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Full text of "If I am missing or dead"

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// 



ft 



VOCABOLARIO 



Metaurense 



EGIDIO CONTI 



CAGLI 

Tipografia Balloni 



VOCABOLARIO 



METAURENSE 



EGIDIO CONTI 



CAC.Ll 

Tipugralia Kall.ii 




^•J.' 






t'i. "-. ■/■ 



VOCABOLARIO 



METAURENSE 



EGIDIO CONTI 



CAGLI 

Tipografia Baltoni 



VOCABOLARIO 



METAURENSE 



EGIDIO CONTI 



CAOLI 

Tipugratia Bailor 
1S98. 









AVVERTENZA 



Qucsto Vocabolario comprende il dialetto vivente nelle valli e nei versanti del 
Candigiiano, del Metauro e de! Foglia, in cui si trovano i seguemi coniuni: Acqua- 
lagna, Apecchio, Belforte, Borgopace, Cagli (esciuse le fraziom di Pianello, Massa e 
Paravenio), Colbordolo, Fermignano, Fossombrone, Frontino, Isola del Piano, 
Lunano, Maceratafeltria. Mercatello. Montetclcino, Peglio, Petriano, Piandimeleto, 
Piobbico, S. Angelo in Vado, S. Ippolito, Sassocorvaro, Urbania, Urbino. 

Ora. sebbene le difference dialettaii, le varie gradazioni o sfuniatiire tra un paese e 
I'altro non siano maggiori di quelle che potrebbe avere in se il dialetto di una grande 
citt.i. titnavia, volendo fare un lavoro ben determinato e certo. abbiam preso per 
guida e norma il dialetto di Urbino. In>,omnia, la sostanra del nostro lavoro e 
comune a tutti i paesi nella cerchia indicata; la pronunzia, la forma del le parolee 
propriamente di Urbino, che puo vaiei'M di questo Vocabolario senza le piccole 
variaiui, che la e qua si potrebbero fare agevolmente, da chi volesse adattarlo per 
qucsto o per quel paese. 

Per dialetto intendiamo una lingua che ha uso imiforwe, cost Jute, insoffcreiile della 
minima trasgressione, cioi vocaboli, locn^ioni, coslrntti cerli, forme giamnnilicu/i certe ■'}. 
Go valga per dichiarare die non abbiam raccolto le storpiature, le corruzioni del 
terzo e del quarto, perch/ come una rondine. non la primaveru, ed egunhnente il giisto 
t I'arbitrio d'ttna, di due. o di died person/ non fatmo hggt in nUlo di lingua, e non 
formano un uso. 






PRONUNZIA e ORTOGRAFIA 



II dialetto metatirense non ha snoiii particular] die p\' imprivnano 1111 dato 
caraiterc; non suoni gutuirali, lie turbati, tie epentetici, tante vero che !a lettura 
ncllc scuole da naturalmente, tin dn.Ua sillabazione, un tipo di lettura italiana senza 
anomalie. 

Bastan dunque pochi scgni ortogratici al nostro vocabolario: 

I. Indidiiamo coll'accento acuto ') IV stretu e coll'accento grave ') quella 
a pert a. quando IV sin la vocale dclla sillaba accentata della parola, 

Ln stesso f'acciamo per la vocale o. 

Eccezione 1'awerbio tri (non) da non confondcrsi col verbo hi (sono;. 

Es. en tn (non sono), m i'n (sono sono). 

N'ota. Abbiaino nel dialetto nn dato mmiero di parole, chc paragonnte alle 
corrispondenti dclla lingua italiana. haimo IV aperta inrece dell'd. lis. stl (sale),- 
r/vr (caro). arHre (aratro), cc. II mimero di queste parole e determinato dalla regoln 
segucme: 

Quando nella parol a piana deila lingua Y it e vocale che termina la sillaba 
accentata, purclie non sia seguita da i inipurn. quest'// si traduce in ,• aperta nella. 
corrispondente parola del dialetto ;'i:. 

II. Si dovra tare molto uso dellV nuita, cbe sari segnata in corsivo nel 
Carattere tondo, tonda nel corsivo. F.ssa avra due valori, come press'a poco ha 
nella lingua i'rancese: i.° Dopo i gruppi scbi, cfbi. gghi, e generahnente in fin di 
parola, prende il suonn di wit trancese, ma brevissimo. come in rtvair; p. es. tnascbie, 
ciiY.vWe. ruggbic, ec. 2." In tiuti gli altri casi non serve die per dare un po' di pausa 
alia consonante da cui e preceduta, e a eui lascia quel suono indeterminate, cbe ha 
quando la si pronunzia al bambino per imparargli a leggere. Cosi, per eseinpio, 
distinguiamo iiigauti (inganno), da iugtiniteii (mgannano). 



.. iiUi.itiiu: Sil s;ilu;, piii punt , rilim ;vilLiruj) c^. t b.nt t non best basro . f 
!•>,. catch e non tltcxcli (iuscc . perch; )' ultima si lb hi di .juestt parole h;t I" 
mo bjll c non bell (bating cant t mm efimf 'canto;, part c non pert 'parto.', 
irota Va non termina In sillaba accentata, ossin mm nc i ['(iltima lettera. 



VI PROXUXZlA K ORTOGRAIIA 



III. La sibiiante linguaie che i francesi rappresentano con ch c i tedeschi 
con scb* sara davanti alle vocali c i denotata alia maniera italiana. qual si vcde in 
wescere, mesci. loscia. Avanti consonantc o in tin di paro!a sara denotata al niodo 
inglese con sh. Sintende poi che lo stesso gruppo sc avanti a consonantc o avanti 
alle vocali a o it c in fin di parola manticnc il suono duro come nelT italiano sea. 
scnu ecc. Hs. Scip (sciapo), snail* (scialbo), lashla (lasciala), pash (pasce), inasehk 
(tnaschio), scriva (scriverc), snir :scuro), bosc (bosco). 

IV. La t\ scmplicc o doppia, scguita da e nuita. si proniinzieri niollc (re, <ve"; 
seguita da h si pronunziera dura {cl\ ccli). .Abbiamo qui IV nuita c 1'/? che far.no 
un eifetto comune. cioc danno un po' di posa alia r, c ne tanno due opposti fra 
loro, cioc distinguono il suono duro dal molie. Sc pero in certi casi, | cr amorc 
di armonia imitativa, la parola non compcrtassc quel po' di pausa, di cui si c fatio 
cenno dianzi a propositi) deliV ir.r.ta. distinguercmo il c mollc dal c duro scgnando'.o 
in corsivo nci ;ondo c vicevew; cosi: c :c (mollc , c cc duro.. cscludcndo Ye muia 
e Y b. l : .s. Feehec (^ccoc\), ecce cccr [cccoci eccocr. 

Benintcso che tulto cio che si dice del la e vale per I'appunto anche del la ^. 

V. In t u tie k* paiolc tronche, terminate per consonantc, dove la pcnultima 
lettera e vocaie accentata delia parola, essa vocale si protieriscc in modo spiccata- 
mente prolungato, quasi a compenso delia vocale che manca. Es. «..7///;V (amaro), tio! 
ifigliuolo), set sale), ecc. Fanno eccezionc le preposizioni, es. sel (sul , sal con il; ecc, 
che si pronunziano rapidamente. Cosi la particella un come articolo premesso al noine 
si pronunzia rapidamente. come aggettivo numeraie corrisptmdente a imo si pronunzia 
strascicando alquanto U //. Rasti notar cio una volta per sempre. senza ricorrcre a 
dei segni speciali. 

VI. Scriviamo alciine parole in due modi: colIV e coll'//, come violin e vinlin 
pio e piit> tivritu e fiuriia. ecc. Veramentc avremmo potuto servirci di un punto 
sovrapposto all'//, come inJica Yslrebivfo glotlologico, perche i! pit) de!le volte quolc 
parole son proficrite con un o cosi chiuso che puo dirsi un // largo; ma come 
.stabilire un segno costante. >e queste parole (poche del resto). dalla stcssa persona 
e talvolta nello stesso discorso, si prolferiscono in tutte le graduazioni che segnano 
il passasryio dali\» :\\Yn senza rcizola. secondo Tarmonia del discorso? Mei:!io se^uire 
il sistenia dei vocabolari italiani, di segnare cioc, quando s'incontrano, qucsie parole 
in due modi. 

VJI. Generaluiente IV si pronunzia da noi come a Fircnze, lo stesso si potrebhe 
dire delta ~ se non si dovesse tare un'avvertenza. 

Abbiamo detto che la forma, la pronunzia deile parole, nel nostro lavoro sarchbe 
stata propriamente di Urbino : or bene, nella citta di Urbino la maggior parte delia 
popolazione distingue bensi le due ^ delia parola ro~^o da quelle delia parola /v;;<>, 
cioe il suono dolce dall'aspro. ma da alia - una pronunzia che tende al!V, simile a 
quella vivente nel dialctto spt'taseiv milane^e, insomnia non le da mai una pronunzia 
schietta. 

Saremmo quasi quasi dispo^ti a escluder la ^ dal dialctto i:rbinate. se non ci 
tenessero diverse rai^ioni: 

i.° Le poche volte che si e stampato qnalcosa in dialctto urbinatc, si e faito 
sempre uso delia ~. 



t.. 



PROXUXZIA E ORTOGRAF1A VII 

2.° L'urbinate riesce a pronunziar bene la ^ senza faciei. 

3. Nello stesso comune di Urbino a poche miglia dalla citta vcrio la iraziorie 
di Gaifa giu giu per Fossombrone, e verso Fermignano a un tiro ui sciiio}V)o da! 
palazzo ducale, si pronunzia la ^ benissimo. E la campagna vi:ol pure la si:a parte 
in un vocabolarit) dialettale, per amore de' suoi proverbi. dcile sue lacc-ndi.-. de' suoi 
cosiumi, che talvolta hanno nomi poco noti o ignorati in citta. 

4.-' A volef escludere la ^ si dovrebbe poi centre un segno nuovo, conven- 
zionale, da sostituire: tanto vale iisar la ^ addirittura, 

Per cui poniamn senz'altro la ^ neile parole che la vogliono, persiiasi cbe l'av- 
vertenza fatta sia 1111 lume bastantc all' intcllig'.n/a del let tore. 

VIII. Xe! gruppo partieolare di s seguito da ,■ pabtale. cjual e iicl lombardo 
s'ci:h> e nel inetaiirense f'ciarli, s'cend, ccc, 1'apostrofo cosi interposto sari piu che 
sullieiente per togliere al gfiippo sc il solito sr.o valore di Mbiiante lingual:. Del 
pari, con lo scrivere g' I g'n, si toglicni, dove oceans, ai g;uppi gl, gn, II seiiso 
di / ed n rammolliti, come se ancho in italiano si contrappnnesse iug' ligente 
a fgli (i). 

IX. Quando nei gruppi gl e git interponiamo IV mnta (/e/ .;"-"")■ 1 J .^' s i P ro_ 
nunzienl molle. S'intende poi die i gruppi g} e gn seii/'apostrofo e senza / muta 
mantengono il loro valore cbe hanno in italiano ncile parole figlio. I'isogiu. Es. regit 
(regno), consigl (consiglio). 

X. In ccrce parole del dialetto metaurense il gruppo sc segnito da e o da /', 
come pure il suo corrispondenre sh (v. 11." Ill), e i gruppi gl, git, sono profferiti in 
modo prolungato, strascicato, tendente al raddoppiamento ; allora poniamo sopra 
quel gruppi il segno di iunga (-). c cosi distinguinmo, per esempio, bnistia (siccita) 
da br tt seta (brncia, del verba bruciare). 

XI. Usiamo la /, che ha il suono come nell' abruzzese pajese, per le parole 
che in italiano riniscono in iglio: lis. dic'amo niij (miglio). pi; (piglioi. ecc, eccetto 
due o tre parole che eomtinemuite hanno diversa terminazione. come consigl (con- 
siglio), coniil o ciiniU (coniglio). ccc. 

Ed ccco fcrmata. crediamo, la parte ortogratica del dialetto metaurense. 

Ma le parole mute, fatte d' inchiostro ',v, non hanno mai, per quanto si faccia, 
le risorse delle parole dette a voce, perchc la maniere con cui si dicono non e 
sempre cosa da potersi descrivjre '?). E appunto dice il proverbio che la pratica 
val piu della grammatica. Tuttavia ei siamo ingegnati di dare al dialetio metau- 
rense un'ortografia giusta e sicura, cbe potesse servire al discorso flemmatico. 
posato, come al discorso pronto e conciso. 



(i) V. Norme general) per la compilazionc de' Vocabolari dijleitali 
marzo 1890. 

(1) Mahjom, Promessi Sposi. Cap. XXXVII. 
(3) Makioni, Promessi Sposi, Cap. XXXVI. 



VIII OSSERVAZIONI E NOTE 



OSSERVAZIONI e NOTE 

intorno alle Parti del discorso. 

(Indica^ione delle forme dei nomi, aggettivi e pronomi; paradimmi del verbu tec.) 



Del Nome, 

I. Generalmente nel dialetto urbinate il nome ha la stessa forma tanto nel 
maschile (singolarc e plurale,, come nel femminile plurale. Per cio il genere e il 
numero del nome non si riconosce dalla vocale finale, ossia dalla desinenza. ma 
sibbene dall'articolo. d) Es. HI ragazz, / ragazz, /e ragazz ;il ragazzo. i ragazzi. 
le ragazze); el cugin, i cugin, /e cugin (il cugino, i cugini, le engine); el gatt, 
i gatt, /e gatt (il gatto, i gatti, le gatte); ecc. 

S* intende poi che i nomi irregolari della lingua, come maschio, femmina ; 
padre* madre; hue, vacca; cane* cagna; ecc, sono irregolari anche nel dialetto, 
cioe hanno generalmentc la medesima forma nel singolare e nel plurale maschile, 
ma la cambiano nel femminile. 

II. I nomi che nclP italiano terminano in aglio o aglie, eglio* iglio, oglio o og!ie 9 
uglio, nel dialetto terminano in ai, ei, ij, oi, ///. Es. ai (aglio), mat (maglie e maglio), 
Pt f i, (Peglio), mi] (miglio), moi (moglie) ltd (luglio). 

III. I nomi che nella lingua terminano in aio, come marinaio* fornaio* caldaio* ec, 
nel dialetto terminano in cr. Es. mariner* fornfr* calder. Per queste parole Papocope 
risulta piu recisa neiruso de' contadini, i quali dicono : marine* forne* calde* ecc. 

IV. I nomi femminili del dialetto al singolare sono quell i medesimi della 
lingua, salvo 

i.° L'osservazione fatta a proposito dellV aperta invece dell'tf, di cui v. la nota 
nel Trattatello di Prolinuria e Orlograjia. 

2." I nomi dialettali terminanti in ia e ggbia corrispondenti ai nomi della lingua 
terminanti in glia. Es. paia (paglia), veggbia (veglia), tec. 

3. II nome mano* che in dialetto fa men o mena. 

4. II nome moglie, che in dialetto fa moi, rimanendo cosi nella regola gia 
esposta (v. al n.° II). 

5. I nomi che nella lingua sono d'ambo i generi e hanno la desinenza in e* 
come giovine* nipote, serpe, i quali nel dialetto hanno genere distinto: al maschile 
sono tronchi, e al femminile terminano in a Es. gioi'in, nipot, serpent (maschili); 
giovina* nipola, serpa (femminili). 



(1) Questa regola c piu costantc a Urbino che a Cagli, a Kossombronc e a Urbania, dove i n«»mi 
maschili che al singolare terminano in /, al plurale terminano in /. Es. A Urbino si dice: el bisell. 
1 bisell; el diavol, i diavol* c cosi via, mentrc negli altri pacsi si dice coinunemcnte : el bisell, i 
bisei; el diavol, 1 diavi; ecc. 



6." I nomi die nella lingua hanno la desinenza in e, i quali ncl dialetto plebeo 
e contadinesco terminano in a, es. rond'tna, Adila, lavoratdra, ec., e nel dialetto un 
po' sostenuto si troncano cosi: rbndin, Adil, lavoratric. ecc. 

7." Qualche altro nome che per avventura conserva nel dialetto le forme 
primitive della lingua, come si ode spec-almente nell'uso de' contadini, i quali anche 
oasi dicono chvostati^ia. poten^ia, Fiorin^a, lalfa, bpra (per lavorante giornaliero), 
Wc. poet), ecc. 

Dell'Articolo. 

I. Gli articoli del dialetto pel genere maschile sono: el, i, un (il, lo ; i, gli; 
un, uno); e pel femminile: k, una (le, una)(0. 

II. Invece di glielo, glieli, gliela, glide, il dia!eito urbinate ha semplicemente li. 
Es. li die (glieto dice, glieli dice, gliela dice, glide dice), come ha il monosillabo 
hi per glieilc. Es. hi die, ni fa (gliene dice, gliene fa) (2). 

III. Una talvolta si pronunzia 'mi; un avanti a vocale talvola si pronunzia «'; 
cio secondo che toma meglio al discorso. Es. un dm o n'om, una donna o 'ua donna. 

Dell'Aggettivo. 

La desinenza dell'aggettivo e naturalmentc simile a quella del nome. 

I. Tutti gli aggettivi del dialetto, senza mutare la loro forma, servono tanto 
al maschile singolare, come al femminile plurale. Es. blanch (bianco, bianche). alt 
(alto, alte), tint (lento, tente), ecc. 

II. Gli aggettivi maschili al plurale nel dialetto sono i medesimi che ha la 
lingua, eccetto quelli terminanti al singolare con doppia elk, \ quali al plurale termi- 
nano in i, escludendo il gruppo //. 

III. Gli aggettivi femminili al singolare nel dialetto sono anch'essi i medesimi 
che ha la lingua. 

Non occorre dire che per le regole suddette riman ferma l'osservazione fatta a 
proposito dell> aperta scambio di a. Quanto alio eccezioni da farsi, eccole tutte 
comprese nelle forme dialettali degh aggettivi mio, ttto, sua, njstro, vostro, loro; 
ijuesto. eolesto, qitello: 

Gli aggettivi dialettali mia, lua, sua, stanno per mio, ttto. stto; miei, tnoi. suo'i; 
mi a, tita. sua; mie, tut, sue della lingua, e si usano dopo il nome che li regge. 
Es. El ^1 mia, / {i mia, h $i mia (il zio mid, i zii W/1V1, le zie mie) tfa mia 
(zia mia), ecc. 

Avanti al nome sono invariabili lo stesso, ma perdono I'a. Es. EI mi' %i, la In' 
chlsa. i mi" amich, el sit' amich, h sit' cbis, ecc. 



si dice per csempio: le studi, 
i altrove: cl studi, el stivel. 



(ij A CagH Javar 


, ti „ , impura si „ 


It stivel, le stort; 11 


a itudi, tie stivel, 


el stdrt; un Sttidi, i 


in stivel, un stort. 


'1; A Koisombrot 


ie si u;,i preporrc 



DELL AGGETTIVO 



Cosi g!i aggcttivi dialettali uostre, iw//e. stanno per nostra, vostro; nostri, vostri: 
uostre, vostre; l'aggettivo lor sta per loro soitanto. 

Aggettivi dialettali e loro corrispondenti. 

Quest, Questo, queste Qhm\ Quei. quuHi. quegli 

Questa, Questa Test, Cotesto 

Quest i\ Questi Test, Cotcsta 

Quell, Quello, quelle Testi, Cotesti 
QuAlci, Quella 

Ma questi aggettivi indicative se sono immediatamente seguiti da un nomc o da 
un aggettivo qualificativo, cambiano forma, cosi : 

Ste, Questo, queste, cotesto, coteste ' Chet, cle. Quello, quelle. 

Sta, Questa, cotesta Cla. Quella 



Sti, Questi, cotesti 



Chi o eb'i, Quei. quelli, quegli '0. 



Le voci dialettali ste, st<u chi-L cle, eht, davanti a vocale si troncano con apostrofo. 
£s. SfauimeU st'dca. cVanimeL cVombre, cF arnica (quest'animale, qucst'oca, queiranimale. 
quell'ombre, queiramica;. 

IV. Per gli aggettivi che nella lingua sono d'ambo i generi e hanno la desi- 
nenza in <\ valga ci6 che abbiam detto sul medesimo punto a proposito del nomc. 

Del Pronome. 

I. Kotiamo che da noi manca egli ed ei. servendo da soggetto e da comple- 
ment il pronome lo' (lui), e che il pronome te del dialetto serve pure da soggetto 
e da complemento, corrispondendo al tit e al te della lingua. 

II. I pronomi ella, essa, elk o elhno, esse, loro, non hanno fra tutti che due 
soli corrispondenti nel dialetto : Ha per il singolare, lor per il plurale. 

III. II lei nel dialetto si usa soitanto parlando a persona a cui diamo del lei; 
parlando di terza persona si usa Ha invece di hi. Es. Lei die ben, sor Giuseppe 
tnd lia, la Paola, en capish (Lei dice bene, signor Giuseppe, ma lei, la Paola, non 
capisce). 

IV. l\Ce, te, ce, ve del dialetto, corrispondono ai pronomi mi, ti, a\ vi della lingua. 

Del Verbo. 

I. I verbi della prima coniugazione sono tronchi e terminanti nella vocale e, 
che sta invece di are. Es. Ami (amare), guards (guardare), cercht (cercare), tee. ; 
i verbi della seconda coniugazione sono generalmente piani e terminanti nella vocale 
a> che sta invece di ere. Es. Vida (vedere) cre'da (credere), sostiina (sostenere), tee.\(*) 



(i) Scriveremo ch'i preferibilmentc a chi per distingue re il pronome dall 'aggettivo. Es. Chi par la, 
dhi scriv (chi parla, chi scrive); dh^i fidi, oll'i bbni fibi (quei figli, que' buoni figli;. 

(2) A Cagli troncano anche i verbi della seconda coniugazione, cosi: ved, cred, sostien... (vedere, 
credere, sostenere. . . . )• 



F1HL VERBO XI 

i verbi tlella terza coniugazione sono tronchi e terminanti nella voeale i, la quale 
sta per ire. Es. Parti (partire). gmtri (guarire), ecc. 

II. II dialetto esdude anchc nei verbi i! gruppo gl, come 1'esciude nei nomi. 
Es. Taif (tagliare), d>ia (cogliere), tJia (toglieie) jriiiJ jsfogliare), />/V (pigiiare), etc. 

III. I verbi die 'iclla lingua cominciano col gruppo r« seguitu da doppia con- 
so name, con.' rassodair, ract-*;;!ien', r-.vnmolirc. ec voltati nel dialetto cominciano 
con iic e ptid'ino !a doppa consonante. Es. Arso.ii: artbiii. arinofi, ccc. 

IV. I verb: che :ie!.a lingua cominciano con la sillaba /;', che vuol dire t/i hwiK'i), 
cunie iv.'iiiv. rhuujviie, riJJre, l-cc, volenti nel dialetto cominciano anch'essi con la 
sillaba ,»-. Es. ^r/-J. .rrw-w.i. ,»■./■. tec. 

II dialetto nietaurcnse con que - "' ■» .rr iiivece di ri piio disporre di tame parole, 
chc mancano alia lingua. I. a lingua, per e-mpio, non puo scrvirai delle parole 
rirdgfoiutrt, rireci-jv-nre, rirespiran. .ir.Jiie. '-.viiiiVrr. ec. ma in dialetto si dice benis- 
simo arragiiiiif. tiirrtiaiih: arrtspiri; anida, an- :\j. ec. senza il disturbo deila cacofonia. 
(V. dalla voce Jrra&Mr alia voce A.-rnspl). 

V. Come nelln lingua italiana la voeale ;' si propone spesso alln s inipura per 
togliere asprezza di suor.o, cosi awiene talvoita nel dialetto nietaurensc. Si dice, 
per esempio, pr' arispa^i, pr'urispnida. pr'aristo'd). ec. . sebhene nel dialetto piii dinicsso, 
e per aliietiare il discorso, .si dica tijit.i\i.; ti'ji-fp,t.\.'\ pr'iirspriidn, p>':irs!ord';, ecc, 
scginendo h regoia dislcttale [v. capover-^o precedence; pi;: che la dolce-tza cl-1!.i parola. 

\'I. Dei pari, nel discow ali'iettaio, si >opprimono talvoita le prime due lettere 
dei verbi italiani deila prima coniugazione, die cominciano per ii, a ci-i tier, dietro 
doppia co n son ante ; non sempre si dice, per csempio, a-iiv. .il.u''\\ cc. per i»t/:ymt, 

dttiiccare, ec, ma r.ilvoha r'nv /.-r.-'v Qi'est'afere-ii e prevalente nel dialetto 

• plebeo e contadinesco. 

Paradimmi dei verbi. 

(Si oHutloito ; tempi c.mposti, che ognttiiJ pit's h-rm-tn d.i sr. Do:v si omettt hi 
ler^a ptrsoiiii, cssa •' conform,- alia prima). 

Essa (Essere). 

Jndle. Pros. So. s,', r, sJiu, set. ai. Imperf. Sh\ scri, 'rai trmvm o sai'm, ermvt, 

o sairt. i'me. P. remoto. Fni. rush, t'u: t'nssim o i'iissiik. fust, furiK. Ent. Saro. stin\ 
sari-; saremm. sariOsaniiiH. Impel*. 5iii, sijcii. Cong. Pres. Si.i. silt, jielle t'rasi Sitl 
bncdctl! Sill buscurct !): Imped". Fossa o fiiss.u insb: iusswc. -'i.r;. fnssna. foailz. Pres. 
Sarin, san'sb o sarisch; sawsim o sarissmc. s.in-'s: o ■ ;.;.;.'. f.ir.'ew ;> s.n;h^. Ja(. F.ssa. 
•ffer. fuiW. i>jr(. Si'i/». 

Av6 (Avere). 

ftrffe. Pres. //', ,'. ha: .'»/, ,■'/, »,i«. fa/fi/. /:':'. /;■:. .■:.;: ./:■«■■>« o ai-i.'m, azvii't 
o iifA--/. c'viu. P. Remoto. JivV. a.-.w, ^v; awsstiu. a:: 1 '-!, .n-Mte o iiinr.i. Put. A'ni. 
iiwv, fKTii; itvrAn, avrct o avril, avraan. lapu. Aivi, ini'tti o a'.'i'ti. ttbbicti. Cong. 
Imperf. Aivssa. azv'sh; .tivssiiH. aivsl, aivssiic. tyudii. Pies. Avria, ai-rcsh o airish; 
iivrissuKf avris!, tivrieii o ai'rijue. Int. Av< : . $tt. Avctid. Part. Avut. 



XII DEL VERBO 



G-uarde (Guardare), 

Indie. Pres. Guard, guards guarda; guardvm, guardcU guardtn. Imperf. Guardev. 
guardcvL gnardh'a; gnardavan, guardavet, guardevtn. P. remoto Guardai, guardasb, 
guardb; guardassmt, guardast, gnardlmn. Fut. Guardard. guardare, guardar.t; guar damn, 
guardarit, guardarann. §mp. Guarda, guardcm, guarded guardtn. gong. Iir.per. Guardassa, 
guardasb; guardassmt, guar das t. guard asstn. gondii. Pres. Guar Jar in, war dare sch; 
guardarissmt. guardarist, guardaritn. §nf. Guardc. §er. Guard Mid. part. Guardct. 

Veda (Vedere) 

■fndic. Pres. Ved. vedi; vde'm, vde't. vJdtn. Imperf. l r dei\ vdevi, vdeva; vtdevcm, 
vtdevet, vtdevtn. P. remoto. Vdei o visti, vdesb, vde o vist; vdessim, vde'st, vdam o 
visttn o vdernt. Fut. Vedrb, vedrc, vedra; vedre'm, vedret o vedrit, vedrann. Imp. I7d, 
vde'm, vde't. Cong. Imperf. Vdessa, vdesb; vdessmt, vde'st. vde'sstn. Condit. Pres. Vedria, 
vedresb; vedrissmt, vedrest, vedritn o vedrijnt, Inf. Veda. Get. t T dcml. Part. J r dut. 

Dor ml (Dormire) 

§ndic. Pres. Dbrm, dormi ; dormim, dormit, dormtn. Imperf, Dormiv, dormivi, dormiva: 
dormivan, dormivet, dormivtn. P. remoto. Dormii, donnish, dorm); dormissmt. dormist, 
dormirnt . Fut. 'Dormirb, dormire, dormira; dormirem, dormiret, dormirann. £mper. Dorm, 
dormim, dormit. gong. Imperf. 'Dormissa, dormiscb; dormisstm. dormist. dormisstn. 
gondii. Pres. Dormiria, dormiresb] dormirisstm, dormirest, dmnirkn. Inf.. Dorm). 
§ot. Dormend. <Part. Dormit. 

Alcuni verbi che sono eguali all* intinito, hanno poi di versa forma nella coniu- 
gazione. Es. : 

Ardi (Ardire). 

Ardisch, ardisci, ardisb; ardim, ardit. ardiscbtn. Ardiv, ardivi. ardiva, ardivcm, 
ardivet, ardivtn. Ardii, ardisb, ard), tec. 

Ardi (Ridire). 

isirdiggh, ardici, ardic; ardicem, ardicet, ardiggbn. Ardice'v. ardicevi, ardiceva; 
ardictvem, ardictvet, ardice'vtn. Ardissi, ardicesb, ardiss. tec. 

Delia Preposizione. 

I. Invece delie preposizioni a, at, alia, ai, al!t\ si adopera piu conuinementc, ma, 
thai, malla, mai^ malic per segnare la reiazionc tra v. verbo e il complemento di tennine. 

Es. fel bid piee ma tntti: ataebe i sonai mai gatt; mettu i far mal cavall; de 
';/ calc malla miser ia (u. 

II. Innanzi a complemento di luogo si usa taivoita ma. mal, malla, mai, malic, 
se il termine indicato e parrocchia t o casa, o campo, o stanza, se e insomnia un 
luogo brevemente circoscritto e dipendente da un altro. Es. Gi, stc, cssa, ma Che 
Cdndi, mal focb, mal camp, malla piantcta, mai Trasann, tec. 



(ij Questa protcsi, questa emme, che vive come un parassita dinanzi alia preposizione del dativo, 
xnanca nell'uso di Cagli e di Fossombrone, ma e comunissima a Urbino, in tutta la Massa Trabaria 
e pel Montefeltro. 



DELLA PREPOSIZIONE XIII 

Se invece si indica citti o borgo, usiamo le preposizioni italiane a al, alia, at, 
alle. Es. A Roma, a Fosombron, a Fermignen, e non ma Roma, ma Fowmbron, ma 
Ftrmigven. 

III. Del pari usiamo le preposizioni italiane a, al, alia, ecc. nei complement! 
di tempo, di maniera, di mezzo, e nelle locuzioni, Es. A. pass, al trott. a goccia 
a goccia. alia Jin del me's, alia sordino, da Erdd a Pilet, ecc. 

IV. Abbiamo poi una filza di preposizioni, che mutano forma secondo che 
sono innanzi a vocale o innanzi a consonance, secondo che si parli in fretta o adagio. 
Per maggior evidenza ne facciamo una tavola, che cliiameremo 

Tavola delle particelle variabili. 



Ports dioUHali 


Parte itali'ana 


Parte 


dialettale 


Parti italiaaa 


Be, J' 


Di, d' 


Tla 




Nella 


Del 


Del. dello 


Tie 




Nelle 


Ttr la o dla 


Delia 


T'un 




In un, in uno 


D'i 


Dei, delli, degli 


T'una 


o tna 


In una 


DI' 


Dell' 




— 


__ 


DI, 


Delle 


Sa 




Con 


Dun o dn' 


D'un. di un.d'uno, 


Sal 




Col. collo 




di uno 


Sail" 




Coll' 


D'una o dna 


D'una, di una 


Salla 




Colla 


D'en 


Di non 


Sai 




Coi, colli, cogli 
Colle 


— 


— 


Sallf 




A, ma 


A. ad 


Sa un 


sa'n, sa n' 


Con un, con uno 


Al, mal 


Al, alio 


Sa una, sa 'na 


Con una 


Alia, malla 


Alia 




_„ 




Ai, mai 


Ai, alii, agli 


Per 




Per 


AH', mall' 


All' 


Pr' 




Per 


Alle, mall^ 


Alle 


Pel 




Pel. per lo, pello 
Per [\ pell' 
Per la 


A un. a'n; ma un, 
ma'n;an'.man' 


A un, a una 


Per 1' 
Per la 


o pi' 

o pla 


A una, a 'na; ma 
una, ma 'na 


A una 


Pr'i o 


P' 1 


Per i, per gli, per 
li, pei, pel!' 


A 'n 


A non 


Per le 


o ? \c 


Per le 






Pr'un 


o pun^ 


Per un, per uno 


Da 


Da 


Pr'una 


o per 'na o 


Per una 


Dal 


Dal, dallo 


p'ui 


a i> pna 




Dalla 


Dalla 


P'cll 




Per non 


Dai 


Dai, drill, dagli 




— 





Dall' 


Dall* 


Su 




Su 


Dall.- 


Dall? 


Sel 




Sul, sullo 


Da un, da 'n, da n' 


Da un. da uno 


sr 




suir 


Da una, da 'na 


Da una 


Sla 




Sulla 


Da 'n 


Da non 


S'i 




Sui. sulli, sueli 






Sli- 




Sulle 


In ~~ 


In 


Sun .i 


Ml* 


Su un, siir un, su 


Ten, tun 


In 






uno, sur uno 


Ti-! 


In. nel. nclio 


S'una 


[) Sll.l 


Su una, sur una 


Tl' 


Nell' 


&■ w 


(I Mil 


Se ne 


T'i 


N'ei. nelli, negli 









XIV ABBREVIATURE 



II dialetto metaurense ha di particolare la prctesi (///</) dinanzi a otto avverbi di 
luogo : machi, mall, maqnh, mala, malasd, malagib, maquasb, maquagib (qui, li, qua. 
l;l, lassu, laggiii, quassu, quaggiu). 

Intorno alle congiunzioni possiam dire solamente che ii nostro dialetto non usa 
mai ed, o.l, ma sempre r, o. Nulla poi diciamo dell'interiezione, la parte del discorso 
che e figlia delTistinto e che crediamo sia simile in tutti i dialetti e in time le 
lingue (0. 

Abbreviature. 

Abbiamo nella lingua italiana un dato numero di parole, che non sono in corso 
nei dialetti, nelle lingue cioe che servono agli usi piu conuini della vita: parole 
proprie delle scienze, delle lettere, deile arti, nomi che denotano prodotti ran di 
paesi lontani, parole ii:somina che sono bensi conosciute per tutto da persone colte, 
n a che si dicono all'occorrenza in lingua italiana anche in mezzo al discorso 
dialettale, parole che si potrebbero bensi dialettizzare, ma che sarebbero sempre 
straniere al dialetto. Di questc, s' intende, non teniamo conto in un Vocabolario 
dialettale. 

Poi abbiamo un certo numero di parole dialettali non comprese dal popolo 
incolto, che sono evidenti nel discorso per il poco divario che le distingue dalla 
lingua italiana, o perche son dette solamente da persone che hanno r.n,fondo di 
cognizione, un ri sultan lento di studio. Noi le contrassegnerenio con labbreviatura 
Sost. che vuol dire del dialetto sostenuto, o nobile che sia. 

Poi abbiamo un dato nurero di parole dialettali che s'adoperan di rado, sebbene 
siano generalmente note e piu alia ir.ano di quelle del dialetto sostenuto. Le segne- 
remo coll'abbreviatura Bar. (rare nel dialetto comune). 

Poi abbiamo il dialetto comune, la grande legione dei vocaboli, locuzioni, modi, 
frasi, proverbi, tutta la proprieta dialettale che serve all* istruito e all' ignorante, al 
cittadino e al contadino. II dialetto comune, che e l'oggetto principale del vocabo- 
lario, va ordinariamente senza contrassegno. Se alle volte un segno di distinzione 
gli occorresse, useremo l'abbreviatura Com. (dialetto comune). 

Poi abbiamo il dialetto plebeo, che noi indicheremo con rabbreviatura Dim., che 
vuol dire dialetto dimesso* contrario di sostenuto. 

In line abbiamo il dialetto contadinesco, che e proprio dci contadini, e !o cu> 
trassesineremo con l'abbrcviatiira Cont. 

Quanto alle altre abbreviature generalmente note, come t. (termine), nov. (nuovo) 
masch. (maschile) sing, (singolare), ecc, crediamo che basti 1'u^o a spiegarlc. Del 
resto mettiamo 1* indicazione grammaticale della parola dialettale solamente qnando 
dialetto e lingua non concordano grammaticalmente. curando le injicazioni neces- 
sarie e non le superflue. 

La lingua corrispondente al dialetto e tratta dai grandi vocabolari Giorgini- 
Broglio e Rigutini-Fanfani; ma i pochi vocaboli, modi e proverbi che si vedranno 



(i) V. l'articolo « Intericzione •■ da me pubblicato nel giornalc La scuola Italiana. anno 1882, 
n. 19, pag. 293. 



ABBREVIATURE XV 

contrassegnati da un asterisco (*), non si trovano in que' vocabolari, sebbene vivano 
a Firenze, o nel suo contado, o almeno in qualche altro paese della Toscana. 

Senza indagare le cause che possono aver determinato qualche omissione in due 
vocabolari di tanto merito, non escludiamo quella che e nattirale in tutte le cose, la 
dimenticanza. 

Come per giuma, e per quanto il consenta la via lunga in cui siamo, segneremo 
■con due asterischi (**) le parole e i modi della lingua italiana fuori d'uso, che 
ritrovano la loro forma nel vivo dialetto metaurense. 

Daremo la spiegazione senz'altro dei vocaboli, modi e proverbi dialettali, quando 
non iroveremo (caso del resto molto raro) i corrispondenti da mettergli di fronte. 



VOCABOLARIO METIUJRENSE 



£. Cohti — Vacabolario Metaurente. 



Ik 



i. Principle dall'A. 

2. Da I'A alia Zsta,epiii com. Da 1'ech al fil. 

3. A Rama, a Venezia, a Milen. 

4. A le un, a le do. 

5. A Pasqua, a Natel. 

6. A la fiera <le Cai; al cade die foi. 

7. Da Natel a Pasqua; da Erod a Pilet; 
da chep a fond ; dal dett al fan c'e 
'n gran tratt. 

8. Ogg a oit ; Dmen a quindic. 

9. A levant, a ponent. 

10. A pett a pett; a faccia a faccia; a 

muz a muz. 
n. Davanti alia porta; ten mezz alia 

streda ; in chep a l'ann — u da chep 

e pied a l'ann. 

12. Vagg a lett, a cena, a spass. 

13. Aplichet al lavor; inclinet a 1'ozi. 

14. A lei, asaggi s« bell ctres; a vo\ 
fioi, deti adoss. 

15. A la voc me per lo; a I' odor, al 
sapor ; a sent'i, a veda. 

16. A cla nova armanei de sass; al cald, 
al fredd. 

17. Alia bona; alia carlona; all'alegra; 
alia matta; alia sordina; alia mei; alia 
pegg; alia prima; alia ceca; alia rinfusa; 
a !e cort; a le bratt; al minut; ec. 

18. A mod e vers; a pnell ; a spizzich. 

19. De pie a fitt, a nol, a fida, a respir, 
a pronti contanti, a stima, a pes, a 
msura, a 1' ingross, al minut; Di a 
voc ; stime a occhie ; file a men, a 
mechina; a foch, a oli; a lecart; a 
chi le fa, a chi le die piu gross. 

20. Capell a tre canton; Ucei a sfilz; a 
scacch, a righ. 

2i. A testa bassa; a chius'occhie ; a 
bocc'aperta. 

22. A poch a poch; a men a men; a do 
a do. 

23. Al sor N. N. — a Livorn, a Roma. 

24. Essa ferit a mort. 



Cominciare dall'A. 

Dall'A alia Zeta. Dall'a al fio. " 

A Roma, a Venezia, a Milano. 

Al tocco, allc due. 

A Pasqua, a Natale. 

Alia fiera di Cagli ; al cader delle foglie. 

Da Natale a Pasqua; da Erode a Pilato ; 

Da capo a fondo ; dal detto al fatto 

c'e un gran tratto. 
Oggi a otto; Domani a quindici. 
A levante, a ponente. 
Petto a petto ; faccia a faccia ; muso 

a muso. 
Davanti alia porta; in mezzo alia strada; 

in capo all'anno. 

Vado a letto, a cena, a spasso. 

Applicato al lavoro; inclinato all'ozio. 

A lei, assaggi queste belle ciliege; a 
voi, figliuoli, dategli addosso. 

Alia voce mi par lui; all'odore, al sapore; 
a sentire, a vedere. 

A quelPannunzio rimasi di sasso ; al 
caldo, al freddo. 

Alia buona; alia carlona; all'allegra ; 
all'impazzara; alia sordina; alia me- 
glio; alia peggio; alia prima; alia 
cieca; alia rinfusa; alle corte; alle 
brutte; al minuto; ecc. 

A modo e verso; a pennelfo ; a spizzico. 

Dare prendere a fitto, a nolo, a fida, 
a respiro, a pronti contanti, a stima, 
a peso, a misura, all'ingrosso, al mi- 
nuto; dire a voce; stimare a occhio; 
filare a mano, a macchina; a fuoco, a 
olio; alle cane; a chi le fa, a chi le 
dice piu grosse. 

Cappello a tre punte ; uccclli a mazzi ; 
a scacchi, a riglie. 

A testa bassa; a chius'occhi ; a bocca 
aperta. 

A poco a poco; a mano a mano; a 
due a due. 

Al signor N. N. — a Livorno, a Roma. 

Essere ferito a morte. 



ABACHIE-ABASE 



25. Stfe ben o mel a guadrin, a salut. 

26. fynt. Al pont e '1 pass - e Com. A la 
vista e la presenza. 

27. Porett a me. 
Abachie Bachie (V. Bachti). 
Abade Bade (V. Badi). 
Abadurle Badurle (V. Badurli). 
Abaiatfcc Baiatiff 

Abaie Baie. 

1. Abaia abaia. 

Abaie ma '1 vent, ma la luna. 

2. Guei se sti chen avessm da m6rda 
tutt le volt ch'abain*. Fig. 

3 . I chen d' i contadin abaine da dlong. 
Chen ch 'abaia poch m6rd. 

4. En trova 'n chen ch' i abaia. 
Abandon. 

Abandone, abandonit. 

1. Abandone un paes, la fameia, i studi. 

2. I teren abandoneti; chesa abandoneta. 
Dio en aband6na ma nisciun. 

3. he forz m'abandonen. 

4. Abandone ma un ch sta mel; e statt 
abandonet dai meddich. 

5. Abandone ma 'na persona. (Di amante 
che abbandoni l'amante si dice piu 
com. Lasce g)) % 

. Abandonass. 

6. M'aband6n alia vostra discrezion - e 
piu com. Me mett t'i brace vostra. 

7. En t'abandone d'acse; fina ch e'e 
fiet e'e speranza. 

8. Abandonass da tutt le part. (V. Un- 
tass via). 

Abarbaiament Barbaiament. 
Abarbaie Barbaie, abarbatit. 

1. Chel lum m'abarbaia la vista. 

2. M'abarbaia me s'abarbaia la vista. 
Abarbicass, abarbichH §ar. 

Abarufe, abarufass, abaruftt. 
Abase, abastt. 

1 . Abase 'na cosa, un lum, un ferr. 

2. Abasfe la testa. 

3. Abase i occhi*. 



Star bene o male a quattrini, a salute. 
Di punto in bianco. 

Povero me. SCisero a me. ** 
Abbacchiare. 
Abbadare. 
Baloccare. 
Abbaiamento. 
Abbaiare e Latrare. 

Abbaia abbaia. 

Abbaiare al vento, alia luna. 

Guai se questi cani dovessero mordere 
tutte le volte che abbaiano. Fig. 

I cani da pagliaio abbaiano da lontano. 

Can che abbaia poco morde. 

Non trova un cane che gli abbai. 
Abbandono. 
Abbandonare, abbandonato. 

Abbandonare un paese, la famiglia, gli 
studi. 

Terreni abbandonati; casa abbandonata. 
Dio non abbandona nessuno. 

Le forze m'abbandonano. 

Abbandonare un malato; e stato abban- 
donato dai medici. 

Abbandonare una persona. 



Abbandonarsi. 

M'abbandono alia vostra discrezione; 

mi abbandono nelle vostre braccia. 
Non t'abbandonare cosi: fin che e'e 

fiato e'e speranza. 
Rilassarsi; smaniare. 

Abbarbagliamento. 

Abbagliare e Abbarbagliare, abbarbagliato. 

Quel lume mi abbaglia la vista. 

La vista mi si abbaglia. 
Abbarbicarsi, abbarbicato. 
Abbaruffare, abbaruffarsu abbaruffato. 
Abbassare, abbassato. 

Abbassare una cosa, un lume, un ferro. 

Abbassare il capo. 

Abbassare gli occhi. 



ABASS-ABBIT 



4. Abase la gresta. 
J. Abase \e men. 

6. Abase la voe, el ton. 

7. Abase '1 prezz. 

8. Abase l'arm. 

9. Abase la mira, 

10. Abase \e pretension, 

11. Abase 'na perpendicoler. 

12. Abase ma nn. 

13. Abase 1'orgoi. 

Abasass (tanto nel senso proprio come 
ne! figurato). 

14. I monti s'abassm e \c person s'in- 
contren. 

Abass. 

!. Abass el capell. abass la pipa ; 
abass el minister, abass el president. 
(Per indicare^/ii, in basso luogo,Y. Giii 
hiss: 'De sotla). 
Abassament. 

1. Abassament de voc, de temperatura. 
ie prezz. 
Abastanza. 

1. Abastanza ricch, abastanza bell, ec. 

2. Die not n* ho avnt abastanza. 
Abatta. Bar. 

((am. Bute gio. Nel senso di incontrar 
bene o male V. Imbalto). 

Abalitt. 
Abatiment. Bar. 
Abatufle, abatnflass abatiifift. 
Abbech, abachhi. 
Abbit, abitin. 

1. Abbit civil, militer, sacerdotcl, d^ 
S. Francesco, de nozz, da ball, vcc, 
Abbit cort, longh. 

2. Vestt lasce l'abbit. Bar. 

3. L'abbit en fa 'I monnicli. 

4. Un abbit de vlut, de seta, de rigarin, ec. 
j. Stache un abbit. 

6. Un tai d'abbit. 

7. Abbit ch sta ben. di sta dipint, ch sta 
mel ; largh, strett, nov, vecchie, uset, 
grev, legcr, consumet, sdruscit. 



Abbassare la cresta. 
Abbassare le mani. 
Abbassar la voce, il tuono. 
Abbassare il prezzo. 
Abbassare le armi. 
Abbassare la mira. 
Abbassare le pretensioni. 
Abbassare una perpendicolare. 
Abbassare uno. 
Abbassare I'orgoglio. 
Abbosuirsi. 

I monti stanno fermi e le persone cam- 
mi nano. 
Abbasso. 
Abbasso il cappello, abbasso la pipa; abbas- 
so il ministero, abbasso il presidents 



Abbassamento. 

Abbassamento di voce, di temperatura, 
di prezzo. 
Abbastanza. 

Abbastanza ricco, abbastanza bello, ec. 

Delle noie nc ho avuto abbastanza. 
Abbattere. 



Abbutt/tto, 
Abbattimento. 

Abbatufolare, abbutiifolarsi, abbatufolato. 
Abbaco, abbachim. 
Abito, abi'tino. 

Abito civile, militare. sacerdotale, di 
S. Francesco, di nozze, da ballo, ec. 
Abito corto, lungo. 
Vestirc lasciar 1'abito (parlandosi di 

ordini rdigiosi). 
L'abito non fa il monaco. 
Un abito di velluto, diseta,di rigatino,ec. 
Staccare un abito. 
Un taglio d'abito. 

Abito die sta bene, die sta dipinto, die 
sta male; largo, stretto, nuovo, vecchio, 
usato, greve, leggero, logoro, sdrucito. 



ABDICAZION -ABITUDIN 



{Abbit per Assuefa^ione non si usa nel 
dialetto comune). 
Abdicazion. <§ost. 
Abdiche, abdicbJt. §ost. 
Abece. 

Insegne l'abeci; essa a Tabeci. 
Abecederi. 
Abeli, abeli5s y abeDt. 
Abeliment. 

(Per ornamento apparente o fittizio 
V. $ont. Blinaia). 
Aberazion. <§ost. 
Abet, abatin, abatucc. 
Abet. 

Chi d'abet e chi de noc tutti im la 
nostra croc. 
Abevrator. 
Abevre, abevret. 
Abiade, abiadeU 
Abiett. §ar, 
Abiezion §ar. 
Abiliament. 

Abiglie, abigliass, abigliet. 
Abil o fcbil, 
Abilita. 

Abilitazion. Bar. 
Abilite, abilitass, abilitet. Bar. 
Abilment. 
Abindolament 
Abindolator - ora. 
Abindole, abindolass, abindoUt. 
Abis. 
Abiss. 

£ssa sl'orle dl'abiss. 
Abitabbil. 
Abitant 
Abitazion. 

Chesa d'abitazion. 
Abite, intt. abitant, abitet. 

Abitfe tna chesa, tun palazz; tun paes, 
tna citd. 
Abitet. 

TTabitet; fora dl'abitet. 
Abitualment. §ar. 
Abitudin. 



Abdicazione. 
Abdicare, abdicato. 
Abbici. 

Insegnare Tabbici; essere alTabbici. 
Abbecedario. 

Abbellire, abbellirsi, abbellito. 
Abbellimento e abbellitura. 



Aberrazione. 

Abate, abatino* abatuccio. 

Abete o Abeto. 

Osjnuno ha la sua croce. 

Abbeveratoio. 

Abbeverare, abbeverato. 

Abbiadare, abbiadato. 

Abietto 

Abiezione. 

Abbigliamento. 

Abbigliare, abbigliarsi, abbigliato. 

Abile. 

Abilita. 

Abilitazione. 

Abilitare, abilitarsi* abilitato. 

Abilmente. 

Abbindolamento. 

Abbindolatore - trice. 

Abbindolare, abbindolarsi, abbindolato* 

Lapis. Apis. ** 

Abisso. 

Essere sull'orlo dell'abisso. 
Abitabile 
Abitante. 
Abitazione 

Casa d'abitazione. 
Abitare, abitante, abitato. 

Abitare una casa, un palazzo; in una casa, 
in un palazzo, in un paese, in una cittd. 
Abitato. 

Neirabitato; fuori deirabitato. 
Abitualmente. 
| Abitudine. 



ABITUE- ABR A CC 



Av£ I'abitudin de ft 'na cosa. L'abhudin 
e 'na siconda natura. 

Abitue, abit uass, abituit. 

Tutt sta d'abituass. 
Abituel. Rat. 
Abnegazion. §eit. 
Abocass. 
Aboccament. 

Abochet detto di vino che pende al dolce. 
(In dialetto questo aggetrivo non ha altro 
significato. V. Avf la bocca bona). 
Aboli, abolit. 
Abolizion. 
Abominazion. Rat. 
Abominevol. Sat. 
Abba. 
Abonament. 

Scadc 1'abonament; amove 1'abona- 
raent. 
Abondantement. 
Abondanza. 

Ann o temp d'abondanza ; note, afoghe 
d'abondanza. Abondanza (In). 
Abonde, abondant, abondh. 

i. El gren ab6nda; i guadrin abend™. 
2. V6i abonde (in concessioni). 
j. Lemosina, riscossa, cib abondant. 
4. Taie urt vestit abondant. 
Abone, abonass, abon^t. 
Aboni, abonits, abonit. 

(In dialetto si usa rifer. solo a persona), 
Abori, aborit. ttam. 
Aboriment. 
Ab6rt. 

Abort de natura. 
Abort! Burti (piu com. Bnrtl). 
A boto natura. 

Abotone, abotonass, abotonel. 
Aboze, abo^tt, abo^eta. 

1. Aboze 'na stetua, un ritratt. 

2. De n'abozeta ma 'n lavor. 

3. Cosa vlet ch fagga chel poret? 
bsogna ch 1'abozza! 

Abozz. 
Abra«. 



Aver 1'abitudine di far una cosa. L'abi- 
tudine e una seconda natura. 
Abituare, abituarsi, abilnato. 

Tutto sta nell'abituarsi. 
Abituale. 
Abnegazione. 
Abboccarsi. 
Abboccamento. 
Abboccato. 



Abolire, abolilo. 

Abolizione. 

Abominazione. 

Abominevole. 

Abbono. 

Abbonamento. 

Scadere 1'abbonamento. Rinnovare I'ab- 
bonamento. 
Abbondantemente. 
Abbondanza. 

Annoo tempo di abbondanza; notare.affo- 
gai e nell'abbondanza. Abbondanza (In) 
Abbondare, abbondante, abbotidato. 

II grano abbonda; i quattrini abbondano. 

Voglio abbondare. 

Elemosina, raccolta, cibo abbondante. 

Tagliare un vesttto a crescenza. 
Abbonare, abbonarsi, abbonato. 
Abbonire, nbbonirsi, abbonito. 

Aborrire, alwrilo. 

Aborrimento. 

Aborto. 

Aborto di natura. 
Abortire. 
Abbottonatura. 

Abbottonare, abbottonarsi, abbottonato. 
Abbozzare, abko^ato, abbo^ata. 

Abbozzare una statua, un rirratto. 

Dare un'ahbozzara a un lavoro. 

Che volete che faccia quel poveretto ? 
bisogna che abbozzi ! 
Abbozzo. 
Abbraccio. 



8 



ABRACE-ACADE 



Abrace, abraciass, abracit, abraceta, abra- 
ciatina. 

i. Sper d'abraciaw prest. 

2. Abrace la nebbia. 

3. Chi tropp abraccia men stregn — e 
Contadin de poch ingegn piu abraccia 
e men stregn. 

4. Un vin ch'abraccia '1 stomm^cch. 

5. El mer abraccia la terra. 

v 6. Abract 'na religion, un'opinion. 

7. Abracfe un stet. 

8. Vl£ abrace tutt el mond — e piu 
com. Vl£ portfe '1 mond s\e spall. 

9. Dfe, dass n'abraceta, n'abraciatina. 

Abraciament. 

Abranche, abrancass, abranchit. 

Abreviativ. 

Un mettod abreviativ. 

Abreviatura. 

Abreviazion. 

Abrevie, abreviiU 

Abronzatia:. 

Abronzatura. 

Abronze, trans, abron^ass, ritl. abron^tt o 
bron^tt. 
El pen abronzet, 

Abronzi, abron^it. 

La faccia abronzita. 

Abrusce Brusce (V. Brusci). 

Abrusche e Intern. Abrustiche, (detto par- 
tic, della fava, del granturco, del pane, 
che si mette ad arrostire sulla brace). 

Abrusciatio; Brusciatfc; (V. Bruscia- 
ticc). 

Abrustoli Brustoli, abrustolit. 

Abuli. (V. Jlbolh. 

Abus. 

Del vin bsogna fann us, no abus. 

Pr'abus. 
Abuse, abusass, abusiU 

Abusfe tropp. 

Abusiv. Abusivament. 

Acacc. 1. 0. 

Acade (nel senso di awtnire, ma si dice 
piii com. Suceda). Acadui. 

Arcontfe Tacadut. 



Abbracciare, abbracciarsi* abbraccia to, ab- 
bracciata, abbracciatina. 

Spero di abbracciarvi presto. 

Abbracciare la nebbia. 

Chi troppo abbraccia nulla (0 meno) 
stringe. 

Un vino che abbraccia lo stomaco. 

II mare abbraccia la terra. 

Abbracciare una religione, un'opinione. 

Abbracciare uno stato. 

Voler abbracciare questo mondo e 
quelFaltro. 

Dare, darsi un'abbracciata, un*abbrac- 
ciatina. 

Abbracciamento. 

Abbrancare, abbrancarsi, abbrancato. 

Abbreviativo. 

Un metodo abbreviativo. 

Abbreviatura. 

Abbreviazione. 

Abbreviare, abbreviato. 

Abbronzaticcio. 

Abbronzatura. 

Abbronzare, trans, abbron^are, Intr. abbroti- 
^ato. 
II pane abbronzato. 

Abbronzire, abbron^ito. 

La faccia abbronzita, 

Abbruciare. 

Abbruciacchiare, abbruciacchiato. 
(Cfr. l'abruzzese Abbruscd'). 

Bruciaticcio, abbruciaticcio. ** ' 

Abbrustolire, abbrustolito. 

Abolire. 

Abuso. 

Del vino bisogna fame uso, non abuso. 

Per abuso. 
Abusare, abusarsi, abusato. 

Abusar troppo, 
Abusivo. Abusivamente. 
Acacia. 1. /. 
Accadere, accaduto. 

Raccontar Taccaduto. 



ACADEMIA-ACATASE 



Academia. 

De n 'acidemia. 
Academmich, academicamhtt. 

Discors academmich. Ann academmich. 
Academmich dla Crusca. 
Acaldass, acaldel. 
Acampament. 
Acampass, acampH. 
Acaniss, acanit, acanimint, acanitamhit. 

Guerra acanita. 
Acant 

A cant o Acanta. 

Essa, see acanta. 
Acantone, ttau. acantonas, ttB. acatito- 

m't, purl. 
Acape o Cape, acapit o capit. 

1. Gi do'ch s; chepa 'I grcn dal gioi. 

2. Chi span en chepa. <gttv. 

j. En acapeti tel mazz. 

Acapias, acapiet, 
Aeapone, acaponit. 

Acaponas la pell. (V. piu com. Slremuli). 
Acapze , e InUta. Arcapze , arcap^ass, 
(teapot e arcap^l. 

i. Acapze o arcapze un po' d; guadrin. 

2. Arcapze la giometa. 

j. En acapze, en arcapze gnent. 

Acartoce, acartociass, acariocH. 
Acarcze, acampass, nearest, aeartxjament. 

i. Acareze ma un. 

2. Chi v61 la fiola acarezzi la mamma. 

Fe le carezz sal mannich dla graneta. 

aeasdt, acasciamtnt. 



A case, acasass, aeasit. 
Acatase, acatastt. 



Acate, acatet. 

E. Cohti — Vocabolano Metaurense. 



Accademia. 

Dare un'accademia. 
Accademico, accadetmcamente . 

Discorso accademico. Anno accademico. 
Accademico della Crusca. 
Accaldarsi, accalJato. 
Accampamento. 
Accamparsi, accampato. 
Accanirsi, accamlo, accanimenlo, accanita- 
mente. 
Guerra accanita. 
Acanto. 
Accanto. 

Essere, stare accanto. 
Adunare, spingere in un cantone, (Cfr. 
i'abruzzese Accandund'). 
Sceverare. Accappare." (gnu. Achevtr). 
Andare da chi comanda, ricorrere a chi 

sa render giustizia. 
Chi fa le parti non deve sceglier la sua, 
perciie non si puo essere giudice e parte. 
Fanno, formano unmazzo.fDettoin mal 
senso di piu persone unite insieme). 
Accapigliarsi, aceapigliato. 
Accapponare, accapponato. 

Accapponarsi la .pelle. 
Raccapezzare, raccape^arsi, raccape^alo. 

Raccapezzare un po' di danaro. 
Raccapezzare la giornata. 

Non raccapezzare nulla. (Non compren- 
dere, non ricordare). 
Accartocciare, accartocciarsi, accartoeciato, 
Accarezzare , accare^arsi , accare^ato , 
accare^amento. 

Accarezzare uno. 

Chi vuol la figlia accarezzi la mamma. 

Accarezzare le spalle col manico delta 
granata. 
Accasciare, accasciarsi, accasciato, acca- 

sciamento. 
Accasare, accasarsi, accasato. 
Accatastare, accatastato. (Ammucchiare in 

forma di catasta). 
Accattare. accattato, 



IO 



ACATE-ACES 



Acate un t6z de pen. 
Acatlass, (detto partic. di matasse e di 

capelli). 
Acatollich. Bar. 
Acaton. Bar. 
Acatonag^. §ar. 
A cavall. 
Acca. 

En sape, en vale, en stime un'acca. 

Aceche, acecass, acechit, acecamhit. 
i. Actfche un franguell. 

2. Acechb sai quadrin. 

3. Ac^che un pozz, 'na finestra, un 
condott. 

4. L'amor aceca. La rabbia aceca. 

5. Ch m*p6ssa ac*che. Famm ac^che.^fa. 

6. Accass a pie marit, a compre 'na 
chesa, a gi tun sit, ec. 

7. Diavk acecht! 
Accia. 

Accid. 

I accid de stomm^ch. 
Acelere, acelerass, acehrH. 

Acelere '1 pass. 
Acenda, ackndts, ace's. 

1. Acenda, '1 foch, el lum. 

2. Acenda 'na lit. 
Acendibil 
Acenditor. 
Acene, acenet. 
Acenn Acend. 

Fe d' acend ma un. 
Acent. 

Acente, actntit. 
Acer. 

Ave '1 stomm*ch d'acer, i dent d'acer. 
£ssa d'acer. 
Acerb, acerbamhit. 
Acerchie, acerchiit. 
Acerrim. 
Acertament. 
Acerte, acertass, acerttt. 
Aces. 

1. Lum aces, foch aces. 



Accattare un tozzo di pane. 
Arruflarsi. 

Acattolico. 

Accattone. 

Accattonaggio. 

A cavallo e Accavalcione. 

Acca 

Non sapere, non valere, non stimare 
un'acca. 
Accecare, accecarsi^ accecato^ accecamento. 

Accecare un fringuello. 

Accecar co' denari. 

Accecare un pozzo, una finestra, un 
condotto. 

L'amore acceca. La rabbia acceca. 

ChT accechi. 

Prender marito, comperar una casa, 
andar in un luogo, ec. per accecamento. 

Eh diavolo 1 
Accia. 
Acido 

Gli acidi dello stomaco. 
Accelerare, accelerarsi y accelerate. 

Accelerare il passo. 
Accendere, accendersi y acceso. 

Accendere il fuoco, il lume. 

Accendere una lite. 
Accendibile. 
Accenditore. 
Accennare, accennato. 
Accenno. 

Far cenno a uno, accennare uno. 
Accento. 

Accentare, accentaio. 
Acciaio. 

Avere lo stomaco, i denti d'acciaio. 
Essere d'acciaio. 
Acerbo, acerbamente. 
Accerchiare, accerchiato. 
Acerrimo. 
Accertamento. 

Accertare, accertarsi, accertato. 
Acceso. 

Lume acceso, fuoco acceso. 



aces6r[-acid£:nt 



2. Color aces, 
Acesori. 
Acess. Bar. 
Acet. 

i. Acet d'i quartre, d'i sett iedre. 

2. Per forza se fa 1'acet. 

3. L'insaleta, poch acet e ben olieta. 

4. Pie d'acet. 

5. Sotta l'acet. 

6. Fort com l'acet. schttt. 

7. Chi 'n e statt bon vin en e manch 
bon acet. 

Acetabbil. 
Acetazion. 

Acett (piu com. Gradit). 
Essa ben o mel acett. 
Acetta. 

1. Fe giustizia sa 1'acetta, 

2. Un om ch'e fan per fatt sa 1'acetta. 

3. Una cosa facta sa 1'acetta sa! scorcell 
sai pied. 

4. Fe \e part sa 1'acetta, 

5. Bute '1 mannich dietra 1'acetta. 
Achett. 

Achiape- o Chiape, acbiapass, acbiaptl. 

Achitass, achitti. 
Achitt. 

Df prim achitt. 
Aciacch. 

1. Un om pin d'aciacchi. 

2. Fann un aciacch. 

Aciache, aciachlt, aciacHla, aciacatura. 

1. Ma chi 'n prem en i aciacca. 

2. Tutt i sass en boni pr'aciache 'na noc. 

3. De n'nciacheta, 'na bella aciacheta 
ma un. 

Aciarin. 
(Per ferretto che s' infila a' due capi 
della sala dei veicoli V. Scirbl). 
Acident, acidenlacc, acidentit. 



Colore ace 
Accessorio. 



Aceto. 

Aceto dei quattro, dei sette ladri. 

Per forza si fa 1'aceto. 

Insalata ben salata, ben lavata, poco 
aceto, ben oliata. 

Pigliare o prender d'aceto. 

Sotto 1'aceto. 

Debole. 

Chi non fu buon turco, non e buon 
cristiano. 
Accettabile. 
Accettazione. 
Accetto. 

Esser bene o male acceito. 
Accetta. 

Far giustizia coll'accetta. 

Un uomo che c fatto par fatto con 
l'accetta. 

Una cosa fatta coll'accetta (fatta male). 

Far le parti coll'accetta. 

Gettare il manico dietro la scure. 

Ago torto, ago da croci. 
Acchiappare o Chiappare, accbiapparsi, 

accbtappato. 
Acchitarsi, accbitato. 
Acchito. 

Di primo acchito. 
Acciacco. 

Un uomo pieno d'acciacchi. 

Fame un massacre 
Acciaccare, acciaeeato, acciaeeata, acciac- 
cattira. 

A chi non duole giudica bene i colpi. 

Ognuno e buono a quMcosa. 

Conciare uno pel d! delle feste, 

Acciaino e Acciarino. 



Accidente, accidenlaccio, accidentato. 



12 



ACIDIA-ACOMODE 



1. Acident seech. Mori d'acident, o d'un 
accident. 

2. £ un acident ! 

3. Lavore cante, sone, ecc, com un 
acident. Brutt com un acident. 

4. Acident al mei ! Dim. 

5. Tint acidentet (Rif. a cosa). 
Acidia. 

Fe ni Tacidia [put com. Fe ni '1 latt 
mai dent). 
Acidita. 
A cio ch. 
Aciufe, aciufass, aciujh. 

Aciufe la fortuna. 
Aclamazion. 

Pr'aclamazion. 
Aclame, aclamet. 
Acmide (V. Acomode). 
Acine, actnet. 
Acoglienza. 

Fe accoglienza, 'na bella accoglienza. 
Acoia, acolt. 

1. El ben quant vien, el mel quant acoi. 

2. La festa va fatta chel giorn ch'accbi. 
(Solo in questi due provcrbi, Acoia ha 

il significato di Venire, Capitare). 
Acole, acolass, acolet. 

Acole un debbit, 'na spesa. 
Acolet, (detto di vestito). 
Acomodament. 

1. Fe n'acomodament. 

2. t\ mei un cativ acomodament, ch'en 
e 'na bona lit. 

Acomodatura. 

Acomode, acomodass, acomodet. 

1. Acomode 'na chesa, 'na streda, un 
vestit, un vers, un disegn. 

2. Acomode \e su cos, i su' afer. 

3. Acomode \e su cos con Dio. 

4. Acomode 'na lit. 

5. Acomode n' imbroi. L'eva fatta grossa, 
mo i e riuscit d'acomodalla. 

6. Acomode ma 'na persona. Aspetta, 
ch t'acomod i ! 



Accidente a secco. Morire d'accidente, 

d'un accidente. 

£ pronto, rapido 

Lavorare, cantare, suonare ec. , come un 

accidente. Brutto come un accidente. 
Accidenti al meglio 1 
Sgangherato, strusciato, sgualcito, ecc. 
Accidia. 

Far venire l'accidia. 

Acidita. 

Accio, Acciocche. 

Acciu are, acciuffarsi, accinffato. 

Acciuffar la fortuna. 
Acclamazione. 

Per acclamazione. 
Acclamare, acclamato. 
Accomodare. 
Accennare, accennato. 
Accoglienza. 

Far accoglienza, una bella accoglienza. 
Accogliere, accolto. 

II bene va preso quando si pu6 avere. 

La festa va fatta il giorno che corre. 



Accollare, accollarsi, accollato. 

Accollare un debito, una spjsa. 
Accollato. 
Accomodamento. 

Fare un accomodamento. 

£ meglio un magro accordo che una 

grassa sentenza. 
Accomodatura 

Accomodare, accomodarsi, accomodato. 

Accomodare una casa, una strada, un 

vestito, un verso, un disegno. 
Accomodare le sue cose, i suoi affari. 
Accomodare le sue cose con Dio. 
Accomodare una lite. 
Accomodare un imbroglio. I/aveva fatta 

grossa, ma poi gli e riuscito di acco- 

modarla. 
Accomodare una persona. Aspetta, ora 

t'accomodo io ! 



ACOMPAGN -ACONTENTE 



'3 



7. Acomode 'na persona sa un. 

8. Acomode '1 stommrch. 

9. Una persona, una cosa, m'acommida, 
en m'acommida. 

10. Sapc acomode quattr'ov tel panier - 
quattre nor tun saccb. 

11. Per la streda s'acommida la soma. 

12. Pegg va e mei m'acommida. 
Acompagn o Acompagnament. (Parlan- 

dosi di gioie si dice Compagiutmhit). 
Ft: d acompagn. %. ibdi. 
Acompagne, acompagnass, acompagnit. 

1. Acompagne ma 'na persona. 

2. Acompagne sal desideri, sal cor. 

3. Acompagne sa l'occhie. 

4. Dio v'acompagni. 

5. Acompagne 'na trev lei calalta gi6. 

6. Acompagne un mort. 

7. Acompagne T. mas. 

8. Acompagne 'na cosa sa l'altra sa 
n'altra. 

9. Dio i fa e po' i aconipagna (V. Acopie). 

10. Mei sol die 'n e mel accompagnel. 

11. C;.i dn bon punt e net, de sabbrt 
mort e u> dmennica acompagnet. 

Acomule Acumole, ncomuli't o acnmolct. 

Aconr. Sajf 

Aconce, aconciass, aconce t. Sost. 

Acondiscenda, acomiisc/s. 

A con sent!, aconsenlit. 
(Per Chi tact acconsente, V. Continue. 
- Un colpo die acconsente. V. Gda. - 
Un colpo die uon acconsente, V. Riii- 
tiuste. - Di un cibo, di una bevanda 
die acconsente, V. Me va a lull e 
saugiv. - Di un cibo, di una bevanda 
die 11011 acconsente, V. .Y/e em Ira 
7 bust t la caiuiscia). 

Acont 

De, paghe, riceva 1111 acom. in acont, 
pr' acont. 

Acontente o Contente (\'. Content?;. 



Accomodare una persona con uno. Alio 

garla. 
Accomodare lo stomaco. 
Una persona, una cosa, m'accomoda^ 

non m'accomoda. 
Saper accomodarsi 1'uova nel panierino. 

Per via s'acconcian le some. 
Cbi peggio fa, meglio l'accomoda.* 
Accompagnamento. 

Fare accompagnamento. 
Accompagnare, accompagnarsi , accom- 
pagnato. 

Accompagnare una persona. 

Accompagnare col desiderio, col cuore, 

Accompagnare coll'occhto. 

Dio v'accompagni. 

Accompagnare una trave nel calarla giu. 

Accompagnare un mono. 

Accompagnare. 

Accompagnare una cosa con l'altra, 

con un'altra. 
Da Montelupo si vede Capraia,-Il Ciel fa 

lepersone efradi lorle appaia. g.flgaatl. 
Meglio soli clie male accompagnati. 
Beato quel corpo die in sabato e morto.* 

Accumulare, acciimulato. 

Acconcio. 

Acconciare, acconciarsi, acconcialo. 

Accondiscendere, accondisceso. 

Acconsentire, acconsenlito. 

(Questa voce Acconsentire corrisponde 

alia dialettale nel solo significato di 

Dare il consenso). 



Acconto. 

Dare, pagare, ricevere un acconto, in 
acconto, per acconto. 
Accontentare Contentare. 



H 



ACOPE-ACQUA 



Acope, Acopti. 

Acopie, acopiass, acopiei, acopiamfatt. 

El Signor adocchia adicchia, fa \e person 
e po' l'acoppia. (V. Acompagni* § 9). 

Acord. 

1. fissa d'acord, fe d'acord, ste d'acord, ec 

2. Fe l'acord. Tutti d'acord. 

3. D'amor e d'acord. 

4. Sem d'acord e 'n c intendem. 
Acordabbil. 

Acordator. 
Acordatura. 

Acorde, acordass, acordet. 
£ 'na part acordeta. 

Acore, acorass, acortt. 

Muri acoret. 
Acorgiment. 
Acorgas, acort. 
Acorra, acors. Bar. 
Acort, meVacbrt, acortaiuint. 
Acortezza. 
Acdsta. 

1. Acoste 'na cosa ma l'altra. 

2. Uncib, unvin ch'acostamal stommech. 

3. En pode acostt gnent mall a bocca. 

4. Acoste, ass. 

5. Acostass ai sagrament. 

6. Acostass ma un. En acostass pi6 ma 
'na persona, ma 'na chesa. 

Acote, acotit. 

Acotime, acotimiu 

Acovass - e piu inttns. Acovaciass acovit, 

acavacit. 
Acoze, acovass, aco^jtU 
Acqua. 

1. Acqua piovena; de mer, de cisterna, 
de pozz, de font, de vena. Acqua dole; 
saleta, torbida, chiera, distileta, 

2. Prim'acqua. L'avt, past a sett'acqu^. 

3. Acqua tenta e via; paneta, fresca, 



Accoppare, accoppato. 
Accoppiare, accoppiarsi, accoppiato, accop- 
piamento. 

(La raccolta di proverbi che va sotto 
il nome del Giusti ha : « Dio fa gli 
sciocchi, e loro s'accompagnano »). 
Accordo. 

Essere d'accordo, far d'accordo, stare 
d'accordo ec. 

Far l'accordo. Tutti d'accordo. 

D'amore e d'accordo. 

Siamo d'accordo e non c'intendiamo.* 
Accordabile. 
Accordatore. 
Accordatura. 
Accordare, accordarsi> accordato. 

£ una parte concordata a fine d 1 in- 
gannare. h un accordo fatto. 
Accorare, accorarsi, accorato. 

Morire accorato. 
Accorgimento. 
Accorgersi, accorto. 
Accorrere, aocorso. 
Accorto, trial accorto, accortamente . 
Accortezza. 
Accosto. 

Accostare una cosa alPaltra. 

Un cibo, un vino che accosta alio stomaco^ 

Non poter accostarsi nulla alia bocca. 

Tirar la boccia cautamente, in modo 
che s'accosti al pallino. 

Accostarsi ai sacramenti. 

Accostarsi a uno. Non accostarsi piu a 
una persona, a una casa. 
Affllare, Raffilare, affilato, raffilato. 

Dare a cottimo. 
Accovacciarsi, accovaccialo. 

Accozzare, accorarsi, accorato. 
Acqua. 

Acqua piovana; di mare, di cisterna, di 
pozzo, di fonte, di vena. Acqua dolce* 
salata, torbida chiara, distillata. 

Prim'acqua. Lavare a piu acque. 

Acqua pazza tinta; panata, fresca,. 



is 



giaccia, tepida, calda, bolent, bulita, 
Acqua termel, potabbil, legera, pesant. 

4. Acqua bnedetta, santa, batesimel. 
j. £ acqua, e tutt'acqua, e acqua p.... 

6. Chier com l'acqua. 

7. Com a beva un bichier d'acqua. 

8. A pen e acqua. 

9. Tire so l'acqua, 

10. Acqua a \e rot. 

11. Gl pr'acqua. 

12. Fe un bugh tl'acqua. 

1 j. El sangvc en e l'acqua. 

14. Pesh for d'acqua. 

15. Piste l'acqua tel mortel, 

16. Porte i'acqua mal mer. 

17. Pie focb d'acqua. 

18. Arsmiass com do gocc d'acqua; 

19. Scocc d'acqua. Scrull d'acqua, 

20. Acqua cb gabba el vilen, 

21. La prim' acqua d'agost rinfresca. 

22. Ave pie l'acqua per la streda. 

23. Butass in acqua. El temp se vol bute 
in acqua, v61 ft l'acqua. 

24. La prim'acqua ch'i pia e fatt. 

25. Sotta l'acqua c'e la fern, e sotta la 
nev el pen. 

26. Ni gio l'acqua a secchie, ch'el Signor 
en im podria mande gi6 pi6, ch'en 
la tien manch i copp. 

27. Acqua morta, viva. 

28. Batuta d'acqua. Caduta d'acqua. 

29. Pi! d'acqua. Pel dl'acqua. 

30. Gett d'acqua. Presa d'acqua. Scherzi 
d'acqua. 

31. Acqua paseta en mecina pi6. 

32. A nor d'acqua. 

33. Alace le veil dl'acqua - o setup!. 
Alace \e ven. 

34. Contr'acqua. 

35. De o leve l'acqua. 

36. Essa o. trovass in cariv acqve. 

37. L'acqua va al mer. 

38. Lasce gi l'acqua al su' mulin. 



diaccia, tepida, calda, bollente, bollita. 

Acqua termale , potabile , leggiera, 

pesante. 
Acqua benedetta, santa, batteslmale. 
£ acqua, non sa die d'acqua. 
Chiaro come l'acqua. 
Come bere un bicchier d'acqua. 
A pane e acqua. 
Tirar su l'acqua, 
Acqua alle ruote. 
Andare in acqua (liquefarsi). 
Fare un buco nell'acqua. 
II sangue non e acqua. 
Pesce fuor d'acqua. 
Pestar l'acqua net mortaio. 
Portar acqua al mare. 
Prender fuoco nell'acqua. 
Somigliarsi come due goccie d'acqua. 
Rovescio d'acqua. Scossa d'acqua. 
Acqua che gabba il villano. 
Alia prim'acqua d'agosto, pover'uomo, 

ti conosco. 
Avere prendere l'acqua per la strada. 
Buttarsi all' acqua. II tempo si -vuol 

buttare a acqua, vuol far ■dell'acqua. 
Ogni acqua lo bagna. 
Sotto l'acqua fame, sotto la neve pane. 

Venir giu l'acqua a secchie, a orci, a 
catinelle, come Dio la manda. 

Acqua morta, viva. 

Battuta dell'acqua. Caduta d'acqua. 

Filo d'acqua. Pelo dell'acqua. 

Getto d'acqua. Presa d'acqua. Scherzi 

d'acqua. 
Acqua passata non macina piu. 
A fior d'acqua. 
All'acciare l'acqua le acque. 

Contr'acqua. 

Dare o levar l'acqua, 

F.ssere trovarsi in cattive acque. 

L'acqua va al mare. 

L'asciare andar l'acqua alia sua china. 



i6 



ACQUA-ACRESCIT1V 



39. En vides che eel e acqua. 

40. Sott'acqua. Lavore sott'acqua. 

41. Tire l'acqua al su' mulin. 

42. £ l'acqua quieta ch'inganna. 

43. F6 'na goccia d'acqua. 

44. Acqua da I'odor. Una cert'acqua. 

45. Pase l'acqua. 

46. Ave l'acqua fina la gola. 

47. En sap£ metta l'acqua a moll. 

48. Chi e padron en va per l'acqua. 

49. La prim'acqua e quella ch bagna. 

50. Acqua c6rr e sangvi stregn. 

51. Fuggia com el diavol da l'acqua 
santa. 

52. En se tien acqua che corr e lengua 
ch dir. 

53. Fe i scrupi tl'acqua giaccia. 

54. Chi vol l'acqua vagga al mer. 

55. Non tutt i pchet se scancelkn sa 
l'acqua santa. 

56. Gi a batta l'acqua i sek. 

57. Fe la zuppa tl'acqua. 

58. Scandaie l'acqua. 

59. Gi a son d'acqua. 

60. Porte l'acqua sa i orecchi* ma un. 8g. 

61. Fa com el somarr, ch careggia '1 vin 
e b£v l'acqua. 

62. L'acqua fa l'ort. 

63. I guadrin mand^n l'acqua pPadinso 

64. Acqua grossae ches da dlongh. Scherz. 

65. Acqua ch brina. 

66. Acqua. 7. di murat. 

(Per altri modi delta lingua, che richia- 
mano la voce Acqua, V. Dorml, Biva> 
Tiri). 

Accredite, acreditit. §ar. (Com. Avi 'I 
creddit, Ft pii 7 creddit. Mentre si 
dice raram. Acrcditi, k comunissima 
la voce Scrediii). 
Acrescitiv. 



Non vedersi che cielo e acqua. 
Sott'acqua. Lavorare sott'acqua. (Tanto 
nel senso proprio, come nel figurato). 
Tirar l'acqua al suo mulino. 
L'acque chete rovinano i ponti. 
Fare un po' d'acqua, orinare. 
Acqua d'odore. Una cert'acqua. 
Passar l'acqua. 
Aver l'acqua alia gola. 
Non saper mettere l'acqua in molle. 
Chi e padrone non va per l'acqua. 
La prim'acqua e quella che bagna. 
L'acqua lava e il sangue stringe.* 
Scappare come ildiavolodall'acqua santa. 

Non si puo tener la lingua a nessuno.* 

Farsi scrupolo di un nonnulla. 
Vai al mare se ben vuoi pescare.* 
Non tntte le macchie si nettano con 

l'acqua calda. 
Esser disoccupato e girar li e qua in 

cerca di lavoro. 
Far la zuppa nel paniere. 
Scoprir paese. 

Andare a far contratti senza denari. 
Usare a uno le piii amorose cure, i piu 

delicati modi. 
Fa come l'asino, che porta il vino e 

beve l'acqua. 
L'acqua fa 1'orto. 
I denari cavan le voglie. 
Acqua grossa e case lontane.* 
Acqua freschissima, che fa sudar la 

bottiglia. 
Pendenza che si dd alle soglie, affinche 

l'acqua scoli dalla parte esterna. 



Accreditare, accreditato. 



Accrescitivo. 



ACRESCIA..ACUSE 



17 



Acrescia, acrtsciul, acnscimint, 
Acse - e §im. D'acse. 

1. Parle acse. El mond va acse. En 
gird sempre acse! 

2. Fe acse, seguite acse. 

3. Pr'acse. La streda gira, volta pr'acse. 

4. Acse parlet ? Acse se vain rovina. 
Va ben acse. Mei acse. £ acse! Basra 
d'acse. En s'c me' vist un om d'acse. 
Me pier acse. Essa fatt acse. I diggh 
acse, ch quant un e net disgrazier.... 

5. Per cosi di (Non si dice mai Per 
aai d\). 

6. Acse per mod de di. Acse acse.... 

7. Acse per poch. 
Acete, acetanl, actlit. 

Acete '1 bon cor. Acete un debbit, un 
reghel, 'na gambiel, 'na condizion, ec, 

Acrtella. 
Aceton. 

■ Enfisema carboncbioso shttomatico propr. 
de' buoi). 



A cum. Sat t. 
Acuminet 5m t. 
Acumole (V. Acomule 1 ). 
Acuratezza, ocuretamhit. 
Acusa. 

1. Acusa grirv, legera, giusta, fondeta, ec. 
Sostiena un'acusa; ditendes da n'acusa. 



d'i pcliet. 



2. Art d'acusa. I 
d'acusa. 

j Acus: 
Acusativ. 
Acusator-ora. 
Acuse a Cuse, acusas 

E. Conti — Vocabitlari 



:hep d'ac 



Stei 



Accrescere, accresctuto, accrcschnento. 
Cosi. 

Parlare cosi. Ii mondo va cosi. Non 
andra sempre cosi ! 

Far cosi, seguitare cosi. ' 

Per cosi. La strada gira, volta per cosi. 

Cos! parlate? Cosi si va in rovina. Va 
bene cosi. Meglio cosi. Cosi e! Basta 
cosi. Non s'e mai visto un uomo cosi. 
Mi piace cosi. Esser fatto cosi. lo 
dico cosi, che quando uno e nato 
disgraziato 

Per cosi dire. 

Cosi per modo di dire. Cosi cosi.... 
Cosi per poco. 
Accettare, accttlante, accettato. 

Accettare ii buon cuore. Accettare un 
debito, un regalo, una cambiale, una 
condizione ec. 
Acetella. 
lActtom" 

(La Crusca registra questa voce con un 
solo esempio e dice vagamente : « Spe- 
cie di malattia..,». L'Alberti ne deduce 
un significato arbitrario. II Glierar- 
dini aggiunge un esempio e nota: 
ii Una specie di male tpidemico ■ , senza 
piii. Gli altri copiano da quest! tre. 
[1 Giorgini-Broglio e il Rigucini-Fan- 
fani ometiono questa voce, che e 
comunissima nel nostro dialetto, spec, 
di campagna). 
Acu me. 
Accuminato. 
Accumolare. 

Accuratezza, occur aUimtntt. 
Accusa. 

Accusa grave, leggera, giusta. fondata, ec. 
Sosteuere un'accusa, ditendersi da una 
accusa. 
Atto d'accusa. Capo d'accusa. Stato di 

Accusa de' peccati. 
Accusativo. 
Accusatore-trics. 
Accusare, iimtsursi, a:cns.ilo. 



i8 



ACUSET-ADERBE 



1. Acuse ma un. 

2. Acuse '1 destin, hi fortuna. 

3. Acuse un dolor. 

4. Acuse ricevuta dna lettra. nor. 

5. Acuse (0 Cuse) tre ass, tre tre, ec. 

6. Acusass da per se. 
Acuset. 

Acut, acutamint. 

1. Un ferr acut (piii com. Aguzz). 

2. Ment acuta, ingegn acut. 

3. Vista, Orecchi* acut. Vac acuta. Acent 
acut. Odor acut. 

4. Dolor acut. Malatia acuta. 

5. Angol acut. 

6. I acut I acuti. 7. mru. 
Adage, adagiass, adagit. 
Adagin. Adagin adagin. 
Adaque, adaqiiit. 



Adaqueta. 
Adatabbil. 
Adate, adatass, adaUH. 

1. Adate un vestit, un pes, una corda, ec. 

2. Adatass a \e circostanz, alia mei. 
Adatet Adatt. 

Adattament. 

Adebite, adcbiltt. nov. (piii com. Metta a 

debt it e lncolpi). 
Adhg. 

Camint ade^, scriva ade#, ec. Gi ade#. 
Ade£ adeg. Adeg Bicg. Ade#, ade* 
un po'. 
Adem. 

El pom d'Adem. Da Adem in qua... 
Adempi Adempia. Adempit o ademp'mt. 



. * 



Adempiment. 
Adense, adensass, adenset. 
Adente, adenttt. 
Adentlet. Bar. 
Adentiv. 

£ssa adentnr tun segret. 
Aderbe, aderbct. 



Accusare uno. 

Accusare il destino, la fortuna. 

Accusare un dolore. 

Accusare il ricevimento d'una lettera. 

Accusare tre assi, tre tre, ec. 

Accusarsi da se medesimo. 
Accusato. 
Acuto, acutamente. 

Un ferro acuto. 

Mente acuta, ingegno acuto. 

Vista, orecchio acuto. Voce acuta. 
Accento acuto. Odore acuto. 

Dolore acuto. Malattia acuta. 

Angolo acuto. 

Gli acuti. 
Adagiare, adagiarsi, adagiato. 
Adagino. Adagino adagino. 
Adacquare, adacquato. Annacquare, an- 

nacquato. Annafflare, annaffiato. 

Adacquata. Annacquata. AnnafAata. 

Adattabile. 

Adattare, adattarsi^ adattato. 

Adattare un vestito, un peso, una 
corda, ec. 

Adattarsi alle circostanze, alia meglio. 
Adattato Adatto 
Adattamento. 
Addebitare, addebitato. 

Adagio. 

Camminare adagio, scrivere adagio, ec. 

Andare adagio. Adagio adagio. Adagio 
Biagio. Adagio, adagio un po'. 
Adamo. 

II porno d'Adamo. Da Adamo in qua... 
Adempire Adempiere. Adempito o adcm- 

pin to. 
Adempimento. 

Addensare, addensarsi, addensato. 
Addentare, addentato. 
Addentellato. 
Addentro. 

Esscre addentro in un segreto. 

Pascere d'trba. Aderbarc** 



ADERENZA-ADOBB 



Aderi, aderbit, aderit, 

Adesche, adtsc.hci. 

Adesion. 

Adess. 

Adess era mache. Adess nira. Fina 
d'adess. Fin'adess. Pr'adess. Adess 
adess. Adess subbit. I temp d'adess, 
la gent d'adess. Adess cb 

Adestre, adtstrass, adetlrit. 

Adett. 

Adi. (V. Adio). 

£ git via senza di ne adi ne adiavle o 
senza di manch aria. 

Adiacent. $nr. 

Adiacenza. §at. 

Adietrc. 

i. Tre, quindit giorn adietrc; temp 
adietrc 

2, Gi adietrc 'o all'adietrc. 

3, De adietrr. 

4, £ssa adietrc. 
;. Lasce adietrc 

6. Reste armena adietrc. 

7. Tiena, fire adietrc 'na persona o 
'na cosa. 

8. Ste, tiensc, tirass adietrf. 

9. Ami e Argi adietre. 

10. Voltass adietre. 

11. Adietre! Adietrc ragazzi, 

12. Per l'adtetre. 

13. Stc, guarde adietrc adietrc. 
Adio. (V. Ad)). 

1. Di adio; de un adio. 

2. Adio a Pasqua, a st'altr'ann. 

3. Adio cbesa mia, adio robba mia. Adio 
quant c'arvedrem. 

4. Adio S£ die ma chi mor. 

5. Adio I En c'i; pin speranzn. Adio 
mond! com tc trov xe lasch. 

Adirass, adirct. 
Adizion. 
Adizionel. Ifiv. 
Adobb, adobbainiiit. 



Aderenza. 

Aderire, adtrentt, aderito. 

Adescare, adescato. 

Adesione. 

Adesso. 

Adesso era qui. Adesso verra. Fin 
d'adesso. Finora. Per adesso. Adesso 
adesso. Adesso subito. I tempi d'adesso, 
la gente d'adesso. Adesso che... 
Addestrare, addestrarsi, addestrato. 
Addetto. 
Addio. 

£ partito senza dir ne ai ne bai. (Insa- 
lutato hospite). 
Adiacente. 
Adiacenza 
Addietro. 

Tre, quindici giorni addietro; tempo 
addietro. 

Aridare addietro. 

Dare addietro. 

Essere addietro. 

Lasciare addietro. 

Restare rimanere addietro. 

Tenere, tirar addietro una persona o 
una cosa. 

Stare, tenersi, tirarsi addietro. 

Tornare addietro. 

Vokarsi addietro. 

Addietro! Addietro ragazzi. 

Per ['addietro. 

Spiare a distanza. 
Addio. 

Dire addio; dare un addio. 

Addio a Pasqua, a quest'altr'anno. 

Addio casa mia. addio roba mia. Addio 
a quando ci rivedremo. 

Addio si dice a chi muore. 

Addio I Non e'e piu speranza. Addio 
mondo! come ti trovo ti iascio. 
Adirarsi, adirnlo. 
Addizione. 
Addizionale. 
Addobbo, aJdobbametUo. 



20 



Adobe, adobe!. 

Adochie, adochiH. (V. Acompagni 5 9, e 

Aeopii). 
Adolescent. Adolescenza. Rat. 
Adolore, adoloross, adolorifl. 
Adombre, adombraSs, adotnbrit. 
Adome. Sim. c Coat (V. Dome). 

Roma, j vecchie i amazza e i giovin i 

adoina. 
Adomesticabbil. 
Adomestiche, adomesticass, adomrslichct. 

Adomestichi, adomestichiss, adomtsthhit. 

Adonta.ss, adontcl. 

Adopie, adopUH. Adopiatura. 

Adoprabbil. 

Adopre, adoprass, adopn't. 

Chi ha piii giudizi ]'ad6pra. 
Adorabbil. 
Adorator- 6ra. 
Adorazion. 
Adore, adort'l. 
Adormente, •tdormmlass, adonnenti't. (Piu 

com. V. ftidomiftitf). 
A dor name nt. 
Adome, ndornuss, ndoriii't. 
Adose, udosass, adosJl. 
Adoss. 

i. Ave '1 pes adoss, i guadrin adoss. 

2. Sic mi adoss a I'altrc. 

3. Uze 1 chen adoss. 

4. Ave adoss la disgrezia, la disdetta. 

5. Ave '1 pellet adoss. 

6. Ave tutt el mond adoss. 

7. Ave la noia adoss, una s>ran iia- 
cona adoss, la febra adoss. 

8. Ave 'I dlavol adoss. 

9. Ave '1 iiu-l, el niaian c l'usli adoss. 

10. Ave adoss tutta la fameia. 

11. Ave tutti adoss, essa tutti adoss. 

12. En ave la camisda adoss, e piii 
com. En ave mancli If calz tel c 



Addobbare, addobbato. 
Adocchiare, adocchiato. 

Adolescente. Adolescenza. 
Addolorare, addolorarsi, addoloraio. 
Adombrare, adombrarsi, adombrato. 
Domare. 

Roma doma.* 

Addomesticabile. 

Add omesti care, addomestirarsi, addome- 

slicalo. 
Addomestichire, addomtsticbirsi, eiddome- 

sticbito. 
Adontarsi, adovtato. 
Addoppiare, addoppiato. Addoppiatura. 
Adoperabile Adoprabile. 
Adoperare Adoprare, adoperarsi o ado- 
prarsi. adoperalo a adopralo. 

Chi ha piu giudizio, piii n'adoperi. 
Adorabile 
Adorator e-tr ice. 
Adorazione. 
Adorare, adorn to. 
Ad dorm en tare, addorttimtarsi, addortnen- 

tat.}. 
Adornamento. 

Adornare, adornarsi, adoniato. 
Addossare, addossmsi, addossulo. 
Addosso 

Avere i denari addosso, il peso addosso. 

Stare 11110 addosso aH'altro. 

Aizzare i cani addosso. 

Aver addosso la disgrazia, la disdotta. 

Avere il peccato addosso. 

Aver ttmo il mondo addosso. 

Avere la noia addosso, una gran nac- 
eona addosso, la fehbre addosso. 

Avere il diavolo addosso. 

Avere il male, i! malanno e l'uscio 
addosso. 

Avere addosso tutta la famiglia. 

Avert tutti addosso. esser tutti addosso. 

Noli aver camicia addosso. 



A DOTE- AF ACE 



i}. Bute la broda addos ma un. /If. 

14. Casche, ptova, nl adoss. 

15. De adoss ma un. 

16. Fe foch adoss. (Net ptopr, e tie! Sg.) 

17. Fassla adoss dalla paura. 

18. Fiche i occhu ado s. 

19. Gride la croc adoss. 

20. Metta le men adoss ma un. 

21. Metta adoss, metis; adoss. 

22. Metta i occhie adoss. 

23. Pisciass adoss dal rida. 

24. Salte adoss ma un. 

25. Taie U legn adoss ma un. -gig. 

26. Tirass adoss el biesim, 1'odi, ec. 

27. Chi w sputa adoss en vcl en gross. 

28. Ave l'argent viv adoss. 

29. S-mti '1 bruscior adoss. 
Fe persona sopra. 

Adote, adolant, adoUt. Adotiv. 

Adozion. 

Adotore, adotorass, adoiordt. 

Adotorass Ardotorass (nel gioco di 

petraiigola). 
Adotrinet. 
Adrize, adri^ass, adrift. 

Adrize \e gamb inai then. (Piu com. 
Andri^i e Indri^i). 
Adulator-dra. 
Adulazion. 
Adule, adtittt. 
Adult. 

Adultcrazion. Rat. 
Adultere, adulter?!. Bar. 
Adulteri. Eat. 
Adunanza. 
Afabil. 

Afabilita, afabilmint. 
Aface, afaciass, afactt. 

1. Aface 'n bordell dalla finestra. 

2. Aface un'idea, un dubbi, una ragion. 

3. Afaciass tla finestra ma la finestra. 

4. En afaciass mfci tun post. 

5. Afaciass apena. 



Buttare la broda addosso a uno. 

Cascare, piovere venire addosso. 

Dare addosso a uno. 

Far fuoco addosso. 

Farsela adosso dalla paura. 

Ficcare gli occhi addosso. 

Gridare la croce addosso. 

Metter le mani addosso a uno. 

Mettere addosso, mettersi addosso. 

Metter gli occhi addosso. 

Pisciarsi addosso dalle risa. 

Saltan: addosso a uno. 

Tagliare la giubba, i panni adosso a uno. 

Tirarsi addosso il biasimo, I'odio, ec. 

Chi si'sputa addosso non vale un grosso. 

Avere 1'argento vivo addosso. 

Sentire il bruciore addosso. 

Far 1'uomo addosso a uno. 
Adottare, adottantt, adottato. Adottivo. 
Adozione. 
Addoltorare, addottorarsi, addotlorato. ' 

Riprendere il diritto di cntrare nella 
partita, pagando un tanto. 
Adottrinato. 
Adrizzare, adri^arsi, adri^ato. 

Addirizzare le gambe ai cani, 

A d u 1 a to re-trice . 

Adulazione. 

Adulare, adnlalo. 

Adulto. 

Adulterazione. 

Adulterare, adulterate. 

Adulterio. 

Adunanza. 

A Habile. 

Aflabtlita, a'Ubilmtnu. 

Affaceiare, affacciarsi, affacciato. 

AfFacciare un bambino alia finestra. 

Affaceiare un'idea, un dubbio, una 
ragione. 

Affacciarsi alia finestra. 

Non affacciarsi mai in dato luogo. 

Atfacciarsi appena, {presentarsi sempli- 
cemente). 



22 



AFACENDASS-AFERE 



/ 6. Afaciass oltra. 

7. Afaciass tna cdmpra, tun contratt, 
tn'asta. 
Afacendass, afacendit. 
Afame, afamet. 
Afane, afanass* afanlt. 
Afann. 

1. Av£ l'afann. 

2. Ft ni l'afann. 
Afanos, afanosament. 

Un respir afanos. 
Afasce, afascet. (V. Fasd). 
Afascine, afascinant, afascinit. 
Afas. 

Me s'aft, en me s'afd. 
Afatt (V. D/i/ii//). 

Gnent afatt; per gnent afatt. 
Afeminet. 



Afer, afarucc, afaron % afaracc. 

1. Afer fecil, difficil; important, deli- 
chet, imbroiet, urgent, ec. Un afer 
spalet. 

2. Trate, concluda un afer. 

3. Afer pubblich, privet. Afer d* Stet. 

4. Aferi de chesa, de fameia. 

5. Afer bell, afer brutt, afer fnit. 

6. Afer seri. t n'afcr seri ! Bell'aferl 
Che afer e quest? £ un afer da 
gnent. £ un'altr afer. 

7. Un cert afer £11 certi aferi 

8. £ afer mia. 

9. Mache sta Tafer. 

10. Bade ai su' afer bade al fat sua. 

11. Com e git cl'afer? 

12. Sape ft i su' afer. 

13. Impiciass t' i afer d' i altiY. 

14. h n'affararr. 

Afere, (nel senso proprio si dice piu com. 
De i ogn), aftrass, aferiH. 

1. A fere la riva, la sponda. 

2. Afere l'ocasion. 



Affacciarsi, (farsi innanzi). 
Affacciarsi a una compra, a un con- 
tratto, a un'asta. 
Affacendarsi, affacendato. 
A foam are, affatnato. 
Affannare, affannarsi, affannato. 
Affanno. 

Aver l'affanno. 
Far venire l'affanno. 
Affiannoso, affannosamente. 

Un respiro affannoso. 
Fasciare, fasciato. 

Affascinare, affascinante, affascinato. 
Affarsi. 

Mi si afft, non mi si affi. 
Affatto. 

Niente affatto; per niente affatto. 
Vagheggino. Affeminato. ** Dedlto alle fern- 
mine. — Lo Spagnolo ha simil. Aft- 
minado. Oggi la lingua italiana ha 
EfftminatOi che vuol dire pero <§lmilt 
alle ftmmint. 
Affare, affaruccio, affarone, affaraccio. 
Affare facile, difficile ; importante, deli- 
cato, imbrogliato, urgente, ec. Un 
affare spalato. 
Trattare, concludere un affare. 
Affare pubblico, privato. Affare di Stato. 
Affari di casa, di famiglia. 
Affir bello, affare brutto, affare finito. 
Affar serio. £ un affare serio! Bell'af- 
fare! Che affare e questo? £ un 
affare da nulla. £ un altro affare. 

Un certo affare Sono certi affari 

£ affar mio. 
Qui sta l'affare. 
Badare a' suoi affari. 
Come e andato quell'affare? 
Saper fare i suoi affari. 
Impicciarsi negli affari degli altri, 
£ 11 n affaraccio! 
Afferrare, afferrarsi, afftrrato. 

Afferrare la riva, la s:onda. 
Afferrare Toccasione. 




AFERME-AFOGHE 



3. Afere 'I concert, 1' idea. 
Aferme, aftrmit. 

(I coutadini per Afertni jntendono Fer- 
viarr, perche si usa com. la frase D) 
de si). 
Afetazion. Rat. 
Afttt. 

1. L'afett dna persona. Una lettra piena 
d'afett. 

2. Afett da 'na maiattia. 
Afetiios, afftltosam&ni. 
Afezion. 

Prezz d'afezion. 
Afezione, afe^ionass, afe^ionit. 
Aflde, afidass, afidit. 
Aflggia, afiss. (Piu com. Atachi so). 
A fin. Ceng. 

Parte a fin dr ben. 
Afln. 1. m. Rat. (V. Pn^i de parentela o de 

parent). 
Aftne, afitiii. 
Aflnita. Rat. 
Aflsion. Rat. 
Aflss. Rat. 
Aflte, afitil, afilabbil. 

1 . Chi afitta sfitta - e Clii afitta sconficca. 

2. El Gum afitta mo 'n vend. Prtr. 



Afttt. 

1. De, tiena, pie in afitt a fitt. 

2. Paghe, crescia, rincari 1'afitt. Scade 
1'afitt. 

Afituatfcri. 

Afitueri. 

Afliggia, afligges, afittt. 

Afligiment o Aflizion. 

Afluent. §bi(. 

Afluenza. Snt. 

Aflui, afiuit. Sat. 

Afoghe, afogass, afoghih. Afogamait. 

1. O beva o afoghe 

2. £ iin cald ch'afoga. 

3. Afogass tun bichier d'acqua. 

4. Afoghe ma un salla robba, sai gua- 
drin. 



Afferrare il concetto 1* idea. 
Affermare, affermato. 



Affettazione. 
Affetto. 

L'affetto di una persona. Una lettera 
piena d "affetto. 

Affetto da di una malattia. 
Affettuoso, affetluosamente. 
Affezione. 

Prezzo d'affezione. 
Affezionare, affe^ioiiarsi, affe^ionato. 
Affldare, affidarsi, affidalo. 
Afflggere, affisso. 
Afflne A fine. nag. 

Parlare a fine di bene. 
Afflne. 1. m. 

Affinare, affinalo. 
Afflnita. 
Afflssione. 
Affisso. 

Afflttare, affittato, affittabik. 

Chi affitta sfitta • t Chi affitta sconficca. 

Spttg. II finme e it vero padrone delle 
coltivate sue rive, che in un mo- 
memo pud travolgere. 
Afntto. 

Dare, tenere, prendere in affitto a fitto. 

Pagare, crescere, rincarare, l'affitto. Sca- 
dere l'affitto. 
Afnttatore. 
Afflttuario, Fittaiolo. 
Affliggere, afjiiggtrsi, affiitto. 
Afflizione. 
Affluente. 
Affluenza. 
Affluire, afftuito. 
Affogare, affogarsi. affogato. Affogamenlo. 

O bere o affogare. 

H un caldo che affoga. 

Affogare in un bicchier d'acqua. 

Affogare uno nella roba, nei denari. 



24 



AFOLASS-AG ITATOR 



5. Famm afoghe. Vria afogamm si 'n c 
vera quest. §lm. 

6. Stanza, chesa, streda afogheta ar- 
fogheta. 

7. Voc afogheta arfogheta. 

8. Eria afogheta arfogheta. 
Afolass, afotiu Afollamlnt. 
Afonde, afondass, afondlt. 
Afranche, afranchet. 

Afranche 'na lettra. 
Afrant. <§ost. 

Afratle, afratlass, afratlet. 
Afresch. Sost. 
Afirete, afretass, afreteU 

1, Afrett un lavor, la partenza, le nozz. 

2. Afrete '1 pass. 

Afr6nt. 
Afronte, afrontit. 

Afronte un nemich, un pericol, la mort. 

Afrontass 

Afumicatura. 

Afumiche, afumicass, afumicb&t. 

(Per Affumicare, nel senso di Disinfet- 
tare, V. Sprofumi). 
A gaton (Gi). 
Agent. 
Agenzia. 
Agetiv. 
Agevol. 

Agevole, agevolet. Agtvolmint. 
Agevolezza. 

Aflf 8". 
Aggta. 

Aghiace. §ar. (V. Giact ] ). 
Agi, agit. 

Mod d'agi. 
Agiatezza 
Agiet. Agietamcnt 
Agilita. Agilment. 

Agiogna o Agiungia, agiont o ugiunt. 
Agionte o Agiunte (V. Giuute). 
Agitator-ora. 
Agrote, agrote l . §ost. 

Tire aio hi eronda. 



Ch'i affoghi. Vorrei affogarmi se non 
e vero questo. 

Stanza, casa, strada affogata. 

Voce affogata. 

Aria colata. 
Affollarsi, affollato. Affollamevto. 
Affondare, affondarsi y affoiidato. 
Affrancare, affrancato. 

Aifrancare una lettera. 
Affranto. 

Affratellare, affratellarsi, affratellato. 
Alfresco. 
Affrettare, affrettarsi, affrettato. 

Affrettare un lavoro, la partenza, le nozze. 

Affrettare il passo. 
Affronto. 
Aifrontare, affrontato. 

Affrontare un nemico, un pericolo, la 
morte. 
Affrontarsi (Pigliar per affronto). 
Affumicatura. 
Affumicare, affmnicarsi, affumicato. 



Andare gattoni. 
Agente. 
Agenzia. 
Aggettivo. 
Agevole. 

Agevolare, agcvolato. Agevolmente. 
Agevolezza. 
Aggio. 
Agata. 

Agghiacciare. 
Agire, agito. 

Modo d'agire. 
Agiatezza. 
Agiato. Agiatamente. 
Agilita. Agilmente. 
Aggiungere, agginnto. 
Aggiuntare. 
Agitatore-trice. 
Aggro ttar?, aggro ttaio. 

A^rottar le ciylia. 



agitazi6n-agradi 



25 



Agitazion. 
Agite, agitass, agitdt. 
Agiungia, agimges, agiunt. 
Agiunta. (V. Gionla). 
Agiustabbil. 

Agiuste o Giuste, agiustass, agitata. Agiu- 
s lament. 

1. Agiuste ma un. 

2. Agiuste '11a cosa. 

3. Agiuste \e partit, i com. 

4. Agiuste '1 colp. 

j. Agiuste un parcntet. 
Aglomerament. Sat. 
Aglomere, aglomerass, aghmerit. Rat. 
Aglupe, aglupass, aglupet. 
Agnel, agnlin. 

1. Agnel Fasquel. 

2. Per n'agnel, com un agnel. 
;. El lup en fa i agnel], 

4. Tant volt m6r prima I'agnel ch' en 
e la pecvra. 
Agobass. (Cfr. il Romagnolo Agubess). 

La porta e tanta bassa, ch per pase- 
bsogna agobbass. 

(Per Aggobbire e Ingobbire, V. Ingabi). 
Agogne. Sail. 

Agomitole, (piu com. Aredia), agowitolH. 
Agnes. 

Sam' Agnes, la lucerta pe! paes. 
Agonia o Ingonia. 

1. Essa, ite in agonia. 

2. Le tre or d agonia. 

3. L'agonia di pignatt. Seheti. 
Agonize, agoniirant. Rat. 
Ag&st. 

1. La Madonna d^ mezz agost. 

2. D'agost l'ua fa 'I most. 

3. La prim'acqtu d'agost rinfresca. 

4. Venda 'I sol d'agost. 
Agostin o Agustin. 

Galina agostina. Ov agustin. 
Agradevol. 

Agradi Gradi, agradit o gradit. Agra- 
diment. 

I. Gradi 'na persona, '11a cosa. 

E. Coeiti — VocaMario Metaurense. 



Agitazione. 

Agitare, ag'ttarsi, agitato. 
Aggiungere, aggiungersi, aggiunto. 
Aggiunta. 
Aggiustabile. 

Aggiustare, aggiustarsi, aggiitslato. Aggitt- 
st amen to. 

Aggiustare uno, (pagarlo). 

Aggiustare una cosa. 

Aggiustar le partite, i conti. 

Aggiustare il colpo. 

Conchiudere un parentado. 
Agglomeramento. 

Agglomerare, agglomerarsi, agglomerate. 
Awiluppare, avvilupparsi, avvihtppato. 
Agnello-a, agneMno. 

Agnello Pasquale. 

Pare un agnello, come un agnello. 

II lupo non fa agnelli. 

Non ha piii carta l'agnello die la pecora. 

Piu di Chi nar si. 

La porta e tanto bassa, ch.' per pas- 
sare bisogna chinarsi inolto. 

Agognare. 

Aggomitolare, aggomitolato. 

Agnese. 

Sant'Agnese, le lucertole van per le siepi. 
Agonia. 

Essere, stare in agonia. 

Le tre ore dell'agonia. 

Mezzo giorno. 
Agonizzare, agonvgante. 
Agosto. 

La Madonna di mezzo agosto. 

D'agosto I'uva fa il mosto. 

La prim 'act) ua d'agosto, pover'uomo, 



Vendere il sol di luglio, 
Agosttno. 

Gallina agostina. Ovo agostino. 
Aggradevole. 

Aggradire Gradire, aggradito o grudito. 
Aggradimento, 

Gradire una persona, una cosa. 



26 



AGRAMPASS-AGUBIE 



2. Gradiria d* sape *na cosa, d'arv£da 
ma 'na persona. 

3. La tel pietanza, la tel bevanda, m* 
gradish poch. 

4. N* piar6 'na mulica per gradl, pr *a- 
gradi '1 bon cor. 

Agrampass, agrampit. 

Agranfe Agranfi&, agranfit o agranjiit. 

Agrave, agravass, agravtt; o Agreve, agre- 
vats, agrevet. Agravant. 

1. Agrave la pena. 

2. Agrevfe '1 stommich, agrevfe '1 piancit, 
agreve, agrevass de pagn. 

Agravet, (di malato che ha peggiorato). 

Agredi, agredU. 

Agregg. 

Pie d'agre^, av£ d'agre^. (Detto pro- 
priamente della pasta troppo lievita). 

Agresion. 

Agresor. 

Agrestass, agrestft. 

Agreve. (V. Agravd). 

Agrevi. 

Agrice Grice, agriciass o griciass, agricH 
o gricH. 

Grice '1 nes. 
Agrimensor. 
Agrimensura. 
Agricoltor. 
Agricoltura. 
Agrodok. 

Agronnom, agranbmmicb. 
Agronomia. 
Agrote, agrotet. $ost. 

— Tire gi6 la gronda. 

Agrum. 

Agrupe, agrupass, agrupit. 

Agruppament. 

Aguadrinet. 

Aguante, aguantit. 

Aguari Guari. (V. Guarl). 

Aguarde Guarde (V. GuardS). 

Agubie, agubtit. 

(II Mattioli nel suo Vocab. Romagnolo 
nota Agubi? nel solo significato di 
Accodare). 



** 



Gradirei di sapere una cosa, di rivedere 
una persona. 

La tal pietanza, la tal bevanda, mi gra- 
disce poco. 

Ne prendero un pocolino per gradire, 
per gradire il bon core. 

Aggrapparsi, aggrappato. 

Aggranfiare, aggranfiato. Ghermire, gher- 

mito. 
Aggravare, aggravarsi, aggravate. Aggra- 
vants 
Aggravare la pena. 

Aggravare lo stomaco, aggravare il pavi- 
mento, aggravare, aggravarsi di panni. 

Aggravate 

Aggredire, aggredito. 

Agrezza, Agro. 

Avere l'agrezza l'agro, sapere di agrezza 
d'agro. 

Aggressione 
Aggressore. 

Far viso agro, adombrarsi. Agrestare. 
Aggravare. 
Aggravio. 

Aggrinzare, Aggrinzire, Gualcire, Sgual- 
cire, aggrin^arsiy aggrin$ato* tec. 

Arricciare il naso. 
Agrimensore. 
Agrimensura. 
Agricoltore. 
Agricoltura. 
Agrodolce. 

Agronomo, agronomico. 
Agronomia. 
Aggrottare, aggrottato. 

Aggrottar le ciglia. 
Agrume. 

Aggruppare, aggrapparsi, aggruppato. 
Aggruppamento . 
Danaroso. Quattrinaio. 
Agguantare, aggaantato. 
Guarire. 

Guardare. Aguardare. ** 
Accodare, e piu generic. Appaiare bestie 
da tiro. 



k 



AGUERI-AIUTE 



27 



Agueri, aguerissj agiierit. $Mf. 

Aguet. 

Aguze, agu^U 

1. Aguze un ferr, un pel, ecc. 

2. Aguze l'apetit. 

3. Aguzfe l'ingegn, el cervell. 
E! bsogn aguzza l'ingegn. t§nr. 

4. Aguze la vista. 

5. Aguze '1 dent. 

6. Aguze 'I paier. 



Aguzeta, 
Aguzin. 
Aguzz. 
Ah, Ahi. 

Ai. 

1 Chep d'ai; 
spiga d'ai. 

2. Magne 1'ai; fe magne l'ai. Bg. 

3. Dai dii la cpolla dventa i'ai. 



i d'ai; treccia d'ai; 



Aier. 

Chi vol un bon aier, mia ponrl de 
gener. font. 
Aiett. 

Console sa iaiett. 

Ai&la 161a Rola. 

Aiola. £ut. 

Aiut. 

i. De n'aiut; dmande rj'aiut, ec. Ogni 
aiut e bon. 

2. Sa Paint del Signor 

3. Aiut! Aiut! 
— Ristolz. 

Aiutant. 

Aiutant de camp; aiutant magior. 
Aiute, aintass, aiulH. 

1. Aiuta i tua e i altrc si pua. 

2. El Signor ch v* aiuta. 



Agguerrire, aggtwrrirsi, agguerrito. 

Agguato. 

Aguzzare, agtt^ato. 

Aguzzare un ferro, un palo, ecc. 

Aguzzar P&ppetitO. 

Aguzzare Pingegno, il cervcllo. 

Le tribolazioni aguzzano il cervello. * 

<§rom. gpttl. Cap. VI. 
Aguzzar la vista. 
Aguzzare i denti. 

Far un pranzo, una festa tra amici, con 
l'avanzo di attro pranzo, di altra 
festa. (A Cagli agu^i 7 paier vuol 
dire prop, fesleggiare la prima dome- 
nica di quaresima, come se continuasse 
il carnevale). 
Aguzzata. 
Aguzzino. 
Aguzzo. 
Ah, Ahi. 
Aglio. 

Capo d' aglio; mazzo d' aglio; treccia 

d'aglio; spicchio d'aglio. 
Mangiar I'aglio; far mangiar I'aglio. if. 
Qtiei che secca gli e quei clie becca; 
chi la dura la vince, ecc. let. Gutta 
cavat lapidem; pulsate, ecc. 
Agliaio. 

Chi vuole un buon agliaio, lo ponga 
di gennaio. 
Aglietto. 

Consolare con pannicelli caldi. Confor- 
tare cogli agiietli. " 
Focolare. 
Aiuola. 
Aiuto. 

Dare un aiuto; domandare un aiuto, ec. 

Ogni aiuto e buono. 
Con 1'aiuto di Dio.... 
Aiuto! Aiuto 1 
Aiuto di costa. 
Aiutante. 

Aiutante di campo; aiutante maggiore. 
Aiutare, aiittarsi, aiulalo, 

Aititn i tuoi e gli altri se puoi. 
Dio vi aiuti. 



28 



3. Gent alegra Dio l'aiuta. 

4. Ave un sant ch'aiuta. 

5. Dio die, aiutrt ch'i t'aiut — e Chi 
s'aiuta Dio l'aiuta — e La providenza 
aiuta mo 'n careggia. 

Aize. (V. Utf). 

Al. (V. A). 

Alabastre. 

At ace, alaciass, alacH. 

1. Alace 'I bust, la fascetta. 

2. Alace 'na vena. (V. Cadi e Leghe). 
Alaciament. Alaciatura. 

Alaghe, alagass, alaglnH. Alagament. 
Alame, trim., al amass, rt&., alamil. 

1. Alame 'na chesa, un mux. 

2. Un tcren ch s'alema. 

Alampe Lampe, (piu corrctt. Lampfge), 
ahimph o lampH. 
Alampe 'na pagnotta. 
Alapc, alapit, Jatr, 



Alarghe. {Piu com. Sdlarghf). 
Alarm. 

1. Ste, cicna, it 

2. Fals alarm. 
A l'arversa 

Ave la lima a 1 



letta 111 alarm. 



Alate, ahitrl. Ahiliamcui. 
Alba. 

A l'alba, sel ft dl'alba. 
Albagia. 

Metta so albagia. 
Alberet. 
Albergator-ora. 
Albergh. (V. HJmpona). 
Alberghe, albergbtt, Bar 
Albrge, albegil. 

Sl'albrge. 
Albin. 
Albis (In). 

La dmenica in Albis. 
Alber, alberttt, albcracc. 

1. Albn* gentil, selvatich, daf rutt, ecc. 



Gcnte allegra Dio l'aiuta. 
Avere un santo che aiuta. 
' Dio dice aiutati. ch' So t'aiuto — ( Chi 
s'aiuta Dio l'aiuta. 

Aizzare. 

Al. 

Alabastro, 

Allacciare, allaccittrsi, aUaeciato. 

Alacclare il busto, la fascetta. 

Allacciare una vena. 
Allacciamento. AUacciatura 
Allagare, allagarsi, alhtgato. Allagameuto. 
Far franare, franare, Infr., fraualo. 

l-'ar franare una casa, un muro. 

L'n tern-no che frana. 
Lampepgiare, hvnptggiato. 

Mangiarla in un lampo. 
Impressione che (anno sul palato certe 
sostanzc amare c acerbe. AJappart. " 
(Contr. l'Abruxz. AUappa). 
Allargare. 
Allarme. 

Stare, tenere, metterc in allarme. 
Falsi! allarme. 
Arrovescio. 

Aver la lima a rovescio. * gnm. SfUi, 
Cap. XIII. 
Allattare, itllailalo. Allatlametito. 
Alba. 

All'alba, sul far dell'alba. 

Albagia 

Metttr 

Albereto. 

Albergat 

Albergo. 

Albergar 

Albeggia 

SuH'all 

Albino. 

Albts (Ii 

La doi 

Albero, 

Albero 



ALHL'M-AMRI 29 

AlbiT (cosi doito). ! Piopjiii piraniidale, albero pino, u pioppo 

,n..,i:., it.4 Ityufas f'tuligiahi, gt. 
lit). 

e gira, o su cui girano 
mcccanismo). 
ico di faniiglia. 
ioscc i'albero. 
non casca I'albero. 
ato da giovane. 
Jlat. Rtmaga.). Alburuo." 
lellii pianta che riveste 
I' interne). 



erhsi, allegtvri:.. 
icanuntt. 



i a:::-.:.. 



1 



30 



ALIEN- A.l6ra 



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Alien. <§ost. 

Alienazion. Bar. 

Alienazion mentel. 

Aliene, atienass, alienit. Bar. 

Aliete, alietet. Bar. 

Aliev o Arlev. (V. Ras^). 

{Arliv h voce piu famigliare e. si usa 
com. per inuicare il Bambino alle- 
vato, o il redo delle cavalle e delle 
vacche. 

Aliment. 

Alimente, alimenlass, alimenleU 

Alimenter. 

Alinee, alineass, alineit. AUncam&nt. 

Allit, (piu com. Fiet). 

Almanacch. 

Almanache, (com. Ft i hineri). 

Almanch o Almen. 

Almen almen. 
Aloche, alocass, alochit. Alocatrutnt. 
i. Aloche ma un. 

2. Aloche 'na rngazza. 
Aloge, alogti. 

Chi tardi ariva mfel aliggia. 
Albgg. 

i. Dfc, pie alo^. Vitt e alo$r. 

2. Alo^g- militer. 

3. La botega en v61 alo££. 
A longa. Ass 

1. St6, 111 a longa; camine a longa. 

2. A longa la streda, a longa '1 fium. 
Alontane, alontanass, alontanet. KAlonta- 

namtnt. 

1. Alontane '1 foe dalla paia. 

2. Alontane 'na persona, alontanass da 
'na persona. 

Alora. 

1 Sttv mei alora; ne parlarim alora. 

2. Alora alora. 

3. Alora com alora. E alora? Alora en 
oc6rr altr*. 

4. Alora fu ch Alora se ch 

Alora p6 

5. Da alora, d'alora in po'. 



Alieno. 
Alienazione. 

Alienazione mentale. 
Alienare, alienarsi, alienato. 
Allietare, allietato. 
Allievo. 



Alimento. 

Alimentare, alimentarsi, alimentato. 

Alimentare Alimentario. 

Allineare, allinearsi, allineato. Allima- 

mento. 

Alito. 

Almanacco. 

Almanaccare 

Almanco Almeno 

Almeno almeno. 

Allogare, allogarsi, allogato. Allogamento* 

Allogare uno. (Trovargli un' occupa- 
zione). 

Allogare una ragazza. (Maritarla). 
Alloggiare, alloggiato. 

Chi tardi arriva male alloggia. 
Alloggio. 

Dare, prendere alloggio. Vittq e alloggio- 

Alloggio militare. 

La bottega non vuole alloggio. 

Alia riva di un fiume, di un fosso, del 
mare sull'orlo d'una via. 

Lungo la via, lungo la strada. 
Allontare, allontanarsi, allontanato. Allon- 
tanamento. 

Allontanare il fubco dalla paglia. 

Allontanare una persona; allontanarsT 
da una persona. 

Allora. 

Stavo meglio allora; ne parleremo allora. 
Allora allora. 

Allora come allora. E allora? Allora non 
occorre altro. 

Allora fu che .... Allora si che 

Allora poi 

D'allora. D'allora in poi. 




}' 



6. Da che" alora. 

7. Fina e sin'alom. 

8. Fina e sin d'alora. 

9. Pr'alora ; adess pr'alora. 
10. Alora ch 

Alp. 

Alpigen. Alpin. 

Alt, altivx. Allamhtt. 

1. Essa alt com un sold 6t format- 

2. Un mont alt alt. 

3. Acqua alta, nev alta. 

4. Alzetw, ch'el sol e ;dt. 
y. In alto mer. 

6. Tiense alt tel prezz. 

7. Pan alt, alt un mem. 

8. Ad alta voe. 

9. Messa alta canteta 

10. Caduta alta; vol alt. 

11. Tir alt o bass. 

12. Carnovel ah bass. 

13. Numn - alt. 

14. Alta 'ristocrazia. 

15. Tiens* piu alt de quel ch'un e; 
gent alta. 

16. Gi a testa alta; pode gi sa la testa 
alta. 

17. Essa alt dal vin, e tehttt. E alta la 
Pasqua. 

18. Ste s' 1 alti eel, Ste sel cavall 
d'Orland. (V. Cava!!). 

19. VWa \t cos da 1'alt. 

20. Fe casche 'na cosa da 1'alt. 

21. GI alt in alt. 

22. Guards in alt, t piu com. Guarde 
pr'eria. 

23. Fh alt e bass, da padron. 

24. D'alt in bass. 

25. Fe i alt e bass. 

26. Su alt; ste su alt. 

27. Fe alt; ft basta. 

28. Alto la I Fe un alto Id I 

29. La Pasqua, o alta o bassa, el mer- 
lon va per piazza. 

30. En 111* ha me' ditt 'na parola piu 
alta de qvl'altra. 



Da qui allora. 

Fino e sino allora. 

Fino e sino d'allora. 

Per allora; adesso per allora. 

Allorche, allorquando. 
Alpe. 

Alpigiano. Alpino. 
Alto, altuccio. Altammtt. 

Essere alto quanto un soldo di cacio. 

Un monte alto alto. 

Acqua alta, neve alta. 

Lcvatevi che il sole e alto. 

In alto mare. 

Tenersi alto nel prezzo. 

Panno alto, alto un metro. 

Ad alta voce. 

Messa cantata. 

Caduta alta; volo alto. 

Tiro alto basso. 

Carnevale alto basso. 

Numero alto. 

Alta aristocrazia. 

Tenersi alto, tenersi su; persone alte. 

Andare a testa alta; poter portare la 

testa alta. 
Essere alto dal vino. 

Star sulle pretese. 

Vedere le cose dall'alto. 
Far cascare una cosa dall'alto. 
Andare in alto; salire in alto. 
Guardare in alto. 

Far alto e basso, da padrone. 

D'alto in basso. 

Far degli alti e bassi. 

Su alto; star su alto. 

Far alto; far basta. 

Altolal Far alto la! 

Alte o basse neH'aprile son le Pasque. 

Non mi ha mai tolto il rispetco. 



3 2 



ALCTAS-ALTR£ 



AUtass, altfit. 
Alter. 
Alter, altarin. 

i. Alter magior. 

2. Metta s i alter. 

3. Publichc e bandi da Taker. 

4. Spoife i alter. 

5. Scopri i alter. 

6. Copri 'nalter e scoprinn un altr^. 

7. E com a foballa sl'alter 

8. Contr 'alter. 

9. Sbaia el pret sl'alter. 

10. £ssa sigur com sl'alter. 

11. Robaria anch la pissita sl'alter, 
anch el fum ma \e cresch. 

12. Fe i altarin; scopri i altarin. 
Alterament. 

Alterazion. 

Alterch. §ar. (V. Cagnera). 

Alterche, alterchtt. Bar. 

Altere, alter ass, alteret. Alterabbil. 

1. Altere 'na scritura, la vrit^, la voc, ec. 

2. Essa alteret dal vin. 
Alterigia. 

Alterne, alttrnass, alternet. *A\iernativa- 

mfait. 
Altezza. 
Alticc. 
Altipien 
Altre. 

1. Una men leva l'altra. O pr'un vers 
o per l'altn\ Una parola tacca l'altra. 
Mel pr'un ^cont e pegg per Taltr*. Gi 
da n'estremit;\ a l'altra. 

2. Senz'altn", senz'altr' avis. 

3. L'altra invern, l'altr'ann, l'altra giorn, 
ier l'altra; st'altn? mes, st'altra seti- 
mena, st'altr'ann; un altr'ann, un altr^ 
mes, un'altra setimena, un'altra volta; 
dmen l'altre ; una volta o l'altra. 

4. En ave altrc da di da fe. 

5. £ un'altra cosa, e tutt'altra cosa. 

6. E un altr'om, e tutt'altra 

7. L'altra mond, crs di'aitiv monJ. 



Alettarsi, alettato. 

Altero. 

Altare, a I tar inc. 

Altare maggiore. 

Mettere sugli altari. * • 

Pubblicare t bandire dall'altare. 

Spogliare gli altari. 

Scoprire gli altari. 

Scoprire un altare per ricoprirne un altro. 

£ come levarla di sull'altare. 

Contr'altare. 

Sbaglia il prete all'altare. 

Essere sicuri come suH'altare. 

Ruberebbe il fumo alle schiacciate, 
alle candele. 

Fare gli altarini ; scoprire gli altarini. 
Alteramente e Alteramento. 
Alterazione. 
Alterco 

Altercare, altercate*. 
Alterare, alter arsi, alter ato. Alterabile. 

Alterare una scrittura, la veriti," la 
voce, qcc. 

Essere alterato dal vino. 
Alterigia. 
Alternare, alternarsi, altemato. Alterna- 

tivatneute. 
Altezza. 
Alticcio. 
Altipiano. 
Altro. 

Una mano lava l'altra. Per un verso o 
per 1' altro. Una parola tira l'altra. 
Male per un conto e peggio per 
l'altro. Andare da un estremo all'altro. 

Senz'altro; senz'altro avviso. 

L'altro inverno,l'altr'anno, l'altro giorno, 
icri l'altro ; quest'altro mese, quest'al- 
tra settimana,quest'altr'anno; un altro 
anno, un altro mese, un'altra setti- 
mana, un'altra volta; domani l'altro; 
una volta o l'altra. 

Non aver altro da dire da fare. 

£ un'altra cosa, c tutt'altra cosa. 

£ un altr'uomo, c tutt'altro. 

L'altro mondo, cosj dell* altro mondo* 



33 



8. Tra 1'altre, tra 1'altre cos. 

9. Noialtre, voialtre. 

10. Qualcos'altre. 

11. Viet altre? Gnent altre. 

12. Ho alt* da pense. 

13. Tutt'altre. 

14. Non altre. En dir6 altre: 

15. Birb ch,'en e altre. 

16. La faccia tua e bona de di quest e 
altre. 

17. En essa bon a altre ch 

18. Prima bsogna essa bon, 1'altre po' 
bsogna rispetass. Che una en me piec, 
che l'altra en fa per me. 

19. En e'e altre ch la robba e fnjta, en 
e'e altre ch bsogna arcompralla. 

20. Altre ch Altre se . . . . Altre che 

disestet! AItre se e vera! Altre! E altre! 

21. En oc6rr altre. 

22. Dl'altre. 

23. Piu che altre, se non altre. 

24. En e'e da face altre, 

25. Mancarialtre ! En ce vria altre! 

26. Sape 'na cosa per bocca d' altre. 

27. Ce vol altre I Ce vria altre! 

28. En e altre ch 

29. En e altre, en sara altre. 

30. En ft altre ch. . . . 

3 1 . En sne fa altre. 

32. En v6i sapii altre, en ne voi sape 
altre. 

33. Eccne un'altra! Un'altra die sua! 

34. Tra I'un e 1'altre. 

35. Fas, Dvente un altre. 

36. Qualcdun altre. Chiunqve altre. 

37. L'un 1'altre, I'un con 1'altre. 

38. Quest e st'altre. 

39. I altre. Chi 'n rispetta se en rispctta 
i altre. En bsogna ft ma i altre quel 
ch'en se vria fat per sir. 

40. El dif i altre 

41. Robba d'altre. 

42. Piov e nengve e inel temp e, a 
chesa d'altre e 'n cativ ste. 

E. Conti — Vocabolario Metaurense. 



Tra 1 'altre, tra 1'altre cose. 

Noialtri, voialtri. 

Qualcos'altro. 

Volete altro? Niill'altro, nient '-altro. 

Ho altro da pensare. 

Tutt 'altro. 

Non altro. Non diro altro. 

Briccone che non e altro. 

La faccia tua e capace di dir questo e 

aliro. 
Non esser buono ad altro che .... 
Prima bisogna esscre buoni, I'altro poi 

bisogna rispcttarsi. L'una e che non 

mi piace, l'altra che non fa per me. 
Non e'e altro che la roba e finita, non 

e'e altro che bisogna ricomprarla. 
Altro che. . . . Altro se. . . , Altro che 

disestato! Altro se e vero! Altro! E 

altro! 
Non occorre altro. 
Dell 'altro. 

Piu che altro, se non altro. 
Non e'e da farci altro. 
Non ci vorrebb'altrol 
Sapere una cosa per bocca d'altri. 
Ci vuoi altro! Ci vorrebbe altrol 
Non e altro che. ... 
Non e attro, non sara altro. 
Non far altro che. . . . 
Non se ne fa altro. 
Non voglio saper altro, non ne voglio 

saper altro. 
Eccone un'altra! Un'altra delle sue! 
Tra l'uno e I'altro. 
Farsi, Diventar un altro. 
Qualehedim altro. Chiunque altro. 
L'un I'altro, l'uno con 1'altro. 
Questo e qucst'altro. 
Gli altri. Chi non rispetta se non rispetta 

gli altri. Non fare agli altri quel che 

non vuoi che sia fatto a te. 
Lo dicono altri. 
Roba d'altri. 
Durante il cattivo tempo- d' inverno non 

si sta bene a casa d'altri. 



34 



ALTRATANT-ALZE 



43. En tsscd nisciun alt™; per me 'n 
c'e alt™ che lia, en c'e alt™. 

44. £ un altr* pera cU mannich. 
45.. Alt™ e di, alt™ e fe. 

46. I guadrin un sopra l'alt™. 

47. Tornand mache o alt™, en se sa 
mei. . . . 

48. Gi a mod d' i alt™. 

49. La robba d' i alt™ bruscia la sua. 

50. Mort un pepa fatt un alt™. 

51. Campe a \e spall d' i alt™. 

52. Campe un giorn per l'ak™ com i 
ucei. 

53. Impiciass t' i fatt d' i alt™. 

54. Chi alt™ pers^gguita, per se 'n riposa. 

55. Un alt™ t' i pied mia. . . . 

56. Un giorn portand l'alt™. . . . 

57. Yin sua e pen d' i alt™. §rov. 

Altratant. 

Altrier. 

Altrimenti. 

Altrond D'altrond. Nov. 

Altura 

Aluda. Rat. 

Alum. 

Alume, aluniet. 

Alunghe. (Piu com. Slonghe). 

Alunn-a. 

Alupe, aluptt. Trans. 

Ha alupet, s'e alupet 'ni cosa. 
(Alupet, come agg. ha il signif. dell'Ita- 

liano Allupato)'. 
Se' alupet? Per alup-t; alupet dalla fern. 

Alusine Lusine. (V. Lusint). 

Alusion. Rat. 

Alussin Lussin. (V. Lussin). 

Alveer. Bar. "(Com. B/qO- 

Alz. 

Alze, al^iss, altft. Aliment. 

1. Alze un mur, 'na chesa, un pien. 

2. Alze la polvra; alze '1 siperi. 

3. Alze la testa, i occmV. 



Non esserci altri ; per me non cb altri 
che lei, non c'e altri. 

£ un altro par di nianiche. 

Altro e dire, altro e fare. * 

I denari l'uno sopra l'altro. * Prom. Sposi, 

Cap. XXXVIII. 
Tornando qui o altro, non si sa mai.*... 

§rom. Sposi, Cap. XXXVIII. 

Andare a modo d'altri. *" 
La roba degli altri consuma la sua. 
Morto un papa, se ne fa un altro. 
Campare alle spall e degli altri. 
Campare giorno per giorno. 

Impicciarsi nei fatti altrui. 

Chi altri tribola, s£ non posa. 

Un altro ne' miei piedu . . . 

Un giorno per l'altro, piu e meno, in 

media. ... 
Spieg. Bisogna here del proprio vino e 

mhngiare del pane altrui. 
Altrettanto. 

Al tried. 

Altrimenti. 

Altronde (D ). 

Altura. 

Alludere 

Allume. 

Far lume. (Cfr. l'Abruz. A!lnma'\ 

Allungare. 

Alunno-a. 

Mangiare avidamente. (Nota il signif. 
divcrso dell' Italiano AUupare). 

Ha mangiato avidamente ogni cosa. 



Sei allupato? Pare allupato; allupato 
dalla fame. 

Balenare. 

Allusione. 

Baleno. 

Alveare. 

Alzo. 

Alzare, al^arsi, al^ato. Al^atnenio. 

Alzare un muro, una casa, un piano. 

Alzare la polvere; alzare il sipario. 

Alzare la testa, gli occhi. 



- *■ . 



ALZETA- AM AN ASS 



35 



Si potessa alze In testa I 

4. Alze la gresta. 

5. Alze le men. 

6. En pode alze tin det. 

7. Alze '1 goir mit. 

8. Alze 1* spall. 

9. Alze la vof. 

10. Alze la mira. 

1 1. Alze '1 tacch. 

12. Alze '1 vel. 

1 j. Alze i prezz. 

14. Alze. %. dl glatt. Alze un fant, un 
cavall. 

15. Alze '1 ton. 

16. Alze '1 bolor. 

17. Alze fe alze la pell. 

18. Alze. £!. dl gttco. Quant a!za cla palla? 
Alzara quattr; det. 

19. Alze. 



Botega 1 alzet. 

20. Alze. 

Ste schiopp alza. 

21. S'alza '1 sol, la luna. 

22. Alzass dnl lett. 
Cmincia a 'Izass. 

23. Alzass per ritt, sla ponta d'i pied. 
Alzeta. 

1. De n 'alzeta de spall. 

2. Pr' alzeta e seduta. 
Amabilita. Amabbil. Ainabihui-nt. 
Amache, amacass, amacbel. 

Amache U cost if costirc. 
Amachie Machie. (V. SCachii). 
Amaestre, amaestrass, nmatslivl. Amae- 

strabbil. Amarstraiiuhtt. 
Amalass, ainaiil. 

1. La febra del continve stronca 'I coll 
ma 1'amalet. 

2. En t'amale che 'I spitel c pin. En 
t'amale. 

Amanass, amaneta. (Dctto part, di uva). 



Se potesse alzare la testa 1 (Se potesse 

rivivere!). 
Alzare la cresta. 

Alzare le mani. (Fareattodi percuotere). 
Non potere alzare un dito. 
Alzare il goniito. (Eceedere nel bere). 
Alzare le spalle. (Per non curanza). 
Alzare la voce. 
Alzare la mira. 
Alzare il tacco. (Fuggire). 
Alzare il velo. 
Alzare i prezzi. 
Alzare. Alzare un fante, un cavallo. 

Alzare il tono. 
Alzare il bollore. 

Alzare far alzare la pelle. 

Alzare. Quanta alza quclla palla? Alzera 
quattro dita. 

Alzare. (Nei caffe, nelle osterie, portar 
via la tazze, i bicchieri ec, che hanno 
servito). 

Bottega! alzate. 

Alzare. (Delia botta d'un'arma da fuoco). 

Questo fucile alza. 

S'alza il sole, la luna. 

Alzarsi dal letto. 

Comincia a alzarsi. (Di convalescent^}. 

Alzarsi in piedi, sulla punta dei piedi. 
Alzata. 

Dare un 'alzata di spalle. 

Per alzata e seduta. 
Amabilita. Amabile. Amabilmtnte. 
Ammaccare, aimnctccarsi, ammaceato. 

Ammaccare le costole. * 
Macchiare. 
Ammaestrare, ainmaeslrarsi, ammaestrato. 

AmmatiSriibile. Ammaistrttmttito, 
Ammalarsi, ammaldlo. 

La febbre continua ammazza I'uomo. 

Spltg. Tu disprezzi la tal cosa inutil- 
niente, poiche se anche tu la volessi, 
■ non la potresti avere. 
Essere intaccata dalla crittogama (outturn). 



36 



AMANCHE-AMER 



Amanche o Manche. (V. Manche). 
Amani, amanit. 
Amant. (V. Raga^y 

Amant dla mussiga, dla caccia, del gioc. 

Amarament. Amarezza. 
Amarige, amarcget. Trans, e intt. 

i. Amar^gc la gioia, un piacer, la vita. 
2. Sta pera amareggia, sti fnut ama- 
regg^n. Amar^ge com el tosch. 
Amaze, ama^as*, amanit. 

i. Amaze ma un; amaze 'na bestia. 

2. Un cald c'amazza, una fatiga ch'a- 
mazza. 

3. Chi amazza e 'mazet. 

4. Amaze 'n cavall, un tre. .. T. di gioco. 

5. Amaze '1 temp. 

6. Amaz& la calcina. 

7. Amaze '1 gess. 

8. Amaze '1 vin. 

9. Amazass dalla fatiga. 

10. Amazass da p^r se. 

11. £ statt amazet dal meddich. 
Amazzament. 

Amazzasett e Amazza sett e struppia qua- 

tordif. 
Amb. 
Ambasceta Imbasceta. 

Fe, porte, ric^va n'ambasceta. 
Ambasciator. 

Ambasciator en pega pena. 
Ambi, ambit. 
Ambient. 
Ambizion. 
Ambizios. 
Ambra. 

Chier com Tambra. 
Ambulant. 
Ambulanza. 
Ame, amass, amet. (Piu Com. V16 ben, vlcss 

ben, ave a cor). 
Amenda. 
Amenita. Rar. 
Amer. 

1. Ave, lasce la bocca amera. 



Mancare. 

Ammanire, atnmanito. 
Amante. 

Amante della musica, della caccia, del 
gioco. 
Amaramente. Amarezza. 
Amareggiare e Avere amarezza. 

Amareggiare la gioia, un piacere, la vita. 

Questa pera e amara, questi frutti sono 
amari. Avere l'amarezza del tossico. 
Ammazzare, amma^arsi, amma^ato. 

Ammazzare uno; ammazzare una bestia. 

Un caldo che ammazza, una fatica die 
ammazza. 

Chi di coltel ferisce, di coltel perisce. 

Ammazzare un cavallo, un tre. 

Ammazzare il tempo. 

Spegnere la calce con poc'acqua. 

Intridere il gesso per la seconda volta. 

Allungare il vino con poc'acqua. 

Ammazzarsi alia fatica. 

Ammazzarsi da se. 

£ stato ainmazzato dal medico. 
Ammazzamento. 
Ammazzasette. 

Ambo. 

Ambasciata o Imbasciata. 

Fare, portare, ricevcre tin'ambasciata. 
Ambasciatore. 

Ambasciatore non porta pena. 
Ambire, ambito. 
Ambiente. 
Ambizione 
Ambizioso. 
Ambra. 

Chiaro come Tambra. 
Ambulante. 
Ambulanza. 
Amare, amarsi amato. 

Ammenda. 

Amenita. 

Amaro. 

Avere, lasciare la bocca amara. 



AMETTA-AMICIZIA 



37 



2. Partenza amera ; legrim amer. 

j. Parol amer. 

4. Questa e amera ! En la poss mand£ 
gi6. Un bcon amer, Bsogna inghiotta 
amer e spute dole. 

j. Chi ha magnet el dolr, chechi 1'amer. 

6. Dop el dole vien 1'amer. 
Ametta, amiss. 
Arnica. 
Amicass. 
Amich, amicdn. 

1. Amich ver, afezionet, fidet, ec. 

2. Essa amich dun, sa un. 

3. Fc 1'amich. 

4. Fe un amich. Perda un amich. 

5. Amich da bordell, amich de chesa, 
del cor. 

6. Amich del lavor, del luss, de! gioch, ec. 

7. L'amich, o CI' amich. sehttt. Furb 
1'amich ! 

8. O amich, o cTamich .' 

9. Carissim amich. 

10. Amich Amici piii de prima. 

11. I amich e quei dla sacoccia. 

12. D'amich. Tr voi servi d'ainich. Tel 
giur d'rmich, da cristien ch so batiset. 

1 j. Chi fc? — Amici. 

14. Chi imprests perd la testa, l'amich 
e i guadrin. 

15. Ponti longhi serv l'amich. $ttv. 

16. E inei de perda l'amich che 'n e la 
botta. 

17. Un nemich e tropp e cent amici en 
bastrn. 

18. Amich dla pagnotta. 

19. Al bsogn se cnosh l'amich. 

20. Viva la faccia d'un amich e manag- 
gia tutt i parent. 

21. Essa amich per la pell. 
Amichevol, amichevolmhil. 

All'amichevol. 
Amicizia. 

1. Amicizia sincera, stretta, vecchia, ec. 
Guaste, rimpa 1'amicizia. 

2. Patti chieri e amicizia longa. 



Partenza amara, lacrime amare. 

Parole amare. 

Questa e amara ! Non la posso mandar 
giu. Un boccone amaro. Bisogna in- 
ghiottire amaro e sputar dolcc. 

Chi ha avuto il gusto, prenda il disgusto. 

Dopo il dolce vien I'amaro. 
Ammettcre, ammesso. 
Arnica. 
Amicarsi. 
A mi co, amicone. 

Amico vero, affezionato, fidato, ec. 

Essere amico d'tino, con uno. 

Far i'aiuico (fingersi amico). 

Fare un amico. Perdere un amico. 

Amico d' infanzia, amico di casa, del 
core. 

Amico del lavoro, del lusso, del gioco, ec. 

L" amico Quell'amico.. Furbo 1'amico. 

O amico, o quell'amico! 

Carissimo amico. 

Amico Amici piu di prima. 

Gli amici sono i quattrini. 

Da amico. Ti voglio servir da amico. 

Te lo giuro da amico. 
Chi e? — Amici. 
Chi da a credenza spaccia assai, perdc 

1'amico e denar non ha mai. 
Spttg. Ingegnati, ma servi 1'amico sempre. 
Meglio perdere 1'amico che un bel detto, 

Un nemico e troppo e cento amici non 

bastano. 
Amico della pagnotta.* 
Al bisogno siconosce I'amico. Lat.Donec 

cris fflix, multos mimerabis arnicas..). 
Viva la faccia d'un amico. 

Essere amico per la vita e per la morte. 
A m i c h e vol e , amichevolmente. 

All'amichevole, 
Amicizia. 

Amicizia sincera , stretta , vecchia, ec. 
Guastare, rompere 1'amicizia. 

Patti chiari e amicizia lunga. 



38 



AMINISTRAT1V-AMOR 



3. Av£ un'amicizia. 

4. In amicizia. Pr'amicizia 
•5. Amicizia e non pretica. 

6. Chi vol ch l'amicizia s* mantenga, 
ce v61 un canestrin ch vagga e vinga.Pror. 
Aministrativ. 
Aministrator. 
Aministrazion 
Aministre, aministrtt. 
Amirabbil. 
Amirativ. 

Punt amirativ. 
Amirazion. Amirator. 
Amire, amiret. 
Amisibil. 
Amision. 
Ammid. 

A mo. (V. Oramii, Ormei). 
Amobilie, amobilih. 
Amoie, amoiass, amoiet. 
Amoni, amonit. Amoniment. Amoni^idn. 

Amonte, amontet. 

Amontone, amontonit. 

(II Gherardini registra Ammontonare e la 
chiama Voce de' Romani). 

Amor. 

1. Amor de Dio. Amor del prossim. 
Amor propri. 

2. Mel d'amor. Prim'amor. 

3. Bell com un amor. 

4. Con amor. Pr'amor. Pr'amor o per 
forza. 

5. Pr'amor. 

Bsogna risprtc '1 chen pr'amor del padron. 

6. Pr'amor de Dio. Abracem sta croc 
pr'amor de Dio. 

7. Gi, essa in amor. 

8. Ave, porte amor. Perda l'amor. Pie 
amor. 

9. Fe l'amor. 

10. L'amor e cech. 

11. L'amor e la tossa en se nasc6ndm. 



Avere un'amicizia, (una relazione illecita)^ 

In amicizia. Per amicizia. 

Amicizia di saluto, di cappello. 

Spiig. L'amicizia si ravviva e si mantiene 
coi doni scambievoli. 
Amministrativo. 
Amministratore. 
Amministrazione. 
Amministrare, amministrato . 
Ammirabile. 
Ammirativo. 

Punto ammirativo. 
Ammirazione. Ammiratore. 
Ammirare, ammirato. 
Ammissibile. 
Ammissione. 
Aroido. 
Oramai. 

Ammobiliare, ammobiliato. 
Ammogliare, ammogliarsi, ammogliato. 
Ammonirejammomto.Amrtiotiimento.AmmO' 
ni^iove. 

Ammontare, ammontato. (Nel solo signif. 

di Ascenderc, Sommare). 
Arnmontare, ammontato. (Nel signif. di 

Ammassare). 

Amore. 

Amor di Dio. Amore del prossimo. Amor 

proprio. 
Mai d'amore. Primo amore. 
Bello come un amore. 
Con amore. Per amore. Per amore o 

per forza. 
Per amore. (Per rispetto, per riguardo, 

per cagione). 

Bisogna rispeitare il cane per amor del 
padrone. 

Per amor di Dio. Abbracciamo questa 

croce per amor di Dio. 

Andare, essere in amore. (Detto di animali). 

Avere, portar amore. Perdere 1'amore. 
Prendere amore. 

Fare all'amore. 

L'amore h cieco. 

Amore e tosse non si pu6 celare. 



AMORSGE-ANCORA 



39 



12. Per I'amor <le Di ! M'arcmandl 

13. D'amor e d'acord. 

14. L'amor e 'na gran cosa, mo la fern 
passa 'ni cosa. 

15. En c'e sabbrt senza sol, en c'e dmen- 
nica senz'amor. 

i(\. L'amor en e bella, com en e crocia- 
rella. 

17. Chi ha Comma d'amor en giochi a cart. 

18. Chi 'n ha amor ma le bcsli, en ]' ha 
manch inai cristien. 

19. PiAv el sol, tutt \t vecchw fann l'amor, 

20. Tra l'amor e 'I fum en at ved Sum. 
Amorfge, amoregtt. Amortggiantfnt. 
Amore vol. Amoros. 
Amorevolezza. AmortVi)lmint. Amorosamhtt 

Amor in. 

Ampi. Aiupiainhit. 

Ampiezza. 

Amplie, ampliit. Bar. 

Ampolla Impolla, impolimt. 

Ampolos, ampolosamtnt. Rat. 

Amputazion Bit. 

Ampute, ampnttl. Bar. 

Amuchie, amnehicts, amucbirt. 

Amutoli, g«r. (V. Ave la bocca inureta). 

Anafe, anaftt. (Prop, de' cani). 

Anafe i minchion. tg. 
Anase, atiastt. (Propr. dcll'uomo). 
Anca. 
Anch e Anca. 

1 . Anch a fe, anch a di, anch a guar- 
dall, anch a pagall a pes d'or. .. 

2. Anch questa! Anca te se' curios! 
Bsogna anca di ch. . . . 

3. Anch anch. Sara en quinlel, e anch 
anch. 

Ancora. 

1. Ancora ancora. . . . Ancora no. 

2. Ancora en e nott a Cingoli, Ancora 
el mercant e in fiera. 



Per l'amor di Dio! Mi raccomando ! 

D'amore e d'accordo. 

Quando la tame vien dentro la porta, 

1'amore se ne va dalla finestra.* 
Non c'e sabato senza sole, non c'e donna 

senza a more. 
Non conosce la pace e non la stima, 

chi provato non ha la guerra prima. 
Chi ha fort una in amor non giochi a 

carte.* 
Chi non ha amore alle bestie, non I' ha 

neanche ai cristiani. 
Quando piove e luce il sole, tutte l. J 

vecchie vatino in amore. 
E cieco daH'amore. 
Amoreggiare, amorcggiato. Amoreggiatneiito.- 
Amorevole. Amoroso. 
Amorevolezza. Amorevolmtntt . Amorosa- 

Amorino. 

Anipio. Ampiamintt. 

Ampiezza. 

Ampliare, ampliato. 

Ampolla, ampul I hut. 

Ampolloso, ampolhstiuiente. 

Amputazione. 

Amputare, amputate. 

Ammucchtare, ammucchiarsi, ammucchialo, 

Ammutolire. 

Annusare, anmtsalo. 

Annusare i minchioni. 
Annasare, anmtsalo. 
Anca c Anche. 
Anche. 

Anche a fare, anche a dire, anche a 
guardarlo, anche a pagarlo a peso 
d'oro. . . 

Anche questa! Anche tu sei curioso! 
Bisogna anche dire che. . . . 

Anche anche. Sara mi quintale, e anche 

Ancora. 

Ancora ancora. . . . Ancora no. 
Non si puo anche cantare alleluia. 



4 o 



ANCORCHE ANICH1L1 



Ancorche. 

Anrtos. 

Anrtosaggin, Anrtosita. 

Andament. 

Andant. 

Robba andant, color andant. 
An datura. 
Ande, audit, gar. (V. Gi). 

A long ande. 
Andeta. 

De l'andeta. 
Andrea. 

S. Andrea (30 novembre), o la nev o 
la bufea. Prov. 

Andrize, andri^et o Indrize, indri^et. 

Andrize le gamb ma i chen. 
Andron. 
Andvinaia. $ont. 

Andvina, andvinaia, chi fa l'ov tla paia? 

Anebiass, anebiet. 

Anebiass la vista, la ment. 
Anell. 

Aneri, trans., aneriss rifl., aner)t part. 
Anesion. Rar. 
Aneta. 
Anfiteetre. 
Angaria. 

Angarie, angaridt. 
An^ghe, antgass, ancgbtt. gar. 

Chi 'n s'aiuta s'anega. 
Angd. 

1. Angel custod. Angel sant I Angel 
bnedett ! 

2. Essa un angel, com un angel. 

3. La Regina d' i angi. 

4. Fe da angel e da diavol. 

5. Ce corr com da l'angel al diavol, 
com dal giorn alia nott. 

6. Ste sa i angi. 
Angol. 

Fe angol. (Piii com. Fe canton). 
Angoler. Angolos. 
Anichili, anichiliss, anichilit. Sost. 



Ancorche. 

Lezioso. 

Leziosaggine. 

Andamento. 

Andante. 

Roba andante, color andante. 
Andatura. 
Andare, andato. 

A lungo andare. 
.Andata. 

Dar l'andata. 
Andrea. 

(Questo prov. gid registrato dal Ciava- 
rini nella sua %.accolta> manca nei 
vocabolnri e nelle altre raccolte). 
Addrizzare, addri^ato. 

Addrizzare le gambe ai cani. 
Androne. 
Indovino. 

(V. D. Rondini Canti Pop. SCarchigiani 
pag. 206). 
Annebbiarsi, annebbiato. 

Annebbiarsi la vista, la mente. 
Anello. 

Annerire, trans, e Mr. annerito, part. 
Annessione. 
Annata. 
Anfiteatro. 
Angheria. 

Angariare, angariato. 
Annegare, atwegarsi^ annegato. 

Chi non s'aiuta s'annega. 
Angelo Angiolo. 

Angiolo custode. Angeli snnti! Angeli 
benedetti ! 

Essere un angelo, come un angelo. 

La Regina degli angeli. 

Far da Marta e da Maddalena. 

Ci corre quanto dal giorno alia notte. 

Star sopra pensiero, come incantato. 
Angolo. 

Far angolo. 
Angolare. Angoloso. 
Annichilire, amrichilirsi, annicbilihK 



ANIDASS-ANN 



4 1 



Anidass, atiidit. 
Aniente, anientit. Bar. 
Animalesch. *Animalt$cambu. 
Anime, animass, animit. 

Baston animet. Mot. 
Animel, animal in , amtnalucc, amnuUtt , 
artimalacc, 
Dvente n 'animel. 
Animella. 
Aniverseri. 

Anmantle, aumantlass, atimantfil. ( Piu 
com. Imnantli, inmantlass, inmantlet). 
Ann, amit. 

i. Ann bisestil. Ann scolastich. 
2. Quest'ann; l'altr'ann; st' altr'ann ; 
un altr'ann ; l'altr'ann dc la. 
j. Tl'ann; dl'ann ; dentra I'ann. 

4. Treddic mes dl'ann. 

5. En e l'ann! En e l'ann quest I 

6. Ann asciutt, burascos, fredd, piovos, 
ummid; ann abondant, de carestia ec. 

7. Ann pr'ann; d'ann in aim. 

8. Cent'ann, niill'ann, tanti ami. 

9. Tanti ann fa. 

10. I prim'ann, i tiltim'ann. 

11. I piu bei ann dla vita, 

12. I ann dla discrezion. 

13. I ann dla sgarbaria. 

14. L'ann del giudizi universel. 

15. Essa Gi in la sa t ann. 

16. Ave i su' ann, ave d'i ann, ave 
un bel po' d'ann sla gobba, ave i 
ann de Noe. 

17. EI pes d' i ami. 

18. Fni tanti ann. 

19. Fni i su' ann. 

20. Porte ben i ann. 

21. Calass 1 ann. 

22. Senza conte quel dla balia. 
2}. Ogni ann ae passa un. 

24. Bon ann; bon giorn e bon'ann. 

25. De '1 bon chep d'ann. 

26. Fe '1 chep d'ann t'un sit. 

E. Comti — Voeabolario Metaurenst 



Annidarsi, amiidalo. 
Annientare, annirntato. 
An imalesco. Animahscamentt. 
Animare, animarst, aitimalo. 

