala^ rivendiigliola, ri- 
yendajuola, tvecca, tr^ccoU 
— riveiidilrioe dj.ortaggi, 
fnitta, ed altri jeommesti* 
bili. 

Re^rensa^ rtvereaza^ incbino. 
-^ La tropa eaufidensa la 
fa perd' la reerema = la 
troppa conftdeoz9 conduce 
alia manicanza di';rispetlo. 

Re/hy rifare, far di' niiovo = 
rifabbricape. RefdSj rifarsi^ 
ristorarsi) risarcifsi, ioden- 
nizzarsi •*- parbindosi di dan* 
ni soffefii* Ricattar^, riven- 
dic^rst, vendiearst -^ ren- 
dere il cpntraccambio 6eU 
Pingiuria ricevula. Rigua* 
dagiiare .= ricnp^rare. 

Re/entHnay sega intelajata — 
fega daleguajnoji. da m^ 



40^ 



IIEFP 



biglie, e da segaiori a 
inano. < 

RcffJ^ refe in., sgte^ , g^ezzo; 
' nostra^ casaliago. Fa zoH 
r^ffj dipanarlo. Quell che 
vend ol rt0^ refajuolo. Zoh 
tagaH reff e i pbseszzmet 
terci Pungdento. e le pezze 
gittare il jranno e ilsapone 
perder Polios la«pesa; an 
darne il nuislo e Pacque 
rello — perdcrcl, scapilarci 

Re/iaduy rifialare, r^spiraret= 
riposare — ^^^far pausa. 

Refil&y affilare, raffitarQ — as- 
sottigliare a luario sulla pie- 
tra a oUo o sulla ^te la 
lama del ferri da lagUo. 
Raffilare — parcggiare ohe 
fanno i sarii e i calzolaicon 

. forbici « cpllelli i ioro la- 
vori. Ritondare -^ tagliare 
la estreiuiti de^ libri per 
pareggiarla. 

Rtfilada^ rabbaffo. V. Roman- 
sina. 

Re/udiy rkusare, rtfiutare. Fa- 
gliare — al giuoco delle 
cart6 ^-r oon aver carte del 
seme di citl «i giuoca. 

Refalhy riammoslare — rituf- 

^ fare le vinaciee nel moslo, 
perch^ il vioo nel bollire 
acquisti magl^or forasa. 

Refursi^ merlino, spago rinfor- 
zalQ. 

Re/iiSf refuse —* il prendere 
una lellera^ per un'^aUra^ o 
il porre inavvertentemenle 
la st^ssa lettera capovolta: 
e t. d'i sianiperla. 

Refute rifiulo — ^^ alto del non 
riapondere con carte del 
aeine giuocalo^ quanluafue 



ae n'abbia in mano. Faglio 

— il rispondere con carte 
di acme diverso non aven- 
done in- mano. 

Regaly regalo, dono, donativo, 
preaente =::= finezza, piacere, 
favore, gentilezza* «— Sov- 
vallo >^dano di cose daf;o- 
dersi in compagnia. Ceppo 

— donattvochesi fa ai fan- 
ciulli per Natale. 

Regalhf regalare, donare, p6r- 

gere, presenlare. 
RegaUa, rigaglia — quel di pia 

che si cava dalle possessibni 

oltre i prodotti principal i. 
Regaliej rigaglie f. pL — in- 

teriora di polli, e ucoelli: 

frattaglie -^ interior! spic- 

call dalPanimale. 
Regatii, riveodiiore, rivandu- 

gliolo, treccone. 

w. nitrito -^ voce del 



oavallo. 

Reghegnh,^ niirire •*-- inandar 
fuoH la voce che fa il ea- 
valio. 

Reginaj regrna. ReginamaHi- 
rum, ma mat regina eonfes- 
somm =1 h -meglio esser 
martire che confessore; e 
meglio per eoloro che sona 
nolle mani della giostizia 
' patire che oonfessare i de- 
litti commessi. 

,Regir. raggifso, raggiramento, 
frode, inganao, baraUo, ba- 

^ ratlerla, tmidolerla* 

Regird, aggirare, raggiraee, 
gabbare, ingannare. Sal re^ 
girala 9=: saper di barea 
nienare. 

Regiradur^ raggiratore, trap* 
polatore, Ui|dolo,bindolotte, 



ftCfiBDeNr 



M^ 



frrgrniiratdre, Cruffalore. baro« 
biiratUevo. 

Aegiur^ rjggiura (v. cont.)^ oias- 
aajo-ja — r cbi regge la fa- 
mlglia. ( 

Bep^naday rete r^ ugm Hitrec- 
cio di filo di ferro, di ramey 
o d'^aritro per. riparo. 

Begnaluj muavere^ eccitare^ 
provocare dUpute, conte- 
aeiocq. Begnd la miseria 
lo.»l6Sfto che Suufit. V, 

Begoif regui^ cAgiieref c6prei 
raci:6gtiere, racc^rrei rieA- 
gliere, ric6rre« 

BegordaSf rieordarai, riiwvte* 
iiir$i, raimnefnorarsii ricbia- 
itiare alia . meinoria. 

Begordo (U)^ un Ueol^a mente^ 
un ricordOyO coaa da do- 
ver»€foe rieordarey iioa ri- 
prensione. 

BtgvA^ V. Begoi. 

Btiotry oriuolajo^ orologiajo 
^' arlfefiee cbe fabbrica 6- 
riali a roote; o cbe li rac- 
comoda. 

Bdoi^ urologioj orioloi oriQolOj 
V. Ltrou 

Remadury retDikiotey romigan- 
te> retnigalore — cbi reina, 

Bemen^k, ramingo --* ebe noD 
ba luogo ferulo ove posarsi. 

Bemetj romito, rotDita,ereiiiita, 
anacoreia^ solitario. 

RemolHy digbiacciare , squa- 
gliare, diuiojare — lique- 
farsi, struggerai di neve e 
di gbiaccio: raddoicire, rad- 
dckkare-^divenir placido e 
beaigDo parlaodosi d^aria 
. prima fredda d cruda. - . 

Remolds, raiuolaecio, rifano. 
Bemolaslj rauiotaQcioo, ra- 



vanellii — aofla d\ piairta' 
di cui inangiiaisi la radice. 

BembUi digbiacclamentOy {%q'ua- 
gliameiito^ alruggiuiento --«. 
• dice«i d<.'ll^ nef e e del gbtac- 
eio qufiiido St dileguano. 

Bemonta j restaorazione, ri« 
stanrazione^ raccoacijniento^ 
riatlani^Blo^ raccoDciatura. > ^ 

Bemontiy rimoiitafe: riiuon- 
tare la cavaltenia -- forntra 
nuovl cavalli ai cavalieri. 
Riscappiuare — ^ rimettere 
aUe «carpo la auola, 11 toi 
ni^jo, ecc* Rifltattrare, rVdX^ 
tare, raceoociare. 

