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Full text of "Favorite recipes from country kitchens: casseroles including soups"

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DEI BIALETTI 
DELLA CITTA E DIOCESI DI CX)MO 



COIV ESEMP1 E BISCORTR1 DI LISCGUE ARTICDE E MODERIVE 



DlSPENSA I. 

Fogli 45 a cent. 46 . . . AwL L. 2. 36. 



.MIL4N0, 4845 
dalla Society iipografica de' Classic! italiani, contrada dl S. Margfierita 

ED IN COMO 
Jji 5igf|. Figli ai CarPAnt. Ostiaelli, Carlo Pictro Oitinelli, Carlo Fraoclii. 



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TOCABOLARIO 



3)SS 3)SiiILIS9tflI 



DELLA CITTA E DIOCESI 



lit CIO MO 



CON ESEMPI E RISCONTRI DI LINGUB AMTIGHE B MODERNB 



DI 



PIETRO mONTI 



MI LAIN O 



DALLA SOCIETA TIPOGRAFICA DB' CLASSia ITAUAMI 

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GIOVANNI REZZONI€0 

VOMO D'AFFABI E DI LETTERE 

CUE IL VERNACOLO COfifASGO 

PBIMO SGBISSE 

m BIME ELEGANnSSIME 

QVESTO PATRIO VOCABOLARIO 

DA LVI mSPIRATO 

. OFFRE L'AVTORE 



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RETTIFICAZIOWl 

Qiiaa46 la |iaroU fl«IPEmia iU Vief Voca1k>1*rio in ^tSitk felfaliMico non si aola qui Ij fvaj^loj , 
M U Ufeca* — II tirimo otroaro Hidict ta iiagina , it •ecoado la coloana , it l«no la liaea. 
Q«ra«U i «ttiBeri soIm JHe toll , il a«Ma«l« mila la piffMn* 



ERIUTA 

Abboiwcc mi w e iilo 3 1 o. 

!• 19. 

alberetO' t33. f. 17. 
alqoanto. m. t5. 

AsrABAvui' 4^* I- 4?' 

utictflla t6&9.37. 

bagaieNuit« 1 18. 3. 8. 

Bamjstar 93. f i4* 

BakIl 

Babl^b iS. I. 4i* 

Babs^laa 

BaHuiare 34* 9. a8. 

Blc 

l>eco 317. !l*'9. 

i>en 4i4« vi« « 

Bernoccokio 16. i.q4* 

bieioo« a3. r. >. 

Bibiliol«c« luk 3. 

BlCL-lK-MAirc 

Birello 55. 3. 33. — 

171. 3. 3i. ' 
BisiiiA. V. T. 
Bochiar 377. 3. 47. 
Bosca sS. 3. 6. 
Breccalono 76. 3. 1 3, 
Bb^Il 3. E. i8w 
Bbcstiica 384* t. 37. 
hrovchio i54*d. 4^- 
BioGKordLA^ iniS uppi, 
BriMie 36. 1. 'M, 
Bucia 31. 1. 4^ 
BuUardaeh 3j^» 3. 37. 
B^foui 

btJ6 38. I. 46. 
CsDlemM 4^> ^* 9* 
fBpone 55. 3. 5o. 
rappan«lt«r 38. 1. 16. 
CaAkfHiic 95. 1. 1 4* 
Camra 

Caslatio 44- ^* ^^> 
castaDO 69. t. 32. — 

183. 1. sir.-* 363. 3.3. 
Calimphra 187. 3. 30. 
cBtcdani 171. f. So% 
Caybzza 
CayiabIm^ 
Csib 
CBirrii. 
GiBmineogoU i6&r i» 

40.— 177. uScK — 
r. I. 01. 



GORRIGK 

AliborrsocM* 

memo 
nlbtrttio 

Abga«iia 

AsPABVbBA. 

asiiceiki 

liiig»fle*liicM 

Balihtab 

Bavil 

BAtdcii* 

BabsIla. 

BiittHara 

Bm'II 

b«xco 

B«rifoccoftilo 

lxiffdom» 

Bibliot«c« 

BlOI«*IR-BAKCll 

Berrelto 

1 

'BisbiA. 
Mockur 
Auoc. 
Bracnione 
BbbjAi 

BNWinPMW 

brdMifiA 
Brunelitf 

B«NMA2 

Bmihtdaeh 

B^SHiA 

bote 

Giijlaraoo 

diptMue* 

Ca'Aka' 
Cast)»gn<i 

caslagiid 
Cavczzal 

^AfBAViiAft 

CnIttel 



187. 



ERRATA 
Cich 48. i.5i. 
Ciciobe 35^ 1*9. i 
ciita 368. 3. 1. 
Clapzb 

' Cloich 303.' «• 19. 
Cluss. 19^ !• 35. 
CoBisc 

CfMMAtTA 
COBBADOBA . • 

Curreggia 35& 3. 37. 

C()ttola 

Cregh 386. 3. 36. 

rucbiai 179. 9.43. 

Dab^t 

D&OBoio 

degli io5. I. 49> 

d\'ssa 97. I. 3, 

Helli loo. I. 3d. 

Diacciiie 4t>. 3. 38. 

O ibhruk 4<^4- ' • ^4* 

DiGoiUB 

Oismojare 149^ 3* 4- 
£ 180. t. 37. 
Esc^'D . • 

Faggiatto 75. ^94- 
fHiuccbiara Sog: 1. 35. 
Flokl 

^ Fotnnek 44^* ^ 9* 

FdoiA ♦ . .. 

ibtidare 367. 3. 9. 
foriiiagn i54« t» 19. 
Forniagta^ 4^*^ ^* '''^- 
F4riMcoiai«-83: 3. 33. 
ForDHsajo 85. 3. 5u. 
frasca 393^ i.&i. 
\ Fbegiorago 
Frigna 4 i5, r^ ft i . 
FuMA 89 I. ^4* 

FUMACIOL 

Gab 89. 1.44. 
Gabola, Mci Suppleni, 
Ga%n9afi€' iS&» 1. 1. 

Gb£G]CMB 

Gios 

Giubhair 4^1 ^3. 33. 
gli 131.3. 16. 
gorgolidifte 1 iGi 4 . 30. 
graft oggM »98. 1. 3i« 
> GraltuggiftrtioS. 3.35. 

,G»ftr • . •: 
[imbisBarire ^^, 3. 34, 
ii'nbroucbiBre 1 13. i.ul. 



Morri. Vdc» Com* 



CO^RIUR 
CVtrf. 
Ciccitme 
lit fHN4- 
. Ou^pia 
Chch . . 
Gloss. 

: jCdBEM - 
GoaiUTTA . 

ComAorBA. 

Coreggia 

C6ttola' 

CrM 

MccbUj 

BkB^ 

DadkdA) *. 

dagli 

drasa 

lielHi- 

Diai;in^ 

Dyibluitt/i 

Du&aivfK 

E 

ESCDD 

. IjiUiitchNYa* 
FLodn* 

FuaCA 

flToafare 
t Tarmaggr 
Foruiag9i«|ia 
ForoMciala ^ 
Fortiaciiiju 
friische , 

I<*RLOIONAZO 

Frigrtd 

FUHA 

FtMAcnSL 
GnUi 
GaaiIia 
Gatm9tt0 

Glop ^ 
(iiabhair 
le 

gorga^imM 
gnfllttgia: 
GratMlgiBre 
Gni^. , 
linblz^arrira 
'* Imbroiiciare 

61 



ERRATA 
IinpaccuchUFt: . i la, a. 

1 1. 
linpicAtiizzo laj. i. 45. 
iinpu<l«*nle i46. *.. 47* 
In. i46. 9. ull. 

iiiCHppirciiilo 1(4. i*6« 
Infigardo ^8. 3. a4< 
iVi /ttf in/iif aa5. a. !i'i. 
Ir. Sa. a. Sj. 

Kincken 4^* ^* 4i« 
Lap laa. i. 3a. 
Lurici.' laa. a^ 17. 
Laur ' 

leNi85. a. 5o. ^ 
legAla ap. a. 3o. 
liiigue M. XX. 17. 
^'oeii 1-8. a. So. 
I'lio 18. a. 5i. 
Koiiibrice jSq. i. 43. 
Loovenoi a4. 1. 5. 
l^tinNiiciv 17. I j aS. 
Madin* laS. iw5. 
inarH iSji 1. 36. 
inaschio iSg. a. a^. 
M'lzzorcliia aa. a. 11. 
Meligorio i4a. ti. $1. 
M BN KSTAA, lie/ Supplem, 
niesoie 194. 9* 5o. 
inrssi 149. i« 9^. 
MUhoinisg- i4^ t* 49* 
Moliiiare i5o. a. ^. 
iiiollecoie 4^« ^> ^3. 
Aloneda 400. t* 4* 

MotMOHS 

Most AS A. 

IHocci 

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iitfx 4^4* 19* 

uo a43. I. 1 3* 
Aocc 74. I. 16. 
ocelli ao8. a. i3. 
occliitfili 160* a. 39. 
dgas gi'osa 1 63. a. 5. 
Pellicioutt 179. 1. So* 
P/ci/ 193. a. a 7. 
Pl6ta 

P/fugschar 89. 9. 18. 
Podicep i63. a. 4* 
polpa«inelle 193. '. S. 
rose. V.T. 

a pag, k58, col.. 

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Impacchiucare 

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I^aricii 

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Mazxoceliio 

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MuiESTAA 

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MilhiigSA 
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Monada 
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MllBTAlA. V.A. 

Mucci 

HcGlA 

Nafel' 

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occhietll 

0%eLgr6^sa 

Pellicciooe 

Pleiio 

Plata 

Pfi^^schar 

Podiceps 

polpastrella 

PojTwsc. V.T, 



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ERR. VTA 

Pose. 3to. a. 37. 
Poss 87. I. 17. 
prospirtca 194* 3« S.i. 
Puntadura 196. 1. a8» 
quad 4>6. a6. 
rHCcoociarla a7k a. 38* 
Raggaztaccio336. 1. 14* 
Ranscia. aai. 9. 14. 
Ringaluiaareaai. 1. 15. 
Rocco XVII. 19. 
Rus&TA 

Saauili 3oi. I. I a. 
Sarlicella 39. i. 34> • 
smxum iSo. i. 4^- 
ScarMfaccio 61. a. it. 
ScaUilura >88. 1. 8. 
ScApA 

srguccio .96. I. a7. 
Sgainn 96. 1. 91* 

SfiARIIA. . 
SaABIIAA 

(Ir.) Sgealp 944- 1-4. 
SijVdac/uuih *i6o, 1. iS. 
sudtlislttiJHtima 149. 1. 
18. 

SOHBUTA 

Spacia. V.A. 
spazzHrsi b3. a* 5o. 
SpiuacciQ 61. 9, i3. 
Srascinare 3ii«a. 17. 
Sraza. ^ .' 

siovigllo ia3. u 46. 
Ctrl Ilea laS. 9. 3o. 
Stbosa. Pofc. . 
Suss) 140. 1.5 1. 
Tarntad.^6<U 3. 9. 
Tignainieo 3a9*a ao. 
Tiiortu 36 1. a»ull. . ~ 
Torcoglirre 334* i«45. 

TOSANBLA 
TRABKaCA 

Tri(6ria 33S. a. 33. 
Tron^d 460. 1. 37. 
Irotie 3. >a. 35. • 
Truccioli 36. i« a8. — ^ 

69. uaa* 
Trdsada 
Tbo'saoa 
tutiq 983. a. 1^ 
VMcehiuoMivlU^ a3. 1, 

3o. 
Fiar^ 45?, S. So. 

ZlTATA, ZoVATA. 



CORRIGE 
Pose. — 
P6s 

|iar«p«Ui' 
PonladwA 
qiliHid 
racMMiroittrU 
Ragazzaccio 

RAffSClA 

Ui(i|;allauare 
Boeco , 
Ro^iT4 ' 

.Sarcttella 
S€xum , . 
Scaraiiiggio 
Scal&Uura 

S'cfiPA 

Sgnnn 

bOABiBlA 

Scab at aA ' 
(Ir.) ifceaip 
Sgrvdai'/uidh 
jttddis&iliJai in« 

/ 801 BUT A • 

Spalia. V.A. 
spassur^i 
^pinacio 
StriiSL-ioare 

i>BAKA 

stoviglie 
firtogM , 
STad:fA. Pose. 

Susu 

. Jaiyniid. •> 
TigtiaiQica 

Tttorlo 
ToVcoli«rc : 

TosAvlui 

XaAiEscA 

Hildru 
Tronada 
Woie , 
Trueioli . 

Tair^SABA 

Taosapa. . 
lalto 
. Yttccitto. ficiuUo. 



I1 
2, 



ZlTATA, ZlTATA^ 

V.A. 

lio. Si Gr. wl» XII, &3: hggi Cr. an, ia53: 
90 Morg. X, 146: Morg, X, 147: 



n 



1 N D I C E 



Dcdiealoria , pag. i 

Lcllern ad A1ess»ndro Porro sull'iniporianza dei Vocabolarf •l«lle lingue 

vernacole; • suUa eompilatioue del prase of e >» t 

Kote alia tnedraitiia . . • »......•.*» xzvii 

lodice di Abbreviature, de' Vocabolarj e delle Opere di cut priocipalmeote 

si fa uso oel Focabolario , e d'onde ti cavaoo voci ed esetnpi . • . w xxx 

Moslra del Ctttecbismb MS. tneinbraoaceo della Bibliuteca di Gonio • . . « kxxv 
— — dei Documeoti cbe si contetigono nella CoIIeziotie di scriuure del 

Con?eulu dei Crociferi / ^ m zrxvt 

m 

del Dato del Palio della niercanlia ecc. di Coino n xxxix 

-— del libro Meditntion dela Passione del nostra Segnor Tkesu ChrisU ec. >» xli 

del Poema cavalleresco d'un Lombardo^ che i oella Biblioleca Giovio m xlii 

— - del Habiicli k n XLiii 

— — degli Staiuli di Bormio . , »• i'ii 

— •— del Proces.*>o di Bfaddalena Lazari . <. «» i^S^ 

— - d'un libro in vernacolo di Cesare Gatloni. 1806, in Como ..... f» 4^^ 
Avvenenza per la pronuncia delle Voci veroacole di questo Vocaholariom xlv c Sji 

Voc«bolario dei Dialctti d<*lla citta e diocesi di Como ••••• • i 

Supplenieolo, obsia Aggi utile e CorrezioDi .^..^ .• ** 37*1 

Parnbula del Figliuol prodigo aarrata Del capo XV AMEvangelo di S. Luca, 

iradotta 10 dodici dialelti della diocesi di Como w 4'^ 

Tavola coinparativa di alcuoe Voci veroacole del Focabolario Comasco coo 

allre del Dialflto FioreDtioo m 4^7 

Saggio d'uo Voc«bolario Comosco-Ccltico • . • • «» 4^^ 

Kome de' Signori beoeineriii della coropilasione del Focabolario Comasco » 0'Z 

I'Vttcra a Giuseppe Cossa, che da ragioue deH'Opera, e ginslinca i principj 

» 

fiioiogici io essA segufti » 463 

Rrttiiicaziooi n 481 



EL£HCO 

AL Y0GAB0L4RI0 COMASGO OI PIETRO MOHTI 



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S. A. L e K.!il Serenissimo Prii^ipe e .Signore RAKIEB.I., Principe 
Imperiale edArciduea d? Austria^ Priacipe R. d'Uogheria e Boe- 
mia, ecc. ecc. Yiceeb del Regno Lonlbardo-Veneto : p^r 2 copie, 

ADomni GiOTAiini, professore nel Gollegio miUiajre di ParBia. 

Alamdi Francesco, possidente, di Campa.. / 

Albebtazzi don Alessandro , paroco di Doroieleito pressp Aroiia, . 

Amadeo Gibolamo, ayvocato, direttore dellii Pia G^wdi BicoTero in Gomo^ 

Argeliiii don Federico, preTOslo di San Fedele, direttore delle Scuole 
Elementari Femoinili ia Gomo.. 

ArrIufbii FbdericO) di Berna. . 

ARTOLnn Francesco, dottor in legge. 

Artaria b Fontauib, libra) e ne^zlautidi stwipe) di.Maaheiiu* 

AvRBGei Frangbsco, di Gomo, studente. 

Balbari Puetro, dottore in tnedidna e chirurgia, direttore delFOspitala 
di Gonio. ' 

Bahfi Pompeo, dottor in legBfty attuaro prosso TL B. Trlbuaale eivUe in 
Como. . ' • . 

Barobixa Donoiicoy'dittailibrarit, .di.Vioeaza: per 2:^o^. , 

Bardiratti GiiisBPp' Airromo, possideoAe. 

Karblli don YncBRao, prevoMo di Laglio, L R. Subeconomo di beneficj 
e chiese. 

Babi don AirroBo, Tice^paoroco di Levuia*,. . . t 

Babthes e LowELii^ ditta libraria, di. JLojodra : /»er 2 CQpie. 

Bblgbri don GarLo^ sacerdote, di Sondrio. 

Bbixati don Antonio^. dofcCore ia legge, Gq9$» di Govi^np,,L R. JDelegato 
pro\inciale di Milano. .(•'•... . / . - 

Giuuo Gesarb, di Milanp* . 

Bbku GioasBtB, .profeaM>re di fisi^a alP. J. R« Universitk 4i Pavia^ membro 
effetiivo 4eU^I. B. Istituio Lombardo nJli scieiVKe,, lettere ed arti, ca- 
Taliere del R. Ordine Awrdd- d^^ SS* .MaiMri%|o..e. Lfizaro. 

Bernasoohi Antonio, chierico, di GoMia., 

Grsarb, capitano, di Ghiasso. 



s 

Bebnasgoni Cost anting^ (j^tor^ in "legale, 4i Cbiasso. 

don Giovanni , saceMtotfe , A fitttdtiHio. 

Giuseppe, chierico, di Corao. 

BiANcm dftiiitaMBATiistA ,J\'iiJ^'io fli S, Doi^Qmb , in'Comt^. ; ; 
don GiAMBATTisTA . cappcllano, di Lezzeno* 



i ' » 



BuiLioTEck QifHimALt fli ' Btr|;ianldu 
co9ii]?iALE di Como. 

Ambbosiana di Milano. 

DucALE di Modena. 

— — DEL coMUKE di Palermo. 

DUCALE di Parma. 

BoLLA AnTONio, aTvocato, di Como. 

BoMBABDiEBi Cahillo , possidcntc, di Como. 

BoNANOMi PiETBO, ascoltantc presso I'l. R. Tribunale civile di Como. 

Bo»FADiNi RoMUALDo , studcnle , di Sondrio. 

BojSiabdi-Pogliari, ditta libraiia, di Miiano. 

BoTtBELw 'pASQ«Aii4, avTOcalo , soriq di Tarie AeadeoMfe^-idi KapoIL ..■ 

R^iAMBfLEA abbttl^ Oon Giuswpe*, di Oomo: -per 3 .(»jk/ei) > • 

BaA^'^^tn Sji^ito ^^ liferajo , di lAitoiio; 

Bresciani MietoEL-t y mer^iilinte.- 

Brum A^tohio, avvocato, di CeMf^ .... ..- i i- 

Vi«i€*N!Bb, di Mbfb^gbo. 



■ f 



t t\\: 



9vPn' k^^^uo)^ negotiflaiie, lA Cbmo. 

. ■ ' ■ ■ . •. . . ■'. i ' • . . 

Caldebini e Comp. , ditta libraria , di Reg^iot per d le^pie. 

Campari Giacomo, dottor in legge, I. R. ConBet'Tarlore deUe Ipoteche ill 
Pavia. ".:".. •.:... 

CababeliIi i^n \^Wm&^ i«kiderdote •^ L R^ Sobffcoiioina^ .(K GbutOi. . 

Care?ia don Giuseppe, di Payia. - > . li , j . • : ' .. ^ i.. 

Cabbebi Luigi Giagomo, agrimensore. 

iHikiktoji Otttt-t^V^o i, 'itgrim^iiBbre' , di Qskwiaak.^^u. /.» .i . 

Casabtelli Cablo, negoziante, di Como. .■-: ^ .) 

GAiri^im Ati^RBA^^-nego^akit^in $€fUiy'di Gonqoi -.i 'i* i:^:; ,.;,. 

Castelli Pietbo, possidente, di Como. . ,;; ^ 

Castigliom com^ CARLb> DttJL^fio^ Odp. M .&/^ dairil^^dfill>Vxili«M deH».Gi)4. 
rona di ferro, I. R. CiambelMbo laUnate^ nienUro.e^bfckiA^o deil'^L A 
l9iU«^ Lbtebiiird^ di'%cien^S:tel'tebe(J0i.aiti,nsoGmiaH»l^aii»d^ 
Academia di belle arli in Milano. . .. • 

Catekazzi Luigi, dottore in leg^vfA^C^otK «K<f6fcilogia.vstQiiaaMy^LS» 
Liceo, vH^^^dkeltbref ddl^l. A.'iGiiHmaO'dl'GdnKK: . • < ^ . > 

Cattaiseo Cablo, dottore in l^geyilie^bro ^ifet<rivo deEM^ fi* ^Istkul^ 

Ceresola don Pasquale, yicario in Como. 
Chatenoeuve Francesco, mercante^ di Lidfl^ * 
C{if^>ttlUM FkANdEs^o, ^ittenbbro "d^P &» R. AdlKliMiMi d'titgroacniae^ d^arU 
' 4« Lilld^a, mae^ttb (li ^kidiea,'di4*et»<Hie delPI. RbiSdMla-elemen- 
tare maggfM^e i^i^totfJe tiiasohite'di 'MU«Wd.- ' iw .r': ; :, .:..- 
CiGALiM luarcliese Agostino, di QdtvtO*' ^ '* •' - :.. i^ ^ 



; I 



GoDAzzA GiovANixi, professore di geometria dMorifcti^a aU>L>R. UnitevaiU' 

di Pavia. 
GoLONNETTi don Macudo^ .L(R.- cenao^^e^ Ptfefetlo de)r{./H. GinjoastQ di 

S. Alessandro in MilaiteL '' <•' '" >...•'■ 
CcMmxi GievAHHi, studebtei^'in^fGaiiio. . ' .! 

GossA nobile don Giuseppb , vice bibliotedsrio* dlBrera^ ptoibssare di pa- 
- leograiia e di dipkumtio*, ip^ia eoriispondeiite delTI.JBl Istiiuto di) 
scienze* lettere ed arli ecc, di Milano. 
CuETi Benigno, diGomb. * ' '._... 

D'^Alberti don Vincenzo^ di OliTone^ieK* s^g^el;a9ib>^l 'Gortvae^ iflemhrd 

delia Societa d'^utilita publica nel Canton <Tiiete^^ «o«ir pc^iiS Ht€ipia.\ 

De Capita:^! d'Absago Giambattista , dottor in legc^e, ed impiegato nel- 

1*^1. R. Archivio diplomii^DD di 'Mikrno. ' •<"' :.-:.. 

De Fioai Fba^icesgo^ professore ordinario di lingua e letteratura tedesca 

deir I. R. Univ«tstU di* Pavia ^ e membra corrtspondetlt^ detl^ h 'JU 

Sociela agt«ai>ia.' •■'• :■ - • '" '' ' • . i ; '> 

Dfit Majno maildiesQ Tos^^^^usnlifiUfittllori; delPI. R. 'Oollegio Ohislievi , 

di Pa^ia. 
De Rosmim nobile Gesarb, di Milano. 

Ebiporio libbario di LiYorvKK '^ f 

EsrsNsoBE della Gazzetta ticinese, ik Lugiano. 

Feist Feder ICO, svizzero. '^ ' 

FiACGADOBi PiETBO, librajo, di Parma: per 2 copie, 

Fischer Febdihawbo, grigi^n<». •- ' 

FoGLiARDi GiAMBATTisTA , Consigliere di GoTerno, di Melaiio n«ll» Sviizera. 

FaAxcEscHim Linof. : « » 

Fbatichi Frahcesco, professore, di Como. 

GABLoVl'brajo, di C0fH0f'/;^/"6*o/;/<* 8: 

Fbanchim Phospero, ingegnere, L' R. ' Dii«etU>Pe generale'dilte piiblichfe 

Costruzioni in Milano. .i.«.i.i - .' • / ,. / 

Fra:«z Giorgio, librajo, di Monaco. ' •' " ' i -' • 1 ^: • 

Frahizi don Giorgio, parocodiC^i'nObtet*'' -'' -i . ' < . * i- . • 

Gaffuri Fbmcb, dottore in medicina e ch»tiyrgia, di Gomo. 

Galli Gio^ANwi, di Brescia. 

Gatcbtti Giovanni, impiegato presso TL R. Tribunale cifite'<KCoHH>. 

Garbeni Antonio, possidente. :'•'•' • 

GArri don Giulio, paroco di Ponzdte/' 

don LuiGt, paroco di Mino][Vricr. - 

Ghbrardini dottor Giovanni, meiabro dflHtivo delF I. R. bfciUHO' Lauvbardb 

dt scienze, letlere e^ afti,^di'MaatoOi ' 

Gunini e FiOHE, libraj , di Torino: per 4 copiex 
-Giovfo conte Prancbsco , CiambeHafWj' <ll 8utt MaestA I. ft. , <java*iere del- 

Y ordine di Malta , deputato nobile delia R. citta di Goiao presso la 

(]on2rresrazione centrale 5n' Miliwio.* •• ^ 





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1. 


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Gongregazione 
GivLiNi conte GfiSABE, irti MiMho.' 






4 

Glvgrlich OiKUEBo, grigiOBcL • 

Grart Geegob, inglese. 

Groxdotva Gio^ANifi q.(^ Gio.^, Uhrajo, di Geilbvt: per .2 copie. 

Gruhelli Pkdrocca, conte Al. Giorgio^ di Bergsrmo. 

GuALZE-rn don Gio. BArr.^ I. R. censore^proTinciale^professorecl^uiiiattila 

neiri. H. Ginnasio di Sondrlo. 
GoicGiARm don Luifii, caiionioo-4;eologo^ profesftore di UuianiU a Eoote in 
Valtellina. 

don Paolo, paroco prevosto di Civo in Yaltellina. 

IsEPFi Benbdvtto^ cherico , di Posehiavo. , . . . : . < 

IsBFPOKi abbate doB Avtosiio. 

Kattee Fedeeico , di Edimburgo : per 2 copie. 

LAifPi matchese Feedinasdo , Senalore gran croce del sacrd aiigettco I. Or- 
dine Costanliniano di.S. Giorgio, ciambeliano e coosigl. iojt attivo 
di S. M. la Duchessa di Parina^ pre^ule. del Abgisti-aio degli slttd| io 
Piacenza. 

LAirriEBi Carlo, di Tirano. 

Latczetti abbate don Alberto. 

LrrTA MoDiGNANi, niarchese £lge>(o, di Milauo. 

ViscoTfTi, Duca AirniNio, di Jlliteno. 

LoRENziixi GiusEPp' Ahtonio. 

LuciNi Carlo, di Casaipusterlengo. 

LuiSETTl GlOACHIMO. 

LiizzA?ii Ambrogio, doltore in medicina e chirurgia, ostetricaute p^i LuogU 
Pii di Coiuo. 

GiAMBATTisTA , doltorc in medicina e chirurgia, di Como. 

Maderni Gio. Battista , Consigliere di Governo, di Capolago nella Svizzera. 

Maggi don Gabtaino, vicavio in Conio. 

Magra Fiora , di Ponte presso £rba. .... 

Maldonati Frascesco, possidente. 

Malimverni Paolo Aistonio, doltore in legge. 

Mapelli don Carlo, sacerdote, coadjutore presso TOspitale di Yimercate. 

MARiriE'm VmcBNzo, canontc^o* . ' ■. ■ , ,. . ' 

Marozzi dottor Emilio, di Pa\ia. - :< t. ; 

PiETRO, di Pavla,; • . . . . , • / ^ 

Martigkoni nobile donna Benedetta , nata Pelosi. / 

Martinez Carlo , possidente , di Como. * , , 

Mauri don Giovanni, paroco di SolzagQ. , . r , . 

Hazza Carlo, ragioniere, :di Coaio. > ,•• 

MazzijCchelli don Basilio, proies&iJ!re''di Teplogia dogiiUiM^^s-.A^l^^iiii^ 
Teologico di Coino. > . ; • ^ 

don Ignazio, pvofosfiK)re, iiel S^oifnario Vescovile di S. AboaijUo , iu 

Como. ... I ....']. 

Melzi ( de' Conti ) nobile Gaetano., 4ii MilftJjio, , .f . . - 

Mekghini Carlo, proiessore neii'I. K. Gi^a^io iJi.CQmo4 . 



ME2fiiii Gioyahni Battista , professore, L B. cenMre^ Gorrettote -airi. R. 

Stamperia in Milano. 
MErfOFBEDo GuGLiELMo, cU Goira. 
MoLini LuiGi, libra)b, dl Firenzek 
MosiTi Anromo, professore di umane lettere nell^I. B. Ginnaiio .di Gomo. 

FaArfcEsco, doUcuPe in matematidtt, di Gomo. 

HoMsuj doiir' GlRto , canonico, di Teglio. mi >./ . ^« 

Moimi aU>ate GuouEtao*' ' - ^ 



• ■ • 



Habpeijj Gaktako. 

Hatta nobile doa GiBBato^.sajcerdote^ di Coxno. . > • .; 

Nessi Pieteo, dottore in legge, professore al Liceo di LodL 
IfoBiu Eeedi, di Pesaro: per 2 copie. 

Hoseda Fasquale, istruttore di sdenze teoniebecommerciali edi.ragio- 
neria, in Milano. 

doD PwT&o , Ticaiio di &ogolo , m Yaliellinfti 

don Fearcesco, pretosto di Piantedo^ in Yaltellina. 

. • i « 

Odesgalchi nobile don Antonio ^ L &• oensore proTiiKdale^prafessoctt-nel* 

n. B. Liceo di Gomo. 
Oeelu Lodoyico. 
OsnNEiij Felice, tipografo-librajo , di Gomo. 

PAGAin Gao. Battuta , ph)fessoi^ nelP I. R. Ginnasio di Bergimo* 

Paoletti Giuseppe, doltore in legge, syizzero. 

Paeegnani Gaspare, capitano. 

PA&BAYiaNi AcBiLLB^iinpiegato pressp ¥L R. Magistrate GaoeraleiQ ML- 

lano- 
Pasetti Gioyanni, dottore in medicina e chirurgia, di Gomo. 
PAsiriETn don Luioi, profesfiOre'netrL R« Gianano ^ Bergamo* . - 

P ASS AL AQUA conte Alessandeo, di Gomp. 
Pateizio nobile don Gioyanni, di Ponte , in Yaltellina. 
Pedraglio don Innocenzo, paroco di Garona ia YaltHlinal • ,....' 
PuTTi don Antonio. . . •. • 

— Guglielmo, ditta libraria,/di FiXeoze*., • •. 
PoLi Martino, librajo, di Lucca: p^r 2 cofie, . 

PoRRO conte Gio^ PusrrRo, Ooiisigliere intimo attual6 di S« M. 1. & A< , 
caY. di 1." classe dell'Ordine. L rus^ -di & Slattislao, .prQ$ident» deUe 
Gommissione centi-ale di Beneficenza e G«$$a 4i Bi^parmjo • di Iioioh- 
bardia, deputato nobile "delh^ proriad^ 4i GOimo preaso la Googrega- 
zione ceatfale in Milano: per 2.Aofti'e. :> i / . . ! 

Garlo ed Alessandro (dei Gonti), in Milano. .'...- 

Porta don Gaetano, paroco di MoJtti'aiioi • .'• , n 

don Giuseppe , pixrfessdre , prefetio .deir L R» Qlnnasio di Gomo , 

socio d^irAteneo di Bergaooto^ eoc. ; . > > m 

PoYATii Alberto. > , 

QcADRi Gerolaho, Ubrajo , di Brescia:. /wi' 3 copie.:^ i : ; ^ • * 

QUADRIO YlNCENZO, BYVOCatO , di Sondim ..■...' i-; 



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6. 

BtndFiiiKr QMAmo^ gri^ne^i « t mo .i . j/ ^ . 

Besniti Giovanni, librajo, di Milano. .«. . »;. . . • ... * 

REZKAni LoDO\ICO.' ,/';': »"'?.. •'!.:••. 

BxxEOLi don Giuseppe Francesco, retlora' MT Ij R.^QoUsgLoi « >prefetio 

'4ldPL B^ Gututeia di SoiwIHol :!; ' • . . . < 
Giovanni, Professore litfiri. ft. GiniiasiOidi Gadidi 



■ " t - fiT^NttELiffri. aire)ocaia^icn'i..nAim.' . i . . ! . r . ': /i 



Rezzonigo don Feancesco, avvocato ^ I. IL GohsigliBr^ 'di Gbvcrha pmsso 
ri. R. Giunta del Censimento del Regno Loiiifaajrdo«-Veiietbf iiip(ar€>- 
sentante fiscale presso la Commissione ilquidalrice del Deblto publico^ 
niembro effetlivo deil'I. R. Istitulo Lombardo di soieiUBe/,<4ettcre .«<K 
arti in Milano, sozio corilspondMId delU 'FaatanlaiMi ilt ]!i«(iolL, eoo. 

RiDOLFi Giusn^PB^. il- . "/ is ...••' , 'i . 1 •>• • • . < • . ' ' . ' 

Rita nobile don Claudio, di Como. 
Etjinoelistea ^ awocatdv^di^CoMteL 

RoLANDi Pietro, libra jo , di Londra. 

Romano monsignor CAHud, lUastriissiaib'.e ii^Ybrciidisshao VesciOvot di 4]le- 
mo: per 2 eopte, .• ' r - . i ' - 

Rosa Gabriele, di Rrescia. 

RiMASVVNii: don^I^iBEKzo^ ppitMso di Lezzeno: 

Rosenthal Francesg*^ Antonio, professore alia ■ cafctedda; Ufaera dl' Ungua e 
letteratura tedesca presso 1*1. R. Liceo di Clemona, 

RossANi Antonio. .(■«.'*■ '...'. ..«,'; ji- • * 

Rossi dottor Francesco, bibliotecario delP I. R. Riblioteca di Brera, meni- 
bro<«iMt^vo dell' L.R« Jstitulb I^iiiibardo di scieaee, leU«r^ ed atti 
in Milano. . . i . \ , . : • . 

RuMi don Nicola, coadjulore, di Dongo. 

RvsoDMf doUnr^MA/'CAOy meniliro dl Tarie . Academie naaioaalL e slranicfce^ 
membro efTettivo deiri. R. Istituto Lombardo di scienze, leltere ed 
arti, di 'ftwrU. ' . • 

PiEVM^HAAtiRii,' 6egr«tano dell- L R. Acadeniia di belle arti, e pro*- 

fessore di esletica, in Milauo. ^ 

Sacchi abbale didvi GiiisitppE. , ' '< 

Sandretti Carlo, studente, di Gomo. '^' 

Saracineschi nobile Ulderico, di Antignate. 
Sartorio Michelb , professore, "di Milano^ 
•S^ALiMl I'rancisco'^ iDgegner^^ardiitetto^'di Gen«tr»rfo» 
SciiuMtAA ANtoim>, libvaja, 4i Velifezia: pe/* 2 capie, 
5crAR4FbNr%KdBfns6, JK Berbenno^ 
Scmu^Airk Carlo,' librajo, 4i Torino.: per '2 copie. 
Segola Pietro, segretario delPI, R. Tribunal© civile di .Oomo. 
5enardi Lcigi. .... 

SiLVESTRi Giovanni, librajo, di Mitano* 
SociBiA LiRRARrA PoNzoNi^ di Venezta : per 2 copie. 
Solera Francesco, dotlore in leggc, regbtralore prasso TL R. Tribunale 

civile di Como. 
SoMiGLiANA nobile don Giuseppe, di Gomo. 

Spalla Cesare, di Gassono Spiivola. ' '* 

Spaltini GiAcoMO , dotlore in legge. ' . • / . . i • 



7 
Spikola Lcigi, farmacista, di Dongo. 

Stampa Paolo, dottore in iegge, deputato provinciale di Gomo. 
Stella Tedova di Artotiio FoaxuTrATo, e Giacomo figlio, ditta iibraria^ 

di Miiano: per 2 copie. 
Strozzi DoMEXico, di Milano. 

Tapteh Ferbihaxdo ^ di Goira. 

Taroki don Melchioeee, canonico. 

Tatti Feaiccesco, I. B.. Yice-Delegato di Sondrio. 

Teivdler e Schepfer , libraj , di Vienna e Milano : per 2 copie. 

Tekekti Telesforo, librajo, di Milano. 

Tn»OGRAFiA della Stizzera iTALLkKA in Lugano. 

Trahariiii LuiGi^ scrittore presso T I. R. Ti ibunale di Sondrio. 

Tr AT ELLA don Frascesco Maria, prevosto di Giubiasco. 

YiAifi Prospero, professore di nmane lettere nel GoUegio israelitico di 

Beggio. 
\tYiA7n don GosTAiiTiKo, sacerdote, di Gomo. 

Wolf Ferdiiiyaiido Giuseppe, cry. del R. Or. francese della Legion d'^onore, 
membro di yarie Societa ed Academie scientifiche , addetto air I. R. 
Biblioteca di Gorte di Vienna, ecc. ecc. 

Zaffraih don Garlo, preyosto di Tirano, vicario foraneo, I. R. Ispettore 

delle Scuole: per 3 copie. 
Zavreccari Airroivio, libra jo, di Padoya: per 2 copie. 
ZABfom don Alberto, canonico, di Sondrio. 



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• 1 



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AL NOBILE SIGNOR 

ALESSANDRO PORRO^' 



Pensai moHe volte qnaiita utilita verrebbe da un Vocabolario de' 
dialeiti di Lombardia, e di tutta Italia, che notasse le derivazioni delte 
parole, le ideiiticbe e affini di lingue antiehe e noderoe, e le aeoom^ 
pagnasse de' piu antiehi esempi cbe d forniseano le pergamene medife 
e le opere a staQipa. Impresa dificile , , aUa quale 6 iieoessarto il con- 
eorso d'uno atudio^o almeno d'qgoi cilta, eai sia commesso di raced- 
gliere le veei partieolart alia sua provineia. Ni forti ingegni e versatr 
negli sludj delie lingue ei maDoano, aolo la lore cooperazione e ith*^ 
poasibile ad aversi senza rimpuUo di persona autorevole, che li unisca 
in questo volere^ e soprintenda al lavoro. Meotre ci giova sperare, cbe 
il diletto d'illuslrare il niatemo liiiguaggio, e Teeempio di tanti dotti 
che in Francia, in Inghilterra e in Germania si danno a atodiare f 
partieolari dialetii , sia per eecitare ancbe i nostri a fare profondo stodio 
dd proprio, e con quei sussidj e quei proeedimentt cbe eondussero 
nei nostri di la lingoistica a si splendid! progress!, io ardisco, animata 
da lei 9 stralciare un breve frammento (2) da un Vocabolario dei dia*« 
lelti delia nostra cittii e dioeesi , che impvesi a compilare piu per mo* 
sirame ad aUri Timportanza, che per confldenza delle mie forze. 

Ancbe in Italia » gia Quo dal seeolo xvii, si presero a compilare 
Yocdwlaij di qoesto o quel dialctto, piu o meno copiosi ed acourali , 
fra i quali il Vocabolario Milanese^^ltaliano di Francesco Chenibini me- 
rita particolar commeadaaione. L* intento per6 dei compilatori fu so- 
pratutlo di giovare ai men dotti, con suggcrir lora i vocaboli e modi 
della eomune lingua italiana , percbe sapessero parlarla e scriverla 
pia age volmeate ; nel ehe ci prestarono ancbe V indirelto servigio di 
conservare molte voei^ cbe nei suecessivi tempi, seadute dall'uso, si 
sarebbero senza aleun ricordo perdute. ' 

Jl Voeabolario generale dei nostri dialetti sarcbbe ora e net tempi^ 
futiiri un prezioso nionumento della nostra popolar favella; la quale 
se non ebbe la sorter dresser usata nelle nobili scritlure, nei parla- 
menli e nei tribunali e nei pergami , e pero varia , sonante , virile , 
copiosa, con modi e voei di grande cfficacia, e fu adoperata ncHc 
festcvoli poesie con tuUo il sapore ond' e capace una lingua. 

Non e mia mente cbe i nostri dialetti turbino il vaslo regno della 
lingua eomuue d'ltaiia; che aozi questa.vorrei e pio diffusa ncllepra- 



VI 

Yincie, e studiata con fid meclitati i)rinct|)j. (jhi ci6 presumesse vor- 
rebbe ricondurre a nuova barbarie queste terre ^. sicch6 gl' lialiani fra 
loro poco s'intcndessera ; e si distriiggef^se il solo oomune vincolo, 
che fa di tulti una famiglia. Ma tuitavia abbandonarii al solo uso del 
vulgo, c non trarne quel luiai die possiamo, e un disprezzare le do- 
mesiiche dovizie, e non voier ch'esse abbiano condegna parte nei pro- 
gress! general! che fa la linguistica in tutta Europa. 

On tal Vocabolario gioverebbe talvolta a mostrare la derivazione 
d«Uevoci italiane, e a stabilime !l vaiore primilivo, eol riscontro d'al- 
Ire de^ nosiri dialetti. Per verita quanto a' radical! potremo poco pro- 
fiUarne, poichi, quali ora li parliamo, souo troppo Ionian! dalle ori- 
giiii loro ; e le radici meglio si rinvengono nelle lingue madri y come 
quelle cbe sono il fonte priocipale dei dialeiti stessi. Meglio ci pro- 
fUtera per V intiflia inteliigenza delle parole ; e queato vero sark ma* 
uifesto a eh! legga !l noslro lavoro. Qui ci bast! notarae aknin esem- 
pio. — Favilla pel Forcellini vale y in primo suo signifieato , 'cenere » 
fiUigincy pof mniilla di foco sMo cenere. II Vocabolario Italiaiio (8) la 
definisee parte mimlit^ima di foco. Veramente farilla ramnienta il greco 
(fc9JAv (faoein), splendercy del dialetto eolico, cui tanto e simile la lingua 
tatifia; e in questo anlico s^;nificato varrcbbe, tcintilla luminosaj firam* 
m^nto tntmito di foeo vioo, Appunto !n questo senso i Bormieei dieone 
f4lia y voce ehe rioorda aubito quella greca radice y e il gallese ft^vz ^ 
9plendor€. E nello stesso senso usarono questa voce alcutii scrtOorl ti>- 
scani del trecento; t Dante, nel veatesimo del ParadisOy ehiam& fa- 
ville quelle particelle di fuoco minutissirae che scoppiano talvolta da 
ciocco acteso. Vedesi da ci6 cbe ben defioi la vo«e il Tommaseo quando 
scrisse y ehe favilla riguarda lo splendore e I'ardore , e cbe faTille escono 
daila pieira foeaja. — Zangolay nel Vocabolario Itaiiaao, vien rilsrHa 
airarabo »egity Becchiontj derivazione ehe appena pu6 essere^ammessm. 
Zosoffola nome dkllo stesso amese in Valtellina , ha* in se tutte • le 
apparenze d'esser forflliaia per imitazione di suono, oosi bene esprfme 
il diguaxzar della crema nella zangola. Essendo questa voce idenllGa 
di signi/ieato y *e prossima di suono air italiana , :dobbiaiiio inferirne^. 
cbe. questa pure sia nata per imitazione come quella; ed indltre vi« ^ 
vendo la vornacola tra antichissim! popoli pastori , par difficile che it 
neme* d'un islnimento pastorale si antico e si vulgare abbiano i Val- 
teilkii potato ricevere di Toseana. A comprovare Taddolte derivazione, 
ricorderd I'altra nostra voce veroaeola zambotdy dibaUtre in f)aio iiquori^ 
e la castigiiana zozobrafj ugitarsi nape tra finUij tutte vodi che ap^ar- 
tei^gono al fonte imitativo. — Nel eommento di Paolo Costa al verso di 
Dante , Inf. VI : 

Quando ci sodrse Cerbero, il gran vermo, 

leggesi : c&cosi viene chiamato questo demonio, forse per la simiglianza 



VII 

die ha il serpe c6i venue ». Ma il tra^lato impiecolisce V ininii^siM del 

fiero demoDio. Ord in molte terre di ValtelUnii cbiamasi tertne^ e verem 

eon Home propria ogni serpe. E cosi s' fllusira il eigiiiiieato che Dante 

dovette avere di mira in codesla ptrola, quando non si vogiia dis* 

eredere I' alia sua inente poelica; e ii gran vermo soona, ^coudo i 

aioiboli erisiiani {Jpocal. XX), il gran serpenie, Vantico dragotie, VaMf 

9er$ario di Ditk. Ne ad altro pote aver la mente il soauuo Poeta, nel 

eanto XXXIV deWInferno, nominando quel vermo reo che col suo gran 

eorpo fora it mondo. Ne altro eoneetto ebbe Fra Guittone, quando eantd; 

Vergine pura che fosU poescnle 
Speuar la fronte al fiero verioo e reo. 

Dove e manifesla rallosione a quanto e detto nd Genesis che la donna 
fichiaecerebbe la testa al serpeute tenlatore, cioe al dcmonio. Si h 
dunque ben verisiotile, che vermo per serpente e voce antica iialiaua, 
viva aneora in Valtellioa; e fu gia u$ata da Dante, e da aliri prioia 
di lui. 

L'iovestigazione delle origin! delta lingua italiana.fu itUrapresa coa 
ni^e inlenlo e con qualche anapieeui da Ottavio Toaelli , nia c^o e^lo 
iaeffieaee, perche segui troppo una sol$i guida, eapeisso fallace, quale 
i il Bullet » e tl prineipk^ di riferire a eeliica origine tutte quaat hi 
voei italiaoe. 11 Bullet registrd anche piii yoei, che. i aeguenti tM)mpi« 
latori di Yocabolarj celtiei uqd riconobbero tali, e uon registlrarono } 
e poaseduto da celtomania , a' Celli molte ne atlribui che esoi ebbero 
vieeversa da' Latiui, ed altre cbe Geiti e Latinl ebbero da plu rimoto 
stipite comune. Pero al Toselli devesi lode d'aver nieaao fuori di dubbiii 
alcnne verita ssU'uao ddla lingua latiuanelle proviocie. romane, e 
aulla ftkvella de' popoU eiaalpini al teaipo delta roroana idomaaauQipoi 
d'aver cbiarito, che non solo. dal greco e. dal latino, n«a mpllo aur 
eora da altre lingua si devono ripetere le ori^ihi delia noal^ra; e.dfar 
vere illuatrato piii luogbi di Dante coi celtiei dialeUi, e jspar^nuqva 
loee in qu/esta materia. Altri con piu sicuri principj, eon piu va^o 
apparato di studj e. di lingue^ che egli non ebbe, e con migliore ^ 
maggior suasidio di vocabolarj e di grammaticbe, contiouera Timpresa 
diCBeile da lui solamente tenlata; che i)er vero i iavori di MooQgio c 
di Ferrari appena meritano alcuna mensione. 

Un Vocabolario fatto nel modo che io dissi, proverebbe, che molU} 
voci le quali si giudieano trasportate dal toscano .dialello nel corpo 
delia lingua eomnne , e altre non poche segnate nei nostri Vocabo- 
larj come antiquate, vivono di propria vita in aksuni angoli d' Italia 
e nelle valli alpine, e suonano tuttodi sul labbrp del montanari; cbfi 
alcune di quelle le quali stanno ne| Vocabolario senza esempio , e si 
dieoDO d'uso, furono adoperate anticamente. da scritlori mmiicipali nel 
lalioo barbaro dei loro tempi, o in quel btt^tarduuie.di linguqi, ch'e 



Till 

uii miscuglio di latino , di vernacolo e d'italUmo. B qui gioia avv«r«- 
ttre f che tra le voci registrate nel Vocabolario Italiado , ' aicofie aonii 
anUquale, e vero, neH'oso del nostro popolo, ipa in seocrii addiekra^ 
e prima ohe la lingua italiana preyalfesse come faveila regolape , gii 
fra noi erano d'aso popolare. Vedo che per pochi esempi, e oMlti po- 
trei allegarne , non si pni mostrare la cosa abbastanea , pure non sarii 
del talto inutile produrne aleuno. — Fratta sta nel Vocabolario sensa 
Gsempio del suo aignificaio primitivo di siepe e muro divkorio'j' e vi 
sta negli altri significati coo esempi di soli autori toscani; e vi sit dice 
derivata dal greco. IVIa nel suo primo significato leggesi piu voile negli 
Statuti comascfai del secolo xiii, e in aitre seritture d'aitre terre no- 
sire ooQ segni evidenti d'uso popolare, come 6 tuttavia nel bellinxo* 
nese (4). Un nostro statute munieipale deirarino 1318'pTescrfvec lum 
debeat fieri aliqua cessa^ vel murusj ieu fracta'.vel fosgatunij e ,nefj& 
8latuti novaresi a- stampa (p. 46S) e un ordine de fractit non fadendii. 
Ne la credo a noi venuta dal greco, benche identica di suono e di 
senso si trovi net greco $ ma voce italiana antica, perehi grirlaridesi 
e Caledonj eolla cui favella il nostro dialetto ha non di rado affiniUi; 
dicono {raigh il murof diworiaj VorlOj la frangia ^ ed ha la radice nel 
sanserilto. -*^ Ratto per veloce i net Vocabolario con piu esempi di 
scrittori toscani , e moltt possono credere che gl' Italiaiii abbtano qoe^ 
sta voce rieevuta di "Toscana. Bssa invece era in Gomo popolare liel 
mille e eento. Una barca da guerra , di quelle del nostro lagb , i Co-" 
maschi di quel tempo ohimiavano Ratto per la sua leggerezza. PoetmA 
del Cufnano^ verso 4441: 

Sed lepior ratis una minor , , . eui fuerat nwnen Mattus. 
Ora i voce dal nostro vulgo ni nsata ne intesa. B penso non siaei 
venuta per Iraslato dal latino raptim, ma la giudico nostra, e antica, 
e cellica percbi nelP irtandese reathy e correrej reatha^ conaj e nel 
gallese rheiiy andar t^cfooe. *— Conirada nel proprio signifleato e nome 
generieo di paese, o abitato quaiunque di piu case. II Vocabolario 
anche qui cita soli esempi di scrittori toscani e antichi. Ndt'iiso 6 voee 
della poesia e della scelta prosa, non mai dello stile famigliare, nA 
popolare, credo, neppure in Toscana. Invece in Val Maletico, e in pi& 
allri luoghi di Valtellina, o in alcuni comuni del nostro lago d voce 
corrente, e que' valligiani tuilodi chiamano contrada ogni casale o 
grosso quartiere di ease d' un comune , e contradella un gruppo dl 
poche case sepairate dal comune, quelle che alcuni dtcono con brutto 
traslalo frazime, 6 voce , con poca differenza di significato , proprid 
deiringiese, francese, spagnok), leutonico, irlandese, e italica antiea.» 
Le istorie nostre ne sarebbero illustrate quanto a certe cose e cd«* 
stumanze antlobe, e talvolta andie la istoria civile e naturale di querte 
terre. E provato ehe le Ungue, siecome io state naturale dei'paesi. 



sono in niMiqanxa di doctUDenti scriUi, e di tradizioni oraK, le sole 
seorie ohe possa avere V iataricb neiroscurita dei telnpi. Son» le pa^ 
role coiDe qoei massi erratici sparsii qua e la mi ooslri canipi , testis 
noni ai seeoli d' un' ianneosa forsa cbe li divelse dalle rapi native, 
e li laiioi6 lonlaoo. Quaodo le istorie tacessero, baaterebbe studlare i 
iiostri dialetti per sapere quali papoli oei tempi antichi abitarono qiie« 
ate regioni. I piu dei noq^i pruprj delle noaire terre , dei monti e dei 
fittoii solo oelle reliquie dei eelUci diaietli possono avere una verisi- 
mile inlerpretazioiie ; e il riseonlro di gran imniero delle nostre vod 
vernacole eolle favelle degii Armoriei e dei Caoabri e CaledoDJ e Iv* 
landeai, ei attesta, cbe dopo le gmndi ioomlaziooi del globo, le orde 
di aelvaggi o di paslori; e quegli liisubri t*d Orobj e Aborigeai di 
eai si poeo sappiame, e cbe primi qoi oapilarooo, e vi posero i pria^* 
eipj della vita soeievole , avevano indubilati vincoii ooile geoti oeltiche. 
II patriinoDio della liogua italiea for^e ne aarefabe aee^e^ciule; per- 
cbe gli serittori in eerte particelari aiaterie. potrebbero pareanieote e 
discrelameole vaiersi di modi e voei noatre significative, belle, gen* 
tili, di forma e suono italiano, opporluoe o neeesaarie ad eaprimere 
eerte eoae, o cerli loro accideiiti e sinsooiarila, ehe aoeura nella lingua 
comuqe vocabolo proprio nou banno. tiia . fio dal leaipo cbe cfuesla 
eomini^id ad avere uso vasto e regolare, insigni ingegnl toscani mo- 
strarooo col loro esempio, e talmio anobe col preoelto, ehe e bene 
talvolta ricorrere ai dialetti d'altre parti d' Italia. In ordine a ci6 le 
dottrine di D^iite sono divolgate, ne fa bisogno rieordarle. Maaaranno 
sempre memorabili quelle parole del Barberioi nel Begginumto delte 
dornie: 

E parierai sol nel vulgar toscano> 

E porrai nieseidare 

Alain vulgare cooaonante iu eaao 

Di que' paesi dov' hai pi£i uaa^Oj 

Pigliaiido i belli^ e i nou belli laseiaodo. 

« 

Dalle aae opere, e d'alcun altro anlico tofcano, venni perei6 seeglrendo 
qualebe eaempio di voei e modi a noi proprj , e secondo la vivenle 
nostra pronuncia , leggendosi nolle sue poesie odaaib per adagio ; on* 
per mnche; bo per kaoe; ca per eota/ ca per capo; eo/da per calda; 
eomenn per cfmrii^da; cnma per «6Artatola; m per lae e per mnoj 
W per il; in delta per netla; In' per Im^ mo per a^a; tUa per o$$e9$aj 
maw per ramej so per iuoj irexxa per trec€ia (5). Non vorremo lo- 
darlo d'aver tutle iisate codeste voei, o provenzali o nostre ob* el le 
eredesse; ma neppure oseremo riprenderlo, dacehi a sool tempi non 
era abbastanza fermato Toso della lingua, ed altne poi meno o piJL 
ielicemeute egli presc e dat Provensali e da'uoi. 

II CaatigUooe , noa toscano, ma serittore digbitoso ed eleganlo, 

Moim. Foe. Com. b 



« 



r h 



X 

di^e che d«i vocaboli ebe fuori <i> Toseana si usano, sUmo tfaver 
ixrtutb ragtorievolmente usare scrivendo qaelli che hantio in se grazia 
t)d ele($aoza nella pronuncia, e son tennti cumunemente perbooni". 
E quesio praticarono presso che tutti i piu accreditali scrittori italiaoi, 
ison toseaiii, tra cui ci basti noinlnare Annibal Garo , Paolo Segneri 
c Barioli Daniele, ohe soli pici mila vocaboli forniscono al Vocabolario 
Ilaliaoo, de' quati gran numero non sono del toscano dialetto. 

Gol nostro Vocabolario si correggerebbe i! Griossario della barbara 

iaiinita del Dufresne, il quale talvolta, non meno che i saoi conti- 

nualori, come natoraioiente ignaro dei nostri dialetU, cadde in aperti 

errori.. Tolga il Cielo , che mi ardisca dir parola contro il merito di 

quei dotlissimi; ma indicare solo iriiendo quanto pure da questo lato 

imporli conoscere i nostri dialetti;' onde riporterd per moslra poche 

voci da loro intese fuor di proposito. — Dofresne, alia voce sbadagio^ 

eila il segiiente passo: cumqtie in os ilUus de aqua S. Franchae fuisset 

injectaj non retmiiit earn, sed enormiter projecitj quomqtie cum ttno 

sbiidagio camptUtum fuit os ejus apertum stare, B soggiunge il dotio 

tiomo: quasi sbadigliasse ^ perche sbadaglio per gl'ltaliadi vale sbadiglio. 

Ora cio riesce errore nuinifesto; poiehe qui s'iotende qualunqne cMa 

per tener^ aperta la bocca^ o per appunUHare i laii d'nna fossa j che i 

DQSiri dicono tuttora sbadagio o sbaggio. — I Padri Benedeltini alia voce 

panellusj riportano la Statuto vercellese, 7. 483: Olearii capiani de 

fjfualibet pilata olei^ quam fadent exstraneis personis, denarios sex pap. 

et non tUtraj et panelli remaneant domino: e spiegano, che panello i 

lo stesso cbe Jiaciola o tedaj mentre panello e voce uaitatissiaia in 

tulte le nostre provincie per indicare le stiacciate de' semi , sprema- 

lone che sia I'olio col torchio; ed ha legillima appartenenza alia voce 

pane. — Alia voce pezium^ riferiscono uno statulo in cui si legge' 

tina doarum peztt, tino con doghe di j^eccia (pinus pkea); e sospettano 

che pezium sia il medesimo che pisetloj e non potevano interpretare 

peggio. — Alia voce roncAti^ citano piu esempi^ e spiegano roi;>Oj spi^ 

ueios e i ronohi sbno quelle pendici ridutte in gradiuaie erbose, o so- 

sienute cOn muricciuoliy e piaiitate di viii; che con tal name si. di- 

notano in tulle le terre vicioe alie Alpi. La qual voce, come aloun'al- 

tra, noo fu bene iotesa neppure da Ottavio Toselli , benche loknbardo^ 

forse perche non usata suU'allra riva del Po. Lo stesso tilossario ne 

verrebbe accresciiito di gran liumero di voci. Parte non piccola delle 

antiquate, o ancora viventi de' nostri diaktti, gia vi si legge; ma parte 

non niinore vorrebbe esservi aggiunta. 

II medesimo dicasi delle altre lingue affini e sorelle della nostra 
italiana. Non si arrivera mai alia plena conoscenza di ciascana di esse 
se non col ricorrere a tutte-, e insieme a' rispettivi dialetti. Questa 
verita ebbi piu volte occasione di osservare. Ne addurrd almeoo un 



• » 



•^*" 



csempio. Giovanni Galvani, rifiortaU i dae segueidi versi ' provenzali 
di GugUelmo di GabesUing: ' 

Joglar pai, e pree no fie- triex , ' 
E canta *l 9er$ a nios amiexj 

COS! ii traduce: GixMare vaj e pregoti non fintrichij E canta 7 verso 
a miei amid. Avvertendo di aver tradotto letteralmente , beiiche ii 
tricar de' Trovatori valga ingtmnare e ricordi il tricae dt' Latini (6). 
La sua interpretazione del tricx e errata. Net nostro tiiatetto e voce 
eorrente trigdss per soffermarsi o indvgiarej e siam solili dire, quando 
vogliamo ehe alcuno vada in fretta, e non frammelta indu^i : pa e no 
te triga^ cioe, pa e non t^indtujiare. E questo appunto il poeta iDlese 
dire, com'e naturale, pcrche Topposto di andare, e soffermarsi. Quanio 
poi alia derivazione di questa voce veggasi il mio Vocabolario. • 

Lo spoglio dei libri e delle pergamene dal sesto e settiino secolo 
io qua, per tullo il medio evo, porterebbe non dubbia luce alia que* 
stione se la presente lingua sia o no, almeuo nella somma e nefla 
tessitura, anteriore alle invasioai barbaricbe, aiizi airimperio dei Ro- 
mani. Una verita di fatto 6, cbe leggeiido noi nel Glossario della bar^ 
bara latinitji, v' impariamo ebe nell' ottavo, nono e decimo secolo si 
seriveva in Italia , Francia, Spagna ed anche altrove , in un tale latino, 
eh' era pieno di voci non latino, ma proprie de' oostri vulgari itatici, 
di eui molte si'usano anche oggidi; argomento che per siffatte parti; 
le lingue popolari di Fraiicia, d* Italia e di Spagna, erano piu 3imiU 
tra loro cbe adesso nqn sono , e derivavano in gran parte da aniica 
lingua comune, ma diversa dalla latina. Le poesie castigliane, pub- 
blicate da Antonio Sanchez, del secolo xii e xui, e cosi le antiche 
prose castigliane pure del xiii e xiv secolo, ci forniscono una.chiara 
riprova di questo. Molte parole e frasi incontriamo in tutli coiesti mo- 
numenfi della lingua castigliana, ora anliquate nelKuso degli scrittori 
spagnoli, e generalmente non piii usate dalla nazione spagnola, e non 
intese , che pur sono della nostra lingub viveuie, e per noi pure an- 
tiche, altre vi leggiamo usate g\k da'nostri scrittori del trecento, c 
di cui da secoli abbandonammo Tuso; ed altre finalmehte tulte del 
nostro dialetto. Parole antiquate, ho detto, e generalmente per gli Spa- 
gnoli disusate, perche veramente non poche di esse vivono ancora in 
aleune terre di Spagna. u Molte di quelle, che regislro per antiquate, 
(disse il giudizioso Sanchez, in una sua nota alle poesie di Gonzaio 
de Berceo) sono in uso in parecchi angoli delle Spagne, i cai abitanti 
eonservano gran parte del nostro antico idioma. » Ma avendo il San-. 
Chez uotato in quelle piii voci limosine, francesi, italiane, non risali 
piu indietro, e contentossi dire: anon e lecito affermare, che i Casti- 
gliani le prcsero da quelle iingue, potendo' anzi essere stato fl cbti- 
trario m. Vive anche oggidi neUMnterno delle Asturie il dialetto BabUy 



Xlf 



che vi 81 parl6 nel medio ei'*, coti tUiianisini , cK cut alcani si tro* 
vano nelle citate antiche poesie e prose. Da quesle^ e dalle Pariidass 
mi giova scegliere alciine veei tm le aioUissime, le piu non di origine 
lalioa , e qui trascriverie io prova' di quanto bo asserito. 



'oce culjgliana antiq. 


Ilaliaoa Mats. 




Voce casttKliaaa aaliq. Ilaliaaa tttala. 


j4eenHar. 


Aoeeimard 




Facienda. 


Faocenda. 


Adie890. 


Adesso. 




TDUia. 


F4>Uia. 


Allora. 


AHora^ 




Fontana. 


Fontana. 


AndidUron. 


Andaronb {a)i 




Garzon. 


Garzonc. 


Ardido. 


Ardito. 




Gelada. 


Gelata ($U9taiiti90 ). 


Attender. 


Attendere. 




Guarir. 


Guarire. 


Avallar, 


Avallare. 




Guisa, 


Guisa. 


fiatieor. 


Batticuore. 




Maleazado. 


Mascaizone. 


Batir. 


Baltere. 




Maleneonioso. Malincoiiico. 


Befar. 


BcfTare. 




Marido. 


Sitiarrilo. 


Bestion, 


Bestione. 




Morter, 


MalU. 


Bocada. 


Boccala. 




Pro. 


Vrby^eio^ Profifto. 


Brenconia, 


Bricconeria. 




BegaieU. 


Rigagl^o. 


Catar. 


Guatare. 




Bemembrar 


Rimeinbrare. 


Celar. 


Celare. 




Mima. 


Rima. 


Cefpo. 


Ceppo. 




Boberio. 


Bubaria. 


Confuerto. 


Conforto. 




Buciada. 


Rttgiada. 


Connociente. 


Conoscente. 




Soiornar. 


Soggioniarc. 


Contrada, 


Contrada, tied Paese. 


Testa. 


Testa. 


Cardoio. 


Gordaglio. 




Tost. 


Tostd. 


Cossiment 


Accogiimento. 


1 


f^entar. 


Inventare. 


beporiarse. 


Diportarsi^ cioe Spassarsl | 


Fusco. 


Vosco. 


Depiedo. 


Divieto. 




Uzon. 


Uscio. 


Einenda% 


Ammenda. 




ZampuHelo 


Zampflk). 


E$eofnbrar, 


Sgombrare. 








Vocft catliglMoa »QtiqoaU. 


Italia 


na corrente. 


Lonilkjirda rorrrnlc. 


Capelin 


or. 


Sortadic 


lappcllo tondo. 


Capilina. 


Careto. 




Alquanto 


caro. 


Caret. 


Coiro, 




Cuojo. 




Coiro. 


Desconseado. 


Discpnsig 


liato. 


Desconsejiia. 


Femo, 




Faeoiamo 




Femm. 


GoUin (}egg\gogliny 


Porbetto. 




Gognknn. 


Golpe. 


4 


Volpc. 


r 


Go^. 


Grant. 




Grande. 




Grant. 


Librar. 




Pinire. 




Libii. 


Metudo* 




Mes8o. 




Metdu. 


Mincal. 




Mi cale. 




Minciill (6). 


Selmana. 


Scttimans 


I. 


Selmana. 


Siet 




Sede. 




sa. 


So. 




Suo. 




S6. 


To. 




Tuo, 


k 


TA. 


Toaia. 




Toaglia. 




Toaja. 


Fenzudo. 


Vinto. 




Vengiuu. 



(a) In alcune terre di Toscana andiedi per amtm k Toce d' uso. 
{b) St usa in qualche comune di Valcuvi^. Allrc di qucstc voci sono special! ad alcuni 
paesi lombai-dS. 



XI It 

Le vod te It^si conmni &lle dM lingtte itatlta e «9BtigltoDii . o a'lotni' 
dialelli, che non pfoveogono dai latitio, sonom grati mimero. La piho- 
veottile del secolo ^n e xm i atioh^easa iviolio vicina alia nostra, come 
pud vedere chitiiA]ue^ non dotto.in qnella, dk udo sguardo ai fram- 
menli di poesie provenzaH stampalf dia Giovanni ^alvani, e atie sue 
tradinioni ietterali. La cagione ne e matiife^a. £ ^ruas! eerto , che 
avaoii la dominadon rcmiana si parK^ attche in Provenza ima tihgua 
somigiiante a quella dtelta G/^Vlm Gi^pina ; e Priovenea confina ton noi , 
e non provincia nia parte d'ltatia merits di essere dtiamaiti da Plintor 
il veeehio. Spagna per rinvasioiie dei Geiti , cambiato rautico nome, 
si chiaiii6 Oeltiberia. La prossimitji delta lingva francese cotia nostra 
si ravvisa subito anehe nei priaii monumenti che d! essa si banno. H 
Gibdin, net soo IMtionario^FranoBse-EUmologico » riporta il seguente 
passo in lingaa francese dei secoio ix: 

Noi Jope wnnt quandiHi qui nm estam 

Dm gran foUda per fMedat parlam, 

Quar n9 nos membra per €Ui vipti eeperam. 

Qui nos soste tan quam per terra annam. ; 

Et qui nos pais que no viurem de fam. 

Per cui sal^esmes pet pur tan quell tlamam, 

Che suona in nostra lingua > tradolto alia lettera: 

Noi giovaai ooiuim fini^bi qui nei ftianoi . 
ni gran foUia per follezza parliamo; 
Perchd non ci membra per cui viyere speriamo; 
Che ci sostiene tanto quanto per terra andiamo; 
E die noi pasoe, ohe non moriama di fame; 
Fer cui d salviama per pure tanlo qneilD cfaiamiano. 

Quasi tuite le voci e frasi di questo prezi'oso frammento sono co- 
Bioni alle iiiigue castigliana, ilaliana, provenzale e francese, ebencfae 
di serittore francese^ pare piu tengano della nostra HngUa che delta 
sua. Qai vedetii a%mam^ anHamo, tanto simile atila voce comasca nd, 
aniarej e nemmj andiamoj e clamd per domandare, in comasco damd^ 
ed in italiano cAiatiiare. li aeoondo emidtichio dei ptoultimo verso, 
solo cbe an poeo si mati rortografia 6osi: ehe no moeurem de f&m^ 
i pretto nostro vernacolo. Gf6 si eonferma anche collo studio delta 
lingua valaeca (7). Francesco Oriselifii, ohe la oonobbe molto avanti, 
vi notd molte voci italiane; molte particotari ai nosM dialetti , e ta- 
hioe, che noi diciamo qai eontadinesehe; il cbe fa vedere cbe at tempo 
di Trajaiio e d' altri imperatori romani , quando in Daeia f urono tra- 
piantate nuaerose colonic d* ogni parle dell* Imperio , si parlava vuN 
garmente una lingua in gran parte diversa dalla latina (8). Avvenne 
anehe a me di notare alcune vulgaritk nella lingua deiralta e bassa 
Engadina , e degii altri paesi elvetici che parlano il romance. 

Per le eose dette apparisce, cbe hanno ben torto i noatri puristt 



XIV 

qaaodo cosi facilmente riprovaDo oga' introduzioiie di voce dalla Ifo- 
gua frmcese, o dalle altre lingue sorelle, quasi quesle noa ave$9ero 
grange somigliaDza tra loro e coiDUoanza di voci , e comuoi nella gran 
parte i lore priocipj. Ma col Vocabolario che dico, verrebbe chiarito, 
cbe molte voci credute moderne, o nella nostra favella introdotte da 
novatori, sono invece molto antiche tra noi, e italiane, come faUare 
per rompere j spezzare j manutenziane j riattare j firmare ^ accessiare , 
sovrimposta , tornatura j ed altre le quali o vivono da tempo antico ia 
terre rimote delle nostre Alpi , o s' incontraoo in antidie scritture 
italiane. 

Sarebbe finita la questiooe antica e sempre nuova , se la lingua ge- 
nerate d' Italia debbasi dire itaiica o toscana. Nella quale un numero 
infinite di voci e frasi vedremo essere comune patrlmooio avito di tutta 
Italia, e non piu d'una che d'altra provincia; ansi molttsaime.easere 
non meno nostre che francesi, spagnole^ provenzali; altre essere spe- 
ciali di questo o quel diajetto, le sole desinenze in vocali essere dei 
dialetti della Toscana, della Yenezia e di tutta T Italia media e meri- 
dionale. Le voci della nostra lingua special! al toscano dialetto si ri- 
conoscerebbero nel Vocabolario Italiaoo in quel poco numero che sono. 
Le fiorentinita come le tante dizioni speciali di questo o quell' ailro 
nostro dialetto, la nazione costantemente ricus6 di ammettere nel corpo 
della favella. Moiti vorrebbero che la quistione presente fosse per sem- 
pre sepolta neiroblio, eome quella che non promelte veruna utilita. 
Dicono che e gia decisa col fatto , perche fuori di Toscana si stam- 
pano Vocabolarj accreditati^ copiosi di aggiunle e di voci avvalorate 
solo dalFuso che se ne fa in Italia; e moiti scriltori non toscani, sono 
ricevuti conquesti a fare autorila nel fatto della lingua. E aggiungono 
che TAccademia e un tribunale senza clienti, un governo senza sud- 
diti , e non. vive piu se non di nome , perehe nulla fa , e il suo bu^ 
ratto da un secolp .^ in riposo. Ha nientemeno la contraria senteoza 
caldi propugoaJLori; ragioni per Tuna e Taltra senteuza si dissero e 
ripeteroQO senza fine,' che di piu aoa si pu6; rimaoe a d^cidere la 
lite quest' ultima prova concludeote. 11 troocare la questione col solo 
fatto pare piu presto prepotenza che giustizia. 

Finalunente, si eontribuirebbe ad iilustrare i vocabolarj e le gram- 
m^tiche deirirlandese, del gaUese, del caledonio^ del bretone col con- 
fronto e coiraggiunta di quelte voci nostre^ vernaeote, ctte si copuetr 
tonp a qi^Ijie lingae. Leg^ndo I'opera di PiistetaiiU'affinitk delle 
Ung^f^-celti^chq col sansotHto , vidi die ^e qiiesti avesse eonoseluto i 
nostri dialcUi, avrebbe poluto alquaalo esteodere il suo lavoro, e dargli. 
maggior fondamenlo. 

Da ua mezzo . secolo alouni ef uditi in^glesi , tedeschi e franceai si 
applicarono com tatte le: foree alio studio comparativo delle Jiague, 



JDon migliori principj degli anticbi; arapliarono vocabolarj e gramma^ 
tkhe; corressero inveterati errori, ehe si avevano per veritii da noa 
porsi in qoestioDe ^ e fecero mirabiii scoperte nel faitfo deir affiniti^ e 
derivaxione delle liogae, die prima nessano sospettava. Dialetii eon- 
iinati in isole e region! lontane e in valli inospite, prima non eurati 
eome rozxi e barbari, offersero materia di profondo dtndio. I dotti ne 
rieonobbero I'antiehita, e la relazione eon lingue, morte da secoli, cbe 
fiorirono in paesi remoti dell' Asia , e in tempi anterior! ad ogni sto-* 
riea memoria; e di tale scoperta giovossi non meno Terudizione ebe 
I'istoria delle prime etii del mondo. Alle lingue greca e latina si tro- 
vano moite radiei ne! dialetii celtiei e gotici , nel persiano e nel san- 
seritto. Gr investigator! delle radict grecbe e latine troppo avevano 
abnsato dell' ingegno; i primi persistendo in rintraceiarle quasi per 
regola assoluta nella stessa lingua greca , e gli altri netla greca e nella 
latina. Piatone senti cbe i Greci molte parole avevano dai Barbari, e 
Varrone eonfessd di vedere in tale argomenlo molte tenebre; ess! per6 
oon procedettero oltre; ni potevano risalire alle fonti, che erano ai 
loro tempi inaecesse (9). Quanto alle derivazioni della lingua italhina , 
no tempo si soleva ricorrere solo al latino e al greco, talvolta at pro- 
venzale, ad alcuna delle lingue semiticbe, al gotico e tedeseo; venne 
poi la celtomania; e infine con migliori auspicj lo studio eonnesso 
del cdtico, del persiano, dell' illirico , del Sanscrit to e d'altre lingue 
sorelle; e le tavole comparative di tutte o d'alcune col greco e col 
latino, provarono cbe tutte sono affini, e derivate (orse da una sola; 
ebe ii sanscritto ha il vanto d'un'alta antichita, e se non i la madre 
comuoe, e la flglta primogenifa d'allra ancora piik antica, ed ora per* 
data. Questo studio trasse i dotti ad una conclnsione inaspettata e 
vera, ehe molte parole le quali prima dieevansi derivate da una in 
altra delle note lingue europee, sono solo affini , e si manifestano an« 
tiehissime in quelle nazioni, ricevute da una piik lontana madre fin 
da' tempi delle prime migrazioni dei popoli, e conservate in Buropa 
Ira la eonfusione delle tante genti che in eta posteriori ne corsero le 
varie eontrade. Posta la quale verita , ci e dato di render tosto ra- 
gione, per restringerci alle cose nostre, del perch^ qui tra le Alpt 
Reticbe e nelle valli Maggia e Verzasca, luogbi rimoti da ogni com- 
mereio eoi Greci , odansi parole vulgar! , identictae di suono o di si- 
gnifieato con altre della lingua greca antica. E pare sogno, o smode* 
rata esagerazione , quanto pel primo spacci6 Gornelio Alessandro , e 
poi in ogni tempo persooe di molta scienza pretesero sostenere, cbe 
sieoo venule nuuierose genti di Grecia a popolare i monti del Lario 
e della Brianza, distinte perci6 col greco nome di Orobj; percbi que« 
slo Don si pu6 acoordare colle istoriche memorie, nh eolla posizione 
de' Dostri paesi , gii indubiamente popolati prima d' assai ehe pren« 



dmm^ vigore la greoa civUta. In proposito di aleiiae delte dotiriafe <|vi 
aeceiuiate, i a vedera VJUwite LUiguUtico di B. BioBdelli, vasto U- 
vo#Q» cui Tautore ai accioae coa uo coraggio cbe Tonora (10). 

U dialotto della ciUa e della diocesi di Coino, tra »^ ben diverse 
da kiogiD a luogo , e un informe ediflcio, vabto perd, composlo di ve- 
aeitibili reliqiiie d'anticbe lingue morte, voglio dire di voci forse elm* 
adie , oertamente ceiliebe, laUne» sermatiiobe e d'altre faveile qui par- 
late da popoli. piu vetissti, di cui nulle o scarse ootize abbiauAO. L1* 
atoria el $ta di iuee. 

Si viiole cbe gU Etruschi , nelle prime ela di Roma, correaaero tutte 
le lerre ahe ai sleadoiio dal Po alle Alpi , e cbe impooesaero ad alcuoj 
luQghi il name. Ma |)erche it loro domioio iielle terre traspadane mni 
iu Iwgo, aon vi poteroiio iasciare I'uso della lingua loro. Si aerire 
eha aasaliii da BelloYeso , parle di essi guidati da Reto , si rifuggirone 
nella Revia, regione cbe comprendeva le terre dei Grigiooi e Tirolesi, 
verao le foqti del Rcihi, dell' Inn, deH'Adda, dell'Adige, aopra Gouia 
e Verona (44), dove, come Tito Livio racconta, gia avevano a* auoi 
tempi djmenticata la lingua nativa, solo riteautone il suoho e non aifi* 
caroj, forse perebe misti oolle popolaziooi aborigeni di qiieUe Alpi. 
Alenoo pensa , cbe aliora solo la Valtellina venisse popolata da questi 
fuggiUvi, e cbe Tirano si dicesse dai Tirreni, allro de'nomi coo ehe 
furono ebiamati gli Etruschi, e cbe Talamona, borgo anch'caso non 
ignobile di ValteUioa, fosse oosi detio in menioria d'antiea eitta etru* 
9€a, TelanftMa. Questa e probabile congetturn di rccente seritlore, 
ma d'allra parte e certo, cbe molle delle lerre di Valtellina porlaoo 
il noBie di suono oeltico (43). Si fu Tanno avanti Grislo 388, regoando 
in Roma Tarquinio prisco, cbe il mentovato Belloveso con gran pieoa 
di galKcbe geplj scese in Italia, vinsc presao al Ticino gli Etruschi, 
e foado, ovvero riatauro iMiiaoo, in quella pianura cbe, -come dice 
Tito Livio, iotese chiamarsi territorio degli Inaubri, ogrum iMubtum; 
preso cio per fousto augurio, perche ancbe fra gli EduL ehe lo ave* 
^'aoa seguitA in Ualia, v'era una tribu ddlo stesso nonie. Aitri GaUi 
Iranaalpini calaroao dopo lui, e piu oltre procedendo, occuparooo 
molte terre di qua e di ia del Po , per modo cbe da loro la maasioia 
parte dell' Italia setlentriouale fu detta Gallia Cisalpina. I Romaoi cMa- 
balterono piu volte i Gisalpini con di versa fortuna, e cresciuti poi in 
potenza, giuosero a domarli. Cio compierono aotto i consoli Marcelio 
e CorQielio> cbe ne fecero strage, e coneessero allc loro reiiquie, dice 
Poiibio, d'abitare solo in certi lupgbi fra le Alpi. 

L'esterminio di queila gente pel racconlo si di Livio, si d'altri, e 
per U fatti seguiti , devesi forse inlendcre degli ultimi Transalpini di^ 
a^si in Italia. Ma grinsubri, ancbe dopo k memorata scoofiUa, di 
nuovo ve^eofio nominati come un gran popolo , e sok) pocbi anni dopo 



eaeMio in eampo contro gli esereiti di Roma, E dobbiam aaspettave 
eke pure quesii losubri, che Belloveso (rovi abitac ie pianure del Th 
etoo, gia faesero por essi di siirpe eeltica, per aver avuto gli Edai 
b steaao nome , sicelie ii vediaino affratellarsi coi Galli di Belloveso , 
e fare eoolro i Roman! una sola causa. Ho iooltre per fertiao, che aliri 
TraoaalpiDi passaroiio in iempi aneora* piu antichi Ie Alpi, non ostante 
Aa Tito Livio raeconti , la prima , di oui trovi notiaia , esser quella 
ealata degli Oltramontaiii ehe ebbe per duce Belloveso; Polibio dice 
cUaramentey prima di ment4>vare questa, cbe Ie parti basse delte 
Alpi verso ritaiieo piano, erano abitate da piu stirpi di Barbari non 
diversi dai Galli transalpini; e^nel racconlare poi queslo fatto, fa no*- 
tare che i Galli, per la vicioaasa, trattaucto spesso €ogN Btruschi,. 
eolsero an lieve pretesto dt guerra , aliettati dalla bellezza e fecondita 
delle nostre terre. Era duiique gia prima o6oosdMo e praticalo it fa^ 
tale passaggio delle Alpi. Gli Umbri, altra uaaione potebte e rivale 
deirBlrusca, ehe tenne una parte dell' Italia media, furooo, secondo 
la fede d' antichi seritlori, affini ai Gelti essi pure, o da essi diseen- 
deoti, non valendo Ie ineerte prove di Lanzi e. di Grolefend a farceli 
credere Greei , contro la posiliva aulorita; di Roceo istorioo citato da 
Solino, di Dionigi d'Aliearnasso, di 'Ptutarco^ di Marco Antonino, di 
Servio, d'Isidoro. Ebbe ragiooe dunque di affermare. Giovanni Galvani 
«ehe si puo ritenere con foodamenta , che anticbissimi Galli popola- 
rono in un'epoca anleistorica gran parte d- Italia » (43). I monti di 
Gomo si dicono, in tempi anteriori a Belloveso, abitati da Orobj, na- 
lione la cui ortgine non. conosciamo. E$si, secondo Gatooe, fonda- 
roBo Gomo; i Galli di Belloveso, secondo Trogo Pompeo, Ie qualt opt^ 
niooi pero tosto si conciliano, quando si vpglia ammettere , com'e del 
totto verisJBiile , ehe priiiii gli OvqIj^ 9 oasia gli Aborigeni , cbe infine 
sooiia il medesimo, cqminciarono ad abitarvi, e poi i Galli piii tardi 
raeerebbero d*abitanti. Ma aoche quesU Aborigeni, peip testimonianaa 
di Catone, sono prole degli Uoabri. £ eke i pnimi fondatori, o stabiii 
abitatori di Gomo fossero Ceiti mi. pare con£ermarsi alquanto^pei nomi 
della eitta e del suo Jago, e di xiuasi tutte Ie terre e modtagne cir- 
eoatanti: Gomo, Lario, Baradeilo, Gosia, Valdae6,.Geiio^ GrumeUo, 
Montegoi, Breggia, Jasca, ed altri (44). Pompeo Strabote Tanno 666 
di Roma , poi Cajo Scipione , e da ultimo Gesare , vi condussero co- 
lonie, aioche fu delta Novocomo. Divenuta citta romana, la liiigua del 
Laxio fu per lei quella degli olQc| pubUiqi,. del .commercio,. deUa mi- 
lisia, delle lettere, delta moda, si per la potenza e.la vastita deirim- 
perio, si percbe apriva Y adito agii 'Onori in Roma. Ma non e credibile 
che il vnigo dismettesse repentioamente V usk) della faveik nativa nelle 



Mom. Voe* Com* 



i,^*« • ' »♦** 



XTIII 

romilc tue •vadl, ove ooii erauo scuole, ne stanziaU escrciti, ae con- 
nierciy oe colonies ne vie. Verso ia niela del v seoolo i Goli pene- 
traroDO nelle nostre terrc; e dopo lungo intervallo, e con pia dare- 
vole ruioa , i LongobardK Graadi stragi ques^ti bariMri feeero neir lo- 
8ubria g}k desolata ; e se i primi iiifiae furono vinti e sterminati , gii 
allri ioveoe rimasero; le cose a poeo a poco si adagiarono neU'essere 
di prima; i vincilori alia loro volta furoiio poi vinti; e le diflereQae 
delle slirpi nelle seguenli generazioni farono obliale. Questa invasioae 
avra reeato for^e qliakhe iiiutameRto alia volgare faveiia, non pert 
graiide, pel poco uumero delle famiglie in coniparazione di quelle d^ 
indigeni; e perclie i loro figli crebbero fra noi divisi dagli altri po- 
poll delta medesima stirpe. Intanto si aggravavano sempre piii i seeoii 
d'ignoranza; le scuole, le librerie rimasero distrutte; si Irascoro la 
liU|{ua scriito; i vulgari dialelti ripresero esdusiva giurisdtsioae > mo- 
«lificati pero oom'erano, sopratutio dai lungo dominio delle voci bh 
line. Nelle piu autiehe scriUure del tempo dei Longobardi si mostraoo 
spe^so le forme proprie de' nostrl dialelti , della comuiie lingua itali- 
ca, delle sue sorelle, e delle iingue celUche, certo testimonio che 
appartengono ad una antichita ben maggiore di que' tempi. 

Chi cerca le origini del nostro dialetto, deve adunque sttHliare i|0zi 
tutto nolle reltquie deU'etrusco, del quale appare sempre nieno veri- 
simile quanlo intese provare il Lanzi , che fosse cioe assai vicino aUe 
Iingue del Lazio e delta Greeia. 

> E- assai piik dell' etrusea e a studiarsi la moltiplice fami^a cellaea, 
dacche seodira che i nostri nomi locali sieno per la maggior parte di 
quella origine; anzi positivamente afferma Plutarco, iiel Gamillo, che 
i nomi celtici della Gisalpina erano a' suoi tempi argomento, che i 
Giilli occuparono questo paese. In generate di celtici suoni pare ab- 
bondi il nostro dialetto ; e nella pronunzia si aocosta molto pure ai 
francesi e ai prpvenzali, mentre quetii della Venezia e delP Italia media 
conservano un aspetto piu prossimo at latino, e qoelli della meridio- 
nale al greeo. I Geiti da eta remotissima erano diffusi in tutta foe- 
cidentale Earopa (15). Molte parole, che noi abbiamo comuni cogli Spa- 
gnoli, ni essi da noi, ne da loro noi le ricevemmo; ai tempi delle 
conquiste dei GeIti , questi , com' e probabile , le recaroiio e fra loro 
e fra noi. « Si* deve credere, dice il Mayans-y-Siscar, nelle sue Origini 
della lingua apagnuola, che noi molte parole ricevemmo dai Gelti, di 
•eui ora 1' origine ignoriamo. » II medesimo si deve dire della Kngua 
francese , della provenzale , della portoghese e deUa italiana. Questo 
spiega , restriugendoci ora solo al nostro , il perche noi possediamo 
voci che sono pure della lingua spagnola, e che gli Spagooli non oi 
poterooo aver lasciate net breve tempo , ma oppressive , che qui do- 
niinarono ne' secoll xti e xvu, rimaneudocene memoric di niolto an- 



teriori; e voei cfae sono pure dei BreU6m, degli Irlandesi, dei Gallesi 
e def^i Scozxesi, nacioni coile quali noi, almeno da tanti aeedi, non 
abbiamo relazione ne eommercio, e ehe taDta distanza di luogbi da 
noi divide. L'erudizione a nostri di eredetle anch'^essa aver provato 
die gii aniiehi abitatori deirirlanda hanno afRniia d'origine coi popoli 
deil'Buropa meridionale (46). 

Ammelto , ci6 che e venssimo, ehe la lingoa latina diede inoHe voei 
non solo alie lingae ehe viilgannente sono eredufe figlie di lei, ma 
benanehe alle germaniehe e eeltichfe; nieotemeno, qaando troviamo ehe 
le voei eomuni ai Lalioi e alle nazioni eeltiehe, o alle germaniehe, 
hanno in alcana di queste la loro radiee o derivazione, mentro la 
Kogua latina non Tha; o in quelle n'e numerosa la fainiglia, e in 
qnesia vj slanno come solilarie; owero trovansi in aniiehi doeumenti 
di quelle nazioni, ni appartengono alle arti e aeienze, e alia relir 
gione eriatiana, abbiamo baalevole argomenio di credere ehe non 
sono esse voei d'origine lalina. Ho ragione di eonohiudere lo sCosso 
quando una stessa voce si trova nel lalino e in alcun dialetto celUeo^ 
ma in qoesto e eon tale ieesigrafia, che aflfatto si accosta alia nostra, 
menlre la latina e notabilmenfe diversa. Ne citerA almeno an esempio. 
1 Brettdnt dicono Frel la trebbia, e FM dicesi a Posohiavo; eredo 
gia di poterne inferire, che fu in antico voce a' Poschi«\'ini e a loro 
eomune, e ehe questi non I'ebbero da' Lalini, benehi amch'essiab- 
biano flngellwrn^ voce , se non identieo di significato , afflne. 

Segue terza la lingua latina. La dominazione che i Romaoi teniiero 
so qoesle terre per sei secoli; le colonic qui edndotte; poi la difFa« 
sione deir Evangelio in lingua latina; tuito ii rituale ddlla Ghiesa ro- 
mana, a noi snecessivamente fatto adottare, e la cultora e T oao di 
questa lingua nelle serittore, che piA o meno sempre si eonservfr, 
coneorsero a introdurre innumerevoli parole latine nei nostri vulgari. 

Diamo il quarto luogo alia faroiglia delle lingue gentianiehe, non 
poehe voei delle quafli vennero fra noi coi Goti , coi Longobandi e 
eoi Pranchi. Bene awerti Tegregio PasqualeBorrelli (47) che « qual- 
ehe volta le radici delle nostre parole si diseernono meglio nel sAs- 
sone ailtico che nel tedesco moderno , perebi gli Eruli « I Rugii , i 
Turingii, che con Odoacre invasero Italia, forono popoN deU'^alla e 
bassa Sassonia » . I Longobardi ehe eon Alboino calanono in ItaKa , col- 
iegati a grosso stoolo di Sassoni, e da credersi ehe pur essi, oome 
po|)oli finitimi , pariassero * la medesima lingua dei Sassoni , o almeii^ 
an dialetto di essa. E veramente pareccbie nostre voei vernaeole a|H 
partengono al sassone antico, o all'anglo-'Sassone parlato oggidl daglin* 
glesi , da^ qnali , pare . non le ricevemmo. La diocesi nostra , per tutto 
da settentrione e da oecidente, tocca i confini di popoli che parlano 
tedcseo, e in akiin angolo appartato questa- lingua vi si parla. I^ vi« 



XX 

taitozn e i\ iDoibnitfrtio non pote non aver, effetto sol iiriguaggio MIe 
terne.vieine^ eserciti'di quella oadooe coraeiv in varii tesipi qoe^te 
terre^ e con«Ura» fift da quando ci reggeamio a republican oaaJnt- 
teramo spesso soito le stesse iosegne. 

Le Hague sorelle dell' italiaoa^ la praveneale^ spagiiola, portugbeae, 
francese, cui aggiungo volentieri la valacca, per piu d'un litolo noo 
possono easei*e oeglelle in questi stadj« Ab aotico iu Provenza si pario 
uaa lingua egtiale a quella dei Galli eisalpini, come si raccoglie dal 
sopra citato passu di Polibio; e la preseiite sua liogua ne e prova e 
testimooio. Nella spagnola e quantita di voei ceHiche, e gran numero 
di aotiche italicbe , datele queste dalLe molte colanie rumaoe stabilHesi 
ueile Spagne. Celtica in principio fu la frao<Sese, come quella dei Brett»- 
ni , dei Gallesi e d«gli aliri popoli loro afflni. Ge lo aitesta Sirabooe 
diceiido dei Galli: «non u^ano per lulto la stessa lingua affalto, ma 
varia alquanlo. Col tempo misia assai di latiuo e di germanleo, tauto 
si aiid6 atiuQtanando dal celtico primitivo, quanta prese. da quelle 
lingue "» 

I Greet noQ ebbero molto a fare coq noi ; e^^si popolarooo di ou- 
lonie le parti maritiuie, e talvolta mediterrauee dell' Italia meridiouale; 
e ^e not abbiawo alcune loro Voci , che non banoo gli altri popoii Ha- 
Uanl y peiiso cbe i Greci e noi le rioeveuinio io antico da una meder 
sima liugua madre* E cpsi debb' essere quauto alle vooi greehe, le quali 
mi avvien* tratto traUo di nolare qe' dialetti di.Breltagoa, d'lrlanda, 
di Seosia. II suoqo greeo del name dpgli OroLtJ., disse bene il Bullet, 
non k un argomento per credere quel popolo di greca stirpe, percbe 
quelle voci sono nelLo stesso 9en^ qomuni alle lingue eeltiche, in cui 
or sigaifica moute , e byy, vivere. j^borigeni e voce dell' identica ra- 
dice or^ e $uona figli .do' mooti; che tali furono gi'liali primitivi, e 
cosi chiamati appunto» dice Diooigi d'Alicarnasso nel II delle sue Stnrie, 
perche abitavano i monti. 

Goi sussidj di coteste liqgue pripeipalmente ei aara dalo rinvenire 
Torigine di.molte parole vernacole, ma non poehe aneora ci resteranno 
ignote, percbe Ja. massima pai*te dell'etrusco egran parte del celtico 
e perita; o cbi puo dire quale lingua veramente parlassero le prime 
iriba che p^polavano |e nostre valli ? 
: Notai cbe. il dialetto delia citta e diocesi di Como non e uno , e 
ehe le sue. dtfferenjte » a certa distanza di luogbi , non sono lievi. La 
nostra diocesi circoscritta in brevi confini a ievante e mezzodi dalla 
milanese, si estende da settentrione Quo ai gioghi dello Stelvio e della 
Spluga, e da occidente fin verso i confini del Vallese. Nel vasto spa- 
zin cbe corre da Como a. quel termini^ giacipno i laghi Ceresio e Lario, 
e restremitk settcntriooale d^l Verb^no ; le loro riviere e le montagne 
sono "freqiienti di villaggi; ampie yalU si aprono iu mezzo ai moati 



XXi 

4eirAdda e del Ticino , popolaie da tempo immemorabile. CuKori delle 
seiense naturtii visitarono piA volte utilmente qoei siliy e ne ripor" 
tarono rari vegetabili e miDeraU. Solo il linguaggio dt quegli alpigiani 
rimase negletto; il quale, beoche nel complesso sia una variety del ge* 
nerale dialetto traspadano, pure e riceo di vooi nuove o insolite, chc 
aecennaii^ a reoiola aotiehita. 

Trascnrate le miDime dilfereoze che sooo da villa a villa, pare dhe, 
avQto rignardo aile ptu notabili , si debbaoo riconoseere nel territorio 
comaseo ie segqenti variel&. 

li dialetto proprio di Gomo, inteodo dire quello che 61 paria io Gomo 
e nelle viciue terre per un quindici miglia incirea, il quale poco si 
discosta dal niilanese> ed e perei6 il meno importante per uod studio 
speeiale; percbe in Gomo, e quindi neile terre adjaeenti, pei progress! 
del commercio e deUa. cuUura leiteraria, piuassai che nelle lontaae, si 
obliarono le forme vetuste; e la favella si andi sempre piu.avvieinando 
alia GODiuoe lingua italiana. Sensa cbe le voci vernaoole, che vi sAno 
Qsate, giii sono nella meggior parte registrate nel Vocabolario Mtia-* 
oese, salve un ninnero non grande di voci al tutto proprie, e'oerte 
altre cbe veggo usate con poca differenza. I Milanesi banno pilr essi 
molte voci e maniere proprie che ooi , credo, non abbiaroo, o almeno 
non iidii dai nostri. Quanto ad idiotismi e apronunoia, noi ci dlstin- 
guiamo singolannente da loro per Tuso frequente cbe facciamo del 
sttoao sc, in luogo della $ o delia c^ si in principle che in me^Ko di 
parola, eol supoo che hanno quelle due Jellere coogiunte neUe parole 
italiane tdame^ sceino^ usdo. Essi alia I sostituiscono non di rado la r 
dicendo, per esempio, firdj per fiid^ filare; peret^ per palei^ paletto; 
e proounziano spesso la finale delle parole con suono piu lungo , e la 
desioenza in n con suono piu nasale , e piu :siniile a qmello della lilh 
gua francese; nel che si distinguono di leggieri da tutti gli altri Lom- 
bardi. I nostri pronunciano le parole con suono forse alquanto rotto, 
ma piu spedito. Queste ed allretali leggieri varietk, da me non furono 
cousiderate. Meglio che lo speeiale veroacolo della nosir% oitta e de' 
sooi borgbi, mi profitt6 studiare le favelle delle terre alquanto lopla-* 
ne, e meglio quelle del mopte che del pifino, delle valii appartate e 
inospite, che di tali luogbi dov'd frequenza di eommerq. 

II dialetto delle tre Pievi di Doogo, Gravedona eSorico, airestre-* 
mita del nostro lago, e dei luoghi cir.convicini , ha voci proprie; ma 
io aleuDi comuni, quali sono BugiaUoy Sorico e Golico, sooiiglia a 
quello dei Valtellioi, percbe i loro abitanti nei mesi estivi , fuggendo 
Taria insalubre della ri viera naUva , si recano fino al settembre nella 
valle al disopra di Ghiavenna; dal che venue. loro il nome di /^a/le- 

• • • 

II dialetto di Valtellma, copioso e importante sopra gli altri ; e mefio 



xxn 

alterato, percb^ fin vereo la fine del seeolo passato, la valle, aolto la 
Signoria del Grigioni, senza buone strade e acoole, retta da barbare 
leggi, nou arnica ai forestieri, visse quasi divisa dal moodo. Le favelie 
delle valli di Maleneo e Ghiavenna, del conlado di Bormio , del borgo 
dl Poacbiavo, de'grossi comuDi di Teglio, d'Albosaggia, di Montagna, 
di BerbeoQO, di Morbegno e de' villaggi de' lore distretti; e delta valle 
diLivigno, posta solitaria al di la della cresta delle Alpi, aonodegne 
di speoiale studio. Nel mereato di Soodrio, i Valfellini alessi poco in* 
tendono del parlare de' paesani d' Albosaggia e di Monlagna ; i Bor- 
miesi poco di quel di Livigno, quando questi favellano da $oli« valen- 
dosi di voci del dialetto della lingua rooiansa. Po^ehiavo, grossa terra 
dei Grigioni, per due terzi della dioeesi comasca, paria in generate 
eome a Tirano, ma usa molle voci proprie. I Valtellini hanno voci 
pur usate nel Tirolo italiano, o in quel di Brescia e di Bergamo, 
popoli di cui tooeaiio i oonfini. 

Nel Gantone del Tlcino, Riviera, Blenio, Leventina, dette comune- 
mente le Tre Valli; e le valli Maggia, Verzasca, Golla ofTfono cia- 
acuna un dialetto di voei proprie. Sono, ^ vero, le Tre Valli nella 
dtocesi milanese, nia giudieai di non ommetterie , percbe situate in modo 
ehe foraiano un solo corpo colle terre adjacent! della eomasea , dalle 
qnali percid in questi studj non si possono separare. Mi era proposto 
per ia stessa ragione di comprendere le valli Pregalia sopra Chiavenna; 
Mesolcina e Calanca, terre quest' ultime soggelte al vescovo di Goira, 
quelta di Riformati, ma non potei finora visitarle. Al difetto spero 
aupplire altra volta. 

n litorale del lago di Gomo , se ne eccettuo le Tre Pievi, mi ofTri 
niente di molto notevole. Raccoisi perd alcune voci nei (Untorni di 
Mandello, sul ramo di Leeco. 

Le differenze, che sono fra tutti i nostri dialetti, consistono in molle 
voci e dizioni particolari, percbe quanto alia costruzione e alle forme 
grammaticali , almeuo in sostanza convengono. Le quali forme essendo, 
come altri prov6, le meno mutabili nelle lingue, ci fanuo credere ebe 
tutti codesti popoli parlarono pure in origine una medesima lingua, 
come al presente ; benche Tuno piu che Taltro, secondo i diversi easi 
in cui furono, e le crrcostanze dei luogbi, abbia eonservate queste o 
quelle voci, o ve n' abbia introdotte altre nuove. Quello di Valtellina 
abbonda di voci laline e celtiche; di tedesehe il belKnzoneae e po« 
scbiavino; di ceiliclie quello delle valli Maggia e Verzasca; II borniiete 
di tedesehe e di italiane. La singolarita di quel di Livigno sta, piu 
ebe in altro, nella pronunzia, e cesi quelli d'Albosaggia e di Monta-* 
gna; petb in quesli^ ultimi sono tratto tratto voci tedescbe. 

Attesi dunque a raccogliere un Vocabolario de' dialetti parlati entro 
ilimiti' della diocesi comasca, e mi proposi di comprendervi le voci 



xxiw 

edizioni noUbili; ora mi vegg« d'averae raceoUe,.diewqili:# ^i^9ai 
Ebbi a ciA fare alcuD altro mia proprio moUvo. Udii fipeaaO'iDoHe voci 
vernaeole usarsi da'nostri mootanari, iioq regisirate, per quauto so^ 
in alcon Voeabolario, degne d'esser eoiiosciute e vieioe a perdersi 
Delia memoria degli uomini. Nel parlare de' paesi ixiontani del Lario 
« delle Aipi di Valieilina e del Ticino, poche alteraziooi o nessuoa 
a'introdusse Onora; e in molti sili durauo i semplici costumi del tempQ 
aiitico. La speeialuiente aiamo cerli d'udir Dumerose le voci usate da 
ela anterior! ad ogni memoria. Ma la ci villa, bencbe lenlamente, an« 
ehe per entro quelle valli alpine va faeeudo conslderevoH mutamenU 
oei eosliimi e neila (avella. Maggiore quindi debb' esaere la nostra sol? 
lecttiuline a raceogliere dalla viva voce, e cooservare eolie stanipe 
quelle parole che eol tempo andrebbero amarrite. Mi ricordo, ehe nellii 
mia fanciullezza udiva piu voci dai aostri vecchi, cbe ora non odo 
piu dai giovani, ed alire aento o matate nel pronunciarle , o italianate* 
11 medesimo avverra d'altre moUe, e pin presto e piu faeilmente ebe 
per J'addietro. Nelle antiche noslre scritture dei secoli xii, xiii, xiy 
e XV trovo piu e piu voci gia eertamente popolari in Coono, ora ivi 
non piu conosciute; ma vive ancbe oggidi in Valtelltna o in altra ri« 
nota nostra terra. Di ci6 il mio Voeabolario eomasco offrira, a obi 
lo legge, molti esempi. 

Aioeenoero la ragione che s^uii nel mio kivoro. Rc^istrai tutte If 
parole e frasi notevoli, seosa tener conto d'ordinario di quelle lievi 
differenze da voce a voce, che non ne alteran la sostanza, e consi<* 
stono in quakhe mutazione, troncamento, o aggiunta di sillaba o di 
letlera, in priucipio o in mezzo o in fine di parola; il considerare tali 
minutezzS^sarebbe senza utilita, pel fine che mi propongo, e opera 
inflnita. Ogni villaggio di soli cento contadini ha una tale sua pronun* 
eia, e ha voci e maoiere con qualche alteraziooe di poco rilievo; gll 
abitanti delle grosse terre parlano in un modo ad uo estremo delKa* 
bitato, e in un altro aireslremita opposta. II nostro vulgo di Piazza 
JascOj per esenipio , che a no! e per gl' idiotismi quello che. MercatQ 
Vecehio e pei Fiorentini, ha un parlare che si discosta da quello dei 
borghigiani di San Rocco. Ommisi tutte le parole delta liogua italiana 
moderoamente entraie nei nostri dialetti ; e medesimamente le verna- 
eole gia registrate nel Voeabolario Milanese, eccetto quelle che da' 
nostri si usano in significato diverso, o che potei corredare d'un Cr 
sempio, o d'nna derivazione. Bene spesso posi solamente la voce pri- 
mitiva, o di maggior uso d'una famigUa piu o memo nomerosa di voep 
derivate; il registrarle tutte o in molto numero, parvemi spesso su- 
perfluo air intento mio. Intesi ad illustrare ogni voce eon alcw esem« 
pio; e il piu antioo che ebbi alle mani, ogni qual volta nelle molte 
pergamene che poaseggo , o in libri a stampa » seppi rinvenirlo , mi 



p UPn fii |MsfO0O per provare eon qoesto tesUmonio Tanticbita deOa 
voce. Pnipostomi oosi d'aecompegnar d'esempio ogni voce, luai perdd 
anche i nomi e cognomi personal! e iocali che 8i trovano in aatiehe 
scritture, essendo certo che qaelli e quesli provano ranlichita sua, 
e ancbe I'aspetto della favella vernacola, neU'eta ehe quel nome fn 
iisato (48). Avrei potuto rovi^tare maggior copia di pergamene e scrit* 
tare inedite, o a stampa del medio ero , dove certo v' ha eopia d'e- 
setnpi che a me mancarono, e ve n'ha di antichi piu di qadli eh'io 
produco. Altri vi supplira. L' intera eompiiazione d'un Vocaboiario non 
pad essere opera d'un solo. II leggere anUche e logore pergameoe 
costa troppo ad una vista j quale e la mia , gili staiica. Avrei ricorso 
ad aicuni archivf della eitta -e diocesi, dove gik si custodivaiM anlidie 
seriUure, ma seppi che il vesoovile non possede carte d'aatiea data; 
distrutto nel xv secolo da un iocendio; ii notarile non ha atU ante* 
riori aUa raelji del secolo xiv o circa; qaelii delle parrocehie di San 
Fedele in Gomo, d'isola, di Sorico sul Lago, ed altri venerati per 
aniicbita, fnrono verso il principio del secolo spogliati d'ogui carta 
antiea. Parte delle pergamene de' nostri arohivj ei couvenli venoero 
depositate neirarchivio diplomatico di Milano, parte andarono disperse 
per malizia o dappocaggine da tempi. L' archivio nostro munioipaie 
mi fu aperto con molta cortesia ; possede otto o dieci antichi volumi, 
i pin in pergamena, che eontengono Statuti municipali, seritture di 
contratti, process!, e trattaii con privati, con principi e coo eorau* 
nita ; nh mancano d' importanza anche per V erudizione; non pero mi 
avvenni, ieggendoli , in carta piu antiea .del 1440, o di quel torno. 
Seinbra certo che I'archivio della nostra citta venisse distrutto nel 4137, 
quando Gomo fu rasa. Nel generate spoglio che si fece de' nostri ar- 
chivj, in prineipio di questo secolo, piu volumi da queilo del nostro 
municipio passarono airarchivio diplomatico di Milano, o dovecbessia. 
Mi si dice che in quelle sono da settantamila pergamene, delle quaii 
alcnna del secolo tii ; e non poehi volumi d' antichi atti riotariii , di 
registri e memorie, deltate in barbaro latino, e gjik spettanti a chiese 
e comunita religiose. Chi avra tempo e pazienza da fame lo spoglio, 
vi trover^ copiosa messe di voei e modi e de' nostri dialetti e della 
lingua comune. Anche in anliche librerie, e in poiverosi archivj di 
facoltose famiglie del paese comasco, sono seritture da giovarsene . as- 
sai il presente lavoro, ma non i facile ottenere licenza di visitarli. 
Aicuni ne fanno misteriO) simili al cane della favola, che aceovaociato 
neita greppia non gode il fieoo, e nol lascia godere. 

Dichiarai la voce vernacoia colla propria italiana corrispondente, ogni 
qual volta seppi ^sservene aicuna simile di suono e di senso nell' ita- 
liano; con che mi dispensai d'altro aggiungere a spiegarla , intendendo;, 
pel di pid , rimettere il lettore al Vocaboiario Italianp. Percio stesao 



lifi 9f3Dpre la derivafione , quando il meolovato Vocabolarib ik 
pone; salvo il caso che altra giodicaMi nitgHore. Quaddb Ik voce piik 
propria, eon ehe apiegai la veroaeoia, i d'ambiguo significato, diohiarai 
anehe qaesta eoa allra voce, Se la vemacoCa ha sen8o pratto^to inde* 
terminoto , la apiegai con pid voci sinooime , aiechi Uitte insleiiie ne 
r apprea ctiiino il auo valore. Notai Taffifiitii della nostra con Taltre voci 
d' altrm liogiili; e la sua radice o de^ivasiooe, qoando le eondUri. Molir^ 
matTflimr dei pki Vecchi , acrediiarooo col mal nao cbo ne feoero ,• la 
adenza delle derivasioni, tanto utile alle storiche iodagini , e a fermare 
il relto uso della lingua; e d^fina ehe pensalori sommi, anticbl e mo* 
demi 9 v' incbinassero I* ingegno , e fiiialmenle ai noslri di riposta ih 
ooore, e toHa di mano ai .pedanli. L'opera di Pfctetsutraffloitii delle 
liofue edtiehe eel aaBscriHo, e lodevole per la prattca applieaxidne dtf 
■ygiiori priiietpj; i quali nel diseprso di Pasquale Borrelii sono dotta- 
mente dinioslralL Ma ia qucgU slwi| d faeile essere illuso dalle prime 
apparenze del vero, massinie se si va dietro alle assonanze. lo elessi 
eonfessare di non sapere piu voile I'origine delle voci, ommeltendola, 
anzi che avveolarflr Iroppo, e pigliarmi gioco dei lettori. E cio non 
ostante se alcune di quelle che porgo, sono poco fondate, aftrl ne faccia 
ragione ; vedr6 volentieri emendato il mio errore, il che torna sempre 
a profitto. 

Tanto per la raccolta dei vocaboli , quanto per la piena lore intel- 
ligenza e signiGcazione , mi vaki dciramicizia di cuiti Sacerdoti, cbe 
fflinno la lore vita in \illaggi alpini delle valli Tellina, Verzasca, Maggia, 
Leventina, Bleuio, e nel seno dei monti del Lario, del Ceresio e del 
VerkMino, in mezzo a ruslica genie; messi di Dio, tanto piA degni d'o- 
nore, in quanio trapassano i di , separati dal mondo, dimenticati, con 
povere rendite , e senza uniana speranza. Visitai moiti dei siti che no- 
mine, eonversando cogli abitanti, iiilratlenendomi in domande, e no- 
tando studiosamente ogni modo e ogni voce che parvemi degna di 
Dota. II raccogliere le parole dalla viva voce e utile si per saperie scri- 
vere e pronunciar bene , si per coglierne il precise significato. La pro- 
noneia in alcuni luoghi e tale, che noi udendo i monlanari e valli- 
giani parlare tra lore , ci sembra favellino in una lingua non piu udita. 
Pattoroi ripetere le stesse parole con qoalche lentezza, ricouobbi molle 
volte, che senza difflcolta poteva tutto intendere; e vidi che spesso 
le nostre parole comasche e milanesi, smozzieate, o pronunciale con 
gorga o con fretta, o con tal altro suono di voce a noi insolito, pa- 
revano quasi straniere. Chi si avviene in parole del mio Vocabolario, 
ehe aa ovecbessia usarsi con alcuna diflereiiza di sillabe o di suono, 
Doo ereda perci6 solo che siavi errore; e ricordi quanto variamente 
iioa stessa parola in diversi sili s|)esso e usata. Quando ne couobbi la 

Moim. Foe. Com, d 



derivaxtone, mi atleMii sempre a quella ortognifla che, meiilr'era an* 
toriszata dairuso, meglio mi riohiamava la aaa origiDe. 

L' opera cbe bo alle mani, mi pare aooora da oessaDo tentaia, qnaDto 
almeno ai dtaleiti di Lombardia. Stefaoo FransciDi , neiia Svizxera /to- 
Uana (49)^ ci diede alooDe voei del Cantooe Ticino; Monli, mio fra* 
telio, nella Sioria di Camo (SO), aleane della eitU e de' suoi eontomi; 
alcune io nella Gazgeita coma$ea del 4838 ; e il Romegialli poche voei 
valtellinesi , nella sua htoria di FalUttina (91). Ma sono breviaaime 
moalre, e noo preBeniate nel modo cbeora discorro. Inlendo, se Iddie 
me Io oooeede, di ampliare aocora eon piu laogo itudio e eon ntiove 
rie^rcbe il presente mio lavoro. 

VoUi seriv^ne a lei e pobUieamente, preaeatandofilieDe breve mo* 
stra, confidato nella nostra amicisia, per averne il aao gindioio, e di 
queUi ebe di tali studj si diletlano prima di avventararmi a stampame 
r intern FooaboUirio, e di contanoare la mta fstiea (88). 



Jff0ziomUuifno 
PiETna MoifTi 



Di Bormio, il 6 luglio 1815. 



. xxxu 



NOTE 



-(t) Qoeila Letten si tUaip6 net volane VII del Mkeemee, Mibmo, i844* 'n qaesU 

riitMipa Ti feci tXaawnt TarMsioiii e •({giiiDtei 
(3) Flonlegio di Toet d«l dialetto comasoo iUmpftto ti«l PMiBcmco, 

(3) QUndo il yooaboiano hmUaMo, inleodo nontimre qa«llo die si Tenne pnbblicando 

dal Tmnater a Ilapoli dopo il ^89 9 , e senemlmcote melto appresulo. 

(4) Yedi PftAceiA nel praente Voeabolarlo. 

(5) a, e6y tOy moy etmo per aotio^ ed altreUlt roct, si trbTtno andie in Dante; ma 

da dnque tecoU I'uso generate delta nazione costantemente 1e rifiuU} il ehe mostra 
qnanto poeo valga Faatoritii dcgli terittori^ a fronle di oerii inttmi e areani principj 
die leggono Tuto deHe nasioni; d'onde noi osereniRio dire, ehe ncssano scrtUore 
fa Into di lingoa. <^ NoUi nM c^ ihdttUore At Polllecnico, Carlo CaUanBo. 

(6) Yedi dla pag.aS la delta opera di GioTaani Galtani: 0»»gr%Haiom mUa poena, da* 

TrotHKiorL Bfodena^ 1899. 

(7) Vedi negli Jmnali di Siaikikm : Netso della lingna e nanone valycca oointaliana , 

di Cailo Cattaneo. 

(8) GffitdiBi: Lauara m Giralamo JTmboiM imila lingma tHdaeca, a 9a ami affinUk eoUa 

(9) Ml ai concede, benche non siH di qnetto Inogo, damealcun etempio^ quanto akneno 

alia lingiia. greca.— Ai^ tatt* Gli etimologi derivan qoetla tooc da 3kiV^ ardo, 
e cirTa», i^fando. In aanaeritio DiHy tnai D4y bora, Ed e Toee^ taWe UctI difierenie, 
irlandeae e gaUeie. — rd^» &ilte.*ooai detto^ dice I'etimologo, da Jtkit^y ndo. 
Nell' irlandeie e caledooio gmU, Uanoo, dUmro, In ianscrillo gaU, candore, — 
AsA^^m, itggo, Abbiamo in giveo «99t, oeduj na la Iniziale indica altra origine. 
In cdlAcch^irtlloBe lagads oahao* In aanacrltto laib j %^adtra, — Aftja/l^hMi, ffigUo. 
£ aenza etunologia* In eeltioooirlandeae e caledonio lamk, mono. In lanscritlo 
lahs ouanata* -« Jkijtmi^ stagno^ Secondo gli etimologi e da "Xm fnvn, moUo sta. 
In ccHaco-irlandete ii^ mare. In oelllco*brett$ne leruij ttagno, Le quali wo& 
aeoennano al aaMcritlo U^m,Jiuhne, Lutd^/iieo,^^ T9LX^,'oeUre. Nei letsici si 
veggano le Tarie dimologie ridioole ehe a qiiesta Toqe si danne. In celtieo4rlandese 
tef « ealens* In aanseritlo tag, andare, 
II celebre padre Padino nelPopnseolo: De laiitd eermotds 01 ijg fme, accw IXiMrfatto. 
Romae^ iSoa, diede nn brere oaldogo di vod latine e dells Itngna sacra degli 
Indiani^ ehe potnebbed acei«seere da forinanie un buon volonte. Versato^ com^era^ 
nd latino e nel sanacdtto , potA dire ehe ndl' Oriente sono d«e lingtfe anliche , 
le qnali neglio ' ddPoaco e del toIsoo si appRMsimano il latlno| Fnmi il sanscrilto^ 
I'dtn il xend deglv antiehi Pernani. 

(io) Adanta Linguutico d'Europa di B. Biondelli. Milano, i84i. Vedi sn qncaU' opera un 
dotio scritto di Carlo CalUneo nel ▼olome IV del Politethico. ' 

>) Liieiate qai le posteriori diriiioni della Besia in Prima e Seoonda , e la qoesiione 
sni prcdsi snoi confini , ci basti a tfer tl w con Dione (Kb; 54)^ ehe i Reii loecavano 
PItdia aopra Como e Verona. 

(la) Oso aaierire^ ehe eoHe feBqnie ehe possediamo de' dialetlii cdtiei , pottd dare del 
maggior nnniefo de* nomi de* comuni di Valtellina e dd Comasco nba spiegazloMe 
abbastansa soddisfacente. I qudi nomi, quasi tntti, non arendo akuin senso nel 
latino^ nel greco, nell' italiano ; e dovendo noi credere die in antieo furonb imposti 



feXTUi . 

no.tr. p»,« .. p.rii g,a un. l,nB«. , d. „<ri or. non i„t^„. pcrfU in p," partTe 
d. ca. per .,vent„ra non ci rita«Dgono die reliqoS. .p,r«, ,,„ e ttnri diatelU 
dm«. <i«| .emtono com.«o e lon.b.rdo. L* IJ„g„e germanlche, e „h.IIo pU 

(i3) Gio. Galrani: I««om ace«u£»mc&e. Modena, iSSg. Tom I p., -8 

''^ ^„' S'^fi' «"^' '»;^' f^-^ «■•»« ." I'ggono in pii do:»«;„U .nUchi del medio 
eTO, .igDificano Puino Acb^e tra monti, Cow>«lU.V. Glou. bar. lot. de' BenedetZi 
m^^^ U .era ^i« di Co«o, ...ndo ,„e-a clttl> ^JlC.^:^^'^ 
ralle, o«.. m un piano incl.n^to fra monti. V. anijM.Go«.i. in qoMo Vocholarir- 
Lar, .n celiipo. chUwoMi tutto ^ che ha grand«... V. oidin DicUoJ.^ 

p.up.«^l« mpttte »,i contor»i di Como, d. i«^, ,»^ , ^ ^^^^ ^^^ „ J^ 
»«w/«/, e monfei^netta. - Cotma e Owa e torrente che m tearica oel turn »re^ 
le m„ra di Como C^ ncH'AWemU .ignifi«i fi,^. M„,.t., ^«./torv'^ 
«U una carta del ' anno ,06, in cui „„min..i Flum,n Cusin. d« p,U^ 
dintom. del lago d. Lugano. V. Ma„„„i To.e«i, Ong.„i^ pag.eis. - S^eT 
riTUMa Che « .,K«r,e lungo U l.r» • »««. miglio 4.'onJ L e «„ i. ^lUc^ 
Mona nwi. V. Bullet, ton. I, p. 198. SiM.J6ca Dure Ji«. «a^- ".**"'~ 

«.„i form, ii p,«mo„torio di Geno. _ a^„ i„ g^H^TTn;^^ Z,^ 
<>.««.. 0««.^ per noi e il nooK, di ,ael|.«en. ffld. ii^ll^olii^TZ 
poco m .u d. Borgo Vico .i .11.^5. «.l l.go , « r,pp.*«.„ta „, melwTr^ _ 
y^db e no lorrent* che . P„rU Portello enl« i„ „„ fomtTJTte ^I 
Como, e Ii ,i getU nel lago. Ncl celUco*«uW doJ^Tt^^SZ^l 
jntorno di citU. V. I^njdec, » ^«. « «de X'i. „S^ ^^ 'h. 2^ 

1 anuca e «« p«,n«ao« d,IU parol.. BenedeU* Gio^, Ih.cHuoJAUel^t 

e un monte a un miglio d. Co.no. T«, monti^cuU «hk, i.n,loJ!r^' 
|k. GaU. Senonl. e <,uaH«. .iti delU Jlf<m,^ «,„„ s„ P^-Lir-f^^ 
Wn^Oe r«ino«, a doe miglU d.Co«.in caledfnio *w«^t^,*^^' 

del med.o ero o finalaante rongU. - i»«gi. i fci,. ^ jj bZ^T- 

. P.«w /...rteria e da,eUe e«er.i anche ncl tempo a.«ioa in cittt corf aorid. 
.0 nva a un lago «i pMcoM. Ia caledonio Jatg, pt^j JavaAd ■m-A.ww k 

(.5) II nome d. Celt, conviene propriamente al G.III : GaOia ,n cmnk JMsa inl^ 

Ckb0» natuv GaUi aJptlUmtur.- ClMMr: d, BM, GalUeo I 1 ^^ 

^nOn poi C«M« .ori»., Che q«erti popeU tatU differivano di linni^ . «oi n«r lin«.. 

dere «.u«de.ri diatoto. CiA « j^r. per ,'.„u,riti. di StmbS^'cS^dfel ZJ 

na. M« UnipM ion aflitto U m«te.im., - «« po.,^i,uj e d. aSTn ZJ 

fiil K^JT^ .i raccoglie, cbe tutti .'iatendevano tr. di loro -' Wbo^ 

(16) Vedi Aug. Thierry: 5iir U catacter^ nmOomd du £(»u(iU. 

en«nl, uOeriam .^rnacute linguae .oc« orf «.A«I^« l^Ai^uuaL «i«I^ 
(19) Vel. I, pug. 3o5 e sag 



(ao) VoL I, pag, 559 e «eg. 
(ai) Vol. I, pag. 56 e aeg. 



XXIX 

(M) Carlo Cattanra , sUmpando nel Mittanco qtifsta Leitera , ti a^iunse la if gucBli; 
noU : M Rietcira grato e preiioso ai linguUti , e pur troppo ai linguist! ttranieri 
asaai piu che ai notiri^ quMo piccolo iag|io, 
«Perche il lettore men dedilo a qucsU atudi si penetri della somma tmportaoza che 
poMOPO arerc codeste oscure latiche^ qualora vi^ngapo estesc a tulU lUlia, ci 
farrroo lecito cK ripetere un brano di qnanto abbiamo difusament« ragionato ne! 
nostra IV Tolnnie, parlando del Principio istorico tUlU iingue eiiropee, in occasione 
che il nostra collaboratore sag. B. Biondelli publtc6 la prima parte del suo AUanU 

Linguistico, 

«Le lingue yive d'fiurapa non sono le diyergenti emanazioni d'una primitiTa lingoa 
comoiane, cbe tende alia pluralita e alia dissoluzione^ ma sono bensi I'innesto d^una 
lingua commune sopra i seWalici arbusti delle lingue aborigene , e tendono all' as- 
sociazione e aU'unitk. Se una Tolta in diverse parti d'ltalia e dcUe isole si par]6 
il lenicio, il greco, I'osco, 1* umbro » retruseo^ il celtioo, il caroico, e Dio sa 
quanti altri strani Unguaggi, come tuttora avviene nella Caucasia^ la soTraposizione 
d*una lingua commune aTTicin& tanto fra loro i nostri vnlghi , cbe ora ageyolmente 
s*intendono fra lora. II tempo ^ che eangio le lingue discordanti in JiaUtti d'una 
Mola lingua, corrode ora sempre pi^ le differenze dei dialetti. 

a Non e che una lingua madre si scomponga in molte figlie; ma bensi piil lingue 
affatto direrse^ assimilandosi ad una sola, divengooo affini con essa e fra loro; e 
per poco cbe Topera si continui, o a pnl^riprese si rinofi, direngono suoi dialetti, 
e infioe mettono foce commune in lei. 

cclulaoto i dialetti rimaogoDO unica memoria di quella prisca Europa cbe nonebbe 
istoria e non laaci6 monumenti. GioTa dunqoe raccogliere coo pietosa' cura tutte 
qneste rugginose. reliqoie, studiare in ogni dialetto la pronuncia e gli aceenti; 
notare quanto il suo dizionario ba di commune colla lingua nazionale^e quanto 
ha di ditnso. Ridutto ogni dialetto alia sua parte estrattitni, si dovranno paragonare 
i risulUmenti. Le simiglianze di piu dialetti indicberanno i priroi gruppi cbe si 
sarebbeto format! dalla civiltli incipiente, leloro dissomiglianze dimostreranno do, 
(he dascuna stirpe conaervo d^ahorigene e di solitario. Solo da quest! glossarj pu^ 
trani qnaiehe lume per rtsalire alle antidie lingue degli stessi paesi n. 



I N D I C E 

■ 

t 

DI ABBREVIATURE; E DE' VOGABOLARJ , E DELLE OPERE DI GUI PRINCIPAUIENTE 
SI FA USD NEL VOCABOLARIO, E D' ONDE SI CAVANO VOCI ED ESEMPJ. 



Af. Ag. Africa Ckmente^ delPAgricol' 
tara. Vicenza, i6i3. I/autore scris- 
se in liogua italiana^ usando anche 
parole proprie del dialetto pado- 
Tano o d^altro di Lombardia; al- 
cune dejle quali sono pure del dia>- 
letto cioinasco. -r- Citofi a.pagina. 

Alb. Dialeito di Aibosaggia, 

An. Anno. 

Am. Dialetio ekUa Falk Amasea in 
Piemonie, 

Ar. Arabo, 

Armstrong. A gaelic dictionary by R, 
A. Armstrong. London | i8a5. 

Bar. doc. Documenti d^amore di M. F. 
Barberino. Roma , i64q« — Citasi 
a pagina. 

Bel. Dialeito di Bellinzona. 

Ber. Dialeito di Berbcnno in VaUel- 
Una. 

Bl. Dialetto di Val di Blenio. 

Bo. Dialeito di Bormio. 

Br. Dialeito Brettbne'^elticOi ossia Ar- 
morico, 

Cal. DialeUo Celtico de? montanari di 
Scoziay detto Caledonio ed anche 
Erso e Gaelico. Per questo ricorsi 
dWdinario al Dmooario di Arm- 
strong. 

Cap. P. CapiloU drl Data deUa mer- 
cantia di Pavia, el Pavfie. £ scritto 
come il Oato del Datio di Milano. 

Gir. Carpenlier^ Z>. P., Aggiunte al Glos- 
sario di Dufresne ^ ecc. 

Cal. C. Catecliitmo MS. in pergatnena^ 
della biblioieca del comune di Co* 



mo, £ dettato generalmente in buo- 
na lingua ilaliana, salvo pocbe voci 
de* dialetti lombardi. Parmi tcritio 
verso la fine del. sec. xv. Ne ignore 
r autore. 

Gadirgy. Divonario litrcoy Arabo e 
Persiano. M«lanp« i83a. 

Cic. S. Q'cerii Seha di modve suila 
fabbrica della catledrale di Como, 
Como, i8ti. In questa Selira scmo 
riportati alcuni brani di aniiche 
scritture comascbe, dal quali cavai 
esempL 

Cis. A. Dtlle Antkhila Longobardico^ 
nulanesi illustrate dai Monflci Ci- 
Mtercifxiy ecc. Milano, 1 79^1, — Cito 
il volume e la pag. dov'i il doca- 
mento cbe mi form Peseokpio. 

Cis. V. Le Vicende di Milano de Mo* 
naci Cfsterciesi. Milano, 1778. — 
Citasi a pagina. 

Co. Ar. Scritture e docufnenti diversi 
neWarclu\no del municipio di Co* 
mo. Furouo raccolti in piii voluoii 
alquanto coofusamente , cioe non 
sempre secondo Pordine delle di- 
verse materie e dei tempi. — Cita«i 
r esempio e P anno che fu scritto 
il documento. 

Co. St. NovocomiSiatuta. £ il corpo 
degli Statuti civili comaschi i*accolti 
e ordinal i Pan. i45d per ordine del 
duca Francesco Sforza. Non fui'ono 
mai'stampati. NelParchivio del mu- 
nicipio di Como ce n'ha oopia au- 
tenticas e molte copie cavate da 



quella sono oelle mani de' pmati. 
Quest! Statoti ebbero in gran parte 
▼fgore presno di noi fino aHa pob- 
blicasione del Codice ciirile ilaliiino 
raimo 1806. Molli di essi faanno 
HMiggiore anitcbitii ddPan. i458; 
e non pochi ne lesti colle niede- 
•ime parole nei voluni aotichi ma- 
QCMcrilli dcil'archivio mmiicipale, 
€oo data anieriore di un due te- 
odK e pill. — Si diano per oapo. 

Cr. CoUnione di scriuure atUtntiche 
spritamti' al eonvenio e otpiude de^ 
Crodferi in Como, Coosbtono que- 
lle 10 contratti , prooetti, tettamen- 
ti, profettioni di ffati« €OniproaM>8si 
e atti simili. Cominciano daif an- 
no 1 106 e arrivano fino airaii. i3o4- 
Koa fono originali, ma copie au- 
lentiche iatte verto la fine del ce* 
eolo xni. Formano on groMO. vo- 
kiaMi in gran foglio membranaceo 
di pag. a36, e «t>no teritte colle 
abbretiature usate in quel aecolo. 
Qucslo voliiroe & tra miei libri. 
Gtatt r esempio e I* anno cbe fu 
detlato il documento. «— Veggasene 
ana inoetra dopo il presente Indioe. 

Ika.C. Dmkf del Datio deiia mereanaa 
detia cii§i di Como» Libro raro , 
a alampa, teuEa dala cTaono, di 
luogOy di ftampatore^ e cbe per 
qoanio nsi sewbra , fu impfesAo 
verio Tanbo i58o» Fu perb oom- 
poato piti d*un secolo prima^ leg- 
gendovisi cbe oootiene ancbe le 
aggiuole fiittevi^ uf^Uf die primo 
Januaru i463« E icritiD in latino 
barbarOf in italianoi o in vemaeolo 
IdMo a tin tenipa Pare cbe tfiasi 
coniociato a scrirere fino dal prio- 
eipio del sec. xiii. E un preaioso 
OMNiaaDeirto ddlo ttato de^ nostri 
dasj e del ooslny cooinieroio nel 
sec iiT e zv. La citaaioiie delPe- 
aenoFpio i d'ordtnario alfabetioa. — 
Veggasene ana mostra dopo qoesto 
Indices 









Oaa. Lu Daio del D^iio ecc, di 

£ in italiano misto di vernacolo, 
e slaropato insieioe al Dalo del 
Datio di Como. F", 

Das. M. Dai0 del Datio ecc. di Mikh 
no, £ in uno stile meno ioforroe 
di qucHo del Dato del Dalio di 
Como; e stampato con questo« For- 
se appartiene al seeolo xv. 

Das. N. Daio del Dado ecc. de Novara 
con la gionia i5ji. Stampatp coi 
sopradelli, e scritto iji Temaoolo 
e latino. 

Das. P. Fedi Cap. P. 

Das. V. Dato et capkoU del Datio eee. 
diFigevano, Stampato e scritto co- 
me il sOp^adetto. 

Dufflaei Riliani. Dietionarimn TeiUo* 
nitO'kaihMn efe. Trafecti Batav. 
1777. Mi somministrb quasi tutte 
le iroot teotooichei e alcune fiam- 
mingbet sdstooi^ olandesi, e^ 

D£ Dufineeney Ghssarium ad tcripto* 
res mediae et infimae laiinitatis. 
BasUeae, i76i. 

Eb. Ebmieo, 

Es. Bsem/no^ 

Fig. Fignratamente. 

Fr. Franceses 

Gal. Dialeito Galtesc'^eitico. 

Gal. G. GaUo Agouino^ Fentigiomaie 
delPagricoUunu Venetia, i6a8.Pre- 
giato scrittore die fioriya nella me- 
la del seeolo vii, Scrtsie in italia- 
no, mischiandovi non pocbe parole 
lombarde, massime del dialetio bre* 
sciano. — Citasi a pagina, 

Gl. B. Giossarium ad scriptores mediae 
et infimae latinitaiisj attctoreCaroh 
Diifresne etc* Editio mo^Hi locuple* 
tior .*.. opera Monach. & Benedicti. 
Basileae, 176X 

Gl» H. Ghssarium Saxonicttm e poe^ 
male HeUand. etc. Monacbii* 1840^ 

Gonidec. Dictionnain Celto^BrUon par 

Le^Gonidec Aogouldmf ^ ^Q^i. 
Gr. Greco* 
His. T. Hlstariae patriae Monumenta* 




XXXII 



iihartanun torn, /. Aug. Taurin. 
E rfgh iypagr. uocccxxxn. — 
Cibtsl ft pagioa. 

In. Ingle se. 

\r. iHandese-eeUico ^ o Gaelico^irian" 
deic, 

ist. iHromentOy o scriltura autentica 

' • scriita in ComOy o in alcmna terra 
del <*omasco, Sono trn le fnie carte, 
o presto uo erede dei conti Mao* 
delli di Montorfaoo. 

ft lUiUano, 

La. Latino, 

Lev. Dialetto delta Leveniinii, 

Lit. Dialetto di Livigno, 

Man. Dialetto di Mandelio, sul Lago 
di ComOy o de^ suoi d^ intomi. 

Med. P. Meditation de la passione del 
noslro Segnor F/tesu Criste in vul^ 
g/ore, — MS. in pergainena , che k 
nelia Ubtioteca del comtine di Co- 
mo. £ in piccolo forinato, di cin- 
quanta fbgli o circa , con alcune 
abbreviature^ e in lettere abbastan- 
7a leggibili, bene coniiervato e a- 
doriio di miniature, belle ri«petto 
ai tempi cui appartengono. fn aU 
cuni passi i qualcbe errore di sent* 
lura, e iion se ne pub cavare buon 
costrutfo. Ha tutti i caratteri che 
fu scrttto' nel priocipio del sec. xv, 
codie ue sembrb anche a Francesco 
Mocchetti, letterato esperto di bi- 
bliografia. Vcnne sooperto , mi si 
dice, non sono moiti anni, in casa 
d*un Comasco che non ne couo- 
sceva il pregio. Contiene medita- 
zioni suUa passione di Gesii Cristo, 
ed h deltato promiscuamente in 
lingua italiana e vernacola. Fran- 
cesco Mocchetti lo voltb in italia- 
no, e staropb il sUo yulgariKKaroento 
in Como Tanno i836. Si era pro- 
posto di staraparne anche il testo 
con altri manoscritii pure nel no^ 
siro vernacola^ ma la vita gli man- 
cb. E questo libretto ben merita 
SIB pubblicato in gratia degli stu« 



dioti dei nottri dialetti, per la sua 
antichita. II Mocchetti sema esi- 
tanaa lo ditto d* autore coouMtoo, 
nM la sua opioione pub molto bene 
chianiarsi in dobbio per non tro- 
▼arvisi voci e locuxioni propne solo 
del dialetto comasco. Potrebbe per- 
cib esser anche di seritlor milaoeae 
o d^altra cttlk victaa. Vi e spesso 
usata la % per la c e per la g^ 
per cs., Zoanne per Giovanni; zo 
per cio; fkza per faccia^ maniera 
che non e de' nostri Tolgari » ma 
del dialetto di Bergamo e di quelli 
della Veneiia. Vi hanoo pure ar* 
caismi, che non so sieoo mai stati 
voci vivo del oostro vernacola. E 
singolarmeole da nolare , cbe vi 
si trovano pure parole della lingua 
casttgliana, sarebbe a dire.aprovo 
per profUbo (»p. pro^fechp)\ incat- 
lano per taeiono (sp. callan)^ de-- 
sorada per disonorata ( sp. deshon^ 
rada ) ; digio per detto ( Kp. dicho^ 
leggi dido ) ; ojandio per tidendo 
(sp. ojrendo); vamo per andiamo 
(Kp. vamos)\ vergonza per vergogna 
(sp. vergonza) ^ eec. Sarebbe forse 
tradttzione dalio spagnuolo f Del 
resto Tautore o traduttore che sia 
inteiie di scrivere sempre ila liana - 
mente,e non mica nel proprto dia- 
letto; ne raggiuBse il suo inteato 
per non conoscere che pochissimo 
la lingua italiana; cosa ben ere- 
dibile in tempi in cui era difficile 
aver libri italiani) non ne era co- 
mune lo studio , non se ne cono- 
scevano graromatlche o^.vocabola^ 
rj ; e solo chi aves«e vissuto aicuo 
•tempo in Romagna, Sicilia e To- 
scana , i cut dialetti meglio degli 
altri nostri si avvicinaiNi alia lin- 
gua tiolta , poteva mediocremeDle 
usaria tcrivendo e parlaadp. Cosi 
questo libro ^ un miscuglio di voci 
de' nostri vulgari ( queste sono il 
maggior oomero ) y a d'. ilal(aDa. 



xxxni 



E kk peccato olie il' mIo a«itore 
abbia preli^to di «orivere it&liano, 
e dare forma itaKBoa ad , oioune 
parde Temaaole; senta cib, tutio 
il suo libro rnrebbe stolo un fe- 
dele e percib prezioso roooimiento 
de* Dostri TMlgari. — Veggasene una 
naostra dopo il preiente Ibdiot. 
Med. Sl SiaiHta Mtdiolmi ete. Me- 
diolaoi apud Jo. Ant. CasttWo- 

dioL Staiuta* mdUu, -<^ Gitaii il 
voluine e la paging. F* NovrSt.' 

Mur. Aa^lt MediiiKnarai^akate^iia^ 
Ucae auctore ^Lu A* Hukaioti^. -^ 
Citasi ii ▼olume e la pagkia. . 

N. pr. Nome propno, 

Nov. Sc Swuta cMkiihNo9ariae.^O' 
variae, iS83. -^ Quesli Statuli, pe^ 
la maggior parte , sono b«ii > piii 
aalichi delPanoo ohe veuDevo slam- 
pati , com^ ^ mamfesto per la lin- 
gua in che sonascritti* e per qucllb 
cbe si dice nella prefazione) cbe^oro 
sta io fronte, di Frasoesco Sesalla. 
Le citta lotnbarde nel teeolo an- 
dccisfto^ ordinate in repobtlea, com- 
posero ciascuna i proprjStatuti mu-* 
nicipali; e quelli che staroparono 
o pubblicarono posteriormente, ap- 
parteogono, ancbe quanto alia lo- 
cuzione, a quel tempo. In tutti ab* 
bondano le voci vernacole. — Ci- 
lansi a pagina. 

On. Woce fatta per onomatopea,'" "" 

Or. Jud. Ordo/udiciarius causaruni ci' 
yilium. Precede al corpo degli Sta- 
tnti ctvili di Como, e viene distinto 
per numeri. — Citasi il numero. 

O^reilly Eduardo. Dizionario Irlande^ 
sc'in^se, Dublin. i8ax 

Or. Tos. Origine delta lingua italiana ; 
e Dizionario GaUo-italico di Ol' 
iavio Maxzoni TosellL Bologoa , 
i83i.-— Citasi la pagina o la voce 
•econdo Pordioe alfabetico. 

Owen Guglielmo. Dizionario Gallese- 
inglese* Londra, t8o3. 

Monti. Fbc. Com 



' 






P. Pagina. 

Per* Persiano. 

Po. A. Poeti antichl del pnmo secolo 
dellk lingua UaUana. Pireme, 1816. 
In due tomi.^^ Citasi TaotolPe e 
' I? anno in cui fioA. 

Pb. Gum. Poema Cumani; osslat AnO' 

. nymi tkovocdmenns cunutnus y sive 
Poema de bello el excidio nrbiy 
' eomemiis ah' an. 1 1 18 ad an. 1127. 
Que.<to poenia ^ il ptii importante 
aotieo.documento ebe i Coma'schi 
pdssedaao del medio evo, ad il* 
lufthire ;la storia patria. £ stam- 
pato nella grande eolletiofie del 
Muratori. II suo autbre visse'af 
tempo della gtierra cbe describe; 
pretese di scrivere neHa latimtli 
classica e in versi esametri, ond^& 
cbe pocbe voci vernacole qua e Yk 
s^ ineootratio nel suo poema,* da 
lui asate senza volerl'o. £ da no* 
tare, che egli dice due votte, che 
a suoi di la lingua vnlgare comaKca 
eH diversa dalla dotta , ciod la- 
tina. Veggasi' il vervo 4^0 e il ver- 
so 1 3 5o. **• Citasi il numero del 
• ' vtirso. 

Pp. Fr. Poema cavalleresco dei pala- 
dini di Carlo Magno. MS. Com- 
posto, come ne pare a me, per Io 
stile in cbe fu dettato, e per la 
lettera in che i scritto, nel seco- 
Io XV. Ne vidi solo un frammento 
' ' di oltanta ottave. E nella biblio- 
teca Giovio in Como. Pei molti 
lombardismi che vi sono Io credo 
d*aulore lorn bard o. Ne ignoro Tau- 
tore e il titolo. Sospelto perb che 
sia il Fierabraccia , perch^ quesfo 
eroe comparisce molto nel nostro 
frammento. — II Fierabraccia h un 
poema cavalleresco, antico, scritto 
in italiaoo, e menzionato nella Ge- 
nealogia e Diicendentia de* Reali 
e Paladini di Francia ecc. Fioren- 
ca, 1557. — Citabtsne una mostra 
dopo il presente Indice. 
a 



xxxw 



Por. Portu^ie. 

Pose. Diaieiio di Poschiavc. 

Pr. PtQ^iuaU, 

Rab* Rabisch dr0 Acadcmligba dor 
4somfiA Zawu^Oy Sfihad dra Vail 
d^Breffi^ et iuceh tii SdigLsd^hit, 
ton m ncenciglia dra Kalada. Id 
MilanO) per Gio» Batlisla Bidclli, 

MDCXll* 

U Rahtsch « un voIuqiq <ii> un 
dueceoto paginip. Conliene prose e 
irersi di vanq a»elro , qiMui lullo 
in.dialeUo di BUnio e di argomeoto 
, |>urle»ca — Vadine dopQ^queatflo- 
,dioe uoa inoifira» 
&*iii. SaruqriUQ* 
Sa& Sis f one auii^o.- 
Sig» Sigmficafo*,* 
Sp^ Spagnolo. . 

Tap- |E« Tanara Vincenzo , PEsono- 

nua del ciuadiao in vilUu Venesia , 

. .1745* Us6 motti lomhardisQii^ — 

^. ' .Citaii a poginn, 

Xat.An. Tatti^ AnnaU di Como^ lo 

. « quciiU annali sooo »tacopati piii do- 

, pumeoti anticbi ,iii latioo barbaro, 

, alcuni rioonoAciaii .apoprifi,o.fiilsi, 

beochi aolicbi^ altri giudicatisin- 






ocri. U Tatti vide Tattlico arciii?io 
di S. Fedeie , td altri pure anti- 
43lii, i quail fiirono poi tpogliaCi 
delle loro pcrg4aiaoe. -•— Cilasi il 
volume Q la pagiaa* 

T. Turco. 

Tad. Tpdtteou 

Ten. Teutomco^ o itdesco a/^iiciotj e 
ancke nwidefno'^ di cui wtbp od %M 
la hoMsa Germanku 

Tr. P. Foce delk Tm Pk^it Dongo, 
Gra^dona^, Sorica* 

V. A. Foot aniifuaia. 

y.JUL Diaiena Ji Fat Magguh 

V. Mai. Diaktta di Fal Maleneo jo- 
pm Sondnio, 

Val. St. Statuii di FaUelima* Poscbia- 
' V0, 1549. "^ Citasi a pagioa. . 

V. T. Diaitiio di Fnl TelUsui. Coo 
ci6 ioUodesi. ipecialo»9Dte di Te- 
gUO) di Soodrio* dt Mocbegno* di 
Mootagoa e de* loro d* iiitoriii» 

V. V. DiaUiiQ di Fal Fenuuca. 

V. Fedi. 

Vcr» Fernacoh* 

Voc. It. FocabolariQ univ^rmUiudkino. 
NapoU* per Xrama|(er» iSa^ e cagg. 

Zio. Focc 2^igarescam . i 



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BEL DATO. PEL PATIO. D)SVXA.MEI(C4||TIA sqc, W €0110 



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I . . ■ 1 • , . ■ . . . I ; ' 

la 0OiDii«^ DomiQi. Anoeo. Ecce jpodus* el foroia. exigendi. fed^iupn m^jus 
civitatiSy et |unidictioQit,CupafUi|i, pro i^t iD&riii^ detcr^Uur per filip 

^ .phab^um. fiM:^m, et compi latum , per quaa^ plqres yet fide, digQas .per* 
iooaa, quae dicl^n^ pedegipnf ^j^pporibMs ^reirpa^if eiugerajDt^.videlici^ 
coin aiddiliontbui| ,diIniputio^ib^9y 0t,corrfGtip9ii^ui,f^9tif ^*!V^9. ^i^ pi^QM) 
Ja^tfarii m^ cc^i:. lxii'i. , .... . , , 

De Aramifie in primii eijgatur d^ qualibet fQOi^ j et BropKio rub*, xx., Ara- 
minis, vel BroDsii.labora^i Tel non )aborati|, quae 4^catur pxUxi coafinia 
.ei^itatU 9 yel ^xtra iurindict Cumarum , .daqi d^catur .vi;rf u* p^rtels i^ltra 
moD. • • • ••...«,» '• , • » ' • « r 'T ,f * '^''-^ »'^ ? .* io«d«. -r 

. ; AjMsendit pro centenario • •,.,»—«•.» iQ. » — 

•* •* •••..#»..••♦•' *'^» 

Asoendit prq rubq . . ^ . , ..., ^., . .^ ., • ..»?, -7* »f .4* " -T 

Etji<luaitur venuv tillramont. pro qualibet soma, . ... ». 19^ .». Q.'*> 4- 

A^cepdjt pro centenario , • . • • ^ , . ^, » X »» la .* ..j 

A^cendit pro rubo . . . • . • . •. • ,••.•./•.'' — ^. .^» ?x ».,& 
Et si docatur a partibus ultraroont in iurisdict Cumarum 

per Belinzonam pro qualibet soma rub. xx« . • • «» 5. » la. «» — 

Asoendit pro centenario * n i. i» a, s» 4* 

Ascendit pro rubo •••••» — • m 5. «> 8. 

El si dncalur a partibus ultramont in iurisdict Cumarum 
per alias stralas qnam per Beliionam pro qualibet 

soma mb. xx. • . . . n 7* «» 19* «» 4* 

Asoendit pro centenario ...•..•..» 1. » 12. » — 

Ascendit pro rubo • . » — w » 8. « — 

Azarinm de qualibet soma rubor, xx. asarii quae ducatur 

extra oonfinia dvitatis Cumarum tantum ••••'» i* • i3. it 9.7* 

Ascendit pro centenario n i— • m 6. » 9. 

Ascendit pro rubo ••.••• m — , n i. » 8* 

El si docatur extra iurisdict Cumarumt dum non ducatur 

oltramon. pro qualibet soma n ^ m 3.n 6» 

Asoendit pro centenario » — » » 16. » 8. 

Ascendit pro rubo • — • » 4* * ^ 

Et si ducatur versus partes ultramont per Belinzonan^ 

exigator pro qualibet soma rub. xx • 3. » 17. » 6. 

Ascendit pro centenario m — . » i5. •> 6. 

Ascendit pre- rubo »f — . » 4* "^ ^' 



XL 

Et SI ducatur ut fupra, per aliat stratai qiiam per Be- 

liofionaio exigatur pro qualibet toma lir. 3. tol. i5. d. fo 

Atcendit pro ceotenario 1 . •-.''.'. . . . » — ^. » i4* » lo 

Atoendit pro rubo » _- . • 3. w 8. 

Aleum de q6olib^t plaustro aleii » qaod ducatur io iurit- 

dict. Cumarum , n a. » 5. » •— 

De qualibel miliario aleii qtiod est ceotenara 71 

pro miliario, quod ducatur ut supra . • • » — • n 11. » a. 
Agoorum de qiiolibet agao qui ducatur extra iurisdict. 

Cumarum, et si ducatur in iurisdictiooem per aliquara 

personam forensem pro vendendo , et veodat ' . . . »' — » » 1. » SZ/m 
Auium de qualibet perdicie, et aue grossa/ quae ducatur 

extra iutisdict. Cumarum .•.;....'..• — . ' • 1. • 3. 
Ambrarum de quolibet rcfb6 ambrarubs qui docalur a 

iurisdict Cumarum a ^artibus ultramont plus, et 

minus pro rata •••••..'<» i. » t5. » 9.7. 

Asinorum de quoslibet aiino , Tel asina , qui vel quae 

ducatur^ vel venderetur extra iurisdiot Cudarum per 

aliquam personam civitatis vel Iurisdict. Cumarum , 

exigatur pro quaKbet libra Valoris .••,... » — • » t. it a. 
AugiOrum de quolibet vase auigiorum quod dueator in 

iurisdict Cumarum * . . * . . ' . . . * .' . . " . m — \ m 3. •» — 
Auri filati' de qualibet soma rubor kx. aori Blatl quae 

ducatur per transitum • . • • • '. . '. • '• • » 18. n S.» 4- 

Arcbibdsi in cassa Tanno a mertic per fubo •' . • •" » -^« n 3.«» 3. 

Archib(!ksr'sefiza cassa per rubo '•'•'..••*. • ' , » — . » i. •> 8.'/. 



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XLI 



M Q S r R A 

DEL LIBRO MEDITATION DELA PASSIONB mi. NOSTBO SfiGNOR 

YHESU GRISTE sec. 



Anna domaodalo de la soa dootrina e de li mo diioipuli. No ge Tare responde 
saviamente, ke quelle malamli*ino e sasin ge da una grande asasselada digando: 
giolon e ladro como respoiadt tu. a meser Id v«8co ? DUe- Critto per que 'me 
tu dao, ke digo ke seinpre o rpfedieao in roanifeftoiy e^ ho maj in occulto. 
La zenle sau qaello ke q maystrao^ domanda Joro^ e >tu rae dao senza cason 
e senza reson. O spon«a dolxe, guarda Itf Co sposo eons el sta ligao deoanze. 
da Anua in roezo de taota mala- zeAte^ ke cndJano a' la Tooe inb e tu Criste 
IB oode voreino (a), Nu te daramo la mara pasquaJ £ A -e^iaminao com el 
fotte uoo robao de strada. O Mpieotta de Deo Padre in- chi mane e tu ligao! 
saptentia de Deo Padre da cbifi tu esiaiDinao ! Goo tanta vergoza steva 
in mezo de loro « no patinva guardaiido se al: Ibsse, che per lu parlasse» 
No era nesun cbe la cogooste* Alora li Zudei lo bataaO eoaao un ladro. La 
fioia piaseure e gratiosa fu 'frpuaaada e dteorada der omicba spuda , e desoor. 
Li ogti e la faza infiada, le forte pognade qaello vasscllo de la divinita Ti 
cosi martetlado, e no deseva negota^ onacuspiraiidoy lomenlando foraandesse 
deoeva : circondado son da li doleri de la morte ) li doluri daP inferno man 
circumdao. O Deo asco$o per que no fe tu avrir ia- terra ke soslen costoro, 
ke tu la toa bocha bella aaaguauada.! La B^ntiT« a li diogii con li ogii son 
eodegif e infiadi. Ecofii despreMato, Tcrgonzado^ vitoperado lo menen a 
casa de Cayfas digando i leva suso Yhesu Criato. Suso; El te fa besogno 
vegni in altra parte , ke. tu. avrA la mala patchaJ Alora 9po«a sancta levate 
e di: o Anna, e te prego kel te piaza de lassar andare lo roeo sposo. E 
que tal fagio P Fa kel no morra, ke se tu fe kel scampa al ta sana ominca 
infirmita de casa toa. No fo may roedego cotaato perfeto a saaar zascuua 
persona. Vo tu kel 'morta ses^ reimstiooe ? Lo uo de morire kel no a fato 
lum per que. Mi ri et ioipenbo vice mi fa men miy eht don to grande pec- 
cator. Mi tonto degno de morte cento iiada. Unde te prego ke tu lassi scampar 
lo, e tor mi a crucificar e aitertorare, ke no 9onbeoe degno, e lassa scam- 
pare lo meo sposo ^ e lo jneo.aMor. No stan per le iofe pavole, ma lo me- 
neno con grande de.sAor.d«Mse a Cayfas. Tu 'I piante' amaramente vedan- 
dolo menare per quelle majn^ra. E cbe ta no e pbsuo atar bi scampar lo 
to Segnor. Corre peso e vedere Oayfiis. « 



(a) Ora sei tu^ Cristo^ dovf: vogliaiiio. 

MoMTi. f^oc. Com, f 



XLIl 



O ST R A 

DEL POEMA CAVALLERESCO DUN LOMBARDO, CHE t NBLLA BUHLIOTBCA GIOVIO 



Fiorabraza reguarda lai el cavallo 
Taiito pariTa iusto e firaocho barooe, 
Poi Tile Mogue che oo' fiaiaeTa slallo 
Per la gamba inBo al tperune ; 
Ditse lo pagaoo: baroae tu ei ferito^ 
Perche mego a giostrare no te invito. 
Olivere per fare lo so tangue aschoao 
Respose al pagaoo tu sie errato , 
Se gamba o pi fosse sanguinoso 
St i perche azo ferto speroaato ; 
El oie sangae e iusto del me cavallo amoroso. 
Disse lo pagano to me pare amalato; 
Se eio ben guardo drito coo Togio 
El sangae veoe sopra del zenogio. 
E percbe tu ei tanto valloroso* 
Farb che tu sare* libero e sane, 
Desmonta e va al me cavallo zoiosso ^ 
E prenderai con la tua propria mane 
Un de quill fiaschi che tanto i gloriosso 
Balsemo, che no se ne troTa lo piu soprane » 
E como tu haterai bevoto sarai guarito; 
Olivere parla como homo ardito. 
No Toio se prima nb la guadagnio 
Con Altaclara mia spada afBllata. 
Disse lo pagano se tu vde stare in lagno 
Fa como a ti piase, e piu non fe possata; 
El so cavallo^ ch* era forte e strano 
E de granda possanza desmuserata, 
Sopra se gita, che pareva una pena, 
Soua lanza pare grossa como una atena. 
E disse a Olivere eio te de£Bdo; 
E Olivere I e eio ti simelmente; 
Caschaduno del campo prese al so partido. 



mil 
NOSTRA 

DEL RABISCH 



*t Com vaga i coriigl da scortegb i cauril. 

1 cortigl baD da €s db, TUgn aguz begn taglient, € strecch da scanii, e 
Poltr' cort, e larg, con ra poncbia tonda co taglia begn, par Ui ra pell iotrega 
al caureL 

Com se scoriega i cauriL 

I cauril Tsgo scanad id dra gora, col cor lei aguz dicch de sora^ e toll 
cog siglia or sangn og va chiappa or p^ drizt de dri, e col medesem cortegl 
facdi uo lagl par podel atac6 ar mur, o al rastel cont i p£ Pun inscia , e 
Toller igQ^9 acigliocbe os pussa auri, e lug ra pell, e ordenal com i ar va. 

Como osfaga a tii ra pel al caureL 

Altacad co siglia or cauret, e loll fura gP intragi, ra pell s^og latsa adusar 
armanc •€$ bor« e pa se vli piaga piaga cod or cortel dra poocbia-rauonda 
scorlegaod a drd agl cusl con bel mud , sign a lani co se Irovad or fir dra 
scbiena,'e pu os & dii Pollra pari sigo a UdI co siglia destacada dal curp, 
e dar c6 dor caurell 9 a pu ora se sIrasciDa sciii per i gamb , e se til viglia. n 

Dray dro y ro y per delkiy delloy loy ed altri idiotismi di questo dialello, 
soDo proprj aocbe del genovese. Id fine al Rabisch sodo stampati alcuni av- 
▼erlimenli per dicbiarare la lingua di Blenio, cbed o qui compeodiati. — - 
Le voci cbe finiscooo in an^ en, iriy oriy un ricevooo la g avanti la /i/ per 
es. Vmo\ vign; udo, ugn; e tale iDserzione della g ba luogo ancbe quando 
la Toce lermina in due n^ come: anno, agn; danno, dagn. La g spesso s^in- 
trooMlte ancbe in mezzo di ps^role, dicendosi digl y deglicy per die, dee. 

In queslo dialelto i frequenle il vezzo di aggiungere le due consooanti si 
a certe parole in principio , per es. Sluvigliagn, Giuliaoo^ Sluregligly Aurelio. 

Spesso la s vi si pone in principio, o in mezzo di parola davaoti alia c^ 
o in loogo di essa, se i seguila da altrac, dicendosi scianscia^fer ciancia; 
easdb^ per caccib. 

Le letlere sc accoppiate stannovi pure in luogo della g in pib parole, 
come in quesia: insciegnj ingegno. In vece delie due h in ultima sillaba, in 
fine di parola, pongonsi due cc e un ^, per es. leech ^ letto; scricch , scrhio. 

Alcuni di quesli idiotismi, ed altri moiti, cbe notai nel Rabisch^ sono pure 
▼oci nostra, comascbe o contadinescbe. Tali sooo seianscia per ciancia: dagru 
agn per danno ed anno ; cascia per caccia^ lecc per letto.*'Con questi riscontri 
si Gooferma quanto gia notai altra volta , cbe' la dilTerenza tra' dialetii della 



XLIT 

diocesi comasca , sla quasi tutta in un numero piii o men maggiore di voci 
pailicolari a ciascuno di essi , secondo che d^ uo ruinato antico edifizio si 
trovano qua e la piti o mend cooservati 'gli aparsi avansi. I quali te ci verrk 
fat to di raccogliere e riunire in gran parte , ne conosceremo la forma e il 
disegno primitivo. £ questi riscontri lingui&tici fra geoti, cbe da seooli ooo 
faanno relazione fra loro, come i monlanari dei d^intomi di Como, e i val- 
ligiani di Blenio • mostrano antica coiBUDanxa d'origine e di scbiatta. II me- 
desimo dicasi degli allri popoli che abitano le terre piii inotpite di qaesta 
stessa Diocesi e de^ popoli ^icini. 



•» I 



XLT 



A FFERTENZA 

PSR LA PROIfUNCIA DBLUS YOGI VERRAGOLB DEL PRB8BNTB VOCABOLARIO 

Aay ie, ii, do, iu, in fine dt parola^ se hanno^ come qui, segnato raocento sidla 
Tocale pendtima, si pronundaDo come una sola, ma con suono prohmgato, per es. 
$tda, state; stie, stajo; finiiy finito; fbo, fisigfio; cazuu, romajooio. 

Doe eonsonanti in fine ^ parola si pronuidano oome mia sola, ma con soono pore 
prolimgato, per es. eiapinn, foletto; eildnn, scioccone; vemiss, Temioe; bruss, 
brndatiecio. 

La vocale aocentuata in fine di parola, e andie segdta da oonsonante, si pronunda 
con soono forte e predso; per es. $td, stare; fini, finire; ei&n, ciaooo; elim, acido; 
tiarit, hicdole. 

Vtgu dittongo si prononda come in fiimoese i dittongiii eu ed oni ^* per esempio , 
ekiroiur, noedoola; moiul, molo. 

V6 col ponto drconflesso sopra, si prononda aperto e con fona, come il primo o 
nde rod fuoco, arrasto. Se non ha il ponto si prononda chioso, oome ndle rod 
tondere, famo, 

Vi col panto drconflesso sopre, si prononda aperto e con forta, come neBe rod 
guerra, terra, Se manca del ponto si prononda duoso, come nelle vod fede, erede. 

Vu si prononda sempre aperto, come osano i Francesi e Lombardi pronondarlo. 
Fer Yu toscano a noi serve To chioso. 

M in fine di parola si pronondano con oerto sibilo come in italiano nelle vod se-ith 
nu, se-^na, lasc-io: per es. lose, lacdo; besa$e, soddo. 

ce in fine di parola si pronondano come in italiano nelle rod eee-itare, ladnmece-do : 
per es. laec, latte; quacc, qoaglio; ctcc, ebbro; Ukc, fandonie. 

gg in fine di parola si pronondano con soono sdiiaociato, ,come nelle vod italiano 
inagg^o, beveragg^ioj che noi didamo magg, hwertigg. 

ck in fine di parola si prononda come il ch nd verso di Dante: 

Nob avria par dalPorlo falto cricb. 

SegoU questa ragione di scrivere, cbe in parte si diversifica da qoella gencralmente 
adottata, per evitare qoanto aD'o ed all'e aperti la noja di sempre awertime il lettore, 
e qoaolo ad altre lettere a meglio esprimeme il soono. E premetto, in grasia dei non 
Umbardi, codesta Avvertenia, senu col ^ impossibile che il forestiere pronomii bene 
il pin delle vod. 



XXXV 



© S T R A 

MEL CATBGBme US. MBHttiWAGBO DELLA MBCIOreCA W COIKI:* 



Del prima Comandamento. 

Camo ctianndfo bogle ftloofle ptrtMiettoltee* infidele vedeodb In kwftMva^ 
dieono : Dio te salva saacta luna. Et alcuoi allri ▼oleodo incaotare, dicooo: 
Did te aalita laooto sambiigo. O iatiola berbtnate. O veiK> ^d attre creature 
ctianMlto iaseasibile, queste O' simile^ parole dioeodo. — Idolatri anobi «e* pot* 
lOoo dire tuti queli li quaii fimo , o fano fare le relye per diversi tt v«ril 
oKKli, perocb^ quisti OTero adoreno li demonii, o vero fima aieuoa cosa- III 
qaale ptace all deraooif •^ Bliaindto se tali iaoanti sa (acesMiio cmn patoltf 
de Dio odesancti. Gondo^tache le pia de 4e volte te gite toglkmo metedarft 
vaoe e pemiciose ob<«i*^niie 1 4 • • . . • oomo obe metede net oaele el veii^de 
percM 000 tia veduto; 

Mlribotsne ad altri quello che 'fee coo vena ad Dio, ^1 erode ebe per opera 
dei dennonii, o de qualuoque altra crttatara se possa -boiao o dboa traa^fer* 
anre in gatta , o 10 qaafoaqua nlino (ai>faialio>y -o ^obe viidaao in oorto « 
Strega « peroobe le dicle coia 00 ae fimo b^ m ib fiMtMiav o >per IUAsIohb 
diabolica; e csbi oreda obe en^qtinlasente eefaei^nb ^ ia^dele , e 'p^^lo ehe 
pagaoo. -^ Codio ydolatri aocbi aono tuli: qadli'Obirr?atDri de vpse- varies 
oomo queli li quail lospendoiio li earboni de la aalivitb ae to vigae^^a altH 
loeit ad caaiare le graudioe; et raNilli altri ftOHti rocvedij, ii qoatl alottHf 
otaoo ad diverso cose« e ao baao aucloritli nd di natilra, 0^ da soriptora* 
Alcitoi at toa^po cbe la duna i de parto 00 ^pogliaiio > prettare fooiK Aloani 
no vogletio ehe la dona ^avida tegoa sol fioli tul bsptetmo. Alooni quaudo 
ocoao de cata se bateno el piede in alouba cose ^> dicooo obe h mal «egaO'« 
UNmaDo in dreto. Alcuni alfri taooaltre cose quaado TOgliooo fare ooad 
o easa« ed iofinile altre<siiiiilo obterranfle^ dele quale motti exampi (hmo 
Auguslino, et ohiaiDale tnrflalorie. Et oioateoieoO cradelibtime ob« 
ibodato sopra uaa pesMera e morlate couipagiiia ,de 'deiaoiwi ei de 
hoittiiii iofidela. Et no se fb out a moile volte ettaindio da ^personcf I0 qaile 
pareno i«lelltg«ote e devote.> Simile- etiamdio ^fddialri' soaio Mvfi abservatbri 
de* tempi, come queli li qualv dioooo; cbe odi di eglptHaoi, ovitro de saoetd 
Johaane deoolato« overo in altri lenipi, non i bono obcneaaafta'alcuoa'coUL 
Aioani dieono, die to kinesdi ^ mala e^sa eareggtare^ overo^ dkra diMa oprare 
ad aliri. Alcuni altrt in iLalleade de genara sogliote lore eonvito , o altre 
fate, et alcuni dano doni ad Mai amtei o parenti, o 'alouoi- 4iao altre'di^ 
vartt Gose In segno de bona ventttra. Et aloanl obseiiraiio altri tempi i no 
sccondo ragione natnrale ^ oaa sopemticiosaaiaollay li quali * tuli s» poasono 
diiaaiare ydolntri. 



XXXVl 



M O ST(R A 

DEI. DOCUMBNTI GHB 81 COBTTENQONO MELLA COLUZIMMW DI 8GBITTQIUS 

DEL CONVENTO DE' CROCIFERI 



In nomine Domini. Anno doroinice incaroacionis milleiimo centesimo septua- 
. gfsioioi fiei40^ M'ndecimio dieteKauale Hieiwf uovembtiij iadiictioae decima. 



. Quoniam doil«c qtii^ la hac praeaeoti vita eoMliUiluft permanet de anii 
suo rerofidio. cog)tare dooetur, et bona sua ioordinaU rejinquere noa debet; 
ideo fgo in Dei .ofpiupQU!>%tis nomine G4jercius qui dicor de Salia de dvitate 
|Guini», .et piro&MUScSum •lege ylvere romana, nolleM res meas inordinatat 
velioqiiQre, taJiter mea bona ordinare dispo^ui. In. primes Dediam fiiiaot meaoa 
Qf^ilii heredem ioslituo. Insuper iudico Girardino nepoli meo omnes fsaaas meas, 
el pri^tinos meolqiias hakeo in civitale.Cucnis. Item judico etdem Girardiao 
molendiniim meiim de ilumioe Aperto* et tcrram roeam de Ferzano* que ett 
in terrkorio. de.Suvio^, et mearn partem navis quani habeo inlacu Guma- 
ntfii« et osbcpgum ' meum« Inituper fudioo bospilalli Gruoiatorum quod eat 
hedifictkUim noD longe ab lurbe Gumarura' totaa mea^ casaa et rea territoriaa 
qaa$ faabeo ki Joco et territoriet de Vogeosate in integrum*. Ad hoc ut ipae 
ve^ sint pauperum ipnius hospital lia etitoiiis presbjieri qui.ibiiterviat eeclesie 
ipaiiis botpitallis^ que ediScata est in b^NBore Bei.et «ancti fiartoiomet apo« 
tloli , et qui facial »bi aoaualle meum omai anno pro ren^iasibne ipeoniai 
pytocatomoi; el si ipsum .hoH^ilalte in aliquo tempore destnieralor^ revcrtaolor 
ipfte res de Vogenxale.ia lierede meo) et est. ipta ■ terra de Vogetaaate oo* 
lAUitii ciim ilk de B^rtaro de Gurteiella* £t voio .at dividatur pradicta terra 
de Vogeaaate', quam prddioto bospitalU |udic#Ti ab ilia terra de Bertaro-tn 
lati^O' tatorum iilie< mee.'Ilcm jtidioo pauperibas, boapitallis sancti Ja41iaai de 
Cumis solidos qaadraginta dea. .nov.i que denlor in pan no de quo 'fiat uid4»«> 
mentaipsia pan peri bus pro'i^medio anime mee. Preterea judico monasterio 
aancli Julliabi de Gumia.sol. ytginti den..nQT. -Etmofaalterio aancti Laoreotii 
de Cuiais iibras quatuor ,et dioiidiam dea« ai>v. qui demur in pt*imo neroato 
t<WTe quem ieceriift mbnaicbe ip^ius aioaa^leiti. Monasterio aaneti Carpophori 
ao|«i decern dea. iWf* qui dcntur in ctbariis monaebiA iptius monaaierii. Cor- 
,pori>.sailc(i A^ialherti judic6 sol. viginti dea. aov. MoaaAterio* aancte Marie 
.de PQi-taaionasterio.de Caouis Iibras quatuor et dimidiaraden. nov* qui deottir 
in terra ad pairtem ipiiiis roQnasterii* Gorpori sabele >Faastine Jibras qaatuor 
•den. no,v« CorpoFi.saiicte Eufcutieiique tx)natracfa.esl'iafra pradicta m ci vita- 
i0n^ hbras quatuor den.nav. £t,volo at rcddantar oeooaicis ipsius ecclemie 
aancle £ufemi6 sol. decern dea. iiov. pi:u redimento uniua iraee qoam -ip«s 
canoaiois tullj. GOrpori ecdsMe saocti Fidellia tol. vigioti den. nor. Etia aWa 
parte sol. quinque den. nov. qui dentur in ciboriis ip^is canoaids sancti Fi* 
dellis. Gorpori sancta Agnelis prope montem sol. quinque den. nov« Si ope- 



xncnr 

rarttur ibi df faiac ad dnnum. Unfcuique reeldsM qu« iHt jHfttavattcmCuina* 
nxm id. (piiM|CM deo.'nOY. Pretbylero sasett- Jacob! de Ciuois judioo bota« 
BcaSi Item judioa librae' tm dea. turr. eodeiie tandi Nasarti^ cjtt^ deutiHr in 
mioa uaa olei, de qao ibldmioetur ipsa ecdesia. Pre»bytero Alberto de saoeio 
Harcfao de Vioo jodieo p«lotootiili roeum Toipatiiiviii. Presbftero Gcndollo 
patruo meo sd. quioque- dieii. nav.' Marie de IVaiiioiHi ooDsobnae mee libtat 
sex, qui io' efus indumeiitis et blara dentiir pro male aMato. Presbytero 
Gratto de Ciavena aol. quadragiota deo. nov. pro male ablato. Heredibut 
qiMndaoi Pingiroli de Glavemta poo male ablato $ok quiBquaginta deo. Htnr. 
Lalranomo de Ultraponle sol decern, den. hot/ pro male ablato. Flli^' Gf* 
tardi de aaacto Eusebloqui habitat* ad ClatoMMQi solidba quadraglata pi^ 
aaale ablato (a) «;• de pluri nbras tr» das. sidv. pro male 'Mmo'{b}.., -qtMMit 
dam Atloois More de Phiri «oli'vi|(iott den. nbv. pro m^M ablato. Ertb^rtb 
de SHIano de Pttiri sol. viginti pro male ablatoi Fraf ri Girardo de Uttnipbdie 
de Pluri sot.Tigfali pro^ male 'abldto. HerediboS ipnius Girardi sol. vigtaiU 
pro male ablato. Jobaoni Booo de Qoarxeto sol. quadi'«ginUi pro male- ab« 
lalo. El adimo Taebam q«am legaveram tibi» Fiiio Zanoni de Cari «ol. deeem 
pro male ablato. Filio oiijuadam bomiois de Solano de Cari sol. deeem pro 
laale ablato* Bominicalo de Silrloo et nepotibus sol. Ttgiati pro male ablato. 
Axaadro de Poleo dp nonie de Suried eC patina d et consangukMso suo^Hbras 
quatoor den* nor. pro maleaUalo* Rubeo de Turano sol. ^iginti ' pro fBfsle 
•Uato. Anaiberto de Puleo et nepotibus sdl. rigiati pro male^ablato. lla'^od 
medietas sit Atniberti et alia medietas sit nrepotum. Oprando de Gerfco tU 
gasti pro male ablalo. Filio ftomaaioi de Gerso sok vigintt pro male ablato^ 
liaaiariis meis de Lumonla soh vigioii pro male ablato. PMie reHete qoboT 
d«B Inaiftlaal de Germo sold, deaam ppro'AMile ablato. Arnitfklfno deTursioA 
libras quatuor pro male ablato. Albertioo et fratri oepolibus meis de Surico 
lego libra< duodecim ex illis quatuordecim libris quas mihi dare debent. Ca- 
Talcaseile de Surico, et fratri librae tres. Insuper lego mteam partem t^rre 
de Arboslo, que est in territorio de Surico, Ricbedooe nepoti mee. Et insuper 
libras quioque den. nor. Gisle sorori ejuSb Comuni de Livurno sol. quadra- 
giota pro male «blalo. Comuni de Binago libras tres pro male ablato. Libras 
tres Conforto relicle Alallaboli de Derlia pro male ablato. Heredi Giufredi 
de Olzate sol. quadraginta pro niale ablalo. Abiaticis Albrici Rul>ei de rico 
sol. quadraginta pro male ablalo. Albrico de via de vico sol. decern pro male 
ablalo, et donuni. illorum den. quo« ipse Albricus mihi debet in hoc anno 
remaneat Daoio Broco spl. si*x pro male »blato. Garlaterio Rusce sol. sex pro 
male ablato. Comuni de (r) ... sol. quadraginta pro male ablato. Comuni deMoote 
de Surico sol. guadraginta pro male ablalo. Comuni de Zertuno de Monte 
de Surico sol. viginti pro male ablnto. Vicinancie de Bugiallo de Moole de 
Surico sol. quadraginia pro male ablato. Jauuario de Rondenario lego illas 
quatoor libras quas mihi debet. Item lego filiis ZafTroni Ruschc libras quinque 
qnas comune de Slabio mihi debet, et medietatem terre mee quam habeo 
in loco Olsate; et aliam medietatem ip«ius terre mee de Olsate lego filiis 
predict! Jaouarii de Rondenario. * Unicuique fitiorum ejusdem Jaouarii sol. 
triginto. Filie prefati ZafTroni sol. triginta. Uxori Rastelii de sancto Mazario 

(a) i, una lacuna. (b) £ una lacuna. (c) £ una lacuna 



XXXVIII 

tg|» trigintlu Uzdri )«» dicU Jinuarii sol vigioli danlu^tn nnb fUitdna ItaB 
kga'pceflilit filiU' Zaffiroais a61. vjgtnlL PnNiatiiiDato<Grin4rdiair> napoli bmo 
QsapAlivM^fli'iiieatii de ooniliis €Oot>ertafii de vcNuigioiM. Uxori< Teste lego po* 
lioiam meato de. ayooroioo. Ileoi Anialdioo tcatifero ineotol* quadeagioCo* 
Biliane «|ue Mat meeuai aol. deoetni. HotpitaUi de Jeroaolein tiiol^ qiliaque ari 
M|pdituram aieim. Volo at deotur libre' viginti et quinque |>ro aohne mee 
reoii«4uxie et peccaibrum ineoruni ^ i coerceideni inter clertcot ei poupcres. E*t 
si.deipsU ▼igioti quinqoe librisa sepuUura oiea reinanaerit^ detur boeqood 
riMiiamerit to iaduioeotis pauperibus Utiat terra. Sinifftol6 nepoti meo aol. 
d^eeai;t<go« Filie predict! Girardi oepotit inei aoeabanettoi meum noTtiok 
Def^ioiaiB alee partis de Lamoota iegfo eedeite saocte Marie de Marorleaege^i 
IteeimQni iDeam' de Aurogna lego oedem-Mmcii Vioeotii de Surtoo* Jam dicte 
fiiie meie estimo tutoret |>refiituiii Gtrardinurii meitoi n^poteat, et Attt^arom 
de. GorjtexelU, et Januariom de Rondeoario^ et Ardrioon Ruseora^ Predicta 
uiori mee judico (a) ••• babitationein in domo tnea et ▼iottrai et vestitum de 
meis omoibut boois, et itet corouoiter cum predieto Girardioov li Gtrardioos 
ifoUeritt et si Girardious ooluerit stet per se> et admtH^tMir sibi victualia 
et vertifoeota de meii bonU io laude predictoriam futoirum. Ettiipsa voluerit 
eKire de domo mea babeat virtutem teoeadi- fiiiam meam sepfem annos, et 
in ooo quoque aono habeat de meis bonis libras quinque deo.- nov. pro tiq- 
tmlibus et vestimenlis filie meet El si predicta filia. mea -deceaserit infra pii* 
berlat(em volo ut de suis rebus dentur centum libra pro aoima iaea, et meo- 
rum parentam., et reliquum reventalur ad predictum Ginirdinum nepotem 
meuiti* Bt boo meum testamenlum tolo ut valeat luretestamenti, ei ^i.mni 
potett valere ut iestamentum , Toleat ut oudiciUtis, aul ul^uUiina volonttts. 
Quia iic decrevtt mea bona volunlas pro niefoede anime mee^ Aclaaa Coaaitk 



(a) ,£ una lacuna. 



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YOGABaLARIO 

DEI DIALETTI 
DELLA CITTA E DIOGESI DI GOMO 



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yOCABOLARIO 



DEI PIALETTI 

DELLA CITTA E 0IOCESI 



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COMO • 



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Abamaob. Pobo VttligiA dS' aoldato. • V. 

Ama. Abbi«;» Hib T. p^i6v ••.-796: .Z'l- 
coitfam obiM-ipte ahbat^ OarUi dWfc 
feadaiigat del aonislefo dv^la lS«ya« 
lose* 

Aiieu.ATiiKKMed* P.: Stlnp^ di A^Uido 
qmkMtafemm A.iMaMa.Bftii Doci 9.1187: 

Aa^. y. T. Abbastansa* 

Am. Bo. MaaMQe di bMlia.-\grd5M.\' La. 
0&«nB^ maoMoe. 

AnkB. V. T. Mo mm. l^ooa ccMifioala dai- 
!'«' phvslivo, •' da BaUv. V. 

AaaokuT* Ba. Abbrhr«dalo». 

Ac A* Alb. Aooba. 

AccA. V. T.' SmnayNoQ ho« Si'tiaa oclla 
frase : Aeea fmfi, dmi bo fame. Lel- 
ttralmwiei^Ho' iioa» fam^ V. .Ga, 

AciicH. Acciacco> MalMma/Spw Acka^ue 
<laggf iwittehe). - ...i ... 

AciACB. AltaccOi €10^ AppicM^^ l^ralealo , 
Sp. jichaque* ^'^ 

AciAc^aa. Ac^iacdoso. -8p. j^Msacoao***- 
Qoeaia voce k nel Voc'li.* coa-ee. dal 
llagelditii Atdmceo ti A coB-ea* del 
Redi. AmiHdue qoHtiacriltivi uAatooo 
voci catligUatie i»eNa lovo soriu^rev « 
poco taltoltar it>ii lode^ » 

AcQuiaeko* A^ajo^ScolaioJQ dairaquadal 
Wvaiejo detta cttcinar Vai;> SUv.p.. 61 : 
Nkmm jm-sona dtkba bvimr ,,,4'tikmna 
mcqua iporca;,,. per moqutttoU ^\*^ov€r 
per idiri huU .*. neila stfy/ida,''^ " >'' 

AcvsA. AcciMii. V. DamniBiA. - ' 

Monti. F6c. Com, 



AFF 



» r I ( « 



I 



Ad%. Voce iftfktilife per -esprimere alle» 
^ greMa , o pei* talutarei Br. Ada. ^ On. 
Ada. Adda^ Fiutne di V. T. L«; Abdua^ 
- eAdduai DeiVir. Abhan. €a1. Abhainne^ 
* dome. * . ' ^ . . . . . 

Aoi^s. V. V.' S^mjire , Saldo! La. AdesiOs 

'• Ala saldo, kii pronto tbIPajuto. 

AoobIa. Addobbato ^ AbbigKaio. "Gr. bd. 

> ida6 : Adobaius JiHus {juondam^er 

' Martini Pttrpdlionl Qui n. pr.'Y. Ma- 

LADOBATltS. 

AooacA. A<itMK|iie. Med. P. : • Adentha^ 
oiiima sancta, di'* ... PontfO da €ainpi- 
' dof^vai (preaae PetltCMTty.Apolegm^ tap. 
. XVI) t AdtmemforA mt iengege lentrt 
. ioiik iatgeni^'V, DoHca.' '! . ./ • 
AoaJL AddictrO)' Di cHetre* Br* Adirk ,Fr. 

AoM»ASTOu V* . T« Pan^. Gr« / Arlos, - . ' Sp. 
. iHarion^.pRtket Be4.P€itck» La. Paetms , 

paslo. . . 
ADds. V. T. £sattama»te* LaC Jdammesink 

Ab*.iV-V. Am. '' .^ •'• . / 

AiiPAiBi; Vv A. Cevfeive. peUi. IVev.St. 

p. 7a: P^liinarii^iettfuaelibeitdiaper^ 

sona possii'4^. -^ffpUere.Y seu' conJicei% 

.'peliss,. / . / . ' 

AvBAiwo. V. A.> CooeialD. Dts.' M.i-Mle 

' • d^agneiio i^aiUu^^Affuikureff i^rAh* 

•belUreV usarono Fra Gmiltboe. ed aJlri 

del buoo.se€olo^<( V.. Vob. .Hal/).. Fr. 

Affait, VvA; ofBchka di .c(ind4ror«>di 

pelle ( V. Gl. B.). ^^Kdfeytag^, loudet% 

• priiy abbdAin* Qaeale'9o^i.soo0 mil* 

d' una slessa origioe, e decimie » p«r 

quanio pnre,'dal' L«4 Affbclus.'fie.eif^ 

1 



AIT ( 2 ) ALB 

cere. La. Laetamini^ rellegralevi. 
AiTk£. Alb. Aodato , Iio. Jii^e fi per i 

AVa. Bo. Abbia. Bar. Doc. p. 189': Non 

vegeiq ancor chi conlento aia 'I core* 

^£ vbce pure daotefca. Sp. Hay a. Pr. 



venne cor^ector^ ooociatore di pelli. 
Net Gloss, della barb, latioitli si ricorda 
il La. Jjffectaref ^^ jdiejt«begiia io^l 
dib'geoza, lisciare.' 'E lult'uno 'per la 



1/ 



derivazione. 
Age. V. M. Cucchiajo. 

Agnisc. V. T. AI110, Oatauo. 

Agola. V.I^.*Dcdnl Hlitifes^HiU (ii(sl4-^ I AjIda* tihtattak , /Scbianiitzo di due o 

lura. La. Acula, diniin. di jicus, ago. piu pertooe che contendooo io pub- 

Aooff. Agooe (Cyprinus lariensis), Co. blico. DalFIt. Jjaf come du piazui, si 

Ar. an. la 18: 7/1 lacu cumano nuttiTper^ ** "tece piazzata; e da ckUuso (viuzsa), si 

sona capiat agones, nee eos vendat^ nee fece chiassata. II Voc. It. defioisce il 



donet a kalendis madii ad kal. iuliL 
Car. cita il segiieiKe es, lolto dal codice 
N.6838 della regia Biblioleca di Parigi: 
g/iaffiff^em.^,. ^andcif^ es^ PMM qum 

,. i^Jtal^y^a^ldpnfJIa.ypc^^fifJ,a musisima 

or^i^ s^pflin^ fiirf$iUUi4in4 ». .m^sniadi 

[ ella^fer% f^t^ifu laifntsi^iffuae, (^Me- 

diolanensibus agonus nominalur, Sgli 

. slju^a *ia il.itivHlesvJjp^ d«ltp Jgol^tm 
Degli JjMWi .pia^«imi;^i,.6. 79. — Bc- 

,, pexi^tlp.^YJQijLO 4*5^ aquim/if aggjui^- 
,, gendv). ^l>e ej)be qM^slo aome, perpb^ 
i'acfaa., ^ >id .f)s^o OQM iu;ffSHr|a».iche 
noo vive uu atomo fuoi'i (di esiia: 

. :. Snrhtk iniiuhur6M ki fitirgt\B\\pd$dU mifhcttts^ 

.' Trovi^al «4eit9 audbe *Aeont. Allri Aon 
" ^«iiiiii|^HiSmi6 is derivasioile dslagU dal 

Giovio. Tra.<fiiefU il/Gtaner \De pi* 
. heimin'matiilJta) lb tuol ^eUx^-uquone^ in* 

vece di acone^ dalle resle e spine acute 

• delaiio venVk'ey odincldieesi oorrotc** 
f frterite .a(|fuilbglio aodbe i'efca^lelle fo- 

glie acute {Hex aquifolium), 
AaaoaAs. f . V^iA'ttafirik . s T / . < ' 
Al. Pose. Si. Si usa pure .iiv 'pi6 cttmaili 

pressb Cdmp, laiM Tivoloy Ij^^Jtjd^ 

alTeiidid^ dico' di si. 
AfSAi, Pose. JIlai 4lo» 0\hb\ ^ v ' 
AicoaNiNO. V. A. Sorta di pelle. Gf- f n. 

1176: Lego'- peiiciam' kieM/ti de ayeo^ 

Ai/ick; Vooe ohe maaca al Glossam idiolla 

• barbara.laftUMlii. Vocse pufArniellioo? 
AibJL. . V.( T. .Aju'iare. . Sp*. Jyudat\i 
Ami: Aib* Udire, Por meitte.' 

▲titiL» Alb. 'Itiskem^r A 4iaa%' 

AiTV Pose. < Faccenda t Chi . oil ? die . gra n 

^osa iafioe? . . •. . 

Anr. ' Poso. \ Rukore. V^ . Ajajia^ 



modo proverbial e : Fare un'agliatOf fare 
una cicalata o gridata ooJQsa; e Io regi* 
stra dopo Agliata^ savore d'aglio. L'uso 
/ cha ooi faefiiaatip d¥!la •sidte <preacale 
mi fii sospellare cbe il Vocalic lL.^itiale 

•« VIcfiBiscaii. e knal^ ciiinadlogisai' la sua^ 

Atfts. V. Vi L»tl«.«panjB«kot^ cbe ai-«Dn* 
ac^vA pib tm» .in ehiluli biyinciUQb' o 
barili, e serve a bevanda pregiata da' 
Venasehesia UL Jlcidmh^^ma^b.. 

h,ibt f JdT» • Ail* aitaii^kAdtot «Map* Gob. Ar. 

' *^[i^'i'ai6: Six^peKsoMM cfaninysWft 4Ari« 
Hum atixUium, ita quod exaitdikt/herit 
vox ejus in OwrgOL^ jmu vHld\,»^htrtA^ 
iorss Jii^rint 'nrnneropkutAi qmtun^pet^ 
sone derobate .... ita 4pmd ^redMle^ sit 

* ttoUarimmyfuise^faieiafn /«• dt cdmtme. dl 
homines ilUui hUrfjt tenesmliw. tmftiUaere 
dampnum pendaei dartobsM in ioiuau 
t, qui palese cbe Io sdriAUiro laiiniasi 
il oastre mddo tuigMre-di. dooiandafe 

• sDccorso in I sui^itQ .perifolti*. 

Al. Egli. Weds?.iMim sotfa :MMPMa.(ogni) 

'. ^if^8r^i(s| tio «asA tfP4^ • 

Ala. Alia. Cr. an. i9i6: .G^mpnu dUiUttr 

« ,la»volta 4k>^ SuUiroh* . .. 
Albar. Pose. Laobro. . .^\ , > .\. .-. 
Ai.BaaA...da^erbi«, AllereaM*' Y.-Mms^ 
AbBAaA^.ALBNiiLA. Alberella. Ist..a4i» 1499^ 
. uPeiiamma Une sUv^l» pra^ste buMhive 
' eirSnufpifei.€9¥n:pianUM. \sttpmtfca$iafU — 

• M haiuUaimM^ si* aibetmm* . • 
Albergad6o. Albargstorei Cfl^Ariaa. iai6: 
:. Sta^midi M campa^M ^ eXlaib0ggliki4Hr$f 

]'oivi{atis. el distrialus .emhOniifdfniOfVUtir 

m^arcire suit h0ipUibfi4. ^offt^^^entfres 

, alias tan^igMla^ ipM A^^rg^Ufittus* 

Non ne ennoso^. es. .pi(iv«ipW:KV^ •, . 

Albora, ALMilUiiu iVsdolifta dr squame 



•rgentiDe^ the k il-Qry»fiiAi5 albtr, Gfidk 

! MilHipettegiooe dfel Lugo di€oinb del- 
Pan. 1 575 o circa: Xe #eli'> oliiamnle 
la iruia con la codug . . .* . di 'tffagqie 
d*^rb6re solamenUe , eon U ifnaii noh 
si posfi peseare alira\§9e£e»na , "^he 
ariore. £bbe. iJ o<N»e daUn>i>fB»cbcsza 
delle squaine. La. Jlbor, J>tfliM:h«aaa. 

AuoasB. Bete di maglie slr6tte>da'|)eacan^ 
il pescioluM) detib Albbta. ' I^sai- d#l 
bollo delle reii sul Lago dilGoma; a 
alampa^ seoxa data (pare del. iec;\xVi): 
Per quaiunque at»bonaria ogwi anmo sol' 
di died di'tera&U. Co. Ar. carl a' del- 
ran. 1 335 81 iiohiida'la sfesm ^efe.' — 
Albore morta^ ^ rele firoibifa fielhr so- 
ptMlella ^rida/aiK' iS^S/ ' ' " '' 

AubxIl. Y. M. £ Io aleasd di BMEit. V. 

Afed. V. V. A)«tift); AlsL'Mel famoso ^in* 
rametito dt Carlo it CalVd' si''tegge: 
Qu"d altresi mi faret, ^eh'egii lillVesj 
wn htin. La; 'Alttef sic. In: ^50; hi/* 
eofia.- .>>... ^ •.•<•. ••■ ''^ 

Atamlcc. Alb. Oriyafo, BeHo,'Niiovo.')&m* 
dbte ^tt itfdHec*^ vesle pift tvelltfi lo. 
Drees s ▼estffe, oftiarek '' ' 

Ailvv. Afberw gforaoe ohe 8r^diiM;(>er 
fame groesa piaefiB da frutid t> ^d^^le- 



ALT 



All. Ferma, Sosta^ Voce uM^a 'da^ ^c- 
diettotii mile, proceMiodt^ T'tA^^Hidt 

ktOf AL^Hity Alto, Su presto, SuviftyAiio^ 
Asdiwnie. Modo di •eeeSta^e «k«tt« 'ad 
affrellare il paMo^ o» fiira aleunif <^)8a 
con preslezca* — «> II Minuce? ni«Hn' nola 
al Terao detli lil.So^ cast. 11^ MwdrMn,: 
Oriteda: AadEanfae^ andiuioc;, M^1afd4#», ^ 

aiTverte: «Coal vafono gi4d«tfdo t: oac- 
eieiort ^. l» msttina tfi«at| gioHMy |>er 
isvegliere \ evunpagai.* Le-stcpiso^^lje 
Alb^ oTvero -A^ date ffJ A/to«^t i^rse 
questa voce ci Usciarooo i PrtotiCesi 
nella pniiaMteti del' se^ol6 di>^itn^ 
aeaio; clie voraerd.iittta' Italia e6lle 
lorp fnllisie s me ^'pi^ ver^iimile the 
sia voce nostra gaHftA a^ttca, pet^be 
fid • ^ ' 41' ^pootolaf e e » g^nertfle'4' -iJSO' ifa 
tii]4, <; in f\^ pa^ d'liiaUi. ^ri.'C^/i, 
fimaj .JIiftii^^tidai^;'Ga1< C^MWrfVei^ 
A9uiy andafe* £ da 4{\tes(a radibe del 
San. ami €be(cofrte akunO'opfna) dbl 
La. anU^ire , sctaillv«mi ipenut^ it Pr. 



"Artnarj i\ Wr% Allen lo Sp. Andatfi 

' yii^'Andairej e il .Vera*' iVil^ aodifle. 

Al6ngh. Y. Y. it lo stesso di Alo. Y« 

Alv; A-lpev Pasoolo'mehtano. Usiaine'f^ 

<*nerAlmen<e di quesia Toee % nomintre 

pratt e paacoli fnoiilaui^ dcive nii' mesi 

•estivi' si cacciano gli ttrmenti, oiide 

' veone \ il inddo di dire ? Carga i alp^ 

■isindare ^li arineoti al pisc4»lo >del 

• meme. Desearga i tt!p » • riooitdu pre gli 
•ramienti daivpasceli mofil»«ii kllesiaflle. 
- Co;- Ar. an; iQt6: &erobasse in^pw^i* 

oiis aipibus ... ^an^itaiem bsftiarutik ... 

buUtri etJermAgu ei ikasoarpkrunvuCtii. 

' Alp,'nHfmm.; ' . . ' 

Alv. .StaUa'con. eascioa sui itionfi «• ri- 

I cOvero di .pikslorr e di arnaebtii'd'osla. 