Bastone animato.* 
Animate, animalino, animaluceh, anima- 
te! to, animalaccio. 

Diventarc un animale. 
Animella. 
Anniversario. 
Amman tell are, coprirsi col manltllo, am- 

inanlellalo. 
Anno, amietto. 

Anno bisestile. Anno scolastico. 

Quest'anno; 1'aitr'anno; quest'altr'anno; 
un altr'anno; due anni fa. 

Nell'anno; dell'anno; dentro l'anno. 

Tredici mesi dell'anno. (Sempre). 

Non e l'anno! Non e tempo.... 

Anno asciutto, burrascoso, freddo, pio- 
voso, umido ; anno abbondante, di 
carestia, ec. 

Anno per anno; d'anno in anno. 

Cent* anni, mille anni, tant'anni. 

Tanti anni fa. 

I prinii anni, gli ultiini anni. 

I piu begli anni della vita. 
Anni della discrezione. 

(Cos! chiamano fam. gli anni della 

fanciullezza). 
L'anno del giudizio universale. 
Essere Andare in la cogli anni. 
Avere i suoi anni, avere. degli anni, 

avere molti anni sul groppone, avere 

gli anni di Noe. 

II peso degli anni. 
Finire tanti anni. 
Finire i suoi anni 
Ponar bene gli anni. 
Levarsi gli anni. (Nasconderli}. 
Senza contare quelli della balia. 
Ogni anno ne passa uno. 

Buon anno; buon giorno e buon anno. 
Dare il buon capo d'anno. 
Fare il capo d'anno in un luogo. 
6 



4 2 



ANNIC-ANNIMA 



27. In chep a l'ann, da chep e pied 
a l'ann. 

28. Sa i ann se fa 'ni cosa. 

29. Me sa miland!. 

30. £ ann sopr'ann. 

31. L'ann del mei. 

52. Pen d'un giorn, vin d'un ann. 

33. Cr6sch i ann, cr&ch i malann. 

34. Ann nov, \e galin arvenghn a l'ov. 

35. Chi fa '1 bon mes fa '1 bon ann. 

36. Ann nov, bon temp si 'n piov. Pror. 



37. L'ann fe long e i giorn en fitti. Pror. 



Annif. 
Annid. 
Annim. 

1. Annim tranquill, turbet, ferm, riso- 
lut. . . . 

2. M£tta Mines l'annim in pec. 

3. Fass d'un annim risolut. 

4. M* manca l'annim. 

5. Perd^s d'annim. 

6. Pie, Arpie annim. 

7. Annim I 
Annima. 

1. In anima e in corp. 

2. L'annim del Purgatori. 

3. Bon'annima, 

4. Annima spersa, annima daneta. Gire, 
sgage com un' annima spersa, com 
un'annima daneta. 

5. R£nda l'annima a Dio. 

6. Pense a le cos dl'annima. 

7. De lasce per l'annima sua. 

8. Salve salvass 1' annima ; danass 
1' annima ; de 1' annima mal diavk ; 
fe dane l'annima. 

9. Un paes de tremila annim. 

10. En c'essa un'annima, un'annima 
viva. 

11. Vl£ ben sa tutta l'annima. 



A capo all'anno e in capo all'anno. 

Cogli anni si fa ogni cosa. 

Mi sa mill'anni! 

Sono anni e anni, sono anni Domini. 

II prim 'anno che non e nebbia. (Mai). 

Pan d'un giorno, vin d'un anno. 

La vecchiaia viene con tutt* i malanni. 

Gennaio ovaio. 

Chi fa il buon mese, fa il buon'anno.* 

<§pleg. Se ai primi di gennaio non cade 

nulla dal cielo, possiam dire che 6 

buon tempo. 
<§pleg. Bisogna tener di conto delle prov- 

viste per non rimanere col corto da 

piedi. 
Anici. 
Andito. 

Animo. 

Animo tranquillo, turbato, fermo, riso- 

luto .... 
Mettere Mettersi l'animo in pace. 
Fare un animo risoluto. 
Mi manca Tanimo. 
Perdersi d'animo. 
Prendere, Riprender animo. 
Animo! 
Anima. 

In corpb e in anima. 
L'anime del Purgatorio. 
Buon'anima. (Ramment. i morti). 
Anima persa, anima dannata. Girare, 

gridare come un 'anima persa, come 

un'anima dannata. 
Render Tanima a Dio. 
Pensare alle cose dell'anima. 
Dare lasciare per Y anima sua. (In 

suffragio dell'anima). 
Salvare salvarsi V anima ; dannarsi 

l'anima; dar l'anima al diavolo; far 

dannare Tanima. 
Un paese di tremila anime. 
Non esserci un'anima nata, un'anima 

viva. 
Amare con tutta l'anima.. 



ANNITR A- ANSIETA 



12. Cave 1'annima e '1 cor ma un; e piit 
com. Cavai anch i calzon. 

13. Me bastaria l'annima de.... 

14. Metta mettes 1'annima in pec. 

15. De 1'annima lie 1'annima e 'I cor. 

16. Annima buscarona. 

17. Gioche, giocass 1'annima. 

[8. Gire 1' annima; ft gire 1'annima. 

Me gira 1'annima che .... 
19. En me rompa 1'annima. 
.20. L'annima dla soceta, dla conver- 

sazion, ec. L'annima de sambucre; 

['annima d' i boton. 

21. Essa d6 corp e n'annima sola. 

22. En ce giria el diavol pr'un'annima. 

23. Arcmande l'annima. 

24. Butass annima e corp tu' impresa. 

25. Vomite l'annima i occhie. 

26. Muri senza av£ avut l'annima. 

27. L'annima a Dio, el corp alia terra 
e la robba ma cbi va. 

28. La fed salva l'annima. £«f. 



29. Ha l'annima t' i occhie. 

I bordei han l'annima t'i occhif. $mr. 



Annitra Annrtra. 
Annve. 

Anode, anodass, anode"!. 

A note, anoiass, anoiit. 

Anole Nole, anoiit o nolit. 

Anormel. §*i. 

Anotazion. 

Aarichi Inrichi. (V. Itiricchl). 

Ansce. 

Ansh. 

[. Fe i ansh, i ultim anscbr. 

2. Pie l'ansh dna persona. (D. scmpre 
in mal senso). 
Ansieta. 



Cavar 1'anima a tino. 

Mi basterebbe I' animo di . . . . (Sarei 

capace di ). 

Mettere m^ttersi I'animo in pace. 

Dar 1'anima dar 1'anima e il core. 

Anima buscherona. 

Giocare, giocarsi 1'anima. 

Girar 1' anima ; far girar 1' anima. Mi 

gira 1'anima che. . . . 
Non mi romper 1'anima. 
L' anima della societa, della conversa- 
zione, ec. L'anima del sambuco; 1'a- 
nima de' bottoni. 
Esser due anime in un corpo; essere 

un core c nn'anima sola. 
II diavolo non andrebbe per un'anima, 
Raccomandar l'anima. 
Darsi anima e corpo a un' impresa. 
Reccr l'anima. 

Morire senz'avere avuto il battesimo. 
L'anima a Dio, il corpo alia terra e la 

roba a chi va. 
SpUg. Quando abbiamo fede in una 
persona, non ci accorgiamo se la 
c' inganna. 
(Detto di bambino che guarda con vivo 

desiderio chi mangia). 
fyUg. I fanciulli mostrano negli occhi 
1' avidita di mangiare i cibi che 
vedono. 
Anatra. 
Annuo. 

Annodare, atmodarsi, mmodato. 
Annoiare, annoiarsi, annoiato. 
Appiggionare, appiggionato. 
Anormale. 
Annotazione. 
Arricchire. 
Boccheggiare. 

Tratto, mossa del boccheggiare. 
Boccheggiare, dare i tratti. 
Prendere il fare; andardietro alle pedate 
di una persona. 
Ansieta. 



44 



ANSIOS-APAGHE 



Ansios. Ansiosamlnt. 
Antecedent. Antecedentetntnt. §ar. 
Antecesor. Bar, 
Antecrist. 

Altre ch si 'n fa l'Antecrist. <§cheri. 
Anten. 
Antenet. 

Antepona, antepdst. gar. 
Anterior. Bar. 
Anticaia. 
Anticament. 
Anticammira. 

Ffe anticammira. 
Antich. 

i. Un om taiet a Tantica. 

2. Temp antich; temp antich useva.... 
L 'na storia antica. 

3. Piii antich del brodett, del Tantum 
ergo. 

4. Se fa com {even i antich. 

Antichita. * 

£ 1'antichitA del cinqveent. (D. scherz. 
di persona attempata o di oggetto 
fuori di moda). 

Anticipazion. 

Anticipe, anticipit. Anticipetamhit. 

Antidiluven. §ar. 

Antifona. (Piii com. Sorba). 

Antimeridien. 

Antipast. 

Antipatia. 

Antipattich. 

Antiqued. 

Anuel. Annulment. 

Anule, anule t. AnullaminU 

Anuler. 

Anunzi. 

Anunzie, anunyit. 

Anzi. 

Anzi anzi. . . . Anzi anzi credcv pegg. 
Anzianita. 
Anzien, an^ianbtt. 
Apaghe, apagass, apagbit. 

Una ragion ch'en pega. 



Ansioso. Ansiosarnente. 
Antecedente. Antecedentemente. 
Antecessore. 
Antecristo. 

Non e'e altro che faccia PAntecristo. 
Ontano. 
Antenato. 

Anteporre, anteposto. 
Anteriore. 
Anticaglia. 
Anticamente. 
Anticamera. 

Fare anticamera. 
Antico. 

Un uomo tagliato all'antica. 

Tempo antico; in antico usava . . . . £ 

una storia antica. 

Piii antico del brodetto, del Tantum 
ergo. 

Si fa alia meglio, come le circostanze 

permettono. 

Antichita. 

£ un prezzo d'antichitd; e Tantichitd di 
Brescia. 

Anticipazione. 

Anticipare, anticipate*. Anticipatamentc. 

Antidiluviano. 

Antifona. 

Antimeridiane (Ore). 

Antipasto 

Antipatia. 

Antipatico. 

Antiquario. 

Annuale. Annualmente. 

Annullare, annullato. Annullamento. 

Anulare. 

Annunzio. 

Annunziare, annunciate. 

Anzi. 

Anzi anzi....* Anzi anzi credevo peggio. 
Anzianita. 
Anziano, an^ianotto. 
Appagare, appagarsi, appagato. 

Una ragione che non appaga. 



APALOTE-APERT 



4i 



Apaloti, apalotass, apalotft. 

Apalt 

Apaltator. 

Apalte, apaltit. 

Apana^. 

Apane, apanass, apanit. Apanatura. 

Aparator. 
Apare, aparet. 

Apere 'na chiesa ; apare la feccta del 
dom. 
Apan-chie o Parcchie, aparecbtft. 

Gi a lavla parfchieta. 
Aparechi;. 

(Congegno, macchina e lustro dei panni. 
I Voc. Giorgioi-Broglio e Rigutini- 
Fanfajji omettono 1' indie, di questo 
ultimo significato , ma 1' uso non 
I'esclude. Daremo qui di fronte un 
solo esempio, che, per essere di un 
professore fiorentino, potrebbe aver 
qualche peso). 
Aparrge. Cent 
A parent. Apartntimlnt. 
Apare ntass, aparenitl. 
Aparenza. 

i. L'aparenza inganna. 
2. Salve 1'aparenz. 
j. In aparenza. 
Apart, apars. 
Aparizton. 
Apartament. 

Apartiena, aparteni.»t, apartenut. 
Apasionass, apasionit. Apasionetaminl. 

Apell. 
Fe I'apel ; apell nominel ; senz' apell. 

Aplass, aplil. «|«f. Arplass). 
Apena. 

Apena apena. Apena ch.... 
Apendic. §tr. 
Apert. Aptrtament. 

t. Lasce ta chesa, la porta, la finestra 

aperta. 
2. Eria aperta; ste a 1' eria aperta, a 
1'apert, a Paperta campagna. 



Appallottare. Appallottolare. Abbozzo- 

lare. 
Appatto. 
Appaltatore. 
Appaltare, appahato. 
Appanaggto. 
Appannare, appannarsi, appamtalo.Appati- 

natura. 
Apparatore. (V. Rig.-Fanf. Apptndkt). 
Addobbare, addobbato. Apparare." 

Addobbare una chiesa ; addobbare la 

facciata del Duomo. 
Apparecchiare, apparecclmlo. 

Andare a tavola apparecchiata. 
Apparecchio. 

a II pisillo, per la sua qualita gom- 

mosa, e adoperato per dare una 

certa colla o apparecchio ai drappi 

di seta ». O. Targioni Tozzetti. 

1st. 'Bolt. Tom. II. pag. 83. {gtaae. 

Apprtt. SJal. mil. Aprett. V. nei Voc. 

Ital. Cartone). 

Pareggiare. lApparegglart" 
Apparente. Apparmtemtnle. 
Imparentarsi, hnpartntato. Apparentarsi** 
Apparenza. 

L'apparenza inganna. 

Salvare le apparenze. 

In apparenza. 
Apparire, apparso. 
Apparizione. 
Appartamento. 

Appartenere, apparteneute, apparttnuto. 
Appassionarsi, appassionato. Appassionata- 

mtntt. 
Appello. 

Far 1'appello; appello nominate; senza 
appello. 
Appellarsi, appellalo. 
Appena. 

Appena appena. Appena che.... 
Appendtce. 
Aperto. Aptriamentf. 

Lasciare la casa, la finestra, la porta 
aperta. 

Aria- aperta; stare all'aria aperta, all'a- 
perto, all'aperta campagna. 



4 6 



APERTURA-APOGE 



3. Comun apert. 

4. Ingegh, merit aperta ; cont apert ; 
vestit apert; ferita, piega aperta. 

5. Tiena apert ; essa, st6 apert. 



6. Ti6na i occhi* apert i occhic ben 
aperti ben apert i occhie. &g. 

7. Riceva ma un a brace apert. 
Apertura. 

Apeste, apestit. 

Puzza ch'aptsta, apesta l'eria. 
Apetit Aptit. 

1. Ave, sentiss aptit; perda Kaput; aguze, 
stuziche Taptit. 

2. L 'aptit vi£n mangiand. 

Apetitos. ApeiitosamhiU 

A petta. (Si dice di oggetto, che non si 
pu6 vedere, perche h dietro un altro 
riparato o nascosto). 

Apezzament. 

Apiate, apiatass, apiatk. 

Apice Pice, apiciass, apicet. 



Apicicatura Picicatura. 
Apiciche, apieieass* apicichtt. 

1. Apiciche sal spin. 

2. Apiciche un schiaff. 

3. Apiciche. 

M' han appicichet 'na carta falsa ; I ho 
picichet el cavall per cent franchi. 

4. Ste, essa apicicheti com \e sardell. 
Apier. 

A piomb. 

Aplauda Aplaudi, aplaudlt. 

Aplaus. 

Aplicazion. 

Apliche, aplicass, aplichit. 

Apoge, apogiass, apogtt. 

1. Apoge \t spal mal mur, apoge 'na 
schela, un sacc, ec. 



Com une aperto. 

Ingegno, mente aperta; conto aperto;. 
vestito aperto; ferita, piaga aperta. 

Tenere aperto, essere, stare aperto. (Di 
botteghe, ufizi pubblici e sim., par- 
landosi delle ore in cui v'6 ammesso 
il pubblico). 

Teriere gli occhi aperti gli occhi bene 
aperti ben aperti gli occhi. 

Ricevere uno a braccia aperte. 
Apertura. 
Appestare, appestato. 

Puzza che appesta, appesta l'aria. 
Appetito. 

Avere, sentirsi appetito ; perdere Tappe- 
tito; aguzzare, stuzzicare Tappetito. 

L'appetito vien mangiando. 

Appetitoso. Appetitosamente. 

Dietro. §ial. gomb. A poss. 



Appezzamento. (Di terreno). 

Appiattare, appiatUirsi\ appiaitaw. 

Accendere, accendersi* acceso. Appicciare. 
§lal. £TH. Ti^h. §lal. 4bru*M. *Ap- 
puna . 
« Appiccia su auesto moccolo, su fante 
mia, appicciato ». P. Aretino, II Filos* 
a zj.. 

Appiccicatura. 

Appiccicare, appiccicarsi apphcicato. 

Appiccicare con lo sputo. 

Appiccicare uno schiaffo. 

Appiccicare. ( Nel senso di Vendere,. 
Affibbiare). 

M' hanno appiccicato un biglietto falso; 
gli ho appiccicato il cavallo per cento 
franchi. 

Stare, essere pigiati come le sardine. 

Apiario, Arniaio. 

Appiobo, A piombo. 

Applaudire, applaudito. Applaudere. 

Applauso. 



Applicazione. 

Applicare, applicarsi, applied to. 

Appoggiare, appoggiarsi, appoggato. 

Appoggiare le spalle al muro, appog- 
giare una scala, un sacco, ec. 



2. Apoge 'na proposta. 

3. Apoge 'na persona. 

4. Apoge *na facenda ma un. 

5. Apoge la vor. 
Apogg. 

1. De, compre V apogg. 

2. Ave V apogg dna persona. 
Apogiator. 
Apogiatura. 
Apona 

Ave d'apona per tutt el su' difett. 
Apontone. fyat. 
Apoplesia. Apopttitieh. 
Apositament. 
A posta. 

A fall aposta 

Apbstol.ApostbUich. 
Ap6strof. 

Apostrofe, apostrofit. 
Aprension. Aprtnsiv. 

Essa, ste in apprension. 
Apress. flir. 

1. In apress. 

2. Quest vi£n apress. 

Apreze, apre^it. Apre^abbil. 
Apr!, apris, apirt. 

1. Apr! 'na porta, 'na finest ra, 'na streda ; 
un baull; apri 'na scola, 'na botega, 
un teetre ; aprl 'na lettra, un pacch, 
un ventai, i brace; aprl le righ, le til 
la marcia; apri '1 foch; aprl 'I testa- 
ment ; aprl un concors ; apri '1 coi 
a la spranza. 

2. Aprl 'na streda. $!g. S' il Signor en 

epre 'na streda La Providenza 

chiud 'na porta e epra un porton. 

3. Aprit la fnestra, aprlt la portal 

4. En aprl bocca; en ha me' apert bocca. 



Appoggiare una proposta. 

Appoggiare una persona. (Favoreggiarla). 

Appoggiare una faccenda a uno. (Ad- 

dossargliela). 
Appoggiare la voce. 
Appoggio. 

Dare, comprare l'appoggio. 
Avere l'appoggio d'una persona. 
Appoggiatoio. 
Appoggiatura 
Apporre. 

Aver da apporre per tutto il suo difetto. 
Appuntellare. Appunkmare.** 
Apoplessia. Apophttico. 
Appositamente. 
Apposta. 

A farlo apposta 

Apostolo. Apostolico. 
Apostrofo. 

Apostrofare, aposirafato. 
Apprensione. Apprensivo. 

Essere, stare in apprensione. 
Appresso. 
In appresso. 
Questo viene appresso. (Oetto di prova 
decisiva). 
Apprezzare, appre^alo. Appre^abih. 
Aprire, aprirsi, aperto. 

Aprire una porta, una finestra, una 
strada, un baule; aprire una scuola, 
una bottega, un teatro; aprire una 
lettera, un pacco, un ventaglio, le 
braccia; aprire le righe, le tile, la 
marcia ; aprire il fuoco ; aprire un 
testamento; aprire un concorso; aprire 
il cuore alia sptranza. 
Aprire una via. (Provvedcre). Se il Si- 
gnore non apre una via.. . . La Prov- 
videnza chiude una finesrra e apre 
una porta. 
Aprite ia finestra, aprite l'uscio! (Sen- 

tendo raccontar cose incredibili). 
Non aprir bocca (non parlare); non ha 
mai aperto bocca. 



4« 



APRIL-APUGN E 



5. Apr! i occhi^. 



6. En ave altrd che d'apri la bocca. 

7. £pm eel ! £prrt terra 1 

8. A brace apert. 

9. Guerra aperta. 

April. 

1 April ogni goccia un baril, 
2. De marz el vilen va scalz, d'april 
el vilen e '1 gentil. 
5. Gcner ingennra, febrer intennra, marz 
fa Tocchie, april Tarepra e de magg 
se satolla la chepra. 

4. Ai tre d april canta '1 cucch tie port 
d* Roma, e se ai quattr* en e nut, o 
ch 1' em pers o ch V hann vendut. 

5. Quart aprilant, quaranta di durant. 
Aprofite, aprojilass. aprojitet. 
Apropriazion. 

Apropriazion indebbita. 
Aproprie, apropriass, apropriH. 
Aprossimativ, aprossimativa, aprossimati- 

vament. 
Aprossime, apro^simass, aprossimJt. 

Aprovazion, aprovabbil. 

Aprove, aprovH. 

Apte, aptit. 

(Questo verbo nel nostro dialetto non 
ha punto il senso dato al v. Appet- 
tare dai Vocab. Giorgini-Broglio e 
Rigutini-Fanfani, cioe: « Far for^a 
col petto, rif. a bestie » e neppure quello 
datodalla Crusca « Stare a petto, ecc.» 
ma ha invece il senso del Lomb. 
Petd e dell'Abruzz. Appettd' e che e 
bene spiegato, sotto la stessa voce Ap- 
pettare, dal Gherardini. Del resto, il 
Monti, il Redi, il Magalotti ed altri 
dettero al verbo Appettare il signifi- 
cato che ha questo nostro Apt?). 
Fe a 'pte (T. di gioco). 
Apugne, Apugtiit. 



Aprire gli occhi. (Svegliarsi, e anche 

Accorgersi di un errore). 
Non far altro che aprir bocca, per otte- 

nere un favore. 
Apriti cielo ! 
A braccia aperte. 
Guerra aperta. 
Aprile. (Dolce dormire). 

Aprile, ogni goccia un barile. 

Di marzo ogni villan va scalzo; d' a- 

prile va il villano e il gentile. 
Gennaio ingcra, febbraio intenera, marza 
imboccia, aprile apre, e maggio fa la 
foglia. 
A' cinque d'aprile, il cucco dee venire;, 
se non viene a* sette o agli otto, o 
che e perso o che e morto. * 
Quarto aprilante, quaranta di durante. 
Approfflttare, approffittarsi, approffittato. 
Appropriazione. 

Appropriazione indebita. 
Appropriare, appropriarsi, apppropriato. 
Approssimativo, approssima^ione, approssi- 

mativamente. 
Approssimare , approssimarsi , approssi- 

thato. 
Approvazione, approvabile. 
Approvare, approvato. 

Appettare una cosa ad alamo; appicci- 
cargliela, quasi cacciargliela nel petto. 
Dare o Vendere ad alamo una cosa di 
niun pregio, dandogli ad intendere che 
ella sia di molto valore di ottima 
qualitd. Gherardini, Voci e Maniere* 
di dire italiane. 



Giocare fra perditori la perdita fatta. 
Impugnare , impugnato. ( Stringere col 
pugno). 



APUNT-AQUISTE 



49 



Apunt. i. m. e err. 

i. Pie i apunt, scriva i apunt. 



2. Per 1'apunt o Giust apunt. 
Apuntament. 



De 1' apuntament. 
Apunte. o Punte. (V. Pimli). 
Apuntie o Puntle, apuntUl. 
A puntin. £tt. 
Apure, apurel. Bar. 
Apuze- o Puze. (Dim. Apu$ o Pn#), apurit. 

1. La m piu s* mista e piu apuzza. 

2. I quadrin en apuzzen mei. Ptcr. 
j. T'apuzza la salut? 

Aquarell. 

(Per Jtcquartllo nel senso di 'Bevanda 
V. "PriW). 
Aquastrin, aquastrinos. 
Aquatkc o Pciol. 

Aquatic e pen de ghianda, poch sotta 
va la vanga. 
Aquattieh. 
Aquavit. 

Aquazon. (Piu com. Scocc d'acqua). 
Aquedott 
Aquiccia. 

Aquiete, aquietass, aquittit. 
Aquist. 

i. Robba At mei aquist, com 6 nuta 
arva. 

2. Si e dt bon aquist ha d'arni. 



Aquiste, aqiiistet. 

i. Aquiste un poder, 'na chesa; aquiste 
creddit, riputazton; aquiste 'na ma- 
tatia; aquiste temp. 

2. Piu se pista e piu s'aquista. <§ror. 

3. £ mei de perdi che d'aquistai. 
E. Coirn — Vocabolario Metaurense 



Appunto, 

Prendere degli appunti, scrivere gli ap- 

punti. 
Per l'appunto. 
Appuntamento. (Accordo di trovarsi i«- 
sieme in determinate) luogo e a un'ora 
prefissa). 
Dare I'appuntamento. 
Appuntare. 

Appuntellare, appunlcllato. 
Appuntino. 
Appurare, appurato. 
Puzzare, pu^ato. 

Spitg. Quanto piii si rammenta un fallo, 
sia pure per iscusarlo, e tanto piu 
si manifests. 
I denari non puzzano mai.* 
Ti puzza la salute? "(A chi fa il pre- 
potente). 
Acquarello. (Genere di pittura, ec). 



Acquitrino o Acquastrino, acqnitrinoso. 
Acquerello o Vinello. 
Sacco vuoto non sta ritto. 

Acquatico. 
Acquavite. 
Acquazzone. 
Acquedotto. 

Umore acquoso. 
Acquietare, acquis tar si, acquit tat a. 
Acquisto. 
Delia roba di mal'acquisto non ne gode. 

il tcrzo erede. 
Se e figlio di buona mamma ha da 
tornare.* (Cercando persona o cosa 
smarrita). 
Acquistare, acquiitato. 

Acquistare un podere, una casa; acqui- 
star credito, riputazione; acquistare 
una malattia; acqmstar tempo. 
Sfltg. Piu si cammina, si fatica. si sof- 

fre, e piu merito s'acquista. 
£ meglio perderli che aequistarli. * (I 
falsi o i cattivi amici). 



5<> 



AQU6S-ARBEVA 



Aquos. 
Arabatass. 
Arabbich. 

Arabesch. ArabischlL Bar. 
Arabiass o Arabiss, arabit. ArabitaminU 
Arabimint. 
i. Famm arabi o M'arabbi. Dim. 

2. Arvoltass com un chen arabit. 

3. Seech arabit, salet arabit, ec. 

4. Guardass com d6 chen arabiti. 

5. Fe 'rabi. 

6. Mussiga arabita. 

Arampass Arampicass, arampet o aratn- 
pichit. 
Arampicass com i gatt. 
Aranche Ranche. 



Arapri Aripri. §im. 

Arativ. 

Aratura. 

Arave. 

Aravva. $ont. 

Arbade, arbadtt. 

Arbagne, arbagnH. 

Arbaltatura. 

Arbalte, arbaltass^ arbaltit. 

Arbasce, arbascH. 

Arbase, arbasit. 

Arbastone, arbastonit. 

Arbatise, arbatiset. 

Arbatta, arbatut. (V. Rimbatta). 

1. Arbatta un com, el cont en arbatt 
ben. 

2. Batt ch t'arbatt 

3. Arbatta sotta un. 

4. Arbatta s6. 
Arb^che, arbechet 

Sta zitt, che r'arWcch. 

Arbcva, arbevut. 

I guarda sa certi occhie, ch per ch'el 

v6ia arbeva. 
Per arbevut, per arbevut dall* stregh. 



Acquoso. 
Arrabattarsi. 
Arabico. (D. di nnmero). 
Arabesco. %Arabescato. 
Arrabbiare, arrabbiarsi, arrabbiato. Arrab- 
biatamente. Arrabbitnento. 

Ch* i arrabbi. 

Rivoltarsi come un cane arrabbiato. 

Secco arrabbiato, salato arrabbiato, ec. 

Guardarsi in cagnesco. 

Far arrabbiare. (Piu che far inquictarc). 

Musica arrabbiata. 
Arrampicarsi, arrampicato. ArramparsiS* 

Arrampicarsi come i gatti. 

Dissodare (propr. su per la costa). Cfr. 
Lat. Runcare ; granc. Arracher; $pagn. 
Arrancar. 

Aprire. (V. Apr)). 

Arativo. 

Aratura 

Riavere. 

Riavere e Arrivare a prendere, a cogliere 

in alto. 

Badare di nuovo. 
Ribagnare, ribagnato. 
Ribaltatura. 
Ribaltare, ribaltato. 
Ribaciare, ribaciato. 
Ribassare e Riabassare, ribassato e ria- 

bassato. 
Ribastonare, ribastonato. 
Ribattezzare. ribatte^ato. 
Ribattere, ribattuto. 

Verificare un conto, il conto non torna. 

Batti e ribatti 

Tornar sotto Tunghie d'uno. 
Accostare, Socchiudere un uscio. 
Ribeccare, ribeccato. 

Non ho tutto perduto, qualche cosa 

riprendo. 
Ribere, ribevnto. 

(fi opinione volgare che le streghe con- 

sumino con gli occhi le persone, come 

se ne bevessero la vita). 



. i 



ARBITRERI-ARCERCHE 



Si 



Arbitreri. Arbhrtriamhit. 
Arbnedi, arbtuditl. 

Arboche, arbacbit. Dim. e (tat. 

Tl'arboche del sol. 
Arboli o Arbuli, arbolit o arbullt. 
Arbrace, arbraciass, arbracH. 

Arbsogne, arbsognet. 
Arbughe, arbugbil, 
Arbute, arbuttt. 
Area. 

i. L'arca At Noe. 

2. Area d> scienza. 
Arcace, nrcacet, 

Arcaceta.' 

Arcaciaticc. 

Arcade o Archeda, arcadnt. 

Arcale, arcalh. 

Arcalze, arcal^it. 

Arcamine, arcaminit. 

Arcante, arcantit. 

Arcante sempr« la stessa storia. 
Arcape, arcapit. 

r. Arcape ma un. 

2. Magne arcapet. 
Arcapite, arcapiUt. 
Arcapze. (V. Acap^i). 
Arcarichc, arcaricHt. 
Arcasche, arcascbit. 

El somar do' ch'c caschet 'na volta, en 
e'arcasca la sconda. 
Arcave, arcavit. 

i. Arcave tant. 

2. En arcave 'I schigh d'un discors. 

3. Arcave i nummr* del lott. 

4. Arcave un disegn, 

5. Arcave i mort dalla sepoltura. $g. 

6. Arcave. Adess archev«i tant cos, ijio 
'1 mod d'en muri en l'archeva nisciun. 



7. Area 



'na ciarla. 



Arcenda, arces. 
Arcerche, arctrcbH. 



Arbitrario. Arbitrariamentt. 
Ribenedire, ribemdrtto. 
Kientrare, rientralo. 

Al tramontar de! sole. 
Ribollire, ribollito. 
Riabbracciare, riabbraceiarsi, riahbrac- 

ciato. 
Ribisognare, rtbisognato. 
Ribucare, ribucato. 
Ributtare, ributtalo. 
Area. 

L'arca di Noe. 

Area di scienza. 
Ricacciare e Rigermogliare, rkaccxato 
e rigcrmogliato. 

Rigermogliazione.* 
Rimessiticcio. 
Ricadere, ricaduto. 
Ricalare, ricalato. 

Spingere di nuovo. 
Ricamminare, rieamminato. 
Ricantare, rkantato. 

Ricantar sempre la stessa storia. 
Riscegliere, sceverare di nuovo. 

Prediligere uno. 

Godere delle distinzioni a tavola. 
Ricapitare. (Capitare di nuovo). 
Raccapezzare. 
Ricaricare, ricaricato. 
Ricascare, ricascato, 

L'asino dov'e cascato una volta, non ci 
ricasca la seconda. 
Ricavare, ricavato. 

Ricavar tanto. (Trarre utile,' guadagno). 

Non ricavare il sugo d'un discorso. 

Ricavare i numeri del lotto. 

Ricavare un disegno con la carta lucida. 

Ridestare memorie dolorose. 

Inventare. Adesso inventano tante cose, 
ma il modo di non morire non I'in- 
venta nessuno. 

Metter fuori una ciarla a carko di 
qualcuno. 
Riaccendere, riacceso. 
Ricercare, ricercato. 



52 



ARCH-ARCOCIA 



Arch. Archit. Archita. 

i. Arch trionfel; arch a tutt sest. 
2. Arch balen; l'arch dla sera bon 
temp mena, Tarch dla matina arimp 
la marina. 
Archen. 
Archep. s. m. Fe i archfcp. 

Archett. (V. Guardiola). 
Archiape, archiapit. 
Archipendol. 
Architett. 
Architetura. 
Architrave. 
Architrev. 
Archiuda, arc&ins. 
Archivi. Archivista. 
Arciaple. trans. 

ArciapU. intr. 

Arciaplalla ben. 
Arcidis, arcis. 

Arciduca, arciduchH, Arciduchdssa. 

Arcipret. 

Arcivescov, arcivescovit, arcivescavil. 

Arcmande, arcmandass, arcmandet. 

i. Arcmande 'na persona, 'na cosa. 

2. Arcmande Tannima mal Signor. 

3. Arcmande ch Arcmandi dr... 

4. Arcmandass ma tutti i santi del Pa- 
radis. . 

5. Arcmandass a men giont. 

6. Arcmandass Tanima da per se. 

7. M'arcmand ! 

8. Arcmandass ma \e gamb. 
Arcmide, arcmidet, 
Arcmince, arcmincH. 
Arcme, arcenet. 
Arcnoscia, arcndshs, arcnosciut. 

Quant e '1 temp dl'ua c i fich, — S'ar- 
con6sh tutti i amich. pstameut dtCchln. 
Arcocia, arcbtt. (V. Rincbcia). 



Arco. Arcato. Areata. 

Arco trionfale; arco a sesto tondo. 
Arcobaleno ; arco da sera buon tempo 
mena, arco da mattina riempie la 
marina. 
Arcano. 

Sceglicfre fra piih persone o piii cose 
le predilette. 

Archetto, (Arco di violino) e Arcuccio. 

Racchiappare, racchiappato. 

Archipendolo. 

Architetto. 

Architettura. 

Mettere su architravi. 
Architrave. % 

Richiudere, richiuso. 
Archivio. Archivista. 
Acciarpare. Raffazzonare. Raffrignare. 
Rinfrinzellare. 

Rimediare pel momento, alia meglio. 
" Rimediarla bene. Scamparla. 
L' Inaridire e il Raggrin^irt delle foglie e 

dei fiori per effetto del caldo o del gelo. 
Arciduca, arciducale, Arciduchessa. 
Arciprete. 

Arcivescovo, arcivescovado* arcivesrovile. 
Raccomandare, raccomandarsi, raccoman- 
dato. 

Raccomandare una persona, una cosa. 

Raccomandar Tanima a Dio. 

Raccomandar die.... Raccomandare di... 

Raccomandarsi a tutti i santi del Para- 
diso. 

Raccomandarsi con cento mani, con 
le mani in croce. 

Raccomandarsi Tanima da se. 

Mi raccomandol 

Raccomandarsi alle gambe. (Scappare). 
Raccomodare, r accomodate. 
Ricominciare, ricominciato. 
Ricenare, ricenato. 
Riconoscere, riconoscersi, riconosciuto. 

Si riconoscono gli amici con qualche 
dono. 
Ricuocere, ricotto. 



ARCOIA-ARCONSfGNE 



S3 



Arcoia, arcdlt. (V. Riscbla). 

1. Arcoia i frutt, Arcoia le ret, Arcoia 
i pagu, Arcoia \e notizi, ec. 

2. Arcoia '1 fiet. (Piii com. Riscbla). 

3. Chi semmina 'I vent, arc6i la tem- 
pesta. Chi 'n semmina en arcdi. 

4. O Signer ! arcoietla, lia e la su' crea- 
turina. 

5. Arcoia *na maia. 

6. En i- arcoiria per terra pen paghe. 

7. Arc6ia. 

8. Arcoia. 

9. Arcoia broda e ecin. 
Arcoreggia, arcoritt. 
Archolch. 1. m. 
Arcolche, arcolcbit. 
Arcole, arcoliL 

Arcokghe, arcokgass, arcolegbit. 
Arcoloche, arcotocbit. 
Ai" color! , or color it. 
Arcombatta, arcombatut. 
Arcompagne, arcompagn&l. 
Arcompari, arcompars. 
Arcompense, arcompens&l. 
Arcompi, arcompit. 
Arcompona, arcomponcs, arcompbst. 
Arcompre, arcomprit. 

1. Arcompre l'onor. 

2. Una bella faceta arc6mpra tutta la 
chesa. 

Arconce, arconcil. 
Arconceda, arcondss. 
Arcondane, areondanit. 
Arcondi o Arcundi, arcimdil. 
Arconducia, arcondott. 
Arconetta, arconiss. 
Arconferme, arcmfermil. 
Arcon forte, arc on for tit. 
Arconfronte, arcon frontit. 
Arconfse, arcottfsass, areonfsH. 
Arcongiungia, arcotrginnt . 
Arconquiste, arconquistft. 
Arconscgne, arconsegiwt, 



Raccogliere, raccolto. 

Raccogliere i frutti, Raccogliere le reti, 
Raccogliere i panni , Raccogliere le 
notizie, ecc. 

Raccogliere il fiato. 

Chi semina vento, raccoglie tempesta. 
Chi non semina non raccoglie. 

O Signore 1 tiratela a voi, lei e la sua 
creaturina. {Prom. Sposi Cap. XXXIV. 

Raccattare una maglia. 

Per non pagare s'attaccherebbe all'in- 
tonacato. 

Incettare (di polli, uova, e sim.). 

Aggomitolare, Dipanarc. 

Raccogliere il buono ed il cattivo 
Ricorreggere, ricorrttto. 
Propaggine. t. t. 
Propagginare, propagginalo. 
Ricolare, rieolato. 
Ricollegare, rkollegarsi, ricollegato. 
Ricollocare, ricollocato. 
Ricolorire, ricolorito. 
Ricombattere, ricombattuto. 
Rtaccompagnare, riaccompagnato. 
Ricomparire, ricomparso. 
Ricompensare. ricompensalo. 
Ricompire, ricompito. 
Ricomporre, ricomporsi, ricomposlo. 
Ricomprare, ricomprato. 

Riacquistare I'onore. 

Una bella facciata da bellczza e valore 
a tutta la casa, rift tutta la casa. 
Rabbcrciare, Racconciare, Rassettare. 
Riconcedere, riconcesso. 
Ricondannare, ricondamiato. 
Ricondirc, ricotidito. 
Ricondurre, ricondotto. 
Riconnettere, riconnesso. 
Riconfermare, riconftrmato. 
Riconfortare, ricotifortato. 
R icon fron tare, riconfrontato. 
Riconfessare, ricotifessarsi, riconfessato. 
Ricongiungere, ricottgiuiito. 
Riconquistare, riconnuistato. 
Riconsegnare, riconstgnato. 



54 



ARCONSIDERE-ARDENZA 



Arconsidere, ar consider it. 
Arconsiglie, arconsigliit. 
Arconsole, arconsolass, arconsoUt. 

Ha 'na faccia tosta ch'arconsola. Iron. 
Arconte, arconttt. 

4. Arconti \e piciafavk. 

2. A quel ch'arconwn. 

3. Sta volta en rarc6nta. 

Arconte. 

I guadrin vann sempr* arconteti. Pror. 
Arcontragambie, arcontragambiH. 
Arcopie, arcopiit. 
Arcopri Arcupri arcopriss, arcopirt. 

1. Arcupri le magagn. 

2. Arcupri ma un. ig. 
Arcor. 1. a. 

£ statt n'arcor 1 un gran arcor per st* 
paes ! 
Arcorass, arcorit. 

1. Sto tant ben ch iv.'arc6r. 

2. S'arcora chi 'n ha i fioi. 

3. £ n'arietta ch'arc6ra. 
Arcordass, arcordet. 

1. En arcordass dalla bocca al nes 

da chi e le. 

2. Arcorde un matrimoni. 
Arcordator (agg. di giorno). 
Arcoste arcostass* arcostit. 
Arcostrui, arcostruit. 
Arcovre. $ont. 
Arcreda, arcredut. 
Arcrescla, arcresciut. 
Arcucvle, arcucvUt. 



Arcuscia, arcuscit. Arcuscitura. 
Arcutine, arcutiiwt. Cont. 
Arda, ars. Ardent. Ardeiitetmhit. 
Ardate, ardattt. 
Arde, ardatt. 

Arde so. Arde gi6. 
Ardenza. 



Riconsiderare, riconsiderato. 
Riconsigliare, riconsigliato. 
Riconsolare, riconsolarsu riconsolato. 
Ha una faccia tosta, che consola. 
itaccontare, raccontato. 
Raccontare le novelle. 
A quel che raccontano. (Per quanto si 

sente dire). 
Questa volta non la racconta. (Non la 
scampa). 
Ricontare. 

I danari van sempre ricontati.* 
Contraccambiare, contraccambiato. 
Ricopiare, ricopiato. 
Ricoprire, ricoprirsi, ricoperto. 
Ricoprire le magagne. 
Ricoprire uno. (Difenderlo, scusarlo.) 
Piacere spec, di chi s'fc liberato da un 

danno. 
E stato un gran respiro per questo 
paese! Prom. Sposi. Cap. XXXVIII. 
Ricrearsi. Godere, e sim. 

Sto tanto bene, che e un piacere. 
Gode chi non ha figliuoli. 
E un'arietta che ricrea. 
Ricordarsi, ricordato. 

Non ricordarsi dal naso alia bocca, t>- 

da qui a li. 
Dirsene in Chiesa. 
Commemorativo. 

Riaccostare riaccostarsi, riaccostato. 
Ricostruire, ricostruito. 
Ricovero. 

Credere di nuovo. 
Ricrescere, ricrcscinto. 

Ricoprire le malefatte de' propri bam- 
bini, usando loro carezze invece di. 
riinproveri. 
Ricucire, ricucito. T{_icucitura. 
Raggranellare, raggranellato. 
Ardere, arso. Ardente. Ardentemente. 
Riadattare, riadattato. 
Ridare, ridato. 

Ridar su. Ridar giu. 
Ardenza. 



ARDI-ARFAREM 



5 5 



Metws in ardenza. 
Ardi, ardit. 

Ave l'ardl At.... 
Ardi, arditt. 

I bordei ardighin tun quell ch senwn. 
Ardiment. Ardimentos. Salt. 
Ardiscgne, ardiaegnit. 
Ardit 

1. Fass ardit. 

2. Vecchw ardit. Vin ardit. 
Arditezza. 

Ardivida, ardivis. 
Ardman.de, ardmandit, 
Ardole, ardotiss, ardolut. 
Ardone, ardonet. 

Ardone la saint. 
Ardor. 

Ardubite, arditbitit. 
Arducia, ardott. 

£ssa mel ardott. 
Ardunaaza 

Ardune, ardunass, ardunit. 
Arduncta. 

Fe l'ardunera. 
Ardvente, ardvmtiU 
A red. 

Arcde, aredit. §ar. 
Arempi o Rem pi, artmplt. 

(Nota Arremp), con due erre bene spic- 
cate, signif. Riempire, Einpir di ttuovo). 

i. Chi vol arempi '1 lett, me"tta 'na 
giovina e 'n vecchie, 

2. De taigg \e eves s'asaggtrn, <le giugn 
s'arimp el pugn. Prtr, 

Arena a Rena. 

Arendes. aris. ArtndH/ol. 

Arentre o Entre. (V. Entri) 

Areste, arestass, arestit. gar. 

Arktre. (VAritre, divers, dal Pertkhh, e 

senza coltellaccio). 
Aretret. Mar. 
Arfabriche, orfobricbil, 
Arfarem (I). 
(Dctto per simil. anclie di persona). 



Mettersi in ardenza. 
Ardire, ardito. 

Avere l'ardire di. . . . 
Ridire, ridetto. 

I bambini ridicono tutto ci6 che odono. 
Ardimento. Ardimtntoso. 
Ridisegrtare, ridisegnato. 
Ardito. Arzitlo. Rubizzo. 

Farsi ardito. 

Vecchio arzillo, rubizzo. Vino arzillo. 
Arditezza. 
Ridivtdere, ridiviso. 
Rtdomandare, ridomandato. 
Ridolere, ridolersi, ridoluto. 
Ridonare, ridonato. 

Ridonar la salute.* 
Ardore. 

Ridubitare, ridubitalo. 
Ridurre, ridotto. 

Essere mal ridotto. 
Radunanza. 

Adunare. Radunare. Ammontare. 
Radunata. 

Far radunata. 
Ridiventare, ridivmtato. 
Arredo. 

Arredare, arredato, 
Empire, empito. 



Chi da una giovane per moglie a ui 

vecchio, gli di la culla per dote. 
Spltf. Di maggio s'assaggiano le ciltegi 
primatkee, di giugno ce n' e in ab 
bondanza. 

Arena o Rena. 

Arrendersi, urreso. ^frreiidtvole. 

Entrare. 

Arrestare, arrrstarsi. arrrstato. 

Aratro. 



Arretrato. 

Rifabbricare, rifabbneato. 
Insetu molesti. 



56 



ARFASCE-ARFORME 



Arfasce, arfascit. 
Arfavori, arfavorit, 
Arfe, arfasSy arfatt. 

i. Arfe un lavor, arfe un capitel, arfe 
'1 lett. 

2. Arfe ma un de quel ch* ha spes, 
arfai el rest. I avr6 d'arfe i. 

3. S'arfari st* temp? 

4. Arfe le spes, arfe i sua. 

5. Arfe la bocca. 

6. I bordei s'arfann d* pezza. Prov. 



7. Arft *na bestia. 

8. Arfatt. 

9. Arfass. 

10. Arfass. 

n. Arfass dal principi. 

12. Arfassne. 

(Cfr. il signif. diverso dall' italiano Ri- 

jarsene. 
Se n'arfa perch£ h bella. 
Vedi com se n* ar£\ d* chel fiol ? Se 

n'arfi tutta. 

13. Bdicchie arfatt. 
Arferme, arfermtt. 
Arfiate, arjiatH, 
Arflche, arfichit. 
Arfide, arfidass, arficUt. 
Arfle, arpt. 
Arfigure, arJigurH. 

Arfile, arfittt, 



Arfile \e spall el soprabbit ma un. 
Arflori Arfiuri, arfiorit. 
Arfischie, arfischiit. 
Arfite, arjitit. 
Arfonde, arfondit. 

Arfore, arforet. 
Arforme, arformtt. 



Rifasciare, rifasciaio. 
Rifavorire, rifavorito. 
Rifare, rifarsi, rifatto. 

Rifare un lavoro, rifare un capitale r 

rifare il letto. 
Rifare uno di quello che ha speso,. 

rifargli il resto. Gli avr6 da rifar io. 
Si rifard questo tempo ? (Si rimetteri ?)* 
Rifar le spese, rifare i suoi.* 
Rifare la bocca. 
fyitg. Talvolta, an che nei casi piu di- 

sperati, i bambini si rifanno come 

per miracolo. 
Ingrassarla per il macello. 
Rifarci. (Rifer. a bevande o vivande, 

Tornare a berne o mangiarne). 
Rifarsi. (T. di gioco. Rivincere, e simil. 

Vendicarsi, Render la pariglia.) 
Rifarsi. (Ripigliar forza, vigore). 
Rifarsi da capo. 
Vagheggiarsi o mostrarsi vago di per- 

sone care o di cose proprie. VantarsL 

Si vagheggia perche e bella. 

Vedi come si mostra vaga di quel figlio? 

£ tutta lieta. 

Villan rifatto. 

Rifermare, rifermato. 

Rifiatare, rijiatato. 

Rificcare, rifccato. 

Rifidare, rifidarsi, rijidato. 

Rifigliare, rifigliato. 

Raffigurare e Rifigurare raffigurato e 

rifigurato. 

Rifilare, rifilato e Raffilare, raffilato. (Pa- 

rcggiarc con ferro tagliente, carte, 

panno, pelli e simili). 

Rifilare le busse a uno. 

Rifiorire, rifiorito. 

Rifischiare, ri/iscbiato. 

Riaffittare, riaffittato. 

Riaffondare, e Rifondare, riaffondato. 
e rifondato. 

Riforare, riforato. 

Riformare, riformato. (Formare di nuovo). 



ARFORTfFICHE- ARGRAVLE 



57 



Arfortifiche, arfortificass, arforlificbil. 
Arfere, arferSt. 
Arfriggia, arfritt. 
Arfilggia, arfngit. 

Argent. 

Ave l'argent viv adoss. 
Arghifle, ar.ghiflll o Arghiome, arghiomit. 
Argi. argit. (Contrario di Ami). 

1. Argim via, argim a chesa, argim. 

2. El s61 arvi tel saech. 

j. Mag ne '1 pen ch'arva sle cerqve. 



4. Argi sa un, argi a ste sa un. 

5. El mom arva tla vail. £cn(. 

6. Chi va alia vegghia e'ne invitet, 
arva a chesa svergognet. 

7. Argi al post. 
Argin, Arginatura. Sat, 
Argioche, argiochil. 

Argiogna. intens. di Agiogna e Giogna. 

Agionte, intes. di Agionte e Gionte. 
Argi re, argirit. 

Argiralla, Argirassla ben. 
Argiudiche, argiudicbit. 
Argiure, argiuril. 
Argtuste, argtuslH. 
Arglupe, arglupit. 
Argnon. 

Argoda, argodut. 
Argomatura. 1. f. 

Argome, argomass, argomet. Itttr. e tit. 

(Come di una ferita si dice che ritriar- 
gina, o si cicalri^a, cosi d'nna frat- 
tura noi diciamo che argcmta). 
Argoment. 

Argonfie. argonfiass, argonfet. 
Argoverne o Argverne. argverntt. 
Argrate, argratass, argratit. 
Argrave, argravit. 
Argravle, argravlit, 

E. Conti — Vocabolario Metanrense 



Rifortiflcare, rifortifiearsi, rifortificato. 
Riferrare, riferrato. 
Rifriggere, rifrilto. 

Rifuggire, rifuggito. (Fuggire di nuovo, 
e Andare da una persona pe*r rifugio). 
Argento. 

Avere l'argento vivo addosso, 
Raggomitolare, raggomitolato. 
Riandare, (Andare di nuovo). 

Torniamo via, torniaino a casa, partiamo. 

II sole tramonta fra le nuvole. 

Mangiare il pan di ghianda, in cui tanta 
e la ghianda, ch e' pare la voglia 
tornar sulle qnercie. 

Tornar con uno, a convivere con uno. 

II piu compensa il meno. 

Chi va alle nozze e non e iuvitato, torna 
a casa sconsolato.' 

Riandare, Tornare al posto. 
Argine. Arginatura. 
Rigiocare, rigiocato. 
Aggiimgere di nuovo, ed anche Raggiun- 

tare. Rigiugnere. 
Raggiuntare. 
Rigirare, rigirato. 

Rigirarla, Rigirarsela bene. 
Rigiudicare, rigmdicato. 
Rigiurare, rigiurato. 
Raggiustare, raggiustato. 
Ravviluppare, ravviluppato. 
Arnione Rognone. 
Rigodere, rigoduto. 

Consolidamento delle ossa rotte e rag- 
giuntare. 

II consolidarsi delle ossa rotte e raggiun- 
tate. 

Simil. dei rami degli alberi. 

Argomento. 
Rigonflare, rigonHato. 
Rigovernare, rigmiernato. 
Rigrattare, rigratlarsi, rigrattalo. 
Riaggravare, riaggravato. 
Racimolare e Gracimolare , racitnolaio e 
gradniolato. 



58 



ARGR IDE- ARIST ACE 



Argride, argricUu 
Argete, argetet. (V. Arcace). 
Arguadagne, arguadagnlt. 
Arguarde, arguardass, arguarctet. 
i. Guarda ch t'arguarda... 

2. Arguarde com un fiol, com un fratell... 

3. Arguarde \e fest. 

4. Arguardass la salut. 

5. Arguardass dal cald, dal fredd, ec. 
Arguari, arguariss, arguarit. 
Arguaste, arguastass, arguastit, 

1. Chi fa e arguasta dvtnta mastr*. 

2. Pret arguast. 
Arguide, arguidet. 
Arguste, argustel. 
Arguze, argutft. 
Ariave, (V. Arave). 

Quel ch s* fa s'arii s'ari. 
Arice, ariciass, aricik. (V. Agrid e Tbrcia). 

Aric6 '1 p61. 
Ariescl Ariescia. (V. Riesci). 
Arimpi. (V. Arempl). 
Arincicvliss, arincicvlit. 
Aringrazie, aringra^iit. (V. Ringrazii.) 

1 . Signor v'aringrtzi ! ml. 

2. Signor v'aringrizi, sto ben ; Signor 
v'aringrezi, se magna un pezz de p&n. 

Arinsogne, arinsognet. 

Arinsogne 'na cosa. I avrit d'arinsogne 
sti ann I 
Arios. 

Ariscalde, (Piu com. Riscaldt). 
Ariscape, ariscapH. 
Arischiare, arischiarit. (V. Rischiarl). 
Arischie Arisighe. (V. Risighi). 
Arisparagne. (V. Risparagni). 
Arispaze, arispa^et. 
Arispenda, arispis. 
Arispoie, arispoiass, arispottL 
Arisponda, (V. Risponda). 
Arispute, arisputit. 
Arissigh. 

M£tta la vita a rissigh. 
Aristace, aristacit. 



Sgridare di nuovo. 
Gettare di nuovo. (D. di alberi). 
Riguadagnare, riguadagnato. 
Riguardare, riguardarsi, riguardato. 

Guarda e riguarda.... 

Riguardare come un figlio, come un 
fratello.... 

Osservare le feste. 

Riguardarsi. 

Riguardarsi dal caldo, dal freddo, ecc 
Riguarire, riguarito. 
Riguastare, riguastarsi, riguastato. 

Fallando s' impara. 

Prete spretato. 
Riguidare, riguidato. 
Rigustare, rigustato. 
Riaguzzare, riagu^ato. 
Riavere. 

Quello che k fatto e reso. 
Arricciare, arricciarsi, arricciato. 

Arricciare il pelo. 
Riescire. 
Empire. 

Raggrinchiarsi, raggrinchiato. 
Ringraziare, ringra^iato. 

Sia ringraziato Dio ! 

Grazie a Dio sto bene ; grazie a Dio si 
mangia un pezzo di pane. 
Risognare, risognato. 

Rimpiangerla. Li dovrete rimpiangere 
questi annil 
Arioso. 
Riscaldare. 

Uscire di fiuovo. 

Rischiarare di nuovo. 
Arrischiare Arrisicare. 
Risparmiare. 
Rispazzare, rispa^ato. 
Rispendere, rispeso. 
Rispogliare, rispogliarsi, rispogliato. 
Rispondere. 
Risputare, risputato. 
Rischio Risico. 

Mettere, Porre a rischio la vita. 
Ristacciare, ristacciato. 



. -. i_-i 



ARjST ACHE- ARIVE 



59 



Aristache, aristachit. 
Aristampe, aristampti. 
Aristenda, aristis. 
Aristime, aristimit. 
Aristocrattic. Aristocrazia. 
Aristronche, aristronchit. 
Aristrufine, aristrufinlt. 
Aristuche, aristiichel. 
Aristudie, aristudiit. 
Aristuziche, aristu^icbit. 
Ariswghie, arirueghiass, arisvegbiit. 
Aritmettica. 
Anut, o Riavuta. 
Ariv. 
Arive, arivit. 

i. Ariva 'na persona, 'na cosa. Ariva la 
primavera, la Pasqua, el fredd. 

2. La corda en ariva... i guadrin en 
arivn/.... 

j. Le disgrezi ariv^n presr. 

4. Arive e mne. 

S- Arive fina.... Arive e torne - epitt com. 
Arive e 'rvolte. 

6. Arive a tanti ann; arive a Pasqua, 
a dmen. 

7. Arive a tanti quintel, a tanti metre, ec. 

8. En ariva la purcision al dom. 

9. Una voc ch'ariva al cor. 

10. Arive a pie 'na nota. 

11. Arive a veda, a creda, a fe, a pie 
'na cosa. 

12. Senza i ochiei en c'ariv. 

1 j. Arive ma un, 

14. Arive 'na scopla sa 'na scopla. 

15. L'arost en bsogna arivalf tant, 

16. Do' ch semariveti I Arive al punt de., 

17. Ogni temp ariva e passa. £iqt. 

18. Chi tardi ariva, mel aloggia. 
[9. Chi prima ariva, prima mecina. 

20. En c'e cavall ch cavall en ariva. 

21. EI temp ariva per tutti. 



Ristaccare, ristaccato. 
Rietampare, ristampato. 
Ridistendere, ridisteso. 
Ristimare, rtstimato. 
Aristocratico. Aristocrazia. 
Ritroncare, ritroncato. 
Ristropicciare, ristropicciato. 
Ristuccare, ristuccato. 
Ristudiare, ristudiato. 
Ristuzzicare, ristw^icato. 
Risvegliare, risvtgliarsi, risvegliato. 
Aritmetica. 
Riavuta. Rivincita. 
Arrive 
Arrivare, arrivato. 

Arriva una persona, una cosa. Arriva la 
primavera, la Pasqua, il freddo... 

La corda non arriva.... i quattrini non 
arrivano. 

Le disgrazie arrivano presto. 

Arrivare e picchiare. 

Arrivar fino.... Arrivare e tornare. 

Arrivare a tanti anni; arrivare a Pasqua,. 

a domani. 
Arrivare a tanti quintali, a tanti metri, ec. 
La toppa non arriva ai rotto. 
Una voce che arriva al cuore. 
Arrivare a prendere una nota. 
Arrivare a vedere, a credere, a fare, a 

prendere una cosa. 
Senza occhiali non ci arrive {Non arrivo 

a vedere). 
Arrivare uno. (Raggiungerio od ugua- 

gliarne il merito). 
Arrivare uno scappellotto, o con uiio 

scappellotio. 
L'arrosto non bisogna arrivarlo tanto. 
Dove siamo arrivatil Arrivare al punto 

di.... 
SpUg. II bel tempo passato non torna piu. 
Chi tardi arriva male alloggia. 
Chi prima arriva, prima macina. 
Niuno e piu che uomo. 
II tempo arriva per tutti. 



Go 



ARIZE-ARLODK 



22. Robba cfc campagna, chi ariva prima 
la magna. Prov. 

23. Do' ch'en p61 arive, ce tira el capell. 

24. Arive dopp dU mason:, dopp i foch. 

25. Arivet de fresch. 

26. Ben arivet ! 

27. Df prim'ariveta. 
Arize Rize, ar/^/ o ri^it. 

1. Arize u Rize i orecchk. 

2. Arize la testa. 

3. Arizfe '1 ptl. 



4. Arizass i capei. Cos ch fann arize i 
capei. 
Aria. 

Senza di' manch arlA, (V. Ad)). 
Arlasce, arlascet. 
Arlave, arlavtt. 
Arlavore, arlavorbt. 

Arlechin. (Arlechin da le ciavatt, Arlechin 
batocch, ecc). 

1. £ssa un arlechin ; Ft l'arlechin, la 
figura d'arlechin, dl'arlechin, d'un ar- 
lechin. 

2. Arlechin die la vriti burland. 
Arlechineta. 

Arlegatura. 

Arleggia, arlctt. 

Arlent (D'). Pie d'arlent. 

Una vivanda ristatta pia d'agre^ e po' 
d'arlent. — 

Arlev. (V. AUev). 

Arkvin. 1. m. 

I arkvin. pint. 
Arlevatella. 
Arfcghe, arkght)t. 
Arlime, arlimit. 
Arlisce, arlisciass, arliscet. 
Arlitighe, arlitightt. 
Arloche, arlocbit. 

Arlode, arlodet. 



Spieg. I frutti della terra sono alia di- 

screzione di tutti. 
(Detto di chi tende a tutte le conquiste, 

spec, galanti). 
Arrivar tardi, spec, ad una festa. 
Arrivato di fresco. 
Bene arrivato 1 
A prima giunta. 
Rizzare, ri^ato. 

Stare cogli orecchi , a orecchi levati 

•tesi ; Stare in orecchi. 
Rizzare la testa. (Mostrare alterigia). 
Rizzare , Arricciare , Arruffare il pelo, 
(di certi animali, quando si mettono 
sulle difese). 
Rizzarsi i capelli. Cose che fanno rizzare 
i capelli. 
Arri, Arri Id. 

Senza dir ni ai ne bai., 
Rilasciare, rilasciato. 
Rilavare, rilavato. 
Rilavorare, rilavorato. 
Arlecchino. 

Essere un arlecchino ; Fare Tarlecchino, 
la figura d'arlecchino , dell'arlec- 
chino, d'un arlecchino. 
Burlando si dice il vero. * 
Arlecchinata. 
Rilegatura. 
Rileggere, riletto. 
Fermentare, Putrefarsi. 

Una vivanda stantia fermenta, si decom- 
pone e si putrefi. 
Allievo, Redo. 

II nato della pecora , della capra, o della 

scrova. Allevime. 
Alberuccio che si alleva. Allevatella. * 
Rilegare, rilegato. 
Rilimare, rilimato. 
Rilisciare, rilisciarsi. rilisciato. 
Rilitigare, rilitigato. 

Riallogare, Rimettere le cose al posto, 
spec, mobili, utensili, arnesi, attrezzi. 
Rilodare, rilodato. 



ARLUCIA-ARMANE 



6 1 



Arlucia, arlitcint, 
Arlusinghe, arlusingbit. 
Arlustre, arlusirit. 
Arlrve, arlevass, arlevH. 

1. En podess arieve da terra. 

2. Ave i fioi, ch'un en arleva ma qvlalire, 

j. Fina ch la fameia s'arleva, la chesa 
trema; quant la fameia e arleveta, la 
chesa e lameta. 
4. Arieve i fioi per la forca. 
Arm Arma. 

1. Arm bianca, arm <la foch. Compagn 
d'arm, piazza d'arm, port d'arm. 

2. Chiame, gride a 1'arm. 

3. Bsogna de l'arm second el soldet. 

PltT. 

4. Arm. 
Alze l'arm. 

5. Ann e sant. (V. Caracht). 
Arm e sant e quel ch vien. 

6. Piante arm e bagai. (V. Piantt). 
Armacoll (A). 

Armadura Armatura. (Armadura chia- 
mano alcuni arteiki tutte quelle cose 
ch'e' pongono per sostegno, fortezza, 
o difesa delle loro opere. Gherardwi) 

Armacine, armacinti. 
Armagne, armagn^l. 

Armagne la parola. 
Armalass, armalet. 
Armaledi, artnaletttlt. 
Armament. 
Armande, armandit. 

1. Armandalla gi6. 

2. Armande adietre. 

Armane Armena, rimanint, armast. 

1. Armena sol, armena fora, adtetre, 
sotta, areuet, incaiet. Do' s6 'rmast 
sal discors? En me fe armena bugiard! 
Armauem d'acord. 

2. Da che part armen .la tel chesa, el 
tel paes? 



Rilucere, rilucnitt. 
Rilusingare, rihisingaio. 
Rilustrare, rilnstrato. 
Rilevare. (Levare di nuovo). AHevare, 
riai^arsi. 
Non potersi rilevar da terra. 
Aver i figh cosi piccoli, che uno non 

rileva da terra 1'altro. 
La famiglia piccolina mette la casa in 
rovina; quando si e rilevata, la casa 
e rovinata.* 
Allevare i figli alia forca.* 
Arme. 

Arme bianca, arme da foco. Compagno 
d'arme, piazza d'arme, porto d'arme. 
Chiamare, gridare all'arme. 
Spiig. Bisogna dare il peso secondo le 

forze. 
Arme, (insegna di citta). 
Avcre stemma gentilizio. 
Palle e santj. 

Casein il mondo, nasca quel che si sia. 
Piantar capra e cavoli. 
Armacollo (A). 

Ponte. (Castelio di legname, che usano i 
muratori, ec. Novo Vocab. - Que! 
pilco, formato di abetelle e di assi, 
che alzano i muratori. ecc. Rigu- 
tini-Fanfani). 
Rimacinare, rimaciuato. 
Rimangiare, rimangiato. 

Mancare di parola. 
Rimalapsi, rimalalo. 
Rimaledire, rhnaltdetlo. 
Armamento. 
Rimandare, rimandalo. 
Rimandarla giu. 
Rimandare addietro. 
Rtmanere, rhnanente, rhnasto. 

Rimaner solo, rimaner fuori, addietro, 
sotto, arenato, incagliaio. Dove son 
rimasto col discorso? Non mi far 
rimanere bugiardol Rimaniamo d'ac- 
cordo. 
Da che parte rimane la tal casa, il tal 
paese ? 



62 



ARMAN£GE-ARMETTA 



3. Armkna sel colp, dur, seech. 

4. Armfena, assolut. 

Quanta pora gent c'fe 'rmastal 
Quant visti tutt c\e richezz, arman£i. 

5. Armena a denti secchi, a bocca aperta, 
sa 'n palm de nes, ecc. 

6. Armena un pugn. 

7. Armena, restfe a terra. 

8. Armfena per S. Antoni. 

9. Armena pulit, al verd, com San Quin- 
tin a pagn, com don Falcurr, ch vendfe 
rampoll. 

10. Do' ch s'e fatt el foch 'na volta, car- 
men la cenn^ra. 

11. Del rimanent. 
Armamge, armanegit. 
Armantiena, armantnut. 
Armarite, armaritass, armaritita. 
Armarol. 

Armastiche, armasticbit. 

Armastichfe \e parol. 
Arme, armass, artnit. 

1. Arme un pont, 'na volta, el tett-. 

2. Armass fin ai dent. 
Armedi Armedia Armeri. 
Armedi. tynt. 

El mond b pin d'armedi. 
Armediche, artnedicass, armedichit. 
Armedie, armediit. 

1. £ un mfel ch s'arm£dia. 

2. Tutt s'armidia for che la mort. 

3. Sa i quadrin s'armedia 'ni cosa. 

4. En pod£ armedi^ '1 centesim per fe 
'1 sold. 

Armerite, armerittt. 

Signor li armferrita! 
Armescole, armescolass, armescoUt. 

Armescolass el sangv*. 
Armessa. 

£ pith l'armessa che *n e '1 guadagn. 

Arcac&ta (V). 
Armeta. 
Armetta, armittes^ armhs. 

1. Armetta 'ni cosa al su' post. 

2. Armetta le scarp, el capell. 



Rimanere sul colpo, fulminato. 

Rimanere. 

Quanta povera gente e'e rimasta 1 

Quando vidi quelle ricchezze, rimasi. 

Rimanere a denti secchi, a bocca aperta t 

con un palmo di naso, ecc. 
Rimanere di stucco, di sasso. 
Rimanere, restare in terra. 
Rimaner zitella per mancanza di partiti. 
Rimanere al pulito, al verde. 



Dove e stato il foco, ci sa sempre di 
bruciaticcio. 

Del rimanente. . . . t 
Rimaneggiare, rimaneggiato. 
Rimantenere, rimantenuto. 
Rimaritare, rimaritarsi, rimaritdta. 
Armaiuolo. 
Rimasticare, ritnasticato. 

Rimasticar le parole. 
Armare, armarsi, artnato. 

Armare un ponte, una volta, un tetto. 

Armarsi fino ai denti. 
Armadio. Armario. ** 
Rimedio. 

II mondo e pieno di rimedi. * 
Rimedicare, rimedicarsi, rimedicato. 
Rimediare, rimedtato. 

£ un male che si rimedia. 

A tutto si rimedia forche alia morte. 

Colle ch : avi d'oro s'apre ogni porta. 

Essere in miseria. 

Rimeritare, rimer it a to. 

II Signore la rimeriti ! 
Rimescolare, rimescolarsi, ritnescolato. 

Rimescolarsi il sangue. 
Rimessa. (Scapito, perdita). 

£ piu il danno che Tutile. 

Rimessa. 
Armata. 
Rimettere, ritnettersi, rimesso. 

Rime tt ere ogni cosa al suo posto* 

Rimettere le scarpe, il cappello. 



k 



j* 



ARMIORE-ARMOLE 



3. Armetta un brace, 'na gamba. 

4. Armetta 'na festa, 'na fiera. 

5. Armetta un biroec, 'na carozza, le 
cheprf, i maiel. 

6. Armetta U raich, \e foi. 

7. Armetta i dent, la barba. 

8. Armetta so. 
Armetta s6 botega. 

9. Armetta un sla bona streda. 

10. Armetta el temp perdut. 

11. Armetta i pchet. 

12. Armetta. 

13. Armetta l'unguent e le pezz, rann 
e sapon. 

14. Armetta un oss, 'na costa ma un; 
armettle in pen. 

1 j. Fe a Ymetta. (V. Apti). 

16. Armetws in salut. Armett« la salut, 

17. Armettts t'i brace d'un. 

18. Annettes. 

19. Armetws a fe 'na cosa. 

20. El temp s'armett. 

21. Annettes in fil. 

22. Annettes al voler de Dio. 

23. Essa com 'na pezza armessa. 



24. Armetta le cart tel mazz. 
Armiore, armiorit. 
Armischie, armischtass, armischiit. 
Armiste, e intens. Armistiche, Armistit, 
armisticbdt. 

1. Sta zitt: en armiste ste cos. 

2. De 'na bella Vmisteta, 'na bella 'rmi- 
sticheta ma I; cart. 

Armistizi. 
Armlin. 

Pulit e lind com un armlin. 
Armne, armnas, armnil. 
Armodere, armoderass, armodtrit, 
Armoderne, armodernit. 
Armoiass, armoiit. 
Armole, armoiass, armoiit. 



Rimettere un braccio, una gamba. 

Rimettere una festa, una fiera. 

Rimettere un biroccio, una carrozza, le 
capre, i maiali. 

Rimettere le radici, le foglte. 

Rimettere i denti, la barba. 

Rimetter su (al gioco). 

Rimetter su bottega. 

Rimetter uno sulla buona via. 

Rimettere il tempo perso. 

Rimettere i peccati. 

Rimettere. (Perdere di danari). 

Rimetterci il mosto e l'acquerello, il 
ranno e il sapone. - §lal. $il. Gion- 
tagg l'oca e i penn, polver e ball. 

Sowenire uno, liberarlo dalle angustie. 

Giocare fra perditori la perdita avuta. 

Rimettersi in salute. Rimetterci la salute. 

Rimettersi nelle braccia d'uno. 

Rimettersi (Placarsi). 

Rimettersi a fare una cosa. 

11 tempo si rimette. 

Rimettersi. (Ristorare la propria condi- 

zione economica). 
Rimettersi al voler di Dio. 
Esser cosa che vuol durar poco. (Detto 

tanto nel senso proprio, come nel 

figurato.) 
Render l'armi a Giove. 
Rimigliorare, rimiglioralo. 
Rimiscbiare, rtmiscbiarsi, rimischiato. 
Rimestare, t rimescolare. Rimtstato, rimt~ 

scolalo. 
Sta zitto: non rimestar queste cose. £r*a. 

Sfiti. Cap. XXXVIII. 
Dare una bella rimescolata alle carte. 

Armistizio. 

Armellino Ermellino. 

Putito e Undo. 
Rimenare e Ripicchiare, (Ripercotere). 
Rimoderare, rimoderarsi, rlmodtrato. 
Rimodernare, rimodernato. 
Riammogliarsi, riammogliato. 
Bagnare di nuovo. 



6 4 



ARMONDATUR A - A RNI 



Armondatura, 
Armonia, armonicamint. 
Viva in bon'armonia. 
Armonize, armoni^&t. Armonnich. Sost. 
Armonte, armoiitit. 
Armontive, armonlivth. 
Armorda, armdrs. 
Armormore, armormortt. 
Armsure, armsurit. 
Armuchie, armuchiit. 
Armuli, armuliss, armulit. 
(La forma deriv. da Rammollire* Lat. Mol- 
lirc). 
Armure, arnmrit. 
Armuscine, armuscinit. 

Armute, armutit. 
i. Armutass. 
2. Armutet. 

Arnascia, arnet. 

}Ae per d'arnascia! 
Arnavighe, arnavighet. 
Arnaziche, arna^ich^t. 

(Detto tig. di condizione economica e 
spec, di commercianti andati in rovina, 
che cominciavano a riattivare un ne- 
gozio). 
Ames. 

Cativ arnes, trist arnes. tg. 

Ami, arnut. [Am) contr.- di Argi). 

i . Tint i nod arvenghn al pettin - e Le fur- 

mich da le lei, arvann su pel pdel. 
2. Tutt le bochet en arvenghen bianch. 
$. Bsogna pense mel perche arv£nga 
ben. 

4. Robba ch magna, arvien.. 

5. Ann nov, le galin arvenghne a l'ov. 

6. I mort en arvengh^n. 

7. Ami sa le tromb tel sacch. 

8. El diavol arvien pie decim. {fyltg. II 
diavolo viene nel mondo di qua a 
tormentare i debitori del morto). 

9. Ami sel piatt. 



Rimondatura. 
Armonia, artnonicamerte. 

Vivere in buon'armonia. 
Armonizzare, arinoni^ato, Armonico. 
Rimontare, rimontato. 
Rimentovare, rimentovato. 
Rimordere, rimorso. 
Rimormorare, rimormorato. 
Rimisurare, rimisurato. 
Rammucchiare, rammuccbiato. 
Dirozzare , diro^arsi, diro^ato, e Rim- 
pannucciarsi, rimpannucciafo. 

Rimurare, rimurato. 

Rimuginare, rimuginato, c Rifrugare, ri- 

frugato. 
Rimutare, rimutato. 

Mettersi gli abiti della festa. 

Ben vestito. 
Rinascere, rinato. 

Mi pare di rinascere. (Riaversi). 
Rinavigare, rinavigato. 

Ridar su, riprender Paire. 



Arnese. 

Cattivo arnese , tristo arnese (uomo 
cattivo). 
Rivenire, Ridivenire, Ritornare, Tornare. 
Tutti i nodi vengono al pettine. 

Tune le ciambelle non riescon col buco. 
Pensa ben per non peccare, Pensa mal 

per non sbagliare. * 
Roba che mangia, non si perde. 
Gennaio ovaio. 
I morti non tornano. 
Tornar colle pive nel sacco. 
Chi non da a ciascuno il suo non avri 

mai pace. 

Tornare a se una mortificazione data 
ad altri. (V. Rimbeccare). 



ARNOMINE -ARPACIFICHE 



ro. Ami adietre. Arni a gall. 

11. Ami in ment, o tla ment. 

12. Ami de moda. 

13. Aral el pes, la msura. 
Aral el com. 

14. Ami in grezia. 

15. Aral in se. 

16. Aral ben, arni mil. 
Arnomine, arnominit. 
Amovfc, arnovit. 

1. Amove 1'eria. Amove 'na gambiel. 

2. Amove un vestit. 

j. Amove '1 soprabbit ma un. &lg. 
4. Amove i testimoni. (out. 



Arnugolass Amuvolass Arnuvlass, 

arnugolit, arnuvolit, ecc. 
Arolament. 

Apri, chiuda 1'arolametit. 
Arole, arolass, arotit. 

Arolass. <glg. 

Aromattich. 

Arosi, aroslt. §tr. (Com. Dvtnli toss). 
Arost. 

1. Arost mort. 

2. Molt fum e poch arost. 

3. Chi la v61 aless e chi la v61 arost. 
Arosti Arusti, arostit, arustit. 
Arotatura. 

Arote, arolass, arotit. 

1. Arote i cortei, le forbi<r, i madon. 

2. Arote i calzon. 

j. Arote i dent. 

4. Arote. 

5. Arote. (Nel gioco di petrangola). 

6. Bichier arotet. 

7. Capell arotet. 
Arovente, aroventet. 
Arpacifiche, arpacificass, arpacificbit. 

E. Conti — Vocaboiario Mttaurerue 



«s_ 

Tomar addietro. Tomare a galla. 

Tornare in mente, nellamente, alia mente. 

Tomare di moda. 

Tornare di peso, di misura. 

Tomare il cpnto. 

Tomare in grazia. 

Tomare in se. 

Tomar bene, tomar male. 
Rinominare, rinominato. 
Rianovare, rinnovato. 

Rinnbvar l'aria. Rinnovare una cambiale. 

Rinnovare un vestito. (Indossarlo per la 
prima volta). 

Rililarc le busse a uno. 

Constatare la presenza di testimoni, 
richiamarae l'attenzione, perche ser- 
vano poi al caso nostro. 
Annuvolarsi 1 Rannuvolarsi. Ammgo- 

tare, " Annubilare. ** 
Arruolamento. 

Aprire, cbiudere 1'arruolamento. 
Arrolare, arrolarsi, arrolato. 

Introdursi, senza invito, a un pranzo, 
a una festa, ecc. 
Aromatico. 
Arrossire, arrossito. 
Arrosto. 

Arrosto mono. 

Molto fumo e poco arrosto. 

Chi la vuole a lesso e chi arrosto. 
Arrostire, arrostito. 
Arrotatura. 
Arrotare. arrotarsi, arrotato. 

Arrotare coltelli, forbici, mattoni. 

Arrotare t calzoni. (Logorarli cammi- 
nando. 

Arrotare i denri. 

Arrotare. (Urtare col tnozzo della ruota). 

Prender la carta che farebbe giuoco al 
compagno. 

Bicchiere arrotato. 

Cappello elegante, spec, a tesa dura. 
Arroventare, arroventato. 
Rappaciare o Rappaciftcare Rappat- 
tumare. 



66 



ARPAGHE-ARPIE 



Arpaghe, arpaghH. 
Arpare, arparass, arparH. 
i. Arpare un colp. 

2. Arpare l'acqua. 

3. Quel ch'arpera el .fredd, arpera el 
cald. 

4. Arparass dal sol, da l'acqua. 
Arpairge, arpartgtt. 

Arparle, arparlH. 

1. N'arparlarem. 

2. Arparlass. 
Arparti, arpartit. 

Arpase, arpaset. Arpasita, arpasalina. 

1. Arpase un fium, arpase da un, arpase 
tun sit, ecc. 

2. Arpase 'na curni£, un tavlin, ecc. sal 
pnell, sal piavfc. 

3. Arpase la lezion, la part. 

4. Dai n'arpaseta n'arpasatina. 
Arpasfge, arpascget. 

Arpati, arpatit. 
Arpegg. 

Arpegiore, arpegiortt. 
Arpense, arpense t. 
En ce poss arpense! 



Arpentiss, arpentit. 
Arperda, arperdut. 
Arpesche, arpescbit. 
Arpiancite, arpiancitet. 
Arpiante, arpiantet. 
Arpiate, arpiatass, arpiatet. 
Arpiaton (D'). 

Arpiciche, ar pick ass y arpie icbrt. 
Arpie, arpiass y arpres. 

1. Arpit le forz, arpie vigor, e assolut. 
Arpie. 

2. Arpie i sua arfe \e spcs. 

3. Arpie el discors, el fil del discors. 

4. Arpie 'na maia. 

5. Arpi6 \e cuscitur. 



Ripagare, ripagato. 
Riparare, ripararsi, riparato. 

Riparare un colpo. 

Riparar l'acqua. 

Quel che ripara il freddo, ripara ancora 
il caldo. 

Ripararsi dal sole, dall'acqua. 
Ripareggiare, ripareggiato. 
Riparlare, riparlato. 

Ne riparleremo. (D'un affare da trattarsi). 

Riparlarsi. (Di persone che rifanno pace). 
Ripartire, ripartito. (Partire, andarsene di 

nuovo. 
Ripassare, ripassato. Ripassata, ripassatina. 

Ripassare un fiume, ripassare da uno, 
ripassare da un posto, ecc. 

Ripassare una cornice, un tavolino, ecc. 
col pennello, colla pialla. 

Ripassare la lezione, la parte. 

Dargli una ripassata, una ripassatina. 
Ripasseggiare, ripasseggiato. 
Ripatire, lipatito. 
Arpeggio. 

Ripeggiorare, ripeggiorato. 
Ripensare, ripensato. 

Non ci posso ripensare ! (Detto di una 
paura di una disgrazia avuta, di un 
pericolo corso, che a ridir qual'era, 
e cosa dura). 
Ripentirsi, ripen I i to. 
Riperdere, riperduto. 
Ripe:care, ripescato. 
Riammattonare, riamniattonato. 
Ripiantare, ripiantato. 
Rimpiattare, rimpiattarsi, rimpiattato. 

Di soppiatto. 
Riappiccicare, riappicckarsi, riappiccicato. 
Ripigliare, ripigliarsi, ripigliato e Ripren- 
dere, riprender* i, ripreso. 

Riprender le forze, riprender vigore, e 
assolut. Riprenderc. 

Riprender le spese. 

Riprender il discorso, il filo del discorso. 

Riprenderc una maglia. 

Riprenderc un abito. 



I 



ARPlfeCIA ARPURGHE 



6. Arpie fiet; en lasce ma un arpie fiet. 

7. Si tutli portassen i guei in piazza, 
ognuti arpiarla i sua. 

8. Arpie 'n brod. $j. 
Arpiecia, arpiaciui. 

Arpieghe, arpieghit Arpighe, arpigbdt. 

Arpilet, arpilatacc. 

Arpiova, arpbvut. ' 

Arpiste, arpistit. 

Arplass, arplit. 

Arpode, arpodut. 

Arpoge, arpogiass, arpogit, 

Arpona, arpottes, arpbst. 

1. Giss a 'rpona Arpona la testa tel 
sacch. 

2. Un sit arpost, fora de men. 
Arpopole, arpopolass, arpopolit. 
Arporte, arporttt. 

1. I sentenzier stan nialla porta, sett 
iif dann e quatordfc n'arporwn. Ptn. 



2. I bov veccbie arporwn el birocc a 
chesa. 

3. Un pezz arportet. 
Arpos. Coat. 

Arpose, arposass, arpoiil. Arpostta, arpo- 

satina. 
Arposieda, arposedut. 
Arpote, arpotit. 
Arpreghe, arpreghtt. 
Arprema. arpremut. 
Arpresente, arprestntit. 
Arprencipie, arprmcipiit, 
Arproducia, arproduces, arprodott. 
Arprometta, arprotrdss. 
Arpropona, arpropost. 
Arprove, arprovtt. 
Arproveda, arprovdut. 
Arpcse, arpesass, arpesit. 
Arpubliche, arpublichit. 
Arpuli, arpulhs, arpulit, ArpuHla, arpu- 

litura. 
Arpurghe, arpurgass, arpurgbit. 



«7 

Riprender fiato ; non lasciar a uno ri- 

piender fiato. 
Chi portasse al mercato i suoi giiai, 

ognuno riprenderebbe i suoi, 
Riprender animo. 
Ripiacere, ripiaciuto. 
Piegar di nuovo, 
Taccagno. 
Ripiovere, ripiavulo. 
Ripestare, ripestato. 
Petarsi di nuovo e Riappellarsi. 
Ripotere, ripotuto. 

Riappoggiare, riappoggiarsi, riappoggiato. 
Riporre, riporsi, riposto. 

Andarsi a riporre. (Darsi per vinto con 

vergogna. 
Un luogo riposto. fuori di mano. 
Hipopolare, ripopolarsi, ripopolato. 
Riportare, riportalo. 
fyttg. Certi sputa sentenze, solleciti nel- 

!' accattar notizie, 1e daniio, poi le 

riportano (le danno di nuovo) rive- 

dute e corrette. 
Solo il bue vecchio muove le carra 

arrestate.* 
Un pezzo rappoitato, e riportato. 
Riposo. 
Riposare, riposarsi, riposalo. HJposata, 

riposatina. 
Ripossedere, riposseduto. 
Ripotare, ripotato. 
Ripregare, ripttgalo. 
Ripremere, riprettmto. 
Ripresentare, riprtsenlato. 
Riprincipiare, riprincipiato. 
Riprodurre, riprodursi, riprodotto. 
Ripromettere, ripromesso. 
Riproporre, ripropono. 
Riprovare, riprovato. (Provare di nuovo), 
Riprovvedere, riproweduto. 
Ripesare, ripesarsi, ripesato. 
Ripubblicare, ripabblicato. 
Ripulire, ripulirsi, ripulito. Ripttlita, ripu- 

litura. 
Ripurgare, ripurgarsi, ripurgato. 



68 



ARP^ZATURA-ARSCIOIA 



Arpizatura. 
Arpeze, arpQ^it. 
Arquiete, arquietass, arquietlt. 
Arquiste, arquistH. 
Arragione, arragionit. 
Arraschie, arraschiit. 
Arraspe, arrasplt. 
Arrecame, arrecamtu 
Arrecite, arrecitit. 
Arreclame, arreclatnit. 
Arregale, arregalit. 
Arreggia, arregiut. 
Arregistre, arrcgislrti. 
Arregole, arregolit. 
Arrempi, arrempit. 
Arrentre, arrentrtt. 
Arrepliche, arreplichit. 
Arresista, arrtsistit. . 
Arrespingia, arrcspint. 
Arrespire, arrespirit. 
Arrestaure, arrestaur&t. 
Arretifiche, arretifichtt. 
Arrid. gar. 
Arrida, arris. 
Arrighe, arrighit. 
Arrisighe, arrisighit. 
Arrisplenda, arrisplendut. 
Arrobe, arrobit. 
Arroda, arrbs. 
Arrompa, arrott. 
Arruspe, arruspit. 
Arsaldatura. 
Arsalde, arsaldit. 
Arsale, arsalit. 
Arsalte, arsaltit. 
Arsalute, arsalutiU 
Arsane, arsanit. 
Arsape o Arsave, arsaput. 

Quel ch s* fa de nott, s'arsi de giorn. 
Arsarchie, arsarchiiU 
Arsceia, arscilt. (V. Arcapt). 
Arscenda, arscis. 
Arsiche, arsechit. 
Arsciaque, arsciaquiU Arsciaquita. 
Arscidia, arsciblt. 



Ripezzatura. 

Rappezzare, rappe^ato. 

Racchetare, racchetarsi, racchetato. 

Racquistare, racquistato. 

Ragionare di nuovo. 

Raschiare di nuovo. 

Raspare di nuovo. 

Ricamare di nuovo. 

Recitare di nuovo. 

Reclaniare di nuovo. 

Regalare di nuovo. 

Reggere di nuovo. 

Registrare di nuovo. 

Regolare di nuovo. 

Riempire di nuovo, 

Rientrare, rientrato. 

Replicare di nuovo. 

Resistere di nuovo. 

Respingere di nuovo. 

Respirare di nuovo. 

Restaurare di nuovo. 

Retificare di nuovo. 

Arido. 

Ridere di nuovo. 

Rigare di nuovo. 

Risicare di nuovo. 

Risplendere di nuovo. 

Rubare di nuovo. 

Rodere di nuovo. 

Rompere di nuovo. 

Ruspare di nuovo. 

Risaldatura. 

Risaldare, risaldato. 

Risalare, risalato. 

Risaltare. (Sal tare di nuovo). 

Risalutare, risalutato. 

Risanare, risanato. 

Risapere, risaputo. 

Quel che si fa alFoscuro apparisce al sole. 
Risarchiare, tisarchiato. 
Riscegliere, riscelto. 
Riscendere, risceso. 
Riseccare, riseccato. 

Risciacquare, risciacquato. Risciacquata. 
Risciogliere, risciolto. 




ARSCIUTE-ARTAtE 



69 



Arsciute, arsciutit. 

Arseguite, arseguitit. 

Arsemine, arsemintt. 

Arsenel. 

Arsennich. 

Arsenti, arsentiss, arstntit. 

1. Arsentiss dna malaria, dna caduta, 
dna ferira. 

2. Le piant pel cald s'arsenttn. 

3. O s'arsent. uiA (Di luogo gia abi- 
tato da uno che sia morto). 

Arserenass, arseretUt. 

Arscrvi, arserviss, arservit. 

Arsigile, arsigilil. 

Arsigure, arsigurass, arsigurit. 

Arsmianza. 

Arsmie, arsmiass, arsmiit. 

C'e tanti somarr ch s'arsmejne. 
Arsofte, arsofet. 

Arsogne, arsognit. (V. Arinsogni). 
Arsolatura. 
Arsolche, arsolch&t. 
Arsole, arsolit, 

ArsoWe, arsolevass, arsolevit. 
Arsone, arsonit. 
Arsospire, arsospirit. 
Arsotometta, arsotomtss. 
Arsude, anudit. 
Arsura. 
Art. 

1. Quel ch'en fa la natura, art procura. 

2. Fe l'art del Mkhelacc; magne, beva 
e gi a spass. 

}. En ave ne art e ne part. 

4. Impera l'art e mettla da part. 

5. Sa l'art e sa 1'ingann se campa miti 
dl'ann; sa Tinganii e sa l'art se campa 
l'altra part. 

6. Sa l'art. 

Artache, artacass, artachit. 
Artai. 

1. I artai del pann, dla carta, ecc. 

2. Artai de temp. 
Artaie, artaiit. 



Rasciugare, rasctugato. 

Riseguitare, riseguitato. 

Riseminare, ristminato. 

Arsenate. 

Arsenico. 

Risentire, risetttirsi, risenttlo. 

Risentirsi di una malattia, di una caduta, 
di una ferita. 

Le piante pel caldo si risentono. 

Ci si risentono de' rumori, come se l'a- 
nima di colui non potesse trovar pace. 
Rasserenarsi, rasserenato. 
Riservire, riservirsi, riservito. 
Risigillare, risigiilato. 
Rassicurare, rasskurarsi, rassicuralo. 
Rassomiglituiza. 

Assomigliare, Somigliare, Rassomigliare, 
assomigliarsi, assomigliato, tec. 

C'e tanti ciuchi che si rassomigliano. 
Risofflare, risoffiato. 
Risognare, risognato. 
Risolatura. 
Risolcare, risolcato. 
Risolare, risolato. 
Risollevare, risollevarsi, risollevato. 
Risonare (Sonare di nuovo). 
Risospirare, risospirato. 
Risottomettere, risottomesso. 
Risudare, risudato. 
Arsura. 
Arte. 

Ove manca natura arte procura. 

Far Parte di Michelaccio ; mangiare, 
bere, e andare a spasso. 

Non avere ne arte ne parte. r 

Impara Parte e mettila da parte. 

Con arte e con inganno si vive mezzo 
Panno; con inganno e con arte si vive 
l'altra parte. 

Ad arte. (II contrario di A caso). 
Riattaccare, rtattacearsi, riattaccato, 
Ritaglio. 

I ritagli del panno, della carta, ecc. 

Ritaglio di tempo. 
Ritagliare, ritagltato. 



o 



ARTARDE-ARTOIA 



Artarde, artardet. 
Artefatt. 
Artefffc. 
Artegna, arlinU 
Artempre, artemprtt. 
Artente, artentil. 
Artessa, arttsut. 
Articol. 

En e n'articol de fed. 

Articolazion. 
Articole, articolet. 
Artiena, artiins, artnut. 
Artier. 
Artificel. 

I foch artificel. 
Artifizi. 

Artigen. Bat. (Piii com. Artier). 
Artiglieria. Artigliir. 
Artire, artirass, artirit. 

i . Artire 'na palla, un sass; e assoL Artire. 

2. Artire 'na men, 'na gamba, artirt '1 fiet. 

3. Artire i guadrin da 'na cassa. 

4. Artire 'na lettra, un pacch. 

5. Artire 'na dmanda, n'istanza. 

6. Artire la parola. 

7. Artire un vestit. 

8. Artire ma un, ma la su' razza. 

9. El pann a bagnall s'artira. 

10. Artirass indietrc, Artire '1 cul adiettv. 
Quant un ha dett 'na cosa en s' ha 

d'artiri. 

11. Artirass dal corners, da un concors, re. 

12. Artirass tun convent. 

13. Artirass a chesa prest la sera. 
Artista. 
Artize, artist. 
Artoche, artochet. 
Artoia, artdlt. 

1. Sant'Ant6 di la robba e po' Tart6. 

2. Per artilta mai chen. 



Tardare di nuovo. 
Artefatto. 
Artefice. 

Ritingere, ritinto. 
Ritemprare, ritemprato. 
Ritentare, ritentato. 
Ritessere, ritessuto. 
Articolo. 

Non e un articolo di feie. (D. di cosa 
da non credersi alia cieca). 
Articolazione. 
Articolare, articolato. 
Ritenere, ritcnersi, ritenuto. 
Artiere. 
Artiflciale. 

I fuochi d'artifizio. 
Artiflzio. 
Artigiano. 

Artiglieria. Artigliere. 
Ritirare, ritirarsi, ritirato. 

Ritirare una palla, un sasso; e a*sol. Ri- 
tirare 

Ritirare una mano, una gamba, ritirare 
il fiato. 

Ritirare i danari da una cassa. 

Ritirare una lettera, un pacco. 

Ritirare una domanda, un' istanza. 

Ritirare la parola. 

Ritirare un vestito. (Farlo piii stretto). 

Ritirare da uno, dalla sua razza. (Somi- 
gliare) 

II panno a bagnario ritira. 
Ritirarsi indietro. 

Quand'uno ha detto una cosa non deve 
ritirarsi. 

Ritirarsi dal commercio, da unconcorso. 

Ritirarsi in un convento. 

Ritirarsi a cas.i presto la sera. 
Arti :>ta 

Ritizzare, riti^ato. 
Ritoccare, ritoccato. 
Ritogliere, ritolto. 

(Detto volgar. a chi dd e ritoglie). 

Pare roba da cani. (Detto segnat. di 
carne gualcita). 



i 



ARTOL.ERE-AR VERSA 



7' 



Artolrre, artokrit. 
Artonde, artondit, 

1. Artonde i cape II, i capei. 

2. Artondfe 'na lira, diec lir, ec. 

Artondatura. 

Artope, artopit. (Piu com. Arconct.) 

Artdrcia, artbrt. 

Artormente, artorjntntft. 

Artorne, artomit. (V. Argl, Ami). 

Artreme, artrmit. 

Artriste, artristass, artrisUt. 

Artrite, artritit. 

Artrove, artrovass, artrmit. 

1. Artrove \t cost rra un. 

2, Artrovass t' i pagl), t' i pied dtr prima, 
Arture, artttrit. 

Arufe, ant f ass, am/it. 

1. Arufe '1 pel. (Piii com. Ari^e). 

2. Arufe 'na matassa. (Piu com. Seompif). 
Aruganza Ruganza. 

Arvaless, arvalut. 
Arvanghe, arvangMt. 

En arvanghem ste cos. t{. 
Arvcine, arvcinass, arvcinit. 
Arveda, arvidts, arvedut. 

1. Arveda *na stampa, un favor, i cont. 

2. Chi 'n e mort 'na volta s'arved ! 

3. Arveda It bucc ma un. 

4. Carvedremm, e Schtrx. Carvedremm 
a paia nova. 

5. Ce s'arved. (Sim. di Ce s'arsent). 
Arvendiche, arvendicass, arvendicbtt. 
Arvente, arventit, 
Arvergogna?s, arvergognet. 
Arversa. 

1. Essa a l'arversa, mezz'a I' arversa ; 
ave la luna a l'arversa. 



2. El mond va a l'arversa. 

(. L'arversa del pann; da l'arversa. 

4. Gi, ft \t cos a l'arversa. 



Ritolierare, ri toiler a to. 
Mozzare, moqrato. Ritondare." 

Tagliare, scorciare i capelli. 

Togliere una lira, died lire, ec. dalla 
somma pattuita. 
Mozzatura. 

Rattoppare, rattoppato. 
Ritorcere, ritorto. (Torcere di nuovo). 
Ritormentare, ritormentalo. 
Ritornare, ritornato. 
R it re ma re, ritremato. 
Rattristare, rattristarsi, rattristato. 
Ritritare, ritritnto. 
Ritrovare, ritrovarsi, rilrovato. 

Ritrovare le costole a uno (Bastonarlo). 

Ritrovarsi ne' panni, ne' piedi di prima. 
Riturare, riturato. 
Arruffare, arruffarsi, arruffato. 

Arruffare il pelo. 

Arruffare una matassa. 
Arroganza. 
Kivalersi, rivaluto. 
Rivangare, rivangato 

Non rivanghiamo queste cose. 
Ravvicinare, rawhinarsi, rawicinaio. 
Rivedere, rivedersi, riveduto. 

Rivedere una stampa, un lavoro, i conti. 

Chi non muor si rivede 1 

Rivedere i conti ad uno. (Censurare gli 
altrui fatti). 

A rivederci. 



Rivendicare, rivendicarsi, rivendkato. 
Riventilare, rivetitilato. (Spularc di nuovo). 
Rivergognarsi, river gognato. 
Rovescio. 

Aver la luna a revescio.* (Questo modo 
manca nei vocabolari Giorgini-Bro- 
glio e Rigutiki-Fankani, ma pure t 
registrato, non die da altri, dal Pauli 
fra i modi di dire toscani. Anchc il 
Manzoni, Prom. Sposi, Cap. XIII, 
1'uso). Dial. Mil. Avegh i quart invcrs. 

11 mondo va a rovescio. 

II rovescio del panno; da rovescio. 

Andare, fare le cose a rovescio. 



72 



ARVERSINA-ASAGG 



5. Pit le cos a l'arversa. 

6. El sacch tant tien a la dritta ch 'a 
l'arversa. §tov. 

7. En podella sa un ne a la dritta ne 
a l'arversa, ne a pied enia cavall. 

Arversina. 

Arvesti, arvestiss, arvestit. 

Arviage, arviagit. 

Arvincia, arvint. 

Arvisite, arvisitit. 

Arviva, arvivut. 

Arvle, arvlut o arvsut. 

Arvogna, arvdnt. 

Arvole, arvollt. 

Arvolte, arvoltass, arvoltit. 

1. Arvolte ft arvolte le besti. 

2. Arvolte un tor, un birr. 

3. Arvolte la testa, el cervell ma un. 

4. Arvolte '1 stomnvch. 

5. Arvolte un vestit. 

6. Arvolte la friteta, arvolte baracca. 

7. Arvoltass ma un.Arvoltass com un chen 
La vipra s'arvolta mal ciarlaten. 

8. S'arvolta un vent, un temporel. . . 

9. £ssa arvoltet vrichiet tla pell del 
diavol. 

10. Arvoltalla sa un. 

Arvomite, arvomitit. 

Arvultiche, arvulticass, arvultichiu 

La miseria l'arvultica. 

Arzigogol. Arzigogole, ar^igogoUt, 

Arzize, (<$!f. lo stesso di Arna^icht). 
Asa. 

1 . NT importa asA I 

2. Serv'asa! 

3. Lavor da bambin, pont asd e pochi 
guadrin. <#w. 

Asage, asaglt. 

1. En asagfe, en pod£ asage gnent. 

2. Asage ft asage el baston. 

3. De inagg \e ceres s'asaggen. (V. Arempl). 
Asugg. 

1. Pr'assLgg. 

2. Ft i asa$f. 



Pigliar le cose a rovescio. 

(Detto di persona o di cosa): Comunque 
tu la prenda, la ti dari sempre lo 
stesso risultato. 

Non poterla con uno ad ogni modo. 
(Cfr. nel Giorgim-Broglio il senso 
diverso di Non avert ni diritto ni 
rovescio, rif. a persona. 
Rimboccatura del lenzuolo 

Rivestire, rivestirsi, rivestito. 

Riviaggiare, riviaggiato. 

Rivincere, rivinto. 

Rivisitare, rivisitato. 

Rivivere, rivissuto. 

Rivolere, rwoluto. 

Riungere, riunto. 

Rivolare, rivolato. 

Rivoltare, rivoltarsi rivohato. 

Rivoltare far rivoltare il gregge. 

Castrare un toro, un montone. 

Far cambiar pensiero a uno. 

Rivoltate lo stomaco. 

Rivoltare un vestito. 

Mutar bandiera, voltar casacca. 

Rivoltarsi a uno. Rivoltarsi come un cane. 
La vipera si rivolta al ciarlatano. 

Si rivolta un vento, un temporale. . . 

Essere furbo matricolato. 

Prendersela con uno. 
Rivomitare, rivomitato. 
Rivoltolare, rivoltolarsi, rivoltolato. 

E' languisce nella miseria. 
Arzigogolo. Arzigogolare, ar^igogolato. 

Assai. 

Che m' importa? 
Che serve ? Che giova ? 
Spitg. I lavori de* piccoli operai costan 
molta fatica e sono mal pagati. 

Assaggiare, assaggiato. 

Non assaggiare, non poter assaggiar nulla. 

Assaggiare fare assaggiare il bastone. 

Assaggio Saggio. 
Per saggio. 

Saggiare una data qualitd di terra o 
di pietra. 



ASALI-ASENT 



73 



Asali, asalit. 
Asalt. 

De l'asalt, pie d'asalt. 
Asalte, asalttt. 
Asasin. AsastnaminU Asasini. 

Asasin d* streda! Pezz d'asasin! 
Asasine, asasintt. 
Ascella. 
Ascension. 

El giorn dl'Ascension en se m6v l'ucell 
dalla cova. 
Ascia. 
Asciate o Sciate. 

(Detto di persone o d'animali). 

Asciatass, asciatit. 
Asciatt. i. m. 
i. £ un asciatt. 

2. Fe n'asciatt dna cosa. 

Del ball ne feci n'asciatt. 
Asciughe. Lo stesso, ma meno usato di 

Asciute, asciutass, asciutiu 
Asciutt. 

i. Teren, vin, vent asciutt. 

2. Om asciutt. 

3. Magnfe d'asciutt. 

4. Lascie la bocca asciutta. 

5. O moll o sciutt per San Luca semmina, 
Ascolt. 

De asc61t. 
Ascolte, ascoltet. 

1. Ascoltfe un discors, la lezion, la 
messa, ecc. 

2. Asc61ta camin I (V. Chi ha bon orec- 
chi* intend). 

Aseconde, asecondit. Oar. 
Asedi. 

Asedie, asediit 
Asegn, asignaminU 

Fe asegnament sopra 'na cosa. 
Asegne, asegnit. 
Asent. Asenza. §ar. 



Assalire, assalito. 
Assalto. 

Dar Tassalto, pigliare d'assalto. 
Assaltare, assaltato. 
Assassino. Assassinamento. Assassinio. 

Assassino di stradal Pezzo d'assassino! 
Assassinare, assassinate. 
Ascella. 
Ascensione. 

II giorno dell'Ascensione neppur gli 
uccelli voltano l'ova.* 
Ascia. 

Fiaccare uno correndogli dietro. (Cfr. il 
senso piii generico e diverso dell' i- 
taliano Sciattare). 

Piih che Scalmanarsi, scalmanato. 

£ una fatica, una corsa, che abbatte e 

sfintsce. 
Esaurite le proprie forze per avere d'una 

cosa la massima quantity. Es. 
Ballai fino airesaurimento delle mie forze. 
Asciugare, asciugarsi, asciugato. Lo stesso,. 

ma phi usato di Asciuttare. 
Asciutto. 

Terreno, vino, vento asciutto. 
Uomo asciutto. (Magro). 
Mangiar vivande senza brodo. 
Lasciare la bocca asciutta. (Detto di Vino 

asciutto). 
O mollo o asciutto per San Luca semina.* 
Ascolto. 

Dare ascolto. 
Ascoltare, ascoltato. 

Ascoltare un discorso, la lezione, la 

messa, ecc. 
Ascolti chi deve! 

Assecondare, assecondato. 
Assedio. 

Assediare, assediato. 
Assegno, assegnatnento. 

Fare assegnamento sopra una cosa. 
Assegnare, assegnato. 
Assente. Assenza. 



E. Com — Vocabolario Metaurense 



IO 



74 



ases6r-asp&tt 



Asesor. 

Aseste, asestit. Asestamint. 

Asfalt. 

Asfisia. Asfisiet. 

Asiduita. Asidve. Asiduambit. 

Asiem. 

i. Ste, gi a siem. 

2. Metta asiem. 
Asigurazion. 
Asigure, asigurass, asigurit. 

i. Asigure '1 pen. 

2. Asigure 'na corda, 'na schela 

3. Asigure. Asigurfc ma un dna cosa. 

4. Asigure ma un. 

La giustizia 1' ha asiguret. 

5. Asigure 'na lettra. 

6. Asigur£ 'na chesa. T. eomm. 

7. Asigurass d'un. 

8. Asigurass dna cosa. 

9. Asigurass dal vent, dai ledre, ecc. 
Asil. (Intend, com. Asilo d' infan^ia). 
Asista, asistit. 

1. La fortuna, la providenza asist. 

2. £ssa asistit dal meddich, dal pret. 
Asistent. Asistenza. 

Asma. 

Asoce, asociass, asocit. 

Asociazion. 

Asoefazion. 

Asoefe, asoefass, asoefatt. 

Asogete, asogetass, asogcttt. 

Asolut. Asolutatnent. 

Asoluzion. 

De, ave, riaiva l'asoluzion. 

Asolva, asolt. 

Asopi, asopiss, asopit. 

Asorba Asorbi, asorblt. 

(Nel senso prop, piu com. Rimbiva). 

Asortiment. gov. 

Aspersori. 

Aspett. xAspetativa. 

1. Sela d'aspett. 

2. Batuta d' aspett, $. mtu. 

Un mes, un giorn, un'ora d'aspett. 



Assessore. 

Assestare, assestato. Assestamento. 

Asfalto. 

Asfissia. Asfissiato. 

Assiduita. Assiduo. Assiduamente. 

Assieme. 

Stare, andare assieme. 

Mettere assieme. (Far denari). 
Assicurazione. 
Assicurare, assicurarsi, assicurato. 

Assicurare il pane. 

Assicurare una corda una scala 

Assicurare. (Affermare con asservanza). 

Assicurarsi di uno. (Arrestarlo). 

La giustizia si e assicurata del reo. 

Assicurare una lettera. 

Assicurare una casa. 

Assicurarsi che uno faccia o dica una 
data cosa. 

Assicurarsi di una cosa. (Acquistarne 
la certezza). 

Assicurarsi dal vento, dai ladri, ecc. 
Asilo. 
Assistere, assistito. 

La fortuna, la provvidenza assiste. 

Essere assistito dal medico dal prete. 

Assistente. Assistenza. 

Asma. 

Associare, associarsi, associate. 

Associazione. 

Assuefazione. 

Assuefare, assuefarsi, assuefatto* 

Assogettare, assogcltarsi, assogettato. 

Assoluto. Assolutatncnte. 

Assoluzione. 

Dare, avere, ricevere Tassoluzione. 

Assolvere, assolto. 

Assopire, assopirsi, assopito. 

Assorbire, assorbito. 

Assortimento. 

Aspersorio. 

Aspetto. Aspettativa. 

Sala d'aspetto. 

Battuta d'aspetto. g. mtu. Un mese, un 
giorno, un'ora d'aspetto, (d* Indugio). 



ASPRE-ASPTE 



3. L'aspettdla campagna, dna persona.... 

4. A prim aspen ; al prim aspett ; de 
prim aspett. 

5. De, compre la robba a 'spett. 

6. Essa, ste in aspetativa. 
— Ste a la grilla. 

Aspn, aspramhtt. Asprezza. 
Aspte, aspttt. 

1. Aspte 'na persona, 'na cosa. 

2. Aspte a pasett. 

3. Aspte 'na notizia. 

4. Aspte el bell temp, la risposta, ecc. 

5. Aspte chi 'n vien mei, Aspte ch 
magg venga. 

6. Aspte el Mesia. 

7. Aspetta aspetta, final merit.... Aspetta 
ogg, aspetta dmen.... 

8. Aspte un pezz. 

9. Mache t' aspett, u c'aspetev. 



10. Aspettfe, aspett i ! Iron. 



11. Cht la fa 1 aspetta. 

12. Aspte la palla al balz. 

13. Aspte la Providenza. 

14. Chi ha temp en aspetti temp. 

15. Aspte. iinf. 

16. Fass aspte. 

he trist nov en se fann mei aspte. 

17. Aspetta! Aspetta aspettal 

18. Aspetta aspetta ve\... 

19. Aspte 'na persona o 'na cosa da 'n 
giom a 1'altK, da un moment a 
l'altrft. 



20. Aspetta cavall ch l'erba crishl 

21. Robba fatta guadrini aspetta. 

22. Aspte 'na cosa com 1'ov a Pasqua. 



L 'aspetto della campagna, di una persona. 
A primo aspetto, al primo aspetto. 

Dare, comperare la roba a fido. 

Essere, stare in aspettativa. 

Stare, andare all'aspetto. 
Aspro, aspramente. Asprezza. 
Aspettare, aspeltalo. 

Aspettare una persona, una cosa. 

Aspettare al varco. Appostare. 

Aspettare una notizia. 

Aspettare il bel tempo, la risposta, ecc. 

Aspettare chi non viene. 

Aspettare il Messta. 

Aspetta aspetta, finalmente Aspetta 

oggi, aspetta domani 

Aspettare un pezzo. 

Qui t' aspetto, ti ci aspettavo. (A chi 

intoppa in qualche dtfncolta , che 

avevamo preveduta). 
Aspettalo, aspettalil ttn. (Per dire a 

uno. che la cosa sulla quale conta 

non succedera). 
Chi la fa l'aspetti. 
Aspettar la palla al balzo. 
Aspettar la Provvidenza. 
Chi ha tempo non aspetti tempo. 
Aspettare, uiiL (Fermarsi, sospendere 

un'operazione). 
Farsi aspettare. 
Le cattive nove non si fanno mai 

aspettare. 
Aspetta 1 Aspetta aspetta I (Con signi- 

ficazione di minaccia). 
Aspetta aspetta ve'.... (Si dice pren- 

dendo tempo a pensare). 
Aspettare una persona una cosa da 

un giorno all altro, da un momento 

aH'altro. * ( Aspettare una persona o 

una cosa che dee venir tra poco, o 

che gia la dovea esser venuta). 
Mentrt l'erba nasce muore il cavallo. 
Lavoro fatto, denari aspetta. 
Aspettare a gloria. « Tu l'aspetti come 

I'uovo di 'Pasqua ». Cesari. 



76 



ASS-ATACHE 



23. Aspte ch 'na cosa v£nga a tir. 

24. Asptassla; questa po' en ml'asptev! 

Ass. 

Paset Tass, paset el spass. t§rov. 

Asta. 

Astension. 

Asrtet. 

Astia. s. /. (V. Invidia). 

Astiens, astnut. 

Astinent. Astinenza. 

Astizass, astiqkt. 

Astre. 

Astringent. Bar. 

Astroze, astro^ass, astro^it, 

Astrozass, ft Tastrozz. Va lisch ch 
m , astr6zz. (Nel gioco di briscola). 
Astrus. Bar. 
Astua*. 

Astut. AstutambiL 
Astuzia. 

Asunta, e piu com. Sunta. 
Asurd. gost. 
Atacatift;. 
Atacatura. 
Atacch. 

Atacch de pett. 
Atache, atacass, atachh. 

1. Atache un boton, un f6i de carta, un 
uncin, un avis, un viscicant, \e mignatt. 

2: Atache un legn, un cavall, e assol. 
Atache. 

3. Atach6 '1 pied per terra. En se pol 
atachi '1 pied, e se sguilla. 

4. Atache '1 dent. En pod&cc atache '1 
dent. 

5. Atache discors sa un. 

6. Atache *1 foch, atache un mel, atache 
i vizi. 

7. Atache a pi6va. 

8. La lima atacca el ferr, el ferr atacca 
el legn. 

9. La colla atacca, el vischie atacca. 



Aspettare il porco alia quercia. 
Aspettarsela. Questa poi non me l'a- 
spettavo I 
Asso. 

<$plig. Passato Tasso (nel gioco del tre- 
sette), b passato il boccone migliore. 
Asta. 

Astensione. 
Assetato. 
Astio. 1. m. 
Astenersi, astenuto. 
Astinente. Astinenza. 
Stizzirsi, sti^ito. 
Astro. 

Astringente. 
Strozzare, stro^arsi, stro^ato. 

§ial Bovagn. Stru^iss. Va liscio, che mi 
ci fo.* 
Astruso. 
Astuccio. 

Astuto. KAstutamtnt 
Astuzia. 
Assunta. 
Assurdo. 
Attaccaticcio. 
Attaccatura. 
Attacco. 

Attacco di petto. 
Attaccare, attaccarsi, attaccato. 

Attaccare un bottone, un foglio di carta 
un uncino, un avviso, un vescigante, 
le mignatte. 
Attaccare un legno, un cavallo, e assol. 

Attaccare. 
Attaccare il piede. Non si pu6 attacare 

il piede, e si sdrucciola. 
Attaccare il dente. Non poterci attaccare 

il dente. 
Attaccare discorso con uno. 
Attaccare il fuoco, attaccare un male, 

Attaccare i vizi. 
Attaccare a piovere. 
La lima attacca il ferro, il ferro attacca 

il legno. 
La colla attacca, il vischio attacca. 



\ 



ATARDASS-ATIVITA 



77 



10. Atache a la sponda. 

11. Atacca a en atacca. 

12. Una parola tacca 1'altra... 

13. Atache i sonai ma i gatt, chi i v61 
ch'i stacca. 

14- Atacass com el vischie, com la pec. 

15. Atacass per tun, a 'ni cosa. 

16. En atacass gnent ma \e men. 



17. Atacass sa un. 

18. Atacass ma 'I lard. <$!{. 

19. El mel s'atacca, i vizi s'atacchen prest. 

20. Atacass ma '1 fiasch, ma la secchia, 
ma le campen. 

21. Atacass al pegg. 

22. Atacass t' i spin t' i speccbic 
23 Atacass so Atacass su p' i mur. 

24. Atacass al ton. 

25. Atacass al mond. Cent. 

26. Om acachet a la le$f, atachet al 
su' dover. 

Atardass. 

S'atarda e ancora aim mache. 
Ategiament. 
Atempet. 
Atenda, atis. Bat. 
Atent. Atentoniinl. 
Atentet. §at. 
Atenzi6n. 

Fc atenzion. Ste sa i'atenzion. Una cosa 
ch merrita atenzion. Atenzion ! 

Atere, attrH. Aterramint. 
Ateri, ateriss, aterit. 
Atestet. 

Fe, rilasce n'atestet. 
Atitudin. 
Ativ. Ativamhtt. 
Ativfe, ativit. 
Ativita. 

Essa in ativita de servizi. 



Attaccare alia sponda, (al gioco del bi- 

liardo). 
Anacca non attacca. (Si dice d' idea, 
di proposta bene o male accolta). 
Una parola attacca con 1'altra.... (Per 

indicare principio di contesa). 
Far nascere degl' imbrogli e poi lavar- 

sene le mani. 
Attaccarsi come il vischio, come la pecc. 
Attaccarsi a ogni cosa. Attaccarsi all' in- 

tonacato. 
Non attaccarsi nulla alle mani. (Di chi 

maneggiando roba altrui, pu6 render 

buon conto di sej. 
Attaccarsi con uno. (Venire a contesa). 
Non potersi distaccare da una persona, 

indugiare, farsi attendere da altri. 
II male s'attacca, i vizi s'attaccano presto. 
Attaccarsi al fiasco , alia secchia , alle 

cam pane. 
Attaccarsi al peggio. 
Attaccarsi a' rasoi alle funi del cielo. 
Andare sulle furie, su tutte le furie. 
Sostenere, difendere il torto. 
Ammogliarsi. 
Uomo attaccato al suo dovere. 

Farsi tardi. Attardarsi. ** 

Si fa tardi e ancora siamo qui. 
Atteggiamento. 
Attempato. 
Attendere, atteso. 
Attento. Altaitamente. 
Attentate 
Attenzione. 

Fare attenzione. Stare con attenzione. 
Una cosa die merita attenzione. 
Attenzione I 
Atterrare, atterrato. Atterramenlo. 
Atterrire, alterrirsi, atterrito. 
Attestato. 

Fare, rilasciare un attestato. 
Attitudine. 
Attivo. Altivamentr. 
Attivare, attivato. 
Attivita, 

Essere in attivita di servizio. 



78 



at6r-austrer 



Ator. 

Atosche, atoschit. 

A travers. 

i. Guardfe a travers. Risp6nda a travers. 

2. Gl le cos a travers. Pit le cos a travers. 

3. Gl a travers. 

4. Pr'atravers. 
Atraverse, atraversit. 
Atrezz. 

Atribui, atribuit. 

Atrit. §ar. 

Atrbc, atrocemknt. Atrocita. 

Att. 

1. Att pretich. M£tta in att. 

2. Att de superbia, d* comgg, de giustizia. 

3. Att. de fed, d* contrizion. 

4. Att important. 

5. Ffe att de Ft Tatt d*... In att de... 

6 Tl'att ch.... TTatt de.... 

7. Da un att ch m* f&:.... 
Me bast6 un att. 

8. Att da matt. 

9. I att d'aministrazion, del Comun, del 
Stet Civil. 

io. Pi£ att. Firmfe, registrfe un att. 

11. Ffe i att ma un. 

12. Att d'acusa. 

13. I att dna comedia, dna tragedia. 

14. De Tatt ma *na cosa, (es. a una 
manica nel tagliarla, a un modello, ec). 

Attim. 

Tun attim. 
Audhc } audecemint. Audecia. 
Augure, augurit. 

Augurfe tutt le felicitd del mond. 
Auguri. 

Ucell del mel auguri. 
Aument. 

In aument. 
Aumente, aumentass, aumentit. 
Aurora. 
Auster. Sort. 



Attore. 

Attoscare, attoscato. 

Attraverso. 

Guardare attraverso. Rispondere attra- 
verso. 

Andar le cose attraverso. Pigliar le cose 
attraverso. 

Andare attraverso. (Detto di cibi e di 
bevande). 

Per traverso. 
Attraversare, attraversato. 
Attrezzo. 

Attribuire, attribuito. 
Attrito. 

Atroce, atrocemente. Atrocita. 
Atto. 

Atto pratico. Mettere in atto. 

Atto di superbia, di coraggio, di giustizia. 

Atto di fede, di contrizione. 

Atto importante. 

Far atto di.... Far l'atto di.... In atto di.... 

Nell'atto che.... Nell'atto di.... 

Da un atto che mi fece.... 

Mi bast6 un atto. 

Atto da matto. 

* 

Atti d* amministrazione, del Comune, 

dello Stato Civile. 
Prendere atto. Firmare, registrare un atto. 
Fare gli atti a uno. (Citarlo). 
Atto d'accusa. 

Gli atti di una commedia, di una tragedia. 
Dargli rotonditd, precisione, grazia. 

Attimo. 

In un attimo. 
Audace, audacemente. Audacia. 
Augurare, augurato. 

Augur are tutte le feliciti del mondo. 
Augurio. 

Uccello di male augurio. 
Aumento. 

In aumento. 
Aumentare, aumentarsi, aumentato. 
Aurora. 
Austero. 



aut6r-avanti 



79 



Autor. AaiorivoL 
Quedre, Stetua d'autor, 

Autorita. 
L'autorita civil, militer, eclesiastica. Ave 
autorita. Rtcorra ma l'autorita. 
Autorize, autori^it. §ar. 
Autunn, autunH. 
AuzS, o Uzfc, anxjtt o u^it. 
Ava. god. imptr. 

Aval gie\. 
Ava« o Y'acc. Cent. (Voce disusata). 
a Varc voce s'arempl d'angi, 
a Niven gi6 ch'era pin 1'eria ». 

G. B. CoM>:m - La Pasqutlla. 
Avampe, avampit, 

E un cald ch s'avampa) 
Avantage, avantagiass, avantagh. 

Avantag? (D'). 
Avanti. 

i. Avanti giorn, avanti l'alba. 
2. L'ann avanti. El giorn avanti. 
;. Da c\\i. avanti; da quest anvanri o 
d'ora in avanti. 

4. Avanti a Dio. Avanti alle person 
del mond. 

5. Gl avanti. 

Acse" en w p61 gi avanti. 

6. Levtt d'avanti, va via. 

7. Essa avanti. La fabbrica e avanti. 
La stagion e avanti. La campagna e 
avanti, ecc. 

8. Essa un pezz avanti. 

9. Fass avanti. 

10. Mande avanti la fameia, la botega, ec. 
it. Mande '1 ben avanti. 

12. M£tta avanti a i occhk 

13. Metta avanti. Mettus avanti. 

14. Mctta U men avanti pen cade. 
1 j. Past avanti. 

16. Pensacc avanti. 

17. Tire avanti. 

18. Avanti de... Avanti ch.. 

19. Fe avanti el foch. 



Autore. Autorevok. 

Quadro, statua d'autore. (S'intende di 
qualche autore celebre). 
Autorita. 

L'autorita civile, militare, ecclesiastica, 
Avere autorita. Ricorrere alle autorita. 
Autorizzare, autorbtfato. 
Autunno, autunnale. 
Aizzare, adnata. 
Guarda. 

Certo! E come? Sfido io I t sim. 
Presto, Avaecio. " 



Awampare, awampato. 

E un caldo che s'avvampa. 
Avvantaggiare, awantaggiarsi, awantag- 

giato. 
Awantaggio (D'). 
Avanti. 

Avanti giorno ; avanti l'alba. 

L'anno avanti; il giorno avanti. 

Da qui avanti; da qui in avanti ; d'ora 
in avanti. 

Avanti a Dio; avanti agli uomini. 

Andare avanti, (piii in la camminando). 
Cosi non si pu6 andare avanti. 
Levati davanti, va via. 
Essere avanti. La fabbrica e avanti; la 

stagione e avanti; la campagna e 

avanti, ecc. 
Essere un pezzo avanti. 
Farsi avanti. 

Mandare avanti la famiglia, la bottega ec 
Far del bene.... per cura preventiva. 
Mettere avanti agli occhi. 
Mettere avanti. Mettersi avanti. (Pro- 

porre, preferire). 
Mettere le mani avanti per non cascare. 
Passare avanti, 
Pensarci avanti. 
Tirare avanti. 
Avanti di... avanti die.... 
Avviare, attizzare, ravvivare il foco. 



8o 



AVANZ-AVE 



20. Avanti ! 

Avanti ! Avanti ! 
Avanz. Avan^aticc. 

1. I avanz del pranz, dla cena. 

2. Fe d' i avanz. 

3. Avanz avanzati^ de mort, de galera; 
avanz d* i altre, avanz de tutti. 

Avanze, avan^ass, avan^tt. 

1. Avanze. 

Cs'avanzi? Cs'avanzi da me? 

2. Avanze 'na proposizion, avanze 
cert parol. 

3. N'avanza I M* basta e m'avanza. 

4. I avanzard 'ni cosa! 



j. El nemich s'avanza. 
Avarizia. 

M&ra 1'avarizia. 
Avcine, avcinass, avcinit. 
Ave, avut. 

1. Av£ sonn, fern, fred; av£ voia, furia; 
ave la febra, la tossa, i dolor; av£ 
i pensier, i dispiacer; ave ben. Chi 
'n ha ben en lascia av£ ben. 

2. Av6 tort, ragion, fortuna, disgrezia; 
av6 una bella voc, una bona vista; av6 
giudizi. Chi ha piu giudizi l'adopra. 

3. Avd acanta, sopra, dentra, ecc. 

4. Avi moi e fioi; en av£ nfe babb e 
ne mamma. 

5. Av& tanti ann, tanti mes, tanti giorn. 

6. Av6 tanti punt. 

7. Chi ha magna e chi 'n ha sta senza. 

8. Quel ch' ha en £ '1 sua. 

9. Avi le notizi, un impiegh, un premi; 
av6 'na lettra, 'na sgrideta, un pezz 
de pfen, un bichier d'acqua. 

10. L'avrish d'av£! 



Avanti ! ( Si risponde a chi picchia 

all'uscio). 
Avanti ! avanti ! (Animo I Coraggio ! ) 
Avanzo. Avan^aticcio. 

Avanzi del pranzo, della cena. 

Fare degli avanzi. (Metter da parte). 

Avanzo di morte, di galera; avanzo 

degli altri; avanzo di tutti. 
Avanzare, avaniarsi, av annate. 
Avanzare. (Dover avere). 
Che avanzi? Ghe avanzi da me? 
Avanzare una proposizione. (Dir cosa 

che non garbi). 
N'avanza! Mi basta e m'avanza! 
Gli avanzeri ogni cosa. (Si dice di chi 

non pensa che ad accumular occhezze, 

dovra un giorno morire anche lui ! ). 
II nemico avanza. 
Avarizia. 

Muoia 1'avarizia. 
Awicinare, awicinarsi, avvicinato. 
Avere, avuto. 

Aver sonno, fame, freddo; aver voglia, 

furia ; aver la febbre, la tosse, i do- 

lori ; aver de' pensieri, de' dispiaceri ; 

aver bene. Chi non ha bene non 

lascia aver bene. 
Aver torto, ragione, fortuna, disgrazia; 

avere una bella voce, una buona vista; 

aver giudizio. Chi piu n' ha, piti ne 

adoperi. 
Avere accanto, sopra, dentro, ecc. 
Aver moglie e figliuoli; non aver nfc 

babbo e ne mamma. 
Aver tanti anni, tanti mesi, tanti giorni. 
Aver tanti punti. (Di gioco). 
Chi ha mangia, e chi non ha muore 

di fame. 
Quel che ha non k suo. (Si dice di 

chi ha buon cuore). 
Aver le notizie, un impiego, un premio; 

avere una lettera, una gridata, un 

pezzo di pane, un bicchier d'acqua. 
L'avresti a avere 1 (Di cosa che altri 

desideri e che non avri). 



AVEMARIA-AVERSERI 



8l 



ii. L'ha 'vut el gioc! L' ha 'vut l'amor! 



12. L' ha 'vut, T ha Vut bell. Chi ha 'vut 
ha 'vut. 

1 3. A venn ! N'avessa ! 

14. Finalmente im 'na bella giorneta; 
quest'ann avr£m el fredd, ecc. 

15. Ave da di, da ft, da de, ecc. 



16. Ave da ... . 

Stanott ho avut da muri. 

17. Ave da ft, da di, da magne, ecc. 



En hann da sdgiunass. 

1 8. Ave da ft e da di per .... 

19. Av6 d'av£. 

20. Av&la sa un. 

21. Ave del bon, del trist.... 

22. Av6 dalla sua 'na persona. 

23. Av£ nom; av£ bon nom. Bsogna 
av£ '1 bon nom e ste a la streda. 

24. Av6 per mel dna cosa. 

2/. Ave che di sa un; avecr che fe. 

26. Av6 faccia d* . . . . 

27. Ave del sua. Chi del sua en ha, ogg 
mach£ e dmen mala. 

28. Ho ch. . . . 

Ho ch'el sia ricch ; ho ch pi6va. 
Avemaria. 

1. A l'avemaria chi 'nea chesa e per la via. 

2. Sap6 'na cosa com l'avemaria. 
Avgna. 

Aveniment. 

Avent. 

Avente. 

Aventass. 

Aventor-ora^ 

Aventura. 

Aver. i. m. 

V6i el mi' aver. Ha avut el su' aver. 
Aver, avara^ avar6n y avaronacc. 
Averass, averit. 
Avers. 

L'aversa fortuna. 
Aversiri. 



E. Conti — Vocabolario Metaurense 



L'ha avuto il gioco ! L'ha avuto l'a- 

morel (Di cosa che ha recato inganno 

o delusione). 
L' ha avute, Y ha avute belle. Chi ha 

avuto ha avuto. (Detto di busse). 
Averne! N'avessi! (Di cosa ritenuta bona). 
Finalmente abbiamo una bella giornata; 

quest'anno avremo il freddo, ecc. 
Avere a dire, a fare, a dare, ecc. da 

dire, da fare, da dare. (Dover dire, 

fare, dare, ecc). 
Avere a . . . . (Andar 11 li per .... 

Andare a rischio di . . . . ). 
Stanotte ho avuto a morire. 
Aver da fare, da dire, da mangiare, ecc. 

(Aver modo, occasione, motivo di far 

quelle azioni). 
Non hanno da sdigiunarsi. 
Volerci del bello e del buono per. . . . 
Aver a avere. (Avanzare). 
Averla con uno. 
Aver del buono, del tristo. . . . 

Aver dalla sua una persona. 

Aver nome ; avere bon nome. Fatti bon 
nome e piscia a letto. 

Aver per male di una cosa. 

Aver che dire con uno; averci che fare. 

Aver faccia di 

Aver del proprio beni stabili. Chi non 
ha casa non ha contrada. 

Credo che .... Dubito che .... 

Credo chV sia ricco ; temo che piova. 
Avemmaria. 

All'avemmaria, o a casa o per la via.* 

Sapere un cosa come ravemmaria. 
Avena. 

Awenimento. 
Awento. 

Ventilare. (Spargere al vento le biade). 
Avventarsi. 
Avventore-ora. 
Avventura. 
Avere. 1. a. 

Voglio il mio avere. Ha avuto il suo avere. 
Avaro, avaraccio, avarone^ avaronaccio. 
Awerarsi, awerato. 
Avverso. 

L'avversa fortuna. 
Awersario. 



11 



1. 



82 



aversi6n-avrichie 



Aversion. Aversit&. 

Avertenza. 

Av£, us& l'avertenza de... Fe avertenza. 
Fe un'avertenza. 

Averti, avertit. Avertiment. 

Avezz. agg. 

Avezz. i. id. 

De i avezz, tutt i avezz. 
Avie, aviass, avitu Aviambit. 

i. Avie la tela , un afer. Avife '1 foch. 
Avifc i fioi al mestier. Ben o mel aviet. 

2. A l'avieta. 
Avili, aviliss, avilit. Aviliment. 
Avine, aviniu 

Avis. 

i. Aspti, av£, de, mande, ricdva un 
avis. 

2. Ye serva d'avis; grazi dl'avis. 

3. Un avis del eel. 

4. Avis al pubblich ; avis d'asta. 
Avise, avisdt. 

1. Avisfc per ben; t'avis per ben, per 
tii' ben. 

2. Chi b aviset c mezz salvet. 
Avlen Olen Ulen. 
Avlena Olena Ulena. 

Avlenament. 

Avlene, avlenass, ovlemH. 

Avochet, avocatucc, avocatin. 

1. Avochet generel; avochet d' i povre. 

2. Avochet die cause pers spalet. 

3. Parle com un avochet, sapella longa 
pio dn'avochet. 

4. Mettse tie men d' i avochet. 

5. In men d' avochet. La causa b in 
men d'avochet. 

6. F£ l'avochet; fe, studie d'avochet. 
Avolgia, avolt. Bar. (V. Avrichie). 
Avori. 

Ave i dent com l'avori. 
Avrichie Vrichie, avrichiass o vrichiass, 
avrichiH o vricbiit. 



Awersione. Avversiti. 

Awertenza. 

Avere, usare V awertenza di. . . . Fare 
awertenza. Fare un'awertenza. 

Avvertire, awertito. Awertimento. 

Awezzo. agg. 

Vizio, segnat. di fanciullo. Awejgp.** 1. a. 

Dar de' vizi, abituar male. 
Awiare, awiarsi, avviato. Avviamento. 

Avviare la tela, un affare. Awiare il 
foco. Avviare i figli al mestiere. Bene 
o male awiato. 

Alia distesa, senza interruzione. 

Awilire, awilirsi, avvilito. Avvilimento. 

Awinare, awinato. 

Avviso. 

Aspettare, avere, dare, mandare, ricevere 

un avviso. 
Vi serva d'awiso; grazie dell'awiso. 

Un avviso del cielo. 

Avviso al pubblico; avviso d'asta. 

Awisare, awisato. 

Avvisare a fin di bene. T'avviso a fin 

di bene. 

Chi e awisato e mezzo salvato. 
Nocciolo. AveUano. ** Corylus Avellana. 

Nocciola. Avellanci. ** Coryli Avellanae, 

f met us. 

Avvelenamento. 

Avvelenare, awehnarsi, avvelenato, 

Avvocato, avvocatiiccio^ avvocatino. 

Avvocato generate; avvocato dei poveri. 

Awocato delle cause perse spallate. 

Parlare come un avvocato, saperla lunga 
piu d'un avvocato. 

Mettersi nelle mani degli awocati. 

In mano deir avvocato. La causa e in 
mano dell'avvocato. 

Far Tawocato ; fare, studiar da avvocato. 

Avvolgere, avvollo. 

Avorio. 

Aver i denti come Tavorio. 
Aggrovigliare, Attorcere, Awiticchiare, 
Avvolgolare, Awoltare, Avvoltic- 
chiare, Avvolgere, Involgere, Av- 
volgolare, aggomitolarsi, aggrovigliari 
attorccrsi, ecc, aggotnitolato, aggrcn'is* 
gliato, attorto, ecc. 



AVV1D- AZZICA 



i. Essa vrichiet tla pell del diavol. 

2. Avrichiass d" interna ma un. 
Awid, avidament. Avidita. 
Avze, av^ass, av^et. 

i. Avze '1 corp a la fatiga. 

2. Avzass ben o mel. Tutt sta d'avzass. 

Azard. 

T. Gioche d'azard o de rest. 

2. Mettss a 1'azard. 
Azarde, a^ardass, a^ardit. *A^ardas. 

Azarde 'na proposizion. 
Azche, a^chit. 

En n'azecca una! Scond com s'azt-cca. 

Azecch. i. m. 

1, A pie moi e n' azecch, o un quint 
azecch. 

2. Gl a 1'azecch. 
Azetta o Zetta. 
Azion, a^ionaccia. 

1. Fe una bona, una cativa azion. 

2. Ognun e fiol die su' azion, 
Azitass, a^itit, 

Azope, ttaai. afppass, rl&. a^opit, put. 

Azufass, a^tifi. 

Azurr. 

Azzica. 



i. De l'azzica. ig. 

2. E un azzica. Bg. 

3. Tiena una cosa pr'azzica. 



83 

Esser furbo matrkolato. 

Mettersi d'intorno a uno, Appiccicarglisi. 
Avido, avidamente. Avidita. 
Awezzare, avve^arsi, avve^ato. 

Awezzare il corpo alia fatica. 

Awezzarsi bene male. Tutto sta nel- 
1'avvezzarsi. 
Azzardo. 

Giocare d'azzardo. 

Mettersi all'azzardo. 
Azzardare, a^ardarsi, a^ardato. Axjard oso 

Azzardare una proposizione. 
Azzeccare, a^eccato. 

Non ne azzecca una! Secondo come 
s'azzecca. 
Azzeccarci, Azzecarla. 

A pigliar moglie gli e un azzeccarci. 

Andare alia cieca, alia ventura. 
Paletto delFuscio. A\{Q." 
Azione, a^tonaccia. 

Fare una buona, una cattiva azione. 

Ognuno e figlio delle proprie azioni. 
Azzittirsi, a^ittifo. Atfittarsi. " 
Azzoppire, trans, e intt. a^oppito, put. 
Azzuffarsi, a^ttffato. 
Azzurro. 
Zimbello. 

u Li sjmbtlli o endici, come ancora si 
k appellano, sono uccelli vivi .... alcuni 
« sono semplicemente iegati ad un piccolo 
« cavicchio e diconsi passeggini ; altri poi 
« sono Iegati in cima ad una leva (zim- 
a belliera), lunga un braccio circa, la quale 
« e sollevata a piacere dall' uccellatore, 
« mediante un filo che scorre fino a lui, 
« a fine di farli svolazzare ». Savi. 

(Nel dialetto metaurense chiamiamo A%- 

^ica lo zimbello legato al cavicchio 

e 'Palpa l'altro. Usiamo Zimbill per 

Zimbello nel senso figurato soltamo). 

Allettare. lA^carc." 

E uno stimolo, un allettamento. 

Tenere una cosa per allettare, per ri- 
chiamar gente. 



84 CORREZIONI E AGG1UNTE 



CORREZIONI E AGGIUNTE 



Per quanta possa essere la diligenza che si 
metta nella correzione di un'opera come questa, 
e ben difficile che degli errori, e a volte di quclli 
da pigliar con le mollc, non isfuggano. Finamobe, 
Voc. dell'uso Abrutf. 

I Vocabolarj non sono mai perfetti, e sempre 
vi e da osservare, da levare, da aggiungere, da 
mutarc. Sal vim, Pros. tosc. 



Fortunatamente gli errori di stampa in questo Vocabolario fACetaurense finora son 
pochi e tali appunto, come dice il Finamore, da pigliarsi con le molle ; per Tavvenire 
poi speriamo di trovarne meno o di non trovarne punto, ma se tutta la diligenza 
nostra non bastasse, faremo un' err ata-corrige alia fine del libro. 

Quanto alle modificazioni e aggiunte, di cui la tipografia non ha colpa nk peccato, 
siamo impazienti di notar quelle avvertite sopra lavoro : 

A pag. 14, sotto la voce Acoste, aggiungi: 7. %Acosti, ass. (Avvicinare la palla 
al pallino, nel gioco delle bocce. Cfr. Y^bruz. Attecchid'). 

A pag. 40, Fe da angel e da diavol vuol dire propr. Far piu parti in commcdia, 
parti opposte , e non Far da SCarta e da ZhCaddalena. Per indicare che una persona 
Fa da Marta e da ZMaddalena, noi diciamo piuttosto: / tbcca rimbatta 'ni cosa. 

A pag. 42, sotto la voce Ann, aggiungi : 38. Un aim i vbl d\ do. (Detto di 
fanciulli che sono in sul crescere). 39. Ann pulcer ami graner. $fqt. (Si crede che 
Tabbondanza delle pulci sia indizio di un buon raccolto di grano). 

A pag. 44, sotto la voce Antich, aggiungasi : 5. En antica. (Non invecchia, 
morira presto). 

A pag. 49, sotto la voce Apuze, aggiungi : 4. MSttel gio prima cVapn^jx. (Detto 
di persona che sembri un cadavere ambulante). 

A pag. 51, di fronte alia voce Arcaceta, aggiungi, come corrispondente, la voce 
Rimessa. 

A pag. 55, sotto la voce Ardune, aggiungi: Ardune ten chesa ma un. (Accogliere 
in casa una persona poco fidata). 

A pag. 56, sotto la voce Arfe, aggiungi: A guadrin arfatti. (A denari a quat- 
trini ripresi). 

A pag. 64, sotto la voce Ami, aggiungi : Am) alia vegghia. (Detto di cibo, 
V. Vegghia). 

A pag. 70, sotto la voce Artoia, aggiungi : Artoia el punt, e assol. Artoia, (nel 
gioco delle bocce, V. Tdia). 

A pag. 72, invece di Arvolti un tor, un birr, si dive Voltb un tor, un birr y 
(Castrare un toro, un montone). 



AVVERTENZA 8; 



AVVERTENZA 



Finita la lettera A, giunti alia prima tappa del nostro lavoro, volgiamo lo 
sguardo indietro e cerchiamo di trarre, da ci6 che e fatto, ammaestramento e 
norma per Tavvenire. Notiamo subito, che se il lavoro continuasse com'e avviato, 
segnerebbe il disastro deU'editore, perch6 andrebbe a milledugento pagine almeno, 
il doppio di quanto fu previsto e promesso; quindi cerchiamo di acconciar le 
some, per ottenere una maggior brevitd, senza perdere nulla di utilitd. Ed ecco : 
Moke parole dialettali hanno la stessa forma delle italiane, o una forma determinata 
€ certa, gid descritta e conosciuta, che varia solo nella desinenza e per poco dalla 
forma italiana, hanno lo stesso significato delle parole italiane e non richiamano 
alia mente ne proverbi, nfe locuzioni, ne modi, sono cioe senza spiccate modalitd 
fonetiche, morfologiche o sintattiche. Chi conosce quelle parole, e sicuro della loro 
fedele applicazione; chi non le conosce, pu6 benissimo formarle da se, con la scorta 
dei vocabolari italiani e delle regole dialettali esposte. Dunque possiamo senz'alcun 
danno ometterle. Del rimanente, queste parole tolte dall'ordine alfabetico, tornano 
poi ripetute Id e qua 'per avventura fra i proverbi, le locuzioni, i modi. £ vero, 
che si poteva far ci6 fino dal principio, ma le pagine per ora stampate, non dan- 
neggiano puhto l'omogeneitd del nostro lavoro, anzi ne formano la base, e mentre 
confermano le regole generali di grammattica e di ortografia gid note, ne fanno 
-derivare di nuove, speciali e pur costanti, che potrebbero trarsi agevolmente, da chi 
volesse fare urta grammatica completa del nostro dialetto. 

Per questo Vocabolario, inteso alia pratica utilitd, a noi preme sopra tutto di 
non perder di vista lo scopo, che e determinate dalle parole di un grande scrittore: 

Quando uno vuol comporre nella lingua viva e vera e gli s'affacciano alia mente , 
sen\a cercarle, espressioni proprie, cal^anti, jatte apposta per i suoi concetti, ma che 
sono del sua vernacolo, non deve scacciarle come tenta^ioni, ma deve prendere il Voca- 
bolario Dialettale, e li cercare le risposte di cni ha bisogno : Si dice ancora questo o 
come si dice ora? e come si direbbe quest dltro che noi esprimiamo cost nel nostro 
dialetto? e simili. (0 

Ed ecco ben tracciata la via, su cui editore e compilatore, due strettissjmi 
parenti, si son messi d'accordo. 



(i) Manzoni. Appendice alia Relazionc intorno all'Unita dclla Lingua e ai mezzi di diffonderla. 



86 



BAB-BAFF 



B 



Bab o Babb. (p. apocope Ba'). 
i. En av£ ne bab e ne mamma. 

2. A babb mort. 

3. Bab e mamma en campen sempr*. 

4. Pianteta d* babb, ulivet del nonn. 

Babbfc. 
Babilonia. 

£ 'na babilonia ; fe *na gran babilonia. 
Bacch. 

Per bacch, per bacon, per baconaa:, per 
bacch e tabacch. 

Bachetta Batecca. 

Cmandfe a bachetta. 

Bachie, bachiit. 

1. Bachie ma un. 

2. Bachiass. 

3. Av6 avut 'na bella bachieta. iff. 
Baciaccola. 

Bacile, bacilti. intr. 
Bade, badit. 

1 . Bade a quel ch se fa, do* ch s* m£tt 
i pied. 

2. Bade sa \e pecor, sai bordei. . . . Badfe 
a se, ai fatt sua. En bade sa st* pi- 
colezz. Bade a fe, a dl. Beda a gl. 

3. Beda ben com parli ! 

4. Beda! beda! 



5. En badai a di c'fc datt. 
Badurli Badurlarell. 1. id. 

Tiena in badurla. 
Badurle, badurlass, badurlU. 
Baff. 

1. Lasciass, fass crescia i baff. 

2. Baff e piii com. Sbaff. 

j. M* fard un baff! M* fard un baff 
tel c. . . . 1 

4. Sa i baff, sa tant d* baffi. 

5. L^cass i baff. 

6. Rida sotta i baff. 



B 



Babbo. 

Non aver ne babbo e nt mamma. 

A babbo morto. 

Babbo e mamma non campano sempr e. 

Vigna piantata da me, oliveto dal mio 
nonno. * 

Tuo babbo. 

Babilonia. 

£ una babilonia ; fare una babilonia. 

Bacco. 

Per bacco, per baccone, per bacconaccio, 
per bacco tabacco. 

Bacchetta e Gretola. 

Comandare a bacchetta. 
Bacchiare, bacchiato. 

Fare abbassare la cresta a uno. 

Abbassare la cresta. 

Aver avuto una gran bacchiata. 

Ciarpa, Bazzecola. 

Arrabattarsi, arrabattato. 

Badare, badato. 

Badare a quello che si fa, dove si mette 
i piedi. 

Badare alle pecore, ai bambini.... Badare 
a sh y ai fatti suoi. Non badare a que- 
ste piccolezze. Badare a fare, a dire. 
Bada a ire. 

Bada bene come parli! 

Bada ! bada ! (Per avvertire uno che si 

, scansi per esprimere un assenso 
dubitativo per minaccia, secondo 
i casi). 

Non stetti a dire Tand6, la stette. 
Balocco, Trastullo. 

Tenere a bada. 
Baloccare, trastullarsi, indugiare per diletto 
Baffo. 

Lasciarsi, farsi crescere i baffi. 

Baffo. (Fregaccio). 

Non* mi fa n& papa nfe cardinale. 

Co' baffi. (Di persona o di cosa tenuta 
in gran conto). 

Leccarsi i baffi. 

Ridere sotto i baffi. 



v 



..■'— — i a 



BAGAI-BALEN 



8? 



Bagai. 

Piante arm e bagai. 

Bagaiatkr, (V. Bagaie). 

Bagaie. Bagai on. 

{Bagaie ha uso piu spreg. di Chiachiare. 
Anche una persona sola bagaia, ma 
non chiacchiera). 
Bagarell Vermicell. (A Fossombrone 

e piii com. Hagarell, a Urbino piu 

com. Vermicell). 

1. M6tta gi6 i vermicell, fe i vermicell. 

2. A San March el bagarell in purci- 
sion. JPfor. (Le donnicciole convenute 
alia processione di S. Marco, usano 
portare in seno il seme de' bachi 
come segno di buon augurio). 

Bagarin. (Voce viva nelle Marche, nella 
Romagna, nell' Umbria e nel Lazio. 
Ha un senso di spregio). 

Occhi bagarini. 

Bagena. 

Bagiott. 

Bagnatfcf Bagnum. (V. Lavacc). 

Bagne, bagnass, bagnit. 

1. Bagn& la bocca, i labbr*; bagne '1 
beech. 

2. Per un pulcin bagnet. 

3. £ suppa e pin bagnet. 
Baila. fynt. 

Baiocch. 

En vfel un baiocch. C&sta pochi baiocch. 
Baldoria. 

Fe baldoria. 
Baldrena. 
Bale, balit. 

1. Balfe ben, mel, discretament, a temp. 
Balfe dalla contentezza, dalla rabbia. 

Senza soni en se balla. 

2. Quant e'e '1 gatt, el sor^ en balla. 

3. Quant un e in ball, bsogna balt\ 

4. El diavol ce balla. 

5. Ffe el ball dl'ors. 

6. Ffe bale sun guadrin. 

7. Ce balla i sore. 
Balen. (V. Lmsiri). 

Tun balen. 



Bagaglio. 

. Piantare armi e bagaglio. 
Chiacchiericcio. 

Dial. §oman. Baccaja , baccajone , (Cfr. 
Chiacchierare, Farabolone, e sim.). 



Baco da seta. 



Porre, mettere i bachi, fare i bachi. 

A San Marco (25 Aprile) il baco in 
processione. * 



Incettatore, rivendugliolo, trafficante. 

Occhi ammammolati. 
Minestra di fave fresche. 
Bazzotto. 
Mollicchio. 
Bagnare, bagnarsi, bagnato. 

Bagnare la bocca , le labbra. Bere un 
sorsellino. 

Pare un pulcin bagnato. 

£ una zuppa e un pan molle. 
Balia. Baila.** 
Baiocco. (L. 0,05 j). 

Non vale un baiocco. Costa pochi baiocchi. 
Baldoria. 

Far baldoria. 
Baldracca. 
Ballare, ballato. 

Ballar bene, male, discretamente, a tempo. 
Ballare dalla gioia, dalla rabbia. Senza 
suoni non si balla. 

Quando la gatta non £ in paese, i topi 
ballano. 

Quando uno e in ballo, bisogna ballare. 

II diavolo ci ha messo la coda. 

Fare il ballo deH'orso. 

Far ballare su un quattrino. 
Ci ballano i topi. (Di casa disabitata). 
Baleno. 

In un baleno. 



88 



BALI - BANDIERA 



Bali. 

Balia. 

i. De, pie a balia; arpie da balia. 

2. Dop ch T ho datt a balia Y arved 
adess. 

3. Me c6sti pio te, ch'en e un fiol a balia. 
Baliattich. 

Balusch. 
Balz. 

Aspte, nl la palla al balz. 
Balz. i. m. 

Balzol. 
Bambin. 

1. Lasciass guide com un bambin. Pia- 
gna com un bambin. 

2. El bambin de Natel; Gesu bambin. 

3. Chi bescia '1 bambin vol dvente 
comper. 

4. Lavor da bambin, ecc. (V. Asd). 
Banch. 

1. Stfe al banch. 

2. Paghe com un banch. 

3. Robba de sottbanch. 

4. Bute 'na cosa sott banch. 

5. Paghe, riscita al banch die scimmi. 

6. Fe '1 banch, ti£na '1 banch. 
Banchett. 

Banchetta. 

Bancon. 

Bandiera. 

1. Alzfc, porte, piante la bandiera. 

2. Diftnda, salve la bandiera. 

3. A bandiera spiegheta. 

4. Bandiera rotta (o vecchia) fa onor 
al capiten. 

5. Mute, volte bandiera. 

6. £ bandiera. 

(Modo che indica manifestazione di 
tripudio o di licenza per causa in- 
solita) : Quant en c' e '1 padron £ 
bandiera; ogg e bandiera ! 

7. Porte la bandiera. &g. 

8. Bandierola d'ogni vent. 



Baliatico. (La creatura presa a balia). 

Balia. 

Dare, prendere a balia; riprendere da balia. 

Dappoi che lo diedi a balia lo vedo ora. 
(Per signif. che non conosciamo una 
tal persona). 

Tu mi costi un occhio del capo. 
Baliatico. (II salario della balia). 
Losco. Balusanle.** 
Balzo. 

Aspettare, venire la palla al balzo. 

Ritortola con la quale i segatdri legano i 
covoni. (&at. Balteum). 

Ballatoio. 

Bambino. 

Lasciarsi guidare come un bambino. 
Piangere come un bambino. 

II bambino di Natale; Gesfi bambino. 

Voler bene al bambino per amore della 
balia. 

Banco. 

Stare al banco. 

Pagare come un T banco. 

Roba di sottobanco. 

Mettere una cosa nel dimenticatoio. 
Buttare sotto banco un affare. 

Pagare, riscotere al banco de' monchi. 

Fare il banco, tenere il banco, gj. di gloco. 
Panchetto, Bischetto, Sgabello. 
Panchettino. 
Pancone. 
Bandiera. 

Alzare, portare, piantare la bandiera. 

Difendere, salvare la bandiera. 

A bandiera spiegata. 

Bandiera rotta (o vecchia) fa onore al 
capitano. 

Mutare, voltar bandiera. 

£ gazzarra, si fa baldoria, si gavazza. 



Portare il vanto sopra gli altri. (Cfr* 
nel la £nuca Far bandiera). 

Banderuola d'ogni vento. 



BARACCA-BARBUI 



8 9 



Baracca. 

1. Metta s6 baracca. 

2. Sostiena la baracca. 

3. Maude avan ti la baracca. 

4. Tutta la baracca. Se manca 16 va 
gi6 tutta la baracca. 

5. Bute pr'eria tutta la baracca, Maude 
pr'eria tutta la baracca e buratin. 

(Com. si dice minaeciando: I v6i bute 
pr'eria tutta la baracca). 

6. Piante baracca e buratin. 

7. Arvolte o Volte baracca. (V. Arvohi). 
Baragota. 

Baraonda. 

Barate Fe a baratt. 

Barattol. 

1. Leche i barattol. 

2. Avetc piu bugl ch'en e '1 speiiel t'i 
barattol. 

Barba, barbitta, barbaccia, ecc. 

1. Ave, porte, metta, lasciass la barba. 
Fe la barba. Barba longa, dura, ecc. 
Barba da capucin. 

2. A la barba d'un. (Piit com. A \t spall 
d'un). 

3. Sant'Antoni da la barba bianca. 

4. Pie San Pierre per la barba. 

5. Ha la barba; ha un palm de barba; 
ha tant de barba. 

6. San Pietre se Pec prima la barba per se 

7. Fe la barba de stoppa ma un. 



9. Color de barba cosacca. 
10. Fa la barba. 

Barbachen. 
Barbagen. 
Barbin. 

Barbui. flu. (Dei galli si dice sempre 
Barbui, de' tacchini piu com. Corai). 

E. Cokti — Voeabolario Mttauretae 



Baracca. 

Rizzare, Mettere su una baracca. 
Sosteuere la baracca.* (Di fender e il partito 

un' istifcizione o altro per interesse). 
Reggere, mandare avanti la baracca. 

(Tirar avanti la famiglia). 
Tutu la baracca. Se manca lui va giu 

tutta la baracca. 
Buttar, Mandare atParia tutta la baracca.* 
(Annientare una istituzione, un traf- 
fico, an'azienda, ecc. o con la violenza 
o per mezzo de' tribunali). 
Piantare il banco e i burattini. 
Mutar bandiera, Voltar casacca. 
Frastono. (Confusione di voci). 
Baraonda. (Confusione di gente). 
Barattare. 
Barattolo. 

Leccare i barattoli. 

Essere un fanfarone, un bugiardo ma- 
tricolato. 
Barba, barbrtta, barbaccia, ecc. 

Avere, portare, mettere, lasciarsi la barba. 
Far la barba. (Raderla). Barba lunga, 
dura, ecc. Barba da capuccino. 
Alia barba di uno. (Campare, mangia- 

re, ecc). 
Sant'Antonio dalla barba bianca. 
Prendcr Pietro per la barba. 
Ha la barba; ha un palmo di barba; ha 
tanto di barba. (Detto di cosa che si 
sa da un pezzo). 
II primo prossimo e se stesso. 
Far la barba di stoppa ; far trovare il 

diavolo nel catino. 
Infastidire, molestare, segnat. colle mani. 

Dar di barba ** « e dite che il 

P. Orsi gli dia di barba » . Tocct , 
Lett, crit., Firenze 1779, pag. 156. 
Tane. §lal. §oatga. Berbaaisack. 
(Detto per simil. di coltcllo o d'altro, che 
sia affilato come un insoio). 
Beccatello. 
Barbagianni. 
Pizzo. 
Bargigli. 



9° 



BARBURENA-BASS 



Barburena. 

Batta la barburena. 
Barca. 

i. Mande, fe gi avanti la barca, e ptu 
com. la baracca. fig. 

2. Barca del gren o sol. Barca. 

3. Sap£lla barcamne. 

Bardeggia. 

Bardella. 

Fe 'na bzrdella. fig. 
Baril. 

1. April, ogni giorn un baril. 

2. Fe a scarica baril. 

3. Parle a bocca de baril. 
Barium. 

Un barium de speranza. 

Barozza Conchett. t. di mur. 

(Questo arnese cambia forma e nome 
da luogo a luogo: in Romagna si 
chiama Captttt, a Roma Co/ana, nel- 
TAbruzzo Cacidmbe, c cosi via). 

Portfe la barozza. 
Barz. 
Basce, basciass^ basctl. 

S' ha da basc& '1 cul ma la vecchia. 
Scherz. 
Bass. 

1. De bassa statura bass de statura 
dim. bass de cul. 

2. La part da bass. 

3. Vit bassa, vin bass, or bass. 

4. Testa bassa, occhi bassi. 

5. Nastre bass, tela bassa. 

6. Carnovel bass. 

7. A bassa voc. 

8. Messa bassa. 

9. Prezz bass. 

10. Annim bass, gent bassa. 

11. De bassa condizion; gl a bass, 
gi in bassa fortuna. 

12. Fe men bassa. 

13. Ttensd bass. 

14. Fe alt e bass. (V. Alt). 

15. Giu bass. 



Borea, vento diaccio. 