Bend^ retfdij riadere, frnllarei 
produrre. 

Bindesy rendu f arreaderai, c6<* 
'dere> dar»i vinio» ^ 

Betigogndij borbollare, broiit 
iolare, batosUre =2 piatirei 
conteodere^ss piagnueoUre, 
lagnarifi , lamentarsK Rin<» 
gbtarei rigoiare -^ il bront 
tolare 4ei cani quasi sotto 
i denti digrigoaadoli.. 

Bengognamity borboXlSimeniOf 
. brontoiaoieiitQ ; borbottio « 
brontuUo. 

Bengugniij. pecorone^ belone, 
piagoolone • — cbi piang» 
per Diiira: fioUoae •^ clie 
braotola souipre: iron Gone 
-^-«* cbi sla trx)nfio e ingru- 
goato^ aeoza far molto e 
per poco dk io attt di cruc- 
cio: brontolonei borbotlone, 
borboUatore. . 

BenSy rensa, renso— tela bian- 
ca, fine a operai, con cui per 
lo'piu 81 fanno tovaglle e 
tovagliolinl. 

Repedun&j ritupeUare - rin- 



h06 



MPidS 



iiovare inleramentey o par- 
ztalmente un mnro senza 
demolirlo tiitto a un (ratio. 

Rephss^ rimpello, luuro di rim- 
pello, accoDcitoe -^cosl di- 
cono i niuralori>a que'pezzi 
di inuro ebe Tanoo rinno- 
vando di nuovo. 

Repeugnhy nauseare, stoniaca- 
fe, fare schifb. 

Repik^ ripiano,.piaiier6Uolo — 
^paxid in mezzo o in capo 
{in simaj alle scale. 

RepdhiSy luudar e, rimpennarsi 
-- rinnovare le.penne, le 
piume, parlandosi d^uccelli. 

Repaias^seu^ rimpakinucciardi 
-•^ rimeltersi in arne$e, ve- 
hiini megifo. Riaver»i -*^ 
ricuperare, acquisiar satote. 

Requhl^ sequestraresispigiiare 
=±= tagli(*ggiard =i= eoiiian- 
dare=cbiaiuar6 al pubblico 
servizto, 

Requizitiky seqoestro: conran- 
data — ordinc generaie d&to 
a diverse persone in servi- 
210 didl principe: toHa -^ 
gravezza di vettovaglie e di 
vestimenta in tempo diguer- 
ral €oscri2ione, Leva. 

R^sca^ lisca, spina, resla — 
spina di pesce. Resta, arista 
--^filo sotliie rassomigliahte 
ad una ^elcvla (pelde sumj 
ebe 9ia nolle »pigbe in pun ta 
aila prima spoglia del grano. 
Rtsca de pesi e peaa de 
ozelif /' oin rech deenta poerl 
zrCaVaili, earri, ucceili e 
servitori, Guisian, inaogian, 
ruinano i signari. 

Reshnty razzente — di Vino 
the picebi. , 



Resoeuwada, eandiero — bc- 
vanda di uova, latte e xaiv 
chero: cordiale — bevanda^ 
corroborante di vino con 
aova e ziiccbero; brodetto 

— bevanda di brodo con 
tlova dibattute. Re^oeumaday 
CO taqua colda — latte di 
gallina. 

Resol&j rtsolare — riinetterc 
le sdola alle scarpe: rae- 
ciottolare — accioilolare di 
noovo. 

Hespiglc^i risplgolare — spi- 
golare la seconda volta. 

Respivy respiroj respiro == ri- 
poso ::=: pausa =: agio, co- 
medo. Respiro , sopraltieni 

— indogio che ai nttiene 
a1 pagamentb. ComprA a 
respiro,^:::! coroperare a l6r* 
mine. Fend a respiro ±s, 
dare, veudere a respiro o per 
tempi — Qsansi tra mercanti. 
Diftcoltd. de respiro , amba- 
scia, ansamento, affanno. 

Respond^ risp6ndere.'A«5poiirf 
per {i lers=z mallevare per 
un terzo; farsi, o stare mat- 
levadore o pagature. 

Respondbnty rispondiero — che 
risponde a ogoi parola, e di- 
cesi degti inferiori a^supe- 
riori. 

Respurchu riceio, spinoso, por- 
co spino. 

Riss^ riccio ^ ciocea di ca- 
pelli crespi o inanellati. Riss 
de cheeiy riccio, ricciuto, 
crespo; dim. ricelutello,ric- 
ciutino: cheei resSy capelli 
ricci, rrccitili, crespi o ina- 
nelDati. f)a i ress^ arriccia- 
re, inanellare— dare a'ca- 



REUFUrVA^ 



40J 



pcUi coo arte la forma di 
riceio^ o d'aneUp. Cinein- 
nareyriciQclnoare^abbeilire, 
fregiare - — raffazzonare ri- 
cercataiueate piu che non 
. comporta la cosa. 

Hess J aecioltolato, ciottolato, 
seiciato — pavimenU di 
;itrade, cortlli, piazze e s\- 
mill fatto con ciottoli allo- 
gatt e picebiati sur up letto 
di rena. Desfia, seuH ress^ 
disstflciare (v. d'^uso)— -db- 
fare in tiUto o ia parte il 
selciato. 

BesSy rlccio -— la scorsa spi- 
uosa che racchiude le ca- 
9tagne. 

liest^ residuOy resto, avaozo: 
sottraztone. 

/testa, restore, rimanere, fer- 
. inarsi =:arr68tare, calturare, 
far prigiooe 5= fig. maravi- 
l^iare, stupef^re, far. stu- 
poro, maraviglia. Residuare, 
avanzare, rimanereifiesidley 
o restH- le de carta =^ re- 
stare, riiuadere att6nito, e- 
statloo^ stapefa'ito. Restaga^ 
rhnaner colto neliMnsidia, 
nella trappola, nel traneJlo, 
nelP inganao. DicesL taiilo 
net seas() proprio cbe figu- 
ra^to. . 

Hestiy feslio — difetti) del ca- 
valU per cui si osiinano a 
non andar avantK . 

Ret^ rete — strumento di fiio 

' o di funicella tessuto a ma- 

glia per pigliar uccelti, pe- 

m/ MeU ZQ i risccy tender 

le reti. 

Retaiy rilagUo — parte. tagUata 
d'' alcana co$9, come carta, 



tela, panno e simile. Fra- 
.staglto — eiascuaa parte di 
un oggetlo tagiiato a pezzi. 
RafClature f. pi. (-I'a f. s.) 
— ci6 che si leva net raf- 
filare. Tondature f. pi. (-ra 
f. s.) — quelle che si ]«vu 
nel ritendare. Trueioli — 
liste di carta a modo di 
nastri recise da libri. Raf-^ 
Rlatuf*e — minutis$imi tru- 
eioli di inegua*t'larghezza. 
.Risega — chiamano i mu- 
ratori quel piccolo spazio 
nella lunghezza d^un muro 
cagionato dalPaver rJpreso 
un muro piu stretto:* le 
riseghe per lo pid non si 
vedono. 