ALTM-icki. Y. Al Diritto di'pascdlo^ Pre^zo 

• pel pascolol Isl; a^i. ti^&'liI^er^f^nseu• 
Itrm sive per\alpadc'um, • .' * ^ 

Abi'kK. Alpigimio'^ Paslore^niontaho.* 
Al^k^^iL T^bere maodrjir'neVpaScola roon* 
laui. Fig..Slar9eliesqiopetalameiAfe^iiiA. 
iki. loSa : ff^n' debet 'asculdre- nee ad" 
' pegiare d^- medio madio-^ln ahletu ' 
ALrasii). Fasedlo. moottine , |»decolo ;• di 
• ' pocbe nvMidre; AIpe ^ccola.'Hitf. T% 4* 
an. 616 ,'>clnpt8:del inont^ere diifibb- 
bior 'AlpiMla 4fui apptllaiur Monks 
.. Pennitm • ■ ■' ..•.»'■ 

Almct. *]^* lov alfsso di ALMaiu- - * '«> 
AmJ Y;>T.\Peizo.'di cutfjo/cbe i^caleelai 
" -me^laAo al collo deitta\ruriiia''per Hirlu 

\piii a4ln, • \ . ' / .> v •• ' 

A^TAJkA.tRetc d»troU^..Nella.Tnsaa cilala 
allii'' voce ALBoAricf. ^ • nominehsi • le rel i 
Oliano e Oltanaza. "'^ 

'AsriaftLA. Tf.P.'Aele di Jifagtie largbd, 
.' '^da beooaccii. .^..-'/av. -. ' . ■ > 

Alto. Sta , Cessa. Y. All. 

a * 

Alto. Lo stesso che Aloc' Y'.^^- ^AUo ita 

' q^eslo sig.'osd aoHie il'FVreiixubla^ P^r 

"'tfoiy Cemaachi'i ^vode dTuso eonlinuo. 

rAtiTO. vY< T. Addio, Beop giomp.i Modo 

fainigliMre* di dar' il ^sflpto' 4 efci ^^in- 

'bOfitna pe# via. €al. Altwehtadki\^9Aio 

'< di' sft)u(areV^^A*^>' *>^*^^* ' ' ' 
Alto. Y.T.Grande, Abboadante.iSl vsa 

Delia fraae: Fke' aUd? »6 bu4ooi>ti li- 

• -col to? — 1^ foi^se locmiooe' dilelftiaaV^ 

.v\ » FOtliiitende: vieesb, ricolta»%en« 

demmia, e aimili*/. I i >''' .(>••-' 



ilBP .( 

Md. ¥tno di iegno o d'iillro« cbe u pone 
.'MHo .arinfic!io» imlioala, o Wimill ,. per 
pharli. .'...• / 

Ai«*nkt. CaUejuoU da.piglrire actoUi « 

• piceoli aoimali pel pittde ^ pel collo. 
I Si iicce ID. terra s traverjo d'lio ten- 
r . ttero uoe. baochetta per Ji dueeuoi 
. capivio •<*€& ako un buon palmo da 
( terra. A\ nlezzo- cii.laleiarco ii. patga 
I' la^iina di verge di giusla. limgiieBxa, 
. -da un Jala pianlaU , avente in cima 

• ' u» laccio coraofd fatloid' una TuniceN 
.. Ia» il «|ttale compreade ilvano cbe e 
iilta.la ierra e I'apcbetHi. La verge pie- 
gala i tenula d^ un legDellc^ die pel 
•liMigo aliraversa a nBeaso>rarco, meV 

.. diautefaeche. l/eiiiniale^ passaodovi, 

.vloetail iegttelto.; dia oftde; ia v«rgk 

..,scatta;.'quel|o ^ preso al laoeio^ e le- 

vato in alio .dalle vei^a cbe ai driaza. 

Simile ijeciuolo ^ deseritto'dal Ore* 

- ' leeazi X^ a{i»t Sp. Altmpik* P<#. Meap^ 

AM^ Mangaai. £ toapcrativo. Fa aM , man- 

> .gfere. > vSono veci tsfaolili. Tee. uim y 

pajKolo.^ *nii4Hiore. < iSlp. viika , ntalrice. 

i'> San. jianun, nutrimedto. I# ^/wM^id. 

.• -^ V< GatJuii. C^n. del stiaao^delle iab- 

'thtB cbe. abhocoailo.il cibo. ' . . 

•AiiAI^A. Ziia.. VaL St wo: Se dlcufw aPrd 

copula... con la Jbiadega.,. madre^a^ 

anieda .•« .n§¥oda .^ sia punito di morte. 

. -^ Anda.y.y. e V. M. Jmiaj Poae. 

' Ldmada €, Midhin^ in comuoi presso 

Como. Mendnaf V.T., aia paterna. La 

me nana ^ fier. v'la'foia kia. L9..Anttta, 

aia. T«^m^gfr,Kio piateroo. Gr.. iVdim^^ 

.Alicia. BenMausea^ Nbjir; SiiusaiaelfiiA- 
do di dirt : Fa amcia , ^maueeakiSp. 

Amu. V.^ Xuikwk4 ' - ^ 



ii.U 



lAviA. Pose* Titnlo di rispelto con cbe si 

ohieoffeano la donne atiempeie ^ bene be 
> rion. pareoli, dilieudasi: Amio Tansdj 

Amia Giuseppa, V. BaIiba. . i,i 

AiciBADa. Anmirau, Guardala con aromi- 

razioue. Ge^ . an^ .1 177 1 Amipade uftori. 

Qni n. pr« • < / . 

-AMiid. Anoora.'La. EluHn ntodo. 
AMoaaii. Atnmorbalo. Co. Ar. to.aaai: 
' ^ee ;*.. vemlmnittr camcs amorhal9. 
AMr6i. Tr. P. Lampone^ 1 



Am»^. V. Y. iian^<)iie.* 
Ad, Ne (prononid), Di ««^. Amspmagfii^ 
. ne.au ntdlaw \ . 
Aici. Rab. Andarew Vi Hk, > 
Ak$da. Aniira. ^Gn. Ar. an» isiS*: ileeea* 

ditor mm audsat infra conftnia ci^itatis 

emet'e puUos\ veAasv anadas , ei o%ni. 
.' lA%'.Anag. . <'>^ ' . .1 
Axck. Poec4 Anea. la,'ff'aunch\ 
AKcdt. V.T. Oggi. Umio Ida Dame, da 

Faaio degUUb^Hi, e da allH: .- Faaio, 

DHL I,»3:' 

. Yarn. I/9e0iik^ ¥r4 JnetiL . . 

AnDA. ,V. y,:Ziiw V, Amamu 

Anda. Alb. Ylaggio. Tc 8^ in wMa, ta 

- sei in itrifiggM)* in ainAire. / 

Avp^. .V. T. Giro , Intotoe'/ Qoa ^ tM. 
. Si usa nella Iraie^ Ahda in. iutdof *n^ 

dare aimrpie. ^ ,. > ■ > 

AnpA.y. A« .Vm. Med. P.i QUifta^ tmde 

debie pik anda, unde debie piu.tUu 

_4^do»sVi»\ ^tUUfAimtJUida; Taj oi*- 

. >rq|in ^^riltori loeoaptie^^^ani dd buon 

secolo (V.' ii>. Aindo M Tayoia <Bar. 

^ Ppc^GIi Sfjagiteli4i€OQ<i attepra: Af^" 

\dfit* iyo'p amiaM^ ,vai;. iindas va» 
Anoadoo, Andadoka. Gorridojo. S^A»da* 
. do^g .viaJe fra a j Vole.' / 

Ai^OAD^hA., AndaUira* Spw 'e. • P«r.- Amda* 
dura* :>■* ." 1 • , '' • ' 

AiviuifejfT. Andaaievio^ Gofto. Kov.St. 16: 

Imptdiatut ' itndammdunn 4 k, ■ vie. 
AhdIma. Meniere 'di! aodaiv. Fig.,TenDre 
. di viu nenbuonOy.Mai vesae. > 
AvnitfA*. Tralio^spasia dk campikiiehe di 
...tpano' m lei^jpo \% coteladiaa aanebia o 
t ■ piaiHa^ priana ebflrrfpigK dalioepio lo 
.i stesao lavoft-o aelfto epaeie oenliilgiiOviSp. 
. Andama s file., aerie \di coae in .iioea 

feite. 
ANoiiif. y.T. Serie deUe Mde di fieno 
(agliate del aegaterev <e atlpn^anale di 
• volu • in voUa ^celW- faloe^ fien^a del 

Andat-, Ammv. Acoesaeft Traaslio, DiNUo 
di passaggid. Med. Sl (, i:47:.A*Kta 

. >pan kabtat . Mndiiam ^ se» regreMum 
eundi in, per^ mvi wupptu Lia^ AdUus. 

Avaavv. Andaie. Med« 9.: Segmwit-ifuc 
,and^ ^erchanda? 



AHT 



MimtmAim 



• Ai iw ■QllOa I T. 

AiioioA. v. H Ym^tM flmle.qneirAiMip. 

Cal» jtimrid, atorileu. Oppure. d»l Cal. 

«^ift^ floo, GtPi^ gaiMrtre. Daiia' slessa 

. ndice i il gr. Agamnfyia > aleriiiliu V. 

AiRBiivA , Anmi^i, AFiaiiiCA^ <Pi9llkrd « Clap- 
. p«ri, D.eh. £. v«e« eaolaBiaUfa.e.ftni*, 

miraliva. 
JUiii. Aocbe. 6ir. D0c,^^:. JHor9ik4lmii' 

datp«»i€ses nk ai^ moitrar di 9^dtr 4gni 

fidto. Pr.'ji^c. 
Aiwi. V. M. Sttvia,, A. inu'.uoiafCK Modoi 

di eccit^rjM da. ioro piu.penKMic asferfl, 

o iDtrapre»d«na di leoa« siibiCo>alcu-. 

AwA. Poic. Cappio» Y. iAftA« 
Amm. Prcieato» Anm». D^mmga-i pwgere 
oocMooew JU^ 4^4i« .oftfAai* Spb.LDar 

AvTA. loifiaala tolla diJagMipe^^tbt^mo- 
Tendosi sa g^ngberi, cbiude> fioeaira 
od uacio. ' M«d.^ Si. I» 86 r^ Nom^p^M,- 
4aU^ safuatttarir ii fpamma 'afistd. dO' 
m A m t ••. Uem^mn. da ./Molisj Ac amiis ^ 
ei Jenviis, ^ioDiMienidmd nliopefA tJLa.. 
jhUae^ ^Uatri d\ -porta; jdniM^ maoerie 
die chiwdoiio ^nati* .- 

AaTEco&ui. Cradde^ Cfter» , .Damonlo , 
Caoe ( fi|^ pwo). £ voe* aaclaroativa 
e imprecativa* 

Avnooda. Alb. Mallo^ A««ednlo< Si.usa 
sella fraaei £Aeafiltcedr/«bAaeiiiBilto 1 
allegro! aTvediito! — Qiicala iwaose la 
preopdeme ni* aaaabfind.d^uiMi.aleaia 
mdiee. La priata A dal CtiX^^jiMtroiair, 
crwidli; Fear tin^^tau\ uemorispifeU' 

. lo. Y^ae ceAipiMta da iw.CfirtiiatWo)^ 
e- ItrMMfr » piati* 

AmiuA. V. T. Raacbgliera caitagtM-nplla 
a^lfa. ;..•./;., 

AmbksIivn. Agooc piqcolb.'«Po#cacebi>>iVb- 
Medy. Jib. Il,'p.-j57 : N^ieoMo-nd kpgo 
agoncelU pko&Hi,.the' im pochi §^mi 
erMSccno tfu^tnto um^dko^ eism^chia' 
mati amiisUL Gnda^- cilata alla/toce 
AuoaA .s JtUismi. Hon jti poMoil#- pe- 
semre damtssun Umpo Sotto ' ptna idi 
emto scttdi i^pfv. -* • Hel Poema del- 
rAooiiitto cumeBO ^ ntnaioDato ilJido 
d'AmisaiQ pMtfO'JIalgrala aal Ramo di 



. aopra il lago «h» Crailo di pietrar. - 

Vers. 1 563, 

II pdre Suropa ^ i»ella. oola 584t pare 
acceu^iv cbe. da ^u^l.castelle:. In alto 
4it4*^s «ii^ vf^uto, ql Jido ii oQinc: M» 
pel. verMi.d^tr aooof 1*10 poeta. paire|>iu 
verlsimile cbe quel iuogo fowe.daito: 

: .4^/ilEs4l9(,qpaai aoiioo ajio* £33eedoi<.ili 
t detiiMagaiKeUi. piiQi abbpodanli ebe 

^ altrov^y :ebber0 il. q^me/ dai lidoi« - 

AiiTUK* M^«. • Padelltoo. . 

AMTQiA.. Ne»4. Aji4pI4)«, Y« Aiva. ( > 

AirdiiN. fe lo stesao di AnoL. Y» 

Ai>Mii>!i« Anuanlo, Yeccbiooe. Un di M' 
a/diiA*. ttoo d^i vecnebi. Sp;- Andmno. 

AfBib Y. T. Staccato ebeaepara' stalla de 
(eoile. Sp. AprU/ko^eMt\ ^pero> alalia. 

AraoliYv.. Y. il« Appveafto. Jpihf% AJll. 
. Jpmmk Rab. «<«« Yoee lombarda naaAa 
•da. Dante » Jnf* XII » 9^ : i . • *. 

. . Ui^avflB 4i^ looi) « oil Doi aiMM ft. praorob) 

AquX. Maii».Fiame; Im^ \Atfu^mmi i^-aet" 

..'balojo\i^aqiiai Jqtiarimi ail|uiddttouA 

AoojkDoa. Y«.|l# Acpiafo.!.. 

AnDinki.'Y.T^'NoaBe- antico delle.gmiiidie 
de' boacbi* Ted. JVald, boacoi* * ' 

AqoADik. Paletto idi legnb, Initgo tin 'die 
braeciAt edil larra TB.ciaanin aaptt^ a 

■ rieavervi eiMcima il niaiiico.d?Hoa.sec- 
'fhia. ..£<|aili|;iratoi al )i#oe ;sul)a'J^lla 

• drilta-j e-»aecTat a . trasportai' jiqea^ La* 

• . JUiuaedudms^ aMpiidolto. .' \ 
hlifo$jii}mmQ^ Y« A. iDoocia^ Caaaleltei cbe 

mena .!ai|aa« Gr. an. ii6a:< Molendi' 

..efim\U tUm^mni sua pmroiura tuL ms^ 

cinandum ^ et cum omni suo mqumdw^ 

: \pelio.\ .: 

AQ^QVAAdTO. Yk A. Co. . Ar. ••» ^as^iS : 
Jn pUbfi de JPiiUi %•• nulU pen$9Mi^>i»* 

, peti^debeat.perdktm cfim aliqudeon' 

cia^ nee cum re&s Me quaXMSxOtpia'- 

guatoiufn^pel euM> aliqua cpmeie* .Feclr 

.eiiliDOlo. ordigao da pjgUar: quaglie ; 

.. cbe ii eolloca in oapo. da'^ekbi-nei 
campi, io cui>«iklrAte le q«egUe-Win- 
aeeciiDOb 1 . * . / 

A^yvita. Lfa piAatopia reltf. d<s' peiealori 
del hwA* % io< due gratidi abpe/a 
apiegarla •' impieyao Atie bafftbfi* il^et- 



semicerchio ^ e d'astumx battra fa lira 
...» $^ ,orUo>PUliBent«> dalla sua ahi* Si 
usa dalla fine di geaoajo (ino ^d a- 
prile , massiine per la pesca di csve- 
dini e di edcobie. Gi'ida Cfl^la ad 
AtnoRft.^ Bandi$€ono ,„ tutte h reti 

• d'Aqu0di> chiarts eht si chiamano d^O' 
goiiJ«;lB ailra Grida piiii attticflf h delta 

^QVM. Atfquisto^ComperA.. Hid«'T* pag. 
'lo^, an.■9^5^ d'cim omninoiiro Actjui' 
stoj Cisik. A; If V p- 379/ an. S'56: Cum 
omni aquisto sutttruht. '• Ot, iiD. f 9o6 : 
Omnes cartas €iqaistt„l ipsias pose vok- 
venit ei'dare,' ' t .- / 

-A^uiarX.' Acquistarei Comprare. Or; af'n. 
''ii^c Terra quam ipse aqmstauii. 

'AftADA. V. T. Datverb , Gertatneote* Gr. 

• • Arf certo; Am>^ sk • > ^ - 

AsADitf >V. T. Arartro ,. Yciintfrot f • 

AftiDtvA* Araliira. Quatilo di e&mpo uo 
solo aratro pud ia^rare Jp tia jgiohwo. 
Gr. 8Q» %9Bg: Pecia und* ^€ampi ^.» et 

-') 'est ataUura una -et dimidioi 

AmlmWv* • AraUTO. • <4f^> bd; i i 6q i ' -Vendo 
tibi ... peciam terre' aratiUe. -«*^ ( Cir. 

• !>«ita' es. dell'ad* i3s8/ Il'Y«c.< It. nes- 
SUQ «s. ) 

'AkATdai.' Anitorio^ Arabiib.GK aii«>it68: 

>• P^cias Urre arotarie.' Gia. A.lVv p« 
SSiyanMoogt Terra aratoria^vidata. 

> i- l^isj T. p. 164 4'aii*''949» Wta di' Mo- 
. Ivara f Pecia i^na de terra campo orato- 
rio, Questa.voce dii«gg)aiiliva'divaDne 

•'t-avMlantrra^ e 86 ite coaoaecrfitf na. dill- 
U?ottWvo aeoodo.!-V. Glosa. ;I>f. '> > •> 

AictfiBdas. Arcbibugio. Dm. <ux Arvhibusi 

' ^"^'-in cassa, 

Abchiv6lt. Archivolto. Go. St. a5i: Ali' 

' (^Utt persona ... audeai edificare aiiquod 

^^iokituvt domuSs arehitfolium ^ vel aliud 

-' edyk^ium supers strata aliqua pabbiica, 

'jt-.Qui j^er^ ^avakavltu 

Ai»i. f^oae.Arda. Luanda un pd tae^sa^ 
che ard« quetla «osa. Modo<ora im- 
pr^oativ9>' or^ usato per semplice in- 

* tcrcal|ire» La. Ardeait 
Ikjjikhk, V. T. Duoque. Si usa >direr In 
' vmAnaj Ddrdira, adanqup. iVd. Daker. 
Amudiidm Rab. ?roAVeM, Lb* Aifdelio, 

^iigoU/affafttiMMic.' . 



coai chiamato qiMii AgAgliofoe ; ^ehit 

' q«asi AniglfOtt^. I Bvuiedeltini , Gl. BC, 

a* Worgiobo «^ trovttme k vttra r*<llce. 

> ' ^fifiV^riydteono'etsifpreiaoi'tiormMioi 

vate •piovto, roveto, dal celiico Aer* 
dre, atlaccarsi, pigliare. Gal. Ar, ^A" 
rheh^ l0gain«« Oft Arein, attaeoan^ A^ 
dip J pURM' di >freeeia. 'Teu. Barren, 
atlaccarsi. Fr. Ardillon, ardiglioBe^ 
AmDla. Ardire. II Voc. It' lo dertva dal 

• L^^Ardiicere, cddcepire ardore.fcvoce 
popolare, che si usa ida no! co' dtri- 

> vaii AfdU ^ terditO; fArdiieza, ardimtas 

• Ardimenis ardiniMlB, eoe., ecbe^ sti- 
- I ino «ia!«o«e -galiiea aotittt. Qe\.Ardan^ 

arroganza; utfrii, alliero. -Yoi^jetit! si 
legge aucb« ue^poeini d^OftstaU » e di 
"diniftii Mmiiiti, 'e die atenutt -crede 
• 'derj«^ 4ki'«0ili<»'^riiiiNliv<» Ar^ tnon- 
te; fig. allero^ e clie e-aCftoe del La. 
Ardtiifs^ wenels^l Aha^, 4mm ^i ■aoa* 

Ami^oanAss; tRicdrdM^sii'Med. P. r AnegOT" 
d^e^Segnef^Ti6or^i^fwi\SiguQte» Ar* 
' teeordare* » ^It^ga vspafM' negti «Blriilori 
Utaltaiif »dcl bnM ^8toool«»^Jv«qa«li tal- 
- . irQsha,.aAai^Qiiaidii}qt»est»*pafragogc^ «o- 
che in aliri vofbi»^*^ <Gi<iU»^'Alcacno 
nelitstfl. .jni «abiavtijtf >< ) > 

AaiLA. Bo. Gaduta. Si uaa^ dioeodos Eeser 

ih''ai4ia\i'^miekxem proedilo.di «wleite. 

' ' Tedi Hek'ob^ a baisof* BerakfkUen,, ca- 

- >dep 4rl)toasOt) ' - 

Abunhk* ' V* A; Acia«9? Anelilia ? Med. P. : 

y^La bavba e U capiMiw^tm^ ia* vvngo. 

St' -pari a di • Gristo anaanle: c >laa«D.'Lo 

scriMorf v«lledire'COi|-<»nittH>inletaf^ra» 

cbe barba e capellf* :su0naVaBO'^ • o* fa* 

oevaoo'tenorr all^ av^liloi / t /. 

AaiNT. A randa, Presso, GoDligiNK''^ce 

usata a Bl.Ie.-iii pij| dialehi.- £ emii- 

V posta ddr M .( ioCeosfvoi'), e da -Kent, 

'. »Qm«if«rai»aM»oi|lic«lltirMi4aa ma4*w' • 
' Ted. JZa^iif, in«rgMle,"toslki»fniiA;* * 
Aaa^iloa* Rab. II Riveiiini, Ri4oni^« 
AbgL 3er» Treii^eiiUaa* Tifdi'HMMy r^ 
aina* S[i. Ahgamaea^ lutftea^ Alia >tre- 
meDlina^ daU'iestera attaaoatkoiay ienne 
quel- uomeJ Tcu* Auvw^ i'«UBccansi. 



m (7 

Atifiiifuu Pose.. Co^ imbftraffsfo^' Q. lpo» 
JcfU* y..Aii6i« .. ^ . .^ .. ,. 

Aaf.. V» T. Arri, Sp. <4fV|^.. Fry. If^U* < 
JUu. Arrogfim, Afdire. X'/iAa dQlC.turia, 
ha dj?lFoi:gogli,9*,,u^nMi^,, 4>«H*>«0Hpo 

iMiUfle^ \n^ j^o^ qr^dfi^cp^nye vi, si 
dice, fia .^ dsi 4v/(i^ aria. .— .Ciallo 
d'Alcanio^ Po. A*^ Col visa fipra^^foi 
viso ar^ito, Y* A^oia. ^. , / 

AiiiGiu Arrvu£ar«, (jopcioniire*.; ^Nq.^ i 
piu pcf ooi vQpn pppoUpe. Cjfb.Ai;*. so* 

I vena pr:eUr.t4ibiftQribtU» ^uilft/^^ ticifum 
aU dicMr^s ite cum gratlt^, JP^ei, ,^fll* 
UevMiliQa (|u«»^' iisaftza si,ccMise^Tl^ ao» 

AiuioBsa4. Y. A* ,RiQ(KieB*. Qo« Ar, i^. 
laS'i: Ifullus cre4en4<friprum ( de'cpo- 
liglieri) fu^eqt^^ (furo^iia Cfftsifio^ #f- 
<^ ^. ut/fr sifftpiflt^ f ei4, lir^chiia bofici 

HicUs, Gmn^., <^^c«^ .P«:9?pi dcfiva 
(|uesu Tpce da;^g e Jrinff^chi^ io 
■mi^ ledesoo i^^Le, Crocchio, — ^^. Ora 

k TOfe correiilc^ per. ^«Ualp|o».,^4fo* 
oala. 

AiiLu Novttlla siy;^rs|ifJi9fa,;fL^ J^^io- 

io/io, iodovioi^ipeuto. . . , . .. , . j 

AiLdi.Y.T^ Scarpe. .^ . i 

Ami. FruUo.di castfiKoe, doc) . 1^. si^ili 

deoiro del,.9us^9 Ai\iiDa, ... 

AiMA. AroMire.,FJ|^iTA P. PuolfsH^i^f?' 
AaiOA. AlMg^tp. bijqtffi. del fru^o ({i..al- 

cuoe .piaoje,^ co^ae , qpistani > 90ci^, It. , 

.iffinM^. fig.. seme; do' ^ruft^ ripcbiH^ 

Del oocciuol.o.^ frul^o, d,el ^9091^010. 

Anna per aDima . si jLrova i;fi> aqUcbi 

poeli iuliai|i. . . , ' 

Audu. Y. T.. GUiaoda. Y^ J^f^uA, 
AiMfiLum. Y.T, Diio inigD^olo. y.^M^i^^^iL. 
AsiuT. Bo. Semo di oo^cmola^.tt ^ivffWi 

froui. Y. AaMJi. *. . ,. , . 

AttALL. PQSC. Pigfp.Ia. H^aiife^ vigliacpQ. 
AuAu. (a 6rusio Y. T.j| ifiti^i;-^ del Aio- 

colare. In. ,ff,etut,. fpcoUr^ . ^ 

Attkfs. Masseriue di ca^a^ Utfipsiii^ ^r^ 

Dcsi. Cat AirneUf . , . . t 

Auciju V. X. fe lo slosflso .di.Aal.Y., 
Auci6iiic, Y. T. Arcioii(e.;Fig., Slrao)bo. 

UVqq. U. ciiafido .i' es., deJ C^rg: Con 



« » 



) Aft 

, . Sfnieg^ kWciwidio^ «scriasceM»i A>rsa 
. .vaU «r;cua|fi, ^wrvo «< hoggin, di aiico. 
Ai^W^Ve y. T- Pigro, her|e.( . 
Aiasli^A. |GmM9»> Wiccliio <ltf«iAi tes<aicei. 
'.: Vecgfltfi m^l GI..B. je yqci Arcellni o 

.^c|lM^fJ e lA.Gar^ AnfiU^s.. P«r.gli 
..,f0S,.€ljUUi 4* ^oro fi (> verisioijle^'^he 
. ,,^yselbtf yalse i« pi;ig^pe) fkicGfl #KCO, 
. pkcola voltf^ I^,.iHill>r«'4i4l oiocbio i 

a v^lain Mic^bin djfcvMi,.api^9'in iuiia* 
; . . .DO iqiwM' npca^iUtutf V .quasi ?al?fi: di. pi|h 
., .'Qbia^ cibe .si fn 90? mmi p#r 9ic«bii^vi 

A|«if4% SecfiaUMT^^ IiiifiQrti»9<h F^rA^per 
; iriiMMi^ dii^esi. da, .Jf^a,^. iM^bio* . ^ 
..prp^rifi^ ^ii qUAMl .^sta^eri AitMCMrsj •• 

.' «Jij«cpgli. H al (frnf^OnAllri rjcoiKVerli 
ifGrr. 4i/!ic/ii, .e, ii .Ci^ti^o mu^dre^ %||ac- 

.,V>I^SU.Y.:AmiQ|f^ .o!) 

ASiSh* AakIu A«zi4n AilMTfO, QfltMH^ 

ABTiBAiiGK«-Aii^iMi|CB^ .Cii^lapwHW^ Cr. 

bancum meum. Or. Tos.^ p. j|{i99^€if« 

.c«rl«.4iiiplogaei^ ..ftD.aags in eai si kg* 

g« : Jp^fii^e 4M09.4;auifs atid^miOi^ 
... cibanchi, \i ,yp\%o^ di «roa> ^a4l4» Sece 
; iwAi e4 4f<f. • MaiKa al. GloyM. barb. 
. , la|„a^cb0 4^l^,ir^<sqle\ rist4Epp«4 
•Al^xko/b. Hcf«e^ Masserixia, AriK^ 4^** 

lunqu^. speci)$cQ, J^L.jfwx^m^, tbi.iraz 

, (C Aa n^plU arlicoH iff. mpsira^ il mer- 

'cao^0. di pauoi^iiJi^. moAte nMradi- 

slinte iu moslra. Fr. ,4^de. h^.,Jr^ 
] Uquli4fit .^f^n part«,, seziooe. D^ cto 
. '.uiic^mf il uaslaloti ^e.cposiderossi in 

ispecie i'oggeUo s^pMaJp d^g&i aitn* 
An. Aa^o 9 £uoqo arufiupio cbe oprve 

per I'aria. 
iMi;^QiiiL\P99e. Far li«vic,Uvoii, Lav9C»^* 
. . <5bi^i% , Y. i^A^pNJU. 
Af(X)ao£o. SallereUf. La. ^n/«^<^«'^9 «*c- 

/pfliider«it ■ y. 

As. Asse, Quattriqo, YoM lUNiUl pislla fir^ 
.j,,sq.i,r<#5 Wt'«w#.^M^re #11' uUimp 

quattriauqcio.. L«. .Adi^^s^m, .airttlti* 

, .iiV0(.si^4Q>i II &iBci«o<{ Ikffdmmit. ll^.'Jpp 

. . i 'Aftif^cii di av«iso»cbe reflare.ioasso 

.^.e^eti^re qu#si a cedc^ perUita^ lolla la 

.^i«ia£ori^ d'' giiiocatojri dt^m.xarm La 
• i^ggi^ t^rie 6 voiiifeci#sciino7dii'tre 
,. 4^dj,,iu, ^^sso^ 



ASG ( 

A]#A. Bft«cl«ll»» Parte tpdr^otd iil^Ho di 
"^ecHi ini», p«r '<tove si pigti«iia • modo 

-' i1^-oi«te<!faSov'che '^^rve dt mftkiico. 6p 
j4sa, id. Lb. ^ksa; itiantco. Ted. ffais. 

<>Teu.' ffdndst. Net ^oreellitif sla U 
'• voce Jenza 'effmofogfa. ' lo penso the 
^' sla nffihe del Ted. JTIn/t^, tnatfd. Voce 
' ' the 51 l6gg« flttcbe iieir afttrco poetna 
« dt Beliaad. 'Gia tra^l Gr. 4/?, t«tto, 

' 16 rittv ^^/^ ttvahieti, fiotaVa PafRibita 
*' Gio. H^hharo ifel suo Etimabgo*. 
-AaA. 'Guppio, thccfo ^e ttraio da uo 
-' Mpesi^adtiiglie. As^ta^ ptccolo cappio. 
Gregorio Magno, Moral, lib. IF: Qttii«- 
' * itioiii )quWMiorteM jahpmUs^- ei quasi 

^ dum. amam s&here ^nitimur, nodum li' 

^amu9» -^^ Ansn^ cbiat^d fVsrrte df thu- 

' i&^ ai irbW in Vrlrtriid^, libi- II; cap; 8. 

AsA.LT. Assalto. Co. Af. an; iQ^a: Nklla 
pirsond ..% prtskmat commHttre -... n^c 
• Jfefilttm aikjutuits net astsulluhi. 
-AsMcDi 'Rab. fo qu^dlftlr; VlH.' ^6^a- 

-A sic a; ^etizfli, Ollt-e.'Si nsa'd^ot^narto ad 

- ^''eaprifnere cbe t\ 1§ c6^» di pi£i die qnel- 

- lb - tire isi* dier. La. Absque. To quiislo 
' aig.notr la* regrslra FofciftlKnfi; ma ^ 

latki^i e la trovd rrellfei VWIgata, GadLiV. 
•" 3s SicMfrafnUnmati puht'ei, iia genae 

> fiiite; ahsqtte to quod mitiksecus iatet, 
■ t|UaM api^^bib <fi melagrRno te lite gbte, 

- sento quetio (in yera.- asca qndl) , cbe 
'^'deniro si ^e!a.* ' • 

^ASc^LiiBA. Bo. Slovigliiija , Sceneeria; £ 
'=' il medesimo ' di Squelt^hi , usato da' 
• h>on(aii8fi presiM? Gome, 
iscik. Matassa. Tird i a^^ , y, T. fig., 

morire. 
AscTAU PoSc. '9<in60. Ascidl da la gdn^, 
siinco della gamba. La. Asclscuhts ('da 
ascitt)^ malle^lo. O forse ineglio dal 
Sas. Scina. In. Shin (leggi i$'cm)vstinco. 
AscterL Rab. Prgti^are. Sp. A^ir. ' ' 
AscoiiA.' y. A. Paacolare nei lerreni in- 
■ ' ^oUi f • V. ' AtpfiOi A. e AsciTLo. ■•'>■• 
Asoo&o^ A9ctx>i V'. A. Terr^DO Sf^do'fD- 
dollo? Cr.'ao. i5ai r Ptcit 'pendifio^ 
ntm ,., nominative de peoia unaterre 
cainpwe ... cum omnibus asduis et pa* 
' shuts' ',.. et viganiAiil^us ipsi^ ierrit per* 
Unentibui, Aauo vxoSi Exeipienii .., 



») 



ki^ 






^redietas detem peeing terrt ei jttrm ei 
aceiones et asadum et pdscutum et rf> 
ganaHe etcmnts utttncids, fb uti Bditfo 
tatittd delta Dieta df G6i^, «n.- i5%t, 

' leggo la atessa f^arola^ die t! ^ ommessa 

' nelia tradutione tedesca dt fronte. fio- 
"Uii questa V6^e / die 'no>o trtito in al- 
cun VocAbv/lArio , e'iioA'pare barbara 
foHna DOtanle sema sewso. Gr. Asoa- 

' las, l^rrenb sodo ;'in«olw. 

AsciTLTAaB. Y. A; Esahiinarij; Collaziona- 
re. Gr. an. 1^67: Aaieniicum hujase' 
xkmpfutk vidi el iegi it' cum hoc dscal' 

' tdvi. In 1st. ^oc6 posieriore: Eonum 
exerhpla SUgenteir lecta et examikkUa 

' ''^^ oAcultata de verbo ad verhu^k simnl 

' bUm dutenlicii:(M. Celstean. T^d. Un- 
tersuchen, esamioare. , 

A»fel;;'A6eib. Med. 9.: Td ddfille ei aseo 
'sie{afe\)'abevemoy ' 

Aslst: V. W.^ Akicc, Asacc.'V. V. Vast, Sec- 

' clij da latii^. Dil v^rti. 5!ei;,' seech j. 

A^MoAur. R&dbb', liWciva^passata per U 

' pattm: Cal. "Las , infiirno man^; Amhaitm, 
p dini aqua.' Net 'duetto saniarilaoo 

' ZocAaj ^ infianimar^. 'Eb;iifaf&n. T. 

' iH^^/aqua: Voei^ ViVente 'nef tioslro 
dialello, in alcuni dertvali e noittl ptxi* 

' pff Itlt^t ;' come qttesli : Afojd ^ bagntw 
re . tuffare alcthia dosa ib un liquore. 
Andd a mokui^ andAre'-ndl'i/qna. .f^ 

' ' ftim^yei//^, salamoj^, salsa-aqua. Moeu^ 
nome propHo loeAle dT^ati pralo ^ gUi 
aqtiitrino/ prtesso Porhi -Pbrttlte ih Co- 

" ' mo , ' menzibnatD 'nfeHe tidiire- scrittnre 

'' del ^ec; XIII. La. Matii9» ittbtte, uitiido. 

A^ossltir.' V. V: A'ssaf. M\ir. A«. It. IV, 

' 45s, an. i3lo^' Kiar^fi moden.: Benassal 
d6 Abbate, "d. 'pr.* 

AsPAavsai. V. A. Cacciare collo sparviere 
.0 coda crvefia; Co. Ar.'aii. 1I78*: Nulln 

' pirsona!,.:! aadeat .... ir^ ad aspatpe^ 

' randUm, rtec penandum in aliqumn ier* 
ram ubi sit blaua. ' 

Asstaks. V.T; fstessamente /Gbsl bent?. 
Fr^ Aussi bien. ' ' ' 

AssmawTo. V. V. A^wSssiirto.-liel dtaUtto 
verxtfscbese l*^AggelttVo' t>ositiro siM 
farsi superlatiYO tfbiraggicmtA fitiale: 
entoj p. e^ : BelMtoy bonentOfbrittentO, 

' eaidento, ddlctklOy nktentoj 'da h^f ban, 
brut; cald, dolt, 'ntt Troviamo ejemiiio 



ATT* 



(*) 



M6 



• *«ii«l^o cdfuaMo qiiaiido liiciiimo: no* 
M^ent^ novissimo; info^Untj infocMis- 
sioo; 1n%dekinty ben ctf(>o.- CosI ^\ 

' aggetltVi con quests demu^nta pare che 
toel laHitio, sp. ^ it. abbiaiio valore' su- 
pcT4aiiv«. 

Asso. ConHiioe ctetla Vafasdina , ciii dk il 

' tiome. Lapide rotriaAa , Irovata in Aaso; 

Piinius aetemi .^. M,' ' i 
AsTA. Aala. la qu«slo sig. h voce uuii 
piii pibpolare. Resla il fig. Slalura, alia 
e diritta. Si dice di dooa««. 



A%. y.T. N4K II folgo io'prCr ft^(, a ctisa|>^ 
' 'proraf^ eff^dr^,hfias9rnil» second i§pet- 
- to, U5a drr**: ok. La. ffaud^Gr. Okj,'ov. 
Aid. V.' M. In <|ua^tie sHof: j^/tir&i in "nil, 
•< 'andare in alcuri aito. 
AvL. Boi Si Usa oelhi frase : If a dui f 

• lucriidire ^ iDcfprignire khr'iia aH'aria 
' frifddii. Ted: Kauk, aspro. 
AtfMd. Vi V. Ill qtialcKe stl\f>. - 
AuT£NTicA.A. Aulenhcato. 'Or. ai4. t'i63-: 

LiMtus • scHptns et hautentitatits per ... 

notariUm, 
Autrkticazi6n. Aulenticazione. Cr. ati. 

itiyo: Notarius hanc autenticationem 



AsTJLCiT. V. T. Forle. Si usa oella frase^ t tt-adidi et scripsi. Nel Voc. II. si regi* 



Gridd a stagn » gridar forte. V. Stagn. 

AsTOBC^STdaGySTdtccGallo rooiitano. Pao- 
lo Cigahni coma«caj(i|)ori Vmi- iSqS) 
oel libro De Utenda ualeludini^ P^^7^ 
ool. 3: Avdfus dlUpra^y€mdiiAis.qua$ 
wdffis RdtUp.sUtlci 4tf}peUai* PAolw/Giici- 
vio, SlOria^ T.JVv p«9> 74^. d 74? 1* 
ODinida. LmJjhtii^ .aoriJEi:di sparvicre. 
II -g^lfo mofilatioi ill aloUDi.oaralierivso- 

. aiiglU >gli sparvi«ri* . « 1 . .%; 

i*raAGH. SmiJo dit mnita*. ll. XaMcifco^ 
patimeolo di pit^lia. Med* SU\U ^ p. 
110: X>0 ^/fa i%Rai7aA«> Hunt ^sireg^ 
tHmo,tMa>^olQ- d$ nudonisi, Vd/ 4t'bo* 
nis planeUis* VhLi Si. jbi. ILi^iahi,... 
/hi Vedificio. di sbpn^ eliquklla di so^ 
io .. con aslre^o bono. La .vocevero. 
avvalora^ropinioae del* Vac. It, che 
uoo deriva da Laslra* Teu. Alstmch^ 
po¥tinoolo» 

Aaviaii^ V< V«« Sveago* 

Atab. V. a. Aitare, Ajui^e. Med..P.:/7M 
sposa com atar tjmili Sigftunu: 

Atiw« Atov AtOM. SufoitOy Atfuio. Si »Uk 
^hmi.Instdtato^ sultdtom^injon dtto, 
in un atiaio» di:siU)ilOrf AlomlaaSBo^ 
socoado. oua .divioimie del t^liipo . tA- 
' oonlala da Papia ( aAV JEiemeutdrh } , 
formaoo I'ora. Gr. Ek4itQm6, ita pittito 
ftiimolOy di.6iU»ito. - . f .\ .f. 

AtTA. Y.M. Padre. £bw Abj Gr. UUl,\A, 
Ana e Tida. T. .^ifc^« Gal. iAihrnr^Go- 

AvmBk Atttradere, 088cnrave« Aladleaere. . 
Cr. . an. i ^1 : Hoc facict'el'' atUmtkt » 
ei aUendere et obsetvare pnamidi. La. 
JttemdePB ,■ awortire. 
MoMTL f^oc. Com, 



siro con e.s, del Segueri. Mauca al Glos- 
sario lalino barbaro. 
lAoToaiSAi. y. Ab Gai^atiltfr^ Cr.-aia.ii 14^: 
\y(UUiiiiotiem'Iegitlinie dirff^dcre^ et ftw 
\ >ctorika»e temper tibi et (aii heredibtts 
•fmoinHtimusi Perol^ AMtoncj dioevFor- 
celliui ^'«ligni(lc6'lalMohft mallevladdrey 
•; qaiacfi aotorlla val^e aa«hafAlll«iV«nd. 
AvAS. Sorgiva d'aqiia/^yordiuarto *di4ia- 
mo coal qiWDa-cbe ^ inleraitt^inM^ b 
1 ^gorgn tMloHo|^o g^andi pU)i{giej Ilaif- 
•<' 00 ii conltiidrtii presagio di bal-MM^o, 
- Se <dfi^o loir^a' 'pio^ia quasM' soaiari- 
gMift'ingrostefio o Mimertianbi a dico- 
no: Butane i Ai^tf j, . sgorgaaoi grease 1^ 
i«^orgire. I'Milan^Y di^oab^^^'fo vqiife 
' voUeninm* '^Aifdsy'heX* i 'Veiwd' aqua 
presso a uu iiunic, che ^grosaaado 
aUagaiko i'silf'd^iotorao. Sidve flcvi d}f> 
ferenze, ^ voce di tutli .i '^^lirtii ci^l- 
> tioi e d'aili^ifttMgtte. Br\ JtMnen.\C$\. 
. 'Amhkimi. L9H\dmhip. Te%yjiM, -SvaBseib 
Atny flume., i^i'it^ ^ fiuaie delta -Motea; 
' Anh^-^M K^oi Ani0 o j^M^e^deU 
ritaliw t 'Animfid dc4la Ouihea, eca. 
Avii. 'A'v<*rev ciod Sostaasa^ Facohade. 
' Mur; An. II. II, 3o, car|i»- fenairtK*» 
an. Y«98: Ventdeitdo tibi^^suumnsMite, 
Avas. 'Rahi Avviso.-' • ''« •'••<• •' 

Avi» Avicc* Ape. Daz. M%: )^jaMi' dUlie, 
Daz. C.: Vase -^i^iorum intfko ifuit 
met et cerd, Sp^ Abeja, B^e^hta ApU 
• etila, pvcoola>iipe.' < >•• U - < i 
AvigAr'A, Vio6ra< -^Armaio. w 1 i 
Avk»;.R«b. Apt. '..•<• 1 
A'VtJCA.. V. V . 'DpmaAdaro ^ Httittsiw* . • ' La . 
Ad»oc^^rt, bbiamare •{'xiai >:">•! • <./! 

« 

3 



fiiU» 



(♦0) 



BAQ 



A.VOCAT. A?pc«to.. Cis. A. IV,' 354 v »■* 

• 1009: In monasUria mmquam sii apo^ 
cuius ,- . qnui vidciur nohU ma§^ mo* 
ruuteriis nocere qawn JvaUre^ Of. an. 
1306: Avocato eoi-um .in hoc ncgoiio. 

AxAxoifAfiB. V. A. Impasure , CQcioar/e. 

, Co. Ar* 1380: Qui mate coqueriis^vel 
male axaxonaverii ipsum panem resti' 
tuertt toium damnjuiUn Fr* AssdisamuBt* 

AzAU AccUrp. Pq, Ff.; * 

Coperlo de asale iofin at gallooc. 



D«f.. C.<. Soma rubor j^x» ommi.^m 
due^Utr 4xku confinin. D«x« N. ; Pa- 
dclie ttauUo* 

AzaUn. Acciario^ Itt a9* i5o8; Oe m- 
dimine uno sen. sUdlo imo cwn phut' 

. bus cassis in Urra el in solaria cum 
cassinis el s tabula hera et futno ei sta^ 
Mis duobiis. ataOnis et pom* coaperlis 
par Urn a cupis el pariim a pateis. Scrii* 
tiira d'affidp di ,b^i imi^obili. Ch« e- 
spriine qui axddviis.P. : 



B 



^it Hasa. : iDlerjfisiooe iH spreixo-.e di 
inu«c«, Orb6. X^ Bd, 00. Gr. Bd. 'La. 
f'ah^ inl«r)exfOQe dr «chcrno e di sprez- 
269 oifnpnecabva. Sp. Bo/^ inteijccione 

. tii disjfttsio. Cal. >j^6<idi oib6. 

SjiaAOu ; ihfinoiMO. Vooe da £ir paeiira a' 

.. bociuUit v.. BjLq* >< 

•Biaa- BaUH»o>i S^iocco.i CaU Buhun. ^ 

BaBlGuiu ParUre fFa$|iigli»t«iutinte. Gr. 

• Bsibateititi'iii. ParUre nitolto ,. e iocon- 

I aideralanwifle. Fr. BabiUdr* T^u. Ba* 

• Men « ba ruiir&ig* e laUrot.^ On. 

Babmnn. BabbijOAe^.Soioceoae, . 

'BacAai^L. B^chio piccolo^ BaiSibucellot Gr. 

\ . Baklron, bi^$tot¥!: Br.\ J9aa» La. Bacil* 
lum^ J»aatont«llpk 

Bach. PoAd* Fuslo di <avolo^ Torso. 

BAcakTw' Piosc. Bastohe; 

BACaiTt F.U3crtli»,.Fruacoio» S^rmenlo. 

BacasTa. BicciM^ta. CoMandd a baeheta, 
<coniia4idar« a bao(;b«Ua , coo aoiorili. 

■ .Sp.AfoM/ar. a baquefa^, id.-- mSi di- 
.c«va antipAmecae: i>ar U ba«cb«tfa ... 
agli ufBziali di go^eruo, q.uando si mel- 
tevaiio in poase^so dolla.lbro ^ari<a ••• m 
BiacioQi^nell^ lioie a4 MaknantileK 

Bacol. Baccellone, G.oqbii. Gc iBakehs. 
. 1^* BacealnSM Akri'deri^a bactelloUe 

' da baccelk), «iUqua. 

■BAtBouLdA^ Baccdleria , cio^ Sciocc^heria. 

Bacolasc. Baccellnccio^ Grao gon^o. S«ni- 

branci voci d«lia<aie5sa famrglia di Bi- 

col; e non gia di baccello^ siliqita) ud 

. idt.^iscM/^ia,. ikQlckk di baccelliere*/ 

BaoL Badarciy' lodugiace. Br* Baddk^ es- 



I pere atu^pido; 4lar a«lookci»-Ar. Abadof 

arrealnsai. 
Baixa.' Atlentare , Mollare^ Sdcchitidera. 
BacIaa. AtletilMOi SoccMuso. Cardu bmdm* 

da", fun^ teoia^ noo/iesn^ €lsc badka^ 

uscio socchiuso. JttUr; AoJll. I'V» 4^4 • 
« Bodoabadada ^ boeca iiperl»? Qdi n. 

pr. carta niodene'se, aq* iftaow — Pr. 

BAdai*^ -guardare a bocca* aparia* Br. 

Bittfa/^'/iy'^apririf la hoohi abadigUaodo. 
BAokfi;; Badalone* htJktds stUf^iali* Bsl- 

defy) -balordo. la \\\kt\\ o Budnlina^ ba- 

• datoBe. V.BaoA^ bad^re* • 
BADKtiTk. V.T.Bo* T«acrv a bada, Sof- 
. fermar«. • 
BADEKti. . Posc^ Drvcrlira i • bambola. V. 

BAoiaLA. Ceppo, Piede deirarcolajo. C«osi 

in qaalche comutic del Lrigor di Ckumb, 
\V. T. ArcolafOL 
BAoiaLA.. Pose. BadfHc. 
BaobblL Y.T. Perderetil Xktwpo^ B«loe- 
. - carai. ^BadeMs ^ fenAai^i. lu\ BttdMof 

fttminioetU clie< «i ■ baloccau ' 
BaD^s* Pose ConoMsOi - RiiroYo da <i«BDe 

d' irtveroo. per inlraUauersi in iavori. 

Dm Badd , iudogiare. 
Baca. V. T. Ventre. Ttpu^ BalgL CaL JBag. 
BiGA:\V.T; GUasso^ GorpalentoC Si usa 

spesso in oottipaaauaoe ditendciSt^ Et 

par 'na baga, e'aeftibnk on Mr; Ve 
. 'na baga, i grasaolto , ^ eomfe im otrtu 

GBlstlr* Bagagh, coVpuleoto. *- £ afSoe 
■ idi Baoa,. olre. V« ' 
Baca. V. T. Oire <da vino. QiicA« hagbe, 



040 (4 

di p^lle ^ hue o di ciimoseio^ Urghe 
io foiMk>, irngtisie tti ^fmn, termmano 
in imimbiito di legfio^ che m lunn con 
zipolo, legato at collo di esse. Com- 
prrsae rolte dita^ it tIbo esce rHsH'im* 
bulo y the serve di nappo. Daz. M. : 
B4t^€ , she pelli da pino. In« Biig, Cal. 
Baigj sacco. T. Baghana, pelle. It. Bag- 
giana ^ pell« di easirato. Gr. taite , 
p«lliccia. 

Baca. V. V«- e tf an* Gran bew^ore. 

EacJL Tr. P. Cioireare. La; JtoocAttii5 , 
bacr«iile<9 cvoocaiore. J^tfCcAuy^ 6gAi- 
ttOw Nell« Spngoe^ »l diillo dlYailrooe 
lib. YH^ cbitmavasi Baccha, il riao. 
A nalgrado di qiiesh riacodin at pu6 
ancora. sospetlaie cbe st Wica 'lig.'da 

Baoaip Putto, Rai^axftov GaL Bkag;, pie* 

eolo, giovaiie. T. Btt^kan^^ puito. Teu. 

Baigh, id. Par ufline dell'll. Bagastio^ 

ctatdo. 
BioMu V. T« Calessino ^ Biroeoid. Gal. 

Bmghin^ eor^acia. ■< * 

BaGaaoerrk A^. V. Extnibrieo. Per. BS^k^ 
' vernww Jt'i) Baehero^udo ^ ' sorti di bac^ 
Bag^ta. Tr. P. Budello da salsicM.' / 
BaooisL Lav. B4lara. ^ <) 

Ba«bbt« V. T. Olriealto da vino.. Tr. P. 

Oiricello die si leiga alie i^iti da piesaa 

deMe LiniM a BoUkt^i : / ; * . ! 
Bagiawa. Bagiaoa, Fava. La. BajaneU'Ar, 

BmiilU. T. Bak^dii Per; BaeMuy id. Sp. 

BAGiAmk Persona' dt pooa levalura. Bag- 
giaooi Anc. Bauufd^ traabtirali: dfcesi 
di dottsa. U Voe; It. U derfia d* ^tt- 
giana, fava. Seoza ricorre#a alifig. ab- 
biamo Io Sp, Bausan, stallix It. Bmggeo. 

Bagiol. V. T. il Io stess» di A^vkttt^ V. 
Tr- P. Paletto^ afmila aWJ^adu , da 
portarf^ tki bilico aolle-spalleiqaalaiiqae 
caricd. La. Bajmlat^^ poriire.' 

Bagl. Rab. Baje. 

Bagl. (g/. oama i«i egl>*i). V.T. Scheggia, 
Piccola schiappa* 

BAGHoiu. Ce/la. I>ax; G.'t Sechitmo'v^ bti- 
gnoh. 

BAGNt'sc Bagoamenio stydido* • 

BAcarscrJL. Freqttentalrf o' e peg^ior#rtvo 
di Bagftare. 5fm^ ^g/tctirc^a / stfade 
con fiioghigli*.' ' -' 



i ) 6KI 

BAOKoseiioA. Laogo ba^ato, insudiciati 
e gualcito. E aoclie aggiuolo di eOsa* 

BiooLA. Stereo pectfrido, lepritiOy a dl 
simile aoimale. V. T. Stereo pec^rino. 
Fig. Grandine. It. Bagola , fViUto del 
mirtillo. Fr.BtiguCy bacca. La, Bitecuias 
bacca piccola. Lo stereo- peoorinO) aec. 
fly cosi detto per somigKanza. 

BAo6r«N. v. T. Grande olre. Fig. P»nciooe» 

B AGURD. Bab. Bagordi, GoatoviglicV. Baga. 

BaI. Badile. Isi; an. i5o4 delnotafo Cle«> 
mente de Cort^^seMH di Como: Braehia 
decern diappi hne \ par unttm ftdri* 
ghetarum , pat unwn cossinotum ^ co* 

• chtearia decern htoni , paria' tria bsot- 
tonum argenii, folficerem unum^ scos- 
salia sex drapi lini itopi, opette iiiginta 
novem ^ cazola una , caldarum unuin % 
item mtdtelanis Mbiu, una veridi^ una. 
gialda , ei alia alba. Item Jrobretam 
unam ctim inanicis sais^ etpar 'omnimrk 

' medietAfiarufn etjfbbretef* Hem^at unufk 

' lenteantinurn lini, capHergia tfualitok 

■• partiiosin tapiti^'duobusy tobalia una, 
mantinos tnes j baite ^niim , tntiam U" 
nam, eatenarh uhark ^ gralirolam unant^ 

'*'tegiam Wn^f^y €apsonum unam," " 

BiiLA, Balu. Biiiii. Bailn legges»pure in 
tasran? scfittori del -sec. xifr. Med; St. 
fl , 1^1 Bofula pel nuiiice. Mov. Su 
^^ '.' De^metHedibus' luifflaftamC' Vooisi 
delto dal La. Bajulus, portatore. fa lo 
credo dtolf Ir. e Cal. Banaiit, Basch 
Banlitu \ niftrice. Cat. Ban, fentminal 

Bail). Balire. Voce toscana qursia ,* a ^n- 
tiquala. '^ . • 

Bail^n. Marilo della balia^ 

BAn6KNs'Bajiaoiiff. Y. T. t lo st€sso«be 
Bagiol. V. .. 

BiiT. V. T. CaiitifyattadicotoUdiDo;, Stati- 
feino per \k oobthe del latte. 

BxtTA.' Livi Castt/* * M.' 

BftiYA.- Gapanna ^ostteeia d'asai per li «ar- 
bona). CapaniMi^ d' assi e di cprlecco 
d^albert imbiutile di* lorra o ci^ta per 
ricovero sui monli. FalsiL la bdiia^ V. 
T., rbnipere muro, usoioir' fineatpa pdr 
etitraro' in> altrui ease di: furlo. Ir. 
Adkbhadh. La« Habitatib , abitavione. 
In. Booth. Sas. Bode,^4'*Buhjrc>i'^c^'' 
panna. Bb.-« AirlA. Ar, BakU^ basa* Pir. 
I •' BdUi', labbrtcare,* - ' 



BAL ( 

I)l4iiaii. Bo. Sgr«cift«Ci| Rnjure. Cal. Bai^ 

lariaich,. : . ' 

Baiveu .¥iT« 3iAP^in<> !>«''' ^^ conclie del 
.. Iniie. . . » 

BiiTOK^ Daj6Z| Bir6K.. Sgridaiore^ Ab|>a- 
. jxtore. , . 

BA*AFU..Tr* P, AlarsiiiB, Abito. 
Bajafugn* I«ev< Buje. Ciancie. V. FdcN. 
BAJU.OKN, V. T* Bo. it 1o sivsso di Bai* 
.• fc6^N je AQQAwy. V. 
BajIita. Biijt*ll«v «i)rta,di patino nero, sol- 
., lil«. Co, Ar. no. laaa:. 2>« /'^cii^ ^tf- 
- pient blmftede jrf^ra. . , , 

Biio.cik ScbiainBZKiirQ » Gridare spesso e 
. per .eoveJIe. rl rreqveoladv.o dj. J^ajfl , 

gfidareu 
BAiocioA* S«)i.iiiin»7.z/a^>i Gridainenlo. . 
Ba)6cn. Gridfllore, 
BaiocAkii. Grau gridalor^^ Scbiamazza- 

torc. . • 
Biittw.Bo* E lo 94eMo dj BiU^ou Y... 
Bajutaw y. ^ Fi*ikt^»fnit^ Spf lira. y. Bad. 
B«Ji.^< Balla. Go. At. ^^. i5&8>.: Bala lape, 
. Irin Mew» voce Jttur/. /8cr. /^. Yl* 389, 

»AiA» F4U T«u. J?fl//vv y. B9W6TA, .« 
Bala. .BugM, .Fandofiif. ,JDfa /« Ma, ^u- 
r>; culiare^ coriivllare. Petdl bMh dpacciaf 

IpquiTcilA; J[o//«;f; &yi)|egg<aFe..Pr. t4ola 
> <dbc B€tl p«t ^U njiiiqUi KtHOchi valeva: 

BAkAtoidr. Y. Y. jPalir« ffilne 4 nudilii, 
BALitfDHfr. )>U9ol.u!.oi^ Yizio90i Mapcalof di 
• i^aroln^ JK/a/owi/nav Y.. Y; disfoLuto, uo»- 

liio di callivn vila. Anz. Balandra^ fug- 

gifalica. La. BalaifoHes ^ di^soluii. ; 
Baxakoiada* Aziaae.'d'uoroO'tf )d> gio.varii 

dissoluli. . / ; 

BALiKombiiN. Scapestroblisstvio. / ^ 
BAtARSCiA. Bilaoioiak Go«>Ah an. i1j8: 

Baiancie habeani bonas cordulas dt 

fil6 cap apt kubiiles e^ bene icOfitoxtai'.^ 
' ^ que bahncU 'sint atrribiles fque , et 
r defaciii icadenies -ei ievantes, ^p. Ba- 
. / la^%a* Y. Toct. • 

B^LAi^fTBA. Balttuslco. Non dal 6ore del 
. ; iitdagrano^ eome sogna quesla volla 
.', MtjMratori.. Cnl. Bhrrathali , parjipvlto; 

JJ^rma^.sbarra. • < 
.V^i4^A»> CesAai^ , Rinkf tiere tma cojmi di 

i>forzo, d^'nti'iifiilli^ di viglnre. BiAcA de 



«2) hk% 

i, '/JiO^ttMvoeMMr^i piov^ne; BmlckU Ass, 
€<r«5arfl ', quieUiriu U lofSf. Horn ff«giii- 
fic# una ceasaaione assolulft* loi BaUc, 
ometierp. , 

Balcon* Spqrloi 9ul dftTansale di inillega 
COD canceUi di l^goo^ o refe di 6L0 di 
fvrro^ in itiii ^ono.ia iMosira, «ose ve- 
nal i. Y. Gmuu In qfie.<lo.ftig» e Y« A. - 
Balcone. Coy Ar, an* x^^w AUquaper' 
sona non debeat ... aliquam tttrffiimdi* 
nem spar^ia*., un vik pu^bUta «.. «i 

. hoc UMUgafUr si profedit.de ladia,vd 
: baioono. Per. i^a^A««> littcalra <oa ckn- 
icelJi. Tbd, Ba/A«i?| -belcoiiey da Bmlek^ 
IravB. 

BAi«D^iA.'BaMari«, Tnipudio^ SfreiMli»na, 
Y. Saau^aa. 

Bal^k. ParaboUno, Bajone.Y.BAiiA^^ugfa. 

BAbENA; Fila'di^ c'oiMfabatidtm che caoif 

' ininano coUa ktfOvbidletIa dt inereL — 

. Y. BaU. bnlln. • . ! 

Balena. Cordirelta, Rilortola cbe^ ftMega 

.< da' duei aiioi capi « geille^ia.slicdbi, $ 
fasci , con cui si .pDrlane mil done; 

. a«ghiA.*i0ii/^fMi^^icdcc^i/V. PalAka. 

Balent. BtoLR^aiECTA Gai; Btdatk^ fio« 
viiiei4o# . . ; <..:' .-. ■' : .1 ' • •. .r 

Balestha^ BalistbAi filaitmnii .lusiiticcj. 

. ] Gi'. Pd/«srriih^<elf«re'agi1«t,Q^da eatof. 

IBaiA^TBO.' PflSi. . L«ll|Hti< o* .1 

Bauca. Y.T. YaoiUare^ Trcwar^. V.Ba. 

Qalihca. VaiSff|al1«^V' BMlenftre.' Si iim .nel 
prnprio e fig. It. Arf^oftf ,. tfi v^iUslo 
^Ig. e a£fiob. Oinjiicbserff^ifi/lle/apa. Te4. 
• Jl^aAArenbiAttsi JB^ngpci/; vaeiAlare. 

B^Mte. Ballbi»!diicoiHUvliUriiidJ«neuY,.;BA. 

•' LA y.balllW -l" • -XT ^, .1 / I .• 

BaUniI* iLelflhMieio V GitiUe^K Rfen.iJSoJi/i , 
'^ letlo, oUsdn«. i^. . . 7 

iBiAuiai^ JMaldniy Ruifia. ^i^ uHa t|el, pro- 
'» jprid e'liidl fig. jltAf/a a .ba&nn* , 
B a lista r , • BAt4^^TA-jK, BaJusa nid , G n^rcio . 

Sp. i?/zco. 
.BitMsrhA; Striilunar gli^ ofidbi ,. Aprire e 

chiuder le palpebn»» Gllf^rdar jlgrt^. 
JIAli., T«;ati^li. Bprr^tabdily Secflball, 3eo* 

calore, parlalore moleslo. — TeiU ^o/- 

lonter, \e$\\toU. f 

Ba(Ui«* Y. JM. ^aaso <he ruioa d" ua'erla.. 
. ^i U5a dvIIaa fias^: iS<c/<<i gid ott bt^lm, 

ruiiiare uii sasso. S»ssif Bpargcqle, Bplto 



BArL ( 19 

tvkl 91 rieovniao t -roontettack4l».5ilbila 
pioggia. Ans. Baibui^ grotia k^ggarro^ie 
scaTBta oel masso » e cbe sopr^ gli for- 
ma cappeilo alquaiilo sporgeote iq fuo* 
ra. lo F»pcia nelPAuvfrgnia: Caverna 
icavaia.io rupe; e ta allre provioce: 
Colle 8porg^tit«si di valle in yaH« Jra 
inouli. Balma del Mio HfyrimO'^ ^ upn 
ca¥«ma profonda nella Vaile 4cl Po; in 
Pienioale. Charbabn^ cttvern^ ria]laT«lle 
di LeMierbrumtrs in quel di Berna. 
JUmiUcaVerna celebre iQ3^vo|a. JMm, 
grolt« montane, in piii paesi deiU Sf iz- 
sera. Cat. .yamha, .cftverne. 

Bauiiu Bel. Lo sies^o di Bsuia. V. 

BAi.Ra#A%io^ V. Af Bago^mtnlo* Co. 3i. 
l98o^ Molendifutrius debeai^onsi^are 
iiiam bimvam ubi dalmm^^ bstte-maci' 
tioUun sine .immissi^ne nlicu^ fitrfu- 
ris, MabuiU « einmis*.* si tjiqiuid Mtd 
inventumjuerii r€slituatih^»ino blave — 
in qua ipsa nmiia .vel bulnegatio seA 
revencio sive aUa.fixmSifyetS^ JmmriL 
In Df. Salneajren bagnarct. 

Bal^c Gtoitoloy S»ss0 i^ton4o a. gufsi 
di palla. VefOw BmU% paUii.4 

KuAcm^ BkWLdcsL B^oceo* Sfiocfo^ QA 
Maoth^ e Bapghlfin^y Id. T. SSulfk , 
gof&ggioe. 

Balosvch. Bel. Fasteilo, FascelH^. Dlteesi 
df legniK Teu; jWe , fascio. 

UuAjksas. V. T. Pudendo de' lanuli* Cal. 
Bali, istronenlo dielk geacntti«Mu 

Baimdt. Bel, Fanciullik Cal. Bitlachpgi^ 
▼inello. Ir. Balhiclu Sao* Bdlaka* . 

Bai.6sc V. T* Giietncb. Y. BAwttAiu' 

Bal^ss. Birho, PrepoieoU* Cd. JliiiaydcA, 
giovaoe forle. BraVo ^ AudaDat^ eac* 

htsJhrs. V. X. €iollolp. Lo ;SleMO d*; B4i- 
iA:c V. 

BAi.dTA.Bfariii^loyBil'ho.Si ii$a^ne|&afraM: 
y^cc baJlSia, vo<;cbio birbo,i- Jioh^yui, 
farfantelloy person^ di pOca Mv* i 

Bal^ta. Palla di neve* 

BALOTADi. CoJpo di palla di neva» P^ilblit. 

BaLTioa. Belf. RAbni^ V* V. AlUileiiai V. 
BAuwedtA. 

BAbTauGA. JH^Or TaTale.4ei<baf!^i4a4Pta. 

Baltmsca. AllaiM, JUoggia iuir.adiftcio. 
Med. St. II, lao: De baltres^kUs ppn" 
Oc^lUs^ €i ^orieU$. 11. Bmesta 4. smrU^ 
di toruiewwt. 



Baltb^^a. Bvldracctivl^^i^mToa cUfcol^s* 
Mao. Femmiiia volubJI^ 9 sciocca. Ten* 
Balf^, bagascia. Sp. BilirQt$ra, donpi^ 
Tagabouda. 

Balz. Tr. P. Fornrin grande da fabbricarq 
il isado. V. BAiakr. . / ; 

Balsana. Baizaoa , (viiaraijCipo^, a mode 
di frangia a I lembo, di^Ue ves|i daid^o- 

. na. Daz. G. : Qualibe^ ^ma .{». ^bqiiut^ 

. novum' Paz.. M. : Baljtmne per .mbo. 
( Forse vi e errore, e debbaAi.Aefg«re 
Batizanay, baggiaoa^ come, nel Datitf 
di Payia. ) -'...• 

Bauawa. BalsitOA ,. Slr^iTfgaptr, .Si. iMi 
nella frase: Tesia.bohapa^'XesU.tliBii' 

. aApat.n^it$. • ..„. ..ii 

BAi^b&i;. C^scii^O^ For^KMi tlel'.cacKK Co- 
percbio della zkngo)^, ; Fc. B^roHe , 

S.AiziM04TA,.Tr. P. Ah^l^PA. . F^requff^a- 
livQ, fors« d^rit M*ani^ Per aljlro 
in. Per. Balaam, aluU'oa. : ..in, 

BiWFik. AMf^f9v.AornA9.re.rSp>.:J^<|AMAr. 

Ted4 Bangs, Bdm^a^et.'^ > . ; 1 . ;. 

BiANeH» Banca. PaDC$« XliV€|« poalicieiil di 

. m^citjq»lii» 9 di artigi^nj »« aitoiMib- 

hlicou Co. Ar« ap. 19^19^ Man: p^9psi/ur 

aliqUa,bancha sub^ ^{Pmip^afHM^ipr* 

. .leti»^ AuuQ A'^iSi In' ipsa^lHpas (dill 

lago ) neo bancham^ nsc bet^coHam re« 

.maneoL GK B. ai nola Ah^/Bmeh^t 

Banck prtaao i-Francbi e SisspiiAisi- 

. gc«6ica ' aenapre aca«mo ^, a«dip.iiGaL 

.BeinQ^ paiica» SaWa licnu diHeffeoBei, ^ 

voce gr. , ted., p^r.. e d'alue'iliAgiae. 

Bamoh. V. A. Banco v Tribiinale. Gn an. 

I ^99 : Jld banthnm abi jura rstlduniur. 

. Tea.- Banks f id. 

BiAfiOAi Banda , ciod Lato^ Flaiaco, Luogo. 

'. 1^ iHice pfipokire anche in,Y, T* — Sp. 

r Boftda, la to. San« Bartdu y.^^o^oi>lr. 

..' B^mn.% Id. M . .; 

Banda. Regiooe , Paese. Tucu ritaL- Si 
accitse abc^e Baadimt^ V. GL.fiu it 
ifocem. • 1 - , 

6A(WDA;.Po.Vert|i ^ Malona. jSi iHa naUaffol- 
.«e: ^ndii^in la bandm , imdare flplla 

n jpiM^riab. Jndate alia banda^^ regiltra 
^Affbe il Voe. .It.'^ eoo .€«i;«di toinllore 
to^avo , peY ro^ina ; e il jnedk toMiauo 
puo .essere^ efte lai dica daUaj nave y cbe 

. ^mMMla ^^Alla baada^ ^iit pro«iiil» di 



BAR (14 

perdfersi. ' il vern. k dal Ttd. Bande\ H 

c6mpn^u\n, Sotltnteso : falliti , pezxehii. 
Bar. Bo. Sfanb. La. Valens.- 
Bar. V. T. Moolone. Y. BARiifif. 
Bara. Man. Montotie. 
Bara. Grande carretloiie con grandi e 

forti ruole p^l carreggib di peaanti km* 

rlchK T. Arahu, carro. V. BAadcc. 
Baraca..- Batacca. Fig. llfatcbida , FabbHca 

i«i«l coQthitta. €aL 'e Ir. Barraehad y 
•'eapalDDa. 
BiRicA. V. T. Oaaa o muro che miftaecia 

rovina. Sp. Barraca, casit>o4a. 
BihlcTA. Maboaior di p^k*d&, ^co8turoalo> 

- Dissolute. V. Baraconn. ' ' 
BaracIda. Azione di gentedissoluia, Stra- 

^izto. Sp. Bturagtmada , impresa di 

gfOVaili aiidaci. 
BinAcfii Fiaut« da' ffatto foggUta a vaso 
' l(tcy stesio ^e Cavagna). CtrMo tes^ 
' SCiio di tnerg^^ ^ome graticciov •Ito 

uo braccio-e mezco, largo da basso 
' 'dae^ uno.io aUo, che- ifrtiefrast tteila 

gbiaja per ud i|«rlmo» e si copre d-assi. 
> Ser^irai efciildam e mantenervi le la*' 

- ^tffa«b« cblie di'toslii', «lie si vendooo, 
^ '^Wp^^ttt del gUStio^ d' iaVftVtio. ' fVeu. 

>* Parch y oh)UM>9 <^biasai*a » ccrchio. 
.Babacbu -Pose. Vitj. Per. Bed^ oaltivi; 

"JcMitk, cosiumi. Y^ Barao6nn. 
BAYAO^VrN. Dissoluiissimd. Bricbh, brrcco- 

- ii€) Mm i Binonimo^ Questi ^aeiiipre 
UD gran delkMfii^ole ^ untrislo; quagli 

' oflo cba m«ma vita lice»xiosa ,* e tioo 

aicnro nelia parola, - per6 iiOQ ^ vero 

: inaltagib. Miiraiiori , a^gtl/io da Borr«Ui^ 

deriva bricc<Jiie dalPAr* Baraqon, bec- 

co. Non mi par per^ bisogno di ri^or- 

.' vtt^ at Itg. a aU'anabo. Per. Be'd'€iehlak\ 

. - dissoluitt , viaioso. £ fnrie meglio -dal 

. • CaL Balach , giovane , audaee , dis- 
leale. D'onde anche lo Sp. Bcottiganp 
gioaridooltOb 

BAiiD^L. Yedi la oota i4 del la Leiiera 
preUminare, 

-BARiiotA; ' NoaH^ praprio locale ^ di vasti 
poderi', ohe. leggesi spesso nelie scrit- 

. lofei del aecr xii e xiii ; « cbe ai tfon- 

> 4wv% tfncora ad aUUo» ^aste campa- 

gne* Bardgi^ Sbardgi, Y.T., Ampiezza 

di ^ea«ipagaa< StrAgide sU, dicono in- 

TlBoe i. oooladiiii presso 'Gomd. :€r« 



) BM<* 

ab, isSo: Pseia wia^emmpi jactnto.mhi 
dictiur ai burtuuu CilL J^abmrrach , 
▼astila. • ' 

BARAtot. Bo* "^^^o eil^dttco di pino g^fti' 
bro per lenervt if tiiele di Bortnio , Ba- 
raitolo. Fr. Y. A. Banttte^^ tingok. Br. 
Banazy bigonetuolo di bttsao oHo. 

Barra. Posg. ]^ titolo di risfietlo eon die 
i miaori parfano a maggiori, nvasstme 
a'vecchi^ bench^ noti sieno parenti. 
Un giovaoe che paria co>ii u^mo at- 

• tempato senita (|aeato tilolo^si mosira 
vitlaDo. 

Barsabich. Barba di beccos Scoraonera 

praienstf. Btch j beceo ^ si dlo6 atieora 

ID alcuni sili, a si tr^va. Go. Ar.' an* 

laqli j Nu! \..- vmuUmiw comes amor* 

beUe'Hee grmmigiose nee OAmes de p^r^ 

cka pro c'nmitm depofcho ... mec ctir^ 
■ H€s de pi^ra nee de bico^ nee de eapra 

pra €ar^bi^8'de moltdMO. 
Barbaoliad. Rab: Abbarbagiiato, Gonfoao. 
BiavAi. Beh Tittei^li. V. BAol.> 
BARBARoioT. fjev. MeDto. 
BAif»<AR02A»A. Y. Y. Gasaotlo. ^ • 
BARBfti.. Ptfiila' det' niento; Faoeiiiole. 
Bai^rkiiIa- P^rsoflHaggto dMto altans/Bar« 
. baaJMilro. Da Ba^fr^v facbiaole; ii^te 

portarsi per dislintivo di digmi4, a di 

alt6 gi*Ado ' ' 

Barr^i. Ghi barbiigffa* It. BaMpogio , di« 

<^si di'veccbio che per troppa tikt iiott 

bene iscoipisce le parole. 
BaubmA' Barbugliui-e ^ Parlare 4if}ollii4a-> 

menie e' con^uso. Sp. BarbulUux Fr. 

Barbomlier, hr,Baibou%a, id. La; Bmai^ 

'balid, birtaglioile. -^ 'On. 
Barbojadav Balrbugtiam^ntdJ 
BAlLBOidiw. Gbi barbogtia fi^ollo. Sp. Aor- 

buUon, 
BarbotAi Dibattere la bai^ o I deati per 

freddo. Gr. Bamb^ixem , iremare le 

labbra o i dentin -^ On. 
BarrozjLda. Golpo nel 'mentor 
Baroa. Y. Y. Lo stctsso cbe hkttk. Y. 
BabgI. Y. T. 'Ltcedza di caecSare it be* 

stiame in ogni pascolo dopo segiili i 

• fieai. Porse da-B^rd/^j efciuav; qimfti 
■ swk entivre nei 4(i elVfUAi o difew* V. 
- BXrob* <'• . • ' ^! • '' - .' 
Barcb. Y. Mak Gru^o di easolan eulle 

alpi, abitati solo ae' meit estWi per le 



tAK 



(**) 



BAR 



ricollei. N««ie dAv^l^iiiii< viUaggi. T. 
Jlan(t cte». Piu probabilqif nt« dal Xf u. 
PMrchs cbiuso^ «i(o difeso e cinto. Tali 
casfiUri jbanoo viciui lu^ghi c^luvi » 
cbtiMi •irioloroo d« siepe o luurpf 
fiubCH. Lo «l«8«o di BtAKAca pelkSMP.a.'^ 

BAAcafer. £ dirainiilivo. di Barely Y. U 

voce |^rec«deDile. 
huBcdu Y. Y. Im|>asK ^^ fioef^rc;. Y* Bal- 

BAUkAGitt, Baapam. QiovaoeMi^ io«9l^te, 

Birriocbiiio. Cal. Beadagan. 
Baaoasa. Y. Y. Fapci^ilou luBat^dassa^ 

cioedo. Fr. Bardacha^iA. 
B«iB&iiA. Y4 Y. ScaBDellov Predf^la. 
BiAOAT* la pi^ ooiuMni del (agQ 4* Gpino 

si usa<fM^ QavdLgna^ |erl2| graode di 

larghe maglie, Y. Baaacb. 

BAa60kl« Y. Y* i^ lo SteSAO di BAROiT* Y. 

Baaiu Poaq. Yelta del cor^ggiato. Br. Bar, 

ciiD«» vetta, raniQ. 
BauUla. BoUa jo. Y«coD. SlaU lij». U| cap. 

187: Arfbaiioteriorum* 
BAAiidr , Baal^t. Bai|o ^ |0 jCoo^rpsso di 

sircgbc. Fig. fumullOjTfipudio c\i g^n* 

te allegra^ C9\,.Bandcm4^* .^^r^8^., 
BAAim. Hoqtooe^ ^rii^te. Ff. fi^U^^ld, 

La. Bakuu, Gr. barbarq JSar^/i ^ pe- 

cora. — • On. delU voce dtcl'A jp^cofa. 
Baaioca so. PigUare a ^8ppeUo4|ii. 
Basi^cs. Scapp^llol^o. CbI. Bo/t^ tesia. 

Le voci It. Farruc€a e BemsUa f^ior 

beano alHni. Y. BAsniucu* 
BASiocdmr. Grande scappelloUo. 
BAaLAFdss. Disutilac^io'j GagiiofTo. Ted* 

Barfusss sc^Uo. , 

BaaUcb. Bel. Diavolo. 

• • • . , 

BABunoai. Y. Y. Beflatore . Derisorei. It. 

SberUffare^ scbernire. 
BasLiurr. £ lo stesso di BiJiLdGB Y. 

_ • » ■ * > 

Baai4m» Basl^sc^ Baaluss. Barluuie. Fr. 
Beriu£, barbagtip* 

BAaLOfiuiT. Luccicanle » ecc Fig, BrilJo , 
BriBCO alquanto. U Yoc* It. iojii^gqa phe 
Bnllo si dice o dal La. Ebriolus . al- 
qoanlo ebbro, o dal Gr. Brylld^ m' i^ 
Bebbrio. Ma uoq k cerla qc^sla deri* 
Taztone. Forse si dice Gg.^dairtt. Bril- 
iarcj e si la voce vero. ibeTiti e^prir 
mono quel vivo risenlimtulo di givja, 
cbe mostra cbi a' ba bevuto del btio- 



■oo). e. 9<Bbo le voci aofio uoa, s^^sa 
• 6g^r^'- .. 

Bairl^sU L«cci«^r^» Xr^peUr^.raggia, di 
.. meaao |Ai]i)i|ibre.:i . 
Baawasco. PaJetta .d*) fuoco. Ted*, Brofui, 
^ fupco; S^hoiifelj, paleUa.^ . 1 . , 
BAsdco. Baroccio ^ Carre|i^o ,^ .dtie. rpte. 
, GorrispoQ^e.»irallra post r% voce yer% 

Dara. Yal. St. io3 : Tutti li bovftri ... 

con eurro ,, Ciirf^i^ , • overo . ^ro>ccio ^. 

debbano andare inanzi alt b^i, overo 
rvCAMittU' Nov^.Sl. i68t Carr^^ vfil bti^ 
.. vQcUif Si .deriva d>l La^ J^irofus^j^ due 
.. x^^y^,'^ Lft> CunigK^ piero di q,i^tB 
. f VQ«e k D^iPerosa io ahre Hngq^ , e sei^^ 

brn d'allfB d^rivaziooe* Qal. Bfurradh^ 

hfkt9k» cairretlD. In, B^rrow^ carfeltoi^ It. 

i^ortt;, feretro. .« 

Baaobucia. Y.Y» Berretliuo^Berretta. Tecl[. 

Barren. Cul. Bairead. ^ 

JiAAqi;9Z. y. y. Avellorf Bjr, ^pras , big;qoj 

cw- ... .. . . 

BiMioN. BarO| Barpne, Furfapte. JBr. Bof 

rniL. tradimeqto. Mur, Aq^ It. 11, ii5o 

: oota PAr. jBann^ ifli^nq^ di fed^. BorireHi 

noU riljiri^o ,)^-afi?f>,falUce, — 11 Ley 

. . Baro^ ^Ipljf, serv9 di s^ldaioi ^ di slg. 

IroirpQ divei;so. . \ ... ,\ 

Bar6t. Y. Y. 11 medesimo di BitwicdT, Y. 

Basa. .Barro«. Mqote assai npto presso 

Lecco. Mabilloa , DipL D. tili^ carfB 

vcscovodiTulle, au. cSG"; In monie. 



qui Bar iidtur, %'in Prancia. Cat. e 

Ir. Barr^ vet la di moule. 
Ba^^ch. Bel. Yaligia. 
BAwiUA, V.T. Yaligia , "bolgia. 8p. Aa- 
' rjfiletcL. Ted. Balgs pclle; Sack^ sacco. 
J^AATUAii^.. Bo. Dirnandare per grazia o 

carila. La. Percuntari^ dirnandare. 
Barucan^. Sorla di c^islano di massi'ma 

gro^seiza e allezza ; rami verticali; Co- 

, glie ovale oblttughe a sega acnia, 'in- 

. tagliale profondarheote; frutto piullosto 

..pi^colo^ epidermide liscia^ neraslra. E 

d^iojoe^to, Cal Barrack, d'altii cima. 
^AndF. CiuOo, Cbiome ritle e sconipigliate 
' ' sid froule. Fa su pi baritf^ leVare il 

CliufTo scorppigliato. Fig. Mostra 1^ yiso 
^.arcij^uo pcoUerlco. Ted. Be (prepbsi- 

zione)». Raufen^ abburu^^rsi. 
BAAiALiTi^ Barzeletta^ ^aronatii, Hfisfatto, 

non grande pj^ro* Fa di barzeleltV X^tt 



ftAg 

* l/af'ohtle. Df bnnMU , dir Imrftefetle 
o facesie. Satvioi lo deriva d« Fttrsa^ 

''' ^aii ^r6cola. com media. Mafezoni To^ 
selli ilal Br. Ban^ Bardo, BufTune. Bene 
Taino t i'aitro. Cal. Bardaoh, sarea* 
smo. Br. Fan , facetta. Per. Butte ^ 
fyces^ie; Bdzltbaz^ buffooe. 

Bas/lIsc: V. A. Sembra lo'atesso di Bas- 

s)sc. y. ' 

Bascia. Grappblo d'uvii , o d^ altro. Cat. 
*■ Sagnia. 

'BisciA. T.'V. * Pih pagDoKe allaecale io- 

ilieine e }d fitit. Baggia, ad Autrotitf io 

' Pttffnbntie , id. F»g. da Bascia^ greppelo. 

BiscjA.. Bd. Libbra di pdne d^bnce la. La 

siitk ottava ' pffrTe die^si Qrdgfu Itlirico: 

Bagdsc, qtiarm pant; di una mi sura. 

BAA^iftALo. Pose. Baslonc grosflo e sodo. 

BAScidccA: Bel. Capanna di frasche. V. 

B Assise. 
Biscoitjcc. Pose. Biscolti. Fig. Colpi di^li 
da pedagogbi sulle ungbie a faociuUi. 
tUsiu !ScMino\ Graditio.' Dax. M.: Ba^ 
\ )idli,de pedcia de btaccia cinque. La. 
' Basellaj base'piccota. Gr. Basis, bitse. 
^ASERGA. V. M. Casipola. V. BassIsc. ' 
BAsizA. Bassezza, Villi, Azibn Vite. Fr. 
jBassesse* — Basso, vitti ^ h in fiarile^ 
• IriJ. XXX':. ' ' ••• 

-eke yoter rio udii-'e (i !>uu vogUt. 

Baso. V« a. Casa, Sianza. Cr. 120a: Ba- 
\^ su99\ unum case, Au. iao6: Pedant unain 
ierre vineate.,, cum una baso femUii ,». 
et unum • ahum basum mansionis ibi 
.frope cum uno ortuliolo. 1st. an. i447* 
Omnibus et singulis aliis domibus^^baxis, 
ierris^ campis. . Cr. an. i a55 2 De pedibus 
tribus et onciis quatuor grortdane ... in 
tfuadam domo i.. et de remetis daabus 
bassi^ sub ea. Qui Bassis^ pare aggiun- 
tivo; Remetis nou sapr'ri tradurre die 
indoviuaiido: Log|;i'a7 Balcoue ? Ncsllo 
slesso isl. si vende altro spazio di gron* 
dana ^ e vi $i soggiunge : Cum costo* 
biolis subtus in altum et non in terra. 
. £d allra grond«ina: Cum zovis sub eas 
e porzion di batcone ( loblam ) verso 
sirada. Poi si couchiude: Sub ipsis lobiis 
et givndanis non posstt fieri nee poni 
.aUquid impedtmenturti.,. nec claudenda 
nee aliquid aliud aUter qui nunc sunt 
Groudaua e portico io questo ist. val- 



( 44 ) BAt 

gotio Io sieiito. Zovi k siiMuimo 4i Lo- 
bium, — Scfpidoe Maflei pobblics ttoa 
carta delPao. 65o to oui n legge: Bassa 
cum Jomo, maeinA et rola^ ftsnui con 
foroo, ecc. — Totte codeste voci Ba* 
SiSCy BasalisCf Baso, Zom, Costobiaksj 
Remetis, roaocano al Gloss, la. burb. 

BasAn. Loogo Dei terriloirio d^l comune 
di Aibale , bagoato da rus^etti. yas* 
sane e Bassone ^ ooent die si trovsoo 
in carte del medio evo; talvolta 6 luago 
dbve scorre aqaai Mtir« An. If. Hi) fi. 
io35 ^ an. 99i : In ipio bmssane unde 
aqua tkcuha. Ted. '$Va$set, aquiu 

Biss. Basso: delto del vioo della bolte 
vicino alle f»ci. Car. ciia ' queeto es. 
sin/ f4^a dell'Arffb. dl &im Viifore dl 
' Ifsi^siglia : Quidam mohdchus effkdtt 
paruum broeum pint qui ertU' ad baS' 
sum, fhixtam et aceiosam.' Detio di 
' drappi e panni » vde dt poca larghesca 
Oaz. C. : Petta una sajit 'ba^sai 

Ba^sIsc. V. A. Ca^sofare, Stknta mslicn. 
In V. T. e Bel. Gasa dlroecalti^ ravioo- 
sa. IsL aii. )44^* ^e medietate broU 

' el plunmum bassiiiorum jaceniium in 
cttstro de Renano. *Gr. as-, ia5B: De 
dotnibas ddabus stmtds^ WtentibUs^ 
debasaliciii Iribui... de pt)ci€t una ierre 

' %Hneale cum manshn^ una supra, 

Basta. Bnstnre. Br. Basta. / ■ ■ 

BASTAKDii. V. T. Racimofi* Lambmsca. 

BASTARDii.. Tr. p. RanmolOi, Orappoleito 
d'uva acefba \ cite iioa s» coglie. It. Ba- 
stardoy degeneh^- 

BastakdI. V. M. ImbiEtarire. 

BASTftdz. Imbrogliooe « ImpSastriedniore* 

Bastroza. Imbrogfiare , lirrpi*siriccieiif. 
Br. Basfroplein. 

BatjIgg. Ballaglio. Pig. CMaccherooe. Cr. 
an. 'laSo, n. pr. an. 1^24: {''aeta pr^ 

• conia per batailiam preconent, Penrebbe 
significar ancbe batlagliti. - Inlerpreto 

' haitaglio , Dome cottvenitfofissrmo 4 
Trombelta. Altri es. in etit 6 Bai^lia 
campanarum, 1egt{0usi iu- Df. 

BatIoia. CbiaccheroOa. 

Batagia. Chiaccberare ad alta voce, Di- 
vulgar cose da latere. 

Batar^l. BaslonceHo "sodo, tianiala. Br. 
Batataz , clava', UaSlOne cod<y;io. Fr. 
Baterezy basloiicdl^. 



I 



BAZ (17 

BATBiiL. Bertovello. Sorts di rete a guisa 
d' irobuto. L'lmbulo e dlviso in tre o 
quattro spartimenli; il priino» che serve 
di bocca , d il pi£i ampio ; il secondo 
e niinore; e gli altri sempre degradan- 
do si reslriugono. Ogoi spartimento h 
teouto aperlo da cerchio di Ifgno a 
da doe bacchelte incrociate. Eotra il 
pesce Delia larga bocca del primo » e 
passa atr ultimo , die ba V eritratura 
stretta e a rilroso. V. BsaTAaiL. 

Batidoo. Stradiere, Dazzioo. Sp. BalidoPp 
cbi batle le strade per esplorare, bat- 
titore. 

BATiaoiv. CestelU deila gabbia a ritroso 
( capia di hatiroku ) to cui ealraodo 
foccello per beccarvi graoo o altro, k 
preso , scoccaodo il sue copercbio, te* 
nolo lefato e leso da vergbetla mo- 
bile, mediaote tacca. It. SatlUojo, parte 
d'iroposia che batte alto siipite, ecc. 

Batitola. Pose. Bazzecola. 

Batoib. Pose. Matto, Luuatico. CSal. Bao* 
thair, folic. 

BA-rdttA. Pose. LuDatico. V. HATducA. 

Baq. V. y. Pcmiaa sucida, di cattivi eo- 
sturoi. Gal. Baobh , femina cattiva. 
GaL Baw^ sucido. 

Bad. V. T. Diavolo , Bau. Sp. Bu. Br. 
Bahbaou , bestia itiimaginaria , faota- 
sima da far paura a fanciulli. It. Ba* 
cobacoj bau bau. Sbaglia il Yoc. It. 
diceudo, che far baco baco, 6 lo stesso 
cbe far la figura del baco da seta, che 
si rattozzola. L'it. Baco^ bao, faotasi- 
ma, i dal Gal. Bocan, speltro, d'uua 
stessa (amiglia con baco , bau , e col 
Dostro vem. BdjA. V. 

Bav. y. T Sorta di baco o iosetto. 

Bata* Pose. Somroita di soTco ad angolo. 
Ted. Beuge, curvatura. 

BATietoiD. V. V. Tarlo del formeoto , e 
d* altri grani. 

BatIt. V. V. Moscerioi , Mischia di mo- 
scrrioi. 

Baz. V. T. MoDCla erosa tedesca del va- 
lore di quattro soldi o circa. Ebbevi 
gran corso quando la Valle era sotto 
la Sigooria de' Grigioni. Val. St. 79 : 
Bazzi quindici buoni per ciascuno fio* 
rmo di Reno, Ted. Baizen, 

MoHTi. Vbc, Com. 



) BfiC 

Baza. Abbondanza i ijautezza di Tivert. 
Id Basco Bazea^ vittovaglia, cibo. 

Baza. V.A. Sorta di peso? Daz. G. : Baza 
cerchiorum de Una, Baza cerchiorum 
de boUa, Baza cerchiorum de carra. 

Bazaro. Bel. Zotico, Rustico. Ted. Banerj 
CODtadino. 

Baz^fia. Basoffia, Abbondanza di cibo. 
Sp. Bazofia , miscuglio di reliquie di 
cibi. V. Baza. 

BAzdft, Bazonti. Basoffione. 

Bazona. V. Y. Bazzicare^ Far I'amore cotle 
fanciuife di notte sotto le finestre. 

BL Alb. Molio. La. Bene» 

BftBB. Tr. P. Labbra. 

Bec. Bo. Menlo. Fig. da Bech , becco. 

Beca. Beca ^ B.itolo , Band^ , Mantellino 
di seta, distintivo de' curat i. Sp. Beca, 
id. It. Becchetto j fascia del cappuc- 
cio; Becca, estremiti appuiitata di ve* 
ste^ ecc. da Bech, becco. Fig. puota. 
Gal. B^c, punt a. 

BiCABiA. Beccfoeria, Maeello. Gr.an. 1180: 
In ista ciifitate (Gomo) ubi dieitur ad 
beccarias. 

Becco. Rab. Lcvalo. 

Bbch. Becco , Maschio della capra. Fig. 
Lascivo. Go. Ar. laii: iVec... vendan* 
tur comes ... de bico, nee de capra pro 
camibtts de mollono* Gr. an. 1180: 
JIfalbechum, o. pr. Ma forse significa 
in queslo es. , rostro, o baco, o capro. 
Sp. ^faUbicho ^ brutto. Briccooe; da 
Bieho, baco. 

Becb. Rostro, Becco. Fig. Bocca. Si dice 
per6 nel .sig. fig. per ingiuria. Aoche 
scrillori classici in questo sig. usarono 
becco. V. Voc. It. 

BbcbAe. Beccajo. Gr. an. 1 106: Signa ma» 
nuum.., Guidardini BeccarU^ o. pr. 

BiciuLA. Bo. Labbro. 

Bftco. Gazzica, Diaccine. Voce contaroe- 
liosa, o ammiraliva. Bico bico, eazzica, 
cazzica. Fig. da Bich^ capro. O forsa 
corrisponde alPIl. Baco baco. V. B^ja. 

BIcocoaNADO. Becco cornuto. Fig. Brie- 
cone. 

BicoFOT^o. Gioedo. Fig. Birbo. Nel i.® 
sig. h voce non piA iisata. Le persona 
di buoni cosinmt dicono: Bieofodradoy 
bico eaStetv, 



BEL 



(iS) 



BEN 



BkCOuL Pose. Btliire i beccbi , o 1« eapre. 

BfiOANA. Y. T. Came. lo qunlche dialelto 
cellicQ, secoodo Gibeliu {Diet, eiym.}: 
Bed^ rosso. la. Bloody saogue. Di qui 
anche ii veru. Bieda^ bicloln, pel suo 
color ill i»aogue « di caroc*. 

Bu>ANA. Pose. DoiiiiH sgolata ^ cli« oon 
copre abhastania il suo seno. 

B^DKa. Bo. Ragaizo. Br. BugeL Y. Bozaa. 

BiDOLA, BioLA, BidtA. Bidollo. Isl. an. 
'499* ^^'^ possuit incidere nee estir' 
parts nee isbiochare, nee zuchare, nee 
incidi, esiirpari^ nee isbrochart, nee 
xuchari facere,,, aliquas plantas arbo* 
rum ... eastanorum, maronorutn ... be* 
duiarum, pobiarum. 
Bkdosch. Bo. Grosso balufTolo di paglia 
o d'altro. Ted. Block, Ft, Bloc, am- 
massOy fascio di cose. 

B£Oi\ Y. Y. c Tr. P. Bedul. Li v. Burro. 

B£fi. AgneUo, Moulone. Yoce delPagoello. 
Gratilo poeia : 

Be M gridandof conie agnel , cammiDa. 

£ il Burcbiello dice dei castroni: 
Be be hclando torneranno ioteri. 

BtrARDA. BelTeggiare. 

BtkFAftOOir. Grau beffardo. 

Bkoa, BiGONA, BfiooNiNAy Bbgonaza. Diac* 
cioe^ Gazzica, Corbezzoli. £ foce e- 
aclaiuittiva e aiijiniraliva. It. Segole , 
Bagatelle. C'll. e Ir. Beag, bagatella, 
ciaocia. Usiaino inf&tli dire in modo 
esclam. : « Bagatella !m 

BtGA. Bega^ Briga. Bo. id. Tacd bega, 
mover lite, 

BcGA. Pialire, Rissare. 

BftOAkiA. Y. T. Miscuglto di cose diverse. 

BioioL. Bo. Grido altissimo, Urio. Ted. 
Geheul, 

BJwo. Y..Y. Baco del cacjo, Bacherozzolu 
del letam«. 

BcLiUs. Gomupe riguardevole d«l Lago 
di Como. Gis. An. carta dellao. goS: 
Leo de loco Bislacio, Questa (la piu 
aniica menzioue che conosco di code- 

- slo coiDuiie ) conrerma la vulgata o« 
ploioue, che si dica da Bis -lac^Sy yar* 
teii4osi ivi il lago in due. 

BzLBiL. Y. T. e a Como. Leutameote , 
A piao piissoi Passo passo. jindd btU 



bel , aDdare piao piaoo , iaodar« bel* 
liiinmie. La. Belle, adagio, accoocia- 
ineute, bellioo. 

BzLtBiN. Bene abbastaoza. Belabhn. Pose. 
Discrelamente. La. Belle et bene. 

BzuiGt^TA. Gastagua seccata su graticci al 
fiimo , cruda p o lessa col guscio. Ii. 
BelloUa^ succiola. Sp. Bellola, Ar. Bol^ 
hta, T. Belul^ ghianda ; Sah-belut, 
casUgua. Gr. Btdanos, gbianda, casla- 
gtia. lu tutte quesle voci si ravvisaoo 
abbastauza gli eleineati delta Dostra 
vero. Y. Bab^t; Bblun; Besc^; Bu- 
c^la; pABd; Mojbta. 

Bztixi. Y.T. Fiori, Bellidi. 

BicLZN. Tr. P. Gastagoa lessa seaza gu- 
scici. Gr. Balanos^ caslagna. 

BzLtfcNTO. Y. Y. Bellissimo. 

Bell^t. Y. T. Pane. In. Bread. Br. Bam. 

BeLLiftz. Y. T. Scberzi graziosi. 

BbLUN^ Biuy. Garezza falsa, Lusinga. Si 
usa nella frase , the ^ pure della lio* 
gua ilaliaoa; Fa bellhrn bellinn , iara 
il bello belling , cio£ accarezzare per 
tradire o dissimulare. Gorrispoode al 
proverbio: Tale li ride ia bocc«, ch« 
dietro le I'accocca. 

BfitMA. Y. T. e Tr. P. Melina. 

Bklobo. Gappello logoro. Beliisc. Y. T. 
Yoce tronca da Capeloku, cappelluccio. 

B&tOBA. Donnola. Fig. Yispa , Furb«*lla.. 
Fr. Beleite. — Forse dal La. Bellula, 
be.llucciH. Questo nuiinale^ bencbe fie- 
ro , carnivoro e puzzoleole ^ e vispo , 
leggiadro e grazioso a vedersi. It. Don^ 
nola, ^ diminutivo e vezzeggiativo (dice 
Mcnagio) di donua. Ted. JViesely don« 
uola da Weib , donna. T. Gelingiik , 
donnola, da Gelin^ sposa^ quasi spo* 
sella. Y. BiaoLA. 

BzLDSc. Y. Y. Yacca. 

BcLz. Y. Y. Gonna lacera. 

Bklzom. Pezzente, Gencioso. Y. Biu e 
BkalIch. 

BiNA. Bo.GarrivoIa, Garretto di una ruola 
e <lue manici goveroato da un uomo 
solo. 

B&NADiiT. Pose. Quasi oiente. Usasi nella 
frase : / ma tokulan a benadeii , mi sii- 
I roaoo (letter, lolgooo) oieole. L'oea a 
benadeitj Tbo quasi per nulla. Dal La. 
Pene digitis^ quasi colle dila. £ vulgare 



BER ( 4 

il modo dt dire : Vho sui tHi ^ Y ho 
salle dita , Pho per facile » I* bo per 
cosa da niente. Forse V h, e Vera. 
Menttdiiy meoxdito^ ^ delU stessa de- 
rivaxionr. E Tuoo e I'aliro si dire (ig. 
quasi : Cos) facile, che si mcDA col dilo. 

8iiiBi!v , BftLEBiff. Assai assai. La. Dene, 
mollo. 

BdcB&if. Bene bene, SI. Avverb. che ap* 
prova. I^a. Bene. 

Biav, Bi. Via su, Parla, Slo in ascot to. 
Voce con cbe si rispoede alia c-hiamata 
di alcano signific»ndogli che si sta ad 
ascoltarlo. E locuzione non piena in- 
rece di : Bene , cbe dici i 

Bcmu. V. T. Sorts di carretta da carico; 
Gorba grande su carrella p«*r condurre 
lelame o siibbia ; Benna. Af. Ag. 4*9* 
Benne piccoie e grandi per portare sab' 
kione. Gal. G. 166 : ffabbia una 6e- 
naeeia'e fnk ... ffer candur tuve a cnsa. 
Qui i tiel sig. di NAVASciiuV. — * Benna 
^ Toce di origine gsllica non ignota a' 
Lalioi. Gatone la nover^ fm gli uien- 
sili che servono alia Tendemmia. Ed 
i Tore yrlrm in sig. idenlico o simile, 
in pii^ paesi della Svixzera, delle Pian- 
dre, della Franca Cootea ^ della Ger* 
mama , ecc. — Gal. Benj carro. 

BsmcA. Bel. Carretta da condurre vinacce 
e car bone. 

Bumiccio. Bo. Carro piccolo a qualtro 
ruole coo ripari di assi a' lati. 

BamrAciTO. Benna piccola. Da noi non si 
nsa. Leggesi, Gal. G. 166: Benaccieio 
longo bracda cinque in circa per capore 
e irammiarei t^ini. Qui per carralello. 

BmduL. Bo. t lo stesso di Briia. V. 

BiMc. V. V. Gonna di lana nuova o lo- 
gora. Gonna. V. Biu* 

Bivseu. V. V. Camicia da uotno o da 
doaoa. 

BonrBCH^. Benvenulo. 1st. an. 1177: £0:- 
peOere de domibns .,. ipsius monasterii 
qmandam muUtrem nomine benvenu^ 
tmm ... tfue usque nunc habHaunt,,, cum 
pmire domino Mariino. Mur. An. It. 1 V^ 
4^5, ao. 1316, carta ferrares«: BenvC' 
gnuiusy n. pr. 

Biacc. Tr. P. Lomacone nudo. Porse da! 
Teu. Bereh^ pelle ; corteccia ; sottin- 
teso il soggelto. 



9) 



ItfiR 



BArcia, Bebscia. V. T. Camieia. 

BeaciA. V.T. Cispa. 

Bbrciolaa. Tr. P. Cisposo. In. Blettreyed. 

Bbbci^. Man. Vacca. Sp. Becerra^ vitella, 
giovenca. 

Bebatika. Berretlina. Si dice di persone^ 
e Tale: rihalde, da gogna. Si usa nella 
frase : Canaja berellna ^ canaglia her- 
rettina.'- Alices, del Voc. It. aggiungasi 
Tassont , Srcehia ^ 1 , 20, cbe fa dire 
da un Modeiiese: 

Dove andale , ranagUa Itcrretlina, 
ftrnsa ordioanM e s^ntt diacipIiBa? 

E il medesinio ^ pare a me , di mite* 

rina ^ e vale canaglia degna della mi* 

tera, ossia berrelta, cbe gi4 mettevasi 

a certi condannali. 
BBBBTiff DA pRBiT. Fig. FusAggine. La sua 

bacca somiglia la berretia da prele a 

spiccbi. 
BAboaw, BiaooL. Licenzioso, Bergolo. Si 

usa neila frase : GhSe minga de fik ol 

bSrgam^ non ci ^ luogo da fare lo sbri- 

glialo. Fig. dal La. Firguia, vergbelta, 

frascbetta. 
Bbboam6t. Sorta di pern molto slimalo. 

Re de' peri. T. Beg^ signore; Armkd^ 

pera. 
Bbsichinn. Birricchiito , Briccoacello. Ha 

moiti derivali iiel dialetto comaseo e 

inilanese. Nel Voc, II. sta soloi e con 

es. di autore moderno, e nOn toscano. 

Por. Btejero, birriccbino. ■*- Lo credo 

diminiitivo di Bbiconn. V. 
Beaiooftou Bo. Chi opera da fanciullo. 

Ted. BUrschehen , fanciuHo. 
B4BLA. Tr. P. Geriii. BeHln (V.T. id.), 

geria piccola. £ mauilesto lo scamhio 

del G in B, 
BeblIcb. Bo. Cencio. V. Bite. 
BBaiiNA. Berlins. Gr. an. i^i&S : Actum 

Cunwf in plaiea de la Beriina, 
Bbbna. Pose. Vncoa veccbia. 
Bc»irAu>A. V. A . Sorta di tela. V. Bvoir. 
BaBvftL.Tr. P. Ramoscello. Br. Bar, ramo. 

V. BabIl. 
BftBOLA. Bo. Donnola. V. BIloIia. 
BeaoLodN. Bel. RIalTestilo, Ceocioso. V. 

BfLZ. 

BisTA. Cbiaccherona, Linguaeciufa^ Lin* 
gua ciarliera. Fig. Taccola 1 sorta d'uc- 
cello , delto cosi , e ancbe Taccola , per 



BET 



(20) 



esser loqOace. Y. TicoLA. — Mend la 
biria, menar la lingua, cbiaccherare. 
Gal. Briotaif cicaleggio: — Od. 

BsaTAXbiacclrerare troppo e ad aha voce. 

BaRTAaiL. Berlovello , soria di rete da 
pescare. Si nomina in una carta del- 
I' anno i335 , Co. Ar. Fr.' Bertauelle. 
V. Batbȣu 

BaaToAuLn. V. V. Fagiuoli. 

BsaTdi. Xr. P. Zitine. Ted. Brust. In. 
Breast. Ma furse d Gg. da Bertoi , bi- 
sacce. 

BaaTdi. Tr.P. Bisacce. Ted. BeuteU borsa. 

BcaTOLDA. Tagliare corti i capelli. Voce 
pretla francese fra noi da poco tempo 
introdotta. Fr. Bertauder, 

BfiSAsc. Sucido, Cencioso, Guastaniestie- 
re. Ar. Vesackj sucidume. lo.^e^uf^^ 
lordare. V. Bossc. 

Bescbizi. Ticcbio^ Capriccio, Fanlasticag- 
gine. Noo k propriaroente capriccio , 
ma I'oflenderai subito d'ogni cosa , per 
molivo leggiero, e moslrarsene adon- 
tato, o disgustato. La persona beschi- 
ziosa direbbesi forse bene, faatidioSH, 
scbizzinosa y irrJiabile. If. Bischizzo , 
invenzione^ artigogolo, non corrispou- 
de. lu, Skittish, cnpnccioso. CB\,Beachd, 
fantasia. 

BisciA. Bo. Pecora. V. Bi. 

tBesGiiM. Alb. Beaiiame. 

BiscioLE. Y. T. Labbra. Cal. BiL Sp. JSe- 
zOj id. Cal. Beal, bocca. La. Basium, 
bacio. 

Bcsc6t. Anseri^ Castagne col guscio sec- 
cate al funio , e poi tenute alcun tempo 
immerse nel moslo. Si dicono hiscotie, 
cio^ cotte due voUe, percbe^ oltre euo< 
eerie al calore del cammino, si usa 
prima bisleasarle. 

Biiaii. Pungolo d'ape o vespa ; Lingua di 
serpe. Fig. Maledico. Ted. Biss^ morso. 

BasiNFi. Enfiato , Enfio. La. Bis, y due 
▼olte; con furza di parlicelta inteosiva, 
come nella vern. Besbnc, bisooio. 

Besgd&i. V. T. Lingua di serpe. V. Btsii, 

hiLSLk Y.T. Gridar forte. 

Basoii.. Pose. Piaoger forte. £h. Beckabh^ 
id. Ted. Beklagerit lanientare. — On. 

B£Tt6». Bo. Mattero. Celiico Maieres, 
vergbe» basloni. Y. Kilil. Dud*. Etjrm., 
p. 377. ^ 



BIG 



BIzi. Beziy Danari. Cr. an. 1360: MberU 
Bezi. Qui n. pr. m Baciones (Ace Car- 
pentier), bacenij bacii, orsati sono da- 
nari di Berna, stampali poi in Istis- 
zera e in tutta Germania, cost detti 
dal ted. aniico: Boeuz e boeur^ orso m 
di cui avevano V improota. Ted. JBe* 
zahlen, pagare. Illirico BecSy soldo. 

BiADACB. AbialicOf Figlio del figlio. Cr. 
an. 11 96: Qualia rtUda quondam Gal- 
fioni, et Johamtinus ejus JiUus , ei 
Quinquinus ejus ablaticus, 

BiADAGBiN. Piccolo abiatico. Hiasaglia , 
Vita del Medici ^ p. aS, ediz. del i6o5: 
Un biadeghino d'anni due. 

BiA^CB&TA. Giubbeita bianca, iromanicala, 
cUe si porta solto le altre vesli. Das. 
M.: Bianchette di lanajatte a gugguL, 

BiASA. Biasciare. Fig. Ripetere una cosa 
Hno alia noja. Br. Blasa, gustare. Cal. 
Blas^ saggio; Blad, bocca. 

BiAsiff. Biasimo. Cr. an. 121 1: Pro .^ 
expensis et pro omnibus blasimis et 6011- 
nis. Qui Gravame o Rimprovero dato 
in pubblico dal giudice a uo delin- 
quenle. In. Blame. Fr. Bldme. "k voce 
legale. . 

BiAVA» BiADA. A vena. V. Y. Segale. — 
Era gi4 nonie d' ogni cereale. Cr. an. 
1 188 : Debere dare omni anno fictum ... 
quaritwios sex biave , scilicet tres si- 
callis et tres panici. Teu. Blade^ messi^ 
frulti. Cal. Biadlt, viltovaglia. — Nu- 
trire. 

BiBit. Bo. Balocco, Trastullo cbe si da 
ai bimbi. Fig. dall'll. Bimbo^ bamboc- 
cio. Tali balocchi sono poppatole d'or- 
dinario. 

BiBif. Malattia. G voce puerile. Y. Boa. 

BibInn. Y.T. Fagiuoli. In. Bean. 

BiBLA. Bo. Nota^ Scrillura iunga. Dal La. 
Biblia , Sante Scritture^ percb^ grosso 
volume. 

Bicc. Tronco d^albero grosso e corlo da 
scbiappare. Df. in vocera Biga^ spi^g* 
Trave , e cita es. d'una carta dell' an. 
1^42 presso Baluzio, in cui si legge: 
item 9. Bigas grossas. Fr. Bigue^ albero 
di nave. T. Bicim j tronco. Bicmtkj 
troncare. Sp. Viga^ trave. 

Bicia. Biccbiere. Co. Ar. an. 1318: Ven* 
dens vinum ad minutam non debeat 




RIG ( 

tenere m ipsa tahema ali^uam go/e- 
dam de qMartariOy ei medio qutoiarioj 
ei quarUno^ el medio quartimoi el bi' 
eh^o , el siffb , ^l copa , 4fui pel que 
nam sinl code vel coequate per offida^ 
km eomunis .- officiales qui coquunl 
dicias mensuras J vid^icel galeda de 
quarlario el medio ^ el quartina elme^ 
dia quarlma el sijffbs el napos el hi' 
dierios deheanl eignari per digiium u- 
man grossum ab oro in josum. — Bicee. 
Anx. Vaso cilindrico di legoo o di latla 
€00 suo eoperebio, e coo manico a 
guisa di secchiollo. aNel Dizionario 
cellico (Edimburgo iSaS) trovo Biceir 
10 qoeslo sig. m: Prof. Belli. Gal. Bicear 
In. Bhiker, tazza. Gr. Bikion^ orcio« 
lioo. 

BieiiTA. V.M. Abito, Marsina. Gal. f7- 
^leam, 

BfGioiimf. Omaccione stolido^ Igooran- 

tOOe. V. BlGL-11f*aAVG. 

Bic6cA. Areolajo. V. Bic^gbs. 

BicocA. Dormiccfaiare. Fig. Tenttnnare. 

V. Coci. 
Bic6ca. Potc. Balocco, Minchiooe. Y. Ba- 

Bic^B. Y.T. Gomitoli. Si osa oella frase : 
Pa i hicdche , fare i gomitoli. Fig. Mo- 
rire. Ted. fViehdnf avvolgere^ aggomi- 
lolare. 

BicocAv. Barcollante. Ghi sonniferaado si 
lasda cadere il capo in seDO. 

BiDtei. V. V. Baldfacca. Gal. Bidse, 

Biki. Tegame. Bielhta, Tegamino. Gal. e 
Ir. BeUe ^ caldaja. 

BifiiT. Bigatto , Baco da seta. Tat. An. 
Hy 399 : Promisero questi reUgiosi di 
poiiarffi (a Giustioiaoo) I'ova da quali 
nascere dovevano i bigatti. Y. per al- 
Iro es. SoMEiiZA. — Borrelli lo deriva 
dal Per. B6gek, verme. T. id. 

Bicaii. Y.A. Y. Booax. 

Bmi, SuGijl. Svignare, SfratUre. Y. S^i- 
puut oel Yoc. II. 

BiGuia. Pose. Molto, Numero o quantity 
giiode. Ted. Fiei. Y. DAvia. 

BiM^imBAiic. Rab. Igooranti. 1^ notevole 
I'isoronla col Per. Bi-e-debdnn. Gal. 
don-eciach ^ id. — A) caledonio per6 
•ppartieDi", cd ^ il medeaiiDO di Bi- 
aoiinH. Y. 



) BR 

Buliu. Y.T. Farfolla. La. Belhda^ bel- 
luccia. 

BiLz. Y. Y. Brani laceri d'abilo^ Geoci. 
Gal. BiUe^ ceocio; BiUeachd, cenci, po^ 
verli. Ir. Beideach , rappenare. 

BiNA. Pecora. Blrni^ agnello. Yoce cbe si 
ttsa a cbiamare i detti aaimali. Aferesi 
di Barhui^ pecora. 

Bmi. GorobioarOt Accordare due o pi& 
persone in uo' opiniooe. 

Bin!. Y. T. Rincalzare di terra la piaoU 
dei grano lurco^ del pomo da terra', 
del fagiuolo. Fig. da Bind, combinare« 
accoppiare. 

BiMAiTD. Bo. Gomilolo. Ted. Windem^ ag- 
gomilonire. 

BiNoiL. BiodcUe. Ten. Binder^ legare. 

BiHDiif A. Y. T. Dopo le taole volte. Si uaa 
Delia frase : Bindhta ehe lei diee; dopo 
le tante volte cbe te lo dico. 

BmoiNA. Alb. Alia fine, Bindbtapd Ih idiU, 
finalmeole poi tu hai veduto. 

BiMDOLiaA. Biodola, Baldracca. 

BjHD^mr. Pose lofiogardo , Ozioso. Sp. 
Bnbon ^ vagabondo , ozioso. 

Bi)t]>6iiif. Bindoloy Raggiratore. 

BInh. Y. T. (e io pid siti). Bacio. £ voce 
puerile. Gal. Bil. 

BiMsc. Y. M. Yeste feminile di metza- 
laoa. 

Bi^LA. Bidollo. Daz. M. : Cerce di biola. 
Fr. (oel Del6oato) Biouie. Stalnto di 
Monreale: Lignum de biolla, Y.BAdola. 

BiAlda. Pose. Garni cia. Forse dal Tetf. 
Bloss^ oudo; percb^ oopre il nudo. 

BiolAb. Selva di beduic. 

Bi6nda. Bel. (e a Gomo). Ebbrezza. Y. 
Bbomb. 

BiofiDiTA, BiOKfiiftA. Bioodetta. Gr. ao. 
1 186: Biondelamfiiiam. Qui o.pr. Ted.. 
Blomdine, 

BiRBOKADA. Birbooata. Sp. Birhonada , 
malizia. 

BiRBdNH. Birbooe. Numerosa h la laaiiiglia 
di questa voce oella lingua spagoola^ 
nell' italiaoa» e nostra veroacola. II suo 
sig. primitivo ^ forse Accattone. . Bia 
percb^ gli accaitooi e girovaghi sono 
spefso malmdrini, perci^ il loro nome 
divenne siaonimo di furiaole. Yoce cbe 
a ooi venue dalle Spigne dove pel mal 
goveroo era no popolo di accalfoni 



BIS (92 

piccaVL Sf). BHboHs vagabondo, accat* 

lone. Fr. Bribe j fruslo di pane. 
Biale. Rob. Varieta. 
BiatiWGASv BeL GhiribiEcare. SI usa nella 

frasp: BiHmg&s W«i , perdensi in gtii* 

ribizci, f;ir castelii in aria. 
Biau). Paiee. Si aaa solo iig. nella frase : 

Andd Jeeu dal birio, perdere la pamn- 

£a^ non islare nei gangheri. Cal. PiU 

leadj t-erchio. V. PiBLi. 
BiftLO. Po5C. Grillo, cio^ Ghiribizto. 
B16A. Mostrare volto colterico« e tacere. 

If. Bizza, ira. 
Bisi. Guardar fiso. Si dice in Vall'Iolelvi 

delle vacche le quali fome slupide 

guardano il cielo. Bisan i besii, le 

beslie goardano atlonite. £ il Virgi- 

liano ( Georg. I, 3^5 ) : hucula cesium 

Suspiciens patulis capta^it naribus au' 

ras, V. Blss. 
Bisab6ss. Gale ; Trine , Orn^meoli* Cal. 

Beosaich, Ir. Beosaigk, San. BuSf or- 

oare. 
618ACA. Bisaccia ^ Saccone , Pagliariccio. 

Tat. An. IT, 91a, an. 1317: Bissaiium 

plenum stramine. Qui Pagliariccio. V. A. 
BisfiBTicB. Bisl>etico, Fanlastico. Teu. Bi- 

sterlich, id. Gr. Amfisbiticos, risspso; 

dvbbioso. 
BiscAciA. V. A. Biscazta. Co. Ar. an. ia8o: 

Ludere ad bisckaciam. An. ia58: Sia- 

tttta ... super bisclaciis, — £s. pi{^ an* 

tichi di qii«lli del Oloss^ ht. barb. 
BiacARTA, (^antare inni su note niusieali, 

Biacaotare. Coal detto o percb^ ripo- 

teai lo slesso verso, o percb^ si caola 

ira due o piu cantori. 
Bisci. y. T. e Mao. Almeno. Bisd bisclf 

almeno almeno. Apocope del Ted. 

Wem'gstens, 
BiscIna. V.T. Giovenca^Vitella d^uo anno. 

La* Bucula, V. Boscina. 
BiscIkn. V. T. Buacciolo, Vilello. V. Bo- 

scImv. 
BiscioiOLA. Tr. P. Panetio di farina di 

formento, uova, burro, succaro, e con 

uva lalvolfa , della forma d'una oavi- 

cella. La. Bucella, panelto. 
BiscisGiOLi. V. T. JMignatta. Cos! delta 

quasi Bttcia che succia. 
Bisil. Pinzare, Mordere. Dicesi solo del 

mono di biscia , e dell' appiozare o 



) BLT 

mordare d« ccrti iuselti, massime di 

qvelii mnoilf dl pungigtioBewTed.llefX- 

sen^ mordere. 
Btsiiirr. Mnrdaee. Ted. Beissend, 
BtsiQNoi. Alb. Piccoli mobili ^ Utensili. 

Coal delli quasi Cose bisogneToli. 
BisiNA. V.T. Br«t8a. y. BaisA. 
BisiiTA. y. T. Lutia, Stella, Lume. 6 roce 

puerile. San. Bas^ splendere. b*. Beal, 

sole. Id. Shining, spleodoro. 
Bis^H. y.T. Panaoocbia, Macsoccbaa del 

grano tnrco. 
Bisoiku. Tr.P. Frammeoti di vetro, o di 

iiiajolicB^ o di stovigit qtialouque. Fr. 

Brisure^ spexzaiura. 
Bisoivcc. Monocolo, Guercio. Sp.Bisojo, 

guercio. 
Biss. Fosco. Si dice per lo piilfc deirocehio 

appaanato. Bhs bUs, fosco fosco. Aria 

blsa , aria fosca ^ nebbiosa. Ciei hkss , 

cielo ingombro di vapori spessi. II. Bi- 

gio, Fr. Bisy brttiio.<*« Gtbefin, Diet 

Etjrm,, la dice Toce oellica. 
BissctA. Posc« Pecora. y. Bi. 
Biss6gn. Bab. Biscia. 
BisvA. Ber. Paonooefaia del grano tureo 

sgratiata. 
BrricoLA* Casipola^ Abiluro. Bitaeoly a- 

biturt. La. Habilacuhim^ abitaziooe. 
Bn&v. Avato. jfe notabile it hmmIo: San 

biiiu slda, snno avulo stato, cio^y sodo 

stato. Anz. BiU, avuto. y. Aait. 
BiucH. Sttcchio , Uoiore vitale cbe corre 

Ira il libro e il legno delFalbero. Di* 

cesi an che SambiSch. 
BizabI. Iinbizzarire, Ruzzare, loorgogKre. 
BizABiA. Ruzzo, Allerezza , Capriccio, Bis- 

zarria. 
BizabIi. Capricci. 

Biziai. Altiero, Ruzzanle^ Bizzarro. 
Blacga. Tr. P. Abito d' uomo , Marsina. 

y.T. Giubba. V. Bici4ta. 
BlassA. Pose. Biasciare. y. Biasa. 
Bi.ATEB6Nir. Ch^accherooe , Millantafore. 

La. Blatero. In. BiaUmi. Cal. BituUuTf 

id.; Bladf bocca. 
BlIctbb. Maocatnr di parola^ Gabbatore, 

Mariuolo. Ted. Betrieger. Cal. Bhideirt. 

Sp. Bslitre. 
BtiTBB* Nientc. Si usa in queata o in si- 

mile frase: M^importa on bUier^ noa 

mi va niente. L^. BUlum, Gr. BUiony 



BOB ( S8 ) BOB 

bieCone ; erl»a ooU di uessun prea,»o; | Bocad6n. Pose. Boocoae. / in bocadbn, 

I Greci dicevaoo di cosa vilissiioa: £ I ire (cadere) boccoae. 

piu vile d^un blilto. | Bociro. Guslo, Sapore. I viiiattieri dtoodo: 

BLdcH. Pose. Diavolu. Gal. Bocaru | Sib vkin fhaa on bbn bocAiOf queslo 



Blour. Mooela di ratne; cbe valt* due 
quatlriai e mezzo u circa. Ha corso 
iieile Tr.P. e io V. T.. dove U inUo- 
dussero i Grigioni. Seuibrami la stes^a 
cbe i Beuedetiini , nel Gloss, laL bar, 
cbiamaoo Biulardo, cilaDdo es, di an« 
lico scrittore^ e dertvaoo dal fiaroiniogo 
Blosaerd, rossastro; tale esseodo il co« 
lure delta inouela. 

Bldsc. Bel. Losco, Guercio. V. Bajuvstab. 

Bd. Boe. Usalo aiiche da scriliori lo^caiti 
del buoQ secolo. Bar. Doc. i44- ^^' 
dian lo bo per le coma legarty Ma 
tuom per lo parlare, E il Saccbetli : 
Va U caual per gib. Per anda va il bd. 
La. Bos. Gr. Bous, bue. Cal. e Ir. Bb, 
vacca. ^ voce di inolle liogue. 

BdjL Bo. PiaghelU, Ferita^ Malaitia. Voce 
puerile. Y. Bda.. 

Boi. Admiltere taurum vaccae. 

BoADA. MonUla. Dicesi di vacca coperta 
dal loro. 

BoAsciA. Slerco di vacca, MeU bovina. 
Fig. Tr. P. Prete sucido, zaccfaeroao. 

BoisciAOA. Poltiglia falta di slerco vac- 
cbioo sciolla iu aqua dentro di culla^ 
o bigoocio, cou cui gli agricollori io* 
tooacaoo le aje per asisodarle quaodo 
vi vogliono baltere i graui. Slaluli di 
Torioo, ao. i36o : Nulla ,^ persona 
poaat busasum ( cio^ mete bovine ) , 
slavora in via pubblica. Car. citaado 
il delto es. interprela Spazzatura di 
slalja. Mur. Ad. II. II, 99, ricorda Boa- 
Ha, sorta di iribulo cbe davasi per 
uo pajo di buoi. 

BoASciiz. Raccoglitore di slerro vaccloo 
e di spazzalure per le strade. Fig. Su- 
cidoy Guastamestiere. 

BoAzi.Y.T. losetti alati rodilori de'frulti. 
Da Bb, bue» o da Boascia^ meta bo- 
vioa, nascendovi tali iosetli. Br. BoS' 
kardf sorta d^iosello cbe s'ntlaoca alle 
oreccbie de' buoi. 

Bouu.V.T. Lo stesso diBxo, demouio. 
Vcdi. 

Bos6. Bombo) Bevaoda. Voce puerile. La. 
Boa. 



vioo b:« buou giisto j ^ gralo alia bocca. 
Bocc. Bel, V. V. Becca V. Bosca. 
B6cciA* Mao, Tambtin). 
B^fiL Y. Y. Balocco^ Trastullo di ragaiai. 
BochAl, Oavagooolo, Museruola. Sbocco 

aoguslo di strada^ di valle, di correni^ 

te. Nov. St. 334 leggesi : BoccheUo y 

•biavica, cateralta di fiitaie. 
BocoLrr. Sorta di campaoeUe od oreeebi* 

oi , diversa dai pendenii ed aoellini. 

Fr^ Bouele » aoello d' orecchio. Teu. 

Boeckels borcbia, fibbia. 
BocdNA. LiDgua, Liuguella. Goal cbiamasi 

la liogua di legoo cbe si matte oella 

zaippogoa, cbe enipie lutto il vaoo del* 

la scorza, fioo al priroo foro, con ono 

spiraglio pel passaggio del fialo cha U 

si di. La. Buccula , boccliioa. 
Bo^A. Alleotare, Rimettere dello sforzo. 

Boda! Allenia! Desisti! Y. BadIa. 
BteiVt BosuiDAiu Pose. Fanciiillo, Figlio. 

Boslana, ftDciitUa. Y« Botasc 
Boi»tAiiADi. Pose. FaoeiuUaggini. 
Boniz. Bo. Piacere arobizioso. 
BoKGB. Y. M. Ailegria, Festa.Teu. Boetsen, 
: apazzarsi. 
Bo^sQk Bel. Fracassoy Strascico rumoro* 

so. Gr. Bo^f schiamazzo. Y. BossotA. 
Boise. Sucido. Fig. Guaslamesliere. la 

Bammiogp: Boenzel^ lordura. 
BoASciAOA. Iinbratto, Sucidume. 

Boi«BAS. Y. BODAN. 

BoioiTA. Y. Y. Yeutre. Si usa oella frase: 
3fa doku la boeuita^ mi duole ilveotre. 

Bo&UT. Y6to» Yaoo, Moo pieoo neU' io* 
terno. Si dice di certe cose. Murrboiut^ 
n(Haro v6to oelPin terno. Pianta boeuia'p 
piaota il cui trooco ^ v6tu ioteroamen* 
le. It. Jirca boiia, area vota; ^ oel Yoc. 
It. COD es. di fra Gttittooe. 

BoBVT. Ei«pio. C|il. Baoth, 

BosuT. Tisico. 

Bourz. Geslo, Cespcs Gaspuglio, Boeat da 
savia, ceslQ di salvia. Bocui dc ro^uss, 
cespuglio di rose. Tao. £. 5i5: Bulti 
difioriy cespl di fiori, lo. Alt, gtrmo- 
glio. Teu. BoUe, gemma. It. BoUane, 
gemma di vegetali. E voce pr. it., sp.» fr. 






BOL 



111 






BoBox. Bel. Bugoo. 

BoKoz. V. V. Pi»llo capo , di legvo. Gr. | 
Byzosj profondo. 

BAta. Bucata. Si dice di Doce bucaU da 
verme. Teu. Looi^enot^ bugia^noce. 

BoFA. Sofiiare, Ycntare. Nov. Si. iSy : 
FentUns comes Uneaiur ... nee st^Sarey 
n§e biffiare in camibus, nee seonfiare. 
Teu. Poffen^ soffiare. Pofe Bof, bocca. 

BoFi. Fig. Graddeggtare , Pompeggiare. | 
Teu. Poffkn. 

BoFiTA. Tr. P. e altrove. Pane sofSoe. 

BoFiTA. Panel to toodo fatto coo fiore di 
farioa. It. BujffeUo , pane il pi& One. 
In. Puffe, pan bianco sofGce. Olandese 
Pqffen4froodt pane sofBce. fc manifesto 
che a lal sorta di pane daU'esser sof* 
fice^ veone il neme. 

BoFikTT. Soffielto. Das.M.: BqffkUo^ per 
patio ^ din. 3. 

B^FF. Pose, e allrove. SofBo. 

B^. V. T. Biico. 

BooA. Pose. Socidume pohiglioso. Fr. Bo* 
ve^ faOghiglia. 

BooA. Pose. Bove, Gateouzza ai piedi dei 
delinquenti o di bestie. V. Boom. 

BdcHi, BdoA. V.T. Pastoja, Galenuzza di 
ferro con che si legano i piedi ante- 
riori de' cavalli al pascolo. Slaluti Go* 
maschi (nella Bibliot. di Como), p. 58: 
Custodes carcemm ... non passim reci* 
pere ... pro bo^is ei imbogaiura ultra 
solidos quatuor ... carceratus debeat 
imbogari (*). T. Bukaghy, catena ai 
piedi. Teu. Boeye^ id. Forse da Foet, 
piede. La. Bo/aCy vincoli. Si legge in 
Plauto. Gli etimologi derivano questa 
da Bovino, vincotoj (ig. 

BooiA. Pose. PancionCy Trippaccia. Cal. 
Bag^ venire. V. Baoa. 

B601A. V. V. e V. M. Bigoncio da fare il 
bucato. Am. BSgghia. 

BooLiA. Pose. Pappa. La Boglia, Bel., la 
minestra. Fr. Bouillit pappa. It. Bollito 
( sottindeodesi Pane). Cal. e Ir. Bro- 
cany minestra. 

BdjA. Folletto, Demonio. Sorta di coleot- 
tero nero e corouto. Gal. Bocan , de- 
monio. 

B611. Bernocchio. Ted. BeuU, Sp. BoUo. 



(*) Qai auiBttt* o cc|ipi. 



( i4 ) ROM 

B6l. Gontusiooe in metallo, o corpo m- 

devole. Sp. Both. 
B01.AD60. Bollatore. Med. St. II, 48 : De 

assaggiaioribus et bidtatoribus, Mel Yoc. 

It. h senza es. 
BoLAndzA. L' atto d'imprimere if boHo. 

Slaluti Comaschi (nella Biblioteca di 

Gomo), p. 47' BoUatura ... brenie, 
B6uia. Pose. Diavolo. V. BdiA. 
BoLG. Bo. Carrettiere. La. Bubuleas^ bi- 

folco, caccta-bovi. 
BoLotiTBLLA. Y. A. Tela. It. Bundindle , 

sorta di tela grossa. Daz. G.: Soma 

Boldineliarum, 
BoLD^NW. Goccbiume. Cr. an. iai6: Bol* 

donus Bertramus, Qui n. pr. Ten. Am* 

de. Fr. Bondon, 
BoLftoKA. Y.T. Sambuco. Gal. Bog, molle. 

La. Lignum, legno. «- Forse da Mo* 

LEORA. Y. 

BoLiTA. Y.A. Palla. Go. Ar. an. ia58: 
NuUus homo ... habens a decern annis 
supra ludai nee ludere debeat in chi" 
tate Cumarum ... ir plateis pubUcis ad 
pasardamy nee ad rigizolum^ nee ad 
gurlam^ nee ad tronchonum^ nee ad 
boletam, excepto quod mulieres. Teu. 
Bol. Sp. Bola. Gal. Bal, palla. San. 
Pil, get tare. 

BoLiTA. Poverl2i grande. Si usa nella fra- 
se: Fiss in bolkta, esser in miseria. 
'k lo slesso cbe^ Esser in camicia. Da 
Bolktay lembo di camicia che tocca il 
deretaoo. 

BoLGiA. Bolgia, Sacco di pelle de'calde- 
rai girovaghi in cui tengoco i loro 
istrumenti. Daz.L.: Bolgie da magnano, 
Sas. Beige. Gal. Bo!g, Gr. eolico Bol* 
gos. La. Bulga, 

B6LGIBA. Rabbia , Mattaoa. Ha pi& deri* 
vati, e si usa quasi indistintaraente per 
Bbiera, Gal. Bodag, rabbia. 

BoLOiT. Mele , Peri acerbi , lessati. Sera- 
bra lo stesso che Bollili. 

Bol6. Bo. No. Si usa per negare dubi- 
tando, o parlando cou ironia. 

BoLz. Bo. Oltuso, Ferro male alfilato. In. 
Blunt. 

BombasIka. Bambagina. Daz. M.: Bomba* 
sina de braccia 38 per pevta. 

Bovdas6nn. Man. Nuvole biancbe di bel 
tempo, Nuvole serene. 






BOR (a& 

BoKiAM. Ba«ib«igia. Dm. C. : Soma ... 

bombasts. Das. M. : Bombaso, ch^ co- 

tome... bombaso tento. 
BoaooL. Tr. P. Gorgo d'aqaa Fonda. It. 

BombOy rimbombo.— Oo. 
Bon. Beoe^ Aasaij Molto. Ban in giS , 

BBolto gt6. 
Boff« Poac*. Qaoadam » Fa. Tilolo di ri- 

spclto coo che si ckiama II deruolo. 
. jU ban, it fu; La bdna ^ la qiioudam. 
BoHAM*. Alb. Quasi. T«d. Beinahe. 
BoiuauRT. Abbondaniemcnte. Cent slira 

bonameni^ ceoto slaja di buooa misura. 
BoaAsc Booaccio. Cr. ao. I943: Bonacms^ 

D. pr. 
BoiuseiA. Bel. Abbondanu. Dices! del la 

TeodeauBia. It. Bonaccia^ buooa Ven- 
tura. 
BoaisciA. Booa. Si usa nella frase : -d la 

bonasciaf booariaiDente» alia buoua. 
BteiMka. Pose. Gusto, Soddisfaiiooe. 
BoH»6ar. V.M. e V.V. Cocchiome. V. 

BOLDOM. 

BomoR. V. M. Boszacchiuta. Si usa par- 
Jaodo di doona. Una bondbn^ uua dou- 
Da bosaaccbiola. 

BoHi. V.T. Quasi. La. Patne. V. BoNAMib. 

BoN*LU. V.T. Castagne. 

BoaiiiT. V, V. Booiasiroo. 

Boaias. Sorta di eastano d'inoeslo. £ di 
grossexsa roezsaua ; produce il frollo 
pialtosto piccolo; a luugo si cooserva 
io priinavera , ed i saporito. 

Boflii. Y.M. DoDoeare. 

BowMicc. Alb.Molti. Bononcc iavor^ molli 
laTori. 

BoMoaA. V. T. Tempo bello. Fa bonbra, 
ia bel tempo. La. jim'a , 6ra» aria. 

BoiidaA. Dt boon inatliuo. 

fioHSTAaawT. V. Y. Beoesiaote^ Ricco. 

BoKKA. Boite capace di piu breute per 
canr^gtar vini. Diflerisce da CABaAaA» 
V.y percb^ quests 6 piu assai luuga 
cfae gross* , e ooo riConda, ma scbiac- 
ciata alquaotOy e streita alte estremil^. 
Daz. v.: Fino per bonta. Blur. iScrfjpf. 
IL XVi , 856 : Bontinum seu bocaie f 
ei cuppas duos, NeJ secoado es. ^ di- 
miootivo. 

BotA. Trooco d'albero da sega, rilondo. 
Cr. ao. 1317 : Anrici Bura^ o. pr, (Qui 
poo avere pero aucbe altro sig. V. Car. 
BioaTu fVc, Com. 



) 



BOR 



in voce*M.) Daz. M.: Bof'ra una de fa* 
reso^ Borra una de peccia, Ne| vene- 
to: Bbra b fuslo d'albero da fuoco. It. 
BureUOf certo legno toodo delle oavi. 
La. Bttrat bure , la parte curve deli'a- 
ratro. Mazzooi Toselli crede veoga da 
Al-bero. Per.Bfir2iie, troocato.V.BoaiJU 

BdsA, BdaiA. Superbia, Fasto. Ir. B6rr, 
orgoglio. Cal. BotTy superbo. 

BoaiT. V. y. t lo stesso di Bobzlss. V. 

BoBBOTJL Borbottare. Gal. Borbhanaid^* 
Sp. Barbotar, — Oo. 

B6bc. Pose. Mooeia poscbiavina. 

BoBCA. V.T. Trivio. It. Forca^ trtdente. 
Fig. Bivio. 

Boaco. Bo. Soldi. V. Bobb. 

BobdbUbi, BobdBl. Litigio rumoroso, Tu- 
multo e coofusioo di geole o di cose. 
Teu. Boriden, tumultoare. Fiamutingo 
Borlen, vociferare. Borddio^ lupaoare, 
b d'altra radiee. 

BoBDzoA. Lordare, losudidare.V.BBOiMOB. 

Bobdigo. V.V. Lordare. 

BoBDdcH. Baco da seta cbiuso nel soo 
bozzolo» o cavalo dalle caldeje de'fi* 
latori di seta. Bacberozzolo qualuoque 
simile al bigatto. Per. Bogek , verme. 
Adz. Bordar^ oome degii iosetti coleoi- 
teri. 

BoBoocHiz. Chi goveroa i bacbi da seta 
tolti dalle caldaje. 

BoBoocHiBA. Doooa cbe file bozzoli. t, 
voce di scberno. 

BoftDdNM. Rape piccola, Rapa rotooda e 
obluoga oon ischiacciala Del mezzo e 
piana , come le orUiuarie. V. T. e Tr. 
P. Rapa. Teu. Borde , cosa ritoada. 
Anche V lu. Turnip, rapa , da Turn , 
giro, e Gr. Oongflis, rolondo; ^, rapa, 

BuB&LA. Poiic. Testa, V. Babioch. 

BobIla. V.T. e Bel. Rotoloni. Si usa oella 
frase: Jndd a borila^ aodar rotolooi. 

BoBiuA. V.T. Coccola del ginepro. V. 

BoBLAA. 

BoB&LA. Rotella. Si usa solo nella frase: 
BorSla del genoeugg, rotelU del gi- 
noccliio. 

BobAla. Rocchetti, RuUi. PalU da tirare 
ai ruUi. Gal. G. 3i 1: Giuocare ... alle 
borelie. In alcune terre di \k del P6 
b io uso il giuoco delto delta borelbi, 
cbe si ia gittaodo o rotulaodo uoci in 

4 



BOR 



(86) 



BOR 



btictt fcavau net terr«ao. Mur. Aat. II. 

II, 1 175. 
BokblA. V. T. Rotolare gih. 
BoB£LiB, BcmiLiB. V. T. Legoftjuola, Ta* 

gUalegae cbe goveroa i troachi grcMsi 

degli alb«ri. 
BoBitu, BoaftLoiv. Piccolo tronco da sega. 

Missaglia, nta del Medici^ pp. aS e 69, 

edit, del t6o5 : Cintocon borelli e eaten e 

• illago, •• Fortificate iuUe le useile delia 

• terra con certi legni grossi e rilondi ^ 
ch*essi chiamano boreUL 

BoRGANT^ BoRGUEKT. Pozsanghcra , Fo9sa 
rotonda e di qualche profondlla in cui 
concorrono le aque piovaiie; BorrauR. 
Cal. Burn^ aqua. Eb. Bar. Teu. Borne, 
poszo. Ted. Bornstdnder, tiuo d'aqua. 

BdaoNA. Berooccliio, Escrebceosa piccola 
di caroe, Enfiato prodotto da percoasa 
o malattia. Alcuno lo dice dal La. Parwa 
nucula^ piccola uocetta. £ dal Ted. 

- Beuleknoten, bernocchio. Adz. Borgndty 
bilorzoto sulla cute. 

BorgnIa. Bernoccolato. 

Borgk6z. Pose. Bagnameolo sudicio. In 
aliri luogbt dicesi BagnSt. 

BoRi. Levare la lepre. Si dice del seguccio 
quando, setitita al fiuto la lepre, schtat- 
tisce^ c gi& la leva. Fig. Perseguitare 
alcnno. Fr. Bourrer, cacciare il cane 
la lepre , e addentaodola , strapparle 
* del pelo; Bourrey borra, manata di peli 
d'animali. 

B6RiA. £) lo slesso di B6ra. V. 

BoRicB. Bricco, Asiiio. Voce usata 10 piCi 
lerre comasclie, e anticbisaima fra noi^ 
essendone qui I'uso si generate in paesi 

- montanr. II Saltnasio lo deriva dal Gr. 

• Pynichos a rosso. Per6 il color rosso 
noD k proprio diquesto giumeiito. II Gr. 
barbaro Bourlchos, cavalto, ^ de' bassi 
tempi. Come dunque di Grecia civenne 
questo nome? Come i nosiri monlaoari 
I' addottarono lasciandone il pii!l anti- 
Co ? Nod si vuol credere , cbe questo 
animale utilissimo , e da' primi tempi 
cercato a'servigi delPuomo, -non fosse 
qui conosciuto e allevato dalle- prime 
tribu. La iniziale Bur, saUe lievi dif- 
fereiize» Irovasi in pi6 lingue anticbe, 
tie'nomi del mulo, del cavallo, dell'a- 
siuo, del bue; nuimali d'una famiglia. 






Qtteita voce 9 geoerioi 10 tempo cbe 
le faTelle crtno pi& vidae tni loio, 
cODtervo da altimo in aleofii l«ogfai U 
preseirte apeciale signifioalo. Eb. Pkm^ 
rad, iDulo. La. Burdo, nNito} Buricmt^ 
cavallaccio (voci della hmsam lalioitk). 
Per. e T. Bur, cavallo. Teu. Bordad. 
Sas.^ V.A.^ Pruz, mulo. Cal. Birieke^ 
puledro. Cal. e Ir. Bioraiche, gioveo- 
CO. Zin. Baraga^Esheri^ animale di iuii- 
gbe oreccbie, asiDo. Sp. Burro, aetno; 
Borrico, asinello. Fr. Bourriqke^ aeioa. 

B6rla. Rotolooe. Si osa nella ft*ate: jindiL 
a bdria , rololare gi{k da ao' erta. 

BoRLA. Rololare. Fig. Cadere^ Succedere, 
Capitare. Le voct Ternacole: Boreid, 
borSia, borland, e tutla le loro name* 
rosa famiglia, soDo afHoi^ e fors'aDche 
Bbra, tronco rotondo d'albero; o per* 
ch^ qoesta si rotola gtb da' moati , o 
percb^ ritouda , e atta a rotolafvi. La 
qualitli della ritondezza i in totte le 
cose cbe ban 00 codesti nomi. Cal. e 
Ir. Pill, girare, ▼oltare;d*onde eoche 
il Vern. Pirid » sinooimo taUolta di 
Borld. II. Pillore, ciottoli ritondi. 

BorlIa. Coecola^ Bacca. Sas.^ V. A., Beri, 
In. Berry, 

BoauAND. CiottolonCi, Sasso della grossezza 
dNjB pugno^ ritondo, alto a roCoUrsi. 
Un sasso non ritoodo^ dod cbiamereb- 
besi cosi. 

BoRLANDA. Miaestra sciocca e brodesa di 
farina di graoo turco. In molte case 
di contadini si macioa e frange il graoo 
turco rololando o girando grossa pie* 
tra, cbe serve d'infranlojo, conlro d'al- 
tra pietra. Tale minestra dicest aoclie 
Francidda, 

BoRLANDAOA. Cioltolo lanciato contro d'al* 
cuno. 

BoRLAKD^T. Dazino girovago» Stradiere. 

BoaUNif. Pallino^ La palla pi6 piccoUche 
serve di segno al giuoco delle palle. 

BorlIt. Cioccbe di capelli a spira, Cbio* 
ine inaoellale o altorte. 

Borlo. Nome locate aniico di certe ooste 
ripide ne' mooti di Blevio. -^ Daote , 
Jnf, XKXIY, descriveudo la sua aalita 
alt^altro emisfero* dice^ cbe tl suo cam- 
niino era per natural bureUa. I com* 
roeDtatori spiegano ^burelia , bujose , 



BOS (27 

segreia, e la deriTano dm.Buro, 
hnp>, Muro.Sospellocbe il poeUi voile 
dire: Bain, burrato^ preeipitio. Allri* 
ncDti aar^bbe invliia aggiaota.ii dire: 
che awra disagio di lume. Daote sa- 
liva come per aoa scale ^ agfrappao- 
dosi in su» e aosando. Le bujose, o 
Mgrete, sooo in soolo piano, /a/! XI 1 
cbinma Burrato oo'alpeslre discesa. II. 
Smmmif balte, precipizj. Tutie q»este 
▼oci , pare abbiaoo Ira loro parent ela. 

BoBa6iui. Rololone. Fig. Doooa grossa, 
inerte, e di bassa. stalura. 

Boaiiiiiii. AbiUote di Bormio. Co. Ar. an. 
laao: Adjauakii comune de Cunu$ con* 
tra ipsos bormmos, — BoromUtn, Tr. 
P. fig. Ci^batlino. A Bormio, in roolle 
case, k il banco de' ciabaltini. 

Bona. Bo. Bomio» Gieco. Fr. Bargne, 
bircio, Ted. Vetborgen, occulto. 

B6aai. Bo. Boroi, Scbeggie, oRisalli lungo 
gli scogli e dirupi a modo di adden- 
tellalo^ 

Boaaiaa. Cioigia. Gal. G. 3^8: Posti ne' 
piatii coperti coi iondi sopra U bormci. 
La. Pruna, In. Bummgauiij brace. Gr. 
PfrmoMy ignito (La. Pmniiius, da cui 
alcnno deriva la preseote voce, h ag- 
gHintivo di Prugno ). 

B6o. Soldo. Bori, soldi. La. Obolus* 

Boaaisc. Tr. P. Goperta fatta di sloppn, 
scampoli , e ritagli di paono. It. Bor^ 
rarcKi, borra cattiva. 

Boaao. V.A* Rolondo? lot. ao. tigr; : 
Bovum guaiuor, quorum unus esl c/a- 
rus apezatas de albo infronU el in^n* 
CO cum eomlbus capreolis ^ idias ru* 

' kens iraruiems imferarium cum corni* 
bus boris f alius rubrus cum comibus 
capreoUs, et alius est, clarus cum cor- 
mbus borris, Blanca al Gloss. La. burb. 
-^ Burro signified ancbe ro:^o, ma di 
tali ooma non si Yedono. Qui sono 
delli coal per distinguerii dai Ctipreoli. 
y. BoaLA. 

BoasiTOLA. V.T. Cresta di gallo {Rhman- 
ius crisla gulii), « I contadini cliiainano 
questa piaota borsaltola d&lla forma 
veotricosa del calice. *» Massara. 

BcaxtoHia. Bugnone di vital he e rovi , 
Rovrto. C»l. Briarack, 

Bosc. V.T. Becco» Mascbio della.capra. 






) BOT 

. Fr. Bouc. Ted. Bock. Ir. Bocan^ id. 
Gr. Bekut capra. 

BoscA. Pose. Avellaoo. 

BoscA. V.M. Tagliar legna nel bosco, Rao- 
cogliere slrame nel bosco. 

BoscAA. Boscaio, Boscoso. 

B6scc. V.V: Vacca. 

Bosch. Bo. Bruscolo, Filo d'erba. 

BoscH. Bosco. His. T. 1 86 , carta d'Astt 
an. gSg: Pedas sex de bosco. Cr;an. 
1 io5: Finem JecU de pecia una buschL 

BoscbAt. Boscbetlo. Mur. Ad. It. IV, 4^, 
carta .modeoese, aoi i iio : DeBuscheUo^ 
n. pr. 

BoscbL Pose. Perdere. 

Boscala. Bo. Fare le sue occorrense. 

Boscalv. Boscata^ Boschivo. Cr. ao. laSg: 
Pecia una terre buschive cum wuchie 
supra, 

BdsciA. Voce da cbiaroare la vacca. V.V. 
Vacca. Ir. e Gal. Bb. Br. Bii. La. Bosi 
vacca. Salve lievi dififerense^ ^ di tutti 
i dialetti ceUici. 

Bdscioa. Spioo bianco, Spioo ncro. Bel. 
Boeuscior^ id. Aoz. Bdcciol^ rogo di 
rotfctbia. Fr. Bmssan, macchia di ce- 
spugli splnosi, busciooe. Ted. Busch, 
cespuglio. 

BoMa. Piatlello coo maoico^ con hoc* 
ciuolo nel roezto e moccolo. Scusa 
candelilsre , e si tiene aoceso d'avaotf 
le digoili ecclesiasticbe nolle ufiicia- 
ture soleniii. Cr, an. ia66: Ser Lan* 
franci BuxiCf n. pr. £ forse signiiica 
Bugla. Sp. Buguit moccolo^ candeliere. 
Fr. Bougie'^ cand«la cerea. 

BosIa. Pose. Sessitura, cio^ Pi^ga falta 
a veste dappiede per racconciarla. Fr. 
Bastir, V.A., fare la basta, cio^ cu- 
citura teniporaoea di luogbi puoli. 

BosinjIda. Frottola satirica , burlesca, o 
aroorosa in vernacolo, cbe si can la dalla 
plebe, o dagli orbi e poveri per li 
trivii. Teu. Boe$sen, giocoleri^. 

BosInn. Girovago^ cbe cania per le con* 
trade frottote in vernacolo. Teu. Boc- 
ue^ iatrione; ifulgo bovinuSf dice Duffl. 
Kiliano. 

Bosiu. Boztima. 

B6ssAa. Pose. Aqua. Ted. Wassei\ Cal. 
Beathra, 

BdT. Volte, Fiatft. V.T. id. Per sto bol^ 



BOT ( 

- per qifo9l» toka. V h sonAa on Mtf 
^ sttoaato una volla. 

Bdr. Tocco di campana. Sond j bSt, fo- 
nare i tocchi. Si dice dei rinloccbi ehe 
si daoDo cdlle campane quando si soo* 
na da moiio» 

Bdr. LtT. Bo. Nella frase : A bSt^ abba- 
stanta. 

Bdr. Stivaliy Usatli. Cr. an. 1176: Pre- 
shiUro sancU lacobl de Cumis judico 
hotas mtas, l/es. presenle prova Tao* 
tichitii e vulgaritli di qaesta Toce. Br. 
BoU% y cafzare. Sp. Boia. Fr. Botte^, 
Teu. Bote, stifali. 

B^T. Coccio, ossia Noce grossa coo cbe^ 
al giuoco delta cappanella^ i faociulli 
tira'oo alle altre noci. Da Battcre. 

Bdr. Subiio. Y.T. Si usa Delia frase: Fen 
da bStf vieoi di boUo , di colpo ^ su* 
bita. 

B^TA. Polpacclo. Parlandosi di gamba. 

BAta. Bolta, Colpo, Percossa. Dd'naJfSla, 
dare una botta, un colpo* Sid a bdta, 
stare al colpo » cio& resistere. Tegnl 
bdla^ teoer saldo eontro i colpi alcun 
corpo. f r. Batch j batlere. Fr. Botte, 
Sp. Bote, Teu. Bot, botta. 

BdTA. Rumore di sparo, di cosa che seop- 
pia, Bombo. Che bSt ! Che colpi ! Cbe 
scoppi ! 

BAta. Botte. Daz.C: Baza cerchiorum de 
bota: Mor. An. It. V, 3do, anno 835, 
carta del monaslero di Bobbio: Qui 
bates et bariles ... fadunU Ar. Bulia, 
Teo. Botle. 

BoTiLsc. Y.A. Boltaccio, Fiasco. Cr. an. 
iig6: Crosorarius BotaciuSy n. pr.-^ 
Mur. An. It.V, taS, carta dell'an. 1270 : 
Battatium ^inL 

BotXsc. Ventre^ Paocia. Bofasct^^ pan- 
cione. Ted. Bauk, 

BoTAsc. Fancinllo. V.T. id.Ted. Boefken. 

BqtascIl. Fanciullelto. 

BoTASciADA. Corpacciata. 

BoTi. Bo. t lo stesso di B01&. V.^ I/h 

m 

bntk ueira? E non' vero ? 
BoTt. Scoppiare. Si dice di chi ^ pinzo 

di cibo. Ted. Bauk, ventre. 
BoTJ. Pose. Mori re. Si dice, con simile 

traslato, Crepdj crepare. 
BotioiA. Botticino, Barletlo scavaio in uu 

solo tropco di legno^ portalile , dellu 






) SOZ: 

teoQla di pocbi beceali che i kegnajaolf 
ecootadiai » pMtano alle spelie. 

Bonslmf. V.T. Bollioella. 

Boralss. Bottatrice (Gadtte Lotm\ pesee 
di cui abbeoda i( Lago di Gomo , * o 
niente pregiato. Paolo Gigaltni, nel gi^ 
eitalo suo libro, coal oc peria: Parie$ 
duae hepar et laetes, piscis minume 
laudaii y quern Bottatrise pleriqua 4^ 
peltant, mo$ Sirinmoj inter omnee pU 
scinm partes 'nobHisiimae. P«re«cclii , 
lib. II, lo chiania strinso, Bca. G«o« 
vio, triseo : 

THjems mntenti miki Hi hetn t^Hms ^lippf 
Dm jtcmr «f ImHu : cmwUrm tvddo Uhi^ 

II oome anliqnato di stnmz^ ^ ii cor* 
rente vern. ironco. II Gardaoo scrive, 
cbe i Milaoesi al suo tempo lo dice* 
▼aoo Botta ^ cio^ Oire. lo, coll'Ald<H 
vraudi , lo ^credo detto da Botta, rospo, 
cui somiglia nelle macchie e strisce del 
corpo, nella groasetsa del capo e lar^ 
gbezza della bocca. TWce^ vvol fofse 
dire crinito. Questo pesce ba due drri 
alia bocca. Gr. Tkrix ^ crine. 

BoTTiSA. Rete di canape con magiie atret* 
hssitne, 10 due ale longhe ciascuoa un 
otto braccia, cbe termiua io una rale 
a foggia di gran saoco. Alia sua inwca 
k legata un' otre. Le ale sono foroile 
di fttoi di scorsa di tigKo. Si dic« an* 
che Nttajbnd. Prende massime ghiozzt 
e botlatrici ; e ogni pesce, e i pi6 pic* 
colt pesciolini. % ooiliioata nella Q ri de 
cbe cilo ad Alboia. 

Bofo. V.T. Folletlo. V, Bwa. 

BAi. Pozsa, Pozzangbera. Si dice di quelle 
formate dall' aqna piofana, a talvolia 
di quelle fatte ad arte. Br. Bo%, csno 
della mano. V. BdzA. 

BdzA. Posta gmnde^ Ricelto d'aqua pio« 
vana O'Stagnante. £) diveraa dal Padii^ 
padnle, percb^ pi6 piccola, oon aqae 
non fangose, e d'ordinano frtta ad arte 
per abbeverarvi besliame, o per altri 
usi. Olandese Bodsigh. CaL Bog, pa* 
lode. Gr. Bozynos^ fossa. Ted. Pftike, 
pozza. 

BdzA. V.T. Botliglia, Boccia da Tina. 

BozA. Contendere con alcuno di parole, 
Cavillare pertinacemente. Teu-. Baotse^ 
cavillo. 



MM ( 

Btouu Pose: Faneiutlo inello. 

B^AB. Fmciullo Yispo e ioquieto. Ted. 
JBffjcr^ cfttliTO ; bdse^ Buhe, cattivo ra« 
ganoy ragvxzMcro. Br.. Afgis/, faocniHo. 

B6tAB, BoGAB. Baxxeeolay Bazxago^ Co- 
MtlB qoalBiBSt di nessao pretxo. Anz. 
Btfsdm^ aMnnasso di basBicature. 11 sig. 
Bomlli deriva I'll Smaecola^ dal P«r. 
Jiiwaiii , eose futiliy baxiicbe. 

B«SABAaii,BooAaAiii. Baztecole, Goserdle 
InTole, Coglionarfe. Sp. Bujerias, id. 
Br. Bugalhwh^ fanciullaggtne, fig. bai- 
sccob. 

BoBABiT. FancinUatlo molesto e ioquielo, 
Fmgolo. 

BoxASCU. Pozta graad« d'sqtia fangosa. 
ft ^pcbe «e«plice auperl. di B4kA. 

BoziL, Bozir. PoBX«lla. 

BoBBA,.B6sABA. Voce di Big. Tago, cba 
•i piglta seiDpre io ma I saoso. Nunie* 
rota n'd la famiglia, e nall'uBo si coo- 
Ibnde moho coo Bblgira ^ e c& avoi 
deriTali. Dicbiarer^ cou es. i suoi prin- 
cipaK fig. *^ Ta $e 'na bbnara / aei un 
bitriccbiBOt persona di raal vezso^ di 
■sal afbre. Che bbtaral Gbe seiagmral 
Cb« inbroglio! Bozard, trappolare, rui- 
nare* BatatAna! Diaccioal Gorbezzolil 
Camilla hotardnaf caDaglia da bordello. 
Batarbnn , hozareni ^ furbaccio » bir- 
bo, ec. Io credo cbe tl primiaWo sig. 
di quealB voce sia Buggerare, voce di 
bordello, e viva io Roma. Gal, Bodqi* 
remekds neretriciams Bad, pudendum 
▼in. 

Boz6nr. Pozza graode e fooda. 

Bbacca. Tr.P. Aocosciarai, Accoccolarai. 
Gr. Brochyn^ins contrarre. Gal. Briogy 
cootriiiginieoto. 

BbavIla. Predelb, Sedia. Gic. S. an. 1444 : 
Tentaniiw wtnose nee bradeiU ad nu* 
tmm ut eceUsia caiUdralL 

Bbaaa. Bracbe» Cakooi. Gta. A. IV, aSo, 
carta milao. anno 781: Bragarum par 
iutum valemiia $olido una, Mur. Ati. 
It. IV, iStf aor it84» carta irivigiana: 
Nicola Braga de Imna. La. Braca, Br. 
Bnage% e Brag, Gai. Briogais, id. Gr. 
BrmoM y velo dolle parti pudeode. 1& 
voce anche dc' dialeiti gerniaoici, ec. 

Bbagia» SbbaiuA. Gridare a tulla gola. GrI. 
e Ir. Blaor M grido; BItiodiirach ^ cJa- 



B») BRB 

moroso. Gr. Brackein^ maod«t mmoM 

re. Br. Arv4g^r«s.«— Oo. 
BzAom. V.Mai. Felce maacbia. In. Brakes^ 

felce. 
Bbama. Piovigfginare. Per. BMm, pioggia. 

M Br. Brumeris pioggerella. » Gosl il Bttl« 

let. Gal. Bum meanbhy aqua pocB. 
Branca. Liv. Garpooe. Ir in brancoy ao« 

d«r carpone. 
Bbabca. V. T. Branca ta, Manatella. 
BaANaioA. Lev. Manata> Brancata. 
Bbardikaa. V. M. Alare. V. BaznoBiiiA. 
Bbasa, Bbasga. Brace. Or. Tos. p. lotS, 

carta dell'ao. lagS: Ignem portavii in 

hrassis in uno va$e de terra, Nov. 5l. 

^3: I9ec brascham, nee cinerem. Gr. 

&rasa, s^iofoc^. Sp. Brasa. Fr. Braise. 

Br. Bras. In fiaromiogo Brmse, brace. 
BaASA. Abraciare, Pigliare fuoco i Carbooi. 
BaAsc& V. V. Bniciate , Gastagne arroalo. 
BaAacala. Rab. Fuoco , Bragia ardente* 

V.T. Bruciale* 
BaASCBii. Alb. GNldarroste. 
BBAScaaai, BnAsaai. Quautitii di brace viva. 
BzASCBir. M aoalella di caatagne ootte sot- 
to brace, o in padella. 
BaAOCiADkLA. Pose. Bracciatello. Pane di 

VBriagrossezza, toodo« e a guisa d'a* 

nello. Talvolla figura due braccia cbe 

SI stringouo colle mani. 
BaasciIl. Pose* Giogbia di gerla. . 
BaAscioeio. Bel. -Troppo abbrovsato, Che 

SB d*arsiceio. • • 

BaASTOLA.^'Tosare pecore^ eani, e simili 

aoimali. Tagliare i capelli sul»vivo. Fr. 

Beriaader, tagliar corti i capelli. 
[ BiAVA. V. T; Ramo d'albero, Braooa d'aU 

bero. V. BadcB. 
Bbava. Bravare , Sgridare , Far rnmore« 

Sp, Bravear, 
Bbavada. Bravata, ^trapazzata. 
BaaveoiA. Scfaiamazzare, Sgridare oon fre- 

quenza* ^ 

BaAvdnrv. Sgridatore, Schiaroazzal«»re*' 
Bai. V.M. Greto di fiome, silo .ceapu* 

gliato lungo il margine della Magia. 

Sp. Brenas cespuglio, baize cespugKa- 

te. Br^, luogo pakidoso, maremmanoi 

cesi in quale he dialetio cellico, secondo 

Gibelin, Diet. Eiym, 
BaicAL. In Val Furva. Secchielio. V. hmsof 

tIbk. . 



DRB 



(80) 



BfttoA. Bt'tgir, Lil«. MeniL Mgaf far ru- 
tnore, rissair. Sp. c Pr. Brega, V. il 

BiiEOA. TravBglio, Pena. Br. Br^. II sig. 
Borelli cita J'illirico Brigga^ id. 

BasGA , Biio/LDi. Brigata, QuaoltU di per- 
aooe. 

BbboL Rtssare, Liligare. 

BaxGAMlNA. Vacca grossa. .1 noalrl mon- 
tanari de' d'-intonii di Gomo . chiamano 
cosl ie vacclie grosse e abbondaoli in 
latte, tertule da fillajuoli delle terre 

. basse del Milanese. Alcuno pensa cbe 
sta dal Ted. Berg e dal Gr. Pergama, 

. tnonte^ altura, e cbe aia afBoe del Fr. 
Berger, pa store. I primi paslori furoao 

. moDlanari. £ Bergamini chiamaosi i 
pastori in alcuni paesi di Lombardia. 
Gal. G. 39: Pastori et i bergamini. Qui 

. per natidriaD]; V. il paragr. seg. 

BaBOAMiHA'.PergaineDa, carta pecora^tnero« 
branacea. His. T. 68, carta d'Asti an. 
884: JSt bergamina cum atramenUtriO 
ego de terra levavi. La pergamena , 
secondo Plinio, Varrone, Istdoro fu 
delta da Tolomeo re di Pergamo, cre- 
dulone Finventore. Opinione non vera, 
percb^ gl'Ionii molto prima la usaro- 
DO. V. MabilloD de Re Diphmatica j 
1^8. Si fa iiivece probabile cbe dal 
Gr. Pergamaf altura^ d'oode la voce 
fr. Berger, e lombarda Bergamini^ pa* 
slori, sia stata chiamata la carta pecora, 
perch^ cominciossi a usare Ab Berga* 

. mini^ cbe Ie dledero il proprionome. 

BBBGHiadLA.V.y. Starae^ Pezzuolo di pan- 
no con cui liene il filo cbi dipanna 
matassa. 

BskoiA. Torreote a due miglia all'occi- 
deote di Como. Po. Cum. 172 : Est 
locus in longum porrectus Bregia dictus. 
Y, la nota i4 della Lettera prelim 4 

BaicN. V. T. A.lb. Casa diroccata. Valle 
dt Sregn, o Blenio, ebbe^ secondo aU 
coni , il nome dal vasto scoscendimenlo 
cbe ^ presso Biasca. It Breccia, Teu. 
Brekej roUura. 

BaikGai. Y. T. £1 lo stesso di Baaom. Y. 

BacjiL. Y.M. £ lo stesso di Cavagna da 
fieno. Y. — Ir. Breith, il porlare. 

Bri^n. Pose. Sorta dt tiarloa ordinaria , 
Gruscbello. lo. Bran^ crusca. 






BamsBirXA. AJare. I>az.M.: BnmdOuJi^ 

' loitofie. Mur. Scrip, liaL II» a6 : HabetA 
etiam ab uiroque latere fgiti> iiufrtt* 
menta forrea, pluribits neceestiaUbme 
apta, quae quia sub igue ponumtmtf 
graece hypopjrria, vulgariter aniem 
tbi brandanaiia, vocaniur. Anoaimo Ti- 
cinese , De laudibus Papiae^ an. i3So 
circa. Yoce che entr6 nei nostri ttia- 
letti coll'inYasTon« de' Loogobardi. Sat^ 
Y. A., Brandetj .alare. 

Babrta. Brent«. Go. Ar. an. i335 circa: 
Comune de Brunate debet ludfere et 

. ienere quattarium wtum ad mensmrmm^ 
dam blavam , el brentam unam md men/* 
surandum vitmrn. 

BaEKTAyBaENTomr. Piagnoae, Gridatorew 
La. Flente^ piangeote. 

Bbbnta. Y. M« Snperbia » Faslo. Si na« 
Bella frase : StA su la brenta , pavo- 
n^ggiarai, pompeggiare. Ted. /Von^siij 
pompeggiare. In. Pride j aoperbia* 

BasHTAOOO. Ghi porta vino con brenta , 
Br«ntatore. Med. St. 11^ 161: BretUa^ 
tores habiiantes in citfitaie Hediohud 
tempore incendii^teneantur currero emm 
eorum breniis, 

BaBHTiim, BaANrlmr. Y.M. Secehiello^ a 
f<^ia di brenta 9 per nsugnenri il latle 
e portarlo. 

Bflia. Bo. Piangere* La. Fiert. 

Baiao. Alb. Gasa diroccata, 8tambei^tf 
Ted. Brecken. 

BaEfiLA^ BAETiLA. Sifflccale^ Fr. BreteUe, 
III loscano, Y. A., Breitlney redine.Teu« 
Breydelj briglia. 

BaavA. Yentipictvolo^ Yento di levaote ^ 
apporlatore di nuvoli e pioggia, Tal- 
volta di sereniti. Per K barcajuoU del 
Lario k Yento regolare , ora leggieroy 
ora forte , cbe apira favorevole alle bar* 
cbe cbe partono da Gomo. Forte, k 
segno di pioggia ancbe a' barca jaoli } 
d'agosto per6 reca il be! tempo. Teu. 
Broesen, sofliare veolo impeluoao. Cal. 
e Ir. Bram^ vento. — On. 

Baavi. Soffiare il vantipioTolo. Fig.Gri- 
dare. 

BrevA. Y.T. Abbeverare il bestiame. 

BaBVAcc, Bbbvagbbi, Brev6nn^ BaBVAoiomr. 
Yento fortissimo di levante, e pievoso. 
Fig« ScbiamaBBalore. 



( SI ) BRO. 

BsBTir. Scriltoni priTala di iioto|o dod riechiiio. Brd€ha^ iogiuria* il-Yoce eel* 
rcgifllrftU Del sno protocollo; Retcrillo tica. 

di papa , di principe ; Brevetto. Cr. Bbida. Briglia. Sp. Brida* Br. Brid. 
•o. 1 196 : ^go ^ hunc brevem tradidi BaicoLA. V. T. Otre da vino. 
mt seripsL Qui per Istnuoecto. Brwis^ BaicoiJL. Pose. Formioolara^ Brulicare. 
anritUini Dotanle^ ^ io Lampridio. Bre^ BaiodLA. Gastagoa aecca, agasciata a lesf a. 
picuhim^ libdlo^ nai Codici giostinianeo | Cal* Burn, aqua. 

BftiooLJLB. Bo» Misehia dMosetU. IjL Bri- 

garcy rissare^ entrare in miscfaia. 
BaiGOLdsA. V.T. Buglosia. La<verD. k cor* 

rotta daH'italica. 
BaiRSCET. V.V. Ginepro. Cal. Mnar* In. 
Prickle, Teu. Priem, spioa*-*-*' Spiag« 
forse il uome del comuo/e di Brin^io , 
volgarmeate Brmsc. -^ Ant* Brinciol^ 
ginepro. i 

Baisi. Brexsa^ YeDtereilo>fredJiaairoo cbe 
ci viene dalle gbiacciaje di.Y*T.y Yeolo 
. iiBpetuoso , Bufera nusia talvolta di 
Devi, cbe soffia irregolarfneote sulle 
alpi reliche e lepoolicbe. Fr. BrUep 
venterello. Sp. Brisuy grecale. Ir. Bri" 
sintp brezza. Teu. BijsCy bufera. Aoz. 
Bisa^ brezza. Galore uaodalo da corpo 
roveule, varopa. 
BaiSA. Lev. Briciola. Gnh una.brisa, nap- 
pur briciola. 
Baisi. Mau. Ne vicar leggermente. Ted« 
Spritzen, spruzzare. ll. Spruzzolo di 
neue^ neviacblo. 
BaiSAvoLA. Nel Ghiaveonasco. Carne di 
inauxo aeccata e salata, che si afiieUa 
per inaogiarla. 
BaisiTA. Brezzollna. 
Baisi. V.T. Aprire. 

BaissoNN. Tr.P.Strofioacciolo di ajtperella 
o d'altro per lavare slovij^lie. La. i^ri- 
care^ fregnre. D'onde il f r. Froissen 
BaiTTi. A Tiraiio. Labbra. BrilUt, a Pose. 
BaiTTONR. Pose. V.T. a Grosip. Labbra. 
Broa , BaoKk. V. T. Abbeverare. 
Baosao. Tartagliooe. Cal. Blobaran* -« 

On. 
Baoaad. Sensale, laibroglioQe, Cbi fa bro- 
glio. Si usa sfempre io caltivo sig. Id. 
Broker^ sensale. £ coli'lo. parmi ab- 
bia parentela il losoano Buchcrare , 
brogliare » anzi cbe coo Buca, 
BadcA. V.A. Bolle, Zipolo. Go. Ar. an. 
1^59 : PusUn quadraginta yini quod 
enU in brodia. Trattasi di furto falto 
oel castello di Verlemate. ?erpdstra. 



grastinianeo 

e teodosjano. Aleono Io deriva dal La. 

BnviSf breve; sotiinleso Scliedula o 

•kro* Abbiamo per6, seoxa rioorrere a 

Iraslalo , il Teu. Briev, lettera , scbe- 
. dvia, acrtUora. 
BasTikTA* Yeoterello di Levaole. 
BaiARz. V.T. Assensio delle siepi» Arte- 

miata Tuigare. 
BaiGA. HI. Nieoia. V.T. No, Niente. Tu 

se* brica piaUh , m sei mica enirato. 

196 brica, no briciola; h Io stesso cbe : 
' Neppnr briciola, neppur mica. Teu. 

Btysei^ briciola. V. Bake, Baica, BaiSA. 
Baicc. Tr. P. No, Nienle. 
Bucd. V.T. (a Gapia). Labbra. 
Bucfl. V. T. No, Nienle. Ghk no brick ^ 

Da ho briciola, na ho mica, f^o' brich, 

non voglio. 
Baica. Bricca 
BBMBBirro. V.T. NienliSsimo. Fd brich 

brichentOj non yoglio assolutamente. 
Balm. V. T. Niente. Saper bflcia, ^ nel 

Voc. II. con es. del Segoeri. 
Bncu. V.T. Labbra. 
Baiciii. V.T. Gastagna T^ta » che non 

alleg6 il frutto. 
BiicoL. Briccole. Gal. e Ir. Bruach, pre-* 

dpizto , balza\ erta. 
BaicoL. Giuoco faocinllesco che si Ui con 

Ire nalloni piantati in terra, cui si lira 

per abbatterli , e ciascuno lia diverse 

valore di puati. Fr. Brique. Teu. Brick, 

fliatlooe. 
BiicdLA. Colla preposiz. De, si usa. De 

brieSla^ di rirabalzo, di riloroo. Voce 

del giuoco del Irocco e delle palle. 

Fig. Gon raggiro, con modo obliquo. 

Fr. Bricoie. Tad. Bricol, rimbalzo. 
BaicdLA. Fardcllo, Sacco, Balla di merci 

portala da contra bandiere. Fr. Brieole, 

siraccale. 
fiiic^Hii. Briccooe, Malvagio. Df. in Brica, 

lissa, ingtoriay dice: <»Di qui forse il 

nosiro Fr. Bricenj e I'lt. Briccone^ im- 

piidenle, rissosoMi Porr Bre/eirOs bir* 



tHohpiauiims inteoda camleUi. Broeka, 
io piii ef. delta harbara latioili, xapolo 
di botte. Vender vino Jd brockam^ 
vender Tino al mioulo. Hare duoque, 
cbe nominaodoai qui una parte pel ttit» 
«o^ M hrocha, valga, in botte. V. Ban* 

Bb4c*. B«. V.V. BuUetta, ChiodeUo. 

BadcA. V.T. ChioTO di largo eappello^ 
CbiodeMo da acarpa. Sp. Bi-oca. It. 
Broccot specie di cbiodo. Teo. Bttfke^ 
borebta. 

Ba6cA. Ramo verde, Ramo d* albero da 
friitto. Quest' dn V i bdta la brdea ^ 
quest' anoo sooo belli, cio^ bene gem- 
matiy i rami da frutto. Anz. Brdbba ^ 
nimo grosso e fronaulo d'«lbero. 

BadcL V.T. Braocare^ Cogliere alcuno. 
Si usa nella frase: Fai'da set br6chel 
Guarda se ti brancol 

BsocIa. Ramalo, Pieoo di rami. Brocada, 
ramala. 

BbogIda. Raraaggio ^ Quant ila di rami. 

BaocksG. Ramo grosso, Ramo brutto, Ra- 
maccio. 

Ba6cG. Y. T. Carro di due rote dimes- 
zaio. V. Basc^cc. 

Brocchi. Pose. Deuti. Si usa nella frase: 
Bai librochi ^IretnBre^ dibaUere i denti 
dal freddo. La. Brocchus s cbi ba io 
fuori i denti. 

Br^b , Bfe^cA. Ramo. Brocheij ramelto. 
Cr. an. 1176: Danio Broco ^ n. pr. 
Med. Si. 1, ijoiFructus a brochis 
sepaiaios. Or. Tos. carta bologo. an. 
1289: Ramos et brochas cuidam alba^ 
ris pini. Gal. G. 5o : Brocc/ie o rami 
di legno, Mur. An. It. II » 1166, de- 
riva questa voce dal Ted. Brechen ^ 
spessare. Ma i Tedeschi stessi chia* 
maoo il ramo con ahro nome. Sono i 
rami le breccia deglialberi; in latino, 
in italiano, e in altre lingue cbiaipansi 
poeticameote braccia i rami. Br. Bro* 
chen y ramiceliOf da Breach^ braccio. 
Tr, Branche, Io, Branch^ ramo. Goncor* 
da il La. Armus , parte dove i'dmero si 
annoda al braccio; Ramus, ramo. Teu. 
Arm^ braccio , fig. Ramo. V. Baata. 

BaocaftT. Ricotta coo capi di latle, die 
si vende da pastori in piccolo roastello 
di legno, d'oode lorse ebbe il nome. 



I ) BRO 

Fr, Brvtt bigoocio; BroqmeUu, aaim, 
big«noioW ai legge in Car. Pa& p«r& 
probabilmente ^ voce gallica aotica. 
Gal. Biioehd'Cmtet .latte«cacio. 

BaocaaTA. Zipolo. .Stolutt d'Asti : . iVolliKS 
tabemanuM^ vel h^spes^ vtl sJiiu wot- 
dens vmmm ad mumtum diAetd, imure 
in suis iabtmis vtl h^spiiiis broekeias 
i>«f spinelas iff carrarOs aiiquibsts ex 
qmbus possii exiruhete vinum^ nisi ao* 
Jummodo ia iliis .qufi buUaU entmL Fr. 
BrocktUe ^ cbiodetto ^ ec Br« Rtouds 
punta 9 ago. It. Brocea, ferro acvlau 
In. Broach^ spillar bot^. 

BaocakTA. Pose. Seccbiello di doigbe da 
Irasporiar lalte. V. BaocakT* 

BadcBi. V.Tw Cbiodi da Scarpa. 

Ba^GOL. Gavolo broccolo- Br. Bromskmolf 
broccoli, tallo di cavoli. w.Yoce coos- 
posts (dice Gooidec) da Jlroiis, g«ito, 
e kaolp cavob>.a It. BroccQ , g^raao* 
glio. ... 

Ba^cou Pose. Brenia piccola. eoparcbiaU 
in cui ccMiservasi lMirr.o o altro . gi»s- 
sume. V. BaocB^T. 

BsdoA. V.T. Minestra.Ted. Bnihe, brodo. 

BaoDKCA. V.T. Fulmioe^ Gal. i^OMfS« 
. lampo. 

BaoDiGAB. Bo. Lordare. ... 

BadoiOB. V.T. e Tr. P, Brutlo^ Spo^co. 
Teu. Brodde, lllirico Brudan. Gal. 
Brogbacb « sporco. Ir. Bitt^ch ^ jnac* 
chiato. 

BaoAuL. V. T. Ricinto con piaote da frtHr 

to. V. BfcdLI. 

BadiA* Tallo fogliulo^ Foglie verdi di 
cavoli, rape, e simili piaote. Toscaao, 
Brolo^ Ittogo pianlalo.di.verdura, orfo. 
Teu. Blaeytn, Sas.» V.A., Bl^mn^ fio* 
rirci) frondeggiare. Gr. Bryei/t, geruMH 
gliare. 

Baojkai. Quaatila di lalU fogliilli) Rigo* 
glio di foglie d^orlaggi*. 

Baojoiu. Garzuolo, Grumolo. 

Bh^li. Orlo , Giardioo , Parco , Riptqto 

. arborato. Med* St. H^ 118: Si qmis, 
hortum vel brolium habuerUs e il, g5: 
BroUumy ubi fit mercatum.besiimrmm 
apud ecdesiam sancti Stephani spaeie^ 
tur. 1st. an. i499*' ^<"n stalio £t^ broUo 
seu hortOM Af. Ag. io5: AUe ache meUo 
!e giova il bruolo, o giardino appnuso 



mi 



(M) 



tm 



' vasa i t p.^ff5\ i^oy/ ii'Wv^^ tii 'se- 
gart ahiihi prdH, t hhidHt^ssi: ^l^er 
«t; pik iiMidii ed titr! st^. i^g^ibsi 
CU. A. Difsertas. tf. ^-'Mbnli, «Slforia 
di Comoi I; 174.-^ Iftirw A*;fr.^Di8S. 
21. — Dof. in vocem, S'r deriva dal 
gfcrcD "bai^iro PeHlMdk , #tcililOi-l I0 
la credo voce ilalica aolica , perkh^ 
Ke^gesi apessa nei nosiri acri/iori d^ 
medio evo, e con caralteri maatftsti 
di ^fliaere alata Ttdgiite. Come da 9^in^, 
verdcggie».f i feoe f^mbu^m, Temeire , 
«ul da MMm\ bl^olto. V; BMs/i. ' 

BaoMa. V.T. £bro. La; J?6rm^. 

BaMBa.-V.T. Saulla. 9i a9» n«Ha Mae : 
/Vs 'jtA bromba ^ pigtia^i una aaiolla. 
Sitic6|»edelGaL MnaivmuichM M^Xi^xt, 

Bmk^ Bck FoDlafi^* Ttd. BninHen\ i4^ 
Abc B^mt^ l^otapa d^ond'eaco I'a^ua 
come per getto. 

laoaaiL Gridare a tut la gola o o#a vocA 
gron«» XJelar^ .Gr» Bronahow^ golaw 

HaiRdL V.T. Piibger forie. ' • ' 'i 

Ba#aeaA. Lev.. Gogtierei Br«fiearQ;alebuo 

•• d'uuprovviao, o uo fuggriivo» I i& br^Tt" 
€6 sml'/kcc t ii> ti ho'coUp aohAitO. 

Baeteia. T« T. finaocio ^ Viso iyfeto. Fd 
la brtmdti, hf U brattdo. Teu« Pn>neK 

BaoacdSM. Gvidalere^ StbtlriiMasat^n^.: 

BaaaiuLA. RcMiMiitggiare il fftt6ao' da 1«o- 
laoo, 0al«rlare; Gr, BromUn, lowai^. 

BaoiffvuL. Broolidare* !■ FKsiai ff^n- 
tetu Ted. Bmrttntptt 

BhOBTOi^iia. Brooiotafore. Id * Fi^fa^a ^ 
^mjm^ ■• •' 

Bt6iis« Caldarp di ranae di Im-omo. <^l. 






V.M. Bbrecta. Sv ma nelta fra- 

ies #Vt /a Mutaa , obltriacamit - 
Baoiia^t. Tr«P. e V.M. Btoata. Fig. V. M. 

Cbwodleraoi. 
BaoM^Bi. Qttantttii dv l^adl , di' rami 

frooKnti, FogUamo di ptante' verd4. La. 

Fnms^ frouda. 
SaavsiKa^ Seoehi^ di* ri!ffM« 
Baoaziim. Mortiijo , Penlolioe dr* rnttle. 

D«s«. H. : Bn>nMino uno* 
BadscA <Li-aa6scA)« Bo. AYacnaflc<5?9 Ri- 

aaawgti di fieoo n«|la gre^pla.- ft. BNrf^- 

G0io; ammiskdQ dt f^gfiia a^alMrle. ^ 
Bi^Wcia. y.V. Gafpr». BtiSse ^ iftftt^y. 



MoaTi. f^oc. Com*. 



9tdfsik.%ii^tii^, C6§^ -Gift. Broih y ptt^ 

sloietla. In. Bruise^ lividura. 
BMl]idMfo.^«t*mKxol«tttt;Tutierc<^no. *^ 
iiiMr. At^t: Do^lHi>otti nb«iv 'ooechnAe^ 

e massime di casthgrie lesse' ik>l guMio 

Aa si fa lt>ei^ Aotzt. V*' Bi^aodr. ' 
BaoviT. Sorta di cavo di laUe/ Oie. S. 

pag. 5i, carta an.' r3(M t/rediBoMlt 
' tapukesr*^ cbmes Hgnlnks' iiifi tduUndi 

plenas, et cah^es porcinas iaWtds tkm 
' htt^H', tt pisseNam eV easbo^iive bf^ 

pttitm: Fh Btf>^€t^ betaodn di tAttar e 

feurca^b. 
Badz. Bel. Sporco. V» BaAbiattf. ' ' ' 
toa»c6. BardilBtia * di Ibndd piUM, icftlfH^ 

ehiglb, -quadra id prbrtk V'tn ^^, 

seosa t^ne A^fela; obn f^lbe)»/kia 
•" fjc«fa autH bnde« 't> <«Molto ^^M^ i\j\ 

Lago di Gomo pM* brevl ^iggi. Dicjesi 
• a^dhe Qtktlhtldts. n» Bumkh M Voii 
.'lit Doa^ eorrtapobdoHlt fig. <£^ Cat. Bio* 

rack, baltello^-o lettenAmeBltf, atagMyJ 
. jroficbw C» riaorda lil eaoM de^'MNt' 
./gfrnl-tfrnerittanis « la fepnta primhlflf 

ddlo ba#cli«» dl cui'ilisai VirgU^oS '^ 

BfttH*iti. Tt:P.^ Barcotie da Taf icd ^ Actk'J 

minalo io prora e in poppv^'ton'lil- 
' b^t'd'basld^ ^o^^nialo da* dbe-tVbmtti^/ 

cObdbtPto pet rbrdibririo ii'Mtlantf. 
BanciT, Bruci^o^ BaueiL. Dfn^?birtiv^ idi 

BHtct, '•■ '* ' ■ *' 

BiratsTibii; QuUblftH di peHbi96 e di me 

qbantd «4 caf>e il* bWrt^tfib M ik^o 

•Lario. Vr BittidB.- .- . . i 

Bai»tLr Pbsb. Tlirtone d«tr«4-pk«'. T^J 

i(iid<?r,- fimone. '•.-•/. l 

Baaoi^.' Prato alfbrb<> d\hi iciMpb , Mtfr* 

gine, o RIva erbosa di campo^ Prilo. 

Or. an. r^t -Pecia Una ei»ipi' tur^ 

brugisi — Peeia nna bmff&i •! ^ • ' t 
Batom Erica vitrfgai*e. Bk B^ti^.* *^^ 
BaoGHkaA. Brughiera, Ar'n^Ki ain'ptb^ CtJ 

an. I3fai Cd/iei¥< a M^tdh- hriigtOiA' 

de cMrifitA. • ' • • • •■';■•'.• 

Bioo&iav.y.l^. Pratd^ Ira'fthlri'diiigtiav 
Babottl^.- ^erfeno pieno di'eV^cW; pra- 

toso* 1st. an. i447- P^^ '^'^4 ^^^^. 

laboratwe etbhtgivi ctMt phttibiis ettm*' 

•fiir ei' riph\ilafit imlbl Se- teheMibtti,^ 

5 



BOD (91 

di loro. . , I . 

BHBcnoiu. PnigQolo, Sufu|0: di mucciiJp. 

Or. ap. laaS: iPUi4ff quondam BrygfwH 
, de la rovere^ o. pr, 
Bror£kt. Yqs%o; Tra chiarp e fcttfo. #|ti- 

> minU y. M 
^auMftT. y.V« Gritfo. 

B|W9N. Bruno. Cr. an. tatSt Bnmus Jr* | 
, fiir/i ^ Sondr/o , ii. pr* 
BaoiA* Orlo, Precipixio. Aadd in i^rasa^ 
, andar<3 suH'orlo, esaer^ jn procioto. 

Si usa aempre in mala pirle. In. Brink. 

Cai. e Ir* Bmack. 
Baiui. Brujciar^.. Cr. an, ia3o ; Albvid 

.fffwsa^pe^ D. pr. Cif« V. gi, an. 1 165: 
, Brusaibfrgo , pi. pr. La, Bufxre f bru- 

cive* Si. trova in piju voci cowpoaie. 

Twi,, Brunsts ardore. 

* » 

BatfiAA. Bruciaio; D|iz.M*: PJombo bm* 

«a(0. Nav. Si. oa4 : l^« BmsntiSf o^pr. 
B«9aci, Poack V. BiTacA. 
B^ioficii. Bruicor Auslero. T«u. fFi'ongh, 
BttsciA^ Poac«. tl Jo aieaao di BaostiA. V. 
Bafracdi. V. T. Bwi^dea^ro ferrugineo , 

ir«NJa. Jl wftmroj o Bruscqloy pbgnilopow 
BnviF^cc. V.T. lovidia « rabbia in^ieme 

m|<ta,.Livore. 
BtQft&cc. . V» T, Riinastigli di polenta' o 

d^allrfi cib? aU^qcaticome peUicole alle 
. par^ii ial«»oe di pttotola. 
Bau.^icc. Arsiira. Malaltia delle Qve ful 
, .fiorire pvr cui diaseccano, prodotia da 
, sAiyfUk ajlernaliva di pioggi^ p loli. 
BauscGA. Abbrustiare, . Abbruci;icchiarf. 
li^i^o^iu V.'T. Pralo arido e sasaoso. 
Baoss. Araiooe , Abbruciaticcio. Si usa 
. nrila TrasQ : «Sa d^ bruss^ aa d'abbru* 

ciaijccib. 
Ba^iis, Bao«o. Bruacolo^ Frullo. 
BntrSTiA. BruK^t Spatzola. Dax.M.: Bru* 

ste el brt^sid^, Ted. BUnste. In. Brush. 
BanTTKirro. V*V. Bruuiaainio. 
Boa. V.y. Anvor«. 3i usa nella frafe:, Fa 

la hutt^ fare a 11' a more. Ted. Btihlen. 
Boa. y, V. Boa, Ma>allia. Bba. Pose. Ghet 

Ja bua? Hat male? £b. Buah, piaga. 
BoBA. y. T. JMalattia. . 
BoBA. y.T. Vino. V. Boad. 
BoBA. Y.T, Padte. Siriaco Jbba^V* Axr a. 
Boniu Biidello. Co. Ar, a9. 121 8: NuUus 

in(ru.nutrof civitaUs^ infra bm^^im viiu 



el^TfiUpuilifXS. AgoitiooX debenift- 
fena cordas de fntdeUis. Poema apn* 
. ^Qolc^ aotico (aecola ztii) aopra Aks- 
JHiDdrp^ ««rao $33: 



A4mU« m Tot9me0 /9ri^9 par »/ ImM* 



Ff*^ V.A., BiM, Ar. liMlMi..Tett. 

B6>aa. V. T. fiadalone v Scioccoae V. 
Ba»*s« 

JBoadmr , Bin^mv. Faaci« groaw di legaa» 
legato d' ordloariu con due ricorl^ie. 
Nel aobborgo di S. Agoalioo i« Goaia 
si lien4% 0gni aabbalo tl ifeewcaio dm 

. Biidbnn.Ta^BomieLt&scio',dmMmdnn» 
t«gare. 

Bqojia. Lev. Biurro» Biitirro. T. GouiiaA. 

Belli*- BudcHo.. Go. An. an« ja58 ctrcai 
Q^r€U budoTMun nonJkuU Mha wKioi 
civiiatis. V. BodAl. 

Baasoiiu BeL' Tinlinnine gli oreccki. GnL 
jFiffliiritidk, riiOnar*. V. Boise* 

BugL Rumoreggiarei Bainuliirtf. Si dim 
del profoodo. c aorda rumo^e dc' lew* 
poraliy. prima rtic s» riaoUrano in ro* 
veSf:i d'aqun o di gragnuola. Fig, Afa- 
jceodarsi , Bft^nar niimore. BugA- dnbe^ 
ftancjarsi .dietro. Bebmgd,, e BammgAf 
rimuggbiere » ruip^reggiafie per iaier- 
v^Ui. on UMipocale^ riproduni il ranaor 
.d'lw ^emporale gi^ pasialo. GatBaBr^ 
n^Oigire. UUri^o : Bnga, nimore* Teni 
Bujre^ nembo tempeatoao. 

B9<Un«. Butalp. Carta deU'Archiv. S. Vif* 
for di Marstglia an. 1 363 : JVv ^atnar 
b^gadis albamm el mapmrum. Or. Toa. 
carta bolugn. an. 1285: Figintiqumqme 
bragtts et camhia§m^ qnaluor saUma$ 
a Jemina ... ei aiios pannos el a/ro Att« 
gatfino a bugaio* .T* Bughada, Sp. il*^ 
gada. Fr. J^M^e, V.A. Ten. Buyek^, 
biKato. Br. Bitgad^ bucalino. La de^ 
rivaaiane .^ dal fir. Buga^ calcaiY» ^rr^ 
mere colla mani. Bu^- ann .dHad^MC 
enn dour, premets queato pannilttto 
Dell'aqii% 

BoGADA. Fare spesai bueati« Br. Jlnprvsy 
pren^ere colW mani. 

BocikT. y. A. T/ttla da buraUo. Soma Bet* 
naidaramp BnMornmyetSiamagnmmm, 
V. Rayio;io» £ Tooe .ma.iE.Poac 

BoGiAs. Rete di due ale aimili nlU Bot* 



WL 



(ft) 



BUS 



* l#r»., lat longs it cbppid^ tW st An 
con mtggior fortune quando'^lorbido 
il lǤo. Nelle anliehe gride comaAche 
6 deila BighH. Tett. Bifcfc-giftdneft^ nas* 
sai Busch'nelf rele. 

Booi.'(gl Ridllei come'io egfino). Pose.' 

Bo* Pootaoa. Ted. Brtiwten, 
BvBL. Rab. ScaMare. La. J^a/Zire/ boll ire. 

BvoH^^mi. Cicione, BMbotte, Eo6alo. €r. 
aa. 1176: Signa manum Ahdree Gttci 

' 0t Bugmmi, n. pr. Cal. BoinaMf uU 
cere; Bucaid, eofiali^lo: 

Ml. Follvre. £ei^ of bki^ levar il^ bol* 
lore. Gai. G. 70: Al fuoeo ... 4fnoehe 
hm09^fiKB0 -^/ttlKro-a cmqite 6d/A*.<— 
BoUd, boifore » dicooo e i er{f ii ow» of* 
eani Looibardi. 

BciIm. Y.M. Mioestra UberijiJma dt fa» 
fiiia, Farinala. Cos) detfa fiMVl! <|Uisi 
Bevanda. Sp. BeMa, bevanda. • 

Bmtih&A. V. T. Bonaga > BofiagVa , Atre- 
alabue. Fr. Bugrane. Erba iftcotnniodtf 
a' booi amtiti par le sue spiil^ e ra^ 
diet proibnde. Forse quasi Btkfi^adHsj 
al boe tsprar. 

BbtaoM. Abbeveratofo too cbis si dk agH 
■ccellt da bere. 

Bosaoio. Boaro ' garzooe y Servb'di 'ioro« 

• driaoo. 

Bsiioa. V. M. Bucato. W g h carobi^to 
nel j, Mtehi afBne. 

BbLk. V.T. Cmsea'. 

BoLA. Pala. Af. Ag. 5i: ^e... desiderassi 
appraUnre an eumpi^ neltinyerfw uguala 
hen hi terra per iuito,,, afHrtdokif pot,., 
gimma sopra Im bvfla M Oifbgfio coi 
seme deljieno, V. Gal. G. p. 19* li* 
Bmttaeeio, trilunie di biade. 