Tremare, battere i denti dal freddo. 
Barca. 

Mandare, fare andare f guidare, condurre 
la barca, (di chi e alia testa d' una 
azienda o anche sempl. della famiglia). 

Barca di grano, Bica. 

Sapere sapersi barcamenare. 

Marmeggia. 

Bardella Sella alia buttera. 

Fare una gran sudata. 
Barile. 

Aprile, ogni giorno un barile. * (Una 
pioggettina tutti i giorni). 

Fare a scaricabarili. 

Parlare a sproposito, senza riflessione. 
Barlume. 

Un barlume di speranza. 
Vassoio (Giorgini), Giornello (Carena), 
Conchetta (Lorini). 



Portare il corbellino. (Fare il manuale). 
Barbio e Barbo. (Cyprinus bar bus). 
Baciare, baciarsi, baciato. Basciare.** 

(Si fa credere ai fanciulli che vanno in 

una citta per la prima volta). 

Basso. 

Uomo di bassa statura basso di sta- 
tura. 

II basso ventre. 

Vite bassa, vino basso, .oro basso. 

Capo basso, occhi bassi. 

Nastro basso, tela bassa. 

Carnevale basso. 

A bassa voce. 

Messa bassa. 

Prezzo basso. 

Animo basso, gente bassa. 

Di bassa condizione; cadere al basso. 

Fare man bassa. 

Tenersi basso. (Nello stimare, nel chie- 
dere). 

Fare alto e basso. 

Abbasso, giu, di sotto 



?\>S!A-B\TTr.S!M 



Bassla ^ Sessla. (La Il:s^ : >. c'\ ".ciir.o. 
ia Stasia e di latta, ma i'usu cr.i slt- 
voiio c lo stessou 
Bast. 

Chi 'n pol batta l'esnt' batt cl ba^t. 
Baste, bastant. basrft. 

i. Baste l'annima, cl cor. (V. Anninu.i}). 

2. Basta o Bastaria fe. . . . di. . . . essa. . ..! 

i 

Basta t; Bastaria ch. . . . 

3. Basta Basti di ch. . . . 

4. Basta! Basta, basta! Basta d'acse! 



Vota/.za. (V. 11; ;::;.:-;■ .•■:- ■. 



5. Basta! Vadrem, farem basta! 

Intant acontenterrur. 

6. En diria me' basta. 

7. Tant ch basta. 

8. Fc basta Falla fnita. 

9. Basta a porte. (Detto di oggetto assai 
pesante, che si porti a fatica da un 
uomo). 

Baston. 

1. Fc la caccia sal baston. Ce vol el 
baston. 

2. El baston dla vdchiaia. 

3. Pulit com un baston da pole. 

4. Buse a deneri e risponda a bastoni. 

5. Metta i baston fra le rot. 

6. Fe el vin sal baston. wr. 
Bastoncella. 



Basto. 

Chi non puo dare all'asino da al basto. 
Bastare, basianie, basta to. 

1. Bastar l'animo. il cuore. 

2. Basta Basterebbe fare J::i . 

essere. ... Basta Bastereb'^ „;; 
(A condizione di... Acondiz:--; :::. 

Basta Basti dire die.... • !> :t:~ . ;-. 

chc provi cio che s'sferr/; 
Basta! Basta, basta: Bisu ;:^ * : 

intimare ad altri cV; :zzt- z _- 

o di fare). 
Basta ! Vedremo fir 7- - }^-; 

Intanto accor.tc-t^- ;c 
Non direbbe m:: risL. 
Tanto che bas: : . 
Farla finita. 
Si porta append 



Bastone. 
Inseguir*- ~ r ~ 



Basrrc-r .l- 






it 



1 - 

1 — 



Bastonita. 

1. R a le 

2. Tort a 





t 

* 

* 



-•tto di £hi 



92 



BATIMENT-BATTA 



4. Fed de batesim. 

5. Manch avessa piscet tel batesim! 



6. Le scarp del batesim. p. iron. 
Batiment. 

Batiment de cor. 
Batifond. 

Ti£na el batifond. 
Batise, batiset. 

1. Batise un fiol. Batise \e campen. 

2. Batisfe '1 vin. 

3. Batise 'na carta. (Nel gioco di sett'e 
mezzo). 

4. Da cristien ch so batiset. 

5. Por batiset ! 
Batlarda. 

Batitura. (Piu com. al plur.). 

Per le batitur. Al temp dk batitur. 
Batocch. 

Batoff Batoffol. 
Batosta. 

Av£ le batost. 
Batraccola. (Per simil. dal gat. Batra- 

chium). 
Batrell. 
Batta, batteSy batut. 

(Per Tiattere una persona V. fhCeni). 

1. Batta el gren, i'orz, e ass. Batta. 

2. Batta i pagn, i matarazz, la lena, la 
earn, el lard. 

3. Batta el fer fina ch'e cald. Hg. 

4. Batta i dent. 

5. Batta le men. 

6. Batta el tacch. (V. Altf, 11). 

7. Senza batta i occhi*. 

8. Tun batter d'occhie. (Nota che in 
questa locuzione si dice Hatter e 
non Hatta). 

9. Batta el temp, t mus. 

10. Batta la ritireta. 

11. Batta la campagna, 'na streda, 'na 
piazza, i merchet. 

Batta la piazza. 



Fede di battesimo. 

(Detto di chi & sempre fra le disgrazie, 
come se dovesse scontare un gran 
peccato dalla nascita). 
I piedi nudi. 
Battito. Baitimento.** 

Battito di cuore. 
Battifondo. 

Tenere il battifondo. 
Battezzare, batte^ato. 

Battezzare un figlio. Battezzare le cam- 
pane. 
Battezzare il vino. (Mettervi acqua). 
Contare una data carta per figura. 

Da cristian battezzato. 

Poverino ! 
Tagliere. 
Battitura. 

Per la battitura. Al tempo della battitura. 
Battaglio. 
Batuffolo. 
Batosta. 

Aver le batoste. 
Tabella. (Tavoletta con due battenti di 

ferro, ecc). 
Picchiotto. 
Battere, battersi, battuto. 

Battere il grano, Torzo, e ass. Battere. 
Battere i panni, le materasse, la lana, 

la carne, il lardo. 
Battere il ferro quand'fe caldo. 
Battere i denti. 
Battere le mani. 
Battere il tacco. Battersela. 
Senza batter occhio. 
In un batter d'occhio. 



Battere il tempo. 
Batter la ritirata. 
Battere la campagna, una struck, una 

piazza, i mercati. (Andarci spesso). 
Far Tozioso. 



BATTBUI-BAULL 



93 



13. Batta 'na brutta streda. &g. 

14. Batta el nes tna cosa. Ffe batta el 
nes el muz el beech. Te ce voi 
ft batta el nes. 

15. Batta la testa tel mur. iperb. 

16. En sap£ do' ch batta la testa, En 
sapi do' ch'un v6ia gl a batta la testa. 

17. Batta tel mur, tna spalla. 

18. Batta sotta un. 

19. El cor, el pols battni. 

20. El s61 ce batt. 

21. Batta. 

22. Batta sopra 'na ragion. Batta sempri 
mal£. 

23. La lengua batt d6 ch el dent dol. 

24. Batta la solfa. 

25. Batta le mecin da mulin. 

26. Av£ piii bisogn de batta che'n e 
d* mi£ta. 

27. Gl a batta Tacqua. (V. Acqua, ij). 

28. Batta '1 cul. Dim. 

29. Batta sod. 

30. Batts* el pett, la front. 

31. Battsla sa un. fin d6 ch sla batten. 



Battbui. 

Un battbui dl'otanta. 
Battfbi. 
Dfc *1 battfoi. 

Batut 1. m. e agg. 

1. Ft '1 batut, ft sofriggia el batut. Mi- 
nestra sal batut. 

2. Streda batuta. 

3. A spron batut. 

4. Stfe fort a la batuta. (V. Titna botta). 

5. Batuta. 



ish. (Dial. AncoB. Batuscio). 
Baull. 

1. Ft '1 baull, i baull. 

2. Viagfe com un baull. 

3.; Do* .ch va porta '1 baull, 



Batter la strada del vizio. 

Battere il naso in una cosa. Far batterc 

il naso il muso. Ti ci voglio far 

battere il naso. 
Battere il capo nel muro. (Darsi alia 

disperazione). 

Non sapere dove battere il capo, Non 
sapere dove .voglia andare a battere 
il capo. 

Batter nel muro, in una spalla. (Urtare) 

Battere da uno. (Ricorrere a uno per 
necessity). 

II cuore, il polso battono. 

II sole ci batte. 

Battere. (Nel gioco del pallone o della 
palla ). 

Battere sopra una ragione. Battere sem- 
pre li. 

La lingua batte dove il dente dole. 

Battere la zolfa. 

Aguzzar le macine da molino. 

Avere gran bisogno di denari, di cibarie. 

Essere senza lavoro. 

Fallire. 

Batter sodo. 

Battersi il petto, la fronte. 

Battersela con uno. (Essere press'a poco 
eguali di forza, di abiliti, o altro). 
Son due che se la battono. 
Subbuglio. 

Un subbuglio deH'ottanta. 
Ridosso. 
.Fare un ridosso. (Far concorrenza). 

Battuto. 1. m. e a??. 

Far il battuto, far soffriggere il battuto. 
Minestra col battuto. 

Strada battuta. 
A spron battuto. 

Dial. Romogn. Ste fort a la batuda. (Perse- 
verare, non cedere, non indietreggiare). 

Battuta. (Del polso, al gioco del pallone. 
nella musica). 

Bodola Botola. 

Baule. 

Fare il baule, i bauli. 
Viaggiare come un baule. 
Dove va porta il baule. ( Detto di chi 
e gobbo). 



92 



BATIMENT-BATTA 



4. Fed de batesim. 

5. Manch av^ssa piscet tel batesim! 



6. Le scarp del batesim. p. Iron. 
Batiment. 

Batiment de cor. 
Batifond. 

Tiina el batifond. 
Batise, batiset. 

1. Batise un fiol. Batise le campen. 

2. Batise '1 vin. 

3. Batisfe 'na carta. (Nel gioco di sett'e 
mezzo). 

4. Da cristien ch so batiset. 

5. Por batiset ! 
Batlarda. 

Batitura. (Piu com. al plur.). 

Per le batitur. Al temp die batitur. 
Batocch. 

Batoff Batoffol. 
Batosta. 

Av£ le batost. 
Batraccola. (Per simil. dal &at. Batra- 

chium). 
Batrell. 
Batta, battes, batut. 

(Per Tiattere una persona V. SVfew^). 

1. Batta el gren, l'orz, e ass. Batta. 

2. Batta i pagn, i matarazz, la lena, la 
earn, el lard. 

3. Batta el fer fina ch'e cald. &g. 

4. Batta i dent. 

5. Batta le men. 

6. Batta el tacch. (V. Al& */j. 

7. Senza batta i occhie. 

8. Tun batter d'occhie. (Nota che in 
questa locuzione si dice Hatter e 
non Hatta). 

9. Batta el temp. t. mus. 

10. Batta la ritireta. 

11. Batta la campagna, 'na streda, 'na 
piazza, i merchet. 

Batta la piazza. 



Fede di battesimo. 

(Detto di chi k sempre fra le disgrazie, 
come se dovesse scontare un gran 
peccato dalla nascita). 
I piedi nudi. 
Battito. BattitnentoS* 

Battito di cuore. 
Battifondo. 

Tenere il battifondo. 
Battezzare, batte^ato. 

Battezzare un figlio. Battezzare le cam- 
pane. 
Battezzare il vino. (Mettervi acqua). 
Contare una data carta per figura. 

Da cristian battezzato. 

Poverino ! 
Tagliere. 
Battitura. 

Per la battitura. Al tempo della battitura. 
Battaglio. 
Batuffolo. 
Batosta. 

Aver le batoste. 
Tabella. (Tavoletta con due battenti di 

ferro, ecc). 
Picchiotto. 
Battere, battersi, battuto. 

Battere il grano, Torzo, e ass. Battere. 
Battere i panni, le materasse, la lana, 

la carne, il lardo. 
Battere il ferro quand'fe caldo. 
Battere i denti. 
Battere le mani. 
Battere il tacco. Battersela. 
Senza batter occhio. 
In un batter d'occhio. 



Battere il tempo. 
Batter la ritirata. 

Battere la campagna, una Strada, una 
piazza, i mercati. (Andarci spesso). 
Far l'ozioso. 



BATTBUI-BAULL 



93 



13. Batta 'na brutta streda. &g. 

14. Batta el nes tna cosa. Fe batta el 
nes el muz el beech. Te ce voi 
ft batta el nes. 

15. Batta la testa tel mur. iperb. 

16. En sap£ do' ch batta la testa, En 
sape* do' ch'un v6ia gi a batta la testa. 

17. Batta tel mur, tna spalla. 

18. Batta sotta un. 

19. El cor, el pols battm. 

20. El s61 ce batt. 

21. Batta. 

22. Batta sopra 'na ragion. Batta sempr* 
male\ 

23. La lengua batt d6 ch el dent dol. 

24. Batta la solfa. 

25. Batta le mecin da mulin. 

26. Ave" pii bisogn de batta che'n e 
de mieta. 

27. Gl a batta Tacqua. (V. Acqua, ij). 

28. Batta '1 cul. Dim. 

29. Batta sod. 

30. Battse el pen, la front. 

31. Battsla sa un. fin d6 ch sla batten. 



Battbui. 

Un battbui dl'otanta. 
Battfoi. 

De '1 battfoi. 

Batut i. m. e agg. 

1. Ft '1 batut, ft sofriggia el batut. Mi- 
nestra sal batut. 

2. Streda batuta. 

3. A spron batut. 

4. Ste fort a la batuta. (V. Tiena botta). 

5. Batuta. 

Batusfi. (Dial. Ancon. Battiscio). 
Baull. 

1. Fe'l baull, i baull. 

2. Viage com un baull. 
3.-.-Do''jch va porta '1 baull, 



Batter la strada del vizio. 

Battere il naso in una cosa. Far battere 

il naso il muso. Ti ci voglio far 

battere il naso. 
Battere il capo nel muro. (Darsi alia 

disperazione). 

Non sapere dove battere il capo, Non 
sapere dove .voglia andare a battere 
il capo. 

Batter nel muro, in una spalla. (Urtare) 

Battere da uno. (Ricorrere a uno per 
necessiti). 

II cuore, il polso battono. 

II sole ci batte. 

Battere. (Nel gioco del pallone o della 
palla ). 

Battere sopra una ragione. Battere sem- 
pre li. 

La lingua batte dove il dente dole. 

Battere la zolfa. 

Aguzzar le macine da molino. 

Avere gran bisogno di denari, di cibarie. 

Essere senza lavoro. 

Fallire. 

Batter sodo. 

Battersi il petto, la fronte. 

Battersela con uno. (Essere press'a poco 
eguali di forza, di abiliti, o altro). 
Son due che se la battono. 
Subbuglio. 

Un subbuglio dell'ottanta. 
Ridosso. 
.Fare un ridosso. (Far concorrenza). 

Battuto. 1. m. e agg. 

Far il battuto, far soffriggere il battuto. 
Minestra col battuto. 

Strada battuta. 
A spron battuto. 

Dial. Romogn. Ste fort a la batuda. (Perse- 
verare, non cedere, non indietreggiare). 

Battuta. (Del polso, al gioco del pallone. 
nella musica). 

Bodola Botola. 

Baule. 

Fare il baule, i bauli. 
Viaggiare come un baule. 
Dove va porta il baule. ( Detto di chi 
e gobbo). 



94 



bavar6la-bc6n 



Bavarola. . 
Baziche. 

Chi bazzica sal zopp, impera a zopiche. 
Bazofie. 
Bazofion. 

Bazoffi. i. a. Bazdffia. i. /. 
Bazza. 

i. Capite, avc 'na bazza. 

2. Bazza a chi tocca. 

3. En £ 'na bazza. 



4. Fass la bazza. (Nel gioco della bri- 
scola, V. idstro^ass). 

Bche, fca.w, bcliil. 

1. En m^ ce b£cca, en m* ce b£cca pi6. 

2. La galina ch va per chesa, si 'n becca 
ha bchct. 

3. El govern di pcion: chi becca becca. 
Bcioccol. 

Bcioccol Bcioccvk, per sim. volgare. 
Bciuta. 
Bcon, bconcin. 

1. Magnt un bcon de pen, pin com. 
un pezz d* pen. 

2. Guadagne un bcon d* pen. 

3. Fe i bcon. 

4. Fe un bcon da magne, S^ magna 
chel bcon e po' se va a lett. 

5. Av£ '1 bcon ma la gola. 

6. Sal bcon mal gozz. 

7. Pie un bcon. 

8. Un bcon che 'n v61 gi gi6. 

9. Come tint i bcon. 

10. Tra un bcon e Taltrr 

11. A pezz e bcon. 

12. Tra pezz e bcon. 

13. L*vass Cavass el bcon dalla bocca. 

14. Gi un bcon s6 e un bcon gi6; en 
magne un bcon in pkc. 

15. I mei bcon en pel coch. 

16. El bcon. I han datt el bcon, ha 
pr£s el bcon. 



Bavaglio. (Piccola salvi^tta, ecc). 
Bazzicare. 

Chi pratica lo zoppo, impara a zoppicare. 
Cianciugliare e Acciarpare. 
Cianciuglione e Acciarpone. 
Acciarpatura e Bazzoffia. 
Bazza. 

Capitare, avere una bazza. 

Bazza a chi tocca. 

Non e facile. (Detto di un affare sca- 
broso, di un pericolo da affrontare,. 
del mandare avanti un* impresa, la. 
famiglia). 

Beccare, beccarsi, beccato. 

Non mi ci becca, non mi ci becca piu. 

Chi non mangia al desco ha mangiato* 
al fresco. 

Non esserci n6 capo nfe legge. 
Picciuolo. 

Capezzolo. 

Orcio invetriato da tenerci il vino. 

Boccone, bocconcino. 

Mangiare un poco di pane, un pezzo di 
pane. (Averne appena da vivere). 

Guadagnarsi un boccon di pane. 
(Tanto da vivere^. 

Fare i bocconi. 

Fare un boccon da mangiare. Si mangia 
quel boccone e poi si va a letlo. 

Avere il boccone alia gola. 

Col boccone alia gola. 

Prendere un boccone. 

Un boccone che non vuole andar giiu 

Contare i bocconi a uno. 

Tra un boccone e Taltro. 

A pezzi e bocconi. 

Fra ugioli e barugioli Tra uzzoli e 
minuzzoli. 

Levarsi Cavarsi il boccon dalla bocca. 

Mangiare un boccone di pane, e un 
boccon di veleno; mandar giii de* 
bocconi amari ; non mangiare un 
boccon in pace. 

II meglio boccone e quello del coco.* 

Boccone che si di alle bestie per av- 

velenarle. 



BCUTA.-BELL 



Bdocchic 

1. Scorticarla el bdocchif pr'ave la pell. 

2. Bdocchie arfattt. 

3. Leve dai bdocchie ; cavas dai bdocchie. 

Becaflch. 

Grass com nn becafich. 
Beech, 

1. Metwe, ficacc el beech. 

2. En ave '! beech d'un guadrin. 

3. L'orc va tant ma la font, ch 'ha volta 
ce lascia el beech. 

Beda. 1. t. 

Sa \e besti ce vol la beda. 
Bagol Begvle, bagvlltt. 
Bell, Mr, M, bill, blin. BH. 

1. Bell'om, bella donna, bei occhit, ecc. 

2. BellMngegn, bell'azion, bella mort, ecc 

3. Bell'occasion, bel matrimoni. 

4. 'Na bell'altezza, 'nn bella distanza, 
'na bella somma, ecc. 

5. Bell in fascia, brutt in piazza. 

6. Scampalla bella. 

7. Bell'eta; bell' inverne; bell'eria. 

8. El mond e bell perche e variet. 

9. Bell parol, bella risposta; bel colp; 
bella cosa! Bel pen; bel merchet; 
bel sangve. Un gran bell'om, bell e 
bon. 

10. S6 bel, sta s6 bell. 

1 1 . Bell'azion ! Bel talent I Bel giudizil it h. 

12. Bella vita! E 'na gran bella vita, si 
dura! Bella vtgna, si dura! 

13. Fe un bel guadagn! L'lio fatta bella! 
Saria bella! O quest'e bella! Oh bella! 

14. Dinn die bell Dill bell. Falta bella. 

15. La bella. 

16. Bell'e prepare!; bell'e cott; bell'e git. 
E bell'e che fatt; e bell'e che vestit.... 



Panetto di polenta con uva secca e con 
anici. 
Pidocchio. 

Scorticherebbe il pidocchio per vendeme 

la pelle. 
Pidocchio rhinto, pidocchio rivestito. 
Levare uno di cenci, uscir di cenci. Dial. 
Romagn. Caviss d' in t' i bdocc. 
Beccafico. 

Grasso come un beccafico. 
Becco. 

Metterci becco, Mettere i! becco in molle. 
Non avere il becco d'un quattrino. 
Tamova I'orcio per acqua ch'e' si rompe 

Attenzione. Cura. Bada." (Cfr. il gram- 

talt Badeiar e Hadalge). 
Ci vuol della cura, dell'attenzione. 
Randello. Bacolo." Let. Baculns. 
Bello, bell', bel, bella, belle, bellino. Be^ii. 

belli, bei. 
Bell'uomo, bella donna, begli occhi; ecc. 
Bell'ingegno, bell'azione, bella morte, ecc. 
Bella occasione, bel matrimonio. 
Una bella altezza, una bella distanza, 

una bella somma, ecc. 
Bello in fascia, brutto in piazza. 
Scamparla bella. 
Bell'etn; bell' inveino ; beH'aria. 
II mondo e bello perche e vario. 
Belle parole; bella risposta; bel colpo; 

bella cosa I Bel pane ; bel mercaio ; 

bel sangue. Un gran bell'uomo, bello 

e buono. 
Su bello, sta' su bello. 
Bell'azione! Bel talento! Bel giudizio! 
Bella, vita! E una bella vita se la dura! 

k La vigna e bella; purche la duri » 

Pttm. Spoil, Cap. XIV. 
Fare un bel guadagno! L'ho fatta bella! 

La sarebbe bella! O questa e bella! 

Oh bella! 
Dirle belle. Farla bella. 
La bella. (L'ultima partita di un gioco). 
Bell'e preparato; bell'e cotto; bell'e an- 

dato. E bello che fattO; e bello che 



9 6 



BEL 



17. £ un bel compre. £ un bel gi. ... 
£ un bel vdda. Che bel v£dal En fa 
un bel v£da ! En fa un bel sent! ! 

18. £ un bel ft. 
Ha fatt un bel ft. 

19. Un bel s£, un bel no. 

20. Un bel giorn, una bella matina.... 

21. Sel bel principi. 

22. D* bel nov. 

23. Fass bell. Fass bell sa la robba 
d* i altrf . 

24. El bell dna citA. El bell d'un lib™... 

25. £ssa tel su' bell. Sel piii bell. 

26. El bell e ch... Adess vien el bell. 

27. Csa ftt? Csa se fa de bell ? 

28. Ce v61 del bel e del bon. 

29. Tutt i bei se fann preghe. 

30. La bella. La bella del tel. 
31! Fe '1 bell sa *na donna. 

32. Un bel po\ 

33. Gi bel bell. (Put com. Pien pien 
' Me* ble*). 

34. Bel bell... Bel bell £ra da credc*. 

35. El fum va da chi e piii bell. 

36. El bell pier ma tutti. 

37. El marit en e da tutt ; ma chi fa bell 
e ma chi fa brutt. 

38. Chi bell v61 compari, qualcosa bsogna 
pati. 

39. El verd, ogni bella ce perd. §tqt. 

40. Chi la fa piu bella dvfenta prior. 

41. En e bell quel ch'e bell mo, e bell 
quel ch pifer. 

42. De bel punt. 

43. Del bell e del bon per tutt n* va 
'1 ton. 



44. Tutt b bell fina ch'en s'fe vist, tutt 
e bon fina ch'en s'e provfet. 

45. £ssa in bella vita. 



£ un bel comperare. £ un bell'andare..- 
£ un bel vedere. Che bel vedere. Non 
fa un bel vedere. Non fa un bel sentire- 

£ un bel fare. 

(Detto di chi ha superato un ostacolo > 
di chi ha fatto una prodezza). 

Un bel si, un bel no. 

Un bel giorno, una bella mattina.... {Si 
dice raccontando cosa che ha dell' in- 
solito o dell* inaspettato). 

Sul bel principio. 

Di bel novo. 

Farsi bello. Farsi bello con la roba degli 

altri. 
II bello di una cittd. II bello di un libro..* 
Essere nel suo bello. Sul piii bello. 
II bello 6 che.... Ora viene il bello. 
Che fate? Che si fa di bello? 
Ci vuole del buono e del bello. 
Tutti i belli si fanno pregare. 
La bella. La bella del tale. (L'amante). 
Fare il bello con una donna. 
Un bel poco. 
Andare bel bello. 

Quasi quasi... Quasi quasi era da credercL 

II fumo va dietro ai belli.* 

II bello piace a tutti.* 

II matrimonio non e per tutti, chi fa belli 

e chi fa brutti.* 
Chi b brutta, e bella vuol parere, pena 

patisce, per bella parere.* 

Spitg. II vesrito verde nuoce alia bellezza^ 
della donna. 

Chi piu grosse le fa, quello e priore. 

Non b bello quel che b bello , ma b bella 

quel che piace.* 
Per l'appunto. 
Del bello e del buono, per tutto ne va at 

trono. (?) Ciavarini, pag. 38. 
gial Mil Del bel e del bon per tucc ne 

va el tron. 
Altre cose in presenza, altre in appa- 

renza. 
Esser vestito leggermente, pii per amore 

dell'eleganza che della salute. 



4 6. Bella bella bella.... Bel bel bell... 



47. Fe blin Win. Fe le bell e blin tla 
faccia. 

48. Blin! Blin tant e po' tant! Iroa. 
Ben, bnm, bndtt. 

1. Tant volt d'un mel nash un ben. 

2. El mia, el sua, el tu' ben. 

3. In tutt le cos c'c '1 su' ben e *1 
su' mel. 

4. Pel su' ben, pel mi' ben, pel tu' ben, ecc. 

I pari* per ben tua, i t'avis per ben. 

5. Gi de ben in mei. 

6. Creda, pense ben, de fe o de di, de 
gi de ste, ecc. 

7. Essa ben de Essa ben che 

8. El ben. 

9. I ben. 

I ben de fortuna. 

10. Ogni ben del Signor. 

11. Ave ben. Chi fa ben ha ben. 

12. En ave ben, un'ora de ben. 

13. D\ ben d'un. 

14. Fe del ben, fe ben. 

15. Pense ben; prometta ben ; spre ben. 

16. Vie ben; vie el ben de tutti. 

17. Veda ben ch Ved ben ch'en com- 

binem. 

18. Quant ben, quant ben ben 



IS- 



26. 
Ben 



Lavore hen ; impare ben, ecc. 

Ne ben e ne mel. 

O ben ben, o mel mel. 

O ben o mel, o ben o mel ch ven- 

a Bsognard ben ch 

Benl Ben, ben, ho capit. 
Ben 1, Bene ! 
Ben ben. 

Si ve piec, ben ; si 'n ve piec, gnent. 
e quidem. 



E. Conn — Vocabotario Mttaurenst 



97 

Ani ani, e Ane ane... (Voci colle quali 
le massaie chiamano le anatre) gmagn. 
B6ci boti b6ti... Ahnuz. Pa pa pa... 
Fare il bello bellino, il bell in bellino. 

Venire colle belle e belh'ne. 
Bellino I Bellino tanto e poi tanto I 
Bene, benino, benone. 

D' un male nasce spesso un bene. 

II mio, il suo. il tuo bene. 

In tune le cose c e il suo bene e il 

suo male. * 
Pel suo bene, pel mio bene, pel tuo 
bene, ecc. 

10 parlo per tuo bene, t'awiso a fin 
di bene. 

Andare di bene in meglio. 

Credere, pensar bene, di fare o dire, 

di andare, di stare, ecc. 
Esser bene di.... Esser bene che.... 

11 bene. (I suffragi che la Chiesa fa 
per le anime dei defunti). 

I beni. (Possessi, spec, di terre). 

Beni di fortuna. 

Ogni ben di Dio. 

Aver bene. Chi fa bene ha bene. 

Non aver bene, un'ora di bene. 

Dir bene d'uno. 

Fare del bene, far bene. 

Pensar bene; prometter bene; sperar bene 

Voler bene; voler il bene di tutti. 

Veder bene che.... Vedo bene che non 

combiniamo. 
Quando bene, quando ben bene 

(Quando pure, se an che ). 

Lavorar bene ; imparar bene, ecc. 

Ne bene ne male. 

O bene bene, o male male. 

O bene o male, o bene o mal che ven- 

ga.... Bisognera bene che.... 
Benel Bene, bene, ho capito. 
Bene! (Esclam. di contentezza). 
Ben bene. (Molto). 

Se vi piace, bene; se non vi piace, niente* 
Bene quidem. 

13 



9 8 



BEN 



27. £ 'na persona ben ben. Di 'na cosa 
ben ben. Fe ben ben. 

28. Gi ben. 

29. Compre ben; venda ben. 

30. Creda ben. El cr£d ben. 

31. Di ben. Die ben el tel ; die ben el 
proverbi. 

Di ben el gioch, di ben la carta. Stasera 
m* dk ben la carta, stasera me dk ben. 

32. Ben dett! 

33. Vl£v ben di! 

34. Fe ben a Fe ben de 

35. Falla ben;farda ben; cavaifla ben. 
Sapella fe ben; hee ben. 

36. Fni ben. Muri ben. 

37. Magne ben. Bdva ben. 

38. Opre ben. Parle ben. Scriva ben. 
Pasassla ben. Portass ben. 

39. Rid ben chi rid in ultim. 

40. Sentiss ben ; stt ben. 



41. Ste ben sa tutti. 

42. Ste ben asiem. 

43. Sta ben. 

44. I sta ben. 



45. Stfe ben a guadrin, a robba; st£ ben 

a gamb, a occhie, a denti Stfe 

ben a lengua. 

46. Ami ben ; ami ben ,el cont. 

47. Trate ben. Trovass ben. 

48. Vdtee ben. 

49. Nl ben. 

50. Nl s6 ben. 

51. Ben vnut! Ben tornetl Ben v£nga! 
De '1 ben tornet, el ben vnut ma un. 

52. Vestiss ben. 

53. Chi ben l£ga, ben sci6i. 

54. El ben quant vi£n, tec. (V. Acbia). 



£ una persona per bene. Dire una cosa 

per bene. Fare per bene, con grazia. 
Andar bene. 

Comprar bene; vender bene. 
Creder bene. Lo credo bene. (Aver ra- 

gione di credere). 
Dir bene. Dice bene il tale; dice bene 

il proverbio. (Dir cosa vera, giusta). 
Dir bene. Stasera la mi dice bene. (Al 

gioco, Aver fortuna). 
Ben dettol (Approvando ci6 che altri dice). 
Voleva ben dire! 

Far bene a Far bene di 

Farla bene; farcela bene; cavarcela bene. 

Saperla far bene; farci bene. (Andare 

d'accordo con uno). 
Finir bene. Morir bene. 
Mangiar bene. Bever bene. 
Operar bene. Parlar bene. Scriver bene. 

Passarsela bene. Portarsi bene. 
Ride bene chi ride in ultimo. 
Sentirsi bene; star bene. (Essere in buona 

salute, viver con quiete, con agio; esser 

convenient^, adattato; esser vestito in 

modo da far figura). 
Star bene con tutti. 
Star bene assieme. 
Star bene. (Modo d'approvazione). 
Gli sta bene ben gli sta. (Detto a per- 
sona che soffre le conseguenze dei 

propri errori). 
Star bene a denari, a roba; star bene a 

gambe, a occhi. a denti Star bene 

a lingua. 
Tornar bene; tornar bene il conto. 
Tr attar bene ; trovarsi bene. 
Vederci bene. (Aver la vista buona). 
Venir bene. (Di cosa che riesce secondo 

il desiderio). 
Venir su bene. 
Ben venuto ! Ben tomato ! Ben venga ! 

Dare il ben tomato, il ben venuto a uno. 
Vestir bene, vestirsi bene. 
Chi ben serra ben apre. 



BENEFIZI-BESTIA 



99 



55. Chi m v6I ben s' incontra. 

56. El ben d'i signor e 'tachet sal sput. 

57. Chi te v61 ben U fa piagna e chi te 
v61 mel te fa rida. 

58. Fidass e ben, d'en fidass b mei. 

59. Chi sia ben en se m6v. 

60. A vies ben en costa gnent. 

61. A ft '1 ben ma chi 'n el sa cndscia, 
e mei a pascia l'erba mosda. 

62. Fa mel pensw, fa ben scordrt. Ptcr. 



63. Vie - ben ma 'na persona com el focb 
ma \t capann. 
Beneflzi. 

Chi 'n ha giudizi, peril la capella e '1 
benefizi. 
Beniamin. 

EI Beniamin dt chesa, del ped«, dla 
medre, 
Benvole Benvle, benvolut o bcnvlitt. 

Fass ben vole, pie a ben vole\ 
Bera. 

El mort e tla bera. 

Berlin*. 

Essa Metta alia berlina. 
Bemiscia Cnigia. 
Be muss. 
Bersai. 

Essa el bersai de tutti. 
Berta. 

En e piii temp ch Berta fileva. 
Besh, bascin, bastion. 
. 1. De un besh, 1 besh. Mande un besh. 
Magne, divore sa i besh. 

2. El besh de Giuda. 

3. Un besh en fa *n bugh. Prer. 
Bestemie, bestemiit. Bestemmia. 

1. Bestemie com un turch. 

2. En me ft bestemie. 

3. En ce se ved rrianch a bestemie. 

4. Tire gi6 'na bestemmia. 

5. Ave 'I vizi dla bestemmia. 
Bestia, beslidla, besliuhtia, bestiaccia. 



Chi si vuol bene, s' incontra. 
Amor di signore, amor di donnola/ 
Cbi mi vuol bene mi lascia piangendo, 

e chi mi vuol male mi lascia ridendo. 
Fidarsi e bene, non fidarsi e meglio.* 
Chi sta bene non si muova.* 
A volersi bene non s'e'mai spe'sq nulla* 
A far del bene agli ingrati, Dio t'ha per 

male." 
Spttg. Pensa al male per fuggirne le ten- 

tazioni; scordati del bene che fai per 

non pentirti ne insuperbirne. 
Voler male a una persona, odiarla. 

Beneflzio. 

Chi non ha giudizio. perde la cappella 
e il benefizio.* 
Beniamino. 

II Beniamino di casa, del padre, della 
madre. 
Benvolere, benvoluto, 

Farsi benvolere, pigliare a benvolere. 
Bara. 

II mono e sulla bara. (La cosa e cliiara, 
provata). 
Berlina. 

Esscre Mettere in berlina, alia berlina. 
Cinigia. 
Bernusse. 
Bersaglio. 

Essere it bersaglio di tutti. 
Berta. 

Non e piu il tempo che Berta filava. 
Bacio, bacino, bacione. BascioV 

Dare un bacio, i baci. Mandate un bacio, 
Mangiare, divorare coi baci. 

II bacio di Giuda. 

Spltg. Un bacio non fa poi gran male. 
Bestemmiare, bcslemmiato. Bestemmia. 

Bestemmiare come un turco. 

Non mi far bestemmiare. 

h buio pesto. 

Tirar giu una bestemmia. 

Aver il vizio della bestemmia. 
Bestia, bestiola, besthlina, bestiaccia. 



IOO 



BEUTA-BEVA 



i. Chi 'n v61 ben ma le besti, en v61 
ben manch ma i cristien. 

2. Besti minut, besti gross, besti da 
soma, da lavor. Tiena tant besti tla 
stalla, besti da maceil. 

3. Besti da spass. 

4. La bestia, assol. 

5. Da bestia, com una bestia. 

6. Pestia, &g. 

7. Saltfe in bestia. 

8. Cnoscia Tumor dla bestia. 

9. Perdone e da cristien, scordass fe 
da bestia. 

10. Piu erba se magna, e piu bestia s* 
dventa. 

11. Le besti en s* confess^n. Prov. 

Beuta Bevuta Buta. 

Magnfe chi magna magna, mo le but 
han da gi p£r. (V. Bevuta). 

Beva. 

Ffe la beva sa 'na persona sa 'na cosa. 
En ce fe tanta beva. 
Beva, bevut. 

1. Se bev Tacqua e '1 vin, s* pia el cafe. 

2. Vin che s* bev ben. 

3. Mnfc a beva le besti. 

4. Beva. 

5. O beva o afoghe. 

6. Beva, assol 

7. B£va a la salut de qualcdun. 

8. Beva sopra un cib; sopra Tarost, 
sopra la pulenta, qcc. 

9. Det da beva mal pret, ch'el chierrich 
ha set. 

10. B£vsi, bevsi tutti. 

1 1 . Magnd e beva. Magne e beva e gi 
a spass. (V. Art, 2). 

. • 12. Com a b£va un ov- (V. Acqna y 7). 



Chi non ha amore alle bestie, non Y ha 

neanche ai cristiani. 
Bestie minute, bestie grosse, bestie da 

soma, da lavoro. Tenere tante bestie 

nella stalla, bestie da macello. 
Bestie giovani. (Vitelli e manzi, che 

non sono da lavoro). 
La bestia, assol. (II cavallo, l'asino o il 

mulo di vetturini, barrocciai, ecc). 
Da bestia, come una bestia. (Dormire, 

mangiare, stare, morire, ecc). 
Bestia, Bg. (Uomo ignorante). 
Saltare in bestia. 
Conoscer Tumor della bestia. 
Perdonare h da uomini, scordarsi e da 

bestie.* 
L'erba non fa col'lottola, (ed e antico 

Tassioma: Mens sana in carport sand). 
Spisg. Non possiam sempre fidarci delle 

besstie. 
Beuta e Bevuta. 

(Cosi dice chi versa da bere ai com- 

mensali, servendo Tun dopo Taltro, in 

modo che nessunorimanga escluso). 
Baya. 

Compiacersi troppo di una persona o 

di una cosa. Non vantartene tanto. 
Bere Bevere, bevuto. 

Si beve Tacqua e il vino, si prende il caffe. 

Vino che si beve bene. 

Menar a bere le bestie. 

Bere. (Si dice quando, nel bagnarsi, entra 

Tacqua in bocca). 
O bere o affogare. 
Bere, assol. (Ber vino). 
Bere alia salute di qualcuno. 
Bere sopra un cibo; sopra Tarrosto, 

sopra la polenta, ecc. 
Date da bere al prete, chi il cherico 

ha sete. 
Beverseli, beverseli tutti, (Spenderli tutti 

nel vino). 
Mangiare e bere. Mangiare, bere e an- 

dare a spasso. 
Come bere un ovo. 



••• • 

• • *. • 

• • • 



BEVRIN-BICCICA 



I per de gi a beva. 

1 3. Bevsla. Dalla a tieva, falla beva ma tin. 

14. Ei sotnarrcareggiiel vine bevl'acqua. 

15. Ten da font ch ce se sputa, ce se bev. 

16. Ma i briech tutti i invito da beva. Pnr. 

17. De da beva in bianch. 

18. Beva \e blezz d'un. 



Bevrin. (Fe un bevrin). 

(II nostro Stu^ichin corrisponde precisa- 
mente al toscano Spnnlitio, ma e un 
poco diverso da Bevrin. die ha idea 
di piu persone e di cos a preparata 
per esse). 

Bevuta. (V. Beula). 

Fe 'na bevuta, 'na gran bevuta. 
Bianch. 

1. Cuscia de bianch. 

2. Metta el ner sel bianch. 

3. De d" intends el bianch per ner. 

4. I.asce in bianch. Firme in bianch. 

5. El bianch dl'occhu. 

6. Cott in bianch. 

7. De de bianch. 

8. De punt in bianch. §ei. 

9. Dvente bianch dalla paura. 
Bianch com un pann lavet. 
Bianch com la nev. 

10. Bianch e rosh ch fiorish. 

11. Fe i capell bianchi. 

12. De carta bianca. Scheda bianca. 

13. Rer com U mosch bianch. 

14. Bianch de bocheta. 

15. Ua bianca. Vin bianch.... 

16. Tun k.bochet en arvenghfn bianch, 

17. Arm bianca. Bandiera bianca. 
Bibbia. {Piit com. El Ubw dla bibbia. 

Cos ch'en se trovm manch tel libr* 
dla bibbia. 
Biccica. Bkchin. 



Gli par d'amlare a b.-re. (Gli par cosa 

facile). 
Bevcr.s.'la. Darla a bere. Farla bere. 

(Darla a credere con inganno). 
II ciuco porta il vino, e beve 1'acqua. 
Tal vi sputa su, che ne mangerebbe.* ' 
SpUg. Tutti v'invitano ci6 che avere e 

non do die vi manca. 
Dare il beverone ai cavalli. 
glal. Btmagn. Bevtr el ble^ d'on. (Bere 

l'avanzo di uno per atto di galanteria. 

Bere alia bellezza di uno). 
Pasterello, per lo piu offerto, con un 

po' di vino e poco o nulla d'altro. 

Un here tosto tasto. ** (Somigliante 

al nostio Bevrin sarebbe oggi la voce 

Biccbierata, ma questa, nel sen so cbe 

v.t prendeudo anche in Toscana, non 

e raccolta dai vocabolari). 
Bevuta. 

Bere a sazieta. 
Bianco. 
Cucire di bianco. 
Mettcre il nero sul bianco. 
Dare ad intendere il bianco per nero. 
I.nsciarc in bianco. Firmare in bianco.. 
I! bianco deU'occhio. 
Cotto in bianco. 
Dar di bianco. 
Di punto in bianco. 
Diventar bianco dalla paura, 
Bianco come un panno lavato. 
Bianco come la neve. 
Bianco e rosso come un fiore. 
Fare t capelli bianchi. 
Dare carta bianca. Scheda bianca. 
Raro come le mosche bianche. 
Bianco di bucato. 
Uva bianca. Vino bianco. 
Non tutte le ciambelle riescono col buco. 
Arme bianca. Bandiera bianca. 
Bibbia. 

Cose straordinarie, da non credersi. 

Cispa. Cisposo. 



102 



BICHIER-BIROCC 



Bichier. 

i. Bichier arotet, a callic. 

2. El fond, el cul del bichier. 

3. Afogass tun bichier d'acqtia. 

4. Ti£na ma un com un bichier sciaquet. 
Bichiereta. 

Bichierin. 

Bidon Stagnon. J. m. 

Bieda. 

De la bieda mal cavall. Tiena a bieda. 
Bieda e streda. 
Bieta. §im. 

1. Bieta te! Bieta voialtre! 

2. La carita bieta chi la fa e trist chi 
la ric&v. 

Bietta, j. /. Bietin s. m. 

(Comprende varie quaiita di funghi man- 
gerecci). 

Rosh com 'na bietta caprina. 
Biffa. 

Piant£ \e biff, el pel &g. 
Sim ridotti al punt ch tutti ce pianten 
le biff. 
Bi£. 

B\g dal fredd. 

Bigell. 

Bigiollica. 

Biglieter. 

Bigol. (Piu com. al plur. I bigol.) 

Bigoler. 

Bindell. Cont. 

Bio. 

Biocca. 1. /. 

Biocch. 

Biolch. 

Birarell e Bireil. «. m. 

Birarost. 

Biravolta. 

Bire. tram. 

Birbcc. 

Birucin, (senza bande). 

Birucina, (ha le stanghe e le bande). 

I bov vechie arp6rtn* el birocc a chesa. 



Bicchiere. 

Bicchiere arrotato, a calice. 
[1 fondo, il culo del bicchiere. 
Affogare in un bicchier d'acqua. 
Usare a uno le piu amorose cure. 
Colpo di bicchiere. 

Bicchierino e Beverino. 

Stagna. 1. /. 

Biada. 

Dare la biada al cavallo. 
Tenere a biada. Al cavallo biada e strada^ 
Beato. 

Beato te! Beati voi! 

II dare fa onore e il chiedere e dolore. 

Prataiolo. (Agaricus campesiris, pratensis, 
sylvicola) Ovolo (Agaricus caesareus); 
Porcino (Boletus edulis). 
Acceso in viso. 

Biffa. 

Soverchiare. 

« Siamo ridotti a segno che tutti ven- 
gono, con licenza, a...» Prom.>$pcsl,Cap.I. 
Bigio. 

Intirizzito (Dial. Mant. His dal fred). 

Bigetto, (Panno da contadini) Bigello. ** 

Sciloma, Tantafera. 

Bigliettinaio e Bullettinaio. 

Spaghetti (§lal $ant. 'Bigoi). 

Pastaio. 

Nastro. Bindello. ** 

§lal. Romagn. Ro. (Nome della vacca che 
nel paio tiene la dritta V. Bunl). 

(Nome dispreg. di cappello o di berretta 
sim. a bioccolo.) 

Bioccolo. 

Bifolco. 

Un ordigno qualunque che giri. 
Girarrosto. 
Giravolta. 
Girare, (Muovere un oggetto attorno ad 

un punto). 
Carro. Hiroccio. ** 

Carrettino, (segn. per balocco de' bambini) 5 

Carrettina. 

Solo il bue vecchio muove le carra 
arrestate. * 




BIROCER-BLICH 



"03 



Birocer. 

Biroceta. 
Birr. 
Bisboccia j. /. 

Bisboce o Fe bisboccia 
Biscer. 



Biscia. 

1. La biscia s'arvolta mal ciarlaten. 

2. Ave avut cl mors dla biscia. Bg. 

3. A biscia. 

Biscre. r. an. 
Bisecol. g. il calwtl. 
Bisell 17 Pisell. (A Urbino e Urbania si dice 
Phfll, a Fossombrone e Cagli Bhtll). 
Bisoch. 

Bistratt. (Fe un bistratt). 
Bizeff (A) (Piu com. Per gastigb). 
Blancia. 

1. Blanc ch dighn^ cl ver. 

2. Ste in blancia. 

3. Tiena ma un sic blanc. Ig. 

4. £ssa t\e blanc Bg. 
Blancia. 

Ble/, o, con piu efficacia, b\eg bleg. 
Blezza. 

1. Le blezz en se magnin Le blezz 
en penden. Prer. 

2. La blezza del somarr. 

3. Per blezza. 

4. £ 'na blezza! T6 se' sempre alegre. 
£ 'na blezza ch* ha piovut. 

C'e statt la blezza dl'acqua. 
I gren venghen s6 ch'e 'na blezza. Che 
blezza ! 



£ la blezza 6e tre ann ch'en ce seir 



6. La blezza dna poesia, d'un quedre... 
Blich. 

1. En ave '1 blich al loch. 

2. Mctta '1 blich al loch. 

3. Nengv* de trit, n* fa 'n blich. <grw. 



Carraio. 
Carrata. 
Montane. 

Dial, jfyomagit Sbocia. 

Far buldoria Spendere e spandere. 
Roccia toctnica nummulilica. (II nostro 

Mores' a vi ha reccntemente scoperto 

la 1> I euro torn aria fSCorenat). 
Serpe, Biscia. 

La biscia morde il ciarlatano. 

E.ssere riniasto scottato. 

Tortuosaniente. fraac. En ^ig-^ag. 

A biscia" 
Bischero t Pirolo. 
Lustrino, (Net Senese BisJgoh). 
Pisello. 

Bacchettone. Bi^oco." 
Baragozzo. (Fare un baragozzq). 
Bizzeffe (A). 
Bilancia. 

Bilance che dkono il vlto. 

Stare in bilancia. (Non pencolare). 

Tenere uno sulla corda. 

Essere li li per soccombere. 
Bilancino c TrapelO. 

A bell'agio, bel bello. 
Bellezza. 

La bellezza non si mangia.* Sfltg. Le 
bellezze noti pendotio. cioe non sono 
frutii pendenti, che si possano spic- 
care dairalbero. 

I.a gi oven to e il pregin dell'asino* 

Per bellezza. (A solo fine di ornamento). 

£ una bellezza I Tu sei sempre allegro. 

b una bellezza che abbia niovuto. 

C'e st.tta la bellezza della pioggia. 

I grani vengono su che e una bellezza. 
Che bellezza! (Abbondanza di cose 
buone e utili). 

£ la bellezza di tre anni che non d 
siamo visri. 

La bellezza di una poesia, di un quadro. 
Bellico. Ombellico. 

Non aver pace. Essere irrequieto. 

Mettersi in pace. Accomodarsi. 

SpUg. Quando cade quel nevischio rltto 



: fa un 



mezz onio. 



104 



BLINAIA-BOCACCIA 



Blinaia. $ont. 

Blincena 

Blocch. 

i. Ft un blocch, tutt un blocch. 

2. Fe un blocch, un bel blocch. (Al gioco 
del biliardo). 
Bnedett, n. pr. e agg. 

i. San Bnedett la rondina pel tett. 

2. Bnedett a te! Bnedett a vo! Bnedett 
el Signor! 

Sit bnedett ! Sil bnedett ! Sila bnedetta ! 
Siv bi.edett ! (Esclam. che accennano 
impazienza o riconoscenza o si usano 
per temperare un rimprovero, secondo 
i casi). 

3. Bnedett el giorn e l'ora, bnedetta la 
mamma vostra che we tec. 

4. £ un bnedett om.... £ 'na bnedetta 
donna... £ 'na bnedetta facenda. (Per 
antifrasi). 

5. Chel bnedett libra en s* tr6va. 
Bnedi, bnedett. 

1. El Signor \e bnedica. 

2. Gi, mande a fass bnedi. 

3. Quant ne p61 bnedi un pepa. 
Bnedizion. 

1. La bnedizion paterna e materna. 

2. Sona la bnedizion. 

3. Cla piovuta e statta 'na bnedizion 
pla campagna. 

• 4. I fioi en la bnedizion del Signor. 

5. De la bnedizion ma 'na persona o 
ma 'na cosa. £lg. 

6. Mande cent bnedizion. 

7. Che te v£nga 'na bnedizion. £ntlfr. 
Bobba. 

M'£ra statt ditt ch c'ivi tanta robba, 
en c'fe manch un pignatt da hec la 
bobba. £tornello. 
Bobon. 

Bobona. 1. /. collett. voce fanclull. 
Boc. <Qont. 
Bocaccia. 

Fe 'na bocaccia, 1* bocarr. 



Belluria. 

Ciana. 

Blocco. (Grosso pezzo di pietra). 

Comprare, vendere in blocco, tutto in 
un blocco. 

Fare un blocco, un bel blocco. 

Benedetto. 

Per san Benedetto la rondine sul tetto^ 
Benedetto te ! Benedetto voi ! Benedetto 

il Signore! 
Che tu sia benedetto ! Che egli lei 

sia benedetto! Che essa sia benedettaT 

Che voi siate benedetto! 



Benedetto il giorno e Tora, benedetta la 
mamma vostra che vi fece. 

£ un benedetto noma... £ una bene- 
detta donna.... £ una benedetta fac- 
cenda.... 

Quel benedetto libro non si trova. 
Benedire, benedetto. 

II Signore vi benedica. 

Andare, mandare a farsi benedire, 

Quante ne puo benedire un papa. 
Benedizione. 

La benedizione paterna e materna. 

Suona a benedizione. 

Quella pioggia e stata una benedizione 
alle campagne. 

I figli sono la benedizione del Signore. 

Dare la benedizione a persona o cosa. 
Fig. (Non volerne saper pii). 

Mandare cento benedizioni. 

Che ti venga una benedizione. 
Bobbia. Boba.** 

Dal detto al fatto e'e un gran tratto. 



Bubbone. 
Chicca e Chicche. 
Voce. Boce.** 
Boccaccia. 

Far una boccaccia, le boccacce. 



bocaletta-b6cca 



105 



Bocaletta. 1. I. 

Bocaton. 

Bocc a Bozz Bozzol. 

Bocca, bochina, bocona. 

1. Fe bocca da rida. 

2. Pie 'na medicina per bocca. 

3. Fe la bocca scepa. 

4. Ste, armane a bocc' apcrta. 

J. Ave la bocca trista, 'na bocaccia... 



6. Ave la bocca bona. (V. Bon, si). 

7. Ste a bocca chiusa Ave" la bocca 
mureta, 

8. Ave 'na cosa a bocca dole. 

9. Bocca santa. 

10. Fe la bocca torta Storcia la bocca. 



11. Bocca vonia en diss me' mel. 

12. Bocca dla vrita. 

13. Bocca mia csa vo' to. 

14. Munizion da bocca. 

15. Gi da bocca del Inp. 

16. Cosa che va pic bocch de tutti, 

17. En se p61 apri bocca, cb subbit s'a- 
stizza, che subbit s'arsa. 

18. De '1 fiet ma la bocca senza sapc 
quel ch se die. 

19. Ave semptr tla bocca 'na pesona o 
'na cosa. 

20. Batta la bocca. 

21. Cave ie parol dalla bocca. 
Cave de bocca un segret. 

22. Cavass, levass el pen dalla bocca. 

23. Chiuda, mure la bocca ma un. tg. 

24. Di quel ch vien ma la bocca. 

25. Essa tutt occhie e tutta bocca. 

26. Scape de bocca.... Lasciass scape de 
bocca.... 

27. Fair In bocca. 

28. Lavassn; la bocca. 

(Questo modo dialett. vuol dire prop.: 
Millantarsi di una soddisiazione che 
altri ci ha data con suo danno e 
vergogna. Dial Romaga. Laviss la boca 
Sim quel). 

29. Metta bocca tun discors. 

E. Cohti — Vocabolario Metaurense 



Boccaletto e Boccalino. 

Manrovescio. 

Bozzolo. 

Bocca, bocchina, boceona. 

Fare la bocca da ridere. 

Prendere una medicina per bocca. 

Fare la bocca accrba. 

Stare, rimanere a bocca aperta. 

Avere la bocca cattiva, la boccaccia. (Per 
indigestione o altro). 

Essere abboccato. (Mangiar d'ogni cibo). 

Stare a bocca chiusa. (Senza parlare). 

Avere una cosa senza fatica o rischio. 
Bocca santa. (Che da buoni consigli). 
Fare la bocca torta. Torcere storcere 

la bocca. (Far segno di scontento o 

disapprovazione). 
Bocca unta non dlsse mai male. 
Bocca della verira. 
Bocca mia, che vtio' tu? 
Munizioni da bocca. 
Andare in bocca al lupo. 
Cosa che va nella bocca di tutti. 
Non si puo aprir bocca, che subito si 

inquicta, che subito si risa. 
Aprir bocca e lasciar andare. 

Aver sem pre in bocca una persona o 

una cosa. 
Batter la bocca. (Cascare in avanti). 
Cavare le parole di bocca a uno. 
Cavar di bocca un segreto. 
Cavarsi, levarsi il pane di bocca. 
Chiudere, turare la bocca a uno. 
Dire quel che viene alia bocca. 
Essere tutt'occhi e tutta bocca. 
Uscire scappar di bocca.... Lasciarsi 

scappar di bocca.... 
Farci la bocca. (Assuefarcisi). 
Lavarsi la bocca d'uno. 
(Nel Sar. Vtesi. questo modo e spie- 

gato cosl: < Dir mo! to male di uno. 

£ dunque piu generico del nostro). 

Metier bocca la bocca in un discorso. 



io6 



BOCCAPERTA-BOCHETA 



30. M£tttt agiungft; d^ su* bocca. 

31. Metta in bocca \e parol ma un. 

32. Metti 11 n det, un dtin tla bocca. Iron. 

33. Puliss la bocca. 

34. En et la bocca ? En it la bocca da 
risponda ? 

35. En ave gnent da metta tla bocca. 

36. En arcordass dalla bocca al nes. 

37. Parla perche ha la bocca. 

38. Parle per bocca per dett d'un. 

39. Arfass la bocca. 

40. A caval donet en se guarda in bocca. 

41. Sa la bocca e no sal cor. 

42. Sap£ 'na cosa per bocca d'un. 

43. Bocca inutil. 

44. Av6 la bocca larga. &g. 

45. Di, arconte a bocca. 

46. Poretta cla bocca ch campa sa la 
rocca. 

47. En av£ altn> che d'apri la bocca. 

48. El giurament sta tla bocca d'i bugiard. 

49. Av£ 'ni cosa al per dla bocca. 

50. Bocca sigura. Tutt bocch sigur. 

51. Per simil. Bocca del sacch, del baril, 
del forn, del fucil, del canon, del 
martell, dk tnai. Bocca da foch. Bocca 
del stommech. 

52. Bocca de dema. 
Boccaperta. 1. a. e /. 
Boccia, bocitta, biictina. 
Boccola, bucolina. 
Boche. §im. e (out. 

Tel bochfe del sol. 
Bochel. 
Bocheta. i , /. 

Pie 'na bocheta d'eria. 
Bocheta, bocatina. s. f. 

1. Fe la bocheta; metta i pagn tla 
bocheta; i pagn de bocheta; odor 
de bocheta. 

2. Non tutt le bochet arvengh^n bianch. 

3. La bocheta v61 Tacqua e la cenn^ra, 
en basta i bra^ dla femmina. Ptor. 

4. Ogni bocheta 'na straceta. <gror. 



Metter di sua bocca. 

Mettere in bocca la parole a uno. 

Mettergli un dito, un ditino in bocca. 

Nettarsi, pulirsi la bocca. 

Non avete bocca? Non avete bocca da 
rispondere ? 

Non aver nulla da mettere alia bocca. 

Non ricordarsi dalla bocca al naso. 

E* parla perche ha la bocca. 

Parlare per bocca d'uno. 

Rifarsi la bocca. 

A caval donato non si guarda in bocca. 

Coll a bocca e non col cuore. 

Sapere una cosa per bocca d'uno. 

Bocca inutile. (Indie, persona inutile). 

Chiedere d'una merce un prezzo alto. 

Dire, riferire a bocca. 

Guai a quella bocca che ha a campar 
sulla rocca. 

Non aver che da chiedere. (V. Apri, 6). 

Chi giura e bugiardo. 

Potersi levar tutte le voglie. 

Mangiatore. Gente che, mangiando, non 
lascia certo ad altri la sua parte. 

Bocca del sacco, bel barile, del forno, 
del fucile, del cannone, del martello, 
delle tenaglie. Bocca da fuoco. Bocca 
dello stomaco. 

Bocca di dama. 
Babbeo. 

Boccia, bocceita* boccetlina. 
Buccola, bnccolina. Bronzina. Boccola** 1 
Entrare, riporsi, bucare in un luogo. 

Al tramonto del sole. • 
Boccale. (Litri 2,0325). 
Boccata. 

Prendere una boccata d'aria. 
Bucato, bucatino. 1. m. 

Fare il bucato ; mettere i panni in bu- 
cato ; panni di bucato ; odore di 
bucato. 

Non tutte le ciambelle riescon col buco. 

Spleg. Non basta il volere, occorre anche 
il potere. 

Spleg. Ogni bucato sciupa la biancheria. 



i 






Bociolon (I). 

Boia. 
Boia. 

1. En daria manch el cone) mal boia. 

2. El boia d' i chen. Mr. 
Boite. €«'■ 

Bole, bolit. 

1. Bole a foch. 

2. Bole ma un. tg. 
Boletta. 

1. Sa la boletta inia van tutti al mulin. 

2. Ste in boletta. 
Boldr, bobrin bolorett. 

1. El prim bolor; alze '1 bolor. 

2. El bolor dla gioventu, del cald, ecc. 
Bolrteri. ' 

Bolz, e tiipt. Bolzon, bol^onacc, 

Bolzea. 

Bomba. 

Bombeg. /. a. 

Bon, btmacc, bonin. 

i. Bon naturel, bon cor.... Tropp bon; 
bon com el pen. Bona gent; bon diavol. 

2. Ste bon; bon sa \e men. 

3. El bon marit fa la bona m'oi. 

4. Bona testa, bona memoria; vista bonn; 
bona gamba. 

5. L'occhw bon. la men bona. 

6. Eria bona, terra bona, acqua bona. 
Metta ma un pla bona via. tg. 

7. Chel ragazz e cresciut tant ch el 
vcstit en i e piii bon. 

8. Bon'idea, bon pensier.... Bon afer, 
bona notizia.... Bon prezz; bon segn; 
bona fortuna.... Una bona dos, un bon 
terz, tre mija boni. 

9. Essa bon a dl, a ft.... E tant bon, 
cti'en e bon da gnent; en bon ne 
per se ne pr' i altrc 

10. Bel e bon; bon e cber. 

11. El vestit bon, i pagn boni. 

1 2. Ave la bocca bona. ( V. Bocca, 6). 

13. Color bon; messa bona; moneta 
bona; or bon; un bon sonn; stagion 
bona; temp bon. 



N-BON 107 

Bocce. (Le bolle dell'acqua dette anche i 

campanelli o le gallonzole). 
Afta, Bolla, Fignoletto. 
Boia. 

E' non darebbe un Cristo a baciare. 
Accalappiatore. 
Singhiozzare, Piagnucolare. 
Bollare, bollalo. 

Bollare a foco. 

Bollare uno. (Non pagarlo). 
Bolletta Bulletta. 

10 ho le voci e git altri lianno le noct. 
Stare in corda. (Al gioco del bigliardo). 

Boll ore, bollorino, bolloruccio. 

11 primo bollore ; alzare il bollore. 

II bollore della gioventu, dell'estate, ecc. 
Libro a matrice, libro delle bollette. 
Bolso. 
Bolsaggine. 

Bomba t Cappello a cilindro. Tuba. 
Bambagia. 1. f. 
Bono e Buono, bonaccio, bonhto. 

Bon naturale, bon core.... Troppo bono; 
bono come il pane; bona gent; bon 
diavolo. 
Star bono; bono con le mani. 
II bon marito fa la bona moglie. 
Bona testa, bona memoria; vista bona, 

bona gambii. 
L'occhio bono, la mano bona. 
I Aria bona, terra bona, acqua bona. 

Mettere uno per la bona via. 
I Quel ragazzo e talmente cresciuto die il 
j vestito non gli e piu bono. 

I Bon' idea, bon pensiero Bon affare, 

bona notizia.... Bon prezzo; bon se- 
gno; bona fortuna.... Una bona dose, 
un bon terzo, tre miglia bone. 
Essen: bono a dire, a fare.... E tanto 
bono, die non e bono a nulla; non 
e bono ne per se ne per gli altri. 
Bell'e bono ; bono e caro. 
Abito bono. (Che si mette la festa). 
Essere di bocca bona. 
Colore bono; messa bona; moneta bona; 
oro bono; un bon sonno; stagione 
bona; tempo bono. 



io8 



BON 



I 4 . 

15- 

16. 

17. 
18. 

19- 
20. 

21. 

22. 

23. 

24. 

26. 

27. 
28. 

29. 
30. 

31. 
32. 
33. 

34- 
35- 
36. 

37- 
38. 

39. 
40. 

41. 
42. 

43- 
44. 



Bon'annima; mi norm bon'annima.... 

Fe n'opra bona. 

A bon'ora. 

Veda (le bon occhi<\ 

M&ttec 'na parola bona. 

Bon pass; gi de bon pass. 

Fe '1 bon pes, la bona msura. 

Bon stommfch. 

Una bona volta. 

Fe bona cera. 

Bon giorn, bona nott, bon fest... 

E bona nott, e bona nott ch'e scur. 

Bon costum, bona fed, bona grezia... 

A la bona. 

Essa in bona; am" in bona; tiena in 
bona. Sa \e bon. 

Av£lla avuta bona. 

Mnfe bona 'na ragion, 'na scusa. 

Fiol de cla b#na donna, iron. 

La faccia bona e la mita dla spesa. 

Chi 'h e bon a riscota en e bon 
manch a paghe. Prov. 

El bon tira el bon. 

Chi fa bona vita fa bona mort. 

£ mei un cativ acomodament ch' en 
fe 'na bona lit. 

Ogni sass p61 essa bon a ciache 'na noc. 

Poch e bon e pin el piatt. schtrs. 

En dmande ma Tost si '1 vin e bon. 

Gnent 6 bon p' i occhi*, e Gnent fe 
bon p' i occhi* e mel p' i dent. 

Streda bona en fu me' longa. 
Tutt \e scus en bon. 
Nisciuna nova, bona nova. 
Fe 'n bon lett ma un ! Iron. 



45. El bon piec ma tutti. 
46^ Adess vien el bon. 

47. I bon e i trist. Essa poch de bon. 

48. Avd bon in men. 

49. Ave d* bon. Fra tanti difett ha de 
bon ch.... ha quest de bon, ch... 

50. Ave de bon ch... £ de bona ch... 
Avella d* bona ch... assol. Avtilla 
d* bona. Es. Ha avut d* bon ch J el 
padron en Y ha sentit, ti de bona 
ch' el padron... V ha avuta de bona 
ch' el padron... 



Bon'anima; mio nonno bon anima.... 

Fare un'opera bona, (di carita). 

A bon'ora, di bon'ora. 

Veder di bon occhio. 

Metterci una bona parola. 

Bon passo ; andare di bon passo. 

Fare il bon peso, la bona misura. 

Bon stomaco. 

Una bona volta. 

Fare bon viso, bona cera. 

Bon giornc , bona notte, bone feste... 

E bona notte. v Nella fine di un discorso). 

Bon costume, bona fede, bona grazia... 

Alia bona. 

Essere in bona; tomare in bona; tenere 
in bona. Colle bone. 

Averla avuta bona. 

Menar bona una ragione, una scusa. 

Figliuol d'una bona donna. Iron. 

Chi non s'arrischia non acquista. 

Spieg. Chi e trascurato per se e trascu- 
rato anche per gli altri. 

II buono fa camera col buono. 

Chi ben vive ben muore. 

Meglio un magro accordo che una grassa 
sentenza. 

Ognuno e buono a qualche cosa. 

(Detto a chi serve a tavola). 

Non domandare aH'oste s'egli ha bon vino. 

Nulla fa bene agli occhi, 

Strada bona non fu mai lunga. 

Ogni scusa e bona, purchfe vaglia.* 
Nessuna nova, bona nova. 
Fare, preparare il letto a uno! iron, (Dis- 
porre altri a danno di una persona). 

II bono piace a tutti. 

Ora ne viene il bono. 

I boni e i cattivi. Essere un poco di bono. 

Aver bono in mano. 

Aver di bono. Fra tanti difetti ha di bono 

che... ha questo di bono, che... 
Aver di bono. (Notando una circostanza 

che abbia impedito qualche danno). 
Ha avuto di bono che il padrone non 

T ha sentito. 



k 



- 1 . 



itJNUSCJTA-HOToN 



109 



51. Ess« del bon. 

52. Fe bon. 

53. View del bell e del bon. 

54. Gi bona. Canta, e bona cli'i va. 

55. Mctus de bon a fe 'na cosa. 

56. Tel bon, sel bon. 
Bonuscita. 

De un tant dr bonuscita. 
Bordell. (A Fossombrone MdnHl, a Cagli 

MutUll). 
Bordlaia. Bordlem. 
Bore^ (Le). 
Borsa e Borscia. 

1. Rempi la borsa. Armett« un tant 
de borsa. Paghe de borsa. Toche la 
borsa ma un. E bon e cher, mo 'n 
i tochet la borsa ! 

2. Svoide la borsa. Sa la borsa d'i altnr. 
La borsa en ariva, en c'ariva. 

3. O la vita o la borsa ! 

4. Fa \e bors. 
Borscell. 

Fe 'I boscell. 

Bosch. 

£ mei a essa uccll dr bosch, ch'en e 
ucell dr gabbia. 
Boschett. 

Bosnia. 

Botega, botguccia, botghina. 

1. Metta so botega; cbiuda botega. Gi, 

essa, ste a botega. Ave la botega. 

Mi.ua ma un a botega. 

1. Ste de bottega. 

' 3. La botega en vol sdogg. 

4. I fcrr de botega. 

5. Ave la botega aperta. ig. e ukttt, 
Botgant 

Boton, bolottcin. tynt. Bton. 

1. De un boton de foch. 

2. Bute i boton. tg. 

3. I mezz boton. 



Esserci del bono. (Qualche parte bona). 

Far bono. ( Far bene, d. di medicina, 
caffe, brodo, bagni, ecc). 
- Volerci del bono e del bello. 

Andar bene. Canta, la gli va bene. 

Mettersi di bono a far una cosa. 

Nel bono, sul bono. (Nel punto migliore). 
Benandata. 

Dare un tanto di benandata. 
Fanciullo. 

Ragazzaglia. Ragazzame. 
Borrana. CBorrago officinalis). 
Borsa. 

Empire la borsa. Rimetterci un tanto di 
borsa. Pagare di borsa. Toccare uno 
nella borsa. E bono e caro, ma a toe- 
carlo nella borsa, va subito in bestia. 
Yotare la borsa. Colla borsa degli altri. 
La borsa non arriva, lion ci arriva. 
La vita o la borsa ! 
Fa le bolge. (Detto di vestito). 
Borsellino e Gruzzolo. 

Empire il borsellino; fare un bel gruz- 
zolo; raggranellare. 
Bosco. 

E meg Ho essere uccel di bosco che 
1 uccel di gabbia. 

Bosco. {[ fasci delle scope, dove i bachi 

da seta fanno il bozzolo). 
Bozzima. 
Bottega, bottegurcia, bottegbina. 

Metier su bottega; chiuder bottega. 

Andare, essere, stare a bottega. Aver 

bottega, la bottega. Mettere uno a 

bottega. 

Star di bottega. (Detto del luogo dove 

nno ha bottega). 
La bottega non vtiole alloggio. 
Ferri di bottega, 

Aver i calzoni sbottonati davanti. 
Bottegaio t Bottegante. 
Bottone, boltomino. 

Dare un bottone di fuoco. (Cat 
Dare de' bottom delle arcate. 
Le animelle. 



no 



b6tt-b6v 



Bott, botcina, botcin. 

i. Metta a stagn \e bott. 

2. Metta a men la bott. 

3. Fore la bott. 

4. Tl* bott pcin ce sta '1 vin bon. 

5. Vl£ la bott pina e la moi brieca. 

6. Essa tna bott de ferr. 

7. Le bott del vin bon e i omm brevi 
fnisch*n prest. 

8. San Smon, s* fora la bott del canton. 

9. La bott di '1 vin ch' ha. 
Bott, botarin. 

1. De bott; de prim bott.. 

2. Tun bott; tutti tun bott. 
Botta, botarina. 

1. De 'na botta, 'na gran botta. 

2. Bott da orb. 

3. Pare la botta. 

4. Botta, e pin com. Boteta. 

5. Botta e risposta. 

6. Botta. 

7. I ho datt 'na botta. 

8. Ha avut 'na botta. 

9. Dfc 'na botta al cerchi* e una al fond. 
10. £ mei de perda l'amich ch'en e la botta. 
n. Una botta calda e una giaccia. 

12. Av£; de 'na botta t'i det ma un. 

13. Tiena botta. 
Tiena botta. fig. 



14. A botta e chiopp. Senti, sape la botta 
e '1 chiopp. 



15. Ogni botta un tecchif. 

16. £ botta sigura. 
B6v. ($ont. Btia). 

1. Inghioti i bov sai corn. 

2. Metta '1 carr avanti ai bov. 

3. Chiuda la stalla quant en c'e pi6 i bov. 

4. 1 bov vecchi* arportm...(V. Arporti, 2). 



Botte, botticina, botticino. 
Mettere a rin venire le botti. 
Metter mano alia botte. 
Spillare la botte ; bucare la botte. 
Nelle botti piccine ci sta il vino bono. 
Voler la botte piena e la moglie briaca. 
Essere in una botte di ferro. 
Botte di bon vino, cavallo saltatore e 

uomo rissatore, duran poco col lor 

signore. 
fyitg. II giorno di S. Simone (28 ottob.)- 

si spilla la botte migliore. 

La botte da del vin che ha. 

Botto, piccolo boito. 

Di botto; di primo acchito. 

In un botto; tutti in un botto. 

Botta, piccola botta. 

Dare, battere una botta, una gran botta. 

Botte da ciechi da orbi. 

Parare la botta. 

Botta, epiii com. Bottata. (Allusione ecc). 

Botta e risposta. 

Botta. (Danno grave spec, negl* interessi). 

V ho quasi finito. (Detto di lavoro). 

Ce n e rimasto poco. (Di vino,farina e sim). 

Dare un colpo al cerchio e uno alia botte. 

Meglio perder Tamico che un bel detto. 

Una calda e una fredda. 

Avere; dare una lavata di capo. 

Tenere a contrasto. (Ribattendo chiodi). 

Non tradire altri di cui sappiamo i se- 

greti, Dial, roiragn. Tn£ b6ta. Tenere 
il fermo. ** 

All' improvviso. « Vo' darle stasera Ta- 
nello, acciocche si senta lo scoppio 
prima che si vegga il baleno » Gelli. 
(V. anche Tommaseo, Di*. it <§lnon. 
alia voce Lampo). 

Senza colpo tallire. 

£ certo, senza dubbio. 

Bove, Bue. 

Inghiottire bocconi amari. 

Mettere il carro innanzi a' buoi. 

Serrare la stalla quando sono scappati 

i bovi. 



BOVER-BRANCH 



5. I omen se leglin sa le ,parol e i bov 
pr' i corn. 
Bover. 



Brace, {plar. I brace). 

1. Apr!, stenda i brace. 

2. Metres t'i braec d'uii, 

3. Essa t' i brace del Signor. 

4. Ave s' i brace tutta la fameia. Sg. 

5. Ave, porte '1 brace al coll. 

El brace v6l el pen, la gamba vol el Iett. 

6. Casche i brace. Sg. 

7. Campe s' i brace, de brace. d' i 
su brace. 

8. Ave '1 brace. 
De *l brace. 

Pie 'I brace; tropp brace. 
Ave '1 -brace librc. 
Ave i braec lcgheti. 

9. I brace. 
Manca t brace e 'I 



10. Brace. (Misura linear.-;. 



r va a ht longa. 



11. Pie a brae 



i a brace, a braeeit. 



12. Porte a brace. , 

13. Prediche a brace. 

14. A braec apert. 

I j. Sa i brace in croc. , 

16. Sotta brace, e Sott brace. 

17. Casche dai brace ma un. Bg. 

18. Lavore sai brace roiti. Bg. 

19. Brace Bracialett. 

Brachetta, ffi|. (V. Criteria). 

Brarne, bramit. 

1. El ccch brameva la lue! mad. Iwptn. 

2. Mort brameta, vita slongheta. 
Branch, t piit dim. Brancheta. 

Essa tel branch, (d. in ma! senso). 



Gli uomini si legano per la lingua, i 
buoi per le coma. 
Colui che guida i buoi per la strada. (I 
vocabolari banno Pecomio, Voceaio, 
Cavallaro, e non Bovaro. Non per 
questo la voce Bovaro e viva in To- 
scana, specialmente nel Mugello). 
Braccio. (plw. Le braccia, I bracci). 
Aprire, stendere le braccia. 
Mettersi nelle braccia di uno. 
Essere in agonia. 

Aver sulle braccia tutta la famiglia. 
Avere, portare un braccio al collo. 
Braccio al collo e gambe a letto. 
Cascar le braccia, (perdersi d'animo). 
Vivere, catnpare, colle sue braccia, 

di braccia, dellc sue braccia. 
Aver braccio. (Aver potesta, facolta). 
Dar braccio, (Dare a uno troppa lib^rta). 
Pigliar braccio, troppo braccio. 
Aver braccio libero. (Pieiia potesta). 
Aver le braccia legate. 
■ Braccia, (per lavoratori), 

Mancan le braccia e il lavoro va in lungo. 

Braccio. (Mercant. ill. 0.66} ; di tele 

m. 0,701 ; di lana m. 0,651 ; di seta 

m. 0,595). 

Dar braccio, il braccio, di braccio ; pren- 

dere, menare a braccetto. 
Portare a braccia. (Sulle braccia), 
Prcdicare a braccia. 
A braccia aperte. 
Colle braccia in croce. 
Sotto il braccio e Sottobraccio. 
Cascar di collo a uno. (Perderne la 

stima). 
Lavorarc di mala voglia. 
Contrafforte, Puntello. [Braccio di ferro 
che tien saldo l'uscio chiuso). Abrax. 
BrarcMt. 
Pastoie. plat. (Convggioli che si mettono 

a' piedi della civeita). 
Bramare, bramato. 

Non s'aspettava altro Ji meglio! 
Mortc desiderata, cent'anni per la casa.* 
Branco. 

Essere nel branco. 



112 



BRANCON-BRIECH 



Brancon. s. m. 
Brasciola, bra*ciulina 
Bravon. 
Brech. 

Casche \e brech. Calass le brech. 
Breccia. 



'Na breccia arvolta 'n carr. 
Brecin. 

Brega, breguccia. 
Bregn. (Cfr. YAret. Baregno). 

Fe '1 bregn, el bregnulin. (d. di bambini). 
Bregneta. 
Breia. 

ii A breia sciolta. 

2. Lasce la breia sciolta ma un. fig. 
Brem o Brinr. (d. di vino). 
Brendola. 

(In Urbino la voce Brendola si usa per 
qualunque farfalla ; a Fossombrone 
sol. per quella de' bachi da seta). 

Brescia. 

i. Cade da la padella tla brescia. 

2. Fe la brescia. 
Brev. 

Chi u capish e brev. 

£ un brev bugiard ; un brev impostor; 
I brevi guadrin. 

3. Fe '1 brev. 
Brev. 
Bricch. 



Briche. 

Briche. &g. 

Bricoccol. Bricoccola. 
Briech. (V. Tieva* 16). 

1. Briech fraid. 

2. Vie la bott pina e la moi brieca. 

3. I briech e i bordei ban un sant dalla lor. 

4. £ piu briech la matina ch'en e la sera. 



Brancamadre. s> f. 
Braciola, braciolina. 
Bravaccione. 
Brache. 

Cascar le brache. Calarsi le brache. 

Breccia. (I sassi spezzati i frantumi di 
pietra rotolati da' fiumi). 

Piccola pietra gran carro riversa. 
Ghiaia. 

Pezzo da catasta, e assol. Pezzo. 
Abbeveratoio e Trogolo. 

Fare il broncio. 
Pastone de' maiali. 
Briglia. 

A briglia sciolta. 

Lasciare la briglia sul collo a uno. 

Agrestino. 4ncon. Tirencio. Brincio.** 

Farfalla. 

(Manca al dialetto d* Urbino il nome 
Bibbola o Bebbla, che nel Cagliese e 
nel Fossombronate si di a qualunque 
farfalla). 

Brace. 

Cader* dalla padella sulla brace. * 

Far la brace. 

Bravo.- 

Chi ti capisce e bravo. 

£ un bravo bugiardo ; un bravo impo- 
store. I bravi quattrini. 

Fare il bravo. 

Breve. Abitino. 

Buricco. Bricco. ** 

« Presero per quest'uomo una bricchetta,. 
- che fra cavalli e muli - un carbo- 
naio avea per quella strada. » Iacopo 
Corsini. 

Briccicare. 

11 brulicare degl' insetti ; il moversi dei 
piccoli animali, special, topi, di notte 
o di nascosto. 

Albicocco. Albicocca. 

Briaco e Ubriaco. 

Briaco fradicio. 

Voler la botte piena e la moglie briaca. 

I matti e i fanciulli hanno un angelo 

dalla loro. 
(Detto di chi e abitualmente ubriaco)* 



BRIGALET-BRODARELLA 



'"3 



BrigalH 

Brigh&ta. 

Poca brigheta, vita beeta. 
Brignoccola. t. I. 
Brile, brilass, briUt. 
Brill, brilttt. t. m. 
Brill, igg. 
Brisciol. 

Quest' ann i briscioi, st' altr' ann i fioi. 
Pror. 
Briscola. 

i. Gioche, fe a briscola, 'na briscola. 

2. Briscola scoperta. En veda briscola. 

3. Come com el d6 de briscola. 

4. firiscol. 
Brivvid. 

Brivvid de fredd. 
Brocea, hrochixi. 
Brocea. 



Lc brocch die scarp. 
Ste in brocea. (V. Ste in boletta). 
Broccol. 

1. Essa tel broccol. (d. di persona o 
di cos a). 

2. Arive tel broccol. 

3. Nl tel broccol. 
Brod. 

1. Minestra sal brod. 

2. Galina vecchia fa bon brod. 

3. Brod longh Brod lough e seguitet. 
Brod strett. Prim brod. 

4. Arpie 'n brod, imperson. L'amalet 
arpia *n brod. 

5. Lamentass del brod grass. 

6. Brod lish. 

Broda, e anche al plur. Le brod. 

1. Gi in broda. 

2. Bute la broda adoss maun. (V. Moss, if) 

3. Arcoia broda e ecin. (V. Areola, ?). 



Brodarella. 



Righettato, e propr, A righir 
ondulate, A geroglifici. 



Vocabalario Metauretue 



ineguali e 



Poca brigata, vita beata. 
Bernoccolo. 1. m. 
Frullare, Giravoltare, giravoltarsi. 
Giravolta, Piroetta. 
Carico di frutti. (d. di Albero). 
Fignolo. 

gfiig. Pare che i fignoli sian preludio 
di figliolanza. 
Briscola. 

Giocare, Fare a briscola, una briscola. 

Briscola scoperra. Non veder briscola. 

Contare quanto il due di briscola. 

Briscole. (per Busse). 
Brtvido. 

Brivido di freddo. 
Brocea, broccbetlo o mesclacqua. 
Annafnatoio. 

Bulletta con capocchia piuttosto larga. 
■jftntor. Brocht die scarp. 

Stare in corda. 
Broccolo. 

Essere nel suo bello, nella sua perfetta 
maturita. 

Arrivare a buco. 

Venir a proposito, a buco. 
Brodo. 

Minestra sul brodo. 

Gallina vecchia fa bon brodo. 

Brodo lungo. 

Brodo streuo. Prinio brodo. 

Riprender aniino. 

Far af.i i beceafichi, Lamentarsi di gam- 

ba sana. 
Brodo senza aromi. 
Broda. 

Andare in broda e in broda di succiole. 
Gettare la broda addosso a uno. 
Raccogliere, comprando o aliro, il buo- 
no e il cattivo. 
Brodicchio, Brodiglio. 

IB 



II 4 



BRODETT-BRUTT 



Brodett. 

Piu antich del brodett. 
Brombol. 

Brombli, e piu com. Brombli dal fredd. 
Bronze, bron^it. (V. Abron^e). 
Broten. 

Brozzol, (per apocope Brozz), bro^dlos. 
Brugnol. 
Brugnola. 

Che brugnol! Le bell brugnol! £g. 

Brulicatift:. 

Brulla, bruletta. 

Brum. $ont. 

i. Brum, davanti me scald e d* dietra 
m* cunsum. 

2. Gener fonder, febrer dal cort cul k 
piii trist ch 'n fe brum. <§roY. 

Brusce, brusciass, bruscit. 

i. El foch bruscia 'ni cosa;e assol. El 
foch bruscia. El gel bruscia \e piant. 

2. La robba d'i altr; bruscia la sua. 

3. Brusce '1 paion. tig. 
Brusch, bruscbitt) bruscott. 

Sa \e brusch. 

Brush, agg. (d. di fieno, panno, e sim.). 

Bruscia. s. /. (Rifer. alia terra, alia sta- 
gione, aH'aria). 

Brusciapel (A). 

Brusciatkr. 

1. Puzza d* brusciatkr. 

2. En se ne sa pi6 nb puzza ne brusciati^. 
Brusciatura. Bruscior. 

Bruscol. 
Bruscol. 



Brustoli. 

Brutin. Brutin brutin 

Brutt. (V. BelK ; e J7). 

1. Brutt com el pchet mortel. 

2. El diavol en b brutt com se dipin^. 

3. Dvente brutt, fass brutt.... 

4. El brutt mel. assol. 

5. Sa \e brutt. Ni a \e brutt. 

6. Patinn, sentinn, vedtnn die brutt. 



•* 



Brodetto. 

Piii antico del brodetto. 
Diacciolo, Ghiacciolo. 
Aggrezzire, Intirizzire. 
Abbronzare, abbron^ato. 
Abrotano. {Artemisia abrotanuni). 
Bitorzolo, bitor^oluto. Bro^a ** bro^oloso. 
Prugnolo. 
Prugnola. 

Grossa grandine, le busse, e sim. 

Brulichio. 

Ciocca. (La cima d'un ramoscello). 

Bruma. (Dicembre). 

II mese di bruma dinanzi mi scalda, e 
dietro mi consuma.* 

Spitg. Febbraio, che e il mese mix corto 
dell'anno, b piii temibile di dicembre. 

Bruciare, brucxarsu brtxiato. 

11 fuoco brucia ogni cosa. II gelo bru- 
cia le piante. 

La roba degli altri consuma la propria. 

Bruciar pagliaccio a uno. 
Brusco, briiscbetto^ bruscotto. 

Colle brusche. 
Phi che asciutto. 
Aridita, Asciuttore, Seccore, Siccita. 

Bruciapelo (A). 
Bruciaticcio. 

Puzzo di bruciaticcio. 

Non se ne sa piii ne puzzo nfe bruciaticcio. 

Bruciatura. Bruciore. 

Pugnitopo. BruscoloS* (Ruscus acukatus). 

Specie di scopa fatta con un mazzo di 
. pugnitopi infilzati in un palo, per 
nettare le stalle. 

Abbrustolire. 

Voce con cui si chiamano i tacchini. 
Brutto. 

Brutto come il peccato mortale. 

II diavolo non e brutto quanto si dipinge. 

Fare il viso brutto, farsi brutto.... (Tur- 
barsi o sdegnarsi). 

II brutto male, assol (L'epilessia). 

Colic brutte. Venire alle brutte. 

Patirne, sentirne, vederne delle brutte. 




BSCICA-BUCIN 



US 



7. Mache sta '1 brutt. Adess vien el brutt. 

8. Falls brutia ma tin. 

9. Brutt in fascia, bell in piazza. 

10. El pass piii brutt e quel dla porta. 

11. Essa brutt e 'na disgrezia ; quel ch'c 
pegg d'en ave grezia. 

12. A brutt muz. 



Bsign. Cat. 

Bsogn, bsognos, bsogn&ol. 

1. Essa, trovass in bsogn. El bsogn aguz- 
za 1'ingegn. Ave bsogn dna persona 
o dna cosa. En avria altr* de bsogn ! 

2. Fe 1 su' bsogn. 

3. Ni el bsogn dna cosa. 

4. Al bsogn, a un bsogn, a bon bsogn... 
j. Per bsogn. El fa per bsogn. 

6. Al bsogn st cnosch l'amich. 

7. Chi ha bsogn del meddich se scom- 
mida. 



Bsogne, bsognattd, bsognit. 

1. Gamba mia en e vergogna, de fug- 
gia quant bsogna. 

2. Chi v6I campe bsogna lavore. 

3. Bsogna (p. smcopt Mia). Mia ft, mia 
dl. mia veda, ecc. Miaria. §tm. 

Boa. 6<w(. 

1. La moi e i bua, al paes tua. 

2. Fe '1 bua da soldi. 

Bubb. (El mark dla Maranghena). 

Bubbla. 1. /. 

Buble, Buble dal fredd. 

Bu bu. 

1. Fe bu bu Fe cu cu. 

2. Fe bubu. 
Bucaret Bucarlet. 

Rucaron, Bucaron dalla palotta. 
Buceia. 

1. Ave la buceia dura. Essa de buceia 
dura. 

2. Fe la buceia la pell. gun. 

; 3. Arvcda \t bu« ma un. (V. Arve'da, )). 

I Bucin Pall Palin Leech. 

f, En nw It gire '1 bucin. 



Qui sta il brutto. Ora viene il brutto. 

Farla brutta a uno. 

Brutto in fascia, bello in piazza. 

II passo piu difficile e quello dell'uscio. 

La belta senza la grazia e un amo senza 

A viso aperto, a muso duro. 
Vescica t Vessica. 
Gettatello. 
Bisogno, bisognoso, bisogtievole. 

Essere, trovarsi in bisogno. II bisogno 
aguzza I'ingegno. Aver bisogno di 
una persona o di una cosa. Non 
avrei altro di bisognol 
Fare i suoi bisogni. 
Venire il bisogno d'una cosa. 
Al bisogno, a un bisogno, nel casoche... 
Per bisogno. Lo fa per bisogno. 
Al bisogno si conoscono gli amici. 
Chi non si scomoda non s'accomoda. (V. 
Giorgini-Broglio alia voce Scomodare). 
Chi ha bisogno si scomodi. (V. Ghe- 
rardini alia voce 'Bisogno). 
Bisognare, bisognando, bisognato. 

Gamba mia non c vergogna, II fuggir 

quando bisogna. 
Chi vuol campare bisogna che lavori. 
Bisogna (p. at'tresi Gna). Gna fare, gna 
dire, gna vedere, ecc. Gnarebbe. 
Bue. 

Moglie e buoi, de' paesi tuoi. 
Fare lo gnorri. 
Oreo, Babau. 
Bubbolo. 1. m. 
Bubbolare. (Tremare dal freddo). 

Far capolino. 

Far cuccu. (Far paura ai bambini). 
Bucherellato. 
Scarabeo stercorario. 
Buceia. 

Avere la buceia dura. Esser di buceia 
dura. 

Far la buceia. (Ammazzare). 

Rivedere le bucce a uno. 
Boccino Grillo Pallino. 

Non mi far girare il boccino. 



n6 



BUCHRBUGIARD 



Buchr, bucarell, bucarin (detto anche For- 
narin o Magnapin). 

Budell. 

i. Hann i budell kghet asiem. 

2. Budell vont e cu! stracet. 
j. Budell gentil. 

4. Sbrontole i budell. 

5. M* ptT de veda i mi' budell. 
Bufa Bufatera. 

Bufa. 5. /. Senti che bufa ? 

Bufaiola. 
Bute. 

Bufett. 

Buga, bughitta. 

1. Buga dla calcina. 

2. Fe Gioche a bughetta. 
Buganza. 

Bugatt-a. 

Bugh, bughtin, bugbinin. 

1. El bugh dla chiev. I bugh del nes. 

2. Bugh. 

3. Fe 'n bugh tl'acqua. 

4. Cerche per tint i bugh. 

5. El bugh d' i tozz. sehen. 

6. Me caciaria tun bugh de gualletty. 

7. En essa bon a cavt 1111 ragn da 'n bugh. 

8. El gozz e 'n bugh strett, inghi6tt la 
chesa e '1 tett. 

Bughe, bugass, bugbit. 

Av£ \e m^n bughet. tig. 

Bugia, bugiHta. 

1. Di V bugi. Scupri 'na bugia. La bugia 
ha la gamba corta. Te c6rr la bugia 
su pel nes. 

2. V16v di 'na cosa ch'en fe la bugia. 

3. En diggh bugia. ... Senza bugia 

Diggh la vritd.... 

4. Essa in logh de bugia. 

Bon'annima d* mamma, lia e in logh de 
vritA, no' sem in logh df bugia.... 

5. La vriti en la so, la bugia en la v6i d\. 

6. Bugia. 

Bugiard, bugiardacc, bngiard2.il, bugiardon. 



Tenebrione mugnaio. (Tenebrio molitor). 

Budello. 

Hanno le budella legate insieme. (Di 
persone intimamente unite). 

Corpo unto e panni strappati.* 

Intestino retto del maiale o del bue. 

Romagn. Bruntli el budel. (Aver fame). 

(d. Per dimostrare avversione a qualcuno. 

Spuma. 

II turbinar della neve. II bufare. Buffa** 

Migliarola. 
Bufare. 

Buffetto, Biscottino. (Colpo leggero, ecc). 

Buca buchetta. 

Calcinaio. 

Fare Giocare a buchetta. 
Gelone, Pedignone. 
Fantoccio, Bambola. 
Buco, buchctlino. Pertugio. 

II buco della chiave. I buchi del naso. 

Buco. (Stanza piccola, oscura, ecc). 

Fare un buco nell'acqua. 

Cercare per tutti i buchi. 

La canna della gola. 

Entrerie sotto terra per non farmi vedere, 

Non cavare un ragno da un buco. 

La gola tira in malora. 

Bucare, bucarsi, bucato e cariato. 

Aver le mani bucate. 

Bugia, bugietta. 

Dir delle bugie. Scoprire una bugia. Le 
bugie hanno le gambe corte. La bu- 
gia ti si vede correre per il naso. 

Volevo dire una cosa che non e bugia. 

Non dico bugia.... Senza bugia.... Dico 
il vero.... (Incisi). 

Essere alia bugia in luogo di bugia. 

La bon'anima di nostra madre, che certo 
ora e in luogo di veriti, men*re noi 
siamo in luogo di bugia. 

La veriti non la so, la bugia non la 
voglio dire.* 

Bugia. (Piccolo lume* Stoppiniera). 

Bugiardo, bugiardaccio , bugiardello y bu- 
giardone. 



BUGIARE-BURLA 



r. De del bugiard ma un. Damm del 

bugiard se.... 
2. Reste, armane bugiard. 
j. El bugiard bsogna ch'abbia la me- 

moria Dona. 

4. El bugiard en e credut manch quant 
die la vrita. 

5. Chi e bugiard e led^r. 
Bugiare Bulighe Buscare. 
Bui. 

Giugn e lui en piov al bui. £m. 

Buina. $ont. 
Buion. 



Buli, boUnt, bulit. 

1. B611 I'acqua, el most, la calcina. Boll 
el pignatt, la cazarola, el tighem. 

2. Boll el corp. 

3. B61I el sangvr. eg. 

4. Sape quel cb boll tel pignatt. 

5. E un pezz ch boll ! (Escl. di minaccia). 

6. Mena '1 cott sopra 'I bulit. 
Bulir6n. 

Bulita. 

Bulitura. 

Bulliga. 

Fe nl la bulliga U bulligh. Salte \e 
bulligh. 
Bulrtin. 
Bunl. Bunit. 
Buni. (V. Bib). 

Burasca. 

Ave paset die burasch. 
Buraiin. (V. 'Baracca, 6). 

Fe '1 buratin. Essa un buraiin. tg. 
Burchie, burtbiitt. (Cfr. Ltt. Burcia). 
Burin, (d. per lo piu al pluralej. 
Burita. (Nella frase: Tire d burita). 

Burla, Burletta. 

1. Fe 'na burla. 'Na cosa per burla. 

2. Metta in burla, in burletta. 

3. Marz da \e burle, Le burle >le marz. 



Dare del bugiardo a uno. Dammi del 

bugiardo se.... 
Restare, rimanere bugiardo. 
II bugiardo vuol avere buona memoria.* 

Chi e creduto bugiardo, non e creduto 
anche quando dice la verita. 

Chi e bugiardo e ladro. 
Giuntare. 
Buio. 

Spii£. In giugno e in luglio raramente 
piove di notte. 
Bovina. (ftat. Buina). 
Terreno depresso da cui I'acqua sorge. 

« Nun cie fun tana li ma cie 'na folia 
« D'accue sorgive dar terreno,.... » 
A. SlNDia, Fontan de' Banditi . 
Bollire, bollente, bollilo. 

Bolle I'acqua. il mosto, la calcina. Bolle 
la pentola, la cazzeruola, il tegame. 

Bolle il corpo, 

Bolle il sang Lie. 

Saper quel che bolle in pentola. 

La bolle ! La bolle forte ! 

Aggiunger danno a danno. 
Bollire intenso. Rantolo. 
Mosto cotto. 
Bollttura. y 

Bizza. 

Far venire la bizza. Saltare la bizza. 

Bollettino t Polizzino. 

Tonare. Tuono. 

Bmeg. Bi, Boni, Bina. (Nome delta vacca 

die nel paio tiene la sinistra). 
Burrasca. 

Aver passato delle burrasche. 
Burattino. 

Fare il burattino. Esseie un burattino. 
Bugigattolo, Sgabuzzino, Stambugio. 

Braccianti die vanno in Maremma. 

Tirare senz'aver tempo dipreiider la mira, 
prontamente. §omaga. Tired' burida. 
Burla, burletta. Celia. 

Fare una burla. Una cosa per burla. 

Mettere in burla, in burletta. 

Marzo pazzo. Marzo vuol marzeggiare. 



n8 



BURLE-BUTE 



Burle, bur lass, bur land, burUt. 

i. En burlr. El tel en burla. M* burli? 

2. Fina ch s* rid e se burla.... 

3. D* carnovel ogni burla vel. 

4. Burland burland... ridend e burland... 
Burti, burtit. 

Busca. Gi pla busca pla cerca, 
Buscare buscariL Buscareta. (V. Bugiari.) 

Buscaret ! E 'na buscareta ! 
Busche. buscassy buschit. 

Chi le busca le busca, Chi busca, busca. 
Buse. 

1. Buse ma tutt le port. 

2. Busk. g\ di gloco. 

3. Bust a deneri e risponda a bastoni. 
Busilli. (Nella frase : Mach6 sta *1 busilli). 
Bust. 

Me va tra '1 bust e la camiscia. (detto 
quando un cibo non accosta alio 
stomaco). 
Bute, butass, butet. 

1. Bute pla finestra. Butt do' ch va va. 

2. La font butta l'acqua, as sol. Butta. 

3. Bute pr'eria. Butfe per terra. 

4. Bute fora (nel propt. e nel if.). 

5. Bute gi6. (nel propr. e nel ig.). 

6. Bute via. En c'e gnent da butfe via. 
Ave i guadrin da butfc via. Un om 
ch'en butta via. Butt via '1 teilhp. 

7. Bute \e parol al vent, 

8. Bute la polvra t'i occhif ma un. 

9. £ li stess d* butai un pugn de sel 
t'i occhi*. 

10. Risparmie pla canella e butfc via 
pel cochion. 

11. Bute '1 mannich dietra l'acctta. 

12 Bute 'na cosa sott banch. (V. Banch, 4) 

13. Ft tutt un butta s6. 

14. S* butaria tel foch. 

15. I ucell s* button tl* piant, as sol. 
se button. 

16. Butass gio, (nel propr. e nel &g.). 



Burlare, burlarsi, burlando, burlato. 

Non burlo. II tale non burla. Che burli > 
Che mi burli? Che si fa celia? 

Fin che si ride e si burla* (detto 

p. reticenza). 

Di carnevale ogni scherzo vale. 

Burlando burlando.... 
Abortire, abortito. 
Busca. Andare alia busca. 
Buscherare, buscherato. Buscherata. 

Buscherato! £ una buscherata! 
Buscare, buscarsi, buscato. 

Chi ne busca son sue. (Int. delle busse). 
Bussare e Picchiare. (Battere alia porta 
di casa per farsi aprire). 

Picchiare a tutti gli usci. 

Bussare. (V. Rigutini-Fanfani, Append.). 

Chieder denaro a uno che risponde picche. 
Busilli e Busillis. Qui sta il busilli busillis. 
Busto. 

Mi va fra la camicia e la giubba, fra 
la camicia e la gonnella. 

Buttare, buttarsi^ buttato. 

Buttare dalla finestta. Buttare dove va va„ 

La fontana butta acqua, assol. Butta. 

Buttare all'aria. Buttare in terra a terra. 

Buttar fuori, (nel propr. e nel ig.) m 

Buttar giu, (nel propr. e nel ig.) 

Buttar via. Non c'fe nulla da buttar via. 
Aver quattrini da buttar via. Un uomo 
che non butta via. Buttar via il tempo. 

Buttar le parole al venio. 

Buttar la polvere negli occhi a uno. 

E* si rannuvola a sentirsi nominare la 
tal persona o la tal cosa. 

Badare al lucignolo e non alPolio. 

Gettare il manico dietro la scure. 

Buttarsi una cosa dietro le spalle. 

Far tutto un baragozzo. 

Si butterebbe nel foco. 

Gli uccelli si buttano sulle piante, o* 

assol. si buttano. 
Buttarsi giu f (nel propr. e nel ig.). 



. . ■ ■ »■»- - 



BUTCIN-BZENFI 



119 



17. Butass a ft "na cosa. 

18. Butass sl'imbreca Bg. 

19. Butass al gioch. Butass a la streda 

20. Butass via. 

En butas via, En butas taut via. 

ai. Fatt e buret la. 
22. Bute T. Unit. 
Ordi la lena e bute *i coton. 
Butcin. 
Butghin. 
Butirr. 

Grass com un butirr. 
Buzz. j. m. 

Buzz. iff. (Detto segnat. di tronchi di 
albero, di statue, di colonne e sim. 
contra rio di massiccio. Del resto 
V. Svind. corrisp. agli altri signifi- 
cati dell'agg. Puoto). 
Testa buzza. tg. 
Buzzra. (V. Bulliga). 
Bzenfl. 



Buttarsi a fare una cosa. 

Buttarsi giu, avvilirsi. 

Buttarsi al gioco. Buttarsi alia strada. 

Buttarsi via. (Smaniare), 

Non mostrarsi tanto contrario a una 
proposta, a una domanda e sim. 

Fatto e messo 11. (Di uno alia bona). 

Ri em pi re. 

Ordire di tana e riempir di cotone. 
Botticino 
Botteghino. 
Burro, Butirro. 

Grasso come un beccafico. 
Bariglione t Alveare, Arnia, Bugno. 
Vuoto. 



Testa vuota. 
Bizza. 
gomtgt. Budenfl Busen.fi. Bud-ettfioue" 

o Butifiotu. " (Persona malsana, di 

brtitto colore). 



AGGIUNTE 



Batuta. Sti fort a la batuta. 

BecoriU Becurill. 

Bendina. 

Blstuf . 1. s. 
Braciardla. 

Porte la braciarola. 

Le Braciarol. (In Urbino Uraeiardl, a 

Fossombrone SCinandol, nel Mon- 

tefeltro Le Straccb. a Roma Lacct, a 

Recanati Spassdle e via via Bitidtlle, 

TirelU, Brelelle tanti paesi, tanti 

nomi diversi). 



Star sodo, e Sodo alia macchia e al 
, macchione. 

11 becco de' piccoli vasi, segnat. ampolle, 

per cui passa il liquido che si versa. 

Tesa. (Quella parte del berretto che da 

in fuori sulla fronte). 
Terra cotta, stoviglie senza vernice. 
Fazzoletto che sostiene il braccio al collo. 

Portare il braccio al collo. 
Dande. 



120 



C£-CAGION 



Ce. 

Caccia. Caciagion. 

r. Gi a caccia. Fe bona caccia o fe caccia. 

2. Fe la caccia. Tutti fern la caccia ma 
la mort. 

3. Schiopp da tutta caccia. 
Cace. tram, caciass, cacet. 

1 . Cace '1 nes. 

2. Cace fora el cortell. 

3. Caciass 'na cosa tla testa. 

Cace into. (d. di piante. &hrux. Caccbia'). 
Caceta. (Rif. a piante). 

Caceta. 

Un schiopp ch' ha 'na bella caceta. 
Cache, cachit. 

x. Chi ha magnet el dok, chechi Tamer. 

2. Chi magna la gresta, checa la pesta. Pror, 

3. En magnaria pen cache. 

4. Spice e cachet. 

Cacianase, piii efficac. Scacianase. 
Cacianes. 

Cacciarol. (Al gioco della palla o del pal- 
lone. V. ne' Voc. Caccia T. di gioco). 

Caciator, caciatoritt. 

1. L'om e caciator. 

2. Alia caciatora. 

Cade, cadtnU cadut. (V. Caschi). 

1. Cadi da 'na balza, da cavall.... Chfrd 
l'acqua, la nev.... Ched \e foi, i capell, 
i dent.... Ched el fulmin. 

2. Ched un govern, un minister. 

3. El giust ched sett volt al giorn. 

4. Cadi tel ridicol, tTe^agerazion. 

5. Chi ched in povertd perd i amici. 

6. Cadi 'I discors sopra n'argoment. 

7. La Pasqua ched semprr de dmennica. 

8. Cade dalla padella tla brescia. 

9. Mfel cadut. 
Cagion. 

1. Per cagion. 

2. En ha cagion la gatta, se la masera 
e matta. 



Ce e Ci. 

Caccia. Cacciagione. 

Andare a caccia, Cacciare. Prender molta 
-caccia, far molta caccia. 

Dar la caccia, far la caccia. Tutti 
andiamo incontro alia morte. 

Schioppo che serve per tutti| gli animali. 

Cacciare, cacciarsi caccia to. (Metter dentro, 
fare entrare per forza o con poco garbo)^ 

Ficcare il naso. 

Cacciar fuori il coltello. 

Cacciarsi una cosa in capo, in testa. 
Buttare, Mettere, Germogliare. 
Buttata, Messa, Germogliazione. 

II Tiro, la Portata di un fucile. 

Un fucile che porta lontano. 
Cacare, cacato. 

Chi ha avuto il gusto, prenda il disgusto. 

Spleg. L'agresto fa male al corpo. 

(d. Di persona pigra e spilorcia). 

Puro e pretto, Pretto e reale, Nato e 
sputato. §omagn. Caghi spudi. 

Spiare, Ficcare il naso. 

Ficcanaso. 

Marcatore, Segnatore. 

Cacciatore, cacciatoretto. 

L'uomo fe cacciatore. 

Alia cacciator'a. 

Cadere, cadentt, caduto. 

Cadere da una balza, da cavallo.... Cade 
l'acqua, la neve.... Cadono le foglie, i 
capelli, i denti.... Cade il fulmine. 

Cade un governo, un ministero. 
II giusto cade sette volte al giorno. 
Cadere nel ridicolo, nelPesagerazione. 
Chi cade in povertd, perde ogni amico. 
Cadere il discorso sopra un argomento. 
La Pasqua cade sempre di domenica. 
Cader dalla padella nella brace. 
Mai caduco. 
Cagione. 

Per cagione, a cagione. 
Che colpa n* ha la gatta, se la massaia 
e matta ? 



CAGNAROL-CALD 



Cagnaroi. 
Cagnera. 

Fe cagnera, 'na cagnera, tanu cagnera. 

Caicc. i. jo. 
Calamer. 

1. Carta, penna e calamer. 

2. A penna e calamer. (d. di contratli, 
di conti sicuri). 

3. Ave i calamer ma i occhic. 
Calamaretr. 

Calami to. 
Tire a calamita. Ave la calamita. tg. 

Calc. 

1. De un calf, i calc. 

2. Ave un calc, una copieta de calc. 
j. De de calc. 

4. De de calc com i mill. 

5. Dii 'n calc ma 'ni cosa. (V. Baraeea, 6). 

6. Ogni calc tnanda avanti un pass. 

7. Pr'un calc de mosca, pr'un ert. 

8. La sera un calc tel cul me manda a lett. 

9. Pie a calcia minchion ma un. §im. 
Calcagn . 

Ave la testa el cervell t' i calcagn. 
Calcagneta. f. caliol. 
Calchen, calcankt. 
Calcina. (V. 'Buga, 1). 

Calcina viva, smorcia. Calcina grassa, 
megra. Fe la calcina. 
Calcinarol. 
Calciner. 
Cald, caldacc. Caldaccia. 

1. Testa calda. 

2. Fredd de men, cald de cor. 

i- Una botta calda e una giaccia. 

4- En ave me' '1 net cald. 

5- Batta '1 ferr fina ch'e cald. 

6- Pialla calda. 

7- A sangvc cald, 
* A botta calda. 
J- Tenga cald e rida gent. gitv. 

10 ' Ancora en s'e sentit cl cald. 

E. Coktc — Vocabolarh Metaurense 



Rissaiuolo, Rissoso. 

Cagnaia e Cagnara, Alterco, Rissa 

Ahercare, ri.>sare, fare una cagnaia; met- 

tere il campo a rumore. 
Legno sfibrato, quasi fradicio. 
Calamaio. 

Carta, penna e calamaio. 

In iscritto, con tutte le regole. 

Avere i calamai jgli occhi. 

Calamaio. {Sepia lolign). 
Calamita. 

Attrarre con bell'arte, quasi magnetiz- 
zare una persona. Aver la calamita. 
Calcio. 

Dare un calcio, dei calci. 

Avere un calcio, una coppia di calci. 

Tirar calci. 

Dai dei calci alia greppia, (render male 
per bene). 

Dare un calcio a tutto. 

Ogni aiuto e buono. Molti pochi fanno 
assai. 

Per un ette. 

Un nonnuila mi basta per la cena. 

Prendere a malvolere uno, angariarlo. 
Calcagno. 

Aver la testa il cervello nei calcagni. 
Quartiere. 

Arpione, arpiottcello, arpioncitu). 
Calcina. 

Calcina viva, spenta. Calcina grassa, 
magra. Far la calcina. 
Calcinaio. (Lavorante che fa la calcina). 

Fornace da cake. 
Caldo, cahlaccio. Caldura. 

Testa calda. (Nel propr. e nel fig.). 

Mano fredda e cor sincere 

Una calda e una fredda. 

Non esser mai contento, mai in pace. 

Battere il ferro fin che e caldo. 

Pigliarla calda. 

A sangue -caldo. 

Li per 11. 

SpUg. Rida pur la gente del mio vestito, 
quand'esso mi serve. 

Ancora non s'e sentito il caldo. 

ie 



122 



CALDER -C AMBRICCH 



ii. Quel ch'urpera el fredd arpera el cald. 

12. En me fa ne cald e ne fredd. 

1,3. Dass un cald. Pie un cald. 

14. Lavore da cald. 

15. Essa, ste al cald. 

Calder. 1. 0. (Per far bucati, o cuocervi 
roba abbondante). 

El calder d\c mel dla padella. 

Caldera. (Dclle macchine a vapore, o 
quella che si adopera nelle tintorie, o 
nelle tinaie per farvi bollire il mosto). 

Calfe, calass, calant, calet. 

1. Gale un pjs. Cale '1 siperi. 

2. Cale 'na carta, e assol. Cale 7. ii gioeo. 

3. Cale \e brech. (V. Brech). 

4. Calla el s61, la luna. 

5. I ucell callfn. 

6. Cale de prezz, d* pes... e assol. Cale. 

7. Un om calla. 

8. Calla el fredd, el cald, la vor, ec. 

9. Gobba a levant, luna calant. 
10. Fameia caleta al bass. 

Calend. 

Gi, mande a \e calend grech. 
Caless. 1. m. (usato sol. nel senso fig.) 
Calfiss, caljit. (d. segnat. di pane, cacio, 

e sim.). 
Call. 

Ha fatt un call, un gran call. 

Calz. 1. /. plui. 

1. En ave nianch 1^ calz tel cul. Gi via 
sa le calz tel cul. 

2.- Donn.i eh' ha mess \e calz. 

3. Ma tutti i poet i casca le calz. 

4. Fassla He calz t' i calzon. 
Calzc, cal^t. 



Una lettra calzeta; un ricors calzet; una 
condanna calzeta. 

Calzett. 1. m. 

Calzetta. (V. 'Bracb/tta). 

Tire la calzetta nia un. Ag. 

Cambricch. 



Quel che para lo fieddo para lo caldo. 
La non m'e ne calda ne fredda. 
Darsi un caldo. Pigliare un caldo. 
Lavorare a caldo. (Di metalli). 
Essere, stare al caldo. 

Caldaia. 1. /. 

E' nota il fuscello nell'occhio altrui e 
non vede la trave nel proprio. 
Caldaia. 



Calare, calarsi* calante, calato. 

Calaie un peso. Calare il sipario. 

Buttare, giocare una carta. 

Calare le brache. 

Cala il sole, la luna. 

Calano gli uccelli. 

Calar di prezzo, di peso... e assol. Calare. 

Cala un uomo, (nel dimagrare). 

Cala il freddo, il caldo, la voce, ecc. 

Gobba a levante, luna calante. 

Famiglia calata al basso. 

Calende. 

Andare, mandare alle calende greche. 
Camorro. Conca fessa ig. 
Ammufflre, ammttffito. (Cfr. tat. Calfactus). 

Callo e Calo. 

Ha fatto un calo, un gran calo. (Di 
persona che ha dato giii). 

Calzoni. 1. a. pint. 

Essere senza calzoni ; non avere calzoni 
addosso; partire coi calzoni addosso 
senz'altro.- 

Donna che porta i calzoni, (Che comanda). 

A tutti i poeti manca il verso. A' sottili 

cascan le brache.* 

Farsela ne' calzoni. 
Calcare.j(Comprimere fortemente una cosa, 

premerla perche enti i in un T altra. 

Spingere. (Cacciare innanzi con forza). 

Una lettera di forte rimprovero; un ricorso 
assai risentito; una condanna severa. 

Calzetta. 1. /. (Lavoro a maglia, ecc). 

Tirare ad uno la giubba, tirare uno 
per la giubba. 

Cambri. 




CAMIN-CAMPANELL 



123 



Camin. (V. AscoItS, 2). 

1. Ner com la cappa del camin. 

2. C'e *i gatt dal camin, mal foch. 

3. C'e tanti camin ch fumen ! 

Camine, caminit. Camineta. 

1. Camine fort, spedit, e assoh Camine. 

2. Camina camina camina ch te ca- 
mina, finalmeni. ... Camina camina, 
en se trova 'na chesa. Bg. 

3. Camine per tanti ann: p' 1 ire ann, 
p' i diec ann, ecc. 

4. Un afer camina ben, camina mel. 

5. Chi cerca trova, e chi camina inciampa. 

6. Camine pel fresch d' i capuciu. 
Camiscia, camiscina. Camiscin. Cami- 

sci&tt (V. 'Bust). 

1. Chi lavora ha 'na camiscia, e chi 'n 
l'avora n' ha do. 

2. Ave la camiscia sporca. tg. 

3. Daria via la camiscia; vendrla la 
camiscia. 

4. In camiscia, in mannich de camiscia. 

5. Camiscia de forza. 

6. Ave 'na camiscia adoss e unaal foss. 
Cammish. 

Camp, camp/lt, campicHl, campacc. 

1. Ave camp; de camp de.... 

2, Ave\ de '1 camp liber. 
' 3. Gl la voc in camp. 

4. Metta in camp un'idca, un pretest, 
un dubbi. 

5. Le ches caschen, i camp campen. 

6. Quant el gren e t' i camp e d' Idio 
e d'i Sant. 

7. Pare 'I camp. 
Campagna. 

1. Mei ucell de campagna ch'en e ucell 
de gabbia. 

2. Batta la campagna. 

3. Butass a la campagna. 

4. Robba de campagna, chi ariva prima 
la magna. 

Campanell, companlin. 



Camino, C.immino. 

Nero come la cappa del camino. 
C'e il gatto nel camino. (Ind. che non 
s'e acceso il foco per far da mangiare). 
II mondo e tanto grande! C'e posto 
per tutii. 
Camminare, cammitialo. Camminata. 
Camminar forte, spedito. e assol. Cam- 
minare. 
Camina camina, finalmente.... Cammina 
. cammina non si irova do che si 

desidera. 
Camminare per tanti anni: per i tre 

anni, per 1 dieci anni, ecc. 

Un affare cammina bene, cammina male. 

Chi cerca trova; e chi domanda, intende. 

Camminare pel caldo, in pieno meriggio. 

Camicia, atmicnta. Camicino. Camiciotto. 

Chi fila ha una camicia, e chi non tila 

due. 
Avere la camicia sudicia. tyl&r. Avi 'u 

carbuni bagnatu. 
Darebbe via la camicia; venderebbe la 

camicia. 
In camicia, in maniche di camicia, 
Camicia di forza. 

Avere una camicia addosso e una al iosso. . 
Camice. 

Campo, cantpetto, campktllo, campaccio. 
Aver campo; dar campo. (Avere, dar 

tempo, spazio, opportunlta di....). 
Avere, dar campo libero, il campo lihero. 
Divulgarsi un segreto, correr voce. 
Metter in campo un' idea, un pretesto, 

un dubbio. 
Casa casca, campi campa.* 
Quando il grano e ne' campi, e di Dio 

e de' Santi, 
Guaidare il campo. (A difesa dei frutti). 
Campagna. 

Meglio uccello di campagna che uccello 

di gabbia. 
Battere la campagna. 
Buttarsi alia campagna. 
La roba che guarda in su I'e tuna di 
Gesu. 
Campanello, campanrllino. 



124 



CAMPANELLA-CANDELA 



i. S6na com un campanell. 
2. Gi a tavla a son <k campanell. 
Campanella. 

Campe, camptt. (V. Altre, J2; Art, 5; 
Bab, 3; Bocca, 46; Bsogni, 2; Camp, j). 

1. Se campa, se vien campand. 

2. Se campa mil, en se campa pio. 

3. En ce se campa. 

4. Campa perche magna. 

5. Campe sal mestier, sa quel ch'un ha; 
campfe del sua, campe d* lemosina, 
d'entreta, campe d'eria. D'eria en se 
campa ! Campt s' i brarr, campe s\e 
spall d' i altr*. 

6. Se i dritt en se minchionass^n, i 
minchion en camparien. 

7. Bsogna campe e lasce camp£. 

8. Campa el lup ch'en 1* ha mei ? 

Campena, campanina. 

1. Un doppi de campen. 

2. L^ghe e scioia le campen; sone \e 
campen ; sonfe el doppi, el cenn, a la 
longa, a martell. 

3. Sonet campen! £ coleta sta campena! 

4. Av6 le campen gross. ig. 

5. Bsogna senti tiitt d6 \e campen. 

6. Fe campena; a campena. 

7. Una campena sola basta per cent freti. 
Canabuc£ Ganabua* Gambucc. 
Canalecchia. nov. (Dist. Cola e la doccia 

aperta lungo la gronda; Canalicchia b 
la doccia chiusa, che va dal tetto a terra). 

Canaver. 

Candela, candUtla, candlina, candlu^a. 

1. P61 acenda 'na candela, piu com. 
un lum ma la Madonna. 

2. £ 'na candela, fe ardott com 'na 
candela. 

3. Falla veda ma un in candela, fe 
veda el mirecol in candela. 

4. Gill a cerchfc sa la candletta. 



Sona come un campanello. 

Andare a tavola a suon di campanello. 
Campanella. (Dimin. di Campana. Fiori 

a campanella. Anelli di ferro). 
Campare, campato. 

Si campa, si vive cosi cosi. 
Si campa male, non si campa piu. 
Non ci si campa. (Non ci si sta d'accordo). 
Campa perchfe mangia. ( Di chi non e 

buono a altro che a mangiare). 
Campare col mestiere, cou quello che 

uno ha; campare del suo, campare 

di limosina, d'entrata, campar d'aria. 

D'aria non si campa ! Campare sulle 

braccia, campare alle spalle degli altri. 
Se i savi non errassero, i matti s' im- 

piccherebbero. 
Bisogna vivere e lasciar vivere. 
Campa fl lupo che non l'ha mai?* (Int. 

la Messa). 
Campana, campanina. 
Un doppio di campane. 
Legare e sciogliere le campane ; sonar 

le campane; sonarle a doppio, sonare 

il cenno, la lunga, a martello. 
Sonate campane! (Accadendo cosa lun- 

gamente desiderata). 
Aver le campane grosse. 
Bisogna sentire tutt'e due le campane. 
Far campana; a campana. (Pfcr simil.).. 
Una campana fa a un popolo. 
Gambo del granturco. (Mant. Canavucc). 
Doccia. (Cannoncino di latta per racco- 

glier acque di scolo). 

Cantiniere de' frati. 

Candela, candeletta, candelina, candelu^a. 
Pu6 accendere una candela alia Madonna. 

(Di chi ha scampato un pericolo). 
£ una candela, e diventato una candela. 

(Di persona dimagrata). 
Farla vedere a uno in candela. 

Cercarle col lanternino. (Int. le busse). 



\ 



CAN DELIER- CANT 



125 



Candelier. 

1. Porte 'I candelier el moccol. tg. 

2. Fe '1 candelier e! mtul. ig. 
Candlora. 

Santa Marl Candlora. dl T invern sem 
fora; si 'n em fatt ben el cont, sem 
tel mezz de bel pont. 

CanegiatiSr. 
Canell. Canella. 

1. Piante 'na canella, 'na zeppa. ig. 

2. Risparmie pla cannella, ec. (V. Butt, 10). 
Canet. 

Per el diavol giu pr'un canet. 
Canetta. 
Canicera. 1. /. 
Caniccia. 1. 1. 

Canna, canuccia. 

1. Treme com 'na canna. 

2. Canna d' India. 

j. Canna. (Misura romana o mercantile). 

4. I om<tn en se misu«n a cann. 
Cannip. 
Cannipa. 
Canoneta. 

1. En sent manch le canonet. Ipirt. 

2. E statt coin 'na canoneta. 
Cant. 

Cant. 

1. Ste da 'n cant. Tirass da 'n cant. 
Magne, lavore ecc. da 'n cant. 

2. Per tun i cant. 

j. Lasce, metta da *n cant. (d. di persone). 
Lasce, metta da 'n C3nt. (d. di cose). 

4. Dal cant de.... 

Dal cant de bab, dal cant de mamma, 

sem parenti. 
M'e parent dal cant dla sacoccia. 

5. Da un cant... Pr'un cant... Da un 
cant e ben ch... Mo da l'ahre cant... 

■6, O da un cant o da I'altnr.... Dal 
cant mia... 



Candeliere. 

Portare il candeliere; reggere tenere il 
lume. (&It. el cihr; Abru. la cannile). 
Far il palo. 
Candelaia, Candelara, Candelora. 
Santa Maria Candelora; Se nevica o 
se plora, dell' inverno siamo fuora: 
Se gli e sole o solicello, siamo sem- 
pre a mezzo il verno. 
Perticatore, Canneggiatore." 
Cannello. Cannella. (In tutti i signif.)'. 
Mettere una cannella. 

Canneto. 

Pare il diavolo in un canneto. 
Costura della calza. 
Caniccio. >. a. 
Caniccio fatto a cono, posto fra due argini, 

per pigliar pescl. Tura. Camiaio." 
Canna, eannuecia. (In tutti i signif.}. 

Tremare come una canna. 

Canna d' India. {Calamus scipiotium). 

Canna. (Metri 1,9919). 

Gli uomini non si misurano a canna. 
Canapo. 
Canapa. 
Cannonata. 

Non sente neanche le cannonate. 

E stato un fulmine a ciel sereno. 
Canto. (II cantare). 
Canto. (Angolo, parte, verso). 

Stare in un canto. Tirarsi in un canto. 
Mangiare, lavorare, ecc. in un canto. 

Per tutt' i canti. (Per tutto). 

Lasciare, mettere in un canto. 

Lasciare, mettere in serbo. 

Da canto di... (Detto di parentela). 

Da canto di babbo, da canto di mamma, 
siamo parenti. 

(d. di persona da cui si debba avere). 

Da un canto... (Da una parte...) Da un 
canto e bene che.. Ma dall'altro canto.. 

O da un canto o dall'altro... Dal canto 
mio... (Per parte mia...). 



126 



CANTE-CAPE 



Cante, cantet. Canteta. 
i. Cante a orecchif. 
2 Chi viv sptrand, mbv cantand. 

3. Lasce cante ira un. Canta canta ! 
Ha un bel cante. 

4. Carta canta e vilen dorm. 

5. Cante la nanna la ninn* e nanna. 

6. Cant6 vitoria. 

7. Li avr6 canteta mill volt. Cantalla 
chiera ma un, cantalli chiera e tonda, 
e piu com. Schiantalli. 

8. Cante in Chiesa. S'e cantet s'e 
arcordet in Chiesa? 

9. Quant c'fe tanti gall a cantt en se 
fa me' giorn. 

10. En av£ un guadrin da ffe cante 'n cech. 

11. Chi canta a tavla e a lett, 6 matt 
perfett. 

12. La galina ch canta ha fatt l'ov. 

13. Quant canta '1 merl tla cerqua hera, 
ve salut sor padron, ch'e primavera. 

14. Tutti canton sta storia. 

15. Che orazion se canta? 

16. El rest el canta l'orghin. (Si noti il 
bellissimo modo, nato per simil. dalla 
musica, la quale dice ci6 che non di- 
cono le parole). 

17. Adess, ancora b un fior del bel cante. 
un fior de bel cante. 

18. Fe 'na canteta, 'na cantatina. 
Canton, lantuncin. Cantoneta. (V. Tiott, 8), 

1. Lasce, m<kta, ste tun canton. 

2. Pie 'na cantoneta. propr. c iff. 
Canzone, can^ontt. 

1. A fass canzone en se spend gnent. 
A fass canzon£ vien seiner* a temp. 

2. Ave canzonet ma la mort. 

3. Gi per canzone e armena canzonet. 

4. En canzone. 

5. Lei pol canzone. 

6. Anch i dritt se canzon^n 'na volta. 
Cape, (V. Acapi). 



Cantare, cantata. Cantata. 
Cantare a orecchio. 
Chi vive di speranza muor cantando. 
Lasciar cantare uno. Canta canta ! ha 
un bel cantare. (£ inutile ch'ei dica)~ 
Carta canta e villan dorme. 
Cantar la nanna la ninna nanna. 
Cantar vittoria. 

GlieFavr6 cantata mille volte. G.ntarla. 
chiara e tonda. 

Dirsene in Chiesa. Se n'e detto in Chiesa> 

(Di denunzie dei matrimoni). 
Dove c'e molti galli a cantare non si 

fa mai giorno.* 
Non avere un quattrino da far cantare 

un ceco. 
Chi canta a tavola e a letto, e matto 

perfetto. * 
La gallina che canta, e quella che ha 

fatto l'ovo. 

Quando canta il merlo, chi ha padron 
s'attenga a quello. * (Not. il senso 
opposto). 

Tutti dicono la stessa cosa. 

Ora che si fa ? Siamo nell* imbarazzo. 

II resto fe sottinteso, verra poi, si legge 

fra le righe. 

Ancora son rose. « stato soave, 

stagion lieta k cotesta. » Leopardi. 
Fare una cantata, una cantatina. 
Cantone, cantoncello, cantuccio, cantuccino y 
Cantonata. 
Lasciare, mettere, stare in un cantone. 
Prender una cantonata. 
Canzonare, canzonato. 

A farsi canzonare non si spende nulla. 

A farsi canzonare si e sempre in tempo. 
Aver canzonato la morte. 
Andar per canzonare e rimaner canzonato. 
Non canzonare. (Far di buono). 
Lei pu6 canzonare. (d. a chi sta meglio 

di noi). 

Anco le volpi vecchie si pigliano. 
Scegliere, Sceverare. Abrui.Caph'.Capparc** 



CAPKC-CAPIKRA 



127 



Capir, rap lw iu, capacissim. 
i. Un artier caper. 

2. £ caper &e mn^ne 'n bo v. 

3. En e caper de fe '1 mel. 

4. So caper de mande 'ni cosa a mont. 

5. L caper. Impers. 

£ caper ch dmen piova. £ caper. 
Caperr. 

Capell. 

1. Fin com un capell. 

2. O c6rr, ce manca un capell. 

3. Rizass i capell. 

4. Caciass \e men t' i capell. 
Strapass i capei. 

5. Piass p* i capell. 

6. En torcia un capell ma un. 

7. I pensier fann nietta i capell canuti 

8. Tirass s6 i capell. 

Capell, caplin, caplon, caplacc. 

1. Cave '1 capell ma un. 

2. Bsogna cavai el capell, fai tant dc capell. 

3. Pie capell. Bg. 

4. Capell a tre canton. 

5. Gi <la un sal capell tlr men. 

6. Quant el mont mett el capell, vend 
la chepra e compra 'I mantel). 

7. Do* ch'en pol arive, ce tira '1 capell. 
(V. xArivi, 23). 

Capella, capluccia. (V. Benefit). 

Ha mutet el maestrr dr capella, mo la 
mussiga e semprr qnella. 
Capezz (nelle frasi: 

En podenn ft 'n capezz, en se ne (a 'n- 
capezz. (d. di persona e di cosa). 
Capezza. 

1. Tiena la capezza corta ma un. tig. 

2. Durmi in capezza. 
Capi, caplt. 

En capish ; en si\ manch quanti giorn 
ha n* ann, se '1 dom e chicsa, 
quant e longh. 
Capi era. 



Capace, capacino, capacissimo. 

Un artiere capace. (Abile). 

E capace di mangiarsi un bue. 

Non e capace di fare il male. 

Son capace di mandar tutto a monte. 

£ capace. (Puo darsi). 

£ capace che domani piova. £ capace. 
Capecchio 

Capello. 

Fino come un capello. 

Ci corre ci manca un capello. 

Rizzarsi i capelli. 

Cacciarsi le mani ne' capelli. 

Strapparsi i capelli. 

Prendersi, pigliarsi pe' capelli. 

Non torcere un capello a uno. 

I pensieri fanno mettere i capelli canuti. 

Riprendere i capelli. 

Cappello, cappellino, cappellone, cappellaccio. 

Cavarsi levarsi il cappello a uno. 

Bisogna levarsi il cappello; fargli di 

cappello. 
Pigliare il cappello. 

Cappello a tre punte, a tre canti, a tre 
spicchi, a tre venti, a nicchio. 

Presentarsi e chiedere in atto umile. 
Quando Monte Morello ha il cappello, 
villan, prendi il mantello.* 

(d. segnat. di chi va in cerca di avven- 
ture galanti). 

Cappella, cappelhiccia. 

£ cambiato il maestro di cappella, ma 
la musica e sempre la stessa. 

Non poterne raccapezzar nulla. 

Cavezza. 

Tenere uno a cavezza. 
Dormire in piedi o seduto. 
Capire, capita. 

Non capisce un' acca ; non sa quante 
dita egli abbia nelle mani. 

Capigliatura. 



128 



CAPITE-CARB(3n 



Capite, capitet. 
i. Capite tun sit. 
2. M' & capiteta bella! En me pot£va 

capita pegg. 
2. Capite a 1* men o pk men. (Di cosa 

che uno trovi per caso). 

4. Capite x\e mfcn sotta le men. (Ca- 
dere in cattive mani). 

5. Se ve capitass <le veda, dc? gi.... 

6. Capita trove da fe ben; m'e ca- 
pitet da fe ben. 

Cap it el, capitaUtt, capitalucc. 

1. Perda i frutt e '1 capitel. 

2. Va Id, ch se' *n bon capitel, tin 
bon sogett, un bon strumentl iron. 

Capitol. 

Av£, en av£ woe in capitol. 
Capiton. 

Capornicchi*. s. /. plur. 
Cappa 

Pr'un punt Martin perd£ la cappa. 
Cappia. 1. /. 
Caprett. Capretta. 
Capretta. 
Caprice, capricios. 

1. Salte '1 caprice. 

2. Fe pasfe i caprice dalla testa. 

3. D$ mi' caprice; a caprice. 
Caprin. 

i. Fe question de lena caprina. 

2. Bietta caprina. 
Captell. 
Capzagna. 

Capze. (V. Acap?e). 

Capzel. 

Capzol. 

Carache. Gioche a earache. 
Carbon, carboncin o carbuncin. 

1. Carbon d* canella. Carbon de brega. 

2. Un carbon, un carboncin de foch. 

3. E com el carbon, o tegn o scotta. 

4. Face un se&n sal carbon. (V. Segn.) 

5. Ner com el carbon. 



Capitare, capitate. 
Capitare in un luogo. 
La m'e capitata bella! Non mi poteva 

capitar di peggio. 
Capitar alle mini, nelle mani, tra mano, 

tra le mani. 
Capitare alle, nelle mani, tra le manL 

Se vi capitasse di vedere", di andare.... 

Presentarsi Toccasione di fare un buon 
interesse, o di passare bene un'ora. 
Capitale, capitaletto, capitaluccio. 

Perdere i frutti e il capitale. 

Va' hi, che se* un buon capitale, un 
bon soggetto, un bon strumentol 
Capitolo. 

Avere, non aver voce in capitolo. 
Alare, Capifuoco. gant. Cavddtt. 4brtu. 

Capefoche. 
Caccabelli.* 1. m. plur. [Rosae canina fructus)- 
Cappa. 

Per un punto Martin perse la cappa. 
Cappio. 8. m. 

Capretto. Capretta. (dimin. di Capra). 
Trespolo. (Arnese retto su tre gambe). 
Capriccio, capriccioso. Bizzaria 

Saltare il capriccio. 

Far passare, rompere i capricci. 

Di mio capriccio; a capriccio. 
Caprino. 

Disputare della lana caprina. 

Rossola. (Agaricus ruber). 

Capezzolo. 

Acquaio, (Solco acquaio) e Capitagna, 

(Testata del campo). 

Raccapezzare. 

Capezzale. 

Giuntoia. * (Fune che serra il collo del 

. bue aggiogato). 

Palle e santi. Giocare a pall'e santi. 

Carbone, carboncino. 

Carbone in cannelle. Carbone di squarto. 
Un carbone, un carboncino di fuoco. 
£ come il carbone, che tinge oscotta. 
Farci un segno col carbon bianco. 
Nero come il carbone. 




CAKBONCELL CARN 



129 



6. O a Roma in carozza o alia macchia 
a fe '1 carbon. 

Orboncell. (^olla di natura maligna). 

Circatuccia. T. millt. 

Carch e Carche. Qont. 

CaregT. 

Cirend. tynt. Gi Carend. 

Carestia. 

1. Temp de carestia pen de veccia. 

2. Fe carestia dna cosa. 

3. La grandina en p6rta, carestia. 
Carestos Carle#*. agg. 

Careta Carcgeta. 

Gi fora de carcgeta. ig. 
Caretta, caretina. 

« No, no, » rispos don Abondi: « i 
curet a tiri la caretta. » 

Carezza. 

1. Fe 'na carezza. Carezz cagnin. 

2. Fe le carezz sal mannich dla graneta. 

3. La carezza del viwr. 
Carcge. (V. Acqua, 61). 

La Providenza aiuta mo 'n carcggia. 
Carcghin. 

Caricatura. Metta in caricature. 
Cariche, caricass, carichdt o carrich. 

1. Cariche 'na bestia, un birorr... Ca- 
riche '1 gren, Poll.... Cariche Porlqgf, 

'na mechina el schiopp e assol. 

Cariche. 

2. Cariche (nel gioco della biscola). 
j. Cariche d* vituperi. 

4. Carrich com un chiaver. 
Cariera. 

Gi de cariera. Ffe cariera. 
Cariol. 

Caritk. (V. Biita, 2). 

Avi carita; fe la carita. CaritA si e'e! 
Per carita. Carita fiorita. Carita plosa. 

Cariulin (delle armi da foco). 
Carlcgj?.. (V. Carestos). 
Carlona (Alia). 
Cam, camaccia. 

E. Gonti — Vocabolario Metaurense 



O principe o marinaro. 

Carbonchio. Carboncello.** 

Cartuccia. 

Carico e Caricare. Carco ** e Carcare.** 

Carreggio. 

Cercando. Andar cercando. 

Carestia. 

In tempo di carestia pan di veccie. 

Fare carestia di una cosa. 

La grandine non fa carestia. 
Caro. agg. (Di chi vende la roba cara). 
Carreggiata. 

Uscire di carreggiata. 
Carretta, carrettina. 

« No. no, » rispose don Abbondio : « i 

curati a tirar la carretta. » <grom. Spoil, 
Cap. XXXVIII. 

Carezza. 

Fare una carezza. Carezzj asinine. 

Far le carezze col bastone. 

La carezza de' viveri. (II caro prezzo). 
Carreg^iare. 

Iddio provvede, ma non cala il panierino. 
Sgabello. 

Caricatura. Mettere in caricatura. 
Caricare, caricursi, caricato o carico. 

Caricare una bestia, un carro.... Caricare 

il grano, Polio.... Caric.ne Porologio, 
una macchina, lo schi ppo.... e assoL 
Caricare. 

Buttare un asso o un tre. 

Caricare d' improperi. 

Carico come un mulo come un ciuco. 
Camera. 

Andare di camera. Far camera. 

Carruccio. ^Castelluccio su quattro girelle, 

nel quale si mettono i bambini). 

Carita 

Aver carita ; far la carita. Carita se ce 
n'e! Per carita. Carita fiorita. Carita 
pelosa. 

Luminello. 

Carlona (Alia) 
Carne, camaccia. 

17 



130 



CARNEL-CARTA 



i. In cam e in oss. Cam viva, nuda. 
Essa in earn, armettes in cam. Av6 
\e bell earn. 

2. Essa de earn. 

3. En essa nk earn e ne pesh. 

4. Metta troppa earn a cocia. 

5. En e earn p* i tu* dent. 

6. El lup en magna la earn del lup. 

7. Pesh cott e cam cruda. 

8. En ce staria manch el ehen a magne 
la earn. 

9. Fe spice* If earn, e le earn da i oss. 

10. Cam stramezeta. 

-Camel. Pchet carnel. Fratell camel, cugin 

carnel. 
Carnel. agg. 
Carnevel Carnovel. 

1. Dopp Natel tint i giorn e carnovel. 

2. Fe '1 carnovel. 

3. Fe carnovel; essa un carnovel. 

4. De carnevel ogni burin vel. 

5. Ave paset d' i gran carnovel. 

6. Natel do* ch pua, Carnovel sa i matt 
e Pasqua a chesa tua. Goat. 

7. Masearon del carnovel. 
Carola. 

Carozza, caro^accia. caro^on.... 

1. In Paradis en ce se va in carozza. 

2. O a Roma in carozza... (V. Carbon, 6) 
Carpia. s. /. 

Carpinell. (Fungo mangereccio). 

Carpinella. 

Carr, carett, caretin, carttbn. (Diciamo Can- 
sol, a quel veicolo assai grave a quattro 
ruote e senza bande. Birocc se ha dut 
ruote e le bande. (V. Bov, 2 e Breccia). 

Carrich. 

1. A carrich mia, tua, sua... 

2. Carrich (nel gioco della briscola). 
Carta, cartaccia, corton. (V. Arme\ta y 2^). 

1. Bi.mch com la caita. 

2. Le cart. 



In carne e in ossa. Carne viva, nuda. 

Essere in carne, rimettersi in carne. 

Aver belle carni. 
Essere di carne. (Soggetto ai bisogni 

alle passioni comuni a tutti). 
Non esser ne carne ne pesce. 
Metter troppa carne al foco. 
Non e carne per i tuoi denti. 
Tra furbo e furbo mai non si camuffa, 
Carne cruda e pesce cotto. * 
Non ci starebbe nessuno n^ppur dipinto. 

(d. per avversione a un luogo). 
Narrar fatti che destano grande pietA e 

ribrezzo. Intenerire. 
Carne di bestia caduta da un precipizio 

e perci6 macellata. Malacarne. 
Carnale. Peccato carnale. Fratello carnale, 

cugino carnale. 
Persona di cuore. 
Carnevale Carnovale. 

Per santo Stefano comincia il carnovale. 

Fare il carnovale. 

Stare allegramente. Essere un carnevale. 

Di carnevale ogni scherzo vale. 

Aver di molti carnevali addosso. 

Carnovale a casa d'altri, Pasqua a casa 
tua, Natale in corte. * 

Uomo di brutta faccia. 
Agoraio. 
Carrozza, carro^accia, carro^pne... 

In Paradiso non ci si va in carrozza. 

O principe o marinaro. 
Lichene. 1. m. 

Dentino. (Hydnnm repandum). 
Pipita. (Filamento cutaneo, ecc). 
Carro, carretto, carrettino, carrettofic. 



Carico. 

A carico mio, tuo, suo... 
Carico.* (Un asso o un tre). 
Carta, cartaccia, cartone. 
Bianco come la carta. 
Le carte. (Le carte da gioco). 



v 



CVRTKI.l.-CASCIRR 



131 



La carta del mirecoi. Alze It* cart; miste 
\e cart; de, fe \e cait; fe tutt le cart , 
sfoie 'na carta; tiena so' le cart; bine 
gi6 le cart; chiame 'na carta; giochc, 
rischie, rente 'na carta; spirle'na carta. 
A cart cont; a cart sigur; a cart sco- 
pert. Le cart hann el cervel de straff. 
Ptor. Chi ha fortuna in amor en gio 
chi a cart. 



3. Carta canta e vilen d6rm. 

4. La carta en dventa roscia. 

5. Ave, de carta bianca. 

6. Fe 'na carta gireta bireta. 

Cartell, cartlin, cartlon. 
Casant, e pih com. Nolant. 
Cascanti. he per, le m£l cascanti. 



Cascell. 

Cascell, (d. fig. di persona). 
Casche, cascant 9 caschit e cadut. (V. Area- 
sche; Brace 6 e ij; Cadi; Cal^ y ); 
Camp, /). 

1. Casca un mur, 'na pianta, la guazza.. 

2. Quant la pera e matura casca da se. 

3. £ mei a casche dal pdel ch' en e 
dalla cima. 

4. Casche mel ; casche ben ; casche mort; 
casche com un cenr, com'na pera cotta; 
casche a pezz, da tutt \e part ; casche 
dalla fem, dal sonn, dalla fatiga ; 
casche in pena, in multa. 

5. Fe casche 'na cosa da alt , falla la- 
scialla casche da alt. 

6. Cascarr. 

7. En ne lascia casche una. 

8. Chi casca casca. 

9. Casche de quart. 

10. Casche i occhii, e i occhii dal sonn. 

Caschem. (Nome generico usato per lo 
piu al plurale). I caschem dla seta; 
1 caschem dla farina, e sim. 

Cascirr, (nella frase : 
En e tant cascirr. Dla. e Cont. 



La carta del miracoio. Aiz.,r L 1 carte; 
mescolarc le carte; dare, far le carte; 
far tutte le carte; sfogliare una carta ; 
tener su le carte; buttar giii le carte; 
chiamare una carta ;giocare, rischiare, 
tentare una carta; succhiellare una 
carta. A carte come; a cane sicure; 
a carte scoperte. fyleg. Non si pu6 
for conto sulle carte, che la fortuna 
cambia. Chi ha fortuna in amor non 
giochi a carte. 

Carta canta e villan dorme. 

La carta non diventa rossa. 

Avere, dar carta bianca. (Braccio libero). 

Fare segret. una scrittura privata in op- 

posizione a un atto pubblico. 

Cartello, cartellino, cartellone. 

Pigionale. 

Cascaticcio (Rigutini-Fanfani); Cascato 

(Giorgini-Broglio). Pere, mele, ca- 

scaticce cascate. 

Palo da ardere secchissimo. 

Conca fessa. 

Cascare, cascattte, cascato e caduto. 



Casca un muro, una pianta, la guazza.. 
Quando la pera e matura casca da se, 
£ meglio cascar dall'uscio che dalla 

finestra, £ meglio perder la sella 

che il cavallo. 

Cascar male ; cascar bene ; cascar mono ; 
cascar come un cencio, come una 
pera cotta ; cascare a pezzi ; cascare 
dalla fame, dal sonno, dalla fatica ; 
cascare in pena, in multa. 

Far cascare una cosa da alto; farla 
cascar da alto ; allacciarsela alt?. 

Cascarci. (Dare in qualche insidia). 

Non gliene casca una. 

Chi casca casca. 

Cascar di quarto, (d. di cavallo). 

Cascare cader dal sonno. 

Ci6 che rimane di un oggetto, dopo averne 
scelta la parte migliore. Scarti, residui 
che si commerciano. 

Non e un uomo fidato. 



132 



CASECCHIA'-CATNACC 



Casecchk. 
Cas^get. 
Casmirr. 1. m. 



Cassa. casetta, castina. 

Costa pio J na cassa da mort. 
Cassia. 

De, ave l'erba cassia. 6g. 

Castagna. 

La castagna de fora e bella e dentra c ha 
la magagna. 

Castagnola. 

Castagnola Cicaletta. 



Bertuello, Bertovello, Bertabello. 

Tassa sui fabbricati. 

Casimirra,* (Pannina da estate) e Casci- 
mirra,* (Pannina da inverno). granc. 
Cachemire. 

Cassa, (In tutti i significati). 

Costa piu una cassa da niorto. 

Cassia. 



Castagnola. Le castagnol. 

« Finito carnoval, finito amore, 
Finito di mangiar le castagnole. • 



Castell, castlucc. 

1. Tre fratell, tre castell. 

2. Fe i castell in eria. 

3. Castell dl'orlo££. 
Castell. 

Castle tt Castlin. 

Gastrin. 
Catassa. 
Catena, catnHla, catnina. 

En trie tien manch \e eaten. 
Catena. 



Cativ, cativacc, cativell. (V. Trist.) 

1. Cativa intenzion ; cativ aquist. tssa 
in cativ stet. 

2. £ssa in cativa vista. Ag. 

3. Pie 'na cativa streda &g. 

4. Ucell de cativ auguri. 

5. Trist a crucell ch nash in cativa vail. 

Catnap. 

1. Metta tant de catnap. 

2. Catnacc. tig. 



Dare, avere Terba cassia. 

Castagna. 

La castagna di fiiori e bella, e ilentro 
ha la magagna. 

Castagnola, (Pallottola di caita t-cc). 

Ascialone. (Not. che tecnicamente si usa 
per solito la voce Gattello. V. C\t- 
taneo, Uarte muratoria). 

Paste lessate, poi fritte o cone al forno, 
e condite con niicle o con zucJieio 
e rosolio. (Cfr. le Caslagnotette alia 
maltese not. dal Bresciani ne! Sa^^io 
di alcune voci toscanc). 

Castello, castclhtccio. 

Tre fratelli, tre castelli. 

Far castelli in aria. 

Castello dell'oriolo. 

Battipalo, Berta, Gz\tQ,&Ca^iiea<te!h.** 

Cappa. Abruz. Castellone. (Monte fatto con 
tre noci o nocciuoli sottc\ e uno sopi a, 
al gioco di nocino o lucc'nliiu)). 

Castratore. 

Catasta. 

Catena, catemlla % cakn'na. 

Non mi tengono le catena. 

Qomagn. Catana. (Specie di tasca grande, 
per lo piu di pelle, che si porta ad 
armacollo e serve spec, a* cacciatori 
e a* cavatoi i di tartufi). 

Cattivo, cattivacctOy cattivello. 

Cattiva intenzione ; cattivo 
Hssere in cattivo stato. 

Essere in cattiva vista. 

Pigliare una cattiva strada. 

Uccello di cattivo augurip. 

Tristo a queiruccello che nasce in cat- 
tiva valle. 

Catenaccio. 

Metter tanto di catenaccio. 
Babbeo. 



acquisto. 



CATOMRA-CAVALL 



*33 



Catomba. Bar. 

Catorr. 

Catroppla Catroppola. 

(Nel senso proprio Catroppla, nel fig. 
Trappla). 

Causa, causaccia. (V. Avocbet, 2). 

1. Ave una causa; fe causa ; essa in causa ; 
de causa vinta ; fe causa comun; in 
causa propria. 

2. Per causa d<\.. 

3. Sem tutti in pregion pna causa. Bg. 
Cavalett. 

Cavalett. 



Cavalett. 
Cavaletta. 

Fe 'na cavaletta ma un. 
Cavall, cavalin, cavalon, c aval ace. 

1. Cavall da mpnta, de razza, da tir, da 
sella, ecc. Corra com un cavall. 

2. El cavall trotta, galoppa, leva la men. 

3. Febra da cavall. 

4. Ste a vavall. A cavall sun somarr. 

5. Essa a cavall. Ag. 

6. L'occhi* del padron ingrassa el cavall. 

7. A cavall donet en se guarda in bocca. 

8. Ste sel cavall d'Orland. 

9. Cavall d* San Francesch. 

10. Cavall de copp, de spedi, tec. 

1 1. Cavall d'i calzon. 

12. Fe '1 cavall el cavalon. 

13. A ferr d* cavall. 

14. Aspetta cavdl ch Terba cresh ! (V. 
Asptiy 20). 

15. En c'fe cavall ch cavall en arivi. 

16. Serv d* preti e cavall de muline, en 
xe n'innamore. 

17. Cavall ch mantien la streda. 

18. Ave un cavall, piu d'un cavall. 

19. En essa nt a pied e ne a cavall. 

20. En podella sa un ne a pied e ne a 
cavall. (V. Arversa, 7). 



Ecatombe. 

Catorcio, Chiavistello. 

Trappola. 



Causa, causaccia. 

Avere una causa; far causa; essere in 
causa ; dar cau a vinta ; far causa co- 
mune ; in causa propria. 

A causa di... per causa di... (Per cagione). 

Siamo in prigicne per la stessa causa. 

Cavalletto. 

Capra. (Corrente di legno su quattro 
gam be, che formano come due V ro- 
vesciati). 

Piccolo mucchio di covoni. ^bm.Carruchele. 

Cavalletta. 

Fargli una cavalletta. 
Cavallo, caviilihw, cavallone, cavallaccio. 

Cavallo da monta, di razza, da tiro, da 
sella, ecc. Correre come un cavallo. 

11 cavallo trotta, galoppa, leva la mano. 

Febbre da cavallo. 

Stare a cavallo, a cavalcioni, a caval- 
luccio. A cavallo a un ciuco. 

Essere a cavallo. (Aver superato le mag- 

giori difl:colta, aver fatto il piu). 

L'occhio del padrone ingrassa il cavaiio. 

A caval donato non si guarda in bocca. 

Mettersi salire sul cavallo grosso. Parere 
credere d'esser sul caval d'Orlando. 

Cavaiio di San Francesco. (II bastone). 

Cavallo di coppe, di spade, ecc. 

Fondi de' calzoni. 

Fare a' cavalli. (Gioco da ragazzi). 

A feno di cavallo. 

Cavallo non stare a morire che Terba 
ha da venire.* 

Niuno e piu che uomo. 

Figliuole d'osti e caval di mugnai, non 
te n'impacciar mai. 

Cavallo che mantiene il suo trotterello, 
che non si stanca. 

Non esser promosso agli esami. 

Vivere nell' incertezza. 

Non poter competere con uno, rimaner 
vinto in tutt' i modi. 



» 



134 



CAVE-CECHETT 



Cave, cavass x cavet. (V. Capell, i\ 

i. Cavet el dent e sparit el dolor. Prov. 

2. Cave da 1* men. 
Cavall da le men. 

3. M' ha vlut da cave i occhie. (V. Ar- 
vohty 7). 

4. Cave sangw ; cavfe sangw da *na repa. 

5. Cave le macchii. 

6. Cave 'na sentenza. 

7. Cave de bocca un segret, 'na notizia. 

8. En C2ivdcc un costrutt, un sciugh. 

9. Cave fora ; cavi fora un discors. 

10. Cave la fern, la set; cave la set sa 
Toss del presciutt. 

n. Se cavaria la camiscia per dalla ma 
i altrf. 

12. Cavass 'na voia. 

13. Cavann le gamb; en pod£nn cavt le 
gamb. 

14. Cavalla ben sa un, hcch ben. 

15. Cav£ de rispett ma un. 

16. En fa '1 segn dla cro£ per cavass 
i occhi* ! En tira com en ac6i. 

17. Cave la seta. 

18. Cave i dent ma un. Hg. 

19. En ce se chfeva i numer del lott. 

Caveia. 

Caveta. 

Caviar. 

Cavlina. s. L collett. 

Cavol. 

1. Cavol riscaldet. &g. I cavol riscaldeti 
furin boni mo 'n furen lodeti. 

2. Entrap, zv&cc ch ft com el cavol a 
merenda. 

3. Salve chepra e cavol. 

4. Cavol! eselam. 

5. Un cavol. 
Cavzon. 

Cazott. Fe a cazott. 

1. Cosa fatta a cazott. 

2. Cos ch fann a cazott fra lor. ig. 
Cazzimperi. 

Cichett. 1. a. 



Cavare, cavarsi , cavato. 

Spleg. Tolta la causa, cessa Teffetto. 
Cavar dalle mani. Carpire. 
Cavarle dalle mani. (Int. le busse). 
M* ha avuto a cavare gli occhi. 

Cavar sangue; cavar sangue da una rapa. 

Cavar macchie. 

Cavare una sentenza. 

Cavar le parole di bocca a uno. 

Non cavarci un costrutto, un sugo. 

Cavar fuori ; cavar fuori un discorso. 

Cavar la fame, la sete; cavarsi la sete 
col prosciutto. 

Si caverebbe la camicia per darla agli 
, altri. 

Cavarsi una voglia. 

Cavarne le gam be; non poterne cavar le 
.gambe. 

Cavaria bene con uno. 

Levare il rispetto a uno; mancargli di 
rispetto. 

Se egli fa qualcosa di bene, b segno- 

che c'e il suo utile. 
Filare la seta. 

Tirar su le calze a uno. &g. 

Non ci si rileva, non se ne cava ud 
numero. 

Caviglia e Cavicchia. 

Cavata e Durata della filatura della seta^ 

Citrullo. 

Cavolini. 

Cavolo. 

Cavolo riscaldato. &g. Prete spretato e 

cavolo riscaldato non fu mai bono. 

Entrare, averci che fare come il ca- 
volo a merenda. 
Salvar capra e cavoli. 

Cavolo! eselam. 

Un cavolo. (per Niente, niente affatto).. 

Capestro. (Fune con cui si legano i buoi 
per le coma al timone del carro). 

Cazzotto. Fare a' cazzotti. 

Cosa fatta a cazzotti. (Alia peggio). 

Cose che fanno a cazzotti fra loro. 
Pinzimonio. 
Cicca. 



N 



CECORBA-CKNC 



!-» 



)> 



C<?corba. s. f. 
Ocdttla o Cicottola. 
Cec. 

Gi a fe la terra pel cer. 

Ceca. i. /. 

Cecch. Fe cecch. 

Cech. ~(V. Brami, i; Cant}, id). 

i. Cech da n' occhie; cech da tutt d6 

i occhi*. 
2. Cech dalla pasion, daH'amor.... 
j. Franguel cech; schela ceca; lettra cecn; 
ubidienza ceca; lanterna ceca; punt cech 

4. A mosca ceca. Alia ceca. i 

j. El yedria un cech. 

6. Tel paes d' i cech un guerc e re. ( 

7. La gatta presciolosa fa i fiol cechi. | 

8. Quant un en e ne cech e ne zopp, 
e bell per troppo. 

9. Essa d6 cech tun foss. 



Ceda, cedut. 

Ce c£d, en ce ced. 
Cegna. (V. Tracoll). 

Essa ard6tt s\e cegn. 
Cel. 

1. Toche '1 c<H sa 'n det. 

2. En vd£s che c£l e acqua. 

3. 1 ragghi* d' i esin en vann in c£l. 

4. A c£l scopert. 

5. L' inverneta en resta in c£l. 

6. Matrimoni e parenteti en prima scritti 
in C£l, che in terra neti. (V. Acorn- 
pagnk^ 9 e Acopii). 

7. La superbia en regna in C£l. 

8. A c£l de carozza. (d. di soffitto). 
Cena, cenitta. 

1. Fe da cena. Ffe *na cena. 

2. Gi a lett senza cena. 
Cenr, cenciarell cenciarin* cenciacc. 

1. Mitta, butt fra i cenr. 

2. Essa tnut com un cenr. 



Grillotalpa Zuccaiola. 

Cervice, Nuca, Occipite. £ret. Gcbttela. 

Cece Cecio. 

Andare a ingrassare, a rincalzare i ca- 
voli. (V. Mokandi, In quanti modi si 
pud morire). 

Accecatoio. 