Retajhy ritagliare ~ tagliar di 
nuovo. Raffilare — paregr 
glare cbe fanno i sarti e i 
caizolai con forbici e col- 
telli i loro lavori. Ritondare 
'-r- tagliare la estremita di 
libri, ecc. Far risega -^ ri- 
prendere lacoslruzione d'*un 
muro pill stretto del sotto- 
posto di modo cbe vi ri- 
mane un piccolo spazio detto 
risega fretai). 

Reteeiy conciatetii — giorna- 
liero cbe ci^pre di nuovo o 
accomodu i tetti delle casc^. 

ReteciAy racconciar tetti. 

Retegn (FegadeJ^ essere avaro, 
spilorcio, taccagno. . 

Retifil, dirittura. 

Reti/Ua, addirizzare, far. dl- 
ritto: raddirizzare, mettere 
in isjquadra. 

Returziy ritdrcere. 

Reuficuidj arruffianare, raffaz- 
zonare — appareccbiare , 



iicecmei^re \e eoae in 
4ia non far vedere i difelli; 
inorpeJiare — coprire con 
jarte alcuna eofia oode ap*- 
parisca pi& »aga. 

Beumentiy lelamajuob^ spax- 
zaturajo (e Paladino pel* i- 
f»cberzo) eoJyi che raceoglie 
nioadiglfa e «pazzatiftri9 fM^i* 
le case e le eonlradd. 

fieumcs ^ rdmiee^ rumice -^ 
erba. 

Jieumeta^ moadigliai^ spa^za- 
tura, spazzatuiue, iiuiiu)Ddi- 
zia, scoviglia. 

Reumia^ rumiaa^re^ ruguinane 
^ fai^ ritornare in bocca 
iJ Gibo maudalq nelU^ sto- 
iiiaco noii masticato per ma- 
^ticarlo ; e dicesi d^li am- 
iqali runiioanti^ coiue 11 biie^ 
la capra, ecc. Maogiuechiare^ 
mangiuzzare-— ma^giar po- 
co e a slenio. 

Jleumieulf sparuiello. V^ Sea- 
dreul. 

BeimOj reunio^ reumatisaio — 
dolore cbe affligge quakbe 
parte del corpo. 

Reuscay buccia^ teorza^ cor- 
teccia. 

Reusi, riu^cire^ v^aire a capo, 
conclud^re. 

Reusida^ ^iuseiJi^, esUo. 

Beusaet^ riigginc^o^ arrtiggi- 
nito. Beenti re^suei=z ar- 
r.ugglnire^ yrrugginire, ar- 
rugginirsi» 

Reuspas^ rldurfii, esser «d- 
strelto. 

Reuzeg/d , reu^i ^ grisaiojo ; 
— ferro concui i vetraij-o- 
dono i veti i. 

Reu&eujf ruggine^ ferr^ggio^ —- 



luodo materia i*U«'«i feiiera«ti!1ji 
superficie del ferro. Igadet 
nsuzen eon vtergHt :s:^ avere, 
portar rogglne; av«r baco, 
ad odib o rancore con uno. 

Reu^ieui, mhivH^ t6r«oli^ l^toJi 
-*^ ric^ltacoli ^iiasj Legno^l 
della panoccbia d«l fonnej)- 
lone fwelgbttj tcvliine i granl^ 

Reazieul, torso^ t&r«4)Jo — Pin- 
terpo delle pere« della nu^le 
cbe si gella via. 

Rei^er40l^ ^doJa, ceBeda, o 
p61izza di pagatnento* 

Rezenta^ aciaquare, risciaquare 
— - lavare leggerm^te; la^ 
vare 11 bucato -^ stropic- 
eiare aelPacqua^ se si puo, 
eorrenle, i panni inibuca- 
tali: aeiaguaUare*^— dsciae- 
qiiare in acqitH monda i 
piatti rigo^iernali (taacej. 

Reteniada, riseiaequala^ rl- 
Miacquam^io^ seiacquatu- 
ra, riseiacqiialoraf acb^ual- 
tameato^ 

Reziiy ragione — faeolii per 
GUI speeiaiin«nl|B si diseeroe 
il vero dalfalso^ ilbeoe dal 
male. / f^xuy discorsi, ra- 
gjooataeati. Fadi rezu^ pia- 
tire^ liligare, contendere^ 
questionare« Rezuehe eoeun- 
ta uegota =^ ragioni frWole.; 
ragioni del veaen^. Iga 
pirn jckt r^zk, Oliver piu 
cbe ragiona^ aver dila da 
ragiune. Capiga^ o tmaga^i 
bus dji la rem =;= ritrova^c 
la iiiebioi^dtura, trovare il 
puJbo. alia gatia -^ rilevare 
La verila d^ina cosa oecuUa. 
i S^ ha pieu rem ehi ma 
pieufoH z= cbi piili uria ba 



ili€l«£«t 



«09r 



re^i/ = uscir dalla carreg- 
giaki, di via, 0'd«l semi- 
iiato, 6 di proposUo — see- 
«tarsi dalla ragione. 

Rtzimhy ragionare, diso6rr«f€: 
par tare, favellare: dtacutere, 
dispuLare, quesU^oare. 

RezuTj rasojo -*• struineDio ooii 
eui radesi H pelo. - 

Rezura (v. cont. ), spianatojo 
-^ pezzo di legno rolondo 
liscio e pesaate che serve 
a spianare la pasla. 

Rla^ riva, ripa r— terreno a 
pendio: proda — . ajuota a 
pendlo: cigliane — terreno 
rilevalo sopra la fossa del 
campo. MargiDe,orlo — riva, 
proprio de^fiuniicelli, ru- 
scelli. Ripa, riva, proda, 
«po(ida — del iiuuii, laghi, 
niari. Lido, spiaggia, coata. 
•T- riva proprio del mai^e. 
-Sponda, proda ^^ resitetuo 
luar^^ine ,i4iterale <dei ieUu. 
Sponda '^o^oi soria 4i -e 



stremili cbe rigu^irda^da aito . an allro. 



in basso, come di pooii., 
4iuiui , letti , 4avVoli , «cc. 
jf/nda a riuj arriparctf ap- 
(prodare; and&dre a la ria, 
andar ripa ripa, proda proda, 
costeggiare. A rla^ rasenle.; 
in Hay a pendio, in dedi- 
vio, decliare^ decliyio. 