BolL V. M. e Bel. Toodere peeore. Di* 
rest aoehe per Tagliare i capelli. 

BeiJu Semioare pula y I Hi 0106, e semeoie 
di fieoo nel campo per appratirlo. 

Beu. Far il bravo, Pavooeggiarsi. 

Bouaau Burbaro, pesee del Lario. Grida 
cilota ad Alboea: BMiari <Hkr6 Mr- 
ptmi noM si possine pesdare per uma 
a tmeee di gimgRo'eiitglio.PmfiXQGto* 
viow eap. 3S Boi peaei'i^oinani : LanuVt,* 
gpjgnif^ troetms senium tdiquemdiP Hbra* 
rmm p 9 mdwr€ «l httrktUM^ du€0Himmm. 
Qooolo qui si dice de' bnlWri, d Ma* 






BoiAt. %erbial>H0| V^gheggino. 
BCfL^AK. Botgbero, Goojo di bue. Cr. an. 

1955? GuiUerii ealegttrii de buigdris « 

Gaillerio ealsolajo di euofo di- bue; Per. 
' Bulghar, vacehelta di Buasia. Forse' di 

Bulger Ja ci veotie'tale cuojo col ooitie. 

Ma corrisponde il Br. Bugenrty pcAle 

botiD8;-da Ba, f aeca , e Aaeirir^ ' pellel 
BoLL4;-Tr.P.- Mdllb.. 
BdLo. Spaccone, Bravo, Zerbioo. Ted. Jlii* 

Me^ gaveg^ino^ drodo. lb*. Bulhjr, bra%o. 
Btvb, y.T. Cerlaiiieote. Pose. • Che ill, 

ch^ sh Gal cavari bulu mi 7 vM, gfielo 

torri 10 si il visib'. 
Boil. 'PoSc. Edtrafa ne'poderi chiusilGr. 

Dkmim, ettitate. 
Bdr il.. y. T. Gomifolo; It. Bugna ^ vaso 
' di cordoni iolrecciali. ' 
BeSAvL Abbohitlare. Hkigatif. Post.'V. 

B^SAS. Borbero, Ffero. ' 

BobbabU. AusteVilii, Fie^^tea. Cal. Bairhe, 

BvBoloLA. BrUciiiia^ Caldarrosid. La. Bo* 
rere» brocmlpe. 

BuSA. Boca. Nov. St: 186: FMendodli^ 
quas bos&s prope diaam' statam. 

Bosc; Pos'c. No, No puiito. Yale , Neppur 
bruscolo; cohte Minga, neppor mtibi.' 

BositiA. €erear^,*Toecarok It. Bus\i»rA 
Sp. Buicar, % locttXrooe figtthrt*;' e 
sodititeodesi Basse. 

Bdsc^L. Paoetto/Pane piccolo^ Pane. C(^ 
Ar. an. 1380: Qaiiibht pr^slfftiirttii ^ 
teHeittur dare' buceUas ifuas tiiab»erii 
ad uOtdertdutH' abique vetidere cUHihei 
ptienli ... et emere volenti ipahs b^eel* 
las J sine afiqdo pane ntestare. Pistortk 
feneaniar sigliiare buceUas sigillo * im 
quibus scripta sini nomina pisiontm. 
Si noli r aniicbilli. d«IU leggn , die i 
panaltieri debbeno slampare il proprio 
oonie sul pane venale. La. BucceUa^ 
boccone di pane, panelto. 

BescnkT. V.T. Olino fungoso^ Ulnuu 
snbero$a. *La sna^ seoi^a in lemf>o dl 
careslia si macioA per'tfnif4a til pane. 
|>a CH^ ftirse* ebbe>il noln^. 

BosciLLA.y.y. Pane d'llne lihbradi peso. 

B^skcA. Mnstca. Sk legge afecbn nel Rab. 
tl'voee di scberno; 

BosftcaiA. y. M. e YV. Venire, Tr<fpa. 
V. Bosr.- 



CA8 



(•36.)) 



<^Mi^ 



. r JK^ff^hfiU^ mcfifenUa, }\ V0ni.fCMr.ijsfMmt 
, ,^ i^lPlr. Tf^fMUy i dimUiKivo di 
. • M'PP^.^t veivlra. . V, Bo«ic«i4. AiWrS Jo 

, , bufshp , per cui ebb«, aocbA ii QOpie 
.^.di Biu;ber«tlo. , . / 

]Qi|a)slf6Nfi. F.ig^MiUii«^e. Yocis da f^fi^^nzo 
ufala dalla plebagli^. Gb. *A* ^I» 999i 

,.$fM\\ c)iiunati)CG||l i. JUtiUneai (}iia5iJS^s- 
^ ./ecpin .• alltt^earta f^| ft«^ wnpato d|i 
, pid sloi;ici, mainyerifiRiile) ^he Fe- 

derico iniperatore^li o^t||ig9i^« per ri- 
.,i^y^rr,H in.WJ^ .gcwa, • fp.k;c*<fc up 

fico coUe labbra di S9II9 ,U c<)da d'un 
n-HioQ* ^0^*^919 4 foo/dala ofiniione pbp 

sieno chiamati cos),pqcch^ a; Mijanp , 

. r n»figJ«P 9JW MfvquaJpnque tHfk Hp^^m 

i abbondonza di viveri e d'qgalj^en 

di Dio. Ebbero jrQCA; i UlilffQefj^e.-dun^ 

> AQCiaraK di A^ftf. ii)oUo i c^i^ai^iari di 

.^tlfippf a biiSfccfiif e, di farli sqHi^^i^ 
MoUi de'noslri proYinciali (iDlendp del 

Milaw^, ^ rn^ngitl Ui ba^^cfl^ andiajqoo 
.,, ^ BAilaoa f qnangiar le (^se^cK^e. 
ftt^i^ y^J\ priiacon, Tru(rcioli. . , 

J, m^-qli s^ve, brustr^ , . , , ,v 
Bdsna5c. Bab. Buco dfl.derplaq^n, Cqlo. 
.BfifpkQ. fugpo^ Aroia^;paa(. L»f ^hss6H 
.,. 4^ 4wiA con meilei , . .; 

J^^IOMm Bps5plo- Nov. iiiu 1^:, DcZfe^n/ 
y.pqfii ift.tfnafituiiolif.j ei dc eaesc^lra- 

fi^$f^§m\ Buco grandje. Coal .axitonofnali- 
cfifneiite ;|pQO ciiiaipali i Iri^j^bi. «ca- 



n. 
.1 
I 
« I 



V ;• 4\ 



ft^a«.. Bm^ Bttff to. |)<^ Ml? Simhia 

di gallette base 4^ se^A^ .. 
Bnvaj Ab0f«^iiev V. M, i^. I viUa«i 4e;: 

d' inlorof di. Cqmfi Iq cUi^pno a olo 'di 
..bcviito; Pfr.;^i«ri;, l^ario d'f^vo o di- 

6era* Ten. .i9if««At>^ ra|«, . . 

ceda quello ch^ ywUc. 
BfvTJlAi.LJU Xfaaciupto, Si dice di p9rsoiMi 

f|eg)iigeDt«« a calafaacio. > 
ButA A rARTik far H^ih Pigliar&parii|p« 
BivtIda. yplia, . 
Bott. Urio, Spinta, GeUo. 
BflrtoY, Mv Corpp .di;U^ ffainjuciv PeH» 

Bdtt* Alb. SuficefiKV (^< ^ 'w^^ cb^ ^ 

ivrto? y, B^to, . 

B6tt. V,V» B49g^o, Alvf^are, 

B^T, B^i; GerinogliG^ Bql^oi^c^ dlvege- 

4ale. B^ ^<^. ... , 

BCtt. Rab. Percossa. V. BdTA* 
Borri. V.T. Qf^rmp^liar^. Gr. Brj^x^ V, 

BoEDT , cespo. 
Bfj.TTA. .Rab., S<a ^aUUv B^&uyL^ . 
Bdtdr^. Fiasco. Sas. , Y. A., But^qiudu V. 
, Qt. Aqgh Saxi|D. £(frict« Si|a. #u/<y otrev 
BozA. V. M. e V. V. Toi;f«nt4 g^^lfipi ?i«n« 

torbida. Fa buza ^ iogropsare / il ior* 

rente. A,az.^ .^^bi^i pierta d|aqiit« Sas« 
, .jRoq^ , Uftrf^Alia^.CMi' Bjuiaji^^ id. ^11- 

Miitei fivtoae.di .Ruaaia^. J^co^o, Qume 
\, d< Yalacdi jiu-9P<^n/eft\torreiite.dj jLom- 

b^rdia* . . • 
Buzz. Y.M« Bufzpi Y«fi(r^» Ted. i^ancA. 



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' . • ) i 



•.'I • « 1 



£a. Y» T{. Mo. ^SJ^ n*i.ci^xe a'U mi^a. 
. .Cfl^CA*^ no., . 
Ca. Alb. LW. Cbe«.Fr. C4tr. Gp. G^ir^ 3p., 
. , Vi A., CHi ^chK 11./ / . . ,? 
.CA.>Gu€i«i. Coal m V;V. ,e ai|rov«s Oi 
delfSchy Alb., ciii}iQfi)Ciae,.^a«a:4el 

■ . .Aw<»« • , , / / " - .V . / .1 

■Cabla. Pose. Fare ua cappio.. . i .; 



J »•■ " 



Ga^U Y.,T. Xa ntH9 4i CamUw Y». 

Gagicna*^ Y«Y. Oc««^rii di lajvori foUi- 
GACKk V..T. Mocolp. GaL C^, aaor«fiieMo» 
CaocosA, Y«M. Qiwlobe itosa..; 
GAPf^i-cA. Y.T. Bevaatia d* in«D.« laUe. 
• .«GaL. £4C'j* Uliia ; X^docM^ #v ImvMidaL ^ Gr. 

CADoaA. Aroese di legno, ch^ai. pofia 



*... 



<ua 



(j83,) 



I 



QkV 



.fpllt.s|iille^» giMSii.4 J«lll>;f«il 'dld^ 

. ..ctvgbies Ibrimiio 4l'|i»ias«4 1 VAgO qmuipto 

la, scbiep»'<i'DO 4io#o«w «mi ,4li<« fiiuoli 

. Del suo ines|0>.^n>'oritpalali, oca in 

ao nvq|ii .•«pB« vpci^o^ 4ii^t|ifii1i 4^ a^ 

/dbf ia il carico. . Pfci^io Como\ Btfpyf a 

porUt, pietce;' iit V^.V. a.al|ro?e a por- 

lare ^ehiapp^, ceppi eahr^kltgna^AQX. 

CSaiila> id. Br. I^ador^ sedia. V. GAfuukA. 

GAflskaA. Sedia roietsula di pa^ayn .4'at-* 

•. tr». 6fiiiLiapaHim», Paf. fLs ,CaHr4ghp 

4e iegnOf cadr^ghe fU.cainh .Gr. Ma- 

iedruy aedta. Gal. Chaiair. Ir.-CatA'ltt- 

«A«, id, lu OtUdrth frdia/pQiHi&iwle, 

tD,dfi iMCBlri e dpimrrii^M>c,cr. . 

Caga* Cacjire^ G{i.V. p^ u4i carta fo. 

. j»^: IHcitnr ceW'in baHliciL.Or^Mn, 

l%^JL»^Ct^gffMaehiyP.^r, \n facte cii;i 

.naco. SI a xsu/aanp frequoili i}ci)gt|o- 

Gaoiit A|^ G<H^iilf ra^.vQuagltaf^,. . 

CjUsaA. Y.T.. Ozio^. Si uaa^aella. ht^e: 
Mtn^l^-^ag^^iy alarti in oiip,. Kqiii* 
vaie.al veri^colo coma4fO : 3Und Ja 
ipnr^^,itarseq«' a far QuHi, Ijr, Z^r- 
giaxM^^f g^mlxi* G'^afi^raale meiAfMi* 

940>f^ ?99fw (nfi^Ktrd<^69*n^* ^Ciapfi la 
^t^a^ diyeoir.,plgrp, . . 

Cagwa, GAaNAOA. CaqiiakU. Ba^ftcob y 
GanM^'Sp. Choi^ta^ ptQ^Q }^\tfk$c^4 
Te«L J^cffiffrfi/^ bai^tcqla^ , . 

Gagva. M«d. Aroese di If^gnQTerratp per 
. ebipd^ Iq 9p«rie)lo ^^tla botie. In4 
Cog-y sbarra. 

CUapJk llof(>fiire».MaDgive« Pexntofdervy 

diccat ,d! <^ui •i>ini*l« ^ ioselAp. GhI. 

. Cdqp . bocca j* Morsicalura* Cttf^ .Cabg 

bocfm^G^^Xapieifi^ ^ord^rCf. S^n. J^ad^ 

• casi^ii^ 
(JAcm. Y.T. Faodoqi^, Buflev 
Piom. Ba^se<;ofe» GUncf ^ &:ber«j« > 
CiGaoEo, Gagpuolo. Gr«. »i%« .ii84<vG^'~ 
^,fi^ranns C4^iolmf, Qm o. pr. . 
CAGsVokv. y^niao* Si lisa n^ fr^sa; fn 
^i c^ifp^o^^ fTpcew.fe vaef pUi^i^ I|t. 
, y,T. jrn.iCiowiK, V. biyM^k^ 9&^r^ 

tarsi Tomilare. Sao. CHrd^ U,':SgffiYl, 
. ▼ctmiurev Y-^u.,-T^ neiU'iYifD.,la#ik 

ifiltm fiqale.ai ^ggiiuue.per ec^hfocafe. 

CAia^ y* M. .f y- y,.,fr?fir, W««^fi««> 

vile. 



< Teabo ^odatr. La.. Casas ; ^c^iilmu 



IM / 



•lit tl 'Il 



Qioouk y : T. GifecbeieUoi 3icr<o di oto vtpo. 
GiA^«(o. .Alb. Cbe ba, Mio. Oi afmp^r 
, y^H^ M* €kpfri>f, il opmptre jtbe bci II 

GAiDirr. Alb. Nod mat Tedqlo* Y. Ga% 
GaIA*Y.X^ Pecora. naveMa, nifn (aoandaM^ 

.■ rari, . ■■ > 

GaIa. Aaoiitaa veMlef Aaoa arborea. Fig. 

. Magfo in tUraipiK Lft* CahmHB$>» r*« 

nuftta che vive Ira l« ranfiiMC4^.(La. 

'tcaA«a«»)r d^onde #bbe il noma.. • i 

GAiaoikD. Xarto.AC Ag« guJUvki m^ 

ri «•• ^Uop.0$ii ^ imrmi^ei car<M/c.Gr. 

Jknti , feoala d* inaelttf. . l»$f, Gariu J 
. jtHtrlanienM. 

CaiaoBwiA. Tafeilale. AC Ag. i^g^JlB va« 
, . Amti • cAtf prodmoa .UJhtttO' vtrmmetto , 

..paiisom, • • I 

Cujlafs, Y.M. Cafieo aiM>faie. DtoMidi 
fieno. Gal. Cais^ afombvCag, aiMiiaaio. 
.< Sao; -Cagj 'ammiiotbiiH)^ .^ . • .. » 
Gaj^t. Y«.T^ Oawflo di tfUMM.pieofAa, 

CiK Mb. Che fgit, Cb« qnem CMT'fia 
^^^ Cibie ilvaUo Aia fucctMO) M^nHise 

. .W f#ia/% .^Iks tgU ptiiDg» il <Micf|il|o; 

, ,Qfl Jag0> pi mb^^ eba.ieg&i.fiicm il 
muto. £ opi). jo. piill abrj p»«|it V* Ai^y 

. ^g|i.- . " .. . .' 

(>4I»a»;Ga^»*, Calif • . Dtcfiu . df I Hul»«ro 

.4^ si apr^ /VprfafKlp It ttevi^ .Sert>o 

,,k^gfifi4.. ly. <oS. ; Calta tUMmiia 

iemtior calio pecorum pendun^a^ Jfim 

sbagliar ..Ciiilp ..0;adlf( if»n mb^ ikm 

. .v^ii afi&qi, Lf|, (^p/^a. Qd.r Ir- C^ 

.firad», Sdfi.^f^s aqdana. Y^CiAMiis. 

GAiwkaaoasA«PDA(ViVniadora gab«« <ui mwi 

. d' ipYffiip, PMAB»daA« Y*T.(a Tmwd). 

Priiia gelala. . . > .t.I 

Gampmta. Ayaroi- Viisrra.. i • ;, ^ 
Calamitaa. Spannio, Garetlia%- Lp*)QKa* 

C4AHA9^T4a*.Pqsc«. Piu4>ii cba cqine ba)i|U* 
•iro si nettono a carri per ripaf#<iaU 

..rwiw.;^ . I , •,, :»;</... /I 
' (im^fraA., Iniplwv C^Jtlri^ Ti^Mli .<5k» 

golo fopra la cop(9i;|a..dJ|ll||»li;i9MM«9r 



CkV C«-)^ ClAM' 



Tine. It. Cdlaiii^^ '%k6}\t di bMIe; Si 

• ideffvft^dBl Gr. KaUutasisi sede. D'ood« 
!*%• OnAiJla , iiMSM re^Ure d» itfp& 

> refeSM. Mcglio forie d«l Or. JSifon , 
legno, palo; Isinnf collocare. V. U voce 
pretedente. 

OALCAttiTA. Bel. Amitigilia deliialaks 

GAftCAttils. Bo. *C«lciir*o^ dioesi di §m$tl. 

CALCAvkoiA. y. M. Gitioco ID cui pi6 per* 
MD« poste in fi)» si iirtano. JS voce 
puerile. An«. dicai^eggkla^ incnbo.'Fr. 
Cochemar. 

CALcnkRA.' CaleMm, Fomo celcin»l«rio.'>In 

- |i&& lerne pres ao Conio; Fumajuoio d? 

Cau»ii». V.T. PigiiMo, Ifwrto. D»arfrvta, 

citia priocipale delle ludte, quasi Cat- 

' euiino. I^'antichfla eredelle eaaere una 

' mftiofie di piginei uell'Iodia. 11 vulgo 

oggidi diiama uonio d'lodia il pigmeo. 

CALcaiif. Tr.P. Schiribilla grigiata. Pu- 

silhis Pallas di qualcbe ornilologo. V« 

la Toce .preeedenie. 

Calcina. Galciaa. Co. Ar. an. 1186: Po" 

• nere foicMa infra ipsutd murum, 
Calciiiasg. Calciiiaccio. Co. A nan. isSq: 

' NkRa persona audeat jHmere peUe$ it 

phUta tomums Cumamm ad sohm, vel 

ad gieeandani ... nee in earn piaicam ^ 

' ntfC aliki in aUquam siratam proictre 

' iaiiinaclum vtl mpkiciam. 

CaloJlma. Stralo di malla sulla tfuperfifcie 

' auperiore delle Stoflltta iotro il lelto del* 
!a casa. Mur. An. It. V, 1008, eeria 
loecheae, ao. 754 : Casa de cMana. 
(^ui n. pr. locale. 

CAiiDOKiso. V: M. Caldo grairde. 

Qkisi, V.T. €lle h. in alin paesi dtceli : 

• 4l7AeVMe, cKe cofa ^.lll SnferrogaliVo. 
CjLLife^' Ladbpione die In alcums procet- 

• eioni >si porta soprt uo' asta dt leguo. 
La. Cala, bastone. 

CALioo. Man. Cata niinoM e tenui tello. 

V. ' Cav iec. 
CalsmdIma. V.T. CaldeHua, Seoecib sel- 

- • ^Ifto. 11 »Uo leme ^ appetito da' cal* 
' derioi. 

GALoka. V.T. Calsolajo. La. CaUgarias. 
CAiUi«sA.Tr. P. Calisna^ Man^^PiOTigginare. 
GALia^v. SegaligBo, Hagro in e^tfemo. 
Dieeai'di persona 



'• 



eaaeeiooe. La; ^M<mA^^ tervi degH e* 
sertiti deftlihafi a graVi fa^icbe. Colo 
ahass h detio da Perii6. 

GAiitA. V.f . Sele gmilde. Sen: l>jtf^ erte. 

Galma. Pose. II trafelar 'delte'pecore per 
troppo caldo: -Gr.* Kajrmd , ealore. IL 
Seaimanare, rilftfeddatvi dop6 ''grao 

• caldo.' 

CALd. y.M. Qua. ' ^ 

GalscIw. V.T. (a Tinrno). Mdhfe ir>!. 

bero. La paile cMTicina alle radlti. 

La. Caadex, 
CAtzfte. V.V. GAlmrt, Scarpe. - ' 
CAMiif. V.V. e V.M. CaflU di pMl«tt sIhU 

• f Alpf. 9f L%Xa^ ebe separa ttaitt dti 
perc'ile , Porrile. 

Cahaita. Capanna^'Gasotro. Bcl.^Ga^oto* 

- His. T. tSg, carta d'Asti an.'gt46: 7ii 
saxo caldo sttbleHore sortem anam ... 
in vacarili sortem vnam „. in pvreile* 
Mortem unafn ... lit cavanna vetere son*' 
tent anam, Gr. Kahani, Cat. Cohan, 
capanoa; Camhan^ cavernetta. L'e grotle 
furooo le prime abitazioni degti iiomi* 
ni. Ar. Kaban, padiglione. 

GamjIwa.'Bo. Arniafo fatlo d'un'eesotto 
posticcio di legno cfae si tieoe liotito 
in orti presso le abitazioni. 

GamanI^la. Capanb'elta. 

GAMAir^T. Capannone , Galena fatta di 
neve a foggia di capanna. 

Gama«. Gesso. Br. Campraet. V. Blillet 
in uocem. Sp. Camara^ stereo. ' 

Gamas. Ciinice. Gic. S. carta del see. ziir: 
Piviale unum et eamesos duos, 

GAMScaA. Alb. Stanza da letto. Y. GAtniiA. 

Gambi. Gambio , Pemiuta. Mur; An. II. 
VI » sSq, carta' luccbese 'anno 78^: 
Recepi,,, in cambium unufn caseJJa. Cr. 
an. 1175: Cambium et commaiationent 
fecertint. An. tuoS :' Peciam tette quam 
d6dit in cambio. ' ' ' 

Gambia. Gambiare. Gr. an. laso': Ipsas 
terras inter se cambiatas, \jM,Cambire^ 

Gamiiad^o. Catnbiatore. Mtit. An. ft: IY9 
556, carte mo^enet^ it 88: Alhertus 
Cambiator, n. pr. * 

GAlitBA. V.T. GameTa. Fr. Chambre. — 
Cambra per camera si dijise di^Ro- 
nmgnuoli. 11 conik di Poetik \ ' 



' 



8« aoo Me kaisa in ciabnit • lots i liii 



CAM 

Icgi. Caiiijif«t|i o Cgmpagno. 1st, nn. 

iiao: De cmm^ra^UL .Qui.n^ pr. 
CAAUHiDA. Caifimioata y Cofsa/ 
CijcnrABiiA. Canmuoala . pi«€ola , Corsa 

piccoliu Cr. an. i^$: Medioltmi fioniA 



ticinemsu contraite eamutoiUHe^ Qui 

Cms* viollpU. CU. V, ao, io55 # p« &9n 

. Uki*^ camivtuietJA^ diciiun Caoiiaala 

aal mei^o e? o valae aacfca; Stanta qoo 

C<miti . Caniicia. Co..Ar. ao»- 1919: Si 
mkifmi cmifi^ nmtms /u$rii de aiitfuo 
dMio ^ non possit, exire de ••• baano 

. Kiffi fftius soiveiit ^crediton per dwium 
debiUtm^ vei nit^ j« concfMSserU seu 
arollM^erit super fapifUm brpleii ^iinfa- 

. JH^ cuUiun in, eamiua Umturn, et non 

, cmm sarabftla (le bpifchf y, el tervel 
^mtUer iederU de cuh super iapidem 
pmkUasm,, 1>9Z. L.: Cumius IfivqraUde 
refp, V. Scourr^ fA »u>a» 

CamogeA. Pose* Uc<^ilacciQ da rapina , 
Sparviere. T. Atmags* 

CiMOLiT. Bo^ Diafimulaiora^ Si uja oella 
Jiraac : Ft^a de dunolei^ farla da dis- 
fimulatore. Dal Camaleonte » apecie .di 
locffta cbi^ Qv'caldj paeii mQta i co« 
lorL Fr. CamdlSon^ uomo d'ogiu par* 

CiMoaA. Sarticella, Teoebrione mtignajo. 

JUirico: CsmoU, tarip della vili. C^l. 

Cmimh, Sao. Krima, verme, V, CAnif. 
CAMoxiaA« V.T. (parlandosi.d'erbH). Ra- 

BOQoslo. glactale, Cresce sulle alpi dove 
. oaano i camosci. 
Camfamia. Campagna, Ampiessa di cajqpi 

coUiTi in pianura« e coiigiuoti. Cr. an. 

11 83; Peda ierre dieitur in campanea* 
CAnrAoiioioLA. Campagnetla. 
CAMrAaiaa. Cannpanile. Po. Gum. 8<)4* 

CAnria. Campajo. Co. Ar. an. 1279: Ouaa 

emm^pmriotmm seu eampurie, 
CAMfiL. (#i»piceUo. His. T. aS « ca«la 

d'Asti. an. 793: CampdlQ pecifi una, 
Campitv, ColtivaK^ Collp. Dicc#i 4* ca«i* 

po. V. AscQko. 
Cas»f»c. Hail. CAMrAiiG. Bil. Gr^n gf da 



(,M). CM« 

. di hrgbe magli« da.portarl«nio,dalla 
. i» alaunt. ifici Gubbia « OaMgiMk Ted. 

CU^.gahbia. 
GAifdp.Mortificato, Dimes90.Il.CaHi^)^nlo» 
. iKi« v«llo ooperlo..Gellko Jfna, etprire; 
. d'oode i\ La* barbah> Jbnucitua^ cans 
. coperta .del capo* 
Gaiw^riA. Poie. PrigMoa. 
CMNi. V,T. Bteca grancUk Ir. tCsiU Ctwos. 
CAHi. V. T. Piaagtre. Gal. Cm>m. 



PanA. V. a. Addtslife. V. GAi^ai. . 
GAaAQiA* y.vT. Boccata.grawde .dl ciboL 
Gavada. Fame graade. Gai Gpaos j ap« 

prtilo. , < 

Caiva/a. Bel. FMeittUo, Bagstnglwi Alb; 
Figlio, Fanciullo. Gma/cisc^laMtiiiltikM. 

. . Aha^ Cutu^mn^. fabciullo. TkaA^Ki%mbe*i 

Ga#iap4A. 8«me di .canape.. Si 6k agli uc- 
eeUi.per farli oanlare^ eda cid ehbe 
.il. ni»i9«( o pintloato dal La. CaiNiM* 
^tfS^, oaoapifie* 

CA«A«te« Gaooa ^elU goJe. Fig. Bckcove. 
fiquivale al modo vc^vw T6ek d« owfrta 
Wn cij//^ squasiafprcbOL 

Gaivati^ Pqsc* Giancia , •Cbiacbttvi. V» 
GAiTAf K^pca. 

Ga«avAi..V.T,. SiBoaiotteeio dl ptfitori, 
in cni giilieigjtiaoo le toaebe 4tl laHe, 
eMendovi dedvalo no- cigagpolo d* a^ 
.qiia« 

CAfiivpLA. Co(Ure di l^goo o di ferro delle 
vacche con bronaa«del|aciitfi:4, AC Ag. 
49 1 : far canmHfU per ifgnre gU ah^ 
mtdi bot^ini -e vacchim. jLm* CunfiUis j 
Gainaaglio, Gollare. di cane. Sp. Cur* 
lanca, colUre armalQ di punlcu . i 

Gakcah. GaiiglierOb Garto.detfArcbhr. -S.* 
Agostino in. Co»e^ »n. i5i6: fra ser^t 
raiura una et, cancuuis posOis* 

Gamoam^t. Candelotlo, Qero grosso. Gic 
S. an. 1451 : Duos cundeioips onuo* 
rum sex* 

GAiuua^T. GbiaeciopU cbe pend<M)o dalle, 
gronde dei lalli p dei saasi ncii'iaTer- 
00. Fr. ClumdeHes de gluee. 

GamAcc. V. V. Stanza diroceala* Teu. 
,Kjra9cke* 

CAaia. Giiuielt. Gr. an. 1369: JKaiUfn 
juftu ,ei ,dimidiu eytuk cuueuje //ue esti 
ultra ^ vium. JL u^caivpo pnaaio TAdda 
aJMebio iq-V.T. . i 

*Q^tfi.. ?p^. Goimiolm TimL MunpieL, ^ 






fbniiui. lUitw tri\|lbbro, deftolflUlM ton- | ' sl:bUibfcwlfe>t- t6tiikA:'€re}gilH ' 
^ Jbifh ViMU> id •tfarbbdc*/ Si UM Mlla 

.• Vsiii#. 

Gimwsi Cimmk^ CaiiMm , 4i«i& €«0iUia. 

Scaoaa ta cui ti «OMemno gmicie, 

Graiiajo. Nal mcmIo >f igi ^ v*cift •o<' 
•> VN|'ilaU* 'Or. an. 1*59 : Fthutm ... ^ny^i 

misi^**^ 'Cdnsigmtn' imius canev^m-dkil 

hospiUiUis. Qai .ac4 s.^' dig. ^i: Ji^a. Si. 

^r*> 11 » nap. fit: A»li«<d5. MmiMtuU 
•potfii'iB^en canepam, st^^etMi^aoetff. 

vinwn. V. Pitaksa. 
CAitsvAi, Y. Mall; CAKsrift. V. V;Ofarai« 
.**^'9hi«a^« 

GamtAk^ EdoQomo dalU 'midiu do' 'ca- 
• MotMoi dtfi duoino di Como^ Of:* ^mn\ 

Bi»paiiMr0| Gaitieiiiff»9>.'*Mar.' Atijii, 
III , Diss. 44* an. ji^f ^BH^ti* |ii«*tla : 
• Cumptirius^ V«di Cis. V: pi^ >ida*4*' tniHi 

pill allri sigoifi^aCi. > •• • 

C4Kinriu.t^ V.T. (a'T4i»an»>. NoM,.ei4>« 

ofso sporgenle della libia: Pr. Chmnfle^ 
, ig;4HlLii.>^«^iir,«li)av«lle/F«g..GW 
. di« :f#iiMfli» ki '^esla' d'lto- tiliiddb.' ' 
GkfmviUAk, CAii0Malj};''AmmtttisiriasHM)« 

dell« entralt d'liii comuue, d'uaadbie- 



' sa, d'tid €hp\xM0, Co. Sf. i^/ Ihr'ca* 

e«Hi«ai;' V.T. -G^VfgK«; 

CiKlr. Bjkco, Vervne. Diteai di^ tit^t-lti die. 

#f>4io ti«V €acio-^ a in altri coimfsffibili. 

Gal. Chuimhi verm«. ' 
CaNN^t. V.V. Aii«N<y d^usei0. 
GAViOi. 'Ho. 8M<it di f«4de^ di freno stfgale 

sul pralo, ti6 H^imiuecliiat^. - 
Gmi&oia. V.fil. Zntugola. Ir. Cainntcg, 
' seeitlirb. 

Caii6n. V.T. Pannoccbia del grairo Ifir^o. 

Cait^S. yi«CO,.Bucti^r«lkrlo icn^rnanmyfe^ 

' 'S^mgiity^o. Drc«*a$' di rUpa , raiwolnraio, 

e similis Cat; €nnaeh.' Gr.' Ofttf^iiot ; 

• fld6cio> i^ugnosa; • ^^ 
CANotir. B«l. Slaosino^ Dispenca ite i6ui 

81 tei»goiio UMte'o eaffi»figiafl at ftn^sto^ 
Ctnrk, Bel. Bada^e , * Itidugtvre.' Si- ifsa 

• coA'atv^rMti <lr^. Y. hioAkitASi. ' 
CAMTAaii. Seuici , TtmMiri rilla goi#'e"al 

poli^ d«U# maiMii M irJih/drictiiiM/^' 



laoo^ d'tnidc ebbcro il aooie, Irc^ielial. 

Cantaireack, eA6lo/' . ' * ' 

Caht*. Y. T. Ttmtt $d MglOo dcH'Mlfetoi 

lura del tiMNk. '¥. Q^irtllll ' ' • . • 
CAMTia. V.M. V. €a«f*t. 
Gantua. Y.T. Cap^»e#iv GmdloK k ¥Ott/ 

AfsdaanaiiYa. Y. CivakA. ' - ' 

CAumMA. Caoleriiaav GksdetlotiV. 'Sed.Jfe^ 

• ffea. Br. JiT^llMitir/y aorta »di<altpo. 
CAiftiKkji. AsifoiMtola di* aMi«4«gatf per 

lei ferAgo, Ae serve cfon iitallirer p«glt4 a 
i^rt0i41r« dette A irimlMA VvCasrhuL. 

GAirriaa. Ftulo giovaoe d'iilb«ro/tliittlo»- 

' alld , riioiido ^ ' dr ntedtocftf gi^iett* ,' 

«Ke's(»rg^da pedaU dt «limpitoti^.o 

iolAariu. 9rile ^ ei<i6 foMo'^ d' albeit a 

'* SostegM di' palebi b poftl^ ttdle^ tUbm. 

' briehe. DaJif.' M.'t Cdniiri de peeehtf 

' Cwttin de idre^» La. Cantering , Ite* 

tieello da- armifr'tetto, e pftipriaaa^kite 

'Iri^te 'che> ^1 tomigoble gktbge dla 

" gfdiida def'teiTo. inr qiti?atb sig: «rv#De> 
viT« ittV.Sr, Y;*r;ra*iiro%e. V.CAiit*. 

Cantokk. Gattfmre^ AbgoFo. ryt.'^n.'io^: 

' Ifi ^dcd'tt fknddf Vti^osfa ti jtiett id' 
locum ubi dicitur CMton^. Cf: ffrt.'f i8u: • 
In' Aietcator Ciuhmiint^ mx^'cafnbnmt^ 
etdhihe saneU 'JatdbL^ tvh.' tOutt^ 

' cabtone.' * •. . I . . «;... .^ 

Caiiv6. Pose: F)ilde di fl^itd iegMa ual 
' ptatd. CdH^tdf io'plufaili»,'Y. Cmoi. 
Cap. Merce^ Arnese qualuoque confide- 
. rato ittdrtidualideoitf.' La. CApat ^ fig/ 

afiieolo, puiltd. • ' • *^ 

Cap. AUenr^oue.' S^'W'ui&lli fhtsiei\^n 

cap ^ rarirfentf?.' * • ' . ■ 

CAPOt^A. Capo; Sufi^i^re'di eaaa. Ray. St. 

i6i : Ntdia penona permUM tdiqukm 

saUm fifium ... caeare in i^iis puh!icb.J 

H- caput domus tefiedniun pro pueris, 
CAPiLA.Cappblla^TempiHto. Olrre il pi-e* 

seiite sig. uVbbe g)& ato tWrt dlirerto,' 

Po. Gtim. 435 : 

Lochs inenhi* smxis relevaius el u'ndiSy ' 

Hi* t^p&thrfpositmt^tifrHi tkikitimtki ^tMtHtm 

Per Mttrmm iiAgum» ^'«*Mami €i0imtlkCtp^tiMm^ 

Qdi dal coiit^sfo ,* e Mi«glivr £orwt dat 

vtftf^ 1349 « '^^g'o' >■!' cui '^' ^^^^ ^^1 

* te^aoraMe^io'df bate' fforre^i '^^ - - ' 

Temporit illius ttirrit/uereirefevel/i. 



{iiy 



OkR 



pm^ Manifesto « ohe F lio^Mai^) c«te«« 
.. «eo ialete toowioMre Uns.tonvwftl' p«* 

dre Sumpft iBterpret»Gaffpell». Si pbr- 
/ la qui d'uo forte^ # lorre fabbricata al 

• ^rofDoolorio della OivagaM* vieiao a 
fleaso sul Lario. Tau. Kmpe^ ved«lla» 

. ^roanonlorio. 

CAnA. ]fe lo alesao di GavioMa.. V. i 
CAFimr. Rampino. Verga ricnrva«.|(ui8a 
di pastorale die oaavD i eouladitti per 
tiraff« • 9fk i ranat'deil^ piaote- a co* 

• glicrae i fmltH a per.aliri aarvigi.Xia. 
Ci^perVy pigliara. 

Carir. Riwpmi. Fig. So&aad. 

CarevAaA. Capooaia. Sp. Caponmtu 

CaMt. Gappoilo^ Vincitaicioe di tulli i 
pntiti in oerti gtuodM . deila carle e 

. deile pelle. Sp^ Ctipote. • 

CAPorr^a. .Svperbtivo dt Ga^t..V» *^ 
Sp. Capotbn, 

Garttoui. V«Av Dieeti di coma .aebiec^ 

. ciale- e rioar^ie .eome qaelia deVeapri. 
V. Boaao. 

CMeo. Y.T. Sorla di berrallo e copo- 
ia, stretto aiU tea|a, di pelie o- d!akro» 
COD uivoka uo groaae «rio od d'.a- 
^aalft. 

Cai^m. Alb, Y. T« Qippello .da^centedi- 

. oo. La. barbaao OaptUmm, eappiiceio. 
Teu. Kappe^ 

CAr^eciA. Lev. Pose. Berrctta.' 

GaaiA. Carale. Comuoe a ciaque aiigJia 
da GoiBO aol lago^ do?'^ antiea cava 
di pieire» Fr» G^rnkrt^ eava ds^elre. 
Br« Mmrrek , acegUefa ant mare. Car- 
rara, ceira celebre dt loarroo in Italia. 
Ctwaria 9 10 queslo ai^* d in S» Ago^ 
etieot Semna de Dii^» 5e. Gr. KMwtiim^ 
•eavare. Y. Cobma. 

C*Aiai*« Bel. Perlica traverwle di per-* 
gola. 

CAaico Aeea» Frolle. Si aaa neUa frase : 

. lio U vatni <m €4trd€o > lOon vali eh 
c... , aeca. Sp. Catmjo* pttdeadumviri. 

CaeA»ii. Tr. P. Peacaloci di Cerale, terra 
del Lario ^ i pra sperli selPaaarO'la 

• me Aqtike. 

CabaoiiL Piaogere. Ted. GreiiMH. Teu. 



CuiAaTAiiQu Seidoledeacou Go. Ar. an. 
laii: jimMm CarentunQ poi$i4Mit €u* 

Hovn. Foe, Com, 



GXaite«< Y.'T. Palo alto da viti« Bel. Pd^ 

a sostegno di pergoU. Plinlo, lib. XVI, 

.' 36v • OQiMib una- cadia detle Characia , 

olliroa per paUr ?iU. Or. Ckatax ^ 

steKaio^ «•■).'<.' . ) 

GaaaONA. Geoeere legna • io earboiiafa , 
Fabbricare carbone. Carbonare leggtfsi, 
Forie Aragen/lib. IV, fol. 8S, edit^ 

del i6q4* 

CAirBeRSGfiL.Garboii«ello,>Serla di ffgnolo. 

Nov. St. iSgt Si qiiis dixerH iUud tttr- 

pe verbwn > de' %^ermum cane ^ pel tibi 

peniai caehasiuhguiS' ^ vel carbmnatllutf 

^olpmi,^ soidos decern, 

Cabcai. Gaatagott ebe oeo. a)lign6 11 fniU 

' 10 , e Ddn ^ the la aeoftai V. GA*' 

SGABB. w . . .. • • 

Gabcajada^ Quaotitii di caslagne seats 

frmto. V^ GARolki. » 

GXBcJts.GareasS)i',:Gafcaiffe. Ted: KareiiS' 

•sei' Gd. OaMke.) id. Eb. CHreb , ^a- 

davere imbalsamato. 
GABdkMr: Bb: Pabe'neno disegvle. Y.' 

Gb6ca. •' ' 

GAtice. Man.Garicidi strande.Y.T; Fieni 

de' praii umidi, abboDdsnti dl carfci. 

In Yakbyia - ^ uo paltid^ccio di quest or 

notte. 
GUbu Y.T. Si Qsa a signiilcare' P aititJb 

assolula d^uoa cosa , p. es. C^ml'de 
' mMi, selissittia' pagnotla. 
GaBlit.. Gedioae. laiermitii al oodione'di 

animali bovini o da soma. Nov. St.- 89 : 

ifi^Mm £ese derenaiam^ vtlhcAererea^ 

rtdum, ■ ' • 
GabAl. Garateilo. l^diiiMMitivo di GabAba. 

v.— ^ Daa. G.: Oariwlo' de^breHta una, 
GabIu Garruceio. SidicedWi bambink 
GabAba. Garatelie grosso*, Botle obbitfga 

deUa 4eiittta di pii!k>breDte per cowJ^i^rre 

vini. Daa. G.: Omrera novm de eondia 8, 

. vei cirCM, Gallo Agoslioo la chiatna 

'Carfttnio, Aoct Car^, bolteda vioo. ^ 

GABanL Ingrasaare bovioi- per niacellarli. 

GaBflA.-Y.T. e a Gomo. GaricO ehe ai 

porta auUe apalle. Sp. - Cargo, 
Gaboa. Garicare. Po. F.: Sutndo cargmto 

it» e mi* de- amese, Sp. CatgaP* 
Gaboa. Gaceiiire le meodreo greggie>ai 
.••paaoolfaaoolani. Si use *Della freee : 
* . <U#g»f tdp, eaedare le maodreo gi%g« 

gie adie alpi^ V. MALesAssi 

6 






<» ' 



CilR 



(481) 



CAR^ 



CAMoio. Trebbia, Ctrro da Irebbiare. Vi 
CAaioioLA. Poac. Letto mobtfe^ «cc. V. 

CxBioftoLA. Camera » Corso. Si ttaa 6g. 

Fa la soa carioeula^ fare il auo uo* 

visiato. 
CAftidL4. Posc« Sorta di beccia o bolti- 

cina di legno. V. CAaisA. 
CABidLA. Bo. CarriuoU > caoe Lallirello 
fnobile au quallro girdle. Fig. ir in 

guinia cariSla, andare ia miaeria. 
CAaisciAN. Fuligioe. Af. Ag. 87: Ilcaiig- 

gine del camino* La. Caligo, caligiue. 
CAaisTioss. Bo. Caretlosui Cosloso* 
GAaiTJU Limoaioare 9 Dinvaadare alciioa 

cofa per cariU. 
Cabitom. Pitocco. 

CAauLsc, CAaLAScioNM. Zotico^ Traaeurato 
. no' modi e oegli abili* StiS*', Y.A*; 

Ceprl^ ruslieo. Di qui Catiasm ^ ii^me 

di villaggi. 
CAaLiSANT. Carliiia«. GaiQQieoQf . Creda il 

vulgo^ dice Mfellioliy cb«i da uii aii^elo 

aia sta^^ mo^trata a Carlo 'Ma^uo per 

rimed io delta peale. . 
Cablo. N. pr. Carlo. Gr.^aiB. 1207: J%o 

Carlus*,. notarius, Nei fanioso gtura- 

ineolo di Carlo Calvo: FrOdrt Carlo. 

Teu. Card, prod«. 
Cabi.6na. Si Ufa oella fraae : Predicd , 

vis A a la carldna, predicare , veal ire 

alia buouB, V. CabiAsc. 
CABbONM, Grano lurcoy deuo ancbe Grano 

tedesco o siciliaoo; e non bene« perch^ 

ci Yenne d'Aoierica. Miasaglia, KUa 

del Medici^ p. So, ediaiooa del j6o5: 

Formento tedesco, che si ckiama car- 

ione. DalSas. Ceorl.j Y.A.f roxzo. Cosl 

dello per disiiuguerlo dal IbriiieQio di 

cui uua apecie e deila Grouo ^eutvle. 
Cabvab^. V. V. Lo aieaso di Mamgdnn. V. 
Cabnas&la. Lingua di caalaguo buooa. 

Fuogo oolo. Ma aomiglianxa col la caroe. 
CABBia. Carniere. Daz. M.: Camiroli da 

sparavierf ciod da aadar a caocia. V. 

AaPABAVBBA e CABlfBokuL. 

Cabrkvaa. Carojevale. Cr. ao. iao6: Car- 
nevailCf o. pr. — Au. 1241: Consigna* 
bunt ei$ omni anno ad cameuaUt ... 
Staria tria old... II Voc. It. da Came 
« vale^ cio6 Garae-addio* Meglio Ibrse 



da Cbmtff laiw»v toglnfv le -eBni. 
CottviciM l« Sp. Carmuiokndae. £ it 
La. barbaro ^SamalaMimeii. V. DC 

GABaiaokob* PoaCk Saecheila in coi i fina- 

I ctnili rceaofi alia aeoola i librt. Sen- 
brami affimr diGuABaiaota V. 

CABoio. CiicGo , Caruccio. Sas. , V. A. , 
Karen » «leggere. Teu. JKore » eletta , 
arnica. 

C*B<kfiA. Cosa>ftftvole, Carogna. Fig. P«r* 
aona aucida, Bigaaeia. II aiso pritno aig> 
Cadavere; di cfae baoooei es. di acnU 
tori toBcaoi anliclii. mI Ceili cbiawauo 
Caronia ^ eosa eha p4ite a modo di ea» 
davare; « persona ioella a viciosa.i» 
Cosi Duffl. Kil. eiiando Gilberto Co- 
goala. Cat. Oatrbhef cadavere. 

CABdr. V.T. Seeobia con furi per la ri- 
cotla. Cat. Ciotadk, aeccbia. 

CabotJL. Bel. Careaaare. 

CaadTOL. CaroU. Teu. Karate, Cal. CW^ 

• •mut. La. Caroia h in Apicio'^ ae la le- 
sione ^ sincera. 

CabH. Pigliiire^ Togliere allrui aleima 
cosa per forza o per frode; Se te f^ds 
carfd y se ti poaso darpire; L' S sida 
carj'li , fu cdlto ; 41 ga carpli on seiidf 
gli tolae uno soudo. Feda cariAda^ fede 

. avuta con frode. La. Carpere.^ pigliare. 

Cabpi, CabpiI. Rappigliarsi. Dicesi di lat- 
te, liirlare^ e stmili quando per forza 
di fiioeo o quaglto eominciano ad aa- 
se^are. Le mollecole de* liquidi at pi* 

. gliauo' tra toro, quando queali ai ve* 

• lano. Carpiita dal sogn^ raggricchiato 
del sou 00. 1^. Carpere, pigliare. 

GABflnA. Lev. IJte. 

CabpIna. Poac. Foifora. Forae da OaArA, 
tesla. V. 

CABtiNA. Poso. Specie di palviglio o borrar 
leggerissinia cbe cade in irrra, meolre 
•si *teaiie<, soilo ta tela del telajn. 

CaafiMAS. Lev. Litigare. La. Carpere^ 

. liBcarare, oriticara. 

CAavAoN, CaardT. Poltiniceio, Gueitura 
di tek, abiti, e siniiliy«fatta in modo 
cbe ne aggruppa le maglie e la brutle 
piegbc. 

Cabpogra, CabpotJL Pottinicciaro. Carpo* 
f^df Cucito eon pottiaiccio. Fig. Ag- 
grinsalo. La» Caipere, lacerare^ piglia* 
re; Carpisvulus , aorta di Calxare con 



.wili kmu Gori il SdaaiMb U vera. 
. fig. dal La^ Coffteirti ami ebA d' ana 

ticna radice coU' It. Poltisieoiara» II 

Voc. It.' \o^ dtfriva <ia Toppa. 
€Mt^ Gjimada. Carroi Carrnta. Gr. an. 

I9g6: Cmru iria Upiormm'defoctn La. 

Cmrmi, Gr. XortVM. Ir. Corfr, carro. 

Gal. Carmch, norerti. San. Carb^ an* 

dare. 
C*tai&. Bel. Sirada ^arrcggiabile Ira due 

Mori. Ads* Catita, flrada Urga e com* 

moda. 
CabiAui. Garreggiabtlflb Co*Ar. an. I9f8: 

Loetu piscmtie mteHi^a$ur iola Urra 

pkue Simcti JmcrM a sirkla ^ne est 

enter doimtm.„ mb utroque iaUre ear^ 

m/i usqme md eedesimnu 
'GABaAa^LJU B4». Sorta di baHeilo o hot- 

Itciaoportatile. N« iisano gU agricolloru 
•Cabiata, Gabbada. Carreggtala. Gr. an. 

1 176: ilebei haken vinmcaraiam eondo 

it rOUeundo de smbims tosUum. Qui 

per GarreggialHie* 
CamIco ( GAaWi..y.A.). .Ganreggto. Go. 

Ar. an. itioS: lUi de- Bitrmio ^mni on- 
• n6..,dare,., ^eheni oamuHi ^ CuJPMf ... 

iibrtu qmnquagbtta^.^ ^profodtQ ei car- 

rUh. Gil. V. io4y iu* iifi9t Otrre^iis^ 

carrfggi. V. Sabjckla. 
CAMis. V»V. 8trada difesa da miiri U^ 

lerali« 
CABBtb V.V. A more* Si uaa aelk frase : 

Jndd m ixurhe^ far airaniorc actio le 

fwesife c«lle ragazie. Ir. Camh^ a* 

mora. hr. €aratUe», amore. V» Diatiaa. 
* Roilreoeo GelL. (nme^ 
CabiIsc. Bo. Pitoeeo. CamtciArr ^ ptioc- 

care. Ir « /« caHucim » andar • cbie- 

dcre carilBy limosiiMb 
CABiaobA. Man. SaUmaDdm. , . 
Gai. PoacGosBO* Diceai d'aoinyilA bovini. 

V. GasuL 
Poae* Sott'abilo loninilo. lo« Cmssok, 



Gas. Poee* Ltttlo. Jf^mid eas^ ireiiine a 
Inllo. Ted. Kkige. Ir. GooaMl Gr. 
Khtilkmo»t piaolcu • 

Gaiaca. Gaaacca. GaL Caitigf aUlo lun« 
go 9 gonna Innga* Allri. dal La^ Quasi 
sagum^ qnaai aajo. > . 

CasAiicc, Caaicc. V«A. Gakipola; Gr. an. 
1271 : Casmnciimi MHum deru^mUnk. 



) GAS 

CasaiftvT. Gasametito. Oggi dicesi Cmu^ 
g!^ caseggiato. Voce non nsata per6 
da* buont scriltori. Gr. an. i3o4: Ca* 
samenio una cum pluHbus domibus so* 
ImtiaUM^ curie ^ hera, iorculari , iimig 
quinque ei tinelio unoy ei cassina una^ 
ti peeia una terre i^lneate et labora^ 

Gabandbo. V. T. Fossa da Tile. Gal. Clttis, 
fossa. StnUfgich^ scavare. Nella vera, 
sc conserraoo abbaslaoEa gli elemeoH 
deila celtica* Gonviene aoche it Gr. 
Kapsa , catsa ; AmpeloSy vile. 

GASABfticGB. Gasalingo. Dicesi di pane ^ 
tele e stinilt , falle ad uso privalo e 
noo venali. Go* Ar. an. t356 : Pii/o* 
ribus facientibus panem venallemy et 
etmm coquhtUbua cassarengiis, 

GiscABB. V.-T. Diriociare. Gai. Casair, 
> riccio^ spina. Sp. Ca^cara^ corieccia 
di noci »caslagoe, e d'allri frnlti. 

Ga^ciass. Acdorarsit Gal,0awzy accora* 
nento* 

Ckskoc.- Gasipole. Y. GasIcc. 

OASks* Gaoiajo, Forroagiajo. Gal. Caisear* 

Cisiu V.Hal. GaciuoJa, Gaciolino.' 

GasAu V.T.Mascbera. La. barb. Casula, 
cocolia con cappuccio. Ma noo ^ sig. 
fd. Meglio dal 'GaJ. Sgaile , ronscbere. 
Motisi' solo .l« giacilura delle leilere 
cosi : GaseiL 

Gas^la. Casellai Po. Cum. lyy : Invadunt 
vilias parvas humilesque caseilas, Cr, 
an. t2i69 Atiberius de Caselia, Qui 
n« pr. V. Gahbi. 

CASoiriaA.. Donna cbe aHoga ('opera sua 
a raccogltere le caslagne al cooladino. 

Casicc. Gastpole, Gasucce. Isl. an. 1 447 :' 

Oasammio uno cumpiuHbus casicUs 

demptsUs, 'ei^damo una eoperia phdU 

et cupii cum eurtibus ei clause uno 

•cum viHbms et marenis supnu 

QkBiHk^ Gascioa, Staila. His. T. 83; carta 
d' Asli an* 8jg^ i CuHufo eum casina 
supet se heAente. Gis. A. IV, 189, carta 
dfti sec. XII : MapuUa que nosi% (Mi- 
lanesi) uocamt easinasi Gr. an. it78r: 
CaMs eum ausinm ei sedimmUms, Tro- 
vasi Bella Leg, 38q del re Lotari. II 
. primilifo eiio sig. h Siania dove si 
fabbrica il cacio. Gal. Caisearack^ fab« 
. brica di cacio. . 



V 



CiV 



(*•) 



GAZ 



Lombardia. Grid« *tifat« ad Imoaa c 
I •BMiecmtedini Hon $ip9S$ino pesu^rt 

• pet tuUo U mCM M inaggjuf^ Af. Ag« 4^9 : 
' Caviamo ... e »/ pik uecoriOM ei vUioso 
. pesee^ La« Capifm*, Ebbe il Dome 4«lla 
. jgrosMtM del tapo. 

^1^1. Riiololo» o Pesto di te}a di tana 

luogbexaa. £ d'ordiiiario di braccia ao. 

Das. C : Capezmo de bmt€im Xru D«a« 

-M.r CaviM9o mno tie lino. Or. Toa. p. 

•'• B9o^ carta del leoelo xiti: ' CmfUeiwk 
panni. Nov. St. : Cavilium JUi de Hno, 

• Gali Gl.4« Le psesesBient..* sv^ma" 

■ drhto. di pez%a in pe^kO won pih himki 

• di iquanmia ^av^etu F ono. Qui per 
-' Miswra agraria. Br.. Givuulctt ^ pezzo 

di tela; da Gwea»t tessere. 
Ciraz.' Pose* Ivtreccialura- a ciiooszolo o 
i 'io aitra feggte de' capelli delle daone. 

Sp. Cabeza^ capo. V. CavujL. 
CavisJ AccoQcioy AtliUato , Beoo ia a»- 
•" sello« 
CAvife. V.V. e V. M. Gollo delU camicia 

• di do«oa. 

C*visA, CaubzJl. Accoaciare, Asseatare. 
Bo. PoKre. Si dice per I'Drdinario di 

• ' fcerte cose 9 oomo abili^ capelli; e per 
-''^stelisiooe d^altro. Caveut i cnuii^ com- 

• ' porre i eapeili; CopesAS i p^gn^etet^ 

> Slani-gli abili; Cepttds ^ accoociarsi. 
»• Credo 4ihe il suo primilivo' sig. lia oc« 

.oolkciarw • la lesla ^ nel quaie Tuaooo i 

• PiMCbiavini. Sp. Cmkezd, capo. Voce\ 
cbe a Boi moocay. nia P abbiamo 'ne' 

*• dorivati CaveztM^ fane cbe lega al giu- 
mento la testa; i^cai^fszare^.leTore il 

• Ctfpo; Ctf/iessc/e^ 'origliorcy eco* 
"Gikf nsA. Pose. CHpessaie, 
dirtiGiA. Noce. V. CAMsvnxi. ' 
GiVioioNN. A GroTedooa d lo -sf^is<i di 

• Biscioiou. V« 

CAvoisotc. Y^ V. Zaosara. 1^. Cidex. 
Ck'voiA^ V.T* Copra. Fig. Legno cbe porta 

• la campano. 

C^voaAiaa; V. V. Stella di varchc sulfe 
olpi. La. Coifea, aerragHo^ ^Caela^ alalia. 

.Cavaaaiso* Poac. Strige cbe freqneata il 
lago di Poscbiavo, cosi dotto dsll'aoato 

■ suo grido. 

CAvniAD*. Travi in triangolo ishe am/ano' 

> la cima del tetto, Cavaliolto. La. Ca- 
•« pneolit m|. Sp.^ Cetrial s Icgoo pvinci- 






. |Mte deU^oMiMuco d'un ieUA Fig« 4^ 
Caper^ e^»no. 

CavmoIo* yilieeio* La. Cn^fOvofaMU For- 
■ceiboi lo derita fig*- da Capreotme^ce* 
Trioloy percb^ il vitieoio ^ nacinato co- 
me eorso dicavriolo. Vnnnooe e Fosto 
da Capiendo^ pereb^ Ompiit piglio i 

-• corpi ▼icini JfO'iMayMr.oapfo; Capret^ 
luSf Titiceio^ a6no d'uDa otooM fiMiii- 

. . gliay o derivooo dal La« Capio^ piglio. 
In e Cal« GabA (La i^.trovasi nelle oaeite 

. . di oloimi aooi tempi). CaL e Ir. C ekk a r, 
capco^Gosi detto qiiesid antmolc poiebft 
seinpre Capit midmii^ piglio •. Ia ctm«. 
Capreola^j perck^ Capita prcnde t coqii 
vicioi. 

CAimoliaLA. Ruofa lollo ilelbr peroooa coW 

i'.oppMiUart »l aiiolo le mo«i. 

rapidit^ girarsi eapovolgeod<w»^ 

'doii » on lempO'. Fa*na ceiMieMm^ 

* Fig. aopp i amafe okuM^ prtf eoirl« ,coo 

' ' rigi^i. 

CAva6ssui« Y. T. Ligiaairq volgore. Goon 
Jfrossemei dice MaUioli^ si cbianaovo dfe 
alcuni- al aiM tempo. Gr.. Kjprea, 

Casa. Catsa. Cbimioo vtii.oocolo pres$» 
Miir« Aot It. II, >58oi ^Hiitke ipeum me* 
tall urn in rmtim eamimi. Qui VosO di 
fcrroi Cr^ on. 1 175 t Caka « q. pr. Ot. 
Toi. fL iood»^r«rta .bolog. an. t^SS: 
Unam caxam ab aqmt. Cr. oo« ia5a : 

• Soirtde ^eeeni Mmve- mums teaJs mjs. 
Qui - sorta jdi mikinu . . 

Casaa^v. Poic. ^ lo Istosio di Caocax. V. 

Caoapoip. Rompo del mooico del nMrnafo- 
lo^ delb mestpio, o.d'ailri oimili utcn* 
sili. La. Cepuium, manioo. .. 

CAtAfmofrOj Coasica, Diocoioe* £ Tooe 
esclamotivo, non pi& iateaia nel aii^. |»ri* 
mitivb. 

ijimith, iMealola» Cassa piccola4 Mor. An. 
It. IV^ 434i carta modeo. aabo .ilso: 
Fenturm de CsseOfli. Qui n.ipr« 

GAZoiuLA. Castuola. Das. M. : Omonole 
Wa maeitri da mum. 

GAZokuLA. Gamaogiare di eavoli^ sedono, 
p0lttt di salsiccia, polli, raroil CiifreOj 
«oee!-toacaiia,{ao >^ ben definiui dal 
Voeabv» noo corrisponde.. Sp. Cmameiog 
casserole;! 'Figv 

Gaz6t. Gaszolto. Sp. Caehete.^ oolpo di 
pugno. .'J ^ . . . ' . . . I 






cm (47 

QmUv. iloniijilolo. Cr. an. iiSf: Cfuil^ 
Idmum qui dicitur Cazule. Ao. 1217 : 
CttwUot D.pr. Dm. L. 9 Cmechikri^ 
bossole, scudelle, e catuU di legito, 
Li. Capiula , casMlta. Fig. > 

GkaAL. Pose. Biarra de' maestri di laul'o. 
V. Ca£a. 

CiDuoii. V.T. Bagola, Fruits del mirtiHo* 

Coniii. Bo. Focoiare. 

CuA. Cer^^ Faccia. Ffderico Imp* an. 
1230: La vosira cera umana Mi dk 
conforio* Voce autiebiasima , del co« 
rouoe ceppo delle lingue europee. Sp« 
Unt. Pr. Cara, Fr. Giere, Pt?i*. Cekre. 
Fitmrningo, V.A., Ciert, faccia. 

CttA. V. A. P4ef ra <|uadrata » aogoiare , 
Pieira di facciala. Statuti di MarsLglia : 
Upides de cara. V. Gl. B.-— Br. Ker, 
canlone di pi el re. 

CncAGiisA. Salaniaodra. Cei-earia, Mao* 

CarA. Gbi paria frastaglialameote, Tar- 
lagiiooe. 

Ccuwi. Tarlagli^re. — > Go. 

CttioioLA. Candela|a » Festa detia Purt 
ficaxiooe di M. Y. La. Ccriolair^ can 
delirre* 

Ciiiu. Bo. II creacere te inamme iq fam- 
mioa vieina al parto. 

CttMuGLiA. Bo. Orna dalfo tr«icce de' 
capelli sulla fronle, cudt c4ia si iwgga 
Ira cssi una riga di nudo. lu Cernec* 
tkiot ciocca di capeMi aulle tcfnpia« 

Cuou. Ccsoja. Or. Tos. p. io'i5, carta 
bologo. an. i^tQo: Par ceMuramm, 

CUpita. V. T. C^spet. h<K Zolla erbosa; 
La. Cespes. Sp. Cesped. 

Cii, CaiL. Ca. V.T. Clve cosa , Cke. 
£ inlerrogativo , die pare valga Cusa. 
Ml convicne il San. Ka, Cal.' Ca» 

Qdaou. Bo. Gaclierelloy Stereo pacoritto. 

Gill. Alb. Gkeil, (^uello. 

CiiRA. Bo. Rocca. Gr. A-chanis, tbt doq 
•pre bocca. Cal. Caib, bocca. . ^ 

CiIt. Quesio. Voce piitrrile. 

CitoaA« Lev. Gantina, Ganova. . < 

Cm. Bo. Scbiaflb. In* Cuff. ^ V. Ci»a. 

diciivA. Voce esclainativa eonladioesca, 
cbe esprime ecccfso di cooteoletta. 
Oh ckichifia! O gusto I O mabealb) 

Cnw.ii. Liv. Bo. Quivii 

CiilA. Qui. Chiid, c/iiidga^ ehiiK6ga^qw. 
Oiom6, poiio^ gioiloga^ ^Bl*^« Lma6, 



) CU 

ldU6, taiMgay \h. Samd» nM^ tmnfi- 
ga ^ lassd. Voci cooladibasche- vskte 
in pi& paesi. L6, e nb, k sindDpe d) 
Luego. 

Gm6. Capra. Cfti^Tj capre. Coal in alcooe 
terre del Canlon Ttdoo. Sp. ChU^^ 
capretta. 

CHiioiuR. V.V. Nocciuolo, AveKana. V. 

COLOiVB. . . . s 

Cbisc, Cbioiata. Bo. Agnella, cbe non.'fa 
ancora madre. Ted. Schd/eh&i, agoeP 
let la'. T. Cfoc, m on tone. > 

Cmsci, GrinscI, GttiKsciTRA. Qui. lA/ukl^ 
Lainscltra, colli. Sainsel^^ suinsdkirai 
lassu. Gieinsdy gioinicUi^a, laggiii. Sooo 

• vodi eontadiaesiibe, composte dAl Vera. 
Chi y qui, e Insci, cost, 

CaiTTfiL. Bo. Soltana. Gr. Kiidn » TeilJ 
Kilieh tunici.. ' 

CnioBX. V.V* Ossenrare altentettieBte. V. 
Cual. 

CiAcci. Ber. Goprire. V. <?0At^. 

CiACCOLA. Pos*. Gbiacchera. ' 

GiAKR. V.T. Assai. Si osa Ddh liraae: 

• Gkrr ciair, guari asset. > 
GiAPAS. Gliiislamesttere. OmeHo da iii#o- 

fe. Ted. ScMiifei'f srioperode. * 

CiiL. Sciocco. Eb. Sacal^ id. Gat. Ce^, 

Slupidil^. ' 

CiAMA. Cbiamare, Domandare. Pel se« 

condo sig. V. Gapklla. * 

CiAMB^RtA. Persona iuetta. ^ 

GiJiRroRA. Guastalarte, Ghiappola, Giam- 

* nneugola. V. Giapar. 
ClAP, GiapIl. Coccio , Framfnenlo dt te-i 

gola^ stoviglia, pietra, e sinMlc^. In. Chap, 

• s^ucnrBt. Chip, hcheggia. \r. Seeafp i 
framroento. lllirico Ciepci, stebiappe. 

CiAi*. Brlccbe, Balte sassose. IIVoc. It.* 
rtportando il verso di Dante, Inf, XXIV, 

Ch^ noi apiMoa, el lievr, ed io fdifinto, ' 

'Pota%BM aa inoour di cbuppa in duAp^f > 

dice obe chiappa.^ cosa coaimoda a 
polersi cbiappare ; a sbaglia« Maglto 
ebioi«6 il Buli : di piaira in pialra.Qui 
propria mcate « Petao, Scheggta di r^i- 
pe. Regest. part II, Bist. EecUi. Pla* 

.rcmk'nvtn.- gl^f carta ao. ia5^, pre«so 
Pietro Maria. Gampor Posmmus laniu* 

. nam unum iapidtm tfigynMuifi fi^ofi^u- 
CIS supra ei infra ^ locaUun s^f^m ch^ 



CIO 



{ay 



• ■ fmm i^Unm M^Um signo emUs 'i%^0> 

iMPf. C«l« Claeks pielr«^, sooglio. 
Qik». V« M. Pod«relli^ Pexti di fondo. Gl. 

B. : Confitetur ienere quemdam eUpo^ 
' metn. prati^ in qmo^fietiffoleslunm man-i 
, Skttafeni. Els. riporUtio \\» PP. B«ii«d. 

d'antico scriltore Ir., ma da «fai mt«so 
. a «pr6t»o«itQ. 
Clip. V.V. Pentola, Pajuolo da cuocervi 

poknu. 



Ogb^i-ciIciab. Chicdheri. Chiacdberi. Io« 
Chit'Ckkt^ CM»tto. Ir. Ceadtu:h^ ohke- 
thtromgu GaL 6«Haiv^ chiaodtenre. 
Sail. Kjra, ditr» 

CiCB. Giuoco ^ucrik che. si Sm c*n pal- 
Wtlole cK aaafmo cbe si ca^ciaoo to 
piccole buclie sea vale nel terreno. 

Cku. V.T^ Gat»rV. V. CikiA. 

QciA. Pecora. Voce eoo clve ii cbii 
V. Crfiso. 



Clip* ScodftUe« StoTigtie^ PiaMi. LavA i I Ctcii. Giooeare. V. Cioga. 






ci^, lavare h scud^lle. V. M. Qoiipa^ 
, Vas« da.latle, V. GiUp. 
CiiPA. BeL V. T. Scodella, Piatlo incavoto. 
CiAfA. Qhiappare, La. Capiare^ C»\,Ceafy, 

Gai. Opi^w^ id. Ir. Cip, r»a|io( Ciac^ 

palnio. Eb. Caf, 
GiAfiu V.T* Scpdella di legnp. 
CupIrh. Diavolo. Voce da scbeno^Forse 

dicesi da Cimpd « pigliare, II vulgo si 

immagioa il diaYolo annato di ferri uo- 

cioali .coa €ke ^i porta > daniiati, 
CiAP^T. Bel. Scodella graode di Jegoo. 
. An*. Chiappbi^ 

CiAP^T. Bel. Cbiapppla, Ciapotada^ cbiap* 
. polerfa^ Lafoio puerile « o imsllo. 
CupoTA. tolraiten^r^ in .b*gi*tclfe. Fr. 

QhipoUr. 
Qxkvtsc, Ciarpooe, Gunstamestiere. Tr. 
. P.ft i¥. T. JMiagnaoa girov«|go« 
CuaiT. V.V. Lucciole. 
CiASADA. ChiassaU, Baccanp. Pare da 
. yCkms90^ Tiu^aa. Per ahro oel CaU Clab^ 

bocca graiide; Clahn^r^) romor^ggiare. 
CiAscBK. V.V. e altrove« Ciascuna CmU 

OBach, Fr. Chaque, 
(^iAtta. Pose. Mano. Li ciMii » 1^ oiani. 

V. CiapjL 
CuzsA. V.T« Amoreggiaaiento, Si u^a neU 
. la frase; And^ in ciana^ far ali'aniore. 

GlCA. V. ClCH. 

Gicc. Ciooco. 

Clcc/ Cica 9 Pochello. Daman on dec , 

• daroinene cica. La. Ciccum y. membira- 

na chtf separa seme da aerae nel po* 

tnograoat^, decum non inUrduimf oou 

darei cica^ briciola. Per6 la stessa voce 

' a significare pkcotesaa si Irova.io piu 

' Hague , onde ^ bea dubbio. che- \m vern. 

' derivt'dalbi latioa. Sp. Chico (leggi 

tico), piccolo. T. KicL Gal. Cieh.Y. 



CtoiAT. V.T. Caprello. V« Caio. 

CiciNN. Cicbioo^ Pocolloo. 

Gcimiw Gedioo» Garuecio. Venef^ialWo 
da aocarcazare bimbi. 8i dice da dec, 
pobbetlo. Goal daila JSfn. Chico<i piooo* 
loy si disae fig. ChicOf fiincittll** 

C.ciot^. Pudeadum viri. 

CiicH. V. V. Cieco. Voce aflano popolare. 

CiAU. Volta di: ediliaio. Med. St. U^ 1 19: 

Caelum emUens inter edificimm inftiius 

ei superius, Vitrovio » lib. VU» c* 3: 

Caelum cameraej volt* a tesipipgine. — « 

. €1^11 de la hbcn» parte deila bocca so* 

■ pra la liogua. Sp. Ci^o 4U In, boau 
Gr. Koilon^ cave del la mano. Da Aoi- 
io$s cavQ«< l«» CeU^ solGda^ 

CiELZ. V.M. Galza, Cie^s da garfiui^ ^Isa 
coo pedule. .Cielb da eafnpaniiat calsa 
sevza. pedule. 

CiiMOLrf V«M. Persona che maogia po* 
cbissifw). Gal. Ceimnldhs IWDperalo, 
sobrio. 

CiEKTA. V. M« Ganeva. 

GiFiL Pigiiai^ Paiimi. V. QapJL. 

CiFoaii.^ GiAPAa&h, Diavolo. Dal Vero. 
GiFA. V» GupbNc. 

GaoAONdLAb Bo. Di»soluzione» Dislacifiieii- 
to. Dicesi di maccbina o sianile, aella 
fraset Ir a cigagnola, essere.mal coof 
nesso, non coosistenle. Teu. Ktnckenf 
vacillare. 

CiGRAR. Bo. V. SCIGVA. 

GiLANN. Sciocou^ Fiiseragnolo« Aaz. Of-* 
Idnn^ id. Gr. Killbs. Ltf. CUlns, asioo. 
Ma 'fone tulle queste voci Cidl^ CiUumy 
CiSia sono d'ana famigUa, anche per 
la loro deritttzioae* 

GiiAstAB. Ccro gross o« ^Y. StopIk. 

GtifAy SciMA. Gima. Mur. Ad. . It. V, 994# 
oacla ao. io6t, d' Aless* papa II : Im 



£10 (4») CK) 

Si iwa nelh A«ie : I . /^giot l^^d. Ohcke, \u Clog, campiina. 

Fr. docfier, campanile. 
GiocbAta. t>;«cola brdnta. 'Y. M. Pig' 

€hiaeeher6ua. 
CiocbIn. GampacMlluno. 
CiocrInb. V.T. Gokhrct) attltfimale. 
CioDEAA. Gliiodaja. Gr. an. laSgt Betira* 

mi de la Chdera de CumU. <^i -A. pr. 
GiofIda. V. y. Gosa aeeiabhattMa ^ Cora 

f»(la id ittxxm e mal^. 
Gi6la. PudeDdiim viri. I^. CoUs, Tteo. 

Kul . . . • 

Gi6la. Giotino ^ GttiHo , lk|}n<A(6fie.' Teo. 
/00/9 acioG^o s Aioilff^ sefifiera. Ca4: €i6n* 
eolflch, igDoraule. It. CiuUo e Guifa, 
iiaaii da qualehe acrittore loscaiio*, son^ 
ideniici. lo. Culfy". ' 

GiuLA. Foeminam inire. 

C^MyLANH. Minchidnaccit). ' • ^ 

Gi^Mi. V.T. Gionco, Ebro. 

GioMBA. V.T. Ebreiza. V. Gii^A. 

Gi^a. Z6n. RulR. GaV. G. St i ? ^i 1^- 
ituHtamo nei giuocare a eionu Gr.-iff^^ 
coloona. • r • 

Gidif. V.T. Pwco, Giacco. Fr. Cackon. 
' Ir. CoHleadh. SaD. JTdfa^ id. Gr. jroi^ 
gruguilo ; Choiros's ciaeto.— ^ Od. 

GiOHCA, GroBcare , c\^ Trobeare. C/dn* 
c/ir^ Bo. — San. Cid^ iroticafe; Ir. 
Scioih, divisiokte: • 

Gioit^L. V. T. Porcello. VI Cidii^ qvesta 
caucone; - 

Vo'empir dl cibt Vtp»^ • ' 

ConM cUcco, fii\^|o.<r^|i«« ^ 

GionIrm. V.T.Vomito.Si U8» ncUa fwie: 

Fn icionknUf foiniUre« ' > 

G160ASS. V.T. (a Tinino)^AMhMio. 
GiORciL« Bo. Ramuaoello. V. Scioacifc. 
Gi6aLA. Gorto, Gracchio. Gr. Konax,^ 
Gi6bla. Bo. Vaccher«lla di |XM« pramo. 
Oidiaa. llii^hUiie, GbiurU; Saa., V. A., 
I Ceori. In. Churl, sotico. » 

GmcAf . V. M. Gerla piccufe. Sci^vkr^ * 

gerla {^raade. Aim. CMim^ gcrU« Fr. 

CMbre y bartlla. • 
GidsA. V.V. Cinl» di «rtira. Bei. Podere 

cinto da itidr^. 
Gtoacn. Bo. Truog^ in ooi Ji d4 ft.pdrd 

il niaiigiare. Gr. OwmifSs 9WW di vft« 



CkiliAut. 
Fessy o mndk in clmbmliSs €9$ip ebro 
di gioja^ o di vioo. It* Andstt^ in ecm- 
lerir^ esaefc diegriaaiaao. 11 a»g. Bor- 
reUi lo tsoI delto qnasi: Easere tra 
cembali. Fraae rbe ci ricorda i bacca- 
aali de' geolilty in cui lo fnrioaa Bac- 
caali acnoleviino i cembali, 
CiHi. V. v.. Dormiccbiare. Gr. Koimdn , 

addormeiitare. 
Cmm. V.V. Domiigiaoao, 
CuboM. V.T. Fesluca di roccie alpeatri. 
la. Common Ftscme^ fori a di fiesluca. 
Qba. Capra. Tan. E. 1 17 : P^vu di dnma, 
Gr. Hfimij capni. La. Hmnalay c^r- 
fclla. Ted. Zicht^ capretla. V. Cabd. 
Gr*. Gonzo, Sciocco. 
CiiiaA. Zanoata^ Scioccberia. La. Smnna^ 
icherio. D'oade Tit. Zonnaia^ e (one 
il Yern. CinMa. 
Giaavi. Liaciare^ Abbellirc, Omare. La. 

ConeinnarCg acconciare. 
GirdaqaA, ZaardaoaA. Zaapogria. S« dica 
pia spcsao d*iin piccolo iatromenio da 
•aoaa di acciaro cbe si saona leqen- 
dolu fra denli, e percuolendane coU 
I'iadice la sua lioguella^ Ftg. Sciocco. 
€r. ao. ia65: A*ome Zamforgnio de 
BivgM. Qui o. pr. 

ClIQCAHTA. V. ToftNAOtlA. 

Ci6cA. Bronza apptsa al collare d^lle 
nedie. 

Ci^. £brezaa. 

Ci^A. V. M. Gampana. 

Ci^A. Bo, Geppo da tagliar? i cami ^ o 
allro. 

Clod. Soimpanare. 

Cioci. Piovere alia dirolln. — On. 

CWi. Gioncare. Gal. Geoe, bevanda. Ir. 
Siobhas, ebreiza. San. Ksiu, ebro.- A r. 
f^fs ebrezza. Jt« Cotto, coiHccio, La. 
^teoctns, ebro^ sembraunii aflioi. D«« 
rifarli da Cuocere^ aarebba dura ioe« 
Itfera. V. CorrA. 

Cioqdc. CioBcalore. Ir. Geoemahd. Ga1« 
Geocair, 

<^U. CaMpanila. Voce di alcuoe.tanra 
<lel Lanow Giat. A. IV^ pg. 90, carta 
aa. 1200: Umam tiocam. in cloootio 
*o«'o. Nel Sacrani. AmWoaiaoo: Clo* 
tiun super incentmnum ^ /kmmm €ol* 



» • • » 



Moini. Fdv* Com, 



au 



(w> 



GLA 



fo, caUuo. O pmllotUi dal Ted. Trvg, 

truogo. 
Ci^t. Yig^^a cinU dp niuro. Adz. ChhUt 

campOy a modo di orlo« colli valo oon 

itpeciale cura. Cn aoao Ii83: Prima 

pecia dicUw al Gioso* Fr. Enclos j 
. chiuso. , • 

CidTA. Bo. Mtfta bovioa. Y. Sci6ta. 
Cidr^R.. Bo» Sqapitarip. V. Giuvta* 
GiP, Scip. Briccha) BaUa » Dirupo. Teu. 

Klippe* y 
Cip. V. T. Pudenduni viri. Ted. Glid, 
CitL EcG«l|uarr<t RicUn»ar«. Senta ciplj 

sevzi^ fiir lameoto« La, Exclpercj «c- 

cepire« 
Cipl« Piijolare. Gemitlo e tcolo d'aqua 

da Testi. Friggio di cibi cbe si cuoco* 

no. — Go. 
CiaisA , SciRBSA. Cerasa , Ciliegio. VaJ. 

St. 70 : Nessun arbore di gertse^ mo* 

roni,^ si possiano pianfare appresso di 

alcun edificipm Daz. M.: Comma no^ 

Mttana di ptrsioo, et de ceresa* l$U an. 

1447 • Peiia una terre prative et zer^ 
. hive .•• c^un planiis tribus ciresarum. 
CiAiaicticoLA. Fanciiillaccia leggiera e 

sciocoa » Faoloccia., 
CiaiBtciAquLAiUi. Fantoccerie^ Frascberie. 

V. CWKBIIV 

Cm BIT. Burralllno. Fig. Pazzerello. Fa 
ifaJd i ciriblti mettere in ifcena i bur- 
raliiiii sulfa piazza. Dal Gr. Kirps, cera, 
BoiSr, paitore.. Pastorello d^ cera. I 
Mapoletaoi cbiainauo patlorelli tali fao- 
loccloi da cerelauo. 

Ciblaf6bla. Tr. P. Sorta di trapaoo d«' 
cald«rai. V. Fiblafoo. 

Gisciousc. V.T. Comibcia a boltire. T. 

^X^gpffy'^* caloro. 
CiBCLA. Bo. Assettare, Ordinare. Si uta 

uolla fraae: Mai ciscid. Mat cifciddo, 

male aasitBiato ^ male ordioulo, male 
. Usaeilalo. La. Concinnatus^ accoucialo 

beoe. 
Qaa. Gercooe, Torbido. Picesi del fiuo 
. tvaoilo. La. Acidu^ acjdo. 
CiTizNA. Gislerna. Gr. «ci. ia58 :. Pratum ... 

jaeei ubi didiar ... ad cUernam. . 
Gi^. Alb. Giacco. V. G^m. 
Gi^CB. Bok Muoohio. S\ usa Qella frase : 

Ciuch dejegrif tnugdiio di fieoo. 
Gi^CB. Cibchf Bo. Giocco, Trouco d' al- 



bero. !• «lciiai vtlla^ moolaBi dam 
aucora I'uso di abbruciare per religiosa 
osservaoza un grotso ciooco ia oolle 
del . Natale. . Galeazzo Sforza ( V acciBo 
10 Saoto Ste&oo)i duca di Milano, ne 
adempi la cerimonia la vigilia della sua 
raorle. Si crede uo avanzo dello iinte 
romane de' Salurnali. Saturoo ioMgDO 
agli Ilitli pritnitivi diseodar i lerreoi e 
I'agricollura. Tale cerimonia sacra dod 
sarebbe dunque un simbolo ( direbbe 

. Vieo) dell'Hbbruciameoto e dissodMpeo« 

. to delta gran selva deUa terra onde si 

. ebbero ie poma d* oro o le spighe del 
grano ? "^ V. Sci^cb e GioacA« 

GitoAB. Bo. Succhiare. Sp. Chaiar ( leggi 
cioiar), 

GivoiNDA. Ghiudeoda, Gbiusa di muro o 
d'altro. Gr. an. 1955: Sab ipsis labiis 
et grondanis non possit fien ... nee 

. clamdenda , nee aiiad qui impedire pos* 
sint iter, 

GiorrA. Pose. Gluffare^ Gb«rmire. 

GidsA.- Gbiusa , Pescaja , Tura falla ad 
aqua corrento. Gr. ao. 1168: MoUn' 
dino uno enm vbisa ana et rozia^ 

GiusA« v. A. Luogo Ibriificalo , Fortesea 
sulla via o tra le gole de' monli dove 
^ un passo. Voce Crcquenle nelie Leggi 
longobardiche. Tat. A. 11, 799^ an. 937: 
dusas et pontes de Cla»enna^ 

GiosA. Gbiudere streitaineote. PSrta ciu' 
sdda, 6 porta chiusa iDlensameotef cbe 
ha turato aocbo ogni spiraglto; o b 

■ sprangata. 

GiostrsA. Ghlusura, Sleccato. Ciusbrag Bo. 
podere cbiuso da muro. La. Ciausura, 
steccato. 

GiuTAB. V.T. Gualare, Ojservare, Cuitat 
Guatal Sp. Catar^ gualare. 

Glambb. Liv. Ghiainare. . 

Glanada. Pose. Bastonata^ Golpo di clava. 

GlacVt. Pose. Dente. In. Tooth. 

Glap. Pose. Giotola di legoo. Bo. Nappo. 

CuAPEZ. La\> Bo.. Pigiiare, Ghiappnre. V« 

GlAPA. 

GLAPrA. Pose. Bo.'Siiola di ferrd al piede 
. de' giumenli. Ted. Beschiagen, ferrare. 

La. Clavusy punle ferree di Scarpa. 
Glavap6ba. Pose. Golii fuori. 
Glawaoi^. Pose. Golaggii!^. 
GlavaUst. Pose. Colk dcnlro. 



OOA 

GLiTAsd; P<Me. ColasiA* 

GlavIgl. {gl molle'coiiie io V^«i)» Pise, : 

Diio. V. CurrA. 
ClavIol ( gl molle ). Poto Sfermetttty Pex- 

selti di irgna mioula. V. Cirr. ' 
Ctim, Acido^ Agn^ Ldcc dim, lalte ftci« 

do. La. Acrem. 
Cur. . Bo. Clivo , Cosia montuosa. La. 

aitms. Sm., V.A., 0/c/A:livo. 
Clocc. Bo. Malaliusta. Ted^ Kranklich, 
. mabticeio. 
C1.6CCA. Pose. Nodo, Gappieito ohe del 

filo fanno al fiiso le filairici* Ted. A>io^ 

toty nodob 
CtAflciA. Pose. Chiocttii. 
Cior. Bo. Pozxa. Si nsa'diret Ghi de 

Ula, pezza di tela. Ted. JT/oto, Irooco. 
Gd. V. T. Parte , Quota. C6 de la mia 

soskmta, poreiooedi mia 8UBtaota.Cal. 

Coi. 
06. Capo. Med. P. : Dai eko Jin in tU 

pei, dal capo fioo- ai piedi. Po. Guldo 

Gaioieelli , An- laaor 

Chi TeJcMt LocM aa var cuppona' 
la CO t«aerc. ' 

. Mor. Ao. I1.IV9 !X95» an. 1 1 83 : Gumetws 
CO de porco. Qui n. pr.^-^i Sono no- 
tabili aloune frati: Bon c6 de rac^i^ 
boon briccorie. Modo di dire ebe pro- 
?eone dall'uso dei brairi di portare il 
ciuffo. On cd €ie besUf vna iieslia, 
Tnnia c6 de ptmci , treala ciacchi. £ 
modo latino. V. Yirgilio, En,, lib. HI, 
Sgo.-* C6 ^di, capo d'agKo; La. Ca* 
pai am, Cd de wdd^ Iralcio di vtle; 
La. Caput viiis, Creicenai, lib. IV» 4 • 
Con moiii capi (la vile.albaoa) ^a il 
vin di poco valore, — ^egni a eo, far 
marcia^ ulcere; La. Caput Jincore, Teu. 
Kop, Or. JSoii£. 8p.Coca, Il Coccia^ 

• capo. Fr.^ V.A.y Coiit, eotZBre. 

CA a' ALP. Bo. Dae persooev probe elette 
a peaare maltioa e sera il lalle delte 
maodre che ti leogono ai pascoli, p^r 
dare a' padiooi delle beatle la proiiria 
quota d«s' prodotii del laUo. 

GaAkiu Codiuo di capelli. Cercbio di 
paglia € carici intrecciali su cut oelle 
cocine ai collocano icaldaje. 

Goijc. Pose. Gran corooe di paglia. 

Coat. V. T. Gampo o Prato fra b'oschi 
o dirupi. Br. Ab^f, bosdo. 



( 61 ) CDC 

Ce/Bi86* Bo. Sacerdoie. Eb. Cohen. An 

KasU. Ndla lingua degP indigeni di 

Sandwicb Cahouna, Per. Cobhn , pa- 

slore. 
C6bgia. V.T. Fune da legare a giumenti 

le some. La. Copula, legame. 
CoBiA. Coppia. Dicesi di partglia dr cant 

da caccia , di cavalli da tiro. Capitol. 

di' Carlo Magno^ an. 790 : Episcopi et 

abbaies et abbatisse cuplas carium non 

habeant. La. Copula^ congtanzione. 
CoinA. Accoppi^re ; Cortgiungere filo a 

filo. Cohid' sttf fig. imprigionare. La. 

Copulare^ coD^iungere. 
CooiJL. V.V. Dorrairc. V. CocJl. 
Gobi AD A. V. Y. Dorm it a. 
CoBis. Giuoco aila serpe. La prima e pi& 

grossa noce dello stesso gluoco. T^Coz. 

Cal. Chbt, noce. ' 
C6cA. V.V. Vccch^ona. V; Cbincir. 
Cool. Dormicchiare. Cal. Codail, T. Vju* 

klantak. V. Cdsc. 
Coca. V.T. Cioncare. V. Cioci. 
C^cc. Cbeto. Cbcc ebcc , chelo cheto, 

jindd via cbcc cbcc, ai^darsene eolla 

coda tra le'gambe, senta zittire. Mu» 

talo il t di cfa'eto. in c.'E affine il Cal. 

Coisg , chetare^' In dialetio tirentioo 

Chiotlo chiottOf qaetoT qneto. 
CocchIn. Bel. Noce smalllita.V.Cuccvkitvc^. 
Cocc6iv. Bo. Cocchit^fhe, Turacciolo. win. 

Choke^ cbiudere. » Borrelli. 
Coccoff. V. M. Pannocchia del grftno turco. 

V. Cdcif. 
CoccoivA. V.T. Balbettare. 'Ant, Cacda, 

A Pavta Caehettd , id. Cal. Cagach , 

balbuzte; ^^^ On. 
C^cEN. Bo. Cagoolrno, Bestioltno. Si dico 

per vezteggiat^vo - di beilia ' gidvane e 

piccola rispetto alle alire delta sua spe* 

cte. II. Cunciolo, cagholino. 
Cc^CB. V.V. Noce vdta, senza Taniroa'. 
C6cB. T. P. Panndcchia di panned o grano 

turco. Coccbg^ V.T., id. Or. Kokkosm 

coccola , grano. ' ' ' . 

Cocii. Allerare nelia moHezza e nelle 

delisie. It. CucciarCy starsi in lelfo. V. 

Cose. 
CociAM. Argtila cotta, foggiata in diverse 

forme , per fabbrica* 
Coclofto. Odor fetido* caprigno. Odor cfae 

viene dal letlo (It. Cuccia), o'dagli 



QW 



<M 



•hiU deHe f^rsone di pitca i|etl««i» f 
cbe sf roulAiii^.gU jtbiii diriKio.T« JMrtf» 
odor«« fiftorefc 

Cocioif. Pose. Coccolone. Sta in (ocibn, 

, stare coccolone. - 

Goa6ifif. Faocittlio U90 ^ vita moUey Cuc- 
co. Cocoi^ Bo* Fanciiillioo, T.Coguk, 
id. 

Coco. Bo.^pajiio di raticiulli* quaodo nno 

. d'e9ai» iacendo capolino da gscio o (i- 
nfiitray grida: cotb^ che Vjuol dire oc« 
ciillo. La. Occu'lere^ celare. V. Cocook 

Coco. Cuculo, Br. Kokb, Fr. Coacou, — 
Oo. 

GocoLA. Vosci Gainta;*e di galliot cbe ba 
falio I'uovo. 

CoconifcftA. V.'F. Cocchitime. Dai. Berga* 
ffi^Ql lib, VI, cap. 46: Qid d^igiUav^rit 
aliquem cochonunij vcl aJiquam<spinam, 

Goc6a. Uovo, Qicco. Voce puqrilv, m for* 
mala-, dice^Borrt^lli^ per iniiiaiipoe del 
canlo della gallina quando lia fHtio 
PuoTO 9$, It. Ch^occia^ gallina cbe covn» 

, .lllirico Kqhosah^ gaUi^a. Di<vlQtto bu« 
logo. Cocco. 

Coa6o, Gariglioy cio^Noce belli^ e inlera 
spogliata del guacip, V. (?^b^. . 

IQqcoo. Capanpiacondere ^ NfiKonneretln^ 
Mosca cieca., Qiuoco ooto (aQciuUeaco 
io cui uyo o pill faDciuili, cogli occhi 
bendati Taono in cerca d'aliri che loro 
fuggODO iDnanzij Si pratica in piu paesi 
d'ltalia e di Fraocia bencbe noo a un 
modo. uCutj nel paese di Maine, gijDO- 
co in cui un fanciullq si naaccMide pef 
larsi c^ivfe da rouipagni. >» Cos) Qul- 
letl in Cuz, — San. JKW. Ir, CoUiaiah , 
oelare. Gr, JSayptuu 

C6i»p, Cole» l>^%. l,.;.€o(U per amolnr 

ran^. 
CoDia. Corno , o Eeci|u^uli^ di l^gno a 

(pggiR di corno da riporvi la cqle. Cu* 
, lie^^V.T. D«a».M.: Cadee dm pmto per 

donz€na, 
CoDCGUETA. Correntino, Sieccone di asse 

fesso. Daz« ^,: Codeghette per carta, 

sqL io, 
Ci^DiGA. Fosc. Cotira, Colennr. I due pri- 

mi assi lakr«lf| o. .viciui alia corleccia) 

di Ironco di legno da sega, 
Cop6o«« Rab. Sapieule, Vrrluoso. La. Cor* 

datttjf. 






) COB 

CoERiirzA. ConHned'ttiiQ ilabiler ctMi allro* 
Bis. T. 83, carte d'Aati aii. 9gS : Abtt 
coerencias da tres pmi$$* Cr. an. 1 163 : 
Quanta, prediela tetrn intra ipsas co* 
herencias iutenia futriL 

CoEacRitA^. Foodo deacrilio , o aegoalo 
serondo i suoi confini. Cia, A, I, 3o5, 

. an. 769: Qolterii de una parte,., staU 
pedalura %*el qafierencia iegHur, Cr. ao. 

, ia53i Car$a entptionis peeiartmi itnrm^ 
rum^ et coherenciatarum, 1 ja« Cohaetrere, 
easere allaccald. . 

G«tTA. Codetu. £str«inil^ d» campo o 
pralo , cbe lermina in piisla. Cr. ao. 
I ^69 : Ubi dicikir ad c»Sium, Mnr, Am 
It. IV>434. D. earia mode*, an. laaox 
Covttaf ». pr. 

CoEocB. V. V. Veccliione. It. y^cchia cae« 
co^ vecchio <l«*<re|Mlft« Sp. Citocka, yee- 
chione. T. Koga. Br. Koz. La. Cmscus. 

Coi^ociA^ CoAocia. V.T. Nuaiero, Quao* 
liia ^rande. Uga a C0eucie^ wm in ab- 
bondanza. Cbc^»V. T.QtiHnliliiBWiiore. 
T. Cok^ inobe, in qiviuiliu 

CoiuGR. Bo. Caviccbio.La. Ciiii«tif ; ccHiio. 

Cotvr. Bel* Mosca cleca..Giuooo puerile, 
in CUV iilcunt fanciulU cogli ocehi bcu- 

. dali vanbo in cerca d* aliri-, che loro 
rnggocia ianbnai e involanai^ gridattdo: 

. coeup coeup. V. Gocoo, giooco. 

CokuA. Meaioria. Si usa uella fraae : Fenl 
ill coeur^ venire ia aaeaiorM. Fr. Par 
coeur, a tneinoriar. I^, Cordi habere, 
Recordari^ ricordiire. Farae diceai dal 
La. Cor J cuore, raeiile. Ma ittdialetli 
cellici^ senaa IraalnLo, si' ha 4a voce 
idenlica. Ir. Bk Cbtm ^ iiicmoria. Cal. 
Cvimhne, 

CoiuR. Cuore, cio^ Coraggio Cal. e Ir. 
Cur. pA*ff. Cir, coraggioaa. 

CoEosi. Cosia, lorreiUe cbe paasa presso 
le mura di CMino. Tal. A. II » 85S ^ 
carta an. laSS^. Da quarkt patie cosia 
de Broth, Ca4. Cuiege^ iiame* Ir. Gais^ 
iprreiMe.' Ve«li la aoU ^4 ^H^ i^i^^ 
preliminare, 

CoBvvA. Covone. Cr. an. 1 178: Co^a mna 
et mana uttM ... sapra ierram quam „, 
dederunL G»l. G. ( n«' ptoverbj ) : < 

.Sa laarzu « irivlto^ poi ilViprile piove^ 
Cuioz. V.V. Goupa Y*Wr<'f'(0PP<^<*-> 



CoBOT. Bo. &peUi. V. €&, ctfpfX 
Corl. Pose. Dormire. V. Coca. 
CZoFlim. Femnuaella dissfmuUla « forbv. 
Cooli^ Scboii. FraiMf Coft* fipida. Cat. 

CorsMj cofiB, 
CoftuuE. Voce della Ungua iUufire jia- 

lira. Cic.. Jk» I, 3a6t carta milao. an. 

9o5: Colltere debemus deolivei^s. La. 

CoGOMA. Pose. GarajOa, Lj^.C^cimpm^, co- 
ffwna. 

CoicB. Man. Pane di graaolurco. Pan 
cnc0 , diceti. da ^llaai presyo ComOft 
Y* Cjuca 

CdiAO. Caojo. Co. St. a53: //t scarnwtdo 
coiros ei pdles. Das. M. : CoiMghe di 
coiro. La. Cormm* 

GoiQ!a* BMrlare, Cogliopare. Cal. Ouich, 
•cherzare. 

GojOKuiA. Burldi, Scberto. QeX^CtuUkeudh, 
fchers^. 

Col,. Rab. Quelio. 

C6u Pose Colosiro di vacca, 

CocjkSDsa. Tr«P. Gnmo dl graiio lurco 
incMo neUa ajiigia^ e scoppialo, So- 
niglui i coriaodri* confetti di zucciro. 

CaMaii», V.T. N*no, Y. Calcbin. 

Cdu>, Galo. Galdo. His. T^ j^, carta 
d'Asti aiiof» 946; in S9X0 4:aido* Bar. 
Doc« 1 6q : Non ytsiar ucqna^ chc jkon 
divkin coldn.' • ', 

CoLoiuu , CUmkill. (Uldaja* G«. Ar. ^n. 

. i355; Pcnsa^aJiiU quedam cuidera a 

. rmmis sine aqua nd Ubram u^tiarum 
duadecim. An. laSo: Bee su^t besjtie 
€l ref derobaln^*. In primisbestU grof'^ 
se DC^ui , el Wgin/i sepUm H dimi- 
dium eentenamimb^Uarunk mjuiuUtrumj 
ei conchas Xilii ^ ei caldereuf^ wmm 
arammUf ei mtgnfvn jfumtiftiiem for^ 
magii, buiuri ei mascarparum, la,, Caul' 
drpn, 

CoupuAT, V. A. Ciddt*r«i)Q« Om di€««i Ra^ 
mee e Magndnn, Cr. an^ 1 106: Joannis 
Calderarii^ o. |>r. An. J^i3: > AmUu* 
CaiJiforuiMf m pr* Co, Ar, a^^ iai6: 
In Petiasalh in Mlmla fic€ ^^pimM^ur 
de coldirariif, 

CoU. Pose ColaU^, Fillra dfl |alte. 

Cfkaa, V«T, Goltivara il lerfeoOt L»a» Co- 
iere» * 

CoLta. V,T. Noccjiiofey ATcUane. 



( (a ) COM 

C^Kg, Do^'.AiMiUMlo. Lm|. Cdryltu. 
QouU, CAtukML. Bo. Mkiere. CM, P«e. 

La, Colligeref rarcogliere. 
CotMADViiiA. Cokfn«4ura« Sialuti VerceHi, 

pag. a3: Quartanmum,., quod'teneai 

commode ad rasum,., quantum,,, eon* 

Sitevit ve(us cum culmakita, 
CoLMAN. Culmine , Sommila di m»ale. 

Spina di letto. Colma, Le\^ Mootagna; 
• V«.V« Culrnifie^ cima, 
CiHMhB, CiAmo, Dfiftp di nnSsura. Ifov.6t« 

161 : Jvtna, spelia^ oedeum, fatram ^ 

mensuntntur ad cutmum. 
CoucifiVA. Oimigiiolo. Trave del co«ii« 

gfio!o..ibil de colaiegns^ iopQ cas«li'Dgo» 
. cbe abito aofto il cooiigoola del leltt>« 

Cd. Ar« an. i^ji Cassina oumiurea^ 

que cr^t. cokoperta in atJmignia^ et 

minrala undique, > 

Goloka;* V.T. BeveroAe, Hi^^wnerralttra. 

Questa lessigrafia ronferoia I'opiD^one 

dl Fr. Cherubini, cbe il Vern. Gorbbia^ 
' dicesi'dal La« OMwies , adunaaavaU 

d^iinmoodezze. 
GoLoaikku AHi.Porxiooi, Cal. Oadaieheati. 

V. Cd, quota. 
CoLskaa, Couiui. V.T. Calzati^ Scarp<L 

Udii. qneUa catazona ia V.T.: 

Che gA cSisi e f A otitir^ ' 
■ £ gu ffrait gi9n 4mI grtmer^ , , 

Piotra. iiocfiti , kai^n |)iiimaf«, 
lo bo srarp* c calte aMsi, 
lo bo Krani im) ftai^Qaj*^ 

C4ui., V.T. Calia, . 

Cot.Tlv¥. Col^ivo. Hif. T» »5» carta d'Afti, 
op* 793: CoiiWo peda una ^ avefUe de 
ipso coriivo in hfigiiudine perHcos Irt- 
d^^ de mfto cepi(e periica* quaUuor el 
mecia, ... 

Coi^aa. Posn. Mawo 8cavaM>, o a TdH^i 
df»va«i rrparana i uooiaaaridapiioi^ia 
improvTiaa. Tnd. 'H4hkmg% civjla*. 

C^LZA. Tr.P. Calaatta. 

Gqli^is* Tr.P. CataooL 

Gpia, . C!Q>n0« isi. pn^ 1097: dctum in cl^ 
vitaie Como. Tat. A. IT^ 796, carta co* 
mapcaii, a«. 91 4*7 ^um cmtate Cumps 

]y0q.ao.«0» pi ji, »aiHi<:bi i« .<;i|i ^Mlo 
ttoma SM> C4^i Mititlo colU moderpaar* 
lOgvafia pr«cisamfii4«. Cuma « C^nin » 
03itn,bg s YPfii fel|ii:b^, It qpali s'ia^ 



COM 



(54) 



<H)H 



cootTMio id plti dMnnntfntr fiei ime^ 11 
." dl« eio^ e raonano: Pikno decline Ira 

monti, ComrsRe. V.' Gl. h, in vdc^m. 
. Gomo' e »f»puoto silualo borne in ana 
' ooilvalle^Tale derivaiione concorda col> 
> la- aloria cbf fa i Galli fendalort o 

ampliatori della ciitik.— - 'V. la nofa i4 
. LeiUni ptdiminAre^ • * 

CounnlbL. V< V. Goniiiolo. 
GoMiAL. La pill grossa nave da cafico 
."Bill Lario. Go. ikr. an! tiiS: Statktnm 
... est quod naute locus Cumarum inUt se 

aUquo modo rum faciant scckiatem de 
. ' 'navibuB seu seauaoiis vel cambis, Et si 
,' MquMS ... fucUi pactum idiquod cum 
. aliquo wsuUs iaems CtimnroM de ipso 
. ei de rebus suis di{cendis de ripa ad 
\ . ripam^ pel de loco ad locum, pro pacio 

Jaclo cum eo de mercede iptius waboli, 
. ipse nauid'ire 4cbieai et ieniaiur cum 
' itto cum * quo pactum fecit. La. Cumba , 
. ■ barca; 
Coai&iiiRit. Tr;.P, Barclieltii detU anche 

QuATaJLss. V. 
£6iiboim' Pose. Cqmolo. A tbtnboltm cu* 

mulo. 
C^Mit. Molto, Aisai, Y.T. id. BH comh, 

bello :assail 1\ Cok. Gal. Joma. \ 
GoMiDi. Sciierzi , Spaasi. Si dice per lo 

piu del IrasluiUrsi de'fanciuUi. 
GoMEDu. Durta contihoala; Mena, Faccen- 

da, che. rieace apiacevole, o cbe lende 

a ingannare. 
CoMCDi6rt. Burlone, Gbi si dilelta niolto 

di spassi. Voci qiiesta e !e du6 preee- 

• denti, famrgtiari a >^illani , cbe igno* 
' rlinfo i! sig*. primitivo di commedia\ da 
'- ^il} deritano in anlico. 
GoMto'ilA; Gomincrare'. Med. P. : Cdmenza 

a tremd como una folia, Po. Ingbitfr^di 
•' SfCilrano, ati. 1^35: E thi folic' comenta 
' Mai pub firtir, Sp. , Por. Cdmenzar, 
G^mod: V.T; Pettiera di cavallo. 
G6mod. Gesso. Fr. Oommoditds, 
GoMPAGit. Goinpagno, Ugaale. Ten. Com* 

paert, V.A. Gonipagiio. Gat. Comhnd, 
" (igilAle. 

CoMfcsX. GomparCtre, Mangiar in giusta 
' misura tl pane eol companalico, Fare 

le spese proporzioaatamenle alte en- 

• trate: La. Compensate , cougoagliare. 
QbutLt, y. Mill.* e ID Gdmuol det Gan* 



too Ttcioo. GioVa. Sp. CumpUry eon* 
venire. • • • ' 

GompL^. Gombricola, Gospirarione. In. 
Plot, Gal. Comh'bhoin, 

GoMPONiDoo. Gombinatore. Fig. Padere, 
Mestano. Gr* anno 1269 : AmicabHem 
compositorem ab ipsii parous ..« ei?e« 
ctum, 

GoMPONUD. Gombinato, Ordinalo.La. Cdai* 
ponere, porre insteme. - 

GoMPosiTtBA. Gompostezza, Gontegno.Fig. 
dal La. Compositat*aj accordo di partrl 

GoMPBA. Gompefa; Gr. an.'isoSr Est sil^ 
va „, et est ejusdem compre. An. 1316: 
Aquisivit out emit per cambium aul 
compram, 

GoMPRADoo. Gompratore. Maflei^ Sioria 
Diplom, pag. r56 , |>«piro ti secolo : 
Pretium ... a comparatore adnumeratus 
et iraditaf full,- ' • 

GoMUN, GoMuaiTAA. Gomuno « 'Cio^ TiU 

Jaggio, Borgo, Gilti^ ehe mentre £ parte 

dello Stalo^ e governafo dalle leggr ge- 

' hemli d\ esso, si tegge Id alcdnt par^ 

' ticolari con leggt proprie e sp^tali , e 
ha amminislrafori o magistf'ati eletli 
da sA. Inslifiizione antica ^ Variata ne^ 
diversi tempi. Ct, an. ti86: Comunii 
de Jeronico (Gomnne di Gironico). Go. 
Ar. laoi. Comune de Cumis.y, BasiTTA, 

GoKCAMBf. Goncambio, Permuta.'Cr. an. 
1 106 : Facere ... cdnc'ambbtm ... pro p^e- 

. dicta terra. Go. Ar. an. 11^: 'Pro earn* 
hio sive contracambio ville ' de Man^ 
torphano. 

GoNQAMBiA. V.A. Permutare. Gts. A .IV^agS, 
an. 789 : Admutandi et concaMbiOndi, 

GoKPiatRA. Gouctatura di pelli. La. Cbn- 
fectura, ■ • 

GoNFiNAifZii.-y. M.' Gonfiiie'di fondo t di 
stabile. - . 

GoNP^LA. Folia grande di gente.V. FAla. 

Gorrckcit. Ordigoo , Aftt^no ingegnoso , 
Gongegnalura. 

GoNiLr. Conigllo. Gr. an.-n76: Mahstru* 
cam meam de conitiis, -Gat. Coinedn, 
' Diatetio celt, dl Gomotaglia €U}uniel, 

Goif6. V. M. Siero del burro. 

GoNSC. Bel. Goddito; Pe^enta consda, po- 
lenta dondits. Conscid el disffUi pre- 
parare il pranzo. Ln. Concinnare. lo 
simile sig. Si usa da PUut^. ' 



eoN 



(5ft) 



0OR> 



Cone V.T. {% Xirftoo) Burro, Lurdo, | CdPvV.Y» Aomftjboloi HejIola.T^UiAjtij 



Coadifueoto. 
C^HsciA. Conciay lotiogolo. Coafefioo ye* 

Oe^C*. ' Y. . A QO A QUJJUITO. 

GoMsai. Accoociare. Rtf^uurare. His. T. 
$i^y carlft d'Asti, au. 93^: \Suam por* 
ciottem ei divisionem da muras et JqS" 
satat et omnia que ad ipsum. ,Jacere ei 
conciare. Mur. An. It. II, i655, ^o. 10^5: 
Johannes Cunta'Casa. Qui a«'pr. Roi 
veiU, Storia^ t. II, p. 399, an« i335: 

. Consahimus,., dictarn gtratam. Nov. St. 
192 : Stratus et vias bene cpnzatas. La. 
Concinnare. 

CoiisnDiic Assettalo, Pulito, Acopncio be- 
ne. Dicesi di persona. e di cosa. Fig. 
Misurato e saggio orlle sue asiooL \^, 
Considered sederc iosieme in ordiue* 
Fig. come I'lt. MsetUito, la cui radi- 
eaJe k nel Vers. Sett, sede. • 

GoR^soiii. Cqnsegoare, Cr.«o. i3i3: Co/i* 
^Jgna/^do omai anno ipsi,,^ steria duo^ 
Mino sicailis, et uno panici. V. Alsm- 
6AJ160. 

ConstJGM^ndo^ CoQsegiialore« Cr. ap.ia3i: 
Que pecia vigne ,dixeruni ipsi vonfii- 
ffioiores ut debeat esse tabtde trig^nta* 

GiHSonivoi*, CorsuiijLbil. CoDsunjahiU. 
Cr. an. 1316: Si quis dei ^uis reb,us 
miteris ac consamabildfus Ipcis ad ho* 
morem Dei et paaperum aliquid del/u* 
Urii^ centuplum at^cipiet* , 

CoKTaA. Ber. Aralro. /.a contra , lo ara« 
Iro. Teu. iKbii/^r^ aratro. Fr. Coutre. La^ 
CtUier^ romtro^ 

CoRTaACAMBi. Cootraccainbio. Co. Ar. ^d. 
1 196 : JRe^dent .eis malum n^eriiiun nee 
cffensam ... sea cpntracamlwim. 

CoBTBADA. .Qoolrada^ cioe S trad a pubbli- 
ca nell'abil^lu. Isl. an. 1189: Jn civi' 
late Cumis ad locum ubi dicUur in con* 
trada dicii Stella, 

CoHTaAPA. V. MaL Porzione d'un villag- 
gio/Aggregasiooe di piilk case. Mur. Ao. 
Il Ip Skja carta ferrar. a,o« i.3i64« ^4^- 
sarii contrate. Ir. Ca/iirsrf, .viilaggio 
di cento case. V. la Lettera prelimif%aref 

P*g: ▼*". 
CorrBAoiLA. Y.Hal. Piccalq quaflM^re di 

case separalo dal comiin?. Udii qoe^ta 

iroce.ancbe a Pognana. 
GoRfMii. C^iKorM, Crof;^UIo». . 



, Qf> Stella. 

C6p. Tegola, Coppo. Cr. ao. ia33 r Do-* 
mum unam ... bene mutaiam et coper^ 
.iam de plodis.sea de. capis. Ist. an, 
1 438 : Domo una terranea coperia eo» 
piS\ cum payris duobus moliarum^ pe^ 
sta una, et roderiis .a molcndino, *Si 
d«riva dal La. ibarbaro Cupus^ cbuca^ 
vo. MegJio iot%^ dai La. Cooperiroj 4io* 
. prire. San. Ky»b^ Qosi dal La. TegdrCf 
cpprire^ si fece. tpgoIa« .. > , 

CopA* Accoppafe* Ge. Mdpiin^,' lagbar a 
p«?zzi. , ; I . ' ' 

CopiA«. Coperto d| cioppL Jsti an.: i375»: 
Domo una murata et copala^ s..! » 

Copifi. Rovescio, Capotolio. 61 usa id 
quisle « simili Crasi^ Libar a eop^e§ 
libro colle rig be' capo voile. Dorml da 
,^op^ f dormire nel leU^ ooi piedi volli 
al capezzale. . 1 • 

Qo^Auti.Cpj^rio.C&pertaeopis, Y. CAt^ 

CopxYA. Papaltop. .Biriitto >a cupola, yita 

, S» Pien Damimno .d'' aulore .' sinorono : 

ProjiceraU. copulas ^qtiibus qUasl 4pu^ 

. busdam pileiss capita contefjsbaoL Gosl 
delto ^uaai Cupola s piccola cupola. 
O dal Y«rn< €dt capo. A (line del Ted. 
Kuppe, vert ice. Sp. Copettf^, iMifToi ver* 

• .tice. . . . > . ■ ' . . ' • » 
Copici. Y. M.. Ruinare in bas8o'» Cader 

roiolpnek) tonbokce. T^ Kaprnt^g^komf 

Foviuare. •->,.. 
Copi^C. . Levi Caduta. Sem necc m coplcc, 

isiaiN« cadnti. > 

C0PIZS61I4 Pose A eopitibni^ a capttobs* 

• bolo. })•'.. 
CoFPiN. P09C. . Soodellelta di legno, CopfNi 

. di legrio. La. Cupdla^ sOrta di vaso, > 
CoPAii Coprire. Cr..an. 1^11: Aptare et 

coprire ipsam domum et tectum^, > 
CopRi^BBA. Bete da quaglie. Y. 5oaiaoA*< 
CoaAAn Coaii. Acoorato. \ • 

Gqba-Cqba. Billl) Biili. lUirico CAM i:A«^, 

id. Per. AvivAry gallina. ««- On, 
CoKApoo. Y.Y.< ^.lo stesso di OvA. Y. v^ 

Cosi detta quasi Corridojo. 
CoAAL.. Y. T* GBallaculo', Frutio della 
. ^osa canina. Yooe pin sigtiilicativa, cbe 
•t il q$pooei e ballertno di loacchia (^' 

Firentini. Fig. da Corallo. .' .., > 
GouA* YkA. GocbiiA'Y* Goami])6o.: > 



aoii: 



(56)' 



COR 



gnot d^iisr, d'uscio. Sp. Combar. La. 

Cuiyare. . 
CoBVcri. Guardare e discbrrere in qua 
. m in Ih H gvisa di eorvo. Diceai di i^- 

ttihia. 
Co^iavto. Cbi guarda « M4 move in <|«ia 

e in la come gracohta, o civetia* 
CoaaiLA^ Corbello dt forma obltmga r e 

•ponda cvrva e basaa. ProvpH>io : Jifdd 

de vol in Corb^a, andar di vagtio.in 



^bfiato. Gr. -an. iti!i6: ^mro curtenUm 
Go. Si. 46 : /fixiA monettun Cumarum 
tunc cUrtaUem. 

GoiIet. Soria di gotaxoola^ o alveolo » m 
foggia di narieello, ftcii'atn in xm solo 
pezto di legno die 'si liene soito it 
xipolo ddia boiie. CaUhL Tr. P. Stnrile 
aniese per aggottare Taqua delle bar- 
' che. La. CoiUgerey raccogUerr. 

CoiiA. .Bo. Gollana di cuojo , o Ctnla. 
I^B. Corium^ cuuio. 



corbello » cio& di pato in fra9<*a. Gal. n GoHifm. Geeino^ Garnccio. Planio: MBftm 



Creidkleag, La. Corbuia, •— Forse dal 

La. Curvare, V. Gobba. 
CqtiBtLk Goi-belleria , Gappita. £) voce 

esclaroativa. 
CoaBmLA# 'GorbelWire* 
CoBBKLADoo. Gorbellatore. Non per Go- 

gSofiakftre , come alcuno crede , ad e- 

vitare ?oc« poco on est a , ma dal La. 

Corbilor^ giocoliere. 
CAbcb..Bo» Sieccatt), Ghiufiira per majali, 

o paciore. T«*u. Kohlt, staccato. Olan-' 

- dene e Friaie Kochf ortUf^ chiusura. 
CoV)A» AvoBBA. Fermare acrordo^ Alcuno 
'- a snoi aer^igt, Nolrggiare. lied; Si. II, 
. ft38: NuUus magisier nAj^anm ftmu- 
. ium.,. qmi cum alio magistro mcooniaius 

- Juerii 4ui .tBmpus accipere pcsstt, 
GoBDdvAN. Gordovano. Daz. G.: Soma i*ii" 

■' horHnLXX cordovAnomm,' 
Coai. Bm Coriandro. Gr. Kiorion, 
GoaicG. Ammonire , Gasligare , Correg- 
giere. Gal. Coii^y .colpa y Cwrich , ri- 
prendeie. La. Corrigere , emendace. 
Forceilini )n crede da Cerriggtre, ra* 
drizzare, fig. Ma net Gal. i la radioa* 
t le, senaa ridorrere a figura; 
GoaaoaieikoL. V. T. Goreggiuelo , die u- 
' nisce i due pezsi del corrggiato, Gom« 

biua. 
Gcnavfiinku. Grano genlile» GhI. G. 54 : 
U rosso ... prodMce pih paglia, piit gm* 
ittf » e< sia pill Jbrte iu pkde , ti piii 
saldo mUc neUfie^ et aila brine , che 
ftoii .fa'il oonvKxmoh.Ttvk. Koren, forw 
menlo. 
GoBaacaoftDLA. YiluccbiiO) GomvoWoln- ar« 
venae* Gosi delta quest eoregginole , 
perdii^ ai atlacoa alle pianlevi^ney e 
le lega. 
GoaitNT* Conettte. .Deito <li «iiaD i -« di 



corculunij mio carnccro. 

GoBiAsc. Falce da legnajuolo con lama 
larga, e manico di pezxi di cuojo, a- 
niina di ferro'e rampo. V.T. Gdltellac* 
eio. Gal. Corc^ colfello. 

GoBNA. V.T. Sasso, Ciotiolov Pit dd eOf 
no, piinta sassnsa di monle prcsso Te* 
glio. A Tirano Grosso macfgno alac* 
calo dal moole. Dtaleltb cehico di Van* 
nes: Conig roccia, sasso. Gat. Ir. Com. 
1^ ancbe ddia Jingua sass. anfica, are* 
ba e persiaua. Spirga i nopii de' paesi 
ComaWa, ComafUi, Cornelidy Corntno, 
Comera, Comoia^ ecc. 

CoBKADA. V.T. Sassala. 

GoaaiiniA. Fig. Gornncdiia , txoh CtiFac- 
dierona inrporluna. 

GoBi«A«iA. Fig. Gomacdiiare , 'cioi Gtca* 
Ure tntonsiderHiamenie. 

GOBNAGIOM , GoKRAGlddA. Supcrh dl GoE- 
KAGTA. V. ^ • 

GotoALTA. Pose. Pan grossolBno, Pan du* 
ro. Ted. Korny granav fig. pane. Hart^ 
dufo. 

GobkabIl. Goruio silvesrre, GfliegYO set- 
valicn. Cornarei , Frotti di esso cilie* 
gio. Fanno al pro|)osifo i rersi dett'A* 
lamanni, Cdhiv. 1, 64^ e seg.: 

L^Jmo ririegio rite Ja lun^e mostra 

t fi^mmrm^taali fraili, e ride tl delo) 

It suo mtoor fnttrl, <oMiio •Uf'intfai ' ' 

84lc|^o«o ia M^ eke iiiiprc||i«r m v«<Ib. . 

11 Vocab. It. confonde Cotnla^ n'Megio , 
« Cornlo^ corniale) male interpretando 

• 1 versi diali. 

GoBNi^T. Bacello dc' fagiuoli. OSmi, C6r* 
nitj pi urate. Tesoro de' Rusiici (Poenka 
•belogn. an.l36o): Biave da comeechie^ 
cioe biade cnn baceNo. Gal. G. 4^: 
IJagfuoii $U996 friniamtntt' stdtU Hei* 



GOR ( 

• ' rde^ua f aUuockk naieono ,meglio^ ... 
€i ffoi seotmda che m maUttanos rac- 
coffiono I comicelU. Haitioli» parUodo 

- dell^anagiri'^ dice: Produce U seme in 
certi lunghi cometU. 11 La. di Malliolt 

. ba: Semen in corniculis non brevibms. 
La. CoTRfCtf/uiify cornello. Qui fig. 

C6biiu. Pose. GaDdella^ Docciooe di foo- 
lasa, Affuedollo £ilto d'an legrio foralo 
pel Ittogo. Teu. Kormet, irQmba. In 
Lombardia chiatnast Trombay la nota 

. BMcchioa da cavar aqua, 

CdiHo. CoTuo»' Bestia da comOf ft't»teiid« 
di ymXB^ o bue. Co. Ar. an. laSgs In 
loco de Fertemate ... aecepissent ei maU 
lo modo ei ardme ... besiias xiiii de 
eomu, 

Goui^cc V. V. Caotooe, Angolo di sUa* 
u. Id. Comer. Cal. e Ir. Cearh* Br. 

' Mere, aogolo. 

Coidu. V.M. Nocciuola. La« Oorylus^ 

Coariv. Gorpettoi Giubbetlo cbe ti porta 
•alto le veali. 5p. Corpi^o, busto da 
doooa. 

Goii4Biiaai. V.A. GroMli barca corriera. 
Co. Ar. aD« i447 ' Omnia navigia ar^ 
mata et cormbiesse magne debtant in 
imnina et moduU$ eipilatis Cumarum 
remanere. Rusca» Desert*, di Campio' 
ee, edis, ao. i6{i5: Nat^e assai gran* 
</e... corrobiessa ... dimandMa dalVin- 
dare vdoce in corto, 

GoiiAD6aA. Pofc. Placeola di vacca o 
d alira bestia. V. CoaiBtaa. 

CouAodai, Pofc. B«tida\ Gencio , Siriscia 
di ceocio. La. Corriffia, striscia di cuo- 
jo, o d'aktro. 

CoM) Scobs, Dccobs.. Seorso ^ Pasmto. 
Cr. ao« 1180: Anni proxime pretetili 
cursL 

GoBSBT, GoaziT. Giubbetta da donna. V. 
T. Soprabito da doana. . Gl. B. ciia 
HisL Dalphin. t. II ^ p. 3i5 : In feslo 
Paschae CorseU predictarum Dominae 
Delphimae ... sint longae cum oaudis. 
Fr.' Corsei ^ giubba da dottoa. Ted. 
Monet f giubbecio. Br. Korfsak , id. 
« Voce, corop. ^ dice Go&idec , da Morf, 
^rpo, a ^aky ▼este, aajo ». 

C^itr. V. V. e y. M. Gaseioa d'.ttn pirseolo 
sulle alpi. La Cort^ Alb., il laiamajo. 
Coi% Anz., uoine hecehe di pascoli iBieii<- 
MoBTi. ydc* Com, 



S7) 



Cos 



tern. La. Ciiorsj cort1l»V cb^(l#ura p€r^ 
- alalia; ,. 

GoetJIl. ColleHo. StA in coriei, startf wa^ 
po' in peodeate, m piano in^lidalo. Gkl. 
G., Gg: CannaleUa ... la qiude ... stia 
In corlello, ' 

GoftTBLjL. Tngliar vk eon corlello le (Jiii 
belle spigbe del fermeDto da! boo gam- 
bo per averne ottima semeDta. 

GoKTSLADA. Steccato ^ Chiusura di laslre' 
di pietra falta via -via lungo il' solbo 
.al margioe di uu catn(>o. 

CoRTBsi&A. Corticella. Isl. an. 11^: Una 
coniceila cum arbore una. Y. Co^o^a. 

Cdav, GoBBAT. Gorbo, Gorbaceio. Gr.' an. 
i)4<>: AnseUno Corbo^ n. pri 

Gdac. I^tto. Si usa nella frase : 'AndA' a 
cbsc , andare a lelto. It. Cuccid. Fr. 
Coucke, id. In Br^ (secoftdo Le Pelteliery 
CoUsk, dormire. T^d., Y. A.^ KJuschen. 
V. GociL 

GosInn. Guanciale^ Guscino. T. TooRiTA.^ 

Cosp. Bo. Zoccolo. V. T. (a Grosio) ScAr- 
pa tut la di legno. Y. Oosp. 

Cbsp&TT6iv. Pose. Sardella ^ Gupta Sprat' 
tus Lio. * 

Cdss. Y. A. Grembo. Ora diciamo Scoss. 
Med. 'P. : La madre sta in tehra stran* 
gossa in cosso de la Magdalena. Y. 
Scdss. ' 

Cdss. Pusc. Sorta d' ios^to che s'annida 
Ira la cule delle beslie bovine. Yermef 
corto e grossollo , specie di scarafaggio/ 
cbe si irbva tiilvolta nel lerreoo. Sp. 
Coso, La. CossuSs verme cbe vive ne- 
gli alberi. 

Cost. Rab. Queslo. 

C6sTA. Costa, Salita, Dorso di monies. His, 
T. IY> carta monastero di Bobbio,f<o.' 
616: Per ipsam costam usfue in ftu^ 
mine. Gr. an. ia8o ; Pecia una terre,.^ 
ubi dicitur a la coittam. In. Coast. 

CostAa , GdsTA. Scheggia, Stei!cft, cfo^ 
Striscia soda di legnHine cbe forhia 
I'ossalura di gerle, corbe, e siimli, ed 
^ pid larga^ grossa, e Salda delk altr^ 

. atrisce detle Sc6dega.Y. -^ Listellodi 
legno: Gostola? Ia/ Costa, PKnid U 

■ uco- nell'id. sig. vemacolo, 

GosTu Y.Y.- Origliare, Slare Inascollo 
degli altrui discorsi. Gal. Cais^i, ascol«> 
lare. Gr. A/edusiicos, sMUicchioso. 

S 



GOV 



(W) 



CRE 



CoiTiokv,Btfl. P«ilica^ Legoo cbe>3l«ci(e 
tra versa] meote a pergolalo, Trayersioo. 

GosTioscTL^. .PiccoU cofta di inonie. Cr. 
ao. laSa: Peeiajma tern campive .., 
ubi dtcitur ad la costalioLun. V. P6bs. 

CosTOBioLE. V.A. Forse ^ Jo tieaso 'ii 

1 Loggia, Balco^e; v^si detti dalJe coste, 
JislelU di leguo cbe forroatio al para- 
petto, y. Bajso. 

Uta, Cotta, Fornatiu Dicesi quclla quan- 
lili di paoe, cake, slovigli, quadrucci 
o similiy cbe si cuoce in una volla. Co. 
Ar. an. i a8o : Pensaioties leneantur o« 
mni Hie daminico cxaminare coeias 
(del pane) consignaUiS. 

CoT-coT. Voce di cbioccia ebe guida piil- 
. ctni. Illirijpo KokffSCt gallioa. Y. Coax- 

GOBA. 

CoTiNif, CoTiflAy CotjlnAl. Gonna^GonnelJa. 

Dicesi 6i Vfste feinioinile. If. CotUit 

certa veste da donna. Cal. CotUy vesie. 

GotIza. Friltala d'uova dimenaie coo fa* 

rioa di iormento. 
CoTizi. Tassaref Frodare. Si nsa in sig. 
di danoeggiare alcuno in affare. Fr. 
Cotiser^ tassare. It. Qcio/a, porziose. 
Y. Cd , quota. 
CoT^MBovi* Pose. Capitorobolo. ji cotbm' 

boli, a capitombolo. 
CoTTA. Pose. Cioncare, Severe. Y» Cioca. 
C6tto.'Bq. £bro^ Coiio. Y. Cioci, 
Cdrroi. Y.T. Zaccberu. Ted. Ab/A, fango. 
C6ttula. Bo. Croste, Zacchere, Lordura 
qu«Uiasi altaccata a coda o a peio di 
bestia. 
Cov. Pose. Covone. 
C6vA ASKiifA. Poligono femina , del Mat-' 

tioli, 
CovA. Govare. Fig. Educare alcuno tra 

gli agi e la inollezza. 
CovA. Dicesi di mioa, quando dalole il 
fuoco, indugia a scappiare; di arcbi- 
bugio e fucile quando scatla il cane , 
e la polvere della canoa di botto non 
si alluma. 
CovAA. Dicesi di podere diieso da veoli, 
e a soUtio. Cos) detio fig. quasi Covo. 
CovAzA. Y. M. V. CAVfezA. 
CovEBTiRoiu. Coperlina , Coltrino. Daz. 

M.: Ccipertirolo da cuana, . 
CovjuiTON. Coperto)o, s^ta di rete cbe 
si lira sopr* gU ucceib' posaii io lerra, 



e U oopra. Ik9i. MmUL (nMm biUk^ 
tec^ di Gomts p. i97-«iq8): Eetim gue 
coperioria appelUmlur, 

GovAta. Codetta, Govoocioo. Fig. Angolo 

. di eampo. Y. GoAta. 

CzADtKXA. P«8c. O^tdeaza^ a Coirto. Cre- 
dcnza, Armaditt. Trd. Sc/iranck, 

Gbama. Lev. Crema. Y. Gbuia. 

Cbambb. Bo. Merctajuf»lo girovago, 
cindro ainluilaafe. Ted. Kritmen, 

Caikv. Balae Bassoat, Rupe. Y*T, 

Gran pietra » Roccia. Anz., id. CaL 
Creagy rape. La. Caepido, 

Gbapa. Y. M. £<«bbia ipveroale. Gr. Xr^rw 
fas, leoebre. Y. GRawiir. 

Cbaba. Muca, Capo umano. Y.T.^ Y.Y. 
e Anz. id. In. Crag. Cal. Craig , nvca. 

CftAPAD^NM. Y.T. Grande scapezzooe. V« 
GsAPAy nuca. ... 

Crapab. Crepare, cioi niorire. La. Cre* 
parOf seoppiare. 

CbapIlla. Pose. Ferruzzi cbe si meltona 
solla le scarpe per oop isdrucoMare 
sill ghiaccio. Y. Clappa. 

CaAPittA. Y.T. La parte' superiore d' ud 
leuiie. Pose. Impalcatura . sopca il fe- 
uile per ammassarvi pagJia. la antiche 
carte presso Bullet: Cri^ii,> voUa, cao^ 
coperia di stanza. Df. cila aiHicacro* 
uica an. 1226, in cui si legge: NQrim" 
here w mtpiiis Neinrici ragii rupta. Cre^ 
pa XXX mitiies.,. inieriemnL Qui Ydlu. 
Fig. dal La. Crypto^ grotta. Br.Gn^Sni* 

Cbapznta. Bo. Ernioso. Y. Cbaf. 

CbAFBNTA. Pose. Y. CzAlfAB. 

Cbapcmi. Y.T* Testaccia^ Capone. 

Cbaspola. Tr.P. Mestola piana coo ispetsi 

. fori. Y. Caspula. 

Gbact. Pose. Cavolo salato. Ted. KratU, 
cavolo. 

Cbzam. Y.Y. Bambino. La. Crtamen, cosa 
crepta. Sp. Cruiy bimbo. 

CaiuLTdBA. Bambiuo. Y. Gbzda* 

Cbkda. Greta. Co. Ar. an. iai8: Aliqua 
persona... possU removeri/acere alkfuo 
modo temzm, nee credatn^ nee sabith 
nam ... nisi in Medio ieeii Cosie* Ir« Cr^^ 

.« argilla^ creatura. Gal. Cmt^ formare. 
Cal. Cread^ crela, corpo umano. Sao. 

. Krf fare. La. Creare , Jfare^ creAre. La 
filologia coocorda ooUa storia biblica 
della Cbrmazioile delPuoino. 



CRI (S« 

GhUliiL. Cndev^k. 

OoMEniai. V. A. Crcdtfoftier^, Segreta- 
rio, ConsigKere. Co. Ar. an*. 1389 : Nul" 
ku crtdendariorum comunif Citmmiim 
durante consilio abdeat ... se loeur^ ad 
sukmdam inier scapulas sem htaehia 
hand arengtre. 
€ii«. Pose. Intriso, Inxuppalo d'aifua. 

Gr. Krini^ fdnle. 
CaoiiL V.M. l>ana, P^rlagio. 
GaMA. Fessura. Am. id. La. OviNfi?;ta* 
gK, iocisiooi. Fr. Crsnemt\ in^latura. 
Caxai. Travagtittre, Aogarlare. Ir. Cradh, 
CaaHGA, CaciicioA, GBiitcAOA. V. M. For- 
maggio magroy oisaliiigo. Ted. Utkkd' 
rig, rovido. 
Cktfk^ Clip. Screpoloy Fessura. La. Cre* 

pare, ievdersi. Gal. Cracy fessura. 
Ckpomi. Gsrofano doppio di cut crepa 

b boccta per ki grossecsa del liore. 
CasscncA. Sort* di focaccia^ Ivl^ta re* 
gabtadf coudimeniuTeu. Krasthalmgkf 
sorts 6't pane eonfettato. Ca^.Caraieeag, 
soria da Irittaia; 
CassoiisA. Pose. Comacehia. Ted* KrUe , 
' Gr. Korakias, — On, 
Csuci6ifA. V. M. Poleota; V. CrSgo. 
CiEsiar. Pose. Spuma del laMe. 
GbIspoLa. V. T. Matrioaria pertenio. Erba 

Doia di foglie erespe. 
GalsTo. V.V. lAcc cresto, Colostro. 
Gi*TA; Credenza. Voce commerciale. Br. 

Mrii, fidaiiaa. 
CiBTia. Gretioo; Cos! cfaiaroansi gli tebi- 
taali di eerie vallafe, malesciy stupndi, 
e di grao goszo. Tali s' incoolrauo di 
radb oel terrttorio cbmaseo. Vogltonsi 
deiti dai Fr. Ckretikn, cristiaoo, per- 
che antica sopersticiokie riguardava tal 
geole per sacra. Strano pero , che cri- 
siiani sieno deiti per eccellenxa gli slu- 
pidi e melesci! Sao. KUva, fiaeco. Ir. 
daimk, malaltia. Gal. Klibein, Stvpido. 
Cai. V. A. Credi Med. P.: Cri lu ks me 
padre me daratfe gpaie per defenswfiS. 
Petrarca , uella Caoaone a Go4a da 
Rieoso : 

Cone etm\ che Pabritio 

Si fiMcia lialo vdmmdo k noire U*. 

Gail. V.T. Nieale, GicM. V. Caioo, niente. 
Gasju Gridare. Med. P.: Ho criao e de 
dt e de aoeu. Br. Kria. Fr. Crier. 



) CRO 

GatL Pose.* Fafe. CriA ftagSt, fare niiHtf. 

y. GnoA. 
CsijLt.* t^osc.' Fanciallo. Y. CrbJLic 
CaiBiADA., GftiBiADiLA. Gaduta di gragnuola 
• * mitiBtti. 
GaiBikDO. Gi^gnoble mitiote.- La. Grando, 

gmodine; k senza derivasione.-Nel Gal. 

Ciach-sneachd, pietra-oeve, grandine; 

si raTTfsano chiari gli elctilefili delta 

toce latina , e abbastanza quelli deila 

Temaebla. ' 

Gaiuo. Cribr6.1>az. P.: Grahene da erim 

6io. 
Galon.' SuoDo di certi eorpi fragili che 

si roitipODo, o di corpi che scattatfko^ 

<oiite del cane del fticile, ecc. Danle, 

Jnf. XXXn^ dice, che cadeodo sut lago 
- ighiaccfalo d'abisso on 'gran monte , ' 

(loa n^ria pur dall^irlo fatfo ctick. 

Gr. Kriken^ cncchi6. Teu. Kriek. La. 
Crepitus , Groscio ^ cosa che criccnia . 
— On. ^ 

Gaico. Nicole. Si usa nella frase: Bf*im' 
porta tin erlco^ m* importa oientc. Pfo 
varh on crico; non valere un'acca. La. 
Ciccum, cosa minima di nessnn prezzo. 
GbIco. Ditesi di pane fatio di grano (ur* 
CO, Di patfe ruvida e duro. Ted. Kleiigf 
crdscoso, df triUllo. Y. Goica. 
GaicBAT. Y.Y. Tempella , sifomento che 
si sttona invcce delle campane oel tri- 
d(io del la morte di G. Cristo. — Go. 
Grismte. Y. T. Grano Tdfo , Buccia del 
grano» PoWere del grano vaglistb. Gl. 
B. ha es. nntichi di Crienta, e Creen* 
turns pagliuola, lolla. Gal. Caifhiean. 
Gai{«A. Crema, Fior di latle. La. Cremor. 
In. Cream , id. Da Cram , ingrassar6. 
Br. Kidmen t sorta di gmsso. 
GniHA. V.M. Sorta di pertica da tiltf. 
Gaiso, GxiscioL. (a Tirano)» Accosciato. 

Si usa coiri/i. Y. Gatsc. 
GatTfiL. Grivello. Gr. an. 1356: Manfredi 

CriueiU, Qui n. pr. 
GaiVELA. Grivellarc. Chimico viii secblo, 
Mur. Ao. It. II, p. 376, A.; Et cHvelta, 
et misces. In Palladio giii si leggotio: 
Cribellum e Cribellatus. 
Gad. Bo. Golostro. In. Curd, Gal. Grutti, 
lalte rappreso. — II colostro k lalle den- 
se, che sobilo si rappigKa, delfo per- 
cid da Plfnio Sp€mgiosa densitas iactis. 



cue 



(W) 



GRO 



Cb6«A. Bd. PMie ntn, di legilc, V: Ciiea. 

Cb^cc. Bo. Curvo. S«d. JSTiiCf cMec cur^ 
vo. Ir. Oki^^'curvare. V. Cftoc^T. 

Cxdccu. Bo. . Cft^^ri a. Grucciat 

Gfioc^T. Bo. Rampioello. Fr. Crochet, 
rapipino. In. Cfoak. S«o« Knmc, esserc 
ciiruo. 

Caoda. Ca$car«. Dicesi d' oyrdioario del 
cad^re spoqiMico di fru(ti» rami^ e si- 

, nuli. Cadere, geDeralmeole preso, qod 
i mai sinonimo. Crodd gid m6ri, ca* 

. fC9r morlo. Crodd gid dal sogn , ca* 
Kcare di sonno. In Vera, non direbbesi 

. TQpicfi.e crodd a /^ra ^ incitropare e 
cadere a terra* Cal. Crion^ decadere 
(ll;i> «l irova in qualcbc 0Uo leropo). 

. Ciymmda dovar decadere. 

CaoaiL. Vino cbe si cava .dal lino, pi- 
giate It uvier e bolHio» Svinatura. Chia- 
niaa i cosi per di^tingiiei'lo dal vino del 
torcbjo. cbe si ,ba per pressione* 

GaoDfiL. V.M. Noci cbe cadono spootanee 
M noce.' 

CaoiccH; fiel. Sucidume cl^e si attacca a 
jcarpe e a vestiti. V. GadPA. 

CAoivs. Bo. Guscio d'uoTo,. di lumi^ca, 
e siniili. La*. Cochlea^ liunaca» Ma m«- 
glio da €|ioET7S5 « cavo. Y. 

Croeoss. Cavo. Albar Cca^ust , albero 
pavo. Nov, Su 190: Fossatfi,^ crosa 
€t aha per .brackia quinque* Presso 

. Yarese e il villaggio Croslo della valle. 

.F,r. Creux, cavo; Le creux d*un arbre^ 

la cavit^ d^una pianta* In La. biirbaro 

Crosum, Crolum, luogo cavo, Y^ Gi, B. 

Cij6i. 9o. jCrudp. Fig^ Avaro, Tenace coi 
pareoii ^ Crojo. 

Cadjo. Y. T. Ipgordo^ losaziabile, DantCi, 
Jnf. XXX,. jcbiaina cro]4 I'epa d' un 
idr9pico.t.e i comipentalori riuteodonp 
per cruda^o dura. Pjerticari, Difesa^ ec,, 
cap. XIV, noU cbe Crojo k voce viva 
\^ qualcbe luogo 6\ Romagtia, e.vale 
inescbino , iofernio. lo credo cbe nel 
luogo cjtato sigi\ificbi Jiigorda, tale es- 
sendo Tepa deiridropico^ cbe mai non 
si sazia di bere. In. Greedy, Cal. do* 
crach. 

CadnicA. Pose. Fandonia , Storiella. It. 
, Cranica^ storia. 

Caos. Croce, Modo romanesco anijco. 
Vphia ayes la eras presa, vorriif av^se 



la croo» preta. Y. P«ilieriti, Kfems 
cap. XIV. -** Coi mitim in crbe»^ oolk 
mani iDcraciate. Pa. Gum. ( naUa pre* 
imMimi^) i Uxores ^cum mamihut in cm* 
eibus^ 

Ga6ac. P«fc. Rampioo, Yerga CO0 rampo 
in cima. A Tirano : Ferro carvaio ad 
engolo relto, per teoere i legni cbe si 
sqiiadrano. Y. Caociv. 

CaoaitA. Kibes* Fr. . GroseiUe. OaL Of«»* 
said, Sp. Grbulla. Ten. KrotseUbest 
Forse ba la radice oel Tea. Eroeten^ 

. . increspare*. I ribea iniaMi diconsi aaicb« 
Uva cffspa. 

Gaoa s tirrAa. Gmoco fancinlWacoif in coi 
SI gella in alto una o pi£i mooele dal 
ptigno cbiiiao, c qudlb vince cbe io* 
dovin6 qual faccia della. niooeta realeri 
di sopra , eaduta die h in • terra* Gil 
in una faccia di alcone nonele era im* 
pressa una croce, e nell'opposlo eraoft 
le leltere, cio&riscrixiooe. Giuoeo an* 
lichtssimo, usalo pure da' Lalini ^ cbe 
dicevanlo Capita out nmt^kiu Ndle lo* 
ro aoticbe mooele craoo da nea parte 
le due teste di Giaoo, dairaltra- on 
rostro di nave. 

GaosGAL|.B. Nome Jocale d' un aho e dSw 
ropato masse sul Lane tra Leaaeoo 
e Betlagio. Gal. CnaigeoacA, scoglio 
dirupato. ■ • 

GaosslKA. Y. A. Soria dt pallio^ o vesle 
per lo pi6 di pelle. Go* Ar. an. ittSp: 
Lectos et erossinas et testes a dom^ 
mabus. Voce sissone antioa. Y. Qruwna 
in Df. 

Ga6sT. Podemaai alerili e pSceoli. Cal. 
CraigkU.- 

Caosrlir. Poac. Regalo di eomeslibile per 
noxze* Ted. Hockzeit, nosse. O forse 
da CriUtulum^ ciambella* 

GaosTiN. Piccola corlecria di pane, Fram* 
menio di pane secco» Frusto di pane. 
La, Crusium, fruslo .di pane* . 

CaosTi*iA. Rosiccbiare frusii di pane. Y* 
la voce precedenle. 

Ga6T. Gella vinaria^ Gava fall* oel vivo 
masso d^un monte per tenervi le boiti 
del vino. Gosl cbiainasi anrbe ogni 

•, canlina cbe .ba la vdKa.i^sesto dt pie- 
Ire. Sqqo celebri nel comasco i crolli 
di Meiidvisioy dt Gabrioo, di Jlobrxaio, 






cue (M 

e pijk'«iic9nl qMlli lU €b$»veotoa. Cr. 
MB. ia6^: CroU Cauazey ii.pti-->-* Ao. 
ff35«i Fra CnOo^ n. pr. Gr. KrypU., 
grotu. .Tea^4>o<te> ki. JurpegA^ ostcria. 
CmoTJL Verso di galHna obe vnol coMire 
l« ova« Gr. Crd^in y <iroeitare.{«-^ On, 
Caorte. Bal. Fagiuolo oaoo. Fr. Waricot. 

fiigiuolow • 

Caoriia. Castagoa che eade tpoolaoea 
<ialb siia piaola. 

Ga^^pcuL -RaGcogliere le casiagae Guca- 
Itccic. 

Cwb, CxuAmU^ Grodo, Rigido. Co^r trU, 
ciiorcnMicle.J{i5< crii^ riao criida. Temp 
crvy* lampo rigido, crado. Cdiro crk^ 
cuojo durO) noo bene preparato» ni 
norbido. La. Crudtu, ai legge ii» ttiUi 
qtieati'sif« CAl^^Cmaidk^ li« iCnmdlu 
Er. Crokj %6. V. CaoscOa* • 

Catsc AccosciaUky Aacocoolale. . . • 

GauscA. Grosca. Co. Ar. an. 1080: Aliquis 
nan possit accipere de quofibet quarta^ 
rio crusche ei scentri ultra denarios 
duodecim novos ad pius, 

Cavsciis. Accosciarsiy accoccolarsi. Br. 
Kbtcha ( leggi Khscia) , aecosciarsi 
Cal. Grhhain, La. CruSp gamba. 

CavaooM. Y.V. Farinala per lo pi6 di 
grano torco, mal cotia e condila. 

Gaosci^N. Gbi ala aempre ceccolooj. Fi(^ 
PohroDe. 

Cjt, Rab. Oggi. Y. Ijfcoin. < 

OohnxMiu y.M. Donna che fa da panruc- 
cbiere. Adz. Scoaz»k.^ paltioare. 

Cpcada. V. T. Sassai^w 

CeedL. V.-V. lococciarsi , loteslarsi^ PV 
gli»r diapelio. Da C6, capo| come da 
Tista, intestof, intesiarsi. V. Cd. . 

Ceccoaavci; V. T. Ganglio, Noce iotera 
e agosciata* V. Cocoo.. 

CuGB* Yecchiooe. Si use nella fraae: Fi^cc 
come on ckch^ vecchio cuccon decrepi- 
lo» Y. GoftrcBf' 

QUb, Cocb. Y.'T. Saaaoy Ma^no. Cal. 
dock, roccia, 

C^ca. Bel. Slupido, Cucco. Forse 6g. da 
Cucco » cbe in aJcuui dialetti d' Italia 
k Allocco. 

Cocb. Y.T. Giuoco cbe si la da piu giuo- 
catori cplle carte* Glii ba il re gnda 
Guhj lutti scoprouo le lor4> carte , e 
4|tteg|i perde <be ba uu asso» Y..Gp(|6o. I 



) CBS 

Gecvrt>iih.A. Ffisi^nole? SlrofmntODelo, 

' ebe ^i p6ne Aul fiiao per fermanri nella 
tacca « ebe -ba io eittia^^ il fib» percb^ 
son iagusci aaentre si-torce. loToaeana 
Cocca , h ^tiel poeo di capo ebe si fa 
albi pnnla del foso. 1 1.. Cocca ^taoca 
delta freccia. Legge 1 1 1 d'Astolfo ( pub* 
blicata d«t Carlo Troja )t Habeani eoO' 

. coras eum sagiUas ei.arco§, '•^. >T. Ok, 
cocca. • • 

CncABA. Pose. Soria di Scarafiiccio. Ted. 

Ctcoi^. Y.T. Spbaecso selvatioo.: ife il 
Chenopodium Bonus Benricus. In. Cdm- 

'flfOlt. * 

CuL. Y.T.Golatojo del latte. La« ColUm. 
Cutias. Y. M . LttcoiobL DMla ooal •qvairf 
■ La. Culusmndau, 
CxnMknhs. Y.T. Capitombolo^ . 
CnM6.* Casseitone di tre o qaattro ossevlle 

Tuna sopra I'altra cbe si tirano fuori. 

£1 lo slesso di Canterd. Ma questo orm 

^ voce conladinesca, e tra noi pi& an* 

tica. Sp. Comoda. Fr. Commode. Ted. 

Kommode. 
CvnA^,CvviU» Caoale o Scolafojo 'aU»l# 

le strade ebe riceve e meoa le aqne 

piofaoe. Cr, an. 1187: Non ire per 
. amam molendifd,.. si aliunde irepos* 
. sei. Qui for^e per spaaio a moda di 

cuna CQnoa^ 
Cupi'EL. Bel. Si usa nella frase: Aeuppelf 

a' cape|lo» aggiostalamenie, aJuttsi pro^ 
' va, :La. Cupellaf eoppella. Yaselle da 

cimentar Tor^K*. t 

Cuail. Tener dWcbio, Stare iB guaitlia* 

La. Curare^ aT^r cure. F^. Aver g)^ 

occbi addosso.iid alcunOt 
Cua^.SvenlrarB polli o pesci. It. Otmre, 

iinbalaamare, iBlbigocare pvniu lini. 

Yi slk <coo es. del boon secolo^, vDf. 
,cU» €s. di PalUdiovin cui Ciiivirf^.v^l^ 

lavare^ nctjltare cadavere^ Fr. Ci^r^r, 

netlare* La. Cunafe. Gc* Koreein,. 
CoaA.. - Pose. Rastrellare e amniMCcbi^re 

il letame spar^ per li pratL Y. Cuha« 

CuBADiA, CuaiDu. Y. A. lu pi& caite co- 
maa^M M n^^ioeto chieni«i$f cesi 
il torrente Co^ii^a^Go^ia. Cr. an^ii75: 

; Hf^spiiafUs^ cmciaiorum^ q*o4 e$t /anf 
datum infra val{em Cum no^ Itfn^s ab 



DAB 

. vrhe'prope poniem Cunutte, In Itt. an. 

• 1187: CuraUeu Mur. An. lu YI» 349^ 
an* io5o: ^ Jluvio Currise it$que in 
rk^ufum Caienlinum, Qvttsio ullsnie fiu- 
m9 ^ msl lerriiorio di Rieli. 

CoRADi^BB. Tr. p. lotesiioa degli agoni , 
che talvoha Bi' maogiano friUe. 

CtmitdaA.. V.A. Spaczalura. Af.Ag. S4: 

. Leicuratmre iUUe are^ deUe eorii^ e 
delte case, 

jGvBLiTk Piccolo oorro. Hor. An. It. IV^ 
433^ ao. laao, corta moden.: Johahnis 

' dk Curio ^, Gmida dc CuHeio. Qui o'. 

. pr. 

CcBLO. Curro , Camicota. Af. Ag. 4^0 ' 
Bigolli/ naspi^ e corU,V» GoaLiT. 

CoiciA. V.T.Cdnciare, Condire. Fig. Per* 
cuotere. Si usa nella firase: Cascid i 
pdgn ^ accooeiar gli abili. Cuscid Id 

' memestra^ condire b roincitra. CuscU 



( 6& ) DAN 

de la pilf ^efcnolert bc«e oleiMio/V. 
• Comcii^. ' * ' 

GcaiTA. Scofaltotok Die. G. : Ctaslimnm 

vd sibahrwH. In V.V. Case. Id Y.T. 

Guse. Acs. CufftL 
Cral. Gacire. Chimioo viit tecprcMo Mor. 

An. It. 11^ 368: Cuse ipsas pellet, siaA 

utretj cocisct le slesse pdli come crtri. 
GvBoiUr. Bel. Rimaaagii dl Icgna^ Frmai* 

menti galleggianti dei troocbi di legoa 

menatr da fiume. Y. V. FniteUo seecoi 

I. a. Festuca, decode TIo. Fescue , I'll. 

i^ificetloy il Vern. coo aferesi del Fr. 
Gosp; V.T. Zoccoli. ■ Ted. Sehmhe. 
Gus. AcooBcialo^ Acooccolalo. V. Gaisc 
Goz. Poac. Si ojo nella fraae: Mettdemi, 

reslare coculiato. Gah Cleichf borloie. 
Goxisc Old. Aeooaciarsi^ Accoocohrai. La. 

Coximj suile cosce. Fortellisi cka que- 

8to es. Caseim emeaui. 



D 



Db. a. tJsato p^r avverbio di molo^ par- I 
taodost delPandare a una persooa, p. I 
es. : dndd da Pkdar^ andare a Piefro. 
Br. Da, In Brettooe dicesi aocbe del* 
Faodare a uo liiogo , ma not 'doo di« 
rem mo Andd da Milia^ aodare a Mi- 

• ktfo.' 

i)A. Da^His. T. 83, carta d'Asti, an. 896 : 
■ Abet coerencias datres partes.Tui.'A, 

11^ 857, an. io63: Da parte meridie... 
' da alia parte, 
f>k Vabte. Da pefTB, In nome. Per corn.- 

roissione. His. T. 84^ carta d'Asti an. 

• 8^s Interfint missQ da pdHe virve^ 

• nerabiUs\, Tat. A. If, 867, an^ ma: 
Detinet dd parte Lanfhineio. 

Dl. Pagare^ Resiitulre. Gr. ao. 1 197 : Fra» 

' ter mens habeat ilios solidos iriginta ... 

quos mihi dare debet. An. 1 188 t Se 

debere dare omni anno Jictam Petro. 

DL Percuoiere. Med. P. ; Perehe me tu 

dao ? Percb^ m' bai tu percoaso. Sp. 

DA. Alb. Andare. Sa ibn dd em pbo^ se 

lu vuoi andare no poco. 
DiBOBi. y. M . Usato nella frase: Uh di^ 

bori I cbe disbuore ! 



Dab^. Pose. Dibotto^ In fretla. 

DaCc. Alb. Andaio. 

DicaA. Alb. Data. Me la po ddccia d^'m^ 
tent, me I' ba poi data da capire. 

D ADR is. V. Dar^b. 

Dadom. Pose. Dammi. La. Dede^ dii. 

Daoa. Dia^ Porga. Med. P.: No e chemt 
daga 'on poco d^aqua da bere, 

Dagia. Bo. Mugo. Soria di pino delle alpi, 
Pinus pumilio, Y. Dasa. 

Dii ^ o DAca ( ancbe replicato o triple 
cato). Usasi ad eccFtafe ateuAb a &re 
un lavoro con isfo^zo. -— A dtnolare 
fRCceoda longa , e cbe non rifioa : d4lle 
d&IIe. —Ad iocitare alcuno a correrte^ a 
insegutre , come qoando ai leva ramc»* 
ret e allora dicesi: DAidtUy d&IK dl^lli. 

Dal. Dal, Dallo. Mor. An. It. II, p. to64^ 
carta an. gSt : Rosantlh dttl Querceta* 
Gr. an. 1217: Guidi ddl Monte, Qui 
n, pr. 

DAna. Hovello ; Sttzra. 

DanA. Arrovellare, Stixzire. Forse fig. da 
Dan da f dannato, anima penanle del- 
V inferno. Senta ricorrerC al iigurato, 
abbianVo il CttliDeine, furia ; l^eoitircA- 
tiaehp furiboodo. Ir, Dorany colltfrii. 



BAR 

B^mii^ ArraMiiato. « 

Damahz. D'avsoti. iUa danant , larsi' io« 

. dalor« » . garBotm. Gr. »d. i)o8 : (TV^ 
neanimr tidem tmpion ... siare aniea 
caim jfio pignore el dispeiuUo* 

Pahwda. V. T. Taoacelo vtilg^re. 

Daii^ B«r. Usfilo oella frii^ : X^i </anx , 
diADZJ 9 p«r pni. 

Da6aa. V. T. Goveroa ]e bestie« £ oo* 
maodalivo. Dicesi per: Dk ordiiie. 

D46AA. y.T. AmoIis, Ubbidiflci. La. Da 
^mresj porgi gli orecphi. Ted. jdnhdnn^ 
•JCcJure. 

Da^auit. Dar sesto, ordiaare, Ai onim ai 
Jhec^ ordioare le proprte fac^end^l Ai 
besUy far lelto e dar il qibo ^lU Le- 
slie. Questo dices! anche Rkod&L V. 

DatA. Di Duovo » Da capo. Fiss da p£^ 
essere da capo a rifarc o a ridire uoa 
cosa. Alb. id. 

DatI. Dappiede. Spopda del lello di friiu* 
le alia apooda dove si lieoe ii capes« 
tale. 

Dafo. Rab. Dappoi. 

Dap^uag. Adx. Dilo pollice. 
Daaa. Baroccio da roooUgna , tiralo da 
booi o vaccbe« con due basse ruote 
ikvaoli 9 sirafcinalo di dietro su due 
legDi J cha ai due lati oe forma oo il 
lelaio. lo« Dre^t carro^ slilta. Cal. Jr. 

DsaAMAT. y.T. Curvo, Quatlo. Fu^r 
dmramat^ foggire curTO curvo per oc« 
ctiltarsi. 

Dassdat. Y.V. Poco. Fa daredtit,, fare 
po^ speaa ; poco appareccbio. Forse 
dic«*si quasr Da redo, , da abboodare , 
da bastare. A chi fa por.he spese, ba- 
sta e abbooda la roba« V. RLda. 

PAska. Da sezzo» Da ulliiiio* Chi no ghk 
peasa prima piansc in dar^e, cbi pri- 
an Doo rifleUe, piange da setso. Da^ 
drk e Darke diflTeriscono. Quello ri- 
goarda il luogo; p. e.: Dadrke dt m\^ 
dietro di me, ed ^ dal W barbaro 
Dt rtiro. Questo riguarda il tempo. 
Gal. Deire, fiue, conclusiont. 

DaiepJL V.Y. Ruinare da un'erta. 

DAftsa^ V. Y. Fraoa , Eria. 

DiscasG. NoQ arrendevole, Poco ladioo. 
Fig. Afaro. Teu. voce comp. da ji pri- 
vativ9» e Jlin^j agavok,) proolflk 



( •» ) DBD 

DAsdcH. Poic. Fiaeco^ Svigorit6 ^ Cfae/JBal 
si regge in piedi. Tad. DamOckUgj 
tisico. 

DASTdo. V.Y. Colatojo del btte. Ga!. 
Dloehd, colatojo. 

Das^sc. Ruvido. Fig. Scorlese. Ted. Rauh, 
La. Rudis, ^ di piii liogue. II Dai h 
particella ioteosiva o osioaa. Coo facik 
melatrsi concorda l'4ingherese Dwva,- 

DAazsMA. Darsena. Y. CoasABiassA. 

Dasa. V. T. Frondi d' abate o di lariee. 
Gal. Oajt^, < irsulo. Gr. Lanos. 

DASMis. V. V. Dimesso, Avvilito. 

Damo. Y.Y. *• V. Ai»6. 

DAvia. Molto assai. lo. Very. Ted. nd^ 

' rooUo. • . ^ ' • ' 

Davriss6n. Y.T. Moltissimo* 

Da. Di. His. T. 34, ao. 78S , carta d'A« 
sti: Pecia uma de campo.*, depradeUo. 
Tat. A. II, 867, an. io63: Peciam de 
Urram araioriam. Gal. De. 

Da. Goo , Got. Usato ad espriinece la aia- 
teria o Pi&lromeoto eon che si fa una 
cosa; ed h roaotera pure della liogoa 
italiana. Go. Ar. an. 1219: Ter vd qua^ 
ier dederU de caio super lapidem. Ire 
o qualtro volte avrii dato del (col) cilo 
sulla pietra. 

DBBiCLii. Rab. Debba, Yogiia, YogliateL 

DcB^. Davvero , Sul serio. DI de bba , 
pa Hare sul serio. Fa de bbn y far di 
buono, for davvero. Fr. Ddben, 

Dsa^T. Albi. Di botto , Presto. Jgiii a ca 
debSif venire a casa subilo. 

Deca. Atb. Dappoi, Dapocb^, Daccb^. 

DacAMPA. Recedere, Prescindera da una 
cosa^ Riounstare io tulto o io parte a 
preiesa o a dtritlo. Si usa in certi sig. 
Fr. Decamperf decampare. Fig. Rki* 
rarsi in fuga da uo sito. 

DscAfiTA. Decapiiare. Gr* an. iai6: Eos 
decapitandum. 

D£CL)mi. V. Daoaml. * 

DaisaiKA, DiOLiNA. Decadere, Diminoire. 
Il« Diorinare, piegare. L'uso Gio. Yil- 
laoi. Dedind la malaiUa f sceoiare il 
roorbo. £l il.La* Deeiimare morbunu 
Jndd in dedinn^mndnz a dichioo. La. 
Declinare, 

Damioltf. Pose. Di dietco. . / de dro^ 
gib, ire di dietro giii, cadere all' in* 
dietro. 



»• < 



DmbIoii^ ( A: Tirano )» OiflSctfe. 
PgroiiifeA. Dl liiori. Cii. V« 999 » ' cMta 

niilao. ao. g55 : Locus ubi ffcrkuo de 
. Jbra^diciUtn 

DtFaizA. Afirettataneale. jind^ dejrita j 
. andare a corta. lo. Fiightf^ velooe. Ir. 

Gal; Deifrichj affrellare. 
Dioti. Atb. Giaoch^. 
JHmL tu. Bo. y« DiUkaa. 
DaodaoA. V.T. Doodolare. Dicesi di «bro. 
. •*— Ottdeggiare. 
DaooKDim. Bo.' Coniinciar a eadera^ Ca- 

dere. La. DetidBre% cadargiq. Y^DordL 
Dij. Lev. Solajo d'uoa casa, Soffif ta« Ted. 
; Ofcke^ soffiita. 
Dbla. Delia. Cr. an. 1178: Qui dkunUur 

de la porta* 
DkuuL V« T. Inquiclare. SI usa oella fra* 
• tat Fa deUma^ dar incdestia. It. JDc/i* 

• mart, Jimare. Cooaumare. Qut Gg. 
Delimoea. V«1\ usalo neiia firaa«: Ora de- 

• Hnbhtt a queali palti. 
DiniQCi. 'Deliquio* La* Ddiquium. 
]>AiiA. Bo. Uaalo aeUa frase: MblUr in 

dema, metier in ordiAe» ifk aasello. 

- Gr« Demin , coatruire^ Vemas, curpo. 

I Dicesi oosi il corpo umano per r.e- 
gregia coslruttura. 

hkukm. Di meoo. Med. P*: Tu i tanio 

, infiaiOf die poco de mem che no to 
cognosco. 

Dfiifiz. Uaato. oella fraae: jindd de mez, 

. porKarei il daaoo ioveee d' 110 allro. 

DtKAMz. Dioaozi. V. Abiuu. 

Dair DA it. Alb. Dl Ijiori. Andd den da 

> f6 >iior^, andare fuori per quei luogbi. 

DfeKOKZiA. DenuDzia» Accum. Or. Jud. 68 : 

. Venficationem dicle accuse sen denun- 

' cje. . . 

DaaoMziAiiairr. Deuuocia. Co. Ar. ao. 1979: 
Judex ^4 debeai ipsam accusam vel de^ 
nonciamenUun recipere si de jure* Om 
ai usa per T iiitimaiiooe , o den4iii;tia* 

. aaeolo Che i podroui danoo a' coloui 

• « ioquilini di abbaodooare il fondo o 
la oasa loro affiltata , o viceversa ; eome 
neirea.segueoie.Co.Sk. 102: Condmdor 

. fia... detmndamenium non./eceriU 

DioMA. Pose. Aflatto. 

D^MA. PoA:. MaoieraylogegDo. La. Afo* 

'dus>. 
DttL y.T. Di nuovot Daccapo. . 



<64) mx 

Daniiiidu. Dertvalo » ProMMrto. Dtpeadn- 
•to» uao il Segiieri» 

Dapdas , Dap^bs. Di dieiro » AUe spalle. 
Gr« as. 1187 * -dqua dAeat mitti de 
post molendinum* 

DsEDkaA. Alb. AspeUattoDe, Hollo tempo. I 
O ^igifiU Sid in derdira , ho doTnlo ' 
aspellare lutigolempe. Gr. Diros, lungo 
tempo. — Meglio da! Ted. Brwartangy ' 
aspettaziooe; Iroacafa l\iUima sillaba. 

Daasvik. Direuare, Oppritnere, Cu^vare. 
Med. P. : Tuio lo ftva derene. Park 
di Ges& Grislo gravato dalpeso della 
croce. Ads. Dantd^ -caricar troppo al« 
cuoo. Drand e SdrandL^ curvo, cfae si 
scaveaza. Dicesi d^albero troppo carico 
di Ihitli. 

Dci^aiA. Sciancato^ Fiaceato. Not. St* 89: 
Equam esse dete^aium. 

DiftLA. Moce col guscio smallata. 

Dehla. Sinallare. Gf. tXsrin, scortieare.- 
O piutiosto del Ted. Mandaln, smaU 
lare. 

DaaoBAA. Dirubato. Co. Ar. an. 1^59: 
Si .,. foreftsis »,* Jbret derobaium in ci^ 
viiaieJm. teneaiur poteslas' predicta ea* 
gnoseere. V. CoiDfaA e Ajorr. 

DEfioSAzi6tf. Derubatheiilo. Co. Si. aoo: 
Damnum daitim per ineendiwn ^ pel 
ironcaiionem ... pel derapalhnem, -— 
Deruparet per Derobare h io Df. 

DaasiON. Presagioy lodizio dl cosa fu<* 
tufa.. 

Dees£Giia. Presagircy Destioare^ Indteare 
per segtii il firiuro. 01- toll al eanta 
intomo ala mia cd, ders^na la mia 
mort^ la crvella caiiia tntortio alia mia 
Gttsa, mi presagisce la morle. Uh stda 
dertegnda da Did, fu deslinato da Dio. 
£t gat dersegnd\>a elxatlv temp, il gatto 
iodicava il caiti^o tempo. La. Defi^are^ 
nolare, destioare. Sp. Desegnar, iodrcar 
per segoi. 

diETA. Eria, CIiyo* Luogo erto. Ddrta e 
DMbn^ nomi proprjlocali di certi fondi 
in pendio* 

DeeupJLa. Dtrupafo, Franato^ RuTtoato. 
Leggi Longob. d*Astoiro,pres50 Carlo 
Troy a (i): Chisas^ quae dirrupatae sunt. 






goborM. lliUao^ fiiaii. >UK, iM, p. ^M.-* 



blBB 



(^) 



Des 



rtstmurtniur. Gr. an-. 1971: dasariciam 
unum derupalum cum elitusso. ' ' ^ 

PftiA:: Acfoncitre, Risvrcire. 

Dasisd. Pr«p«ra(o, Oniaio. Gal. Deasaith, 
id. : Deisead , buoo asselto dellli per- 
sotn; Dtiseachnni atiiti. • ' 

PuABiioiA. Con abtti male Nccoociali alia 
peraoiiai d betaciosi. 

l^ttAsiTAA. M«l in ftbiit>, Ceoeioso. 

DesBoscA.. Sboscar<r. 

^uaRATA, $BKjlT!i!. Sgohihi^^. SbnktA la 

' cd\' ^Qombr-Jihs In/ ^s* (fi ci6 ciie I'lo* 

gombra. Sbtnt&s, nettortfi, liberarsh'Si 

' ustt per lo pfi!t fig. ShratAshn mknn e 
pk€ , lavarieue inani e piedi , cro^ li- 
ber»rs«ti« alTatlo. It. Sbrattare^ netlare, 
sgombrare. tl (1 coolhirio dMmbrattare. 
V; Br^digs. 

DisiaoiA. Catare d' imbroglio ^ Dtsbriga- 
- tt, Svifuppare, Rayviafe cosa 'cdnfuBa. 

BiscM.Ti, ScALvi. Scaltar^i Diraititt^e. Br. 
KaivMn , Kalvtal y tagtiate , sqaadtar 
legtif. ' 

DucAKTi. Spohrorrirei Scailrire. Propfia- 
metile jfigiiifica Disincantare, ossia le« 
yite I'iftcauto. Tra gK aDrt ^fTett't ddia 
mal/a era qaetio di reodere tth^ide l« 
pers4>de. Or* ci i\rrmftsta la voce nef 
sense figuralo. Sp. Desenctmtar'^ letar 
r incaotb. ').'•.. 

DksoAirrAA. 'DimeMitato. \k qttesfo sig. e 
y. A. — Scaltrito , Leslo. 

HMCABteAA. 'R^io, ofKbso al codione^j 
Sciaocalo. V. CakAl. 

D£5CAaGi. Distarieare. Cr.- Ar.' ert. ilSW 
tifca : JMmuiinarius n'ori deb^dl dii* 
tmrgare qnam tlavani,,, nisi ad toed 
mbi petuari debeL Jiv^, St. i55: f^en- 
diiorti easei ... postquam diytatgahe' 
TQia^. CMtettm ... ipsum tenere dt&eunt 
discoperium, et vendere ad mehudahmt, 

I^GAariA. Guaslare la piatofZxa'Mella Ui^ 
miiw ^ del f>lo di eerti fern da laglio^ 
eoBie -della falce lieoa^a'^ dfel pebutftO; 
e ainaitf. V. UtAtni; ' ' 

^ffTMOidk. INsefrctialo. Ci\ ah; t l^B : 
I}eseamatu$ GrectH de ennldU ttma* 
milli'B. pr. ' ^ 

Discs. Pose- Asse, tavc^, desco ^ci cui 
€olloMnsi i pttbi im|^stati perebife' ht^ 

y ■Motiiio. T«cft. Thtk »• tavda. ''I>BU. 

JfoHTi. fW. Com, 



DtscbLzl.' 9csttat«> LeVare la lern dlv 
loruo ^1 pttfde t ail* i^cMee d'ltM pHn* 
Ca. Med.-9l. II i t3^: ^Musarli.., yi. 
neat,,, bene..* colant,., 'dksadtiamdo ^ 
deSHde regol<^hhd»^ *tt poJtea sApahd&, 
Br. Kidtky'Btnii^nMtt^tt. Digest 'di 
mbccbierelK dC teirr*. V, Rscotri. ' 

DucoMONii^ Dsscumi. Far lasciare ad al- 
cimo r-if birazlbne > Diirttb|;iiere tilctmii 
tia una pratEca /^a -un'sito.'Par '^It 
- uceelii 'abbtfodMrtii^ lA nidiata o rota* 
ta. Si asa d'ordipario iii'que^tb nhittio 
sig. M^. Si. ri, 3ft r Btcumwre, liteti - 
ziare, riniovere dal serviEif>.'Ciil."Cbil^A- 
rnddhf abilazlohe. = • ' • • " 

Dbsd£s^ DESBDis.'Ba poeo temt>a) Ad«ssq 
adc-sso. Olcesi dt' teitfpo paskato, fu- 
turn, ma vicino. 

b^sDtSr. biciolto. Af.'A^. 440: // mUot^ 
de'ifuaU {\\ib^) eni'dtdae Ubbre; ei 
il mag^or di disdtftto, ' ' * 

Dt^rJLA. 'Diirfiitto. Fig. -Licaokioso; CcAla 

• ste^sa ^figora aticli^ id italtano sf tfsa 
Dissolufo, in Faik stg; e in I'alifd.' 

DespAs. Farsi in' pett?^ Uccitlersi; si dici 
fig.' per Adopi'tffsi U t^lt''tiomo 1^ fiire 
chetcli<*ssra.* 0isfd'i^e {Ser'ubdiderii, fare 
in petzi^ oi6 Dante, Purg,ys 

Sieba'mi re\ Ji«f<ftcm( Mafeinina | 
Cioi rtl'uccisiB. /M/: XXtt: 

..... :Viimk chSKn il dUfflccU, 

ciod lo fMCcia in brani. ' , 

DfisbAcii. Pose, e aComo. ftetidere dTi- 

nerte abtle e drsinvolta una persona.. 

DcSGAGiii. Abile^ Spe'rio, Avvdduto. It 

'"su6 pt-iroitivo sig. t$ Sciofco da ^aggio, 

o pegno. Fr. />/gacr^. Voce corap. dal 

La. he (o It. Z>r5), parlieella privatlvai 

c FaSf gaggio. 11 suo contmrio k 1n« 

• VXSAA. V. 

DiESGARBtA. Sciogliefv ub garbuglio, o'in- 

t^igo, parlandosi d'aRliri: id qu'eslo iig. 

appena si usa. SviluppareJ 'Ri^vvinre 

'i eosa ebnfiisa. PefgaHfid tcai>Mf Infa- 

na, Vascia^ scriirar^: i <nipelli avvllap- 

* pati/'sdogtjVfre i vtluppi d\ella IsinVl 
' rart^aiNs la tAatassa. -DesgArbiAsj fig. 
^ ftffsf diisr6v6Ho , Sagacciw' Forse 'k yiice 

* 'icdniposia dalla ^ttv^K^tt'Dft , 'e flal 

La. Carpet^; )p%^Tt: V« Giak^at; 
DssoUMAA. Syn«ip|^o:'Fig. 'Airvedutd. 
Ot^61tt6»i. SieiDgKfei*^ mtt gat-bogKo, on 

9 



DES 



(«« 



n'^ilupp^' B^vvlare una facpBnda iniba« | 
. ..ra^^a. : Noo (& il cpotrario di imUro*' | 
.^gliaret cho in:Vero. dioMi JPcsbrQJd, 
_ . ^y, GAa^iU* . . . . .•\ 

Pjisg^ai. L^vare la gbiaja da i^u silo cjhe 
,,,i:^« ^ ^ogpinbrato,. Cavare (\a\iR ghi^j». 
DasGtaBi,. . pis^daro , fondo s^lvatjcp, .V. 

. I. GARB, > .. , ..... ' 

P^iaovARHi. SgueoiirG, Sparare. Co^ Ar. 
,! «a., ipoi.: .Castrn^ 4c Bun^iq dare 
.,.4e(»eitf ^omuni,d^,^Qumis ^ifLarniUun- el 

,^,di^guffmUumn ,. ' .. 

D,weiisTi. Gruaitfii;e, ^cpi^c^rtare,ordiguo 

n^acchiiia. , 
DssLASs. DaoDo, RuviQfii Fig. dal Lau De* 

lapsasj discorrimentp. 
DafiuiGi. Dislogare» . Canibiar di luogo. ^ 

Fig. Lussare. I 

DxyifPOi^i^. .^IpgatOf L^fsalo. Mefl. S(. H^ 

lao: Nerypfu^ .dUlpi^^torum^^ ,, 
1)bsiia6o y DfiSMApao^ Decin^atore. Cr.ao. 

1 %^o: , Precep(t i.. cuiUb^ . de t^a^sariis 
^ ^Jictuallihus el decimarHs^ ut solvml. 

Qui per i>e^itore di, decim^* 

Pf^MASABiL y.. A; Togliere; ali'a$ttajuolot 

. al livcllario .il. poflere aQiUato,. Grida 

, ,4«J* Sigpori, Grigioiity ^o. i58u [Persp' 

nis».,.que fiU^m nqn ^qhenl per^ folum 

biennium ... pQssinl ... mas^arii o'mnino 

privarif el de^masapari^ seryalp {anten 

ordine procedendi circa ^massaramen* 

tunim ) 

arme ne desmonfare.d^ an^ne. 
ViLSotiA. Di sopra. Cr, an. 1 184: Campus ^^ 

Jacel de supra senlerium, — Pi faori^ 
1 eslerionnentei* V. SiLOuitfr. 
DesQBlfi^y.T. Baj«, Scherzi. In. Idle ilory, 

yanc fole^ ! . i . . v 

bes^T. Di souo. Tat. A. II, p. 88o^ ao. 

ij8o: Reservavil ipse dominus ... jus 

edijicandi ... d^ subUts ipsum molen- 

dinum,^ el de sitpra. 
DaspAciiLs. Disimpacciar^i, Afiretli|rs!..$p. 

Ve^pejado^ sp^dito. 
Djcspicc. Pispetto^ cio^ oOesa fatta per 

^ar dispiacere. Fd de^pecc', far dispet- 

XOp ^ven desphcc^ avi^rae dispetto. udf 
' s6 desphccj, a. suo diapettOf ,Sp. A tfc' 

specho (l^ggi a deepecio). , 
Despccioss./ Cbi di l^ggl^n si adp^nla, . ; 
DaariNOLi. . Cavare il mascbio dal &}xo ia« 



. 



> DBS 

caslro. Voce de' lalfgnaml Fig. dal La. 

Penis. V« PiaoLA. 
DaspiJL Sciogliere i iriltippi^ Scrioare. Dh 

cesi de^ qipe lliw £ afline di SpindL^ pet- 

jtioarjB lino,: 
Desi'iDi. Sgombrarr, Finfre una facceada. 
. ^PespidlSi liberarai da ^na faceenda. Sp.' 

Despedir^ la^ciar iihero. Lia. Expedite, 
Despo. y. Tn PppOf Despb quel dl^ dop^- 

quel dl. 

P^PEECAvNoii.pnsgiare, Dispregiare. TAm 
^despreghf, ^ .mP9 te o^ ao grado, le oe 
incaca. DispregtLrj Bo« id. 

Ps^PBESi.Qoaa /alto, per 4iapr«gio o sch«r- 
Do. Br. ^/f/xna^ ilispregio. 

Despbesia. Far cbeccheasia a apr^io 6 
achcroo d'alcuo^ Med. F..: Dtsprtsia* 
to, iferf^onzado ,», lo mena a casa de 
Cc^fa$> Gradi.San Girolaioo (y. yoc^ 
It.):. Uufipiq non dispresci ne pqvpi 
ne jiccfti f\(^m per dlspreuare^ DtfTo* 
riscoQO Dispre%^are^e Despresid. Quel- 
lo k aver a vile, in non cale. Sp. Z^- 
spreomn Bp. Bisprizouiy spregiare. 

OasPA^^aipss. Insolenle,! Cbe fa spesso alti 

. o cose per recar ad.altri dispetto. Br. 
, Pispriui*^ dUpregiator<[^ 

Daspaojivs. Bo. Da prod^, Pvoda proda, 

' All' orlo. . 

DaspDus. V. T. (A Tirano). Di^tro.. Z^- 
, sp^i^fidp!^ pprta 9 dieiro ^ porta. ,yi 
Peposs. ' ,. ; V . ; . 

P^SQPATA. Discoprire.. Fig.' Paleaare c«Mi 
occulta. V. QoatA' • . .' 

Pa$T£TA.. Pope. Spoppare* V. TiTA« 

PesTpi'A. Di8turare,Sp. Qest4^arJS .SitmL 

pE3TA'AR.E. V. A.. . Deatr^.re, oio^ Ssdere^ o 

. Apdare alia deaira, Tai. A. 889, an. 

, 1 195, carta cotaasca: DiseotfUam^* ^* 

ier cartonicos ... ifuis eontm ad deximre 

deberet episcopo, 

Dbstbikba. v. a. Dfistriera. Go. Ar. aot 
laSg: Deslrerqn^ nnam bran am* 

DfijfTAiERE. y, A. Deatriere. Mell'dntico 000 
sig. dl cavallo da .guerra. .Dm* C: B' 
4fuq Pffl eq^iff pifilp vet miulak, e^DceptU 
destpenis ^^ uel '^quis d^. armis* 

Destrigas. V. T. e a Como, .Distrigan i 9 
. Aflrrjel(arai« l^ , Ripiricare. 

Di^T^o., Spofiicp, 3ucidQ. It. Pesiro, csaio. 
^Iffixx, ,prech, Drisi, ItJL, Jfiri,^ lordura. 

Dftsrao. Sfacciato. Ted. DreisL 



DIF 



Orisd* Sop^bia. La. f^eMuper^ cKiopra. t 

DtfOGui. V.Y.— V. DasvoiA. 

DbsAtol. Disotiloy DiMdatto, PaeehioDC. 

DcsvcGii. V.iL Svegliare. Meek P. i Tu 

' medivUseduve^ik tomo in desp$gUke 
san Petro. 

DvaviA. V. V. Spoppare viMllo o bimbc^ 
Svesaare. 

DcsTiAA. Uscito di,tia» Deaviato. Fig. Tra- 
vialo dal rello» senaa tntpiegOi perdi*- 
gionio. 

DtUTiAMBirr. Sviametito. 

DasTiAS. Diav««raiy.I>nrertafai» Diausarsi, 
Svagarsi. 

DasTOJA.' Dipaoare. Mod da DiaYolgefe , 

. dislare gomilolo, o iimili. Cbi dipaoa^ 
rancoglie aiizi .e avVolge di pvii il filo- 
La. tPepohere, avTolgereal luso ii^filo. 

DasT^LGiAa. Disimpacciaff^i ^ Distrigarai, 
Ri«ac»r bene da uo alTare imbefacsa^ 
lo. V. DiamvoLTvaA. 

Ikoa. Lev. Seccalure. Usalo deliafseaei: 
Fmm sk mtne Penis laeoo- aeeealure ; 
aaeoo chiacchefe. 

DsYaarJu Detaatare, Gvajteroi TaUJL* IIi 
917, ao. 1117: Si>qui» pesiimenia iua 
depastapcrii. Qui pekl Logorare. . . 

DU«i Bo. HiiicdiiOi AWioiaaiOb Diocai noias- 
aime di fieno. Ted. DiVA/^ stipatp; La. 
Redigere^ ammassare. Yv IIidia. » 

Dtjicio. V.T. Di aooo. Da poea tempo. 
Idiotta^io, che valedl baoci^cit banuo. 
Br. Deach, jeri. . ■ . 

Diiiyky DiikuxAii, DiiifiH, Didocioe,. Dito- 
volo. Voce eacla ma tiva.6» (eggb uella 
vita di aaa Gcaario Arei^teie , cbe i 
paceaoi -delle Gallie obiaiiiavaiie D'ul- 
iwa J ui» loro demom'o^ V. Bf. iif. vo- 
ctnu Sp. Dianchei DUmtre, DiavoiQ. 

DiaaAoDiBBA, V.M. Aim^. 

DioG^ DiTO. Delto. Bted» P.cD<je Cristo^ e 
vo %a digk> ke sonio qiMo^ Sp: Dicho 
(leggi dici&)^ deltoi 

Dicido. V. V. Otlobre; Qal. Deieheamh , 
decimo. 

Ditoa. V. V. FacbaMlSefe. 
'DivttiKZA^ V.A. Ceotioe, Lim»ledi po« 
dere, o aubile quBlaoqur^ Ogg* ai'-dice 
Fman%a. Go. Si, aSa:* BiopcH /aeetx 
alifttem ierminum ^ ^tc tdiifuem finem , 
sea d^SnanHMm posilam uu ptnitam 
pet ip90^: ^ 






( 69 ) DIB 

Dirml. Delfiiiire, Gittdie*r». Gr.'wit ra^o: 

ElecU debent dicias questiones difinire. 

DioiND: Dieendo. Po»T.{ Fm si digando^ 

sechorso darb a hit, 
DiQckim. Pose. I) ^ccimdo fieob MgatO'di 
•< iin prater . • ..n 

Dioorik.' Bo.'Me'nar al pascolele gregge 
''be'praii depo aegati i aecbndi'fieoi.' 
DiuiptiML^ LAni>iL. Dilapidare,- Seiatacqoa- 
re. St deriva dal La. IHiapido^ , ' aoia- 
' lii):qt|bM,eoDitMDare; cosi deUo,'CMde 
' ir'Poreeitioi/'q^ati GiNar aasfti < La. . 
' iapides) qui « cbUv.^ Ma\il'iraslato h 
• ^iiro; e-aeilia Ibodatnentov Gal.>'^ii« 
'po^; Al apTdcato. ^g»/Mtt2dd!rv apreta- 
ifrtft, Gli elcmemi delta ivobe Yero^ a 
La. ti ai rvwikaaib abbaatenaui; 
OiU^DAiiAliT. Scialaequamepto'. 
biMA. Y.T. Mira ; Diiraieae. He perdUu 
la dimaf be amarrila ta viri. 1^ ' Ceh 
litttat^i ebi'^nMi^. O:ifteglio< dal €al. 
Deas. Gal. Dis^ norma, riga. 
BbAd Bo. 'A dlnd'^ a forsa di. ' ' 

i)iKk. V.T. Tardi. ArrM i&tif; airitar 

tardi. La. Dim^ a Iniigo. Gr. Dim. • 
'0iiccc. tfeniei Med^ P.^'^le aeitui^ e'K 

dmfp.i can li ogii mgiH6 tftmegi. 
Viftci. Dio. Usildi'per revefenta alvm 
' nbme, nrf!«Trtia^ iPerd&tii, par pio. fe 
l^cfae' CtofttAMifrnM^ Laming di'€0cco 
' da r^irhmgOf rt. XX : • \ ' 

Per diaei gU fac^ qualcbe WHerm* ( 5ar?ii ). 

'. I** J..'*' 't 

BiwDAiiir. Y. DiauNblM*,, a.*^ par»gra(^^. 

Dio. UsiJio neUai.&aa^: IVrfire//>u?^<i(s 
I)li«« figregibiQCrtte, divmailtenjie; cio^ 
come fiillaKia Dio.:-T- E ftiodof.empi*. 

DiRLiNBAMA.' Leuta. di saiole da.cawallo, 
luugbiaaimifii^e ai gHtit fi^ t^gq avol- 
geadola da una specie .di . bi^olo« Stt 

. cul ^ fuoahnala.. . 

DiBLiKDJLwA. GaUo» cioeFiore del uoce, 

dd inaggie.eiohdole»..0c0. Qualunq«e 

cosa lunga, stretta^ e peodala* Dmd^na, 

'|)cr iiacope. Si uaaJariel** pt«*.Ti»Miih 

BiTA. Y. — Cal.e fr.. |?/rr>?r, , gfande. 

DUoii. V.M. VoUa d^ c»«b.. .Sqlfjp.^^O 
li telto^ V^''Dkj.' ... .:. . ..^ » '.\ 

D1SBH10A, DtrfBBibiL: Diabr»gaiT» Sviocp|#- 
re. Fig. AlTfeUara^ GiMm».iao5; M *** 
casa pro suo Jacta ^kd^io fm^ of/cui 
imbrigata aut inv^Q^%dH^ql'$i*.4^' 



MS 



(«) 



LiN 



|Eb«€iai0i^» V.y>.l>iAlri^Rss.Sl«€o.iArai« 

Sclogliersi. V. 9kiIicia> ftflie< 
|U9ai*»Ak I»«J9lH|brare,.0ijcliiAr0re* La pHv 

ma di qiieste e usata da scnUpri /to- 
:, ««aiii 4le&:A«colo ;xfH. V.-'Voc, Ik .. , 
DjAOQiiDwl» DisQorctare*. Cr^r «h. ;»ttS8i ^o- 
, kmU^.iihis. ,4i9i!OpdMs ^isootdarfi. .Qai 

OsjcAvji^T^ DisoQperlOt Isti ao.i to9».CpD- 
.. .t^ptione pel CtrSA d'upA gocii: J^ebfiat 

.1 j^nHfifn infirius .poHtum ,versm ^rto. 
. <; hi4mttptm' fcWcel qnod Mnum' dffuiritim 
... ^A«^^ <#^a/« e< uppwwrtM.Stiijimiate 

ipsiufipeire. Mnfi Jaeiu 'O^ue* Qr, «n. 

1 a66 : i^ pMbms duoku^ ietre^ 4isfiQ^ 

JE)iarpo;iij|. Bo» Sicrioare^pdli»;Scfng|i>ere 
... niluppi.di .c»pempoi>..)|M<UiD^vdiJ|i^iii 

deoti. .V. Cp&va. ,t . . \ . w 
Djsfesciaa.. GaUQtO 4a|lfl.fecGU*.Jn que^tP 
•..#igr;Dop .ti ^fiu ^ig^.Piaipp^ccialQ^ 1^ 

ber^j Je4tO.).<avi^edut9^. t 

'X)iaraASiA«» Ufi^ire.dalU ftccif^i I)iisi«apf^- 

ciarsi^ JUberaiiM.. 
DuMMFi«v« Libera^ ioo|» ■ dn • up. ; ol^bligP 
:) irtipoiie,diil ciyUe cosrpm^* A4fBn^pi- 
f memo 4J«i doveji'del prpprip ufllfip. 

Disimpign di .sb^onpibn^ afkivpirQento 

detlje. proprie incumbeoze. Nel sig, pro- 

pno espriinerebbe : Sciplto da pegnc — 

• Di^oipegDo k del Voc. <It.. epQ eSi ^1 

* Mageloui; efle lo ebk« da' Lombardi 

o di' CaalvgtfaDJ. S^. Desempegn^.. 
•BisiNvdLT. Abile.) L«stp, :A?<«6duiot. Dis- 

• ' ii^volio,'^ tie I Voc. Il del «fio primp 
-' tffg. di" firbftb, e 'fig. in ^uello di Frau- 

DiSiNVPLTOBA. Abiiita ^ ScipllesBa^ Di^iii- 
• ' ATbllifra. 8p. DBsenvoiUtna, . 
Hf&UMPuJL' Airb. e a Cona^ J>Ueg!bare , 

• ' Lf<|tietaf*si. I 
-SVsilfA^ -DIsbIta.' Dbdelta » >3vanUir«i pr. 

DistfoMa, Sp. DesdieTia. 
DbiiA. Desinar^. Gal. e Ir. Il/Aiieir...la. 

Dinner^ desinare. Or. ^ipnotiy oenia. 
DiskaaIC Pran«eUP. *Med.. P. j Cinque ntir 
^ '/<Vi ctni^Mcento ^scvriudeche Jh\dita in 
' ^uW/tf dorkmnda per HisnaiM^ Quiiig. 



I 



Lascito. Cr, ao* .1224* Bi^osUkme et 
jotdmaMeftlo ifuam ei dfjiodfecii th r^ 
' bus. $uis* • . * 

PmSquiti.. Disottlerty EaaminaMu Lm^ Jiis* 

quirere» 
DtSQoift-iDA4 0iBOiiMA». Esamioatar. 
Diss. Dice. Med. P. : Dise Crista, b vo 

nd dtgio ke sonlo qu^lio, 
DtarraiT. Provmcia, Dlsjrelio. Ora da 001 

e UDP de' mphi circpodarj in cni aono 

partite le prpviocie autltiacbe ia iui^ 
, ' lia^ e «Qaipreorie ' pi& comuii. €r. aia. 

125p: Sarono de dislrictu .Medioleau, 

Qui per PcovinpCa. Tat. A.. 11^ 8a8 , 
/carta «ti< fOiSt De niasamrits-, wneis^ 

• priUir, tertis^ cmltis, et incuUis , eide 
' iMpradittaniin iooanif» dikiriefu.. Qui 

• ^er CiiVlpndario^ iq. j^eoarale. 
DwvABVi. lEkisrario. Sf». . Desi-Mtiox^ diss^o- 

sipne. .... J' / •• . / 

BnvARiii bisvarlire^ 

PtisviaftU^ Diairariata., Quefile tre voci di 

8eguitp| pressp dpi »di.igra»d'u$o» e ia 

iliiAliilno pmai'iacadute d'uso, 3000 dcA 

> Vpc. II.' >con cs;. dl'^Qliebi fontlori .to- 

scan]. '••** GL B^'ba et. di anticQ MS. 

• ".ran QiN.si Wggo: Dis^faiimiiin fum qmod 

,$equiiui\ .^. ' . . .••:i . 

D18VARUS. Svagacai:# Dirorlir^i. 
DisvAaou. Mad. Xranai d? itiipaiec.iO» Db- 
. volgeksi./ D»k La. Dis, e vetffttey tol- 
gere. 
-Diti%'iSTi» DisirestiMs «:Cayar .ki vte^le* Gt 
. B. ba qui^io.ea. .d'aniico, M9. :, InduU 
in €ilbis *»**posiiiHl ae disiHft^r^^ .Di$go8* 
.sessarev Pri-vtr d'UHi cariem T«l« A*.!!, 
• . 799,..>dacUi pomaaca- an. j$5^,< .N$dla8 
. prelibaiofi canaofco^. .^ diy$veftnre .M^pre" 
sumat. 
DmIqia;. V.^M».Zaklgbta. GAMuighe. 
Do. Doyt, tDo. AgU csi del Voc«.{t. ag- 
giungasi questq pt& Atillcck. iPo» $an 
^ vFmjBCffsiAD, »b; x^it^iOiim^ 4b son met' 

nalol Sp. , V. A., Do, 

Dpa, Dpva. Dpg«il)l«i*.Lt;Cpiic;Afc9.«20pey 

. ennnelk. . Slat. • .di (Rlperia, ^ap. XIL pw 

. 5 : . Qnnlibei Una . doftrym . /7«2ii. . . 

DoBtA. Goperta.flel lri^p# tlpi^. qoI^iip e 

. kiMuoiQ luliP in^lemo « >CQUfo.aev , Or. 

duplfis de letlo* Cpsi deU<M 4»..pf)f.(b^ 



tm 



<w) 



,DOfI 



. « SI fMegt, ,V. IX»#Ui o percl^ ^ 4^Pf *•• 
XKiBU* Picgarf y QurvAre. S|k l^(r/4ir. l*a. 

Duplicare^ id. •, ., 

I>f»«iiiJL Y.T. Pi^gare, 
DoiHOw Doppio. ^d« P.,' ffii^^ Qiste 

dobio dolore. . 

Delia frMe^ .^/M^ dojbs 0, nad^re o))li- 
quaado pn' 9m<^, Dal Ver»...Po?MA, Y; 
— > La. Duplex^ curvo. 

di F. Jacopop^ 4^1 Vqc^ lit i Pkil^rcv 

Dolalo^ D«UVf» di Pa^li^dip^ ^';ie| po- 

. alro sig. Vcrnv, ^ «fffa. tf, Y<«:ab^^ 

. na , ebe ^ctga. PJ9ilata. |^a^ /^oi^re > 

polire, lisciar«« Sp, Pqliff* pii|IUre» 

])au:^ PiefBTe% CMTV^rr. OicMis* dp (anriira 
di k^9^ e jominUaoli L«« Dud^i^e^ 
stcoderr. Qr* Q0cA«if<»a, ^rv^iw . > 

iH, sono ID dubbio ,di fiyr^ <i d^r^. 4^a. 
Dolus^ macchln^si^ne qii«4|iii/|ne.. . 
Pou. P^gbevole^ Fig. TfvuMNr«,.i7(>2% i/r 

PdfiXA. DeUq xli l^na , i|i\eD4[lf si, qi^lla 
del salice, del pioppo, del bldolfp^ /del 
ciliegip, e^iffkWi, per^b^ ;dp.co«iparal» 
vameote meo dara. d fprff di qu^^Ua 

. del cei:ro, del c^slaoo, f(elUi^qu«fci^ 
La. DuclUIs f pi^evoifB , cedente. 