Cecca. Far cecca. 

Ceco, Cieco. 

Ceco da un occhio; ceco da tutt'e due 
. gli occhi. 

Ceco dalla passione, dairamore.... 

Fringuello ceco; scala ceca; lettera ceca; 
obbedienza ceca; lanterna ceca; punto 
ceco. 

A mosca ceca. Alia ceca. 

Lo vedrebbe un ceco. 

In terra di ciechi beato chi ha un oc- 
chio solo. 
La gatta frettolosa fece i gattini ciechi. 
Ne ceco ne storpio k bello assai.* 

Essere due miseri insieme, che avrebber 
bisogno di guida, di mezzi, e non 
posson giovarsi Y un Y altro. (Cfr. il 
modo toscano : Esser due cechi che 
fanno alle bastonate). 
Cedere, ceduto. 

Acconsente, non acconsente. (d. di Colpo). 
Cigna. 

Essere sulle eigne; ridotto sulle eigne. 
Celo, Cielo. 

Toccare il celo con un dito. 

Non vedersi che celo e acqua. 

I ragli deH'asino non arrivano al celo. 

A celo scoperto. 

Ne caldo ne gelo non rimase mai in celo. 

Da Montelupo si vede Capraia, Iddio fa 
le persone e poi l'appaia. 

La superbia and6 a cavallo, e torn6 a piedi. 

A volta di mezzo sesto. 
Cena, cenetta. 

Far da cena. Fare una cena. 

Andare a letto senza cena. 

Cencio. cencerello, cenciaccio. 

Mettere, buttar tra' cenci. 
Esser tenuto come un cencio. 



i 3 6 



CENCER-CEPP 



3. Un cenc dt vestir ; un cane dt' marit. 
. Dvente un cenr. Cade, casche com 

un cenr. 

4. I cenc vann a Feria. 

5. Cave, lrve ma un dai cenr. 

6. Chi gioca al lott e spera de vencia, 
scappa d'i strarc e arentra t' i cencia. 

Cencer. 

I'ssa Ycsen del cencer. 
Cendra Cennra. 

1. Gi in cennra; armanerr la cenrira. 

2. Le cennra 

3. Sotta la cennra ce cova el foch. 

4. Do* ch s'e fatt el foch 'na volta, 
barmen semper la cennra. fig 

5. La cennra en basta a copri '1 foch. 

Cenn. ($ont. (Jtid). 

1. Fe un cenn ; fe cenn ; de un cenn. 

2, Sone '1 cenn. 
Cens. 

£ in cens. 

Cent. 

1. Una ne pega cent, Cent per te e 
una per me. 

2. Un tant per cent ; guadagne, armetta 
el cent per cent. 

3. Una lengua quieta ne stuffa cent. 

4. £ mei 'na passra presa ch'en e cent 
da pie. 

5. Un matt n* fa cent. 

6. Cent msur e 'n tai s61. 



7. Una ne fa e cent n* pensa. 

8. 'Na volta al cent, 'Na volta ogni 
cent'ann. 

Centura. 

Centurell, (agg. di porco). 

Cepp. 

1. Ave la testa com un cepp. 

2. Cepp d'orecchu! dlorecchi*. 

3. El cepp dla fameia. 

En fa cepp. (d. di ragazzo stentino). 

4. La stecca vien dal cepp dal legn. 



Un cencio di vestito; un cencio di ma- 
rito. Diventare un cencio. Cadeie> 
cascaar come un cencio. 

I cenci vanno aH'aria. 
Cavare levare uno di cenci. 

Chi dal lotto spera soccorso, mette it 
pelo come Torso. 
Cenciaio, Cenciaiolo. 

Esser gravato di fatiche e maltrattato. 
Cenere. 

Andare in cenere; rimanerci la cenere. 

Le ceneri. (II giorno delle Ceneri). 

Sotto la bianca cenere sta la brace ardente. 

Dove e'e stato il foco, ci riman sempre 
un po' di cenere. 

Pesa piu il giunco che la carne. (d. Di 
chi ha piu debiti che possidenza). 

Cenno. 

Fare un cenno ; far cenno ; dare un cenno. 

Sonare il cenno. (L'entrata della messa). 

Censo. 

£ un censo, (dicesi di cosa, per cui si 
debba ogni tanto spendere). 

Cento. 

Una ne paga cento. 

Un tanto per cento; guadagnare, rimet- 

tere il cento per cento. 

Un par d'orecc i seccan cento lingue. 

Val piu squincione in man, che tcrdo- 
in frasca. 

Un matto ne fa cento. 

Misura tre volte e taglia una. 
« Si dee segnar sette e tagliar uno »„ 

Cellini, Vita. 

Una ne fa, e un'altra ne pensa. 

Rarissimamente. 

Cintola, Cintura. 

Cignato. 

Ceppo. Mozzo. Toppo. 

Aver la testa tutta un ceppo. 
Ceppo deirorecchio. 

II ceppo della famiglia. 
Porta l'arme alia sepoltura. 
La scheggia ritrae dal ceppo. 



CKPP-CERYKLL 



l >7 



Cepp. (Lat. Cc'spes). 

Cera 

i. Cera vergin; cera de Spagna, ceralacca. 

2. La cera se consuma e'l mort en camina. 

3. Servi pla cera. 

I servirann pla cera. (Sottint. I denari). 

Te serviss/n pla cera! (Escl. di malau- 
gurio). 

4. Un piatt de bona cera. 
Cerbotena Cerobotena. (nella frase: 

Mori de mort cerobotena €ont. 
Cerca. Gi pla cerca. 

Cerche, cerchtU (V. Camitrf, /). 

1. Cerchfe '1 p£l tl'ov. 

2. Cerche rogna. Cerchi rogna? $im. 

Cerchi?, cerchion, cerchiHl, cerchiH\ y cer- 
chietin. (V. Bbtta, 9). 

Cerqua, cerquella. (V. Arg\, f). • 

1. Un colp en fa cadi 'na cerqua. 

2. M£tt«i 'na pacca per cerqua. 

3- V a gg a '1 diavol su pna cerqua. 

Cerquaretta. Fb 'na cerquaretta. 

Cerquell. s. /. plur. 

Cerquet 

Cerr. 

Cerr. 1. m. usato per lo pio al plur. 

Cert, certamint. 

1. Essa cert ch.... Essa cert d^.... 

2. De 'na cosa per cerra. 

3. Sape per cert, de cert, del cert. 

4. Fe certi occhi*.... 

5. Lasce '1 cert per 1' incert. 

Cerussigh. Cont. 
Cervell, cervlitt. 

1. Om d* cervell, de poch cervell, senza 
cervell. Pbl av£ '1 cervell pna galina. 

2. Ave '1 cervell tl* scarp. (V. Calcagn). 

3. Lambicass el cervell. 

4. De al cervell. 

5. De de volta el cervell. 

6. Gire '1 cervell. 

7. Metta '1 cervell a partit. 

8. Perda '1 cervell. 



Cesto. (Le foglie riunite dalla radice, 

spec, dell' insalata). 
Cera. 

Cera vergine ; cera di Spagna, ceralacca. 

Corron le spese e non si conclude nulla. 

Servi re pel funerale. 

(d. Di chi trae gnadagno da un lavoro 

nocivo alia sua salute). 
Ti servissero per le medicine! (d. volgar. 

quandosi crcde ingiusto un pagamento). 

Un piatto di bona cera di bon viso. 
Cerbottana.** 

Morir male, con V ira in cuore. 
Cerca. Andare alia cerca. 
Cercare, cercato. 

Cercare il pelo neH'ovo. 

Chi cerca rogna, rogna trova.* 

Cerchio, cercbione, cerchiello, cerchietto^ cer- 
cbiettino. 

Querce e Quercia, querciola. 

Al primo colpo non cade la querce. 

Dir corna di una persona. 

(d. Nel fare un rialto, ncl decidersi a 
far cosa insolita). 

Far querciola. 

Boschetto. (Frasconaia con panic). 

Querceto. 

Cerro. (Quercus cerris;. 

Frangia. Cerro** 

Certo, certamente. 

Esser certo che.... Esser certo di.... 

Dare per certa una cosa. 

Avere per certo, di certo, del certo. 

Fare certi occhi.... 

Lasciare il certo per V incerto. 

Chirurgo. Cerusico** 

Cervello, cervelletto. 

Uomo di cervello, di poco cervello, senza 
cervello. Ha il cervello d'oca. 

Avere il cervello sopra la berretta, he' 

calcagni. 
Lambiccarsi il cervello. 

Dare al cervello. (Detto di vino). 

Dar la volta al cervello. 

Girare il cervello. 

Metterc il cervello a partite. 

Perdere il cervello. 



E. CoNTf — Vocabofarlo Metaurense 



18 



1 3 8 



CESTA-CHEN 



9. Gi fora de cervell. 

10. I contadin han le scarp gross e '1 
cervel fin. 

11. Cervell dla volta. 
Cesta, cestina. Ceston, cestin. 

1. Matt com 'na cesta. 

2. I pcion han portet via le cest. 

Ceston Cestoneta. (Abruz. Cestone). 
Ogneta. Av£, de le cygnet. 
Ch 1 Che. 

1. El che e '1 com. 

2. Un s6 che. 

3. Un gran che. Gran che! 

4. Che 'n e ch' en e. 

£ piu bell quest ch'en h quel. 

£ mei av£ l'onor che 'n h la robba. 

5. Da che mond e mond. 

6. E no, ch.... (Espr. meraviglia). 
E no ch'e n'afer seri! 

7. E s£ ch... 

8. Ave ch ft sa un. 
Quest en c* ha ch fe. 

9. Ave ch di sa un. 

10. Pensa ch xe pensa; ddi ch le dii; 
cerca ch te. circa.... 

Che'. (Si usa quest'apocope per denominare 
le case di campagna). 

Che' Dmennich; che' March; che Ven- 
tura.... 

Che. (V. SiCachi). 

Da che a Belvde en c'e tant. 

Checabiscia. 

Checanid Checanottol. 

Chen, cagnacc, cagnbU cagnulin y cagnon. 
(V. Abaii, 2 e );Arabiass y 4 e Carn y S). 

1. Chen da caccia, da guardia, da penna... 

2. £ un chen. 

Razza d'un ch'en ; fiol d'un chen. 

3. Lavore com un chen. 



Uscire di cervello. 

1 contadini hanno le scarpe grosse e il 

cervello sottile. 

Colmo della volta. 

Cesta, cestina. Cestone^ cestino. 

Mattacchione. 

(d. Quando fra giocatori perdono i due 
piu abili). L'oche han menato a bere 
i paper i. 

Gabbione. (p. Riparo delle acque). 

Percossa. Avere, dar le busse. 

Che. 

il che e il come. 

Un che, un certo che, un non so che. 

Un gran che. Gran che! 

Che. (Cogli avverbi Piu, Meno, Meglio, 

Peggio). 

£ piu bello questo che quello. 

£ meglio aver 1'onore che la roba. 

Da che mondo e mondo. 

Figuratevi che.... Ma sapete che..,. 

Ma sapete ch'e un affar serio? 

E si che.... (Eppure). 

Aver che fare con uno. 

Questo non ha che fare. 

Aver che dire con uno. 

Pensa e ripensa; digli e ridigli; cerca 
e ricerca. 

Ca\ (Casa). 

Ca' Domenico, Ca' Marco, Ca' Ventura... 
(Casa di Domenico, Casa di Marco,, 
Casa di Ventura).... 

Qui. 

Da qui a li, non c'e tanto. Se son rose 
fioriranno. 
Battisoffla. (A Siena Cacatreppola, a Pi- 

stoia Cacona). 
Scria* Spazzanido.* (A Prato CWa, a 

Lucca Stentereno). 
Cane, cagtmccio, cagnolo, cagnolino, grosso 
cane. 
Cane da caccia, da guardia, da penna.... 
£ un cane. (Detto di persona). 
Razza d'un cane; figiio d'un cane. 
Lavorar come un cane. 



CHKP 



139 



4. Vita da chen. Robba da cheni. 

5. Essa, ste a la catena com un chen ; 
essa, armena, lasce sol com un chen ; 
en c'essa un chen ; en ave un chen 
ch r'ainta. Muri com un chen. 

6. Indrizz6 le £*amb ma i chen. 

7. Essa fortunet com. i chen in chiesa. 

8. Ste com cheni e gatti. 

9. Porte rispett mal chen pr'amor del 
padron. 

10. Lascia ste i chen ch dormin. 

11. Fra cheni e cheni en se magnen. 

12. La mort dk pecor 6 la fortuna d'i 
chen. §ror. 

13. Alia discrezion d'i chen. 

14. 'Na volta corr el chen,'na volta el lepnr. 

15. San Tmass un pass d* gatt, Natel 
un pass de chen. 

16. Lorn sen piscia spess com el chen. 

17. Com va? - Com queli che lavoreva 
sa i chen. 

18. Ma i chen megri tutt \e mosch i sal- 
tan adrss. 

19. Cheni e vileni en chiudni me' la porta. 

19. Han da essa per te com Toss pel chen. 

20. El chen del fucii. 
Chep. (V. Aim, 2j, 26 e 27). 

1. Ea esstT ne chep e ne guida. 

2. Ave 'na botta tra chep e coll. 

3. De, av£ 'na senienza tra chep e coll, 
eJlitt. Av£lla tra chep e coll. 

4. Ave '1 chep tla fossa. 

5. Ni a chep. 

6. Da chep, da chep e fond, da chep e pied, 
da un chep a I'altn\ In chep al mond. 

7. Tanti chep de bestiem, de robba, ecc. 

8. Chep d'ai. 

9. Chep d'ua. 

10. Chep dla matassa. 

11. Chep del fazolett, dla tvaiu, del lenzol. 

12. Chep de fameia, de botega, ecc. 

13. Chep banda, chep commich, chep 
fila, ecc. 

14. A chep fitt. 

15. Chep gatt, chep storn. 

16. Chep lavor, chep d'opra. 

17. Chep schela. 



Vita da cani. Roba da cani. 

Essere, stare alia catena come un cane; 
essere, rimanere, lasciar solo come un 
cane; non c'esserci un cane; i;on avere 
un cane che ci ainti. Morir come un cane. 
Addrizzar le gambe ai cani. 

Essere fortunato come i cani in chiesa. 
Star come cani e gatti. 

Portare rispetto al cane per amor del 

padrone. 
Non stuzzicare il can che dorme. 

C01 vi con corvi con si cavan gli occhi. 

Spleg. La morte dei ricchi e la fortuna 
degli eredi poveri. 

Alia discrezione de' cani, 

Una volta corre il cane, un'altra la lepre. 

Da Santa Lucia a Natale il dl si allunga 
un passo di cane.* 

Se tu vuoi star sano. piscia spesso come 

il cane.* 
Jnt. che a lavorar la terra coi cani, invece 

che co' buoi, la deve andar male), 
Le mosche si posan sempre adosso ai 

cavalli magri. 
Cani e villani non chiudon mai l'uscio. 

Han da essere per te. (Int. di busse). 

Cane del fucile. 

Capo. 

Non esserci ne capo ne coda. 

Avere una legnata tra capo e collo. 

Dare, avere una sentenza Ira capo e collo, 
ellitt. Averla tra capo e collo. 

Regger Panima co* denti. 

Venire a capo, far capo. (Suppurare). 

Da capo, da capo a fondo da capo a piedi, 
da un capo all'altro. In capo al mondo. 

Tanti capi di bestiame, di roba, ecc. 

Capo d'aglio. 

Grappolo. 

Capo del la matassa ; bandolo. 

Cocca. 

Capo di famiglia, di bottega, ecc. 

Capobanda, capocomico, capo fila, tec. 

Capofitto. 

Capogatto, capostorno. 
Capolavoro, capo d'opera. 
Caposcala capo di scala. 



140 



CHEPR.VCHLS V 



Chepra. (V. Capell, 6), capretta, capnm, 

1. Salve chepra e cavol. 

2. 'Na chepra e 'n beech se guernen 
sa 'n cepp. Ptov. 

Cher. (V. Bdn, w). 

1. Av£ a cher 'na cosa. 

2. Cosa rera, cosa chera. 

3. Cher e grezia s^... 

4. Falla paghe chera ma nn. 

5. Cher me costa ! L'ho avuta sta so- 
disfazion, mo cher me costa ! 

6. V£nda, paghe, compre cher. 
Ches. 

1. Per ches; pr'un ches. 

2. In ches de. .; in ches ch...; si ches 
niei...; se per ches...; s' in ches ch...; 
Cont. Si tant l'e ch.... 

3. En cssec ches. 

4. ¥acc ches. 

5. Metta '1 ches ch.... 

6. Ches dispret ; ches arpenset. 

7. En essa in ches al ches de fe 'na cosa. 

Chesa, casaccia, casinina. (V. Tichi, 2 ; 
Arltvt, ); 'Bugb, S). 

1. Chesa paterna. 

2. Metta so chesa la chesa. 

3. Fe chesa da se. 

4. En ave ne chesa ne tett. 

5. Fe chesa sa un, fe tutt'a 'na chesa. 

6. Ste de chesa tun sit. 

7. Stc* tun chesa d'un. 

8. £ssa fora d? chesa. 

9. A chesa mia se chiema, en se bussa. 
10. Person de chesa, quei d^ chesa, i mia 

de chesa. 
n. fissa d^ chesa e tssa de chesa com 
la graneta. 

12. Donna dtf chesa tutta chesa'. 

13. Chep df chesa. 

14. Oh de chesa! 

15. Le cos, \e fac e nd de chesa. 

16. Le spes de chesa. Mantiena la chesa. 

17. La chesa do' ch s T ha da 'loge tutti. 

18. £ssa de chesa del diavol, ste a chesa 
del diavol. 



Capra, capretta, caprone. 

Salvar la capra e i cavoli. 

Spieg. Marito e moglie soli, vivono con 
poco. 

Caro. 

Aver cara una cosa, gradirla. 

Cosa rara, cosa cara. 

£ fortuna se... £ grazia se... 

Farla pagar cara a uno. (Vendicarsi). 

La m J e costata cara ! L' ho avuta questa 
soddisfazione, ma cara la mi costa ! 

Vendere, pagare, comprar caro. 

Caso. 

Per caso; per un caso. 

In caso di... ; caso mai che... ; se per 

caso...; nel caso che... 

Non esserci caso. (5lon esser possibile). 
Farci caso. (Farci attenzione). 
Mettere il caso che... 
Caso disperato ; caso ripensato. 
Non essere in caso di fare una co^a.* 
(Non aver modo o non esser capacc). 
Casa, cawed a, casina. 

Cash paterna. 

Metter su casa 

Far casa da se. 

Non aver casa ne cetto. 

Far casa con uno, far tutt'una.casa. 

Star di casa in un luogo. 

Stare in casa d'uno. 

Esser fuori di casa. 

A casa mia si chiama e non si picchia. 

Peisone di casa, quelli di casa, i miei 

di casa. 
Esser di casa, (di chi e ricevuto, trattato 

come se fosse della famiglia). 
Donna di casa tutta casa. 
Capo di casa. 
Oh di casa ! (Chiamando). 
Le cose, le faccende di casa. 
Le spese di casa. Mantenere la casa. 
La casa dove s ha a alloggiar tutti. 
Esser di casa del diavolo, stare a casa 

del diavolo. (Essere di paese lontano). 



CHESH-CHIACCH 



141 



19. Fe chesa del diavoi. 

20. Ei pen de chesa stuffa. 

21. El vin d* chesa en imbrieca. 

22. h mei a essa el prim a chesa sua 
che 'n £ '1 second a chesa d'altrc. 

23. Chesa fatta e vigna posta en se sa 
quel ch te c6sta. 

24. Chesa nova, chi 'n ce p6rta en ce tr6va. 

25. N* sa pio '1 matt a chesa sua che 'n e 
'1 sevi a chesa d'altrr. 

26. Chesa calda. schtrz. 

27. Chesa fatta e poder disfatt. 

28. Ognun e padron a chesa sua. 

29. La donna fina ch'en ha pres mark 
en sa mei quella ch'e la chesa sua. 

30. Per tutt \e ches ce scappa el matt. 

31. 1 bordell c \e galin en la scompezza 
de chesa. 

32. Chi va a la veghia e 'n e invitet, arva 
a chesa svergognet. 

33. Tutt \e stred portin a Roma e ogni 
streda porta a chesa sua. 

34. El matt fu$;, mo la chesa en fii#r. 

35. Chi *n sa fe i fatt de chesa sua en sa 
te manch quei d' i aluv. 

36. Sap£ do' ch'el diavoi sta d^ chesa 
do' ch tien la coda i corn. 

37. La chesa apiatta mo' n r6bba. Prov. 

38. La^hesa al6ggia, mo 'n gverna. §rov. 

39. Tre ches e 'n forn. 

40. Lace de ches. 
Chesh. 

1. Mache en se mogn e *n sc fa '1 chesh. 

2. En pod£ arcapze ne chesh e ne lenn. 
Cheva. Av£ la cheva d' i guadrin. 
Chevaseta. 

Chevastivel. Chevastrarr. Chevatapp. 

Chevaturacciol. 
Chi. 

1. Chi e? Chi sard? - Chi ne sia. 

2. Chi tant e chi gnent. 
Chiacc '. 

Chiacch. (V. Schiache). 



Ear casa del diavolo. 

II pan di casa stucca. 

II vino di casa non imbriaca. 

E meglio essere il primo a casa sua che 

il secondo a casa d'altri. 
Casa fatta e vigna posta non si sa quel 

che ti costa. 

Casa nuova chi non ci porta non ci trova. 

Ne sa piu il pazzo a casa sua che il savio 
a casa d altri. 

Casa calda. (L' inferno). 

Casa fatta, possession disfatta.* 

In casa propria ognuno e re. 

La donna sa dove nasce e non sa dove 
muore. 

La pianta che ha molti frutti, non li 
matura tutti. 

Ragazzi e polli imbrattan la casa. 

Chi va alia festa e non e in vita to, torn a 
a casa e non ha ballato. 

Tutte le strade conducono a Roma. 

Aspetta il porco alia quercia. 
Non e buon re chi non regge se. 

Sapere dove il diavolo tien la coda le 
coma. 

<§pteg. In casa si smarriscon gli oggetti, 
ma non si perdono. 

(Tanto e vero che La fame, caccia il 
Inpo dal bosco). 

(d. Per indicare un piccolo borgo o castello). 

Ceppo di case. 
Cacio. 

Qui non diamo ne in tinche ne in ceci. 

Non cavare un costrutto. 

Cava. Aver la cava dei denari. 

Filandaia. 

Cavastivali. Cavastracci. Cavatappi. 

Cavaturaccioli. 
Chi. 

Chi e? Chi sara? - Chi si sia. 

Chi tanto e chi niente. 

Bordoni. (Penne che spuntano). 

Buttata da levarsi, perche la pianta, sia 
vite, pomodoro o altro, pigli piu vi- 



gore. Abtnz. Cacchie. Caccbio. 



** 



142 



CHIACCHIA'RA-CHIEV 



Chiacchi^ra. 

Le chiacchitfr en fann farina. 
Chiame, chiamass, chiamet. 

1. Chiame aint; chiame Taiut. 

2. Chiame per nom, per testimoni, in 
giudizi, in causa; chiame 1* part. 

3. Chiame un cavall. 

4. Chiame 'na carta. 

5. Chiame ai conti; chia e a 1'arm. 

6. Do' ch s* chiema rispond. 

7. Chiame in faccia. 

8. Chiamass content, sodisfatt... Quest 
se chiema scriva ! Acs<5 se chiema 
ragione ! 

9. Chiamass fora. 

10. La prima e la graneta, la s^conda e 
da Dio chiameta. 

Chiapetta. 1. /. 

Chiappa. 

Chiass. Fe chiass. 

Chiavon. 

Chicch. (Voce de' bambini). 

Chier. 

1. Acqua chiera, vin chier, ecc. 

2. Chier com la lur del sol, come d6 
e d6 fan quattr*; chier com l'ambra. 

3. Parle, cante chier, dilla chier' e tonda, 
chier* e netta, schiett' e chiera. 

4. Ni in chier dna cosa. 

5. Patti chieri, amicizia longa. 

6. Piscia chier e fa le fich mal meddich. 
Chierrich. (V. Biva, </). 
Chierurrigh. 

Meddich vecchi* e chierurrigh giovin. 
Chiesa, chiesetia. 

1. fissa semper plf chies. Persona de chiesa, 
tutta chiesa. 

2. Quant en c'e, perd la chiesa. 

3. Siguri com tla chiesa. 

4. Sant in chiesa, diavol in chesa. 

5. £ssa fortunet com i chen in chiesa. 

6. En sape manch se '1 dom e chiesa. 

(V. Cap\). 
Chiev, chiavetta, chiavtina. 

1. Chiev femmina; chiev falsa. 

2. Chiuda a chiev. Tiena 'na cosa sott 
chiev, sotta sett chiev. 



Chiacchiera. 

Le chiacchiere non fan farina. 
Chiamare, chiamarsi, chiamato. 

Chiamar aiuto; chiamare Taiuto. 

Chiamare per nome, per testimonio, in 
giudizio, in causa. Chiamar le parti. 

Chiamare un cavallo (con le redini). 

Chiamare una carta (al gioco). 

Chiamare ai conti; chiamare all'armi. 

(Detto di persona versata in tutto). 

Chiamare a confronto. 

Chiamarsi contento, soddisfatto.. Questo 
si chiama scrivere! Cos! si chiama 
ragionare ! 

Chiamarsi fuori. 

La prima (moglie) e asinella, la seconda 
e tortorella.* 
Gancetto. *. m. (Abruz. Ciappctte). 

Natica. 

Chiasso. Far chiasso. 

Chiovolo. 

Cacio. 

Chiaro. 

Acqua chiara, vino chiaro, tec. 

Chiaro come la luce del sole; chiaro 
come Tambra. 

Parlare, cantar chiaro, a chinre note, 

chiaro e tondo, a carte quarantotto. 

Venire in chiaro di una cosa. 

Conti spessi amicizia lunga. • 

Piscia chiaro e abbi in tasca il medico. 

Cherico. Chierico.** 

Chirurgo. 

Medico vecchio e barbiere giovane. 

Chiesa, chiesetta. 

Esser sempre per le chi£se. Persona di 
di chiesa, tutta di chiesa. 

Quando non e'e perde la chiesa. 

Sicuri come in chiesa. * Promeisl Spoil, 

Cap. XXIX. 
Santo in chiesa, diavolo in casa.* 
Essere fortunato come i cani in chiesa. 
. Non saper quante dita uno abbia nelle 

mani Vender lana per capecchio. 
Chiave, chiavina^ chiavicina. 
Chiave femmina ; chiave falsa. 
Chiudere, serrare a chiave. Tenere una 

cosa sotto chiave, sotto sette chiavi. 



CHLNE-CHiUDA 



^43 



3. La chiev del gioch. 

4. Mctta la chiev sorta la porta. (E fra 
gli usi ex lege dei pigionali). 

3. Chiev de viulin, de bass, ecc. 

6. La chiavetta dl'orlo^. 

7. La chiavetta dla bott. 

8. Chiev. 

Chine. Chine la testa. &g. 
Chibcc agg. 

Sone a chiocc. 
Chiocca. 1. /. 
Chioccola. 1. /. 
Chioche. 

Chiod. 
Chiod, chitidlin. 

1. Un chiod scaccia Taltrf. 

2. Ste al chiod; tiena ma un al chiod. 

3. Robba da chiodi 

4. En sa batta un chiod, manch un chiod. 
Chiodell. 

Chiope, e intern. Schiope. (Cbiopi dinota 
l'atto e il suono, Schiope sol. l'atto). 

Chiopp. 

1. S' ha da senti la botta e '1 chiopp. 
A bott e chiopp. (V. Botta, 14). 

2. Cadi de chiopp. 

Chiuda, chiudes, chius. (V. Bdv, j). 
i. Chiuda la porta tel mus ma un. 

2. Chiuda al tond al tond. 

3. La Providenza chiud 'na porta e epra 
un porton. 

4. Chiuda tint \e stred ma un. 

5. Chiuda la chesa. 

6. Chiuda i orecchi*. Hg. 

7. Chiuda la bocca ma un. &g. 

8. En podi chiuda n'occhi*. 

9. Chiuda n'occhif. tig. 

10. Chiuda Tann, el mes, la giorneta.... 
*na discussion, un process, un com, qcc. 



La chiave del gioco. 

Parti re da una casa senza consegnare 
la chiave al padrone. 

Chiave di violino, di basso, ccc. 

La chiave deiroriolo. 

La chiave della cannella. 

Catena, (quella verga di ferro che si mette 
tra una muraglia e Taltra). 
Chinare. Chinar il capo, (sottomettersi). 
Fesso. agg. Cbioccio.** 
Crocchiare. 
Chioccolo. 1. m. 
Bubbolo. 1. a. 

Chioccolare, (Imitare colla pispola o chioc- 
colo il fischio degli uccelli). 
Assiolo. (Strix scops). 
Chiodo, cbiodettino. 

Un chiodo scaccia l'altro. 

Stare a chiodo, al chiodo ; tenere uno 
a chiodo, al chiodo. 

Roba da chiodi. 

Non sa far nulla, gii e un uomo inetto. 

Chiodetto. (Segnat. i chiodi che servono 

a ferrar buoi). 
Scoppiare. 

Scoppio, e generic. 11 rumore di un colpo 
qualunque, es. quello di un corpo che 
cade o urta o si spezza. 

Cadere di scoppio. 
Chiudere, cbiuders'u chiuso. 

Chiudere la porta sul muso a uno. 
Chiudere intorno intomo. 

La Provvidenza chiude una tinestra e 
aprc una poita. 

Chiudere time le vie a uno. 
Chiuder la cnsa. (Lasciar la casa vuota). 
Chiuder gli orecchi. (Non dare ascolto). 
Chiuder la bocca a uno. (Dirgli delle 
ragioni a cui non puo rispondere). 

Non poter chiuder occhio. (Non poter 
attaccar sonno). 

Chiudere un occhio. (Fing. di non vedere). 

Chiudere l'anno, il mese, la giornata... una 
discussione, un processo, un conto, ecc. 



M4 



CHlUSA-CiCA 



ii. £ chius per tutt, e tutt chius. 

12.. £ tutt chius. 

13. £ chius per tutt. 

Chiusa. 7. idraul 
Chiusa. 

Che chiusa d'acqua! e ass. Che chiusa! 
Chiusa. 
Ciacatura. 
Ciacch. 

Un ciacch de bastonet. 
Ciafagna. 
Ciaff. 



Ciafugne, (piii di Grid). 
Ciambott. s. m. 

Ciambudicchii Ciambudell. s. m. usato 
per lo piu al plur. 

Ciampanella. 

Fe \c ciampanell. 
Ciamurr. 
Cian£ (A). 
Cianchetta. 

1. Fe la cianchetta ma un. 

2. Fe la cianchetta. 



Ciapolaticr. 

Ciapolon. 

Ciarabaldena. 

Ciaramilla Ceramilla (da Ceres e Milhts ?) 

Ciarla. 

Av<i la ciarla; metta fora 'na ciarla. Fe 
\e ciarla. 
Ciarniera. 
Ciataia. Nelle frasi: 

Pie ciataia, de ciataia. 
Ciavatta. 

Stime quant men dna ciavatta. 
Cica. 

1. En ne sapc cica; en x\e v!e cica... 
Cica cica. 

2. Fe a cica. 



S'e chiuso per tutto, e tutto chiuso. (d. 

Del cielo rannuvolato, oscuro). 
£ tutto chiuso. (D'una casa chiusa, di- 

sabitata). 
£ chiuso per tutto.* (Per indicare che e 

tardi e tutte le botteghe son chiuse). 
Pescaia. (Riparo fatto ne' fiumi, ecc). 

Cielo chiuso. 

Che tempo chiuso ! 
Chiusa. (La fine dei componimenti ecc). 
Acciaccatura. 
Ciacche. 

Un canco di legnate. 
Cascaggine. 

Cencio. Panni da vestiario o di biancheria 
di poco valore. (A Lucca Ciaffo vuol dire 
viso molto grasso; in Sicilia dicono 
Ciaff a per Zampa; il Duez, TOudin 
e il Veroni ne* loro dizionari hanna 
Ciaffo per Birro). 

Allucignolare. (Jfanf. Sirafognhr). 

Botta. s. /. (llettile anfibio). 

Budella del maiale salate e condite con 

rosmarino o finocchio, poi seccate 

sotto la cappa del camino. NelPUm- 

bria si dicon Cerimboli. 
Scossa di uno che barcolli. 
Barcollare. 
Cimurro. 

Alia cieca. A ciancia.** 
Gambetto. 

Dargli il gambetto. (Nel senso propr.). 
Spostare il piede tirando una boccia o 

altro, il contrario di Tirar a pie fcrmo. 

(V. Fare cianchetta nel Palma, biz. dtt 

Corpo Umano). 
Acciarpatura. 
Acciarpone, Cerfuglione. 
Ciana, Cimbraccola. GhiarabaldanaS* 
Ciambella di Pasqua. (Uso famigl.). 
Ciarla. 

Aver la ciarla. Metter fuori una ciarla. 

Far delle ciarle. 
Cerniera. 

Dar contidenza a chi non la merita. 
Ciabatla. Ciavatta.** 

Stimar quanto meno di una ciabatta* 
Cica, Punto, Nulla. §omagn. Brisa. 

Non ne saner cica; non ne voler punto... 
Nulla affatto. 

Fare a miccino. igant. Farsan massaria* 



.• A 



CICATT-CIUCLATICC 



*45 



Cicatt o Cicattol. 

Ciccia, cicina. 

i . Essa tutta ciccia. 

2. En e ciccia p' i tip dent, o en e scarpa 
p' i tu* pied. 

Cicc^r c Re d'ucell o Forafratt. 

(Notiamo come P uso dia il nome di 
Regina alPaquila e quello di Re alio 
scricciolo, forse pet* unire in un'idea 
comune il maggiore e il minore fra i 
rappresentanti di una grande famiglia). 

Cicin. (Voce fanciullesca). 

Cicoleta. 

Cidios. 

Cidiron. 

Cifra. Fe la cifra tonda. 

Ciloff. 

Cima. In cima in cinia. 
i. Prencipie da cima. 

2. Una cima d'om. 

3. £ mei a casche dal pdel ch'en e dalla 
cima. (V. Caschi, )). 

4. Pianta ch va in cima. 

5. Va in cima com \e zucch. Seherx. • 

6. Gi in cima. Ginst un po' che se* in 
cima ! En P ha 'vut, mo e git in cima. 

Cimarol. 

Cimente. 

Cina cina e Cdca cina. 

Ci6cch, ciochitt. 

1. L'acqua quieta mena i ciocch grossi. 

2. £ un ciocch, e ciocch ciocch. (Per sim.) 

3. El ciocch de Natel. (£ il tripudio 
de* bambini, a cui si fa vedere che 
quel ciocco caca le casta gne). 

Cioncarin. 

Cionfe Cionfie. §Un. e font. 

Cirbtj cirutin. 

Cita. 

Quant el re part la citd sta mel. 
Ciuec. 

Fe *1 exuec. Piass p* i ciucc. 
Ciucc. 
Ciuclaticc. s. m. Ciucle Fe ciu ciu. 



Cicciolo Sicciolo. 

Ciccia, ciccina. 

Esscr tutto ciccia. 

Kon e carne pe' tuoi denti, non e 
boccone pc tuoi denti. 

Scricciolo Reatino Foramacchie Fo- 
rasiepe. Troglodytes parvulus. (V. nella 
Storia Naturale del Lessona, Torino 
- Loeschcr, 1893 - quanti nomi dialet- 
tali ha lo scricciolo li equa per P Italia! 
Prevale quello di *Rj- degli uccell'i). 

Acinino. 

Cioccolata. 

Accidioso. 

Cetriolo. Cucnmis sativus. 

Cifra. Far al cifra tonda. 

Balogio. 

Cima. In cima in cima. 
Incominciar da cima. 
Una cima d'uomo. 
£ meglio cader dal piede che dalla vetta. 

Pianta da cima. 

Cresce molto d'altezza. (d. di ragazzo). 

Esser li li per aver le busse o altra pu- 
nizione. 

Rocca del camino, 

Cimentare. (Provocare uno a contesa). 

Bille bille e Billi billi.... 

Ciocco, ciocchetto. 

Acqua cheta non mena ciocchi; se gli 
mena, gli mena grossi.* 

£ un agnello, e cheto cheto. 

Quel gran ciocco o ceppo che arde al 
nostro focolare come simbolo di pace 
la sera della vigilia di Natale. 

Maialino. Cioncolo** e Nincio** 

Sbuffare. Cinfolare.** 

Cerotto, cerottino. 

Citta. 

Quando il re parte la citta sta male.* 
Ciuffo. (Capelli aggruppati ad arte). 

Fare il ciuffo. Pigliarsi per i ciuffi. 
Brincello a forma di ciuffo. 

Parlar sommesso, lesto lesto, propr. delle 
donnicciole. Abrui. Cicilija 9 ). 



E. Conn — Vocabolario Metaurense 



19 



146 



CIUFF-CNOSCIA 



Ciuff. 

Un ciuff de capell, un ciuft d'erba. 
Ciuflaria. $ont. 
Ciufle. 
Ciuflott. (Tyrrlmia rubricilla). 

De 'n ciuflott ma un. Rg. 
Ciufol. I ciufol! 
Ciufona. s. f. 



Ciurk. (Se di ferro die. Spina). 
Ciurle i ortcch\e. 

Ciurma. Fe la ciurma; fe la ciurma ma 
un. Che ciurma ! 

Ciurmon-a. 

Class. De prima class. Un birb d* prima 

class de piinia riga. 
Clicchia. 
Clichin. 
Cmand. (V. Batecca). 

Ave el cmand, de '1 cmand, ste al cmand. 

Ave al su' cmand. 
Cmande. (V. Hacbctta). 

1. Cmande ma un. 

2. Per sape cmande bsogna impart a ubdi. 

3. Cmande de fe '1 pen. 
Oner. 

Fe \e cmer. (d. Delle donnicciole). 
Cmide. (V. Acomode). 
Cmince. [tynt. Cmen^e). 
Cne. Si se? pranza en se cena. 
Cnerer. 
Cnereta. 
Cnerin. 

Cniscia Cmgia. 
Cnoscia, cnosccs, cnoscint. (V. Ben, />/). 

1. Cnoscia el mond. 

2. Cnoscia el pel tl'ov. 

3. El bon giorn se cnosh dalla matina. 

4. Cnoscia ma un de vista. 

5. £ un ora che cn6sh. 

6. Alia prova se cnosh el mastr*. 



Ciocca di capelli. 

Una ciocca di capelli, un ciuffo d'erba. 
Inezia, Bazzecola. 
Zufolare. Ciufolare** 
Monachino. Ciuffblotto.* 

Dare un gran pugno a uno. 
Zufolo. Le zucche ! Lc zucche fritte 1 
Donna con capelli arruffati. (Cfr. la voce 
Ciragliona viva in Valdichiana e regi- 
strata dal Fanfani. V. nel Palma la 
voce Cinffbiie). 
Cavicchio per connetter tavole e sim. 
Fischiare gli orccchi. 
Cipiglio. Far cipiglio e il cipiglio il viso 
arcigno. Far cipiglio a uno. Che ci- 
piglio! Che viso arcigno! 
Persona che fa il cipiglio. 
Classe. Di prima classe. Un birbante di 

prima classe di prima riga. 
CinciaoCinciallegra. (Tarns maior). 
Pendolino.* (Parus pendolinus). 
Comando. 

Avere il comando, dare il comando, stare 
al comando. Avere al suo comando. 
Comandare. 

Comandare uno. 

Per saper comandare bisogna imparare 
a ubbidire. 

Comandare il pane. T. it fornal. 
Comare. 

Perdere il tempo in ciancie. 
Accomodare. 
Cominciare. 

Cenare. Se si desina non si cena. 
Cener^cciolo. 
Cenerata. 

Cenerino e Cenerognolo. 
Cinigia. 
Conoscere, conoscersi, conosciuto. 

Conoscere il mondo. 

Conoscere il pelo nelPuovo. 

11 buon di si conosce dal mattino. 

Conoscere uno di vista. 

£ un uomo che conosce. (Uno che sa). 

Al frutto si conosce Palbero. 



COCC-COCIA 



147 



V>*> 



7. Al bsogn se cnosh Taniich. 

8. Cnoscia ch... da... de... per... se... 

9. En cnosh ragion ! En cnosh gnent. 

10. En cnosh! En cnosh gnent. 

1 1. Ma te 'n te cn6sch. 

12. En cn6sh aniici. En cnosh Wm r . 

13. En cnosh altrf che i guadrin. 

14. En cn6sh miseri. 

15. Cnoscia a fond 'na persona, 'na cosa. 

16. El galantom se cn6sh a tavlin. 

17. Ognun cnosh i fer di\ su* mestier. 

18. Non tutt i ucell cn6sch«i el panich. 

19. En se endsh el podestd vecchii fina 
ch'en vi£n chel nov. 

20. Agost, moi mia en le cn6sh. 

21. Fass cnoscia; dass da cn6scia. 
Cocc. I cocc i coceni. 

1. Cocc Cirot. (V. Caless). 

2. Un cocc, un canch^r de lctt, de sedia... 
Cocca. &oce fanclall. 
Cocch. Jfoce fanclall. 
Cocch, cochin, cocolin. 
Cocciola Coccla. 

En essa trie' scapet dla cocciola. 
Cocent. s. m. 



C6ch. (V. <Bcon, //). 

1. I troppi cochi guasten la cucina. 

2. La messa del coch. §cherz. 

3. A poch a poch da guardien s* dventa 
coch. 

Cochion. (V. Boll, 10). 

Cocia, cdceSy colt. (V. Cam, 4). 

1. Cocia la earn, el pen, i madon, ecc. 

2. Lascie cocia ma un tront sua. 

3. Te coct 

4. En vli sape ne de cott e n£ da cocia, 
En vl£lla sape ne cotta e ne cruda. 

5. O tegn o cbc. 

6. En e'e en e'e pio ne cott e ne da 
cocia, ne ferr e ne carbon. 

7. Essa cott. 

8. En v\k ma un ne cott e ne crud. 



Gli aniici si conoscono neile sventure. 

Conoscere che... da... di... per... se... 

Non conosce! Non conosce rasione. 

Non conosce! Non conosce gratitudine. 

Non ti conosco. Non voglio trattar con te. 

Non conosce amici. Non conosce legge. 

Non conosce che il denaro. • 

Non conosce miscrie. 

Conoscere a fondo una persona, una cosa. 

Al gioco si conosce il galantuomo.* 

Ogni uccello conosce il suo grano. 

Non ogni uccello conosce il buon grano.* 

Non si conosce il bene se non quando 

si e perduto. 

Giugno, Luglio e Agosto, moglie mia 
stammi discosto. 

Farsi conoscere ; darsi a conoscere. 
Coccio. I cocci. (Vasellame ordinario). 

Coccio. (Chi ha poca salute). 

Un canchero di letto, di sedia... 
Gallina. 
Cocco. (UovoJ. 
Cucco, ciocino, coccolino. 
Guscio. 

Non essere m.ii" uscito dal suo guscio. 

Avventore del fornaio, cioc Chi fa cuo- 
cere il pan di casa dal fornaio. 

Cuoco, Coco. 

I troppi cochi guastan la cucina. 

L'ora in cui, finite le messe, rimane da 
sperimentarsi Tabilitd del coco. 

Chi la dura la vince. Volere e potere. 

Cocchiume. 

Cuocere, Cocere, cocersi, cotto. 

Cocere la carne, il pane, i mattoni, qcc. 

Lasciar cuocere uno nel suo brodo. 

La ti cuocc? (Di forte dispiacere). 

Non metcer tempo in mezzo, non vo- 
leme saper nulla, insomnia prendere 
una risoluzione pronta. 

O tinge o scotta. (Chi fa sempre danno). 

Non e'e nulla, non e'e piu nulla, (d. Di 

cibo e anche di danaro o di beni). 

Esser cotto. (Ubriaco o innamorato). 

Non voler uno ne cotto ne crudo. 



148 



COCIOLA-COLER 



Cociola Caparozza. (In Urbiuo Capard^a, 

a Cagli Cocidla, a Pesaro Pura^a). 
Coda. 

1. Bir& la coda. 

2. Guarde sa la coda dl'occhitf. 

3. Gi, ste, metta, m£ttfs a la codn. 

4. Metta la coda la su' cudina fra 
\e gamb. - 

5. Sap£ do' ch'el diavol ti£n la coda. 

6. C ha mess, c y ha cactt, c' ha fichet 
la coda el diavol. 

7. A coda de rondin. 

8. El pegg a scurtichi t la coda. 

9. L'arpiare sla coda del lepre. 

Codetta. 



CQdica. 

Codica, per simil 

Codichin. 

Codiron Cudiron. 

Codranr. 

Codut, nella frase: £ mate codutl 

Coia, colt. 

1. Coia l'ocasion, el moment. 

2. En coia loch. 

Cola. (V. CanaUcchia). 
CoXaticc. 
Colcell. $ont. , 
Colche. Colche ma un. 

Colcass. 

C61ch. 
Colche, colchfH. 

Cole, cottt. 

£ grassa ch cola ! 

Se guadagni diec lir e grassa ch' cola! 

Se campa un altr'ann e grassa ch cola ! 
e sim. 
Coler, cularin, 

Bute via M colarin. 

Coler. 

(In Toscana il vino si vende a fiaschi 
e si pesa, per cui 1;\ non hanno bisogno 
di un vocabolo che corrisponda al 
nostro). 



Arsella. 

Coda. 

Dimenare la coda. 

Guardare colla coda deH'occhio. 
Andare, stare, mettere, mettersi alia coda. 
Mettersi la coda fra le gambe. 

Sapere dove il diavolo tien la coda. 

Ci ha messo, ci ha cacciato, ci ha ficcato 
la coda il diavolo. 

A coda di rondine. 

La coda e piu cattiva a scorticare. 

Abruz. Mo' Parepijje sopr'a la groppe 

de lu lebbre. 
Codolo. (Quella specie di coda che ferma 

esternamente la canna alia cassa nelle 

vecchie armi da focq). 
Cotenna. Cotica. ** 

Loia. &brtiz. Cd^eche. 

Coteghino. 

Codione Codrione. 

Codirosso. 

£ li che cova ! Ironic. 

Cogliere, colto 

Cogliere l'occasione, il mowiento. 

Non trovar luogo. (Non riposare un 
momento). 

Doccia. 

Colaticcio. Stallatiti e Stallamiti. 

Colle, Collicello. 

Atterrare. Atterrare uno. 

Distendersi per terra, coricarsi. 

Coricato, disteso per terra. 

Propagginare, sempL piegare le piante 

a terra. 
Colare, colato. 

(Modo risolv. la premessa dubitativa). 
St* guadagnr dieci lire gli e molto. Se 
campa un altr'anno e gia molto. 

Collare, collarino. 

Buttar via il collare. (Spretarsi). 

Quel tanto di vino che manca alia giusta 
misura e va a vantaggio dell'oste. 



COLERA-COLOK 



149 



Colera. (Cont. Colca). 

Colera. (Cont. Colea). 

(In Toscana la soccita tratta sol. del 
guadagno che si trae vendendo le 
bestie). 

Colett. 

(I vocab. Giorgini-Broglio e Rigutini- 
Fanfani non hanno la voce Colletto 
nel senso di Solino). 
C611. (V. Chep, 2 e j). 

1. Largh, strett de coll. 

2. Fe '1 coll tort. 

3. Av6, porte '1 brace al coll. 

4. Avti, porte, ra£tta d* intorna '1 coll 
mal coll \e perlf, i corai. 

5. Av£, pie, porte, tiena sun coll 
s' i brace. 

6. Gi a rotta de coll. 

7. Slonghe "I coll, fe 'I coll long. 

8. Pie pel coll. 

9. Rompfs el coll, Toss del coll. 

10. Spenda, gioche Toss del coll. 

11. Tire 'I coll ma 'na galina. 

12. La febra del continvf stronca '1 coll 
ma l'amalet. 

13. Scriva ma un 'na lettra d'atacassla 
mal coll. 

14. Coll del fiasch. Coll del pied. 
-Collira. 

1. £ssa in colera sa un. 

2. La colkra dla sera va lasceta per la 
matina. 

3. La colkra e ceca. 

Colm. 1. jd. (nelle frasi: El colm di* facend; 

el colm dla malatia; e sim. 
Colme, coltntt. 

Colme de gentilezz. 
Colmer. £at. Culmen. 
Color, coloritu colorin, coloracc. 

1. Tutt d'un color tutt un color. 

2. De '1 color. 

3. Color bon, trist, ch tegn. 

4. Vestit d* color, fazolett d* color. 
■ 5. Pie, arpie color. 

6. Fe un color, un cert color.... 

7. Fass, dvente de mill color, de tutt'i 
color, mutt d* color. Perda el color. 



Giogaia. 

Quel unto di grano che il contadino, 

fatta la soccita, paga annualmente al 
proprietario de' bi.oi. 

Solino. (11 Tommaseo e il Carena hanno 
Colletto e il Guerrini: « Le mie piu 
belle pagine Diventaron modelli a' 
tui colletti ». 

Collo. 

Largo, stretto d 1 collo. 

Fare il collo torto. 

Avere, portare il braccio al collo. 

Avere, portare, mettersi al collo un 
vezzo di perle, di corallo. 

Avere, prendere, portare, tenere in collo 
in braccio. 

Andare a rotta di collo. 

Allungare il collo. (Aspettar molto). 

Pigliare per il collo. 

Rompersi il collo, Tosso del collo. 

Spendere, giocare Tosso del collo. 

Tirare il collo a una gallina. 

La febbre continua ammazza l'uomo. 

Scrivergli una lettera di forte rimprovero. 

Collo del fiasco. Collo del piede. 

Collera. 

Essere in collera con uno. 

La collera della sera va serbata per la 
mattina.* 

La collera e cieca.* 
Colmo. j. jh. II colmo delle faccende ; il 

colmo della malattia ; e'sim. 
Colmare, colmato. 

Colmare ricolmare di gentilezze. 
Comignolo. 
Colore, coloretto } colorino* coloraccio. 

Tutto d'un colore tutto un colore. 

Dare il colore. 

Colore bono, fallace, che stinge. 

Vest! to di colore, fazzoletto di colore. 

Pigliare, ripigliar colore. 

Fare un colore, un certo colore... 

Farsi, diventarc di mille colori, di tutti i 
colori, mutar colore. Perdere il colore. 



ISO 



COLORI-COMMID 



8. Color polittich. Tutti d'un color. 

9. Fann de tutt' i color. 

10. El vin al sapor, el pen al color. 
Colon, colorit. 
Colorish \e cos com i per, a mod sua. 

Colp. (V. Cerqua, 1). 

1. De un colp, riceva un colp. 

2. Colp d'eria, de vein; colp d* fortuna ; 
colp de scena ; colp d* stet ; colp 
de grezia. 

3. I ha pres un colp, e mort d'un colp. 

4. Fe colp. 

5. Dtf colp, de prim colp; a colp sigur. 

6. Reste sel colp, piu com. sla botta. 
Colpa. 

1. Av6, db la colpa, essa in colpa. 

2. La mort en v61 la colpa. 

Coltr*. 

Com e Come. 

1. Che e com. En sap£ di ne che e nfe 
com. Perche e per com. Ser.zi sapt 
ne 'i perche ne 'I per com. 

2. Ogg com ogg.... Vo' come vo\.. 

3. El com e 1 quant. 

4. Come me, come te, come prima, ccc. 
Combatta, combatant, combatut. 

1. Combatta sa la fern, sa i biib, s.i \e 
besti. L un trist combatta; 

2. En ce poss combatta. (d. segnat. di 
figlioli cattivi o troppo vivaci) 

3. Essa combatut. 

Comedia, comedibla, comediaccia. 

Fe piu part in comedia; tutt \e part in 
comedia. Che comedia ! 

Comediant. Una fern da comediant. 

Cometa. 

Commid Com mod. 

1. Fe '1 su commid, el commod d' i altr*. 
Per commod mia, tua. .. a commod 
mia, tua...; £ un bel commod. 

2. Fe commod. 

3. Una chesa ch* ha tutt i commod. 

4. Ft 'na cosa sa tutt el su' commod. 

5. El forn e commod, Tacqua k commoda. 

6. he scap \e vbii commod. 

7. Se ve torna, se \e resta commod. 



Colore politico. Tutti d'un colore. 

Fame di tutti i colori. 

II vino al sapore, il pane al colore. 

Colorire, colorilo. 

Colorisce le cose a modo s::o. (Di chr 
svisa le cose). 

Colpo. 

Dare un colpo, ricevere un colpo. 

Copo d'aria, di vento; colpo di fortuna; 
colpo di scena; colpo di stato; colpo- 
di grazia. 
Ha avuto un colpo, e morto d'un colpo. 
Far colpo. (Far sensazione). 
Di colpo, di primo colpo; a colpo sicuro. 
Restar morto sul colpo. 
Colpa. 

Avere, dar la colpa, essere in colpa. 
La morte non vuol colpa.* 

Coltellaccio del coltro. 

Come. (NelFuso concorda col dialetto). 

Che e come. Non saper dire ne che 
ne come. Perche e per come. Senza 
sapere ne perche ne per come. 

Oggi come oggi... Voi come voi.... 

II come e il quando. 

Come me, come te, come prima, ecc. 

Combattere, combattente, combattttto. 

Combattere colla fame, coi birbanti, coa 
le bestie. E un cattivo combattere. 

Non posso abbonirlo, non posso tenerlo 
a dovere. 

Essere, star fra due. (Essere incerti). 

Commedia, commediola, commediaccia. 

Fare piu parti in commedia; tutte le 
parti in commedia. Che commedia ! 

Commediante. Una fame canina, da lupL 

Cometa e Aquilone iBallocco fanciull.}, 

Comodo. 

Fare il suo comodo, il comodo degli 
altri. Per comodo mio, tuo.. A co- 
modo mio, tuo... £ un bel comodo. 

Far comodo. (Essere opportuno, utile)~ 

Una casa che ha tutti i comodi 

Fare una cosa con tutto il suo comodo. 

II forno e comodo, Tacqua e comoda.. 
(Di luogo poco lontano). 

Le scarpe le voglio comode. (Larghe)* 

Se vi torna, se vi resta comoda 



COMPAGN-COiMPONA 



i;i 



8. Guadagnet cinqvr lir al giorn commid. 
Commid commid. 

9. Streda commoda. 
10. Logh commid. 

Compagn. 

1. Compagn de via$f, de sventura... 

2. En c'e '1 compagn l'eguel. 

3. Compagn compagn. 
Compagnamenl. 

Compagne. (V. AcompagnS). 
Compagn ia. 

1. Essa, gl, ste in compagnia. Fe, tiena 
compagnia. 

2. Per compagnia pres moi un fret. 

3. El foch e *na mezza compagnia. 

4. Chi lascia la compagnia o e 'n ledn* 
o *na spia. grov. 

Compari, compars. Comparsa. 

1. Fe com pari 'na cosa pr' un'altra. 

2. Chi bel vol compari, qualcosa bso- 
gna pati gtov. (V. Bell, 3 8). 

3. L'ultim a compari fu Gambastorta. 
^. Piu sem e piii comparim. $rov. 

5. En ave faccia da compari. (V. Ave 
la camiscia sporca). 

6. Fe comparsa, la su' comparsa. 

7. Per comparsa. 
■Compasion 

Ave compasion, mows a compassion, 
fe compasion. Per compasion. 
Compati, cotnpatiss % compatit. 

1. £ mei a essa invidiet che compatit. 

2. Chi patish compatish. 
Compi Cumpi, compit. 

1. Compi '1 mazz. (V. Acapt, )). 

2. Per compi Topra... Per falla tonda... 

Compona, compost. 

1. Compona la bocheta, e assol. Com- 
pona. (Dist. hnbocatly corrisp. a Im- 
bucatarc, e voce piu generica, che vuol 
dire mettere unoo piu panni in bucato). 

2. La nev compon, en compon. 

3. Gi, stfe compost. 



Guadagnate cinque lire al giorno co- 
mode. Comode comode. 

Strada comoda. (Piana). 

Logo comodo. (La latrina). 

Compagno. 

Compagno di viaggio, di sventura. 

Non c'e non se ne vede il compagno, 
l'eguale. (Di persona o cosa rara). 

Compagno compagno. (Superlat.). 

Accompagnamento. (Di ornam. della per- 
sona, di servizio da tavola, e sim.). 

Accompagnare. 

Compagnia. 

Essere, andare, stare in compagnia. Fare, 
tener compagnia. 

Per compagnia prese moglie un frate. 

II lume e una mezza compagnia. 

<§pltg. Chi abbandona la compagnia de- 
sta sospetto. 

Comparire, comparso. Comparsa. 

Far comparire una cosa per un'altra. 

Spieg. Spesso la moda fc incomoda, anzi 
dannosa. 

L'ultimo a comparir fu Gambacorta. 

(d. Qiiando l.i compagnia si fa numerosa). 

Non aver faccia di comparire, non ardire 

di mosirar la faccia. 

Far comparsa, la sua comparsa. 

Per comparsa. 

Compassione. 

Aver compassione, moversi a compassio- 
ne, far compassione. Per compassione. 

Compatire, compatirsi, compatito. 

£ meglio essere invidiato che compatito. 

Chi patisce coinpatisce.* 
Compi re, compi to. 

Compire il mazzo. 

Per compir l'opera. . . . (Quando a fatti 
biasimevoli se ne aggiunge un altro). 

Comporre, composlo. 

Accomodare nel mastello tutti i panni 
che occorrono per fare un bucato. 
Abruzz. Fa' la ctttnbrcse, 

La neve fa il suo manto o si distrugge 

toccando terra. 
Andare, star composto. 



152 



C0MP0STURA-C0NCLUSI6N 



Compostgira. Ha fat 'na compostura. 
Compra. 

El guadagn sta tla compra. 
Compre, compret y o compre. 
i. Chi disprezza v61 compr£. 
2. Compre '1 l'ard dai gatr. 



3. Av6 da compre anch l'acqua. 

4. Tant e mercant chi compra com 
chi vend. §rov. 

5. Chi stima en compra. 

6. Compre a credenza. 

7. Pen compre. Gent compreta. 
Compromessa. s. i. 

Metta in compromessa. 

Comun. 

1. Fe vita comun, d* comnn acord. 

2. Mel comun mezz'alegria. 

3. El sa '1 popol, el comun e '1 maestrr 
de scola, El sa '1 popol e '1 comun. 

Comunion. 

1. Mettds a la comunion; porte la co- 
munion. 

1. Sborgn da comunion. 

Conca. (Legno concavo per trasportare 
panni o altro. La nostra Conca non 
si usa in Toscana). 

Conce, concet o cone. 

1. Conct ma un pk fest. 

2. Conce \e pell. 

3. Conce la pietra. 

4. Conce la lena. 

Ogg la zucca e dmen la feva, scond \e 
spess se c6ncia la lena. 

5. Conce i maiel. 

6. Conce '1 gren. 

7. £ tre one plet e cone. 
Concert. 

Armena, essa, gi de concert. 
Conchett. (V. Bard^a). 
Concialena. 
Conciarin. 
Conclusion. In conclusion. 



Indigestione delle bestie. 
Compra. 

II guadagno si fa il di della compra. 
Comprare, comprato o compro. 
Chi biasima vuol comprare. 
Nel Idugello : Comprar il lardo dalla gatta. 
(Comprar merce di seconda mano, 
dagli speculatori). 
Dover comprare tutto al minuto. 
.... « e non riflettendo mai che il ven- 
dere non e cosa piu ridicola del com- 
prare ». tgrom. Sposi 9 Cap. IV. • 
A chi stima non duole il capo. 
Comprare a credenza. 
Pane compro. Gente comprata. 
Compromesso. 1. m. 

Mettere in compromesso. (Esporre a pe- 
ricolo, o danno, o impiccio). 

Comune. 

Far vita comune, di comune accordo. 
Mai comune mezzo gaudio. 
Lo sa il popolo, il comune e il contado,, 
Lo sa il popolo e il comune. 

Comunione. 

Far la prima comunione; essere a co- 
munione; andare la comunione. 

Sbornie da comunione.* 

Zana. (Cesta di sttcche d'ontano, piuttosto- 
ovale, per trasportar panni o altro). 

Conciare, conciato. 

Conciare uno pel di delle teste. 
Conciare le pelli. 
Accapezzare la pietra. 
Scardassare la lana. 
Tanto pane, tanto Sant'Antonio. 

Castrare i maiali. 

Vagliarc il grano. 

(d. Di persona magra, segaligna). 
Concerto. 

Rimanere, essere, andar di concerto. 
Vassoio, 

Cardatore Scardassiere. 
Vagliatore. 
Conclusione. In conclusione. 



_«*- 



w*- * ■ 



CONDANE-CONSUM 



! 53 



Condane, condanet. 

El prezz cl condannn. 
Condi o Cundi, cundit. 

El mei cundit e la fern. 
Condizion. 

i. Gent de bassa condizion. 

2. A patt e condizion che... 

3. Mettes in condizion de.... 
Condote. 

Conducia, conduces, coudott. 

1. Do' ch s* manduca Dio ce conduca. 

2. El pchet condiu: a la penitenza. 

3. Quant a Roma s6m cond^tti, ognun 
pensa per se e Dio per tutti. 

Condutura. 
Conetta, coniss. 

En conett. 
Conferi. 

En i conferish Peria. 
Conferme. Chi ter conferma. 
Confidenza. 

1. Ave\ pie confidenza sa un ; de con- 
fidenza ma un. Di *na cosa in con- 
fidenza. 

2. La troppa confidenza fa perda la 
riverenza. Pror. • 

Confse, confsass, coiifsit (V. Bestia, //). 

1. En me n* confess manch. 

2. Pchet confset e mezz perdonet. 
Considere, consideramU consider^. 

1. Considere '1 fin, \e circostanz... 

2. Chi *n ha provet en considra. 

3. A considere che... Se considra che... 
Se considra ch'i tocca ma«ne la ghian- 
da I Lash considere ma vo* se... 

4. Persona considereta. 

Consigne. Cont. 
Consolazion. 

La consolazion d'i danet. 
Console, consolass, consottt. (V. Aiett). 
Consum. Consumazion. 

1. Se fa un gran consum de gren, de 
vin, ecc. Av£nn pel consum de chesa. 

2. A consum. Pie de la robba a consum. 
Paghe '1 consum. 

3. Gi in consumazion. 



Condannare, condanihito. 

(Di oggetto che val poco e costa poco). 
Condire, condito. 

L'appetito e il miglior condimento. 
Condizione. 

Gente di bassa condizione. 

A condizione che.... 

Mettersi in condizione di.... 
Condurre, (d. di acque). Condottare.** 
Condurre, condursi, condotto 

Dove si manduca Dio ci conduca. 

La penitenza corre dietro al peccato. 

Ognuno per se, e Dio per tutti. 

Condotta delle acque. 
Connettere, connesso. 

Non connette. (Di chi parla confus.). 
Conferire, (nel senso di Confarsi). 

QuelParia non gli conferisce. 
Confermare. Chi tace acconsente. 
Confidenza. 

Avere, prendere confidenza con uno; dar 
confidenza a uno. Dire una cosa in 
confidenza. 

Spleg. Per troppa confidenza gP inferiori 
perdono il rispetto ai superiori. 

Confessare, confessarsi* confessalo. 

Non me ne confesso neanche. (Non me 
ne rimorde la coscienza). 

Peccato confessato e mezzo perdonato. 

Considerare, considerando, considerate. 

Considerare il fine, le circostanze.... 

Chi non ha provato non considera. 

A considerare chc... E pensare che.... 

Dire che gli tocca mangiar ghianda! 

Lascio considerare a voi, se... 
Persona considerata. 

Consegnare. Consignare.** 

Consolazione. 

La consolazione dei dannati. 

Consolare, consolarsi, consolato. 

Consumo. Consumazione. 

Si fa 11 n gran consume) di grano, di vino, 
ecc Averne pel consumo di casa. 

A calo. Prender, dar la roba a calo. Pa- 
gare il consumo. 

Andare in consumazione. 



E. Conti — Vocabolario Metaurense 



154 



C0NSUME-C6NT 



Consume, consumass, consumti. (V. Brum* i 
e Cera, 2). 

1. Consumass Ste in pena s\e spin. 
Consumass. 

. . . . e se consumeva d'en pod&cc gi pla 

piu corta;.... 
Consumass dalla rabbia, dalla gelosia... 

2. Ave consumet piu vin che oli. 
Cont. Cont senza contea. 

Cont, conlarin^ coniicin. 

1. Fe '1 cont; de, mande, porte '1 cont; 
riscota, arveda, tire '1 cont ; paghe, 
salde '1 cont; liquide i cont. 

2. Arde '1 cont. 

3. Renda cont. 

4. El cont arvien, en arvien. 

5. Cont a part; cont apert; cont corent. 
Conti chieri amicizia longa. 

6. A cont d'un per cont d'un. 



7. Ave, trova^ el su tornacont. 

8. Chiame ma un ai conti. 

9. De cont dna cosa, d' i fatt sua. 

0. De cont ma la giustizia. 

1. De, pie, riceva i guadrin a cont. 

2. Dmande cont. 

3. Ave da fe i cont sa un. A chesa 
farim i cont. 

4. £ un cont ch se fa a ment, sa i dita. 

5. Fe i cont senza Tost. Chi fa i cont 
senza Tost i fa d6 volt. 

6. Fe i cont adoss ma un. 

7. Fe cont. 

8. Fe i su' cont. 

9. Fe mel i su' cont. 

20. Fatt el cont, tutt i cont.... 

21. Fe cont dna persona dna cosa. 
En c'e da hcc coin. 

22. Tome cont. En torna cont el cont. 



23. Sap£ '1 cont sua. 

24. Tien a cont. 

25. Tiena da cont la robba, i guadrin... 
e assoh Tiena da cont. 

Tiena da cont ma un. 

26. Per cont mia, tua... 



Consumare, consumarsi, consumato. 

Stare in pena sulle spine. 

Consumarsi. (Struggersi d'una cosa). 

e si coceva di non poterci andar per 

la piu corta;.... §rom. fyosl, Cap. XVIL 

Consumarsi di rabbia, di gelosia.... 

Aver consumato piu vino che olio. 

Conte. Conte senza contea. 

Conto, contarino. 

Fare il conto; dare, mandare, portare il 
conto ; riscuotere, rivedere, rifare il 
conto; pagare, saldare il conto; liqui- 
dare i conti. 

Render conto. (Di spese a conto d'altri). 

Render conto. (Delle proprie azioni). 

II conto torna, non torna. 

Conto a parte ; conto aperto ; conto cor- 
rente. Conti chiari, amici cari. 

A per conto duno. (Comprare, vcn- 
dere, tec), 

Avere, trovarci il suo tornaconto. 

Chiamare uno a' conti. 

Dar conto d'una cosa, de' fatti suoi. 

Denunz. un fatto airautoriti giudiziaria. 

Dare, prendere, ricevere danari a conto. 

Chieder conto e chieder notizia. 

Aver .Mei conti da fare con uno. (Voler 
punire uno). A casa faremo i conti. 

£ un conto che si fa colle dita. 

Far i conti senza l'oste. Chi fa i conti 
senza Toste li fa due volte. 

Fare i conti addosso a uno. 

Far conto. (Proporsi e supporre). 

Fare i suoi conti. 

Far male i suoi conti. 

Fatto il conto, tutt'i conti.. .(Dopo tutto...). 

Far conto d'una persona d'una cosa. 
Non c'e da fame conto. 

Metter conto. Non mette, non merita 

conto. 
Sapere il conto suo. 
Tener conto. (Notare). 

Tener di conto della roba, del denaro... 
c assol. Tener di conto. 

Tener di conto una persona. 

Per conto mio, tuo... (Per parte mia, tua...). 



CONTA-CONTKOMARCA 



x 55 



27. Per piii conti. 

28. Pr'un com... Pr'un cont et ragion. 

29. A bon cont. 

30. Al com ch fe te, ch fo i, ch fa lo... 

31. In fin d' i cont...; a la fin d' i cont... 

32. Per nisciun cont. 

33. Fe al cont. 

$4. Quant la rota e ben vonta vann a 
ben tint i conta. £ont. 

35. Metta so '1 pen a cont. 

36. Fe cont e sacch. 

37. Ogni trist cont arvien un bon cont. 
grov. 

Conta. 1. /. Fe la conta. 

(Fare la conta e modo vivo ne' paesi 
spar si sul pendio adriatico dell'Apen- 
nino centrale). 

Contadin. (V. Abrace, )). 

I contadin hann 1* scarp gross e '1 cer- 
vell fin. 
Conte. (V. Ucon, ?). 

1. Senza conte ch.... 

2. Conte un bel po'; conte zero, com 
el d6 de briscola. 

3. I discors en cont*n, ce v61 i iatt. 

4. £ *na cosa ch conta poch. 

5. D\c el porch : contrm i mes, en m*' 
conte \e spes. 

6. S* conten sal nes. 

7. Conte i pass- ma un. &g. 
Content. 

1. Content com *na Pasqua. 

2. Quant e content la matta e '1 matt 
el matrimoni 6 fatt. gror. 

Contente, contentass, content?!. 

1. En se p61 contente ma tutti. 

2. Chi 'n se contenta dl'onest, perd el 
mannich e '1 rest. 

3. Chi se contenta g6d. 
C6ntiv Contra. 

1. E>e contra, dass contra; essa, arvol- 
tass contra; parle, vote contra. 

2. Gi contr'acqua, contra la corent. 

3. Pro o contra 

4. Contra la forza la ragion contrasta, 
contra la forza la ragion en basta. 

Contromarca Scontrin. 



Per piu conti. (Per piu ra^ioni). 

Per u 11 conto... Per un conto avete ragione. 

A buon conto. (Di cosa certa. ecc). 

A' miei, a' tuoi, a' suoi conti. 

In fin dc 1 conti...; alia fine de* conti... 

In nessun conto ; a nessun conto. 

Fare al conto () al tocco. 

Bocca unta non pu6 dir di no. (V. Boc- 

ca, //). 
Metter poco pane in tavola. 
Rendere il conto e partire. 
Spi*B- Prova e riprova, se il conto e 

sincero dee tornare. 
II capocaccia conta: uno, due e i cac- 

ciatori sparan tutti in una volta, cia- 

scuno all'animale che ha preso di mira. 

Cio si fa ne' capanni e si dice Fare 

la conta. 
Contadino. 

I contadini hanno le scarpe grosse e il 

cervel sottile. 
Contare. 

Senza contare che... 

Contar molto; contare quanto tin zero, 
come il due a briscola. 

I discorsi non contano. ci vuole i fatti. 

E una cosa che conta poco. 

Dice il porco : dammi, dammi, ne mi 
contar mesi ne anni.* 

Si contano. (Di persone e cose rare). 

Contare i passi a uno.* Spiare uno. 

Contento. 

Contento come una Pasqua. 

Spieg. L'amore vince ogni contrasto. 

Conlentare, content arsL contentato. 

Dice Iddio: A camparvi non mi sgo- 
mento; mi sgomento a contentarvi. 

Chi non si contenta dell'onesto, perde 
i! man i co ed il cesto. 

Chi si contenta gode. 

Contro. 

Dar contro, darsi contro ; essere, rivol- 
tarsi contro; parlare, votar contro. 

Andare contr'acqua, contro la corrente. 

Pro e contro. 

Contro la forza la ragion non vale. La 
forza caca addosso alia ragione. 

Scontrino. 



i S 6 



CONVENT-COR 



Convent. 

i. Chiud^s tun convent. 

2. £ un convent, per un convent. 

3. Bastaria ma 'n convent de freti. 

4. El convent e grand, mo i freti en 
pochi. 

Convent. (Deriv. dal verbo lat. Conven- 
tare e dai nomi Conventio e Conuentus). 
V. Ufiii. 

Coperchi* Chperchif. 

1. Fe servi da coperchio da coper- 
chia. Tiena ma un per coperchio. 

2. Ogni pgnataccia trova el su' chper- 
chiarr. 

Copieta. (Nella frase: Una copieta de cak). 

Copp. 

Copp. 

Coppa. (Misura romana). 

Per cnoscia ma un, bsogna av£rc magnet 
'na coppa de sel. 

Coppia. 

1. Una coppia de spos, de balarini, ecc. 

2. Una coppia d'ua. 

3. Gl a la coppia. (Cfr. £at. Copula. Dist. 
Coppia da Stroppa). 

Copri Cupri, copirU (V. Alter \ 6 e Cen- 
dra, ;). 

Cdr, coracc. 

1. Essa de cor, de bon cor, tutt cor; de 
cor trist, d* cor dur, senza cor. 

2. Pit a cor, ste a cor, ave 'na spina 
tel cor; sdlargass el cor, fe tant de 
cor ; str£gnfs el cor ; toche, pase, 
schiante, strazie '1 cor; magnass, ro- 
dfs el cor. Una cosa ch va, ch'ariva 
al cor. 

3. Quel ch J ho tel cor ho tla lengua. 

4. Parle sal cor tl* mfen. 

5. El cor me d\c ch.... 

6. Tel cor sua, tel cor mia.... 

7. Essa tel cor ma un. 

8. Una cosa ch vien dal cor. 

9. En av^ cor d* fe 'na cosa. 

10. De, di, fe 'na cosa de cor. 

11. Daria el cor, s' i cavaria anch el cor. 

12. Lonten da i occhi*, lonten dal cor. 

13. Fredd de men, cald df cor. 

14. Occhi^ en vc*d c cor en cred. 



Convento. 

Chiudersi in un convento. 

£, pare un convento. (Di casa grande). 

Farebbe a un convento. (Di cibo abbond). 

(Di minestra, segnat. legumi, assai bro- 
dosa e in grande scodella). 

Radunanza di sacerdoti, che son chiamati 
da un benefattore per celebrar Fun- 
zioni religiose in un dato giorno e 
in una data parrocchia. 

Coperchio. 

Fare servir da coperchio. Tener uno 

per coperta. 
Ogni vite trova il suo palo. (Ogni ra- 

gazza trova marito). 

Una coppia di calci. 

Tegolo. 

Coppe. (Delle carte da gioco). 

Coppa. (Chilog. 27,120 di grano). 

Prima di conoscer uno, bisogna consu- 
marci insieme un moggio di sale. 

Coppia. 

Una coppia di sposi, di ballerini, ecc. 

Penzolo. 

Condurre un paio di buoi, che servono 
da trapelo per un lungo tratto di strada. 

Coprire, coperto. ( Nel senso propr . e nel 

If.). 
Core Cuore, coraccio. 

Essere di core, di buon cuore, tutto cuore; 
di cor cattivo, di cor duro, senza core. 

Prendere a core, stare a core, avere una 
spina al cuore; allargarsi il core, far 
tanto di core; stringersi il core; toe- 
care, passare, schiantare, straziare il 
core; mangiarsi, rodersi il core. Una 
cosa che va, che arriva al core. 

Quello che ho sulla lingua ho sul core. 

Parlare col cuore in mano. 

II core mi dice che.,.. 

In cuor suo, in cuor mio.... 

Essere nel core a uno. 

Una cosa che vien dal core. 
Non aver core di far una cosa. 
Dare, dire, fare una cosa di core. 
Darebbe il core, gli si caverebbe anche 

il core. (Di persona generosa). 
Lontan dagli occhi, lontan dal core. 
Mani fredde, cor sincero. 
Occhio non vede, cor non crede. 



CORADRLLA-CORUNA 



)/ 



Coradella, coradlina. 

La coradella del lepre va ma I caciator 
ch 1' ha 'mazet. 

Corai. (V r . Barbui). 

C6rda, cordella, curdlina. 

i. Tira tira la corda s* stronca. 

2. De la corda longa ma un Sg. 

3. En arpie, en arv£, manch le cord. 

4. Toche 'na corda, cert cord.... ig. 

5. Tiena un sla corda in cordella. tig. 

6. Tirfe la corda. tig. 



7. Me manca, en m'ariva la corda. &g. 

Corem. 

Corent. 

Corgiol. 

Corgnol (albero), Corgnola (frutto). 

Corina Curina. 

Corina Curina. Vin ch s* curina, ch' ha 
pr£s de curina, vin curin&t. 

Coriol Curiol. 

Corn. (V. Bov, 1 e 5). 

1. Av£ qualcosa p' i corn. 

2. De, dass t'i corn. Rompa i corn ma un. 

3. Fe i corn. 

4. M£tta i corn. 

5. Un corn ch t'abiral 

6. En val£, en stime, en de un corn ; 
en' m'importa un corn. 

7. Sap£ do' ch'el diavol ti£n i corn. 

8. Avi mazz e corn. 

9. Avre xe darann da magne, da beva 
e la tavla t* i corn, sehen. 

Corni^ Curnij^, curniggetta. 

I qued^r d* Rafaell en han bsogn de corni^. 

Corona, caroncina o coruncina. 

1. Corona de ros, de spin. Corona dl'albir. 
Corona dl'ech. 

2. Corona d^ quindic, de cinqvY impost. 

3. En avran dett la corona. 

4. Sfilzass la corona. 

5. £ ora de pife h corona. 



Coratella, coratellina. 

La coratella della lepre tocca al caccia- 
tore che V ha ammazzata. 

Bargigli. 

Corda, cordicella, cordellim. 

Chi troppo tira, la corda si strappa. 

Dar la corda a uno, dargli spago. 

Non riavere del sacco U corde. 

Toccare una corda, certe corde.... 

Tenere uno sulla corda. 

Nel jfufflb si dice : Fare la cordicella, 
(cioe Fare un accordo fra compratori 
o fra venditori per comprare o ven- 
dere a non piii o a non meno di tanto). 

Mi manca, non m'arriva il danaro. 

Cuoio, Coiame e Corame. 

Corrente. (In tutti i suoi signif.). 

Coreggioli. (Legaccioli di pelle). 

Corniolo, Corniola. 

Scirocco. 

Marcio. Vino che diventa marcio, che fa 
le fila. 

Vilucchio, (Convolvulus arvensis). 

Corno. (Per tutte le sue indicazioni). 

Avqt qualcosa per le corna. 

Dare, darsi sulle corna. Rompere le 
corna a uno. 

Far le corna. (Con la mano). 

Far le corna. (D'infedeltd coningale). 

Un corno che ti sfondi ! 

Non valere, non stimare, non dare un 

corno. Non m'importa un corno. 

Sapere dove il diavolo tien le corna. 

Aver busse e corna, coma e busse. 

Non ti daranno nulla, quando ti presen- 
terai per averc ci6 che speri. 

Cornice, cornicetta. 

II buon vino non ha bisogno di frasca. 

Corona, coroncina. 

Corona # di rose, di spine. Corona del- 
Talbero. Cruna. 

Corona di quindici, di cinque poste. 

Non avranno detta la corona. (Di per- 
sone trovate sole in luogo sospetto). 
Sfilarsi la corona. 

£ ora di pigliar la corona. * (d. A un 
vecchio che abbiadelle velleita giovanili). 



i 5 8 



corp-c6rt 



Corp. (V. Annima, 2/ e 24). 

1. In annima e in corp. (d. Di persona). 

Mande, porte, fe v£da *na cosa in an- 
nima e in corp. (d. segnat. Di lettere 
o d'altre scritture). 

2. El magne ch fa chel corpl 

3. Ave '1 diavol, i diavol tel corp. 

4. Tiena un segret tel corp pin com. 
tel stomm^ch. 

5. Combatta a corp a corp. 

6. A corp more; a corp perdut. 

7. Corpo del mondl corpo del diavol. ecc. 

8. Fe ni 'I dolor de corp. 

9. Gl de corp; smov^s el corp. 

10. Un corp pin en pensa pr'un sv6id. 

1 1 . El corp del delitt. 

12. Un teren fa corp sa n'altre. 

13. Molt corp, poch corp, senza corp. 

14. Un corp mfel uset, quel ch fa i vien 
penset. 

15. Quant el corp god, Pannima trionfa. 
Prov. 

Corpacion (A). Stfe, durmi a corpacion. 

Corra, corrze, cor s. (V.Acqua, J2 e CbJn, 14). 

1. Corra la pega, i frutt, el temp... 

2. Lasce corra. 

3. Corra la bugia su pel nes. 

4. Tropp ce corr I e per antifrasi: Ce c6rr 
n'ecin ! un cicin ! ce corr un capell. 

5. En ce c6rr ne ches e ne poder. 



C6rsa. 

1. Pie la corsa. Gi d* corsa. 
1. La corsa d' i sacch. 

Cort. £ cort bandita. 

1. El spidel fa lum ma la cort. 

2. Fe la cort, piu com. Fe la rota. 
Cort. (V. "Bugia, 2). 

1. De cort. 

2. Pie la corta ; pase pla corta. 



Corpo. 

In corpo e in anima. (d. Di persona). 

Mandare, portare, mostrare una cosa tal 
quale, come s'e 1 icevuta. (I vocabolari 
non hanno il modo In corpo e in anima 
rif. a cosa, eppurc esso vive anche a 
Firenze). 

II mangiare che fa quel corpo! 

Avere il diavolo, i diavoli in corpo. 
Tenere un segreto in corpo. 

Combattere corpo a corpo. 

A corpo morto, a corpo perduto. 

Corpo del mondo ! corpo del diavolo 1 ecc. 

Far venire il dolor di corpo. (d. Di per- 
sona che rechi molta noia). 
Andar di corpo ; smoversi il corpo. 

Corpo satollo non crede al digiuno. 

II corpo del delitto. 

Un terreno fa corpo con un altro. 

Molto, poco, senza corpo. (Rif. a vino,, 
colori, ecc). 

Chi mal fa mal pensa. 

Spieg. Quand'uno e ben nutrito, ha la 
mente serena e il cuor tranquillo. 

Bocconi. Stare, dormir bocconi. 

Correre, correrci, corso. 

Correre la paga, gP interessi, il tempo... 

Lasciar correre. 

Correre la bugia sul naso. 

Ci corre! Ci corre di molto; ci corre 
un capello. 

Non ci correrA un filare di case! 

« Avete gli occhi bianchi ed io gli ha 
mori : Chi ci ha che far se non siamo 
del pari? Non ci corre nfe ville, nfc 
poderi. » <§tornillo toicano. 

Corsa. 

Pigliar la corsa. Andar di corsa. 

La corsa degli insaccati. (V. Palma, D\*+. 
del Corpo Umano, alia voce Correre). 

Corte. £ corte bandita. 

San Giovanni fa la limosina al Duomo* 

Far la corte a una ragazza. 
Corto. 

Di corto. (Da poco tempo in qua). 

Pigliar la corta, passare per la corta- 



CORTELI.-COS! 



*59 



$. Per falla corta.... A falla corta.... G\ 
p\e cort ; a 1^ cort ! I discorsi en corti ! 
o a corti discorsi 1 

4. Santa Lucia, el giorn piu cort ch ce sia. 

5. El gioch e bell quant e cort. 
Cortell, corilacc, curtlin, ccc. (V. Bdia y /). 

1. Un scur ch'en se taia sal cortell. 

2. Gross com 'na costa de cortell. 

3. In men de fratell, in men d* cortell. 

4. Ave '1 cortell pel mannich, Tor e 
t\e men droreffif. 

5. Per cortell. 

6. La cortella d* i taiulin. 
Cortesia. Salute e cortesia, risponda e 

obbligh. 
Cortil Curtil. 
Cortil Curtil. Cont. (Forse dal £at. Cortinale) 

Cortleta. 1. /. 

Cosa. (V. Arndr, 14). 

1. Doddic d'ogni cosa. 

2. En se fa 'na cosa de nott, ch'en s'ar- 
sappia de giorn. 

$. Fet 'na cosa. 

4. Ma me ste cos? 

5. Dic£t s6 'na cosa... V* dir6 'na cosa. 

6. 'Ni cosa, tutt'a 'ni cosa. 

7. En essa gran cosa. 

8. Cos gross ; cos dl'altr* mond. 

9. Cos da rida. 

10. A cos fatt; a cos fnit. 

11. En c'fe cosa ch... En c'e cosa com... 

12. Non gran cosa. 

13. Trista cosa nascia porett! 

14. fe 'na cosa da gnent. 

15. Se I* cos se potessin ft d6 volt! 

16. Ogni cosa va presa pel su' vers, 
ogni cosa v61 nl s'i su pied. 

17. £ 'na.cosa ch v61 di d6. 
Coscenza. (Coni. Conscen^ia. Lat. Conscientia). 

1. Av&ec de coscenza, obbligh de coscenza; 
In coscenza. ; om de coscenza. 

2. Scrupol, rimors de coscenza. 

3. Sla coscenza tua, sua, vostra. 
Cosi {nel modo: Per cosi di). 



Per far 1 a corta.... A farla corta.... Andar 
per le corte;alle cortc! Discorsi corti! 

Santa Lucia, il piu corto di che ci sia.* 

Ogni bel gioco vuol durar poco. 
Coltello, coltellaccio, coltcUino^ tec. 

Buio che s'affetta col coltello. 

Grosso come una costola di coltello. 

Pane di fratello, pane di coltello. 

Esser garantito. (Aret. Avere il coltello 
pel manico). 

Per coltello. (Contr. di Per piano). 

Coltella da cucina. 

Cortesia. II salutare e cortesia, il rendere 

il saluto e obbligo. 

Cortile. Corte. 

Scapponata. (II desinare che fanno la 2 a 

domenica dopo la nascita d'un figlio). 

Col tell a ta. j. /. e Coltellato. i. o. 

Cosa e Che cosa. 

Una dozzina d'ogni cosa. Dodici paia 
d'ogni cosa. (d. Di corredo). 

Cosa di notte, vergogna di giorno. 

Fate una cosa. (Nel consigliare uno). 

A roe queste cose? (Rimproverando). 

Dite una cosa... Vi dir6 una cosa. 

Ogni cosa, tutt'ogni cosa. 

Non esser gran cosa; (esserci da dire). 

Cose grosse; cose dell'altro mondo. 

Cose da ridere. 

A cose fatte, a cose finite. 

Non c'e cosa che... Non c'e cosa come.. 

Non gran cosa. (Non molto). 

Mala cosa il nascer povero ! 

£ una cosa di nulla da nulla. 

Se le cose si potessero far due volte! 

Ogni cosa va presa per il suo verso 

h un dilemma. 

Coscienza. 

Averci di coscienza, obbligo di coscienza ; 
in coscienza ; uomo di coscienza. 

Scrupolo, rimorso di coscienza. 

Sulla tua, sua, vostra coscienza. 

Cosi. Per cosi dire. (Del resto V. Acsf). 



i6o 



COSPETT-CO V A CC 



Cospett. Grid™ vendetta al cospett de Dio. 

Costa. In costa ; a mezza costa. 
Costa o Costiccia, costarella. 
i. Mostrfe; ft veda le cost. 

• 

2. Rompa, spian£ \e cost ma un. 

3. Stfe a le cost ma un, essi semper a 
le cost; avell a le cost. 

4. Magne le cost le costicc ma un. tig. 

5. M'ha'rm^ss'na costa. tig.(W.Arwetta,i^), 

6. D6 tier cost ma un. tig. 

Coste, cos tit. (V. Cher, j e Cbesa, 23). 

1. Coste cher, salet.... Costt un occhi*. 

2. Costa pi6 la fodra ch'en e *1 dritt. tig. 

3. Costa piu 'n vizi ch'en e 'n fiol. 
Costia. Costo. Costor. 

Costrutt. En cavann un costrutt. 
Costum. 

En ave manch la fed d'i boni costum. 
Cotogneta. s. /. 
Cotor. 

Cotorni^ Cuturni^. 
Cott. (V. Cocia, 4 e 6). 

1. Innamoret cott. 

2. Fann de cott e de crud. 

3. Metta '1 cott sopra'l bulit. (V. Bali, 6). 

4. DAlla cotta e cruda ma un, cruda e 
cotta com un la v61. 

5. Lavor cott. 

Cott. Cott fraid Briech fraid. 

Cotura. 

Una bona cotura tre giorn dura. 
Cov. 

Cova. [Cava nell'uso dialett. serve al propr. 
e al tig.; Nid sol. al propt.). 

1. Uccell de cova. propr. e fig. 

2. En scappa mei dalla cova, dalla 
co^da. 

3. Una cova de ledn, de briganti.... 

4. Ft la cova tun sit. propr. e fig. 

5. Cova fatta, gaggia niorta. 

6. £11 tutti dna cova. propr. e fig. 

CovatY. 



Cospetto. Gridano vendetta al cospetto di 
Dio. (d. Di azioni, di fatti malvagu 
e anche di robe mal ridotte.) 

Costa. In costa ; a mezza costa. 

Costola. costoletta. 

Mostrare, far vedere le costole. (Indie, 
magrezza). 

Rompere, spianar le costole a uno. 

Stare alle costole a uno, essergli sempre 
alle costole; averlo alle costole. 

Mangiar le costole a uno. 

(d. Di un aiuto di costa). 

Gareggiare con uno, non dargli tregua. 

Costare, costa to. 

Costar caro, salato.... Costar un occhio. 

Costa piu la salsa che il coniglio.* Co- 
sta piu l'accessorio che il principale. 

Costa piu un viziolo che un figtiolo.* 
Costei. Costui. Costoro. 
Costrutto. Non cavarne un costrutto. 
Costume. 

Non aver nulla che valga, non aver mezzu 
Cotognato. s. m. 
Cottoio. 

Pernice. Cotornice. ** 
Cotto. 

Innamorato cotto. 

Fame di tutti i colori. 

Piovere sul bagnato. Andar sul cotto 

Tacqua bollita. 
Darla cruda e cotta a uno.* (Dargli ra~ 

gione, consentir sempre). 

Lavoro di cotto. (Lavoro di terra cotta). 

Cotticcio. Briaco fradicio. 

Cottura. 

Una buona imbriacatura novegiorni dura. 
Covone. 

Nido. 

Uccello di nido. 

Non esce mai dal nido. (Di chi fa vita 

ritirata). 
Un nido di ladri, di briganti.... 

Fare il nido in un luogo. 

Nido fatto, gazzera morta. 

Son tutti della stessa covata. (Tutti di 
una lega). 
Covacciolo. 



COVE-CRINELLA 



161 



Cove, cavass, covtt. 
i. Gatta ce c6va. 

2. £ mate ch c6va ! (V. Codut). 

3. Cove '1 canton, (d. segnat. di donna 
lasciata a sedere in una festa da ballo). 

Coveta, 

V6i piu ben ma te, ch'en e ma 'na 
coveta de sore. Schen. 

Covion (nelle frasi: 

Stfe, mettfs a covion. 
C&zza. 'Na cozza d* birbi. Che cozza I 
Ope, ctpit. 
Creda, crides, credut. 

i. Ft creda. Creda ch... Cred de sL 

2. £ dla fed de San Tmass: si 'n v6d 
en cr£d. 

Creddit. Chi ha debbit ha creddit. 

Crepe, crepit. 

1. Crept dal rida. 

2. A \e tre cr£pa '1 sor£. 

3. En cr£sh en cr£pa. 

Ores. Oresa. (V. %Aremp\, 2). 

Ores a visc«", a dure#... 
Crescia, cresciut. (V. Cavall, 14). 

1. Cr£sh sotta i occhif. En ha finit de 
crescia. Sel crescia. 

2. Crish i ann, cr£sh i malann. 
Crescia. 

_ 1. Robaria anch el fum ma le cresh. 
2. Fe '1 tont pr'ave la crescia. 
Cresciola. (Us. di carnevale). 
Crescita. 
Cricca. 

A cricca. 
Crin. I crin del cavall. 
Crin. s. m. (Quod robas portentur in crineis. 
V. dkreh. trad, pop. Vol. IX. pag. 93). 

Crina. *./. {4ret. Crino; nel M u i ell ° Crina. 
Abmx. Crine). 

Crina. (Ne nostri fiumi si usa tirar la 
crina dietro di se; in Toscana il 
retino si spinge innanzi). 

Crinass, crinet. 

Crinella. (Usato piu spesso al plur. Le 
crmelL 



Covare, accovacciarsi, accovacciiito. 
Gntta ci covn. 
£ ii che cova I 
Esser lasciato in un cantone. . 

Covata, Nidata Nidiata. 

Voglio piu bene a te, che a una ni- 
diata di topi.* 

Coccolone Coccoloni (nelle frasi: 
Mettersi, star coccolone coccoloni. 

Accozzaglia. # 

Radicare, radicato. Ceppare.** 

Credere, credesi, ereduto. 

Far credere. Creder che... Credo di si. 

£ come S. Tomasso: se non vede non 
crede. 

Credito. Chi ha debito ha credito. 

Crepare, crepato. 

Crepare dalle risa. 

Alia terza si corre il pallio. 

Non cresce e non crepa.* (d. Di una 
stentino). 

Ciliegio. Ciliegia. 

Ciliege bisciole, duracine... 

Crescere, cresciuto. 

Cresce a occhiate. Non e finito di cre- 
scere. Sul crescere. 

Con gli anni crescono i malanni. 
Focaccia. Pit) com. Schiacciata. 

Ruberebbe il fumo alle schiacciate. 

Far lo sciocco per non pagare il sale.* 

Schiacciatina fritta e inzuccherata. 
Crescimento. 
Cricca. 

A credito, a credenza. £braz. A criccbe. 

Crine. I crini del cavallo. 

Cesta di salcio, a guisa d' inferriata, per 
tenervi fieno, gramigna o altro. 

Cesta a forma di campana per tenervi i 
polli. 

Retino in forma di cappuccio legato in 
cima a nn palo per pigliar pesci. 

Incrinarsi, incrinato. 

Gabbia (Giorgini), Cavagnuolo (Rigutini- 

Fanfani). Muserola di vimini che si 
mette ai bovi. 



E. Conti — Vocabolario Metaurense 



81 



162 



CRIST-CROIA 



Crist. 

i. Sia lodct Gesii Crist I (V. Campena, j). 

2. Chi v61 Crist sel preghi. 

3. En c'e Crist, en c'e Crist ch tenga... 

4. Lcghet com un Crist. 

5. Ave trovet Crist tl'ort. 

6. Signet da Crist. 

7. Pepa Sist en la perdoni manch ma 
Crist. 

8. Un por Crist ch. 

9. Fe un. Crist ch... 

Cristien, cristianacc. (V. Histta* 2 e 9). 

1. Un por cristien ch... (V. Crist, <?). 

2. Viva, tnuri da cristien. Ave faccia da 
cristien. Fe \e cos da cristien. Robba 
da cristien. 

3. £ vera da cristien, da cristien ch s6 
batiset. 

4. FasS cristien. 

5. £ cristien. 

Crivell, 1. in., crivle'tta, 1. /. 

Crivle, crivlet. 

Crivlon. 

Croc. (V. yW&5, 1? e Cavass, 16). 

1. Ognun ha la su* croc. Una croc bso- 
gna avella. O d'abet o de noc tutti 
iw la nostra croc. Bsogna abrace la 
croc ch'el Signor manda. 

2. E ma me tocca porte la cvoc 1 

3. Che croc! £ una gran croc! 

4. Metta in croc sla croc ma un. 

5. Fe, tire 'na croc sopra un debbit. 

6. Face 'na croc, un crocion. 

7. En sape leggia manch la Santa Croc. 

8. En sc p61 cante e porte la croc. 

9. Falla ma un sla croc d' i occhif. 
10. Croc d* streda. 

Crocc (nelle frasi: 

Essa a crocc, Gl a crocc. 

Crocella Crocialetta. 

Crocetta. (^6rw. Crucittc). 

Crocetta. 

Crociass, crocit. 

L'amor en e bella - com en e crocia- 
rella. 

Croia. (Forse daH'antica voce Ancroja). 



Cristo. 

Sia lodato Gesii Cristo! 

Chi vuol Cristo se lo preghi. 

Non e'e Cristo Cristi. (Non e'e modo) 

Legato come un Cristo. 

Aver trovato Cristo a dormire. 

Segnato da Cristo. 

Papa Sisto non la perdon6 neppure a 

Cristo. 
Un pover* uomo che... 
Battere un Cristo. (Cader lungo disteso). 
Cristiano, cristianaccio. 
Un povero cristiano che... 
Vivere, morir da cristiano. Aver faccia 

di cristiano. Far le cose da cristiano. 

Roba da cristiano. 

£ vero da cristiano, da cristian bat- 
tezzato. 

Farsi cristiano. 

£ cristiano. (Vende a prezzi moderati). 

Vaglio, vaglietto, Crivello** 

Vagliare, vagliato. 

Filondente. 

Croce. 

Ognuno ha la sua croce. Una crocc 
bisogna averla. O d'albero o di noce 
ognun s' ha aver la sua croce. Biso- 
gna portar in pace la croce che si ha. 

E a me tocca portar la croce degli altri ! 

Che croce ! £ una gran croce! 

Mettere in croce uno. (Redarguirlo). 

Fare, tirar una croce sopra un debito. 

Far un crocione a sopra una cosa. 

Non saper nemmeno la Santa Croce. 

Non si pu6 can tare e portar la croce.* 

Farla sugli occhi. (Eludere la vigilanza). 
Bivio, Crocicchio. 
Corruccio. 

Essere, stare in corruccio. 

Crosta sottile, (segnat. della polenta). 

Lupinella. (Onobrychis sativa). 

Crocellina d oro orn. delle contadine. 

Corrucciarsi, corrucciato. 

Nell' Umbria si dice: L'amore non e bello 
- se non 6 scorucciarello. 

Cercine. 



CROSTA-CURA 



163 



Crosta. 

1. De, av£ k crost. 

De k crost la pega ma un. 

2. El pen d* i altn? ha sett crost, la piu 
dura e la mulica. 

Crostk. tynt. 

Crud. (V. Cam, 7; Cbcia, 8; Cdtt, 2 e 4). 

Nud e crud, Nud e crud com el vermin. 

Csa. 

Csubrin. font. 

Cucch. 

1. En avi me* vist tre cucch asiem. 

2. Ai tre d'april canta '1 cucch tk port 
de Roma, e se ai quattr* en e nut, 
o ch'fe mort o ch Y&m perdut. 

.3. £ tutt voc e penn com el cucch. 

Cucca. (Voce de* bambini). 

Cuccma, cucmina. 

Cuchiera, 1. /. cuclnarina e cuchiarin. 

1. Cuchiera da murador. 

2. S'arc6i sa la cuchiera. 

Cucia. font 
Cuciatt. 
Cucuruguzz. 
Cucu. Fe cuciV 
Cugn. 

Cul. (V. Budell, 2). 

1. De 'na bireta de cul. 

2. Tirfe '1 cul adietr*. 

3. Avi '1 pep tel cul. 

4. M* fard un fiocch tel cul! 

5. Stregn« el cul, 

6. Ha '1 cul de tre pezz. 

7. Ve mand a lett scalzi e sal cul foret. 

8. Quant el cul ha mfess k brech... 

9. St squarta '1 cul sai dita. 

Cuna. 

Cunetta. T. ti murat. 

Cupulin. 

Cura. Avi cura; piass cura de.... 

Essa sotta la cura del meddich. Fc la 
cura de.... 



Crosta. 

Dare, aver lc croste. (Int. le busse). 

Superare uno, avanzarlo. Sfant. Bagnar 

al nas a un. 
II pane degli altri ha sette croste. 

Schiacciata cotta sul pantr. 
Crudo. 

Ignudo bruco. 
Che cosa. 

Cugino. Consubrino.** 
Cucolo. Fam. Cuccii e Chiu. 

Non aver inai visto coma a buoi. 

A' cinque d'aprile, il cucco dee venire; 
se non viene ai cinque o agli otto, 
o gli c perso o gli e morto. 

£ tutto voce e penne. 

Mela. 

Cuccuma. Bricco. 

Cucchiaio, aicchiaino. Cucchiara.** 

Cazzola e pit) com. Mestola. 

Si raccatta ccA cucchiaio. (Di chi non 
si regge piu ritto). 

Arsione. 

Cucciolo. 

Cocuzzolo. Pinacolo. 

Far capolino. 

Gherone per allargare la fascetta o il 
giubetto. Abrui. Cogne. 
Culo. 

Dare una voltata di spalle. 

Tirarsi addietro per paura. 

Aver Targento vivo addosso ; essere un 
foco lavorato. Aver il foco al culo.** 
Non mi fa ne papa ne cardinale. 

Aver una gran battisoffia. 

(d. Di chi gode dei privilegi). 

Vi mando a letto scalzi (d. A' bambini). 

Quando si ha a trattare con un villan 

rifatto.... 
(d. Di uno che non si dispera come si 
crederebbe, che anzi non se la prende). 
Culla. Cuna** 
Zanella. (Specie di fossatello ecc.) 

Zucchetto. 

Cura.. Aver cura ; pigliarsi cura di... 

Essere sotto la cura del medico Far la 
cura di.... 



164 



CURINASS-DE 



Curinass, curinlt (V. Corhia). 

Cusachin. 

Cuscia. cuscit. 

1. Ha una lengua ch taia e cush. 

2. Chi taia, taia, e chi cush uguaia. 
Cuscitura. 

Spiane le cuscitur sal ferr. 
Cveia, Cvea. 

Cvalaiola. (Deriv. da Collaiola). 



Marcire. (d. di vino). 
Casacchino. 
Cucire, cticito. 

Ha una lingua che taglia e cuce che 
taglia e fende. 

Chi taglia, taglia, e chi cuce ragguaglia. 
Cucitura e Costura. 

Spianar le costure col ferro. 

Nel Chianti Civea; a Prato Benda. 
(Specie di carro, con una cesta che 
serve da cassino). 
Solino cucito alia camicia. 



AGGIUNTE 



Caldes. Tel caldes. 
Capardzza. (V. Cccibla). 
Capiera. 

(Cfr. la voce Cerfugliaia notata dal Bron- 

zino ne' Salterelli). 
Carita. Trove la caritA a Id prima porta, tig. 

(V. Porta). 
Chen. Gi via com un chen com un 

cagnulin frustet. 



Solatio. A solatio. 



Capigliatura folta e scompigliata. Capi- 
gliara. 



** 



Parere un gatto frustato. 



D 



Dafatt. 

Da g& ch... 

Dane. Fe dant adanfe. Danass, danti. 
(V. Annima* 4 e 8). 

Dann. 

1. Arfe i dann. 

2. Famm fator un ann, si sar6 porett 
sari, mi dann. 

3. Ft dann. (Modo vivo anche in Ro- 
magna). 

4. Gl t' i dann. Bsogna ste a tent ch 
le besti en vagghen t'i dann. 

Davanti. El davanti. 

1. Stfe, fessa, gi davanti, mittes davanti. 

2. Metta davanti. 

3. M* pfer d'avi '1 mort davanti. 
Davir. Per daver. 

De, dass, datt e <tit. 

I. Av& da di ; restfe a de. 



D 



Affatto. 

Giacche... 

Dannare. Far dannare, (dar molestia). 
Dannarsiy d annate 

Danno. 

Rifare i danni, (Compensare altri ecc). 

Fammi fattore un anno, se sari povero 
mio danno. 

Gemicare. (d. di vasi spec, a doghe). 

Andare a far del danno, segnat. fra le 
viti, fra il grano e sim. 
Davanti. II davanti. 

Stare, essere, andare, mettersi davanti. 

Mettere davanti. (Proporre). 

(D. per indicare grande mestizia). 
Dawero. Per davvero. 
Dare, darsi, date 

Aver a dare; restar a dare. 



DE-DENT 



I6 5 



2. De del to, del vo, del lei, del signor. 

3. Nfti chi 1? da e ma chi le promett. 

4. De 'na cosa per sigura, per bona. 

5. Se tant m* da tant.... 

6. De da ft, da pense; de d' intenda. 

7. De a tai com i mlon. iron. 

8. De temp al temp. 

9. DAlla de venta, dall tutt d* venta. 

10. De un tai. Demi un tai. 

11. De a frutt, a cottim, a balia, a 
prova, ecc. De udienza, de retta, de 
via, db ombra, ecc. De tl'occhfc, tel 
segn, tel giust. 

12. La penna dd, en da. assol. 

■ 13. El vin di tla testa o tfe gamb. 

14. Dare. 

Ce datt ! A m6 c'fe datt ! (Espr. minaccia). 

15. Dfe gi6. De in materia. 

16. De adietr*, de adoss; de contra. 

17. En dassla pr' intesa. 

18. Dass la sappa t' i pied. 

19. £n cos ch se dAnn, ch s'en datt. 

20. (Si usa dit e non datt nelle frasi : 
Un det temp, un det punt, e sim. 

De. Cont. 

D6bbit, debitucc. (V. Cr/ddit). 

1. Pin de debbit com el lepr*. 

2. Malinconia en pega debbit. 

3. Ogni promessa £ debbit. 

Debol. 

L'acqua r6mp semper do* ch'e '1 piu debol. 
(V. Chin, 18). 
Dicima. (V. Ami, 8). 

La decima fe per compost o per riscossa. 

Degn. Un degn galantom ; en essa degn 
de pull \e scarp ma un. 

Delma. 1. /. f. di sart. 

Dent dentin. (V. Agu%i, 5; Aroti, 3; Carn, j). 

- 1. I dent da l'occhii, quei da latt, i 

prim dent. 
. 2. Certi dent com le lesin. 

3. El dent del giudizi. 

4. Tant e 'n dent ch bsogna cavall. 
Cavet el dent e sparit el dolor. 
(V. Cavil). 



Dar di tu del tu, di voi del voi, 
di lei del lei, del signore. 

A chi le d;\ e a chi le promette. 

Dare una cosa per sicura, per buona. 

Se tanto mi da tanto... 

Dar da fare, da pensare;dare ad intendere. 

Dare a prova di bomba. (d. di persona). 

Dar tempo al tempo. 

Darla vinta, darle tutte vinte. 

Dare un taglio. Diamogli un taglio. 

(Di tratttative). 
Dare a fruto, a cottimo, a balia, a 

prova, ecc. Dar udienza, dar retta, dar 

via, dar ombra, ecc. Dar nell'occhio, 

nel segno, nel giusto. 

La penna da non da l'inchiostro. 
11 vino da alia testa o alle gambe. 
Darci. (Indovinarci, azzeccarci). 
L' hai fatta bella ! Ora sentirai ! 
Dar giu, (decadere). Dare in pazzia. 
Dar addietro, dare addosso ; dar contro. 
Non darsela per intesa. 
Darsi Taccetta la scure sui piedi. 
Son cose che si danno, che si son date. 
Un dato tempo, un dato punto, e sim. 

Di. (V. Giorn). 

Debito, debiUiCcio. 

Aver piu debiti della lepre. 

Cento pensieri non pagano un debito. 

Ogni promessa e debito. 

Debole. 

I colpi cascano sempre aH'ingiu; i cenci 
vanno airaria. ($««. S/wt I, Cap.XXIV). 

Decima. 

La decima e a quota fissa o secondo il 

raccolto. 
Degno. Un degno galantuomo ; non esser 

degno di legar le scarpe a uno. 
Modello. j. a. (Romagn. Dflma. gmg. El 

stampo). 
Dente, aentino. 

Denti canini od occhiali, i lattaioli o di 

latte, i primi denti. 
Denti come lesine. 

II dente del giudizio. 

£ un dente che prima o poi bisogna 
cavarselo. (Di cosa spiacevole che 
prima o poi si dovra tare). 



i66 



DENTCHIER-DET 



5. Gnent, bon p'i occhiec mil p'i dent.^rar. 

6. Parle fra i dent. 

7. Parle fora d' i dent. 

8. Prim £ piu vein el dent ch'en e 
'1 parent. 

9. Armass, armet fina i dent. 

10. Mostre i dent. &g. 

1 1 . Ntfgass i dent, fe n^ghi i dent. 

12. Batta i dent dal fredd. 

13. En me tocca un dent. 

14. Chi ha '1 pin en ha i dent, e chi 
ha i dent en ha '1 pen. 

15. San Vincenz (22 gennaio) 1' inver- 
neta ha rott un dent. 

16. Cave i dent ma un. Bg. 
En lasciass cavi i dent. ig. 

17. Tiena da cont i guadrin com i dent. 

18. Cavass i dent dal rida. 

19. Fe '1 foch sa i dent. 

20. Grate 'na cosa t'i dent ma un. 

21. Fe ni '1 latt ma i dent. 

22. Chi e senza dent sent fredd a tutt 
i temp. <§tot. 

23. I dent dla sega, del pettin, ecc. 

24. I dent. 

Dentchier. 1. m. plur. T. di Unit 

Dentell. 

Desert. Prediche, parle al desert. 

Destine, destintt. 

1. En era destinet 1 

2. Tutti sim destined a murl. 

Det Dit. (Al plur. I det i dita). 

1. I det en in tutti compagni peri. 

2. A ddi el det pia la men. 

3. Vel pi6 16 tun det, ch'en fe voialtr* 
ten tutta la persona. 

4. Avi d6 det de cervell. 

5. Un umidin da Ucass i dita. 

6. Lfgassla mal det. 

7. Mordes i det t 9 i det. 

8. Alze un det. 
Basta ch'alza un det.... 

En avi forza d'alze un det. 

9. Toche '1 cil sal det. 



(V. <Bdn, 40). 

Parlare fra denti. 

Parlare fuor de' denti. 

Piu vicino e il dente che nessun parente. 

Armarsi, armato fino a' denti. 

Mostrar i denti. (Reagire). 

Allegare, far allegare, allegarsi i denti. 

Battere i denti dal freddo. 

Non mi tocca un dente. (Di cibo scarso). 

Chi ha il grano non ha la sacca, e chi 
ha la sacca non ha il grano. 

Per San Clemente (23 novembre) il 
verno mette un dente.* 

Tirar su le calze a uno. Bg. 

Essere, stare abbottonato. &g. 

Essere geloso custode del denaro. 

Smascellarsi dalle risa. 

Fare il diavolo, adirarsi. 

Tenere uno a bocca dol.ee. 

Far cascare il pan di mano. (Di persona 

molto noiosa). 
fyltg. I vecchi e i fanciulli sono freddolosi. 

I denti della sega, del pettine, ecc. 

Addentellato. 

Tempiale. 

Dentello e Dentale. 

Deserto. Predicare, parlar al deserto. 

Destinare, destinato. 

Non era destinato ! (d. Di matrimonio). 
Tutti siam destinati a morire. 
Dito. 

Tutte le dita non son compagne. 

A dargli il dito, pre nde la mano. (Degli 
indiscreti). 

Val piu lui in un dito, che voialtri tuttL 



Aver due dita di cervello. 

Un borbottino da leccarsi le dita. 

Legarsela al dito. 

Mordersi le dita. (Mostrar dispetto 
crescimento per non aver fatto, 

Alzare un dito. (Fare la minima 

Basta che alzi un dito... (Di chi sa 
obbedire). 

Non aver forza di alzare un dito 

Toccare il ciel col dito. 



o nn- 

ecc). 

cosa). 

farsi 



DETT-DI 



167 



10. Chi maneggia '1 miel s* lecca i dita. 

11. Tutti tm la men sa cinqv* dita. (V. 
Cavally ij). 

12. Che det s* taia e lo stess. $rov. 

1 3. El mel del det e gross en e cres. Prov. 

14. Avi 'na botta t' i det. (V. B<)//rt, /2). 

15. Pie i uccell sa i dita. 
Dett. 

1. Ste al dett d'un. Per dett d'un, per 
dett d'i altr*. 

2. Dal dett al fatt c'e un gran tratt. 

3. £ peggun mfel dett, ch'en e un mel fatt. 

4. Tel dett e tel fatt.... 

Tel dett e tel fatt! £odo eiclam. 

5. Dett e fatt. 

Dfgiun. Rompa '1 d*giun. Da digiun. Essa 
da digiun. 

Degnb, degnas, degnit. 

1. Dop ch s'fe inrichit en degna pi6 ma 
niscmn,en s* degna manch de risponda. 

2. I ucell d£gnin, en degn^n. (d. nelle 
cacce ferme). 

Di\ (V. Aft e Dio) 

1. Maghera Di', Magheradl! 

2. En bsogna mande a mel la grezia d^Di'. 

3. Se Di' ne guarda... 
Di, dicdnd, ditt o ditt. 

1. Tutti v6ien di la sua. 

2. Larga la foia, stretta la via, dic£t la 
vostra, ch'i ho dett la mia. 

3. Dinn de tutt i color ; dinn un sacch 
e 'na sachetta; di l'ultima. 

4. A dilla sa lei, a dilla schietta.... 
DI tl'asta. 

6. Quant cmincia a di mel, e inutil. 

7. Dilla larga e tonda. (V. Chier, 3). 

8. DI 'na cosa sa tant d* lettra. 

9. Altr* h dl, altr* fe ft. A dl se fa prest. 
En sferv a dl. 

io. Com saria a dl? 



Chi maneggia il mieW si lecca le dita.* 

fyiig. I figli son tutti cari ai genitori, 
e le sventure dell' uno o dell* altro 
recano egual pena. 

fylig. Chi non prova non crede alia gra- 
vezza del mal di un dito. 

Avere un rabbuffo. 

Pigliar le pispole. (Prender freddo). 

Detto. 

Stare al detto d'uno. Per detto di una 
persona, per detto d'altri. 

Dal detto al fatto e'e un gran tratto. 

£ peggio un mal detto che un mal fatto. 

Di fatto, in fatti (Per dire che avvenne 

ci6 che uno avea previsto). 

Proprio come si diceva ! 

Detto e fatto. 

Digiuno. Rompere il digiuno. A digiuno. 
Esscre disiuno. 

Degnare, degnarsi* degnato. 

Da poi che si e arricchito non degna 
piu nessuno, non si degna neppure 
di rispondere. 

Gli uccelli sono piu o meno attirati dai 
richiami ; calano, non calano. 
Dio. 

Magari a Dio! 

£ peccato sciupare la grazia di Dio. 
(d. segnat. di cibi). 

Se Dio guardi.... 

Dire, dkindo y detto. 

Tutti voglion dire la sua. 

Larga e la foglia, stretta e la via, dite 
la vostra che ho detto la mia. 

Dime di tutti i colori, dime un sacco 
e una sporta; dir l'ultima. 

A dirla a lei, a dirla schietta.. 

Dire nell'asta. (Di offerte all' incanto). 

Quando comincia a dir male, e inutile. 
(Di fortuna e disgrazia). 

Dir chiaro e tondo, dir pane pane. 

Dire una cosa a lettere di scatola, a 
lettere di speziale. 

Altro e dire, altro e fare; a dire si fa 
presto. Non serve a dire. 

Come sarebbe a dire? 



1 68 



DIAVLERI -DIAVOL 



ii. D' i fiol se vria di, mo 'n se vria 
senti a di. 

12. En ce gnent da di. 

13. A pens6 de di ch...! 

14. Vliv ben di ! 

15. Di ch... 

16. El v6i di pien e fort. 

17. Fass di. En me v6i fe di. 

ij8. Chi piu sa piu die. 

19. Se die cl pchet e no '1 pecator. 

20. Dior. Ce dir, en ce die. 

21. Di*: ch...; se die ch... 

22. Ave che di sa *na persona. 

23. Essec da fe e da di per... 

24. Fe di. En m* ftt di sta matina. 

25. En fass di 'na cosa d6 volt. 

26. En ft altr* che di. 

27. En fo per di. 

28. Se fa per di, prim di. Se viin per di, 
pr'un di ch... Intendend de di ch... 
Finora en se n'e podut a di gnent. 

29. Ni diss quant ni pot£va di. 

30. En sap£ quel ch se di. 

31. Trove da di per tutt. 

32. Tro^p vol di ! 

33. £ un bel di ! £ un gran di. 

Diavleri. 

Diavol Diavel Diavli, diavlacc, dia- 
vlett. (V. Adoss, 8; Acqua, ji; Angel, 
j; Annima y 22; Arnl, S; Arvoltt, 9; 
Bruit, 2; Cirqua, ); Chisa, )6; Coda, 

5 * 6). 

1. Essa pres dal diavol. Lasciass pie dal 
Diavol. 

2. Gi, mande al diavol. 

3. Un fredd, un cald, 'na fern del diavol. 

4. Vel pio un diavol ch le porti, ch'en 
e cent ch xe straginen. grov. 



De' suoi se ne vorrebbe dire; ma non 
se ne vorrebbe sentir dire. 

Non c'6 che dire. Non e'e nulla da dire. 

A dire che...! E dire che... 1 (Di cosa che 
non si crederebbe possibile). 

Volevo ben dire 1 (Di cosa che s era 
pre vista). 

O di* che... (Modo che precede un verbo 

al congiuntivo o al condizionak). 

Lo dico, e lo voglio dire (Promessi Spoil, 
Cap. XXXVUI). 

Far dire dar a dire di se. Non voglio 
far dire di me. 

(Opposto): Chi poco sa, presto parla. 

Si dice il peccato, ma non il peccatore. 

Dirci. (Essere adattato). 

Dice che... Si dice che... (Corre voce che..} 

Aver che dire con uno. (Di litigi e sim.) 

Esserci da fare e da dire per... 

Far dire, (Far inquietare). Non mi fate 
dire stamani. 

Non farsi dire una cosa due volte. 

Non far che dire. (Parlar molto in lode). 

Non fo per dire. (Non dico per van- 
tazione). 

Si fa per dire, per un dire ; si vien per 
dire, per un dire che... Intendendo di 
dire che... Finora non se n'e potuto 
dir nulla. 

Glie ne disse quante ne pote dire 

Non saper quel che si dire. 

Trovar da dire su tutto. 

Vuol dir tanto ! (Di cosa checonti molto). 

£ un bel dire! £ un gran dire! (Esclam. 
di meraviglia). 
Diavoleto. 

Diavolo, diavolaecio, diavoletto. 



Essere preso dal diavolo. Lasciarsi pi- 
gliare dal diavolo. (Di chi e preso 
dall' ira). 

Andare, mandare al diavolo. 

Un freddo, un caldo, una fame del diavolo. 

Splig. Un potente che t'aiuti davvero, val 
piu di cento altri che ti faccian pro- 
m esse. 



DICLINIT-DIPINGIA 



169 



5. Ave 11 n diavol pr'occhi^ per capell. 

6. Fe '1 diavol, el diavol a quattiY, el 
diavol e pegg. Essa un diavol scatnet. 

7. Ave fatt el patt sal diavol ; ave '1 
diavol dalla sua. 

8. Tire i orecchi* mal diavol. 

9. El diavol insegna a robe, mo 'n in- 
segna a nasconda. 

10. Un diavol scaccia 1'altiY. 

11. El diavol tentarell. 

12. Essa un bon diavol, un por diavol. 
Un pezz de diavol. 

13. Chi ha paura del diavol en fa la 
robba. 

14. El diavol en guasta la cror. (Gio- 
cando a carte in quattro). 

15. L'annima a Dio e \e scarp mal diavol. 
Scherz. (V. %Annxma y 27). 

16. Av£ trover, da ptine '1 diavol. 

17. Diavel portell tscl. 

18. Diavl'acecht ! (V. Actchl, 7). 
Diclinit. agg. 

Difett, diftucc. 

1. Tutti im i nostra difett. 

2. Sol un Dio senza difett. 

3. Chi e in difett e in sospett. 
Dindli. Gont. 

Dingole Dingvle. 
Dio. (V. DV e Id\), 

1. Lascia fe ma Dio, ch'e un sant vecchif. 

2. £ un pezz d' ira de Dio 

3. Di ira de Dio d'un. 

4. Dio e giust, Dio en pega el sabb^t. 

5. Essa tla ment de Dio. 



6. En s& m6v foia ch Dio en v6ia. 

7. Woe de popol, voc de Dio. 
Dipanator Dpanator. 
Dipingia, dipint. (V. 'Brutt, 2). 

1. La fern en & dipinta 'n veil. <§rov. 

2. Stfe dipint. 






Averc un diavolo per capello. 

Fare il diavolo, il diavolo a quattro, il 

diavolo e peggio. Essere un diavolo 

scatenato. 
Aver fatto patto col diavolo; avere il 

diavolo dalla sua. 
Tirar le orecchie al diavolo. (Giocare 

a carte). 
II diavolo insegna rubare, ma non na- 

scondere. 

Un diavolo scaccia Taltro. 

II diavolo tentatore. (Di ragazzo im- 

portuno). 
Essere un buon diavolo. (Di uomo 

buono). Un pezzo di diavolo. (Di 

uno d'alta statura). 

Chi ha paura del diavolo non fa roba.* 

Chi ha paura non mangia. 

II diavolo non guasta croce. * (Si dice 
nel Mugillo). 



Aver da fare un lavoro intricato. 

La sarebbe bella ! (Indie, sicurezza che 
un tale faccia una data cosa). 

Cfr. Y£brnz. Diavel 9 acripele!). 
Piu che avvilito. 
Difetto, difettuccio. 

Tiuti abbiamo i nostri difetti. 

Solo Dio senza difetti. 

Chi e in difetto e in sospetto. 
Tacchino. 

Tentennare, (sol. nel senso proprio). 
Dio. 

Lascia fare a Dio, ch'e santo vecchio. 

t un pezzo d'ira di Dio.... (Di persona 

cattiva c furba insieme). 
Dire d'uno ira di Dio. 

Dio e giusto, Dio non paga il sabato. 

Essere nel la mente di Dio. (Di cosa 
non ancora successa, e di porsona 
non anche nata). 

Non si muove toglia che Dio non voglia. 

Voce di popolo, voce di Dio. 

Arcolaio. 

Dipingere, dipinto. 

(Da tanto che e brutta). 
Star dipinto. (Di abito che torni bene 
alia persona). 



E Conti — Vocabolario Metaurense 



170 



DISC6RRA-DMANDE 



3. En ce staria manch dipint. 

Discorra, discors. E via discorend. 
Discors. 

1. Entre, ni, scape in discors; interrompa, 
seguitfc, fni, tronche '1 discors, el fil 
del discors; mute discors; ni fora, scape 
fora sal discors, sa certi discors. 

2. Luneri novi, discorsi inutili. 

3. Discors batut. 
Discorsiv. 

Discredis. I porett se discr£dni 'na volta 
Tann. 
Ogg tutti se discr&frn. 

Disert. Coat. 
Disfldabbil. 
Disigne. 

Chi ha i guadrin fabbrica, chi 'n ha i 
guadrin disegna. §rov. 
Disordin. 

Da un disordin nash un ordin. 
Dispett. Fe \e cos per dispett. 

Ste in Paradis per dispett d'i sant. 

Dispiatet. (d. Di ragazzo). 

Dispona. L'om prop6n e Dio disp6n. 

Dispreze. Chi disprezza y61 compre. 

Distirpator. 
Distirpe. 
Distrutt. 1. jo. 
Distruzion. 

Consilli de volp, distruzion de galin. 
Ditta. 
Dlongh, Da dlongh, e Cont. Da longh. 

1 . a El chen de Sorbolongh, baia quand 
b da dlongh ». (D.- Rondini, Cantl 
Marchiglanl, pag. 246). 

2. Tire dlongh. 

3. Chiame, guarde, veda dlongh; essa, 
ste, armcna da dlongh ; tiens* da 
dlongh. 

Dmande. (V. B(>«, jp). 

Dmandand dmandand se va a Roma. 



Non ci starei dipinto. (Di grande av- 
versione a un luogo). 

Discorrere, discorso. E via discorrendo. 

Discorso 

Entrare, venire in discorso ; interroui- 
pere, seguitare, finire, troncare il 
discorso, il filo del discorso; mutare 
discorso; venir fuori, scappar fuori 
col discorso, con certi discorsi. 

Lunari novi discorsi inutili.* (Del senno 
di poi ne son piene le fosse). 

Discorso serrato. 

Loquace. dkbruz. Discursive. 

Cavare il corpo di grinze, levarsi le grinze 

dal corpo. 

« Tutti s' ingegnano oggi a far qual- 
cosina ». §tom. Sposi, Cap. XXIV, 

Deserto. 'Diserto.** 

Diffldente. 

Designare. 

<$>!*£. Chi ha danari lo prova coi fatti, 
chi non ne ha fa dei castelli in aria. 
Disordine. 

Da r.n disordine nasce un ordine. 

Dispetto. Far le cose per dispetto. 

Non s'entra in Paradiso a dispetto dei 
santi. 

Dispettoso, Sgarbato. Dispietato.** 

Disporre. L'uomo propone e Dio dispone. 

Disprezzare. Chi disprezza compra ; chi 
biasima vuol comprare. 

Sterminatore. 

Esterminare, Sterminare. THstirpare.** 

Strutto. s. m. 

Distruzione. 

Consiglio di volpi, tribolo di galline. 

Cartello (di bottega, negozio). 

Di lungo, Di lontano, Da lontano, Lon- 

tano. (Anche nelFAppennino toscano 

vivono i modi Da longo e Da longa, 

che sono forme antiquate della lingua). 

Tirar di lungo. 

Chiamare, guardare, veder di lontano; 
essere, stare, rimaner lontano; tenersi 
lontano. 

Domandare. 

Domandando si va a Roma. 



DMEN-DOLE 



171 



Dmen. (V. Ave, 27). 

1. Dmen l'altre; dmen a ott, dmen a 
quindir. 

2. Ogg ma me, dmen in a te. 

3. Si 'n e ogg e dmen. 

4. Mei un ov ogg che 'n & 'na galina 
dmen. 

5. Ogg o dmen.... Ogg o dmen ch.... 

6. Vl£ 'na cosa ogg per dmen. 

7. Dai ogg y dai dmen.... 

8. Chevm^ d'ogg e mettmi ten dmen.... 

9. Dmen, dmen, ma sxe dmen en vien 
mei. 

10. Ogg in figura e dmen in srpoltura. 

Dmennica. 

1. Chi rid el venerdfe piagn la dmennica. 

2. En c'e sabbet senza sol en c'e dmen- 
nica senz'amor. 

3. Chi de bon punt e net, d* sabb*t 
mort e de dmennica acompagnet. 

Do'. 

1. D* do', da do', per do', vers do'. 

2. Do' ch c'fe T innocenza c'e la pro- 
videnza. 

3. Min do'. Dim. 
Do. 

1. Com do e do fan quattr*. 

2. Una d\e do. 

3. Perchfe do en fan tre. 

4. En fassrf di do volt. 

5 . Se \e cos se poddssen ft do volt 1 

6. Chi n f ha do n' ha un e chi n' ha un 
en n'ha nisciun. 

7. Piu de do e pi 11 de tre ! una volta 
e po' do ! 

Ddia. 

1. De ma un l'unt pi* doi. 

2. Paseta la doia, arnuta la voia. Prov. 
D6k. (V. Amir 4 e /). 

1. Inghiotta amer e spute dok. 

2. Dok e fort ch fa casche mort. 
D0T6, doUss, dolut. 

• 1. Toche ma un do' ch' i dol. Ag. 



Domani. 

Doman l'altro ; domani a otto, domani 
a quindici. 

Oggi a me, domani a te. 

Se non e oggi e domani. (Di cosa ine- 
vitable). 

Meglio un uovo oggi che una gallina 
domani. 

Oggi o domani.... Oggi o domani che.... 
(d. Di un tempo indeterminate). 

Volere una cosa da oggi a domani. 

Dagli oggi, dagli domani.... 

Cavami d'oggi e mettimi in domani.... 
(Di chi e pigro, incurante). 

Domani, domani, ma questo domani 
non viene mai. 

Oggi in figura, domani in sepoltura. 

Domenica. 

Chi ride il venerdi piange la domenica. 

Non c'e sabato senza sole, non c'e do- 
menica senz'amore. 

Beato quel corpo che in sabato e morto.* 

Do', Dove. 

Di dove, da dove, per dove, verso dove. 
Dove c'e innocenza vi e provvidenza.* 

In dove. 
Due. 

Come due e due fa quattro. 

Una delle due. (p. Dilemma). 

Perche due non fanno tre. (p. Risposta). 

Non farselo dir due volte. 

Se le cose si potessero far due volte I 

Chi n' ha due, n' ha uno; e chi n' ha uno, 
non n'ha punti. (De' figlinoli). 

Tante volte ! 

Doglia. 

Conciare uno pel di delle feste. 

Giuramento di marinaro. 
Dolce. 

Aver l'amaro in bocca e* sputar dolce. 

(Di vino dolce, che abbia preso l'acido). 
Dolere, dolersi, doluto. 

Toccare uno dove gli duole. (Toccare 
nel vivo sul vivo) 



172 



dol6r-dormi 



2. El fredd dP istet fa dol£ '1 corp 
d' invern. 

3. La lengua batt do* ch'el dent dol. 
Dolor. Dolor a collk. 

Cavet el dente sparit el dolor. (V.Dent, 4). 
Dom. (V. Chiesa. 6). 

En ariva la purcision al dom. &g. 
Donca. 



Dond. (Voce fanciullesca per esprimere il 
suono della campana). 

Dondla. 

Donna. (V. Chesa, 29). 

1. Donna de garb, da chesa, de servizi, 
de mond. Fiol de cla bona donna 1 

2. Essa padrona e madonna. 

$. Ledonn ne sann un punt pii del diavol. 

4. Tre donn e 'n pignatt e '1 merchet 
e fatt. 

5. £ piu fecil part 'na pulcia tun pred, 
ch'en e 'na donna. 

6. Le dpnn en segret com el taramot. 

7. Tira pio 'n capell de donna, ch 'n e 
cent pera de bov. 

Dopietta. 

Dormi Durmi( V. Cape^a, 2; Carta, 3; 
Chen, id). 

1. Dormi com un ghir, com un tass, 
com un ciocch. Dormi tutt i sonn. 

2. I dorm da pied. Ag. 

3. Durmi pla prima, pla s^conda, pla 
terza. (d. De' bachi da seta). 

4. En dormi. 

5. Chi d6rm en pija pesh. 

6. El porch vol niagnfe sporch e durmi 
pulit. Pror. 

7. Quattr'or el viandant, cinqvd or el 
mercant, sci or el student, sett or 
ogni corp, ott or d6rm el porch. 

8. En s* dorm minga tla paia! 

9. Durmi per mezzanott. 



II freddo della state fa dolere il corpo 
d' inverno. 

La lingua batte dove il dente duole. 
Dolore. DoMri colici. 

II dente va cavato quando duole. 
Domo, Duomo. 

La toppa non arriva al rotto. 

Dunque. (Donca** voce usata dai piu an- 
tichi scrittori di nostra lingua. V. p. es. 
ne' Canti di S. Francesco d'Assisi). 

Abrnx. 'Ndondalo. 

Donnola. 

Donna. : * 

Donna di garbo, da casa, di servizio, 
di mondo. Figliolo di una buona donna! 

Esser donna e madonna. 

Le donne hanno un punto piu del diavolo. 

Tre donne fanno un mercato, e quattro 

una fiera. 
Tenere due amanti, e come tenere un 

sacco di pulci.* 
Le donne sono segrete come il dolor 

di corpo.* 
Tira piu un filo di benevolenza, che 

cento para di buoi.* 
Fucile a due canne. 
Dormire. 

Dormire come un ghiro, come un tasso, 

come una marmotta. Dormire tutti 

i suoi sonni. 
Mangio di magro e dormo dappiedi. 
Dormire la della prima la bianca ; 

dormire la seconda la cenerina; 

dormire la della grossa. 

Non dormire. (Stare alPerta, sulPavviso). 

Chi dorme non piglia pesci. 

<$pleg. La pulizia della stalla val piti che 
quella del cibo. 

Quattro 6 cinque al viandante, cinque 
o sei al mercante, sei o sette alPaltra 
gente, otto o nove al sigpore, nove 
o dieci al gran poltrone/ 

Non si frigge mica colPacqua ! (Modo 
usato per indicare una certa agiatezza). 

Dormire la grossa della grossa. 



DORMI A DUR 



l 73 



Dormia. j. /. 

Dormirella. (meno di Ciafagna). 

Dormita o Durmita. 

Dormitura. (Rif. .solo ai bachi da seta). 

La prima, la s^conda dormitura. 

Dos. (Corruz. di Doge, tamo che diciamo 
anche El dos de Venecia per indicare 
un saputo). 

D6t e D&ta. 

Robba de dota, trisra e poca. Prov. 

Dover. 

i. Fe '1 su' dover o Pobbligh del su' 
dover. 

2. Ffc ste a dover ; ti£na a dover. 
Dregol. fynt. 

Dreia. Coat, nel modo awerb. Me sa dreia. 
Dritt. (V. Costi, 2 e Canqmi, 6). 

i. Dritt com un fus. 

2. A dritta e sinistra o per dritt o per 
travers. 

3. O per dritt o per travers... 

4. Righe dritt. 

5. Dfe la men dritta ma un. En sapria 
ma chi m* de la men dritta. 

Dritura. A dritura. 

Drughella. 

Detb. Drte \egg. 

Detbl. 

Dethl e piti com. Manin. plur. 

Dua. tynt. 

Dubbi. 

Sant'Agostin la mfett in dubbi. 

Ducin. tynt. 

Dur. durdtt, duritt. 

1. Trove '1 dur. Fc '1 dur. Ste dur. 

2. Av6 la pell la buccia dura. tig. 

3. Oss dur. £ n'oss dur un oss dur 
da roda. Mg. 

4. E 16 dur ! tlllt. 

5. £ dura I assol 

6. Armfena Reste dur seccb. 
L' ho fan dur. 



Sonnifero. 
Cascaggine. 
Dormita. 
Dormita. 

La prima, la seconda dormita. 
Millantatore, Sputasentenze. 



Dote. 

Spleg. II corredo d'una sposa val meno 
di quanto fu stimato. 
Dovere. 

Fare il suo, il proprio dovere. 

Fare stare a dovere, tenere a dovere. 
Appianatoio. 

Mi dispiace. 
Diritto e Dritto. 

Diritto come un fuso. 

Darle diritte e mancine; bacchiare le 
acerbe e le mature. 

Per diritto o per traverso... (In un modo 
o nell'altro.. ). 

Rigar diritto. 

Dare la diritta a uno. Non saprei a chi 
dar la diritta. (d. spec, in mal senso). 

Dirittura. A dirittura. 

Spola. 

Dettare. Dettar legge (Imporre ecc). 

Anello Ditale (Anello da cucire). 

Ditole. (Clavaria coral/aides). 

Due. Dun** 

Dubbio. 

Sant'Agostino la mettc in dubbio. 
Vicino. 
Duro, durotlo, duretto. 

Trovar il duro; fare il duro; star duro. 

Aver la pelle la buccia dura &g. 

Osso duro. (d. per difficolta grave di 
persona che non si vi'nce facilmente). 

E lui duro ! 

« L'e dura » rispose il Griso... Promessi 
<§posi, Cap. XL 

Rimaner di sasso, di stucco, stupefatto, 
anche. morto. 

L' ho convinto* subito, non ho fallito 

il colpo. 



174 



DURE- ENTRE 



Dure. (V. Cotura). 

i. El trott del soman* dura poch: 

2. Ogni bel gioch vol dure poch. 

3. Dure fatiga. Dure fatiga a.... 

4. Chi la dura la vine. 

5. Fina ch dura fa verdura. 

6. Durassa tant la lengua dna mela vcina, 
com dura la nev marzolina. 

7. Chi 'n se msura en dura. 

8. De st* pass se dura poch. 

9. La vigna e bella, se dura. 

San Durant ! San Durant bnedett ! 

10. Vita naturel durant. 

11. Terz aprilant, quaranta di durant. 

Dure#. (V. Ceres). 

Dvente. (V. Ai, ); Arguasti, 1; Bambin, $; 

Btll y 40 \ Bestia, 10; Carta, 4). 
Dverse. (d. sol di pioggia). 

Pi6v ch d versa, ch'en la ti£n manch i 
copp. 

E 

febil. $ont. (V. Abil). 
Ebre. 

Ce mort n'ebr£. (Di un posto disgraz.) 
fech. 

1. Da Tech al fil. 

2. L'ech e la pzola mantien la famiola. 

3. Ech da bast. 

fecm fecin. (V. Broda, )). 

£ Pecen sol. 
fewr. 

fegil. 
fegr*. 

El. 

fela. (V. Ula). 

fell, fella. 

Embe. 



En. Piu m6n ch'en e.... 

I par£va en i par£va. (V. c Njon usato 
nelle locuzioni dialettali). 

Entre. (Piu dimess. %Arentri). 
1. Entre tla testa. T* e'entra? 



Durare. 

II trotto delPasino dura poco. 

Ogni bel gioco dura poco. 

Durar fatica; durar fatica a.../ 

Chi la dura la vince. 

Finchfe dura fa verzura. 

Durasse tanto la lingua alia mala vicina > 
quanto dura la neve marzolina. 

Chi non si misura, non dura. 

Di questo passo si dura poco. 

La vigna e bella ; purche la duri. Prom. 

Sposl, Cap. XVh 

Durarla ! Che la duri ! gbruz. Durante I 

Vita natural durante. 

Terzo aprilante, quaranta di durante. 

Diventare Doventare. 

Imperversare. 

Piove a dirotto, a catinelle, a secchi > 
a brocche, a cielo rotto. 

E 

Abile. 
Ebreo. 

In questo posto c'e morto un ebreo. 

Ago. 

Da Pa alia zeta. DalVa al fio." 

L'ago e la pezzetta mantien la poveretta. 

Nel £fugello Agucchione. Abtuz.Quatrdk. 
(Ago per impuntire le materassa). 
Acino, Chicco. 

(D. di buon grano, netto da altri semi). 
Acero. 

Agile. 

Agro. 

II e Lo. 

Ala. 

Eccolo-a la, in quel luogo._ 

Ebbene. Abrnz. Embi. Uinbi,** Otnbe** 
(•Umbe Giannina, che fe della Fio- 
retta ? » Lasca, lib. f). 

Non. Piii meno che.... Piii meno di.... 

Gli pareva e non gli pareva. Prom. Spoil, 
Cap. X XXII I. 

Entrare. 

Entrar nella testa. Ti e'entra? (Intendi?). 



EP-ERIA 



175 



2. Entre in discors. Csa c'entra? En 
c'entra nt in spezi ne in riga. 

3. La setimena ch'entra. 
fep. Ave l'ep sla testa. 

Chi ha l'ep sla testa sel grattn. 

£pra. Cont. nel modo: A l'epra ch.'... 

fera. (Cont. Eia). 

« To '1 se' com ho fatt i, Tant da l'era 
ha da ni ». {Testament de Cchin. 

£rba. (V. Aspte, 20 ; Ben, 61; Btstia, 10). 

1. De, av£ 'vut l'erba cassia. 

2. L'erba v6i fa tel giardin del Re. 

3. Fe l'erba. 

Fe l'erba tel pezz. 

4. Fe d'ogni erba 'n fash. 

5. Piutost v6i gi a pascia l'erba. 

6. Compre, venda in erba. 

7. Dotor, profesor, ecc. in erba. 

8. Metta i stinch a l'erba. Scherz. 

9. Ste com l'erba taieta. 

10. Erba cerquella. 

11. Erba dal fiocch. 
Erbetta. • 

feria, ariaccia, arietta, 

1. Corent d'eria ; colp d'eria. 
• 2. Mute eria. 

3. Pie un po' deria, 'na bocheta d'eria. 

4. Dfe Teria ma \e stanz. 

5. Campfe d'eria. (V, Campi, j). 

6. En el sappia manch l'eria. 

7. En e eria, e ironic. £ tutt'eria ! 

8. Essa pr'eria. &g. 

9. Essa pr'eria, gi pr'eria com un ra#f 
matt. 

10. Mande pr'eria ma un. 

11. Butt pr'eria 'ni cosa. 

12. Capi, intenda pr'eria. 

13. El gastigh e pr'eria. 

14. Ft i castell in eria. 

15. Discors in eria. 



Entrare in discorso. Che c'entra? L' e 
una cosa che non c'entra affatto. 

La settimnna che s'entra. 

Ape. Aver la coda di paglia. 

Chi ha la coda di paglia ha sempre paura 
che la gli pigli foco, Chi e in difetto 
e in sospetto. 

Sebbene.... Con tutto che.... 

Aia. 

Pagarsi rifarsi all'aia sull'aia. 

Erba. 

Dare, aver avuto l'erba cassia. 

L'erba voglio non fa neanche in Boboli. 

Far l'erba. (Raccoglierla per le bestie). 

Far Terba dove fu seminata e non 1A e 
qua dove nacque per caso. 

Fare d'ogni erba fascio. 

Vorre' andare a pascer l'erba. (Chi pre- 
ferisce la miseria a certi guadagni). 

Comprare, vendere in erba. (Di granaglie). 

Dottore, professore, ecc. in erba. 

Scalzarsi. 

(d. Di chi sta mogio mogio per soggezione 
o paura, Di chi si ha tutti i riguardi). 

Erba querciola, Calamandrea. 

Luminella. {Euphrasia officinalis). 
Prezzemolo. 
Aria, ariaccia, arietta. 

Corrente d'aria ; colpo d'aria. 

Mutar aria. (Andar a stare in altro paese). 

Prender un po* d'aria, una boccata d'aria. 

Dar aria alle stanze. 

Campar d'aria. (Mangiar pochissimo). 

Non lo sappia nemmeno l'aria. (Racco- 
mando segretezza). 

Non e aria. (Non e momento opportuno). 

Esser colla testa per aria, fra le nuvole. 
Essere in cattive acque, ridotto in miseria* 

Mandar uno a gambe per aria. tig. (Man- 
darlo in rovina). 

Buttare all'aria ogni cosa. (A soqquadro). 

Capire, intender per aria. (Capir subito). 

II gastigo b vicino. 

Far castelli in aria. 

Discorso in aria. (Senza conclusione). 



176 



EROD ESSA 



16. Porte pr'eria ma un. 

17. La rabbia el porta pr'eria. 

18. Porte pr'eria. Li han porteta pr'eria. 
(d. Di mercanzia). 

19. Tirfe pr'eria a tonf. 

20. A l'eria. I cent vann a l'eria. 

21. Ste a l'eria, a tutt'eria. 

22. A mezz'aria. 

23. Dass l'eria de.... 'na cert'eria. 

24. Sti sa l'eria, sa 'na cert'eria. 

25. Eria roscia, o piov soffia. 
Erod. Gi, mandi da Erod a Pilet. 
ferta. Sti a l'erta. 

£sca. 

fesin. (V. Cencer). 

1. Esin calzet e vestit. 

2. L^ghe l'esin do' ch v61el padron. 

3. Vil pi6 un esin viv che 'n e 'n dotor 
mort. 

4. A schina d'esin. 

5. I ragghi* d'i esin en vann in cil. 

Esos. (Anche in Romagna, nell' Emilia, 
in Lombardia si dice Esds per Avaro. 

Espottich. §im. Padron espottich. 

fessa. 

1. Pol essa, dev'essa. O e o 'n e. 

2. Pr'essa... Pr'essa, me crediv pegg. 

3. Chi te credi d'essa? 

4. £ quel ch p61 cssa. 

5. En e gnent. Com se gnent f6ssa. 

6. Quant sara chel giorn I 

7. Essa da pio, da min... 

8. Essa da la mia, da la sua.... 

9. En e da te a ft sti discors. 

10. En e del per mia. 

11. Essa peri, peri e patta. 

12. Podrish essa altr* che te ! 

13. Sc fossa i e te... t' i pied tua... 

14. Essa in fall, in pec, in facend... 

15. Essa, en essa in se. 

16. £ tutt per 16 com el porch. 

17. Essa a \e strett. 

18. Essa tra T incuggina e '1 martell. 

19. Sari quel chsari. Sia com s* sia.... 
Sia com esser se v6ia.... 

20. Quant s£ sia. 



Stravincere, (segnat. giocando). 

£ su tutte le furie. 

Smaltire in fretta e in furia. Facevana 
a gara per comperarla. 

Tirare aH'aria, un colpo aH'aria. 

AH'aria. I cenci vanno airaria. 

Star all'aperto. 

A mezz'aria 

Darsi l'aria di.„. una cert'aria.... 

Tenere aria con quakuno. (Star sostenuto). 

Aria rossa, o piscia o soflBa. / 
Erode. Andare, mandar da Erode a Pilato. 
Erta. Stare all'erta. 
Becchime. 
Asino. 

Asino calzato e vestito. 

Legar Tasino dove vuole il padrone. 

£ meglio un asino vivo che un dottore 
morto. 

A schiena d'asino, (a doppia costa). 

I ragli dell'asino non arrivano al cielo. 

Avaro, spilorcio, taccagno. 

Padrone assoluto. 

Essere 

Pu6 essere, dev'essere. £ o non e. 

Per essere.... fPer veriti....). # 

Chi ti credi d essere? 

£ quel che pu6 essere. (Buono, cattivo 

e sim. in sommo gradoY 
Non e nulla. Come se nulla fosse. 
Quando sari quel giornol 
Essere da piu, da meno di un altro. 
Essere dalla mia, dalla sua. 
Non b da te far questi discorsi. 
Non t di mio pari. (Di ugual condizione). 
Essere del pari. (Nel dare e nelPavere). 
(d. Facendo ad uno un gran favore, che 

non si farebbe ad altri). 
Se fossi in te.... nei piedi tuoi. 
Essere in fallo, in pace, in faccende.... 
Essere, non essere in si. (Fuor di senno). 
£ tutto per si. 
Essere alle strette. 
Essere tra 1' incudine e il martello. 
Sari quel che sard. Sia come si sia.... 

Sia com'esser si voglia... 
Quando che sia « . . . . che vi pu6 in- 

segnar la dottrina, quando si sia ». 

§rom. Spoil, Cap. XVII. 



ESSZTR- FACCIA 



177 



21. Essa vestit com sia, com se sia. 
Ave la chesa com sia, com se sia. 

22. El padron ch'e '1 padron... Un cen- 
tesim ch'e 'n centesim... 

23. Essec. La providenza c'e per tutti. 

24. Essec per poch. Chi c'e c'£. 

25. Oramei c* sem, bsogna staa:. 

26. Q se' pk tua ! (V. Di, 14). 

27. £ com en ce fussa. 

28. Com se gnent fossa. 

29. C* ne fossa ! 

30; £ pcin mo c'6 tutt. 

31. Essec da.... C'e da rida, da piagna, ecc. 

Essir. (V. Essa, 19). 

1. In bon essir. 

2. Mal'ess*r. 

3. Dfc Tess^r. 

4. Essa in ess*r. 

Estet Istet. 

1. Per d'estet, p6r d'essa d' istet. 



2 Chi v61 prove le p£n dl* infern, d' istet 
el fabbr* e '1 murador d' invern. 
festfc, festla. Cont. 



Fabbrica. 

S* lavora per la fabbrica dl'apetit. 
Fabriche (V. Disegni\ 

Chi ha i guadrin e 'n sa csa sn* ft, s* 
mett a fabrichfe. 
Faccia. (V. Cbiami, 7; Chiuda, /). 

1. Un fredd ch taia la faccia. 

2. Faccia franca; faccia fresca; faccia 
tosta. Che faccia scucoleta ! En avri 
ranta faccia da.... di... 

3. Parlfe rla faccia, sia faccia, in faccia. 

4. Av£ la faccia pulita. (V. Camiscia y 2). 

5. Fe d6 fao:, av£ d6 face com \e mdai; 
fe tutt le face com el garbin. I ho 'na 
faccia, en n' ho d6. 

E Gonti — Vocabolario Metaurense 



Essere mal vestito. 

Aver la casa in disordine. 

II padrone, che e il padrone...; un cen- 

tesimo, che e un centesimo..., ecc. 
Esserci. La provvidenza c'& per tutti. 
Esserci per poco. Chi c'e c'e. 
Oramai ci siamo, bisogna starci. 
Tu ci sei ! (Escl. di manaccia). 
£ come non ci fosse. (Di pers. quieta). 
Come se niente fosse. 
Ce ne fosse ! (lperb.). 
£ piccino ma c'fe tutto. 
Esserci da....; C'e da ridere, da pian- 

gere, ecc. 
Essere. 

In bono essere. (Di pers. o di cose). 
Mal'essere. (Contr. di benessere). 
Dar l'essere a uno. (Di posiz. sociale). 
Essere in essere. (Di posizione sociale 

e di salute bona). 
Estate. 

Pare di estate, par d'essere d T estate. 

(Quando fa molto caldo fuori di sta- 

gione). 
Chi vuol provar le pene dell' inferno, 

d'estate il fabbro e l'ortolan d' inverno.* 
£ costi, presso di te, (Indicando uua per- 
sona o una cosa). 



Fabbrica. 

Si lavora per la fabbrica dell'appetito. 
Fabbricare. 

Chi mura bene, gli perde mezzi ; chi 
mura male gli perde tutti. * 
Faccia, Viso, Volto. 

Un freddo che sega la faccia. 
Faccia franca; faccia fresca; faccia tosta. 
Che faccia! Non avrA tanta faccia da. .di.. 

Parlare, dire a faccia, in faccia, sulla faccia. 
Poter mostrare la faccia. 
Aver due facce. Io ho una faccia sola, 
non ho due facce. 



i7« 



FACENDA-FAMEIA 



6. Viva la faccia d*...; viva la faccia vo- 
stra, la faccia sua, ecc. (V. Amich, 20). 

7. Enguardein faccia ma nisciun. La mort 
en guarda in faccia ma nisciun. Pror. 

8. Rida tla faccia ma un, fai \e ris. 

9. A faccia a faccia. 

10. Sla faccia del logh. 

11. D* faccia. 

12. A fe sta faccia d*.... 

13. Una men liva l'altra e tutt d6 leven 
la faccia. 

14. La faccia bona ecc. (V. Bon, )2). 

15. Amo' € ha r6tt la faccia. (Di per- 
sona rotta a un vizio). 

16. Ft \t hcc ma un. 

17. Faccia nova. Tutt fare nov. 
Facenda. Ft \e facend. El colm dl* facend. 

Facidla. 1. /. 7. di tessit. 



Facista. (V. Faccia, 16). 

Fag6tt. 

Ft fagott. Ffe i fagott. (Nota Tidea di- 
versa di questi due modi). 

Fak. Fak fnera. 

1. San Pietre (29 giugno) pia la falc e 
mi£t. 

2. Avi '1 gren t\e fair. 

Falce. 

Ha trovet mietut e falcet. 

Falco' (Falcone). (Voce con cui il con- 
tadino spinge al lavoro il bue che nel 
paio tien la dritta e che si chiama 
El bua da wen; l'altro, El bua da sclch, 
viene incitato con le voci Namori 
(Innamorato) o Paladi (Paladino). 

Fall. Essa in fall. 

Metta '1 pied in fall. 
Fals. Giure '1 fal's. 

Batria la moneta falsa per.. . 

Fameia. (V. Arltvl, )), 
1. Ha avut fameia. 



Viva la faccia di...; viva la vostra faccia, 

la sua faccia, ecc. 
Non guardare in faccia nessuno. 

Ridere in faccia a uno. 

A faccia a faccia, t Faccia a faccia. 

Sulla faccia del luogo. 

Di faccia, (di fronte, di rimpetto).. 

A far questa faccia di chieder ricovero. 

Prom. $posi y Cap. IX. 
Una mano lava l'altra e tutte due il viso. 



Mettere il culo alia finestra. (Non ver- 

gognarsi piu di nulla). 

Dileggiare uno, segnat. dietro le spalle. 

Viso novo, (che non s'6 veduto innanzi). 

Faccenda. Far lefaccende. Faccende grosse, 
(Mietitura, battitura, ecc). 

Quel tanto di panno da avvolgersi nel 
subbio, ogni volta che si gira la ruota 
del telaio. 

Dileggiatore. 

Fagotto e Gaglioflb. 

Far fagotto, ^rom. Sposl, Cap. XXIX. 
Fare i fagotti. §rom. fyosl Cap.XXXVIlL 

Falce. Falce fienaia fenaia. 

Giugno la falce in pugno.* 

Essere alia falce, vicino alia falce. (Del 
grano maturo). 

Falciare. 

(D. di chi e arrivato a cose fatte). 

Romagn. R6. (Nell'Appennino toscano il 
nostro bua da mln. vien detto Man- 
ritto). « Questi bovi son sani; se il 
manritto ritira Tunghia, me li pren- 
derei senz'altro. » Giuliani. 

Fallo. Essefe in folio. 

Mettere il piede in fallo. 
Falso. Giurare il falso. 
Farebbe carte false per.. (Farebbe di tutto 
per ottcnere la tal cosa). 
Famiglia. Figliolanza. Prole. 

(D. di uno o di una a cui sia nato 
un figliolo). 



FAMMIC-FATT 



179 



En ha avut fameia. 

Fammfc. 1. /. 7. dl calzol La fammic del 

pied. 
Fanella. 

Fant. Scherza sa i fant e lascia ste i sant. 
Fanti&l (Le). 
Farabulen. 
Farfha 1. /. 
Farina. 

1. En essa farina schietta. En essa farina 
del su' sacch. En e farina sua, en 6 
tutta farina sua. 

2. Le chiacchiir en fann farina. 

3. Perda el sacch e la farina. (V.Chepraj), 
Faruscol (Le). 

Fascina. 

Vfcsti *na fascina, te per *na regina. 
Fatiga. Durfe fatiga. 

1. Ogni fatiga merrita premi. 

2. La robba fa la robba e la fatiga fa 
la gobba. 

3. Me sa fatiga a.... 

4. £ tutta fatiga d' i su' dent, schtrg. 

5. Campfe sa le su' fatigh. 
Fatighe. (V. Camiscia^ /). 

Chi e svelt a magnt, fe svelt a fatighe. 

Fator. (V. Dann, 2). 

Essa fator e garzon. 
Fatt. (V. Dett, 4 e /). 

1. Vfel pi6 una cosa fatta die 'n e cent 
da ft. 

2. Fatt e butet li. 

3. Donna fatta, ragazza fatta. 

4. Fatt. (D. di frutta). 

Setembw Tua fatta e i fich pind^n. 

5. Giorn fatt. 

6. Essa fatt, beH'e fatt. 

7. Subbit fatt. 

8. £ un fatt. 



JkbruMz. N'n \ fotte famijje. (Non ha. 

avuto figlioli). 
Fiosso Ahrrxxs. Fdmece. La parte rientrante 

del tomaio sopra il fiosso. 

Flanella. 

Fante. Scherza co* fanti e lascia stare i santi, 

Mai del benedetto. Sclentif. Eclampsia. 

Farabolone. 

Fqrfaro. lussilago far far a. 

Farina. 

Non essere farina schietta. (Di persona 
finta). Non esser farina del suo sacco. 
Non e farina sua, non e tutta farina 
sua. (Quando un lavoro ecc). 

Le chiacchiere non fanno farina. 

Perder capra e cavoli. 

Minuzzoli che si sollevano spec, tra la 

fiamma nutrita da foglie secche. 
Fascina. 

Vesti un ciocco, pare un fiocco. 
Fatica. Durar fatica. 
Ogni fatica merita premio. 
La roba va alia roba, i sassi alle ma- 

cerie. 
Mi par fatica a (Di cosa che si fa 

mal volentieri). 
£ tutta fatica de' suoi denti. (Di persona 

e segnat. ragazzi fatticci). 

Compare sulle delle sue fatiche. 

Faticare. 