^id, arrivare., glungere ,< ve- 
nire., vagsiuogere. BS& seuy 
capire, intendere^ coinpren- 
dere. RiagUy compiere,. fi« 
nire, teruiinare., eoudarre 
a terming. 

iRuMia, costiera, rtva., civiera, 
pendice y riva^ ripa — ter- 



reno a ^ndlo verso mez- 
zodl, il qnaie si semina per 
. aver piaoie priinaliece (tern* 
:puridejli. 

RAda^ scaoetapensieri — «- pic- 
vAo atrumento foroiato di 
una sprauiglieaa di ferro 
.«ipiegQia in loado, e le cui 
dueesiremita si prolungano 
in due branckie paralelle, 
approssiniate^ o in mezzo 
ad esserieom iaiidguella,. 
die ^ una iastretta di ferro 
acciajato, la cbi parte ter- 
luifiale^ ripiegatisi airinfuorl 
a squadi-a ckjamasi Gril- 
letlo. 

Rieoa^y iMceltare, raeceUare; 
dar picelto^ rioAvero, o asilo. 

/Qe, capeediio ^ materia ii- 
seosa eke si trae dalla pri* 
.ma patliaalura del lino e 
delta canapa. 

Rif. O de rif jq dt raf zn o 
nelPua modo o nelPaltro; 
ad ogni coato; a marcio di- 
spetto;o per iw verso o per 



Rifqnd, ri fundi ^ rimborsare, 
rif6ndere. 

Rifiiziu^ riinborso^. rimborsa- 
mento. ' 

R^Uy riga;, rigo, rfegolo •— 
strumento per tirar iinee 
rettei riga, rigo, linea, — 
il segno iasdalo nej rigare. 
jinda^n riga =z: regger la li- 
nea --« scrivere dirittamente. 
Riga falsay falsariga. A ri- 
jghe, ri^ettato. 

Rigareul^ graflietto — slifu- 

menlo deMegoajuolt fma* 

tenguj per segnar sul le- 

gno ana lioea {laraldia al 

!18 



MO 



BIGAT 



sao mariioe^ Stgntlojp — 

arnesetlo de^sellai ;(]|i bos* 

. &0I0 (legn dd^martdijj »con 

16 estrei^it^' iotagliat^ ip 

• modo da- lasjpiareisul p^zzo 

^ ch« si Uvora^ e sopra' cui 

si fa scofrero, nqa o 'piii 

righe, p^r guida; del ■ cu- 

Ctre. I : 

Rigatj rigato, yergato, fatto a 
righe) riphehato.: 

liitassj pRoflajrio di sadgue 
— ^ sopia;di euiorragla uter 

rliia. ; ! 

Rimareh{4ai\ franc, re/na/^uer), 
. noiare, ;0S8e;rvare, ^esaini- 

iiare. ; 

Piitnarco (cbl fiianc. remafque)^ 

osservazijpbe/ nota, esaniei 

avverUii«entQ'. 
Jiimbarnbi/i rimKambire , rin- 

faotoccratre, IrinfanciuUtrej 

imbarbo^ire.'^ 
Ritnbomboif rimbombo, rini'' 

bomb^m^Qto^riniroiio: rim- 

bonibio 7-^ rjmbombo ripe- 

tuto.e proUmgato. 
liimede, riiiiedit)} f^rmaco. /ga 

rimede per, ^eucc i- mai = 

aver udgueiito per ogni 

piaga- . ;, \ 
lUmesay ri^es^ — stanzone a 

terireDo perteaervi <!^arr'ozze 

e isimili.; . 
fiinn^Sy piallacici — te sottili 

a^eelleidi hoce, ^d^ebano 

o d'^aitrc^ legnamd fiae con 
. cut si cdpr^v altro leji^aiDe 

ptu vilelin'far casseitoni, 

tMVoUj scriitfki ed,aitri ui6- 



Riinpiash (ilai Jfraae. irempla* ba^o con burro ecacio fcon- 



cer)^ surlrogare, spsiiluir^. 
RM^ rina.io^ sc6rrdre,^ sdruc- 



cioUrc, lubriiiare^ sclvo- 
lart. 

JFUnflisa\ ' rinfacciare ^^ dire 
coje splacivoU in lacciaad 
alejuno. Riiubeccare ^— ' ri- 
sp^ndere ad ogni .piccola. 
cosa neL coDlendere. 

Rinfmncas j ria versi , - ri oiel- 
ieiisi, risanare, ricuperarla 
. saCute, . rinvigbrirsK 

Rinfi^cAy rinfres^(;are=.risto- 
rafe, refiziare.^ //i ^e/riVi- 
fracas de la stagiuzz: Mix 
ri.dfrescata della slagione. 
RififrescaSj purgarsi. 

Rin/reschj zz rinfi'esco, rin- 
frie(scamealo, rinfrescata = 
re&ziameato, refezione, ri- 
siit|ro, pasia leggero.. 

Ringkera^ ringbier^'^ — riparo 
di|ferro a mezzavita iungo 
il.jm&rgioe delle scale, dei 
i<j^^razzini(;iogi^£ii),deUe log- 
gia (tbbie)y ccc. 

Ripaka^ riparara, ristaurarie, 
raiconciare, risarcire^ 

Ripc^asiuy riparazione, riparo, 
ri^auro , irislaurazipne » ri- 
sarcimenlo, accbncioie, rial- 
taAiento. 

RipjdUsiu. orologio a ripetl- 
zicjiie, orologio a. squilla — 
orologio da iasca y iii cui 
Tc^a indicata dalla lan(;etla 
.e ii volonU allrui fatta sen- 
tirjt^ ali^oreccbio coir altret- 
tail! tocchi di squilla, cijoe. 
di I campana , nell^ orologio 
. st^so collocata. 

Ris^M^ — graqo cbe. maa- 
. giasi in niinestra, 6 addob- 



sai coL beater e fomiaiX', , 
His del lu/j sempretivo aii- 



norc. Ris e fdzeui^ gi^azza- 
buglio, farraggirre, cbbfu- 
sionC) disdrdine,; bugjione, 
babete, babilonia^ . Zotuga, 
a vend, o a qaaia cqsta^l 
mrzrfare, o giuocare|isca- 
rfcabarili -^ sorta di gjiuoco 
che SI fa da due fanjciuHi 
meltcndo schie.na cbntro 
sclirena, e sollevandoiji al- 
lernativamenl^. j4 i^s e 
i^ers (frase seberz.)) a jrive* 
*BfCh I 

Ris A y arrlcciare , i naneBa ro , 
lnore««pare — diceal dja^ca- 
peili. Giottolare, accjolto- 
lare, sefclare, InseJciare = 
iar pavimenli di sas^i ^elle. 
8tpad«, ecc. ; 

Ksheddts y riavcrsi, rlnv^niro 
-— il rtacquistare ia «eHBDili 
e la cognUione dopaj uno 
sirenimentp, tin accyden- 
le, eoc: ris^nsare, rls^fitire 
— rfeaperare il sensojper- 
diito. RUevarsi, riconfor|arsi, 
morgera^ ! 

fiisceidy rlscbiare, aprlsclilare, 
ristcare, aweriturareil az- 
zardaro. ; 

fiiseciOy riscbio, r\sico,' rdpen- 
laglio; ciniienla, per^pulo, 
axzardo. j^hda a risccip = 
eoprer rischio, o peribolo; 
arriscbiare, risicare; esser 
a UQ pelo; inancar pc^o. 