Dfiiiikt' DoM*. 5oififDeplfu jt*a. Ptmu^, . ] 

DoMA^. Bcr*.MaitUia, La .daif»aoe. ^//a 
domdnn , alia roalliDa. <S'(d( doman/i , 

. quea^ iMJ^tiqa. Jcr fhmAf^fimtjprk p^ai^ 
luuL /er dgmdr^f 44^ ji;n ma^tioa per 
• lenfio» DodotBo^mnt^ d^niaiii maifioa. Xm 
dBmu9€y, la lyialima^^ 4*^*^ ap^so 
aciiuori .H>scapi d^l treceato. .Ir. ifa- 
JWn.. (cos jpfti^l^ai fii :|eLiera,)« jf'a. 

UoHiKu. Y. Q«kai, . ^ 

Ddi«u Y^M.. Av^. 

D^KA. poDOD* qia& la F^D)iiufia 4t*Ita^e- 
cie 4inaoa> Mpglie^ L'^ Vpa 4^ntt\ ^ 
una £uMnii|a. JLa ' nfia d6na^ Ja ,ipia 
majgli^ Cat C^m. :; (ZAf ^i/< .«. s^po^sa 
homo o 4offl U^a^qtnfan\ }^.\g^ 
Cr. ao. 1176: Richedoney d. pr^ |iic- 
J^ 5UI |.f K^P(Mii(n^pa4r9r 






P0 ail' vtW99* a. pref^. I RwaiM ;|i fa 

. 4Dqhoi «II|DPW N^ p9Mi;^am.P p^Mw /^' 

JUMu* » .f . W. <«WP. tra«lalg , ud ooroa 

taDio generate e popolare presaOitut|t 

Doi^aiJKi.* i^l^^F hab^i ^. clip abbr^cpip 
la ineta d^llp, n^ry specie, £ dunqMT 

iroce.il%li9%.'Mi»MB«- fi**. .i^W«^*/€WniDp 
dell'uoiDO.Nei oostri.aoli^bi n^OQiptoU 
^i siqrive ff^mpre, qQp t^n, n .ffeiyipia* j 

P4kIu ^^«d^9ql^,.U;»^Q,oeJla insfyP^na 

.. # fffi^P4li^, dqppa «i.padroD«n ^9P^' 
Mioa.:as«^»fmg^firP:p^lw4Asi di la- 

-. mm.m ajiwlir '■^A* >» ieiPipio/B,j3latuti 
Y^De(^.aii> ia4»,,lib» ly, c^p.. »»;, Si 

. • 4^4^^^ t^dniwt uxorem A¥^m Afir^Wf' 

que siffi,fi§csss^ri0,jH^^L%^fi4mina. 

04if*K Y.T. >p/#(n,<M«i^,Bcfcf mfcbfaii^ 

Gbelii2o/iia maggiore. • ;. 

Paiu^> 4MWA,:Pupqu^ IM^ ??•: Aw 

cha era lo inimigo^.jBO ^^Mgp*i U[aalo 
colo. Po. A. S» Ff^oqi^s^, .ap.{i;^^jg:| 

. jfxPa .Aip4f»e> sticplf . ip poV i iPqkifiiesi 
dicoDo Donca.n Or. Tos.— Nap#)ijyiao 

P^im*^ Lit* .DOpqiHu x V. i \ : ...;.i 
JDkKiiJL. .Miii.d'd)fm9#:YMUam^.GiaiHMire. 

La voce Yera. e I'll. DoodoUr^i-flll^ri- 

. . i[fy09» P«ai<laai0i»f tfMMl#ggill«ipiHo<vMi^ 
M ^.rigiiaiKlp.a.siMiHi^ £rA dMnqiWfcbi 

; «qfd{ «Ji4^. p<Ad(al«9e diK|iai..fif^id4>'i* 
mitazioo del •uoDo.daUvicl^Dpaiiii.^o* 

. ^m la c»<dN4a ,iii«Q«impi l>9<Hl0rMM 'f 

riva da coda, quasi i^tMrnr^^^ff^o* 

.terait^oDMi «n4a^ fh^y^. ^ tmf^k.iffB 
(HfiMia iJ, Pp)Mi«aQ c.l^iani»MC|{Qiillegp 

r> g<ar« A Mf^iMaAa-dfdf cbr^.»..«.il),i|io* 
a^rai* d#H^. ppma 9(|Vn')#lbefo.4il f^^iito, 

..:^. nw> ^MvTf^mP PAn4k La.'J>iff|if si 
ii!P¥^ifiaili iA|pr0fM|>ip» cj ftk^ejMiare 

. .^d aMsa diWTM^i^HiU.Itliai:«lfUi4ta.Pc^ 

diner^ cullare bimbo (Yt QibdUpb /M^ 

. n^er Ktr!ifk\0f/MXftf^Pi9^ o .moxMiMito. 

.14^. •£^#flg(ay \^09doUl1%!^«<ojQM4iina 
: ^4^^» i'^dii9giar('Ci!ifif.t<bcra«.iA[^ 

^f¥« ftgHPJi it . V .*»'. V. 'x ,«>. 

D0HDAMiHT..A^|liQ.4t»l«fp*:^. .lU .ui I 



Mk 



(90) 



01110 



* ' Miri. 'Si idibtf 'dt certe'cosfe' petidute , 
' cdMe oistfi; Miii Ueeri diVftsti, est 

'!boii06K. Doirdoloni. 

DbitDoni. Bdndonare'. IHjg; Lellai^. 

l^oink; GooIgltbL V.' Db^isoitf. 

flbiriif. Oarueda, CtrtfzidMto. Vez<eg^ia« 

DdNlfci. Defto' di tft^a, Serratob de* tm- 
^''li^-'t&tliitm cUsie* delta Glielidonia 
'"M;i ii»a percl)^ ebriie' qiiestaaerv^ a 
' '-^iiigeHs'^' giillov e jitr qoalehe aoHii- 
'"gliSnsi; t^iire aVesse* qci«sl<^ tfoitoe di- 
^' n/iftufivd di'Dd^4V chdid»fiia» V. ' 






tenere tendas nee aliquam sto/mtutmm^ 

que facial aliqadht elbicuHUUem ante 
" ba^chnm sw&JtatOffam'M^quam ^end^ 

deril aliquem pannam. 
Dikff Di^ un. Drappo'dt lityo*, '^■^■o)mi<'> 

baz. G.T ^Brhccio drappi Um. ■ 
Draaa. Rab: Fuggiranoo* Gr. Dranaif 

fuggire. ' • 

Daizk. Poit.'S6tH dl- c^iudenda aH'eti^ 
• ' trata ne'poderi einti datnttto.V. IMza. 
DAtoftik. A l-anda a rauda, Pres^jlresso. 

La. Die, di: Retr&j dielro.^ • 



DOKisoftif. Pbrcbllitiad' India.' 4nimal«tlo H Daia. Di6lr6 ,- lateMo. ZMtf a ^H; dr^a 



leggj d4«tro « Tari ,'dfeiro a leggere. 

cid^ attento a fara'^- ece. 
DifkK, Die^ra^ A ferigo. De iMe^ di^et^^ 
• Atfe spalle.^ Cri* an. t-n r: Udmo iriui 

Cttm p&Hhh ei orto de reiro. Gal. Gom. 

( I. comand. ): iS'e haietucf d piede Ui 
' alcana cosa diednOj cke^ mai-segna, 
' e toman& in dtetb. ■ '• 
Dftii. Bift. (>\bt6, V. DaHlcc. • 



If- 



*>^'9Mn\"' 



•■■ M^b'^j^i^oao a Vedersr: Sp. J^/k^so^ 

•'' gHi%li>«6r Db>hfeh;> l<>ggiadrfa< 

iMiirt; I^Vi Dd^Yte^ f>o/r< i£i k pa? ddve i 

il padre? ' ' 

fk>ikkiirAi DdMioa. MfejC^f qadihet dori^ 
" xdut iegkiitidlHim: '• 

B6i^f. Dbppib. Pig.Titiftf: La: 2lbp?«jr^id. 
BiW; D6po. Ca!. DfeigA: ' » 

DdaMiAV V.T; Denb'di vrba ;" Xoadanio 

liero. Ba tirlCi narcociea. F,r.£nddrmie I Dain. tiainjpoiie , f^niHo del rovo Meot 

Gal. Dro^n. IrV D^eily. Sail. Drmnaka, 

• rbVo: Br.' Draen*^ Dten^ Btettn^ lua* 

'pone. *;.•'' '*''"' 

Djdis: ToMo inirggibre,-0'^iicittiMft>. Br. 
' Drastf, Ted; Brossei, tdrdo. 
DaktA. Bo. ^Basdo e rozto cabceHo di le- 

gno. TtdrDrdiitck, tridetite; 
Daicc. ^Mi Si ttsa liellaTnise: AdAct^ 

aggiCiMiktanietite ^ A ciipeNo-, - I>rilia^ 
^ mente/ L«;/tecte. •"' 
DittTcy. Oculirto, Astulo. 'II Toi. 'It. ^po 
^ Diriito; retfo^ pone Dlnttdtielprettonle 

'sig.Tetri.ve tita questti parole del Sal- 
" Yidl: Dhhtb og^ aT'dide, nelPuao del 

I" wpfcrto', per listdto, aeeorto.— ft na- 
ut^le trailalo, dtre'IKriUo, per eqoo, 
noQ cosl per astulo, o^ furbo.' Peoso 
per6 che Drito , srai'efiin'oldgiciaaiente 
to stesso che oculatb •'* o afveduto. 
D'uotno asluto' ^i dice^Hidf^nlamente^ 

• U'h OH rfriW opiSbre »: Kh^&mtke^ 
'*i»kdd.^lt: i)e^\ "oecWb; Dtack, ^c- 
' dula. San. 2>hy. Gr.'* D^/*fit{ -vedere. 
Dad. Bet. 11 PHp dkf/i^/ tl bukrd; Ted. 

' jrter-.'i '■•:••••• .'« .......... • 

Dadii. Fatbb; Malhio«di Birbo^fV; 4>rdle, 



DoaiibfA. Voeefiftncnllleacii ,.tia«i^ oella 
frase: Fa dorminttf do^mi'. 'A^dd a 
•'> 'd&rmina,tMdmrt^mUtio,¥r.F(atr€ dodd, 
*'f#(»rrtlif«.< ' •*' « '• •' ''' "^ • I 
l>Alo.' Boi'Due; Uaiato nella fraaet In dose, 
'•= irft due.- M dose-^d /tec>' ti'a '4 lello e 
*i 9 mttrb. In db$c u im pigna,' tra la 
-"■■%itifii-e"ft»nwiro.*" "*■ •« :•• ■ -i 
IkMalPoggi^^Hb^eftfRiettca^lM'aii. i4<Q9: 
- ' Dosett^ 'uno -sm e&Hdyola- unade post 
*^''^§4tm*\tedtrtteni • 

MiiJ'Ce^e; Ptfggtb^ Cosia monlaoa.'Mur. 
'r Ati.'Ifili4vi44» carta raveniMite; •n.gfoS: 
*< SuprascpfptAS funddras sett CasaHa ei 
'"'d6is'0s.''C/t; in.'i^ot' DietOtr ad' dbs* 
>' 9Um!^d^ hetmi Ltt. Air>iMJ» promiMo- 
' W. Ca4l />fifr; cotte;'p0^gt«r. Ir. Z>A<>. 
•'ivili £M!y^ n^ueidbio. S*o. Disasj monie. 
•Dai>. AiAi.' 1)^114.' • > ' • . 

9ai€C. Pobc. Soi'Ife di ^ribro da oeltar 
• -ignwKy/ Ten. Dnff, ^&\^Draghef ykso 
}• dt' Molei 'T^Ki. Drenohen\ rk-ebbiari. 
mofcKia. l^ppato.'0«i;i P.':< Pe%^ una 

saja drapata. Voc. II. uoa. Iia* \ei. - 
DaApks. DrappiesrM y. ihuM^.'^' >..'.. I 



I 



El 



M 



p«r9iMfif d^ioclole>sa8pelt«)lftisealsofw. 
Br. Drougf malvagio. r 

DliiiOQACvik. Rib. TroQ0ir6ft 8oa?esxar9 s 
Fnitassare. . • ! . 

DiitMK Vegela, Yigoroso* Si iU^«<li {Mr- 
sou* gtQWloe^t bea v^giHttile^iii 41I- 
bevi e'diypianl^ veg^«; II. y^mofio* F<^ 

C^ltetuilo .vegeto <? biw ;ia ^rn^. / . ; 

DsAip. B.ab^ Diciano. 

Daiss. liab. J^ceUt^ Do^eslL : . 

Dsoo. V.M. Forse. J vomm dsbo na.mift? 
, Aadiamo forac poa ^ci^? 

Doim. Qufo. Fr. i^4ic« M- Gal. Oidkche^ 
DfMturvo , gqfo. ' . • \ 

DuaAcd. EHeboro nercH Piaota d'odore 
leitdO) ch« « cb» la odora cagiona do^ 
lore da copo. 

I>ts9. R»b. AHdnpsOn Palto^DO, 

DuvIa. B«laU«^ fe cqovuot 1' oao di «qiie- 
jTa voce nalla frasfe : Scoya, legna de 
Duvia}, Scopa , . I^goa di balula. JNoo 
iateai cbiaiaarsi , sem» piu » IhufUt,\ la 
bdola , e aarebb«. ipsoUlo il dire: T^d 
ona i/iii'la^ tagliara una betula. Aoc. 
DroiSf^ biMtda otHif . -^ Forso Xe^M «^ 



(74;). BIi 

. dmhk'^ 4lo'6ieftio.jGb»l0gB»ic|vpie- 

.ga«6vOOBi.(de|to fier fl|fciiUqDta.<Fwfl 

dall' anlicbita fu jQQbo.vU. b«Pf|l^„ifl- 

.pi«giRU» Mkcbe dftnoi (Yv P)iiirD>.3^V(ji 

i8).» ^ ftr.teiicbi ft 49orbf; p^reiAi & 

> xhiamata ortt^ jMfH:Jenli4$i^M^. p<fgl^«* 
volissima» oi» FlevibiUsi fl«ff ibjje^ .Y^di 

.piii vohe i ragam*.«*Jtiiti.iotCiiip^ aUft 
alte btftule , abbaodonarsi . gqI\ c^j^o 

;alla cvna; alfecrataoe :collq ^iyQi,,.in 
soromitii , e cal|ir^^\ a (f rra,y Uic^p^ 

.• grand'- »reo « di >>s4 U . .piMtllt) ciirji[at|^ 4 

. jiffoa^ niopt^. •caTtfSfiKf i., .e ^l^bfu^^ 
nala dalle maoi, cqd t|iUa,.ceWci|V 4f fz* 
aarsi^ Y. OoaiX. *^ BetuUi^jJkA^ Ca(^.q 
Ir. Beiihe^iiak.M^dug id-^Npo.i^iWro* 
babile, cbe il Vera. Dt^uU^ 919 tp 4teMO 

. di Bidu,^ emm^\^io poAlQia^eJeltfrAfi 

Duvls. Pare. Duvlva, pareva. £Uf if|i^« jBH" 

/ rfA}be4- DmU ^ parve^: Z?4iuii«;.pa^f^. ^ 
verbo inollo d.iC^tivo.Ppra^^ ^ 4«i>iy** 
f'liiitfA^ par8Q«ffloil« pMfof^<.4< Jtf^ 4;^ 

. io(zialc, o U r.iaoi^nlto dii vpf * .>^* .d'l^Mf^ 
iingue, pu6 farciipeidii^i^M^hi^Rinf^ 

< . Ted. .iP<iiiA;e« ^pvrere. jCid. A^f M* Ati 
.Dioohms, o|^uiio«c«v x , 



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.1 n.i. .^«.i •! 5 ji \ 



EcsTviA. E^ettualp. Cr. aii.,ii88: .liToc 
vtndidii exeeptata terra iila^ . 

ifio. £co, Yoce rtpercoasa. Jr. e Gal» JPigh^ 
grido. Gr. EchoSs miodo. 

^iGBSL^ EcBBK. Y.T« Airagin minoret ( dei 
Mallioli), A^ggio cioodoip.' m ]>(ei, Moati 
delta Yalle Aoaiiia ( nel 'i^irolq ) ^ oo* 
muoetnenle lor/chiaiiniDo^l^gbelq., m> AlaN 
lioli*. — Eghelo h chiaroaco. d;i Reiob* 
JDodooeo (Aotuefpia» 1,616, p^^85)<— 
Gr^ e La. jiAogyris. 

Egit. Si nsa io queata o aimile fraae,* Che 
lelor iTSg^f che faodoiiie d-Egilto. 
5i i^Uude coo ci6 ad ^Icuoe auper^lii 
lioni ▼eouteci da .queslo .pf^ap, de|le 
qi]|ldi fiicbe mtf npsin dec^rn/eoti'ci jri^ 
vamfe ipemoria. CaU ^. : Pieono > cAe 
n^i dl egfpUaci^ nan ^. bfno cpmenzare^ 
alemna^cosa. Oiqueftti dl ^ meoziooe 
Del L delle Georgiche di Yirgilio* ^ 

£1. Elli. & credan^ ii tUsan^ elli credofiOji 



, ^lU.dicoiip, PAole, Piiry^^XYir,,)^: 

lo come capn^,e<1.5i f0^9,f^^9fU .... 

iKu.'Sonov'Qafiai iii.cerU. jmp4< io>erMga« 
|ivM« j^..6d4rJ^ $ouo>^<|n^/ jti^an^^? 
•Sooo -iti?|Qf«.JSV>(u,.>jlo^o.,j .. , ,i.,. 

ti.,, En./* EJu iM^f]^t^nfs, . rj^r^ef^H vf^, ; 

£;i. Bh ,;Olu:.I»ileciesi9ne:.wt«irrogffiva. 

El. Si. P«rlic«ll# .4be.pVei;ed« i^Herbo. 

Mi dj^s in Cdff^,, ^fdiflp. j» Cpow^. , 
tjL.t e\\o.4iJmf fe,dejtfo| . . ,....:, 

egli dice. Si us6,ap4^q cMijc^i^i|fi,ACH 
Petrajca:.,,, , , . ^"'u..^, •. * ,^.^^ 

fe^ Egli. Particella rM«0fUtivai ]l^u>4oc. 

;; .in.c.^i.|^.'#M9qa(clif)i.af>gM.-p|M!M^f.. , 



m 



(^7fiv)^ 



ETT 



EtMiifcft; 'Cotiilief t<m piU 'neH« c«rtt«re. 

"lia.* ii;^o/it5y €MiMtf.' < . ; 

ih!{i£s. y.Ti GaiiiitMli'^ O'S^chS irriga- 

MoH liei'|!rratt\ GotrnfUetta/lib. H, cap. 

• ■ pictM, ' La. ^ictre , tuvare. " ' 
ilii: A<bblaWo/f)i}l)bfaiiil>. Lii.' HiiibdmHs. 

EW/AIV. to, Hu 25>il htgSrdi cm mt ri- 

• cbr^d nb. 'Br. iShi io. 

£tt; Alb: Uda^ Hub. £^ ^^c/f, ilnn Main- 
"if^fga^ utfa ca^a Kttffto^a;' jSm piUnAl, 
' tna |>o^<y!i Gr. iSn^ uuO; ' * 

Em. Alb.^UsatO fteMa frafti»! £#yf giri^ per 
till, irtipii^wcch^. Alt gi^'^anl/'rfe^i, 
' "pW ttii iaftfbbe db frfre. 

EiiBi. T.T. B berie, fi dinique. feiol«r- 

;;togaUv<j. 

Ek-Bo. Sorio (ftertwrtt 3.* *e!' plui-.)* A 

*' il^arond seHft6ri> loscttni d«l: bimtt ke- 
Wo. V. »»Tavohi Bar. do(e. — fe il 

•^ blti4«^ Vegcykre di B. 

Ev. Ne (^run6t^e); r^rv^^r a fa la 
strada deferr, i Gfma»dfi am 4enktn 
gran dan f lardandosi a fare la slruda 
di ferro, i Gomascbi oe sentoiio gran 
daono. Fu usalo da scrillori proveo- 
sali e toacani del treceoto. Nella Ta- 
. vola, Bajf. doc. si avverie , che quatido 
cficiesi : Sendudle / sek ride ^ do^' h 
Accorc^alnetito dl se fie. ' ' ' 

fewjA. Anth^. Voce cl^ftlMlm^sci, Knelj 
ttU. Ef^ia^ JJ6V. «-. EficiamS^^ auehe 
advaao. La» EliaM nk>d(i>» La prvaeiite 
les^ghifSi pn>vte ieb« qv^o lRVv«rbio ^ 

•' (rf^loifo '^l La. che diil Ttfd< Mch. 

ERC^BtA. frigo. Cxprtnon pi^n^ dJ Laae- 

•' ^M<?.Lh. Or>6ftt«yghidfe£0 dpr^no? Nuin- 
co^Mi^^op6 ibbasliimfcsi j^i 'scHif«ri del 
dirci quffi pea/ce foW 11 Sobiiii ^egli' 

• iihjichr , n« ^ Vnlgo ^ ^sali^ aeltipfe 
^"htWUttpbcn i iibmi. ^ > ' ^ 

£ndacb. Indaco^ Mbteritl hofii'icol6fanite 
fra tuitbitib e bttuH*o. 'Pigf. Libido. 
Daz. C: Qualibet soma endigd. * '' 

imohs^ Grdafrdimdlo. Lff. index ,' ^fo^tce. 

Endiga. Bo» Sokb di^is^ia tm •OthnplT' e 

£a. V. V, Articolo d'ogai numero, gtcMre 
e c«9id. Af. '£hi nl 9 hi H. '2»<'foM ^ il 






» 



i|>aif«.' Sh^p^^nnj It lMta« IM. Jitar, 

il , lo. 
£kk. Afn: €f>. aA. 'raag: DlcUar in cnmpb' 

de I* era. 1st. an. 1499^ O^ sedimine 

V90 1ertahe6 ei s&tarmta ciHn heta ei 
'%oeha'-hi 'media, Sp. Ere. La* Jrta. 
EnBA. Efba. ;^/rtf/*«,V.T.. V.M.; at pa- 

ttitAo\'M. 'AdeYba^y ^wM\^Tt. ' 
Eaai. yesft^e dVr<Mi ^ Appr«tif«. £HMf ^ 

appralito. — Herbare^'^^f^\ rti-Of. ^ 
EBBABdffA. Fk^occbio. Chit. V^.-.-Erlfa htmit 

in grttha. '' - " ^ r • .. . ' 

EsBiiA, EitBi6tf. P9s^ld. Mur. Anf. Itir, 
- S56j cdrt« monasl«tt>'di'Bbbio, an. -9^0? 

Legumen Pis^ quod • miiiet htrhdiem 

v0tant. Sp. Jn^ja: T*d. JS'rft^e. 
fiavoL. Albera. Costcbfantasi anlbboHia<- 

stlcameiile quello che compt\m^ 1^ iive 

Del tort^hio' H^ tin«i. lit. Arbor^ vlbero" 

del iorcMo. Vv Wkrfo, XVIII. 3i. 
fe'kES. V.T. Frgfia. E; didifsi Soto delTfto- 

mo. Detto andt^ di -fieslV, Jkn, Y. : 

Ciff/ffic sema herede ..:Viifthe'ctm f1l«. 

rede... Pet&ref ^h' V Tiftrede. PHfivto, 
■ life. XVI, 37 i jftHi ^aesae inntkmero 
' iiaetedt 'frosnnt ^tft 'h\\%\ trtancnti ulla 

Fjidice gioviino d* innuinera prole. V. 

Rais e Redcs. 
£rta. Erla, Salila rf*penle. V. DIrta. Fig. 

Rilto alia vedelta, Allento. Si usa nella 

frose: Sta aW irta, stare all' erta. La. 

Brecmi rilto. Fi^. Attento. Ki-AJ Eif^Ot, 

inuntantii. ^ " 
IIba^r. V.T; SerralovStrcrto. ta. jirctits. 
Es. Liv. Sci. La. JKf.- , / ' 
Es<i. Liv: S*i; Hai.' ifeic 'im pro* sdnh? 
• Se"! no p6' sano? If esc de pAnn f Ne 

liai di paAe? 
Esc^. Bo. Coreggiah). V. 'Si^ostriiA. 
EsiMTpi. No veMa, Racccrtfilo. La. Exemptum, 

"cosa insiglie Chi! set've d'esempid, Ciil. 

Eisiomplair, modello, pttrvbola. — ' In 

qliesto sig. fasiamb n<>i. ' *' ! ' ' ' 
Esiiri. Offriire, Esibire. La, JEk-A)*^^. ' 
EsosA. Mostrafe spiloriena , Rrsedotere 

cr^diK c6n ffoppo r?g6ri; "" 

few, Esso. V:T. Ora, Adesso. T fs^A. 
fetA.iTA. V. t Vedl, ycdf.-i V. Vi-rt. 
firA. Wieote, Ffu/lfo. St \isa netla' frwsVr ; 

Bfimporth oh lita,iiA'\ihpdr\yvihfrMo. 

La. fflrtte. • ' • .' . 



CONDIZIONI DELL'ASSOCIAZIONE 



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L^opcia sara pubblicnU in qiiattro di^pen^e^ che faranno un volume di 
giusta mole, coiiipi*en(ienclo un diecimila vocl. 1! prezzo per gli Associali e 
slabilito a rente&imi i5 auslriaci per ogni fogtio di otto pagine, compr^^sa la 
coperta e la leg'itiira. 

La scconda dispensa conterra le luttere jP a P. 

La terza conterra le lettere Q a S. 

La quarta conterra le lettere T alia fine^ un'appcndice di correzioni e 
aggiiintej quatlordici traduzioni della parabola evangebca del Figliuol prod^go 
no* dialetti di quesli^^speciali paesi : Coino, Trepievi del Lago , Morbegno, 
Teglio, Borinio, Po«!cbiavo, Albo<;aggia, Monfagiia, LIvigno, valli Verzasca, 
Magglii, Lavizzara^ Leventina^ Blegno. = II noine di que^ gcnlili Signori della 
cui opera mi giovai ncl raccogliere voci. = L^elenco de^ signori A«socia?i 
alp edizione. 



ALCUNE OPERE TRADOTTE DA PIETRO MONTI 

VENOIBILX DALLA SOCTSTil TIPOGRAFICA DB* CLASSICI ITALIANI IN MILAITO .' 

I 

«^<>ggi ''i per5f e in prosa di lelleraiura spagnuola, ecc» j che comprendono 
la Comedia di Calderon II Principe coslante, e Poesie scelte de* mi^iori 
Classic! di quella lingua. Como; i836, in-ia . • . . >, . Aust. lir. 4 *~ 

Romnncero del Cid, o Slorin dei falti del celebre Cid casligliano. Milano, 

Classici italiaoi, i858, in-i3 gr. coo vignetta ^ n ^ ^S 

Comedie diverse di Calderon, Rojas.. Lope de Vega e Belnnonle^ OadoUe 
daUo spdgnolo con illuslrazioni e nolizie. biogrqficlte. Milano ^ Classici 

italiaoi, i838-4i> t« 3 in-ia gr. con ritr m i^ 35 

Le stesse in carta velina »» 37 — 

11 Pozzo di S, Patrizio — // Principe costante — La Vila e un sogno — 
11 Telrarca^ comedie di Calderon. — Jl Garzia del Castagneto , di 
Francesco di Rojas. Milano^ Classici italiaoi, 1840, io-ia gr. • . . » 5 76 

La Violenza pietosa, di Lope de Vega'Carpio— II Medico del suo onore,' 
Casa di due porle b difficile gtiardare, II Segreto ad alia voce , di 
CHlderon. — // maggior Nemico atnico, di Luigi Belmonte. Comedie 
Iradotte dallo spagnolo , con illustrazioni ed un Discorso sulla vita e 
sulle opere di Lope de Vfga. Milnno^ Cl^a55ic«T(aHHn», i^4t> »n la gr, w 6 90 



M 



^^^<Q^^l^<om8% 



DEI DIALETTI 
DELLi^ CITTA E DIOCESI DI COMO 



«0!*l E6EVPI E BISCOKTBI DI LI5GUE AlfTICHE E MODBBIfB 



DiSPENSA II. 

Fogli 16 a cent. 16 . . . Atui. L. 2. 40. 



MILANO, 1845 

daRa SoeteU iipognifica de^ Classid itaUam, oontrada di 8. Margberita 

ED IN COMO 
4ai Sifg. FigK di CwPAbU OsUoelli, Carlo Piciro OitiDtUi^ Carlo Ffaachi. 



PA« 



(«) 



vac 



F 



Fi. Fi^iare. Ca not non sa dice cbe itlU 
bettie. Biota il Vqc. It. cbe aocbe Fi- 
g/fOTi in ilalisDO 91 dice piik propria- 
nenle della bcMta, the d«U'uoino. lo 
dtrei, pitli comatiemeDle) perch^ m di- 
oesi figlio taoto il geo«nilo dvW uoitio 
ooMM deWm beat fa ( aiixi secoodo \i ¥oc. 
siesflOf piu pn»priam«iite ^oella del* 
^ruomo)^ noo veggo ragibiie percb^ fi- 
gliare si dica con piO propricia della 
brslia. NeU'ea. di Dame , citato dal Woe. : 

' it Pigliare ^ uaato^ pare a me, coo 
amura iroiiia in quel suo pi& comune 
sig. Tali Conti per li loro bestiali co- 
tlmni inoairavausi ansi parti di bestie, 
cbe d' uotnin*. La. Fttcere^ fare. Fig. 
Panorire, gt^erare. 

Fa. Fare. Alcttiti modi vern. sono del 
boon latino. Fa eon mif easer in mio 
lavore , Facere mecum. - Fa per mi , 
eoBTeoire a me , Facere ad me, — Fa 
bin 9 giovare, Facere btne,** fVi danke, 
ammasaar daoari, Facere pecuniam, — 
Fa s6 Viin, aflesiooarti alcuoo^ Facere 
altqaem suum^ ecc. ecc. 

Fa acT-A-Mar. Alb. Gaarda , Oflierva, 
Farse e lo slesso die Fa o Da r^tta , 
Fa meote. Per altro in Cal. Fah: ^ 

' gaardare, Faiceam^ oaaerva. Si legge 

' fpeaao oe' poemi d' Oaataa ^ e ne d 
nanierosir la famigliaj 

Facc a6. BL Suataoxa ana. A Cotno di* 
cesiy F^U s6, 

FiBOMAir. Pose. Facrtamone. 

Fa6a. Faccia. Fagand, faceiido* Vori con* 
tadineacbe come: l>lgiijdica, DigA^d, 
diceodo. 

pAGaivir. Fagoooe, Furbaccio cbe Gnge 
il semplice. In. Feigaedy finto, furbo. 

Fag^t. Fagotto. Fr. Fagod, faacio di le* 
goa mioma. La» Faeds, Gr. Fakelos , 
fittcio. 

Fagota. Fare fagotti. Br. Fagodi , fikre 
fasct. Fr. FagoUr, 

Faootaa. Legato,- Imprigionato. In. Fd» 
goUme, legare mani e piedi: 
Moan, ybc. Com. 



Fill. Tr.P. Faggeto dove la maodra pas* 
sano il meriggto. Spiega il nonie dei 
coniuni di Faido e Faedo. Sp.'Httyal. 

FiiRA^ Bel. Formeolo saraceno, Fagdpi« 
ro. Cosi detid dal sno seme cbe so* 
miglia la faggiola , d'onde auche il no* 
me srieotifico fagoprro. La. Fagin&at 
fogtia , aemf nsa del faggio. Fr. Faine^ 

FAiTAa. Bo. Alletiare» Adescare. La. Jf» 
ficiate, cercare aosipsamente. ' 

Fal. Fallo, Peccato. Gal. Feal, iogatibo. 
La. FaUacia. Ten. Fael^ fallo. 

Falacm. Badalone^ Braccaloo^. Gal. Fa* 
dalachf pigro. ... * 

Falaoia. Fallimento della ricolta. La. FaU 
lacia^ fallacia; fig. si disse aneha di 
cose inanimate. 

Falaisc. Fallace. Mancbevole. ife voctf fin* 
golare parlaodosi di semioagioni, dt 
mesti ^ di alberi da fmtto. Anche 0« 

• vtdio dfsse in qnesto sig. Arvus fal* 

' hxt campo fallace; e Virgilio SHiquae 
faltace$^ baccelli fallaci. 

Falc» Falcia. Falce, Falce fieoaja. Das. 
C.: Soma rubor. XX /aiciamm a prdto* 
Anz. Falchhe , manico della falce lie* 
naja. La. Ftdx^ falce, ronca. Br. Fafeki 
Alice lienaja. 

Ykvck. Bo. Bianca. Gktsmast cosI snstan^ 
livamente la Tacca di color bianco. La. 
Flax'uSi biondo, colore tra 1 giallo o 
il btunco. Tfd. Fahl^ falbn. in. Fair. 

Falcb. Falco. Cr. HO. 1^73*. Bartohmeus 
de Falchis. Qui n. pr. — Teu. f^alck. 
Sas. Falck, id. Forse dal T^\x. Fak6n, 
Vflocemeule. Gat. Fang, avoltojo. fr. 
Foig^ velore. Forcdiini lo derlva' da 

' Falce, peMi^ ha ilFaIco artigli falcali. 
Meglio da Ho Svedese Fanga ^ rapil-e. 
Ted.jPVrifg»t^id. Gal. Fuiieaeh, rapace. 

FaLoia. Fa>ciare, Segare. Br. Fafcha, ' 

FatbeAtA. Bo. logauno ^ FalKiiieolo. '¥• 
FoLoiLLi. 

FaUa. Bo. Fairilla. V. Leitera prtlimin* 
pag. in. 

Faliva. Poac. FaYilla. 

Faixa. Bel.' lm|>aata di legoame da ch^u* 



10 



PAN 



(74) 



FAt 



dere finest re. Bo. Portello del lelto delU 
rata, Apertura da giitare strame dalla 
rafcina oella greppia. La. Vahae^ — 
Ttw, VaU^ture y iinposie d'uscio. 
FAU.kcc. Poso. Slrame. La frase: Fa Ihce^ 
..fart*. l«Uo, ai fece.nome aMtlaorivo. 
Fj^.d. FaIo. G1. fi. i in voci*in Farouium ), 
carta ma rs igl ic8,f ^ . ao. 1 3a8 : /Vnnl /2i • 
rocM in monlanis assufiti$. An. i3a9: 
Farassia, R iiilerprfla Faro^ o Fana* 
le. I4el prinio ¥i, senikra nel presenie 
aig. -^ Ff. /a/o/, faoale. Gr. Falbs , 
spleiiflidn. Cal. Fafoisg^ fuoco d'al- 
legria. Voce de' poenii d'Osfliao. 
FAidcA. y^(a. Si dire di cerii rriifti»ptfr 
es.: Noce fal6ca» ooce aepza frullo. Ir. 
e Cal. Falamh. lo. FaUow. id. - V. 
Faolaoega. 
FALdcn. V. T. Debole^ linbecille; Si dice 
di persoira, Cal; FaiUnneach, lu. Faint, 
, V. Fol6n» Vigliaccu. 
Fal6p, Falap. Parabolaiio, Chiacclierooe. 

La. Fabiilo, V. Pabj^ola. 

FalsL V. T. Fare rollura in f]»eslra ^ o 

., aperlura in muro. V. Baita. •* Falaare 

i'lubergo, per p»ssario» uao TArioslo. 

. . Sp. Faisar, V.A.^ ronipere, speziare. 

Fi*. Faussetf piegare corpo soltdo , 

. a&,ii dare. La. Fosxare , scavare; fig, 

' tralJggere. Euuio disse: Fossare cor- 

pora telis., 
Falz. y.V. OiiosOy Pigro, liierle. Falza^ 

O/iosa, ecc. Ted. /Vm/e/ise/*^ pij(ro» 

Falskta. Serra, cioi cinlura delle bracb^ 

^opra i lombi e la brachetia.Ted, Faiie^ 

' P'<g"» fcilda; Fallen, piegare. 

pAMaa^SA. Lainpone. Sp. Frambuesa,Fr, 

. Framboise, Forse e dat Fr. Frais-bois^ 

fra^^ola di bosco, fruticosa. Or. T05. lo 

deriya dal Bretlone. Nelta lin|;ua Br. 

Flamm, iiamina. Splirudido. Boedj cibo. 

L^ voce . loscaaa Lampone ^ couviene 

colla Vera* aelle leilere priocipali. 11 B 

e il P si scambiano apesso. 

Famki. Fainiglio. Voce couUdioesca. Di- 

cesi il servo di litlabili o massari. La. 

. '/Famulus. DalfOsco Famel^ dice Feslo 

graininalic'o. 
FUNDdaiA. Fandopia^ Fa%'ola. La. /^oiiiio, 
dicviido. Cosi da Parabola, parola, I'lt. 
Parabolano, iavolooe- II Borrelli cila 
hnrece TAn Fmnadon, bugfa. 



FAROomL Narrare fandoiJK 

FAIIDOV1611. Gran parabolano. 

FARrAL^OA. Faodonia^ Cianeia, PattfalM^ 
Fr. Fanfrefuche, con frivola. — II. 
Fanfaluca^ favolesca. Bolla d' aqiNK 
Fig. Ciancia. Cosl il Vec. It., la cirf 
delinitione non cooviene o^coglresem* 
pi da esflo cilafit n^ coll'iiso cbe not 
in Yern. ne facciatoo* »•• Le dveyehe 
cost ant emenle veggitimo conaervale alia 
voce presenle non. ci lawcian dubbio 

. die h dal T. Fmjarafyk, ciaociawenlo> 
v.. FAMrAaoK. 

FAKVAB6ff. Faiifano » Millaotatore. Sp. 
Fanfarron,— Quesia voce^ co' auot de- 
rivati, pare ci sia teouta dalli.Spagoo* 
li^ e 4:be quesli Ja prcndessero dal- 
i'Ar. Farfaroa^ ciarlo|»e;, T. Fat^ara. • 
Mffglio assai che dal La. Vana^fans ^ 
vane cose pari an I e, 

FAaFA»ONA.AorHtiartf, Dire millaiiterie. Sp. 
Fanfarronear, 

Fanparokada. MilUnieria^ Aniaoaineclo, 
Claocia. Sp. Fanjarronada, . 

Fanpola, Ciancia^ Favola. 

Fanga. Fangiu Nov. Si. 16: NuUus ... aa- 
deal porlare immondiciam ... nee ali^ 
quani Jangam^ •• Faoga us6 Salvator 
Rosa, Sal. V. — San. Panka, Br. Fank, 
faoghiglia. 

Fakt. Bel. Fane (in alcune terre del \^go), 

. Fan(e» F^o^^Ho. Fancia, fancella, La» 
Fans, parlanto, Cos! detio Tuoino per 

^ ecoellenxa , percb^ solo di lutti gU a* 
nimali favella. >Nel Verii. e It. si con- 
servo il /^n4,fanoiullo de' Laiini, cbe 
invano, net sufetanlivOf si cerca oe' It* 
bri rimastici di loro. 

Fant. Fanle, Soldato a piedi. Cr.an^tao4: 
Guidqffanie^ Qui «, pr. 

FAOLAoac^A. v. T. (a Tirauo). Pnrte di 
cainpo collivo che. per essere sassoso 
o ecu poca lerra e poco frullifero. CaL 
Falamhttcf*d^ vacuila.wGr. .Faalia^ va« 
ue, itirruUifere, chiaino Teofraslo eerie 
olive., i . 

Faaabijt. Acciarpalore y Chi fa una.cosa 
in fretta e male. Sp. Faraute» faccen* 
ddne« frugplp. ; * 

Faraoin. Quaotili di cose disp^rafe^ Si 
ns4 in cerii modi. Faragiii d!a04iri ^ 
quaiUitii di facccnde. Furdgin de c6sSf 



ITAM 



(75) 



PAT 



^ fjimigiDe di cose. La. Farrago, mistuHl 
^ 'ftrrd '6 d'aHre biiide.' lo questo sig. 
d voce piib intesa o^ usatn. 

pABtB. Btaoco-scaro, Colore di ferro. V. 

• Boftto. 

f abAe« Pofcioo; ^ a^iaiito d' im futigo 
comestibil^ a&sai roiniine. Cos)- chia- 

* roast iiucbe il bolelo fragrante, o pdr- 
cmif baslardo. La epTdemiide del suo 
cappello k scuro-rosdiistra/coine il ferro 
on po' rugginenle. 

pABfATOLA. IncosUnte^ Yotubtle, Ta se* 

'nafatfktota, sei iio cerrellino. It. Far* 
faUa; larfalta. Fig. Yolnbile. FarfaUa 

riifl:ise a ooi' solo in seosotraslalo; 
FAa^ATOLEBii , FahfAtol. Ba'gatelluzze , 

B*]e. 
pAsrATOLdK. Voliibilissimo.Uomodi poco 

senno. 
Fabpoja. Parlitl-e confusamofite , Frasta*' 
' gtiare , BaH>iigHaT«. Fig; Far ana cosa 

tnale e in fret la. Sp. Paifnllar^ id., cosi 

iiel proprio che 6g. 
Fabfoja. Tratnestare le cose rovistaddole. 
' Fr. FurfbuUier.- 
FABFOJOir^FABPdj.Clii paria barbugliando. 

• Fig. Acciarpatorc. Sp. Farfulla, 
Fabfolat. V.V. Baccello del fa gi nolo. Gr. 

' Farfbs^ invogtio. 
FABFoa^L.' Ometio da nieilte. It, Faifa- 

reilo, follelto. Fr. Fatfadet^ id. e Fig. 

conienoi in Vc*rn. — Cat. Fear/uadain^ 
' Ta^}iboardo\ I'folletti'credoosi da alcuni 

Spirtli aerei , erraoli. 
Fasibabsa. - Pose. Fasta di farina friUa con' 

• burro e aqua: 

FABifdti;. Fanoeflo. 'Nel Yarron milanese 
- Omicida. Koi I' osiamo in srg: alqoaillo 

Tago (cost comv pare il Mrnsiui T u- 

sasse, di cui il Voc. It; eila un es. ) 
' per Fiirfaoiello scvliro, birbantello. Cal. 

Fuarlanaeh; tnaligno. V. Foblaha. 
FABiaftL. V; T. Uva d'orso. It. Farineilo, 

^ nome di'un cbenopodio , riello an- 

* che farinncetolll^che come I'ava dWso, 
ha oti \h/ fan note le fegire oelU p4* 

' gina* iiifc-riore. 

FABioko. Fenrajuolo.'Gr.Arrox, soprabilo. 

Fabiobv. Qisadrello sfracotto. Ebbe iliio* 

me d^tii diircstr e sAldetta , e dal co- 

* tore nrrorossastrtf del ferro' mggiooso , 
che firviide. SlaU VeiTell. p. 85: fe- 



' ^ffeahttr fomasarrt L. de gualibet for* 
nasata lapidutn facere tixs nio/ilonos, , 
iciHcet unum de blanckis, et ulUun de 
feMolis, 

Fabsa. Gosa, Azione fatia solo a rtiosira 
per iugaonare cbi la vedey o chi ta fa. 
II. Farsa^ soria di rapprCsunlaziono 
scenica. V. BABZELiTA. 

FABtoA. Swtc\o\», Feriida f Bo.— His/T.* 
164^ Carta novar. an. 948:' Rossinri 
Farucio, Qui n. pr, (forse d'allro sig,). 
Gal. Farusg, corleccia interna. Lb Io- 
cozioo pieua sarli Castagna jfariida.^^ 
casfagna n^l guscio» diricciata. 

FabzIi, lufarcilo , Pinzo , Imbottilo. La. 
Farcire J infarcire, condensare. 

Fas. y.T. Usalo nella frase: Fas ^u h'il^ 
farsi bello^ abbellirsi^ 

Fas. Fascio.' Nov. Si. i'p, : Torlari ... in 
Jassis super spalulis. Cal. Fas^ legame. 
V. Fac6t. 

Pasa. Fascia re. Po. Fr. : Sireiamfnie ge 
Jassb li Jianchi. 

FaSJLn. Faggiatio. Fig. Gonzo. (Jccello che 
da ooi si vede di raro ; frequehte in 
Y.T. I modi figurati, che ci restano, 
provano che anche qui ci ahbondavai» 
Cr. an. i 1 84 • Galjatanus Cagniolusl 
Qui u.' pr. tn Vern. oggiHj il faggiano 
di. monies cliinmasi Gal de montagnom 

Fasana. Starsi cotne slupido. 

Fasina. Fascina Nov. St. 17a: DeJassinU 
sermeniarum, V. Fas. 

Fasobo. Cazzolto. Ted. FausischJag,' — 
La voce vern. fu allerata col ' tempo 
dair imperizia del vulgo\ o piialloslp 

' per equivocate colla parola Fasoht f 
fagiuOlo. 

FJlss. Ydto. Si usa nella frase : TfSssJasSs 
noce bugia, vdtal Cal. Fas,'* Cnhfiss, 
hoce fracida^ ' 

Fas sd. Bel. Risovecirsi , Ramm«ntarsr. 
Pds migna/am su da quani Ve stdi, 
oon posso risovenirmi i^ quahdo ac* 
cadde. Letleralmente; Non pbsso farmi 
stipra la cosa. • 

Fat. Sc?occo.'Pig. Insipido, senzt saie.' 
La. Fatuus, id. 

Fata. C6mpito, ossb LavoFo th^ Ic'mne* 
stre assegoaoo alio faocifille dcl^i^scuo- 
la volti per Tolta. La. Fdctura i' In* 



Toro. 



» ■ * 



FEN 



(76) 



fBft 



Fata. Fatlii» FasioDe, ^^SE^^*. ^1* FfU^an. 
Teu. Faisoen. 

FiuLA. V. V. BufTonn, Sciocca. Gr, Fauhs, 
y/We^ biirlesco. Cat. Faoin^ slollo. 

Fkzir, Assestalo^ Sperio , Pulilo nel far 
i suoi lavori. La. Facelus ^ deceole^ 
eleganle. 

Faeion. Pro^Giovamenlo. Si usa col verbo 
Fa c Da, parlaiidosi del cibo the si 
mangia. Gal. G. 36: Fa assai piu fat* 
tione at buoi. La. Facere^ giovare, far 
pr6. Si usa assolufamente in cose roe- 
dicbe. 

FasoAol. V.T. (aTirano). Fazzoio, Fas- 
soletto, M Da Facvia, perche serve ad 
asciugare la fHCcia n, Borrelli.— Percio 
stesso i Latioi lo dissero Sudarium, 

Ficc. Lev. Faito. 16 fhcc, bo fatlo. La. 
Feci y feci. Sp. Fecho ( leggi Fecio) « 
fatlo. 

FcDA. Bo. Pecora, Velio di pecora^ Sacco 
di pelle pecoritia. Slatuli di Marsiglia^ 
lib. IL| cap. 33: Nullus macellarius ven* 
dat in Massilia scienter ... cames Fe* 
doe, vel arietis pro mullone. La. Be* 
duss c Feius^ capro. Pr. Fede^ pec^rai 
Teii. Feech, armeolo. 

F'iB. Fale. Med. P.: Segnor no vejaza 
male questo tormenio,pensando lo gua- 
dagno f che vii fe per nu, 

FiLOKA , Sf£lora. Svf rza, Sclieggia di 1e* 
gno. V.M. Vimine, Coslola. La. Ferula^ 
irergbelta. 

Felokaa, SfelokAa. Scbeggiato^ 

FWca. Birbantpno. Gr. Filix^ fello. Gal. 
e Ir. Fealcaidh, 

FsM. Facciamo. F^moglie. Pr. L. Fempghe 
del niahy facclamole del male. 

Femna, Famka. Feminiiiai Moglie. Ftma, 
Li v.— Femna^ Lev.— A Boodoiie, roo- 
trada di Caroiiii in Y. T. , si caota : 

Xm ftmn^(^ del ctttigh*$^ 

• 
La mogUe <ir1 rjilsularf 

Va metio Piinno senaa calaar. 

» 

Ir. Fern. San. Vdmd. 

Fiac. y, T. FanciuUo. Fence, Lc? ., Fao- 

ciulli. V. Fawt.' 
F««ciA« V.T, Faocella. . , 

FemcIti. Lev. Fancelli. . 
FEEiEA. Da (jeno \ Y, M^soil. 
FEwi. Uccidere. Gr. Fenin. 



FsidiiA*. FimM. His. T. 6i, carta d'.Asli 
an. 88«) : Feniia est inier eis camsa^ 

Fenocia V. Inpenocia. 

F|WT. V.M. Fanle» v\oh Sttno. 

FeeL Ferrate. FerabSj V.A.i Fer^cavnJ, 
V.A., Marescalco. Mur. Aq. It. IV j 
434* carta ferrarese an. laao: Ferrti* 
caballus. Qui n. pr. Cr. iin. lagg: Ar>- 
rabove de Mono, An. 1^69: Ego Fer* 
rabos. Qui n. pr. 

FftaAM. Ferrame. 

FisaLA. V.T. PoHonc<-llo. La; Ferula. 

FiabA. Ramelto, per lo piti frouzuto, dM- 
bero o di piaota qualunque. Firia^ <fe 
savia, de, ^msfnatlun ^ ciocca di aavia, 
ramicfllo di rosmarino. La. Ferula^ 
vergbelliB. Gl. B. Feria^ basloue; e ri* 
porta es. aplicbi. 

Feelaa. Fornilo di ranxicelli. 

FEiitiTA , FEELoiu. Rafneuo. Gal. G, 3o!i ; 
Ferletda di vagfii fiori, di belli arint- 
ocelli, 

FfiEMA. Rele di maglie stretiiasime » cbe 
noo danuo passaggio peppure a peacio* 
lini. Si lende tielle aque correnii da i|t>a 
sponda alPopposta, in modo cbe itum^ 
piegandosi verso il filo della rorrenle, 
rappresenia un ineES^ arco. Nel suo 
mezzo lia una specie di brrlovellO) in 
cui eiilrnti i pt*sci ^ insaccano. 

Feeom. V. V. FrHgota. 

FiERADiNE. Bel. Grate. Itiferriate. 

_ _ _ " ' _ • 

Fees , Feez. RosoUa. Dal La. Fervetts* 

V. F&ESA. 

F£esa. V. T. Fervenle, Gocente. Menesira^ 

Jersafersa^ mioestra calda^ bolleiile. 

Aquajirsa^ aqua coceote. La. Aqua 

/ervens. Anz. Fers s farjoata con latte 

e viuo cotia insieme. 

Feez A. Rnggio cuc*?Dte, Calore. Si lua 
uvlla (raset Ferta, e Sferza del sbo , 
ferza del sole. Gal. G. 49; ^on temono 
cosl la nebbia, el la brina^ ei lafers^^ 
Sp. Fmena del sol. La. Solfuvens, 

Fesa. Spiccbio. Dicesi^di^^piccbi d'aglio, 
di noqe, r di, aimili Inilti^ cbe iiatu* 
ralmente sono divisi in parti. Non si 
direbbe di cipoUe, palate^ piele. Ads« 
Fega."' Come in It. da Spiceare, spic^ 
cbio, cosl dal La.,/Vit^ere^ feodere^.s! 
fttce Fis^, fessa^ ^be di aggtuuliYE 4*" 
Venne suslantiva^ 



(W) 



BIB 



FIstia^Fmcm. Certa torfa di allome. Das. 
. CiCentgRariin.iu^inigJtde. 
Fftsai* Pblirona. V. FiMcisc 
FbciA* Nojota, Leitosa. Diceii di per* 

iona. 
FuciIda, FbscsbIa . Gosa tile, Irobrallo. 

Fig. da Fiseiti.0 feccia. 
Fiici6ir. Super!, di./^cia, nojoia. It. 

Feecwos id. 
FcTA. y. T. Cacio fresco. Cat. Faisffe « 

eacio. 
FifA. Faceira. Med. P.: Feva bisogno. 
FIa. Figlia. V. Fio. 
FiACA. Pose. Lusioga , Parlar lusingba* 

fde e affeltalo. Fr. Fiasqite ^ paroJa 

tvcaevole. Dal La. Flacidus, fiNcco. 
FiACA. Leziosa, Sveoevolc. Dicrsi di fem- 

aiina cascaltccia, e tulla \t%). La. Ftmc* 

ada^ languida. 
FUcA. EoGalello , Vesciclieira che vi«iie 

Sttlla cule per scollaiura, per ortica* 
. lioae; ai piedi per luogo viaggio, alle 

matii per affaticarle in cerii lavuri. Cal. 

Fcflii. 
FuaiA. Fiatata. Pr. L.: Fmdado deniro 

idVascio, 
FusADA* FiatameDlo. Pr. L. : D^i dentra 

anafimdrndn ddV y$cio, 
FiAooOb Fori, o Periogi f»lli a crolli, a 

caaline per dar loro ana oe' mesi esli* 

fi. Yrnliem? PigliaYeolo? Sfialalojo? 
FiABoo. Esaliiaiooe forle clie esee da li« 

quore bullenia , da' lloi del moslo, da 

pcnogio; SliatanienlOi Sfialalura. 
FuapiA. Soffio improvviso e iinpeliioso 

di Yeolo che esre dalle vallate de'nioiili 

ilel Lario, per iiiimicietile borrasca, o 

loolaao leoiporiite* e cbe fa |>encQlare 

le barcbe ; Bufera. 
FiAMUcoLA. Favolesca , Paglittua. o fo* 

glia iofiammala o arsa, die vola. 
FiAiA. Bei Fiore di lalte, Crema. 
FiAscA, Le^iosa. jk lo sleaso di Fiaca.vV. 
FiAsai. Si nsa oella frase: FafiOtch, fare 

ficOy eio^ darf io ouHa^ uun riescire 

in uo iolcDlo. Propriamenle i Svigo- 

rirsi^ farsi liacco. Cicerooe disse di uti 

cbe cervava il. <OQ|o|alo s F7«cg</> ai^iW 

fiacco, irici9. ipeno* 
Fmmoh. Cbi ^ IM« • Tar Oca, cioi dare 

io nalla. 1^. Flac^dtn , Haccpb 
PiB(A, SfiBi^. STigoarc^.^ {kapparci^ Pit^^si 



proprtatnente di cbi la dk alle gamba 

. di nascosto, io%olandosi aU'allrui^cu* 
slodia o vigilanza. II Vod'. It. cita ^Qe* 
•to es. deirAllegri : Che i vtduia nffib^ 
biarmi le scarpeite^ cio6 cbe rai i va* 
Into fijggire. Dal quale ea. parrebbe » 
ti dicesse (come si dice if/fibbiiirsi la 
gtomeay acringtrsi ad un'impresa) per 
Accingersi a fare viaggto. Ma la pre« 
senle voce h in gergn^ e in gergo Fibia 
k prigione; percio sfibiA h Io slesso 
che svincolarsi. La. Fibula, vincolo. 

FiBiA. AfGbbiare. Fig, Alltccarla ad noo^ 
La. Fibttlare, 

FicA. Scorooi Gara. V.V. id. Dteesi di 
certe cose cbe si fanno in odip allrui 
per rivaliili. jil%A on murr per fica > 
altar un iNiirO'per lare iicorno e dt* 
spetlo. It. /^are /r^icAc;^ squad rare al* 
trui la mano, posiu il dilo grosso fra 
F indice e il medio. Miir. An. It. IV* 
434i carta modeo. an. la^o; iohtmmes 
de Ficca, Qui n. pr. •• Fr. Faire la 
Jigue, Sp. Higas dory far le licbe. Tcu. 
Vughe^ dito medio, o in£ime« 

Fica. Ficcare. Fig. Aifarrarla ad «no. 

Ficc* Fit to. Cr. an. i i6'A : Fictum slarium 
unum ei medium sicallis. 

FiccA. Pose. Fuggire. V. Faici. 

FiccA. Pose. Ficcare conio o bietta in le* 
gno o allro. Lrgare alia mangialoja le 
beslie con catma. La. Figere^ liccarai 
attarcare. Teu. Fijvken, 

FicBB. V.T. Scherti. Gal. Foclmd* It. 
Fochuidf buHa. 

Ficai. Pose, e Tirano. Scheroi. Si us» 
uella frase: Fa li fichi, fare le fiche, 
schernire con Sf*giii. V. Fica. 

FidaUm Fidaltf ^ Fifdele. Bar. doc. ayg : 
ji irovar quel cotale ^ Amico ben fim 

FioatiT. Vermicelli, ossia Sorta di pasti^ 
sotlile come lilo. Sp. /*fiieos. — - Si de* 
i;iva fig. dai La. Fidic^lae , fuoicellei 
Forse meglio dal Teu. Fadde o Fadde^ 
vermicello; da Fadem , filo* 

FikL. V.T. Correggiato, Velta d^l corf g* 
giato. V. FdU. . t 

Fiivoi.. V.T. (a Tirano), Fievole. Dal La. 
FlebiliSf piagpevoie* CoslMuralpri. Me*, 
glio dal La.. FUxiiii ^ pteghcvole^ V. 
FtosiH 



PIL 



(78) 



PIO 



FJn, FMktWT., Bel. e nitroTC P«uni. 

JiK Fean, 0»\. Fiat^ paura. lr« Bidghj 

.8f»«.veuto. San. £2* teniere. 
FirroLitkA. V.T. (a Tiraoo). Avere paura. 
FiroNN. • Pauroao. 'In. Feat full. 
FifUOA. Scioccberia, Aviour, o Cosa vile 

.6 iu«lta. . 
FMASMSfti. V. T. Sorta di caalagoe H' in- 

• laesio. V. FuGAscEE. 
Fmba Pose* Fiitio. Figh d*asan, fimn d'a- 
' raino* La; Fimas asini. Cal« e Ir. In* 

jiear, 
Fio^N, Nujoaissimo, loerto, laello in e* 

strfino. 
FAooRc»iiA.A/6**l, Lurcmln: Dal Ln, Figu* 

• ita^ appareDza« Alt*}*liu dal Ttd:Feuei'ig, 
. . igneo. 

FiIl. Bl. Correg(>ihto. V. Fiel. 

Fii5*Fiis. V/i\ Fiso Fisn^ AilcniMmenle. 

FilaoIl. Bo. Nibbio. It. FHandta, verviii- 
/tiuoto che si irova n«l corpo de^ fal* 
du d^ogni specie. Cat. FircMi, Ir. Fio* 
.\larf aquila. 

FiLADdnA, FiLAtaA. Feiiditura, P«lo, Fea- 
aurella. Fbrse s'l^, da Filo, e la finnle 
Z/ra Don snrk che uo aflisso^ cuiiie iri 

" Fessora da fe^yo, Brullura da brullo. 
-* Ma i! sig. Borrelli deriva V If. Peh, 
piccola«€repalura , dall'Ar. Filal^ fen* 

* ditura; Fe/i, f«*ndere. Cui aggiungo il 
• ' 8an. Pat, fendere; . 

FSLicNi «Ordine dl vili in fila soslennte 
da pali e perlidic alia' prode o net 

• Vnmo de^campi. AFirente: jinguillart, 
Tao. E. 66 : La vile si sostenta o eon 

> pali, o con arhori^ con pali si ckiama 
' o vifffui o alva y altrimenti Jilange, 
FiLASTROCA. Filastrocca , Faddonia. Ted. 
Fiel^ mollo; ydrtrag, relatione. Onde 

* vale Lunga relazione. O dall'In. fFe/A 
story ^ inollo-storia; lunga favola. 

FiLAaraocA.Nstrrare lunghe f^odonie. Slar^ 

' sebe scitlperato. 

FiLAfrrartcADA , FiLAStaocBEftii. Quairtilii 

' 'di' filastroccoYe , o di faodooie. 
FiLASTaoc6ii. Spacciatore di filasirotecbe , 

' Favblofie. 
FiLAtftaA, FiLAtisflKKA. FiUlera, Serie lttn« 

•ga o coofosa dl cose o ' di discorsi. 
FilIpav Donoa parente, ode ucoinpagtia 

' per oiiestii U aposB in chteAa e id coro 
quando quests fa a uoirsi tH niAlri- 
nionio, 



Fill. Filby clo^ f^ pMrle taglieftfe di 

fcrri da taglio. It'. FUd^ id. ^ dieesf di 

spada. 
Fit9CAA y Spilocak. SfiljUcetato^ Kidbllo in 

filaccica. La. FHatim, filo a Glo. 
FiidcM. Filaccioa. 
FiLONN. Furbffccio« Mariuolo. Fir. Ftfou, 

ladrd. In. FeJhk, Gal* Felhn^ fHlone. 
FIm. V. M. Fiuine, Fiumaba. La fkm^ la 

fiuniana. * 

FiifANZA. Sbstanza, Facollk. Si usa perlo 

pi6 iu ptur. Imhe ftnan%, { niiei averi. 

Tcu. Fi/nancie. 

FlWAlfZA. y. 'DlPIKAirZA, 

FiwciSA. V.V. Pigra. ^ 

Fiitclsc. Infingardo, eioi Pigro, Negfiit* 

loso. 
FiiicisciA. lafingardlre. 
FiNciscEDAA, FiNCiscaaiA. TnODgardia, cM 

Pigrezia. Ted. Feigheit 
FiNctscidM. Infingardissiiilo. 
Fiir^sA.,Astuzia, Sagaciia. In. Firtess. CmU 

Fineadach, 
FiNGARD. lofigardo, cio^ Perfido, 2$oppial- 

lone. Sas., V. A.^ Fegn^ Quziooe; AgMi, 

frodolenlo. La. Fictor, 
FiNOARDA. Fing«re per doppiezaa. 
FiNGARDiA. Infingardia, cio6 Sfmniaziode. 
FiNGARDdN. InGngardohe^ Soppiatlonacctoi 
Finn. Quilattza. Fdjlnn^ quitare. Co.Ar. 

ail. 1^33: Fecerunt finem„.de omnibus 

iUis pannis et pedis pannorum^ 
Finn. Rccellenle, Perf«4(o nel auo gene- 

rev Fine.' I^^ M"' '* frase: Lavbt Jinli^ 
' lavoro finito^ ciod eccellente. Teu. F^ni 

Cal. Fin. 
Finn. Fine, Sotttle. Teu. Fijn. 
Fbir. Astqto, Sagace. Tea. Fijn, ^ Forse 

fig. da Fijn, sol tile. 
¥vo. Figlio. Poi.Fr. : Sotto VaUa segnioria 

De ChaHo Magna ^ e da esser so fio, — 

Fi per figlio aso- Dante e il Boccaccio. 
. Voce f ronca di Fio^ noo di Figlio. Gr. 

iios (icoc). 
FidcA. Fpocca^ FioecD. Pr. L.: Fed i^mir 

una'Jiocca*' 
FiocA V. FloccX. 
Flden. Beffa/' Inganno. Si usa' nella fra^e: 

El me fk on fidch; mi' fc^ un fiocco, 

tM UB brullo scbeno 9 uo iogailno« 

una frode. Non ^^, <k Fiaoeo ^ 'bioe* 

colodilavB. Gal. Fothaid.lt.F^ckkid, 

Hi. 



IQQ ( 79 ) PB: 

Fiptp., Fi^io. Fig. Bam(^Ua» l^(iV<A»e di It toni cartilaginosi suhcapos die {mtA 
. piaata. Af. A^: Rimov^ndo '0t<iheyia j| in auttinno. t 

( dai carciufi ) i JigUuoU co^ qnal^he 



Ft6iilT: Pdsc. Seriiuma del aiero liolltate; 



^Mrte di rmdici, 

Fiplvi.' y.T. r« TJrano ). Figlio. 

hdu.. Figliiioli. Po. Fr.: Charhfiolo del 
n Pipino, Cit C.: No tfogltuo cheja 
dona gravida iegna soijioli ad baptt^ 
smo, ftl^ti. P.: Lafi$€ iu mori* lo to 

. /fiofo. LM.FiXiohs figliuoli.- Moliii que|lo 
clie Hon oola it Voc. Ll. , clie figliuQio 
^ fthniiiutivo dl figiro , comr L^. /^i<* 

. MuSfdiFUias^" U« ooi ^i u<h in eerie 
(bii, p. es,: JlliOfJioU , su presip, 
Sgiiuolu 

FioLom. Tr,P. e • Como. Capperif Slra- 
graude. is voce escUmaiiva. /Vo/dn^ / 

. Capperi I Deli I See fiolbaa , tele aira- 
graode. Ted..f^iei (leggi fiei), mollo. 

FioMBA. Paravenlo. Sp. Piombox t 

FioRDA. Fiooda , Verga con tiiglio verti^ 
cale oella sua estremita piuiotlile^.in 
, cui i faociuUi iiilroducuno piasir^Uil 
pcrlaociarla lootano; NB:itro o ciinossa 
addoppialo , in cui , dove ti dnppia , 
poDsi piasirella da lanciare. 

FiQt. Y.y. Fior di hue, crema, 

Fioi. Fecce bianche del vino die sii esso 
gilleggiano. La. Floces, feecia del vi* 
no. Cecilio poela disse : Neqne Jlorem, 
neque floces %^olo mihi, vinunf yoto , 
000 yoglio per ine o^ il fiore ne le 
feci; il viuo TOglio.. 

Fioa, Fiore, cio^ la parte piA eccelienle, o 
legoalala di checch^ssia riapettiyamtn- 
Ic alle allre della aua specie. £ modu 
laliooy 6ia da noi, meno propria men* 
le, dicesi ancbe in caltivo seiiso, p. 
es. Fior de caitaja , ciiua di Inrbaiili. 
,La. Ftos improboruntt nun si direbbe. 
. — Cal. Fior^ periello. 

Fi6i« Detlo di tieno, ^ la semenza del* 
I'erba da pralo iuvolla nella sua buccia. 
Prover. : 

S0»a e^digm per Pan the vknm . 

" • • 

I (tofB dVrbty • i fior iIkI fi«no io Imvo, 
Cbc too roUrm Luona nXV anno naovo. 

Fioakr. La parte piu fina della fariiia pas* 
•ala per lo staccio.. V.T. La farina men 

. bella della segale. 

Fioai. Fiorire. Fig. Dicesi del pesce pigo 
quaDdo in priroavera roette cerli bol* 



La, Fittres-s'hi parti- teggiera eke gaU 
leggtano in Itiptore boHenlc* 

FioRoir. TeaticoK del montone. Cal* Fian^ 
ifis» lestimonio. ' 

PiairoLi^ FctlivoLA^ Faap»a.' Ric^iolo litzo 
acceso , Framinenio di bragia. Ten. 

• FUrlftandf fooco ' acceso, tiztono. * 

FiaiscoLA. Favolesca. In, Fire ^ fuoco.|r. 

. Fursttn, fiamma. Gc. Pjrrsot, (kcella. 

PinftL. Fil»fojo. Fig. Hespiro afKitioalo d 
stridulb.- SI usa nella friise: dienii^ol 
Jir^l J anelare. 

FiaisftL. Filaticcio. Dos« P.: Seiii cmdm^ 
firiiello crudo. ¥r. Filoselle. Sp. Filadkz. 

FiBLAr6o:(in.v>il Gola)^ 3oria di trap^oo^ 
a pttiita di lesioii,. lisalo da ealderau 
ForBvg^randosi col calcare an ferrusso, 
che a nifzzo to allraversa, il quale sale 
• a ai«mfe goTemalo. da cardioclla io 
triangolo, attaccata cio^ alle sue d4ie 
estremit^, e alla'ciatiadel trapano. CaL. 
PiUf girare. Ten. Forzig trwpaho. 

FiBiiA. Raiificare y.SoUoscrivere, Nel \? 
sig« Y.A. Percbic<JIa soitoscriuoae 1» 
scrtltura si convalida , si Tecero sfiyo* 
nimi Firmare e Sot tost riv«rc. FirroarCp 
iti queslo 3.^ sig. slii nel >Voc. ft. coo 
es. di nioderni^ ed i crpscanti la ri« 
- fitttafio. £ pero bella e aotica» e di* 
biiooi nataH.. His. T. 76 » caNa d'Asri 
an. 8S7: Pro eo quod noiarius scrha 
publico scHpla non ell nee /trntatUy et 
Uditer ad provare posio. Gr. an. 1 144: 
Ego ... noiarius ... hoc instrumenium , ... 
scrips i , scriptumque finnavi, Ija. Fir^ 
. marcy ratifkare. Sp. Firmar^ sotloscri- 
vere. 

FiavioGN. Bel. Silo dove le donoe con- 
vengono per Glai*e. 

Fis. V. T. Molto. Bel fls^ bello assai. Fis 
J\s» Hssai asSai. . 

Fisc.Posc. Molto. Anz. Fisch, assai. Slavo, 
Fisce, 111. Fix, piij(^ comparaiivo). : 

Fis&tA. Cordicella, Cordelliiio. Fr. Ficelle, 
Siucope del La. Funiculus y fuqicella. 

Fiss. V.T. Slerco di mulo , d'asioo, di 
cavallq. La. Fimus, fiino. 

F1ST65. Fusto, Torso. Si dice d'Qrdioario 

f' di. torso di cavoli, esiinili. Fig. Fuslo^' 
cioe stolido, inerie. La. Fustis, fuslu. 



FtekwuiDA; Tonolata. 

FiscfiA. Ftfssura. 

Fifiiii. Fittabile; eio« Fiitftjitotd. Co. Ar. 

«n« i^^oi NuHtts maadarha sen fic^d* 

biliSf qui Utboret terras, 
VftjMzA. Podere sffillBto. Not. Si. 68 & 

Si colonus inquilinus.., iteUrint eoitra 

eolokiam^' vei JieialUiam^ vel mussari* 

tiUm* 
FiTuifti. Fittoario. Cr. an. l^^o i Praece^ 

pit ... euilibet de massariuf'etficiualtbui 

H decimarOs ... ui inconiinenii sohant, 
FticPosc. Trebbia, Cor^ggialo. Br. Fret, 

In. Flail. Fr. Fleau, id. — U. Fta- 

gellutuj verga piegli«vole, 
Fftbcci. Pose. Fioccare. Questa leasigra* 

fia coiiCerma 1' opiuioae di cbi lo de« 

riva fig. dal La. Floceus, bioccoto. 
Fl6el. Bo. Fievole , Fiacco. Fig. Di qua- 

lUk non buoiia. Fr. Faible,*^ Dal La. 

FlexibiliSy - pieghevole. 
FioioiMa. Pose. Biada de' caTalli, Fo- 

dero. 
FlosedIa. Flosceisa, Lasspzza; 
Fl^ss. Floiciu , Svij^oriio. Cal. Fleogan, 
' persona fiacca. La. Fluxus ^ (iacco. 
Flotazion. V. T. (In valle del Mi«aiuo). 

Ondaggiaineato. Dicrsi da' ironchi di 

legna (Vern. Borr) lanciasi at fiume» 

c d» «a40 inenali, su cui fluituano. La. 

Ftuctuaiio , ondeggiameDto. 
FlAtta. Pose. FrSla ( a Como ). Quan* 

tUl, Molliludiae» Frotla , Fidlla^ Flolta. 
. Una flotia da n^, Pose. , gran qaaa« 

tila* di yeve. Ona JrSia de gent (a Go* 

mo) una molliludiae di pitrsoue. Fig. 

dal La. FluctttS, flusso. Omle il Ted. 

yeberflussg abbondaaza. — Hsig. Bor- 

ralti lo deriva dali* Ar. Ophon-aton , 

lurba, confusioiie. — Ma utire la q.ian* 

tila, la voce oostra espriine nnrlie iivo- 

vimt'Dlo.— Aaclie i4 Miiiucct (Malmant, 

Vf ) dal La. Fluctus, 
Ftds. Pose. Flttsso. Flui de sang^ 0usso 

di sangue. 
Fl^s. Concorso. Si usa oella frase: On 

ftuss de gent^ un'ooda continua di per» 

sone. ■ 
F6. Posc.Foori. Usalo nella frase i Grata 

fot mangiare all'allrui S|)es«. LetteraU 

inrntc, l^Npir fiiori. 
F6« AUk Fti^i. F^ <7o/^f, fuori in que' 



(•0) PQV 

luogfiL Ant*, injbot in t\xeit\\Jt\o^ ftiort 

delta Valte Aiizasca , fubrt di quei ter* 

miai la. 
Foia. Bo. Fuggire. Dieest massime de'. 

boTioi assaliii da tafaitu Sp. , V. A.^. 

Foir^ id. - It. Fogaref aiidare con tuRa 

velocitli. Cal. Fbgair, cac<iare« tote- 

guire. 
FocisDiKo/Fopateo. V. T. Fraggirlicolo, 

Spaccasassi. Celtis jiusiralLs. Cal. Feanm* 

FoVai. Foderare. Cis. A. IIL p. 385, carta 
inilan. an. 134»3: Mantellum ttnum de 

' Wiolatofaderatum dezenJado. V. Foitr- 
Da A. 

FoDsiTA. Foderetla. Med. Si. II « t5o r 
Super ipsis cossinis possini apponifi' 
dregkeiae nisi tifwee tantwn^ — Caini- 

- ciuola, Farsello. Carta comasca, an. 
1 5o4 : Fobretam unam cum manicis sues. 

FodbIoa. Tela da i'odera. Si dice delU 
tela de'materassi. Ted. FutterleinwatuL 

FooAgn. Involttno,Invogtiuzao di chiappo* 
lerie, Batzecoluccie. Fodbgn de strasCp 
involto di cenci. Foditgnr de cartf incic* 
chierello di carti*. V. FdoN, balnrco. 

Fuduona. Rovisiolare. V. FugrjL V.M. 

Fodoonada. Rovis»lio. 

Fodogmor. Chi roviitola. 

Fubddra. Fodem. Ted. Fatter. Ten. Foe^ 
tier, id. » Foederen, rafforzare. 

FoEoon. Fuoco. Fig. Famiglia. Co.'Ar. an. 
■ I 97* ^ '<'^*^ Cativi usque ad sede* 
cim focos^ qui Faniiglie. Dejbeugh, 
detto di legna, ^ quella oon alia a' 
lavori di fabltrica , ed 6 pet fuoco. Dax* 
C. : Legnamen afoco — Legnaminis ah 
opere et a Jbco. — A /beugh e sang^ 
a fuoco t sangue. Co. Ar. an. taoo: 
Facere debeant viuam guerram adfo* 
cum et sanguinem. — Aietjbeagk, inet- 
tere fuoco. Fig. Mettrre dissensione. 
^ Cr. an. ia4i* Gutardus qui dicitur 
Metfocus. 

FuiottA. Fuori. in foeura , in fuort. Co. 
Ar. an. iai6: A grondanis in Jbris* 

FAfa. Pose Paura. V. Fir. 

FoFA. Cosa inuUe e senza consislenza » 
Melma. Sp. Fnfa » molle » gonfia. LaJ 
Fungptus^ fungosoy spugnoso. 

ForrA. Tr. P. Scorza delle castagne. Gr. 
' Fhios, scorza. 



DOII 

FqcjL Far tuwioy A0iioi|am. .Gf ^ F4gkfn^ 
ardere. , . ., . . » . . 

F«Gi .^o^u. Prqiiig^fe^ Dasjparff,..^fl^4 
foeu la M§^Utn^» ^ig^i^if U l^^u- 

: »»i' K Sfqg^-^i dufie «f irq. , / r 1 

acoiAcccinnc. ? '.*> 

FoauTAk Fiamii^aUf FuMfiuii^« vira^t^ C>. cli 
. poca durata, c^c. f' «i<9 An sarJAcnti 

acceii. ;$p. i^oi^i^fi:^ JLiii)|i|al«,, 
Fp9ATi» .G«iiiit#ua#«'ad accendere. ||ic€olii 
. fiMcq. : / . I 

FdciA. Pose. Foggia. T«u. VQ9%h€ (If^gi 

fo^ghe). Ha pill deri|fati„'>^UrA.<tB|I^| 

F^GH. Fro<(e, //'o|^i/2a^ Jiigiro V. Aflipn 
frod«IeiH«« i>af.,. Y.. A., /^^^ fr«A?. 

F^GP. Balocco, ^iyavoro da oulla, j^^^fV** 
Tantijoffi^ la^^e bai4ecale«.la«(I;spjis« 
si. ./fci^^ci^ Fqgn0rU^ Baw^c^le, rpfH 
fMte niJilev II Varctii us^ i^bg/ta^ixa^ 
Secola. .Gal, JFuoineaM^ . • i • / i 

Fo65A. y, T. Celijr«u Fogniui^^, cp^ pe- 
lata. Ca1. Fofaich, Ir. Folaigh^ C^J^fC. 
Goticq V Fui/gip ^ 9i;laiii«^i^, ,- : 

Fo«Ki. Indugiare , liilr«itl«f|frsi ill bax- 
leoole; /V^a^ 4n(ju|^iaU>r<e* >C%I,^ Fa9^ 
iodi^iar.e; i'Viita^^iindugUic^'Q*... i 

FoGKA. V. M,^ Orcar« ininuiaiorntv, 9o- 
Tislare, Fpgnbfi ,.cbi rpvUU.. ^/i^ a 
Fognbn^ aodare rovistai^lqu CiM« /r(?r- 
nich^ indaj^are^ , .•• , , . / 

FogsIlt. Lavori^atOp Cosflla. 

FoGoaJu Pas^are piii pirrs^A^ili^rocchio 
al Gicolare lo'Serale. 4<i)'ipy^riio. 

FoGoaiiiff. PidoccliUifD. \\% frugfiiino-, yi- 
spo^ ipquie(o. >, 

Fol. Foglire. Po. A. Iiigbiirredi Sit^iliano, 
an. 1358: I9e arborijitgl^/ti , \ ne Ji^r 

Foil. Foglilo. , • , I . 

FoU. Faipa. Gnda V. X. ^oqdriQ 17ft Pi 
Conctde^dtf fa caccia^ di, JMt 'V Tm»^ • 
Fouvijnet Cal, Fbcaian^ ForsQ di4 (]^|;. 
^ Fogdail^ predare. -i V^ Fftc^^ t- AJiri 
, da Fuhui ( iiie^lio .ffaviu )y .biou^o^ 
FojATA^ SroJATA. JMl9)r<^rc» Tr^ui^stf^r* lb- 
ijl«e» Fifr Y<*M^.« * Pv^rtM^i^ ,%U, ill 
cane; Ricercare. ; . • . . i . o 

Fgiec Aipm*sso di.foglle fJa Mr^iuff* • i 
f («4«V Fogli.aine. , . ; , ,j. ..,; , . 
BloRTi. Fbc, Com, 



(U) iOL 

]EWc^\F4lKt Ebla, C«l«y di'>9MMi. Sa». 1 
: V.AJ^ A^calferifa,|MPpi4o:'Gt.>tf/ftn£r, 
: coogre^atoi ftilbUbko. • * ' 

Fdi.A. Gualofiiem G)9i Ai lY, SSK «^a 
- ;«feii' 10G9C As implftMm '^omnikm^ 'if«l 

.i.(Qaf:o:\pK.l .■■:... !i' • .' . "i .■ • « 

FuLA. Afsodare paoni. £»• Ar: atk 1^17 

( : /a/re ^•rm Pidi /^/«5^V'>^xM<9'«itf'iMMM>. 

I' Qiiis oalcace I, 'Slofiilete. ' 

FoLA. Pl^reAGal. G^€S: FtmU^^ar 

FoLADA, FoLADuiuk. P^igiaiUvdlo.. * ^ '«• I 
FoiandD. f^lloiit^'Gtti»l€^ra(o/1Mk 8ft 

If, 129: Foliaior. La. FnlloyM eaka 
, ;padni « igSAsaoJ* ^i>piirga; fulhmki 

bottega di Uvapanni. fur Fult y'^mo* 
. • Ida r4»7 'i^iffer; • gualeiiUrajo.* ' Cal. Fitcti^ 

</<iiir.V« FuKdN^ ipinrt*. . . ' . '. 

FoiiARMULA/ LilMivAralo. ^ . '< i ... ' ' I 

F«i;iia«AK,ilpruii<liMiisk. fttftrfb}'ai«9.''iri 

/Vi/ily'Uesuhrt-io-iivrdtfiilew' 9mI! *F^I/ir« 

■^feeoc€^^Li»;*'/'Woi*, a^<ioi»<*. ' ' ^ ■ ' 

FoLASc. Tr. P. e ll^.T. FoktsdbiFbfiHteibnj, 

,r ¥.!r.^fooliift%i b Bttceo d«g4f adui d«U 

» r pU». lia. iMibi^M/ « |u/ci</, bU«6iai 

; B6|c. t|?ii|rej Fokin-; Fa4^lfo/l^«Mala} 

.1 '4l«> fv^rtftf. La. #Mnt/4 v Aitc^Ao. ^ 
F6ixii^ '^olto; P«Nalo;'i}0soAyM0A> b«Mco 
. folio. ^iir>l/2rfcA« tiuia'foha. K^afoi- 
-• iWy orbb'Mta.^' llMW^ibr;' 'Bin/hhttda^ 

'cbiesaifolla-idr gtftiiA^* ll« Voe. It. I0 
. deniva -ftg*. kJall bi»'.>/'Vl^iiin .f ^oNr- 
i.4iwuiic/a/L'<iioi>)( «|i{)dgglatp^-|fdikiss4to. 

'^heip^DpriN>•a1>hialn<l ilT«id^. f1>// (le^gi 
.: jFb/i))..nm •#WIL pl«i»o^ df>]iit#. - 
FoicioTA. TMglidre cun ispessf c<rfpi>di 

fahe. ' .1 

F01.C0. QiiaMiti , MoHitddiftt; Dtce^ di* 

.:vi9 dlii{iiif« i%>^*a</a gvn/*^ |^a«'<lika 

FoldIlm i Ftdd^cs. ¥. Tw 9ir6pniti|ir«>tli 
(St>ppialHf'parl] ptnl^nde, f^f,^Fto§(Br, 
/.alnDi|lictHat-e. La* Fnchre ) aiicW^Mi 
feoSu. usato *iu>T. Ti '* ''* 

dornestlcl; TruOerif^FwId^lk-.'lA*. Fi/>-. 
I«4r« fMloi M«|*lmMaliiA«i^i^//Q)ir;' 

It 



JPOV 



(••) 



FOlt« 









FqlIt. V«Hf nil* i;>«fciMini«J'QiU<« WlF^ih\ | 

Fr. Folletf id. tMduiiQ lo dcriw tliil 
hI^iw FW/«/; ifullegtfiftiile* tHon%9 kooie* 

^ ti,i|i»a frhrni .«Ue rptirtcNie. * > • ' . ' » A. 
F«)lu Bo. Sacco di p«lle. La..^o'^« 'i^^* 

F/ifM-ii>A. Lev. QaasAitJi* il M dna foHkia 
.ii4f«l ko/ts'*^' ^ Jas^ai sik mitt » f» Vio 

iiti carpiccio rdi busiH; « m la in«: itoti 
. .. .hifci f laiTii miira. - V. F^la , • Mbi • • I 
Fob6. Bel. .Dimriuirtt uiilSato» V«cep«itf- 

rilr, Gr..'#'dfoA»tfi..riK%o. 
FeLdni.' V» V. S(itirtai>Ufto4 Fh*. vAwArrJ 

, .calculi. ' '•. ,• I V •■ '. r' M 

«..(5M*«Wueta. V. - :» » ••: 

F«i4di|« Viiilii^qciOt FolW« I'n Foiiiasif vile. 

Ar. Fallon^ i.miHrqilie. V^ Fai/6cb« ' . 
Fond. FondaiM, F«indiKiiiMil».! Va Fumoo. ! 
FpKpi», F<Hid^rt. Fi|{« Staliflire udb cota^ 
^ ^n pei|#it|roy,Cr« aiti. ifl^Si Testes i/i- 

FuKPlolfcq, Fjoiif|iHl*4Mil*^ Posalora.iV.FoiiD. 

I^okdIiiO. V« Vi f Y. VL L*|{ttM.clle .aflonda. 

Foii09t Foao* FiQtijrlo»v CM>^ U t>atte^pi& 

. baaa 'd'liQi^.iCM^iif Ft>ndAm^uf«f Bil^e. 

Fig. Poder*'^ P«i«fel4iuQef di cainpagua. 

^ Ia.: piif94u$i iondo » kloll oel proprio ^ 

' Wie fi^-r€flU I* lr.^9* pianese^Jliflr^/^ 

toiidDr^ rud icr> Mtmaigh ^ < fondare » sta- 

,,[l>ilire«N*fl,CaL. .e Jr. pe ^ .oumrrosa la 

. £imigli|i.^ Ci^c.bei halfondo « base^ 

^ .^ln^biWa per cid.fonday Hg;, dices* uu 

. Ppderei deffoi. aocbe Slalfile^' ;|M>r la 

n«gioiM» . atessii. Iiy /^on^i , fundoL Gal. 

'.^erra» pat'ie.. > •. .> 

FoNtiiftA. FtltJgMJff. 

FpR«^ FMng04 V. FoKoiofcoLA* 
FulcoiojtpL^v SpoKcioiotA; 8i|>ugiiola^ S|ui- 
H HiiU)^ MonshWa escniekta <\'t Perai 'In 
Spongioeulii si ronserva^ paniit, il pf>« 
,.iiie, priii^ftivd del geutfi^rFuiigo*'De4Co* 
,"6s* V^^ ai^iiglittPi^a iiellaanpllrt t» « 'po« 
, nosiU .d«^l Lak Sfioftgia, Ir. a CaL tS^/fg, 
sptigfia. Br. Spoi^h. Tti^Eponget' futigo 
9vunTi4io.'itx>^portgi0iuSj joruldf fiingo i 
,d» pr«(lOvle> iu :Apioiow • ' . - 
FcHftANA*. . Fpufta|ii|« ^ Gr, pii: laov : FiBi/i 
de FonHMi^. Qui .li;*pr, •Ut^ liu, 1 190 : 



Cbi dicitar camptii de-la fhntanm. La. 

• \fVMi(imi'«di-^nle; Voce die, df «g« 
giunliva , divetine suslaiitiva.- 

FiHitANiu. FMkianflN. Cr. iln. Md6: ^hh^ 
- hdtiAii -Cdfdenfrii defontmeHa. 
FoKTAKiR, 'FdfiTAlilLt. PonrlatieUal Nbins 
' -df itHSeli 'IbPle '• ronirada 'inr Cnmo. 

Gl. B. carta di Garlo Galvp, ap. 90g: 

Ctlh Syn^fiffH tum'ipibf&ntwiiU. * 
FdKftfdd: Fsitdn ^ AsiAn^ Irodoietiia e in* 

giurios*; Lu,^ Fitftttto^ Azicine. 
Fi^». Fai^gio/ tft'qPali'tbvr diafeito %rj Fdl 
FdpA. Pose. Terreno scoscfso, Terreoo 
■ *ft»tiasMlo. - 
FAiA.'iuca.FoWatii^. Fig. FahJ^li'tgHa. P<Ar, 

Fossa. Co. Ar. au. 1 iH^: 'Flufriteft^ 'ifuod 
< ikfrit per /tJ|p«m. Miir. An. Iu iV^ ai6; 

- carta PinteV. iiPp. {^xu f ti^t Ad iHopms, 

• 'Qiit A. f>r. Mial.-.' Lrf. i^oi'ca , fosia. 11 ^ 
' e.'il'P ill M^Y^IIe pA role' si scam biaifo. 
For6R. F6#^ |rwiid»?. Fig. Cfm«cr6. * 

FoftAFORA. Impetb, Freha sfragranihe^ 
'Trtrmt)usf\>.' ChK w Ir, Foi^v '««'ca di 

• |tpp<»lo.'.' 

FoBBEskTAi Fbffercbfa. Fig. dkl La. F6r* 

^/fettto, fdrbicetra./ ' ' 

FoftCOLA. liHccbfa. '•• Nome fp^le d'uiip 
c«)sta Bcp^eesw di' tnibpte^sopi'a Blevlo. 
V. T. G^l» di ihotite: Ndine pi^oprio d^ 
^ pp- ^inppe a(t>ctfir<-. Anz. GoU, passo 
atlKPtfttr dt tnopte. Nopke Ibcalt^ di )ii* 
mile passo. La Futcufae eaudihaej gole 
Ira bosclii nHf A'grd'Habtuo dove fu 

- fallo pi^igidhe to esercrto'rodi«6o, 
Foacofr. V.A. Frasconc, Palo da vile for* 

- (urp. Cou si. 96: Fropalis tt forconis 
ei tendirolisy et aiterius comithiHs -fge^ 

'Hens fi^oritm\ ' ■ 

FokDfe. Bel. Ftif^.' ^ * . 

FuaD^L. Trufl«ria^ Picrola frode. tn pfii- 

rale: Fordhi e Frodii. V; FtyLb^LLi. 
Fovi^A^, Fkrc^K. 'Fii«}{giraf-ol(), BM^*ul«ro,' 

1^to. Ge/tbV ./f»r5l/ia/ix. CAY. Feanndng. 
Fualtfi ,' FoAeAs. Aliitiiiite ' del couiadP , 

G^nndttin. ho/ At. an. i^ySi Si q^a 

periMh/btefesisodCfipaoetU,,. airqaam 

'fortttiittitm .J', poltsuu ienediur\:. m' 
' per$oke fdcere hn^pitturi iimtm pedem. 

Qui per Forcslicre. * ■ ' ' ' 

FoariNnirh. 'Bo. TarfknUtli^ M ' Como. 

Fuiiapteriv. Pr. L. : Ti'h/tf fattejit'^ 



FOKI 



(8ft): 



FOR 



Yocr feiid)il«, UMla net medio evo« |Fr. 

^' J^rftQurt, id. -<A Pr. F/ti^^^ IbrfrlirrJ 

Si.Ace'qciaffi ^om' pttttnk , r»lib'<del 

f«r«r en dffi eiGQ4 ~ ll/Vpe. JL 4^ •Itrii 

FfMiAKOfN'Futlm^ Miirteola^; . ^ • • . 

F^BftOCA. PsvWrii rpnCuMMMiiio, Parv ga« 
l^ltolliigf^n i.' Br.< /^I'MrMR « ^ liiiflotffgJ 
|;iarir^ imre Ti tial^rfld; ^ . • 1 -m' > 

Fcmbj0C&iu. (Direria' robCuta^ Gagfi^ffV^i- 
De. Br. t^rhkwetTs ^ btifToiivrfa;' - 

FonJoL FarKni^oito^ GagliofTo.' II .¥«tcl 

. It. ricorda il La« liarbaro #<«W0iiii||ifa- 
ltf# « «li virta- l^gti«..««-t A iiie |Nir«j il 
Veniw dkl Br. /WihMi^\«. igirovligrt^'in* 
«Mtatti«> J -/W^Acitf^ builbfir; cerrfttirlio , 

• ifcalftnl0» Kou ^ utoa i^rianlrfa> il •dis- 
corso cbtf il cerretano ti^h^ aiTatiotliia 
plebeT' 1 ,•■ . • •■. * 

^jfeLteA. S#rla tdi daii«a.'donlB(Iitieflca. 
FofUiiaP** Ftg. Donna rbe-sfi B^aata 

. > in 'tiiiltieniggitiia CervdlMM/ # <• i 

FoRUMiML. .S^aaftacM'Jii balodcjij^finif I 

PitRMAGiA. Forma intrra di IbiriiiwggiOi'jCr. 
mi. 1I79 ? Amaoxau Q«t ii. pii ' / 

FiMMftaiAr.. F4rma|ggia^.C«»Ar«.i^.Y1l8o: 
Jmdtx Ht^mhif semet pnmhifiimthna 

' 4td mih^s .9skammmt^ tMerat^ Jinu dl 
balancias ei pondmtm iibre ei\'\anafrts 

■ i«craraoJ& «( ftrm^gauiom • ^oi rom . ha^ 
kertm^ habutCNim eitlpeftaJts • seomukim 
'^nM . ordmmfum . *€ii u« ' - UHtaiur* tson* 



I 



FoaHAi. Furmaf^pio..; Co« :Ar...ao.j ttkiiS : 
<Jbtf/ife< -vTfu^bik ciMyref ialains ekiar- 
dmm el '/onmagium tfi^> rtittlHum t«ct- arf 

. Tder^ 4Mtf 'iihrmnt lirigintdi mttimntmv/ 
FcaMAKTAaic. Bo,'Graai- d'egjtfa al^rta^lPr. 

ybmvJMtiMe. -• > :i> N. »(i. 1... '; 

FoaHBaT:\ FmiAiento; €r«t wH' i^^SsoiImo- 

/tffio predietorum Jictormm'rfia^h*,^' in 

homo JhnkeH^o* lal/an..Ai8n6>>7>«A'«€^ 

siarios formenti, Formenio k |uini i* 



f tori ilri hPNMi 's«cfl4o. V. Vot. It. 
FoftMiKtlif. Oaltin«Nc*, G«fer«llo, meHa^ 
> *na otkorfa, Imi Com sallad, flrumeiil^ 

- 'iaiaUta, id»* . • / 1 . : 
FoRiietn-ltif.''' F6rmem<me , Graiic^ tiirco. 

- 'T»«. E-. 3^4 • Chiamatm fr^ti^ntoni 
■\ <Ckri6 griihit pviso^ 't^dftdo^ e f»er tor* 
■i^itaftHd di eolot gfWir. • In \i\k luoghi 

Grano nero o saraceno. •• '^ 

FoiiMioii Ifoff^Vf^Hf ; Vtitnift^t^. PigJ 

Pnirire rorniicolant^.Fazio>de|||litJb^Tli 
. '««6' FNM^iiPkkr«s'f|:'Vocf b.t b< dice VWJ^ 
^o- odttmilii o^«fnt{c(i«at», e ^'inaej^a'di 

4ire 'SnveM F«^mSH>larf«; Ma «bag)ia, 

"fc bi^lhi A^iH-e, ♦oHir T|#ttilra{o , -For- 

" itii«»t|le>'e'% d^rWaiv Formfcoiajo^ Fori 

micolan> ecc,^ it«'«0MHT regolar) fl-e- 

FaiuuiMik Farnafa* Qn Tda.pv f o36vCttria 
.l)o|ogii.aii '1^376: U^^am'/onmiantptinis 

FoMAflAOi. Fornacriata ^ QiiaaitF ht lego* 
le , 'mbtldfni^iqbadrilcef^iatai colcarr^ 
d ainailiiai cotrtiHie a 'cuolffv hi udi volli 
in una piena Cormrrt. HoVA StI 94 * 
IEo/^aMW.»«ni/<q|iffibie qHamkikH f^rkd- 
satam plenam vel sewlpitham ^^de^o^ 
tfn4n fn ifumfmor, diebun'^ Yt FAEioto 
, FoaNAsiB..'Furraaai«P4 V.FoaNlsAtf* o-Fa* 
nioku. I .•« •'..,•.. T 

FoimL Fohiire^ Flnire, Cessara^ Wr,.Fo9i^ 
' ; ' mir. «CaK . e i Ir. i flBkfe y^ tfdni pilo* Ln. 

Fork). Arredare ^ Fornire. \n^ Fkamsh. 

•wFrl A9iMtfir.'i Bud La^ OtmitC'f^vin lii 

.'-.sig. id<*A D?olnji«ianclie il > Vrr»ii Zatnl^ 

ornare. Per altro in Ir*. ^dfrMvlonMH^. 

Foa«b4 Artedatv^.Foifiulo/lUiiiAr Michfe 

.) aaaDliitanieiHi;. Aecci/brn)^ lefto fiuriiilo 

• > <le' .tub i ' ittnf z(i4 . €myiJti JhMl ^ en t«1 lo 

arredato. Nov. St. 58 : .fkmin iteium 

fomitum. .?• *' 7 ..." / .. Jl .>'-i 

ff^aaiMiRTr Guami ft loirie ^ dok ounalO'-d'ai 

.-"*biti»>Vj>pBaaiiOA» . ' »\i 

F«>aMt.WrA. Pm«, Fpeeb^Blli. : '^ i .nr. 
F«a8iuiiA«A..iPose. tPcMstiaAalkr'.Fatdb o 
. xqdanto. ^ i^voda ,iA .iibi|^\««k4 ie^lla 

.oftihl*..' :\f J' .':• .'^- t:i '> .li .'••/ 

FMrai Saldo, ffcino«.«Afl./<MM^:iSHil 
Noi» tiMMrcrtlt) La. ''Alr(M|«>&iole4 fag. 
: :R«rni0. Cal. • Ir. Anr^' fbrfso^ 



Roa 



(iW^} 



F8ft'} 



fraHl: l^a/a^««*» latnMMl I Hfti to uo 

EfOAPfsi* fil^golnrc.RpTiltar^^ FriigM-e. 
Br. Furcha^ rovistare. Qi|. Febraich^ 

nfQ4^g»r4. ,Te<l.. /•-•iw^Awi: V. EwJL. i 

FiMUoioiM.'JMiKhia^ TrniiibHStQj Tffaiti«- 

§X\o^ Gosa iaiii aov&iaaiBttiile e^ in-fael- 

mento. : . • ; 

FoapG^ Clii v« royiala«dQ qlia.e tiol^i 
rV. founts*. ..'«'.' 
Foaa A* Fort* W Vioteilta,^ FA^pftifana , 
, far« 4>ar'(bno^€M>a atocxatniiieiiu. Uis. 
.r.f. 6a,..f«rla,4:Al>i ao^ 8^l Per/fr- 
. • c^fT? factum. Ji*u0t 9on^ per ftidiiiiitin. 
Fai^iJL. Fpraarf* Cal* j*.lr» F^^gm^ op- 

^prmMre, c0slriag<*ack . i .. . .f 

TohMMMkbu^ ^F/oremm: Annal. Madiol; pacoso 
I Mnr,' Script. dL^Xy I ^ dnZ'i Dtte'ijane* 
( .ia/fe 'dbonm/tfc' Cik.:A^ Miv 58!6>; nkn. 

ia36: Forcelas duas ad comedehdttm 
•< biganoaB4«>' ,' - ♦i' > '* ^ 
FAaw Foam Ir. e Gal. F09. V; F6a^4; . 
Fte< fio4 ^Avi^Bj Gr. Fa§9aj mHaae/ Gal. 

I c In F^cMas^ Yorta4lilk 
¥Asa« F<nsa> Fijg. TrappoJa.- La^.i^oAa, 
■' \iB^iui» anolia- fig.>. <- 1 

F08A. ' Seagate 'ftiali,^Siftav«re profotida- 



tDCDtc«'La« Fadanem anavaile^ 



•i 



} fiire-'i|)raso^ •gitarc La^ FVi0lliyki% far 

• JpcMta. 
F&NL. RaM»*. SNizsa. V.T. Uk.C^. #V» 
, aabfoiolo. ir.'P!\ rabbi a. San. Fit, ' 
FcrrA.GilUira«.Yar9arai Si Mv a«lo ip 
cerli tnoJi. Fotavia^ gittar Wa; /fttal 

• giV <fa/a fineitnai gotlilo d»Ka fiikeairv* 
>Jl«ii; FttUre^ Y. A.s lo alesso di Fum- 

dere^ fotidere. Gelfare^Gacciar gi&.T. 

Livio scrivia^ HosUs ei de jugiw qwm^ 

ceperant f fundanUkr, * i Aemisa in Ibliui 
« gid'aiicadi ceiafiany cheafvavao ciap4. 
Fpvik. PatcMotare^ Rati erH Si usa itt ^«al* 

che frase. /V>/^ oiaiMf 0^/4aAciariaano 

•jdiiallfi* . JP;^ia^ i DMlo 1 iM^'FrntaWf 

lanctara. .- .'- 

Fi^'MniCotferella d^ niente. Gosa qoilaiasl 

tupidelerinSftala « di ocssunpr«tzo..Fig. 
II OiB^lto.d^ nulkw Teuv F^i/rlva * &r 
. >CQ9e' frivo|r;./%iArrttr| uolAa Otv«lo« La. 
, Ai/f7efs fiii<voli>9 Fig. 'ow^Uo'li igg tcro. 

• J?ei.y«kileatfty7Wwo/«e , disae a«clM G«l* 
.. .lio» liibw Vi^t. .ifl. 

FoTARAaii, FotIdd. Bazsecole, Baf^alalle* 
44ejT«iiri7«tarwi^a; fr ifolAae. La. Fm 

FoTioiA. Vtnatln a«riiza. cotorftrtf akpore. 
Fig. 4ivl; La. iFi«li^ia> . fmile, ic«aa dU 
. ^Hlt^rM. A'iii M' . •.'..' ' 

FitAA. Fi;a, Fvaff. Gr.aw. Ifeio: FraZtHt* 
< • ntt^'fi'a HamrinimSs/ra^ AlkeriuM^ 



» » 
• I 



FosAA. ScaYMlo. Profondo. 
-F«s1a. Fossa -luilga* etstl-^Ha di^rfparo aS 
p |>oilarf I' Da piatitarvi -albari^ Da liael* 
larvi aqua, o darle scolo. .V«i FoiJ^\as- | FsmcV Man; MbllnaiaaorLa. .j{^ia<cirta»«o* 

> prabbondaVibliaAale.' ^ . . . < . 
FAacftsA.. Bal. lli|Mro dr rami ioateflaein* 
-i.t^rMoiati ;>di faar^iettA i» aaaai coitlro 
; «>4«nteate. Impcdiinent* dM.giin ai-aleN 

laT« '.soila.slrada «lla 4)>o«k perilie |ioa 

polesse passare. Nume autico •lobale 

'^d^•aWghAlurM) fat] a a n* tt>rrenla .rA 

> B^citialai> Anvv FrmciUm^ caaoaia. d'a^ua 
I >.dovei**il 4iirrtfiil«'>8i^giftani ^bocea toeU 

* 4^AiMa^ Y.- /«/tam ^wvte.. pi wiit. J^a 

voce avsasclaase .p«r^«mi> aenbva .'dal 

*'l*a«t|Sir«gpfr],'istra8c)o. •' ./ • > . 

Fjia«o|Mf« Vv ILFfaDtiUniv Abs.iTiaraAilMi, 

frainmenti di cose inaogiraafM^^niNiie 

' liocr^ pan0v> 6 >^niitK • Lai ' Frayami^, 

'' » fraittmtenlOti >* ' ' ' i-v. v ,..^ . ^.., 

ViAiRmVSonii di <lal«aft'o»«l^adK'Avfdb4 Ire* 



.A-aodaVe.: 

4fV>so« Bo. S«ldO pe# 6tfi! TaqiiaA M drttva 
'a >KigagH^l4 nd pralo. LaJ ^iln^ (Mssa. 
•Foic. LiV. FoVse.* ■ • •'.. i '2 ...m.> 
<FbBML. V;JdJ Pratelli»lhtom^ d'tdi oampbL 
iCal^ i^Wiiri* arba. .fr.jnraiiai«^4!«wn|»o 
< ' tfbasot Bf\ F^a€wA«Jki.pnilo.(La. #V>e- 

FofSA, Bo. Avida. V. Fos. ««<.\ 

FobsabbOb'ViAi Gtit- liana' cAagaaaiiBa.di 
graoo vcnale di cuilaria^tftlJH Gb.Ar. 
an. ia8o : ^NldlktfJAxitkf^lsive rlmnl^' 
dfcfap \bUim'dtb6at4re>in bteiwtia blmd. 
itK Fdtmj^Vi, At, bbo»'«^i graudiiifeiDel 
Yoc. It. coo es. di M, Aldobrapdino. 

PoMW. ASas^iiinflvGbi^fajnkla^ ia frail 
Ik pi^ dof av ifWchti di:p0rsociai> ^' 

Fo8Tusa4i*AITb4laif%i \k fcrb dbtfocfaefiia. 



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Fticav FkA«&Aii: ' Ciiipki^/ Fo^M* Fig. 
'<tai Tect.^PVA^Aff ; eiiri<*t». tiifkiri di€ia. 

A ne vemwa nei muluio e ifU^JiHieva 

tUuti mm €mrieo^i ifWtoiMiiB. V. Fukmi* 

WmBkm, SwA €t^f9C St ii9» cmUk prefMMiz. 

Ik 111 fimgtmfi iir iul Tatio 'di cdrnmel- 

teM««IWIU: & to^ iMi^bbucdicftj Ro- 

fari^ leg|;e'958i Si Ubtr- kmno^fitrium 

ftemii, tt m ifno Jurim ftadAs Jmnitt^ 

' iiesi fignn^. -Bi -qui ,> ^WoHo ,i\ MmiiMci 



fona cbe pari* o meolifeU itilAi|lMta« 
-(''tA»?ifi«</ ^e si - prM«fi«i '4 *qiit*1la e k 

In. Quesia pesca tl ft failortc tettr»\ 
•"'d*i^rto;*e'a 1iijrk»q^iMl»,'JeiliMi4k>ii 
''tlVd'ttiY fntifo'ti ltim« itiiMa pr«ni'ifella 
' 'bir^/AI'chiardr* rf^l' luVW« it ^eWa- 

fbi^ va' riY^^ rWa spfaa^fd il fof»i(o-dM 



t *■ 



Citlereiedsis Jnfiek, Lamgji Upiscbeole 'fogb HoTeTllrqua'^ utia kiWpliJl'fti'qnat- 

iri st» iinmoMIc^, « lb iAfHCfe'co^k'fi- 



viilgiMrek 
FbmIw FU0rlb>^-eiD« QuattCli^ Noliilu- 

dine.- Si 6m9 «aolo- d» cvrfr- «ase. Oto /rri* 

gildepemlsMj de persbkh ^ un grande 
•.ilafitoo'di"pemkK urta folJ«^'4i.gcul^. 

ffso fig*- din fiagjtiiOf Ar^4 ««>ina. 

Ttappp i kmlafM iraMalo. TirdL.|i'2fc^/f 

cf^tJt, aloHno d'^dc^k* > 

RboMkili. . So.. Pi^MAtftf , PiMola frtim- 

•««alai V*i FnairrilMi . • . 
Euiii#< ^oie. dAI-piccM^ jC^ig» di' («r- 
• <aaif. Y.'.F^t«A» . •• : .• ••• / 

#iy(^nfM. AH G; 368: A' </«iii^ ii^ciid- 
«tlfo o^ fliAr«0'»i.\ A *f^'iid Ja//imna 
perMieciidl^ V. ITam*. 

hib BeLProUo, RaiqnMUit««.AI Voi% It. 
dtft ' rin J />«#/!; iral«. !..«:. ^t^Us y 
Me^ F^wnerbido.' Vv.F%^-> ;* . 

Fuio»4 G«flMw»ie. PmtJraHch ^ pur cc'iA- 
H. T.lli id.^, X«d.. R^iUohi H , 

Fiam; Vaf^.LiWoi /fisbnrff* .Ca^/mnca , 
aome {Mraprto . df una iilasaeiiic fid X'o- 
mnnrtdi IfontorfMiw^ kteqle.da^^ci- 

i^nttmdmmuM'^trtmi^memiUl^ram el 
finUamrkrhefrdks ^tub T«tt. Ft^/ich^ 

Faakcb. Fraoco » Saldo. PdWd fmutth , 

■icufezsa. SimflAnthr^ ffar.Mddo. Fr. 
Fitendk. T«d. #f W. • ; « \ - ^ 
F««tg|pM«> lUNanii di tkoykijA^^th %\im\Vu 
'FiMiuittife BrMiK4«.dircftslilgii«(«e^lie 
cha i cootadini fraogoil»"C9tttt madina 
^ Niilufcf^i. dl ridKcimo j», S»\tm i.^. 
FtAcani. '. i.i>f 

Hidurrc 10 fraioneoti. 



FniicGa.' f^O«fffo)o. flii(M#'«kil IVwngt fi 
t¥t^ v»t)Aiferi;prinvil d}*'iM^V^I» b«l tor- 

- dii4|. FiHrim fnltKy r»rf^tll^)l4«dtii ton- 
tadioi frangono'^ W»iii;in^iK»'];rMi0*fur« 

iiidSfUnt,i6rfifHVpiii»ifrai^\^rh,S\r* 
gilio^ Gfpf^. 1/96^^ tIAlWinil'phsimi O 
' TIM di MMb dA^ iVatlgMie ^ gfillif ' 

FaAKOitDA.'^CmY^i^vifw^V; F^r.dA, ' * ^ "f 
f^MHOitl^. Fratifo;'F4«i*9/o> iV.'\.<C0^Ai. 

« ' Ml. '•itfBd : • HuH»9 fwtndilmr-:.* <fi*l m. 

''•Alt* M9i4§nMm''^9§c*iktd''9^Mum"h!a» 
vam , nee !eguminajrangia et mhnjmn* 

'FahIc^^a; >'V. IV. Gl^mwaHi ^pf r idw^mflera 

J^t%. ''''^ •" '* '^''' •' V .<•! . ••' ' '* 
FaANTdiA*, FlilAwrDnUcik Smpnlralavf^^t- 



A > • / t 



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tegola, 

ViuitYUxK^ Taga#«- diflloIlitdmenivVtMilB 
<>'*M»pditnrtlMiwnleti» ' 'c <.i>>*i...,f 
•Fvamio/iiftiw ' Adimie id«i frff onaidisioluta. 
. %i diC9di>daiiiNiiifla«)M«lrM«'*''. «tl 
^Bii«»i» 'F i< ii gV ii#;Cab eiir. ^FiaigfciiMrfi. 
Mn ^c«Hl0>t| M«iiMv«i dil >Lai iRrwtgo, 
'l|iezMv p«vtbibgii>«iflevadsLit«gKiimar« 
intMilw> deilevvMi. ^.^Vmm^X :•<••• 

*AtlMi«fmrc;<'.p«r mdad »>>|Mr§li • 

pugli giM|^liadd«le nilii|ieBdp«»i'pie- 

di ci6 elm s'ioconlra. .Iuai*.(f>iilirgir/v. 

-- :^re\FmAak^'Sktkv^Vn^€ls^lf%mg^n4 • > 

•SnauiiAc^raaiav JSrQii«», IMcdai di.aicssi 

o similij che aicQuo» pasModofi, io* 



JiK* 



(«•) 



ViPI 






1" 



I* 



gli enKssiirnng^mWif*. Fig, .S$i»pff$trn* 
' .to; diisolulo. -i'B^ Fr04^r\ rJii, (V^p^if. 
. Ar.« FrfiH^L^ erpic«.cii«. flange k. «qlte. 

iFiU4Aii.,niusi;iti},a pdp, Lf yQri9,cb|?,slr«^^ 
,. liii|i«ol4 ,.$l .fo;i4Miciji,.collf ,44^e,..p9rti. 

.. fusenlAre. Sp, />'i<arv*n"»wiir .paifiii. 
i Fig. p^ssaiF leKg4*Tn^f!n^' • P^'vi 4'i<i"« 

.FiiAStK. vFr«si'i^< Fin. Cervullifio, Sgiiiil. 

dritielU. V, T. Birrircliino. 
iFA«a«tf« FiTuscliie* Fig. CUiBCrlqerir »/Inet- 
-•..xifr.Jl. />VM'/*f» ij«4. -? i4H4^,,fn9i frusch. 

. : piicciArsi. :"V, Fimos<:a., . • , . . , , . i . .; I 
earto fi!^li.'9fi.936: 1^ ^ff/MV^/hf^cA- 
.intnuUt. C(9apugl4iiio.^ : ,, .> .. : 

FAAMvtHiil Fraarhffrif^ .i;K^d Bagal^llc , 
Ciaiice. V.T. i<l.- Ho faa fraicheili 
col mateU, lio Tuilo ^pASfto coi iiincfiilli. =[ 

FiiAfliNT...A p^lo^ Combi^i«me« - .v ' 

.FiAwlL/yjl'. Siii»g4iii|orba dpdeciHKirk 
*«iortliiafiii ^- Aro|>«rlii .(IhI .doltor..Mas- 

- ; ' sarav Hii 4|iiat«liir Joniigliiiiiik c^a Fxas- 

'W mnrlljkv »..■■■• 

Feassata, FriittfigUe j« Dat. G.^ Oe qi^ibet 

'] ^^ffosM^ .^ff« \dit€€UuP m jurUdiciiotw 

-u.^fn<w^«Nk\'Gl.Bl ^>jnAM| mffa«hiiirio 
fli vitello. Br, Ftesen. Fr. Fmijr. Ten. 

- ' 'Fnase 1 1 tnlrriorar 4ii vtiteUoL . 

FkATA. V. MoNCbCA. ,1 . • .• 

J^tArlz, . Pialbi r LitciaHij^r N«ttalopr 
Slrumetilo nolo dtr'inimalmiidi'iAwuro 

< 

. .MioA'^e'appiifmino^.ff Ifl^igMio timnVi 

fFegaoiMo'«u|lar>fnalla ifretea, di. ei>t. 

.ikuriGki. ^LUcHi^e e<.appi«9aMi tt>\Uk ffliif- 

iMMllOi:de)l6 JPWi^fbiftietlalo^^ la itella | 

fl«>'rtiiid. La. FfHoai;e\t fffO||arcv< Vjlru- 

vio : PtmmenUi .atimciM Jhieeatun , i 

';ialli.Uslrici st.spfatufio « liliciria.//Vir^ 

'^.^miim'i '^ 'l*Btlo dt loirigar* -l^iiifoinco 

■- delle pareli. .. " '< ♦: ' . V .» >."» 

FiATttfai Bipfaiwion: f)ilrto«£ltla\io'^r•- 
i' iratfl^ ad vlbuAOi 'SbllnMaiidasr 'CMra- 



« » 



M 



«<'J. 



., ijuoi^f.'f ti^Uo |Nin»U«<'M4Hhv di4i«« 

. cba ywnf fia.^iN.*!. flKf*' |>f«cqlto. a .5:1 

• riSI^ €NPi iMtf^ m ClU/tl^'M.iftf^lfal.:^. 

F^avoiiAN/, .FAaaaoii^A PenftuM lalla a'cft- 

.\ aaccfoi ^agliono;Cb« parla«.5tiiilaiiica»» 

<te,.L«. Fabmlo, h^.PluniMfhim 

Ibnc* GiL Ai/dta/y'fiirbla. «Paaola 

I ."vfioa^ RDtfvi**-^ «lic« Armstmoju . 

J^K«Av , 'EWflUvA. t Carpircfo. '.<}u«sla Toci 

: .FrJtth.'FnUha. Ffigk^^y^^}^^ 

' imblMiro mila' ^ute'd'luia alcflSfl 

Ma la Irasigrafiar dfrlle: dua uhiflae n* 

< cOimNi ii liB>«>'/Wiivgant^ Civtf'ift paaA 
Iniatii dtci>traiicha'FaAifoidihK'e Pcara, 
earpiccto. V. 

Fat«A. Frrgnla* Voce latnigliaaeVipaaca* 

. ion lariaiift: Grida rilala' ad 'Acboba : 

Is'^iHrm sofia di pe^tB nod M«pa«aii''pe* 

cettuandoiH lutu>. 'MFrifola. (prf cut 

< 'dilrrti anciiarFiii^a ),: A qtielKall* tMm 
fanno i pesrt nel' gelt»r ruo^a^*lfe|^D* 
HoaS sa pa' ^M «. CM tl Voe. It.-i 
Ahri (mm bene, p«reli^ • A iropp«» ga* 

• ^irriira V <1*r La: /Yagmnf /iry sirrdorv. 
Facbi. FrpgaH». Pig. 5applicaf«» Adola* 
• ivi Vika p(i^lK*a4 KnegAf^^r^^ fragMni 

attorno di alouno.- Fig.lnsiara ptvaso 
! • di aiding '» ron prrbS • eorti^ggiario pcir 
'. avfroa aWiin viMiilig)p«i > La« Frhmi^, 

frrgarp;' FHcdt-e g«Wini^< soppliraknv' 
F«t<M«Dia. 'Pi*«ci«lliiO'^hraoa ad^ ciagaiil^ 

che vit^'ln aWtitie aqtte «arf¥bil7: Mo* 

jrAnk^'/fteMMidi Agfftattk ^tQuM'-mmmA 
' ' { Fregopc>^>) Mlonim wd^tmm cue 
■ prntmi-j * i^iaa^ Jetre Hmfier otw'^nne» 
. . guMwf'ysii: $€d vfttiMhnUims'ew^ tie^Md ^ 
. . faodjrigi <dmtvtt'h9Uyivn tudemim. Cosi 
. PAta<ivraad^ (Opi o^p^ ftto)^ w lu..#Hi. 

go/o, cos» cbe lion isia mai farnwt'vi* 
■.'"mrai »■ \ . ' " • »; • 'I . ■ • » 
FakoOk FtMdai.'Figt !«dHlar«niiv Biipp- 
.1 paaa)aaaiai<' Nali' ApotMlisci >\ M»a la 

ita^Me frigidum naffne baAWnWi-Yani. 

''tt cottMibi-Ntdiiru»totai'le0ta'|MiiaiAiBe. 

r * Lm*' FH^*U9i ; 81 :..'!^ J." • ■■» 

.Fbbov; Faegagiofli* ^Flg; R^ie^lvii«g(fta- 

voli. .«' "» . . I 

Fiwiiki V..V« ;A#oatinrj^XM JVtfAbfaMr«ii. 



VM 

FifeoiUt. FrfM^^ g^viM e eodCnuM^, 
Frigedo* ' ' * . 

Ftiodn, Faio6li. (Tr. t^; Frii);ol«i - .' ' 
Fticen. BririuU. Fig. fWlMhtt/Qn y^«J 
f&i' de iemp^^ *mw ' nhom^i^tt^ Hi ' icfiiiioJ 

volo« 

F«i&. V.ll* Fr^etlo; Fr. Fi^. - 

FuftciAM. Fiirtn»l«'o 1M9m d« ^avlna-'di 
^ffMM iitreo'Trfenlo'eol makkitfpmhio'O 
cottv FaAie«f*.V» -*j i» eu\io d«UVi^ii 
per roiiirslra. £ cilio dt'ctialnUMM/! 

Fwrrln. Vi^ ^fecM di cast^gtfa piil 
grasia d«l marrone. ' • ^ 

F^9Cfe.'ReeMite,'PVeaeo. II alio /cofitm'^ 
lia A B4s9 f paaao, aiatiitfa. Biv l^nvtA. 

Fiica,' Faicita* F«i|tg»ns Miircslia^ d>ao|>* 

FaiGA. Allaccarla ad uno, cioe T^af|io- 
Uria, Iiigamia^lo. fW^a/n. D6( t4>. ^i 

' B me la -fiicm^ rgli .ma« T'bceocca. l/e 
Fi/ricntiaf me Tha accoccaia.il. 1^- 
|are, in qutfafo sig. usaro^o «l Biiceac-^ 
eie al ahri.' V.-Voe. It.- Fig. ilal La.! 
Ftigtrt'if in/ligert^, sptiigar cuiivro. ' 

FfticakT. Scappalrlla , PiccaU fii^. In. 
/'V^, (bga. ' i 

Fna. Ler; Pace. Siuaa aoky in^t^lMie 
laoga ii«lhi frase; Mei fAd^ lUflftre 
^•cr. TVd. Friede , pace.'" 

FiMi. V.T.- Piiggire eoma dfi' tiaaeMto. 
I^d ifeit/, Inggir deotfo. y.VkVok e 

Fiici. Bo. Fregare. FrigUda, fregata. Pr. 
L; F^gaia eott tfuellmsltiaiie pcfh^ete, 

FaicMA. V. M. Buco, Frasura prolbtida'in 
tta sasso. I>il'. 4s tft. /Hyg; R;a^ra. Ii^ 
FHpUi, Ku9ac. ••'••'■ 

FucRA. Y.V. Buco, Fessura itt rup« da 
ciii icaliirisfOfio aqUir. ' ■ i . 

Ffeietri. BcfTarda* ' • 

Faicha. FaacMb, o Dmii^ •veweraR; , 
lanieuloaa, Icrziosa. 

FkiCNl. PtagiiUctflarr/ Fare la 9ra(osa. -^' 
«P«f F>tj|>fmct*Ov MM ^<Hd6'rlWe'a'ili- 
leiida vl Dfavulo^ ma htm\ ... Wma- 
tatiic Hauoo le uostr« dafeinv (inlTr* 
itiiie) atcuAi deilf per eippiiiHfre IHBsi*' 
itra animalato, ronie v. gr. /rigJMV^ 

t^ie«ere ip«iiiita la f oe€ fHgmtcHs , 



(W) 



nnu 



. cM ft la «gm di Bdnw i>k-iipiAb. E 

veramenle chi conitote.n'sdntiaaji di 

ibala -voglias commaia ad ag'ilriinnae ii 

*■ -^fjictfia (^cM etd^s?ait |jri w y cvlla fraie : 

"Eswtre* mfiigfio\'^ a <fiira'afc^« aiMkio 

-'eAllii VoMiv4^«on>be' m >a^soiiiiglitf a 

pesci^ o ad altra rosa che'sl irfggl^ i*. 

Biscioui, nota atf^Vfll'Tiintf^ l^dtmamti 

< Qtiwnfe, aAil^tKiV aMi ifbaira iTerfi.^i^l^sl 

limologia non mi par huona. 8«nsa H« 

eofretn a louitioe ira^afbv alittiaaiOiil 

La. FPhtpttiPe^ rini«i»aHt^ntt'6iMf ba- 

role mozae , suilo voce#'Plk'iiki:- Qiiiii 

friHgkk} Di Wieiii t^nnnMMl ^oemi 

Fbigka, Sfbigka.' Di;i^r«s^ Be(lai-e.*.Pl^o« 

'» ]^«iit|nje fartfi ctftla' bacoa vari«'ir«r«ij 

irrisorio. Frignd, V. T., Ridere. •' Ha. 

Frendire i fanr e<frt4 i{ionM' c6^ dvulii 

III. Ctid^ l^igfAirc*. Caf.f fV^tfAri^'id; 

• da FUteabi^'6finWi • 'i. r • > 
PataiTiftA'. BiM)i\ Aaio^e. datseharao; • 
FaioakTA. Burlatlre^ Pir«fcif>iiiu. 
FA^f^NAcfAii. Fi^ci«tla'l»«#«rda.'flaK>cdia'«' 

n^tla.'Ftg.BeiKiV Oiv'allatia; Axioi^ a 
' danno^'di pei^86nai ¥» PalpilAy beflirila. 
FaiGNON. BclTMtore. 

FftksOLA. Bo. /Wg6//(aTMKfoX Bridtflej 
**Y.-FaKfttM. ••• "i '- . " " '•♦• •• • *J 
Frill A. Pose. Trola picbollaiimai- Ti^d. 
'i^FirBlttfj irrola^' n i. /..;•. O .:. i ^ '...1 I 
FaiftrnlN. Suono di stnimadtiiairiduli;'>Vb- 
ce sr\i9f^UM4^l^i' FrkimtiFtf, sxMmr J 

' ^*^^ On," ■•• *' •'^• •»'. '"^ ,' ■ ' •' i 

FaitfA. I^siro', BindaMfti FriesY.Mi^^ 

Daz. Plt'i^AAM luuAi^JNsa wlta. lo« 

-#>«jiyUci*ratiofce.La. /V«iia,/s|Mac«tai 

'Go*! dMiacome li« Frmt^mi' dm., fran* 

' g^r#/l>i'£ai7<M/««<fVWif;ii»y dtt bacehtte* 

y. FaxazA. — Aliri invece la vovrV^f* 

• • tinat deir It. Fnsgit^ ^So'iku ^l gutfrmia J 
. ra a -mudn'dilifia. ' << ' 

F-aiti. *5ciilfi^i*. Paatt«r via vra'aopm^iroa 
'<«os|iv.'- U-ggerairMitf iMaacaiidola u<«o. 
•Pr. /•Wier; V. PaAjAA^ ' • '•'* ' »• ' <» 

Faia€flri Posc« FaaHco. Vfapo;>/r«di.' Fni. 

Falfacv. Rectfine^PrMcor. Ga Air^ aii.*ii a58 : 

' JVif/Ai ' p0^smM > imfim ^gumfmin • emat ... 

foenum nee porros > itar- pattimn^lke y 

nee pisees frUtn'od^ne^end^dumtm^ 

dos. Tevi.'Fritch. V.'Fttaaca.' < 

Fais6ii9/¥» A. SimiP tN' drbpiio^craafw «^ 



( 

i.,iwociiifiHrtift9iitif^ ^m* OMI ilMrli^^gli vr* 
- •i|olo8lWiI«Qor*oiC0«ri29<A'Vf«#le4«fr9ii- 

F||Wk\vSCHlfillll%,lFrfjp0k . : . . - .t 

tnhk* Fi<«cciii. iSi>i>M. mllii dra^ui-Jud^ 
., fi]WMk'ir«yfV'Mi>.< attdfiM ^coiifte \frec<iiM. 

felli detl'ari^ n»gi<!tf 4IH oorpi tiiii«ili* 

iJPig. PiMiH^rii lOUtt: itioili. ; ^. ! 

FmslKvi Fritttole* Hi. usa; ncl.ipiwpirAf e 

.«^dg«.'«:> 'i .» : .V v . .. « ' •■ 

FltUli Fmuy Motti.pvDffwtti, . ^^ . K 

EWdu VTfoH^i Fkuclo; iDiofki 4» f^erspna , 
die quaiiliioque m^mhftwia' .«9i.K^i>4rt 

^ 4MIM f>g«f«.- Fig.;FrAUQv .cU^cM; 

ainmoHi •ii.ligUoi \h. Faifi*.'. . ^ . i • ,• . i 
Fs4«TAiBlfi. FfO!*i«$pit«Otf'tCiU.»li.. A9.<»l9in 
r iUdifitcalni^tl domkn} .HfHi{n .cum .«. ifeo- 
.'JmsJilPni0fipi^$i!i/ Qui Fafciiita 4'.i|pa 
casa. .'.:•-.». • { 

FnoaacA; Auraytirsai«..ina<^liio'o boMlii. 
fronzuti, inessi , o prati. Fig- Yajjfre 
; l^tenMpfmDtmte. , , 

FaoMziBi. Quanlit& di rami ibgliiMl* frtn* 
. BAij;«Fogliain«*. . > i • •• ..^ .. i 
FtiMialB^ JBaiflCj.Fc^li* |)di/pMM« w 
FaoRzoN, Sfronzon. Cbi allravefMj roac- 
^ch^ o/|aiafifk frttituMl Figr Qtii di|-i 
"cocra iqua e* latticeAzMMbiHieptit. . 
FnoMAi. . 'V^X Frasci.. Bamo d'^^llKUp , 
.. Y«rg«iriuiiiQMi\4i cli«(#irjnMMnV<Ni0)le 
/i«i4i> ^. a €iM yalfUccMho* iV^Uitci'Cal. 

FaMCHAi^. 'V».X* r'ApMi^e viuadrUl^ngo.'di 
legiio, die ID ua:«ip0:.lia' una /u^e, 
.. e iiflll'aliro .tin MHcitlo d«i lvf*nii^i a, 
. «il ringer Vigroaw.iWGi d* fienoi S.i.porja 
sulla lesta, appoggihlid^lo alfe <spaMe, 
'0 ^Qfr«rj|gen<fel<# d'awavti colli; ibra)cda«' 
. ^fu- ipjioii' M. u$$sjk .ii»yiH^ uo . (cisciowa t. 
. iutrcccial*eat%VQP^UIefiHMil«.|;dalc)Uii^le 
. flbb« ^U'<Hifnfte<r . , . 
Fa6ac««bAV.lV Banii. je«<hv > . <* 
Fb^5ka. Fiooina. LW. JWe/^O;.- ; .'•- 
Eaoafik M«ii.^i:i»iiar<L^QtHi liQljnaa^'v. \ i 






) nc 

salvatica, GrattaeuU. 

id. .. qi#. , jBi^ltfM » tki Mb*. , 
Fii4T*^^V..F4itari. ,...,.. 
fia^httaA. Gaw cM; » iIWwcpMA omi vero. 

pocu ordinala, in cui sono ricucili 4r»rj 
detii e p^on^rhjj e per icf pl& in liiya«i 
'.V*: la ^eoe .etlg«|etll«.: 
Fa^ltlNuilm^ FarrMtik^i. Ciauoie ^ FaiMJfi- 
•ae.* Fr« :F0/ii</fr4e«. aaiontf diflcocao 
pietto..da Ipltl. .< , 

F14. .VsVv^ueiaokt. Ate. i»^ ameciob^ 

V. Fab^da* • I 

FaoAw V» T. PoMu >I<^ipe ^meft^iot dd 
Abufto^.ftrmaggiiK d«lia ricollb, r di iMlti 
- i.JaAicini. ifeiAoAicsao di GaM^iuw ¥•: 

< biatdd :.-!.. 

Fa^ce > Fftim* Fi-^iiiot I^ogero^ iDas« G. : 

■ '•aftit*ntor<f*; 

Fade* JN(<«. Fr^^Je.. _ : . . 
FjKds4 Filial, UitsefiKTiHi D*oe«i laale ili 
bealiiiQ- da alalia* .Ua. jPVciriab.a^orrt- 

FaoaiKA. Fregarc un corpo 43#pil.i^ d'vo 
•t ailra»4>/%tf.uba> (a^ fcth^m- tfi mur, tre^ 
. jartt:)a ^bitf na «l ihuc^i^ Frmmiif^ fine- 
garsi la cami^Mi. ogli.(»t>iti ir|b peUe, 
..cofatft-ifalipa igli a^MfMiii^qiy feoteifdoUi 
» pir^r^e^f r.. jPffP^aiTi fcfiKare epii focaa. 
It. Fmscutrej frugare. Forse, dal Ua. 
■^^rkmre. .. '. - . . i . .. : 

FaM^ftf.j,f r^gdo^ F«iioAul)acbe Qon i|Ui 
(j.fermtf* • . ,i . , 

F«D$ifi4v> CIn ai J9g«>r% il vfslito fregfA* 
doto spesso couiro d'aliFi. corpi* Fig. 

FauTiaoio. Frulta|i»ui«« ,Mmc« Am. It. IV. 
434) cjiria an. laQo .tm'. NodaiieM e- 
, F«fnaf«a«: t&t^tinus FtntUu/nAu.*' . 
FuiR. Po$f, Air»r«*. . • ; /i. 
FioPTA* V.T*.Po4vere.die «9€e dNlll^' «««' 

. mpUv Br.JTttii, i»p#iiiiil9srai rOQfiif fikiij^M- 
FpjFrk..V.X«)MiPVi4oii 4J fttD^s pa|(Ua e 

ftiiaaAcait<^Qrui /U.^9(Ufo;d'i»i>e«to^ di 

•tt*^»f»|(a>i«JHvl«i;l4T<|.HM«l^«l-.Fri^- 



OAB ( 89 

' to del deilo emaUioQ» »-.tl* tl. pi^ ferace 

- .-cfe' • casimoh nUevali so. nidnlu 11. »uo 

- Irnito i groiso, iargo e achiae«N|to/ da 
. vpa parte^ pidi €h« qucUo di allroica- 

slaoo. 4. • 

FocAsciA. Focaocia. Cr. mu ivi5i Capo- 
nes duos el/ugaciam imam^ Cis..V. 
io4t an. 1171 : Pugaiia ifuatuon La. 
Focus 9 focolarc. Voce anlichieisimat A- 
YSDli riovcnsione dei fqrni il pane ti 
Cttoceva ne' focolari. 

FocAflcliiA. Focacciuola. 

FviAii. Lev. FocoUre. Fr. Fojrer, 

Fiuia. V.M. AITocare. 

FcLMAir. Quaotiti, AUboDdanM. I>ice4i di 
certe cose. Fulman d^uqua, diluvio 
dTaqua. Fulman de gitrUj diluvio dt 
geote. Fig. dal La. Flumen, fiuitie; poti 
gii dttl Lm. Fulmeu, fulmine. II Cultnine 
ci da rimmagiue di oom vioieiila e 
Treloee; il fiume della quaoliUi • cod- 
ttouasiooe. 

FoMJi. Funare. Fig. Avvamfiare d'ira. 

FoMA. Pose Maugiare. Gr. Fugin^ id. V. 
Am. 

FmtAaoi.. Bo. Funicella* La. Funiculus, 

FOMEMT. FuiDigio. 

FoifuiT. Fumafile» Affuniicato. Fig. Lorda 

FoMici. AfTumicare, Fare fumigi. La. Fu» 
migare* 

FfMiiA. V.T. Femmtna. AJtrove FumttUf 
e Fomna, Fr. Femme. lo. fyoman, Br. 
Givamm. Sao. Fdmd, It V. del aansc- 
rillo conservatosi neiriBglese, e bret- 
l6ae» BO altre liogtie mylossi nel F, let* 
tera qua«i .taofooa. V. Fuina. 



) OAB 

Foa. PMcFuro^ Ladroac<Ilo» BirricdiUio. 
Foe. Pose. Ingordo. La. Heluor^ divo* 

rare. 
Foa. Pose. Cbi va rpvislaado qua e .III \ 

Tramfstalore. Fr. Furfil^ uooip scajtro^ 

UOfno diito a.iodwgare i segreti di.qM«« 

«ta e.quella cash.. II .VD^abolario fmii* 
. cese lo regislra coo Furei^ fureltOf a- 

tiinmle nolo« Y. ForJL. 
Foai. Pqsc. Rovisure per la casa in cerca 

di cibo. V. Fo^epi. 
FoaiA4. Furiato. Fig. FrettQM« La..Fki- 

riatus^ ' 
FoivvA. Nome d'una vallata sopra .Bpr* 

mio. La; Furvu^ fosea. 
FesDARAD^L. Pos.c, Vooiere.. ^ voce cpr* 

roila, quanto altnetio alia prima sillat»f 

da| Tfi<\. Plfiigschar. 
FosAm. Fuaemgnolo. Dicesi.d'uomo. Sljle 

soltile e lungo di legoo. 
FosAla. Tallo di eerie piaate erbacee» co« 

me latlugbe e cavoliy cresgiuio soilile 

per Iroppe pioggie, .0 per setneoxire 
. luor di slagione, La(uga in Fus4la, lat* 

toga lallila. Fig. da Fis(la« V. 
Fosv. Fu8to..Dicesivdi albiero. Dicesi di 
■ doifti»a» .aella frase: On bil fust^ not 

hella persona, .cio^ alia^ diriua e ben 
. falla. La« Fuslis^ palo. Fig. 
F/iSTAGir. Fustagno. Go. Ar. an. 11161 Pe» 

cia fustaneorum,., fustanea dueaniut 

per homines Corie, 
FosTAGNia. Fabbrieatore o veoditere di 

fustagni. Sp. .Fustanero. 
FoTiuTAA. Frivolesse. La. FutiUtaUSo Sp« 

Futilidades. 



G 



Ga, Gb^ Gli, Le, Dativo sing. 3fi gd 

disi» '%• le dico. 3fi gd dbOf io gli do. 
Gaa. Ha. Alb. id. Cua mingu ^e'si,'ha 

Biica danartk Equivale alt'Jt. Ci ha, 
CAa. 'Acero. V. R6ii». 
Gae. V.lf. Ratnpo di ferro allaccafo alta 

eoreggia de' villani^ per.appendervi se- 
« golo» o falce. Cal. Gab, becco* Cab, 

pigliare. V. CAriwir. 
GAB.^Piiii gambi di viti, alii un Ire brac- 

cia^ o «iieo9, •ppoggtali- a palo^ e -piu 
MoRTii P'oc, Com» 



I epeaso ad arero scapitotsatOy i cui traici 
si Icodono in croce o come feggi orit- 
xofilalmeole legandone la oima a pali o 
ad allri aceri scapiloxuli. V. Gaba. 
Gab. Gallice, Gatlo. Populus jllba. Si 
piania a sostegno delle vili, in pi6 luo- 
ghi d' Italia. T. Ku*^ah, pioppo, Cal. 
CfUheath, pioppo tremulo;da Crilhj 
iremanr. 1 11^ piu terra dell' Agro. coma* 
SCO si impiega d'ordinarjo Tacero^ che 
si scMpilDsza. V» RoHb. . . . . . > 

13 



GA3 



(90) 



GAL 



GuBA. PiMlt MipitottiU, C«t>itotM. 8a^ 

\itet 
Gaba. Scapiloizare. Med. Su II, i34: :^r- 

• bores que/uetini cum cImm . . . nee aga* 

• barCs ntc schahmt^ posting La. bar- 
baro DecapiUkre, levare it ca|>o« Fig. 

' Levai*e la dma. D'onde il Fr. D^ca* 

per, eoc. 
Gabaz. Gioroelio^ o asse della malta. La. 

Gai*aia&, sorta di vasi concavi. 
GabAla* Caviliatore» Accattabrigli«. La. 
- Ca/^Ulator^ 
Gabsla. Cavillarey Sofislicare. La. Cavil* 

iitrL 
Gab£ll. Gaviili, Sofisiicberie. La. Camilla, 
Gabia. Frigioike. Gaola, si l«gg« in Vt 

con ea. aniicht. Gal., Cal. Gabhar^ id. 

Da Gabh , prendere. Neirtr., Cai., Gal. 
' ^ numerosa la famiglia di questa voce. 

In. laiL Sp. iaula, 
GJLbiAi Capia. Gabbia. Stia di Yiitiini a 

• maglie, roiond^, di foodo pianu. Co. 
' Ar. an i a 8): NuUus prestinarius . . . pos 



y«rtt« Sapa}g che tetmioi m laaiiii»la* 
gliente, Imr^m » ricurva, o ai uta • di- 
vcllere terraiio^ • a roncare. II bnae- 
CIO opposto i acnto, e dicesi P a min, 
Cal. Ir. Gevr^ aculo di laglio a di 
putita. La parte laglieiKadicnarre, acQr^ 
falci^ dicesi ancbe FiU, iilo. 

Gajanm* Nome locale di fondo iu Civi* 
giffO f e allrove. Gajum ^ sclva , Leg. 
Lon^ob. I , tit. a5, fil 3;, 38. *— Ted. 
GehdU. 

Gaj^fa. Sarcoccia* Tasca. Eb. JalkaH^hi^ 
saccia. IK Sgaffiioffure , cavare di la* 
BCM. Alcuno deriva queal' ullitna voce 
fig. da GagUqffbs goiiao. 

GAidrp. GagiiuHo. Ar. Gahil , ignormife. 

Gajoffada. Gaglioila^gine. Ar. Gaiulfyk^ 
iguoranxM. 

Gaj^da. V.T. Vigna d'orso. Faeemimm 
Pitts idiiea, 

Gaj^m. MbIIo^ Seorxa deik noce. Ana. 
Coiga, La. Gulliocae^ id.. Gr. Ktuyon. 
T. Gevitj noce. 



sit ponere idiqtiod banchum,,, neeali' | Gajumaa. Maccbialodel mallo della nooew 



iguis alius erbam nee pullos nee gabias 

nee fructus, (iMi , stia. La. Cap«ii,.cava. 
GaBia. Imprigionare. GabiA su, imprigio- 

nalo. La. Capere, V. GIbia. 
Gabian, Giobian. Gibbianof cioi Gonzo. 

Isidoro, Glosiario! Gabbarus. Ar. Ga* 
" binon^ sioho. 
Gariana. Baloccnre. 
Gabiamon, Gabion. Gran gonzo. 
Gabianada. Mellooaggine, Baggianata. 
GABiifiT, V.T. Regalo cfae si da a fan* 

ciulli la nolle delPEpifania. Ted. Gabe^ 

dono; Nachl^ nolle. 
Gabola. Raggiro, Mena. 
Gabola^ Gaba. Gubbare, Trappolare. Br. 

Gaughe^ frode. Cal. Gabhdachdj Irap- 

polaiore. Fr.» V. A., Geubeth ^ rulsiia. 

M Da GaU'Cabs che in qualche dialetto 

celttco (dice Gibelin, DicL Eijrm.y^ e 

inganno. «f 
GADinii. Gonzo, Sciocco. CaJ. e Ir. Gaoi^ 

deanta, pigro. Br. Gaoden, omicialtolo 

deforme. «<Da Gab'den, torto uomow, 

cosi Le-Pellelier. 
Gai. Bel. Germoglio di frultiy buibi, pa- 

iMitf, e alinili. Ted/Keim, id. Cal. Gas, 

gerinogliare. 
Gaja, La parte della raarra doppia (in 



Galabbow. Ghioltone^ Avid6. Calabrone* 
Cal. e fr. G^labhas^ avido. Di qui fune 
il La. CrabrOf caUbrone. 

Galb^. Rigogolo. Orioltts Galbula. La. 
Galbus , verde. 

Galbina. Soria di ciliegio selvalico, che 
fa frulli piccoli e d' aspro saporew Ge 
u' ha due sorta , una col irulto rosea, 
alira nero; di sapore auiaro, o doici* 
gno. £ to slesso di CoBNAsiu V. — Ap« 
partieoe alia apeciePnuit£ij aiifif/B.Kbbe 
il nome dai sapore acido. V. GaiaB. 

Galbion. Tr.P. 1^ lo slosso di Galfion.V. 

Galbiseliesch. BaKtIiscliio. Sorta di serpen- 
le favoloso, con cresia di gallo, d^ou- 
d'ehbe il nom«^ di cui i conladiiii cre- 
doiio resislenza, e die ucctdfi colla 
vista 9 o col fiato. £ una rrtsdenza ri« 
maalaei dagli antichi ; i quali inulte fji« 
vole spacciarono inloma di ^iswa, . 

Galoin. Sasso. (Conosco questa voce dal 
Yoc. di Fr. Gherubini.) Cal. GaU^ 
sasso. 

GalAiu. V.T. Bigoriciuolo di legnOy coD 

. suo copercbio amovibile; in «cui ^ un 
inanico fenno, rtcorvo; con Inn^ can* 
n«lla^ d««ta Tascibn e Teiirobu^ pei^ 
dove si bevo) o si Teraa ii viuo» Ce 



OAi; 



(91 ) 



Qkh 



viilgo; e fin vefBor U Gum del sec. xviii 
•i oso vnche cU' rtccbis per6 col bec- 

• cttceio d^argento in cimadeUj^ceoael- 
U<, e lo porta vano sulle mettse. Co.Ar. 

- »D. I3i8: yeniiems vmum admmuUmt 

nam debeai ientre^ in ipsa imbermmali^ 

quam gaiedam de quartario^ e( medio 

qmarianOs el quartino el medio qnar* 

tiKO, ei bicherio^ ei siffo, el copa^ qui 

pel quae ncn sint code pel coequale pfir 

cfidtdem comuiiis, Recrolgo da cfUfftlO 

paMo , e de allri » cbe le Gal^de de' 

OAttri Ccmiisclii eraoo dp lerre colts. || 

Passalncquiiy Bmit9a di Plurio y Leite* 

ra II :.La Calsra^ o diciamo Galeda 

sVrumenlo di leffno a caudMre ii pftio* — 

Gtdera^ BL, bigonctno con. cankielJa di 

legoo , e heccci di cuojo per dar il lalle 

a vilelli. La* Galeola^ sorii di veso da 

portar vino solla- tnenia. Ir. Sgnia ^ 

imppn. Salt. Ctdukaf iraselto. ^- A lira 

eiimologia dli DC V. Galo net GJoM* 

Ut. iNirli. 

GiLivoLA. Nome generico coo the molli 
Hiiamano i gahtbiatii o lari , e l« Merne 
die freqnenlaoo il ijarjo. In. GulL Gal. 
FuoHeag, f^avin^. Lams canus^ L*. 

Gaucu. GalUegisiare. Fig. Soprastare. Eb. 
Galy onda. 

Giuaik, SoALtoii. Galliiszare, Liissurrg* 
)»tare. Gr. jigaUidn, eaulUre. 9r» Ga* 
luia^ galluazare. 

GiLu. Viale stretio e lungo deile ragnaje 
coo pareti e v6llo di rami vivi 6 fo- 
gliosi inlreccialiy aolto il quale o si 
liene il sirlo, o pasaeggia ruccellalore. 

* Cat. CiUsleach, Tiale, corsia. — Sono 
•fBoi Galleriaf sirada coperia o Sf>i- 
terraoea; Corridojo* Pinacoleca. Ga» 
^flj aorta di nave di forma iangaj sti-el' 
te^ bassa^ eon eorsia in meno. TtXL 
GaUrije ^ viale. Quasi Gaetieti^^t da 
Gaen^ andare. 

GaUb*. Garrcitiao di spoode alte , <oo 
due male a lie ne4 mrtxo^ e.oorlO:ii- 
nM>oe^ tmato al carreggio di maieiliali 
oelle.coatrutioni deHe airade^ e tirato 
da doe. o piii persooe* S(i^,tGalenro^ 
carrel la jo; Ga/!rna« carro graodea quel* 
tro mole con coperia .aoprn .orcbi di 
Itgoa, Fig» da Gmlieriaf MraiU eppiiria. 



GftiiTA, Bok:(«lo di alconi bmchri « ji 
dice maasiioe di qoello del baco da 
■ seta. Daa. M^ GaJLetla di sela^ busa, Fig« 
dal La. GaUa y gallo«sa« Audie in It. 
Botia e Bozxolo , sono.la}volU siop- 
. ttiml di GaUa, aorla di escrejceu;ui. II 
Cellini, nell' Qreficerin, uso Galleda , 
pfHT glokf'llo. V. Voc. It. 

GA|,moii« Cilic^io doineaticQ^ cbe. produce 
i frulli rossi, duracini» caroosi. e groi^i 

. pid dt quelli delle allre piaute di lutie 

le specie de'ciliegi. Cr. an. i jgS: Qualia 

• reUcla quondam GalfionL Qui n. pr. 

Pare cbe dai frulli subacidi dolci sia 

.' detN»; e.cbe la migliore lesaigraGa siai 
Galbibn. come si cbiama.nell^ Tf. p. 
V. GawnA.. t 

GalU. Pose. Paese., Terra, ia gaRn da 

. Ionian f in paese da lungi* Cr« Gaia , 
terra. 

Galiiuscia. Beccaccis» Acceggia, Paolo 
Cigalioi (Trallalo cbe cito ad Astoho« 
pag. 372): Quam gallinacia Insukria 
unipersa ^qq^eilaU 

GaJiIM^ta. Gallinaccio buQOo. ChanthareU 
ius cibariuSy Fries. Fuiigo di color gial- 
lo^d'onde sembrerebbe veiiuio ad rssoi 
ij name » dicendosi percio aucbe iu Ffd 
JiiuneleL' Fig. da G«llimila.Nd colore 
e neila fornia .somi};lia ccesfa di gaU 

• line.. B capo di gHllo, e galliosccio i 
delta abrove. 

Galinqk. Furbaccio, Malisiulo. In bolo- 
gnese Gaino ^ Hi«fiiiitore.f)olo. In vet 
tieaiaoo Gairia « malisiosa. Dicesi .di 
donna. Br. Gaiiaz» fin bo, perfido) Ga* 
nazez, donna furbw^ perfida. fn. Guile^ 

^ iof^oQo. La. CalliHuSy scallro. ) 

GauvIrona. Tr. P. JM<rbbia. In bolognese 
e modeoese Galapema ^ rugiada con* 
geUia per yepio sugli n I beri. La. Ca/igo* 
iiilfetna* nebbia-inverp»le. 

GAL6if. Goscia. Bo. id. Pr. L. t Si sea* 
pezib un ga/^tt. -^ Co. Ar. i3|6: Nulfm 
persona praesumal ... per cipitatem Cu* 
marvm ... deferre aUqnenit de iftfiascri* 
plis gfadiis pel armis , pidelicel spata^ 
quadrello , lancea , . mata , JalcasUv 9 
seeuri , el eulello de gaiono* Qui forse 
pcf fipiMo. It Galtone^ fianeo. Sp* Cn* 

• ^hnp, aoca. Gr. Mhn^ C9sci»^ 

GikUrr. Gagiiqffo, M iocbiooe.. ( to inilaut- 



GAA» 



C9B) 



GKH 



' se) Girsott^. It. Galuppo, bsga^lvdtte. 
Fig. Uomo vit« e ceocioso. Sp. Gala- 
' pin f fdnciullo mate vestilo. Omicialldlo 
furbo. Gr. Kaloforos y galuppo ( leile- 
raltneutePbrtalegna). Gal. GatlogUtch^ 
servhoift (letleratmente Gallo^giovaoe* 
servo). Eosebio, neUa Gronica, acrive 
che i Romaoi uccisa mollitiidirie di 
* Gain , i ioro prigioni ferero schiavi ^ e 
chianfaroDO CatiariL Quesid o simile 
fatto forse diede origine alia voce pre* 
sente. 

GalupX. Starieoe da gagtioflb icioperata* 
meote. 

Gamaldii. Stolido^ Omacciooe inerle. Gal. 
e Ir. GamaiL 

GAiCALDOtA. Donna atoliday inerle. 

Gaiiba. Gamba. Co. Ar. ao. iq47 • Guil- 
hlmus Gambacuria. Qui o. pr. •» Gal. 
e Ir. Gamban ^ id. Gal. Camu , gite, 
andare. Br. Kammed, pnsso. La. Gam* 
ha (k di Vegezio)i giuotura del piede 
colla gamba. 

Gamba. Camniinare in fretla. 

Gambada , ScAMBADA. Cammioo lango a 
ptedi. 

Gambada. Gambala. 

Ga'mbalOoa. Babbidne, Fuseragnofo, Sp. 
Gamhalutt, lazzarone. < 

GXuBABf. Gafhbero. Cr. an. t^6i: Affon- 
' Sits' Ganibarus Jilius Alberii Gambari, 
Qui n. pr. — La. Cammaru's, id. Br. 
Kamnty <:tirvo , lorlo. V. Gav^l. 

GAMtiARANA. Reie larga e coria a modo 
di vaglio, che pesca al fondo. Si Kisa 
solo pel gambari. ^ Dominala oetle 

• Gride antiche comasche. 

Gambb. Gambe. Fig.Gambi, Piedi di vite. 
Cr. ao. 1380 : Peda una campi eum 
aliquantls gambis vitum supra, Stelo di 
certe pianle, come del fornienlo. Af. 
Ag.6i iNel terreno grasso germogliano 
piU gambe da un solo grano, 

Gambb. Col verbo Fa. Camminare. Bi" 
sogna fa gambb , bisogna daria lille 
gambe. Lev.^fi^ gambb, id. 

GaubAta. Gamba piccola ^ o -»MtUe."Fig. 
specie di- fungo -di gambe alio e sot- 
" tiie. Boletus aereui. • ' 

GambAta. GinibelYo ,' Cavalleffj^. - Fa^na 
gambkttt^ foVt; gambmio/iliraVersrfl^ gti 
iltmi disegnt eon frodf. 



Giinb. 'V.T. CoHare di vaoe*, o d'alira 
besiia da sf«lla ^ &tl<i d" niM siriacia 
soda di legno cunrala-, rui si atlacco 
bronsa o fune. Gr. Kampsis, piegaoBtoo- 
to, V. GavIi. 

GAMavsAni. Alto di gambe. Dices! di per« 
sona. La. Gambosus f gamba goufio. fe 
di Vegesio. 

Gamb^ss. lUb. Capo. La. CapuL 

Gambi^ss. Ganbugio. Dat. P.: Gamlms per 
ca^altata* La. Brassica capiUUa^ 

GamIna. CombrircoUy Trama ordioata da 
piil persooe. Teu. Ghtmein^ comia|. 

Gava. Gan)i > Voglia , Fame* Mangtd de 
bona 'gantf inangiare con buon-appe- 
lito. Gbo minga gana^ non ci ho to- 
giia. Sp. Gana , id. 

Gara. Y. V. e V. M. Terreno sassoso, 
sparso di roltami di roccie. Bel. Am* 
masso f Rotiiiio di pietre sfasdale o 

• rotoUle dal monle. Spiego il nome di 
Fa I Giina pTe$$o V>irese. V- Gavda. 

Ganajon. Inganmiuire, Mrflizioso, Periido* 
Br. Ganaz. Y. GALiRotf. 

Ganoa. Y.T. Massi siaccali da roceia. 
Terenn domA ganda^ terreno pielroso. 
Ganda, Pose, Miicchio di aaasi. Ac- 
cenna I'origine dei oomi di alcuni paesi 
del Milanese. Ama ganda» Ciiha ganda, 
Gandino / e de^ lorrenli Gandhvere s 
Gandelbi, t'cr, Cal. Gall, sasso, roocia. 

Gand£l. Btfl. Noee $mallata« La. Glandula, 
ghiandola. lu-glans, la nocew 

GANDioiu.Fruflo del citifgiodeilo 10 Yem. 
Comaril, La. Glandula, ghiandola. fe 
frutco di poca pol|)a^ < grosso noceiuo!o. 

Gandi. Y. T. Ammassn di roccie spenate. 

Gandiox. Gangole^ Parotidi. La. Gtatt* 
data, id. 

GAkDdLA.'Gliial>da; Non Tadii usato ehe 
%.■ Pdt^r gandSlOf povero coglione« 

Gang A. Stereo umanot CnK Gaorr e Cac. 

Gakca. Pieira dei mr tails nelle niioiere* 
Non £ Toce vul^are. Y. Gakiu. 

Ganga^ GARoiiiA. Andatura kjila^ AfTofr- 
taito'tte nei fare o dire una cosa. Y. IL 
PssiO afFeilalo. Sas. , Y. A. » Gangan , 
aflfdare. Ted. Gang, andalura. 

GiKoif. *Yv*Y« Gomitolo dii filo aTaasato 
itirordilkiri della .tela. 

GasoamL. «Aftdarcf 'ood lenitzaa afiirtlata , 
^ GondMfrreiH loagoail^UatamcsilafleelMe. 



GAR 

QMMkfihfi, Lmloso «frelt«lftnieftt«. ' 
GiinvlL. Sparviere. Falco Nisus^ L. - Fig. 
Pcrsooa leita e air?edula. V. G*YiiiiL. 

GllxilLA. V. SoANtillLA. 

GAMziiiA. y. A. Specie di grossa barca 
da giicrra , giii usata aul Lario ,' e al- 
troTe. Co. Ar. an. iqi6: Potesfas (e* 
neatur/acere aptati bene et reparari 
illas ganzerraa qnas habet comune Cu" 
mantm. Sp. Gancktro { leggi ^ncero\ 
chi guida sallere coo palo unciaato. 
Gamcho (ganeio), uiicino. 

GaiaicdIk. Gritiiatd«llo. Or. Tos. p. i^og, 
carta bologn. on. mgit ^um ^fuoeUim 
^idfmrdeilo dtferro apemisse duas ens- 
sat eaidam arcibanekL Sp. Gambit to^ 
vncino. E lorlo o uncinato da uun parte 
k tale islmmeolo. 

GAaAMrAKA. Sucida o deforme. Diceai di 
▼vceliia. Sp. Carantona ^ \ecchia • sotia 
t imbellellala. Da Cara « faccia. 

GAiiiiroL. Tribult^ BaUclli. Sp. Oarra* 
ma^ dall'Ar. Chatng. 

GiUMPOL. Pod«ni£zi alcrin.Briccole. Per. 
Ot^rabi, luoglii rovinati, Fr. Gan'gue, 
lerre incolle. fevoee di alcttne provincie. 

Gabampola. Frode. Sp. Caramboia^ sort a 
di giaoco. F»g. Frode. 

G»BAMroLi. Trappolare, Frodare. 

GAtAMPOLAJL. Trappolitlo. Fig. iHrerino, 
Ammalalo leggermenle, 

GABAiat. Garanlire. Cr. an. tio6: Pro^ 
miierunt,„ vendiia defendere et gua* 
rmiare ab omni homine , jure et raliO' 
ne. Cal. Barantaich, In. Wtirrant* Teu. 
ffaenutdiren , id. Dal Teu. fVaeren , 
guardare , cusiodire. •• Anx. Quanta ^ 
Ofare rtguardosamenle alciina cosn. 

GAiiKTiGtA. Guareritigia. Guadia, Vk A., 
Cr.ao. iioG: Dedit guadiam. In. fVar- 
nmtty, Gl. B. fVarandUki, cou aniico 
es. dt 1^. barbaro. 

GabaWka. Tr.Pi*. Dirnpo da cui rovinano 
di qnando in qtiando massi di ptetre. 
Ar. Chiirabet , rovina ; Char^ , pictra 
dura. V. Gaeof. 

Gill. Bel. Acerbo. V. Golti. 

GiuijLA, Ino/HBiAA.* Ingarbugllaio, Avvi- 
loppato. Diceai di' matHSie, capelU , e 
ainifli. Pig. Inlrieato. Vi DtatnwiL 

GmbiAs. Af villipparii. LM^'Carpere, pi- 
gtiaro. 



( 93 ) CAR 

GAiiifcftt. Cosa che ai aYviUippfli faeil* 
roento, Molto avviluppalo. Fig. Ga?iU 
loso* Anx. Cmrpit lo avvilupparti di 
lana ^ sloppa , o simili , e serrarsi in- 
aieme. 

GaAiIi. Viluppo. Fig. Cavillo. Cavillalrice. 

GarboouX. Bo. Ingarbugliare. Entroro io 
lite. Pr. L. ; i petverta che si garbo* 
glia can lagente, 

GAaadt. Faceenda tmbrogliala e pcrico* 
loaa. •• Si usa per la voce seguetrte , 
e qiiella per qtiesta. 

Gaiw^. G^rbuglio; Confusione, Turbo* 
lenza. Cal. eir. CarMvaic, Bchtamaaxo, 
Aasemblea mmoroaa^ lumulto. 

GaiAl. Pose, t) Io stesso di GbbAl. V. 

GABfcTBB. Legacci delle calxe. In InghiU 
terra, nel secolo xtv, si isiitul Pordine 
delta Gerrettiera, psr una legaccia da 
cake caduta a una dania. In. Carter ^ 
Ifgarcia. Ir. Cairine ^ gaml)e, Br. Gar, 
gaiiiba. San. Carana , piedei Catf atf* 
dare. 

Gabbtta. Casotto da aentioella. Sp. Gmn 
riday lana d^animale; Garttn, stansino. 
Vedelta. Cal. Garaidj tana; GarW>guar« 
dia; wToce, dite Armstrong, priniili?a, 
e di p46 Jiiigue anilche e modcnie m. 

GABOANitL. Dccelto detio Quaiirocchi dal 
Savi. /Vi/fgw/ff Cfopgmia^ Bonap. 

Gaboan^l. Marsiijola. Jlnas Querquedmla, 
L. -~ A queili ucci-lli d*aqua venoo il 
nome dalla loro voce giiti urate. 

GABOAirroABi, Omnccione d-atia statura e 
stdlido. Sp. Gargantero^ ghiotlooe ; da 
Gmrgantaj gola. 

Gabgat, Gabnbgat. V.T. (a Tirano). Got* 
gottule. Br. .G«/]gaiicii, canna della go* 
la. Gr. Gargareon* Di qui la voce Gar- 
garizzare. 

Giaif. V.T. Frtillo dentroil auo gnscto. 
II. GarigUo, fruMo delta noce sgusciato* 
V. GnftBLOii. 

GAaLA. V.T. (a Tiraoo). Gamba. V. Ga' 
bctAx, 

Gabla. Bel. Mallo delta Doee. V. GBiai.6if. 

Garla.- V.T. Grajio di Rfiiglio o Wgtio, 
cbe si'trova iiei riao. Teu. Oaerbelf 
. ienit -vdiii aensa peso. Ar. JG^HmU, < eh* 
▼cllare** •'.••• 

GaaLHLi. V.T. ^ 'TiranoV Gambcileb/ 

GAMjnit«'V«T^ Legaoti. din cake* 



fiAA < 94 ) GAT 

4BMiiA>rr. V.T. GamU. It. GurrtUaf atr<* || fiiggia doralt. Gr. X^mikmr&s^ McmnU^ 

' iro ^sop^ ii Mioagoot V. GiftBTis* 
6iMMr> e G^miv. Miicehi* di pielreodi 
> maecrie. Ist. ao« iSog: A nulla cra^ gftr- 

rovum lapiditm^ da sell«ntrione« muc- 

-ehio di pieire* Rus^a. Deicriuon di 

• Campione^ an. i6a5: Aofue chiare*., 
•^atuHscono dalle fisiurt e peHugi de' 

sassi vivi et da garrovi. lo Vern. 7V*d 
. , 4il ghro^j gillar calce viva sopra roue* 

.«hio di groise pieire e di fascine, ciie 

sla sotf aqi^H alia riva del Ugo, ferroato 

cod travi. La caice inlorbidando l'a» 
. qiia^ e ifisinuandofi tra aassif ne soida 

i pesci y* the come alloppiati vengono 

n galla, e il pi*s<atore gli piglia coHa 

mabo^'Nome di liiogo^ pieoo di grossa 

S»bbia» a Gernobio Aase i la Villa 
< d' Bsie. Teu. Grais^ rovinacCN) di pie- 

ire, grosso t.ibbione. CnI. Sffeir, roc- 

cia. i$geirea0A> piefroao. V. S64ftOTi,DA.. 
GABidu. V.T. Ghiande. La. Gldndula^ 

ghiandoU. 
Gab6ta. V.T. Vaso roilo. Lh.Gahal&e 

ruplaef vast rotli. 

• Ga«6ta. V^T. SecchieUo. BigODciuolo della 

TtcoiNi. GarSl, V. V. id. 
GimoviT. V.T. Corba grande, o Culla 

*da traaporlare conctme au carretla. Go- 

JumeUa la chiamo Crates stercoraria. 
GaaovfiL. Muechierello. 

• GraadsiA. V. M. Galcagno di aearpa, Pe- 

dule. V. GABsria. 
Garuspi. Torso di mela. In. Core, lorso. 

Paringi'apphs scorz«*mpla. 
Gaszaa. Garzaio. Das. C«:.Pelia dteppi 

vtrdeiii garzaii, 
Gasxadoo* Gar»atore. Isl. an. tigin Jo- 
hannes de Casunova cMs el gaciator 

Cum, 
GAazftDVRA. Garzalura. Daz. C.t Garza" 

iara bombasis, A I Voc II. martca Tes. 

V. GAaz6N. i 

Gaszagua. Bo. Ben adorno d'abili. Si 

ush nelia frase: Esser in GanfigUm^ es- 

aere beti vesliio. It. Garza y sorta di 

' trina. Ted.<i^etf«fi(^ adorno. Ca|. Sgea- 

nfdicAj adornart; o ha mdti derivali. 

Cxatarjlir. V.A. .Gsfzatore; Gr.an. ia4o: 

Ser Garzapannus, Qui n. pr. 
GaUiIia: Scaralaggio atridulo. .Go«l ehi* 



masi in'quaUlw J«ogo.aiidi«io'a««fa* I derivati. Sp. Gato^ truflarello. 



9Q. 

GiwuiBA^ GAackaA, UlcnsiU da fnmre 
panno. Daz. M.: Garziera* 

GAtzoBo. Raino tenero, Pampino tencco. 
lu GarzuoiOf parte di mezzo e pi& le* 
nera di cavoli verzotti e simili. Gal. 
GaSy germogliare; Gasan, ramo tenero. 
Spiega forse il noma di GarzoeulOf flo« 
rida piaggia al Jevanle di Gomo. V.Gab- 
zoiiif. 

GabzAbou Pose. ^ lo slesso di P^ata.V.- 
Nelle TarilTe lose, leggesi: Garzuoioi 
o sia canapa petlinata, V. Gabzoh. 

GabzouL. "k lo slesso di Sgabzola. V. 

GAaz6flf. Sonco oleraceo. Daz. C.: Miilio' 
no ganonum.que ducatur extra jaris^ 
diclionem Cumarum, Qui panni per 
GardodeManajuoli. Gal. Girii^.Sp, Gtr* 
da, eardo deManajuoli. Brr Garz^ sacpe 
di spine; Garzou^ pungolo aculo. Ebbe 
il nonie dalla spinosila deile foglie. 

GABz6Nr«. Garzooe, cioe Famiglio. b piu 
vile del Servilore. Qiieslo k a' aervigj 
del SJgDore : quello, del coniadino. Mur. 
An. It. IV^ 4^3, carta modeoeae, an. 
1220: Ouillielmus Garxonus, Qui n* 
pr. Gat. [r. Garsan, giovioelto. Ir. Gtf« 
sun, id. Gal. Gas, ramo. Servo di sot* 
dalo. Forse fig. cosi detio, •• T* Gasi, 
Soldnto. 

Gasc&ba. Derisiooe con fiscl^f battimani^ 
urii. Sp. Algazdva » urii gu.«rricri. II. 
Gaxzarra^ suono di strumeuli da guer- 
ra. 11 sig. BorreUi noia i'Ar. Gaasii^ 
rombalteule. 

Gjlsgia; Gazsa. Sas.^ V. A.i| Ga^a, Sp, Ga« 
ya. Fr. dgace, id. -«- Ghie, Qda, ^ 
il suo gridb, e da esso fu cbiamaia. 

Gasciam, GASGidT. Gagliofib» Gonzo. Gag" 
gian^ Pose* V. Dbsoaoiaa. 

Gasciana. Slarsene scioperaiameqte e in- 
leso a sciocchi spassi« 

Gabciamaoa* Azione sciocca, GoiCiggine. 

Gast. Pose. Amaote, Mariio» GaU Ceisd, 
amalo. Ceisdean, ain^iule*' 

Gat. V. A. Qatio, cioi la Macchina aotioa 
flUililM'O. Po.Gu4>. 1 883: 

GiT. Ladro. Gal. G^tMehe. Ir.. Cadaidhe, 
id, Dalln rad^ Gad^ niba^e. Ha maki 



GAY ( 95 ) 

Gm €mUp. Perticari^ D^uk^ di DtmUf 
capT XX^ licrisioQe ai>iic» prcMo Co- 
. slactMiro negli Apftiioioi : 

EmbUvI t i ua vtt f 

io sono galloy e osi«ilo leo giov«« — 
£ comttii« tl modo proTerl>iiii« GA^e 
M ol gat, c'^ su il gaitn, cioe noa si 

J'lo sTere. Br., Ir. i* Gil. Co/, gutlo. 
I voce di liiMc 1« lingue curopee. 

Gata ^ Gatoh. Car|>oiie. Si um DelU fra- 
se: Anda in gaia^ o in gaibn^ aodaie 
carpone* Sp. A galas, Cal, Snagadh, 

Gata, Gatina, Gatola. BrucOy Baco, 
Gatiina^ Y. V. Si deuou d' ordiuario 
coo qoesto Mome la Fuiena , ohracea f 
U Dispart j U Co/a, <ltri:li Eiiiowolo* 
gi.— - S«ole«M de' Gngioni, an. 1 6(11 1 4 
caoiro i brucbi , i quali di;vasl»vano 
i ciropi di TelainonA in V.T. : Fient 

. Makem via tUta et pontes ad effecium 
ai dielae gatiae $<u gaUulae ... comede 
transire ... passim. Gr, Kamtdj bruco. 
GaL Cnaifnhcag , verine. • Da Cnamh. 

. Gr. Ciinayin, rodere. 

Gata, Abbraucare, Prendere per forsa. 
Jr. c CaL Gaifh ^ preiidere ; Gabhia , 
preso. 

Gata. Rubarc. Ir. Gad, rapire, rubare. 

GATAMdAavA. Fagnooe, Uomo acaliro e 
disstmulato. Gatamogna^ Pose. id. Sp. 
GoAfHogao, ipocrila. V. UdaoNA. 

Gataii6ata. Fig. Fagnone , SoppihUooe , 
Giilamorta. La gaila si fioge Niorta per 
pigtiare il topo.— > Ltolli, Eaeide Trav, 
CBDio il: 

B ilaiino i Greci tjcotli in qaesto Ifgoo, 
E v^aUcudoao a f*t l« gnUmaorla. 

Sp. Gatamueria, 

GtTASOGRARA. Fig. Fagoofw*, Galtamorta. 
Parrebbe si dica quasi Gall a assotiua- 
It. Ha riscooiro collo Sp. CaUi enso* 
gt^dof galta legato ; cio^ buooa e umile 
fiolamaole. ... 

Gatas so. Arraropicarsi con piedi e coii 
atooi sa per atbero , o muro, o erUi 
Sp. Gaiear, aiidare con inaai a piedi. 
lo. S^»eak» Gal. Shag, arraoipicare. V. 
Gata^ priino paragrafo. 

GatIc Nelte fabbriche sorla di roenaola 
tadiiadaia agli aiili an ciii «i appoggia 
la irave. oriMotale » della Stdi^h , 4> si 



allro alile, perTam jfootu Um^ 
sala-qualuaque^ di legno a dt piotra^ 
die ad^omaioetjto o a sosiegoo ai pone 

. sollo Je- Iravi o dove aooo incaaCraie 
nel iniiro^ o dove da quello spoi^obo. 
Sp. GaUUof spraiiga di ferro da Jegar 
imvi. Goto, aorta d' istrumcalo unci- 
DOlo^ f*cc. Cane deH'arcbibugio. II. Scat* 
tOf lo scappare del can* d'un'arme d« 
fiioco. Cat. Glac,. Ir. Gad, praadere* 
La. CapiiMtse, 

Gatigou Gttseio. V.T. (a Tiraoo). Sol* 
Uiico.. V. GaiLiciOA. 

Gatiool, GisciOL.. V. T. (a Garona )• Liti* 
galore. Gal. JgartaefuL, id.» Agairt, lile. 

GATOM.Novole basse cbe stedono sui moa* 
ti^ o n« laeibfsoono le oosle. Sp. Gaia, 
V. Go^A. 

GATda. Salcio> peloso. Fiorisoe io prioci- 
pio iSn marao^ e^ botia im lungo 6ore 
peloso e cjoudolo^ simile, id lungheasa 
a quello del Doce» a del pioppo biao* 
co^ o gatiiee, il qual fiore dicooo gVU 
laliani Gatlo» Si iisa per aalice»a b!ga« 
re. Cal.e Ir. Gad. Gal. Guden, gian<- 
co, vermena ritorta.. £ nolo cbe i giuu* 
cbi senrono a legare. 

GAaoBAMSS. V.V. Baldoriav Festa, Gtfu- 
deaiuus. Sp. id»— Ir.e Gal. Gairdeas, 



glO)> 



fesfa. 



Gaooio cslsste. V.A. Siccita? Arsura ? 
Gr. an. 1.380 : . Si casus seehriiaiis aui 
abiuvionis seu gaudii ceiesiis aui alios 
casus ... conduetores ex pacio in.se.^, 
receperunt. Voce , cbe non leggo io aU 
CU|] Glossariov Piinio dtsf a Gaudia anni, 
i mesi di prima vera. Forse. Gaudio ce« 
leste, Fig.,.^ leii^o sereno, sicoila. « 

Gavasc Rab« Bocca, Faccia. Cal. Cabf 
bocca. 

Gavaso. V. V. e V.M. Vilello d'anni due^ 
Giavenco.. 

Gavasc. V. V. Vacca rhe figlia di due 

• atii>i.' V. Gavascia. 

Gavascia. Donoa cbe ride smascellalaaien- 

. te , Chiaccberona, Sciuccoiia. Cal. e 
Ir. CalMgj feinmioa sdeatala, Cliiaccbe* 
rooa. Da Cab^ bocca. 

Gavascia. lUdere- s^ogbarataroentey Ga- 
iraaxare* . 

GAVAScidir. Cbi scroacia delle rise* Scioc- 

- coiia* •V*^.GA•lUu ' ' 



6BK 



(96) 



GER 



6«fltoiA. V.M. VaoflieMlii d'Mni due, 
Giovoaca. Cat GamhviiWf gtov«neo.Ir. 
Camh^ torello; Gavk Sao. Gsmk, toro. 

G4TA7BA ^ GavAMiA. Y. T. ( • Tifaoo ). 
Booea grande. 

GavIl* Sorta di Icgno d*- opera ^ curto, 

• che a'impiega a far cerdii di mote , 
e in allri laYori da. carpenliercw Fig. 
SlraniiM>« L*^ gapdLt ^ atrambo di gam- 

. be. Gr» Qauson ^ Kampalos. Cal. Cam, 
Br. Kamm^ curvo; Kammt* , di gainbe 
strambe. La. Camuriis^ riUMio. 

GavinAl. Sparviere. Falca misus, — B«l. 

. Btrricehioo^ Monello. Sp. GaifUan^ id. 

— E ferro aduoco^ raiHo. •« Credo « a 

qaealo iiecello aia vemilo tl noroe dal* 

TaYere il becco a inodo di uncioo. 

Gik, Sgba. - ScBi. V. V. Petlicina aouiils* 
sima con peluria, che eopre sollo il 
guscio massime le caslagne^ e anclie 
allrt frultii come .la nocr. Cal. iSJgainn^ 
pelle. Ha molti derivali ancbe oeil'ir. 

GccbAe. Gtubber«Ho« V. GiJLgca. 

Gficah e Gicnii. Agghiaccialo. GechU su 
daljred^ aggricchiato lutlo. La. Gia^ 
ciatus^ id. Cat. Eighe, ghiaccio. 

GecfliNA. Spruzznglia di vapori gelali^cht 
ne* giorni umidi e freddi dell' inferno 

. copre i rami degli allicri , e s' atlacca 
lalvolla agli abili e ai capelli delle per* 
sone. Cal. Eigheanaieh, ghiaccitiolo. 

GfiLAaiNA. Gelatin R. Bar. doc. 269 : Gal- 
line e caponcetlif Gielladine in tinelli* 

GsLD. V.T. Geiidon Freddissimo. 

GtLOA. Bo. Gelaia, Freddo. Pr. L.: Fsnse 
quella geida grandey. yeune quelia gran- 
de gelata. 

GiLL. Man, Cacio casaliogo. 

Gut A. V.H. Forma, di cacio fresco. Ca* 
CIO di cattiva qualila. 

GbiM. Pose. Andiamo. Fra Jaropone : 
Se 'n peccaii giamo invoUi, Sard talma 
angustiosa, 

Gaii6if. Monachino. Loxia pyrrula, II ver- 
so ordinario di questo uccello e simile 
al gemere della cplomba. La. Oemtns^ 
gemcote. A Bormio i del to KimpeL 

Gbna. Angiisiiare, Travagliare. Ta ma 
gkttots tu mi cruci, mi iuoommodi, Fr. 
Giner^ id. Br. Gin , cura; Gina^ attri* 
Blacsi* 



' servon* al villo.* Vh oar i 
«are le yellOTaglie^'i grmni^etc^ Nelle 
TarilTe toseabe Geniri^ mereanMe. Ifa. 
GenuM^ roba. 

Gbwi. Genio, Inclinattonef Voglia, Indole, 
Islinto. yiv a s6 g^i ^ vivere a soo 
lalento. La. lagenio sac vivere* His. 
T. ifo, carta d' A^ti an. 948 : Cartm* 
lam per cevis genium mfrangere. Qni 
Voloniii. Fita S. Hattri , scriiu da S. 
Pier Damiano : Gallicae amimasUads 
fgtnium servant. Qui Indole. La. /n-^- 
nium^ indole. Ir. Gean^ natural buooo, 
gusio. I>a.^ V. A., Genere, geaerare. Y« 
GbvtI. 

Gevioss. Voglioso, Che si diletta e place 
d'una cosa 

Gbvta. V. V. Figliare. La. Gignere, Gr. 
Gheniin, Cal. Gein, generare. Br. Gmneit 
gener6. 

GBvvlifir. Genuino, Natorale. Fig. Sioeero, 
Scliietto La. Genuinut ^ natumle, 

GftpA. Menio lungo e arrieciiaio. Sp. Gef«, 
labbra lung be e gros$e. Gr. Ghenys , 
menlo. Sas. Gaepan ^ aprire grao booca. 
Cal. Gevban^ goazo. 

G*RA. V. V. Gbiro. . . . 

GIba. Ghiaja, Ghiara. Gerif,V.T. ^ No- 
me d^ un comiiiie dol Lario^ posto in 
silo ghiiijoso. Cal. G<u>m/. La. Qlarea* 

Gsai. Sabbiarr. GerAa^ sabbiato. 

GBRiM. Q^iantlta di gbiaja. 

Gi^aa. V.V. A4;crbo. Brusco. Ir. e CaL 
Gevr^ aspro. V. Gnlaa. 

GftaB» Zftaao. Terrf«tio 0011 dissodato, in- 
colto, Ericelo, His. T. 53, carta d^Asli 
an. 87a: Pi*o pecia una de eampo el 
terra gerba seo ( ossia ) $terpedo* — 117, 
an. 910 : Ipsa pecia de gerbo» Cr. an. 
1907: Prima pecia est Sf'W et gerbas. 
Anx. Gerbid , luogo arboralo o cespu* 
glialo. NeirO!isola In&riore, Bosco di 
lt*gna minuta^ Tjed« Derp^ sodo, duro. 
Dicesi Dissodarey il ridurre a oollura 
luogo inrollo. 

GfiaakT. Nome proprio locale nei sobbor* 
ghi di Como. Y. ZeaasT. 

Gfiaii. , GiAaftiM Graocl|o di reaa , Re- 

OUZBB. 

GbbWv» Gbboss. Gbiajoso. Af. Ag. 77: 
// panleo desidera terreni leggieri^ fpe* 



GiKBB. Tutte le robe in cMamerctab obe I rosi, peUvsi, La^ Gimreosus 



«Mfi 



((■97>) 



CrtH 



6iiiiM^ 'GMiMtii. It' VWi It. Tlice bhe 
' GeHinata^ 4 gerfino piaso di tcd^ o 
ctrboiie. E "hiodsftri ancor tfessft, s« 
pieno di pmn\ ; o d'ftltfo checbvsm ? 
I^i». tierla. 'G». Ar. an. iQ8b: l^m/i- 
nanus ieneatur ienere iotnm soum pa- 
nem wiiifh»^ alii itifpet BahonUm, mil 
in uno scripneo aperto apud baltonem, 

* ant th ^Us" vassi^ opad- bAhohem 
(Idrse G«nie hiiMe). A IrehtY. par resell, i 

' 9. AgOKfffio in Como, cillia an. f54o: 

Uanper omm€Hm6\„ paria duo ca- 

p^tmm ei •g^ruhm unitm nvar'utm* II 

Not, It.lasda ditbbto se te'Dga daf'La. 

GerOf porto^ d^onde 11 Yt;fbale'6tf/t)/a, 

• po^rtaute; o'da 'GerrAe^ gmticci. 'La 

priitta' opintmie pafe la Vera. All'rbve 

(p. ef. m ilorgogn':! ) dreon'si GtHe \ 

nm i^apact' di Uite'e* di afljua. V. W. 

lavoeMA. Solhio hk ifrti^ geriild, rifeve 

poriatrice. Voce aggiuntfva ^ ' f^tta ku- 

staotlva. . .' ' " "' 

GuHAifff. LtV. Ctt^tuf ^n prfmo |rNd«; * 

GuMAall." ^H^ihario / cio^ Pf^aK^lla 0al<^ 

fMI<i iicMo jpwdre 'e' dalla 'siesta nia* 

dre. La. Oermanus , si ii'5m in queslo 

sig. comui)einf*hte , ikdtl S(*nipr«.' * 

Gtiir. B«».'4^eHM. ' ' 

Gill. VtT. Guiiri. Pd. A., Ciiillo d'AI- 

■ «»**(; »ffe<fl«y xtrr' ' - /O 

Lc toe paraoU't tnk iH>n piarcion gnerl. 

Fp. rniihJ. -T^d. Gdt. •' ' , ' ^' 
GisiL. V.T. fc !o stesso di Calastm'.'V. 
-Tr. G</5/r;' V. A ;(dAr La. ^a^Jer*) 
giacere in le!lo. - -Sono (alV Iraveltt it 
tetto sii rttl posdi' it t^ave del torchib. 
G«l. GIr, Lc , Ltiro, Med. R; Gc da mos- 
selae , gli- dij • gotate. Po. Fr.: 

Ge ditse quango mi parti de Ibro 
A UMbailaiib foto f^cHft de la v|f«i^ ' 
Ck« Bcasano>fb«M lialo jmuJU* 4«^I«0d. 

• 8p. G« < b^gf gkif\ Y. A.igK; Po«lna 
mtico d*AI«tiaudrc»4 Manza until?'- 

Nod mat dit6lo'gn'vebn«, che paterae 
ppggiore. — Ohen , -gtiiane. Gfr^rt <f«- 
spreghr,'iion gKene so grado. ' 

6m. Rab. Vtfdere, Conost^h;. GAef; ^e- 
derti. Da Guardiir^. Ma inTed. G^.fr0^/, 

' tWio; Vfso: * 

GatiA. Pose. Nuvoie bafso, K6tolal^T(d. 

Morri. f^oe. Com, 



'GewM; nuM* ch« It^oprtf cbnle Vdliil. 
' Oki'r Cebban , nebbia ; osciirila. 
GaiDD. Gheroni. Gh^i ; V. ▼. «- Ted. 
• Geftrcj id. > 

Gftritf, GferlT.'Hai. TVigA^'miir^/i, oppure 

Gk^ mi^ga onf bhr, 'hai n^ca un snldt^. 
Gnkctfiiii. Bo. Agognare. Cal. e If. Gm^ 
'^nuth^ avido. D« Gio/i^ avitiilfc. ' ' 
Grff^Ly. Pu'rbb, Fitlso. Gal^ Ceaig^ miitiiia; 

Ceatgach j malizioso /siiiiutatoi^. Gr. 
•*'Go^s, tmpok^oi-ej ' ■ •* 

GnkLL,'Qv^nUriQ9.Te.d,Heihr^ id^w Gt9ld, 

dnnaro. * •' • ' •' . . i 

Gaiaa. Acerbo» Aspro al giislo. Gah e I^. 

Garg* •••••'•' ' .: '. 

G0iKSM»' BcK< Ginoiatore ^' pelU.TeiJ. 

Gtrber, • • 

GufiaLdiT;'' Bt»l. Noes' col suo maHo* GK 
■ • Karyon^ noc^. . •' ' ■ » 

GimVIoa. V» V. tSolleticor GK^nd^ ^mo. - 

V. Griliciga. * ' ^ 

Gaiz. Ramarro. It. €rh»9o» morOf eliopci 
I -^ a* altni d«riva»ooe. : TU tfyVui. Tedj 

EidecksBj id. - ' ' 

GftrAA!' Pmig<)lo 'de^'Koafi) Fr. G<mi/0. Br^ 
' 0#Mtfi>/t^ v^v^g* da oaceiare gi«iii«tili, 
-Per. GkaMPenkt punj-olo. 
(Sm\EA. IV^bhia' gelMiM. V. GhMa^ 
GHk»iA>. Ghigno, HiiN>i bi*ftard«« Vollo dil 

bertuccia.. FVg.- fiividin. f^g^ gft^na , 
-' a«ti«rilir« atinli par fiir^h invidia.C^ 

gAlgn^J €li« VisO dlaFariaeof La.Ca- 

chinnuSs ri'so smodiiKk V. GaioM.' » 
G«i«WA' ' ovIoNA. liiina Kina. Si dier * 

scherno per fare invtdia* 
&H/GMi.lGliigo6r«,Berrar^ Moslvar in vOllo 

invidta. Lti. Ciichinnari^ agbignatsare* 

V.' Gawai. . '.•• •■ • >' 

Ghignad4. Ghignata ^ Riso scherflilom* 

Goioi^A'zi. Sghigiifeiaa^c, '• *» 

GihdN^. V. V. Ridero, 

Gmofdi^. la vidi»eeia f sdolpito • .Mil / volioj 

JT^ OH gr^vt'ghignba, ha >un*tQiridia 

«h«-«»i«epik. ■• •»"••' 
Gbiliciga. SoHdiiM. OAi/lfa. V. T. — GaL 

Gif^eali Ted. Kilkel: Gr. GhingHsafs,* 
GbwIl.- Gnitibbnciuo cb'a si porta soprj* 

Tallro vesliio. Gr. Gftild/i, lomea. Tad, 

KitUl, <?a#»coa, • 

GniRipRi. (^trbbooonio corlo « tlrellOb 
Gbirla. Bo. Garoba. V. GARsris* / 
Osfi A J ^P^rro » woo . puro. 'Ted* Slitn^ . . 

i3 



am ( i<tt ) 

hMete. Cut. 'CnHfUkh « MMtiMrtf. Op. 

OkI^^o. Rah, Anrik*. 
GivAirH. V.T. Niwnit*. 
OitfiiiTtoitcc, V.T. ( i Trglio ). Nienlis- 

timo. 
flwip. V.T, e V.V. Scodetlii. \\,llnftpo, 

lAttM.' Teu. /Va;» , n9i|rpo ; piatfo. 
GiiAt, Pose. Keito, 8fr»fnii«o. Sineope 

Oi^^cii. Mnli-tfcfo. 

GvriCADAA* Zinghinii)* , Maltttift di Ian- 
guore, 

Onkca. Mrffanconito^ MalalfMo. tr. SneM, 
Br. Pitch J in«*laiM'onia; ^ithat, muliti* 
contco. Smi. Snihu^ tnatallia. V. Nhcc. 

ONicv. Pnsc. Miiliticonico , FuMidiosn , 
liitr«lt:il>il«*^ Pi»giiolotff». Ho. Mtflani'o- 
■ nii^^ lameiltoso. 

GfiicR. Fig. Nuvoloso ^ Ni^lnoso . Dii!«si 
d«*l cielo, 

GN-scflC. y. Tj Bisogrm. Cal.. Eipti€h^ lr« 
Bigni^h^ iortare. Cat. filrg/n. Ir< EigeMn, 
dinieoiti ^ lif^o;<no. -^ Radii^cf comtti^e 
drlta Vern. Bigfta , BSptn, Metdgna, 
bisognaj BtsSgn, iiisogno. Gr^ Cliri , 
liisogoa ; Ckrim, n^cMsilJi.'La. MgeMku^ 

GftBlkKGA. Rab. Cimico, BifViHe l^tx-. 

Gruboada. Rab. Gonvito. Cal. Meis^gei- 
rtachd, ebrrzka. 

GutacRA. V.T. Ozi«. Si usa ii^In fraae: 

' MenA ta gn^fgi^» » afar«i io 4ixio» p#l- 
troneggiare. V. LkacaA 

G*rl. R«b, Vfiiiiv. 

Giiip. Gn^oM rdssa. X^x.^P ,< Cmiffi per 
mopgia. Gal. G. 108 : SoHO hmotU 1 
gttiffeH, -^ fastuiam, Barbabieiola. Io. 
Parsnip, pnslinarii. 

Giiip. Viao d* Faritfco , Brutio ci^n. D»» 
ccsi di peraona tier iselveriio. Bl. Fagh 
ol gmiff (Wre Id !telHf^i ^>fter^ il viao.' 
ll. iV^, ftitttfo-Jet p6n*o. F^^ Brollo 
ccfffv. Ir.' e Call. G/fu«>y fiiccia , Tok<h;' 
Gnf^i, j^fci. Dievivt d^ioiHo fiKr iai'lienm.' 

Gk^^h. GintecA. F*((. Gumo^Cls. V. 9('j, 
caiiM mitan. *n. t^t-ji Prioignocku Qui 
u. pr,<* Ted. JT/oaj*. 

Gll6c«. Biissa , C^fxi. Cat. Clagi colpo. 

" Kan. G-nap^ tNltto#e» 

tifddtv. Noeckilo^ €M'S0rt«dt'ndi«r« di 
ffthi; Tisd^ AitoftfH « nodo. Csl« CML ' 

Q m tmi i. Asiui», Bee«lltffiie/ i^yi^fyac?^ 



60L 



vino «r<*rllonf^. JO'd gMlfgrnr^ ^ Mlolo. 
Csil, e Ir. GntornkMck', MMliiilri* » aii- 
l<*rle. Ijh. Gnn¥tt9. 

GiWIla. Ber. MicUiNfy, unlma d«l l«gtu>. 
ht^Medt9Um, patli' interna spngiMMa di 
carti ii!|^. Mogliii dii iMgneoin, ln(fNi- 
sa. La pariA ifilcni* del1«» piaiifc* a|t«*t9io 
^ pift tencra del k'gttf^, cb^ la fatruiTi' 
o ^ iimHiccia , come iiel samlmeo. 

Gn^ca. Testa. Voce di srbeme. Cid. CnmAc^ 
id. II. Gt9uer0y nueca* 

Gn^R. Bel. Pomo d» terni« Palato. TmdJ 
tfnofif, porno. 

Gir^*H. Bel, (« a Como )• Teal«««MMi V 
Stiipido. V. GndcA. 

GffTR. Liv. Vetiire. 

Gnos. Rkb. C«moscef e. La. Gnoscete^ Gr. 

G^oD. IVridere alciifHi^PigKiime i^iioeo. 
Br. Gddi^, bf flaril. y^n gStUan a rU , 
Vi beffale di me. Cal. GoiceiL 

GoDtiiCNT. DodiiiHD tilile di finw^ fottdn, 
beatie, d^altm soitama. Cr. an, i«3o: 
Peohm tetre dimititmi W msH^mtmt cmm 
' omnihui frueHhm ei r ie ddit U ms eipmo* 
penlibtts €t gmi dim t td it* i>a».Gx Knac- 
in 9 01 gandenti {(vne gtrndtmenii) i§ume 
perveneHt tx ipsis' besiiis, 

Gokait. Pose. Ctflire » Coperla da Wllo. 

Gd«A. BufTHfo^ Oilfio dato rolPwidire^o 
eoti ahro dilo ^he^ leso'iii arct), »coec.m 
da! grosso da cui ^ t«n«to. Gal. Citif»v^s, 

Qoeirifni. Malitioso dissiiiMilMl«i, Catiivelitt 
scallro, Fiirbaccliioito. In siit MtUuese 
^ allelic II Ragatao Hie fa la sylia a Iji*. 
dri. It. Gog^t^tmOj brt«onorH#r; II Vac. 
Ik- Io trade- 'del to da Gogna, fe cffhica 
voce. Fr. Gonin. ^. CoHimj bricMtie 
furbo. Br« Cwidnfm ^ Airbo. Gal, 6ofw* 
dicht, Airbot ImIho, Dm Gb^ liwlet o 
-Gnid, lartb. 

Good. Gonto. Cal. Goigerni* 

G6^A. Lift. Gio^a; a the gSiHt I O ch** 
piacere t 

G^La. Fig. Goloeif^. L». &al4t. Gal. O^^ 

; Volant. £ auelt4 idiMismo fiof«o- 
tioo. Baldoviiii, Lamenio, ecc. , <t. ilii : 
ChM mMi mMUIImMU golmt . > 

Gol. o Iiv OoaMf 4II0V0PO) Agilato. ^Di 
^^•il La. Fclartk • 
GoLAPAG. FanfakM9e, Ftt¥Ciintm4 fnok |io- 



em 



cm) 



0«A 



gllMM Oi fogli* «ccaM» « Mi.pfin«4H*te 

&vilJ»ii ^rtkftHii iofoc»A» etie knla 
ImiIa MS4Muie d'tUo o«' ita' AtMl* i«tiila 

GoLiii4«A. Fiisrifllo rr#nii*ki «i«cc» clie 
«t »cc«aiclit p«^r f«r luifir. 

btioD« qu««li||i. 

m uii caiiio del roriio^ «i«ulre ri Ctttce 
il pao«« V. Gmad4AA. 
6otf^ Golpe, ll«liMti» mHU^ iM for^Mmlo. 

Ted. MWA93 Mubfi* nrbbi*. Im. C/a(i4(r» 
MiMsbbieiOfc L« M^bbia « •|m»ii» otgiAOtr 
di qiHMla ia«killiii. 
G«Lr. Volp«. Fmnmltuo idiolifynMis .Qelpe. 
%,y.A«^ <^r«^, id. Ln. Kttipu* Cr. 