Chi e lungo a mangiare, e lungo anche 

a lavorare.* 
Fattore. 

Far tutto da se. 

Fatto. 

Val piu una cosa fatta che cento da fare. 

Fatta e messoli. (Di persona materiale). 
Donna fatta, ragazza fatta. 
Fatte. (Mature). 

Settembre, Tuva e il fico pende.* 
Giorno fatto. (Giorno chiaro). 
Esser fatto, bell'e fatto. (Di persona 
stanca e anche ubriaca). 
Subito fatto. 

£ un fatto. (Modo di afFermar con forza). 



i8o 



FATURA-FE 



9. El fatt b ch... El fatt sta ch... 
10. Pie ma un sel fatt. 

* 

n. Sap6, di, essa sigur del fatt sua; Bade 
ai fatt sua ; gl p' i fatt sua ; non per 

sape i fatt vostr*... 

12. Fe un fatt e d6 servizi. 

13. En b fatta gnent. 

14. £ fatta per tant. • 

15. Ni fatta. 

16. Fatta la \cgg e penseta la malizia. 
Fatura. 

Fatura. *. /. Fe \e fatur. 
I hann fatt 'na fatura. 
Favella. Perda la favella. 
Fazolett. 
Fe, fass, fatt. (V. Avi y iy 9 e 2j). 

1 . Chi* fa falla. 

2. Fe e disfe. 

3. En m* fa en m* ficca. 

4. Sel fe del giorn. 

5. Chi fa per se fa per tre. 

6. Fe d* nott giorn. 

7. Fe d* necessiti virtih. 

8. Fe ben ben ; fe de m£n ; fe senza. 

9. N' ha fatt piii 16 ch'en se sa, piii 
16 ch'en e Bertold. 

10. F£ a la mei. 

11. Ffe a temp, in temp oFh d'ora. 
Ho fatt a temp ch' ho fatt a temp. 

12. Fe a posta. Fe '1 posibil. 

13. Fe fortuna. 

14. Ft dl* die^:, die venti... 

15. Quel ch Dio fa k ben fatt. 

16. Quel ch fa la piazza. 

17. Fe tutto tnio com la rvetta. 

18. En i fa gnent. 

19. En sap£ quel ch s* ft. 

20. Fass d'una ragion. 

21. Chi pecora se fa el lup la magna. 

22. Com se fa a.... 

23. Fass«i. En me ne ftci. 



II fatto b che.... II fatto sta che.... 

Cogliere, trovare, prendere sul fatto. 
(In flagranti). 

Sapere, dire, esser sicuro del fatto suo 
Andare pe* fatti suoi. Non per sapere 

i fatti vostri.... 

Fare un viaggio e due servizi. 

Non se ne fa nulla. (Di un affare andato 
a monte). 

II contratto e fatto per tanto. 

Venir fatto. (Riescir nell* intento). 

Fatta la legge, pensata la malizia. 
Fattura. 
Stregare. 

Lo hanno stregato. 
Favella. Perdere la favella. 
Fazzoletto, Pezzuola, Moccichino. 
Fare, farsi, fatto. 

Chi fa falla. 

Fare e disfare. (Esser padrone). 

Non fa nfe ficca. Non mi fa ne papa 
nfe cardinale. 

Sul far del giorno. 

Chi fa da s& fa per tre. 

Far di notte giorno. 

Fare di necessitA virtu. 

Far bene bene ; far di meno ; far senza. 

Ne ha fatto pii di Carlo in Francia. 

Fare alia meglio. 

Fare a tempo, in tempo. Ho fatto in 

tempo appena appena. 

Fare apposta. Fare il possibile. 

Far fortuna. 

Far delle dieci, delle venti... (Di terreni). 

Quel che Dio fa e ben fatto. 

Quel che fa la piazza. (Dei prezzi che 
corrono). 

Fare come la civetta, tutto mio. 

Non fa nulla, (Non importa). 

Non sapere quel che si fare. 

Farsi una ragione. (Rassegnarsi). 

Chi pecora si fa il lupo la mangia. 

Come si fa a... (Per dissaprovazione). 

Farsene. Non farsene nfe in li nfe in qua. 

(Rimanere indifferente). 



FEBRA-FERR 



181 



24. Sapilla ft, sap£lla ft ben. 

25. Falla fnita. 

26. Fassla adoss, t* i calzon. 

27. Fassla sa un. fin do ch sla fann. 

28. Un bel ft. Ha fatt un bel fe. 

29. Tun st* mond c'fe un gran da ft. 
Febra. (V. Amalass, /). Febra da cavall. 

Fa ni la febra. 
Febrer. (V. April, 3 e Brum, 2). 

Febrer dal cort cul e piu trist che 'n e 
brum. 
Feccia. 

El vin raschia tla feccia. 
Fed. (V. Annima, 28 e Costum). . 

1. Essa in bona fed. 

2. Essa dla fed de San Tmass. 
Fed. 

Fedel. Ogni fedel minchion. 
Fedelin (I). 

Fern. (V. Amor ,14; Dipingia, 1; Comediant 
e Condi). 

1. Moriria de fern tna mattra de pin. 
(V. Afoghi, j). 

2. La fern scaccia '1 lup da la tena. 

3. Fina Natel en c'£ nfe fredd e nfe fern ; 
da Natel in li, fredd e fern in quantitd. 

Feminella. 

Ferm. Sti ferm. Tire d* ferm. 

Ferine, fermass, fermlt. 

1. Fermi ma un. Ferme la earn. 

2. Fermass a la prima porta, a la prima 
osteria. 

Ferni Fni. Gi a fni. 

1. Quand se cmincia mfcl se fnish pe^. 

2. Tutti i salm vann a fni in gloria. 

3. Falla fhita. . 
Ferr. (V. Cnoscia, 17). 

1. Bsogna batta '1 ferr fina ch'e cald. 

2. En av£ pi6 ne ferr e ne carbon. 

3. Essa tna bott de ferr. 

4. A ferr de cavall. 



Saperla fare, (Insinuarsi con destrezza ec.) 

Farla finita. (Smettere). 

Farsela addosso, ne' calzoni. 

Dirsela con uno. (Di persone che stanno 
insieme volentieri). 

Un bel fare. (Di cosa difficile, che riesce 
a faticaj. 

In questo mondo c'£ un gran da fare. 
Febbre. Febbre da cavallo. 

Fa venir la febbre. (Di persona uggiosa). 
Febbraio. 

Febbraio corto e maledetto. 

Feccia. 

(D. quando nella botte e agli sgoccioli). 
Fede. 

Essere in buona fede. 

Non credere ci6 che non si vede. 
Anello nuziale. Abruzz. Fede. 
Fedele. Ogni fedel minchione. 
Vermicelli. Abruzz. Feteline. 
Fame. 

Morirebbe di fame in un forno, in 
una madia di pane. (Di chi non sia 
buono a nulla). 
La fame caccia il lupo dal bosco. 
Avanti Natale, ne freddo ne fame ; da 
Natale in li, il freddo se ne va.* 
Bandella. 

Fermo. Star fermo. Tirare a fermo. 
Fermare, fermarsi, fermato. 

Fermare uno, (Trattenerlo). Fermare la 

came, (Darle una leggera cottura). 
Fermarsi al primo uscio; alia prima 
osteria, (Appigliarsi al primo partito). 
Finire. Andar a finire. 

Quando si comincia male si finisce peggio. 
Tutti i salmi finiscono in gloria. 
Farla finita. 
Ferro. 

Battere il ferro quando e caldo. 
Essere, trovarsi a questi ferri. 
Essere in una botte di ferro. 
A ferro di cavallo. 



1 82 



FESTA-FiE 



•A»rfMbi 



Festa. (V. Arguardt, j). MeJpsa festa. 
i. Essa sotta le fest, 

2. Fe festa. 

3. F6 fe fest. Fe fe fest a chesa sua, 
dai parent, ecc. 

4. Fe la festa ma un. (Com. rif. a bestie). 

5. El vestit da \e fest. 

6. Cundi conce ma un pfe fest. 

7. Paseta la festa, gabet el sant *-? e 
La festa va fatta chel giorn ch'acoi. 

8. I Nocentin (28 Dicembre) fnit le fest 
e fnit i guadrin — e Fnit le fest e 
fnit i fochi. 

9. Serv e garzoni, temp trist e fest 
dispess. Pror. 

Festin, (Festa da ballo contadinesca). 

Feva. Le fev d' i mort. 

1. Sa *na feva pie d6 pcion. ig. 

2. £ tutta 'na feva. 

3. Feva in fior, acqua a rumor. Pror. 

Fiaminga. 

Fiamma. (V. Fiira). 
A fiamma e foch. 
Fiappa. 
Fiareta. 

Fiasch. Fe fiasch. 

Fiastr*. Fe ma chi fij e ma chi fiastrt. 



Fiatura. Ogni fiatura 'na platura. Pror. 

Ficctoltra. 1. m. e /. 

Fich. (V. Chier, 6 e Fait, 4). 

1. En stimt, en val£ un fich. 

2. Salve la panza p* i fich. 

3. Ce sta tun fich e 'na pacca ! 
Fida (A). Piu com. A credenza, a buff. 
Fide, fidasSy fidet. 

1. Fidass e ben, en fidass e mei. 

2. Persona fideta. 
Fie. 

Fa fie. 



Festa Mezza festa. 

Esser sotto le feste, (Vicini ai giorn!. 

del Natale o di Pasqua). 
Far festa. (Smettere di lavorare). 

Passar le feste, (Int. di Natale o di 

Pasqua). 

Far la festa a uno, (Ammazzarlo). 

II vestito delle feste. 

Conciare uno pel dl delle feste. 

La festa va fatta il giorno che corre* 

£ finita la festa e corso il palio. 

Spkg. Le serve e i garzoni de' contadini 
bramano tempo cattivo e feste. 
Festino, (Festa da ballo signorile). 
Fava. Fave dei morti. 

Pigliar due piccioni a una fava. 

£ tutta una fava.* (£ la stessa cosa). 

gpUg. Quando la fava e in fiore, venga. 
giii pure la pioggia. 

Piatto ovale. 

Fiamma. 

All' improvviso. Vendere senza riserve. 

Faloppa. 

Sfogo alia bocca dei bambini, noto col 

nome di Mughetto. 

Fiasco. Far fiasco. (Non riuscire). 

Figliastro. Trattare in diverso modo per- 
sone di egual condizione, prediligendo- 
Tuna o Taltra. 

Figliatura. Split. Alia donna cadono i 
cappelli ogni volta che partorisce. 

Ficchino-ina. 

Fico. 

Non stimare, non valere un fico. (p. nulla), 

Serbar la pancia a* fichi. 

(D. di persona piena di prosopopea). 

A fido. 

Fidare, fidarsi, fidato. 

Fidati era un buon uomo, ma non ti 
fidare era meglio. 

Persona fidata. 

Figliare. 

(D. di persona che non finisce mai di 

vantare le cose sue). 



F1ERA.-FILA 



i8 3 



Atoidn^b 



Fiera. 

Fe fier de foch. 
Fiera. 

Ancora el jnercant e in fiera. (V. Ancora. 2) 
Fiet. 

1. Fe 'I fiet gross. 

2. Sentiss a manche '1 fiet. 

3. En av£ me* 'I fiet cald. (V. Cald, 4). 

4. Per mancanza de fiet. Schen. 

5. Fina eh c'fc fiet c'fc speranza. 

6. Chiudis ei fiet. 

7; Consumfe, butt via, perda, spreche 
*1 fiet; risparmife '1 fiet; arpie fiet. 

8. 'Na cosa ch per fatta sal fiet. 

9. Av£ '1 fiet tutt un pugn. £ 'rivet 
ch'6va el fiet tutt tun pugn. 

10. Ste sel fiet ma un. 
Fiezza. 

Fiezza de cap&l. 

Figura. 

i. Ft figura, la prima figura. 

Fe 'na figura ma an, cert figur.... 'Na 
brutta figura, 'na figuraccia. 

2. Ogg in figura, dmen in sepoltura. 
Fil. plur. I fil. 

1. Fil semplk e fil doppi. 

2. Fil d'erba; fil de perle, de corall... 

3. El fil dla schina. 

4. El fil del discors. 

5. Per fil e per segn. Pitt com. Dal fil 
fina Tech. 

6. £ssa, mcttes in fil. (Di persona). 

7. Gi riia un sal fil del piomb, sa la 
zamptina del gatt. 

8. Fe i fil, (d. di cacio). Fe '1 fil, (d. di 
vino). 

9. Fe '1 fil, (di persona). 

10. Tiena e metta a fil ma un. 

11. De fil Per de fil. 



Fila. 



Fiammata. 

Far fiamma e foco. (D. di persona). 
Fiera. (Mercato e Bestia feroce). 

Ancora non son ferme le palle. 
Fiato. 

Avere il fiato grosso. (Respiro frequente). 

Sentirsi mancare il fiato. 

Aver paura che manchi il fiato. 

Per mancanza di fiato. 

Finche c'e fiato c'fc speranza. 

Sentirsi mozzare il fiato. 

Consumare, buttar via, perdere, sprecare 
il fiato; risparmiare il fiato; ripren- 
der fiato. 

Lavoro che par fatto col fiato. 

(D. di chi arriva in un luogo di corsa, 
ansando). 

Stargli a ridosso, fargli afa. 

Mannella di canapa o di lino da filarsi. 
Lucignolo S 3. 

Ciocca di capelli. £bruz. Ffae o Fri^e. 
Figura. 

Far figura, la prima figura. 

Fare una figura, delle figure a qualche- 
duno, certe figure.... Trista figura, 
una figuraccia. 

Oggi in figura domani in sepoltura. 

Filo. plur. I fili, le fila. 

Filo scempio e filo doppio. 

Filo d'erba; filo di perle, di corallo... 

II filo delle rem. (La spina dorsale). 

II filo del discorso. 

Per filo e per segno. Berg. La raa e la fact. 

Vivere agiatamente, rimpannucciarsi. 
Andare col prezzemolo al naso, con 

l'erba in mano. Camminare stir un 

fil di seta. 
Fare le fila. (Di cacio, vino od ahro). 

Seccare uno, mostrando di venir meno. 

Tenere in filo. (Tenere a segno). 

Per forza. (« Di filo, Per filo, coi verbi 
Avere , Fare e sim. vagliono Per for^a. 
Fanfani »). 

Fila. 



184 



FILAGNA-FIOL 



i. Fb la fila longa. 

2. De fila piii com. Alia fila. 

3. Per fila. 

4. En str6nca me' fila; senza stronche 
me' fila. 

Filagna. 

File. En e pii temp ch Berta filiva. • 

Filell. 
Filer. 
Filett. 

1. Filett d* pen. 

2. Goda qualch filett. 
Filon. 

Filostrf. j. m. pint. 



Filott. 

Fin. s. m. 

1. £ com la messa del venerd£ Sant, 
en ha ne principi e nfe fin. 

2. En avi fin. 

3. Veda la fin; ste a veda la fin. 

4. Senza fin. 

5. Alia fin, in fin, alia fin d' i cont, alia 
fin fin, alia fin del gioch... En sari 
la fin del mond. 

6. Alia fin del salm s* canta el gloria. 

7. Fe 'na cosa per scond fin. En el fa 
per nisciun nn. 

Fin, agg. masch. e Fina, femm. 

Fin, masch. e Fina, /. (V. Cervell, 10). 

Lavore de fin. 
Fina, prep. 

Fina ch... Fina 'n tant ch... 
Finestra 

1. Gi via dalla porta e ami pla finestra. 

2. O magne sta minestra o sake sta 
finestra. 

Finestrella. 

Finta. Fe finta d^... 

Fiocch. Sai fiocch. 

Fiol. (V. A%um, 2; Cech, 7 e Z)l, //). 
1. Fe i fiol. 



Fare la fila lunga. (Gioco di bambini)- 

Di filo, alia fila, in filo, (Di seguito). 

In fila. (Di posizione nello spazio). 

Senza interruzione. (Di gente che va in 
un dato luogo). 

Traversa di legno, segnat. per sostenere 

le viti. 

Filare. Non e piu tempo che Berta filava. 

Scilinguagnolo. 

Filone. (Delle cave di pietra). 

Filetto. 

Filo di pane. (Tre pani ecc.) 
Avere il filo rosso. (Goder de privilegi). 
Filare. (Lunga fiia di viti). 
Fichi primaticci, che maturano neirestate 
prima dei settembrini. L'Alberti li 
chiama fioroni. 

Filone Fila di mezzo. (Al gioco del 

biliardo). 

Fine. (Contrap. a Principio). 

£ come la messa del venerdi santo, non 
ha ne principio e'ne fine. 

Non aver fine. (Di roba di molta durata). 

Vedere la fine; stare a veder la fine. 

Senza fine. (In gran numero, assai). 

Alia fine, in fine, in fin -dei conti, alia 
fin fine, alia fine del gioco... (In con- 
clusione..) Non sari la fine del mondo. 

Alia fine del salmo si canta il gloria. 

Fare una cosa per secondo fine. Non lo 
fa per nessun fine. 

Fine t Fino. (Molto sottile). 

Fine. (Di persona accorta e di cose della 
miglior qualiti). 

Lavorar di fine. 

Fino. 

Finche... Fino a tanto che... 

Finestra. 

Uscire dairuscio e rientrare dalla finestra^. 
(Ricuperare con mezzi, ecc. 

O mangiar questa minestra o sal tar 

questa finestra. 

Occhiello. 

Finta. Far finta di... 

Fiocco. Co* fiocchi, (Di persona o cosa 
eccellente nel suo genere). 

Figlio e Figliuolo o Figliolo. 

Far figliuoli, (Detto di donna). 



fi6r-foch 



185 



2. Fiol de fameia. 

3. L 1 fiol de su' pedrr. 

4. Chi ha 'n porch el fa grass, c!ri ha 
'n fiol cl fa matr. 

5. Un pedr* c bon per gverne cent !ioi, 
. mo cent fioi en en boni pr' un pedrc. 

6. I fiol d' i gatt pijnd i sorr. 

7. Chi va pien pija la medr? e i fiol. 
Fior, fiorztin. (V. Feva, j e Cante, 77). 

1. Un fior en fa primavera. 

2. Essa sel fior d' i aim. 

3. El fior assol. 

4. I fior. 

5. A fior d'acqua; a fior de terra; a 
fior de labbn\ 

6. Un fior e d'amor, un mazz e da 
matt. Prow. 

Fitavol. 

Flora, nella locn^. £ssa in flora. 

Fenh. 

Fni. Gi a fni. 

1. Quant se comincia mel se fnish pe££. 

2. Tutt i salm vann a fni in gloria. 

3. Fni (finirono) le noc ma Bacucch. 

4. £ n'afer fnit ; e fnita ; e bell'e fnita. 

Fnitiva. §lm. Ste a veda la fnitiva. 

Foch, focarMI, focariiu focaron. (V. Adoss, 
16; Arivi, 24; Ben, 6); Cendra, ), 4 
e j; Compagnia, 3; Fiamma, 1). 

1. A foch lent. Foch alegre. 

2. £ un foch de paia. Bg. 

3. Acenda '1 foch; avit '1 foch ; atizi '1 
foch, (d. anche nel fig.). 

4. Scatize '1 foch I piu di Stuziche '1 
foch. (II foco si scati^a per far la 
brace o per ravvivarlo, si studied 
spec, per gioco). 

5. De foch. I daria foch. 

De foch ma *na cosa. Bg. Es. Ha pr£s 
Terediti, mo subbit i ha datt foch. 

6. Fe f l foch. 
Ffe foch. ' 



Figliuolo e figlio di famiglia. 

£ figliuolo di suo padre. (Gli somiglia). 

Chi ha un figliuolo solo, lo fa matto. 

Basta un padre a governar cento figliuoli, 

e cento figliuoli non bastano a go- 
vernare un padre. 

I figliuoli de' gatti pigliano i topi. 
Chi va piano va sano e va lontano. 

Fiore, fiorellino. 

Un fiore una rondine non fa primavera. 
Essere nel fiore degli anni. 
Fior di farina. 

II fiore. (La muifa del vino). 

A fior d'acqua; a fior di terra; a fior 
di labbra. 

fyleg. II dono d'un fiore e atto d'amore, 
non il dono d'un mazzo. 
Fittaiolo. 

Essere in auge. giantov. Essar in foris. 

Tagliare il fieno. 

Finire. Andare a finire. 

Quando si comincia male si finisce 
peggio. 

Tutti i salmi finiscono in gloria. 

(Intend, che tutto finisce al mondo). 

£ affar finito; e fmita ; bell'e fotta e 
finita. 

La fine, la conclusione, il lauda finem. 

Foco e Fuoco, focberelh, focbettino, focone. 



A foco lento. Foco allegro. 

Foco di paglia. (Cosa poco durevole). 

Accendere il foco; avviare il foco; at- 

tizzare il foco. 

(Alcuni vocabolari hanno Stijgare, cor- 
risp. al nostro Seattle, ma nel jgugello, 
e forse anche a Firenze, si dice Sea- 
ti^are y sebbene qucsta voce non sia 
registrata. Cfr. Slu^icare il foco nel 
Novo Vocabolario vol.11, pag. 1 jo). 

Dar foco. Gli darei foco. (Di pers. odiata). 

Dar foco a una cosa.* (Consumarla sen- 

z'altro, sperperarla). 

Far foco. (Accenderlo, aggiunger legna). 

Far foco. (Sparar l'arma). 



E. Conti — Vocabolario Metaurense 



i86 



focon-f6nd 



Fe '1 foch, fe '1 foch sa i dent, fe fier 
de foch. Hg. 

Di, fe cos de foch. 

7. Metta '1 foch tel lett. 

8. Se butaria tel foch per me. 

9. Ce metria 'na men sel foch. 

10. En bsogna metta la paia acanta .'1 
foch. 

11. Ce '1 gat mal foch. (V. Cumin. 2). 

12. El paie va a foch. &g. 

13. El foch pia moi. 

14. Un spit foch, un ferr foch, e con piu 
efficuciu foch fochent. 

15. I fann el foch. (Int. i denari). 

16. Ha tanta robba ch'en la brusciaria 
el foch. iperb. 

17. £ foco (Si dice da noi quando la 
boccia dell'uno e quella dell'altro gio- 
catore combaciano col pallino o ne 
sono egualmente lontane). 

Focon. 

Fodere Fodre. 

Av£ i orecchi* fodereti de presciutt. 
Foderetta Fodretta. 

Fodnr. Un fodr* d^ bastonet. 
Fbi. 

Gire 'n foi. 
Foia (V. Dio, 6). 

1. Magne la foia-. tig. 

2. Stretta la foia, larga la via, dicet la 
vostra ch' i ho dett la mia. 

3. Treme com 'na foia, ste com la foia 
sl'albn\ 

4. La' foia d'i taiulin. 
Foietta. 

Folp. 

Foltiera. ($ont. Foltiu. Di pers. e di cose). 

Fond. (V. Bottu, 9 e Chep. 6).> 

1. Veda '1 fond d'un fiasch, dna boti- 
glia. Fina ch'en ha vist el fond.... 

2. Essa tun fond de lett. 



Gettare, sputare, schizzare foco. «....era 
forse quello che faceva piu foco. »Prom. 
Spost, Cup. XXVU. 

Dire, far cose di foco. (Straordinarie...). 

Mettere il foco a letto. 

Si getterebbe nel foco per me. (II Man- 
zoni ha Buttursi nel foco. V. Cap. Ill 
e VI). 

Metterei una mano nel foco. (Per dimo- 
strare la certezza di ci6 che uno dice). 

Non bisogna mettere la paglia accanto 
al foco. 

(Int. Gli altri mangiano e ti fanno la 
barba di stoppa). 

(d. Quando il foco sta per finire). 

Uno spiedo, un ferro rovefite. giant. Fo- 
ghlnt. 

(d. Di uno che spende e spande). 

(d. Di uno che ha molte robe in casa, 
segnat. mobilia, biancheria....). 

E legno. (Si dice nel Mugello quando 
le due bocce combaciano col pallino). 



Braciere, Caldano. 
Foderare. 

Aver gli orecchi foderati. (gam. 

Fodera. (II Tommaseo registra Foderettu 
per voce deU'uso). 

Fodero. (V. Ciucch e Frucch). 

Foglio e Gazzetta. 

Fare una colletta. 

Foglia. (assol. del gelso e del tabacco). 

Mangiar la foglia, (Capire ecc). 

Stretta la foglia e larga la via, dite la 
vostra, ho detto la mia. 

Tremare come una foglia, tremare a 
foglia a foglia. 

Sfoglia. 

Foglietta. (Misura romana, litri 0,5081). 

Polpo. (Octopus vulgaris). 

Folia. II maggior num. di pers. o di cose, 
il tempo delta maggior produzione. 

Fondo. 

Vedere il fondo d'un fiasco, d'una bot- 
tiglia. (Berne tutto il vino). 

Essere in un fondo di letto. 



f6nda-forment 



187 



3. En essec fond, 

4. A fond. (V. Cnoscia. ij). In fond e 
In fond in fond.... 

5. i fond de botega. 

6. I fond del cafe. Fe arbuli i ford. 

7. Magna ch'en ha '1 fond. 

Fonda. s.f. Tun cla fonda, C'e 'na fonda. 

Fondell. s. m. plur. 

Fondift:. 

Fongell (he). 

F ongh, fonghitt. 

1. Tn'ora nash un fongh. i*g. 

2. Ffe le nozz sa i fongh. 

F6nt, Fontena. (V. Beech, 2 e Bcva, if). 
Fontanella. La fontanella dla gola. 

1. Prima me cheva i occhii e po' m'a- 
sciutta le fontanell. 

2. El gren in fontanella e l'orz in pol- 
varella. 



Fora. (V. Candlora; Castagna; Dent, 7). 

1. Fora de chesa, d* cita, e aw. Fora. 
Fora de temp, del temp; fora de sta- 
tion, de streda, de porta, dla porta; 
fora de men; fora de misura; fora 
de se ; fora de propossit ; fora de pe- 
ricol. ecc. 

« 

2. Av£ fora ; metta fora. 

3. Essa fora, chiamass fora. 

4. Fora via. 

5. De fora ; in fora. 

6. Reste, tire, ni fora. 

7. Cave, portfe, tirfe fora; Tha portet 
fora. Bg. 

■ 

Forag6st. 

Forbic. Essa tra le forbic, tra le tnai, 
tra Tush e '1 mur. 

Forbicchia. 

F6rca. Arlfvfe i fiol pla forca. 

El podissa ft tna forca. (Giuramento 
volgare d. facendo il segno della croce). 

Foren. Vicheri foren. 

Forment. 



Non esserci fondo. (Non esscrci conclus). 

A fondo. (Compiutam.). In fondo e In 
fondo in fondo.... (In sostanza....). 

Fondi di bottega. 

Fondi del caffe. Far ribollire i fondi. 

(d. Di chi mangia come un lupo). 

Burrone, Sfondo tra ripe, Forra. 

I fondi dei calzoni. 

Fondaccio, Fondata, Fondiglio. 

Gambesecche.* (Agarico oreade). 

Fungo, funghetto. 

. In un'ora nasce il fungo. 

Far le nozze co' funghi, piii com. co' 
fichi secchi. (Far con grettezza spese...). 

Fonte, Fontana. 

Fontanella. Fontanella della gola. 

Fa come il coccodrillo, che ammazza 
l'uomo e poi lo piange. 

(Contr. i prov. del Giusti: Chi semina 
nella mota raccolta vuota, e Le fave 
nel mottaccio e il gran nel polverac- 
cio, ecc. V. perd la nota che li accom- 
pagna). 

Fuori e fain. Fuora. 

Fuori di casa, di citta, e aw. Fuori. 
Fuori di tempo, del tempo ; fuori di 
stagione, di strada, di porta, della 
porta; fuori di mano; fuori di misura; 
fuori di se ; fuori di proposito ; fuori 
di pericolo, ecc. 

Avere, metter fuori. (Di denari). 

Essere, chiamarsi fuori. (Segn. giocando) 

Fuori via. (Di paese lontano). 

Di fuori, (estern.). In fuori, (sporgere). 

Restare, tirare, venir fuori). 

(D. Di medico che guarisca un malato 
grave, o di avvocato che liberi un 
reo vero o supposto). 

Ferragosto. 

Forbici. Essere tra V incudine e il martello, 
tra due fochi. 

Forfecchia. 

Forca. «... e con quel ragazzo allevato alle 
forche,....» £rom. Sposl Cap. XX. 

Per qnesta croce.** Lasca, gdktiiuUt, 
atto 2 , scena ? e atto f, scena 2 a . 

Foraneo. Vicario foraneo. 

Volg. Formento, (Lievito). 



1 88 



FORN-FRATTA 



Forn. 

i. Vien com el ptn al forn. 

2. Un e tel forn e qvl'altre e tla pela. 
(d. di due malati, che non si reggono). 

Fort. (V. <D/\ 16). 

i. Chi sgaggia piu fort ha ragion. 

2. Fe fort. (Nel senso commerciale), 
Fe fort, (d. di fiasca, barilozzo e sim.). 

3. Ste fort. (y.Baluta, pag. 9) e 119). 

4. Fass fort. 

5. Essa fort;av£, pie de fort. (V. Dole, 2). 

6. I fort. J. cals. 
Fortor. s. m. (d. del vino). 
Fortuna. (V. Carta, 2 e Chen, 7 e 12). 

1. La fortuna e cieca. 

2. Av& fortuna; ave'na fortuna, 'na bella 
fortuna; la fortuna d*.... Av& tutt le 
fortun. 

3. Gioch d* fortuna; colp d* fortuna. 

4. Essa 'na fortuna ch... 

5. Per fortuna... per bona fortuna... aw. 

6. Cerche fortuna ; fe fortuna ; porte 
fortuna. 

7. Chi muta paes, muta fortuna. 

8. Gi in bassa fortuna. 

Forza. (V. Acet, 2; Arpii, 1; Centre, 4; 
Hit, 8). 

1. Bella forza! esel. iron. 

2. Fe forza, (Di atto materiale). 

3. A forza d*... Pr'amor o per forza. 
Foss. Fossa. 

1. Essa tel foss, tel palon. &g. 

2. Av£ '1 chep tla fossa. (V. Chep, /). 

Fracch. Nella locu[. Un fracch d* legnet, 
de bastonet. (V. Ciaccb e Fodre). 

Fraid e pin estes. Fraidurr, Fraidum. 

Fraiol. Fe '1 fraiol. tig. 

Franguell. £ mei un franguell in tasca, 
che un tord in frasca. 

Frasca. Fe la frasca. (Cfr. Fe Terba e Fe 
la fronza). 

Sake d* pel in frasca. 

Fratell. (V. Castell, 1 e Cortell, ).) 

El sonn e fratell dla mort. 
Fratta. Ce la fratta. Ag. 



Forno. 

Come il cacio su' maccheroni (A proposito). 
(Cfr. il prav. Chi non e in forno e sulla 
pala). 

Forte. 

Chi ha meno ragione gridi piu forte. 

Far forte. (Restar mallevadore, aiutare). 

Esser vaso acconcio per l'aceto. 

Star forte. (Di pers. Non cedere). 

Farsi forte. (Ditendersi con tenacia). 
. Avere, pigliar il forte, (d. Del vino). 

Quartieri. 
II forte, il foco. Abrva. Fur tore. 
Fortuna. 

La fortuna e cieca. 

Aver fortuna; avere una fortuna, una 

bella, una gran fortuna; la fortuna 

di.... Aver tutte le fortune. 

Gioco di fortuna; colpo di fortuna. 

Essere una fortuna che.... 

Per fortuna.... per hona fortuna.... 

Cercar fortuna; far fortuna, portar for- 
tuna. 

Chi muta paese, muta ventura. 
Cadere al basso. (Impoverire). 
Forza. 

Bella forza! 

Far forza.* (Me ttervi tutta la forza). 

A forza di.... Per amore o per forza. 

Fosso, Fossa. 

Essere in cattive acque. (V. Eria, 9). 

Avere i piedi sulla fossa; essere co* pii 
o col capo nella fossa. 

Fiacco. Nella locu^., Un fiacco di legnate, 
di bastonate. Rom. Fracco. Abrui. Frac- 
che. $ant. Fracch. 

Fracido e Fradicio, Fradiciume. 

Ferraiolo. Seminare i frasconi. 

Fringuello. Meglio e fringuello in man, 
che tordo in frasca. 

Frasca. Tagliar le frasche alia macchia, 
segnat. per le pecore. 

Saltar di palo in frasca. (Discorrendo). 
Fratello. 

II sonno e parente della irorte. 
Fratta. II tetto e basso. (Di un discorso 
che potrebbe metter la malizia, ecc). 



FRE-FUGA 



189 



Fre. Fre da cald, da giacc. 

Fredd. (V. Cald, 2, //, 12; Dent, 22; Few, }). 

1. A sangv fredd. 

2. El Signor manda '1 fredd scond i pagn. 
Freghin. 

Fregnon. Dim. 

Fren. Tiena a fren ma un. 

Fresch. Formal fresch, pen fresch, ecc. 

1. Ross e fresch com 'na rosa. 

2. Donna fresca d* parte. 

3. Ste fresch! Iron, ed ancheStt fresch 
com el pesh tun paier. 

4. De fresch De cort. 

5. Pie, goda '1 fresch, ste al fresch. 

6. Pel fresch. (V. Camini, 6). 

7. Metta, tiena al fresch. 

8. El fresch dl' istet, ecc. (V. DoU, 2). 

Freshla. (Forse dal lat. Fressus). 

Fret. (V. Compagnia,. 2; Catnpena, 7 ; 
Convent, 4). 

Staggh sa i frett e sapp Tort. 

Frico. 

Friggia. 

1. Friggia a sett padell. tg. 

2. El v6i friggia, piii com. sfriggia. 

Vatt a fe friggia. 

3. Essa fritt, bell'e fritt. 
Front. D* front. 

Fe front a \t spes. 
Fr6nza. Fe la fronza. (V. Frasca). 
Frust. 
Frutt. (V. Fora, /), Da frutt ; a frutt. 

Ogni frutt v61 la su* stagion. 
Fte. trans. 
Fte. Mr. (Dal lat. Foetare). 

La galina feta, en feta pi6, ecc. 
Fton. I fton. 

Ftuccia. (Noi diciamo Ftuccia, spec, se di 
cotone, e Nastre se e di velluto di 
seta. Diciamo Fcttarina e non FeU 
Uiccia per dhnin. di Fetta). 

Fufigna. Fe 'na fufigna ma un. 

Fuga. Pie la fuga. 

De fuga. Bell de fuga, brutt de fuga, ecc. 



Ferrare. Ferrare a caldo, a ghiaccio. 
Freddo. 

A sangue freddo. 

Dio manda il freddo secondo i panni. 
Marmocshio. Abruz. Frechine. 
Roman. Fregnone. 
Freno. Tenere a freno uno. 
Fresco. Cacio fresco, pane fresco, qcc. 

Fresco come una rosa. (Di pers. florida). 

Donna fresca di parto. 

Star fresco. (Di persona a cui soprasti 
danno o gastigo). 

Di fresco. (Poco fa). 

Prendere, godere il fresco, stare al fresco. 

Per il fresco. (Di buon mattino). 

Mettere, tenere al fresco, e in fresco. 

Fiocina. Mant. Sfrdsna. 
Frate. 

Sto co' frati e zappo Torto. 
Fritto, segnat. di capretto. granc. Frir.ot. 
Friggere. 

Friggere coll'acqua. Essere per le fratte. 

Lo vo' friggere. (Di persona o cosa di 
cui uno non sappia che farsene). 
Vatti a far friggere. 

Esser fritto. (Rovinato). 
Fronte. Di fronte. (Di faccia). 

Far fronte alle spese. (Provvedere tec.) 

Fronda. Sfrondare Tolmo segnat. pe J buoi. 

Coreggiato. 

Frutto e Frutta. Da frutto, (Di animali). 
A frutto, (Di denari). 

Ogni frutto vuole la sua stagione. 
Affettare, (Tagliare a fette). 
Far le uova. (D. della gallina solam.). 

La gallina fa le ova, non le fa piu, tec. 

Tavoloni di rovere da servire spec, per 
la costruzione di barche. 

Nastro. (Fettuccia per Nastro non e voce 
dell'uso toscano, tuttavia il Tommaseo 
la registra come sinonimo di Nastro 
e come vivente in molti dialetti). 

Ciurlare nel manico. 

Fuga. Prendere la fuga. (Fuggire). 

Assai. Bello assai, brutto assai, ecc. 



190 



FUGGVA-GAIARD 



Fuggia. (V. Chesa y )4). Fuggia via. 

Fulminant. 

Fum. (V. Amor, 20; Arost, 2 ; Bell y jj; 
Criscia, /). 

1. Ce fa '1 fum. 

2. Pie d* fum. 

3. Gi, mandfc in fum. 

4. Monte i fum ; av£ i fum pla testa, 
pel cervell. tig. 

Fument. 1. a. I fument. 

Furcina. 

Parlt in punta de furcina. 
Furcinella. 
Furia. 

1. Gi, montfc s\e furi. 

2. A furia de.... (V. For^a, j). 

3. Par£, essa 'na furia. 

4. Fe furia ma un. 

5. In fretta e in furia. 

6. Anch la furia v61 el su' temp. 
Furlena. 

Furlocch. (d. Di pers.). 

Furlon. 

Furmica. (V. Galina, 2). 

1. La furmica da \t lei arvi su pel pdel. 

2. Magne pna furmica. 
Furor. Fe furor. 

Fus. Dritto com un fus. 

1. A un a un se fa i fus. 

2. D* st£ legn se fa i fus. (« Di q lies to 
legno si fanno i fusi » rispose il Car- 
dinal Mastai all* augurio che gli fece 
un Maestro di posta nel 1846). 

Fusella. s. /. 

Fustagna. 1. /. 

Fustagna Calzetta. 



G 



Gabbia. (V. Bosch). 'Na gabbia de matt. 

Gabe. Chi vol gab£ '1 gabelier ptghi la 
gabella. 

Gaggia. (V. Cova, j). Corvus pica. 

Gaiard. Alia gaiarda. 



Fuggire. Fuggir via. 

Fiammifero. 

Fumo. 

Ci fa fumo. (Di camino, di stanza, ecc.) 

Prendere di fumo. (Di vivande, ecc). 

Andare, mandar in fumo. (Di cosa che 
va, si risolve, finisce in nulla). 

Montare i fumi ; aver i fumi alia testa, 
al cervello. 

Fomenta Fomento. Le fomente. 

Forchetta. 

Parlare in punta di forchetta. 
Forcina. 
Furia. 

Andare sulle furie, su tutte le furie. 

A furia di... (Mediante l'uso ripetuto...). 

Parere, essere una furia. (d. Di pers.). 

Far furia. (Sollecitare uno, ecc). » 

In fretta e in furia. 

La fretta vuol agio. 
Frullana (Specie di ballo contadinesco). 
Strambo. (Con una vena di matto). 
Frullone. 
Formica. 

Tutt* i nodi vengono al pettine. 

Mangiarcome una formica.* (Pochissimo). 

Furore. Far furore. (Destar fanatismo). 

Fuso. Diritto come un fuso. 

A uno a uno si fanno le fusa.* A penna 
a penna si pela Poca. 

Cfe stoffa. (d. Di pers. bene avviata per 
giungere a un dato grado). 



Fusello. (Specie di subbio del carro per 
tirare le corde). 

Frustagno e Fustagno. (Tessuto, ecc). 

Calze. (Dei lumi a petrolio). 



Gabbia. Una gabbia di matti. 

Gabbare. Si paga spesso la gabella e it 
frodo. 

Gazza e piu com. Gazzera. 

Gagliardo. Alia gagliarda. 



GAIDA-GAMBA 



191 



Gaida. 

Gaideta. ( V. Zinaleta corrisp. a Grembialata). 
Gaion. 1. m. pint, (dal Lat. Ganglion). 

Galantom. (V. Cnoscia, 16). 

1. Fior de galantom; faccia da galantom. 

2. Galantom a la msura d'Ancona. Iron. 

3. El temp fe galantom. 

4. I galantom han d'ave '1 p£l tla pal- 
ma dla men. 

5. Dass la men da galantom. 

Galaverna, (Vive anc. in altri dialetti). 

<Galigher. (Forse dal Lat. Caliga). 

Galina. (V. Ann, )4 ; BchL 2 ; Brod, 2 ; 
Cantl, 12 ; Chesa, 3/ ; Distru^ion ; 
Dmen y 4). 

1. Galina padvena; galina faraona. 

2. I daria anch el latt de galina, u de 
furmica. 

3. Pie la galina senza fall a strida. 

4. £ mei l'ov stasera ch'en i la galina 
dmatina. 

5. Te parlarfe quant galina piscia.* 

6. Gi a lett sa le galin. 

7. Le galin grass. (Erba di campo). 
Galla ml modo: Legdr com 'na galla. 

1. La vrita sta sempr* a galla. 

Gallica. <£. il murat. 
Galonet. (Agg. di ovo). 

Gamba. (V. Brace, j; BsognJ, 1 ; bugia y i; 

then, 6.). 

1. Gamba matta. 

2. Chi 'n ha bona testa ha bon gamb. 

3. Fe '1 pass scond la gamba. 



4. Gi a gamb lvet. propr. e 

5. Ft gamba Pie '1 trentun. 

6. Av6 la gamba bona, \e gamb bon. 

7. M£tt*s la streda fra \e gamb. 

8. St& in gamba Mg. 

9. En pod£nn cave le gamb. 

10. Ft 'na cosa sott gamba. 

11. A mezza gamba. Gi sotta a mezza 
gamba. 

J 2. Taie \e gamb ma un. &g. 



Gherone. Abruz. Gad'ic. 
Meno di Grembialata. 
Gattoni. 

Galantuomo. 

Fior di galantomo ; faccia di galantomo. 

Galantomo con le mani fatte a uncino. 

II tempo e galantomo. 

II galantomo ha peloso il palmo della 
mano.* (Tanto i galantomini son rari!) 

Darsi la mano. (In segno di promessa). 
Gran brinata d y inverno, 
Pellaio. §omagn. Galgber. 
Gallina. 



Gallina padovana;* gallina di Faraone. 
Gli dareobe anche il lattc di gallina. 

(Di cosa squisita ecc). 
Pelar la gazza senza farla stridere. 
Meglio un ovo oggi che una gallina 

domani. 

Tu parlerai quando le galline pisciano.* 

Andare a letto come e quando i polli 
e le galline. 

Gallinelle,* (Valeriana olitoria). 

Galla. Leggiero come una galla. 

La verita sta sempre a galla. 

Trapano per forar pietre o mattoni. 
Gallato. (Fecondato). 

Gamba e Gambo. 

Gamba matta. (Che serve si e no). 

Chi non ha testa, abbia gambe. 

Fare il passo secondo la gamba ; fare 

i bocconi secondo la bocca. 

Andare a gambe alzate levate alTaria, 

Andar via, darsela a gambe. 

Aver gamba, bona gamba, le gambe bone. 

Mettersi la via tra le gambe. 

Stare accorto, aver giudizio. 

Non poterne cavar le gambe. (Di cose 
dimcili e anche di malattia). 

Fare una cosa di sotto gamba. (Facilm). 
A mezza gamba. Andare a mezza gamba. 

Dare alle gambe a uno, (nuocerli, fargli 
contro); tagliar le braccia a uno, (le- 
vargli i mezzi di fare ecc). 



192 



gamb6n-gestm£ 



13. Ave le ganib tutt stronch. 

14. Ave 'na cosa alia gamba. (segnat. vino) 
15 Ce v61 occhie? e ganib ! 

Gambon. Pie '1 gambon. 

Gambucc (V. Canabucc). 

Ganascia. Magne da do ganash Bg. (V. 
Magnty. 

Garavell. ^ont. 

Garbin. Fe cent hcc com el garbin. (V. 
Face i a, 5). 

Garell. 

Gargarozz. 

Garognla. (Nel Montefeltro ChibJa). 

Garull. 

Gasp era. 

Gatera Gataiola. 

Gaton. Gi a gaton. 

Gatt. (V. Bali, 2; Camin, 2; Chen, S e 75; 
Compn}, 2; Fiol y 6). Gatt maimon. 

1. Essa quattr* gatti 

2. Gi ma un sa la zamptina del gatt, 
sal fil del piomb. 

3. Chi risparagna, el gatt sel magna. 

4. En di gatt tina ch'en e tel sacch. 

5. I gatt led™ en brevi p' i soir. 

6. Svelt com un gatt d* piomb. 

7. Chi 'n ha '1 gatt mantien i son:;chi 
ha '1 gatt, mantien el gatt e i sore. Prov. 

Gatta. (V. Cove, /; Cagiofl, 2; Cech y 7). 

1. Fe la gatta morta. (V. Crescia, 2). 

2. Pie \e gatt a pie. 
Gatuflet. 

Gavinella. Fe 'na gavinella ma un. fig. 

Gazurla, nel modo In gazurla. 

Gel, g\\ gh, g'i, gle, giun, ^na. (Cfr. 
Tav. delle part, variabilis pag. XIII). 

Gemmina. (Dal lat. Gemimts). 

Gener. (V. Aier; April, 5; Brum, 2). 

Gener d' i gatt, febrer d' i gatt. Prov. 



Gent (V. oilegrt, 2; Cald, 9). Fe gent. 
Gentil. (V. April, 2). Gentilezza. 

Povertd en guasta gentilezzn. 
Gestme. Cont. 



Avertronche le gam be. (Per debolezza). 
Prom, <§posi. Cap. XXXIII. 

Averne in abbondanza, a iosa. 

Ci voglion cent'occhi, gli occhi d'Argot 

Gambone. Prendere il gambone. 

Sanali. 

Ganascia. Tenere da due parti, mangiando 
di la e di qua. 

Gracimolo Racimolo. 

Garbino. (Libeccio). 

Avi centu facci comu 'a cipudda. Calab. 

Polpa della noce. Gheriglio.** Garello.** 

Gorgozzule. 

La noce del piede. 

Garzola, e piii com. Grumolo. 

Fico, (Albero). Ficaia.** 

Gattaiola. 

Gatone. Andar gattoni. 

Gatto. Gatto mammone. 

Essere quattro gatti. (Pochi). 

Cavare la castagna dal foco colla zampa 
del gatto, pigliare la lepre col carro. 

Chi serba, serba al gatto. 

Non dir quattro, se non V hai nel sacco. 

Se il tuo gatto e ladro,non la cacciar 
di casa. 

Agile, lesto come un gatto di piombo. 

Spieg. Non si guadagna a tener gatti in 
casa. 

Gatta. 

Fare la gatta morta. 

Pigliar le gatte a pelare. 
ImbacuccatQ. 

Fare la cavalletta, una cavalletta. 

In allegria. (Cfr. Zurlare). 

Giul, giulP, giuila, giugli, giulle, giu in 
un, giu in una. 

Giumella. 

Gennaio. 

Spieg. Gennaio e il mese de' gatti, feb- 
braio - carnevale - e de* matti, perchfe 
Semel in anno licet insanire. 

Gente. Far gente. 

Gentile Gentilezza. 

Povertd non guasta gentilezza. 

Gemere. (d. Di persona). 




GHERA-GIOBBIA 



193 



Ghera. Fe a ghera. 

Ghiati. 

Ghiffla Ghiom. 

Ghi^, ml modo: Fe de gh'ig Fe sgaros. 

Ghigios. (V. Sgaros). agg. 

Ghigna, ghignaccia. 

In ghigna. 
Gi, andanty git, gind o giind. 

1. Chi vol gagga e chi 'n vol niandi. 

2. Vattl'a pesca. 

3. Gi s6. (Dei bachi da seta). 

4. Gi da magnc; en me va gnent. Quel 
ch va en fa mel. Pror. 

5. D6 ch va e d6 ch vien...(V. Arg), f). 

6. El pegg e per chi va. 

7. El Signor c'e git da per 16, en c ha 
mandet. (V. Arcoia, 4). 

8. Va ben, va mel, va com un oli, ecc. 

9. Un mestier va, un orlqgg" va, 'na mo- 
neta va, la robba va, una causa va, ecc. 

Gia. Da gii. Non gid ch.... 

Giar/:. (V. Aajua, $} ; Botta, //). 

Da gia^r. (Contr. di Da cald). 

Giace. Chi mor in terra gie£, e chi viv 
se dd per. 

Giaminga Minga. 

Giardin. Tel su* giardin en c ho me' colt 
un fior. &g. 

Gimbarda. (Voce dell'tiso marchigiano, ro- 
magnolo, umbro, arctino, del Mugello 
e forse d'altri paesi. Cfr. la radice bar 
coU'egiziano antico : ba " legno „ bar! 
" barca „ ecc. V. Limmistic Essays del 
D. r Abel, pag. 226 e seg.). 

Gina. 

Gingena. (Deriv. da Ciana come Blincena). 

Gingoldena. 

fiio e Giu. (V. Bcon, 14 e 3(a). 

1. Giu de 1<J, giu de hi, giu de qua. 

2: Poch so poch gi6, su per gi6.... 

3. Gi gi6; bnte gio ; butass gio, ecc. 

4. De gi6. 

5. Armandalla gio. Arvd giol mod. ucl. 
En la poss mande gio. 

6. Pie al d'ingi6 ma un. 
Giobbia. $ont. 

' E. Conti — Vocabotario Metaurense 



Gara. Fare a gara. 

Squittire. GbiaUire.** 

Gomitolo. 

Fare il solletico a uno. 

(d. propr. Di chi e solleticato facilm.). 

Ghigna, ghignaccia. 

Co' fiocchi. (Di cosa eccellente). 
Andare, andante, andato, andando. Gire.** 

Chi vuol vada, e chi non vuol mandi. 

Vattel'a pesca ! 

Andare alia frasca, al bosco. 

Avere appetito ; non mi gradisce nulla. 
Quel che piace non la male.* 

In media.... Su per giu.... 

Contr. II male non e per chi va ma per 
chi resta. 

(d. Quando muore un poveretto che 
pativa e faceva patire). 

Va bene, va male, va a meraviglia, ecc. 

Un mestiere va, un oriolo va, una mo- 
neta va, la roba va, una causa va, qcc. 

Gia. Di gia. Non giA che.... 

Diaccio e Ghiaccio. Giaccio.** 

A freddo (d. Del lavorare il ferro). 

Giacere. Chi muore giace, e il vivo si dd 
pace. 

Mica. (Us. come rinforzo alia negativa). 

Giardino. Da quella pesona non ho mai 
ricevuto un favore. 

Specie di navicella appesa con quattro ca- 
tene al cassino del carro. (A Firenze 
non si usa). 



Capruggine. 
Bighellona. 
Altalena. 
Giu. 

Giu di li, giu di h\, giu di qua. 
Poco su poco giu, su per giu.... 
Andar giu; buttar giu ; buttarsi giu, ecc. 
Dar giu. (Scemare, calare). 
Rimandarla giu. (Di cosa che uno era 
per dire). Non posso mandarla giu. 
Prendere uno a malvolere. 
Giovedi. 



194 



GIOCH-GIRK 



Gioch. (V. Ben, }i; Cbin\ 3; Cort, j; Dure, 2), 

1. Fe gioch. Bg. 

2. En bsogna fe tort mal gioch. 
Gioche. (V. Carta, 2). 

1. Chi giocn d* testa pega d^ borsa. §ror. 

2. Ce giocaria la testa, Toss del coll. 

3. Giocass un post, n' impiegh.... 

4. A che gioch giochem ? 

Gioi. (V. Jlcapl, 1). 

Giorn. (V. Ann )j e J2; Arsape; Baril, 1; 
Cade, ); Cant}, 9; Cap); Cnoscia, ); 
Cort, 4). 

1. Sel fe del giorn. 

2. Dla nott ne fa '1 giorn. 

3. Al giorn d'ogg, e Ogg giorn. 

4. A giorn. 

5. A giorni. 

6. T)e giorn in giorn, gior per giorn, da 
un giorn a 1'aluY, campe un giorn per 
Taltr^ com i ucell. 

7. Tutt i giorn en i sua. 

8. Fra giorn. 

Giorneta. Mett^s a giorneta a fe 'na cosa. &g 

Giostra. Alia fin dla giostra.... Ancora en 

e finita la giostra.... &g. 
Gioventu. Chi rid in gioventii, piang in 

vchiaia. 
Giovde Giuvde. Giovde grass. 
Giovin. (V. Aremp), /). 

1. El giovin pol guari, mo '1 vecchif ha 
da muri. (Cfr. Senectiis ipsa est morbus). 

2. Giovin ozios, vccchie bisognos. 

3. Giovin, giovina. (Cfr. YAbruz. Giovene). 
Gir. Gi in gir. 

En e gir. 
Girabandit. 

Fe '1 girabandit. 
Gire. 

(Dist. tra Gire e hire. Si dice : « Birt 
la canella dla bolt, birh 1'arost, ecc. » 
e <( Girt un foi », ossia farlo passare 
da una persona aH'altra). 



Gioco, e meno com. Giuoco. 

Far gioco. (Giovare, cssere opportuno). 

Non si deve far torto al gioco.* 

Giocare. 

Sphg' Chi fa di suo capo, spesso erra e 
paga di borsa. 

Ci giocherei la testa, Tosso del collo. 
(Ci scommetterei). 

Giocarsi un posto, un impiego... . 

A che giuoco giuochiamo? (Mod. d' im- 
pazienza). 

Loglio, e Cont. Gioglio. 

Giorno. 



Al fare, sul far del giorno. 

Fa di notte giorno. 

A' giorni d'oggi, e Al giorno d'oggi. 

A giorno. (Appena giorno). 

A giorni. (Fra pochi giorni). 

Di giorno in giorno, giorno per giorno, 
da un giorno airaltro. (Con i verbi 
aspettare, provvedere, campare, e sim.). 

Tutti i giorni son suoi. (Di donna vi- 

cino al parto). 
Fra giorno. (Nel corso della giornata). 

Giornata. Mettersi a bottega. Sg. (Mettersi 
di fisso a fare una cosa). 

(V. Aricora en e nott a Cingoli, e An- 
cora el mercant e in fiera). 

Gioventu. Chi ride in gioventu, piange 
in vecchiaia. 

Giovedi. Giovedi grasso berlingaggio. 

Giovane Giovine. 

De' giovani ne muor qualcuno, de' vec- 
chi non ne campa niuno.* 

Giovine ozioso, vecchio bisognoso. 

Celibe, nubile. 

Giro. Andare in giro.* (Andare a zonzo, 
girandolare). 

Non e giro. (Non conviene, non e affare). 
Bandito. 

Fare a bomba. (Gioco dei ragazzi). 

Girare. (d. Di pers. o animali : Andare 

attorno da un luogo all'altro; e Di 
fiumi, strade e sim. nel senso di 
Volgersi). 



GIUDIMC-GNAGNARA 



*95 



i. Gire 'I mond. Gent ch gira '1 mond. 
Giro mezz mond. 

2. Gira e rigira arcasca male. 

3. Piu Marca si» gira e piii marchigien 
s£ trova. 

4. Gire Fannima, el bucin.... (V. <An- 
nitua, /5). 

5. Gire, assol. Ogg i gira, en i gira. 

(Cfr. £ gir, en e gir). 

Giuddfc. Essa giuddir e part. 

Giudizi. (V. Adopre e Benefit) Ave, metta 
gindizi; essa an d* giudizi. 

1. El giorn del giudizi. 

2. Giudizi temerari, sospett temereri. 

3. El giudizi vien tre giorn dop la mort. 
Giughell Zughell Travicell. 
Giugn. (V. Aremp), 2). 

1. Magg e giugn e po* s* miet. (V.Fttlc y i). 

2. Giugn e lui en pi6v al bui. Prov. 
Giurament. (V. Bocca, 48). 

1. Podria pie qualunque giurament. 

2. El giurament fals va per sett gene- 
razion. (Cfr. con varie sentenze della 
Bibbia). 

Giure. 

1. Chi giura e bugiard. (V. Bocca, 48). 

2. Giuralla ma un. 
Giust. (V. Cade j e Bw, 4). 

1. Fe le cds giust, le part giust. 

2. Dilla giusta 

3. Pass giust, pes giust, ora giusta.... 

4. Quel ch'e giust e giust. £ giusta? 

5. Ave '1 su' gust. 

6. Giust apunt. 

7. Essa, ste al giust, al segn. 

8. Giust! 

9. Oh giust 1 (lo stesso die TntfaUro!) 

Glupp. (V. Aghtpe). 

Gluppa. i. /. (d. Di panni, di farina, o di 
altre cose raccolte in un fazzoletto). 

Gnaccra. [Voce viva nel modo : Batta la 
gnaccra). 

Gnaff. 

Gnagnara, ml modo : Tc voi cave la gna- 
gnara 



Girare il mondo. Gente che gira il mon- 
do. Girar mezzo mondo. 

Gira e rigira, e poi ricasca li. 

Tutto il mondo e paese. 

Girar Tanima, il boccino.... 

Oggi e di bonumore, e di malumore. 

(E giro, non e giro). 

Giudice. Esser giudice e parte. 

Giudizio. Avere, metter giudizio; essere 
uno di giudizio. 
II giorno del giudizio. 

Giudizio temerario. 

Il giudizio vien tre giorni dopo la morte. 
Travicello Correntino. 
Giugno. 

Guigno, la falce in pugno. 

SpUg. Son mesi che non piove di notte. 
Giuramento. 

Potrei prendere qualunque giuramento. 

(gpiff. Chi giura il falso e maledetto co* 
suoi discendenti, tino alia settima ge- 
nerazione. 
Giurare e Bestemmiare. 

Chi giura e bugiardo. 

Giurarla a uno (Giurare di fargli danno). 

Giust. 

Far le cose giuste, le parti giuste. 

Dirla giusta: 

Passo giusto," peso giusto, ora giusta.... 

Quel che e giusto e giusto. £ giusta ? 

Avere il suo giusto. 

Giusto appunto. 

Essere, stare nel giusto. (Giuocando a 

bocce). 
Giusto 1 (Rammentando cosa opportuna). 

« O giusto! » disse Agnese. Prom. Sposi, 
Cap. XXX. 
Viluppo. 

Fardello, Inviluppo. 

Nacchera. Ripigliarsi. ( Di cavalli che urtano 
i piedi di dietro in quelli davanti). 

Simo, Camufo. Gnaffa.** 

(D. scherz. ai bambini tentando con 
F indice di fargli il solletico alia 
fontanella della gola). 



196 



GNENT-GOZZ 



Gnent. (V. Afatt; Bou y 40; Chi, 2; Fe, 1$). 

1. Come gnent, come gnent f6ssa. 

2. Per gnent. 

3. En e gnent, en san\ gnent. 

4. Per senza gnent en bira la coda 
manch el chen. 

5. Ni so dal gnent. 

6. Chi ttc en die gnent. (V. Confermt). 

7. £ mei qualcosa ch'en e gnent. 

8. Chi ptga, chi strapega e chi 'n dh 
gnent. Prov. 

9. Quant'e gnent. 'Na mulica, *na gucina 
quant'e gnent. 

Gni e piit com. 'Ni, aferesi di ogni. 

Gnorgna Vergna. 

Gnucca. Sehers. 

Gobba. Chi fatica fa la gobba e chi *n 
fatica fa la robba. (V. Fatica, 2). 

Goccia (V. Acqua, iS). A goccia a goccia. 

Che ze pija 'na goccia! Dim. 

G6da Gode. (V. Content?, }; Filctt, 2). 

1. Goda el s61, el fresch, la' salut, tec. 

2. Chi ha godut 'na volta en ha tri- 
bolet semprtf. 

3. Tra do' litigant el terz god. 

4. La robba en e de chi la fa, mo de 
chi la god. 

5. G6d*s God6ss. G6dsla God£ssla. 
Goteta. 

Gola. (V. xAcqua, 46). 

1 . Pin fina la gola, fina '1 gozz, fina 
i occhif. 

2. Pie ma un a secca gola. 

Goletta. 

Gommit. (V. Altf, 7. £ont. Gombii). 

I occhi* s'han da toche sal gommitt. 
Gonfi. A velf gonfi. 
Gonna. 
Gonte. 

Gonzeta. (Viu com. Sgonzeta). 
Gorga. 1. /. 

Govern. El govern d'i pcion. (V. BchLf). 
Gozut. Gozutaggin. 
G6zz. (V. Bugh, 8 e Gola, 1). 
Fe de gozz. 



Niente Nulla. 

Come niente, come niente fosse. 
Per niente. (In verun modo). 
Non e niente, non sari niente. (p. Confort.) 
Per niente non canta neanche il cieco. 

Venir su dal niente. (Di pers.). 

Chi tace non dice niente. 

£ meglio qualcosa chc nulla. 

Spitg. Non tutti pagano le merccdi ad 
un modo. 

Un tantino, un gocciolino. 

Ogni. 

Cadenza sim. a lamento spec, de' bambini. 
Capo. 

Gobba. Chi lavora fa la gobba, e chi ruba 
fa la robba. 

Goccia Gocciola A goccia a goccia. 

Ti pigli una gocciola ! 

Godere. 

Godere il sole, il fresco, la salute. 
Chi gode una volta non stenta sempre. 

Tra due litiganti il terzo gode. 

La roba non e di chi la fa, ma di chi 
la gode. 

Godersi. Godersela. 
Pallata di neve. 
Gola. 

Pieno fino alia gola. 

Speculare sulle strettezze d'uno. 
Gota del maiale. 
Gomito. (Gombito e voce coin, toscana). 

Gli occhi s'hanno a toccare colle gomita. 

Gonfio. A vele gonfie. 

Gonnclla. Gonna.** 

Rigurgitare, Traboccare. Dare di fuori. 
Abruz. Arevutuia. 

Sorsata, Gonzata. 

Tonfano. (Cfr. Gorgo nel Di^. dell a lin- 
gua itaL, Padova 1827). 

Governo. 

Ghiotto. Ghiottoneria Ghiottornia. 

Gozzo. 

Accileccare, Allecornire. Far gola. 



4. 



GRANC-GREPI* 



19 



Granr. Pie un granr. &g. 

Grand. 

1. Ft '1 grand. 

2. Alia granda. In grand. Mod. avrtth. 

Gran destin. {&ont. nel modo: 
Matrimoni del gran destin. 
Grandinusch. 1. a. plur. 
Graneta. (V. Chiatni, 10). 

1. El baston cl mannich dla graneta. 

2. Pie la graneta. Bg. 

j. Ft graneta pera. Bg. (Essere imparziale, 

trattar tutti a un modo). 
.*. Essa de chesa com la graneta. 

Granf. 1. a. 

Granfe. (V. Agranft). 

Grappa. 

1. Enw faggh tanta grappa, (d. Di cibo 
o bevanda). 

2. Alia grappa. (Cagllii. Bute alia grilla. 
gossombr. A la b6ia. gtcanat. A bah'o. 

Grascia. 

Una chesa do' ch* c'e la grascia, 
Grascidl. (V. Cicattol). 
Grass. (V. Tirod, f; Butir; Colt; Fioh 4). 

1. Grass com un bscafic, com un porch. 

2. Brod grass, teren grass, acqua grassa. 

3. Discorsi grassi. 

4. A (alia grassa.... 

5. Magnfe da grass. 
Grattachescia. 
Grate. (V. Dent, 20). 

Chi ha la tigna s' la gratti. 

Gratirr Tramezz. (V. Corileta). 

Graticcia. 

Gravle. (V. Argravli). 

Grazi ! DI grazi ma un. Grazi tant e po' 

tant. Grazi a Di' M' avessa dett 

manch grazi! Grazi dla nova! 

Gred. Crescia, calfe de gred. 

Greia. §lm. e tynt. 

Gren. (V. Acapi, 1; Camp, 6; Fak, 2; Fcn- 
tanella, 2). Mzgg ortolen, molta paia 
• e poch gren. 
Grepeta. 

Grepp. Gl da 'n grepp e 'n foss. 



Granchio. Prendere un granchio un gran- 
chio a secco. (Prendere errore). 

Grande. (In tutti i signif.). 

Fare il grande. (Di chi ostenta ricchezze). 
Alia grande. In grande. 

Clandestino. 

Matrimonio clandestino. 

Nevischio granuloso. £bmz. Spruveli^e. 

Granata. 

II bastone il manico delta granata. 
Pigliar la granata. (Mandar via tutti). 
Tener pari la bilancia. Menare il baston 

tondo** la mazza tonda.** 
Esser di casa come la granata il gatto. 

Granfia volg. Rantia. (Artiglio). 

Aggranfiare, Ghermire. 

Grappa. 

£btuz. N' n ge facce paste. (Non e mio 

pasto favorito). 
Fare la ruffa. (Cfr. in alcuni dizionari 

la voce Grapparipiglia). 

Cucina grassa. 

Una casa dove c'e abbondanza di tutto. 
Cicciolo Sicciolo. 
Grasso. 

Grasso come un beccafico, come un tordo. 

Brodo, terreno grasso, acqua grassa. 

Discorsi grassi. 

A farla grassa. (Tutt'al piu....). 

Mangiar di grasso. 

Grattugia. 

Grattare e Grattugiare. 

Chi 1' ha per male si scinga. « E lascia 
pur grattar dov'e la rogna ». Dante. 

Tramezzo Soprammattone. 

Mufola. 

Racimolare, Gracimolare, Raspollare. 

Grazie ! (Formola di ringraz.). Dir grazie a 
uno. Grazie tante, mille grazie! Grazie a 
Dio...M , avesse detto grazie! Grazie! iron. 

Grado. Crescere, seem are di grado. 

Briciolo, Minuzzolo. 

Grano. Maggio ortolano assai paglia e 
poco grano. 

Ciglione. 

Greppo. Andare per monti e per valli. 
Andare per piano e per monte. 



198 



GREPPIA-GRILL 



Greppia. 

Gresta. Alze la gresta 6g. 

Gretatura. 

Grev, (non lieve). Grev, (pesante). 

i. Malatia grtv, ferita grev. 

2. Pann gr£v. vin gr£v, ecc. (V. Agravi 
e Agrcve). 

Grevem. 

Grezia. (V. Di', 2; Colp, 2). 

1. Sa la grezia. Senza garb e x\b grezia. 

2. Trista grezia, e Trista grezia fanim 
lum. (d. Delia persona stcssa sgarbata). 

3. De grpzia. (V. De I'att). 

4. Entrc in grezia d'un, casche de grezia. 

5. Per ch'en abbia me' vist la grezia 
de' Di\ 

6. Ave de grezia. Cher e grezia se.... 
(V. Cher, )). 

7. Troppa grezia ! e Troppa grezia san- 
t'Amoni ! 

8. La su' bona grezia. 

9. Per grezia. 

10 Le grezi en se magn^n. (d. A uno 
che invece di dare la mancia, dice 
semplicemente gra^ie). 

1 1. La grezia del sor..l e font. La grazietta! 

Griccia. 

Griccia, al plur. Le gricc. (Questa voce b 
anche dell'iiso umbro e aretino). 

Grice. (V. Agrice). Fa grice le earn. (d. se- 
gnat. Di racconto conimovente). 

Gricior. 

Gride. Cos ch gviden vendetta al cospett 
de Dio. 

Gride ma un. 
Grife, (nel gioco delle bocce). 
Griff. (Forse per sim. dal latino Gryps). 
Grigna, (corruz. di grano). 

Palma sciutta e grigna molla. £rov. Cont. 
Grill. (V. Grappa). 

1. Sake '1 grill. Se i salta '1 grill... An- 
dvinla grill. 

2. Ste alia grilla. 



Mangiatoia. 

Cresta. Alzare la cresta. 

Piegatura a cannoni. 

Grave. Greve. ** Grieve. ** 

Malattia, ferita, panno, vino grave, ecc. 

« Oh qual caduta di foglie, gelida, con- 
tinua, muta, gnvi, su Tanima. 
Carducci, Alia sta^ione. 

Carico grave. 

Grazia. 

Con grazia; senza garbo ne grazia. 
Mala grazia, (quasi tutt'una parola). 

Dar grazia. 

Entrare in grazia d'uno, cascar di grazia. 

Pare che non abbia mai visto la grazia 
di Dio. (Di chi si butta a mangiare 
con aviditi). 

Aver di grazia. Aver di grazia se... Aver 
dicatti se... 

Troppa grazia! e Troppa grazia san- 
t* Antonio ! 

La sua bona grazia. (Modo di chi chiede 
la mancia). 

Per grazia. (Di cosa ottenuta a stento). 

Codesta moneta la spendo anche al buio* 
dicono a Prato... e anche a Firenze). 
.ol solo grazie non si mangia.* 

(Formola di saluto verso il signore che 
giunge o che s'incontra). 

Grinza, Ruga, Crespa. Griccia.** 

Mucchie di mattoni crudi, coperte per 
lo piih con fascine, nelle mattonaie. 

Fa venire fa rizzare i bordoni. MIL 
Sentiss a riscia su. (Cfr. nel Gherar- 
dini la voce Aggricciarsi). 

Brivido. 

Gridare. Cose che gridano vendetta al 
cospetto di Dio. 

Gridare una persona, rimproverarla. 

Tirare a colombella. Ingriffare.** 

Tiro a colombella. 

Spleg. Se il tempo e bono la domenica delle 

palme, piove per la mietitura. 

Grillo. 

Saltare il grillo, (il ghiribizzo). Indovinala 
grillo. (Di cosa che non si spieghi). 

Stare alle vedette, e Stare ail'aspetto. 



GRISILLl-GUADRIN 



199 



Grisilli. plur. 
Gronda. 

Tire gio la gronda. (d. Di pers.). 



Gronden o Grondalkr. 

Ste sotta le gronden o \e grondalirc. 

Groppa. En portalla in groppa, en por- 
talla in groppa ma nisciun. 

Grdss. (V. Acqua, 64; Adoss, 27; Cam- 
pena> 4 ; Cervcll, id). T>e gross, arv. 

1. Dit gross; fium gross ; vo<; grossa... 

2. El pesh gross magna chel pcin. 

3. Grand e gross, (d. D. pers.). 

4. Le besti gross. 

5. Pezz gross, (d. Di pers.). 

6. Falla grossa, dilla grossa... 
Grottol. i. a. 

Fe '1 grottol, (d. Di pers. V. Ft 7 fraiol). 

Grumetta. 1. /. 

Getb. (d. sol. Di piante. Del resto v. Buti). 
Guadagn. (V. Compra). 

1. Bel guadagn !S e fatt un bel guadagn ! 
Iron. El guadagn va dietra le spall. 

2. £ pill l'armessa che 'n e '1 guadagn. 

3. EI risparagn fe '1 prim guadagn. 

Guadrin. (V.Acqua, 6j; Altre 46; Amicb, 14; 
Arcoia, 6; Arconti; Armedit, ); Ash y j; 
Aspte, 21; Canti, 10; Dent, 17 ; Di- 
segni; Fabrichi\ Festa, 8). 

1. Bale tun guadrin, (d. Di pers. piena 
di brio). Fe bale tun guadrin, (tenere 
uno ben desto e pronto al minimo 
cenno). 

7.. En av£ '1 beech d'un quadrin. 

3. Guadrini come rena. 

4. Guadrini e santiti, met! dla met!. 

5. Chi ha i guadrin da bute via, tenga 
Topra e po' 'n ce stia. 

6. Chi ha i guadrin i ti£n stretti. 

7. Barate i guadrin. 

4$. A guadrini arfatti. 
-9. Ffe i guadrin. 



Ragu di polio. 
Gronda. 

Aggrottare le ciglia. (Cfr. nella Crasca 
Aggrondare e il niodo dell'uso arctino 
Far la gronda, notandoche Subgrundia 
son dette le ciglia dell' Economico di 
Senofonte). 
Grondaie. 

Star sotto le grondaie. 

Groppa. Dir le cose sul muso e li per li. 

Grosso. Di grosso. 

Dito grosso; fiume grosso ; voce grossa. 
II pesce grosso mangia il minuto. 
Grande e grosso. 
Le besrie grosse. (Buoi e cavalli). 
Pezzo grosso. 
Farla grossa, dirla grossa. 
Crisalide. 

Ruvido. (Non morbido al tatto, non pa- 
stoso. Detto segnat. di tela e di gesso). 

Barbazzale. 

Gettare Buttare. 

Guadagno. 

Bel guadagno ! S'e fatto un bel guada- 
gno! II guadagno va dietro la cassetta. 

£ piu la spesa che Timpresa. 

Lo sparagno e il primo guadagno.* 

Quattrini. Danari. 



Ballare su un quattrino, (dalla conten- 
tezza). Far ballare uno su un quattrino, 
(tenerlo a segno con minaccie). Novo goc. 

Non avere il becco d'un quattrino. 

Quattrini come rena. (Di chi n' ha tanti). 

Quattrini e santitA, met! della met;\. 

Chi ha quattrini da buttar via, tenga 
l'opra e non ci stia. 

Chi ha quattrini, li tiene stretti. 

Rimettere la spada nel fodero, (escirne 
senza scapito ne guadagno). 

A quattrini ripresi. 

Far quattrini, fmetterli assieme). 



200 



GUAIN-GUBBIA 



10. I guadrin en el scond sangv. 
ii. I guadrin vann e v£nghm, e I gua- 
drin en tondi. 

12. La salut en c'e guadrini ch la pfcga. 

1 3. I guadrin en boni da viv e da mort. Ptor. 

14.' Guadrini fa guadrini. 

15. Metta la vita sopra 'n guadrin. 

Guain. 

Guaite. Cont. 

Guallitri. Gualatruccia. 

Me cacciaria, me saria cacet tun bugh 
de gualktre. 

Guancel. Durmi fra do' guancel. &g. 

Guant. Guant c bretta en fu me' stretta. 

Guarde. (V. Arabiass, 4; A tr avers, 1; 
Coda, 2; T)i\ j; Faccir % 7). 

1. Guarde tort ma un sa l'occhie tort. 

2. En i guard per consumall. 

3. Guarde \e pecor, i pore... piu com. Part. 

4. Dio xe guardi da... Dio ne guardi ! 

5. Guarde d' na persona, d' na cosa. 

6. Guarde fiss de fitt ma un. 
7 En s^ guardni. 

8. En guarde gnent. 

Guardia. Ste de guardia, ste in guardia. 
Monti la guardia. 

Guardianella. Battcoda. 

Guardiola. 

Guari. (V. Giovin, /). 

1. El temp guarish ogni piega. 

2. Per guari \e buganz ce vol la polvra 
de ma#f. Ptor. 

Guaste. (V. Gentile^)- 

1. Guastass el sangv sa un. S'en gua- 
steti el sangv... 

2. Guaste asgol. El venerdd i en guast. 

3. Guast gnent? 

4. Guaste i ov tel panier. (....« a gua- 
starmi Tuova nel paniere. » <§rom.Sposl 
Cap. XV). 

Guatt. e Guatt guatt. 

Guazzamoll. (d. segnat. Di campi e strade. 

Gubbia. (V. AgubU). 



I danari sono il secondo sangue. 

I danari vanno e vengono,* e i quattrini 

son tondi e ruzzolano. 

La salute non si paga con valuta.* 

Spieg. I danari servono per la vita e 
per la morte. 

La roba va alia roba. 

Rischiar la vita per poco. 

Guaime. 

Guardare Guaitare" 

Succhiello. Succhielletto. 

Entrerei, sarei entrato sotto terra per 
non farmi vedere. 

Guanciale. Dormire fra due guanciali. 

Guanto. Nel Mugello si dice : Calze e ber- 
retta non fu mai stretta. 

Guardare. 

Guardar torto uno, (in aria di minaccia). 

Non lo guardo per non lo consumare. 

Guardar le pecore, i maiali... 

Dio ti guardi da... Dio ne guardi 1 

Guardar d'una pers., d'una cosa, (cercare). 

Guardar fisso una persona. 

Non si guardano, (d. di due nemici). 

Non guardare a danni o pericoli. 

Guardia. Stare di guardia, stare in guardia.. 
Montare la guardia. 

Batticoda , Cutrettola , Cuccutrettola. 

(Motacilla alba). 

Arcuccio. • 

Guarire. 

II tempo guarisce tutti i mail. 

$pUg. Per guarire i geloni non ce di 
buono che il tempo. 

Guastare. 

Guasiarsi Avere il sangue guasto coa 
qualcuno. 

Guastare la vigilia. II venerdi io non 
guasto la vigilia. 

Guasto ? (Domanda chi si avvicina ecc.) 

Romper Tova nel paniere. (Guastare i 
disegni di alcuno). 

Quatto e Quatto quatto. 

Fradicio. 

Coppia di cavalli o muli del carettiere. 



GUEI-IMMALTE 



201 



Guei. (V. Arpu\ 7). 

1. Pen e guei en manchm nui. 

2. Guei se.... Guei a te, a 16.... Grei ! 

3. Alia fin d' i guei.... 

4. Chi pija moi pija guei . . . . e chi 'n 
la pija en ha ben mei. 

5. Mort en venga e gnei sa la pela. 

6. Trist'e guei.... Trist'e guei trist'e 
pur a nascia porett. 

Guerra. Chi ha paura en va a la guerra. 

Guizz. 

El tier en vol ne la rabbia ne la stizza 
e nemen la panza guizza. grov. 
Gulla. 

Gumiera. (Cont. Gmid). 

Gust Averc gust ; phcc gust. 

1. Che gust c'e a.... Be! gust I 

2. De gust, (Magne, lavore, ecc). 

3. Piass gust d*.... Me voi pie mezz 
baiocch de gust. 

4. Tutt' i gust en gusti. 
Guzut. Guzutaggin Guzutudin. 
Gverna. 1. /. 



I 



Idi. (V. Di e Dio). 

En va ne pr' Idi e ne pr' i Sant. 

Ier. Ier raltrr. L'altr'ier. Ier matina, ier 
sera, ier nott. 

Iesso ! Iessomaria ! escl. 

Imbast. Imbast de stommich. §im. 

Imbattes. 

Se s* imbatte ch. .. 

Imbcheta. Pie Y imbcheta. &g. di pers. 

Imbiancaria. 

Imboce. (d. Nel gioco delle bocce). 

Imbotita, Imbutita. Cperta imbutita. 

Imbreca. Butass sY irnbreca. 

Itabtigg. Ste tV imbrigg. 

Imbroch&. 

Chi imbrocca sbrocca. 
Immaltfe, itnmaliass, immaUit. (V. Malta). 



Gaio. 

Ne peli ne guai non mancano mai. 

Guai se.... Guai a te, guai a 1 u i Guai ! 

Alia peggio de' peggi 

Chi ha moglie ha doglie. 

A palate i guai, e la morte mai.* 

Trist'e guai « Mala cosa il nascer 

povero, » Prom. Spos. Cap. II 

Guerra. Chi ha paura non va alia guerra. 

Flaccido. 

Hpieg. Per tessere occorre la pace, la 
pazienza e la pancia piena. 
Gallozzola. 

Vomere. {j$oden. Gnie'ra). 

Gusto. Averci gusto, pigiiarci gusto. 

Che gusto c'e a.... Bel gusto ! 

Di gusto, (Mangiare, lavorare, ecc). 

Prendersi il gusto di.... (la soddisfazione 
di....) 

Tutt' i s*usti son <Histi. 

(V. Go^ut). 

Mangime. (V. Ugolini alia voce Governa). 



I 



I. Io. Gli e Li. 

Iddio 

(d. segnatam. Di cibi c bevande che 
vanno a malej 

Ieri. Icri l'altro. L'altr' ieri. Termattina, 
ier sera, ier notie. 

Gesu ! Gesummaria ! 

Imbarazzo. Imbarazzo di stomaco. 

Imbattersi. 

SV s'abbatte che.... (Se si da il caso). 

Imbeccata. Prendcre V imbeccata. Bg. 

Biancheria. 

Incappare. 

Coltrone. ^btm. 'Mb utile. 

Imbraca. Buttarsi sulP imbraca. 

Meriggio, (l'ombra, ecc). Stare al rnerig- 
gio, Meriggiare. Ombria.** ^6roi. A 
la 'mbr) e A la lumbrlje. 

Imbroccare, Imbullettare. 

Chi fa il carro, lo sa disfare. 
Immotare, Infangare. . 



E. Gonti — Vocabolario Metaurense 



202 



1MMASTLE-INCIUCHI 



Immastle o Bute so. 

(Noi per imbucatare si adopera la ma- 
stella; i toscani, la coma, che e diversa 
dalla conca nostra). 

Immostatura. i. /. (contr. di Torchiatura). 

Immoste. 

Impachiare, impachiarass, impachiartt. (V. 
Paccbiera). 

Impaieta. $ont. (Forse corruz. di Palliata 
dal lat. Palliatus). 

Imparciss. 

Impare. (V. Art. 4; Backbit). Impare a 
ment. Impare a su' spes. 

Piu se sta e piu sn^ v£d snc sent 
sn' impera. 

Impatta. s. f. (V. Ugolini, Vocabolario). 
Impicc. 

1. £ un impur com un imbroi. 

2. Men impitt; e piu saniti. £rov. 

Impice. £ssa piii impicet d'un pnlcin fra 
la stoppa. 

Impichet. 

Chi diss mel dla robba sua mori impi- 
chet. Prov. 

Impiret. (V. Tir). 

Implicciatura. 

Impolla. 

Impoms. 7. rltieis. (d. Di cibo che non 
voglia andar giu). 

Ste pen senza b£va me s' imp6n. 

Impregnapadron. 1. a. 
Impreste. (V. Amich, 14). 

Chi impresta perd Tamich e i quadrin. 
Incagnita. 

Incant. £ n' incant, 'na cosa d' incant. 
Incarca. 1. /. 

Incarnovaliss. 

Incenda. (Dal lat. Inctndere). Sta ferita 
m' inc&id; cla medicatura m' incen- 
d£va; e sim. 

Incens Ingens. £ com a de T incens 
ma i mort. 

Inchiave. 

Inchiode. Chi ferra inchi6da. 
Inciuchi, Inciamburdi, Incucuti. 



Inconcare. Abrtu. 'Ndeiia' o 'Ndenaccia . 
« Viola entro col secchio sulla testa, - 
e sugli arguti zoccoli ristrette - presso 
la conca, » G. Pascoli, // bucato. 

Quel mosto che da naturalmente Tuva non 
pigiata stando nelle bigonce o nei tini. 

Ammostare. 

Impiastricciare, Inzaccherare. 

Puerpera. 

Imbarcare. (L' incurvarsi del legname). 

Imparare. Imparare a mente. Imparare a 
proprie spese. 

Piu si vive e piu se ne vede se ne 
sente se n impara. 

Compito. 'Quel tanto di lavoro ecc). 

Impiccio. 

L'& male imbrogliata. 

Spleg. Meno impicci e piii si sta bjne. 

Impice iare. Essere piii impicciato di un 
pulcino nella stoppa. 

Impiccato. 

Spieg. Non si trova u:io che dica male 
della roba propria. 

Impettito. Con quel palo in corpo.... 

Impiallacciatura. 

Ampolla. 

Avere il boccone alia bocca; avere, sen- 
tirsi un nodo alia gola. 

« Da se non vuol andar giu questo 
pane. » <§rom. <§posl, Cap. XIV. 

Servo che spadroneggia. 

Prestare e meno com. Imprestare. 

Chi presta, perde l'amico e il denaro. 

Canita. (Azione da cani). 

Incanto. £ un incanto, una cosa d' incanto. 

Carico. (segnat. Di panni che le donne 
portano per il bucato). . 

Darsi all'allegria carnevalesca. 

Dar bruciore. Questa ferita mi di bruciore; 
quella medicatura mi dava bruciore. 

Incenso. £ come dare Y incenso a' morti. 

(Di cure inutili). 
Serrare a chiave. 

Inchiodare. Chi ne ferra, ne inchioda. 

Acciocchire. 



INCIURLE-INGANE 



203 



Inciurle. (V. Ciurlc). 

Inciurli, (corruz. di Inch 1 u r lire). 

Incociutiss. 

Incompensa 

Incontre. (V. Abase, 14 e Ben jj). 

Inconverti, inconvertiss, inconvertit. 

Incriche, incrichti o incricch. 

Incrocca. (V. Crona, /). 

Incuggina. 

£ssa tra Y incuggina e '1 martell. 

Indir. 

Indien. Fe V indien. ig. 

Indrize. (V. Andri^e; Alber, 7 e Chen, 6). 

Indolitura. 

Indvin. Essa d* indvin. Se un fossa d'in- 
dvin en saria porett. 

£ n' indvin. (V. A^ecch, 1). 

Indvinarell. 

Indvine Andvine. Indvinla grill. Chi 
Tindvina e brev. En indvinann una. 

Indvinon. seherz. 

Inert. (V. Sort). 

Infern. (V. Estet, 2). El profond dl' infern. 

1. £ n' infern, un infern apert. 

2. Fe T infern. 

Infilze. 

1. Infilze tutt \e pai. tig. En bsogna 
infilzfe tutt \e pai. Romagn. Gape tot 
el tnoscb ch vbla. 



2. Per 'm Madonina infilzeta. 
Infilzetta. 1. /. 

Infinta, ml tnodo Fe infinta d<\... 
Inflsigat6r. 
Infisighe. r. Mr. (V. InfochL tg.). 

Infoche. 

Infochi, ig . Metta so Metta mel. (lit- 
fisighi ha senso di malizia piu occulta). 

Infranche 'na lettra. 

Infreta. 

Ingane. (V. Aparen^a, /). Ingane '1 temp. 
Inganfe 'na ragazza. 

Chi va pr v ingane resta inganet. . 



Incavicchiare. 

Assordare. 

Incocciarsi. <Abtuz. 'Kgucciutirse. 

Incombenza. 

Incontrare, incontrarsi, inconirato. 

Convertire, convertirsi, convertito. 

Armare il fucile, la pistola. (Alzare il cane). 
&brm. 'Ngrella. 

Cruna. Cocca Capo Capocchia 
Cappella Cappello del fuso. 

Ancudine e Incudine. 

Essere tra P incudine e il martello. 

Indice. Endice, Guardanido, Nidiandolo. 

Indiano. Far P indiano.. 

Addrizzare. 

Indolimento. 

Indovino. Indovinarci e lndovinarla. Fam- 
mi indovino, ti faro ricco. 

Gli b un azzeccarci. 
Indovinello. 

Indovinare. Indovinala grillo. Chi Pindo- 
vina e bravo. Non indovinarne una. 

Indovino. 

Grosso. (d. Di muro, tavola e sim.). 

Inferno. II profondo delP inferno. 

£, pare un inferno. (Di grida cconfusione). 

Fare 1' inferno. (Fare un gran chiasso). 

Infilzare, Inftlare. Inghebbiare. 

Guardarla in un fiiare d'embrici. Non 
bisogna guardarla troppo per la sot- 
tile. « Non istar su tutti i puntigli. » 
Prom. Sposl. Cap. XXIX. Fr Voilh bien 
du bruit pour unc omelette. 

Pare una madonnina infilzata. 

Punto e filza. 

Far finta di.... Infinta ** 

Sobillatore.* 

Sobillare.* Lat. Subjicere. « Faces sttbjiccre 
alterius. » Cic. 

Infocare. 

Soffiar nel foco Metter su Metter 
male. 

Affrancare Francare una lettera. 

Inferriata. 

Ingannare. Ingannare il tempo. Ingan- 
nare una ragazza. 

L 9 ingannato b chi inganna. 



204 



INGANN-INTENDA 



Ingann. (V. Art, /). 

Fatta la \egg e trovet l'ingann. (V. Fatt,i6) 
Ingavine, (corruz. della voceAggavinare**). 

Ingavine \e gamb. 

Ingegn. (V. Abraci, ) e Aguzi, j). 

Inghioti o Inghiuti o Inghiotta. (V. Arner, 

4; Bov, 1 e Bngh, S). 

Inglupe. (V. Gluppa). 

Ingonia Ingunia. (V. Agonia). 

Ingozuti. 

Ingranet (Fil d'). 

Ingranchiss \e gamb, i dita.... 

Ingrespe ma un telmur, tun canton, sel 
banch.... 

Ingrife. (V. Grift). 

Ingualca. Ingualche. 

Inguilla. 

Inguria. (Mangiando Y inguria suol dirsi : 
S* magna, se Wv e s* leva '1 vnostacc). 

Inmantle, inmantlass, inmantUt. 

Inmascare, inmascarass y imnascarit. 

Inmatiss. Fe inmati. Inmatiment. 

Innaquidiss. 

Innaspe. 

Innocenza. (V. Do\ 2) Coat. Innocenza. 

O innocenza o penitenza. 

Inose, ml prov. Chi prest in&ssa prest 
inf6ssa. 

Inquartass inquart&t. 

Inrichi, inricbiss, inrichit. 

Insache. Insacht la nebbia. schen. 

Insaleta. (V. Acet 9 f). Insalatina. 

1. Un cepp, do' foi d' insaleta. 

2. L' insaleta en fc bella com en c'e la 
pimpinella. 

Insneta. N'insneta de robba. 

Insonachjt. 

Intaiass. (V. Fi 9 2) e Foia, 1). 

Intarde. 

L'asptev, mo v£d ch'intarda. 
Intenda. Intenditor. Intesa. 

1. Chi ha bon orecchi* int6nd.(V. Ascoltt 9 2). 

2. Intindla m£l En masticalla tant ben. 

3. Cosa intendit de dl? 



Inganno. 

Fatta la legge, pensata la malizia. 
Intrigare. (Di fili, capelli e sim.). 

Impastoinre le gambe. 
Ingegno. 
Inghiottire. 

Inviluppare. 

Agonia. 

Adescare, AUettare, Inuzzolire. 

Filo di granati. 

Aggranchirsi le gambe, le dita.... 

Sbacchiare uno contro il muro, in un 
cantone, sul banco.... Jkbrm. 'Ngrespa. 

Gualchiera. Gualcare. 

Anguilla. 

Cocomero. (Perchc il cocomero e molto 
acquoso). 

Ammantellare, ammantellarsi, ammantellato. 

Mascherare, mascherarsi, mascherato* 

Ammattire. Fare ammattire. Ammatti- 
mento. 

Illiquidire. 

Annaspare. 

Innocenza. 

La penitenza corre dietro al peccato. - 

Spleg. II bambino che mette i denti troppo 
presto, campa poco. 

Divenir grosso, quartato. Abrat. 'Nguartarse. 

Arricchire, arricbirsi, arricchito. 

Insaccare. Pigliar il vento con le reti.* 

Insalata, insalatina. 

Un cesto, due foglie d* insalata. 

V insalata non e bella se non v'i della 
novella.* 
Quanta roba sta in seno. 
Sonnacchioso 

Addarsi, Accorgersi. grant, lntaiarsla. 
Ritardare, (Indugiare a giungere). 

L'aspettavo, ma vedo che ritarda. 
Intendere. Intenditore. Intesa. 

Dico a te, nora, perche socera intenda. 

Intenderla male, (Non esser disposto a 
tollelare un'offesa o un abuso). 

Che intendete dire ? 




INTIGGINA-1STET 



205 



4. De d'intenda 'na cosa ma un. 

5. Fass intenda, 

6. S' intend ! 

7. Intendsla. 

8. Intends. Intends d<* mussiga, de pi- 
tura, ecc. 

9. En dass^n en dassla pr'intesa. 

10. A bon intenditor poch parol. 

11. Essa d'intesa. 

Intiggina. Intiginet. 

Intignass, intign&t. 

Intima. 1. /. Intima del matarazz. 

Intlare. Intlaratura. 

Intoste, intostalla. 

Intrapole o Intraple. 

Intropiche. (propr. de' cavalli soggetti a 
caderej. 

Introsciass (propr. de' maiali). 

Intrufolass. 

Invrchie. A taVola en s'invecchia. 

Invern. Inverneta. {W.Candlora; Cel, j; 
Dent, jj; DoU, 2% Estet, 2). 

Do* ch' 6t fatt T istet, fet P invern. 

Invidia. Invidie. Invidios. (V. Compati). 

1. En av£ invidia ma n'altra. 

2. Invidios. El gren e invidios; Pua e 
invidiosa quest'ann. 

Invite. (V. Beva, 16 e Chesa, p). 

Invizi, invizjss, invi^it. 

I5la. (V. Aiola). 

Ir. ntlla locu%. Fe ir e or. 

Istet. (V. Estet. e Invern). 



L*. La. La. (V. Alt, 2S; Butt, 2/). 

1. Va la, va pur la ch... iron. 

2. In la; piu in la; fass in la. 

3. De qua e de la. Essa piu de la che de 
qua. 

4. En essa tant Id 11, en essa tant 
per la quel. (Di pers. o di cosa). 

5. La staccia va d'in 14 e d'in qua. 

6. Metta 14, metta da 'na part. 

7. Butfc 14. El but6 14 com un stopaif . 



Dare ad intendere una cosa a uno. 

Farsi intendere, (tar valere le sue ragioni). 

S' intende ! (Xon e'e dubbio). 
Intendersela, (tra persone...). 
Intendersi, (essere intendente, cognito 

d'una cosa). 
Non darsene per inteso. 
A bono intenditor poche parole. 
Essere d' intesa, (d'accordo). 

Lentiggine. Lentigginoso. 

Incaparbire, incaparbito. 

Traliccio Traliccio dclla materassa. 

Intelaiare. Intelaiatura. 

Insistere, Perseverare. 

Trappolare. 

Inciampare abitualmente. Mm.' Ndruppeca 

Immotarsi nel brago. 

Intrudersi. IntrufolarsL** (Cfr. Intrufolare 
nel Diz. Tommaseo-Bellini). 

Invecchiare. A tavola non s' invecchia. 

Inverno. Invernata. 

(Detto a chi, nel bisogno, torna alia 
merce delPantico padrone). 

Invidia Invidiare. Invidioso. 

Non aver invidia a un'altra, (Di pers. o 
cosa che non e da meno di un'altra). 

(Di raccolto non proporzionato alPesten- 
sione dei poderi, ma dove abbondante 
e dove scarso). Abruz. Mmidiose. 

Invitare. 

Inviziare, invi^iarsi, invi^iato. 

Focolare. 

Fare berlic e berloc. 

Estate. 



L*e. l^a. i^«a. 

Va la, va pur 14 che... (Tienne pure 1) 
In 14 ; piu 14 ; piu in 14 ; farsi in 14. 
Di qua e di 14. Essere piu di 14 che di 

qua. (Di un malato ecc). 
Non essere a modo e verso, non essere 

tanto per la quale. 
Chi benefizio fa, benefizio aspetti.* 
Mettere in serbo, metter da parte. 
Buttar via. Respingere. 



2o6 



LABBRE-LATAROL 



Labbn-. I labbra 

Di 'na cosa a fior de labr*. 
Lao\ Lacett. Metta i larr. 

Li3.CC. 

Lagarr, (da Lacus). 
Lame. (V. lAlcim}). 
Lamentass. (V. Brod, 5). 

Ognun se lamenta del su mestier. 
Lamp. A lamp tun lamp tun balen. 
Lanr. A lanr. De prim lanr. 
Languidezza. Languidezza de siommech. 
Lanterna Lenterna Linterna. 

De d' intenda lucciol per lantern. 

Lapp. s. m. Str vin ha '1 lapp, ha un 
cert lapp.... (V. Alape). 

Largh. (V. Foia, 2). 

1. Essa de mannica larga. Ag. 

2. Per longh e per largh. 

3. Fe largh. 

4. Pass largh, (d. di pers*). 

5. Pie '1 larg. 

6. A la larga ! esel. tllit. 

7. Ste a la larga, (d. di carcerati contr. 
di Ste in scgreta). 

Lasagnol Rasagnol, (serve per spia- 
nare la pasta), 



Lasce Lase. (V. Beech, ); Breia* 2; 
Campe, 7; Collet a, 2; Dio, 1 e Fant). 

1. Lasce dett, lasce scritt, lasce ered. 
Lasc& di, lasce fe, lasc£ gi, lasce 
corra, lasce ste. Lasce capi. Lasce 
apert, chins, tec. 

2. Lasce in per, lasce in dubbi. Lasce 
tl<? pist. Lasce ch.... Lasce per mort. 
Lasct tla penna. 

3. Lasci '1 camp libr* ma un. 

4. Lasciarr la pelle. 

5. Lasce temp al temp. 

Lasceta. Ogni lasceta e persa. 

Lass. font. (d. Di pers. e di cosa). El tel 
per fc sta part e lass. 

Latar6l. (Prepar. dalle nostre contadine). 



Labbro. I labbri e le labbra. 

Dire una cosa a fior di labbra. 

Laccio. Laccetto. Tendere i lacci. 

Sbavatura che rimane al taglio de' ferri e 
; che vien tolta dalla cote. 

Guazzatoio. Lama. Lagitme.** 

Lamentarsi. 

Ognuno si lamenta del suo mestiere.* 
Lampa. In un lampo in un balcno. 
Lancio. A lanci. Di primo lancio. 
Languidezza. Languidezza di stomaco. 
Lanterna. 

Dare ad intender lucciole per Ianterne. 

(Cfr. Allappart nell'ALBERTi, nel Gherar- 
dini e in altri). 

Largo. 

Essere di maniche larghe. 

Per lungo e per largo. 

Far largo, (aprire il passo). 

Farsi largo, (spendere e spandere). 

Prendere il largo, (fuggire). 

Alia larga. 

Stare alia larga,* (nella stanza comune). 

Spianatoio (per la pasta), Matterello (per 
la pasta e per la pattona). a.... dime- 
nava, col matterello ricurvo, una pic- 
cola polenta bigia....» §. £. Cap. VL 
In altri luoghi di Toscana, lasagnblo 
e ran^iigtwlo ; a Citta di Castello, ra- 
sagnblo; a Torino, lasagnor. 

Lasciare, (in tutti i signiticati). 

Lasciar detto, scritto, lasciar erede. La- 
sciar dire, fare, andare, correre, staie„ 
ccc. Lasciar capire. Lasciare aperto, 
chiuso, ecc. 

Lasciar in pace, lasciar in dubbio. La- 
sciar nelle peste. Lasciar che.... La- 
sciar per morto. Lasciar nella penna. 

Lasciar il campp libero a qno. 

Lasciarci la pelle, (morirci). 

Lasciar tempo al tempo. 

Lasciata. Ogni lasciata e persa. 

Piu che Adatto. II tale per far questa parte 
e ad hoc, e il non plus ultra. 

Latteruolo.* {Specie di crema). 



LVriX-LEGGIA 



207 



Latin. Capi r l latin, fig. 

Latonz. 

Latt. (V. Galimu 2). 

1. Lntt riscaldet. 

2. Latt disturbs. 

3. Latt fesch, latt stracch Febra del 
latt. Mande adietrr el latt. 

4. Fe ni '1 latt ma i dent. (V. Dent, 21). 

5. Gi a latt e sangv, (di cibo o bevamia). 

Lavarr. 

Lave. (V. Biancb, 9; Bocca 28). Laveta. 

1. Una men leva Taltra e tutt do lewn 
la faccia. 

2. Lavass/n 1* men.' fig. 

3. De 'na laveta de testa ma un. 
Lavella. Lavlon. (dal £at. Labelhwi). 
Lavor. (V. Ash, }). Giorn da lavor. 

£ 'n bel lavor ! iron. £ 'n lavorarr ! 

Lavorant. Lavorator. 

Lavrator (e 11011 Lavorator). 

Lavore Lavre. (V. Brace, iS; Chen, ij; 
Gobba). 

1. Lavore dent™, fig. 

2. Lavre sott sott, sott'acqua, sott 
mantell. 

Le. Giu d' le. Giu per d' le. Le per 16. Essa 
le 16 per.... (Per altri modi V. Male). 

Leech, (tie! propr. e ml fig.) Lrchett, 
L*che#r. 

L&ccola o Leccvla. 

Led™. (V. Acet, 1; Bugiard, 5; Gatt, j). 

1. Led™ matricolei. 'Na cova de ledri. 

2. L'ocasion fa rom led™. 

3. Fe com i led™ d* Pisa, ch'el giorn 
littighin e la nottvann a robe insiem. 

4. Cent, pel led™ e una pel padron. 
(V. Cent, /). 

Ukgg. (V. Art, ;; Dcti e Itigaim). 

1. Piantfc le kgg. (V. Biffa). 

2. L'us fa leg^. 

3. En avi legg 9 (d. in generale per non 
intendere ragione). 

loggia. 

1. Leggia el lib™ del tornacont. 

2. Chi 'n sa leggia la su' scrittura e un 
esiw de natura. 

3. Machi se \igg e mache s* scriv. 



Latino. Capir l'antifona. 

Latonzolo. 

Latte. 

Latte sudato, (di donna accaldata). 

Latte rimescolato, (per inquietudine). 

Latte fresco, latte stanco. Febbre del 
latte. Mandar addietro il latte. 

Far venire il latte alle ginocchia. 

Accostare alio stomaco. 

Fradicio, Guazzo. Mantov. Lavacc, Slavacc. 

Lavare. Lavata. 

Una mano lava Taltra e tutt'e due lavano 

il viso. 
Lavarsi le mani di una cosa. 

Fare una lavata di capo a uno. 

Catinella. Catino. 

Lavoro. Giorno da lavoro, (feriale). 

£ un bel lavoro! iron. £ un lavoraccio! 
(Nel vedere un effetto, ecc). 
Lavorante. Lavoratore. 

Colono mezzadro. 

Lavorare. 

Lavorar dentro. (Di malattia interna). 

Lavorar sotto sotto, lavorar sott'acqua. 

(Di maneggi occulti, ecc). 
Li. Giu di li. Per li. Li per li. Essere 

li li per.... 

L?cco. Lecchetto. Leccornia. Leccume. 

Leccbeggio.** 

Belletta, Fanghiglia. 
Ladro. 

Ladro matricolato. Una fitta di ladri. 

L'occasione fa Tuomo ladro. 
Fare come i ladri di Pisa, che il giorno 
liticano e la notte vanno a rubare insieme. 

Non sempre ride la moglie del ladro. 

Legge. 

Far le leggi, (imporre la propr. volonta). 
Uso fa legge. 

Non aver legge, ml prov. II bisogno, la 
necessita non hanno legge leggi. 
Leggere. 

Fare, pensare quello che torna meglio. 
Chi non sa leggere nella sua scrittura 

e un asino di natura. 
Questa e la balla, e questa e la mostra, 

(non c*e piu di quello che si vede). 



2o8 



LEGN-LENZOLETA 



4. Ave da leggia a... (coW infinite). £ da 
leggia a di, e da leggia a fe! £ da 
leggia a prediche. (Un nostro stornello 
ha questo verso: Hai leggia a predicar, 
predicatore). 

Legn. (V. Ins, 2). 1 legn. 

Legna. j. /. sing. Ho taiet 'na legna. 

Le legn. 

1. La stecca vien dal legn. (V. Cepp,4). 

2. Ogni legn ha '1 su' tarl. 

3. Fe \c legn. 

Gi per \e legn pi* legn. 

4. S' i pol taie le legn s\e spall. 
Legnin. s. m. St* vin ha de legnin, ha pres 

de legnin. (Genov. Vin cu hgnd). 



Legrima. A legrim de sangv. 

Lela. (V. Furmica; /). La farfalla gira tant 

d'intorna '1 lum, ch'na volta ce lascia 

1* lei. (V. Beech, 3V 
Lellfra. 
Lem. 
Lema. 

Gran lem, gran fern. Prov. 

Lena. (V. Conci, 4). Tutta lena. Mezzlen. 

1. Question delcna caprina. (V.Caprin, 1), 

2. Tutti sem d'un pes e dna lena. 

3. Bona lena. 

Lengua o Lingua (V. Acqua, j2; Batta, 2); 
Cent, y, Dure, 6). 
1. Ave la lengua longa; una lengua ch 

taia e ch cush ; una lengua ch'en la. 

magnaria sett cagn. 



2. Ave 'na cosa sla puma dla lengua. 

3. Mord*s la lengua. [Nelpropr. e ncl fig.) 

4. Le donn fina ch'en han pres marit 
han sett brace e 'na lengua ; quant han 
pres marit, han sett Jengv e 'n brace 
s61. 

5/Aiutm* lengua se 'no te tai. 



£ inutile che tu dica, e inutile che tu 
faccia ! 

Haf da predicare quanto vuoi, predica- 
tore, tanto la tua predica sari inutile. 

Legno. Legni, (da costruz. e carrozze). 

Pezzo di legno di legna. 

Legne legna, (da ardere). 

La buccia ha da somigliare al legno. 

Ogni legno ha il suo tarlo. 

Far legna, (raccoglier legna al bosco). 

Andare a far legna. Andare per legne.** 

(D. di pers. paziente, quieta e serviziata). 
Questo vino sa di legno. 

« Pieve S. Stefano 19 Luglio 1900. 

« Quando il vino ha preso quel sapore 
che sa di legno, qui, e credo nella mag- 
gior parte di Toscana, si dice che ha 
preso di legnino, che sa di legnino, non 
altrimenti. » E. RiBUSTim. 

Lacrima. A calde lacrime. 

Ala. 

Tanto va la gatta al lardo, che ci lascia 
lo zampino. 
Ellera. Heaera helix. 
Amo, (uncinetto ecc). §enov. Lammo. 
Lama (de* coltel.) e Frana. £br. Lamaturc 

Splig. L'anno delle pioggie e delle frane 
e anno di carestia. 
Lana. Tutta lana. Mezza lana. 

Questione di lana caprina. 

Tutti siamo dun peso e d'una lana. 

Bona lana. (Di pers. astuta e trista). 

Lingua. 

Avere la lingua lunga ; una lingua che 
taglia come un rasoio, come un paio 
di forbici, che taglia e cuce, che 
taglia e fora, che taglia e fende^ 
una lingua che spazzerebbe sette forni ;. 
lingua tabana. 

Avere una cosa sulla punta della lingua. 

Mordersi la lingua. 

Le donne quando son ragazze han no- 
sette mani e una lingua sola; e quando 
sono marit ate han sette lingue e una 
mano sola.* 

(D. di chi, leticando, non ha altra risorsa. 
che la lingua lunga). 



LENGUETTA LEZIA 



209 



Lenguetta. Lenguin. Fe '1 lenguin. 

Lent. j. /. e agg. 

Lenta,. 1. /. 

Lente. (V. Alenti). 

Lenzoleta, j. /. £ paset 'na lenzoleta, le 
lenzolet ch vann a la fcsta d*.... 

Leprf. i. a. (V. Chen. 14 e Debbit, 1). 
El lepre sta do' ch'en se pensa. grov. 

Lesca Lisca. 
Lesina. Studie la lesina. 

Lest. Alia lesta, piii com. Alia svelta. 

S(Sm belle che lesti. 
Letani Litani. Litani a inazett. 

Pith longh dl* leiani d' i sant. 

Lett. (V. Arempl, 1; Hon, 44; Brace, j; 
Canti, 11; Oil, 7; hocb^ 7; Fond, 2; 
Galina, 6). 

1 . Lett da 'na piazza, da do piazz. Gua- 
stfe '1 lett, arfall. Bute gi6 '1 lett. Trovi 
'1 lett arfatt. Bg. 

2. Fe tutt un lett. 

3. Gi dal lett al foch. 

4. Chi va via da '1 lett e '1 foch perd 
el loch. <§rov. 

5. Si 'n e altr* lum, po' gi a lett a 
Toscur. 

6. P61 pisci tel let e di ch'e sudet. 

7. Se' cadut dal lett stamatina? Scherz. 

8. En- s' i sci6ra mei el lett. 

9. £ morta te! su' lett. tig. 

10. Lett del fium, die besti, d'i vermicell. 
Lettra. (V. Cech. } e Coll, i$). 

1. Sa tant de lettra. Li ho schianteta 
sa tant de lettra. 

2. Sape de lettra. CouL 

Lev. Net tnodo: Lev lev. 

Leva. Essa d* leva. 

Fe la leva. 
Lezia. 1. /. Le lezi ! 



Linguetta. Linguino. Fare il linguino. 

Lente. 1. /. (Cristallo ecc). Lento, agg. 

Lente o Lenticchia. Ervum lens. 

Allentare, Lentare, Rallentare. 

II nostro Birocc quand'6 coperto, con 
coperta da letto o con lenzolo, per una 
scampagnata. 

Leprc. j. /. 

<§pleg. Tante volte si trova per caso ci6 
che lungamente s'e cercato invano. 

Lisca. 

Lesina. Studiare, imparare la lesina. £Ri- 
sparm. piu che sia possibile). 

Lesto. Alia lesta. 

Siamo lesti, tutti lesti. (Siamo pari). 
Letanie Litanie. Litanie a mazzetti. 

Piu lungo delle litanie de' santi. 
Letto. 



Letto da una persona sola, da due. Dis- 
fare il letto, rifarlo. Disfare il letto per 
imbiancarlo. Trovare il letto rifatto. tig. 

Far tutto un letto. (Di piu pers. che ecc). 

Fra letto e lettuccio. (Di chi e costretto 
ad avers i molti riguardi). 

§p\eg. Chi abbandona il suo posto al letto 
e al foco, ne lascia il diritto ad altri. 

Se tu non hai altri moccoli, puoi an- 
dare a letto al buio. (Se non hai altri 
mezzi, ecc). 

Puo pisciare a letto e dire che ha sudato. 
(Di ricco e potente, ecc). 

(d. A chi e solito alzaisi tarJi, se una 
volta s' incontra di bon mattino). 

(d. A chi ha sempre qualchc malato in 
casa). 

(Di cosa, che dopo tanto rumore, lascia 
il tempo che trova). 

Letto del fiume, delle bestie, d^i bachi. 

Lettera. Ldtru.** 

A tanto, a tante di lettere. (Dire, scri- 
vere, parlare chiaro e risoluto). 

Sapcr leggerc e scriv. Super di lettera.** 

Lemme lcmme. Bel bello. 

Leva. Esser di leva. 

Far la levata. (Dei rivenditori, ecc). 
Lezio. s. a. Qiianti lezi ! 



E. Cohti — Vocabolario Metaurense 



2IO 



L£GACCIA-LIT 



Ligaccia. s. f. 

£ 'na kgaccia. fig. 

Lighe. (V. Ben, $}; Bov, /; Budell, i; Det, 6; 
Esin, 2). Matt da lighe. 

1. L^ghe \c vit. 

2. Marit e moi, 1'om se lega e la donna 
se scioi. <§rov. 

3. Lfghet com un Crist. 

4. Av£ i brace kgheti, le men lfghet. fig. 

Li. 
Lia. 

Libre. (V. Brace, 8; Camp, 2; Leggia, /). 

1. Parle libre, alia libera. 

2. Parla com en libr* stampet. 
3: En e tel libr* mia. 

4. En e tel Yibre d' i minchion. 

5. El librd dlf disgrezi en e'e'n veil. Prov. 

Libra. 

1. Libra scarsa, libra grassa k matta. 

2. Me per d'essa cresciut cent librf, snr.< 
cresciut cent librr, e shu. 

Lice. Pinnte pettin e Wee. (V. Baracca, 6) 
Armetta pettin e \\cc. (V. Annetta, 13). 

Lile. 



Lima. £ la lima e la raspn. (Di due pers. 
avverse). 

Lin. 

Lin lin, ch'en avessa me' fin. Prov. 

Lindin. 

Lisciapiant. Lisciatacch. 

Lisciva Ranna. 1. /. 

Lish. (V. Brod, 6). Un discors lish lish. 
En e 'na cosa liscia. Passalla liscia. 

1. Gi lish, (nel gioco delta briscola). 



Lit. (V. nAcomodamtnt, 2). F£ a lit, (fra 
one o piii pers.). 



Legicciolo. s. m. 

£ un legame. (Di patto e sim. tra pers.). 
Legare. Pazzo da legare. 

Allacciare le viti. 

Spleg. II matrimonio lega Tuomo e libera 
la donna da tanti riguardi. 

Legato come un Cristo. 

Aver le braccia, le mani legate. (Non 
poter fare quel che uno vorrebbe). 

(V. a pag. IX, 'DelVArticolo). 

Lei, Essa. (V. a pag. X, Del Prenome y e 
V. £rchlvio <§lottol y Vol. II, pag. 444). 

Libero, agg. e Libro, s. m. 

Parlnr libero, alia libera. 

Parla come un libro stampato. 

Non e nel mio libro nel mio calen- 
dario. (Di pers. avversa). 

Non e nel libro de' gonzi.* (Di pers. furba). 

<§pleg. Non vale il dire « 6 stata una disgra- 
zia », per esimersi dal pagarne il danno, 

Libbra romana Kg. 0,3390; d' Urbino 
Kg. 0,3255. 
Libbra scarsa. Libbra ardita. 

(Di pers. a cui giunga una buona no- 
tizia, che le sia di gran soliievo). 

Liccio. Piantar il banco e i burattini. Ri- 
mettere il ranno e il sapone. 

Tremare dal freddo o per debolezza. (Cfr. 
Lillare in alcuni §ial. $osc. per (r balioc- 
carsi ». £omb. Lild, e Lilon « sciocco », 
Spagn. Leh. E v. in affcuni Voc. Lellare 
« andar lento nell'operare »). 

Lima. Son come l'acqua e il foco. 

Lino. Linnm mains e Linufn minus. 

(Cosi dicon le nostre donne, che apprez- 
zano assai la tela di lino). 
Lendine. 

Li sciapiante Bussetto. 

Ranno. Lisciva** 

Liscio. Un discorso liscio liscio. Non fe 
cosa liscia. Passarla liscia. 

Andar liscio.* (Non dar punli ne earichi). 

« Son io di mano? Un fante e mi rimovo. 

« Vado liscio, o ci metto una figura? » 

R. Ghirlanda. Partita a briscola. 

Lite, Litigio, Contesa. Fare una lite. 

(Venire alle mani, azzuffarsi). 



LITIGHE-LQNGH 



211 



Litighe. Litigatio*. Litigheta. Litighin. 

(V. Goda^ 3 e Ledre, )). 

Li vie. 

Lo. (V. Lia). 

i. Lo,^#oa. (serve per affermare con piii 
forza, dando alia frase forma esclam.). 

£ vera, lo! Gira la terra, lo! e sim. 

2. Da per 16. Tra de 16. 

3. £ da 16 da 16. 
Locch. 

Loch. (V. Itugia, 4; Comtnid, 10; Faccia, 
10; Lett, 4). 

1. In loch de salvazion. 

2. A temp e loch. 

3. Tel loch d*.... 

4. En ha loch, en ha loch un veil. 
Lochett 

Lode. Sia lodet Idio. 

1. Loda '1 mont e ti£nt al pien. 

2. Chi se loda s' imbroda. 

3. El mercant e '1 porch va lodet dop 
mort. 

Lolon Giu^lon. 
Lombett. x. in. (V. Scaltnarita). 
Londa. he lond. 
De la londa. 

Longagnon. 

Longh. (V. Amicb, ij; Amici%ia, 2; Andt; 

Bon, 41 ; Capl ; Corda, 2 ; Fila, 1 ; 

Largh, 2; Lengua, /). 

1. Butass gi6, cade tutt longh. 

2. En i guard quant e longh. (Per dispr.). 

3. Brod longh e seguitet. (V. Brod> j). 

4. Per longh, (contr. di Per travers). 

5. Alia piu longa.... Al piu tardi.... 

6. Tire d' longh. 

7. Per \e longh, PI^ longh, A la 
longa, (Gi). 

8. Da dlongh. (V. Abate )). 

9. Sone a la longa. 

10. Falla longa. Quant'e longa la storia! 

11. Sapella longa. La sa longa Tamich! 

12. Longh. (d. Di pers.). Lavora ben, 
mo fc longh. 



Leticare. Letichio. Alterco. Letichino. 

Livellare. 
Egli, Lui. 



£ proprio vero! Altro se gira la terra! 

Da se, da per se. Tra se. 

(d. Di chi bada a se). 
Allocco. 
Luogo. Loco.* 1 ' 

In luogo di salvazione. (In Paradiso). 

A tempo e luogo. (A tempo opportuno). 

In luogo di.... (Invecc di....). 

Non trova luogo. (Di chi non ha requie). 
Lucchetto. 
Lodare. Sia lodato Iddio. 

Loda il monte, e attienti al piano. 

Chi si loda s' imbroda. 

Mercante e porco dammelo morto. 

Fanciullone, (d. in mal senso). 

Mortadella. 

Onda. Le onde. 

Dar la spinta a pers. o cosa che sia 
penzoloni, perche dondoli. 

Spilungone. Genov. Lungagnun. 

Lungo. 



Distendersi quanto uno e lungo. 

Non guardare uno quanto e lungo. 

Brodo lungo e seguitate. (V. Novo Voca- 
bolarlo alia voce Guardiano^. 

Per il lungo Per lo lungo. 

Alia piu lunga.... Al piii tardi.... 

Tirar di lungo. (Senza fermarsi). 

In lungo, Per le Junghe, Alia lunga. 
(Andnre). 

Lontano, Da lontano, In lontananza. 

Sonarc la lunga. (Di campane). 

Farla lunga. Vk lunga I 

Saperla lunga. La sa lunga, l'amico l 

Lento nell'operare. Lavora bene, ma va 
troppo per le lunghe. 



212 



LONTEN-LUGRE 



13. Pio longh dla setimena santa. 

14. Parent a la longa. 

15. Longa '1 fium, longa '1 mur... (V. A 
longa). 

Lonten. (V. Cor, 12). 

1. Da lonten, e piii dhness. Da dlongh. 

2. Chi va pien, va sen e va lonten. 
Loppa. 

« Avessi la fortuna ch'ba laioppa, 

Sul piu bellino mi vorria taccare». 
(Cfr. Rondini, Canti Pop. pag. 67^. 

Lor. (A Fossombrone Lord), 

1. Come lor; quant* e lor. 

2. Fra lor, fra de lor. 

3. Han el diavol da la lor. 

4. Stann sel lor. (d. Di contndini che 
stanno sul loro fondo). 

Lott. (V. Cenc, 6), Metta, gioche al lott. 
De, arcave i nummw del lott. Vincia 
un tern al lott, {d. nel propr. e ncl fig.). 

£ 'n gioch de loct. 
L5zz. (Corruz. di Loto). 

Torbid com el lozz. 
Lur. (V. Bratm\ /). 

1. Chier com la lur del sol. 

2. Ni a lur. Era tant ch'aspteva n' im- 
piegh, linalment e nut a lur. 

Porte a lur. Porte a lur un iiol, *na 
tela c sitn. 

Luca. San Luca pret, fet ni la gent e po' 

piovet. 
Lucciola Lurda. (V. Lanterna). 

Lucerta Lucertla. 

1. Av£ la lucerta da d6 cod, essa net 
vestit. 

2. Per ch'abbia magnet le lucert. 

Lucia, (us. per lo piu al fig. con la negat.). 

1. El lavor en lur. I quadrin robeti en 
luch^n. 

2. En e tutt 6r quel ch lur. 

Lugign. Dvente un lugign. (d. Di pers.). 

Lugre. 

« La s61a delle scarpe voi lugrate, 
La minchionella quanta ne volete ». 
Rondini, Canti pop. March, pag. 102. 



Piii lungo dell'anno santo. 

Parente lontano, alia lontana. 

Lungo il fiume, lungo il muro, e sim. 

Lontano. 

Da lontano. Di lontano. 
Chi va piano, va lontano. 
Lappola. Caucalis arvensis. 



Loro, Essi. 

Come loro; quanto loro. 

Fra loro; fra di loro. 

Hanno il diavolo dalla loro. Prom. Sport* 
Cap. XXXIV, 

Vennero a stare sul loro. fromessi §posl y 
Cap. XXXVIII. 

Lotto. Mettere, giocare al lotto. Dare i 
numeri del lotto. Ricavare i numeri 
per il lotto. Vincere un terno al lotto. 

(V. E riafeccb, o E n indviri). 

Melma. Abru*. Ld^e. 

Assai torbido. (d. Di liquido). 

Luce. 

Chiaro come la luce del giorno, del sole. 
Venire alia luce. (Venire a bene). 

Dare, mettere alia luce. (Portare a bene 
un figliuolo, condurre -a bon porto 
un'impresa). 
(Modo attrib. agli urbaniesi e rif. alle 
rinomate fiere di S. Luca). 
Lucciola. 

Lucertola. 

Aver la lucertola a due code essere 
nato vestito. (Esser molto fortunato). 

Pare che abbia mangiato le lucertole. 
(d. Di pers. magra). 

Dar luce. 

£brui. Lu lavore ne lluce> (non appare, 
non riesce). La farina del diavolo va 
tutta in crusca. 

Non e tutt'oro quel che riluce. 

Lucignolo. Diventare un lucignolo. 
Logorare. 



LUf-LUP 



213 



Lui. (V. Agost, 4 ; Glugn, 2). 

i.Chiv61 un bon rnpui, el semminadf lui. 

2. Ua luia. 
Lum. (V. Amor, 20; Lela; Lett, j). 

1. Lum a oli. Lum a men. 

2. Metta fora i lum. 

3. Fe lum. 

El spidel fa lum ma la cort. 

4. I ha fatt com l'oli tel lum. 

5. Ed veda piii lum. 

6. Fass lum sa \e men. 

7. I manca de \eche i lum. ip$rb. 

8. Tra lum e scur. 
Luma. 
Lumachell. 1. /. plur. 

Lumeca. Schela a lumeca. 

Lumeca lumeca, caccia fora i corn e 
checa. 
Luminamarz. s.m. 

Luminell, (da Lumen). 

Luna. Lum de luna. 

1. Gobba a ponent, luna crescent; gobba 
a levant, luna calant. 

2. El mond dla luna. Ni dal mond d la luna 



3. Fe veda la luna tel pozz ma un, (far- 
gliene di tutti i colori). 

4. Av6 le lun, contr. di £ssa de luna 
bona (V. Arversa. /). 

Lumde. El lun*J£ d' i calzoler. 

Luneri. (V. Discors, 2). 

1. Ft i luneri, (fantasticare). 

2. Avi d' i luneri, d' i luneri pla testa. 

Lup, Lup£ssa. (V. Bocca, is; Fern. 2). 

1. Fem da lup. Temp da lupi. 

2. La mort del lup e la fortuna d\e pecor. 

3. Le pecor cont \e magna *1 lup. 

4. Chi pecora se fa el lup la magna. 

5. D£ \e pecor in guardia '1 lup. 

6. £n tutti lup dna cesta, piii com. fen 
tutti dna cesta. (d.fig. in mal senso). 



Luglio. 

Chi vuole un bon rapuglio, lo semini 
di luglio. 

Lugliola. Uva lugliola. 

Lume. 

Lume a olio. Lume a mano. 

Metter fuori i lumi, (dalle finestre). 

Far lume. (Dar luce e Di chi accom- 
pagna ecc). 

San Giovanni fa la limosina al duomo. 

Come metter 1'olio nel lume. (DeH'ef- 
fetto immediato di un rimedio). 

Non»veder piii lume. (Perder la vista). 

Andar tentoni al buio. Farsi lume con 

le mani.** 
Non gli manca che mangiare il toco. 

Fra il lusco e il brusco. 

Lucerna. 

(Specie di pasta fatta in casa sim. agli 
Angioletti de' toscani). 

Chiocciola. Scala a chiocciola. 

(Modo ripetuto per gioco dai nostri fan- 
ciulli). 
Baldoria, (fuoco di gioia). goUnt. Faoni. 

Abbaino. <§lm. Lusill, (da Lux). 

Luna. Lume di luna. 

Gobba a ponente, luna crescente; gobba 

a levante, luna calante. 
II mondo della luna. Venire dal mondo 

della luna. (Di chi ignora le cose che 

tutti sanno). 
Far vedere la luna nel pozzo a uno, 

(dargli ad intend, una cosa per un'altra;. 

Aver le lune,^«/r. di Esser di buona luna. 

Lunedi. II lunedi de* calzolai. 
Lunario. 

Far de' lunari, (di chi manca delle cose 
piii necessarie per campare). 

Aver delle bizzarie pel capo. 

Lupo, Lupa. 

Fame da lupi. Tempo da lupi. 

La morte de' lupi e la salute delle pecore. 
Pecore contate il lupo la mangia. 
Chi pecora si fa il lupo la mangia. 
Fare il lupo pecoraio. 
Son tutti di una buccia della stessa 
buccia. 



214 



LUPA-MATR£Xj£ 



7. Lup en magna la earn del lup, 
(V. Cam. 6) Tra cheni e cheni en 
se magnin. 
Lupa. 

Lusine. (V. Lusshi). 
Lussin. 



Lute, (voce contad. , dal got. liuhtjan splen- 
dere). 

Lutta, (dal got. liuhta splendente). 

Lrve. (V. Gamba, 4). 

1. En leve i occhi* d'adoss ma un. 

2. A chi t&cca l£va. 

3. Lvet e post, Lvet e post com i 
mussigh. 



M 



Ma, prepos., (V. pag. XII e XIII). Ma, 
prefisso deqli awerbi di luogo, (V. 
pag.X/F): 

Ma e piu com. Mo. Ma che! escl. 

En c'i ma ch tdnga. 

Macaron. Macaroneta o S macaroneta. 

1 . Grazios com la broda d* i macaron. If on. 

2. Ce die com el chesh com el forma^ 
t' i macaron. (V. Forn> 1). 

3. Si era un macaron... Si era un ma- 
caron Tavressim magnet in d6. 

Macchia. (V. Carbon. 6). 

L'Ar en pija macchia. 

Macell. 1. m. Besti da macell. 

Mache. (V. Che e Leggia, )). 

Machion. Ste dietra '1 machion. Bg. 

Marine. (V. Arivi, 19.) Macint a colta. 

Macinett. 

Marie. Mailer. 

Madon. Fe tre passi su 'n madon sopra 
'n madon. 

Matrcge o Padrige. I maschfc matr£gg«i 
e le femmin patr£gg«i. Pror. 



**- 



i*- 



II lupo mangia ogni carne e lecca la sua. 
// lupo rton mangia della came di lupo.' 
ffllan. Can no mangia can. 

Artt. e gmbr. Lupa §omagn. t §ologn. P« 
iami. Ne' regolam. stradali Spartineve. 
Lampeggiare. Lombard. Losnh e Lesnd. 

Baleno, Lampo, (propr. di quelli che 
scientif. si dicon Lampi Baletii di 
caldo e che I'Aleardi chiam6 Lampi 
a secco, quando « Niuna p j' cam pi eterei 
- Nube valeggia,-Tranqui!lo & il cielo 
e nitido, - E pur lampeggia »). 

Durare. 

Favilla. Scintilla. 
Levare. 

Non levar gli occhi d'addosso a uno. 
« A chi la tocca, la tocca ». Prom, fyost 

Cap. XXXIII. 
Levato e posto, e Levato posto e ripieno. 



M 



(Cfr. il suffisso ma di alcune voci italiane, 
a cui accenna F. Garlanda nella $k 
losof. delU Parole, Roma 1890, pag. 17). 

Ma. Ma che! 

Non c'fe ma che tenga. (Non ce scusa). 

Maccherone. Maccheronata. 

Innocente come la broda de'maccheroni. 
Ci casca, ci piove come il cacio sui mac- 
cheroni. (Di cosa opportuna). 

(Quand'uno dice ci6 che un altro stava 
per dire). 

Macchia. (In tutti i signifkati). 

L'oro non prende macchie. 

Macelleria. (Macello per Macelleria si dice 
anche a Firenze). Bestie da macello. 

Qui. 

Macchione. Scar dietro le quinte. ig. 

Macinare. Macinare a raccolta. 

Macinello e Macinino. 

Macellare. Beccaio Macellaio. 

Mattone. Far tre passi in e sopra un mat- 
tone. (Di chi per pigrizia o per im- 
potenza cammina pochissimo). 

Spleg. I maschi somigliano alia madre e 
le femmine al padre. ZMadreggiaref* 
Madrimaref* (V. nel Tommaseo). 



MAESTEDA-MAGNE 



2I 5 



Maesteda, Maisteda (dal lat. Majestas). 
Maestri (V. Capella). 

1. Nisciun nash maestri 

2. Streda maestra. Mur maestri. 

3. L*ve le penn maestri ma un. &g. 

Ma ££- ( v - April, 3 ; Asage, j; Giugn, 1; 
Grew, Guar), 2). 

1. Magg asciutt, ma non tutt (ywl essere). 

2. Aspte ma^f, Aspte che ma^£ venga. 
(V. Aspte, /). 

3. Essa, pare un nizgg. 

4. En e ma#£, che \e cos sr rip£ten d6 
volt. 

5. Fe '1 mes de magg. 

6. Quant la Pasqua vi£n de nwgg, 
Quant ma Tnliv i casca \e foi. 

7. De magg nash un soman* la matina 
e la sera porta la soma. Prov. 

8. Se d* majfjf en ha spighet [il grano), 
e>a mei ch'en fussa net. <§rov. cont. 

Maghera. Magheradi. 

Maghett. 

Magne. (V. Ai, 2; Atner, j; ApetiU 2; A- 
rivi, 22; Ami, 4; Ave, 7; Hcon, 1; 
Bestia, 10; Beuta; Biva, //; Bler^a, 1; 
Cacht, y, Campe, 4; Cam, S; *Dortnl 9 
6; Fatighe; Finestra, 2; Foia, 1; Gait, y, 
Gross, 2; Lucerta, 2; Lap, ), 4 e 7). 

1. Fe da megne. En ave gnent da magne. 

2. Magne a mod sua, vesti a mod d' i 
altr«. 

3. Magne tel pugn, a furia a furia. 

4. Magne da grass, da megr*. 

5. Magne fort, d* gust, per tre, per 
quattre.... 

6. Magna e magnet. (Di chi e consum. 
dal male). 

7. Die magna magna. 

8. Magne '1 pen pentit. 

9. Magne '1 pen a uffa, a tradiment. 

10. Magne 'n pfezz de pen. 

11. Magna t6 ch magn anch' i.... 



Tabernacolo. 
Maestro. 

Nessuno nasce maestro. 
Strada, via maestra. Muro maestro. 
Levare, cavare a uno le penne maestre. 
Maggio. 

Maggio asciutto, gran per tutto. 

Aspettar maggio, A>pettar maggio che 
vtnga. (Di pers, che tarda a comparing. 

Essere. parerun maggio. (Di pers. florida). 

Non siamo di maggio, che le cose si ri- 
petono. (Si suol risp. a chi vorrebbe 
farci ripet. ecc). 

Fare il mese di maggio. (Delle divozioni). 

II prim'amio che non e nebbia. (Di cosa 
che non verra mai). 

(d. Per confermare che le giornate di 
maggio sono assai lunghe). 

<$piig. Se il grano non spiga di maggio, 
sarebbe stato meglio che non frsse nato, 

Magari. Magari a Dio. 

Ventriglio. 

Mangiare. §oman. SCagnti. 



Far da mangiare. Non aver da mangiare. 

Mangiare a modo suo, vestire a mo' 
degli altri. 

Mangiare a scappa e fuggi, mangiare a 
battiscarpa. Mangiar in pugno** 

Mangiar di grasso, di magro. 

Mangiar forte, con gusto, per tre, per 

quattro.... 
II mangiare mangia lui. (Di chi mangia 

molto,mainvece d'ingrassar dimagra). • 

Dice:mangiami mangiami. (D'una pie- 
tanza ch'ha beH'aspetto e manda odore). 

Mangiare pan pentito. (Di chi e ridotto 
a star male per propria colpa). 

Mangiare il pane a ufo, a tiadimento. 

Mangiare un pezzo di pane. (Di chi ha 
appena da vivere). 

Mangia tu che mangio io. (Di piu pers. 
che in un'amministr. fanno illeciti 
guadagni). 



2l6 



MAGON-MANAGGIA 



12. Fass magne, fass magne 'ni cosa. 

13. Magne ma un, magnall viv, magnall 
sa i pagn acoss, ten doss. 

14. Magne '1 color. Magne \e parol. 

15. Magne. 

16. Magnass l'annima e '1 cor. 

17. Chi T ha da magne ch la scion. 

18. Magne da do ganash, &g. (V. Ganascia). 

19. En ce magnaria manch i ov tosti. 

20. Magne '1 bon e '1 trist. (V. Bocca, 6). 

21. Magna quel ch' ha e die quel che sa. 

22. En da fastidi manch mal pen ch magna. 

23. Magna sa Tost e 'n gioche sa Tost. 
(V: E. Conti, Saggio di Trov., pag. 1 5). 

24. £ un magne da strupiet. 

Magon, nelle frasi: Avi 'n magon, un 
gran magon, un magon tel stommich. 
Mandfe gio d' i gran magon. 

Magron. 



Maies Maesa. 
Maiol. 

Mala. (V. 3ta). Da che e mala ce temp, 
e'e temp a 'rdill. 

Malann. (V. ^Adoss, 5/). 

1. Crish i ann, cresh i malann. {W.Ann,))) 

2. El prim ann besh e bsicch, el second 
ann merda e pish, el terz ann cancri 
e malann. 

Male. (V. Li). S£m sempr* male. En fnish, 
en fnira mate. Fina male Fin in te. 

Malizia. Sa la malizia. Per malizia. 
Fatta la legg e penseta la malizia. 

Malta. 

Mamalocch o Mamalucch. 

Mamena. 

Mamma e volgar. Ma'^V.'Ztoi, )). Mammta. 

Mamma, mamma, chi V ha la chiema e 
chi 'n Tha la brema. 

Mamolett. Bel mamolett. 
Managgia. 



Farsi mangiare. (Di chi lascia che altri 
abusi della sua bona fede). 

Mangiare uno, mangiarlo vivo. (Trattare 
con modi aspri una pers., minacciarla). 

Mangiare il colore. Mangiar le parole. 

Mangiare. (Nel gioco spec, della briscola\ 

Mangiarsi l'anima, il core. (Arrabbiarsi). 

Chi la a mangiar la lavi. 

Mangiar come i granchi, a due bocche. 

(Di pers. sudicia, con cui non si sta- 
rebbe volentieri a t;;vola). 

Mangiar di tutto. 

(Di pers. ingenua e alia bona). 

(Di persona quieta e paziente). 

Ancht nel Mngtllo si dice : Mangia con 
l'oste e non giocar con l'oste. 

£ un mangiare gustoso, delicato, da 

ghiotto; e un degno mangiare. 

Rammarico, Rancore. 

« E fors'anca te gh'ee consolazion 
« Che pensa a ti, che gh'abbi tant magon ». 
T. G Rossi, In morte di Carlo Porta* 

Maiale grosso e magro. (JSCagrone, per 
bestia da ingrassare, e voce viva anche 
in Toscana e alcuni I'hanno registrata. 
V. Palma, $<*., Milano 1875, P a g-*98)» 

Maggese. Majese.** 

Magliolo. 

La. Di qui a 1A e'e tempo. 

Malanno. 

Chi ha degli anni ha de' malanni. 

II prim'anno s'abbraccia, il secondo s'in- 
fascia, il terzo s'ha il malanno e la 
mala Pasqua.* 

Li. Siamo sempre li. Non finisce, non finiri 
li. Fino li, Infino a li e Fin li. 

Malizia. Con malizia. A malizia. 
Fatta la legge, pensata la malizia: 

Mota, Fango. gout. Malta. 

Babbalocco, Mammalucco. 

Levatrice Ant. e Jfagef. Mammana. 

Mamma e volgar. Ma'. La tua mamma. 

Mamma, mamma, chi Tha la chiama, 
e chi non V ha, la brama. 

Mammolino,* ve^egg. di Fancinllo). • Mam- 
molinomio, » M.D'Azeglio, I mieiricordL 

Malanaggio. goman. SCannaggia. 



MANCARIALTItE-MANNICH 



217 



Mancarialtiv ! escl. 

Manceta. 

Manch. Manch per sogn! Manch pr'idea! 
Manch un centesim. 

Manche. (V. Guei, /). 

1 . La providen za del Signor en manca mei, 

2. I guadrin manctan ma tutti. 

3. Ha paura ch'i manchi la terra sotta 
i pied. (V. Fiety 3). 

4. I manca un martal£, un venerd£. 



5. Manchfe '1 fiet, le forz, el coragg, la 
salut, la voc, ecc. 

6. En manca mod, el mod. Ma te 
'n te manca '1 mod de.... 

7. En i manca gnent. 

8. Manche de rispett ma uri. 

9. Manchi de parola. 

10. Manchfe, atsol. Tutti manchem. 

11. Ce manchet poch ch... En s'en ba- 
stoneti, mo c'e manchet poch. 

12. Ma i sciuperet en i manca me' robba. 
Mande. (Acqua, 6); Erod, Fredd, 2; Gi, /). 

1. Mande a l'altri mond. 

2. Mande a la longa, Mandalla al 
docent e un. Mande a spass. Mande 
in per. 

3. Mandfe avanti, via, fora, gi6, ecc. 

4. En s'arvid nfe '1 mess e ne '1 mandet. 
Mandeta. Tutta na mandeta. 
Maneta. 

Manfr^. 

Manganell. (V. Tbrcol e Tortor). 

Manage. (V. Det, 10). 

Maniera. Sa la bona maniera. £ fatt a cla 
magnera... 

Manna. Dole com la manna. Aspte la 
manna, ch pi6va la manna. 
Manna. La manna dl'ua. L'ua 'maneta. 
Mannich. Mannica. (V.Acetta, y,Altre,44; 
ContentL 2; Cortell, 4; Largh, 1). 
Vien dal mannich, no dalla penna.scherz. 



Non ci mancherebbe altro ! 

Manciata. 

Nemmeno, Neppure, Manco. Nemmeno 
per sogno! Neppure per ideal Manco 
un centesimo. 

Mancare. 

La provvidenza divina veglia su tutto. 

I quattrini mancano a tutti. 

Ha paura che gli manchi il terreno sotto 

i piedi. (d. Degli avari). 

Gli manca un giovedi, un venerdi, 
Non ha tutti i suoi giorni; (Di chi 
abbia qualche difetto di mente). 

Mancar il fiato, le forze, il coraggio, la 

salute, la voce, ecc. 
Non mancare il modo, i modi. A te non 

manca il modo di 

Non gli manca nulla. (Di pers. o famiglia). 

Mancare di rispetto a uno. 

Mancar di parola, alia parola. 

Mancare, assol. Tutti si manca. 

£ mancato poco che.... Non si son pic- 
chiati, ma c'e mancato poco. 

Alio scialacquatore non manc6 mai roba.* 

Mandare. 

Mandare all'altro mondo. (Far morire). 

Mandare in lungo,per le lunghe. Mandare 
a spasso, (congedare persone moleste). 
Mandare in pace, (id. spec, dei poveri). 

Mandare avanti, via, fuori, giii, ecc. 

Non torna ne il messo ne il mandate 

Mandata. Tutta una mandata. 

Brancata. 

Manubrio. 

Randello. Mant. Manganill. §omagn. Bra- 
ciarill. 

Maneggiare. 

Maniera. Con bona maniera. £ fatto in 
quella maniera... (Di pers. Per iscusare 
o spiegare il suo modo di condursi). 

Manna. Dolce come la manna. Aspettare 

la manna, che piova la manna. 

Oidium Touckeri. £brux. Mamie. 

Manico. Manica. 

Dipende dal manico, non dalla penna, 
(d. A chi si scusa di scriver male). 



E. CoifTi — Vocabolario Metaurense 



2l8 



MANTIENA-MARZ 



Mantiena. (V. Cavall, ij; Ech y 2). 

A ci6 ch l'amizia se mant£nga, ce v61 
un canestrin ch vagga e v£nga. (V. 
Amici%ia, 6). 

Mantil. (gat. D^Cantilium). 

Mappa dla chiev. (Noi diciamo Ingegni alle 
intaccature della mappa). 

M2LT2LCC. 

Maracon. 

Maranghena. 

March. (V„ Bagarell, 2). 

Se pi6v el giorn d* San March, ogni 
spiga ne fa 'n quart. $ro7. 

March. 

Margium. (Abbrev. di Amareggiume). 



Marian o Docenteun. 

Marit. (V. "Bell, 37; "Bon, ); Ughe, 2). 

1. Av£ marit. Av£ per marit. De marit. 
Pie marit. Trove marit. Essa da marit. 

2. Marit ma chi cappita e moi ma chi 
va. Prov. 

3. Voglio pigliar marito a Pasqua rosa 
E non m importa d'aver gnente in casa, 
Quando c'e lo mi* amore c'e ogni cosa » . 

(Cfr. Giannini, $Mfl &cchesl, 148: 
« E vo' piglii' marito e voglio Peppe, 
A gosto di mangii ecc. »). 

Marmaron. 

Maroncella. 

Marra. *. /. (Nel gioco dei niccioli). 

Marra. (d. per lo piii scherz.). Es. Dici 
mil d'i tu' compagn, e te se' la marra. 

Mart ell. (V. bicuggina). La penna e la bocca 
del martell. Sone \e campen a martell. 

Martuf Martufol Marz6cch. (V. 5Vfo- 
malocch). 

Marz. (V. *April, 2 e y, Burla, 3). 

1. Marz e matt. Marz da le burl*. 

2. Marz da \e pell. 



Mantenere. 

Ogni dato vuole il mandate 



Tovaglia grossolana, piccola tovaglia. Man- 
tile, ** Abrnz. Mandile. 

Ingegno, (parte della chiave, che serve ad 
aprire la toppa). 

Grosso coltellaccio. &bruz. Marrhcc'm. 

Bue vecchio ingrassato pel macello. §owau. 

Maracone, £bruz. Marrone. 
Oreo. Versiera. 

Marco. 

Spieg. La Dioggia verso la fine di aprile 
i benenca alle granaglie. 

Romano. &bruz. Mtrche. $odtn. Mbrch dla 
stadera. 

Specie di piena estiva. £ quando un ac- 
quazzone lava le strade polverose e la 
grandine pesta l'erbe novelle, di modo 
che i succhi amari, copiosamente an- 
dando nel fiume, avvelenano i pesci. 

Specie di briscola: si gioca in due, con 
cinque carte per uno. 

Marito. 

Aver marito. Avere per marito. Dare, 
prendere, trovar marito. Esser da marito. 

Spleg. I fratelli prendano moglie succes- 
sivamente per ordine d'eti, la sorelle... 
si salvi chi pu6. 

E uriilluslra%ione dcll'antico motto: « II tuo 
cuore e una capanna ». (Sebbene non 
sia cimpito nostro la ricerca dei canti, 
pubblichiamo questo vago stornello, 
comunissimo per le nostre campagne, 
perchi manca nella raccolta Rondini). 

Pietra calcare che ha Tapparenza del marmo 
bianco. Crituidenkalk. 

Marra. 

Bocco. 

Capo, principale di mala compagnia. Abrnz. 
Capaddb^ie. 

Martello. La penna e la bocca del martello. 

Sonar la campana a martello. 
Grullo, Scimunito e sim. £brnz. f\Cartufe. 

Mant. Martuf. 
Marzo. 

Marzo pazzo. Marzo vuol marzeggiare. 

Marzo e infesto ai cagionevoli, ai vecchi. 
Abrnz. ZXCar^l scbrteca-marrune. 



MASCRA-MATT 



219 



3. Marz asciutt ma non tutt. 

4. Marz vol trove la terra nuda e la 
v61 lasce vestita. Pror. 

5. 1 fa com marz ma le vecchi*. (V. Incens). 

6. Quel ch'en fa marz fara la luna. (Int. 
che la luna di mar^o dura fino ai primi 
di aprile). 

7. Marz e marzott, tant el di e tant la 
nott. 

Mascra. Ft It mascrc. 

Arive dop le mascri, dop i foch. (V. 
Arivi) 24). 

Mastella. (Vaso grande di legno, per uso 
princip. di farvi il bucato). 

Mastrc. (V. Arguasti, 1 ; Cnoscia, 6). 

Mastrice. 

Mastrici6n. 

Mataneta. 

Materia. Un rem de materia. 

Fe \e materi, (propr. de fanciulli). 
Matina. (V. Br tech, 4; Cnoscia, 3; Colkra, 2; 
Galina y 4 e Sciucch). He prima matina. 

Ben, ben; e la matina era mort. 
Matoff Mat&ffbl. 



Matrella. 
Matrix. 

Matrimoni. Matrimoni e parenteti, en pri- 
ma scritti in C£l, che in terra neti. 

(V. cn, 6). 

Matt. (V. Cagion, 2; Canti, 11; Camevel, 6; 
Cent, f ; Chesa, 2/, 30 e 34; Fiol, 4; 
Gabbia; Gamba, /). 

1 . Matt da lighe, da catena. Matt furios. 
Dvente matt. C'e da dvente matti. Av£ 
del matt. £ piu matt dna cesta, e matt 
com *na cesta. Fe '1 matt, da matt. 
Com un matt. Mezz matt. 

2. Set matt? Se' matt? 

3. Se' matt? E se' matt? Es. Ha lascet 
cent franchi pr' 1 porett. E se' matt ? 
Pod6va lasce ben alt™! 

4. Fossa matt! 

5. Gi matt pna persona o pna cosa. 



Marzo asciutto, e april bagnato, 
Beato il villan c* ha seminato.* 

Spiig. Nel marzo la campagna deve co- 
prirsi di verdura. 

£ come dare Tincenso a* morti. 

Quello che non s'e fatto, si fara; siamo 
ancora a tempo. 

Cfr. nella raccolta di Prov. Toscani: Di 
settembre la notte e il dl contende. 

Maschera. Far le maschere. 

Arrivare a vedere spegnere i lumi, 
quando sono spenti i lumi. 

Conca. (Vaso grande di terra cotta, per 
uso princip. di farvi il bucato). 

Mastro. 

Mesticciare, Acciarpare, Immastriciare.** 

Mesticcione, Acciarpone. 

Grulleria, Mattaccinata. 

Mattia. Un ramo di piazzia. 

Baloccarsi. 

Mattina, Mattino. Di prima mattina. (Di 
bon'ora). 

Bene, bene ; e la mattina era morto.* 

Batufolo. Bioccolo, pallottola, bozzolo, che 
fa la farina intrisa quando rron e ben 
mestata. Abm. Zbccht. 

Tramoggia. 

Cassa della macina.* (Quella che riceve la 

farina sotto la macina). 
Matrimonio. Matrimoni e vescovati son 

dal cielo destinati. 

Matto, Pazzo. 



Matto da legare, da catena. Matto furioso. 
Diventar matto. Ce da diventar matti. 
Aver del matio. Piu matto della Fio- 
rina, che sonava il cembalo a* grilli. 
Fare il matto, da matto. Come un 
matto. Mezzo matto. 

Siete matto? Sei matto? (A chi si mette 
in qualche difficolti o pericolo). 

Gran chel Iron. Che sara mai? Es. Ha 
lasciato cento franchi pe' poveri. Che 
fe mai ? Poteva lasciar ben altro ! 

Fossi matto! (Dice chi e mai consigliato). 

Andar matto o pazzo di una cosa. 



d 



220 



MATTRA-MEDRJS 



6. £ un gust matt. (d. piii spesso iron.). 

7. Chi e matt e 'n matiggia, perd la virtu. 

8. Quant k content el matt e la matta, 
el matrimoni e fatt. Prov. 

9. A la matta. 

Mattra. (Lat. fMactra). 

Mature. Col temp e la paia se matura \e 
sorb, \e nespol. 

Maz&cca. Un baston sa 'na gran mazocca. 

Mazocch Mazocchii. Mazz. Mazza. (V. 

Acapi, j; Armetta, 34). 

1. La zeppa v61 el mazz. 



2. Batta la mazza. (Dei fabbri). 

3. De la mazza ma un. &g. (V. Batfoi). 

4. Metta tutti tun mazz. 

Mazzabecch. 



Mdaia. (V. Faccia, j). 

Me. Dentra de me. Scond me. En av£ nfe 
d' me ne de te. Porett a me 1 In quant 
a me... Per me... I per me... Ma me 
m* piacria d*... Da per me. 



Mechina. A mechina. 

Mecina. Batta \e mecin. (V. Batta, 2j). 

1. Pse, essa pes com 'na mecina da mu- 
lin, piii dna mecina da mulin. 

2. La mecina d* sotta. 

Va com la mecina d* sotta, (cbe non si 
mtwve). 

Meddich. (V. Oner, 6). 

1. El meddich pietos fa la piega ver- 
minosa. 

2. Meddich vecchi* e chirurgh giovin. 

Mediant. 

Mediant tua en ho podut parti. 
Mediche. 

Le paur en s^ meddichew. <§rov. 

Mhdre. (V. Fiol, 7). 

La medn? e sempte la medr*. 



Gusto matto. (Piacere grandissimoj. 

Se i matti non matteggiano, perdono 

la stagione.* 
£plig. L'amore vince ogni ostacolo. 

All' impazzata. 

Madia. 

Maturare. Col tempo e colla paglia si 
maturan le sorbe. 

Grossa capocchia segnat. d* un bastone. 

£bruz. Ma^bcche. 
Tambellone. Abrux. V^Ca^bcchie. 

Mazzo, Mazza. 

A barba di pazzo, rasoio ardito; A ciccia 
di lupo, zanne di cane ; Gran notte, 
gran lanterna; e sim. 

Batter la mazza. 

Mettere tutti in un mazzo. (Giudicare 
severamente senza far distinzione). 
Specie di Pestone per battere i selciati; 
altrove us. la Mazzeranga o il Maz- 
zapicchio. 

Medaglia. 

Me. Dentro di me. Secondo me. Non sa- 
per ne di me ne di te. Povero me! 
Pover'a me! In quanto a me... Per 
me... Io per me... (Per quell'o che mi 
riguarda}. A me piacerebbe di... e jam. 
A me mi piacereobe di... Da me e con 
piii jor%a Da per me. 

Macchina. A macchina. (Di lavoro che ecc). 

Macina e Macine. Auzzar le macine. 

Pesare, esser peso quanto una macina da 
mulino, piu di una macina da mulino. 

II piano su cui gira la macina. Abruz. La 
macene de soite. 

(d. Ag. Di pers. melensa). £brux. Fatije 
gni la macene de sotte. 

Medico. 

II medico pietoso fa la piaga puzzolente. 

Medico vecchio, chirurgo giovane. 
Mediante. Per causa, per ragione. 

Per causa tua non ho potuto partire. 
Medicare. 

Spltg. Le malattie derivate da paura non 
trovan medicina che valga. 

Madre. 

La madre e sempre madre. 



MEGR£"-MEL 



221 



M&gre. (V. Chen, iS). Megrv ch per un ush. 

Magne da megr*. 
Mei. Mei e po' mei. Mei da Dio. Mei in 
temp de vita mia. 

i. Se mei, quanto mei... 

2. Mei tardi che mei. 

3. Tant me' bon! Tanta me' bella! ecc. 
4. 'En se sa mei... 

Mei. (V. Acomodi* 12; xAcompagnt, 10; Corn- 
patty 1; Condi; Ft, 10; Fidi, 1; Gnent, 7). 

1. El met de tutti e d*... 

2. El Signor fagga quel ch'e pel mei. 



Mel. Mela. 

Ten tutt i mler c'e qualch mela fraida. 
£rov. (V, Ckesa, jo). 

Mel. (V. Acompagnl, 10; Acoia, 1; Adoss, 9; 
Alegria; Amu }l Ben, 1, 3, 20 , 2/, 22 
j 7 e 62; Bocca, 11; Calder; Citd; Deft, 
); Gi, S; Impichit). 

1. Non tutt el mei vi£n per nicia. 

2. Gi d* mei in pegg. 

3. Gi a mei. 

4. Av£ll per mei. En Tav£ per mei. L'ha 
avut per mei ch'en Y han chiamet. 

5. Pense mei. 

6. El mei e ch... Quest e '1 mei. £ 'n 
mei da poch, e poch mei. 

7. En c'k mei. 

8. Di mei d'un. 

9. Chi ha fatt el mei peghi la pena. 

10. Chi mei fa mei pensa - e Un corp 
mei uset, quel ch fa i vi£n penset. 

11. Mel en ft e paura en av£. 

12. Metta mei. 

13. Vl£ mei. 

14. En e mei ch pret goda. 

15. Quant se cmincia mei se fnisch pe££. 

16. Meno mei. Meno mei ch.... 

17. Mel ch vagga... Per mei ch la vagga... 

18. Pasassla mei. 

19. Ami mei el cont. 

20. Pensfe mei. Parle mei. Fnl mei, ecc. 

21. Un po' pr'un en fa mei ma nisciun. 



Magro. Magro e secco, che pare un uscio. 

Mangiar di magro. 
Mai. Mai e poi mai. Mai da Dio. Mai in 
tempo di vita mia. 

Se mai, quando mai... (Nel caso che...). 

Meglio tardi che mai. 

Tanto mai bono! Tanto mai bella! ecc. 

« o tornando qui o altro, non si sa 
mai ... » <§rom. gpojf, Cap. XXXVUL 

Meglio. 

La meglio di tutte e di... 

II Signore faccia duello che e per il me- 
glio. (Di un malato che patisce e non 
pu6 guarire). 

Melo. Mela. 

Spitg. In tutte le societi, in tutte le fa- 
miglie numerose, c'e chi traligna. 

Male. 



Tutto il male non vien per nocere. 
Andar di male in peggio. 
Andare a male, (segnat. Di alimenti). 
Avere, aversi a male e per male. 

Pensar male. (Di congetture, ecc). 
II male e che... Questo e il male. £ male 

di poco, fe poco male. 
Non c'e male. (Di cosa mediocre). 
Dir male di uno. 

Chi ha fatto il male faccia la penitenza. 
Chi mai fa mai pensa. 

Mai non fare e paura non avere. 

Metter male. (Metter discordie ecc). 

Voler male. (Sentire avversione ecc) 

Non e male che prete ne goda. 

Quando si comincia male si finisce peggio. 

Meno male. Meno male che.... 

Male mai che la vada.... Male, Per mai 
che la vada... (Nel peggior caso...). 

Passarsela male. (Di angustie domestiche). 

Tornar male il conto. 

Pensar male. Parlar male. Finir male, ecc. 

Un po' per uno non fa male a nessuno.* 



222 



MELARANCIA-MEN 



22. Quel ch va en fa mel. 

23. Mel de part mai piu se part. 

24. I fa mel anch la nebbia sel mont. 
V. Acqua, 24). 

25. Veda '1 mel e '1 pcgg. Quant ho vist 
el mel e '1 pe^, so' fugit. 

Melarancia. 

Le melaranc en &n fatt p'i por£. 

Melaur. 

Melcadut o Brutt mel. 

Mellica o Melica. 

Men. (V. Adoss, 20; Al^i, 5; Avanti, 14; 
Bass, 12; Bughi, Cold, 2; Capell, 4; 
Capita, 2; Cor, 4; Det, 11; Drift, j; 
Foch, 9; For a, 1; Galantom, 4; Lavi 1 
e 2; Leghi, 4; Lum 6). 

1. En e le men? En tvi le men? 

Le men Y ho anch' i. 