RiscciuSj ^rriscbiato — j cbe 
non ieme perieoli:^ ittti'a- 
preindenW — capace di! len- 
tar ghindi co$e : azzarfioso, 
arrischievole» . \ 

Biscofitra^ f ispondere. Riicon- 

' trare* prbprromenle sigiiifica 
obnfrontare. ' Collazioiiare , 



\ piscoblrare. 'fConffofalarej ri- 
: scontrare, compiairarel 

RiseouirOy risp^lai Confronto, 

,; coltaj&ione^ Riscojotpo. 

Risef^ riselj iichxere , acc&- 

; glier^ ; risco6tere; Ascoltare, 

,: pprgi^e atteoziohe : p. e. jil 
me fheer=i.Wiieo\iif etc. 

RisentiiSf avep^ a male. 

flij^toj: rieeUai 

Risexidhy ricevbta^jquitanza — 
confdssbfie j^er iscritto dV 
Ter rlceyu((r. F& la riseAda 
(86(^80 ir6nic0)= far la eroce 
a uni debito|: dices! di cre- 
ditocbenonisi riscdbte piA. 

Riseuly riseul 4e sd/ss i=: sel- 
ciala, clottolato, a<:ciottolQto; 
riseal de (fuidrei = amtaal - 
loiifrto, accailellato --^ payi- 
roehto dl mattoni {qundrei) 
in casta, 6 per coUello. 

Risga. Chi no n'sga no rasga 
=: chi non ^Isica iion r(V 

. $iea -r* a chL nulla tenta 
nulla rlesce.> 

Rhidoy rlcino ~ pianta della 
famrglia' delle eufarbtacee, 
da' cui semi $t estrae on olio 
mediclnale. , 

Risorsa (dal franc. ressoiirce\ 
mezzo, modof, verso, espc- 
diente, ajotq. 

RispeUj rispettu. Patlando con 
poc mpe«=3scon riverenzu 
di cbi ni^asej[>Ua, con sop- 
poHas^one -^ dkesi fami- 
gliarmente d6l chiedere scu- 
sa, o' licenza. prima di'no- 
minare cosa-scbifa. 

Risu, gorgiera ^-^ guernhione 
da cotlo^ di^fpanno lino', o 
d^ltro increspalaacatinon- 
cini (stotqda) e fortcmentb 



tfS 



Msi 



inialdata {sopresada) per- 
cbh stia ritta mtorno al 
collo.^ Gorgieriiia''>refta — 
dim. e venr. di fporgiera. ; 

JRisu, frail — baiebi da seia 
iroppo mafori, o che non 

. fatiQo piu il bozzolo, o che 
>l fan-no sui graticei {taole\ 
per non «ssere sluti man- 
dati in tempo alia frasca 
fbosefij. 

Jiisuliy ciotlolatore, acciotto- 
latore^ selciatore — celui 
che fa i) clottorato {seal de 
sass) a?le stra'de, ecc. 

Rminsity gorgierina, gorgic- 
relta — » ditn» e vez£. di gor- 
giera^ 

Jtitira^ ascir di piomho — ter- 
mini deirarte moratoria, e 
drce»i di mnraglia od allro 
fbe nofi i neHa nuti dirit- 
lura> lerticale* BiUras^ rat- 
trarai^ ratlrapparsi, raltrap^ 
pirti — non poler dialet^- 
dere le membra per ritira- 
niento di nervi. 

£Uirada, rttirata. Sani la ri- 
tirada^ auonare a- rttirata^ 
a raceolta. 

Rltomo. Carosa^ ^iiuray eee. 
de ritomo z=s carrozxa« vei- 
tnra^ ece. di. rimeno; 

Riirdce^ ritratlo.. Fasja H ri- 
trace sizUr^ ritrarre : /o ^/ 

' ritrace = rilrarre. 

Rizeraj risaja — campo dove 
ai aemina riso. 

Rizott^ risotto (v. delPaso) — 
rno cotto in t>rodo riatretlo, 
con cervellala^ midolio di 
bue y • cipolle e aafferano 

j^iNya, piselli m. pi. --legume 



ciie niangia.si' in minestra. 
Ruiglie — pisello spontaneo. 
La nostra voce raaja pare 
* una corroziooe d\ ruiglie. 
Bdbaj roba, eo^ayroerce, mer- 
canzia, mercalanzia. Roda 
Jinay vezzi, giojelli, argien- 
teria. Bruzd uia la roba; 
dii ifia la rota per despreze 
z=s apacciar a ruba — di 
nierce che abbia granderi- 
eerea, e perelA molto spac* 
CIO. No Ph miga roba sb 
=:non h sua farina; t- non 
h erba del sua orto -* di- 
ces! di.ebi si conosce d'^a- 
ver faito slampnre cosa d^al- 
tri per sua. Na L'i miga 
roba robada?.= non k roba 
di rnbelloT Za ro^tf /a roba 
s= la roba va alia roba; 
ogni aequa va al mare. De 
In roba sb sf poeul fan de 
quell che s'tntemlzz ognnn 
piidfardollasua pasta gnoc- 
cbi; ognun fa del suoferro 
mannaja. La roba Ve miga 
de quel che la fa^ ma de 
quel che la ^or/rsia roba 
non k di cbi la fa, ma di 
chi la gode. As conirata la 
roba e miga lapizaz=zpes^ 
giosto e vendi caro; •^. e, 
earo mi vendi^ e giusto mi 
misura. La roba sb s^la 
poeul toeu zo a de P altar 
z= la propria roba si pno 
prendere dove si troya. La 
roba de fortuna la pasa 
comk la lima =3 beni di for- 
tuna pa^sano come la Juna. 
La roba de Mola, la ^a che 
la gola =c qnel cho vieh 
dt penna^stola^ ioslp vicae 



noc4 
e tpsto vela -^ la roba am- 
mas^ala dagU . eoplesiastici 
dura poco. De la robcu di 
ot^r al na va dc per t$iiU 
=::; del eiK>JQ d^altri si fapno 
\e coreggie largbe — * djBt(a 
roba d'^allri $i ^pende sepxa 
rMpanuio. La roffa di oter 
m^M vi^. la 46 z:;: quel 
ti9, vien di ruffa raffa, se 
;n«.va di buffa ip baffa. £a 
roiioi roAoiia la fa poca 4u' 
ra4a = della rob^ di mal 
aqqiiisio noo negode 11 ler- 
zo arede; di qp^l cbe si 
ruba non .$''h:i,a senUrgra- 
do; — la farina del dia- 
volo v.a in crusca. Deus in 
adjatarium me n^ me n^in- 
-tende, <ne pad^r al fa la 
roba (oisolcc)..e me gh*la 
e/ifjfe (o ^Ki spei^de) z^ a 
padre avaro (0 cupldo) fi- 
. gliuoi prddigo;. == chi per 
se ragttfia.per ajtri sp^rpa* 
§\\b. LarQba la ya de q^ela 
banda ebe la %fc,zsz ia roba 
va ^ecoodo cbe la viene. 