(wiTATBL*. Tifrm U[;i;ierii « pi«nl« di «o- 
Im Ira ^ rasi* « i) 8iall»i ma qilf#to 
f iiior. 1^4 <2a/^ai#^ giaUogoglo; Gutta* . 

GuLTOR. Fi);. Furbaccio. DialtfllO fiontn- 
lino Qoipon€^ U. fli//i#Pb Or. M^4^ 

Goat, GoMBA » GoMaJiNA. Con va lie pic<:ob 
ba doisi « poggi d* iMomL £ voc« viva 
aoaie iiaaw.'' locale di alcMw luogliit.cth^ 
MOO eonvidliy o Cattiio •eQo.jFr.Caat^w^ 
Cmp^^ id. Voci v««e in p»i^ pruvifiGti 
di Spiigna 9 Fraiicia (V. Gil»elifi» OiC" 
tum.Etym,). J^r.KamiMmi c MamlnnUti 
id. I>a JTaaamii, curvare. V. CdM. 

GoMi*T« GoMiil4»y Curval^ra cicie^del br#c* 
ciu. La. Cmhiing. Gr. KybtUpn, Voce 
afBoe della precedeule. A^be iii gruco 
fu chiamalo coal dalla ana i:urv«lui*a. 
Da Kmtimim\ cunran*^ 

Gmcuia. V.T. FofKip, Campo #lie Iff- 
ma in puma* T^le a il Gbmbaly go- 
aiilo ptegalo, 

Gd«ioi.A. Bu. Seno di moiife, Gmvalle. 

GoaaatA. tHirla' di barra mollo. usala sul 
Lkrio, di grafMles^i* meHaoa, abliiiijga^ 
<li fponde alle, coa elMglia« cba va a 
*ab e a. rvini , e atTve «l frf aporio di 
carichi o A% p«rs<»iie. Ce ,a'' ba di va- 
i^a grasdeaia. It. Gofidoln, imi« qorri- 

' *|MiQde« Le veurte sofi^ piu aife|i« e 
di iiMido piallu. TtnlGondelf g<w'ola; 
*<Me, para a we, avuU da' VmigJMiMii. | 



o d^ la);f>, 

Cnmri^TA. Vficira. In Firenaa OonfiaHo, 
• y. I'r>. d«* ViArchi i««^ Vi>r. li. 

GoNFii^Ty SooNPidr. Scoppia, ^cmcip. Si 
< Maa QrU.* fra^a: Gof^ol iU ridd^ $c>^j^ 

. pao di riaa^ Chi €0»i r^d« gujiljH le gole. 

G6vfi«. V.T. pMiftdoUttie ueirandare*' 

GmmMuuL Gov^^iar^, MoQ jstar feruip oi 
fsapira io^ae daUa givJH* Sr dice aem- 
pre di fMraoiM iii eflreino aJlegra^Or. 
KmnchMn*. £!>* G/i4/. , 

G^. Bel. Luox(». Vij9t^'*^c ^IgA^f 
t ime ^0ndaM a ttu iu^o/ 

Goo. Ho. G/fe/f^ bai ; Gaa^ ba; GAaVit, 
ahl>iMi»(' Ohli.t g^vU, avele^ Giinii.t 
Immim.** Cbo^ Alb., id. *-.il Q |iarf 
tt«ga iiM>K1> del Ci 1 a Taiga ; Ci lv> # 

- Ci liai» Gi .lia« Coaviena pero il (i^n 

• J&cAd, boi S^ch^fftm, #bbia|iH»} J?-^Aqfe» 

i«Gt>a4«* MaJHl«ll«> (Vaic^ del bi«a4o ipi- 

Imi. )>m ^L^banibipi. «• Gr. GrjUionf $p. 

. .G»4na»r id*-* La. G/waw^ grttgiure, 

G6aD4 AttiiaJi. liit:#»rilo. Fig. Eccodenle , 
Abboittlariie. Uivfai di peao, di prea^ 
« so« di -uiiaiira , 1* aimili. Pregfo in^rdo , 
diase Miirlia il Bixrcaecio ; tHisitre lit* 
§o«^ il BtfrrlnrHo- Jngbnio^ per In* 
gordu V, nel Voc. M. -* lr. (rorT. Gd, 

" GofiT^iA, .iHg«»rdo. Um Gurl, I'aiiie, fr, 
G(iavY^*«Mia » ipg^*r^Op 

GdaoA^Gorgia, llpM-l^re in gula. It. Gor^fa^ 
gola» GaU ^^/i«a4;A« gula, «iro»<H. 

Goadiav. Gergo di lorrenta o valla; Ti^Q* 
faoo; Puaxangbera. La, Gurg/cSp gi»rgo, 
la<;iHia, -^ On. j 

Gpaa6jiA. GurgO|;liMre» V. Gi.64H.6» 

Goaooaso&ovA. B»ggeo, Gunso. Si um 
. Delia iraae : f^# ^« ifu^ de Gorgon* 
$oimla « e^^ere dei gepzi. I Miianesi 
liel.i |58 furoup vintr cla F^denco Bar- 
b^fuasa a GiirgoiisoU* Le bandiere du' 
Coiiiaacbi erauo unite a rpifllu di Fe- 
derico. U ro ^ipsn «iel i'i\5 (u fNiiq 
. prigipiit; a Gi»rgi»nz6U s ed ivi ^lessu 
iiel 1378 I'arcivescofu Oiloni? ViscoolJ 
la ridoito cpsl^Ue aireite da' Torriam | 
isbe.fi 1^1 v6 appeoa. Alcuuodi quesli 
fa^i^ P 4tilli insicnie, forae diedeiru o* 
riguie al prov<;rbio coinasep» cbe |>ro- 






gtiolfi che furoDo scoiifitii o presi a 
' GorgoindlH. - « .■ 
GoRioko. BeK ^irafiijfgib. L^OHrgt^io, 
' g<^rgugltioiie. ■ ^ ■ ' . » 

Gbiitii. Velrine, ViQCO. Simile Mi'CmAnj 

gbt'^; t!<!t ^ pm fiftfglietdle. 'St^ve ii«)c* 
' gMr« , ' e n Ut cest«. In plMfHi* G^r^* 
' "S«s., V. A., O^ntle/f ^cigiiere. Teii. Oor- 

62, ootniuA unn S(^ete*di«>ioco- dello 

* "G©/yn; V. CAiPiteNA.*^ . . ' .• 
GoiiL£T. MitccbierfeNov Piccolo crocolbio 

* di pfei^one.' ' ' • J • ..... 
GdiCLd! MilcdiiovCroeehio. OSflc^'sats^ 

"rtiuthhiio di • n%s\,' OSrlo ' d« gejil v croc- 

* ^i)}o iblto dl persono. Sp, CorVYt^ crOc* 
' clilb. Gai e tr. OtlAcA% lAucchio^* — 

<'Xroccbio^ ii Voc. lt.'lo> deri?a dallo 

sirepito che vi fanno le piersone ^ • per 

'dnomalopea. tl voce gulliba. Nel obitt* 

' iTiare cosl t cM)Ccbi, si ebb^ Tiguordo 

*'')ilU' q«anrrfJb, e'^iVoAle dire mucebio. 

•— Invece la voce Vern. e Sp..s4ihbraci 

* 'diiTGr. If f^a; C^«9/<««^ 'adun»ilKa. ' 
GorOgkongAH. 2:)cirhi di «gi«KiL*o'<b«- si Tm 
^'Col puu'rtn. '6 4o Sf<}ssa 'di Mm<o6v. V. 

■'— - T.' tJaoovdrdi;, •• • 

G6tI V.T. Porheiln. Fig. da CSia, gooda. 

ddr. BiCcluereVVulgarinenie si piglia 

*' p««r Gocci'a. fo' dredo che ^ a^nimno'iD 

origiiie^ si dis9<^' pet* Biccbtefe. Si osa 

* ffi ^iieisi;< o •imilefl'irstt? DaJftmn on gdt, 
d^tiimehe'biiM gorciA Goite, Mcchiere^ 

'^^dvT dl^letlb (ioretiiioo. Bul-chMito: 

La. Gutliis^ vaso da vltld di cfollo an> 

guMd. Vfiiron/, <Tb. IV, ^di A ptHii 

guitunk appellaritul ... pf nIVc tninutatim 

'^Jhnderent, Ma sbaglia. E Mo^ dri (5r. 

Ifyhoa, Cat.' Cfljp,' ifoppa^ the 'n«t mu- 

; 'lamino in iG'^<, e i Brettbni in '0o^« 

GdjA. Goocia. Ill plU^ale tid/ , goccie. 

La. Ctitta, ' 
t^oTA. Goeviurt.hA. oil (fnnSs gocciftole. 
GutigkaI Pose. Pibvi^gitistfre^'Gocciokre. 
tiuTirr. Gocciola. La. Gtittuln/ ' 
G'ojvut, Fiasco J F6rs6 'si dic4; per Brru- 
' au. V. -^ Md cOnvieite il Li. Gaiiar- 
tiium ^ brocca , 'vaso di to\\i> 'Angusfo. 
Cd\<^aNo. •^C^ssella '(fr'kf^>tt>\-l'cirkirre , 



¥irm4^ •elilscHone ^di due o Htt cassette. 
Go. Ar. «fk. it^: ^jiBMilomi /feMCffisjfff 

• ill cooiM^Ne CumtuHtm in ctmovmntM in 
quodam scrignio in qua mtimd nan gu- 

■ heMf€tur,' ei^ mi cm altni iicmi si e»* 

siodi'sca. GJ. B. citasi es» di Crubermara 

'in sig. )d. -^ Ga«f^>d*iiel'preaeaio aig. 

^ lo siesso di GoAsaiA. V. , 
GtAA. Veeohionai. Br: ,Q^a£k y id. — Gn 
Oraia, ? ecebia. GmL Gmki attttco; Sa«i 

GsAA. Gruticcio, GaatiiectO, .Siaoja inies* 
' iiiiia di Wrgbeio*' di slrisoa'di- iegooi 
*' €A de g^i«> sUoM "TUilica do^si iieo- 

^anO' a4 fHino. easiagvie .su grafieoi. Co. 

Si. 3o : Massanus ... Hon poftni ... 

• 'AgviA ^0sAe , ticc' paiiamt nee- mtliacnm^ 
nee Ci^nrum'^ nee linoeimm ,.J nee grwies^ 

■' nee gmiiciag, Gr, ^ftenvn^ ^aiiooioi 
Ghetrmdin » sttto{a 'vii»t«ea« Gal. <SnAa- 
^taek, liO-. <]lrKtl6s<,.gralioi^o. • 
GnAciL. Gracile^ Magro, Sotlila. La^Gmi- 

• cHis, Cal.'Cldo/. i . 
GaACiLBNt. G^acile fiiol(o« La. Omeiien* 

tui. ■ . • » 

GnAtiLrrjkA; Gi*a«iiiiak La. Gf-ncUkus^^OmX. 

'CaOifeaH. If.' i)noil: --* (J^waata- vooe , 

• che hel La. noo ha derivasiooe , para 
di c<iUita lorigiiic, o ebb Jl' suo priaio 
sig. 9ta: Picoolo, sollile.* 

GaADlsiL*. Omeoin. Fig. da G#>da^ «gHi« 

ticcio. Cofti i Toscam lo tiica^lo fig. 

Uple ^ per quatcbe somi'gbanxa aia -nel 

teiisulo, sia iieilaMrasparenta. La.,-CM- 
' tfr«/xt) grafioola.-^ In jp^aprio aig. Ir. 

> Cal; GNMitachs iiMestini. ' ' ' 
Ghafigna. GrartiiMv. Pr. Omflgnkn^ Id. 

Fig: '8gfanfrgii(ir<j» HnbHre. 6p. 0«#v«iv 
' jfignatj ra[iirt di thmiojf Ga/f-a^- amg4io« 

V. Giiir. 
GiiA'Fift'K^ff. Chi i^rahia mnlio. Fig. Sgraf-f 

fignator^. Lad ro. Jngel Gn^gnbm^ an« 

gelo d«*gK' arfigli^ diAVOlo» 
Gn'AlsctA.Grf^ticttiO. Oirtiiotiitvodi QaA.ik.V. 
GsAiscioir. Yecchraccia^ Pollrona. V.GaaA, 

vecehion*. 
OrAh. Griiiao, M«schino^ Trialo.«Bo; id, 

• Ifkif9fm& ' grmm , tutemo bruMo. 4^ 
gi'dht, pane caltive.' Z»*^ U>^^'i vpo* 

• Vt*fo • « 'I iifeliee. .'TeiU '- G^mpe^U oi«^o. 



GRA 



(405) 



GR\ 



• GiAMAHsi. V.T. Bel. Gran mercede, Gra- 
zi« graodi. Auz. Grei'narzL Pr. Grand" 
merci, 

GiAMAsiiiA. Nome di una sorle di susino 
• suaina. Qtieata credo detia io Tosca* 
ua Susina amosciiia, piccula , bruua , 
rolooda , e di gralo sapore. Cost dice si 
per Dwnaschina, esseudoci, con all re ^ 
venula di Damasco. 

GbamiUn. Sofia di f usino , diverso dal 
fopradeiio ^ il cui frulla h iovece di 
due colon, e obluogo. Gosi cliiainasi 
aadie il frulto. 

Gaamios. V. A. Malescio, Malaaoo. Go. Ar. 
ao. 1218 : Non possit vendert, ad bee* 
caritu seu ad hanckam aliquas cames 
fftumiostu, V. Gain. 

GftAiusftL. Gomilolo. Or. Tos. carta lio- 
logo. an. 1293, pag. 880 : Acctpit per 
pirn duos gomixellos. u Oimiiiutivo del 
La. Glomus « Borrelli. 

GkAMou. Poac. Graniola. 

GAuidsTOi.A. Poderuzzo. In plarale Cra- 
mdsiolL Si dice di fondo raagro , ste* 
rile, piccolo, in ruina. Fig. da Gram, 
graoio. 

GiAMtA. Pigliftre congrainpa, con maiio 
violcnla. Auz. Grampda, mauala, quau- 
lo cape una inano. Gal. Crdg^ zainpa, 
larigo pahno di iiiano. 

GtAH. Grauo. Gal. Gninj seme di [>iade« 
biada. 

Gaaiada. Granala , Maazo di icope con. 



GaAKAiiSTA.V.A. Soprinlenclesle dei gra- 
ai. Si legge nel libro : Inslruuone ... 
ddlhospital nutggiorf di Conio. Gumo 
1649. 

(^au. Granajo. Sp. Granero. 

GiARFA. Branca, Arliglio. V. Giip. 

GiiflnL* Ahbrau&iffe, Ariigliare. 

GtARi. Gmnire. £ nel Voc' 11. con es. 
d'logktirredt SiciJ. an. ja35. 

wnL Grappa re. Grapds $u , arrampi- 
eani su. Gal. Gtap, arrampicare. 

Gaak A. BeL Growiua. V. GadPA. 

Gaafpci. Man. Ferruati appunlali , o aU 
<|ttaoUr oudnali. Angel di grappii, an- 
gdo degli artigli. — 1 carpeuiiert cliia- 
aiaoo db de giapit, un cbiovo con 
cappeilo a fuugo. Br. Krap , ferro di 

* 

Alo^Tl, Foe, Com, 



punle ricurve.' Pr. Gnappin , id,. Gr. 
Grjrpos, cunro. > 

Gras. Grasso, Piugue. Gia. A. (If, p. 029^ 
an. 866: Arnaidus grassus. La. Cras- 
sus» grasso. Mar^iale : Crassis iurdis , 
ai grassi tordi. Gal. Crasach, V.A. , 
corpnlento. 

GaAsA. Letaine. Pose. id. •• Go. St. 265 : 
Pro /eno et stramine , pro grassa et 
pro pensione sediminis seu domus. Gal. 
G. 36: Ogni erba sahalica ... metUre 
che vive divora la grassa, Gr. Grasos, 
aucidume del veNo della pecora. In. 
Grease, Gal. Grist, grasso, siicidiune^ 

GaASA. Grascia. Dat. G*: Pro libra grass4 
que ducaiur extra jurisdictionem Cu* 
marum, sol. 8. Sp. Grasa. V. GaA0. 

GbasAl. Grassetlo. Gr. an. i236: Ugo 
Grassellus, Qui n. pr. 

GaA8£u Polpaslrello del dilo. Dal La. 
Crassus, Gal. Crasach, gro5so« 

G«A9iNA. V.T. t Io atesso di Fa6A.,V.«- 
It. Grasce, biade, vellovaglia. 

Gbat, Po*c. Barella. V. Garovat. 

Grata. Graluggiare^ Tan. £. 116: Caseio 
parmigiano graitalo, Ted* Kratsen y 
grattare. Gal. Scratk , srorteceiare. 

Grata. Rubare. Gal. Creachte, id.: e ha 
piil dcrtvati. 

GftATACtcT, Grattaculo, Bacca della rosa 
canina« Anche in Toscana (F.Toaaelti^ 
Botanica) il frutto di qoesta r«sa si 
ode chiamare cosi. fe queato U lolospiH 
ciale suo nome. Ballerino > aticke ae- 
condo il Voc. lu, * la coc«ola roasa 
del prun bianco. L'es. che vi Mggiun- 
ge, nun couvieue e vero alia sua da- 
finizione^ ma prova alnieno cbe d no* 
me generico di eerie ooocole 1, come il 
Vern. Borlaa. V. — Cappone di mac* 
chiuy bacca del rosajo selvatico; k voce/ 
cbe convieue anche alie altre rose aeU 
vaiicbe, cbe tutte fanoo la bacca $ ed 
iutiue ^ un dire per figura e circon* 
locuaione. - Mur. An, It. IV, 714* carla- 
an. 1212 : Grataculus, n. pr.; e V, 228, 
an. 1 14 1 : Grulacolunt, o. pr. - Pr. Gntt-' 
tecul^ id. Dai Gr. CraUgoe, spin bian- 
co. -« Rosa o rova del cane (canisja'* 
miliar is L,) h detia questa rosa in Gr., 
lu. e Gek Gbe ha da fare qui il catie 



14 



GRl 



( 406) 



GRl 



Hoinefttico? Diro la roia opinione. Uii 
verme, die e il Cynips Rosae L., vive 
•11 qucsia rosR , e vi produce una spu- 
gna o fiingo^ bt*!! nolo^ e d' iiso me- 
dico. Can, per verii»«*, diciamo iioi ed 
altri popoli, Rosa del cane e dtinque 
lo tiesso die Rosa del venne. Questo 
DOme male inieso, e ilalico aiilicbissi* 
mo» diede origine all' improprio iiome 
cou die luglesi ^ Fraticesi^ Greci , ed 
•Itri lo chiamano. Cosi il Fr. Gralle" 
cul, male miein, fece credere, die bi 
dicB qiiasi Gratla-culo ??? 

Gkaton. Ladro. V. GaiiTi. 

Gkkgia. Meiter gara^ Aizzare. Auz. Grag' 
gid^ id. It. GareggiarCj cootendere. Gal. 
Gieachd. Ir. Gletic* 
mGbbgna. Maoipolo o covoncello del riso »» 
Gberubini.— Sp. Gregna, cosa qualun* 
que avviluppala. Maiupoli di messe sfesi 
sulTaja. Gal. Glacagy tnanipolo, 

Gaiki. Lev. Puco. Gne tin grhi ^ oeppure 
uri poco, 

GrAja., Grbin. Lev. Pochello, Tanta greja, 
solo pocbrtto. V. Gbiz. 

GaKMA. Abbruciare una cosa iiella sua su- 

perlicie leg^ermente , Arsicciare. Bar. 

doc. 564 • l^o mio cuor crenia. Lu. Ore* 

marey bruciare. Cal. Gusad ^ scollare, 

. bruciare. 

GnKUiDuaA* Arsiccialura. Sd de gr^m ^ 
sa d'arsiccio. 

GasMOLiA. Rosolato. Pane od allro con 
croaia o superficie abbronzala o ros- 
siccia pur fuoco. E frequenialivo di 
GatMA. V. 

GaBMOLAA, Pane fabbricalo colla grainola. 
Ga, Ar. an. laSo: AUquis preslinarius ... 
audeai facere aliquem panem de frw 
mento nisi gremolalum. 

GaaNA. V. M. Nebbia con spruizaglia di 
oeve, Anz, Greina , nebbia iulla die 
copre I monli. Cal, e Ir, Gruaim p o- 
arurii& , tenebre, 

GftJiMONf Y. Vt e V,M. Nebbia fohissima. 

Gft&r. Pose. Bo. Cane. CaL Gregh, 

GaiAA. [mprigiouato. Grid 5tf, iipprigio- 
oare. V. GaiiaA. 

Criant. Grianle. M. pr, d'uu comune in 
Treinezzina , in amenissimo silo, Cal. 
G*'i(wthir. iiolt^K^iulo-piiefc, |>a Griun, 
^uiti'f 7)t\ ivnilorio. 



I 



GriIlla. Prigiooe. 

Gfit^HA. Man. V.V. Prigiooe. Sp. Griiias^ 

r(*ppi, boglie. 
Grip. Man. E lo siessd di GRAPpfei. V. 
GatF, Scrip. Arliglio, Ungbiala.Ted.O/^f/^ 

Fr. Gnffhj arliglio. Gr. Gryx, segno 

deir ungliia. 
Grifa , Sgripa. Graffiare. Fig. Rapire , Ru- 

bare. Mtir. An. II. II ^ 9*2 , carta toscaoa, 

an 1196: Grifavil omnia bona eorum. 

Ted. Grtifen, Fr. Griffer. Sas., V A., 

Gripan, pigtiare. 
Grifada, Sgripada. Colpo dalo coirarti* 

glio. Ungbiala. Fr. Gnffade, 
Grif6n, Sgrip6n. Fig. Ladrone. V. la voce 

seguenle. 
GniFONciL. V. A. Piccolo grifone. Fig. Lf«- 

dronrdlo. Cr. an. 1^36: GrifohzeUo 
Jilio GriffbnL Qui forse per Gnfone , 

avvohojo , die vive siille alpi di V«l- 

lellina e del Ticiiio. V. Grip, artiglio. 
Grigna. a Tirano. 2!ii usa uelU frase : 

Fa de gr^gnoj fare da ridere, da giuoco* 
Grig^A. Gbignnre , Ridere per diteg^io. 

V.V. e V.T. Ridere. hi. GHn, Teu. 

Grincken , gliignare. Gal. Cnaid , dc- 

rijione. 
Grigna. Piangere, Singbiozzare. Br. Gri- 

noyzfij querelai^i. V. Canagna. 
Grignapol. Pose. Cbi tide per nieutc. 
Grignolo. Sorta d'uva d'acini obluoghi^ 

grossi , carnosi. Pare quella die il De 
^ Crescenzi noinina , lib. IV, c. 4 • G#«- 

gnolaia e detia^che un osso solamente 

ha net suo graneilo , ed h chiarissimo. 
Gflli. V.V. Cavallella. 
Gail. Grillo. Br. GriL La. Grillas. - On. 
GrIlia. Griosia, nolo ingralicolalo di fi- 

iieslra. Fr, Grille^ id. Da Grilf graii-* 

cola. 
GrIm. Vecchione. Fr. Grime , veccbio da 

comedia. V. Graa. 
GrIm. Iroso, Griino. Grimdld, Prcpolen- 

te, Fiero. Mur. An. II. IV, 433, carta 

iiiuden, an. 1930: Grimaldus de Canali, 

Qui n. pr. — Id Golico Grim wold, 

iurle neir ira ; Grim ^ ira. 
Grimas. Siiiorti«'; Conlorsione d«l vise per 

disguslo o dileggio. Fr. Grimace. Ted. 

Grimasse. 
Gringraja. Giuocu pu«'rilr'. Un rMiiciullo 

U«;ue dwvala v di:ite»«i uua iiiauu veiso 



(407) 



GRO 



allri CincialH disposli in giro in I or no 
di f*ssji, e che ii« tnccano tl ptitnio tie! 
mezzo colU piinta* d' tin dilo. Quello 
intanto dice una breVe frollola , che 
cnmincia Gihiga ff-ingrdja y e ncl dirla 
frega un dito delPaltra cnaiio sul dosso 
di quella die liene sospesa ... Appena 
fmil» di dirla » i faociuiti si sbandano 
di Tolo io qua e in la. Egli insegueli 
di aiaocio , finche ne abbia cdllo al* 
cnoo. Pare si dica da quel fregare del 
dilo, come cbi frega corde d'isiromeolo 
musico. La. Gingrina, soria di tibia 
acuta. -— On. 
GiiRTA. V.V. Superbia. 
Gai«TA^ GftioHA. Yiso iocagnato, Denti id 
cagnesco. Dicesi di cane« che ringhia 
mostrando i denti; e figi d'uoifio. Que- 
lle due voci si confondono spesso nel- 
Piiso. Grignaj nel proprio^ e viso bef- 
fiirdo. Teu. GrinHen, riijghiare. La. /{i- 
ciiii. Gr. Rynvhos, bocca aperta. In. 
Grill. Cal« Groimkj sopraoome di per- 
sona con vollo ringhianle, o in cagne- 
seo. It. GinigNO t ceffoy niflblo. 
Gstoko. Caruc<:io,' Bimbo* £ un vezzeggia- 
lifo usnIo coTanoiuUi. Ir. e Cal. Cricn^ 
piccino. Dicesi nello stesso sig. PMn^ 
|>icciiio. 
Giioto. Noce sronllata e sgusciat». Gr. 

Karyon t noce. 
Gii?. Grcjppo. Miir. An. II. 11^ gi^carln 
an. 1190: Zabiilini de Greppis* Qui n. 
pr. Gr. an i^Si: Ferrarins qui dicitur 
Greppus, lllirico: Ons/refi^ dirnpo. La. 
Crepido. V. CrIp. 
GiiPA. Rubare. Sas.^ V. A., Grtpan^ pi- 

gliare. In. Gripe. 
Gtiroi. V.T. FfMramenti di spigbe. Teu. 

Krilse^ pulsy paglia trita. 
Giis. Rab. Nou fece. 
Gnsa*. Tr. P. Campo coltivo. Lo« Jgri. 

cnltura, agricollura. 
GtitouA. Sparso di maccbie grigie. 
Gftlsoi.^ ScaisoL^Soaiz. Brividi, Treinili* 

Cal. e Ir. Gris, Iremilo, lerrore« 
Grits. Grigto. Cis. A. IIl^ 385» carta mi- 
IsMse, sin. iQo3: CapeUum gristim co- 
fioperium de sagia, Daz. C: Pelia brae, 
36 drappi gnsL Gal., Ir., Sp.» Fr.^ Sas« 
Gitf. 

^tiT. V, T. Arrabbialo, di mat uniore. 



Bo. Serio.TeIro* Dicesi del volto. Teu. 
Grimm. 

Griz, Grikin. Pocolino ^ Petzrttino. Gr. 
Gry^ cosa minima. Cal* e Ir. Grin^ pez* 
zetto. Teu. Knisen^ briciola* 

Gaiais-sd., Aggrizzare. 

Gr6cc. Bo. Gran quanlilfc^ Gran oumero* 
Ted. Grosses quantilli. 

GaozuF. V* T. Trc'ggia di frasche per me* 
oare letame. Tird a groeuf, menare 
colla treggia delta. CaL Goisean^ fra* 
sca^ raroo frondoso, 

GaozniTik Pose. Sucidume allaccato aJla 
cute de' porci o de^ villani. V. GadpA. 

Ga^L. Pose. Sonaglio roioudo. La. Cro* 
talunij fouaglio. 

Gb6on. Uno dei qualtr.o Cornell i di eerie 
pagDotte delte da noi mica^ micdta* Cq« 
Ar. an. ia8o: NuUus pistor»,. facere 
debeat^M* aliquas bucellas i^tondas sine 
alts seu gnogjndsj vel saltern retondas 
in quatuor parlibus incisasj que dicun* 
tur cum qualiwr grogniis, C<«L Croc^ 
corno. Meglio dal Gr. Acrobelia, eslre* 
m\\h del pane) Acms^ puuia, f*slr^mitlk. 

Groo»i6tol. Garoutoli, Pugni. Gr. Gren* 
Uios, Greco moderno: Grbios^ e Gro* 
tkthia. Cal. Crbgs pug no. 

GaoGNdroLA. Cicciulo, Biiorzo. 

GaoNDA. Margine) Pruda di campo. Gron- 
da d*on campf margine d'un campo. 
Teu. Grond, Cslremilii quatunque. 

Gromda^ Gbondana. Gronda, Eslremila 
d'on tetto; Aqua die piove da gronda. 
Cr. an. laSS: Sub ipsis lobiis el gron* 
danis. La. Subgrunda, Grunda^ V* la 
voce preced. 

GaoNDON. A Tirano. Grosse lagriroe per 
dolore compresso. 

Gsdp. Gruppo. Detto di venio sdbilo, 
impetuoso^ e poco esteso. Sp. Grupa* 
da^ proceiU. 

Gaop. Groppo, Nodo. V. GropI. 

GadpA. Crosla. Sucidume a modo di cro<* 
sta. Anz. Crbeuvj id. Gropa de vasil^ 
gromma ( crosta ) di bolte. Daz. M. : 
Grappa per slata de rubi due»Gr. Ciwos, 
CmI. Sgralh, pelle. Gr. moderuo. Grdta, 
L», Crusta^ crosla. In fiam.ningo: Knot" 
tCj fango, come crosla, atlaccalo a ve* 
sle. Fr. CroUts fanghiglia. 

GaoPA. Groppa, Groppone; parie de^ qua- 



GRO 



(108) 



GUA 



ffiiifirdi presto In gola sopr» i (ianchl. 
ill Veru. si dice aiiclie dell'uomo. Teu. 
Kropy gola. 

OropAa. Groppato, Utiilo. Carl, e Ir. Gf^^ 
bach, ttitflo fltrt'Kor. 

Gkopi. Groppare, Aiioodare. Fig. Rap- 
|\igltarsi. Dices! di cose liquide. C«i. 
Grbbj unire^ congiungere si ret t a men le. 

Gads. Grnsso. Aggiunio di cerli grant, 
come formento e 8«*gAle, per disiiu- 
gnerli da aliri delli Miniidar, miniili, 
come miglio, paniro. Cr. an. laij: 
Dahdoomni anno fictum,,, modios duos 
hlaue-j medietas sicalUs^ et medietas 
millii, videlicet grossunv ad sanctum 
Marlinum, et minulum ad sancium Mi- 
caelle. La. CrassuSj grosso. 

Gads. Grosso. Aggiiintodi hi*sliami, come 
buui, niuli, ravalli, per disiinguerM da 
altre bestie, come pecore» rapri, <ietti 
M'tnitdafj mitiuto. Co. Ar, an. iq5o o 
circa : Bestie gt'osse Dc. xiii, ri viginti 
• septem et dimidium centenarrum btstia* 
rum minutanim, 

Ga6s. Grosso^ Grossolano^ Boazo. Ag- 
gionlo di merci. Daz. C: Mercantia- 
rum et mercium gr-ossarum, Detio di 
pane. Yilii di S. Pier Damiano , d'au- 
lore siifcrono, ediz. romana, N. vii. : 
Pants grossns et durus, Ted. Grab, 

Gnos. Grosso. Dello <lel diio di queslo 
nome. Co. Ar. an. 12 »8: Officiuies qui 
coquunt, . . mensuras, . . videlicet galeda 
de quartario et medio. . . et quartina et 
media quartina et sijfos et napos et 
bicherios debeant signari per digitum 
unum grossum ab oro in josum, 

Gb6s. Siiperbo. Si usa nella irase Fa'l 
grSs, fare it grosso, gross<*ggiare, stare 
' in sussiego. Fr. Faire le grvs dos, fare 
il graflde. Tc*d. Gross , grande. 

Gads. V. v. Bargello. Bel. Usciere del 
tribunale. Ted. Grosser, maggiore. 

Gir69A. Pregna. Fr. Grosse* Teu. GrooL 

GadSA, Gft6s. Dodtci dozziiie. Ted. Gross. 
Sp. Gruesa^ id. Dicesi come in Vvrn. 
aok> di eerie coserellc, cove boltoni, 
aghi, e simiM. 

GaosiDA. V.M. Sprus&olo di neve. Ted. 
Rauh-Jrosty briua gelaU» 

GaosiE. Y.T. Avvanialiccio de'fieni, Pu- 
la. V. Gkip6i. 



Gaosoiiifir. GrossoliMin. Mar. An. It. IV, 
425, carta ferrarese, an. 1216: De gro» 
solanis. Qui n. pr. 

GaosoM. V. V. Lo sleaso che GecbIha. 
v.— Ted. Frost, brina. 

GaovA. Ber. Erpice. Teu. Klouwe, rastro, 
erpice. 

Grova. Pose. Spazio fra la regiooe del 
bosco e la veil a del monte. La. Gru* 
ma, certo luogo mezzano negli accam* 
pameoti. Teu. Groeve, solco. 

GaoANA. V. A. Vasta e sterile piaaura In 
Cermenate e Milauo. Cr. an. 1080; Pe^ 
cia una brugarie jacentis ubi dicAur 
in gruana. Br. Grovan, sabbione. 

GadBiAN. Zotico, Villa no. Ted. GrMmni 
da Grob, rozao. 

Gat^GN. Grugno, Arricciamento <lel vc»llo 
per dispiacere. Ingtnign^, Ingrugnato. 
Fa su el gritgn (anclie a Tirano)^ iu- 
grugnarsi. Gal. e Ir. Giyniim, cera arci- 
gna. 

GaoGNi. Gmgnire. Br. Grino^ta. Fr. OrO' 
gner. 

Gatri. Ruvido. La. Rudis. Ted. Mauh, 

Gaim. Bl. Corba • gramie da traspoiiar 
concim« o arnesi ruslicali aulla ililla. 
V. GaAAi ^ratircio. 

Ga^M, GnoMaL. Nomf* proprio locale di 
pill siti nel Coniasco. Miir An. Ll. ilLi 
145, carta ravenn. an. 945: Fumdo Gru* 
mo/o. Cr. an. 1280: Grumo, siife acces^ 
sio mediante, Ben uola Oil. ToaeUi, p. 
613, cbe questa d voce cellica, e vale 
Curvalura. 1 sili di lal noinc, die io co- 
nosco., conferman P opinion sua. CaL 
Crom, curvalura. 

Gros. Rab. Fiero. V. Gr6s, superbo. 

GadsoLA. V. V. Gruzzolo, Aduoamenlo. 
V. CnsoRo. 

GuAA. Guado. Daz. C. : De qnaiibet cett* 
tenario gu^di one, XII pro libtn que 
ducatur in inrisdict, Cumarum soL 3. 
d, 4* La. Ghistunu^ L'Ardaino (oola 
libtXXlI, c. 3. Plin.): m Ancora presso i 
Cambrobritanni ritiene I'anlioo Doroe, 
e dicoolo Glas, Cliiauiaiio cosi aochc 
il colore azzurro, e cosi i Bceloai. » 
Cal. Glas, lurchiao. 

GoADA. Tr. P. Rele aetiza inaniello e sacco 
usata per gli agooi ^ quaudo abbooda- 
no. 11 pescBlore la lende fra la sua 



GVk 



(109) 



avx 



hurca e iediie »le del Lmii. Y. — Dn 
esse gli agoni nlranidofti , inrappano 
in qiiesla. - V.T. Rele simile alloSraox^ 
v., ttsala a lie rive de' fivmi quaiido 
vanno torbtdi. 

GoAD46ir. Bo. Toro. Fig. ai usa nelia frasp: 
Mend la vaca al gutui/tgn, tnenare la 
vacea aJ toro. 

GoAuivftA. Guagliama, Uguagliaoea. Nel 
Yoe. It.., qtieata e le due $eg^ souo V. A. 

GoAu?. Gill* li TO. 

GoAuvi. Gtialivarei 

(anMSGi. Y. T. Fallo grande. Si usa iieUa 
frase: Abrieh on guaneh, no mira un 
gran fallo. Cal. Gaoid, fallo. - Si piio 
ben dubilare. se il modn proverb. Pi- 
gliare kin granchio^ prrndere iino sba- 
glio, si dtca Fig. da Graticbio. 

GoABDA. Guardare, Cuslodire, Curare. 
Cr. An 1 1 87 : Jmaldi GuatxUnsachi, 
An. i2c4: Lanfranci Guarda in sacho. 
Qui n. pr. Po. Cum. 214: Guavdastalla 
voeaUtr. Co. Ar. on. 1196: Salvabuni 
ei gttbemabuni el guaniabunl omnes 
torum res, Ist. an. 1 166: Debt at guar^ 
dmre omni node blopam idesl segeiem* 
Ten. Waerden, Cal. G^^archadv^, guar- 
dare. Sp. Guarecer, cuslndire. 

GvAioAR^BA. Guardarobn. Teo. Watrd' 
mbbe, 

GoAKDiA. Guardia. Cr. an. it 49: Albri* 
€us Maiagarda, n* pr. Del to di de- 
striere, vale da guerra^ Y. A: Daz. C: 
Equo de guardia slve de armis. Per 
Sentioella. Co. Ar. an. 1207: Giiarde 
de nocle. Teu. Waerde, ijuardia. 

GvAUHTAzioif. Y.A. GuareDligia.Cr.au. 
la^S: De defensione et guarentadone 
iUius medietaiis pro indiviso, Co. St. 
123, dicesi: Guarentanuntum, Y. Ga- 
anrriciA. 

GoAil. Guarire, La. Curare, medicare. 
Sp. Ouarir, Y A., guarire, curare. 

Gouvi. Meltere 10 serfoo^ Riporre in 
armadio o siRnsa per conservare. II 
Crescent i e Gio. Yillani lianno Gover* 
Dire, in sig. id. Aoz. Guamtk, con- 
•ervare. Teu. H^ueren, cuslodire* Y. 
GuAaoJL 

GoAiaiaA. Pose. Carue. 

GoAiRlai. Armadio. Cr. an. i^^6: 4}iuir» 
fern de Camenago* Qui a. pr. 



GdakkI: Guamtrc, Omare. Ted. FePWtJ^ 
ren, munire. 

Guainii. Guarnilo» cio& vestilo co' disltiif 
livi del proprio uOficio* Co. Ar* an. 
ia5g: Poles las debeal habere tecum 
Mo tempore sui regiminUvigmtiquinque 
scidaterios bene amtaios el gutunilos. 

GvARKiMkirr. Guamimenlo. Cr; ao. zaaS: 
Pircio blave el cineris el feni et ommum 
gunmimentwn terre iaborantis. Qui^ 
Srorta data al fittajoolo. 

GoAaNiaotu. Armadiello. Cr. an. ia55 : 
Gttarnirolus, Qui n. pr. 

GoARjitztoif. Frangia^ Triiia^ Ornamento, 
o simile rbe si melle a vesliti,.o ad 
arredi falti di drappo, o paono, Guar* 
itizione. Sp. Guamicion , fraogia. Y. 

GOABNI. 

GoARONGiA. Man. Coperia grossa da letlo. 

Cal. Cubliraig. 
Go AST. Giiaslo, Devastameiilo. Y. Both a a. 
GoAST, GuA^lv. Y. A. Terreuo infcolto. 

Cbiamansi cosi nelle carte del media 
'ev» anclie i campi collivi lasciali in* 

colli per sospetto di guerra, o d'adiro 

dauDO. Cr. an. i^5%: Seplima pecia est 

terra gaastu, Y. Co. St. 40. >-* lo. ffa- 

sle ground, tndulla terra. 
GvAflvi. Gnastare^Rovinare.Cr.an. 1106: 

Fraires Guastaiileras. La> Faslare. In. 

fFaste. Cal. Caitfi. Sp. Gastar. 
GoastA. Consumare. Si usa in questa fra« 

se: Guastd el danke, consumare, speu* 

dere male il danaro. Cal. Cailh. Sp. 

Gastar, spendere. 
GuASTA. Y.T. Abortirc. Dicesi di bestia. 

Fig. da Guastace. Cosl sronriare, nel 

proprio d guaslare, fig. aborlire. 
GoASTADA. Y. T« Abortita. 
GeXr. Pose. Mamme di vaccbe, capre o 

agnelle. Cal. Cliabk, mammeUa, seno. 
GoATtA.Tr.P. e Y.T. Baccello di fagiuoli. 

In plurale Gualti. In. Cod, baccellu. 

Cal. Cochai. 
GoAZA, SguazJL. Guazzare. Fig. Ytvere 

neirabbondatizii, iu grande llil>erta. 
GoAZADoo. Y.A. Guaszatojo? Lnvandajo? 

Cu. Ar. au« i2%o i Si solvere non pos» 

sii (il bestemmiatore) summergatur Mr 

in guazatore comunis in eor6a. Cal. e 

Ir. Guitear, lavatojo, ienliua. Ted. fFia- 

ien^ guazzare. 



IDR 



(140) 



IGN 



-Gviuls. Sanlolo. Liv. Gadez , id. '— Ar. 

Kvdus, sanlo. 
GokjK, GokoLiB. Gliiusa fnltii con reli di 

• magtie tftrellisiime, usaU n«tle nque 
basse g €ome a Colico , per le albore 
le <|uali sono coslrelle di enlrare in 
oasse disposle presso le reti a certi 
intenralli^ noo pol«ndo passare per qii«^* 

• ale, £) lo atesso di Setida, 
GuiAA. <»iierra. [si. an. 1 160: Guerra de 

Cumo majore incepta esL V. Foauucn. — 

Teu, ff^erre,V. A.9Conle9a. Y. GaKGii% 
GuESAGiER. Guerricfro. £ voce viva con* 

tadineaca^ cbe lesai pure 10 aolico ro* 

manzo italiano. 
Gviac. Guercio, Orbo d^un ocrhio. Slorto. 

Sp. GuercfiO (guercio)^ giiercio. 
Gdgaza. V. T. A Tcglio. Cerlo piccolo 

insello alalo, che rode .salici^ rosai rd 

alire pianle. La. GurguliOs gorgolione. 

V. CuoXzA. 
•GociLA. fnfiiacappto, Puntale. La. Acku* 

la, spillello. 
GuGiTA. Punlale, Strings. Sp. Agujeta, 
GC^GtA. Ago. Dhx. G.: Biancheiie di Una 
faiU a guggia, Sp. Aguja, id. La. Aci» 

eula, spillello. 
GuiDA. Giiidare, Condurre, Fig. Gover- 

nare. Go. Ar. an. 1^76: Pfomisil in 

manu mei Robini piHuini,., quod ipse 

bona Jidtj sine fraudt regel ei guitla* 



bit et gerei penonas.,, pupQlonam. In. 
Guide » condtirre. 

Goidkbd6i<. V. A. Giiiderdonp. Cr. an. 
1197: Restituet ei omne dispendium eC 
guidardonttm quod Jiet pro isHs de* 
munis dxigemdis. Fr. Gtt^rdon , ri* 
compensa. Gibelin (Diet Etjrm,) nola 
il Cellico Guerdon, rioomptsiisa. - Ten. 
fVeri, preczo. Gr. Kerdos, lucro. 

GoioiftA, GsiaioaksA. Sern*ila. SemtiuJa 
tinctoria, E diminutivo di Goaa. V. 

GniKA. Pose. Gnignire. 

GoiRcofco. V.T. Poco. Si tisa n«*lla frase: 
Guintbeu gbrr, poco gnari. V. Gals. 

GmsA. Guisa^ Foggia. Gmis, Rab.^ guise^ 
modi. Sas. Vvisa^ V. A. 

GoMA. Piovigginare. Bl. id, Crf. SihGu' 
malls piovere-lento. La nostra locu* 
xione lion d piena. Altri noiera Ibrse 
il La. ffumeciare, inumidire. 

GoMA. Bel. Trapelare uinore o Hquore da 
cbecchessia. 

GonkvA, GfjMBiiNA, GuMADivA. Pioggemlla. 

GoR. Rab. Gola. La. GuHur, 

GuaLA. V.A. Paleo. V. Bol^a. 

GcsA. Goscio. Dax. C.: Siario mandaim* 

y rum cum gussa. 

GuSA. A Tirano. Gugia^ Bo. Scopiltolo. 

V. GuSBTA. 

GusA. V. Ghis&la. 



I 



I. Li. I pivei s i giovinellt. 

). Liv. Va. La. /. 

Iba> OiBil. Inlerjetione di nausea, o d is* 

gosto. Ar. lbd.s schifo. Gal. e Ir. Ob , 

rifiolo. Ir. Obach, rifiulare. II. Oibh , 

inlerjezione di rifiolo. 
Icioio. LffV. Qui. Si usa in quesia o si* 

mile frase : Chest icioeu isclire, questo 

qui cosi. Fr. Ici, 
loi. V.M. Ajulare. 
lokA. Faccia, Sembianza. Gal. Evdann. 

Ir. Eadan* 
IobI. Inimagiaare^ Disegoare, Pensare. 
IpiotiA. Rab. Idea aovrana. 
loBdoLiA. V.V, Millanlcria, latlanza. La. 

Gloria, 



iDROGLidai. .V.V. Spaocoile» MiUanlatoiv^ 

La. Gioriosus, 
In&T, Alb. Vedulo. 
Irro. A Tirano. OhJ Si usa nella frase : 

Iffb carat Oh cbe gusto! A Goino: Ok 

cara I id. 
)gi« (g/come in egli) Bl. I , Gli. igi po^urfc, 

i porci. D'igl giand, di qoeilt! gbiaode. 

La. Uli, quell i. 
loui. Bo. Lli. - La. Xltae. 
loii* Rab. Sooo. V. la. 
Ign4. T6* Si jusa rcplicato. tgna igna ! 

Lima lima t - Modo usmIo a acbernire 

o a movere invtdia. 1) lo slesso di Gn)* 

OMB.OIliqRA. Y. 

Igr). AJb* Yenire. 



1MB («4I> 

lend. Rab. In quvl Iik^o. * 

Igm^a^ Ik^a. Li, 111 quel luogo. Voce 

eoiilAiiinescji. 
IcRORA. V.M. Allom. 
IqhAt. a Hi. VeiiuiiT. 
li. Sooiio cii« mjiiidn c«ii clfnli persrniA 

inila. Cal. f> Ir. i/*. La. Iru, ira. — • On. 
iLkkTBoo. V. V. Chi s« ie^gere o scrivere. 

La. Litterutus, cbi sn Arrtvere. 
II^. Pom*. Li. JI6 a prof^ Ali>, , Li presso. 

La. llloc , la. 
lidcA. L^, In quel luogo. Voce conladi- 

itejca, 
luw&T. Alb. Ill quesli luogki. Forse per 

Li - retiU V. Rent. 
iM.V.MiiL lino, Ba<s«». Sv ush neila frane: 

Anda a Un , ruiiiare ad imo. Su Im , 

Bcr.y iu fondoy in b^^so. Danle, Air. 

\f i37, i58: 



1M0 



rivo 



8t d^dlia aiKialt sceade giato ad into. 

InACOiJLA. Ulupidiio, Sbalordifo. V. Bi- 

GOt. 

ImbacocU. Imbacaccato. Gal. Bactulh , 

I'alto di lurarc. 
ImAii.. liifioocrbiare, Ingaonare con fiute 

parole. V. Bala, iHigisi. 
Imiauo6o. Imbarcalore, vio^ dii inganna 

cou iMflle parole. 
iaiiALDAiizi. linbaldaii^ire. 
lauLDioAa. Bo. Impedire no locale^ Oc< 

cuparlo. Ted. Bemavhtigen^ imposscs- 

Mrsi. 

lauMBi. Riakbambiff. 

Immsada. Ambasciala » Moliiia recala al- 
Irui per coinmissiooe. Med. P.: Stran- 
goUta ojando tal imbasata, 

l^ASTLMaturare^ Perfezionarsi i ? ioi neUa 
botte. Fr. BasUr.Y.A.^ Bdlir^ edificare, 
liic, formare. 

ImAtrio^KA. Perfeiionamenio de' ? ioi Del- 
hi botle. 

laiuGA. Tr. P. Miscliiarsi insieme , Iin- 
niischiarsi. 

iMtuTiAs. V.A. Auinentare il besliaine. 

IvKvBaA. Imbeverare. Fig. Infinoccbiare, 
Ulodere. imbeverAa su* infinocchialo, 
lugaDoaio da belle parole. Si uaa tolo 
% 

biuil. Imbeverc ImhibU, inibeviilo. Fig. 
Ingaooalo da belle parole, ll. Imbeifere, 
Pig. inellere nell' auimo. — La. /m- 



I bibere , Fig. lirever nell' aiiimo. - Not 

ru.<iiamo fig.' 
[mblaca. V. V. Gliiaccherare. La. Blaie* 
' rare. 
ImociAS. y.T. Fare una tcrqrpacciala , 

Pigliarsi inia galolla. V. B6<siA,paocioiie. 
Imboga. Inc«*pparey iocalenare. V. InbocAa. 
IwaoGAA. V. A..ioceppato. Fig. luerte. V. 

B6gbi. 
iMiooAD^HA. V.A. L'axione di raetlere in 
• ceppi. V. B60B1. 
IvfiOGiA. InibucMre* 

Ivfeoscif. Entrare addenlrQ nel bosco. Far< 
- at boi(*o. Gittare un albero moiti e folti 

rami, lu Imboscai-e ^ id, nel 1.^ e 3.^ aig. 
luBOSCoi. Imbosc-bire. 
iMBOffcioni. Ghiudere di spine CHllaja ; 

Cidgere di uu fairio di spine Irnnca 

d'aibero da fruilo^ quatido i snoi fruit i 

sono vicint a maturili, percbe allri noti 

vt saiga. V. B^scioR. 
Imbota. Imboltare. f>icesi pi6 spesso //<• 

ifaselA. V. Incaneva. 
Imbotab^ba. L'azioue d' imboltare. Datio 

del Yino. Co. Ar. an. t447' i^atium int' 

botature ... pro qualibei brenta, Nel 2.^ 

Sig V.A. — V. laCAPAHAD^RA. 

Fmboti. I ntbotlire, cIo^ empire guanciali, 
cuscini^ rolironi e simtii di laoa o bain- 
bagia. Imbolls ^ Pigliarsi una gratido 
•alolla ^ Einpirsi I' epa. Sp. Embvtir, 
preinere cosa contro allra, ec. Maiigiar 
eccessivamenle. £ forse e questo it suo 
I.* sig. ^ V. BotI e BoiviTA. 

Imbozabas. Avere in non cale. Nou curar 
oiente. Fig, da B^era. V. 

Imbbata. fn>brattare. Ellirico Btatto, fango, 

Imbbega. Occu|>are, Imbaraicare. Co. Ar. 
an. 1210: De ripis non imbregaf9dis» 
It. BragOt fango. Qui fig. 

tMBREViAA. Imbreviare ^ Abbreviare. Par 
imbi^viida, per diria brevemenle. Ro« 
velli» Sloriat II, 385^ carta an. ia83i 
Instrumenfuni publicum ... iradiUtm ei 
imbrmatum. Qui ^c*ritlr> colle abbrevia* 
lure iiotariliy o piiiilDSiu Rteevuto ne^ 
prolocollif delli Bi'evi uella laliuita 
barbara. 

Imbrigaa. V,A. Soggelto a iile, « briga. 

V. OlSBBIGA. 

lyaadi. Imbroglio « Inlrigo, AlTare inlri- 
cato. Cal. B^areasj confuaioue^ lumiilto. 



(11«) 



IMF 



binoJA. Imhto^wef Jotrirare. C^hBvair, 
JyBROJ^fi. Inibrogliooe. Cal. B^mreadair^ 

dislurbii|ore» •. 
iMBRONzi. Bel. Reuder pesante* JmbroH' 

uUi d'tufua, iDBuppato (grave) d^«qua« 
iMBAOfiiA. Pieno «ii brozzc V. BadflKA* 
iHBaoGA* . Dare a Icguini una prima cut* 

tura utall'aqua boU«atc« Gai. Bivick. 

Ir. Bn^Uhcs boUito. 
jMBBfiGMy liaaAGAA* Imbracatoj ImpasCiH 

jato. Fig. luerte, Pigro. Hx Il4a Fig. — 

il. BiXLcas sorta di I'une. 
iMBBqGAotEA. L' asiooe di cuocere legumi 

neiraqua; Aqua iu ciii furouo colli le- 

ImbbomIb. Bo. Scotlare. La« Combmtre ^ 

abbrr.ciare. Ted. BrunsL 
iMBBQfiiDA. Imbrunala. uditimbrunada ddla 

seras al far delta Bcra. . V. la voce ae- 

gueule. 
luBBuiikNT. Bruoo, Fosco. Si dice del ci«lo 

all' ora det crepuscoli. Nello Vile SS. 

Padri leggesi (secoodo un lesto accfe- 

ditiito) hnbrunata^ I'iiobruuire. 
luBoi, lusitiuare nciraoiniQ d'alcuuo itua 

cosa, e I'argliela credere. S\K.Jmbuir^ 

persuadere. La,Ioibuere, iinbevere. Fig. 

iufuudere uell'Muiiiiu, uella lueule^uu'u* 

piuioiie^ una duttrioa. 
Xmbuta. Uu. liupuure , Riiifacciare. La. 

Imputare* 
iuBUTA.. V.A. Bo, Uutare^ UnguenUre. 

Pr. L. -»- ll. But tare e Imbiutare^ iin- 

piaslrare. La. Imbulus^ iinbevuto« liotu. 
iMjaA^kCAA. liuinuutcaio. 
1aiiianis.gas. lutascar»i. 2>i dice di cbi di 

^ppiaUo ai piglia alcuua cosa^ e se la 

inla&ca. Da Alanega^ manica. O forao 

dal La* JManUca, sacibetla. 
lAiyASTiNftMT^ MASTl^iNT. liisudicialo^ Su- 

dicio. Br, Mastara, luaudiciarv. Gal. e 

Ir. Moaachs 3udicio. 
liiMEOA. Accalaiilare. Dicesi di legiia. V. 

MioA. 
iMykBiATo, MuBiiTo. linoicdialauieutey 3u- 

biiu» cioe ^eiixn pui re lempo iu luea^o. 

111. iftimediateljr. 
Immolta. Coprire, o Inloiiacare cou inal- 

la^ ll. Smaltare, id. La. Malthaie. . . 
IitMONoizi. liniMoudi«ie. Fig. PiduOchL 
luHOTA. Ainmuccbiare. V. M^ta. 
laiMuTaiM* iitobixiocliiare^ Far^i :)ruro.iiJ 



vollo ^ laciluroo per alcuo di«gw 

V. MOTRIA. 

Immuoaa. Aminalalo co^ ^eloui. V. Mo&a.. 
lyHDTl. Ammulire. ImmuAi , atninuiko. 
Immotimas. AiDinulolire. ImmuUnda, Am»- 

matolito.* Si dice di chi p«!r alcun di^» 

gtt»to divieo iriulolo. — L'li. Ammu^ 

iiftare, lo. Mutiny, far aedizione. £ 

dal La. Hoius, luinullo. 
ImcoTOLl. Aiiimutolire. 
lypACioci. Iinpaccucbiaro , loaudiciare* 

V. PaciAgv. 
ImpaoubI. Iinpaurire. II Voc It. b« /at- 

pagurire, coiBsCB. di scrtllori del biMiia 

secolo. 
ImpaltL Infangare. L'Alberti regiatra /«• 

paiienara, vollolarai il porco iiel faogo. 

V. PaltL 
Imp AT AS. Ri first d'un daono avuto da un 

lerzo; Fur pnce e pari; Vincere al giuo« 

CO la secoiida partita ».perdula la prima. 

Reudera piui per focaccia. IntpaUara^ 

Pattare, far pari, o pace, p^reggia^; 

6 vel Voc It. coa es. di scritlori fio* 

reulini. Sp. EmpatOTy iiguagliare. 
Impatojaa^ linpillaccberato. 
lypATOJAS^ Pato^as. Iinpiljacclierarsi. In. 

Beipatler, iinpillaccberare, spruzznlare. 
Impatoscias. liisudicinrsi di faMgo» lafan- 

garsi. V. Pat^sc. 
Imi'BGA. losudiciare T uvavq«M>udo comio- 

eia a iDaturare, con aqua in .cui .fu 

Blemperata calce o «lfrco boviuo. Xw- 

pegds J lordarsi. Sp. Empegur, iiope- 

ciare. V. PfcOA. 
lypKOAoilrAA. L^azioue d' iusudiciare. Sp. 

Bmpegadura^ iinpeciatura. 
lMP«i«SAUft.NT. lttipeiisalaine«Alei ciod seiiza 

peusainenlo. 
lypEBTtKiNT. linperiineiite, IusmIcoIo. G»I. 

Peirtealacb. In. Petl. 
lypEBTiNi^ZA. liiipKrliiienza , losoleoxa. 

Cal. PeirietJachd, Jii. Perlnss. 
lypiGLiAA. V. A, liiipigliato, Viocolato. Cr. 

ail. i*io5: PramisU.,* si foret imjulluir 

turn ipjium nemus ... ejppediit' La. /m- 

plicarc , i o v i I uppa re. 
ImpionjL Accatatflaie^ Aiiiiuuccbiare. V. 

PlGNA. 

lyptLAA. Pieoo . Piuzo. Diceai di cbi ha 
Hiaiigtalo Iroppo. 11 sao frequeuialivu 

e. luPILUTAA. V. 



INA iU9i :1NC 



pinz»( Ldnachd, replmorie. JL». P-ltfi' 
mt, pieno 
Ihpiiigiga. V.T. Iinpacchiuc8re,Iropiaslri- 



brntDiBy PuaIzi. Gionlft.> Sr dice tlrcio 
che i mnssatn pagaoo^ iiMssiwitf ia pulli ^ 
ofs, fascine esmiHt, hI loropndrdne 
>pcr topmppib del fiUo* Ijh** Appemti* 

kpioifnu B«l.. Far piombiire » Alt«rrBrr. 
. Cal./'/afrjptcfiDlMn^cetnieiASMiD aqua* 

Id. dumb, piombare. V. la voce ang. 
Jiifieiiaip. Impkiinbara. BeL ^ V.V. IU»<ier 

pesaotc. ImpiombAa itmfua, grave d'o- 

^, iatuppaio. •« Questa voc^ .i dal 
. Fiombcf \m preeedente e On* d<*l rii- 

more die fa lui corpo pesaoie cadando 

otrll'aqua. V. Pl6f. 
knoTiJ. Asaodsrai , Indtirirsi , Calcarsi. 

Dicesi del lerreno obe pet gvandi piog- 

gir iadvrd. Impintarsl di cibo. V. Pidvi 
Indm. Strtaoe di coojcr^ clienengoBb 11 

Irgno deno Tap, foUo la giogafa- del 

boe. ^' 

I bm^A. Pose. Tagllo fatfe uel Jeao. Qrl 

Emprisihisy spgaio, lat;lialo.- 
bmoRi. Bu« pMr eadere prone , Gapo^ 

folgere. Fig. Dir fraticaiiietMe iiira cOsa, 
' Dir qiieHo i4io si- ba in cun^e. V. T. 
' Yereafe, InehMinrv*, Abbusure. Jmpro- 

ai la polenla^ versare ia puWiMM- iiit 
• ligKcredaila caldaia.iin/yroHa e/ bidkrj 

capovolgi^re il hiccbi^re. frnftrondSf tsk* 

<ier yKon&. La. PronaKCk Gr« Prenitin, 

iDchinarr. 
(*• Lev. He ( pronoitie ) , Di 4:id. in jk^ 

"otfa« tie 90 iifentr. Y. Etr. 
li. Sooo. In bbn i aabn de Com , ttmo 

biKmi gli agooi di Coirio. Gr. £n ^ 

- triDo. ^^ £n, sooo , tiaarouo scritlori 

- <lrl buon aecolp. Daote, Pur, XV, 77: 
^A si eguali, soiio tii ugUHli. 

b. Di. Utalo ndfta frase : In iU in di, nil 
<U io di. in gS>tmo m gibmoj di gieroo 
in gioroo. Meila Tafola Bar. doc. no- 
twi cfueato modo di dire. 

Ibaxt. Li v. InoHmk Di sU.dX indul, xJa 
qucili dt iooanlt. Y. iniftfe. 

bmi. Socdiiudave. Mnanitta, socdiiuso. 
▼• Amk, 

»An. Id avanii. Cr. au. ;i3t;6: Eoffftor 
il»»Ti. Vffc. Com* 



' > pasitessione vde prediaia ca4a* 
Inj^vA.* InnqiMirt'. AMitiioJlire aljcuna cosa 

in aqlia« Co. Ar. an. lai^: Nulla per- 

t09M. presumal waquare lianm nec'ta- 

napum nee lavi^re pannotx (mi aUquod 
.•immonditm^,, in fosstUa comimis dk 
' Cumit, 
UuSii.'Tr.P. Ificomkiciare^ laisieri\ La. 

Inkiare. G«l. Itmirinn, 
Irassosoi Pesc \n. ordioe^ A dbvere. £Sr4 

ina$toku, fav del bene^ regalare. II. In 
M msseUo, ill ordiiie, in acconcaa; e il Yec. 

It. ne regtsira ca. di scnttori loscahii. 

ill. >90/l/e^« ordiiialo^ da SelUe, siabt- 

lire. Y. Six. 
InbooJLa. Y.A. Iiiceppato. Meil. P»: £ mo 

etio M \la presom inbogao e di^i>. 
IvauoiA.. Icnimcitre. imbogiaa, ittlbuo»lv 4 

nascoslo^ chiiiso. 
la^oidirA. Accagioiiarey Incolpare. 
IiKLLomriLA. CrudeiU, It. Cagneggifuie» es* 

ser crudele. 
ht€MAh Y.A. TacereV Scemare? Med^ P.:. 
. Le Marie na ee.incdUano de pian:i^ , 

uon isceinatio il piaitgere? Y. GAULuel 

SuppUtnenlo. 
iNCANKVA.iCollorare in raoova. Incaiiovarf ; 

fio. St. 61 : Iiicanif alo ei imbotato if»sa 

uino in .ipsis canipis'^,^non d^beai ca- 

lore. 
IfloikNT* lucauto, 8idia»ta. Gr. Sii. 117(1^ 

In .prioto mcMnto" Ushre* « Ttd, Gu^L 
. Geltieo, .&AIM/, id. wBorreili* t 

Incanta. liicantare^ Subastare. Cd. Ar. 4111. 

1 358 : Pani& forensU qui fii sine peusti 

incanieiur, 
Ikcaiitaa. lucattCalo , cio^ A.ininalialo. lu 

questo sig. Y.A. Fig. Skiipido% Inerle. 

La. Incantatus, siiuiiialiato. 
Ikcartas. Aininaliarji. Y.A. • Fig. luslu^ 

pidin;^ Slarsi come insensalo. IncaiUd0i 
' iHts, diverlfre il peoaiero da cio ruf 

h inlenio, e vo^erlo ad altro per ba* 

lordaggiiie. Y. Descanta. 
IvcAd^AaAy Gafaba. Ineaparrare. Grit La d<f'. 

Siguori Grigiooi (Sovtdrio^i78i>: Viuo 
' prgilHto d'incaptCrnre. 
IifCAPABADURA, AccN|ierraiiienloi Grid<i 4o- 

preoitala : Si proibisce Vmcafiamima J 

ed imboUntura de^vmi ... per rivendetJo 

nel paeee. • • 

^5 ■ ' ' * < >'•• * 



ING ( 41 

Ikca^ociah. Ineappiic'ciBrfti, Clitii<i^si> tl 
CMpo Del inaaletio o io nlfro. FA ol 
cafms€j Ftg.^dicctt d^HKullo, che pf*r 
itiferniilii, soUcvm le piume d«l r.npo e 
della goU^ e si ragi'ricuhm. Incapu* 

' scida su, incHppurialo. 

lncAftooNAs. Farti malescio, iDfermart*. In- 
namorarsi di dotina brutia o vile* Sp. 
EncarragnadB, tolelto^ guasio. V« Ga- 

fiC^GNA. 

Incarta. Ui;oagitare lamina da (aglio in 
rnoda cii« sia dtstesa, ptana^ levigala 
tiiita a U1I inodo. 11 auo conlrario e 
DescARTi. V. Fig. da Carta, la quale ^ 
liscia e pian«, « in Vero. dicesi Carta 
talvolla la lisrezza e pinoezsa di delte 
lamiiM?. 

1ncas?15. a Tirano. Incapare , Inteslarsi. 

Incava. Protitliir«*| Cava re profitto. Cdsa 
n'incdvat? die ne profiiti? 

Incavigiaa. Iiicavicchiato. Co. Si. 96: jis* 
aides.., plodas inficatas^., stemiias.,. in- 
cavigiatas. 

IhCAVioiAs. Incaponirsiy Ostinarst. Con li- 

. mile traslaio; il. Fermare il chiodo , 
dt*lerininare fennaniente. 

Inpazzu. a Tirariu. IncaiCflO, Incnpato. 

InctA. V. V. Otiobre. V. Dicioo. 

Incocaa. Mezzo addormilo^ Che soiiiiec- 
chia. Fig. Stiipido. V. Coci. * 

Ikcociaa. Educrfto uella moilezza. 

IiecociAS, Darsi a vila molle^ Farsi tna- 
leseio. It. Cuccia, leHo« V. Cosq. - 

Incocias. Incocciarsi, Oslinarst. ll. Coccia, 
testa. V. Cd. 

IitcocolXs. DormicchNire.^ Slarsi come stti- 
pido per sonno o inalattia. Itilrisiire 
le piante ^% cirte Inade, e iion venir4* 
innanzii il che anche dicesi InlochL V. 
Coca. 

irttocoLkh, AsaonriHto^ Stupido^ Malescio. 

1nc6£o. Y. Ahc6i. 

Ifcc^givit. Tacilumo^ Malineouico. Astralto 
AnWn ^rntf. Fl^. dal La. Mcogttitus, 
scoiinsciulo. 

Ikc6l2. Incalzo, AflMlameDtci. Si usa in 
- questo o simile aig. Ine6l% de tira, 
rincaizo di terra. IncSiz de gent, af- 
follamenlo di gente. 

IlvooiiKA. Incalcare, Premere cnsa couiro 
oosN pfrcbe si serri. luvoisA el tei^nn, 
calrare i\ terreno. Fig. Incolzd on afiui, 
suUecilare uo iiegoiio. 



U) INF 

JivcoLZAA. fnmtcato, Prcfuol^ Otei At* 

cohada, chiesa •tivata di ^«i»H». 
iNCONTiKiNT. V. A. Incontinenti, Subato. 

V. FsTtAKii 

> 

Ikcotii, liiiputridito. Si usa piu apeM o; 

nss c6t, eaiere fracido. Direst d'a^ 

bero. Cai. e Jr. Qrod. io. ReiUm. V. 
> C<^T ntfl Supplemenio. 
Incosas* litciit-ciarsi , Oslinarsi. V. Cdl. 
IncaioL. Alb. Inquietezia. La. ffryiirf 
(ffCftiscioiAs. A Ttr»oo. V. l#ic>oaoiAt, 
Ikciosoias. Aeeosoiarai , Accoccolani. Y. 

CausciAS. 
(ncdcasI Incapat*ti» Incoeciaivi.' V. Cd. 
lNCboutAt« Aceoceolnni. 
Incut. Coecoloni, Fig. Auirtiiata^ Miaam« 

bile. «Soiil inckt^ sooe povero povero. 
Incozaa. Aeooccolalo^ Sgarettnto, Att«r» 

rato. • ' 

IncozIs. AcooscMftl, AcooccoUrsi » Aaa* 

nicchiatsi. V.-Cm. 
In 0A l'k. Neila. in dmU cd, nMm. casa. 

in diels imdela, oel, a«lU;4j«acoiio spea* 

SO' scrillori toscani del iiuaii se«olo« V. 

Voc. It. 
IttoiKA* V. M. Di mano in inann. Ted. X« 

handen, in tnano. 
Iff DAtDiaA. Alb. Moilo. Std in darder^s 

fitHr«> inoUo. V* DivRf. 
iNDbviA, Prenvveriitu iu ^gret^, Preoc- 

eupato dm aegreto a avisos ladetlalo. 

II. Indetlare, eoavenira in segrato^ 
(nucvbka. V. T. Disfare gomilola di 6io, 

Djpanare. Dialetlo piemonteae, Dawan^ 

Sp. Devanar^ d«paoarei Bf, Dihkna^ 

Fr. DSifider, anna spa re, dipauare. 
U'aiii. Bo. Accumulare. Ir. iauih^ Saa. 

Yat^ aduoare^ coagiuugere. V. DIa. 
KaatGiA. Indicare. V. T. id. 
iNDiperis. Farsi difeltoso. 
inpitaoctA. Infinocchiari*, Fur vedere loc* 

c«ole per lanlerne. Gr. Fenakuin, il- 

ludere. 
laFswnciAS. Infinoccbiarsi, Ubidarsi. 
lavzaMAA. luCrrinalai Ammalalo, Po.Cuin. 

Ext htfirmalA* tunt master lEplMea^u*, 

La. infirmaitts, iniievolito. 
Inpesc. Sucidume, fmpiccio, Ingoiubro. 
Inpcsoia. Lordare di feccia. In questo aig« 

Mppen.'t si usa. Spot cart*, linbMriizzare. 

Inguiiibrare; Fig. Sm$i ittjhsicidad'afiui, 

souo imbarazzuiQ d^aifari. Opji^fiuscida 



m& (41 

§a cdda tenOr ktlamrii, hb iiigonibralii 

la cMoi di tanie 4»lt4*r«. 
IiFilA* BnlUto. M«<i« P.: Infiado e san- 

puumnto. La. hifimtmfs piefto di fiato. 
kviMimA. Enfialora. 
lancAA. V. A. Ficcaio d«alro. La. Infixus, 

V. lRC4VI6liA. • 

IirHoa. B«4. DUpeti^, i^a m/^cA^ fi»re dis* 

petto. V. FicA. 
lanouoa* V.V. DispettosO| B«Arda,clio 

fii k ficlva, 
bniM^ajL. lofibltira. Med. St. I» i36: 

Lifi!atura cujusUbei aettis. 
hfiLiTA. Basta^ sort a -cH eocilura tempo- 

naea di lungbi punti. 
hncasaT. Iiifocafo^ Arroveotalo 
IiroGBSBTA. Iufacarc\ Arroteatare. 
krOLciA. Siirato. Stnada- infidcitda^dk 

gent^ sirfida affolUta di popolo* 
IifOLCAS. Addos»irti; Pramersl Tsii i'ttU 

tro came in una foUa di]geitle. V. Fdixa. 
IttONDiaT, Di alio fMido» Profboilo. Di- 

ceii di poxso, lago, o siroili* 
ItioaiaT. Incavato, AftuHlalo^ Pralbndo. | 
iiroris. Ndu cuFar ttieDl«> Fare nes^o 

coato^ Avere di dielro. Fig. dul -La. 

IsrruoiAA, Infr^ddilo. Mrd. P.r Jfocriao 
4 de di e de node, e sonio infregiao* 

Ibtmsaoa. Rab« CoronaU^ CinU di to- 
rooa. V. FaiSA. 

hfiOLiDdaa. FroUalura, ■ cioe Paziiocie di 

■ ptniere il .li|;lio. V. Fai^L. 

IivomAnt. Afiuitiicalo* Fig. Sucido. 

Ircabia. Imprtgionart;. Cronica Pelr.>Asar. 
preuoiMur. Scrip, ll. X.Vi« 386: Qfuui« 
tuseumque poUrat invapararet V« Gi- 
lu, 1.^ parage 

IwABiA. Mallere io gabbia* Fig. Raggr-' 
tare, Trappolara. 

kaiftiA 8^. Pervuadare ad alcuoo cosa 
BOD vera con parole logatiitCToli* fic- 
ciiara, metier so alcneo. V. De^oAOiA. 

laaieiADVBA. Deelreasa, Ability. 

iMMatJU. Ingoiabro da oebbie • follO' e 
sugoanlf. 81 dice del cielo. Fig. di 
periona melaneiMiioa e tacit urua. Gr« 
fygi* oscttritlf. Br. Lugen, vapor «leo-' 
tO| the icijioinbra If aria. 

IwABBiiar. V. GAmiiMT. 

iKe^TiJL Preoderer Arrotiare. ImgalitUt^ „ 
preiodabiTri.FigiTrappobitv.Jn Gad, I 
pigliarf per forta " 



6) ma 

hiGM!th,'V\ti* Veatilo tNnie*Diceitd*itollio. 
Ted. Geziertg aJorno. 

bfcAaa. Iiigegtio, la parl« cio^ dellacbiavfc 
obe si volge neUa serraluTa^ 

UcioN* Ordigooi MkCcUma. Oe b£l in§kgn, 
mn >beU'ordigno..Miir. Scripw It. Xii, 
644' ^/a/l<i in^nia Ugnea, pnntea, sca^ 
/as J, ei,gatifitiirabiiecos qtteerexU. Sla- 
lut. Ollit. Malefit. (nella Biblioleca di 
*CottMi)/ pi 1*27: COfteix pipiones,., ad 
reiia.,, laqueos.,^ yel ingenia tdiqua 

• Jraadolemta. in* Engine. €al. e Ir. la* 

neal, 
leovuvoii^.- Ingiaoochiarsi. Cat. C: /«ige« 

nugarse le genogte del cuore,. 
Ikgcka. Ingbiarire. M«d. St. II, 91: Pan* 

• 4es eonsihiemli, ei manuiendi super 
stratiB. et viis pnbHcis Jiant de sari* 

' cio^^ el debednt i/igemri* V. G^ka. 

[rokbiaa. Geslilo^ Con b«l gam bo. Di« 

. cesi di biade» GaLGor^ity caatitOYgrn- 
nilo. 

Iff Old. In giii. Mot. An. IL KI, 38oy Gbi- 
mico Till secolo: lasu iigna ^ ei 9US 

. catbones* Po^nm Cid^ srrolo xii^ v«*rso 
i^Sa: Por el cobdo ajfms&t pel gomito 
gill. Go« Ar. an. .i30t : Flam a Burmia 
in jbsunit Lf^ggi AUtnanne^ Til. 4^-'^. 
3: Pausaui arm a sua f^sum, Fr.^ V. A»| 
jus, Pf. e \f,.Ios, ^ivi*'CaL lb.<ady bassob 

Ikgolato. Bo.^ V. A. Iinlwlala, Rubalo. 

< Pr, fj.'* Di9si l^avcpM ingolato al prele, 

Cal. Goideadkj, fiirio, imbolio; Goid^ 

• ipubare* La. Jnvoiare , rubare. Forcel^ 
lioi Io ileriva da Inpolsre, volar den* 
tro; ma tenaa ragioae. * 

InsaAVi^kLA. Ajgomilolarcv V. GiAMieiL. 
iNGAAKpii. A Ttrano/ lulirtssiio le biaui^ 
' Aggraodiiafo. V. Ramf. • • 
Irgriona. Pose. Aver in oon cele^ Noa 

curare. Sen ingrignd, leintre oiente. Vi 

GeIz. 
In oaiMcXs. Adoroato eleganleipeate* CaL 

Crinnieh, adornare*. Ir, OrinmtaSs ele* 

gaota. 
laoaiMOBD. Bel. Frutio del miriilio. 
iNOBOPpfr. Poac. AggriccbiatOi Fatto di 9^ 

groppo. 
IiHiads. le groaao. Si dice di veodila di 

merci» e vittovaglie* Teu. Jnt ^vssj 

in aolido^ non divieo, airingroiao. 
IirooaLA, A Tiraoou Uguagliare. 
IffouALA. A Tirano. Perdc/e i dentil. \dl 



INO 



<"6) 



INS 



Cal. Cabach, gtietAMo* 

'liiooiiiGAN.- Dappooo^ liiorle. DIcesi di 
persona^ 1 Bologiicsi dicono 'IngwtLti' 

. g^h ^ p«^rsoiiB stituta di forze^ e cb4 

, lion fiopi andare. Br. Gwnn , deboJe^ 
incrle; G^vandert dcflioktzta. CaU u^n- 
//lon^ iyferino; Anfhannaich^ indcbo- 
lire. 

Irgvakoan. Fig. Uleosile o Utramefiio 
qtiailuiiqiie guaste o mal in- essere. 

InouaNtju Imboraare, fnlascare di oateo* 
8lo, Metlere net gnanto. 

IkihiIia. Augurare. Pr. L. : Ingurmia Id 
morte. 

liiiNXA« laisiare. Inlact^are leggirnientc »U 
run corpo Tiv«t)le« bdnxa la pei^ islfec- 
care la |)ell«, caflerirla^ srnlficia. Ha 
pure il sig* d* Inita. V.T. InccxmiDciMr 
a uiaiigiare d'un cibo imallnr Inlac-« 
cmre una com comiiicfiirtdo ad U9arn«*; 
Spillare la prima volla vino d'una bolle 
iiilero. La. i>t<7if«>7i^«omiuciaint?u(o.J>ii 
ffiiret entrare (dice Forcellini)^ quasi 
Entrata in qnalcbe eosa. Gal. innUimi, 

* ingressoy .cominci»ffi«nio. 

InivId. Bel. Di mala vogiia* Jufwlda (a 
C^oiiYo); Invltty V. T., id. La* InvUuSn 

iNiztA. V<M. Aifeltare i) pane. 

In la. Nella. Dante, Jnf, Vl^ 5i : 

6er6 mi teone in Ja \iu i«reoa« 

V. anche TavoU Bar. doc; e piji io- 
. pra: In da la. . . 

IvLocBi. Sbalordire. Sp. Enlaquficar^ di- 

venir fulli'. V. LdcH. . 
Inlochi. L' intrislire le pianlei e ppighe 

de' grani uel canipo. V. Ldcn, 2°% par^g:. 
In6. L), Li prciso. Anc. id. . 
IndGA. Voce coiitadin«iica. Lo sietso d^I- 

I LdOA. Vk 

Inoltr^. V. T. AUrove. 

iNORA.^AIIom. > 

Ikora. Svaporare^ Svaoire. . /. 

Inobaa. SwaporalO) Svanito. Dic«si di cerii 
liquori spiriiosii, e specinlmenie del- yi> 
nO; ciie; leotito in vasi icopercbiati o 
not) Uiralj^ flvftui. Vha. senlil l*6tm^ 
svaporo; dicesi di fornace che per al- 
riiiio spiraglio riceveUe aria. La» Aanij 

.. 6ni^ aria. V. Oba, 

iNuaaii. GtfcalO) .Orbato.' Fig, dioesi di 
pianta nruza geinina, o .gerttioglio. Vi 






hiqnkmmvii Ukiire piA qvidnrDt imioibe. 
Bo. Si. 70: Jfuas ifuaUtnt^s mqmaUr* 
ftaverit in honii cof^rtk^auimrum. 

InftAtL Faff pi^a una- niisurB in modo 
cbe la maUria cbe- la rioinpie, im n«» 
aenii l!orio, Dicssi di licpufri^di graoi^ 
e d'aliro. V. M. id. V. Risa^ 

lNBKM:A4..Sparto di.pi^liiiiiti .t cmIcl V- 
RiscA. 

Insacaa. .ioMccalo. Co.j Ar. .'ao. tsBal 
Prohibitum est ieneri blatmg iMsmcaitts, 
P«rp0s$$> ndllw'^persuMl €An, wmoA/HhA 
pieno di K^fiija. \ ,»,... 

laajLcooiA. McHete • in aaccoctia, I«lai 
scare. 

InscI. Rab. Gnai^ ^scitta^ id. Voce coai 
ladiuetca. Fr. ^MinsL 

biicubiftaiA. Aniiebfaialo folfo. V. Sa4 
oyfiaA. 

lasciaaaftAS. Annefihiarsi. 

[N38ttA. rttneatMre.//i4ed^^ Inneaiato.NoT. 
St. iy%: yj$euelmi-boi^msSdaim.''^.Im*^ 
telare^ innestaRe: ai Wgge iisat» da 
biiotti. scrill^i Coacani.eda Dante ael 
CanvUo. V..Voc< k, *^ La. InsUus, !■» 
. ieMto. 

iNaiEMA. insieme. Med. P.: Fiiiu min, 
pianiA comego insema, 

lN<£MKXTii. Bo. Mclrtiso^ Slu|«ido. ims^r^ 
mefUli, in Gomaeco, intormeiiliio, iatii4 
pidito. II Voc. ft. lo.deriva ffg. da In- 
dormealilo. — i^. Tormentum, lortsrm 
La lorlura (di cui giii tanio ci abuso) 
inlormcntrva i inainbri^ e ancbe i'ia* 
triletio lalvolla. 

Ingtr. A Tirano. Eccetio, Tratine. Tkec 
insit de mi, lutn\ ercetio roe. 

iNSOioMi Pose. Sogiio. Lb. I^samn'mm. 

FNSOKdMoJkooLiAk Pose. Sognnre. 

In soma, ill soninia, Intandosione^ FiaiU 
rnifnle. Gr. an. i9«5i Qu£ srpiem peei^ 
iirre .90994 in soma pertiee triginim sex, 

.: Qoaforae pere kn luila, insieme. Jn soma 
dila sSma, ite aomnta deUe aonune; 
' Ir. e Gal. Suim, Somma. La. Sammmp 
somma ; In summay ftnalmeiitie* . 

(nsObmkntiu v. iNaBtaunrit. *.. 

Inbiuiia. Sire^re. Fig. JReaKJrre dilBcsle 
al sotnino , a iiervcrso^- o iiitrattabile. 
Si usa in certi aig. » . . : 

InstblLa. 8ir«gaio< Di raro at uaa. Ta pom 

. imi inslmiUisXu sembri etregalo. St i»sa 
spesso per Di(Hcili;nimo, Indifaolubile, 



' Perrerso. Ascia hisinada, mitussa con- 
fttsisstina. GtSp instriiUi, nodd ms/la- 
gevole • 8«io»lier8i. Modo di din*, che 
ct resta dai lempi che ci6 ■ credeTusi 
opera dt^fle sireghe. V. SmlJ^. 

far sd. In sa. Tat.'A; 11^ 867, e»rta co- 

t iDBSCB ao. iii!»: AVuf cemiiur Metole 
in suso. Cr. an. tn55 : y/ dido shy' 
guaiore inswHtm, V. fir gi6. 

ittvF6. V.T. 8alii« da sinistra; 

IrsdlA. V.T.- Siiltre da desirji. 

Mlt. losnlto, Affronfo. Tat. A. IT^ goi, 
carta an. laio; Gtttrram , insuttum , 
tea impeium fhavert, vel fhcere. Qui 

- otfl sig. elintblogico di Assalto. Ntft qiial 
sig. (non notato daf Voe. ft. ) leggesi: 

Ceruiafttnnte , C IX, 4^ : 

/ 

Atviio Wn rhc repeal inci insiilio 
four dovra <)rgTi tralii liidroiii. 

jwiMJl. InsidlaiTA) Fjure afiirofiio. Lb« /n- 

snitare, sallar sopra, o. contra: avvi^n- 
. larai; ealpieflai^. CaL' e It J Sakm'^ 

canifninare ^ ralpcstare. 
Ilrtm. Y. If . Haotre cfer, Jolanlo chet 

Ted. Indessen^ lratlii«lo. .. » 

Ikt. V.M. e V.T, lach. Ber. Dentrto. Pr. 

U: f^en M/, vi«o deolro. La. //iteau V. 

larai. , 

laTAMiu iQcomiDCtare. ^n mat mtamAas 
. anno male avviato..<GaL. Xnirlrian^ "lan- 

Irare; .cQBinciare. 
IvTAVcnJL Incomiiiciare a fare, fntairola* 
^ ra, Combinafie. jDMetisalo di akuo^ 

cose, come di negozio. 
IxTAVOLAzioH. Comiaciameiilo , Ordilani 

d'no afTare. 
ImuoAaA* Riiii^r*v<^. fbrtt, Bravatal 

Cal. Tamaiitich, rimproverare* 
ImiiaL V.T. Ittlaecare^ InJagUape. Abx. 
. UiaMmd, partire rorpa iDlero. Fr. JE>i- 

tamer, (arlieve iocisione.Gr.jGSrrlanvffiii^ 

• foMierey segare. ' 

Umifpi«i« Gran InriianMDtd dirliratailoafe- 

ra, Gran lempesta 41 piog^e venfo, 

- La.'/jfitfmpmaejturbameBtfr^scoacerti* 

• Diteti .pnrm delfaknoslera, 

IariR>rAB. Poae. Fra^ Tra^ Intbniar iWv e 

fotek, 4ni. la face e il Cmco* La. Mnitr. 

laruifts. liiterctM^ LiMr*,0. ao* ia3i: 

• fntmhU in pemm Mum dmmii Hi^ie* 



rttTEk'ntlU/Timiphrafteo. ^. '//tfliar^^MFfrf 
•La.' //ilteriwf, iniawto. ' ^ 

Int£Blinea. Inlerlineare. Cr. an. \viQi In- 
'hHlneaPL -^ I/iilYeHineiizione'vi k dli 

faMi*. ' ' . 

Intersa. V.V; Aiienxion^. 99 iite to€4f4 

" ffase, "Dn iiketsi, dare' ascoltb^'dafi 
altenzione. 

iWen^tiONK • liiief venn^, Concorrere. Gall 

C. : Non k inie/vegnida (nc^TiDcak^na- 

■ztttn del Yerlib ) opera de homo. La! 

. Inietvtnirtj Wi * 

iNTeazJL. Inlc*rtare, Participare a ud tie* 

• goeio cot'li^eo del guad^gifo , deffj 
perdita^ delle spese. Co: Ar. nn.'iSSS: 
Dtktinm camiam inttrzetmr et i^aidaUih 
cum tertlo, 

fHT*SA. Accnrdo, Palto. Segond rinti^[ 
giusta "pHCCordo. FA On int^saj finr-tia 
acrordo. " ' ' 

IirHtSA-. Attenzione. S\ Sis^ in qtiesftf vt 
simile fi*ase! StA kuWinlksa, siare*»til- 
• V avviso ^ srare alf eria. Dante , Inf, 
XXIf, 16: » 

• i»io^ il mio iiH^dimeiJto. ~* < Dialetto 
fiorentino Iniesa, id. - hn/Inttntiot, 

liimvAS, Irtbsgkis. Be4. e Bl. Satollafsil 
V. Tiss. 

IvTEsrks. fntestare^ Incaponire. f##e»lA'<4 
Intestate^ Incaptolo. Pr. EMe9iatdk.Tr. 
BniM, ' '» \ 

IffmickifKA. Cogoiiioiie, AbSlitk^ fitgegiio. 
Lm,' rnteiiigeniia. 

iNTiLickNtA. il lo st«i9o d' IrtIm', titt^n* 
xione. V. ' ^ 

iNTftiek^A. E lo slesso d' Inrksk^ aecori 
do. V. 

lNTiUGii»aA. Corrispondenta di r negoxi. 
ltit«lliiKenza , m qiiesto sig. imA il Cac- 
chi, EsaUat. Cr. — V- Voc. It. » 

Intimaba* Minaccia ^'0 lotimiwioiie di fwad 
o di dire. 

IimxA, ATizk. Diire il tizso , AtlicMre. 
3\ usa solo 6g. per Indiar^. Bd."<d* 
— Intizc^ fokugh, acceodf re fiioeo, cio^ 
mellere diseofdia. — Scriitbri 'fiorefili<l 
oi usarooo AtUttatty incilare^ V. Voc. 
It. -^ Forae ^ da Atlii^re» diaporra t 
littl Sill* fuoco. Ma , sevna ricurrere at 
Iraslato, si ha it Br. Aiit^ eciitanie»lo ^ 
AUmO'^ acdtafe^ periiiaden< ,. • ^ 






|iipilV(A06o.*Re<l(More, Pi>r5insore, Br. d^ 
titer, id. Si usa ia mill stfOM corotf io 

IlvroF* B«ne in cfitM, Orajjo • moo. Di- 
ces! di persona. V. Ton. 

Iinropc|iA% loforlicciato* Iniorto; 

Iktha. Li v. Denlro.. La. /n^. If. Zru^. 
San. Antar, 

IfitBA. Fra» Tri« iii«r'4 dk »tf% du«* La. 

. . ImUr dmo, 

IlTTViAGiji. Ordtgiio, MarQilia*. Qal, e .fr. 
Inntinn , in;>egiio; Olfair innUnmettch , 

. opera ii^egiiosa. 

tiiTKADJrnA., iNTSATcraA. Lo(^n#, Soler«ia, 

.-.AiMlil^, V; ifnuAciK. 

IcsTifAi* Or4i^iii di serralura^ logegna di 
chiave. 

|ii7^AUiSA. Lasciare, Tral,«jrJar« ^ Ahbao* 

, dooare. Inlraiusd i /ai'orer(».tralasdare 
i lavori. 

Iff^AALASAD^SA. , TrvVscixQieolo i^ AMian« 
' dooo^ RiUsi^io. 1st. au. ^i^i Tempore 
mterltLssaiionis diciorum boaorum » al 
tempo dA riUscio di deiti beiti. 

liiTaAMii, Nel im-zxo* Mel miluogo. Isl. 

r. aik. 1197: Duo pntUa^./oHta/ia una 
mtermtdiunt. 

JiiTAAQoiat..lndtigarif. Biel. id. Si diee del 
cercare notizia di cosa o pcrsoo;!, //i- 

« ' itrnquhU-bo se t'k cnpUda a . C6m , io« 
dfijihe'^ ^e ^ eapiiHiv a Cumo. L' iu' 
iraquiiiva de la seda j cliiedeva u^ti- 

.(rsia delU ie(a. Ltk, Initr-i/uinet'e, ittda« 
gare, non ^ reKistraia, ma ^ di buona 

• yp$ ,Qoine il . Perqmrei't* 
IifTRATANT. Bl. e Cotiio. Frattaoto. 
l«TBAVi;aRi. Pa^lare, C^piure, Aver luogoj 

E il Tert'niiano: Rem natrabily qUae 
' inter vos inteiveneril, dirk U cosa.die 

• ^ f >iissala fra voi ; Al cunie^v^ qitel che 
b intnAvegnka ira uialtar, 

IinraA5t£6iiL Pagard » Seoolare. Usasi in 

qiifsto mo>io di dire: Al.ma. fikaon 

. I scrh 9 vui fd^ata intfuvegnl > ini (eee 

.' iUQ bruUo scberso (Idrlo), voKJio f«r- 

• glieU pagare* Fig. dal La« Inter%*emre, 
IrtsavionL lalraveoire, Accadere^ Succe- 
. dere. La. Intervenire, id. 
InTtkca. loerte ^ Stupido. V. .Imtmoaa; 
lnTBrt^iA. Intricato. Fig. [oerte^ loello. 
; . Clii 1100 sa liUerprii da uo inibrojitio 

o oegosio; loello o fare e a dine/La. 



tntncatui, \ii Pig. nel noitro Mg.Tehi. 
TusQ Plauto* 

iMTaiGATdai. Imlierauo , Imptglio. Dioesi 
fig. ^ Persona inerte e ineita. 

Intbigh. Inlrieo; Imbroglio. Fig. Rigiro, 
Trama frodolrola. La« Tricae , iniri« 
glii. — Forcellioi deriva fij», Triotte , 
viliippi, da Trieaej bagaiejlutee. Ma 
il tmslalo non ba foodainenlo. «• Cal. 
TVos. Io. TrmSs l^g^re^ aanodare. 
qui forse il Vero, Ttkwn, tn^cia. 

laTito6i7. Iniri^aiite, Ragg ira lore. La« 
cones » iiitrigaoti« \ , . 

liffTtiods^, lot^i^ole. Li|. Trieasu$^ 

Imtrovuxaa, lulroQixsalo. Po. G. 688 s Ar* 
chiephcoinis iptroaitatHS, 

IkoIda. Di mala voglia^ Gou coiilraggooSo. 
V. InvIt. 

Invasaa. V. a. Ingaggialo , Tmpegoalo , 
Ipolecato. Gr. ao. 1208: Casa alicui 
"inMiguta ant iwHmata, La. FiuUuut^ 
V'.'DasoAOTiA. ' 

|RVi]iASu V.T. Lordartt. Ted. S&ttUth y 
sporco. 

IvvASGLJL Imliollare. FaM , lH>ife. Gal; 
G. 7a : Pigliareie tanie- once di aflume 
di roecd ben peslata, ei sedacciain in 
tanU scartoceini, qumnte brentn di vmo 
siete per conciarcj e per ciascunn the 
invnseilareie i ^ftateU diotro4n pohere 
d*uno seaHotcio, La. Fasa vinann^ 
bniti, I ini, ecc. ; VaseettnSt vaso pic* 
eoloi. ■ . " 

IifTeiixt6f». • VendetlB', Veogiaim. to, e 
Fr. Vengeance. 

IifytiotAV. B(HSvernalo>.Bo.6l«944: Eqmi,^ 
invemati.,, in Burmio, 

IirvsairAS. . Eotirarev ^ Jnoltrarsi nell* in* 
Terno. 

lu^itwtanint y iN^vvRMHMiirr. Rosso aceo« 
so, Yemiiglio. Dicesi d'ordinario dollo 

. personA.. • 

Ivvftss. Verso, Alia voUa. Fers cil, verso 
casa. TmC A* II, ^7; ati. 1 1 i^r /iBiMer» 
sue- eiuiifUem Cnmo, 

IimAts. Roveaoio, iRivoliato. Fig. Ad«m« 
lo« Goll' uofiore. Gil^ }nv4n^ fapsetto 

■ rovescio^ o rMrsov. Altimtits del sba^ 
a baeio»<eiod bl 'rovcacio , •aM'.opposto 
del 8ole..Qri^^in:r.e s^ai^ ikv^f^i 
Tqaek^ coMLa i scoippe Toll''«tiiore^ o 
iaciprtgnilo. La. Inversus , rivoltato. 



Fig; Com tirmtfe e straYoltli. *• I>tc«si IivitirilA. f lAuppMo ^ iMbeWto d'untfA-i^. 



au«li0 in Yem. Situf^dU, camlimlo di 
colore, adiratissimo, p«r forle pasaioiit** 

bivsasi. Arroirefcinre, cioi Voliar deniro 
le poiii esierne^ e Aiori U iotitriie^ os* 
^«a porr« il rovMcio pel riito. Si dice 
d'abiii^ o siiiiili. Sdch inver$da^ siicco 
•rrovesrialo ^ the il di deiilro lirn di I 
fuori. Mon direbliesi Quddur Uwersaa^ 
per Quadro cbe tiioslra il di dietro deU 
1« tela ^ e oascoode il dvvanti ; Bickr 
im^rsaa, |ier Bicchiere capovuUo, L». [ 
invet-Ure, rivollare. 

lav&asilA. Adtrani , Dar aeilit fi!b*la Fig. 
da inv€Psas rove^ciarey slcavolgere.; 

ImrKSTiDcaA. Iiitettiiimi. Hif. T; 3;^* cat la 
d'Asii an. 85'i; Invmi^dura ubtiUammiA 

jfs JlOffllV. 

IvraojuL Fiocaffe ebioat di legao io aite. 

V. V'Roao. .1 . 

IiiTir. V. T. Di mala Tvglia. La..im«iteil 
Ivvdi. Tf Ui gfossolaiNi di cauiifieo atop- 

pa. Ted. /^^Brg> afoppa« * . 
IbvbicujL Aab. favibiif;iiar€b • 
faiuraaiiikju Spara«»» TmiIo dfc-zafleraob* 

Gal. G. 124 I Cedri ckg pufdmQ inza- 
JranalL 
IiEUffCA* Pigliare cott lanaglii ;. AIDsrrarv* 

Zaoca., per Bodca, .0 ^mnea di.f^can- 

cbio , uso Fr. Saccbdli. TkiA. Zaii§e , 

taoaglia. 
tnaoi. Inxigare. In%egA on cdiiA« aiziare 



un caoe. Intega dree, iiizigare roiilro. V. Scasciga. 



Br. ffe toubei em t4e ettn HtHir mdr^ 

i'ho bagnato (o intU{>pafo) iieir«qifa 

' det mare. Di qui , come nota (>oot«l«*c \ 

Uk iroce ZiippN. Y. Stfu. * 

\tk. 'V. Y. Si* iMtf nella frase : JnJA a'ipAf 

• -aodare^a ^pt'll^^-a -|fitenei4o« 
IpormcAA. Ipoltraio. Cr. an. i^yg ; Fen^ 

Hita ^. sint obligaia et jrpotevhaia pro 
H dolibus. 
It )r. Bo. Ire^ Andare. 
laRKfoakvoL. IrrHgipnevole. Leggesi nel 
' Ciaf ;C» ^- 61. Vf'^as0mabid, id. • Tenil 
Besbn, La. Ralio, II. Bugiotfe^ rifiri* 
fiiono EifHifJt,- Moiifo per cui s> & ^ 
St dibe* una coaa.* Gal. e«lr. Aevtim^ 
molivot cngioiie. Cnl. Reviatfiia^^tn^^f*' 
nevoid. I Lo^iibardi Htetirtcro r« gal- 
lica. Y. ResoN. 
ha. TiWy, T6. ha isnl Lima Iknil Bii 

• "IfiW^^ccrtare, pi^vocaire; '* . 
IftAOGrf. 8orta ^i^ rUipola.al coUo e alio 

parMfdt^ # jfeMa iiuca.' Hoo diew ooal 
••'•pr^do-aWa. puiio da I eoiyo. Gal. 
Lasagj fiHinma pii*cola. Cal. e- Ir. La* 
#A//A« aVTampaiite, igo«i». £ infaUi-la 
Risipola una inlimmnati^oo' per cui la 
peile dlvieiie d'uir rosso acc^so. . -t 
tsc.' Oht' fie hvt Oh ofc! Voce can •ok* 
si discareiatffO'A Kpaveiilaiio uccoitt e 
animali docnt'slici ^ come poHi ^ galli , 
cani. Gal. Sciile, spauraccbio^ spaveolo. 






— 11 Yoc. II. la dice Y.A., coo cs. di* 
scrillori fioreniini. — Si conlbiiHe con 
IsncA. Y. — ' Per6' U z cbe ritiene aii« 
che in allri dialeiti , iddica diversa ra- 
dice. Si diversifica pilre tft sig. - Insigd 
propriameole £ Accendire atHm. 7j|i<« 
ga, stimolare a fare o a din*. It. htaf 
ira. Ar. Tgh%ab, insigare. Y. )sa. 

fazEGAodo. Incitaior^, Artzatore. 

lazioai. Y.Y. e Y. M. -• Y. lanGi. 

Ikzis. Pose. Or om.Y. Issa. 

lazoci. Prnfoodare , Far profbndo utl fbs- 
so. V. ZdCB. 

IvzocIa, IntiKMknt. Profondo. Dicesi \di 
fosso, di pialto» o simili. 

lazocis. Oslinarsi^ InropMrsi. Y. ZifrcA. 

IsxociA. locapaio, O^ilinato. 

laser A. losoppare, imbevere aqua o allro 
iiquore in copia. Br. Sc/H/a, fn. Sep*' 



Iscl. Y.T. Bo. Isci^. Y.T. Iscltre. Lev. 
Gos). Chvsi iciohu iscitre, qiiesto qui 

cosl. 
Isb, Pip. Giuseppe." Cr. an. laSi : 7o- 

SfppUs, MUr. An. 11. lY, 7 14 n no. »i«a s 

Peppus. 
tssA. Y.T. Cosl. Y. Isd. 
IsuA. Pose, e Y.M. Issa, Adesso. * "V.T. 

Adesso^ Subilo. Usa issa^V. W., Or 6ra. 

Dante, iiff. XXIII, 7: ' 

Che ym noR *i p«rfn>A av> cd iin. < 

Ted. itzL Ir. « GhI. Nis. 
)s9A. Orsii, Su presto; e voce eo» cbe 

ptfr persone si •ecoiiaiio d' ace^r.doi a 
- * fare uno sforso. Aoz» Ista « arsil. .Xtta 

nhi, orau andate, Forse nMaglio ; Nell'i« 
' st«Ql« atidau. La. Insia, ioais<i> dille., 

t»reiDi. -« 11 nosif o Vera, cooaioua col 



^h^ 



i*wi 



him 



Cal Sivig. La. Lis^gare. y, in%^Gii 
\t. V,Ti *U>, AiicU^o, San. Ha. U. /^^^ 
M. Alb, PiirimenMj Aocora. Goa it^./a 



IV9. iie^ yS«A« lio ancbe hi can '4el 
' fiiiotfo. L«..i;A^i.Kr. IUts mncorm^ di 

U^ hn. Alb. Vedi vediu /la ile a&« M 
finpusfi ishe ho idkil Ob il b«i ciipp«llo^ 
oho ho v«dut<f! ^8B. IH. Ir. /le^ vedi. 

. V. Y*TA. 



■v . * : ; 



» . 



./ 



i. 



* 



jfriPoso. Alid«r«...,/(i p^dfhn ^ nmi^re 

.< |]|Alp«Bdo. \ 

Jaa. R«gli«, Yoci^dHU'ssino. C^LyMjf.i 
Po«l. tS8:. ,■ . t 

— On. . ^' . ' 

Ji;ii. ;V.T. GcJiio, Freddis^imo. Br. /dn^ 

freddo. leryuU^ raffr^ddiirtf, San, ttima, 
' fireddoy neve.. La. Hiems, v«rocm Moil 
i' ^ improbabiiti TopioioA^ 4i Mas^ To- 
.' stilly cbe Oe/inuro ^, oaai« di mefe, 

liii; V.V. r>QQiia che ride fmaicellala- 

I 'iiienle^ V. GiiiAJtoSciA. 

Joho. V.V. Figlio. V. Fio,.. 

idin. •Bfl. ^i usa spcsso dupplioalo Ioii4 

•• itia«^ gbiev gliaew. V. Gio^d* 



J^c. Alb. Caprelli.. 

H*^ VvT.i Capnerto d'ua amio. ^«> c»« 

pwu». CaL rOigh^eetyo* Gr. iouki^ 

•Qrla di cap^;. OiDCi ii^ielki« 
JoiiMk V.MtCaprctiiTio. 
J6h. V. y. Giovioe. Jbna, giotane. iLa. 

iavtnis^ Id« Ytmmg* GaL ieuank. Saaj 

Vuuofi, gtovane, 
JiMOiwi. B#. Corrvggia | Striscia di ciaofa 
< che legii il gibgo-aUao^oa. de' iiiaoil 

Ir. /or//i. Saii«' Ag^dgi*»4accio( 1^^ 

congiungerc^ Gr.^e^^j^jftu* V.Gf6iwii&l 
JAtin%, Posidi Vaaeiio di d^gbe ad usd 

di>c»ldii|a^ Trd. J0^i#tc(» fiuoua. 
}6tik. V. T. CapreUa. 
JvM* Joai.: Poh,. Oibo. Si uti a iiidtcare 

casa achifa. Cal. « Ir* LMuuduL^ f«- 
. tideaca, V« IbL > ■ > * 



ft 



l 



La. La. Arlicolo del ftfininile. La scela, 
., .y, T.i U raociulla . Or. Tojf| i^ila^carta an» 
. jSy. Mur. An. It. Ill, 86: In locum qui 

dicitiir La p^ema. Noii dal Ln. lUa, 

quella, che £ auii pronome diitiostrai* 
'T-tFTOt N^ ^ verisiinile cli<! niii uaziuiil 

coDvenfascro in tmncare. cosi la vuce 

latina, e slorceria dal Siio s'n^. Fr. « $p. 

La. Cal. As id. 
Li. Ors'iV^ Orvia'. Modo di tfecftafe at- 

cuDo a fare, o a dire^ild aodar^i o 
'- icvsnare. La, dtsitigatj orsu> jbifgati. 
• La, peddccj va, pigro^ f^a id, vaKeoe 
>• \h. Ld» Sid savii or vi»,sla qiu'to. Sf o. 
- Lay, aodare. It.'Laidh.. h^ Iliac, i^v- 

v«rbio (ii mQto per hiOgo* HlOf avv«rbio 
I di inUov a laugo, la, . — , 



Li*. (^» CoU. Avy^rbio dimoslrativo .di 

luogo. (Non si confutida ^ol preccdt;^ii- 

le.) La. //(ifc» i///c,> Ui, 
La. Finalaittui^ La, glt^ sont Husli, ,fl- 

iialtnente ci sooo riu^cito. Si dice an- 
' cli9 Na. V. 
Lacc. LhUc. Cal. Lac, V. A. Ir« Lachd, 

La. /*a^ ■ . . r 
Lac At. Aoiiiiella. pa uoi 31 dice quella 

ciie lie' .yi^'^Mi ^ a|tac(f{i)a alia inilza e 

al fegalo. La. LacUs , eerie iiitcstiiia 
, d'aoimali njoUi, d^'licjiii, di tx)lore lai^ 

leo. It. Lacchmo^ p«;»o coineslibile , 

e squi^to^ per (a piu di painii'. Br. 

Leten, susUnza bianca c iMoUe de' 

pespi luaschi. 
Laoab. J^Hdrq. CaK « Ir. Ld^i^\ IBr. Lacr, 



LAM ( 434 ) LAN 

LmA*. Latino^ Facil«| Scorrevole, Pn>nio. oe'Solietli di MMieo Franehi, e Luigi 

V. V. id. Ladht de mann, mnnesro. Fig. u Pulci. Ambva Dot| h ora voce popo* 



ladro. Ladin de boca, sparUiore^ troppo 
facile a parUre. Ladln de borsa» speii- 
disreecio. C^denAsc India, caleoaccio 
•correvole. Gal. G. 107: Melione ri- 
cerca luo^i caidi,,. terreni iadini o 
ieggieru Gal. Lvaih. Ir. LutOk* Baaco 
Lehiatk, id. Da Lva, pivde. 

LAriKioK. V.V. Mtrlilioy Bagola del mir- 
lillo. Aos. Diion, lu Pieve Vergoote: 
Loribn. 

Laoa. Lasciare, Non loccare. Lagal std, 
lasrialo siare. Pr. L.: Laghe stmr, ¥1% 
Giordano Laga il male, lascia il male. 
Laga siare, Uacin si are, cio^ non tocci. 
V. Voc. II. — II Voc. II. ha per si- 
oouimi Lagire e LaseUure, e crede 
<|uella voce corrusiooe di quesla. lo. 
Leave. Ted. Lassen, lasciare. Gal. Dea* 
iaieh, separare. 

LACina. Castagna di palude. Das. M. : La- 
gana Inndena per iMrd, V. LAwcsit. 

LiGARDiif I •«. Alb. Gredo si. Ted. OiaU' 
hen, credere, 

Laioocoo. V. T^ Faleo cappone. No' d' in- 
toroi di Goino dicesi Aina e Pojdna, 
£ corrusione di Aquila. 

LAiff6. GoU. Br. Anb, 

La la. iDlerjeBiooe usaUi a consolare^ o 
miuacciare, o repritt>ere. Fr. La la 

Lalaa. Gaotilena coo cui le balie lusin- 
gatio il soniio a' birobi in culla. Gr. 



lare. Daz. G.: Riibo ombrarum, V. p. 
Xk del Discorso preliminare. 

LAMDsdr. Lotnbrico. 

LAMBROTiL. Lo.inbricbelto. 

LsyBRordN. Lombricoiie. 

LAMBNTftat. V.T. Lamento lango e con- 
lioualo. 

Lamisa. V.T. Madia. 

Lamna. Litmina? Fitlda? I legnajaoli di* 
cono Lam¥Ui a quella fascia legoosa, 
di molle delle quali male compatl0t 
sono lalvollB fnrmati i tronchi degli 
alberi^ per cui si gludicano noo da segi, 
perch^ ^W assi di leggieri screpolano, 
e si sfaldaiio. La* Lamna, lamioa. 

LaiiifAA. Gort lamine? Lamn^ss, Pieno di 
lamineY Faldoso. Dicesi d'assi e Irod^ 
rhi d' albero rbe si sfaldaoo. 

Lamnaoia. V. M. Breotat Breota cbe serve 
di ciingc^la. V. PfiNioiA. 

Lam»a»ari. Uomio d^alla slatnra, e igno* 
ranle. 

I Lamtadit. Bicrbieri. Si osa oella Jrase : 
Scorii la mpadit , v^ a re , sgocc iola re 
bicchicri. Fr. Lawpke , nappo grande 
di vino; Lamper, vdlare gran nappi. 

Lampaka. Doiiua sciocca, Donoaccia. Gal. 
Lamrag, 

LAMPiL. Geoci, Slracci. II. LimbeUo, ri- 
laglio di cuoju. Fr. Lambeau , braoo 
di panno lacero. Ted. Lumpen , ceu- 






Lala, La. LaUum,\A. Gal. Uoliaw, cio; Lappen,hraode\\o^LM, Lamberare, 



Sen. Lai, cullare. V. Lil6ii«. 
Lau la LikA. Falalella, Falilela. Ganti- 

leoa cbe si caota d«*Ue coutadioe in 

piii Uioghi dt Lombardia; e si udi an- 

cbe 10 Pirease. V. Malmant 111 , 4^. 

Dal \yA, Lallate, canlerellare It nulrice 

alb culla. V. LalIa. 
Lam 9 Lama. Bo. Lenlo, Molle, Disleso. 

Dicesi di fune, di lacciO) e simiii. La. 

Lojcas, 
Lama. Lania« Piastra d'acctaro da laglio, 

foggiaia in varie forme secoudo i di- 

versi istrumcoli. Gal. Lann, qualuiiquC 

isiroincnto con lama. 
Lambaiia, Bambana. Fandooia. V. hl»k, id. 
Lambab. Ambra.Si usa nells frase: CUit' 

€om*h on lambar, cbiaro come 11 n' 

embra. Modo avverb. cbe leggt- si pitre 
MoRTi. f^oc. Com. 



I 



lacerare. 
LampAla. Gencio. Genciosa, Fig. Sgual- 

driuH. Ted. Lumpen, cencioso. 
Lampb6cc. Intniglio di cose liquide poco 

sane e poco nette. Ghi roangiaudo qnasi 

lainbisce i cibi^ e fa spiacevole rumore 

colla lingua. Sucidoi Lavaceci. 
Lamfbooia. Lambire i cibi ; Far rumorib 

colla lingua e colle labbra mangiando; 

Insudiciarsi mangiaudo. Ls. Lamberdi, 

lambire. 
Lamprooiaoa. Ittlruglio di cose liquide e 

sporche. L'atione di mangiare lambeu* 

do. Sucidume. 
Lana. Pigro^ Oaioso. Si use nella frase: 

Fa la laiia^ fare il poll rone. Per. Lane, 

scinperalo. Gal* Dioinhanach^ poJlrone* 

ri«« 

16 



LAP 



( 433) 



LAS 



LXra. Fuffanle, Birricchino. Gal. Lean' 

nan, Ir. Leanan , roignooe* La. Lena » 

rufliano. 
LmcniT. V. V. Poszanghera. Gal. Lochan, 

Ted. Lache, Caldeo Lachah, pantaoo. 

Gr. Lakkos, It. Lacca, fossa. Voce di 

Danle. 
LAVDaaii. V. T. Latluga aelvatica. In. 

Dandelion^ sorta di cicorea seivalica. 
Landrian. Laszarmje^ Poltrotie. Br. Lan* 

dreanL Gal. L\^ndach, 
LavgIstra. V. M. t) lo siesto di LcHTiw.y. 
Laii6n. Furfnnle, Scapcslrato. 
LAH6i<r. Scioperatone^ Polironarcio. 
LAirr^ROKA* Lernta^ LeDtoso» La, Lentus, 

pigro. V. Lahoriaii. 
Laiitoroiva. Tirare le cose pigramente o 

studiosamente in lungo. La. Leniare, 
•Laktorgnaoa. lodugio, Lentezza. Dices! 

quel la che procede da pigrizia o da 

malizin. La. LentUudo. 
LanzetAra. Soria di Icnza atlaccata a liin- 

ga eanna, e fornita di nolti ami. Serve 

per le Albore. 
Laoo. V. T. Gosetia qualunque. ZtA^ de 

fa del mal, eo%A da fare del male. Y. 

Lavoo. 
Lapa. Y. M. Luceria. l4pori , Y. Y. Lu- 
• eerie. 

Lapa. Y.T. Giarlone. 
Lapa. Ghiaccbera, Pandonia^ Cicaleggio. 

V. Lap . 
Lapa. Gliiacclierare. Gr. Lapisiis, cbiuc- 

cherone. San. Lap, parUre; Lapana, 

cbiaccberamento. GhI. Labhair, paria- 

re; Labhaireach , loquace. Br. Lavar. 

Sp. Hablavs parlare. Olandese Labbe- 

ren. Teu. Lnmeren , chiaccberare. — 

Voce fatta per imitazioue del suono 

delle labbra. Da c'i6 ancbe il Yern. 

Lhbar, labbro ; e Lapa, Iambi re. 
Lapa. Y. T. Bevere. Pose. Tracaoiiare , 

come bevone. 
•LapJL. Lambire , Bevere Ifccando la be- 

vanda. DIcesi propriAineiile del cane. 

Gr. Laptin, Teu. Slabben. La. Lambere. 

It. Lapleggiare, id. — Ar. e T. Lahs , 

lect are. — Ou, 
Lapacc. Giarlone iniprudenle o disonesto. 

Gr. Labragorfs. Ar. tMim, id. -— Gal. 

LabhaUeack , ciarloiie. 
LapXcc. Sordido, Sconcio. Si dice di per- 



aona sordida , o scosturoafta ^ b aflbtfo 

plebea. Gal. Ldbachj sporco; Ldbanach, 

plebeo^ giovaoe tuctdo. Ir. id. — > Da 

Labs fango. 
LapagiA. ViTere sconciamenle ^ o aordU 

dameote. Parlare disoneslamente. Gel. 

Labanaivh , im brat la re. 
Lapagiada. Azione sconcia o disonesta* o 

da vde plebeo. ^fmbratto, Sconeessa. 

GhI. Ldbanachadh, lordura. 
LAPAGt6if. E peggiorativo di Lapacc. V. 
Lapatoo. Y. T. Grrto scbinzalojo da mu- 

lino; Gerfa ruola da mulino. Y. Lavax. 
Lapina. GtffTalitia^ Scbiaffefto. La. Aiapa, 

schiaffo. 
Liroii. Y. Lapa^ lucerta. 
Lab AS Larici. Daz. M.: Cantlri de Utreso 

per ceritenmm. Gal. Liamg. La. Lmrix, 
Lard. Lardo. Br. Lard, grascie oon oolta 

n^ siniita. 
Larda. Lardare, Gondin* eon pezcetii di 

lardo. Br. Larda , ingrassare. 
LAReslaA. Y.A. Trememiaa.Daz. G^ Gen- 

t^mario larengalis sen lareeine, 
L'^RGA. Po«c. Sparger fieoo. 
Larch. Pose. Geoeroao, Liberale del sno. 

La. Largtts, 
Largo. Pose. Retina del larice. In. Larch, 

larice. 
LXaf. Lario. Non ^ some vulgare. Gal. 

Lairigfif siagno. Derivazione prrferibile 

a quel la delta note i4. Discorso pte» 

Uminare. 
Las. AllrniaiOy Floscio, Disieso. Corda 

Idsa, fune allenlata. Pirsach las^ pesca 

Bpiccatoja. Lh. LaxtiSg nlieiilato. 
LasA. Allentare, Allargun*. Ldsa }a eSr- 

da^ allenta la cori^ik. Lata ol grdp^ aU 

larga il nodo. La. Laxare, Otl, Lasmieh, 

sciogliere. 
Lasa. 'Lasciare ^ Abbandonare. Cbimico 

dell'viii secolo, Mur. An. Il« II , ^74 : 

Modicum laxa stare, tin pooo Useia 

slare. Gr. an. iq58: Sedimen ,,, dimU- 

iant et laxenl ipsi domino, Ttsd^Lassenm 

Br. Leu, id. 
Lasagna. Tirare scioperalamenle in lungo 

le cose ; Slarsi scioperalo , Ninnolare. 

Gal. Lasaich, rimeltore, allentare. 
Lasagnada. Lentezza, Pigrezza. Vigliae- 

cb«*ria. Gal. Leifgeanachd, id. 
Lasagkom. Lasagaone^ Scioperone* .Uosno 



LAV 



(123) 



LAV 



d'alla slalQra, ri« flMcio. Cal. Letsgean, 
lasagDooe. Ted. Ltusig s floscio. La. 



LascIti. V.T. Larcinoli, Legacci di scarpe. 

Lata. V. M. Padre. V. Atta. 

Lata. V. T. Perhra da vile. Af. Ag. ^i: 

Le latole di saike. Gal. UtU. Br. Laz, 

pcrlica. 
Latif6ih]>. Podcre^ o Posiesao vaalo. Voce 

citiadineaea. Ptin. lib. XVIII , 7 : La* 

fifundia perdidere lUdiam^ i Tasti pos- 

sediment i ruiuAro Italia. 
I^t)k. Pose. Cavicchio di legDO ficcalo 

Del pilaslro di legoo fihe serve alia fab- 

brica del burro. Da cio quel nolo verso : 

latimus grotsus JheU tremare pllattros. 

Lo scberao sla netl'equivoco dei due 

stg.» taoto diversi, della parola. Y. Lata 

3.^ paragrafo. 
LATviv. V. Per. 
LATrvGaiH. Pose. Gamicella trioeiata c*he 

si porta sopra la camicia, seoaa maniche 

c senta corpo. It. Laiiugks j soria di 

cicorea di foglie crespe. Fig. Digiuua, 

Gorgiera. 
hktM, Pose. Guse^ Robe» Masseri»e. Y. 

Lavoo. 
Lftoa^T Pose. Lavoratorin Servi. 
Lavadokh. V. T. Tasso barbasso. 
LAVARoie. Lavatojo, Lnvandaja. Mur. An. 

It. V, 5 1 4 * carta sieoese ao. 867 : Got' 

tefredo Lavandwius, 
LAVARoAaA. Lavai»<iara. Med. Si. 11^ ii3. 

jid poftas de Lfivandera, 
Lavab cit. V.T. Dissipare il proprio a* 

vere, Goosnmarlo, 
LAVAaiRR. Bagnanento. Si usa tiella fra- 

ac: Cutpa on Im^arinn^ rieevere un po- 

vescio d'aqua. V. Lavaz. 
Layaz, SkAvix. Aquassoii^. Geltico Lmv^ 

aqua. 
Lavas, Slavax. Rom ire aooto. La. e Gr. 

LapaihuM, id. — Gal. Unpack ^ paiu- 

doso. Ama i Inoghi omidi. Una spesie 

dieesi anrhe AqualioA, o di paduW. 
Latasa. RiacUquare^ Diguaxaare stoviglio, 

panno, od allro in aqua. iA»^a%ii$, in« 

xupparsi d'aqua. 
I^AVAiAA. Inzuppato d'aqua. 
LAVAZzokoLA. V.T. Bistoria poligono. 
LavIgo. Laveggio. Daz. C: Plaitstro la^ 



vitorum qua dueatur extra hurgum Cla-' 
uenne, (st, Lebis ^ pajuolo. 

LAVBOioio, LavksgIn. Lave^gio piccolo. 
Daz. G. : Venditi fueruU dicti laveztni. 
Garta deirAmb'rosiana, an. 1 148 presso 
Puncelli^ p. 704 : Turtellatn de La* 
tfeMoIo. 

Laviha, RavIra. Bfassa di neve cbe si 
divalla dalle gbiacciaje delle Alpi, Val- 
langa. ScosceDdimeDlo di terreno am* 
mollito dalPaqaa. Aoz Lavenca, vaU 
langa. Bo. St. 217: Si aliqua^ lavina 
vel nana eondueeret aliqua ligna ... sini 
llHus cttjus est possession Or. Tos. la 
vnole voce celtica da fjov, aqua; e rhe 
valga Terreoo aquoso, inondaziooe. Ma 
ben avverte il stg. Borrelli, che non dk 
il coocetto del divalla rsi e scosceodersi. 
La. LabeSj scoscendimeotO) ruina. Ci« 
cerone: Labes agri^ lavina della cam« 
pagna. 

Lav6o. Gosa qualuoque^ Goso. Si usa m 
sig. geuericoy e spesso iodetermioato, 
parlaodosi di coserella qualuoque di 
poco momento. L* i on lavbo « ^ una 
cosella da poco. Ddm quel Imvbo, dam* 
mi quel coio. Gal. Lebb, pezzo di qua* 
luuque piccola co5^a. 

Lav6o. Bimbo ^ Fanciullo. Lavorilj La* 
vor%Sl^ fanciullino. Gal. Llaud, Ir. Lath^ 
garzoncello. 

LAv6a. Lavoro^ Opera, Fabbrica. Gis. A. 
I[» 81, carta miUn. an. ii64: Saper* 
stantem laboris ecclesie sancti fiaiarii 
ad corpus. Qui Fabbrica. Gis. V., ^4^ 
earia mi Ian. an. ii4^s Labor sancti 
Simpltcinnij qui k Gasa di lavoro io 
cui era no adunati invalidi e poveri a 
lavorare. 

Lavoba. Lavorare, Goltivare. Mur. An. II. 
1, 538, carta lucchese an. fti5: Qua* 
tuor petie de vinea ,,. eas mihi dedU ad 
taborandum quondam Ghisprando ne* 
gotiante* 

Lavobaa. Lavorato, Gollivalo. Dieesi an- 
che di ferro o d'alira materia foggiata 
dal fabbro per V opera cui si desiiaa. 
Dab. G. : Soma rabaram XX latoni la* 
borati. Gr. aa« 1188: Terras.,, labo* 
ratas, 

Lavobant. Lsvorante^ Operoso, Procao* 
cevole. 



ttC' 



(«4) 



LOG 



L^VoratW. Lftvomtiiroy G6lli«o. lf«<l. Si. 

11^ i3^ : Terramm Imboratiwirum. 

Li4fOBAGC. Lavoro graade e conimiio* Df- 

ccsi d«lia coll i vat ion e de' terreni. Dia- 

lello fioreoiioo: Liworeccio. 

LAVoatei. CoUivatiooe ^ Lavoro. Co. St 

a I : inst/'umenta pertinenlia ad laborer 

riumtsrre. - FablMrioa. Go. Ar. an. iai6: 

Potestas dtbtat eligere duodeeim sa- 

pUnl^s 9ira$ ^mi examutettl quibut 

prodBsi iliud laborerium* • Meaai « fruit i 

pendvnit, Val. St. 67 : Ciasean comune 

di Valullna debba avere cantpari a en* 

stodire.., li suoi tmritori e lavoreH. — 

. Cflsa di lavoro, apedali |>«r li povvri 

. ^ pellegrioi iinpiegali in lavori manuali. 

V. A. Gis. V. p. ^4^, carta an. 1317: 

Rector laborerii sancU Marie elsancti 

. Bassiani de Laude. -«- V. Voc. It. La- 

voriera^ Lavoreria, lavori di campi; con 

ea, di scriltori del Ircrenlo. 

Lavoria. a Tulamoaa. Giuooo fanciulle- 

seo. y. Lavoo, bimbo.. 
LAVOHiiT. Lavorielio. L' uft6 il Borcaccio. 
LavobIq. V. a. Lavorlo. Go. Ar.au. iitg' 
. Jnstrumenla periineniia ad laborium 
. Urre, Qui Gollivaiionr. 
LiiKARi. Leiii^ Sinorfi«. V. Lazi. 
LA£AR6fi. BHdalonf*^ OinaccioDi; flofcio e 
iuerte. 1 1. Laztarone, uoino in NNp«»li 
delta plebe. senza vigor d'animo « di 
cprpo. II Voi*. li. lo dice dal Lazsurc 
. del Vangelo. Qiieaii per6 noo f>i nienie 
UD Uizaroae, e m«*rii6 di esser accolto 
nel aeiio di Abramo. Gr. Lagarcys, flo- 
acio. In. Lazy, p>gro} La%jrhone, Br. 
. Letirech, uonio pigro. Gal. Lagach, 
, uomo fiacco. 

Lazi. Burlei Smorfie, Btiffonerie. lu Lot" 
. zi>« gealo comiooy ridieolo. w Daireb. 
Lalzon, baja • Borrelli. Ar. Latyfe, 
• facesia, burla. 

LAEiaoBO. fjaccetlo. Dicasi d'ordioario 

di quelli delle scarpe. In. Latchei^ id. 

•—Gal. e Ir. Laisde» slriare di cvo)o. 

Laci. Leccare. Gis. A. II, 957, carta mi- 

lao<^se ail. ii65: Uictus Leccatelta, Qui 

n. pr. * Ted. Lecken, Gal. Imlicb. In. 

Lick, 

Lice. Letto. Fig. Alveo. Gr. ao. 1194: 

- /itfia ipsum flumen ei ledum fiuminiss 

el ea que ad ipsum lecUtm pertinent. 



. Gai. e Ir. ijeabmdk ^ ietto, Alveo. V. 

LcOAM. 

LkcB. Leccone^ Leccardo. V. T. irf. Ted. 
Lecher, 

LecbAt. Lecco, cio^ alleliameiilo a larc 
o dire ehecrbetsia; Esca allHlanle; 
Gasto. Visio; Malabito Ciapd ol iechii, 
pigiiare vaghezsa di avt*r speMo noa 
cosa, the gustaia piacque. Si i>sa aem- 
pre in mal seoAo. Teu. Loeh^aes, eara 
allellanle. La. Mledus , allellalo. Br. 
Likaoy^v%, allHIante. 

LtciAM. Stramazzo, Letinccio. V. Lbaam. 

LioA. V. V. Rexta di canape. 

LioA. V. T. Sabbia, Renuzza de' fiiimi. 
Tt*u. Leem, Gal. e Ir. LAthach, lime. 
La. Latum, 

LbdaiA. l^ri»m«. Med. Si. 11, i34: Dimii» 
iere,,, ledamten, paieae ligatiu ei mm 
ligatas ... ei meliacham, V. la voce ae- 
guenle. 

LzDAM. y. T. Letlo. Tu se fh del leMm, 
lu aei fuori del lello. Lelame, e lotto 
soDo d'uaa alessa radice. Dicesi Fm 
lecc ai bisti^ far lello alle beslie. Var- 

roDK, lib. ly, 35: Lecticam (telliga) 
didam^,, quod le^ebant, uude earn 
facerenlj stramenia at que he rims. Me* 
glio il sig. Borrelli dnl Gellico Leier, 
pagliR ; Amj o Cam, l«tlo. 

LzoAMA. L«*tani«re. Ledar, Bo. 

Liiu Lei. Med. P.: O sposa corre a la 
mia madre, e dige al le e iuti eke ben 
me voreno, to oke determinao de fa 
de mi. 

LiFp. BeL Labbro. y. Lipfia. 

LioA. Pose, yore coo che ai chiamano 
le capre. Sp. Llega iliega\ vieni. Per6 
coooorda niiPglio il Gr. i^a, (accttaa- 
tivo di Ac(); capra. 

LeoJUfOA. Bo. Diceria lunga* 

LkoN. y. Slzon. 

LioNA. Legnn. Gr. ao. ia58: Carrmm 
unum lignoi'um, 

LaoHAM. Legnaine. Gr. an. iq54: Cum 
omnibus iignaminibue et jugis ei cupis 
eidem Itedificio pertmemtibus. Dam. C: 
Legnaminis ab opere et a/oco, legoanto 
da lavoro e da fuoco.Mur. Ao. ll« III, 
669^ carta lucchese ao. 757; Cum omnia 
legnamen. Sp. Legname,' 

Ls6RA-ad. BaAlooare, Dare legoale* 



LEN (IS9) CBT 

Lsoais. Stlghewo. Dm. M.: LepHurci da 11 r^ri, nUentare i lavori^ LeHtdSf fvivi 
patUqfiUef et eribrL I lanto, o pigro. Lenthm on pdo, rimeU 



LscisftRA. Lpgnajii. Sp. Legneitu . 
LsGK^kA. V. HI. Lenzii. £ piccola • si usa 

a pescftfe troie nella Madia. It. Le- 

gnuolo, cerlo cordons di fila atlorte. 

La. lAnem, lenia. 
LsondLi, V. A. Lignu. Tr. P. Leosa luoga 

un aeimila braccia. Sla a gala, e serve 

a pescare Irolew V. Likaa. 
LEGfidss. I^egnoso, Che ha la darezza d«l 

legoo. Piinio: Ft-uctms li^nasus^ frulto 

legDoso. Vern. Fritti che ha dal Hgn, 
LiooaA, LkooR. Lepre. Po. Fr.: Tuti eo* 

reveno rati e prtsli , Como fa la le* 

gore lo hon Iwriere, 
LaooaAT. Fuogo porrino. II colore del 
cappello sointglia quello del lepre. 
iisiA. RfKolixia. L'anlico Coscano 

Bellincioai Brro. acrisse Logori%ia. V, 

Vc»c. II. lo piii pMrii del regno di Ma- 

poll LUpritia, Jn. Liifyorice. Cocivirfie 

mrglio quesla lessigraBa col Gr. Gly» 

kjrrna, 
LiLoaA. Faodonia, Meniogaa. lo plur. 

L^&r. Gr. L^s, baje. Ten. Leun. 
LkMaaBsiitA. V.Y. Angue fragile. La. £«fii- 

brieus, lomhrico. 
LoiA. Pose Lena , cio^ Vigore. Laiford 

de lena, Javorare di forxa, 
Lb^c. Liscio. Lurcicaote » net sig. di 

LoioccL y. 
Laacii. Lisciare, Forbire, Imbclleltare. 

Gr. Ltinin, lisciare. La. Le/fU^ lisoio. 
LuiGiAA. Lisciaio. 

LncoA. Fig. Baltaglio. Sp. Lengua. 
LiacuA. Lingna. Prend hngua, pigKar 

lingaa, cioe chirdere oolisia. 
LkaovA. Fig. Ltoguay cioe Fiaitimeila, 

PuDta d'una fiainnia. LiugueUa, cio^ 

pezzo metallico, o di Ifgoo, che si 

mdle io istrumeuti da fiato. La. Lim^ 

gua^ id. 
LncscADA. Nella frase: Lenguadade foettgii, 

colpo tmprovviso di fiamitia;Fiamma che 

ai apicca dal ftioco, cbc la produce. 
Liirr. Rtlassalo. Pigro. La. Lmim$* 
Laar. Leoo, Seiocco, Insipklo. Lent de 

saa, lene di sale. 
Lmta. Rilassare^ AlleoCtre. Opera re con 

aiinore sforzo, o rimessamenle. Corda 

kn tdda , corda mWeolMik,' Lentii di IsufO' 



tiainoalqnaulo drllo sforzo. L'a. Leniare, 

LiivTAOAA, LeNTioiA. Lentezsa , Pigrisia; 
La. Lenlitias e Leniitudo, 

Lkhtan. Man. Lo stesso rii Sc6uga» V« 
— La. LeniuSj pirghevole. 

LaKSu Slkmea. Loffa^ Peto leoe. 

LfiNzonA. Poltroneggiare, Fare il lonzo. 

LfcNzaaANADA. Azioneda vigliacco,o loozo.' 

LaKzoaANN. Lonzo^ Pollroue. Len^ordnaj 
pollrona. 

LzfiMkr. Leoncf'llo. Or. ao 1176: Leonus 
pro se .. eipro Leoneiofilio. Qui o. pr. 

L^»id>A. Pose. Vivere sientaiameDley Vi^ 
vere neiriuopia. V. la voce seguente, 

Litpzoi. A Tirano. Impedimento, Iinha* 
raczo<i Noja. Tone rtUs aiiomo e. m'd 
de hphdi post miga fa i me* meelee^ 
• faiifi ragHZsi inlorno mi sono d'imba- 
raszo, noo posso fare le inie faccende. 
La. Pedica, paslo}a» ceppo. 

LipTA. Potc. Loquacil&y Lingua eiaaliera. 
V. LivA. 

Lteofu. V. T. Pigrecza, Osio. L'Alberti* 
regisira Lernia^ pollrone. V. Loigroii. 

Lbscia. LacciAre Lescidda, lacciala, Le- 
$ciadlna» allaccialiira Itfcita o piccola. 
Yoci contiidinesche, usatead eBftninere 
Tallacciarai abili con sirinca. ' 

LzsiNA. Specie di coloiiiiH» o pilierei, o 
pilaslro, di sasso, o di tualla, che sporge: 
in fuori dalle parcli d'tin edifizio^ &oye 
^ iucMSsato, cbe porta o mostra di por- 
tare alrun arco, o una parte dell' edi-* 
fizio slesso, ed k spe^iso a inodo di la* 
scia. La. Lacinia, fnscia. -^ Lacimmm , 
Capo delle colouue f Promootorio ta' 
Calabria). 

Lisa. V.V. L;impo. Leeniidi, lamp! in co«' 
pta. Med. P. : Tosto passerd ^uesia 
iesnada, tosio passard quesk» tronada. 
Anz. Le^na db Irb, fulmine. In Bolu- 
gnese Losna^ lainpo. 

LnaJL. V.V. Lampeggiare. In 6ologn«se 
LoenaTj id. Cal. e Ir. Laisne, fiamioa, 
lampo. Sas., V.A., Logna, fiainnia. 

Lesna. Lesina. Sp. Lesna. 

LkshAda. Colpo dato coo lesina, < 

LfttztA. Letters. Si usa hs frase: Parld 
in Iktera^ parlare per leltera, eio^ in 
isiile coUo, secoudo gramalica. 



(1126) 



LIM 



LbtsbIa. Ghe sa leggere • teriirete. 

LrrBRJLS. Addoltrinarsi, Imparare il leg- 
gere e l^o scrivere. 

Lbtti. SaveCti. Chondosiroma^ na$us, L. 
j^ pesce vile, e tutto liscbe. 

LftvA. Bel. V. LoiuTA. 

L&VA. Alzare, Costruire. Si uta nella frase: 
Levd 'nafabrica, alsare un ediGsio. 
y. Lbvambnt. 

Livi. Sminaire, Togliera. La. Levare, 

Lrvaa. Massa, Giiuiulo, Gosa che in alto 
si leva. Dicesi di certe materie. LevAa 
de polenla , massa di polenta. Ijevaa 
de net^, ciimulo di neve. 

LcvAA. Lievito. La pasta fermentando si 
leva e dilata. 

Lbvament. Edifizio, Fahbrica. SI nsa nella 
frase : Levameni d'ona fabrica^ alza- 
mento d'una fabbrica. Gr. an. 1954^ 
Hedificio seu levamento per ipsum he* 
dificato et leuato. An. ia35; Teneatur 
levare domum uuam super ipsant ter^ 
. rant seu peciam ierre bene muratam ei 
copertam de plodis seu de cupis, 

LsTcatiss. V. T. LuveHUs. C'une leoere del 

• luppolo. Vilicci o fill. delta pianta fa- 
giuolo. II Grescenziy lib. Vl, 5o, c]ii»ma 

• Liverinio , e rovistico quesia pianta. 
Ted. Rainweide, 

Liab. Alb. Finire. Child Uarhmola^ qui 
finiamola. V. Libba. 

LibAba. G^nzone, o Frotlola. Si usa sem* 
pre in sense avvilitivo. Ted. Liebeslied, 
canzone amorosa. 

LiBiDdcB. Plebeo, Gaglioffo, Suetdo. 8i 
dice di persona. Gal. Leibideach, vil* 
lane J male in arnese. 

LfBBA. Notare a Ubro, Regislrare. Librita, 
DOtatn a libro. 

Lirba. Fiirire, Ultimare. Lo dieiam tolo 
di certe cose.. Libra de mesa, Suonare 
r ultimo segno della roessa. Idbrm^a mb 
de dU, finiva ora di dirlo. Non si dice 
Libra on ajhri^ an lavorhrij Hnire un 
affare^ nn lavoro. Fig. dal La. Libe^ 
rare, liberare, deliberare. Fr. Li^rer, 
abbandonare. V. LnnX. 

LiBBdnc. I^ev. Fa rset to, Gile. 

Li^nda^ LtANDA. Lungbiera, Mala usanu* 
Si usa a signiiicare qiialunque cosa o 
nojosBy o biasimevole, e a un tempo 
luoga. Fr. Lbgende, leggpuda. Fig. Se» 



rie langa di cose ntfjose. Anz. Lsem*' 

da, narrasion lunga. S^, Leenda, leg* 

gendff. 
LIppa. Pose. Forfora^ 
(iiFFBi. A Tiraoo. LI, ivi. Dante ha Lici. 
LIffia. V. V. Bocca. Teu. Lippe. In. L^. 

Fr. Lippe, G«l. Lioba, La, Labium, 

labbro. I toscani scriltori del buon 

secolo usarono spesso Labbia, labbra. 
LiFFinkoT. V. V. Labbra. 
Lim6N. V. V. Giarlone. 
Lirp6N. Pose. Ozioso, Scioperalo. Y. Lc- 

s6if. 
L'FBOCA. Briccone;.*giare. 
Lifbocada. firiccon^ria. 
Lifr6ch. Briccooe, Gatlivo. Ted. LeidU* 

feriiff, maliziuto. 
LloA. Lega, nio^ Sociela. Si iotende sem* 

pre in ma I senso. Val. St. 38: Signori 

delle ire ilghe* Qui Gonfcderastoor. 
LmqL Medicare il vino oelle botti oollo 

soUb acceso pcrcli^ non acidisca oei 

caldi estivi 
LiGA. Legate. Med. P.: Lo liguno per 

le mane. La. Ligure, 
Lioab6bii. a Talamona* Faccettdttole do* 

mestiche. Fa ligarobu, fare le piccole 

bisogne di casa. 
LiGKoku. Giocchetta di capelli attoiiiy 

PIccola treccia. V. LBOffdtA. 
LigoAdb. Posr. V. Lioda. 
LiooBNiA. V. T. Svoglialezza. V. Lra^z. 
Liods. V.T. Scioperato, Perdigioroo. Br. 

Luguder, inerle, pigro. V. Ltvzins, 
LiodB. V.T. Ramarro, Liguro. fAghabur^ 

a Tirano. Sp. fjagario, id. La. La^ 

ceria, Liicerfa. 
Iauo. Ber. Li vicino. 
LiLioaaiT^ Ilodbbt. Ber. LI dietro, Ll 

presso. 
T^LLA. Pose. B'^zzerola. 
Liu on. Poac. Ghi fa bassecoie, chi st 

balocca. 
LiLLOiv, LiuLAK. Seioperato, Perdigioroo. 

Si usa per lo piii nella frase: jimdd 

lilbn iiliuis uinnolare, lellare, andftre 

in quae in .la da scioperato» Ans. Ka* 

Ulan, poliroiie. Falileina, poUronnria. 

y. Lalaa. 
LImct. Bo. Margine erboso d'un campo.- 

La. Limes, limite. 
I LiMftT, LUiAT. V. V.e V. M. Pralello preaso 



UN {I 

d*mi campOy Prafo, Gr. Limdn, Gnl. e 
Ir. Lean, prtto. 

LtMin^TA. V.A. SpoM? Fidfinzfila? Go. Ar. 
•n. i 3 1 1 : Liminota nan possini ire ad 
offerenHum nisi earn oeto muiierihus, 
Dal conlesto . seinbra y clie significlii 
Sposii. Ted. yerlobie, S|K>m* 

Lhftn. Limiti, TermiDi. Si usii oelU fmse: 
Fotura di ibnni, foori dei limiti , dei 
lertnini della discresione. 

LiMoftvaiA. Bo. Persona mnctlpnta, Sega- 
ligno. Animal«* irtle. Gr. Limos, faRie; 
LimSros, famelico. 

Lim6s. V. v. Ltinaccioso. La. lAmotut, 

LmdsiiA. Furbo^ Soppiattone, Birbo. 

IfiHosiik. Infingersi, Piagnucolare. 

-LmosNOPi.Soppiallonaecio, Piagnone. Fig. 
da LimositiNlore. Gli accallooi sono 
inlinti, e spcs^o trisli. 

LiiiAA. Rele formats di due ale langlie 
ciascoaa un 60 braccia, ehe lermioa nel 
graa aacco delto Cam. V. — II di lino ^ 
ba maglie streile eapesse, *galleggiatiti 
di sovero e otricelii;di sotio pielrutzr^ 
che la Ceogono spi<»gMia. AUe teste ba 
la Soga, o fuoe falia di corleccta di 
iiglio. I pescalori la tiraoo atatido in 
terra; giuoli alia testa monlano in barca, 
e fittisGOoo di raccoglicrla. Preude ogni 
peace^ ma s^impiega d'ordinario alia 
p«sca degli agoni. Grida ritata ad Al- 
boia: // Lin ate J poi il Linaroio, poi 
le jirbof'e per le Speme, siue Legnole. 

LtiiABOftV, Lii«Asi%. Rete simile al Linda, 
■la pit^ piccola, e di roaglie pi6 strette. 

LmiT. Linajuolo. 

Liaootva. A Colicp. Ramarro. V. Lioti. 

Liaco^TA. Siiio delta biiaocia. V. Pksa. 

Ltudcc. V.A. Fnsto, o p«tglia del lino? Co. 

- Sk 3o: Massarius non possii exporia* 
re^. nee paOnmy nee meiiacamy nee 
Unocium, 

L*i«oAocc. Monocolo. Fig. Impiratusio, 
Birbo, Si usa quasi solo tig. «-» Ted. 
EindiMgig, 

LiaoioGiA. Fig. Halandrina. 

L«iiioEOGiA. Guardare solteccbii Spiare. 

LiaosA. Liciseme. Co. Ar. an. i358 circa: 
Soma biadif ieguminijt , castanearunif 
mtekini (forse meiichini, di nielica), 
iinose, vene, ei/arinc* Dialdto dt Pi- 
Lifmis^. 



27 ) LIS 

Li^H. Nome d'uoa piaxza pubblioa di 
Como. Co. Ar. an. 1318: Aliqua per» 
sona Hon accipiat in prato de Liochis 
term nee sabfonum sub pena el banna 
sold* decern novorum, Cal. e Ir. Lowkf 
piazza. • Balleriiii e Ben. Giovio (Storia 
palria) la eredono detia da famiglia di 
questo nome^ gia esiiola ulla loro eti. 

Lioi«ftu.A. Ber. Leilero? Dondolaote. Si 
tisa in eerci mcidi, p. e: F'ess a Lio^ 
nSlia, essere mal rt*rmo, in procinio di 
cadere. Sont a iion^lia, sano a ritico di 
cadere. jindA a lionila^ an da re a sebiin* 
beflcio, tentennone. V. Lalaa. 

LiPARA. Vipern. E pure idiotismo Breo* 
lino. Baldovini, Laments di Cecco dm 
F'ariungOf St. zvii: Piii sempre in %wv0 
me lipera sei. 

LipJL-viA. Portar via bellameDte, Detrarre 
per s^ drstramente alcuna sua parte 
da una cosa eon propria. La Eripertf 
cavar fuori. 

LiraaA. Pose. Steotare« V. LzFtDi. 

LippA. Ltppa. V. LippABA. 

LIppaba. Lippa, Ginned fauciullesco, che 
si fa collocando io terra una masBetla, 
nlevandooe alquaoto una sua estre* 
milii ^ la quale un fanciullo percuote 
con altra maaza. La matza percoast 
sbalza in alto. Altro faaciullo, die ala^ 
pure foniito di mazza, a qualcbe di«» 
stanza , Hbalie quelle verso il prime » 
e cosl se la reodooo a Ticeoday asses- 
landole sempre il colpo iu aria, perch^ 
quegli cbe la lascia cadere a terra , 
perde il puoio. « In. Slip^ bacclietli 
dura, svelia dal tronco «• Borrelli* — 
Forse meglio convieiie coll' in. Leap, 
Cal. Lewn^ balzare. 

LiQOiD. Liqiiido. Nelto^ Ctiiaro. Oicesi dj 
credito. Rovclli, ^/oniii,Tom, II, p. 371, 
carta an. 1^01: Dampna data et debita 
liquida,,, restUuanlur. La. Liquidum^ 
fig. depurate^ chiaro. 

LiBiGA« V. T. Loglto. Gr. Erikos^ (^Ai/Mxac) 
di loglio. 

LiBBA. V. T. Termioare. V. LibbA. 

Lis. Liscio, Levigate. Fig. Logoro, Ltso| 
e tig. dicesi di paoui, tele, abiii. Gr^ 
Liseos. Sp. Liso» Fr. Lisse^ liscio. 

Lisi. Lisciare^ Levigar^. Fig. Piaggiarc, 
Fr. LiMtr^ 



^ 



LOB 



(IM) 



LOB 



LisoA. SaU, Alga. Cr. an, laSS: PnOum | 

• iischamm, et jacei ubi dicUur in pra- " 
fofUmna, Oaz. P. : Lischa^ T««. Lisch , 

' carice. 

LftfcA. B«l. Pralello tra filari di vigna. 

LisciJLa. Filare di vili im^ catnpi o pra'i^ 

e 8pet8o luiigo il s«ntlero die |Miriisci? 

la riva dal collivo, i cui Iralci d' or- 
■ dioario si tendouo a pertidie piegao- 

doli iHfrticalmenle verso lerra. DitTeri- 

• see da Ocoa. V. 
Ltstca. Bo. Aneliio^ Rfspiro penoso. 7Y- 

• rar'llislch j aiieUre^ aiisare. II sig. pri* 

iniiivo k Filo. V. LisioN, 
LisioN. Filaccica. La. Licmium, 
ijis)GNoku. Lusigtittolo. La4 Luseinia, 
litsivA. Lisrtva. La. Lixivia. Da lAx, re- 

nere, o LLvaj aqua. 
iii86ii. A Colico. VUioso. 
litssi. V.T. Sdrucciolare. Fa la Una. A 
. Talainoiia. Id. in. Slip. 
LiTA. Slita. Bel tell a, Fungliiglia. La. Lu* 

turn, fango. Cat, it Ir. Latiiach, beileUa. 

Cal. lAth^ stagno. 
liiTA'LiTA. V. M. V^e da cliiaraare le pe* 

core. Vk Lke&. 
-LiTTA. T. P. Bellella cbe copre i sassi 

uniidi. 
Lrfticc, T. P. Fangaccio. 
LirfALATTA. Pose. AUalena. 
LiviL. Livello, Emnieust. Mur. An. It. I ^ 
' 5i9» carta inodenese ao. 8i3 : Res Hias, 

quas ante has dies per liuello ... niafiu- 

tenere i^isusfui, Cr. an. laSo: Terra, ... 

quam tenet ad lithium. 
LiVBLA. Livi^llxre , Arcliipensolare. Med. 

8l. 11^69 : '^g'^if^'^^ores et liveilatores 

aquaram .,. pto iivellando. 
Liv£Lad6o. Livellaiore. V. Livela. 
LivkA. Pose. Finire. II V^rcht us6 Live* 

• rare, 10 queslo sig. V. Voc. II. — V. 

LiBRJL. 

LiVAADiOH. Post. Avanao. 

LivrIb. Levriere. V. LkooBA. 

LltBo. V.T. (A Gerola) Bagoato. Livrat, 

tullo bagoato. V. Ldsc. 
Llvao. pose. Fioito. 
LIka. a Colioo. Poll roue. V. i^ozoN. 
LAbia. Cappetio londo di laruiie fHldi*. 

Nov. St. §57 : Hnberei capeiium vel lo- 

hiam, 
L^BiA, Loggia , Rioghiert , BaHatojo, Cis. I 



A. I^ 3a5^ caria acriila in Bnlaao^ an. 
905 : yilla que dieilur Belamo in #a«- 
bia soiarii S» jimbi'osii. -^ li^ iSg, 
carta ao. 1^19: In broileto commms 
Mediolani in iobia nova. Qui Eioghiera 
di palaiBO miiuicipfile o di pubblica 
magistralura. Nel presenle oso vern. ^ 
il BalUlojo di legiio, die sia d'avsoli 
la fiicciata di case vilUrecee. U Voc. 
It. cita il Gr. Logfion, paico srenico. 
lo lo credo dal Teu. Loeve, padi|;liooe 
di frondi. Loggia, ballaloju. Di qui Til. 
jilioggiare. 

LoBiON. SupeH. di Ldbia iiel sig. dci dua 
precedeoli paragrafi. 

LocAo^A. Balordiiggine , ln$ensala|;gHieL 
Ir. Ldcheack , iniheciile. Cul. Logai* 
chef folle. Sho. Ldcaka, foilia, stopi- 
di.i. 

i«6cC| L6n. Fandonie^ Favole. Gr. Logasf^ 
favola. Ted. Likgenf faudooie. In. Lie* 

Ldaa. Balordo,.tnsensato. Fa el iochj fare 
ilgnorri. Sp. Loeo^ deoienle. Ir. Loehd, 
soaoo. 

Mca. A Talamona. Pars oefaada onuJie* 
ria. Gr. Lochbs, puerp<>ra. 

L6cm. VdtOf Lrggiero. Dicesi della apiga 
del forinenlo^ e d'aliri graoi. E*lfor» 
ment I'k Idch^ il forroeotu ^ poco gra* 
noao, ha graoi inagri , o solo buccia, 
Teu. Loc/it, vino. 

LdciA. F^ndonia. 

Lo^SNA. V.T. (Traooa). Mayao di pani- 
CO , o miglio , o d' altri cereali scelto 
per la semt'Dle. V. LoicvA. 

L'oLU. Pose. L' ho. 

Loioc. (A Talamona). Grasso* Luccicania. 
Proprianiente chi per grassezsa ba b 
cule luccicanle. 

Lokuoa. Pose. Bisogno. Si usa nella fra- 
se: Fa loeugfi , fa bisogno. La. LoauSf 
uso^ iiecessitii ; uella frase: Locus esse^ 
Locum iuibere. . 

LoeoGB. Fondo ^ Podere , Cainpagna dt 
qualclie (*stf*nsiuiie. La. Locus, id. 

Loini. V. Sl6i. 

LoiovA. Panoocchia ^ Mazzocdiia d«l gra- 
no luroo, del paiiico. V.T. Spiga del 
paoioo e del loiglio. Plin, XVIII, ^^ 
dice: m Clie un luigiio d'India (la sag* 
gittfl o melica ) porlato da un dieci aiini 
in Iulia> aveva uua paonoccbia delta 



LON 



(W) 



LUi 



1.qInL «. II. Loppa f loU«« Gr. Lok^ > 

gusrio di legiimi. 
LecuvL ProdMrre, Foriimre la i|i»<f occIha. 
L6rA. Loflii. Br. Lo^ DMiUtto di VMines: 

Lov. 
Ldrn. Floscip. Y. Lpx^ 
LoLoo. Balocco, Truaiullo cht ai dii in 

iimtto a fBOciiiUi. Voce puerile. 
LoiXA« Bo. Soria di sliita. Stutuli di Bor- 

mio^ cap. i8i : Nulfa persona debeat 

coniiucere strozum vel tolzonum ad ma* 

Aitf aUqua Ugna, Cal. e Ir. Losgamm 
LoMA. y.l\ (A Cerctiio presao Trauiia). 

DMioa, In. 0^ffi<ii9« 
LoMaij. A Talainoua. Liinbelli di t«|a, 

o paonoi che §i torcouo coi fill di ca- 
nape per £ara coltrQoi. T«d. Lumppn, 

braodcllo. ^ 
LoMaoLA. Bo. Colle, Poggio. Sctuo dt iu4mi* 

le, Sp. Loma^ colic. 
LoMaoa. Gordooe di pieira, D^Uo quaai 

Dorso. Fij;. dal La. Lumbus ^ loinbo. 

D^uude Mocbe lo Sp. LomOf dorco; co* 

ala d'arme da lagjio. 
LoMaoai. Cordooare di ptetra? 
luiMaoaiDA. Seri« di cordoui di pieira. 
I^Maiu BrL Muinerare^ Coutare, 
LomoivJL Posc« I in iondana^ aodare a 

xoDZo, andar« iciopmiaiii^nla. V* Lon- 

Loaoiaii. Scioparooe^ M^rendooe. CaL e 
Ir. Lundach^ poJircMUCi laMaroa«» 

LoiiOB. Poflc. Luogo. I ioMg e Urb^ ca- 
d«re lu^go a diftesa. Not direaiiyio Bor> 
ka gfb long € Urda, — - P^r ion^ t in 

luogo. v. PiZA OS TIRA. 

Loaca. V. V. Bo. Subalo. Si oaa neUa Ira- 
se : Fenl de iongh , viioir subiia. jfndA 
de longfi^ aodare aubilo. Sp* Luego, 

Loa«B. LoDtaao. Si uaa ofilla frai« : Tir^ 
de longfi^ girar largo 91 canli, star iou- 
tano da uoa cosa. La. De longe, da 
loHtano. 

LanG^iaA. B«rL Vace da' (auciuHi i|uaa4D 
molli iojieme posii io- rigp « e in piadl^ 
•i Taoao dondolaodo. It, Lun^Uera , 
rosa luoga qiiaUia. 

LoacBiONAJiA. Lttogliiern , FaccenJa qon- 
dotla io lungo« . , 

Urn i^a. Utfat4> oella fraaa : ^ndd llf^ Ion, 

. Biooolar^^ a»dare da .lV4»gliaU>.a 0o- 
$fikK Cal* e If, ijhm^ W^Or Qoscm>' 
Motrri. Pl)c. Com. 



LaiiE*tt.0iri. Loit&aJaniv>t S^openftamiept^ 

Flosciatiienir. V. Loa^if* 
L4p* V. T. Lofipn, PuU di miglto^ orsc^ 

o siaoik Gr. Lopo^, rorieccia. 
Lo^^KT. Liv. LavQraton> FantigMn LaYo^ 

rami. 
Loaaax. pigro. Pigrizia. 
LoasazASc. PollronaccioyPohroneria. Teu. 

ILoren-faes. Br. Lureek^ poltronr. 
LdacNA. Si usa nvlla fraie : Mena la I6i> 
ffia, atartent! arioperato. Corriapopjda 
al Vera. Men^- la. gantba ^ id, <— Cal. 
a If. ImrgeaUf gati»ba. Ma par^ d'uo^ 
radioe con LoaoadN. V. 

LoaGada. Infiiigardo, Pigro. CaL Lorga* 
nock. 

L6aB. Bol Coca. V^ Livoou 

L6t. Porzione, Parle. Br. Lod. Fr. itot. 
Nel Br. ne h aumeriiia la fainiglia* 

L^TA, LdT. Piota« ZoUfi erbosa. GaL G, 3 1 
LoUtt di terra ben erbosa Co. St. (nel la 
Bibliolera piibblica di Comp), p. Qgs 
Si aliquis pner^fiscerii bellum cum alio,^ 
de loUis, lapidibus, uel vergaiis et ba* 
culis pel mantMgaUis, L'li, Pio^a, h dal 
Br. PoMla^tf id. — Br. Litoni, zolla 
erbosa i Blotie ^ id. CaL.e Ir. Lvijbh, 
erba. 

LoTAA« Zollo$o» jPiolato* 

LoTADA. Colpo di piola, o zolla. PiCi zollf 
erbose coUocaie ipsieme o ip. fiU a| 
roargioc*^ dei4^^npi, Q dovercbes^U# Br, 
I^tou/i/,. appratare, (:oprirsi di zoUe. 

LOt-i^t« a .Tirano e presto Coma. Pa5S0 
paaso, Adagiq^ ^A zlaolo. Y. Loz6n. 

LoToa* Quojie. D^z^C^: Soma rubar^XX 
Lfiloni laboi'ati*Sp,ljatQn,Qa\, LaUwm. 

Lotza. V.M. Sucidume^ Zuccbere aiiac- 
cale a acarpf ed abili. La., f^uium p 

. lalo. 

Lov&TA. V.T. ( A Traoua ). CuiBa cfi .Glo 
ordinario. V. Ov^ta* 

LdzA. Pojc Slrofioacciolo di cenci per 
lavare aloviglie. La. Lotam^ Uval^ra. 

Ld. Bgli* A Ik, a lui. Med, P.: IM flop 
<ia' marire* In caso obliquo. Med. P.: 
Al fosse, che per lu parlasse. 

LoiTAf Faida di bambagia die serve ,a 
fare iinbuuilura, QvaUa. — Fr^ Ouett§, 

. col^ooe egizia no. A$clepias syrji^ea Wild. 
— Ovale, colone Goo cbe «^vf .^ g|ier> 
bire o imbottire. 1 

•7 



LtG 



(180) 



LUt 



<LtfeU. V.y. TIzEotie di fuoico. Lk. Lu> 

cens, lucenle. 
LocfiNA. V.V. Metedella, 8ediees\mi parte 
dello st»jo. Gr. LekanS, torfa di v»8o. 
liucii, V. T. e ft Como. Sospirare ^ Pb- 

gnucolare. La. Lugere, piangere. 
LucUDA. Piauto , SiDghionar luiigo. A 
• Tiraoo, id. 
LijciadIna. Breve pfanto. 
IjU^iiitA. V. V. Lettiera. 
Ltvabv. Pi»ngoloso, Cfii spesso sospira e 

singhiozzft'. A Ttraoo , id, 
Ltco. V. A. Bo^co 89cro a rili religi^si. 
A Schiaiino, presso Yarese , h nome 
di YBfttA pianura, cinra di collioe, dov'^ 
aotica tradizione, che i paesani dei d'lD- 
torni convenissero a sacrificare. La. 
Lucus. 
Luconsc£l. Lecconcino. 
LuctM. LeccoDe, Delicato. Fig. Schtzzii- 

noso. 
LoeuMA. Guardare con gola tin cibo. 
LJTDRTA. Lontra. Daz: M. : Guanti di Lu* 

dria. Gr. Enydrix, 
LtDiiiA.Ghiodoue, Pacchiatore. Fotsefig. 
da Liidria, Ma conviene i1 La. Larco, 
Br. Lonker. Teu. Loegh ^ id. 
LuDURA. Rab. Piangere V. Luzuai. 
LukftA. V. T. Leva di ferro. 
LoessA. I^upa. 

LtTTf Lop. Lapo. Aatico e vul^re d il 
- mode di dire: L'ad t^edhu el luff", noe 
d' improvviso ammuti per paufa. t^li- 
uioy VIII, Qa: win lialia credesi, che 
la vedula del lupo sia nociva, e che 
di presente levr la voce all' liomo ^ la 
prima volta n, ElTetlo natnrale della 
paura. 
LuoAREOA, LoKOHiGN^. Ghi dji le longlie, 
Chi lira le cose in lungo^ Indngia- 
\oie, ' • 

LooANKOA. Man. Mancatore'di parola; cio^ 
che dk le lunglie, prometle , e noti 
compie mai. 
LuGANEGON. Poltronaccio^ Floscio e inerie. 
Sas. Locky floscio. Dialelto di Frisia : 
Loggfusrfgh, pohrone. Br. Lygoder, 
XtJGAR. Bo. Arrivare. Sp. Llegdr (iiegar), 
LuGBftaA. Frammento di bragia, Favilla. 
SaiJI Ldk, La. Lucere , splendere. Jr. 
' e Gat. Uuch, iuine. 
Loci. Piabgere. V. Lucii. 



Lootis^, LoRoaioifoir. Fttjieragiiolo , &• 

dalone. La. Longurio. 
Ld». V.V. Cbftagn* piccola^ di cortcccia 

mw^stra, d^ione^lo. 
LoliiA. Bl. VaUnga. V. LavIwa. 
LeM. Allume. Daz. C.; Lummis fecie. In- 

minis glacie et rocke. 
LoMA. Slrabere. Fr. Lamper. V. Lawpa- 

- DIT. 

LvMAA. Sfrabevuto. 

LomadIica. S<f*Hbevizione. 

LowAoi. V, V. Andare lento come luftiaca. 

A Como, id, 
Ldmaook. Lum«cone. Fig. Soppiatfotie. 

Mi dice dallo star coperta tal genie co» 

in« iuniftca net guscto. 
LoMJfi. Lucerna iron pifdestallo. Voce coo- 
la dioesca. La. Lumen , liicema. 
LvMif.' Piede»tallo di lucerna. 
I^ofti. Lev. Termmare. Jb luro , ho ter- 

niiiiato. '/ /an, io finisco. V. LibrL ' 
Lrsc. Bagnmnenlo. Si usa neHa frase: 

Toitt su on 'Iksc, ricpvere su di s^ oo 

rovescio d'aqua. V. Sldscia. 
Los£l, Usii.. Finesira nel teilo, Abbaf. 

no. Tiraboschi, Fht HtimiL Monum. 

T. 11^ pag. •140, irn. itfSir Luxellas.,, 

supeft teeia possint habere.,. La. Lux^ 

luce. ^ V. Udtt. 
Lnsl. Pose. Accendersi. S^ sciSr al vSi 

hritca hisi , qnesto pezzo di legno non 

vuofe accendetsf , note abbriiciare. La. 

Lueere s lacere. 
Lirsi. Riliicere. Ca lush 1 oeuec, gli bril- 

laiM) git occhi. Fa ktsK far tume. Fig. 

Far che aliri faccta t>ella moalra. La. 

tocere alicui , far lume ad alcmio. 
LosiftoiotA. Ltlcrtola. 
LmmA. V.T. Fiulare. V. Usml. 
LvsNA." Pose. Gfiiiajuola , Btico negli uaci 

pel pass«ggio dei gatti. Ted. Loch, 

bueo. 
Ldss. Luce. yen\ a loss, venire alU luce. 
Losa^. A Trrano. Luciore, Liime. Pretso 
' ' Gortto ; Lnsbr.' 
LvstaiA. V.T. Voglia; Si'usa Ddla frase: 

Gbo gnaa lushria, uon ce n' ho voglia. 
- La. Luxuria , lussuHa^ Iroppa voglia 

di cose voluttuose. V. Lotah. 
Lcria. Bo. Bramare, Guardare una com 

con voglia di averla. Sao. Lipsa^ «mo* 

re, desiderio. Gr. Upiuii bramani. 



MAC 

hun$ciim» V.T. Foglie delle ctcerbile 
seWaliche e doineaticbe £ lo slesso 
cbe L«tfeggianli« Fr. LaUeron p cicer- 
biu, ecc. 

Los» LusG. Luccio, pesce nolo. Dal Gr. 
LjrkoM, iupo. Fig. percb^ peacQ voriice. 
V. Frkoa. 

Luzon, Lizoii. Lonxo, Uoid fiacco e vile. 
Cbi St fioge igooraole per trappolar^t 
Soppiattone. E vocabolo piii ayvilitivo 
cbe Latarbn. lo questo 31 coiisideni 
solo la fiaccheua deiranimo o del cor- 
po» ID quello aocbe la villa d'aoimo , 



( 4S1 ) MAa 

rabbieUeiM del corpo, o noa triita 
e timulala in&ngardia. Ao?« Lifta, Li' 
ibn, callivo e scaltro. Gal* e Ir. Liun, 
lonzo.— It. Lezzonef aucido, ^ da Leaos 
pucza ; e coovieoe col Br. Lovz^ iaido^ 
sporco. 

Luzoai. Starai scioperalo. 

LozoNioA. Aziooe basaa, d'uomo Gacco 
o codardo. 

LnzuaA. Ululare. Pianger forte. Apz. Jfi» 
liM. La* Ululare* 

LqsuaiaA. Ululato* Piaalo forte. 

LuzuaoN, Piagoooe* 



HI 



■a. Mi, A roe. Ma partj mi pare. /171a 
i&cc quai bisignoi, Lit., mi banoo tolto 
alcuoi mobili. 

Ma. Ma. Valaco Ma. 

Maa. a Tiraoo. MaDo.' Cat. Man, 

IIaca. Ber. FigKo, Fanciatlo. Sas. , V. A., 
Magu, Ted. Madg. Gal. e Ir. Mac. Br. 
Mab s >d.; Macar, figliooletto. Gl. B. 
cita es. anticbi dr carle iriandesi iu cui 
leggesi Mak e Mab , figlio. 

Macaca. Donna deforme. Teu. Machatht^ 
donna defomie e pigra. * 

Macacu). Omictatiolo dpforme e inerle. fn 
V.T. Uomo ibetto. V. MacIcaI 

HacXh. V.T. (A Revere): Giovitiastro. Gat. 
e lr« Macan J BgliiioYo. 

MacIna. Ber.Figlia^ Fanciulla. Ted. Mdd'^ 
chen. V, MacA. 

MACCALoat. A Tirano. Y. UfAOHftato. 

HACcico. A TiraoQ. V. MAbitAaLO. 

llAcfl. Bo. Orzo ammaccalo^ Brillalo. Mi* 
nesira d'orzo. Domkga da maeh, orxo 
da minestra. Casthgn da mach^ casta- 
gne pesle per fare minestra. A Gasiel 
delfAqoa) Polta con fagriioli. Alb. Fa- 
rioafa, poleota. U iiggiontivo Mdch , 
ammaccaiOi, direnne austanttvo. Gal. 
Miich, premere. Br. Mac' ha. 

MAcakT. Tr.P. Minestra di panico, ca* 
stagne seccbe e tatie. Anz. MaccaSt , 
polta di frutti o legumi amniatcati e 
ammollili , macbo. 

MiaA. V. M. Gastagoa aecca e sgoseiala. 
V. Macs. 



MACokuoiA. Posc.Gaglio del lino cot semi, 
MAdak. Madre 1, ciod Feccia o posalura 

detl'aceto o del vino oella botle. Teu« 

Madder. Sp. Madre. 
MADi. Man. Pampini. La. Pa1«mi7ej. 
Mad ft. Pose. Via faita nella neve« L^* So* 

mita J sentiero. 
MAl>^ifA.' Suocera. La. Mea domina^ mia 

padrona. Miske , Suncero; quasi mio 

sere, o padrone. Gosl chiamansi a ca- 

giotl d*onoTe. 
MadrIscia. V.T. pellicella cbe involge it 

felo nella matrice degli animali. 
Mai>r6v. Bel. Mai di madre, Isterismo. 
Madk^sc. V. T. Gasa che fa pelo , Gasa 

rainosa. Spiega it nnme di Madruza', 
' gruppo di'rase alia Gamerlala pre^so 

Gomo. La.iPf/x/f<£ra^ stalla. Sao. Jftfarr^/ra^ 

tngurio. 
MAisTsa. Maestro. Festo nota^ cbe tael- 

Pantico latino si disse Magesttr^ per 
* maglster, 
Maestra, MaistrA. Maestrare, InsegnaVe. 

Mrd. P.: La gente son quello ke o mitjr^ 

strao. 
MAfiCS'ADRo. Bo. Ladro. V. MARFioM^ir. 
Maga. Difetto. Dicesi di cosa^ in cui sia 

qtialche parte corrotta, gosista^ bacata, 

o comunque sia difeitosa. V.9lAGAGVrXl. 
MacAoa. V.T. Maga malefica in aspeifd di 

teccfaia deforme. 
Magagn. Pift'ghe, Malori, Malauoi. 
MagaGkaA. Difettoso^ Guasto, Bacalo, Ma« 
I gagnaio. Mur. tt. Scr.'i. lliy p. 8^5, 



MAG 



(189) 



MA6 



Crorv. Pmni. sni 1^95 : Mnlkte dornnt ... 
diFutrunti ei muhae seitse et mttptgna' 

• ftr Juerunt, Br. Mahhaina , roniperc ; 

• 'Mae'kana, slroppiare. 
MaoAn* Bo. Dio vo^lia. 

MagarA. Magari, Dio voglia. Po. A. GiilHo 
D'Alcamo (seeolo xii): Macara, sedo* 
lesseti, Che ctidtsse angnsciato, SalviDi 
lo deriva dai Gr. Makary beiito. Borrelli 
dal Ted. Mager^ voglUi egli. Ahri da 
JMTh caro^ ciii risponde il La. iVcige 
carum, piil caro. -— Cal. Macaif, caro ; 
Miachair, amabile. Dt aggitintivo forie 
ti fece avverb. Ma luui giuochiamo a 
indovinare; e piti di tutii H Salvini. 

Magara. Piutloslo, Piu vcilenlieri. Ma* 
gdra pagarbo mi per tl, piutloslo pa- 
.ghero io per Ic, 

Magabi. Pipsc. Dio vogiia , Ti tfla bene. 
Me ne .gode raoimo. 

Magat^i. Fantocci di legno vesliti ^ Bii- 
rallini cbe mellono in iscena gPislriuiM 
da pi«zza. Cal.e Ir, Afacan^ faociullo. V* 
Maca e la voce seguente. 

llAGATii*. Burailioo. Fig. Frugolo^ Fap-^ 
ciullo vispo. S<i8. ^ V. A.y Magu ^ fi^n* 
ciullo. 

BlAGiiiGB. J£ aggiunio del fieno , vhe si 
sega» o d'-qo gmno lurco ehe3i seniiria 
in magglo. — V.T, Pralo con cascine 
pei pascoli di priiiiavifra; o c4ie ai sega 
una o pijl voile rnnno. 

MAGii«GOv All). Monip. In tSl mag^ngo 
col bescUim , su| nioiite col besiiaine. 
Propriamente vale nel Fieno di maggio. 

)tf AGiTA. V. V. Occhieili delle vesii. Y. 
MAom. 

MAGftTA, Maglietta^ Piccola roaglia. 

MAGfliRLO. A Tirano, Minchioiie, Sciocco. 
Cal. Mdigfieanach, P'gro, lardo. 

Magia. Magiia. La. Macula^ roaglia. Di- 
cesi del fori di rete. Forcelliui lo re* 
gistra COD Macula , inaccbia , die ^ 
d'altra radice. Gal. Maile. Bi\ Mal^ 
magiia. V. TaiMAcc. 

Magia, SmagiI. Macchiare. Fig. Distin- 
guere di colore, quasi rnacchta, diverao 
dal fondo, drappo o altro. 

MAGi6B« MaggioH di grado o d'etijcoei 
ciijamatiei suslantivamenle. Co. Ar. an. 
la 1 1 : Mty'orani omnium wcinorum loci 
de Burmio, Qui Capi di casa. La. ilfa- 
jorts, Sp. Mi^oreSf avi. 



MAoioao6M. Maggfordotno^ Maestro dt 
Sa. Cis. A. I, 98^ Diploma an. jiS: 
INuskit MafordomiiS, 

Magua. Bo. Pruriio, In. Mangmest, 

MAOLfAo6iiiA. Posr. Testa. 

MagdJLdao. Bo. Pacclitatore. 

Maoliar. Bo. Mangiare. Mttgtia adoss^ 
manglare alfe spalle d'alenno. 

MAOLciA. Liv. 11 mangiare delle bcstie, 
MagffoHf mangiano. 

Maoli6r. Pose. Pizzlcore, Prurila. 

MaokA. Mangiare. Maffnare, vnce pore 
romanescai e del diafetto napolitaijo, 
usala ancbe da scriltori del btton se- 
eolo. 

Magvank. Forbo. V. V. id. Cal. Afoji- 
gach^ id. Sp. Magna, fiirberfa. 

M AGKAiKif. Calderajo, ambuUnte^ Magiiaoo« 
Mur. Ap* It ni», 747 f carta mllanese 
an. 88a : Bonelius qui dicHur Magniano. 
m Br. Mfignouni, (bt caldaje, Mmfpwa* 
ner^ calderaja % Toselli. 

MiK»NARA, MAGNoioBA. Bek Piccio&o delle 
ft*utla» La. Manubnum, maoico.^ 

Magkahissi. Maisoaie^ Persona d'alto affare. 
E voce di scherno» cbe vale MoHgUL* 
Hso^ dal Vera* Ma^d, mangiare, usato 
per eqwivoco in vece del La. Magnus^ 
grande. Lo scherzo ^ oeU'equivoco. 

MAGifocA. Mangiare mollo^ O mangiare 
alle s|>e$e ftltrni. Voce di tcheroo. 

MACPidca. Gran mangiaiore. 

MagkocolI. Mangiare spesao. 

MAQ^LCb Aqua felida slagoaole mista • 
materie corrotle. AmmassO di cibi in* 
digesli nel ventre. Med. St. 11, 9S1 
Cloace et magoleia,., pegtiieniem red^ 
dant aerem, Cal Mvsgach, aiucido. 
Mosgfitin, iofracidaio* 

MaoolcI. Diveoire inpaci«» e come frecido* 
Magqlcl in lei, niarcire in letto. 

MjM»ofcci6N. P^seoa surida e pigra. 

Maoom. Accorameotoi. Bo., id. Gal. e Ir. 
Somagen. « Par. Magoa^ id. m^ Cbe* 
rubini. 

Mag6n. Slomacbioo, cio^ Aoimella alUe* 
ca(a alia mike e el fega^o. Ted. Magpn^ 

, stoma co« 

Mag6rs. V.T. (A Talampoa )Tela di lanae 
canape usata a far gremliioli e coUroqi. 

Magmas. Pose. Bagnameoto sudicio. 

MAoadzi. Magricciuolo. Sp« Magrujo^ na« 
gro. 






MAJ' 

MagiVt. Maoovale, Gsnooe di mufAlore. 
Mural orr. Ir. Ufacfvidh, Sas. ^ Y. A. , 
Ufagu, ragazzo. Tale derivazione pecca 
di troppa geiieralMk. Conviene me|;lfo 
il Cellieo Mag, mngione. 

Mai. Ma^lio, Mngona. Mf*d. Sf. II, 87: 
FolUs Piste, Traversere, Mafia, et Re- 
seghe ab Oifita. Qui per- Magoiia. La. 
Malleus, maglio. 

MAiNO. MMggio ciondolo^ Anngiri tninore. 
Porcacrhi, NobiUa di Como, lib. II, p. 
i32: Foist ii prima d} di maggio.., 
MHinr,^ in time.,, di momH per in- 
^iare il majft da adoimar", secondo the 
s'usa, le case, in segno d* rtlfegreB%a, 
Questo albereco, chn per Ic^inpo pro- 
duce i ftori^ o allro fronsulo e 6urHo, 
use f anticbilft piantare biipersliziosa- 
aaente il primo di maggio. V. Majuma 

. fiei Co<l. Teodtis. Superstiiione Ira not 
aiK'or viva I* ho. i633; la Siiiodo Com. 
V n« fa MeMMnei e la rietii. ^^ Mich. 
Beuier, deriva Majus, maggio, da may 
o m^, n v«rd«*ggiars degli alberi* IVu. 
B^', racno froudoao, ramo del maggio. 
V. Duff. Kil. 

MautIa. Immagme di taulo slampala^ 
Garliiva. Das. M.; Maesid de ptdpk. 

MaIstka. Pose. Siero fermenlalo da fare 
la ricotta. V.T. Sierotalalo. Ir. Meadh, 
liquore spiriloso- 

Maistba. Deiio di erbo, 4 Ffirha marehe- 
sitS) Chelidonium majut, Pers. Ha''uu 
tago acre. 

MAinno. Maestrob Ora cosl diceei il Mae- 
airo di muro. Me<). P.: B Vmtriva Im- 
da^. digando... De le salvi majstro. 
La. Magisier. 

MajabIa. a Talamoaa* Prurito. 

MajAba. V. T. Prurirc^. V. MiotiA. 

Maj6uca. Vit*»itda» Cibo. fe voce biirle- 
fca. Yero. Majkr, maogi«re. 

MajAlica. Y. M. Boceale. Si usa oella 
fraae: Alza la maj6lica,H*cnnntirt vino, 
cic»^ alsare il -boccale di majolica. 

Major. Ber* Ftglio. M^'^Mif^ figlia. Y. 



( 183 ) liixr. 

MAidir:c, A Tirtino. Mibchione. Y.- fllA- 

-Gvint.0. 
Malawibaa. Male adobhato^ Male veAlM9« 

Mur. An. It. IV, 356^ carta moden* 

an. tiSd: Domtnus MafadobattM, Qui 

n, pr. 
MalaIsc. Miilescio. 
Malai^imia. V. V. DiMoluto, Scapeslrato. 

DiceM - d' uomo e di donna. Y. BAbiw- 






oha. 
MaUTlA. Malailia. Cal. Mallachd, debo- 

\r.ztn; da Mall, dehoW. 
MaiAA' Ammollirey Rendere moseioi. 
Maliaa. Ammoei iato. Gr. e Le; Malaito, 

•«iiniollisco« 
MALiioB. Y.A. BratU), Briccotoe. Y. Btca 

I.® pa rag. 
MAtBROfiM. Bol. Fariuala arrestil* coA 

burrro, pot alluu)(Ale uell'aq*^* Yern. 

Ted. MeMbrulte. 
MaLcaKtoi*. MakflMWone. Name vttlgar6 

autico di rerte contrade. Gr. an* 1Q17: 
• JXeitur a Mnioanlmw* 
MALcisctiA. Bo. Male eomvpoalo ♦ Mile 
- aMeslai^. 1^. Male €oaeihnus. 
Malcisclada. Bo. Male aeti-aiaia , Scorn- 

]^oftla. 
MALottTko. Pioec. Mel deetro» loeaperto. 
MALesTAMV. A glevdoy Afpcoa. ^ 

MALaziamA. Y.A. Felloma, RibelKene. 
. Co. St. i56'. Bannittis de Malexandia 

communis Camarmm, Da Male a^tardo? 
Malga. Maudra, Gregf(ia« ViUi S, GermM 

ahbaie , Y. Act n SS. Ordinis S. Be- 

oedictTt Pmsior,... agalma commiesum 

mt^urainvimre, Ol. tr. yomaifi«greggb; 

Gttidare. Gr. Ageli, greggej Ag^, gui- 

dare. 
Maloada. Grosn mandra. Fig. Truppe 41 

persooe. 
MAi.6aiK<, Malobbm. V.T. Maodrieno. 
Grida de» Signori Grigioni (Sondrio, 
1 78 1 ): Li pecorari e maighesifotastieri, 
e/ie caricano i monU in Uiiia^la Fal* 
Ullina eiino obkgaii di doM^. idoH^ 
siguriA. 
Mali^o. Bel. Formaggio. Cicw S. 5i, cerlB 
. B«. i5eo ci«a: Trmdmm cum bom^fd* 
Majobabi. Y. Ma«i^b. If peraia, sive ludum omm etdsm , ei ten- 

MAjdsTBA, Maz^btba. Megiofttra. CtB. S. p. cos mnmku ^ M/»hum cum okot «C 
45, eerlB ei^. i3oo. circa l fira etmtf ova miscua cum mahocn veieris 



toHhae €C bevmm ^nttum. 



P 



MAUMUfi. TartBiiBre Bleano ctA diccoriv^ 



MAM 



(1S4) 



MAPT 



Mitlmen^biprSUm^ $l^fhre:del pros- 
tiino. It. Mtdmenare s coocinr male* 
M^^MMTdts. K Tifano. Ajpro* Rustico. 

MALvri^io. M«teo4ggi«9 Canicii, fe modo 
imprecfiiivo, io slesso che Male ne «b« 
bis. •, 

MiUL^s. Seii<(^ria, Med. St. H, i4a: NuU 
lus marosseriut ... aUcttji/ks mercati,,, vei 
matrimonii, possit habere.., pro ma* 

- rossQ vd,,. nierbede. alicujus maraesi 
uitra soldos decern^ Jed. MakeleL 

Mamma* Fere il sensiiJe. Med. S. II, i4is 
, ^NtiiliU marosteruMS .». audeai,,. ire ad 

ripas na^igiorum, nee lagkeiOK itec ad 
. sdslas .Medicltmi causa mar^st^ndi li* 

gna ajbco, 
MalosAe. Go*. Ar. en. i5i(: Quilibeimn^ 

roiserms 4jiui vuU exerc4re maroie* 

nam ... debeai jurarti. Ted. Mdkl€r. 
MAtosiBiA, If^liere di female. V» I'et* 

preced. 
Malpecbna*. Mai peUinetp. Fig, kacondo^ 

D« mai umore. Dicesi d'uomo. 
Malpbst. Peeto meje. Cr, ao« i^^i Qupnm 
' • dam Malpisti, Qui n. pr. . . 
Malsar, Malescio, MaUaiio. Cr. ari. ii^: 
.' Siin hoc palie Cumanim rtperUun fat* 

rit Mahanos non esse reverianlur ipsns 
. rummeipropingaribas. Qui n. pr. Gis. 

Y. p, 391 ^ carle roil«n. del sec., xii : 

Malsanorum, d'infierini. . 
MAf;«TBAiiJc. BeL Sciancalo, MaJeiK:io. Gal. 

Marianach. Ir. MarUnBackj .siorp^tAo. 
1 Gal. e Ir. MeirUieach, d^l|o|e. 
Mama, Maltiita. Pose, Miscuglio* polli* 

glioso. y. M6kTA. . . 

Mal^sc. y. T. Gacio magro. 
Mai«vas1a» Mallssie? Spevie d^uva di se* 

por dolctr, simile at inoscadello. Qv^- 
,' foao» lib. ly^ c,.iY d«rscrive col u^ 
. me di Melixia.on'uviL, rlie pare la po- 
. sire o le soiiliglia. Das. M.; Malyasia, 

- vino amabileg per brenla^ 
MjajKeEoiA. Male in ebilo , Nele id es- 

setlo del la persona. La. Habitus^ iormti 

* del corpo. 

Malmbed^. Malissimo in abito* Uom 

* vile e e cetafescio. 

Mam rfMemma ,)Madre. Gc Mamma^ Gal. 
Mam, Bn Mamm. 



y. y. id. Gr. Mammakii&s^ Sp. Mmm- 
luco> 

Mamao. Foletio, Demooio. A Talemone, 
id. T«u. Moon, id. Gr. MormS, str^j. 

Mampomola* Pose. Lainpone. 

Man. Me ne. Man importa , me ne ioi* 
porta. Posr. id. 

Man. Mano. y. Maa. 

Mana, y. T. Laipponp. y. Maui. 

Mana. Melaggioe^ Melata; sorts di ragiada 
dolcigoe., biaocasira, un po'consislenie, 
che cade in certi tempi c^ldi » o Ira- 
iuda dalle fofi^'ie, Pianta cbe Aa ciapaa 
la mana, piaola die prese la oieUg- 
gine. / avi lum mangiia la mana, le 
epi mangiarooo la melaggine. Per so« 
migliansa dall'eb. Man , niaone cbe 
elcuiii aoticbi cliianiarono Meleeereo. 

Maka. Manata di mazxocchie di panieo, 
o di grano turro , di aglio, e fsimili 
biade .0 legiuai^ Pel Soderini Manma, 
k faslello, covone, Gr. en. 1178: (Uh^a 
, una el ma^^.tina ^uas kabebai. Br. 
Malan ', fascelto dr biade. Le. Mani' 
pii/tfS.Gal. Mam, maoete. 

ManassiIi*.. y. T« Menico del eoreggiato. 
La. Manubrium, manubria. 

MakIqa, Maniita) Maaaa. 

MANCAt. Mapcare. Ted. Man^n, 

MAtvcAvAeT. Menraaienlt>| Difello. F^ 
Failo. Ted. Mu^gei, maocilnsa. Gal. e 
Ir. Maun ^ fallo. 

MA!Ncala. y.T. Figlin. ManMna, figlie. 
y. MacaKa. 

MakcOmal. si, Dp.1 certo.Teo. E'eenemael, 

. aflalto, del luJio. 

MAiH>oaL6/«, MAazDBioK. Fanciulla grossa 
e inccte. Br Mandro^ea, id. Gal. e Ir. 
Manndair, persona grave. 

Makdra. Pose. Bestiame bof iooy Mandra. 

MANDKOiiiB.. y. T. FigliAecio. 

MAKDaoa. y. T. Abiti laoeri e ceuciosi, 

Mandsusc. y. T. Abiti, Gencif»so. 

MAaicG. QuiKititii di ci|se..^nan mankgg, 
grao £bcc<*oda. 

MAN^aAr^ Maiuza. y.T« Manichelto^ Ma- 
nicbioi^. ,GiMrnilura cioil^ jn eui 6ni* 
scono le manirbe di camicie^ giubbe^ 
o si mill. y. Manizin. 

Ma««4|AA« y.T. Di man^o in mano, 
D BlAvkaA> Meniere. Qic* S. 5oi Dare cano* 



MftMsi4frcH« ZugOi Gaglioffe, Maimndttcco; g nicis de O^bus maneribus canuun^s ^l* 



MAN 



(435) 



■WAN 



ficet €apom€$ yccc. MMera per Mafkiera 

usarooo »critlori toscaui del treceoio. 
MAiciRA. Mauoaja. Or. Toa. carta bologn. 

ao. i3oa: Unum parolum de ramo a 
Jbco, tmam maneram. 
MMiiaCB. Maiiascoy Pronto di* niano. Cr. 

ao. ta55: Guiiielmi de bfan€scho. Qui 

n. pr. 
MakAta. H«naia piecola. £ diminutifO di 

Maim. V. 
MARniAooLA. Pose. Fragola. V. Maki. 
MARFBiGotA. Pose. Torts friua. Cat. e Ir. 

Man, eibo* 
Mah«aii. Grosso baslone. Baslone delle 

lavaodaje da baltere. i paniitlini. V. la 

vioce argaente. 
MAaGAN&L. Basioiicello^ Randello. Propria- 

ntenle h baslooe a c\ii in an'eslremilli 

■ ranciulli faniio ua fesso^ doVe mef- 

lOoo piaslrella da lancivre. Blur. An. 

Jt« IV, 353^ earia modeneie mxi* 1188: 

Peirus Manganelhs, Qai 11. pr. Man. 

gaoella^ oel V<>e. It. ^ stromenfo da 

guerra da lanciar sasai. 
MARGsala. Maagime, Beeebime. Dicesi xlel 

cibo iKMcfaereocto degli uccelli, conie ^ 

il IhiUo del gioepro, dellUgrifoglio, del 

sorbo selvalico. 
MAVisaaiA. Fig. TroiTa fatfa da tmpfegaSo, 

da preeoratore, tutori^/ e simili. 
Masaioci. Maogiuccbi»rai Mangiare^ alie 

spese dt alcuno. 
MAiwi6ca. Maiigione. 
Mainmoii. Mangione. La. Mando, id. Cal. 

e Ir. Man, cibo. 
MjkaGim. V. T. Giuoco,- che st fii' nascon* 

deodo in pugno caslagoe, noci , o al- 

tr<s percbe il compagoo del gtuocal ne 

iodovini il numero. Mur. An. It. IVy 

356, carta moden. an. 1188: Peirus 

Mangonus, Qiii d. pr. Forae per Man- 

giooe? Gal. Man, pugoo. 
Maiii, Manis. V. T. Lam pone, Frulto del 

rovo ideo. Ir. Mi^ine » spina. Rosseg- 

giaole. Y. Daifi. • 
Maai. Pose. Dormirew 
MavI. AmiBaiiire^ Preparare. Tat. An.- If, 

806^ carta Tercel 1. •n, ^Sa: Saeerdos 

Dei ee contra iniquos principes manire 

debet 
MahIda. Ammaoita. Cena mankla^ ceiia 
inwoita. 






MamIda. $0, Ddi'mftii, DormAura, 

MAWMAtf. V.T." Quasi. V. MENatfitf. '*'• 

MakiAw. V. T. -t- V. Mjiusc. 

ManizIn. Miltiicottolo. Gtiarmfttra dl tela 
' crc{^(i4 e ricamaiR'; cifeolare, che si 
portaTM al car^^o delta mano. Polibio 
r»ccon(A rhe; vinti -t Gnlli; il capitaoo 
roinano de' loro hfncciNl^lu^ <» armilley 
o smiHii^tie , 61^16 il GampidogliO \ e 
dice, elte i G^ilii ^hiamaianle Martikice, 
€al. Mmh'eag, Br. Maneg, guanto';' da 
'iWiw, Mano.' ' - 

Mann. Giuoco clie si fa delle earte di- 
al rib^tile^ 'sen^A dlstribtiirle 'uii^aHfii 
' toha. Una seconda - dial rib uttone^ dli 
Inogo a uiia'seconda matto. Getfo d'ana 
carta ' f.fttn da oiasruo compagno del 
giuoco. Wo perdu senza fa 'na mAnn, 
ho perdiiio senta vfncefcf it getto d4lle 
carte ona sola vcHta. Sdn da ' miim , 
Sooo vl ' primo a giiiocare. Sretonio , 
cap. 71 : Quas manus remisi, t ciii gatti 
' perdonait 8p. Mako, id; Soy mand', 
sono il prime a giuocare. 

MAadvaA* V.>M« Lavoro', 4>d opera dt ma- 
no; Travaglio. Fr. Mdnoettpre, < 1 

Mak^vsa. AbiUiiis Destrezza di itfaoo^ 

MAfraovias. Manroves'cio; Golpo<lat« sul 
viso col dosso della mano. 

MAKSchf. Mafficioo. Chiusa la mano ^nandi 

< iilvece della drttta. 

Mx>s<&>ffA. Mancioa. 

ManscIna; Usure delta mano maoca. La- 
voracchiare eon ferro inetlamenta. 

Maiiscin6n. Grail mancioo. Ghi ^ ladlao 
a percaolere, o a rubare. 

MAirraaaftT. Tr. P. Sagheri ed otri ailaC<^ 
cati alia rete delta Linda e Cass. La. 
AftntfMra^saochetia. Gr.>MgiarfffA^^pelle. 

MAMTaoNl. Manlenerr^ Cr. an^^-i^io: Ad 
mmtnienendum eum in dictium' posses^ 
sianenk 9oMe6tre. Y* A. V* LivIl.,-^ 
II i.^ sig- ^ Tehere id maho, quiodi 

. • Possedere. 

Martu* ( Dftcesi sncbe Armndnm ). . Rteta 
minore, cbe attaccasi alia gran fete 
(4etta Itedlna)i e Aer¥e. prioeipalmenii 
a sosiett^re le borse di queala. . I' 

Mahtsla. Coprire eon maDtello. Fig; Pro* 
tegg^re. £t pAder martSla , ia. ndtiar 
* manfSia, il paikd corrvggei la'snadti 
protegge* 



MAR 



<I86) 



MAA 



lllllOBBtil..-;V.T. V. MAIfAflllill.. 

HAiioT«iu6if* Miinteoimriito d'lin'oper* 

o lavoro iiei priiiio stuo fllvl0. Si dice 

'IH!!* lQ|»i6 ilelU Coi>c»«Tva»ioiie di fab- 

briclie, Alrad^fi e aimili o|Hrre; e ImI- 

roUn ill geoffriiie del Alaiitfiiiio?iiio e 

, deU'o5wrvan«Ji d'uii cotiiraiio. IVov 
01. 193: 0tf straCiM tefecUs manuie* 
ngndis^ lf«d. St.: Poiesias^ Uneaiur 
matiaienere et defendere pontes. 

Haio. Bi>. Toro. Bn, Si. aia; EmaUir 
per comune manzum itnum pro ipsis 

. vaccii* 

1|aiiz4« Giovenc^y MMiUa. Mnnt^la^ vac- 

. cberella. 1st. an. li^'i : Haliuisse in sO' 

. cidum vacham unam pregnant cam man- 
%eta una suhtus, Cal. e Ir. Mart, vacra. 

IIaiiist. Giovenco, Mhuzo giovaiie. Dmz. 
M.: Mantetti mczMani a uscir fuora del 
dueatoper uno» sol. 18. Diciamo Maaz» 
maO£0| aiu:b« ii loro^ e gioveirico oon 

I caslrsto 

MAoixK.. V. T. Ran^Ho^ Baslooe cbe da 
ragazzi si lancM coatro i rami drile 

. pi ante per .»bbalteroe i frii(ti« E si asa 
per MA«iff. V. 

M40««kB. V. T. TempelU. 

Maou^ Destr«!Kza, loduslria* Sp. Maulit^ 
frode. 

lUrAi*..MapeUo. — V* T. S«go veuefieo 
sletnperato in aqua di cui si spruszano 
le uvey che corninciano a ntiturare, p«r* 
ihk oeQ sittoo c4lle dat ladri, 

Mapva. Bel. Pantioccbia <iel grano tur^o. 