2. Lum da men, e meno com. Lum a men. 

3. A men. Un lavor fatt a men. 

4. Porte a men. 

5. Metta a men el vin, un presciutt, ecc. 
Av£ a men. 

6. F£ un camp, un pezz d* terra a men 
sua. Contr. di A men d'altnr. 

7. Un om, 'na persona a la men. 

8. Gi da un sa i guadrin x\e men. 

9. Av£ qualcosa a la men. Te tir quel 
ch me vien a la men. 

10. Arcmandass a men giunt, sa tutt 
d6 \e men. (V. Arcmandi, j). 

11. Sa \e men pin de mo&ch.(V.Mosca4). 

12. A men salva. 

13. Tn£t le men a chesa vostra. 

14. Av£ pie men un lavor. 
Av£ pie men un afer. 

15. Tie men mia, sua, vostre... Se f6ssa tie 
men mia ! £ tie men d'un galantom. 

16. Sa la legg a la men. 

17. Sa tutt d6 le men. El piaria sa tutt 
do le men. 

18. Ste sa le men tie sacoar, a spindolon. 



Quel che piace non fa male.* 

Mai di parto non parte.* 

Ogni acqua lo bagna. (Di persona ca- 
gionevole). 

Veder la mala parata. Quand'ho visto 
la mala parata, son fuggito. 

Arancia. Melarancia. 

L'orzo non e fatto per gli asini. , 

Alloro e Lauro. 

Malcaduco. 

Saggina. Melica. ** 

Mano. Volg. ZMana. 



O le mani non Thai? O tu non avevi le 
mani? (A chi non l'adopera contro ecc). 

Le mani V ho anch' io. (A chi minaccia). 

Lume a mano. 

A mano. (Di lavoro fatto colle mani. 

Condurre a mano. (Di cavalli e sim.). 

Mettere a mano, Manimettere, Ma- 
rimettere. Avere a mano. (Di cosa gii 
marimessa). 

Lavorare a mano sua. (Dei terreni la- 

vorati dai proprietari a proprio conto). 

Alia mano. (Di pers. d'alta condizione che 
tratta famigliarmente ecc). 

Coi denari alia mano. (Coi denari pronti). 

Avere alia mano. (D'oggetti che s' hanno 
vicini). 

Raccomandarsi a mani giunte. 

A mani vote, colle mani in mano. 

A man salva. (Del rubare ecc). 

Tenete le mani a voi. (Lo dicon spec- 
ie donne a chi allunga le mani). 

Avere a mano. (Di lavori avviati). 

Aver un affare alle mani, fra mano. 

Alle mani mie, sue, vostre... (Sotto la 
dipendenza di....) Se fosse alle mie 
mani!... £ alle mani d'un galantomo. 

Colle leggi alia mano. (Di cosa che s'af- 
ferma ecc) 

A due mani, con quattro mani. (Per dire 
che si accetterebbe molto volemieri).. 

Star colle mani in mano, alia cintola.. 



MEN 



223 



19. Sa le men e sa i pied. 

20. Procure sa le men e sa i pied, Face 
per mer e per terra. 

21. Scherz de men, scherz da vilen. 

22. Essa de men. 

23. Passa la men. 

24. A men a men, e De men in men. 

25. D^ prima men, de sconda, de terza 
men. 

26. Av£ bon in men, tant in men. 

27. Av£ la palla in men. 

28. Essa in men dla giustizia. 

29. Essa, metta, mett*s tU men d'un. 
(V. Brace, 2). 

30. Ste sal cor tit? men. 

31. Pit, tiena pla men. De la men. 

32. Per men d* noter. 

33. Sotta \e men. Ha da capite sotta le 
men mial 

34. Ave le men in pasta. 

35. Avicc la men. 

36. S* p6ssen de la men 1 En sapria ma 
chi m* de la men dritta. (V. Dritt, j). 

37. Di 'na men. 

38. Metta le men tun lavor. 

39. Mettes 'na men al cor, epiit com, al pett. 

40. En sape do 1 ch se metta 1* men. 



41. Pare le men. 

42. Sfurmicass \e men. Me se sfurmica le 
men quant el vdggh. 

43. Porte in palma de men. 

44. Tochfe sa le men. 

45. Una men de bianch, de verni^ ecc. 

46. Av£ '1 ramaiol tl* men. 

47. La men bona. £onf. 

48. Mutfe la men. La men del gren, la 
men del formenton. 

49. Bua da men. (V. Falco). 



Colic mani e co' piedi. (Deirarrampicarsi). 

Menar mani e piedi. (Fare ogni sforzo 
per ottenere un fine). 

Scherzo di mano, scherzo di villano, 

Esser di mano. (Nei giochi delle carte). 

Si perde la mano. (Quand'uno sbaglia 
nel dar le carte). 

A mano a mano, e Di mano in mano. 
(Successivamente, volta per volta.). 

Di prima mano, di seconda, di terza 
mano. (Di ci6 che si compra). 

Aver bono in mano, tanto in mano. 
(Per sicurezza di riuscire in un intento). 

Aver la palla in mano. (Al biliardo). 

Essere in mano della giustizia. 

Esser e, mettere, mettersi nelle mani 
d'uno. (Confidare in lui). 

Stare in gran pena. 

Prendere, tener per mano e per la mano. 
Dar mano e la mano. (Accompagnare). 

Per mano di notaio. (Di contratti ecc.)' 

Sotto le mani. O prima o poi sotto le 
mie mani ci deve venire. 

Aver le mani in pasta. (Di chi tratta un 
affare ecc). 

Averci la mano. (Aver pratica nel fare ecc.) 

Sono bene accoppiati 1 (d. in mal senso 
di due pers. egualmente scaltre). 

Dare una mano. (Aiutare). 

Metter mano a un lavoro. (Cominciarlo). 

Mettersi una mano sul core. (Interrogare 
la propria coscienza.). 

Non sapere dove si metter le mani. (Di 
molte faccende da sbrigare o di un 
lavoro intrigato). 

Parar la mano. (Distendere il braccio ecc.) 

Pizzicare, pruder le mani. (Di chi si sente 
eccitato a dar delle busse). 

Portare in palma di mano. 

Toccar con mano. (Acquistare piena cer- 

tezza ecc). 
Una mano di bianco, di vernice, ecc. 
«.... che avevano, come si suol dire, il 

mestolo in mano.» Piom. §posl Cap. IX. 
La mano destra. 
Avvicendare il grano col formentone. La 

parte del podere messa a grano, la 

parte messa a formentone. 



224 



MEN-MERCHET 



50. Stfe ben \e men. £ un ch'i sta ben 
le men. 

51. Ste a la men. Giust m* ste a la men. 
(d. a pers. minacciandola). 

52. Alze la men. tig. £v d'av£ tant, mo 
i ho alzet la men, e via. 



53. Sap£ 'na cosa a men e det. 
Men. (V. Mil, 16). 

1. Chi piu sp£nd men sp£nd. Sold pi6 
sold men, conta poch. 

2. Men che men. Gnent d* men. Ne piu 
ne men.... Poch men. Piii o men. 

j. En v61 essa da men. 

4. Fe de men. 

5. Discorra del piu e del men. 
Meiur. agg. di pers. 

Ment. (V. Dio, j). A ment fresca. Tiena 
a ment. Impare, sapi a ment. Fe a 
ment. Av£ in ment, tla ment. Nl in 
ment. Ami in ment. Ste mal£ sa la 
ment. Scape de ment, dalla ment 'na 
cosa. Lfvassla da la ment. En m' e 
manch paseta pla ment. 

D£ ment. (Anche in Romagna; De ment). 
Mer. (V. Acqua, J4). 

1. Cerche per mer e per terra. 

2. Prometta meri e monti. 

3. Dla dal mer. 

4. Tutti i fiumi vann al mer. 

5. El mer piih acqua ha e piih ne vria.Pror. 

Mercant. (V. Ancora, 2; Cotnpri, 4; Lodi, j). 

1. Mercant de vin, mercant poverin. Mer- 
cant d* seta, mercant poeta. 

2. Fe orecchi* da mercant. 

3. El mercant cnosh la pezza. Ptov. 

Merchet. (V. Donna, 4). A bon merchet. 
El bon merchet e '1 piova pien ingan- 
n^n d vilen. 



Aver bone mani. Gli e uno che sa ado- 
perare le mani. (Di chi sa reagire, 
tener a segno ecc). 

Tornare a mano. Se non muti registro 
ti do uno schiaffo; giusto mi torna 
a mano. 

Perdonare. Condonare un debito, e sim. 

« Poi dopo quindici giorni cominciano 
i pentimenti, le lamentazioni, le sup- 
pliche. Si alza la mano e si perdona » 
Sandor, Tribuna dell a i)omenica, 
anno 1899, N. 24. 

Sapere una cosa a nienadito. 

Meno. 

Chi piu spende, meno spende*. Soldo 

phi, soldo meno, vuol dir poco. 

Men che meno. Niente meno. Ne piu 

ne meno. Poco meno. Piti o meno. 

Non vuol esser da meno.(Di chi imita ecc). 

Far a meno, di meno. 

Discorrere del piu e del meno. 

Dappoco. (Cfr. 1' It. Mettcio, il <£r. Mince 

e Tant. Ted. Minnisto.). 

Mente. A mente fresca. Tenere a mente. 
Imparare, sapere a mente a memoria. 
Fare a mente (segnat. un conto). Avere 
in mente. Venire in mente, nella mente. 
Tornare in mente alia memoria. Star 
li colla mente. Uscire dalla mente una 
cosa. Levarsela dalla mente. Non m'e 
nemmeno passata per la mente. 

Dar retta. 

Mare. 

Cercare per mare e per terra. 

Prometter mari e monti. 

Di li dai mari. (Di gran lontananza). 

Tutti i fiumi vanno al mare. 

fylig. L'uomo non fe mai sazio di ric- 
chezze. 

Mercante. 

Mercante di vino, mercante poverino. 

Far orecchi da mercante. 
Spleg. Chi spesso falla, e giudice compe- 
tente de' falli altrui. 
Mercato. A buon mercatp. 

Bon mercato inganna chi va al mercato.* 
Acqua minuta, gabba il villano. 



MERDA-METTA 



225 



Merda. (V. Malawi, 2). @lm. 

1. La merda piii se mista e piii apuzza. 
Pror. 

2. O merda o bretta roscia. 

3. Cr£sh com la merda tel lett. 

Merdocch. $. m. Ste vin ha d* merdocch, 
ha pres de merdocch. 



Merl. Quant canta '1 merl tla cerqua nera, 
ve saint, sor padron, ch'e primavera. 

(V. Cantt, 13). 

Merrit. Dio vn* renda merrit. M* v&i*n 
ben contra mi' merrit. 

Mestier. (V. Cnoscia, ij e Lamentass). 

M£tus al mestier, a un mestier. 

Meta Mita. (V. Guadrin, 4). 

1. Fe a metd, a la mitd. 

2. Chi ben principia e a la metd^dPopra. 

Metta. (V. Alarm, 2; Albagia; Annim, 2; 
Anttima, 14; Art, 4; Arden^a; Att, /, 
Avant'u 12 % i) e 14; A^ard, 2; Tia- 
gar ell, 1; Baracca, 1; Haston, j; Ber- 
lina; Blanch, 2; *Boccu, 29, ^o, ji t 32; 
Hocheta, 1; Hon, 6 e jj; *Botega, 1; 
Bott n 1 e 2; Bav, 2; Brace, 2; Burla, 2; 
Cal%, 2; Camp, 4; Capill 7; Cam, 4; 
Catnacc, 1; dene, 1; Cerqua, 2; Cer- 
vell, 7; Ches, /; Chesa, 2; Chiev, 4; 
Coda, 4; Comunion, 1; Condition, }; 
Cont, )j; Corn^ 4; Cott n }; Croc, 4; 
Davantiy 2; Dubbi; Erba, 8; Foch, 7; 
Gamba, 7/; Gtudi^i; Guadrin, ij; Lit, 
6; hum, y, DiCin, j, 38 e }% f\Cestier). 

1. Metta i dent, i baff, le penn. 

2. Metta in ball. Metta in ordin al 
sest. Metta ma un a pen e acqua. 
Metta in depossit. Metta in pretica, 
in prova, in pubblich, ecc. Mettes in 
salv al salv. Metta sottsopra. 

3. Chi mett i guadrin tel sangv, la sera 
rid e la matina piagn. 

4. Metta s6, (nel gioco). ~" 

5. Metta s6 la gent. (V. Infochi). 

6. Metta sotta ma un. ig. Ha mess sotta 
ma tanta gent, mo 'n ha podut otiena 
gnent. 

E. Conn — Vocabolario Metaurense 



Merda. (Voce triviale). 

<§pltg. E meglio tacere, che cercar tante 
scuse a un fallo evidente. 

O dente o ganascia. O pelle o mula. 

(Di un danno crescente mentre si va 
scoprendo). 

Sapore di fradicio propr. del vino. (f\Cer- 
docco** era anticam. un depilatorio). 
« L'unguento da far cadere il pelo, 
che noi merdocco e i latini psilothrum 
appellano ». Papini. 

Merlo. Quando canta il merlo, siamo fuori 
dell' inverno. 

Merito. Dio ve ne renda merito. Mi vo- 
glion bene contro mio merito. 

Mestiere e Mestiero. 

Mettersi al mestiere, a un mestiere. 
Meta. 

Fare a metd, a mezzo. 

Chi ben comincia e alia metd dell'opera. 

Mettere. 

(V. nella continuazione di questo libro 
altre voci che richiamano il verba 
Mettere). 



Mettere i denti, i baffi, le penne. 

Mettere in ballo. Mettere in ordine al 
sesto. Mettere uno a pane ed acqua. 
Mettere in deposito. Mettere in pratica, 
in prova, in pubblico, ecc. Mettersi in 
salvo. Mettere sossopra e sottosopra 
a socquadro. 

Chi mette il suo in sangue, la sera ride 
e la mattina piange. 

Mettere e Metter su. (Porre la messa). 

« .... a metter su la gente, » Prom. Sp: 
Cap. XV. 

Interporre pers. autorevole per ottenere 
da altri un favore, una grazia e sim. 
(Cfr. la locu%. Per interposta persona). 



226 



MEZZ-MINANDOL 



Metta sotto un pera de bo v. 

Metta sotta, assol. contr. di Scioia. Es. I 
murador metten sotta a le sei, le che- 
vaset mdtten sotta a le cinqv. A mezz 
giorn se sci6i, a le tre s'armeti sotta. 

Mezz. (V. Alegria; Avis^ 2\ Compagnia, j; 
Confst y 2\Eria, 22; Gamba^ //; Termin). 

1. En di 'na mezza parola. 

2. Mezz parent. Sem mezzi parenti, 
Puz&m d* parent.... 

3. Mezz mort ed ancbe Mezz viv e mezz 
mort. 

4. Per mezz d<\... 

5. Gi Ginn d* mezz. Chi ne va de 
mezz? - Sempr* i. 

6. Sparti '1 mel per mezz. 

7. M£ttfs de mezz. 

8. Via StreJa d* mezz. Bsogna pie 'na 
streda de mezz. En c'e via de mezz. 

9. Mezz ton. Mezz vin. A mezz prezz. 

10. A le sei e mezz, a le sett e mezz, ecc. 

11. Un mezz. (Indie, me^o boccale). 
Mia e innan^i al nome Mi'. 

1. Ho avut \e mia, ho paset le mia, ce 
so' pie mial 

2. I mia. 

3. Fe tutto .mio com la rvetta. 

Mia Mia, miarh, miaria, (voci usute spec, 
dai contadini, ma sol. innanzi al verbo. 
V. Bsogni, )). 

Miagg. 

Miarina. * 

Miel. (V. Del, 10). 

1. Luna de miel. 

2. Sal miel se pija le mosch. 

3. £ 'na pasta d* miel. 
Miera. Av£ i miera. 

Mieta. (V. Batta, 26; Falc, /; Falci; Giugn, 1), 

Mign. £ont. (Cfr. il <gr. Mince). 

Mij e Mija. *. a. sing, e plur. 

Miland, nel modo Sap£ miland. Me sa miland 
d'arvedl*, me sa miland ch'arvinga ccc. 
xAncbe: Me sa miland e milora. 

Minandol. (V. Braciarol, pag. 119). 



Attaccarli al carro e all'aratro. 

Cominciare il lavoro a giornata. I mu- 
ratori incominciano alle sei, le filan- 
daie alle cinque. A mezzogiorno si 
smette e alle tre si ricomincia. 

Mezzo. 

Non dire una mezza parola, (Non fiatare). 
Mezzo parente. Siamo mezzi parenti ... 

Mezzo mono ed anche mezzo vivo e 

mezzo morto. 
Per mezzo di..(Per introm.,mediante,con). 

Andare Andarne di mezzo. Chi ne va 
di mezzo ? - Sempr* io. 

Darla nel mezzo. (In modo da favorire 
un poco l'una e l'altra parte). 

Entrare di mezzo, mettersi di mezzo. (In- 
terporsi fra due o piih pers.). 

Via di mezzo del mezzo. (Partito di 
mezzo, tra i due estremi). 

Mezzo tono. Mezzo vino. A mezzo prezzo. 

Alia mezza. (Indie, la mezz'ora). 

Un litro. 

Mio e fam. talvolta Mi'. Mia, Miei. 

Ho avuto le mie, ho sofferto le mie. (Di 
maltrattam., sventure, contrariety. 

I miei. (I miei parenti). 

Far come la civetta, tutto mio. 

Bisogna, bisognerh, bisognerebbe. 

« E l'hai'ncignato '1 vestitin da'-f-fiori; 

A far l'amor con me mia che tu 'mpari • . 
Giannini, Canti della MonLLncchese,2j). 
Migliaccio Roventino. 
Migliarola. 
Miele e Mele. 

Luna di miele. (II primo mese di rnatrim.). 

Si pigliano piu mosche con poco miele 
che con molto aceto. 

Tutto zucchero e miele. (d. Di pers.). 

Migliaio. Avere delle migliaia. 

Mietere. 

Minuto. Piccolo. 

Miglio. 1. a. e nel plur, Mtglia. 1. /. 

Parere Saper mill'anni. Mi par mill'anni 
di rivederlo, mi sa niill'anni che ri- 
torni, qcc. 



MINCHldX-MNUZAIA 



227 



Minchion. (V. Campe, 6). Fe '1 minchion. 
i. Ogni fedel minchion.... 

2. Chi e minchion en va a la fiera. 

3. De la minchiona ma un. 
Minga. (V. Giaminga). 
Mira. Pie la mira. 

Pie de mira ma un. &g. 
Mirecol. (V. Candela* )\ Carta, 2). 

1. Essa viv per mirecol. 

2. Fe mirecol. 
Miseria. 

La miseria vol el su sfoch. Pror. 

Mish, miscin. 

Misidia. Fe misidia. 

Miste, e intens. Mistiche. 

Misticanza. 

Misticozz. Fe tint un misticozz. 

Misura, (V. Msura). Misure, (V. Msure). 

Mita. (V. 3(et&, 1 e 2; Art, j; Bon, p). 

Mitta. 1. /. 

Mlell. 1. /. pint. 

Mler. 1. m. (V. Mil, /). 
Mlicch. Lasce '1 mlicch tel piatt. 



Mlon. (Cucumis meld). 
Mne. (V. Arch, 2). Mnfe via. 

1. Terra nera bon ptn m£na. 

2. Mnt la sposa. Cont. Es. El tel sabbit 
sp6sa e dmennica la mena. 

3. Mne. usol. 

Chi m£na ha sempr* tort. §tov. 

M6na ch xe m£na. 

4. Mnfe. tssol. (d. *ZV iwo/). 
M£na tk stell. 

5. Mne. usol. (nel gioco delle bocce). 

6. Mnalla bona ma un, mnalli tutt bon. 
(V. Bon, jo). 

Mn&ta. i. /. §im. e f oaf. 'Na mneta d<f gent, 
*na mneta de pecor, e sim. 

Mnuzaia. 



Minchione. Fare il minchione. 

Ogni fedel minchione... (Chiunque...). 

Chi e minchione resta a casa.* 

Dar la baia a uno. 
Mica. 
Mira. Pigliare la mira. 

Pigliare Prender di mira alcuno. 
Miracolo. 

Esser vivo per miracolo. 

Far miracoli. (Far molto con pochi mezzi). 

Miseria. 

Spiff. Anche i piu poveri voglion goder- 
sela una volta. 
Micio, micino. 

Quadrigliati. Far gioco. 

Mescolare. * 

Mescolanza. 

Mescuglio. Far tutto un mescuglio. 

Meta. 
Ammitto. 

&bruz. Melelle. (Sorta di piccole mele che 

maturano in giugno). 
Pianta con rami formanti una specie di cesta,. 

in cui i contadini ripongon le mele. 

Rosicchiolo. Lasciare il bocconcino del 
complimento, la Discretion de 1 contar 
tadini** §omagn. Bcon de vergognos. 

Popone. Abrui. Melwe. $fant. Mlon. 

Menare. ( Condurre, Accompagnare). Menar via. 
Terra nera buon grano mena. 

Condurla in casa dello sposo. (Per solito 
i contad., se sposano in un giorno fe- 
riale, lascian la sposa in casa de' suoi 
parenti fino alia domenica). 

Menare. assol (Picchiare, Percotere). 

fyltg. Chi ricorre alia violenza, si mette 
dalla parte del torto. 

Mena ch' i' ti meno. (Di busse prolungate). 

Dar cornate. 

(d. Di bue che dd cornate anche sui muri). 

Menare un colpo alia boccia dell'avver- 
sario. Lomb. Bocib. 

Menarla bona a uno, menargliele tutte 
bone. 
Gruppo di pers. o di bestie per lo piti con- 
dotte da un capo. 

Minuzzaglia. 



228 



MO-MOND 



M6. (V. Ma). 

Mo\ nei modi: A mo' d'esempi. A st' mo'. 
A chel mo'. A mo' e Mo' mo'. Mo' 
mo' so* stuff. 

Moccol. Tir^ gio certi moccol ! 

Bel moccol, e Mocolon. seherz. 

M&d. (V. Magni, 2). 

1. Trove '1 mod de... En c'k mod, en 
c'e ne mod e ne vers de... Bsogna ft 
le cos a mod e vers. 

2. A mod mia, a mod sua, a mod lor, ecc. 

3. A ogni mod. In ogni mod. 

4. Per mod de di. 
Modell. g. di legnaiolo. 

Modest. Fra Modest en fu me' Prior. 

Mogna. (V. Chesh y /). 

Moi. (V. Bon, j; Briech, 2; Bua, /; Chia- 
me y 10; Cnoscia, 20; Compagnia, 13; 
Foch y 13; Guei, 4; Legbi, 2). 

Moiett Moi6l. 

Molatia\ (Meno di Lavacc). 

Mole, molass, moliU 

Moll. agg. (V. Asciutt, 2 e Grigna). 

1. Quant canta '1 cucch, la sera e moll 
e la matina e sciucch. 

2. Metta a moll qualcosa. 
Molt. (Tiu com. Un bel po'). 

Sape molt. Iron. 

Es. So molt* i csa c\\ ha I 
Moltipliche. Cresctit e moltiplichet. 
Moltura. 

Moltura. 
Moment. 

1. En veda el moment de... (Piii com. En 
veda Tora). Anche : En veda Tora e 
'1 moment. 

2. A momenti. 

3. Tun moment. 

4. Pel moment. 

5. Sel moment. 

Mond. j. m. (V. %Armedi\ Belly 8\ Chep, 6; 
Giri, 1; Luna, 2). 
i. Da che mond e mond. 
2. El mond e fatt a schela, chi sc£nd 
e chi s61. 



Ma. 

Mo', troncatura di Modo. A mo' d'esempio. 
In questo modo. A quel modo. Ora- 
mai. Oramai sono stufo. 

Moccolo. Attaccar certi moccoli I (Bestem). 

Nasone. • 

Modo. 

Trovar modo di... Non c'e modo, non 
c'£ modo ne verso di.... Bisogna far 
le cose ammodo, e a modo e a verso. 

A modo mio, a modo suo, a modo ioro, ec. 

A ogni modo. In ogni modo. (Non per- 
tanto). 

Per modo di dire. 

Fusto di albero alto e diritto. 

Modesto. Fra Modesto non fu mai Priore. 

Mungere. 

Moglie. 



Molle. 

Mollicchio. 

Bagnare, bagnarsiy bagnato. 

Molle. agg. 

Quando canta il cucco, un giorno molle 
e l'altro asciutto. 

Mettere in molle qualcosa. 
Molto. 

Saper molto, e piii com. Saper diniolto. 

Es. So dimolto che cos'abbia! 

Moltiplicare. Crescete e moltiplicate. 

Molenda. (Quel tanto di farina che il mu- 
gnaio preieva ecc). 

Montura. (Uivisa). 

Momento. 

Non vedere il momento di... Non ve- 
der Tora. (Di cosa desideratissima). 

A momenti. (Fra brevissimo tempo). 
In un momento. (Prestissimo). 
Per il momento. (Al presente). 
Sul momento. (Subito). 
Mondo. s. m. 

Da che mondo e mondo. (Sempre). 
Questo mondo e fatto a scale, 
Chi le scende e chi le sale. 



m6nd-m6nt 



229 



3. Tutt el mond c paes. 

4. Om de mond. Donna de mond. 

5. St'altr^mondjel mond de la. (V. Cosa, 8). 

6. En avi un pensier al mond. 

7. En el daria per tutt Tor del mond. 

8. Gi '1 mond a l'arversa. (V.Arversa, 2). 

9. Gi, essa pel mond. 

10. Cascassa '1 mond. 

11. Pari la fin del mond. 

12. Pie '1 mond com el vien. Lo stess 
ch'el mond en usassa. 

13. Tel mond sue fa chel tant e non pi6. 

14. El mond e sempre quell. 

15. Fass el mond ner. Es. Quant el visti, 
me se ftc el mond ner, M' ha vsut 
da cadi '1 mond adoss. 



16. V61 porte '1 mond s\e spall, V61 
abrace tutt el mond. 

17. El mond £ pset. Pror. 

18. En m' ha pars el mond mei ! En 
asptev el mond mei 1 

19. Armetta tel mond. M' ha 'rmess tel 
mond. 

Mond. agg. Orz mond. Vin mond. 
Mondarella. 

* 

Monell. (V. Bordell). 

Moneta. Batria la moneta falsa. 

Monghena. 

(La voce Mongana, gia registrata dal 
Tommaseo e da altri, e comune a 
pii dialetti). 

M6nnica. Mdnnich. (V. Abbit, )). 
M5nnica. (Cfr. il <#r. Moine). 
JMont. (V. Abasi, 14; Lodl, 1 ; MH, 2;; 
Aftr, 2). 

1. Gi a mont, mande a mont. &g. 

2. Quant el mont mitt el capill, vind 
la chepra e c6mpra '1 mantell. 



Tntto il mondo e paese. 

Omo di mondo, (esperto, ecc). Donna 
di mondo, (di cattivi costumi). 

L'altro mondo, il mondo di la. 

Non avere un pensiero al mondo. 

Non lo darei per tutt' i tesori del mondo. 

Andare il mondo al rovescio, alia ro- 
vescia. (Essere una cosa fuor d'ordine). 

Per il mondo.... (In condiz. misera). 

Caschi il mondo.... (A ogni modo...) 

Parere la fine del mondo. 

Prendere il mondo come e' viene. 

Dio lascia fare, ma non sopraffare.* 

II mondo fu sempre mondo.* 

(D. segnat. Per indie. Timpressione pro- 
vata vedendo pers. odiata o temibile, 
che si sperava fosse lontana; o appren- 
dendo che un segreto e arrivato al- 
Torecchio di uno, a cui non avrebbe 
dovuto arrivar mai). 

Fulmine a ciel sereno. 

Vuol abbracciare questo mondo e quel- 

l'altro. (Di chi attende in troppe cose). 

Spleg. II mondo e regolato dalla legge di 
compensazione. Tutto i relative 

Non aspettavo altro di meglio 1 (Di chi 
trova un'occasione favorevole ecc). 

(D. segnat. Di cibo o bevanda, che con- 
forti lo stomaco). 

Mondo. agg. Orzo mondo. Vino schietto, 

pretto. Abrm. Mbnne. 

Quella specie di spellatura, che rende 
ai neonati il naturale color di carne. 

Fanciullo. 

Moneta. Farebbe carte false. (Farebbe di 
tutto per....). 

Mucca svizzera. 



Monaca. Monaco. 

Cecia. 

Monte. 

Far monte ; andare, mandare a monte. 

Quando monte Morello ha il cappello, 
villan, prendi il mantello.* 



230 



M0NTAT6R-M0RI 



3. Gi da 'mom e da vail. Cont. 



4. El mom arvA tla val!. tynt. (V.Argl 9 y, 
e Mondy 17). 

Montator. 

Monte. (V. Furia, 1 e Guar'dia). 

1. Monte a cavall. Monti in superbia. 

2. Chi piu m6nta piu sc£nd. 

3. Monte fe monti la mosca al nes, 
mal nes. 



Monton. Monton de gren, de formenton... 

Montive. 

Mor. Mora. 

Quant la mora e nera, un fus per sera; 
quant la mora & fatta un fus e 'na 
matassa. 
Mora. 1. /. 

«.... La sua veste lacera mostra la carne 
segnata di more. » Geronzi, Bagllorl, 
Milano, 1887, pag. 2j. 

Moraia. piu us. al plur. he moral, fynt. 

Morda. (V. Abaii, 2 e 3; Lingua, j). 

Mord« t' i dita. 

Mordacchia, ml modo: Metta la mordacchia 
ma un. Bg. 



More ma un. (V. Mora). 
Morel, nov. 



Moresch. 1. /. plur. 

Mori Muri. (V. Agmll, 4; Arveda, 2; Cer- 
botena; Giavin, 1 ; Impichet; Lett, 9). 

1. Vria mori ; famm muri ;Vria muri, to', 

2. A cost d* muri. 

3. Sentiss a muri. Muri da la voia dna 
cosa. Muri dal rida, ecc. 

4. Chi mor in terra giec, e chi e viv 
si? dh per. 

5. Se sa com se nash, en se sa com 
s* m6r. (V. Mort, 6). 



Andare all'msu e airingiu. {Da montt 
e da valle e modo vivo anche nell'Ap- 
pennino toscano). 

Non si sazia meno una formica per un 
granel di grano, che si faccia un leone 
per dieci staia. 

Montatoio. 

Montare. 

Montare a cavallo. Montare in superbia. 

Chi troppo in alto sal cade repente pre- 
cipitevolissimevolmente. 

Montare far montare le chiare a uno^ 
saltare la mosca al naso; montare 
il moscerino al naso ; far montare la 
senapa al naso. 

Monte di grano, di granturco, e sitn. 

Mentovare. 

Moro. Mora. 

Quando la mora e nera, un fuso per 
sera ; quando Te nera affatto, filane 
tre o quattro.* 
Livido. j. id. (Scltntif. Ecbimosi). 



Nasiera. 

Mordere. 

' Mordersi le mani le dita. (Pentirsi di 
non aver colta Poccasione ecc). 

Mettere il bavaglio a uno ig. (OMordacchia, 
per Museruola y e voce registrata dal 
Tommaseo e da altri, non per6 da! 
Rigutini-Fanfani ne dal Giorgini- 
Broglio). 

Far de' lividi a uno percotendolo. 

Travicello o corrente d'abeto lungo m. 4, 
che serve spec, per le impalcature alia 
tnaceratese. gomagn. Moralon. 

Sonagliera. 

Morire. 

Vo'morire; io possa morire. (Maniera 

di giuramento). 
A costo di morire. (Per iperb.). 

Sentirsi morire. Morir di voglia di chec- 

chessia. Morir dalle risa, ecc # 
Chi muor giace, e il vivo si di pace. 

Si sa dove si nasce, ma non si sa dove 
si muore.* 



MORLETTA-MORT 



231 



6. Chi sla pija mor. 

7. A muri e paghe vi£n sempr* a temp. 

8. C'ha pio da fe 16 ch'en e quel ch 
murl de nott. 

9. Ptfs mort; pietra morta; guadrini 
morti ; capitel mort ; acqua morta ; 
paes mort ; stagion morta; soler mort. 
palla morta. 

jo. Tiena mort. assol. £ un ch p61 tiena 
mort. 

11. Stracch mort. Innamoret mort. 

12. Mettes per mort a fe *na cosa. 

13. Ancora en so' mort ; ancora en e mort. 

14. F£ creda ch Crist 6 mort tlal fredd. 

15. Vel pi6 un somarr viw ch'en e 'n 
dotor mort. (V. Esin. j). 

Morletta. 

Morosin. 

Morra. Fe a la morra, gioche a la morra. 

Mors. De d* mors. 

Ave avut el mors dla biscia. (V .Biscia y 2). 

Mort. (V. Armedtt, 2; Bon, }s\ Brand, 2; 
Chen. 12] Colpa, 2; Faccia, 7; Fratell; 
Giudizji 3 ; Guei, /). 

1. £ question de vita o de mort. 

2. In ches de mort. In punt d* mort. 

3. Essa tra la vita e la mort. 

4. Essa la mort d'un. Chel fiol disgra- 
ziet e la mort sua. Cla caduta e statta 
la mort sua. 

5. Essa la mort sua. La mort del leprf 
e arost; quella e la mort sua. 

6. Do' ch s* va se porta la mort. (V. 
Mor\, j). 

7. Chi c6nta i ann fa i cont sa la 
mort. Pror. 



Mort (V. Altrt, jo ; Ami, 6\ Bern ; Cera, 2; 
Cava,; Davanti, }\ Guadrin, 13; Lode,)\ 
Mori, 9 e seg.) 



1. V>ghie '1 mort. 



Chi se la piglia muore.* 

Alb morte e al pagamento indugia quanto 
puoi.* 

Gli ha piu da fare che i forni per Natale.* 
Ha piu buchi che cavicchi. 

Peso morto ; pietra morta ; quattrini 
morti ; capitale morto ; acqua morta ; 
pacse morto; stagione morta; palco 
morto; palla morta. 

Tener morto.* (Tenere il danaro morto). 
Gli & uno che pu6 tener morto.* 

Stanco morto. [nnamorato morto. 
Mettersi per morto a fare una cosa. 
Non son morto. Non h morto. (d. Chi spera 
. vedersi un giorno render giustizia). 

Dare ad intendere lucciole per lanterne. 

« L'aquila morta non val Y insetto che 
le ronza intorno » Cossa. 

Nottolino. 

Donnaiolo. 

Mora. Fare alia mora, giocare alia mora. 
(Micare digitis. Cic). 

Morso. Dar di morso. 

Aver provato il morso del lupo. 

Morte. 



£ questione di vita o di morte. 

In caso di morte. In punto di morte. 

Essere tra la vita e la morte. 

Essere la morte d'uno ; (di pers. o di 
cosa che cagioni la morte). Quel fi- 
gliolo scapestrato e la sua morte.* 
Quella caduta fu la sua morte. 

Essere la sua morte, (per vivanda fatta 
come si conviene). La lepre, la sua 
morte, e arrosto. 

La morte b di casa Nonsisi.* La morte 

non ha lunario.* 

Spleg. Noi, con le nostre previsioni per 
Tanno tale o per il taPaltro, mettiamo 
le poste nelPaddizione della vita ; ma 
il totale, che e rappresentato dalla 
morte, non cambia mai, sebbene il 
conto non torni. 

Morto. s. m. 



Guardare il morto ; (Di chi veglia in 
sua guardia, pregando). 



232 



MORTACIN-M^RENDA 



2. Metta i mort a tavla. 

3. Cl«! polpett ch fari>n risuscite un mort. 

4. Piagna '1 mort pr'av£ '1 viv. (V. Cre- 
scia 9 2). 

5. Per ch ce sia scapet el mort. 

6. El mort passa avanti ma tutti. Prov. 

Mortacin. agg. Occhi mortacini. 
Mortel. 

Brutt com el pchet mortel. (d. Di pers.). 
Mosca. (V. Blanch^ 13; Cech, 4; fMiel, 2). 

1. En vld \e mosch mal nes. 

2. Salte Pie la mosca. Se i salta la 
mosca... Se i pija la mosca, guei. (V. 
Monti, 3). 

3. En se sentiva a vole 'na mosca. Se 
saria sentit a vole 'n mosca. 

4. Armena sa 'n pugn de mosch." (V. 
Mhi } 11). 

Moscardin. 

Mosciarell. s. L pint. 

Mosciass. M. Un fior se moscia, un palon 
se moscia. 

Moscion. 

Mosh. agg. (V. Ben, 61). 

Mosh. agg. (Di pers.). Sta malS mosh mosh. 

Mosh. *. in. Fe i mosh. 

Mossa. En pod£ ste a \e moss. 

Mostarr. (V. Inguria). 
Mostra. Fe mostra d*.... 
Mostre. (V. Dent, 10). 

Mostra Mustra ch... Es. Giuli ridiva, 
mustra ch'en sa gnent dl'a disgrezia 
del fiol. 
Mostrin Mustrin. (V. Deltna, T. di sart. 

. e Scedla, T. di call.). 
Mova. (V. Ben, 5?; Compagnia; Dio, 6). 
La pass^ra en se mov dal su paie. Pror. 

Mozcdn. 1. id. 

Moze. (Piu com. %Artondt). 

En moze parola. Es. Fie tutt quel ch' i 
dissi, senza mozfe parola. 

Mirenda. (V. Cavol, 2). 

San Luca, la merenda fe perduta. 



Rammentare i morti a tavola. (Fare dei 
discorsi inopportuni). 

« Quelle polpette, che farebbero resusci- 
tare un mono. » <§rom. Sposi, Cap. VIL 

Lamentarsi ad arte. Fare il gonzo per 

non pagar gabella. 
(d. Di casa in cui tutti son mesti). 

<£pfff. Nelle fuozioni religiose il funerale 
deve avere la precedenza. 

Senza vigore, che ha del morto. Mortigno.** 

Mortaio. Mortale. 

Brutto quanto il peccato mortale. 
Mosca. 

Non si lasciar posar mosche sul naso. 

Saltar Ja mosca Saltar la mosca al naso. 
Se gli salta la mosca, guai. 

Non si sentiva una mosca, Non si sentiva 
volare una mosca. (Di un gran silenzio). 

Rimanere con le mani piene di mosche. 
(Rimanere deluso). 

Zerbinotto. Mant. Moscardin. §r. Muscadin. 

Castagne secche. 

Avvizzire. Divenir floscio. 

Ficoso. (Di bamb. che vuol caresze, moine). 

Moscio. Vizzo. 

Afflitto. Se ne sta li mogio mogio, 

Moine. Far le moine. 

Mossa. Non potere stare alle mosse. (Non 
si poter frcnare). 

Mostaccio. 

Mostra. Far finta di.... 

Mostrare. 

Ci6 mostra che.... Es. Giulio rideva, ci6- 
mostra ch'egli non sa nulla della dis- 
grazia del nglio. 

Modello di un merletto o di un ricamo o 
di calligrafia. 

Movere. 

(Spiff. I pigionali della campagna vivono 
rubacchiando pei campi. 

Capitozza. 

Mozzare. 

Non ribatter verbo. Es. Fece tutto quello 
che gli dissi, senza ribatter verbo. 

Merenda. 

Per S. Luca, la merenda nella buca. 



k 



mr6ll-mulin 



233 



Mroll. 

Mrolla. s. f. 

Msel. Sap6 leggia altre che tel su' msel. 

Msura. (V. Bon, 20 ; Cent, 6; For a, 1; 
Galantom, 2). 

1. En bsogna use do pes e do msur. 

2. Msura colma, resa, scarsa. 

3. Robe tla msura (Rif. agli osti si dice: 
Fe '1 coler. V. Coler). 

4. Ami la msura. Es. Ha portct la tela 
a chesa mo 'n i arvi&i la msura. 

5. Pase la msura. Jig. 

6. Pie la msura d\e scarp, del vestit, 
d'un mur, ecc. 

7. Pie le su msur. Sg. 

8. Una mezza msura. tig. 

9. Essa de msura. 

Msure, msurass, rnsuret. (V. Dure, 7). 

Mrtul. 

(I dialetti meridionali hanno pure Metule 
per Antenna del pagliaio; Umbr. Metullo). 

Sta malt com un mtul. (Di pers.). 
Mucc. Cont. (Voce disus. Forse da 3f//r). 
« Fie chel mua; mamina sua 
E po* '1 miss fra l'esn' e '1 bua. » 

G. B. Corrieri - La Pasquella. 
Mucchii, *. xn. e Mucchia, s. f. 

Tire tel mucchia 
Muchie. (V. KAmuchU). 
Mufass e Mufiss. riS. 
Muff, agg. di pers. 
Mushlin. 

El vin pier anch mai mushlin. Pror. 
Mulica. La mulica. (V. Crosta). 
Mulica. Una mulica, \e mulich. 
Mulica, mulichina. 

Mane 'na mulica. 

(V. Vocabolario Romagnolo del Mat- 
tioli alia voce Midi go). 
Mulica. Asptfe 'na mulica. Fermass 'na mu- 
lica, e sim. 
Mulin. (V. Acqua )8 e 41; Boletta, /). 

1. Mulin da colta. (V. Macini). 

2. Fa sempri un mulin. 

E. Conti — Vocabolario Metaurense 



Legno di quercia. 

Midollo. Merolla.** 

Messale. Essere come il Piovano Arlotto, 
c he non sapeva leggere che nel suo libro. 

Misura. 

Non bisogna aver due pesi e due misure. 
Misura colma, rasa, scarsa. 
Fognare le misure. 

Tornare alia misura. Es. Haportato la tela 
a casa, ma non torna alia misura. 

Passar la misura. (Far tali mancamenti, 
da non potersi piu tollerare). 

Prendere Pigliare la misura delle scarpe, 
del vestito, d'un muro, ecc. 

Prendere le sue misure. (Dei provvedi- 
menti per un determinato fine). 

Una mezza misura. (Provvedimento in- 
sufficiente). 

Essere di misura. (Di chi alia leva ecc). 

Misurare, misurarsi, misurato. 

Stollo. 

(Cfr. §pegn. Meta, mucchio di covoni; 
Ft. Meide). 

Sta li come un ceppo. (Sta 11 ritto, immob.) 
Neonato. 



Mucchio. 

Tirare al mucchio. 

Muffare e Muffire. 
Scialbo, tirante.al giollo. 
Moscerino. 

Spitg. 11 vino piace a tutti. 
Mollica. (Midolla del pane). 
Briciola. Le briciolc. 

* 

Briciolo. (Minuzzolo di checchessia). 4- 
bruz. Mijtebe. 
Per niente. 

« Suo vil poder non prezzo una mol- 
lica ». Oxest. da Bol. 
Un momento. 

Mulino. 

Mulino che macina a raccolta. &btuz. 

Mulin' a refolde. 
Mangia sempre, (d. segnat. di ragazzo). 



234 



MULINE-MZEN 



Muline. intt. Giu p' i grepp la terra mu- 
lina sempr*. 

Muliner. (Basso lat. Mulinarius). 

Multura. (V. Mollura). 

Mur. (V. Alachiy 2}). Alze, fe, tire s6 an 
mur. Mur a seech. Mur comun. Mur 
estern. Mur maestri. Mur da *na testa. 

• i. Stfe sempr* rinchius fra quattr* muri. 

2. Essa, ste a mur a mur. Es. Sal tfel 
d' i teli stem a mur a mur. 

3. Me batria la testa t'i mur. 

4. NV d'av£ una te e una '1 mur. 'Na 
schiaffa te e uua '1 mur. 

5. £ li stess de di mal mur. 

6. Metta al mur ma un. L' ho miss al 
mur. Ma certa gent bsogna mettla al 
mur. Bg. 

7. Punte i pied, Puntfe i pied al mur. Bg. 

8. A\& \e spall al mur. 

A mo' ho \e spall al mur. 

9. Essa fra Tush e '1 mur. &g. 

10. Ft a batt mur. (d. com. per Giocare 
a palla contro il muro). 



Mustra. Mustra ch (V. Moslra). 

Mustriff. (Ragazzo scarso della persona). 

Mut. El tresett V ha inventet quattr* muti. 

gror. 

Mute. (V. CapeJla; Color, 7; Eria, 2; For- 
tuna , 7). 

1. Mutfe vita, registry 

2. Muta sper. Es. Se me dici acs£ miita 
sper. 

3. La volp muta '1 p£l e no '1 vizi. 
Muz. (V. Mus). 

Mzen. 
Ntzeft. CM. 



II rotolarsi della terra sgretolata gill per 

la china. 
Mugnaro e Mulinaro. 

Mur6. Alzare, fare, rifare un muro. Muro 

a secco. Muro comune. Muro esterno. 

Mufo maestro. Muro sopramattone, 

sol. Soprammattone. 
Star sempre rinchiuso fra quattfo mura. 
Essere, stare a muro con altri. Es. Col 

tal di tale abbiamo la casa a muro. 
Batterei, darei il capo del capo nel 

muro. (Mi darei alia disperafeione). 
Dare un pugno tm cefFone, che il 

muro ne renda un altro. 
Lo stesso che dire al muro. 
Stringere uno al muro. Stringere uno tra 

I'uscio e il muro. Stringere i panni 

addosso a uno. (Mtfterlo alle strette). 
Metter le spalle, e con piii efficacia, i 

piedi al muro. 

Esser sicuro del fatto suo. 

« Ora ho le spalle al muro. » 

&rdm. Spoil, Cap. XIV. 

Essere fra I'uscio e il muro. 

« Fer a batt mur. - Fare giocare a 
murino. Gioco che si fa gettando 
una moneta contro il muro curando 
di farla stornare meno distante di 
una spanna da altra gettata prima 
dairavversario. » E Maranesi, Voca* 
bolarietto Modenese. 

Mostricciattolo.* 

Mufo e Mutulo. SpUg. Giocando a tres- 

setti non si deve parlare. 
Mutare. 

Mutar vita, registro. 

Muta specie. (Modo wipers. £ un altro 

discorso) . 
II lupo perde il pelo il vizio mai. 

Mezzano. 
Magro, Sparitto. 




'NA-NES 



235 



N 

'Na o Una. 

Namore. (Voce con cui si incita il bue, 
che nel paio tien la sinistra. V.FalcS). 

Nann. (Voce con cui i bambini salutano, 
protendendo il braccio e agitando le 
dita). 

Nanz. font. Nanz ch.... Nanz de... 

De nanz. 

Nascia. (V. Acompagnb, 11 ; Ben, 1 ; Ca- 
tiv, j; Disordin ; Fongh, /; Maestro, 1). 

1. Tanti ne nash e tanti n* m6r. 

2. Chi prima nash, prima pash. 

3. Essa net vestit. 

Nasconda, nascondes, nascdst. (V.Amor, 11; 
Diavol, 9). He nascost. De nascost 
da un. 

Natel. (V. Carnevel, 6; Chen, ij; Fern, j). 

1. Natel al sol, Pasqua a i tizon. 

2. Durfe* da Natel a San Stefn*. £i. £ 
robba fiacca, durard da Natel a San 
Stefnf. 

Navle. font. 

Naziche. Ste chiod nazzica, ce nazzica. 

Nebbia. (V. Insachi ; e Mil, 24). 
G\ a incantfc la nebbia. 



Neceseri. 

Nisciun e neceseri al mond. 

Necesita. Per necessitd. Fe de necessitd 
virtu. 

Nefa. 

Senti la nefa. (Nel propr. e nel fig). 

Nemich. (V. Amich, 77). 

Nengua. (V. Tiova). 

N£ngv d* gross, n* fa 'na coscia ; n£ngv 
d* trit, v\e fa *n blich. Prov. 

Nengvuta. Ha fatt 'na bella nengvuta. 

Ner. (V. Biamh, 2 e y, fSini^ 1 ; Mond, //). 

Ner com el carbon, com un zingr*, com 
la cappa del camin. 

Nes. (V. Bocca, )6 ; Bugia, 1; Mosca, /). 

1. Nes a ronchetta. Nes a castagnola. 

2. Se un i die ch'en.c'ha '1 nes, lo ce 
tasta. 



N 

Una. 

gomagn. Bi o Boni. 

(II Palma registra la voce fauciullesca 
Nanno adoperata per ringraziar altrui). 

Innanzi. A 7 ^«^'.**Innanzi che.. Innanzi di.. 

Dinanzi. 
Nascere. 

Tanti ne nasce e tanti ne more. 

Chi prima nasce, primo pasce. 

Esser nato vestito. (Di chi e fortunato). 

Nascondere. nascondersi, nascosto. Di na- 
scosto. Di nascosto a uno. 

Natale. 

Ceppo al sole e Pasqua al foco. 

(Durare da Natale a Santo Stefano, e 
modo vivissimo anche neirUmbria, 
nell'Aretino e in altri idiomi d' Italia). 

Pigione. (Cfr. Navolo,** Naulo**). 

Tentennare. (Di cavicchio o altro mal 
fermo al suo buco). £bru*. Anna^ecd. 

Nebbia. 

Darla a bere ai gonzi. (Cfr. il senso di- 
verso del modo Incantare la nebbia, 
registrato dai voc. italiani). 

Necessario. 

Nessuno a questo mondo e necessario. 

Necessita. Per necessitd. Fare della neces- 
sitd virtu. 

Fiuto. (propr. del cane). 

Assitare. Conoscere al fiuto. 

Nemico. 

Nevicare. 

Spieg. Se nevica a falde, si ha di molta 
neve; se la cade minuta, se n* ha di piu. 

Nevata. £ venuta una bella nevata. 
» 

Nero. 

Nero come il carbone, come un zingaro, 
come la cappa del catnino. 

Naso. 

Naso aquilino. Naso a ballotta. 

Se uno gli dice che non ha naso, e' se 
lo tasta. (Di pers. troppo credula). 



2$6 



NEV-NOD 



V 



3. Mne Pie pel nes ma un. tig. 

4. Cact, fiche '1 nes tna cosa, per tutt. 

5. Av& 'na cosa sotta '1 nes. 

6. Armena Reste sa 'n palm de nes.- 
Sa tant de nes. 

7. Torcia '1 nes. 

8. Fazolett Jal nes. Tabacch da nes. 
* 9. Gl dietra '1 nes. 

10. Parle sal nes. 

11. Ti£na 'na cosa com la rosa al nes. 

Nev. (V. Acqua, 2j; Andrea; Duri, 6). 

Fa la nev. 
Sanca Catarina (25 Novembre) o la nev 

o la strinn. 
N*ghe. 

Ni. Ni in ment, in idea. Ni ben, ni mel. 
Ni s6, ni gi6, ecc. 

1. Ni fatta. Es. Crediva d'ave P impiegh, 
mo 'n i e nuta fatta. 

2. Do* ch va e do' ch viin.. (V. Gi, /). 

'Ni. 'Ni cosa. 'Ni volta ch.... (V. Ogni). 

'Ni po\...eripet. 'Ni po"ni do\... Es. Dop 
ch'£va tort, 'ni po' 'ni po vteva ragion. 
Nine. 

Ninin. Ninin te te (Modo con cui si 

chiama il maiale). 
Ninin, (d. a bambino). 

Nisciun. (V. Do, 6\ Maestre, 1; Mil, 21; 
c H J eceseri). 

No. No e po' no. Com no? Di d* no. 
Si 'n no, no. En diggh de no, ma.. . 
En sap6 di de no. Ft de no sa la 
testa. Perche no? Risponda un bel 
no, un no seech, lisolut. Essa, ste 
tra '1 si e '1 no. 

No'. Sem no' o 'n sem no'? 

Nor. (V. Abet; Aciachi, 2; Fui, 3). 

Una noc tun sacch fa poch rumor. 

Ndcchfc Vnaciol. 

Nocetta. (Anche nell'&mftria e neWAret. si* 
dice Nocitta; nel gfugello Qtiercidla). 

Nochios. 

Nod. Nod scursor. 

1. Fe 'n nod tel fazolett pr'arcordass 
dna cosa. 

2. Tutt i nodi v£ngh*n al pettin. 



Menare Pigliar pel naso alcuno. 

Cacciare, ficcare il naso in una cosa, in 
ogni cosa, dappertutto. 

Avere una cosa sotto il naso. (Averla 
prossima molto). 

Rimanerc Restar con un pal mo di naso, 
con tanto di naso. 

Torcere e Arricciare il naso. (Mostrare 

scontento o fastidio). 
Pezzola da naso. Tabacco da naso. 

Andare a vanvera, dinoccolato. 

Parlare col naso. 

Tener cara una cosa, fame gran conto. 

Neve. 

Nevica. 

Per Santa Caterina, o neve o brina.* 

Negare. 

Venire. Venire in mente, in idea. Venir bene, 
venir male. Venir su, venir giu, ecc. 

Venir fatto di... Riescire neil'intento. 

Quando piu, quando meno... In media... 

Ogni. Ogni cosa. Ogni volta che.... 

Quasi quasi.... Dopo che avea torto, 
quasi quasi volea ragione. 
Ninnare, Cull are, Dondolare. 

Romaga. Ni ni ni. . . . Abrns. Z^irl e Z^irl 

rl ri 

Carino. Mant. ^inin. 

Nessuno. 

No. No e poi no. Come no? Dir di no. 
Se no, no. Non dico di no, ma. . . . 
Non saper dire di no. Far di no con 
la testa. Perche no? Rispondere un bel 
no, un no sonoro, risoluto. Essere, 
stare tra il si e il no. 

Noi. Siamo o non siamo noi? 

Noce. 

Una noce in un sacco fa poco rumore. 
Vinacciolo. 

Capanno, fatto propriamente per tirare 
agli uccelli di passo, che allettati dai 
richiami si fermano sulle piante victne. 

Nocchiuto e Nocchieruto. 

Nodo. Nodo scorsoio. 

S'usa fare un nodo alia pezzola per pi- 
gliar ricordo d'una cosa da farsi. 
Tutt'i nodi vengono al pettine. 



NOL-NOZZ 



2 37 



N61 o Nollit. Nolant. Nole. 
Nom Metta nom. 
i. Fass nom. Fass un nom. 

2. Bon nom. 

Bsogna av£ '1 bon nom e ste a la streda. 

3. Chiame per nom. 

4. In nom d*.... A nom d*.... Salutetd 
tant a nom mia. 

Nomine. 

Persona trista, nomineta e vista. 
Nommina. 
Non. (V. En). 

1. O festa o non festa.... Che festa che 
non festa ! 

2. Non volend. 

3. V£da e non v£da Es. Anch se 

pija '1 mont, veda e non veda k da 
cima. 

4. Pija e non pija.... Es. Pija e non pija, 
pija e non pija, finalment Pariv6. 

5. Non giA ch.... 

6. A pii non piss. 

Ndtt. (V. Ancora^ 2; Arsapi ; Giorn, 2; 
3\tar^ y 7; %Cor\, S). T>e nott temp. 

1. Lavore giorn e nott. 

2. Pel sollion la nott en pidv. Prov. 

3. Va a la mariner a, mela nott e poch 
pesh. (V. Chin, 17). 

4. Quant fe nott la sera 6m magnet tutti. 

5. E bona nott! ancbe: Bonanott ch'6 
scur 1 (V. OH, )). 

Nov. (V. Ann, 34 e )6; Chcsa, 24; Cn'o- 
scia; 1% Discors, 2). 

1. O questa e nova! Nova de zecca, e 
piu com. Nova de piantcl. 

2. Chi r6mp d^ vecchid, p6ga de nov 
[Prov. che i una conseguen^a deKaltro: 
Chi r6mp pega). 

3. Ann nov, vita nova. 

4. Nov novent, (si dice anche in Romagna). 
Nova. Le trist nov en sempr^ ver. 

Nisciuna nova, bona nova. 

Nozz. (V. Fongb, 2). 

1. Chiame ma un a le nozz. Ag. Es. Quant 
ma lor i dici de dk n'asalt i chiemi 
a \e nozz. 



Pigione. Pigionale. Appigionare. 
Nome. Metter nome. 

Farsi nome un nome. (Acqujstarsi fama). 

Bon nome. 

Fatti buon nome e piscia a letto.* 

Chiamare per nome. 

In nome di.... A nome di.... Salutatelo 
tanto a mio nome. 

Nominate. 

II lupo e nella favola. (Lupus in fabula). 

Nomina. Nominanza. Nomea. 

Non. 

O festa o non festa.... Che festa che non 

festal (Forma fam. d' impazienza). 
Non volendo. (Senza volerlo. Per caso). 

Dal vedere al non vedere.... « Anco se 
piglia Perta, dal vedere al non vedere, 
gh e sulla vetta. » Giuliani. 

(Modo che indica la rapiditi di due, 
quando Tuno che insegue e li li ogni 
tratto per afferrar Taltro). 

Non gid che... (d. Per negare una suppos.). 

A piu non posso. (A tutto potere). 
Notte. Nottetempo, Di nottetempo. 

Lavorar giorno e notte. 

(£ opinione de' contadini, che nel tempo 
del sollione non piova di notte). 

(Si risponde cosi scherzando, per dire 
che la va male). 

Ogni domane porta il suo pane. 

E bona notte! (Indie, che tutto e finito). 
Lomb. E s' ciao. 

Nove. Novo. 

O questa e nova ! Nova di zecca, t 
Nova di conio. 

Chi rompe paga, e i cocci son suoi. 

Anno novo, vita nova/ 
Novo novo, Novissimo. 
Nova. Le male nove son sempre vere.* 

Nulla e anche Nessuna nova, bona nova. 
Nozze. 

Invitare la lepre a correre, Torso aile 
pere. «.... per loro, dare un assalto 
h come andare a nozze. » Srom. <§posl, 
Cap. XXX. 



/ 



238 



N£POT-OCCHLE 



Nepot. 

Nud. (V. Crud ; Mar%, 4): 

A schina nuda. A occhie nud. 

Di la vritd nuda e cruda. 
Nugol o Nuvol. Casche da le nuvol. &g. 

Nummre. (V. Lott). 

1. Per fe '1 nummre, e Tant per fe 'J 
nuoimre. 

2. En cavao: i nummre del lott. &g. Yzcc 
a cave i nummre del lott ! 

3. Nummr'un. Es. £ un cantant num- 
mr'un. 

4. De nummre Es. Tre noe de nummre. 

5. Tire so '1 nummre. 



O 



Obbligh. (V. Cortesia e Dover). £ssa in 
obbligh de.... 

Oblighe, obligass, oblighet. Se un di retta 
ma quell en fc oblighet a ft la qua- 
resinia. 

Oca. Ni la pell d'oca, e piii jam. Panicass 
le earn. 

Ocasion. (V. Ledre, 2). 

Occhie. (V. Annima, 24; Apr), j; Blanch, j; 
Batta, 8; Bocca, 2j; Bon^ 40; Buti, % 
C avail, 6\ Cav^ 16; Chiuda 8 e 9; 
Coda, 2; Cost?, 1; Diavoh 5\ Fonta- 
nellfl, 1; Gamba, ij; Gommit-, Guards, /; 
Nud). 

1. La palla dl'occhie. Occhi infoseti. 

2. F£ '1 mel'occhie. 

3. L'occhie v61 la sti' part. 

4. De la polvra t' i occhie ma un. (V. 
Bute, 8). 

5. Com el fum t' i occhie. 

6. Veden pio quattr'occhie che 'n e do. 

7. I occhie del brod, die vit. L'occhie 
del gren, del ca!6, ccc. I fngiol da 
l'occhie. 

8. Ave i occhie tie scarp. 

9. Ave la panza fina i occhie. 



Nipote, e men com. Nepote. 
Nudo. A dorso nudo. A occhio nudo. 
Dir la veritA nuda e cruda. 

Nuvolo. Cascar dalle nuvole. (Mostrare 
gran meraviglia, ecc). 

Numero. 

Per far numero, e Tanto per far numero. 

Non rilevare Non cavare ricavare, un 
numero da una persona. O cavaci un 
numero vial 

Numero uno. £ un cantante numero uno. 

Di numero. Tre noci di numero. 
Tirare il numero (Nell'estraz. a sorte)^ 



O 



Obbligo. Essere in obbligo. (Riconoscersi 

obbligato). 

Obbligare, obbligarsi, obbligato. A dar 
retta a lui, a sentir lui, non si e 
obbligati a far quaresima. (Di pers. 
da non prestarle fede). 
Oca. Venir la pelle d'oca. (Venire i bor- 
doni, i brividi, per grave commozione). 

Occasione. 

Occhio. 



1. La palla dell'occhio. Occhi incassatL 
Dare, portare il mal d'occhio, (la ietta- 
tura). 

L'occhio vuole la sua parte. 

Dar la polvere negli occhi. (Ingannareecc)- 

Come il fumo negli occhi. (Di pers. 
tiggiosa). 

Vedono piii quattr'occhi che due. 

Gli occhi del brodo, delle viti. L'occhio 
de! grano, del caffe, ecc. Fagioli con 
l'occhio. 

Aver gli occhi di dietto nella mica. 

Avere la panda agli occhi. (Di donna 

prossima a partorire). 



fc 



OCCHIE 



39 



Av£ 'na cosa fina i occhi*. 

Essa stuff fina i occhi*. 

10. Av& l'occhi*, i occhi* adoss ma un 
Es. En p61 robe gnent, perche '1 padron 
i ha sempr* i occhi* adoss. 

iLVLasciacc i occhi*. 

.12. En i 16va me' l'occhi*, i occhi*. (Se- 
gnat. per affetto). 

13. S* cavari*n i occhi* un con l'altr*. 

14. De rl'occhi*. 

15. Av£ n'occhi* ma un. Es. Eti (abbia- 
tegli) n'occhi*, flha ch'en arvehgh. 

16. Sa fe anch i occhi* ma 1* puk. 

17. Face l'occhi*. 

18. Guarde sa certi occhi* .... Sa tant 
d'occhi. Ft tant d'occhi. 

19. Gaurdfe sou occhi*. 

20. Sehza batta i occhi*. 

21. C i to I c'fe 'rmast i occhi* da pia- 
gna, oEnc'ie 'rmast manch i occhi* 
da piagna. 

32. Scape da i occhi* 'na cosa. Es. Tutta 
cla robba, ch portev*n via, rn* scapeva 
da i occhi*. 

33. Tiena d'occhi* ma un. 

24. A occhi chiusi, e piu comm. A chiu- 
s'occhi. 

25. A occhi*. 

.26. A quattr'occhi*. 

27. A vista d'occhi*. Es. Cla ragazza 
cr£sh a vista d'occhi*. 

28. V6da ma un d* bon occhi*. 

.29. Falla s' i occhi* ma un, * piii efficcu. 
Sla croc d' i occhi*. 

30. Av£ 'na cosa sott' occhi*, sotta i 
occhi*. 

31. Guarde ma un sa i occhi* torti. 

32. Perda '1 lum d'i occhi*. Bg. 

33. TTocchi* del s61. (Di case o terreni). 

34. Saltfc s'i occhi* ma un. Bg. Es. Apena 
ch'i feci cla propo$ta, m* salt6 s'i occhi*. 

35. Cavfcvin 1 occhi*, S* bat*veri sa i 
pfel. {Modi relat. alia caccia). 

36. Caschfe i occhi* dal sonn. I casca i 
occhi*, en p61 stfe so pi6. 



Avernesinoagli occhi. (In grandeabbond.) 

Essere stufo sino agli occhi. 

Avere l'occhio, gli occhi addosso a uno. 
(Star moltoattentoaci6 ch'egli faccia). 

Lasciare gli occhi sopra pers. o cosn. 
(Mirarla con desiderio intenso). 

Non gli leva gli occhi d'addosso. . 

Si caverebbero gli occhi un con I'altro. 
(Di pers. fra sfe nemicissime). 

Dar nell'occhio. (Di cosa appariscente ecc.) 

Dare un occhio a pers. (Badarci, in'vi- 
gilarla). Date ufh occhio firiche non 
torno, a questo bambino. 

Farebbe gli occhi alle pulci. (Di pers. 
brava in ogni sorta di lavori). 

Farci l'occhio a qualcosa. (Assuefarvi ecc.) 

Guardafe con certi occhi.... con tanto 

d'occhi, Far tanto d'occhi. 
Guardare sott'occhio, di sott'occhio. 

Senza batter occhio, ( Di chi sta in- 

tento ecc). 
Non gli son restati rimasti che'gli 

occhi per piangefe. (Di pers. rovinata). 

Uscire dagli occhi una cosa. (Indie, ram- 
fnarico di non pcftcfr avere ci6 che altri 
si prende). 

Tener d'occhio uno. (Tenergli gli occhi 

addosso). 
A occhi chiusi; a chius'occhi. (Senza con- 

sideraz. e per gran pratica). 
A occhio. (Giudic. con l'occhio). 

A quatt'occhi. (Da solo a solo). 

A vista d'occhio. Quella ragazza cresce 

a vista d'occhio. 
Vedere uno di bon occhio. (Con piacere). 

Farla sugli occhi a uno. 

Avere una cosa sott'occhio, sotto gli 

occhi. 
«... eran mostrati a dito, e guardati con 

occhi torti. » §rom. fyos. Cap. XXVL 
Perdere il lume degli occhi. 

A solatio. 

Saltare agli occhi. propr. (Avventarsi al 

viso d'uno). 
(D. segnat. per indicarc grari numero di 

tordi o d'altri animali di passo). 
Cadcre, cascar dal sonno. £btus. Affiac- 

carst Vhocchie. 



240 



OCHIACC-ONC 



Ochia^. Fe i ochiac£ ma un. 
Ochiett. 

1. Ft l'ochiett. 



2. I ochiett die scarp, e assol. I ochiett. 

®S£' (V. Dmen, 2, 8 e 10; Giorn, )). 

Ogg a ott, ogg a quindir. 
Ogn. j. xn. 

1. Av£ tra i ogn. 

2. Av6 i ogn longhi. 

3. Metta fora i ogn. 

Ognatura. 7\ di falegn. 

Ogni. (W Ni). Ogni tant. In ogni mod. 

Ognun. (V. A^ion y 2; Conducia, 3). 

6li. (V. Consume, 2; G/, <?). Oli bon. OH 
trist. Festin da Poli trist. 

1. I ha fatt com l'oli tel lum. 

Vi£n com l'oli tel lum. (Di cosa che 
venga in pronto, auando piu bisogna). 

2. Bsogna porte Toli sant tie sacocc. (d. 
Andando con uno che manda il ca- 
vallo a precipizio). 

3. Bona nott Gesu, ch l'oli fe cher. (d. 
per modo di conclusione V. Nott, j). 

Oltra. Ni oltra. 

Oltra per dl6. 

Oltra per dl£. 

6m, 6m*n, 6mne. (V. Bott, 7; Bov, j; 
Chen, iG\ Cbna 2; Dispona; Ledre, 2; 
Ltghi, 2; M<md, 4). 

1. Om de pett, d* testa, de cor, de pols. 

2. L'om en fa quel ch'en ha voia. 

Ombra. Ste a l'ombra, sotta l'ombra. 

1. Vcd n'ombra, com un ombra. 

2. Fe ombra, e piu com. Pare la lu<r. 

3. De ombra, Fe ombra. tig. 

4. Manch pr 'ombra. 

5. Ave paura dla propria ombra. 
Ombrass. Rg. 

Ombria. (V. Imbrigg). 
Omett Piu com. al plir. 
On£, j. in. (V. Coned, 7). 
En ne perd un one. 



Occhiaccio. Fare gli occhiacci a uno. 
Occhietto. 

Ammiccare. Far l'occhiolino; chiudere Toc- 
chio a uno; dar d'occhio a uno; far 
d'occhio ad alcuno; stringere striz- 
zar Tocchio a uno. 
Anellini d'ottone per le scarpe. (Nel Mu- 
gello d. Buge'tti). <#r. Oeilleis. 
Oggi. 

Oggi a otto, .oggi a quindici. 
Ugna Unghia. 

Aver tra Tunghie. (In proprio potere). 
Avere Tunghia lunghe. (Di chi ruba). 
Metter fuori l'unghie. (Mostrarsi arditi). 

Augnatura Ugnatura. 

Ogni. Ogni tanto. In ogni modo. 

Ognuno. 

Olio. Olio d'ulivo. Olio di seme di lino. 

Festa da ballo di povera gente. 
Fu come metter Folio nel lume. 
Viene a buco ; Piu a tempo che Tarro- 

sto; Cascan l'ulive nel paniere. 
Bisogna andarci con Tolio santo in tasca. 

(Di luogo pericolosissimo a andarci). 

Bona notte, felice notte. (Bona notte Gesu 
che Yolio £ euro, e modo vivissimo nel 
Mugello). 

Oltre. Venir oltre. (Appressarsi). 

Per li. (In quelle vicinanze). 

Giu di li. (Approssimat., aH'incirca). 
Omo, Uomo. 



Omo di petto, di testa, di core, di polso. 
Vol ere e potere. 

Ombra. Stare alPombra, sotto l'ombra. 

Vede un'ombra, come un'ombra. (Di 

chi ci vede poco). 
Fare ombra. (Tarare la luce). 
Dare ombra. (Dare sospetto). 
Neppure, nemmeno per ombra. fNiente 

anatto). 

Aver paura della propria ombra. 

Adombrarsi. (Prendere ombra). 

L'ombra. Ombria.** 

Birilli. Genov. Otnetli. 

Oncia. Rom. gr. 28,25; d J Urbino,gf.-27,i2. 

Non perde 11 n mimtjb (d. di chfnon pu& 
stare in ozio). -; 



-> ; ' <\, 



M.»- 



ft 



ONOR-ORECCHLE 



241 



Onor. (V. Bandiera, 4). 

1. Parola d'onor. Punt d'onor. 

2. Fe onor ma un. Fass onor. 

3. Sa Ponor en c'ho me' fan el pen. 
(d. Di chi antepone Putile all'onore). 

Ont Unt. (V. Bocca, 11; Coda, 2: Doia, 1). 

Op on a, opdnes, opdst. 

Oppi. 

6pra. A opra.- 

1. En c'fc '1 prezz dl'opra. 

2. Chi ha i guadrin da bute via, m<kta 
Popra e po' 'n ce stia. 

Or. (V. Cor tell, 4; Lucia, 2; Maccbia). 

1. Val£ tant or per quant un pesa. 

2. Compre, venda, paghe a pes d'or. 

3. Manch per tutt Tor del mond. 
Ora. (V. Dor mi, 7 ; Fovgh, 1; Temp). 

1. Le sei e mezz, le sett e niezz, ecc. 
(V. Me^ f 10). 

2. Fe Pora. 

3. Pase un brutt quart d'ora. 

4. En veda Pora de fe 'na cosa. (V.Miland). 

5. A bon'ora. 

6. Fe ad ora a temp. Es. Em c6rs 
tant, mo 'n 6m fatt ad ora. 

7. Ste a Pora e '1 minut. 
.8. A st'ora, a d'ora. 

9. D'ora in ora, e Da un'ora a l'altra. 

10. D'ora in avanti. 

11. Fin d'ora. Es. T'avert fin d'ora ch 
le besti en han da gi t' i dann. 

12. Pr'ora. 

Orazion. (V. Cantl, ij). 

Ore. (V. Beech, j). 

Ordin. Metta a l'ordin, tiena in ordin. 

Fina nov'ordin. Chiamt a Tordin. 
Orecchie. (V. Ciurli; Diavol, 8; Mercant, 2). 

1. Cantfe, sone a orecchi^. 

2. Metta 'na pulcia tl'orecchi* ma un.fy. 

3. Di 'na parola tl'orecchi^ ma un. 

4. Tirfe i orecchie ma un. 

Tirfe i orecchi* mal castin. schtrx. 



Onore. 

Parola d'onore. Punto d'onore. 
Far onore a uno. Farsi onore. . 
L'onesto talora contrasta colPutile. 

Unto. 

Opporre, opporsi, opposto. 

Pioppo Gattice. (Icf. 'Populus alba). 

Opera. A opera A opra. (Di lavoro a 
giornata Di panno, tela e sim. a 
rabeschi). 
Non vale il prezzo dell' opera. (Non 
mette conto). 

Chi ha danar da buttar via, Metta l'opre 
e non vi stia. 

Oro. 

Valere oro quam'uno pesa. 

A peso d'oro. (A carissimo prezzo). 

Neanche per tutto l'oro del mondo. 

Ora. 

Le sei e mezzo, le sette e mezzo, ecc. 
(d. Per le mezz'orc). 

Far Pora. (Stare per un'ora in adoraz.). 

Passare un brutto quarto d'ora. 

Non veder Pora di fare una cosa. 

A bon'ora, Di bon'ora. (Di bon mattino). 

Fare a ora, e piii com. A tempo. S'e corso, 
corso, e non s'e fatto a ora. 

Stare a ora e minuto. (Stare al punto). 

A quest'ora, a quell'ora. 

D'ora in ora, e Da un'ora alPaltra. (Fra 

poco, a momenti). 
D'ora in avanti, D'ora innanzi, d'ora 

in poi, d'ora in 14). 
Fin d ora, Sin d'ora. (Fino da questo 

momento). 

Per ora. (Per il presente). 
Orazione. 
Orcio. 
Ordine. Mettere, tenere in ordine. 

Fino a nov'ordine. Chiamare alPordine. 

Orecchio, (nel plur. Orecchi, Orecchie, e 
piu rar. Orecchio). 

Cantare, sonare a orecchio. 

Mettere altrui una pulce negli orecchi. 

Dire in un orecchio. (Confidare, ecc). 

Tirar gli orecchi a uno. 

Aprir il cassetto per pigliar denari. 



E- Cowti — Vocabolario Metaurense 



31 



242 



OREGG-OSS 



5. Sture i orecchie ma un. 

6. Chi ha bon orecchie intend. (V. A- 
scolti, 2). 

7. he fratt le siep en hann i orecchit?, 
mo i metten. (« Quando alcuno e presso 
le siepi,deve guardare come parla,per- 
che pu6 trovarsi ccc. » Serdonati). 

8. Porte l'acqua sa i orecchi*. (V. Ae- 
quo,, 60). Es. Per me we portaria l'ac- 
qua sa i orecchie 

9. Av£pres el diavol p' i orecchie. 
Oregg. 1. m. Qont. 

Orell. 

Orghne. (V. CanU 9 16). 

Orgoi. (§itn. e $ont. Kogbi o Rugui). 

Oriv Uriv. 

Orlbgg. 

1. Gi com n'orlo££. Va com n'orlo^. 

2. Ste sa Vorlogg a la m6n. 

3. L'orlog^ de San Pasquel. (Le nostre 
donnicciole dicono che l'orlo^ d* San 
Pasquel avisa auant ha da murl qual- 
cun dla fameia). 

6rt. (V. Acqua, 62; Crist, j; Fret). 

En e '1 via^£ da Tort. 

Orzarella. t. f. 

Oscur, nel modo: A l'oscur. (V. Lett, j). 

Oss. Plur. I oss. (V. Cam, 1 e 9; Cavi, 
10; Chen, 19; Coll, 10; Dur, )). 

. 1. I oss se ddnn mal chen. 

2. Chi ha magnet la polpa, roda Toss. 

3. Armetta n'oss. (V. Armetta, 14). 

4. Essa birb, trist tl'oss, t' i budell, 
fina Toss, tl'oss del coll. 

5. Lasce i oss.... (V. Lasci, 4). 

6. Gioche a i oss. 

En vie ma un manch tel gioch d' i oss. 

7. Face l'oss. Bg. 
Oss. 1. m. collett. 



Sturare gli orecchi a uno. (Dirgli il fatto 
suo apertamente e fortemente). 

Chi ha orecchie intenda. 

Le siepi non hanno occhi. (Quando si 
spera di non esser veduti). Jfor. Voe. 
« Le siepi rfon hanno occhi, ma hanno 
orecchie ». Raccolta di Prov. Tose. 

a Per me vi porterei l'acqua colle orec- 
chie ». Goldoni, La Locandiera, atto 3 , 
scena 1.* 

Aver preso la fortuna pel ciuffo. 

Brezza. Oreggio,** Ore^o.** 

Orlo. 

Organo. 

Orgoglio. 

Orlo che si fa alle lenzuola, ai fazzoletti e 
sim. perche non si sfilaccino. Gen. Oexiti. 

Oriolo Orologio. 

Andare come un oriolo. (Con precisione). 

Star coH'oriolo alia mano. (Di chi bada 
a far le cose alPora stabilita). 

E quel tie tie dei tarli o d'altri insetti, 
che talvolta, nelle nostre case, rompe 
il silenzio della notte. 

Orto. 

Non & la via dell'orto. (Di strada lunga). 
Orzaiolo. 

Oscuro. All'oscuro. (Al buio). 
Osso. Plur. Gli ossi, Le ossa. 

Gli ossi si danno ai cani. 

Chi ha mangiato la came, roda 1'osso. 

Rimpannucciarsi. tig. 

Cattivo, tristo nell'ossa, fin nel guscio. 
Avere il vizio fitto nell'ossa. 

« lasci6 l'ossa sur una strada » . §rom. 

Sposi, Cap. XX. (V. anche Cap. XXVI). 

Giocare a nocciolino. 

Non volere uno al gioco de' noccioli. (Non 

ci volere aver punto che fare). 
Fare il callo a una cosa. (Assuefarcisi). 

I sassi non venuti a cottura che si tro- 
vano spegnendo la calce. (Anche nel- 
Y^ret. e in altri luoghi si dice Osso, 
ma non troviamo registrata questa 
voce. - I vecchi vocabolari hanno 
Sferru^ato). 



6st-padr6n 



243 



Ost. (V. Magne, 2}\ 

1. Dmande ma Tost se '1 vin e bon. 
(V. Bon, }9 ). 

2. Fe *1 cont, i cont senza Tost. (WCont,ij). 

3. Pega Tost e muta Tost. (V. E. Conti, 
Saggio di -Prov^ pag. 14). 

4. Quant Tost fe ria porta, fe segn ch'el 
vin fe trist. Prav. 

6tt. ()gg a ott, dmen a ott. Lunfde ott, 
msLttedi ott, ecc. 

In quattr* e quattr ott. 

6v. (V. Ann, )4;Aspti, 22; Bdva, 12; Canti, 
12; Cerchi, 1 ; Galina, 4; Guastl, 4). 

1. Vl£ o Vol£ i ov a quattr*. Big. 



2. Ha Tov ; per la galina da Tow 

3. Pin com l'ov. Es. 'Na chesa pina 
com l'ov. 

4. Chi spart l'ov, spart l'amicizia. £rov. 
&nt. 

6zi. L'ozi fe '1 pedr* d' i vizi. 



Pacca. 'Na pacca de lard, 'na pacca d* porta, 
'na pacca de noc, ecc. 

1. Ce sta tun fich e 'na pacca! (V. Fich> j). 

2. Mettn* 'na pacca per cerqua. (V. Cer- 
qua, 2). 

3. De le pacch ma un. Bg. 

Pacca. Giochfem a \e tre pacch, la prima 
rim fatta, ecc. 

Sostiena la pacca. Bg. (V. Batut, 4). 
Pacchiira. 1. /. Pachium. s. m. 



Pacheta. s.f. 

Pachetta, Mezz morel. 
Pacios. (d. propr. di animate). 

Padella. (V. Cadi, 8; Caldir; Friggia, /). 

Padr6n. (V. Acqua, 48; Amor, /; Cavall, 6; 
Chesa, 28; Esin, 2; Ledre, 4; Merl). 

1. En se p61 servi ma d6 padron. 

2. Sor padron, ho portet el lepr*! iron. 



Oste. 

Dimandare all'oste s'egli ha bon vino. 

Fare il conto, i conti senza l'oste. 

Anche nel Mugello si dice: Paga l'oste e 
muta l'oste. 

getttral Quando l'oste sta sull'uscio, fe 
segno che il vino fe cattivo. 

Otto. Oggi a otto, domani a otto. Lunedl 
a otto, martedi a otto, ecc. 

In quattro e quattr'otto. (In un momento). 

Ovo, al plur. Ovi, e pi ft com. Ova. 



Voler tre pani per coppia. Avere o Vo- 
lere 1' ovo mondo. Cercare cinque 
piedi al montone.^ 

(d. Di chi fe impaziente di fare una cosa 
o di andare in qualche luogo. 

Pieno come un ovo. Pieno come Tuva. 

fyieg. Si crede che un ovo, diviso fra 
piu persone, guasti la loro amicizia. 

Ozio. L'ozio fe il padre dei vizi. 



La meti di un oggetto che si suol divi- 
dere in due parti eguali. 

E' sta a punto e virgola. 

£bnu. M£tte' un' a ccavalP a 'nu p6rche. 

Dar le pacche a uno. (Sgarrarlo, vincerlo). 

Una delle parti in cui si divide la bri- 
scola. Giochiamo ai tre sessantuni, il 
primo sessantunorabbiamo fatto, ecc. 
gomb. I tri race. 

Sostenere la sua parte, il suo partito, 
Star sodo alia macchia, al macchione. 

Fanghiglia. Paccbiera,** Pacchierina.** (Cfr. 
Caix, Saggio sulla Storia della Lingua e 
dei Dialetti. Parma, 1872, pag. 145). 

Sculaccione. 

Correntino. ~ 

Mansueto. Pacioso** 

Padella. 
Padrone. 

Non si pu6 servire a due padroni, 
(d. A chi vuole spadroneggiare). 



244 



PAES-PALAZZ 



Paes. (V. Bna, i; For tuna, 7; Mond, j). 

1. Paes ch vki, usanza ch trivi. 

2. Sant* Agnes, la lucerta pel paes. 

3. Da longh paes ogni paia pesa. Prov. 

Pagator. Butass pagator. 

Paghe. (V. Bon, )); Cent, 1; TDebbit, 2; 
Ttie, 4; Gabe; Gnent, S; Guadrin, 12; 
Mori, 7; Or, 2; Ost, j). 

1. Paghe in or, in contanti, a respir. 
Pagh6 com un banch. Paghe cher, 
salet. Fass paghe. 

2. Falla paghe ma un. &g. 

3. Chi r6mp pega. (V, Nov. 2). 

4. Paghe '1 noviziet. 

5. Chi pega prima, pega d6 volt. Prov. 

6. Chi sc61a pega. §rov. 

7. £ 'na ragion ch'en p£ga. 
Pagin. Cont. Tel pagin. 

L'ua pagina, La pagina. 
Pagion. 

Arni a la pagion. Sg. (d. Di pers.). 

Pagnett. 

Pagn6tta. Fe tutt per la pagnotta. 

A\£cc pagnotta. Es: S' e mess a fe Ta- 
vochct, mo *n c ha tanta pagnotta. 

Paia. (V. Focb, 10; Gren; Infiltf; Maturt; 
Taes, )). 

1. Durmi sla paia. (V. Dortnl, S). 

2. D'una paia fann un paier. Una paia 
i per un paier. 

Paiarr. 

Paia-. 

Paidi. $ont. 

En la poss paidi. Bg. 
Paier. (V. Foch, 12; Fresch, y, Mova; Paia). 
Pain, goman. Taino. 




Paina. Painaor. Painon. 
Paiola. T. di tesslt. (Da Paio). 

Paladi. (V. Falco). 

Palazz. 

Av6 da metta i prior a palazz. iron. 
(Cfr. Mor\, 8). 



Paese. 

Paese che vai, usanza che trovi. 
Sant'Agnese le lucertolevan per le siepi.* 
Spieg. Per lungo viaggio tutto k grave. 

Pagatore. Star pagatore per uno. 

Pagare. 



Pagare in oro, in contanti, a respiro. 
Pagar come un banco. Pagar caro, 
salato. Farsi pagare. 

Farla pagare a uno. (Vendicarsi). 

Chi rompe paga. 

Pagare il noviziato. 

Sim. Chi paga innanzi e servito dopo. 

Spieg. Chi e Tultimo a bere paga l'oste. 

L'e una ragione che non appaga. 

Bacio. A bacio. 

Abrostine. 

Ellera dove i tordi vanno a cibarsi e ad 
albergo. 

Tornare al nido, aH'antico ricetto. 

Panetto di tritello di granturco di ghiande. 

Pagnotta. Far tutto per la pagnotta. 

Aver atritudine a un dato mestiere, a una 
data professione. 

Paglia. 

Dormire sulla paglia. (d. Di mendico). 

Far d'una mosca un elefante. Ogni bru- 
scolo gli pare una trave. 

Pagliericcio. (Saccone da letto). 

Pagliccio. 

Digerire. 

Non posso mandarla giii. 

Pagliaio. 

Bellimbusto, Ganimede, Zerbinotto. 

« Ma sta paineria come se spiega, 
« Cor culetto sdrucito de Taltr'anno?)) 

Belli. 
Pania. Paniaccio. Panione. 

Due fili pari d'ordito, che s'accostano per 
la rottura del filo intermedio. Maia- 
fatta. Abrux. Parecchiole. 

Palazzo. 

(Di chi si di Tafia di un gran da fare 
per ogni nonnulla). 



PALL-PANN 



24S 



Pall Palin Bucin Leech. 
Palla. (V. Asptf, 12; Men, 27). 

1. Com 'na palla de schiopp. 

2. Gioca^ a la palla. 

3. Essa in palla. 

Palma. (V. Gal an torn, 4; Grigna). 

1. Portfe in palma de men ma Un. 

2. Porte la palma in Cel. 

Palomba. 1. /. 

Palombe, palombass, palombtt. Es. Ho st£s 
sti pann, giust per dai 'na palombeta, 
perche sa sta stsgion se pa!6mb*n, mo 
*n se sciutten. 

Palombina. 

Palon. Gonfi com un palon. 

1 . Essa tel palon. Bg.(V. Eria, % Gamba, 4). 

2. A l'arversa s* cush i palon. Prov. 

Paloton. 
Palotta. 

Av&cc 'na palotta, 'na gran palotta. &g. 
Palpa. s. f. (V. A^ica). 
Palusinass. 
Palussin Paluzz. 
Pampna. j. /. 

Le pampna en fan l'ua. (V. Chiacchfcra). 
Panarell. 
Pancella. Cont. 

Panella. 
Paner. 



Panera e Spianatora. 

Panich. (V. Cnoscia, 18). En ce se butfcva 
Vccen del panich. 



Panier. (V. Guasti, 4). 
Pann. (V. Armani, 9; Bianch, 9; Fredd, 2). 
1. En ess^ pann da taje. 



• 2. M6tt*s t' i pann d'un, piii com. t' i 
pied d'un. 
3. I pann dla vit. 



Boccino Pallino Grillo Lecco. 
Palla. 

Andare come una palla da schioppo. 

Fare alia palla d'uno. (Bistrattarlo). 

Essere in palla. (De' giocat. di biliardo,). 
Palma. 

Portare in palma di mano alcuno. 

Morire colla ghirlanda colla corona. 
Palombo. 
Mcno di Asciugare, asciugars'u ascingalo. 



Colombina/ (Cake fatta col travertino). 
Pallone. Gonfio come un pallone. 

§plg. Tutte l'altre cose fatte a rovescio 
van no male. 

Gruccia, (su cui si posa la civetta). 

Pallottola. 

{V. Magon). 
Zimbello. 
Appisolarsi. 
Pisolo. 
Pampano. 

Di molti pampani e poc'uva. 

Pannicello. 

Specie di grembiule che si mette ai mon- 

toni. (E Grembiule si dice nel Mngello). 

Omento, e Jam. Rete. 

Lamiera di forma circolare, con lungo ma- 
nico, a uso di cocere el crostlc. (In 
Romagna usano la Piadina, che e di 
terra cotta). 

Spianatoia. 

Panico. Non ci si sarebbe tirato un granello 
di panico, A tirare un granello di 
panico non sarebbe caduto in terra. 
(Folia fitta fitta). 

Paniere. 

Panno. 

Non esserci panno per fare una cosa. 
(Non esserci margine , Non avere 
mezzi sufticienti). 

Mettersi ne' panni, ne' piedi d'alcuno. 
(Nelle sue condizioni). 

Pane della vite. (Le spire della vite). 



246 



PANOCCHIA-PARENT 



Panocchia. 

Pansce. 
Pansciarella. 
PantresEla. 
Panuccia. 

• 

Panza. (V. Fich, 2; Occhiz, 10). 

1. Magnfe a crepa panza. 

2. Panza pina vil ripos. 

3. Metta i pied sla panza ma un. &g. 

Panzanella. 

Papett. s. m. 

Papolon. 

Papon Cicion. 

Pappola Pappla. 

Papuzz. 

Paradis. (V. Caro^a, /). 

2. Stfe in Paradis per dispett d' i Saht. 
(V. Dispett). 

1. I avre tie port del Paradis. (Int. i 
denari). 

Paragon. A paragon de 

Paramina. 

Parananza. 



Paranza. s. /. <£ont. Fe paranza. 

Paratura. 

Le paratur. 

Parr, (agg. di Legno). 
Parr, (agg. di Panno). 
Parichie. Gi a tavla par^chieta. 



Pare. (V. Camp, 7; Donna, j; Dtitn, 41). 

Pare le pecor, i maiel.... 
Pare. M* per e 'n me per; me par£va e 'n 
me par£va ; e sim. 

Tra '1 pari e Tessa ce c6rr com tra '1 
cuscia e '1 tessa. 
Parent. (V. Amich, 20; Dent, 8). 
Parent strett, parent a la longa. 



Canocchia.* (Crostaceo malacostraco. £«f. 
Squilla mantis). 

Ansare. 

Ansima. 

Pelletica 

Pezza in cui ravvolgonsi i bambini. Qmbi. 
Fasciatore. 

Pancia. 

Mangiare a crepa pancia. 

Pancia piena vuol riposo.* (Nella rac- 
colta di Trov. Tosc: Pancia piena, 
piede addormentato). 

Mettere il piede, i piedi sul collo. 
(Soverchiare). 

Panzanella. Crescentina?* 

Papetta. (Equiv. a L. 1,06). 

Chi racconta frottole. Farabolone. 

Ciccione. £bruz. Pappone. 

Frottola. Fiaba. Fandonia. 

Babbucce. $ant. Papbsse. $tilan. Papu^. 

Paradiso. 

Stare Voler entrare in Paradiso a 
dispetto de' Santi. (Stare Voler 
andare dove uno non e gradito). 

(d. A chi ha da riscotere un credito 
da uno che non potri mai pagare). 

Paragone. A paragone, in paragone di.... 

Palamina. 

Grembiule, che portano i lavoranti. Abni. 
Parnan^e. (Negli archivi di Lanciano e 
di Aquila: Parinnany, Parenan^ Pa- 
rananti. V. Finamore, pag. 238 e 239). 

Affrattellamento, affrattellarsi. 

Paratura. 

Capi della vite. 

Incurvato. Imbarcato. <&btuz. Trambe. 

Sbiecato. 

Apparecchiare. Andare a tavola apparec- 
chiata. (di Chi fe mantenuto in fami- 
glia, ecc). 
Parare. 

Guardar le pecore, i maiali. (Invigilare). 
Parere. Mi pare e non mi pare ; mi pareva 
e non mi pareva. (Di cosa della quale 
non siamo sicuri). 
Parere e non essere fe lo stesso che fi- 
lare e non tessere. • 

Parente. 
Stretto parente/Parente in grado lontano- 



ta. 



PARJ5TGE-PART 



247 



Parage. Parage i cont, \e partit. 

Parle. (V. Dent, 6 e 7; Libre, 1 e 2; Nes. 10). 

1. En parla l'uflin, com en parla Tudon. 

2. Altr'e parle de mort, altr e muri. 

3. Con rispett parland. 

Parola. (V.Alt, 30; ^ov.j; Manchi, % Mo^l). 

1. 'Na mezza parola. 

2. Parola d'onor. 

3. Essa ck parola. 

4. Essa d<r poch parol. 

5. Essa in parola Es. AncorA en ho 
v^ndut .. mo s6' in parola. 



6. Bute via le parol, e piu com. Spreche 
'1 fiet. 

7. Fe 'na parola sa un pr'un afer. Mettle 
'na parola bona. 

8. Magne le parol. Mastiche le parol. 

9. En ave le parol spice. 

10. En ess^ statta mei 'na parola, 'na 
mezza parola. 

11. Pase parola sa un dna cosa. Es. Per 
vehda ben el poder, bsogna pasfe pa- 
rola sa piu d'un. 

12. Pie ma un in parola. 

13. Ni a parol sa un. 

14. Le parol \e porta via el vent. 

15. 'Na parola 'tacca l'altra. (V. Atachi, 12). 

16. Parola per parola. 

17. Tant volt, sa certa gent, 'na parola 
k poca e do en tropp. 

Parpaggin. (V. Arcolch; MaioL). 

Part. (V. Art, 3 e 4; Giuddic, Occbfc, j). 

1. Fe la part d*.... [d. nel propr. e nel 
fig. Fe tutt \e part. (V. Comedia). 

2. Part odiosa. 

3. Essa, m£tt*s da la part del tort. 

4. Av£, pie part tna cosa. 

5. Fe a part. Es. De quel che se tr&va 
s'ha da fe a part. 

-6. Tiena da la part d'un, e piu com. 

Tiena da un. 



Pareggiare. Pareggiare i conti, le partite. 
Parlare. 

Quando il piccolo parla, il grande ha 
parlato. 

Altro e parlar di morte, altro e morire.* 

Con rispetto parlando. (Modo di scusa). 

Parola. 

Una mezza parola.(Accenno d'un discorso) 

Parola d'onore. 

Esser di parola. (Mantener le promesse). 

Di poche parole. (Solito a parlar poco). 

Essere in trattativa. Esser parola di 
una cosa. (Cfr. nel govo goc. Essere in 
parola, che vuol dire: Aver dato pa- 
rola, aver promesso). 

Gettare, buttar via le parole, gettare le 
parole al vento. 

Mettere. dire una parola, una bona pa- 
rola per uno, per un affare. 

Mangiar le parole. Masticar le parole. 

Non aver parole, fatte. (Starsene cheto). 

Non esserci stata, non esserci corsa mai 
una mezza parola. (Tra pers. che son 
sempre andate d'accordo). 

Tener parola di checchessia con uno. 

(Cfr. nel govo Voc. Passar parola, che 

vuol dire: Annunziare una visita al 
padrone). 

Pigliare uno in parola, alia parola. 

Venire a parole con uno. (A diverbio). 

Le parole non s' infilzano. 

Una parola tira l'altra, e si finisce male. 

A parola, alia parola. Parola per parola. 

Tante volte, con certe persone, bisogna 
misurar le parole. 

Barbatella, che ha messo le barbe ed e 

da trapiantarsi. 

Parte. 

Far la parte di... Far tutte le parti. 

Parte odiosa. 

Essere, mettersi dalla parte del torto. 
Avere, prender parte in una cosa. 
Far parte ad altri di una cosa. 

Tener dalla parte d'uno, (seguirln). 



> 



248 



PART-PASE 



7. Un ann a sta part... 

8. Metta da part. (d. di danari). 

9. Metta da 'na part. (d. segnat. di vivande). 

10. Lasce, metta da 'na part. Es. Quest't 
n'altr* discors, lascemil da 'na part. 

11. Da part e part. Es. La palla i pas6 
da part e part. 

12. Da part mia, tua, sua... Salutetrf da 
part mia. 

13. Da 'na part ha ragion ; da l'altra part.. 

14. Da st£ part en m'arvedr£t pio. 

15. Pie da cla part. 

16. Fe \e part. 

17. £ 'na part acordeta. (V. Acorde). 

18. C ha la part Sant'Antoni. Cont. Es. 
St* maiel e bell, mo ancora c ha la 
part Sant'Antoni. 

Part. (V. Mil, 23). Donna d* part, fresca 
de part. 

Partita. Partita doneta en fu me' vinta. 
Partita ariveta en fu me' vinta. J>rov. 
relat. al gioco. 

Pasamen. 

Pasamen. Ft '1 pasamen, un pasamen. 



Pasant. (Dialctt. usiaino questa voce sol. 
come aggiunto di buco, foro, colore, 
chiodo, etc. che attraversa un corpo, 
che va da parte a parte). Es. St* chiod 
e pasant, en e pasant. 

Pasatora. Partita pasatora. 

Pascia. (V. Ben, 61; fascia, 2). 

A cost de gi a pascia l'erba. 

Pase. Pasassla ben, mcl, ecc. 

1. Pase pi* men. 

2. Pase pla ment 'na cosa. Es. En m'e 
manch paseta pla ment. 

3. Past de ment 'na cosa. 

4. E passa, E guardla, E pi6. £ tre 

mesi e passa ch.... Ste cavall costari 
cent lir e passa, cent lir e guardla, 
cent lir e pi6. 



Un'anno a questa parte... (Un'anno fa). 
Mettere da parte. (Accumulare). 
Mettere da parte. (In serbo). 
Lasciare, mettere da parte. (Trascurare) 

Lasciando ci6 da parte, dir6... 
Da parte a parte, Parte parte. 

Da parte mia, tua, sua... Salutatelo da 
parte mia. 

Da una parte a ragione; d'altra parte... 

« Da questa parte non mi vedrete piu. » 

<grom. fyosi, Cap. XXXIII. 

« Prendere da quella parte ». <§rom.<gposl f 
Cap. XXXIV. 

Far le divise, le divisioni. 
£ una voluta intesa. 

Spieg. Questa bestia, che cresce si bene 
pu6 morire e mandar in fumo le no- 
stre speranze. 

Parto. Donna di parto. (Che ha partorito 
di fresco). 

Partita. 

Lttteral. Partita donata non fu mai vinta. 
Partita arrivata non fu mai vinta. 
Passamano. (So'rta di guarnizione). 

Passamano.* Fare il passamano,* Far la 
catena. (Quando piu persone in fila 
passano l'una aH'altra i maitoni o i 
tegoli per una fabbrica, i bigoncioli 
dell'acqua per ispengere un incedio, 
e sim.). 

Passante. 

Questo chiodo e passante, non c pas- 
sante.* 



Partita di giro.* (V. ne' libri di contab.). 
Pascere. 

A costo di andare a pascer l'erba. (A 
qualunque costo). 

Passare. Passarsela bene, male, ecc, 

Passare per le mani. (Di affari, negozi). 

Passare per !a mente una cosa. (Venirne 
il pensiero). 

Passar di mente. (Dimenticare). 

E passa, E piu. (Esprime superiority 

di numero, di prezzo e sim.). Es. Son 
tre mesi e passa che. . . . Questo ca- 
vallo costera cento lire e passa. 



PASETT-PASSABRODA 



249 



5. Pase sa la scopola. 

6. Pasalla liscia, pulita. 

7. Pase i segn. Bg. 

8. Ogni temp ariva e passa.(V . Arivi, 17). 

9. Magne quel ch passa la chesa. 

10. £ paset com un angel. 

1 1 . Paseta la festa gabet el sant.(V. Festa j). 



1 2. A tutta paseta. Es. Lavore a tutta paseta. 
Pasett. 

1. Msurfe i altrf tel su* pasett. 

2. Aspte a pasett. 

Pasige e Spasige. 

Pasina. 

Es. Manca 'na pasina. Va gi6, se sf6nda 
'na pasina. (Anche neirUmbria si dice 
Vassina). 
Pasqua. (V. Alt, 17 e 29; Aspti, 22; Car- 
nevel, 6; Natel, /). Pasqua r6sa. 

1. Pie Pasqua. 

2. Content com una pasqua. 

3. Chi fa la bona quaresima fa la bona 
Pasqua. (V. %Ann y jj). 

4. Nova Pasqua, nova \egg. <$ror. 

Pasquella. 

(JPasquella si chiama pure da noi una 
canzone che vanno a cantar per le 
case il primo giorno deH'anno e il 
giorno delP Epifania. Le pasquell si 
chiamano quelle foglioline di bossolo 
con cui le nostre ragazze il giorno 
dell' Epifania provano al focolare se 
il tale o taFaltro le vuol bene). 
Pass. (V. Brutt,io; Gamba, )). Gi de pass. 

1. Fe d6 pass. 

2. Ste tel pass, chiuda '1 pass. 

3. Un pass indietre. (d. Riprendendo a un 
certo punto la narrazione di un fatto.) 

4. Fe i su pass. (V. Acapi, /). 
Pass. Un pass de Icgna. 



Passabrdda Scolabrdda. 



Passare a scappellotto. (A un esame, a 
un teatro e sim.). 

Passarla liscia, pulita. 

Passar la misura. Essere airultimo segno. 

Ogni di ne passa uno. Ogni anno passa 
il meglio. 

Stare a quel che passa il convento. 

(d. Di chi b morto placidamente). 

Cfr. Avuta la grazia gabbato lo santo, 
Nov. Voc. Finia la festa stuae le can- 
dele, Ptoy. Venn. Morta la vacca, pfers 
el sciosc, Ptov. Mil. 

Alacremente. Di lena, di gran lena. 

Passetto. (Misura non piu usata). 

Misurare gli altri col suo passetto. 

Attendere al varco. Aspettare al balzello. 
Passeggiare e Spasseggiare. 
Fila di mattoni fra due travicelli, e il tra- 
vicello stesso. Cfr. il <£r. Travee. 

Pasqua. Pasqua di Rose. 

Render e la Pasqua.(Confessarsi e comun.). 
Contento come una pasqua. 
II buon di si conosce da mattina. 

Spltf. Rendendo la Pasqua si fa propo- 
nimento di cambiar vita.... 

Epifania. 

(Similmente nel Mugello vanno a can- 
tare il maggio, la notte del 39 aprile, 
ed hanno questo proverbio: Trist'fe 
quell' anno, che a cantar maggio 'n 
vanno). 



Passo. Andar di passo, (del passo solito). 

Far due passi. (Una breve passeggiata). 

Ingombrare, chiudere il passo. 

« e torniamo un passo indietro ...» 

<§rom. $poii, Cap. VIII. 

Fare i suoi passi. (Le pratiche neces- 
sarie per ecc). 

Catasta. Misura d' Urbino m. 1,80 x 1,80 
xo,90.Di Cagli m. 1,75X1,75X0,90. 
Di Fossombroncm. 1,35X1,35X0,90. 

Colabrodo, Colino. 



E. Co.mti — Vocabolario Metaurense 



* 



250 



PASS£R-PCHET 



Passer, j. a. Passra, 1. /. (Noi distinguia- 
mo il maschio, che ha il collare nero; 
dalla femmina, che e senza collare). 

1. £ mei'na passra presa che 'n b cent 
da pie. (V. Cent, 4). 

2. La passra en se m6v dal su paie. 
(V. Mova). 

Pasta. (V. 5l#«, 34; Miel, )). 

Pastell. 

Per un pastell. 

Pastrocchfe. 

Pastrochie. 
Pastrochion. 
Pastur. 1. /. plur. 

Pataracchia. 

Patent. 

Fe 'na patent. 
Pateta. 

Pateta de vent. 

Pati. (V. Compat), 2). 

Chi bell v61 comparl, qualcosa bsogna, 
pati. (V. Hell, )S e Comparl, 2). 

Patt. (V. xAmici^ia, 2). Stfe ai patti. 

1. Essa, armena de patt sa un. Avea: 
fatt, ave^ cavet el patt. Es. Sim de 
patt ch vinga da me. 

2. A tutt i patt. (V. Tascia). 

3. Patti grassi. 

Patta. Fe patta, 'na patta. Peri e patta. 

Patvella. 

Paura. (V. Diavol, iy, Guerra; Medicht; 
Mil, 11; Otnbra, j). 

1. Un schiopp scarich mitt paura ma d6. 

2. La paura e spartita. 

Pazia. Un rem de pazia. (V. Materia), 

Pchet. (V. Acqua, jj; Conducia, 2; Con- 
fsi, 2; Dt\ 19). 

1. £ un pchet che.... Che pchet 1 



2. M* f6ssa pentit tant d'i mi' pchet, 
com s6' pentit de.... 



Passera. 



Meglio fringuello in gabbia che tordo 

in frasca. 
Spii£. Ognuno vive ne' luoghi da cui 

pu6 trarre alimento. 
Pasta. 

Massa. (La pasta del pane rimenata d'un 
sol pezzo). 

£ un lardo, una palla di lardo. (d. Di 
bambino tutto grassoccio). 

Intruglio. §omagn. Pastrbcc. &ant. Pac- 
ciugh. &brui. Ciufice. 

Intrugliare, Impasticciare. 

Imtruglione, Pasticcione. 

Pastoia. (Quella fune che si lega alle 

zampe davanti dei cavalli, ecc). 
Lordura. (Macchia grande di sudicio, di 

unto, d' inchiostro, e sim.). 
Patente. 

Fare una padella. (Sbagliare il colpo). 
Patata. 

Folata di vento. 
Patire. 

Non si pu6 avere il mele senza le pecchie. 

Patto. Stare a* patti. 

Essere di patti. Aver formato patto con 
alcuno. Siam di patti che venga da me. 

A tutti i patti. A ogni patto. (A qua- 

lunque costo). 
« Patti piu grassi non si sarebbero potuti 

sperare » Prom. Spoil, Cap. XXXVIII. 
Patta. Far patta. Esser pari e patta. 

Brachetta. 

Paura. 

Un fucile scarico fa paura a due.* 

(d. Di due che devono aver paura en- 
tram bi 1'uno deiraltro). 
Pazzia. 

Peccato. 

£ un peccato che. . . . Che peccato ! (Di 
cosa bella e bona e non curata o che 
abbia un piccolo difetto). 

Mi pentissi tanto de' miei peccati, quanto 
di aver. . .. 



t 



PCIN-PEGG 



251 



3. £ '1 pchet, el pcataor. 

4. Pcheti vecchi, penitenza nova. 

5. A tort e pchet. 

Pcin. (V. Alber, 7; Bolt, 4; Gross, 2). 

Fass pcin pcin. Bg. 

Pciol. 

Pcion. (V. Bcht, j; Cesta, 2; Feva, /). 

Pcionera. 

Pdagna. 

Pdalett. 

Pdel. (V. Caschi, }; Furmica, 1). 

Pdeta. Gi dietra le pdet d'un. Pie le pdet 

d'un. (V. Ansh, 2). 
Pdicina. s. m. 

Pdina. Mova 'na pdina. Cert pdin en bso- 

gna m6wl. tig. 
Pdon. 

Pbc. (V. Mori, 4). Essa de per, tutta pfer. 

1. En av£ ne pe£ e ne requia. 

2. Arte le pec sa un. 

3. Metta la pec. 

4. En pod£ss de pec. 

5. Metta *1 cor, 1'annim in pec. 

6. Fa la pec tua; fard la pec sua; fa- 
rann la pec lor.... Es. Se 'n we sta ben 
el contratt, fet la per vostra. 

Peccia. 

Pecora, e Cont. Pecvra. (V. Agtiell, 4; 
Chen, 12; Lup, 2, j, 4 e /). 

Quant la viola e neta, la pecvra e sver- 
neta. <grov. 

Pbder Phdre. (V. Fiol, j; 0%i). 

1. Quel ch fa '1 Pedre Sant, fa S. Luca 
e tutt i Sant. Prov. 

2. Ce p61 gioche '1 pedr' e '1 fiol. 

Pega. (V. Ost, )). 

1. Awi la pega; de la pega ma un. (V. 
Crosta, 1; Pacca, }). 
Phgg. (V. Acomodi, 12; Coda, X; Dett, ); 
Diavol, 6; Fni, 1; Mil, ij e 2j). 

1. La ricaduta fc pegg dla caduta. 

2. A la pegg. 

3. De mel in pegg. Pegg che pegg. Pegg 
che mfci. 



£ il peccato. (Di danno incorso ecc). 

Peccato vecchio, penitenza nova. 

Ingiustamente. 
Piccino. 

Farsi o Diventar piccin piccino. 

Acquerello, Vinello. 

Piccione, e meno com. Colombo. 

Piccionaia. 

Pezzo di grosso palo di rovere. 

Paletto. (Piccolo palo). 

Pedale. 

Pedata. Seguitare, andar dietro alle pedate 

di qualcuno. (Imitarlo ecc). 
Cocca. (La punta d' un fazzoletto). 

Pedina. Muovere una pedina. (Fare un 

tentativo ecc). 
Pedone. 

Pace. Omo di pace, tutto pace. 

Non aver mai pace nfe giorno ne notte. 

Far pace, la pace con uno. 

Metter pace fra due o piu persone. 

Non potersi dar pace. 

Mettere il core, l'animo in pace. 

Fa la pace tua * ; fard la pace sua * ; 

faranno la pace loro * (A tuo, a 

suo a loro piacere). Es. Se non vi sta 
bene il contratto, fate la pace vostra. 
Chioccia. 

Pecora. 

Spieg. Quando spuntan le mammole, le 
pecore son gid scampate dall' inverno. 

Padre. 

<§piig. II tempo che fa il giorno di 
S. Francesco (4 ottobre), fa anche il 
giorno di S. Luca (18 ottobre) e il 
giorno di Ognissanti (i° novembre). 

(d. Di gioco semplicissimo, che non 
richiede studio ne attenzione). 
Paga. 

Avere le paghe; dar le paghe a uno. 
(Vincere o esser vinto). 
Peggio. 

La ricaduta e peggio della caduta. (Di 

malattie). 
Alia peggio. (Senza cura, come vien viene). 
Di male in peggio. Peggio che peggio. 

Peggio che mai. 



252 



PEGN-PEN 



4. El pe#£ en e mort mei. (V. Cnoscia, 
19). £rar. 

Pegn. Gi da un sal pegn tl*r men. 

Pel. Piante '1 pel. ig. (V. Bifid). 

Giva via ritt, ch pariva ch'avissa ma- 
gnet i pel. 

Pel. (V. Cerchi, 1; Frasca; Galantom, 4; 
Muti, )). 

1. De prim pel. 

2. Ha fatt el p£l fin. 

3. En ha un p£l tort. 

4. £ com a l«?ve un p£l ma' n bov. 

5. Av6 '1 cor sa tant de p<H. 

6. Pr'un pil, c'e manchet un p<H, un ett. 
Pela. (V. Forn, 2; Guei> /). 

Pell. (V. Arvolli, 9; 'Bdocchie, 1; Oca). 

1. Salve la pell ; arm£tttf la pell; la pell 
prim ma tutti; la pell sta al numr'un. 

2. Essa pell e oss. 

3. A crepa pell. 

4. In pell in pell. 

5. Amici pla pell. (V. Amich, 21). 

Stacc pla pell. (d. segnat. Di lavoro, di 
impegno preso e sim.). 

6. F& la pell ma un, la buccia. 

7. Certi dispiacer ch'en pass*n m&nch 
la prima pell. 

8. Essa sempr<5 tna pell. 

9. £ 'na pell, 'na placcia. (d. Di pers.). 

Pen. (V. Acqna, 2/; Altrt, J7; Aquaticc; 
Ann, p; Argl, j; Bagni, )\ Bocca, 22; 
Carestia, 1; Color, 10; Cont, jj; Cro- 
sta, 2; f\Cagne, 8, 9 e 10; ZhCvl, /). 

1. Un filett de pen. Una piccia de pen. 
La crosta, la mulica del pen. Le mu- 
lich del pen. Un culett, 'na fetta, 'na 
ftona de pfcn. 

2. Venda, compre 'na cosa pr'un pezz 
de pen. 



3. Essa fora d* pen. 

4. Chi ha '1 pin en ha i dent, e chi ha 
i dent en ha '1 pen. (V. T)ent, 14). 



$ple£. Per quanto sia cattiva .una persona 
o una cosa, non la sari mai tanto, che 
non se ne trovi un'altra peggiore. 

Pegno. Andar da uno col pegno in mano. 

Palo. 

« . . . . con quell'albagia, con quell'aria, 
con quel palo in corpo,...» Prom. Spoil, 
Cap. XXXVIII. 

Pelo. 

Di primo pelo. (Di giovinetto ecc). 

Gli riluce il pelo. (Di chi b grasso e 
fresco, di chi s'e rimpannucciato). 

Non gli pende un pelo. (Di chi & abbi- 
gliato inappuntabilmente). 

£ come lev are un pelo a un bue. 

Aver il cuore con tanto di pelo. 

Ci manc6 un pelo, un ette, un minimo che. 

Pala. 

Pelle. 

Salvar la pelle; rimetterci la pelle; la pelle 
preme a tutti, e sim. (Int. Pelle per Vita). 

Esser tutt'ossa e pelle. 

A crepa pelle. (Mangiare, ridere smoder.). 

In pelle in pelle, e anche Pelle pelle. 

Amici per la pelle. 

Esserci a una cosa per la pelle, e per 
l'osso e per la pelle. 

Ucciderlo. &ant. Far la pelle. 

« Ma sono inezie, - Son bagattelle 
Che appena passano- La prima pelle. » 

Guadagnoli. 
Portar sempre il medesimo vestito. 
£ un soggettaccio.' 
Pane. 



Un filone di pane. Una piccia di pane. 

La corteccia la crosta, la midolla 

del pane. Un cantuccio, una fetta, una 

targa di pane. 
Vendere, comperare una cosa per un tozzo 

di pane. « ... Bisogna corrergli dietro e 

dargliele per un pezzo di pane. » Prow. 

Sposi, Cap. XXXVIII. 
Essere fuor di pane. (d. D' impiegati). 
Chi ha denti non ha pane, e cni ha pane 

non ha denti. 



i 



PEN A -PER 



2 53 



5. En di fastidi manch mal 'pen ch 
magna. (V. Magnt, 22). 

6. £ un p&n imprest. 

7. Cr£di ch sia com a pie *n pezz de 
pen tla mattra? 

8. En se magna un bcon de pen content. 

Pena. (V. Ambasciator; Estet, 2). 
Pena la vita. 



Penda. (V. Ble^a, 1; FalU 4). Pendent. 

En me ce p£nd manch un cap£ll. 

Pendenti de corall. 
Penitenza. (V. PcheU 4). Metta in penitenza. 
Penna. (V. Cucch^ 3; Lascit, 2; Maestre, j). 

Ha '1 cul de penn. 

Pense. (V. Arn\ 9 y, Ben, 62 ; Cent, 7; Ch, 10; 
Conducia,); Corp,ioei4,Lepre;M£l,io). 

1. Pensfe per se com el porch. 

2. Pensfe mil. 

3. A pense che A pense de di che 

(V. DI, i)). 

Pensier. (V. Capill, 7). 

1 . Di pensier. £ 'na cosa ch me di pensier. 

2. £ssa, ste sopra pensier. 
Pensier. 



Pentchena. s. /. 

Pep. (tynt. P&vrt o Pidvre). 
j. Essa tutt pep. (d. Di pers.). 

2. Ct '1 sel e '1 pep. 

3. En m£ttrt: ne sel e ne pip. 

4. Avi '1 pep tel cul. (V. Cul, j). 

5. Un pep e sel. (d. Di panno). 
Pepa. (V. Altre, so; Crist, 7). 

1. Gi a Roma senza veda '1 Pepa. 

2. Sti com un Pepa, com un Ciser. 
Pepe. &oct In/ant Le pepi. 

Per. (V. Tav. delle part, variab. pag. XIII).' 
Per. (V. *Bocca, 49). 

1. Pia confidenza sa \e person del pir tua. 

2. Al pir tua, al per sua, ecc. Es. Tutti i 
altre al per sua en scadenti. 



E' non farebbe male all'erba che calpesta. 

(d. Di un favore che si deve ricambiare). 

T11 credi che sia come bere un uovo? (Di 
cosa non tanto semplice come si cred.). 
Non si mangia mai pane contento. 

Pena. 

« gli era stato proibito, pena la 

vita, di far questo matrimonio ». Prom. 

Sposi, Cap. III. 
Pendere. Pendente. 

Non pendo affatto per lui per lei. 

Gocciole. 
Penitenza. Mettere in penitenza. 
Penna, (in tutti i suoi significati). 

(d. Di chi cambia spesso dimora). 
Pensare. 

Pensare a si; (per egoismo). 
Pensare a male; (di timori, sospetti). 
E a pensare che. . . . E pensare che 

Pensiero. 

Dar pensiero. (Esser causa di timore). 

Essere, stare sopra pensiero. 

Laccetto Cappio per sostenere la rocca 
alia spalla della filatrice. <§lst. Pensiiro. 
£bruz. Pen^ire. 

Surmulotto* Topo delle chiaviche Topo 
decumano. &at. Mas decumanus. 

Pepe. 

Essere tutto pepe, tutto sale e pepe. 

Col sale e col pepe. (Di risposta ecc). 

Non metter tempo in mezzo. (C/r. il 
tenso diverso del modo : Non metterci 
su ne sale ne aceto, ne sale ne olio). 

Aver le perette addosso. 

A puntini bianchi e neri. 

Papa. 

Andare a Roma e non vedere il Papa. 
(Non conseguire Teffetto piu notevole). 

Star come un Papa. (Star benissimo). 
Scarpette. 
Per. 
Pari. 

Di confidenza a' pari tuoi. 

Tutti gli altri al pari di lui sono sca- 
denti. (Perderci al paragone). 



2 54 



per-pkrmal6s 



3. Gi del per. 

4. £n de per. 
Per. 

Essa sempr* da pied del p£r. 

Per, nil modo:Fk i p£r. (Quando la mamma 
o altra persona mette il bambino ritto, 
poi si scosta e l'attende a braccia aperte). 

Pera. (V. Altre, 44). Tre pera de bov, un 
pera de forbfc, ecc. 

Pera. (V. Casche, 2). A pera. Casche com 
'na p£ra cotta. 

Peri. (V. Det, /). Peri e caff. 

1. Fe peri. Essa peri sa un; peri e patta. 

2. M6tt*s, arm^ttts in pferi. 

3. A' la pferi. 

Perche. 

1 . Perche perch6. Es. Avria dovut rispondi 
pie rim, mo 'n Y ho fatt perchfe perche. 

2. Perche de s£, perche de no. Perche 
d6 en fann tre. 

3. Senza di ne perche ne per com. 

4. In tutt \e cos c'fc '1 su' perche. 

Perda, perdes, perdut o pets. (V. Amicb, 14 
e i6\ Aquiste, )\ Bell, }9\ Benefit Cadi, 
/; Cappa; Cbiesa, 2\ Content^ 2;Lasceta; 
Lett, 4; Matt y 7; Occhic^ p; One; Vista). 

1. Perda la salut. Perda Tamicizia. . . . 
Perda la vista, i dent. Perda '1 cervell, 
la testa. Perda la vita. Perda la streda... 

2. En av£ gnent da perda. 

3. Perda rann e snpon, e pin com. Perda 
T unguent e le pezz. 

4. Chi perd ha sempr* tort. 

5. Chi 'n v61 perda, en ha da gioche. 

6. Perda '1 fil, el til del discors. 

7. Gl del perdut. Es. Se impresti i gua- 
drin ma me, en gire del perdut. 

8. Vcdtfs perdut. Es. Alora se vist perdut. 

Perdone. (Bestia, % Confst, 2; Crist, 7). 

En perdonalla ma nisciun. 

Perfett. Chi canta a tavola e a lett, e matt 
perfett. (Cantf, 11). 

Perlin. I perlin. 

Permalos. 

Chi e bell e permalos, e chi e brutt e 
disptos. Prov. 



An dare in coppia. Andare di pari passo. 
Sono di coppia. (d. Di due gemelli). 
Pero. 

Rimaner sempre col corto dappiede. 
Movere i primi passi. 



Paio e Paro. Tre paia di bovi, un paio 
di forbici, ecc. 

Pera. A pera, (A foggia di pera). Cascare 
come una pera cotta. 

Pari. Pari e caffo. 

Far pari. Esser pari con uno; pari e patta. 

Mettersi, rimettersi in pari. 

Alia pari. (Barattare senza far giunta). 
Perche. 

Avrei dovuto rispondergli per le rime; 
ma non Y ho tatto perchfe, perchfe. 

Perche si, perche no. Perche le due non 
fanno, non sono le tre. 

Senza dire ne perche n£ per come. 

In tutte le cose e'e il suo perche. 

Perdere, perdersi } perduto, e piu com. perso. 



Perdere la salute. Perdere l'amicizia 

Perdere la vista, i denti. Perdere il 
cervello, la testa. Perdere la vita. Per- 
dere la strada 

Non aver nulla da perdere. (Di chi non 
possiede nulla). 

Perdere il ranno e il sapone. 

Chi perde ha sempre torto. 
Chi non vol perdere, non giochi. 
Perdere il filo, il rilo del discorso. 
Perdere un credito, o parte di esso. Se im- 
presti i denari a me, non li perderai. 

« L'uomo si vide perduto. » §rom. fyosU 
Cap. XXXIII. 
Perdonare. 

Non perdonarla a nessuno. 

Perfetto. Canta a tavola e a Ietto ; e matto- 
perfetto. 

Lustrini. (Girellini bucati ecc). 

Permaloso. 

Letteral. Chi e bello e permaloso, e chi 
e brutto e dispetcoso. 



i 



PERSEGUITE-PEZZ 



25) 



Perseguite. 

Chi i altrs persiguita per se 'n rip6sa. 
Persich, Persica. 
Persichina. 
Persona. (V. Abash, 14 ; Nomini). 

1. In persona. D* persona. Es, £ 16 in 
persona. Ce s6* git in persona. 

2. F£ persona sopra. 

Perticher. (V. Aretre). 

Pes. (V. Msura, 1; Or, 2). Pes nett pulit. 
Pes lord sporch. Pes giust. Bon pes. 
• A pes. 

1. Alzfe de pes 'na persona o *na cosa. 

2. Essa de pes *na persona. 

3. Le pes. 
Pesche. Vattl'a p£sca. 

Pesche tel torbid. &g. 

Pescolla. (Dal sost. Pes e dal v. Colluo). 

Pesh. (V. Cam, ) e 7; Dormi, j; Frescb, y, 
Gross, 2; Nott. 3). 

1. Fe tutt vin e pesh fritt. 

2. Guarda '1 gatt e fv\gg el pesh. schtrt. 

Pest. Di pesta d'un. 

Petrangola. (D'uso nelle Marche e nel- 

V Umbria). 
Petria o Petriola. 

Petria o Petri61a. 9g. 

Petross. 

Pett. (V. A petta; Brace 5). 

1. Om de pett. 

2. Pie a pett *na cosa. 

3. Pialla d* pett. 

4. M£tt*s na men al pett. (V. Min. )$). 

5. A pett, (d. di strada) Es. La streda 
e tutta a pett, chel por cavall T ha 
tutta a pett. 

Pettin. (V. Lice ; Nod, 2 ; Scatiori). 

Pevron. (V. Pifarori). 

Pezz. (V. Bcon, 1 1 ; Erba, y y Gross, /; Pin, 2). 

1. Pezz d'om, de donna, ecc. 

2. Pezz d' esin, de birb, ecc. 

3. Un bel pezz, un gran pezz, un pezz 
prima, ecc. 



Perseguitare. 

Chi altri tribola, se non posa. 
Pesco, Pesca. P&rsico** Persica/* 
Persia. Origanum ?najorana. m 
Persona. 

In persona. Di persona. Es. £ lui in 
persona. Lo conosco di persona. Ci 
sono andato in persona. 

Far Puomo addosso. (Soverchiare uno). 

Coltro. 4bruz. Pertecare. 

Peso. Peso netto. Peso lordo. Peso giusto. 
Buon peso. A peso, (vendere, com- 
prare). 

Pigliare, portar di peso alcuna cosa. 

Esser di peso una persona. (A carico). 

I pesi. (Delle bilancie). 
Pescare. Vattel'a pesca. 

Pescare nel torbido. 
Pozza. &brux. Pescojje. 
Pesce. 

Sciupar tutto il guadagno in gozzoviglie. 

(§rop. Di chi e affetto da strabismo, e 
Bg. Di chi e molto guardingo). 

Peste. Dir corna d'uno. 

Gioco di carte che si fa in due o in piu, 

fino in dodici. 
Imbuto. 

Parola non scolpita, mal pronunziata, 
prop, di chi tartaglia. Cfr.Stecca. T. mus. 

Pettirosso. 

Petto. 

Omo di petto. (Coraggioso, fermo). 

Avere a petto. Prendere a core una cosa. 

Prenderla, pigliarla co' denti. 
Pigliarla di petto. (Con molto calore). 

Mettersi una niano al petto. 

In salita. Di qui a lassu ce una bella 
pettata. 

Pettine. 

Peperone. 

Pezzo. 

Pezzo d'omo, di donna... (Di pers. grossa), 

Pezzo d'asino, di ribaldo. . . . (Asino, ri- 

baldo di tre cotte). 
Un buon pezzo, un gran pezzo, un pezzo 

prima.... (QuantitA di tempo). 



s 



2*6 



PEZZA-PIATT 



4. Mettfn un pezz per cerqua. (V. Cer- 
qua, 2). 

5. Av£ '1 cul d* tre pezz. (V. Cul, 6). 

Pezza. (V. Armetta, 13*23; Arfi, 6 ; Ech, 2). 

1. M&ttecc 'na pezza. tig. 

2. El mercant cnosch la pezza. (V. Mer- 
cant, f). 

Pia. font. (Cfr. Rondini, Canti, pag. 206). 

Piace, e piu com. Piecia. (V. Bell, )6). 
Fo quel ch me per e piec. Se 'n xe 
piec, muta. Dim. 

Piacer. Fe un piacer. De piacer. 

Piagna. (V. Ben, 57; DtCetta, 3). 

1. En fnish me' de piagna. En c'e *n 
moment ch'en piagna. 

2. Cos da fe piagna le pietr*, i sass. 

3. Chi rid el venerd£, piagn ladmennica. 

4. Rid e piagn, com la gatta d* S. Gvann. 

Piagnon, Piagnolon Piagnlon. 

Piancit. 

Pianera. (V. Pina). 

Pianeta. 

Scm d* sta pianeta, sem neti d* sta 
pianeta. Era de cla pianeta... (Di chi 
era predestinato a finir male). 



Piangol. j. /. plur. Le piangol. 
Pian6zza. s. /. 

Piant. La risa va a fni in piant. 

Pianta. Invente *na cosa de pianta. 

Piante. (V. Ptl). Piante chepra e cavol, 
(V. Baracca, 6; Lice). 

Piantina. 1. /. collttt. (Dei pbmidori, dei 
cavoli, della cipolla e sim.). 

PiapesF. 

Piarl Piavol Piavk. 

Piarle Piavle. 

Piatarella. j. /. Fe la piatarella. 

Piatt. (V. "Bon, )S). 

1. Un piatt de bona cera. (V. Cera, 4). 

2. Ami sel piatt. (V. Am), 2). 



Fare in pezzi la fama di uno. 

Aver il filo rosso il cintolino rosso. 
Pezza. 
Metterci una toppa. (Rimediare ecc). 
Ognuno conosce i suoi polli. 

Piede. 

Piacere. Fo quel che mi pare e piace. A 
chi non piace, la sputi. Fam. e poco 
gentilm. 

Piacere. Fare un piacere. Dar piacere. 

Piangere. Piagnere.** 

« E guarda il cielo, e guarda la campagna r 
« E non cessa un momento che non piagna »_ 

Lorenzi, // nido disertato. 
Cose da far piangere le pietre, i sassi. 

Chi ride in sabato, piange la domenica. 

(d. segnat. Di ragazzi, che alternano fa- 
cilmente il riso e il pianto). 

Piagnone, Piagnucolone. 

Impiantito, Pavimento. 

Piena, Fiumana. 

Pianeta. 

Siamo nati sotto questo pianeta. « £ il 

mio pianeta,...» Prom. Spoil, Cap. XX IK 

« Par che vi sia un piineta per me,... » 

Prom. Spoil, Cap. XXXIV. 

« Sua ventura ha ciascun dal di che nasce. » 

Petrarca. 
Panconi del telaio. 

Piallone. 

Pianto. II riso finisce in pianto.* (Quando 

lo scherzo va oltre la misura). 
Pianta Invrentar di sana pianta. 

Piantare. Piantar capre e cavoli ; piantar 
banco e burattini. 

(Nelle Marche si dice Piantina, nell' Umbria 
Piantine). Pianticine da trapiantarsi 
neH'orto, che si vendono a mazzetti. 

Smergo. Mant. c Piapiss. 

Pialla. 
Piallare. 

Capanniscondere. Fare a capo a nascon- 
dere, a capo a niscondersi, fare 
a rimpinttarsi a rimpiatterello. 

Piatto. 

Piatto di del bon core. 
Tornare a gola. &g. 



PIAZETA- PIE 



2 57 



3. Arcoia '1 piatt. 

4. Piatt reel. 

Piazeta, nel modo: Fe la piazeta. $ont. (d. 

segnat. di Cortei nuziali). 
Piazza. (V. Alt, 2% Arpih, 7; Bell, /; Fe, 16). 

1. Fe piazza pulita. 

2. Porte \e ciarl in piazza. 

3. Un lett da 'na piazza; da *na piazza 
e mezz; da do piazz. 

Picarell. 

Pice. (d. sol. Nel gioco delle bocce). 
Picca, nel modo: Pialla in picca. 
Picch. s. m. Picheta. 1. /. 

St* vin ha de picch, pia d* picch. 

Picchiapott. (V. Ba^offi). 
Picciafavola Picciafavla. 
Pice. (V. Apicd). 
Piche. 

I pevron picchen. 
Pichie. r. Intr. 

1. Es. £ un pezz ch picchia mal£.... Ha 
pichiet ha pichiet, e po 'n ha fatt gnent. 

Chi ha pichiet mache ? 

2. Picchia e imbroia, finalment ha otnut 
el permess. . . . (d. segnat. Di chi me- 
sticchia per ottener qualche cosa). 

Picicatfcr. Picicatura. 

Pie e nel dial, piu sostenuto Prenda. Part, 
pass. Pris e non altro. (V. Cald, 6; 
Cosa, 16; Det y ij; Dormi, j; Eria> 3; 
Fiol, 6; Foch, 13; Gio, 6; Guei, 4; Mac- 
chia ; Mond, 12; Msura, 6 e 7; Non, } 
e 4; Parola, 12; Pett, 2 e ) e V. altre 
voci con cui questo verbo Pti si vuole 
accompagnare). 

1. Pii, pij, pia; piem, pifet, pijn pij*n. 
pijn*. Piev, pifevi, pieva; piavem, pia- 
vfet, piev*n. Piai, piash, pio; piassim, 
piast, pi6nn. Piar6, piare, piara; pia- 
rit piarit, piara; piar£m, pianh 
piarit, piarann. 

2. Pie sel fatt. 



E. Conti — Vocabolario Metaurense 



Ripulire il piatto dall'unto o dalla salsa 

strofinandovi il pane. 
Vassoio di maiolica o di terraglia*. 

Passare per il corso, per la via piu frequen- 
tata, mostrarsi. (Cfr. V^bruz. Pia^ate). 
Piazza. 

Far piazza pulita. (Sgombrare, levar tutto, 
mandar via tutti, finire ogni cosa). 

Mettere Portare una cosa in piazza. 
(Propalarla, divungarla). 

Letto da una persona sola; letto bastardo; 
letto da due persone. 
Pungolo. 

Picchio. (V. Mni, ;). 

Piccarsi. Entrare in piccn. 

Puntura. 

Questo vino ha lo spunto, prende lo spunto, 
l'appinzo, l'appinzino del fuoco. 

Intruglio. (segnat. Di lavoro mal fatto). 

Favola, Fanfaluca. 

Pungere. (Cfr. nel Caix, op. cit., pag. 146, 
la glossa alia voce c Picare). 
I peperoni pinzano. 

Impasticciare. 

(prop. Esser dietro a un lavoro ma- 

nuale e non poterne venire a capo 

per imperizia). 
(d. Quando si trova una cosa fatta o 

ritoccata da mano inesperta). 
Dagli, picchia e mena, Picchia e tem- 

pesta, alia tine ha ottenuto il per- 

messo di. . . . 
Appiccicaticcio. Appiccicatura. 

Prendere e Pigliare. Part. pass. Vreso e 
meno com. Pigliato. 



Piglio, pigli, piglia; pigliamo, pigliate, 
pigliano. Pigliavo, pigliavi, pigliava; 
pigliavamo, pigliavate, pigliavano. Pi- 
gliai, pigliasti, pigli6; pigliammo pi- 
gliaste, pigliarono. Piglier6, piglierai, 
pigliera; piglierete, piglieremo, piglie- 
ranno. 

Prendere Pigliare sul fatto. (Cogliere, 
sorprendere uno, ecc). 




2j8 



PIED-PIEN 



3. Pie ma un tun chesa. (Non in mai 
senso come Ardune ma un tun chesa, 

' V. pag. 84). 

4. Piassla, assol. I 'n mla pii de gnent. 

5. Pialla sa un. 

6. Piass le gatt a pl£, cert gatt a pie.... 

7. Pife la porta. 

8. Pie la streda. Pie la corsa. Pie '1 
v61, ecc. 

9. Pie ma un a secca gola. (V. Gola, 2). 

10. Pie foch, e assol. Pie. Es. Cert legnarc 
ch'en pijn*. El foch pija, en pija. 



11. Pie, (d. Di piante). 

12. Pijl* pla coda. 

13. Chi'n pija quant p61, en ha quant v61. 

14. Chi va pien, pija la medr* e i fiol. 
(V. Fiol, 7)^ 

15. Chi pia prima, pia d6 volt. Prov. 



Pied. (V. Cavall, 19 e 20; fMen, 19 e 20; 
Tan^a, j). 

1. Un lavor fatt sa i pied. 

2. Da chep a pied. 

3. Dass la zappa t J i pied. (V. ©<?, iS). 

4. Le cos hann da gi t'i su spied. 

5. Mattes t'i pied d'un. Se f6sh t'i pied 
mia. ... 

. 6. Punte i pied. (V. DtCur, 7). 

7. Tiena '1 pied in d6 staff. Bg. 

8. Camine in puma de pied. 

9. En e scarpa da su f pied. 

10. Pied. (Lungh. del mattone, m. 0,3333). 

11. El pied de San Paol. (Era nominato 
negli antichi usi della proprieti). 

Piedol. Le piedol. 

Pien. agg. Gi pla piena. 

Va U ch' e tutta piena! 

Pien. 1. o. (V. Lod£> /). In pien, Per pi£n). 

1. La pifena del tavlin, del forn. . . . 



Prendere uno in casa. Prendere con se. 



Prendersela. Io non me la prendo di nulla. 

Prenderla, pigli^rsela con uno. 

Pigliarsi certe gatte a pelare! 

Pigliar la porta. (Andarsene). 

Prendere la strada. Prendere la corsa. 
Prendere il volo, ecc. 

Prendere, pigliar uno per la gola, alia gola. 

Prendere, pigliar foco. Sono legnacci che 
non pigliano mai foco. « Ai tempi del 
Granduca, il pirotecnico andava in pri- 
gione se i fuochi non pigliavano bene ». 
V. Tribnna dtlla Dom., anno 1901 , pag. 106. 

Prendere. (Attaccare, Allegare). 

Pigliala per la coda che non cammini. 
(Di cosa che fc vano il proibire). 

Chi non fa quando pu6, non fa quando 

e' vole. 
Bisogna saper pigliare la lepre col carro. 

Chi di presto, di due volte. 
« Diceva : udito i' ho dir sempre mai 
che chi primo rileva non va senza ». 
Berni, Orlando Innam. 



Piede. 



Un lavoro fatto co' piedi. (Fatto male). 

Da capo a piedi. (Dal principio alia fine). 

Darsi della scure in sul pie. 

Ogni cosa deve andar co' suoi piedi, 
pe' suoi piedi. (Regolarmente). 

Mettersi ne' piedi d'uno. Se tu fossi ne* 
miei piedi, ne' miei panni. . . . 

Puntare i piedi. (Ostinarsi). 

Tenere il piede in due staffe. 

Camminare in punta di piedi. 

Non fe pagliotto per il suo altare. 

Piede. (Misura diversa ne' diversi paesi). 

Striscia di terreno che corre lungo il 
inuro sotto la gronda. 

Calcole. 

Piano. Andare per la piana. 

L'e tutta piana! (d. iron. A chi stima 
facile ci6 che non e). 

Piano. In piano, Per piano. (Mettere, 
Stare....). 

II piano del tavolino, del forno. .. . 



PIEN-PI6 



259 



2. Eva fatt i su' pien. 

Pien. avr. (V. 5\Cerchet). 

1. Chi va pifcn va sfen. (V. Lou ten, 2). 

2. A gl pien. . . . 

PietiY. (V. TSarba, 4 e 6; Fak, /). 
Pietra. Pietra fochera. 

1. Essa la pietra del scandol. (Di pers.). 

2. b/tettec 'na pietra sopra. 

Pifiv. Fe com i pifr* d* montagna, ch'en 
giti per sonfe, en armasti soneti. Poco 
comunt. 

Pifaron Pevron. (d. Di naso grosso). 

Piga Piega. Pife bona o cativa pi£ga. 
(Di pers. e di cose). 

Pighe Pieghe. 

Pignatt Pgnatt. (V. Agonia, 4; Bui), 4; 
Donna, 4). 

Pignatta Pgnatta. (V. Coperchie, 2). 

1. Tant volt dura pi6 'na pgnatta rotta, 
ch'en h una sena. 

2. Fe'na pgnatta. Far&n'na pgnatta? Uf. 

Pign61. (Pennecchio o batufolo di stoppa, 
che si lega alia rocca, o si ferma con 
la pergamena). 

Pigolatfcr, Pigvlatia;. Pigole, Pigvle. 

Pilet. (V. Erod). 

Fb com Pilet, lavassm \e men. 

Pimpinella. (V. Insahta, 2). 

Pin Pien, (V. Amalass, 2; Bott, /; Corp, 
10; M£n, 11; Ov, ) ; Pan^a, 2). Pin zepp. 

1. Essa pin fina i occhi*. 

2. £ pin per nut. Es. De sta cosa en s'£va 
da sap£ gnent, invec e pin per tutt. 

3. La pina. 
Pintichie, pinticbiit. 

Pinza. 

Pio e Piu. (V. Do, 7; Let, ); Men, /, 2 
e /; Mond, iy> TsLow, 6). 

1. Piti 'n s6, piii 'n gio, piu n li, piu 
'n qua, ecc. 

2. Non pi6. Chel tant e non pio. 

3. Per lo pio. 



« — aveva gid preso le sue misure e 
fatto, com'ora si direbbe, il suo piano ». 
Prom. Spos. Cap. IX. 

Piano. 

Chi va piano, va sano. 

A dir poco.... ($fant. A far pian). 
Pietro. 
Pietra. Pietra focaia Selce. 

La pietra di scandalo, dello scandalo. 

Metterci su una pietra. (Non parlarne piih). 

Piffero, e volg. Pifero. Far come i pif- 
feri di montagna, che andaron per 
sonare e furon sonati. 

Pipa. (Scherz. Naso grosso. Pifferone, si 
dice a Valdelsa). 

Piega. Prender bona o cattiva piega. (Av- 
viarsi bene o male). 

Piegare. 

Pentolo Pignatto. 

Pentola Pignatta. 
Dura piu una pentola fessa, che una nova. 

Fare una frittata. (Di uno sbaglio ecc). 
Lucignolo, Conocchia e volg. Canocchia. 



Pigolio. Pigolare. 
Pilato. 

Far come Pilato, lavarsene le mani. 

Pimpinella Salvastrella. Poterium san- 
guisorba. 

Pieno. Pieno zeppo, (Pienissimo). 

Esser pieno finb agli occhi. (Di chi ha 
jnangiato e bevuto assai). 

N'e piena la citta, n'e pieno il paese. 
(Di notizia che va per la bocca di 
tutti). II segreto di Pulcinella,* 

La piena, la fiumana. 

Picchiettare, picchiettato, punteggiato, bri%- 

Zplato. 
Spiga del granturco, Pannocchia. 

Piu. 

Piu su, piu giu, piu li, piih qua, ecc. 

Non piu. Quel tanto e non piu. 
Per lo piu. (II piu delle volte). 



26o 



pi6mb-pisce 



4. Piu che altr*. £ piu fortunet che altrc. 

5. Pi6 che pio. 

6. Piu che tant. £5. En ce bad6 piu che 
tant, En diss ne tre e ne quattr*, 
ne tant e ne quant. 

7. Ne pi6 e ne m£n. 

8. Dal pi6 al m£n. Poch pi6 poch m£n, 
S6 per gi6.... (V. Gio, 2). 

9. D* pi6, de sopra pi6. Es. I ha datt 
cent franchi de sopra pi6. 

D* pi6, per de pio. Es. Te ce se' d* 
pi6, per d* pio. 

Dfc 'na cosa per de pi6. 

10. Da pi6. Es. L6 cr£d d' essa da pi6 
d'i altre. 

11. Al pi6, tutt'al pi6, al pi6 al pi6... 

Piomb. (V. Gatt, 6). 

1. A piomb. 

2. Gi ma un sa '1 fil del piomb. (V. Fil, 
7 e Gatt, 2). 

Piombe. Acqua piombeta, (Quella che e 
stata in forno e che serve ai nostri 
fornai per intridere il pane). 

Pi6va. (V. Amor, 1 % Ann* }6\ Eria, 2y y March; 
Merchet; Nott,2; Schiuccb).En fa che piova. 

1. En ce piov en ce n£ngv. 

2. Se pi6velgiorndeSantaBibiena(2 Di- 
cembre), dura 'n mese e 'na setimena. 

3. Piiv a vent. 

Piovent. 

El tett mia ha '1 piovent a tramontena. 
Piovuta, piovutina. Ha fatt 'na bella piovuta. 
Piozz. 

Pipin. voce, fanciull. 
Pir. (Dal lat. Epiurus). 

Per ch'abbia magnfet i pir. (V. Ptl). 
Pisce. (V. Batesitn, j; Chen, 16; Chier, 6; 
Galina, /; Lett, 6). 

1. Chi piscia" tl'acqna e tel foch va a 
T infern e 'n ha loch. &ror. fynt. 



Piu che altro. £ piu fortunato che altro. 

Piu che piii. (Sempre piih, piu che mai). 

Senza dire n6 ai, n£ bai. (Di risoluzione 
presa li per li). Cfr. « Piu che tanio; con 
la negativa: Poco, cosi cosl ». Novo Voe. 

Ne piii e nfe meno. (Precisamente). 

Dal piu al meno. Poco piu poco meno... 
(Incirca). 

Di sopra piu, per di pi6. Es. Gli ha dato 
cento franchi di sopra piu. 

Esserci per di piu, per un di piu, Es- 
ser come il prezzemolo nelle polpette. 

Dare una cosa per di pi6. (Per giunta). 

Da piu. Es. Egli crede d'essere da piu 
degli altri. 

Al piti, tutt'al piu. (A dir molto). « Al 
piu al piu... *> grom. fyosi, Cap. XXIX. 

Piombo. 

A piombo. In piombo. Di piombo. 
(Perpend.). 

Andare co' calzari di piombo. Co* pie 
di piombo. 

Appiombare, Piombinare, (Misurare col 
piombino la dirittura ecc). Piombare 
e piii com. Impiombare, (Saldare con 
piombo). 

Piovere. Non fa che piovere. 

Non ci piove. (£ rendita sicura). 

Cfr. nella %accolta di Vrov. Tosc: Se 
piove il di di S. Anna dura un mese 
e una settimana. 

Piove a sbieco, obliquamente, da mez- 
zogiorno a tramontana. 

Inclinazione, pendenza del tetto. Mont. 

Piovent dal tecc. 
II tetto mio piove a tramontana. 

Pioggia, pioggerella. gfant. Pioviida. 

Cavicchietto. Piolo. Zipolo. 

Pulcino. Piccione. Pidocchio. 

Cavicchio. 

Pisciare. 

( « Ottima e l'acqua; e come fuoco ar- 
dente...» Pindaro, Ode, L 

Questi due elementi presso i pagani 
avev^nu un culto e una letteratura, 
e da ci6 forse deriva il nostro pro- 
verbio). 



PISCIA-PNE 



261 



2. Per. ch P abbia piscet el Signor ! 

3. Ancora en c' ha piscet I (Di chi vuol 
fare de'mutamenti appena allogato in 
una casa, in un ufficio e sim.). 

4. £' da pisce piu alt. 

Piscia, e dimin. Piscina. 
Pisciar&ll. 

Ave la pisciarella. 
Pisciott. 
Pista. Essa, trovass, lasce fra \e pist. 

Pistatkr. 

Piste, (V. AquisU y 2). 

Pistell. 

Piston. 

Piuma. Legercom'na piuma. (V. Galld). 

Piuma. 

Pizarda. 

Piziche. (Piziche \e men, V. Men^ 42). 

1. Pizichfe Pua. (d. Quando comincia a 
maturare). 

2. Piziche ma un. Se '1 poss piziche! 
Pizzich. 

Pizzich. Un pizzich de sel, d* pep. ecc. 

1. Armena, dvente un pizzich, un 
pugn. Bg. (V. Pcin.). 

2. A pizzich e monton. 
Plavsa. 

Fe \e plavsa ma un. 

Qnant un e intfitet, s'acetta, senza fe 
tant plavsa 

Plavsant. agg. (Chi fa \e plavsa). 

Pie. (V. Galina, 3; Gatta, 2). Plet. Plem. 

Plell. 1. xn. 



Pliccia. 

Pliccia, e pit) com. al plur. Le plirr. 
Ploia. 1. /. £ 'na ploia. 
Plos. (V. Cariu)). 

Plucca, nel modo: Essa d* poca plucca. 
Pluche, e piu efficac. Spluche. 
Pne. Ha fnit d* pne. 



£ di quello pisciato dagli angeli. (Di vino 
eccellente). 

In prov. cTAncona e di Macerata : Manco 
c ha pisciato e gia fa '1 prepotente I 

(d. A chi pretende sopraffare uno. da 
piu di lui). 

Piscia. Mil EI pisin. 

Vena sottile di liquido che cade.e scorre. 
£brjiz. Pisciarllle. Cfr. Zampillo. 

Far Porina ogni momento. 
Toppone. 4 ncoa - Pisciotto. 
Pista e Pesta. Essere, trovarsi, lasciar nelle 

peste, (Fra gPimpicci). 
Calpestio. Scalpiccio. 
Pestare Pigiare, (Delle uve). 
Pestello. 
Pisolone. 

Piuma. Leggero come una piuma. 
Peluia Peluria, (Degli uccelli) 

Latte dell'aringa. 

Pizzicare. Beccare. Ferire col becco. 
Piiuccare, sgranellare, spicciolare la e 

qua gli acini maturi alia campagna. 

AcciufFarlo, ghermirlo. 

Pizzicotto. (Lo stringere con due dita ecc), 

Pizzico. Un pizzico di sale, di pepe, ecc. 

Rimanere di stucco, diventar piccin pic- 
cino. &bruzz. Duvendtf nu pi^eche. 
§en. Rientrare in un pizzico. 

A bizzeffe, a iosa. 

Leziosaggine, Svenia, e sim. 

Far le caccabaldole a uno. 

Quand'uno e invitato, s'accetta senza 
tanti complimenti. 

Schifiltoso, Lezioso, Uggioso. 

Pelare. Pelato. Pelame. 

lnfiammazione che suol venire al petto 
delle puerpere. Scltntlf. Mastite. Abruz. 
Pile. @mbro, Pettllo. 

Pelliciattola. 

Zolle erbose per uso di rivestimento. 

£ un seccante, un importuno. 
Peloso. 

Esser gracile, stentino. 
Piiuccare. 
Penare. Ha finito di penare. 



262 



pnAll-p6na 



Pnell. 

A pnell, awerbial. 

Po e P6. E p6? D'alora in p6.... 
P6', apocope di Poch. (V. 'M). 

i. Un po' d'ombra. Ch* i po' de soldi... 

2. Un po\ 

3. Un bel po' (V. Bell, p). 

4. Un altr* po*. 

5. Un po' pr'un en fa mel ma nisciun. 

Poccia. Poce. 

El vin b la poccia d'i vecchif. 
Pdch. (V. Brigheta; Duri, 1 e 2; Pliicca). 

1. Essa da poch. 

2. A poch a poch da guardien se dventa 
coch. (d. per simil. e scher^.). 

3. N6 punt e ne poch. 

4. Poch e bon. (V. Bon, }8). 

5. El tropp k com el poch. 

6. En e poch ch... Es. Dop ch' ha mnet, 
en e poch ch'en v61 ragion! 

7. En e poch! En e poch 'na volta ! 
(V. Campena, j). 

8. Ch'en e poch a di ! Es. Tun ann ha 
sciupet tutt el su' capitel, ch'en b poch 
a di! 

Pode. (V. Aiutl, 1; Carnevel, 6\Essa, 12 ; 
Non, 6; Ptf, ij). Poss, P6(e contad. 
Pua), Pol. Podria, Podrish, Podria; 
Podr^ssim, Podr£st, Podi ijn Podriin*. 

1. Quand en s* pol en se pol. 

2. En podinn pi6. 

Poeta. (V. Call, ) ; Mercant, /). 

(II nostro volgo dice poeta segnat. a 
donna saccente. Es. £ 'na saputa 'na 
poeta, ch v61 metta bocca per tutt). 

Pogiator. 

Polanga. 

Pole e Poler. (V. Baston, j). Gi a pol6. 

Polediv. 

Pols. Un om de pols, un ch'ha pols. 

Taste '1 pols ma un fig. 

Polsinett o Pulsinett. 

Polvarella. Polvarkr. Polvaron. 

Polvra. (V. Bute, 8; Guarl, 2). 
Spare nna ch c'e polvra. &g. 

Pona. (V. Chesa, 2); LevS, )). 

Pona '1 gren, el formenton, ecc. (Negli 
altri casi usiamo sempre Metta). 



Pennello. 

A pennello, a capello, (Benissimo, pre- 
cisamente). 
Po', Poi. E poi? Da allora in poi... 

Po' apocope di Poco. 

Un po* ombra. Que' po* di soldi. 

Un po', un poco, (Non molto). 

Un bon poco. (Assai, in abbondanza). 

Un altro poco. (Deiraltro). 

Un po' per uno non fa male a nessuno. 

Poppa, Mammella. Poppare. 

II vino e la poppa de' vecchi. 
Poco. 

Esser da dappoco. (Buono a nulla). 
Alle volte di potestd si diventa sbirro. 

Ne punto e nb poco. (Niente affatto)* 

Poco e bono. 

Gli estremi si toccano. 

£ di molto che... Es. Dopo che ha mc- 

nato, b di molto se non vuol ragioneT 
Finalmente ! Che miracoli ! (Venendo 

pers. o cosa da lungo tempo attesa). 
Non e dir poco ! £ tutto dire ! Es. In 

un anno ha dato fondo a tutto il suo 

patrimonio : b tutto dire! 
Potere. Posso, Pu6 e attche Pole. Potrei 

Potresti, Potrebbe; Potremmo, Po- 

treste, Potrcbbero. 

Quando non si pole, non si pole. 
Non poterne piii. 

Poeta. 

(Invece presso il volgo di Milano poeta 
vuol dire cervello bal^ano. (V. Prom. 
Sposl, Cap. XIV) 

Appoggiatoio. 

Tacchina. Tollanca**. 

Pollaio. Andare a pollaio, (A dormire). 

Puledro e Pulledro. 

Polso. Un omo di polso. 

Tastare il polso a uno. (Vedere se sia 
disposto a dar quattrini). 

Maniglia della vetrina o delTuscio. 

Polverio. Polveraccio. Polverone. 

Polvere. 

Tirare finche uno ha polvere. 

Porre. 

Porre il grano, il granturco, ecc. (Pian- 
tare). 



t 



p6nt-p6rta 



263 



Tont. Tropp'acqua ha da corral... 

Pont, o Punt. (V. Amicb, ij ; Ash, )). 

D* bel pont ; e piu com. De bel punt. 
(V. Landlord). 



Ponta. Ponte. (V. Punla y Puntl). 

P&pol. (V. Comun, ) ; Dio, 7). Fe popol. 

Tutti iin db popol. &rov. {E quando 
muor qualcuno generalmente compianto 
si dice : Tutti em do popol, mo 16 
riiva un sol). 
P6r. agg. breccd. sempre il nome: Por 0111, 
pora bestia, pora robba mial ecc. 

Porch. Alplur. i porch i pore. (V.ContS, j; 
Dortnl, 7 ; Fiol, 4 ; Lodi, )). 

1. Grass com un porch. 

2. Fi la vita del beet porch. 

3. Del porch en va a mel gnent. 



4. El porch v61 magne sporch e durmi 
pulit. (V. Don 

5. Le mlaranr en en fatt p'i pore Pror. 



pulit. (V. Dortnl, 6). 

en fatt p' i 
(V. Mclarancia). 



6. Le nozz del porch, del maiel, del 
porcell. 

Porchetta. s. f. (D'uso anche in Romagna). 
<t Tant pevr* ce f& metta, 
cc Quant ne steva tna porchetta. » 
Corrieki, Testament de Cchin. 

Porett, purtin. (V. Bocca, 46; Guei, 6). 

1. Porett a mel Porett a tel ecc. 

2. Porett e chi ha bsogn. 

P&rt. Essa a port. Essa a bon port. &g. 
£ un port de mer. 

.Porta (V. April, 4; Arporrt, 1 ; Brutt, 10 ; 
Cbiuda, j; Fertni, 2; Paradis, 2). 

1. Porta aperta per chi porta. 

2. Essa si* port. Es. La festa e sle port, 
e ancora en 6m preparet gnent. S6m 
sk port, sbrighemc*. 

3. A port'e porta. (V. Mur, 2). 

4. 'Na porta si e una no, 'Na porta 
si e una si. (Di pers. o cosa facile a 
trovarsi). 

j. Trovfe la cariti a la prima porta, ig. 



Ponte. Passeri di molt'acqua sotto il 
ponte I (Ci vorrd molto tempo). 

Punto, (d. del cucito). 

Per Tappunto. 

« Si del bel ponto. II soldato pu6 fare ci6 
che lui vuol. » Traragllno, Commedia 
di Salvestro Carta 10 senese, se- 
colo XVI. 

Popolo. Far popolo, (Radunar gente). 

4pleg. Tutti abbiamo chi dice bene e chi 
dice male di noi. 



Povero. Pover'omo, povera bestia, povera 
la mi 1 roba ! ecc. 

Porco. 

Grasso come un porco. 

Far la vita del beato porco. 

Da vivo nessun profitto e da morto 

tutto.* 
II porco vuol mangiar sporco e dormire 

pulito.* 
Non bisogna gettar le perle, le marghe- 
rite a' porci. 
La festa, lo sdrucio del porco. £omngn. 

No%z de porch. 

Porchetto infarcito di pepe e finocchio 
e cotto al forno. Fig. Lavoro mal 
fatto. 

Povero, poverino. Poveretto. Poverello. 

Povero a me 1 Povero a te I ecc. 

Povero e chi ha bisogno.* 

Porto. Essere in porto. Essere a bon porto. 

£ un porto di mare. (Di luogo, casa, 
bottcga dove capita molta gente). 
Porta. 

Porta aperta a chi porta, e chi non porta 

parta. 
Essere alia porta co' sassi. Su, via, sbri- 

ghiamoci; siamo alia porta co' sassi. 

Essere, stare a uscio e bottega. 
Trovarsene a ogni uscio, una per 
uscio. 

Trovar un intoppo, una contrarieti, vn 
rifiuto al primo passo. 



264 



P0RTE-PRAT1CA 



Porte. (V. Altre, ;6; Arpiij ;Ben, )S\ Can- 
delier, i\Carestia* y> Cesta, 2; Chen, 9; 
Chesa, 24; Diavol, 4; Groppa; Mond, 16; 
Mori, 6; Oreccbie,S; Palma,i\ Porta, /). 

1. Portfe sun coll, s'i brace, tl* mfen, sU 
spall, a cavall, sla testa. 

2. Tutt le stred portn* a Roma. 

3. Porte '1 lutt. 

4. Porte via. 

La rabbia el pirta via, el porta pr'eria. 