Roba^ rubare^ ffAcarQi tr.afu- 
gare« Bob^^n m di lader 
1= mafigiare M <?acip (for- 
rt^ai/ nella tr^ppo^. 

Robamekf rub^meotp, ruberla^ 
rybilgiooer f^rto^ ladrojiec* 
fi\^i ladrOReggio, ruba*. 

Robala, c^s^ura rivuUaU — 
quella ch^ »i fa rivollando 
tina par^e suli^altra, cucendo 
a 8qppunto.(/)o/i( a anidell), 

RobaU, KobaUj ribadire t- ri- 

ioroare I9 puat^ del<ebiodo 

.coaiiccaio e farla. rientrare 

Bel Iqgno per maggiur fer^ 

metza. Ri.baUerie'!— riAluK- 



*i5 

zare a r^pliqaii colpi di 
niarteUo fl chiodo conGccato 
4a banda a.b^pdf , e al qqale 
mozza , la^^puata 1 . si oh^ la 
parte ribattuta diveniicQine 
.uaa secoQda^9^pocobia /^ca- 
ptla), pj^lifjife^.ribalzare ^- 
i) risalUirff. del.ia palfa, del 
pallona, .e(;^ quanjlo &iano 
gettati idf-jtcjipeoie /contro 
terra, parjetei ecc. Ear la 
CQSlara rivqli^U.ly. Robata. 
Robatida J,. j^\\ffiftmeniOf cjba- 
ditura— jit'ribadife; e,an- 
che la parte del cbio^o ri- 
ba^ita. Ri^aiti^ato, fibat- < 
lil.ura -7 i^ajlipne (lei* ribat- 
lere ud c;^dq,>cioe di for- 
mare a |uqa ,ixuiita» ipozza 
di cbiodo. up^. ca^oqcbja a 
replicati.cplpi di martello. 

IlibaUit4)rV'~^ ^ P?''K ^el 

cbiodo riba^tiuj^a. 

RobaUda^ roiifffdAra, ^o^iiif^ 

. rivbltata. [V- Rigbata* - 

/}o^/^i(/a,,rsf^iggiqolo -r-s,orla 

di cacio .(/ariifar). di lallp di 

pecora, e^pf^y vapca> » coq 

piu d''ujQk9| V/ i^y ^f^i com- 

? misti. * ,,; . 

Roca^ r6eca,roiioc;cbU — : pezzo 

di eai^i^, ijM.aga circa ua 

braccipj |^if<:sso , .po^ioi , iMfigi 

dalla supiuripre. e^lr^^ipUa, e 

ivi fiiyii^i^ iitgrcjivlq/te^ute 

rigoQJjii ji9^\r aoiiuav Stie 

parli;,.gf(^'lql[e» r- le slec- 

che nelle qtiali ,e .divi^a la 

r6cca»^ella parte dovupasa 

' e riii^^ aiu^a v -- ..piccol 

disi^o^di legQo^. od aUr^^ che 

tiofie ^Ijlffliat^", in giro ie 

gritolQ ; j^.e/(y per^amefia 

— stri^cis^ di, carlap^^cprsL, 



mi 



ftACA 



'■ qnalshsi aitra fdsciatura 
coil (iui n pennecchio (elsa^ 
fnanila ) vien formato ^ in 
sulia' rocca; hiiasira^ lac- 
cetf -^ pezzb d! tiastro tan- 
go circa on palkno, appon- 
tato alia sinistra spalta delta 
filatrice,' e Kpiegato in cap- 
pio; etitrb cut si fa passare 
]a caiinuccla delta rocca. In- 

• ' carj^a* Id rdcd, arroccare, 
ineonocchfard , appennec- 
efaiare — metCere it pen- 
necchio, lard^eata salla 
rdcca. ' s 

Bbca, ricca, piccot forte. 

'/tochblly rocchetto,roccheila — 
strumentb cilitidrico, picco- 
lo, forato per W liingo ad 
uso d^ ibcaniiafe. ' 

Rochetay salterelto — pczzo di 

carta ripfegata,.b legatastret- 

tissiroa,.Qdl0 'piegbe deila 

' quale 'sfa tbcbiusa polvere 

d^arcbibaso; delto cosl per- 

ch6 pi^Iiando irfaoco e 

scoppiando, ^aitella. 

' RochdtU roccitlo — veste cle* 

ricate df tela bianca dirersa 

da cotla e da camice. Ac* 

' cappatojo -^ ptfnnbltno cbe 

sf mettenet petlinarsi. 

Rococb^ grottes(^a -^ sorta di 

pittura a caprfccio per or- 

nameiito o rietnpiuiento. * 

' Rbcol, frasconaja, ragnaja - 

, bosdo preparato ad 'aKe per 
pfgtiare dc<«i11i. 

Roirs]' rovek;fb. iM'rokrSj ^ 
trainoniana, a/baclo. -Oi 
me/»i =t= avef 10 ftihe a ro- 
Tesciof; e$sef ^tb2tnne6nico.- 
.-Roersa, 'natiseaV^, stomacare, 
ripngnare =:t:: eccitar v6aiilo* 



RoersuTj barbatelhi — pianti- 
cella di Vile e«ii radici da 
traspiantursi. 

Rohtay ventrigho — vcirtri- 
cotb ^arnoso dei polli, e 
degti altri uceelli. 