( lo Miiaaese Mappa^ broccolo. II. Globe 
di fiori. 

Maa. Mare, Si usa talvoda itt gf ftere Cem* 
mis till. Serin corned na mar^ Nzzurro 
come un mare. Sp. Mary d'amlio i 
generi. Cal. Bfeir^ ^' feromioile. 

Maaa. Grande. Voce Tiva nel oome di 
piik - d' uea Aralle . cbiainela Fialmarn , 

• valgr^odtf. Celticoil<?r9 eMtfr^graode. 
IfAAlDAO. Arrestabue. Ononis Jiventsis , 
' Pers. — Le. Amara radix, anuira ta- 

dice. 
MASAoifoiv. Tr.P. Abitenli di sili palu- 
dosi. Maragnoha de CSlich^ abitaole 

• dl Colico. Fr. MareeageuXf paotaaosOy 
' MaraiSk Tea. Maraschf palude. 
Wojmho. Pemouioi Larva spavemosa.. V. 

Mamao. 



SfAAAIMOu IfaUllk, Piaglia. Ar. Jfom, 
maialtia, 

IUAi4ifoouU. MalesciOf Lnpiagato. T. Jl«- 
mslUj aiiiiiialale* 

MAftANGoit. Pose. MafiMigone, cio^ Fale- 
gname. h Nella iiogua del Malabar 
<diatetlo, Sait) Maroum, alber<>. Cellico 
Afi/r, legDo Fr., V. A., MarronMr, ia- 
gliar del legtto as Oit. Toselli. 

MAnAsc. Giiasto. Dicesi di ferro da laglio 
die ba guaala la lama. Fursc dal La. 
Mala ascia^ caltiva nscia. 

Mahascia. a Talamona. Scure, aocb e 
groMii come conio o biella , uaala a 
spaccare legna. 

AIarascia. Tagliare con ferro gaastos Gua* 
sure coa caltivi lagli. 

MAaAACi^il, Chi laglio coa ferro b>goro. 

BIasc. V. T. Fauci ullo. LW. Figlio. 

Miiar. Grande. Si usa uella frase : A s6 
m^ despdif a atio marcio dispelto. 
Cal. 4« MorCy graiide m. Borrelli. 

Marca, Marca. Po.CMtu.SiS: Mapiuni^, 
argenli marchas* Qui per MoiieUp V. A, 
«-* Teu. Mwckf segno, note. La rooocla 
ebbe qtiesio oome per essore cooiata, 
cio4 segaala* 
^ARcK Marcire. Co. Ar. an. 1 186: Die oe- 
tero earn (catena ) suo dispendU* rmoT' 
ciets nisi /oris si marcia Jkcia /keriL 
Cal. Male, marcire. La* Marcere, ee* 
ser languido. 

MinciA. V.T. Faoci«Ua. Li?. Pigftta. V, 

MACidA. 

MaaciA. Cammitiare. Marcial cammioa! 

V Marcia ¥ia ! via losto di qua! Ii. Mar* 
eisire , e quasi sernpre voce mililare. 
U Varcbi la dice voce enlraia oella 
lingua iialipna cogii eserciti francesi oel 
secolo XVI. Nel nostra vern. pero oon 
6 lermine mililare^ e significa: Andar 
in fretla , Cammitiare. Alcano lo de- 
rive dal Ted., V. A. , Mark , cavallo. 
La credo voce oo^ira gallica e aulica, 
percb^ si genera le e rsdicalo da ooi ne 
h I'uso^ anche Ira moolaaari: e , salve 
lievi differenze, cost chiamasi il cavaUo 
in lulti t dtnleui celliei. Cal. a lr» Marc. 
Br. March f cavallo. Cal. Marcaich , 
cavalcare ; audare di carriera. 

MAacloA* Pralo marcio? PabidosQ? fe di- 
verse dall' irrigator io , pcrcbe io quasto 



MAB 



(M7) 



>AR 



M derive hi rig»gnoliP«q«» per-canii* 
Utii , • poco Yt resin; « quello lullo si 
vda Delia saperficie d'»qm chevi too* 
Ja 9 o vi M derira ; nod ha usctia , e 
ai •aoiDga di ndu. 8e mat noo dissec 
casse dirabbesi Puitii. 8taiuti Coma^rbi 
(N^la Biblioi. pubMica diComo) p. BS: 
Strata ^ae tUcUar marcida per quam 
penilmr m CantuHo Comum, -^ Prd 
marciOy.k soilo C4fraoca a lfo«lorf«» 
no. V. MABAOMuio. 

llABCtdca. Tr. P. Viiello da allevare. La. 
Masciiisu^ mascbfo. 

Ilaaci6a. EHgro. La. Mareidas^ Cat. Mall, 
Uoguido, 

MiAkcc y. T. Eoccooa maslicato » e soa. 
in{hi«»ttita.- 

MAask. Paao. Baaloac. 

MiaiL. 11 Mtiero o Lcgoo da dare purees* 
ae. Matlero » dice U' Voc. H.^ Legno^ 
aolfcameale , da bastodare. If bastone 
propriamcaie acrVe ad appofgio dalU 
anauo aadando ; oe bene direbbesi Ma» 
My per Baatone» io queato aiy. Basio* 
Be iovece b» Tud sig. e I'uliro. La. 
MatarA. Gr^ Biklteris^ iaria di iaticia 
gaHica. Fr. Mareile, giuoco che al fa 
aallanda- e pereuotendo cei piede un 
paleiio. Ten. Atarellmi^ giuoeare a sas- 
aolioi eoBP aatieciuola. Sp* Mafriiio ^ 
mattero. Ir. «'Cal.3f«idl9,baitode V. 
MATAaiii. 

llAaif.. A TaUmada* Si uaa nella fraSe : 
^Trd a marM , aroaipiglrare , ideH«re 
•oaaapra* F«rse dil Cal. Horan^ inttc- 
ebiOy mara. • • 

MAaaLADA. Golpo di roaitero, Baaioftita. 

HAaibLA. Poac. Velro'y Laalrb ^ veir» dta 
fiiteatra. La. Limdta^ lamincffa. 

MaishaMia. Qu»oiif6 ' graiide ^ ProdoKo 
gradde. Di aeniidagiodi a piatiragioni 
diceat A mmtmagna*, proddrreid grab 
ropia. Cell ICO MarttMor, ghiirde, d'oude 
tl'Cal. e Ir. Mortm, qiianftiii. Per ibH- 
diaaao^ a' innestd il La. Magna , grande. 

MAaiiTA, MAAEniLA. Marasca.' lit. Md. f447- 
C^nv ifkibtis ei mat^nh. At Ag. 576^ 
#%Me eeirtiere de^inenti sfptantit^grt 
miipi , h etrege , ks maraschi ; le mM' 
jtel/e; Gal. G. 88: 'Mature le marinelie, 
le ffoaU beneM sia/wpHtpicciol^eltile 
martne, tano perb buane. Id qu«ilt es. 
MoicTt. yoe. Com, 



I per Marena^ aembra Micihi 4« GHiegta 
vfscioKMia , d<»lia '>d V^rn. Mmnmbn 
frances^ e per Manenma^ h vulgare 

' Mafaaca. Mel daanre uao.veraw Mim^imH 
Maratva. • ' 

MAaaNJLDA. ConaerTa falta col siigo delle 
maraseb^^ Gal. G. 87 : Le mareite ... 
lORO delicate ... aneora aceommodMe 
,in ^armata, 

Mabekba. V. T. Pudendo d«' landlw Poic. 
Teslicoli de' fort , da' laduli-» «cc. Gal. 
AlagKuWeoft^ tesiieoli. " 

MAieaalif. V;T. Fmiio dalloaptdn biid* 
co^ BallrridO di Mac^btai Uiiaktto ve* 
ronese Mt^tttnd'ellanTed.Matiendisttlt 
spiao biaiica. 

MAaaadK. V. 'Mam&»«a. 

MAarioada. Ladrn* GhL )b Ir. 9feirfeaek^ 

MAKFddt (g/. molle). Ra5. Siracd, Pandi 
riftreni alb persona. 

Maroai. GrdSdo e gi'asso spulo'cbe a» irae 
dalla ^ola 1, Somacchio. Sp. GargmfQ , 
Cal. Smugaidi id. «-- Bb. Jahih, if^^ 
tare. — Oo. 

MabgAjX; Sttrdadcbhira. -f>p. Carga/eat. 

Mabg.uXda. Gradtte' sen>acchio) QuadCilli^' 
di soroac^bT. dp. Gnrgajiada. ■ < 

MaroXsc. GaThbo, FuafocJei gmrtO'ldrco. 

"Bel. }d. Propriafdenle ^'^'l MeUgartoV 

o fuslo delU meliga. Or.Tos. p: 94^, 

' «arta ho\(>^nt9e'M,'M^^x'PMrtgendd 
claudendam sive Jbs^aduram denteHc' 
gariis. Slaiufi comaaicbi, p; ^'( BibUoU 
pubbl. di Coido): Si aUpHs- puer fe^ 
eekt'h^umJi* cum aiiot,,,^ /de laUir'^ 
lapiMus^ i^el ¥er^iti9'^^^ tacmlie^ vel 
immiegatHs. Sembm pef lisMgari. ' 

Maroracb. Mad. e V.T. Iiidoleale^ PoU 
• irone. V, 'MaawAv 

UARdichsA. V.T. Gonou . ' r , 

MAiieMiGNA. V.T. Gobbo; 

Mab«6n. farabdse.. -^fvlea ^iW^m I, L. 
Uceeilo di paldda» che immerga il fa«c- 
CO iieiraqda eod gran riiinore..La. JlieM 
guSf sdiergo. T. Murghab, adilna, 

Mab«^. V.T. SordBccbioi VvMiiBdiu ' 

MJiBd^ V. T. Pagli* M gvawMracdAo. 

'•«V. MJMBOIflei •'• ■ ■» 

MARdOfc; Pmo; Vaaoho* V. HABadati ; 

MabU ftdwBA. V.T. (ACaateltddl'AqiM)!! 

• CB^npabii.*'' .• -../.' ^ 

MabigiovXra. V. V. Bagmw^.GiiBBiaii gli a, 

18 



MAR 



(*W) 



MAS 



' Si vm xMm ' Irase t Andiut m- tMwigiO' 
fiwifM\ bH(9MQi«ret, gostovigjiare* Sas. 

. . .Afyrig^ . iniptfdicQw 

Mioiid. I&arioare, Cruccisrsf^ o Adinirsi 
ioleruamente, Dar segni d'animo irlito. 

MiaiNil. A Colico» Medit«r«, Maccbioafe* 
Gr. MerimHan « - p««s*re' aosiaineme. 

- l^.Maon^ m«diia«ioQe. 

M AHi6Lo.Furbo, Mariolo. Co»Ar*aa.<i^i7: 

. Filiilem Martolum de Burmip. Qui- a, 
pr. .— Sp. MafivUero^ furbo. 

AIabiok£t. ManoD«Uft^ BuralCioo* Gal* 
Mearagaity id. Ua ^mr, $ohert«va|c^ 
prmiio all moto. • 

MA«a. Tr.P. AfHlare, Arrolai^. V^MoU. 

MarmarIa. Ragazzaglia. £) awiiilivo, « ai 
dice per \o piu di Molliludrne di faov 
di»l[i ioquieti. It. MarmftglU* > canaglifl^ 
bordaglia* 11 Veni ritieoe il sig. pri- 
inilivo. Fr. Marmaille, id. Gal. if^or^Aj 

• pigmeo; io; SmalL Fr. Merm , V. A. ^ 

, piccolo. . . 

MaamIu PitPimigoolo. Pose. McrmUXn, 
Aiiz. Damarlm^ id. DapoUag, dito pol- 
lice. Ir. Mat^m^mcar^ piccolo 4^to. 

MimoTi. Borbotiare. Lameiitarsi tra den« 
ti , o soUovuce. Fr. MarmoUer^ parjare 
fra idfipii. Gpl, e Ir, Molhar^ inornioi*io< 

UarmoiIiiiA. fiorboitivf Lamtatp «o|lo 

. voce. 

llAaBtoT6R.Bor{ioUalore. Marmol4na, b9r- 

bottona. • 
Marva, Marn^n. Pigr«< Ir. e -Gah JHai- 

neaFch^ lardo. 
SUad. Y.V. Ammaiato. Fig. JNuvoloap^ 
\ Fosooc Ciei^moi^ cielo duvoIosom 
IIar6ca. Erba yutm, SbUnrnm mgrwup*" 
' Por. MaMfja , erbb. . . 
Mar6ca. Maranie, Mercaoxie, o ViUova- 

gUe, od Oggelli qiMbiao^l di acailo., 

o di quality noD' buQUft. ' l^ librerkt 
. kUl profesbr Hf. 19,. F^^ hnu^ca^ ia if* 

breria del profiriaore IM.M» e.di frcarlo. 
MiabcADk. Goaa malinstnio fnUa; GiagUpf- 

faggioe. 
MAiidcB.Maoflq» Stolido. Dicei/ d'goipci. 
.* Por.iMSameytfii pallor d'ofche. Fig»^Laic#^ 

Teu. MaroU€f immagine da iraMlrflQ Jdv 

fatui. ** Gal. Maolakh, divenlr^ stolid^: 
Mav^. MarroDe, Gastagna nola di moJia 

grossezza. Gr. ao. Xii, BZi.Quariarios 



MAftdw. NafToiie» Fallo grrade. IL 

Hmento, fatlos Smartirfiy errare la via. 

Sp. HMrro^ errore. Murrmr^ errare.^- 

Cal* e fr. Mgarackd^ errore. 
MaeoiiI. V.V. Parlar tot to voce iroaamon- 

le. GaL Mantnach y vtormomre. 
M4«6a. Bel. Giaota alia derrala.^V.MAi^. 
MJAftoviv. V.T. Aododendro. 
MAasiKA. Giuaiacuore , Maraioa. Ted. 
. Mawukieidy abito da uomo. 
Mhnstvt, Borsolio di danart rt|»osti. Gnis* 
. zdIo. La. Marsupium, — Amjoasao di 

cliecbessia. Mar$upi de roha, ntoiile 

d^. auMatiza. Mattupi sid stSmaeh, aaa* 

masso Dei venire. 
Blaarriiv (sam). Tempo fiafo al pagamealo 

de'filli colonici. Gr. an. isaa: Oore... 
Jictum omni amto 'tf Smncto Martino 

in ar^tea:. 
flf AaviM. Bnllipakii: La. MvrUtlas, marlelio. 
. Fr. Martinet ^ grosao martello iDoaso 

dnlTaqua iti certe fabbriebe. 
MAaTwiT. Aaiidoiie, Id. Martin^ 
MaavoLioA. Soempiaggioe, Aaioneda gon- 
ad. 
BftAaTOiiu Harlora , Quadrupede aiiiiile 

allj« faltia. II Gcsoer la oi^edc deAla quasi 

...Marzia^ perda^ pugoaoc;. Mm tie' lio- 

' guaggi deLa«ltnMl*ioDe, d'oade ci veoQtf, 

^ da ilercarai la* derivation* d^l nome. 

Teu. Mariet. e MaHurd La.> Martes* 
MARToaiL^ Martol. Gonzo^ MoschiBo, 
. MafiorelJo^ llarioro^ T. Mattalos^ sol- 

.daioicrisiiaflio in caslelLo Jurcbeacoi. Vq* 

pe che oi porUrooo i Grocipli* £ fom 

Fig. da Martire, percb^ .sofire pa£ien« 

jomenle; 
HARjoniscu. Focfflra. 

MARZApMia, Poiainfa cba si 'fit di e«rte 
, piania ds frulio , e da' geisi m niarso. 

o primayeca^ 
MABziRok^bA* Marzolina* J)i«esi di neve 

cbe. cade in marzo. 
UAAzdcii; Marzocco, Zugo, Stolido. GaL 

^Ha^rg, Gal. e Ir^ J^airgenck, sgaooco, 

me6cbiiio.i Gr« MargOiS^ 
Ma4A. Massa. Masade g^tf piooa di p^r- 
. soiia. dfdsa.de ^dnfraM^ muccbio di ver- 
. mi. Forcellini ponn Muss^^ p**ta, coo 

Ma^si^i muccMO) cba sono d'altra ra^ 
. dice. Ten, Hasse. GaL a ir. Mas^ mqe* 

cbio. 



. > 



MAS 



( 48» ) 



MAS 



M Asi. Amtmunt, Masd dahke^ accofiiv- 
fare danari. 

MiSAodr. Poka^ o Farioata d'aqna e fii- 
rioa di graito turea recite. Pannoc- 
cfata di graoo tarco iinmaturo collo sol- 
to eeneri calde e brage. ManacoUo, 
^ nel Voc. it. con aotico es. di oscoro 
sig. — Sp. Mauigi>le^ soria di pastic- 
cio. La. Ma»a, fariiiafa^ Cociaj cotta. 

Masaoot. Poltrone, Floscio» Sp. MaMi" 
§ote, inerte, stolido. 

Hasagota. Spappolare^ Macerar^ Iroppo. 
Dioesi di v^aoda. Fig. Poltrire. Ma' 
sagoida, vizao^ frMido. V. Mas^t. 

MasabI. Pose. Coocer bent , Far ferineo- 
lare» MacdTtfre^ V. la Toce Mguenle. 

IIasabaa. Macerato. Fig. Fracido. Nov. 
Si. a4: Maltam bene nutsaralam. Slat. 
"Vercel. lib. IV, p. 8a r Fornasarius fd- 
eimt sen JieH Jaeiat lapides , cupos ... 
bene coctoe^ maseraios. Qui nel i P >es. 
Intriso , IroinoUato. > Nei 3.^ ea. Cotto 
bene. La. Biaceratait, intriso^ roaceraio. 

If ASAAdii. Ftg. Ftoscio , Yisf o. Dioftsi* di 
persooa. Li. Maceratus, id. — Forte 
dal C«l. e Ir. MUsanach, lento, floscio. 

MftSciL V. T. AmoMccare, Scbiacciare. V. 
llAcn. 

MABCALxdN. Uom vile e plebeo; Didsolu- 

lo. Poac. Omacciooe^ Uomo alia buo- 

. na. U,Masealzone, soldato male vestiio. 

HAMAaA. Mastibera. DulT* Kiliano lo d^ 
riva dai Teu^ Moschts maglia di i^te, 
dtcendo, esaer uso {in Getmania) di 
eerie persoDe coprirsi il volto di reti^ 
celJe eon roaglie sirelCe per vedere e 
Don eaaer vrduie. ~ V. Voc. It. per al- 
tra deriv;iaioBe. 

Matcaaicc. Msachereccio^ Alluda. Sirtscia 
larga e looga di euojo da atlaccare alle 
caiDpane it ballaglto. Dae. M.: Mafcm* 
r€Ccio rossos mascai^iceio bian€0,y^e 
ebe di aggtuotiva diveooe aualaotiva. 
Slalntt d'Asti^ De intrati* porta rom : 
Coria mascharatia solvani pro gualAet 
d&nxena lib. 6. — Fr. HegUsUr, con- 

. cialore di pelli. Gr,Masthie, niaiche- 
recdoy da Massing purgare; 

ILacAalffA. Ltata di cunjo ebe si cooisce 
d'allato al lomajo logoro delU scarpe. 

MaacABoioAA* Gonbina. • • 

Mascawa. Rio9tla« Cr. ad. ii68: DMus 



fikU masoarpa. Qui o. pr. Dai. C: Cem* 

tenario mascarpe one, xxx pro libra, 

Irl Meadhg^ siero; €!oeair^ cuocere. 
Masciaoab. GiiaslamcBtiere. 
M'AsciADAiL. Lavorar male ebecbessia, Ta- 

gljar coo ferro guasjio. V. Masca. 
IIasoi6ca.> Lalte addo»>che scaldato al 

fuoco^ si separd darlla parte sierosa, e 
' coagulo in mtnuti grunii. Gai. ifeog^ 

.siero ; Cuisnich, . r^pigiiarsi. 
JiAscids. Bo. Luccbetto. Ted. Schloss, 

toppa. • 
MasAe. Massaro. Cr« aOi .iij6: Massariis^ 
- meis de Lmmonia, '•^'Masta^ Munso^ in 

Df. Certa quaotitii di. campi. Sp. il/a- 

saderOi id. GaL Mig/i^ oampo* 
JMas^a. Mascella. 
Mashlasa* Guaociata. Med. P. Quelh ... 

sas}n ge dk una grande masselada, 
Maskbia , Masebizia. MaSs(;na , Cata ru- 
' stiea coo podere aHittato; Cr, ao. laaS: 

imfestivU pet* masseri€mm, V. Pitah iz a . 

Hf^ MaUL ' ' 
Masna. a Talamona. Arnese cbesostiene 
' ia catena della oaldaja dei fabbrieatori 

di cacio oelle cascioe delle alpi. La. 
• MaseuhiS j mascbio cardine. It. Hia* 
' sehios arnese solido per iBSerirtt in 
. aiiello. 

Masna. Macina. Macinatora. 
Ma5i»a. Pensare, Muliuane. Proverbio : 

Cor pus^ s'an sa^.pus^e s'dm mdsna, 

qUBDto pii2r se ne sa ^ pi6 se ne mulina. 

Fig. da Masna, macinare?««bw Ma V« 

MftskA. 
Masnaoa. Masoada; Stiiolo oiiioeroBo e 

cooftfso di' person e. Ona mdsnddag una 

• ' trappa. Mur. AnUch, Est,- 35 1 ; carta 

an. 1 145.* Universa masnaia mea libera 
•' sit. Qui Gonipiiguia di soldaii. 
M/^tfAi>A. Carpiccio. 
MASKAodBA. Macionturak Co.Arj an. 11180 

circa ; Molemdinarius' teneaiur const' 

• gnare ..% blauoM sibi dalam tad madm 
nandum/macinalam infra 4eriiumdiem^, 

• et ad illam pensam ^sipe staderam wd 
quartt fuetit sibi daiam detracta parte 

" Bii^i o&neesea ... pro macinafurai 
Mab6cc, Odore d'aria stagobnie'e fetida, 

• Odoce corroiio. Massa d< maierie am* 
.•moaaice «. coi¥oite. Cal. Mygaiche, su» 

cidume. ' / . ." 



M^ <440) MAT 

J1asi6n. Catttna |d^«lpe^ Gaftpok<li man- MmvIco. Mattke, cio^ laipMto Ai eerU 
. bmari. Polbjo , ctoe i»iiogo dove i polli 
paaaaoo la uotte; Cr. an. 1359: 'Sddi 



mine una cam ■ ctuie »< ^rea et dome 
wfd pfadaia ^t mansione 'uiM , ei eat* 
sUia una. Qui par Camctra^ v Sfaoza. 
Mur. An. Il, Iri54» caru Iravonn^ an. 



8^:> Domum novam ... qui vacatur AUsTaoroLA.. Acciar|Mire. 



materie legneuli. 

iHAJTiaiNT. V« ImtABTIMHT* • 

MACTaA. Maealra, detto di alrada. Boriiuo. 
Slaluii boaeh4vis Usqm ad siraUum ma- 
. tiram. . 
MAaraANfc. V. MALSTKAiisc; 



MasoasJ^t^ Maison-. £b. Bfaghuan*, II. 

MagionC'^ casa. La. Maasia ; stanaa. 
JMAsoK^^^KKiaA. A XinahivQisfiina del.fiieiie. 
Mas6t. Y. T. Moscio , Vizao. Dkesi di 

mela dbe iafraridiiy a Minili. La. Mar* 

oidasy maroio: F4g..FloscM». Cal, Mo" 

JgaiKs marcio. 
MASOTi.Mane«re» Impulridirc*. Si diceaolo 

in cerli sig. Tut masolduy tuUp vicso« 

Iradicio.. Fi^^ Masotd in ci^.marcir in 

caaa. ■ . . . 
JMasotL Spappolare. 
Jfias. Gran paiao ^ . ru|>e, o igrosao uta- 

ct({oa^ • natso cha ahnecassi e riMia. 

Plinio: Massa marmorisy $P»tSo f^ezzo 
'. di.mariiio. . . / ^ 

llAsaA) Bo.. iVaMier«4 CaL J|f«teg.>.lD. 
. MaUfiek^tnBm, 

JllA6SAiiD..Poic* Birbo, MalT9gi«»b Mur. A. 
( V Scr, XiVd-^x^t ha una orauica in cui 

Hiconsi Malexardij i ri belli o ialloni. 

V. Malexajiima. ' . 

JIassabio. V..A.. Ammns^o di cosefelida? 
, . Lalrj M? Co« .84 . . a55 : Nulla Uricia fe» 
. ^a iidc cloaca, fetida debeal schalariy 
. necmasforiumf nee tvaeuarif nisi de 

mensibus decembris, januarii^ Jhbmarii 
' et.mariii^ V. MisA. 
.Mas^Im, a Tiilamona. Di^lribulore del 
r ctbo .ai l.egn.ijaoli die diriggono:i la 
. Fi.oTAaH6N« V. , 

Massiz. .fiiiarme^ Sodo^ Miiajiccio* Erbr 

massh, error grande. Tut masish^ Iii(t0 
. to<io^ : Ten. . MassiSt sodo , denao. . Cofel 

dicrst quasi \ Axnmasaato. Y. AIaja. 
MAtTAR. P»lla<) o Cioltelaiii.eerlo.gaaoco 

vdi lauctulli, an cu« essi collooaiMi da* 

oaro, o altro^ per ehi viooe, a a ^eui 

tirauo con allre.palle, perahbaiienie il 

danaroi quegli vinceado oko la aua.palla 

, aTvicina al danaro cadiito, ancbe piili 

> di quella che aer.v« a beraaglio..in'Fi- 

' repoe dioeii M suttL Y. Miauoeir Mai- 

mant. Cant. YI. 






JMLAaxBOFoUsA. Acciabaitam^oio. 
HASthofQLdn^ Aoci»rpal#re. Ufnoo ioello. 

Dicesi quasi Mastra, rpaeslro ^ e Fo- 

Low. Y. 5.** paragrafo. 
MUsTRijoii. Acciarpa|ore« AcciarpMiieoto. 
JMAsraoGld. Maalrugiare » Reader viszo 

palpeggiaqdo^Acciarparei Flg.dal La. 

JfanU'irudare , con mMio spiogrre, 
AAAsraconiDtA. Acciarpamenlay Cosa Iro^ 

P^ P»lp«ggi«l«. 
Misifr. V.T. ^ Y. MAfidn, 
Mat. Posr. Bel. Fanciulb. Ted. JfaU£* 

chen. Baaro MuUUa, YnUicOt Faia^ &11- 

cialla* CaL Mac. figlio* 
Mat. Bel. Scimuuko, Crettao. In« Afad" 

oapt balordo, Ted. Matt, Jaaguido. 
MaT) Mata. Maiio. Gn Miathos ^ vano. 

S%u. Ua motto, fnlle; CaJ. « Jr. Auiad. 
Mata. Pose. Bel. FaoctiiMa* 
Mata. Bel. Scimunita^ Cretina. 
Mata. Maltia, Paszia. 
Mata. Y« T. Donii», Amorofa^ Amala. Si 

usasttslantivo. 
M«ffA. Y.T. D^o. Si usa nella frase: diakk 

lunga^ dilo medio. Cat ^It, Maih^ waa* 

fio, Ir. Mear^ dilo. t ^ • 
Matav. Bel. Ragasze. 
MATAsiAA. Siramazaata. La. MacUsrOy pre- 

.cipitand. 
MATAaib. Mattero. Or. Toa. gSS, carta 
. boiogiK an. 1398: Matardto mm bo* 

stone. Y. MAzit ^ e MATaaiiL. 
MATAa6N. Gbi slramazza^ Slropicione. 
MatAaoii. Fuco , .Pecchiooa. Ted. #f«tt« 

lasso, pigso. Al fiica Teooe questo 

Bome» percbi inerte si raaugia tl male 

aJtrun . 
Mat&u. Faoctolio, Giovaneitb. Aoz. Maif 

fiiociiillo ; MaUa » faDciulla i MaMdcc, 

giovaoetto; Mattaccia, giovaacite. la 

Piemooteifattl^ny giofaae.M Yomd>oU^ 
. dice il eb* prof. Belli » che ak|oaaio 

variati da un paese airallro» aaoa iiai* 

latiisimi nelVailrema parte ilalPaka 



MAK 



(441) 



l«A% 



Italia. In alHine tern piethocilesi: Mik^ 
tdU maiditm^ e in allre Toi, Toita^ Am- 
ciiiUo» fniicHiUa. Nella BasM Engadina, 
oat |>ae$« di Smila llari* (come mi »f* 
ferino uoo di quei paetani) dieeti Ma- 
tbsM^ fiinciulla. Deriverebbe da que- 
at' oil i ma voce il Tbss « e Tosa ^ dei 
• lioiobardi? n 

MATiftU. MaUeria» Matiesta. Cat. Awtai* 
deadid. San. Un mddtu 

M4TSa A. Mtrciav Uoaore corrolto di ptaga. 
Tea. Maierit. in. 9faiier, 

MATaaiAW Materia da fabbricay Hal aria I e, 
Mnr. An. Ji. ill, ^'ij eatla per nn coti- 
¥«nlo di Pa via , an. 8gQ: />c si(^a„, 
maitritunem ad t-eptanationtm ipsms mo' 
nusteri suscipere. La. Aialeriaiio , ie- 
gname da.fabbrira; Mater iarius^ fale* 
gname. Slimo the il sig. priniitiao del 
La. Materia^ sia legname. \t, Maide^ 
Ic^naitie.- 

llATia6ir. Bo. Melenso. V. Mat, fcimu« 
nilo. 

MATdi. Bel. Ragaasi. 

MAT6ai, MATdLicA. Maltaoeie^ Lunatico. 

Matobi. V. V. Iiiiinatlire di gioja. 

MATBsaiiiiA. Douila Aciocca, Femmina gran* 
de ebe si baiocfa, o k acein'pia^ oome 
fiiDctulla. Cak Mmiiag, femmiiia pigra. 

MATaiciAifA. II bamboleggiare di peraooa 
adnlla. Stwaen« eonc gaglioffo • sCu- 
pido. 

Mattio. V. a. Signrl^ Mailevarta. Co. St. 
a6o : SUUuiiur quod MaHium et fide- 
j»sf09ia appelUUiT debtium. 11- Mena- 
gio dice, cbe gin si dava malleveria 
col levare la niaoo» onde la voce It. 
Mialietmre^ dare signrti. Cal. e If. MM^ 



Mat6sc. V.T. Cacio fresco, Tea. diatle, 

talle separato da I siere. 
Nav^sc. V.T. ImbeeiUe. V, Mat. Bel. 
Ma^sc. V.T« Zappa di diversi leguini 

tellA iosieme. 
Max. Pose Qaella qnantitli di ficao cfae 

in nna volta ona bestia lira. 
Mas. MnasOy Fascio. Mat de fkn^ faseio 

di fieno. Mu de Mgna^ laseio di legna. 
Mass. V. A. VomerejCo. Ar. an. lii 19: iVoM 

possimi mtfferri aticui pen&ne... iabo- 

nmti Hmu.^ tarrum umtm eianaittm 

tmttm ei massmm wutnu V. Massa. 



Mas a; Maria piclDbio, Matio. 9faui dtfi^, 
k un oMtso o maglio di legno 4;tlindrico, 
bingo un tarso di metro , e grono un 
terso o un quarto del la sua lunghena^ 
con un anello di farro a ciascuoa estretni* 
1^'; a nel meieso un maiiico df legno, cui 
il legnHfiiol^ piglia a due tnani altan* 
flulo e ballrndolo sui con II fic<*ali net 
legoi da scbiappare. Tale mazzo si 
usa anc4ie piu corio, pt& grosso, e senxn 
anelli. Mama da Jhtngg, i nn matza* 
picchio lungo un buon metro ^ Coo 
aoo manico nel ntexco, e alle due estre^ 
mil a coiivcsso. V. PiLA. 

Maza. V. a. Masca; Sorta dt clava pesaote^ 
di ferro, usata n«l medio evo da sol- 
dtfii. Co. Af. an. iat6: Nulla persona 
presumai,,, dtftrrt.,, spata^ quadreUo, 
penate, laneea, ma%a, fnlcastro, s'ecuri, 
et ctttelh de galono, Teu. Masse, clavli. 
Cal. -e Ir. Mas, matta. Cat. Masair, 
tnazsiera. 

MazJl. Ammazzare. Giollo Perticari con 
altri crede , cbe dalla mazza , di cui 
armaii , alcuni popolf germanici cala* 
rono in ItMlia, derivS la voce presente. 
Nfcolo ^ Tommaseo nom , che il llrar 
il collo, ad atiitre e polli, n'on doyreb* 
besi dire anitnazzsre. Veramente in al* 
cuni es. di scriftori iiaKani, amntazz^ra 
^ uccidere coo mazza. Mm Tuso si vnl« 
gare e costante che noi Lombard! he 
facciamo in sig. d' uccidere e scannaVe, 
senza rtspelto a mazza, e il trovarlo in 
quaslo sig. usato dn Latroi^ mi fa Cfe* 
dere che non derivi da mazza ^ e cb^ 
nonsialocuzioiie i mproprta AMmizzare 
un pollo^ tion votendosi dir^ altro ^ha 
scannare, come noii Tu improprio per 
li Latiiii dire ffosHa mactata, vittimn 
scannata. La. Mactare, Sp. Motor, ttc* 
cidere, scaunare. Dal Cal. Maiag, A>1* 
tello) spada. 

MAtACftdmcB. Ganoiitro del dnomo di Co* 
iho, detio andie 3fa/isioniiri^ inferiore 
di grado, d'onori, di stallo, d'enfrata 
da'cononici da cnppa magna dellostesso 
duomo. II suo dislinlivo ^ la mozzetia* 
No' Procession, di S. Carlo, tcapp^l- 
lani di S. Vittore sono detti Maeeco* 
nid,' A Geoota, nella chiesa di 5. Lo« 
reoso Massaconiei^ ' A ' Pterigl. Maeki* 



WSD 



(*42) 



MBL 






e&is, D«Ub maizi cbe tali 4BheHcl poN 
Uno in alcune cbiese d^avaod ad ec- 
clesiaalici gradually come i muzzwn o 
littori d^ avanti a certi roagislrali, Taone 

. loro. il Dome} e 3fazacromch ^ io alesso 
di Caaonico inauiere. V. ^AkZk, V. A. 

MazafIm. v. M. Polla di pouii da terra, 
fagiuoli e d'allri legumi. Bel. Farinata 
iQista di fagiuoli. 

Mazugiv. V. M. Fascio di legna. 

MAzdcB. Bo. Mazzoccliio^ Fiori in mazzo, 

. Paniiocchia. 

Mazobu. Fancio, Fascetto* Daz. M : Lino 
in mazzoli, nonjatto, 

MAZokuLA. Mazzeita, Mazzuoio, Mnr. Ao. 
fl. 11, 374» Cbimico viii secolo: 

Et post dtbeas adpianarg cum matioia liguea, 

Mazuca. Sludiare iotensamente , AiTati- 
care I'ingegno pensando. 

Mazuca. Testa, Dicesi di icsta dura e 
grossa, anche 6g. La voce Veru. spiega 
il Maztucolare, ftir CHpilombolo, usalo 
dai fiorentiiio Fra Giordano. £ forse 
ancbe il firenpno Mazzocchiaja , faci- 
trice di mazzocqhi, o tesiiere. JS^ forse 
e.bbe ragione il Minucci di dire, cbe 
in Firenze dicesi corrottamente Jbfas- 
zucco quello, cbe roeglio direbbesi Maz- 
zoccbio, parte del cappuccio, •• Cr. an. 
11 63: Mazuchi, Bo, $f« N, 6; Jndree 
della Mazzucha^ Qui n. pr. V. M^col. 

I^AzdcH. Pose. Grossolano^ Bergoio. A 
Como : Teslereccio. Capaccio. 

Uazzai. a Talamona. Nappa, cioe Hocro 
in cbe terroina il cordone dei coofra- 
telli. Fig. da MAzdcB. V. 

Uz. A me. Ei me diss, egU ml dice. La. 
Me, per mihi, dissero i veccbi Latini 
Ennio, Lucilio, ecc. San, 3U, a me. 

^£. Mio. M4 harba, mio zio. fc pur idio- 

^ tismo firenlino. Lamento di Cecco da 

. FaHungo,, St. Vll; 

DoDcbe al me' Iribolio pr<'ato saccorri. 

^ E apocope di Meo , cbe leggesi ne' 
. poeii italiani del sec, xui. La, Mcms, 

Cal. Mo, 
Meda. Catasta di legna. Man, SfiK^cbio 
grosso di tieno. La, Meta, mela, mbc- 
. cbio. Ted. Metier, caUsia di legna. 
MipAA. V. MoniL, 
Mzoiic. MedemQ, Medesiiiio. La. Me, me; 



MiDEftA. V. V. MAka, v. If. Falce pieeola 
fieoaja. Lo itesao del Yero. MosdaA. 
V Gal. Ifi Meadmek, cvltello. 

ME^tJLTico, V. A. Meziadria, Mel& dei frntti 
raccohi in pedere alBltato pagata per 
fittodal coiaoo. Co. St. io3: NuUa pen- 
soma possii.peUre^^, a col&nis.,, ali^ 
quod fictum, 9el reddUam medUktieam, 
vel t^HaUcnm Urramm, nisi de IHbms 
annis. 

MzDiANt. Mediante. Col metzo. C&mpHt 
menUant i danhe, comprare coi daiMri. 
Cr, an. i9o6: Peda una Urre, fossaio 
uno mediante* Qui Interniedio. R«Tellt. 
iStor/a^II^SST^ carlacomaaca, an. itfS6e 
Operibus medianUbus , ei intetveniai* 
libus, 

MkooLA. V, M. Ronca. V% MAazaA. 

Mbdon. Matioue. Br. Mc»den , pexso di 
terra staccato dal resto« ^^ u Celtico. 
Maeih, terra. Tom, pezzo w Cosi Bor- 
relti, .— v. AsTBACB. 

Mil. Meglio. V.T. id. Troncamento o9a!o 
pure da scrittori toseani del 'boon se* 
colo. V. Voc. It. 

Mil. Miglio, 1st. an. r5o8: Madia qua*- 
iuor meiii. Br. MelL Yalaco dMiSu* 

Mejaca« Paglia^ Sleli del miglio^ e anche 
del grano aaraeeoe. Cob 3t. 96 : Mk#- 
sarius ... mon poesU,,, exportare de ipso 
massafitio ceszms nee paieas,n»e cui* 
men, nee meiiacam, 

Mzjoti. Migliorare. Hia. T. a49 carta d' A* 
sti, an. 7^8; Campo eipnuieilo et 4fuan- 
. turn re melioradas Jkerit Cr. an. 1171: 
Vmdiiio,,, sicai pro tempore fuerii me* 
liorata, .Hia. T* 56^ an< 876, carta d* A« 
all: Meliorentar non, pedioreHiur,- La. 
Me Harare, voce della bassa lattofla) 
leggesi in Ulpiaoo. 

Mbjorada, Migliorata. V, Muoai. 

MEjoaAiiitNT. Mfglioramento. Cr. an,>i2o6t 
pro mdioramenia ei, jancta. 

M£la. Sciabola. Lama logora di apada^ 

segoloy colteilb; Ber.' FAke piccolo, 

adunca^.fbe si ohiude. Tr.P. Fatcino» 

Sp. Meila , armeda-filo legora. Cal. 

, e Ir. Mill, ammaccara ; fogorare. 

MiLBOA. Melica. Co. Ar. an. loSo: FTemt, 
. ordeo , et nteUca. 

lAtujsMSCf McAoise. MeH^orio; Fusloidel 
griiao lureo^ Gal. &- 5«>: Ricci M 



MEN' 



(*48) 



MEN 



tmUafpM o meUgatti, Vedi Miiaisc. 
HiLiTA. Aqua, o Vioo in eui si stempero 

awtle^ e » 6k mlh api to cibo, quando 

De peouriaoo. 
Mnkri. Segolo. Piccola artne logora da 

4aglio. 
MiMda, MtLcdr. Grano lureo. 1lf«Keode. 

Goal chiamaai la piania e il aeme V. 

Iktoio. A G<>iico. Fatcino^ P^nnato. 
]fb>Tii. y. M. Vasi (ft l«goo , o Conche 

dariporvi il lalleda spaonare. La. ^ftt/- 

etra, aecclii da mugnervt lali«. 
Miidic. V.T. Cohiillo lascabile. y. MfttA. 
Miv. M atni»a. Voce puerile. Id 6aiiimingo 

Mem. y. Mam. 
Mbi. Medesimo. L*e la mhm Ubhba ^ 6 

b sttfssa froitola. Pr. Mime, fe trooco 

di MaaiM. V. 
Mia. CoUare di caoe. Gal. Muin ^ collo; 

Mmnce^ cdUre. Zia. 'Jfen; colio. La. 

Maelium ^ o Hil/ius j col la re di caiif*. 

Blonde^ colUoa. 
Mia. Mano. yoce coiiladineaca. Fr. Main, 

V. ma. 

HiiL Mestare , Rimenare. Nov. Su 24 • 
Fornasarii teneantar faeete malUtm he- 
ae masaratam et bene menatam, V. 
M6lta. 

Miai. Gofidorre^ Menare. Nov.' St. i85: 
Meimre aik/uam aquam ad transver^ 
sum aiiquam Ptam. Gaf. M^in, 

Mnl. II cokre marcta da piaga. 5S(iifief 
moMat, mareia cola^ disse Orazio. Gal. 
MJUt^ sort a d^ ulcere. 

liivi. Caeciare. Iti questo sig. ai usa oella 
frase: Mend la leg^r, caeciare la lepre. 
Mur. Ati. II. I, 61 3, carta an. ii36: 
Menaboves, caccia-buoi. — Voce d'iti- I j 
finia lalinilk, registrafa da Forcellint, il Mi 
quale la derHa ^ coo Iroppo lontaoo 
Itaslalo^ da Minare, minacciare. — Mina* 
bant remos, scviolevano i raiiri. y. con 
es. aiiiico in PatovI. Gal; e Ir. lomain, 
caeciare beattOk Sciiolere. 

Miaicc. Gauda salax. 

MnrinA. Ajoola, Porca, Trallo di campo 

' collivo, lavorato di mauo m matto clailla 
conladina. Stb camp al tavbri in Iri o 
tfuatar mentUU, ([uesio eatnpo lolavoro 
in Ire oquaitro ajuole; oppureneconi* 
pio It laToro id Ire o qualtro rtpr«M. 






- Gl. B. Mmaia, spazio di cahfipo t>a* 
atevole alia seminagione d'una iniria d} 
grano; e ne riporia es. aniichi.* 

HsN^DA. Gosa sfudiosamente inenlita per 
le lunglie. 

MwTADA. Meoa/ Rigiroy Oabtfla.' Df. regr-* 

stra Menata, iraroa insidiosa. Fr.'Me* 

.n^, id. Gat. e Ir. ilfe/i/ZtocA^ in^aono,' 

da Mealf, ingannare. Ma forse fig. da 

Mend, menare ; come Rigit*, rigiro, si 
usa fig. per cabala. 

MbnadIgi.; (if/ ootne in egl-i). Pose. Hiw- 
ueslra falta di globi o grnmi dt fari- 
na. Goal delta percli^ si rimenaoo nella 
peiHola. 

Menad^u Pose. Grutno o Glbbo di farina^ 

MatiABiftA. Piccola ajttota. tl diiutfiutivo 
di MiffADA, ajuola. y. 

MBirikD<>o. y.T. Legno o RaMleilo che»- 
nienando^i in giro, stridge a giumeoii 

' le aoine. 

AknAndnA. Gondotia. Slat, yereell. fy^ ^q ; 
Teneantur moiinarii ... non eapere pro 
mc4iara c6cte €i menafora ultra eapae 
sex, 

MkHAd^ba. Pose. Bestia alia al tiro. 

MfiNAitA. y.T. Zia palerna. y. Amada. 

MjwAsiaA. Sciopcralo. GosI chiamasi il 
giomaliero cbe lavoracchia aspeilando 
solo il fine delta 'giornata; 

MaMASOii. y. Mai. Girasole. 

MsitavIa. Bitidolo , Cbi delude o mena 
per la luoga iugaonando con belle pa« 
role. Da di menavia , dar buotie pa* 
role senza efletto, dare la lunga. 

MnrcBzol. y.T. Giorno di latoro. Ted, 
Mensch, uomo. It. Di, dl. Goal dle^si 
come La. Dies dominicui , dl del 8t^ 
gnbre. 

E^CIA.• Lev. D) feriale, Di lavoro. I pbgn 
tie mkncia, gli abiti del giuroo da la* 
voro. 

MiNDA. Mai vezzo, Mala usanza^ La. Men" 
da, difetlo, menda. 

MaMai. Mendare y Rimendaiv. Sidic^tMT 
rlMSCOociare coU'agoabili>fes8i.In«Miriul» 
racconciare. y^ Microkl, ^ paragralb. 

MaimXAk Rimendalo, Meodalo, Raecon* 

MaMDAA. EnModato^ GorreUo d'uo viano. 

La. Meiidtt, difisltov maoebia. 
MniMciA. V-A« FaUimcBl* ikBa nmoU'i 



{* 

. Ui.. qo, $1. 36: Qiiilibet^ feneaiur^. 

solvere mmfdacias damnorums vaslo- 

rum, fl omnes alias mendacias. Qui 

.. aiicbe per GuMto o Rovioa. 

MiPDAS. Emetidarsi , Curi'«*gf{ersi. 

Muudom; V* V. MaUticcici. La. Mendosus^ 

McvioA. Pose Paoe di cnisclicHo. Sp. 

Moyutlo* 
MfiRficdLU. V.T. BHrbahtvlola. Anz. Jf«/i- 

go^tt^ Ted. Mangold, . , 
Mji«£itft(f, MantMAN. Quasi, in mememdm 

ttkf, SQvx^ quadi . siaqclii. In tneuemdn 
. trl di, aoau quasi Ire di. MenemAn ghk 

ariivi a iocdl , quasi ci giuugo a loc- 
. carlo. Ovidio di$$t!i Paene manu UingOj 
. qiu^si con ma no t«i€co. Sp. 3iaftdmano, 

V.A., di subilo. 
MsKscAiiCa, Hanitfcalco. Das. C. : Dc quO' 

Ubst e4fiw»*» ^igaUir*.. de omnibus pe* 

dagium vel meneschalcuw. Qui Passag- 

g[io .dt ca«rallo^. CaL Mare, cavalio; Jliir* 

• eaich , cavajcare* 

IfUifsaTaA. Miuaslrare^ cio^ Meiiera la ni- 
oeslra iiella scodelis. Or. Tos. carta 
bologn. an. i35i: Onm miuisfrarei ^ 
miffistrari /acsrH dictas lasagnas ad 
i.diciam eaenant in memeslris. Quesio r4. 
, Cjoovalida fopiuiooa del Meoagia, cbe 
M inestra viene dal La. MinigUare, ser- 
vire. 
II^MTKiNA. Scodella. Y. Menestris doK 
. \'e$^ sopracitaio. 
Mck6. Rab. Menare^ MenaU^ 
M£k6ja. Man. Minestra di latle e faniia 
. dt furiueolOr cbe si riinena e rimesla 

oeila |>eiilola. 
l|ATita$. Bo. Meuiisci. Pr. L. : Ts ne msn^ 
ies per la gola. Ha risposlo; le ne 
< mentes ben ii. Sp. Me9$U» h^, Men^ 

Memz^rla. Ber. Sterile. Ted. MdnniUih, 
.mascbite. Cost lo Sp. MaehQtta, »!«•' 
rile; da ilfacAo ^. mascbip. 

ll«Na6. BL Goiilioeiat<ib V. Gomsnza. 

MasA.' FionM, che uaccodo lia Valie Pre- 
. gaiia, passa a Ghiavcooa, enlra uel lago 

• a Mettzola coo lenti giri, e VimpaUi* 
da. Ennodio (lib. 1, cap. 6) lo oocoi- 

'iia;^-«* Df.'lia -es. ap4iishi ili Mara, w 

Mera, • pelade. In. Moore.' Tev* Moer. 

lliiiiOfii.iB>ltOMt su cui il pescatore soio« 






44) MBS 

rina b rtii* La, Morgae^ foraom oIm 

aorrei^ooo le biebe ddle biade. 
Mwloo, Meriggio. Liiogo dove le iwaoJrs 

iiieriggiauo » piaulato d'aAberi onibv«|g« 

giaoli. 
MttEioii« Meriggiare le mandre alPonifara 

d«lle piante.ilfere4g»^« Bel. • Fig.Stafoi 

sriqparalatoenle e come alupido* 
MssiGiia. Budalone, Chi b\ sia per ario« 

prralHggiiae guardatido come siupa<loi» 

It. irt meriggione, aodare scioperala« 

iwiiie. 
Mkrigura. Starsi conie stupido o iiit<«io 

• baloccbi per scioperalaggine. Credo 

presa la melafora dul meriggiano dcUo 

mandre. 
MisuHJL V.T. (A Tinitio), Uva uera, a<> 

s«U pore a colpnre tioi d' alira uva. 

A Como simile uva dicesi Corberu, da 

curbo, ^ccello nero. V. MisLo. 
M£|Lo. Merlo. Cr. an. 1259: lolionnes 

Mei^lus de Alebio, Qui n. pr. — Pig. 

Mmcbiooe. 
Msaoopia. Bo. V. JttcsaoJL* 
Mescii. Piluccare, Spicc^re acioi <l'iira« 

Or. jimeJgin, spiccare frulti acerbi. 
MisQOLA* Mesiola % Romajuplo di Uila die 

•si Msa* a4 aliiiig«Te aqua da aoocbi, o 

a cavar brodo da catdaja. 
MiacoL^A. Canna coti iil*k ed amo^ usodi 

alU pe^ca di cavediui e pesci peraici; 

Leiiza* Lfi. Efcula, piccoUee^a. 
MaaftOA.. .MeSQoUre, Cai*C.: Mes€4arey€^ 

ne et perniliose okservanLie* Teaoro de' 

Rustic! (Poema bolognese an. i36o ): 

Letame . che sia stalo con iania ,iortn 
. ben mesednio. Bar. doc. 76* 3: /3t9l- 

trine messidate, 
1\Is8Bd6z* Miscuglio ioforme o eonfaao. 
MisNA. V. T. Canibiar meote. Br« Menma, 

pensare. Mtfno*, Ir. Moon , peosiero. 

Sao. Mana, meute. — Di qui Ibrao'il 

loscano MiiUnare , peosar fiaamenle; 

aoai che cop dura nuelafora da Muli- 

uo. Piel La. Mens,, gi^.si niostra }p S 

della voce vern. 
Masoi^TiN. Agone secco.al sole., che to« 

aaUJA si. conserva in masulli, o roan- 

gii|Sf d* iuveroo. IMulli comuni del li* 

lorale. del I.Ario oe fanqp commercio. 

Ill, Meait Carney ^Sa^^tS^le.., 
Abui6jf« RipolUy. Teuipci fdeUe.me^fi, Au- 



MBK 



(J45) 



MIC 



. t«ooO' VaI.Si. 36: LeftHiB d^Uame$* 

sone ittcominciano n sedici giorni del 

mese di giugno, ei durano perfino al- 

Potlavo giomo del .„ lugUo, Alabiilon, 

• Dipt. p. 6o3^ cartn ao. 1186: Tempore 

messionuiH* — L«. Messio, il mielere. 
Fr. Moisson, inesse. V. Mtcc./ 
Mfcss. Messo , llessaggio* Cr. an. iao6: 
Fecit suum missum ..• ^ ponendum 

, earn in gfisa tenuta, ei possessione* 
lAhSsir. Pose. Seosaie. V. MALOSftB. 
Mssris. V.T. Cosa^ Opera, Lavoro. Nol 
cria mesike^ oon fa inai ^wWai, Far me- 
slier J lavorare. La. Minislerium^ ope- 
ra. »>p. , V.A.^ Alestet\ 

MkSTt'BA. Fornieulo o allro graoo misto 
a strijale , o a grano. (urco, o a iniglio^ 
e lalvolla ad orzo in parti uguali o 

. mioori ^ per roaciaarto e fame pane. 
Pan de mesiuroj^ paoe d\ segale e for- 
meuio; pane di segale e grano lurco^ecc. 
£ usato da contadiui delJa.pianura del 
Cuinasco Cr.au. ia56: Sieria quatuor 
misiure, V, Busckt. 

MtfToioN. Imbrogliooe. Sp. ^ V.Ai*<» ^^' 
slurero. 

MiiT. Y, Fa mrr. 

Met. Tr.P. Fanciullo. V. MatIl. 

Meta. V.V. Usanza. Moda. V. MdoA. 

MiTA. Tiinna. Calmiere. Nov. St. 160 : 

. f^endaniur candelae ex preiio quo fue- 
nl ordinal urn per melam, Sp, Mida , 

. misurfi. 

KiTA. Tr. P. FauciuIIa. 

Mataaclia. Po5c. Rollami di f.erro. Que- 

alo pare il sig. primttivo; e si conva- 

ijda r opinioiie di Bullet, die deriva 

j 4|ues(a voce dal Br. Minirailh , id. Da 

. Mine, metalio, e Drailh, peizo. 

Vetkaja. Daoari di rame. Fr. Mitraille , 
id V. il parag. di sopra. 

alETtoA. Appareoia, Dimosirazionp, Mo- 
sira. Si usa in certi modi. L'andda 
Taa'na bona meltida, I'auData ha una 

. b«l)a nioslra. Che metuda de cojbnn! 
Che aria, che viso da bergolo! 

Mrotia. Lev. Seccbia. L^.MuIcira, sec- 
chia da latle. 

ilsz, MeziT, MeziNir. Mc^zzetla, Vaso da 
vino chc e meia del boccale. Nov. St. 

. i58: VoUnies t^endere vinum ad menu- 

. Udivn habeant .e( habere dsb^ani men- 
MoKTi. Voe. Com, 






I 



ntras, tfkUlket cietumg uu tanam^M 
bochale tenuie unciarum viginli octo ^ 
ei mezinum tenuie unciarum quatuor* 
decim, Ted. Metze. 

M£z. Mezzo, jindd de met , fig, porta re 
il danno per un terzo. -» De m£z, in* 
termed io. V. Pilastae. 

MizA. Mezzo. Meta. d' una libra , d' una 
misura, ecr. His. T. a5^ carta d'Asti 
an. 793 : Peiticas quattuor et mecia, Cr« 
an. 1302: Libras quatuor et mediam, 

MfizADiCR. Mezzajuolo. 

MczALANA. MezzaJHna. Daz. M.: Mezzala* 
na de braccia 44 P^^* pezza. Or. Tos.» 
carta bologn. an. 1269: Gonnellam de 
medialana, 

Mezarat. V.V. Pipistrello. - In alcun stto 
dicesi /tlttserdl e Usebdtf r.ccello*ratto« 
La. Afus^ ratio. C^l. L^snlailh, uccelli. 

MbzarIa. Mezzadria. V. Mediatico. 

MfiZABoioLA. Trave che occupa il com* 
mezzo neirannatiira d'tui tetto. 

Mezatich. Bo,. Accomandita di bestiame. 
Socio. Pr. L. : Dato pecore a mezatico. 

Mez&na. Mezzina di lardo. Pezzo grande 
di lardo, Isi. an. i5a3: Mezene qua* 

. tuordecim lordi. 

Ml. Io. Fr Moi. Cal. 3fi. Br. MS^ io. 
San. Md , me. 

Mia. Rab. Nieute. Lev. No. Miga. Y. Ml* 
gna. 

Mica, Pagnotta con quattru cornelti detti 
Ctogn. Voce ignota , mi si dice , at- 
1' Jialia nieridionale , e assai comuoe 
in Lciinhardia. I moiti es. aotichi citati 
da Df. provano che e voce gallica an* 
lica , e che oon e delta , come egli 
pensa ^ quasi Mica panis^ c\oh hriciola 
di pane. Tea. Micke. Fr. Miche, Br, 
Mich, panetto. Gal. Micas, focacciuola. 

MiccA. Bel. Mezza libbra di pane. 

MiCBBuLz. Michetaccio^ cio6 PoJtrone. 

Manffia^ Aft* y dorml e ^rnda a *pht ^ 
j4l t ot cdmod mesfkt del Miehelas. 

Gir • ipasko, dvrmir', naDgiar e l>erey 
Del Micbelaccio h il commodo mestitrc. 

II Yoc. It. vuol che si dica da un tal 
M.ichrle di Firenze. che fu uu insigne 
pohrone, ma pare impossibite cbe un 
pfoverhio ntunicipale avesse potulo 
, divenir popolare ancbe presso di not. 
Ir. e QaL Mi-cldaUach^ folio » in<ano. 

»9 



MIN 



(146) 



MIO 



Miic, Mojin. Moglie , Mogliera. Valaco R MmoBiTJuk. MinonlL Faociulti. Dd #ttbi- 



Mojera, 
MiGA* V. T. Mica, No. Vbi miga^ voglio 

no, V, MtGNA. 
MiGAZ. Man. Mim di pane , di polenta , 

o simile. La. 3fica , bricioln. 
MiGLioRAMKNT. 6onificazione,MigIiorameD- 

to di slaV>ili, poderi, mobili, e simili. 

V. GlONTA.' 

MiGv. Bel. Miga , No. 

MiGNA, MiNGA. No, Niente, Mica. Talvolta 

I'usiarno assoliito , talvolta colla nega- 

tiva No. Minga m\^ non io. ViU minga, 

voglto no. Minga tnlnga, niente niente, 

no no. La Mica, briciola. Con simile 

figurn dic.esi No brich, V.T. No mica, 

DO neppure briciola. Chi dice Minga 

e Brick, lascia sollinteodere la nega- 

tiva. 
MiGNAO, MiAo. Voce del gatto. Gatto. Cal. 

Miamhail , chi miagola. Br. Miaova , 

miagolare. — - On. 
MiGNcJsA. Pose. BaHerIa, Lazzarone. 
MiGoL^ MigolU a Tirano. Poco, Pochet- 

tino. La. Mictila , mirolino. 
Migolon. V. T. Covonc grosso di paglia. 
MiNA. Appareoza, Sembianza. Fr. Mine, 

Teu, Mijne. Br. Min, Cal. Meinn. 
Mjna, Pose. Voce da chiamare le pecore. 

t per BiNA. V. 
MinaibcUa. V.M. Matlarello della z^ngo* 

la. Cal. e Ir. lomain y dibattere. V. 

Msifi, meslare. 
MiNAR. Man. Ava. V. Menana. 
MiKcioN. Minchlone , Gonzo. Cal. Mich^i^ 

Udh. Ir, Mich^iilighc. 
MiNCiONAOA.Minchioneria, Buassagine. Cal. 

e Ir. Michiall, 
Mineral. Tr.P. Chi Invora in miniera di 

ferro. 
MlNGBlNK. V. V. Miga, No. 
MiNiKM. Mucino^ Gaitino. Dialelto celtico 

di Vannes Miannein, miagolare. V. Mi- 

ONAO. 

MiN^JA. Voce usata Delia frase : Ol pen' 
sdva Vk fioeu del minSja , il credeva e 
figlio delPimpudenle , dello slolto. La. 
Morio, Gr. Morlbn, sciocco. Cal. Afi- 
thoinisg, follia. 

Minora. Minorare, Peggiorare. Tat. A. II, 
i5i, carta comasca an. io4o: Acquis 
sita vel aquirentla minorare. 






dnl A la minoriidn « dare scaodolo a- 
gP impubert, a ragaui. Sp. Minondad, 
minore elk. 

MiNTA. V. M. Come. InterrogatiTO. Minla 
valaf Come li va , come alai ? — Con* 
giuntivo. Bhv mint on prSvai, bevere 
come tin prele ( cioe mollo ). 

MiNTB. V.M. ph. is esctamativo. 

MiNVDAa. Minuio. Dicesi di certi graoi , 
cio^ il miglio^ il panico, il grano liirco 
quaranf ino , per dislinguerii da altrt 
grani, cio^ il formento, la segale^ I'or* 
so. Cr. ao. laSS: Fini ei blave grosse 
ei olivarum et terliam partem menudaU 
quae Jient super ipsas terras. La. Fru^ 
ges minute t biade di grano piccolo. V* 
Ga^s. 

MiNUDAR. Mmiito. Dicesi di certo beslia- 
nie domesiico, cioe agnelli^capre, moo* 
tuni, per disiinguerlo da altro beslia- 
me dello grosso. Das. C: Trts agni 
pro duabus besliis min u lis, et unus vi^ 
lulus pro una bestla minuta , et una 
bestia minuta et una grossa pro tribtts 
besliis minutis, V. Gads. 

MiNUDAR. Miniiio. Dicesi della veodiia di 
viiiOy grani^ carni, e simili al minuto^ 
cio^ a boccali, a meladelle, a libbra. 
Co. Ar. an. iai8: Beccarius Pendent 
comes recenles ad minutum, — V. 
Bicia. 

MinCtoar. Inlertora di polli, Miougia. Daz. 
C. : De quolibtt minutilo ... que sinl 
confecti. Qui loteslini lavorati^ o coo* 
ciaii per coramercio. Cul. Mionach, 

MiN^DRA. Minut;i. Detto di geutagtia e 
plebaglia. Marmarla minudra, ragaz- 
zaglia della plebe, Genldja minudra , 
gentuccia minuia. La. Plebes minuta, 

MiNUDiiA. Miouta, Piccola, Sottile. Dicesi 
di lt*gna da fascine, delle vermeoe che 
si tagliano pel fuoco. Minuta silva, ^ 
nel Gloss, lat. barbaro, con es. di scriu 
lor Francese; an. yo6: La. Minutus, 
minulO; sotlile. 

MtwozieaiA. Minuziuciila; Miouzia, Bagat* 
telluccia. La. Minnlia, 

Mioko. V.M. Capreito. ChI. e Ir. Miseach, 

Mi<)la. Midolto. Miblan. V.T. Aiiima, o 
Midolla di piania. Gr. Myelbs, Cal. 
I Smior, midolla. la. e Cal. fig. Anima. 



MIS / I 

Uwn. A Tiraoo. Migliorcy Meglio. La. 
Melior, 

MiobIa. BoniGcBzioDe di fondo. Migliora- 
roeolo di fabbriche o inobiii ecc. Sp. 
Mejoria^ migliuranicDlo, 

MiAt. V. T. Ca|ipello , Cappuccio. Nei 
Gloss. l|it< barb, jilmucium, copertura 
del capo e degli omeri. It. Mozzelta, 
pelliccia cbe porlano alcani canonici 
al bracciO) e io origine ne usavooo a 
copertura del capo. Ted. Miiize^ ber- 
relta. Ceitico. Muz, coprire. 

Midrro. A Tirano. Scappellolto. 

Muoiu. V. T. Miraglio, Fr. Miroir. Spec 
cbio. 

UUa. V.T. (a Gerola). Madia, Cassa. Mi- 
sal. Madia piccola, Cassetta. Gf . e La. 
Magii, 

MiSA. Tal. Site luogo i fiumi a ricovero 
di cbi goveroa suM'aque i Ironchi del 
legoaine. La. Missio» Unciamento. 

Misc. Micio^ Gatto. Misclnn, micino. Sp. 
Micho, {\tgg\ Mick). V. MiniiiN. 

Misc, Muscc. Bigio. Colore misto di bian- 
co e nero. V. Mjrscc. 

MisaA. Micia, Gatta. Sp. Micha, (leggi 
Mida), 

MiscMASc Coiifusiooe. di cose o persones 
Goanabuglio. Ted. Mischmasch, 

MiscoL. V. T. Musco di piaota. 

MisIb. Noonoy Piidre del padre. Alia Iv^- 
tcra, Mio sere , tnessere. V. Mad^ka. 
— Fig. Uomo alia buooa; a cata&scio; 
airaoiica. V. Sea. 

UiSLoku. A bocciolo. Dicesi d'unasorla 
d^nnesio. 

Mis^LTA. Quaotitk. Abbondanta. Si usa 
solo io qujilche sig. MisdlUt de basto* 
nadd, carpi ccio di bastooate. MisSlta 
de danke^ gruzaoloy marsupio. II suo 
sig. priinitivo ^, QuantiU di agool io- 
lalali e stivali iu fnaslelloi ma appeoa 
si osa. 

Miss. Rab. Mettere. 

Misrkai. Pose. Si usa oella frase : Fa par 
mitUri, fare a bella posta. In. Mistime, 
cosa iolempestiva* 

Misduu V. V. Romajuolo di ferro stagoato 
per cavar aqua da aecchi. Altrove di- 
cesi Yero. Mftscou. V. 

MiscaA. V«ao di vetro o terra col bollo 
del magislralo delle (inauxe, per la 



47) 



:MOB 



H vendila del .vino a inioulo. V. Hit, 

mezietta. 
MisdaA. Falce V. Musifras. 
HisoBADOo. Misuratore. Cr. an. ia55: Ugo 

de Macio mensurtUor ad praedicUi, La« 

Melaior. 
MisuBADdBA. Misuramenlo. Co* Ar. an. 

1 358: Mensuratura bladi incantelur. 

La. Meiaiura. 
MiTAA. MeladeHa , Misura rio& cbe ^ la 

sedicesima parte dello 8t»jo. La. Medi* 

mnus J sorla di misura de' grani e de' 

iiquidi presso Greci e Latini. « Me* 

diinoo e quanto sono due tersi d'ua 

veneziano stajo. Pielro Bembo. »» 11 

Voc. It. deriva pero Meladella, dal La. 

Medietas, metl. 
MiTAA. Aggiuoto del pane fiiUo di farina 

di forroenio e di segale per met4. la 

Como se ne fHbbrica moUo. 
MiTAifANDBA. Bel. Tutii insieme. Pasticcio. 

Ted. Miieinander, iosieme. 
Mitbb6ndola. Bo. Usato oella frase: Ir a 

miterondola, ruinarst, andare in ma* 

lora. Ted. Einslurz, ruiua. 
MiTizidjir. Porzioue. Misura. Regola. Dagh 

la soa mitizibn, dargli la sua porzioue. 

Gd vohtt mitizion, ci vuol misura. La. 

Limitatio, Itmilazione. 
Miz. Pose. Mizo, V.T. Bo. Umido, Ba- 

goato. Udii a Caroua. V. T.: 

f^6l ti smvk tfmund cUb la fum/im piMa f 
Guarda la Scarpa cha di^enta miaa, 

Vuoi rooosrer la doooa se ba pitciato? 
Guardalc il piede, che ura bagoato. 

In. Mizzle, spruzzare. Moist, bagoato. 
It. Moscio, MiUn^se, Moljsc. 
M6. Adesso, Di preseoie. Momd^ pur ora^ 
tla poco. Anca md, ancbe adesso; An- 
cora. Mool Finalmentet Bar. doc. 32: 

M6 vieo no quarto dello. 

Pr. Mb. La. Mo4o. — V. IssA. 

M6bil. Mobile , Suppellettile qualaoque 
cbe si puo roovere dai suo luogo. I 
giureconsulti latini diceyaoo Bona mo* 
biiia , i mobili percb^ oon adereoti al 
soolo pome il podere e la casa. Usalo, 
come uoi TusiaroOy sustaotivo. Mabil- 
lon. Diplom. p. 491* to. J^i' Mobiie 
el immobile, 

MoBiLiA. Mobiliy Suppelleltili. Bo. St. 44* 
Eeciperei mobiliam tdiquam. — V, A. 



MOC 



(i 



• Armenio , Greggta. Bo. Si; 94o : Pro 
qualibet capiie mohiUe minute, pideli" 
cet casironoram ^ ovium.,. pro copite 

• mobilie grosse, videlicet bovium, vac* 
coram, .. V. Moolia. 

MocA.. Smoccolarey Sinoocare. Cat. e Gal. 
Diosmvig, 

Moci. Mucciare^ Fuggire Mocasela Har- 
ia all« gambe. Mbcatela I Miiccia t «• T. 
Qachmag, fuggire. >r Burrelli. 

BIdciir. Pose. Moccio, Umore delle nari. 
Adz. Miecaroku, Mucarohu, moccichi- 
no. Br. Mec' hi La. Mucus, moccio. 

M6cc. V. V. Sassi. V. MdocifA. 

Mdcc. Miilo? Seoia spiriti? Mbcc mbcc» 
iTiuto muto; avvililo ; rooriificalo. Andd 
via mbcc mbcc, aadarsene colla coda 
Ira le gambe. Corrisponde il toscano 
o Brentioo Mogio, senta spirit i, mor- 
tificato. Baldovioi, Lamento di Cecco 

• iia Variungo, St. \X, 

Ch'*fn vtdiHl rtilai mtcgi^ « balordo, 

V. MdF. a.® parag. 
M6cc. V. T. Torello. Gal. Mohyn » toro 

Gr. Bioschos s giovetico. 
BI6cc. Pose. Melanconico. V. Mot. q.^ 

• parag. 

Moccfo. Muto. Mosot Pose. Ziiio. Stb, 
mocio I A Como^ sl2i xillo! Pose. id. 

' Corrisponde all'ilaliano Muto; come 
il Vern. Quacc quacc, a Quatto qua it o. 

B16cEir. Bo. Mbcian. Pose. Miceio, Axino. 

M6ca. Muto? Moriificato? Seoza spiriti. 
Anda via mock moch, AtidHrsene inor- 
lificatOy senza zillire. Re^td mbch mbch, 

' restare svergognato. V. Mdr, a.* parag. 

MocB. Bo. Avanzu di candela , Moceolo. 

M6cR.Mozzo. SpuDtato. Punta m6ca,^u\\- 
la mozza, ottiisa; Coitrtdnn mSch , colle 
mani niozze. Fig. colle niani vote. Cal. 
Civrramach, mutitato, cionco. Sp. iHo- 
cAo^ (leggi mocio). La. Mutiius. Teut. 
Moetse. 

MocBKNA. V. T. Scherzo. Gr. M6ki%m » 
deridere. Fr. Moqnerit. lo. Mockety, 
Cnl. e Ir. Magadh, hurla, srhereo. 

MocBiROKQLA. Spegnttojo. Cal. M^ckadair, 
id. Da hhkthj spegnere, 

MocuDA. Sassala. M* a tirb ona mociada^ 
mi tiro uua sassata. 

MAcoL, SiidcoL. Scaptuoae. Anz. MSgghi, 
bttsst. Ir. Mipcka^ testa. V.^ MituCA. 



4S ) MOB 

Mdcoi.1. V. T. Bitrle ^ Sckerzi.^ Fa "Mb^ 
cole, fare srherzi V. M6cBeiiA. 

MdoA. Mod a, Usanza. Maniera. Cal. Modh, 

MooJLcc. Sclterzi nojost, e non hellty Mo* 
daeci. Modk^c. A Tirano. 

MooiL, MitDA&. Modaoo^ Modello. La. Mo» 
dulus, Misura. Cal. e Ir. hNaidlij, for- 
ma , disegno. 

MdozfiA. V. y. Aodazzo, U.sanza rattiva. 

ModermA. Rinnovare, Acronciare tn miKlo 
una cosa die sembri iiuova e receuie. 

. Sveeeiiiare una cosa e rtfaria secondo 
la moda corn'.ntc. In. Modernize, 

MoDfiftNO. Moderito. Mur. An. II. I, SSg; 
carta lucchese an. 8 '5: Emisi'tftts ju^ 

' dicatum modemis et fiituris tempo rJbus, 
— Ill; 570, an. 767: Peregrinox mo- 
demos, pcregrini modem i. Sp. Sfoder^ 
no. In. Modern, id. 

Modi. V. T. Burle ; Sniorfie. Gcsti. Fa 
modi, 8rli(*rzare bellameot^, eon grazta. 

M6digh. V.V. Pigro. Sas. V.A. Moetigft, 

M6d0- Modo , Maniera. Fig. Diacrezioue. 
La. Modus, modo. Misura. 

MdouL. V. A. Molo. V MoEoc 

MoitA. StoflTa di seia d'ordtnarto di co-^ 
lore morello. Ted. Moor, 

MofiLA. Bo. Voce eselamativaf ebe esprime 
lunga aspeltazione. L<'ntezza! Pigrezza! 
Teu. Mijle, ozio^ teniezza. 

MoiLLO. V.A. Segno. Misura. Modello. 
Cr. an. 1187: Molendinum ,.. non aiC' 
vetttr uhrii modum seu moeUum, sicnti 
ipsi arbitii constituerunt , quern moeU 
turn ,„ fecernnt in -una Inpide, Cal. e 
Ir. Mulladh. 

Moe6ja. V. Asm km. 

Mo^oL. Molo. Olmo^ul de C6m V^ sirhcc^ 
il molo di Como k anguslo. Co. Ar. 
an. laSp: Potestas Cumarum teneatur 
facere fieri mollum sive mollum unum 
quod appelleUur molus. Lavi%ariorum ... 
et alius modulus qui est subter dommnt 
episcopi. — DF. e il Voc. It. lo deriv»no 
dal La. Moles , mole. Tibuilo. ClaudH 
etindofnilum moles mare. \r.Meal,-miAe, 

MoEtrLA. Macioa, Mola mugnaja. Ruota da 
arrolioo. La. Mola. Sp. Mvela, Tea.' 
Meulen, macim. V. MoLi. 1.® P*i^« 

MoiosA. Bo. Farinata, Pol«n»a tenera di 
farioa di formento o di graoo • tarco. 
Teu. Moes. 






I 



M06 ( 4 

VoiusTA. fifoviinento. Trambuslo, Fh *na 
gran mohusta ^ fare uq gnin moTJ- 
ibenlo. 

MoiaviDy MoEOD. Hodo; Talento. A sb 
mokuvad^ a suo capriccio^ a talento. 

Mop. Bo. Alugo, sorta di pino alpeslre. 
Pinus mughus. 

MoGEKA. Bo. Muccblo di sassi o roacerie. 

' Ar. Muhger^ pielroso. 

lll66BettA. Bn. Vitella. V. Mdcc^ tor«>iio. 

MoGLiA. V.T. Certo niimero di beslie bo- 
vine. V. Malga e MoTjitiA. V. A, 

MoGR. Bo. Stidlcio, Lordo. V. Moonaa. 

MdGH. llacchia sul volto; o alle hbbra, 
e per lo pt(i d'unto sporro. LecA i 
mSgn , teccarsi le labbra iord#> d'un- 
luine di ctbo ^ come usatio villani , e 
l»Taceci , Fig. Essere soddisfutissimo 
d'un tirgozio. Fa sit i ^ogn, lordarsi 
le labbra d'uiiliime di cibo di cui si 
^ ghiofto. Fig. Fare uii buoo Degozio. 

Y. MoGIfAA. 

Mocha. Parlare solto voce; Lamenlarsi 
cou parole confuse e fra deoli. La. 
Bfassare. Y. Mognolab. 

MoGiiA. Sveltarei paropani rigogliost, Le* 
var pane delle letiere messi o de' capi 
d'un magliuolo spiccandoli colle dita^ 
Scacchiare. It. Monco^ inotzo la maoQ 
aliro membro. hr.MovH, (l^ggi fnogn), 
id. — V. MocA, i.° parag. 

MoGVAA. Macchiato di nero, d'ontume^ o 
d'altro la faccia , o le labbra. Facia 
mognMa ^ faccia niacchiata. -— Vestli 
ntogniia^ yestito macchiato; sarebbe lo- 
cazione impropria. Cal. c Ir. Meangj 
tnacchia. Gr. Miainein, lordare. 

MocNiR. Furbelto. Mognlna, f.irbetta. Cat. 
, Mvine, meretrice. 

MoARiRi. "V.T. Moine, Garezze lusingbe- 
Toli. Fa su mogn'mij fare le sue moitie 
smorfie. « Cellico Mi^yniaith^ id. n 
I Borrelii. — Gal. Mdinn , lenerezze. 

MocKimi. V. MoGidm. 

MoGwoaa. Bo. Brontolare. i) freqaeotativo 

di MottirJL^ V. 1.® paragr. La. Mussitare^ 

frequeaiatiTO di Mu$sare.C9\, Mugach, 

I parlare oel ifaso. Ted. Mucken, parlar 

I confttsamenle. — Go. 

Mo6R6a. Salice peloso. Gatbrnty id. t er- 
ror volgare, che Gatbnn venga da Gat- 
to, Fdis catus L. - V. Gatorn, • Qua- 



49 ) MOi; 

V f to errdre ct^6^ parmi / il preseote no- 

ine. V. Mlnlnn , gaftino-. 
Mnjjl. Bagnare nell'nqtia^ Immergere. Dia- 

leilo d'Arezzo Dixmo/are, Br, Movffsaj 

inumidiiv. V. Asmo&vi. 
MoJAA. Immerso in aqua o in altro li- 

qiiore; luzifppato d'aqua o d^allro. 
Mojad)<va. Breve, o piccola immersione 
y in aqun o allro. 
MoJETA. Castagna secca e sgusciata. Si 

ciioce nell'aqua Ifingamente, e d^aquft 
' s' iinmolta , onde forse ebbe il qpme. 

V. ASMOIDI. 

M6l. Molsa, Molliea di pane. Plinio: MoU 
Vta pants, molliea di pane. 

MoLA. Arrotare. Dax. L. : Code per amo» 
lar ranze, Daz. C. : Mola a macinan* 
do ... mole a motando. La. JHoiere, Cal. 
M^iUeat\, macinare. 

Mola. Peicuoiere. V.T. id. MSlagk! Diille! 
Balti di forza! Gal. Byail. Gr. Mdlein, 
pngniire. La. Mulcare, percuotere. 

Mola. Lentare, MolUre. Fig. Scemare. 
Mo!A mat de Jd o dedi, mollare mat 
( cio^ Lentare , desistere ) dal fare o 
dal dire. 3fofd la corda, allentare la 
fune. Tira e mdla, lira e a lien I a. Mold 
el temp, farsi motle, o mite il tempos 
Paria. Bfold el preti, scemare il prez* 
zo. Fig. dal La. MolUre^ ammolltre, 
roittgare. 

MoLi. Gorrere, Ahdare di carrtera. Si usa 
in certi modi Mold i gamb, daria alfe 
gambe. Bisogna moldgh, bisogoa afifret* 
tare^ menare in frelta le mani. La. 
Molire, fare in fretta e con impegno. 
Moliri ifer^aflrettore il passo.Cal./?vfSi7« 
Ianciarsi» moversi in fretta. Gr.'itfb/ih > 
cbrrerc. 

Mola. Pose. Fuggire. V. la voce prece« 
dente. 

MoLADA. V. T. (A Tirano), Muro , o Ar* 
ginatura di fiume. V. Mokvu 

MoLADt&A , MoLA^A. Macioatara. Prezzo 
della macinatttra. Co, Ar. an. ia58: 
Potestas (eneatur Jacere consiliam ad 
eampanam sonatam.,. ^uper facto mu' 
linariorum qtioniam muliuram possint 
accipeire omni annt). Mur. An. li. 11^ 39^ 
carta cremonese an. 998: Molaitwa de 
omndfas molendinis. La. MolUuta^ 

MolXsc. Midollooe, Parle roolle t mtenia 



HOL H 

di certi g«mbt di piaote , di p«onoc- 

chie; Mullaroe. Cost detio quasi Mol- 

liccio. 
MoLAflclif, Moiiif. Pannoccbia di grsno 

turco sgranata. MoUoi, V.V. — La. 

MoUiculuSs molUccio. Cal. « U. Molls 

Lolla. 
MoLioik. Tal. Biascicare Iroppo il cibo. 

Rltardare parola ; afiare. RipassMre al- 

ciine cosa con inano. 
MoLiovA. lo pi& comuoi lilorali del La- 

rio h io tteaso dt Diblikoaha. V. pri- 

mo parag. 
MoLEQHA, MolAka. Areoafia. Pre^<i mo- 

legna, id. Pietra cbe serve a far ruote 
■ da arrotiQo; in Vero. Moekla^ ruoia. 

La. Molaris lapis, 
BfoLftGNA. AggiuotO di certi corpi fracidi, 

o cbe baono mollezza. V. Bologna. 
MoLKNDA* Muleoda. Macioalura. Sp. Mp^ 
' lienda, 
MoLBKoiir. V.A. Mulino. Isl. ao. 1109: 

Rucia (gora) que est inter if^um nw 

lendinums ct molendinum, etc. — Mu* 

Unarii qui tenuerit molendinum* 
MoLEMDini. V.A. Macioare. Tat. A. U , 

880 an. 1180 : Non possint,,, molendi* 

nitre propter minucionem aque* 
MoLBSTAsi6if. Molpstamenio, Cr. an. laSo: 

Sine molestacione aut inquietacione ali' 

qua seu perturbatione sinant predictam 

peciam terre possidere. 
MoLiiTA. Arrotino. Missaglia^ Vita del Me^ 
' dicL £diz. del i6o5, png. ai: Questa 

gente,» esercita Parte del moletla. 
MoLiTA« Percotitore. Y. Mol a. percuotere. 
MokiTA. Ruota piccola da arrotino. Dvz. 

M.: Molette da rasoro, 
M6lg. 60. Mungere. Pr. L.: Molgeva: lA 

dissi solo: fe' scuma. In. Bfilk, La. Mul* 

gere^ 
Molim. Muliao. Legge i5o del re Rotari: 

Si quis molinum altertus scapellavirit, 

Cr. ao. 1269 : Dicitur in campo moli- 

no. Cat. Mvilean. Sp. Molino, £ voce 

di tutii i dialelli celtici e germaoici , 

salvo lievi difTereoze. — lu Tertulliaoo: 

Molinum saxum macina. 
MoLiniE. Molina jo. Cr. au. 1187: Gracia» 

nus muiinarius el Paganus mulinarius 

ei Martinus ei Otto fvaires mulinarii 

0l Jllfcrims mulinarias de Campom» 



50 ) MON 

V. MoLSMDiff. — Sp. Molinero. Tea. 
Moienaer, 

MoLiniL. Macioa piccola di pieira cbe si 
gira a inano coo uo piuolo di ferro che 
vi ba piantato » e ne usano i cootadioi 
a macioa re graoo nero, o altro graoo. 
Cal. Mdileach, id. 

MolisIn. Mollicello, Molliccio. 

MoLiSNi. Motinare. Macchinare. Y. Ma* 

SNA e MkSNA. 

MoLisvA. Mollificare. Hacerare. 
MoLisNA. Far pelo fabbrica o nuro, ca- 

dendone polviglio. Fig. da Masnd, ma* 

cinare. 
MoLoif. Tal. Pezzo^ Massa. Si usa Delia 

frase: Molbn de polentas massa , o 

peszo di poleuia. La. Moles^ mole. 
MdLTA. Malta. Med. P.: El (Gioda) mena 

la molta de la nostra salvatione. Qui 

Fig. — Cal. Mortair. In. Mortar, 
MoLTicio. Y. A. Macerie , Malta ^ Calci- 

naccin. Y. Galcinasc. 
MoLTON. Y. A* Montone. Y. Bzch, mascliio 

della capra.— CtA^Mult-reithe, agnello* 

ariete. La voce vern. antiq. k Tictoa 

alia veritl elimologica. 
MoLTtBA. Pose. Macinatura. Y. Moladuba. 
MdLZA.Tr. P. Quunto latte si munge volta 

per vol la da vacca munta regolarroen* 

te. Delle vaccbe si banno due , e tal* 

volta Ire Mdlze a I gioroo. 
M^MO. Uomo brullo, e di forme ridicole. 

Gr. e La. Momos» momo, on dio brutto 

e buffone. Teu. Mommen^ Urva, roa- 

schera. 
Mom6. Or ora. Pur ora, Di qui a poco. 

Y. M6. 
MowoL^ca. ( A Colico ). Bergolo. Y« Ma- 

MALtrCH. 

51om6o. Tal. Diavolo. Y. Mauao. 

M6ka. Monoa, Ebrezza. Ciaph ia mdna, 
pigliare la bertuccia , imbriacarsi. In 
Toscano Pigliare la oonna, o la moo- 
na. — Sp. Monoj id. •• Si deriva dallo 
Sp. Monos scimia. Queste bestiole ap- 
p<^tiscono il vino, e a' inebbriauo. V. le 
note del Minucci e Biscioni alia 8l. z 
del Y canto del MalmantiU* 

Mdtik, Persona no|Osa , e di mal vesao , 
Mona. Sp. Mona^ bertuccia. 

MoNACBBiiiA. Y. T. UIBcio del sagristaoo. 
II MONACO. Y.T. Sagristaoo. Gf. Neokoros, 






MON 



( <51 ) 



MON 



id. — O dal Gr. Monackos, monsco^ 
floltltrio. 

McwADA. Sctmieria; Gesto nojoso e smor* 
£oso; Rft^aiiatii. 

MoniDO. Scberti oojosi e spiacevoli. 

MoflAGokrA. Fiomliso. Cjranos segctum. 
Fiori d'uii azvurro scuro.— Monagke* 
la, Melantio selvalico di Afntlioli. iVi- 
gdla Damascena. Wild. — MoneghiUa, 
Qociarellav Parus caeruleus L.— Mo- 
neghhta. Cincia btgia. Parus paUislris. 
L. — It. AfonachinOj uccello, dcflto pure 
CiulTolotto. Fyrrnla vulgaris Briss. Lh 
femmina h.i il pelto di colore turchino 
oUkuk, MonachinOs livido di percossa — 
Totti quesit noini^ed allri^ sooo d'uaa 
radtce. Gti elemeoti della voce si tro- 
fano ill Gr. MaVfon-kjranon (per sin- 
cope Mon»kjranon, uegraxzurro. Celtico 
Mor, neru, cvain^ di mare. Teu. A/oo- 
reinL Sp. Moracho, violaceo scuro. 

MoiUT. Sucido, Sporco. Briccoae. j^ voce 
coDtameliosA , di sig. vago. — > Infer- 
iDtere, custode, o becchino d' inferini 
morli di peste. L'egregio pit lore di 
costaroi milaiiesi del sec. xvii descrive 
questa Irista geiite. V. / Promessi Spo- 
si.— PensH il Bugato che sieuo detii 
mooalli dal La. 3fonere, percbe coi loro 
campaoelli avvertivano di stare lou- 
lano. 

MoKcsGA, Fbata. Donoa de' comuni mon- 
Uoi di DoDgo ^ Gravedoua e Sorico , 
cbe vesle loiiaca di paono btgto, sireUa 
a^loo)bi con correggia e fii)bia. £ per 
Toto Citto piu secoli sono a santa Ro- 
salia pel riiorno in patria di uoinini 
di que'cooiuni, che erann in Sicilia a 
iiego2iare« dove inBeriva la peste. Di- 
coosi Monccche dal loro moaie Ftxin^ 
cesca f Mondonghe s perclie abilano i 
mooti di Dongo , e Frale perche U 
loro tonica somiglia quelta de^ frali di 
sao Francesco. 

MosDA. Mondare ; Scortecciare , Disgu- 
Miare. Cic. S. p. 44 - Matona coda 
in igne mondata, Nettare serninali del- 
Terbe riocive ^ selve e prali da sterpi 
e sassi ; strada e Hume da fango o da 
aliro. Cr. an. 1187 : Si necesse fuerit 
ei mondare prtdiclam rogiam quod de- 
heat mondare. -— Mondd i brasch^ j 
PoK. sgusciare Ic casUgne. 



MoKDADdftA. Corteccia di mete, rape a 
simili ; grani non buoni , o logiio che 
si cerne dal buon formeDto o riso e 
simili. 

MoRDAifA. V. T. Si iisa Delia frase: Ir in 
mondana, andare mezxo nudo. Dicesi 
di donna. Forse ^ lo stesso che ire in 
gonnella. V. Moivdol. 

MoND^LL.Castagne lesse sgusciate.In V.V. 
e Bel. Caldarrcsle. 

MondAlla. Pose. Avanzoy Rimasuglio dl 
lelanie sparso su' prali , che dopo se 
n'6 cavaio il sugo, si rattrella in rouc- 
cbi. 

M onoIn. Man. Frutio, Seme, Anima delle 
ciliegie/ e delle pesche cavati dal gu« 
scio. 

MoHDiiiN. V.T. Fagiuoli sgusciatiy belli e 
nelli. 

MoNDo. Voce esclamaliva osala sola ^ e 
spesso cosl : j4h , oiondo I Ah , Dio 1 
Gloku mondol Deh, che cosa! ' 

M6ndol. Tal. Strisciay o Braodello dt pan« 
no logoro. 

M6ndol. V.T. Gonoa femroioile.La.Jtfiin* 
dus muliebris » ablte elegante de don- 
na ^ ecc. 

MondolIn. V. T. Gonnella femroioile. 

M(»^D6NGA. V. MoRcici. 

MoNDSAjA. Tal. Secondina. Placenta. It. 
Mondiglia, feccia. 

MuKDBjLiA. Tal. Mondana, cio6 donnsi dl 
mondo. 

MoNEGBKLLA. Cianciarella. Pants ceruleus 

L. V. MONAGB^A. 

MoN^L. Martuolo , Furfantello ^ Monello. 
Voce che abbiaro comune coo allri 
popolt d' Italia ^ e sembra dirointttivo 
di Monno, usato da Ciullo d'Aleamo* 
Po. A.^ an. 1 197 : dvere me non pol^ 
ria esln monno. 

M6ngo. Mtiguere. La. Mulgere, 

MoMGG. Piluccare , Carpire alcuna cosa 
ad alcuDo. Se pSs mbngiach via quai 
bbrr, se po.iso cavargli di mano alcuni 
soldi. La. Emungere, 

MonIna. Sorta di musco, detto io Firenae 
Borracinn. Hypnum sericeum.h. — Gr. 
Mnton ^ musco. 

HoiiT. V.A. Tramontana. Tat. A. 858 , 
carta comasca an. to63: Da alia par- 
le , quod est de munU^ Gr. an. 1177 : 
Coheret ci a mane*m a serom* a monu. 



MOR (169) MOR 

If OUT. Monle^ Voce del giooco delle car- bidre, Morbd i scigdl ^ immolUre l« 

cipolle con lieve cottura. Ted. MUrbe^ 



' \e, Andd a mont, fare rnooie, cio^ mU 

schtar le carU* dl ouovo. Dicesi dal 

meMere in mucchto o inonle le carle. 

Sp. MontCt mucchio di carle. 

MovTi. .Moulare, Salire. In. Mo^nL 

MoRTA. Monlare^ Garicare. Dicesi d'ori* 



morbido^ floacio. La. Morbidtis ^ id- 
fermo. 
MoRBA. lofeltare, Attoscare. La teza mdr* 
ba i zkmbot, la capra ammorba i poU 
looi della pianla. Morbd Varia, iofet* 
lare Taria. La. Morbus, maUtiia. 



volo. OrolSgg matUdf o su de mbnta^ 

orivotp luonlalo; Gi6 de mbnta, o de* I Modbaa. Amfoosciato. Pom morbaa, meU 

tmontha, smonlalOy senza catena. vizza. 



MoNTADA. Saliia , Montala. Ord. Jud. a : 
Spatium sexaginla dierum juridicorum, 
seu moiiiaiarum, quibus scilicet judex,.* 
bancum ascendaL Qui Salita sul banco 

■ deila ragione. 

MoNTAOMie. Moutanaro. Mur. An. II. I , 
SiQn carta moden. an. 8i3: Dominico 
Montanario, 

Mo5TAGif6N. V.T. Paesano del comune di 
IMoiftlagna. 

MoNTAN^bLA. Pose. Talpa. Marmotta. 

MoNTES^L. Monticello. His. T. 83 , carta 
d'Aali an. SgSt Ubiddcitur Afontesiellon 
Gr. an. i353: Broci de Montesello, Po. 

• Fr.: E amdono iuii sopra un moniU' 
xello^ 

MoiTON. Monte, Mucchio. A mantbn^ a 
iDonti, a mucchi. Slatuli Vercel. 85: 
Teneanlur fornasarii de qualibet for' 

. ruuttUi lapidum Jacere tres monionts , 

scilicet unum de blanchis, el alium de 

fenioUs, et aHium de vermeliis, ei mon* 

tonos duos de cupis, Sp. A montones. 

MoNTUBUZ. Monternzzolo. Quesfa voce si I 

;o. " 
V. Voc'lt. — Fa i cSss a fnonturuz, fare 
le opere a calafascio, alia peggio. 

■M6ba. Tarlo delle mele, Dormiglione. 
Teu. Molm , larlo. 

•M6ra. Frulto del rogo ^ Mora. Ovidio : 
Haerentia mora rubeiis, more altaccate 
a rovi. Si deriva fig. dal La. Mauros, 
moro, nero. Geltico: Mor^ nero. 

M6bA. Mora. Giuoco nolo eke si fa colle 

' dita. «Gal. Mevr, ditOM Borrelli. 

MoRANDA. V.V. Girovago, dicesi il Prete 
che Ta in altro paese a cercare impie* 

. ' go^ n^ ba ferma diinore. 

M6bb. V.T. (A Gerota ). Si use nelia 
frase: ContA'fnbrb, Riferire le cose u« 
diie. £ lo stesso di MobbitX. V. 

MoaaL AinmoMiirei AmmoUire; Ainmor* 



MdnBi. Morbido. Pose. Aforbio, id. 
MorrIn. Pose. Superbia, Brio. V.Sa«6RBf. 
MoRBiNA. V. T. Deposilo di inclina oelle 

poziaogbere. Ted. Morast , fangaccio. 

V. MiRA. 
MojiiiiTA. Narrare ad alcuno cosa segreta 

e riprensibile falta da un terzo, per loa* 

liguita ^ o per uuocere a quesio. La. 

Alussilare, Teu. Mompelen, monnorare. 
MuBBiTON. Rjpporlalores Morinoralore. V. 

la voce precedenle. 
MoRCA, Bo. Feccia del burro. La. Amur* 

ca^ uiorcbia. 
MoBOAB. Pose, Birbo, Malvagio. Ted.ilfd/v 

der. Gal, 3fortair, omicida. 
MobdIgia. Tal. Prurito, Mordlcaztooe. La» 

Mordicatio. 
Moaiu Morel toj Di colore nero. Plauto: 

Pugnis to tarn faciam ut sit morula j 

in Verii. , coi piign la Jarbo deveata 

iula morila, 
MuaiL. Eufiatello, Bernoccoltno sulla ca« 

le, nero o livido, prodoltu da percos- 

9^ , Mouacbino , Lividore, 
leggeueirauticaVila di Gola da Rienzo. Ft MorIlla. V.T. Detlo di erba , Solairo 

nero. Fr. Morelle, id. — Geltico Mor^ 

nero. 
Monir. Man. Galdaja delta polenta. 
MoR&T. Drunetlo, Moretln ^ Bruneltino. 

Teu. Alooreut^ bruoo. 
MouEZOss. Benignn, Garezzevole, Umaoo. 

Com V£ morezbss sto gdt^ com' ^ ca« 

rezzevole quesio gatio. Fanclti more" 

ibsSj bimbt carezzevoli. La. Morigertis^ 
, coinpiuceute. 
MoRGio, MoaoIna. V.T. Terra tnolto gras* 

sa. La. Marga, soria di terra biaoca 

usata per conciine. 
MdaONA. Simulalore, Soppiattone. Si usa 

spcsso netla frase : Gata morffia ^ gatta 

morta.La gat la si.finge moria per bran* 

care il topo. Di qui il prov. toscaoo. 



MOR 



(458) 



MOS 



U Vcnkl corrispoode alloSp. Gatmone, 
(gftzmop^Do), ipocriia. Ar. 3iUmwie» 

Mm^iii. Qttcrelarsi, Brontolare. Morgnbn^ 
piagflone. Sas.^ V. A«, Momiariy pian- 
gcre. Jn. Mourner, piagoooe. 

MiUMwi. V.V« Parlare aoito voce iroisa* 

HosMJVAi Moioierr. Persona furba « dis* 

> 

firoaiaia. V. la voce segueole. 
MaaevMni. Moine, Garezze fiate. Y. Md- 
cilai. 

Hqiaiion. Soppialtooe ; FurlMiccioUo cbe 
& il seinplJee. 

HobIa^ Splrtlello^ Fragolo. L'h 'na mOf^ 
i uo deroouielto. Si dice di faocialli 
Iroppo vitpi e ioquieti. Teu. Maer , 
deinonio, 

Hoaio. V.T. Cfippello.il. Mortone, soiia 
di eelaia* Aforioncino , berreltioo. La 
voce vera, oouvalida I'opiuione di Bul- 
let^ cbe Moriooe ^ dal Cellico Mawr 
Mor^ lesla. 

UwiGioiu. Topotifio. Sp. , Y.A., Mitre* 
sSlo, La. MusCidtu. . 

Mouftoio. Spioo merloy Spioo cervino. 
Bhamnus eaiharticus Wild. Cosl di« 
coMi BDcbe le atie baccbe^ le quab' 
nalaraDdo, •• fanno oere. 

MoiHDiis. Pojc. Protestaule. ISt voce in- 
gioriosa. 

MoMAscH. Nome proprio di un aolico ca- 
•ale oelle valli di Fino» dove aooo idu- 

goal 
Mouii. Mugomjo* 
UoucaosuLA. Uccello cbe si vede verso 

la fiae d'oitobre. Si ba.per un mdido 

cbe ie caece sono per ullimarsi: Frai' 

ffUa petronia Linnaes? 
Moaiff. Gelso, More. Cr. mtu laag: Di- 

aiur ad viam moronum. La • Moms, 
Mciiis. Aniorosdy Amante. £ suslauiivo* 

Boonarolli, JVvfcia, I: 
Ella ha .nn altro di U piJk bel ■iomm9« 

MoBSMafi^Moneccbiarey Pruriif'e.La. Mor- 
ficare, 

MoBTADitA. Mortadella. V. RAvtoiu. 

Moui]^ Pollrooe, Inerliv. FickBtio. Di- 
cesi di persoca. in Df^ Moriuosus^ si- 
ngle a morio; si legge con es. anltco. 

Moizju Aromorsare, Estioguere. Marzd 
^Joiugkf spegnere il fuoco* ¥\g* Mor- 
>^ Vorg/oiM, ammorzare TorgogUo* la. 
UoiTi. ybc. Com. 



I 






• Smoiher* Cal. 3^h. Fiorentinismo :' 
Anumorlare.-^ W Voc. It. lo deriva 6g. 
da Morle. 

MonzrJL, Mokzbca. Prtirire. Mordere. 
MoBsuDA. Prurito forte o cooliouo. Alor* 

seccbiafum. 
MoBziiirr. ^ordenle. Prurigiooso. 
MoscA. Mosca ,,citti. Dopb la famosa spe<* 

diiione francese nacque il provcrbio : 

Andii a Mosca ^ fare una caltiva ion- 

presa^ 
MoscAaBiir, Tal. GtevaoeaNillalOy BeUim- 

bustb« 
MoscBifE. V.T. Moiae, Scede ^ Scberzi 

n<4oai..V. MogkIni. 
MoscHBftA. Mossajuoia. La. Muscarinm ^ 

paramoBcbe. 
MosoLo. B<k MLiisco. 
MosiN. MeecberiDO. V<T. Zaosara* La, 

Musculo^ moscbetta. Teu. Mosce^ 2an« 

zara. 
MosIna. RaccoUa , Adnnamento. Si usa 
' d'ordinario neli* frase : FA moslna.f 

adunarc pi*riilio« Fm mosnlna* Po^C. 

Porre in serbo diuiari oallro* V«M6sva. 
MfltetNX. Manv Piovigginare. V. Miz. 
Mosimi. Nan. Scinltlle ignee. Fig. 11 bril- 

lare del vino cbe bolle ne' lioi o ver« 

salo ne' nappi apitineggia. Fr.* Mosser, 

spuroeggiare. La. Afictuts^ splendenle. 

Ir. Maisif spleudorto. San. Mahas^ lame. 
MdSNA. V.T. M4iechio di sassi. Poso. Sassi 

• in quantita sulle strade o per li campi. 
Id. MasSf muccbto. 

Mossa. V.T. Parti genitali. Tea« Moi^ 
postribolo. 

Mossa.' Pose. Vacea o capra ritrosa a 
Jaaciarsi mungere. La. Morosa , difH« 
ctie. 

MossA. V.T. Moslrare le vergogoe. A Co* 
. lico. Mosirare. 

Most^boa. Mostarda« Fig. Saogue cbe si 
fa veoir dal naso coi poguL Fa vegnl 
gib la mostarda^ trarre saogue. dal pa* 
so. 8 p. Hacer la mosiaza^ id. ti voce 
cosl in V^rn. cbe Sp. usata da ragazzi. 

MosTASc. Vokoy MostacciOy Musa £) vo6e 
spesso scberniliva. San. Masta ^ teala. • 
AUrt dal Gr. iK^o^/^trr^mandibola^d'oo- 
de Mjrstax.t muslacobio. 

MoSTisc. V. T. Blrbo. Moslascion , bir- 
bona. 

30 



MOT 



(454 ) 



MOZ 



Mo9ritc.'Esperfissimo, Cima d^uomo nelia 
sin <arie. Quel legnamhe V h oa mo* 
sidsc^ quel fiilifgniime ^ bnivissiino* 

MosTASciAOA. Riibbiifib fattu sul volto , 
Mostacciala. 

Mostasci6n. Grande cefTata^ ScbiafTu for- 
te dalo sulla iuccia, Afostaccione. 

MosTAzk. Bo. Schia(Teggiare , Rinfacriare. 
Pr. L.: L'bo mostoModa^ ie bo rio&c- 

- ciato. 

MosToss. SuccolenlOf Sugoso. Graasollo 
e morbido* Ntfvio pocta: 'FTrgo musiea^ 
in Vern. ragaza moslbsa, fanciulia fre- 
scoHa -e grassotla. 

BfosTRA. Mosira, Saggio. Bfostra « Sof^ 
oell'uso Vera, diflcriscono inassiiDc in 
ci6, die Sagio dicesi delle coae di oui 
81 giudica provaudole col palato, come 
^ de' vini, de' forinagi e simili; e ilfo- 
stra dicesi delle cose, di cui si leva o 
presenta una parte all' occbio percbi 
si giudicbi del reslo, come k del grani, 
delle mere! , del mobili ^ de' lairori e 
di simili. Ten. Monster^ id. «-< La. 
Monsirare^ rooslrare. 

MosTXA. Mostra ? Divisn. Giradb ? Ord. 
Jud. 57 : Potestas teneaiur salariareJH* 
mUiam sutunjuxta taxaiionem manslrn* 
rum et coUiteralium eat um. 

Mc»TaA« Mostra^ Rassegua d'un eserciio. 
Or. Tos. carta bolognese an. 1297: De 
cavaicails et monsiris equorum. Teu. 
Monster, £ di piu tiogue. 

Mostra. V. T, Speccbio. 

MostaIr. Saggiiiolo , cio^ Bocceda con 
viuo per tanie saggio. 

MosTio. Mostro. Ed ^ voce contumeliosii 
cou cbe si paria ad alcutso lalvc^lla, e 






<r»HMn ped€m. Bonnio »itatatt BoadiWi : 
Fia^noi^a per quam Httr in MoUtt, Qui 
o. pr. locale. -* Aut. Motta, allura, pno- 
iniiiejiBa. E ancbe oome proprio locale. 
AUa Moita, ^ un liiogo in territorio 
di Gallasca. Ai Mott^ e un'AIpe oellc 
Seguara, ^ It. Smnttare, lo atacearst 
parte di monte e arvdlar^i. Ir. e Gah 
MotUt monle. 

MdrA. Muochio. Met in mSta , ammuo* 
cbiare. Immotd, id. Sd data mota^ sa 
della massa. Dicesi di graoo aramuo* 
chiato , e cbe fermeot6 , o oootrasse 
oilore cattivo, per non easere Teolilato. 
Anx. Motta , massa loudeggiaote fi^« 

. giata d'ordioario cblle mani. Massa di 
burro, di neve, di inalta ecc. Af. Ag. 
1 65: Rmcalzando la terra^ e ammoUtu^ 
dola itintorno al tronco, Po. A^ Gtullo 

• d'Alcamo, an. 1197s D'auro mkossa 
amotino, Cal. Meud^ Massa. Fr. MoHe^ 
altura isolala. Scmbrtt 'd' uua radice 
roHa voce precedeafe. 

MdrA. Bigoncio. Ted. Butte^ tioo. 

MoTA. Bl. Gouca del latte. 

MoTAfiiiA. Bo. Toino, Tombolo; La. Mo* 
tare ^ inovere spesso. Meglto, coo fii- 
cite irasposisioite di leltere, dal Vero. 
Tomar^a^ id. 

MoT^LA. Muccbierello. 

MoTfiuk. BigonciiN>lo.> 

MoTiOLidN. Bo. Batuffblo di paglia o d'aU 
tro. 

Mot In. V. M. Piccola (brma di cacio. V. 
Mora. 

Moroia V.T. Gaslica, PofFar baoco. E 
voce aiTerroativH od eselamativa. 

Mot6n. Bigoocioiia. 



di sig. non preciso. Ta see on mhstro, \ M6taia. Malumore. Musorno. Fii^ wttk 

la ' mblria, fari^i venire il broacio^ o it 
mal urn ore, jii ^ 'na mbiria, egli d ua 
uomo di umor tristoj uii tnusoroo; uo 
cruccioso. Ir. Mothughadh, Gal. Mo* 
Ihadiod/t J pa&sioiie, aeosibiiit^. Br. 
Movzerez, cbi fa il broncbio, e si no* 
stra adirato. ' ■ 

MozA. GoAlend^re, Rissare. V. Bail. 

Mo£^TA. Puntiglioso, coatentioao. Fio« 
reotinisme: dfozzina , astuto. Para d'al« 

' Ira radice. 

Mozov. Pedale g rosso d'albero^ piaiitato 
nel 9VU} suoio coa parte del sue troocot 



sei un animale, sei un uomo soz«i. 
Maladeto mbslro ! Maledelto diavolo ! 
Tristol La. Monstrum, Fig. rio, perni- 
ciuso. Dicesi d'uomo. ^ 

M6t. Pose Gerta inisura di vino. 

MoTA. V. M. Formaggio. Teu. Matte, latle 
rappreao, separato dal siero. 

M^TA. Pose. Massa di burro. 

MoTA. V. A. GoUe ^ Atiura « Monte. Go. 
Ar. an. 1278: Si qua persona Jbrensis 
occupaverit.,, aliquam fortaliciam ... ca- 
strum,., montetn vel mota/n,„ potestas 
teneatur,„ facerc ei persone amputari 



MUG ( I 

* Trooco d'uB grosso ramo ulUccalo »l 
•no alberOy Moszteone. Anz, GAnnos* 
um, e SIgarmouon (V* SGAmtA.). II. 
Mono f troncato. Ted. Mutzen , reci- 
dere. L«. MutHus^ HroiMro. 

Mto ^ M d«iA. MuMhio. Val. St. 97 : Se 
aiamo con ingnnno meiierd Juoeo in 
ahun muggio di biada,Jieno, o pero 
^alire messoni raceoUe,,, gfi sarA ta^ 
^Haia una mono. 

Nocci. Bo. Moociy Fogjvi. 

MiicciL V.T. Mucciare, Fuggire. V. Mod. 
^* parag. 

MtaA. y.A. Sorlfi di r^te , che om di- 
ces! Rm^sciA. V. ^- Nelle antiche gri- 
de eomasche ^ chianiata JReU mucia ^ 
e avehe Muz^a, 

M^ Uuda. IMvnJU, V. A. Uccelli da 
vada. Slal. Com. OfRu Mal4>f. p. i44 
(oella Bibliot. di C^mo); Si aliquis 
homo eumane jurisdieiionis coport re- 
pmieUtraves mutatas ^occelli da paada^ 
de bttseoj videlicet Astorem , vel Fal^ 
eonem, vel Tereiolum^ vol Spnrverium ... 
iimtiat COS ire. Si deriva dal Veru. 
MiMf mulare; perehe gli uccelli po- 
st! 10 nuda (noo totli per6) rouUno 
le piame ; e per ci6 vi $\ poaevano 
massime i falconi , e simili nccelii da 
Cilconarr, il cfae per estensione si disse 
aaebe degH uccelli da canto. Alcuno 
iDvece aosliene , che In Muda > ^ lo 
Meiso cbe in sileoiio | o in camera 
mota; Bolando cbe gli accelli si pon« 
goao ill muda, nei mesi cbe sogliono 
caolare, perclie vi stieno niati; men- 
lr« ahri y\ mul«ino anche le penoe, ed 
altri no, n^ a qnesto fine I' uccellalore 
ve II rincbiqde. Suflraga a queifa opi« 
Diooe la letsigrafia del Br. Bfuda, am- 
mmire. Sp. Mudo, inoto. 

IboA. Prigione. £ ytoee in gergo: Uh in 
muda, i in prigione. Anclie Dante 
cfaiani6 Muda , la prigione boja , con 
M solo brete perlugio^ in cni fu olii^iso 
il Conte Ugolioo. Fr , V. A., Mke, id. 
Fig. da Muda, 

ibr. Rab. GanulOy Grigio. V. Mtac. 

Mir. Afvilito. jiitdd via muf muf^ andar- 
icoe aenza sitlire, morlificalo^ acorag* 
gialo. Ted. Muihhs. 

MssA. Gdone, ae vieoe alle maoi dicesi 






55) MUS 

in It. Manignone, se aipiedt Ped^one. 

In qualcbedialetlo d' Italia direai Bu- 

ganaa. La. Mullens, caltaretto. Pf r. Mk* 

ze, stivale. ft. MuUt, pantofola. Fr. JHu" 

les. Br. Muled, Cal. Mealla'dzaekait , 

pedignone. 
M^oiA. Bo. Madre. 
Mucao. S'llmone. Daz. M.: BarUe uno de 

mugkeri* Cat. Maif^ire, salmone, ape* 

cie di trota. ' . 

MolIeta. Gruccta. Bastone y che in ritna 

ha un legno o allro a traverso, roin« 

modo per appoggiarri la mano. Magfi- 

uolo. —Fig. dal La. Malleatus, a fog^ia 

di martello. Sp. Muleta, gruccia. 
MoLtTA. Soinma grande di debito. CuL 

MeaiL 1^» Moles 9 mole, massa. 
MvMMA. A. Tiraoo. Madre, Mamma. 
MoN^DA. Pose. Minuto. Dicesi &ustantiva« 

mente per Bestiame minuto. 
Mifra. Muro. In e Cal. Myr, id. 
M£rBA, Maaa. Diconsi spesso in Vern. Le 
. mura, quelle di oitia* His. T., p. 149. 

an. 907, carta d'Asti: Suam porcionem 

ei divisionem de muras eijbssatas. 
MoBCA. Bo. Mendicare. Andd alia mitrca, 

andare alia mercedi*, andare alia cerca. 
Moaicc.' Lev. Miraglio^ apeccbio. 
Moakci. Morello. Gr. an. ia55: In summit 

taie cujusdam mareli qui esijusta ru^ 

gfanu 
MoBoi. Bel. Rtiminare, Digrmnare. 
Moaloa. V.V. Pecora ealeocMla e presso 

a morte. . 
MoBBAccA. V. T.. A Tirano. Mora'; Muc- 

chio di saaai , Murtccia. Cal. Moran , 
. mucchio. 
Moa Da RAON. Poac. Topolino. Cosl delto 

quasi Topo ragoo. La. Mus, topo. 
M6a.A. Pose. Pappa. Ted. Muss ^ polla. 
MvsX. Brontolare. La. Mussare, 
MDsiL. Farc^ capolino, Stare guardaodo 

Gol.muso (volto) fermo e alaalo* 
MsiAT^ir. Mostaociooe^ Colpo di mano 

aperta, o traverso, dato aul muso. 
Muse. Bo. Muco. .Cal. e lr« Smvg. 
M^sc. Bo. Pose. Padre. 
Mvsc. V.T. Cappcllo. V. Midr. 
MvsGC. Grigio, Color iiero ch«& muore uol 

bianco. Si dice del pelo di cerii aui- 
• nuili, e panorlani. Per. Miiisifid, ca* 

nali. 



NA 



(166) 



NAG 



MosiL^. Musoiicra. Fig. Persona p«rcbis« 
sima tiel Tilto, o dilBcile ii«tla scelta 

. <le' cM. In y. Bf . id. T^l ginte pare 
abbia la mosolieraii 

MoscH* V. T» Musco. • 

MtrsciA. Pose. Madre. 

MnsciAT. V. V. Sciatto; Deform^. 

Mosi. BeL grigio. 

MosKT. V. ¥. Canuto. V. Mdsco. 

McsoNJLS. Imbronciarsi. Corrirecbrsi in 
vollo, e starsi routlo. 



Mdss. Muso, Voho. Si dice spesso di per« 
sona per dispreaao. MtiuSf A Tiraao, 
id. /Vt dbo muust Tare doe facce. 

Mus^A. Fa Ice piccola fiena|a. Lo slesso 
di SecB^z. V. •»*- Dak. H.: Mesutreda 
segar biada per dornena. La. Mensura, 
fatce da mietere. Ted. Messer, coltello. 

MeT. Pose. Orso. Forse per aleresi del 
Gal. Malh'Ghamhwnn , id. . 

MutI. Zlttire; Fare uo lagno Gr. My%o$» 
parola. La. Mulitt, siltire. 



N 



Na. a Tirano. Ne, pronome. iVa voltv 
anca mbf Ne tole(e an'com ? Cat. If a, 
della. *Na, prouoine relaiiro plur. e 
aing. 

Na. No. Voce conladineaca. An«. JVfl.Ted, 
Nein ( leggi nain ), Per. Nd,. fir. Na, 
Gal. ^a. 

Na. Finalmente, Una voha alia fine. Par- 
licella che si iinplega 9^A ^esprfmere il 
<^ompimento di cosa desiderata* da cjoal* 
che tempo. Nal Han cognosuu che Ti 

' on ifal6s» finalmente baono conoscinto 
che k un briccone J Gr. Nai, La. Nae^ 
eertamente^ aiT<^ cbe si. Gal. Na , a?- 
verbfo otialivo. 

Na. Orsij , Orvia. Si usa assolutamente 
ad cccitare altri a desislere da una co* 
sa, a farrb, o a dirla. NAl AfTrdltalil 
Nd I Cessa 1 Nd » sbr)gat / su via ^ sprfc- 
ctati! Gal. Na , avterbio itnperativo. 

NX. Man.Prozla. V. Amada. 

Na. Andare.Bl. eV.M. id. — iV^wi e iVi>m, 

■ andiatno; Nbe, ahdale; Nds, andasse; 
Ndsan^ andassero; Narbo, andr^ Na- 
r^t, andrai; iVia/vi^ andrii; iVn/^m^aD- 
dremo; Ifiuii^ and rate; Nardn , an- 
dranno; Nda, andato; Nandj andaado. 
£ veriM molto difetlivo. — / s^ntuecc 
i^gniis Ley., io sono andalo 14. -— Anfe. 
A^A^ andare; Nemay andtamo. Roma* 
nesco antico : Annar, an da re (V. Per** 
ticari, Difesa, ccc. cap. XIV). Gr. NeS, 
\o. La forma della voce vern., e I'uso 
si comttoe e costante che se ne fa ira 
montanari^ prova che voti k corratione 
dell' II. dndare\ ina voce primitiva e 
antica. V. Ato. 






Nabbia. RemigAfeione per nn tralto con« 
venuto. Dn uu porlo del Lario» fino 
a queslo o a qoelKalrro, sono due. Ire 
o p9i!i nabbie. — Cadenabia, nome pro- 
prio d^un porlo in Tremezzina, sta- 
^ione nutica di barcbe. n Cit de nab^ 
biOt che vtiol dir cambio, perche qai 
i bareaJHofi si cambiano, e ijuesta cmmh" 
bio dai barcajttoU del paese S deUo 
Nabbia j dicono : io ho fatta ia mia 
nabbia, fa ancora la tua, dob la mia 
parte y /it u^ncora la tua w Riisro (edi- 
cione del 1619), p. 39. -^ Gr. NajrtUia, 
navtgaxione. 

Nabiav' Bo. 'AfBire ^ o Facceuda Innga e 
imbrogliala. Forse dn Nabbia, naviga- 
ziooe.^ •^<* Meglio da Nassa, bertovello ; 
Fig.Plauto disse Nassa, luogo di gran 

- pericolo e di scatnpo diCfictle. Fr. Are 
dans la nnsie, essere in un afiare dif- 
' 6cile e imbrogltato. V. NassAaia. 

NabIb. Tal. Naso. Moccio. Nabiri^m^ noo- 
cioso. V. NauIcc, e Navol*. 

Nacc. Audato. Son ndcc , sono andato. 
Sil , 2/t^ ndccy siete, sono, andati. Si 
usa in paesi montani. V. Ni , andare. 

N^iiA. Andaia « Ita. Fig. Morta. Perduta. 
L*^ nada, k morla. L'k nada , ^ per- 
duta , k rovinata. 

Nao6t, Nao^a. Niente. Bl. id. Nav^a , 
V.V. — Med. P. 5 No deseva negStm^ 
no respondeva negdta, II Voe. It. regi- 
stmodo Nigatta , niente ^ lo dice dal 
La. Ne gutta , ob una goccia. Infatti 
Pkato ha: Neqne gniia, tieppure mi- 
nima particclla. Ma dobbiamo dubitame 

' nioho) osservoodo che si trbva(seina 



NAR ( 

riforrere al Ggurato) quasi lo sttsto 
gruppo di lallere seU'la* Kothm%> CaX. 
Neobhitf nieole. Br. Ntig. V. Ndra. 

Nai. Aodato. Naf€is Naeia f aodalt. ••• Voci 
otate iu coioudi mottlaai, o liloraii del 
Lario. 

J^uu, B«r. Zia. V, A-mada. 

Iijbf4« Leito. SooDo« fe toco iDfantile e 
delle nvlrici. Nhn in ndna, aodiamo 
a letlo. Fa la nana , dortni. DtaJetto 
fioraulioo : Par la nannaj AmUtrt a 
nanna, id. m Ar. Nahn^ chi dorme. £b. 
JVam ^ aouDtccbiAre n^ Borrelli. — Gr. 
Eyni, lafio; Byndn, dorroire. 

IHaiu. Bimbo. Garuccio. VetaeggialiTO n* 
Mto dalle DUlrici. Sp. Nano, V. A. Gr. 
NeoKy fancttiUo* Sao. Nandana, figli. 
V. Niw. 

Naiia. Faociullioa.Teia^fgiativo ddie du< 
trici* Sp. Nana, V.A., id. 

Kaka. Aodare. Voce puerile, uiala nella 
frtae: Fa nand, hr aodare i bambini 
torregj^odoli. V. Ma » aodare* 

liABAA. Falde» Maoicbe peodeoti, cM i 
aastri allaccati agli omeri de* bambini 
eoo cbe le nulrici li aorreggooo montre 
vaoao. 

NAHuroHb Bel*. Donna cbe attdaodo ten- 
leona. Fig. da Nmi^ V. 

Naxom. % lo aiesso di NAani6i«^ V. 

Nav. Y.T* Scodella grande. Ted. Napf^ 
scodella. 

liAtA. V.T. fimsfme, V. MipoLA. 

Matu. V.T. Nappo. V. Bicia e Gn1». 

Mapola. NasoDe, Nasaccio. lo Toscana: 
Ifapponej Nappaeda, £ voce da scber- 
to. II Varroo mi Ian. cita il Gr. Napos, 
dosM di promonlorio on po'caverno- 
tOy boflcalo. Elimologia bella e ooove* 
ttienle iperbole ad accreacere il ridi- 
rolo della rosa , ma dou ammissibile 
perehi Iroppo dolta pel noatro'popolo, 
cbe cre6 la voce. La. Naf^palula (e 
pertincope Na^pula), naso ampio^ O 
dal CelUeo Hmtch, alto. Cal. PoL^ na- 
ricc. 

Nia. Pose. Si usa nella fivse: Fa 'I ndr, 
fare apassi da ragano^ Fkisoleole. Y. 
la TOoe segoeate. 

Mas. V.T. Oslinato. Pose Paszo. Bel. 
Gretino. Ignoraole. V.V. e Bl. fgno- 
ranle. Ted. Ndrr, paiso. Per. NSUidn, 
isnoraute. Gr. NarS, slolur. 



167 ) NAS 

Nasaoa. Pose. P«itzia.' 

NAaicc. Moccio. Nasit. V.T. Gr. Kama- 
fiiJio^,fluore«del-nii80. La. Nares, nari. 

Narra. Pose. Si usa nella Irasec Menestra 
narra, Blineatni di farina, Farioala^ 

Nas. V.T. (A Bogolo). Tassoy Nasso, 
albero nolo. 

Nas. Nasce. Troocamenlo usaco ancbe da 
Provtfnzali aoticbi , scrivendo un loro 
pot;la : Flor de roser quand nasj. fiofe 
di roSajo quando nascp. 

Nasa. Nasare, Fiulare. Fig. Costare card'. 

IVasca* Pose. Osare. V. Asci, nel Sup* 
piemen to. 

l^AiicoKDtRoio, Kascoodigliuolo.^ 

JVascoNoiaoBukA. Cosa trafogata- o nasco« 
8ta. Sort A di giuoco faociu-ileseo in cui 
un fanciuilo nascostosi^ ^ cereato da' 
compagni. 

Massa. V.A. Nassa^ cM Bertovallo. Co. 
■ Ar. an. m8 : AUqaa pemma non pre* 
samat tenere alitjimem piscem -in 9ivario 
a Tahernola ol a Zeno infra > sed £e- 
neatur ipsos pUces ... eon$lgnare ad 
pescariam Cumatum, Ei si uehermi per 
laeum Cumarum a Zmo mfina^ non Is- 
neamt ipios pisees in iacu, nee im oor* 
dis (farse corhis), nee in nasus, nee 
in nai^ihus, nee in vivaria f nee inatfua. 

. J^a. Naesa. V. U voea segueote^ - 

Nassaria. v. a. Pescagione fatia ooo was* 
se. Co. Ar. an. 1316: Nassana et pi* 
Marie pot$int de eeitro fieri in /Uunine 
Adue per omnes illas personas et ea* 
rum sucoeisores que ipea nassaria ei 
pisearia habere consnevemnL Voce, co« 

ime Naseaj pk volgare. Df. ba Naee e 
Nasta^ con es. — Fr. Nasse. Sp. Nasay 
nassa. — Sp. e It. vale ' ancbe Ci»sCa. U 
VoG.' Jt. in questo sig. nou la note » 
ma ne Hporta un es. alia voce Fi$eiUa^ 
V. «- CaL e Ir. Eangach, oassa. Fdrse 
dal La. NexA, introcciata; Cacvoidosi 
pure i Beriovelli di vioobi. 

Nasta. Odorato , Odoi% , Pussa, AndiL 
drhe aia nasta^ aodare dietro al iiulO. 
De bSna nasta^ di buon odoraCow Di- 
cesi d« cane da eaccia. La.:iV<aJff(4i>^ di 
gran naso. Fig. Di odoraio sollileb* 

Nastola. Ber. KasirOy BindelU. Df. cita 
es. di -scrittori del medio evo« •— Teu. 
Nesiel « Naetels benda. Gal. e Ir. Kas, 
legame. 



NAV ( 1 

NAsdv. Nato. Af. Ag« 8a t II Uno ... poi- 
.ek^ h nmsciuto^. desidera lepioggie.'' 

• fiiaSGinto, d net Voc. It. €oo e^. di lo* 
srani trerentisti. 

likTk, NaltAr Gaoglio; Mirmeoli di S, An- 

. ' tonio di Padova^ T. II, giagno» p. 738 : 
Morbum ... quod narta diciiur^ in era* 

. nio eapHis radicatum. 

K4TTA. V.V. Forinaggio catti^o, cawilin- 
go.. Sp. Naia , crema. Nateron^ la tie 
quagliato. 

DiivLA. V«T, Muccbto di fieoo. 

J^AvisciA. Culla , ciod Soria di blgoocia 
quadrilunga^ fatta di assi^ a foggia della 
madia o cassa da impastare il pane ^ 

•. #eoza coperchio per6 e seosa piedi, 
che post a aul <*arro serve a Irasportare 
ie uve daila Tigna ai tioi. Coal cbia« 
masi in alcun sito anche una grande 
Corba cbe serve alio stesso use. Das. 
C. : Qualibet nauaiia nova, Dae. L. : 
Navaccie. La. Navia, alveo scavato, a 
foggia di nave^ in un solo Irooco^ per 
la veodemmia. 

•Naviii. Pila. Naifil de I'aqua Mania ^ pila 
dell'aqua aaota. Ifat^ deltSli, pila del- 

. 1*4^*0', cbe e an vaso per lo piii qua* 

. . drtiuogo, scavato in pietra. NavH del* 

Vaqua, pila di sasso a foggia di grau 

catioo» o di legoo di forma obtunga , 

• . • ro4onda^ in cui si tiene aqua a varj 

usi. La. Labrum , gran conca ^ lino ; 
' . Labellum^ piccola conca. Br. I'fev, truo- 

golo. 
NavelIr e NfiVELiN. Pilelta che si appende 
' >alla parete dacapodHl lelto cull'aqua 

• sanla» Serchiolino portaliie dell' aqua 
'•' Santa usalo nelle funzioui ccclesiasti- 

• the. V. N*VEt. 

rNATir. Barcone da carico , quasi ovato. 

^ pi& piccolo del CoyiiAL, V. ••*- Daz. 

' L: Caicina per navetto .^ da fnoggia 

( pentiehifue. Das. M. : Marmo et serric* 

CIO per naveiio, 
liAviTA. Spubia da tessllore. 
NavisIla. Spuola da tessilore. Navicella , 
• cio^ recipienle deirincenso pei riti sa« 

• tti'. Gonfiitto di pane, burro e zaccaro 
deila forma d'una spuola. Dae. JH.: 
Naviselle grandi per una ^ naviseile pic- 
cioie per donzena. Qui nel i.^ sig. — 
Fig. dal. IjB. Navicella o Naucelia, bar- 
cheltina. 



58 ) NEC 

NATicfiLA. Bel. Pane di mncsa libbra, ia 
forma di spuola da lessilore, con en- 
trovi uva passa. 

liivoii. . Navolot CondoMa per aqua di 
mereaozie o persooe cou barca^ 

Nazioh. Scbialta , Siirpe. Jo qoestA sig. 
si uso spesso ancbe da Ciovan Villa oi 

• e da allri del buoo secolo. *• Nascila. 
La na%ibn di cavalSe^ la aascita de' 
bigelti. La, Natio, 

Dift. Parlicelia interrogaliva. Ski vh n6 f 
siete Toi eb? Ni sU? si eb? La. Ne, 
Per.iVe. Br. e Cal. Na. Ir.No. San.Aa. 

Nk. Rab. ADd6. V. Na, andare. 

Nisi A. V«A. Sorta di ofTella o schiaecia- 
line. Df.eGI. B. in voees Nebula ^ e 
ObJaia, ne parkno dotlameole.Secondo 
essi Nebula, i pane sottile coilo in co- 
percbialo legame di ferro. — - Cic. S. 
p. 4^* cartel an« i5oo circa: Nebias , 
pira ei maxostras et bonum vinum. Qui 
per Confetto od oilella deiicale di pa- 
sta per Ie seconde mense. Cal. e lr« 
Abidan, focacciuola rotonda, ecc. 

Nice. Bl. Capretia d'un anno. 

Nice. V.V. Vitella d'un aono. VaUco 
NeO'Vacca^ vilella. Cost detle Ibrse 
qiMsi Giovane-vaoea. Gr. Neos, gio- 
vanc. — Ma V, NegIda. 

Nice. Lev. Andato. V. Ni, andare. 

Nbcc V.T. Tempo umido e nebbioso. 
V. GwicB. 

Ned. Rab. Non ^, Gli scriltori del boon 
•ecolo usarono Nedg per ne, segoendo 
vocale. £1 il La. Nec^ nit. 

UtoiscB, NAOiscH. Gramigna detta in To- 
scatia Grano delle formicole; Triiicum 
i^peas. Wild. Forse dairanlico Vem. 
Na, andare (ed d di piii lingoe, salve 
bVvi differenze); e dall'Eb. Descki^ 
erba. Quest' erl>a fnollo va e ai dilate, 
onde il Fr. Fromeni rampant^ e il La. 
dollrioale JRepens, 

Nis. Andale. Anz. Net. V. Na, andare. 

Ni^L Annegare, cioi sommergersi id a* 
qua o allro liquore^ e morirvi sofToca* 
to. Fig. Essere soQbcato; Soffbeare. 
Negdft dal.c6ld, sofTocato dai caldo. 
Pr. L : F'ati a negar^ vatti ad anoe- 
gare. Si deriva dal La. Necare, ucci- 
dere. Ma il suo sig. ^ troppo generi* 
CO* Fr» Nqyer* Sp. Anegar, anne^re, 
si usan sempre assolutameitte , come 






NER 



(169) 



NIA 



iu Vera* Donqoe la voce deve avere 
io t^ Ja ragiooe di ci6 cha sigoilica. 
Ted. Ertranken^ aonagare (JV^eriy e 
Vera. iVe^)} da Tranken, imbevere. 
NiGiDA. & Jo ttesso di Angioa. V. *^ Anz. 
JndgkUi s aggmoto di yucca , che oon 
coDcep), e d^ lalte. 
Nu^i. V»V. Termiue geoerico d* ogni 
aflare, d'ogoi lavoro» dV)goi coaa qua- 
luaqae* Af. Ag. lOo : L*acqua de^ po^zi 
quaUo piu spesBO S cavaia y kattuia , 
fvtta et conquassata ^ tanio piU si fa 
buona, chiara^ e singolarey pweiochk 
iuidtra noH otio, ma negoUa. Qui I'au* 
tore I'uso per Molo, imvaglio^ cr«d«u« 
ilo alia vulgai« etiniologia^ tbe dicafi 
dal La, NegD'Otiuittf noa do ozto. Cal. 
GnOj aiiare; d'imda GnoiJ^veh, afFare* 
uegozio^ inalisria » coia. — Gniomh, (atto, 
lavoro, a (Tare , iacceuda« ecc. Di qui 
il La. Negoiium, opa easeodo il Ne 
the parlic. ioleosiva ad oziosa. 
NegoziL V.Y. Fare qualsiaai ooaa » o la- 
¥010, o aflare* JHegotid on libary leg* 
grre UD Itbco. Negmid on sds, acal- 
pellare uu sasso. Negozid la iira^ cot- 
livare il lerraoo. 
NxGotUKT. Negoziaote- Legge Hi Lou- 
gob. d'Astolfo ( pubblioata da Carlo 
Troya): Negotianles sunt ei. pecumaHa 
aoR habent. -*» V. LAvoai. 
KicaiT. A Tiraoow Pioggereila cbe cade 
a «ole coceoie aulie uve, la quale ca- 
giona loro la aialatlia delta to vern. 
comasco Bruskcc, in Fireoxe Mehuiie* 
Nut. Pose. Ttfoebroso, Nuvoloao.V. Micc^ 

V.T. 
Nm. Rab. Mod ine. 
NAh. Aodaano. V; Ni, andare. 
JSbnca. Ne a DC he. Voce conladinesca. 
Kuc. V.T. Faociullo.(A Gerola) Figlio. 

Teu. Kneckty giovane. 
Niu. BeL Lombrioe grosao cbe gira in- 
tomo a leguoii quando I'aria. £ uraida. 
Ha riscoolro cod Blacc» V. 
Kiic MaUiiccio, Tisicuno. V. T. a Bl. 
id. — Si dice di giovifieUo poco ve- 
gocDle , aparulo , magricciaole. Teu. 
Naer, laoguido. Gr. Ifarki^ torpore. 
Cal. e Ir. Dineariy iniermitk, Br. Di' 
Mra^.laDguido. Voce composta^ dice 
Cooidec, da IH» aegativo e Ncn^ fiirfta. 



Naacaau. Lnoguideaza. Br. DhUnded^ 
NiaciA. V.T. (A Gerola). Ftglia. (A Bo- 

golo ). Fauciiilla. 
Nercia. Languire, Poltrire.^ 
Naacito. Tiaieuaio. Pollrooaccio. 
MssiiA. V. V. Capra che ooo ka mat fit 

gliato. Aus. Angdla^ caprelta. A Intra 

Gnib£Ua. — La. Haedifhs , caprettiao.. 
NksAla. V. V. Ragaata discola cbe amo- 

reggia. Stin staec a trovd 'ma nesiUt^ 

aono ilo a trovare un'aiaorota. Fig. da 

NesSla , capretla. 
NftsaoLA. Neapola. Fig. Bolla, Perco^a. 

DauDO, Sveotura. Pulci, MorganU^ VI, 

58: 

Ed appiccoitfi noa ntspoltf acerlta, 
TaiH« ch« ttttlo |iet cdpo tralMitIi ; 

Qui Percossa data con grossd battaglio. 
Coo simile figura fu delta aucbe Pesciu 
Morg. X, 146: 

L' ua col ]>«llag1i<\, e P allfo coo U acun 
S^appiccon pesrlie clie ooo mq malurt. 

NiSTOLA. V.T« Nastro biaocoj t \p sleafo 
di NisTOLA. V. 

ft 

Net. a Tiraao. Povertli« Si usa uella fraan 

. Fa nets Impoverire» andare io iniseria. 
Fig. da Net^ aeUo. V. LA.TAa ai^. 

Nftti Netlo. l^ela^ aelU. Mtd* St. IL i46: 
Tenertf schalas remcmdaiaa a Utia. et 
portas ... et iptum broletum ncfiuK etj/te^ 
tas. Fr. Net. Ted. NeU. Br. iVeo/^id. 
Cal. e Ir. Nif^. Gr. Niptin^ la^are, 
San. iVi^'^ neltare. 

NavAA. Bo. Nevaloi Coperto di jneye. jBo. 
St. aa8: Praia.., nif^at^M videlicet po* 
perta da nive. 

NaviAy NeviDA> NavAS. Nevaai^. 

NavlT. V.T. (A Rogolo). Sobito. De /te« 
vlt, di subito. Ted. Schleunig, 

NavoDA. Nipale. G«n. femia. V. Atfiiyi. 

Ni. A Tirana. Forse. ParAi'6. iaUrrqg. Cal. 
'Nif queala ^ ella? La. Num^ f9M«!f 
V. Noo e m. i 

NiADA. Nidiata. I Faledrani V, o^aaq.qua- 
ata impraeaaioaes Oke, ifcfeseen d^ 
la niiuia i raUpor li eerviU, i>io jvo- 
lease i topi vi facetiserQ la DidJata,;Oel 
cer?ello. Cal. Nead. £ mohi a<^ 4090 
i derivali. 

NiAittNA« Nidiata piqcqla. CaL JSeadaih 

NiiM. MidAtP. LteUticcio^ C^aiVe, ... 



NIN ( 160 ) NIZ 

NiaAciL Nidificare. Ft^^. Pollrire nel letto. SpillMw la prima volla bolte oMmile. 



- GaL Neadaich, nidi fi care. 
NiASCUDA. Quanii polji^ uccelli, o iimili 
cootieue uua covabi, o u« ntdio. Piii 
persooe gtaceati in iin lello 6t«tf80. 
Niasci6n. Chi pollrisce ia ktlo. Fig. Pol- 

» trooe. 

Nbi» NiBiAA. Aniiebbi-ao^ Afalo. Fig. 
SorialOi MLalescio* lo proprio ai^^. dicesi 

. dt piaata o(R:8« da iusbbia> e iig« d'a* 
ojoialii serial!. 

Nic^LA. Nicola. Nicodn, piccolo Nicola. 

. fit pr. Cr. an- 4:157 : Nicola fiUo, an. 

.' tuSoi Nicolinui Jitiua, . . 

NiiNT. Nieiite. Si usa pure a signilictre 
pochissima quantila^ come ti .v<!de da 
quest! es. : Ntent ehe te me steal / un 
pocbeltioo che (u mi secchi! Nicni ch*el 
spAa^ un taotioo che aspetti. 

NioiLA. Nigeilay Melantio selvatico di Mat- 
tioli. NoQ i voce popolare. tl popolo 
la chiaina Monagh^ta. In Toscana Fan- 
ciullacce, Cal. Nighean , faociulla. 

ItiG0L6. y.T. Si usa nella frase : Aini- 
gold, da uessuD luogo. 

TffoainA. Negrexza. La. Negrities, 

JitmdK. NEodN.Liv. Nessuuo. La. NeC'Unus, 
06 uuo. Sp. Nutgun, nessuoa 

NiMfdLA, ImvAla. Sorta di ciliegio d'in- 
nesto, che fa il frutto con buccia parte 
di cok>r rthso e pane biauco aporco^ 
eoo came molle, aquosa^ di sapore dul- 

•' CfgQo^ e pi& piccolo che In ciliej^ia du« 
rkciofl. Cos! chiamasi anche ii frutto. 
Ua^ parmi, ariintta rollMl. Lampbne, 
in Veru. Aatrdb e AMPdr. V. 

NIn. Bambino. Eb. iV<>i^.hglio. Sp. Ni^o, 
fancitttlo. Gr. IniSs foociuHino. Inne e 
Neanis. Gal. Nighean, faDciulla. 

Mia. Nido. 

Nln. Ber. Agoelto. Nina , agnella. Pare 
' 81 dica per JMffn> usato al trove. Y. Biita. 

Nmi; Gttilare.Fig! Tentennare addaodo. 
Dal Vern. Nln^ bambino » o piuttosto 

' da NJLffAv,'8oanx>. V. 

NtiTA. Bambina. tl Buonaroli nella Fiera 
ha Ninna, id. E toce pure -del dialetto 

' ' oapolitiEino. Sp. Nkna, 

'NtMiTA. Fanciullina. 

Nmoiu. Bimbuccio. Sp., V.A., Ntnuelo, 

Nnnsi. Ine(gnare» Iniaccare pane^ for- 
maggto^ o iltro cibo ievaadone^pMte. 



. NUnk ol -vomSI, ol fUueh^ iacignare 
la botle ^ il liaaco. Gal. Neag , intac- 

. care* AUridal La. InUiari, cominctare. 

NivtATOaA. y. NtxAotaa. 

Nidi. y.M. Nido. Lettfiecio. . ilTios del 
conn, can lie. 

NiFPA. Pose. No; No mtca. Fr. Ne pas. 

Nisc. Scriato, Tisicaoeio, Malaiiccio. Dia- 
letto d'Areszo Nece, Gal. Nyxh, lao- 
gttore. Nyeha, essere maliaconico, ian« 

. guire. Ar. Nahyf» magro, acarso. Y. 
GiikcB. 

NisgkbIa. Langotdezta; Malattia di laa- 
guore. 

NiscftT. ScriatellO) MagncciuMof Tisi« 
cusso. 

Niscik. -Langaire ; Pohrire. Fig. AmmoU 
lire il corpo e Paiiimo d'alcu»o aUe« 
vandolo morbidamente. 

NiaciiL*. Languido* Marbido, Scriato^ Gra* 
cile.Diceai di faociuUo allevalo nella 
morbidezsa. 

Nisciotiim, Muoido. Si uaa neUa firase: 
8a de nigdoUnn, sa di mucido, Y. Mix, 



Ni8ci6iir. Laoguente, Maleacto. Pokroaac* 
cio inerte. Nisgibny fil. 

Ni8€6s9. Rab. Naacoso. 

NiT. Bo. Pose. Moccio, Umore delle oari. 
Tronco di NaeIt, Y. nelb voce NAalcc. 

Nirr. Netti. Yoce conladiaesca. Y» Nkr. 

NivIt. Pose Irapeto. Si usa nella frase: 
Da nivU, impetuoaameote. Y. Navir. 

NIvoL. Nuvoloso. Pr, L.* Eiseado ttnpo- 
CO mvoio. 

Nix. Aiezso; Mucido. Dicesi di cerii frutli 
o cibi che cominciano a guastarsi o in- 
fracidare. Fcrmdl niz, formaggio che 
ai corrompe. PSm niz , mela metxa. 
IT Dialetto napolelano NizMO, dalPAr. 
Nezig, id. M.Borrelli. 

Nil. Livid ore. - Goatusione. ScalGltura. 
Nov. St. p. i3t; Si,^ vidnus Jacium 
fuerit, vel Iwidum.; vel niuUum ^ vel 
S€4Mmakira t^parutrU^c^ndemneiurpro 
quaUbet vulntrss V4l iitfido, yel niauo, 
vel .scamatura, Y. Niiixi. 

NiKfoi/liA. y. A. .Scalfiltura. MonaclnDO. 
NjOV« Si. t3ot Ncc seamati/ira^ nee tea* 
rognaUitU't sea nUatara opparaanL 

NiidLAy NisoioAka, Dicteciuola^ Avellaoa* 



NOO 



(m) 



NOV 



'Mar, An. It. 11, 901 , cat1« iiio<leo» fs 
luccbese ao. iq8i: Chma ni^ailamm. 
Das. L.: Nitsoh /^er stato. 

Bid. No, o«gativa assolota. Sp. No^ id. 
Cal. e Ir. No^ ne. 

Ii6. A.Tirano« Noi. 

MA.. Nod. AvTerbio osato ad ioterrogarey 
quaodo si vuole ehe aicutia com si ap« 
provi o confermi. Nd iL veraf noo k 
veio forse? N6 lb diif ooti I' ho dello? 

No. Ncm. Nb p6s piida §i6^ 00a posso 

lollerarla. Sp. No, 
NoALvai. Noi allri. 
Nocc Tal. y. N«cc. 
Nocii. Vegliare tutti^ o grao parte dtlla 

ootte, Peroottare. 
NociadsoLA. V.T. NocuadsoLA, a Tirauo. 

Notlola. 
NdDA« Bo. Tsgli fatli ali'oreeehie de' la- 

DUli per dislioguere i proprj dagli al« 

inii. Uso meoiiooatoda Virgilio, Georg. 

I, 363: 

A* suoi tempi roarchiafaosi cod ferro 

rovente. La. Nota^ marthioy segoo. 
Nosain. TaL Chi si iDchiua a far cose 

scoDTeoienli a s^. 
NooBBBA. A Tirauo. Pfanla dinoce. Sp. 

Noguera, 
NoGffA. V. T. Capra noTella ^ non fecoo- 

dala. Pose. Capra. V. Nlgioa. 
KoGiiL. Tal. Capretio. 
Noo6li. a Tirano. lo nessoo loogo. An 

irohtpi de nogbiij doo dc trovo in ve- 

ruo .luogo. 
Roi. Y. M. Noi. Usato Delia frase : An6i. V. 
NoiTAaoioL%. Pose. Nottdi. 
Homs. V. T. Appena. Solamenle. Nbma 
t iiii, appena^ solo (r«. Nbma md, irp- 

peoa ora. DomS , id. Dialelto di Lu- 

ceroa: Nume ^ soiameote. V. DomX. 
HomA. Rab. Se no. 
MoMBBi. V. T. Nomerare. Fr. Nombnr, 

III. Number, id. 
HdwA. Nonoa^ A vs. Lk. Norma, nome di 

rUpetlo coo cbe gi^ si ooinioavano le 

monache. V. Nomvo. 
HoBvo. V.T. Nonob, A?o. La. Nonnus, 

nome di rispetto con ehe si nomina- 

van i mooaei. V. Forcellini in voc^m, 
lUo. 6t. Andato. V. Nl, aodare. 
lioKTf. rO>C» Com, 



N60.. A TtrBQQ. Noo» N«. SI hbb, perin- 
lerrogare, neMa frase: N( 11^ ii? Fon9 
no lu? 

NoBCiA. BeL Morchia. 

N6b. Alb. Miirito. La. Nuplus., Gal. Pb^ 
sta, sposato. 

N6sA. A Tiraoo. Nostra. FdM^ nostra. 

NoscTTA. Pose. Noce^ cio^ osso sporgente 
iii fttort dalla fibia sopra irpiede; 

Noss. Punliglioy Capriccio. Ji^d di nbss 
pal c6, a?ere de' capricci in capo» V; 

. N^foe. 

N6ssi. Alb. M^lie* La ndssa, la moglie. 
La. Nupta, 

NdssQM. A Tirano. Desiderlo^ Yoglia. Do- 
la polenta gbo miga nbesom sid do* 
mda, de4la polenta non bo vdglia que* 
sta fnattina. V# N6ss. 

NostbIn. NMtrano» Nostrale. Daa. C: Ceii- 
tenario lane nostrane. 

Not. Rab. Non te. 

NdT. Bo. Nofy Niente. 

N6ta. V.M. N6tla. Lev. Rab. Niente. Pr. 
L.: i tuito buslaf non h nola i^era. 
Am. Noia, Sp. Nada^ id. V. NAodx. 

NoTA. Bo. Non. 

NoTA. T.A. Scrilta notariie, liioA falta 
coo certe abbreviature (d'onde la voce 
Notajo); Ced^la. Gr. Am laSo: Sola- 
cio,„ fiat.., in pecunianunferata,..,et 
non m chariis nee noHs, Qui Cedoisi 
Polizza. I^. Nota, abfarevtaHsira. 

NotAa. Noiftto. Oicservato. La. Noiaius,id. 

Nov A A. Novale, cio6 fondo da poco dis- 

• sodato e posto a cnltura di messi o 
piante rohive. 

NovASC. V.T. Sapore c odore di legna* 
me^ cbe viene da botle nuova e non 
avvinata. 

Novki. Piauttflle giovsm: Rampolli ere- 
scioti da pedflle d'albero. Gr.an. i358s 
Peciamterre terbive cum ooeUt ei. earn 
noveHis supra, Ist.an, i5o8:>Cttm plan^ 
lis quinqae arbomm. cael^normm , el 
ceriis novellis castanArum supra. La. 
NovMus, novello. Sostantivo leggesi 
neHa Vulgita, Salmo 1^17: Sicut no* 
vellae oHvarum, come piaotelle d'^olive. 

Novit. Usuio nella fraAe.; Al nou4l, alls 
raccoUa del grano , alia vendeiiimia. 
Comprk ot vkt alnovSl^ coutprare il 
vtno^lU svittBtofB* Gr^«n. taSS: Fie* 

at 



xnc 



(*6I) 



OCI 



Ho e^eigmda qmolibet terminp, she'no^ 

p^Uq preUrito, Anmudim per sua no* 

vetla sen per istos iermmos. Gail* Ag. 

Proverb j: 

* E qttaiid« U novrl pHmo doo reod* fmUo, 
Penuria acreaaa per qncII'Mino latlo. 

Noviu Gio^ane. laesperlo. Da nov6i, da 
eapo, <li Duovo. la aulle prime. 

Novstdr. GioviiBerainpollod'albero. Piao- 
lellfi* Giovaoolto ioesperto. 

Ndx. RaK. Notsei 

Md, Nun. Nui. Nun far^m , wun dMm , 
nm fareino, noi dtremo. Med. P.{ *iVti 
fe daramo la mara pasqma* 

^l£;cc. V. T. TiccIho^ Gapriecio , Ghtri- 
biz2o. CiapA tl nkce» pigliare il tic«hio. 
A Tal. Fa i ndce, fare Miprieci. A 
Cnmu dicesi j4pi Ai nbss^pai cS^ iiTere 

- difi tfapri^ci id testa* Gal< e Ir. NuM^ 
gliiribizzo. 



MdoiA. fipr. Gapretta non fecotadala. Y. 
Vioc. Bi. 

NoLLdftA. Nolle; 8ett«ntfci«in«. £S rreqoenle 
uell« scnliure nolarili del ziii secoki 
mI XVII. Gr. an. laSo: Ooh^reia mane.^ 
a meridie ... a sero ... a nuUa ora, Nelle 
metio aaliclte leg^rtt sp«no NaUbnu 
Forte dal Teu. Hoard, frtteocrione. 

NvtaatAlM. Sopratinottif^ cioe Terao «ome 
dalo ad aktioo per Mgnificare alcuna sua 
qualiiii, o per iiigiuria. Si prriide q«iasi 
ae«i|«rein mala parte. Tmcadr^^mamm- 
merada, imporre un sopraonome in- 
giurioso. Sp. Nombrey id. Forae del 
La. Nomini-addita^ al Dome aggiiinia; 
sotliiHreo ^ppellgtio^ appeiiazioae. 

NosGV. V.T. Lrnto oel Uwirare, 

Ntraftb. PojUI. Noce (il frullo). Mocciuola. 
Gbianda di pesca o simile, sgiiseiala. 
La. NuceUa, iioee piccola. E io Apicio. 



O 



A. No. Avverbio che ai usa a negara o 

' ^ disapprovarei con dimosiraiione <li dis- 
gusto o dispel to. Gr. Otf^ do. Gal. e Ir. 
db, rifitttare. 

OsiADiN. Cialdelta. Dal La. ObiaUtm^ of- 
fer to; si dissero fia da'primi tempi della 
Gbiesa Obhia^ i paiii ofTerti in tempo 
dfclla messa^ a talvolta il pane slesso 
delU coo<ecra£ioDe. Di qui le Vera. 
Obiaa ( dialctto inilnn.), ostia; e Obia^ 
din, cialdelta. Preferisco quesia opinio- 
ue del Ferrari a quella del Gasaubooo 
(noia ad Ateneo ill, iS) e di aUri die 
la derivaoo dal Grr. Arlos^ pane (sot* 
tinleso), e Obeiias^ di spiedo (sottio- 
tesi) Arrostilo); si pel diOVrente sig. » 
si pereh^ i Greet ooo conoscono que- 
sla voce per Ostia, e GiaUia. II t coo- 
aervalosi nel La. barbaro Obiatoi oel 
Ted. Oblate y cialda; e nel D del Verii. 
Obiadlnj loostrano I'oriieiue latina del- 

■ la voce. 

OsLAT^ 0»lst6r. ArcifanfAOOy DoUorooe, 
Sapulooe. 

OsLATAk Parlare coa doltoreria. 

OsfcAvAw Dolloruftzfty i>a€ceiiteiio. 






Oblioo. Obbligo. Gr. an. 1060: Sub ptna 
el obUgo librarum viginUquinque, 

Oca. Oca. Go« Ar. an. iar8: RevendU^r 
non audeat infta vonfinia civiialis eme^ 
re pulloSs ochaSf anedasj el ova, 

OcArAM. V.T. (A Ttfglio). Ho-non-fane. 
V. Ga , V. T. 

OcBiH, LoCBia. Tr. p. Barcone da carico^ 
di proda piana, e poppa rilevata. Gr. 
Efolkion, 1 1. Lancia. Sp. Lancka, aa« 
vicello. 

OcbIn. Paperoy cioA Pulcino d'oca. 

Oa^t OiiT^s. Maofanile, cioe matiico del 
coreggiato. Dax. L.: Occhi per adope^ 
rar a bailer ie biade. Da a. M.; Qsori 
da baUere biada per rulw (Occhi e 
Ou}ri^ qui credo siaoo lo slrisce varic 
•di cuojo che legaoo al maofaoile la 
vetla; i maiiichi oel Daz*L. scmo no- 
minati a parte; e tali legoi pare non 
dovessero addazian>i per rubo, ma per 
numero ). Le parti del coreggiato, in 
Vern. Bata, sono : 0cm , niaofanile; 
ScQsura, o Maea^ vetia; Fera^ anello 
o cerchietto di ferro in capo del man* 
(auile; Capilt itriscia ^rossa di cnojoi 



OFI 



(<68) 



OGN 



in sk Hpi^ala tre voile, t«outa d» on n OrnA^ Preptrara medicamenti, o droghe^ 

'^' o compofii in officina di spesifllp. Lb» 

Q^iita/ opcraxione. . 

5ga, Suiisao comuoe del Savr. Podicep^ 
minors Latham. (Jpt^ grdsn. SiroUg* 
maj^iore del Savi. Cofymhus gfacia^ 
iis^ Lin. — > Da Oca*, o Folaga^ alGni 
ordioe apparliene. 

OoAMo. Bel. Curatore di pnpilii.- Forse 
da Guardia. 

5gg, Ocg. Ocdiio. Po. F.: S^^fh ben 
gumrdo drii^ eon togio, '<^' 

Oou« AUoccare, Guardare eio^ d} fVfflo, 
Guardar rfisso. 6p* Ojitr, It. Oggiare^ 
guardare atlentamente. 

OouDA. Occbiala, cioA il Guardak'e proDlo 
e. leggifftro. Sp. Ojenda, 

OotAT, OouT^. Chi tta eogli occM in 
iapia ; Chi ibarra gli occbi enrioao di 
spiare i faiti allrui. 

OoiATA. Guardare c6n freqvcnza <|ua e 
cola per Tedere e notare, bbarrare git 
occbi per cnriosiU di Todere. Occbieg* 
giare. 

Ooia. Ooebiolino. Fa ogkn, fahs capolino. 

OoiHA. Fare capolino^ Guardare di forto 
o sottecehi. 

Ooioku. Orcbiello, apertura oMonge delle 
vesli io cui eolra 41 bottone.>«8p« O/o/, 
id. Fig. dal La. OcelluB^ Oficbielto. 

OotoeuLiN. Uccbiellino. Fig. dal La; Ore/* 
iuluM^ occbieltiiio. 

OoiOLJLOA. Slofla bambagioa da sop pan- 
nare, da fare materasai, e timilr ia- 
vori ; Diinilo. Dai. M.:' Ogghlata ds 
bmcoia 65 perpeua.- Oggiolata Jketla a 
lisU. V. OoiOBAA. 

OcioaAA. Sparso di macchie d^allro co^ 
lore del fondo^ a fbggia d? occhrelli. 
Daz. N.: Panno agnow ei ogghralo, — 
Ora 81 dioe di Tele/ o Goloiii. La. Ocu* 
luius cirou/iiry uMeefaia deUa pelle del la 
panlera. • • 

Oo)t» AlboreUa appena nata. Asphts jH ' 
boreUn^ Bonaparte. 

OaiT. Siiocera a Muora ; Viola del pen. 
siero* flola tricolor ^ Wild. 

Ooiu. Ghiera^ occbio di aetiro ddve en* 

■ tra e.ai Ter-flM'il manien. ' * - 

OoNA. Ogni. Idiot ismo pure di ^aleh«» 
aotfao toaoano. Brunetto Relor.: Dire 
a la di$toea ogna eosa, V. anebe^ Bir. 
doc. pag. 6o. 



cbiodo di grosao e londo eapoccbio 
litlq in ca|>o »1 inaiiiaoile, il qua! cno* 
jo ba un vmh» in nieizo (a guisa d' oc- 
cbio) in cuienira la fprirobitia; Cavalit^ 
•Iriscia doppia di cuojo indtiodala a' 
due lali del principio del la vella, con 
no vano per la gombina. Truposia^ 
, goiabina o alriscia di euojo cho oon« 

giuaga il CapH al CaifalSL 
Od. Rab. Degli, D«*lli. Cal. O, dal, da. 
ODotAsc. Odor cailivoy Felore« 
Odout. Odorutto* 
OfiOfeoa. Odor forte, Odorona. il uel 

Voc. It. con e9.«de| Mwgalotti. 
Oi^o-oiu. Gbiev Gbikd. Grido scberoilivo. 

Cal. Oill OUl -r On. 

Okcc Occbio» Fig. Geirima di pianla^ o 

di bulboy o di aeme. Bui bo, o Radice 

di piaota, per es. di asparago. La. Ocu^ 

1ms p occbio. Fig., come; in Vem. 

Oiocc POLiH. Terrroo di pollaf Aquitri* 

no; Luogo aquoao per polla d'aqua^ 

ch^ vi nasce. Cal. Oiche j aqaa. Gal. 

Poll, stagoo. v. alire dciivasioni nel 

Voc II. 

Diva. Orlo, ftlargtne; Confine ealreniO di 

campo, strada, masso, tavola, davan* 

tale e simili. Fa minga in ohur da 

horld giS, uon ti avficinare airoflo 

per nun rovinare. Fig. Filare di vi(i 

piaoialo a I margiiie d'un campo i cui 

tralci si lendono a piano indinato sulla 

riva discendenle. ^r. Hofvs, La. Ora. 

Ir. Oir, limite. Anz. Oril, orlo. 

OtcaiT. Piccolo filare di viti. V. Oioa. 

5r, itp Up. Si usa nella frase: ji hfy 

oppure A Ufi o A up^ a ufo; e dicesi 

del niangiare aenia cotto , alPaltrui 

tp«M. Sp. A itfot «la scroccone; dicesi 

di chi srrocca, o roangia TraUrui Hon ioi 

fiiatau «« Ar. T^feit» id, n, Bor.relli. -^ 

Quesia vocc»,paca,ci aUbiano data^^li 

Spagouoli* 

6r. Giba. Inlecicxioiid con cba m disap- 

pcava o si nega diapaUosaoacnla. Cal. 

Ob , rifiuiare. 

6rA, e OrA. ^ Io atesso cbe A hf. V. 

nelU voce dr, ^r*. . 
OnciituV.A. Glaciate; Operajo.di icliiesa^ 
Fsbbricare. Isl. aa. 1176: Tradidii,*. 
offidali ecrkfia su matiem, a nuuc in 
ontea oflUciales isle ec^esie. 



QVT 



(4«») 



ON 



ihBkkf Voce con che ••> diMpfirtiT*. o si 
rifioUf o si giMrdft con isdegooo.coo 
nsttsea qualche ooss. Oibo. Cal. Obadh^ 
.ri6ulo. y. Biu 

^L. II. 6l boH^a. il sicBI. Alb. id. dl ca- 
ndja^ Alb., ii rsgaftso. P«r. OIj egli. 

01^^ 6l*ta. Voqe con che di ser» i g»r- 
toni de'mandriani ricbiamaoo alle stal* 

. le dal pascolo. le niandre, a ^jellc no* 
sire collinette bohgnesi (dice Oil. To* 

' selK {V*^^) ^^^ P^M voile i ragatzi ctt* 
slodi degli armenii ricbiauiare d^l ps- 
scolo le beslie dicendo ibraacA,i^f^ 
a cd. ^ Quanlo ppi soggiuiige diceqdo, 
che il crede dal Fr. /oA^ belio, mi pare 

. delto per celia. In alcuoa. .dialelli del 
QomMcojSla, cspretla. Cal. e Jr. O- 
l^h^ vacca. Forse in.'queslo ricbiamo 
ci rimase Puna o TaUra di codesle 
voci. 

Olakda. it a^sai viilgare il nnodo di dire: 
. Me n*implpi d^lfOldnda^ bo di diclro 

rOlanda, cio^ noo ho paura d'alcuno. 

1 Lombfirdi . c)r>Ddoni dagli Spagi^uol i , 
, sigoori del ducai^o di Milano, alle guer* 

re lungbe e feroci d'Olaoda, vi aiae* 

gualarono col i^alore, e si ausarono a 

disprezzare il oeoiico. Da cio elibe ori- 

gine for^e U deilo modo proverbiale. 

8en)brs| pure dl quei tempi 1' alt ro mo* 

do: Dritbn d*Olanda^ furhaccio. di quei 
. d'Olanda;, coo cbe si allude forse al* 

V aha sagacil^ con che i priocipi olan* 
■ desi^ o ia^i8pecie. I'accorlissiino Gu- 

gli«lnio,,d'QniDge9 seppe catlivarsi i 

popoli. 
OiiCiu Uoeello. . 
biMMK, Rab. £ileni. 
OliIt*. Oiiandolo* 
Oluz. V.A. Fecoia d'o|io« Morcbia. Oas. 

M^iOUacci per. soma. Pas. P,: Oiiosso. 

Daz. L.: Oliaizo da purgar i pannL 
OuvitA. Liguslroi Ligusirum vUlgtuiB^ 

Wdd. — Somiglii^ airoUfOy « sppariieDe 

sistematicameuie alb siessa ctose cd 

ordine. . » . . 
OuA. Vf. Pm^a. 
OtsciL. A Tireoo. lUcceUo. Fig. Camla 

Oi*T. Alto. jCr. an. im6 : UaedificahU ei 
4omiM'i..«ra4m w, Ua oUa ueui dUa. . 



QvilMk^ OursAaHA. Rele di liaa » dise 
fill, seeza manteUo, sensa sacco, larga 
di Diaglie^ alta un dicoi breccia, luaga 
uo venli. Pesca al fondo, e si aaa solo 
per le tfotis. Grids Monic. Comosco, 
secolb XVI : Per qaalunque oUano ogni 
anno lire due di ienoli. V. Altjln a. — 
T. Oiia ^ amo da pesca. 

OiTARAZA. Tr. P. Rele simile mWOIl^tita^ 
perd pi 6 rorta e pt(k basse, e di ■»•• 
glie piu spesse , falie di itno e d* on 
filo solo. 

5LTaA. A lira. Questa Vi on Sltra^ quest a 
h iin'alira, ctoe qoesio ^ on allro spro* 
posito. Sp. Esa es oinif id. 

OLTsis. V.T. Allro|eri. 

Oltsisasc. a Tirano. Pid giAmi sono. 

Oltso. Allro. E si usa ad aflermare coo 
segno di ptacere o di certezza delta 
cosa. Si duVTcro, Oh si certo. Jt sin* 
tassi ii^uraia, che vale: Allro cbe fare, 
che dirf*^ che essere, ecc. 

Olva. V.T. La farina meoo biioaa del 
miglio. 

OftVA. Pose. Polvere e pagtiooli che porta 
via raria quando le biade si ventolaoo. 
lo. HuU^ pula. La. Obba^ pannocchta 
del panlro. 

6m. V.M. kbhinmo, dm a d'andAl Dob- 
biam andarcene? 

6m. Rab. Me. 

Om. Uomo, dmerty uomini. Barbermo» Reg* 
gimenfo (p. i6o, ediz. romana): 

£ megTIo ppr lo' tlato di Iri arere 
On fcrmo* cbe fitDciallo. 

Poema frsncese su Borzio, anleriore 
al sec. z (nella biblioleca d'Orl^us): 

I ■ 

D^iTsot SOB «u aalPoai aaa m p«t c«laC| 
K« «M Ii oaea chi sua olln 1 mtr. 

Oma* V.T. Madre. 

OMsaki , Oifvii.tV.T. Cigne delle gerie. 
La. HumeraUj vesledelt'otnero. 

Om^ga, OmIoa. V.T. Specie d'orto coU 
livato motto in V.T.; vi udii cosl chio* 
mare aiiclie I'orzo dislieo, o Scandella. 
Brillalo coo certa maccbioa mossa daU 
Paqoa, si eooee in mineslra. Gr. Offm, 
specie di fiirro. Per. UflrA, searndetta. 

On. V. V. pi ei6^ Ne, prooomei On pM 
file vtiole?-~ A €omo dicosi: Amj p. 
es.: An 4H^9U f Ne viiot? 



00 



(«6») 



QRB^ 



<|itMilil& maggiore di bestiaroe, 
Ovcii. Ungere. lolignere in cose unle. 
0»ci6h^ Oscitac. Uolttoie. 
OflGiuaA. Unxioiie. 
OaauaA. Frcqgeotalito di Oncia^ 
5iu»A. V. T. Usalo nelU frase: AndA a 

bmUif o dt biidof aodare in fretta. Fig. 

€lal La. UndOf onda , eio^ Globo d'a- 

qon agilalo. 
Okda. V. T. Usalo neila frase: ji onda, 

BO abbondaosa. La. Abu^ide, U 

OmiPA. Ondeggiaole » In oode. L* aqma 

ia M fohu ondddOf Paqoa eaoe in oode. 

La. Undatus. 
OsBAiiA. Q^ella alriscia o (Mm di prato, 

cho il segaiore volta per volta rade 

ooUa falce fieoaja, prima cbe ripigli 

da capo lo stesso lavoro nel trallo «oji- 

Itguo. Sib pnta V^. d6s V6 no^v, fe 

qyhidas onddnn^ questo prato 6 due^ 

i BO?e , i quindici tratti ? voltale ? • 
Oboo. Uogere. Fig. Percootere. La. I/n- 

gtre^ Ir. Ung» San. jtfffgr'i uogere. 
OBCUiBiBA. OoaionceUa. Fig. Carpiccio, 

Percosse. 
OBoidro. UdIo. Fig. Percosso. 
ObkcAta. Frangola^Aloo oero. Bhamnus 

Jraagitla. 
Obiscia. AIno, Oolano. 1st. an. i499* ^^ 

pluribas pianiis sidicum y pobiarum ei 

oni%iarum, 
Obsi. Rftb. Coal. Fr. Jinsu 
Obta. Uotare , Uogere. Sp. Untar. Cal. 

Uttgttu 
ObtadIma. Unaioncella. 
Obtas^o. Untaiore. Cal. Ungadmir, 
dBXA. Oocia. Taasa cilala* ad Ai»waiE : 

Li perticki piccoU da d^e ante in giu, 

iuUe le tenehe ei carpani da ire onte 

mclmMive in giii , won. si possono pe^ 



OazdoB. Rab. Alcuoo. 

Qbwoba* Rab. Noo bijogBa^ 

Oo. Voce con cbe si rispottde a chi cbia- 

. BM, per far^gii conofcere cbe si k ^dila 

la cbiBnata^ B «i sta ib ascollo* Ans. 

Oo._ On. 
.Oo. Ob. InlerjesioDe cbe si usa per cbia* 

mare alcaoo ; per iarai sentire lonUoo. 

Gr« ^ {A)f BVtcrbio.di B^cmione e 

d'esclBoiazione. — Op. . 



O^p. Orido Bkifsiorio per 'fiirai '.odirB do 
lootaoo. Sas., V. A., UuSp^ grido. Gr« 
d0p, gridb di oorcbieri. Fr. Houpor, 
chiamare il compagno di eaeciB. — 
Oo. 

Opfol. V.T« Ordine di pib viti piaolate 
in quiidro , i cai tralci , lesi oriuoo- 
lalmenlet sono legali a on solo e slesso 
palo. Forse d«l Tea. Hoop, assembra- 
mento. 

Oa. Rab. Lo, 11. V. 5l. 

Oa. Rab Efi;li. Or ha^ egti ba. 

6a A. V.T. Moito. Si uaa odia frase : 
DelVbra, da mollo. 

5aA. Bl. Venticello cbe spira sul meuodi. 
.*-> A Tiraoo: Arie. £2 lira on pU d*bn»^ 
spira uu poco d'arta. It. draf ireole« 
rello; vooe poetica. — V. IbosIa. 

dsA. A Tiraoo. Flaliiosilii. Sbo pike d^bra, 
sono pieno di flalnoaillL 

OsA. Man. Vcolo forte. - Fa 6ra^ V.T. 
lira gran veoto. -^ dro, T.P.,VeBlo im* 
petiioso , cbe precede la tempBsla i e 
soflia sol bgo a- fior d'oode. Aos. 6ai. 
Fr. Oroge, leinporale^ Sp. Orogh gnui^ 
leropesia* 

Or>. Tr.P. Aria. Si usa neUa frase t CiapJi 
dra, pigliar artat e dicesi di pesci cbe 
galleggiano, e si goofiaoo , percb^ ere* 
desi abbiano preao aria pe' poh^ooi.- 

OaA. Pose. Ascolto. Da dra, asoollare 
avviji* V. DadaA. 

OsAA. SvapocalOb Dicesi di fioo. Oidl, 

V.T. — V. IlKNdA. 

Obabsi. Soria di loeslaiojo formato d'onV 
ska longa di legBo, altraversata io ci« 
ma da aslici^a^ usalo da paladini per 
isleiBpc*rare e dimenare lo stereo uma* 
no oeiraqoe. Gr. Orga^^ rimestarB 
cose liqBide* Amroollirei Eot^t bm* 
slBlo)0. ( V. in Oalai, la b e ki* sobbi- 
biarsi.)Ma k pi& facile la dBriVBi..dal 
Ted. Vmtikbrent rimeslBre. 

Oaa« Olrbo. Fig. Piania y Raaio. BoUio e 
simili) seoaui femma. La. (khus^^ id. 
GolttBiellB^ 1V» ft7 1 Ofhos^ pabmUMj 
Iratei seaia geoune. 

OaaiuNb Cosa rioseita bene per solo obso, 
« fuori' dell^ iatentiooe di cbi la fii, 
Bie^ BsioBB Bome da orbo» Si dice loas* 
siBie bI giaooo della mora, ddle polle 
B del irvcBO, di tbi b pUBti^ o col- 



ot^ 



(i 



« pisc« la pall* detl'avrerMrio aeou io« 

. leoderQ a ci6. 

OaaAaiLA. A Talamooa. 1^ lo stesso di 
OtaisoioLA. V. 

Oabkda. V. T, Prato solto le viti, Bfargine 
•rbofo tra campo o cainpo. La. Her- 
bidtts^ erboso. 

OaiiaA. Y.T. Si uta oelia frasei Fi tor- 
bira J strofioare allrui la barba. Ted, 
Reiben ^ strofioare. 

OaBiso^D. Ciecolino. 

OaaisoiuLA* Cecilia^ Biscta orbala,-— E 
d«tta Cecilia da cieca, Orbiioiufa , da 
orba , percb^ queilo serpeote k privo 
delU vitfCa. ^- GiugA alV ofbisokula , 
giuocarff a mosca cieca; sorta di gtuo'co 
puerile^ in cui benduli gii ucchi a tin 
fanciullo, queali va palpando in cercH 
de' compagoi che gli girano intonio ^ 
per eoglieroe alcuno. 

• OaoiGir. Ordigno. Ordegno asarooo pore 

scrittoti firentini. V. Voc. It. 

OaDBifAGLi^. Rab. Trovalore. 

>Oaj>HrAitBiiT. Gomaodoy Ordinameoto^ Di- 
sposisione. Or. an. iigS: Meumordi- 
namenlum valeat jure iestamenti, 
Oai. Rab. Le. 
OaaolN. Orecchioi. Daz^P.: Oregini.., per 

■ donzena. 

Oa«oi6N. V.T. Fog lie della Silene bacca* 

la e DUtante. 
Obegi6v. Orecchioni^ cio^ Infiammaaione 
delle parotidi. Dicesi inaMlme di quelle 
deir uomo^ ed ancbe di quelle delle be- 
alie da soma e bovine. 

-Ob*i«do. a Tirano. Smtsuralo; Enorme; 
Grandiasimo. Si usa in qiiesli e fiinili 
modi: L'i brkl ormtdo^ k brntltaaimo; 
Strada orenda^ atnida hmgliissinia; L'h 
Hrendo grants h grande fuor di misora; 
Ue ttbn dr&ido bUs o top^ ^ di tomma 
belleata ; ft on aoppaccio. • Orrendo h 
tulto ci6» che cagiona paura o raeca- 
priceio; ma 'pereh^ tal cosa h Aiori a^ 
iaito dell'ordine -comane delle cose, 
perei6 ogoi coaa tlragraiMie e mirabile 
si disae orrenda, o per I'lmpMsaiooe 

• tshe fa fin noi, o per la sua dismisura. 
,6.r«<«. Orfaoo. Mont 6^, oom« pro- 

' prio di raontagneila- tsolala pretso il 

' lago dello slesso tiome^ di iio measo 

iminenso sull*alp« di Siedeggia pretso 



6r>) ORZ 

Campo Dolcioo in Valle Smm Gime»m6, 
Obganju Pose. Ragliare. Gr. (Muunmu, 

(to) raglio. 
OaGAaipf. Fisiola^ cioe iairomento pasto- 
rale da fiaiOy formalo di piccole eaime 
ineguali. £ aiiliclitssima. Lacrezio^ IV, 

I7flc0 Mitep^ Ukro eatamttt p«femrrh hianfes , 
Fistula tiivtttrgm iw »»wtfmi^ief» mMMtm* 

OnoiR^LA. Mnu. Collellaccio di iegoo a 

foggia di piccoU pala per afTellare po« 

lenta. In. Hanger ^ coltellaccio. 
OaiDAGA, RdfiAcA. Orbacca, Bacca dell'aU 

loro detto Orbacco. Dat. G. : %9oma siM* 

riorum xri oribagarum, 
ObioinAll. Originnle^ dello della prima 

serilturk d*un contratto o d^aliro atlo 

nofarile. Gr. an. i945: Autentieum ei 

or^naie iikstmmentum. 
Oaioko. Bel. Luccio[|e. fib. Or, luce. La. 

Ufere^ ardere. 
Obizi. V.ll. Urisi. V. V. Uragano, Bu- 

Fora. OWW. Bo. Buflera , che soflia su' 

giogbi dello Stelvio. Voce Tulgare pres- 

so i popoli delle nosire alpi^ e ftnlica. 

V. Oba. 
Obizia. Venio forle con pioggia. 
Oblo. Orloy dicesi di quello delle Testi. 

di Tasi , e simili , e si usa pure per 

OtntL, V. — Go. Ar. an. larS: Biche^ 

rios».. signari... ab oro in josum. GaL 

e Ir. Oirj orlo. 
Obl^ccb. Rab. Balorda. V« Oadcu.- 
OaocA. Slarsi come stupido. Bel. Sra* 

garsi col pensiero dieiro baloccaggini, 

Baloccare. 
Ob^ch, Oloch. AIIocco. Barbagianni. Fig. 

Balordo. L'a4locco di giomo mosira oa* 
• tura slupidar Anz. Olbch, Sao. Ubtkes. 

— On. 
ObtJlia. Onagiia. Mur. An. I(. ¥i, aSg, 

caria lucchese an. 781 : Casa cum fun- 

doinenio^ curie',, orUdia, 
OBTBsib. Orf5e*Ho. Gr. an. tnjgt Campo 

uno.„ uIh ditttur ad OriexeHum, 
Obtigbctta. Tela grossolana e brunastra 

di lino simile alia leta, ctie si fece taU 

volUi della scorza filata delle lortiehe. 
ORTiofto. Orlicino. Gf. au. itMi Vno or* 

Utiiolo: 
OrzLTr.P. Sp'mgere. Cseoiar fiteri. Or. 

dihln (tt^uv). La.' Urgere. 



PAB 



(i«7) 



PAB 



^s. Pom. 5i mam nc4la firsse: ir«#a da 
^, «Mere ripanlo dal tcoIo. 

Os. Rab. Si. 

Oniaoo. y. A. Usbergo. Gr. an. 1176: 
Jitdieo... oMbwrgum meum^ iascio il mio 
vsbergo. Tea. HaMwrg, difesa del 
collo. 

5aB. Lit. VuoL Osc giutra messa? Vuoi 
V€oire a mcftsa? 

Oscivi. V. T. Sicuro. Fr. Assuri^ attU 
curat o, franco. 

OsMJL. V. T. Odorare. Otma come al $fer- 
jaftga, odora coma putza. V. Osdai. 

OsMO. Odio. 

OsscG^T. V. T. Bacebe del roTo taasatile. 

Oaair. Quagliere nsala oella piete di 
Finn » e altrore , fiilto d' on osao di 
polio indiano. Nel siio nrnso h un bu* 
CO tondo , e denlrof i cera a i roitare , 
nediMite Tarta, il verio dtflla quag1ii«» 
e in fondo ba atlaccato una boraellina 
coa deairo pcli e iana a far manlicc. 

Orr. Osle* Gli idioli , per parUre Italia - 
BO9 dicooo Osto* Bar. doc. !i53 1 

Tr»ppo Bol nrlla tosto (i/ MMii/») 
la calda tuHa d^oslo. 

OiTA. Oslesaa. Bar« doc- 371: 

Sc trovi PosU liclb, 
Fingi di oon Tedtlla. 

Cal. Oslag. 
OstuiIa. Osteila. Cal. Osta e Osda. 
OsTiHATizA. Oslinazlone. 
OscM. A Tirauo. Puzza; Odore. El sa 

deositm, sa di odor cattivo. V. Usma. 
Or. Rab. Vuole te. 
Otbamet. Alb. Mai. Mi lb ca idhl otra- 

miij io rbo non veduto altriroeiitiy 

( cio^ mai ). 
drai. Alb. Altri. / btri duu sclcLt, gli allri 

due figliuoli. Ubiro, raltro. Fr. Autre. 

Sp« Olro. 






I 



dTBo. A TiraoQ, Certamente^ Stcuramen* 
te. V. Oltbo. 

Odta. Lev. Vblta. Un'ouia^ doa volla. 

5vA. Via erta, dirilla, repeote suldorso 
o nel scno di moote, fatfa dall'noiiio 
o naturale, per dove i legaajuoli ro« 
tola no gi6 al basso froochi « faaci di 
legna. In plur. dpf. f Tirotesi^ almedo 
io inolti Tillaggi, In dScooo con TOC*b. 
aniico ted. Golp^ voragintt. In V*T. 
dfcesi RoIka. V. — • Sas., V.A., UimL 
Cai. Oi7, pre<'ipizio di monte. T. Ouify 
vblle. (Quest' ullitna ?ote spiega forso 

• il nnfne di Opdsa , convalle rlcca in 
pHScoli sot to il mouto Bisbloo presso 
Gomo«) 

OvAac. V.T. Tortella con fetta di tmlo 
in mezzo. 

Of £bh. Pianlo infantile, Vagilo. & la ra* 
dice di Vagire. — On. 

OviTA. y.T. GufBa. Bel. Sorta df coffia. 
— Co. Ar. an. ia58: Serviiores Aabeani 
in capile ovetam, sive bsretam rubenm, 
Daz. M.: OveUe de bombasof opeffa 
de lino. Tttd. Haube, 

OvIcR. Y.V. A bacto. Si usa dire ^A'a- 
vlch. — Anz. OvdcCf pendio di rtioftte 
vdUo a settenirione. La. Opacus, om- 
broso. 

Ova*. V.M. Canape greggio. Gapecdiio, 
o prima peltinatura del canape. Dicesi 
* anche Lovra, Forse dal Ted. ^erg, 
capecchio. 

DvBA. Pose. Opera. Govemo del bestiame. 
Bo. Opera. Pr. L. — II. Ch^ra^ id; voce 
poetica. 

OziA. Stare in ozio. 

Ozdu V.T. Gapretto. V.Wi.. 

Oz6bi. V.A. V. Oci*. 



P 



PJL Padre. Voce primitiva^ oon tronca 
da padre. Br. e Gal. Pdb. • Per. Pd^. 

Pabi. NoflDe di certi foraggi, ed in iapecie 
delle pianterelle tenere del grano turco 
cbo ai segano per pascerne il bealiame, 
ciaeiido state aemiaatt a quesl^aso^ La. 
Pmkuimm, ipaAcolo. 



Pabi,Babi. Ciroitero,Campo santo. Si usa 
in quesia frase : Andd al pabi , essera 
portato al campo santo. La. Pabtdttm\ 

prato. 
Pabu Sciocco , Babbeo. Grani pibi » 

graade e babbeo. Cal. BaobkaL 
Pabi. Bolla^ RoapBCcio. T. Bagk^B rape. 



PAB 

Pica. Suooo di certi colpi e percqmt, 

' cotM. -^ On. 

PaoAv. ImbnillD , F«0glugli«« V. Paciom. 

PaciotJL Impacchiiiocant. 

Pao^a. Latltt^beii TriQe cioA cUe ador- 
DaB» lo Aparata delU camicta sul palio. 

. Sp. Ptchugn (Icggi |iecMiga)« polio. 
Diccii aoohe jLaciitga , laitughe « per 
to cretfpe simili alia Ibglia di iMliu^a. 

pACiDOviaA* Bavagliot cio^ PessitoU ehe 
ti poD6 al petto dfl' bambioi . pcrcbe 

I nel maogiare uoo s'imbraltioo la vaite. 
v. Paoi^a. 

Paciuoon. Chi impacchiucca. Fig. Acciar- 

. patOffB. 

PAcitM. Paceiame^ Pattume. V. Pu.Ti. 

Padaoit* V. M. fe lo ateMO di PaoAoir* V* 

PaoikLA. Padella, La. PtUeHa.^ a Tela- 
iBOua si Ufa dira 6g. Portia ¥ia la pa* 
Mla^ easere rifiutato dall^aniaotf chie- 
ata a aposa. 

PADiifi. Ccsaar il pio?«re dopo grau It id- 
porale o rovescio d'aqua. Pacilicarew — 
Bl. Calmar il dolore di ferita^ tumore 
o simile. La. Placare^ calmare; d'oode 
i darivati PlacidUaSj ecc. 

PaooIn. Fig. Beigolo, Gudzo. Questa voce 
conferma quaoio diceva il Deaina al* 
rAccademia di Berlino: •• Les oaturels 
de cette ville (Pt^dova) soot d'a8:i«z 
bonnes et lionn^les gens» inais... ils ne 
aoDt pas fort spirituals... On sppeile 
les Padovans kergoli, qqi veut dire de- 
boooaires •»« II Cesarotti rispose al De- 
Dina con una liioga leUera. Tale det- 
tato per6 nou puo essere senaa quaU 
che fondamento. 

PaooIra. Bo. Goserella , Ciammengola. 

PsDt. Padule , Palude. Padule k ancbe 
del dialelto napolelano. Mur. An. II. 
lily 569, carta luccbese an. 767 : 2*ema 
ad padule, 

Pad^. Pedule, Scalfarotlo. Voce conladi- 
nesca. La. Pedulis, fascia del piede. 

FADdM. Palude. Prato, o simile, aquitri* 
soso. 

PAit. Pose. Lucignolo. V. PiaLiiv. 

FAiBS, PaIss. Propriametite i €omune di 
promcia» Villaggio, Gasale; talvolta 
«i dic« di GitU , Prpvincia , Regione 



HW) PAJ 

tntera* II proprio VarB, maotieiM alia 
voce il au»' pcima aig. La. Pagms, nl« 
l*ggio. V. Pagus. 

Paoa. Paga. Or. Jad. Sgi Habimnt dm^ 
pliam pagam^ Gal. Pai^ 

PAiaAAd. Cedola, Poliaxa. di. debilo. Pa- 
gber6. Sp. Pagar^, 

Paoisoo. V.V. Sprotsolo di nave. Paga^ 
scln , piccolo spr^issolo. Gr. PSgmSf 
ghiaceio. 

pAoaias. Pinet^, Selva di ptnL La. i^ 
eatia, luago dove si cava la peee. 

PaoudtA. Poac. Puerperio. V. PaJoAbla. 

PAObiocsaTA. Pose. Puerpersr 

PAoitia. Rab. Paese. La. Pagus. 

PAoai. Y.M. 1^ lo AMM di Pamki. V. 

pAMia. V. V. Giogbia di gerla. V. Paiidb. 

Paa^a. Paura. Mad. P.: Quentepagura, 
qttenU stremim&mU} i guesia? Ancba il 
toicaoo Gavaica, fispoais. i^mb. : Pa* 

. gam di gutmu 

PaaDaiar, PAouakac, Pagvross. Pauraao. 
Pagurosoy V. A.» i nal Voo.,it. con as. 
di scrillore toscaao del buoo scoolo. 
V. laiPAOoa). 

Pai. V.T. Padre. 

Paid!. A Ttraoo. Prodnrre. Handar fuori. 
Sta roba la paidirA poch de ban , que- 
sta roba produrra poco bene. Al pai» 
disc sane, manda sangue dal deretano. 
La. Pdrere^ produrre. 

Paima. a Tirano. Prcparare, Alleslire. 
Paind de disnA^ preparare da desinare. 
La. Parare. 

PaikI. Pose. Preparare la porzione di 
fi'euo^ cbe si da volta per voUa al be- 
sliame. 

PainAgada. Vigliaccheria. 

pAiKAGa. Gontadino. Lazzarone. La. Pa* 
gamiSf uoino di villa. ~^ Altri lo de- 
rive dal Vern. Pdina, paglia. 

Paivag^n. Villanzone, Lazzarone. 

PAiifAt. Lev. Siraccaliy Tiranti. Gal. B^nits 
cinghia; Bainn, di ciiighia. 

pAisaA. A Tirano. Appajare. Aecoppiare. 
Ho oomprda on man% de pajerd' coi 
m£, bo comprat6 un inanzo da appa- 
jare ool raio. Ija. Pariare, uguagliare. 

PAJoia. FasoettOy come grosso doppiere, 
fiilto con pagiie di formento o segale 
legate pel luago» cbe i coatadioi waauo 
per fiaccola ootlucoa. Pajatv^ Tr. P, 



PAI 



(169) 



PAL 






PiJolou. Puerpera , Impagliftta , Impa- 
i;liolata« Fo, pajotula, partorire. Med.' 
Si. ir^ i5o: Ocasione partus nonpos* 
sit,^ suptr lecto pajole apponi cooperta 
tdlqua serica, — I Valledrani^ V., usano 
questa imprecazionc : Che teposat trO' 
vdt Ui altomar in borasca^ sul covirc 
£(ma brSca colla fenma in pajohida. 
Nod da Paglia, per lelto, come parmi 
Tolesse iodicare il Redi nel Vocab. 
AreU che k troppo duro trasla^o; ma 
derif a legiltimameDte dal La. Pdrere^ 
partorire. v 

Paj^ka. Lev. Parto. Si usa Delia frase: 
Lhfecc pajdra s ha partorito. 

PuoiBiiaA. Lev. Donna di parto. 

Piui. A Tirano. Davvero; Si certo;Non 
ci ba dubbio. E on'^flermazioue coo 
che si deoota » cbe la cosa di cui si || 
dice pu6 fursi o puo succedere seosa 
difTicollik. Pedro el guadagnard miUi 
liri all* an} allri risponde: Oh pairJi! 
ob) seoxa (alto ! di leggieri ! — El pairii, 
V.T/ Si usa a sigiiificare^ in roodo 
etcbiinativo ^ cosa malagevole ,. o cosa 
difficile. El pairdl ob, egli k facile! 
El paini I ob, egii h difficile I -^^airA, 
Pose, e a Comou Troppo tempo ci vuo- 
le; Troppo lunga faccenda ; Gi ba tem- 
po; Ci ba mezzo facile , ecc. Se vol 
paird! Pose, ci vuol altro. Paird^ scoltd 
tel I eidciarl (presso Como), troppo 
ci vuole a dar retta a tutle le cbiac- 
cbere! Tat. An. H, 8i5, carta ao. 978: 
Mansiones vel paraias Jaciendas, Qai 
Soggionio. Sp. Parar^ fermarsi; Pairo, 
aaviglio arreslato in mare da calma. 
Pot. Pairar, dimorare; Pairo, indugio. 
Aoz., Pairkt aver tempo da fare o da di- 
re. An pkir mia a fa quest, noo ho 
tempo miga da fare cfueslo. Gr. Pa- 
riemai, sono lento. V. Piiao. 

Paiio. Spazto. Tempo da fare una cosa. 
C60 miitga pdiro's noii bo tempo. Lev. 
feini. 

Piiioie. Pajolo. Or. Tos. p. loaS, carta 

holog. an. ia85: Unum parolum. Eb. 

Parir, caldaia. C4. e Ir. Prats, vaso 

aiHallico. Br. Pairol, pajolo. 
Paisas. Agricoltore, Ruslico, Uomo delta 

villa. Fig. Rozzo; Malcrca'.o* Hur. An. 



It. IVy 7 1 5) carta ferrar« an. laia: JPai- 

sanus. Qui 11. pr. V. Passs. 
Paissa. V.T. Paiza. Bo. Esca^ Gibo da 

alleltare o ade.scare. Ted. Speise. 
PalI. Palare, Munire di pali. Bastonare. 

Columella^ lib. 1 1 : Fills palettir, ia vite 

si pali. 
pALAMsiia. Bo. Luogo alto della casa, e 

di salita malagevole. La. Columbarium, 

colombaja. 11 La. Palumbes, pnlombella^ 

di regola db Palumbarium, nido di pa« 

lombelle. 
PalXkca. Bo. Legoo lavorato per fare le 

pareti di case di moDtaoari. Palanga, 

A Tirano. Palanca ^ Palo diviso pel 

lungo. 
Palancada. PaUocato. In It. ^ voce mi« 

litare. Da noi vale Stecconato , Chiu« 

denda, o Barriera fatta di palaocbe o 

pali. 
PAUkTd. V. T. (A Traona ). Gappotta 

Palandrano. La. Paludamentum , to- 

pravvesta. 
PALBfcA. Tr. P. Cin^hia di gerla^ brenta 

e simili. V. PainIi e Balena. 
Paliii, Tr. P. Tinione di barca grosta. 

Gr. Pedalion, 
Paliotto. V. a. Drappo di seta da far 

paliii V Arazzo ? Molti es. sono in Df. di 

Pallium, drappo di seta. Daz. G.: Pe* 

tia palioUis que ducaiur in jurisdict. 

Cumarum, 
Palizada. Palizzata. — Stella^ Annul, Ge* 

nov, presso Murat. Scrip, It* XVII , 

1169, an. t383: Objectum, quod nomi* 

nant palitatam. - 
Palma. Ammullire. Galroare. Palmd el 

dolbr, calinare il dolore. Palmd la mal" 

ba, amtnoscire la malva. V. PalpX, i.® 

parag. 
Palmib6£u. E lo stesso di PizAaJLoN. Y. 
PaiiIidsc. V.T. Palmo della mano. 
Pal^cc. a Tirano. I deuti. 
Palota. Stazzonare , Palpeggiare. Vera. 

Balotd, agitare pallottole in urna. Agi- 

tare uno a modo di palla. Gr. Pallin, 

agitare. V. BoLtxA. 
PAtpjL. Palpate. Fig. Ammoscire. Palpd 

i scigol, ammoscire le cipoUe. 
Palpa. Adulate , Palpare. La. Palpare. 
PALpic. Garta, Gartaccia. Libello. Mandd 






MoHTi. Fee. Com, 



aa 



PAM ( 170 ) PAN 

a 

on palpee, maudare una citaziood in I PAMPARolff. A Tatamona. Si 



iscriuo. Daz. M.: Palp^ro da scnvere, 
palpkro da stracciare, Daz. N.: Palph 
da scrivem, palph da straccio. V. Val. 
St. 5. — La. Papyrus, carta di pa* 
piro. Carta. 

Palpionan. Pcrpignano, sorta ciod di sloffa 
e staine. Daz. M.: Stame de conca pal- 
pignano per rubo, 

pAiJ»izAn. Do. Articolare a atento parola, 
ParUre appena. Non V ha ^nianca paU 
pizd, non lia u^ anche zitlilo. Ne' FiO' 
retti di s. Francesco : Balbussare, Bai* 
buziare, balbetlare. 

Palta. Faiigo; Faoghiglia. Gr. an. laSg: 
Jacobus Palta de Adelebio. Qui n. pr. 
Nov. St. i6i: Fangum et paitam intra 
civitatem et non extra,., colligere, Gr. 
Pefos. Ir. Pol. San. Palala, Panka, T. 
Balcjk, 

Paltan, Po5c. Pantano. 

Palt)i« , BaIn. Tr. P. Paladioo ^ cio^ gior- 
naliere^ od operajo, die spazza fossi e 
Delta strade dal faogo, e fa altri lavori 
di campagna col badile. Vi va dalle 
pianure del Comasco. Paltlny da Palta , 
v., e Bain, da Bai , V. 

pALToftocc. V. Bf . PozAangliera. 

PALTdm. Pqtiuine. 

PAMPALdOA, PAPALtrcA. Bietolone; Gagli(»flb. 
Sp. Pinchauvas, id. Propriamente chi 
con uno spillo intilza gli acini dell'ava 
per mungiarli. 

PampIna. Sciocca ^ Baggtana. Dicesi di 
donna. 

Pampara. Farfalia. Fig. Fanciulla cerveU 
lina, V. Parpai. 