5. Porti a spass. (Nel propr. e nel fig.). 

6. Chi vol el rispett, bsogna portall. 

7. Do' ch va p6rta la sedia. &g. 

8. Porte pr'eria. (V. Eria, /<?).. 

9. Porte a le stelle, Ag. 

Poretem. $ont. I pomem. 

Posa. (V. Fondicc). 

Posess. Pie posess. 

C ha pres posess el diavol. (d. Quando 
si racconta che, scambib di un tesoro, 
s'e ritrovata una pignatta di carbone ; 
quella pignatta, che nessuno ha pro- 
priamente veduta,ma di cui tutti hanno 
udito parlare). 

Posibil. Fe '1 posibil. 

Posier. $ont. 

Posta. Gi a posta sigura. A posta. Manch 
a fall a posta. Credit pur ch'en s'e 
fatt a posta. 

Postin o Pustin. 3. it. 
Pote. (V. Pod/). 

Potoria, (d. di bevandc; Pasirocchit, d. 
segnnt. di lavoro mal fatto). 

Poverta. (V. Cade, j; Gentil). 

£ la povertA de cent anni. Ha la povertd 
d'un milion, d.per antifrasi.(V.Ble^a,j). 

Pozz. (V. Luna, j). El pozz de San Patrizi, 
(d. per sim. di chi non b mai sazio). 
Es. Te se' com el pozz de San Pa- 
trizi, ch'en se rimp mfci. 

Pozza. 
P^pet. 
Pradella. 
Prarion. 

Pratica Pretica Praticanza. (V. Ami- 
ci^id, /;) Fe pratica. Per pratica. 



Portare. 



Portare in collo, in braccio, in inano, 
sulle spalle, a cavalluccio, in capo. 

Tutte le strade portano a Roma. 

Portare il bruno. (Vestire a.lutto). 

Portar via. (Levare da un luogo. Ru- 

bare...). 

La rabbia lo porta via. 

Portare a spasso. 

Chi non rispetta, non e rispettato.* 

(D. di chi si ferma a lungo doviinque 
vada). 

Andare a furia a ruba. 

Portare alle stelle. (Celebrare ecc). 

La poveraglia. I poveri. 

Posatura. 

Possesso. Prender possesso. 

(Int. che il diavolo ha portato via il 
tesoro e ha lasciato il carbone). 



Possibile. Fare il possibile. 

L'altr'ieri. PostieriS* 

Posta. Andare a posta sicura. A posta, 
e piit com. Apposta. A bella posta. 
Neanche a farlo apposta. Credete che 
non s'e fatto apposta. 

Piantonaia, Vivaio. 

Intruglio. 

Poverta. 

£ la povertd di cento anni. Ha la po- 
verty di un milione, e sim. 

Pozzo. Pozzo di San Patrizio, (di richieste 
che non vengono a fine). fe.Per con- 
tentarti bisognerebbe ch'i avessi il 
pozzo di San Patrizio. 

Abbeveratoio. Lavatoio. Vasca. 

Pepato. 

Predella. 

Smemoriato, che va colla testa per aria, 

Pratica. Far pratica. Per pratica. 



PREC-PRET 



26? 



Vel pio la prattica, che 'n e la gra- 
rnattica. 

Pr&c. T. agr. 

Pred. (V. Donna, ;). 

Prediche. (V. Brace, i) ; Desert). Scen- 
d£m o predichem? 

Predler. s. m. 

Predol o Predk. 

PreghS. (V. Bell, 29 ; Crist, 2). 

Pregion. (V. Causa, j). 

Va in pregion chi ha d'ave. Prov. 

Prella. Le prell d* ginepre, die siep, tec. 

Prema. (V. Aciachi, 1 ; Dent, S). 

Premura. Fi premura. Cosa de premura. 

Pres. s. m. 

Presa. Presa de tabacch. 

Fe presa. 

Prescia. In prescia, e rip. per pit) effic. In 
prescia in prescia. 



1. Si e' prescia,. m£tt<?t a seda. 

2. La prescia en vol furia. (V. Furia 6). 

Prescios o Presciolos. (V. Cech, 7). 

Presciutt. (V. Cavi, id). 

Av£ i orecchie fodereti de presciutt. 
(V. Campena, 4}. 

Presentin, voce disns. 

Presenza. Alia presenza. In presenza de.. 

A la vista e la presenza. Es. El mando 
via a la vista e la presenza. 

Press. A un dipress. Press'a poch. 

Prist. (V. Dl, 9 ; hose). 

1. O prest o tardi £m da muri tutti. 

2. I vizi s' imperii prest. 

Pret. (V. Altbr, 9 ; Htva, 9). Fass pret. 

1. Chiami '1 pret. En vie '1 pret. Muri 
senza pret. 

2. Bsogna (& quel ch pret die e no quel 
ch pret fa. 

3. Mei trist secoler, ch en e trist pret. 

4. Pret spretet e cavol riscaldet en fu 
mii lodet. 

5. En i mil ch pret g6da. 



Val piu la pratica, che la grammatica. 

Porca. 
Prato. 

Predicare. O scendere o predicare, (Ve- 
niamo alia conclusione). 

Pedaliera del telaio. 

Calcole. 

Pregare. 

Prigione, Carcere. 

(d. Quando si di il torto a chi ha ra- 
gione). 

Bacca, Coccola. Gtnoi. Gr attach. 

Premere. 

Premura. Far premura. Cosa di premura. 

Caglio, Presame. 

Presa. Presa di tabacco. 

Far presa. (d. Di calcina, gesso e sim.). 

Fretta. In fretta, e in fretta in fretta, (In 
tutta fretta). 

(Prescia e voce viva anche in Romagna, 
neirUmbria, nel Lazio... fu usata dal 
.Della Casa, dal Redi, dal Fagiuoli 
e da altri). 

Se tu hai fretta, siedi. 

La fretta vuol agio. 

Frettoloso. 

Presciutto o Prosciutto. 

[Cfr. il modo registr. dai vocabolari it.: 
Aver gli occhi foderati di prosciutto). 

Guardia di finanza. 

Presenza. Alia presenza. In presenza di... 

Li per 1!, di punto in bianco, su due 
piedi. 

Presso. A un di presso. Press'a poco. 

Presto. 

Presto o tardi tutti s'ha a morire. 

I vizi s' imparan presto.* 

Prete. Farsi prete. 

Chiamare il prete. Non volere il prete. 
Morir senza prete. 

V. in Raccolta di prov. tosc. : Fate quel 
che dico e non quel che faccio. 

Meglio tristo secolare, che cattivo prete.* 

Prete spretato, frate sfratato e cavolo 
riscaldato non fu mai bono. 

Non e male che prete ne goda. 



E. Conti — Vocabotario Metanrense 



266 



PRET-PROD 




Pret. 

Pretension. Av£ la pretension <k salvass 

senza merrit. 
Prezeta. s. /. 

Prezios. Fe '1 prezios, fass prezios. 

Prezz. (V. Condane\ Opra, /). Un prezz 
spropositet. Un prezz ch pol see, ch pol 
corra, da campacr. 
I. F& '1 prezz dna cosa. Rompa '1 prezz. 



2. Ce n'e de tutt' i prezz. 

3. 'Na cosa ch'en ha prezz. 

4. Venda 'na cosa a mezz prezz, sotta 
'1 prezz. 

5. La robba fa '1 prezz. Pro*. 

Pricchir. Qont. 

Prim. (V. Acqua, 21 , 24, 4% Cbiame, 10; 
Malawi, 2; Men, 2j; Pel, 1; Un). Prim 
sonn. Dtf prima matina. De prima sera. 

1. En e'e manch el prim principi. 

2. La prima e d' i bordell d' i ragazz. 

3. De prim bott, de prim chiopp, 
sol am, De prim. A la prima. A prima 
vista. 

4. Sel prim, S\e prim. Sel prim prim, 
sel prim dafatt. 

5. De prima riga, de prim ordin. Es. Un 
matt de prima riga. 

6. Pla prima... pla sconda.,.0 Ch'e una... 
ch'e l'altra... Es. P»a prima en ho voia, 
e pla sconda en poss. Ch'e una en 
ho voia, e ch'e l'altra en p6ss. 

Prima. (V. Arivi, 19; Barba, 6; Nascia, 2 ; 
Pie, 15). 
De prima. Al temp de prima. Ami t* i 
pied de prima. 

Principi. (V. Prim, 1 e 4). 

Da principi, sel principi. 

Prior. (V. Bell, 40 \ Pala^). 

Pro. 

Pro. (V! Contre )). El pro e '1 contrr. 

Procheca. s. m. e /. 

Prod, nella frase: Fe prod, (Del cibo). 
Es. El magne en i fa prod. En i fa 
prod gnent. 



Prete, (Arnese di legno per iscaldare il 

letto colla cecia). 
Pretensione. Aver troppa pretensione. 

Corredo da sposa. 

Prezioso. Fare il prezioso,(Farsi desiderare). 

Prezzo. Prezzo spropositato. Un prezzo 
che pu6 stare, che pu6 correre, che 
si campa. 

Fare il prezzo di una cosa; (Determin.) 
Rompere il prezzo ; (Del primo con- 
tra tto). 

Ce nb di tutt' i prezzi. 

Non ha prezzo. (Che non si pu6 com- 
prare). 

Vendere una cosa a mezzo prezzo, sotto 
prezzo. 

Le merci vagliono piu o meno secondo 
la loro qualitd. . 
Ventriglio. 

Primo. Primo sonno. Di prima mattina. 
Di prima sera. 

Non e'e neanche il primo principio. (Di 

cosa non ancora ideata). 
Chi vince la prima, perde il sacco e la 

farina. 
Di primo tratto, al primo tratto. Alia 

prima. Alia bella prima. A tutta prima. 

A prima vista. 

Sul primo,* (Da principio, Sul principio). 
A principio principio. 

Di prima riga, di prim'ordine. Es. Un 
matto di prima riga. 

In primo luogo.... in secondo luogo.... 
(Esponendo per ordine una serie di 
fatti, di ragioni). 

Prima. 

Di prima. A' tempi di prima. Tornare 
ne' piedi di prima. 

Principio. 

A principio, da principio, sul principio. 

Priore. 

Pero. 

Pro. II pro e il contro. 

Cacasentenze. 

Far pro. Ap^rodare, (Del cibo). Es. II 
mangiare non gli fa pro, non gli 
si approda. 



PRODUCIA-PRU 



267 



Producia. 

Proibbit agg. Es. Atila era proibbit. 

Prokse. (Di carne o altro, che prima si 
lessa, poi si mette in pattella o nel 
tegame). 

Promessa, (V. Tltbbit, j). Premetta. 

1. Ma chi le dd e ma chi le prompt. 

2. Prometta Roma e toma. (V. Mer, 2). 

3. El prometta e fatt per tiena in temp. 



Pront. A pronti contanti, e piii com. A 
pronta cassa. 

Propossit. A propossit... 

Persona de propossit. M£tt*s de propossit 
a studie, a fe qualcosa. 
Prdssim. 

En el cn6sch manch per prossim. 

Prova. Fe la prova. Metta a la prova. Veda 
ma un a la prova csa sa ft. 

1. A la prova s* cnosh el mastr*. 

2. A prova, in prova. Es. Tel d6 a 
prova, el tnere in prova. 

A prova, (in mal sensd) Es. Ledr* a prova. 

3. Fin a prova contreria... 

4. Fe prova de... Es. Se la medre i m£na, 
fa prova d'arvoltass. 

Faria prova d'en de gnent. 

Prove (V. Estct, 2). 
Chi 'n prova en cnid. 
£ 'na cosa da J n poderr crtda. 

Proveda. Se Dio 'n proved... 
Provenda. 

Proverbi. S^ die per proverbi... 

Providenza. (V.Jiutd, /; Do\ 2 ; Manchi, 1). 

Pru e Pru la. (Voce con cui si spinge 
innanzi o si scaccia il maiale.) 



Produrre. ProducereS* 

Pronto a recar grave danno. 

Bislessare y ** (Lessare un poco). £bxuz. 
Perlessd'. 

Promessa. Promettere. 

A chi le di e a chi le promette. (D'omo 

che picchia volentieri). 
Prdmettere Roma e toma. 
SimiL Altro b promettere, altro e man- 

tenere. Promettere e mantenere e da 

gente panrosa. 
Pronto. A pronti contanti. 

Proposito. A proposito... (Di cosa ripen- 
sata li per li o che viene a tono). 
Persona di proposito. Mettersi di pro- 
posito a studiare, a far qualcosa. 

Prossimo. 

Non lo conosco nemmen per prossimo. 

(Di pers. con cui non vogliamo aver 

che fare). 
Prova. Far la prova. Mettere alia prova. 

Vedere uno alia prova cosa sa fare. 
Alia prova si scortica Tasino. 
A prova, in prova. (Di pers. o di cosa, 

per provarla). 
Ladro a tutta prova. 

Fino a prove in contrario... 
Far atto di... Far cennd di... 

Proverebbe a non dar nulla. (Di botte- 
gaio che da la misura scarsa). 

Provare. 

Chi non prova non crede.* 

Provare per credere.* (Di cosa che non 
si crederebbe, se non fosse provata). 

Provvedere. Se Dio non provvede... 

Profenda. (Da noi era 1/4 di coppa, ciofe 
Kg. 6,78, pari a 20 libbre romane). 

Proverbio. Si dice per proverbio... 

Prowidenza. 

« Cisse e Cisce^ voce per spingere avanti 
oper iscacciare il maiale, Pruzzi 'n li.» 
Finamoke, Voc. dtll'uso Abruz. 

« U^i y Qnesta voce si usa per eccitare 
il porco a camminare ed e alterata 
dalla toscana di uso Trued. - Usasi 
pure come interposto dispregiativo, 
U^addh che vale Trucci M.»De Vin- 
cektiis, Voe. del dlaletto tarantino. 



268 



PRUDENZA-PULPIT 



Prudenza. 

Chi ha piii prudenza l'adopra. (Int. di 
sfuggire i letichini). 

Pse. (V. Or, i; Paes, )). 

Pticchif. 

Ptinator. 

Ptine. 

Ave trovet da ptine '1 diavol. (V. Dia- 
vol, 16). 

Pturina. 

Pugn. (V. ArempK 2; Armani, 6; BtttS, 9; 
Fiet, 9; Z\Cosca, 4). 

Pugne. (V. Apugni), 

Puia. 

Pula. ' 

j. Essa a \e pul, a le spul. 

Mande a 1* pul ma un, (d. segnat. gio- 
candoj. 

2. I guadrin en s* tr6v*n fra la pula. 
Pulcer. Ann pulcer, ann graner. 
Pulcia. (V. Donna, /; Occhk, 16; Oreccbie, 2)- 

1.. Stasera en m* mord le pule. 

2. Le pule hann la tossa, (d. Di pers. 
deboli e dappoco, quando non pos- 
son rassegnarsi a star chete). 

Pulcin. (V. Impici). El feci dvente 'n 
pulcin. tig. 

Pulenta, (si versa ne' piatti). Pulenton, 
(si versa sulla spianatoia). 

Puli. (V. Baston, 3; Faccia, 4; Pia^a, 1; 
Porch, 4). 

1. Falla pulita. En n* fa una pulita. tig. 

2. Metta in pulit. 

3. Gi pulir. 

4. Armena pulit spulet, Gi pr'eria, 
preria com un ragg matt. (V. Pula, /). 

Pulin. 

Ave la vista pulina. scherz. 
Pulizia. Fe pulizia, propr. 

1. Fe pulizia, &g. (V. Pia^a, /). 

2. La pulizia sta ben anca tla stalla. 

La pulizia sta ben per tint, for che tl* 
sacorr. <§rov. 

Pulpit. 

Tant e pulpit che polpetta. scherz. 



Prudenza. 

La prudenza scansa i pericoli. La pru 
denza e guida dell'uomo savio. 

Pesare. 

Petecchie. 

Accappatoio. 

Pettinare. 

Tenere il lupo per gli orecchi. 

Pettorina. 
Pugno. 



** 



Gettone. Pallia.' 
Pula. Loppa Lolla. 

Essere al verde, (Senza piu quattrini). 

Mandar uno con le tasche pulite. tig. 

Chi ha quattrini li tiene stretti. 
Pulciaio. Molto pulciaio, molto granaio.* 
Pulce. 

Stasera non ho bisogno di culla. (d. Per 
indie, molta stanchezza e gran sonno). 

I granchi voglion mordere le balene. 



Pulcino. Lo feci diventare un pulcino, (d. 
Di pers. raumigliata). 

Polenda, e tneno com. Polenta. 

Pulire. Nettare. 

Farla pulita. Non ne fu una pulita. 

Mettere al pulito. (D'una scrittura). 

Andar pulito. (Del vestire). 

Rimaner pulito, con le tasche pulite. Com, 
Pulito come la palma della mano. 

Pollino. (Pidocchio pollino). 

Aver la vista corta. &brug. Pelline. 
Pulizia. Far pulizia. 

Far pulizia. (Far piazza pulita). 

La pulizia sta bene dappertutto. 

(Int. che e bene avere la scarsella piena). 

Pulpito. 

(d. A chi non volendo dice una parola 
per Taltra). 




PULSINETT-PZOLA 



269 



Pulsinett. (V. Polsinctt). 

Punt. (V. xAcompagne* 11; %Amich, ij; 
Biatich, S; Cappa; Donna, 3; Mort, 2; 
Pocb, j). 

1. De bel punt. (V. Pont). 

2. Chi scappa d'un punt, scappa de mill. 

3. Fe punt e basta. 

Punta. (V. Furcina; Lcngua, 2; Pied, 8). 
Puntapett. (<Ancon. e $actrat. Tuntapetto). 

Puntatura. Paghe la puntatura. 



Punte. (V. Pied, 6). 
Puntell. 

1. Ste s6 a forza de puntelli. 

2. En av£, en de manch un puntell de 
spilla. 



Punticcia. 

Puntina. s. i. 

Puntirdl. 

Puntle. (V. ApunlU). 

Punton. 

Pup-a. {Bugatt e sol. deU'uso urbinate). 

Puppol Puppl*. (Forse per simil. dal 

lat. Tupula). 
Pur. (V. Guei, 6). E pur. O pur. Come 

pur. Pur ch.... 
Purcision. (V. Bagarell, 2; "Dom). Porte 

in purcision. 
Purita. Chi v61 sape la vrita, vagga dalla 

punta. 
Pustin. (V. Tostin). . 
Putena. 

£ li stess de di putena ma la volp. 
Puze. (V. Apu^i e Taggiunta a pag. 84). 

Puze d* parent. 
Puzza. (V. Brusciaticc, 2). 

Sapenn *na mezza puzza. 
Pzet. 
Pzola. (V. Ech % 2) 



Cfr. I'^brnz. Cbiavine. 
Pronto. 



Chi campa d'un punto, campa di mille.* 
Chi ne scampa una, ne scampa cento.* 

Far punto. (Non volerne saper piu). 

Punta. 

Fermaglio con cui le donne si adornano 
il petto, specie di breloque. 

Multa di chi arriva tardi a un convegno, 

all'uffizio, e segnat. alle prove d'una 
banda. 

Pun tare. Appuntare. 

Puntello. 

Andare avanti a forza a furia di puntelli. 
Tenersi su a furia di puntelli. 

Non avere, non dar nulla. 

« Ond'io sbraciar vedendo a bel diletto, 
Mi risolvei levar quel vin da* fiaschi, 
E non dar piu quanto un puntal d'aghetto. » 
Lippi, &alm. Canto 2 , ottava /o\ 

Puntata data col pugnochiuso,con un legno 

o con altra cosa contundente. Punzone. 

Scialletto di trina. 

Punterolo Puntarolo. 

Puntellare. 

Palo fitto in terra, con la punta aH'insili. 

Fantoccio, Puppattola. gat.Pupns e Pupa. 

Boccia Boccio. £btux. Pitpele. 

Pure. Puro. Eppure. Oppure. Come pure. 

Purche... 
Processione. Portare in processione. 

Purita. Chi vol sapere la veriti, lo do- 
domandi alia puriti. 

Puttana. 

£ come dire al muro. 
Puzzare. 

Essere parente alia lontana. 
Puzza, e piii com. Puzzo. 

Averne qualche sentore. 
Pezzato. 
Pezzola. 



270 



QUA-QUART 







Qua. (V. Lh, ) e /; 5\Ca). De qua. In qua. 

1. To' e dd qua. Es. S£, t* vtind la tel 
cosa, mo, badem, to' e dd qua. Anche: 
Da* na men la robba e da 'na m£n i 
guadrin. 



2. Piu 'n qua. Es. Carvedr£m piu 'n 
qua, st'autunn. 

3. Gi in Id e in qua. 

4. Gi d'in Id e d'in qua. (V. Li, j). 
Quai. 

Treme '1 quaiarell./tojnafa. Treml tquaiarhx. 
Qualcosa. (V. Gnent, 7). 

1. Av6 qualcosa. 

2. Av£ qualcosa sa un. 

3. Avt fatt qualcosa d* gross. 

Quand, cpiii com. Quant. (V.Com, );PU, i}). 

1. D* quand in quand. 

2. Sun quant.... 
Quant. 

1. Tant e quant. Es. Tant e quant per 
campe. 

2. 'Na pesona tant e quant. 
S' la passa tante e quant. 

3. Ne tant e ne quant. (V. Poch, j). 
Senza di ne tant e ne quant. (V. Arlti). 

4. In quant z....Es. In quant a quest 
ce pensar6 i. 

5. Per quant.... Es. Per quant ho fatt, 
per quant ho dect, en no podut ecc. 

Quaresima. (V. Obligbe; Pasqua, j). 

Quart. 

1. El terz e '1 quart. Di 'na cosa, la- 
mentass sal terz e '1 quart; Dmande 
ma '1 terz e '1 quart. 



2. Casche de quart, (d. Di cavallo). 

3. Ariva '1 falch, ne p6rta via 'n quart; 
ariva '1 cucch, el porta via tutt. 

Quart, (misura d' Urbino equiv. a »/s di 
sacco, ossia a Kg. 16,275. V. March). 

Fe ma un la testa com un quart. 



Q 



Qua. Di qua. In qua. 

Fare a mo* e to', e semplic. Mo' e to'. 
Es. Si, ti vendo la tal cosa, ma, ba- 
diamo, mo'e to\ AnchcDa una mano 
la roba e dall'altra i quattrini. (V. il 
bel racconto di T. Gradi a proposito 
del motto To' e mo'). 

Piu qua. Es. ci rivedremo piih qua, nel- 
Tautunno. 

Andar qua e Id. (Girovagare). 

Andare innanzi e indietro. 

Buzzetto. (Ventre degli agnellini e de* 
capretti). 

Tremar le budella, Fare il cul lappe lappe. 

Qualcosa. 

Avere qualcosa.(Un dolore, un dispiacere). 

Avere qualcosa con uno. (Avercela). 

« .... corre voce che abbia fatto qualcosa 
di grosso ». Prom. Spoil, Cap. XVIII. 

Quando. 

Di quando in quando. 
Quand'ecco. . . . 
Quanto. 

Tanto che basti per vivere. 

Una persona dabbene. 

Se la passa sufficientemente. 

Ne punto e ne poco. 

Senza dir ne ai e ne bai. 

Quanto a. . . . In quanto a. . . . Es. In 
quanto a questo ci penser6 io. 

Per quanto. ... Es. Per quant* ho fatto,. 
per quant' ho detto, non ho potuto ecc^ 

Quaresima. 

Quarto. 

II terzo e il quarto. « Non gid che an- 
dasse lamentandosi col terzo e col 
quarto . . . . » Prom. Sposl, Cap. XI. 
« . . . . domanda al terzo e al quarto per 
aver qualche lume. » Cap. XVIII. 

Cascar di colpo all' indietro. 

(d. Di chi si fa la parte del leone). 

Quarto, (in Toscana equival. a */ 4 di 
staio). 

Far a uno la testa come una campana^ 



QU ATT- QUEST 



271 



Quatt. (V. Guatt). Quatt quatt. 

Quattiv. (V. DiavoU &1 Do> 1; Gatt, /; 
Occhity 6 e .26; Ott; Oi\ /). 

1. Dinni quattrr. Ni ho ditt quattri/ 

2. Ni gi6 i lagrimon a quattr'a quattro. 

3. A quattr' a quattro Quattn? per 
quattro. 

4. Fe quattr* chiacchi^r sa un. 

5. Essa quattn? noc tun sacch. Quattr* 
noc tun sacch fann poch rumor. 

6. I quattr* temp. 
Quattrocchi. r m. 

Quei. 

En essa de quei, e de quell. 

Quel. com. nei modi: 

1. En essa tant per la quel. (V. Ltt. 4). 

2. Tel e quel. 

Quell, Quella. (V. Aggettivi, pag. X). 

1. Quel ch sia, Quel ch se sia. 

2. Per quell ch s* die... 

3. Per quell. Es. Per quell en £va tutt 
i tort. 

4. En essa pii quell ; en essa piu quell 
dna volta. 

5. Quell e qvl'altre. (V. Quest,- 7). 

6. Come quell ch casc6 da cavall : tant 
vleva scenda. 

Quell. Cvell. (goof. 

[Certe nostre favole rusticanc finiscon cos) : 
Fec*n \e nozz e \c nozzarell e ma me 
'n m* di£d*n quell). 
Quesi. Quesi quesi... Senza quesi. 

Quest. 

1 . Per quest. Es. Per quest en eva tutt 
i tort. (V. QuJll, )). 

2. Quest'e! 

3. Oh quest* e bella ! Questa si ch'e 
bella 1 

4. Quest e pegg. Es. Da cla gent quella 
bsogna asptass quest e pegg. {V.Al- 
tre, 16). 

5. Quest e gnent i e parent. 
4>. Da quest avanti.... 



Quatto. Quatto quatto. 
Quattro. 

Dirgliene quattro! (Parole acri, forti). 

Cader le lacrime a quattro a quattro. 

A quattro a quattro, Quattro per quat- 
tro. (Com. de' soldati, andare in nla). 

Far quattro chiacchiere con uno. 

Esser quattro gatti, (Non poter intimo- 
rire). Una noce in un sacco fa poco 
rumore. 

Le quattro tempora. 

« Quattrocchi nell'uso com. si chiama 
chi porta gli occhiali. » Palma, Distort. 

Quegli, Quelli, Quei e Que'. 

Non esser di quelli, e di quelle (sottint. 
Che uno mostra di credere). 

Quale. 

Non esser tanto per la quale. 
Tale e quale, elitt. Tal quale. 
Quello e Quelle. Quella. 
Quelchessia, Quel che si sia. 

Per quello che si dice... (Secondo che 
si dice...). 

Per quello, (Per dire il vero). Es. Per 
quello non aveva tutti i torti. 

Non esser piu quello; non esser piu 
quello d'una volta. 

Fare della necessitd virtu. ( Cfr. la nota 

favola: Vnlpcs et uva. 
(«...discendens ait: Nondum maturaest.))). 

Nulla. Cave lie," Cove lie." 

« Disse Buffalmacco : Si, potresti aver 

cavelle...* Boccaccio. 

Quasi. Quasi quasi... Senza quasi. 
Questo. 

Per questo. Es. Per questo non aveva 

tutti i torti. 
Questo e! (Ecco la ragione; ecco il 

perche). 
Oh quest'e bella 1 Questa si che £ bella ! 

Quello e peggio. Es. Da quella gente li 
bisogna aspettarsi quello e peggio. 

Questo e com? nulla. 
Da qui innanzi.... 



272 



QUEIT-RAG16N 



7. Quest e st'altrtf. Es. Principii a di, 
ch se saria podut a fe divers; e quest 
e st'altrtf. 

Quiet. (V. Acqua, 42 ; Cent, )). 

1. Zitt e quiet. 

2. L'acqua quieta rovina i pont. 
Quindif. Ogg a quindif. 

Quinta. Ste dietra \e quint. (V. fhCachiori). 

Quintin. Armena com san Quintin a pagn. 
(V. Armani). 

Qvlazion Cvlazion Colazion. 

« O da beva o da qvlazion, 
Tant Tarpega el sor padron. » 
Corriefi, Testament dt Cchin. 



R 



Rabbia. (V. Gui^). 

1. Lasciass trasportt da la rabbia. 

2. Magne na cosa per rabbia de fern. 
Rabiatura. Pie 'na rabiatura. 

Rafett. %. di a. e a. 

Raff, uei modi: O d* riff o d* raff, O per 
riff o per raff. 

Ragazz-a. 

Da ragazz. Es. L'ho cnosciut da ragazz. 

Ragazz. 

« Non giova che di qui voi ci passate, 
Che tanto la ragazza *n ce l'avete. » 

Rag?. (V. V. <Puh\ j). 

Raggia. 

Ragghir. (V. Ol, j). 

Raghie. 

Ragion. (V. <Paghi, 7). 

1. Arive a l'us de ragion. 

2. Ave ragion. F£ vale le su ragion. 

3. Contra la forza la ragion en vel. (V. 
Centre, 4). 

4. De ragion ma un. 

5 . Chi sgaggia piu fort ha ragion.(V.F(?r/,/). 

6. Fass dna ragion; (Rassegnarsi, Darsi 
pace). Bsogna fass dna ragion. 

7. A ragion. Es. Lucia, a ragion, pen- 
sar:\ de mcttla in salv. 



(( .... e che la cosa potrebbe farsi 
altrove ; e questo e quest' altro. » 
Sro*. fyosl, Cap. XXXVIII. 
Cheto. Quieto. 

Zitto e cheto. Queto come un olio. 
L'acque chete rovinano i ponti. 
Quindici. Oggi a quindici. 
Quinta. Dietro le quinte, (Di nascosto). 

Quintino. Essere poveri come san Quin- 
tino, che sonava a messa co' tegolL 

Colazione. 



R 



Rabbia. 

Lasciarsi trasportare dalla rabbia. 

Mangiar cosa sgradev. per non languire. 

Arrabbiatura. Pigliar una arrabbiatura. 

Graffletto. 

Raffi, nel modo: O di ruffi o di raffi, (O 
in un modo o nelPaltro). 

Ragazzo-a. 

Da ragazzo. L'ho conosciuto da ragazzo. 

Damo, Innamorato. 

(Ragazza per amante si dice anche a 
Firenze). 

Raggio, (di sole). Razza, (della rota). Razzo,. 
(Sorta di foco artifiziato). 

Rapida e breve corrente del fiume. 

Razza, (Sorta di pesce, dei selaci). 

Raglio. Ragghio.** 

Ragliare. Raggbiare.** 

Ragione. 

Arrivare all'uso della ragione, (AlPeti 

del giudizio). 
Aver ragione. Far valere le sue ragioni. 
Contro la forza la ragion noii vale: 

Vince la forza e la ragion rimane. 
Dar ragione la ragione a uno. 
Chi piu urln, piu ha ragione. 
Farsi ragione una ragione di una cosa;. 

(Rassegnarsene, Darsene pace), Biso- 

gna farsene una ragione. 
A ragione ; Con ragione ; Di ragione ; 

(Giustamente). Es. Lucia, di ragione, 

penseii a metterla in salvo. 



RAGIONE-RATATUIA 



273 



8. A ragion, in ragion de... Es. A ra- 
gion del cinqv per cent. 

9. Senza ragion, A tort e pchet. 
10. Avi ragion ch... Es. T'e ragion ch c'era 

la gent, si 'n no te dev do schiaff. 



1 1 . En t'e ragion ! en t'e sigur ! Es. En 
t'e ragion ch'i prem tant! 
Ragione. 



prem 
Ragioni sa i pied, senza testa. 



Ragn. (V.Bugh. 7). 

Ragnet. 

Raica Raddica. 

Ramaiol. 

Av£ '1 ramaiol tie men. (Y. M£n, 46), 

Ramenga, us. mi modi : £ssa, mande, gi 

a ramenga, in ramenga. 
Rameta. 

Rampant, s. m. 

Rampin. 

Rampin. Ag. Trovfc d'i rampin. 

Ranr. 

Ranch, agg. di cavallo. 

Cavall ranch, cavall franch. <gtor. 

Ranch. 1. m. 

Ranche. (V.Aranche). 

Randol. *. m. 

Ranguscia Raspin. Av£ la ranguscia, 

un raspin giu pel gozz. 
Ranna. s. /. (V. Armetta, )). 

Raponz. 

Rapui. (V. Liu). 

Rapze. (Piu com. Arconct). 

Rasagnol. (V. Lasagndl.) 

Rasor. Taia com un rasor. 

Rasp. 

Rasp. 

Ffc a i rasp. 

Raspe. 

Raspin. (V. Ranguscia). 

Av£ de raspin, pit d* raspin. 
Raspui. 

Ratatuia. 

(La parola italiana piu affine a Ratatuia 
sarebbe Accoigaglia, sebbene non cor- 
risponda in modo sufficiente). 

E. Conn — Vocabolario Metaurense. 



A ragione, in ragione di... (In proporz..) 
A ragione del cinque per cento. 

Senza ragione. (Irragionevolmente). 

Fortuna che... Es. Per tua bona fortuna 
c'era gente, altrimenti t'avrei dato 
due schiaffi. 

Ecco il perche ! Ora comprendo la ra- 
gione per cui gli preme tanto I 
Ragionare. 

Ragionare con le gomita, coi piedi, coi 
ginocchi, senza la testa. 
Ragno. 

Ragnato. (d. Di cielo). 

Radica. 

Ramaiolo. 

Tenere il ramaiolo in mano. &g. 
Essere, mandare, andare in miseria. 

Graticola Rete metallica. 

Branca di scala. gomagn. Rampant. 

Rampino. 

Appicco, Cavillo, Pretesto. Mant. Rampin. 

Rancio. Rancido. 

Ranco. (Cfr. il provenz. Ranquejar). 

fyleg. II cavallo ranco non cade. 

Terreno montuoso dissodato. 

Dissodare. 

Randa. 

Raschio giu per la gola. jjfeaf. Raspin in 

gola. 
Ranno. 

Raperonzo, Raperonzolo, Raponzolo. 

Rapuglio. 

Rappezzare. 

Spianatoio, Matterello. 

Rasoio. Taglia come un rasoio. 

Raspo, (II grappolo d'uva senza piu chicchi, 

1 Malauia che viene a' cani). 
Graffio, Graffiata, Graffiatura. 

Fare a'graffi. 

Raspare. Graffiare. 

Saper di raspo, di raspino, (d. Di vino). 
Raspollo. Racchio. 

Folia disordinata e chiassosa. 

(« II Manzoni non ha inventato che un 
vocabolo solo Accoi&aglia, che prese 
corso, o forse gii correva.»PRiMO Rossi, 
Istitu^. di lingua, Osimo i88i,pag. 3). 



d 



274 



rati6n-regol 



C'e 'n fru fru, 'na ratatuia. 

Ration, nel modo: A ration; piu in mal 
senso A ravaston. 
Lasce 'ni cosa a ravaston, o a spaglion. 

Ratta. 

A ratta, (forse dal ht. Ad radium). 

Ravanell. 

Ravasta, nel modo : In ravasta. Essa, gl in 

ravasta sa un, mezz in ravasta. 
Ravaston. (V. Ration). 

Ravera o Reva. (Da Rivus). 

Razz. 

Porett ch'i razz ch'en tk m£n d' i ra- 
gazz. Prov. 
Razza. De razza. En essa de cla razza. 

Tiena 'na bestia per razza, per fb razza. 

Re. (V. Cith). Tel paes d'i cech un guerc 
e re. (V. Cech, 6). 

El re d'i galantom. 

Recame. Rechem. 

I rechema dentra. 

Red. De red. 

Reda. 

Tant volt bsogna reda, rida e roda. Srov. 
(V. Amer, 4 ; Bov> /). 
Redmattra. 

Ref. Refett. 

Stia distant 'na barca de ref! 

Refol. (Corruz. di Rifolo**). 



Regale. 

En e ne vendut e ne regalet. 
Reggia, rdggts, regiut. 

En pod£ss reggia in pied. 
Regh^n, raganacc. 
Regina. (V. Fascind). 

Vesti 'na fascina, pir 'na regina. 
Registry Mute registry, ig m 
Regol. 

Essa '1 regol. (V. Alarm) . 



Esserci del fru fru in un luogo. 

A zonzo. (Cfr. le voci latine Erraticus 

e Rev err ere). 
Lasciar tutto in disordine, sossopra. 

Rampa. (Un piccolo tratto di salita ripida, 
fatta a scaglioni, a scalinata), 
A rampa, a pendlo. 

Ravanello, e piii com. Ramolaccio. 

Essere in discordia. Venire Essere alle 
rotte con uno. 

Via scoscesa, fossaccio, sdrucio, per cui 
le fascine si mandan gift per il monte. 
Uccello di nido, e scher^. Bambino. 

getter. Poveri quegli uccellini, che cadono 

nelle mam de' ragazzi ! 
Razza. Di razza, (di natura). Non esser 

di. quella razza. 

Bestie da razza. Tenere per razza. 

Re. In paese di ciechi chi ha un occhio 
solo e re. [Beati monoculi ecc). 

II re de' galantuomini.(Chi per onesti ecc). 

Ricamare. Ricamo. 

(Di chi ha un gran dolore e vuol mo- 
strarsi lieto). 

Rado. Di rado. 

Radere. 

£>!#£. Tante volte bisogna sopportarne di 
tutte le sorce. Rodere il freno. 
Radimadia. 

Refe. Refe filato a macchina. 

Stia distante il piu che e possibile! (d. Di 
uno che non si vole attorno). 

Ammasso di neve prodotto dal turbi- 
nare del vento. (Le aduna^ioni di neve^ 
direbbe il D'Annunzio. NeH'Apennino 
toscano dicon Le cavalle; nel Mugello, 
in pianura, / reditu di neve). 
Regalare. 

(d. Di oggetto venduto a basso prezzo). 
Reggere, reggersi 9 retto. 

Non potersi reggere in piedi. 
Ramarro. (Lacerta viridis). 
Regina. 

I panni rifanno le stanghe. 

Registro. Mutar registro. 

Animale favoloso, che sarebbe il re delle 

serpi. Cfr. Drago. 
Essere il caporione. 



RELOLA-RET 



275 



Regola. (Cont. R/gvla). 

1. Ogni regola ha la su' ecezion. 

2. En fe regola. 

3. Metta, trove, ecc. \e cos in regola. 

4. Per m' regola, per vostra regola, ecc. 
Rem. 

Rem, Rema, ramaccia. 

1. Avi un rem da matt. (V. Materia). 

2. Rem de schela. (V. Rampant). 

Rempi. (V. Arempl). 

Rempiment. 

Rempitura. 

Renda. (V. Cont, ); Merrit). 

Renda 'na cavalla, 'na somarra ecc. 
Renga. 
Repa. 

1. Cave '1 sangv da 'na repa. (V. Cavi 4). 

2. Gi pla via dli rep, Crescia a la via 
dfe rep. (V. Crepi, j). 

Repulisti. Fe repulisti. 

Requia. En av£ requia. (V. Pic. 1). 

Requie. En requie un moment, un minut. 

Rer. (V. Cher, 2). Rer com \e mosch bianch. 

Respir. 

1. Paghe un debbit, 'na cosa a respir. 

2. Ho d6 mes d* respir. 

3. £ un gran respir I 

Rest. (V. Canti, 16; ConterJi, 2). 

1. Fe, Arfe '1 rest. 

Per ch s'abbia d'arfai el rest. Bg. 

Te dar6 '1 rest i! 

2. Del rest, Del restant, Del rimanent.... 

3. Gioch de rest, gioche de rest. 

Rest, nel gioco delle bocce y (V. Pice). 

Reste, (V. alia voce Armani o Armena, 
di cui s'usa* in cam bio, e V. Cil> j; 
Colp, 6; Ingand). 

Resta a vdess se e vera. 

Ret. Pie tla ret ma un. Piass tla ret. ig. 
S'fe pr(is tla ret da per 16. 



Regola. 

Ogni regola ha la sua eccezione. 

Non e regola, (Non e savia cosa). 

Mettere, trovar ecc. le cose in regola. 

Per mia, tua, vostra regola. 
Rame. 
Ramo, Rama, ramaccia. 

Avere un ramo di pazzo. 

Branca di scala. 
a La porticina in fondo del cortile, 
« Su due rami di scale. » Stecchetti. 

Rinterro. 

Ripieno. (Di un polio e sim.). 

Rendere. 

Portarla alia monta. 
Aringa. (Clnpea harengus). 
Rapa. 

Levare trar sangue da una rapa. 

Andar giu. (d. Di bambino patito). 

Repulisti. Far repulisti il repulisti. 

Requie. Non aver requie. 

Requiare.** Non aver requie un momento. 

Raro. Raro come i can gialli; come le 
mosche bianche; come i campanili 
nelle selve. 

Respiro. 

Pagare un debito una cosa a respiro. 

« Ho due mesi di respiro. » Prom. Sposi, 

Cap. IL 
«. . . . un gran respiro per questo paese I » 

Cap. XXXVIIL 
Resto. 

Fare, Rifare il resto, (Pagare la differ.). 

Par che gli si debba rifare il resto. (Di 

chi senza ragione, ecc). 
Ti daro il resto del carlino! 

Del resto, Del restante, Del rimanente... 

Gioco d'azzardo, giocar d'azzardo. 

Restare e Rimanere, (us. quasi sempre 
indifferentemente). 

Resta a vedersi se b vero. 

Rete. Tendere le reti ad alcuno. Rima- 
nere, Cadere in rete, in una rete. £ 
Tuccello della sua ragna. 




276 



RETTA-RIMBATTA 



Retta. De retta. (V. SiCent e Oblighc). 
Reva. (V. Raver a). 
Rialt. Fe un rialt, i rialt. 

RlCC. 

Oli d* vice. 
Ricch. Ricch sfondet. 

Famm povra, xe far6 ricch, (dice la vite). 

Rida. (V. Baff, 6; Ben, 57; Cald, 9; Dnien- 
nica, 1; SCetta, j; %eda). Ridsla. 

1. Rida a crepapell, a piu non poss; 
crepe, sblicass dal rida. 

2. Rid ben chi rid in ultim. (V. Ben, 39). 

3. Av6 voia de rida. I 'n ho tanta voia 
de rida! 

4. Fe bocca da rida. (V. Bjcca, /). 

5. £ 'na cosa da rida. 

6. Fe rida la gent, Fass rida. Fe rida 
anch i poll. 

Ridicol. Metta in ridicol ma un. 

Ridott. 

Ridrella. s. m. e /. 

Riesci Riusci Riescia. (V. Ariescl). 

Riff. (V. %aff). 

Riffa. £bruz. %iffe. 



Metta a la riffa un ogett. 
Riga. (V. Entri y 2; Prim, j). Ste in riga. 
Righe. Righe dritt, (V. Dritl, 4). 
Righetta. 

• 

Righinell. 

Rigire. Sap^lla rigire. 

Riguard. Persona o Cosa d? riguard. 

1. Aviss riguard, Stfe in riguard. 

2. Senza riguard, Senza nisciun riguard. 

3. Riguard a.... Es. Riguard a quest ce 
pensar6 i. (V. Quant, 4). 

4. Riguard de. . . . Per riguard de 

(Per causa, Per motiv, Per cagion 

cfr ). Es. Riguard sua en ivn podut 

a parti. (V. ViCediani). 

Rilash. Fb i rilash per.... 

Rimbatta. Rimbattitura. 

Me tnccx rimbatta 'ni cosa. 



etti. D ar retta. 

Rialto. (Un po* piu d'abbondanza nel de- 
sinare, in segno di festa). 

Riccio. Ricciolo. Truciolo. 

Olio Ji ricino. 

Ricco. Ricco sfondato. 

Fammi povera, ti far6 ricco,* e Ramo 
corto vendemmia lunga.* 
Ridere. Ridersela. 

Ridere bracatamente, a crepapelle, a piu 
non posso; sbellicarsi dalle risa. 

Rideri bene, chi ride T ultimo. 

Aver voglia di ridere. Io non ho voglia 

di ridere! 
Far bocca da ridere. 

£ una cosa da ridere. 

Far ridere la gente, Farsi derid. Far 
ridere le panche, le pietre, le telline. 
Ridicolo. Mettere in ridicolo uno. 

Raddotto. 

Ridanciano, Risanciano, Risancione. 

Riescire, Riuscire. (Aver bon effetto). 

Lotteria di cosa in piccolo. (In questo 
senso la voce Riffa e registrata anche 
da alcuni vocabolari italiani). 

Allottare un oggctto." 

Riga. Rigo. Stare in riga. 

Rigare. Rigar diritto, (Agir bene). 

Impuntitura. (Cucitura di due o piu pezzi 
di panno, tela, cuoio, ecc). 

Rigagnolo. 

Rigirare. Rigirarla bene. 

Riguardo. Persona o Cosa di riguardo. 

Aversi riguardo, Stare in riguardo. 

Senza riguardo, Senza alcun riguardo, 
(Liberamente). 

Riguardo a. . . . Es. Riguardo a questo 
ci penser6 io. 

Per causa, Per motivo, Per ragione di.... 
Es. Per cagion sua non siam potuti 
partire. 

Rilascio. Fare i rilasci per 

Ribadire. Ribaditura. 

Mi tocca far da Marta e da Maddalena. 




RIMBEVA-RIS 



277 



Rimbeva. 
Rimbir. 

Rimbruscaia. s. f. 

Rimpice. £ un ch la rimpiccia. 

Rimpona (A). I :icell vann a rimpona. 

Rimpresaia. 

Rimpustin. 

Rinarr. Rinace. 

Rinchiem. 

Rinc iusa. Mctta a la rinchiusa i ucell. 

Rincicvliss. §omagn. Agrupuniss. 

Rincrescevol. 

Rincrocass, rincrocbet. 

Rindopie. 

Rindormente, rindormentass. 

Rindrize. 

Rindrize \e gamb ma i chen. (V. Cben, 6). 

Rinfasce. 

Rinfasce ma un. ig. Es. L6 ma te le 
rinfascia cent volt. 

Rinfidanza. Fe rinfidanza tna persona o 
tna cosa. Ste sla rinfidanza d'un. 

Rinfilze l'cch. 

Rinfonda. Es. Le spes cr£schen, bsogna 
rinfonda. 

Rinfresche. (V. Acqua, 21). 

Rinfresche la memoria. 
Rinfruste. r. lotr. Es. Ste? baston rinfrusta. 

Rinfusa, ml modo: Alia rinfusa. 
Ringrazie. 

Chi ringrezia sc.ippa d'obbligh. 
Ringrigniss, ringrigirit. (V. Arcidcs). 
Rinsega. 

Rinsfghiss, rinsegbit. 
Rinsogne. 
Rinviena. 



Rinzingvliss, rin^ingvlit. 
Riper. Piao: riper, qualch riper. 
Ris. 

Ris in cagnon. 



Assorbire. 

Mulinello, e nieno com. Gorgo, (Rigiro 
vorticoso d'acque). 

Raccattaticcio, (propr. Delia legna). 

Gli e uno che s' ingegna per vivere. 

A albergare, Ad albergo, (d. Di uccelli). 

Rappresaglia. 

Ripostiglio. dkbruz. Repusline. 

Rammendo. Rammendare. 

Richiamo. (Uccello che ecc). 

Chiusa. Mettere in chiusa gli uccelli. 

Accartocciarsi, (Delia carne sulla brace, 
Delle foglie, e sim.). 

Pigro, Svogliato. 

Raggracchiarsi, raggracchiato. 

Raddoppiare. 

Riaddormentare, riaddormentarsi. 

Raddirizzare, Raddrizzare. 

Raddrizzare le gambe ai cani. 

Rifasciare. 

Vincere uno in accortezza, in astuzia, 
in furberia o anche in sapere. 

Fidanza. Fidare o Confidare o Rinfidare 
in una persona o in una cosa. Stare 
aH'aspetto di uno. ig. 

Infilare Rinfllar Tago. 

Rifondere, (Di danaro : Rimetterne del- 
Taltro). Es. Le spese crescono biso- 
gna rifondere. 

Rinfrescare. 

Rinfrescar la memoria. 
(d. Di bastone non flessibile, che fa male alle 
mani, perche il colpo non acconsente). 

Rinfusa, nel modo: Alia rinfusa. 

Ringraziare. 

Chi ringrazia, non vuol obblighi.* 

Raggrinzire, raggrin^ito, (d. Del granoj. 

Risega. 

Rassegarsi, rassegato. 

Risognare. 

Rinvenire, (Ammollire e Rigonfiare che 
fanno le cose secche messe nell'ac- 
qua o in luogo umido). 

Ringarzullirsi, (d. Di vecehio). 

Riparo.Prenderciriparo,(Rimedio,Provved.) 

Riso, (Pianta). 

I Specie di risotto, condit. con Tolio. 




278 



RISA-RIVERENZA 



Risa. s. /. (V. Piant). Ristta, Risatina. 

1. Pialla in risa. (Contr. di Pialla in picca), 

2. Fe le ris ma un. 
Risarella. Es. I pia la risarella. 

Ha sempre da risarella.... 
Riscapine i calzett. 



Riscossa, (del gren, del formenton). 
Riscota. (V. Bon, ))). 

En podii riscota '1 fiet. (V. Fiet, 9). 
Risia. 
Risighe. Risighe la pell. 

Chi *n rissiga, en russiga. 
Risolut. 

Fass d'un annim d'un cor risolut. 

Risparagn Risparmi. (V. Gtiadagn, )). 

Risparagne Risparmie. (V Butt, 10; 
Gatt, )). Pod£t risparmie '1 fiet. 

Rispett. (V. Cavl y ij; Chen, 9; Parle, 3; 
Portt y 6). 
En bsogna ave rispetti umeni. 

2. La mort en porta rispett ma nisciun. 
(P/'/i com. En guarda in faccia ma ni- 
sciun). 

Risponda. (V. Cortesia). 

1. Risponda a ton. Risponda p\e rim. 

2. £ rispost te, ch'cn ce s'^ri ? 

3. « L'omo che non risponde a prima voce, 
segno chela proposta non gli piace ». 

Rissigh. Metta la vita a rissigh. 

Ristatt. 

Ristolz. Es. Ha 'vut un bel ristolz. 



Ritai. nella frasc: Ritai de temp. (V. del 

resto Artai). 
Ritratt. 

Essa, pare '1 ritratt dla salut, dla miseria. 

Ritt. Per ritt. 

1. Un sacch v6id en sta per ritt. 

2. Alzass, pin efficac. Rizass ritt. 

3. Ste sa i orecchi* ritti. 

Riverenza. 

La troppa confidenza fa perda la rive- 
renza. (V. Confidenza, 2). 



Riso, (II ridere). %isata, risatina. 

Prendere una cosa a gioco,. in ischerzo, 
Ridersene. 

Deridere uno. 

Risatina irresistibile. gbtuz. Ridarelle. 

Quella risatina beffarda, abituale.... 

Rifare le staffe della calza. (Cfr. nel Di- 
zionario genov. delTOLiviERi, Scab- 
pind, Rimpedulare, rifare il pedulej. 

Raccolta, (del grano del granturco). 

Riscotere, e Avere di raccolta. 

Non poter riprender fiato. 
Eresia. 
Risicare. Risicare la pelle. 

Chi non risica, non rosica. 
Risoluto. 

Fare un animo risoluto. 

Risparmio. 

Risparmiare. Potete risparmiare il fiato; 
(Con chi e inutile di parlare). 

Rispetto. 

Non bisogna aver rispetti umani. 

La morte non porta rispetto a nessuno. 



Rispondere. 

Rispondere a tono. Rispondere per le rime. 

Hai risposto tu, che non c'eri ? (Per dire 

che uno • non ha risposto). 
(d. Di chi e titubante, di chi sta tra il 

si e il no). 

Risico. Metter la vita a risico. 
Raffermo, (Del pane). 

Aiuto di costa. (Risorsa, rincalzo ina- 

spettato). 

Ritaglio. Ritaglio di tempo. 

Ritratto. 

Esscre, parere il ritratto della salute,, 
della miseria. 
Ritto. Per ritto. 

Sacco voto, non sta iitto. 

Scattar su come una molla. Adirarsu 

Star colle orecchie tese. * 

Riverenza. 

La* troppa amista genera fastidio. 



k 



RIZE-ROMA 



279 



Rize. (V. CapclU ); Ritt, 2). 

1. Rize la testa. 

2. Rize i orecchif. (V. Ritt, 3). 
Robba. (V.Altre, 49; Annima % 2j; Arive,22; 

Arm, 4; Aspte, 21 \ Cbiod, 3 ; Diavol. i); 
Fatiga* 2; Gobba; Goda, 4; Impicbcl; 
Mancbi, 12). 

1. La robba bsogna tienla da cont. 

2. Robba de stola, prest vien e prest vola ; 
e Robba de campena, se fiorish en grena. 

3. £ robba robeta? 

4. Robba ik dota, trista e poca. (V.Dot). 

5. La robba robeta en va avanti; e Rob- 
ba d* mel acquist, com e nuta arvd. 
(V. Aquist, 1). 

6. Fior de robba. 

Robament. 

Robe. (Y.C'rescia, 1; Diavol, 9; Robba, J e /). 

La chesa apiatta, mo 'n r6bba. (V. Cbesa). 

R&ccia. (Forse dairantico Rosta** Rami- 
cello con foglie. Cfr. tal voce usata 
per simil. dal Pulci: « E sopra i corpi 
morti si cacciava - Adosso a' vivi, e 
la rosta menava. » Morg. Canto VII, 
ottava 49*). 

1. Fascina da *na roccia, da d6 roar. 

2. Fe roccia e runcin dna cosa. £s. D* 
sta giubba n' ho fatt roccia e runcin, 
e ancora e bona. 

R6ccol. 

Rochett. 

Roda. (V. Reda). £ n'oss dur da roda. tig. 

Rofien o Rufien. (Da noi questa parola 
non ha senso di spregio come in ita- 
liano. Anzi biso<jna sapere, che in 
campagna non si fa matrimonio senza 
el Rofien; detto anche Sdrugol). 



Rogell. Cont. 

Rogna. 

1. Chi ha la rogna sla gratti. (V. Grati.) 

2. Cerche rogna. tig. 
Rogoi. 

Arpie rogoi. 
Jlom&.(V.AdoM£;Dmandi; Pepa, i; Porti,2; 
Promitta, 2). 

1. Chi Roma 'n ved, Roma en cred. 

2. Pod£ di se Roma e da venda. fV. 
Lett, 6) ; Es. Se te podesh otiena cnel 
post, podrish di se Roma e da venda. 



Rizzare. 

Rizzar la testa, (Mostrare alterigia). 



Tendere gli orecchi. 



Roba. 



Bisogna tener di conto della roba. 
Roba di stola, presto vienee presto vola. 

O che e roba di ladri questa ? (A chi ne 

fa spreco). 
Roba di dote, (si dice in senso dispreg.). 
La farina del diavolo va tutta in crusca, 

e L'aquila vol6 via colle sue penne, 
" e la roba Tand6 come la venne. 
Fior di roba. (Roba di ottiraa qualiti). 

Rubamento. Furto. 

Rubare. 

La casa smarrisce, non perde. 
Ramaccia. Ritorta. Ritortola. 



Fascina da una ritorta, da due ritorte. 
Far calze e scarpc d'una cosa, (Malme- 
narla, fame paniccia). 

Paretaio. gant. TZJccol da oslar.. 

Rocchetto. Roccetto. 

Rodere. £ un osso duro a rodere. 

« II Ruffiano e colui che ha combinato 
il matrimonio, ed ora siede vicino 
agli sposi..» Tarducci, Usi nu^iali. (II 
nostro Tarducci dimentic6 di notare, 
che la sposa regala al ruffiano una 
camicia nova per il giorno delle nozze. 
£ obbligo preciso). 
Argine. (Cfr. la voce lombarda. Rbggia). 

Rogna. 

Chi ha la rogna, si gratti. 
Cercare chi sa grattar la rogna. 
Orgoglio. 

Rimbaldanzire. 
Roma. 

Chi Roma non vede, nulla non crede.* 
Far Gesu con tre e con cento mani. 
Es. Se tu ottenessi quel posto, po- 
tresti far Gesih con tre mani. 




280 



ROMANIN-ROTA 



3. Monta mach£, ch vedre Roma. (Modo 
triviale che s'accompagna col gesto, 
cioe battendo la mano destra sul 
braccio sinistro teso). 

4. Ffc veda Roma. 

Romanin. 
Romanzina. 



Romen. 

Alia romena, (d. segnat. Del pagare il 
vino airosteria). 
Rompa. (V. Coll, ?; TJebol; T)tgiun; Dent, 
/;; Pagbe, y, Pre&, /)• 

1. Rompa i vetr*. Romp^s 'na gamba. 
Rompa \e stoppi*, ecc. 

2. Rompa la testa ma un. Ag. 



3. Sape la rotta o la sena. 

Ronchetta. 

Nes a ronchetta. 
Roncion. (Conuz. di Arcione). 

Ronda. Fe la ronda. 

Rondina, rondinella, rondinina o rondu- 
lina. (V. Bnedett, 1; Coda, 7). 

Ronfe, e piii com. Sfronchie. 

R&sa. La rosa e la regina d' i fior. 

1. En c'e rosa senza spin. 

2. En credist ch sia tutt ros. 

3. Tiena 'na cosa com la rosa al nes. 
(V. Ms, 11). 

Roseri. En avran ditt el roseri. 



Ross e Rosh. (V. Carta, 4; Eria, 2j). 

1. Ross infochet. 

2. Dvente ross. Fe la faccia rossa. 

3. Bianch e ross ch fiurish. 
Rosum. I rosum. 

Rosum. De rosum. 
R&ta. (V. Boston, j). 

1. Cortell, ferr de rota. 

2. I galinaft fann la rota. 



Monta qui tu vedi Pisa.* (Cib vuol direr 
Fossi mattol Non sar6 tanto grullo 
di fare o di dire la tal cosa!). 

Far veder Pisa; (A* bambini quando 

s'alzano prendendoli per la testa). 
Cavalier del dente. 

Rabbuffo, (Lavata di capo). Luech. Roman- 
Ttfiia. Abras. Raman^ine. Gtnov. Roman- 
sinba. - Ranmanfinaf* Ramany'na.** 

Romano. Romanesco. 

Un tanto a testa. Romagn. F<? a la rumana* 

Rompere. 

Rompere i vetri. Rompersi una gamba. 
Rompere le porche, ecc. 

Rompere il capo a uno. « me ne ha 

gii rotta bastantemente la testa. nProm^ 
Sposl, Cap.II.*... non mi venga a romper 
la testa coi ringraziamenti. » Cap. XXL 

Sapere il si o il no senz'ambngi, Saper 
la detinitiva. 

Ronca, Roncola. 

Naso aquilino. 

Gobba e propr. quella Curvatura prove- 
niente dagli anni o dagli acciacchi. 

Ronda. Far la ronda. 

Rondine, rondinella, rondinino o rondinotto* 

Russare. Mant. %onfar. (Forse dairantico 
Ronfa**). 

Rosa. La rosa e la regina dei fiori. 

Non c'e rosa senza spine. 
. «... non credeste che nella guerra sia tutto 
rose. » Prom. Sposl, Cap. XXVI L 
Tenersi d'una cosa come d'un fiore al- 
l'orecchio. 

Rosario. Non avran detto il rosario. (Di 
chi si crede che abbia fatto tutt'altro- 
che pregare). 

Rosso. 

Rosso scarlatto. 

Diventar rosso. Far la faccia. rossa. 

Bianco e rosso come una melagrana* 

Rosume. &bruz. Resure. 

Prurito. Dar prurito. 

Rota. 

Coltello, ferro di rota. 
I tacchini fanno la rota. 



ROTEGG-RUSCHIA 



28l 



3. El falch fa la rota. 

4. Fe la rota la ronda ma un. 



5. Ungia Vogna la rota &g. 
« Quant la rota e ben vonta, 
« Vann 'a ben tint i conta. » 

Corrieri, Testament dt Ccbin. 
Rotegg. Rotegg semplic, complichet; ch va 

ben, ch va mel, ecc. 
Rotol. 

(Se di panno per lenzuola dicesi piu 
com. Troscell. Se di monete Scartocc.) 
Rotol. s. m. (Da noi i Rotol o Roii sono 
di fil di canapa, a rete ; in Toscana 
le Nasse o Ritrose sono di vimini o 
di mortella). 
Rotolon. (V. Rutlou, Vulticon, Fiiltilon). 

Rott. 

Rotta. Fe la rotta. 

Rubbi. 
Ruga. 

(Nota che nelle glosse antiche troviamo 
Ruga per Riga, Via. <gr.Ruc. Spagn Rua). 
Rugant. Rugantin. Ruganza. 

Ruggin Ruggina. 

1. La ruggina magna '1 ferr. 

2. £ss^r dla ruggina fra do person. 
Rughe. 

C'e poch da rughe. 

Rugne. Rugnle. 
Rugol. 

Rugolon, Rutolon. A rugolon, a rugvlon, 
a rutolon, a rutlon, a vultilon, a 
vulticon... 

Rugvlaft*. Gioche a rugvlacr. 

Rugvlass, M. Rug vie, trans. 

Rume. 

Rumor. (Feva y j; Noc). 

Rumit. 

Runcin. (V. Roccia* 2). 

Ruscella. (Dal lat. Rutellum). 

Ruschia. 



II falco fa la rota,* (Vola roteando). 
Far la rota la ronda la corte a uno, 

e piit com. alle donne. Arrotarsi, fre- 

garsi intorno a uno. 
Unger la rota o le rote le carrucole. 

Unger le mani a uno, (Corrompere 

con regali ecc). 

Meccanismo. Congegno a rota e suo 
funzionamento. 
Rotolo. (Di carta o di tela avvolta in se 
stessa). 

Nassa o Ritrosa, (Sorta di cestella per 
prendere il pesce). 



Ernioso o Allentato. 

Rotta. Far la rotta. (Spalar la neve per 

aprire una via). 
Rubbio. Misura romana, Kg. 278,474. 
Brucio, e meno com. Bruco. It ant. Ruga. 

(Anche alcuni vocabolari it. hanno 

Ruca e Ruga per Brucio). 
Arrogante. Rogantino. Arroganza. 

Rugine. 

La ruggine mangia il ferro.* 
Esserci della ruggine fra due persone. 
Redarguire. Jrrogare.** 

« C'e ppoco da ruga,ssemoo nun semo?^ 

Belli. 
Grugnire. 

Rullo, (Cilindro che si fa scorrere). 

Rotolone. Ruzzolone. Rotoloni, roto- 
lando, ruzzolando, a ruzzoloni... 

Gioco che si fa ruzzolando le ova sode. 

Rotolare. Ruzzolare. (Andare, niandar 
giu rotoloni, a ruzzoloni). 

Grufolare, Rufolare. 

Rumore, Romore. 

Romito. 

Rampino. 

Paletta per nettare l'aratro. ^brnz. Rtlle. 

Ramicello sfrondato, che serve da sferza. 
(II Caix nota la voce Ruschia fra le 
toscane. « Ruschia ramo, frusta ; nap. 
rostlna rovo; lomb. rilsca corteccia, 
lat. rustum o ruscum ramo, cespuglio.» 
Op. cit. , pag. 56). 



E. Conti — Vocabolario Metaurense. 



* 



282 



RUSCIA-SACCH 



Ruscia. 

Rusighin. (V. SCagon). 

Rusignol. 

Rusmaia. (d. Di pers. e di cose). 
Rusp. *. m. nella frase : G\ al rusp. 
Ruspe. (Dal lat. Ruspari). 

Rusti. (V. Arostl). 
El giovde grass s* rustish sett volt. Prov. 

Rusum. (V. Rosum). 
Rutlon. (V. Rutolon). 
Ruvina. Ruvine. 

Gi in ruvina, Mande in ruvina. 



S*. Se die, se fa. ecc. 

Sa. (V. Tavola delle part, variab. pag. XIII). 

Sabbit o Sabbte. (V. Amor, ij; Du\ 4.) 

Ogg e sabbt'a chesa nostra. (Cosi dicono 
i contadini e le donne del volgo, a 
modo di scongiuro, quando nominano 
una strega). Es. Cera *na strega, ogg e 
sabbt'a chesa nostra, che steva a veda. 

Sacch. (V. Arg) y 2; Arn\ y -j; Farina, 1 e ); 
Gait, 4; Noc; Quatire, j; Ritt, /). 

1. La bocca, el cul del sacch. 

2. Un sacch e *na sporta Un sacch e 
'na sachetta. Bg. Es. Del ben tn* v6i 
un sacch e 'na sachetta. 

3. Fe sacch, Fe '1 sacch, (V. Fagott). Fe 
cont e sacch, (d. segnat. De' garzoni. 
V. Cont, )6). 

4. En venda 'na cosa dentra 'n sacch. 
Es. Die ch chel fucil ha 'n difett, mo 
i 'n li ho minga vendut dentra *n sacch ! 

5. Camine sa la testa tel sacch. 

6. Arpona la testa tel sacch. (Y.Arpona y iy 

7. La corsa d' i sacch. (V. Corsa, 2). 

8. Metta tel sacch ma un tig. 



9. Essa, dvente un sacch d'ossi. 



Scoria del ferro. (Cfr. Sto^accio in alcuni 
vocabolari italiani). 

Rodimento, Rancore. gfont. Rosghin in 

dal stomach. 

Rosignolo, Usignolo. 

Bruzzaglia. (V. Rigutiki-Fanfani). 

Andar qua e Id razzolando, spec, di notte. 

Razzolare. Grufolare, (d. Di pers.). Ra- 
spare, (d. Di pers.). §m. Ruspare. 

Arrostire. 

Spieg. II giovedi grasso si coce il ma- 
iale in gratellao alio spiedo sette volte. 



Rovina. Rovinare. 

Andare in rovina, Mandare in rovina. 



10. A sacchi. 



Si, (part, pron.) Si dice, si fa, ecc. 

Con. 

Sabato. 

Dio guardi, il ciel ci scampi, e liberi, 
e sim. frasi usate come incisi. Es. Cera 
una strega, Dio ce ne guardi, che stava 
a vedere. 

Sacco. 

La bocca, il fondo del sacco. 

Un sacco e sette sporte. Es. Del bene 
te ne voglio un sacco e sette sporte. 

Fare la sacca, (Disporsi a partire). 



Non vender gatta in sacco. Es. Dice che 
quel fucile ha un difetto, ma io non 
gli ho mica venduto gatta in sacco ! 

Senza. badare dove si mettono i piedi. 

Abbassare, Ritirare, Rimettere in dentro 
le corna. 

Palio ne' sacchi. 

« Se la cosa avesse a decidersi a ciarle, 
lei ci metterebbe in sacco. » <§rom. 
<§posl, Cap. I. 

Essere, diventare un sacco d'ossa. (Di 
persona molto magra). 

A sacca, (In gran quantita). 



t 



SACCH-SALV 



283 



Sacch, tnisura d'Urbino, Kg. 150,200; mi- 
sura romana % Kg. 167,084. 

Chi moteggia, sach£ggia. <§rov. (V. Fon- 
tanels, 2). 

Sacoccia. (V. Atnich, //). 

Stfe sa \e men tU sacoa:. ty. 



Sacoceta. 
Sacucin. 
Sagrin. 
Salarola. 

Salina. 

Salm. (V. Fin, 6 ; Fnt, 2). . 

Salt. (V. Salti). Salt mortel. 

1. Fe un salt. 
Fe quattre salt. 

2. Fe un bel salt. (d. pit) spesso in sense 
ironico): Es. Ha fatt un bel salt a spose 
ma chel dispret ! 

3. Gi al salt. 



4. Salt'a monton. Fe i salt'a monton. 

Saltaginestri. 

Saltarell. 

Saltarell. 

Salte Zompe. (Salti esprime per lo piu 
moto dal basso all'alto; Zompi dal- 
l'alto al basso; ma l'uso n*e spesso 
promiscuo. Cos! dicasi dei nomi Salt 
e Zomp). 

1. Saltfe fora, pit) com. Scap& fora. 

2. Salte adoss. 

3. Salte pr'eria. 

4. Salta chi pol, ed ancbe: Salta chi p61, 
diss la ranocchia ma '1 rosp. 

Salut. (V. Guadrin, /2, Vcnda). 

Salute. (V. Cortesia). 
Salv. Sen e salv. 

Mettes in salv, Essa in salv. 



Sacco, in Toscana equiv. a tre staia, circa 
75 chilogrammi. 

fyiig. Chi semina nel terreno molle, rac- 
coglie molti sacchi di grano. 

Saccoccia, Tasca. 

Star con le mani sotto le ascelle, Te- 
nersi le mani a alia cintola, Stare 
Starsi colle mani a alia cintola. 

Tascata. 

Taschino. 

Zigrino. Sagri. (Cfr. <gr. Chagrin). 

Salaiola,* (Cassetta di legno per tenervi 
il sale). 

Sale raffinato. 

Salmo. 

Salto. Salto mortale. 

Fare un salto, (Saltare). 

Far quattro salti, (Ballare un poco). 

Fare un bel salto, (Crescer di grado). Si 
credeva di fare un salto, e non ha 
fatto nemmeno una capriola. Ha fatto 
un bel bollol 

Andare in caldo, in amore, (d.Di bestie). 
« Non si vanno i leoni o i tori in salto... » 

Ariosto, $bt., canto I, ott. 62. 
(Sulla interpretazione di questo verso, 
molto si discusse e poco s'apprese). 

I salti del montone. Fare i salti del 
montone. §omagn. Silt a munton. 
Saltimpalo. 

Saliscendi. 

Sorta di ballo sim. alia tarantella. 

Saltare. (V. Finestra, 2; Frasca; Grill, 1; 
Mosca, 2; Occbie, 34). 



Saltar fuori, (Venir fuori all' improvviso). 
Saltare addosso. 

Saltare in aria, (Per qualche esplosione). 
Chi si pu6 salvare, si salvi. 

Salute. Saluto. 

Salutare. 

Salvo. Sano e salvo, (Incolume). 

« Lucia, di ragipne .... penserA a met- 
terla in salvo. » Prom. Sposi, Cap. XXIV. 
(c...,fu assicurato che Lucia era affatto 
in salvo. » Id. 



s 



284 



SALVAT6R-SANTIFICETUR 



Salvator e Cont. Salvato. 

Salve. (V. Annima, 8 e 2S; Avist, 2; Ca- 
voly }\ Fich, 2; V\Gn, 12; Pell, 1). 

1. Salve la parola. 

2. Salve l'apareriza. 

3. Salvand fa grezia de D\\e ancbe as- 
solut. Salvand. 

4. Salvass per mirecol. 

5. Chi se salva se salva. (Y.Salte, 4). 

Salvietta. 

Salvsia Salv sia. Es. £va I'occhi^ tutt 
gonfi, salvsia. 

Sanciccia Sansiccia, Sancicidtt. 

L^gass i esen sa \e sanci^r. Es. Credevi 
die ten chel paes se Ifgassa i esen 
sa \e sancirr? 

Sangoze. Sangozz. 

Sanguinell. %. bott. 

Sangv. (V. %Acqua* i) e jo ; Jlrmescole ; 

Cafd, 7; Fredd y /; Guadrin, 10, Guastt, 

* /; Latt^ j;Legrima; Metta, y, Repa, 1). 

1. Gi a sangv 'na cosa. 

2. Se me deven'na cortleta, en me saria 
scapet 'na goccia de sangv. 

3. En ave sangv sa un. Es. En c* ho 
sangv, e inutil. 

4. Tutta gent ch' ha '1 sangv tie? ven. 

5. L'aiegria fa bon sangv. 

6. El vin fa bon sangv. 

7. Sude sangv. 

8. A sangv e sudor. Es. Ho fatt sta robba 
a sangv e sudor. 

Sant. ( V. Aequo,, 5/ e jj; Andrea; Armani 8; 
Camp, 6; Candlora ; Ones a, 4 ; Cort y 4; 
Dio.i; Dispett; Longh, i); Nev; Paes, 2; 
Pase, 11 ; Pedre, 1 ; Piova, 2). 

1. Dio sant e bon 1 Mo sant' Idio! 

2. Ave qualch sant da la sua (V. Briech, 2). 



3. En sape pio che sant chiame. 

4. Scherza coi fanti e lascia ste i Santi. 

5. En essa un stinch d* Sant. Ag. 
Santacror. (V. Croc, 7). 
Santificetur. Per un santificetur. (Di pers.). 



Tempaiolo. 
Salvare. 

Salvar la parola. (Riservarla). 

Salvar l'apparenza. 

Salvando la grazia di Dio, e anche assolut. 
Salvando. (Sparlando di cosa per se 
buona, ma che ecC;). 

Salvarsi per miracolo. 

Chi si pu6 salvare si salvi. 

Salvietta, Tovagliolo. 

Salmisia, Sal' mi sia. Es. Aveva un occhio 
tutto gonfio, salmisia. 

Salciccia Salsiccia, salsicciotto. 

Legar le viti comun. le vigne colle sal- 
sicce. Es. Credevi che in quel paese 
si legasser le vigne colle salsicce ? 
(Di chi e rimasto deluso). 
Singhiozzare. Singhiozzo. 

Sanguine. 

Sangue. 



Andare a sangue una cosa. 

A quella notizia non mi rimase sangue 

addosso ; mi s y agghiaccio, mi si gel6 

il sangue. 
Non avere il suo sangue con uno. Non 

ci ho il mio sangue, ecco. 
« Tutta gente che ha sangue nelle vene.» 

Prom. (SjpmI. Cap. XIX. 
II riso fa bon sangue. 

Bon vino fa bon sangue/ 

Sudar sangue, (Faticare ecc). 

Sudando sangue. Es. Ho fatto questa 
roba sudando sangue. 
Santo. 



Dio santo e bono! Ma sant'Iddio ! 

Averqnalche santo in paradiso, oqualche 
santo dalla sua, (Qualcuno che ci 
aiuti). 

Non saper piu a qual santo votarsi, 
raccomandarsi. 

Scherza co' fanti e lascia stare i Santi. 

Non essere uno stinco di Santo. 
Abbecedario, Crocesanta. 
Santificetur. Pare un santificetur. 



SANTIN-SBAIE 



28 S 



Santin. 

Santol-a. 

Sape. (V. Fret.). 

Sape. (V. tbesa, )j\ Cocia,- 4; Coda, j-> 
Magne, 21; Mor), j; Occbk, 16; Pu- 
rith ; Rompa, 3). Fe sape. 

1. Chi piu sa piu die. (V. Di, 18). 

2. En vlenn sape pio gnent. 

3. So molt, So molt i. (V. Molt). 

4. Et da sape ch... TV so di ch... 

5. Sape 'na cosa de cert. (V. Cert, )). 

6. Sape vita e mirecoli dna persona. 

7. Sapella fe. (V. Barca, ); e Rigiri). 

8. En sape quanti giorn ha n'ann. En 
sane si '1 dom e chiesa. (V r . Capl e 
Chiesa, 6.) 

Sapeta. 

Sapon. (V. Armetta, 13). 

Sappa. Dass la sappa t'i pied. (V. T)e, 18 ; 

Pied, 3). 
Saracca. 

Le saracch, tig. 

Saracchii. 

Sardella. Ste stretti com \e sardell. 

Saseta. Pie ma un a saset. 

1. Epur en v'em tiret \e saset! 

2. En e 'na saseta 1 

Sasett. 

Gioche a sasett. 

Sass. (V. Aciacbt, 2; Piagna, 2). 

Tutt i sass en boni pr'aciache 'na woe. 
Sbacte. 
Sbacteta. 

Sbadash. Sbadasce. Sbadasciatura. 

(Tecnicamente, anche in Toscana, si 
dice Sbaddcchio, Sbadacchiare, Sbadac- 
chiatura. (V. i trattati d'ingegneria, 
e, fra gli altri, A. Vipiani, Le analisi 
del pre^iecc. Torino, 1889,/^. 81). 
Sbaie. (V. Alter, 9). 

1. El cor en sbaia. (V. Cor, j). 

2. Sbaiand s'impera. 



Lecco, (nel gioco di sussi). Abruz. Panose. 

Figlioccio-occia. Padrino - Madrina. 

Zappare. 

Sapere. Savere.** Far sapere.(Fwioznftr. SavJ). 

Chi piu sa, piu puo. 

Non saper piu, i:on voler piu sapere di 
una cosa o di una persona. 

So per molto, so di molto. (Maniere 
iron.). 

Avete da sapere che... Ti so dire che... 

Sapere una cosa di certo. 

Saper vita, morte e miracoli d'una pers^ 

Saper fare. (Di chi sa regolarsi con 
accortezza in ogni occasione). 

Non sapere quanti piedi entrino in uno 
stivale. Non saper quante paia fanno 
tre. « Non saper da che parte si levi 
il sole. » Prom. Sposi, Cap. XF. 
Zappata. 

Sapone. 

Zappa. Darsi la zappa sui piedi. (Sibi asciam 

in cms impingere). 
Salacca. 

Le busse. 

Scaracchio o Scracchio o Sornacchio. 

Sardella o Sardina. Stare o Essere pigiati 

come le sardine. . 
Sassata. Pigliare uno a sassate. 

Eppure non vi abbiamo fatto del male ! 

(d. A chi si mostra ingrato). 
La non e cosa da disprezzarsi ! (Di for- 

tuna inattesa). 
Sassetto. 

Gioco de' ragazzi, che fnnno tirando so- 
pra un soldo, aftinche si rovesci. 
Sasso. 

Ogni prun fa siepe. 

Dare delle bacchettate. 

Bacchettata. 

Sbarra messa fra due muri, per impe- 
dire che caschino ; o fra le pareti di 
uno scavo, acciocche esso non si ri- 
chiugga. Mettere una o piu sbarre ecc. 
Abruz. Sbadacce (Cfr. lat. Spatba). 

Sbagliare. 

II core non sbaglia.* 
Fallando s'impara. 



f 



286 



SB AR ACHE- SBREGHE 



Sbarache. 

Sbarai. Mettts al sbarai. 

Sbarbazon o Smuzlon. 

Sbare. 

S bardlet. 

Sbassle. v. trans. (V. Bassla). 

Sbatoche. 

Sbatoche. Bg. Es. Sbatocca sempr?. 

Sbatta, sbatut. 

Sbatta 'na cosa tel muz ma un. Bg. 
Sbavichie. 

Sbazofie. (intens. di Ba^ofii). 
Sb^che. 
Sbdochie. 

Sbecte un pezz de tela, dc carta, e sim. 
Sbefge. Sbefgin. 
Sbe&gg. i. in. 

Sbiancuscit. 

Sbiasime. Sbiesim. 

Sbiaviss, sbiavit. Es. £ un color ch se sbia- 

. vish subbit. 
Sbircass. o Sbicicass. Es. E 'na scritura 
ch per lt^la bsogna sbiccass. 

Sbicch o Bicch. 

Ave* un sold sbicch o de sbicch. 

Sbiech. A sbitkh, D* sbiech. (V. Sguinc). 

Sbire. fContr. di Bird). 

Sblicass dal rida. 

Sbobba. (V. Bobba). 

Sbocacet. 

Sboienti. 

Sbole. 

Chi bolla, sbolla. (V. Imbroche). 
Sbombe 'ni cosa. 
Sbranga. Sbranghe. 

Ste s\e sbrangh. Bg. 

Sbregh. (d. segnat. Del legno e anche del 
capo, Es. Ha fan un sbregh tla testa. 
Del vestito piu com. Squart.D*:] muro 
piu com. Spacch). 

Sbreghe. Sbreghe \e legn (V. Brega). 

O va o sbiega. 



Smaltire, (Di roba, mercanzie e sim.). 
Sbaraglio. Mettersi alio sbaraglio. 
Sorgozzone, (Pugno menato sotto il mento/ 

Ah tux. Vangatone. 
Sparare, (Aprire il ventre,). 
Sconciato nel vestire. 
Sbarzellare. (d. segnat. Di civaiej. 
Scampanare. 

Affaccendarsi. Gli e sempre in faccende. 
Sbattere, sbattuto. 

Sbattere una cosa nel muso a uno. 
Sbavare. 

Sbreccare. Sbeccucciare. 

Spidocchiare. 

Tagliarne l'orlo a becchi. 

Sbeffeggiare. Sbeffeggiatore. 

Beffa. 

. Sbiancato. &bruz. Sbiangacciate. 

Biasimare. Biasimo. 

Sbiadire, sbiadiio. £ un colore che sbia- 
disce subito. 
Star li a perderci la vista, segnat. per 
decifrare una scrittura. 

Caffo. 

Avere un soldo in piu, che avanza, fatte 
le debite parti. 

Sbieco. A sbieco, In sbieco. 

Girare a rovescio, Storcere. 

Sbellicarsi dalle risa. 

Sbroscia. 

Sboccato, sboccataccio. Bg. 

Scottare con acqua bollente. SboglientareS* 
@mbr. Sbollentire. 

Levare i bolli, Dissigillare. 

Chi fa il carro, lo sa disfare. 

' Votare il sacco. Sbardellare.** Bg. 

Spranga. Sprangare. 

Star ritto co' fili. 

Sbrano, Spacco, Strappo. Momagu. e Mant. 

Shred). 



Spaccare. « Sbreccare rompere (Montalese)^. 
lmb. vnz. Sbregfr; dal ted. Hrechen. » 
Caix, op. r/7., png. 154. 
O dcnte o gnnascia, O pelle o mula. . 



SBRIACHE-SCANCARE 



287 



Sbriache. 

Sbrindaccol. 

Sbrindale. 

Sbrindalet. (V. S'cinciattl). 

Sbrish d'acqua, sbrisciatina. (Meno di scrull 
d'acqua. 

Sbrontole o Sbrontle. Sbrontolon. 

Sbroze. 

Sbruff. 

Sbrule. 

Sbudlet. Essa sbudlet. 

Sbulziss, sbul^it. (Corruz. di Sbmgirsi). 
• Es. Ho fatt 'na bella camineta e me 
so' sbulzit. 

Sbuze, (d. segnat. Di tronchi d'albero). 

Sbuzz. Fossombt. Ffe un sbuzz.(V .Sotacqua). 

Scacacin. (V. Tain). 

Scacch. Veda 'I sol a scacch. 

Scacianase. 

Scadoia, (d. Di cavallo e di asino). 
Scafarott. (Cfr. lat. Scafa). 
Scaffa. 1. /. (Cfr. lat. Scaphum). 

Scai. De un scai. 

Tire d* scai. 
Scalanca. 1. /. 
Scalandrin. 

Scalde. 

Scaldass la testa. 8g. 

Scaldin. 
Scalin. 

1. I scalin. 8g. 

2. £ calet un scalin. 

Scalineta. 

Scalmet. 

Scalon. 

I scalon del birorr. 
Scalucch. 

Scalz. (V. tApril, 2; Cul, 7). 
Scamufe via. 

Scamufe via la robba. 
Scancare. 



Sbevazzare. 

Sbrendolo, Brindello. 

Sbrandellare,Sbrendellare,Sbrindellare. 

Sbrindellato. 

Pioggettina breve breve. 

Brontolare. Brontolone. 
Sbroccare. 
Sbruffo. Ingoffo. 
Brucare. 

Cascare i panni d'addosso. 
Smaltire, (Digerire). Abruz. Scbjrchid 1 . 

Farli diventar voti. (Cfr. Sbuzzare). 

Tuffo. Fare un tuflfo. 

Bellimbusto. Caca%ibetto.** 

Scacco. Vedere il sole a scacchi, (Essere 

in prigione). 
Fare il ficcanaso. 

Rozza. 

Ghettoni. 

II vano che si fa tagliando un fettone nel 
pagliaio, in una buca di calcina e sim. 

Slancio. Spiccare un lancio. 

Scagliare. 

Traballone, Scossone, (d. De' veicoli). 

Scala a cavalletto, fScala di legno doppia, 
che si apre e si regge da se). 

Scaldare. 

« . . . . s'e scaldata la testa . . . . » grom. 
Sposl, Cap. XXVI. 

Scaldino Veggio. 

Scalino. Gradino. 

Scale,(Le inuguaglianze de' capelli tagliati). 

£ sceso di un gradino, (d. segnat. Di bimbo 
a cui k nato un fratello). 
Scalinata. Scaleo. 

Scalmanato, (Rosso in faccia, ecc). 

Scalone. 

Le bande del carro. 

Scadente, (d. segnat. Di negozio, di affare, 

di pers. .male in gambe). 
Scalzo. 

Svignarsela. 

Trafugarla. 
Sgangherare. 



288 



SC AN CLE-SC A RD AFON 



Scancle. Certi pchet ch' en se scancelkn 
sa l'acqna santa. (V. %Acqua % jj). 

Scandaie. Scandaie l'acqua. &g. 

Scanuscet o Scamuscit. agg. (Di vecchio). 

Scapce o Scapie o Scarmie. 

Scapcolass. 



Scape. (V. G'//c, 6; Chesa, }0\ Punt, 2\ 
TZJngra^ie). 

i. Scape via. 

2. En lasciass scape l'ocasion. 

3. Scape dett. 

4. Scapt la pacenza. 

5. Scap£ da pisc6, da gi de corp. 

6. Me scappa da 'n fianch I 

7. Scape de chesa. Scape fora. 

8. £ scapeta la messa ? 

9. Ce scappa un pera de calz, 'na bretta, 

QCC. 

En me ce scapcva manch da fe cvlazion. 

10. E do' scapet? 

Scaper. Es. £ n'om tain scapes, ch mal 
tiol i tocca stt com l'erba taieta. 

Scapeta, scapatina. 

1. Se tr6v un ritai d^ temp, vria fe 'na 
scapeta tun chel paes.... 



2. £ nut fora sa 'na scapeta. .. Bella 
scapeta ! 

Scapineta. Fe 'na bella scapineta. Es. I 
ban fatt fe 'na bella scapineta. 

Scapleta. 

Scapriciass. 

Scapze Scavze. 

Scarapiattola. Fe 'na scarapiattola. 

Scarcioffol Scarcioff. 

Scardafon, (Indie, diversi coleotteri-lamel- 
licorni). 

Scardafon. Gg. 



Cancellare, Scancellare. Certe macchie 
che non si netiano con Tacqua calda. 

Scandagliare. Scoprir paese. 

Cadente, Sdentato. 

Scapigliare, Scarmigliare. 

Rompersi l'osso del collo. &bwz. Scape- 
cullarse. (A Siena us. Scapicollarsi per 
Stracollarsi). « Quella povera donna 
e sdrucciolata e s'£ scapicollata un 
piede. » Fanf.). 

Scappare. Escire Uscire. 

Scappare, (Fuggire). 

Non lasciarsi scappare l'occasione. 

Scappar detto, (Di cosa detta involont.). 

Scappare la pazienza. 

Scappare da orinare, da andar di corpo. 

La mi giunge nova! (Di debito che uno 
non sapea o non credeva di dover 
pagare). 

Uscire di casa. Escir fuori. 

£ uscita la messa? 

Da quella pezza di panno esce un paio 
di calzoni, una benetta, qcc. 

Da quella vendita non ne usciva tanto 
da far colazione. 

Che vento v'ha portato? (d. Rivedendo 
uno che non s'attendeva). 

Immoderato, Corrivo nel punire, Insoffe- 
rente delle offese, Manesco. 

Scappata, scappatina. 

Se trovo un ritaglio di tempo, vorrei fare 
una scappata in quel paese. . .. 

« e, se trovo un ritaglio di tempo, 

vorrei anche passare un momento da 
quel paese, piuttosto grosso .... » 
groin. Spoil, Cap. XVI. 

£ venuto fuori con una scappata.... Bella 
scappata ! (Di parole, frasi, ecc). 

Fare una bella corsa, (d. segnat. Di chi 
insegue o di chi e inseguito). 

Scappellata. 

Scapricciarsi Scapriccirsi. 

Scapezzare, Scamozzare. 

Tiro sbagliato, (segnat. alle bocce). 

Carciofo. Cardus cactus. 

Scarafaggio, Scarabeo. Scardafone.** 

Scarabocchio. ^brnz. Scardafone. 



SCARDAZE-SCAVut 



289 



En pode scnrdaze n'afer, elitt. En po- 
della scardaze. 
Scaricabaril. Fe a scaricabaril. Sg. 
Scariche. Scaricass Ae coscienza. 

Scarminell. 

Scarpa. (V. Bate&im, 6; Contadin; Diavol, 
ij; Tied, ?). A Scarpa. 
1. En e degn manch de pulii \t scarp. 



2. Avi 'I giudizi sotta la sola He scarp. 
sotta i calcagn. 
Scarpetta. 

Tla furlena c'e '1 gir e la scarpetta. 

Scarpi. 

Scarplet. (d. Di occhio). 

Scarte. 

Scarte un legn, 'na pietra da 'na part; 
Dai 'na scarteta. na scarlatina. 
Scartor it. 

Gi a scartorc, o a patrass, a mont. 
Es. St'afer e git a scartow. 
Scase. 

Scaset. (Di terreno in costa V. %ancb). 
Scashlet. 
Scasin. 

Scass. Scassatii-c. 

Scastagne. as. pit) sptsso con la negativa. 
Es. En podclia scastagne. 
Mache 'n se scastagna I 
Scatapicchii. 1. a. 

S'arampicheva per certi scatapicchit... 
Scatie. (V. Scation). 
Scation. 

Scatize '1 foch. (V. Foch, 4). 
Scatne. Pareva un diavol scatnet. 
Scatroplass. (V. Catroppla). 

Scatroplass,(Di casipola, macchina, ordi- 
gno, che riceva un urto o una scossa). 
Scavaroze, (intens. di Scavi), 

« Sa cle gran ba'Iz alt alt e tutt d'un pezz, 
Sacl«grott,da chel Gum scavarozet. n 
E. Conti, El Furk. 
Scavie. 

K. Conti — Vocabolarh Metaurensc. 



Scardassare. 

Non poterne venire a capo, (Di affare 
intricato). 
Scaricabarili. Pare a scarica barili. 
Scaricare. Levarsi, togliersi un peso di 

sulfa coscienza. 
Scriminatura, Divisa, Spartizione. 
Scarpa. A scarpa, (A pendlo). 

Non e degno di legargli le scarpe, Non 

gli lustra le scarpe, (Di pers. che e 

molto inferiore, ecc). 

Avere il giudizio sotto la ■suola delle 

scarpe, Avere la testa nei calcagni. 

Scarpetta. 

Specie di minuetto, che e parte della 
furlana. 
Carpire. Divellere. Svellere. 
Scerpellato. 
Scartare. 

Assottigliare in qualche parte un legno 
o una pietra. <Ab:az. Scarld'. 
Cartoccio, Scartoccio. 

Andare a monte, (Non aver esito, compi- 
mento). Quest'affare e andato a monte. 
Cancellare, Cassare, Scassare. 
Scasso, (d. Di terreno in piano). 
Sciancato. 
Grattino, (per grattare o raschiare da una 

scrittura, ecc). 
Cancellatura. Scancellaticcio. 
Non cavarsela bene, Non poterne venire a 
capo. Scastagnare." Abrax. Scastagnd'. 
Di qui non si escet 
Catapecchia. Dirupo. 

S'arrampicava su cert! dirupi.... 
Strigare i capelli col pettine rado. 
Pettine rado. Jfarf. Distrigon. ^(ru. Striae. 
Stuzzicare il foco. A\bnz. Sburtena'. 
Scatenare. Pareva un diavolo scatenato. 
Lo scattare della trappola. 
Crolbre, cadere in pezzi. 

Scavare di la e di qua; il Corrodere delle 
acque. 

Scavicchiare*(d. Di sedie ecc.).Utnt.SpiTolar. 



290 



SCEDOLA-SCIACOLE 



Scedola Scedla. £. ealz. (Lat. Schedula). 

Sceia. (V. Acape). C'e da sceia, Ce da 
sceia com un se v61. 

Seem. Seem. 

S' cence S* cenciale S' cinciale. 

S' cencet S' cencialet S' cincialet. 

Scenda. (V. SCond, 2; Monti, 2; QiM, 6). 

Scenda gio. 
S' centine. (V. 5' cintint). 

Seep. 

S' cervlass, s y cervUt. 

Siche, secass, scchet. 

Schela. 

El mond e fatt a schela, chi scend e 
chi sel. (V. SCond, 2). 

Scherz. (V. 3Gn, 21). Scherz de natura. 

Scherze. (V. Fani). 

Schiache 'na pianta. (V. Cbiacch). 

Schiafe. Es. Schiaft ma un in prigion. 
'Schiati '1 libr^ tel mur. 

Schiante. Schiantalla chiera e tonda, 
larga e tonda ma un. (V. Schieti). 

Schiantell. 

Schiappa, Schiapin. 

Schiesima. 1. m. 

Schiett. Cantalla schiett'e netta ma un, 
schiett e chiera. (V. Canti, 7; drier, 
); Lettra, 1; Schiante). 

Schif. Schifenza. F^ schif. 

Schifiss dna cosa. 

Un nid, 'na cova s^ schifish. 



Schilla. (A Cagli d. Scbirla). 

Schina. A schina d'esin. 

Schinella. 

Schiope. 

Schiopp. 

Distant un tir de schiopp. 
Schiumarola. 

Scia, (V r oce per iscacciare i polli). 

Sciacole Sciacvle. Es. Senti el baril 
com sciaccola. 



Modello di carta. (Cfr. Scheda e Cedola). 

Scegliere. Abbiamo da scegliere, (Ce n'e 
in gran quantitd). 

Sciame. Scemo. 

Sbrandellare, (Ridurre in cenci). 

Cencioso. 

Scendere. Scender giii. 



Insipido, Scipito, Sciocco. 

Propr. Fracassarsi il capo. Fig. Dicervellarsi, 

Seccare, seccarsi, seccato. 

Scala. 

Venex. El mondo xe fato a scarpete, chi 
se la cava e chi se la mete. 

Scherzo. Scherzo di natura. 

Scherzare. 

Ripulire una pianta dai rimessiticci. AbtzM. 

Scaccbia'. 
Gettare con violenza in contro 

Es. Cacciare uno in prigione. Tirare 

il libro nel muro. 

Schiantare, Stiantare. Cantarla chiara e 
tonda a uno, Dirla a chiare note. 

Gracimolo, (Ciocca staccatadal grappolo). 
&tet. Schihntolo. Abrnz. ScandarHh. 

Sbercia, Schiappino. 

Goceiolino. 

Schietto. Dire una cosa alia schietta, a 
carte quarant'otto, Cantarla chiara e 
tonda come la sta. 

Schifo. Schifezza. Fare schifo. 

Venire, aver a schifo una cosa. 

(Quando Tuccelletto abbandona il suo 
nido, in cui avea deposto le ova, per- 
che s'accorge che l'hanno scoperto). 

Squilla, (II suono della campana alia con- 
sueta ora del mattino). 

Schiena. A schiena d'asino. 

Lombata. 

Scoppiare. 

Schioppo e anche Stioppio. 

Distante un tiro di schioppo. 

Mestola* da schiumare. (Diversi voc. it. 
hanno anche Scumarola e Schiumarola). 
Abrnz. Scio. 

Diguazzare, Sciabordare, Sciaguattare, 

Es. Senti il barile come sciaguatta. 



SCIACQUADENT-SCIORE 



291 



Sciacquadent. (Piu com. Mostacidti). 
Sciaganit. 
Scialagion. Scialet. 
Scialb. Scialbe. 



Sciamne. 
Sciamnet. 
Sciampagna. (Qont. 
Sciampagne. 
Sciampagnon. 



Tana). 



S'ciancicatura. 

S* cianciche S'cinciche. 

Scianscion. 

Sciapeta. Sciapilonn, (V. Seep). 

Sciaquator. 

S'ciarle, (intens. e piu com. di Ciarli). 

Sciate. (V. Jlsciati). 

Scicch. agg. di pers. e di cosa. 

Scimatura. s. f. 

Scime. Es. £ ora de scime. 

S' cime. 

Scimmia. 

Farial'art dla scimmia per.... (V.Min,2o). 

S'cinciale. (V. SbrindaU e S y cenct). 
S'cincigne, (e piii di Ciafugne). 
S' cintina S' cintinatura. s. f. 

S'cintine. 

Scioia. (V. Ben, j); Legbi, 2). 
Scioia, (contr. di Metta sotta). 

Sciolta. 
Scion. 

E un scion, (d. per sim. Di pers.). 
Scioperet. (V. Sciuperet). 

Scior. s. a. 

Sciore. (V. Magni, 17). Es. Sciore la mine- 
stra. Lascia ch sta minestra se sciori. 

Sciore, Intr. Es. Ste do pietr* scior«i. 



Manrovescio. 
Mingherlino, Segaligno. 
Raucedine. Rauco. 

Intonaco. Intonacare. 

« La parola scialbo per intonaco, benche 
ripresa dal Lambruschini e dall'Ugo- 
lini, e usata fin dai tempi del Palladio 
e il Fanfani la dice ottima voce e di uso 
vivissimo a Siena.» Dott.A.MARGUTTt. 
V. Sentinella delle Marche, 17 ott. 1889. 
Sciamannare. Sparpagliare. 

Sciamannone. 

Ribotta. £bru*. Sciatnbagnarije. 

Sperperare. Ant. Sciampannare. 

Largo, (di pers. Che spende e ricompensa 
con liberalita). <£brux. Sciambagnone. 
Ant. Sciampannone. 

Scalfitura. 

Cincischiare. 

Cacchione. 

Sciocchezza. Sciocco, agg. di pers. 

Acquaio. 

Ciarlare. 

Elegante. Eccellente. 4bru*. Scicche. 
Scemo Stretto, (della calza). 

Fare lo stretto alia calza. 
Cimare. Svettare. 
Scimmia. 

Salterebbe su' pettini da lino per otte- 
nere la tal cosa. 
Sbrandellare. 

Sgualcire, Incincignare, Allucignolare. 

Lembo ritagliato d'una camicia, d'una 

federa, ecc. 
Ritagliare, (d. D'un ricamo. Tagliarlo se- 
condo le linee esterne, che lo chiudono). 
Sciogliere. 

Smettere, (Sospendere un lavoro quando 

giunge l'ora del riposo). 
L'ora del riposo degli operai. 

Sifone. 

£ una spugna, (fi un beone). 

Fessura. 

Raffreddare. Raffreddare la minestra. La- 
scia che questa minestra si raffreddi. 
dfaaf. Sorar la mnestra. 
Qtieste due pietre non combaciano. 



i 



2^2 



SCIRINSCINA-S£CCWD 



Scirinscina, nel modo: In scirinscina. 
Scirdl. 

Scirr. 

Sciubbi. 

Sciucch. Coat. (V. Moll, /). 

Sciugh. 

Senza sciugh. En c'fe sciugh. 

Sciughe. 

Sciughe '1 sangv ma un. Bg. 

Sciupatura. Pit 'na sciupatura. 

Sciuperet. 

Sciurina. 

Sciuscia o Scucchia. (Sciuscia k propr. 
dei vecchi scanusceti, che hanno le 
gote ricntranti). 

Sciute. (V. Asciutf). 

Sciutt. (V. Asciuti). 

Sciutta. *. i. (V. Brtiscia). 

Scivolon. 

A scivolon. 
Scoa: d'acqua (e piu di Scrull). 

Score de kgnet. (V.Ciaccb; Fodre; Fraccb). 
Scoce e intens. Scorie o Scociale. 

i. Scoce i ov. 

2. Scoce l'annima. (V. Annitna, 19). 

3. Scocialfe 'na cassa, un tavlin, ecc. 

Scodagh. 

Scolabroda. (V. Passabroda). 

Scolafeor. 1. a. 

Scolanti. s. id. 

Scomodass. Chi v61 el meddich, el pret, 

se scommodi. (V. Bsogn^ 7). 
Scompart. Fe scompart. 

Scompezza. (V. Chesa, )i). 

Scompie. 

Scomunichet. 'Na faccia da scomunichet. 

Second o Scond. (V. Arm, 3; Ccnce, 4 ; 
Fin, 7; Fredd, 2; Gamba n j). 
Second la luna. 
Second el vent ch tira. 

Scond ! 



Vestito troppo leggermente. 

Acciarino, (Ferretto che s'infila a' due 
capi della sala dei veicoli a ruote). 
Siero. 
Subbio. 
Asciutto. 
Succhio, Sugo. 

Senza sugo. Non e'e sugo. (Di discorso e 
sim.odi cosa che non conduce a nulla). 

Succiare, Succhiare. 

Succhiare il sangue ad uno. 
Scalmana. Prendere una scalmana. 
Sciupone, Scialacquatore. 
Brezza. §tnov. Bixa de vento. 
Bazza, (II mento, quando sporge). 



Asciugare, Asciuttare. 
Asciutto. 
Asciuttore. 
Sdrucciolone. 

Sdruccioloni A sdruccioloni. 

Rovescio d'acqua. 

Un fiacco, un carico di legnate. 

Rompere i cocci, le stoviglie. 

Scocciare le ova. 
Romper l'anima. 
Frantumare una cassa, un tavolino, ecc. 

Posolino, Sottocoda. Soccodagwh.** 

Colabrodo. Colino. 

Calza, Cola (da scolare la feccia). Cola- 

toio. &btuz. Scolafecce. 
Scolatura, (d. Del vino proveniente da 

colaticcio). 
Scomodarsi. Chi non si scomoda, non 

s'accomoda. 
Comparsa o Comparita. Far comparsa, 

Far comparita, (Di cose da man- 

giare tec.) 
Immondezze, Spazzatura. 

Scompigliare, Sparnazzare. 

Scomunicato. « Due facce scomunicate..» 

grom. fyosl, Cap. XXIII. 
Secondo. 



Secondo la luna. (Secondo il capriccio). 
« Secondo il vento. » gromessl <§posl y 

Cap. XIII. 
Secondo! (Se potro, se le circostanze ecc). 



t 



SCONDIT-SCRIVA 



293 



Scondit o Scundit. Magne scnndit. 
Scont. A scont d' i mi ' pchet. 

Scontr* o Scontra. Guarde scontra. 



I scontra. 

Scontradi. En bsogna scontradill. 

Sconturb. Sconturbe. 

Scopertella. Ffe *na scopertella, le scoper- 
tell. (V. Adietrt, if). 

Scopetta. Scopte. 

Scopola o Sc6pla. (V. Pasi, s). 

Scopolon. 

Scopri o Scupri. (V. Altir^ j e 6). 

Scorbuttich. 

Scorcell. 

(La nostra Acitta corrisp. all' it. Scare, 
piii che all' it. Accetta). 

'Na cosa, 'na legg fatta sal scorcell, e 
sitn. (V. Acetta, 2, ) e 4). 

Scordarell. 

Scorde. (V. Ben, 62; Bestia, 9). 

Essa fra Tannim scordet, tel libr* d' i 
scordet. Bg. 

Scorsor. o Scursor. (V. Nod). 

Scorsa. Pie la scorsa. 

Fe 'na scorsa tun sit. (V. Scapeta, /). 

Scortatora. Pase pla scortatora. 

Scortich. 

Scortiche o Scurtiche. (V. Bdoccbie, 1 ; 
Coda, S). 

Tant e chi tien e tant e chi scortica. 



Scotanei, s. m. pint. 
Scote. 

1. O t£gn o scotta. 

2. Se le scotta, sciorla. 
Scdtn*. 

Scottadent, ncJ modo : A scottadent. Es. El 

ris me piec a scottadent. 
Scriche. 
Scriva. (V. Cel, 6 ; Leggia, j). 

Scriv e \&gg, el mond va sempr* ptgg. 
(Proverbio contadinesco di chiaro si- 
gnificato). 



Scondito.* (Non condito). 

Sconto. A sconto, In sconto de' miei 
peccati, (dicesi da chi soffre ecc). 

Sperare un panno, un foglio di carta, 
un vetro e sim. Abruz z. Guarda a lu 
scondre. 

Gl' ingegni della toppa. Abruz. Scundre. 

Contradire. Non lo contradite, se no... 

Sconturbo. Sconturbare. 

Andar celatamente a scoprire quello che 
altri fa. &omb. Signh dint. 

Spazzola. Spazzolare. Abruz. Scupitte. 

Scopola, Scappellotto, Scapaccione. 

Scapezzone. 

Scoprire. 

Lunatico. 

Accetta. 



Una cosa, una legge fatta colPaccetta, 
coirascia. 

Dimenticone. 

Scordare. 

Esser messo nel dimenticatoio. 

Scorsoio. 

Scorsa. Rincorsa. Prendere la rincorsa. 

Dare Fare una corsa in un luogo. 
Scorciatoia. Andare per la scorciatoia. 
Ammazzatoio, Scannatoio. 
Scorticare. 

Tanto e ladro chi ruba, che chi tiene 

il sacco. 
Tritume dello scotano. 

Scottare. 

O tinge o scotta, (Di pers. malefica). 

Chi si sente scottare, tiri a se i piedi. 

Scotano* o Sommacco.* <Icf. Rhus. 

Scottante. II riso mi piace un po' scot- 

tante. 
Scricchiare, Scricchiolare, Sgrigiolare. 

Scrivere. 

Cfr. « e Renzo voile che imparassero 
tutti a leggere e scrivere, dicendo che, 
giacche la c'era questa birberia, do- 
vevano almeno profittarne anche loro.» 
Prom. Sposi, Cap. XXXVIII. 



294 



SGROCCH-SDLONGHE 



Scrocch. Campe a scrocch. 

Scrocch. Seratura a scrocch. 

Scrociale (intens. di Scrosti). 

Scr6va. 

Senile. 

i . Scrule la testa. Es. Quant el meddich 
scrulla la testa, brutt segn. 

2. Scrule \e spall. 'Na scrulatina d* spall 
e via. 

Scrull. 

i. Un scrull d'acqua. (Meno di Scocc 
e piii di Sbrish). 

2. Un scrull de bastonet. (V. Scocc). 

3. Un scrull Es. Ce n'e un scrull, N'e 
cadut un scrull. 

Scrupol. (V. Coscen^a, 2) Fe i scrupol 
d'acqua giaccia. (V. Acqua y /3). 

Scucchia. (V. Sciuscia). 

Scucole o Scucvle \e nor. 

Ave la faccia scucoleta. 

Scud. (Da noi corrisp. a L. 5,32). 

Scudigne. 

Scufidtt. tig. 

Scugi. $ont. Es. £ tropp da dlongh, en 
se scugish ben. 

Sculet. tig. 

Sculeta. 

Scurett. I scurett die finestr*. 

Scuriose. Gi in gir a scuriose. 

Scurte. 

Scurtiche. (V. Scortiche). 

SVvete. 

Sdacine. 

Se sdecina l'ua, la feva, ecc. Se sgrcna 
'1 for men ton. 
Sdlace. 

Sdlanr. Sdlance. 

Sdlargh. Fass un bell sdlargh. 

Sdlarghe. 

Me se sdlargi '1 cor. Bg. 

Sdlege. 

Sdlonghe o Slonghe. (V. Coll. 7). Slonghe 
'na corda, un vestit; sdlonghe '1 di- 
scors, la vita, la streda, el pass, le 
men, el brod. 



Scrocco. Gampare a scrocco, di scrocco.. 

Serratura a colpo. Mant. e $fod. Scrocch*. 

Scrostare. 

Scrofa. 

Scrollare. 

Scrollare la testa (in segno di diniego 
o di dubbio). Es. Quando il medico 
scrolla la testa, brutto segno. 

Crollare, Scrollare le spalle, (in segno 
di indifferenza, disprezzo e altri sen- 
timenti). 

Scrollo. 

Scossa d'acqua Roman. Sgrollone. gent*. 
Grongolon. 

Un carico di legnate. 

Una distesa, (d. Di frutti caduti sotta 
un albero). 

Scrupolo. 

Bazza. 

Smallare. Abruz. Scungulti*. 

Aver la faccia tosta. (Non vergognarsi). 

Scudo. (In Toscana era pari a L. 5,88).. 

Scodinzolare. 

Scapaccione. 

Scorgere. Es. £ troppo lontano, non si 
scorge bene. 

Fortunato, segnat. al gioco delle carte. 
Sculata. 
Scurino, e piii com. Scuretto. 

Fare il curioso. jfanf. Coriosar. 

Scorciare, Accorciare, Raccorciare. 

Scorticare. 

Civettare, tig. (Far la civetta). 

Sgranellare, Spicciolare, (d. Deiruva). 
Sgranare, (d. Dei legumi). 

Slacciare. 

Slancio. Slanciare. 

Largo. Farsi largo, (Aprirsi la via al cre- 
dito, agli onori, ecc). 

Allargare e Slargare. 

Mi si slarg6 il core. 

Dileggiare. 

Allungare. Prolungare, Slungare, Allun- 
gare una fune, un vestiio; allungare 
il discorso, la vita, la strada, il passo, 
le mani, il brodo. 



SLONTANE-SELCIN 



291 



Sdlontane Slontane. 

Sdogane, Scozone ma un. 

Sdrade. 

Sdradiche. 

Sdragione. 

Sdraze. 

Sdrenass. 

Sdrugine o Sdrugini. 

Sdrugol. (V. Rofien). 

Fe da sdrugol. 

Sdruscia. 

Sduliss. 

Se. aw. (■gossombr. See). Di de si. Fe de 
si sa la testa. (V. No). 

Se. pron. (V. Ami, is; Barba, 6). 

1. Chi fa per s6, fa per tre. 

2. £ un da se da si. 

Se o Si. eong. Se non alt™... 
Seech. (V. Dur, 6; Gola> 2). 

1. Seech com un ush. 

2. Volteta secca. 

3. Risposta secca secca. 

4. Colp seech. 

5. La cmer secca. scherz. 
Seda. (V. Prescia, /). 

1. En sta 'n minut a seda. 

2. Metta a seda ma un. &g. 

Sedia. (V. Portd, 7). 

Segn. (V. Bon, 8; Cavi, 16; Fil, j). 

1. Tire a segn. Ste al segn. 

2. Fina'n cert segn, Fina'n cert punt. 

3. De tel segn. Bg. (V. Dt\ 14). 

4. Pase i segn. (V. Past, 7). Es. El marit 
e trist, e la moi passa i segn. 

5. V6i fe 'n segn su pel mur, sol.Vbi 
fe 'n segn. 

Segne. (£ont. Signedal lat. Signari). 
£ d'i sett e s^gna \e doi. (V. Sett). 
Sel. (V. But^ 9; Tep, 2, j e ;). 

1 . Ave En avc* '1 sel tla testa. 

2. Costa pio che 'n e '1 sel a Perugia. 

Selcin. 



Allontanare, Slontanare. 

Scozzonare uno, (Dirozzarlo). 

Diradare. 

Sradicare. 

Sragionare. 

Dirazzare. 

Direnarsi, (Sfilarsi le reni). 

Srugginire. 

Ruffiano. 

Batter Tacciarino. tig. 
Sdrucire. 
Sdolenzirsi. 
Si, Dir di si, Fare di si con la testa. 

Se. 

Chi fa da se, fa per tre. 

£ uno da se da se, (Che ama star solo). 
Se. Se non altro... (Almeno...). 
Secco. 

Secco come un uscio. 

Voltata a secco, (Di veicoli). 

Risposta secca secca. 

Accidente a ferraiolo, volg. 

La morte. 
Sedere. 

Non sta mai a sedere, (Lavora sempre). 

Mettere a sedere uno. (Levarlo da un 
ufficio e sim. iMetterlo a riposo). 

Sedia o Seggiola. 

Segno. 

Tirare a segno. Stare a segno. 

« provveda da se, fino a un certo 

segno, .... giom. <§posi 9 Cap, XIX. 

Cogliere, Dare nel segno. 

Passare i termini, Uscir de' termini, Pas- 
sare il canapo. 

Voglio segnarla col carbon bianco, 
Voglio farci un segno col carbon 
bianco, (Di cosa straordinaria). 

Segnare. (V. Crist, 6). 

Sale. 

Avere Non avere sale in zucca. 

Costa piu che il Serchio a* lncchesi,* 
(Di cosa che si vende cara). 

Selciatore. 



296 



SELLER-SETIMENA 



Seller. 

Semine. Smente (V. Areola, }; Lui, 1). 

1. Un poder semmina tanti sacch. 

2. O moll o asciutt, per S. Luca semmina. 

Sempr;. (V. !\Corl 9 7). 

1. Tel diggh 'na volta per sempr*. 

2. Essa sempr* tna pell. (V. Tell, 8). 

Sen. (V. Chen, 16; Lonten, 2; Rompa y y> Salv). 

Sensa. 
«....E m'ha mandato la sensa e la ruta, 
E m' ha mandato a dir che mi saluta. » 

§toraello amoroso. 
Sentenzier. V. iArport£, /). 

Senti. (V. Campena, j; Ul, //). 

1. M* sentird! 

2. Fass senti. 

3. Senti a di. Ho sentit a di ch.... 

4. Phi se sta e piii sn* s£nt. Ogni tant 
sue s&nt a di una. 

5. Al sent! — Es. Al senti, en e vera 
ch. . . . 

Senza. (V. Cor, 1; Sciugh). Senza tanti di- 
scorsi, senza tanti complimenti, e sim. 

Fe senza. 

Sera. (V. Arch, 2; Briech, 4; Collera, 2; 
Galina, 4; Nott, 4). 

Alia sera. D* prima sera. Dmen a sera. 
Stasera. 

Seri. Sel seri. 

Serra. Un serra serra. (d. Di crise del 
male e segnat. di soffocazione). Es. 
Stet atent, ch pol fe qualch serra serra. 
C'e '1 ches d' un serra serra. 

Servi. (V. Amich, ij; Ash, 2; Padron, 1). 

Servizi. (V. Fatt, 12). Gi a servizi. Mezz 
servizi. Fe i servizi. 

Servizi da tavola. 

Sese. Voce fanciull. usata nel modo: A sese. 

Essa, Ste, Mettes a sese. 
Sessola Sessla. (V. Bass la). 

Sestachina. 

Set. (V. Beva, 9; CavL 10). 

Seta. (V. Mercant, /). Fin com la seta. 

Setembr*. (V. Fatt, 4). 

Setimena. (V. Longh, i)\ Piova, 2). 



Sedano. 

Seminare, Sementare. 

Un podere semina tante staia. 

O molle o asciutto, per S. Luca semina 
tutto. 
Sempre. 

Te lo dico una volta per sempre. 

Essere come i santi al muro. 
Sano. 
Assenzio. Absinthum artemisia. 



Sputasentenze. 
Sentire e Udire. 

Mi sentiri! (Modo con cui si minaccia ecc). 

Farsi sentire. (Dire le proprie ragioni con 
forza, ecc). 

Sentir dire. Ho sentito dire che.... 

Pii si vive e piCt se ne sente.* 

Per quello che si dice.... A sentir lui.... 
A sentir la gente, non e vero che.... 
Senza. Senza tanti discorsi, senza tanti 
complimenti, e sim. 

Far senza. (Far di meno d'una cosa). 
Sera. 

A sera. Di prima sera. Domani sera, e 
anche popoL Doman da sera. Questa 
sera, e piii com. Sta sera e Stasera. 

Serio. Sul serio, (Da seftno, Seriamente). 

Serra. Cfr. Fare un serra serra addosso a 
uno, (Serrarglisi addosso, Incalzarlo). 

Servire. 

Servizio Servigio. Andare a servizio. 
Mezzo servizio. Fare i servizi. 

Servizio, e piii com. Servito da tavola. 

Cecce e Ceccia. Essere, Stare, Mettersi a 

cecce a ceccia, (cioe A sedere). 
Votazza. Sessola.** 

Abetella, Antenna. 

Sete. 

Seta. Fino come la seta, (fam. D'omo 

assai accorto). 
Settembre. 

Settimana. 



SETT-SFIUT 



Sett. 

i. £ d'i sen e stigna le dot. (Si crede 
che 1' ultimo nato di sctte figli del 
medesimo sesso, abbia la virtu di gua- 
rirc i mali, segnando la pane malata 
con cert'erba. Da ci6 deriva il nostro 
modo dialettale). 
2. Chi fa sett peril. Prer. (d. Nel gioco). 

Sfalceta. (') 

Sfalchc. 

Sfalcheta. 

Sfarinass. Cert patet ch w sfarinen tla 
bocca. 

Sfascium. Un sfascium de gren, <ie for- 
menton, de robba. Ce n'e un sfascium. 

Sfatit, (segnat. Di donna cbe ha perduto 
le sue belle fattezze). £ 'na ragazza 
sfatita. 

Sfaveta. Ave 'na sfaveta. (Voce deriv. dal- 
l'anticousodi votare per mezzo di fave). 

Sfebreta, sfebratina. 

Sflareta. 

Sftatass, t con piu for^a Spolmonass. Es. 1 
tat sfiet tutt el giorn inutilment, me 
spolm6n. 

Sfll o Sfilacc. t. m. plot. 

Sfllza. 

Sfllze. 

i. Sfilzass tutti dieira un. 

2. Si- sfllza 'na stella, \e stell. 
Sfldsta, (agg. Di neve). 
Sflsure, sfisttrel. £ tutt sfisuret. 
Sfitt. 

Sflut, (Delia farina). 
Sfiut, (De' liqiiidi). 



Sette. 

£ un furbo matricolato, o una furba 
matricolata. 



gettnal. Chi fa sette perde. 
Falciata, (Colpo di fake). 
Defalcare. £biat. Sfaica'. 
Falcata, (Del cavallo). 
Sfarinare. Certe patate che sfarinano in 

bocca. 
Flagello, (Abbondanza). Ce n'e a profu- 

sione, a iosa, un flagello. 
Emaciato. £ una ntgazza non piu bella 

come una volta. 

Avere un rifiuto. Non riportare la mag- 

gioranza di voti. 
Febbriciattola, febbricina. 
Fiammata. 
Perdere il fiato, sputare un'ala di polmone, 

Spolmonarsi. 

Filaccia. Le fila, «»!., (Pezzi di tela di- 
sfatti per medicare piaghe e ferite). 

Filza. (Fil^a £. a. e m. corrisp. alia voce 
dialett. Injil^eila). 

Sfilzire. 

Sfilarsi tutti dietro uno. 
(Di stellc cadenti o filanti). 

Sofflce, Non congelata. 

Sfendere, sfesso. £ pieno di fessure. 

Sflttato, (Non affittato). 

Friscello, t piii comm. Spolvero o Volanda. 

Sbuffo di sottilissime stille. Quel rugiadoso 
ntmbo delle cascate, dove 

« Volan nubi d'acquosa e argentea polve, » 

PlNDEMONTE. 



fij Fra gli usi can it eristic 
menzione qucllo denominate £ 

K, il pomeriggio. Nella schii 
damo. Egli giungc seguito tial r 



[uali vanno 6comparendo delle nostre campagnc, merita specials 

lata, che descriverd in pochi tratti: 

c' mictiiori una ragazza attendc senza parere la venuta del sun 

io, dal legarino e dallo sparatore. La ragazza e presa in mezzo, 
era ii rumano e ramanic e con essi va innnnzi. Aiuiata, scrvita, portals dai due cavalieri, che 
mietono alacremente intorno a lei, procede superba e fclice. II legarino, dietro, lega i manipoli; Io 
sparatore, che trae seco un paio di schioppi e di pistole, spara, carica, rispara e porgc l'arma ora 
al damo e ora al ruffiano. Intanto i due amanli (el ragatf e la raga^a) cantano stornelli a squar- 
ciagota, e talvolta si fcrmano, e ti rilti, vicini, che quasi si toccano le bocche, confondono il canto 
e I'alito, e la loro cadenza lunga dolcemente si perde. Tal modo di storncllare si chiama el bociaron. 
Finalmcnle la comitiva e in cima al campo, dove attende gli altri mietitori fcsianti, per godere con 
essi la piu sudaia, la piu chiassosa, la piu appetitosa cena. 

E. Cohti — Vocabolario Aletaurense. 38 



298 



SFLOSH-SGAGE 



Sflosh. 

Sfnit. £ un sfnit, un sfhitarc. 

Sfoch. Sfoche. (V. Miseria). 

Sfocone. r. trans. Quant el schiopp s' e 
lavet, bsogna sfoconall. 

Sfoia. 

Sfonde, sfondet o sfond. 

1. Ricch sfondet. 

2. £ sfond, en ti£n gnent. 

3. £ sfond. 
Sfondon. 

Sfracasce. SfracasK. 
Sfragell. (V. Sfascium). 
Sfragna un brisciol. 
Sfrappa. 

Sfregh. Sfreghe. 

Sfregolazion. 

Sfregole, (Frequentativo di Sfegbi). 

Sfronchie. 

Sfruze, Sfutichie. 

Sfruzz. 

Dt d^ sfruzz. 
Sfuggia. 

1. El temp en i shgg. Es. Se 'n fa 
l'amor en importa, perche el temp 
en i sfu££. 

2. Un vestit sfugg. Es. Fetli abondant 
si 'n no fra se' mesi i e belle sfugit. 

3. A sfuggia. 

4. Alia sfugita. 

5. Fe 'na sfugita tun sit. (V. Scapeta, 1; 
Scorsa). 

Sfumeta. Ha fatt na sfumeta.... 

Sfuricchk. (In Toscana le spighe del gran- 
turco si battono, in Lombardia le sgra- 
nano con un coltelletto). 

Sfurmicass \e men. Es. Tutt le volt ch'el 
viggh me se sfurmica le men. 

Sfurle. 

Sfutichie. (Frequent, di Sfruze). 

Seg&cc. 

Sgage. (V. Fort, 1; Ragion, /). 



Floscio. 

Sfinito. Riftnito. (Secco rifinito). 

Sfogo. Sfogare. 

Tirare a polvere per meglio rasciugare la 
canna del fucile. 

Sogliola. £iant. Sfoia. genes. Sfogio. <Abras. 
Sfdjje. 

Sfondare, sfondato. 

Ricco sfondolato. 

Non sa tenere un cocomero aU'erta. (Di 
chi ridice, ecc). 

Non e mai satollo. 

Sfarfallone, (Sproposito madornale). 

Schiacciare. Fracasso. 

Flagello, (Abbondanza, quantitd grande). 

Fame schizzare la marcia. 

Gala. Slant. Frapa. 

Frego. Fregare, Sfregare. 

Confricazione. 

Sfregare, Confricare. 

Russare. 

Sfruconare. 

Ferretto, stecco o altro, che serva a sfru- 
conare o a punzecchiare. 

Punzecchiare. 

Sfuggire. 

II tempo non gli sfugge, non le sfugge.* 
Es. Se non fa all'amore non importa, 
perche ancora il tempo non le sfugge. 

Un vestito sfugge. * Es. Fateglielo a 
crescenza, altrimenti fra sei mesi gli 
e beH'e sfuggito. 

A sdrucciolo, A pendio, Scorrevolmente. 

Alia sfuggita, (Alia lesta). 

. Fare una scappata, una corsa in un luogo. 

Leggera scossa d J acqua, Pioggettina che 
sfuma cadendo. 

Specie di raspa, che e conficcata in un pan- 
chetto e serve a sgranare il granturco. 
Umbr. Sfuricchio. 

Pruder le mani, (Aver voglia di menarle. 
V. anche Brillare nel Rigut -Fant.). 

Abburattare. 

Sfruconare. 

Gattuccio, (Specie di sega, ecc). 

Berciare. Sbraitare. 



t 



SGAGET-SGRASE 



299 



Sgaget, agg. di pers. Es. E un ragazz sgaget. 

Pareva un locch, ma ades s'e sgaget. 
Sga?f. SgagitSn. 
Sgaide. 'Na vesta sgaideta. (V. Gaida). 



Sgambie 'na carta, cinqv lir, ecc. 
Sgamble. Es. Tiro 'n sass ma 'na pecora 

e la sgambl6. 
Sgambfet. 
Sganganet. 

Sgargaroze ma un. (V. Gargaro^). 
Sgaros. 

(Da Garrirt. Cfr. anche, nel Gherar- 
dini, le voci iAsca.ro e Scari^p), 

t . Essa sgaros, ghigios. 

2, Fe sgaros, Fe <ie ghig. 
Sgarza. 1. /. 



Sgarzc 'na sedia. 

Sgavigne via. 

Seghb. 

Sghifle, 

Sghigna, Sghignarella. 

Sghigne. 

Sghittol. 

Sglh. 

Sglupe. (V. Gluppa). 

Sgmente. 

Sgne. (V. Crist, 6; Segtti). 

Essa sgnet tun pezz de carta. Es. Ma 

me 'n m'e gnent: m'e sgnet tun pezz 

dc carta. 
Sgolfanet. 

Sgomarell. (V. 'Rjtmaiol). 
Sgonzeta. 
Sgozute. 
Sgranarin. 
Sgrancicatura. Sgranciche. Es. M'e 'rivet 

'na curnif tutta sgrancicheta. 
Sgrandineta. 
Sgranfeta. 
Sgrase. 
Sgrase ma un. ig. 



Appariscente, Che fa mostra di se, Sgar- 

giante, Perondino. 
Grido. Sbraitone. 
Sgheronare. Una veste sgheronata. Abras. 

Sgadld'. 
Sgallettare. 

Spicciolare, Barattare le monete. 
Tir6 un sasso a una pecora e le ruppe 

una gamba. 
Sciancato. 

Sbilenco, Sgangherato. 
Pigliare uno per it gorgozzule, troncarglielo. 
4tg- Di chi teme il soiletico. 

(Gatoso e voce della montagna pistoiese. 

V. Fanf.). 
Curare Temere il soiletico. 
Fare il soiletico a uno. 
Impagliatino, e Trecce di giunco usate 
per fare I' impagliatino, t Scarza, 
Sala, us. per impagliare le seggiole 
o per rivestire i fiaschi. 
Impagliare una seggiola. 
Battersela, Sgattaiolare, Svignarsela. 
Segare. 
Sgomitolare. 

Ghignata, Sghignazzamento. 
Ghignare, Sghignazzare. 
Soiletico. 
Sgelare. 

Sviluppare, (Sciogliere un involto, Sno- 
dare un fazzoletto che contiene roba). 
Sgomentare. 
Segnare. 

E' non e mio parents, me solamente 
affine. (Da notarsi per6 che il modo 
dialettale ha senso di spregio). 
Ingordo. 
Ramaiolo. 

Gorgata, e piu com. Sorsata. 
Gozzovig-liare. 

Colui che sgrana il granturco. 
Grafflatura. Graffiare. (d. seen at. Di mo- 

bilia). 
Grandinata. 
Granflata. 

Digrassare, e meno com. Sgrassare. 
Svaligiare uno. 



300 



SGRASS-SLAVACE 



S grass. Fe un sgrass. 

Sgrote. (V. Seavaro^l frequentativo di 

Sgrote). 
Sgrugne. Es. La zocca dia colonna e tutca 

sgrugnetn. 
Sguaraguai, nel modo, De sguaraguai. 

Sguerceta. 
S guile. 

Sguinc, net modi- A sguinc, De sguiuc. 
Sgurbia. 

Sgulinass. Es. A veda da crosteta, me 
sgulinev de magnann uh pezz. 

Sgulinass de fe 'na cosa. 
Si, nsflMi. (V. 5c). 
Sighett. 

Signor. (V, Ben, ;6: Brace, ); Maticbi, s; 
Pisrt, 2). 

i. Sisignora, Nonsignora. gtm. 

2. Fe '1 signor, Fe la vita del signor, 

da signor. 
Fe 'I signor. 7. il gltet. 

j. Mo '! Signor el sa ch zt sem ! 

4. Chi te c'ha mandet, el Signor? 

5. El Signor li armerrita. 

6. Signor v'aringrezi... Signor v'aringrezi, 
sto ben ; si, Signor v' aringrezi. 

Sigur. (V. Altir, 10; Botta, 16; Colp, ;; 
Fait, 11; %agion, n). Essa at sigur, 
Ste al sigor, Gi tel sigur. 
Sigura. 

En sta tant tla sigura. flf. 
Sigurezza. Sigurta. 

Le sigurta, chi \e fa \e pega. 
Simil. Ogni simil tira '1 su simil. 
Simsant. 

Sindonca... Sin no... 
Sinnich. 
Sit. 

Fe 'i sit, un po' de sit ma un. En e'e 

'i sit. 

Sla. (V. Tav. delle pan. var. pag. XIII). 

Slargh. (V. Sdlargh). 

Slavace, (Peggior. e frequentat. di Lavi). 



Svaligiarnento. 

Far una o piu grotte segnat. sotto un 

muro. &biox. Sgrutta'. 
Sbreccare, Scantucciare, (d. Degli spigoli 

di una pietra lavorata). 4brat. Sgrugnd'. 
Di frodo, Di sottomano, Di soppiatto, Di 

nascosto. 
Occhiata d' intelligenza, significativa. 
Scivolare, Sdrucciolare. 
A sbieco, In sbieco, Di traversed sguincio.** 
Sgorbia. 
Venire l'acquolina in bocca. Es. quella cro- 

stata mi faceva gola; al vederla, mi 

veniva l'acquolina in bocca. 
Aver gran voglia di fare una cosa. 
Se. 

Pennato, e meno com. Potatoio. 
Signore. 

Si signore, No signore, e Sissignore, 

Nossignore. 
Fare il signore, Far la vita del signore, 

da signore. 
Fare il signore, (Essere della partita 

senza giocare). 
Ma il Signore lo sa che ci sono I * 

Prom. Spoil, Cap. XXI. 
Chi li ha mandato? Dio? (A clii ar- 

riva nel momento del bisogno, ecc). 
Dio gliene renda merito. 
Grazie a Dio.... Grazie a Dio, sto bene; 

si, grazie a Dio. 
Sicuro. Essere al sicuro, Stare al sicuro, 

Andare sul sicuro. 

Sccura Sicura. (Dei fucili). 

Non e persona tanto fidata. 
Sicurezza. Sicurta. 

Chi entra mallevadore, entra pagatore. 
Simile. Ogni simile ama il suo simile. 
Seme santo, (Semenzina confettata, ecc.) 
Altrimenti... In caso contrario... Se no... 
Sindaco. 
Sito, (Posto, Luogo, Posizione). 

Far luogo, (Lasciar passare). Fare il posto, 
un po' di posto a uno. Non e'e posto. 
Sulla. 
Largo. 
Lavare alia meglio cenci od altro. 



S.ELE-SOCHI 



301 



Sde. 

Slonghe. (V. Sdlonghl). 

Ce temp da slonghe '1 coll! (V. Co//, 7). 

Smache ma un. 

Smachiatura. Es. La smachiatura costa 
tropp. Bsogna pnghfc la smachiatura. 

Smanch Smosh. (Smancb e generico; 
Smosh e propr. del legno). 

Smane, smanass, stnanlt. 

Smastrice. (Frequent, di Mastrict). 

Smataneta. (Frequent, di Mataneta). 

Smente. (V. Semint). 

Smice. 

Sminchionatura. 

Sminchionet. 

Sm;ne. 

Smoie. 

Ancora en ha smoiet. Ag. 



Smorce. (fiont. Smor^f). 
Smosce un legn. (V. Scarti). 

Smosh. (V. Smanch). 
Smova. Smova la terra. Smov^s el corp. 
Smows un brarr. 

Smuchie. 



SmufF. agg. Es. Un e smuff, Tre e smufE, 
ecc. 

Smuliche. (V. Mulica). 

Smuzlon. (V. Sbarba^oii). 

Smze. 

Snerbeta. 

Sni, nella locu^. O sni o sna. 

S6. (V. Arte; Bcon, 14; Cbesa, 2; Metla, 4 ej), 

1. Alzass s6. Ni s6. 

2. Dal mezz in so... 

3. Essa s6. 

Es. Com sta el tel ? - £ s6. 

A Palba e sempri; s6. 
S6ch e Sochi. &nt. Es. Ce statt soch parol 

per via de sochi sold. 
Soche. Es. Te dar6 un soche. (V. Che, 2). 

Sochi Suchi. Cont. Un suchi. 



Sellare. 
Allungare. 

Ce tempo da allungare il collo ! 

Sbugiardare uno. Smaccare.** 

Sgomberatura, e prop. II trasporto del la le- 
gna dalla macchia alia strada piu vicina. 

Mancamento, Rientramento, (Forma di 
una parte di un corpo che rientri, che 
vada in dentro). §omagn. Smanch. 

Sdogare, sdogarsi, sdogato. (De' mastelli). 

Impiastricciare. 

Mattaccinata. 

Sementare. 

Sbirciare. <§lst. Sbiluciare. £brnz. Smiccid'. 

Burla, Celia. 

Puntiglioso, Ringhioso, (d. Di pers.). 

Dimenare. 

Dimoiare. 

Non sono ancora bone mosse. (Di chi 
tarda a fare cosa, che avrebbe dovuto 
gid incominciare). 

Smorzare. Spengere. 

Smussare un legno. Lucch. Smusciare. Abruz. 
Smuscid 9 . 

Smusso. 

Smovere. Smovere la terra. Smoversi il 
corpo. Lussarsi un braccio. 

Disfare il mucchio, segnat. della legna. 
Abrux. Smucchia. 

Uno e gramo, Tre e tristi, ecc. (d. com. 
Di cose quando son poche e di cat- 
tiva qualiti). 

Sbriciolare. 

Sorgozzone. 

Dimezzare, Smezzaro. 

Nerbata. 

O si o no: La si decida. 
Su. 

Alzarsi su, (In piedi). Venir su, (Crescere). 

Dal mezzo in su... 

Esser levato. $ant. Essar su. 

(Di chi s'e levato dopo una malattia). 

(Di chi per abitudine si leva alPalba). 
Alcune e Alcuni. 

Una certa cosa. 
Un tale. 



302 



soffi-s6n 



Soffi. Tun soffi. 

i. Se butta la sa 'n soffi. 

2. Ste t' i tre soffi. (Quando i ragazzi 
giocano a nocino, se la cappa non e 
del tutto buttatagiu,chi hatiratodeve 
spianarla con tre soffi per vincere). 

3. El soffi. 

Sofie. (V. Eria). Sofie '1 nes. 

Sogn. (V. Manch). Cont. Insogn o Insotii. 

En c'6 manch tel libre d'insoni. 

Sogn a. 

Sol. (V. Agost, 4; Amor, ij e 19 ; Argl, 2; 
Natel, 1; Occhie, )); Scaccb). 

1. Avd qualcosa al sol. En avd gnent 
al sol. 

2. Metta le raich al sol. 

Sol. (V. Acompagni, 10; Difett, 2). 

1. Sol e net, e sol e net com un chen. 

2. Da sol a sol. 

Sola. s. /. sing. (V. Lugre). 

Solch. El bua da solch, (V. Bua, 2; Falco'). 

Sold. 

1. En vale un sold. 

2. Robba da pochi soldi. 

3. Tira 'n sold al giorn come el birr. 

4. En veda me' '1 sold. 

Soler. Soler mort. 

Soletta. 

Solina Sulina. Ste alia sulina, 1 Ste a 
la solina com i regh«i. 

Sollion. (V. t Nj>U, 2). 

SolUStlY. 

Soma. Per la streda s'acomoda la soma. 
(V. Acomodi). 

Soma, (Antica misura). 

Somarr. (V. Arcaschi ; Bast ; Beva, 14 ; 
Ble%(a 9 2; Dure, 1; Esitt, /, 2, ) e /). 

1. 1 sta ben com el bast ma '1 somarr! Iron. 

2. Un somarr fatt e fnit. (V. Esin, 1). 

3. De magg nash un somarr la matina, 
e la sera porta la soma. (V. Magg, 7). 

Son. (V. Acqua, S9> Bali, 1). 



Sofflo. In un soffio, (In un istante). 
(d. Di drappo o panno fine pregievole). 
(d. Di pers. che mal si regge in ganibe). 



II mantice della carrozza. 
Sofflare. Soffiarsi il naso. 
Sogno. 

Sognil (d. Quando si odono cose strane). 
Ralla. Sugna. 
Sole. 

Aver qualcosa al sole. Non aver nulla 
al sole. (Possedere o no in terre). 

Mettere le barbe al sole, (D' una pianta r 
sradicarla). 

Solo. 

Solo solo, Solo soletto, Tutto solo, solo 
come un cane. 

A solo a solo, Da solo a solo. 
Cuoio. 
Solco. 
Soldo. 

Non valere un soldo. (Valer poco o nullaj^ 

Roba da pochi soldi. 

(d. Di pers. che ha un inisero salario). 

Non guadagnare mai nulla. 

Palco, Solaio. Palco morto. 

Pedule, Soletta. 

Solina. Stare alia solina, Riscaldarsi al 
solicchio. 

Solleone Sollione. 

Riverbero dei raggi solari. 

Soma. Per la strada s'aggiusta la soma. 

D' Urbino, litri 81,38. Di Cagli, litri 107- 

Somaro. (In Urbino, nel Motefeltro e 
nella Massa Trabaria d. Sotnarr ; a 
Fossombrone e a Cagli, Somtr. 

Gli sta bene! Meglio che il basto al- 
l'asino! (Di una meritata lezione). 

Un asino calzato e vestito. (Di pers.). 

Nel SCugello si dice : Nasce un ciuco la 
mattina, e la sera porta il basto. Ca- 
Mr. Ad aprili *u massaru jetta *u ba- 
stuni e a 'a sira n* 'o vidi. 
Suono. 



SONAI-SOTACQUA 



30J 



Sonai. 
Atacca i .sonai ma i gatt, chi i vol ch' i 

stacca. (V. Atachi, 13). 
Sonn. (V. Fratell). Ave sonn. M'e paset 

e! sonn. Pie sonn. Durmi tntt i sa' 

sonn. 

1. FalU tutta d' un sonn. 

2. Fra sonn.,. Es, Fra sonn m' ha pars 
de sent) a chiame. 

Sopra. (V. Altre, 46; Ann, )o; Cott, }; 
Giiadrin, is; TetuUr, 2; 'Persona, 2). 

1. Sopra sopra. El de sopra. 

2. Sopra pan. 

3. Ste sopra un. Ste sopra i omin. Bsogna 
stai sopra, perche 'n sa fe o 'n ha voia. 

Sopramen. 

Pie '1 sopramen. 
Sow. (V. Bali, 2; Crepi, 2; Fiol, 6; Gatt, j). 

Quant i sort porreven el soprabbit, la 
fraiulina. 
Sorcera. 
S<Srd. Fe '1 sord. 

Lima sordn. Es. El lott e 'na lima sorda. 
Sordin. 

Sordina. Alia sordina. 
Sorgnon. 
Sort. (V. Inert). Es. Sort un palm. 

S6rt. r. a j«(. 
S&rt. 

1. Tire s6 a sort. 

2. Tente la sort. 

3. Person... Per bona sort... Sorta che... 
Se per sorta... 

Sorta. 

1. Ogni sorta de... Fann de cutt U sort. 

2. De sorta. Et. Senza incommod de sorta. 

3. De cla sorta, De sta sorta. Es. Un 0111 
de cla sorta... Un viagp de cla sorta... 
Un afer de sta sorta... ecc. 

Sostanza. In sostanza. 

Un cib de sostanza, ch tien sostanza. 

Sostiena. (V. Baracca, 2). Fe 'I sostnut. 

Sotacqua. (A Fermignano, Soil d'acqua; a 

Cagli, Sottaqitcta; a Fossombrone, Sl'ii^, 



Sonaglio. 

Egli mette altri fra V impicci, e se »e 

lava le inani. 
Sonno. Aver sonno. M'e passato il sonno. 

Attaccare il sonno, Prender sonno. 

Dormire lutti i suoi sonni. 
« Far la notte tutta d'un fiato. • Giuliani. 
Fra '1 sonno, Fra '1 sonno e la veglia. 

Sopra. 

Sopra sopra, (Superficialmente). II sopra, 

II di sopra, (La parte di sopra). 
Sopra a parto, (Sul partorire). 
Stare sopra uno, {Essergli superiore). Star 
sopra gli operai, (d. Di sorvegliante). 
Sopraggitto. gta. Soprammano. &bm. So- 
premmant, 
Prendere il sopravvento ad alcuno. 
Sorcio, Topo. 

A' tempi che si tiravan su te calze colle 
carrucole. 
Topaia. 
Sordo. Fare il sordo. 

Lima sorda. II lotto e una lima sorda. 
Sordino. Centina. 
Sordina. Alia sordina. 
Sornione. 

Grosso. Es. Grosso un palmo, una spanna. 
Basta, Ribocco, Riboccatura. 
Sorte. (Fortuna destino). 
Estrarre, Tirare a sorte. 
Tentare la sorte. 

Per sorte... Per bona sorte... Sorte che... 
Se per sorte... (Per fortuna... Fortuna 
che... Se per caso...). 
Sorte, Sorta. (Specie). 

Ogni sorta di... Fame di tutte le sorte. 
Di sorta. Es. Senza incomodo di som. 
(i ... in un'andata di quella sorte... » Pram. 
Spoil, Cap. XIII. « ... Imbarcarmi in un 
affare di questa sorte! » Cap. XXIII. 
Sostanza. In sostanza, (In conclusione). 
Un cibo di sostanza, che ha sostanza, 
(Nutrivo, sostanzioso). 
Sostenere. Fare il sostenuto. 
Tuffi), Immersione, (L'entrare con tutto 
il corpo nell'acqua). Mm. Capassotte. 



304 



SOTERE -SPANDISCI ARE 



Sotere. (font Sotri). 

Sott e Sotta. (V. Acqua, 40; Baff, 6\Banch, 
4 ; fMetta, 6; Occhfc, 19). De sotta. 

1. Sott sott. 

2. Dal sott in so. 

3. St& sotta un. 
Stfe sotta. assol. 

4. Pie sotta ma un. Rg. 

5. Piass sotta '1 debbit, e assol. Piass sotta. 

Sottacet. I sottacet. 

Sottbecch, ml modo: Rida sottbecch. 

Sottpunt. 

Sottsopra. Essa sottsopra. Metta sottsopra. 

Sovrananza. 

Spacch. El spacch dla camiscia. 

Spacet. Essa bell'e spacet, e piu com. Spedit. 

Spache. 

1. Spacca '1 zero. 

2. 'Na bomba de? tre, d^ quattn> spachet. 
(Ne' fuochi d'artifizio). 

Spadrone. 

Spaglie. 

Spaglie. &g. Es. Un fatt ch'en s'tiva da 
sap£, T ha spagliet per tint. 

Spaglion, ml modo : A spaglion. Es. Cos'e 
tint c\e cart a spaglion ? 

Spaine. Ha spianet! 

Spale. (V. Afer, i\ Avochct, 2). 

Spaletta dla porta, dla finestra. 

Spalla. (V. Mondy 16; Mar, S). 

1. Fe spalla &g. Es. I fa spalla el zi. 

2. Di 'na cosa dietra \e spall d'un. 

3. Campe a \e spall d'un. 

4. De 'na scrulatina de spall. (V. Senile, 2). 

5. Metta le spall al mur. (V. Mur, 7). 

6. El guadagn va dietra \e spall. 

Spalmier. 

Spalote. 

Spandisciare. (Dal lat. Tavdicnlari). 



Sotterrare. 
Sotto. Di sotto. 

Sotto sotto, (Simulatamente). 

Di sotto in su, (Dal basso all'altro). 

Star sotto a uno, (Dipendere da quello). 

Star sotto, (Essere sottoposto,ubbidiente).. 

Avere, metter le mani ne' capelli a uno, 
(Averlo in poter nostro). 

Essere, trovarsi $d di sotto, Non potersi 
liberare dal debito. 

Frutti sott'aceto. Abras. Sottace'te. 

Ridere sotto i baffi. (V. <Baff, 6). 

Soppunto. 

Sottosopra Sossopra. Essere sottosopra. 

Mettere sottopra. 

Alterigia. 

Spacco. Lo sparato della camicia. 

Spacciato. Essere bell'e spacciato, (Spedito 
dai medici). 

Spaccare. 

Spacca il sessanta, (Di orologio che se- 
gna le ore con molta precisione). 

Ogni scoppio della bomba lanciata in aria. 
Abrm. Spacca te. 

Andar fuori di padrone. 

Sparpagliare, Sparnazzare. 

Propalare, Divulgare, Spargere. 

Sparpaglio. Che cos' e quello sparpaglio 
di fogli? 

Spender Tultimo soldo. 

Spalare e Spallare. 

Stipite. Mant. Spala dF uss. 

Spalla. 

Fare spalla, (Aiutare, Sostenere). 

Dire una cosa dietro le spalle d'uno. 

Campare alle spalle d'uno. 

Stringersi Ristringersi nelle spalle. 

Mettere le spalle al muro, (Star duro). 

11 guadagno va dietro sotto la cassetta. 

(Per dire che va tutto in spese). 

Nettatia, e piu com. Vassoio, (Arnese 
quadrangolare di legno, con mani«v 
di cui si servono i muratori, ecc). 

Abballottare. 

Sbadigliare. Sard. Pandicinh. 




SPAN DISHR-SPETORET 



305 



Spandishr. 

Spaparet. Cott spaparet. 
Sparagina. Sparagina rinforzeta. 
Spare. (V. Polvra). 

1. Spare fina l'ultima cartuccia. &g. 

2. Spark i fulminant. 

Spareta. (Segnat. quella che i contadini 
fanno durante la Sfalceta). 

Spargia. Spargia la voc. 

Sparti. 

1. En av£ gnent da sparti sa un. 

2. Chi spart en chepa. (V. Acapi, 2). 

3. Sparti, assol. 

Spass. (V. ±Ass).G\ a spass. Essa a spass. 

Porti a spass ma un. tig. Tiena ma 
un in chiacchiera e in canzona. 

Spatascion. s. m. 

Spauros. 

Spazin. 

Per 'na spazina, £ 'na spazina. 

Spec. 

1. Essa n'a spec d'un dna cosa. Es. £ 
'na spec del fratell. 

2. Fe spec. Es. de te 'n me fa spec. 

3. Fe spec, Fe sens. 



Specchic. Pulit com un speech^. Seren 

com un specchic. 
Speda. A speda tratta. 

Spedit. Spedit dal meddich. El meddich 

T ha fatt spedit. 
Spel. &nt. 

Spelegriss. 



Spenda. 

Chi piu spend min spend. (V. MSn, /). 

Speranza. (V. Barium; Fid, j). 
Spetoret. Es. £va la camiscia spetoreta. 
£ra tutt spetoret. 



Sbadiglio. 

Spappolato. Cotto disfatto. 

Cordicella di canapa. Cordicella ritorta. 

Sparare, Esplodere, (d. D'arma da foco). 

Esaurire tutti i mezzi di difcsa. 

Accendere i fiammiferi. 
Spari di armi da foco in segno di festa. 

Spargere. Spargere la voce, (Divulgare,ecc). 

Spartire. 

Non aver niente da spartire con uno,(Non 
averci che fare, Non volerne sapere). 

Non si pu6 far da giudice e parte. 

Dividere, (d. Di pers. che si azzufFano). 

Spasso. Andare a spasso. Essere a spasso, 
(Disoccupato). 

Tenerlo a bada, Menare il can per Taia, 
Dare a uno erba trastulla. 

Pettata. 

Pauroso. Spauroso.** 

Merciaio, (Che va per le fiere a metter 
su baracca e vende roba di lana, di 
cotone, ecc). 
Pare una trecca, £ una trecca, (d. Di 
donna linguacciuta). 

Specie. 

Essere una specie d'uno d'una cosa. 
Es. £ una specie del fratello, (£ si- 
mile a lui). 

Fare specie. Di te non mi fa specie, 
(Non mi fa meraviglia). 

Far senso, (D'impressione che uno prova 
al vedere o al sentir cose che fanno 
pietA o ribrezzo). 

Specchio. Pulito come uno specchio. Se- 

reno come uno specchio. 
Spada. A spada tratta, (Difendere, Soste- 

nere, ecc). 

Spedire. Spedito dal medico. II medico 

1' ha spedito. 
Filare di querce. 

Divagarsi, Prendersi un po* di spasso, 
Passar la* mattana. Abrui. Sbarid 9 . §0- 
magn. Spiligriss. 
Spendere. 

La buona roba non fu mai cara.* 

Speranza. 

Sbottonato, col petto aperto. 



E. Comti — Vocabolario Metaurense. 



306 



SPESA-SPIDEL 



Spesa. (V. Bon, p; Conce\ 4; Conte, j; 
Imp are). 

1. Le mel spes. 

2. Spesa viva. 

3. Fe la spesa. 

4. Fe le spes ma un. 

5. A spes sua, a spes tua, ecc. 

6. Lavorc per le spes. 

7. Le spes en el prim saleri. -grov. 

8. Essa de spesa. Es. I ragazz en de spesa. 

Spess. (V. C/wz, 16; FestUy 9). Spess e 
volontier. 

Spezi. Le spezi mist. 

Speziel. Nota da speziel. 

Kvkcc piu bugi ch'en 6 '1 speziel t'i 
barattol. (V. Barattol, 2). 

Spezzatura. Es. Ce 'rmast *na spezzatura. 

Spia. Fe la spia. 

« Spia spia del Palazz, ecc. » 
(V. Rondini, Canti popol. pag. 193. 
Spiane. 

1. Spiane i madon, el pfcn, le cuscitur. 
Spianfe '1 fucil. 

2. Spiane \e custia: ma un. (V. Costa, 2). 

3. Spiane '1 cont. 
Spiazel Spiazz. 

Spire. (V. Cacht, 4; Sold, )). 

1 . Avinn poch de spice e m£n da spice. 

2. En ave le parol spice. 

Spicch. Fe spicch. 

Spiccia. Es. El legn s'i rott do* ch e'era 
'na spiccia. 

1. £ la piu spiccia. 

2. Pie la spiccia e gl via. 
Spiccialoss. 

Spice. (V. Cam, 9). 

1. Spice 'na moneta. (V. Sgambii). 

2. Spice Stache un legn. 

3. Spicfe Stache un vestit. 

4. En el pod£v spic&. (Piu com. Spicich^). 
Spiche. Es. Un vestit ch spicca. 
Spiciche, (Frequent, di Spice). 
Spicone. 

Spicos. 

Spidel. (V. Amalass, 2; Lum^ )). 



Spesa. 

Male spese, (Quelle non punto necess.). 

Spesa viva, (II denaro messo fuori ecc). 

Far la spesa, (Andar in piazza, ecc). 

Far le spese a uno, (Dargli da mangiare). 

A sue, a proprie spese, a tue spese.... 

Lavorare per le spese, (Per il vitto). 

Spitg. Chi sta a servizio, in primis ha 
diritto di mangiare. 

Aver bisogno di mangiar molto. 

Spesso. Spesso e volentieri. 

Spezie. 

Speziale. Conto da speziale. (Molto caro). 

Cfr. Cose che non ne tengono, o ven- 
dono, o hanno gli speziali. 

Rimanenza di debito o di credito. 

Spia. Far la spia. 



Spianare. 

Spianare i mattoni, il pane, le costure. 
Spianare il fucile. 

Spianare le costure ad uno. Ag. 

Rotondare il conto. 

Piazzale Spiazzata. Abrax. Spiane. 

Spicciolo. Spicciativo. 

Aveme pochi degli spiccioli e meno da 

spicciolare. (Venir presto a' fatti). 
Star li muto, imbroncito. 

Spicco. Fare spicco. 

Scheggia non spiccata dal legname. 

£ la piu liscia, (La piu sbrigativa). 

Andarsene senza tante cerimonie. 
Spiccace, agg. (D'una sorta di pesche). 
Spiccicare. 

Spicciolare una moneta. 

Prendere un legno, una vettura apposta. 

Staccare un vestito, (Comprarlo). 

Non poter spiccicare una persona. 
Fare spicco. 
Spiccicare. (V. Spiel, 4). 
Dar picconate, Lavorar col piccone. 
Appariscente. (Che fa spicco). 
Spidale. 



t 



SPILLA-SPULCE 



307 



Spilla. s. /. (V. Tuntell, 2). 
Spin. Spin bianch. 

Atacass anch t' hi spin. (V. Atacht\ 22). 
Spina. (V. %psa, /). 

1. A spina. 

2. Ste s\e spin. 
Spindole, spindolass, spindolit. 
Spindolon, nel modo : A spindolon. 
Spindraccol. 

Spinera. s. f. 

Spiombe. Es. Tun cla chesa el sol ce spi6mba, 

Spiovigine, frequentat. di Piovigine. 

Spirell. 

Spiritosant. Campe de spiritosant. (V. E- 
ria y j). 

Spirle 'na carta, g. di gloco. 

Spirlimpina. 

Spisciacaret. 

Spit. (Dal teutonico Spit). 
£ un spit. 

Spizichet Svaiolet. 
Splatura. 

Splice. 
Spneleta. 

Spoltraciass. Es. Guarda chel somarr com 
se spoltraccia tun mezz a la streda. 

Spolverin. 

Sporteta. De *na sporteta, 'na botta d^ 
porta. 

Sperb. (V. Canti, 2; Cenc> 6). 

Sprecatic^. 

Spreche. (V. Parola, 6\ 

Sproftim. Sprofume. 

Spron. A spron batut. 

Spron. (J. nor. 

Sprovingol. 

Spsass. r. M . Es. Te sp£si tutt sopra me, 
i *n te piss rfeggia. 

Sptecol. 

Sptegole. 

Spulce. 

Spulcfe ma un. if. 



Spillo. 

Pruno Spino. Biancospino. 

Attaccarsi ad un fil di paglia. 
Spina. 

A spina e A spiga, (d. Di tessuto). 

Essere Stare suile spine, (In angoscia). 

Penzolare, Spenzolare. 

Penzolone, Penzoloni. <gtant. Spingolon. 

Brandello che spenzola, Ciondolo. 

Prunaio, Pruneto, Spineto. 

Piombare, Dardeggiare, (d. Del sole). 

Piovigginare. 

Zaffo. 

Spiritosanto. Vivere Campare di spi- 
rito santo, (Senza quasi mangiare). 

Succhiellare una carta. 

Donna gain, vivace, folletto. 

Sbrodolato, (d. Di vestito, di muro, ecc). 

Spiede Spiedo. 

£ uno sparagio, (Di pers. molto lunga e 
secca). Abrui. Sta secche gni'nu spite. 

Butlerato. 

Bava, (La seta che non si pu6 filare e si 

straccia). 
Spellicciare. 

Pennellata. 

Voltolarsi. Es. Guarda quel ciuco come 
si voltola in mezzo alia strada. 

Polverino, (Rena che si mette sullo scritto 
fresco per asciugarlo). 

Sbatacchiata, (DelTuscio o della porta). 

Sperare. 

Spreco, Sprecamento. 

Sprecare. 

Suffumigio. Profumare, (SufFumigare con 

disinfettanti). 
Sprone Sperone. A spron battuto. 

Barbacane, Contrafforte, Sprone. 

Spirito folletto. 

Gravitare, (Premere col peso del proprio 
corpo). Penzolare attaccandosi con le 
mani, ecc. 

Spettacolo. 

Pettegolare. 
Spulciare 

Mungere uno, (Cavargli dei denari). 



308 



SPULET-STACCIA 



Spulet. 

Guadrini spuleti. Es. Ha pres ch' i bei 
guadrini spuleti.... 

Spulenteta. 'Na Bella spulenteta. 

Spuntice. (V. 'Purtticcia). 

Spuplass. §i&. Es. he ros ancora en en 
spuplet. (V. Puppol). 