Roeuths riiota '— stromento 
ritondo di vario dijimetro 
efae si infilanella sala^f^E^a/) 
di veicoli^ o carri df qaa- 
lunqoe sorta. Roeudedenacc, 
raotini — le doe ruote an- 
terior! di carro, carrozza e 
simili velcoli pift piccole 
rispetto a quelle posteriori. 
Soe parti : co, testae mozzo 
— pezzo della • raota in 
mezzo ad ^s^a, ove stan fitte 
le razze^ erUj gbiera — 
aneilo o cerchib di ferro 
cbe per maggior saldezza 
cingele doe testate del.mez* 
zo; m^, razzo, I'azza^ i*aggio 
— pezzo di legiio obe dal 
mozzo va atla eirconferenza 
delta ruota; ^aei, qaarti — 
t)ezzi di tegno arcaatlcbe for- 
mano la eirconferenza delta 
roota ; strciu, cercbrone, cer- 
cbib — cerchio falto di la- 
stra di ferfo cbe' ricinge 
tutto MP'intorno la eircon- 
ferenza delta ruota; AtWcr, 
bdccola — i^ercbio di ferro, 
di ferraccto fghiza)^ o di 
brohzo^ con cut si riveste 
ft mozzo per d! detitrd^^; leu- 

,' iehy gfi'ello^ — certJtfietlo o 
disco di ferro i o di ()etle 
cbe si mette tra vl mozzo 
e la'sata quaAdo s'^alTargano. 
Sisolbttj dado delta sala — 
feri'o cbe si invita sulfa e- 
streoiitjk deila «ala pcrclt^ 



II^IA 



415 



la raota lion esca da e«sa, 
« coil fa Ptifficio delF'accia- 
Tirio {siM). ^^tiida del cor- 
te<, vrtlano, volanle. V. "Car- 
tett. A roeudu, per rotHda, 
per turito , a ticenda. Fa 
la roeuda^ f'ar M rota, ra- 
teare *— dtcesi' dc'poHi di 
India^, dei pavoni, qtiamlo 
dbtendono le penne dclla 

^ tjoda a fdggfa di venta- 
glio. 

Adeuda^ rAdu (gergo), paras- 
:8ita-to,.scrocco, scro(icone^ 
scrocchtao, scfoccatore — 
chi matigia e beve alte spaHe 
d^altnii. Mend h roeuda=s 
.scroccare; fare it parassiio; 
andare a isonne, o a sov- 
vallo, o In groppa; godcre 
a macca; usurpare a ufo; 
seiovernarsi; dppbggiar la 
labard^ — mangiare in casa 
d^altrle risparmiare il piD^ 
priOi 

Boeudd {Erbuh rota — pianla 
ctie irianda acutissimo odore 
e le cui foglie amaris^ime 
sono mediernali. 

RaeaAsh;^ jfirellino — ferro con 
rotetla denfata con cAi i 
calzolai impriniionb i segni 
del ptinto finto. ^ 

Roeadoly rdtolo, rndtolo — qiia*- 
lunqtie cosa ravvolta sii di 
%hy come carta^ tela; ecc. 

Roeudolh^ rotolare, voltolare, 
f ivoltobre. Roeudotd zo d^la 
scala ' — razzdiare U seala, 
c|o6 cndere da eisis. 

Hoeufay iMcff^i ibvitttty for*- 
fdriggine, porrlglne — pol- 
rere escrementutia che »i 
j{eAQTa neila cute d«1 capo 



sotto t eapelli. Pie de roeu- 
•/(^^ pdrrfginoso. 

Roeusgia, rosufa, rosuriie -r- 
gii ulUmi resVdui dl paglhsi 

' ch« rtmaiigoao. neila nian- 
graloja. 

Roeuza^ rosa f. (il fioris), ro- 
sajo m. (la piaota). Spi de 
roezdy a«tieo. SHo pie de 
roeuze^ roseto. Roeuza sal' 
vlukgaj di $eze o zalda^ rosa 
caniiia, o delle $iepi;/& la 
tepa o de la rcmina^ nia- 
sco»»,oboi*raccrna}«/6i Ben- 
gaUjf seinpre flftrida; de 
ijuarakla trasj rampieante; 
centif^gUe^ cen lifoglia ; bor- 
6bnfcajmn\i\fiorst;eucunay di 
maggio; de teucc i mis^ di 
ognl mese, o perpefua, Nos 
peul ' miga iga la roeuza 
seasa i j/?i ==: non si puo 
aVere it mieie st^nia mo- 
scfre. : • 

RoSutaj 6ore — quel Tela. 
biancfatceld^ che cbme ru- 
giada copre aleune friilta ; 
cdnie pmne, fichi, uva, ecc. 
B^fiidJinO ^dUpOsizion^cir- 
colare dei''peli del cavallo 
divarsa da quella di liilio 
II rieMoi Rnselta-— disposi- 
asione di prili pietre in \in 
aneHo, incaiMonate in tondo 
a foggfa di rosa. Galano — 
fiocdo (gala ) a qnatlro o 
piiii Ataffe niaglie: galu^ 
tiinOj dim. di gatapo- 

Roeuzidf rosieafe, roslccbiare, 
rOfteccffiare, rddcre. 

Roetiiiada, foditiira^, ro&teatu- 
fa, fodimenlb. 

fU^gidy gora -^ fosso per cui 

' acorre V aequa traita per 



iil6 



RQOWA 



arte da! vero eorso d^aicun 
fiume, che si rieeve dai 
fossati che scendono dai. 
moot! per PjrrtgasiooeJ, o 
per.dar n)o4o a un.mirlino, 
a una cartiera, e sioiili. 

RpgnUy rog/ia, seabbia:— van- 
lattia schifosissima. ^nda 
a sircii la rogna fie grata 

. =s comperar le brighe a eon- 
tanti ; aecalUr bfighe; cer- 
car lappole; cercar risse e 
contese; cercai^ela ^ eon- 
tanti; chi cercabrjga Tac- 
catta; chi <;erca rQgoa,. ro- 
gna trova ; a ehi. va cer- 
oando rogna non mancd mai 
da fare; chi cerca briga la 
trpvi a sua posta. No^nda 
migOi a sirca la rogna de 
grata— non deslare il can 
che dorme. 

liogt^y grugnare-irp--*- ilfuan- 
dar fuQri che fa natural-r 
niente il porqo 1^ saa voce. 
Batostare, bronloiiire.. bor- 
bottare, arraogolarsr.. • 

lioll^ rullo — cUiQdro di le- 
gno ricoperto di una :me- 
stura densa , cedevoie che 
rassodatndosi diviene etasti* 
ea, ed e fatla di. colla.e di 
melaau^o foggiata in ^uperr 
ficie drkiiififiini . beii, liscia* 
Esso terve a ftpaloifire le 
pagioe d^'incbiostr^ 

Roiiia^ Gna Homa no festa- 
cia facia teuta^n d^ewtaolta 
= HcM»a DE^n fu fatta.in iin 

. giornpy *-T \l .iBondo non 
fu fatu> in. 09 gi.aniQw. 

Romansina, ropianzina, raoK 
pogna^ ranipog^i^menlo^gri- 
d;/kla| rabbviff^j rifj^pravero 



{QxXe^ lavata di capa, gar- 
rimento, sgrido, agridainen- 
to, riocan.at'a, intemerala. 