Pampara. Pal ma 7 Canna ornata pel lungo, 
a brevi iutervalli, di piccoli nasCri, di 
doici e cialde , che in certe fesle si 
vendoDO v fiincinlti sulle piazze delle 
cbiese. In Coino si pratica qiiesto mns- 
sime nelle Quaranlore; in Milano nelta 
fesia di S. Bartolommeo tnartire. Fr. 
Cherubini crede che tali canne figu- 
rine la palina del martirio; e M. Monti 
(Storia di Como I, 244)f che aieoo in 
ineinoria di que' rami d'ulivo e di pal. 
me che festeggiarono Tingresso di Cri- 
sto in Gerusalenime , a signiKcare il 
suo vicino trionfo della niorte. Ted. 
Palm'baum, paliua. 



UM oella 

frase : Vestl in pampardln , veslito al« 
tillalamente; in pompa. 

Pamparina. Vesle, Velo o simile, leggiero, 
e di poca sostanza. Sp. Pampiina, cosa 
di poca utility e sostanza. 

PAMpds. Pane raffermo, passo. Fig. Pol- 
trone. Sp. Pamposado, floscto* pign>. 

Pan. Pane. Pan de mistiira, pane di for- 
mento e di segale, o di grano tureo, 
segale e miglto. Co. Ar. an. 1280: Pre- 
stinarius,,. teneatur dare ,*, ipsas buecl* 
las sine aliquo pane mesture, 

Panagia. BI. Z2ingola. V. PbnIgia. 

Panara. Panna, Crema. Teu. Spenen, 
mungere. San. Pay as , lalte. Per. Pe* 
nir, formaggio. 

PanarIss. Panereccio. La. Panaritium', 
{k di Apulejo ). Gr. Par6nychiSy id.; 
lelteralmente AlPunghia. 

pAfTAS^L. Pose. Rotolo di lana scardas- 
sata. 

PAifAir. Y. M. Polla tenerissima di fbi^ 
meiito. V. pAirisciA. ^ 

Panc^ch. Pancuculo, Aceiosella. In piik 
lingue dicesi dal neto uecello il Cu- 
c6lo. Fr. Paina Concou, In. Cuckovi^ 
bread. Br. Bara-kovkov , id. Sarebbe 
mai errore comune^ e invece il vero 
suo nome elimolog. Pane-aculo, o a- 
CI do? 

Pav*. Pose. Pan An. Bo. Madia del pane. 
It. Paniere, cesia del pane. f.ia« Piuui* 
Hum, panattiera. 

Pan is. Traogolo in cui si di^ a polli da 
beccare. Nome di foutana aolica na' 
inonti di Blevio, scavata nel niasao a 
foggia di tniogolo. Gal. Pan , <»ppa. 
Ir. Pana, vaso. San, Pdna, vaso da 
l^ere. ^>- Pan, vaso, dice Gibelin^ h dl 
tutti i dialelli cellici. 

Pan6l. Stiacciata di semi da olio. Gr. an. 
ia65: Ser Bertrami Paneli de Cumis, 
Qui n. pr. Daz. M. : PannelU de Unom 
sa. Fig. da Pane. 

PANELiH. Man. Polenta abbrostolita. 

PAwia. V.T. (A Gerola). Truogolo, o Pila 
di sasso o pieira in cui a porci si da 
il cibo e da here. Dim i nut. PANUoioL. 

Pan^t. Fazzoletto. Daz. M.: PanneUi di 
lino per petza. La. Panniculus, pesso 
di pauno. 



PAN (4 

PahicIdi. Minestra di panico. Fig. Me- 
leuao, Sciocco. — Tr.P. lotriiglio di 
panico^ cavolt venoth» fagiuoli. 
Pajugaoa ^ pAHiookaA. Frullo o Hore tn 
grappolo del sambuco. La. Panicula, 
panooccbia. 
PAaiOBiaoAoi^. Lucciola. V.T. id. — Med. 
Si. II, 49- Baptista Panigarola. Qui n. 
pr« Ir. Btm^ luce. Gr. Fanei'bs^ lucente. 
V. PAamaoL. 

PiviGoir. VigiiaccOy Poltroop. Propriam. 
Preso da titnor piiuico. Voee cbe ci 
resia da I tempo ia cui si credevH^ cbe 
Pane atlerrisse paslori ed rsf rciii con 
iipa?eoti notluroiy e voci orribili. 77- 
jRor pdnich, liroor p&nico, dii-esi oggi 
del solo limore puerile e senza fonda- 
meoto; ovvero dt subita coslernazione, 
Dial foodala. 

PAMjtai. V. M. Minpstra di latte. Presso 
Como: Paniccia, Fariiiata. 

PiiiscdTA. V.T. (Rogolo). Minestra di 
panlco. 

PARisaoBo. Polla di panico non brillato, 
e larioa di graoo turco. 

Par^a. Bubbone, La. Panicula^ id. 

ParAss. Paooaccio^ Paono grossolano. La. 
Pannosus , paouoso. 

Partalok. Braclie d'un sol pezxo con due 
gambiere, a foggia dl manicbe, una per 
gamba, cbe sceudono fino al piede. Da 
Paooo-lallooe? Sp. e Fr. Pantalon, 

pARTASci, PAKTAScit. V. T. Scioccooe. V. 
Patakm. 

Paitcgaaa. V.T. Grosso sorcio, quello 
cbe a Como dice&i de Golmbgna. V. 

Partsgia. Aosare. In. Panty id. Panting, 
aaelaote. La. Pantices, ventraja. Teu. 
Pansscs ventre. II valgo crede cbe il 
fisto si liri dal venire. 

PARTBGiAMiar, Paktzgg. Ansainenio, Ane* 
lilo falicoso. 

PAjrTlaA.Tesa,Tirata. Si sottiotende TrS- 
My Iralcio. Dicesi quel tralcio clie e 
t«?so a palo altro da quello cbe sosliene 
la sua vile. La. ParUus, sleso. 

pABTkMA. Tr.P. (PAKTiRA, V.A). Rele 
simile alia PsassGaiaA, V.; nia si usa 
•nche alia pesca di lucci» tiocbe, ca* 
vedaoi. La. Panther , rete cbe piglia 
tullo, dal Gr. Pan, lutto; Th4r, fiera. 

^AxTdrou. Panlofola. ^ voce Fr.^ Sp. e 



74 ) PAR 

H di lutti i dialetti germanici. II Budeo 
la deriva dal Gr. Panto fellos , tut to 
sngbero. - T. Pabug, Gr. barbaro Pa* 
potzis id. dal T. Pa, piede. Di Tur- 
cbia^ dove sono tali calzari inollo in a- 
so, forse ci VKunero col nome. 

PANTdLA. V. V. Minestra. Fig. da Pdnlola. 

Panza. Panza , Paocia. Slat. d^Asti, cap. 
80: Si„, panzam vel interiora-, hestie 
projecerit, Sp. Panza* V. Pantkgia. 

Pamzada. Gorpacciala. Fa 'na panzdda , 
torsi una satolla. Sp. Panzada* 

Panz^ba. V. A. Panziera, Sorta di arma« 
tura della pancia. Co. Ar. an. laSo: 
QiiUibet,,, habeat bonam panceramjer' 
ream et alias amiaturas. 

Panzon. Paucione. Paociuto. Sp. Panzofi, 

Papa. Pap pa ^ minestra o Pa na fell a p«i 
fanciullini. Br.^ Fr. e La. Papa. Teu. 
Pappe. 

Papa. ColPaggiuuto Di volpz V.T. Spino 
bianco. Crataegus oxjracantha. La voU 
pe e il lupo d'inverno rosiccbiano per 
gran fame la corteccia di questo spino. 

Papa. Babbo, Padre. Noo e voce cooia* 
diuesca, ma cittadioesca. lo. e Fr. Papa, 
T. Babd. Sao. Pupu. Gr. Pappas, 

Papala. Palese. jila papdla, in palese^ 
all'aperto. La. Propalam. Sp. Paladin 
namente. 

Papa UNA. Biretto a cupola , della Ggura 
d'un laveggio capovollo^ con due ale 
lalvolla cbe coprono gli oreccbi. Cosl 
detio o percbe somiglia il caraauro pa- 
pale; o percb^ usato da preti| cbe in 
anlicbi dociimenti ecclesiastici, grrci e 
latinl, furono cbiamati lalvolla Papas 
e i Turcbi aocb'oggi cbiamano Pa^ 
pas i preti cristiani. Sp, Papallna, 

Papatass. Pappataci ; Fagnone. Propria- 
mente si direbbe di persona cbe pappa 
(maogia), soflre e tace. Noi lo dJ«;iamo 
spesso di persona sospelta e infiula. 
Guarda cJie I'e on papiUass , guarda 
cbe h uu traditore, un furbo inlinto. 

Papina. ScbialTelto. La. jilapa, scbiano. 

Papina. Poltiglia; Pappa lenera. Tr.P. 
Pulta di farina di formento cotla nel 
latte. 

PapioUna. Mao. Scbiaflb. V. Papina. 

Par. Per. — Fr. Pur. 

PabAj PiiAAy Para. Pajo. Do para, due 



PAR 



(* 



pnJA. Si tisano in plur. e stfif;. • Co. Ar. 
ao. laaQ: De paribus duodecim cali'pa* 
rumt Daz. M. : Para uno stivali, - Para 
uno scarpe, Isl. an. 14^8: Cam payris 
duohus moUarum^ cio^ con due piija 
di macine. V. PasIl. marlello. 

Para, V. T. — V. Pabada, lorla. 

Para. Parare, Addobbare. La. Jpparart^ 
ornare. 

Paba. Fermare. Si tisa io qualche frase: 
ParA ol cSlp, fermare 11 colpo. Y. Pa« 
BAs , fermarsi. 

Pababola. V.A. Parola. Promessa. Cr. an. 
1 1 80 : Fidejussor per parabolam ca» 
stnm, sodatore con parola aincera. Co. 
Ar. an. iiqS: Juravit per se et per 
parabolam aliorum, Po. A. Ciullo d^Al- 
camo (secolo zii.): 

Molte MOO le famine 
C*haono dora la testa, 
E Puomo coo paralmle^ 
L« dimioa e ammofleata* 

Sp. Patabra^ id. La. P^fn/zW« parlare ; 
pretendesi acritto nelle Dodiri Tavole. 
Questa lessigrafia conferma I'opinione 
di Bullet, cbe deriva Parola dal celtiro 
Parablj parola, discorso. Cat. Parladh^ 
parlatnento ^ chiamata. 

PABAsdr. Berrello di gros.so orin, o im- 
bottilo nel davanti, o munito d'ossi di 
baleoa, cbe portano i piccoli fanciiilli 
per riparo della fronle da botia caden- 
do. Dices! in Firenze Cercinej a Li- 
vomo CiuJ/olof a Roma Torcolo. — 
Ted. Pariren , parare, cio^ impedire^ 
difendere. — V. PabI , fermare. 

Paracabb. Quel ripari, a guisa di colon* 
netie, post! a cerli interval li lungo le 
aponde delle grnndi strade carregginte, 
di granitoy e laKolta di l<*gno. In Ft- 
rc^.nze, Piuoli. Ma ^ voce di sig. am- 
biguo, e meno propria. Mur. An. It. 
J I, looy carta modeo. an. 1 ijS: Patvi- 
charus. Qui n. pr. 

Pabada. Torta fatta con farina per Io piu 
di gratio saraceno. £ cibo usato da po- 
vert montanari. Br. Bara, pane. La. 
Panificium^iorin sottile^ritonda ^ schiac* 
ciala. L'lisa Svelooio (in Vespas.). 

PAHADA.Gala. Mostra. Si usa in certe frasi : 
Doma inparadaj donoa veslita io gala; 
Soldaa in parddaj soldato in parala, 






72 ) PAR 

cio^ in tutto ptinto <le* auoi abiti e tr<- 
nesi. T(*d. Parade, roostra, pempa. K 
pur voce Fr., In. e Sp. ecc. Dal La. 
Parare» ornare; Paraius, apparato^ ece. 

PabIda. Appdirecchio. £ volgare il modo 
Vedh la mala pankda, vedere la mala 
parata $ modo pure toscano. La. ^ppa^ 
i*aius, apparecchio. 

Pabada. Goardia^ Vegliai Difesa. Biekus 
in pardda, mettersi in guardia, in di- 
fesa ; cio6 alia parata di cia cbe pua 
accadere. V. PABAy fertnare. 

Paradoo. Clii adorna le cbiese di drappi 
per le grandi feste. lu Firente diccsi 
Festajuolo, La. barbaro Parator^ sarffo, 
lavoralore di paramentr. V. es. in DC 
La. Apparator^ cbi appareccfaia, cbi 
adorna 

Pabakcr. Bel. Padrone. Gramasse, pa^ 
rdnch, mnlle grazie, padrone. Cal. Pear^ 
uomo: j4ig^ in possesso. 

Pabargok. Paragone. S\\ Parangon. 

Paramgona. Paragonare. Sp. Parangonar, 

Paras. Addobbarsi. Vestire i sacri arredt 
per dir messa o per altre funzioai so- 
lenni e saere. V. Paba, parare. 

Pabas. Fermarsi. Paraa R , fermato 11. 
Sp. Parar^ ffrrniare. Sembra d'una fa* 
- miglia ron Paba, «ferniare ; PAiak, Pa- 
ba d^t , ecr. V. 

Pabascia. V.T. Mallo delle noci. V. Po- 

BASCIA. 

pARAScioiuLA. Cingallegra, Parussola. La. 
Parus, Sp. Paro^ id. Gr. ParSos^ ros* 
so-citierc*o. Tale k il colore maasitne 
del codibugnolo paluslre. 

Pabascioeula 01 BAFi. Bascttioo. Parus 
Biarmietis^ L. 

PABASctoBuiJi uatIla. Cinciarella. Parus 
caeruleus, L. 

PABAsaoKDLlif. Cincia bigia, CodibugQolo 
pa lust re. Pturus palusiris^ L. 

PABAScioicoLmA DCL z^p. Ciocia col ciuflfb. 
Parus crisialus, L. 

Pabatico. V. A. Collegio di arti. Society. 
Go. Ar. an. i5oo, Ordiii. Spetiarior.: 
Staiuta dicte societalis siuc paraHeL 
Med. St. 11^ i4i: Nullum paraticum, 
nee scholar^ nee congregaiio alicujus 
ariis ... sit in civiiate Mediolani, Forse 
dal Gr. PrakiicoS'f espcrlo to arte o 
lavoro. 



PAK ( 4 

Piacs. v. A. Perddno? Schedula o cur* 
luccift scrilUy che gia il maestro delle 
Miiole basse dava a scolari in pretnio, 
che bceva loro perdonare alcim loro 
fiilb fuluro, preM>oUDdola a I maestro, 
Lo scolare che avesse ot!eoulo baoo 
Domero di tali Parce si teneva forfu- 
nato. Sp. Parce t id. Dal La. Parce s 
perdona. 

Piii. Pjirero. Med. P.; Pairo vegio, pu\o 
vfcchio. Cis. A. I» 39a ^ carta viti se- 
colo: Paret, pare. 

PAiicc Apparecchio. 

PuiciA. Ripetizione del medesimo gioo- 
co a pareggiare le partite, o a viocere 
la seconda partita, se si e perdata la 
prima; Riyincita. 

PabzciL Spagliarci Cribrare il grano per 
moodarlo da pagliuoli, e da altretali 
RH>ndiglie» La. PdUa^ pagKa. 

Pabiciaoo. Mugnajo die cribra i grani , 
e gli spaglia. 

Passsta. Consanguinea, Pareote. Mor. An. 
Jl. Illy 573, carta luccb. an. 764: Kfit* 
irada^ partnta mea, etjilia quondam... 

Pauvt^la. V.M. Si usa nella frnse: Fiv 
su la parentkla, scoprite i difptti. Fnrse 
ulet Fatevi 'sulla parentela, ossia Ve- 
dete di che raxsa k. Oppnre : Palli suoi 
•ppariscano. La. Jppareant. 

PaiIstai^ V.V. Pilastro. La. Parastaia. 

Pabia. Apparigliare; Appajare. La. Paria» 
rt, fare pari. 

PasiA) pAas«iju Pareggiare. 

Paiiehea. Apparenza. Nostra. [Sp. Jpa^ 
nencia. 

PAiincL Parificare ^ Ugnagliare. Cr, an. 
laag: Parificawt,.. peciam unam ierre. 
Qui Segnare i confioi. II Voc. fl. non 
^ ^., e la dice voce d'nso. V. Re* 
TtncL 

rAErrjuu Pamgooe di rosa a cosa tra cui 
e somigliansa. Parabola. La. Paritas , 
P«rit*. 

PAiiia. Locignolo. Papiro^ in qaetto sig. 
leggesi in latini scriltori del secolo vi. 
Oregorio M. Dial. 1,5: Onmta lampa* 
du ecclesie implcvU aqua ^ atque ex 
■w»* m medio papyrum posuit. Nov. 
St. 160: Candeie debeani esse bene ron» 
M<e tuque ad paverwiu Vegezio, De 
rt Feterm. If, 67: Papyrum candeia* 



78 ) PAR 

rum. Pig. fnrono cbiaroati cosl anehe 
i lucignoli d'alira materia, come bam*, 
bagia e stoppa. Sp. Pabilo. Per. PelUe^ 
stop pi no. Lo ScreveKo nota il Gr. Pads 
pasco; Pyr, fuoco, esca del fuoco; nien* 
temeno U giudica voce egiziana, 

Pabmi. V.T. Tarma. 

PARMdcLiOLA. Posc. Susioo di macchie , 
Spino oero. Prunus spinosa^ Wild. Di- 
minut. del Ted. Pfiaume, susina. 

Parnirou V.V. Lucciole. V. PANicaiROivLA. 

Par6fia. a Talamooa. Pannoccbia del 
I grano lurco. 

ParAla. Purola. Fig. Promessa. Corre Ira 
Gontadini il proverbio: 

•She liga i hoeM pal eorni ^ 
E rSm par la par6la. 

I Luoi U fnoe sola, 
L^uom lega la parola. 

ParolXro. V.T. Magaano. Mur. An. ft. 
IV, 4^5, an. 1316: Onolmus Parola* 
fitts* Qai n. pr. d'uoo da Mantova. V. 

PAlROftV. 

Par»aAl. Posc. Parpaglione. 

Parpai. Farfalla , Parpaglia. V. PAarAj6ir. 

PARFAJoftvLA, Parpttjola, soria di moaeta 
antica, ora abolita, del valore di dieci 
qoatlriui. Fu in gran corso nello Stalo 
di Milano. II Parpen del Voc. fl. fu 
una moneta d' oro degli Impp. greci , 
e non si dee confondere oolla parpa* 
jola. Pitt6no nella sua Storia francese 
di Aqui, lib. Ill, cap. 9^ ha qiiesie 
parole: wRenalo «li Sicilia fu eoslreflo 
di dar corso a una moneta cattivissima- 
di molto bassa lega, cbe si fabbricata 
nella cittli di Tarasrona. Queste mo* 
nele si chiamarono Parpagliole , e di 
esse ne bisognavano 33 per uno scu* 
do. E perch^ i nostri eretici del seoolo- 
passato le ritornarono a usare^ i Gat- 
tolici di Provenza le chiamarono Par^ 
paillaux, cbe polrebbesi interpreiare 
Monetarj; o dal loro capo ParpaiUen. 
Aleuni Francesi anche oggi chiamano 
Parpailhts i Calvinisli. Sp. Parpallas 
Parparoia, Parpaliota, id. 

pARPAj6ff. Parpaglione, Farfallone. Cr. an. 
I3!i6 : Ser Martini Parpalioni. Qui n. 
pr. Mur. Script lU t. II, col. 76, an* 
nali moden. an. 1^99: Maximae par^ 



PAS (4 

paUonum mbeorum tmdiHudimet. La. 

Papilio. 
PABPABkjA. V.M. Parpaglia. Parpardi, Bel. 

Pavalla, Ani^ 
Piipdrou Far&llooerie ^ Fnndonie^ Ba* 

gatalle. Fig. dal V«ro. Parpai. V. 
Pars. Parso. Pariiu, pnrulo. Ln. Ap-/ia- 

riium. 
PAtdoHf. Bo. Spinace sel?alico. J triplex 

hortensiSg Wild, — Fr. Prudes femmes. 
pAadsc. V.T. Pezzelto di Icgoo. Pare cor« 

rispooda al Vern. Paiugc, palello. — 

Br. Barren, pezzo stretio e luogo dt 

legno. V. BAaib. 
PAazipiTi. Peraegnitare , Molpstare. La« 

PertecUtrL «- Noa si confoiid» cod Pas- 

ZIPITA. V. 

pARZinT^ss. Perseguitatore^ Molestatore. 

Pas. V.A. Sorta di misura ; seinbra la 
stessa che ora si dice comuoeinenle 
Braceio. iC voce viva a Pose., e vale 
Braceio da mtsom. Co. Ar. an, i aSS : 
Pa9sus im quo memurantur panni iane 
et lini ei bambacis fiat talis qualis est 
passus MedhilanL Bo. Si. aSo, ^ una 
Dotevole disliozione di qiiesta misura : 
Passus de panno sive Uni et altenus 
panni debeat esse quartas octo^ passus 
fbeni et lignorum debeai esse quarlas 

• undecinis et pertiea terreni debeat esse 
quartas viginti octo et mediam. La. 
Passus s misura lunga due piedi e mez- 
zo^ eor* 

Pasa. Passare. Mur. An. It. IV^ ^"55, carta 
moden. an. 1 2ao: Passafwnte, Qui o. pr. 

Pa«*g6d. V.T. Cessioue di una o piii 
vacche fHtia d'inverno a un terzo, per* 
ch^ qnesti le mantenga, e ne nbbia per 
i ricoinpensa tl lalle e il liurro. 

PASANDOMiiNd. Pose. Dopo dotnaui. 

PiASAZoftoiA. Lippa. Giuoco nolo fancitil- 
lesco. ^ \o stesao di Lippaba. V. — V. 
BqlAta, i.^art. — Dialetto fireotino 

• Passaiojo , tulto cio che si lira e fa 
. p«a$atft. £ voce militare. V. Voc. It •• 

Al giiioco della Lippa il legno balza^ 

e passa da uno in altro giuocalore. 
PA8A-s6aA. Non curare. Pjtssar sopra, id., 

us6 il Salvini. 
PAScib. Bo. Passbi. Pasc. Gaviglio « o 
. Cbiodo di legno o di ferro, cbe tiene 

la ruola ael suo asse attraversaoflo il 



74) PAS 

maseliio o pemo deHa rttota agli estre- 
mi di queata. Gr. Passal6s, cblovo dt 
Ifgno. 

Pascou Pasoolo, Pastura. Mur. An. It. If, 
171, carta d^ Adelaide, vedova deH'im- 
per. Ottone, ao.pgg: Palude de pasemlaj 
Dome di luogo al P^. 

PasAl. V.V. Palo aoUile da viti. La. Pa- 
xilfus, palo. 

PasAu V.V. Nollola, cio^ sorta di —lU 
scendo, 

PasAl. Grosso ma Hello, o maxza di f4*rro 
da rerchiare botli. In plurale Pasei. — 
Pasil, Bel. La men grossa dt dette 
mazze. Carta di scritlore spngnolo an. 
1060, presso Aoionio Yepez, Cronica 
de" Padri BB. t. V, p. 435: Dnos par^ 
de snbanes,,,, duos pastiios de arganas, 
Forse marfelli da argani? La. Pangere^ 
ficrare. Cal. Pafltag, picchio. 

Pasma. Spasimare. Prurirevivameote. De* 
sidfrare con ardore. 

Pasmo. Spnsimo. Prurito vivo. LNisd pure 
rHiitico Fra Jacopone, toscano: 

A me vftaga il mal delPatmo 
E con euu quel del pasmo. 

Pa9ol.V.T. Buipa bnilta. Delta quasi Piis- 
sola, dall'esspre floscia e bacberellala. 
La. Passus, floscio. 

pAf6if. Paletio che si Hcea iiel lerreno 
die frana, per sosieoerlo. Bast one che 
si ficca dentro fascio di legna per por- 
tarlo ; sooo due d'ordinario ^ uno per 
6mpro. — V.T. Palo alio a soslegno 
delle viti e pergole. Bel. Palo d« fiire 
palizzale. Dialetto romaoo Passone^ id. 
Pascibn^ Anz.^ Palo piantato. La. Pa- 
xillus , palo. 

PasonX. Ficcare nel lerreno che frana fre- 
quenti paletti a suo sostegno. Fomire 
di bastoni faacio di legoa per portarlo 
sulle spiille. It. Passcnatu , specie di 
palalitla. Gr. Passaleyin, pianlar pali. 

Pasowada. Colpo dato col palello dello 
in Verii. Pa^on. V. 

Pasp^ Taslo. CognSs al pasp, coooscere 
al lasto. 

Pasp^n. Brancicone. AndiL paspbn , an* 
dare brancicando in cerca di alcooa 

Icosa aH'oscuro. La. PalparCf palpare. 
PASQOfte. Pralo vasto del comuuc di Co- 



PAT 



(176) 



PAT 



mo tni BorgoTica e Como in riva al 
LarMH cbe serve a pubblico passeggio 
e aj^li anpeggiamenti. Nelle carle ro* 
tnascbe del medio evo sono spesno men- 
uooati de' prali pubbiici ron questo 
Dome. Co. Ar. ao. laS^t Pa^quarium 
de Ourognola, piatza di Borgo S. Ago- 
stiDO di Gomo. Si chiamarooo cosi spes- 
so le piatae pubbliche, le quali non 
wbbiate n^ aelciate, apprativano. La. 
Pascuum, pascolo. 

PASQ¥wi.oA. Ptfsquinata. Cbiassata. Piai- 
sata. 

Piss. P»ce» cio^ lavoletla o quadreltioo 
con su%vi imiDagioe, o pittura o intaglio 
devolOy cbe aelle aolrnnil^ priocipali 
deU'snno il sacerdole durante la messa 
soleone fit baciare al popolo. la Coino 
quesla prattca Aoo si ronosce ; si os- 
strva nelle tiosire chiese parroccbiali 
di campagoa. 

Pissir. A TaUinoaa. Frangia di panuo 
rofso, cb« guaryiisee tulto io giro e- 
sieroameDle ii lerobo delle gonoeile del- 
le doooe. 

PiST. Pasto; Desinare; CoBvito. Mar, An. 
It 1 , ^aS, carla ferrar. an. 1 1 8a : Bis 
in anno dat-e duos pasios. La. Pasius, 
pastura, cibo. 

PiSTo«A6iA« Pastloaca. Go. At. an. ia58: 
lo. PasUmnaHe%, 

PiST6o, PASToaAic Pasticciano^ cio^ no- 
ma di buoaa pasta^ d*iadole mite; Bo* 
oaccio. Graasoito. 

PAsraiiit BASTsia. Graa appareccbio di 
vitlovaglia , Gran convilo. Sp. Bastir, 
appttreccbiare; Bastimenio, veftovaglia. 

Pastbizamii. Paslrtciano, fiooaccio. 

Pun^Gii. Piaslriccio, Fig. AccialMtta- 
OMBlo* A Poac. Pasta troppo aaaneg- 
giala. 

PuraaoiiA. Impiaslricciare ; Gualcire; In* 
sadiciare una cosa ^ dicesi tiiassin»e di 
cibi 9 e ancbe d' aliro. Fig. Acciabat* 
tare. 

PastCsa. Pastura. Dicesi del pascolo delle 
beslie da slalla cbe vivorio d'erba. Be- 
sUa ala pastura y best i a al pascolo. £ 
del cibo lioscbereccio degli uccelli^Maii* 
gime.Cr. ao. iao4: Zerboni Troncapo' 
slure. Qui o. pr. La. PasUira^ pascolo. 

I^AT. y.lL Striscia coriacea da' soccoli. 



Pata. Piede, Da noi si usa solo nella fra« 
se , parlaodosi a cane : Mm la pata , 
dammt la zampa. Por. e Sp. Pata, Fr. 
Patle. Br. Pav. in. Paw, ptede di qua* 
drup^de , zampa. Teu. Pad e Paiie^ 
Per. Pdi, Sao. Paday piede. V. PsoAHi. 

Pata. Pareggio , Pari. Dtaletto (irentino 
Palta. Sp. Pato. il voce del giuoco. 

Pata. Braclieltn. In diMlvtIo bresciano Pa* 
tab, id. In. PaUh, pezia. Br. PatHed^ 

^bustengn^ baviiglio. Sp. PaUXf fettnocia 
cbe copre la lasca degli abiti. Gal. 
Fec/o/i^ corlina. San. Piddna^ coperta, 
velo. It. Fetta ^ FtUnccia^ banda, stri- 
scia di panno. 

Pata. Si usa nella frase: Pata di zSeor^ 
guiggia. PAtly guiggie. Daz.M.: ZocchoU 
fomili con la patta, Daz. P. : Pattine .:« 
per soma, V. la voce preced. 

Pataca. V.A. Soria di moneta vile. Voce 
da noi viva nella frase: Ta vdrat'na 
patAca, vali una patacca» un fru4lo. Sp. 
Paiaca, Por. Patacdo, sort a di moneta 
erosa. ^ 

Patam. V. T. Dappoco. Poco tntelltgeote. 
Balordo. V. Patakn. 

PatanX. Opprare da uomo zotico. 

Patakada. ZotJcliezYS ; Zoticaggiue. Sp. 
Pataneria, 

PatXhgolb.V.T. Festa. Si usa nella frase: 
Sond a patdngoh, suooare a festa. CaL 
Peiteadk, musica. 

Patarii. Zotico; Stupido. Dicesi d'oomo. 
Cal. Baothanack, Sp. Patan. II Vocab. 
dell'Accad. Spag. deriva la voce sp* 
da Patan^ uomo di grandi piedi. 

PftTAM6a. Zoiieaccio. 

Patasatw Fole, Fandonie. Sp. Patardia^ 
id.; Patr&na, novella sctocca. 

Patata PatatI. Suono o romore del ga- 

loppo. V. PcDANi. 

PatatIn PATATdif. Suono di colpi repli* 
cati» massime del percuolere con pa* 
grii e schinffi spesseg^iando i colpi. Gr* 
PtetUny percuolere. CtU Paillaeks coU 
po.— On. 

Pat&at. Grida , Editto. Voce cootadine- 
sca« Ricorda i tempi cbe molte gride 
cominciavano dal La. Pattat, sia nolo. 

PatAb. Rigattiere. Gr. an. iao4: Patari* 
norum de Rondenario. Qui n. pr. V. 
PsTAf hracbetls. 



PB& ( 478 ) Pfib 

^oli » o vuiggiando iul gfaiaccto.: V. Pao^. .. CoU^aggiuobi di ourU , ▼•!« CaHii iii«n« 
fi%, Piedi* Pi^, piede. Fig« si usa iu moUi braii8C«« » pergaoieoa. Daz. P.: CarUt 



modi elegaoli. iSe'w da p6 ^ Mtno da 
capo* C$apdpi, pi((iiar pMe, cio« pt< 
{;liare possesso. Fegnl in pee <Von sciuij 
averiie tl guadagiio d'mio acudowXaja 
in phe, latciar io piede, d«iio di.pimiie 
o case ; doq alterrare. — - Da pec » B«r. ^ 
da ta|K>, di ouovo. Fegnl da.p^y ve- 
utrtt di muovo. Camini de pee > parto 
di uuovo. -^ Efitra in piu frmii coma- 
. acliif, 1« qiitli souo della btioaa lati- 
. iiiia, dsHf d'ttvoHli ai pee, aver preseii- 
le. Lit. Haltere ante pedes, — Trovd 
ne CO ne pd, noti ci easere d6 capo n^ 
€«KiB..La. Nee caput nee pes apparet, — 
iV del lavolf pre' djvUh tavola o iii«tt« 
aa. La. Pea mensae, ^— P^ de^i mo/t* 
lagna, piede dal moiile. Ln. P<!j moft- 
(^. -f- Met sol ai p^e, viiiptiodera. Lh. 
Ponere sub pedibus, — • Andd de so pe> 
precedere la co3a da s^ , ;essere nalu- 
rale. La. P^e suo ftuere, — MisurAs 
col so p£, fit re o dire sccondo il auo 
potert:. La. Peiie suo se metiri ^ «cc. 
«cc. 
Paci. Diceai di cibo oal $ig, <!i Hapjl. V« 
Pkga, lurLGA. Iiisudiciare. Dice&i del lor- 
dare ie.uve cou aqua iu cui ai ifieiii- 
pero c»loe « slerco bovinoy quaudo 
souo vicine a maturila. lieo cosiu^ie 
ch« dora in pi6 eomuui , ud oggi 6 
legge chii lo vieli. .Co^A.r» an. i%i8: 
In tolo episcopatu Cum non lieeat ali' 
cui stercorare « nee pegare iipahi. Sp. 
Entpegar^ Pegary iinpeciare. La. Pieu'* 
tus, iinpecialo. 
Pkgada. Tal. Sporca^ Lorda. 
pEGJLDA. Bel. SprtUBoio di noTe^ V. Pa* 

QASO. 

PaciLiA. Tr.P. BagatteUaccia ; GosereUa. 
Pochetlo. Ir. e Gal. Beag, piccolo. B«ir- 
relii cita I'Ar. jibaiilbn, cose inutiii e 
vane. 

PaoioAA. Peggiorai*«» 1st. an. .1066: 'In»e* 
stivit per massaiium ad bene facien* 
durUf Ata.ui apud eum non pegioretut 
sen potius melioreiur. La. Pejorates ^<^» 
Voce della bassa laiinttii. 

PftooRA. Pecors. Med.P.: Lapegoraper* 
dua \^u la si vegnna a trovd, Pr. L. : 
Che peg/or^ wjam , $e pegore o chise. 



pegoriaa. V. BakbabIch. 

Pegosin. Ague Ho. PecorcUn. Peg/nrL Alb. 
Pecore.. . 

Pegorin. Mho. Veulerelloy Zefiro. Gal. e 
Ir. Fochur, Veuto. 

PsiioMi. Bo. St. 177: FicinanUa cajus" 
libel con I tale teneatur apiare et ma* 
nutenere omites pontes et pejegjnos, — - 
1 76 : Memoveut ipsos pontes pec pefe* 
• gnum^ nee aliquas pluneasj nee aiiqnod 
lignatnen ex alNfuibas pontibus vel pe^ 
jegnis, Trave piano, o due groaae la- 
vole' coUegate sopra gore o fiumi. qoq 
isbarra e spesso seoaa, clie in piu sili 
servooo ai pedoui di poule. Diceai an* 
die BilegnCf cio^ duppio-legno, dal La. 
BinaMgna. 

PatA. Pose iinporre pena giudiEtale ia 
dauari, Multare, 

PatA. Pelare^.cioe svellere i pei<« Spiu- 
maf «u Af« Ag. ipji Si pelano le oeke 
diie volte: all'anno. La. P'date, Br. P^ 

. Uus pelare. La. Pdns^ pelo. 

PaLA. Scorticare. Scortecciare. Peld oh bo, 
scorlicare uu bue. Peld on pontj scor- 
tecciare una niela. Peld bma rbgol s 
scorleociiire una roverf* 11 Voc. It. 
dice , cb« pelure per iscorlecciam ^ 
franzesistno da nun imttNre. Ha lorto. 
t voce Italian a antica. Blur. Scr^i, IL 
XVI| 5%%^ Gronica piacentioa an. i4«*o 
circa: Cum amigdaUs pclatis, AC Ag. 
lit: Si pianlmo li morarijian peliati* 
doli mat. Ten. Pellen. Iu. Peel. Fr. ft. 
ler. Gal. Plaoisg* Sp. Pelar, scortec- 
ciiirec La. Pettis ^ pelle. V. PaiioA. 

PaLA. Spogliare uno dell'avQre, Rubarlo 
aflatlo con frodo o conlratli iniqui, 
Qukla sldndta pela i gabidtm, etm ghh 
baabga drke s quella baidmoca peb i 
gonai, cite*bazaieano da lei. Fig. da 
Peld , aoortecciare ^ dicendosi nnchn 
Scortegd , soorticace ia sig. id. 

PaLA A. Pi'irilo. Scorteccialo. Scorlicato* 
Inpoverilo aifiiUo. Mur. An. It. 1I» loi, 
carta -modeii. an. 1173: Peltaius^ n. pr. 

PaLABadcB. Vi llano ^ Zotico. Forse diceai 

per. iaeher^o quasi Pela*broBcbi» o Pe* 

la-rama, ooftne in It. Pelapelii, Pelapie* 

•di, Pelacaac. -^ Broco, vilbno> aspro; 



PBL 



(<79) 



l>BL 



••^ il BoccacdOk Sp. Bronco, rH. Ma 
lembiwio d'ahni derivacioo^. 

Pnudkirif. Uomo abbietto e di vile mi*- 
jtiera ^ ' Plebeaccio. ' 1 n alciin i I Abgi » i 
dMlatia» Gbi pela o tola i catti. Qoatto 
^ il primo suo stg. 

PniBAy PLLADiLA. Gastagna verdr, Icasata 
tenxa scona. In plur. Peladbi. V. Pkla, 
).* art. 

FiumA. Vesle luoga, larga, cha si porta 
iopra gli ahiti in can. Zimarroni*? Pa- 
hmdrana 7 Dat. L. r Fehtnde nuove de 
panMO. 1st. an. 1459: Domina Vtwiina 
ttmtnit ^ oesHtmm umun §m p0landAni 
wtam rasini ftni^ ea^ qum pehndgk fi^tte 
faeruMt phnete dut ... ti hoc cum sui$ 
enseriis panni turchmi ci cum sitls de- 
baU ei opporiunUformmentis* ^ d'una 
Tadice ooU' It. Pplandrano. Fr. BaUa^ 
irant ece. <UI Per, BtufdnLt maniallo 
ds pioggia; Baran^ pioggia. 

PuunA. y.T. Gtubba. 

PiunA. Abiio ceocioso e luiigo« Pelaud, 
ceaciy brandclli d'abiti. 



PIll*. PersMMi segnatata per abilUh « veal- 
treizn^ o; altro ehf*cch^9sia. Qael mer' 
atni Vi ^na pat , qii^ mercante h a- 
lYiiisstmo. L k *na pii par gitigA ala mb" 

' rh » ^ tin demofiio per gittocarealla 
mora. 
, PItL. Ppllf*. Si ii^a in alcone frasi 6g.: 
TVrd ^ib la pill a vun^ dirfte tnlto il 
mail*. La. Mhm detrafiere alieuL — 
F^- bnn pill', farne nna seorpa^ciftfa. 
SiOi d6 pill , p^maloso , -fiicile a ri- 
tetitirsi , o ad adontArsi. LnsAgh la pHlj 
iasciarri la pplb^, rto^ morirvi. 

PfitL. Paocta. 1mp\ In piil , empire la 
paTtcia. 

P^ii.6i». V. T. Coperta da li>fto, ^k Tone 
di pelle, ora di gros!!^ panno oeapec* 
chio, Cokrc. Ti*. PeHi^-lodisf^ [itWitw 
coUfe. O da! Ca!. Ptillichd, ld» grew* 
solana. 

PiLiuJiT. V. T. Soria *di gramigna isplda, 
qtiftsi pelo di liipo. [tardus xtri^ia, 

PcLdcH. Scapprllotto. Gal. Peileld , gntata. 

pEr,6iisc. V.T. Cnnape d' infiriMi qtiaftta. 
iai. Vrsliio di paUddrtoo? Fuwra- I Petbrscia, coltrc groswiana. V. PftAcn. 
giiolo.Uomo alio di 0taliini e dappoco. PEtoski. Aggiunio di castagne sdiafiche , 
PujUiDoa. Geiiciata» Gob abili pienl di sparse di peli. 

I — j-ii: IT -.1.-. - A^^,.^^ nr-.. pBt.6sf. V.T. G«isi»gne la cwi cortocHa , 



biaodclli. Uomo alio e dappoco , Me 

mdoBc. 
PnAfBoai. Baldrac^a. Sp^ PelandHsaok, 
Pkui. PosG. Pidcicchio. Ted, ^«i#«. 
PBjtfriv. Pose. Maiigiare svogUatameote. 

Atla lettera^ Polare spioi. 
PcUa. Corteccte di paala , o polenia » o 

feimili allaccalo a ealdaja ^ Pellaccie T 

Pellieolc? 
Psuaiff. Cartoeci delle paoopccbia del 

grano tarco. 
PiUlcu. Pelliceia. Gr. an. 1 1 76 : Peliciam 

meant de ajrcomino* 
PkLlsciA. Birbaotdio, Rtbaldello. Dicesi 

SDcbe di dohioa. La. Petttx^ coiicubioa. 
PnJsciA. Parte pelosa ^ pudenda * viaina 

al groppone, Pelliccioiie.' 
PiuuajA. Pelli d'auiinali" conciale. Dat* 

C: Soma ... peHnario^ 
Piusb. Pellicciere. Cr. an.. 1240: Loot* 

hordi PHiuaii. Qui n. pr, Sp, Piili- 

MTV. La. PoiUoi 
Pntsiii. Ptflliciono , cio^ veste di peile. 

Or. an. 1176; SoUdos- ^riginU deniutin 

mo pilioomo. 



o la cot peluja k sparsa di pelt. 

PxLordir. V.A. Casareaf GappoMoT-Qite* 

' sta voce manea a Df. $ e noh st 'hfova 

nella dissert. XXV Mar. An. It. dove 

tratta delle veati usaie nel medio evo. 

Cr. an. 1176: Proiby^'fro Jlbefto /a- 

dico pelotoftum meum uulpatmam, Sp. 

Pelote. Ten. Peli'rock, pellieeio. 
PstViitc. Pehraro. Sp. Ptltrtra, 
P<tTaftaA. Scanreria ^ ' Rastrelliem ; Hod 

palcbettO d'assteelle alTisso al muro del- 

' I* tucina , elevato da terra, 'in cw i 

' conladihi tengnno schierati- intw^ra 

piatti^ scode4ie V ctrchiai. Dicosi aocbe 
' 8qtielfim,^Gr^^m^\9e di U^no, eopert* 

dl'drappo^ tn cui ai 'teegono achiwati 

piatti d'argento in facoio al ittHio del 

iF>escovo iti ehiesa^ 
Piii^A, PBMtiy€A. Birboiitaltis Galtivocdio. 

V. PKLdds. 
PitocA. PUtiecare. Letare a poco « poo^ 

Roaieobiare. iVIfunI pm , levora m sapiU 

. Iiutieo. PefacJt cm io^ pilaotate «ii oa« 

I so, cioi levame a pocoi'iipoc^ »-fila- 



PBN 



nm) 



PBN 



••ci carnoai. n Voc. It ^tke. die- Pi* 

• Iiic4irt k levMre u poeo ft pocagli «- 
. dot dm grappoio 4i'Mf ». P«rd gli ^^empi 
.< ch« €hii I e r Ufa vern, provano, die 

• vale: LeVar via a pooa a poco » ^anxa 
particolare risguardo a questo o a queU 

• fta. Si dice $olo di eerie cote. Gal. 
PittUi^ a?0rrc. 

PxiAcfl. Ci'eechelU, CMiflelto. Yiluppo di 
. capells. Ciapdpai pelucky pigliare pei 

capelti.-^ F>g. Birbamello, Birricchh^o. 
. I bravi < vtdilj descrilti ne' Frnmetsi 

Sposi).y porlando ftttla froiile « qu#si 

• per divtsai «ui ciuQeUe di oapeVi% ^i»? 
dero origine a questo dire Ggugralo. Cr. 

• an. 11170 X JiH»li' Peivchi: Qui .0- pr. 
I4ii. Man« Polenta, La. Pemma, quaUiasi 
. cSIh> •c<»I(o. Specie di torta. 

Mm. Pflee. Voce conladioraca u^ta in 
alcuoi luoghi moutani dai vecclii* Fr. 
Paiu. 

PkN» Bp» Y.T. Siero del bqrro. Pose Sji^ro 
del latle. Pnauy V.M., siero del burro.- 
tatpen^ V,T;» id. y e siero ; j|occtole di 
aiero fh« trapanoano dal burro* V. 

Pena. Parte taglienle di zappa ^ luarrn ^ 
soure » e simili. It. Pitnna , parte del 
martelioy clia ha del lagiieote.. La. Bi- 
peunU, scure a due tagli, Pmuium, se? 
eondo Uidoro utile Orifpni^ cliiaipa- 
vasi ogoi COM acuta dai Latioi aoliciii. 
La^ Pinn^'. 0r« Pefi/|» puula. £ nei Br. 

. ba iHolti derWali. 

Piwiae« Peoia iogaoa* EMceii- in orpine a 
giuoaanli*. 

PaaJiGU. Z.ii9gd% V* T. id. ~ & silo do|W 
»i rip^qe A UnUe .c)4i afMimiare. v faro^ 

. btUTO* A'««. Pn^igi^y l»reiita piepoU».cpsi 

I largain. fin^do. die in cima, daiporfar 

, 9ifm. '^ Dal Verf». Pdn^^Uy paove. La. 

• ^9^n0» 40it9«a^ V» PiiiAaA. 
PimieH^ Sort^ idL inaltereUa a me^lalojo 

da ftiifnenarei il 4:aglio e il latte Oldie 
. caUbje nl fuecek . 
PsNAGiA. Dibatlere, Agitufe ool laeatalpjo 
la oranMi oella tio^a, Fare il bftiri>o 
Fig. Baloccarsi scioccameale« r 

9mmpybWk 2Wiagda > gitrnde. Fig. Donna tf 
. .eatdaeato^ Baderla^. GMiin It., da Pitn- 
'f toim<s€Mu]9i, A fitce PaiUoJem^t fig. 



, 









PfiiAfeL .V.A. Sorto dk inignale. S« an- 
mine com a arme paoibila , ocUo Sla* 
4ute oonMseo cifate a Gal^h. SletoK 
d'Asii, cap. XGII, p. 34.- Oladii veiiU 
' stmiisii, spate, pemnati et omnes fid' 
zonL In Toscana PemuU^ e Segoh , 
soiw no faleeUo eome. quelio dm pe« 
lane, le .vili. Y. PiwA- 

Percc. Pinio , Colorato. Pingersc » Colo* 
rarsi. Dioesi dell'.uva cbe coioincia a 
saraeinare o imbmnare* 

Piaea. Tab PiOMlura, Depoiif o del borro 

oetv>. 

PkirnitA. 9nMio 4i ^reeie lacera e pendo* 
le. bt |»kir; FimMi. 

PiEin>it6a. Chi ba Kaliito piene <K atram<- 
belM , Cencioso. 

PamiBLdMA. Mereffiee. Sp. Pe^fdamgrn. 

PaaeltNT. Si osa nella frase: LasA m pat" 
tfini, U sola re in pendente^ tndeciao. 
V. pEirDBezA. 

pENoiar. Soria di rHe iisata su! Lario net 
mesr d'aprile, ma^^o, giu^no, agealO) 
sHiembre ed otiobre, per 1* peeea de- 
gfi agoni; fc aha un 9t% braecia; ai getfi 
perpend icolarmente nel lago verao ae« 
ra ; vi stn galb*f;giiinite fiitta nolte; e 
le onde ia pnrtano (tpcitso -lonlvna diil 
sito dnvc fit lesa. Snpra un aaa icei lo » 
ed essa legal^^ ' a finr d' onda , ^ una 
bronsa, cbe ondeggcando^ art-ijit col 
suo tiniinoire il pescatore dciv'^, Tsasa 
citata ad Ataoafis: Picr qmafimqne pen* 
dtnie ogffi tamo Org dke di ferzolL 

PeicaEaaA. Pendctiaa ., Affare^ o Lite in 
pendente. Sospension d' animo* ^lato 

- ineerto. Lna4 '" pentietna , Ufuriaee in* 
deciso, nell'incerlezz^ d'^na cesa. Po. 
A. Giulio. Oelle Colonwe^ a'a. 194^* 

Da rLe m' bi'mt) fl»i»a, 
Nofi mi IM ijv iiafWeM"- 

. ' 8p. * Ftndencia,' coaleaa» La. In p&nden^ 
tif in lite^ in pen d e nte. 

PENDksc. VT. Solaio. V. .PanxAnA* 

Paat»ftsaa« V. T. ( a Tmona ). . Gigolo. 
DmI La. Penr/ifiMSjpendulo^.V. Paiu^lat. 

Pnnilzi. ]fe lo alessn di iMrmMxi^ V. •^ 
A^pe«diEi«. Daz.G.1 Pendi^is^ IM fea* 
libet pendieie que dufiififit ta^trafmris^ 
diationem Oumamm^ Un t-* soiu i d.M. »f^ 
. Qtiivocetos^imiir FiMrae piandaglio? Oin- 
goloP —Tat. A. II , 856».cane a«.^oa3 : 



rat 



•>( <« ) 



doTUli aggravj. 
PnnwBiiiA. CeucioMk Si us* d'ordimrio 

nella frase: Anddi a pendolena s o a 

penddbn , mer il vcaiito tulto kcero 

6 a brandelli. 
hanoubti. Pendolone. Si usa per Pjkicd&* 

fcOH. V. 

FflnoaiTy Psimiv. ]t aggiunlo di cosa o 
silo in pendensa. GolumcUa, lib. 11, 
cap. t8: JUaeriora et pemUtt hat,' i 
M pi jl anagri e in pendenza ( pendo- 

PnaiAiioa. Tv.P.SaraciDi» cioi acini d'ufa 
cba si eoloriscoiio. Gr. an* 1176: JPiri' 
fftoU de davetuuu Qui n. pr. 

Pbiou, II mas cfaio in certi lavori di fa- 
legoameii che s' introduce in acconcio 
iocistro. Cr. an« 1180: Pnganus d^ la 
Penola. Qui n. pr. forae per Pastrana. 

• ACAg. i«8: Se ^i alkeri producetsero 
Jmttiverminosi s si Jhrannosam ... fa- 

' ^eudo un huco nel Inmeo low> sopra 
h radiei .^« e'meiUndow,^ mna phutla 
di !efpo. Spu Penolj esiremiia' di an* 
leant di ti»Te.-^La. Penis, pudcMKkini 
vifi.— . V. X^imiA. 

Pn&aio. V^A,. Sorta di pielra. Das«>C. : 
Lapidum de, saseo pemaiium , . mahnO' 
fwruvu 

PwTA^ PaifTiv. Xlineia .eodona, Codibu- 
gaolo. Parus camdaUts L. Dialello bo- 
lagnese: PemdolinOf cedibngijolo di pe- 
lade^ delto cosi, aeeondo alcuno^ per- 
chi appende il nida a piegba«a4e ra« 
no con team fila. 11 Yern* i dal L^. 
Pmiiuss codulo. <. < 

PtttiiA. Penuria, Carestia* 

Pianiii. Peouriafe , Scarsagginre. 

PnstDA. Bo. Mesz^ala dd |etl04 Gorlina. 

PMn.Bo. v. k. Gronde; Covtinaggio. Cosi 
deiie perchi l>eadenti«. Bo^St. i^3 : 
HaXUm Mlmm .... a- pmtiis . iectorum 
infra, 

Pttoi, PcaaliiAi Per Dio. fiadatnationc o 
imprecaxione mala dalla plibt^ 

C^aaou A iTinHio. Perfiaaio. 

P^NTiaa. Fi«ii«eiidelv^do& Aver sooiDre 
d'ona cosa, Saper la eosa coal a aneeto 
e di rimMatt, o eoate di Airlo. 

^nmUa4 Ptaunmi^e. Arato* sdonaM , 
tM-PrattHto. 



PaaMAa^a^.FtanaLosa, Pactki adi^doo* 
tarsi. . 

Paad. Rsb. Pelare, I Verzasehesidaono 
airinfioiiivo la slesaa uaclla. 

PeaoBiA* Irinproperie; Parola roolumalio- 
a«. In plur. Perotii e Pere/ii. Sp. JRsr- 
reria ^ Iruppa di cani. Fig. Ganagiia. 
linpro|)erio. Ma forse ^ dal La. //n- 
f/ntperia, iiapropi*rii, d'onde il noslro 
vern. Improphri e Impropererli^ id. con 
apocope. 

PaaroKTA. Collrone. Daz. P* : Coperie per* 
ponte, Sp. PetpuntCf giubbone imbot* 
lito. La. Per punctus, tra*puato. 

PsavoMTX. Impnotire, Tutto cucire con 
punti spcKsi pezco di drappo qualun* 
que f o drappo o pezza di tela imbot* 
tita. 

PAaSAOB. Persico. Perca flttPtaiiks, Ne ab« 
bonda il Lario, e ogni lago del Gotna- 
SCO : al Lario fu porlafo , secoodo B. 
GioYio , dal Serio , o da altro de' la« 
ghelti vicini. Grida «itata ad Alboba: 
Li persichi non si possono pexcare da 
Pasqua,^ sino a maggio* Gr. Perkos, 
dislinto di macehfe nere. II dorso del 
pe^ce pr rsico ^ segnalo -di strisce tiere. 

Pbbsbob£i«t. V.T. (a Rogolo). 81 \\i^ nfclla 
Trase: jindd persegh^tj andare a riibar 
pas^he. V. PiasioH. 

PaaaaoaifeA. Rete di Kno con maglie ra- 
de^ looga u«i br. 60, alia 3. Pesca 

• Mollo al fohdo; ed ^> usala a pigliare 
il peace persico. 

PiaMatf« Persico, Pesca. Frutto e pianla 
Bssai'comune^ portataci di Persia, k 
Jocuzione fig. , sotfintendendosi Poikio ^ 
o Albitrrv. La, Persioum malum* . 

Pznisioahf. 'P(*rsicl)ino; diresi cosl il co- 

• loi^e roiiso cbiaffOi qnal'^ qiiello 'del 
fiore del persico. 

•PaaaoiTAtisTAj Gbi odiwipersonH sanza giu- 

sla ragioni* , solo perche la slia fisio* 

-oomiii , it sito iniKlpidno nan gli va ii 

'g^ia> secondo il sim errato^giadizio. 

y. la voce seguente. - > > . 

PsasolvAUTiA« Coa»>iatta >o ^deila^ In <6dio 
di Wtcimo a a sub daono , tlka nav si 

( kty ni ai dic^ cabaltrinekaaiHieaimo 

- '^cus^. Aailipalia ooli'd haatespa; -niUkn* 

' lipafieo ik W stasso <li Parsonaiisu. 
L'Antipalia ^ solo una oMlniria. Me* 



FER 



( MS ) 



vu 



lAmo dVuiimb; U Pertoilafit^ i otto 6» 
diofo. Chi patisce niitipatia ha bensl 
•vv«rtione alU* persona, ma boo Po- 
dia ne Ih pers^i^ita. l/imlipatia pu6 
slare senxa cotpn laoraie , >la pttrsoniH 
lilli Dun mat. II pertoiialisla^ iempre 
un Irbilo. Quttsle due voci laancano 
alU liiigua ilhisire, e liarono Uiili i ca- 
ralleri di esMre belle « proprie c si- 

- giiHicanfi. 

PfiaTFGA. Pertica. V.T. Legao ftimile al 
Manfanile (Y. Ociu) da sgusciar ooci 
t eaalagiie airche* 

PfiRTKoi. Ptfrlicnre, cioe Kallcre con per* 
tiai. in Vrrn. si dioii. al8o|ulain«4fil4; 
per Abbaitere con pfrlic* le iioci e 
<:Mlagr)e da I loro ali>«'ro* 

P£RTcga6. Perlicalore? Colui ch^ qoii 
periiea abbatte dall'aU>erf> il frulto d^\ 
Cksi&no e del uoce. 

PEBTitiisi. V,T. !ndivi<ltio» COsa. qiialun- 
que leparaia daj suo corpo, o d«iral- 

. Ire d«IU aleasa specie. Per ea. «e di 
dieci inele »e levq umh, questa di^esi 
Pertensl, Locuzioii difeltiva dal La. 
Pertinens , up pa rtetieu le. 

Pmti^. V. A. P«r:»o^ uo^ bladetto scu- 
ro? Dicttsi di drappo, o di caluri. Daa. 
C.: P^riicprtim pertsxomim, De qua- 
libel soma rubor XX peHltorum > que 
ducalMr etc. Auche ii Bocp»crio» Not* 
^a: La gonneila, mia del perso* Br. 
M^erfj anurro} inorello. Pers« Befsyahs 
tiericcio. 

ParrocA. Toceare, Sp^itare. Qt^sialpef^ 

. : ioeaa mi, quuarfKHpeita a me. La, Per^ 
iingere* 

PmrtOss. Perlugio^ Buc.o. Nome pr. di 
^averna larga e probanda ne' monti di 
Blevio. Gis, V« ^g^^ ohti* milaa. ao. 
993 : Locus ubi pertuso defota dicUur, 
Fr. PenuUs ftpenam. La. PerUbsus \, 
hucalo. 

PaavaOwu Pervenire, Speltare. La redi^ 
idm la pervegnirebe aiafiohula^ la ere- 
ditii toccherebbe alia iigliaw CiA*erone : 
Haerediias adJUiam pervenireL 

Piftvilas, Sriavlaa. Gattivisaiino. Stravol- 
lo. Diaordine grande. On temp spirvir^ 
110 temporale forlissimo. Fa on spir* 
vii%, fane ity difopdiaft grande. La. 
Perversiu sSinvolio, . 



PmwhatK ViM. Bttoao. Br. P&fwtj 4it» 

diislrioso. 
Pskziprrdst. PrecipitQio, Oirupato. V. Paa* 

StPITA. 

I^EUivlii. Prectpiaioy Dinipo- Lii« A«e- 
cipitium. 

Pma. Pecfe^ Ragia. Dm. ?^iPesaHa¥€de. 
Uax. G. : Cenlenario peui one* XI l pro 
libra, que dueatur extra jnrisdiclio* 
■ nem Cumarum* Gr. Pitua, 

Pi&ffA. Sia4er«9 Bjlaiioia^ Peso; Bo. Si. a3o: 

' Mtniura ei pesa non fnsta et non hoi- 
lata, Nov. 81. j5u: Quilibet vendens 
ad pondus, she pesaiH ienemiur^, le^ 
nere pesam per cotdtdam absque .eo 
quod iangal manicum sive languetam, 
V. FoftMAOiia. La. Peiuare, p^are. 

PtfAodaA. • PeMmcnio. ' Bo. Su 'a36: Pe* 
satumm,„ sails* La. Peustira* 

Pksat, PEsftc Pesdiveqdolo. 

Pii«c V.T. ( a Canipo Dolctoa). Punfa. 

- N. pr. loi^e della cima d'un monte. 
% usata- rimprecasione : PoUo vis toe- 

' ehe'std pksc de Ciav^ln con on Jill de 
ragnifta, pr»saa tu eaaere ailacciilo nlla 
p«nla del Ghiaverino coo un filo di 
ragnateU. La punta del moAie Chi«T<*- 
riifo pende su ovrido preo^pisio. In* 
Peak, pnnta di monte, o d'ullro. 

PlscabU. Pescheria , Mercato drl peace. 
Petcagione. V. Nassa, e NABSAaiA. 

PsBCAaoioLA. Morella lurca ; e M«irelta 
gri|;ia (del S»^*),'Pidigula crUiaiA, e 
^mariia, Sleph» Doe sotia di anitre* cbe 
freqoettbino il Lario predando prsri. 

Pisma^ PaciA. PeitOt Pino salvolico. U^z. 
M. : Redondono una de pecciii, Gr. 
Peyk^ 

Pesgiaoa. Pecciata, cir»^ colpo dnio nella 
peccia, o paoeia col piede. Calcio. l«^ 
PedaiuSf pedttla^ cio^ tfaldq. Qui da 

-' Pecda, vanirti. 

Pssot^EO. Dappoco^ laelto. Dfcesi di per- 
sona. 

Pbseoa^ StEsdaL Fitr« o.dire in .finelta. 
Peikgal alTr^ftUritl Spesseggiaro nul sig. 
Tern. us6 aerittore toaeaoo del hodo 
socqIo* V. Voe. It. 11 sao iig# propcio 
k Fare apeMO. . 

PuBG6if. Fretloso, AffreUatotfe. 

Piss* Libbrextieci di ont:o tioeoin ciasci^ 
oa. Or. Tos. carta bologn» ••. 1170: 
Tres pisos caxei. 



PBS 



(isa) 



PET 



Pitt. Pm«. Si un ancbe sttslantiVMieflrtfs 
per Carioo. Toeu sk on gran pk4$$ui 
spaH, l«VMre on greii |mso» QMi» c»rieo, 
solle 8pall«. Fig. Porta dfi p^ t^un , 
•oIleTare uoo alTatio (Ja uiin ctim^ dn 
una falieai soatenenrloia per lui. 

PisT. Shiiccialo, Brillato. DUrrsi di foi^ 
nifulo, miglio, orzo,farro, (Mnico <|iuim- 
do loro si e levala la prima buccia 
col Hiaasapici'liio* o col brilUlojo. Co, 
Ar. ail. ia8o: NuHmt rev€n(iii0r biave^.* 
sUt ad venilendum nee *td emendum 
btn^m nee iegumina frnngia H non 
fnmpay nee pistum casta neat, Cr. an. 
1145 : Fdius quondam Malpisit de BrO' 
lio de Olxaie qui stat Cumis, i^.ui n. 
pr. - Auoiiinio Ticitiese IM LaKdii^uS 
Papiae, «iti. i33o circa, pr«ffao Mur. 
Rer, It, XI, 99: Minium conluAum 
qhod pistum voeatar. Qui jiiMlaiilivit. 
La. Pistmn, id. Phiiio, XVIIl, 10: Si 

' piste ferantur, (spc*liH e fHrro de|;efie- 
nno) se brill Hie si semiuBuo. V. PvaPfA, 
I.* parag. 

PisTA. Pestamento. Fig. Garpic^io. 

PisTA. V. A. lufraulojo. V. C6t, legola, 
e Mai. 

PisT*. Petle. Fig. Birriccbiuo. Mouello. 
La. Peiiis^ fig. maltMidritto. 

PiESTA. Pcslare^i iFtg. Prrcuoier bene « 
quasi infrangerew 11 fio«cacAiu» e il Fi- 
nmziiola I'usaiio aiiqU'cMi itK«.V. Vuc. 
It.— Sp. Pislar, Sao. Pis^ peatoie. 
La. Pistum, pesto. 

Pitri. Appealare, Appuzzolire. M p£sta 
Varim, appetfta A'aria* 

PmADA. Peslatai; PeaiameiHQ. Fig. Car- 
piocio. 

PejTAo. Peatatore* Chi brilla grRui, o 
sgnseia mitcchi di CNSlagae feci:be co) 
pcsialojo da ri6. Med. St. IL 129) Pi- 
letor risi, Ordiu. S|>«li»r. (Co. Ar. 
to. iSooy. Pisiateri spetierum, al. pe* 
•lapepe. 

P'STAfA. PesteUii del salew 

PestipAB. Peiliferu. Fig. Malvagio. La. 
Pestifer. 

Pmiv. V.M. Morlaio, 

Put6r. Pestone, Potftalojo. Da«» P, ; Pe- 
sloni di iegno^ Sp. PistaderOm 

Permit. Boccia di veiro ord«iMrio» ciiiti- 
drica, leggeriDcnle convesM nella parte 



auperioiwt eol collo uguale per tutlo. 
• Co a'haniio di diversa capacitk. Ted. 

Pass» biccbierooei Tonne » doglio. 
P^TA. Bti. Zaccbera ; Sucidume attaccato 

agli abiii. Gal. Spot, rnacchia. In. Spot 
■ . (0/ diri)y saccbera. V. PhtolAa e Pa- 

T£OnLA4. 

PatI. Pose. Geltare. Y.V. Lanciac sassi« 
Pcrcuolrre. Da ooi ai usa nello stesso 
e io aiinile tig.: Pet^ i brAsc al col, 
git tare l« braccia al collo. Peta via di 
bott, dare deile busse. Pitagh ! d&lle! 

< perjCMotilol Fig. Pet^h, alTrettare. PS^ 
Uight anretlalil Pi!td via la rogna, at« 

. lacoare (quasi lanciAodo)li«,rogna. La. 
Impingefie^ gdllaro conlrp; Impactum, 

. spiqto. Aleuoj modi verii. sono delta 

. buona Uiioiiji. Piiagh on cioo, Hccavi 
uu cbiodo, pange clavum, Petda in 
pre$bn , caccialo in prigione, Unpac* 
Uu in carceiwn, Petagh on baslnn, on 
piii^n, 'na sasada, dargti un bacio, im 
ptigitOy uua sassala, impingei-e suavium, 
pugnum, lapidem^ Cal. Put, spingere. 
PaUtags colpo. Gr. Pldllin, percuotere. 
Didltrllo lirenlino Pacca, percossa. Ted. 

. Palncheti, dare palmate. La prossicna 
deriva/ioiie |>er6 ^ dal Cal. o La. 

ParABAW Lanciarantoni^ Parabolaoo. 

PtTACH. V. Gfacb. 

P«rAi#. Graaso^ (^rpaeciuto. Id. Pretty'^ 
fat, assai-grasso. O forse meglio dal 
Gn Pegos*arden, grasso-alfalto. 

PfiTOuvAA. Fanciullo allevato inorbida« 

, meole. Vale PutlOoiii covo. V. p£Tiu 
I pKTAciLZ. V. T. Correre freltoso. Leite* 
rabneute JSyiogere, AfEretlare i calzari. 

V. PtTi, 

PATaoAsciA. Doiioa . impillaccherata, Su* 
cidH.Fig. Petlegola. Cauloniera.V. PiTA. 

PrrKGASciJu. Impillaccberaio. 

P^TJMUScioif, Cbi a'einpie di pillaccberCy 
Cbi si strascica dietro la vesie infan- 
gondola. Fig, Cbi bazzica colle mere* 
Irici. Pelegascibna, in femioilc, id. E 
6g. Cantoniera. 

PATikaoiA. Pose Brossa, EiifiHtura keggiera. 
li. PdtecdiiCj iiiiicchie uere e rosse, cu* 
tauee^ cbe d'orclinario accompBgoano 
la peleccbiale. La. Peligo, volatica; ao- 
cbe qoeata ba deUe oiaccbie cutanea 
rossiccie. 



PET 



( 484 ) 



PfiTieoLA. Donna impilkcchenKa. In qne- 
stn srg. noil si tisa. Pig. P«lt«gota« Cati- 
toniera. Si diee abcfie di donoa, o di 
corpo morale, per ts. DSna, cHita pt* 
tigofu, donna, citfk cht fontfidera Cutle 

' )e piecotette. tioh pillaccliere, « ne fa 
grao corilo. V. PhvK, 

Pbtegolaa. Impillaccherato. 

PctegolerIi , Petkooladd. Azfoni , o deMi , 

- massime in ordfne alte eo^e moraHi, che 
sono vere l<*ggeresze$ e che taluno 
coosidera conie cose grati, 

PfiTiL. Pultello? Vczzeggiativo, con che 

' le tnadri clnamano lalTolla i loro filn« 
ciullini. I^a. PafiHusj % pure «n yti* 
zeggialiro. Pr. Petit, bimbo; ma qtto- 
stu pare fig- da PetH, piccofo. V. Ptrr? 

PeterIna. Paterioa. In phirale PeierUn, 
Le monactie paterine di Lombardia 
perseguitale cogli altri Paterini nel se- 
colo XIII e xim cercarooo nascondigti 

' per salvarsi. (I Muratori, An. II. V, 83 

- e segg., ne dk la sloria documentala. 
Dura ancora in hIcuoi villaggi un del* 
lato ^ che ci ricordH i oupi rocesai di 
dette seltarie. La madre, per €S., a ri- 
tirare il tigliuolo dall'orlo'd'un pozzo, 
acci& non vi cadi , gli dice talvolla: 
yhrdal gfti tUnl 1 mSnach peieffnn, 
guaniHii! giii deutro iono Us mooaehe 
paltfrnie. -Chi fossero queste taK nea* 
suno ('Of saprebbe dire. 

Pet6g5. V.T. Straccio ricocilo o risprin- 
' galo. It. PoUimccio, curdtura nial fall*. 
PltoCna. I'osc. Fare poltiniccio^ Raflop- 
. pare: 

P£t6l. V. T. Gonna. In. PtlOeoai. 
Pi(TdL. Si ^sa oella frase: MenA el petSl, 









fraser PA, gktgA ai pSiols laMMfe 
•tr«lle «ul lago « lior d'oada^ porchi 
Tfavia aeivolaiido adrucc-iolino m Itto- 
ga stfiscia. Y. Pita. 

PItola. Poac. Pioe^D di lana mvikippolo 
e in^slricabiie. I^a. PleciHiSi ial^ocaslo. 

Petolaa. Zacdieroao. Pig.Maccbi«to d'io* 
lirmia. 

Petoias. Incacdierarai. 

Prrdto. Tr. P. Grasso. V. Pavla^. 

pEtoLON. Fig. Scorrassanle, cio^ Gbl iire- 
qniefo discorre qua e Ik per slrade o 

. rampi. In femiDile: Peit^biUL, 

Prr^w. Pose. Si uaa nelta- frase? MUigib 
eipetUgh, roellerai a piongere. La« Mii>^ 

' tere fleWm, mandare giii piamo. 

PBTvalifA. Basteogn^ cioe pesso di drappo 

' tmpttntitoi coo fodera e stecche d' Qssi 
di balena^ che nicune contadine por- 
lano d*aTanli a I petto tra Vm speralo 
del buftlo. Da Pello, quasi peftor»le. 
Per altro coevieoe il Br. Patitltd, V. 
Pata. . 

PkvAR. Pepe. Daz. N.: Pt»ero per ruho, 

PsvisA^ iMPtTtti. fmpepare. 

Pis. P«zzo, Parte non ptcbota di un oorpo^ 
staccata , e minore. Fig. Quaotltii di 
tempo. Distanta constdere-Tole di.kiogo. 
Gal. Q.'fixLo fareU UamsM^ (boHe) 
per nit pe»to Xluogo tempo) tindarpet 
ognt hiegn, GaL Piof. tip* Piosa. Br. 
Pes. Sp. Piesn^ id. Galdeo PbmUk^ 
-spezsare. 

PftzA. Si usa fig. in qualckn frase. per: 
Cosa eceellenle. B0a p4»A dtama dSma, 
bella figure di donna. Si nsa pQre>in 
aig. diS()rezsNitvo: PSut- d'aumj igvo* 
ranlone. Gosl fig. diceai : TSch tt<m 



daria alle garabe, Correre. Sp. Patui" n usan, pezzo d'aisfno. 



lots affrcliare. V. Pata, prede. 

PiTQLA. Imbroglio, Intrigo. In pfnr. J^ 

' tot. Si dici^ ^g, di tie^^\o o cvtm^ di^ 

ficile e pericolosa , per lo pi(!k m or- 

dine alfa propria fama o sicurezza : Sbnt 

in di pitol, sOdo in gran imbroglio. 

Cava di pilot, Xwre d' imbroglio. Pare 

cU Pdtola , zacchera. Anche i Latini 

dissero: Haerere in lulo, Bg», essere in 

grande imbroglio. Vem. Fess in di 

pAoL 

PitoLA, Zacchera. fn pinr. BitoK 

PcTULA. PiaslrelU lanciata. Si nsa nella 



PizA. Piesira d^argenlo coniato. An r«n* 
^iiui *na pizn ai iSt, bo vioto unn sendo 
ledesco (hAnmra) al InUo. Sp. Pisaa^ 
moneU quabfnque. IH qui ba origioe 
il dire fig.: Giugd *na eativa piui^ nor* 
rere uu brutto riscbio; qnast ginoenre 
una moneia cetiivM. V. P&s. 

PizA. Pezza, cio^ Tela intera qnnftnnque 
di panuo^ o di seta, o di colooe, n di 
lino| e per6 nbit-si usa sense indtcnro 
di che sorts'^. I nostri leisilnri di 
selediennos Cer^'itn /^^sn^itimbiiare 
nna petss; t Icssvleri di leW di l^o: 



FEZ 



(485) 



Plk 



CargA oi iei^ , mettere.l'ordito tu\ 
tel«|o. D«z. II. : Pezta unafnsa, fieazii 
Bolera di bindelb. Daz. C : Pezta una 
saja hassa de bmccia &» per petza. Co. 
Ar. an. 1232 . Fecerunijinem ... tie omni- 
bus Mis pannis et peziis • pannorum. 
Cr. Bu. 1314: Lanfrancus Pezapants. 
Qui n. |ir. V. Piz.- 
PlsA. P««ta, ctoe Scampolo ^ Bi*ao«l«llo ^ 
Ta^liu. 

P&ZA. Unlio di terreoo, ^ ud eerfo I ml to 
distiolo dn ctiiiligui terreoi^ Pezxa di 
lerreiio. Dtcesi del cotlhro e d^ogiii aU 
lio. Mur. An, k. 1^ 129, chpu Iu«:riN»se 
an. 739: Terra nostfu ad Bttntio ciar 
Casaii,,. in pezza una recipienii mo- 
dioku etc. His. T. ^^ carta d'Asti an. 
788: Fenido preeio pro pecia una de 
eampo quam avere viso snm. MalTei^ 
VmwM Hiustraia^ T. 11 (ediz. de' Cias- 
sict), carta veron. ad. 794 : ffabet ipsa 

. pcUa per longo periicas etc. 

Peza. Rappeszare , Risprati|;are ,• GM^re 
braodelli suU'abilo logoro fesso. 

FazJU. Rappezzato. ' 

Pasia. Pczzato, 'cio^ niAcchialo di colori 

. quasi pezxe , o braHdHIt ; Variegato. 
0iceai di maccAiie grand i dt colore di« 
verzo dal fbodo io drappo, cote^ pelo 
e aifliili. FAciap4*ada, faccia segnata di 
^randi macchie cutanee. 1st. an. 1497: 
Pezatus (uo bur) de albo infronie ae 
injianco, - • 

Paafarr. OociosO| Coperto di pezze. Fez* 
znile. "^ 

PczairvA. Fare il pezzeot^, Piloccare. 

PszcirraaiA. Gusa da peczeole, Pitocche- 
ria^ Bagattelluaza. Fig. Grettezza, Mi* 



FnKST^H. Aecatlooe. Peazente. La. As- 
Uensi 

PIzur. V.A. ^ V. PziA, pcce. 

Paaoio^ PizA. Lingoa. Mend ol pezo^u, 
meoar la lingua , atormomre. Si usa 
seoapra in mal seaso. Gon sinnle fi- 
gura scrisse il Lippi (neft MalmantHe): 
Cavar fncri il limbeilo, id. * 

FazoioLA.'Pezza piccota. DIcesi di lerreno. 
Biorne locale dt fotidi iiel terrtiorio dt 
Blevio. His. T. i53, carla d'Asti an. 
944 : Pteiola una de eilva, Gr. au* 1 1 1 4 : 
Peciola una ierrt* 
MoKTi. f^oc. Com, 



PiA. Figliare; Cliiappare.^ei ie p^l se 
ti prende! Fiat ricevl! Fig. Pidlacon 
tin, attaccaria coa ulcuao. Pid eljhingh, 
\.T.,far pigliare il UiQcofiamma^ U 
priino suo sig. (ina iion rusianio) i 
-Pigliare I'allrui, Svellere, Predare. La. 
Piiare, ruhare. Gat. e Ir. Peaii. Ten. 
Peilen, i^is^re. Sp. Piihr. Fr« FHUtj, 
predare. 

PiA. Betzicare^ Mordere. Fig. da FiA^ 
pigliare. 

PiACA. V.T. Appiallvre, Nasoumlerc. Gpil. 
e Ir. Peali , eoprirc, 

PiACAA. Bo. Appiatlalo^ Nascoslo. Pr. L.: 
Le attre,., erano piachaie, Gd, e Ir. 
Peallach, copeHe. 

PueAit^L. V. T. Piccola irttfta domestic*. 

PiAcis-Ll. Appialtarsi 11. 

PiACH. A Golico. Si u»a iielta frase: De 
pidch, di soppialto, Di piatto. 

PrAcaH'. A Golico. Clii opera di soppialto. 
Piachetbn, ue * il superlat. It Sop* 
piattone, tnfinto, ivon siiioera. 

PiAfoo. V.T. PassalD fnori. 

PiAOK. Pose, t Io slessp di PiAaiu V. 

Ptiw. Piano. Fig* Mil**, Beaigno. 6m pidn^ 
persona piana , cit»e im»o cooienziosa. 
Lb. E piano, o«»ii 1 4Mi*»'wiiotaineole. Gr. 

' an. 1^4 1 r Pro piano et humiU animo» 
per bifui);noed uiiiile ruo«e< — Mauiftrsio, 
cbiaro. Ul pidn, giorno apianalo^ cio6 
cbiaro. i'^/^idit^ ^cbiaffo. Plaulo: «a- 
nnm esti Fig. dal La* Planum, ^im9. 

PikaA. V. V. Erpiee. Fa qui un leslo del 
Gresi:enzi : Si dee antra & c^WerpiU e 
coUe marre il luogo per tuUe pianare. 
La. Planarairum , s^tttk di aratro gai- 

IfCO, 

PiAaA. V. V. Pialla. In. Plan^ 

PrAwA. Campo piauo coltieo dialiutv da 
fondi e lerreni contigui, Piaua« Pianm, 
Plana, terra collivabile, si u&^ae'ae* 
coll di mezzo. V. Df. < 

PiiHA. Bo. Piana, oio^ sortadJ legno ri- 
quadraid lOUgo a sircito. V. P&iiaai. 
-— La. Planca. 

PiAKA, c piu spesso PioKA. Piallore. In. 
Plane. 

PukJL Pianare, Appianace. La. Plauare. 

PiakAl. Vivagno daUa tela cbe tertiiiua 
in Ittnghi lili| ohe sooo Tastramiia deU 
|'ordftur»> • le ti tagiia tia quandi^si 

24 



PIA (i86) PIC 

Uvii d»l lelajo. Ted. Plants peszo di | similtf iraiUto i CooiAScbi dicoao ; Pl 



tela groMii. 

PiAMiLA. Piaoella, TavelU. M«d. Sl IF. 
J 19 : Soh de medonis vel de bonis pia* 
neliis. 

PiAMiLft. DimtQut. di PdtiA, cuiupo. V. 

PiANOioaaNT. Piaguoletile. Med. P. : SUi 

, doncha a parte de la pumctonmia ma- 
dre. 

^uiloit. Accrescilivo di Puna* cainpo. V. 

PuNTA. Piaiita. Fig. Persona aha « pro- 
poraiooala. Si usa in queala frase: J^e- 
la pianta d'on 6m, d' ona dSna, V. 
PiaNT^N, 1° parag. 

PiantjU PiHtilare. Fig., Piautare ctoe Ab- 
baudonare. Fr. Planter. 1^. Plantare, 
porre in lerrH piaiUa .(cioe piede) di 
polloiie o inarza, perche viva e vegeli. 

PiANTAA. Piaiitoiie? Slipilidilegnodi porta, 
alii d'ordtii«rio quaiilo la parele in cui 
soiio impiautali, e a cui servono pure 
di IrgMiiie. 

PiANTAA. PJantalo. Fig. Dello di persona 
di giuflfa slatura e proporzionala. Ddna 
ben piantdda, donna di bella e pro* 
poraionata slalurn, ben piantata. 

Pi ANTON. Piantone. Polloue. La. Pianta, 
id.; e qiifslo e il i.** suo sig. Piantbn, 
lig., Siiipido » Inerte. Dd on piantbn , 
dare un piauloue^ cio^ lasciar uoo sen* 
za dirglielo. 

PiANToir. AbeteUo con in cima un bussolo 
coo fori in cui sono piantati oriazon* 
talmenle e in croce quattro vergelli con 
taoche per le paoiutze. Si usa nolle 
ucGftlla|e. 

PiAHTovscftt. Piantoncello. 

PiiT. V.T. Ebro. 

PiAT. Niente, Punto. Si usa nella frase t 
An sbo on pldt, ne so nienlissimo^ noa 
oe so punto. Cal. Plaih, ponto, mo* 
medio. 

PiAT. Piatlo^ Schiacciato. Ndss piM, naso 

• piallo. Br. Fri-pldd. — > Cr. an. iao4: 
Audree Bucche Plate, Qui n. pr. Ted. 
PlatL Br. Pldii, id. C«L Bladh, uguaie, 
piano. 

PiAT. PiMlto, sorta di vaso da inensa, largo, 
piaun, tondo, rilevato ail'or.lo« Br. Pldd^ 
tcl. V. la voce preced. 

p4AT. V« V. iipiaualo, Aperlo. Dicesi del 
giomo t|Uaodo % pieiiaincnte iVitto* Con 



spieg4^s di (spiegalo) aperto. 

PiATA, V.T. £) lo sicaso di PioEooA. y. 

P1AT&, V.T. Aiidar ileulro. La. Penetra" 
re, eolrar deiil.ro. 

PiATia. V.T. Eiur-lo. 

PiATi. Pialire, Liligare. Sp. PUilear, In. 
Plead. V. Pleit. 

PuT'FiAT. Di pialliK Di nascosto. 

PiATTA. V. T. Sala. Sottinteodesi Crba, 
Caiex CHivula. 

PiAXA. Galvezia. Besia in fudta^ rcatar 
calvo. Ten. Platte, testa rasa. 

Pi ASA. Piaxza. PUudda, piazzala. Pkad, 
far piaisate. 

PiAZAL. Sito dov'^ la piazza » Piazza. 

PiAZALftT. Piazzetta. 

PiAztsoku. Piazzajuoloy Scioperalo die sta 
suUe piazze. 

PiAXokuAA. Piazzaola. Cr. an. ia58: Cam* 
pus jacel ubi dicitar in puuo/a. Qui n. 
pr. locale. 

PiAzofs. Spazioso, Piazsoso, La. Spatio^, 
sut, annpio. 

Pica. Pose. Bo. Si usa in quesle e allre 
frasi ; / a pica, cadere al suolo. AndA 
a plcos o a pick, andare a precipizioi, 
ruinare da un^erta. Pr. L.: Andar a 
pica sassi,; Un mon%o futto andar a 
picha, Sp. Andat* a pi^ue, rovinare. 
Gfp Pipiin. San. Pat, Gal. Pidjr, cndere. 

Pica. Picca ^ Gara. u Ted. Piech^ Per. 
Pikar , contesa - , Borrelli. 

Pica. Percuotere; Piccbiare. iL'd jrlda/M- 
cAa sit, fu percosso, ebbe delle busse. 
Pr. L,: Piccai su con li piedi, piccbiai 
sopra coi piedi. Pied alT use, piccbiare 
(battere) all'uscio. Fig. Palpilare. Hed. 
P.: E lo core ge pica (palpita) e dice*^ 
a odUpicar (piccbiare) coul ansiamen* 
ie. Gr. Pl^tiss percotilore. La. Ptec* 
tere , percuolere. Ted. Pochcn^. pic- 
cbiare. 

PiCAA. Bo. SlipatOi Addeusato. Picaa de 
nev, ingoinbro di neve. 

PiCAFAKDA. Tagliapielre. Sp. Picapedrero, 

PiCARoiA. Muliiludine di viltani. £ voce 
da scberzo, V. Pica, vi llano. 

PiCiRoiA. Piccardia , ooine di paese. Si 
usa il gergo. Andd in Picardias an- 
dare ad essere iinpiccato. L''usa auche 
il Bi'i'ui. V. Voc. lu 



PIC ( I 

PicAffoiote. V.T. Mnizo di piiBnorrhie 
di grano turco con parte de' suoi car- 
locci attaccali e vdtti d rovescio^ dove 
SI iegiiiio Ibrmando un cappia, da np- 
penderlo a ctiiodo o caviglia. Da Pi€H; 
ihimlo? V. 

Picis. Picrarsi, Enlrarc in picca^ Ptinti- 
gliMrsi. V. PlcA, a.® parag. Sp, Picarse, 

Pice. Bl. Poppa. V. Pice. 

hccotdr. V.T. (A Talamona). Panico che 
n semina nel campo deild hiadc pri- 

' maticcie^ avanli la loro segatura. 

Plot. ViKano, Conladino. Sp. Bicho, Ir. 
e Cal. Breig e Phidhisg. 

Pica. Cadula. Si iisa nella fluse .' Andd a 
pkks riivinarc. V. PicA, i.® parag. 

Fia. Piecone ; ' tappi coihunissima cfae 
ba nn braccio a punla ottuaa, e un al« 
tro a ponia larga tagllente a modo di 
score, ma ricunra. Br. Pik. Fr. Pic, 
Ted. Piike. Sp. Pico. 

Pica. V.V. Cliiodo m tbggifl d'ancwo. 
V.T. (A TatadKHia). Rampooeo hecco 
Hi ferro per irascinare tronchi d" albero. 

' Sp. PicOs punla. Uncino , becco ecc. 
Tfii. Picke^ ancino. 

Pica, PicASC. Plcchio ir«rdew Piats Hri* 
dis L. — La. Picas, id. Forsi; cm\ del to 
di Pica, picchtarey perche 6 In un con- 
tiouo piccbiare' e tfravare U corteccia 
degli alberi col becro; o |niiitnslo da 
BeeJk, bexti^arey cio^ percuotrre eol 
becco. Queata^ e le due vod prece- 
dmfi, aoood'tma frmiglMi. Cal. Pioc^ 
la. Ptck. Ted. Pkktnf betztcAre. Br. 
M«. It. Piceare, percaotere con cosa 
pimltila. 

PiQUMTiki. Bo. Far €u^n, Ribaltare. V. 
PicAy i.^ parag. 

ReaisB. Poae. Oappollo. V. Plcnss. 

NsJL. Spicctare^ Seaturire. Si usa d'or- 
dtnario rolPavir. \ F^eHru. PhcimfBeura 
ol stmgj tgorga il sangiie. Fig. Sbor- 
sare. S» usa solo' In crrie fraal : Pieid 
S; pieid foeura, iHMnfUnre W d'inuaiici^ 
sborsare proolamente. fc locntiooe di- 

' ftttiTay e aotliotendesi Danaro. 

^KtiftAiA. Ragataaglia , Qoatilita dl fan* 
ciiillt. y. PlMM. 

Picidau, Pici^blibU. Coserella da weole, 
Ciamanengob. A Tirirfto', fd« V. Pc» 
cim. 



87 ) PIE 

Pic6l. Piccftuolo. Af, Agi. 160: Si cotlser- 
vtmo i loro f?omi (mdograoalo)... for- 
c&ido gli loro peeolli o rametU, - 

PtcoiXl T6r 'Via il picciuttlo. Svellere 
dal campo qun e lit picroli buibi pel 
loro gambo (picSi), o altre piantelle ^ 
|»er diradarli. SiF^llere pel ptcciuolo 
fruit i o grjippoJi d'ora per dimdarli , 
o leva me t magagnati. 

PtcoNk. Man. Dissodare lerrenl eoi pte* 
cone. 

PioBiRoio; V. V. Gronda di tello apor* 
geote in fuori dal muro. Ar. Bibib ; 
aquedcrtto. Cal. Piob, Hibo. 

PiBBiA. Pevera, Pelriolo. DaB. fit: Pidrie 
Jkmates pidtw wm/ermte, 1 Veoeatani 
(dioo il Ferrari neHe OHgtmi)' dicooo 
ImpinuM l« pevera, d«l 1^. tmphre, 
empire. II Menagio la deriva dai La. 
Imiriberts tmbeTere. Lo Sp. CaUmpio" 
ra, pevera (l^lleralm. Empibotte;dal 
La. Cadui , bolfet implere, empire) 
eoovalida T opinion del Ferrari , V. 
Plcobia. 

PtDRifcTA, Peverioo. 

PiDBioiu. Imbuto. 

PraeA. Pic^a. La. Plieatum^ GaL « h^ 
■ Ppoom, 

PtBoAoA. Vite collivata al margine de' 
eampi, a nolle rive Ira campo e campo, 
i cni tralct «i lendono oristontali in 

- croce, o aoche aolo da naa band*) a 

. periica cba ata a piano • inclinato od 
oritzontale in mezzo tra easa ed altra, 
e che aerve at traici d'ambedue; e coal 
via via inlraiciandosi Piegada con aU 
trar. La. Plicmte. Br. Plega « piegare ; 
Plegen, intra Iciatura di rami. 

PiiLLA. Piaatrella. Schiaccia. in plut^le 
PiSiit -^ Temd i pi&U , tentfere le 
tebiacre. dapA s6t ala piSHa, eogltere 
alia tehiaccia. GiagA ai pURi, gieoctre 
alle piaatrelle; ehe in Firraze dicew t 
alle muretle. fe ugoale il giuaieo del 
MastAB^ Vi ; m» in queato ai edoprano 
ciotfoli, 6 pellotlolfe. Da PioeudIaa.^V. 

PiicLfcTA. Piccolepiaslrella.Ptecola Schiac* 

PiBiM*. Piastroiie? Lattrone. Stdicc ddle 

Svhiacce. . 
PiBNA. Volume grosso d'aqua , Piena. Fol« 
• la di' gente^ tfna pikna de gem, Hma 



PIQ ( 486 ) Pft 

Q»lc» di persoDf. Gr. an. 1167: •9iro* _^ raltakoA, A Tirano: Fa ala pigSha. 
%ia„. tnoUndini ei canah rompereiur "^ ~ 

per pfenam. Qai i>el i.'* sig. 
PnsifT. Mordace; Frizzanle, Fig. Mal^dico. 
V. Pd, x° parng. 



PIpar. P08C. Daoaro. Ir. Pi^unn, soldo. 

Pf»ABoiu. Rele di larghe maglie utata 
per 4a pesc* del PIoh. V. 

Pi or. Ptgo; pi!sce del Lario. Ojrpruws 
pigus t l^iacep^de. Go. Ar. ao* iai8: 
T^incis et pigis. II Maschio 81 vetle in 
pritnavera di boUoiii o squamme car* 
liUginoflie , masaime salla tesf» t che 
perde per lo piik d'autuono; nel qual 
flempOf aleimo credo, sia qaeDo che i 
pescatori lartani dicono BncSbm, Pli- 
' nios Hi$t^ IX, «8| ne fa meDtioao <ta- 
eenddne i| nome) dicendo: « Essfere 
ihsigne per le squamme moUe e brn 
ecule »• D^ queale paiH^sia slalo'cfa<a- 
tnato. V. Pitn, 5.^ e 4*^ P<'*'*ff« 

Ptcaaih Pigro, N«i Oradi di s. Girolaino 
'«gg««* PSg/feto, V. Voc. It. 

PiGitA. V. V. Si usa oella fraae 1 Fa la 
plgna ^ fare il viao dell'arme^ fare it 
broncio. 

PksivA. Miicchio; Bicn. Massa quadraogo- 
iare od obliitiga, o tonda, o acnminHia 
di Ipgna, sasai, quadrucci o siraili. MM 
in plgnos ammucchiare* Anche il Gre- 
sceoxi ho Pignoke ^ bica. V. Voc. It. 
•^ Br; Piiia^monlare. San. Pindas bi- 
cai P^nga , moolicello. Gol. Pwnga^ 
idem. 

PioviL VvT. :>lufa. Bl. Fiornello da soaU 
dare kr atiila« 

PloMA. Bo. PiomcAk a Gomo. Pigoa, frtitio 
del pi no in cui oooo i piuocchi. V. 
PidMoia 

PloNA. AvaraQeib.Br. Pit, e Piumi. II. 
PUtima. W II Vote. II. deriiFa fig. PU- 
■ Hmrni dal Or, ^rit^ma, empiastro. 

PioiTAfdv. Pose. Pigmeo* At^ro naoo. 

Pi^Noiow Pinoocihio« Oitz. P^t PignuolL 

M^: Ao, lis ll« Qoif.oaria Ira Modeo. 

Ve Lttccbi 4fW 'i^8it S^ma pign&lonim 

• mxiridUitanMi de pignU. ' 

Pf6N6ii. Gran bica. Maasa di quadrooci, 
' lc^<4o» e simi4i che si onoce in fomaco 
scavala dcnlro terra. Da P^gmi> miic- 
ekio. V: 

Pio6l5)I. V. Ti Aitaleaa» 6lsd pigdisu. Are 






PiooLSd. V.T. Ftiaoragnolo, AJto d» sta- 
lura. Br. Pikol, graode eccosaivameale. 

P1061T. Pose. Erinafrodilo. Dicesi di be* 
stia. 

Pig6t. Poppalole. Genci. Faocenduolo da 
niente. 

PiooTi. (nirettenersi in coTelle. PoUrire. 

PiooTON. Donna ceociosa o pigrb< 

Pii. Piglio, Guardalnra. Con mal pii^ eon 
ma I occhio. 

PiLA. PiUy cioi Vaso di sasso a foggia 
di graode mortajoydmiro cut ai bnU 
lanoi o ai frangoaoa o si polveriaxaob 
graoi col mazaapiccbio« In Ftrenae Pila 
i il vaso di manno o pietra deiraqiia 
sania in ebiosa. 1st. an. i4li9» Cam 
pUla una lapidotk, % voce latina. Ga« 
tone no«niti6 la oosira Pila quaado 
scrissc: PUam^ ubi tniieum.pmsanU'^ 
Dal La. Pilum.S. Piul. 

PiiiX.. Brillare; Ammaccare. PU^ ei for» 
meni , bri liana il (or men to nella pila. 
I contadini loyano col maszapicchio la 
prima buccia al lbrmeQlo»rhe poi coo* 
cono \n minestra. Br. Piia , pillare , 
peslart*. La^ Piium^ pillo. PUanuuts, 
Dio do' peslalori, eioA di quelli, che 
prima detl'i«iveneion de' mutini » poUe- 
rissaYaiio i grant nella ptta^ o mortajo 
di pietra, 

PieJIa. Brtllatow Sp<^liato della prinaa buc- 
•cia nella pila. 

PiiJlcABAl PosC. Aysto, Sordidai Spilofcio. 
Gal. Sphcalr, -* Iff. PiUaechenh id; 11 
Voc. It. pernio deriva fig. 4a ■PiUmc-' 
chera , schixso di fango. 

PilXoa. Quanlo si cape in uoa pila o 
brillatojo. 

PiLASTAS. PilaStrok Co. Ar. ao. iai6: Pm^ 
teBias ^, ienealur fikeere .d»4ttuBre poMk 
iepi tie saneia A^andh salpo quod ca» 
piht et pUasfmm, -. V* Ph-or. 

Piat. V.V. & lo atesso di Pi^lla. V. 

Pibir. Sudfcioi Spolrco* -— Non dal giu- 
' dice Pilato ; cbf ta.vavasi le omqi an- 
che qjuandti tra.- rolpat. Dal Br., i^y 
cencio. PUtHk famaufia su^ida o cea» 
cioia. Meglio che dal Gr. PpfSdis^ wot* 
dido. 

PfUrA; Dado su citi s' impemaoo anli* 
porti o siroili. Gal. Pill , girarc. 



?m 



(48t) 



PIO 



PUiOO. Bo. Pdo. Si iiM oella frasei'/r 

a pU^, endare a pela, ettfUftmeiHe. 
Pii.i«6u>A. V.T. Fiamra«itii. G'r. Pfr, ftio- 

co; CrlSUoy liogua? Ted. Fetierig, %^;oeo, 
Piusoo. A l?inino* Pocheltipo. Fig. dul 

La. Pihts ^ peloy d' oode anche I' It. 

Pebiszo, piccolo pelo. Y. Piuoo. 
PwLtA, Daaaro. Voce di poco uso« la. 

Pamy, 
PiLiJl. Tr. P. M«ta, Gatasla. Pilla de bdrr, 

catasle di troncbi rotondi d*alb«ri. Da 

PicaA, muechio. V. 
PkiiMMro. V.A. Palloae, cio^ paMa cbe i 

•gtttocatori si geflano e rimattdano di 

riiiibaUo T an 1' allro col pugno. Co. 

Ar. an. laSg: Fercu$$u$ foret\^ miles 



ipsms potestalis de pHloio una in ca- PinInn. Piccininn. Bel. id. 
piie. An. iai6: Jd qficium pensaiO" 
mm pants et/alsHalum el/arine 0i bkive 



Pwrlif. Lento e minuto net fare le fue 

facceadttole domestfcbe.: ^ 

PiMPiitJL. Fare con lenlezza e troppo a 

minmo le faccenduole di casa; o cbec* 

clufssia. 
PiRfPi^TOL, PiTPf^T. Biilocchorie. Dal Vero* 

PoLa , liagatelluua. 
Pi(K:ioiii. Spiccare uoo per una gli acini 

ffarHcioMti dal gnippolo d'ava sceglieiv* 

done Solo i piii fiiaturi, 
PiNCiaoio. Saracino, eipe acido d'utrfli. 
' Proprinnienie ^ qaelln cho h gii co« 

loraio in rosso. La. Pingeri, colorire. 
PinciaoAd. Pinco piccolo. Ten. Pint^ co* 

spitlp. — Mentula. Br. Piden, 
PiniRA. Pinfta. 



PiNTft. BncGia di vetro o vaSRy di term 
cotta della tenula di due boccaK/per 



rampants eijatsaaiumeijarwe^iuHwc coiia aeiia leniua ai aue Doccan, per 

pmnsandi ei piUoionm Jatiendorum et I dar da bfri*, e misurare vitii etl altrj 



servandorwn et \disiHbuaidorum per 
Comum€ Cum sini rdigtose persone* Era 
gik il gitioco del patlone piu in uso e 
prik in credito. In alcuni paesi anche 
Belle chiese (tal era Fignoranza) i preti 
e canonici giuocavaao.lra divini uffizj 
al pallooe , al siloiio dell' organo per 
solennitzare la lesta. Sp. /WoCa* Fr. 
Peioion , palia. •• V. BolAtm, i.^ parag. 

Pil6cs. a Talamona. Coltrone fatto di 
rimasugli di canape e lino rhe cadono 
nientre qoesto si mactulla. Bf. Piiek ^ 
copefia di limbeUi di tela o panno. PH, 
limbeUo. O £one dal La. PihsuSs pe- 
I0SO9 ispido. 

PiL^N. Piia, Pilone, cio^ pilastro. Fig. 
loerie v Poltrone. Nov. St. 16 : Ante 
pariam broeii ds versus meridie inter 
duos pUionos. La. Pila. 

PfLOci. Pose, n brocare o cimare di pe* 
cora o rapra piantello e virgulti. V. 
Piuici.- 

Prnfivy PiimaiMplif. Giuoco noto faoeiut- 
lesca, che si Tm prvsentando a I com^ 
pagoo i ^due pugoi cbivai, in anode* 
qnali celatameote si nasoose frulfA o 
danaro^ pefcb^ <Ittesti indotioi iniyaale 

- dei pttgB* ^ oascosto. Se mdoTioa ne 
ba in premio qnello cbe vi trova den- 
fro. Fr. Piueepimeeg pngno pngno. Sp. 
Piptpin, giaoco fiinciollesco cbeai fa 
col pissicarsi Tun Takro le mattL 



liqttori. In Firente dicesi propriamente 
Fiasco. Ted. Pinit. • 1 

PtKB. V.V. Sasso laaciato contiv d'alcu- 
no. In. Fling, geitare. 

PwzA. Panta; Vertices Cirfia. Si dice sola 
di certe cose. Pinza d^on sds, ponta 
d*tio sasso. Pinna del ndrs^pnota dd 
oaso. Pmsa d' on mont» irertice* d? ua 
monle. La. Pinna, cima, pnnla di moro 
o d'altro. Br. Piidn, aagolo appunialo 
di muro. br. Pina, vertice d^un colle. 
Sp. Penoa, foglk acuta. La. PuncUt, 
colpo di punta. 

PiifzJlDA. V.V. Sassata* 

PtNZBTA, PirzIn. Gimetta^ Punta piccola. 
i) diininul. di Pin%a. (1 dicesi ancbe 
Pirnkla de capU^ de p^f ciuffetto jdi 
di capelli , fiorcbetto di peli. V. net 
Voc. II. PizzOf barbetia, nappo dipeli. 
il dalla alessa radicC. • 

PmzoN. fe superlaiivo di-PjittA. V* r* ^o* 
' "<^. proprio d'un monla. acttt^ aopra 
Blevio. . 

P)o. k lo stesso di Piom. V. 

PioAoDA. Lastra di pietra^ ptalta, grande 
e large. Co. Ar« an. 1008: Nulla persona 
in ttlitfua ripa Cum dvitaiis habesA ali" 
quod stallum siue de liguis she de pkt" 
dis, €r. Mn» laSS: Damum «.. (e^e mu» 
ratam et copefiam de phdis. Ted. Plat^^ 
Ug piastre. Br. Pladj piailO) spianald. 

PiosQD4A. Lastriceto . dj pietrt;. . Cr. aq. 



WP 



(I0«) 



PIK 



f aSS : Lobia bene attregata atk pl&diHa, 
PioeopIla. Liisfrelta dt pielra« Pheudbna^ 

Iftslrone di pietm. 
PiocitoftiiA. Cava di la St re di pietra. 
PioikoviA. Pioggia. La. Pluvia, 
PiooiJLVA. Pioggerella fiita e minuta. Go* 

me aggiuntivo ^ Piovana, cto^ aqua di 

ptoggia, non di pozzos veoa» o stmili. 
PiolAt. V.M. Sciiricetia* Atiz. PioUi^ acu* 

re. Cal. e Ir. Biail, V. A.^ id. 
PtfOM. A Tirano. Paura. Si usa nelta frase: 

Fa plom piom, avere gran paura. V. 

F5f. 
'Pi6ifA. Piallone. Fr. Pionnier, marrajuolo 

die Hp'piana e ad>igia atrade. V. Pia> 

KA^ a.** parag. e Piuninii. 
Pioni. Piallare. 
PioKADA. Pi at lata , cio^ corso d^una yotta 

della pialla sul legno che pialla. 
PioaAD^RA. L' alto di piallare. Troecioli 

che fa la pialla, rio^ piallatura. Gal.G. 

( TMVola de' vorahdli): Bosie iono fe 

pionatare tottlli di legno ^ che escono 

dalla pidna o pionina, 
PiOKiiA. Bet. Davvaiilaggio. Lev. Di pih. 

In sH}hui pionda, ne voglio di pi 6. 
PlORiKN. Pialla; Pialletto. Net nostro Vera. 

^ della grandi*zza d'una apanna o poco 

ptCi; iovece la PiSna ^ il piallone limgo 

uti tneiro, e the pesa talvolla pi& di 

Tenti grosse tibbre. 
PiontyzA. Pialletto, che col sno ferro lam 

bisce i| legno spiccandone sottitissimi 

i truccfoli , e serve a lisciare ed ab- 

bellire. 
Ptoau. Secchi. In. Pail, seochio. 
Pioati. Danari. V. Pilla, i.^ p^t^g* 
Pf^T. Calcalo ,* Non sofHce. Fig. PcsanK*. 

t^ diee di cerfe cose, per es.: Teren 

pidts lerreoo calcalo, indiirilo per piog- 
gia ; PAnn piStj pane non aoffice. Nov. 

Sl« )35: Gh. BtttUsta Pioito. Qui n. 

pr. — E d^una radice col Vera; PIat, 

pialto, schiaceialo. 
PidrA. Scardota. Leuciscus Erflliropkial-' 

mos, Guvter. 1^ un peace poitroike^ e 

perci6 fu eoil chiamaio. V. Pidv. 
PiOT^. Pancone , ciod legno a aaae se« 

galo piu grosso di Ire dita per eerli 

lavori, o per rifenderlo. 
Pip. V.T. Irascibtle. V. Bisi^ i."" parag. 
Pita. V.T. Gaduta. Si iisa neila frase : 



Im pipa « in • ^rocinlo di cadere. Gr, 
Piptin^ eadere. V« PrcA, i<? panf. 

PfpA. Pi pa. Cr.ao. 1187: Ugerii de Pipa, 
Qui n. pr. Teu. Pipe^ cannetla. Ir. P^, 
Gal. Piobs pipa; tuho. tl voce, aalvc 
lievi difierense , di tuiti i dialelti ger- 
manici e cellici. 

PtvX. Pipare. Fig. Boeclieggiarr. 

Pipiai. V.T. Donna che ba cm dti 
bimbi. V. Popp&aA. 

PtPzaATA. V. A. Peverada, eio^ brodo i«- 
pepato usalo per inlin^olo. Gic. S. carta 
an. i3oo : Trudam cum bonapiperaku 

PipI. Billo; Pulclno. IS, voce fanciuUcsca. 
Fig. Parebissimo net vitlo. Gr« Pippi^ 
uccellelli di nido. La. Pipire, ptpire, 
pigolare. — On. 

Pipimi. Pose Bamholino. La. Pupuiut, 
V. P6p. 

PirU. Bololafe; Girare. Si u«a in oerte 
frasi ; per es. : tirlal I giralo! Pirial 
rololat Voce quest* del ginoco delle 
palle. — Fig. Tirare le coae in Inngo. 
Cat. Pifl. vollare. V. Bmbo. 

PntJL. A Tirano; Volgersi imorno di a^, 
Giravotlare. Fare saiii. 

PiiLirr. A Tirano. Balielto, Saho. Fa qma^ 

' tro piribi, Car qoaliro sail! at batlo. 

PiaLiPGA I BiauROA. Essere to biiieo e per 
cad^re. 

PiSLiKoaiL. Poscb BiJico, 

PiALo. Tr.P. Troltola. 

PiaLdir. Clii rolola. Ma oon si nsi. Fig. 
Ghi va per le lungfae ; Glii b' proUsso 
e nojoBo. 

PiRLoaJL. Tirare le coae in lungo ; Star* 
senc scioperato fingeodo Care qaalche 
eosa. £ frequentalivo di PuLk. V. — 
Fr. Pirouette, paleo ; PiroueUet, fagm^ 
parlare a longo ripelAndo le siesse co« 
se, come paleo che rifii lo stesso giro. 

PiRLoNADA. Luogaja. Discorso luagn e no- 
joso. 

Pia^N. V.V.eV.M. GaldajoM da'caciai 
nolle cascine delle alpi. £ soperL di 
Psiaoia. V. 

PiB^. V. T. Foroellina ( Forchetta. In. 

; Pr9ng» id.— Gr. Arr/i («k/ncvK in* 
filaare. 

PcronAda. Pose. Fasdo ^ o . volu«io «|iia- 

• lunque, che volta per -volla ai* ptglia 
coo forehetta. ' > 



PIS 



(191) 



wu 



PisL V. V. Dormiccliiafe — * It luo primo 
. $i^, e Infotcsre ^li occhi o altro<i ma 

uon si osa. V. Biti, a.® p«ni($« 
Pisi. A TalMinouM. Gomiuciare a seotirsi 

mal«^ Groccbiare 
PiSAcimi. Specie d\ ratia v^riie quiil 6 

qudla de' canoeti. 
PiMvtetA. V^T. (a Traoaa). Matchera. 

Jmdd in pisavig^rtf aiidara in maschvra. 
Pise Bo. Gieco; Di yista . a|»paoo«la. V« 

Pt»i. u^ parag. 
PIsmi. Picciao. Bimbo. T.T. id. Piscken, 

BL 
PiactoA. Alb. Piccula, PU pUckiM^ piu 
- piocola. Dieeai per lo pi£i dj persotta. 
Pua , Pcscl. fe lo steasa di Bisci. V. 
Piacni6i.A. Piccino.. Dtceai di faocinllo o 

persooa piccola di statura« lo Fireujce 

Piccinaeoio, pi^ineo. 
PiSGLO.' Bo. Auimale sirriltt. 
PisocA. Dormiccliiarf. V. PisJl, V. V. 
Pis6cH. Dormiglioao. Fig. Guidoue. Dor-. 

■aaUuoco. — Fa on pisoch, o on pkol, 

Y.T. fare.uo soanerelio. 
Pisoiv. v. V. Pt-ro primaliccio. Anz. Pi- 

sgMu ^ pera. 
Pisoio. Bel. Ben*. Or. Pad («<9«*)» be- 
' mrdk 
FUmu V.T. SonuereUo^ Piccolo lioruiilN* 

V. PlSOCJL. 

Pis^ Bo. Bfaxsapicchio. Df. cita es, an- 
tioo io CQ^ ^s Jttpenes suecedant cum 
ptMcnibus ligneis. Ln. PisOf tnortaio. 

PisoiVArr. Pigtooanle. Luogajolo, cio6 co* 
looo che non time l>uoi oi carro per 
kvorare il pudere toHo ad aClilto. 11 
maasaro ba carro e buoi^ e podore pi& 
vaaio. Or. Jud. 70 : FidabHes, mquili" 
mas s emphiieuiasy penMionaHo*. Med. 
Si. 1 9 781 Ejus massarii, colonic pen* 

. skmmties. It. Pigionante, cbi tieoe casa 



, poggia air 4iutorjt& di aolicbe 6lou<^ 

PlsTuLA. Rapporlo, Jlelasione. lu plurala 

PUtoL Si' dice per I'ordinario diclii 

riferi^ce ad altri cose vedute od oc* 

culle^per ispiooaggio o roal animo. La. 

. Epistolay leltera. 

Pisrai. LfV. Rapport i. V. PUtola* 

Pit. Man. Nespola, La. Mes»/'</*us. 

Pit. Y.T. Poco, Gal. Pe<A^ V. A., poco, 
In. Pei^,, lu PetiUo , piccolo. 

Pita. Cbioccia. Pit-pit e PipI, billi billi^ 
voce da cbiamare i pulcini. • Far la 
pita. Bo. Fur grrppo , . cio^ raggriozare 
il voUo roine fiiociu)lo^ in atto di piaoi 
gere, lolia la metafora dal raggriccbiarst 
cbe fa la cbioccia. 

PiTAasA. Pietanxa. Cis. A. IV, ^4^, MSi 
aoii^ d'uo moiii^lero di Motiferralot 
Fiat piiaaiia /rains.,, tU bono pane 
ailfo el de bono vino puro de meHori 
canepe el bonis iaiii$» , 

PiTKi. L«?v. Tetlo, Coperio della.casa. Dal 
La. (iiiusiuto) O'pe-T'Unm^ coperto» 

PiTi. Gocciolar fuori ; Trapelare iinior^ 
da vaso o da atiro. PiAsfoeura Vaqaa^ 
oe trapela I'nqua. 

PiTiA. V.T. Vuce viva tiella frase: Anda, 
aia pkias andara a spasso scioperata- 

. meole. 

PItima. Spill uExican la. Fig. Irresolotoi 
Scmpoloso. Br. Pismik, cbi atiangia coo 
diagusto e a spilluitichi. Piz^ scrupo^ 
losameiile. — * 11. PUUma^ spilprcio. . 

PitIh. Pocbeltino, Micolino. V. Pit« 

PiTiHAb. V.T. Pocbetto. Pifci empUinal^ 
almeno pocbetto. 

PiTdcA. Bo. Gerca. Pr. L.: Una trachciita 
di Fotolma ch*andava alia pitocha, 

PiTocA. Piloecare. 

PItou Pose. Paste colta al fuoco, V. Pi« 
sdcAR. 



a pigioDe. Dal La. Pensio « pretso di Pit^n. V.M.eBI. Povero^ Pitocob, II. Pal^ 



kffillii. 

Piss. Pasci. Voce eoiiladioesca. La. Pi* 
sees. 

PitfSA. V.V. Peace, k di geo. feminile. 
Lapissa, il pesce. 

PiSTo. V.A. Cr. an* ia55: ji eaniano 
muuri pi$ii de Pasquario, Gl. B. citeodo 
Gapilttl. di Garlo Magno oap. 49 < ^^ 
catis s pistis , iugurOtj lo spiega per 
X^sa 9 lugnrio poslo in alto , e si ap« 



tone^ id. La. PeUtOTs jchiedilore. 
PiT^na.V.V. Zucca lagenaria.. Forse dal 

Gr. Pepon^ meloaej per somigliaiita. 
PiTosis. V.T. Alquaolo. Pitoshgn, Posc« 

Pochettino. 
PiT^^ PlTuoii. V.T. Tortello fa|lo coo 

farina di grano saraeeoo. V. FtadcM. 
PiTpdT. V. PiiipAtou 
Pitsloa. Pom. Gaooo. Br. Pikk. V.Bas, 
Pitnv. Rab. Pidocebio. 



Pta 



(IM) 



PIZ 



PiowJLsc. A Traooa. E io stetso di Goa« 
fftu , ntfl Q.** atg. 

PiDiitir. Cuscino, cfie scusa materaizo a 
himbi ill calla* Cusciuello in cui te 
cucitrici piaiitHno aghi a ^pilli^ di cui 
si aarvoiio pei proprj lavori. — Pr. L«: 
Ave^o plumino n^l letio^ qui Piumaccio^ 
tcioe gUHifciale di piome. 

PivsiAADA. Rainmarictilo iodebito per {k>« 

; vertik esageratftk Grattezza, 

^loaMly Giolil. Gemere^ Ranimaricarat di 
povartb, che ki 6aga laaggiore del Tero, 
ii eba diceat Pigoiare, 

Piosvoif. Pigoiooe, cio^ obi troppo si 

' rammeiica del siio atato.* Spilorcio. V. 
Pios«ii. 

Piv, Piva. V.T. FaitdoDie, Barle. 

PiTA. No}a^Seccat«ira.Chiaccherone. SwicL 
la piva , fig.y divuigars akooa cosa. 
Di radd ora compariscooo aonalori di 
piya tra noi. Ma i tanta modi figaralt 
di dire, che ci reMaoo, sooo prova ohe 
fu gia vulgare istruiAeiito, 

PiyiJLA. Piviale. t^e\ medio evo si chiam6 
plttviah una sorta di tabarro coo cap* 
puccio usato coniro l|i pioggta; e poi^ 
per somiglianxa ^ aiiche i' abito ponli- 
ticale di queslo iioine. Gic.-5. ati. iigy 

, circM : Piviale unum ei camesos duoi, 

Pi«i6n. Piccione. Daft. L.: Potiaria da 
ogni soriOy ei pwioni. 

Pi«. V.T. Picco. V. PitzA, I.' paragi 

Piz. V.T. Puuia. £ noin€ appellaltivo d'o* 
gui puiila d'kipe; e anche proprio lo« 
cale. Presaoncii, e alirove , e neme 

. proprio di alcuui vagbi poggi. Una ne 

* i .preaso Cernobio; allro a Brnoate » 
cbe si puo dire Bellosguardo.^ Ed ^ 
Dome di alcuni moiiti eiemli. Pi% de 

' Gki^ monte di Valcnvarnia. Pit Le* 
gnbn^ roonle sopra Golico. Piz Sealln, 

• ' monle in ciina di Valmalenco^ ecc, Ted, 
SpiUe, puuta. Dialelio oupolit. Pi»%o^ 
id. Sp. PicOf rooote sublime che fitii* 
ace in punia. V. Pivza. 

Piz. Pose. Pan^tto eblungo cbe quasi fi* 
oisce io due punse. Nel Voc. It. Paut^ 
sorta di focaccta; coo ea, del Garo, e 
ai derive dallo Sla?o PiUa^ focaecia. — * 
V. PizdcAt, 

Pn. Pizzo» Trioei- MerleCti d'abili. Ted. 
fpUtt, 






Pisa. A Tiraoo. Puula. Pisaa, Pose, Bel. e 
V.T., Cimooe, punIa elevala di monle. 

PiZAOoaA. Spillunicante. Delicalo e pafco 
Del cibo. Esteoualo , Graciie. 

PizAQoaA. Spilluzzicare. Fig. daPisz<«i.V. 

PiBAaioNt BacAaAow. Gerzia murafiMila. 
Vago uccelletto ehiaioaui dal suo bee* 
ciupe di conliouo i ragpt lungo i uiuri. 
V. Pizza » i.^ parag i 

PtzdoAa, Pose., Bel. e Golico. GooccbA e 
paste simili. V.T. Speeie di.ma^che- 
roni coo Cariiia di grano saraceno. Pa- 
sta spianata eol matt«relioi| affettaU^ 
i;he ai cuoce e mangia coodtta. Ravioli. 
Pm6can, V. M.» Tortello deila detto Cii-. 
rina di graoo saraceno. Pr. L. ; Mi 
deie pan et /brmai, €i poi mi porib 
pizocar, disse: toku, m^gaL Ugh«lli» 
toni. Vll^ p. i3ai» carta ao. ngS'im 
eamelevamine wtam galliaani' ei Irss 
pi%zas, V. Piz. Pose. 

Pizoita. Pinzacchio , Puoteruolo, o Toq« 
chio de'grani. — Pizoduls V.T», Isaalto 
alalo infesto alle viti. Fr, Pyrafe, id. 
^ V. PiSoakA. 

PizoLJLs. Ber. Ferirsi col p*ozo Tuo Pal* 
irOf'cio^ Pungersi con parole villaoe. 
Svillaneggiarsi. Sont pitolda col mte gen' 
mdnn^ mi sooo svillao^igiato col mio 
cagino. V. PizoaiA. 

Ptz6ir. Ttzzuoe. La. TiU0 , id. — San. 
!ri/A|.fuoco, 7¥/» iofuocare. Ir. TMiean, 
iooendio. 

PizoBAA. Bocalo dal toochio de' graai , 
pinzacchio. It. Piniare* , ferire col 
pinto. La. Ptmcia^ colpo dipuAta,-— 
Tutte le voct vem. Pinza, puotai Pi- 
zoio ; PisoLAa. .V. -^ Pizza t beccare ; 
soiiu d'lina famiglia. 

PizzX. Pose.. II beccare o maogiare degli 
ucoelli) Piazicare. Sp.Pica) becoo. Ted. 
Pieken^ beccare. 

Pizza. V.T, Fig. Mangiare. Sp. Pico^^g. 
hoeca. V. la voce preced. e Bfcca^roslro. 

Pizzi. Accendere. Dicesi di fuoeo e ktme. 
Fig. Pizd/oengh. atlizeare il luoco della 
discordia. — Jppioeiare iljkoeop iia6 
scriltor^ toscauo del buon secolot ma 
qaesto ^ forse per Appiocare, dicen* 
dost anche in vern.t Fa 'iacA 4U/oeugh, 
Lar voce vemacola conviene col toscano 
jittiztaret eomporre i tiiaooi. V. Pizozt. 



TLfl 



(IM) 



PiO 



praifw. JVmmMo V. IL, id, ForM nel 
pf«prio t»ie Pictiol-inoocolo. 

PixuoA. Piziiairey cio^ jlrtogtre Wggrr- 
iwilt cotk p«lpattr«lie di due diu 
•loMM p«rl« tup«rfifiMU d^ un eorpo 
vivcole p«r oecilArfi do&ore. 8p^ Pe/* 
IcMsr • Fimemn La. fWuaom. Qtitnii* 
liMO, VI, 1 ( /ter> qmidjkret, Mer- 
tn^gaims ex pedm^ogo , j» welHcan re* 
spomdiL II fanciulloy doiM»d»to dal 
ptdaygg, perchd piaDgctte, diiM: 
■ODO pitfticMo. 

PucA. Grairili p knlMU pciro|i«ratf^ o 
parbrei SoMtcgo. La. PlaeidUms^ [«• 

Pl4C4. PiMtra, Lamivalla di metalUf o 
^'alira. Fr« KaquM, id» Dal iW. Fkix 
(itt caio accus. Plmka)^ tavola lar§a. 

Puoia. Appiallaffsik PitusiU^* Appiactalo. 

Plms. Pom« Nascaplow Dm pUeh, di piat- 
to^cio^ di iM«€OfU». 

PbACiTJl. V.A. Piatiiv. V. PiAir. 

Piiiac Alb. PuMiga. La. Plmngere^ pian- 









P&ivflQa. LaiMa^ Tavola iociaa da Mam- 
p a f e MinMigwis eoA dia^nci ancba le 
ftgure cIm a« ne cafvano eoUa jiampa. 
Sp. Plancha (lefcgi plaxcuf^ Ft, Plan* 
cAe, id. La. Flanem. Tea. PUmeAe , 
aate, cM tavola piaoa. V. Puca^ a.* 

P««g- 
Pijurra. Lit. Piaola. La. Plmmim. 

PuTA. V.T. Laaira, o Tegala di piaira, 
plana e piatta. V. PtaAoDA. 

pLAva. Doltarariai 8— a a nteria. Laquacitl. 
V. PU«r6v. 

PlatL Parlane par doltorena. la. Ptaii' 
tlmg, ciailerla. 

PlatAii. Chi paria ^ o daetde dalle isose 
COS pratitoaloiit. di aapere a {allaoBa. 
AreifaofiiBO, P allorone, Sapaitane. Gr. 
Pia^smos, jallanaa, loquacitli. In. Pta- 
§ep, ciarloiie. V. PiJIqs. — Akiioo dariva 
i| Vefn, Cimceiims ig.» da Ciaaroiiay il 
romaoa aralorts a Mrfftn^dal (iloaofo 
Pialavai p«r4 a t«rCo, esjandaoa chiara 
la diversa derivaxione. V. QoaaioGiA- 
atAa. 

PLATOMi. k lo staato di PLaTi. 

PiJuas. Diaaorai^ Ooromenli. H van* auo 
aig. it eaooscarli par il aagHentt as. 
MoKTi. '9^oe. Com. - 



.th HAfPH^ kmU pfM9*» noo biipgpa* 

DO tanti diacorait 1iiH# fpi^gf^siqpi. 
PUuu mutil 4 discor^i vaoi. Fii^ m^ 
tanti pidus^ farvi sopra tapli c^moieiMi. 
Tad. Pimudem» cicalaggio. V« PiATOfV 

PLAotA. Chtaccharara* Ted. Piaudereft. 

Pilco. Ceffalalla, C#l. PiemUuwis id. La. 
Mffcterv, percno^are. Ttu. PUUm* #cuo- 
iera coo maua. 

PaAco» Plica. Arle« Gratia di fara 9^ c^ra 
uoa cosa. Si iMa ip qarii aig» coaaa ve« 
desi pei aegueoti as.: Che pUco I'fi dai* 
Vemdid cha aflfatlaBiotta, o difiacolao 
menlo deila paraona Qell'aadaral Zf'da 
am bU plecol ha «uia graAioaa iwAeip 
aiooa dii voce! €rda ^m mimgm Umil 
pUeki^ noo vogliaoai i»ica uma amor* 
fie» o aUttcci. Fig. dal La. Wiia. Br. 

W^ pi«»«- 
PiAaai. ho. Tavola caa baaio parapatto 

dai lali per iabbricarvi paalf« Tad. 

Breif lavola. 

PtioaiA. Bo. Peaara. V. PIdma. 

PUiT. V. A. PiMoi Caa«a, oioe Lite. Cr. 
an. iao8 : PieeUmre mem debet ^. owi- 
Iw hmmo imtdieiemem^s non darva piaiire 
coDlrb qaeata vaiidila» Sp. PieU^fUXo. 

— V. Piaai 
PlAaa. V.M. Prato botaalo. 
Pur^ Ptar. Sdiiafla a aahiaRa% caa^ aoo 

per g^a. Oa, -^ V. PUoo^ i.* P*trag. 
PuMa. V.T. Sasao di graodaMa a^aaaaoa. 

Bo. Saaao picrola» CiaMolaw Gal. a Ir. 

dockg faaao. 
PLoait, Pom. Coparchio daila madia. 
Pti^A. V.T. Pioggia. Phfe^ a«6 fiUaile. 

La. Pimvia^ — Sbaglia il Vee. It dieeo- 

dula voce fr. 
PL6r. Toafai eio^ il ramara alia fa oorpo 

paeaale cadando ia aqaaprofoada* Fr. 

if Off gar. Br.P/fMia,liiirara.Oal./Viiwig^ 

clii ai lafia. San» Pltwmmm^ il laiTarai. 

— On. 
pLOMBi. Poae. Cadare a piaaibQ* SifarB 

peaaale. M/albec al pkMmkmi lo aira- 
me peaa. 

Pl^ta. Poae. Laatra di pietra. V. PioAdda. 

Plo. Liv. riA> 

Ploigirab. Bo. Pioviggioare. 

PlvmIn. Pose. (Mratla imboNita di paw- 
ma 6m coprire il l>ambino uetta aalla, 

PiiViriiiB. V. A. Pioggia* laC. ao. itog^ 



WC 



(494) 



POfi 



" Petra.,: cooptHa propter nimium piu' 

PhJLu. V. M. — V. Pin. 

FA. V, Pod*. 

Pd. A Tirano. Poi. PoAa^ poi afiche. 
Po*j UMroiio ancbcr strtttori toseadi del 
Ktion seeoKi. V. Voc. It. 

P6iU. Pioppa. Cr. an. im^x Ser Lottrii 
de la pobia. Qui u. pr. CaK e Ir. Po" 

' M«i7/. fe pftltfte la maggior corrispoo* 

- denta del Vern.. coll' Ir. e Gal,, cbe col 
t«a. Pofwlut. 

PoBifts. Piopp«fo» cio^ Ittogo pianfalo di 

' ptopp«. Gal. PobhuiUeach. 

PdcD. Poco, cioi meno di quello, cli€ lii* 

' togvia ncci6 tfiavitutla la misara o qtran* 

u\k voiula, o convenienle. Poeh bU^ 

poco hkllo/Qo. Ar. an. iigS: Pocho 

beUum de Rambertenghis, Qui n« pr. — 

' Piccolo. Qftel rtigiz /' i trSp pack per 
amoglidl^ quel giovaooilo ^ Iroppo pic- 
colo per mnmogliarlo. — Sirelto, Soltile. 
Si usa*in questefrasi: PSch in lavita^ 
sotlile nella persona. Poch in dlfinnch, 
poco ne' fiaacbi (Phso Danle) — Piccola 
cosa, Piccola qoantili. Si osa sustan- 
livamenle. jOd pdcU $* an gSd^ del poco 
pure se ne god<*. Tanii pSchfin sosen, 
laoli poclii fanno nn ostf^i. •— Ripetuio, 

' ha forsB superlaitvH. Poch. poch ghk 

cala^ pochiflsiino f^i iiianca. Poch pcch 

' eke te me skcall Un lantiiio aucora 

■ che III TM Mccliit 

PociA. Pose. Intingolo. V. PociL 

PuCiA.'Mehna, Fangbiglia. Pose. PoxK«in- 
ghera. Cb\. Begachf pauUoo. V.' fid- 

- CA, j/*. parag. 

PociL Intingcre, cioe lufTafe leggermMile 

• in Kqoore: Si^ice apeaso di cbi in- 

• lig^' pane o allro cibo io savore o 
brodo. 'Poso« id. C«l. Bog. Gr. Baptin, 

PoodcA, Poc^cA. Fanghiglia. Jlalrrio mo- 

losa qualunqup. Iiilruglio. 
'PociAOA. Mcscolare nielillao materia fe- 

ciosa e torbtda. Iol€»rbidare, lolruglia- 

re. Fig« Acciaballnre. 
•PogiagAda. Intruglio. Mescolnmento di co- 
se fangose o torbide. Fig. Acciaballa- I 

mento. 
PocuooH. Gbi- fa intntgli. Fig. Acciar- 

palorr. 
PijctAKOA. Fangbiglia. Pocianghera, poz* 

zanghera. 



PoDA. Pofare.-^ \did^ « podk U r^M {% 

TSmno) , ajutalo a polare la .vigiM* 
PoDAvl. A Golico. Polajolo , FaleeMD da 
' poiaro le Titi. 
Pooi. Sttstansa, Ai^ere. Gb mmga oip^d^^ 

wm bo Mistanza cbe batrj. Om 6m che 

gda dalptM^ oti uomo ob« ha ddk 

•uftaosa aMai. La. FolanCJa, poMedi* 
< mento - d«' mctsi opportuai a comaer* 

vare il proprio, e olIciMfe Poknu. €2ofi 

Gicerooe. 
PoBk. Polerr. PS f&na dd ^ pii6 fbrM 

succedere; pu6 easere. — * V«ie tahwlta 

Aver colpo, E«t«r imp«tabiie. Migim 
I p6di nagoi, io- non do Iio colpa. ^« fe 

note vole il risconiro del Vem. oollo 

Sp. in |hCi t«inpi. Vero.i^Mr^/Nvtefi; 

Sp.^Plf<iA^ posso. Vem. P6dom^ pbem^^ 

domi Sp. PodemoSf posaiamo. Y«ni. 

Podlif poeudlifSf^. Podeie^peUfBie. Vem. 

Podan^ pbeudmif ^ Pueden^ poMoiio. 

ecc. — Gis. A. I , o^ ^ earta milan. 

secolo viit: PoUre (verbo.). 
PooftiA. PotriL V. PbabAl. . 
PoDfiT. Bel. Potato j«i, Penoato. 
Pool*. Bl. V.T. t Io alcaM di Poa^. 

— - Pose. Goltello.adiiiM^da -tatca. 
PosoIra. Pom. Parle di canifo o fondo 

ieinpre oinbrata. 
Paeirsc. Bel. PiceoU. Si tiaa nella -frase: 

OtuL poeusc , una domma • piccola. V. 

PisCKii. 
Poiesc4. Persona nojaiHe; di aggra«io« o 

ittpiccio. Goal dicociai lalvolta ancbe i 

figli e fanciullr. 
PokosoLA. A TalaoMMi^. Garpiccio. Dd 

ofta poeusola de ilangddi^ dare, un ca» 

rico dj iegoale. Gosi Gg. noi dkiamo 

Da^h 'na pesta^ dargli tio buon.carico. 

La. Pisere peslare. 
PorABaAco. Poflar Dio » Gappita, Fa de 
1 pqfiwimco (a Tirano X ^m'« >I bravac- 

CJQ. t 

PooiAS. Poggiarsi. Poiaesi. Ferware I'a- 
bkaaiooe. Al.e^ p^gfdamda^ si <ppog« 
gi6 male. Pogias su^n brodi^ posarsi 
su un raMM>. Tro¥d da pagidt, troyar 
d'abilare. 

PoGioio. Poggiuolo^cio^ loggetta, baleo- 
ne, sporto sostenuto <lii mesolo d'a« 
vaoti fioestra deU'esterae pareti delle 
caw;, cou prospeltir/di vergbe di ferro 
o colonnettc. Se ai «»teuda lungo piu 



KOIi 



(<95) 



PQNj 



It. Yy loog^cwia liierbefe an. 764: it 
Icwo Paday ei in Pogialo, Qui o. pr. 
locale. 

Pooiiir, Pose* PuJciso. < 

Poiva.. Y.T. Gaciuola oblunf$a, fiilta.coo 
Ulte fliresco di. vaoca. T. Pefnlr, cacio. 

P^. Y. T. Panoocchia 6el grauQ turco. 

BoiAH^ PoJAMA. Poana..| Falco cappooe. 
JfkilcQ BuUo U. -^ Gal. e Ir. Preachan, 
id* da Preacit^ abbrancare. 

PcuisA. Ebffctta. Ten. Pcyin^ bene, Qr. 
Poma^ bevaoda. I^a. Polaris, (lul. PoUy 
airabeft> PoiUarach,, ebrezt^. 

PofA.T. Galasta cooica di legaa da car- 
boDizaare. Y.T. id. — • I nostri car- 
booa) dieono : Ona. c6ta» oppiire on po* 
jot dt earhbn, Br. Poaz, coilo ;Poauig 
cuocere. Gai. PoeUtf iofocaio« San. Pa- 
ta^ fuoco. 

PojATi. Y.T. PolUsfre; Galliue. 

PoJATUi, A Tiranu. Pulcioo guidato da 
cbioccia, PojaL V.T* PoUo piccolo. 

PoLAOA* Covata, d'liova, faiia da P9II0 
d' India. 

PoijuiA. Y.T. % \o. aieaao di Scic6<{(3. V. 
^- Gr. Polos a Venice. 

(dLAS« Peroo, Agp, I^iede 5.11 ^ui alcuni 
ordigni poaando si girauo. Polos dela 
bahmsciat ago delle bilancie^ cio^ il 
feinisiO/disaiinalo a. segnare I'equilj* 
brio. Polos, qiiello c|ai gang|i<:ri iu cui 
entra ranallo della.baodella. 

Pdi^a. PoUice. Pblecb. Y.T. 

PoLftoao. V.T. PanpQccliifi d«l grano tur- 

CO. Y. POJA. 

PfiuSTA* Polenta 9 cio^ cibo di farina di 
.gcano lucco, colla nejl'aqaay e dive* 
outa aoda cuoceodo. polenta iaragi^a, 
Y.T., Polenta coudita di burro o di 
btte. di cacto. Co. Ar.ao. lao^ : ArnaU 
dus Pulenia^ Qui n. pr. La. Polenta, 
cibo di fiirioa d'orzo, iotriaa to aqua, 
e fritia in padella. 'k voce greca. 

PounTA. Fare o man^iare a peaso la po« 
Icnta.. 

Police. Y.T* Coserella di poco prezzo. ^ 
agginnlifo. Forae fig. dal La. Pukxy 
puke. 

Pfueoii. Forbaccioi Fagnano. II. Po/i- 
ft'cone. 

VmjMmL Infii^erai. Dar.le lung^je. 






pQi^Ui.. PaoKujCu. Cr. ao. la^; Fvai^ Pp^ 

Uno» Qui n. pr. Y. Pdu). 
PouMA, Polliua, cipe stereo di pollp. Ca« 

▼allioA, cio^ stereo di cayallo. ]ja« Pul^ 

luM, poUedro.) pollaatro. 
^,6u>. Paolo. Moo ^. dal Fr. — Cr. an, 

ia4i: Pra Polus de, Lwerzago. £ Danle 

fa dire a un papa : lo npn conosco U, 

Pescaior nk Polo, cio^i ne Pietro n^ 

Paolo. Polla , per Paula,, k pure del 

buoo latino*. Y.Forcellini. 
PoLdo. Si usa ndla fraae: Aad^ apploo, 

audare a pennelkn ciet^ p^rfetlaioeute. 
PuLT. Polta di fiirina di castagne a?Qcbe, 

cotia in aqua senaa.sale, tenefa coqie. 

pappa* E cibo di monlaiiari. Pose. 

Poleola di cremate farina, ^luU in pbli, 

spappolanii. 
PoLTi. Spappolarai. Ammosciare. 
Poi^TAON. Pollrone* Mar, An. It* JY, ^^5, 

ao. i^i6, cartas ferrar.; Boso <^. iVi/- 

Uowe» Qui. n* pr* 
Poltb6na. Seggioloue a. brficciuoli e.spal- 

lif ra,. Ted, Polsier, 
PpLiria. A Talainooa. Slefcodj polloj o 

di c^pra» o dj pecora. Y- PolIna. 
PoLviiiN. Miouazoliy o Tritume d| Ijt^uo 

che reslano. dellc* bicbe di.fieooy o de' 

feoili. La. Puhisculus^ polvigiio. 
PoMAS. £ aggiunto-di .una aorta .di i^aoe; 

bololo, di pelo corio e fino^ e qolore 

biaiieo srorQ. La. . Piimi/os , naoo. 
Pomes. Poniice. Soria di pieUa usala a 

Jisciare. Dh^ M,: Pomese par centenara, 
PoMfbSA, Ifiipomiciareji Pulire con pumice. 

La. Pumicare, 
PojuiANA.,Grnfni di fuligine^ altaccati alle 

solfilta o a canimipi delle cucine. 
PoMPA. SCirso, Ponipa nel v'eslire. Ai^dii 

in pompa, vestire in gala. ^ompbsSs 

sfaraoso o«gli abili ; borioso^^pompf^o. 
PoMsdotf. Facceoduole di n^sauna inipor« 

tanza. Cbi a'occupaiu bagallejlerie, Y. 

Poppodatoi. 
PoMPOONA* Intrattenersi in bagattellerie , 

o facceoduole. 
P6{f. Poouo. Pqn minga, poo mica. 
PoKC. Punto, un solo cucilo delPago* 

La. Jf^iiiic*lciai) puplura. Cal. e Ir. Ponc^ 

punta. 
PoHcii. Cucire. La. Pungcre, pungece^ 

forare. 



ROD 



(196) 



ture. Peg^kirliAVo del Veto. P6n«iA. V. 

lore. 

PohimI. Cessare. Posarv^ [leporre. PhmU 
m c^sm! i^iii&l Itoi gif-h, depotti (1 
lii gefU. Lh. Z^Mehd, porfe gi&. - 

PunbAGH. Affr^nare. Percaolel'e. Pdndagh! 
aflr^riHtit pefcudlit La* iVri!#rti*« , per- 
eu6t«lie. Spingere. 

PoHTA.. Apputilare, Fermare ci^ pintio 
6 simile coo ettctto o tptllo. Fare la 
bam o cucitora i^mporaoe* a loogbi 
pooti. 

PofrrJL. Infofiare^ ciod diteotre fofle ed 
ac^toao. Dices! del vino chis bolle oe' 
tioi colto tioacotf. Pig. dal 1^. Pint- 1 
gene, pungere 

PoMTA. Spingeroy cf o^ far foraa colte apal- 

• le, cob piada^ o con tnano contro 
d*alcun eofpo. per iaitiotarlo^ Appun* 
tare. In Vera, si usa d'ordibario come 
neiilro. La. PnUnref apittgare. 

PoRTi. Appuotare, cio^ segoare disliala- | 
aneiita ognl mancanta d'ogni caoonico 
alia recila delle ore cattoniche in coro 
par ritertcrgli dell'eolraia. fl pttnto o 
la lioU Aittaoe dicest Panladiita^ ifp- 
puDtatai**. . 

PoMtAticO. V. A. Pr^ito per paSsafe uo 
ponte. Bo. St. 358 : Sohtre utiquod 
hef^iicum (pascoloj, Vel poniaticum 
nee ptdagtum. 

Polmsii.. Pontitello. Gr. an. 1104: Ca- 
mis ad (beam ubi diciiut ad parUied- 
turn. 

Poirr«B«TiaooLA. Fig. si Usa ndla fraSe : 
Miiias in poni e vitgoiit, nH^ttersI in 
tutio asStetto d'abili, Altillarsi. 

Poirr6ic. Pose. Scolalojo delle stalla. In. 
Pond, atagno. 

PoatotfAL, PoS^. Rigagnoto cbe esce da 
aqole stagnant i di casa. 

PoNTUAL. Puotuale, Esailo. Prvnto. Cal. 
Pongall^ puntuate^ ^satlo. Da Pone* 
amkuil, come uu punlo. In. Punciual. 

PoNTVALiTAi. Puntualilfiy EsalfCtu. Pron- 
tezxa. Gal. Pmgaileachd, 

PoNtia. Plombino (delta bilantiii), Ro* 
mano. Fig. Uomo grave e pigro. La. 
Kqaupondiam. 
V&&i. Alb. Pontf. 01 pddi d*anda /A, 
il ponte da aodare la. 



P^. Bo. BaoniNNi/ La. AfMls. 

PoFA. V.T. (A Rogolo). EaMolb. Bo. 
Poppatflla , Pupai Fanioooio di etmct, 

PopIm. Bo.. Bambinello. V. Poroiia. 

Porlini» Paaia. Detto dt Mala » ^ y wW« 
ebe in Firenaa dieasi Ffwctiea^ m in 
Arezao Calamofgim. Gal. G. 87: Sano 
pnunH f pomi pitpimi «l per la bomiA^ 
come aneo per h manienefei. Gr. J^« 
pon, noma generate d*ogni fhiMo ma- 
lurato al sole. La. Jfab^^yydnes^ anrta 
fii popon«, delta' coai,' diee ForoMlivi^ 
dalla iprmai cha hadi itiela. 

Poi^A. Fanciotlii. La. Pap&la. Fig. Po^ 
palbU. La. Pmpaime. 

PopolIh. Bttnbuccio. Lit. Pupalme^ 

Popdi). BHmbioo, Bimho. V. P^« 

PopFEir. A Ti ratio. Gosao. La.. Ampuls, 
tnliercolo. 

PoppiaA. V.T. (A Gerota). Donna ciialo- 
de dei potti. V. P6p. 

Poppogn6cb. a Tatamona. Poppalole. Bop* 
pogaSea, Faocinlla male yestita ;i e dt 
ikoeia grojMolaoa o aiopida. 

Poai. V.V. fe lo atasao di FialKMUi. V. 

P6aJL9CiA. Stelo erbaeao dt carta ptaate 
boU>ose, come di porri, agli, ^polle. 

PoaclL. Port»»llo. Cr. an. 1941 : 't ferret 
torto de 'P&reeiUo, Qtit n. pr. locale. 
La. PoreeHui. 

PoaccLANA. Porceltana. Rrba vulgana ne' 
campt. La. Poreilaca, 

PoRcaLAitA. Sorta di terra rassa, <ft ^tii 
si fiibbrirano aoodclte e stovigli^ naatt 
da povarl, cosi datta per aomtgiiara 
net colore la vera porcellaiia. Fig.- Am^ 
cMn, maccbie rosse,- spessc^ eliianee^ 
scmicircolari, die liantoo ftllle gtita al* 
ctioi di'tempcH'a saiignfgfta. 

PoacAiTA. Po^cbatta. F^. Snctda. On an. 
ta^t: Heredum pofc/^eie de Roodoia* 
rioi Qui n. prv 

PoaclLL. Porctle. His. T. iS<^ dfrta d*Aiti| 
an. 946: ih iUtcOrifi ioHtm mOam .„' m 
pordUe sortem unam. 

PoaissA. Lev. Pur isM , Pur adesso. V. 
hsx. ' 

PoaissisdA: Let. PIb ore fil> Attnn^ora fa. 

PoB^aoA. Bo. Molto; Multi-, Molte; AiSai. 
La. Ptr^abunde\ abbottdaotemeote. Y/ 
OaDA. A OHBAy 3.^ .P*(^g- 

PoaTApiait. V. A. PSnattier^. Cr. an. 114 1 r 
Alberii Porta/mnis, Qui n. pr. 



(4OT) 



M9 



MUntu 

PoKTAsiuL Nome pr. di tuui delU pmie 
di CooM. Go. Ar. ant 12I6: in Ain* 



PNftmTAft. PSorta torr^ «. ^. d' uila d«Ua 
porU di ConiO. Gr. ao. tai6: Beiira" 
mmM Soidofius*** hmbUans in PorUUurri. 
MoH na conaioo maaMiria |>i& aiilaca* 

PoiitkM. Cbiudenda latta di maate ni- 
MidM itatalafale a g«iaa di caae«llo di 
Icgao ^r Mfrara callaia, ci«i^ reotrata 
n^ pddcri..Ii^ all. i5o8: Obi dieUur 
ad la fforUfam de la ^mUa. 

PoBTiaa. Gala» cid^ iparato dcUa aaaii« 
cMi adomo di irioa* 

Poaviaa. PiMiioaio. Mur^ An« It. V, 379^ 
carta ao. 835 del monaat. di Bobblo: 
IKuiariuM hoMpiles amnf smicipiaU 

P4a. Foaao. Mi p6t nbj io noo posao* Hia. 
T. p. 75, wrt*d*Aaii» an. 887 t TaU- 
Ht adfirwmn p0no* 

Pda. Paaao, Rafienno; Slanllo. Dicaai di 
poei came a aimtlj* Paaao % par raf* 
ftffWM BOO k Atl Voe. It., pore V finlai) 
in ^ualcho tarra di Toacaoai ad uaarsi 
da pacsoatoolia* 11 paoe paaao» k nmUa 
per oTtr pardula la Ireacbaata • to- 
dcna acqoistaU dalla aocilora^ il paoe 
raffarmo* k iod«rtt% e.piu veeckio del 
paaao, e oieo boooo; lo alaotlo/ k ^«icllo 
ebo gi& ai guasla^ cd lia del raocido. 
Coal aacoo d o lo propriotb otittologica. 
MaiPvao vera. P&$ eaprim^ la qualitii 
di ooaa che laaai^ di aaiera boooa e 
paHelta aoooodo cooviooo alia sua ipe- 
tim^ m ai dice aolo d* cefle coae; pAs^ 
atprioie vilfco* flotaio^ cio^ diletlo di 
iraochotta e Toof iaicoaat la quale qoa* 
lil4 k lalvolla ¥ero vizio della cola, 
tal¥olta le ar^iaia pregta^ L'uim pasOi 
poaaa» o paaaola^ k apesao ftiigCore di 
qnello ad acioi piooti la ptnbtra pdia, 
k meoo biooa della fraaci o tedMile. 
IM Lo« Ammo»» paaso* 

Pda, Pte. Sodile^ St di*o ordinariameiae 
di qiielli loogo le sinkio piibbliaboi o 
avilo piatao per ripotam peraooa cl|tf 
vtaggia con tarico aoUa apall^ HH in 
pAi^ eollDcare aopni aadile^ Aba. Pb9d^ 
Sp. Awo. v. P^A. 



Pda« Ptes. Dopoi DiMro. U pl6$$t Ibdi 
diMro. A pbssf di dialito. PbMi i wptOK 
dietro le apalle. Pbso, V. A.» id.-* Med. 
P. : Carre poso^ a no fabatuhna ^ oorH 
dieino Ini e uod rabbotodooa. OUreltf 
iroci Cfimposlf , che abbiimo comooi 
colla liogiM itaiiana^ no abbiaom di 
apetiali. Paacomf« cedi lontooM. G^ 
ua^ dice Fealo^gli amichi LaUni chia^ 
iharono il praoao. Paickm, h donque 
Id ateaaOf die coovito dopo il prailko. 
Porformkni^ formeolo •emioato dopo 
il ftirmento, ctoft duo alini di aagoild 
nello aleaao campo. Puttedpa » dietrd la 
coppa« aiille apalle. PosmdHitih, bract 
cio forte; buoita %olooti di £we. Mamca 
ol poim^ichf aianca il biion broccidi 
la buooa volooti; # dieaai qoando uno 
oiaoeggia dcbolmeMo uo Sat^ooieiftd 
aopra lavoro, o fa ooa com a nud»o« 
cuorc» o ioellamenlaw PotriiMp (uaato 
col verbo Jnd^)% niipara no' caalogneti 
col raatrallo in cerea di iMatagbo^ dopo 
fat lane la raccolta. La. Pmi^ di diotro. 
Sao, Paseat. Sp. Ai paif di dietro^ . 

P^lA. Sediloi PoMla. 8i uai ndia fraae ; 
Met in pSsa « collocafo aopra aedile. 
La. Pdnsa's p<M04 FWolala. 

P^A. A Talan»ona. Spade di lorla h vi» 
^anda folta col coloilroi 

PoaX. Poaarot dot Sedait. CeaaMra. Ri« 
poaare. Pdtal ripoaal ceaaal P&iknl 
ripoaiamo! eaaaiamo! SMiaiN6l Up. Pa* 
soTp id. La. Poaaaiy^ caaaaroi fiirpailsa. 

PoaioA. PoAata* ciod il tempo oho al ri- 
posa da Tinggio o fiitica. 

PolAolac. T. T. loeM, Pigro. Dioaai A 
peraooa. 

Pdac. Bo. Viicllo. La. JBnenliiAi bncla^ 
rhio. Gr, PoHs^ 

P6a& V. T. Paaaino« Jndd a fo» s ••* 

. dare a paaaini. 

P^acA. Aqoercllo. La. Posca, aqoa Miata 
d'aceto. 

Pteuk. Fcecia del vfn*, ddFoliA 4 di si- 
mill liqoori) Poaatitra » Foodiglittola 

< Forse per dncopo dal Tod. Bo dmmf\ 
id.; o dal La. PosHa^ depoaU. Oioesi 
iofalli aiicho Depoail6 > da deptrre s i 
Sedimcnto* da s^aro« 

PbacuvU. AlU PiMchtavite. Figi Ctfeo- 
lajo.— A Poscbiavot oomo a BonHio, 



Vdtm^ V«T. Pimm fttto ^od l>riei«W di 



di- 



pane. 
I^M•6N. V<V. Covott0. 
Mma. V»A. Suisiois«» Poslft. Boltega. 

M«d. St; II, i44t In Bpffhtv., Medio- 
:.lani non uemUmtmr fatma ad posiat. 
PosT*Biaaftiri4 Mmi. Mamnie; In. Bretui, 
IHiSTis. PMinlciflre^ Gbi veode fMne^ fa* 

rine^- grsai, Imtro^ ov» ft minuto. La. 

Pisior, foHMJo. O'forte dii Pdstu, bot 

tega. 
BofTicMTA. A Tirano. Si usa tttflla frase: 

/^: dpotta pastBnia , fiire apposla. 
PdOTO. A Tirano. Potta lu. Pbsiocrepfd, 

poaaa to cnvpaiv. V. PktfCi 
Bosdv. Pa«ato. PotmHOi im»6 il Giambal- 
^ lari e rAriosto. V. Voe. it. < 

Fdr. V.T. Riooltadi latle acido. Bo.Gt^lo 

coatposta picettfle della forma e gros- 

aetza d'iiii'p«nK rhe ii gviiitiiggi«>.per 

Ibrmaggio; In. P^, h Tocto che tr triMra 
• in pi6ptorol«<coinposte, per ea.: A>f- 

^ii/lcn' ^alo-burro. 
Pdr. GoMrelia. P6ip4t, bagaftellooee , 

balocebt; d». iaocittllo. Sembra del La. 

.Pufudus'f pupa. 
PdTA. Pars nelMida multeris, Ir. P^ite, 

iiL^^Vaao. S»o. iVta, cavuni. 
P6ta. Persona ineUa. Goser«lia wlci, Ba- 

• gatlelUitia, ifMtsia« il voce di spretxo« 

Td se *na pola , tu sai^ uii ometto da 

tiulla. (SH^ rdb 16 ^na pSsa^ qavafo coso 
. ^ iiD ameae mefchtiio. Foive Fig. da 

PMi f • putto; o piuttotto dalla voce pre- 

cedeole. 
PotAda^ PotabU. Opera mat Ciiu. Ba* 

galtelluisa. Plurale Potddd, 
Povoci. Pigliarepuotiglio. Ingrugnare, Iiu 

Poui^ fare il gragno. 
Pov6cv. Piuiiigliti» Lo flarai mgrugoato 

contro di alcuno per oota avuta, o tic- 

obio, 

PotocbuIa. Puotiglio. Lo ingrugnare. In. 

Pout-mgj tiso deli? arroe, ingrugnirio. 

PoTOLi. Poae. Aecarenare putti. V; PAt. 

Potoc.6n: . Pofc Caoco, cio^ PuUo caro 



• 



I. 



PovoATp Calo. Voce tisata in qtialche 
Laogo, e se ooo-^ corriuiooe del La. 
Podext id. i per eviUre uo Tocabolo 
dKcattivQStiooo. 



varai elaecaius! dsHa 
melnelle. 

P6s. PdsG. Pone, Pottangbera. 

Posoibe* Pesaetto. Cr. an. ta5s:.iaii.4t- 
citur ad pozolum^ Qui n. pr. i o c el t i 

PaiA (Pair. V. A.). Prate, La. Pratmms 
' «be Varroile dertva da Parahua^ qtiMi 
prepafato; o pronto .e fruttni« aenia 
oellnra. Derivatione cbe peccn dt ge- 
•eralMr. Gal. Autj erba; Fenrwnfcndift^ 
paacolo. ConeordN I'eolieo Intioo A- 
naiit^ prate. InVem., Sp.^^ Br. i eem- 
preil B 6oye il U. ba il T. — V. 
i punig. seggl 

Pmm^. Appratlre^ • R idurre » prate -Gel. 
G. Qo: Modo eh^ ti' titne^a prmiar tm 
campo, Br.' PnuL Sp. Pnulo, pralo. V: 

PbAa.' /: v/ 

PftAOAA. ApprafifO*' • ,r ■; .n .' . 

PradA^. Veatrit(tio d\iceellt b pallt^ oasi 
dHto jdatle pielcoakile'<cliel'eo«tfcooe. 
Centfoeui, ceolopnilar» ^ttkgU.oainiali 

PrAdIk. Pose. Segatow di *prala. 

PRiioli;. Pi«telle. Hii. T. i4,.oart»(a'Asti 
an: ^Si : Ptmido preaio' pro pedm 9ma 
de'campO'^uam^aPOM uism satmrinier 
- taksoHuet germanm maas ear dmiegmm 
mta- porciont da ipso eampo eC. ovm 
«iflecef«A#ui do pmihlio amio re^mamto 
etm periha mier eomtoriis ol genmamos 
moot invonire podovenipso pmdoUo ^. 
eui ab anoladote popcmnU- fosamdo et 
ab alio ladero eampo moo^» cmpo tmo 

' toneaie in pnuio enranf-. oampo et pra» 
delio ei qa amO u m re mdjomdae fu^nL 
Gr. an. i!io4 ; DepmtoUo prope poiUo m , 

PftAnia** Gave di pietfe. Mar. ii. SenpL 
VI, 172^ Broriar. Sior. Pio, an. isSg: 
Peirana, 

PradrrIa. Praterin. Sp. Pradorioi 

PrasIra. Prato in mont^ o in piano ove 
Terba eraece minuta ebaisa..In* pin- 
rale PrmAmL, . Ughelli , Epieo^ Verom, 
p. 74a, carta an, to4«: Omnos terwas 
prtiddinas'.^ aUomar^it. mm Prodmm •» 

PradItt. Fonda a. prato, Gbe ptNodaoe 

erba da pascolo.0 da £eMa> 
PBAi>&si. Pratni04 Pieno^dt pffalt. Sp. Pm* 

deroso. 



PRE (169) 

pr»lP"W «0Qti <l»«Bleyio. 

Pmammim Gif« art&fiiiiwo «li paroU pre* 
mctto a raceoBlo o a* prapof laimMr per 
praaccnpare riMlilore* 5p. PrmimbidOs 
id«<« It. Premmboh 9 prefatiooe. La. 
Preambulus, clii va avaati. 

Paadss.* Pneta^.- laallanibile. £l aggtANitO 
di cosa cui nulla pud agglnngare, 
nk lavaffi, oi malare. Go. Ar. ao. i%i6: 
Hoc siaiuiitm sit. ifcmchumti ptms* 
ama«Fig« dalvLa. iVoeciMM^ tagUato 

*«!•;• vale Slatufoehe ba ^nulla di au- 
perfloo; nulla di piu wk di menio; e 

. «be deve avaro piano ¥igore. 

Paftaa. Pielra. Si dtee par lo piilk delta 

.'atloe o piatna Cboaja. Gr. an.<ii87: 

. Muumit de PadnagnMM. Qui n. pr. 

PaKMkadL^, V.Ak^ fio. Piatrusae. Pr. L. 

PaBDaaAsi^. . Predteaiioiier . Ilia. T» 19 • 

' carta ••«ar« an. j5o: Per ve s ifm m pre» 
Jegaiiotum vita peHmgtirs metuumtr, 

Paia. Prate. L'udii d« vacehi neUa frase : 
iVifo Piedarj Pr^ jkudnis prate Pietro, 

> prele Antooio. 

Pail. Li¥. Prato. Ft, Pri. • 

'PaiMU Pietra. Gosl diceai tl groaso e cir* 
colare pesxo di granito attaqealo alia 
graa vite 4lel lorchio da vina. 

•PaaaiPAivD. Licenaa die ai piglia atouno 

• di- paaiara -sul f«ndo akvui , e in ge« 
nerale dl usurpare: un dirillo « di tta* 
bilife ana actviftu •flradiai'ia. Pare da! 
La. Pmeripere , p/eoccopnra. •«- JVel 
Glosa. lat« iMcbaro:. PratUtun ^ facolti 
concessa a privato di farsi ragione da 

*fmfMaJait%k* Appareechiatora, Fornimen- 

ti. Cr. an. ia35: Fenditionemjecenini,^, 

de.omnibtis iiiis kadifieiU et lepomenOs 

. €i prefmrMUtris. Qui forsa Suppelieltili. 

La. jippanUuMm 

PasPAaATivv. Praparaineol(s Appareccbio. 
Provvisioof. Fa gran preparailvv per 
on MsnA, hr grandi pieparamenti per 
un pranso. PreparathOj id. 6 nal Voc. 
It. con on solo es. del Magalotti. La. 
Preparmiio, 

Pais. Appretao, Vicino, Fig. Inteoto, Pi is 
a fi^s p9^ A di, inteoto a fare ^ inlenio 

. a dire. . 

PacsA. Preacia, Pcessa « FreUa. Ir.> Braise^ 



vm 

• M -T* San. Avf > aadi^. GaL Jrf4iM«f 
andare frettoso, V. Saaiaiai. 

PaksA. Pressare^ Afrf«tlare..La..A«iiMrv; 
pram^e^ 

Paialar. Praienie, Dooo. F<e$9ii d^ pre* 
^ints veatiki cbe lo aposo dooa alia 
apoaa» allro da quallo di gala pel di 
dello ffposaliaio. Ir. e Gal, Pii$ii$0tii , 

. dotio nuxialf!* 

PaaaanTA* Sollevare eon ouwii o bficcia 

. • una coaa per giodieame del aua peao. 
Fig. dal La. Praeswtart^t preaeolaiv. 

Paaaiv. V. V. liangiatoja, Presepe. Pre* 
skf. Bo. Pr. L.: Ho gitiaia robbsixnd 

. . pre^t^m 

PaaaoM. Prigione. II Voc. it ha PrcMone^ 
V.A., con etf. di acrittori loscani del 
btton aeeolo. Med. P.; Andar sego^a la 

. mmie, € at preetm sd^vm btsogii^*^^ 

■ ' w-Queala *^ la deiiva^aone pt& itofima 
albi .radice cellica /Vvamwi cbe i Fran- 
..coit e Ingleai convertirooo • in Prison, 
gii Spagnoli iu Prision^ Nel dialetlo 
napoiitano dicesi'i Sia presbne^ ^ car- 
cerato n BerreUi* <-* Gal* Priosmn* Ir. 

. Priosvtt i pHgione. .Gombina anebe il 
La..^abla|iTo) PrenMione-j preanrab 

PasaoirftK. Prtgioniero. Go. Ar« nil. i«49 • 
Venire ... tprusonerios de, Cremoim* In. 
Prisoner, Gal. Priosanach. 

Pastt6ta. Poac«PBaaao4oft.*Bo. Araeae coo 
c'he si siringe e prenie- il carien €lei 
csirri. -Fr. Ari&M^ir. La. Pjpeuonmmf 
\ siretlojo. Il* A«S5ore»>prafliitore) vttce 
ag}fiOntiva; oaala dal SaUini e4lai.Buo« 
naroii. 

PaiT. Bl. Presto » Pronto. Fr.. 18r^ 

PastdsT. Prevaalo, Propoaio* Gr« ao.itSt: 
Ego Prevosiag juiiex/Qtii o. pr.-^ Og* 
l*id) ^ lilolo d'onore o di dignity d*al- 
cunt'de' parrochi. 

PaEZiFiTi. Precipiiare. Dirupare, La.Pnoe- 
dpi tare. V. PanziPiToss. 

.PaU.* Pose. Esca da prendere volpe od 
ahra bestia nociTa.La.PfeAcnjiOypresa. 

PauLA. Bo. PaiALi. V. T. Lo . alesao di 
DkaAy V. — Peso. Masaa o atraacico di 
legna liralo da pi6 uotnini giiji dal nion- 
le. Tal. Sirascico o faacio di legna le- 
gato con crrchio di ferro, tiralo a ma- 
no.. Gr. Pirin^, ceslone aovrappoalo a 
1 carro. £ Voce oinerica. 



PRO 



(SOO) 



MO 



l^ttiiMPiou. Tir. Pi pTNM iMTlo, Paer^ 
pen U ftimm volte. 

Pki6o. PrioM. CSr. mi. isSs : IVtor ... ko» 
spiiaUis ei eeelesiae S. Bariohmei de 
9N$I9$ Cmmarum* — « Qui Gnsrdiiioo di 

• fralff. Oggidl ^ litol* d'ottor« d'aleooo 
d*' parrocbi ; e nome del cepo di coo- 
Ihileraki^ 

PaiOftA. Fare il prtore.V. A. — -Ffg. Oilett« 
liM superioriiii fre eguali col moMrarsi 
d» piA di loro sin in fotti^iia id perole. 
3. Beroardo » epitt. 1170 s PnorabUur 
fttmm... qui prior fitirit Qui ae4 1.^ 

PaioissAy Paioai. Priora. Abbad^tsa. Gic. 

& Mrta comaaca aatica : Dominm prio* 

rissa el a momiaUbmi. 
PlaiiThi. FoTDO 10 mii fi euacc il puie 

woftle) Bottega ove ai vende. Rovelli» 

Stor» di ComOf 11, p. S44i •»• ti^s 
' CkmimnKf jit prBStimttm, Cr. ao. 1 176: 
. Ctums meat ei priaiimo§ mtm^M quo$ ka^ 
' hm im €wiUiie CUI0U, In qneata carta 
- diatingoest Prialloo da MqIiao , aog- 

gi iige ndnai 1 Molw dim m m mmum 4e 






JM 4i 

barlare. La Bnb^ mm , VfHiparo. 
PaonlsA. Promeaaa. Cr. ao; 1 3«tt : OaM 

f»no«iiJtM iff nUmio ly •» crAMaw 
Pa^. Tir. Pimo . Si ttaa Goli7ii^ per m. : 

Vb «ejcda fpb te |Mte , i cadulo giik 

proDO. Y. iHraoai. 
PbUMiA. Tr. P. 8iCo deciive \m rive • bgoi 

La. Pnmus, dedive. 
PaowA. Tr. P. Aodrooe. |ja. Att-^lrae. 
PaoRiu Tr.P. Cewpo. 
PaewDAy .PaomluA. PcMe. Molio. Qeao- 

lit4.,Nainero graodeb La.^dftiDaffe, ab- 

bendaete m ete. 
PaoMTA. . Tir« Beetia pruaiinia al parte. 

Le. Promipkmp preoto^ prepsfBlo. 
PlM>«Ti« Bsibtre, Preaeolere attbito.l^«ett 

li. i dtmbe f abomre anbilo t ilaeari. 

La. PrompUum, eevav anbrio Ibori. 
Pa6pai. Sualanaa^ Avere. Gd. Ar. as. iigSs 

l ^ ii ftw ip$i •u fmerre dekt^uU dt mo 
■ propHo* Net tommm giiirioonsidti: Pnh 

pHetms^ preprielby aualaoaa prvpria. La. 

M¥oprtmSf parlieelare , priemlo. Le sa« 

alaoae gil pubblicbe ai feeerw peaprirta 

col di venire cK ragiooa private. 



eventt riiivenaioo delle aAeeiae^ dove I Paoreii. Appropriarai. La. FreynH^w^ fare 



peatavano ( La« p U^ bot U ) i graui da 

lame paoci poi ai cbieai6 coal il mu- 

lino. 
Paianaia* Foma)o, Paaattivfc. La. Pi$tri^ 

mmrnSf mugvafo. 
P eief w iaa. Femeje. Le. Hclnfar. 
Paiocto. Operare. Proiodere , eio^ fcre 

proeeasoy traUare una canaa* Gr« an. 

an. ta6o: In omnibus proeedere ei arr- 

Inttmre et senieniiare. Qni oel a.^ aig. 
FaeCLMiA. PnieieiiiOf Baodo. Med. St. I, 

• t4 > F0cium 0'i ptUdioum pntelama ad 
tffrhtf pH fg ri it 

Paoitu. V. T. Appreaao, Vioaiio. Dm prohi 
M la poUmUtt compaoatieo ddla po- 
lenta. 

'Paedfcuaa. Preaa dj terra, esaia Ajiiola, 
Porea. Praae^ in cpieato aig.., nao il 
elaaaieo Volgarin. di Palladio. Per not 
^ tia picooU tmto o quedro di campo 
aon aoloo, e apeaao lenea, in eui eol- 
livaat artagliM disttnlameoio dA altra 

• delW aleaao eampo. La. Pnosaims, se* 
lainalei da prosererg^ aemiuare. 

PaokovA. Tal. OMiao. Si uaa oeUa fraae : 



vieioo; fiire aiio o proprio. 

PaoacBNaaa. V.T. Scbtappare. Dieea di 
iegna^Bo. Anre la prinM volte on caeip 
po. I BoniMM ara«o doe volte il caaipa 
taoaaei di aeoMoarlo. Lo. JVaactwdfrvb 
aletKlerew Dero la prim* kratora. 

PaoaavDA. Poac. Araiv per dieaodara il 
lerreoo, mm per aetBioarto. V. Pao^ 



Paosoni. Presumere. Prosmd, Tin M 
proemi ek^ei sia stdee iku^ to 
ehe aia aleto egK. 

PaovAHA. Propaggioo. 6p. 

PaovAai. Propeggtoace. Teeero inf tlatA^ 
ci^ poeme bologo. aaeolo xivt 

8« pfovMia i« n»^ Imp 

Fr. /Vori yae r^ prepeggiaaro. La. bar* 

baro iVonaneerVf eatendere vigoa, 

vile. 
Paovia. Saggtuolo, Saggio. Ten. P row^ 

il aaggio. La Probailo, prove, caaaa. 
Paovoo. V. A. Sorte di drappo. Paa. C: 

Druppomm uliramontanomm excepiis 

de prejrno ei grime. 



ALTRE ABBREVIATURE 



Do. St, Bormii Staiata. Citansi per 

capo. r Di queuli Itbri si rendera ragione, e 

Pr. L^ Processo di Macidalena Lazari, ( dara iin saggio nel Supplemento. 

Strega, Bormio^ 1673. 
TaL Voce di Talainona. 
Tin Voce di Tirano. 



ALCUNE OPERE TRABOTTE DA PIETRO MONTC 

VnDIBIU DALLA SOaVtk TlFOCRAnCiL DB* CLASSICl ITALIAVI IN MILARO : 

^^'igi i^ vtrsi ed in prosa di Letteraiura spagnuoloy ecc, che comprendono 
la Comedia di Calderon II Principe costante, e Poesie sceJie dc' migliori 
CHassici di qudla lingua. Gomoj i836, io-i2 , « . . . • Aust. lir. 4 *" 

Romancero del Cid, o Storia deijatti del ceiebre Cid casHgUano, Milano, 

Classici italiaoi^ i838« in-ia gr, coo vignelta » 3 4^ 

Comedie tUverse di Galderoo, RoJaSy Lope d^ Vega e Belroonte^ Uadotle 
daUo spagnoh con iUuslrazioni e notizie hiognifiche. Milano , Classici 

italiaoi» i838-4it t. 3 in^ia gr. con ritr. « 17 i5 

Le stesse in carta velina . . . « »> ay — 

// Pozzo di S* Patrizio — Jl Principe costante — La Pita h un sogno •— 
* R Tetrarcay comedie di Calderon. — 11 Garzia dd Castagneto , di 
Francesco di Rojas. Milano^ > Classici italiani, 1840^ io»i2 gr. . . . m 5 76 

La Violenza pietosa, di Lope de Vega Carpio <— 11 Medico del sua onore. 
Casa di due porte h difficile guardare. II Segreto ad alia voce, di 
Calderon. — H maggior Nemico amico, di Luigi BelmonU. Comedie 
tradotte dallo spagnoio , con iUuslrazioni ed un Discorso suUa vita e 
iulle opere di Lope de Vega. Milano, Classici italiani, i84it io-il gr. m 6 90 



.^T 



Hr9m4Av9ft4A^«f9 



»EI DIALETTI 

• « 

BELLA CITTA E DIOCESI DI COMO 



COIT E3EMPI E aiSCORTftI DI LINGCE ARTIGHE E UODBEKE 



DiSPENSA III ED ULTIMA. 

Fogli 35 '/a a cent. 15 . . . Just. L. 5. 83. 



Si unisce gralis VElenqo de* Signori Jssociati, 



MI LA NO, 1846 
dalLi Socielu iipografica dc' Classici itaiiani> contrada di S. Margberita 

ED IN COMO 
aaiSigj;. Figli iN CarrAol. OsUntlli, Carlo Pirtrn Ostiaclli, Carlo Fraocbi. 



QtJA 



(«W?> 



simile frase: I^t «iM4iC(i<i <:yMi4ic<«)a 
prudlj W mmwdm aoiiiMKi««,if«;»ii>fiifMri.: 

PrdiKa. a Torao. PrMi«« Aiis« i4«.— !«•• 

Pruima- 
Vii, All»« pi&. Si U9« itt cami^arMiffne* 

Pk gntnd* iBaggiQre».|>Nk.grfntle4 ^ 
Pu. Niiiurnle luUr'^ziomt di>cbi vr49.'OBM 

icbifafn. Di qui force il L4. .Ai4cr0y 

pulire. Ir. e Cal. Breun, putridp*. 
P006AIU Bek Feure, Lai Puiar. 
PoCTA. Y. V« Bmsm* B«tu, PeTMASi. Tied, 

/^;/9f eolpo. 
Pmi. V. V. BuiMrp , Perfa(il«r«.. Xed. 

Puffemj dare eo)pi» 
PsoiiA04. MaaaUyQuMitoMpe in un.pu- 

goo. Colpo di pugHQi lied. 2^i Forte 

pufftmie* l^e. barbaro PUgin^im^ Sp« ifiu* 

giuid^, eolpo di pugooki 
PM«A-sd. PerciMiiitr« coa » piigso. fe«a. 

Pu^ari, 
PioiuTA. Pi|^aH«». •#fta di ptenloU dh 

terra ccilla; ma dicoi d'OKiii peelola. 

Cbieiico vut 9ecole> piWM«» Muf. An. 

ll. Hy 378: JSrba pmp^lHffit ^ ret^otiis 

in pinuUu novum ufui iU§^ CaL Pi§/M/ 

peoleU di terra, 
PmATA. DiacciBe,! Gatfica. EccUmMoe 

nsita per Puleua, 
PvattTi-ei)i»'Frequenlaliifo di Po«fii^-fli^> V« 
PooffATiLA. Pignalello* Gal. G. 87; Quo* 

cmiole in fUgn^telUi, 
PobA. Pipiu. La, PHiiU^, X«¥W .Pip^e. 

Vr.Pepie. Uu Pippe. Br« Pii^i$, id^ »al 



<»I4) 



L>i* iiP(Vfiiil«!» fv»Mtr«i^ icodenrftii d^ (|0e- 
»•«!• gemmilft lai |>ipii9ii» • ; 

P^mkAw PowA.. V.T*. P«Mi*^«. PoiHlflrarr^ 
Pup, V. T» ^ l» MikM di Pof4 V« . 
Poppi^, Po^PA. V.T« AiMilbiiMi. La. Pupa. 
PvjiiA. y.A. Pmp. Cr. eiv ftSmS; CaMfi« 

sedecim vini boni ei pnratL • 

PimL V. T, Aiiteio«. Yi Bl«^. 

PoiUvir, Pifiiii^ Siiiiaa «&aj«|i9rfe» aeila 
..fnmie: fTedlft fAdi. lia jPjifidimy 4oitiiijc- 
. eliiafe. T- Pi4si€mn ^ ^ mi UglMitU di 

Br<iaHM» 'h» 9^^n0. at* 
. -T^ V. PaiA. \VV. 

Ph«A..V.Y. rY.iM. Pula. LM^.4fMii. 

id.; dn Aj^lsmHh ««9MVi ^^W'^K^'^^y 
8cuo<«)r<. 

PpM^H AvY. Y* Pula delle cacl^gi^. V. P ^9$l4 
PwwH,. y. V. ^uMoNf ., Una, Fr^Pouis^r, 

.MftMre. Lii, P«/«4p..lii. PiHhmgx ^pittla. 

Pmt, PmU4^^ Fa9^b»..Sa0< P^ik^ Br. 

Poofr, id.— La. Pulillus^ JP^J^f^ytKi 

rVe«z«'ggiaUvp di tig, 090. pi»ci#o.. . 
PoTA. Bo. Pulla» Faociulla. Pr.L.-: /Vl«^ 

7^ fm^t^i,4i$seh;j€m9^ dd m^. , , 
PuTASA..V,.A4, Bq» PuUiftc^i».-.i!^ accriwci- 

.(i«o 4i.PaTA. v.— Pr^:L' 5 . 
Pflxiu Bo. Puuiiio^ Fao/ciuntiio* Pr,.L. 
PoriLA. Bo. Putlioa , ,F«nciu||iqa» 
PuTpiu , P OWL V. T. ?«iUap.. 
PfivJ^TA., .4f»fOiile(la di iiiio«< cio^ quella 

qq«iaiUk,di,i&i^c\ p cap^cbip, cbp si 

l>«lliua voIMi ,per, volta^ e p^gf^^ poi 

f e, iii|reccial^ .si ripope^ e sei(ve , ad U9 

..,prdiofKi|9. p^neccfiip} o {ucigoolo^ o 

^ocoaU|» !i|b«|.e UiliifppA 



« 



ll 



• • / t 



QvACG. Quagliq. Doa. Gi: ^ofpa rvlfoiy 
XX quagionun quae ducMlur pxtra JU' 
risdictianem cumanafn, Y. Qqaoiai^a. 

QoACG. QualtOy cio6 curvalo e io $ik rac* 
coho GoUa perMoa 4»er upa lewere vpr 
duio. Qndcc ^uaoc, qualip quatlcv, — 
Quieio^ Tacilo. Fa el quucc^ fure.ip 
gnorri. Io. Squat, quvUo, Y.. Q.oatL 

QvAciaoio. Caseigo, «io^ . fomidW d^i 

QvAKUL Quederiipt ctot^ f pi^iio qu«df#to 
iti-'ehii si partisc9po> c^qi|]ii\p^itorf ik' | 
Moaii. f^OA*. Com. 



giNrdini,) e allri. AjuoU^ Or. an'. lOfo: 

bp iabuiis viginii duabus unius q§iH' 

drellL Df. i^e cil.a 00 es. d'aulico scrit- 

,.lore,0*iiQeese. La. Quadruus^ 

QuAD&ANO. V.A. Qunderoo^ ctoe uoiooe 

:di ,qviiitrp fogji di.cairia in s^ piegali 

. pu inudo.cbe il secondo cocnpreoda it 

pritnbf il lerto. i prji^ii ^ViCy e I ultimo 

. , iMlli, Si disse |>ure' dVoa tale unioof 

, d'un pMOiero iodelermipalo di fogli. Cd, 

,.Ar. .«4..iri4: Canutes „.tenpantur/a' 

' Cifrc ^s^fribi Jpsa$ notictas, in qjuaie(pis» 

26 ' ' " ' 



«oa; 



(M2) 



QUA' 



QuadeAl. Quadrtttor^ Quad^ooMi bX^Io 
bvbrft d'argilb* ^uadrilucfgo. Slat. Pta-^ 
ceot« 'VI , iji- f^endani Jbrnnsarii ...'. 
euj^pOB^ ffuadreUoii' et' tapeNaA steofi' 
dki^ modtLm conJueUtrn't V. TavIi* , 
I.® art. .*•.•. M 

QoADRiL. V/Aj Q^iiadrcM^s/specIe^didariJ 
do.G#; Jlkr.Wn.rsiir'e JMki' pentma JJ 

'- setkm- futbete'ji, spaia stfuadrMf, pe^ 

et cutello de galono/Sdn,- S^^rai, Gal. 

'Hi dardi^. Ahruifo '♦ii#l» m AetlodaU 
I'avere il suo ferro qualtro fcati.' 

QvkhtfLiJktik, Thimetzo di quedr6aci» cio^ 

'intird o pkrele ^oltil« fiilta d( qoadnicti' 

posti, d'ordinano per colfeHo, T'lltio 

sopra r a iiro , a ' traihesica'lre 'Sta titi ; So-' 

• prathmali^ne. 

QvADtitt, QuadreUo^ TuVdla totS^a , Qua- 
oro Tcyitvo. 

QoADattX. fnoortaiciaref Aituare dt ^r- 
ttice, Mtattt 8u d^uti tfiiadi'o. 

QoAoao. Qtiadro, ciod figurk che ba qu^t* 
tro'aogofi e' q^iailro facceiiguAli; pit<* 
tura su tela, o legtio bd allfo; pbr- 
taliie , e 'p^f laf pHk reltangotare. Fig. 
SapWntc, Dofto. drrian quAdtis nofuitii 
dottlssimi. Ttsia' quadra s testa piena 
' di'doltrina. V. la voce seg: 

QtJADKo, QcJLiJAii. Quadro fig.'..., clb^ f* 
gnornatonie ', Gdkisd. Nl&i diirtetto fio- 
reniioo Tond&^j^. .,., id: 11 <Redi; he\ 
Ditiramho: 

Un cervcl'coti doro « cosl tondo, 

Cbr qoadrar ool polria nh dmdv in pntica 

Del Viviaoi il gnn faper. 






In qiiesta voce il traslato oacque daU 
' r essersi coosiderata PottusHSi del qtia* 

di'ato; nella precedente ' la saldezza di 

esso' e !' opera della maiio. ' 
QuJkGc, SqtXco. Spavento, Siibili' e gran- 

de paura. 
,QoAGiA, Quagliare; si dice Masiinne ' de] 

talte, e del sangue cbe si rappiglla: La. 

Coagulare. V. QoAciiOA'. 
QoagjX. Spaventarsi', Essere assalito da 

sUbita e grnnde paiira; per itfodo cbe 

quasi il sangue si quagti 'nelle Viene. 

Opoiku quagiAf qoa^i < restai di gelo. 



PArr at dica fig. da QtUigUi^ qwgtis- 
n». M«'vedl S^AbiA. 
QfAOf Att/b G4uiicata , Latfe mpfwreio per 
essere stantio. La. Coagulnm, Sp. Qua' 
jiidn. QMiaagan, Id. — Saa., V. A., 
( in Eliand ) GequahlU, addenaato. Cat. 
'5Ak|r« (tuSlaosa qualonque addeoaata. — 
Nonio; gnurtituitieo, deHva il La, Coa* 
'gi#/«fta)'d« Ctfgtte^ adiittare. 
! Ql^AM^Jk, 8QuA0ilto. Pusiltaottne, Pauroso 

troppo. • . • • 
QoAGiRoiu. ScHalello^ Titicuaxo. 
-QlriiA. Qvft^lia. Grl* an. - lak 1 1 Domina 
Qualia de Sondrio, Qui d. pr. *• Br. 
K^aU WfJCaUUi lu. QttaU. El>. SotdL 
— On. - V. AQUAQoaa^o. 
Q<r4J6t CogHotie, eto^gMico. In pltinle: 
CogUolii )' s) nel proprio cbe fig. «— 
! 'La.: Vdteus, Cat. Chich, teatirolo. 
jQoAjdT. Qiiaglia giotane.' Mur. /C» Ser. 
XVii <go4v OtNiica bergam. an. t4«9 : 
Qtialiotos capere, 
'QoANtid. Ver«0| Modo. Si uaa in qaesta' 
^-aimile friser In on quand Vihen^ 
in on- qaand fS mda « in ua verso ^ 
' bene, io' un ^rerso ^ male. 
QoaiULiMA* > Qaareaima; Cr. an. laaS: #7- 
!ius quondam lohannis de Quaresima. 
'^i >n. pr.' •« Sp. Cuartsma.' 
QoAST. il lo steaso di Qvabke. V; 
(^jAat/ Pbsc. % lo stesso di QuAarlir. ▼. 
Qt)AaTA. Qnirto, cio^ la quaria parte dl 
ceria niisura , o di cerio peso. Si dice 
•'^rtSioariaiiienle del braccto e della lib* 
• bra; e sI usa ausianiivametile. Ona 
quarta de pdn , un quarto di braccio 
di pauno. Ona quarta de pirsa^, ua 
^ quarto di libbra di pescbe.Sp. Cuaria, 
« Gal. Cairteal, la quarta parte di chee- 
cbessia m , Borrelli. 
Qoakta; v. a.. Bo. Sorta di'ntisara di let* 
reno. Bo. St. a3o! Periica ttrteni de* 
b^l tSie quartos tnginli octo et me- 
diam, 
QdARTjLA. Gompletso della persona, Mem* 

brutOy Quadralo. La. Quadttitus. 

QuAaiia. Quarteruofa , Quarto, cto^ la 

^quaWa- ^arte delio stajd si ii^lla misnra 

da vftto, che hk qnelfa da grano* Y. 

GalIda. •• Go. Ar. an. i335 circa: Co* 

mune ..; de 'Tumo debet habere qmar^ 

'Utrioi duos piddlicel unum admemsu* 






MA (t08) 

smiwtdum cepas, — QfUnifum^-.k^grsi 
nel GU B. coo.ev di 9^nMr\.MseQiyi 
lo XII e zfia« «« AT. Agw ^5s Meuo i^mir- 
Hero padovano di quetio sem^ La. 
Qmmriarims y qoarla . parie > <l? ogni . ipi- 
sura. . < » > 

QffABTiM, Po«h V: y. Qiiartucflio^'x'M. to 
qiitiia part* d'Ko bo€»al«,'>iO' CMinpn- 
sco Zama. Bo. St. 66 : QumfHua,, *>y. 

Qviniit« QiiMfl ocoio^ teioA Ja iquarl* tM/le 
d'ttoa racladttlla da^mltiMr/gratti o 
•olidL . • M 

QoiaiiiiA^ H elAdelU d« mUuilar. grai^i , 
semi, o si mil i. Co. Ar. aQ4.i335:..FW€fa 
rafMtf 4<0 4iumtAkm .FtpemuUur iibm 
due ei Mii«0w^. • '••!•!.) 

QoAii. Acf|uaU»re^ Coprire^ VeUrv^.Sjin. 

f^TPfoi* Fr. Cttcher^ copric^i qanNlDdcre. 

.lii.\yyiMl» appialtorsft. Ltu CKiui»i.celif 

iMBevie; «. « Ar. ChmUay acf|i*t#Mf/H 

BorreUi* ../.••• 
QoiT. Qvi2r« Tir. iCarvo curvi^ ^.: Qiia&M 
• qoMlo. V« .Qiritcoy.a.^ art.- ..| > i 
QiFATBAW. 1& l4> siesM di Bjnftco«<\V../' 
QvAttA. Tir:iiMellft4Ut«'iofeato:alU9ili. 

Y. Guoisa. . '' ' v; -»-/f 

QuittA. Tr. P. Coda, eioi Tffteoa\di 

capalli da dooo*. In coiMlfco. Gotudft^l 

Fa i eovtkzg fare le Ireccie dei ctptilli. 

/wi^'pigKare aknnp.. •;..': 
Qabi^ V^v. QiMiptii, .Qioaate. Qftirn'ma* 

ravoemU QuaDle meravigiie!- . 
Qvod. TaL Gsreartl La. <;«iidnan0.. 
Qrii. QimUi. P«. Kr.: C/m M qmiU^fia^ 

sdd. La. /ill. -. . 



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RUII 

.Q»iicdM.;Qii9U» c«lM^Ei9ri(fBhiMM|.0)sl 
diMMo cidieqlosarpcota, p«( coamiUM, 
ie donoe di..M« LuogOb.; • , . -ui 

QuiL. Lit. <ivLf\W.> .J»qt$ily v \^^\q4 . 

QoiVrnwi. V..A. Seria 4i gi^roi <|uindici. 
Cr., an. la^i: ir«i:;la pneoomia.,,^ per 
tres quindknas^ La. QuuUdenip cioque 

O <1I4I14|I,< 

QlM»ittB»toA. , .Q tt j n d i ti — ,? JiumerA com. 

piessivo di quiodiili. 
QviiiTiaNo. Uiii4H»e».;c^QM 4el Qo^uAuiO^ 

V. ,». , di .foglft vami ,di tHria * taUolU 

.^di fagli vm»liq4r#ii.o». La« <?iijfila)Yiii(» 

• iaammwo di eifiqae»,ib. Quc^iemo^ 

. miiiMiQ di ein(ipe,Seg\i;4d t^tfckm-di piu. 

QvMTMwiT.'QuiDierAQiw.cip^'niiilitri^ di 

cioque o sei fo|yii . .oniii Libnello.Mia 
.. «Giri««r.Ti' oQiiiipoiio,.4i fiiiH|tie .aei.fof 
., ^ iQiMBiiti ijAHiomu'Ibyoc* luMQuin^ 
.^jemeH^ m QuMMmUo^^ oonHediMiou- 

tijvi di QuikMoriko. .:..'. 
QiMflT.Quoti. C«i..&{. QumU.0(lmm9 U 

Qfi0tiv Ac<|iais|afeu.Fig..Cogli«NKGioa« 

<.g^ro»' TiLP. id] -^.Se imUpde^quitid, 

; vAL ddicn -queSmni Sq.iotlt. poaaa eo« 

. .gliena».vQgi«odftrteae uq oarfiicci^ 

Q«i.vii«9'v:£qfiiTaloBie>. neU!ugiaairiralore 

. • «k pnexau). Cr.,ao« la^i .JficepUse qwd 

in denariis facUs^ quid in quk^uUnkenu 

Qn^NBliitv Qmptfdaia. Fy, DeAinio. S^ .dk^ 

dir))ADfop0 nioru. La. Quomdbm^^ ehie 

, fa, uoa.yitlUb il. 4tll» .biiomi laiinilfe. 

.. \Y,l54ii. . . .rl .. . / •■ 

QudmAif. Gooso, Mio^ione.< JlriAi on 

q^iAtiOm^ «ei vUo j«iiMba>iiei % in gMg^ 

iovece di Cojbn , cogliooe; e «i6.:per 

L' isoiftipiai deUo^ dttOiVoci* } - 

QoAiA. V. Mai. Qiioftdo. ft oii.(ol«nNKa- 

• » .j' 11 J i" / ' . . ' . .»«»;»•.'■ I/ • 
I • h' • . I •'. I 11 I , . . . ' " 1 •» • * 



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Ba« Bk U« ^ jBa.rofci muiy k'iroba mm A BASAOLiif. Pose. Piccoi« p9kffi|a,t ., m 

Raankbi. BMoana di gente.iii fasu Q qpd* I Baba^ Vpfcn di fprvts^oi.iwtai ia <|^ta 



▼ito; CoDvito rumoroso e allegi:0iiCal* 
Aa&oittfA^ tmnmt'^ mm^^Kof. y..VUmM 

' ■All. ill.. *./.'■ I 



, La. ^^4miMtv,ffay%iMUo4.V« Biunu 
R4i»H4^.yMeiiQU LqgfR vdi Dofnnii do? • 



KW 



(Ml) 



ma 



. vAifNMr; kttifbfdsu^ n» pn di- nwrtnte 

impetuoso pMli* C«ira. • ' 
RiMtOBA. Tal.'AquWl«. .' ' i ' 

• 'i»iosak • ». » . .1 
Rabir. Accniubrighe, Cavilloso, Ci4. e Ir. 

Mmbmdk. Ck\. )Motr, «iti|^<Nh». La. 11^ 
Wn^ BVvocalsKtro* • 

RiMNi* On villa fir yAfOCfettar brrgbe^ • ' 
R^ati^li. B(. T.A. V«rfMGo1o. Oiaweie ^ 
' 0#}e. ft A' \\i^ d' u«l Ifbro Malo in 
quMM'' VooaKotafio. V; pagg*- mm e 

• xutf.'dib Jt*6/MlttctfA-> dIsco/M v«nd; 
' liftgMggf^ #^nac6lo. ' ' 
RAadV. P«fiOiia ehtf ^pom eon intrttniza 
' - ^ 'tfall4v4fiz« , fetrb«itiell«v Bn-rfccKiiio. 

* 1W.- R^thmnki tiix¥Mti Hubnttden^ Air- 
faoiare. Sembrauo d'uita faitolglin: T<*u. 

' fiMN»l> «i«in*^liai tA«»i0/lm« l«imtfhiia* 
re, iDSoleDtire; e V l\^ Rtkatdo^ eo'suoi 
> i^^'vtmA, ^^ uXAaldi , RiMidi , dic/« 
. Bll9<st (^iMto dfti <6ig; BorraUi), Giovimi 
p^rdiitl (}be«sp6navMwi pon^ilna jtp^cie 
df tMuM'ila al eonlbal4im«Dlo, cbiuinaii 
in Y«<cliid fi^iu'«M rib$tUds, nbatil^ 
tfbmilg^ dal cellied rkjr^ Iroppo^ « (^^ifi^^ 

IftAtofk. BirHa^ieggiare* R«istM-«'' d*' biiri 

• ^ioHiftMo , HI baldtggiate • ¥• R]ib^ 
HiBaVft. Pi«lktr# i*Mi pialU defilal«> dcMta 

in Vera. i?<i/»d/. Fr. RaboUr. Tcfd, il/r- 
' hithelHt pitttlarie. ' t 1 

RAwwinA; Birbon«ri«s Aziofte da hitflc' 
' <^hiw6. > i . . . . 

Rabotaia. Gurtnagtia insolefitt^'Gaaaglia 
' JMrr^iiiiia. RibaldtoglU. : •' V . i» 

RABomilAJGitNivetMif RUmiMcm^ Amne 
da birricchioo. Teu. Rahatiderije. 

RacJlora. Tab A qua vile. Sembra, con 
estensione di sign.^ la voce indiana . 
Rach,o Arach^ uonie di una sorta dij 
liquore che k in commercio, ed d il 
Rum deirindie orieiilaliy eslrallo dal 
riso fcfrnieikfato. ^ "^ 

RacA^kI: ib lo fte^to dl RAiSotL Y. ^ ' ' 

RiiCA0»6if is iinpeHatfvo dt Racola. Y. 

Ri^: A ^dila, A seec^bi, A diluWo.'Si 
wm nfella fra<to9*M>^fM^«i%b:c?/piovlre 

''/«IvHolii^ dikyi^ie^ TckL Aw^i-^iu* 



- 1 JMto/pioggia^ Si MllMrtaiNltf'fnKfekin- 

'lifodi ^nantillil ma pe«« afftoe di Rdac« 
' tqkMsnmo^'V. 

RacmhyIv.' Y* A.t ttok Recenie ; cedoof 

' Be. 8l» Boavbivi; i8^: PotttMt accipere 

^ -nttecentSifk fomis ipttus bmscki pt-o 

JMaul4^>ig^Bn%y ^io^tdoi rami recenii 
o cedui ? 
Hao*. 6uoqo di rb^a 'die ai lacem^ comtf 

fMono o aimile. Cal. Rme, ■ Da c|«esta 

^Oni derivaho pKi ^roci. V. ta acg. 
RAca. Veroietia di Mlice, cbe per essere 

*^^iaa*airf«'^d« in duo pel ttingo. Gr. 

' Rd9sm. ftrvi&'gi.Sp.'Aufar« Urerare. 
Haeer rajas (Irggi rachas)^ dividcre 

1^ parri ifirvoU. Gr. RakSs, veale la- 

Raoolu*' liitigitwo, dk«dat#alinf(be. Borfiol- 

lone. Dialeito (>adovaao JtauM. AT. Ag. 
'^'iovLkfiine peisdi', ^uM lt«^ addmmm-^ 
' 'dioftfd nttftaiis.' Cm\; e If. Jl^tftfir* gtan 

««arloitev c^nrlont rmpertinenlo. 
RicoLJB.' A^k-aiiare brighe^ Goatcnderr. 
RAaiMl;'Bfl. G4iai«Mf| FJebodelb aecMda 

segalura deiranno. V. Rcsiait. 
RAoAi^ Raga«BO, Paiici*llo/Si diceapeaio 

ancbe per Gio'Vioolt* di poCo giadiaio. 

Sp./A^pas,' ragaiao. Cat Garmeh, In 
.'■■ QahfhiudL .(i»r« \Ratiom. » baibbioo. 
Ragaxaoa. Ragatiala, Monelbsria. Sp. iEii- 
''pMiUh, 

RA«*«iJA. Rag«tta{^ia ( tonna di laueiulli 
'<dittoli.r • > 
Rlitt4ciMG> RkOiutdii. Ragatsaccio. Mur. 

An. ll. IV, 4!i6,.earr» ferrar, an. i«i6: 
-''•9e mg^ioUo, Qui 4ij«pri1l, Rmffataumt^ 

ragasto- girandew > n • • 
RAOACOio* Rli^amlolo.'Spk Ropdzutim, 
Ra«a,' >G#SQ^ aocidentafe .vtt-isaimd, - Ttmi 

Raechy caao accidentalcv ^ 
Raog. V. T. Cribro grando di maglio kr^ 

gbe per purgare le pannoccbie del pa« 

nico. V. Dbacc. 
I^Raol. (g/ come in eg/i). V.V. Baatone. 