Sput. (V. Ben, j6), £ tachet sal sput. 

Sputardla. 

Spute. (V. Adoss, 2j; Amkr, 4; Btua, is). 

Chi sputa in alt i arcasca adoss. 
Spze. 

Squaiass. tig. 
Squarscion. 



Squart. 

Squart. (V. Sgagg). 

Squesi. Dim. e Cont. 

Squinquine. 

Squinterne. (frequentat. di Squarti). 

Squize. 

Squize i occhi*, \e pall d'i occhie. 
Squizett. 
Squizz. • 

Squizz. (Meno spregevole di Mostricc). 

Es. Ancora fe 'na squizza e da gii 

fa Tamor. 
Sirai. 

Sisanta, Sitanta. 

Stabbi. 

Stable. 

Stacatura. Es. Costa diet lir de stacatura. 

Stacca. 'Na bella stacca. 

Staccia. 1. /. 

1. Pase pla staccia. 

Ffe past pla staccia tutt quel ch'un gua- 
dagna. 

2. La staccia va d' in Id e d' in qua. 
(V. Lh, S ). 

3. Ancora e staccia nova! (Per dire 
che non si pu6 ben giudicare una 

. persona alle prime prove). 



Munto, (Senza piu danari). 

Quattrini che son venuti senza fatica e 
liberi da ritenute, da pesi, tec. 

Pasto abbondante di polenta. 

Dar de' punzoni. 

Sbocciare. £briu. Spupeld'. 

Sputo, Saliva. £ appiccicato con lo sputa, 
(Di cosa che non sta dove s'e attaccata). 

Sputacchiera. &ta*t. Spudarola. 
Sputare. 

Chi sputa in su, lo sputo gli torna sul viso.* 
Spezzare. 
Dileguarsi, (d. Di pers.). 

Spaccone, (Chi si vuol far credere piii ricco 
di quello che e. V. Squarcione in diversi 
voc. it.). &brui. Squarchione. 

Squarcio, (Taglio, Apertura). 

Grido, Urlo. 
Quasi. $fant. S quasi. 
Sfringuellare. 
Squarciare, Squartare. 
Schizzare. Sguizzare. 

Schizzar gli occhi, le palle degli occhi. 
Schizzetto, Schizzatoio. 

Schizzo, (Lo schizzare de' liquidi piii o meno 
densi; e anche la materia scnizzata). 

Ragazzaccio. Es. Ancora & una ragazzet- 
taccia e s'fc messa a fare aH'amore. 

Serraglio. 

Sessanta. Settanta. 

Concime Letame. Stabbio.** Abrnx. Stab- 

bele. 
Concimare. Stabbiare.** Abrux. St abb el a. 

Stacco. Es. Costa dieci lire lo stacco, (Di 
vestito). 

Tacca. Bella tacca di donna. Bell'asta di 
donna. £bmz. Bella stacchel 

Staccio. 

Passare per istaccio, (Separare, ecc). 

Mettersi, Cacciarsi ogni cosa giti per la 
gola, (Di chi spende tutto il suo nel 
mangiare). 

I doni si devon ricambiare. 

Granata nova spazza bene tre gtorni. 



STACCIAMINACCIA-STE 



309 



Stacciaminaccia. Fe stacciaminaccia. 

Stacer. Sgaggia com un stacer. 

Stache. (V. Spici, 2 e j). 

Stache i bozzol. 

Stadiera. (La nostra invece del piatto ha 
un uncino). Blancion, (ha il piatto). 

Staffia. (V. Pied, 7). 

Tiena la staffa ma un. 

Stafll. g. ealxol. 

Staggia. 1. /. 

Stagion. (T. Fora, 1; Frutt). 

Vestit da mezza stagion. 
Stagnarola. 

Stagne. 

Stagne *na bott, un tinart e sim. (V. 
Bott, i\ 'Na bott ch'fe stagna com 
un bicnier. 

Stagneta. s. /. 

Stagn6n. (V. Bidon). 

Staiuze. 

Stalla. (V. Bov, )). Per 'na stalla. 

Stalla dk pecor. 

Stampella. 

Starse 'na bott. 

Stache, (al bigliardo). Ho suchet. 

Stichie. 

Ste. (V. Ben, 40, 41, 42, 4), 44 e 4s; Bon, 2; 
Chesa, 6 e 7; Chiod, 2; Cor, 2; Dur, 
1; Erba, 9; Erta; Fiet, 10; Fresch, j; 
Gamba, 8; Guardia; Mosca; Nom, 2; 
Pensier, 2; Sbranga; Send, 4). 

1. Ste so. (V. So, j). Ste per ritt f a 
% seda, ecc). 

2. Ste in pena, in pensier, in dubbi, ecc. 
Stfe si* spes. 

3. Una cosa sta, en sta, p61 stfe. 

4. Sti a quel che di*r a quel che fa un. 

5. Ste sla sua. 

6.1 sta com un soprabbit nov.( VSomarr,i). 

7. Start pla pell. (V- ^h i)- 

8. En stfc un veil. Es. Dop ch' i b net chel 
fiol, en sta 'n veil. (V. Tiena /). 

9 Ste en stfc per . . . e anche assol. Sta en 
sta, (£ 11 11 per cadere, per morire, per 
ispengersi). 
10. Fart ste ma un. (V. Dover, 2). 



Stacciaburatta. Fare a stacciaburatta. 
Stacciaio. Grida come una trecca. 
Staccare. 

Sfrascare i bozzoli. 
Stadera. 

Staffa. 

« .... un bravo che accorreva per tenergli 
la staffa. » <§rom. fyosi, Cap. XXIII. 

Pedale. 

Regolo. 

Stagione. 

Vestito di mezza stagione. 

Stagna Stagnata, (Per tenervi polvere 
andando a caccia). 

Stagnare. 

Mettere una botte, un tfho e sim., a 
rin venire. 

Paiolo. Mod. Stagnida. 

Stagna, (Per tenervi petrolio). 

Tagliuzzare. 

Stalla. Pare una stalla, (Di casa ecc). 

Ovile. 

Gruccia Stampella. 

Ripulire una botte, levargli il tartaro. 

Fare steccaccia, Stecca falsa. 

Scheggiare. 4bmz. Stecchid\ 

Stare. 



Star su, (Reggersi sulla vita, e Alzarsi 
da letto). Stare ritto a sedere, ecc. 

Stare in pena, in pensiero, in dubbio, ecc. 
Star sulle spese. 

Una cosa sta, non sta, pu6 stare. 

Stare a ci6 che uno fa o dice. 
Stare sulle sue, (In sussiego). 
Gli sta meglio che il basto all'asino. 
Stare a cane, (Stare accanito al lavoro). 
Non capire, Non poter capire nella pelle. 

Essere 11 11 per... {Cfr. Finamore Vocab. 
delVuso Abru%. pag. 24, nota 2*). 

« . . . . di farci stare un soverchiatore. » 
grom. <gposl, Cap. IF. 



310 



STECCA-STIZE 



ii. Sta a veda cla pija anch sa me. 

12. Quel ch'e statt e statt. 

13. E quand sta... 

« El padron po' me strapazza 
Com s' i f6ssa un scioperet, 
E quand sta so' 'n disgraziet . . . . » 
tyrrlere gtetanrtnse, 2J Dicembre 1887. 
Stecca. 

1. Fe 'na stecca. T. mat. 

2. Tire gio 'na stecca. 

Stecca. (V. Legna, 1). Un biroa: d* stecch. 

Le stecarin,(Piccole schegge che si fanno 
con la scure squadrando un albero e 
che nel Mugello si dicono Stille). 

Stecch. s. m. Es. Chel bordell fa i stecch. 

Stechett, nel modo: Tiena a stechett. 

Stella. 

1. Porte al e stell. 

2. Fe veda \e stell. (Pestandoun callo ecc), 

Stempiet, (d. segnat. Di donna). Es. £ 'n 
pchet ch'fe stempieta, si 'n no saria bella. 

Stempre l'abis, la penna. 

Stent. A stent; A stent e guei. 

Stente. Stente a ft 'na cosa. Ft stente 'na 

cosa. 
Sterpa, sterpilla. 



SUghb. 

En std»ga, En ne st^ga una. 

Stiatura. 

Stie. 

Stifa. 

Stime. (V. Compri, j). 

Stincatura. tig. De 'na stincatura. 
« Quant ben ben ch en t' giv a geni, 
Senza damm sta stincatura. ...» 
Qorrlere $etanrenst, 2J THcembre 1887. 
Stinch. (V. Erba, 8; Sant, /). 

Stiola. 

Stivel. Rompa i stivel. 

Tiena ma un pel stivel ch manca. 

Stize. (fat. Stitf). Fi stize. 



« Sta a vedere che se la pigli anche 
con me. » Prom. Sport, Cap. XXV. 

« Quel che e stato e stato. » <§rom. 
Sport, Cap. XV. 

Ed invece 



Stecca, (Delia fascetta e Del biliardo). 

Fare una stecca, (Nota fuor di tono). 

Attaccare un moccolo, (Bestemmiare). 
Scheggia, Schiappa. Un carro di schiappe. 



Asta,(Nella calligr.) Quel bambino b all'aste,. 

Stecchetto. Tenere a stecchetto. 

Stella. 

Innalzare, Portare e sitnili alle stelle. 

Far vedere le stelle a mezzogiorno, 
semplic. Far vedere le stelle. 

Scarso Mancame di capelli presso alle 
tempie. (In tal senso Stempiato e voce 
maceratese, eugubina e d'altri idiomi). 

Spuntare il lapis, la penna. (Contr. di 
Temperare). 

Stento. A stento; A grande stento. 

Stentare. Stentare a fare una cosa. Fare 

stentare una cosa. 
Pecora giovane, che non e ancora da frutto. 

Abrui. Fellate.{C(r. ancora le voci abruz.. 

Sterparse, Stirpe, Sterpate). 

Sbaccellare. 

Non spiccica parola. 
Ribattitura, (De' ferri rurali). 
Ribattere, (AfBnare il taglio de' ferri). 
Gabbia. 
Stimare. 

Gambata. Bg. Dare la gambata, il gam- 
betto, (d. In fatto d'amori). Es. Pre- 
tendeva di sposare quella ragazza; ma 
ebbe la gambata. 

Stinco. 

Morbillo. 

Stivale. Rompere gli stivali, (Infastidire). 

* Stimare uno come il terzo piede che non 
si ha, come la quinta rota del carro, 
Stizzire. Fare stizzire. 



i 



STOLA-STRACCAPENSIER 



3" 



Stota. (V. %obba, 2). 
Stolz. 

De stolz. De un stolz. 
Stolze. Es. Ste bordell ogni tant stolza. 

Stolze. {L'Alberti trasse la voce Stol^are 
d:il Vocab. AtttlBO del Redi). 

Stommech. 

I sforz de stommech. Travai de stora- 
mreh. Pes, gravezza de stommcch. 

2. Un vin cli'armcit el stommcch, e pit) 
com. ch'armett tel mond. 

3. Tiena 'na cosa tel stomnifch. 

4. En fe bon stommech. Bg. Es. A senti 
cert cos en fa bon stommcch. 

5. 'Na persona o 'na cosa chc sta sel 
stommcch. Es. Cla parola me sta se! 
stommcch. 

6. Si e' 'I stommcch davanti 1 Es. Sta 
facenda t6cca ma te, si e' *l stoni- 
mech davanti. 

Stongatura. 

Stongh. Leve i stongh. 

Stonghe. 

(Nota: Imbastl ha 1'idea complessa degli 
atti relativ.i all' imbastitura; Stotipji 
ha scmplicemente 1* idea del cucire). 

StOp ACC. 

Bute gi6 ma un com un stopacc 
Stopacit. 
Stoplon. 

Stoppa. (V. 'Barba, 7; Impki). 
Stora. Sturin. 

Storcia. (V. Bocca, 10; t N J es, l)- 
Stores. 
Storia. (V. Canti, 14). 

1. Fe sempre la medesima storia. 

2. En fe tant stori. 

Stornet. egg. (Di vaso, di campana, e sim.). 

Straw. (V. GiHC, 6). 

1. 1 stracevan sempr'areria.(V.£Wa, 20). 

2. Un straw d'om.... Che since de gamb! 
Che straw de palazz ! 
Straccapensier. 1 straccapensier, 



Stola. 

Scossone. Abiaz. Jdnde. 

Di sobbalzo. Sobbalzare. 
Sobbalzare per subita paura. Riscotersi. 

Abnt. Juridd'. $tntv. Kcsata. 
Schizzare, (d. Di cosa che salti fuori o 

scappi con forza). 
Stomaco. 

Sforzi di stomaco. Travaglio di stomaco. 

Peso, gravezza di stomaco. 
« .... le rimette lo stomaco » grem. fyul, 

Cap. I. « .... il vino che rimetteva lo 

stomaco a don Abbondio » Cap. XXX. 
Tenerc una cosa in core. (Non la dire). 
Dare alio stomaco. ig, Es. Certi discorsi 

danno alio stomaco. 
Una persona o una cosa die desti qual- 

che risentimento. Es. Quella parola 

non posso mandarla giu. 
O volere o volare, (Per amore o per 

foiza). 

Imbastitura, (Cucitura a punti nidi ecc). 
Punto de,]]' imbastitura. 
Imbastire, (Cucire a punti radi ecc). Utabt. 
Stotigo. Ston^are. Stongatura, 

Stoppaccio. 

Buttar giii uno come una pera coita. 
Stopposo. 

Stoppione, (Pianta erb. dclle carduacee). 
Stoppa. 

Stoia. Graticcio. 
Storcere. 

Santoreggia, (Erba odorifera). 
Storia. 

Far sempre la medesima storia, (Ripe- 
terc le stesse cose ecc). 

Non far tante storie, (d. A chi si fa pre- 
gare ecc). 
Incrinato, (Che si riconosce dal suono 

che manda picchiandovi sopraj. 
Straccio. 

Gli stracci van sempre all'aria. 

Un pezzo d'omo.... Che gambe lunghe! 
(0 grosse!) Che palazzonel ecc. 
Brigidino. I brigidini. 



3 I2 



STRACCH-STREGNA 



Stracch. Stracch mort. Stracch e sudet. 

Es. Quant ho fatt sta facenda, saro 

stracch e sudet. 
Stracer. 
Strachel. Es. I va per l'acqua e i fa quatch 

altre strachel. 
Strachel. Es. Vest la fameia sai strachel 

ch' i dann. 
Stradin. 
Strafugne. (V. Ciafugni e S'cincigni). 

Stragineta o Strascineta. 

Straginier. 

Strainiss. Es. Ste bordell s'e strainit per- 

che 'n ha fnit el sonn. 
Stralune i occhie. 

Stramazeta, (agg. di Carne. V. Cam, 10). 
Stranut. Stranute. 
Strate el gren, el formentoo, e sim. 

Stravente. 

Stravie. M'han straviet chel fiol.... 

Straviass t Straviass via. 
Streda. (V. Aprl, 2; Bon, 41; Gamba, 7; 
Me?£, 8; Norn, 2; Pii, S; Portt, 2; Soma). 

1. Streda maestra. Streda batuta. 

2. Essa o Metta per !a streda. ig. Ef. 
Adess ch t'ho mess pla streda, in- 
gegnt da per te. 

3. Essa for de streda. 

4. Butass a la streda. Ste a la streda. 

j. Metta ma un tun mezz a 'na streda. 
6. En trova me' la streda pr'arnl a cliesa. 



7. Gia anch a temp mia era per cla 
streda.... 

8. Tente tutt U stred. 

9. Mache" bsogna pie qualch streda. 

io.J.a streda de Roma. Coat. 
Stregna. {V. ^Abraci, y, Acqua, jo;Cor, 2; 
Cut, i). 
1 Stregna \e spall. Es. Se i dmand la 

tel cosa, me siregn \e spall. 
2. Stregna '1 contratt. 



Stracco. Stracco mono. Stracco sfinito. 



Rigattiere. Stracciaiob.** 
Serviziolo, Faccenduola. 

Scarti di vestiario, dati per lo pin in com- 
penso di qualche faccenduola. 

Calle, Sentiero, Stradellino. 

Allucignolare. 4tns. Strafingia. IfcmagB. 
Strafugni. 

Donna di mala vita. 

Mercante girovago di bestiame. 

Diventare strano, Fare srranezze, 

Stralunare gli occhi. 

Malacarne. 

Starnuto. Starnutire. Stranuto.** 

Distendere il grano sull'aia, sul pavtmento, 

Fame uno strato. Stratare." 
Scaraventare. 

Traviare. M' han traviato quel figliolo.... 
Abbandonare la casa paierna, Ramingare. 
Strada. 

Strada maestra. Strada battuta. 
Essere Mettere in istrada. Es. Ora che 

t' ho messo in istrada tngegnati da le. 

(II Manzohi ha Mettere sulla strada » 

V. Cap. XVIII e XX). 
Essere fuor di strada. 
Gettarsi alia strada, (Darsi alia vita del- 

1'assassino, ecc). 
Mettere uno in mezzo d'una strada, 

(Rovinarlo). 
Non ritrova la strada per tornare a casa. 

(d. segnat. Di chi starebbe sempre 

all'osteria). 
a E quel don Rodrigo ! gia ancbe al 

mio tempo, era per quella strada -,-.» 

$rm. fysil. Cap. XVII. 
11 La sventurata tento tutie le strade.... n 

gTom. jptfl, Cap. XX. 
Qui bisogna prendere una via, una stra- 
da, (una determinazione). 
La via tattea. 
Stringere, Slrignere.** 

Stringere o Restringersi nelle spalle, (In- 
die, di non saper rispondere). 

a e si strinse il contratto. » Prm. 

Spat, Cap. XXXVIII. 



STREIA-STUDIE 



313 



3. Metta a \e strctt ma un, Piall a 
\e strett. Bg. 

4. Parenti stretti. (V. Parent). 

Streia. Streie. 

Stremuli. r. Mr. Es. Ogni tant stremulish. 

Fe stremuli. Es. St* vin, da quant ch'e 
brusch, fa stremuli. 
Strenga del bust dla fascetta. 

Strenghett. 

« Tre d* lasagn e tre de strenghett ». 
Corrieri, Testament de (ichin. 
Stretura. 

Pati d* stretura. 

Strig^l Strigiol. (Per sim. da Strigili$> 

Stria). 
Strina. font. (Da Stringor). 

Strinc. Es. I iic un string tna gamba. 
Striscion, nel mode: A striscion. 

Strofacchie Stroffol. 

Strofe '1 nes. font. (V. Sofil). ■ 

Strolighe. Strolligh. Fass strolighe. 

• 
Strolighe ma un. Bg. (V. Dent, 16). 

Stronche. (V. Corda, 1; Fila, 4). 

S trope. 

A stroppa cerquell. Es. I dd gi6 a stroppa 
cerquell. 

Stroppa. 1. /. Chiame la stroppa, G\ a la 
stroppa. (Cfr. Coppia, d. de' buoi at- 
taccati per lungo tratto di strada; e 
nota che Blancin si dice a un solo 
trapelo, segnat. a un cavallo,o mulo,o 
asino. Stroppa forse deriv. da Struppus). 

Strosce tla robba. 

Strosh, nel tnodo: A strosh. 

Strofine. 

Strupie. 

Struppi. 

Struzin. font. 

Stucch. Reste d* stucch. 

Fe un stucch. (V. Blocch). 

Studia. i . /. Ft la studia ma un. (Per le 
bestie V. Beda). 

Studie. (V. Lesina). 

Studie '1 libr^del tornacont. (V. Leggia, 1). 

E. Conti — Vocabolano Metaurense. 



Mettere uno alle strette, Stringere uno 
tra T uscio e il muro, Stringere i 
panni addosso a uno. 

Parenti prossimi. « Di stretti non ha 

che la madre. » Prom. Sposl, Cap. XIII. 
Striglia. Strigliare. 

Scotersi. tig. Ogni tanto si scote. 

Questo vino e cosi brusco, che fa scotere. 

Stringa. 

Bavettine, Strisce, (Pasta per minestra). 



Strettura. 

Essere taccagno. 
Sottile, Esile, (d. Di pers.). 

Brina. (V. ILev). • 

Sdrucio, (Taglio lungo, segnat. nella carne o 
nel vestito. Sfregio, (Taglio) Trincio.** 

A strisce, A liste di vario colore, (d. se- 
gnat. Di coperte da letto). 

Strofinaccio. 5/ru/b,** Strufolo.** 

Soffiarsi il naso. 

Astrologare, Strologare. Astrologo, Stro- 
logo. Farsi predire il- futuro. 

Tirar su le calze a uno. Bg. 

Troncare, Stroncare. 

Strappare. 

Alacremente e come viene viene. E' la- 
vora di gran lena. 

Un paio di buoi che servono da trapelo 
su per la salita. 



Notare nell'abbondanza. 

A esuberanza, (d. Di cose da mangiare). 

Strofinare. 

Storpiare, Stroppiare. 

Storpio. 

Cravatta. &bru*. Strwgine. 

Stucco. Rimanere di stucco, (Sorpresi). 

Fare un taccio. Abrui. Pattestucche. 

Le attenzioni, le cure, l'assistenza a un 
ammalato. 

Studiare. 

40 



3*4 



STUF&-SUT 



Stufe. (V. Cent, 2). 

Fann 'na stufeta. 

Stupin. 

Sturba. Che sturba de gent! 

Sture. (V. Oreccbit, j). 

Sturza. 1. /• Av£ la sturza. Te pija la sturza 

com ma i bordell. 
Sturze. 

Un ch c' ha i guadrin ch' i sturz«i. 

Stuziche. Stuzichfe i chen ch d6rm*n, 

Stuzichfe '1 vesprer. &g. 
Stuzichin. 

Sua. (V. Altrz, jy; Avi, 27; DI, /). 

1. A mod sua. Beda a i fatt sua. Sigur 
del fatt sua. 

2. Ste sel sua. (V. Lor, 4). 

3. Ste sla sua. (V. Sti, ;). 

4. I sua. Es. £ 'rgit a ste sa i sua. 

5. Av£ qualchdun da la sua. (V. Avt, 22). 

6. Tutt i giorno e i sua. (V. Giom, 7). 

7. Ha avut la sua 1 Avrd le sua 1 Ce 
p\e sua I Anch te ce st' pie tua ! 

Succin. (Dal lat. Succinus). 

Suceda. 

Sudarella. M* pija 'na sudarella.... 

Sude. (V. Lett, 6; Sangv, 7; Stracch). 

Sudass de fe 'na cosa. iron. Es. £ un ch 
se suda de zompe cla finestral Me sud 
d* pial pl'orecchi*/ e sitn. (V. Pep, j). 
Sudizi6n. 

Superbia. (V. Cil, 7). Metta s6 la superbia. 

Suppa Zuppa. (V. Acqua> 57; Bagni, )). 

1. Fe 'na suppa, 'na bella suppa. &g. 

2. Zuppa de terra. 

Sur Sugh/rr. 

Surdin. (V. Sordin). 

(Se la cehtina e grande e serve spec, per 
le nrcate dei ponti, da noi si dice 
Barulla. Cfr. la nota etimologica alia 
voce Gitnbarda). 

Susta. 

Sut. Qont. (Voce ancor viva, sebbene si 
vada disusando). 



Stufare. 

Prendere una satolla di una cosa. 

Stoppino. 

Stormo. Turba. Che turba di gente ! 

Sturare. 

Ruzzo. Avere il ruzzo. Ti prende il ruzzo 

come ai fanciulli. 
Ruzzare, Zurlare. 

Uno che ha denari d'avanzo. 

Stuzzicare. Stuzzicare il can che giace, 

Stuzzicare il YeSpaio. 
Spuntino. Jkbruz. Stu^Stte, Stu^arille. 

Suo, Suoi. Sua, Sue. 

A modo suo. Bada a* fatti suoi. Sicuro 

del fatto suo. 
Stare sul suo. (Coltiv. il suo podere). 

Star sulle sue. 

1 suoi. (Quelli della sua famiglia). 

Aver qualcuno dalla sua. 

Tutti i giorni sono suoi. 

Ha patito le sue ! « . . . . e ha gii avuto 
la sua. » Prom. <§poti, Cap. XXIV. 

Susino. 

Succedere, (Avvenire, Accadere). 

Sudore freddo. Mi sento venire un sudore 

freddo 

Sudare. 

Esser tomo da fare cio che altri non 
farebbe. 

Soggezione, Suggezione. 

Superbia. Montare in superbia e Metter 
superbia. « .... avete messo su super- 
bia : * <grom. <§posl, XXI). 

Zuppa. Suppa.** 

Fare un gran debito a poco a poco. 

Zolla. 

Sughero. 

Sordino, (Fischio da tordi). Centina, (Ar- 
matura di legno usata per sostenere 
le volte e gli archi nel costruirli). 



Lordura, (delle carni e delle vesti). 

Stato. Suto.** « E ci6 dimostrava come era 
suto giustissimo uomo. » F. Sacchetti, 
Novella di Trajano. « Ma quel che du- 
bitavo non 6 suto. » A Rossi, Saggi del 
volgare perugino del trecento. 



* 



SVAGHISS-TAI 



315 



Svaghiss dna cosa. Es. Cla minestra m* ha 

svaghit. 
Svaiolet. (V. Spiychit). 

Svariass. 

Svelt. (d. Di pers.). 

1. A la svelta. 

2. Svelt com un gatt de piomb. (d. Per 

antifrasi). 

Sveltezza. (astr. di Svelt). 
Fe 'na sveltezza. 

Sventass. Es. Un legn verd, se se m<ht 

al s61, se sventa. 
Sveri. (V. Svariass). Pit un po' de sveri. 

Svighie. 

S* svigghia 'na vena, le ven. Ancora en 
s'fe swghiet \e ven. 

Svoiatura. Es. £ 'na svoiatura, N' ho pres 
un bcuncin giust per 'na svoiatura. 

Svoid. (V. Corp. 10). 

Svoide. 

Svdlt. Fe un svolt, Svolte un credditt. 
(Nel Mugello si dice: Fare una rivoltina). 

Sveze. 



T*. 

Tabacch. 

Val£, stimt 'na presa de tabacch. 
Tacagnin. 

Taccalit. 

Tacch. 

1. Alze 'el tacch. (V. ^41^1, 11). 

2. Manch p' i tacch ! Dim. 

3. £ piu minchion ch'en fe tacch. (V. 
Legna, 4). 

4. Ste, essa, ni a le tacch. Es. L6 fugiva 
com un demoni, mo anch' i i stfev 
sempr* a \e tacch. 

Tache. (V. AtacU\ Ben, ;6). 

Tai. (V. Cent, 6). Tai viv. 

A tai. Tel d6 a tai com i mlon, (d. iron. 
Di pers.) Es. Per le bugi tel d6 a tai 
com i mlon. 



Disgustarsi di una cosa, Non averne piu 

vaghezza. 
Pizzicato, piu com. Butterato. 

Divagarsi. 

Svelto, (Destro, Pronto). Lesto. 

Alia lesta. 

Lesto come una lumaca, come una 
tartaruga. [Cfr. Andare col calzar di 
piombo). 
Sveltezza. Lestezza. 

Fare una cosa alia lesta, e segnat. An- 
dare e tornare in un momento. 
Fendersi, Spaccarsi. 4brai. Svenarse. 

Svago. Prendere un po' di svago. 
Svegliare, Destare. Svegghiare.** 

Si ravvivan le vene, le sorgenti, (nella 

stagione delle pioggie). Ancora la 

terra e arida. 
Voglia di assaggiare un cibo o una be- 

vanda. N no preso un bocconcino, 

tanto per assaggiarne. 
Voto, (contr. di *Pieno). 

Votare, (contr. di Empire). 

Cessione di credito. Es. Se Tizio deve 
dare cento lire a Caio e deve averne 
cento da Sempronio, questi le passi 
direttamente a Caio. 

Svezzare, Divezzare. 



Ti. 

Tabacco. 

Non valere, non stimare un'acca. 
Bottone che serve per giocare al sussi. 

Attaccalite. 

Tacco. 

Battere il tacco. (Fuggire). 

Neppur per sogno! 

Se ne farebbe suola da scarpe, (Di pers.). 

Stare alle calcagna di uno, (Pedinarlo). 
a Lui andava via come un demonio, 
ma anch' io gli ero sempre tacca tac- 
ca. » Fanfani. 
Attaccare. 

Taglio. Taglio vivo. 

A taglio, (Di cocomero, popone e sim.). 



3 16 



TAIE-TANT 



Taie. (V. Adoss, 2j; Cuscia, 2; Erba, 9; 
Gamba, 12; Legna, /). 

1. Taie 'na pianta, un vestit, i capell; 
taife la streda ma un ; taife '1 vin. 

2. Tai6 'na pianta fra ci\ e terra, a 
fior d* terra. 

3. Taie la testa mal tor. &g. Es. £ 'na 
ragion ch taia la testa mal tor. 

4. Taie la faccia ma un. &g. 

5. £ un scur ch'en s* taia sal cortell. 

6. 'Na tramontena ch taia la faccia. (V. 
Faccia, /). 

7. Taiet a 'na cosa. Es. En e taiet pla 
mussiga, en c'e taiet. 

Taiola. Pie ma un tla taiola &g. 

Taiulin. I taiulin. 

Talia. Cont. 

Talozott o Tamboslott, (meno di Traca- 
gnott) Che bclla tambuslinal 

Tamant. Cont. Es. Un tamant branch, 'Na 
tamanta mucchia, ecc. (Dal lat. Tarn 
magnus). 



Tambur. 

1. A tambur batent. 

2. Sel tambur. 

Tanayella, us. pin spesso al plur. Le ta- 
navell. 

Tant. (V. Catnacc, 1; Chi, 2; Compri, 4; 
c Dent, 4; Lettra, 1; Mhu 26; Mond, i); 
Quant, i, 2 e ); Scortichl) 

1. A tant, e per tant. Es. El vend per 
tant. 

2. Un tant per cent. 

3. Ogni tant. 

4. En essa da tant de fe 'na cosa. Es. En 
e da tant d'arfe '1 lett. 

5. Se tant inc di tant... 

6. Tant'e. 

Dit quel ch vl£t, tant c inutil. 
Si tant'e ch... (V. Cbes, 2). 

7. Tant tant, Passa e vagga Es. Se 
m£ deva un pera de lir, tant tant; mo 
gnent k poch dafatt. 

8. Ch'cn e tant.... Es. Ch'en e tant e 
paset 'na donna. 



Tagliare. 

Tagliare una pianta, un vestito, i capelli; 
tagliare ad uno la via; tagliare il vino. 

Tagliare una pianta terra terra, fra le 
due terre, a fior di terra. 

Tagliar la testa al toro. Es. £ una ra- 
gione che taglia la testa al toro. 

Smentire uno. (SitniL Tagliare la giubba, 
i panni addosso a uix?). 

£ un buio che s'affetta col filo. 

Un vento che porta via la faccia, che 
sega la faccia. 

Tagliato a una cosa. Es. Non e tagliato 
per la musica, non c'e tagliato. 

Tagliola. Prendere uno in trappola. 

Tagliatelli. Taglierini. 

Triocco. (In questo senso Talia e voce 
viva anche nel contado di Rimini). 

Traccagnotto. (Cfr. Toirfacchiotto. registr. 
in alcuni vocabolari it.). 

Grande, Numeroso, Immenso. 

« M.'ha preso, sor dottore,'ntul groppone 
« Tamanta la streferia stamatina...» 

Nel giornale £a Valle glberina del 
3 novembre 1867. 

Tamburo. 

A tamburo battente, (In fretta). 

Sul tamburo, (Sull'atto, Immantinente). 

A Prato si dicon Paiole. (Le due tavolette 
che pendono all'estremitd del ?[iogo). 

Tanto. 



A tanto, e per tanto. Es. Lo vendo per 

tanto.. 

Un tanto per cento. 

Ogni tanto, (Di quando in quando). 

Non esser tanto da tanto di fare o ten- 
tare una cosa, (Non averne la capaciti). 

Se tanto mi di tanto.... 

Tant'e. (Cosi e). 

Dite quel che volete, tanto e inutile. 

Se per caso... Nel caso che... 

Tanto tanto. Es. Se mi dava un paio di 
lire, tanto tanto; ma nulla 6 troppo 
poco. 

Non e tanto... (Poco fa, Dianzi). 



TARAMOT-TEGA 



317 



9. Per tant.... Es. A discorra tropp s* 
sbaia; per tant b mei de stfe zitti. 

10. Tant e quant. (V. Quant, 1) Es. Tant 
e quant ch basti. 

Taramot. (V. Donna, 6). 

Tardi. (V. Alogi; Mhi, 2). 

1. Fe tardi. Es. Tirem via, ch se fa tardi. 

2. Sel tardi. Piu tardi. Al piu tardi. 
- Tardidl. 

Tars. 

Tartofaner. 

Tast. Gi al tast, a taston, a tenton. 
(Cfr. A tasto, nel Novo gocabolarlo; e Al 
tasto, nei §romessi Sposi). 



Toche un tast, certi tastL. 
Taste. Taste '1 pols. 

1. Taste '1 pols ma un. Bg. (V. Pols). 

2. Tast& '1 teren. (V. Scandait V aequo) 
Tavla. (V. Canti, n; Invtchil; Mort, 2; 

Parechtt). La tavola invita da se. 
Tavlacc. 
Tavlet. 
Tavletta. 
Te. 

[Ti e To si usano indiffer^nteinente in 

caso retto. Ti negli altri casi segue 

Puso italiano). 

Te e pen dur, Te e pulenta, e sim. 

Tecchk. s. m. (V. Botta, ij e Stecbie. Di- 
stingui tra Spiccia, Tecchit e Stecca. 
Si dice p. e. Me si infil^et 'na spiccia 
tun dit, non si direbbe mai un tecchit. 
Si dice com. Un birocc de stccch, rar. 
Un birocc rfe teccbi; si dice N'i git 
via un tecchit. - di una tavola, d'un 
mobile e sim. - e non N'i git via 'na 
stecca. Nota poi che Scheggia nel no- 
stro dialetto e propr.jdel ferro e della 
pietra). 

Un tecchie d^ cam, un bel tecchit; un 
tecchie d* forma$j. (Mai si direbbe 
'Na spiccia o f na stecca tie cam o de 
formagg). 

Tega. (Dal lat. Theca). 

Tega. per simil. 



Piuttosto... Per ci6... Es. A parlar troppo 

si sbaglia ; piuttosto e meglio tacere. 

Tanto o quanto. Es. Tanto o quanto che 
basti. 

Terremoto o Tremoto; 

Tardi. 

Far tardi. Es. Tiriamo via, che si fa tardi. 

In sul tardi. Piu tardi. Al piu tardi. 

Serotino, (segnat. D'agnelli e capretti). 

Tartaro, Taso. 

Tartufaio, (Chi va a cavar tartufij. 

Tasto. Andare a tasto, tastone tastoni, 
tentone tentoni «... quell'andare alia 
ventura, e per dir cosi, al tasto, » Prom, 
fyosi, Cap. XVII. 

Toccare un tasto, certi tasti... Bg. 

Tastare. Tastare il polso. 

Tastare il terreno. 
Tavola. La tavola invita.* 

Tavolaccio, o piii com. Pancaccio. 
Tavolato e Assito. 

Tavoletta. Mestola, (per gioc. alia palla). 
Tu e Te. 

« E io delli stornelli ne so otto, 
E ne so uno differente all'altro; 
Ora contali te, muso di pprco. » 

Giannini, Canti della montagna lucchese. 

Pan duro e polenta a tutto pasto, (A solo 
pan duro, polenta e non altro, e sim.) 

Scheggia, (grosso pezzo che si spicca dal 
legname quando si taglia a colpi di 
accetta). Tocco, (pezzo grosso di chec- 
chessia). 

Mi s'e confitta una scheggia in un dito. 

Un carro di schiappe. 

Se n'e rotto, se n'e staccato un pezzo. 



Un taglio di carne, un bel taglio; un 
tocco di cacio. (Cfr. <£ret. TScchio). 



Baccello. Abraz. Tiche. Venez. Tega. 
Echimosi. 



^i8 



TECtJTA-TERINA 



Tegna. O t£gn o scotta, (V. Cocia, 5). 
V ho datt a tegna, sekerz. 

Tegola. 1. /. 

Tel. (V. Dett, 4). 

Tel. (V. Quel, 2J. 

Tela. 

Fe tela, e anche assol. Tela! Tela via ! 
Es. Quant visti '1 mel e '1 pcgg, tela 
via 1 

Telaragn. 

Temp. (V. Ann, )6; Aspti, 14; Berta; Ca- 
reslia, 1; Dent, 22; Festa, 9; Furia, 6; 
Galantom, 3; Loch 2; Maturi; Past, 8; 
Promessa, 3; Quattre, 6; Ritai). 

1. Av£, en av£ '1 tempo de ft na cosa. 
Essec o no temp de... En c'fe '1 temp 
materiel. 

2. C'fe temp! Tropp c'fel Cb temp 
a 'rdill ! Es. Per Natel c'e temp ! 

3. De temp. Es. Dd temp ch se cocia 
la earn. De temp al temp. 

4. Fe a temp in temp. Es. Si 'n c6rri 
en fe piu a temp a... Ho fatt a temp 
ch* ho fatt a temp. 

Arive a temp, Ni a temp. 

5. Ni a temp. (V. Morh, 7). Es. En via 
piet tant, ch vi£n a temp. Eh vi£n 
a temp ! 

6. Fe 'na cosa giust per past '1 temp. 

7. Gi a temp, a temp de son. 

8. Perda, sprechfe, bute via el temp. 

9. Pie temp. Es. Pit temp a paghe. 

10. Chi ha temp ha vita. 

11. A temp mia... 

A tempo del babb nonn. 

12. Per temp. 

13. Tiena in temp. (V. Porti, f e Spass). 

14. A ora e temp. 

15. A temp a temp. 

16. Fatt a temp pers. 

17. El temp arfatt de nott, si dura n 
giorn dura tropp. Prov. 

Terattich. 

Terina. 



Tingere. O tinge o scotta, (Di pers.) 

(d. Quand'uno giocando non ha carta: 
da rispondere a un dato seme). 

Embrice piano. 

Nel e Nello. 

Tale. 

Tela. 

Svignarsela. « Vedendo la mala parata,. 
feci tela. Vidi la mala parata, e tela!..» 

Fanfani. 

Ragnatelo. 
Tempo. 



Avere, non aver tempo di fare una cosa. 
Esserci no tempo a una cosa. 

C'e tempo ! (C'e un buon pezzo, un gran- 
pezzo). 

Dar tempo. Es. Di tempo che si cocia 
la carne. Dar tempo al tempo. 

Essere a tempo, Fare a tempo in 
tempo. Es. Se non corri non sei a 
tempo a... Ho fatto in tempo appena 
appena. 

Arrivare,. Venire a tempo, (AH'ora op- 
portuna). 

(Di cosa che si pu6 fare a miglior tempo, 
senza furia). Non v'affaticate tanto r 
ch£ il tempo c'e. 

Fare una cosa per passare il tempo. 

Andare a tempo, (A regola di suono). 

Perdere, sciupare, gettare il tempo. 

Prender tempo. Es. Prender tempo a 
pagare. 

Chi ha tempo ha vita. 

Al mio tempo, A' miei tempi... 

Al tempo dei tempi. 

Per tempo, (Di bon ora,). 

Tenere a bada. 

A tempo opportuno. 

A bell'agio. 4b tux. A ttemb 9 a ttembe. 

A 3re rotte, A tempo avanzato. 

fylf£. II tempo rimesso di notte, non fe- 
costante. 

Imposta sui terreni. 

Zuppiera. giant. Terina. Gtnov. Terrinha* 




TERRA-TESTA 



319 



Terra. (V. Mni, 1; Re; Tail, 2). 

1. Gl per terra. 

2. Cert cos ch'en stann ne in c£l e nfe 
in terra. 

3. Av6 la terra da camine. C'i fe 'rmast 
la terra da camine. (V. Occhie, 21). 

4. En cssec piu terra da ft palotta. Mach6 
'n c'fe piii terra da ft palotta. 

Terz. (V. Goia, y, Quart, /). 

'Na terza persona, un terz. El dann 
d'i terzi. 

Terzon. (Corruz. di Tor^one). 

Test. Testa. 

Testa. (V.Batta, 16; Cald, 1; Ep ; Gamba,i; 
Mur^ y Quart; Rompa^ 2; Sacch, 6; 
Tail, 3.-Di cose inanimate, V. Cbep). 

1. Un tant a testa, Un tant pr' un 
pr' om. 

2. Essa Ste a la testa. Es. Quant c'fe 
lo' a la testa, va sempre ben. 

3. D* testa sua. Es. V61 ft d* testa sua. 

4. Ave la testa sel bust. 

5. Av6 la testa pr' eria. (V. Eria 9 8). 

6. En avd pio la testa. En sapd do' 
ch'un abbia la testa. Perda la testa. Bg. 

7. Un vin ch di tla testa. 

8. Gratass la testa. Bg. 

9. Pod£ port£ la testa alta, piii com. 
la faccia scoperta. 

10. Av£ altr* pla testa, piii volg. p' i 
corn. Ho altre pla testa ! 

11. Mettfs tla testa 'na cosa. 

Metta 'na cosa tla testa ma un. Es. I 
han mess tla testa dt pie moi. 

12. Av£ tla testa 'na cosa. Ho tla te- 
sta che.... 

13. Cave o Leve 'na cosa da la testa 
ma un. Es. Quest kvetvel pur da 
la testa. 

14. Arcave 'na cosa de testa. (V.Arcave 7). 

15. Entre tla testa 'na cosa. 

16. Ft, Di 'na cosa de testa sua. 

.17. Fe la testa com un quart. (V. Quart). 



Terra. 

Andare in terra, per terra e atiche per 

le terre. (Cadere). 

Cose che non stanno n& in cielo, nfe in 
terra. 

Rimanere in piana terra. (Trovarsi senza 
piu beni di fortuna). 

Non esserci piu da farla bene, (d'affari, 
di guadagni e sim.). 

Terzo. 

Una terza persona, un terzo, (Un 
estraneo). II danno dei terzi. 

Scorzone. (Zotico) 

Cotesto. Cotesta. 

Testa, o Capo. 



Un tanto a testa, (Un tanto per cia- 
scuno). 

Essere Stare alia testa di checchesia. 

Di su' testa. Vuol far di su' testa. 

Aver la testa con se, (Aver giudizio.). 

Avere la testa in campagna. 

Non aver piii testa. Non sapere dove 
uno abbia la testa. Perder la testa. 

Un vino che va al capo, di al capo. 

Grattarsi il capo. (Non sapere come 
cavarsela). 

Poter portare il capo alto. (Non aver 
di che arrossire). 

Avere altro per il capo. (Aver da pen- 
sare a tutt'altro). 

Mettersi in capo una cosa. (Impun- 
tarsi ecc). 

Mettere in capo, per il capo, una 
cosa a qualcuno. 

Avere in capo una cosa. (Esser persuaso 
senza poterne dire la ragione). 

Cavarc, Levare di capo, del capo dal 
capo una cosa a uno. « Oh 1 questo 
levatevelo dalla testa ». Pr$m. Sposl 
Cap. XXV. 

Cavarsi, Levarsi di capo, del capo una 
cosa. (Inventarla). 

Entrare nel capo una cosa.. (Capirla). 

Fare, Dire di suo capo. 

Fare il capo come un cestone. 




320 



TESTETA-TIRA 



1 8. Ni, Saltfe in testa o tla testa 'na cosa. 

19. Nine la testa, tneno di Scrule la 
testa. (V. Senile, 1). 

20. Av£ la testa dura, Essa dur de 
testa. 

Testeta. 

Tett. (V. Bnedett, 1 ; 'Bugb, S ; Chesa, 4). 

1. A tett. Stanza a tett. 

2. D6rmen tutti sotta 'n tett. 

3. 1/ ha ditt sotta M tett, ce va la ser- 
pa maledetta. $ont. 

Tetta. 



Tiena. (V. Bichier, 4; Botta, ij; Cald, 9; 
Cont, 24 e 2f; Corda, j; Ma; Occbie 2}\ 
Pied j 7; Promessa, )\ Rosa, )\ Scorticbi; 
Sfondi, 2; Spass; Staff a\ Stivel\ Tiri, 10). 

1. En se ti£n un veil, e assoi En se 
ti£n. (V. Stt, 8). 

2. Tiena da un. 

3. Tiena sotta ma un. (V. Fil, 10 e Fren). 

4. Tiena alegre ma un. 

5. Tiena in bona ma un. 



6. Sape tiena la penna tie men. Bg. 

7. Tiena chepra e cavol. (V. Cavol, j). 

8. Un patt, 'na ragion ch'en tien. 
Tighem. 

Puzza de tighem. Pie de tighem. 
Tign. j. in. (Lat. Tinea). 
Tigna. (V. Grati e lntignass). 
Tignos. 

Tina^r. Tinacera. 
Tintinega. 
Tir. Essa a tir, fora de tir. 

Fe '1 tir, un bel tir. &g. L6 ha fatt el 
tir; i e Ynut a ben, ecc. 

Tira. Fe '1 tira tira. 



Venire, Frullare, Saltare in capo una cosa.. 



« i piii duri di testa.... » <§rom. §posl, 

Cap. XXIV. 

Capata. 

Tetto. 

A tetto. Stanza a tetto. 

Sono, Stanno, Dormono e sitnili, sotto 

il medesimo lo stesso tetto. 

Spieg. I fanciulli credono che la serpe 
distrugga quel nido, di cui si sia par- 
lato sotto un tetto. 

Toppa, Cioccia. « Tetta poppa, voce co- 
mune a quasi tutti i dialetti neolatini, 
nonche alle lingue celtiche, teutoniche 
e al greco ». V. Diez. Et. W. a Tetta. 

Tenere. 



La camicia non gli tocca il sedere. Non 
tocca terra, e Co' piedi non tocca 
terra. 

Tenere Tenerla da uno. 

Tenere uno sotto. (Fare che ci sia sot- 
toposto, ubbidiente). 

« ... tienla allegra.»£rom. gposl, Cap. XXL 
a ...tamo per tastarlo sem pre piii, come 
per tenerlo in buona. » §rom. <§posl, 
Cap. XXIII). 
« ...saper tener la penna in mano. ngrom. 

§posi, Cap. XXIII. 
Salvar la capra e i cavoli. 
Un patto, una ragione che non tiene. 
Tegame. 

Puzzo di rifritto. Saper di rifritto. 
Tignola. 
Ostinazione. 
Ostinato, Caparbio. 
Tino. Tinaia. 

Ninnolone-ona. Bomag. Tintiniga. 
Tiro. Essere a tiro, fuor di tiro. 

Tentare il colpo. Fare un bel colpo, un 
colpo maestro da maestro. Fare un 
tiro a uno, un brutto tiro. 
Tira. Fare a tira tira. 



TIRE-TOCHE 



321 



Tire. (V. Acqua, 41; Avanti, 17; Bon, 34; 
Burita; Cal^etta; Capill, 7; Capill, 8; 
Caretta; Corda, /; Cw/, 2; Donna, 7; 
Fora y 7; TsLummrz, /; Sitnil; Sort, 1; 
Stecca, 2). 

1. Tire '1 carr. Tire '1 coll ma 'na galina. 
Tire la pega. Tirfe 'na tenda, 'na corda. 
Tire 'na saseta, 'na schiopteta. Tire la 
palla. Tire '1 cont, la somma. Tiri 'na 
conseguenza, ecc. 

2. Tire via. 

3. Tirfc s6, gi6, fora. Tire in ball. 

4. Tir£ a travers. 

5. Tire a campfe. 

6. Tire tna cosa. Es. I t' i guadrin en 
ce tin 

7. Chi tira e chi lenta. (V. Alenti, 2). 

8. Tire ten tutti i udett. Hg. 



9. Tire '1 vers. 
10. Tire Tiena '1 fiet sa i dent. 

n. Tire gi6 la gronda. (V. Gronda). 

12. Tirfe a tonf. 

13. Tutta 'na tireta. £ 'na bella tireta! 

Tizz. 

Pife '1 tizz da chel cant ch cdc. 



Tier. (V. Gui&). 

Tnai. Un pera de tnai. 

To. D£ del t6 ma un, Dass del t6. 

Incontre ma un e Incontrass sa un a t6 

per t6. Essa a to per t6. (V. Faccia, 9). 

To*. (V. Qua, /). 

Toh ! e Toh toh 1 escl 

Toche. (V. CH, 1; Dent, i); Gommit; Min, 
44 ; Tasf). 

1. Ma chi t6cca t6cca. (V. Lzvl, 2). 

2. Una volta pr'un ticca ma tutti. 

3. Toche del til. 

4. Ce dmnen ch'en e tocch I 



Tirare. 



Tirare un carro. Tirare il collo a una 
gallina. Tirare la paga. Tirare una 
tenda, una c6rda. Tirare una sassata, 
una fucilata. Tirare la palla. Tirare il 
conto, la somma. Tirare una conse- 
guenza, ecc. 

Tirar via. (Affrettarsi). 

Tirar su, giu, fuori. Tirar in ballo. 

Tirare al cattivo. (lnclinare al male). 

Tirare a campare. 

Tirare a una cosa. Es. Io non tiro al 
denaro. 

(d. Quando manca l'unione fra quelli 
che dovrebbero far causa comune). 

Bere d'ogni acqua, e Tirare a tutti i ba- 
cherozzoli. (Tirare a tutti i guadagni 
anche piccoli). 

Cantare in versi, (d. Degli uccelli). 

Reggere, Tener Tanima co' denti, (d. Di 
pers. rifinita, male andata di salute). 

Corrugare le ciglia. 

Tirare airaria, (Senza mirare). 

In una tirata. Tutta una tirata. « .... t una 
bella tirata! » Prom, Spoil, Cap. XXXVII. 

Tizzo. 

Aguzzarsi il palo sulle ginocchia; t Fare 
come il moscon d'oro, che gira gira 
poi cade in un letamaio. 

Telaggio. 

Telaio. 

Tanaglie. Un paio di tanaglie. 

Tu. Dare ad uno Darsi del tu. 

A faccia a faccia, e Faccia a faccia. 

To', (apocop. di Togli per Prendi, Piglia). 

Toh ! e Toh toh ! 

Toccare. 

«...achi tocca tocca. » Prom.Sposi,Cap.XII. 
Una volta per uno tocca a tutti. 
Far come fa il tale. (Diportarsi come lui). 
(Per dire che si farA domani, quello che 
non si puo far oggi). 



E. Conti — Vocabolario Metaurense. 



322 



TOIA-TORCOL 






Toia. 

Toia o Artoia el punt, la boccia, e assol. 
Toia o Artoia. Es. Cla boccia ha tolt 
el punt; en ha tolt; per t6ia bsogna 
tirann un'altra. 

Toletta. 

Toma, nel inodo : Prometta Roma e toma. 

T6n. (V. Bell, 4); %isponda y /). 

Dass el ton da.... £5. El tel se dd '1 ton 
da profesor, se dd un ton...(V. Eria, 23). 

Tond, (Solam. in Urbino si pronunzia con 
suono aperto. V. Compi, 2; Scbianti). 

1. Fe la cifra tonda, Spiane. Es. Dicem 
cent per fe la cifra tonda, spianem. 
(V. Cifra). 

2. Al tond al tond. 

3. I guadrin en tondi. (Vann via). 

Tond, tondin o twndin. 

Tondi. S* tondish \e pecor. (&at. Tondere). 

Tonfe ma un. 

Tont. Fb el tont pr'avi la crescia. (V. Cre- 
scia, 2). 

Torchi*. 

Torchiatura. 1. /. us. comun. al plur. Le 
torchiatur. 

Torchie. 

Torcia. (V. Gioch> 2; Guards, 1; Mni, 3; 
Tdl, 3). 

i. Torcia '1 muz, la bocca. 

2. En av£ me' tort un pel, un cap£ll 
ma nisciun.- 

3. En ave me' ditt *na parola torta ma un. 

4. Fe un tort ma un. 

5. Avti tort, el tort, essa da la part 
del tort. 

6. De tort el tort ma un. 

7. En av6 tutt i torti. 

8. A tort e pchct. (V. Pchet, /). 
Torcol Tbrcvle. 



Togliere. 

Prendere il punto,* assol. Prendere.* (Nel 
gioco delle bocce). Es. Ha preso il 
punto ; non ha preso ; per prendere 
bisogna tirare un'altra boccia. 

Toelette e Toeletta. Lucchest Tektta. Abrai. 
TuMtte. §t. Toilette. 

Toma. Promettere Roma e toma. 

Tono. 

Darsi tono di . . . . II tale si dd tono di 
professore, si dd molt'aria, grand'aria, 
sputa tondo. 

Tondo. 

Fare il numero tondo, la cifra tonda. 
Es. Diciamo cento per fare il numero 
tondo. 

Alia tonda, A tondo, In tondo, Torno 
tor no, In giro, Giro giro. 

I quattrini son tondi. (Ruzzolano, fa- 
cilm. si spendono). 

Tondino, (Piatto poco concavo). 

Tosare le pecore. Tondare** Tondere.** 

Picchiare uno di santa ragione. Tonfare** 
Tonfolare.** £ret. Toppare. 

Tonto. Fa il minchione per non pagar 

gabella. 

Torchio. Strettoio. Frantoio. 

Stretto, (II vino spremuto dalle vinacce 
nello strettoio). 

Stringere, (d. Delle vinacce). 

Torcere. 

Torcere il muso, la faccia e sim. (Per se- 
gno di disapprovazione, noia, uggia). 

Non aver mai torto un pelo un capello 
a nessuno. (II Manzoni ha sempre 
capello. V. Cap. VII, XIV e XXVI). 

Non aver mai detto una parola torta 
ad uno. 

Fare un torto a uno. 

Aver torto, il torto, essere dalla parte 

del torto. 
Dar torto il torto a uno. 

Non aver tutti i torti. 

A torto. (Contro ragione). 

Randello, (Bastone corto e grosso che 
sogliono legare al collo de' maiali, 
perche non corrano). 



v 



TORN-TRAPIE 



• 323 



Torn. Per fatt sal torn. 

Torn. 1. 0. T. delle tessitrici. Quattr* torni 
f6rm«i 'na kgheta. 

Torne, usasi com. per Tome el cont. Es. 
A re quest en m* torna cont, e assol. 
en me torna. 
(Del resto V. %Arn\). 

Torscell Troscell Trosci6n Trusci6n. 

Torscell Troscell Truscell. 

Tort. (V. Torcia). 

Tortiglion. A tortiglion. 

Tortor. 



Tortoreta. 

Tosch. Amer com el tosch. 

Tossa. (V. xAmcr^ 11; Pttlcia. 2). 

Tost. 

1. Faccia tosta, e piu com. scucoleta. 

2. Ovi tosti. (V. Magni, /?). 

Toste. Toste i ovi. 

Tot6, voce fanciullesca. D£ \e tot6. Es. Si 
'n se* ton le d6 \e xotb. 



Toze. Es. Mache me tozza, k segn ch viiin 

a chep. 
Tra. 

1. Tra pr'nna cosa e tra pr' un'altra.... 

2. Tra le d6, Es. Tra le d6 e mache. 

3. Tra d' me Fra d'me. 
Trabalton. 

Tracagnott. (V. Talo^dtt). 

Traccia. Gi p\e trace, dietra le trace. 

Trachge. 

Tradiment. (V. Magne, 9). A tradiment. 

Traflchin. 

Trafila, nel modo: Per trafila. 

Traf&i. 

Tramezzador. 

Trapass. font. 

Trapie. Es. El vin trappia da la bott. 



Tornio. Par fatto al tornio, (Di cosa tonda, 
ben fatta). 

Paiola, (Fascio d'un certo numero di fili 
d'ordito, ecc). 

Tornare, (Essere o no utile). 

Tornar conto. Es. Di far ci6 non mi • 
torna conto, assol. non mi torna. 

Torsolo delle frutta. 
Rotolo di panno per lenzola. 

Tortiglione. A tortiglione, (Di canne fatte 
con ferro attorto). 

Randello, (Grosso e corto bastone). $W. 

e §oman. Tortore. Abtm. Tnrtore. 

« Montece in groppa, pija un tortorello...» 

n - „ A Sindici, Er somaro. 

Randellata. 

Tossico. Amaro come un tossico. Tdsco** 

Tosse. Tossa.** 

Tosto, (Duro). 

Faccia tosta. 

Ova sode. 

Tostare. Assodar%Tova. 

« Far to' to', voce fanciull., Battere, Pcr- 
cuotere. Se non sei buono ti fo to' to'; 
(e colle mani si fa I'atto del battere). » 
Fanfani. 

Pulsare, (propr. Del ttimore che viene a 
suppurazione). 

Tra. 

Tra per una cosa e per un'altra, non 
sono potuto uscire di casa. 

Ogni tanto. Ogni tanto e qui. 

Tra me, e Tra me e me. 
Grossolano, Disordinato. Mant. Strabaldon. 
Traccagnotto. 

Traccia. Andar dietro alle tracce. 
Traccheggiare. 
Tradimento. A tradimento. 
Trafficante. 

Per via gerarchica. 

Trifoglio. TrefoglioS* Trafoglio.** 

Mediatore. 

Vaglio a fori piuttosto grandi. 

Trapelare. II vino trapela dalla botte. 
(Trappiare e voce viva in alcuni dia- 
letti toscani). 



3 2 4 ■ 



TRATIENA-TRITA 



Tratiena, tratiens, tratnut. 

Travai. Travai de stommich. 

Travai, (dove si ferrano i buoi. Dalle 
nostre parti, come nel Mugello, fe 
fatto a guisa di grosso telaio). 

Travers. (V. Dritt, 2 e j; Tiri, 4). 

1. A travers, D* travers, Per travers. 

2. Guarde a travers. 

3. Risponda a travers. 

4. Gi a travers. 

5. Gi 'na cosa a travers. 

6. Dai gi6 per dritt e per travers. 
(V. Dritt, 2). 

Travetta. 

Tre. (V. Castell, 1; Cuccb, 1; Donna^ 4; St, /). 
Trecanton. s. m. 
Trenta. Trentun. 

1. Da gid ch'£t fatt trenta, fet anca tren- 
tun.... Tant 6 trenta che trentun. 



2. Pit '1 trentun. 

3. Trenta e trentun e tutt le fest librc. 
Quest'e la paga. 

Trepn*. 

Trespol Trespk. 1. a. 

Tribole. (V. Goda, 2). 

£ un om tribolet, un por tribolet. 



Triccola. 
Trima. s. /. 

Trist. (V. Bieta, 2; Brum, 2; Cativ, j; Fe- 
sta, 9; Guei, 6; Magni, 20; Naming ; 
Nova; Pret, )). 

1. Dfe tel trist. (V. Tiri 4). 

2. Ha da combatta el trist e poch bon! 



3. Un e trist e qvl'altr* e pe$f, 



Trita. 



Trattenere, trattenersi, tratUnuto. 

Travaglio. Travaglio di stomaco. 

« Travaglio, chiamasi un arnese fatto 
di tre travi a triangolo, dove si pon- 
gono le bestie che sono quiete a fer- 
rarsi. » Ifor. Voe. 

Traverso. 

A traverso, Di traverso, In traverso, Per 
traverso, (Traversalmente). 

Guardare a traverso di traverso. 

Rispondere a traverso. 

Andare a traverso, (d. Di cibo o bevanda), 

Andare a traverso, a rotoli, (D'impresa, 
negozio, e sim.). 

Bacchiare le acerbe e le mature. 

Maglietta, (Fatta di filo, dove entra I'un- 
cinello ecc). @abr. Travetta o Cappiola. 
Tre. 

Cantoniera. 
Trenta. Trentuno. 

Gid che avete fatto tanto, fate anche il 
resto. Chi ha fatto il piu, pu6 fare il 
meno. (d. segnat. Di favor i, conces- 
sion!, e sim.). 
Battere il trentuno. (Scappare). 
(Per dire che uno lavora gratis etamore). 

Trapano. 

Panchetta del letto. ^biux. Trispete. 

Tribolare. 

« . . . . raccomod6 alquanto lo stomaco 

al povero trtbolato. » <§rom. §potl, 

Cap. XXIII. 
Trecca. 
Lattime. 



Darsi al tristo, (a fare il cattivo). 

La va da galeotto a marinaro, (d. Quan- 
do si trovano alle prese due furbi o 
due tristi, che fanno a farsela). 

Sono una coppia e un paio, (d. Di due 
pers. che hanno i medesimi vizi. 
Trita, (II foraggio tritato). 




TROCCA-TUTOL 



325 



Trocca. 

« 11 fiore e spampanato sulle trocche : 
Bellin, dei fatti miei ne dite troppe. » 

Dalla rivista It Marche, Disp. FI, 1901. 

« 'Na trocca di basilico fiorito. 
Come mi servi, amor, sarai servito. » 
Rondini, op. ciu, pag. n. 

Troll Trull. (Forse da Trusus). 

Tromba. 

1. Pifc la tromba. Es. En c'£ra bisogn 
de pie la tromba, de m£tt*s a sone 
la tromba. 

2. Ami sa \e tromb tel sacch. (V. Arni, 7). 
Tropp. (V. Cech y 8; Parola, 17; Poch, 2). 

1. Quel ch'6 tropp e tropp I 

2. Tropp saria. Es. Tropp saria si avissa 
da gi sempr* benl 

3. Pur tropp. Es. Pur tropp sard quel 
ch digh^n. 

Troppk. (Corruz. di Toppo, Toppolo). 

Trosc&l Truscell. (V. Torscell). 
Troscia. (V. Introsciass). 
Trott. (V. Duri, 1). Gi de trott. Trott batut. 
Trove. (V. Camint, 5; Chesa, 24; Crist, j; 

Diavol, 16; Fold; Giri, )). 
En trovfe da batta *n chiod. (V. Chiod, 4). 
Trufell. 
Truffit. 1. /. 

Trusci6n. (V. Torscell). 
Trte. (V. Tetta). 
Tua. (V. r Dell'aggettivo 9 pag. IX; Aiutt, 1; 

Essa, 26; Sua j 7). 
Tuf. 

Tuf. Es. Sta earn ha un tuf.... 
Tun. (V. Tav. delle particelle, pag. XIII). 
Tupett. (Corruz. di Tubetto). 
Turbien. 
Turbion. s. m. (Spesso d'estate el Turbion 

k anche Margium). 
Turigin. I turigin del palazz duchel. 
Turlurii. Turluru turluru, chi t'ha fatt 

te tenga su. 
Turn!. 
Tusi. 
Tutol o Tutl*. gat. Tutulu. 



Vaso da fiori, e Conca da limoni. 



Tardo, Pigro, Lento. 
Tromba. 

Prendere Pigliare la tromba, (Divul- 
gare cosa che non si dovrebbe sapere). 

Tornare con le trombe nel sacco. 
Troppo. 

£ troppo! (d. Di cosa insopportabile). 
Troppo sarebbe. Es. Troppo sarebbe se 

dovesse andar sempre bene ! 
Pur troppo. £5. Pur troppo sard quel 
che dicono. 
Frusti di legna che la piena lascia sul 
reniccio del fiume. 

Melma, Brago. 

Trotto. Andar di trotto. Trotto serrato. 

Trovare. 

Non trovar nulla da fare. 
Quagliere. 
Fiasca di terra cotta. Abruz. Tritfele. 

Poppare. 

Tuo, Ttioi, Tue. 

Tufo, (Sorta di pietra porosa). 

Meno di Puzzo, $tant. Tuf. 

In t In un. 

Capsula da fucile Cappellotto. 

Trebbiano. 

Pienarella, per cui Tacqua e torbiocia. 

Guglia. 

Trulli trulli, chi se li e fatti, se li culli, 

chi li ha fatti li trastulli.* 
Tornire. 
Tossire. 
Torsolo del granturco. dkbtux. lutere. 



326 



TUTT-UDIENZA 



Tutt. (V. Altre, /;; Bell, 36 e )y\ Bocbeta, 2; 
Canti, 14; Di, 1; Giorn, 7; MM, 1; Pien; 
Sdrta, 1 Tiri, 8). 

1. O tutt o gnent. 

2. Tutti do, tutti tre, tutti quattr*, tutti 
diec, ecc. 

3. Essa tutt'una Es. O quest o quell, 
e tutt'una. 

4. £ tutt 16. Es. Tel comun e tutt el 
segreteri, e tutt 16. 

5. Per tutt. In tutt e per. tutt. 

6. Tutt tna volta, Tutt a 'na volta. 
Es. Tutt tna volta capit6 el padron. 

Tutt tna volta Es. £n nuti tutti tna 
volta. Quant disgrezi tutt tna volta! 

7. Tutti dighfn prima i ! Iton. 

8. E tutta 'na feva. (V. Feva, 2). 

9. E tutt. Es. I vettY cost™ tant, messi 
so e tutt. Ho compret i pagn fatti e 
tutt, mi'costsn tant fatti e tutt. 

Tvaia. 

Chi mett la tvaia, m£tt el pio. &rov. 



U 



Ua. (V. Fatt, 4; Pampna). 

L'ua marzolina en va in cantina. Prov. 



Ubdi. 

Cmanda chi p61, ubdish chi v61. 



Ucaleta. Ee 1'ucaleta la ucca. 

j Ucell. (V. Augurv, liosch\ Cativ, j; Cm- 
scia, 18; Parh\ 1; Tiri, 8). 

Pie i ucell t' i dita. (V. Det % 15). 

Udienza. 

De udienzn. (V. c De matt). 



Tutto. 



O tutto o nulla. 

Tutti e due entrambi, tutti e quatiro, 
tutti e dieci, ecc. 

Esser tutt'uno. (Essere la stessa cosa). 

£ il tutto. Es. Nel comune il segretario 
e il tutto, lui e il tutto. 

Per tutto. In tutto e per tutto. 

Tutto a un tempo oaun tratto; Tutto in 

un tempo in un tratto. (Subitamente). 
In una volta, A una volta, (Nello stesso 

tempo; Insieme). 

(Di pers. o di una cosa, per dire che 
nessuno la vuole). 

£ una stessa minestra. 

Senz'altro da doverci fare. I vetri costan 
tanto, messi a posto. Ho comperato i 
panni bell'e cuciti, mi costan tanto, 
messi addosso. 

Tovaglia. 

fyiig. Ne* pranzi spende sempre piu il 
padron di casa, che gli altri, sebbene 
abbian portato dei doni. Cfr. nelfo 
% accolta di Prov. Tosc. Chi mette la 
tovaglia, mette la casa in isbaraglia. 



U 



Uva. 

Spleg. Se Tuva si vede in marzo, la non 
giunge a maturazione, perchfe dice il 
proverbio toscano: Nel marzo un sole 
e un guazzo. 

Ubbidire e Obbedire. 

Comandi chi pu6, obbedisca chi deve. 
« Vuol dire, quella faccia: comanda 
chi pu6, e obbedisce chi vuole. » <§rom. 
Sposl, Cap. XIV. 

Abbaiata. Far l'abbaiata. Abrui. Allucca. 

Uccello. 

Pigliar le pispole. $ant. %Aver i oslin ai di. 

Udienza. 

Dare ascolto, (Dar retta). <ir Mostrava di 

darlc molta udienza » Prom. Sposl, 

Cap. XIII. 



UFFA-UZE 



327 



Uffa, nel mode : A uffa. Es . Campe a uffa. 
Fatighfe a uffa. 
(Tal modo, secondo il Minucci, deriva 
da Ex uffo troncamento di Ex officio). 

Uggia. Pie in uggia ma un. (V. Gio, 6). 

Ulena. (V. Avlena). 

Ultim. (V. Comparl, 3; Rid a, 2). 

1. In ultim, A Tultim, STultim. 

2. Fina Tultim centesim. Es. L' ho pa- 
ghet fina Tultim centesim. 

3. Chi e Tultim chiud la porta. <§ror. 

Ume. (Dal lat. Humeri). Es. La bott uma 

fra doga e doga. I mur dna grotta 
umin. 
Umilie. 

L' impiastr* umilia el tumor. 

Umor. (V. Bestia, S). 

Av£ Tumor bon, Tumor trist. Gl a umor. 



Umorista. 

Un. (V. Altre, 1. j, 6 y 34 e 37; Cent, /, 
2, j, 7 e 8; Fus, /; 9 Na; Prim, 6). 

1. Conte pr'un. I c6nt pr'un. 

2. Un veil, (locu^. preceduta da' verbi 
intr. e rifl. e dalla nevativa En). Es. 
En e un veil, en se tr6va un veil. 
En av6 ben un veil. ecc. 

Ungu&nt. (V. Armettdy 13J. 

Unguent buchin. schtrz. 
Urdi. 

Urinel. 

M* farann metta '1 v6\ ma Turinel I Iron. 
(V. Cul, 4). 
Uriv. 

Urt. Essa in urta sa un, Pie in urta ma 

un, Piass in urta. 
Urtica. 

Us. (V. Legg.,2; Ragion, 1;). 

A us. Es. Se vest a us d'i signor. 
Usci6l. 

Use. (V. Corp, 14). 

Lo stess ch'el mond en usassa. 
UsK. (V. A doss, 9). 

Essa fra Tush e '1 mur. (V. Incuggina; 
Mur, 9). 



JJzb, Ffe uzz. 



Ufo. A ufo. Mangiare a ufo. Faticare a 

ufo. 

(Secondo altri deriva dalla marca « A. 

U* F. » impressa sui materiali da co- 

struzione per la fabbrica di S. Pietro). 

Uggia. Prendere in uggia uno. 

Ultimo. 

In ultimo, AlTultimo, Da ultimo. 
Fino a un quattrino fino a un cen- 

tesimo. 
Litteral. Chi e Tultimo, chiude la porta. 

Gemere. Es. La botte geme dalle commet- 
titure. I muri d'una grotta gemono. 
Abruz. Umd'. £ucch. Sumicare. 

Umiliare. 

L' impiastro rammollisce il tumore. 

Umore. 

Esser di bono o di cattivo umore; Avere 
Tumor bono, Tumore triste. Cambiare 
da un momento alTaltro d'umore. 

Volubile, che cambia spesso d'umore (Cfr. 
la voce Umorista ne' vecchi voc. it.) 

Un e Uno. 

Contare per uno. Io conto per uno. 

In nessun luogo. §omagn. In veil. Abruz. 
'Nguville. (V. Arch, glott vol. II, 
pag. 105). 

Unguehto. 

Unguento bocchino. (Lo sputo). 
Ordire. 

Orinale. 

Non mi possono far nfc papa ne car- 
dinale. 
Vivagno. 

Urto. Essere in urto con uno, Prendere 

uno in urto, Prendersi in urto. 
Ortica. 

Uso. 

A uso Es. Veste a uso de* signori. 
Mezzule. 

Usare. 

Come se niente fosse. 

Uscio. 

Essere tra Tuscio e il muro, tra Tin- 
cudine e il martello, tra due fochi, 
fra Scilla e Cariddi. 
Aizzare. (V. il Vee. tarant. alia voce Uss). 



328 



V^-VECCHItf 



\e. 

Vacanza. Fe 'na vacanza. De* vacanza. 

Vacc. Qont. (Voce disus. V. Avacc). 

Vacca. 

i. La vacca ch* ha '1 vitell, en ha bsogn 
del picarell. Ptor. (d. per indicare la 
solhcitudine materna). 
2. Gioche a vacca. 

Vale. (V. A doss, 27; Burlt, ); Esin, j; Or, 1). 

1. Db Venda 'na cosa per quel ch v&l. 

2. Fass val£ prfeval£. Fass vate die su' 
ragion. 

3. En vkl la pena. 

4. Vel pi6 '1 matt ecc. (V. Chesa, 2/). 
Vale^. Cont. Es. Sle crivell en ha 'I vale#£ 

Valet. 

Vail. (Argl. /; Cativ, /). 

1 . Pr'a da vail ogni bestia calla. grov. 

2. El mond e na vail de legrim. 
Vampolon. Vampoleta. 

Vanga. 

1. La vanga ha la punta d'or. 

2. £ piii legera la penna ch'en e la 
vanga. 

3. Aquatic e pen de ghianda, poch sotta 
va la vanga. (V. Aquaticc). 

Vangel. 

1. Sigur com el vangel; £ cert com el 
vangel. 

2. Metria 'na men sel vangel. (V.Fochrf). 

Vangel Vangel de vanga. 

Vanta££. Gi pel su vantagg. 

Vanush, (contr. di Polput, d. de' cereali). 

Es. El gren st'ann h vanush. 
Vein. (V. Durt, 6). 

Da vein. 
Vduta. Le vdut. 

Fe la vduta ma un. Fass la vduta. Es. 
Quant s'en vistijs'en fatti 'na vduta!... 
'Na gran vduta. 
Vecchu*. (V. Adomt; Amor, 19; Aretnpi, 1; 
Arporie, 2; Bandiera, 4; Brod, 2; Cbie- 
rurrigh; Cnoscia, 19; Dio 9 1; Giovin, 1 
e 2; Nov, 2; Poccia). 
Chi 'n fa \e matanet da giovin, le fa 
da vecchiV. 



Vi. 

Vacanza. Fare una vacanza. Dar vacanza. 
Presto. 

Vacca. (In tutti i significati). 

Letttral. La vacca che ha il vitello da 
allattare, non ha bisogno del pungolo. 

Giocar male per far perdere il compagno 
e far vincere gli avversari. 
Valere. 

Dare vendere una cosa per quel che vale.. 
Farsi valere. Far valere le proprie ra- 

gioni. 
Non vale la pena. (Non mette conto). 

Andamento, (Di cosa che deve moversi, 
girare con precisionej. Valeggio** 

Bottaccio. (Bacino in cui si trattiene e si 
fa alzar l'acqua, ecc). 

Valle. 

<§pleg. Per la discesa ogni bestia va. 

II mondo e una valle di lacrime. 

Millantatore. Sparata. 

Vanga. 

La vanga ha la punta d'oro. 

Contr. nel goro jjfoe.: £ piu leggera la 

vanga che la penna. 

« Lavora te padron che me non poss, 

Polenta e formenton, e aqua de toss. » 

.. , Dial, di Santa <§o&a. 

Vangelo. 

£ vangelo; £ vero come il vangelo. 

Metterei la mano sul vangelo. (Giurerei 
che ecc). 
Vangile Staffale. 

Vantaggio. Andar pel suo cammino. 

Vano, che di poco fiore. 

Vicino. 

Da vicino, (Dappresso). 
Veduta. Vedute, (Quelle figure che ecc). 
Far festa a uno, Fargli accoglienza one- 
sta e lieta. Essere Mostrarsi tutto 
tutti fiori e baccelli con uno tra piii. 
Vecchio. 



Chi non fa le pazzie in gioventii, le fa 
in vecchiaia. 



VECCIA- VEDA 



329 



Veccia. Temp d* carestia pen d* veccia. 
(V. Carestia, 7). 

Veda. Vhtec. (V. Atnor, 20 ; Bell, 17 ; 
Candela, }\ Cor, 14; Cucch, 1; Lu- 
na, j; Mil, 2/; Occhie, 16; Perdu, 8; 
T^oma, 1; Scacch; Stella, 2). 

1. Fe finta d'en veda. 

2. Chi 'n ha vist la tel cosa, en ha 
vist gnent. 

3. Cos ch s* vedfn tutt i giorn. 

4. Cert cos en se p6ss*n veda. 

5. En podess veda tun sit. 

6. Chi m'ha vist nV ha vist ; Chi l'ha 
vist P ha vist. 

7. Al veda . . . . Es. Al veda, era vera 
quel ch dicewn. 

8. Per veda. 

9. El veggh en el v£ggh. 



10. Sta a veda ch . . . . (V. Sti, 11). 

11. En veda Tora, el moment (V. 

Ora, 4).' 

12. Veda e non veda.... (V. 'K.on, j). Es. 
Veda e non veda era sparit. 



* 13. Piu se sta e piu sn* v£d. (V. Senti, 4). 
. 14. El cor nisciun el v£d. 

15. Ho una fern ch la veggh. 

16. En b pio da veda. £ git, ch'en e 
pio da veda. 

17. Lo stess ch'en ce fossem vduti. 



18. Ben vist e Mel vist. 

19. L'ha vduta pla buga del gatt, L'ha 
avnta d' bona. 



Veccia. In tempo di carestia e bono an- 
che il pan di vecce, e In tempo di 
carestia pan vecciato. 

Vedere. 



Far le viste Far vista di non vedere. 
Chi non ha visto la tal cosa, non ha 
visto nulla. (Di cosa magnifica). 

Cose che si vedono ttitti i giorni. 

Certe cose non si possono vedere. (Non 

si possono soffrire). 
Non potersi vedere in un luogo. 

Chi m' ha visto, nV ha visto; Chi Y ha 
visto, T ha visto. (Di pers. che non 
si far a piu vedere). 

Al vedere, (Per quanto e come si vede). 

Per vedere, (Tanto per provare). 

Lo vedo e non lo vedo, e Lo veggo e 

non lo veggo. (Di oggetto che e li 

li per cadere). 
Sta a vedere che.... 
Non veder l'ora, il momento.... 

Dal vedere al non vedere Fra il dire 
e il fare. ... (In un tratto). Es. Dal 
vedere al non vedere era sparito, 
Fra il dire e il fare era sparito. 

Piu si vive e piu se ne vede.* 

II core non si vede.* 

« Aver una fame che si vede. » Palma, 
Op. cit. pag. 78. 

Non e piu lui lei, Non si riconosce 
piu. (Di pers. o di cosa malandata). 

Non ci siam visti. (Per dire: Nessuno 

deve sapere quello che s' e detto 

fra noi). 
Ben visto e Mai visto. (Di pers. tenuta 

per dabbene o al contrario). 
£ sta to li li per m or ire, per essere 

catturato condannato.... L'ha scam- 

pata bella. 



E. Conti — Vocabolario Metaurense. 



3 30 



VEDOV-VENTAIA 



Vedov o Vedve. 

Quant la vedva arpija marit, e segn 
ch'i guei en en fniti o en i ha fnit. 

Vegghia. Gi a la vegghia da un. 

i. Fe 'na vegghia. $ont. (V. Chesa, 32 

e Festin). 
2. Ami a la vegghia. Es. la sardlina en 

me pier, perche arvien sempr? a la 

vegghia. 

Vel. (V. Urinel). 

Fin com un vel de cipolla. 

Vela. A vel gonfi, &g. Es. I aferi i vann 
a vel gonfi. 

Pie vela. Rg. Es. Oramei ha pres vela, 
guadagna sempre. 

Veil. Un veil, (V. Un, 2), si usa aticbe per 

Es. Sard fugit en veil ? Un veil ch se 
f*6ssa scordet... Si fossa mort un veil! 

Vena. (V. Acgua, /; Alaci\ 2; Alenti, 1; 
Sangv, 4; Svegbie). Vena d'acqua. 

1. Essa o no in vena d* ft 'na cosa. §ar. 

2. Buli '1 sangv tie ven. (V. Bull, )). 

Vench. 

Venda. (V. Agost, 4; Compre, 4; Pre%\, 4; 
%pmu y 2). 

Av& la salut da venda, la ragion da 
venda. 
Venerde. (V. Dmennica, 1; SCanche", 4). 
Venn^r. Cont. 
Vent. (V. Aba'u\ 1; Areola, ); Second). 

1. Restc sa If men pin de vent. (V. 
^(osca, 4). 

2. Bute a! vent. Es. Tint fatigh butet 
al vent. 

3. Fe vent. 
Fass vent. 

4. Le parol \e porta via '1 vent. 

5. Essa, Gi, Ste a I'acqua e '1 vent. 

6. En tira vent, com en c'e un tradiment. 
<§tov. (che vive ambe nelV Umbria). 

Ventaia. 



Vedovo. 

Quando la vedova si rimarita, la peni- 
tenza non k finita. 

Veglia. Fegghia.** Andare a veglia da uno. 

Fare una veglia, (Festa da ballo contad.). 

(d. Di cibo o bevanda che si risente nel 
fiato). 

Velo. 

Sottile Fine quanto un vel di cipolla. 

Vela. A piene vele, A vele gonfie, spie- 
gate e sitn. 

Avere il vento in til di ruota. £bruz. 

Pija vele. 
Forse, Per avventura. 

Sari fuggito forse ? Nel caso che si fosse 
scordato.... Se fosse morto! 

Vena. Vena d'acqua. 

Essere o no in vena di fare una cosa. 

Bollire il sangue nelle vene. 
Vinco. 1. m. 
Vendere. 

Aver dclia salute da vendere, della ra- 
gione da vendere. 
Venerdi. 
Venerdi. 
Vento. 

Restare con le mani piene di vento. 

Andare, Gettare al vento. Es. Tutte 
fatiche gettate al vento. 

Far vento. (Movere, a^itar l'aria, tec). 

Farsi vento. (Sventolarsi). 

Verba volant. 

Esposto a tutte le intemperie. 

<§pltg. I tradimenti s'incontrano per tutto. 

Gronda. (La parte del tetto che aggetta, 
ecc). VentagliaS* 



i 



ventar6la-verni 



331 



Ventarola. 

Vente. Vente 'I gren, el formcnton... . 

Ventell. 

Veiitiquattrr. 

E fnit U ventiquattn/ Es. Quant un e 
mon,efnit kventiquattre/^V.No/r, j). 
Ventri6r. us. al plur. I ventrior. 

1 ventrior d'i poll. 

Ventura. Metws a la ventura, gl a la 

ventura. 
Ver. (Unito al verbo essere, si usa piu 

spesso Vera). Es. El luneri en die 

el ver. E vera? 

1. fin 1 per el ver de En i pareva 

'1 ver. 

2. Mo si e vera!... £j. Mo si e vera, 

me v6l ni a insegne ma me mo 

si e vera I... 

Vercatura Tritell. 
Ve>d. (V. Bell, j$). 

I. Viv e verd. Es. El tel e viv e verd.... 

(int. che pu6 fare testimonianza di 

cio che uno dice). 

2 Essa al verd. 

3. Gioche * Fe al verd. 
Verdon. 

Vergella. (get. ^irgilla). 
Verghetta. (V. Fed). 
Vergna. (V. Gnorgna). 

Fe la vergna la gnorgna. 
Vergogna. {V. lisogni, /). Fe vergogna. 

Vergogna e a robe, a fe 'I ledr*. 

Vermicell. (V. Bagarell). 
Vermin, verminin. 

Nud e brill, Nud e crud com ei 

vermin. 
Vernetta. t. t. (Forse da Fcrrelta.**). 
Verni. Tel verni. Es. he vit tel vernl en 

fan ben. 



Ventola. 

Ventilare. (Spulare). Veniilare il grano, 

il granturco e sim. 
Torlo o Rosso d'ovo. 
Ventiquattrct. 

Tutto e finito, e Tutco e tinito in 
questo mondo. 
Visceri. 
Fegatini. 
Ventura. Mettersi Andare alia ventura. 

Vero. II lunario non dice il vero. E vero? 



Non parer vero di fare, di otienere 
una cosa, Es. Non gli par vero di... 
Se lo dicol Figuraievil Es. Figuratevi, 
vuol venire a insegnare a me.... Se 
lo dico! 
Cruschello, e piu com. Tritello. 
Verde. 

Vivo e verde, (d. Di pers. sana e ro- 
busia). 

Essere al verde, (Senza piu quattrini). 

Giocare Fare al verde. 
Calenzolo Verdone. 
Verga. T. magtt. Ferrareccta. 
Anello matrimoniale bene dot to. 
Cantilena noiosa. 
Piagnucolare. 
Vergogna. Far vergogna. 

Vergogna e a far male.* (L'onesto la- 
voro, sia pure il piu umile, non de- 
grada 1'uomo). 
Baco da seta. 
Verme Vermine, vermicciolo, vermicello, 

Ignudo bruco. 

Martinello. 

Bacio. A bacio. Es. Le viti a bacio non 
fanno bene. 



332 



VERR-VILIACHETA 



Verr. 

Vers. (V. Tiri, 9). 

1. O pr'un vers o pr'un altr*.... 

2. Pie 'na cosa pel su' vers. Conoscia 
Trove Sap£ '1 vers del legn. 6g. 

3. A mod e vers. (V. d\iod, /). 

4. En c'e stat vers de.... 

Vertier. agg. Un capon vertier. 

Galastron saria un capon ch'en e nut 
vertier. 
Vertier. &g. Es. I vdnghen tutt vertier. 



Vespra. Vesper. Stuziche '1 vesper. 6g. 

Vesti. (V. Fascina; Magnt, 2; Nascia, ); 
Regina). 
£ un esin calzet e vcstit, e piit com. 
fatt e fnit. 

Vezz. (V. Ave%Q. Es. Ma i bordei en 
bsogna ddi tanti vezz. 

V^ghie. 

Vgilia. Guastfc la vgilia, e assol. Guastfc. 

Chi 'n fa la vgilia de Natel, m6r tun 
foss com un chen. 
Via. 1. /. (V. Foia, 1; Me^ t 8). 

De la via. Es. De la via ma '1 valet. 

Via. aw. Gi via. Mande via. De via. Bute 
via. Porte via. Tire via. 

1. Va' via. Es. Va' via, ch se' un bugiard. 

2. E via discorend. 

3. Per via d*.... 

4. A sta via; A cla via. Cont. 
Vigliacheta. 



Verre Verro. • 
Verso. 

In un verso o in un altro.... 

Pigliare Prendere una cosa per il suo 
verso. Pigliare il panno per il suo 
verso, (Far le cose a modo). 

A modo e a verso; A via e a verso. 

« — ma non c'e stato verso. » Prom. 
Spoil, Cap. XXL 

Cappone perfetto, perchfc fu bene accapo- 

nato da gallo. Contr. di Gallastrone 

Gallerone. 

N* e uscito sempre franco, (d. Di uno 
che sappia ben coprire le sue ma- 
rachelle). 

Vespa. Vespaio. Stuzzicare,Toccare il o 

un vespaio. 

Vestire. 

£ un asino calzato e vjstito, (d. Di 
pers. ignorante). 

Vizio, Mala abitudine. Es. Non bisogna 
far tanti vezzi a 1 fanciulli. Un figliol 
di vezzi ha sempre de' vizi. 

Vegliare. Vtgghiare** \ 

Vigilia. Guastare, Rompere la vigilia. 

Chi non fa la vigilia di Natale, corpo 

di lupo e anima di cane. 

Via. 

Dar la via. (Aprir Puscita ad un liquido). 

Es. Dar la via all'acqua d'una vasca. 

Via. Andar via. Mandar via. Dar via. 

Gettare Buttar via. Portar via. 

Tirar via. 

1. Va' via. Es. Va' via, btigiardo, non 

ti credo niente. 

E via discorrendo; E via dicendo. 

Per via di....(Per cagione di . . . .)._ 

A questa maniera ; A quel modo. 

Vigliaccheria. Abrui. Vijaccate. 



t 



VIGNA-V/PRA 



333 



Vigna. {V. Cbesa, 2}). Piante 'na vigna. 
Trove la vigna. (V. Crist, j). 

E fnita la vigna. 

Vigogna, nel modo: De mezza vigogna. 

Es. Un pera de stivel de mezza vi- 
gogna. 
Vilen. (V. April, 2; Canii, 4; Chen, 1% 

Min, 21; Mercbei). 
Vin. (V. Altre, ;j; <Ann, }2; "Beva, 14; 

Bon, }</; Bolt, 4, 7 e 9; Cbesa, 21; 

Color, 10 ; Consumi, 2 ; Mereant ; 

Mushliti; Pesb, 1; Pisci, 2; Sangv, 6). 

Vin nov. Vin vecchie. Mezz vin. Vin 

niond schiett. 

1. Vin cott. 

Per fe '1 vin coti i ddnn a ragion de 
d6 bochel de bulita per soma. 

2. Vin crud. El vin crud e senza bulita. 

Vincia. (V. Cenc, 6; Dure, 4). 

1. Chi vine la prima, perd el sacch e 
la farina. 

2. Partita doneta en fu me' vinta. 

2. Ave 'na cosa de vinta de venta; 
avell tutt de vinta. Dalli ma un tint 
de vinta. (V. Bocca, 49). 

Viola. 

Quant la viola e ueta, la peevra e 
sverneta. §iqt. (V. MtrT). 



Viola montagnola. 

/ nostri bambini tengono la coccinella 
sulla mono e ripitono: Viola viola 
montagnola, ecc.j atlendendo cht la 
pigli il volo. 
Vipra. (V. Arvolle, 7). 

Arvoltas? ma un com 'na vipra 



Vigna. Porre una vigna. 

Trovare una bella vigna. (Imbatcersi in 

cosa di niolto utile e piacere). 
E finita la vigna di Cristo. (E finita la 

cuccagna). 
Di mediocre qualita. Rtmagn. D' mi%a 

vigogna. 

Villano. 

Vino. Vino novo. Vino veccbio. Mezzo 
vino. Vino schietto, 



(d. Quando s'e messo nella botte un 
po" di mosto cotto. In Toscana non 
si us.). 

Vino fatto con mosto fermentato sulla 
vinaccia. Atom. Returnale. 
Vincere. 

Chi vince la prima perde il sacco e la 
farina. 

Partita regalata non fu mai vinta. 

Avere una cosa per vinta; averle tutte 
vinte. Darle tutte vinte per vinte 
a uno, (d. segnat. dei figlioli di " 
vezzi). 
Viola. 

Spltg. Quando spuntan le mammole, 
verso la fine del mese di febbraio, 
le pecore escon gia a brucare per 
le siepi e sono scampate dal pericolo 
dell' inverno. 
Coccinella.* Coccinella sepiempmulala. 



Vipera. 

Rivoltarsi a uno come una vipera. 



334 



VIRTU-ViV 



Virtu. (V. Matt, 7; Necesith). 

Vision. Metta in vision *na cosa ma un. 



Vista. (V. Lnoscia % 4; Presen^a).. 

1. Essa de vista corta longa. 

2. Perda d* vista 'na persona 'na cosa. 

3. Pase d* vista 'na cosa. 

4. A prima vista. Es. A prima vista 
en Tarcnosc^v. 

5. Crescia, Cal6 a vista d'occhi*. 

6. Apanass la vista. 

Vita. (V. Bell, 45; Bon, )j; Borsa, ); 
Brigheta; Duri, 10; Guadrin, 75; 
Mort, 1 e ) ; MutS, /; Nov, ), Pena; 
Porch, 2; Sap J, 6; Temp. id). 

1. En d6 segn de vita. 

2. Fe vita sa un. 

3. A vita e In vita. Es. Nommina a 
vita. Galera in vita. 

4. En se pol sap£ la vita o la mort.... 
(Per dire che e bene metter le cose 
in iscritto, il nero sul bianco). 

Vitina. (Corruz. di Vettina. Da noi la 
vitina serve per 1'olio; e Yore, che 
e di altra forma, serve per l'acqua). 

Viulin. 

Viv. (V. Annitna, 10; %Argenl\ Calcina; 
Guadrin, i); f\(agni, ij; f\(ort, 4; 
Verd, /). 

1. Essa piu mort che viv. 

2. En sapfe se un fe viv o mort. 

3. Fass viv sa un. 

4. Cam viva. Es. Certi animeli magn«i 
la earn viva. Se vdiva tla ferita la 
cam viva. 



Virtu. 

Visione. Mettere in visione una cosa a 
uno, (Fargli balenare 1' idea di una 
cosa). 

Vista. 

Essere di vista corta lunga. 
Perdere di vista Perder d'occhio. 
Passar di vista una cosa. 
A prima vista. (Alia prima, Li per li). 

Crescere, Calare a vista d'occhio. 
Appannarsi la vista. 
Vita. 



Non dar segno di vita. 

Far vita con uno. 

A vita. Es. Nominato a vita. Galera 
a vita. 

«....giacche ha gii avuto l'incomodo 

di scrivere una volta, cosi dalJa 

vita alia morte .... ». grom. £ptfl, 

Cap. VIII. 

Coppo Orcio. (Vaso grosso, di terra 
cotta, da tenervl Folio. In Toscana 
T acqua si porta e si tiene nelle 
%Ce\%ine). 

Violino. 

Vivo. 



I 



Essere piu mono che vivo, (d. Di chi 
ha paura; Di chi non ha piu animo). 

Non sapere se uno fe vivo o morto. 
(Non averne notizie). 

Farsi vivo con uno. (Scrivergli; Dargli 
notizie di se). 

Came viva. Certi animali si cibano di 
carne viva. Si vedeva nella ferita la 
came viva. 



fc 



5. Pietra viva. Spigol viv. Fratta viva. 

f. Toche tel viv ma un. 

7. A viva voc 
Viva. (V. tanii, 2). 

Vivend s' impera. (V. Impart). 
Vizi. (V. Costi, y Muti, j; Prat, 2). 

1. Ave tun i vizi del mond. 

2. L'ozi e '1 pedrr de tutt i vizi. 
Vie Vole. (V. Ben, SS, J7 * 60; Colpa, 

2; Crist, 2; D\, 11; Dio, 6; Essa, 19; 
G), 1 ; GlU\Z > ^(iseria ; SCond, 16 ; 
Occbk, y, *P«», i}). 

1. Senza vole Non volend. (V. Non, 2). 

2. O vole o non vole. ,..£(. O vole 
o non vole, bsogna fc a mod sua. 

j. Sara quel ch'el Signor vol. (d. fam. 

Per rin franc nrsi nelle sventure). 
Sia fan el voler d' Idio. fin quesio 
caso non si dice VU ne VoU). 
Vlen. 

1. Ogni scrp ha 1 su' vlen. 

2. Ave 'I vlen del vlen sa nn. Ave '1 
vlen tel corp. 

3. Amer com el vlen. (V. Toscb). 
Vlene. (V. Avleni). Vlenos. 

Afoga e vlenal Astr6zza e vlena. §ia. 



Vlut. Vlutet. 
Vnaccia. Le vna«. 
Vnet. 

Vnuta. 

V6c. (V. Capitol; Ouch, y, Dio, 7; 
Spargia). 

1. De 'na voc ma un. 

2. A vof. Es. Pen sape ne leg^ia, ne 
scriva, I'arconta a voc a bocca. 
(d. Di chi fa la spia). 



w 3jj 

Pietra viva. Canto vivo. Siepe viva. 

Toccar nel vivo sul vivo una pers. 

A Di viva voce. 
Vivere. 

Vivendo s' impara. . 
Vizio. 

Aver tutti i vizi del mondo. 

L'ozio e it padre di tuiti i vizi, 
Volere. 



Senza volere, Senza volerlo, Non vo- 
lendo. 

O volere o vplare, Volere o non vo- 
lere — (In un modo o in un altro; 
Per am ore o per forza). 

Bisogna rassegnarsi a ci6 die Dio vole. 



Veleno. 

Ogni serpc ha il suo veleno. 
Aver veleno del veleno con uno. 
c . . . . intanto il veleno I'avra in 
corpo. » -graa. Spoil, Cap. XXIV. 
Amaro come il veleno. 
Awelenare. Velenoso. 

Ch' 1 affoghi! (Modo volg. per giurare 
di non aver assaggiato il tal cibo o 
la tal bevanda). 
Velluto. Vellutato. 
Vinaccia. Le vinacce. 
Venato. 
Venuta. 
Voce. 

Dare ad uno una voce. (Chiamarlo). 
A voce, (cioe Parlando, contr. di Scri- 



vendo). 



336 



VOGA-VOLTA 



Voga. Pie voga, Essa in voga. 

Vogna. (V. Hocca, u; Budell, 2). 

1. Vogna ma un, Vogna la rota. 
(V. Rota, /). 

2. Ancora en e tutta vonta. Cont. 
V6ia. (V. Doia, 2; Otn, 2). 

1. De voia; De bona voia. D* mela 
voia; Contr voia. 

2. Muri da la voia dna cosa, Av£nn 
'na voia matta. Es. 1 m6r da la 
voia de magnt i macaron ; ho 'na 
voia matta de fann 'na spanzeta. 

3. Ho altra voia I Tutt'altra voia! 



4. Le voi se pegh^n. 
Void Svoid. (V. Ttjtt, 1). 
Voide Svoide. 
Voios. 
Vol. 

1. Pife '1 vol. Es. Pr6s el vol, e chi s'fe 
vist s'e vist. 

2. De vol. Es. L' ho pres de vol. 



Tirfe de vol. 

Vole. (V. Robba, 2). 

Vole. (V. Vie). 

Volp. (V. Distru^ion; Mutt, )\ Putena). 
Volp, Volpon, Volp vecchia. if. 

Volta. (V. *Arcascbl\ Jlrveda, 2; Can- 
^oni, 6 ; Cent, S ; Cervell, 5 ; Chen, 
14; Cont, 75; D6, 4, 5 e 7; Pii, 13 
e 15; Tochi, 2; Tutt, 6). 

1. he nostra cantin fen a volta. 

2. Cla volta s'e lameta. schtrx. Es. 'Na 
volta Temp dna volta giva ben ; 
mo cla volta s'fe lameta.... (Bisticcio 
deriv. dal doppio senso della parola 

Volta). 



Voga. Essere, Venire in voga, di voga, 
(Essere o Venire in uso). 

Ungere. £brux. V6gne\ 

Unger la rota, (Dare uno sbuffo, ecc,). 

Non si pu6 anche cantare alleluia. 
Voglia. 

Di voglia ; Di bona voglia. Di mala 
voglia; Contro voglia. 

Morirsi di voglia d' una cosa, (Averne 
una grandissima voglia). Es. Io mi 
moio di voglia di far una corpacciata 
di maccheroni. 

« avendo tutt* altra voglia che 

di mettere su lite. » Prom, fyoit 
Cap. XXXIV. 

Le voglie si pagano.* 

Voto, (contr. di Pieno). 

Votare, (contr. di Empire). 

Voglioso. 

Volo. 

Prendere Pigliare il volo, (di pers. 
Scappare, Andar lontano). 

A volo, Di volo. « .... ma se non lo 

piglia di volo jt> Prom. &posi y 

Cap. VIII. 

Tirare a volo, (De* cacciatori). 

Volare. 

Volere. 

Volpe. 

Volpe, Volpone, Volpe vecchia. (Omo 
astuto molto). 
Volta. 



Le nostre cantine sono a volta. 
Una volta, Un tempo l'andava bene; 
ma ora non piu. 



1 



J 






VOLTE VRITA 



337 



3. Cent volt. Es. 'Na cosa bsogna dilla 
cent volt. 

4. Volta per volta. Es. I pegh volta 
per volta. 

5. Sta volta. Es. Sta volta Per sta 
volta le perdon, mo n'altra volta.... 

6. En e la prima volta ch.... 

7. 'Na volta o l'altra. ... Es. 'Na volta 
•0 l'altra ce batra '1 beech. 

8. Molt volt; Spess volt. Rer volt; 
Poch volt. A \e volt. 

9. A volt'a volta.... Es. A volt'a volta 
rid, a volt'a volta piagn. 

10. Tant volt. Qualch volta. 

11. Una cosa per volta,. alia volta. 

12. Cera 'na volta 



Volte. (V. Arvoltl, 6\ Baracca, 7). 

1. En sape da che part voltass. Es. £ 
pin d* debbit, ch' en sa pi6 da che 
part voltass. 

2. Volte un tor, un birr. 

3. Volte l'occhi*. Es. Apena ch el pa- 
dron v61ta l'occhi*, la gatta da i 
ogn tla earn. 

Voltfe l'occhi^ ma un. Es. Basta ch* i 
v61ta l'occhi*, ch'ubdish subbit. A- 
pena ch'un i vilta Tocchi^, s^ ferma. 

4. Voltalla sa un. 

5. Gira e vilta. . . . 



Vricchi*. 1. m. Es. C e un vricchi^ tla 
Ugaccia dla scarpa. T\e fascin, ogni 
roccia ha '1 su' vricchi*. 

Vrichie. (V. Jlrvohl, 9; *Avrichii). 

Vritk. (V. Arlechitiy 2; Bocca y 12; Bugia, 4 
t j ; Bugiard, 4 ; Galla ; Purith). 
1. Per vritn. Es. Per vrita Gi# ha ragion. 



Bisogna dirgliele cento volte le cose. 

(Di chi non obbedisce o non intende 

alia prima). 
Volta per volta. Es. Io pago volta per 

volta. 
Questa volta. Es. Questa volta ti per- 

dono, ma un'altra volta 

Non e la prima volta che 

Una volta o Taltra.... Tanto va la gatta 

al lardo, che ci lascia lo zampino. 
Molte volte ; Spesse volte. Rare volte; 

Poche volte. A volte; Alle volte. 
A volte. ... A ore Es. A volte ride, 

a volte piange, A ore ride, a ore 

piange. 
Tante volte. Qualche volta. 
Una cosa per volta, alia volta. 
Cera una volta. . . .* II Capuana ha in- 

titolato un suo libro di fiabe « Cera 

una volta. ...» 

Voltare. 

Non saper da che parte voltarsi. Es. £ 
pieno di debiti, non sa piu da che 
parte voltarsi. 

Castrare un toro, un montone. 

Perder d'occhio, Non tener piu d'occhio. 



Richiamare uno con lo sguardo. 

Pigliarsela con uno. (Dare la colpa ad 
uno). Abrut. Vutarsele ngbe une. 

Gira e rigira.... « Gira e volta, e' son 

Francesi; » Alfieri, Jl Mliogallo, 

Epigram. VllL 

Aggrovigliolatura. 



Verita. 

In verita; Per verita. Es. Per verita 
Luigi ha ragione. 



E. Conti — Vocabolario Metaurense. 



33« 



VTICCHLE-ZINEL 



2. A di la vrita. . . . 



3. La vriti e una sola. 
Vticchie. 

Vlos. (ont. (Forse da Fetitus). 
Vtura. 
Vturin. 
Vultiche. jfa. 
Vulticon Vultilon. (V. Rugolon). 



Zacaron Zacolon. 
Zaccola. 

Pin de zaccol. Ag. 
Zaganetta. 1. /. 

Zampa. (V. Gatt 9 2). 

Zampett. 

Miuec el zampett. Es. Ten tutt \e cos 
ce vol metta '1 zampett. 

Zchin. Or de zcbin. 

Zecca. Nov d* zecca. 

Zecca. 

Tre o quattr* zecch atachet insiem for- 
nix *na brulla. 

Zepp, nel modo: Pin zepp. 

Zepp, d. per lo piit al plur. 1 zepp. 



En sa fe manch i zepp. 

Zeppa. (V. Canella y 1 ; Ma^ y 1). 

Innest a zeppa. 
Zero. (V. Spache", 1). Zero via zero fa zero 
Zes. El zes e la zesa. 
Zetta. (V. A^etta) 
Zimbell. fig. (V. y.^ica). 
Zinaleta. 
Zinel. 



« .... e, a dir la veriti, con le frangic 
che vi s'attaccarono,.... Ȥtom.fyoii 9 
Cap. XXIV. 

La veritd h una sola.* 

Viticcio. 

Sudicio, Lezzone. 

Vettura. 

Vetturale. Vetturino. 

Voltolare. 

Svoltolorie. 



Impillaccherato. 
Pillacchera, Zacchera. 

Pieno di taccoli. Abrui. Pihie de ^ille. 
Passamano a zig-zag. (Cfr. Stn. Zaganella). 
Zampa. 
Zampetto t Zampuccio. 

Mettere lo zampino in checchessia. (Im- 
mischiarvisi tanto o quanto). 
Zeccbino. Oro di zecchino. 
Zecca. Novo di zecca. 
Ciocca, (Mazzetto di foglie attaccate 2 vn 
peduncolo, segnat. di gelso). 

Z:pto. Pieno zeppo. 
Stecchi di canna usati da* calzolai. (No- 
tiamo per6 che la voce Stecco^ in 
questo senso, non e registrata da' 
vocabolari). 
Non sa far nulla, (d. D'un garzone che 
non fa buona prova). 
Zeppa. 

Innesto a zeppa. 
Zero. Zero via zero fa zero. 
Zio. Suo zio e sua zia. 
Paletto dell'uscio. 
Zimbello. 
Grembialata. 
Grembiale. Stn. Zinale. 

a...e forbitasi col zinaletto la bocca ... » 
Bresciani, Saggio di alennt rod tot cant. 
Dialogo III. 



i 



Z1NNA-ZUPPA 



339 



Zinna. 
Zinz. Cent. 

Zitass, (V. Axjiass). Zitwt. 
Zitt. 

i. Ste zitt; Zitt e quiet; Zitt e quiet 
com un oli, o com 'na mosca. 

2. Gl a chesa zitta zitta. . . . 

j. En sape ne discorra e ne ste zitt. 



Zizin. I zizin per beva. 
Zocca. i. /. 



Z6cch o Zoccol. 

Zomp, zpmpitt, qumptin, 
Tuit zompetti. Es. Chel lepre ftva tutt 
zompetti. 
Zompe. (V. Salti). 
Zope. 

En ha me' fatt zopfc 'na galina. (V. 
thCagni, 22), 
Zopp. (V. Bayekl; Cech, .V). 
Z*pe. 
Zucarin. 

Pare un zucarin. Es. Chel pen nw pa- 
reva un zucarin. 



Zucca. {V. Conci, 4), 
Zuppa. (V. 5«ftpa> 



Mammella. Zinna.** 

Carico di frutti, (d, Di alberi). Pieno di 

insetti, (d. D'animale o di pianta). 
Cbetarsi. Chetati ! £**■ Ziitare. 
Zitto. 

Star zitto; Zitto e cheto ; Zitto come 

I'olio. 
« Andd a casa, zitta, zitta;,... » gram. 

S f »i, Cap. XXVI. 
Non saper discorrere ne star cheto.* 
(Di pers. che, parlando, non sa com- 
portarsi). 
Spiccioli. 

Zoccolo. (Base su cui si pone qualcosa, 
t Quella striscia che. i riquadratori 
delle stanze fan no, di colore per lo 
piu scuro, appie delle pareti). 
Zoccolo. (Sort a di calzatura con le sola 
di legnoj. 
Salto, saltetlo, sallello, salterello, saltellmo. 
Salticchiando, Saltellando, A saltelli, A 
saltellini. Mru. A igmbt jumbitte, 
Saltare. 4in*. Zumpd'. 
Zoppicare. 

Non farebbe male a un moscerino. 

Zoppo. 

Inzeppare. (Mettere zeppe). 

Zucchertno. 

Parere zuccherini. Es. Quel pane mi 

parevano zuccherini. 
«....te pareva uno zuccherino. » Pttm. 
Spui, Cap. IX. 
Zucca. 
Zuppa. 



* \~- 



APPENDICE 

AL VOCABOLARIO METAURENSE 



APPENDICE 

(Continuaz. V. Aggiunte alle lettere A, B e C, pag. 84, 119 e 164). 



« e forse chi sa che a farlo apposta 

non mi siano sfuggiti i provcrbi piu usuali, cosa 
facilissima per chi li ha familiari, come e facile far 
la testa al gioco che si gioca piu spcsso, balbettar 
delle orazioni che si ripetoao mattina e sera, o di- 
menticarsi in un invito appunto l'amico che vediamo 
ogni giorno. » 

Giusti, Lett era al Francioni. 

« perche un Vocabolario senza imper- 

fezioni e senza errori, non c'e. 

Aurelio Gotti, Lett era al Giorgini. 

Senza ricordare il Vocabolario della Crusca, quello dell'Accademia Francese ed 
altri giA celebri e ristampati, in cui le dimenticanze aprirono il campo ai critici di un 
tempo; senza contare che nel Rigutini-Fanfani si dovette ricorrere a un'appendice 
lunga quasi come un mezzo vocabolario ; diremo che il Giorgini-Broglio, fatto con 
tanta cura, in trent'anni, con tanti materiali alia mano e col concorso di chiarissimi 
compilatori, ha tuttavia delle dimenticanze anch'esso, che non sfuggirebbero al meno 
esperto, come p. e. le voci Filaccia, Merletto, Permaloso, Pollice, Polio, Polmonc, Qiiar- 
ticrc, Quarto, Stradotale^i*) Tardivo, Vota^ione* che non registra, e modi e proverbi 
comunissimi, di cui il lettore troveri qualche indizio perfino in questo libro, tant'e 
vero che alle volte San Giovanni fa la limosina al Duomo. 



(1) A proposito notiamo un curioso fatto: Tanto il Rigutimi-Fanfaw, come il Giorgini-Broglio, 
da Estradotale rimandano alia voce piu comune Stradotale; e intanto questa voce manca in entrambi. 
Si direbbe che il Rigutini l'abbia fatto apposta. 



li--,"-. 



APPENDICE 



B asterebbe del resto avvertire che, s* io non ho le traveggole, questi due proverbi: 

« Anno novo vita nova » 

« Altro fc parlar di morte, altro e morire, » 

cosi vivi, ?t>si familiari, cosi universalmente noti, non si trovano ne' vocabolari e 
nemmeno in quell'abbondante raccolta, che va sotto il nome del Giusti. (Vedi, o 
Enrico Fiorentino, come le tue bellissime ottave illustrano proverbi fuori d* inventario !). 

Figuratevi dunque la prima volta che vede Ja luce il Vocabolario di uno dei 
dialetti meno esplorati d* Italia, quante lacune avrd, quanti peccati da scontare 1 E dico 
ci6 oltre Tavvertenza fatta a pag. 85, percht per un lavoro possibilmente completo e 
di maggior mole, sarebbe stata piu la spesa deirimpresa. 

II lettore per tanto scuseri questo metter le mani avanti, e coraprenderi la ragione 
della seguente appendice. 




A.C1DENT-BEN 



Acident. Aggimigi: Ce n'e i sett acident. 
Acqua. Tocca compre anch l'acqua, (\". 

Compri, }). 
Afuriass. 
Aguze '1 dent. (V. Agtt^i, j). 

Albre. 

A longa. Aggittngt; Pareva cb'el facessa 
per dispctt a gi sempre a longa. 

Ann. Aggittngt; A 1'ann de quest'ann,... 
Es. A l'ann 6f quest'ann el vin en e cher. 

Arcoia '1 calder, la stagneta, el piatt. (V. 
Wait, j). 

Arcordator. Un giorn arcordator. 

Arguzz. Coat. • 

(propr. Quel capo che si lascia corto 
nel potare la vite, perche deve frut- 
tare 1'anno futuro. La voce tecnica 
del viticoltori e sperone, nia non la 
trovo nei vocabolari, V. per altro i 
trattati di viricoltura, fra cui quello 
dell'OTTAVi.-Casale 1892, pag. 714). 

Arlott. 

Arpiaton, ml modo: D'arpiaton. 

Avrichiass. Aggimigi: Avrichiass d'intorna 



B 

Babus Saltaginestrc. 
Bagnatia Bagnum. (V. Molaticc). 
Bainetta. 
Batta la bainetta. Es. Me ban la bainetta. 

Balusch. 

Bardella. Fe 'na bardella, flj. 
Barulla. (V. Surditi). 
Becurill. (V. pag. 119). 
Ben. Aggimigi; Ben e mei. Es. El so ben 
e mei. 

E. Comt[ — Vocabolarto Metaurente. 



Ce n'e le sette peste. 
■dggittngi: In un luogo ci si compra 
insino il sole. 

Affollarsi, Far ressa. 

Aggittngt: Ungere il grifo il dente, 
(Mangiare). 

Albero, (Varieti di pioppo; aliritiienti 
Gattice;. JTbt« Voc. 
a Pareva che facesse per dispetto a 
tener sempre dalla parte di fuori. » 
turn. Spoil, Cap. XXIV. 

Per l'annata.... Per l'annata che corre.... 
Spieg. Sebbene il raccoho dell' uva sia 
stato scarso, tuttavia il vino non e caro. 

Ripulire la caldaia, il paiolo col cucchiaio, 
dopo scodellata la polenta. 
Aggittngt: Giorno ricordativo. 

Capo della vite. (V. Canevazzi, Vte. dl 
Agrieeltuta, § 7 e Vte. itlla Crasea, 
V impressione, § XXVI, alia voce 
Capo). « Si abbia avvertenza nel co- 
glier 1'uva di non romper quel traki 
che devon servire di capo maestro 
per l'anno futuro. 1 Lastri, AgtUeU 
(ir«, II, 2}$. 

Rutto. 

Di nascosto, Alia chetichella. 

Importunare uno andandogli attorno. 
« Quando culia te s'abbericchia'n torno,...» 
§1*1. eatUlltai. Dal giornale " La Vallt 
Tiberina „ del 3 novembre 1867. 

B 

Saltimpalo. 
Mollicchio. 
Baionetta. 

Ho una fame che la veggo. Pitt. Patir 

la baionetta. 
Colni che guarda male per essere afFetto 

da strabismo. d. volg. Guarda Cristo 

a traverse Balttsantt.** 
Fare una camiciata, (Fare una bella sudata). 

Aggiungi; Beccuccio. 
Bene e meglio, (Per affermare con forza). 



BERNIG-CAPLETT 



Berni^ o Berniscia o Borni^. 
Besh. Un besh en fa 'n bugh. 

Beva. Ste sotta la beva (Tun. (V. Soft, 3). 

Biscagnina. Bella biscagnina! 
Blonda. 1. /. 

Bocaccia. Aggitmgi: En te fo manch \e 
bocaor. Es. Arpia moi el nonn! — M* 
burli ? — En te fo manch le boczcc ! 

Bocca. Aggiungi: A bocca. (V. Voc, 2). 

Bomb. 

Borgnla. 

Botega. Aggiungi: Metta s6 'na botega. 

Botin, nel tnodo: Ffe a botin. 

Botta. Aggiungi: 'Na botta e n'armessa. 
Es. I 6m datt *na botta e n'armessa 
e acsi 6m fatt peri. 

Armena Reste tla botta. 



Brign5ccola. 

Briscidl. Quest'ann i brisciol, st'altr'ann 
i fiol. 

Brombol. 

Bruscatella Bruscatella de nev. Es. Ha 

fatt 'na bruscatella.... 
Brustolin. * 

Bu, nel tnodo: Fe bu bu. 

Bugatta. 

Bugh. Aggiungi: I bugh del nes. 



Cak, nel gioco del bigliardo: Tire d* cak, 
DAi d* cak. 

Calin, nel modo: Gi a calin, e ripet. a 
calin a calin. 

Cancr;. Tra '1 cancr* e '1 malann ce corr 
poch, Tra '1 corra e '1 fuggia.... 

Cape. Gi do' ch s* chepa '1 gren dal gioi. 
(V. Jlcapl, 1). 

Capiera. 

Caplett. 



Cinigia. 

Aggiungi: Bocca baciata non perde Ven- 
tura, anzi rinnova come fa la luna. 

Star sotto a uno che invece dovrebb'es- 
sere dipendente. 

Forosetta. 

Merletto. £lant. "Blonda. 

Non c'e nfe lisca ni osso, Non fo di 

noccioli. Es. Ripiglia moglie il nonno! 

. — Mi burli?— Non c'e ne lisca ne osso. 

A voce, (Raccontare, Riferire e sim.). 

Mommo. (Voce fanciullesca, Per vino o 
altra bevanda). 

La parte opposta all'ammaccatura di una 
lamina. Bitorzolo? 

Rizzare una bottega. 

Fare a mezzo, (Di cosa trovata). 

Alia meglio, Senza guardar troppo nel 
sottile, (d. segnat. Di conti da ag- 
giustare fra pers.). 

* Restare Rimanere fra le mani, Morire 
sotto l'operazione, (Di pers. assogget- 
tata ad un'operazione chirurgica). 

Aggiungi: A Firenze volg. Birignoccolo ; 
a Lucca Brugnoccolo. 

Aggiungi: Venet. Sto ano bognosa; sto 
ano che vien, sposa. 

Aggiungi: Nelfalta Italia Brombol e detto 
per Tralcio, forse dal lat. Rumpus. 

Una fiorita di neve. 

Tostino. §§nor. Brustolin. 

Far capolino. 

Aggiungi: Gtnov. Bugatta. 
Le narici. 



Tirar di schiaffo, Batter di schiaffo. 

Consumarsi lentamente, Dar giu a poco 
a poco, camminare per tisico. Abruz. 
'3C bile 'tn bile. 

Fra il cancro e la rabbia ci corre poco. 

Aggiungi: Fare la finestra una finestra 
sul tetto a uno. 

^Aggiungi: Capigliara.** 

Tortellini. 




CAPUCC-CRETE 



CapUff. 

Carbon de canella. 

A pes de carbon. 

Cam. Aggiungi : 'Na persona ch'e de earn 

trista. 
Carrich. Un carrich a travers. ft. di gioeo. 

Cartbcc. 

Ccalogn. Le rcalogn. 

Cel. Ste s 7 i sett celi, Porte ma un ai 

sett celi. 
Cervia. (Corruz. della v. lat. Cervisia). 



Ces^r. Ste com un Ces«* o com un Pepa. 
Cesta. Aggiungi; £n tutti dna cesta. 

Chiacch. 

Chicchirighi. Chi d\c prima chicchirighi. 

Chibcc. £ chiocc, S6na a chiocc. 

Ciaccanes. 

Cicciabee.... 

Ciciriut, (Contr. di Ciloff). 

Cima. Gi in cima, (V. Cima, 6). 

Cir&t. &g. 

Cmer. Fe \e cmer. 

Colia o Cvlia. 

Coll^ra. La colkra e ceca. 

Corda. Tire la corda, o la Cordelia. (V. 

Corda, 6). 
Corona. C'avria bnedett \e coronl 

Corra. Tra '1 corra e '1 fuggia ce c6rr 

poch. (V. Cancrt in quest'appendice). 

Cos eel. I coscel. 



« 



Cost. I vl'ard6 pel cost. 



Cott. Metta '1 cott sopra '1 bulit, (V. Bull, 6 

e Cott, j). 
Credenzon. Sg. 

Crete, o Fe un crett, o De un crett. Es. St* 
mur ha cretet. St* bichier ha cretet, 
o s'e crinet. ■ 



Monachetto, (Quel ferro nel quale entra 
il saliscendi). 

Carbone in cannelle, o Tondello. 

A misura di carbone. 

Di cui le ferite difficilm. cicatrizzano. 

Abrux. Uttose, agg. Di pers. 
Un carico d'altro seme. 

Pannocchia, opiii com. Spiga del granturco. 

Scalogni, (Specie di cipolle). 

Satire o Portare al terzo celo, Mettere uno 
in celo, Esaltare lodare a celo. 
« Cervia, genere di piante dicotiledoni, 
della famiglia delle convolvulacee e 
della triandria diginia del Linneo, cosi 
caratterizzato: ecc, §ii. dtllt gclense 
gaturall, Vol. 6, fasc. 2, Firenze per 
V. Battelli e figli, mdcccxxxv. 

Star come un Papa. 

Son tutti d' un pelo e d'una buccia, o 

d'un pelo e d una lana. 
Premetti: Rintallo, (Gettata inutile, ecc). 

A chi dice prima pio. (A molti bambini, 

che tutti vogliono una cosa). 
(d. Di vaso incrinato). 

Seghetta. 

Abrui. Prucce e Pucce, voci per chiamare 
la. pecora. 

Vispo, Vivace, (d. segnat. Di uccelli). 

Aggiungi: Andare, essere sull l undici once. 
Conca fessa, (Di pers. malaticcia). 

Aggiungi: Abrux. Fa J le pajare. 
Colei. 

La collera e ceca.* 

^Aggiungi: Prendersi per la mano, &g. 

(Mettersi d'accordo). 
Pareva una santarella, una madonnina, 

non si sarebbe mai creduto che ecc. 
Fra il cancro e la rabbia ci corre poco. 

Piyitone. I puntoni, (Ciascuna delle travi 
d'un cavalletto, che ecc). 

Io ve la d6 per quel che vale, o ve la 
vendo come l'ho comprata, (Riferendo 
una cosa come s'e sentita dire). 

Aggiungi: Rimbottare sulla feccia. 

Credulone, anche Credenzone. 

Questo muro ha fatto pelo. Questo bic- 
chiere s'e incrinato. 



8 



crett-f6rn 



Crett. s. xb. 

Cul. Aggiungi: £n tutt un cul e 'n p£r d* 
brech. (V. Budell, i). 

Batta '1 cul. Sg. 



D 



Diavol. Av£ trovet da ptinfe o da scortiche 
'] diavol. (V. Diavol, 16). 



E 



Erba da l'amor. 

Ampr se mi vuoi ben farami una rosa; 
Se mi vuoi mal, 'na piaga dolorosa. 

De, av£ l'erba cassia. • 

En. Aggiungi: Piti ch'en e... Pbgg ch'en 
e... Es. C ha pi6 da ft 16 ch'en e 
quel ch muri de nott. (V. molti altri 
esempi in questo libro). 



£rt. (V. Inert e Sdrt). 



Faccia. La mort en guarda in faccia ma 

nisciun. 
Fastidi. Fass fastidi. Es. I s'e fatt fastidi 

tla chiesa. M* seA T 16va fe fastidi, e sim. 

Fiate. 

Senza fiate. 

En essec, o En av£ temp manch da fiate. 



Fila. Aggiungi : Un in fila a l'altr*. Es. Ha 
avut 'na mucchia de disgrezi, una in 
fila a 1'altr*. 

Filagna. T. di tessit. 



Fildstr*. I filostr*. 
Fittol o Fitth\ 

Foch. Aggiungi: £ d* foch, £ un foch, 

Forn. Ancora e cajd el forn 1 iron. 



Crepa. Incrinatura. 

Son due anime in un nocciolo, e volg. 
Son come culo e camicia. 

Batter la capata, (Fallire). 



D 



Aggiungi: Tenere il lupo per gli orecchi. 



E 



Coronilla. 

(Le ragazze usano di applicar quest'erba 
sulla pelle, dove lascia un succio o 
una piaga). 

Aggiungi: Dare, avere il tabacco del 

nonno. 
Piii che... Peggio che... ecc. 
«... k'el e plui preciosa e bella 
Ke n't la flor del pra, ne la rosa novella. » 
Giacomino da Verona, Alia 
Vergine Maria. (Sec. xm). 

Grosso, (Rif. alio spessore di un oggetto).. 



Aggiungi: La morte non porta rispetto 

a nessuno. 

Mancanza. Es. Gli e venuta una mancanza 

in chiesa, Ebbi una mancanza, Mi 

voleva venire una mancanza, e sim. 

Fiatare, e piii com. Rifiatare. 

Senza fiatare, (senza dir parola). 

Non esserci, o Non aver tempo di re- 
spirare, di rifiatare, (Essere sopraf- 
fatto dal lavoro). 

Di fila, Filo filo, Di seguito, Seguita- 
mente. 

Cas$etta per cannoni da ordine. Nel 
casentino si dice Cannaio> ma il Novo 
Vocabolario non registra questa voce. 
Fichi fiori. 

Cavicchio, (Bastoncino appuntato per fare 
sul terreno i buchi ecc). 
£ un foco lavorato. (Di fanciullo vivace 

che non si ferma mai). 
Ancora la non e sfumata ! (d. Alludendo 
a uno che la. sera innanzi avea preso 
una bella sbornia). 



FOSS-GUAL ANDRE 



Foss. 

'Na spesa ch'en manda tun foss. 

Fratina. s. f. 



Fumarea. 
Fument. 



Gallica. 

Ganghi, v. Mr. e Ganghiss, rii. Ganghiss 
dt fern. 

Gastrica. 

Gazurla. Essa o gi o ste in gazurla. 

Gesu. Gesii Gesii (reticenza). Bona nott 

Gesu ! En itc a temp manch a di Ge- 
sumaria. 

Ghi&m. (V. Gbiffla). 

Giorn. Tutt i giorn cW ha fatt Crist. Es. 
Tutt i giorn ch' ha fatt Crist bsogna 
fe la stessa cosa. 

Gir. D£ '1 gir ma i guadrin. Es. Quant i 
ha, i di '1 gir. 

Godiola. s. f. 

Gonfiass. &g. (A Fossombrone Gonfiass b 
inteso per Impermalire, Pigliare il 
cappello). 

Graticola o Graticvla. 

Gretatura. 

Grete. 

Grigna. Palma 'sciutta, grigna molla. 

Groppa. En portalla in groppa, En por- 
talla in groppa ma nisciun. 

Gu aland r^. %. 4. marat. 



Torrente. 

Una spesa che non manda in rovina, 
non manda fallito. 

Alia fratina* (Di capelli spioventi sulla 
fronte). 
« 495. Fior di gagia ; 

« Co-r-riccioli e-f-fratina fai la tua! 
a I giovanotti passano e van via. » 
Giannini, Canti pop. della tnont. luce. 

Fumata, (Grande colonna di denso fumo. 
V. Crusea alia voce Fumata, § II). 

Aggiungi: Fumacchio. 



Manarola. ^ 

Struggersi d'una cosa. Basir di fame. 

Castrica o Averla, (Lanius collurio). 

Aggiungi: Andar Id e qua ingarzullito. 
Essere in ga^urro** 

Gesu Gesu, chi muore non c'£ piii. 
Bona notte Gesu 1 

Gomitolo. (Anche ii lucchese ha Ghiomo, 
dal lat. Glomus). 

Ogni giorno che Dio manda o mette 
in terra. Es. Ogni giorno che Dio 
manda bisogna fare la stessa cosa. 

Dar la via ai quattrini, (Consumarli). 

Triocco. 

Gonfiare, (Compiacersi, insuperbirsi delle 
lodi. In questo senso Gonfiass e inteso 
a Urbino, a Cagli, a Urbania, ecc.) 

Gratella. 

Increspatura. 

Increspare, Piegare a crespe, (Di capelli, 
nastri e sim.). 

^Aggiungi: Calabr. Parma 'mpusa, gregna 
gravusa. 

Aggiungi: Non portar gatta in sacco, Non 
portar gatta in sacco per nessuno. 

Quel filo orizzontale che si fa scorrere 
e serve di guida man mano che s'alza 
il tramezzo o il muro. A Firenze si 
dice Lineatore, ma i vocabolari non 
registrano questa voce. Cfr. Calandro, 
nel §iilon. tecnico dell' Architetto ecc. 
Firenze, Civelli, 1884. 




10 



GUARDIEN MAZETTA 



Guardien. A poch a poch, da guardien 
se dventa coch. (V. Poch, 2). 

Guazaron. 



I 



Imbrusci. r. trans. Es. La sera sc mitt a 
imbrusci le legn, ch'han da servi pel 
foch dla matina. 

Incocutiss. Incocutiss dal foch. 

Infurmichiss 'na gamba, un brace, 'na 
men. ecc. 

Introsciass. 



Lasciass. Es. El mi' bordell s'e lascet ogg. 

Ledrc. Tic meu d'un ledrc. Es. Vel dice 
lir tic men d'un ledrc, (d. D'un og- 
getto che s'e pagato un tanto e che 
valeva assai di piu). 

Lengua. Essa mnet per lengna. (V. Cer- 
ijua, 2 e Pen, 4). 

Lett. Aggiungi: Fe un bon lett ma un. 
Es. Va li ch' i ho fatt un bon lett i ! 

Lusine. 
Lute. 



M 



Ma. (V. a pag. XII e 214. La prepos. cor- 
rispondente a, posta tra il verbo e 
l'accusativo, si riscontra anche nei 

classici: « ma Turno non "pigro 

con le sue schiere-percuote ad Enea.» 
« Li latini guardano a te, e lo Re 
latino.. .» Fr. Guido). 

Mache, Male, ecc. 



Magne. Chi magna e 'n invita, s'astrozza 
ogni mulica. $rov. 

Mancarialtrc ! Iroa. (V. xAltrt, if). 

Maracc. 

Mazetta. T. di munt. 



Grembiale che ricopre tutta la persona, 
dal collo ai piedi. 



Piu che Rasciugare. Far insecchire la 



legna al foco. 



Acciocchirsi. 

Informicolarsi c Informicolirsi. 



Aggiungi'. Grufolarsi. 



Dare i piedi. Es. Oggi ho dato per la 
prima volta i piedi al bimbo. 

Costa piu in man d'un ladro,* (Per dire 
che un oggetto s'e pagato meno di 
quel che vale). 

Esser portato per bocca, (Lacerato nella 
fama). 

Fare le scarpe a uno. Oh va li I che gli 
ho fatto le scarpe io ! 

Aggiung'r. §nng. 9 Cahigginare y (Lampeg- 
giare lontano). 

Aggiungi: Luttare per Durar fatica e voce 
viva a Pieve S. Stefano. (V. Ribu- 
stixi, Guida dell'alta valle del Tevere^ 

P*g- 79)- 

M 

L'uso di questa prepos. ZhCa si estende 
anche nell'Appennino centrale del- 
TUmbria. : 
«Tu guardi spesso ma la mi servente...» 
« Ch'i 'un so ma chi te vogli assomiglife'» 
Dal giornale La Valle Tiberina, gid 
citato. 

Aggiungi: (Cfr. //// /), mi Ih... del con- 
tado aretino verso Monterchi e San- 
sepolcro). 

£ttteral. Chi mangia e non invita, si 
strozzi a oeni bricciolo. 

Aggiungi: Non ci mancherebb'altro ! 

Aggiungi: Marrancio. 

Quel soprammattone di rinforzo che 
fanno intorno agli usci ne' tramezzi, a 
guisa di stipite. In Toscana non si usa* 




i 



MERCANT-ORC 



II 



Mercant. El mercant cn6sh la pezza ! (V. 
Mercant, 3). 

Mezza balia. 

Mezzgiorn. Mezzgiorn, chi 'n ha '1 p£n 
vagga dal forn. Prov. 

Mezzgren. 

Misciagatta. Fe misciagatta. 

Miscea Miscia. £ 'na miscea... 
Miseria. La miseria v61 el su' sfoch. 

Moch Moch. 



Monnich. 



Mostacion. 
Muri. (V. Mori). 
Mus Muz. 

1. Di 'na cosa tel muz ma un. 

2. Rida tel muz ma un. 

3. £ un muz dur, (d. Di pers. che non 
ha paura, e fa stare a segno chi si sia). 

4. A brutt muz. Di 'na cosa a brutt muz. 
(V. BruU y 12). 

5. Fe '1 muz. Ave '1 muz, tant d* muz. 
Ste sal muz. 

Muscine Buscine. 

1. Muscine ma un. 

2. Muscine tl* sacoa:. 



N 



Ni. Aggiungi: Com vien vi£n. 



O 



Oltra. Oltr'oltra. Es. Ha sp£s oltr'oltra. 

Metta oltra la earn, qualcosa da magnfe. 
Es. £ tardi e ancora en ho miss oltra 
gnent. 

Oppi. (A Chiusi e in Valdarno dicon Testuc- 
cbio al pioppo della vite e Pioppo a 
quello che noi chiamiamo Albre). 

Ore. (Vaso di terra cotta per tenere acqua 
e portarla. In Toscana VOrcio e sim. 
alia nostra Vitina e serve per Polio). 



Aggiungi: Ogni pittore dipinge se. 

Mezzo latte, (d. Di donna che aiuta un'altra 
ad allattare). 

Litteral. Mezzogiorno, chi non ha pane 
vada al forno. 

Grano scadente, non scelto. ^br.'Ngappatu. 

Scaldamane, Scaldamani Scaldamano, 

(Gioco che fanno i ragazzi, ecc). 

Cosa da poco, un* inezia, una miseria. 

Aggiungi : Qualche volta bisogna incan- 
tar la fame. 

« %Coch y (Nome volgare del latbyrus syl- 
vestris). » Dig. delle Sana Nat., gii ci- 
tato alia voce Cervia. 

« Monaco, (Quel legno pendente tra i 
due puntelli del cavalletto). » §lx. 
dill'^rchit. gii citato. 

Manrovescio. 

Muso. 

Dire una cosa sul muso a uno. 

Ridere sul muso a uno. 

Gli e muso da far quello e altro. Gli 

e uno che sa mostrare i denti. 
A brutto muso, (Senza preamboli, cru- 

damente). 
Fare il muso. Avere il muso tanto lungo. 

Metter su muso, Rizzar muso, Tener 

muso. (V. Broncio). 
Mestare. Frugare. 

Frugare uno, Perquisire uno addosso. 

Mettersi la mano a tasca, Frugarsi. 



N 



Come viene viene, (Senza cura). 



O 



Via via, A mano a mano. 

Mettere la came al foco, qualcosa da 
mangiare. Es. £ tardi e ancora non 
ho messo nulla al foco. 

Pioppo, (Albero che serve d'appoggio alle 
viti). Hot. #oc. 

Mezzina, (Vaso di rame per tenere acqua 
e portarla. Brocca di rame, che si tiene 
per lo piu in cucina). 






12 



ORT-PILOTE 



6rt. Chi ha Tort en va mci a lett sal bregn 
tort. Prov. (Bregn d. Ag. per Bocca). 



Paia. Dna paia farm un paier. (V. Paia y 2). 

Pann. Cale 'I pann ma i occhi<\ Es. I e 
• calet el pann ma i occhi*, en c'e piCi 
speranza. 

Papagall. 

Papela. Dim. e Cont. Di 'na cosa papela, 
dilla papela. (V. Scbiett), 



Spieg. Chi ha Porto, qualcosarimedia senv 
pre e non va mai a letto col broncio. 



Partita. La partita davanti, la partita de 
dietra. 

Pasalizi. 

Pasett. Aspte a pasett ma un. 

Past. Magne a past. 

Pdicin. 

Phgg. Pfcr el fiol de pegg. 

Pentita. Ave 'na pentita. Es. Se stanott 
gela, \e piant han 'na pentita. 

Pensier, (Laccetto Cappio, ecc). 

Pep. Av6 '1 pep tel cul, (V. Cul, ) e Pep, 4). 

P&zz. En c'e '1 pezz, (d. Di pers. e d'ani- 
mali). Es. St* fiol en p6l porte chel pes, 
en pol fe cla fatiga, perchfe'n c'fe'l pezz. 

Piagnrella. (Contr. di Risarella). 

Pie. Jgghwgi: Pie sotta ma un, Piass sotta. 
Es. Ho pres un pied sotta 'na rota. 
Chel porett s'e pres sotta, e sim. 

1. Piass sotta. Es. £ cadut el tett e s'e 
pr£s sotta tanta gent. 

2. Piass da strett. Pie da strett 'na men, 
un dit.... Es. Tel chiuda la porta, ho 
pnis da strett un dit. 

3. Chi '1 piia e chi '1 lascia, t anche 
ripet. Chi 1 pija e chi '1 lascia chi '1 
pija e chi '1 lascia. 

Pied. A pied a pied. 
Piega. Amove le piegh. fig. 

Pilote ma un. 



Aggiungi : Fare d'una pipata un fistolo. 
Velarsi gli occhi, (d. De' moribondi). 



Storta, (Vaso che serve ai malati, ecc). 

Parlar liberamente, senza ambagi. 
« Di pure alia papale, 
E non far come fa la gente sciocca, 
Non lasciarti morir la lingua in bocca. » 

Berni. 
II davanti, il didietro, (D'un vestito). 

Passo, (Vicoletto d'uso pubblico in luogo 
privato). 

Aggiungi: Fare la posta a uno. 

Stare ai pasti,* (Mangiare a date ore). 

Aggiungi: Pellicino. 

Pare il figliol di nessuno,* (d. Di uno 
cencioso e incurante). 

Avere una scossa, Restare malconcio, (d. 
Di pers., d'animali e di piante). 

Aggiungi: Lomb. Tensfr. (Da Pensum). 

Aggiungi: Avere la voglia dell'acqua. 

Non c'e il pezzo, (Non c'e la comples- 
sione, non ce la forza). 

Piagnisteo. 

Metter sotto uno, Rimaner sotto. Es. M'fc 
rimasto un piede sotto una rota, Quel 
poveretto fe rimasto sotto la carrozza, 
e rimasto sotto. 

Rimaner sotto. Es. £ caduto il tetto e 
c'e rimasta tanta gente. 

Rimanere a contrasto. Es. Nel chiuder 
Tuscio, m* ha preso un dito; Mi c'e 
rimasto un dito a contrasto. 

Chi lo tira di 1), chi lo tira di Id.... Chi 
se lo strappa di li, chi se lo strappa 
di li.... (d. Di pers, cara e attesa che 
giunga, per es. Di un soldato che 
torni dalla guerra). 
Scarpa scarpa, A batti Scarpa, (A piedi). 

Rinnovare, Rinfrescar le piaghe. « Tu 
vuoi ch' io rinnovelli.... » Dante. 

Tiu che Importunare uno. 




PINZA-SFUGGIA 



13 



Pinza. 

Prim. S\e prim, (V. Prim, 4). 

Sia la prima e I'ultima volta ch.... Sia 
la prima e Tultima! 
Puzza. Sap£n y na mezza puzza. 



Q 



Quest. Fe de quest. Es. Tel cadi ha fatt 
de quest.... 



Fet de quest: Paghet e bona nott. 



R 



Ralla. (Cfr. Y it. Ralla e le voci latine 

Ralla e Rallum). 
RegoL 

Rimboche 'na bott, un baril. 
Romena. Alia romena. 



Sacch. El sacch tant ti£n a la dritta e 

tant a Tarversa. 
Saiton. $. di murat. 



Sberleff. 1. a. Sberkfe. r. intr. 



Sbrontol. Es. I en v6i sent! tanti sbrontol. 
Magne '1 pin sa i sbrontol. 

Scavalch. Una condotta de scavalch. 



Scavaroze. 

Sciore. Es. Cla finestra sci6ra. 



Scrupol. Fe i scrupol tl' acqua giaccia, 
(V. Acqua, J)). 

Sfiiggia. r. Intr. Es. Un trev sfugg dal mur. 
I b sfugita la corda da le mfen. 



Panello di polenta. 
Sulle prime.* 
Sia la prima e l'ultima volta che.... Sia 

la prima e l'urtima ! 
Aggiungi: Aver paglia in bocca. 



Q 



Far di queste,*(Cosi,in questa maniera). 

Es. Nel cadere ha fatto di queste.... 

(e invece di descriver la caduta a voce, 

la s' imita col gesto). 
Fate di queste: Pagate e bona notte. 



R 



Bronzina, (Piastra metallica su cui gira 
una macina o altro). 
Aggiungi: Di fatti alcuni voc. hanno Re- 
goto per Basilisco. 
Rabboccare una botte, un barile. 
Aggiungi: A bocca a bocca. 



Ogni diritto ha il suo rovescio, e Ogni 
medaglia ha il suo rovescio. 

Saettone.* (Non trovo questa voce nei 
vocabolari, ma nel linguaggio te- 
cnico essa b ben nota e comune- 
mente usata. V. DIm. ttcnko dtll'atch. 
gii citato. Per altro a Firenze i 
muratori dicono volg. Conio). 

Sghilemba.* Sghilembare.* ( V. Angiolina 
Bulgarini, Prontuario di voci coticer- 
nenti i lavori donneschi,-PaTav\a 9 1878. 

Brontolamento, Brontolio. Io non voglio 

tanti brontolii. Mangiare il pane coi 

brontolamenti. 
(d. Quando un medico ha una condotta 

prowisoria, oltre quella stabile del 

suo comune). 
Aggiungi: Scalzare, (d. Di albero e di muro). 

Sputare. Quella finestra sputa maledetta- 

mente. (d. Di finestre, usci, imposte, 

1 che lasciano passar Taria dal di fuori)* 

Aggiungi: Lo scrupolo del tarlo, che rose 
u Crocifisso e non tocc6 i chiodi. 

Scorrere, (Di quelle cose cl\e vanno fuori 
del loro ntegno). Una trave scorre, 
esce dal posto. Cominci6 la fune a 
scorrere e non la seppe tenere. 



E. Conti — Vocabolarh Mctaurense. 



14 



SFURIET-STRUSH 



Sfuriet. 

Sgaget. 
Sgarbaria. 
Siciliena. i. /. 
Smacaroneta. 
Smaze le cart. 



Smiarineta. Es. Chel lepr* ha'vut'na bella 
sriniarineta, se era a tir ce saria 'rmast. 

Sminestre. 
Smuzleta. 

Sonn. Av£ poch sonn. &g. 



Spaderna. 



Spanda. Un fucil, una canna che spand. 

Spanzeta. Fe 'na spanzeta ck... 

Sparnacera. i. /. (Da noi s' usa mettere 
le guide dello sparagio selvatico sul 
bosco de' bachi, alle quali diamo il 
nome di Sparnacera). 

Spia. Le spi* m6r*n sa \e scarp t'i pied. Prov. 

Staccia. Pasta tutta staccia. 

Stageta. s. f. 

Stageta. $. d. muiat. 



Sterze un ass, (nel gioco del tresette). 

Strett. Gi da strett. Es. Cla zeppa c ha 
da gi da strett. 
Essa da strett, Ste da strett. 

Strush, us. al plur. I strush. 



Infuriato, (Di chi fa le cose in fretta e 
furia. V. Crwca, § IV). 

Aggiungi: Roman. Sgaggiato. 

Sgarbatezza. 

Paracalci. 

Maccheronata. 

Scozzare un mazzo novo di carte; Dare 
a ciascuna quella certa piega, per 
cui si possano poi ben mescolare. 

Impallinata. Quella lepre ha avuto una 
bella impallinata, ecc. (V. (Irusca alia 
voce Impallinare). 

Essere il factotum, Far da padrone. 

Musata, Smusata, (Colpo di muso, propr. 

degli animali). 

Aver poco sonno,* (Non fare il babbeo) . 

« L'arbanese nata'a Arbano b 'na regazza 

che cia poco sonno,...» NlNO j LAR( 

Tavoletta bucherellata che serve a ordire 
la tela. L* usano anche in Toscana, 
senza darle un nome preciso, giacche 
certe donne del casentino, pensando, 
mi rispondevano : La si direbbe tavo- 
letta conduttrice. 
Un fucile, una canna che sparpaglia il 
colpo. 

Corpacciata, Scorpacciata. Fare una cor- 
pacciata di.... 

Sparagio. {Asparagus acutifoliiis). 



<§pitg. Le spie muoiono ammazzate. 
Pasta intrisa senz'ova. 
Colpo dato con un regolo. 

Guida.* com. al plur. (Quelle tracce che 
i muratori fanno col gesso, perche 
T intonaco venga piano). 

Rimanere coH'asso secondo. 

Andare a forza, Mettere a forza una bietta 
o altro. 
Essere o Star pigiato. 

Que* mazzi di filamenti che si ricavano 
dalla prima spoglia de' bozzoli. 

« I mazzi di cascami che ccc. in To- 
scana si chiamano comun. Sinighclle 
o Stritse. Vienc per6 usata fra noi ja 
voce Sinigbelle piu che Taltra.. » 

SlContevarchi (Valdarno) 9 ZXCaggio 1902. 

A. BOKGHINI. 



• t 



SUBOLI-ZOCHETT 



15 



Suboli. Es. Cla verni^ se subolish, b tutta 
subolita. 

Sveltezza. Fe 'na sveltezza. 
Sv61t. Fe un svolt. 



Tambur. s. m. Es. St* lumech han fatt 
el tambur. 

Terazier. 

Testa. Metta '1 capitel in testa d'un. Es. 
Ha miss 'ni cosa in testa del fiol. 

Tiena. En ti£n gnent. (V. Sfondi, 2). 
Tignass. Es. Me s'e tignet la mantella, 

perchfc *n i han datt Teria. 
Torcion. 



Tornell. 



Trainell. 



Vegghia. S* sp6rca la vegghial 
Voltab6tt. 



Volticella. i . /. 



Zizz. 

Zochett, (Quel legno che ha il dorso si- 
mile a quello di un grosso libro rile- 
gato e che i sarti innlano nelle ma- 
niche, per ispianar le costure col 
ferro). 



Ribollire, Far le bolle, (d. Di vernice, di 
pelle, di crosta che fermenta e si 
solleva li e qua. 

Aggiungv. Dare un volo in un luogo. 

Aggiungi'. Girare un credito. 



Quella pellicola che si forma, sim. alia 
pelle d'un tamburo, sul guscio della 
chiocciola. 

Sterratore.* 

Mettere in testa a uno di uno, (d. Di 
capitali, V. Rezzasco DIm. del llnguaggio 
Ital., storico e ammlnistr. - Firenze, 1881). 

Aggiungi: Tiene come una botte sfondata. 

Intignarsi. Es. Mi s'e intignato il mantello, 

perch £ non gli hanno mai dato aria. 

Sigaraio Punterolo della vite. (T{Jjyn- 
chites alni). 

Quel piccolo fusto levigato che alle volte 
si trova racchiuso neH'albero, segnat. 
del salcio. 

Quel palo con una tavoletta inchiodata 

1>er testa che serve segnat. a mestar 
a cake nel mentre che si spegne. 



E 



(d. Quando d'un gioco promettente si 
comincia a scoprir il trucco, l'inganno. 

Specie di volta faita coi rami intrecciati 
tra due file di piante, segnat. per la 
caccia ai palomoi. 

Cerchio girante delle sterzo. 



In Valdarno si dice Fischio o Zirlo da tordi. 

A Firenze usano una tavoletta di varie 
fogge a cui dinno diversi nomi, per 
es. Violino* ma que' sarti che si servono 
di un legno come il nostro, lo chiamano 
volg. Zi' fra, (abbrev. di Zio frate). 




4 



ANNOTAZIONI 



I. Nel compilare la tavola delle particelle variabili (a pag. xm) dimenticai quelle 
derivanti dell'avverbio giu, il quale in dialetto segue tutte le modificazioni del suo 
contrario su, perche si dice gel 9 g'la, g k, ecc. , come se anche in italiano si dicesse 
giul 9 giulla, giulle, ecc. , contr. di sul, sulla, suite, ecc. Ho dovuto per ci6 ospitare tali 
particelle variabili alia voce gel (pag. 192), dove fanno la figura di coloroche arrivano 
tardi a un congresso pubblico e, per la gente che c'fe, non potendo piiS ritrovare i 
loro compagni, sono costretti a star come possono, confusi tra la folia, benche abbiano 
un segno di distinzione. 

II. Via facendo, nel compilar questo libro, mentre i proverbi mi passavano sotto 
gli occhi, mi richiamavano alia mente or l'uno or l'altro di que' pochi poeti ch' io ho 
letto. E alcuni versi notai, che qui trascrivo, perchi il loro confronto coi proverbi, 
richiami e confermi alia mente dei lettori le considerazioni fatte in simil caso dal Giusti. 
(V. lettera al Francioni premessa alia Raccolta di proverbi). 

/. £ met dc caschi dal pdel cVen £ da la cima. 

« Perche po' poi (diss* io) gli e me' ch'io caschi 
« Dalle finestre prima, che dal tetto. » 

Lippi. 

2. Ogni temp ariva e passa. 

« Cosa bella e mortal passa e non dura. » 

Petrarca. 

3. Cbi-'n pija quant viin, en ha quant vbl. 

« Potea non voile, or che vorria non puote. » 

Clasio. 

4. Vocation fa I'om ledre. 

« Poter mal far, grande al mal far e invito. » 

Alfieri. 



1 8 ANNOTAZIONI 



•5. Vll pib 'n soman viv, ch'en I *n dotor tnort. 

<r L'aquila morta non val Tinsctto die le ronza intorno. » 

Cossa. 

6. 'Na breccia arvolla 7 n can: 

« Parva favilla gran fiamma seconda. 

7. La mart en gitarda in faccia via nisciun. t 

« Pallida morte d'ugual pie passeggia 
« L'umil capanna e la turrita reggia. » 

E basti cio per saggio, percht un lavoro di questo genere non si finirebbe cosi 
presto, come si potrebbe credere. 

III. Lo studio dclle parole porta qualche volta a dei curiosi raffronti : Abbiamo, 
per esempio, lussin (lampo) e noccbic (vinacciolo), le quali, col prefisso pa, prendono 
tutt'altro significato: palussin (pisolo), panocclm (specie di crostacei). Forse qualche 
spttile etimologista potrebbe far derivare per antitesi quel prefisso pa dal sanscrito pat 
(volare); altri potrebbe forse notare che il monosillabo pa ricorre fra le prime voci 
dei bambini, (0 ma come si spiega poi con un'argomentazione seria e persuasiva la 
potenza di questa voce puerile, quella cioe di cambiare il lampo in sonno e i vinaccioli 
in crostacei? Sarebbc proprio il caso di domandare col Manzoni: Cosa ci ha che fare 
poeta con cervello balzano? 

IV. I due modi dialettali a m)' e mf m.i % corrispondono entrambi all' italiano 
oramai ; ma pure sono diversi nell'uso. l£s. A mo 9 I colt, oramai b cotto, (d. di vivanda 
che si ritiene gill arrivata alia giusta cottura), Mo* mo' e colt, oramai e cotto, (d. di 
vivanda che e quasi giunta alia giusta cottura). Cosi a mo* basta e mo' mo' basla, e sim. 
Delia efficacia del nostro dialetto farebbero fede non pochi altri esemp'u che si potrebbcro 
trarre da questo vocabolario, de* quali basteranno qui alcuni per saggio: 

Abbiamo anche noi la voce pastura, che t propria degli armcnti ; ma abbiamo anche 
la voce pagion, che e degli uccelli e che non trova, credo, un termine corrispondente 
nella lingua italiana. 

Ciascuna di queste voci dialettali : ^inel, paranan^a, gua^aron, pancella 9 ha il suo 
proprio significato ; ma esse non hanno in cambio che la sola voce italiana grembiale 
o grembiuhy che e il loro corrispondente comune. 

Cosi alle nostre voci: dclma. mostrin e scidola, non troviamo altro da metter di 
fronte, che la voce italiana modcHc. Ed alia voce gimbarda, che e pure umbra, roma- 
gnola e aretina e fors'anche d'altri idiomi, non troviamo alcun corrispondente nella 
lingua italiana. 

£ in sostanza ci6 che avviene delle collezioni: La raccolta piu povera ha tal volta 
qualcosa di pregevole, di speciale, che manca alle piu ricche e celebrate. - . 



(1) V. Gahlanda op. cit. pag. 155, e V. il trattato prcmesso al Voc. genetico-etimologico del Bolza. 




ANNOTAZIONI 



19 



Ancora : Noi metaurensi abbiamo fra Taltro una sovrabbondanza di vocaboli 
risguardanti la legna dei nostri monti, e ciascun vocabolo ha la sua idea particolare, 
per es. blgol, briga, cascill, mangatiill, ft6n, pdagna, pdalitt, palanga, rbccia, ruschia, 
tdrcol, tortor, ticchit spiccia, trbppol, vergilla, tornill, %icca^ ravira, ranch, srnosci, sbu%i, ecc. ; 
altri popoli hanno sovrabbondanza di vocaboli risguardanti il mare, e cosi via via, 
secondo i luoghi e gli usi, ogni popolo ha quella lingua che piti gli serve. La notizia 
non e peregrina, ma e spesso dimenticata. 

V. Per i lettori o consultatori di questo vocabolario, se n'avesse come spero, (perche 
non c possibile che uno scriva un libro per le stampe, senza sperare che qualcuno lo 
legga), posson giovare le seguenti avvertenze: 

1. I proverbi e i modi proverbiali segnati con Tasterisco (*), del quale e data 
ragione a pag. xv, son tratti il piii delle volte da quell'abbondante raccolta, che va 
sotto il nome del Giusti ; non essendo essi registrati dal Giorgini-Broglio ne dal Rigu- 
tini-Fanfani, i due vocabolari su cui e formato il nostro. Ma alle volte tali proverbi 
e modi proverbiali non si trovano neppure in quella raccolta, sebbene vivano in quasi 
tutta !a Toscana, come sarebbero i seguenti : 

Da Montelupo si vede Capraia, il Ciel (o Iddio o Cristo) fa le persone e poi le 
appaia, (corrispond. al nostro: Crist adocchia adoccbia, fa /e person t po' Vacoppia. 

Mi costi piu tu che il Serchio a' lucchesi, (corrispond. al nostro : Me costi piu te 
cb'en t 'n fiol a balia). 

2. Alle volte un proverbio, un dettato, un modo dialettale, ha il suo corrispon- 
dente in piii luoghi, cioe di fronte-a ciascuna voce che lo richiama. Es. Chi bell vdl 
compart, qualcosa bsogna pat), v. alle voci : Bell, Compart e Pat). 

3. Quanto alle citazioni tratte dai Promessi Sposi, esse, sebbene non abbiano 
asu-risco, son modi e locuzioni che il piu delle volte non si trovano nei predetti 
vocabolari Giorgini-Broglio e Rigutini-Fanfani. La qual cosa potrebbe aprire il campo 
a uno studio comparativo, non che piacevole, utilissimo per la lingua, se pensiamo 
tra Taltre cose che il Manzoni, da quel rompicollo che era nel giudizio dei puristi di 
un tempo, diverra classico alia sua volta, per quella legge di natura, che facea dire a 
Dante : « avvegna forse che tra altra gente addivenisse, e avvegna ancora che, siccome 
« in Grecia, non volgari, ma littirati poeti queste cose trattavano. E non e molto 
« numero d'anni passato, che apparirono prima questi poeti volgari. » Jflfa <gova, XXF. 



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CONGEDO 



Ed ora che siamo all' ultimo, che questo libro si finisce di stampare, che Tora attesa, 
desiderata, affrettata, e giunta, un senso di tristezza mi prende, come se una persona 
cara partisse. £ poesia dei deboli e dei forti, e la poesia del lavoro. 

Per tanta parte del giorno e della notte, per tanti anni, fra cataste di libri, fra 
cento svariati oggetti a me noti, abituato con questo vocabolario, che era quassi il 
re della soffitta, il compagno delle mie gioie e delle mie sventure, ora mi pare di non 
potermene staccare. 

Quante memorie! Una notte, era l'ultima notte di carnevale del (900, mi parea, 
lavorando, d'avere una svogliatezza, una certa malinconia addosso, come se le maschere, 
che passavano e ripassavano vociando giii nella via, fossero per me annunziatrici*di 
sventura. II giorno dopo un telegramma da Rimini m'annunziava la improvvisa e grave 
malattia di mio padre. Giunsi a rivederlo, poveretto, che ancora avea tutta la sua 
conoscenza, e quel suo fare bonario e lieto, quell'abituale piacevolezza, che nulla di 
funesto facea presagire. Mori poche ore dopo, in pace come avea vissuto. E penso ancora : 
S^-nza Tesempio vivo e presente di quelFuomo, mi sarebbe forse mincata la forza di 
condurre a termine questo lavoro, ch'egli seguiva con cura affettuosa, quasi riconfor- 
tandosi e rivedendo in esso una lontana immagine della lunga opera sua nella vita, 
dagli anni che, fanciulletto, mal nutrito, scalzo, andava ricercando le terre colorate per 
cave e dirupi, agli anni sereni, quando apertasi una via, esercitava con onore Tarte sua 
di pittore e statuario, o era chiamato a dar lezioni di pianoforte, o talvolta a fare da 
architetto, da indoratore, da fotografo (quando la fotografia era un segreto di pochi), 
tutto ci6 insomma che ricfyiedesse mano e sentimento di artista. 

Ed ora per te, o padre, nel distaccarmi da questo mio libro, ricordando le assidue 
cure e le veglie passate, sento il conforto di poter dire: Se la stanza fu vana, almen 
sia la partita onesta. 



Finito di stampare 

ii giorno 3 giugno 1902 

nella Tipografia Ballon i 

in Cagli. 




I 



UMVERSITY OF MKHIQAN 





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