Romiibrc^ romitprio, eremitag* 
gio, ^renio, ronnlaggio. 

Rom/r^ rumpi^ rompete; frai>- 
.gere; spezzare; guastare* 
Chi rotiip paga = chi rom- 
P9 paga,e porta, via i ciot- 
toh\; ovvero, chi rojnpe, pa- 
ga, e 1 cocci {ciape) soa 
suoi. 

Rompes^ rompw, sbonzojare -^- 
cadere inter^oiente degli ij>- 
iestini nello scrqto. 

Ron, Dal ran al con, dall'^a 
sino 2|ILa: zcU; daira)fa ai- 
l''oaiega;.,4at priacipio at 
fine.. 

Rpncd, russare,. ropfare^ ron- 
chfiggiare,. Topnire ^ pro- 
prio il ronfarie 4ei gatti. 
Russo — r woojft del rus- 

• $are. 

Roncassj starna — sorta di 
pernice abe iva penne hi- 
gle d^'estate e biaache d''in- 

verno* 

Ronda, ron4^ Fa td,ronda^^=L 
far teraQdeialprpoad uno;^ 
eodiare ^oa;— ^ndar dietra 
a una ^^n^.cbe se ne ac- 
eorga per ispiare i .suot 
passi. Alis|i;e -i-:aggirarsi ip- 
torno ^ ^beccl»C9$|a piudel 
solifo-. ;. 

RonJena, rondkte, rondinella 
— ucce^o. La r^ndine ^iIH 
%il^la,. Irinsa^ pi&pissa, fa 
pissi pi»»i r-- 4* 2inri)wlare, 

. \ trii>6afi^, piaf>is||are. J eua 
die rondena zz: a coda di ron- 
dfnSr— poMchiaiiapnsiq^ielle 
caf^Wnre .^immqscciad Are) 



RliDAL) 



4t7 



f) 'simili lavori di legno che 
m una dell« e8treiiiil4 si 
dilatano a soiuigliattza di 
coda di rondine. 

JRonfuy ronfa — serie di carte 
d'^uno stesso seme* 

Ronfi^ ftissare. V. Road. 

JRosada^ sformo, braneo. 

Ros^era iEua)y barbarossa — 
9nrta d'Hva. 

Rosetl^ rossigno^ ro^^icino. 

Aosigneulf rosignuolo, lusi- 
gnuolo, usignuolo •— uccel- 
letlo che canla dnlclflsiina- 
mente. II rosignuolo gor- 
glifggia — da gorgheg- 
giare. 

Rdss, rosso. DeentA rdiSi bt- 

. rossire-are. Fatgn r6ss(^g,) 

ir mortlficare, svergognare. 

Fegh rdsso fegn ross eomSH 

foeuc = aecendersi in viso 

— dtvenir rosso per jsde- 
gnoy per verecoiidia , ecc. 
R6ss comb %X foenCy eomh 
euna iraza z=z acceso, arden« 
le, jnfuocato in viso, hel 
vollo./Ti me piidiraf impiA 
tl solferl sail mostass = 
6^ mi si accenderebbe it sol* 
fanelio. F'egn ross in de 
sckena^-non seatir rosaore, 
vergogna. 

RbsSf gregge, armento, hranco 

— qaaolili di. animali, come 
p&core: slormo — quantity 
di uccelli. 

Rostj arrosto — vivanda di 
carne arrostila. j4 rosty ar- 
rosto -^ con cottura alia ma- 
niera di arrosto; rost a 
spiJ; arrosto girato. L* e 
pi^uH feum cheH rost:s=:ii 
piu il fuuiQ che P arrosto; 



b piu Papparenza cfae la so- 
stanza. 

Rotamy rottame-mi. Rotam de 
fabrica^ ruderi. Rotam d^ 
ferr^ sferre. 

RotArUy rotlura, straccio, strac- 
. ciatura — parte stracciata e 
roita. ' 

Rozaday rugiada -r- umore che 
cade la notle e stilPalba da| 
cielo, In tempo sereno, nelle 
atagioni temperate, e nolla 
calda< Fiore — umor rugia- 
doso che ricopre certe frut- 
te, come prugnoi uva, ficbi 
neri, ece. 

Rozegkl, corruccio , patema , 
afflittone', passioney.spinaj 
ehiodo, atecto. 

Rfkbinat mbinia — albero.ame« 
rtcano detto cost da Bouben. 

RAbrica, reperiorio — cos) i 
legatori e i carlolai chia* 
mano una serie dl lettere 
delP atfabetOj sul margine 
d^un libro intagUato. a sca- 
letia: — il iibro stesso io- 
tagliato a scala. 

RuCi colle, poggio. 

RiuUij ingrassare, letamare, 
concimare, allelamare, lela- 
minare. 

Ruduy rolon^, grande ruoia; 
(Gergo), parajjsilo-la-tone-- 
tacciO'tonaccio , le.ceasco- 
deUe, prandlpfta, 8crocca<- 
tore di pranii, cavalier del 
dente« 

Rvldullj rulli, (vMo s.) — ci- 
lindri di legno dnro che sL 
pongono sol to gross! lastrooi 
od altri corpi assai pesanti, 
per facilitarne lo slrascina- 
inento. 



his 



fiuerj rAVcrc, querela. ^— al- 
bero. 'Bosch o silo pie do 

' ruer^ fovefcto,'qnereeto. 

Hucr , rpvereto , qucr<^eto — 
bosco yi riveri, o di qiier- 
co. Monte o muccbio di 

• ^sasst \ '. : -; • 

Rderzeldj^ qnerciola-Io f— pic- 

. cola (gBiefce. 

Rued, , i^ovisilare , rovij^liare , 
trugnffe, rifragare: rtigii seu^ 
ftnestaib; mescolare, tratne- 
;fttare,' Iratttescolarey tivol- 
)tare. I^raciare — ^^alUVgarla 
^braoe iicoe»a. * » . 

Rugada, \ frugata, frugamento, 
IrpvisUhr " 

Rugn^^ ^rnione. Jfgn i mgnh 
d^or =i= esser daqarosoy He- 
jcofio, ^cca sbrdo!, f teob »fon» 
jdalafo!, ' Hccbls^iiio^ aver 
buona|bi>rsa!Vpos9ede^ inolti 
idanap^ ; 

Riiindy rovina ; daiii^o : guaato : 
Wiagiira.- '. * V ? 

RiXinti; r6%\nirQ ;=s goaistare 
brrcorrompere =5 dlirineg- 
glare. "^ • . * • 

Ruinas seUy, sionciarsi 4- qnel 
gaasfaihsj albiina padle del 
corpo,:o tul-lo piir rpvinosa 
Cddiita o pe^ altro. • 

Rtmna (v. cclnl.), nui^erare, 
^ftnoverare. 

Ri^rhio'y rpmop^,