La. Radius. Ted. Ruthe. In.AN/^ verga. 
RaomSka. RagnateU. Tir, id. 
RAOuiol. Rd^eogliere Fi^ Riddrroi aUa 

•Mrada buova pemona dcBeota ; 'EaM»« 
' dare. 

RMdt. . Y. V. Rafdice di «iioore*b 
RJLis. V.T. (a Gerola). Gonna ruvidn da 

feittiua. V. Ramv il^ iiPl*' '^ ^ 



RAM 



(•M) 



|Ui«. (Tme «f<Niia)i BagMMi figlio. 

RaimjU Y.T.(Tir. e a Bmaurn^ • Brwaio). 

Bi^fMMt .FtpcjulU. 
Raijuda^ Tir. BagMai»tii^ Asiene.da bo- 

ciullo intoleule, o di poro g^iiidiiio. 
Baiua. (ai diuongo). Bpl*. Ri«M>so% Lit> 

gioJP. It. iZifM, La.. Bixa, Gr. £Srjf. 
Bawza (ai dit|oDgo)« JBel« IVUMunc^ LM* 

gaw- 

RJlia. Confine, Tenninff.PWe^ di lerri- 
lorio di .^illl^o, di afMaggia. TViU 
fiiA/la f^J4u <ulla qurlU.Mviwai^ella 
apiaggia^ <|iial l«friloi:io. Orbiu o car- 
cbio aegiuiK^ Mk jlarrmo 4*nlPo cui ^#n- 
flN> i bncrinUi oel farff il giliocp dqlto 
GaiacaAJA. V. -^ Sp^ J^a^ iiinile* 

IUmaa. Y.y» Bafioaaia. V. llim. 

Rau Bo. P^#c* JRamWIo ^ c M .baalon 
Mflo 9 curvo m»lo a atringf f» l«g»«it 
di roo«* V. Ra«i^ e MiAUA* . 

1lAii»««. Bo.Sliti^|CNre .fiMM COO rsodellOb 
yig^o i tri^ g erg afenso a eamprara oosa 

Ri«. Roflio. Fig* iHwn.da IiTcA, Ratno 
<U iMtr^ I Br»cicia -del Lafio' cbo.ida 
V»reiHHi ai *l«<ide £nA a Lecco^ 

IaaiJu R*nio; Si dice pisr lo pi6 di ic|uello 
dVlbtro da rriHI** Nd: Voc. Ju Rmm^^ 
V*A«« ai l«gge tfnn et. 4li iimtu>ri to* 
aouii dd biioo af«nlq. 

RamA. Raccogliere , Adunara, Raggraocl- 
lare. AmfenaMrai VjT.^tTr. P. id. ^ 
V d rmmMm seid mn M pU de roba » 
Y.T./ha.aauitosialo «n bal pilco.(oicift 
Ma qnanlili ) di MMaon. Vm4^ tk 
rmmJim a £A Im mki Jehnm ^ yttdi di 
riioroanhi a «oaa mggiMflia. . :Fr».. Jlo- 
masser. Gr. Aindn, ammasaare. . 

RAtfA.V«Vi Uraduife. % l»siciao di Simh 

CA. V. 

RamAa. F«ciiiladi,niiaM» Co* wolUfianili 
RamaicijL. Adttnare, RiioitogliMe.i^oo Ire* 

qotmi d'nUL fc Ihnp n ! t iall»o ^ RawAi 
RahIl. Ramicallo. IUkmtMo;S. K^ « a4l 

Yatf. iL €••' H. di Uttecntiata.iLa*. A9t 



RahAu. BMttkelU mm^la^ ^.n«l Vdc. 

il. con t»0 di ircciBQiiaii. r 

Baiir^ G#aophiOi ci66co«itaaicfte-iii?o* 
. iontarto « dolorofo di cnluccio-diima- 

Ksdi gattbc^o d'«b«l.fMc dfil e«r^. 



Noo -^' piioMh/coii RdMk. IK. — 
. Xed. Ainaa^ 
RAafn«ria#ac^ Bi*ggrinDfaioni. £ m dice 

d^l coDtrarai in €h lanlo pcrapoamAk 
. qnanio par fraddd. Fig* : Raatriogerat tuik 
* • ai moslcando-ripogiiaoBa per Otoe, cnaa; 
RamIm. GretoU (di gabbia). ' t. 
Ram^m. Ghc ha aaporo di raiile, Diocil 

ali brodo a alleo ciW cooj^rvato in 

vato di TMoe. 
RAi)iOTiu Haroicello, Ramotono* 
Rampa* Erta^^isirada <^ poodlo. 
RAMpik. Ra«ipare<« oM fendare I'ealre- 

niilli di rampo {\m saaipo dbleviom d^a* 
.'ftiafialc nugbiolO()4.0f di mono in 4ar* 
• roBo Q «l|fOf par yppbggtorai'o sblire. 

Mampds'Su, salire raropaodo. V«lUit« 

R^amiiu Rampicana^ vM iallro-ir fovid 
di/raaipO|>o<di waoo. Piteqveillaliivo 
di Rahfa*- i ■ ' ' 

Rampkoas. Tir. Pasaare da nn Inogc'ad 
Mm. dltoo .CM Mcav Fig. Riaverti itt 
maUilia a atcntb. L^sm nmMn on idcA^ 
maat s*S mmp^gJU MfoMa:» era ma* 
bio moAoi'na eglt ai ^ riafulobano 
abbaaunna. 

RAMpaeaiw, '(di alp)i Piecbio morakielo. 
t lo aleaib di PnABAoai; Y. — fc la ua 
cooliotio an - a mpicwrai an pep J4 mari 
dclUiveechfic fabbricbob h def oamfa* 
nili in cena d'ioielii o dr fagal. .^^ 
R^Mf k egk im, Rfunplchioo e CetUdttfi^ 
mtHimag Lw ^SH aitampica contnttave* 
locMi aa per la traneht di ^eocbi 'ol* 

. Iitr^.in>e4im d'iuieiu.ini io lon>iiln« 

RampbUm. Y.T. Peqnalo, Potalajo«> > 

Rii^tailiM. pDoe^i>i»bHib di RampIua^' Vi 

RampAiaa.'Bo. FerroJmmaniciiO) di lania 

bvga e' taglienlcv p^ iriianr caftoii ro^ 

cidere rami. Seinbra quello cbeil Y6c« 

. liljcJ&iaaui Maimaffa! M mitmo^ r do not 

dicai»^olbid<, ^CoH^d ^Poac. Iffao- 

naja sinule» pea6*<eitf#va>in ^uoia/lM^ 

! . Xmnmptd raiapo ^ ram^in^ Cal. • IHnMpi 

arrampicare. .V . 

BlAiir^L^ VvTri QolteUoijidBOcaJ 
RampIn. Rampino^ UAcino. Bo. 'St. 9t9o: 
. • BtntAna' qnm.pemti$ mimmi^Muf^ 9m* 
Uu etiimpim$s n m unii i ' ^ • • - i 
RAMMki. Pigltaae eov'iaiMMad. ^IWaHDi* 



IIMI < 

verga munita di nimM9>i^ l^o o 

hnanifkM.'Wenmmto;, o preiocdo ranipino. 
BiAHniiiVi Gaiillosd. . Diceti «li, itvocvIo. 
BAa»6vtLev» Prtso^ Si !»• BfUi fratei O 

M r«m/745 4 lo ha pnio* 
ILuiftdK.- lUbbisf rs«ia dklls forca o irt* 
i • . daitle. ' ll^ £mmp^ne,i soft* <li •Iroinesto 

unctoato. 
BAMroHAi CopiM'cpi rebbi 41 Ikiroa ^Iri* 

dente).! sami apara* oaLcamt^os <od* 

lit Ddone* la aiiparficie dal ia#f eook. • 
Ramhma»*; RebbMUi'Caipo daivcai neb- 
. 'bi idt. 'foraa; ud tfaMo di deMi .rcbbi 
. . aiil lenrauo* B^mpomad4it^' ««' A •&- di- 



RampAt. Tal. Piega ; Ruga ; Creapft.^ 
RAMrocriw Tak Farmarc p«f»gbii lacrcapiU* 
, tfL Paraio.s(fitaoidi:Gaafoa|ia« V; > 
Rama. Chi i rauco^ Chi pari* in i^la.>Y. 



t I ' • . I t • 
RANAi^TM'.PafC. Gtriao daUa'niiia.iPer. 
,\\JhU» pikrlAtd'aoiuialfl. . 
Rang^b. JUiiQOr*.^ Odio uMr^arAto^. La. 
.>.,iUa«or. Sp« MeMcor, M* hk^jjimger^ 

collera. — Forcelllni io derm. fig. da 
. . J^m^t^TiiraocidOii f|i« i iroppa diHaiuM 
I lira' I seo^a propria e il traslalo. 
RAacda; Dolora del eaare.Grao<lrislftBca. 
;.£r» Maeh, La. Jngor^ UL f-^/It. JUn- 
- gol0> peoa-^ aallccitndioe. . < • < 
RA|i«itai» Riaooai. Rimpff oTjarare, AflKg- 
' • gera^ jBmmcurdtt dolarsa^ rajhaaacicarti. 
AiJUnckttU doma de U, hEgoati ^aalo di 
. -IdBr. MM^hit «ddolbrare;-La4ij#figarie. 
RAMcdai. Lagoi. Rimproveri. SemA^mn'' 

ckri^ aeDtira rimprofccii V ./ . 
BAiPMil*ad.. Parooolaffe cob rAodello^ BaM 
t atonitfew Fr« JRondmttm V» Aowik ' 
RahqiU. AggraDcb«alo.rAggfiochialo^|^r 
.' (fq6ddo)b .... ) 

R4HaioM..(gfi .coQM m:.bagm^}^ Pom. 
> PliMgolofto. LitigioiOi^ y< RUfioa^ . 
RaHo^oha. Poso..Piagibim^laiitw>. ^ .1 
lUiiaAiiH-. BaL Bastooe. F^rs^ upvaad di 

MANGANiu V* >. f I. 

Riiioa. InliriaMiaiito dl nten^ OfjpmM 
r .par.lreddo.. V« Ramf*. ''*'•- 

Ri4iodoii^ Quaralaw Qmljonv V. RMioL, 
RAMOocai. Riftgk«««,.BroptolartB; aollo 
.. paMMieLciuaa^ Qverslatai a trocabaataj 



) llAfI 

BoAmMv% RifirMidiBrb. MM^gmuA 

dt^^ fagli ua rabbuflo. La. JUngor, 
' '0ff. JtdgyiiMr* rioghiare.' H: Jirrntfft^ 

tare, arrabbiara.-*^ L^Il. 'ibMgolarv^ h 
■ opi^m eofi'aallMliidifie,'c6D niogola. 

y. Il*ac6a, It.* art. 
RAifooaNiiiA«'II brootolare di cane. Raitt* 

marictUos Borbottamealo; Rimprocdo. 
RAiioa»ii6ir. Brontolone; Liligioao. Ran* 

g^gnbn^ V. T. — In. H^rangtingh , 

• titigioao* V.-RlMOoa. • • 
Rii^teoL.- QMrtioni^ LSli, Diaaidj. Io. 

fVranfifitkf, «|utfrela , riaM. La nKliee 
^ Wttr, giierrak w. Ma ((ttafla^' le 4|uaitro 
sopradaKe' voei , e BAiioioir^ aoiio fbrae 
' plA probalMlmwile' d* noa alctaa fimii* 
glia« par «fs^ isoiboe-e ^kine di ai« 
goi6^«9i e noo ^die cdao^la il riieon* 

• tro colKlo.d'aftrifi^adite.' ' 
RA]i4ii. TaL Garpoo*. Si osa odln firaae: 

JmUt nmbn, aodare dirpooe* 
RAmoiA.' Roo4Nila>; cio^ fafedlo raslieala 

• di Uaka limga eiireNa, ricurto iocima. 
La. Ronco, ronoooe* tMt aorta d*iairo« 
toaoio rttilioalo adiioao.' It-. Ebomca, ar* 
■me adouea-io aatai Too. iUbidba^ piega, 
curta. San; Kfimc^ aaaer corvo. 

RAvaciAf. Riggrioehiani ^^ RaoniocbiMnk 
RiMBdioaka^av.' RaggHahiarsi, Reatringersi 

io sd. Fig. Mostrarai renilefHe^o olal- 

eootenlo | €Ob ccvto «ltocoBie oha at 
- vaggrie^hia. 

RAaMoi^«.:iV.'P. Malallia d«4>adii da 
. aHa, the gK fii rtggr uaia i aac . 
RAnt A:; ^ : Io steaao ' dt RaiiTi* Y. ' 
HAwrkccvTirr RaatolOi PropriaoieMr h 
> • ' lo' atertora deiragooiaianle; OiL dSnan- 

haut Ir. Jlnanm 4 miMoaa <iaU» goia. — 

On, ■ • * ' 

RAHtaoL Ranteiafb. Cali ^SiamuiHtmk , 

il rutsare. 
R«iMfeoJLDA. ilraniahre'O'luqgoi • 
RiMtOB. Raiuolo. > . « ' / . • , 
RaifTto^.'' Grata «i|Bldei RobloioBo* 
Ramu Tir. V.' KbmA'. .••'!. 
RakiA. 'Fala« Iralkna, Raise >gnindo fie- 

naja, alquaolo riconra, eon losgo mm* 

. oicdv^be^inMV^te**'*'^**^*^*^**^ 
do in piedi. Batf. €. : De quidihH ran%m. 

■ Dm. U.^t Rmte da prtioi So alemii 

eimiteri' d^ viUaggii dipiola la Mortc^ 

4M «My odi » U p i f e>Ptido'di d^aaw con 



RAP ( 

RinL SegH€ fcmih giaiidr Udt iieoaja^ 
Ma poco ti UM. — Fig. ' ISuisaire per 
la aieoodi prati;« Minitoalt t» di aeti; 
^jimsi faJeoda fieooi abb«N«idocgba- 
slaodow Si dic^pep lo piii JloiUdyb^LtfWi. 

BmiAaitk CumliOMglie, -Reliciuia qiialAia« 
Da dt pocQ p^gio* Fdrae dal 'La^iAi- 
umm, raaehialura, iruci»lo. 

BaMivi Mao. Y. JUsia. . i 

Ra?. Acerbo» Lano, Aspro. 8i d^a^di 

. frailo., ikpidra a MMlt^'Sp, Mahmmo ^ 
acidpM»> iMrulo' di aapora* V.-ftAViL 

Rata, RiroLA. Grappolo* Si ma aplla 
Jraaac^'^ri^ cmm'h ^'na imfm, oarico 
eoaie od gaappo* I grappi o grappoli 
Mtto piik fnttU'Oifioii avvicioaii a ri- 
ohida comfme. T^u. Mappe, git^ppolo. 

Rata. Etser asprowSi dice di frttllo, €kbo» 
liqaora ' qiuduMpie f cka roangiaBdod 
alleode coo qualcba nividana o asptte- 
la palaCo a gola: JU rApa in'gola, d 
atp«a im igolab II Magalottt, etealo dal 
Yoe. ll., diaae JiUlpptme^ il inordari 
di y^fiara aipro^ed Acarbo ; • e - ai * dica 
vawitD da Lappola; Tagalaleifcui ftirtto 

• lia puugoll uDcioatt', eai aMacaa die 
Tefti. lo lo crada id. deUa voea vbra.; 
a dal Fr. Mpei»s inlaocare, oradare 
•opaffioie di eorpo aon lamina atpreg- 
giala di piMla) deHa Mdp&.i W^ro, Ma* 
^>gratlu|tiai«.:Y«liAarA i<? art. - 

RAFAaiJL T. T. (A'Gfrola)..R«ppaeificare^ 
Rappaciare> Aecaitiadhra diisaOBiooi. 
lo comaacb JlapttcyUd. 

Ratatas. P<»ae« Baeaaiko^ Fracaiao di g^o- 
l« tiODiihuaole* v. Raiadaii. . 

RAfbA. Rapida, dice^ di airada^ d'aqua 

Rat^oH. Poac. k W at^sto di Rar^/V. 
RAFooai. V. V. Pose, t Jo aleiso disRA- 

foii. V. 
RiroiA. Aim. Loearta* La. lUiperB^ stri- 

•ciarai. V. LirA* 
RatAv. Poaa. Pottiniceio^ t U Wasstf.di 

C3AAfdoii« V. -^< Gr« JToftinpia/bf ., aat- 

toppalo, odoeiaao.- 
lANtJL Poae. PoCAiMciara. k lo^aleaso 

di CAsrottnL ¥• •»*•> La pnasaote lassi- 

grafia nU' la aoaoacare«be ttoo M-dice 

fig. dot La. Oumfi^;\tak dal Gaw iBtf* 



.^pUnymmr&i jhuun^dm ^ ^toltoppar^I 

. D' anda aocfaa V It. PaMmipcm^. * 

Rasa. Ragia. Dae. CLt^CaUmarioime. 

RAaA, RisiA. T.T. fiorMfdi goooa dM 
cootadioa. Gr. bai^rd jftoAoit , veaia 
A JDookco - novisiow Ntl . Gloaa. borlff 
La.: Basa, gonna rozsa. In carta mH 
•vcfBoAtatdal vif iac;ci Jlagi^/a« :aorta 41 
vesta. La. Ralla^ id.< > 

RaoL Radere* Far^ggiatet SpiAaarOi cindf 
- Aadcre- dallo aMisor» de' graui il < ao* 

; teacbio coHa' taaicr*. -^ Empiro iraa<s 

. o . 'OMsiIra f o cosa' capaca qiialiioqua 
fino rasettte Tbil*. TaL id. — Sp. JIa- 
vs«r; pa««ggiifre ceiU' raaiara too mU 

■ 'aoral V. Risfc 

RMiA.lRa«o (addiailiao). Pareggialo (cclla 
ituiitfra). fiiopilo rasania F oiio. . . { 

Rasa-misosa. Miaiira rasa* 

RkaarBAoA. Si- usa nella lf«»e: Mbocji. n 
rasapr^a, daaa a Ikioro Tiotoaaci^di 
foolia, lasciasdascoparla la.fr^ntlBesIf rf 

• BO drilr pietrc' <|al muro sXeMUL . 
Raomvu. Passara raseofe. Lev<r via rat 

'deodar ( \ 

R^aev RksttoAO.^^ V. T; Tridfnte, Foico da 

^Boatadino. V. R«^ «, 

RaacAirA» V»Y. P-ertiea da vita, . ^ 
RAsiLA. Y.T. J^ la atesso dk Rasa^ g#o. 

. bH.. Y.' 'I . 
RaaAiu;: Qiialla |K>rtiQae di graoo cb^t 

• ri^eota &'orlil» riemple uoa nisMra, Gra- 
DO o simile^ ^be fi fa cudera da laoa 

. fliisttra colla rasjera. Bo. SU'2^9:. Fenf 

€OCia at Ui^ta nwuuratur odM^uen^mj 

\et vma^emdk m^nfufttur ad com^u* 

ium. Qui. a iDisura ra«a. La* /tomryi s 

1,016 icba si rada« 1 

Rasera* Y.A. Sorta di nisoiv da graoo. 

.. .Spiaaio di campo i;«pace / d' una riu^f 
di saoMinia. Rmo,,^ oisora .frifmeota* 
flianol GL barb. Lal^il quale cita«s. 

. da aoritlof i frawcasi j ^ deUa teoi^ta. d?uii 

. mea^ <la)A^ >n^; varia secoodo i paasi. 

Cr.an. i^ifk^ IVgm cumpL*. eisAt ra» 

sena una, Teu. Aulfir^ sorta di miswra 

.fiiMtftQtavitt lo.'lijUva. 1 

RAStav. PtCDo affatlOyiDpn pev6 sopra 
Fodo. Diecait di • vasoi miikMrft ^ sinili. 
i9<ta*«tts«ot» laio albtlo. Poac. id* 

RAsiMT. RaaanAOi ^c>oA lanfo vicioo cbo 



• dtfHa «iis«i%is Radtfre. 
B^SE«Ti*TiA. RiiseittMce,. PaafMo rastaui 

Ln.J^adere.Y.l{jak./ 
Rikslv Empirt. 8i dk» ancbs Tkuk. Y. 
Habiu Empllo.' 
Ba^sc, Einplto ki(ralto« BksB*i>a»iksei em* 

pito « Hisrnisorft* . ' . • t / 

RisoLA. ' MiigKtiofe< Af. Ag. «6i.t JWIi 

^uiiti' nwflL], si toffkuK^ da frik^pkr* 
. y^lto. Del 'L». fMwdix^ harlteteHa; 

- P«r M^enstocw dijig.'-t- Mtol,^ io 
qualehe p*€Stf«>.hiirbi<elb« 

RasAii. Rvgiooe. Molivo. Mied. P. s A gMUi* 
<^ lorfa e peccao senza txtiou* Tosoani 
«r«ceiitist» nsardoo Rasoms. V. HmmAkli 

Ras^. Man. Grao gvrU da fiieoo^ lo alcs- 
§o di CAvicKA , 1.° tirl. 

Rasp. Miov Trkleiiie; F«rctf a lr» rebbl 
d» agrteoNore.' V. Ra«T« 

Risp. Lazto'^ Aspn>. Dices! dH aa|Mre 
di «itio^ e d'altro. La. Aspet, laaco. 

Raspa: Raspa. Rndimadia. Tc^. Rasps, i 

Raspa. Detlo di erba , sembra k> alesso 
cKBpafihA. V.*^ Das. P.: EHm raspH 
per rubo, Daz. G. : Cedtsmuw swaps 
one, XI T pro Ubra que ^utatiuv esrtm 

' Jmrisdlciiaitem rtinmnun, 1 . •' . 

RaspJL. Raspare. Raschinre. Radere.. 'Fig. 

• '^karie a si'fitto alle flhiriini|k. RubiiM^ 

- cHe put diceai in It. RasparK/ Teu. 
■^Raspefi, rascliiare. V. Rmpi. 

Raspaoa. Raseh^iila^ I' alio di raMbtiirp. 

Fig. Ratcbila. EredilJb, FurUK M Ana 

bSna raspdda, fare una baoiM ettdi' 

ik; o a4)boni^iK)le raccolfa. 
Raspad^ba. Pose. Pane rUvido di eru* 
' sch^llo. Fig. da Raspi', raspare. 
RASPARdiA. V.T. 'Bhst4i)ile eurto m <Hba, 
' simile a' pairdtale, pe^ la eaeci* delle 

luitiache. Ctnt ea^'Si* arraspa^'o rira 

via H moiosco attaet*ikto ad allri carpi, 

o nictbiato in bocbi. It. Raspsaojos 
' f dria di islrdtnenlo dl Ugoo d^ msebia- 

re it terreno ai%ro: • 
Raspa^sa, RAspAK^A.'Ra^pafUPii. RMScbia* 

tura. Or. an. iai6'. Cmrtitm trmluU si 
*' seripsi cum predieta imspalura. Qui 

nel ^^ wg. E inraici un ^t« neMe per- 

'^ameoa ira le rigtie sc^il'le. 
RAsradft. Pose. A^mese* mm k ^ el Roan* 



) 



Wis 



■'JJ 



' Bojbo. Vil;* oMi «i' am solv'ed di 
sare strame. 

R4srte. Chi iMillvffasfA. Fig. A«ar««be 
l^ra irnta a.s^.. 

Rase: Pieoo. ^ItenMf « shijii picM. 
BioktrAiM, blachieM pien». M rkss, 
V^.A. A oiisiira rami ,V^ GoLMAiidaA... 
Nev. SI4 fSt : Bla»a msmmrsUtr md na- 
Sum^'QuMht Iraae at legge speeso in 
carte cclhlift dal Gloss* berK Lm. — 
Fr. Re%.d rez , V^ A.,. paMare r^acetife 
ssf^fieie. Br. Ross , pieoo 4l»u agli 
oodu«Fr. Rasmds, i>ieebi«i« pieoo di 
laquo^e fioo eU'orlew La. ilesu^ pmo, 
apiaoefte. - 

RAJMicv.'Siio, o* pe ra oi m eui afcime eosa 
si deve cassegnans,- oq« asa cosa ^de- 
al inala >e dirrtta. Bo. Stb »4o: Boma 
eom4sx:ifimU»r ad suarn- msssgum. !««. 
Rssignmns, roosegtfAMw 

RassAla. Ber. GiubbelSa 4« donmi. V. 

• .Rasa, gonna. . 

RASsi)r« Peso. XcsXit da ratioiidlo.' RasA' 

na , mesie o gontiella dk dosmtt. 
Ra^« TndfBle , FoOca m Ire rebbi da 

• agrieobore.. \uRamro» k lo sicpso del 

• ¥erm) RasldL — « Lk. Rnsirmmj per si- 
ouni «btari. es. .rkali de Poreetlini, as 
totende cfae'^.lo siessm deUMi. Ra* 
slrof m» per altri.ca, sembm ebe si- 
giiiftc6 anohe Marra) Sareliio^ Bidentr. 
Cr.edo/per6> obe i noatri agriceiaDri 
chiainando Aail^.il Iridente^ non.si 
aUebUoino didla pd9poel& . bliaa. 

B,AatAuRaatrO|.Baslf«4lo's ishromeaiQ nolo 
da agricollore, the o un'astodi legno 

• fordtttii in cima, dove ^ impiaolala eaai- 
ceila hiiigsi. e afh-elfar minrtla di dcnii 

I fit legno 9 o di lrrrt»< laWolla^ Ci^ mh 
1176: Rastsllus de sancto. Nrntano. 

. Qni .■« pr^ ^ Ba. Masiet. Gal. Rdsd^, 
id. v-M'La. ibud'ttflt? 

RastblJl. Raslrellare. Mural. Antmli, an. 

t5oo^ e^ia il passes segoenlc d'liue Ore* 

nica d'Asli: innummxMsii psoMHtmm 

. mespU ^a p^psh ^"^ ^^ '"^ nocts dttm 

• shriei siahaAl ad aUans saneU PauU 
isnsntss in eorum. manilms - rasteU&s , 

• rtUtsOariiss pssumam Unjmiinm, GL B. 
cila Pes. di scriiloM Mniaese^ on. iS44: 
MasisMass JSsnmm.' ^*m Br» BasisUm. Fr. 



rmp: 



(S0»> 



Htan 



' «lreUala, uok qataslD ^i r»«i<mar 6. si 
..mo«e'i» MM viJia col . raMrdld^ Vr. 

IbOTASt. RmIcIIo^- ftMtidl«Bo. CaL iM 
Mdmiaek, La: AMtoUirs* • 



Riir. V. A. lUfto; Tuloa*. .Po. C. a i4i : 
Sed hrmr-rmtis mma minor^. eui/ne^ 
wmt noimn wtdltts^ ma pill l^gtera'Uiilf 

• hmt^mkntbrtu^ cbe eaa .ohiaiMla .Ve- 

• loDai Teik httd4»^€A^^-^y*hmU4T% 
iNKliniifi. , p« iritti . . • • } 

RatL Aver relatione ditsoi^igUamifi ^o- 
' «igliafe« $i U9« \h p.«cliift»ii«i Iii9lli|l) 

•Iq oaUr o lr»i? al cilc<lrQ» Quto/ wii a/ 
■ mlMi «i mo$€tii^, <|ii«i vino s«ii|igya« 

va al miMcadtflU^ La. Jkii^uf4t$^ \h^ 
' k9 ivUiioiie. 

RhtA. Rttbm cU^trpBMQte.Spu S^Uar, 
EATACoauL Taoc^ofirv cii oiiof Oj QMIac- 

conare. 
RiTAFii. A4»a4liafbfQo2 3orU di ro«oli# 
. fclh) d'aqutvitc^ di aiigo d'amarasobcv 

o dt rihes naro » a dtrl nocciiiolo . di 

cfmrfrmii. t^ aiftino faaaaiitro^ cb« iMrf 
" coaipMo dib i?«^A: j H4me indiaoo dtt 

ikffio liqiiortt V. Raoaciu^ -— • TufiA, 
' rhmt^'O •qii»viie di tzucwbcro fobbrU 

€•!• «tlk Mia 4icieiiiali^ n coai dbia- 

awl» in America* .: 
Ratamv. Riai^ p«rla» Quota prci^ria. La 

mim rmUt^pari, I4 nua quotur; O. an. 

1396 : DeieniiM d0 hoc pirdiOtO fijcio 
' ralam parUmp*. ilhrtH^ p^rUcarumi '• L«l 

Baimpmrsg id^t qv^ii parHs aggiudiciila ; 

da Apof 4 4liaaa. 
lUmoiiioti< Rat* poiaionf • ^ nkl«i ;ior- 

ajbfi , -aeooodo U rispeiti^l porzionc. 

La. aR«|a poriio* V» la aoae precad* 
RuTAi^ Arrwnpifr^uL $k usa ^^ id ctrle 

- fraati Jikldtf ^^tdfteiiruj Mrmwipatprii 
to, o foori. La. Bppimre., •adaiF jsar* 

B«rMc&atA« ▲. tiifta CQr<9« H gran f ar- 
nararf Si naa.col verbo %rftfiad^«r aodare. 
Br. iled^ floraai lr« Baik^gCs iiomv «or« 

• fame. V. HATk 9«^'^L 

RincAu. Tktttffe. II paggio^K qtMlo o 

- ^q^ fwwt » ^wq»,gc<lijiUifi»;V> TJ^rAa. 

NoRTi. f^0c, CaM. 



liistro. Fr. J?«theD'«;oipnt:<;i#8a,9r».,ArR« 
/ <<i(idt4«;qiM»ii4Dar0,. ., 
BAtdJuCavillart. Rioitaca.. 
R4TiviM CaviUiy QAii«lioni jQfi$tich«, 
RatAm* Trappola^ Naip^ genfrico di iHite 

U vi|^. i|ia«f|uii^.di^ piglifrf i ra|li. 

Ufk ^aocu .p«r^B|9a. 44iwbb<«i: C9sl. 

RAVsie. Rape dell>aaa inniKisi pianlf te 

.|Mflp. f^rh 46ma4i^re. 
Vkkpk, l^^f^. M'M da f0 rwfm^Jm/aiw^ 

6g...y mi disse spiatellatamfpMA egoi 

..a^aa.'A Rogyl«» id. ; .[ 
RUvA»A» VapaiAf cit>Aai|p0 datp foo rapa* 

Zuppa di. ri^et 
R*>Afti«« Ravegnanoj Gal#brfir^ Varpiot 
. SI dies .d«ll» ^cili.dt liqoi aaaai so- 
.^llljallf»'tbe<ai a«BAMfin d.'aif|uiiao^e.na< 

ttira a primavera ipo^tuvilfi./' 
RaiUnlifc; H" |o Aea90 di. Lavm^imTi Y* 
Ra««i4 V.^..(A Rogato)^ (l»^U r^pe. 
RAvk^TA. Pn4c. GarxoAe! dcf tamaAce. 
< Forao quail MMta j da^il0dr'«, Fni 
. gli.dffirj^del bo}a 6 quello.di^ere i 

€i^U <alla qUc<# Id. AiACA^^-barbitre. 
RavL TnB. OrtrcAte, <Zror|o d'aqtia. V. 

Ravbi. Ri^ pW«aW: Soi«« idi giHOco di 

'|jMid4llli» che' 81 fa Ikaitdo .ciascumf 

di cirf' iwa . picoafci lafil ifio picoila 

• 1»ue«jcaf«ii qell«rr»tfo»aetoiid»c«n« 

'«: Inggi*' ' .-.I • ." "I . 

RAnoka< Ravioli i.o«|.fHCf0la,p(e«M|di 
ffllta splaoftta /tK« ^i .fH<^ p.9r,.rio* 
chiuderTi ripieoo; e ti ciiopfi in bfV>do 
pi;r minestra.} oil rf9gg#».tl«copd9 4ib0 
divointenlfenlo.^ ^rafKral^ Ift.^violi dl^ 
Fiorentioiy secoodo la defij«i4io«M dalla 
iCf iMaa» ^oao li«' pa^HMpf t.O flTon^poalo 
d'irtrjn dal ooalfou Uq •fili«a l^r^ poe* 
ta^^oAato da^ Vott. il« tMip6,cornfuii« 
firaotiBo Mcbe i doMri, AOto <|9e| ilpr#o t 

' 'ffkUtk' pot f«^ Ji noUi ia«i^- ' 

■ 

Ifl,! ap, 1 166, (.(JoqcHia, ^ra Tiibliato 
4i «.>bondiQ. cil A,iio/foroaiq)i a 
di0 ,qm^ ip^^ /P^^ ^Vfni^^ ^ rafioias 
<l4 mqriadf^itOfi,^ noo p9^?a U foroaja 
f^iMns.<m4BiiC0n«nuifi oii ep^endum pom 
ftem H ffi^ seflft9^pd^ nee iid 

97 



K 



\' 



RHB^ ( 

'faidsukMHyaii^ksa:n ir^ie; nu iiW ^ 

' otlMCic^ Bi)g: ' J^f^fleM^ , cttn' e». del 

RiTioiuGL. (g/ mollf). f^ose: Ratioli; A 
Poschiavo, p«r' i*f pi^iH>V fianno' fo|;l<^ ^r 
ra'p4;«d'e«c(>vf hi i^^ra « n^lbrafle Hr- 

'''inbtbgf9li deltft Vef^'.^^ik jcrbde^tW 

- t^e^to'ose foft^e'tttiefete' iilti^bVe', ciod 

•^' *f bodil t€lnpo'iaiitiieo* iL'f^oiitntrdi 
tale U80 fece peosare lepift-strane eti* 

^'^iNi^dgie tf«l tiMMo. •< ; ' ' 

RavIsc Ravaglione; Vajoblo 8eWaf3c#. 

RAviscTA.'Pbsc. Sielo fdglicfso «K rvpai Lai 

' Ktipiefa; •"* 

RavoAult. Bel. Polte <K pofht da ferra , 

' fft^tttttti ;> d'itlfi leguitiK VofM d^ 

RaTVolgere, miscbiaf iMie^e. ' ' "^ 

RAVORtfo. 'Bt: Rbtdndo. -^ Nome ttntiod 
* di font Ada roKmda tot' monti di Blefio. 

RAt68s<n.ft. Ber. ' ?fy»paggiQe. Difctftr'^di 
vile. V.RovkiiA. • ' • • i •• • - ■» 

Raza. IA teMtkl AfTflfttisttniol 91 imm ditei 
Nient'rwiil nievfe affallo; Jfii/ga f«si> 

• - na davverb. La. Reapse » itt r«a!l&. 
R AtA. Fait razf *^ Generare.- L' ustamo per 
' Id pill parrtando 'Solo'Ail ftniiMli. B\y. 

Katait actlKMla. Rni%, id. leg{>o ikel Poe- 
' m» 9pag.' di Alasjiandro ; ikci xiii. *-U 

Dal La. Radix. Gr. jR/sn^ radico.'- 
RA^AaAVA. Magttottf^liar, Geotsg^ta niiouiE 
Rxzftirr.'Poio/' Rfecefite.. Fresco'} Gostaso. 
' Dfeesi di li|<e^ fcirro'e- timila/ - 
RAzltrrrl ^Vii^» Piwaiktey Pmtaolev l^a- 

spante. Dices! di vioo. Fig. Rt^enlifo 
'' oe^'tiiodf*; tiellv* parole. G^ Gj66?i^ 

• MtaAiev* " '' •• ; 

RftAi^o. V.A« YO B€tt<^v» » •> 
)lKifXts4A.'t^tfel Ribariittifitf >dl •eIritaTd ta- 

• gKaia"^.'' * I . . '. e" .. ■'! 
Rmkr. RibalW^,' «)o^ bitnm 4\ naolro; 
' Ripefc<]c>ti<re 9 ' BaHttl«>ibdi^r».> 6r f usa 
'• ptire id' qtieM rtilodt </sMiiittt JMMon 

dSoi rt^ndfi^ nil ebiovo. IkMLwtcilp, 
ona ^a.bi^.respidgere un, coffio , una 
palla; che p\ir dicesi italianamente Ri- 
balt^re. Ol sbo ^l rtlM^^^'^iaAti'' t\hix\e, 
rUerbera,' riflette i'higgi. Rtliiit^ p6nt^ 
far^ il piinto (del cucf(o)WlaDdo, o 
riidbjD^tcandot tela; iaf-e H sotlopifitto ; 
la cpsiVira. * Fig, ItelM &na "restm '; ri- 



) 

i(k dal e6, ti Tuna dt'dire rfidKrci'la 
cosa glie V bo par (alta inltndanB* 

ReiAt. dbal«ere^ eiod Diffalca^, DelnHrre 
da prezzo, da-scNiliiM* TeA. JUfcalfgit. 

RftMti|>toA; Rofcstino . •of6i Iff flbagliii 

fatte a rovescio delle calce che im &otio 

'la; «ro^ura , ^«to deNo 'U;oiliir« , ^dA 

- aettiipttiito 5' dell^ovlo da * pmrno. 
RftfATiDdki^ Ril|altitura» oMtnipotvoaMo* 

lie ddle bode dal' lido.'-^ voce €tml- 
•li«r«(a barcsfuofi'del Lariok Ripereuo* 

timeolo dell'aria da mnro, o da «bro 
"eorpo woUi^ ^Lk, ,'R^ngtau8i0.' 
R«tih«&ir.< Furift, Rip«niut»iooe. Si «sa 

Sdlo'in qiiesle o iimili fmstt ji rebm* 
' thn H'ktftM^ «ofln la fvrfa deila piog- 

* gias ft 'tin rafft^t\4i d^M\vm,^A Fete6is 

* ic' V^ > Wfto ripevc^isSMUie 'de*' ivggi 
(at riverbero) del sole.-lt Mhm^M&ne^ 

* o^fpo NttprdVi^90 dr^entoebe da ttella 
'Vela dalhi pMrto cetitraria tft slK> ceno* 

fe voce fnarin. 
ReMi'Tto. Sbattuto ^ DifArlMto.' " 
RiraAfdo. RHiaitMo. Bibadlto. Rit«*o. 

Respitifo. Fif?. Ridetro- bi^ Volte. 
R^BHtoA. y.T. M^fltludiiie; QuivAlilh^ 
RziiBCil^. ' RimbeccarsS $^ rtspoiKlera con 
^ ardire a chi ci rf prende , Ti8pottAn*e 
' per le rime. Fr. Se rebe^utr, -idv — 

- II' sig. Borrelll eUa H'Br. HehechA, eU 
bietiare ad alcuno «Oiia 44ie gli fif vita. 

' 'Pf. 9ttAtii, tfb! f^lkaad ogHt parole, 
Rftaftt. RibellSone;- F^ria. QuaMtil4. Im 
'' '>dicla^mo per IWdiiiar*^ di moliiuidiDe 
' iii petsotie cbetunftultiw^ o melle e 
t isacce e a t\\h^ PaHrui. A ^9A^> a fu« 

ria. On rcbil^ una ribitllione. Fm i edss 
"It r^>^\ fare le i^sd* i^onrusameeTe*'^ 
' • in Airia. F4g. A rebU, in^uaiftitk ild^ 
' A rehil^ roba-a fufia, cio^^iigreo4pikn* 
' fitiij Dai Ln. Aefre/ft'tfm^ .ribelKoB«. D<k 
' V"^ rrbellicnie; i^^ fane, celce^ i»oll^tu- 

diAe^'di- persone. ■>.>:* 
RebocI. RiiizafTare, Arricciare, cioA ioto* 

- • hacare \i pf4ma> ftiha) di malta i timri, 

rvampiendone i 'Vani 'e t conreDti , e 
' -eoprettdone'urossofamrmente le iroote 

esteroa delle pielre. fe tike ^une oaata 
-» <didl^)iii6co loeeabo 'iFolgafisaMtme S 
' Mladiey : Xi tlxFtiw^ vfreAi « i^. 



•• 



<i«i ) 



JUmlwed^ riMipiire iitUcU. b'ltt^iwic- 
ciVM^d Mi«i Br. AiM^ ill./ jBis^eakHoM. 

BsBOCA«^i& RiPMfbtm » ArrijccfiNwra , 
PfHAO iQt<Miwo» grottoiiiQO di nialla. 

RwAftfCMi^.. Rif u mi dc re coa pitfiile bra- 

IUM0Mpi«4 Imbciispbirey J>tYeiil4r bruaco. 

, Fig. lUslrar' cKMC^ftOt od aspmasa J^ 
•tti^ .D ia diHli.. Parti- riigidd. 44/) #^ f«- 

, iHi9clUi . W< f€mp, Xmu. 8i(6 ibtiA ai^ida. 

. 11 Voc. lu h» i(mlfJhmH^tr$i^i lurtalirai 
. il leinpo, V* BjMPiai*. . » < > 

lUaaiS Jtabbufiby^cio^ fert^.timprwrero 
dalo con mal piglio. Si dicft atMihe , 
iiif««« di JMtf<^.per BUiulo, Diadeifa 
d' una co^a^ ' ; . I 

Rebooa. i; lo stetae di HB«t7tfi, ¥* iJ" 
aft^.*. 4 .aij uaa fig« per. RiconsidbcaMt 

. . dbe pur dkfftfi lu i^HfaiiMM^ 

RoofiJL Rifare |a parte della €*lt«tta , 

. dbe copra il pieda a UiaUona, qumodb 
^ logora. V« MuoA. 

BsBoakATi* ViT..La..f4rtiia meii >uo^ 

. del fii><intlito.: CcoacU^Uay Dal Vvn. 
di Pose. BmgM, aWj»rallare, a .da^ite 
(prepfl«iaiotte lalina).^ di ntto^. H'oru- 
aelieUoai pas^.apatsA di nuoV'^P^c 
lo alacelo |. o biiff»llo, V. ' lUasmote. 

Biaoa. L«t. niMiAe..Si uaa ii«Ua<'fnatf': 

. <wi^. relntf> oeppure coaerdb. La.- JUS' 
€ula» t^$MMm. V* RoiUiMA. . 

JRcaoapJu AiDlr«rgM'^ ludi<gBir0'di uuevo. 

lUaCT. Rifittta violeiilo. Repulalk «iJrto. 

. Spiiala. <ikl Pui, wioi 

Rsadr. Rimeasiticcio, RampoUadi'piimta. 

Eo#A; id» V >:< • 

A^iNni».;RmnfpoUafla.di<4roooo O'piaitu, 

. Rigafmoglfire^RipttllliUiiav Poaciiid: — 

AL Ag. 13.:/// tf^&4U\4mnsJmtaasi 

. . pik p^UK hu Bul-f Kcnuuyliiro;. V. 

Rabota. Ributtare, cio^ buljarv«i>'geiyire 
di aoovo. RaapioghsrA. RdMarai Fir 
. .caiiMra< aoeogUouia* • .\. o.,\ .. 
Raairri. V. V. Urtara. Ia comasco JM on 

RiaoTjL Voroitar«. Fw^sMhJFJi nlmid, 
. .ka Tanii»rr«ii/'heMla»:eiaaraiacHifa$ 
U alomaco. i|ijpiitfo^»aiuit9»)e (pgl^.Voc 
^ lL.Cf|p.«a* di 4oacaoa ti;eoeiUiatok : 



•>' 



>.i 



» 'I 



JUHi^LdA^ Sfliilli j^t^ ilidae«ftjiktoiRi« 

. :<fiutou ^» .. . • .. . . r. 1 i^;'.'"/; •>, ♦ 
ft aa a t d m • g\ibBlldtotiBi ■ ^^ ]Urtai nnn|0ki 
Rsadrr. RelicpMor > a, «bib. i»Ompia> > Quia* 
•i|«iii^ Tiiii SealtcNoe* I ^ ''. ; I 

Ripi. V.Ti R^c^re, FMiclfaai ^Jttc^r^ 
V tTiff.JldocM^A«x.5iaai«wdali^&^^^^ 
; v4aA^^rig«itai«e«ParewMai«nlattfa.fiiiu 
- CucbL Ir«- SgtMj- Toliiitar^ *> / > .. < 
R&GAaciJL ^ e R£CAaciJLDA. V«i RaDaoiodkv. 
RaoiT. • ioeellal Sr^ dioa ' par ;l^ordiaarib 
. ' ' di oid» uhd*! i T i praau liaii graiio,'l»tiiee* 
alib, •» laMoona iaeanaqo^ pan muf opo* 
lioi<a» p«v^Vi4iafcda#»*pi6<cflrbfc L**aaiii* 
plice incella- e lrMali«ria«^oB'ai dice 
absk/DH Irilatiii aagt ca^ >MtMMfae, ad. 
lartf ci ^'Mui'ltmnme iu^,pmist*immlre 

BtitpiB^mui MB^r/UUf^Kfid^imtk de^Me* 
gmU^ ne^pvf l*ddbi(art'V^>ib tfovaa^. 
sau iocteHartPgradi , CauipfafU* co« 

t>'iiieadi|(iia UMjatiiiafinilta^ Wg4iiiij opta* 
glie per mooopolro, o riveoderle'Ofro. 

> II ac^aplica iioebltarr ;l e- ti^e&fv' >uol 

• divabbeai' adsl^tSp. Aegtt«^«ri 'VMtiiare 
•al'Mdriuiil UDrtiMtmi : a wu p a a d •Uf(n- 
gNiaad.'ttaSgi*Boi«eUi dartvk f^Vwiaa , 

. rWebdugMav^da^ Oil, *MMe^ Teodare; 
Ith^ nnaogiare. SembrSy cbe •dii'paia* 

' a«flsar«pi6i M# paMiA>pvppr»d& digit 
' tncatbCDrt-dl'gr^iia: jy^dei-'lra^eooi 

• eofAprftre too maaopolio/ e rliieadere 
^anr, <|ttMte wiaoi' paaaarano ad> aaprii 
•nnera - ul* mada df tocettara < e ireecara. 

Ruoar^ii. Traca<a««,RB«audligliolo di>lrut- 

• fa^ orMgliaio aianli.lneetlalora di -fradl. 

. |je uo^rai «icnuid6gHale«ir«icohe?datce 

' iv>- FivaoiUH uoa cbfamf atiio • itecaiknet 

•ae ' iMl^ < qpaudo ttrnfM^ aoHacika<> iue^lta 

dalle cose, clve'pot>HveodMi>''Cam9 o 

, 'dDa'fitodopiDiio.' Spl.' RtfaWn^l cbi ri> 
vemle at milKitoV colli aoitipraia alf in* 

• • grosao.'Gal; fkiceadait. ir^ HeaenMH 



i !<l 



I" » I. 



*. iNteditora; RigaRievvi 
R&GAxaiiiL. Catnp^ara aMiM)aauaa «^^oo 

' gAra la ooaa'aH'iogroaao p«v>nfieDd«rl* 
•^- al nsiBola* Di^eai>d4la traaihe* «^ lo* 
. aettara par ,iu#ottpolioj' IMaai > de* nber- 

. eanlidi gsaoa.. 8p« Jt^JfialbMaiar) «apii* 

. .t)nir» aU''ttigrufao>>piQr 'ate-'" * • M 
RiiCATONKaUj III uA^fllimlidal 



((t«) 



J 



Mercitato con mooopolio od usvarUi Sp. 






•H* coMfmtft all'tagroBflo^ 
Bscuaf. Pose. Toeo»«koii dk coiU cum- 
, palla i^fiD"to\lato ii tersa segiioy ptf^ 
^ ttltiBib ' <d9oao^ tUe^somxi per comijiciMre 
. . k./ndBiMtt Mone. Si dioe^ancbe BoAnj 

• allro^ve .SegneL t^. Ih JBUckiMmoi nuo- 

.irii cbiwi^Uft . 
AfciikK. Ai|i«a convfite^ cIm •inatcowlt 
. eieitmniiia detttrfra fieri aklvi tratto , 
. # fM- niof mpariece. e ooeMue .il fuo 
> icorto: alio scopetloi L». lAMqpHiAji'ri- 

JlAqiiM».<Girait rele^fieiileiel IamxmL V..., 

• 'ae <l» oNigUe mee^ s|ices«> lue^iiun 
. . jeMHtii l>^acdie» eila Maialftla. £ ht' 

- ^iie del GcM^^.V^vlttttgo «o>(|uaraD- 
. |ftciiK|iie'brii£cie. Slvtli»frMioipa)w«iiie 

-< eUe.peacedeU^ tfoteieiincbe^Erdeila 
. ^quasi /M-cAiara^ |lel^•i• lerghe^.ma- 

IUeaM.V.Aj-^Bo»St. BmcImtii 494 Am- 

• Mmocipi fMV recUlmUimImm* Lo Ma- 
> : . IMo eettlMm» il 4ivieto< di pigiiaf < Ugna 
, ' de iUi ilioscbi^coec^epidoAls Tiiao p«i 

.edli> ricltiaiAi. lt> Jti^AioeM^y Jiufoloda 

- oarotii. ■ . . * .'^ • .: • . '^ . 
RMoio.. Tir. ScoreihMoie^ Avltiliiiifseio. 

• .Jm^B€^ puriioelU.^ eh^ oeftcempesii 
I ..sigBtficalalvolia-ileoQlrario della soce 
•. . ikmplice^ cui va «oagiuiila> Vv Coiou. 
RscoMikRsi* RiooanpeoMre^ • Tat. An. li 1 
.. gag, carta an. ioi3: Sen^ciDfvifn.-co- 

• I piatU' uuHaiiBmts pbssmm reebtnpemMfie, 
I^uam^^t Racrodciire, BaaahStat e. . Si a I . 
' Mont. Reg. <iDi . McmreiMl ) v peg. ttgg : 
. Ferrarii itnemntur.^ rtcomMort gapnm 

ptw saL fUitfem,, pamemdo 4fnaim4y ¥er* 
«> ga# umU. y«'CoM«ciA<' 
RfiGd&» Bitira|4k» 11 dare addtelrow -Fig. 
. Si ale voglia.. Sp. ilwiiio. 
^«toSiL Ricttlare; F.ig* MMijcare d'impit- 

gnoy di coraggio^ 4k pahoUi. S|n:A0Cfi- 
«< laiL Fr* JKeee/fffv encUr iedielitiw. - 
R«ei« Reodere m^m . Abbottdan'. V.T. 
.•id, — Lm iKcnde^ia ia'-reda, la veii- 

- deibibia abbopda* Jledm pock eitditnee, 

- poco reodtt i| datiaro, eio6 hnni a > a paco 
pel caro. dei geperi e deJle ni«rrci, ^a. 

c MmUdm^ tvttdriv.^ (niUlire« . . / 






' to* Ted* MMdhume^ merre.. 
RsDienu'V.A. Dieeei H'liire. Go* A^. ao. 
iak8, Siatulo^ elie vi«l» a ireeeooi rt- 
•'Vbndere nve: Exup^ 9ivis iemporivis 

> et reikps^ e< krume$Us, tramie le ove 
priroaticcie, e le raspollale? e lo f^er- 
Otoe'. La. RedtgerB^ raeeogUere. 

REaaePoto.- Crufehello.>Si' paafe 'per lo 
aiacoio Jo aeconda volla, o si* ha dalle 
cniaea «ffaliori4iaia. .GotiViene il Vwnu 

• ' M€€m9CiJkim cfosea, -aMi^raltare la mi* 

sea. Cntsca recnscUJay crtiaee abha- 

• ratfeta. V. ReaeoATJu -^ La. Bedigert, 
. rimenare.' 

Rlnee. V.T. BaganK>y Figlio. Faneiidli, 

Figli. Da Rais, V. a.* art. 
Rioai4« V.T. Ragatta, FiglU. 
JktMA. Bl. Guaiioe , ciei lUrba leoora 

che c re e ee nel pralo dopb baegatom 

• dei lieoo. Fr. kegmim^ > 
ReoieAb Ogoi grao rete, come il MAmAm^ 

e simili. 
Rioi«. Reodilo^ Bbtvala. preveoieorfo dh 
: staliilli'^DpitaUf o eonlrHlli. Le;. Medi* 

tms, <^ Gold delfev dice Forcelliniy per- 
.1: oli^ Bcdka riioroe ogoi aiooo« Forse 

ineglio da> JUddere, ftiitlarei perch^ 
. ^ frmto di €apiiale-| di pod<*rc. 
RconiiDA. RiteodMre, -eio^ioodace dt ooo^ 
' tf<o. Si use rofoo il sempfttee Tondaf 

londnri*, ntndera lotido. La. Rottmdmre. 

«-«•> II FomfUiiii lo deMva da Bois, rtiole; 

inb abiigliaj Ir. Tohutt rtlondarc* Ten. 

Ronde , rotoodilik. See. T^m, enrvare. 

V. RoNiiJl. ',> • 

Redondin, RhDuND&u Trooco df legoo de 

fuboo«i riioodoi'loogo-'pooo piA ffom 

Ureceio/ del diaioelro d'uti' Iro once^ 

> chenoiaiei ^biappe. V; TaAPtecA. 
Ra^e«o6ir. V.A, Toodofie» Abeleila, Fa- 

r slotd'aJbero ri|aedo.<OrfS.' M^: ileitfoe* 
dono uno dh lare$o ^^w^dond^tu^ mno 
• dl^pecda. 

ReDovT* Relotidowi B^ St. Boeebiei^ 14 : 
Fez redoni^ p«ESO voloiido. Qoi M. -pr, 
b^cale. • . t .' . • . .'.#..■ 

Riir. Refe. Gr. Raptin. Per. e Ar. *JI^« 
. «deire/Vj Sem;** 

Raviito* Rifieciderr » Ftedcro dt miofo 
"ease»o 4«goo con eega. 
REraffiio. Sege dii laoie lUrgv, i§rDiSe e 



'(«») 



• I* 



oil' NM|[9*Mr .'tfVMM^IMi » 

o rifeodere pancooe, o trooco di U^o, 
;d««rdNMHo gi^ Mj^. M ei4'«h^ a 



I . 



iUiil8.<V«A« Lcgoanue- diif U'voro»o Tft^ 
Y0noril«Ma« H— eawe . Vcr».' iPipl6ik 

•Rimi^*.' EisioNi di eilio^ m <|«Nitii& 
viiBort d**!! p»tio wdioaffi*. Em^i- 

' vcBid :• dicMi di dstioo od olfes*. 
ii. Jt^fmkma^ st «•» amU'os sig. e *el- 
I'ttbro. La* Refect , vilaciflieMlOy 'ri- 
•to#o. 

limioiiU. HeAsioaatto , «io^ BiftsNilo 

dl CIMh 

-JMittioiiAS. AefwioiiBivi » fUstorani 9i 

€tbo. . 
lvM»L RifiiAaf«| 'cM fiauni dl Dnoto ; 
' • %« rifioiar^ alfwmto^ . • ■ 
Aviemi. y.y. SclMrMM^Beffara.ac/1- 
- «ftj« wteA md? IBaliwoisei Micom? 6p. 

• Muhi/lar <laggi Jkcj^ftfr);. 

EooiiB. Rtfoodim^«Mle Foadire ^Uwio* 
fa» P^.. Rieaafip4?ii0art. Himboraaril. 
Mefimd oi ilafi^,.rifoadaf0 ilr daaaro* 
cM rindiA>i«lNiK Jk/ilarfl•d!l|^«Tililv 
• CM i daaiik- > t • . 
RnomX. Riroodara, AioA Ralan foiftda- 
miaBia di nittni* Pailie ^pit^ profinnde^ 
•RnanL RaOiaraara. Rrfonitm^ IBMani- 

• tow In. an, 1 t^k htfuntOmt, Qiki ac pr. 
BvoM. It.. JffMsan^ RiifibflMM>^ «io^ 

• AprireiMi io^o. kmff> Im proda d'lah 
eanpa. L'agrieoUore, se tl teramovcol- 
tif o ba -poco fiMido» apra na: oattala b 

• Ibaaa longola ptodadel «ai*pa, a>lb 
< rk aa ^ stobil^ «ftei tetrcfeio Maiat04 — 
' Propaggiikace , cto^-Aprira tm'cailala 

kia|(^4iDa fikr^la di tkn eaotlclrrar* 
•fela^ Ifciciaiidiwwacafpafta la-Mtmidbiia 
' d^i imldi', percli^ 'queali cMioaiio. io 
1pile«09alk» a il trOtiaa i»«itl6rcal o mf I ta 
nKliti. Sa aaU'Si MMttbvalullatl'pirde 
Ma tktf, wto 'solo il sud t4«akM», ^e- 
Ma p r ap agg tae, da not io Vam* di<esi 
Movirmn'B k\ Firtttsa ( l aca a de Gio- 

• vid Aaiaaio Sadaria») diatom Capo^aim 
to* 1^. Rtfossui^ acatalo. 

kmnrjaa; QaaMito, aha. horn tiaaa. aHi 
dnliaa, aai i^ pbianalo.dattatleaaimi* 
ftw> JJawtH^r^nHal i^ aha famrihila 



adilialr^:gMt tikiaiMaillo^WiappaMitee. 



■•> 



Ranaoik. Ritragaaa^ Fregwa dt a^ato, 
RaniBac4« Riafirestara , Headara -fre^o, 
> Bn "Fr^Hamd a rd-umn amtir, fr'^aco 
si la il tempawFn* Le^iempB se'wt^M^ 
c/rfr* Rhtfr^caraiTat^i y'e <iiMvi' dlun 
fr^ddi» gmdavdW e OMla. Sa il fVaddo ^ 
a€iilO|di«asi igi/iadlih^ fa(fraddawi>/— 
■ Br. ' i'ViMowf • • • • • *■'. •• \' « 

Aamasci. J>ara 'aaavo*iaggiaaoiiiilaaiioo 
di mallr« aauao. IIL FmiaoHy intmle* 
Rkali;<Pasa Stidioafe.' '>i 

BmIvum. PaSia. Miaeada^ char ai dii ^git 
' op a r a i -par vagaKo^iohre.la aaaccadaj Fr. 
A^gol^ ea»iri4ak •> ' - •- n 

RaaMjb'Aagafem^ Daatoac^'JU* Bifali'r^ 
' re|(altfs aaiosa'da ra; « • • ( 

RaoAaii* Piiac. Maociao » Vela ^ Galtra 
abaai ateada aa ■€olla;«Cato aalawiaDe 
dk mf. dal Tad. Bggttmumkig man- 
taNoda pi«ggia«>' . .' ; 
Raaihrii'OanM -Poic.; td;^^«/lii*A<7agkUk»4 
'> liiaa'a dkV pi4 pb4 y-JSarcggiagajdi^ea* 
^tt pr^no. itt Vaaeai^ ii0gdte» cdna 
' di hancba. - Sn^'Bifpakar^^ vonMadara 
^ da«'%arche di pitHralara^ aadaadtt a 
Veiai^ Ttwa alt'ailra. ir. S^Miuh oaria. 

I Rkoii. Reggella, Modello pavo/cio^aiga 
' di fpn^'di'Vam biv^aaa a^raiaeaaik, 

^abe lanre' a IbM oarabi di bant; di 
' r^ia I « ltd akrl lavori, D^a. C e 4Xefi* 

tenario regiomnm Jerri. La« iltgaiayra* 
■■ ^lo. - *• •.■••'■ • • . ' 

ftaoioal 'Ci4>a' di- «aaM •Raf|^gilov#'a pipo 
' di famtglia. I^ iHa^lPTj r«ggiUN>«;'Jla* 
' » ^ifiia. Ralta. %-».•' 

RioLiA. .Poae. Rindell4», o araaaa di la* 
' ' g«Ma, alia a^va a atriagara lagaaai^di 
• foal.*fe la aiaftsddii^ivglia* V.'RiaL* 
Riiouitf Posai'LsgaVry'Siriagara aanaaa* 

detio uo laccio. ' * - 

*R«iitiA. Pasc. fndagiara. 6i aaa ia fii4- 

ala o «imil# thAa.< Qmarark^a^h^fma* 
- fiy lardt? A' gait atd i«g4^? Ma ihai 

ancora ftalfo? • -: * . v * 
Rji6t;i6ii. P\)§e. faavfa^ P«Hraaa**Pad.^flrWlga. 
RfeofA. Allignar*. Sta plwiS^ommi^po* 
>= 'd&a FVgMdAi^ aow'ma^pvia? iaaaieba 



J.'l 



0U:Ut^}¥9M^^UKmmm ftiralligiHMteo- 
«M .vili« Eig« . DAnre vI>uaMircu iPd 
ndnga regnd danie in la mm iSona , 
9Mi.pu6 donire.daoM« iMBlUisaii bonil. 
Gooti«iMr»9 Fcraiarti iu d'iMM CMlk 
PUnUdat r^ffuda mingal cti$a « «on 
cooliouarti nodi irriianiiil Alligiiare ^ | 
Ift stiftfo dl A»giad « • dt€0ti roon. dal 
Fmrkgao^ iiMr <bl metlMrft ridi4<u Con- 
vine rilaliaaa foat: MlUgnarc meWa^ 
nimo la virlk, cio^ fai» die U virt& 
IVaiiifaofDeitii radice. Sfl. <4frrw^n 
. 'VMllerei vadkri. JUa. Madtcmri. 
RiooL. Regole, Mettroi,&aiiirife0na allt 
I feiiioft ragvlarmettl*^^ dalla ipubertli »i- 
. . i'.«tii> «nlica., se prtgoctBA. o mal^ltia 
non osta , e da que^Aa reg«l«Hl4 . vo- 
, * ^Mptfii dctteinta ndm^atiieaBitot^ U aig. 
Borrelli cila coapiUiragioiM I'Ar^ l?KiAr^ 
f .ivcilr« il .tfiesiniOiijfc' iqvcrilimile , .cbe 
.-.. MMO ss«l<Mi««e id««tiebe di a«g, due 

• ("voci^t loaaeifM .di radiot diveraa*. 
Riooii. I tre pasti regoUri cbff.fa la.po- 
^ u'Mfs nmm ogoi gi^roo, d^ l#q« Cole»- 

• >'»sioii»i»'l>e8iiiJMrer Ceaa^ A I'l r^gOt a 

• ' llnptj7ji*'CNr«f paati a* tempo* V» R^opl). 
Ail»oi»A;. OrdtgBo dt diio^, ferri oJogqi at- 
j: UNctaloairinfroDlofo deir«|io^ d)02<9t»D- 
.•.rdo la bIWo .aotlola maem. (^a*./{«- 

gula, ceslello di regololli d^ logoo ii^lo 
f. .Be' fatloi*' ' !•..;' 

.hmAiM. Riiicalio^ do^ odMoameoto di 
!'• Itm.al piedo di earij orlaggi, oome 

• •> oavoliy poipi fia terra i graDajur^o, 

RiooLii. Rincalzare, Ammontirchiave aU 
fr itfuwHo dl terra d* piedo di ptant«. Med* 

• . Sii II , i36: MdisanL. vintas.^^^olmU... 

descalciando, dt inde regoliCia^do^et 

• potiem smpatuhk V. Dssoolsa. 
iRiDOOLti* Rtmboocare veate o gopaa in 
. : gttifar, ohe il lembo di es«4 aia rWoko 

• ioiett veno 1» cioUira* La. iUcmgerih 
focdgoere. 

•RoiOftiAiteA. RincaUamenio, cio^ ^dono- 

aaeillo.di leira ialorno,al ptede di eerie 

. piMite. Med* Su U« 8$t RfgoUti^iare 

JbrtaliUorum, qui TerrapienQ. 
IkliiittLOAMti, Ri«:ordao«i» f igp €k>oa 4> do^ 
^ ^.laaoial0 akmi in .4i>eiiioria di 4^- 

• •:Poac4 PfOQfOi o nyerendfl^.che.ai da a 
-> calm dd.4i|«ki.$i: Mpaia »o Aorvido; 



lOoiplBi'^iiaidod iwmIo par 



1 .) .. 



RaoMOAO. , Bei . Aodmoro r RaceogGcre. 
Amroonlicchiare. V. RaooLsi. . .« • 

RB0aA8^.Regk-0flK»» doe Jp^tioo lOofO 
agobibee, 4the alamo posdede coatiguo 
a pmprje aiabilo o eaaa. Quelm cdtJoM 
on bdl regris ^ quelle caM ha «ii^ bel 
ragffeaae^ eio^ «n hello, spado. vdio 

- liguo-La. Megnuat-^ pas^o iiidaoloo. 

RMftis.; BetiefidOvVaala^io.. Poocs. 
Pdi . Mgjris ohe. gj^o nd^noi/9u 

-'. .vcgnn^^ CSm^, per li Vanuggi die ne 
ho io , non fosse mai capilulo o Gomo. 
Peredteosioi^ di dg. dd ft»a. Jls|gnesja«^ 
facolla di far valere certo diritlo* 

Aat^niu Rtlchrarey Riabere« Po. C* 1 144: 

N»vim» »0cU;» smfmgmmt rtltvmrm, . . 

Fig«> Riletarot •liherare alemio.do nk^ 

bligo. 1st. wm; 1498: Vidms difitos^ a 
'' dicta prmmtsione rdamn. — Gon^ 

prafw* JSddd. eenl brent dt pin ^ eom* 

prare cento-i»renlo di vioo. La. 9Ulr 

•Miro^ Tilt^vara £sooerare« 
Rai«¥AJk« Adiiftoy'Greadulo. fKceai. di 

pouilai . e- persona. .' 
RsLov.v* Conpea, Acqoislo^ Oa relet/p de 

mercantia ^ un acquisto. di mBTti* Ed 

'^ Io itoaso df AUt^ V« 
Raauisiii. Pose. Sedacctare di naoro* 
RndbAlLi Arhitrio, Gtodide. V^ in fmd^ 

■sm ds. dim- dman-^ « ml gmdido arbi* 

tramcotdo dl doe umnlai*. 



BaiiisA. Remi 



Perdono* La* ile- 



RsidbA^ llHneiso%RiaMaiitieoto (di piania). 

RuiiT« Rmioitoroi, McAtere di nlioeo. Rt- 

prodacre^Rigermagltare^ileiN^aB £«^, 

■ fieeate titaaaotodiiodo. Remii ol cibo, 

nfieeare il chiodow Aam^f oma. pdut ai 

Migh, dnMtlero ana fitesa alie bcaohe. 

RemAoM ol.iampi^nU* riprpdurd il lam- 

porale* Sia pianta sgavmdda Jo loma 

a jraadlj queata pianta aoavetzala loma 

a rioaetlrre. Bem^ i pknif^m risMHere 

(ripnodurre)^ le peaoe, il^aK^tof^riaset- 

. lersitdo^dnvi^arirst^ lonieeo in earoe. 

La.XPaHieolU)-Jlr^dt nuo«o;/ifillere« 

maadare..< 

Raakv^ Inlralaaciaro« AbhaadocMiro. 9k 

• »'ma JMk. Bafti t awKlt ». per .ati . Wamti ol 

< ; fiafirie».ahhaidU»w|ffe. il«pamkwv »lt di* 



1101 



IM) 






-'ffgAot MimMn, riiifeltevti, «io*'<dteU 

tlint da'pr«leii, da Swkniki Jktiklda 

' «V ^akirttSmy riiUMerk f uifta Miisa) 

• • tia galttttf oomo. Lk. RamiHe^ md W- 
rmn prohum* «• Remeiagh ddtgn &spiSss, 
fimgflcr g li (jkt'ddtiargK) dattiti e'tpe^! 
La. Bemiitere, ttitrabscfare.P^rdooarc. 

' D» ilr^ p«iiic«)tffy che qui b* foitt* 

RtMir. Disporre • fill nd pdtibe ^a* fes- 

* litdre per %tiitte. ^ voce toleijuei o | 
si WM Mfila lr»ae» Rem^ hi pivi. 

^tutetm. V.A. v. Bkso. 

HiMMe. Rim^afo. '5i usif h ttiltl i sig. 

di RmiT, V. i .• e a * tirt, 
RuMliiu llHiiinfibile^ P«ttlmiabifo.'Ai;i 

reodehile. L«. Betkititibilh. ' ' 

RsmsmLMBirr. JrremUsibililteote. AsmIq* 

tameiile. Iov«ri«bilAMQte. ' 

Bbiiisi6ii. Ptfhfodb. Reinitsioile. DiftsiMn- 

la. La. RemUsio. 
BtH^ V.T. (II Hogolo). Lite* 8f ate fi^lU 

firase : 7<ira ivmi^, alliceare |{te. - 
RMl. DigbnicciameDfo di ikevi «y tfr ler* 

re&c^ per eisefti riscaMafa rani. kl di- 

tenir Karia temperaM e calda^d? fredda 

tbe era. 
fetMoO. IH{ghhieeiarsr ttete , a t^rrebo. 

Dttenir ealda l^ria dl a>eddb: La. Be- 

moRin , -ammbllbre. ' ' * 

fetiioiiilri. fr.'P. Ramo d'ulhra del dt 

delfo palme. R€m& per r*mo» ii legge 

in pifi carte auiicbe del medio eyo: V. 

Pimtl, • • /' •;■ •' I 

RmoRDA* Rimondarev Far inoMla selva I 
ctatagnelo da eespugli noeivi, dir Bassi, 
da ericbe. Reciilen^ dil tlti o da aUieri 
i rnni superflot o s^cebi. Ned. St. II, 
106: Fmeere remondkrt'JbPttes pft^tes 
ttmopot, Qtti'RimoDclire^ oeltare'da 
ftngo. v. Nir, e NokdL 

BtMoaai. (ft to gergo)i Dar botse, Pter- 
cuotere. - 

XmoKxi. Aeeidere da albeit i «iiperfl6i 

BnoMtAhi; RnoW^xdi. Rimon datbri. Ri- 
■loodaiiieolo. DIciamo dokl'i rigeiti^ 
fe moodigffe, e spesro' i piccofi rimr, 
cbe ivcidonst da ptanta qaaodo sf pbla. 

IftMotJL.Rkmora, Ritardo: Mia^ mtpb 
dei^oM, meltergli iin j^^ dl finebo^ 
'vi^Mlr''fig; •. » ' .♦ •' 



* Buttigmm.' '' ' ' 

RsMiioi.' -Bromvlafei Rimvggiiv; ^Bteaii 
'di leanpor^kv ebemaMveggia da Ida* 
"laMp o^'teataio; ritofna a fMUggire, Id 
( <|iialebe lerra^cfr Toaeaoa ^BatmHam^nd^ 

RmMocA. Aele limga uo -qnaranla brac« 
' cia. '^ 4evxa mt^Ueli& ^ e jcoia saoco. 

*< 8r teilde^pfviso' Ik .rive'dal Lario per 

la peace degli agoni. Nella Gnda* cilata 

< ad Aw0tti«» Vv.. 4 '4t%tm Jlfla mm^id 

Rliiii< Pitima.- Si ttaa • della teae : JMvm 
il'dea/pttt«i»'d?oo*. Gal. e In iAM»te^ 

RuitoL Negare- petHiiacvnieiite. La. Haw 
' paHic«Ma' ImeniSf^t .A^)!|9arr^ oegnre. 1 
RmmI, AmUiorbato eel pMtte^^Pulir lor* 

te. M spina ch*€l renkga^ puasa dasl 

cbe fa tiaiMM. V; ^MaauL • ^ 

Aaireo. Y, A.'Ao«ltto;''Gt\ BeMui%,tiai^ 

tare. V, Aafcaee. 
Rai«^Aai6«; Riniiolracicnf^. II ri Air'' da 

nuovof dli cii)>6. €r. ain. ia58: iSivie 

' renoi^aeiome Im^lesiilute. ' * ^ 

ReasiBaicc. Y. A. RiMMfdh? Filceit6?'Pr. 

L^.: £e ioeekt cott^il Mo rensi^reee.Qii 

la Strega coittesa dS'aTer t n teia li af 

' ptfrSOfle toccatodoM cod queslb auo al^ 

'' nese; Y:' RAalNSltf; ^ - • • 

RmT. Yieloo, Prtiiso) A hMC dir pr«iao. 

' Ji'ftni a rma, 'pressd pmsso, a ra«dA 

a raoda. V.'- AaktftV .'«''''.:•. 
RsarJL Y«T. Legarai con fupe o. caieu^^^ 

bestia^ barca od allro. lo Y« Mai. un 
' lilptghbo Trioslraildbiiri raKiMimaeiina. 

del PBt'^xdik&, M diksd: laasb'd'aa 

gre^O' aoello , dove at lempo • amici 

Bend^aH'Xi^ bartbe. Sp. Ai^MMdM*, la* 
" gare cavatcatura*coll6 rediwr. Per. He^ 

ien, eatesia. 'Ftene. ^ Y. Bddimt net 
' Yoc. It Mii 11 riaceofro eol>Per<*iiii fii 
' diiMaredell'tfpiiiioBediS.liidoro»lib. 

XX, 16, cbe derlta redine dal La« Ani. 
'• nacutumg i^itognoi e llg. Camsa, FiumL 
RbrtIa. Avvicinato. 

Rcatlasi. Y:T.(aRdgolo). LevtalrsicAnqvAk 
• 'tAriL FektnarSi.' • "'•' ; 

Raarris. Avvietoarsi/ • 
Rs6ba« Y. T. T^nipoMiM, Buieta. Y. ObA, 

vento fdrta.!ltev pinicb ibieiAsiva. < '^ 
Rirlk. Y:V; ll«tig«fir5»atfbav«l»i db>p0* 

* iMteb li.' "i l^ y » »i iilM«- :':.'>) 



( lift ) !M8 



re; Ricovrare. Risarcire (^•iHii)^ Jte- 
I'/MNki 0Hjikm f. ripflrarerttti fiume*- -^ 

O/t eoip^ rifMraM un cpipa» cio^ ve- 
. .spitigerlo^ ^^ SUwlaf iii4i/r^.ripaffare^ 
. <;io^ riaecofiotftre auada; rtalaurara mu- 

ro. r^ Separ/kgh, ripaDif||li, pro^yedvtr 
.1 gli^ -» MtpwrUf riparara>« porai al ri« 
' CQVecot in. salvo. La* iiiyiiir«lv» rialftu- 
, rare* cec* 

BLltiati Riflpnoi •barra^tdiieaa^caneello, 
». At^itia^c^ tal alira cosa poalfi a.dif^aa; 
. Fig, Pfd^edim^lo. ilfdi rtffdfr ai dis* 

brdin, metlere riparo ai diaordipi. La. 
, BepifYaiiQ^ fiparaatoqe. 
RarATia« RigiMtiere ^ rivendilore di lele 
. ed iiliilv uaaiu Jo, Paieiier, rappe«s»* 
. lows 

Rbpega. Erptcar«. La, IrpeXf erpice« 
&if)£P4. $tr«ac»Q«re p«r .terra, lUpegi^ 

drke, andare a atentow Fig. ^coctarsi 
' 8p«9ao fd alcuoo per a ferae il a^i^ fa* 

vore, Lf. Aeplarej oel i.^ aig. 
RtPEGAcc. Pigro neU'aodare, Che si lira 

'dtetro le searpe a^daqdo^ 
&a»afl«*T4. £r|>ice. A^f. Ag. 4io> ^^ 
' d^iUi piBr.gU eipiclo re/^gnins, 
Ak?Au a froote». A Ut p^r tu. Si us^ nalla 

frase : Std a rcphl^ ^(are a par^, durafla 
. jCOh akuno. 1^%. JiepeHere, respipgere^ 
Rcffaasjl' Ripensarei peif^are di i^utvo, 

o iDtensameiite. Po, Cum. i6o3: , 

Concilium traetarttf pArittrque qmotfUe ikulut r^nsunt, 

.• La..J?<if p^rtioalJa iolensiva <> redupli* 

t cat ivoi e Pe/t«^rs^ oai^lid^rare, 
AkvAt. (Ripelerc. Aeplicam airalUui pa- 
. . rpie cou 4iiapetto .o Ardire.. 
RcraTAi RK'nIcilrare* cm>^ Opporsi^ Rfsi- 
' .ftene. Dare gliultimi Iraiii aoimale4;he 
miiore>dislendeiido e agiiando i.piedi 
<i o le feaitipei o allr^ menibro. La. Rs' 
' p^dattf filirare il pnsso, finciMare, 
Briiatti.NFAre ripftipj Repliaare i^U^ltfui 

parole con dispetto, 
Bi^nAvOisp^Uoso, Borboftoiie* Si usa 
per lo piti nella frase: And^ via'da 
repelbn, andarsene.borbottaodoi dispel* 
- jldsalh^^f4or|iuecialo, , 
RtPicJb. BipiechUre^ Mature, , 

RirlqH. Ripipeo|Jiilova,piocbi^l% Sa 4iq^ 
d^ordioariq9;»L.gi9iAC9 dd trHf<ai e 






liabo d'ailro..oolp^ d^-.paUa a fdb. 
Bipri4. Tir« Uaome di yiMxa. £/dt 

r^im^ ha pfccolf mamoacb 

loamme. 
RtPOiJu Pose. RIfare la parte 

di calxella, Y. REao«L 
RariiBLS** Repulse, N<$gativa. 

II respingeret ma ooo ai nsai. 

/Mi(s«4 negatiira. 
RfiSiaivA* M^odare oaiovi germi , Bifet» 

mpgliare. Si dice di pianle crlMKaea. B^ 

pullulare la colica de' praU dop<» l|; 

segHtuni. La* HMescei^e^ frhn|iig|iarii 

V. RsSClAAIV. 

RMAaiTV.Guaiiiif. fe loalessoili RsMsLTt 

Risci. Rejia, cio^ crine o pagliiiacm ade* 
reole alia buoeia del grano del fbrmcaSa 
e d'altri graqi. Gal* G. 4 > ^ '^ ^^^ «9aie 
<g/i i hen pestaio can le mtuACj to Jk 
ipadolare*,* ponendolo ingiomo in 
no in una piNa.., con U assi 
acciffochik maggiormenle U wescke^ si 
QonswmnQ* Qui Lisca, materia legnoaf 

. del Uf|o. -^ Lisca« Liscbe; spine aciiJe 
f(i peril pesci*. Dal La^ Ariiim, resta. 

Rfiscaka. Pagliuolo , ctod pule ^ rcat^ e 
, trilpjpii di paglia, i;he sisepareoo dd 
formeoto » quatido si f paode auU'sja 
col ventilabro, o si vaglia. 

B^spajioN^ Scliifo, Bufide, Aspro. Diccsi 
di cosa e di persooa. dm reschigiip fio- 
, mo scbivo; ritroso; intratlabile. 

RucaioNiA. BaggricchialOi Ristrelloi ia 
s^. fii^ Bitroao^ Sphifo* . 

RescaiGKAS , Bsscioifis. Baggricchiarfi f 
Bestringersi in s^ per fireddo; o per 
mostra di disgusto: o di avversiooe^G^ 
comandda sto foQC ^ el ^ rescnignnp^ 
' Mi 9 gl> cotKviadai i|i|f sta. facceada ^ ^gli 
tulto si rarioiccbiava e co«i^eva (per 
dfspiacere). $p.. Aechignar ( leggi R^ 
cignar)t moslrare ripugnaiiza. 

RcscBiONON. £ auper^Mtivo di ^ascBiCN. y. 

RescHivi. Scbivare, Scansiire. Reschivas* 

. starsi.guardiogo; ritirarsi A^ cosa po- 
ri<;olosa|ed oi&i^siTa. , 

btscflivAA. Scbjvo, Guardiago. Occuflo. 
Am rcsciwdaf uomo scbivo, guArdin* 

, go, cauto. SU nschivd^t sUo:fpparta|o; 
oc^ullp. 

RssciADiv. y.V. Guaime, Y, Bf^^iiH* 



B RES (ai7) RES 

^^ifetooiii9biUwuolera.Ri«ealtare.iltf«co^«i^ Ru^o^ir. SaMffa inioore. 'ifef^jwtf semt- 



' ^f^ tmpignj riscuoiere un pegiio.<M irdwy 
^^^•tkr pMMre un Irave defcrameiite sii|>e- 



<raodo I'mIscoIo d'altro corpo. On ciSo, 

^nsru<ilere, cuvar f«ori uq cbiodo. Fig. 
^fA.Mescnendla $hei la fam, riscuolere U 
U" flrie \ Ui fiiiiie ; cio^ ca var la . Bescoiuihs, 
fi^KfwnM d' inibaraAo. La. Ex€u$M9^ j 
■ ia>cciioicre, Gacciar fuori,. 

ltsco9. Reaioto. Dello di spigbe. -— Li- 
(ifa^'lcoso. Detto di peace piano di lisebe, 
aobi^tii Vem. Metch. — « Pivverbio: J§bn 
^^\p^» ig^ pucbss grofto agooa» Ji- 
«ii|>seoso agonal. 

lUtcA. Riiico. Si usa oella fraao: Jmdd 
MJi^ « risega, and are a risico. 
i|ii«faftisi«A. Sega. Mur. it^. IL Scr, XVI ^ 
D»^. 865^ Cronica bergamasee dall'an. iSjB 
[.ii all'aa. 1407-' Combusia Juit donws ubi 
fio, trmi Rasega. Das. M. : Eesegone wio 
^ grmitde, res^gpne mno seiua ularo$ 
I tf • reugheUe piccoies resegu una metzana. 
h^' CbI. Sdbk. Ted. «S^, aega. «- Noo 
^r. dal La. Secare^ tagliar via, feodere ; 
^ f . 000 mai adopraio per segare * dicen- 
i/it, doii La. Serra^ U *ega. 
ole.i RuifiJL Riateare, Correr risioo. V. Ris'ai. 
M^ RuBoi. Ritaare , Quislioaare. La. Rixari. 
^i Gr. Eriun, 

Bmoi. Segare II cto^ Feodere ^ Rocidere 
igii COD sega. La. Senran, Cal. Sahh, 
^ BuuAdaA. Segainealo, U fegare con se- 
^ ga. La. Sfiruiura, 
-^ RiSMAdacSegatunit cio^ poUiglio o fram- 
Bieiiti mioulissimi, che cadono da le« 
^ gname per Topera della sega* La. Scr* 

^ RuMiiTA. Seglieitaf La. yS^rtuh* 
^ RijftOMi. Soltoacrivere^ Firmare, JEtieMegnd 
^ ona/ed, sotloacrivere un atleslalo. La» 
s aegonre* porre il segno. 
Rasaegnnre « Coasegnare. Ren- 
dcre. La. Betignare, 
Rufittoa. Segone, Sega grande. Pig. Me* 
aag^n de Lech, moole alpeetre^ topni 
Lecoo e Mandello , di cinie aaaaoie , 
pottlule a modo di aega. Sp. Sierra, 
leg*. Fig. Catena di mo«li alpesiri e 
•OMCcti. -Po. A., Luoardo del Gua« 
leaca., secoio xmi 

€M agUc in alta twn 

MuKTi. KoG. Com. 






lar^ Lin. — Ua it beco a aega^ 

RssibeiVr. Sega lore di legnaine. 

Rb8bo6t. Rii^oao, Accallabrigbe. La. itc* 
;ra<or. 

Rasiwv Pose. Stajfi pieno da cui ai ^ le« 
vNio via il aovercliio colla rasiera. V. 
RasIna. 

RaaaaL V.T. RiaMre, Cavillare. 

RkjbiitL Lajvare. Riseiaquire. Pose. id. •• 
Diceat priocipalmeale del lavare pan* 
niliui dope ii bueala; e del lavare sfo- 
vigli di cucina coo aqua. Beienik i 
ptign , risciaquare i panni dppo il mo- 
no. Besentd on blehr, lavare on bic« 
cbiere. ResemiA gib, fig., tieltarsi d'ogni 
aviH^. Fr. Rincer* Br. Rinea , pulire 
larando. In. Rinse, sciaquare. 

RasaiiTADdaA. Laveiura, cioi^ aqua in cui 
si lavarooo pannilioi^ slovigli, legumi; 
L^ opera di lavare » o risciaquare. Br. 
Rinsadur, 

ReaaiiTtN. Bucalino» Fig. FA oh resent, 
far netlOy coiisumare lutlo il suo, Li* 
c«*nzi&re lulla la servlti'b. 

Ras6if . Raf^iooe. Diriiio. Ragguaglio. Rend 
resbn, br r»gione» dar conlo. Go* Ar. 
an. J 301 : Hemines de Cumie ieneantur 
facere ra Uo nem hominibus de Burmio, 
Med. P.fi i? la me dao sen%a eatbm e 
resbn, -e tu mi percuoli se«sa nsotivo 
e ragione. Dax. C.: Ad raUonem cen- 
lemarwn quinque pro soma , a. ragiuae 

( ■''^S^^k'*^ ) ^' centinaja cinque per 
soma. V. laiBSONivoL. 

Risoeisc Ragionacee, Ragiooi di pocd 
valnre. 

RssoMASciA. £ io slesso di Reebn, ragio* 
ne^ ma si use in moiti speciaK di dire, 
col verbo sairbi di*i cunid, EM (anciullo 
od idiola cbe cooosce od espooe le sue 
ragtoni, si dice El conbs, el sA la sba 
resonAf cia^ egli oooosce^ egli sa b sua 
ragione. C b sempre qualche cosa di 
avvililivo; ed b come dire ragionaceia, 
rio^ ragione si 9 mm di poeo interesse. 

RssvissA. Rele qualunqne di maglie apes* 
se , come, p. es., VAlborbe, it Cis spbs, 
il Tnsma^n* 

RiST. Pose. Liaca, Gapeccbio, eioA parte 
legnosa cbe cade da Koo o canape ma« 
ci^lato. La. Arista^ r«»ca. V* Riai. 

a8 



RES {ii 

BtST. Pose. RestB^ c'loh Maszo di rape 
legato coll€ sue foglie a vergbelt« , e 
appeso. Si cooaerva per I' inverao. La. 
Resfis^ funicella. Kesies alii, resla d'a- 
glt y o capi d'agllo legali iosieme pei 
loro 5teli. Ten. Reessem, mazzo o re- 
8ta d'«grumi. Pm*. Riste, filia. 

Resta. Pane di forma oblunga ^ segokto 
traversalmente di dodici linee o croci 
equidislanti ^ come le once sol bmccio 
da misurare. Si mangia atta Pnsqua. — 
Tr.P. Pane ton semi di finoccliio pel 
di di sanl'Antooio. das.,V.A., Resta, 
braccio. 

RcsTiL. Fermare> Arresilirc. In questo sig. 
Leggi Saliche, til. XVK, S !^' ^^ ^<'<'' 
hominem.., restart facit Reslare, Ri- 
manere. SopraTvivere. Dal La. Resta» 
re, id. 

ResTAGN. Resiagno. Lo dieiamo per lo 
piii del sangue che risiagoa morboia- 
menle ne'vasi del corpo d'animale vi- 
Vente. Restdgn de sAngj arreslo di san« 
gue. Cr. an. 1370: Btddesarus Resia- 
gnius. Qui n. pr. 

RasTAOtVil. Ristagnare, Stagnare di noo- 
Vo , Coprire di nuovo d' una Tcrnice 

' di fliagoo sQperficie di Taso di -rame. 
\j9i,'Stannum, slagno (mefallo). 

Rgstaona; Riatagnare, Arrestare liquore 
o saogoe che apiceia. Art-estarsi sta- 
goando. Ol fikm al restagna, U fiume 
slagfia.* Restagna ol sAng, ristagnare il 

. saogpo^tcio^ impedirne I' aseita« La. 
Siagnum y slagno. 

RfitrXot. Ristatiro, Risarcimento, Rifaci* 
mento (di danno). Df. ne cita piii •vs. 
di scriUori fmnei^st anticbi. 

RcSTAUBAMSNT. Si d«ce lalTolO' per Re- 

• stAok^ V. — Co. Ar. -an* 1 196: Ddtbunt 
restittiramentum' Cumanis, Si usa pure 
per la voce seg. 

RasTAOBAzt^if. Reatatirationo ; detto del 

riparare case ^ strade e simiii^ e per 

risarcimeoto di donoi. • Cr. an. 1186 : 

Pro restanracione met male ablati ju- 

' dico omnes meat casas, cio^ per ri* 

. sarcimeoto de'niiei furti. 

RestIl. V.T. Rete usata alle riVe de' 
iiuRii in tempo che \atiDO torbidi.^ 6 
simile olio Sratiyzs V. *— 1^ come nna 
cbiusura cbe arreJta i peso. Yv RidsrA. 



8) RET 

RbstIl. l^dsc. RitOHole sottili, Vergfaelle 
onde s'intrcccia il Rest , V. q.® art. — 
La. Restictilay piccola resta'. 

RestilIWn. Aggiunio di una sorta di mela, 
delta grossetza d'kina cipotia comasca, 
ritondetta^ di corteccia in parte bianca, 
c in parte vermiglia, e sottile. Sembra 

• quel la cbe fl Voc. It. chiama Melarosa, 
RestIpt. Restlo* St usa col Terbo paiA , 

e dioesi di cavaiti e d'^alfre cavaf'cattire 
che patiscou6 di restlo. Fa restln, di- 
eesi , al giooco delle palle , il colpire 
colla propria quells delPawersario in 
raodo, che la porti via dt botto, e la 
propria rest! ferma al posto delfallra. 

ResTiv. Restlo, Oslkialo, Renitente. Di- 
cesi di persona. 

Retai.' Ritaglio, cto^ parte tagliata via 
da pezzo inlero. Dices! di certe cost^. 
RetAi de pan , ritaglto di panoo. In 
qiiesto 4fg. dicesf anche per Scampolo, 
' Cfo^' rimasuglio d'una pezza dt parnio. 
Daz. C? S&ma ruborunt XX cujuslibet 
mercanUarum preter ritalium. Daz. M. : 
RetagUo de fero. — f^^nd a retAi, ven- 
dere a ritaglio^ ossia al minuto le merci 
o vettovaglie comprate all' ingrosso. V. 

FORWAI. 

RetajX. Ritagliare , Tagliare di nuoTO » 
Tagtiare in pezzl. Si dice spesso del 
ritagliaire un abito iisato-, rifacendoto 
pit"!! piccolo; e d^l lagliar via tntomo 
intorno colla mannafa Torlo dalla massa 
delle vinaece compresse da I torch io. 
Slat. Riperie, pag. g, cap. xv\: For* 

' cum sea metenns, tarn reeent^s quam 
salsas retaiaverii , seu uendiderii ad 
petias pet ad minufum. In. 7*0 Retail, 
^endere a minuto. 

Ret^oh. Rttegno; il rttenere. Fig. Avaro, 
Tignamico. St usa in equivoco per 
fscherzo netta frase : f^egnl de reikgny 
venire da retegno, easere t«nace. Re* 
tegtto', ^un pnese. 

RftTiPioL Retltficare. Determinare o Gor- 

• reggere giustamente misura ; confine ; 
' peso; conto e simili. Cr. an. i23i: Con* 

signare et relificare et hostendere do* 

' mitio,,, &fnffees iHas terras. E subito vi 

si soggiunge : ConsignaoerHni et pari* 

Jicaverunt, coDsegnarono e determiua* 

rono, cioe Essarono i confini. 



RIA 



in*) 



:BJC 



BmodaMB. BelraccsMOM. Cr. «n«i443: 1 RutL lUtlflwin, RiaeMnciifcft. Dicali 



Beirodaium , et rtlrever^diiioHem ^ • ^< I 

reiroctuionem Jkcere ^.^ dome* < 
RsTBOoATo. Heirodftziootf. ^el Voe.- It, ^ 

setiui es. 7— la Vero, «oo e vo«e po- 

polar«. V. Rntocisi^N. 
RkTBOVEFBiTJL ReiroveodiUy VeodiU d'u- 

na COM falla nl suo veuditore dal com- 

prviore. V. RrraocftsiON. 
RevifiD. Rivendere, Veoder^ di duovo* 

Veodere cosa comprala. V. SAbVAoiiiA. 
RsviKOiA. Rivincita^ cio^ il vioGeru di 

DUQVO cosa perdula al gitiQGO. Si «u* 

nucha per PAakou, Y. ; 
Riviaou. Veodetla. Fr. Revanche, — S^in- 

braci franzesiamo mod«rao« 
RavoBUiT. V. V. Svoha , cioe luogo dove 

sirada volta. Pasaeggiau. Fa on re- 

90€uU, fit re una coraa*. uoa .p««a«g- 

giata. . . 

Ra«di.r. V. T. ( a Rogolo ). Ctflla 4el\e 

baui » Caplina iatla ( pur lo« piii ) lo 

volla» 
RifOiTis. Rivpltarsi, cio^ VolUr^i io- 

duriro, Dicesi di peravoa e di eoaa. Fig. 

BibaKarsi. Ripi;r9W0(er)e. Fio^/JfA-se 

ftvolta al padri, figlio die fti rivc^ta 

al padre, cioe percpaao ip ripercuole.. 

Mei^lioM ^ rtv<4tarsi^ dj^esi ^ hv^H o 

paaia cbe ai arrov^acia* , 

EtvohTlU^ SvoMiL> Corva* €10^ pj«€^lo 

traiio di campo^ riva o pfato^ .qiiasi 

srinicircolarc. . 
RnobTii.. Poic* GrimaldcUo, |>b Rivoli 

tsire. . . 

Rci. Bo. Eria, atradella. eria ed,alp«$tre. 

Bo. Si. Boacbivi XXII : M^uum prati 

dtlVacmua. V. ao(l»e Si. VIU. — La. 

Erectiis, eretio. 
Ram, Rbmjia. V« T. F^r io^t^lenri?, 

Aodare aalle iacic , km^ws^are^ Ted. 

JKeiteeii, irtitarj^. 
RuA. Riale^ Gorello, Rigagoolo. *-Tr«P. 

- Bel. id. — Noi il diciamo d' ordiQa-> 

no di que' ibssalellt cb^.soorrono. Ira 

poderi. Cr. ao: laSS;: Biala qugdam 

medwUe^ Gl. B.ei. di.soriilor fniNieae, 

fto. io58: Jiixia pratmm^ riale,in^me' 

diQ. Y. Rw. 
RuaiL. PiccoWifiale; Rivoletlo. 
RiAt.Rii. B^l. 'Paoe^ di ooce v«aU-. 

•qyallro. 



per lo'pii^ di Btrade^ case e similijNoa 
si dice per Tordinario itivece di Rap« 
pexzare abili o acarpe. Co. Ar. ao.iaoit 
Siratam •.. debemi bene • aptare et apta* 
. tain tenere. Med. Si. 11^ 107 : «$< ipsa 
clusa se rampertt ... Hneantur reficere 
et leaptan ipsam cluuun, Y. ancbe Nov. 
Si. i87,-^ La. Be, di nuovo; Aptare^ 
aeooociare. 

RlATADtlBAi RlAVANCMT. RifitflUrMMOtO. 

RiAzocu. Y.A. Rigagoolo , Rivoletto. Cr. 

ao. 1 171: BioMolmn aquei . 
RiAAg. Frullo» Acea. Si usa f)g. Df Ua 6*a- 

se: No te vArat on Mas^ noii.vaii- un 

frullo. Xeu.. jRi£«f rava. Y. Raaas. .' 
Ri^T. Li.<icav Gapecchio^ doe materia Je- 
. gBOsa.clie cade dal lioo quaodo ai ma* 

ciuUa, o cbe si sepasa dal tioo^collo 
I scapeccbiaiojo* < • 

RiBi&TA. Gapeochio baono* Si. ha seapcc* 

cbiaodo ia socoada volte ii lino. £ piu 

ruvido della stoppa, ina si pu6 £laie. 
Rioii^.Rioeo^ OpuWote. Uicesi ^i puraof^ 

na* Fig. di piu* cose, come il Suo si- 

ttoD^aiD DoviA^Ss doyizioso. ( dal La. 

Dii^aji, < i'icco)» Jbil rich, aliilo, do^isio- 
. sc^ €io4 ^mpio* — Pr« Bic^ riceo. Fig. 

Virluoao- — - Raimondo da Miravalle^ 
-.{toela.aDtieo pcw: ' 

Nov d^aran ja hot prets 
Si cor ric non avel. 
Nod ti daran ralore. 

^« men 'htl ncco il onto. 
Teu^.Bi/ck'^ ricco. 
Ricatar. .Alquaalo ricco. 
Rieajkc*. Rtccbcaaa , Opttlema. Fig., pel 
YerD. Douwosiiaa, larghesxa, e ina* 
gheiza. Dicesi d'abilo. Mur. Ao. <lr. 
YI, q33, carta ao. iiXi' Biohbui. Qvti 
' D4 pr. — - Tea. Biokheyd^ 
Riofti..*Arricchire. Teu. Bijcken* 
RicBi.' Reqoie, Quiete^ Posaii Traoquillez* 
aa. Si use in fpiesla « stnild frases P6s 
minga'titottd. rieki^ mmi posso Irovare 
.treqiftie. Sid i^kki I sta fisroio I 
RicMA* R«qiiiare, Riposare, Tranquillare. 
. BicMa I sla fetfmo !. riposa ! Mi riebU 
miaga, io Doa tsloi mai fermo^ lo non 
SABO' ira^qiiiUo, Gottcoi Bijch » qnie- 
4etM. La. B^qobseeaif^ riposare* 






Rie ( 

HiCBil. V. V. Akbriofiiire, I wk ir c wrg^ cioA 

colpiro oel Mgoo. lo. Piick^ bersaglio. 
RiCBiAW. Bo. k io ftletfo di Rboiam. V. 
BiOAftiu. Proclive al riio. 
Ribloc. Po$o. RadicclAlo,Cioor«« jtrUalirH. 
RtPA. RifTa^ «on« di telio in cni it viu- 
' ciiore ba io pr/Boiio meroe od allro. 
. Ogni giiiocatora pMga uq ugUNi preaao 
' pet ogt^i nuinero cho piglta, e que|;li 

vioce il cui numero ^ etiratio a sorte. 

Sp. Jtifa. II Bullel iruva la radice oel 

Gal. Rkifed, numero. 
RirA. Gara, P-ui»liglro. Fa par rifa^ fare 

per gara» per concorreoaa, Sp. Mifu « 

• riaaa , cootei*i. 

RiFA. Rapioa. Si usa oetia fraae t O de 
rifag o de rafa, o per od metao o per 

• I'allro. Si dice deH'olteoere una cosa 
' in qualsiasi Hiodoy aacke ▼iolooloy o 

lugiuslo. FSl a nf e rkf, faro a ruHa, 
raffa ^ eiu^ gtllarsi molli addoaao ad 
una cosa per averia, Ted. Rajjftn, ar- 
raffare, pigliare ▼iolentemeoio. 
Riptis* RiflessOy Ripereoitioiie. Diccei 
pet lo pii*^ di luce ripercotsa. At rifiis 
del sbo, al riAesso del sole. Fig. Ri- 
gtiardo. Rispello. Per rifUs a Id , per 

• riguardo a le. Riflesso, in questo sig..., 
. II Voo. II. dice, die oou ^ boonavoce. 

A me pare buona qoando Rispello, B.i* 
guardo; cbe iufine aooo uoo stesso iras- 
lalo. 

RiOA. Riga. Si iisa fig. in alcuni modi 
singolari. Baios de prima riga^ birbo 
di primo ordioe. Bisbgna sid in riga , 
bisogna slare iu linea. Fig. Bitogna 
opraro reClamenle. Br. Renk. Fr. Bang, 
•erieyordine di piu cosa iu Ituea* Sp. 
Bbigiera, id. -^ Senibraoo d^uiia fa- 
miglia il La. Regalai Teu. Riighe, re- 
gola; rit Riga, linea driila, ed altre. 

RigbIra. Nome proprio aolico di angusla 
stradella, cbe iu Gomo da borgo san- Roo* 
co» cammiua luogo il liltoralo meridio* 
nale del Lario fiiio a Sorico. A oostri 
dl fa inlersecala da oiolle doovo sirade 
communilalive^ E vulgare opiniooo cbe 
Teodolioda, regina de' Loogobardt, la 
fiicirsse coslruire. lo la credo beu piii 
aalica, e opera dei popdi olie in an- 
tico abilarono lo sempre popolose piag* 
ge del LanO| i qiMdi 009 polevano ouri. 



) 

cars dt flrada por em comumcaro Ira 
lore, Rmga ^ alrado , ai Itfgge in carta 
del medio eiro, o usarono alcnni tre- 
oenttsliy e il Boccaccio. Fr. Rme, Gal. 
Maikad, io. Road, sirada. Sulve lievi 
differeuae, ^ voce do^ dialeiii celiiri, 
aramei, gt*rmaoici9 pcrsiamf ecc. *— Ri^ 
ghlnat k dutique diminulivo di Ruga, 
e vale siradella. 

Rioatsoio. V.A. Sorta di giooco; ftfrso 
lo siesso cbe in it. dicest R&ssola. Y. 
Bo&iTA. 

RioolLPosc. Giislnm* porct, monlonS ecc. 

RiGoLA. Pose. Gullivare. Gal. Ruadhair, 
vangare. 

RiLis. Rilaacfo. Grtsion^. Su«»i varii si« 
gnificali si conosceraiino dn' segumli 
esempi. «— ffonfaadi, oesstone d'nn 
fendo. "^ D*4m aiesUa, cuncessiooe 
d'un alleslalo. ^ /I0 costum, rilassa- 
tesza dt coshimt. ->• De let hi i de n^, 
scosceodimenlo <di terreno^ di neve, — 
De sang , flussione di sangue oon ri* 
lenulo per morbo da* proprj vasi net 
corpo dell'animalo. **- Depresbn, scar- 
ceracioMO* V« RilasL — La. Ridaxatio, 
ri^assatione. 

RiLiisi. Rilascrare. Alleotafe« Liiberare. 
' Pordooare. Med. Si. II, 5t: SkpersiUes 
carceraiorum non possint,,, relaxare.^ 
eaptmm^* si nen hatfuerini rdamm (or- 
dipe di scarceracione) signalam per/u" 
dicem, i^a. Relaxare, alleiMare. 

RiLASAA. Rilasciaio. AlleolaCo. Sciullo. Fig. 
Scostumalo. Om tilasda, uomo disso* 
luto di cosinmi. 

RtLASAVA. Rilasciala. Alteolata*- Scioka. 
yita niasdda , vita rikssala; scostn* 
mala. 

RiLASAMEHT. Rfllasciamento. Fig. Disaola« 
teaxs. RUasawMtt de tosikn^ rilascia* 
meulo di coslumi. La. Retaxare motes, 
corromp^e i buoni coslumi. 

RiLAsAs. Rilaasarsi. Alleolarsi. Svigorirsi. 
La. Reiajtari, 

RiLiv. Lavoro d' intaglio , di scnlliira e 
stmile, ebe rilevi dal guo cnnipo o fon- 
do. Mofi ^ VACO popolare. Med. St. IL, 
i5o: Testalia cunarum passmt depingf,^ 
sine tamen alitfuo relevo, 

Riii, Y. Y. Gnecbiajo. It. Rumafoio^ no- 
il stola. La. barbaro: Ehunen, .di raqie. 



ms 



(itj) 



RIV 



RtHMlfi. Y» V. UnrgMio , Veiit^ tempe* 

JIOSO. 

Ri«. Bob Rio » Fiumicello , Tomotello. 
Pr. L.t ffo fatio Ptnir gnufde U rin. 
Bo. St. Boschivi. XJLIV : Usifue ad Ri- 
MMi. Mur. Ao. It. Ill, 143. <:arlii ra- 
vigoAoa* an. ^3: Fbeaiur JbrUanella 
ft no. His. T. i64» carta tiovarese an. 
949: Ftmdo Jaeei jm>p^ rio qui dki* 
iur merdmno. La. Mput, rio. Gr. iZtffi« 
Sas., V. A.9 Mi^man, floire. iltffto> n. pr. 
^1 grail liumo cba divide Fraocia e 
Gennania; o d'an Guino d' Italia. ^— 
6 voce di molle Hague. 

RiaaAusii. Riogalusaare. Mostrare rtgo* 
glio orgli alMti e oegli alii. Dicest di 
parsooa» che fa pompa di sua belleisa, 
d'akra aua prerogative. V. GAi-KOiA, 
X* art. 

RiBGaiii. RiDgbiera , Bailalojo. V. Amn- 
caitA. 

RiK^ GroMO rionTorreole. Bo. — Pr. 
L. I FacessUno penir giu un rinbn^ 

Bieria. Re di aiepe o- di maccbia. In 
Tofcafia Scricciolo. & lo sleeto 6% Za* 
aiATy V. — la aiciioi' luogbi d'llaKa k 
dcllo Refgillo^ Beillo* Gil. Dreagkmmn^ 
e DruahoHt 

lUfTA. Tr. P. Pandlo di formento del 
coftio d' no eoldo. 

RirEfcJk Riprecare» Peacare di buovo. 
Coutiouartt U pea cagiose. Fig. Indagare 
alcttoa BoliaMiy cbe ptirdieefi italiana* 
mente Ripeacare. 

Rjrii. Ripigliare, Pigliare di nuovo. Fig. 
JUpelere* Biaponderei Replicare. Si 



RiiOMBlbii. fieleiala piccbia* 

RiaciAolN. Cbi la Mciate. La. Sihemrius. 

Iiiwii8^80*Raggriocbiarii , Conlrarst in 
f ^ coHe membra, lo. To Wrinkle. Swn* 
bro d'utu lamiglia eon Raggriozare. 

Riacioiu. Porco rtccio. La. Ericeus* Que** 
alo quadrupede ^ non infrequeote nel 
lerritorio conaaco , conlratti i piedi 4 
la bocea, ai avvoltola 10 fi alia fomm 
d'una palla« 

Ritcioi.i« Tr. P. Selciare. Y. Riscu. - 

RiscioLioA. Tr. P. Mciata. 

Ri8ci6if. Man. Manoaja a mano tiaala i 
iroDcar tegna. V. RAHSctL 

Ria^GiAs. Riaehtoso. Dieesi di pertomi dt 
iuogo» di coaa. AvventatOt Temerafio. 
T^u, Biesg V* A. Cal. Bweil, temerario. 

RiaiTA. Graoo di rtso oon ioteroy perclj^ 
Q Iritato 9 o tion - raalurato. Ife eibo di 

. povert. 

RiaovAao. Riaguardo, Avverteota. Rispet- 
to. Jbiagh risguard, abbi avvertenta. 
' VwiL riMgaard, uaare riapelto. 

RitiffA. Riama, Gompaguia di geot^ ckt- 
tiva.ttlo. Rash^itum^ oomiiti lemermf. m 
Goal tl stg. Borrelti. Y. RisVi^i. 

RiSMA. Risma , certo nomefo di fbgli di 
carta. Das« M. : Palpero de wUuntgnaptr 
Hmtm, Fr. Brnme^ id. — - Ten. Bkm p«« 
pieMg faaoio di fogit eartacei. Da Riam, 
legame. Sp. Rimero^ congerie di e6se 
•oprappoale P noa all' altra. — Y. ahre 
radiei nel Yoc^ It. 

Rmoudt. GH» non inter pone tempo a ri* 
aolvcre oa fare; Pronto, Frmico (d^n* 
dole), Riaoloto. 



dice d'ordiowrio del riapondere oon I Ri80Luzi6R. Prontetsa a ritolvere il da 
diapetlo. | farii, e a farlo. dm senza riioltnihh. 



RmiajL Ripieao. Si dice auatantivameote 
di nateriale impiegalo a riempire un 
fdio nolle coalruaioni di •mori e airade. 

WciA. RiadMorey PericoUre. Teiu Bie* 
Sifty Y.A*y operare leinerariaroeoiek 

RifoJL Seleiare* Acoiottolare. 

RiiOAA-ao. RaoniocbiatOy Raggricchiato. 
Si dice di cfai ala colle laeiabra del 
cerpo iu a^ coatratle sia per freddo, 
•ia per aiorho o per aliro* 

BiaalBA. Selicialo. Setciata* Arcbiv. parr, 
di & Agoeiiao in Gomo* carta an. 
i5i6 : Cmm sum riaaia. La. Siikemt , 
di aelce. Y. Ris, x"" ert 






ttomo indeciso $ dobbioao. 
RisoN.' Riao oon briHato. D«z. P.: Riso* 

He... ffer soma. 
RiOTA. Y.A. Manna, Maszo, Fastello. Dat. 

M. t Rista di eauepo per ruho. Ana. 

Risia^ canape tnueiuHuto del pidi belto. 

Y. Raar, i.*» art. 
Ritir. Poae. Diritio. Si usa nella fraae : 

Da riAf, diritlaeieote. 
RivA* Riva, Parle eatreiAa della terra ba« 

gnata da aqaa di lago , mare, finme e 

f imiliy Pratello in pendtfb tra campo e 

campo ne' poderi diapoili come a gra* 

dinala. Orlo , oMfgiae* di etinpOy di 



( ass ) BOB 

striidft o sudile > cui segti# lerivno 6 I tala« Ni^n m dice ArrScciito. La. Cn* 
lucigo In p4nrUo. ^il M rivA , tito inf ipu/. Sp. /{izo« crespo. V. Risi» i.° vu 

peodio. ParufBiu* di'iffrfwifii^^rlo; per^ 



'obd^'dtce ForceUrni, U riva d'ordiaii- 
rio^alla j^iu del lido, e pi6 dirupnta. 
V; CoMBAL. La. Ripa, riva. 
RivA.« £ lo stfjso di RoA. V. 
RivAHGA.- Rivau^Rre ^ Vangare di naovo. 
RivAMGA/RinvaNgare, Rinvergare, IiiYe- 
fltigare di nuovo. Si dice d«l-ricercare 
co^a obliaia ^ od odcuNa. La. Be, di 
nuovo; Investigare, iildagare. 
RLVAacu.. Riva gr^nde^ O bruna. 
RivENDiDoo. Riveiidiio/e ^ cbi compra a 
rmnda. Go. Ar. an* tai8: ttevenditat^ 
nou audeat infra eanfinia cmtaiis pen- 
. den aiiqi/as iwas. Qui Rivendugliolo. 
Rivaapxaoio. Riven dugliolo » Treccona » 
cbi cittn.de ft'rutla e orlagli.e al inioiilo. 
RivcifDiBOEULA. Rivendugliola ^ Tracca ^ 
.« doQila cbe compra. a rivaade-Crulla a 
. off^gjia al min\i\,o, Siai« .Vvrcell. lib. 
Ill, 76.: Be^endarioU yelre^endativle 
. : npi^' emani frucius j volatdia^ .Hsqim 
,. 4ul 4onmn V4tfkerarumk 
Rivki^A* ^loma propria delta declive aping- 
1' gi^ popolau di case, coUa a Av.vigMH^ 
•vMt cba per quailro ^miglifi si alaode 
.i^da Tipv(*rneria a QruoaH^ aili.' ortaaie 
^..4i GoiTK^ Co» Ar. an. i335. Comunim*: 
ri^ere d€ Tabemet^io, excfpialoco de 
Can^nagift d^beat apiare viam a ca- 
pile loci de bruna Ig iftrsus CMSlrumnU 
. , 'T4ilf0mario, It. Am^iert^t campagna} maf 
., i;r«;do si dica propria niaiite€]iielW lungo 
fiumi, o laglii, ovvero oha ^.in silo.de- 
, clivc. V. Riva. 

RiVia^AA. Riverbero, Riflaaso di laca o 

csilore.uilripirbardeisboj 4ieijceugh^ 

al riverbero. d«| sole; dal fiioco.. 

Rivi. Tal. E lo stesso di Riai. V.. 

RivtpNi. Rivenire^ Veuira ditiuova. Poco 

. . sr usa. Fig, Rinveoire , cioa ' lornare 

. Del prinio slalo ; a dicesi di persona 

che perdette i seosi;deliprpare molle; 

pastosa; ve^.de aqsa^ cb4 avevB per« 

duta la mollezza; pastosila; verd«taa. 

RiyiUii. Rivelliuo. N« pr. di antica dcina- 

lila fiorlific^ziooe pr»s90 Porta Porlello 

, io Coo^Oj dove ora ^ Tareoa dal leatro. 

Ris.' Arricciaio^ Crespo. CavU nz^ capelli 

; arriccijili* Cdmas riz^ cflmi^a arroocal- 









tpus, Sp. iiizo, crespo. 

Rb. Salciala.'.DMl La. Silex , pietra, e 
prapriamente qaella che k sagaiiecia. 
SHiems^ di selce. 

RIs. Irlo; Pell rit, pelo irto. La. jitre^ 
ctasf riiio. V. R12A, 0.* arl- 

Risi.^Arriceiara. (ocrespare. Si asa in 
earti sig. BtxJtitia^U, arrirciara i ca- 
pelli, inaoellarli. • On edmasj ona cdta, 
arroccbellara camica; colta. Goai dicesi 
secondo la verilii etimologica. Y. Ro- 
cakr. — * BizAs Vonda^ i acres parat I'on* 
da. La. Crispnre, Bp, RMr, arricciare. 

Rixi. Riatare, Alaamev RxtA i dr^c,itn^ 
dare gli orecchi. Of pill , soHevara i 
peli^ farii »rli. RUAs-fu, a I tarsi in piedi. 
La.- Brigere e Anigere^ driccare. 8p. 
Eriutr, far irto pato o simile. 

RtaoLiv^ Ricciiilellok Rieciolitio. La. Cn» 
spulus, 

R^N. Poaa. Margkw^o RWa'erbosa di 
ca»po. 

R6b.^ Coso; noma genenco di qualoitqae 
aoatreibi, di cui oon si sa o si face il 

• noma proprio.' Cat. Leifb, pasao di qwa* 
. l«MK{ua coseraNa. 

R^BA. Roba^ Avere, Sustantn, Sfippellat- 
ttli^ Mobili, Vilfowgtia. QuetSmVait 
tanta roba, quell'uomo ha taota sttstao- 
aa. L*^ car Im rSba, k carala vitlova- 

• gli*. Afondii -tiiaaa ia soa rSba^ man* 
daiia'avaoCi la sua masserisie, il sua 
bagaglio. O che rSbal O die aflara in- 
tricalo! O cbe imbroglio I R6ba da eiSo! 
Faccenda, afTare iOdiavoUlol In pitirale 
Mb ^ mobili ^ afTari.' £ si dice lo ge- 
nere per Cose. G'bo tanii rSb pal c6, 
bo Ian la cose in lesfa. Fa i soba rSb. 
fare la sua Caoeande. CerU r6b bisogna 
ndaga dU , carl a cose non si davono 

- dire. La. Bss, cosa » vee pore asita- 
tisaima a significare obecohessia. Gal. 
Bmd, Ir. Modt^ oosa; affare, ace 

RoBA. Rubara^ JVagli Sialoli di Coaia at 
usa ancba pee Pi'gliara«gturidicaOTaote 
Tallrui. Co. St. CXiV: Magisirmias,^ 
debeat,. locatori^^AiesrUiam eoaceden^ 

. accipiendi, comieHandit el robandi de 
bonis ei rebus per foHiam MeU sui 
massatriuQtkl Sabaim. IM. Raabea j, 
rubare. Rapiia. ' l « u. . 



ROB 



(tiS) 



vKtb 



Roud6o. Rubalorei Ladro. Robadbo'di 
sirada^ rubatore d«IU sirsida, Assassi- 
no. Co. Ar. an. laSg: Ri>baeidfies,„yi€* 
rent in efnscopaiu Cum , el prope - ci» 
vitaiem per midhfabiores ei mbalores 
sirattvum et bannitos. Gal. Robair. Ted; 
Bauber* 

RoBAUA, RbBAMzi. Rttberia,R«piii«^ Fwr« 
to. Non ^ setnpre lt» slesso di Furto, ma 
stguificaspesso furto ooq viotenta^ o id 

' palese. Bo. St. crimman 44 *' Inqttir^re 
deomnibtts ma!efitirs..,furtis etrabariis, 
Sa usd sp«sso neglf Staluli Comeiui per 
Occupacione, Prc«a ciella rbba dSilri 
latla giuridicamente. Ord. Jod. 69: Si 
td robariam vel pignarationent' fuermt 
plusquam famulus unusy kabeant illi 
fHures ad compuium soidoramdaorum^., 
pro gualibet robaria. Gal. B^baireachd, 
Ir. Rc^in. Ted. ROmbereh 

RoBiA. Robbia.' Ruhia' tinciona^ Wild. 
Dai. C.: {knienario robie one, XIT pro 
libra, Strte a tingere in rosso. Gal. e 
Ir. BMuir. La. ' Rubrum , ro9s«. 

Roiiir. y.T. (a t'raona). Cuppotlo. fe lo 
slesso di PicBBS, V. — II. Roba'^ veile, 
abito. Cal. Bbb, lo. Ridbe ^ Ycste. £) 
foee di pi^ tiDgov. . 

RoiiokoLA. Raviggiuolo , Fnrmagella di 
cacio fresco. Pei Gomaselii e una oa« 
cittola qoadriluttgn, ftchtarciatB) lenera, 
fresca^ falta di Una aaprmfy^ deltcvia 
al guslo. G. Ferrari ( Ineuhr, Antiq, ) 
la erode delta dagli Orob}, aiflichi abi* 
talori dei oostri monti. Lh sua.opinio- 
oe i Toodala soUa deboie prova della 
isofonia di due noini. Df. (in Rahiola) 
ba uo passo di lettora d*i>n Ivooe nar- 
bonese, an. i^ifi, in cui si dice, die 
io Cremona mangiaronst Rabioias , et 
eeratiaf et aiia iUecebrosa, Le spiega- 
ziooi cbe ne reca DF. sono ridicole. 
Sembrami esprima Raviggiuo^. 

RoiisiMA. Y.T. Nientissimo. Si osa nella 
frase : Gnma roblsima , ne anche po- 
cbissimo^ ni on mini mo che^ V. R^a. 

RoidST. Robusto, Gagliardo, Di campley- 
sion forte. Ruvido, Aeerbo. Dice^si di 
persona. Cibo robksi { La. RobuitHS 
eibiu),^ cibo molto Dolritlvo^ e da per- 
sona di slDmao9 farte/La, -RdbuHsis, 
di roTcre. Fig. Duro, aspro. Gagliardo. 



RoinflirX. TrafMre'o piirlare ruvidamen- 
te. Si- tisa ih quatclie frasit* r RohtislA 
su la gent f svittaneggtare le persone; 
parlare con acerbetea e rusticitik alle 

' porsin«*; 

RovDsrizA. Robfisletca. Ruvidezsa, Asprez- 

" Ka. Dices! di qualttii personale. 

RosvsT^. RusVicone. Aspro di modi. Di- 

' ^ cesr df persona. 

R6cA. ^Roecia } dic^i di allnme. Voce an- 
lichissima cbe per noi sopravive solo 
nelPappellazione. Lum de rdca^ atbinrm 

' di foccia, V« htu, -^ Br. Roeh. Cal; 

• e Ir. 'Kttic. Sp. Roca, roccia^ macigno. 
if voce de' dialeitt celtici e semftiei. 

'Rdei, Roccfl, Gomicebia. St dice* 6g. an- 
che il Penneoebto ordinario i, cbe* si 

• pene Toka pervo4ia sutia rocca* F//1I 
'na roca, filare un penneccbio ^ ona 
roccata. Voce aiilica gertnanica. Goii* 
CB, TeVi. Rock^ rocea* 

RocADA. GolfM> di recca* Pennecebio nel- 

I'un sig. e neiraltro. It. Roceata, ' 
R6co: V. a. mblif Iodine di persone. PrJ 
I L.: Erano Inssii un rocc^ ma non fni 

• rieorda ' ehi' ^ssero* V. Rdscy5.^ aHj 
RochIt. Roccliello ; soria di colta con 

mhtvicbe, degii ecclesiaslici. £ d'ordi* 
nario^ arroccbeltato ^ ossia incre^pa«o.> 
AecappaiojO ; manto di lela^ siretto da 
eapo, l^go a I tembo, con ispesse pie** 
gbe, usato da parrncchteri. Gal. e ir. 
Rocach, increspalo^ arriccialo, con pie« 
gbe. 'Da Roc f riccio, piega; — Ahri 

' cita ii Teti. Rotkf ftitiica; d'oode i(o- 
ckeitn, rocehetlo. 

R^coL. Ragnajn; rete stabile da uceeNa- 
re. Gr. Porkos, rete da pescaiore. 

RocoLA. Rwgnare, Ucceliare con ragiiaja; 

RocolXt. Uccellatore di ra^naja.' ' ' 

Roclw. V.V. Gappello logoro. Da BAiOte* 
cu. V. • ' 

RdoA. Bo. Rtiota. Pr. L.: Peee una rSda,^- 
Qui Giro. • ' J 

RoDANA. Pose. Rilaja, Orbita, Riga •«-* 

• gnata da rnofa «U ferreno. 

RoDKCH. V. T. Mallefetto delU polenla. 

V. RAw^fet. ' 
RoD&L. V;V: il lostessodi RoMOBisL. V. 
RofyfiiL; V. T; Strisci«i seaHOircoiare vinosa, 

che talvolla rests sul labbro' super tore 

di cbi ba bevuto vino. 



R06 



(it4) 



KOL 



Ropftu. V.T. Grifo , Boetii del . fM^co. 

Teu. Roiel, gnigao; grugoilo. 
RopAlla. V.T. F^rfaro, Toptilkggint^ Ha 

le fogiie quasi rilonde. 
RoDaiMA. V.A. Ruoia cIh muliiio. IsU an. 

i4o8: Domo una Urnuua,^ qu0 $cle* 

hat esse cum mollis ei rodrmis a mu' 
. kndino, ibi« i4a8 : Doma una ierranea 

coperta copis cum payris duohut mol* 

Uurwn^ pesia unm^ ei i-odcrUs a molen*, 
, dino, V. RoioM. . 
RoioA. Bo. R»g«uata. V. RioM. 
RokoDA. Ruoia. Dicoosi quelle da cairo; 

quelle da miiliuo e stroili. Maciiia. Le. 

AotA. Sp. Rueda. Cal. JtyUdhUan* Die- 
. letlo oelliro di Wannes Bhod ^ ruota; 

La D indica che avemino la voce da' 

C«;hi. Cal. ilvifA^ correre. Gr. Roikmn, 
. esser I rat to con impeio. 

RoKODAt. RuOle. y. RoDftlRA. 

RoEOGKM. Bo. Animale piii piccolo deMlor* 
. dinario. Dicesi ancbe d'uonio. Ted* Ge* 

ring, piccolo. 
RoiooNA. Bo. Litigioao, Queruloso. V. 

RdONA. 

BokuoMAB. Bo. Litigere. LamtnUrti* V. 
. Rooifi. 

ROBVSA MARIMA. tS lo SleSIO dl ROS^KA. V. 

RdciA, Gora. Cr. an. 1 168 i Molendino 
uno cum elusa ei roua. An. 1 1 87: Aqua 
predicte rogie» Med. Si. II, 100: Fidere 
omnes rugias seu bucchas exeunUs de 
lecto Oione, Ancbe il fior^uliao Bal- 
doTioi nel Lameniodi Cecco^ ere. St, 
VU ba Roza, gorn. Cal e Jr. Sruiha, 
torretili*. Gora.^V.Nola i4«certexxviii). 

■ Ted. GerimtCj gora. Gr, Gorgyntj^ aot* 
lerraoe4i-gor», 

RooiA. Man. Vaso^ Pile deirolio. 

RooiA. Y.M.Porlare peai grsvi. Ted.Brin^ 
fen I porlare. 

RooiAL. V.A. Caoale. Gora. V. .Gias. 

Rooiiu Tal. Capreilo. 

RdoN* Liligj. Querele. 

R60RA. Accaltabrighe, Liligioso. 

Rooai , Rooei. Piatire. Qiierelani. Sp. 
Memir (leggi Regnlr)^ contendere. Rina 
(leggi jRfgna), conlesa. Cal. Reangcurj 
cootenditore. In. Wtauf^e » conleodere. 

. i— Queeto verbo^i coafonde cqh Rax* 
•o«iii* V. 






I 



Rogha. Y.V. BHMlolare. Lagnarri tru 
deoti* V, M. id. — • Fr. Eognommer, 

Rooiri. Poac GruKoire. Fr. Grader. 

RdoM. V. T. Traici di Tife au|ierfloi e 
desnoci. Teii. iZeAe, tralcio* sarmenlo. 

RoonkxA. Ca villa toire. 

RooNoiJL. Poic. Bronlolare. GrugntrB. 

Rao(r6«. Y.V. Brontolobe, Chi apeno 
brootola, tpetao ai lagoa. 

RooNbv. Aroione. Co. Ar, an. i9M: Aec- 
coni.^ non debeant pouete de oeiero 
aiiquam pmguedinem infra rogniomes 
ei eoe replere, Hoyr, St. i&ji Pendens 
tames ieneaiur..* non vendere comas 
morhosas^ vei cam rognonis impiatU, 
nee sujfiare nee hqffare ia carmAms , 
net scnnfiare cameo, Fr. Bagnmi » reoi. 

. L' acnione k oelle raoi. La. Btmmm » 
drIJe reni. 

R600L. Rovere. liC. an. i5o8 : Ptamtis ro^ 
gotum supra* V. Baeciiote. 

RoooaIb. Rovereto ^ Boeco di roveri. 

RoIma* \Jk^m Bo. Fraoa, Terrcoo fnmako, 
Lavitta ^ VaUanca. lo piu comani di 
V.T. k lo tfffso di 5vA, V. -^ Bo. 

. St. BosebiTi II : Dorsum detta Bmina. 
Q.iii o. pr« La. Uuma, cadota predpi- 
lose. Da Ruere» Tonir gi& con iaipelo. 

RAja. PoiC. Porca ^ Tro|a , Femtna del 
porco. Ill cooMini preaao Como^ Vacca 
veccbia e vile. Donna veccbia. Canfo- 
iiiera. Bi'iccone. II. Ro%*a^ cavallo fiac* 
CO. Fig. Donna tncida ; Canlooiera. fe 
pi 6 naturale deritarkK fig. da Mfa, 
pi>rca. 

RdiAi>A. Astone iifiqua procedenle da 
mala fede. 

RoiASciA. Trojacciai cosi nel pipprio che 

RojkTA. Sgoaldrinella. Bricroooella. 

Roi6h. Bugaicione. Ciurmatore* 

R^ V. V. Gujici di caatagne* 

Rdb. Soirla di giuoco d'axanrdo, che si 
(k girando una afrrH sopra un qua- 
dranle. ^ lolli*rato nel Caoloue Ticino. 
V. Rotd. 

RAla. V. V. Mallo delbi noce. Baeello di 
fagittolo^ piseUo e fiinilL 

Robd. Rololo di carte. Sorta di scrigao, 
cbe »i chitide ooa girevole coporrhio 
delle fomia di meKio dlindro* Dioesi 



m* 



i m i 



RON 



pure d'altri aroesi ed utensjli cilJDdrici, 

COD Yoce moderpamenle Yeoutaci dfil 

Fr. Rouleau, id» — . I(. Muihi sorla di 

cilindro^ o legoo tondo su cui si roio- 

laoo .|»€si; ciliodro (|a appiaoare ;aje, 

ecc, Cal*. e Ir. Roly volume^ volol^. iff. 

Roll , rololare. 

RoLd. V.V. Noce col mallo. 

RoMF. AcecorOppio. Alb«ro- frequeule 

jiel terrilorio coma3CO> e mo4lo usato^ 

dove scarseggiaoo i .pali, a aqsle^oo 

dellc viii. Si scapilozsa. .DiQ93i aofbe 

Cab , tneno propriamieote. La« Rum- 

poimum^ arbu9,to cui si lendono i irtici 

delle viti. Ne fa Ri^nxioDe PliiuOy XIY, 

3; e credesi abbia coa queslo norne 

designato specialmrole l'oppio« 

RoMF. Rompere. S'l usa.p^re id qualche 

particolare sig. Romp fohi*^ s saf ciiiare 

il terreno gi4 va^gato; « si fa quando 

vi sono Date e cresciut^ alquauto carle 

pianterelle, come queila del poi^ada 

terra , del graoo turco. Bomp la n^v, 

passare per neve ooifi loqca. 

RoMFAcd. Roippicapo, Nojofo^ Importuno 

ID estrenio. Co3a cite ouo si giufige 

a capire cbe cou applijL*aziQiye soio^ia. 

RoMFicdu Bricca* Precipizio. ~ Scelle- 

rato. It. Rompicollo, id. — uinda a R9m» 

^^d/» precipitareda UM'erla. Correr? 

precipilosaineote. Id qmnsto secoudo 

sig' dicesi pure: It. Aodfire a roatpi- 

collo. . . 

RoMFuiaiix. Si .u^H $u\ii. fig. oeUa frase: 

Rompimentde c6» rompiiiiepl.odi. capo, 

importuuila soiiifM?^ Cosa da discf^ryel- 

larsi per caplria, da rompervj il capo. 

RoNA. P^sc, fiietola. For^e e delta d>illa 

rolondezza. 
RoNX. Numerare. SI AkCf^ d'oxfiiiiario.del 

cootare dauari. Ted, Reawi, . 
Rofcck. Tir. Roiicare, Ru^sare. Lav Wipn- 
€us, il rusMre.iGr. /{^Ai>i,.Sp. Ron* 
car. Gal. .i^wifg ji ru&»are. . . 
Roaci. Pose.- Dive|Iere,.cgo giarrp iexre- 
DO sassoso, - A Cq^uq. Di&sudare iter- 
reoi per coliivarli. It. Rpncare , svei- 
Ure , recidere sterpi .ed erhe nocive 
dal.ciMnpo, Ds^uX^t Inf, XJJL,. 47- . « 
. • . • acimooii'di'iiMil, d«ve>fOlBa < • 



• * 



MuNTi. Voc* Com, 



H EiUilchi^sa; R4>iKi^^ cioedtveglfe li 

bo6chi,« diinesiica,- .• .^< 

Roncisc. Qraif ronoa. £) pur nome locals 

in piu sili. Ist« aok -1447: Jdctnsubi 

. dicUur 4uf, roncaUum supra domos de 

< Brunale.' 

RoKcB. , Podere ,.situaio. m tnonte o' in 
Cc>lle» di piu cainpiavvif>iiaii^dt9pos(i 
.come ,a gradioplp. Pose. Podere. di piu 
■ canipi a gradinala^ Si dice propriamcn- 
, Je di t^li. lui^ghi di receoie dtsaodati; 
roa cui tempo il ooaae divieae proprio 
{locale. Fa^ on rtmch , fare piu oampi 
a gradioalA >iiisodaDd<ivi il t«rr^no. 
. ]il|ur« An. It.-L|ii,a9,c^rla luecfaese^ an. 
...9'.^; T^ra nosira ad Annto de Ca» 
' •Mi/#..« in, pep^k ^tna rtcipknU madiO' 
las (rooggia)^ eco. Tat: A. If» 83o,<«arla 
comaaca^ all. 10 15: LarghnUr,,, ronpu'tk 
quod est subiiis ecclesiam S.- CarpO' 
jbfi. Cr. iio. i^jiiP^da nna ierre cam 
oUvis't et viUbust inSus miae uhi dicUur 
ad rone hum. Si leg<;e Roncora m carta 
vd^l R» D«iiiderto« V.^BttiW. Gnsin. If* 
.^4* "^^ Pr^ iU.,: M Ft'adalfo eke vohva 
ymeofir via Upraii dellt nonchi* II Mi* 
uoui toseano.trovaiidosi vul monte , 
aU'oriaptedii GMno^ col suo prolellbra 
. iic0vna8|:^ Magnoo»valto, verso il i538, 
, .gU dicitva'} Fra quegU eodelsi pigneii 
e ronchi (parlo comasco eon f^^ S. che 
e €oipiiS0p)i V. J>9lme del Larh, peg, 
Sy. Citai la carta liicchese ao^radaita 
|)erclv^ da . efta ' si. raecoglie^ ' cbe que- 
sta voce noo fu in aol'ico^ ^iceoibe ora, 
foresliera in Toscana. Del resto^voce 
dj buon coniof eapresi>va.| neceasaria; 
degna dctU'.ODortf di esseret ricavuta 
. pei corpo delka- lingua. I^a. RimeoMy 
roiKjare, V, RoacA.. ** 

RoHCSET, Viguelo a gradioata. E dimi- 
valiv9 di Bbnckt Med. Si.-'ll^ 111: ^i- 
tm loowe deiRokehelo. Q<il a. pr. lo- 
cale » Carta Archtv* parrbcb. di.^S. A^go- 
, slioi^ ,in CoAMV *n. 1606: Fro pianiis 
oetuagepfnf t^bas^vfUtum 'plMmtatis- in 
ronchelis, 
R,4\Nja. &ijrar<a IniorDO -di^ qual^e atio, 
. .p^r, Ijo .pill A ftpiara;.Aodarai io' renda. 
, .I^.j#ix|^are| aildm 'm giro dl ootte 
drappello di soldati a visitffae li« s^sn* 
tiuelle delle piatze o dei campi. Teu. 

29 



ROS ( SS< ) 

iUmden, 5p« Rtmdar^ rondure. Cat. 
Jlooiiy^y. A., andare in giro. 

RoMoftu V.T. Randello, Maiterello. Dta^ 
letlo bologn. e modon. Rondnnello^ ha* 
stone. Presso Or. Tos. {in vocem) carta 
bologn. an. t^gSi Ponemlo Bondanel' 
lum ad caput, Mor. It. Ser, XVI^ 35 1 , 
Cronica di Pietro Atario novarese » leic* 
go {iloffile//i#^ iravi, legni rofondi. Fr. 
BeruUn^ bnston groaso. Pare alibia avoto 
il nome da I la rotondit^. V. Redonda e 
RftDONaiv. 

RoMDcifA. Rondine. Fa la rondena, fig. 
Aliare ^ o Andare in giro attomo di 
qualcbe ailo per ispiare. II Tolo della 
rondtoe k d'ordinario un continuo giro 
e rigiro a grandi mote. Da ci6 la cre- 
do detla. V. RonDA. 

RoiiDOLJL. Bei. II roniare delle apt. 

RoKF. Russo. 

RoKFA. Bo« Pfr^ona con cuS non ^ spe* 
diente f ratlare , Cavillatore, Pare da 
RdoffA, V. 

RoNri. Ronfare, Rustare. II Vor. ft. inse* 
gna chif Ron/are^ Hon devesi dire, ma 
Russare: a lorlo per6^ perch^ h voce 
autoriazala dall'iiso di gravissimi scril- 
tori^ tra cui il Tasao, e di metaa Ita- 
lia; ed e molto eapressiva. Fr. Ronfler. 

RoiiFADA. Rosso forte. H russlire forte e 
ronliniiato. 

RoKFAMSKT. Rtimore che si fa russando. 
Fr. Bonfkmtni, 

R61CCIA. fe Id stesso di R601A. V. 

Ro»'fttirrA. Gorello. 

Roaoii^. V, M. Colecione. 

RoiioieaA. V. M, Fare coirxiooe , Sdigiu- 
nare. Letteralm. Rontpere il diginno. 

RoniIn. Rontioo^ cio^ Gavalluccio fiacco 
o vecchio. In It. valo' ancbe Gavillo 
robust o da gui»rra« Iti qu^slo a.** srg. 
'^ggc'i >n Sivv R^nl (storico mitanese) 
presso Mnr. Scr, it, VI, ti^l : Anfe* 
rebani (%' M\\mM»^%\) sctfU/kris txtrcitus 
rtmcmos,.. roncinuM quaiubr soHdi ter* 
tioiorum vendebatur, Sp. Raeht, caval- 
Ittccio. y. R6z. 

.Rd*ad. V.V. Voce da chiamar lepecore. 

RusABA^ Rugiada. Colla lessigrafia vern. 
nell^ antiche poestt di S. Francesco 
d' Assist: 



ROS 

Coma tposft iafedel«y 
Di fttor alia rotlla« 
Lb Botle alia brioaU 
Mi fai atara. 



Cal. Dtuchd. La. Ros, Gr. Drosos, 

RosAoJL. Gadere rogiada. Roiadaa^ sparso 
di rugiada. Rugiadalo. 

RoSADiLA. Rugradella. 

RoSAi. V. M. Salamaodra terrestre. 

RosAKA. V.V. Salamandra terrestre. Ge 
n'ha one specie della Salamandra aqua* 
lioa^ la quale vive solo ne' paduli, e 
ha segnato il ventre di macrbte rosse. 
La terrvfslre ba segnato il dorso di mac- 
' tfaie tra't giallo e il rosso, ma il giallo 
vtnce. Si cbiama in pitk sili I' una e 
Pallra ^ Roeusa marbut, Rosa di palu* 
de? Delia i .Rosa, dalle maccbie quasi 
rosee; o quasi Rossa, per le rosse mac* 
cbie dell'aqoalica. Odorala la terrestre^ 
ha I'odore di rosa; e io vidi il cano- 
nicoGesareGattoni odorarle,non ostaD* 
te I'uinore della sua pelle sia veoefico. 
Ted. 9iorast, palude. V. Mia a. 

R6sc. Penis siroul el testes ; ci6 cbe scril* 
tori Fiorentini dicono in gergo Masse* 
rivte. Teu. Roede , prnis. Ma piu ve- 
risimilmente si dice fig. da Rbsc, pen* 
solo. 

Rdsc. Pentolo, cio^ pi& grappoli d^ava 
con parte de' loro tratci legali insieme. 
Or. Tos. Garta bologn. an. 1094: Ex* 
portando uvas in ro%is, Mur. An. It. 
II, 1118,- ootalo cbe i Modenesi dicono 
J?os non solo il penzolo d'nva , ma 
ancora ptu pannilini o fanoletti pen* 
denti da un fil<Sy sospelta cbe quests 
voce derivi da rotolo. Per6 il penaolo 
Don ^ un rotolo, cioe cosa in s^ rav* 
volta. In comasco d*una resta o di 
matzo d'agli, o di cipolle non direm- 
mo Rote de rdv^ de scigSL In dialelto 
padovano (Io dice Forcellioi) Recchio 
d'uva k grappoia, Del Gr. Rakis^ ra* 
mo. La. Racerhus, grappolo d'ava. Ten. 
Trosch, •• Goncorda forse I'll. Rocchio^ 
quantttii di salsiccis, unila, quasi ramo, 
o pentolo. Filta di fi chi. 

R6sc. Quantitli » Motliludtoe i» Gmtiolo. 
Rab^ Pose. id.'Dioesi di persone, di be* 
siie* di accelli.' ildse dt getii^ molticii- 



EOS 



(M?) 



ROT 



dioe di penooe. Deph§ort gnitsoloo 
grouo branco di pecojn*. JJeJrtngn^, 
f lonno di friiiguelli. ji r6$e, » aiormi ; ii 
gruszoli ; • grossi branch i. Sui. PU* 
ctfot. p. 65, unam ponkam a roUc cum 
omnibus poneVix, La. barburo: Botium, 
greggi*. Cal. Dibghf Drbghn ^ branco 
di bealiami*. Germanico: Dtbtf molli- 
ludine. lufandico: Dreig, guidar bran* 
cbi di bcflie. Ana. Boccia, triippa, moU 
liludiae. V. R^cc 

R6sc« Aquaxioue. Pioiup a rosc^ piovcre 
a rolta;asecchi; Di luvia re. ifoic, vale 
QttaDiil^i e solliolcodcsi la roaa. 

Roscir. £ dimiuulivo di RdaG, coaae da' 
jeg. eaempi : Rascei d'ugtty piccolo pcD- 
M^lo d'uva. //o^na^pioggia breve e 
leggiera, scoaaella d'aqda. De %^ach^ 
piccolo braoco di vacche. lo plurale 
BoscUU 

RoacETia. DimioutiTO di RosciT. V* — 
MosceCtnaj ai dice aolo d'animali o di 
pSoggia. 

RoaciAAA. Si UM in lolli i aignificati delle 
due voci precedeuti^ ma coo Ibraa au- 
perlaliva. Bosciada de geai^ grao mol- 
tiludioc di peraooe. D^aqua ^ graode 
aquatzooe. V.V. id. J rosdadd ^ b 
grandi atorini; a braocbi. 

Rdiao, V.A. Materia coloraole io roaao. 
Daz: C: Soma rosei 4fumr. 8 pro soma, 
Dax. M.: Bosium pet iittgemdum, D^z. 
P.: Rosso da iengere^ 

Rosaiai. V.T. Castagne di acoru pi& 
roaaa di quelle delle all re quality. For* 
ac le ateaac che • villoDi d^' d' iiUonii 
di Coaao dicoDO Roasln. V. — - It. Bos* 
solOf caalagoa aiinile al roarrone, pero 
pidi piccola e rosaiccia. 

RossAta* Faraelto, o Giublierello inma- 
nicalo di paono roaao, ohe io alcun 
liiogo la vilkna porta jollo il buato. 
So oo va dianielleodo I' uao. Se ^ biaii* 
CO, diceai BianchHa^ ed 6 luaio gene- 
mlmeote. 

Roa'ala* Caalagoa , piccola piutloalo» do- 
miealicay aaporila, dr eorlcccia che taae 
■I roaao. Sia»ile al Viokus m* ptik iroi- 
aiccia. V. Rosaiai. 

R^ar. Tr. P. Grofto. Si oaa nella fraaex 
* A^al dflrn polenla » croMe di polonia ; 
a4«r««U al pajnoi^ 



Rdar. Afroalo. Fig. loetto, Minchioiie^ 
Df. 9 cilando il Dome d'aolico re de' 
Brelooi^ Dun/el Demrost , Daniele dl 
faccia losta ^ la giudica a ragiooe voce 
aniica Br, — Gal. BoisU: Teu. Boost j 
arrohltio. 

R^avA. y.V. y.il. Riparo poito a fin* 
me; a torrenlr; a Iraoa. Nov. St. i83: 
Cltisia $eu rosta Aconie* Mur. Ji, Script, 
Vfl, 845, carta an. 1900 circa. Tradu* 
aioulalioa dal fraoccMe, d% fra Pipino 
da Bologoa. Bestae sive clusae quao 
aquam Nili reii/uni, II. Bosta, ibsaelta 
per arrestar aqua. Da Bestd^ arrestare* 

RAsTA. y. y. Ghiavica da trrestar Taqua 
delle docce de' molini. 

RotTA. Arreatare. y.T. e y.y, id. — II. 
Fare rosia, fennarai pijk pcraoae io 
giro per impedire checcheaaia. 

Rosta. Posg. Impedire alle bealie pateo- 
iaoti I'eDtrala oe' luoghi cbiosi. 

RoavA. y.T. Goveroare una coaa, Aveme 
cure. Cualodire. Far la goardia d'lm 
ailo. 

RoarL Friggere. Mur. Ao. It. II « 3i3» 
caria milaueae ao. 1 149' Patios roiii* 
doSspoWi arroaiilf. CmI. Boisi, In, Bomis 
arroatire. — <- Fig. Daofieggiar mollOf 
Rovioare. Son stt^a rostU^ fui roioato. 
Coo aantW traalalo iu It. direbbeai: Fui 
frilio. 

Roavi. y. y. Secrare. Bostl el carlom in 
dal fami « far aeccare il graoo torco | 
Del fomo. 

RoiTiraifr. y.T. Cacio aecco. Da roeA ^ 
aeccare 9 e FadA, y« 

RoiTiacuL. FrecpienlatiTo e peggioralivo 
di Roari , y. 

RoariaciioA Frill uroe. 

RoacoK. Reliquia piccola di cibo. Fig. 
Dissapori , Quiationi leggiere. y. la vo* 
ce seg. 

RosooNA. Roaiccbiare. Rodere a poeo m 
. poro, o leutamenle.ito««gn4oiicraal2it^] 
rodere uoa corleccia (di pane). Fig» 
Burboliare. tj 

RdTA. Poac. Sirada fallo tra It oevi. LpO 
aieaao di C\uda, y. — Ir. e Gal. Rod, 
In. Boad, Br. Bool, Fr. BouU^ atrada. 

RdTA. RolU) DiMordia. Si uaa ii^ quoiUi 
o aimile frase: Anda; ves in,r6lay ve« 
Dire; eaaere alle rotte. ArM via in rSia^ 



p»ritre'*ll» rotM, cio( cOa (Kfeordia^ 11 Rvviis. AoreMiA Fit. I e6tt a'rovSrg, 



con nimistli. 
RotA. Rodere. Strildlare co^ dfiili. Fig. 

Arrabbiare. RotiL on 6s y rodere un os- 
. so. Hola^mof'^j alrilolare casiagne see- 

che coi deoli. ^l roidva^ si airabbiava^ 
•si rodava della.slizza. La. Rddere, 
RoTJL. Arrofare. Si usa nella (r^se: Mold 
. i </e/?f« airolare (cioi firegare I'lra con* 

tro f ailro) i denti* 
RoTAK. P#sc. Chi apala I« eevi Siille slpi 
' per -aprirviatrada. Cal. iSiMlff ir; uoino 
I dt strada^ viandmte* Da Kod , via; 

Fhear^ immo^ 
RoTiLLO. V.A. Pasla o simile -a roggiil 

di rolella iutrisa con scioliva? Nel Voc. 

'h.Boiellaia'j aorta di poipetliiui.' Bo. 
. !St. CriifiinaJi XL: NvUa persona de» 
' bea t facere roielios -^ nee alia wfeetuosa 
' de ore stto, 

R£tiga* Bo. Riccliezza, SustaticA. Polpa. 
' Ted'. Reichtkwn , rifch«t£a.' 
RoiriniA^ Roltiira/nd doppio sig. di rot- 

lura^efig.didiscordia. Co. Ar.an. laii : 
. Majorani 'omnium ^ictnomm Jam died 
- loci de ' Bnrmio...Jeeerunt,„ cendonatiO' 
/ netti de omnibus illis ineendUs el ca 
. Barum ^ruptaris,,, etgnastis, 
RoT^RA. Soluxion*} di cerl6 • teBSOlo del 

t«nire; the poi si citra col porlare il 

brachicre , RoUnra. 
RoTAiotr.) ScHptisfraio, Disiolifto; Fracas* 
V so9o.<-il fioff^iMtno Lnsca iis6 Rotwjo' 

nacciOy uoraio di mala vita* Da Ro^a- 
. /o^'impFlunso * veuto 'di 'sefteoiriooe? 

Pare anzi lo sfcsso di Boi6n. V. 
Ravi, (a Doirgo).. Rivo» Gor^. V. R6ofA. 
RovEDA. Ruvo , rhe produce le more. V. 

T. id. — Rov^di. Tir* Rovi. Pmni, 
' 1st. an. i447' ^^fp "^9 ierte iobora^ 

• -UvB et brugive cum roveMis strpra. La. 
Rubeium, rovclo. 

RovtDiL Pivngere', Forire coo spine di* 
t' rOTO. Roped^y punio da spina- di rovo. 

RpVNKoivA. ^olpo -dat^y con rovo. 

Roviu Croccbio. AduDanza-. DrappeQo. 
' l>a tH^dl de gent, an gfuppo di per- 
' sokie. Tut in -d' on ro\*el, tulto iduo 

• mucthio. Teu. Rote, ceti* , -adunanza. 
( Io« Row^ serie , fila. In Vern. pi*opWa*> 
•'vnenUrc^prime p<4 cose poste Vrcine 
%^' teme 'ii'i«idosSD. ' ^» .••-'•; • i 



far le cose a rovescio ; a catafaicio. 
Mmn rot^iMj inan rovescio, colpo dato 
cbl dosso dellfl maoo. 
RoviaSA. Propaggfoe. Dicesi solo di qoel- 
la d^iia Tite. 

RovcasA. Propagginare. La. Revert are, 
ri vol tare. 

RovcBzfcr. 1& lo stesso di RbvoltAl, i.^ 
art. 

R6z. Cavallaccio. Bestia qualtioque da 
soma, pero'fiacca o Teccfiia. Bo. id; 
Fig: inello^ tanghero. Dicesi di per- 
sona. V.T. id. Mur. ft. Script. XVI, 
■ CnMifca an. i36a'i f^olo quod equum 
mettm in groppa ascendas. Dixit.,, po- 
terit illn rozta portare duos. Fr. i?oj- 
se: TfAf.i?of 5 /cavallaccio. Sp. Rozno^ 
•asineilo.' • 

RozzIn. E lo stesso di Roaziii , V. 

Rozzoio. Rele di seta, seota M artel, Y..., 
aha un due braccia. Ha attaccalo dei 
pesi, o le mazzere, per cui va a fondo. E 

' usala nel Larlo^ per U sola pesca degl^ 
»goni,i«ia98imed'inverno quatido leaque 
del lago tfono chiare ; e vi si lasers lesa 
lutia nolle. Nelle Gride «nticbe co* 
mascbe (secoli artv a xv), ^ cbiamata 

. Beazolo, PoiHracchi, Nobiltd di Como, 
p. 1 57 : / pih grandi (agont) si pigiia* 
no con .eerie red dette Ro%zoii, II Voc. 

- Iti ha RetMas Rexzuola, Reztola, sov' 
ta di reti , diverse pero dalla nostra. 

R*; R»b. Fango. V. Ri^oD. 

RoJL.' Arrivare, c»oi Gitingere. Pervenire. 
RuA a cdj gtuhgere a c<tsa. Pig. com- 
prertdere; il cl)e pur dicesi in ft.Ar- 
riy^t^.Gd rliOi minguy non arrtVo la 
cosa^ non la capisco. Provvedere, Ea» 
sere suffieiente. P6s mingu rud da per 
iiit, «ioD -posso provvedere a lullo. II 
Voc. It. lo crede dir Arrivare , gtiiQ* 
•gere* a riva. Ma abbianfio il proprio io 
lingiie •flini. Cat. ifv/g') arrivare. hi. 
Reach y id. e Capacila. 

R«MGif.'P«rcuo»er«lo. Binogna rodgh, bi^ 
•sdgna percQOlerlo^. iffcug^/baflilo! j^l 
gda r^dai ^gii l^ia percosso. Tedi JttI* 
hren^ percuotere. 

Rii^t. Peso di-KbbrieiS da once dodici' 

' ^er li^brai'*Wat.' .G: : Sonnt ruhorum 
1^ XX, aufi filati, SfJ JftOba*,*\d.m;^ 



I 



nUF f M» ) 

cli»1ft-lfblir» h (h idlii^ m»ce. — 

Voce Ar, • 
RdiJr. Ptelran«;^^iift di mablelto* ton 

hsTero, manicbe e hollooi. V. RobIn. 
Rod. V.V. Piaogei«. Vv Lv€iJL. 
Rdca; V.V. It cozztre le -vncclie. Forse 

d# Rosa, V. 
Rdcc. Ratio. Cal. A*dki<« La. itmUfS. — 

Oo. 
Roccu. Ruitare. Gr« JBStey^n, 
Rtoo. L«lanio. Suctdame. Or. Tof. i i^g^ 
. carta bologB* an. 1098: Nemo proji* 

emt^ ru$aun , out $pa%taUiram , out 

letamen, Ferrareai e Bologoesi io di- 

€ono Miueo* Gal. G. (ne' Proverbii) t 

8% dim •• i»iilli 4|iii«l«, die la upfa 
ApiiorU fcco U iiidp« «t aoro Pafna. 

Coluro^la, lib. X^ 81 :*Auiere„. pingni,.. 
MtUmrtt jejmRia terre. II Forceliioi^ ap* 
poggtato ad aotico chiosalor* ,. hiler- 
preta, Trrra grassa, fenneotalft o ma« 

. oerala. OggidI pore k vsata per coo* 
cimcL Gr. ilvf0»» lordara. Paago. Ar. 
Ma^Bct^ letame. Vi Rvua. 

RooiGHSL. Bel. Grocchio di fanciulli dis- 
•poati in giro; cba fimno raola di i^^ 
Fa^ el ntdi^kkl, (are tale eerchio. Y. 
RokuoA. 

Roaa. Rooks. Paladiao^ SpasiatomjOf Chi 
raccogliefpaiaataroefiniio pcrle tirade. 

BsTA. Musro, fiorraclna. Cos! chiamanM 
coo QO aolo ooiiM* i diverai mutchi 
lirai|aeoli nei prati ombrosi' ed oraidi ; 
aul ironco delle piaale-ireccbie, o iii- 
feroie} aolla tegole e aui sasai, Sem* 
bra ID qaesto sig. debba^ fig. intendi-r- 
mil nttfoHm, ripoflato dal Gh B. d'u* 
o'aDtica vita di tm Goiberto^ ad espri« 
mere daaaro avulo da iia ntooaro^ es« 
aendo queato p«>r U itibnjichi, roitoe la 
Bitfttf cbe aMmoi4>a e ufcide Piitdi- 
viduo viveole cui si apprgUa.Gr. Bt^on, 
muaeo. O piiflio9t(» dal Teu. Masch , 
Cespile. Velloso. £ tl miisciy una sorta 
di ceapiltf velloso, ed irswto. V. Ttvi. 

RorikMaiiT. . L*atlo di arricetare i( ?iao 
per disgosto. Fr. Ren^Umt^U • 

RoFAaaia. Moaco graode e folio# 

RoFAA-ad. ArrulTato, scorn pigliato le chro- 
me^ Airifciato cio^ icon se^ai di col« 
lera, o di oausea iu vollo. 

R^ri-sil. Toreere il viso da iioa cosa mo- 



aiipwidoira fttagoato, Arriedare i\ \iso, 
Mu/h'SU sida menestra ^ arrrcciare ' il 
labbro e il oaso solla mniestra. Fr/ 
Benifler, refirare^ reapirabdo/ il finfio 

• iielle nari coo forza. Mostrare disguSto 
d^tma cosa. Br. By^^ id. nel 1.^ sig. 

RosiTA. Piccolo rousco. 

RooA. Pose, Bruco. La. Etuea, 

RooA. Riila ; erba nota. Cal. Matgha, 

Ruga. V.T. Nappello. 

Rooi^. V.y. Yotlare fieno. 

Boca. Seompigliare. Disordinare; ilugtl i 
cavlif on 4kscia^ acompigliare i capeHi j^ 
una matassa. Sembra. dalla vocte Meg: 

' Ted. ansi cbe dal La. Bugure, it^crespa* 
re. Ancbe in in. Mumage^ cercare; Scorn* 

• pigliaiido cercare. Ted. BOhren^ rime* 
stare. 

Rooi. Frogare^ Rortslare. Ricercare. Pr. 
L. t Bugossimo Mi rimo , frugassimo 
Delia gora.\ Bugd ci fokuffi, scorn pi- 

' gliare il fooco. RugA, bi dalfokugfi , 
fhigare nel fooco. Jtugid par cchcil; rb- 
visiare per cercare. Sp. l^rga^^ cer* 
care coo baslooo o altro. Y. Ruodv, 1.® 
art. •♦ ' 

RooAA. Scompiglialo, Measo sotlovopra. 
In femin. Bugdda, 

RooAaT. Arrogntite, Orgoglioso, SupeHbo. 
Cal. BueasMch, 

Ro^ANTAoiA. Arrogansa, Orgoglio; Gal. 
B^emiochd, 

Rnoaatftc Arroga»teNo, Huperbelto. 

RooAaTda. ArroganCoiif , Superbaccio. 

RooANSA. Arroganaa, Oiigoglio. Noi- p^* 
priam. lo diciaiBo di super bia misia a* 
. mvidesaar di* parole. La. Arrognttia^ 
arrogansa. Noo da Ad e Jlogare, chie* 
dere. Ma si Tuna cbe I'aiira • dal Cui. 
c- Iai AMoa, orgoglio y arroganza. 

RuGB. Dissidjy Controversies Guai; noo 
grand i per6. Teu. V^erringke? • • 

RuGBioit. Y» V. Gran fiicceadiere , Gran 
imbrogliooe. Forse da RuOA.- Y. 

Rooi/Rooii. Ruggire./Pianger forte. 

Raol. Erutlare. Gr. Ere^gkin, 

R^GiA. Mucchio, quautitli grande. j# ritgg; 
a moccbi. * Si dice pe^ Mkgia ^ id. '' 

Rvo6a. Tal. Talpa. Fig. da Bmg^s frugare. 

Rcooa. GUI va seropre rovislaodo* Andii 

.a ntgort^ aadace rovisUodo. II Bombo 

disse 4ffdare frugons, aodare fitvgando 



!..«.> 



tm ( ^ao ) wt 

V 



frugare* 

RpsulL Dare agli aoinM^li il loro cibo. e 
la loro bevaoda. Dicesi aacbe del darlo 
a faociulli e iMitnbioi. Begull i besii j 
I goR/ui f i fiohu» pnscere l« be«iie (da 
alalia); dare il cibo alle galline; ai fMii* 
cittlti. Aus. M riva^ id. Pare 6g. da Jl^* 
goi^ire^ goveroHrr. Per6 in Gal. Jraic/i^ 
nulrire. 

RoiNiDA. RovinlOy RavinaiiieDt0, Riiina. 

RcM. V.y. AqueruggioU, Pioggerella. In. 
Main, Ted. JKegen, pioggia. 

Rum. .11 rumore profondo di oembo che 
minaccta teinpesla. Si uaa solo nella 
iiraae: Sond de rumf sooare le oampa* 
ne .per avvisare tl popolo cbe preghi, 
esseodo immiueole lemporale. It. So* 
mare a stqrmo^ aoiiare |e campane ad 
, aduoare il popolo a ballaglia. In. Siortm, 
Ttd, Siurm: Cal. e Ir. Stoirm^ lempejta. 

RuMADA. Teniporale^ Nugolalo oacuro e^n 
. tuoni e laippi fortero di leoapesta. Tern- 
. pesta di graodini o pioggia. Cal. Sio* 
irmeach, lempesloso. 

Rdmada. Far lemporale. Man. id. 

RoMiMiL, Rumiiiare. Fig. Ripeojare. Jtu* 
mid. V. M. 

RimiiiT. Gusci seccbi di caftagne; pula; 
spazzalure di cucina da gellare ad ar- 
dere nel fuoco. Placeot. Stai. IV, 45: 
Nemini liceat projicere aquas vel ru* 
menias pel pulyertm vei aiiud tarpe.^ 
a baicomo. Qui jpastatare. Ar. Bemtii^ 
. apatwlura » ccnere. V. la irece seg. 

RuMiHTA. Goprire di cenere brace o Itio* 
CO nel focolare per conservarlo vivo. 
Cal..e Ir. L^aih, cenere. 

RvHiJOJu Pose. Rumioare, 

Ruj. Pose. Tempo freddo • aando. La. 
Fiigtu. 

RoscA. Corleccia grossa d'alberi; e di- 
cesi massinie quelle del cerro» delta 
qoercia, del.caalano. Cr. an. 1 176: jin* 
drefun Ruscham. Qui n. pr. Dax. G.: 
Soma rusche, Cal. Buig^ gusci o» cor« 
teccia. 

RoscLY.T.eV.y. Scorlecciare. Nov. St. 
. 70: TalimnUs,^ pUmtas,,, ruscanUs vel 
^ exUrpantes, Cal. Jtvisg, Br. Dii^scka, 

RofCMA. V.M. Lavorare; La. Rusiicarif 
Gokifare i canipi. 

RotidDA. Frana, Ruina. Terreno franalo. 1 



t$bi dicOurad rutimaiam. bt. mi. t^ij : 
Rtninaiaj n. pr. locale, anoora vivo. 
Oanle^ Inf, XII, 4: 

Qoal ^ (|o«1la raiM che scl Aaaco 
Di «|M da Treato PA«lige pvrctMc 

RospL Ruspare, Razzolare. Rasehiare. Si 
dice del raspare de' polli ; del oercare 
le castagoe ira cespugli e foglie nel 
castagnelo col RuiFtaoftv^Y...; del ra- 
spare, o rasrbiare coo oollello super- 
ficie di eerie radici d'orlaglie. Bo. Rac- 
cogUere, aduoare. La. RmsparU raspa- 
re e indagate. 

Respis-roimiA. (a Tir. MaspdM). Trnrtt 
d'impaccio. Riaversi a slenio da morbo. 

RosrA^sc. Marame, Scellume. Dices! di 
eerie rnondiglie e spaszalure. 

Rvsmaoio. Raslrellioo. tl nsato per oer- 
care raspando, Ira le foglie e le erbe« 
le caslagne. 

ReeraoA. Svillaaeggiare. Pariare nislica- 
nente. Strapnaare con parole ioeivili. 
BttsUgd S119 rimproverare con mila- 
cbetsa. La. JbuUems, villano. 

Rot. V.T. Spaisalora, Lordume che si 
scope nella case. Goncime. V. Roon, 
e Roxia. 

Rovuiidf Pose. Armdalo per freddo o ven- 
lo. Ted. yerwinren, abbanifiare. 

R^. Burbanaa; SupTosos Orgoglio. Pose 
id. — MwiL n&s, nenar vaolo; moslrar 
orgoglio con parole od alii. II. iftnaao, 
cerlo rigogUo di ^pirili » che apparisce 
•nciie eslcrnamente. Br. Sftd^ poasione 
fPamore nolle betlie. 

Rte Urto. Fa i c6s$ a iw, iare le coee 
alia nnfusai a calafascio. 

Rosa. Mttccbio» Qnaulilii graode. Fd rS* 
baj ai^hghf9^ha a nia^ bre U raecol- 
ta; avere suslanaa a niuccbi. 

Rosi. Uriare. Fig. AccaCtar brighe. Sp. 
BozoTf uriiir leggennenle coia con en- 
sa. La. Ursi, urtai. 

Roxif. Spaasalura^ Gi6 cbe la soopn adu- 
na scopando. Per, RAsUn, s co p ar e ^ 

RosIla. Garrocola. It. RuMMolm, soita da 
atrumenio londo, cbe si fa girace in 
terra. CaL ihidkleam. La. BoUda « ro- 
lelb. 

RoxAii. Grand' orlo. Chi spesso nrta. Fig. 
Trameitanle; Faccendiere. 



iKC 



(Ml ) 



8AJ 



s 



SisftTA, likwktA, Zanibnico», Merefrice 
vile, m Ar. ZemchoerH, meretrlce n. 
Goti il sifi. BorrellL 

Sk^Ktk, Z«nibr»«!aiire. 

^Airroii. Zambracc#ccia. 

Sabia. Coprire di Mhbia sirada* Impol- 
venre, spargere di poWere o renollii 
•orillo receote per tfsciagftrio, IlRedi 
hft Skbbiare, lunir0 coo Mbbia. 

Hlnlito. Stregone, Strolago, Msliardo. Si 
nsa Ulvohii per ischVmo oelU fmse : 
Mago Sablno^ parlando ad uomo d'vna 
lal figura di gravitii ridicola, o cbe af* 
fella dotloreria. Mode rimasloci dai 
GetitiK. GU aniichi Sabini erano dati 
grMMiemeote alia religione e agli au- 
apirj. Sabiiii , to Turcbia » tooo ooa 
razsa d'astrologi. 

Sam^. Sabbtoee, Sabbia gfossa. Cr« ao. 
1180: Sabionus, o« pr. — Ao. 1179: 
Ubi didUtr tut sabiomun. La. Sabnh, 

fiABiooi* Coprire di sabbiooe stmda. 

fiioc Ber. Disgosloso, liigrato at gusto. 
Diceai per rordinario di formaggio. f ja. 
Sapros, MHia di cario, nietixiafialo da 
Plinio^ del Gr. Suffros, marcio. 

Saoa. V.V. Vesie^ Abilo. La. Sfgum 9 
sajo; aorta di Teste militare. 

Sacia. V.T. Niavagttl^^ C»tliver)a. V. SXgb. 

Saciom. V.A. Suggio, ptccola parte ebe 
ji leva da certe cose per averoe Una 
mosira o faroe prora. Co. Ar. an. laSo : 
Pro muro ... et argentojiat gneittm tmum» 
Med. Si. II , 4^ * A$sagUit6rei monete 
sem Ceche DucaU$ (Zecca docate), re* 
speetm msiagiormm ipsins momHe» In 
qoraia doe eseoipi Mislora oof a xbi ci- 
meoiara Tore e I'argento^ Cimeoto. 

SiroLA. V.T. Ssccoccia, Scarsetla. Tasca. 
Pr. L. : Gotfnrlsme m sAccia ehe non ne 
ho rmbbaio. La. SaceulaSf borsa. 

SacolIw. Bo. Scarsellina, Sacroccia pic- 
cola. Pr. L.: yd sacohn dei busto. 

SACOiaTA* Sagreslaao» ist. ao. 1977 : II0- 

struere omnet cameras tie mstidibus 

Jketas in dormMorio a. et qmod im wh 



I 



^-debtmnt*^ dormire de moote^ 
exeepio $aerista. 

SADEOb Pose. Satolto. La. Saiur. Cat. Smih. 

Saoiba. Pose. SatoHa. La. ikitmra; 

SAind. Pose. SaloHare. 

SADBkf. Pose Satolli. 

SADa6« Pose. Satollo. — Qol sostaolivo; 

SaJ^ta. Slile, Abetella. Chiamasi cosl ao- 
cbe eiascuflo dei dne raxsi o raggi ad 
angolo, cbe si poogooo tra piedi di 
oieose o tavole per tpoer l^rioe ifiiesie. 

Sioo. Saggio, Mostra. V. SicioM, e Mo- 
STBA, i.^ art. 

Sioi. V. T. CatliTo; Malvagio. Ar« «SMbf ^ 
sceleralo. San. Sata, Ir. Saih, catlivo. 
y. ScACfl. 

SaoiI. Saggiare^ Assaporare col palalo 
oibo o bevanda per giodicare delta sua 
bontli. Med. St. II , 4it Tochmre» m* 
gMTS (aurum et argeotom) ponderare^ 
et mareot j balanciai ... t^idere et am* 
stare. Qui Cimeotare. 

Saoiai>6o« Saggiatore,Cbi ctoMnla oietalli* 
y. Sicioit. 

SAOLa^T. Pose, fe lo stesso di Saj^toba. 

SieoiiA. Forma, Modello di certi lavorL 
Dtalelto veoesiano» id. — Posc< Ma* 
niera. In. Shape , forma. Gal.. Aogas^ 
immagine, foroMi. 

Saooma. Persona di upa tale brulla, me* 
scbioa o ridicola figora. Si diceaoche 
di certe oalure d'uomiui scbittioosi o 
lesiosi. Gal. JognaUh « ligurare , far 
pallido. 

SAOOMA. Pigliara , o Formare un modello. 

SAoai«iA. Tal. Besiemroiare.La.JEr5C<7i«ire:» 
maledtre. Oa Sacer, sacro* 

Saoao. Avaro. Sagra, A vara. 

Saiha. Sorts di rele simile al tfamaglio. 
La. Sagena» grao rele da pescalore* 

Sais^. y.M. Maliocooico. lo. Sad. 

SaisAt. y.M. Score. 

Saja. Saja. Das. C: Saja.baisa debtee. 
' 6a per petxa per ComOi 

Saia« Tr.P. Faintf, Miseria. Plebeismo 
fiorcotibo SagraUnai ^ y. 



^SAL 



(:asa ) 



SAL 



Saj6tora. Cavatletia , Locusta. Pietro de 
Mura ( In Compui. Ecclet, ) : Multitudo 
loeusiarum, Hos appellai valgus Sal' 
ierellos eo quod salteni in praiis, Fr; 
Sauterelle, 

Sudr. Singbiozzo, cioe Gemilo involon- 

> tario per c«rto^ inol6 del ' diafiKkgina ^ 

DOD procedeote da dr4ore d'anrmo, 

ii}adii«aick'ifrA)on«. %'dliV.T., id. 

La. SingiifUis. ' 

Sajuti. Siiigbiozzarciv MandarvaiUgbtoMfi. 
Nel senso di Saji^. V.— La. SinguMre, 

SaLA. Tal; dlriscta di terreno colli v». 

SkhL Salaro. Sahd, aalalb V; FormAi.-^ 
lir. • Gal. ^Itfr'/i In. Salt ^ aiilare: Gal. 
Sailtacht aalnto. 

SiUUBiok0. V.M. Zaino, Borsa pastorale 
-di peUe. V. SaUbb. 

Sal]Lm. Salatne. Fig. Minchione. Cr. ^an. 

' ti&'k :' Salamus, Qui ti. pr.-— SalAa, 

^'Sttldm, arnese del la forma di un sa- 

lame , fallo di drappo o tela , Smbot- 

' iito di crttscB, o cenci , o cappcobio, | 

' che le conladioe talvoha atlaccaao al 

• l>uito, utto ctod per Banco/ per soate- 
"Dere coa) le ioro gt^Hielle. Ora se ne 

ira^dismetlendo I'tuo. 

SALAiiELficH. CarezzeafTettfrte, Aduiazioai^ 
Moitie. Letiemlii^eofes Paee aopravoi, 
dal T. SelAm Alejk, Queata vbce ci 
porfarcfiio probii*hilmeiite i Croeiatf. 

^ALJLai. SaUrio, Stipeiidio. RoveUi« «S]br- 

• tia, \l\ 388^ caria an. 1786: Hesiduo 
r- snt salarii, 
SalariJL. Salariare^ Dare^ o Slabtlife un 

• taladA^ uno sirpendio. Cred6 eon Ki» 
' -tiati; Duffl; eBeccano, si dira dal sale 

'eon tcui prMSn alrtini popoli gia ob- 
bligavansi i soidatia manlenerc' la data 
fedcy essendo il sale simbolo t>er lore 
'di Mie ^ amfSli. *V. MoataX; a.'* art. 

3«toX/ Saldare^ Uwire salddme«»le 4easiira 
di corpi meiaNici con pldmbo^ o con 
aliri melallt. R'endere ferma '^osn mo* 

"bilev Fermare', Stabilire, Pi)^.- Rianar* 
ginare. Aleoni tnodi verUk ed il. aoiio 
deUa buooa. laiinilif. La. Solidart nt- 
tioneSj saldare le partite; Vern. SaldA 

■ i'cimi, •k La. Siyiidare contractus j avere 
per rati e validi i cotitraiti; Vera. SaldH 
i eokti^ktt. -^ La. S^Hddre earkesyri" 
margiMre* ferifa ; Vero/ «$aldft eiM>ye<- 



rida, — - Solidare stannOf aaldare collo 
stagno; Saldd col stagn. - La. Solidare, 
assodare , saldare , render fermo ecc. 
Ten. Soudkren^ saldare. Nei due sigo. 
di unire con nielallo; e rendere saldo. 

SALDAodaA. Saldalura^ cio^ Stagno od aU 
iro nielallo uaato persajikre. LVpeni 
del saldare meiallo o altro. Mar. An. 
It. n, 383, Ghimico riii serolo: /«- 
grediiur in solidatiura atigentL -*- Fig; 
Goncbiiisione e raltficaaion^ d'an con* 
Irallo. Teu« Saudure, saldatora. 

SkLink, ' Temolo. Peace squiailo del • ge- 
fii're delle Trole. Smlmo lymallms L. 
— Giorane -dijMai Saigas a^uko e 
ve^^bio Tkmoia* •*« Alcuoi pescutorl 
oliiamaiio Salena erroneamente lo Svai- 
oiAn, V. 

SAbia. Tal. Zfliiio , Borsa di euofo per 
riporvi il sale^Y. SktAtt^ 1.® art. 

SaUn. ^Ui*ra. — ^ Tal. Hortajo in cu» ai 
pesia U sale. La. Stdinum, aaliera. 

3aui«. Pose, Pidocdrieifo.Ted. Latis. Gal. 
Sar, pidoccbio. 

$u.)ira. Tal. Gaaale ebe rieeve I'^qoa dai 
tetti. V. SivAs, 

Sai4«ofa]>a.'V. T. Fracasso. Bricoofiara. 
Saimoneo^ anrtco re>d''Eltde, imitaodd 

. i futmiiki - e i luooi ^ YoUe farsi credcr 
Giove. 

SALTAiiAaTia. Tir. e V. V. Gavalletla^ Lo- 
cust a. GmU. La^mariaiek, saltalrice. 

SaUTAtfARTiM. Gerval|iqo» Ollaello di poet 
ff de e sveotalo* Buonaroiii oeUa /^Ssra^ 
as6 in fig. id^ SaUamaHiho. • ' 

tSA^TSEi PoflSe. Gbi guard* da bestiami i 
lerreni pralivi a coliivi. V« SoiiTER. 

SAtd^Tso. V. T.'TinMirey P«iira. 

iiAitVA. Salvare. Gotiservare. EooeHfrare. 
Gr. an. 1180: Sahando . ^mnes nHds 
rationes, 

SftLvaolNA. SalvaliciiM , Salvaf'gi**. Gn. 
Ar; an. I!i80': d^a y sai%>atici9as , fis* 
num , .0 potest reifendsre ante hontm 
none. . - 1 . • • ', 

SAbVAON^a. Sal to il riapdUo» <an rlvereu- 
za. I VAitKMAai, y. ... ; ogni tolta. cbe 
sono p<;r uoniiuare coaa scbila preme^ 
tono quesia acusa. *./ 

Saivo. Bocetto, SalvOf TnMac;, F«9rcb& 

>V. PiLASTAft. 

Sm^Ui Yo A» Gr. an/ ifS^: 'Jt «fs«iio sunt 



SAN 



(S83) 



8AR 



bteemie «< smbi de pisc^u*. Forte Ba« 
rile o eltro coo pesci seUiti 7 Voce, cbe 
MOO Irovo 10 elcoo gloksario. ' 

Saioi6cb. Suocbio; uflM>re cbe acorre Ira 
il libro e il Irgoo oegli alberi in ve^ 
gelaziooe. Fig. Goocupitt*enta^ Voglia 
di pigliar moglie o marilo ; il ehe pur 
dieesi 11. Snccbiob Qusla iota Vaa ol 
samhiSchs qoella ragatca ^ in succbio. 
lu. Sapy auccbio. V. Bn&CH. 

Samra. V. a. t lo aleaao di S6uh, Y.... 
Bo. Si. 38: Smmnavini,*' La preseole 
lesaigrafia avfalora I'opioiooe, cbe fia 
dal Gr. ^gtna. Br. Sanun^ loma^ ca- 
rico da giumeolo. 

SiuaiiTA. Sciame piceolo. 

Siiivu. Sciame » Faroiglia d'api oala in 
ooa volla da una covaU, o cbe usciia 
da tto' amia sotio la regiiia cerca allro 
albergo. La. BxaMtn. 

SiMini. Sciamarif^ Utcire fciame di pec* 
chie Dovelle dal nalivo aUeare per cer- 
care allro albergo. 

SinAijrCA. Mail. Inerle^ Figro, Lento nel 
&re o nel dire. In. Sluggard. 

SAMrdoif. y. T. Bronza, Cainpatiella ap« 
p<^a al collo di beMia da soma, o di 
beaiia cbe i al p^scolo. 1 1. Smmpognay 
alrunieDlo fanciullejco da fialo, fallo 
di corteeda d'albero, simile a flaulo. 
— La Vera, ricorda T In. Small^btil, 
piecola*campaoa . 

Sana. Sanare, GuArire. Fig. Pagare, sal* 
dar«. Cr. an. i3o4 : Pmrg,.^ dsiuuriorum 
ire debenl ad sanaadam qaedam de* 
Ma.— Fuse. Fig, Castrare porca. 

SamibAA. V.A. Veto quadro di sela , cbe 
gia le doone del ecu I ado, enlraodo iu 
cbicsa^ porta vaao sulla testa^ luilo spie* 
gaio e seoaa rinvollura ; a loro seen* 
deva in gran p<«rie solle spalle lino ai 
fiancbi. Sp. Cendai, Ptinno lino, o di 
seta, fioissimo. It. Zendado^ e Senda" 
1e^ id. 

Sakoola. V.T. Scaodella; specie d'orzo. 
Plioio, XVI fl, 7: Galliae quoque suum 
gBnus f arris dedere^ quod iUi braeam 
vacani, apud noi jmadaiam, 

SAnoaA. V. T, M uccbio di ciotloli ^ Adu* 
oameolo di piccoli saasi. Ted. Sieia" 
damm s sasaa|a, pignooe di sassi. 

Sab£i^ Pose. Vi»cere cbof medianle in* 

Momu Kqc dmu 



' cfsiootf^ si estrae^ 4rfl« porea^ acciA^ obn 
sin afta alia geoetoBfooe. V. Skmk, 

Sano. BI. Suooo. Musica. Ted. Klang, 
suono. La. Clangor, squillo di IroMba. 

Sangl6t. Pose. Siiigbiosto. 

SAKGVARiA. Insangoinalo.Med.P.: Lafatm 
de Crisie sanguanada, 

SAROOAMiNT. Sanguiuenie, Sanguinolenio.. 
Med. P.: yedtndolo si eafiado -e sam* 
guaneato, 

SANTAaoioL. Pose. Vaso o Pilella deU'a- 
qua aaotn. 

Sartbi. V. M. Senliere. 

SARTfialr. V. T. Sen lore, ludisio ; Prima 
« leggiera iiotisia d' noa cosa. 

Sanka. V.V. Seoza. Ii. Sansay id. fe usalo 

• da iraceotiaii. 

Sapa. Zappa. Fig. 5proposilO| Atione cbe 
torna a gravo danuo. Si uaa nella I'rase: 
Fa 'na sapa, fare un gran fallo a suo, 
o ad allnii darino. Con simile Irashilo 
si dire: Fa on sit (f»re uo laglio), fare 
una ferila enorme. Fa *aa zita , Q^re 
un' inginria , un fallo. 

SamdAo. Ziippalore^ Cbi lavora colla tap* 
pa. Co. St. 266 : Denariis daiii pro 
' sapatoribuss vel laboraioribus. 

SAPAasbat. Alb. 8) per sicuro. Saparsbri 
M romo dice^ si per sicuro h coroe dice, 
Fr. Pour^sur, per .sicuro. 

SApiL. Riparo falto a callaja , cbe consi* 
ste iu due paleiti verlicali piantati ai 
due lati del valico , ed uno Iraversale 
alquanio rilevaio da terra . per impe* 
dire il passaggia a I best ia me. La. iSSs- 
pium^ cbiusura, sleccato, 

Sapiznt. V. V. Furbo, Asluto. L:i. Sapiens^ 
aapuio. 

Sasa. V. T. e Tr. P. Serra, Tura, Chiusa 
faita ad aque correnii per arreslare 
aqua , o iegna. La* Sera^ cbiavislello. 
Gal. Sar^ oslacolo. 

Sara. Cbiudare, Serrare, Stringere, Far 

Icombaciare siretlamenle cosa con cosa. 
Gr. an. ia$8 : Domus uaa serata oum 
oloi'e ... quam aparine reousa^eraaU V, 
Sea A. 
SarasosL HinTersare^ Turare con fram* 
menti cii pietre o di qnadrucct i vani 
e buobi nei rouri. V. la voce seg. 
SASAiyss. Sversa; cio^ frammeolo piccolo 
di pieira, cbe si use- a riempire t vaoi 

3o 



SAR 



(S84) 



8B\ 



( Vifrn. Buss \ e soilotquMlri de* coii- 
venli ne'tnuri, 

SA.iBok|7TOi.. Bo. Sacehf*tlino empito. 

Sa«ciJI, Po9c. £) lo ftli»Mo di Sarsccla. Y. 

Sahclo. Pose. y. SABSCic. 

iXAaDEKA. V.A. Agoiip insnlalow B«aedello 
Giovio{[srriv<;: Comi agones vocwi au- 

, dio, dum vivunt; saliios vero Atrdenas. 
»L«. Sardinia, sardioa. Clupea Spraltus 
Lin. £ del geucre clupea , ctmic i'a- 
gooei pero bf» disliiuo da easo. 

Sabik. Granito. Dax. M.: Afarmo ei se* 
riccio pernaveito. Dag. P.: Sericeiper 
cam, Med. Si. II, gi: Pontes.., smper 
straits ei viis publicis fiafUde sarioio. 
Pare lo steaao the. tSassoorigido, dislio* 
giieudosi il grniiiro da ogiii alira pie- 
ira per la sua acahrosili. La. Saxum 
rigens, sasso irto^ ruvido. 

SARiziTA. Graiiilello? Sorta di gratiito di 
gratia biaiicasira, piu piccola, « nieiio 
dum di quella del SakU V..., usato 
per pieira da focolare percbe resi«trnle 
alia ftirza del faoco. 

Sarmai. V.V. Aniese «imile aflallo alio 

^BAVICC. V. 

Saron. Siero. La. Serum^ PhI San. (S/Vi 
It. Si^fh^ cokre. Aoclie in Gr. Onos, 
da rfiR, flu ire. V. Sab^da. 

SXnoB. Liv. Sorella. La. So¥or* 

Sabba. Pose. Porta di gala o Irioiifo, cbe 
si fa lalvolla agli Bposi quando vanno 
alia cliifsa per le BposaliBie, ornala di 
drapply e aicuiie volte di qualcke so- 
neiluBio. 

SarscAl. Sarcliiello. SarsciUa^ V.V. — 
La. Sarculum, 

Sabscbua. V.T. Sarchiare. IsU an. 1160: 
Ego vidi homines de . Albate laborare^ 
saroelare et secare,,, c^msignarejenum 
in casa sua,,, et carizium uaque a4 ri^ 
pam. La. Sarculare. 

Sabuda. V. V. Steroy che cola dal cacio 
cavato dalla caldaja. I Versasclkesi chin- 
m^uo LacC'Sarbnt^^ LacC'penagia, t'al- 
tro siero. V. Sboaa. 

Sarvisi. Pose. PHllella di ferro da peslare 
e Irilare certi cibi nella padella men- 
ire si friggODO. V. Sc^Bvisc. 

Sarzi. Unire per modo le congiiinlure di 
abiti o drHppi col cucilo, che queslo 
uon si yegga. La. SaiW€ ., CAicire, , 



Sas. Snsso. Or. an. 1 180: Oieilar 4ul sas- 

sum. 
Sascas. Osare, Aszardare. Me saschimh- 

gOy non mi ardisoo tnica. 
SASiBoko. Sassajuolo, RagaBzo che ha il 

nial vezso di laociar sassi eon mano. 
Savetta. h lo slesso di Lam. V. 
Savi*. Sapete (Usctla delta i.' pers. phi- 

rale, tempo presetiie » indicat.) Po. A. 

Arrigo Tesia, an. la^S: 

PbicUtanto kavilei 

TlTOT«t« •!€■«« l|«IMy 

Chtt non sUte riprUa. 

La. SapiUs* 
Savon. Sapobe. Daz. N,i Savone per soma, 
Savoki. V.T. Gerte castague di scocza 

lisciM. 

Saxi. V.A. V. Sf^i. 

Sazl Stfsio f Satollo. Ma satoUo non e 
sempre lo siesso« Si pu6 essere satol- 
lo, e non sazio^ e viceversa;aalollo si 
h solo del cibo; e sazio, di mohe alire 
cose. Cal. e Ir. SuiJiach, V. Stuf. 

Sazia. Saziare; ciod dare lanto di una 
cosa ad nno^ che ne sia appieao Bod<- 
disfallo. Cal. Saxaic/u Ir. Sasaigh. 

Sazibtaa* Sazil^. Ir. Saich^ saziftii; ali- 

. IxMidanta. Gal. Saig^ desiiiare. C»4« «Srt- 
sachdf BMzirtii. 

SbAch, 3I« Abbon<lanza. ji sbach^ a sbar- 
co, ill abbuadansa. PfMc. id. Cal. Sai* 
bhireacfid , abbondanza. 

Sb\dag6. Bel. Sbarra, ci<»e pezzo di le* 
guo od allro da far leiiere aprrta la 
bocca per forza. Bavaglio ; cioe pez- 
luola con nodo con die si lura la bor- 
ca. Fr. BaiiloH^ id. V« I'Stt. Prelim. 
p.x. 

SBAaAOO. Sbadiglio. 

SsAOAoiA. Sbadigliare. II Voc. It. ha Sba» 
ditcchiaref aprire seoinposlamente la 
bocca ; con es. del Ruscelli. Fr. Bail" 
ier. BrL Badalein. 

Siadagia. Chiuderei, o Far lenere aperia 

. U bocca con bavaglio » n sbarra. Co. 
Ar. an. la^S: Aulia persona audeaL . 
capere aliquam personam^, nee Ugare 
manusy nee sbadagiare. Fr. BdiUonner, 
id. It. ImbavagUare , coprire allrui il 
capo e la faccia coo panoo» accio non 
vegga; il clie piii propria uicnte diccii 
Imbacttcciire. V. Sbagoia. 



SUA ( 235 ) gBA 

SsADBttJi: y. T.th iMiQ di SiAmi. V. I qoellb rbe nA Godice Cmstiiiian. TIf. 
Smumgia. V.y. fe to sle89odi StAvicc. V. I XXV. Lib. ki, ^ deiio: 3fendieans vn- 

lidusi e pui nelle Leggi anliche casii- 



SftADiwA. V. V. & lo stesso di Sbavigia. V. 
Sbaggia. Bel. AppuoleUnre r kli d'una 

fossa. V. SsAoiou 
Sbaoiol. Man. Baccbio, Baslooe rustico. 

La. BiiCuiiiM, 

Sbagiola. Mm II. Bastooare. 

Sbagiolada. Mnn. Baslonala. 

Sbagola. ^ lo stesso di Spaoola. V. 

SbagotU Sbigottire, Sblgoltirsi. Scuotersi 
e impallidire p«r paura. -« Giialcire. In- 
▼iszire, 8i usa in certi sig. come si 
▼edHb da' sag. es.: Sbagoili dala card' 
%a^ agitato « avvixsito dal moto delta 

. rarroBsa. JMaJtkm y dal frtcc , dive- 
DUlo vizBO e pallido , o avvissito di 
laine, di freddo. Cama sbagQiidtif earois 
goalcita (per essere stala o malnieoata 
o scossa). Noo si direbbe Skagoil oma 
cartas ^^ sirdsCs on figiif come nep- 
pore in It, AvviBxare c*arta ^ straceio , 
legdo. y. la voce seg. 

SaAGOTiitfBirr. Sbigollimento. Scossa- palila 
per paura. Agilaziooe. II sig. Borrelli 

' cila riUirico IzgMiisCs avvilinsi. Fors^ 
il sig. etimologico d<fl vern. SbagaM^ ^ 
•gitare; dal Ted^ Bewegen» La paora, 
pel primo elfeito, produce una scossa 
aubilanea in chi Ilia sent its. 

Sbalju y. V. Pose Morire, Sbasire. Meglio 
cbe fig. dal La. Exhalnre, spirare) nil 
Sfmbra dal Cal. Basaich^ morire. 

Sbalaa. Morlo. Fig. Rovinalo, Perdato. 
Dicesi ^i allare o simile rhe and6 ma* 
le, o del cui buon esilo si dispera. H 
ypc. 1 1, ba Spallalo, in qoeslo sig. e 
lo deriva da Spalla, not) bene per6; die 
e d'utta radice colhi Vrrn. 

Sbalada. Pose. Morle. Fig. Rovinata^ Prr- 
dttta. C'lL Ba$ , morle. Basachadh\ 
morto. 

SbAiaaa^ SsAHDiA. Dissolufo. Srapeslrato. 
Dicesi di personn. V. Sbaldas. 

Sbaloana. Si usa oella firase: Aada a 
shafdana^ aodare qua e la da scape* 
siralo. 

Sbaloas. Scapeslrarev yivere disordioata- 
mente. Sp. Baldio^ vagaboodo, disso* 
Ittlo. Cabrera (tUmohgias castdl^^nas)^ 
crede cbe il siio i.^ sig. sia Accaiioni; 
robust Oy o SBDo e forte della persona, 



gliaoe Baldios, 

Sbaldoraa. £ lo stesso di SbaldIa. V. 

Sbaldb)cher. bo. Ballonzare, Saiterellarc. 
Gr. BaJiiztft, ballare. O dal Ted. Sprin- 
gen, baltare. 

Sbalz. Sbalzo , Grran snito. Fig. Caso ^ 
Eventtrinoho irregolare, afTatlorofluito. 
De sbalz, di slancio, di botlo. A sbaUy, 
a balzr. Andd a sbalz, andare a balzi. 
Fig. noti aver rfgola n^ uiodo nel fare. 
Campdna a sbalz , campaoa cbe noo 
lia rarroalura della rnoto^ ma cbe ha 
la fttue^ coo cui si tira e si sttolia, at* 
laccala al reppo della campana sfessa. 
Sbaiz , y.y.^ Scsso^ cbe precipila da 
uti'erta. 

Sbalza. Sbaltare. I^antiare. Fig. Deviare 
dalla norma ; o regok. Pose. Spiccare 
gran salti. 

Sbalzada. SbalzOy SiMitzala. Scossa forte, 

SsALzoit. Grande sbaheo. Chi va a sbalzi. 
Fig. Chi non tieoe regola , Sregolato. 

dsAKcA. Fare smontare da panca, o scan- 
no. Non si nsa. Fig. Disinipiegare. To- 
gliere carrca o impiego. Sbancda, Dis- 
impiogato^ Toltodi carica. 

SsAKoiLs. Sbandarsi^ cio^ usctre da ban* 
da^ o rompagtiia di soldiili. Ma in yero. 
noo si dice. Fig. yiv^re licenziosa* 
meiile. PiA probabflmente k per Sbal« 

DAS. y. 

Sbakooiv. Dissoluto, licenzioso. Sp. Bal- 
danada , ranloniera* 

SsABDoitASC. Dissolutissimo, Sregolatrssimo. 

Sbara Sbarm . stanga. Parapetlo. Cal. 
Bnrra e SpAtrj In. Spar e Bar, sbarra. 
Cal. Barrabhatl, para petto. Credo sia 
d'una f am iglia con BalA^stba, y. 

SsAiiJL, SpABi. Sparare , Mandar fuori laf 
rari«-a da isiromento da fnoco, come 
scbioppo o similf, con romore. Detto 
di miua, Scop pi a re. Fig. Millantare , 
yantare grandrzze. La. Displodere^ (da 
diS e plaudere), disgiungere coo ffa- 
gore. 

SbabAda. Sparata: Colpi di piili armi da 
fuoco. Fig. Bravala. 

Sbabata. Spalancare , cio^ aprire larga- 
mente imposle di osck> o (inestra. Pro- 



S9K { SS6 ) 8BB 

priameiite Sbamre, lAr vm tbiiiTa. V. I Skkaktc, ISIo iMio di Bus&fc/ V. 
SiiiA. £ DOD e die raccretcilivo o fre- I StiVAC. Dibatlersi^ Agilani. DivincoUni. 
queolatifo. Coil J/Nil!aiic^» spnlancare » I Sbatvda. SbattuU, Scosm. AggelliTanicflte 
propriameDte vale (dice il Voc* It. ): e aoslaotivamenle come in li. 



T6r via U palaodie. 
Sbakbota.. Rab. Siraparlare. 
SbablXa. SpeMoralo, cio^ . con apertt far- 

selto e camicia sul petlo. 
Smblas roicRA. Spettorarst » cioi aprire 

il farsello e la camicia aul pelto. Fr. 

iS^ deifrailler, id., cbe alcuno deriva dal 

La. De^ di, Bracca^ braccbe. A me pare 

dal Cal. BroUachj pello. 
SaABLoiuGO. Batiisaoie. Guercio. 
SaABLoiooiA , Barlo/Iooia. Chi guarda tn 

qua e in la. BaluBante, Di coria viata. 

Sbircia* Guercia. £ anche voce ingiu* 

rioaa o dispreggiaUva di sig. non e»aUo. 

y. Sbarldscia. 
SBABLoiuoik , BablosuoiX. Occhiegf{iari* , 
. Guard}«re con .vialB debole, Allissare 

gli ocrbi all'osciiro. Sbircta re, Guarda re 

bieco.ADa. Sbarlurf^id, vedere appeoa. 
SBABLOEDOioir. £) acctescitiTO di Sbab* 

LOEOCG. 

SBABLdSG. Bakisantc. ** 11 luccicare. Bar* 
•luroe. 

Sbabloscia. Guardare in qua e in Ik.— 
Bel. Vede